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	<title>Matematica in Cucina</title>
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	<description>Un blog di cucina, alimentazione e salute</description>
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	<title>Matematica in Cucina</title>
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		<title>Il Coefficiente di Variazione nel diabete: un indicatore matematico della stabilità glicemica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 10:32:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diabete]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;emoglobina glicosilata (HbA1c) è un indicatore prezioso per individuare situazioni di prediabete o per valutare il rischio metabolico. Quando nel sangue circola glucosio in eccesso, alcune molecole di zucchero si legano all’emoglobina e vi restano legate per tutta la vita del globulo rosso, che dura circa 120 giorni. Maggiore è la quantità di glucosio presente&#160;</p>
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Quando nel sangue circola glucosio in eccesso, alcune molecole di zucchero si legano all’<em>emoglobina</em> e vi restano legate per tutta la vita del globulo rosso, che dura circa 120 giorni. Maggiore è la quantità di glucosio presente nel sangue, più emoglobina risulterà <em>glicata</em>. Per questo motivo, la misurazione dell’HbA1c riflette la <u>media dei livelli glicemici</u> degli ultimi 2-3 mesi.</p>
<p>Tuttavia, trattandosi di una media matematica, l’HbA1c non dice sempre la verità! Due persone possono avere la stessa HbA1c ma profili glicemici molto diversi: una con valori stabili, l&#8217;altra con forti picchi e crolli. La media &#8220;appiattisce&#8221; queste oscillazioni che, però, sono clinicamente rilevanti per il rischio cardiovascolare e metabolico. Infatti, un paziente con glicemie costantemente a 150 mg/dL e un paziente che oscilla continuamente tra 40 mg/dL (ipoglicemia grave) e 260 mg/dL (iperglicemia grave) possono avere la stessa HbA1c ma questo ha un impatto sulla salute completamente diverso.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-2683" src="https://www.matematicaincucina.it/mic-content/uploads/2026/08/HbA1c.png" alt="" width="655" height="394" srcset="https://www.matematicaincucina.it/mic-content/uploads/2026/08/HbA1c.png 688w, https://www.matematicaincucina.it/mic-content/uploads/2026/08/HbA1c-450x271.png 450w" sizes="(max-width: 655px) 100vw, 655px" /></p>
<p>Per questo motivo, molti professionisti oggi affiancano all&#8217;HbA1c altri strumenti come il monitoraggio continuo del glucosio (CGM) che mostra <strong>Time In Range </strong>(TIR) e le fluttuazioni in tempo reale per avere un quadro più completo e veritiero.<br />
Il <strong>TIR</strong> è definito come il <u>tempo nell’intervallo target</u> 70-180 mg/dl, ovvero dice quanta percentuale della giornata si è passati &#8220;<em>nella zona sicura</em>&#8220;: più i valori del glucosio si trovano nell’intervallo normale e meno sono quelli inferiori e superiori, migliore è il controllo del glucosio. Un buon controllo è indicato quando <strong>≥70%</strong> dei valori di glucosio si trovano nel TIR.</p>
<p>Rispetto all’HbA1c, guardare al TIR è come leggere il grafico con una lente d’ingrandimento, “zoomando” il grafico per non guardare più l’andamento trimestrale della glicemia ma quello giornaliero. In conclusione, il TIR è molto meglio dell’HbA1c per valutare la qualità del controllo glicemico e lo stato di salute di un paziente!</p>
