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<title> mymarketing.it: Blog</title><link>http://www.mymarketing.it/dblog/</link>
<description> mymarketing.it: Blog</description><language>it</language>
<atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" href="http://feeds.feedburner.com/mymarketing/Ztde" type="application/rss+xml" /><feedburner:browserFriendly>This is an XML content feed. It is intended to be viewed in a newsreader or syndicated to another site, subject to copyright and fair use.</feedburner:browserFriendly><item>
	<title><![CDATA[Facebook? Un patrimonio da 6,5 miliardi di dollari]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Le quotazioni di Facebook non smettono di salire. Il popolare social network ha infatti raggiunto un valore di mercato pari a 6,5 miliardi di dollari.</p>
<p>Questo a causa dell’offerta fatta da Digital Sky Technologies, che ha proposto ai dipendenti della compagnia americana 14,47 dollari per l’acquisto di ciascuna azione in loro possesso. Il valore del sito, cos&igrave; facendo, &egrave; ulteriormente lievitato fino alla cifra sopra riportata, che supera di gran lunga le stime fatte fino a oggi.</p>
<p>Le azioni della societ&agrave;, infatti, sui mercati secondari venivano scambiate per un importo compreso tra i 10 e i 10,5 dollari, attribuendo al social network un valore di circa 4,7 miliardi. Ma l’offerta russa ha sconvolto il mercato. Digital Sky Technologies vuole arrivare a possedere il 3,5% di Facebook, e per far questo deve comprare circa 100 milioni di azioni.</p>
<p>Calcolando che la community pi&ugrave; famosa del web si aspetta un fatturato di circa 500 milioni di dollari per l’anno in corso, la sua attuale valutazione sul mercato sarebbe 13 volte superiore al suo giro d’affari reale.</p>
<p>Via <a href="http://quomedia.diesis.it/news/18632/facebook-un-patrimonio-da-65-miliardi-di-dollari" target="_blank">Quo Media</a></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.mymarketing.it/dblog/articolo.asp?articolo=1008]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.mymarketing.it/dblog/articolo.asp?articolo=1008</guid>
	<dc:date>2009-07-15T07:53:53+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Altri Autori</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[I social network ora si ascoltano: così si fa il marketing con il Web 2.0]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Sempre pi&ugrave; spesso si parla di strategie "customer centric", di modelli che mettono il cliente, il consumatore finale, al centro delle politiche di marketing, di vendita e di sviluppo di prodotti o servizi. </p>
<p>Nell'era del Web 2.0 e dei social network questa tendenza pu&ograve; concretizzarsi nell'utilizzo di strumenti capaci di analizzare i contenuti autoprodotti dagli utenti Internet (i cosiddetti User Generated Content), di comprenderne in profondit&agrave; i toni relativamente alle opinioni, ai commenti e alle percezioni espresse nelle immagini, nei profili e nei messaggi che riempiono le pagine dei vari Facebook, Twitter e YouTube. Capire, in altre parole, l'essenza della relazioni che alimentano i social network diventa un'arma importantissima in mano agli strateghi del marketing, per proteggere e promuovere il marchio e trovare nuove opportunit&agrave; di business. </p>
<p>Per farlo servono per&ograve; strumenti tecnologici adeguati, in grado cio&egrave; di "ascoltare" i contenuti non strutturati dei social media e tradurli in informazioni utili a intraprendere azioni di comunicazione mirate, in target con gli obiettivi aziendali. </p>
<p>L&agrave; dove non arrivano i tradizionali sistemi di ricerca e di analisi basati su database possono invece dei connettori intelligenti e non sono molte le societ&agrave; che offrono sul mercato soluzioni di questo genere. <br />Una di queste &egrave; Autonomy Interwoven , realt&agrave; specializzata nel campo del content management che annovera fra i suoi 20mila clienti nomi del calibro di Adidas, AT&T, Bank of America, Delta Air Lines, Ford e Tesco. </p>
<p>La soluzione pensata per monitorare i dialoghi su Facebook &amp; Co. si chiama nello specifico Social Media Analysis e sfrutta la tecnologia di "meaning based computing" integrata nei tool di analisi utilizzati da grandi aziende e istituzioni pubbliche. Un sofisticato software, per farla breve, raccoglie e organizza le informazioni e le tendenze pescate sui social network, le elabora e produce una base dati funzionale e tempestiva all'operativit&agrave; virtuale dei responsabili del marketing. <br />Il Web 2.0 pu&ograve; effettivamente influenzare le politiche di branding o di marketing di un'azienda o semplicemente ispirarne i comportamenti online. Ad esempio una societ&agrave; che opera nel settore dell'abbigliamento potrebbe identificare un picco di interesse in una chat in cui si parla (positivamente) di un testimonia che indossa uno suoi capi e di conseguenza decidere di evidenziare immediatamente quel particolare prodotto nella propria homepage, segnalandolo in modo mirato ai clienti potenzialmente interessati al tal personaggio e al suo stile. I social network sono anche questo.</p>
<p>di Gianni Rusconi su <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tecnologia%20e%20Business/2009/07/social-nework-marketing.shtml?uuid=868401da-6fb5-11de-843d-f9161683cd6d&DocRulesView=Libero" target="_blank">ILSOLE24ORE.COM</a><br /></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.mymarketing.it/dblog/articolo.asp?articolo=1007]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.mymarketing.it/dblog/articolo.asp?articolo=1007</guid>
	<dc:date>2009-07-14T07:10:28+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Altri Autori</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Il fascino dello spot vintage]]></title>
	<description><![CDATA[Umberto Pellizzari, campione mondiale di apnea, &egrave; il nuovo &ldquo;uomo in ammollo&rdquo; di Bio Presto, in un moderno rifacimento di una pubblicit&agrave; di successo degli anni settanta.<br /><br /><img src="/public/Bio_Presto_1.jpg" alt="" /><br /><br />Lavazza qualche tempo fa ha rispolverato, ringiovanendola, la <a style="FONT-WEIGHT: bold" href="javascript:void(0);/*1247393887805*/">Carmencita</a> di Armando Testa protagonista di una serie di 12 spot televisivi ambientati in un contesto moderno.<br /><br />Pepsi, che ha recentemente iniziato una campagna a supporto del t&egrave; verde Lipton, &egrave; ricorsa alla voce di Dan Peterson, testimonial di questo prodotto negli anni ottanta, per accogliere i visitatori sul sito <a href="javascript:void(0);/*1247393917920*/"><strong>Fighthestress.it</strong></a>, dove gli utenti possono registrare le proprie urla e vincere una settimana alle Maldive.<br /><br />Per quale motivo queste aziende hanno deciso di riprendere testimonial e stili di comunicazione di appartenenti ad un glorioso passato? Probabilmente per puntare sull&rsquo;effetto &ldquo;nostalgia&rdquo; dei moderni trentenni e quarantenni, all&rsquo;epoca bambini e adesso decisori del processo di acquisto.<br /><br />Ma in un momento in cui la comunicazione punta sempre pi&ugrave; spesso a rendere i consumatori protagonisti utilizzando user generated contents o raggiungendoli all&rsquo;interno di blog e social networks funzioner&agrave; questo approccio nostalgico? <br /><br />Dipende sicuramente dai prodotti (non tutti infatti, anche se a molte aziende pu&ograve; dispiacere, sono adatti a diventare protagonisti di community e social networks), ma anche dalla notoriet&agrave; e dall&rsquo;&ldquo;affetto&rdquo; che le pubblicit&agrave; storiche hanno saputo all&rsquo;epoca generare, rimanendo impresse nella mente delle persone anche a molti anni di distanza.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.mymarketing.it/dblog/articolo.asp?articolo=1006]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.mymarketing.it/dblog/articolo.asp?articolo=1006</guid>
	<dc:date>2009-07-13T06:21:08+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Max Da Via'</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Il futuro dei videogiochi (e non solo) - presto qui ]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Guardate questo video.</p>
<object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/p2qlHoxPioM&hl=it&fs=1&"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/p2qlHoxPioM&hl=it&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object>
<p><br />Project Natal, l'idea di come sar&agrave; (a breve) il mondo del videogaming secondo Microsoft (ma, ovvio, altri seguiranno a ruota).</p>
