<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:blogger='http://schemas.google.com/blogger/2008' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8724293</id><updated>2024-03-05T20:04:36.092+01:00</updated><title type='text'>MurdaMoviez</title><subtitle type='html'>Scrittura trasversale e modulante sui film....</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://murdamoviez.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8724293/posts/default?alt=atom&amp;redirect=false'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://murdamoviez.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8724293/posts/default?alt=atom&amp;start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false'/><author><name>Infamous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02430602694127332759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>449</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8724293.post-6890203648732626083</id><published>2009-01-05T23:02:00.004+01:00</published><updated>2009-01-05T23:57:16.524+01:00</updated><title type='text'>Ip Man - Wilson Yip - 2008</title><content type='html'>&lt;img src=&quot;http://photos-f.ll.facebook.com/photos-ll-snc1/v1940/2/71/1040471149/n1040471149_30254117_8710.jpg&quot; alt=&quot;Ip Man&quot; width=&quot;480&quot;/&gt;Certamente Ip Man è un grande film di arti marziali, un film dove i grandi nomi lavorano tutti in sintonia per una riuscita maestosa: dalla regia dallo stile decisamente classico di Wilson Yip, che è capace di integrare cavi e digitale (per fortuna leggerissimo e teso più a cancellare il trucco più che ha creare stupore) in modo eccelso (sicuramente il più elegante nei film di arti marziali di oggigiorno) alle coreografie di Samo Hung che tornano finalmente a far cantare i pugni, che tornano a parlarci dei personaggi e delle loro passioni semplicemente nel loro darsi a vedere; i combattimenti al principio sono puro esercizio culturale, l&#39;ozio latino e il prestigio intellettuale, i combattinenti diventano poi l&#39;impotenza, la rabbia, la lotta e la vittoria. E&#39; un&#39;opera magnifica, e le coreografie di quel ciccione sono ancora belle fresche e spiritose, Samo Hung è uno dei pochi che è sempre riuscito ad essere simpatico &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;mentre&lt;/span&gt; combatte (su Jackie Chan non sono affatto sicuro).&lt;br /&gt;Poi c&#39;è Donnie Yen, che di certo simpatico non è, e nemmeno bravo a recitare, ma sa combattere, e malgrado le sue limitazioni attoriali riesce a rendere piuttosto credibile il suo personaggio e le poche battute significative che deve dire (&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;io non insegno ai giapponesi, io sono un cinese,&lt;/span&gt; hai invaso il mio paese, &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;hai ucciso la mia gente... riprendi i tuoi insulti&lt;/span&gt; (al generale giapponese che gli offriva del cibo la sera prima del loro duello) sono sempre dette con orgoglio. E poi è forse uno dei pochi ormai che crede ancora in un certo cinema di arti marziali, che non sia solo puramente di intrattenimento (di grande intrattenimento) ma che riesca anche a divulgare qualcosa, per esempio io non sapevo chi fosse Ip Man prima di sapere della produzione di questo film (a proposito, sembra che pure Wong Kar Wai stia realizzando un biopic sul grande maestro di Wing Chung con protagonista Tony Leung Chiu-wai e dal titolo &lt;a href=&quot;http://varietyasiaonline.com/kaijushakedown/IP-MAN-FEUD-ENDS&quot;&gt;Grand Master Ip Man&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;Ma apparte tutto questo Ip man è anche un bel film emozionante. La cosa buffa però è che Ip Man si erge si a paladino della cinesità ma non rende partecipe il popolo delle skillz nelle arti marziali. Mi spiego meglio: Ip Man è capace di sconfiggere il Giappone e le sue arti marziali senza morale da solo, ed è pure in grado di insegnare agli operai di una fabbrica come difendersi da dei banditi con poche lezioni, ma non permette poi a questi operai di rivoltarsi contro gli occupanti giapponesi, si fa catturare piuttosto che far scoppiare una rivolta. Solo infatti quando Ip Man sarà colpito dal piombo (avendo pwnato il giappo sul ring) allora il popolo si ribella e lo porta in salvo, ma il film subito va in dissolvenza a nero e non sappiamo cosa veramente succede. E&#39; di un reazionario-statalista da far paura, ma è decisamente un gran bel film.</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8724293/posts/default/6890203648732626083'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8724293/posts/default/6890203648732626083'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://murdamoviez.blogspot.com/2009/01/ip-man-wilson-yip-2008.html' title='Ip Man - Wilson Yip - 2008'/><author><name>Infamous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02430602694127332759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8724293.post-8650240591649295695</id><published>2008-11-26T23:58:00.005+01:00</published><updated>2008-11-27T01:19:24.731+01:00</updated><title type='text'>Seed - Uwe Boll - 2007</title><content type='html'>&lt;img src=&quot;http://dl.getdropbox.com/u/312806/uweboll.png&quot; alt=&quot;seed - uwe boll&quot;/&gt;&lt;br /&gt;Quello che inizia a piacermi del cinema di Uwe Boll è il suo rimanere sempre in superficie, all&#39;apparenza delle cose, fregandonese bellamente di ogni possibile (e in contesti normali auspicabile) introspezione psicologica, ma anche di una qualsiasi parvenza di spiegazione (in primopiano o sottotesto) o di &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;logos&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Tutti quanti diranno che i film li fa così perchè è un idiota, e probabilmente hanno anche ragione, ma è innegabile tutta la sua passione nel fare un qualcosa (i film) contro la critica e gli altri registi, ma anche contro il pubblico, che lo denigra e lo biasima (fors&#39;anche più della critica e degli altri registi, che preferiscono ignorarlo) costantemente, ormai più per partito preso chè per reali demeriti del regista tedesco.&lt;br /&gt;E allora possiamo dire che questo Seed è un divertente e (a seconda delle skillz del vostro stomaco) pure disturbante &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Torture_porn#.22Torture_porn.22&quot;&gt;Torture Porn&lt;/a&gt; che mette in scena un serial killer grassoccio, con una maschera e psico, dei poliziotti che provano a fargli la festa e lui che si vendica di uno a uno dopo che la sedia elettrica ha fatto cilecca tre volte di fila (e quindi si suppone secondo una legge che non esiste ma che il nostro regista mette in testa al film). A livello narrativo e drammatico c&#39;è davvero pochino di interessante, ma per fortuna a livello visivo le cose si fanno alquanto positive.&lt;br /&gt;Mentre lo guardavo mi stavo convincendo del fatto che fosse stato girato alla velocità della luce, seppur la macchina traballante e intere sequenze con la macchina a spalla siano in qualche modo contestuali ai fatti narrati, quando vedi che invece di fare un taglio si preferisce far muovere a destra e a manca l&#39;operatore vuol dire che si vuole fare presto; ho avuto un certo piacere nello scoprire che &lt;a href=&quot;http://www.imdb.com/title/tt0758781/#during&quot;&gt;la produzione procedeva a ritmi impressionanti&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Visivamente abbiamo quindi un serial killer con un cencio sporco in testa che avanza nell&#39;oscurità fra tappezzerie retrò (il film è ambientato negli anni settanta, ma con le vhs in tutte le case) e quadri riassestanti, dove non c&#39;è nulla da vedere se non la cronistoria di un serial killer messo su la sedia elettrica e della sua vendetta verso i suoi aguzzini, non c&#39;è spazio (nelle immagini) per nessun tipo di moralismo, ripensamento, titubanza sui personaggi, è un gioco al massacro che si preoccupa di tenere interessati gli spettatori tanto quel basta per farli rimanere davanti allo schermo, certi che il massacro (dovrebbero essere veri quei massacri, sono video della &lt;a href=&quot;http://www.peta.org/&quot;&gt;PETA&lt;/a&gt;) degli animali visto in testa al film getti sul resto delle violenze un&#39;ombra di verosimiglianza che ci faccia empatizzare di più con le vittime di fiction (ma questo è rimesso alla vostra sensibilità).&lt;br /&gt;Su tutto il film poi c&#39;è una scena che meritebbe un leone d&#39;oro a Uwe Boll alla carriera, sto parlando di quando il nostro serial killer inizia a tirare delle martellate (prima piano, poi sempre più decise, fino a mimare quasi una partita di tennis) in faccia ad una sconosciuta (nel senso che mi sembrava fosse la prima volta che appariva nel film), totalmente sensa nesso narrativo con il resto del film (se non quello di mostrarci ulteriormente la brutalità del serial kller, ma di cui ci eravamo già assicurati in precedenza): una ripresa in continuità di alcuni minuti dove l&#39;unica cosa che si concede Uwe Boll è un deciso vibrato dell&#39;immagine all&#39;impatto delle martellate più dure.&lt;br /&gt;Bene, quel breve ma deciso vibrato dell&#39;immagine (in un film dove l&#39;uso del mezzo in modo significante è veramente basso) è tutta la partecipazione emotiva di Uwe Boll con il proprio serial killer, Uwe Boll è Seed.&lt;br /&gt;Ora, se avete avuto la pazienza di seguirmi in questi miei discorsi possiamo arrivare ad affrontare quello che per me è la natura del film: tenendo presente che Uwe Boll è un tizio sanguigno, a cui piace fare a botte con quelli che gli dicono che fa film brutti, direi che questo Seed è stata la sua vendetta privata, sentita necessaria e quindi girata anche in ristrettezze di tempi (e probabilmente anche di soldi) noncurandosi degli spettatori, i quali più che aggrediti vengono ignorati, ci se ne cura giusto il minimo per costringerli a non interrompere la visione, ma li si massacra lì dove gli altri torture porn (e sto pensando agli hostel e agli enigmisti che ho visto) indulgevano: non si spiega, non si finisce, non si risolve un bel niente, tutto è li a vedersi nel suo schifo, dall&#39;inizio della reclusione fino alla decomposizione coi vermi, poi non c&#39;è nessuno che liberi, nessuno che spieghi, nessuno che ci assicuri che quello che abbiamo visto non potrà mai capitare a noi, e non perchè Uwe Boll avesse avuto voglia di giocare con il genere o perchè non abbia avuto l&#39;accortezza di creare un prodotto più commerciabile, semplicemente non gli interessava. Il suo obbiettivo era una vendetta contro di loro, contro il pubblico, contro i critici: li ha iniziati a torturare, poi se ne è andato lasciandoli a morire dissanguati senza nessuno che venga a dare il colpo di grazia, senza nessuno che venga a salvarli, quando conclude la sua vendetta contro il pubblico di giovanissimi (che lo denigrano ma poi guardano i suoi film) e contro il pubblico più sgamato (che lo snobbano perchè fa film brutti) lui non si preoccupa di finire il film, perchè si conclude in sè, nel momento che il serial killer finisce la sua vendetta si compie anche quella di Uwe Boll verso i suoi detrattori, la violenza è liberatoria, non c&#39;è bisogno di annoiarsi con qualasiasi cosa che sarebbe stata ormai un perdipiù. E la stessa vendetta è contro ovviamente anche i critici, ai quali lascia infinito spazio per l&#39;invettiva e larghe crepe sulle quali arrampicarsi, ma i quali, accecati dalle crepe e dal sudiciume dei muri non riusciranno mai a vedere la reale grandezza dell&#39;unico fottuto genio in questo cazzo di business.