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		<title>Motogp Indianapolis: Pagelle</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 10:03:23 +0000</pubDate>
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Daniel Pedrosa &#8211; 9. In qualifica non brilla e si fa mettere sotto anche dal proprio compagno di team Dovizioso; poi in gara si riprende tutto con gli interessi sfoderando una grande prestazione.
Ennesima riprova del fatto che il manico è assoluto, ma non sempre costante; per questo molto probabilmente sarà dura vederlo un giorno Campione [...]<p><a href="http://www.motoranto.it/2010/motogp-indianapolis-pagelle/">Motogp Indianapolis: Pagelle</a> articolo pubblicato su: <a href="http://www.motoranto.it"></a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.motoranto.it/wp-content/uploads/2010/08/motogp-indy.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2937" title="motogp indy" src="http://www.motoranto.it/wp-content/uploads/2010/08/motogp-indy-e1283168556905.jpg" alt="" width="495" height="351" /></a></p>
<p><strong>Daniel Pedrosa &#8211; 9</strong>. In qualifica non brilla e si fa mettere sotto anche dal proprio compagno di team Dovizioso; poi in gara si riprende tutto con gli interessi sfoderando una grande prestazione.<br />
Ennesima riprova del fatto che il manico è assoluto, ma non sempre costante; per questo molto probabilmente sarà dura vederlo un giorno Campione del Mondo.<br />
Anche quest&#8217;anno, per esempio, si è svegliato troppo tardi.</p>
<p><strong>Ben Spies &#8211; 9</strong>. Prima pole position in Motogp per Texas Terror e miglior risultato (secondo) da quando corre nel motomondiale.<br />
Certo, in casa ci sono motivazioni ulteriori, ma la sensazione, confermata dal crescendo di risultati, è che Ben stia imparando tantissimo e raccogliendo i frutti di una stagione passata a capire una moto mai vista e molti circuiti nuovi per lui.<br />
Prossimo anno ufficiale Yamaha, promozione meritatissima.</p>
<p><strong>Jorge Lorenzo &#8211; 7</strong>. Dopo il secondo posto nelle qualifiche ed un passo gara inarrivabile per chiunque, Jorge sbaglia alimentazione nel pre-gara e con 40 gradi si ritrova a guidare senza forze.<br />
Termina comunque terzo (peggior risultato quest&#8217;anno e questo la dice lunga), limitando i danni nei confronti del più immediato inseguitore nel mondiale (Pedrosa).<br />
Solo qualche gara lo separa dalla conquista del titolo.</p>
<p><strong>Valentino Rossi &#8211; 6</strong>. Sufficienza risicata causa le tre cadute durante le prove e delle qualifiche anonime (settimo); in gara alcune circostanze (come il problema alla saponetta di Hayden e la caduta di Stoner) gli rendono la vita più facile ma alla fine riesce a sopravanzare Dovizioso e portare a casa un quarto posto.<br />
A Misano lo aspettiamo in lotta per la vittoria; dopodiche rimaniamo in attesa del 2011 in rosso Ducati.</p>
<p><strong>Andrea Dovizioso &#8211; 5,5</strong>. Quarto in qualifica e quinto in gara; il suo compagno di team Pedrosa ha un altro passo e si vede, mentre come al solito Andrea riesce a partire bene per poi essere risucchiato dagli avversari nel finale.<br />
Anche in ottica mercato piloti (su di lui pende la riconferma nel team HRC per il 2011) poteva, anzi doveva arrivare a podio ma non ce l&#8217;ha fatta. Vedremo cosa succederà.</p>
<p><strong>Nicky Hayden &#8211; 6,5</strong>. Terzo posto in griglia con stoner dietro è già di per sè un ottimo risultato (anche se in verità bisognerebbe capire se Ducati lo ha &#8220;aiutato&#8221;), ma in gara succede qualcosa che non si vede di frequente; nel contatto con un cordolo si rompe la saponetta sinistra, fondamentale nelle pieghe e per stabilizzare la moto in caso di perdita di aderenza.<br />
Da quel momento in poi Nicky è costretto ad alzare il ritmo e concludere sesto, rinunciando ad una lotta per il podio alla sua portata, peccato.</p>
<p><strong>Marco Simoncelli &#8211; 6,5</strong>. Il primo anno in motogp è duro per tutti, un pò meno per Spies, ma Marco ne sta uscendo piano piano con buoni risultati; la tendenza a calare nella seconda parte di gara c&#8217;è ancora, ma nella lotta corpo a corpo con Bautista riesce a spuntarla portando a casa un discreto settimo posto.<br />
Ora ci si attende un altro piccolo salto di qualità, per poterlo vedere lottare con coloro che stanno immediatamente al di sotto del podio.</p>
<p><strong>Casey Stoner &#8211; 4</strong>. Sembra una belva in gabbia; in qualifica toppa letteralmente giungendo sesto e dietro il compagno di squadra, cosa più unica che rara.<br />
In gara parte maluccio, intorno alla decima posizione, ma poi recupera, sorpassa, arriva alle calcagna di Rossi, sigla il proprio giro veloce e..cade.<br />
Ai microfoni non riesce a darsi una spiegazione per l&#8217;accaduto e appare come un animale ferito che ha solo voglia di dare del gran gas.<br />
Il problema però è che la classifica, anche quest&#8217;anno, piange.</p>
<p><a href="http://www.motoranto.it/2010/motogp-indianapolis-pagelle/">Motogp Indianapolis: Pagelle</a> articolo pubblicato su: <a href="http://www.motoranto.it"></a></p>
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		<title>World Rally Championship Germania: Loeb ipoteca il titolo</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 07:38:35 +0000</pubDate>
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Oramai il settimo titolo mondiale (consecutivo!) sembra solo una formalità; sull&#8217;asfalto Tedesco, per l&#8217;ottava volta di seguito Sebastien Loeb (Citroen) mette tutti in fila, aumentando cosi il distacco dal secondo in classifica Ogier (Citroen) qui classificatosi terzo.