<p>Avete presente la Wii? Bene, sostanzialmente quella roba li' - ma senza nessun controller.</p>
<p>Il corpo, il viso, le mani sono il controller, un po' come capitava con EyeToy (ricordate?) ma moltiplicato all'ennesima potenza.</p>
<p>Fortissimo per i giochi, ma a tendere il potenziale &egrave; quello di diventare un'interfaccia "naturale" all'uso del computer (chi ha potuto testare Surface sa di cosa parlo, ma questo ha un potenziale dicei volte pi&ugrave; forte).</p>
<p>Forse &egrave; ora di iniziare a sviluppare applicazioni e interfacce in un linguaggio naturale: quello del corpo, quello "non verbale" e nemmento digitale (inteso nel senso delle ditina sante....).</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.mymarketing.it/dblog/articolo.asp?articolo=1005]]></link>
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	<dc:date>2009-07-10T07:02:30+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Roberto Venturini</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Identità 2.0, voi state costruendo la vostra presenza in rete?]]></title>
	<description><![CDATA[Uno degli elementi di pi&ugrave; grande portata del web 2.0 &egrave; sicuramente la <strong>straordinaria valorizzazione del singolo individuo</strong> che mai prima di queste tecnologie aveva avuto modo di esprimersi cos&igrave; facilmente <strong>davanti ad un pubblico globale</strong>.<br /> <br /> <img height="480" width="347" alt="" src="http://googlisti.com/uploads/2007/06/impronta-small.jpg" title="impronta" class="alignleft" />Una possibilit&agrave; che &egrave; anche <strong>un’arma a doppio taglio</strong>, visto che la visibilit&agrave; riguarda ugualmente gli aspetti negativi, e che obbliga dunque a <a target="_self" href="http://webspecialist.wordpress.com/2009/01/16/social-network-la-nostra-identita-in-rete%e2%80%a6con-giudizio/">gestire con estremo giudizio ci&ograve; che condividiamo in rete</a>.<br /> <br /> Se tralasciamo una notevole quantit&agrave; di rumore di fondo data da contenuti di scarso valore e di poca rilevanza per&ograve; ci accorgiamo di come il web 2.0 sia una straordinaria macchina per fare quello che <a target="_blank" href="http://www.google.it/url?sa=t&source=web&ct=res&cd=3&url=http%3A%2F%2Fwww.sebastianozanolli.com%2F&ei=xXJKSpH4AdqO_Aa99uCFCQ&usg=AFQjCNHiUU0J8VN9EK57e_PL4PqYZflFcw&sig2=DfJ3n64LQFqu3aT4xO51Qg">Sebastiano Zanolli</a>, in “<a target="_self" href="http://webspecialist.wordpress.com/2008/12/10/io-societa-a-responsabilita-illimitata-strumenti-per-fare-la-grande-differenza/">Io, societ&agrave; a responsabilit&agrave; illimitata</a>”, definisce <a target="_self" href="http://webspecialist.wordpress.com/2008/12/17/il-personal-branding-nell%e2%80%99era-del-web-20-e-dei-social-network/">personal branding</a>.<br /> Possiamo infatti applicare anche a noi stessi <strong>le tecniche del mondo dei brand per trasmettere agli altri ci&ograve; che siamo e che vogliamo esprimere</strong>, senza ovviamente spacciarsi per qualcuno che non siamo.<br /> <br /> Grazie a servizi come <strong>Netvibes, i social bookmark, Linkedin</strong> e con il supporto delle <strong>tecnologie di social sharing</strong> possiamo informare il mondo delle nostre attivit&agrave; e delle nostre idee con minimo sforzo, creando interessanti connessioni con persone con cui condividiamo qualcosa.<br /> <br /> Che cosa occorre dunque per creare una <strong>solida identit&agrave; digitale e 2.0</strong>?<br /> <br /> Prima di tutto <strong>serve coerenza</strong>, tutti i messaggi che lanciamo devono essere fra loro non contradditori e non devono contrastare con le nostre azioni nel mondo fisico.<br /> <br /> In secondo luogo dobbiamo <strong>dotarci di strumenti che permettano di seguirci per chi &egrave; interessato a ci&ograve; che facciamo e diciamo</strong>: un buon feed rss legato ad un blog o ad un profilo pubblico &egrave; gi&agrave; una buonissima base di partenza.<br /> <br /> Fatto questo dobbiamo <strong>farci trovare, non in tutta la rete indiscriminatamente ma negli ambienti che ci interessano</strong>: forum, blog, community di settore dove mostrare la nostra competenza (senza voler strafare), non omettendo un piccolo link al nostro profilo professionale pi&ugrave; aggiornato.<br /> <br /> Infine dobbiamo muoverci ricordandoci <strong><a target="_self" href="http://webspecialist.wordpress.com/2006/11/06/che-cosa-vuol-dire-davvero-fare-network/">uno dei principali principi del networking</a>: agire in modo reciprocamente e bidirezionalmente utile</strong>, contribuendo ai progetti di altri senza necessariamente prevedere una contabilizzazione automatica della restituzione del favore.<br /> <br /> Il rispetto di queste regole e un buon livello di attivismo potr&agrave; portarvi dei risultati difficili da immaginare per chi non abbia gi&agrave; frequentato questo mondo, ciascuno secondo le proprie possibilit&agrave;.<br /> E’ un’opportunit&agrave; che sta solo nelle vostre mani, siete pronti a coglierla?<br /> <br /> <a href="http://www.gianluigizarantonello.it/">Gianluigi Zarantonello</a> via <a href="http://webspecialist.wordpress.com/">http://webspecialist.wordpress.com/</a>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.mymarketing.it/dblog/articolo.asp?articolo=1003]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.mymarketing.it/dblog/articolo.asp?articolo=1003</guid>
	<dc:date>2009-07-09T08:00:00+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Gianluigi Zarantonello</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Elettronica di consumo in crisi: un vademecum per vendor e retailer]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Quanto ha inciso il calo irrefrenabile dei prezzi dei prodotti hi-tech sulle dinamiche di Mercato e sul consumatore italiano? La domanda, aperta a diverse interpretazioni, &egrave; stata dibattuta oggi a Milano nel corso di un convegno – dal titolo assai esplicativo: "Dalla price erosion alla value erosion: esperienze e prospettive" - in cui hanno preso parola i maggiori protagonisti del mondo della consumer electronics, produttori e grandi retailer in primis. L'occasione per parlare di prezzi e di mercato &egrave; stata propizia anche per fare il punto sull'andamento dell'ultimo semestre, attraverso uno studio (condotto da GfK) che ha messo a confronto il segmento "Technical Consumer" e "Major Domestic Appliances", e un'analisi dettagliata (ad opera di Deloitte) sui tre fattori ritenuti chiave per competere in uno scenario in continua evoluzione, e cio&egrave; gestione del prezzo, customer experience e il cosiddetto "shopper marketing".</p>
<p>Mettere di questi tempi il comparto dell'elettronica di consumo sotto la lente di ingrandimento significa evidenziare come i consumi, di fatto, calati sensibilmente anche negli ultimi sei mesi per effetto della crisi. Stando ai dati elaborati da GfK, il consuntivo dei primi cinque mesi del 2009 (gennaio maggio) per le vendite al dettaglio di beni di consumo durevoli (dai telefonini ai grandi elettrodomestici) &egrave; stato negativo, nel raffronto sui dodici mesi, dell'11% in quantit&agrave; e del 5% in valore, per un giro d'affari sceso al limite dei 5,4 miliardi di euro. La tendenza in ribasso &egrave; accentuata nell'ultimo mese monitorato, con una discesa dei volumi del 14% e del 6% in fatturato rispetto allo stesso periodo del 2008. La curva al ribasso delle vendite per questo settore, a detta di Antonio Besana, Direttore Commerciale di GfK, &egrave; iniziata "a luglio dello scorso anno e, dopo un mese di dicembre negativo, sembra che anche le promozioni di gennaio non abbiano portato l'esito positivo atteso". Le vendite dei prodotti di elettronica di consumo nel primo quadrimestre di quest'anno sono l'esempio calzante della situazione, con un decremento degli acquisti dell'8% rispetto ai primi quattro mesi del 2008. I problemi per l'intero ecosistema quindi sono latenti e stando alle risultanze dei dati le uniche buone notizie per vendor e retailer arrivano come del resto ben noto da prodotti "innovativi" come flat TV, smartphone e netbook, deputati a sostituire apparecchi e dispositivi obsoleti. Il volano della migrazione al digitale terrestre ha sostenuto la crescita degli acquisti di decoder: con l'ultima ondata ne sono stati venduti in totale, dal 2004, poco meno di 15 milioni, di cui 45% integrati in altri prodotti e 55% come set top box esterni. Da gennaio a giugno 2009, per&ograve;, Gfk ha anche rilevato una flessione del 15% nel numero di nuovi modelli distribuiti sul mercato: il che testimonia l'esigenza di promuovere i prodotti a scaffale e in magazzino per ridurre la quantit&agrave; di invenduto. </p>
