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	<title>MyUbuntu</title>
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	<description>La Community che Condivide</description>
	<lastBuildDate>Thu, 17 Feb 2011 10:37:58 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Convertire pagine web in pdf con Firefox e bloccare il pdf</title>
		<link>http://myubuntu.it/2011/02/convertire-pagine-web-pdf-firefox-pdf/</link>
		<comments>http://myubuntu.it/2011/02/convertire-pagine-web-pdf-firefox-pdf/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Feb 2011 10:37:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel De Stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Programmi]]></category>
		<category><![CDATA[Firefox]]></category>
		<category><![CDATA[Pdf]]></category>

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		<description><![CDATA[Esistono due modi usando Wkhtmltopdf , nome impronunciabile   , e  usando direttamente il browser (Firefox). L&#8217;operazione più semplice e&#8217; quella con Firefox che vi illustro immediatamente : Andiamo su un sito le cui pagine vogliamo trasformare in pdf; spostiamoci sul menu file di firefox e scegliamo stampa; Di seguito uno screenshot per fa comprendere in quale pagina ci troviamo: In stampante, scegliamo stampa su file In Formato di output, scegliamo PDF In nome, mettete [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Esistono due modi usando Wkhtmltopdf , nome impronunciabile <img src='http://myubuntu.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />   , e  usando direttamente il browser (Firefox).</p>
<p>L&#8217;operazione più semplice e&#8217; quella con <strong>Firefox</strong> che vi illustro immediatamente :</p>
<p>Andiamo su un sito le cui pagine vogliamo trasformare in pdf;</p>
<p>spostiamoci sul menu file di firefox e scegliamo stampa;</p>
<p>Di seguito uno screenshot per fa comprendere in quale pagina ci troviamo:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://myubuntu.it/wp-content/uploads/2011/02/1.png"><img class="size-medium wp-image-534 aligncenter" src="http://myubuntu.it/wp-content/uploads/2011/02/1-300x207.png" alt="" width="270" height="186" /></a></p>
<p>In stampante, scegliamo stampa su file</p>
<p>In Formato di output, scegliamo PDF</p>
<p>In nome, mettete il nome che desiderate .pdf (ricordatevi che l&#8217;estensione deve essere .pdf)</p>
<p>In Salva nella cartella, indichiamo la destinazione dove vogliamo che il pdf venga salvato e adesso non rimane  che cliccare su stampa.</p>
<p><a href="http://myubuntu.it/wp-content/uploads/2011/02/Schermata.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-536" src="http://myubuntu.it/wp-content/uploads/2011/02/Schermata-300x205.png" alt="" width="300" height="205" /></a></p>
<p>Il risultato finale :</p>
<p><a href="http://myubuntu.it/wp-content/uploads/2011/02/Schermata-1.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-544" src="http://myubuntu.it/wp-content/uploads/2011/02/Schermata-1-300x271.png" alt="" width="300" height="271" /></a></p>
<p>Ora parliamo del secondo metodo:</p>
<p><strong>Wkhtmltopdf</strong></p>
<p>Per installarlo, aprire il terminale e digitare</p>
<p><strong>sudo apt-get install wkhtmltopdf</strong></p>
<p>Wkhtmltopdf è quindi a tutti gli effetti un tool ad interfaccia testuale che trasforma file.html in file.pdf</p>
<p>La sintassi è la seguente:</p>
<p><strong>wkhtmltopdf(spazio)input_ file(spazio)output_ file</strong></p>
<p>Primo caso:</p>
<p>Devo trasformare una pagina web in pdf , bene</p>
<p><strong>wkhtmltopdf http://myubuntu.it Scrivania/PROVA.pdf</strong></p>
<p>Come potete notare, ho detto al programma di salvare il file, che ho nominato PROVA.pdf (output file), sulla scrivania;</p>
<p>Se omettessi di scrivere &#8220;Scrivania/&#8221;, il file verrebbe salvato in automatico nella cartella Home.</p>
<p>Secondo caso:</p>
<p>Devo convertire un file.html, che ho salvato sull&#8217;hd, in .pdf</p>
<p><strong>wkhtmltopdf pagina.html Documenti/pagina.pdf</strong></p>
<p>Questa volta il file pdf, che ho nominato &#8220;pagina&#8221;, me lo salverà nella cartella &#8216;Documenti&#8217;</p>
<p>Per maggiori delucidazioni o informazioni sul programma dal terminale scrivere :</p>
<p><strong>man wkhtmltopdf</strong></p>
<p><strong>Per Bloccare (lucchetto) un file PDF</strong></p>
<p>Per iniziare  installiamo <strong>pdftk</strong></p>
<p>Apriamo il terminale e digitiamo</p>
<p><strong>sudo apt-get install pdftk</strong></p>
<p>Ora, il pdf, a cui voglio aggiungere la password, si trova nella cartella documenti;  perciò, dal terminale, mi sposto in quella directory digitando</p>
<p>cd Documenti</p>
<p>Avrò così</p>
<p>Manuel@Manu:~/Documenti$</p>
<p>Fatto ciò, ho digitato la seguente riga:</p>
<p><strong>pdftk prova.pdf output protetto.pdf user_pw 12345</strong></p>
<p>In pratica e in parole povere, ho dato in pasto a pdftk il file prova.pdf e gli ho detto di crearne un altro col nome protetto.pdf e di aggiungere a quest&#8217;ultimo la password &#8220;12345&#8243;.</p>
<p>E&#8217; inutile che dica che può essere scelta qualsiasi password;</p>
<p>inoltre è necessario che il file originale (nel mio caso &#8220;prova.pdf) e il nuovo file  con la password (nel mio caso &#8220;protetto.pdf&#8221;) abbiano nomi diversi, altrimenti il terminale ci restituirà un errore.</p>
<p>Infine, è necessario rispettare gli spazi tra una parola e l&#8217;altra.</p>
<p>Ora, se vado ad aprire il file che ho creato (protetto.pdf), ecco cosa viene fuori</p>
<p><a href="http://myubuntu.it/wp-content/uploads/2011/02/Schermata-9.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-545" src="http://myubuntu.it/wp-content/uploads/2011/02/Schermata-9-300x201.png" alt="" width="300" height="201" /></a></p>
<p>Basta scrivere la password (nel mio caso &#8220;12345&#8243;) e cliccare su Sblocca documento che il file verrà aperto!</p>
<p>Fonti :</p>
<p>http://www.ubuntugeek.com/how-to-convert-web-page-into-a-pdf-file-in-ubuntu-10-10maverick.html?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=how-to-convert-web-page-into-a-pdf-file-in-ubuntu-10-10maverick</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Nuovo Google Earth 6, installiamolo su Ubuntu</title>