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.motoranto.it/wp-content/uploads/2010/08/loeb-germania.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2948" title="loeb germania" src="http://www.motoranto.it/wp-content/uploads/2010/08/loeb-germania-e1283270240767.jpg" alt="" width="495" height="366" /></a></p>
<p>Oramai il settimo titolo mondiale (consecutivo!) sembra solo una formalità; sull&#8217;asfalto Tedesco, per l&#8217;ottava volta di seguito Sebastien <strong>Loeb</strong> (Citroen) mette tutti in fila, aumentando cosi il distacco dal secondo in classifica <strong>Ogier</strong> (Citroen) qui classificatosi terzo.</p>
<p>In verità la vittoria di Loeb non è mai stata in discussione; dopo una prima tappa presa con le molle e conclusa con solo una decina di secondi di vantaggio sul compagno di squadra Dani <strong>Sordo</strong>, durante la seconda giornata di prove speciali Loeb ha spinto fortissimo, approfittando degli stages più lunghi (come la storica panzerplatte, ricavata in un&#8217;area militare) per scavare un solco definitivo tra se e gli avversari.</p>
<p>Sordo dal canto suo ci ha provato, ma visto che non c&#8217;era nulla da fare, nel terzo giorno ha alzato il piede, potendo agevolmente controllare i quasi due minuti di vantaggio su <strong>Ogier</strong> e Latvala, rispettivamente terzo e quarto.<br />
L&#8217;enfant prodige Ogier e il cavallo pazzo di casa Ford <strong>Latvala</strong> hanno dato vita ad una bellissima lotta per il podio, iniziata con Latvala davanti e conclusasi con Ogier vincitore; più terraiolo che asfaltista, il pilota Francese di casa Citroen sta crescendo tantissimo anche su questo tipo di fondo e non sarà di certo una sorpresa vederlo lottare alla pari con <strong>Loeb</strong> il prossimo anno.</p>
<p>Fuori dal podio sono finiti Latvala, come detto e Petter <strong>Solberg </strong>(Citroen), autore di una prestazione stupenda ma macchiata dalla foratura che durante la prima prova speciale lo costringe a fermarsi facendogli perdere circa due minuti e mezzo; la rabbia con la quale ha continuato il rally gli ha fatto commettere qualche errorino qua e la, ma i tempi dei singoli stages sono spesso stati all&#8217;altezza di Loeb, segno che, senza problemi, avrebbe sicuramente lottato per il podio.<br />
L&#8217;altro alfiere Ford, Mikko <strong>Hirvonen</strong>, ha dovuto invece alzare bandiera bianca per problemi tecnici che lo hanno attanagliato per tutto il weekend; ormai per lui il mondiale è definitivamente perso.</p>
<p>La sesta e la settima posizione sono invece andate a Matthew <strong>Wilson</strong> (Ford) e Kimi <strong>Raikkonen</strong> (Citroen) protagonisti di una lotta sul filo dei secondi fino all&#8217;ultima prova speciale; ultimo stage vinto poi da Raikkonen, che sigla cosi la sua prima vittoria parziale da quando corre nel mondiale.<br />
Un settimo posto amaro per Kimi, che durante il rally ha dimostrato le sue grandi potenzialità ma ha pagato l&#8217;inesperienza e il fatto di non conoscere le prove speciali; prove che da otto anni vengono invece battute dai suoi avversari, quindi ben più preparati di lui.<br />
Nei secondi passaggi però Kimi ha dimostrato, tempi alla mano, di poter dimezzare il distacco dai primi; al termine della seconda giornata infatti il <strong>Finlandese</strong> era riuscito a stabilizzarsi in sesta posizione ma, nella PS15, complici due suoi errori, ha perso più di 20 secondi da Wilson dovendo quindi rincorrere negli ultimi quattro stages.</p>
<p>Aver fatto segnare tempi migliori di Wilson e aver vinto anche l&#8217;ultima speciale non è bastato a Kimi, che ha visto perdere il sesto posto per poco più di 3 secondi, un&#8217;inezia dopo tre giorni e 19 prove speciali.<br />
Il manico però c&#8217;è ed è importante, vedendolo dal vivo non si notano praticamente differenze rispetto ai big e il suo controllo del mezzo è parso a tutti di livello assoluto; se continuerà la sue esperienza nel mondiale <strong>rally</strong> anche nel 2011 siamo sicuri che nei rally su asfalto potrà avvicinarsi di molto al podio, un risultato storico se si pensa che fin&#8217;ora, su questa superficie, Kimi ha corso soltanto tre rally.</p>
<p><a href="http://www.motoranto.it/2010/world-rally-championship-germania-loeb-ipoteca-il-titolo/">World Rally Championship Germania: Loeb ipoteca il titolo</a> articolo pubblicato su: <a href="http://www.motoranto.it"></a></p>
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		<title>Motogp Indianapolis: Assolo di Pedrosa</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 08:24:24 +0000</pubDate>
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In molti si aspettavano l&#8217;ennesimo trionfo di Jorge Lorenzo, oppure una zampata degli Americani, con il poleman Ben Spies in testa; invece Daniel Pedrosa ha messo ancora una volta in fila tutti, andando a vincere ad Indianapolis, laddove l&#8217;anno scorso cadde proprio mentre era in testa.
Partito dalla pole, Spies ha cercato in tutti i modi [...]<p><a href="http://www.motoranto.it/2010/motogp-indianapolis-assolo-di-pedrosa/">Motogp Indianapolis: Assolo di Pedrosa</a> articolo pubblicato su: <a href="http://www.motoranto.it"></a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.motoranto.it/wp-content/uploads/2010/08/pedrosa-indy.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2934" title="pedrosa indy" src="http://www.motoranto.it/wp-content/uploads/2010/08/pedrosa-indy-e1283163009645.jpg" alt="" width="495" height="369" /></a></p>
<p>In molti si aspettavano l&#8217;ennesimo trionfo di Jorge Lorenzo, oppure una zampata degli Americani, con il poleman Ben Spies in testa; invece Daniel <strong>Pedrosa </strong>ha messo ancora una volta in fila tutti, andando a vincere ad <strong>Indianapolis</strong>, laddove l&#8217;anno scorso cadde proprio mentre era in testa.</p>
<p>Partito dalla pole, <strong>Spies </strong>ha cercato in tutti i modi di fare il vuoto, ma nel corso dei giri Pedrosa, dopo aver scavalcato <strong>Dovizioso</strong>, ha eroso tutto il vantaggio andando a sopravanzare l&#8217;americano e scappando a suon di giri veloci.<br />
Le prime due posizioni si sono ben presto delineate, mentre la lotta per il podio vedeva Dovizioso, <strong>Lorenzo</strong>, <strong>Rossi</strong>, <strong>Stoner </strong>e Hayden; Nicky ben presto ha dovuto alzare il ritmo causa un problema con la saponetta sinistra, mentre <strong>Stoner </strong>salutava la compagnia cadendo per la troppa foga di recuperare (aveva appena realizzato il suo giro veloce) mentre era in scia a Rossi.</p>
<p>A quel punto <strong>Lorenzo</strong>, sottotono rispetto alle prove causa un problema di alimentazione, rompeva gli indugi e passava Dovizioso andando a conquistare il terzo posto; stessa cosa riusciva a fare <strong>Rossi </strong>(relegando Dovi al quinto posto),<strong> </strong>cristallizzando cosi le posizioni fino a fine gara.<br />
Hayden conquistava il sesto posto e Simoncelli il settimo, mentre l&#8217;altro rookie Bautista gli finiva proprio in scia.</p>
<p>In ottica mondiale non cambia molto; <strong>Pedrosa </strong>guadagna 9 punti a <strong>Lorenzo </strong>ma il vantaggio rimane consistente (68 punti); la conquista matematica è solo questione di tempo e presumibilmente arriverà con un paio di gare di anticipo.<br />
Preoccupa però la situazione sia di <strong>Rossi </strong>che di <strong>Stoner</strong>; Valentino non vince dal Qatar e dopo il suo rientro dall&#8217;infortunio non è mai stato in grado di lottare per la vittoria.<br />
L&#8217;ottimismo profuso da lui e da giornali e tv fa ben sperare in vista del GP di <strong>Misano</strong>, ma molto più probabilmente l&#8217;impossibilità di lottare per il titolo sta influendo fin troppo sulle sue prestazioni e la crescita di Lorenzo &amp; C. lo sta mettendo sempre più in difficoltà.<br />
Meglio quindi attendere il 2011 per rilanciare la sfida allo spagnolo a cavallo della <strong>Ducati</strong> ufficiale.</p>
<p><strong>Stoner </strong>invece dopo cinque podi consecutivi torna a cadere nelle fasi iniziali di gara; il pilota durante le interviste ha sottolineato come non riesca a capire più il limite della gomma anteriore e questo che una volta era il suo punto di forza, lo porta a sbagliare senza poter rimediare.<br />
Anche per lui quindi si attende il 2011 e il cambio di team come una panacea che potrebbe risolvere i suoi mali.</p>
<p>Da sottolineare infine la bellissima prestazione di Ben <strong>Spies</strong>; dopo la pole position, il secondo posto in gara rimarca la grande crescita che durante la stagione ha contraddistinto il campione del mondo SBK.<br />
Il suo ingaggio da parte del team ufficiale <strong>Yamaha </strong>per il 2011 sta a dimostrare come il la casa di Iwata creda fortemente in lui; sicuramente è troppo presto per dirlo, ma credo che dal 2012 sarà in grado di lottare per il titolo.<br />
Il prossimo anno molto probabilmente inizierà a salire sul podio con una discreta costanza, ma per avvicinare il livello di Lorenzo servirà un altro anno di tempo.</p>
<p><a href="http://www.motoranto.it/2010/motogp-indianapolis-assolo-di-pedrosa/">Motogp Indianapolis: Assolo di Pedrosa</a> articolo pubblicato su: <a href="http://www.motoranto.it"></a></p>
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		<title>Formula 1 Belgio: Hamilton straccia tutti</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 08:37:37 +0000</pubDate>
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Dopo la pausa estiva il circus della Formula 1 si è ripresentato a Spa-Francorchamps, uno dei pochi circuito rimasti dal profumo old-style, teatro di gare mai scontate e ricche di colpi di scena.