<p>Nello specifico del "fattore prezzo", invece, l'indice ponderato di Gfk (rilevato su un paniere di oltre 800 mila referenze appartenenti a cinque settori) conferma la portata del fenomeno erosivo dei listini: il calo da gennaio 2006 ad aprile 2009 &egrave; del 28,8% e a pagare maggiormente dazio sono la telefonia (-27%), i computer (-37%) e la consumer electronics nel suo complesso (-47%). Dati che fotografo impietosamente le difficolt&agrave; strutturali del business in questa fase di congiuntura e che, per fortuna di alcuni produttori, non trovano totale corrispondenza nel segmento del "bianco", i cui prezzi medi sono s&igrave; scesi a partire da inizio 2009 ma in misura inferiore rispetto ai prodotti elettronici e digitali. Come uscire allora da questa impasse? Il "consiglio" che gli analisti di Deloitte rivolgono a industria e operatori della distribuzione per garantirsi ritorni misurabili e tangibili sul conto economico e rimanere competitivi in un mercato in continua evoluzione &egrave; triplice. Il prezzo, come osserva Umberto Mazzucco, Partner della societ&agrave; di consulenza, "&egrave; una delle leve pi&ugrave; potenti per migliorare sia i ricavi che i margini e da una buona gestione del pricing, basata su interventi di settino ed execution e misurazioni costanti dell'efficacia della propria politica di listino, le aziende possono trarre opportunit&agrave; di miglioramento significativo dei margini". Quindi l'attenzione verso il cliente finale, tesa a valorizzare e migliorare la cosiddetta "esperienza di acquisto" e massimizzare la concretizzazione delle opportunit&agrave; di vendita, e azioni di marketing che nascano all'insegna di una fattiva collaborazione fra produttore e retailer. Basteranno, tali misure, a superare la crisi?</p>
<p>di Gianni Rusconi su <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tecnologia%20e%20Business/2009/07/elettronica-consumo-vadevecum-vendor-retailer.shtml?uuid=8f62c2ce-6bc2-11de-9813-bf7a84923155&DocRulesView=Libero" target="_blank">ILSOLE24ORE.COM</a></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.mymarketing.it/dblog/articolo.asp?articolo=1004]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.mymarketing.it/dblog/articolo.asp?articolo=1004</guid>
	<dc:date>2009-07-09T07:54:11+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Altri Autori</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Comunicato Stampa "Estate con Disney”]]></title>
	<description><![CDATA[<p class="MsoTitle" style="MARGIN: 12pt 0cm 3pt"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: "><strong>Disney Interactive Media Group, la Divisione della The Walt Disney Company Italia specializzata nello sviluppo e nella gestione di contenuti multimediali di intrattenimento e informazione lancia &ldquo;Estate con Disney&rdquo;&nbsp;&nbsp;</strong></span>&nbsp;</p>
<p class="MsoTitle" style="MARGIN: 12pt 0cm 3pt"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: "><strong>Disney.it il sito internet numero 1 in Italia per bambini e famiglie con oltre 1.3 milioni di utenti registrati punta su un&rsquo;estate all&rsquo;insegna di giochi, divertimento ed interattivit&agrave;&nbsp;&nbsp;</strong></span>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-JUSTIFY: inter-ideograph; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: ">
<p><strong>&nbsp;</strong><b style="mso-bidi-font-weight: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: ">Milano, 06 luglio 2009</span></b><span style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: "> &ndash; Dal 6 luglio l&rsquo;estate &egrave; ancora pi&ugrave; divertente su Disney.it con la nuovissima iniziativa &ldquo;Estate con Disney&rdquo;: una sezione completamente dedicata alla stagione delle vacanze!&nbsp;</span><span style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: ">&nbsp;</span>&nbsp;</p>
</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-JUSTIFY: inter-ideograph; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: ">L&rsquo;energia di Hannah Montana, l&rsquo;eleganza delle Principesse Disney, la simpatia di Topolino Wizards of Mickey e il travolgente rock dei Jonas Brothers saranno i protagonisti di questa iniziativa e si alterneranno ogni due settimane all&rsquo;interno un&rsquo;area interamente tematizzata, proponendo ai ragazzi una serie di attivit&agrave;, giochi e idee da condividere con gli amici per passare le vacanze estive all&rsquo;insegna della creativit&agrave; e della fantasia.&nbsp;</span><span style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: ">&nbsp;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-JUSTIFY: inter-ideograph; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: "></span>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-JUSTIFY: inter-ideograph; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: ">All&rsquo;interno delle pagine dedicate a ciascuna star i ragazzi troveranno nuove e divertenti sfide, ma avranno anche la possibilit&agrave; di diventare protagonisti dei magazine di Hannah Montana, Principesse, Jonas Brothers e di Topolino. Di volta in volta, infatti, gli utenti saranno invitati a spedire le loro foto o creazioni ispirate ai propri beniamini e le pi&ugrave; meritevoli potranno essere pubblicate sulle riviste ufficiali.&nbsp;</span><span style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: ">&nbsp;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-JUSTIFY: inter-ideograph; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: "></span>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-JUSTIFY: inter-ideograph; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: ">Tutti i visitatori potranno inoltre lasciare la propria firma nella sezione &ldquo;Messaggio nella bottiglia&rdquo;: in queste pagine sar&agrave; possibile indicare la propria meta di vacanza preferita (ideale o reale) e condividere i pensieri e le fotografie con i loro compagni d&rsquo;avventura man mano che la mappa del globo si popoler&agrave; di messaggi. Con questa iniziativa sar&agrave; ancora pi&ugrave; facile interagire con gli altri visitatori, condividere i propri interessi, conoscere nuovi posti e sognare, in perfetto stile Disney.&nbsp;</span><span style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: ">&nbsp;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-JUSTIFY: inter-ideograph; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: "></span>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-JUSTIFY: inter-ideograph; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: ">Il sito Disney quindi non va in vacanza nei mesi estivi, nei quali anzi raggiunge regolarmente picchi di utilizzo, confermandosi ancora una volta la destinazione principale di ragazzi e famiglie. Proprio per questo motivo &rdquo;Estate con Disney&rdquo; offre ai partner interessanti spazi di sponsorizzazione per presentare ad un vasto pubblico i propri prodotti, marchi e servizi.&nbsp;</span><span style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: ">&nbsp;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-JUSTIFY: inter-ideograph; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: "></span>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-JUSTIFY: inter-ideograph; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: ">Una recente ricerca Nielsen Online (Il web delle &ldquo;super-mamme&rdquo;: blog, social network e shopping online, Nielsen Online 2009) evidenzia inoltre come Disney.it sia il sito numero 1 in Italia per quanto riguarda la concentrazione di mamme tra i navigatori, con oltre il 20% di presenze rispetto ad una media generale dell&rsquo;11%.&nbsp;</span><span style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: ">&nbsp;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-JUSTIFY: inter-ideograph; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: "></span>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-JUSTIFY: inter-ideograph; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: ">La comunicazione su Disney.it rappresenta quindi un canale preferenziale per entrare in contatto con un target estremamente interessante per una vasta tipologia di prodotti, in quanto sempre pi&ugrave; spesso sono proprio queste donne &ldquo;influenti&rdquo; a gestire il bilancio familiare qualificandosi come i principali soggetti decisionali nella fase valutazione e di acquisto.