</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8724293/posts/default/8650240591649295695'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8724293/posts/default/8650240591649295695'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://murdamoviez.blogspot.com/2008/11/seed-uwe-boll-2007.html' title='Seed - Uwe Boll - 2007'/><author><name>Infamous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02430602694127332759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8724293.post-8779636208269890207</id><published>2008-10-08T13:35:00.004+02:00</published><updated>2008-10-08T13:38:32.801+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;img src=&quot;http://gozu.it/wp-content/gallery/iron-pagoda-2/ironpagodadue5.jpg&quot; alt=&quot;iron pagoda 2&quot; width=&quot;480&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono arrivate online sull&#39;interwebz le prime immagini ufficiali di The Iron Pagoda 2&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://gozu.it/?p=77&quot; alt=&quot;&quot;&gt;lurk moar&lt;/a&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8724293/posts/default/8779636208269890207'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8724293/posts/default/8779636208269890207'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://murdamoviez.blogspot.com/2008/10/sono-arrivate-online-sullinterwebz-le.html' title=''/><author><name>Infamous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02430602694127332759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8724293.post-2842118718958160439</id><published>2008-09-19T20:28:00.005+02:00</published><updated>2008-09-25T19:34:57.741+02:00</updated><title type='text'>Il matrimonio di Lorna - F.lli Dardenne - 2008</title><content type='html'>&lt;img src=&quot;http://img144.imageshack.us/img144/3535/10313lornassilenceopenetx3.jpg&quot; alt=&quot;il matrimonio di lorna&quot;/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;I Dardenne riescono a non farti accorgere che chi stai guardando è un attore, o che comunque è qualcuno che sta recitando.&lt;br /&gt;I costumi e le scenografie, malgrado siano &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;normali&lt;/span&gt; sono scelti in maniera minuziosissima, ti parlano dei personaggi forse ancor di più di loro stessi, e la grandezza dei Dardenne sta proprio nell&#39;essere delicati, di mettere in evidenza queste cose senza prendere a schiaffi lo spettatore, senza annioarlo o infastidirlo con &quot;il significato&quot;, ma riuscendo ad arrivare al massimo dell&#39;espressione partendo da una base grettamente realista.&lt;br /&gt;E quindi già senza che ce ne rendiamo conto ci arrivano informazioni disparate, e non bisogna star lì tanto a pensarci su, esempio: se hai guardato almeno una volta un tossico in astinenza davanti ad una qualsiasi stazione ti accorgi subito che il tizio lì è in astinenza, eppure i Dardenne non ti hanno fatto vedere niente, solo un tizio che fuma con una maglietta marroncina, non sapevo nulla del film eppure appena ho visto quel tizio fumare con quella maglietta marroncina ho pensato &quot;questo è un tossico, lol&quot;.&lt;br /&gt;Quindi è proprio visimamente che i Dardenne sono bravi ad ingannarci, ci fanno credere che sia tutto semplice, che il loro intervento sia bassomimetico e che cerchino di riprendere la realtà così com&#39;è; è una falsità. Il loro realismo è decisamente troppo espressionista per essere definito tale, non c&#39;è niente che non significhi, che sia lì per caso, non c&#39;è un briciolo di realtà, ma sono bravissimi a farti credere che tutto quello che vedi sia potuto succedere ad un tizio qualsiasi.&lt;br /&gt;Gli attori non recitano secondo una scuola, non sembrano dei teatranti, non sono gente della strada, anche se si arrabbiano molto riescono a non farlo mai in modo cinematografico, sembra essere più un lavoro maniacale di osservazione e ricostruzione, di gesti e di sguardi catturati e riproposti, con un significato in mezzo.&lt;br /&gt;E quindi ingannati dalla messa in scena e da questo strepitoso lavoro sugli attori troviamo una rinnovata credulonità, &lt;del&gt;sentiamo veri i personaggi&lt;/del&gt; gli attori ci sembrano persone reali e i loro problemi tangibili, condivisibli, aiutati non poco dal fatto che i Dardenne sospendono il giudizio sulle loro creature, o meglio, cosa di spessore più elevato, insinuano in noi un dubbio morale.&lt;br /&gt;Ma non è tutto così bello, già, perchè a metà visione mi sono accorto del trucco e allora ogni passaggio, ogni nucleo narrativo mi è sembrato talmente canonico (all&#39;interno del loro cinema) da non differire qualitativamente (in senso aristotelico) dai canoni narrativi del cinema commerciale.&lt;br /&gt;Comunque sia rimane un film veramente solluccheroso da osservare minuziosamente.</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8724293/posts/default/2842118718958160439'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8724293/posts/default/2842118718958160439'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://murdamoviez.blogspot.com/2008/09/il-matrimonio-di-lorna-flli-dardenne.html' title='Il matrimonio di Lorna - F.lli Dardenne - 2008'/><author><name>Infamous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02430602694127332759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8724293.post-8460771267244720354</id><published>2008-09-07T10:49:00.016+02:00</published><updated>2008-09-19T20:28:10.441+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Anche se non ve ne siete accorti pure quest&#39;anno ero a Venezia alla mostra del cinema e un po&#39; perchè non avevo voglia, un po&#39; perché ero impegnato a bere alcolici gratis nei posti vip (sono entrando dicendo che ero Johnnie Murda) ma sopratutto perchè ancora non ho un portatile non ho scritto di nessun film, che comunque ne ho visti pochi.&lt;br /&gt;Guarderò adesso di recuperare brevemente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic; font-weight: bold;&quot;&gt;Ponyo on the Cliff by the Sea&lt;/span&gt;: Si effettivamente è molto bello e buono e commovente, c&#39;è solo che la soluzione adottata nel finale per risolvere il film mi è parsa un po&#39; troppo dialogata ed esplicizzata, è vero che è a tutti gli effetti un film per bimbi, ma una soluzione un po&#39; più delicata ci sarebbe garbata di più. Davvero splendidi i colori e i disegni un po&#39; naif.&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic; font-weight: bold;&quot;&gt;&lt;br /&gt;$e11.0u7!&lt;/span&gt;: Qualsiasi cosa fosse non potevo perdermi un film con il titolo scritto in &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Leet&quot;&gt;l33t&lt;/a&gt; ed è stata una piacevole sopresa, commedia musicale dal tocco surreale dove tra critiche al mondo del reality (critiche un po&#39; old a dirla tutta) e frustrazione sul posto di lavoro viene fuori un inaspettato gusto realista nel mettere in scena la gente comune: i poveri, sia rappresentati sia della strada. Divertente e leggerino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic; font-weight: bold;&quot;&gt;Vegas: Based on a True Story&lt;/span&gt;: Sicuramente è il film che più mi ha sconvolto in questa mostra (tra i non troppi che ho visto), un senso di oppressione fisica e perturbamento interiore che ci invade nonostante sullo schermo vediamo solo una famiglia che scava nel proprio giardino; in realtà vediamo l&#39;autodistruzione di quel poco di buono che si ha per la rincorsa all&#39;oro, e già qui il perchè del perturbamento ci appare più chiaro, ma praticamente c&#39;è solo una famiglia che scava nel proprio giardino di casa. Devo recuperare altro ASAP di Amir Naderi, mi han detto che altri suoi film sono pure più traumatici e fisicamente difficili di questo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic; font-weight: bold;&quot;&gt;Il Posto&lt;/span&gt;: Ermanno Olmi al suo primo lungometraggio sembra già un regista maturo con anni di esperienza alle spalle. Il film è bellissimo e ci mette davanti agli occhi tutta la vacuità spirituale del posto di lavoro e della difficoltà nel portare avanti rapporti umani dignitosi, ma su tutto spicca la sequenza della festa dell&#39;ultimo dell&#39;anno, è talmente bella che è 6 giorni che ci sto pensando e ancora non mi so spiegare il perché: magical magic.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic; font-weight: bold;&quot;&gt;Teza&lt;/span&gt;: Anche se non sono riuscito ad amarlo particolarmente per motivi ideologici (è un film che non crede nella rivoluzione) ed alcune scelte di regia (imho si insiste troppo sul protagonista che riflette meditativo e sconsolato sul tramonto/alba). Bisogna però dire che ha uno stile molto efficace e che si discosta dal festivalierismo che si è visto molto in questa ediizone; in più il dramma liricamente espresso di un intero paese (l&#39;Etiopia) commuove senza sdolcinature. Ottimi gli interpreti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold; font-style: italic;&quot;&gt;E venne un uomo&lt;/span&gt;: Il film di Ermanno Olmi sulla vita prepontificato di Giuseppe Roncalli (Giovanni XXIII) è davvero un film sfizioso e a suo modo divertente, la vita del chierico è narrata da Rob Steiger &lt;script type=&quot;text/javascript&quot; language=&quot;JavaScript&quot;&gt;function controllosale(frm){   var emailfilter=/^\w+[\+\.\w-]*@([\w-]+\.)*\w+[\w-]*\.([a-z]{2,4}|\d+)$/i   var returnval=emailfilter.test(frm.email.value)   if (returnval==false){     alert(&quot;Inserire un indirizzo email valido.&quot;)     frm.email.select()   return false;   }        ajaxGetRand(&#39;http://www.mymovies.it/ajax/emailsale.asp?email=&#39; + frm.email.value + &#39;&amp;div=emailsale&amp;sezione=&#39; + frm.sezione.value,myHandler,&#39;emailsale&#39;);   return false; } &lt;/script&gt;     &lt;script type=&quot;text/javascript&quot; language=&quot;JavaScript&quot;&gt; function controllo(frm){   var appo;   if (frm.email.value.length == 0) {     alert(&quot;Inserire un indirizzo di posta elettronica valido&quot;);     return false;     }   if (frm.email.value == &quot;inserisci qui la tua email&quot;){     alert(&quot;Inserire un indirizzo di posta elettronica valido&quot;);     return false;     }   return true; }  function controllo2(frm){   var appo;   if (frm.cerca.value.length == 0) {     alert(&quot;Inserisci nel campo il titolo di un film un attore o un regista da ricercare&quot;);     return false;     }   if (frm.cerca.value == &quot;Inserisci qui un film, un attore o regista&quot;){     alert(&quot;Inserisci nel campo il titolo di un film o il nome di un attore o regista da ricercare&quot;);     return false;     }   return true; } &lt;/script&gt; &lt;script type=&quot;text/javascript&quot;&gt;     var pageid=Math.floor(Math.random()*1000000) Rrro &lt;/script&gt;fin dalla sua infanzia in modo da far emergere le fatiche e le incertezze dell&#39;uomo di fronte ai problemi e gli abbrutimenti del tempo di guerra, ma sempre come oggetto della sua sofferenza le tribolazioni dei figli di Dio. La cosa strana è che malgrado tutto non si diventa mai agiografici, si rimane pur nella lode ad un livello terreno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold; font-style: italic;&quot;&gt;The Sky Crawlers&lt;/span&gt;: A distanza quello che mi sembrava semplicemente un bellissimo film sta crescendo sempre di più per diventare quello che probabilmente è uno dei film più complessi e ponderati del maestro giapponese che rinuncia quasi in toto ad ogni tipo di spettacolarizzazione e rifila alle battaglie aeree (che sono qualcosa di veramente unico ed impressionante) giusto lo spazio necessario a mostrare l&#39;abilità e l&#39;animo dei piloti e a mostrarci la macchina celibe della guerra. Mecha design di livello superiore, character design (con i kildren che sembrano uova, informi nel senso che ancora sono in divenire ma apppunto non potranno mai essere qualcosa) semplicemente perfetto, battaglie che superano (pur essendoci per poco tempo) in sbigottimento quelle della seconda trilogia di Star Wars e Kenji Kawai al suo meglio. Cosa volere di più?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold; font-style: italic;&quot;&gt;Lunga vita alla signora!