Anche questa volta Spa non ha tradito le aspettative ed infatti la gara ha visto continui cambi di condizioni atmosferiche con conseguente difficoltà [...]<p><a href="http://www.motoranto.it/2010/formula-1-belgio-hamilton-straccia-tutti/">Formula 1 Belgio: Hamilton straccia tutti</a> articolo pubblicato su: <a href="http://www.motoranto.it"></a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.motoranto.it/wp-content/uploads/2010/08/hamilton-spa.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2926" title="hamilton spa" src="http://www.motoranto.it/wp-content/uploads/2010/08/hamilton-spa.jpg" alt="" width="495" height="309" /></a></p>
<p>Dopo la pausa estiva il circus della Formula 1 si è ripresentato a <strong>Spa</strong>-Francorchamps, uno dei pochi circuito rimasti dal profumo old-style, teatro di gare mai scontate e ricche di colpi di scena.<br />
Anche questa volta Spa non ha tradito le aspettative ed infatti la gara ha visto continui cambi di condizioni atmosferiche con conseguente difficoltà dei piloti nel prendere le opportune contromisure; servive piede, coraggio, testa e freddezza e in questo il migliore si è riconfermato ancora una volta Lewis <strong>Hamilton</strong>.</p>
<p>Il pilota della <strong>McLaren</strong>, partito dalla seconda posizione dopo un miracolo in qualifica, ha preso il comando alla prima curva e non lo ha più mollato, dispensando lezioni di guida su asciutto, umido e bagnato a tutto il resto della truppa, dimostrandosi senza dubbio il miglior pilota della F1 moderna.<br />
La gara è stata, come detto, un continuo saliscendi di emozioni, date da errori di guida e cambiamenti di condizioni meteo che hanno rimescolato le carte ma non troppo.<br />
Detto di un <strong>Hamilton</strong> ai limiti della perfezione (unico neo un lungo a pochi giri dalla fine, mentre era con le slick su asfalto bagnato), l&#8217;altro pilota che torna a casa da Spa con un bottino ragguardevole è Mark <strong>Webber</strong>; dopo aver bruciato letteralmente la pole position con una partenza orrenda, Mark ha approfittato dell&#8217;autoscontro provocato dal compagno <strong>Vettel</strong> (che ha eliminato Button) e dall&#8217;errore al box di <strong>Kubica</strong> che lo precedeva, il quale,dopo una grande gara condotta in seconda posizione, arrivando lungo in piazzola ha perso secondi preziosi ed è stato sopravanzato proprio dal pilota Australiano della<strong> Red Bull</strong>.</p>
<p>Il duo Hamilton-Webber ora comanda la classifica mondiale con un buon distacco da Button e Vettel, quest&#8217;ultimo colpevole nel tamponamento a <strong>Button</strong>, poi punito con un Drive Through.<br />
Ma la gara ha regalato altri dispiaceri al baby fenomeno, come la gomma bucata nel duello con Liuzzi che lo ha fatto retrocedere nelle ultimissime posizioni, vanificando il tentativo di rimonta che lo stava riportando a spron battuto in zona punti.<br />
Concludendo 15esimo il Tedeschino non ha mosso la classifica ed ora che il suo distacco da <strong>Webber</strong> in classifica (28 punti) inizia ad essere importante; la sua paura è che il team, pur di portare a casa il titolo mondiale, affidi in toto le proprie sorti al &#8220;secondo pilota&#8221; Mark Webber, molto più costante fino a questo punto.</p>
<p>Capitolo <strong>Ferrari</strong>. Il team di Maranello ha effettuato un venerdi da urlo, con il miglior tempo in entrambe le sessioni di <strong>Alonso</strong>, ma già nelle qualifiche del sabato si è fatta sorprendere dal meteo e dalla scaltrezza degli altri team, col risultato di presentarsi la domenica in griglia con <strong>Massa</strong> sesto e Alonso decimo.<br />
In gara si poteva recuperare, Spa ha sempre permesso rimonte epiche, ma fin da subito ci si è accorti che per Alonso il gran premio sarebbe stato in salita.<br />
<strong>Barrichello</strong> infatti all&#8217;ultima staccata prima del traguardo sbaglia le misure e gli piomba addosso, distruggendo la propria Williams ma non la Ferrari; Alonso quindi prende subito la via dei box tentando l&#8217;azzardo delle gomme intermedie.<br />
Proprio all&#8217;uscita dal pit la Safety Car fa però il suo ingresso per i detriti rimasti in pista, vanificando la strategia Ferrari che poteva rappresentare l&#8217;asso nella manica di Fernando.<br />
Poco dopo la pioggia cessa e Fernando è costretto a rientrare ai box montando gomme slick, perdendo tempo e scivolando in mezzo al gruppo; la sua rimonta lo porterà fino all&#8217;ottava posizione, ma tutto sarà vanificando dall&#8217;ennesimo errore dello Spagnolo che a pochi giri dalla fine parcheggerà la sua monoposto distrutta dopo un impatto contro il muro.<br />
<strong> Massa</strong> dal canto suo non ha commesso errori, ha condotto una gara concreta macchiata solo dal sorpasso subito da Webber nelle fasi iniziali di gara, ma il suo quarto posto è comunque da considerare un discreto risultato che se non altro può dargli un pò di morale dopo essere stato pubblicamente relegato a paggetto di <strong>Alonso</strong>.<br />
Se pensiamo che la Ferrari in questo 2010 ha consegnato le chiavi di casa a Fernando, fa specie notare che, senza il gioco di squadra in Germania (e relativi 7 punti regalati allo spagnolo), ora la classifica mondiale vedrebbe Alonso a 134 punti e Massa a 116; una distanza irrisoria se pensiamo alle aspettative che l&#8217;arrivo di Alonso aveva creato in ottica mondiale piloti.</p>
<p>Il prossimo appuntamento sarà tra due settimane a <strong>Monza</strong>, una pista ad altissime velocità che teoricamente dovrebbe vedere le Red Bull in difficoltà e <strong>McLaren</strong> e Force India in grande spolvero.<br />
Le <strong>Ferrari</strong> sicuramente saranno della partita e probabilmente l&#8217;appuntamento Brianzolo rappresenta per la rossa l&#8217;ultima chiamata per il mondiale.<br />
Una doppietta riaprirebbe la corsa al titolo piloti (per quello costruttori è più dura), mentre un altro buco nell&#8217;acqua cancellerebbe definitivamente ogni speranza di titolo.<br />
Solitamente a Monza (a parte l&#8217;eccezione del 2009) il Team Ferrari è solito annunciare la coppia di piloti che farà parte della squadra nell&#8217;anno successivo; nel 2011 dovrebbero esserci ancora Alonso e Massa ma, visti i risultati, una piccola porticina per l&#8217;arrivo di <strong>Kubica</strong> sarebbe lecito tenersela aperta.</p>
<p><a href="http://www.motoranto.it/2010/formula-1-belgio-hamilton-straccia-tutti/">Formula 1 Belgio: Hamilton straccia tutti</a> articolo pubblicato su: <a href="http://www.motoranto.it"></a></p>
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		<title>Motogp: Rossi-Yamaha, dietrologia a orologeria?</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 09:46:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Valentino Rossi ha firmato per la Ducati e con la rossa di Borgo Panigale correrà nelle stagioni 2011-2012; ora lo sappiamo e lo abbiamo letto e scritto in tutte le salse.