&nbsp;</span><span style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: ">&nbsp;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-JUSTIFY: inter-ideograph; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: "></span>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-JUSTIFY: inter-ideograph; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: ">Con &ldquo;Estate con Disney&rdquo; quindi il sito italiano di The Walt Disney Company Italia si propone come punto di riferimento per l&rsquo;intrattenimento digitale, arricchendo la propria offerta che comprende video esclusivi, una vasta gamma di giochi online, musica e una chat appositamente moderata per i pi&ugrave; piccoli&hellip; Il tutto senza dimenticare le esigenze dei genitori, che possono contare sulla qualit&agrave; Disney per quanto riguarda i contenuti disponibili all&rsquo;interno del sito.&nbsp;</span><span style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: ">&nbsp;</span>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-JUSTIFY: inter-ideograph; MARGIN: 0cm 0cm 3pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; mso-layout-grid-align: none"><b><span style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: ">Disney Interactive Media Group&nbsp;&nbsp;</span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-JUSTIFY: inter-ideograph; MARGIN: 0cm 0cm 3pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; mso-layout-grid-align: none"><b><span style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: "></span></b>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-JUSTIFY: inter-ideograph; MARGIN: 0cm 0cm 3pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; mso-layout-grid-align: none"><span style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: ">Disney Interactive Media Group (DIMG) &egrave; la Divisione del Gruppo Disney specializzata nello sviluppo e nella gestione di contenuti multimediali di intrattenimento e informazione attraverso molteplici piattaforme, compresi internet, la telefonia mobile e le console per i videogiochi. DIMG &egrave; composta da due strutture per la creazione dei contenuti, Disney Interactive Studios e Disney Online, che collaborano sinergicamente per ottimizzare la conoscenza specifica di ciascuna piattaforma e creare una vasta gamma di esperienze di intrattenimento tra loro connesse. Disney Interactive Studios, che possiede cinque centri di sviluppo interno nel mondo, pubblica autonomamente e distribuisce una vasta gamma di giochi multipiattaforma e di contenuti interattivi. Disney Online gestisce il principale sito per ragazzi e famiglie Disney.com, in aggiunta al Disney Family Network e ai contenuti di intrattenimento per la telefonia mobile. Disney Online inoltre sviluppa e gestisce i pi&ugrave; conosciuti mondi virtuali per ragazzi e famiglie.&nbsp;&nbsp;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-JUSTIFY: inter-ideograph; MARGIN: 0cm 0cm 3pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; mso-layout-grid-align: none"><span style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: ">DIMG ha inoltre la responsabilit&agrave; dell&rsquo;infrastruttura tecnologica sulla quale si basa la presenza internet dell&rsquo;intero Gruppo e sviluppa innovative soluzioni multimediali e nuove piattaforme per distribuire contenuti selezionati dalla vasta libreria disponibile all&rsquo;interno della The Walt Disney Company. DIMG ha il quartier generale a North Hollywood e sussidiarie in tutto il mondo. In Italia DIMG &egrave; presente con il portale Disney.it con 35 milioni di pagine viste ogni mese, attraverso la creazione e gestione di contenuti mobile (giochi, suonerie e loghi) distribuiti dagli operatori telefonici e con una vasta gamma di videogiochi sviluppati per le principali piattaforme di gioco.&nbsp;</span>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-JUSTIFY: inter-ideograph; MARGIN: 0cm 0cm 3pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; mso-layout-grid-align: none"><b><span style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: ">The Walt Disney Company&nbsp;&nbsp;</span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-JUSTIFY: inter-ideograph; MARGIN: 0cm 0cm 3pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; mso-layout-grid-align: none"><b><span style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: "></span></b>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-JUSTIFY: inter-ideograph; MARGIN: 0cm 0cm 3pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; mso-layout-grid-align: none"><span style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: ">The Walt Disney Company &egrave; un gruppo diversificato che opera nel mercato dell&rsquo;intrattenimento per bambini e famiglie in quattro segmenti : Media Networks, Parchi &amp; Resorts, Studios e Prodotti derivati. Disney &egrave; quotata alla Borsa di New York.&nbsp;&nbsp;</span>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-JUSTIFY: inter-ideograph; MARGIN: 0cm 0cm 3pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; mso-layout-grid-align: none"><span style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: ">The Walt Disney Company Italia, fondata nel 1938, &egrave; stata la prima filiale internazionale Disney al mondo e si distingue per la grande creativit&agrave; nella creazione di contenuti artistici, editoriali e televisivi. Anche nel nostro Paese la Company ha sviluppato una expertise e raggiunto la leadership in dieci settori di business: Tv, Distribuzione, Home Entertainment, Cinema, Editoria, Licensing, Musica, Parchi tematici, Interactive, Internet e Store.&nbsp;</span></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.mymarketing.it/dblog/articolo.asp?articolo=1002]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.mymarketing.it/dblog/articolo.asp?articolo=1002</guid>
	<dc:date>2009-07-08T15:39:54+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Max Da Via'</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Sky cresce, ma Mediaset non si preoccupa]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Prime reazioni alla relazione dell’autorit&agrave; per le Garanzie nelle Comunicazioni presentata quest’oggi, che mostra come Sky Italia sia ormai la seconda televisione del nostro paese per ricavi ottenuti. A farne le spese &egrave; stata Mediaset, scesa al terzo posto, mentre la Rai resta il primo network.</p>
<p>“E’ solo l’inizio - dice sorridendo James Murdoch, presidente di Sky Italia - L’azienda va bene e siamo molto orgogliosi. Il mercato &egrave; ampio, c’&egrave; spazio per altri soggetti: pi&ugrave; competizione vuol dire pi&ugrave; dinamismo. Speriamo di continuare a crescere, potranno farlo anche gli altri. I clienti sono felici e vogliamo renderli ancora pi&ugrave; soddisfatti” ha concluso il figlio di Rupert.</p>
<p>Una visione forse un po’ ottimistica, quella della rete satellitare, che comunque dimostra come i numeri della tv a pagamento si stiano facendo sempre pi&ugrave; importanti. Non a tal punto, per&ograve;, da spaventare Mediaset.</p>
<p>“Prendiamo atto del sorpasso” ha dichiarato il presidente del gruppo di Cologno Monzese, Fedele Confalonieri, ricordando per&ograve; che “l’importante &egrave; la bottom line, ossia fare gli utili”. In questo senso, le tv della famiglia Berlusconi sono ancora una potenza senza eguali in Italia. La crescita del polo pay potrebbe per&ograve; cambiare, almeno in parte, le carte in tavola.</p>
<p>Anche perch&eacute;, le alte sfere Mediaset sembrano aver preso un granchio quanto alla lettura degli equilibri di settore. Non meno di una settimana fa, infatti, presentando gli ottimi dati del digitale terrestre del Biscione, Pier Silvio Berlusconi aveva dichiarato: “La crescita di Sky si &egrave; fermata”.</p>
<p>La tempistica &egrave;, a posteriori, quanto meno rivedibile.</p>
<p>Via <a href="http://quomedia.diesis.it/news/18569/sky-cresce-ma-mediaset-non-si-preoccupa" target="_blank">Quo Media</a></p>
<p>Via Quo Media</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.mymarketing.it/dblog/articolo.asp?articolo=1000]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.mymarketing.it/dblog/articolo.asp?articolo=1000</guid>
	<dc:date>2009-07-08T07:13:34+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Altri Autori</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Facebook guadagnerà miliardi di dollari nei prossimi cinque anni]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Facebook sembra aver trovato il bandolo della matassa, in termini di fatturato. Il portale di social-network, che ha visto una straordinaria progressione in termini di sottoscrizioni, ha faticato nella ricerca di un modello di business che riuscisse a concretizzare una partecipazione di tali proporzioni. </p>
