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	<title>Medicinapertutti.it</title>
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	<description>Il sito per gli studenti di medicina e chirurgia</description>
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	<title>Medicinapertutti.it</title>
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		<title>Trattamenti sanitari volontari</title>
		<link>https://www.medicinapertutti.it/argomento/trattamenti-sanitari-volontari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 23:34:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Medicina legale]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;informazione da parte del medico ed il consenso alle cure da parte del paziente, che rappresentano gli elementi fondanti dei trattamenti sanitari volontari, de­vono essere considerati come un binomio inscindibile poiché se è vero che l&#8217;informazione al paziente deve essere data anche senza finalità di acquisizione del consenso, come ricorda l’articolo 35 del codice di Deontologia Medica, il consenso non può essere ritenuto valido se non è preceduto da idonea informazione sugli ac­certamenti ed i trattamenti sanitari che vengono proposti al cittadino/paziente. Aspetti etici Il consenso informato è nato per soddisfare il principio di autonomia, simbolo di una moderna responsabilizzazione dei soggetti nei riguardi della propria salute e di una partecipazione consapevole alle scelte terapeutiche indicate dal medico. Devono essere rispettati almeno quattro requisiti per l&#8217;ottenimento di un valido consenso: Qualità dell&#8217;informazione: vi è l&#8217;obbligo dell&#8217;informazione tranne in caso di serio pericolo per il sogget­to; l&#8217;informazione deve essere completa sulla condizione patologica, l&#8217;intervento diagnostico e/o terapeutico, le eventuali alternative, i possibili rischi ed i be­nefìci attesi; l&#8217;informazione deve essere fornita in forma chiara e oggettivamente compren­sibile rispetto al livello di intelligenza e di cultura del paziente. In particolare bisognerebbe rendere comprensibili i termini tecnici attraverso una spiegazione del loro significato, soprattutto quando queste notizie riguardano gli effetti collaterali o i rischi prevedibili. Capacità di intendere e di volere (comprensione): il soggetto deve essere lucido, vigile e consapevole dell&#8217;informazione ricevuta. Libertà decisionale del paziente: il consenso deve essere libero da ogni coartazione, da inganni o errori che possano influenzare il soggetto. Devono essere esclusi i soggetti vulnerabili: studenti, detenuti, dipendenti dell&#8217;industria farmaceutica. Libertà di revoca: deve essere garantita in qualsiasi momento (tranne che in caso di &#8220;stato di necessità&#8221;). Aspetti deontologici Il codice deontologico, in linea con i principi di etica, all’articolo 33 statuisce il dovere del medico di fornire al cittadino &#8220;la più idonea&#8221; informazione in merito a natura della patologia, prognosi, prospettive ed alternative diagnostico-terapeutiche e sulle conseguenze che si possono prevedere a seconda delle scelte effettuate dal paziente. Il dovere del medico di informare il paziente corrisponde al diritto di questi di ricevere informazione, che deve essere adeguata. È adeguata l&#8217;informativa che contiene elementi sostanziali atti a far comprendere pienamente il quadro clinico e le prospettive diagnostico-terapeutiche e che può essere recepita dal paziente, poiché data con terminologia comprensibile, modulata sul livello culturale del paziente, filtrata di termini eccessivamente tecnici ed acronimi a volte non conosciuti neppure da medici specialisti in altre discipline, dosata appropriatamente affinché possa esse­re metabolizzata anche se contiene notizie a