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<title>91 discutibili tesi per un marketing diverso</title>
<link>http://www.ginelli.it/mini-tesi.php</link>
<description>91 discutibili tesi per un marketing diverso</description>
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<title>mini-logo</title>
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<link>http://www.ginelli.it/mini-tesi.php</link>
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<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 1<br />Il marketing &egrave; morto in quanto sono esaurite le due condizioni che lo nutrivano: primo, che le persone non potessero parlare facilmente e direttamente tra loro, secondo, che il canale di trasmissione fosse concentrato, semplice e direttamente controllabile.</title>
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Il marketing &egrave; morto in quanto sono esaurite le due condizioni che lo nutrivano: primo, che le persone non potessero parlare facilmente e direttamente tra loro, secondo, che il canale di trasmissione fosse concentrato, semplice e direttamente controllabile.
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<link>http://www.minimarketing.it/</link>
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<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 2<br />Non &egrave; la vostra promozione ma la loro conversazione a differenziare il vostro prodotto, e provocare un acquisto.</title>
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Non &egrave; la vostra promozione ma la loro conversazione a differenziare il vostro prodotto, e provocare un acquisto.
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<link>http://www.minimarketing.it/</link>
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<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 3</title>
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Le persone si relazionano prima di tutto con altre persone, non con aziende anonime. Incentivate le persone in azienda a partecipare liberamente alla conversazione, come singoli, senza divise e loghi. La conversazione aziendale passa solo attraverso le persone. 
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<link>http://www.minimarketing.it/</link>
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<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 4</title>
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La conversazione prender&agrave; una forma che non dipender&agrave; dalla vostra volont&agrave;, dalle vostre linee-guida e dalla vostra pianificazione &ndash; a meno che non vogliate farla emigrare altrove. In cui, comunque, di nuovo prender&agrave; una forma non prevedibile. 
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<link>http://www.minimarketing.it/</link>
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<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 5</title>
<description>
La conversazione pu&ograve; avere tutte le forme e tutti i toni,
non solamente colta, non solamente scritta. Pu&ograve;
causare stress interno, fatica, tempo, capacit&agrave; di
accettazione della maleducazione, della stupidit&agrave; e della
malafede, come nella vita reale: se mettete in conto tutto
questo fin dall'inizio, potreste poi avere piacevoli sorprese.
E se sarete in grado di conoscere davvero la vostra
comunit&agrave;, saprete anche come le persone comunicano e
adeguare la vostra voce e il vostro tono.
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<link>http://www.minimarketing.it/</link>
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<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 6</title>
<description>
Nell'iniziare una conversazione, gli obiettivi aziendali
devono essere in ordine di importanza per la
comunit&agrave;: ricevere un feedback per migliorare il prodotto e
incentivare lo scambio diretto di informazioni tra gli utenti.
Passaparola e posizionamento sui motori di ricerca
verranno di conseguenza al raggiungimento di quegli
obiettivi, ma non "sono" gli obiettivi.
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<link>http://www.minimarketing.it/</link>
</item>

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<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 7</title>
<description>
La pubblicit&agrave; coster&agrave; progressivamente sempre di pi&ugrave;
di quanto render&agrave;, in quanto normalmente produce
solo esposizione, non conversazione.
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<link>http://www.minimarketing.it/</link>
</item>

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<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 8</title>
<description>
Al saturarsi dello spazio "ricettivo" delle persone, il
valore attribuibile all'esposizione tende a zero. Invece
di aggiungere ulteriore rumore, &egrave; pi&ugrave; conveniente insegnare
alle persone a filtrarlo, o fornire loro strumenti per farlo &ndash;
aumenter&agrave; la vostra reputazione nella conversazione.
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<link>http://www.minimarketing.it/</link>
</item>