&lt;/span&gt;: Ad una cena dell&#39;alta aristocrazia vengono chiamati a servire ai tavoli dei ragazzini della scuola alberghiera, fra questi Libenzio, che spaventato dalla corruzione e dalla falsità di quell&#39;ambiente fuggirà rincorso da un cane buono. Credo che sia il film più cattolico che ho mai visto: pur Olmi facendosi beffe e criticando l&#39;ambiente che mette in scena, stando ovviamente dalla parte della servitù non mette mai in discussione lo stato delle cose, ma ci mette davanti agli occhi la corruzione morale e la falsità di un ambiente di fronte all&#39;ingenuità e alla schiettezza dell&#39;altro. Malgrado ci siano diverse cose interessanti, e un senso dell&#39;umorismo molto sottile, non ho amato certe scelte di regia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Hurt Locker&lt;/span&gt;: Per quanto mi riguarda è un film indecente, e seppure sia effettivamente girato bene per quanto riguarda la fabbricazione di suspance riesce a essere pure noioso visto che c&#39;è un idea in tutto il film, e questa viene ripetuta e rivista in mille modi diversi, ma in fin dei conti per tutto il film c&#39;è un artificiere con la tutina che si avvicina alle bombe e le disinnesca. non c&#39;è altro per tutto il film, anzi, c&#39;è una sequenza (l&#39;unica che mi sia piaciuta) dove due cecchini si sparano da un kilometro di distanza, il resto è tutto un mostrare quanto siano bravi, belli e in pericolo i militari americani in Iraq, non un momento di riflessione o di autocritica, per il resto anche molta noia. Un film indecente a mio parere, ma in molti non l&#39;hanno pensata come me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Yuppi Du&lt;/span&gt;: Pensavo di non averlo visto e in realtà mi sono reso conto che lo avevo fatto già un paio di volte. Adriano Celentano al cinema mi è sempre piaciuto, qui dimostra (se non di avere un ragionamento fine e sottile) una grande inventiva e un gusto ritmico per il montaggio (che sebbene non sempre risulti essere piacevole almeno è frizzante) che lasciano perdonare le ingenuità ideologiche (e anche un po&#39; quelle di regia) del film.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;The Wrestler&lt;/span&gt;: Aronofsky fa un film lineare! Un film dove non si va avanti e indietro a singhiozzi, un film dove la drammatizzazione viene portata avanti dalla storia che si racconta più che dall&#39;accostamento di squenze forti (se riescono). Evidentemente il superflop di The Fountain gli ha fatto bene, e pure se la sceneggiatura è un fritto misto di stereotipi e luoghi comuni la materia è talmente trascinante e il suo attore talmente convincente (forse perchè recita se stesso) che non può non commuovere e far sognare di spaccare qualche seggiola sulla schiena di qualcuno. Poi è un film che fa emergere il carattere del personaggio proprio dalle piccole cose, dai vestiti che sceglierebbe per la figlia, dai videogiochi che possiede, dal modo di stare sul posto di lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic; font-weight: bold;&quot;&gt;Nuit de chien&lt;/span&gt;: Malgrado in sala si sentiva il disappunto generale e anche qualche risata a scena aperta (non di quelle risate a scena aperta da film comico, bensì quelle risate a scena aperta da fail) alle quali io stesso ho partecipato, il film è riuscito a catturare il mio interesse. Ma questo film fatto di atmosfere sospese e cupe, certo non originalissime, in questo presente alternativo dove le varie forze armate dello stato si combattono fra di loro e un civile ex partigiano cerca disperatamente la sua amata fra bordelli decadentisti e colonnelli disperati immersi in una fotografia leccatissima è riuscito comunque, se non proprio ad emozionare, a interessarmi sia per la stranezza della composizione sia per quanto riguarda le logiche del conflitto rappresentato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con questo è tutto da Venezia, avevo visto anche Kung Fu Panda (non al Lido) e devo dire che mi è piaciuto, i combattimenti sono molto più belli del film di Kung Fu medio di oggigiorno (perchè sono molto classici e hanno skillz) e malgrado quanto mi potessi aspettare e &lt;a href=&quot;http://thecritic.splinder.com/post/18271668/Kung+Fu+Panda&quot;&gt;quanto ne pensi Rob&lt;/a&gt; non è un saccheggiare bassamente dal patrimonio di riferimento, ma una rivisitazione leggera, che prende a piene mani senza sentirne il fardello o farsene beffa, che rende appetibile per il grande pubblico delle forme ormai passate di moda da almeno 30 anni. Purtroppo però si insiste troppo sull&#39;inizio della storia, che è un po&#39; lenta e poco divertente, e si liquida con un &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;montage&lt;/span&gt; alla Southpark la sequenza di allenamento, dando anche pochissimio spazio ai cinque stili imitativi.</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8724293/posts/default/8460771267244720354'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8724293/posts/default/8460771267244720354'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://murdamoviez.blogspot.com/2008/09/anche-se-non-ve-ne-siete-accorti-pure.html' title=''/><author><name>Infamous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02430602694127332759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8724293.post-8752316618821731450</id><published>2008-08-20T12:42:00.004+02:00</published><updated>2008-08-24T22:00:30.547+02:00</updated><title type='text'>Southland Tales - Richard Kelly - 2006</title><content type='html'>&lt;img src=&quot;http://www.observer.com/files/imagecache/article/files/Sarris-SouthlandTales1H.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;480&quot;/&gt;&lt;br /&gt;Succedono cose interessanti, magari senza senso, però interessanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E&#39; con un po&#39; di sorpresa che mi sono ritrovato ad apprezzare questo Southern Tales, dopo che Donnie Darko mi era sembrato eccessivamente giovanile e non che questo non lo sia, ma mi è sembrato più ricco e complicato dal punto di vista narrativo, e finalmente un po&#39; più personale dal punto di vista visivo, staccandosi da quel lynchismo che lo affliggeva nel suo primo lungometraggio.&lt;br /&gt;Qui troviamo una realtà prossima dove le tendenze fasciste della nostra società si sono finalmente rivelate e dove lotta marxista, tecnologie futuribili e passi dell&#39;apocalisse vengono frullati insieme alla rinfusa senza sapere bene dove si sta andando, facendo perdere l&#39;orientamento allo spettatore che così imbambolato, dubbioso sulla nontrama da seguire, non si accorge dei soliti cliché del cinema americano, che più che essere rielaborati qui vengono messi in mezzo al film secondo i tempi prestabiliti, ma senza tutta la trama e la drammatizzazione di controno, la cosa spaventevole è che continuano a funzionare anche se decontestualizzati.&lt;br /&gt;Giuro che non sono riuscito a capire se sono io che non ci sono arrivato, e che Richard Kelly aveva un messaggio da comunicare (e non mi sto riferendo a quello secondo, ma proprio al primo livello di lettura, che qui è molto più difficile da discernere dei secondi) oppure (come sospsetto) che il giovane regista americano si diverta a mettere tutto dentro il calderone e vedere un po&#39; a caso cosa ne viene fuori, in questo caso sarebbe un autore di levatura superiore, perché nonostante questo riesce a costruire un film che funziona nel suo nonsense, nel suo procedere euristico, a voler comunicare un messaggio (anche politicamente delicato) e riuscire nel suo intendo riununciando ad una struttura rigida, ma allo stesso tempo rimanere ben dentro il cinema mainstream (non a caso i cattivi sono i neomarxisti). Mi piace pensare che Richard Kelly sia uno a cui piace vedere dove lo porterà il caso, quali forze si sprigionano dall&#39;accostamento di sequenze e tronconi di storia suturati, dalle forme bellissime di un grande vetro che si scheggia, dalle forze del caso che entrano in gioco e rivoluzionano la nostra esperienza di visione; mi piace pensarla così, ma forse è solo uno a cui piace complicare le cose senza senso.&lt;br /&gt;C&#39;è poi un cast straordinario e la trovata della sceneggiatura di un film di fantascienza/azione (nemmeno troppo originale) che si rivela essere la realtà è uber. The Rock poi si rivela in tutta la sua bravura, sopratutto da quando vede il duplice omicidio e diventa il protagonista della sua sceneggiatura; vederlo con quegli occhi costantemente sgranati, l&#39;aria spaesata, la faccia da ebete e le dita sempre ballettanti è un affronto a tutti coloro che lo credevano un semplice wrestler, The Rock è un vero attore, ed è pure un attore cazzuto, capace di dare un tocco leggero alle sue interpretazioni come di essere serioso e truce. Props anche per Sarah Michelle Gellar, anche se è un po&#39; troppo soft per interpretare un&#39;attrice hard.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri avevi inziato a vedere pure Tutta la vita davanti dell&#39;italianissimo Virzì, nemmeno male in alcuni punti (sopratutto quado lavora con pochi attori in campo e sui sentimenti) ma nonostante (o forse a causa) gli intenti (apprezzabilissimi per carità) didattici sulla situazione del precariato l&#39;uso delle metafore e il linguaggio utilizzato è grossolano e provinciale (Stanis Larochelle direbbe tremendamente italiano), purtroppo non sono riuscito a vedere la fine del film perchè il mio lettore dvd si è rifiutato di leggere tutto il dvd noleggiato, ora vado da Videovip a lamentarmi e guardo se riesco a non pagare il noleggio.</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8724293/posts/default/8752316618821731450'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8724293/posts/default/8752316618821731450'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://murdamoviez.blogspot.com/2008/08/southern-tales-richard-kelly-2006.html' title='Southland Tales - Richard Kelly - 2006'/><author><name>Infamous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02430602694127332759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8724293.post-4259460416753928071</id><published>2008-08-01T01:50:00.004+02:00</published><updated>2008-08-01T20:34:18.456+02:00</updated><title type='text'>The Dark Knight - Christopher Nolan - 2008</title><content type='html'>&lt;img src=&quot;http://i256.photobucket.com/albums/hh172/jthees/lolcats/Serious-Cat-Joker.jpg&quot; alt=&quot;y so srs?&quot; width=&quot;480&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://img397.imageshack.us/img397/558/2958lm1.jpg&quot;&gt;Batman&lt;/a&gt; spacca le vetrate come Jackie Chan a Hong Kong e rovescia i camion come fossero AT-AT per le strade di Gotham City.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Christopher Nolan ci regala finalmente un film degno della sua bravura, della sua rilevantissima messa in scena, delle sue grandi capacità scenografiche.&lt;br /&gt;E&#39; dagli ambienti freddi e gemoetrici, vuoti e asettici, che ci presenta un Batman noioso, solo e drammaticamente serio.&lt;br /&gt;Per fortuna che c&#39;è Joker in questo film, Heath Ledger regge il film praticamente da solo ed è pressochè impossbile non fare il tifo per lui talmente è antipatico batman. Mi trovo sostanzialmente d&#39;accordo con l&#39;interpretazione politica che da &lt;a href=&quot;http://percorsidiversi.blogspot.com/2008/07/due-facce-affiancate-e-sovrapposte.html&quot;&gt;souffle&lt;/a&gt;, ma credo tuttavia che Joker non rappresenti tanto il noi (come singoli o in quanto società) ma sia invece l&#39;incarnazione della gioia anarchica per la distruzione, il noi sono invece le persone sui due traghetti, che possiamo scegliere si di essere buoni o meno buoni (che poi la scelta di non far esplodere le navi sia un&#39;imposizione produttiva mi sembra chiaro), ma siamo comunque soggetti al volere dei potenti (Batman Dent e Gordon), anzi, nella sua furia paritaria l&#39;unico che può offrire un briciolo di riscatto è proprio Joker, che altri non è che il buon vecchio fantomas che si è travestito un&#39;altra volta, si è fatto gli occhi neri e si è tinto la bocca, ma rimane il solito vecchio burlone assassino, che gode nella distruzione della società, che si fa beffa di ogni tipo di autorità, che semina il terorre per la città con le bande dei suoi impersonali apaches, che predilige le distruzioni spettacolari, che ruba senza aver bisogno di soldi, che trova l&#39;essenza del suo agire (il divertimento) solo se messo di fronte al suo anatema.