forte contenuto emotivo. Bisogna porre prudenza nel dare l&#8217;informazione relativamente a patolo­gie a prognosi gravi o infauste che possono dare preoccupazione o sofferenza alla persona, se non fosse che in questa raccomandazione si coglie il richiamo ad atteggiamento improntato a grande umanità da parte del medico, che dovrebbe fornire una verità priva di terminologie traumatizzanti ed &#8220;edulcorata&#8221; con elementi di spe­ranza. Il titolare dell&#8217;informazione è l&#8217;assistito ed essa dovrebbe essere data sempre e soltanto a costui, pur essendo di comune esperienza il comprensibile coinvolgimento di altri familiari nella gestione del problema. Soltanto la documentata volontà del paziente consente al medico di non informarlo o di delegare ad altro l&#8217;informazione. Secondo l’art. 34 del codice di deontologia medica, l&#8217;informazione ad altri soggetti, diversi dall&#8217;assistito, è resa possibile dall&#8217;esplicito consenso del paziente, a meno che non ci si trovi in situazioni che sono state prese in considerazione dal codice in materia di protezione dei dati personali, costituite da &#8220;grave pericolo per la salute o la vita del soggetto stesso o di altri&#8221;, e dall&#8217;impossibilità di acquisire il consen­so (per impossibilità fisica, incapacità di agire e/o di intendere o di volere acquisendo in questo caso l&#8217;autorizzazione del legale rappresentante) dell&#8217;assistito o da un suo rifiuto a fornirlo. Nessuna attività può essere intrapresa senza l&#8217;acquisizione di consenso, esplici­to ed informato del paziente, che deve essere reso in forma scritta in situazioni par­ticolari, mentre in tutti gli altri casi esso può essere dato anche soltanto oralmente. Le situazioni particolari cui si fa riferimento sono innanzitutto quelle previste dalla legge: trasfusione di sangue ed emoderivati, donazione di sangue, fecondazione artificiale, sperimentazione clinica e, seppure con modalità particolari che coinvolgono l&#8217;autorità giudiziaria, la donazione di organi tra viventi, limitata a rene e parti di fegato. Inoltre, il codice deontologico prevede come opportuna la documentazione scritta del consenso quando ci si accinga a compiere prestazioni diagnostiche o terapeutiche peculiari o con possibili conseguenze pregiudizievoli dell&#8217;integrità fisica del paziente. Altrettanto documentata, anche se non scritta, dovrà essere la volontà del paziente, previamente informato, nei confronti di procedure diagnostiche o trattamenti terapeutici che possano &#8220;comportare grave ri­schio per l&#8217;incolumità della persona&#8221;, alle quali è lecito ricorrere solo in situazioni di estrema necessità. Vi sono, inoltre, delle situazioni &#8220;speciali&#8221; nelle quali l&#8217;informazione non può es­sere data e/o il consenso non può essere ottenuto, nei termini indicati in preceden­za. Esse riguardano, innanzitutto, le condizioni di urgenza, nelle quali il medico deve attivarsi autonomamente per assicurare l’indispensabile assistenza, tenendo conto della volontà espressa dal paziente. Nel caso del minore di età e dell&#8217;interdet­to, nei confronti dei quali vige comunque l&#8217;obbligo di informazione compatibilmente con la loro capacità di comprensione, il consenso al trattamento deve essere espresso dal legale rappresentante, oppure, nel caso in cui egli si opponga al tratta­mento necessario ed indifferibile, deve essere adita l&#8217;autorità giudiziaria o, se il tempo non lo consente, il medico &#8220;deve comunque procedere senza ritardo e secon­do necessità alle cure indispensabili&#8221;; se è stato nominato un amministratore di so­stegno l&#8217;informazione deve essere data anche a costui e devono essere tenute nella massima considerazione le istanze che egli rappresenta. Aspetti giuridici