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<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 9</title>
<description>
Non ha importanza il numero di ripetizioni del
messaggio, soprattutto se non volete ascoltare la
nostra risposta. Dopo il primo, diventa solo fastidio e
rumore di fondo. Immaginate la vostra reazione se
qualcuno vi chiedesse pi&ugrave; volte la stessa cosa, e poi si
disinteressasse della risposta. Uguale.
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<link>http://www.minimarketing.it/</link>
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<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 10<br />Se la pubblicit&agrave; viene ancora comprata &egrave; solo perch&eacute; per il direttore marketing &egrave; pi&ugrave; facile spendere-e-confondere, che cercare di cambiare la cultura aziendale al proprio interno.</title>
<description>
Se la pubblicit&agrave; viene ancora comprata &egrave; solo perch&eacute; per il direttore marketing &egrave; pi&ugrave; facile spendere-e-confondere, che cercare di cambiare la cultura aziendale al proprio interno.
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<link>http://www.minimarketing.it/</link>
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<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 11</title>
<description>
Ogni nuova forma di pubblicit&agrave;, la cui apparente
superiore efficacia si basa sulla mancanza di antidoti
conosciuti e barriere gi&agrave; consolidate dalle persone,
raggiunge velocemente il proprio "punto di saturazione".
Quindi, se non sei il primo a usarla, e di solito non lo sei,
non funzioner&agrave;.
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<link>http://www.minimarketing.it/</link>
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<item>
<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 12</title>
<description>
Solo la conversazione aziendale non ha un punto di
saturazione. Supportate spazi di conversazione,
anzich&eacute; spazi per monologhi.
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<link>http://www.minimarketing.it/</link>
</item>

<item>
<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 13</title>
<description>
In molti settori, la pubblicit&agrave; sta al mercato come l'EPO
sta ai ciclisti. Anche se gli effetti competitivi si
annullano reciprocamente &ndash; e quindi la loro efficacia &egrave; nulla
&ndash; nessuno rinuncia per primo. Ma attenzione: la
conversazione &egrave; l'antidoping dei mercati.
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<link>http://www.minimarketing.it/</link>
</item>

<item>
<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 14</title>
<description>
La vecchia "regola" per cui in fasi di recessione di
mercato la pubblicit&agrave; andrebbe aumentata &ndash; e non
ridotta &ndash; non funziona. Se per&ograve; sostituite &ndash; in quella regola
&ndash; "pubblicit&agrave;" con "conversazione" la comunit&agrave; potrebbe
contribuire a trovare nuove soluzioni alla crisi.
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<link>http://www.minimarketing.it/</link>
</item>

<item>
<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 15</title>
<description>
Rinunciare a ospitare e incentivare la conversazione
sul proprio sito significa spingerla a chiedere asilo in
territori in cui non avete accesso o influenza.
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<link>http://www.minimarketing.it/</link>
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<item>
<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 16</title>
<description>
La conversazione produce risultati anche se &ndash; o proprio
perch&eacute; &ndash; ci sono voci che dissentono o criticano &ndash; e
anche se (o proprio perch&eacute;) gli argomenti di discussione
non sono decisi da voi.
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<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 17</title>
<description>
Ogni critica ricevuta &egrave; un privilegio: vi ha pensato &ndash; e
pi&ugrave; di quanto voi abbiate pensato a lui. E sar&agrave;
l'ultima volta, se non aprite un dialogo.
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<link>http://www.minimarketing.it/</link>
</item>

<item>
<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 18</title>
<description>
Se ancora pensate che "tanto i nostri clienti non parlano
tra di loro" pu&ograve; significare che avete perso il contatto
con loro, oppure che i vostri prodotti sono insignificanti o
terribilmente noiosi &ndash; in entrambi i casi, avete un problema.
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<link>http://www.minimarketing.it/</link>
</item>

<item>
<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 19</title>
<description>
Ogni cosa &egrave; commentabile, che lo vogliate o no. Per
esempio, pensate se il vostro payoff fosse
commentabile: cosa ci scriverebbero sotto le persone?
Tenetevi forte: lo &egrave;.
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</item>

<item>
<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 20</title>
<description>
Chiamare consumatore un cliente &egrave; come chiamare un
amico ragioniere, non sarebbe un buon inizio.
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<item>
<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 21</title>
<description>
Non riuscirete pi&ugrave; a separare la conversazione online
dalla conversazione off-line. Ne esiste una sola.
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<link>http://www.minimarketing.it/</link>
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<item>
<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 22</title>
<description>
Se organizzate un evento, il numero di partecipanti non
&egrave; pi&ugrave; fondamentale: considerate invece la qualit&agrave; della
conversazione creata dall'evento.
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<link>http://www.minimarketing.it/</link>
</item>