		<link>http://myubuntu.it/2010/12/nuovo-google-earth-6-ubuntu/</link>
		<comments>http://myubuntu.it/2010/12/nuovo-google-earth-6-ubuntu/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Dec 2010 19:03:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sparazza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Programmi]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://myubuntu.it/?p=458</guid>
		<description><![CDATA[Google Earth ti consente di volare intorno al pianeta per osservare immagini satellitari, mappe, terreno, edifici 3D, gli oceani e persino galassie nello spazio. Esplora contenuti geografici complessi, salva i luoghi visitati durante i tour e condividili con altri utenti. Scarica gratuitamente l&#8217;ultima versione. Funzioni di Google Earth 6 Utilizza lo zoom per passare dallo spazio a Street View Visualizza edifici, ponti e alberi in 3D Trova luoghi, indicazioni stradali e altro ancora Per installare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Google Earth ti consente di volare intorno al pianeta per osservare immagini satellitari, mappe, terreno, edifici 3D, gli oceani e persino galassie nello spazio. Esplora contenuti geografici complessi, salva i luoghi visitati durante i tour e condividili con altri utenti. Scarica gratuitamente l&#8217;ultima versione.</p></blockquote>
<p><strong>Funzioni</strong> di Google Earth 6</p>
<ul>
<li>Utilizza lo zoom per passare dallo spazio a Street View</li>
<li>Visualizza edifici, ponti e alberi in 3D</li>
<li>Trova luoghi, indicazioni stradali e altro ancora</li>
</ul>
<p>Per installare il nuovo <strong>Google Earth 6 </strong>su <strong>Ubuntu</strong> senza mettere mano al terminale, dobbiamo compiere pochi semplici passi.<span id="more-458"></span></p>
<ol>
<li><strong>Scaricare</strong> il file eseguibile .bin da qui:<br />
<a href="http://www.google.com/intl/it/earth/index.html">http://www.google.com/intl/it/earth/index.html</a></li>
<li>Rendere il file <strong>eseguibile</strong> facendo Click col tasto destro -&gt; Proprietà -&gt; Permessi -&gt; <strong>Consentire l&#8217;esecuzione del file come programma</strong>:<br />
<a href="http://myubuntu.it/wp-content/uploads/2010/12/permessi.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-518" src="http://myubuntu.it/wp-content/uploads/2010/12/permessi-300x185.jpg" alt="" width="300" height="185" /></a></li>
<li>Ora, non avendo una applicazione predefinita per aprire i file di tipo bin, cliccare sull&#8217;eseguibile con il testo destro e scegliere <strong>Apri con-&gt;Altra applicazione</strong><br />
Dal menù che compare, scegliere di <strong>usare un comando personalizzato</strong> e digitare:<br />
<strong>sh </strong>se si vuole installare Google Earth nella propria cartella Home con vantaggi e svantaggi derivanti da ciò<strong> </strong><br />
<strong>gksu sh </strong>se lo si vuole installare dentro /opt/<br />
<a href="http://myubuntu.it/wp-content/uploads/2010/12/earth2.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-520" src="http://myubuntu.it/wp-content/uploads/2010/12/earth2-253x300.jpg" alt="" width="253" height="300" /></a><br />
Premere <strong>Apri</strong> per confermare il comando</li>
<li>Il sistema lancerà la comoda installazione grafica che vi guiderà nei passi successivi:<br />
<a href="http://myubuntu.it/wp-content/uploads/2010/12/tutorialEarth.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-521" src="http://myubuntu.it/wp-content/uploads/2010/12/tutorialEarth-283x300.jpg" alt="" width="283" height="300" /></a></li>
</ol>
<p>Se Google Earth non dovesse partire, apritelo mediante un terminale digitando <strong>googleearth</strong> e controllate che errori si manifestano, confrontandoli con quelli della sezione Troubleshooting:<br />
<a href="https://help.ubuntu.com/community/GoogleEarth#Troubleshooting">https://help.ubuntu.com/community/GoogleEarth#Troubleshooting</a></p>
<p>Per qualsiasi altro problema o questione lasciate pure un commento!</p>
<p>bye<br />
Sparazza</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Montare e smontare immagini ISO senza sprecare cd/dvd</title>
		<link>http://myubuntu.it/2010/12/montare-smontare-immagini-iso-senza-sprecare-cd-dvd/</link>
		<comments>http://myubuntu.it/2010/12/montare-smontare-immagini-iso-senza-sprecare-cd-dvd/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 11 Dec 2010 18:18:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel De Stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Programmi]]></category>
		<category><![CDATA[Archiviazione]]></category>
		<category><![CDATA[Masterizzatore]]></category>

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		<description><![CDATA[Alcune volte si desidera utilizzare le immagini ISO senza masterizzare. Se non volete sprecare i vostri CD / DVD ecco le semplici soluzioni possibili. Con questi suggerimenti è possibile montare e smontare le immagini ISO tranquillamente. Due sono le possibili soluzioni : 1) Utilizzo degli script di Nautilus 2) Utilizzo di loop modulo del kernel Ora le vediamo entrambe nel dettaglio 1) Utilizzo degli script di Nautilus In primo luogo è necessario scaricare due script [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alcune  volte si desidera utilizzare le immagini ISO senza masterizzare. Se non  volete sprecare i vostri CD / DVD ecco le semplici soluzioni possibili. Con questi suggerimenti è possibile montare e smontare le immagini ISO  tranquillamente.</p>
<p>Due sono le possibili soluzioni :</p>
<p>1) Utilizzo degli script di Nautilus</p>
<p>2) Utilizzo di loop modulo del kernel</p>
<p>Ora le vediamo entrambe nel dettaglio</p>
<p>1) Utilizzo degli script di Nautilus</p>
<p>In primo luogo è necessario scaricare due  script per montare le immagini iso <a href="http://www.debianadmin.com/images/iso/mount.sh">scaricare da qui</a> per le immagini iso  smontare <a href="http://www.debianadmin.com/images/iso/unmount.sh">scaricare da qui</a></p>