<p>Tuttavia, il TIR non basta e anche lui fallisce da solo perché non dice come ci si muove all’interno di quell’intervallo target: due pazienti con lo stesso TIR (70-180 mg/dL) possono avere profili glicemici completamente diversi. Nell’immagine sottostante, la persona A si muove in modo tranquillo e prevedibile all&#8217;interno della fascia verde che rappresenta il TIR, ha una curva piatta e stabile che mostra una variabilità glicemica molto bassa; la persona B ha una curva a &#8220;montagne russe&#8221;, altamente fluttuante, che tocca quasi i limiti superiore (180 mg/dL) e inferiore (70 mg/dL) ma rimane comunque all&#8217;interno dell&#8217;intervallo target per l&#8217;intero periodo di 24 ore.  Entrambe le persone hanno un TIR 100% ma con un andamento glicemico completamente diverso.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-2684 size-full" src="https://www.matematicaincucina.it/mic-content/uploads/2026/08/TIR.png" alt="" width="632" height="427" srcset="https://www.matematicaincucina.it/mic-content/uploads/2026/08/TIR.png 632w, https://www.matematicaincucina.it/mic-content/uploads/2026/08/TIR-450x304.png 450w, https://www.matematicaincucina.it/mic-content/uploads/2026/08/TIR-120x80.png 120w" sizes="(max-width: 632px) 100vw, 632px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È per questo che i professionisti non si limitano più a leggere il TIR ma valutano anche il <strong>CV</strong>, ovvero il <strong>Coefficiente di Variazione,</strong> che è un altro indicatore matematico che dà informazioni sulla stabilità della glicemia. Matematicamente parlando, il CV si calcola in questo modo:</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-2685" src="https://www.matematicaincucina.it/mic-content/uploads/2026/08/formula-coefficiente-di-variazione.png" alt="" width="300" height="70" /></p>
<p>dove la <strong>Deviazione Standard</strong> della glicemia misura la distanza media di ogni singola glicemia dal valore centrale.</p>
<p>Dalla formula matematica si può capire che il <strong>Coefficiente di Variazione</strong> ci dà una misura percentuale di <u>quanto i valori glicemici “oscillano” attorno al valore medio</u>. In altre parole, più il CV è basso più la glicemia è stabile e costante, più il CV è alto maggiori sono le fluttuazioni, con tanti picchi e crolli.</p>
<p>In clinica diabetologica, l’obiettivo concordato a livello internazionale per una buona stabilità glicemica è un <strong>CV &lt; 36%: </strong>sotto questa cifra, la variabilità è considerata stabile; quando CV ≥ 36%, il grafico è instabile anche se il TIR sembra buono.</p>
<p>Se ti stai chiedendo come calcolare il CV, non temere perché non devi farlo da solo! Esistono software automatici gratuiti che estraggono i dati dal sensore (CGM) e calcolano il CV da soli nei loro report periodici!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Fusilli con pesto di pomodori secchi, datterini, mandorle e robiola</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 14:38:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Che sia per condire una pasta fredda o no, questa crema è davvero un’esplosione di gusto! I pomodori, sia freschi che secchi, la fanno da padrone ma poi non mancano la dolcezza delle mandorle tostate e la cremosità del formaggio. Vi suggerisco di provare questa pasta in entrambe le versioni, sia calda che fredda, e&#160;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.matematicaincucina.it%2Ffusilli-con-pesto-di-pomodori-secchi-datterini-mandorle-e-robiola%2F&amp;linkname=Fusilli%20con%20pesto%20di%20pomodori%20secchi%2C%20datterini%2C%20mandorle%20e%20robiola" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.matematicaincucina.it%2Ffusilli-con-pesto-di-pomodori-secchi-datterini-mandorle-e-robiola%2F&amp;linkname=Fusilli%20con%20pesto%20di%20pomodori%20secchi%2C%20datterini%2C%20mandorle%20e%20robiola" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_facebook_messenger" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook_messenger?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.matematicaincucina.it%2Ffusilli-con-pesto-di-pomodori-secchi-datterini-mandorle-e-robiola%2F&amp;linkname=Fusilli%20con%20pesto%20di%20pomodori%20secchi%2C%20datterini%2C%20mandorle%20e%20robiola" title="Messenger" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.matematicaincucina.it%2Ffusilli-con-pesto-di-pomodori-secchi-datterini-mandorle-e-robiola%2F&amp;linkname=Fusilli%20con%20pesto%20di%20pomodori%20secchi%2C%20datterini%2C%20mandorle%20e%20robiola" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_telegram" href="https://www.addtoany.com/add_to/telegram?