<item>
<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 23</title>
<description>
Il valore totale della vostra reputazione dipende pi&ugrave; dalla
qualit&agrave; delle relazioni che stabilite nelle vostre
conversazioni aziendali che dalla loro quantit&agrave;.
</description>
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<item>
<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 24</title>
<description>
S&igrave;, certo, i blog non contano quanto credono i blogger,
ma la conversazione nel suo insieme conta molto di
pi&ugrave; di quanto possa apparire a prima vista. Cominciate ad
aprire un dialogo con le persone appassionate, preparate e
interessate, non con quelle che le agenzie di PR considerano
influenti.
</description>
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<item>
<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 25</title>
<description>
Se inviate campioni di prodotto ai blogger solo per avere
un link o creare buzz immediato, e non per iniziare
una conversazione a lungo termine o attivare una comunit&agrave;,
state solo invitando a cena per avere un rapporto
occasionale. Probabilmente non ne vale la pena.
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</item>

<item>
<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 26</title>
<description>
Invece di pensare di "creare" nuove comunit&agrave;, prendete
in considerazione l'idea di incoraggiare quelle che gi&agrave;
esistono. Il fatto che siano o meno all'interno del perimetro
del vostro web aziendale non ha nessuna rilevanza.
</description>
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</item>

<item>
<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 27</title>
<description>
Esiste solo una missione sostenibile: migliorare la vita
delle persone della comunit&agrave; di cui fate parte.
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<link>http://www.minimarketing.it/</link>
</item>

<item>
<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 28</title>
<description>
Investite su ci&ograve; che unisce e collega i vostri clienti, non
su ci&ograve; che li divide: lasciate scegliere a loro a quale
segmento appartenere.
</description>
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</item>

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<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 29</title>
<description>
Non esistono pi&ugrave; clienti "top": ognuno di loro potrebbe
avere un blog e domani essere al numero 1 di Google
con un racconto di come l'avete considerato insignificante.
Se aveste aperto una conversazione in precedenza, avreste
avuto una possibilit&agrave; in pi&ugrave; di conoscere in modo diverso il
vostro interlocutore, e renderlo partecipe anzich&eacute;
antagonista.
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<link>http://www.minimarketing.it/</link>
</item>

<item>
<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 30</title>
<description>
La media delle idee dei vostri clienti che possono
nascere dalla conversazione &egrave; ovviamente mediocre,
ma contiene sicuramente pi&ugrave; di una idea che il vostro
dipartimento ricerca e sviluppo non avrebbe mai pensato.
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<link>http://www.minimarketing.it/</link>
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<item>
<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 31</title>
<description>
Nella vostra comunit&agrave; troverete persone disposte a
usare il proprio tempo libero anche per il vostro
brand. Ma non per i soldi, n&eacute; per qualche concorso a premi.
Qual &egrave; il vostro progetto per migliorare la loro vita, in modo
che possano in cambio darvi una mano?
</description>
<link>http://www.minimarketing.it/</link>
</item>

<item>
<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 32</title>
<description>
La media dei vostri clienti pensa a voi un centesimo di
quanto voi crediate. Fatevene una ragione, l'atto di
acquisto non &egrave; la loro sola attivit&agrave;, n&eacute; la pi&ugrave; emozionante.
</description>
<link>http://www.minimarketing.it/</link>
</item>

<item>
<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 33</title>
<description>
l tempo stesso, per&ograve;, &egrave; possibile trovare qualcuno
veramente appassionato del vostro prodotto:
parlategli, vivete con lui, "assumetelo". Probabilmente sa
cose &ndash; sul prodotto, sui clienti, su di voi &ndash; che i vostri
conduttori di focus group nemmeno immaginano.
</description>
<link>http://www.minimarketing.it/</link>
</item>

<item>
<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 34</title>
<description>
Potrete essere a conoscenza al massimo del'1% della
discussioni che vi riguardano: della maggior parte,
quella privata, non saprete mai nulla. Per&ograve;, se osservate i
luoghi in cui le persone conversano &ndash; nei forum, in Twitter e
in Friendfeed, per esempio &ndash; potete capire qual &egrave; il
sentimento nei vostri confronti senza troppi eufemismi da
sondaggio di customer satisfaction.
</description>
<link>http://www.minimarketing.it/</link>
</item>