<p>Una volta che hai questi due script è necessario modificare i permessi usando i seguenti comandi<br />
sudo chmod + x / home / nomeutente / mount.sh<br />
sudo chmod + x / home / nomeutente / unmount.sh</p>
<p>Ora è necessario copiarli script nautilus<br />
sudo mv / home / nomeutente / mount.sh ~ / .gnome2/nautilus-scripts /<br />
sudo mv / home / nomeutente / unmount.sh ~ / .gnome2/nautilus-scripts /<br />
Ecco adesso siete pronti per montare e smontare le immagini ISO.</p>
<p>Esempio</p>
<p><strong> &#8211; Montare immagine ISO</strong></p>
<p>Ora ho una immagine ISO, se si vuole montare è necessario fare clic destro e selezionare script -&gt; mount-iso</p>
<p><a href="http://myubuntu.it/wp-content/uploads/2010/12/1.gif"><img class="aligncenter size-medium wp-image-503" src="http://myubuntu.it/wp-content/uploads/2010/12/1-265x300.gif" alt="" width="265" height="300" /></a></p>
<p>Ora il prompt per la password di root e fare clic su OK</p>
<p><a href="http://myubuntu.it/wp-content/uploads/2010/12/2.gif"><img class="aligncenter size-medium wp-image-505" src="http://myubuntu.it/wp-content/uploads/2010/12/2-300x164.gif" alt="" width="300" height="164" /></a></p>
<p>Uscira&#8217; la notifica seguente</p>
<p><a href="http://myubuntu.it/wp-content/uploads/2010/12/3.gif"><img class="aligncenter size-medium wp-image-506" src="http://myubuntu.it/wp-content/uploads/2010/12/3-300x123.gif" alt="" width="300" height="123" /></a></p>
<p>E per finire ecco il messaggio che apparira&#8217; se l&#8217; immagine e&#8217; stata montata con successo! Se si desidera aprire questa ISO clicchiamo su ok</p>
<p><a href="http://myubuntu.it/wp-content/uploads/2010/12/4.gif"><img class="aligncenter size-medium wp-image-507" src="http://myubuntu.it/wp-content/uploads/2010/12/4-300x114.gif" alt="" width="300" height="114" /></a>Questo vi mostra i contenuti disponibili in montato l&#8217;immagine ISO</p>
<p><a href="http://myubuntu.it/wp-content/uploads/2010/12/5.gif"><img class="aligncenter size-medium wp-image-508" src="http://myubuntu.it/wp-content/uploads/2010/12/5-300x240.gif" alt="" width="300" height="240" /></a></p>
<p><strong>- Smonta immagine ISO</strong><br />
Ora ho una immagine ISO, se la si vuole smontare è necessario fare clic destro e selezionare gli script-&gt; smonta-iso</p>
<p><a href="http://myubuntu.it/wp-content/uploads/2010/12/6.gif"><img class="aligncenter size-medium wp-image-509" src="http://myubuntu.it/wp-content/uploads/2010/12/6-269x300.gif" alt="" width="269" height="300" /></a></p>
<p>Ecco il messaggio di successo dell&#8217;avvenuta immagine smontata</p>
<p><a href="http://myubuntu.it/wp-content/uploads/2010/12/7.gif"><img class="aligncenter size-medium wp-image-510" src="http://myubuntu.it/wp-content/uploads/2010/12/7-300x108.gif" alt="" width="300" height="108" /></a></p>
<p><strong>Utilizzo di loop Kernel Module</strong><br />
In primo luogo è necessario indicare la directory dove  montare la ISO  usando il seguente comando<br />
sudo mkdir / media / isoimage<br />
Ora è necessario aggiungere il modulo loop al vostro kernel.</p>
<p>Cosa fa  loop kernel module ?<br />
Voglio dare una  breve introduzione al ciclo kernel module. Usando il ciclo modulo è possibile montare un file system. squashfs  è un &#8220;loop&#8221; con la (de) compressione (Compressed dispositivo di  loopback) ed è possibile montare un filesystem compresso come un  dispositivo di blocco e senza problemi di continuità decomprimere i  propri dati mentre si accede.<br />
Utilizzare il seguente comando per caricare il modulo loop<br />
modprobe loop sudo<br />
<strong>Montare immagine ISO</strong><br />
Se si desidera montare è necessario utilizzare il seguente comando<br />
sudo mount debianetch.iso / media / loop isoimage /-t iso9660-o<br />
Nel comando sopra indicato è possibile sostituire debianetch.iso alla vostra immagine iso.<br />
Ora si dovrebbe avere il vostro file iso montato, e accessibile dal desktop.<br />
<strong>Smonta immagine ISO</strong><br />
Smonta immagine ISO utilizzando il seguente comando<br />
sudo umount / media / isoimage</p>
<p>Fonti :</p>
<p>http://www.ubuntugeek.com/mount-and-unmout-iso-images-without-burning-them.html</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Installare e disinstallare kde su Ubuntu</title>
		<link>http://myubuntu.it/2010/12/installare-e-disinstallare-kde-su-ubuntu/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Dec 2010 18:01:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danterizzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Grafica]]></category>
		<category><![CDATA[Desktop]]></category>
		<category><![CDATA[KDE]]></category>

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		<description><![CDATA[Ubuntu, di default, utilizza l&#8217;ambiente grafico Gnome, che tuttavia non è l&#8217;unico possibile. Ne esistono altri e uno dei più diffusi ambienti grafici (alcune distribuzioni lo utilizzano di default) è KDE. Kubuntu è una versione di Ubuntu che di default utilizza KDE. Se avete Ubuntu, ma volete comunque provare KDE, non dovete riformattare tutto quanto, ma potete procedere in diversi modi. Il procedimento da seguire per installare KDE su Ubuntu Maverick Meerkat è lo stesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p style="text-align: justify;">Ubuntu, di default, utilizza l&#8217;ambiente grafico Gnome, che tuttavia non è l&#8217;unico possibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Ne esistono altri e <strong>uno dei più diffusi ambienti grafici</strong> (alcune  distribuzioni lo utilizzano di default) è <a title="Interfaccia Utente per Linux" href="http://www.kde.org/" target="_blank">KDE</a>. <em>Kubuntu è una versione di  Ubuntu</em> che di default utilizza KDE. Se avete Ubuntu, ma volete comunque  provare KDE, non dovete riformattare tutto quanto, ma potete procedere  in diversi modi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il procedimento da seguire per <strong>installare KDE su Ubuntu</strong> Maverick  Meerkat è lo stesso che si seguiva per Lucid Lynx, pertanto  quest&#8217;articolo ricalcherà precisamente quell&#8217;articolo, ma ho deciso di  postarlo nuovamente per facilitarne l&#8217;indicizzazione da parte dei motori  di ricerca.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://1.bp.blogspot.com/_-fQgYJwrvDA/TA-9A4sMAwI/AAAAAAAAAzk/A-7nOa34cW4/s1600/kde45.png" alt="" width="515" height="322" /></p>