Grande sfida, grande impatto mediatico, sogno che si avvera, Italiano su moto Italiana eccetera eccetera. Ma. C&#8217;è un ma.
Il giorno successivo ai due comunicati ufficiali [...]<p><a href="http://www.motoranto.it/2010/motogp-rossi-yamaha-dietrologia-a-orologeria/">Motogp: Rossi-Yamaha, dietrologia a orologeria?</a> articolo pubblicato su: <a href="http://www.motoranto.it"></a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.motoranto.it/wp-content/uploads/2010/08/stampa.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2916" title="stampa" src="http://www.motoranto.it/wp-content/uploads/2010/08/stampa-e1282902230489.jpg" alt="" width="495" height="372" /></a></p>
<p>Valentino <strong>Rossi </strong>ha firmato per la <strong>Ducati </strong>e con la rossa di Borgo Panigale correrà nelle stagioni 2011-2012; ora lo sappiamo e lo abbiamo letto e scritto in tutte le salse.<br />
Grande sfida, grande impatto mediatico, sogno che si avvera, Italiano su moto Italiana eccetera eccetera. Ma. C&#8217;è un ma.<br />
Il giorno successivo ai due comunicati ufficiali che hanno sancito lo storico avvenimento, durante i test in vista del 2011 la <strong>Yamaha </strong>non ha fatto a provare a Rossi la M1 del prossimo anno (e ci mancherebbe) e nemmeno la nuova forcella che invece hanno provato Lorenzo e Spies, lineup ufficiale per l&#8217;anno venturo.</p>
<p>Valentino ha ricevuto rassicurazioni dalla casa di Iwata, che gli ha garantito che sarà trattato da ufficiale come lo è sempre stato, anche per le ultime otto gare, sebbene si sappia che saranno le ultime sotto l&#8217;insegna dei tre diapason.<br />
<strong> Rossi </strong>però ci ha tenuto a sottolineare che non sarebbe il caso di concludere in maniera cosi poco elegante lo splendido rapporto che si è creato in questi sette anni di convivenza e oltre al pari trattamento (legittimo pensiamo), ha chiesto espressamente di poter provare la <strong>Desmosedici </strong>prima della scadenza del suo contratto, prima cioè della fine di questo anno solare.</p>
<p>Yamaha, titolare del suo contratto, ha per ora risposto picche e Rossi non sembra averla mandata giù.<br />
In mezzo a questa querelle si sono infine inseriti i soliti falchi dell&#8217;informazione, faziosi certo, ma spesso anche un pò ridicoli nel difendere a spada tratta colui, forse l&#8217;unico, che di essere difeso non ne ha proprio bisogno.</p>
<p>Sfogliando noti quotidiani e siti internet in voga in questo periodo di vacche grasse in <strong>Motogp</strong>, si legge come si sia iniziata a sbandierare una certa dietrologia a orologeria, rispolverata ora che fa comodo, ma ben nascosta quando comodo non faceva.<br />
Le accuse fatte dalla stampa nazionale sembrano virare su un comportamento infimo della <strong>Yamaha</strong>, che sin dalla gara di Brno (inspiegabile prestazione opaca di Rossi) avrebbe iniziato a mettere i bastoni tra le ruote del Pesarese visto che poi il rapporto tra le due parti si scioglierà alla fine dell&#8217;anno.<br />
Certo, la verità non la si sa e forse mai la si saprà, ma al primo incidente di percorso fare illazioni cosi pesanti appare forse un pò troppo, ma da un certo punto di vista ci potrebbe anche stare.<br />
L&#8217;orgoglio Italiano delle due ruote se ne va e la Yamaha lo azzoppa tecnicamente per far vincere il suo pupillo <strong>Lorenzo</strong>, avviato a vincere il mondiale battendo nelle ultime gare proprio il &#8220;vecchio&#8221; Re partente.<br />
Può starci. Ma. C&#8217;è un altro ma.</p>
<p>Una dietrologia del genere è stata il cavallo di battaglia negli ultimi due anni dei tifosi di <strong>Raikkonen</strong>, ultimo campione del mondo della <strong>Ferrari</strong>, dato per partente già nella prima parte della stagione 2008, quando ormai sembrava chiaro come la Ferrari avesse già puntato all&#8217;ingaggio di <strong>Alonso</strong>, via sponsor <strong>Santander</strong>.<br />
La ricostruzione dei Raikkoniani più duri riporta più o meno quanto segue: dopo la spy story del 2007 Alonso (dopo aver sputtanato Ron Dennis e la McLaren tutta) avrebbe conquistato i cuori di Maranello, nonostante la Rossa avesse portato a casa il titolo grazie a Kimi e, forte del proprio sponsor personale multimilionario, il pilota Spagnolo avrebbe firmato per la Ferrari già all&#8217;inizio del 2008.<br />
La Ferrari, con Kimi protagonista di un inizio campionato scoppiettante, si trovò quindi a dover &#8220;cassare&#8221; il proprio pilota di punta nonostante andasse fortissimo, trovando una valida giustificazione per la sua cacciata.<br />
Il team quindi favorì <strong>Massa </strong>per gran parte del 2008 lasciando perdere Kimi, oggetto di terribili errori del muretto durante l&#8217;anno conditi da guasti meccanici e strategie sfavorevoli.<br />
Una campagna di stampa all&#8217;arma bianca contro il Finlandese mise la ciliegina sulla torta, spianando la strada all&#8217;arrivo del Messia Fernando <strong>Alonso</strong>, che ha visto accogliere le sue richieste di non avere Kimi come compagno e di essere il numero uno del team.</p>
<p>Questa lettura, forse fantasiosa o forse no, ma comunque plausibile, fù insabbiata e mai portata alla luce, nemmeno come ipotesi, dalla stessa stampa di cui si parlava prima.<br />
Anzi, lo sport preferito di certi giornalisti continuò ad essere lo &#8220;sparare a zero su Kimi&#8221;, buoni o cattivi che fossero i suoi risultati (nonostante cioè l&#8217;ottima seconda parte del 2009).</p>
<p>Ora, le cose sono due; o si tratta di una coincidenza e quindi la dietrologia nel caso di <strong>Rossi </strong>è giusta mentre quella su <strong>Kimi </strong>no, oppure, come diceva qualcuno che ne ha seppelliti fin troppi &#8220;a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca&#8221;.</p>
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		<title>Motogp Repubblica Ceca: Pagelle</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 09:24:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anto</dc:creator>
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Jorge Lorenzo &#8211; 9,5. Ha commesso un solo errore, cadendo nell&#8217;ultimo giro di qualifica il sabato.