<item>
<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 35</title>
<description>
Utilizzate il budget in modo diverso: l'esplorazione,
l'ascolto continuativo della rete e la velocit&agrave;
nell&rsquo;incoraggiare o nell&rsquo;unirsi a conversazioni o iniziative
spontanee &egrave; il vostro piano marketing.
</description>
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</item>

<item>
<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 36</title>
<description>
La perfetta community progettata da un consulente
esperto non avr&agrave; un vero ritorno, se l'apertura e la
trasparenza non sono davvero diffuse e supportate. Create
prima le basi per una giusta cultura condivisa, poi le
persone troveranno gli strumenti giusti per esprimersi.
</description>
<link>http://www.minimarketing.it/</link>
</item>

<item>
<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 37</title>
<description>
&Egrave; giusto bloccare l'accesso al web e ai social network in
azienda, se non avete intenzione di partecipare alla
conversazione nei prossimi dieci anni &ndash; oppure se preferite
spendere pi&ugrave; avanti cento volte il costo del tempo utilizzato
in rete dai vostri dipendenti in formatori e consulenti, che
gli insegneranno ci&ograve; che avrebbero potuto imparare da soli.
</description>
<link>http://www.minimarketing.it/</link>
</item>

<item>
<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 38</title>
<description>
La cultura della condivisione non ha nessuna possibile
correlazione con il rischio che il vostro concorrente
copi le vostre conoscenze. Ha ben altri metodi per farlo.
</description>
<link>http://www.minimarketing.it/</link>
</item>

<item>
<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 39</title>
<description>
Se credete che i vostri clienti vadano educati, &egrave; meglio
che iniziate il prima possibile a parlare veramente con
loro.
</description>
<link>http://www.minimarketing.it/</link>
</item>

<item>
<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 40</title>
<description>
Smettere di chiamare "pezzi" i prodotti venduti ai clienti
&egrave; un buon primo passo di una strategia di marketing
diverso. Smettere di pronunciare le parole "parco clienti" &egrave;
un buon secondo passo.
</description>
<link>http://www.minimarketing.it/</link>
</item>

<item>
<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 41</title>
<description>
Il danno provocato dal venditore incapace sar&agrave; pi&ugrave; alto
del risparmio che avete ottenuto con il suo contratto a
basso costo &ndash; chi avr&agrave; avuto contatti deludenti, non lo terr&agrave;
per s&eacute;. Se vendete al telefono, ogni trucco vi si ritorcer&agrave;
contro come passaparola negativo. E no, i report di vendita
non tengono conto di questo.
</description>
<link>http://www.minimarketing.it/</link>
</item>

<item>
<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 42</title>
<description>
Se dichiarate (per esempio) che lo sconto &egrave; solo per me
e solo per oggi, o comunque approfittate dell'ingenuit&agrave;
delle persone, tenete conto che la conversazione &egrave;
persistente e la rete tiene tutto in memoria: prima o poi
qualcuno viagger&agrave; nel passato per controllare.
</description>
<link>http://www.minimarketing.it/</link>
</item>

<item>
<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 43</title>
<description>
Se pensate che vendere su internet non fa per voi,
perch&eacute; l'esperienza fisica della vendita per il cliente &egrave;
ineguagliabile, avete ragione. Altri lo faranno volentieri al
vostro posto.
</description>
<link>http://www.minimarketing.it/</link>
</item>

<item>
<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 44</title>
<description>
Avete veramente bisogno di un sito completamente
disconnesso dai network in cui le persone si
incontrano? Probabilmente per ogni funzione del vostro sito
esiste gi&agrave; una corrispondente "zona di conversazione" in
rete. Perch&eacute; non usare quella?
</description>
<link>http://www.minimarketing.it/</link>
</item>

<item>
<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 45</title>
<description>
Potete omettere i prezzi dei vostri prodotti sul sito: le
persone andranno altrove a informarsi &ndash; mentre i
vostri concorrenti se li faranno raccontare dal vostro
venditore di zona.
</description>
<link>http://www.minimarketing.it/</link>
</item>

<item>
<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 46</title>
<description>
Se chiedete ai vostri clienti sacrifici, rinunce o lavoro,
condividetene lo scopo e i risparmi. Queste sono le
vere "operazioni fedelt&agrave;".
</description>
<link>http://www.minimarketing.it/</link>
</item>