Il consenso costituisce il requisito di liceità del trattamento. Il consenso è da ritenersi valido soltanto se dato da perso­na maggiorenne, capace di intendere e di volere, oppure da un legale rappresentante, su un bene disponibile secondo i limiti previsti dall’art. 5 c.c. e che sia stata preventivamente informata in modo adeguato. Nella letteratura giuridica il consenso si pone nella categoria dei &#8220;contratti&#8221;, trattandosi di un &#8220;negozio&#8221; bilaterale che sorge dall&#8217;incontro di due volontà che si espri­mono nel &#8220;consenso&#8221; e la sua necessità giuridica deriva dalla possibilità di distinguere un atto terapeutico o chirurgico da un atto di violenza o di lesione personale. L’informazione al paziente è dovuta per legge e la sua omissione richiama il delitto di omissione di atti d&#8217;ufficio (Art. 328 c.p.) per i professionisti della salute che operano presso strutture pubbliche. Altre conseguenze, in sede penale, che possono essere richiamate dalla mancanza di valido consenso agli accertamenti ed ai trattamenti sanitari, sono i delitti di vio­lenza privata (Art. 610 c.p.), lesione personale (Art. 582 c.p.), omicidio preterinten­zionale (Art. 584 c.p.). Nella pratica clinica è invalso l&#8217;uso dei moduli di consenso informato per documentare questo percorso. È opportuno ricordare a questo proposito che il soggetto acconsente non a ciò che è scritto sulla scheda, ma a ciò che egli comprende di quanto gli viene comunicato. La documentabilità dell&#8217;informazione può avvenire anche senza fare ricorso a mo­duli predisposti, mediante annotazione sul diario clinico del processo di informazione e del relativo consenso del paziente. Se si sceglie la strada del modulo, esso dovrebbe corrispondere, per quanto richiamato dall’art. 33 del codice di deontologia medica, ad elementi essenziali di chiarezza del contenuto, anche sotto l&#8217;aspetto dei termini impiegati che siano comprensibili al paziente; di completezza del quadro informativo, con l&#8217;indicazione della diagnosi, delle prospettive terapeutiche dell&#8217;intervento proposto e delle possibili con­seguenze. Per quanto attiene eventuali complicazioni, l&#8217;elenco dovrebbe fermarsi a quelle che abbiano una concreta frequenza di manifestarsi, essendo improponibile una lunghissima enunciazione di tutte le possibili fattispecie, con il rischio comunque di non indicarle tutte. Altro requisito raccomandabile è quello della specificità, evitando l&#8217;uso di un modello standard che non copre le singole evenienze. Infine, è opportuno che resti traccia del corretto processo di informazione che ha preceduto la fase della manifestazione del consenso al trattamento proposto, anche mediante una struttura­zione del modulo che preveda la separazione fisica tra informazione e consenso, ad opera, ad esempio, di uno spazio dedicato alle richieste di chiarimenti, oppure ai commenti del medico che riassumano le condizioni in cui è avvenuta l&#8217;informazione, lo stato psicologico del paziente, ecc.: è un modo per &#8220;personalizzare&#8221; un consenso che sia frutto di una relazione, anche lunga e complessa, tra il medico ed il paziente. Questa modalità dovrebbe essere riservata ad interventi non routinari, per i quali il paziente è chiamato a compiere una scelta tra diverse alternative terapeutiche. In questi casi sarebbe auspicabile destinare uno spazio riservato ai commenti del medico e del paziente stesso, nell&#8217;ipotesi di un consenso &#8220;limitato&#8221; alla terapia proposta dal me­dico: il paziente sarebbe chiamato così ad esprimere il proprio consenso parziale o il proprio dissenso, dichiarando le motivazioni sul documento. Articolo creato l&#8217;8 febbraio 2014. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.]]></description>
		