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.matematicaincucina.it%2Ffusilli-con-pesto-di-pomodori-secchi-datterini-mandorle-e-robiola%2F&amp;linkname=Fusilli%20con%20pesto%20di%20pomodori%20secchi%2C%20datterini%2C%20mandorle%20e%20robiola" title="Telegram" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_viber" href="https://www.addtoany.com/add_to/viber?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.matematicaincucina.it%2Ffusilli-con-pesto-di-pomodori-secchi-datterini-mandorle-e-robiola%2F&amp;linkname=Fusilli%20con%20pesto%20di%20pomodori%20secchi%2C%20datterini%2C%20mandorle%20e%20robiola" title="Viber" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.matematicaincucina.it%2Ffusilli-con-pesto-di-pomodori-secchi-datterini-mandorle-e-robiola%2F&amp;linkname=Fusilli%20con%20pesto%20di%20pomodori%20secchi%2C%20datterini%2C%20mandorle%20e%20robiola" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_copy_link" href="https://www.addtoany.com/add_to/copy_link?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.matematicaincucina.it%2Ffusilli-con-pesto-di-pomodori-secchi-datterini-mandorle-e-robiola%2F&amp;linkname=Fusilli%20con%20pesto%20di%20pomodori%20secchi%2C%20datterini%2C%20mandorle%20e%20robiola" title="Copy Link" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.matematicaincucina.it%2Ffusilli-con-pesto-di-pomodori-secchi-datterini-mandorle-e-robiola%2F&#038;title=Fusilli%20con%20pesto%20di%20pomodori%20secchi%2C%20datterini%2C%20mandorle%20e%20robiola" data-a2a-url="https://www.matematicaincucina.it/fusilli-con-pesto-di-pomodori-secchi-datterini-mandorle-e-robiola/" data-a2a-title="Fusilli con pesto di pomodori secchi, datterini, mandorle e robiola"></a></p><p>Che sia per condire una pasta fredda o no, questa crema è davvero un’esplosione di gusto! I pomodori, sia freschi che secchi, la fanno da padrone ma poi non mancano la dolcezza delle mandorle tostate e la cremosità del formaggio. Vi suggerisco di provare questa pasta in entrambe le versioni, sia calda che fredda, e poi tornare qui e dirmi quale avete preferito! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/16.0.1/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Io potrei già dirvi la mia preferenza!</p>
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</script></p>
<div class="linea"><span>Ingredienti</span></div>

<div class="tit-sb">per 2 persone</div>
<div class="custom-bullet">
<ul>
<li>180g di fusilli</li>
<li>10 pomodori secchi</li>
<li>10 pomodori datterini o ciliegini</li>
<li>2 cucchiai di olio extravergine d’oliva</li>
<li>10-12 mandorle tostate</li>
<li>100g di formaggio tipo robiola</li>
<li>origano q.b.</li>
</ul>
</div>
<div class="linea"><span>Procedimento</span></div>

<ol>
<li>Versate tutti gli ingredienti ad eccezione della pasta in un boccale e utilizzate un frullatore a immersione per ricavarne una crema.</li>
<li>Aggiustate di sale e olio se serve; la vostra crema è già pronta per condire la pasta.</li>
<li>Cuocete i fusilli o un altro formato di pasta che preferite in abbondante acqua salata per pochi minuti e poi scolate.</li>
<li>Trasferite la crema di pomodori, mandorle e robiola direttamente nella pentola dove avete cotto la pasta. Con l&#8217;aiuto di un cucchiaio di legno, mantecate bene per far insaporire.</li>
<li>Se volete, servite subito ben caldi oppure, conservata in frigorifero, potete consumare questa pasta in ufficio per la vostra pausa pranzo.</li>
</ol>
<div class="linea"><span>Tabelle nutrizionali</span></div>
<div class="tit-sb"><span>Diamo i numeri!</span></div>
<p>Ho preparato per voi una comoda tabella contenente i valori nutrizionali dei singoli ingredienti e del totale. I conti sono sia per 100gr di prodotto sia per porzione.<br />