<item>
<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 47</title>
<description>
Se provate per una volta a lasciare decidere il prezzo del
servizio al vostro cliente, imparerete qualcosa - in ogni
caso.
</description>
<link>http://www.minimarketing.it/</link>
</item>

<item>
<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 48</title>
<description>
Se partite dal presupposto che i vostri clienti cerchino
sempre di frodarvi, il danno che deriver&agrave; da questa
presunzione di colpevolezza sar&agrave; superiore al danno reale.
</description>
<link>http://www.minimarketing.it/</link>
</item>

<item>
<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 49</title>
<description>
Se credete realmente che i vostri clienti sono i negozi o i
distributori che rivendono i vostri prodotti, siete nella
stessa situazione di un veicolo condotto da un cieco. Fatevi
guidare da chi usa davvero i vostri prodotti, ora che potete
farlo.
</description>
<link>http://www.minimarketing.it/</link>
</item>

<item>
<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 50</title>
<description>
Sappiamo che ci&ograve; che chiamate "carta fedelt&agrave;" &egrave;
soprattutto un espediente per raccogliere dati su ci&ograve;
che acquistiamo: se invece condividete con ognuno di noi
ci&ograve; che vi interessa sapere, a che scopo, e ci&ograve; che sapete gi&agrave;,
possiamo collaborare. In ogni caso la vostra reputazione
migliorer&agrave; - e di conseguenza la nostra fedelt&agrave;.
</description>
<link>http://www.minimarketing.it/</link>
</item>

<item>
<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 51</title>
<description>
Spedire carta su carta nelle caselle postali in quanto ha
un ritorno comunque superiore al costo, non &egrave; direct
marketing, &egrave; spam. Quindi nel ritorno dell'investimento
inserite anche il fastidio di chi lo riceve &ndash; e quello dei
contatti a cui lo dir&agrave;.
</description>
<link>http://www.minimarketing.it/</link>
</item>

<item>
<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 52</title>
<description>
&Egrave; ora di rimandare "gli artisti della pubblicit&agrave;" all'arte, di
separare di nuovo creativit&agrave; e advertising. Le persone
dalle aziende si aspettano genuinit&agrave; e autenticit&agrave;, non
creativit&agrave; fine a s&eacute; stessa.
</description>
<link>http://www.minimarketing.it/</link>
</item>

<item>
<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 53</title>
<description>
Il non convenzionale &egrave; solo un farmaco anti-dolorifico
locale nella malattia del marketing: perch&eacute; faccia effetto
ne devi aumentare le dosi ogni volta, ma a ogni applicazione
diminuisce la ricettivit&agrave; delle persone.
</description>
<link>http://www.minimarketing.it/</link>
</item>

<item>
<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 54</title>
<description>
La pubblicit&agrave; contestuale ai contenuti o basata sul
comportamento precedente degli utenti ha un limite
intrinseco di rilevanza: che sia il contesto che il
comportamento sono "parametrizzati" dalle aziende e non
dagli utenti &ndash; che conoscono s&eacute; stessi meglio di chiunque
altro, ovviamente.
</description>
<link>http://www.minimarketing.it/</link>
</item>

<item>
<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 55</title>
<description>
Far creare pubblicit&agrave; alle persone &egrave; come chiedere loro
di suicidarsi: e infatti, di solito, &egrave; solo pubblicit&agrave; di
creativi outsider, generata da un tipo diverso di gara.
</description>
<link>http://www.minimarketing.it/</link>
</item>

<item>
<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 56</title>
<description>
Non illudetevi che non si noti la strana coincidenza
dell'intervista al vostro CEO posizionata qualche
pagina dopo la pubblicit&agrave; del vostro prodotto. Le persone
sono pi&ugrave; attente ai dettagli di quanto crediate.
</description>
<link>http://www.minimarketing.it/</link>
</item>

<item>
<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 57</title>
<description>
L'intrattenimento mescolato alla pubblicit&agrave; funziona
molto bene per guadagnare breve attenzione: ma se
non si trasforma in conversazione sul vostro prodotto, ha lo
stesso effetto del regalare un biglietto del cinema per un
film di cui non siete protagonisti.
</description>
<link>http://www.minimarketing.it/</link>
</item>