		
		
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		<title>Examen oficial MIR 2018</title>
		<link>https://www.medicinapertutti.it/argomento/examen-oficial-mir-2018/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 22:32:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Quiz]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.medicinapertutti.it/?p=12008</guid>

					<description><![CDATA[In questa pagina è possibile effettuare una prova ufficiale del concorso di accesso alle Scuole di Specializzazione Mediche 2018 in Spagna (MIR 2018) secondo le regole ufficiali, ovvero: 225 domande (+ 10 di riserva) a risposta multipla, ognuna con 4 possibili risposte; 1 sola risposta corretta; 3 punti per risposta corretta; 0 punti per risposta non data; -1 punto per risposta errata; 300 minuti di tempo. Le risposte corrette/errate saranno visualizzate al termine della prova. Il risultato sarà visualizzato entro 30 secondi, quindi attendere dopo aver cliccato su &#8220;Risultato&#8221;. Se la prova non è completata nel tempo stabilito, il quiz sarà automaticamente terminato e visualizzato il punteggio. Ogni volta che si effettua la simulazione, l&#8217;ordine di domande e risposte sarà mescolato. Per prove MIR degli altri anni o per altri quiz, vai qui. Hai riscontrato errori? Invia un messaggio per comunicarlo! Attenzione! Tutti i quiz possono essere svolti liberamente, senza registrazione al sito. Se si desidera archiviare le prove effettuate nella propria area personale, così da poterle confrontare successivamente, la registrazione (gratuita) è invece necessaria, in modo da effettuare il login prima di svolgere un quiz. Solo per gli utenti registrati, inoltre, in futuro sarà possibile visualizzare una classifica di tutti coloro che hanno svolto un determinato quiz. Accedi o registrati! En esta página es posible realizar una prueba oficial de la competencia para acceder a las Escuelas de Especialización Médica 2018 (MIR 2018) es decir las siguientes reglas oficiales: 225 cuestionarios (+ 10 de reserva) de opción múltiple, cada uno con 5 respuestas posibles; 1 respuesta correcta solamente; 3 puntos por respuesta correcta; 0 puntos por respuesta no dada; -1 punto por respuesta incorrecta; 300 minutos de tiempo. Las respuestas correctas/incorrectas se mostrarán al final de la prueba. El resultado se mostrará en 30 segundos, así que espere después de hacer clic en &#8220;Risultato&#8221;. Si la prueba no se completa en el tiempo establecido, la prueba se finalizará automáticamente y se mostrará la puntuación. Cada vez que se realiza la simulación, el orden de las preguntas y las respuestas se mezclarán. Para las pruebas MIR de los otros años o para otras pruebas, navegar por aquí. ¿Has encontrado errores? ¡Envía un mensaje para comunicarlo!  ¡Advertencia! Todos los cuestionarios se pueden jugar libremente, sin registrarse en el sitio. Si desea archivar las pruebas realizadas en su área personal, para poder compararlas más tarde, en cambio, es necesario registrarse (gratis) para iniciar sesión antes de realizar una prueba. Además, solo para los usuarios registrados, en el futuro será posible ver un ranking de todos aquellos que hayan realizado un cuestionario en particular. ¡Inicie sesión o regístrese!]]></description>
		
		
		
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		<item>
		<title>Sterilizzazione volontaria</title>
		<link>https://www.medicinapertutti.it/argomento/sterilizzazione-volontaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 21:29:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Medicina legale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p class="rtejustify">Per sterilizzazione umana s&#8217;intende il ricorso ad interventi finalizzati ad assicurare la soppressione, sia nell&#039;uomo che nella donna, della capacit&#224; di procreare. Detta finalit&#224; &#232; perseguita mediante interventi che vanno dalla semplice <em>legatura</em>, rispettivamente dei dotti deferenti nell&#039;uomo e delle tube della donna, alla loro <em>resezione</em>. Di solito consegue una sterilizzazione <em>permanente</em> atteso che il ripristino, in epoca succes&#173;siva, della capacit&#224; di procreare non &#232; propriamente agevole, spesso &#232; bisognevole di interventi di ricanalizzazione microchirurgica, non sempre idonei a ripristinare una condizione di fertilit&#224;.<br />
]]></description>
		
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Accanimento terapeutico (o distanasia)</title>
		<link>https://www.medicinapertutti.it/argomento/accanimento-terapeutico-o-distanasia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 20:26:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Medicina legale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p class="rtejustify">Per <strong>accanimento terapeutico (o distanasia)</strong> s&#8217;intende la prosecuzione ostinata e senza scopo di un trattamento che risulti inutile per il paziente, ovvero la persisten&#173;za nell&#039;uso di procedure diagnostiche come pure di interventi terapeutici, allorch&#233; &#232; comprovata la loro inefficacia e inutilit&#224; sul piano di un&#039;evoluzione positiva e di un miglioramento del paziente, sia in termini clinici che in qualit&#224; di vita.<br />
]]></description>
		