Per il resto altro weekend fenomenale per questo pilota che si avvia a battere il record di vittorie e punti in una stagione.
Si è detto da tempo, il mondiale 2010 ce l&#8217;ha in tasca. Una tasca chiusa con la zip.
Daniel [...]<p><a href="http://www.motoranto.it/2010/motogp-repubblica-ceca-pagelle/">Motogp Repubblica Ceca: Pagelle</a> articolo pubblicato su: <a href="http://www.motoranto.it"></a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.motoranto.it/wp-content/uploads/2010/08/lorenzo-brno-golf.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2901" title="lorenzo brno golf" src="http://www.motoranto.it/wp-content/uploads/2010/08/lorenzo-brno-golf-e1281986114373.jpg" alt="" width="495" height="355" /></a></p>
<p><strong>Jorge Lorenzo &#8211; 9,5</strong>. Ha commesso un solo errore, cadendo nell&#8217;ultimo giro di qualifica il sabato.<br />
Per il resto altro weekend fenomenale per questo pilota che si avvia a battere il record di vittorie e punti in una stagione.<br />
Si è detto da tempo, il mondiale 2010 ce l&#8217;ha in tasca. Una tasca chiusa con la zip.</p>
<p><strong>Daniel Pedrosa &#8211; 8,5</strong>. Ci prova sempre, confermandosi l&#8217;unico rivale rimasto a Jorge.<br />
Sabato conquista una pole con un giro incredibile ma poi durante la gara non riesce a scappare; costretto a fare la cosa che gli riesce meno bene (inseguire), Dani alza bandiera bianca solo negli ultimi giri, quando capisce che contro un Lorenzo cosi, non ce n&#8217;è.</p>
<p><strong>Casey Stoner &#8211; 6,5</strong>. Perchè questo non è Stoner.<br />
Non vince da 11 gare, non riesce più a fare la differenza nè in qualifica nè in gara e nessuno capisce il perchè.<br />
Non può aver perso di colpo la sua riconosciuta capacità nel guidare al limite; i maligni dicono che si sta risparmiando in ottica 2011, quando cioè guiderà la Honda, ma da un animale come Casey questo non ce lo aspetteremmo mai.</p>
<p><strong>Ben Spies &#8211; 8</strong>. Secondo in griglia e quarto in gara, un passo molto buono e la consapevolezza che il prossimo anno con la Yamaha ufficiale potrà dire la sua.<br />
Il campione del mondo Sbk sta confermando ciò che di buono ci si aspettava da lui e siamo sicuri che da qui alla fine dell&#8217;anno le cose potranno solo che migliorare.</p>
<p><strong>Valentino Rossi &#8211; 5</strong>. Sbaglia anche lui come Lorenzo nelle fasi finali della sessione si qualifica, ma quello che ci lascia interdetti è la poca competitività mostrata in gara; gira un secondo più lento rispetto alle prove e lotta con Edwards prima e con Hayden poi, non riuscendo ad avvicinare Ben Spies.<br />
Gamba e spalla non c&#8217;entrano, la moto non aveva grip; colpa sua o delle gomme?</p>
<p><strong>Nicky Hayden &#8211; 7</strong>. Perchè dopo il volo delle prove e conseguente infortunio alla mano, Nicky riesce a mettersi dietro un buon Edwards e riesce per buona parte della gara a tenere il passo di Rossi.<br />
Detto questo continua a prenderle di santa ragione da Stoner e questo non fa altro che qualificarlo come ottimo gregario, anche in ottica Valentino Rossi 2011.</p>
<p><strong>Colin Edwards &#8211; 6,5</strong>. Buone prove e buona gara; niente di straordinario ma dal vecchio Colin non possiamo aspettarci di più. Sta cercando in tutti i modi di rimanere in motogp anche nel 2011 ma le porte della Ducati Sbk sono spalancate e forse per lui questa sarebbe la scelta giusta.<br />
Può chiudere con onore la sua carriera in motogp, cercando di stare nei primi otto.</p>
<p><strong>Marco Melandri &#8211; 6</strong>. Inizio di gara poco esaltante, poi recupera e a fine gara riesce ad artigliare un buon ottavo posto concludendo davanti al compagno di team Marco Simoncelli.<br />
La competitività della motogp  è altissima se guardiamo le prime sei posizioni, ma molto più bassa nel resto della griglia; moto troppo diverse, team privati che non riescono ad essere all&#8217;altezza nonostante i grandi sforzi, forniture tardive di pezzi competitivi.<br />
E i piloti in pista pagano tutto questo.</p>
<p><a href="http://www.motoranto.it/2010/motogp-repubblica-ceca-pagelle/">Motogp Repubblica Ceca: Pagelle</a> articolo pubblicato su: <a href="http://www.motoranto.it"></a></p>
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		<title>Motogp Repubblica Ceca: Lorenzo si conferma, Rossi cambia pagina</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Aug 2010 13:29:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anto</dc:creator>
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Nel giorno della settima vittoria di Jorge Lorenzo su dieci gare (e tre secondi posti!), Valentino Rossi annuncia il suo passaggio alla Ducati nella prossima stagione; ovviamente la notizia era già nell&#8217;aria da un paio di mesi, ma mancava l&#8217;ufficialità.