<item>
<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 58</title>
<description>
La conversazione pu&ograve; fondersi con l'intrattenimento.
Ma difficilmente la vostra idea generata all'interno
diventa vera conversazione. Perch&eacute; non chiedere alle
persone come vogliono essere intrattenute?
</description>
<link>http://www.minimarketing.it/</link>
</item>

<item>
<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 59</title>
<description>
L'advertising interattivo, se non &egrave; conversazione, &egrave; solo
carta moschicida ("strato adesivo associato a odore
zuccherino"), ma non otterr&agrave; ritorni permanenti: ci
attaccheremo forse la prima volta, poi ne staremo alla larga.
</description>
<link>http://www.minimarketing.it/</link>
</item>

<item>
<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 60</title>
<description>
L'unico passaparola con ritorno duraturo vede persone
con valori in comune condividere spontaneamente la
loro soddisfazione per il vantaggio che hanno dall'uso del
vostro prodotto. Ogni altro tipo &egrave; intrattenimento o nanopubblicit&agrave;.
</description>
<link>http://www.minimarketing.it/</link>
</item>

<item>
<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 61</title>
<description>
Ogni tanto, un atto di follia spontaneo e disinteressato
a favore di un cliente far&agrave; pi&ugrave; passaparola di qualsiasi
attivit&agrave; spinta come virale.
</description>
<link>http://www.minimarketing.it/</link>
</item>

