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  <title>miic -qualunquismo alfabetizzato</title>
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    <title>miic -qualunquismo alfabetizzato</title>
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  <pubDate>Mon, 29 Mar 2010 12:17:39 GMT</pubDate>
  <title>Pop. Life. Everybody needs a thrill.</title>
  <author>miic</author>
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  <description>Routine.&lt;br /&gt;Fancazzismo routinario.&lt;br /&gt;Routine.&lt;br /&gt;Prefigurarsi all&amp;rsquo;orizzonte di compito extraroutine.&lt;br /&gt;Procrastinazione incosciente.&lt;br /&gt;Impegno approfondito su altri compiti meno urgenti.&lt;br /&gt;Procrastinazione con senso di colpa.&lt;br /&gt;Avvicinarsi della scadenza del compito extraroutine.&lt;br /&gt;Procrastinazione ansiosa.&lt;br /&gt;Ansia.&lt;br /&gt;Delirio.&lt;br /&gt;Immersione totale.&lt;br /&gt;Paralisi ansiosa.&lt;br /&gt;Alternarsi di immersione totale e paralisi ansiosa.&lt;br /&gt;Perdita di vita sociale, di interessi, di pensieri.&lt;br /&gt;Momento noncelafar&amp;ograve;mai.&lt;br /&gt;Momento anchesecelafar&amp;ograve;sar&amp;agrave;unamerda.&lt;br /&gt;Momento tuttoquellochefaccio&amp;egrave;unamerdaeprimaopoiseneaccorgeranno.&lt;br /&gt;Momento devocambiaretuttodellamiavita.&lt;br /&gt;Momento devoanchefarmicurare.&lt;br /&gt;Alternanza dei momenti precedenti a ritmi sempre pi&amp;ugrave; serrati, tipo ogni cinque secondi.&lt;br /&gt;Delirio. Delirio. Delirio.&lt;br /&gt;Arrivo miracoloso a met&amp;agrave; del compito. &lt;br /&gt;Boccata d&amp;rsquo;ossigeno. Vaga luce in fondo al tunnel.&lt;br /&gt;Momento vabb&amp;egrave;sticazzi.&lt;br /&gt;Delirio un po&amp;rsquo; meno delirante.&lt;br /&gt;Fancazzismo un po&amp;rsquo; meno ansioso, tipo sto post.&lt;br /&gt;Completamento bene o male del compito.&lt;br /&gt;Consapevolezza della propria mediocrit&amp;agrave;.&lt;br /&gt;Consapevolezza della mediocrit&amp;agrave; generale e dell&amp;rsquo;infinita vanit&amp;agrave; del tutto.&lt;br /&gt;Momento Sembrachepurestavoltanonmhannosgamato.&lt;br /&gt;Libert&amp;agrave;! Il sole splende! Gli uccellini cinguettano! Il futuro &amp;egrave; tutto da vivere! La vita &amp;egrave; bella!&lt;br /&gt;Momento S&amp;igrave;manonpossoandareavanticos&amp;igrave;.&lt;br /&gt;Momento Quellastoriadicambiarevitaprimaopoicipenso.&lt;br /&gt;Ritorno alla routine.&lt;br /&gt;Routine.&lt;br /&gt;Fancazzismo routinario.&lt;br /&gt;Loop.</description>
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  <pubDate>Mon, 08 Feb 2010 14:27:28 GMT</pubDate>
  <title>Sto via un mese e mezzo e torno per parlare di Muccino: bell&apos;amico</title>
  <author>miic</author>
  <link>https://miic.livejournal.com/173262.html</link>
  <description>&lt;img width=&quot;150&quot; vspace=&quot;0&quot; hspace=&quot;3&quot; height=&quot;250&quot; align=&quot;right&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;https://imgprx.livejournal.net/3fde31af7ae8e60a4d224796bf18e7412d7d5af727b4cfaa7c4960cced97340e/P2WlxyVijxKvgmFo8cZSUkMdsf-ah7h0yFmVCaJWncPa_QvVmcDrAV5pFVRyDER8t0VQj3LZYgFXFFcAmCc26kUMgnnAB_qC5V9UpV9rOhWuDg:hZG09OGb3Eh0L1onD2dg4Q&quot; fetchpriority=&quot;high&quot; /&gt;Alla fine &lt;em&gt;Baciami ancora &lt;/em&gt;potrebbe essere il &lt;em&gt;Casablanca &lt;/em&gt;del cinema gggenerazzzionale italiano:&amp;nbsp;nel senso che l&apos;accumulo di luoghi comuni, di situazioni gi&amp;agrave; viste - al cinema, nella fiction, soprattutto a &lt;em&gt;Uomini e donne&lt;/em&gt; o &lt;em&gt;C&apos;&amp;egrave; posta per te &lt;/em&gt;- &amp;egrave; talmente smaccato e sovrabbondante, e realizzato con tanta indubbia maestria, da risultare non dico sublime (anche se la scena del giovaneartista che suona nudo il pianoforte lo sfiora) ma quanto meno rassicurante, e certo definitivo. Buono per i nostri nipoti, insomma: questo &amp;egrave; un certo tipo di film che voleva rappresentare un certo tipo d&apos;Italia negli anni duemila, visto questo visti tutti, passate oltre. Anche la caninit&amp;agrave; di certi attori aiuta: fossero tutti bravissimi non sapremmo pi&amp;ugrave; dove siamo. &lt;br /&gt;Di buono o di diverso rispetto ad altri, pi&amp;ugrave; stucchevoli esponenti del genere - un nome:&amp;nbsp;Ozpetek - &amp;egrave; che Muccino non fa niente per rendere simpatici i suoi personaggi. Cio&amp;egrave;, se ci pensi un attimo ti accorgi che in questo film sono tutti stronzi, non c&apos;&amp;egrave; una sola brava persona con cui vorresti identificarti. E il lieto fine? Mah, anche agli stronzi va bene, forse soprattutto a loro, ma poi chiss&amp;agrave; per quanto, dategli un po&apos; di tempo e vedrete che stronzi come sono combineranno qualche altro casino. Di diverso rispetto agli altri c&apos;&amp;egrave; anche questo:&amp;nbsp;&amp;egrave; forse l&apos;unico film italiano non natalizio che non d&amp;agrave; per scontato che il suo spettatore medio sia un elettore di centrosinistra impiegato in qualche sorta di professione intellettuale.