Ora che i diretti interessati hanno vidimato il cambio di casacca di Rossi, possiamo immaginarci come [...]<p><a href="http://www.motoranto.it/2010/motogp-repubblica-ceca-lorenzo-si-conferma-rossi-cambia-pagina/">Motogp Repubblica Ceca: Lorenzo si conferma, Rossi cambia pagina</a> articolo pubblicato su: <a href="http://www.motoranto.it"></a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.motoranto.it/wp-content/uploads/2010/08/lorenzo-brno-rossi.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2895" title="lorenzo brno rossi" src="http://www.motoranto.it/wp-content/uploads/2010/08/lorenzo-brno-rossi-e1281980403606.jpg" alt="" width="495" height="403" /></a></p>
<p>Nel giorno della settima vittoria di Jorge <strong>Lorenzo </strong>su dieci gare (e tre secondi posti!), Valentino <strong>Rossi </strong>annuncia il suo passaggio alla <strong>Ducati </strong>nella prossima stagione; ovviamente la notizia era già nell&#8217;aria da un paio di mesi, ma mancava l&#8217;ufficialità.<br />
Ora che i diretti interessati hanno vidimato il cambio di casacca di Rossi, possiamo immaginarci come sarà l&#8217;anno prossimo venturo; ma senza dimenticarci di quello che sta succedendo in questo 2010.</p>
<p>A Brno Jorge Lorenzo ha dominato la gara, inseguito invano da <strong>Pedrosa</strong>, con uno <strong>Stoner </strong>spento ed uno <strong>Spies </strong>bello acceso davanti a Valentino Rossi inspiegabilmente lento su una delle sue piste preferite; Dovizioso è invece caduto nelle fasi iniziali di gara mentre lottava con i primi, proprio come Capirossi, con la differenza che Loris, da un bel pò, con i primi non ci sta più.</p>
<p>Il mondiale è da tempo in mano al Maiorchino della Yamaha, scomodissimo compagno di team di Valentino <strong>Rossi </strong>(chiamarla squadra appare un pò troppo ottimistico) e molto probabilmente il rivale più forte, più tosto, più efficace che Valentino abbia mai avuto.<br />
Più veloce di <strong>Biaggi</strong>, più tosto di <strong>Gibernau</strong>, più costante di <strong>Stoner</strong>, Lorenzo quando sale sulla sua M1 sembra un automa programmato per vincere.<br />
Quest&#8217;anno doveva essere l&#8217;anno della sfida definitiva e purtroppo l&#8217;infortunio capitato a Valentino ci ha tolto di mezzo la possibilità di gustarcela fino in fondo, ma nonostante questo, il dominio messo in campo da Lorenzo non lascia dubbi.</p>
<p>Quest&#8217;anno il più forte è lui.<br />
D&#8217;altronde se su 250 punti disponibili Jorge ne ha conquistati &#8220;solo&#8221; 235 un motivo ci dovrà pur essere.<br />
Il passaggio di Rossi in <strong>Ducati </strong>va quindi letto (soprattutto) come una naturale conseguenza di una logorante rivalità interna; il futuro a lungo termine è nelle mani di Lorenzo, ma Rossi è lontano dall&#8217;abdicare e siccome <strong>Yamaha</strong>, pur volendo entrambi in squadra, non poteva garantire  ad uno dei due lo status di prima guida, ha dovuto fare una scelta.</p>
<p><strong>Rossi </strong>si è sentito quindi messo da parte, ha sentito venire a meno la riconoscenza che la casa di Iwata gli dovrebbe per averne risollevato le sorti nelle quali era caduta nel  2003 e ha  deciso di cedere alle avances  messe in campo dalla <strong>Ducati</strong>.<br />
Moto Italiana e pilota Italiano, una coppia altamente competitiva in grado di fare grandi cose; l&#8217;operazione sta scaldando gli animi dei tifosi e vedere il 46 sulla rossa sarà un pò come rivivere i fasti di Giacomo <strong>Agostini </strong>e la sua Mv Agusta.</p>
<p><a href="http://www.motoranto.it/2010/motogp-repubblica-ceca-lorenzo-si-conferma-rossi-cambia-pagina/">Motogp Repubblica Ceca: Lorenzo si conferma, Rossi cambia pagina</a> articolo pubblicato su: <a href="http://www.motoranto.it"></a></p>
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		<title>Formula 1 Ungheria: Pagelle</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Aug 2010 10:06:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anto</dc:creator>
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Mark Webber &#8211; 9,5. Non raggiunge la perfezione perchè in qualifica becca quattro decimi dal compagno e alla partenza perde la posizione a vantaggio di Alonso; ma dall&#8217;ingresso della Safety Car in poi si trasforma in un supereroe, infilando 42 giri con gomme morbide sbriciolando ad ogni passaggio il record della pista.
Vince e si riporta [...]<p><a href="http://www.motoranto.it/2010/formula-1-ungheria-pagelle/">Formula 1 Ungheria: Pagelle</a> articolo pubblicato su: <a href="http://www.motoranto.it"></a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.motoranto.it/wp-content/uploads/2010/08/partenza-ungheria.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2875" title="partenza ungheria" src="http://www.motoranto.it/wp-content/uploads/2010/08/partenza-ungheria-e1280828661404.jpg" alt="" width="495" height="327" /></a></p>
<p><strong>Mark Webber &#8211; 9,5</strong>. Non raggiunge la perfezione perchè in qualifica becca quattro decimi dal compagno e alla partenza perde la posizione a vantaggio di Alonso; ma dall&#8217;ingresso della Safety Car in poi si trasforma in un supereroe, infilando 42 giri con gomme morbide sbriciolando ad ogni passaggio il record della pista.<br />
Vince e si riporta in testa al mondiale, non sarà il prescelto in casa Red Bull ma va dannatamente forte.</p>
<p><strong>Fernando Alonso &#8211;  8,5</strong>. Fa il massimo. Si qualifica terzo e allo start del GP sopravanza Webber piazzandosi subito in seconda posizione.<br />
Dall&#8217;ingresso della Safety Car in poi deve solo difendersi da Vettel, più veloce di lui e aiutato dalla conformazione della pista, lo fa al meglio.<br />
Se Vettel non avesse subìto la penalizzazione sarebbe giunto terzo, ma ogni tanto un pò di fortuna ci sta.</p>
<p><strong>Sebastian Vettel &#8211; 5</strong>. Strepitoso in qualifica, ingenuo in gara.<br />
Era scattato bene, riuscendo a difendere la pole position dagli attacchi di Alonso, ma poi spreca tutto quando la Safety Car rientra ai box; Sebastian tenta il gioco di squadra rallentando il gruppone per far scappare Webber, ma i giudici lo beccano e lo penalizzano.<br />
Scivolato alle spalle di Alonso, nulla può su una pista dove sorpassare è pressochè impossibile.<br />
Ogni tanto spegne il cervello e se non prova a migliorare sotto questo punto di vista, il titolo rischia seriamente di perderlo, nonostante guidi la macchina migliore.</p>
<p><strong>Felipe Massa &#8211; 6,5</strong>. Niente di che, parte quarto e arriva quarto.<br />
Perde la posizione durante la sosta ai box, ma poi Hamilton rompe il cambio e Felipe torna quarto.<br />
Non ha il passo di Alonso e non è nemmeno motivato a fare meglio visto che le sue ruote, per contratto devono stare dietro quelle dello Spagnolo.<br />
Frustrato.</p>
<p><strong>Vitaly Petrov &#8211; 8</strong>. Grande prova del rookie Russo che vicino casa sfodera una prestazione di assoluto livello; sempre velocissimo in tutti i turni di prove, si toglie lo sfizio di qualificarsi davanti al compagno di box Kubica (mai successo fin&#8217;ora) e di impostare una gara costante e veloce.<br />
La Renault pensava di tagliarlo ma ora gli darà ancora qualche altra possibilità.</p>
<p><strong>Nico Hulkenberg &#8211; 7,5</strong>. Anche il pilota della Williams sfodera un&#8217;ottima prestazione in terra Magiara; evidentemente la scuola GP2 (vedi Petrov) da queste parti da i suoi frutti.<br />
Già in qualifica aveva messo dietro il ben più esperto compagno di team Barrichello, mentre in gara non fa errori e sfruttando la strategia migliore conclude sesto alle calcagna di Petrov.<br />
Deve riconfermare questi risultati per far gola a qualche top team in ottica futura.</p>
<p><strong>Jenson Button 4,5</strong>. Si qualifica undicesimo e conclude ottavo; considerando il fatto che davanti a lui si sono ritirati Hamilton e Kubica, non è assolutamente un risultato da campione del mondo in carica.<br />
La sua McLaren soffre, ma non può star dietro a Sauber e Williams; certo, il circuito non permette grandi rimonte forse, ma qui Jenson è incappato in una weekend da dimenticare al più presto.</p>
<p><strong>Lewis Hamilton &#8211; 7,5</strong>. Rompe il cambio poco dopo la Safety Car e molto probabilmente rinunciando ad un quarto posto sicuro.<br />
In qualifica fa quello che può, classificandosi quinto dietro ai due team più in forma; in gara perde la posizione da Petrov in partenza ma poi lo infila all&#8217;esterno in un punto impossibile.<br />
Passa Massa durante il pit stop ma poi è costretto ad alzare bandiera bianca; un leone in gabbia, in attesa che la sua monoposto torni a volare.<br />
Nel frattempo a livello di prestazioni pure, sovrasta Button, senza se e senza ma.</p>
<p><a href="http://www.motoranto.it/2010/formula-1-ungheria-pagelle/">Formula 1 Ungheria: Pagelle</a> articolo pubblicato su: <a href="http://www.motoranto.it"></a></p>
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		<title>Motogp: Rossi-Ducati, finalmente!</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Aug 2010 10:11:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anto</dc:creator>
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Dopo fiumi, mari, oceani di parole, finalmente possiamo dirlo; Valentino Rossi nel 2011 coronerà il sogno di milioni di appassionati cavalcando la moto Italiana più veloce del mondo, la Ducati Desmosedici.