<item>
<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 62</title>
<description>
Se pu&ograve; rassicurarvi: per la maggior parte, il marketing
virale &egrave; solo pubblicit&agrave; con un tocco di product
placement: state solo pagando i seeder, anzich&eacute; gli editori,
per l'esposizione.
</description>
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<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 63</title>
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L'ambient marketing &ndash; spesso &ndash; &egrave; solo pubblicit&agrave; che
evade la tassa di occupazione di suolo pubblico, e
contribuisce a un ulteriore aumento di anticorpi pubblicitari
nelle persone.
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<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 64</title>
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Le vostre corporate communications guidelines, con i
colori Pantone codificati scelti da una societ&agrave; di
consulenza per un milione di euro, le specifiche dei
millimetri di contorno da lasciare attorno al vostro logo e
tutto il resto della vostra comunicazione coordinata, che
occupa il 90% del tempo del vostro personale del
dipartimento PR e immagine, non interessano a uno solo
dei vostri clienti. Non ci credete? Provate di persona.
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<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 65</title>
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Non per deludervi, ma i vostri sensuali superlativi
assoluti, i vostri sinuosi accordi da copywriter
attorno ai diversi sinonimi di accattivante, le coreografiche
immagini retoriche e gli ammiccanti aggettivi da romanzo
Harmony &ndash; revisionati con tanta cura per il packaging e nei
comunicati stampa &ndash; non ci affascinano, non ci incantano,
non ci seducono.
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<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 66</title>
<description>
Quando state per descrivervi come "azienda leader con
consolidata presenza sul mercato ecc. ecc." pensatevi
per un attimo ad ascoltarvi e provate a non sorridere.
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<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 67</title>
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Invece, potreste iniziare a descrivere la vostra storia, la
storia, la passione delle vostre persone: iniziando da
quando la vostra azienda non era solo ROI.
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<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 68</title>
<description>
Pi&ugrave; alzate artificialmente le aspettative &ndash; per esempio
tramite una tronfia comunicazione unidirezionale &ndash;
pi&ugrave; consumate credibilit&agrave; e opportunit&agrave; di passaparola.
Forse una volta il bilancio di questa operazione era positivo,
ora non pi&ugrave;: ci&ograve; che promettete &egrave; persistente e la delusione
&egrave; contagiosa.
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<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 69</title>
<description>
Le possibilit&agrave; di costruzione di un brand tramite
investimenti in comunicazione tradizionale
diminuiscono pi&ugrave; che proporzionalmente all'aumentare
della facilit&agrave; per le persone di scambiarsi direttamente
informazioni.
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<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 70</title>
<description>
Se pensate che il vostro prodotto non sar&agrave; mai cos&igrave;
"importante" da indurre le persone a cercare
informazioni da fonti indipendenti, forse non state
considerando che bastano pochi secondi per cercare il suo
nome dal cellulare davanti allo scaffale del supermercato.
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<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 71</title>
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Il portachiavi o la felpa con il vostro logo in vendita sul
vostro sito non aiuta a "costruire" il vostro brand &ndash; al
massimo aiuta l'industria del merchandising.
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<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 72</title>
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La vostra reputazione non dipende da quanti sbagli
fate. Ma da che tipo di sbagli fate, e da come
rispondete a chi ve lo fa notare.
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<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 73</title>
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L'insuccesso di un tentativo di conversazione non &egrave;
necessariamente negativo: tutto dipende dal fatto che
siate preparati ad apprendere per il futuro.
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<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 74</title>
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In questi casi la trasparenza &egrave; l'unica uscita di sicurezza:
in ogni caso, aumenter&agrave; la vostra credibilit&agrave; per il
futuro. Tentare di nascondere un errore significa solo
aumentare gli interessi sul costo che pagherete in
reputazione.
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<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 75</title>
<description>
Se vi fa sentire meglio potete usare anche il Lei (con
maiuscola) nelle lettere impostate dal CRM aziendale.
Ma non pensate che serva a migliorare la nostra
soddisfazione.
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<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 76</title>
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Quali siano le domande frequenti, fatelo decidere a chi
le vuole fare davvero, quelle domande.
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<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 77</title>
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Credete che a qualcuno importino di pi&ugrave; i secondi che
impiegate a rispondere alle chiamate di assistenza o il
tono e l'empatia con cui rispondete? Buttate i KPI del vostro
call center e ascoltate di persona alcune chiamate.
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<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 78</title>
<description>
Abbattete il firewall del vostro servizio clienti, e
mandate le persone in giro per la rete a rispondere
trasparentemente e sinceramente ai problemi descritti nelle
conversazioni.
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<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 79</title>
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&Egrave; meglio avere un supporto clienti imperfetto basato su
persone motivate, che un supporto perfetto svolto da
IVR (premi 2 per, premi 3 per, insomma, avete capito).
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<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 80</title>
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Anzich&eacute; creare procedure automatiche per proteggere i
vostri operatori, fate conoscere le vostre persone ai
vostri clienti. Tra persone ci si capisce meglio.
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<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 81</title>
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Incentivare la prova del prodotto ha sempre e comunque
un rendimento superiore al suo costo industriale. In
caso la prova avesse esito negativo, almeno avrete imparato
qualcosa.
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<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 82</title>
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Per quanto siano piccoli i caratteri dei vostri contratti
(o veloci le note in TV o alla radio) qualcuno riuscir&agrave; a
ingrandirle (o rallentarle) e condividere l'ingrandimento.
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<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 83</title>
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Non esiste il prodotto perfetto: anche i vostri clienti lo
sanno, inutile mentire, nessuno se lo aspetta. Ci&ograve; che
si aspettano &egrave; invece che lo miglioriate continuamente
ascoltando chi lo usa davvero.
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<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 84</title>
<description>
Fate uscire i vostri product manager dagli uffici e
imponetegli di partecipare alla conversazione.
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<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 85</title>
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Se nei vostri benchmark interni risultate sempre primi,
potreste non avete chiesto alle persone quali sono i
parametri veramente importanti del benchmark.
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<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 86</title>
<description>
Scegliete con voi persone che sanno come trovare le
informazioni, non quelle che conoscono le
informazioni.
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<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 87</title>
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Le comunit&agrave; e le conversazioni correlate sono basate
sul caos e producono entropia: in questo scenario, un
rigido e perfetto piano marketing stilato in anticipo servir&agrave;
a ottenere un perfetto fallimento.
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<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 88</title>
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Togliete la parola "marketing" dalle conversazioni, dai
siti, dalle brochure, dai biglietti da visita, aiuter&agrave;.
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<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 89</title>
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Semplicemente aggiungere una spruzzatina di "socialmedia"
non servir&agrave; a nulla, se poi utilizzate lo stesso
schema mentale e le metriche del vecchio marketing
pubblicitario.
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<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 90</title>
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<em>Campagna</em> (di marketing) &egrave; un termine perfetto: solo
non dovrete usarlo nell'accezione del generale, ma in
quella del contadino.
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<title>91 discutibili [mini]tesi - tesi n. 91</title>
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Non potrete calcolare precisamente il ROI della
conversazione della vostra azienda, davvero. Pensate
se vi conviene di pi&ugrave; esserne parte o meno, di quella
conversazione.
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