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se poi mi chiedete se valga il prezzo del biglietto, beh vabb&amp;egrave;.</description>
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  <pubDate>Tue, 15 Dec 2009 11:54:07 GMT</pubDate>
  <title>I divertimenti del 69 (titolo teaser)</title>
  <author>miic</author>
  <link>https://miic.livejournal.com/172611.html</link>
  <description>Ieri sera giro su RaiStoria. Stanno mandando un programma andato in onda quarant&apos;anni fa, un ritratto di un greco che nemmeno ho capito molto bene chi fosse, credo un ministro esiliato dalla giunta dei Colonnelli. Sotto passa una scritta: &quot;ascolti: 5.000.000&quot;. Cifre da grande fratello, da prima serata, per un documentario, naturalmente in bianco e nero, naturalmente pallosissimo, su una figura in fondo di secondo piano della politica e della cultura internazionale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima osservazione, di getto: ah la tv di una volta. Certo, c&apos;era il monopolio, c&apos;erano solo due canali, però in mancanza di meglio cinque milioni di persone restavano davanti alla tv e imparavano qualcosa della politica e della cultura internazionale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seconda osservazione, dieci secondi dopo: ma questa tv educativa non doveva produrre una generazione un po&apos; più interessata alla politica e alla cultura internazionale? Che poi trasmettesse almeno un po&apos; di questo interesse a figli e nipoti? E allora com&apos;è che appena hanno potuto hanno girato tutti sui canali che gli davano tette e culi?</description>
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  <pubDate>Mon, 14 Dec 2009 11:10:10 GMT</pubDate>
  <title>Canzone di natale</title>
  <author>miic</author>
  <link>https://miic.livejournal.com/172431.html</link>
  <description>Come ormai tutti sanno, secondo un&apos;antica profezia maya il mondo finir&amp;agrave; nel dicembre del 2012. Pochi invece conoscono le modalit&amp;agrave; della catastrofe. Si calcola infatti che per quella data il mai troppo lodato e ringraziato dott. comm. &lt;a target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://blogsquonk.it&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Sir Squonk&lt;/a&gt; avr&amp;agrave; invitato l&apos;intera umanit&amp;agrave; a partecipare al &lt;a target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.blogsquonk.it/?p=3578&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Post sotto l&apos;albero&lt;/a&gt;, la raccolta a tema natalizio che &amp;egrave; da anni l&apos;appuntamento pi&amp;ugrave; commovente della blogosfera tutta. Per rispettare la ferrea scadenza fissata per l&apos;invio del post, tutti i popoli della Terra sospenderanno le loro normali attivit&amp;agrave;; i campi giaceranno incolti, gli armenti scapperanno dalle stalle, i bimbi piangeranno nella culla, le truppe si fermeranno a met&amp;agrave; dell&apos;assalto e i siti nucleari resteranno incustoditi. Le linee di comunicazione saranno intasate dall&apos;incessante fluire del Psla dai quattro angoli del globo. Finch&amp;eacute;, schiacciando il tasto per la creazione di un PDF di sette miliardi di pagine, il Sir scatener&amp;agrave; l&apos;esplosione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In attesa di questa fine tutto sommato gloriosa per la nostra specie, il Post sotto l&apos;albero 2009 &amp;egrave; di dimensioni contenute: 108 contributi, 164 pagine, 6,6 mega di pdf. Lo si pu&amp;ograve; scaricare &lt;a href=&quot;http://www.blogsquonk.it/PostSottoAlbero2009.pdf&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;qui&lt;/a&gt;. &amp;Egrave; roba buona, ne vale la pena. In mezzo c&apos;&amp;egrave; anche una paginetta mia, che metto qui di seguito - con una minuscola modifica che mi &amp;egrave; venuta solo adesso. E approfitto per fare gli auguri di Natale, ch&amp;eacute; con l&apos;aria di fiacca che tira su questo lj chiss&amp;agrave; quando ci si rivede. Baci. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Antivigilia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Madonna che freddo che fa. Aria di neve, avresti detto tu col solito tono da maestrino. E che buio in quest&amp;rsquo;androne, che squallore, tutto come al solito. Quella macchia di umido l&amp;agrave; mi sembra proprio di conoscerla. E anche la lampadina &amp;ndash; ci arriver&amp;agrave; a venti watt? &amp;ndash; dagli strati di polvere ci scommetto che in questi quindici anni non l&amp;rsquo;hanno mai cambiata.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Vabb&amp;egrave; saliamo dai. Sei piani a piedi, ch&amp;eacute; l&amp;rsquo;ascensore &amp;egrave; un lusso borghese, no? La mansarda. Le trovavo stucchevoli gi&amp;agrave; quindici anni fa, le mansarde. Come tutto il resto, d&amp;rsquo;altra parte. I capelli lunghi. I gatti. Scopare sui divani sdruciti e poi sfinirsi di canne e parole guardando la luna sui tetti. I poeti squattrinati e le ragazze di buona famiglia che se ne innamoravano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Cristo, ancora il primo piano. E io che arranco col tacco nove e i pacchi dei regali. E per&amp;ograve; chi voglio prendere in giro. Non &amp;egrave; che sono venuta fin qui per quel negozio di giocattoli di cui mi hanno parlato le altre mamme della scuola, &amp;ldquo;&amp;egrave; in un posto bizzarro, pensa, proprio davanti alla fermata del 14, e per&amp;ograve; ha proprio tutto tutto, anche quello che non trovi pi&amp;ugrave; da nessuna parte&amp;rdquo;. E infatti era vero, che dio le stramaledica, ed eccomi qua con il Depilatore di Hello Kitty e il Carrarmato Ecologico dei Gormiti. Cristosanto. Perfino il tram ho preso, e anche l&amp;igrave; erano 15 anni dall&amp;rsquo;ultima volta. Figurati se venivo allo sprofondo solo per mettere sotto l&amp;rsquo;albero altri 200 euro per quei due decerebrati. La botta da matta. Il pellegrinaggio sui luoghi della memoria. Disagio mentale dovuto all&amp;rsquo;abuso di acido ialuronico, direbbe la mia cara amica Marina. Parla lei che ha gi&amp;agrave; un piede nella menopausa, sta stronza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Uh, ecco la porta della puttana. Era simpatica, ci invitava a mangiare la sopressata che le mandava la zia dalla Calabria. Qui a fianco c&amp;rsquo;era quella pazza, la signora Mencacci, e a giudicare dalla puzza di cavoli c&amp;rsquo;&amp;egrave; ancora. Il colonnello in pensione &amp;egrave; morto di sicuro, aveva novant&amp;rsquo;anni gi&amp;agrave; allora. &amp;ldquo;L&amp;rsquo;uomo che da solo ha fatto perdere all&amp;rsquo;Italia la seconda guerra mondiale&amp;rdquo;, dicevi, e io ridevo. Ne dicevi tante di queste cazzatine, parlavi sempre tu, a raffica, stavo ad ascoltarti per ore. E per&amp;ograve; poi non resistevi, ti montava la vocazione da dottorando in italianistica, e allora dovevi acculturarmi. A me, che avevo strappato coi denti un 36 e un calcio in culo dalle suore. &amp;ldquo;Secondo te &amp;egrave; un&amp;rsquo;iperbole o un paradosso questo?&amp;rdquo;. Madonna i coglioni quando attaccavi le pippe sulle figure retoriche. Il chiasmo! L&amp;rsquo;anacoluto! E quell&amp;rsquo;altro, come si chiamava, quella cosa che metti vicino due parole che di per s&amp;eacute; avrebbero un significato opposto. Ti piaceva tanto quella, la usavi un sacco per farmi i complimenti o, pi&amp;ugrave; spesso, per insultarmi. Hai una luce oscura negli occhi. La tua orribile bellezza. La tua ricchezza da pezzenti.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Le cose che sopporti quando sei innamorata. Anzi no, Marina dice che alla nostra et&amp;agrave; abbiamo il preciso dovere di smetterla di parlare come Harmony , e quindi: le cose che sopporti quando hai trovato uno che ti scopa come un arcangelo scesinterra. Bravo eri bravo. Ma anche a scrivere eri bravo, dai, almeno per quanto ne posso capire io. Madonna quanto m&amp;rsquo;hai scritto. Tonnellate di carta, lettere, biglietti, disegni, post-it, quaderni interi. Quando non parlavi, scrivevi. Peccato che ho dovuto distruggere tutto, all&amp;rsquo;epoca Giorgio m&amp;rsquo;avrebbe ammazzato se le trovava. All&amp;rsquo;epoca. E il bello &amp;egrave; che volevi che scrivessi anch&amp;rsquo;io: dai provaci, insistevi, vedrai che ti piace, racconta un sogno, una cosa che hai fatto, scrivimi almeno una frase. Io niente. Era