Cliccate sulla tabella per ingrandire l&#8217;immagine.</p>

<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-2679" src="https://www.matematicaincucina.it/mic-content/uploads/2026/07/tabelle-fusilli-pesto-pomodori-mandorle-robiola.png" alt="" width="655" height="278" srcset="https://www.matematicaincucina.it/mic-content/uploads/2026/07/tabelle-fusilli-pesto-pomodori-mandorle-robiola.png 1000w, https://www.matematicaincucina.it/mic-content/uploads/2026/07/tabelle-fusilli-pesto-pomodori-mandorle-robiola-450x191.png 450w, https://www.matematicaincucina.it/mic-content/uploads/2026/07/tabelle-fusilli-pesto-pomodori-mandorle-robiola-768x326.png 768w" sizes="auto, (max-width: 655px) 100vw, 655px" /></p>
<div class="linea">
<h2>Conteggio dei Carboidrati</h2>
</div>
<div class="tit-sb"><span>per quelli che contano</span></div>
<p>Se vuoi saperne di più sul conteggio dei carboidrati (CHO), clicca <a href="https://www.matematicaincucina.it/il-conteggio-dei-carboidrati/">qui</a>.</p>
<p>Scopri in <a href="https://www.matematicaincucina.it/le-tre-fasi-per-l-apprendimento-del-conteggio-dei-carboidrati/">questo</a> articolo le tre fasi per l’apprendimento del conteggio dei carboidrati e <a href="https://www.matematicaincucina.it/perche-e-utile-il-conteggio-dei-carboidrati/">perché è utile</a> nella gestione del <a href="https://www.matematicaincucina.it/diabete-mellito-di-tipo-1/">diabete</a>.</p>
<p>A questo punto, ti sarà d&#8217;aiuto leggere un <a href="https://www.matematicaincucina.it/diabete-a-tavola/">esempio</a> concreto sul conteggio dei carboidrati in modo da familiarizzare con i calcoli che seguono.</p>
<p><em><span style="color: #bd3585;">Per una porzione di alimento, quanti grammi di CHO ci sono? E quanta insulina devo fare?</span></em></p>

<p>La vostra porzione di fusilli con pesto di pomodorini, pomodori secchi, mandorle e robiola contiene 75,35<em>gr</em> di CHO. Per ottenere la quantità di insulina da fare è sufficiente dividire la quantità di CHO totali per il rapporto I/CHO.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.matematicaincucina.it/fusilli-con-pesto-di-pomodori-secchi-datterini-mandorle-e-robiola/">Fusilli con pesto di pomodori secchi, datterini, mandorle e robiola</a> proviene da <a href="https://www.matematicaincucina.it">Matematica in Cucina</a>.</p>
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		<title>Ciambellone salato con mozzarella e prosciutto cotto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 16:09:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Plumcakes salati]]></category>
		<category><![CDATA[Rustico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questo ciambellone salato è uno dei più bei ricordi che ho delle nostre domeniche a casa della nonna. Di domenica eravamo soliti andare a trovare mia nonna materna dove ci raggiungevano cugini e zii. Come potete immaginare, nessuno si presentava a mani vuote: che fosse una torta salata o dolce, non potevamo non fare merenda&#160;</p>
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]]></description>
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<div class="linea"><span>Ingredienti</span></div>

<div class="tit-sb">stampo per ciambella con Ø di 26 CM</div>
<div class="custom-bullet">
<ul>
<li>500g di farina 00</li>
<li>4 uova</li>
<li>250g di mozzarella</li>
<li>100g di prosciutto cotto (oppure mix prosciutto e salame)</li>
<li>1 bustina di lievito istantaneo per torte salate</li>
<li>250ml di latte</li>
<li>100g di burro</li>
<li>sale, pepe q.b.</li>
</ul>
</div>
<div class="linea"><span>Procedimento</span></div>

<ol>
<li>Iniziate la preparazione del vostro ciambellone rustico preriscaldando il forno, sciogliendo il burro a bagnomaria e predisponendo tutti gli ingredienti sul piano di lavoro, in particolare tagliando a dadini il salame (o il prosciutto) e la mozzarella.</li>
