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    <title>Marco Olivetti - Webdesign &amp;amp; Graphic Design</title>
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    <dc:language>it</dc:language>
    <dc:creator>Marco Olivetti</dc:creator>
    <dc:rights>Copyright 2009</dc:rights>
    <dc:date>2009-06-30T07:58:00+01:00</dc:date>
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      <title>Voglio mettermi in proprio, che devo fare?</title>
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      <description>Rinunciare
Il mercato della grafica e della realizzazione di siti web è piuttosto saturo, quindi, a meno che non avete punti di forza rispetto alle altre aziende sarete allo stesso livello di qualsiasi studente appena uscito dall’accademia o di qualsiasi altro che magari è nel settore da un mese. 

Un settore saturo significa concorrenza sui prezzi, quindi margini di guadagno ridotti. Quindi mettersi in proprio, aprire un’azienda, lo consiglio solo a quelli che hanno qualche idea particolare o modelli di sviluppo ben ponderati.

Voglio aprire comunque mettermi in proprio, che devo fare?
Ammesso e concesso che si abbia qualche soldo da spendere, bisognerebbe farsi fare (da soli lo sconsiglio in quanto non si riesce ad essere obiettivi) un’analisi SWOT. Quest’analisi comprende lo studio dei punti di forza e quelli di debolezza, le minacce e le opportunità che l’azienda può/deve affrontare. Da questo prospetto che verrà fuori si possono vedere le eventuali nicchie di mercato non ancora sfruttate appieno e investire in quelle.&amp;nbsp;</description>
      <dc:subject>Graphic Design</dc:subject>
      <dc:date>2009-06-30T07:58:00+01:00</dc:date>
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      <title>Dal cliente</title>
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      <description>Mini guida di come comportarsi dal cliente, ovvero come evitare di essere sfruttati fino alla morte per un volantino da 100€. 

Primo incontro

Quando andiamo da un cliente (o viene lui da noi) per la prima volta dobbiamo ricordarci sempre di diverse cose, tra cui la più importante è fargli firmare il contratto. 


Senza il contratto, a lavoro concluso, lui potrà fare come gli pare e pagarvi potrebbe essere solo un optional. Nel contratto va specificato il lavoro, quante bozze gli forniremo (di solito sono 3), chi scrive i testi, copyright, costo manutenzione/aggiornamento. Siate più specifici e dettagliati, così se mai dovesse capitare qualcosa siete tutelati. PSDR evolution ha una bozza di contratto molto interessante. 


Quando siamo dal cliente per la prima volta dobbiamo anche chiedergli più informazioni possibili sulla sua attività, su quello che vuole fare per promuoversi, a quale mercato si sta rivolgendo, e, diventando un po’ psicologi, capire quello che non ci dice, per potergli fornire poi un piano di marketing adeguato ai suoi bisogni.</description>
      <dc:subject>Graphic Design, Web Design</dc:subject>
      <dc:date>2009-06-23T08:26:00+01:00</dc:date>
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      <title>Template html css gratis per voi</title>
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      <description>Ecco un template completamente gratuito che potete usare per i vostri siti a patto che lasciate inalterato il copyright nel footer. Se lo sfondo non vi piace potete cambiarlo semplicemente cambiando bg con bg2 nel foglio di stile principale. Buon download!</description>
      <dc:subject>CSS, Graphic Design, Web Design</dc:subject>
      <dc:date>2009-06-16T09:00:00+01:00</dc:date>
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      <title>11 consigli per l’aspirante grafico</title>
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      <description>Ecco una lista di consigli pratici per tutti quelli che vogliono incominciare a fare il grafico professionalmente. 




Usate un Mac. Un Mac. Va bene anche un Mac Mini se si ha un bello schermo (non lucido se possibile!) da almeno 22’’. La scelta di un Mac non è una cosa puramente fanatica, infatti i Mac sono i computer che meglio interpretano i colori che saranno da mandare in stampa (in pratica non li falsa), a patto che lo schermo in uso sia bilanciato, e questo ci porta al punto successivo.
Tarate il vostro schermo in maniera perfetta. Esistono diversi calibratori professionali che costano poche centinaia di Euro. Calibrando lo schermo si evita di far vedere un progetto a un dato cliente di un colore sul pc e di un’altro sul volantino stampato.
Scegliete una tipografia e fatevi dare il loro listino prezzi.Questo vi sarà utile per determinare quanto farvi pagare, e per poter rispondere velocemente alle richieste di clienti.
Studiate le griglie e usatele. Sempre e comunque.  La griglia è un oggetto fondamentale per la progettazione di qualsiasi stampato promozionale, e anche siti web. Con una griglia il risultato sarà molto più professionale e coerente.</description>
      <dc:subject>Graphic Design, Tutorial</dc:subject>
      <dc:date>2009-06-15T01:11:00+01:00</dc:date>
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      <title>Nuovo sito aziendale</title>
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      <description>È da pochi giorni il nuovo sito della mia azienda: lo Studio Grafico Blu Cremisi.


Questa versione va a sostituzione dell’altra che è rimasta online da agosto 2008 fino a fine maggio 2009. Ci sono diverse novità rispetto al vecchio sito, tese molto a migliorare l’user experience di navigazione nel sito, come la descrizione di tutte le pagine in alto in un blocco di colore diverso, da modo da mantenere sempre il controllo sul sito, senza perdersi.


Partiamo dal principio.</description>
      <dc:subject>Blog news, Web Design</dc:subject>
      <dc:date>2009-05-27T22:24:00+01:00</dc:date>
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      <title>Perchè il prossimo sito sarà fluido</title>
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      <description>Il prossimo sito che svilupperò sarà fluido. E fin qui potrebbe sembrare una dichiarazione come un’altra, ma in realtà ha una sua spiegazione che va ragionata. 