<p>Stando alle dichiarazioni Mark Andreessen, che siede nel consiglio di amministrazione del gruppo, il sito potrebbe guadagnare diversi miliardi di dollari nei prossimi cinque anni, rispetto ai 500 milioni con i quali chiuder&agrave; l'anno in corso. Andreessen ha specificato inoltre che con una gestione differente degli spazi pubblicitari Facebook avrebbe potuto fatturare oltre un miliardo nel 2009. </p>
<p>Per ci&ograve; che concerne Twitter, altro fenomeno di social-networking che ha visto un fulmineo sviluppo, Andressen ha affermato che nella fase in cui &egrave; la cosa pi&ugrave; importante &egrave; allargare il bacino d'utenza. Ai guadagni, per ora irrisori, bisogner&agrave; pensare in seguito.  </p>
<p>VIa <a href="http://quomedia.diesis.it/news/18556/facebook-guadagnera-miliardi-di-dollari-nei-prossimi-cinque-anni" target="_blank">Quo Media</a></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.mymarketing.it/dblog/articolo.asp?articolo=999]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.mymarketing.it/dblog/articolo.asp?articolo=999</guid>
	<dc:date>2009-07-07T07:09:48+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Altri Autori</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Privacy e permission marketing - Rapporto Italia 2009]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Segnalo in anteprima la pubblicazione del primo “Rapporto su privacy e permission marketing in Italia”</p>
<p>Il sondaggio &egrave; stato realizzato da Human Highway per conto di uno dei leader storici dell’e-mail marketing italiano (Mag-News/Diennea).</p>
<p>Oggetto della ricerca &egrave; capire come e quando gli utenti web italiani decidono di concedere i propri dati di contatto e quali siano le reazioni dei navigatori nei confronti delle promozioni che richiedono la comunicazione di informazioni personali.</p>
<p>Ecco il link per scaricare il rapporto: <a href="http://www.mag-news.it/privacy2009.htm" target="_blank">www.mag-news.it/privacy2009.htm</a></p>
<p>Per ulteriori informazioni, di seguito un estratto del loro comunicato stampa (abbondantemente riassunto...)</p>
<p>"Il sondaggio analizza come e quando gli utenti web italiani decidono di concedere i propri dati personali e quali sono le reazioni principali nei confronti delle promozioni on line che richiedono la comunicazione di informazioni personali.</p>
<p>La ricerca &egrave; stata realizzata nell’aprile del 2009 da Human Highway per conto di Mag News su un campione di quasi 1.000 individui rappresentativi dei circa 23 milioni di navigatori abituali italiani sopra i 15 anni, che si connettono almeno 1 volta a settimana. </p>
<p>Quello che emerge chiaramente dal sondaggio &egrave; che gli italiani sono abbastanza informati e molto attenti alla propria privacy on line. I dati raccolti sul web tramite moduli-form non sono generalmente percepiti in maniera negativa, almeno fino a quando non si richiedono informazioni pi&ugrave; specifiche legate alla sfera economica e reddituale (con tassi di abbandono che arrivano fino al 57%), alla composizione del nucleo familiare ed alla tipologia di abitazione, oppure non si fanno domande sul tempo libero, sul titolo di studi e non viene chiesto di indicare il sesso (in questi casi i tassi di abbandono sono intorno al 10%). </p>
<p>Interessante anche l’atteggiamento degli italiani nei confronti dello spamming. Malgrado il fenomeno sia ormai dilagante (solo il 3% dichiara di non esserne in qualche modo coinvolto), gli utenti di Internet non sono affatto rassegnati. Solo il 15% non reagisce a quella che ritiene essere una violazione della propria privacy, mentre 8 persone su 10 hanno protestato almeno una volta con chi spediva loro messaggi non richiesti o hanno cambiato indirizzo e-mail (quasi 3 su 4 intervistati), oppure ancora hanno aggiunto il mittente tra quelli filtrati dai sistemi antispam (quasi la met&agrave; dei casi).</p>
<p>Addirittura 1 utente su 3 dice di essersi rivolto al Garante per la Privacy almeno una volta (&egrave; probabile per&ograve; che questa risposta sia indotta dalla crescente intolleranza verso lo spam e dalla confusione di ruoli tra Autorit&agrave; Garante e responsabile del trattamento). </p>
<p>Altri dati interessanti emersi dalla ricerca sono: la diffidenza verso i pagamenti on line con carta di credito (un intervistato su due dichiara di avere paura ad utilizzarla on line), la preoccupazione che qualcuno tracci i siti visitati durante la navigazione o che i contenuti delle conversazioni via chat possano essere memorizzati “da qualche parte” (un utente su tre). Questi timori devono essere considerati attentamente perch&egrave; portano spesso a modificare i comportamenti di utilizzo di Internet." </p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.mymarketing.it/dblog/articolo.asp?articolo=998]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.mymarketing.it/dblog/articolo.asp?articolo=998</guid>
	<dc:date>2009-07-06T07:03:00+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Roberto Venturini</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Il web delle “super-mamme”: blog, social network e shopping online]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Le mamme costituiscono da sempre un target estremamente interessante per le aziende: una folta schiera di donne “influenti” che, gestendo spesso il bilancio familiare, sono i principali soggetti decisionali per quanto riguarda gli acquisti del nucleo familiare. </p>
<p>Nielsen Online ha realizzato un’analisi sul rapporto tra le mamme statunitensi e il consumo di internet. L'indagine ha analizzato in particolare il tipo di consumo del web delle cosiddette "super-mamme": donne tra i 25 e i 54 anni, con almeno un figlio e attive utilizzatrici del web che, negli Usa, sono pari al 19% della popolazione attiva online. </p>
<p>L'analisi evidenzia differenze tra giovani madri e madri pi&ugrave; mature; le signore con pi&ugrave; esperienza, di et&agrave; compresa tra 40 e 50 anni, sono orientate principalmente all'acquisto online, guidate dal risparmio e dalle promozioni con l’obiettivo di far quadrare il bilancio familiare, ma sono anche in rapida crescita nei social network, Facebook in testa. Le madri pi&ugrave; giovani, con un'et&agrave; compresa tra i 25 e i 34 anni, sono principalmente visitatrici di blog e social network, dove da neo-mamme cercano consigli e pareri sulla maternit&agrave; - dalla scelta del pediatra alle richieste di aiuto poste ad altre mamme magari nel cuore della notte - e dove pubblicano esperienze e fotografie. </p>
<p>La ricerca identifica in particolare sei profili di "super-mamme" sulla base dei blog da loro tenuti: le Queen bees (ovvero, le api regine) scrivono di famiglia e gestione familiare; le Savvy spender (le consumatrici oculate) scrivono di offerte, promozioni, opportunit&agrave; di risparmio; le Mom approved (ovvero la categoria “approvato dalla mamma”), sono mamme che provano prodotti e servizi e condividono le opinioni; le Mamastes sono quelle donne che scrivono di viaggi, di spiritualit&agrave; ed ecologia; le Tech moms (come ispira la definizione sono le mamme tecnologiche), ovviamente, appassionate di tecnologia; infine, le Ceo moms (le classiche mamme in carriera), coniugano le responsabilit&agrave; lavorative con quelle familiari. </p>
<p><strong>E in Italia, quante sono le “super-mamme”?</strong><br />Le mamme online sono sempre di pi&ugrave;, anche in Italia: nel mese di maggio 2009 hanno raggiunto quota 2 milioni, l’11% dei popolazione attiva in internet, il 24% di tutte le donne online. </p>
<p>ll loro comportamento &egrave; in linea con quello della media dei navigatori per quanto riguarda i siti pi&ugrave; visitati, che anche per loro sono Google, MSN e Facebook. </p>
<center><strong>I siti pi&ugrave; visitati dalle “super-mamme” in Italia</strong><br />
<table class="" bordercolor="#cccccc" cellspacing="0" cellpadding="0" rules="none" width="400" border="1">
    <tbody>
        <tr bgcolor="#009dd9" height="20">
            <td class="" width="3">
            <p align="center"> </p>
            </td>
            <td class="" width="216" rowspan="2">
            <p align="center"> </p>
            </td>
            <td class="" width="173">
            <div align="center"><font color="#ffffff">Utenti Unici (000) </font></div>
            </td>
            <td class="" width="173">
            <div align="center"><font color="#ffffff">Copertura target<br />"Super-mamme" (%)</font></div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td class="" bgcolor="#cccccc" colspan="9" height="3"> </td>