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quiz di scienza dell&#8217;alimentazione</title>
		<link>https://www.medicinapertutti.it/argomento/quiz-di-scienza-dellalimentazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 19:19:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Quiz]]></category>
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					<description><![CDATA[In questa pagina è possibile esercitarsi su quiz di scienza dell&#8217;alimentazione. Puoi scegliere un test da 10, 25, 50, 100 o 140 domande, estratte da un archivio di centinaia di domande (della stessa disciplina). Ogni volta che si ripete un quiz le domande saranno diverse e l&#8217;ordine delle risposte mescolato. Ogni domanda presenta 5 possibili risposte di cui 1 sola corretta. Le risposte corrette/errate saranno visualizzate subito dopo aver risposto, nonché al termine del quiz. Per esercitarti su altre discipline o simulazioni, vai qui. Hai riscontrato errori? Invia un messaggio per comunicarlo! Attenzione! Tutti i quiz possono essere svolti liberamente, senza registrazione al sito. Se si desidera archiviare le prove effettuate nella propria area personale, così da poterle confrontare successivamente, la registrazione (gratuita) è invece necessaria, in modo da effettuare il login prima di svolgere un quiz. Solo per gli utenti registrati, inoltre, in futuro sarà possibile visualizzare una classifica di tutti coloro che hanno svolto un determinato quiz. Accedi o registrati!]]></description>
		
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Canali del potassio di tipo A (o a corrente transiente)</title>
		<link>https://www.medicinapertutti.it/argomento/canali-del-potassio-di-tipo-a-o-a-corrente-transiente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 18:17:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Farmacologia e tossicologia clinica]]></category>
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					<description><![CDATA[I canali del potassio di tipo A (o a corrente transiente) (KA) sono canali a 6 α-eliche transmembrana (6 STM) che si aprono in modo transiente quando una cellula si depolarizza in seguito ad un’iperpolarizzazione. La loro funzione è quella di stabilizzare il potenziale di riposo delle cellule nervose e ridurre la frequenza dei treni di potenziali d’azione. Articolo creato il 3 ottobre 2010. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.]]></description>
		
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Arteria uterina</title>
		<link>https://www.medicinapertutti.it/argomento/arteria-uterina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 17:13:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anatomia]]></category>
		<category><![CDATA[Apparato cardiovascolare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p class="rtejustify">L’<strong>arteria uterina</strong> è un ramo viscerale del tronco anteriore dell’arteria iliaca interna. È omologa, nella femmina, dell'arteria vescicolodeferenziale del maschio.</p>
]]></description>
		