&lt;br /&gt;Uscito dal cinema avevo la netta impressione che fosse un film vagamente destrorso, vendendo in batman una figura che per far rispettare il bene è costretto a cose terribili (la più terribile di tutte è l&#39;invasione della privacy), ma ora a pensarci più a mente fredda credo che questo Batman voglia mettersi alle spalle tutto ciò: che voglia mettersi alle spalle le leggi liberticide, le violenze ingiustificate e che voglia dimenticare le torture e le deportazioni illegali: Batman si ritira, due faccie viene fatto apparire come un paladino della giustizia, ma è crepato, a Gotham City rimangono i cittadini (che sono quellil che non si sono fatti saltare a vicenda) e Joker, che è come un deo pagano, incarna delle pulsioni, vive tra di noi e si fa gioco delle nostre vite, ma è una componente ineliminabile della nostra esistenza, più cerchiamo in Batman (che è invece tangibile) un salvatore e più che Joker ne trae forza e sollucchero, diventa appunto capace di piegarci al suo amusement; l&#39;unico modo per sconfiggere fantomas è quello di togliergli il terreno fertile di sotto i piedi o, sempre in metafora, bruciare tutta la foresta per acchiappare quel ladro di gioielli, tant&#39;è che l&#39;unica volta che Joker è visibilemnte rattristato è quando il popolo (i potenti invece non lo deludono mai) decide di non farsi saltare a vicenda, è li che si uccide Joker.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed è un film che si prepara molto bene, sopratutto è magistrale il modo con cui Dent è Due Facce, mettendo in scena fin da subito la monetina, mostrandolo come un egoista (la sua scrivania non ha una sedia per il suo interlocutore, Gordon è costretto a girarsi e cercarsene una) di cui pur nella sua buonafede non c&#39;è molto da fidarsi, è tutto un personaggio costruito in funzione del trattamento che subirà da Joker, che non fa altro che dargli una spintarella verso il lato oscuro. Anche il personaggio di Batman (sicuramente il meno interessante fra quelli principali) rispetto al primo film (che &lt;a href=&quot;http://murdamoviez.blogspot.com/2005/06/batman-begins-christopher-nolan-2005.html&quot;&gt;mi aveva disgustato&lt;/a&gt;) riceve una profondità maggiore, la consapevolezza di essere in fondo un personaggio negativo, un qualcosa che è ormai è opportuno mettere da parte, e tutto questo più che dalla recitazione di Bale (il doppiaggio italiano è FTL) è messo bene in chiaro dagli ambienti: stanzoni da dittature novecentesche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sarebbe poi da parlre delle scene d&#39;azione, delle cose più belle e di quelle che mi hanno convinto leggermente meno (e ovviamente da ridimensionare l&#39;esaltazione generalizzata) ma sono già andato tl;dr quindi terminerò dicendo che la rapina iniziale e la scena dove batman combatte anche contro i suoi sosia (che ci fa vedere bene come oltre a tutti i suoi problemi Batman se la deve vedere anche con dei pisquani che lo intralciano nel suo lavoro aumentando la sua frustrazione e il suo istinto violento) sono state probabilmente le due sequenze che ho gustato di più, gran bel film btw.</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8724293/posts/default/4259460416753928071'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8724293/posts/default/4259460416753928071'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://murdamoviez.blogspot.com/2008/08/dark-knight-christopher-nolan-2008.html' title='The Dark Knight - Christopher Nolan - 2008'/><author><name>Infamous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02430602694127332759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://i256.photobucket.com/albums/hh172/jthees/lolcats/th_Serious-Cat-Joker.jpg" height="72" width="72"/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8724293.post-3166148369959813711</id><published>2008-07-21T23:01:00.003+02:00</published><updated>2008-07-22T00:32:33.302+02:00</updated><title type='text'>Hellboy 2: The Golden Army - Guillermo Del Toro - 2008</title><content type='html'>&lt;img src=&quot;http://img387.imageshack.us/img387/286/2008hellboy2thegoldenarhe4.jpg&quot; alt=&quot;hellboy&quot; width=&quot;480&quot;/&gt;&lt;br /&gt;Ho aspettato da tempo questo film e nonostante siamo di fronte ad una buon blockbuster (almeno non è noioso) non riesco a difendere questo Hellboy 2.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si potrà difendere il film in qualunque modo, ma nulla mi toglierà dalla testa che siamo di fronte ad una lotta senza vincitore fra la produzione e il ciccioso regista messicano, come se ogni sequenza fosse stata accuratamente contrattata tra le esigenze espressive di Guillermo Del Toro e quelle di botteghino, e come ho già detto il bilancio estetico è sicuramente in attivo, i combattimenti sono un po&#39; freddi ma piacevoli, i cliche più abusati vengono spezzati o messi alla berlina quasi sempre e quando l&#39;immaginazione di Guillermo Del Toro entra in azione è davvero un piacere da vedersi, anche se qui, e torniamo al problema di dualità del film, non si scende nel cupo e nell&#39;ambiguo come ci sarebbe piaciuto vedere, si rimane sempre piuttosto cauti, cauti in tutto, e alla fine, nonostante le battute e le risate, il film è freddo.&lt;br /&gt;E&#39; freddo anche perchè laddove il regista messicano faceva del cinema d&#39;azione lo faceva portando all&#39;eccesso la tamarraggine e l&#39;autoironia, due componenti utilizzate in modo giocoso e irriverente, facendoci digerire senza problemi e fatica i difetti e la ripetitività del cinema blockbuster, qui invece, sebbene queste due caratteristiche siano ancora ben presenti, sono state fagocitate dal mostro, che le ha rese innocue, edulcorate, formalmente poco interessanti.&lt;br /&gt;Ma non è nemmeno questo, a farmi rimanere deluso dal film, sono altre le questioni principali, ma discendono direttamente dagli aspetti che ho messo in luce in precedenza: il primo è che mi sembra di aver assistito ad un lungo e divertentissimo trailer, ma che mi ha lasciato con nulla, ma proprio nulla, come se il meglio mi fosse stato celato per dispetto. Il secondo motivo è che si prepara il terreno per una lotta morale all&#39;interno del personaggio (ce ne sono pochi che si presterebbero meglio) di Hellboy e viene questa accantonata bruscamente, e con un personaggio del genere e un regista capace di mostrarci tutte queste magnifiche creature non vedo perchè fermarsi alle battute sceme (che ho adorato bene intesi) e a gente resuscitata dall&#39;amore che già aveva rotto le palle in matrix.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il combattimento contro i soldati d&#39;oro è molto fico, forse la scena d&#39;azione più riuscita dell&#39;intero film.&lt;br /&gt;Non so se nessuno se ne è accorto ma fra le due mani di Hellboy è quella normale ad apparire come falsa e posticcia, la mano gigante si muove in modo molto più naturale ed è in linea con il resto del personaggio, la mano umana è quella del diavolo.</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8724293/posts/default/3166148369959813711'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8724293/posts/default/3166148369959813711'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://murdamoviez.blogspot.com/2008/07/hellboy-2-golden-army-guillermo-del.html' title='Hellboy 2: The Golden Army - Guillermo Del Toro - 2008'/><author><name>Infamous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02430602694127332759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8724293.post-9217841388158484736</id><published>2008-07-20T12:35:00.007+02:00</published><updated>2008-07-20T14:15:05.730+02:00</updated><title type='text'>Rome - BBC/HBO/RAI - 2005-2007</title><content type='html'>&lt;img src=&quot;http://img410.imageshack.us/img410/5972/marcoantonioaziojm5.jpg&quot; width=&quot;480&quot; alt=&quot;Marco Antonio dopo la sconfitta di Azio&quot; /&gt;&lt;br /&gt;Ho finito ieri notte di vedere quest&#39;ottima serie, due stagioni fino ad ora, sulla Roma delle guerre civili e della lotta potere, ed è una gran bella serie.&lt;br /&gt;I personaggi e la storia dovrebbero essere conosciuti a tutti quelli che hanno la 5a elementare, non ci dilungheremo quindi oltre nel descrivere Cesare e Pompeo, Marco Antonio e Cleopatra.&lt;br /&gt;Grande successo invece per i due personaggi popolari (di estrazione plebea) che seppur esistiti storicamente qui vengono ampiamente romanzati, arrivando a rivestire il ruolo di narratori interni alle vicende, nonchè portavoce dei problemi quotidiani: Titus Pullo e Lucius Vorenus, che giurando fedeltà a questo o quel comandante ci fanno assistere dall&#39;interno alle vicende che hanno cambiato la storia dell&#39;occidente e nonostante qualche ovvia licenza narrativa il loro essere risulta sempre piuttosto credibile, sia come romani che come soldati, forse è un po&#39; eccessiva la facilità con cui arrivano a parlare a tutti i grandi personaggi, ma è anche un punto di forza della serie, grazie a questi due soldati la serie non si appiattisce sulla forma soap opera dell&#39;aristocrazia, che non è che non sia presente, c&#39;è tutta una sottotrama di intrighi di famiglie e odi tra consanguinei, ma visto che storicamente pare che fosse roba di tutti i giorni la loro visione non annoia, anzi, è proprio dalle parti non marziali e non politiche che vengono fuori i caratteri più interessanti e su tutti (questo è un gran colpaccio della serie) si staglia la figura di Ottaviano, che fin da ragazzino viene presentato come intelligentissimo e freddo calcolatore, dalla statura morale salda ma ambigua che fin dalle prime inquadrature vien voglia di chiamarlo Augusto.&lt;br /&gt;Peccato che non ci fossero state decine di milioni di euro in più (sembra che sia stata la serie tv più costosa di sempre) perchè di tutte le battaglie combattute siamo fortunati quando vediamo 50 soldati per parte, il più delle volte le battaglie ci vengono solo raccontate, ed è un gran peccato perchè da quel poco che si vede sia l&#39;armamento dei legionari sia il modo di combattere è filologicamente abbastanza corretto, con i soldati che si avvicendano in prima linea, con il combattimento in formazione chiusa, la &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Testudo_formation&quot;&gt;testudo&lt;/a&gt; e tutto quello in dotazione di un legionario romano.&lt;br /&gt;Nella serie si tromba anche parecchio, tanto che la Rai ha dovuto censurare un po&#39; di cose, comunque sia (ho visto la versione della BBC) non c&#39;è nulla di eccessivo o esageratamente hard, anzi, i riti orgiastici sono pure troppo soft e spingersi oltre (almeno sul bere, sul mangiare e sul vomitare) era auspicabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella serie Bruto è uno stupido e Cicerone un antipatico incompetente.</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8724293/posts/default/9217841388158484736'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8724293/posts/default/9217841388158484736'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://murdamoviez.blogspot.com/2008/07/rome-bbchborai-2005-2007.html' title='Rome - BBC/HBO/RAI - 2005-2007'/><author><name>Infamous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02430602694127332759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8724293.post-9169111446772473593</id><published>2008-06-07T01:14:00.003+02:00</published><updated>2008-06-07T02:02:59.278+02:00</updated><title type='text'>The Machine Girl - Noboru Iguchi - 2008</title><content type='html'>&lt;img src=&quot;http://photos-e.ak.facebook.com/photos-ak-sf2p/v251/2/71/1040471149/n1040471149_30072108_8374.jpg&quot; width=&quot;480&quot; /&gt;&lt;br /&gt;Schizzi di sangue, ghigliottina volante, other crap.