diventato un punto d&amp;rsquo;orgoglio: nemmeno una riga. Neanche quando me ne sono andata. Neanche per dirti che mi andavo a sposare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Quarto piano. Pure qui alle porte tutti nomi cinesi e pakistani. Ma insomma che cazzo sto facendo? Ma davvero spero di bussare alla porta di casa tua e trovare te che in quindici anni non hai fatto altro che aspettarmi dedicandomi struggenti poesie? S&amp;igrave; vabb&amp;egrave; sar&amp;ograve; cretina ma non fino a questo punto. Te ne sarai andato, sicuro. Un poeta famoso non sei diventato, se si pu&amp;ograve; diventare poeti famosi. Google ti confonde con cento omonimi, Facebook figuriamoci. Nemmeno il nome al citofono hai mai avuto, lusso borghese anche quello presumo. La cosa pi&amp;ugrave; probabile &amp;egrave; che tu sia finito a insegnare in qualche scuolaccia di periferia dove ti bucano le gomme della macchina e tua moglie ingrassata si lamenta che non ci sono soldi e tutte quelle cose l&amp;agrave;. Oppure stai bene dove stai, ancora qua sul divano sdrucito, a fumare e guardare la luna sui tetti e scopare con un&amp;rsquo;altra ragazza di buona famiglia. Che ha quindici anni meno di me.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; No no basta, ricreazione finita, pellegrinaggio arrivato a destinazione. Mi fermo qui. Scendo a  riprendere il tram, c&amp;rsquo;&amp;egrave; da sperare per l&amp;rsquo;ultima volta nella mia vita, e torno da Giorgio e dai due deficienti. Domani sera cena dai miei, dopodomani pranzo dai suoceri, e poi il capodanno in montagna, e via cos&amp;igrave;. La mia vita, com&amp;rsquo;&amp;egrave; che dicevi tu?, la mia vita di allegra tristezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Non male l&amp;rsquo;allegra tristezza, se dovessi dire come mi sento adesso direi proprio cos&amp;igrave;. O pi&amp;ugrave; triste allegria? Saremmo stati capaci di discuterne per mezza giornata, sul divano. Ah, ossimoro, ecco come si chiamava. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Madonna che freddo che fa. Ci scommetto che nevica. Dopo tutto tra due giorni &amp;egrave; Natale.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;i&gt;E da dietro la porta&lt;br /&gt; sento uno che sale&lt;br /&gt; ma si ferma due piani pi&amp;ugrave; gi&amp;ugrave;&lt;br /&gt; &amp;Egrave; un peccato davvero&lt;br /&gt; ma io gi&amp;agrave; lo sapevo&lt;br /&gt;   che comunque non potevi esser tu &lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Ringraziamenti e scuse a Francesco De Gregori&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;lj-embed id=&quot;26&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name=&apos;cutid1-end&apos;&gt;&lt;/a&gt;</description>
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  <pubDate>Fri, 23 Oct 2009 11:18:10 GMT</pubDate>
  <title>Noi, reprise</title>
  <author>miic</author>
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  <description>&lt;img align=&quot;right&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;https://imgprx.livejournal.net/7f31d1fee4c13ee074bd17b2ef7d82b45b11a9c6b5628de2bdd6c0aaf9b4d851/P2WlxyVijxKvgmFo8cZSUkMdsf-ah7h01kODQLcdjt7c8RHd28KqBQUnDkh1FwJ4u0NSmQLcbAxOU0IEjUcv5lYK1iSJMf2E4GVZoEwxe0rpSreftMMfjzgB70cqNzJf5EGx8z4UfpsoXGQeaknC_U0:HDdWo-Y_Km5vZ_hkOnV3iw&quot; fetchpriority=&quot;high&quot; /&gt;Ah, un&apos;ultima cosa che ieri ho dimenticato, ma che forse &amp;egrave; la pi&amp;ugrave; importante. Poi di lui non  parlo pi&amp;ugrave; fino a quando non vincer&amp;agrave; l&apos;Oscar. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Veltroni siamo noi perch&amp;eacute; si vede che &amp;egrave; uno che non ha avuto voglia di studiare (come, mi ricordano, &lt;a href=&quot;http://www.libreriauniversitaria.it/compagni-italia-gramellini-massimo-sperling/libro/9788820024512&quot; target=&quot;_blank&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;qualcuno&lt;/a&gt; ha gi&amp;agrave; detto molto prima di me). Da lui non abbiamo mai sentito un&apos;analisi complessa delle dinamiche sociali, un discorso puntuale sulla politica economica. O se l&apos;abbiamo sentito, non ce ne ricordiamo, non &amp;egrave; quello che volevamo sentire da lui. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma perch&amp;eacute; noi invece? A farsi le pippe sul Capitale e il Che fare, a prevedere l&apos;infallibile imminenza della rivoluzione mondiale ci avevano pensato quelli degli anni settanta, con risultati catastrofici, o criminali, o plumbei come quelli del vecchio Pci. Noi arrivati dopo - parlo sempre della mia generazione - non ciavevamo proprio voglia, n&amp;eacute; motivo. E abbiamo trovato lui, che aveva gi&amp;agrave; capito tutto. Che era andato al cinema, che aveva ascoltato jazz, che aveva visto la televisione. E ci diceva che s&amp;igrave;, per essere di sinistra non dovevi solo - non dovevi pi&amp;ugrave; - lottare per la liberazione mondiale delle masse lavoratrici. Si poteva anche andare al cinema, ascoltare musica, guardare la tv. E il fallimento del comunismo non era il nostro, noi eravamo gi&amp;agrave; fuori, gi&amp;agrave; oltre, gi&amp;agrave; dalle parti di Kennedy e di Martin Luther King. Un modello di societ&amp;agrave;, una prospettiva politica? Poi vediamo, intanto convinciamoci che siamo i buoni, i colti, i sensibili. Era una risposta insufficiente, forse menzognera, certo sbagliata, come s&apos;&amp;egrave; visto e si sta vedendo. Ma di risposte, ripeto, non ce ne sono state molte altre. Se qualcuno gli &amp;egrave; andato dietro non sar&amp;agrave; mica tutta colpa sua. &lt;br /&gt;</description>
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  <pubDate>Thu, 22 Oct 2009 17:17:02 GMT</pubDate>
  <title>Noi</title>
  <author>miic</author>
  <link>https://miic.livejournal.com/171678.html</link>
  <description>I Kennedy, Martin Luther King, Gandhi.&lt;br /&gt;Gli anni sessanta, il movimento per i diritti civili, le marce per la pace.&lt;br /&gt;La memoria di Auschwitz.&lt;br /&gt;Gorbaciov, Clinton, Al Gore, Obama.&lt;br /&gt;L&apos;Africa, il volontariato, un po&apos; di terzomondismo. &lt;br /&gt;La cultura, la comunicazione, un po&apos; di internet.&lt;br /&gt;Il grande cinema americano, il grande cinema italiano, Sordi, Fellini, Mastroianni.&lt;br /&gt;Il jazz, i Beatles, i cantautori. &lt;br /&gt;Il calcio, Italia-Germania 4 a 3, Paolorossi, le figurine. &lt;br /&gt;Il giovane Holden, il Piccolo Principe.&lt;br /&gt;Berlinguer. Pasolini. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi vi ricorda quest&apos;elenco? Bravi, proprio lui, U&amp;ograve;lter Ueltroni. &lt;br /&gt;Vi viene da sbuffare o da sorridere amaro a pensarci?&amp;nbsp;Beh, anche a me.&lt;br /&gt;Poi magari avete saputo che Veltroni potrebbe dirigere un film e vi siete messi a sghignazzare all&apos;idea che finir&amp;agrave; per metterci dentro tutta sta roba? E &lt;a href=&quot;http://ff.im/ahyB4&quot; target=&quot;_blank&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;come no&lt;/a&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E per&amp;ograve;, andate un attimo a rileggervelo, quell&apos;elenco. Checciavetedad&amp;igrave;? Cio&amp;egrave;, a qualcuno pu&amp;ograve; non piacere il jazz, a me per esempio il Piccolo Principe sta sulle palle senza averlo mai letto, ma in coscienza, conoscete un italiano cresciuto tra gli ottanta e i primi novanta e genericamente di sinistra che possa dire di non riconoscersi in gran parte di quella roba l&amp;agrave;? Che non l&apos;abbia nel suo immaginario?&amp;nbsp;Di pi&amp;ugrave;, che almeno una volta non abbia pensato che con quell&apos;immaginario si potesse anche fare &lt;em&gt;politica&lt;/em&gt;, che un paese che si riconoscesse di pi&amp;ugrave; in quei punti di riferimento sarebbe stato migliore, pi&amp;ugrave; civile, pi&amp;ugrave; vivibile di quello che ci ritrovavamo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco, Veltroni in questa idea, anzi in questa &lt;em&gt;ideologia&lt;/em&gt;, ci ha creduto, o ha mostrato di crederci, che in politica &amp;egrave; uguale. Ha contribuito a costruirla - assieme a un sistema di potere bello solido, naturalmente;&amp;nbsp;l&apos;ha sfruttata, ma soprattutto l&apos;ha &lt;em&gt;incarnata&lt;/em&gt;. E guardate che non &amp;egrave; che la sinistra italiana negli ultimi vent&apos;anni ne abbia prodotti molti altri, di immaginari, di culture, di ideologie. Abbiamo ammirato D&apos;Alema, abbiamo votato Prodi, ma &lt;em&gt;siamo stati&lt;/em&gt; Veltroni. Nessuno si senta offeso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi abbiamo scoperto che quella roba non bastava a fare politica. Non bastava a vincere le elezioni, n&amp;eacute; a far fuori Berlusconi, n&amp;eacute; a cambiare i palinsesti televisivi. Nemmeno a riempire le buche sulle strade di Roma, forse. Ora quell&apos;elenco ci sembra un&apos;accozzaglia di luoghi comuni vuoti e un po&apos; ridicoli. Che Guevara e madre Teresa. Cani randagi, cammelli e re magi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;U&amp;ograve;lter no, U&amp;ograve;lter sembra non essersene accorto. Neanche di aver perso, sembra essersi accorto. Peggio, nun ce vo&apos; sta&apos;, &amp;egrave; rancoroso, lui che ha sempre grondato mitezza da tutti i canini. &amp;Egrave; il capro espiatorio ideale, lo zimbello perfetto. Per carit&amp;agrave;, se li merita tutti gli sghignazzi. Ce li meritiamo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</description>