<p style="text-align: justify;">NOTA: vi suggerisco vivamente di <em>fare un backup del vostro sistema</em> prima di procedere, alcuni utenti hanno sperimentato problemi non sempre  risolvibili dopo aver seguito questa procedura. Pertanto se avete dati  importanti e la vosta non è un&#8217;installazione appena effettuata di  Ubuntu, fate questo backup.</p>
<p style="text-align: justify;">Se volete semplicemente provare l&#8217;<strong>interfaccia grafica di KDE4</strong>, potete farlo dando il comando:</p>
<p style="text-align: justify;">
<pre class="brush:shell">sudo apt-get install kde-minimal</pre>
<p style="text-align: justify;">verranno installati <strong>i pacchetti base dell&#8217;ambente grafico KDE4</strong> (molto  differenbte da KDE3 per via dell&#8217;implementazione di Plasma, una nuova  interfaccia grafica) più qualche strumento come editor di testo e cose  di questo genere. Se invece volete l&#8217;ambiente grafico KDE4 completo  (quindi con tutti i programmi di KDE, quali Amarok, K3b e così via),  date il comando:</p>
<p style="text-align: justify;">
<pre class="brush:shell">sudo apt-get install kde-full</pre>
<p style="text-align: justify;">Se invece volete provare KDE con le <strong>configurazioni di Kubuntu</strong>, potete farlo. In questo caso date il comando:</p>
<p style="text-align: justify;">
<pre class="brush:shell">sudo apt-get install kubuntu-desktop</pre>
<p style="text-align: justify;">ATTENZIONE: sia che installiate la <em>minimal, la full o kubuntu-desktop</em> ad un certo punto dell&#8217;installazione vi verrà chiesto se volete  utilizzare gdm o kdm. Se sceglierete di mantenere gdm e avviare la  sessione di KDE, il menù di KDE non vi consentirà nè di riavviare la  macchina nè di spegnerla. Se quindi avete intenzione di usare KDE  stabilmente, vi consiglio di scegliere kdm. Sarà comunque possibile cambiare tra gdm e kdm in qualsiasi momento successivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo che l&#8217;installazione è completata non dovete far altro che  terminare la vostra attuale sessione di Gnome e, nella finestra di  accesso, selezionare la sessione &#8220;KDE&#8221;. Inserite username e password e  vi ritroverete ad utilizzare l&#8217;ambiente desktop KDE.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche per disinstallarlo il procedimento non è cambiato di una virgola rispetto alla 9.10.</p>
<p style="text-align: justify;">
<pre class="brush:shell">sudo apt-get purge kdelibs5 kdepimlibs5 kdebase-runtime kdebase-workspace kdebase</pre>
<p style="text-align: justify;">nel caso abbiate installato la versione minimal, altrimenti:</p>
<p style="text-align: justify;">
<pre class="brush:shell">sudo apt-get purge kdelibs5 kdepimlibs5 kdebase-runtime kdebase-workspace kdebase kdeadmin kdeartwork kdegraphics kdeedu kdegames kdemultimedia kdenetwork kdeutils kdepim kdeplasma-addons</pre>
<p style="text-align: justify;">Quindi per completare il lavoro date:</p>
<p style="text-align: justify;">
<pre class="brush:shell">sudo apt-get autoremove</pre>
<p style="text-align: justify;">Consiglio: per chi viene da Gnome, il primo impatto con KDE può  essere un po&#8217; ostico, poichè funziona in maniera decisamente diversa.  Quindi è meglio se lo provate per un po&#8217; prima di eliminarlo.</p>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Novità in arrivo  su Banshee</title>
		<link>http://myubuntu.it/2010/12/novita-in-arrivo-su-banshee/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Dec 2010 17:49:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danterizzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Programmi]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>

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		<description><![CDATA[Non è un cambiamento radicale, ma Alex Launi (sviluppatore di Ubuntu) ha approntato delle modifiche all’interfaccia-utente di Banshee che riguardano la riproduzione casuale dei brani. La modifica, in particolare, consiste nella rimozione del pulsante tradizionale per il passaggio alla traccia successiva: quando è attivata la modalità shuffle, il pulsante mostra l’icona della riproduzione casuale anziché la freccia rivolta a destra. Launi ha pure modificato lo stato del bottone in basso a sinistra perché resti premuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non è un cambiamento radicale, ma Alex Launi (sviluppatore di Ubuntu)  ha approntato delle modifiche all’interfaccia-utente di <a title="Lettore Multimediale per Ubuntu" href="http://banshee.fm/" target="_blank">Banshee</a> che  riguardano la riproduzione casuale dei brani. La modifica, in  particolare, consiste nella <strong>rimozione del pulsante</strong> tradizionale per il  <strong>passaggio alla traccia successiva</strong>: quando è attivata la <strong>modalità  shuffle</strong>, il pulsante mostra l’icona della riproduzione casuale anziché  la freccia rivolta a destra. Launi ha pure modificato lo stato del  bottone in basso a sinistra perché resti premuto durante l’esecuzione  per sottolineare l’attività.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://static.blogo.it/ossblog/bansheeshufflesong.png" alt="" width="586" height="366" /></p>
<p>Via | <a href="http://www.lamalex.net/2010/11/tell-me-what-you-think-of-these-banshee-ui-changes/">Alex Launi</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Minecraft: la dimostrazione che l&#8217;indie development funziona</title>
		<link>http://myubuntu.it/2010/12/minecraft-indie-development-funziona/</link>
		<comments>http://myubuntu.it/2010/12/minecraft-indie-development-funziona/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Dec 2010 15:13:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Otacon</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giochi]]></category>