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per i primi 5 minuti pensavo di trovarmi di fronte ad una cazzata e basta, che si sarebbe risolta fra qualche tamarrata più o meno valida e un po&#39; di gore messo nei momenti salienti del film, mi sbagliavo di grosso. Più il film andava avanti e più il livello di stupidità e gore cresceva in maniera incontrollabile. La cosa strana, e che non mi riesco tutt&#39;ora a spiegare, è che non ci si annoia a vedere torture e membra tagliate in continuazione, un po&#39; perchè sono varie e spassose (la mano-tempura e la faccia-chiodi uber alles) un po&#39; perchè l&#39;ironia è sempre presente (sopratutto quando i personaggi fanno i seri).&lt;br /&gt;Poi saranno stati 35 anni che non si vedeva una ghigliottina volante in un film e almeno 20 senza che ci fossero così tante shuriken, già per questo varrebbe una menzione d&#39;onore fra i murdamoviez.&lt;br /&gt;Per il resto divertimento a basso costo, sia per chi ha realizzato il film che per noi che lo guardiamo, e comunque il basso budget non è un peso, anzi; rende il film più godereccio e meno plasticoso, ho il sospetto che con più soldi ci si sarebbe fatti trarre in inganno da un uso sconsiderato del digitale, e invece il montaggio costruttivo (anche se delle volte si perde qualche passaggio) ci diverte e va a doppio passo con il sangue che spruzza da tubi di plastica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://giovanecinefilo.splinder.com/post/17329063/The+Machine+Girl%2C+Noboro+Iguch&quot;&gt;Kekkoz&lt;/a&gt; mi ha messo la voglia di vederlo, come ai vecchi tempi.</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8724293/posts/default/9169111446772473593'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8724293/posts/default/9169111446772473593'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://murdamoviez.blogspot.com/2008/06/machine-girl-noboru-iguchi-2008.html' title='The Machine Girl - Noboru Iguchi - 2008'/><author><name>Infamous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02430602694127332759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8724293.post-3461039528344548993</id><published>2008-06-05T00:41:00.002+02:00</published><updated>2008-06-05T00:43:47.558+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a style=&quot;left: 0px ! important; top: 19px ! important;&quot; title=&quot;Click here to block this object with Adblock Plus&quot; class=&quot;abp-objtab-03972805906805864 visible&quot; href=&quot;http://www.vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=1119479&amp;amp;server=www.vimeo.com&amp;amp;show_title=1&amp;amp;show_byline=1&amp;amp;show_portrait=0&amp;amp;color=00ADEF&amp;amp;fullscreen=1&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;a style=&quot;left: 0px ! important; top: 19px ! important;&quot; title=&quot;Click here to block this object with Adblock Plus&quot; class=&quot;abp-objtab-03972805906805864 visible&quot; href=&quot;http://www.vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=1119479&amp;amp;server=www.vimeo.com&amp;amp;show_title=1&amp;amp;show_byline=1&amp;amp;show_portrait=0&amp;amp;color=00ADEF&amp;amp;fullscreen=1&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;object height=&quot;320&quot; width=&quot;480&quot;&gt;    &lt;param name=&quot;allowfullscreen&quot; value=&quot;true&quot;&gt;    &lt;param name=&quot;allowscriptaccess&quot; value=&quot;always&quot;&gt;    &lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=1119479&amp;amp;server=www.vimeo.com&amp;amp;show_title=1&amp;amp;show_byline=1&amp;amp;show_portrait=0&amp;amp;color=00ADEF&amp;amp;fullscreen=1&quot;&gt;    &lt;embed src=&quot;http://www.vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=1119479&amp;amp;server=www.vimeo.com&amp;amp;show_title=1&amp;amp;show_byline=1&amp;amp;show_portrait=0&amp;amp;color=00ADEF&amp;amp;fullscreen=1&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; allowfullscreen=&quot;true&quot; allowscriptaccess=&quot;always&quot; height=&quot;320&quot; width=&quot;480&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci serve un&#39;attrice e un fonico, se siete a Bologna i primi di luglio fate un fischio.</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8724293/posts/default/3461039528344548993'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8724293/posts/default/3461039528344548993'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://murdamoviez.blogspot.com/2008/06/ci-serve-unattrice-e-un-fonico-se-siete.html' title=''/><author><name>Infamous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02430602694127332759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8724293.post-3084676935948170817</id><published>2008-06-02T13:50:00.004+02:00</published><updated>2008-06-03T13:35:37.940+02:00</updated><title type='text'>Il Divo - Paolo Sorrentino - 2008</title><content type='html'>&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://img168.imageshack.us/img168/1778/ildivoor9.jpg&quot; alt=&quot;il divo - paolo sorrentino - andreotti&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;Andreotti è un figlio di puttana intoccabile, e simpatico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sorrentino e il suo stile avvolgente sono risultati davvero un&#39;ottima combo da applicare alla rappresentazione del potere e alla riflessione su quello.&lt;br /&gt;Si gira letteralmente intorno a personaggi (nella vita e nella morte) che più che un team di governo sembrano una manica di mobsters da cinema americano, solo con più classe e senso dell&#39;umorismo.&lt;br /&gt;Ma la grandezza della rappresentazione va ben oltre queste (facili?) rappresentazioni; il film da il meglio di se proprio quando cerca di ricostruire l&#39;intimità, quando cerca di riuscire a comprendere la natura di un personaggio imperscrutabile, ed è stata una scelta difficile e coraggiosa; perché in fin dei conti il film ci poteva parlare di Andreotti nello stesso identico modo senza venire a inventare/ricostruire il suo privato e si sarebbe anche evitato un rischio, ma la sfida è stata evidentemente accettata e vinta.&lt;br /&gt;Perchè è quando parla con la moglie, quando si confida con Kossiga e si preoccupa del fatto che gli stanno togliendo le tessere onorarie, quando per un attimo arriva a trasparire uno spiraglio di umanità che la sua figura diventa ancora più problematica e incomprensibile, misteriosa, trascende dalla semplice figura di potere, assume effettivamente i &lt;a href=&quot;http://thecritic.splinder.com/post/17326239/Il+Divo&quot;&gt;connotati della divinità&lt;/a&gt;, oltre naturalmente ad una congenita immortalità.&lt;br /&gt;Ho trovato invece più deboluccia la parte di inchiesta e di denuncia, non tanto perché manca del necessario rigore e di una razionalità più alta (da questo punto di vista è molto più forte &lt;a href=&quot;http://www.imdb.com/title/tt0378725/&quot;&gt;segreti di stato&lt;/a&gt;, che se non avete visto vedetevelo), quanto perchè rallenta troppo il ritmo della fiction e ridimensiona il nostro interesse verso l&#39;oggetto del nostro sguardo.&lt;br /&gt;Ho trovato poi orribile, nonché fuori dal film, il montaggio alternato Andreotti all&#39;ippodromo/mafiosi che ammazzano Dalla Chiesa: è l&#39;unico momento in cui Andreotti viene fatto vedere dedito all&#39;uso della Forza, mentre nel resto del film è Potere allo stato puro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Medico: Dovrebbe piuttosto fare un po&#39; di sport.&lt;br /&gt;Andreotti: Tutti i miei amici che facevano sport sono morti.&lt;br /&gt;PWND</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8724293/posts/default/3084676935948170817'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8724293/posts/default/3084676935948170817'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://murdamoviez.blogspot.com/2008/06/il-divo-paolo-sorrentino-2008.html' title='Il Divo - Paolo Sorrentino - 2008'/><author><name>Infamous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02430602694127332759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8724293.post-1240306341748217352</id><published>2008-05-18T21:17:00.003+02:00</published><updated>2008-05-18T21:52:54.365+02:00</updated><title type='text'>Gomorra - Matteo Garrone - 2008</title><content type='html'>&lt;img src=&quot;http://photos-149.ll.facebook.com/photos-ll-sf2p/v234/2/71/1040471149/n1040471149_30064064_2057.jpg&quot; alt=&quot;gomorra - matteo garrone&quot; /&gt;&lt;br /&gt;Da Garrone mi aspettavo qualcosina in più, anzi, ad essere sinceri mi aspettavo il film sulla malavita più bello che si fosse mai prodotto in Italia, ora che ci penso due secondi non mi viene in mente niente di meglio, ma tantè che ugualmente rimango leggermente insoddisfatto di Gomorra.&lt;br /&gt;A parte l&#39;insistenza di tenere a fucoo il soggetto e sfuocato il resto (per farci capire quanto siano cechi e egoisti questi personaggi?) e il procedere per lunghe riprese in continuità che non hanno nè di necessità nè di virtuosismi il film non riesce a conquistarsi una sua scioltezza, il tutto è imbrigliato in un alone di rigidità che non fa bene a nessuno e che sopratutto sotto al quale non si riesce a sviluppare bene quel senso di controllo totale e di disagio endemico in cui il film sembra puntare.&lt;br /&gt;Sicuramente la scelta di portare il tutto su di un registro realistico è da elogiare e ci vengono donate anche un paio di sequenze di drammaticità altissima e non si arriva mai (per fortuna) nel poliziesco da fiction o all&#39;imbonimento del pubblico (tranne forse il ragazzo che se ne va e lascia il boss dei rifiuti da solo); ma nonostante ciò, e nonostante che il film mi sia anche piaciuto, e parecchio, sono stato deluso dalla violenza e dalla carnalità.&lt;br /&gt;Il cinema di Garrone nei due film precedenti era un cinema capace di terrorizzare a livello viscerale lo spettatore, terrorizzandolo mettendo in scena ben poca violenza, in questo Gomorra invece, benchè di morti sparati se ne contino a decine, non riusciamo quasi mai a sentire il terrore di quella violenza, forse qui, il pur sempre ottimo Garrone, ha concesso qualcosa di troppo allo spettatore, forse da qui, quel senso di rigidità che ho imputato al film.</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8724293/posts/default/1240306341748217352'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8724293/posts/default/1240306341748217352'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://murdamoviez.blogspot.com/2008/05/gomorra-matteo-garrone-2008.html' title='Gomorra - Matteo Garrone - 2008'/><author><name>Infamous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02430602694127332759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8724293.post-769598211284841130</id><published>2008-05-15T23:26:00.004+02:00</published><updated>2008-05-16T00:25:13.542+02:00</updated><title type='text'>Chocolate - Prachya Pinkaew - 2008</title><content type='html'>&lt;img src=&quot;http://photos-149.ll.facebook.com/photos-ll-sf2p/v234/2/71/1040471149/n1040471149_30063219_7410.jpg&quot; alt=&quot;Chocolate - Prachya Pinkaew - Yanin &quot;Jeeja&quot; Vismistananda&quot;/&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lei è autistica, picchia tutti per riscuotere i soldi che dovevano a sua mamma, ora malata di cancro e senza un soldo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Yanin &quot;Jeeja&quot; Vismistananda è davvero un qualcosa di speciale, e la sua grandezza va oltre quello che performa. Senza dubbio molto preparata, nonostante non riesca mai a stupirci per quello che fa riesce a combattere in un modo davvero unico. La sua forza sta tutta nella velocità e nella precisione, si muove con un eleganza sorprendente, riesce ad essere brutale e spietata senza perdere lo yang, è un dono unico. L&#39;altro grande suo pregio è quello di saper combattere in modo ironico, riesce a comunicare con l&#39;ultima finta, con la schivata prima di attaccare, un certo tono di riflessività, direi consapevolezza, ma non è assolutamente nell&#39;azione che esegue, sono il suo movimento e la sua prensile plasticità che ci passano tutta la gioia che il suo corpo sprigiona nella performance, vederla combattere è una commedia.