        </tr>
        <tr height="23">
            <td class="" width="3"> </td>
            <td class="" height="13">
            <div align="center">Google </div>
            </td>
            <td class="">
            <div align="center">1,695</div>
            </td>
            <td class="">
            <div align="center">85.42%</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td class="" bgcolor="#cccccc" colspan="9" height="1"> </td>
        </tr>
        <tr height="23">
            <td class="" width="3"> </td>
            <td class="" height="13">
            <div align="center">MSN/Windows Live </div>
            </td>
            <td class="">
            <div align="center">1,273</div>
            </td>
            <td class="">
            <div align="center">64.16%</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td class="" bgcolor="#cccccc" colspan="9" height="1"> </td>
        </tr>
        <tr height="23">
            <td class="" width="3"> </td>
            <td class="" height="13">
            <div align="center">Facebook</div>
            </td>
            <td class="">
            <div align="center">1,015</div>
            </td>
            <td class="">
            <div align="center">
            <p>51.14%</p>
            </div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td class="" bgcolor="#cccccc" colspan="9" height="1"> </td>
        </tr>
        <tr height="23">
            <td class="" width="3"> </td>
            <td class="" height="13">
            <div align="center">Virgilio</div>
            </td>
            <td class="">
            <div align="center">944</div>
            </td>
            <td class="">
            <div align="center">
            <p>47.59%</p>
            </div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td class="" bgcolor="#cccccc" colspan="9" height="1"> </td>
        </tr>
        <tr height="23">
            <td class="" width="3"> </td>
            <td class="" height="13">
            <div align="center">Yahoo!</div>
            </td>
            <td class="">
            <div align="center">833</div>
            </td>
            <td class="">
            <div align="center">41.97%</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td class="" bgcolor="#cccccc" colspan="9" height="1"> </td>
        </tr>
        <tr height="23">
            <td class="" width="3"> </td>
            <td class="" height="13">
            <div align="center">YouTube</div>
            </td>
            <td class="">
            <div align="center">821</div>
            </td>
            <td class="">
            <p align="center">41.39%</p>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td class="" bgcolor="#cccccc" colspan="9" height="1"> </td>
        </tr>
        <tr height="23">
            <td class="" width="3"> </td>
            <td class="" height="13">
            <div align="center">Libero</div>
            </td>
            <td class="">
            <div align="center">797</div>
            </td>
            <td class="">
            <p align="center">40.17%</p>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td class="" bgcolor="#cccccc" colspan="9" height="1"> </td>
        </tr>
        <tr height="23">
            <td class="" width="3"> </td>
            <td class="" height="13">
            <div align="center">eBay</div>
            </td>
            <td class="">
            <div align="center">713</div>
            </td>
            <td class="">
            <p align="center">35.91%</p>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td class="" bgcolor="#cccccc" colspan="9" height="1"> </td>
        </tr>
        <tr height="23">
            <td class="" width="3"> </td>
            <td class="" height="13">
            <div align="center">Wikipedia</div>
            </td>
            <td class="">
            <div align="center">684</div>
            </td>
            <td class="">
            <p align="center">34.46%</p>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td class="" bgcolor="#cccccc" colspan="9" height="1"> </td>
        </tr>
        <tr height="23">
            <td class="" width="3"> </td>
            <td class="" height="13">
            <div align="center">Blogger</div>
            </td>
            <td class="">
            <div align="center">568</div>
            </td>
            <td class="">
            <p align="center">28.64%</p>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td class="" bgcolor="#cccccc" colspan="9" height="1"> </td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<em><font style="FONT-SIZE: 11px">Fonte: Audiweb powered by Nielsen Online, accessi da casa e ufficio, Maggio 2009</font></em></center>
<p>Le mamme online si dimostrano utenti evoluti di internet, al passo con i tempi: ben la met&agrave; frequenta Facebook e un terzo visita Blogger, il 4% in pi&ugrave; rispetto alla media dei navigatori. Attive scrittrici e lettrici, dunque, con tanta voglia di condividere esperienze ed emozioni.</p>
<p>Pi&ugrave; interessante &egrave; l'analisi dei siti su cui la concentrazione di mamme &egrave; molto superiore alla media. Se infatti le cosiddette “super-mamme” rappresentano in generale l’11% dei navigatori che si collegano da casa, per alcuni siti la loro presenza &egrave; decisamente maggiore. </p>
<center><strong>I siti con la maggiore concentrazione di “super-mamme” in Italia</strong><br />
<table class="" bordercolor="#cccccc" cellspacing="0" cellpadding="0" rules="none" width="400" border="1">
    <tbody>
        <tr bgcolor="#009dd9" height="20">
            <td class="" width="3">
            <p align="center"> </p>
            </td>
            <td class="" width="216" rowspan="2">
            <p align="center"> </p>
            </td>
            <td class="" width="173">
            <div align="center"><font color="#ffffff">% di "Super-mamme" sugli utenti unici totali</font></div>
            </td>
            <td class="" width="173">
            <div align="center"><font color="#ffffff">Indice di concentrazione</font></div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td class="" bgcolor="#cccccc" colspan="9" height="3"> </td>
        </tr>
        <tr height="23">
            <td class="" width="3"> </td>
            <td class="" height="13">
            <div align="center">Disney Online  </div>
            </td>
            <td class="">
            <div align="center">20.8%</div>
            </td>
            <td class="">
            <div align="center">187</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td class="" bgcolor="#cccccc" colspan="9" height="1"> </td>
        </tr>
        <tr height="23">
            <td class="" width="3"> </td>
            <td class="" height="13">
            <div align="center">Medicitalia.it</div>
            </td>
            <td class="">
            <div align="center">19.3%</div>
            </td>
            <td class="">
            <div align="center">173</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td class="" bgcolor="#cccccc" colspan="9" height="1"> </td>
        </tr>
        <tr height="23">
            <td class="" width="3"> </td>
            <td class="" height="13">
            <div align="center">Gioco.it</div>
            </td>
            <td class="">
            <div align="center">18.4%</div>
            </td>
            <td class="">
            <div align="center">
            <p>165</p>
            </div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td class="" bgcolor="#cccccc" colspan="9" height="1"> </td>
        </tr>
        <tr height="23">
            <td class="" width="3"> </td>
            <td class="" height="13">
            <div align="center">Donna Moderna </div>
            </td>
            <td class="">
            <div align="center">17.3%</div>
            </td>
            <td class="">
            <div align="center">
            <p>154</p>
            </div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td class="" bgcolor="#cccccc" colspan="9" height="1"> </td>
        </tr>
        <tr height="23">
            <td class="" width="3"> </td>
            <td class="" height="13">
            <div align="center">Ministero Istruzione Universit&agrave; e Ricerca </div>
            </td>
            <td class="">
            <div align="center">17.0%</div>
            </td>
            <td class="">
            <div align="center">152</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td class="" bgcolor="#cccccc" colspan="9" height="1"> </td>