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		<description><![CDATA[Trattiamo per una volta una tematica molto scottante e sconveniente: i videogiochi. Ubuntu ne ha molti, ma sono davvero pochissimi quelli super-avvincenti e spesso sono degli sparatutto in prima persona. Prima di passare ad una breve recensione di Minecraft vorrei spiegare cos&#8217;è un indie game. I videogiochi industriali nascono dalle mani di team formati da oltre 100 persone. Questo permette dei rilasci molto più veloci, competenze più specializzate ma per effettuare questo tipo di sviluppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Trattiamo per una volta una tematica molto scottante e sconveniente: i videogiochi. Ubuntu ne ha molti, ma sono davvero pochissimi quelli super-avvincenti e spesso sono degli sparatutto in prima persona.</p>
<p>Prima di passare ad una breve recensione di Minecraft vorrei spiegare cos&#8217;è un <strong>indie game</strong>. I videogiochi industriali nascono dalle mani di team formati da oltre 100 persone. Questo permette dei rilasci molto più veloci, competenze più specializzate ma per effettuare questo tipo di sviluppo sono necessari investimenti per milioni di dollari. Volendo fare un esempio per realizzare un personaggio 3D entrano in gioco almeno 6 figure differenti:</p>
<ul>
<li>Modeler: crea la fisionomia;</li>
<li>Texturer: <em>dipinge</em> il corpo;</li>
<li>Animator: anima;</li>
<li>Doppiatore: crea i vari effetti sonori delle voci;</li>
<li>Tecnico del suono: pulisce i suoni;</li>
<li>Programmatore: fa interagire il personaggio con l&#8217;ambiente circostante coordinando i movimenti, i suoni, e le animazioni (una specie di burattinaio digitale);</li>
</ul>
<p>La domanda sorge spontanea: se non si hanno milioni di dollari non è possibile sviluppare un gioco di alto livello? Bene l&#8217;Indie development vuole dimostrare che un gioco per sfondare nel mercato non ha bisogno di avere una grafica super accattivante (esistono esempi di indie development dove la grafica è molto curata). <em>Indie</em> significa letteralmente <em>independent</em> quindi un <em>indie game</em> è un videogioco creato da un gruppo di programmatori indipendenti (che non appartengono ad una software-house).</p>
<p>Ma andiamo a vedere nel dettaglio di cosa si tratta recensendo Minecraft. Vorrei precisare che, attualmente, lo sviluppatore Markus Persson (meglio conosciuto come notch) ha guadagnato 7.000.000$ e si è comprato un nuovo ufficio e ha assunto un team di sviluppo costituito da 6 persone quindi è un po&#8217; meno <em>indie</em> di quando ha iniziato a lavorare sul gioco da zero!!!</p>
<p><strong>IL GIOCO: </strong>Lo scopo di Minecraft è semplice: sopravvivere. All&#8217;inizio del gioco ci ritroveremo in un punto qualsiasi di una mappa generata casualmente e letteralmente senza confini (intendo proprio INFINITA). Dopo un po&#8217; una decina di minuti inizia a tramontare il sole e, dalla parte opposta, sorgere la luna. Ecco che spunteranno vari tipi di mostri:</p>
<ul>
<li>Creeper: dei cactus ambulanti che non fanno rumore, ma esplodono non appena abbastanza vicini (potrei fare una battuta, ma è a sfondo religioso&#8230;OK LA FACCIO:<span> &#8220;Allah Akbar&#8221;&#8230;non vi preoccupate che ne ho anche sui cristiani e sugli ebrei per par condicio );</span></li>
<li>Scheletri arceri;</li>
<li>Zombi stupidi e lenti;</li>
<li>Ragni veloci e letali;</li>
<li>Slime: delle gelatine di varie dimensioni che, se distrutte, si moltiplicheranno fino a diventare dei cubetti davvero fastidiosi;</li>
</ul>
<p><strong>STRUTTURA DEL MONDO:</strong> Per poter combattere questi mostri il giocatore dovrà raccogliere delle risorse presenti nel mondo cubiforme. Tutto il mondo è fatto da piccoli cubi di uguale dimensione comprese montagne, fiumi, alberi, cactus, lava &#8230; Sulla superficie della terra troveremo animali, legna, sabbia, terra e ghiaia. Scavando qualche cubo sotto il primo strato di terra troveremo della pietra per fare degli utensili con materiali differenti dal legno. Scavando in profondità sarà possibile trovare degli altri materiali come carbone, ferro, oro, diamante, red rock e ossidiana.</p>
<p><strong>L&#8217;ARSENALE:</strong> Ovviamente non è tutto qui: per creare vari oggetti (spade, picconi, torce, scale, porte, vetri, forni, &#8230;) <a href="http://www.minecraftwiki.net/wiki/Crafting" target="_blank">esiste un vero e proprio ricettario</a>! Più i materiali sono preziosi, migliore è la qualità dell&#8217;oggetto, la durata e l&#8217;efficienza. Se poi vogliamo essere masochisti possiamo dedicarci a riti pagani esplorando l&#8217;inferno (ufficialmente, per evitare conflitti religiosi, viene chiamato<em> The Nether</em> ) che permetterà dei viaggi più rapidi nel mondo normale, ma molto più rischiosi poichè è un mondo popolato da mostri molto più difficili da combattere.</p>
<p><strong>PERSONALIZZAZIONI:</strong> è anche possibile personalizzare il proprio personaggio modificando a mano le textures (che verranno visualizzate dagli altri giocatori online) e anche il mondo circostante e gli oggetti (questi, invece, non verranno visualizzate dagli altri). E&#8217; così possibile introdurre delle nuove texture HD (???) che poi tanto HD non sono.</p>
<p><strong>MULTIPLAYER:</strong> Bene, considerate che è anche disponibile una modalità multiplayer online. Quindi potenzialmente potreste entrare in un server per cooperare con altre 20-30&#8230;100 persone per sopravvivere e costruire una piccola civiltà.</p>
<p><strong>VOTAZIONI: </strong>Ok, la grafica è quello che è&#8230;darei forse un 4 per l&#8217;originale idea di utilizzare una grafica così scarsa <img src='http://myubuntu.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  . L&#8217;audio funziona abbastanza bene, anche se il rumore dei propri passi proviene da dietro e l&#8217;utilizzo di OpenAL non è prodigioso (è difficile individuare da dove provengono i suoni) diamogli un 6 per l&#8217;impegno. I controlli sono molto semplici ed intuitivi del tutto simili ad uno sparatutto&#8230;nessuna combinazione di tasti strana: frecce, spazio, click destro e click sinistro e un bottone per l&#8217;inventario. Da questo punto di vista minecraft si merita un bel 8 perchè a tutti piacciono le cose semplici.</p>