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  <pubDate>Tue, 20 Oct 2009 14:23:16 GMT</pubDate>
  <title>Hate over the phone</title>
  <author>miic</author>
  <link>https://miic.livejournal.com/171306.html</link>
  <description>Molto &amp;egrave; stato detto dell&apos;sms come strumento di corteggiamento, della sua discrezione, del ritrovato piacere della lettura e della scrittura, ecc. Pochi invece, mi pare, hanno fatto notare com&apos;&amp;egrave; bello litigare via messaggino. I vantaggi sono evidenti:&amp;nbsp;non ti guardi in faccia, non sovrapponi le voci urlando, hai tutto il tempo di cesellare l&apos;offesa in modo che faccia pi&amp;ugrave; male. Puoi troncare in qualsiasi momento, e per&amp;ograve; non corri il rischio dell&apos;esprit de l&apos;escalier:&amp;nbsp;se ti viene una risposta migliore nulla ti vieta di riaccendere il telefono e ripartire anche dopo un&apos;oretta.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Servono per&amp;ograve; due litiganti lucidi, capaci di concentrarsi sullo scazzo mentre stanno facendo altro e di restare abbastanza freddi da non cadere nella tentazione di chiamare e mandare tutto in vacca - o peggio, rappacificarsi. Per questo i litigi che vengono meglio via sms sono quelli basati su rancori vecchi, ormai sedimentati: non hai pi&amp;ugrave; niente da perdere, il copione &amp;egrave; segnato e si tratta solo di elaborare eleganti variazioni sul tema. E contemporaneamente puoi cogliere l&apos;occasione per sfogare rabbie pi&amp;ugrave; fresche e urgenti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri una mia nemica - no, non un&apos;ex, una che ha esteso a me, per propriet&amp;agrave; transitiva, l&apos;odio che prova per persone a me vicine;&amp;nbsp;una, soprattutto, affetta da un notevole disagio mentale che non l&apos;ha del tutto privata di arguzia - mi ha mandato uno dei suoi periodici messaggini di tentato riavvicinamento. E per&amp;ograve; non ce la fa, dopo la prima risposta sbrocca subito e comincia a rivangare. Ne &amp;egrave; nato un crescendo di insulti messagginici che &amp;egrave; durato tutta la sera, con una gustosa reprise mattutina, parecchi virtuosismi e qualche vaffanculo (parola colpevolmente sconosciuta al T9). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non nascondo di aver salvato nell&apos;archivio qualcuno dei miei messaggi meglio riusciti. Secondo me si &amp;egrave; divertita anche lei. Quasi quasi le mando un sms.</description>
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  <pubDate>Thu, 08 Oct 2009 21:39:16 GMT</pubDate>
  <title>meta tu e metini i tuoi bambini</title>
  <author>miic</author>
  <link>https://miic.livejournal.com/171073.html</link>
  <description>Va bene, fai una buona pizza. Sopravvalutata, ma buona.&lt;br /&gt;Va bene, hai avuto un premio dal Gambero Rosso.&lt;br /&gt;E pazienza se hai deciso che sulla margherita ci va la mozzarella fredda.&lt;br /&gt;E pazienza se quella margherita la metti a dodici euro.&lt;br /&gt;E pazienza se le altre pizze (dai sedici euro in su)&amp;nbsp;le guarnisci con lardi di colonnata e capesante di Sarcazzo e tutt&apos;un&apos;altra sfilza di presidi gastronomici la cui piacevolezza per il palato viene spesso controbilanciato dall&apos;orchite provocata dalle tue luuunghe descrizioni. &lt;br /&gt;Ma perch&amp;eacute; hai deciso di chiamare &lt;em&gt;metapizzeria &lt;/em&gt;il tuo locale? E perch&amp;eacute; agli incauti che te lo chiedono rispondi che per te la pizza &amp;egrave; &lt;em&gt;un&apos;esperienza spirituale, quasi metafisica&lt;/em&gt;, tacci tua e di chi non te lo dice?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</description>
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  <category>terron praid</category>
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  <pubDate>Tue, 06 Oct 2009 19:24:32 GMT</pubDate>