<li>In una ciotola, con la frusta elettrica, impastate le uova e la farina setacciata.</li>
<li>Senza fermarvi, aggiungete il burro sciolto, ormai tiepido, e il latte sbattendo ancora e, a questo punto, anche il lievito istantaneo per preparazioni salate finché l’impasto sarà compatto, liscio e privo di grumi.</li>
<li>Aggiungete i salumi scelti, la mozzarella, il pepe e il sale all&#8217;impasto e continuate a lavorarlo con un cucchiaio per amalgamare bene tutti gli ingredienti.</li>
<li>Versate il composto in uno stampo per ciambella dal diametro di 26 cm precedentemente imburrato e infarinato. Lasciate cuocere in forno statico preriscaldato a 180° per 50 minuti circa. Fate la prova con lo stecchino prima di sfornare e regolatevi di conseguenza: se lo stecchino non è ancora asciutto, lasciate cuocere ancora una decina di minuti e, se la superficie è già dorata, coprite con carta stagnola per evitare che cuoci troppo in superficie.</li>
</ol>
<div class="linea"><span>Tabelle nutrizionali</span></div>
<div class="tit-sb"><span>Diamo i numeri!</span></div>
<p>Ho preparato per voi una comoda tabella contenente i valori nutrizionali dei singoli ingredienti e del totale. I conti sono sia per 100gr di prodotto sia per porzione.<br />
Cliccate sulla tabella per ingrandire l&#8217;immagine.</p>

<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-2673" src="https://www.matematicaincucina.it/mic-content/uploads/2026/07/tabelle-ciambellone-salato-mozzarella-prosciutto.png" alt="" width="655" height="296" srcset="https://www.matematicaincucina.it/mic-content/uploads/2026/07/tabelle-ciambellone-salato-mozzarella-prosciutto.png 1002w, https://www.matematicaincucina.it/mic-content/uploads/2026/07/tabelle-ciambellone-salato-mozzarella-prosciutto-450x203.png 450w, https://www.matematicaincucina.it/mic-content/uploads/2026/07/tabelle-ciambellone-salato-mozzarella-prosciutto-768x347.png 768w" sizes="auto, (max-width: 655px) 100vw, 655px" /></p>
<div class="linea">
<h2>Conteggio dei Carboidrati</h2>
</div>
<div class="tit-sb"><span>per quelli che contano</span></div>
<p>Se vuoi saperne di più sul conteggio dei carboidrati (CHO), clicca <a href="https://www.matematicaincucina.it/il-conteggio-dei-carboidrati/">qui</a>.</p>
<p>Scopri in <a href="https://www.matematicaincucina.it/le-tre-fasi-per-l-apprendimento-del-conteggio-dei-carboidrati/">questo</a> articolo le tre fasi per l’apprendimento del conteggio dei carboidrati e <a href="https://www.matematicaincucina.it/perche-e-utile-il-conteggio-dei-carboidrati/">perché è utile</a> nella gestione del <a href="https://www.matematicaincucina.it/diabete-mellito-di-tipo-1/">diabete</a>.</p>
<p>A questo punto, ti sarà d&#8217;aiuto leggere un <a href="https://www.matematicaincucina.it/diabete-a-tavola/">esempio</a> concreto sul conteggio dei carboidrati in modo da familiarizzare con i calcoli che seguono.</p>
<p><em><span style="color: #bd3585;">Per una porzione di alimento, quanti grammi di CHO ci sono? E quanta insulina devo fare?</span></em></p>

<p>Una porzione di ciambellone salato con mozzarella e prosciutto cotto contiene <em>25,20gr</em> di CHO. Per ottenere la quantità di insulina da fare è sufficiente dividire la quantità di CHO totali per il rapporto I/CHO. Occhio anche ai grassi!  <img decoding="async" class="emoji" draggable="false" src="https://s.w.org/images/core/emoji/11/svg/1f609.svg" alt="&#x1f609;" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La burocrazia dietro la celiachia – parte 2</title>
		<link>https://www.matematicaincucina.it/la-burocrazia-dietro-la-celiachia-parte-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 12:45:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Celiachia]]></category>
		<category><![CDATA[celiachia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quello di oggi è la seconda parte del precedente articolo &#8220;La burocrazia dietro la celiachia&#8221; in cui avevo collezionato le prime 5 cose imparate sulla celiachia, a mie spese, per le quali ho dovuto “sbattermi” non poco a causa della negligenza e inefficienza dei vari operatori sanitari o semplicemente perché la burocrazia della sanità pubblica&#160;</p>