&lt;br /&gt;Panna Rittikrai anche qui da segno di essere il coreografo/stunt director più all&#39;avanguardia del panorama mondiale: riesce a rendere sempre interessanti e fighi i soliti 4 calci che ci propone dal 2003, ditemi voi se non è bravura questa.&lt;br /&gt;La regia e la scrittura invece non mi hanno convinto per niente, posso anche condividere la scelta di far aspettare così tanto prima di entrare in azione, e posso capire anche il dovere/necessità di proporre Yanin &quot;Jeeja&quot; Vismistananda (adoro copypastare questo nome) come l&#39;erede di Bruce Lee (la fabbrica di ghiaccio e gli urli irresistibilmente sexy di Yanin &quot;Jeeja&quot; Vismistananda) e di Tony Jaa (guarda i suoi film in tv) ma imho ha completamente travisato l&#39;epicità della forza che aveva a disposizione. Invece di puntare sul melò si doveva alleggerire: far rimanere i cattivi cattivissimi ma svuotare le motivazioni degli uni e degli altri (un po&#39; come nel bellissimo &lt;a href=&quot;http://murdamoviez.blogspot.com/2005/04/born-to-fight-panna-rittikrai-2004.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Born To Fight&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; di Panna Rittikrai) in modo da far emergere tutto il potenziale ludico di Yanin &quot;Jeeja&quot; Vismistananda.&lt;br /&gt;Anche il combattimento contro il &quot;monkey king&quot; (l&#39;attore direi che ad occhio e croce dovrebbe essere un ballerino di brak dance molto preparato oppure uno misto di caopeira e giallusate varie), l&#39;unico mi pare duello del film, è imho totalmente sbagliato. Non sto ovviamente dicendo che sia brutto, ma la decisione di replicare l&#39;effetto toshiro di ong bak è sbagliata. Yanin &quot;Jeeja&quot; Vismistananda non la vediamo mai apprendere nulla, tira due calci ad una trave da bambina e poi da grandicella è già pronta ad ammazzare tutti; facendomi vedere che impara a conoscere l&#39;avversario me la sminuisce e basta, lei è già più forte e più furba di tutti gli altri, è quello che ci hai detto per tutto il film, ora perchè mai dovrebbe imparare qualcosa da uno che si muove come un deficente?&lt;br /&gt;Anche la scelta dell&#39;uso del digitale nel combattimento finale non è stata apprezzata molto. Il motivo qui è più emozionale che intellettuale, gli effetti visivi si fanno sentire troppo, ne perde la credibilità degli stunt eccezionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Beh, in giro nei commenti di &lt;a href=&quot;http://www.jointsecurityarea.splinder.com/&quot;&gt;ohdaesu&lt;/a&gt; ho letto di persone che si lamentavano delle blatte e delle anguille ammazzate nei film della &lt;a href=&quot;http://www.genki-genki.com/&quot;&gt;genki-genki&lt;/a&gt;...in Thailandia per il nostro divertimento cinematografico sono disposti a sacrificare umani, altro che anguille e blatte.</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8724293/posts/default/769598211284841130'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8724293/posts/default/769598211284841130'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://murdamoviez.blogspot.com/2008/05/chocolate-prachya-pinkaew-2008.html' title='Chocolate - Prachya Pinkaew - 2008'/><author><name>Infamous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02430602694127332759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8724293.post-1272085791266240326</id><published>2008-05-14T13:29:00.004+02:00</published><updated>2008-05-14T13:58:09.115+02:00</updated><title type='text'>Iron Man - Jon Favreau - 2008</title><content type='html'>&lt;img src=&quot;http://photos-c.ak.facebook.com/photos-ak-sf2p/v234/2/71/1040471149/n1040471149_30062106_8119.jpg&quot; alt=&quot;iron man&quot;/&gt;&lt;br /&gt;Di solito sono sempre abbastanza netto e risoluto nei miei giudizi sui film, ma per questo iron man mi trovo nell&#39;indecisione.&lt;br /&gt;L&#39;indecisione di decidere se un film che pure mi ha diveritito a tratti ma che presenta un sostanziale azzeramento di tutto ciò che non sia &quot;questa è una scena cool&quot; possa essere considerato un buon film.&lt;br /&gt;Probabilmente no, probabilmente ha ragione Uwe Boll, questi film sono fichi semplicemente perchè ci stanno 200 milioni di dollari dietro e un uberteam di artisti visivi e effetti speciali, a riprova di questo c&#39;è il fatto che non si vede una regia, ma anche questo, in un film del genere, non è necessariamente un male.&lt;br /&gt;Allora a cosa possiamo imputare questa mezza riuscita del film? Alla noia, ci si annoia, e questo è un male, ovviamente nelle &quot;questa è una scena cool&quot; la noia viene tirata via, ma riaffiora minacciosa alla scena di raccordo successiva; solo Robert Downey Jr. tiene su il film, ed è vero quello che ha detto che solo lui poteva fare Iron Man, riesce a rendere simpatico e in fin dei conti umano un personaggio molto antipatico, ma un po&#39; come il nostro presidente del consiglio è un personaggio nel quale ci si immedesima bene, su su, chi non ha pensato di voler essere stark? E non mi sto riferendo al desiderio geek di avere e indossare quell&#39;armatura, che pure c&#39;è.&lt;br /&gt;Spiderman e Superman sono ormai ridicoli nelle loro tutine, Batman è troppo un poser per potercisi immedesimare e Hulk è verde, Iron Man è quello che vorremmo e potremmo anche essere.&lt;br /&gt;Poi c&#39;è come il sospetto legittimo che sia tutta una markettata per far vedere insomma che se pure dei problemi ci stanno la parte degli sbirri del mondo è meglio se la continuano a fare gli americani.&lt;br /&gt;Iron Man è l&#39;america che prende coscienza che la sua potenza militare è fallibile nel mantenere una &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;pax&lt;/span&gt; e che quindi la soluzione è armarsi meglio, armarsi di più e armarsi solo loro.&lt;br /&gt;Paradossalmente la parte che mi è piaciuta di più è quella meno cool, quella dove lui è in Afghanistan, per il resto rimaniamo ancorati ad una struttura che inizia un po&#39; a essere ripetitiva, sono convinto che possiamo sostituire il setting e i personaggi di questo film a The Incredible Hulk e la storia sarà più o meno la stessa.&lt;br /&gt;Cmq poi anche sulle scene cool avrei qualcosa da ridire, presente la scena dove si veste iron man con la mark3 per la prima volta? Beh, viene ownata malamente da questa clip.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height=&quot;355&quot; width=&quot;425&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/aUXoekeDIW8&amp;amp;hl=en&quot;&gt;&lt;param name=&quot;wmode&quot; value=&quot;transparent&quot;&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/aUXoekeDIW8&amp;amp;hl=en&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; wmode=&quot;transparent&quot; height=&quot;355&quot; width=&quot;425&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8724293/posts/default/1272085791266240326'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8724293/posts/default/1272085791266240326'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://murdamoviez.blogspot.com/2008/05/iron-man-jon-favreau-2008.html' title='Iron Man - Jon Favreau - 2008'/><author><name>Infamous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02430602694127332759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8724293.post-4922244859975093139</id><published>2008-05-01T00:14:00.005+02:00</published><updated>2008-05-01T03:07:20.475+02:00</updated><title type='text'>Helvetica - Gary Hustwit - 2007</title><content type='html'>&lt;img src=&quot;http://photos-a.ak.facebook.com/photos-ak-sf2p/v234/2/71/1040471149/n1040471149_30056536_831.jpg&quot; alt=&quot;helvetica documentary&quot; /&gt;&lt;br /&gt;Vi siete mai ritrovati ad una festa a parlare di un documentario su di un font mentre il resto delle persone fa quello che si fa di solito ad un festa? Se lo avete fatto il vostro nerd rating sarà aumentato sicuramente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma malgrado le apparenze questo documentario è nerd solo tangenzialmente, oltre ad essere una fonte di informazioni interessanti davvero notevole, sia a livello visivo che per quanto riguarda il contenuto delle interviste, questo documentario ci si mostra come una sorta di storia di come ci è apparso il mondo (urbano) e la sua cultura negli ultimi 50 anni, dalla nascita del font &lt;span style=&quot;font-family:helvetica;&quot;&gt;Helvetica&lt;/span&gt; appunto.&lt;br /&gt;E si parte dall&#39;idealismo postbellico, la volontà di mostrare le cose in modo neutro, democratico e sopratutto chiaro e immediatamente comprensibile per arrivare all&#39;uso aziendale che se ne è fatto negli anni 60-70 e poi la reazione postmoderna e pastrocchiosa dei due decenni successivi per arrivare alla &quot;restaurazione creativa&quot; dei giorni nostri.&lt;br /&gt;Il pregio migliore sta proprio in questo, di farci vedere come è cambiato il mondo attraverso le scritte: sentiamo parlare pezzi grossi (tutt&#39;ora non ho idea di chi cazzo siano) della tipografia e della grafica mondiale (in maggioranza germanici o di origine, forse per ragioni puramente produttive, ma forse proprio perchè un font così secco e razionale non poteva che nascere e proliferare nella cultura crucca) che ci spiegano le ragioni del loro amore (o avversità in misura minore) verso questo font che è l&#39;essenza della grafica done it right mentre l&#39;ottima regia di Gary Hustwit, con un discreto gusto visivo, ci mostra le scritte in &lt;span style=&quot;font-family:helvetica;&quot;&gt;helvetica&lt;/span&gt; in giro per il mondo.&lt;br /&gt;Come la lettera di quel famoso scrittore americano non ti accorgi della massiccia presenza/ingerenza del font pur avendolo sempre sotto gli occhi: Gary Hustwit e le sue interviste riescono a farci vedere quello che ci passa sempre davanti senza che ce lo cachiamo; ma che, questo uno dei concetti chiave espressi più e più volte ne film, comunica ben oltre il contenuto del testo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se &lt;a href=&quot;http://murdamoviez.blogspot.com/2007/10/cocaine-cowboys-billy-corben-2006.html&quot;&gt;Cocaine Cowboys&lt;/a&gt; era probabilmente il documentario più bello del 2006 non ho visto niente di meglio di questo &lt;span style=&quot;font-family:helvetica;&quot;&gt;Helvetica&lt;/span&gt; per il 2007.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Keep It Simple, Stupid.</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8724293/posts/default/4922244859975093139'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8724293/posts/default/4922244859975093139'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://murdamoviez.blogspot.com/2008/05/helvetica-gary-hustwit-2007.html' title='Helvetica - Gary Hustwit - 2007'/><author><name>Infamous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02430602694127332759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8724293.post-1633435407701833255</id><published>2008-04-30T20:48:00.004+02:00</published><updated>2008-04-30T20:58:28.416+02:00</updated><title type='text'>1k</title><content type='html'>Oggi &lt;a href=&quot;http://murdamoviez.blogspot.com/2008/03/iron-pagoda-johnnie-murda-andrea-basti.html&quot;&gt;The Iron Pagoda&lt;/a&gt; ha superato le 1000 visite su youtube.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Keep it rolling bitches, crank dat.