  <title>It&apos;s important to feel guilty. I&apos;m guilty all the time and I never did anything</title>
  <author>miic</author>
  <link>https://miic.livejournal.com/170839.html</link>
  <description>Stasera alla radio, nella &lt;a target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.radio.rai.it/radio3/terzo_anello/castelliinaria/index.cfm&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;rubrica&lt;/a&gt; di uno che non ho ancora capito se &amp;egrave; un tuttologo o un nientologo, si parlava della nota massima &amp;quot;meglio rimorsi che rimpianti&amp;quot;. Ecco, ogni volta che sento ripetere questo mantra dell&apos;amoralismo all&apos;amatriciana - insieme a &amp;quot;il senso di colpa &amp;egrave; un residuo dell&apos;educazione cattolica&amp;quot;, quest&apos;altro caposaldo del niccianesimo de noantri - a me viene da pensare a Hitler*. Che poverino, metti non avesse superato i deleteri sensi di colpa, rischiava di morire col rimpianto di non averci nemmeno provato, a sterminare gli ebrei. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;lj-embed id=&quot;22&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;* e s&amp;igrave;, &amp;egrave; una &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Reductio_ad_Hitlerum&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;reductio&lt;/a&gt;, lo so da me&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</description>
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  <pubDate>Thu, 23 Jul 2009 10:01:41 GMT</pubDate>
  <title>You have now joined the Blessed</title>
  <author>miic</author>
  <link>https://miic.livejournal.com/169795.html</link>
  <description>Paese reale:&amp;nbsp;per la prima volta ho sentito un prete citare Facebook in un&apos;omelia. A un funerale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(La morta - per cause naturali - aveva problemi psichiatrici e soffriva di forti attacchi di depressione. Il prete ha detto che aveva &amp;quot;nostalgia della casa celeste&amp;quot;&amp;nbsp;e ogni tanto &amp;quot;si ritirava a esplorare il mistero&amp;quot;, e io non so se indignarmi o ammirare la potenza e la maestria del ragionamento ad hoc). &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</description>
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  <lj:mood>toh, ciavevo un blog, ma pensa</lj:mood>
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  <pubDate>Thu, 11 Jun 2009 19:48:20 GMT</pubDate>
  <title>Aspettando Kim Jong Il</title>
  <author>miic</author>
  <link>https://miic.livejournal.com/169673.html</link>
  <description>&lt;img hspace=&quot;3&quot; height=&quot;225&quot; width=&quot;300&quot; vspace=&quot;3&quot; align=&quot;left&quot; src=&quot;https://farm3.static.flickr.com/2434/3616926407_ff333e1636.jpg?v=0&quot; alt=&quot;&quot; fetchpriority=&quot;high&quot; /&gt;Dite quello che volete, ma U&amp;ograve;lter questa cosa non l&apos;avrebbe fatta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Cio&amp;egrave;, non l&apos;avrebbe fatta cos&amp;igrave;;&amp;nbsp;l&apos;avrebbe chiamata &amp;quot;Festa dei vicini di casa del Mediterraneo&amp;quot; e l&apos;avrebbe fatta accompagnare da un concertone di musica araba + Fiorella Mannoia in piazza del Popolo; si sarebbe fatto costruire la tenda da un palazzinaro, battezzandola &amp;quot;Casa del Dittatore di Passaggio; avrebbe fatto incontrare - e abbracciare - il figlio di &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Omar_al-Mukhtar&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Omar al-Mukhtar&lt;/a&gt; e il pronipote del generale &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Rodolfo_Graziani&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Graziani&lt;/a&gt;;&amp;nbsp;avrebbe fatto proiettare all&apos;Auditorium il film sulla gloriosa resistenza anti-italiana in Libia e al cinema Farnese quello sulla gloriosa resistenza anti-Gheddafi; avrebbe incontrato delegazioni di martiri del colonialismo, deportati, esuli, dissidenti, clandestini buoni e vittime dei clandestini cattivi;&amp;nbsp;avrebbe letto lettere, pronunciato discorsi, presenziato a convegni, espresso pareri sull&apos;inammissibilit&amp;agrave; del concetto di democrazia di Gheddafi e sull&apos;eleganza della sua uniforme; avrebbe insomma fatto ammuina, inutile e ipocrita ma forse meno plumbea di questa altrettanto ipocrita festa per lo zio ricco cattivo e rincoglionito. Un po&apos; mi manca. &lt;br /&gt;</description>
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  <pubDate>Tue, 19 May 2009 23:14:10 GMT</pubDate>