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Scapola</title>
		<link>https://www.medicinapertutti.it/argomento/scapola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 16:12:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anatomia]]></category>
		<category><![CDATA[Apparato locomotore]]></category>
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					<description><![CDATA[La scapola è un osso pari, piatto, sottile, di forma triangolare, con la base superiore e l’apice inferiore che, insieme alla clavicola, rientra nella costituzione della cintura toracica (o cingolo toracico), ossia il dispositivo che unisce la parte libera dell’arto superiore al torace. La scapola si applica alla parte postero-superiore del torace, a un livello compreso tra la 3a e la 7a costa. Vi si descrivono una faccia anteriore (o costale), una faccia posteriore (o dorsale), tre margini di cui uno mediale (o vertebrale), uno laterale (o ascellare) ed uno superiore, e tre angoli che si distinguono in laterale, mediale e inferiore. La faccia anteriore (o costale) presenta una leggera concavità che prende il nome di fossa sottoscapolare in quanto accoglie il muscolo sottoscapolare; nella parte superiore della fossa si trovano rilievi in forma di creste trasversali dai quali hanno origine fasci del muscolo sottoscapolare. Sulla faccia posteriore, all’unione del quarto superiore con i ¾ inferiori, si trova un’eminenza trasversale, la spina della scapola. La spina della scapola inizia, a livello del margine vertebrale e si innalza gradualmente procedendo verso l’esterno per continuare in un robusto processo, l’acromion, che si dirige in fuori e volge poi innanzi per appiattirsi a terminare con un’estremità arrotondata. Nella spina della scapola si distinguono un margine d’attacco anteriore ed un margine libero posteriore che presenta due labbri, superiore e inferiore. Nell’acromion si considerano una faccia superiore, una faccia inferiore e due margini, mediale e laterale. Sul margine mediale dell’acromion, vicino all’estremità libera, si trova una faccetta articolare di forma ovale che si mette in giunzione con la clavicola. Il margine laterale dell’acromion prosegue nel labbro inferiore del margine posteriore della spina. La faccia acromiale superiore è ricoperta dalla cute mentre quella inferiore sovrasta l’articolazione scapolo-omerale. La parte della faccia dorsale della scapola che si trova al di sopra della spina è la fossa sovraspinata dove ha origine il muscolo sovraspinato. Al di sotto della spina si trova la fossa infraspinata che accoglie il muscolo infraspinato. Ai limiti laterali della fossa infraspinata si trova un rilievo parallelo al margine ascellare che individua una sottile zona della faccia dorsale dove prendono origine il muscolo piccolo rotondo, in alto, e il muscolo grande rotondo, in basso. Il margine vertebrale è sottile e dà attacco a muscoli provenienti dal torace e dalla colonna vertebrale. Il margine ascellare è più spesso e alla sua estremità superiore presenta un rilievo, la tuberosità infraglenoidea, dove origina il capo lungo del muscolo tricipite brachiale. Il margine superiore, più breve dei precedenti, presenta lateralmente l’incisura della scapola che un legamento trasforma un foro per il passaggio del nervo sovrascapolare; all’esterno dell’incisura si solleva, dal margine superiore, il processo coracoideo che si porta dapprima in alto e poi, incurvandosi a becco, si dirige in avanti e in fuori. Il processo coracoideo termina con un apice smusso dove si fissano il muscolo coracobrachiale, il capo breve del muscolo bicipite brachiale e il muscolo piccolo pettorale. L’angolo laterale è slargato e risulta individuato dal resto dell’osso ad opera di una parte ristretta, il collo della scapola. Si presenta come una faccia ovale, volta lateralmente, leggermente concava e rivestita di cartilagine. È la cavità glenoidea dove si articola l’omero. In corrispondenza del polo superiore della cavità glenoidea si trova un rilievo, la tuberosità sovraglenoidea dove ha origine il capo lungo del muscolo bicipite brachiale. L’angolo mediale dà attacco al muscolo elevatore della scapola e al muscolo dentato anteriore; quest’ultimo si fissa anche all’angolo inferiore che si trova all’incontro dei margini ascellare e vertebrale e a tutto il margine laterale. Articolo creato il 26 febbraio 2010. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.]]></description>
		
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gonadotropina corionica (HCG)</title>
		<link>https://www.medicinapertutti.it/argomento/gonadotropina-corionica-hcg/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 15:11:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p class="rtejustify">La <strong>gonadotropina corionica (HCG)</strong> è un ormone glicoproteico che, come l’ormone luteinizzante (LH), l’ormone follicolo-stimolante (FSH) e l’ormone tireotropo (o tireotropina, TSH), è formato da una subunità <em>alfa</em> (di 89 aminoacidi), necessaria per il legame della gonadotropina ai propri recettori, e da una subunità <em>beta</em> (di 115 aminoacidi) che differenzia quest’ormone dall’LH, dall’FSH e dal TSH, ed&#160; è responsabile della specificità di azione ormonale.</p>
]]></description>
		
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Monte di Venere (o del pube)</title>
		<link>https://www.medicinapertutti.it/argomento/monte-di-venere-o-del-pube/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 14:08:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anatomia]]></category>
		<category><![CDATA[Apparato genitale femminile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p class="rtejustify">Il <strong>monte di Venere (o del pube)</strong> si presenta come una regione triangolare spor­gente, situata in corrispondenza del pube, limi­tata lateralmente dalle pieghe inguinali e in con­tinuazione superiormente con l'ipogastrio e in basso con le grandi labbra. La cute che lo rive­ste è glabra in età prepuberale; dopo la pubertà si ricopre, insieme alla grandi labbra, di lunghi peli. L'epidermide è spessa e nel derma si pos­sono trovare ghiandole sudoripare e sebacee. Tra derma e ipoderma esiste uno strato di la­melle fibroelastiche che, insieme a quelle prove­nienti dalle grandi labbra, si portano in alto per perdersi nella linea alba.</p>
]]></description>
		
		
		
			</item>
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