Ancora manca l&#8217;ufficialità (arriverà dopo il GP di Repubblica Ceca a Brno a metà agosto), ma tutto lascia intendere che già da qualche tempo, le [...]<p><a href="http://www.motoranto.it/2010/motogp-rossi-ducati-finalmente/">Motogp: Rossi-Ducati, finalmente!</a> articolo pubblicato su: <a href="http://www.motoranto.it"></a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.motoranto.it/wp-content/uploads/2010/07/rossi_ducati_photoshop.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2831" title="rossi_ducati_photoshop" src="http://www.motoranto.it/wp-content/uploads/2010/07/rossi_ducati_photoshop-e1279742793769.jpg" alt="" width="495" height="293" /></a><br />
Dopo fiumi, mari, oceani di parole, finalmente possiamo dirlo; Valentino <strong>Rossi </strong>nel 2011 coronerà il sogno di milioni di appassionati cavalcando la moto Italiana più veloce del mondo, la <strong>Ducati </strong>Desmosedici.<br />
Ancora manca l&#8217;ufficialità (arriverà dopo il GP di Repubblica Ceca a Brno a metà agosto), ma tutto lascia intendere che già da qualche tempo, le due parti in causa si siano accordate per tentare di sconfiggere, nel 2011, il probabile campione del mondo 2010, Jorge <strong>Lorenzo</strong>.</p>
<p>Casey <strong>Stoner </strong>invece dal canto suo ha già ufficializzato ciò che si sapeva da tempo; nel 2011 sarà in Honda HRC, probabilmente in squadra con Pedrosa.<br />
Decisione presa lo scorso anno, cioè quando durante il periodo di stop per problemi fisici Casey ha visto proprio la Ducati offrire un contratto ben più oneroso del suo a Jorge Lorenzo; squadra e sponsor hanno infatti ritenuto Stoner poco affidabile visti i suoi problemi psicofisici e hanno cercato altri lidi.<br />
La fuga di Stoner da Borgo Panigale e la contemporanea decisione di <strong>Yamaha </strong>di continuare a puntare su Lorenzo per il futuro ha costretto Valentino Rossi a prendere la via di Bologna per cercare di firmare un mondiale con la quarta casa differente, dopo averli vinti con Aprilia, Honda e Yamaha.</p>
<p>LO SGARBO.<br />
La priorità di <strong>Valentino </strong>era senz&#8217;altro quella di concludere la carriera con la squadra attuale, ma risvolti aziendali da lui del tutto inaspettati, hanno aperto una falla nel rapporto tra Rossi e la dirigenza Yamaha.<br />
Secondo quanto riportato da fonti vicine alla squadra di Iwata, la casa dei tre diapason avrebbe offerto a Valentino una riduzione dell&#8217;ingaggio per i prossimi anni, giustificato dal periodo di crisi, ma allo stesso tempo aumentandolo a <strong>Lorenzo </strong>che a suon di vittorie sta sempre più rafforzando il suo potere contrattuale nei confronti di eventuali e futuri datori di lavoro.</p>
<p>LA SCELTA.<br />
Il Dottore si è cosi ritrovato in mezzo a due fuochi; Lorenzo, compagno di team lanciatissimo verso il mondiale e la Yamaha che anche a livello di scelte aziendali ha deciso di riconfermare lo spagnolo all&#8217;interno del team.<br />
Valentino non ne ha mai fatto mistero, avrebbe preferito un compagno di squadra più &#8220;mansueto&#8221; (già nel 2007 appose il veto alla scelta Yamaha di ingaggiare <strong>Stoner</strong>) proprio per affrontare in modo meno &#8220;estremo&#8221; la rivalità.<br />
Ora si apprende che la rottura tra le due parti del box (quella di Lorenzo e quella di Rossi) è arrivata al punto più alto e il rientro dopo l&#8217;infortunio di Valentino va letto proprio in questo senso;  &#8221;probabilmente vincerai il mondiale, ma ti dimostrerò che sarà solo grazie al mio infortunio&#8221;.<br />
Questo sembra voler dire <strong>Valentino </strong>a Jorge, buttando benzina su un fuoco già ben acceso.</p>
<p>COSA LO ASPETTA.<br />
Ma in Ducati, Rossi chi troverà? La <strong>squadra </strong>storica che già lo seguì da Honda a Yamaha, più l&#8217;elettronico della Desmosedici, colui che conosce la belva rossa meglio di chiunque.<br />
Senza dimenticare quel genio di Filippo <strong>Preziosi</strong>, colui che ha inventato la Desmosedici; una coppia quella formata da Rossi e Preziosi che sulla carta non può che produrre ottimi risultati.<br />
Ducati da parte sua pare aver già in serbo diverse soluzioni di motore e telaio da far mettere alla frusta dal Dottore, di modo che <strong>Rossi </strong>possa cucirsi addosso al meglio la moto con cui affronterà i mondiali del 2011 e del 2012.</p>
<p>SARA&#8217; UN SECONDO MIRACOLO?<br />
Questa volta, a differenza del 2004 quando approdò alla guida di una moto assolutamente non vincente, <strong>Valentino </strong>avrà a disposizione un mezzo assolutamente già in grado di vincere; la conquista del titolo, a mio avviso, non potrà essere letta come un nuovo miracolo, bensì come l&#8217;ennesima dimostrazione del fatto che la duttilità e la sensibilità del pilota nell&#8217;adattamento alle varie situazioni è sicuramente fuori dal comune.<br />
Vincere con tre moto diverse in motogp sarebbe cosa per pochi, anzi per nessuno, visto che nessuno, nella classe regina, c&#8217;è mai riuscito.</p>
<p><a href="http://www.motoranto.it/2010/motogp-rossi-ducati-finalmente/">Motogp: Rossi-Ducati, finalmente!</a> articolo pubblicato su: <a href="http://www.motoranto.it"></a></p>
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		<title>Formula 1 Ungheria: Webber e Alonso ridono, Vettel no</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Aug 2010 09:13:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anto</dc:creator>
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La lotta per il titolo mondiale 2010 di Formula 1 è ufficialmente riaperta.