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;object width=&quot;425&quot; height=&quot;355&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/7N3cDtHHC9A&amp;amp;hl=en&quot;&gt;&lt;param name=&quot;wmode&quot; value=&quot;transparent&quot;&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/7N3cDtHHC9A&amp;amp;hl=en&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; wmode=&quot;transparent&quot; width=&quot;425&quot; height=&quot;355&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8724293/posts/default/1633435407701833255'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8724293/posts/default/1633435407701833255'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://murdamoviez.blogspot.com/2008/04/1k.html' title='1k'/><author><name>Infamous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02430602694127332759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8724293.post-8445944273919753938</id><published>2008-04-27T21:22:00.002+02:00</published><updated>2008-04-27T22:13:14.949+02:00</updated><title type='text'>The Sparrow - Johnnie To - 2008</title><content type='html'>&lt;img src=&quot;http://photos-149.ll.facebook.com/photos-ll-sf2p/v234/2/71/1040471149/n1040471149_30054538_5311.jpg&quot; alt=&quot;the sparrow&quot; /&gt;&lt;br /&gt;Un gruppo di borseggiatori di HK capeggiati da Simon Yam si invaghisce di una bella e giovane ragazza sposata con un vecchio e ricco boss che la tiene prigioniera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appena uscito dalla sala ero sicuramente più colpito dal mood più leggero rispetto agli ultimi lavori gangsteristici (anche se questo non è propriamente tale) di mr. To, ma già a meno di 24 ore dalla visione iniziano a emergere i lati meno gioiosi (che pure ne ha) e viene fuori tutta la tristezza dei personaggi e della città, una tristezza rassegnata e vista anche con occhi compiacenti, ma pur sempre di tristezza e solitudine stiamo parlando.&lt;br /&gt;Il film riesce a raccontare una storia per immagini lasciando praticamente da parte i dialoghi, ma non siamo assolutamente di fronte ad &quot;un film dove non parlano mai&quot;, tutt&#39;altro; si parla con il linguaggio del corpo, con il canto della macchina da presa, con la maestria di un capo del cinema.&lt;br /&gt;E di sequenze memorabili ce ne sono a pacchi e di riferimenti da fare ce ne sarebbero da riempire un hard disk, ma che conta in fondo, che ce ne frega di rivederci Lubitsch nel modo in cui mappa i rapporti umani quando siamo di fronte a scene che attraversi senza respirare.&lt;br /&gt;Ieri parlandone c&#39;era chi sosteneva il fatto che il film è un po&#39; vuoto e un po&#39; esercizio di stile, se ieri gli concedevo il beneficio del dubbio oggi non sono così accondiscendete: Persone che lottano per la vita nella propria città, che cercano una fuga, che si vogliono bene, persone che sono pronte a sacrificarsi per la salvezza di un&#39;altra, quello che ne viene fuori è un canto umanista d&#39;amore straziante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno dei migliori film di Johnnie To di sempre, sicuramente sottovalutato.</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8724293/posts/default/8445944273919753938'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8724293/posts/default/8445944273919753938'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://murdamoviez.blogspot.com/2008/04/sparrow-johnnie-to-2008.html' title='The Sparrow - Johnnie To - 2008'/><author><name>Infamous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02430602694127332759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8724293.post-3948148727777995762</id><published>2008-04-11T01:10:00.000+02:00</published><updated>2008-04-11T01:11:47.646+02:00</updated><title type='text'>Cj7 - Stephen Chow - 2008</title><content type='html'>&lt;img src=&quot;http://i239.photobucket.com/albums/ff72/oden9/CJ7-son.gif&quot; alt=&quot;cj7 stephen chow&quot; width=&quot;480&quot; /&gt;&lt;br /&gt;Stephen Chow è un operaio con figlio a carico. Trova un artefatto alieno nel sudicio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo recensioni di gente più autorevole di me dicono che questo Stephen Chow è un film minore, il più brutto da tempi in cui era ancora a Hong Kong a fare il giullare. Non condivido per niente il giudizio che i miei colleghi hanno espresso altrove, trovo altresì che questo Chow sia quello che a livello di regia e composizione dell&#39;immagine ci regali le più alte soddisfazioni.&lt;br /&gt;Quando poi sento dire che il motivo di questa disfatta sarebbe l&#39;occidentalizzazione mi viene da &lt;a href=&quot;http://images.google.com/images?ie=UTF-8&amp;amp;oe=UTF-8&amp;amp;sourceid=navclient&amp;amp;gfns=1&amp;amp;q=facepalm&amp;amp;um=1&amp;amp;sa=N&amp;amp;tab=wi&quot;&gt;facepalmarmi&lt;/a&gt; di brutto perchè se a livello narrativo questa occidentalizzazione è effettivamente percepibile vorrei far notare che il modo con cui questo film è girato, i piani scelti e la messa in serie di questi (la regia) è quanto di meno hollywood ci possa essere. Direi anzi che questo CJ7 è il film più gialluso diretto da Stephen Chow. E davvero forse (parlando di tempi recenti) solo l&#39;oldboy della prima visione mi ha fatto dimenticare quanto questo film la narrazione, le componenti drammatiche, tutto quello che fa storia per farla breve, concentrandomi quasi esclusivamente sulla maestria direzionale dell&#39;autore di HongKong.&lt;br /&gt;Basterebbe dire che Stephen Chow riesce a inquadrare le scarpe in modo sistematico senza diventare ridicolo e damsesco per affermare tutto il suo valore, e tutto il valore di questo film, basterebbe ricordarsi che riesce a mettere in scena una resurrezione senza la pretesa di volerla filmare. Se non vi è garbato perché siete delle grupie lasciate fuori dal concerto e oltre a ciò per questi 3 motivi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Si vede poco Stephen Chow.&lt;br /&gt;2. Tutto quello che riguarda l&#39;artefatto alieno è poco riuscito&lt;br /&gt;3. Il livello di lol è più basso rispetto ai suoi altri lavori. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premesso che mi ha divertito più questo CJ7 di Kung Fu Hustle e che mi piace l&#39;edizione italiana di Shaolin Soccer mi sembra azzardato affermare che questo film sarebbe una sciocchezzuola solo per questi tre motivi (in realtà portate il secondo come punto forte quando vi ha ferito il primo) quando il livello della regia è talmente alto, quando si vede una mano talmente consapevole, quando si riesce a vedere (finalmente) una regia che non si limiti ad essere solo solida, stylish e cool, ma che riesce con una forza poetica ragguardevole ad essere pure personale credo che bollare il film come una cazzatucola minore sia da sprovveduti.&lt;br /&gt;E poi trovatemi qualcun&#39;altro che riesce a farmi morti sul lavoro e buonismo per bambini, critichina alla cementificazione selvaggia, che pure è presente in molti film cinesi contemporanei, ma in un film destinato al pubblico più vasto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;Is way better that all that social critic George Clooney bullshit what you get every fucking weekend&quot; (&lt;a href=&quot;http://murda.tumblr.com/post/31232137&quot;&gt;cit&lt;/a&gt;). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stephen Chow è morto? Viva Stephen Chow.</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8724293/posts/default/3948148727777995762'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8724293/posts/default/3948148727777995762'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://murdamoviez.blogspot.com/2008/04/cj7-stephen-chow-2008.html' title='Cj7 - Stephen Chow - 2008'/><author><name>Infamous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02430602694127332759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8724293.post-8196189119962526235</id><published>2008-04-02T19:23:00.001+02:00</published><updated>2008-04-02T19:26:38.553+02:00</updated><title type='text'>The bootleg poster</title><content type='html'>&lt;a href=&quot;http://murdamoviez.blogspot.com/2008/03/iron-pagoda-johnnie-murda-andrea-basti.html&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://data.tumblr.com/NvuR11i0C7bpps2p9BDa4iOX_500.jpg&quot; width=&quot;480&quot; height=&quot;678&quot;/&gt;&lt;/a&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8724293/posts/default/8196189119962526235'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8724293/posts/default/8196189119962526235'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://murdamoviez.blogspot.com/2008/04/bootleg-poster.html' title='The bootleg poster'/><author><name>Infamous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02430602694127332759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8724293.post-2465421533629859475</id><published>2008-03-25T12:45:00.005+01:00</published><updated>2008-03-25T13:50:08.170+01:00</updated><title type='text'>Lavorare con gli ogg è bellissimo</title><content type='html'>&lt;img src=&quot;http://www.marevalo.net/OggLogos/Ogg.png&quot; alt=&quot;ogg logo&quot; width=&quot;480&quot; height=&quot;320&quot; /&gt;&lt;br /&gt;E&#39; già da un po&#39; di tempo che lavoro con gli &lt;a href=&quot;http://www.vorbis.com/&quot;&gt;ogg&lt;/a&gt; (&lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Theora&quot;&gt;theora&lt;/a&gt; / &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Vorbis&quot;&gt;vorbis&lt;/a&gt;): fin da &lt;a href=&quot;http://murdamoviez.blogspot.com/2006/02/project-w-johnnie-murda-2006.html&quot;&gt;project w&lt;/a&gt; rilascio i miei film sul web esclusivamente con questo formato e sto riconvertendo (svogliatamente anche se è pressoché automatico) tutto l&#39;archivio musicale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In pratica OGG è il contenitore dei media, &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;theora&lt;/span&gt; è il codec video e &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;vorbis&lt;/span&gt; quello audio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aldilà della sua superiorità tecnica (di cui non vi parlerò perchè la documentazione è ampia e solluccherosa) e di licenza rispetto ai suoi diretti concorrenti quando si inizia a lavorare con gli ogg si ha la netta impressione di lavorare con qualcosa di &quot;leggero&quot;.&lt;br /&gt;Chiunque abbia provato a ricodificare o tagliuzzare un video da mpeg2 (quello dei dvd) o DV a qualcosa di più portabile (xvid, mp4, divx) si sarà sicuramente reso conto di quanto la nostra CPU soffra nello sforzo di ridurre e perdere dati &quot;inutili&quot;.&lt;br /&gt;Tutto questo non accade con l&#39;ogg, la compressione avviene praticamente in tempo reale, posso guardare il file nel momento stesso in cui lo codifico, posso stupirmi del rapporto qualità/peso, posso stare sicuro che mai e poi mai nessuno metterà il DRM su un video ogg e non devo temere i capricci dell&#39;azienda che detiene i brevetti sulle specifiche.&lt;br /&gt;Ma non è ancora tutto rose e fiori per IL formato del web: sicuramente la release 1.0 (Dicembre 2007), la possibilità di fare upload su youtube e il supporto nativo su Opera hanno dato una spinta notevole al formato; ma ancora c&#39;è molta strada da fare. I concorrenti sono più diffusi, la Nokia ha recentemente votato contro l&#39;utilizzo dell&#39;ogg come standard web proprio perchè DRM-free e tutt&#39;oggi non è semplice fare editing su di un video già in ogg.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo potrà cambiare semplicemente usando OGG e aiutando la sua diffusione nei vostri monitor, sui vostri lettori portatili (se il vostro lettore legge solo il formato proprietario dell&#39;azienda che lo ha fabbricato buttatelo nel cesso, è merda).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sunto è: OGG è la via, play OGG.&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.fsf.org/resources/formats/playogg&quot; border=&quot;0&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.fsf.org/resources/formats/ogg_data/play_ogg_medium.png&quot; alt=&quot;Play Ogg&quot; border=&quot;O&quot; /&gt;&lt;/a&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8724293/posts/default/2465421533629859475'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8724293/posts/default/2465421533629859475'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://murdamoviez.blogspot.com/2008/03/lavorare-con-gli-ogg-bellissimo.html' title='Lavorare con gli ogg è bellissimo'/><author><name>Infamous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02430602694127332759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8724293.post-4006660599901333066</id><published>2008-03-24T14:09:00.004+01:00</published><updated>2008-03-25T00:03:49.849+01:00</updated><title type='text'>Lars and the real girl - Craig Gillespie - 2007</title><content type='html'>&lt;img src=&quot;http://img522.imageshack.us/img522/7347/larswallpaper3wk7.jpg&quot; width=&quot;480&quot; height=&quot;267&quot; alt=&quot;lars and the real girl&quot; /&gt;&lt;br /&gt;Lars è un ragazzo coi problemi, ma non di droga o di alcolismo come i ragazzi normali, Lars è un asociale e così per essere accettato dalla società decide di trovarsi una ragazza, solo che è di plastica, ed è convinto sia una persona vera, e riesce a convincerne tutto il paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto può funzionare un film che non è una commedia adolescenziale su un tizio che si mette in casa una real doll? Più di quanto potremmo pensare, ma purtroppo non riesce a funzionare fino in fondo.