  <title>Vien da piangere</title>
  <author>miic</author>
  <link>https://miic.livejournal.com/169129.html</link>
  <description>&lt;strong&gt;&amp;laquo;La Romania &amp;egrave; entrata a far parte nella comunit&amp;agrave; europea, pertanto deve uniformarsi ai parametri dell&amp;acute;Unione e integrarsi con la nostra cultura e le nostre leggi. Il rapimento dei neonati non appartiene alla nostra cultura. Ci&amp;ograve; nonostante, in Italia spariscono tanti bambini. Non sappiamo ad opera di chi, ma &amp;egrave; un dato del quale non possiamo non tenere conto&amp;raquo;. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa frase l&apos;ha detta il sostituto procuratore generale di Napoli Alessandro Piccirillo, nell&apos;arringa contro Angelica, la diciassettenne (e madre)&amp;nbsp;rom accusata di aver tentato di rapire una bambina a Ponticelli, un anno fa. Segu&amp;igrave;, come qualcuno ricorder&amp;agrave;, l&apos;assalto ai campi nomadi da parte degli abitanti del quartiere. La condanna a 3 anni e otto mesi &amp;egrave; stata confermata in appello (lo leggo solo adesso su &lt;a href=&quot;http://napoli.repubblica.it/dettaglio/Sequestr%C3%B2-bimba-condanna-confermata/1630262&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;repubblica&lt;/a&gt; su segnalazione di &lt;span  class=&quot;ljuser  i-ljuser  i-ljuser-type-P     &quot;  data-ljuser=&quot;noblogo&quot; lj:user=&quot;noblogo&quot; &gt;&lt;a href=&quot;https://noblogo.livejournal.com/profile/&quot;  target=&quot;_self&quot;  class=&quot;i-ljuser-profile&quot; &gt;&lt;img  class=&quot;i-ljuser-userhead&quot;  src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/userinfo_v8.png?v=17080&amp;v=922&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&quot;https://noblogo.livejournal.com/&quot; class=&quot;i-ljuser-username&quot;   target=&quot;_self&quot;   &gt;&lt;b&gt;noblogo&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La storia di Angelica &amp;egrave; stata molto controversa fin dall&apos;inizio. Dal pezzo sembra di capire che la condanna sia basata esclusivamente sul racconto della madre della bambina presunta rapita. Pare ci siano anche vizi di forma, ma giudicher&amp;agrave;, speriamo, la Cassazione. Io non ho elementi per confutare la sentenza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei per&amp;ograve; soffermarmi sulla frase del valente magistrato napoletano. In effetti &amp;egrave; vero, in Romania c&apos;&amp;egrave; la cultura del rapimento di neonati. Io a Bucarest ci sono stato, ed era tutto un viavai di gente con un neonato sottobraccio. Sono fatti cos&amp;igrave;, appena vedono un neonato devono rapirlo, &amp;egrave; pi&amp;ugrave; forte di loro. Se li prendono, se li scambiano, quando nascono manco li denunciano all&apos;anagrafe perch&amp;eacute; tanto sanno che qualcun altro li rapir&amp;agrave;. Anzi, negli ospedali le infermiere mischiano di proposito le targhette di riconoscimento, perch&amp;eacute; se alla puerpera porti il figlio suo invece di quello di un altro lei non si diverte mica. Anche dopo, quando una mamma esce con il passeggino, se nessuno tenta di rapirle il bambino ci rimane male: cos&apos;ha sto pupo che non va? Ceausescu era cos&amp;igrave; cattivo proprio perch&amp;eacute; da piccolo non era mai stato rapito. Ma &amp;egrave; una cosa culturale. A noi ingenui buonisti europeisti de sinistra sembra impossibile che esista un&apos;intera societ&amp;agrave; fondata sul rapimento dei neonati, ma &amp;egrave; cos&amp;igrave;, accade a poche centinaia di chilometri da casa nostra, e bene ha fatto il sostituto procuratore generale della repubblica di Napoli ad avvertirci. Spero che ora indaghi su altre piaghe che sono sotto gli occhi di tutti, come il cannibalismo, i sacrifici umani e, naturalmente, le scie chimiche. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vien da piangere, s&amp;igrave;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</description>
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  <pubDate>Mon, 11 May 2009 12:24:35 GMT</pubDate>
  <title>Quello che ho imparato in undici mesi</title>
  <author>miic</author>
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  <description>Uno gi&amp;agrave; deve dar fondo a tutte le sue energie per sopravvivere e farli sopravvivere, ci mancherebbe pure che pretendesse di educarli.</description>
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