<p>In conclusione il gioco è poco rifinito nei dettagli, ma l&#8217;introduzione di molte variabili come mostri, armi, armature, cibo, animali (&#8230;) permette un&#8217;esperienza molto più intensa. In single player il divertimento dura dalle 8 alle 10 ore, poi ci si stanca. In multiplayer ci sono ancora parecchi problemi perchè il gioco non è ancora completo (è in stadio Alpha) ma comunque da sicuramente 30 ore di divertimento&#8230;giusto il tempo che impiega notch ad introdurre un paio di nuove funzionalità!!!</p>
<p>Purtroppo mancano ancora dei <strong>Boss</strong> o, comunque, qualcosa che risvegli il giocatore dal suo torpore durante il gioco. Magari dei Golem o Draghi sotterranei nei pressi dei laghi di Lava??? Tutti gli eventi sono abbastanza prevedibili (tranne quello di ritrovarti un creeper nel salotto casa, ovviamente) e le armi sono poche (spada ed arco) quindi i combattimenti si risolvono con un paio di click senza alcuna strategia vera e propria (ok quella di avanzare ed arretrare). L&#8217;introduzione di uno scudo aiuterebbe ad animare le battaglie.</p>
<p><strong>VOTO FINALE: 7 / 10</strong></p>
<p>Il gioco costa 9.99$ finchè non raggiungerà lo stadio Beta, poi costerà 19.99 (una tantum). Ovviamente se acquistate la versione Alpha non dovrete pagare nuovamente per la versione Beta: tutti gli aggiornamenti sono inclusi nel prezzo di acquisto.</p>
<p><a href="http://www.minecraft.net/" target="_blank">Sito Ufficiale</a> | <a href="http://ubuntize.blogspot.com/p/guida-minecraft.html" target="_blank">Guida</a> (Italiano) | <a href="http://www.minecraftwiki.net/wiki/Crafting" target="_blank">Ricettario</a> | <a href="http://www.google.it/images?q=minecraft+screenshots&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;source=univ&amp;ei=J6_8TLHtI9DqOfjRwdUK&amp;sa=X&amp;oi=image_result_group&amp;ct=title&amp;resnum=2&amp;ved=0CDUQsAQwAQ&amp;biw=1280&amp;bih=664" target="_blank">Screenshot Gallery</a> | <a href="http://www.youtube.com/watch?v=FaMTedT6P0I" target="_blank">Video di presentazione</a> | <a href="http://www.minecraftwiki.net/wiki/Main_Page" target="_blank">Wiki Ufficiale﻿</a></p>
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		<title>Yes.. WIICAN!</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Dec 2010 23:02:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel De Stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giochi]]></category>
		<category><![CDATA[Programmi]]></category>
		<category><![CDATA[Wii]]></category>

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		<description><![CDATA[Personalmente tra tutte le console a cui ho giocato, tecnologiche, potentissime con processori iperveloci e grafica da panico, preferisco la &#8220;piccola&#8221; nipponica Wii. E se vi dicessi che c’e’ la possibilità di usare il Wii Remote con Linux, specificatamente con la nostra Ubuntu? Ebbene, è possibile (non so però quanto vi possa essere utile, ma non e’ importante giusto?!)  Possiamo, con Ubuntu, usare il wii remote, come mouse, tastiera e joystick. Tramite l’applicazione WiiCan. WiiCan [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 297px"><img class=" " src="http://tecfa.unige.ch/~nova/img/hf2wiimote.png" alt="" width="287" height="215" /><p class="wp-caption-text">Esempio di utilizzo WiiCan</p></div>
<p>Personalmente tra tutte le console  a cui ho giocato, tecnologiche, potentissime con processori iperveloci e grafica da  panico, preferisco la &#8220;piccola&#8221; nipponica Wii.</p>
<p>E se vi dicessi che c’e’ la possibilità di usare il Wii Remote con Linux, specificatamente con la nostra Ubuntu?</p>
<p>Ebbene, è possibile (non so però quanto vi possa essere utile, ma non e’ importante giusto?!)  <img src='http://myubuntu.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Possiamo, con Ubuntu, usare il wii remote, come mouse, tastiera e joystick. Tramite l’applicazione WiiCan.</p>
<p>WiiCan è un’applicazione sviluppata in Python che da una grossa mano  a  configurare il vostro Wii Remote su Ubuntu 10.10 , oltre al  dispositivo, è necessario dotare il proprio computer di un controller  Bluetooth, così da poterlo utilizzare comodamente come fosse un normale  mouse, con il vantaggio di non avere la necessità di una superficie di  appoggio.</p>
<p>Grazie a questa applicazione possiamo utilizzare Wii Remote anche  come telecomando per il nostro pc, per cambiare canzone o video,  aumentare diminuire il volume e molto altro ancora.</p>
<p>WiiCan interagisce con il sistema tramite HAL, e sfrutta la  connettività Bluetooth del controller grazie all’utility Bluez.  Finita  l’installazione di WiiCan, comparirà nella barra del proprio ambiente  desktop,  un’icona grazie alla quale è possibile accedere agli strumenti  necessari per impostare il controller e configurarne il funzionamento  contemporaneamente.</p>
<p><a href="https://launchpad.net/wiican">Home WiiCan</a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=C4fAIof9V0Q">Video di esempio WIICAN</a></p>
<p>Per installare <strong>WiiCan 0.3.1</strong> su <strong>Ubuntu 10.10</strong> &#8211; <strong>10.04</strong> basta scaricare il file .deb dal link posto sotto cliccarci sopra e confermare</p>
<p><strong>Per Ubuntu 10.10 Maverick</strong></p>
<p><a href="https://launchpad.net/%7Eferramroberto/+archive/maverickextra/+files/wiican_0.3.1-1%7Elffl%7Emaverick%7Eppa_i386.deb">download Ubuntu 10.10 Maverick i386</a><br />
<a href="https://launchpad.net/%7Eferramroberto/+archive/maverickextra/+files/wiican_0.3.1-1%7Elffl%7Emaverick%7Eppa_amd64.deb">download Ubuntu 10.10 Maverick amd64</a></p>
<p><strong>Per Ubuntu 10.04 Lucid</strong></p>
<p><a href="https://launchpad.net/%7Eferramroberto/+archive/extra/+files/wiican_0.3.0-1%7Elffl%7Elucid%7Eppa_i386.deb">download Ubuntu 10.04 Lucid i386</a><br />