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<p dir="ltr">Oggi ve ne elenco altri 5 con la speranza che questi articoli siano utili ai neo diagnosticati e che diano delle info pratiche e chiare per arrivare subito all’obiettivo senza perdersi in mille appuntamenti ed email, come capitato a me.</p>
<ul>
<li dir="ltr"><strong>PIN celiachia in caso di buoni elettronici</strong></li>
</ul>
<p dir="ltr">Il PIN celiachia è un codice numerico rilasciato dall&#8217;ASL di riferimento che permette di usufruire dei buoni spesa mensili elettronici tramite l’utilizzo della Tessera Sanitaria dotata di microchip.<br />
Il paziente celiaco, portando con sé la Tessera Sanitaria e il PIN celiachia, può acquistare i prodotti senza glutine recandosi nei negozi/supermercati autorizzati, nelle farmacie e nelle parafarmacie.</p>
<ul>
<li dir="ltr"><strong>Come richiede il PIN celiachia</strong></li>
</ul>
<p dir="ltr">Per richiedere il PIN celiachia è necessario trasmettere all’ASL di appartenenza la seguente documentazione:</p>
<ul style="list-style-type: circle;">
<li dir="ltr">Documento di identità</li>
<li dir="ltr">Tessera Sanitaria in corso di validità</li>
<li dir="ltr">Certificazione medica della patologia rilasciata da uno dei presìdi accreditati per la Celiachia e la sua variante Dermatite Erpetiforme </li>
</ul>
<p dir="ltr">In caso di smarrimento del PIN o se si vuole chiedere di modificare il PIN, è necessario tornare alla propria ASL di riferimento. </p>
<p dir="ltr">In caso di smarrimento, furto o smagnetizzazione della propria Tessera Sanitaria, l’unica opzione è quella di richiedere una nuova tessera presso gli uffici competenti e, nel frattempo, a giudizio della ASL, può essere fatta l’abilitazione del PIN celiachia sulla tessera di un familiare. Al contrario, quando la TS scade e il paziente celiaco riceve quella nuova, dal momento in cui diventa attiva, la nuova tessera è utilizzabile con lo stesso PIN celiachia senza necessità di aggiornare anche il codice celiachia.</p>
<p dir="ltr">Si può richiedere una nuova tessera TS-CNS: </p>
<ol>
<li dir="ltr">Presso l’azienda ASL</li>
<li dir="ltr">Presso l’Agenzia delle Entrate</li>
<li dir="ltr">Online direttamente sul portale del Sistema TS autenticandosi con SPID o CIE nell’area Cittadini</li>
</ol>
<ul>
<li><strong>Come fare se la Tessera Sanitaria è senza microchip</strong></li>
</ul>
<p dir="ltr">Le direttive regionali, per le Regioni che hanno provveduto alla dematerializzazione dei buoni celiachia, è che la Tessera Sanitaria sia munita di microchip per poter rilasciare il PIN celiachia. </p>
<p dir="ltr">Dal 1 giugno 2022 le Tessere Sanitarie emesse dall’Agenzia delle Entrate/SOGEI possono essere distribuite prive di chip, a causa della scarsità internazionale dei materiali necessari per la produzione di questi ultimi. Considerato il permanere di tale problematica, per evitare interruzioni nell’erogazione degli alimenti senza glutine ai cittadini celiaci aventi diritto, con nota ministeriale del 15/01/2024, le Regioni hanno prorogato l’utilizzo delle vecchie TS-CNS fino a dicembre 2030, previa estensione della validità del certificato di autenticazione CNS. <br />
Ciò significa che le vecchie TS scadute devono essere munite di microchip per poter essere inserite nell’apposito dispositivo delle casse degli esercenti abilitati, fornire il PIN e pagare tramite il proprio budget mensile disponibile.</p>
<p dir="ltr">Se il paziente celiaco si è già disfatto della TS con chip o all’arrivo della nuova senza chip, potrà richiedere di adottare la procedura della “delega” (si delega una persona di fiducia, purché non celiaco a sua volta, che sia dotato di TS-CNS) per far fronte momentaneamente a tale situazione di criticità e contestualmente richiedere nuovamente la TS con chip.</p>