Il prossimo sito avrà dimensione relative perchè è arrivata l’ora (già da molto tempo) di iniziare a passare ai siti fluidi. Gli schermi diventano sempre più grandi, e l’unico modo per assicurare una decente retrocompatibilità del sito è farlo fluido. Non a 800x600 fixed perchè poi a meno che non si studi con particolari effetti tutto lo spazio inutilizzato a risoluzioni maggiori l’effetto è quello di un sito piccolo. Neanche a 1024x768, perchè anche se è la risoluzione -ancora- più usata gli schermi stanno aumentando di risoluzione, quindi è fondamentale farsi trovare preparati per l’occasione.


Prendiamo ad esempio UX London, un sito fluido. alla risoluzione di 1280x1024 è assolutamente decente e riempie bene, a 1024x768 degrada bene, a 800x600 anche.</description>
      <dc:subject>Web Design, Web Standard</dc:subject>
      <dc:date>2009-01-06T13:22:00+01:00</dc:date>
    </item>

    <item>
      <title>Le novità del design nel 2009</title>
      <link>http://www.marcolivetti.com/comments/le-novita-del-design-nel-2009/</link>
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      <description>Come l’anno passato, provo a fare una previsione per quelle che saranno le tendenze del web design nel 2009.


L’anno scorso ci ho preso abbastanza, prevedevo che il grunge avrebbe dominato e così è stato per grande maggioranza del 2008, 

Gli standard e gli script
Con le wcag uscite di fresco l’aderenza agli standard sarà maggiore, come maggiore sarà l’uso di javascript e la sua resa cross-browser.

Ritorno alle origini
Il grunge, che prima veniva usato per qualsiasi sito, perde ora mordente e si sta avendo un assestamento: qualche sito torna a essere il classico 2.0, e di grunge rimangono solo poche categorie di siti e in maniera più leggera. Abbiamo quindi il ritorno di colori pieni e gradienti, ma con una visione più matura di questo stile. Molto meno glossy insomma.

Probabilmente a metà anno ci sarà una svolta e si cambierà stile, probabilmente ci si muoverà verso qualcosa di diverso.</description>
      <dc:subject>Graphic Design, Web Design</dc:subject>
      <dc:date>2009-01-05T09:56:00+01:00</dc:date>
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      <title>Come svalutarsi</title>
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      <description>Ovvero come perdere di credibilità con il mondo intero

Non mi riferisco solo al mondo della grafica e del web, ma è un discorso che è più generale possibile, dato che va a coinvolgere più o meno tutte le categorie di lavoro.


30€/anno di hosting sembrano essere una cifra insormontabile per una serie di persone, scuole, enti, che puntualmente si rivolgono a servizi free come hotmail, altervista o quant’altro. Niente da dire sul servizio in se che è ottimo, ma è sull’uso che se ne fa. Infatti sono questi servizi gratuiti che non sono pensati per l’uso professionale. Di qualunque tipo.


Abbiamo quindi l’impresa di pulizie che usa libero e l’indirizzo lo mette sul camion, abbiamo il webdesigner magari pure bravo che mette il suo sito su altervista.&amp;nbsp;</description>
      <dc:subject>Graphic Design, Marketing, Web Design</dc:subject>
      <dc:date>2009-01-02T11:23:00+01:00</dc:date>
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      <title>Disegnare una rivista</title>
      <link>http://www.marcolivetti.com/comments/disegnare-una-rivista/</link>
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      <description>Quando si lavora per una qualsiasi rivista, grande o piccola, o un qualsiasi stampato che prevede la paginazione di diverse pagine a mo di booklet ci sono delle cose che andrebbero evitate e cose che andrebbero fatte, vediamone alcune.


Testi che sforano
Ok può sembrare una sciocchezza, ma ci sono riviste che fanno titoli su due pagine, in orizzontale, andando a sforare nella pagina accanto, dovendo così calcolare i due millimetri di margine ai due lati, un dispendio inutile di forze.

I titoli vanno sempre sulla stessa pagina, le immagini quelle si, possono prendere entrambi i fogli.

Foto a bassa risoluzione
No, non vi sto prendendo in giro, vedo ancora in giro foto con pixel grandi quanto una casa, prese indubbiamente su internet e ingrandite alla meno peggio. Ma ecco che proprio internet risolve questo problema, infatti, esistono siti come iStockPhoto che vendono a pochi euro, ma proprio pochi, foto in alta risoluzione da usare a vostro piacimento. Così come le illustrazioni, vettoriali è meglio.</description>
      <dc:subject>Graphic Design</dc:subject>
      <dc:date>2008-12-29T14:16:00+01:00</dc:date>
    </item>

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      <title>Il curriculum perfetto per un grafico</title>
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      <description>Scrivere un curriculum, non è difficile; difficile, a volte, è sapere cosa mettere e con che giudizio.


Ricevendo quotidianamente diversi curriculum di grafici, la maggior parte delle persone fa diversi errori: 


Solitamente è in formato doc o immagine (che è peggio)
Troppe informazioni inutili
Manca di riferimenti grafici


L’ultimo punto l’ho messo in grassetto perchè lo reputo il più importante di tutti, e il perchè lo spiego alla fine del post.

Il formato
I curriculum vanno mandati in formato pdf. Lo trovo molto più professionale, però capisco che non tutti riescano a creare un pdf. Bene, OpenOffice lo fa, e anche molto bene. Quindi ora niente più scuse, il pdf è d’obbligo.</description>
      <dc:subject>Graphic Design</dc:subject>
      <dc:date>2008-12-11T22:13:00+01:00</dc:date>
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