<a href="https://launchpad.net/%7Eferramroberto/+archive/extra/+files/wiican_0.3.0-1%7Elffl%7Elucid%7Eppa_amd64.deb">download Ubuntu 10.04 Lucid amd64</a></p>
<p>In alternativa si puo&#8217;  installare il <strong>WiiCan </strong>anche tramite repository <strong>LffL Lucid</strong> e <strong>Maverick Extra</strong>. Per farlo basta avviare il terminale e scrivere:</p>
<p><strong>Per Ubuntu 10.10 Maverick</strong></p>
<p>sudo add-apt-repository ppa:ferramroberto/maverickextra<br />
sudo apt-get update<br />
sudo apt-get install wiican</p>
<p><strong>Per Ubuntu 10.04 Lucid</strong></p>
<p>sudo add-apt-repository ppa:ferramroberto/extra<br />
sudo apt-get update<br />
sudo apt-get install wiican</p>
<p>confermiamo e alla fine avremo il nostro <strong>WiiCan</strong> installato / aggiornato</p>
<p>Fonti :</p>
<p>http://www.lffl.org/2010/10/wiican-031-wii-remote-come-mouse-o.html</p>
<p>http://hwu-ubuntuclan.blogspot.com/2009/02/wii-remote-su-ubuntu-810.html</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Synapse: il team di Avant Window Navigator risponde a Gnome-Do</title>
		<link>http://myubuntu.it/2010/12/synapse-il-team-di-avant-window-navigator-risponde-a-gnome-do/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Dec 2010 12:02:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Otacon</dc:creator>
				<category><![CDATA[Programmi]]></category>
		<category><![CDATA[Desktop]]></category>
		<category><![CDATA[Gnome]]></category>
		<category><![CDATA[Grafica]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra Gnome-Do (Docky) e Avant-Window-Navigator c&#8217;è sempre stata una leale e costruttiva concorrenza. Gnome-Do è un software che permette di effettuare tutte le operazioni desktop più comuni utilizzando semplicemente la tastiera. Gnome-Do, inoltre, è un sistema a plugin che permette di aggiungere funzionalità al launcher con poca fatica. Un tema di Gnome-Do permette di utilizzare questo tool come se fosse una Dock multifunzione, poi questo tema/plugin viene scorporato da Gnome-Do creando poi il famigerato software [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra Gnome-Do (Docky) e Avant-Window-Navigator c&#8217;è sempre stata una leale e costruttiva concorrenza. Gnome-Do è un software che permette di effettuare tutte le operazioni desktop più comuni utilizzando semplicemente la tastiera. Gnome-Do, inoltre, è un sistema a plugin che permette di aggiungere funzionalità al launcher con poca fatica. Un <em>tema</em> di Gnome-Do permette di utilizzare questo tool come se fosse una Dock multifunzione, poi questo tema/plugin viene scorporato da Gnome-Do creando poi il famigerato software <em>Docky</em>. Adesso i due strumenti devono essere installati separatamente.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 332px"><img class=" " src="http://do.davebsd.com/images/screenshots/01.png" alt="" width="322" height="182" /><p class="wp-caption-text">Gnome-Do</p></div>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 430px"><img class=" " src="http://do.davebsd.com/wiki/images/thumb/7/79/DockyMain.png/700px-DockyMain.png" alt="" width="420" height="60" /><p class="wp-caption-text">Docky</p></div>
<p>Da poco è stato <a href="http://mhr3.blogspot.com/2010/11/introducing-synapse-acetylcholine.html" target="_blank">annunciato</a> il nuovo progetto da uno degli sviluppatori di Avant-Window-Navigator: <strong>Synapse</strong>. A differenza di Gnome-Do, Synapse è basato sul motore Zeitgeist (un programma che registra, nel tempo, le nostre attività e file che creiamo, visualizziamo e modifichiamo).</p>
<p>Da qui potete intuire quanto sia potente questo strumento. Digitando qualche carattere sulla tastiera possiamo:</p>
<ul>
<li>Lanciare programmi;</li>
<li>Controllare Rhythmbox e Banshee;</li>
<li>Lanciare comandi shell;</li>
<li>Consultare DevHelp (documentazione per sviluppatori);</li>
<li>Definire o cercare termini nel dizionario;</li>
<li>Controllare la sessione di Gnome (arrestare, riavviare, sospendere, ibernare e terminare la sessione);</li>
</ul>
<p>Ancora  manca il supporto per la ricerca su Google o Wikipedia che, però, sono certo che sarà integrato prima di Natale, dato che esiste già una categoria &#8220;Internet&#8221; che attualmente non produce risultati.</p>
<p>Per installare il software bisogna aggiungere una nuova ppa al nostro sistema e installare synapse:</p>
<blockquote><p>sudo add-apt-repository ppa:synapse-core/ppa</p></blockquote>
<blockquote>
<div>sudo apt-get update &amp;&amp; sudo apt-get install synapse</div>
</blockquote>
<div>Purtroppo quando il programma è in esecuzione non avremo un feedback visivo nella tray, ma apparirà una finestra al centro dello schermo con l&#8217;input di ricerca. Per attivare la ricerca, una volta nascosta la schermata principale, sarà sufficiente premere <strong>contemporaneamente </strong><em>CTRL + SPAZIO</em> e, successivamente, digitare (non c&#8217;è bisogno di cliccare nell&#8217;area di input con il mouse).</div>
<p>Per quanto riguarda le performances direi che Synapse sembra molto più rapido rispetto al vecchio Gnome-Do.</p>
<div id="attachment_452" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://myubuntu.it/wp-content/uploads/2010/12/Synapse-Firefox.png"><img class="size-medium wp-image-452" src="http://myubuntu.it/wp-content/uploads/2010/12/Synapse-Firefox-300x203.png" alt="" width="300" height="203" /></a><p class="wp-caption-text">Lanciare Applicazioni (Firefox)</p></div>
<div id="attachment_453" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://myubuntu.it/wp-content/uploads/2010/12/Synapse-Rhythmbox.png"><img class="size-medium wp-image-453" src="http://myubuntu.it/wp-content/uploads/2010/12/Synapse-Rhythmbox-300x108.png" alt="" width="300" height="108" /></a><p class="wp-caption-text">Controllare Rhythmbox</p></div>
<p>Comunque staremo a vedere come si muoverà questa battaglia tra <em>semantic launcher </em>dato che Gnome-Do risulta, essendo più vecchio, anche più funzionale e graficamente accurato&#8230;che vinca il migliore!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>OpenKinect &#8211; Prototipi di applicazioni funzionanti su Ubuntu</title>