<ul>
<li dir="ltr"><strong>Buoni celiachia fuori Regione e Italia</strong></li>
</ul>
<p dir="ltr">Non è possibile spendere i buoni spesa all’estero ma, in caso di trasferimento temporaneo, è possibile richiedere di accedere all’assistenza sanitaria del Paese ospitante (Europa, nello spazio SEE e in Svizzera).<br />
Prima della partenza occorre richiedere alla ASL di appartenenza, e ottenuto, il modello S1: è un documento standardizzato a livello europeo che dà diritto all&#8217;assistenza sanitaria completa a coloro che vivono/lavorano temporaneamente in un paese dell&#8217;Unione Europea.</p>
<ul>
<li dir="ltr"><strong>Alimenti ed esercizi commerciali (e online) con buoni celiachia</strong></li>
</ul>
<p dir="ltr">L’elenco dei prodotti senza glutine è nazionale ed è contenuto nel Registro Nazionale dei prodotti erogabili a carico del SSN.<br />
Il nuovo Registro Nazionale è suddiviso nelle seguenti categorie merceologiche:</p>
<ul style="list-style-type: square;">
<li dir="ltr">pane e affini, prodotti da forno salati</li>
<li dir="ltr">pasta e affini; pizza e affini; piatti pronti a base di pasta</li>
<li dir="ltr">preparati e basi pronte per dolci, pane, pasta, pizza e affini</li>
<li dir="ltr">prodotti da forno e altri prodotti dolciari</li>
<li dir="ltr">cereali per la prima colazione</li>
</ul>
<p dir="ltr">I buoni per l’acquisto di questi alimenti senza glutine possono essere spesi nelle farmacie, nei negozi specializzati e, in diverse regioni, anche nei supermercati convenzionati.</p>
<p dir="ltr">Esistono pochi portali online dedicati agli alimenti senza glutine che consentono il pagamento tramite i buoni mensili. Per alcuni l&#8217;utilizzo del buono mensile richiede la consegna in farmacia che, quindi, deve essere nella stessa regione che emette il buono; per altri, invece, la spesa online può essere inviata all’indirizzo desiderato perché, al momento della conferma dell’ordine, il portale sia in grado di verificare che la persona registrata abbia il diritto di pagare tramite buoni regionali ed evade l’ordine. </p>
<p dir="ltr"> </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Torta di datteri al cioccolato senza uova e burro</title>
		<link>https://www.matematicaincucina.it/torta-datteri-al-cioccolato-senzauova-senzaburro/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 16:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza burro]]></category>
		<category><![CDATA[Senza uova]]></category>
		<category><![CDATA[Torte]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.matematicaincucina.it/?p=2659</guid>

					<description><![CDATA[<p>Oggi vi presento una nuova ricetta per una torta al cacao, semplice e genuina, perfetta per accompagnare un buon bicchiere di latte. Si tratta di una torta senza burro, come quasi tutte le mie ricette dolci, e senza uova. Non avendo del latte vegetale in dispensa, ho optato per un latte parzialmente scremato e senza&#160;</p>
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<p>Infine, cosa rende questa torta diversa dalle solite? L&#8217;utilizzo dei datteri per dolcificare. Non è per rendere la ricetta senza zucchero o meno calorica o a basso impatto glicemico. I datteri sono frutta e, in quanto tale, contengono anch&#8217;essi zucchero. La differenza sta nel fatto che parliamo di zuccheri naturalmente contenuti nella frutta e non di saccarosio. L&#8217;obiettivo era, per me, una torta più sana, genuina, che sia più adatta anche a un bambino. Questo mi ha permesso di usare solo 50g di zucchero ma, se volete, rimpiazzate pure i datteri con 150g di zucchero totali.</p>
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</script></p>
<div class="linea"><span>Ingredienti</span></div>

<div class="tit-sb">TORTIERA CON Ø DI 22CM</div>
<div class="custom-bullet">
<ul>
<li>170g di datteri Medjool</li>
<li>240ml di acqua</li>
<li>240ml di latte vaccino o vegetale (io latte pz scremato senza lattosio)</li>