&lt;br /&gt;Il motivo credo sia nel fatto che il personaggio di Bianca, la bambolona di plastica, ha uno spessore narrativo superiore a quello di altri personaggi, ma tuttavia non riusciamo mai a considerarla reale, e in un film dove tutti (tranne il protagonista) fanno finta che sia vera ci sarebbe piaciuto anche a noi riuscirla ad apprezzare come donna, e questo solo perchè quando muore non ce ne fotte una sega, se il regista avesse insisito un po&#39; di più su di lei (credo non ci sia nemmeno un suo primo piano) e ci avesse messo in condizione di capirla forse avremmo empatizzato molto di più anche con Lars.&lt;br /&gt;Posso capire che il regista sia contrario ad un mondo asocializzato dove la gente si innamora di bambole, ma allroa inizio a nutrire qualche dubbio sui tocchi da commedia dove tutto il paese tratta la bambola come una persona reale solo per alleggerire il film e far felice Lars.&lt;br /&gt;Che poi il film non regala una sorpresa una in tutta la sua durata: fin da quando la biondina appare in scena e si capisce già che gliela vorrebbe dare a Lars, e indoviniamo tutti i futuri sviluppi di li a un&#39;ora e mezza, e indoviniamo già come Lars dopo un percorso travagliato arriverà ad una vita vera, solo che momentaneamente lui ancora c&#39;ha i problemi, prima deve percorrere la pazzia fino in fondo, deve farsi una vita sociale, andare alle feste, parlare, imparare ad avere un contatto fisico con le persone: una volta diventato un membro riconosciuto della comunità allora può uccidere l&#39;oggetto e prendersi la donna vera.&lt;br /&gt;Ci vorrebbe una rivolta degli oggetti.&lt;br /&gt;Che poi sembra quasi che Lars ordini la bambolona proprio per farsi una vita, non tanto perchè ha bisogno di una donna o di una persona vicina, sembra quasi che faccia tutto per il lol e si faccia burla del paese, ma non è così.&lt;br /&gt;E anche se quello che vi ho qui scritto non dovesse convincervi e prendendo per buone le scelte formali e idelogiche mi sembra che si rimanga un po&#39; troppo in superficie, che nel personaggio di Lars e nel dramma familiare si potesse scavare più a fondo, che ci si gettasse in toto nel dramma&lt;br /&gt;piuttosto che rimanere sospesi (e incerti) fra una sofferenza timida e una commedia che si fa vedere giusto per essere simpatica.&lt;br /&gt;Malgrado tutto il film regge e si fa guardare (malgrado qualche infastidimento) anche con piacere, forse merito degli interpreti, dal protagonista, alla dottoressa bionda ai due coniugi che si ritrovano con un fratello innamorato di una bambola che crede vera.</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8724293/posts/default/4006660599901333066'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8724293/posts/default/4006660599901333066'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://murdamoviez.blogspot.com/2008/03/lars-and-real-girl-craig-gillespie-2007.html' title='Lars and the real girl - Craig Gillespie - 2007'/><author><name>Infamous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02430602694127332759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8724293.post-5005059507141568529</id><published>2008-03-14T12:32:00.004+01:00</published><updated>2008-03-14T13:01:18.447+01:00</updated><title type='text'>Diarrea VS intellettualismi</title><content type='html'>&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://img181.imageshack.us/img181/1074/raidersswordlbv2.jpg&quot; alt=&quot;indiana jones shoot arab swordman&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;Umberto Eco&lt;sup&gt;1&lt;/sup&gt; in un suo saggio sui vari aspetti della serialità (non è che passo il mio tempo a leggere Eco, è un&#39;imposizione universtiaria) parla dell&#39;episodio de &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;I predatori dell&#39;arca perduta&lt;/span&gt; dove Indiana Jones spara ad uno spadaccino arabo evitando il conflitto corpo a corpo.&lt;br /&gt;Ora non sto a discutere sui discorsi che fa Eco, che sono sicuramente giusti (anche i merito a quella scena), solo mi fa sorridere che in realtà quello che ad Eco sembra una consapevole &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;citazione ironica del topos&lt;/span&gt; sia stato dovuto alla diarrea acuta&lt;sup&gt;2&lt;/sup&gt; che colpì Harrison Ford e che gli impediva proprio di poter girare una scena d&#39;azione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembra che Spielberg abbia detto &quot;let&#39;s just shoot the fucker&quot;. Con quella frase, nello stesso istante, Spielberg ha evitato ad Harrison Ford un dolore inutile, regalato agli spettatori una delle scene più divertenti di sempre e pwnato Eco con tutti gli intellettualismi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size:78%;&quot;&gt;&lt;br /&gt;1. Umberto ECO, &lt;i&gt;Tipologia della ripetizione&lt;/i&gt;, in Francesco CASETTI (a cura di), &lt;i&gt;L&#39;immagine al plurale. La serialità nel cinema e nella televisione&lt;/i&gt;, Marsilio, Venezia 1984.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Entertainment Weekly &lt; &lt;a href=&quot;http://www.ew.com/ew/article/0,,20183746,00.html&quot;&gt;http://www.ew.com/ew/article/0,,20183746,00.html&lt;/a&gt; &gt;&lt;/span&gt;&lt;/umberto&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8724293/posts/default/5005059507141568529'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8724293/posts/default/5005059507141568529'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://murdamoviez.blogspot.com/2008/03/diarrea-vs-intellettualismi.html' title='Diarrea VS intellettualismi'/><author><name>Infamous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02430602694127332759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8724293.post-3055369872347382994</id><published>2008-03-13T14:55:00.005+01:00</published><updated>2008-03-13T15:51:14.425+01:00</updated><title type='text'>Twin Town - Kevin Allen - 1997</title><content type='html'>&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://img80.imageshack.us/img80/1263/twintownvc2.jpg&quot; alt=&quot;twin town&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;Ieri, verso le quattro di notte, appena finito il raid con la gilda, sono andato in cucina a mangiare qualcosa e mentre aspettavo che il cibo precotto si riscaldasse ho fatto una cosa che faccio molto di rado, ho acceso la televisione.&lt;br /&gt;Metto il primo (rai uno) e vedo due sbirri corrotti dentro una roulotte, fotografia un po&#39; sbiadita anni novanta, e un sacco di parolacce... eppure questo film non mi è nuovo penso tra me e me mentre controllo il livello di riscaldamento del mio piatto precotto, poi mi giro e inizia a venirmi come un sospetto, alla sequenza successiva i miei dubbi si fuggono via lontani: ci sono due tizi che fumano le canne, è Twin Town.&lt;br /&gt;Avevo 15 o 16 anni la prima volta che l&#39;ho visto, ieri notte ne ho riguardato più di metà con un piacere e una sorpresa che è difficile da descrivere. Certo, c&#39;è tutta una componente di melanconica nostalgia nel ricordo di quella visione, ma il piacere più grande è stato scoprire come il divertimento e le emozioni della visione notturna di ieri siano state pressochè le stesse di quella visione pomeridiana di dieci-undici anni fa.&lt;br /&gt;Certo, adesso mi accorgo meglio dell&#39;adolescenzialità e dell&#39;ingenuità del film (sia nei temi che nello stile), ma non riesco proprio a vederli come difetti.Twin Town, è un film magnificamente vivo, tragicamente triste e disperatamente solo.&lt;br /&gt;Proprio qualche settimana fa parlavo con un mio amico (quello che mi fece vedere il film) proprio di Twin Town e ne parlavamo come di una figata, ma non eravamo proprio sicuri che una visione oggi avrebbe confermato i nostri ricordi, dispiaciuti anche della scarsa popolarità del film a soli 11 anni di distanza.&lt;br /&gt;Sono proprio contento di averlo ritrovato (anche se mezzo e panscannato aimè) per caso e di averlo riguardato con la stessa gioia e curiostià della prima volta.&lt;br /&gt;Peccato sia stato così repentinamente dimenticato, tanto che anche su internet scarseggiano le foto del film. E&#39; una pellicola che merita di più.</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8724293/posts/default/3055369872347382994'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8724293/posts/default/3055369872347382994'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://murdamoviez.blogspot.com/2008/03/ieri-verso-le-quattro-di-notte-appena.html' title='Twin Town - Kevin Allen - 1997'/><author><name>Infamous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02430602694127332759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8724293.post-3222687592983291389</id><published>2008-03-12T17:31:00.004+01:00</published><updated>2008-03-12T18:23:00.706+01:00</updated><title type='text'>I film che non farò mai</title><content type='html'>Conscio del fatto che non riuscirò mai a dirigere un lungometraggio vi faccio partecipi delle mie più incoffessabili fantasie cinematografiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;The Longest Session&lt;/span&gt;: una rivisitazione di &quot;la grande abbuffata&quot; dove 4 amici si rinchiudono in una casa a giocare a un MMORPG fino alla fine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Ossessione&lt;/span&gt;: Un remake inquadratura per inquadratura di Ossessione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;La conigura di Catilina&lt;/span&gt;: adattamento cinematografico del testo di Sallustio, ma preso dal punto di vista del congiuratore. Grande attenzione per la battaglia nei pressi di Pistoia e l&#39;eroismo di Catilina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;La guerra civile italiana&lt;/span&gt;: Un action movie dove i partigiani ammazzano i fascisti all&#39;indomani della Liberazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Annibale&lt;/span&gt;: La discesa del condottiero cartaginese in Italia e le tre sconfitte dei romani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;USS Black November&lt;/span&gt;: 1986, gli ufficiali di un modernissimo sottomarino nucleare americano vogliono portare il loro battello nel porto di Odessa e prendere cittadinanza sovietica. Da entrambe le parti cercano di farli desistere provando ad affondare il sottomarino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Unrelated&lt;/span&gt;: Un Kammerspiel girato in automavision tra un padre reazionario e infermo e sua figlia ninfomane e ritardata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Deus Irae&lt;/span&gt;: Adattamento dell&#39;omonimo libro di Philip K. Dick.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Drive By&lt;/span&gt;: Scontri a fuoco fra le gang di rappers nella New York degli anni 90.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Planescape Torment&lt;/span&gt;: Adattamento dall&#39;omonimo videogioco.</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8724293/posts/default/3222687592983291389'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8724293/posts/default/3222687592983291389'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://murdamoviez.blogspot.com/2008/03/i-film-che-non-far-mai.html' title='I film che non farò mai'/><author><name>Infamous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02430602694127332759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry></feed>