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Proprio Alonso ha colto al meglio le opportunità che [...]<p><a href="http://www.motoranto.it/2010/formula-1-ungheria-webber-e-alonso-ridono-vettel-no/">Formula 1 Ungheria: Webber e Alonso ridono, Vettel no</a> articolo pubblicato su: <a href="http://www.motoranto.it"></a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.motoranto.it/wp-content/uploads/2010/08/webber-ungheria.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2869" title="webber ungheria" src="http://www.motoranto.it/wp-content/uploads/2010/08/webber-ungheria-e1280825854946.jpg" alt="" width="495" height="333" /></a></p>
<p>La lotta per il titolo mondiale 2010 di Formula 1 è ufficialmente riaperta.<br />
Dopo gli ultimi due GP (Germania e Ungheria) la classifica si è accorciata ed ora presenta ben cinque piloti racchiusi in venti punti; i due della <strong>Red Bull</strong>, i due della <strong>McLaren </strong>più Fernando <strong>Alonso</strong>.<br />
Proprio Alonso ha colto al meglio le opportunità che gli si sono presentate in questi due GP, sfruttando una Ferrari F10 tirata a lucido e sviluppata al meglio, approfittando degli errori della Red Bull, dei problemi tecnici della McLaren e di un compagno di team mansueto come si è dimostrato Felipe <strong>Massa</strong>.</p>
<p>In <strong>Ungheria </strong>le Red Bull durante le qualifiche avevano dimostrato di poter sbriciolare la concorrenza, potendo contare su una velocità talmente superiore che la doppietta sembrava una semplice formalità.<br />
Anche la brutta partenza di <strong>Webber </strong>(scavalcato da Alonso) poteva essere facilmente rimediabile sfruttando i giri in più che il pilota Australiano poteva fare una volta che lo Spagnolo della Ferrari fosse rientrato ai box.<br />
<strong> Vettel </strong>era scappato via, sfruttando pista libera e la gara sembrava poter prendere la piega più scontata; doppietta Red Bull con le due Ferrari terza e quarta.</p>
<p>Invece la Force India di <strong>Sutil </strong>perde l&#8217;alettone anteriore e i commissari optano per l&#8217;entrata in pista della Safety Car; a quel punto quasi tutti si precipitano ai box.<br />
Situazione caotica; <strong>Rosberg </strong>durante la ripartenza dalla piazzola di sosta perde una ruota, la stessa gomma rimbalza tra i meccanici degli altri team colpendone (in maniera non grave) uno.<br />
<strong> Kubica </strong>riparte ma Sutil sopraggiunge e i due si scontrano proprio in corsia box; tutte scene dettate dalla fretta di guadagnare anche solo un paio di decimi, necessari per sopravanzare qualche pilota accodato alla Safety Car.</p>
<p>Al rientro in pista di tutti si scopre che <strong>Webber </strong>non ha effettuato la sosta ed è balzato al comando mentre dietro di lui si accodano Vettel, Alonso, Hamilton che ha sopravanzato Massa e il rookie <strong>Petrov </strong>con la sua Renault.<br />
Qui il fattaccio.<br />
Durante l&#8217;ultimo giro di Safety Car, <strong>Vettel</strong> rallenta vistosamente creando un &#8220;buco&#8221; tra lui e il suo compagno, probabilmente per favorirlo e creargli un gap utile per effettuare la sosta e rientrare davanti ad <strong>Alonso</strong>.</p>
<p>I giudici non ci stanno e dopo pochi giri lo puniscono con un drive through; <strong>Webber </strong>però è incontenibile e nonostante monti ancora le gomme morbide, effettua la bellezza di 42 giri ad un ritmo infernale, infliggendo distacchi ciclistici a Fernando <strong>Alonso </strong>che nulla può.<br />
Dopo la penalità scontata da Vettel e la sosta di Webber infatti la classifica vede Webber primo davanti ad Alonso, tallonato da <strong>Vettel</strong>, poi Massa (Hamilton fermo causa rottura del cambio) e Petrov ottimo quinto.<br />
Nulla cambierà fino alla fine, con Vettel incavolato nero appiccicato agli scarichi di Alonso per trenta giri senza la possibilità di sorpassarlo visto che la pista non lo permette e l&#8217;unico punto (la prima frenata) necessita di un&#8217;ottima velocità di punta, cosa che la <strong>Ferrari </strong>ha e la <strong>Red Bull</strong> no.<br />
Negli ultimi giri c&#8217;è spazio per un pò di batticuore durante la <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Yo971KDXsbI" target="_blank"><strong>battaglia </strong></a>per il decimo (!) posto tra <strong>Schumacher </strong>e <strong>Barrichello</strong>; Rubens, con gomme morbide fresche, avvicina e attacca Michael il quale chiude duramente a destra verso il muro.<br />
Barrichello non alza il piede e sfruttando un pertugio a pochi centimetri dal muretto passa il tedesco; una manovra d&#8217;altri tempi ma giudicata troppo pericolosa dai giudici che hanno poi inflitto a Schumacher dieci posizioni di <strong>penalità </strong>da scontare in griglia nel prossimo GP.</p>
<p><strong>Webber </strong>quindi trionfa e scala la classifica tornando ad occupare il primo posto, ma nulla è ancora precluso per Hamilton, Button, Vettel e <strong>Alonso</strong>.<br />
Col sistema attuale di punteggi (25 punti per la vittoria), venti punti sono facilmente recuperabili; servono però affidabilità e costanza.<br />
La tendenza delle ultime gare è stata a favore della <strong>Ferrari </strong>di Alonso, con le due Red Bull a combinare pasticci in continuazione e a perdere gare già vinte, mentre per quanto riguarda la <strong>McLaren</strong>, il gap tecnico pare, almeno nel breve periodo, incolmabile.<br />
Ultima nota tecnica.<br />
La stessa McLaren ha fatto un esposto ai commissari per valutare la regolarità delle ali anteriori di <strong>Red Bull</strong> e Ferrari che in curva flettono (cosa vietata) fino quasi a toccare terra, regalando alle proprie monoposto un vantaggio notevole in termini di velocità.<br />
Entro fine mese, prima di SPA, sapremo se questa soluzione sarà dichiarata legale o no; il risultato dell&#8217;Ungheria non è comunque stato dichiarato sub-judice.</p>
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