<li>80ml di semi di mais</li>
<li>1 bustina di vanillina</li>
<li>280g di farina 00 (io mix di farina senza glutine per pasta frolla)</li>
<li>45g di cacao amaro in polvere</li>
<li>50g di zucchero bianco</li>
<li>4g di bicarbonato di sodio</li>
<li>4g di lievito per dolci</li>
<li>gocce di cioccolato in superficie (facoltativo)</li>
</ul>
</div>
<div class="linea"><span>Procedimento</span></div>

<ol>
<li>Preriscaldate il forno statico a 180 °C. Foderate una teglia tonda da 22 cm con carta da forno leggermente oliata. Mettete da parte.</li>
<li>Denocciolate i datteri, se non lo sono già. Mettete i datteri denocciolati in una ciotola capiente.</li>
<li>Bollite l&#8217;acqua e versatela immediatamente sui datteri denocciolati insieme anche al latte.</li>
<li>Lasciate riposare per 10 minuti.</li>
<li>Nel frattempo, in una ciotola capiente, unite tutti gli ingredienti secchi: farina, cacao in polvere, zucchero, bicarbonato di sodio, vanillina e lievito. Mettete da parte.</li>
<li>Riprendete la ciotola con i datteri e il liquido tiepido. Versate il tutto in un frullatore o boccale e frullate fino a ottenere un composto liscio.</li>
<li>Versate il composto di datteri tiepido nella ciotola con gli ingredienti secchi.</li>
<li>Aggiungete l&#8217;olio.</li>
<li>Usando una spatola di gomma, mescolate delicatamente fino a ottenere un composto liscio e omogeneo.</li>
<li>Versate l&#8217;impasto nella tortiera preparata.</li>
<li>Cuocete in forno preriscaldato statico a 180°C per 40 minuti circa; controllate sempre facendo la prova con uno stecchino prima di sfornare.</li>
</ol>
<div class="linea"><span>Tabelle nutrizionali</span></div>
<div class="tit-sb"><span>Diamo i numeri!</span></div>
<p>Ho preparato per voi una comoda tabella contenente i valori nutrizionali dei singoli ingredienti e del totale. I conti sono sia per 100gr di prodotto sia per porzione.<br />
Cliccate sulla tabella per ingrandire l&#8217;immagine.</p>

<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-2661" src="https://www.matematicaincucina.it/mic-content/uploads/2026/05/torta-di-datteri-al-cioccolato-senzauova-senzaburro.png" alt="" width="655" height="296" srcset="https://www.matematicaincucina.it/mic-content/uploads/2026/05/torta-di-datteri-al-cioccolato-senzauova-senzaburro.png 999w, https://www.matematicaincucina.it/mic-content/uploads/2026/05/torta-di-datteri-al-cioccolato-senzauova-senzaburro-450x203.png 450w, https://www.matematicaincucina.it/mic-content/uploads/2026/05/torta-di-datteri-al-cioccolato-senzauova-senzaburro-768x347.png 768w" sizes="auto, (max-width: 655px) 100vw, 655px" /></p>
<div class="linea">
<h2>Conteggio dei Carboidrati</h2>
</div>
<div class="tit-sb"><span>per quelli che contano</span></div>
<p>Se vuoi saperne di più sul conteggio dei carboidrati (CHO), clicca <a href="https://www.matematicaincucina.it/il-conteggio-dei-carboidrati/">qui</a>.</p>
<p>Scopri in <a href="https://www.matematicaincucina.it/le-tre-fasi-per-l-apprendimento-del-conteggio-dei-carboidrati/">questo</a> articolo le tre fasi per l’apprendimento del conteggio dei carboidrati e <a href="https://www.matematicaincucina.it/perche-e-utile-il-conteggio-dei-carboidrati/">perché è utile</a> nella gestione del <a href="https://www.matematicaincucina.it/diabete-mellito-di-tipo-1/">diabete</a>.</p>
<p>A questo punto, ti sarà d&#8217;aiuto leggere un <a href="https://www.matematicaincucina.it/diabete-a-tavola/">esempio</a> concreto sul conteggio dei carboidrati in modo da familiarizzare con i calcoli che seguono.</p>
<p><em><span style="color: #bd3585;">Per una porzione di alimento, quanti grammi di CHO ci sono? E quanta insulina devo fare?</span></em></p>

<p>La vostra porzione di torta di datteri al cacao senza uova e senza burro contiene 41,41<em>gr</em> di CHO. Per ottenere la quantità di insulina da fare è sufficiente dividire la quantità di CHO totali per il rapporto I/CHO. </p>
<p>&nbsp;</p>
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