        </tr>
        <tr height="23">
            <td class="" width="3"> </td>
            <td class="" height="13">
            <div align="center">Mondolibri</div>
            </td>
            <td class="">
            <div align="center">16.4%</div>
            </td>
            <td class="">
            <p align="center">147</p>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td class="" bgcolor="#cccccc" colspan="9" height="1"> </td>
        </tr>
        <tr height="23">
            <td class="" width="3"> </td>
            <td class="" height="13">
            <div align="center">Leonardo Donne </div>
            </td>
            <td class="">
            <div align="center">16.2%</div>
            </td>
            <td class="">
            <p align="center">145</p>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td class="" bgcolor="#cccccc" colspan="9" height="1"> </td>
        </tr>
        <tr height="23">
            <td class="" width="3"> </td>
            <td class="" height="13">
            <div align="center">DonnaD</div>
            </td>
            <td class="">
            <div align="center">16.1%</div>
            </td>
            <td class="">
            <p align="center">144</p>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td class="" bgcolor="#cccccc" colspan="9" height="1"> </td>
        </tr>
        <tr height="23">
            <td class="" width="3"> </td>
            <td class="" height="13">
            <div align="center">Pianetadonna.it</div>
            </td>
            <td class="">
            <div align="center">15.7%</div>
            </td>
            <td class="">
            <p align="center">141</p>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td class="" bgcolor="#cccccc" colspan="9" height="1"> </td>
        </tr>
        <tr height="23">
            <td class="" width="3"> </td>
            <td class="" height="13">
            <div align="center">BuyVip</div>
            </td>
            <td class="">
            <div align="center">15.0%</div>
            </td>
            <td class="">
            <p align="center">135</p>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td class="" bgcolor="#cccccc" colspan="9" height="1"> </td>
        </tr>
        <tr height="23">
            <td class="" width="3"> </td>
            <td class="" height="13">
            <div align="center">alfemminile.com</div>
            </td>
            <td class="">
            <div align="center">14.9%</div>
            </td>
            <td class="">
            <p align="center">133</p>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td class="" bgcolor="#cccccc" colspan="9" height="1"> </td>
        </tr>
        <tr height="23">
            <td class="" width="3"> </td>
            <td class="" height="13">
            <div align="center">Comuni Italiani </div>
            </td>
            <td class="">
            <div align="center">14.9%</div>
            </td>
            <td class="">
            <p align="center">133</p>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td class="" bgcolor="#cccccc" colspan="9" height="1"> </td>
        </tr>
        <tr height="23">
            <td class="" width="3"> </td>
            <td class="" height="13">
            <div align="center">Ciao!</div>
            </td>
            <td class="">
            <div align="center">14.6%</div>
            </td>
            <td class="">
            <p align="center">131</p>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td class="" bgcolor="#cccccc" colspan="9" height="1"> </td>
        </tr>
        <tr height="23">
            <td class="" width="3"> </td>
            <td class="" height="13">
            <div align="center">Studenti.it</div>
            </td>
            <td class="">
            <div align="center">14.7%</div>
            </td>
            <td class="">
            <p align="center">131</p>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td class="" bgcolor="#cccccc" colspan="9" height="1"> </td>
        </tr>
        <tr height="23">
            <td class="" width="3"> </td>
            <td class="" height="13">
            <div align="center">Expedia</div>
            </td>
            <td class="">
            <div align="center">13.7%</div>
            </td>
            <td class="">
            <p align="center">122</p>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td class="" bgcolor="#cccccc" colspan="9" height="1"> </td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<em><font style="FONT-SIZE: 11px">Fonte: Audiweb powered by Nielsen Online, accessi da casa e ufficio, Maggio 2009<br /><br />Note: sono inclusi solo i siti con un’audience superiore a 140 mila utenti in target. <br />L’indice medio di concentrazione &egrave; 100 </font></em></center>
<p>Dalla tabella si pu&ograve; notare una concentrazione decisamente superiore a quella media nei siti dedicati alle donne, come Donna Moderna, Leonardo Donne, DonnaD, Pianetadonna.it, Alfemminile, che sono delle vere e proprie community di donne online, con forum molto frequentati. Alta presenza anche su siti dedicati al gioco (Disney Online, Gioco.it), allo studio e all’istruzione dei ragazzi (Ministero Istruzione, Mondolibri, Studenti.it) e ad altre informazioni come la salute (Medicitalia.it) e i viaggi (Expedia). Sebbene non sia ai livelli degli Stati Uniti, anche in Italia c’&egrave; una predisposizione delle mamme per lo shopping online (o almeno per la ricerca di informazioni per gli acquisti) con 3 siti tra i primi 15: Ciao!, BuyVip ed Expedia. </p>
<p>Via <a href="http://nielsen.mag-news.it/nl/nielsen_article_2065.mn?mnq=CeR.FK.Di.vrDq" target="_blank">Nielsen</a></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.mymarketing.it/dblog/articolo.asp?articolo=997]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.mymarketing.it/dblog/articolo.asp?articolo=997</guid>
	<dc:date>2009-07-03T07:54:55+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Altri Autori</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Videogiochi, un'industria in salute nonostante la crisi]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Giocare con le tecnologie digitali piace sempre. Recessione o non recessione, mettersi davanti al televisore o al computer per divertirsi con i videogiochi &egrave; sempre un appuntamento irrinunciabile per milioni di appassionati del genere. Tanto che il comparto (non a caso) registra anche nei primi quattro mesi del 2009 un andamento positivo in controtendenza rispetto alle difficolt&agrave; di vari altri settori dell'elettronica di consumo e dei beni di largo consumo in genere. I dati presentati oggi a Cannes dall'Aesvi (Associazione Editori Software Videoludico Italiana) nel corso dell'Interactive Digital Entertainment Festival parlano in tal senso molto chiaro: il primo quadrimestre dell'anno in Italia si &egrave; infatti chiuso con una crescita del 5,9% a valore e del 5,6% a volume per quanto riguarda l'hardware (console e accessori vari) e con un incremento dell'8,8% a valore e del 2,1% a volume alla voce software (i titoli in Dvd e scaricati on line) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Dati, quelli raccolti dalla societ&agrave; di ricerca GfK presso i canali della distribuzione al dettaglio (ipermercati, catene di elettronica di consumo e specializzate in prodotti di intrattenimento), che rivelano come il mercato dei videogiochi continui a "tirare" seppur in un periodo di forte contrazione dei consumi. Solo i titoli per pc, scesi da gennaio ad aprile 2009 del 20,5% a valore e del 12,6% in quantit&agrave;, mostrano come da qualche anno a questa parte segni di evidente debolezza ma a loro scusante c'&egrave;, a detta dei portavoce dell'Aesvi, l'impatto negativo provocato dalla pirateria.</p>
<p>Console e relativi giochi, per contro, non sembrano conoscere battute d'arresto e l'aver registrato nel periodo considerato salti in avanti pi&ugrave; che discreti sia in unit&agrave; vendute (+6,5% e +7,7% rispettivamente) che in termini di fatturato (+7,7% e +11,5%) ne &egrave; una lecita prova. Sebbene gli italiani abbiano privilegiato l'intrattenimento all'interno delle mura domestiche, osserva l'Aesvi, un risultato importante l'ha messo a segno anche il videogioco in mobilit&agrave;, cresciuto del 3,4% a valore e del 4,9% a volume. Il fenomeno &egrave; in definitiva in buona salute e a supportarne la continuit&agrave; di sviluppo concorrono pi&ugrave; fattori, e pi&ugrave; precisamente l'attenta gestione del doppio mercato (console e videogiochi), la fidelizzazione degli appassionati e l'allargamento del pubblico utente. Fattori che a quanto pare ben si confanno al cambiamento strutturale che sta interessando l'intero settore dell'intrattenimento e che trovano un'esplicita espressione nella fedelt&agrave; dei consumatori, soprattutto quelli della fascia adulta, che hanno incrementato i propri acquisti del 6%. Se i giocatori pi&ugrave; esperti ed esigenti rappresentano lo zoccolo duro, i dati di Gfk resi noti oggi dicono anche che circa il 50% delle vendite di videogiochi &egrave; fatto dalla fascia "per tutti" (dai 3 anni in su) e che addirittura l'80% &egrave; costituito dalle classificazioni 3+, 7+ e 12+ nel loro insieme.</p>
<p>Console di nuova generazione e giochi pi&ugrave; belli e sofisticati da una parte, moltiplicazione dei canali di distribuzione e delle modalit&agrave; di gioco e sviluppo di sistemi di offerta articolati dall'altra: se l'industria videoludica continua a tirare e raggiunge segmenti di mercato sempre pi&ugrave; ampi lo si deve, dicono i vertici di Aesvi, a questa perfetta miscela di fattori. Una ricetta anti-crisi (dei consumi) che evidentemente funziona. <br /> <br />di Gianni Rusconi  su <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tecnologia%20e%20Business/2009/06/videogiochi-industria-in-salute.shtml?uuid=79b1d302-657d-11de-b576-8ddc8e1e5554&DocRulesView=Libero" target="_blank">ILSOLE24ORE.COM</a></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.mymarketing.it/dblog/articolo.asp?articolo=996]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.mymarketing.it/dblog/articolo.asp?articolo=996</guid>
	<dc:date>2009-07-02T07:53:03+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Altri Autori</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[La vostra azienda è ben distribuita sul web?]]></title>
	<description><![CDATA[<div class="snap_preview">
<p>Credo che per molti non sia ancora evidente, tuttavia<strong> i navigatori sempre fruiscono il web con una modalit&agrave; che non &egrave; pi&ugrave; quella della navigazione sequenziale</strong> all&rsquo;interno di una serie di siti preferiti.<br /> I<strong> <a target="_blank" href="../../../articolo.asp?articolo=520">feed rss</a></strong>, i servizi di aggregazione come<strong> <a target="_blank" href="http://www.google.it/ig">iGoogle</a> e <a target="_blank" href="http://www.netvibes.com/gianluigizarantonello">Netvibes</a></strong>, applicazioni come i <strong><a target="_self" href="http://webspecialist.wordpress.com/2008/11/04/comunicare-in-un-widget/">widget </a>e le <a target="_self" href="http://webspecialist.wordpress.com/2009/06/20/internet-manager-blog-ora-e-anche-su-web-slice-internet-explorer-8/">web slice</a></strong> sono una prova del fatto che per far fronte alla quantit&agrave; di informazioni che viaggiano su Internet gli utenti <strong>cercano sempre pi&ugrave; di costruirsi selezioni personalizzate di web da consultare in un unico luogo quando meglio credono</strong>.</p>
<p><img height="306" width="484" alt="" src="http://i.zdnet.com/blogs/netvibes.jpg" title="netvibes" class="aligncenter" /></p>
<p>Che cosa implica questa tendenza per l&rsquo;azienda che comunica in rete? Beh, vuol dire innanzitutto che occorre far s&igrave; che il <strong>proprio sito sia esportabile e importabile</strong>, per la parte di frequente aggiornamento, su sistemi di questo genere.<br /> Lo strumento pi&ugrave; semplice (eppure ancora poco noto) sono <strong>i feed rss</strong>, vero lasciapassare per ogni tipo di contenuto, per poi arrivare a cose pi&ugrave; sofisticate, basate ad esempio su API.</p>
<p>Questo essere distribuiti per&ograve; implica un&rsquo;altra consapevolezza: i <strong>contenuti devono partire da questi aggregatori ma devono poi ritornare all&rsquo;ovile</strong>, ossia al nostro sito web, senza consegnare preziosi lead a terze parti.<br /> Se infatti investite tutto sull&rsquo;integrazione con i social network (tipicamente Facebook), con l&rsquo;idea di creare una forte fan community, dovete ricordare che se tutto il vostro contenuto sar&agrave; fruito all&rsquo;interno un sito terzo sar&agrave; esso a registrare i profili dei clienti, e non voi, nonostante sia vostro lo sforzo maggiore per costruire i contenuti.</p>
<p>E allora? Secondo me le aziende dovranno essere sempre pi&ugrave; in grado di <strong>aprire dei punti di contatto</strong>, rendendosi abbastanza rilevanti e interessanti da guadagnarsi uno spazio nel sistema di aggregazione del cliente, <strong>per poi riportare nei propri domini gli utenti</strong>, possibilmente registrandoli.</p>
<p>Il contenuto reso esportabile dunque dovr&agrave; essere un <strong>assaggio chiaro ma non esaustivo</strong>, che deve essere completato visitando il sito o un altro servizio web aziendale. Dovr&agrave; essere <strong>ben visibile</strong> nelle pagine aziendali e avr&agrave; pi&ugrave; efficacia se sar&agrave; gi&agrave; <strong>accompagnato da bottoni</strong> (forniti gratuitamente dai vari servizi) che ne permettono velocemente <strong>l&rsquo;aggiunta e/o lo sharing sulle maggiori piattaforme.</strong></p>
<p>Naturalmente anche il <strong>contenuto dovr&agrave; essere di qualit&agrave; e frequentemente aggiornato</strong>, per meritarsi un posto di riguardo nella mente e nel browser del cliente, e pi&ugrave; material sar&agrave; disponibile e maggiore sar&agrave; la possibilit&agrave; di innescare quegli <a target="_self" href="http://webspecialist.wordpress.com/2008/12/30/il-web-20-i-contenuti-e-la-coda-lunga/"><strong>effetti di coda lunga </strong>di cui ho gi&agrave; parlato in passato</a>.</p>
<p>Ancora una volta la <strong>tecnologia &egrave; semplice e spesso gratuita ma deve essere scelta</strong>, a valle dell&rsquo;analisi, <strong>con un approccio strategico e con una reale volont&agrave; di usarla in modo aperto e possibilmente dialogico.</strong><br /> Insomma le macchine sono pronte, devono esserlo gli uomini.</p>
<p>I vostri secondo voi lo sono?</p>
<p><a href="javascript:void(0);/*1246390843964*/">Gianluigi Zarantonello</a> via <a href="javascript:void(0);/*1246390813547*/">http://webspecialist.wordpress.com</a><br /></p>
</div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.mymarketing.it/dblog/articolo.asp?articolo=995]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.mymarketing.it/dblog/articolo.asp?articolo=995</guid>
	<dc:date>2009-07-01T07:00:00+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Gianluigi Zarantonello</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Francia, Xbox in commercio con servizi Canal Plus]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Microsoft ha annunciato un accordo con il gruppo di pay-tv francese Canal Plus, che consentir&agrave; di guardare film e partite di calcio attraverso la console Xbox 360 prodotta dalla compagnia americana.<br /> <br />Oltre un milione di utenti francesi di Xbox potranno accedere ai servizi di video on demand, scegliendo tra film, soap opera, serial e lungometraggi, oltre al campionato di calcio nazionale, alla Champions League e alla Europe League. L’accordo con Canal Plus, fa seguito a quello siglato il mese scorso tra Microsoft e l’emittente inglese a pagamento BskyB. </p>
<p>Via <a href="http://quomedia.diesis.it/news/18468/francia-xbox-in-commercio-con-servizi-canal-plus" target="_blank">Quo Media</a></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.mymarketing.it/dblog/articolo.asp?articolo=994]]></link>
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	<dc:date>2009-06-30T07:03:30+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Altri Autori</dc:creator>
</item>
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	<title><![CDATA[Microsoft, pubblicità su cellulari in crescita]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La pubblicit&agrave; sui cellulari, entro cinque anni, costituir&agrave; il 5-10% della spesa pubblicitaria globale sui media, grazie anche alla domanda dei paesi in via di sviluppo. <br /> <br />A sostenerlo &egrave; Microsoft, per voce dell’alto dirigente Scott Howe. La casa di Redmond ha lanciato di recente Bing, motore di ricerca all’avanguardia nello sfruttamento della pubblicit&agrave; su internet.</p>
<p>Via Quo Media</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.mymarketing.it/dblog/articolo.asp?articolo=993]]></link>
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	<dc:date>2009-06-29T07:07:25+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Altri Autori</dc:creator>
</item>
	</channel></rss>