		<link>http://myubuntu.it/2010/11/openkinect-prototipi-applicazioni-funzionanti-su-ubuntu/</link>
		<comments>http://myubuntu.it/2010/11/openkinect-prototipi-applicazioni-funzionanti-su-ubuntu/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 2010 09:09:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Otacon</dc:creator>
				<category><![CDATA[Programmi]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo sviluppo dei driver open per il dispositivo Kinect di Microsoft ha fatto molto discutere e ha mosso molti sviluppatori per creare delle fantastiche applicazioni. La peculiarità di questo dispositivo è che permette all&#8217;utente di interfacciarsi con il computer tramite gesti delle mani lasciandosi alle spalle i controller (così come mouse e, perchè no, magari in futuro anche tastiere). Online sono disponibili davvero tante demo per Ubuntu dalla scopa-lightsaber al riconoscitore di oggetti controllato con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo sviluppo dei driver open per il dispositivo Kinect di Microsoft ha fatto molto discutere e ha mosso molti sviluppatori per creare delle fantastiche applicazioni. La peculiarità di questo dispositivo è che permette all&#8217;utente di interfacciarsi con il computer tramite gesti delle mani lasciandosi alle spalle i controller (così come mouse e, perchè no, magari in futuro anche tastiere).</p>
<p>Online sono disponibili davvero tante demo per Ubuntu dalla scopa-lightsaber al riconoscitore di oggetti controllato con un microfono.Insomma ce n&#8217;è per tutti i gusti. Per vedere un po&#8217; di applicativi-prototipi potete consultare il sito <a href="http://kinecthacks.net/">http://kinecthacks.net/</a></p>
<p>Riporto qui un paio di video di youtube che potrebbero stuzzicare la vostra curiosità</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=fQ59dXOo63o">Object Recognition</a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=3EeJCln5KYg">Kinect Jedi Saber</a></p>
<p><a href="http://vimeo.com/17220351">Skeleton Recognition</a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>UbuntuOne sbarca anche su Windows. Ecco la recensione della versione Beta 1</title>
		<link>http://myubuntu.it/2010/11/ubuntu-one-su-windows-versione-beta-1/</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Nov 2010 21:14:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Otacon</dc:creator>
				<category><![CDATA[Programmi]]></category>
		<category><![CDATA[Rete]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo articolo non è strettamente connesso ad Ubuntu perchè è una recensione di un software ideato da Ubuntu ma reso disponibile per Windows. Ho appena ricevuto l&#8217;invito per partecipare al programma di Beta testing di Ubuntu One per Windows e sono subito pronto a fare una recensione proprio mentre lo sto testando per la prima volta. I requisiti minimi sono .Net Framework 4.0 e qualsiasi versione di Windows (XP Service Pack 3, Vista, Seven). INSTALLAZIONE [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo articolo non è strettamente connesso ad Ubuntu perchè è una recensione di un software <em>ideato</em> da Ubuntu ma reso disponibile per Windows. Ho appena ricevuto l&#8217;invito per partecipare al programma di Beta testing di Ubuntu One per Windows e sono subito pronto a fare una recensione proprio mentre lo sto testando per la prima volta.</p>
<p>I requisiti minimi sono .Net Framework 4.0 e qualsiasi versione di Windows (XP Service Pack 3, Vista, Seven).</p>
<p><strong>INSTALLAZIONE -</strong> L&#8217;installazione è semplice: basta fare doppioclick sull&#8217;installer con estensione .msi, che pesa ben 12 mega, e parte il wizard di installazione in 2 step:</p>
<div id="attachment_424" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://myubuntu.it/wp-content/uploads/2010/11/Ubuntu-One-001.png"><img class="size-medium wp-image-424" src="http://myubuntu.it/wp-content/uploads/2010/11/Ubuntu-One-001-300x219.png" alt="" width="300" height="219" /></a><p class="wp-caption-text">Primo step</p></div>
<div id="attachment_425" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://myubuntu.it/wp-content/uploads/2010/11/Ubuntu-One-002.png"><img class="size-medium wp-image-425" src="http://myubuntu.it/wp-content/uploads/2010/11/Ubuntu-One-002-300x219.png" alt="" width="300" height="219" /></a><p class="wp-caption-text">Installazione</p></div>
<div id="attachment_426" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://myubuntu.it/wp-content/uploads/2010/11/Ubuntu-One-005.png"><img class="size-medium wp-image-426" src="http://myubuntu.it/wp-content/uploads/2010/11/Ubuntu-One-005-300x219.png" alt="" width="300" height="219" /></a><p class="wp-caption-text">Secondo step - Fine installazione</p></div>
<p>L&#8217;installer, nonostante la sua pesantezza, si dimostra molto veloce.</p>
<p><strong>AUTENTICAZIONE &#8211; </strong>Non appena finita l&#8217;installazione vediamo nel System Tray una piccola icona con il logo di Ubuntu One. L&#8217;icona, però, indugia un po&#8217; prima di mostrare il menu contestuale per iniziare a lavorare con Ubuntu One, ma dopo un paio di click con il pulsante destro quest&#8217;ultimo appare.</p>
<div id="attachment_428" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://myubuntu.it/wp-content/uploads/2010/11/Ubuntu-One-009.png"><img class="size-medium wp-image-428" src="http://myubuntu.it/wp-content/uploads/2010/11/Ubuntu-One-009-300x189.png" alt="" width="300" height="189" /></a><p class="wp-caption-text">Tray Icon e menu contestuale</p></div>
<p>Decido subito di accoppiare il computer con il mio account launchpad per sincronizzare i miei file anche su Windows. Così clicco su <em>add this computer</em> e appare la schermata per effettuare il login con launchpad.</p>
<div id="attachment_429" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://myubuntu.it/wp-content/uploads/2010/11/Ubuntu-One-010.png"><img class="size-medium wp-image-429" src="http://myubuntu.it/wp-content/uploads/2010/11/Ubuntu-One-010-300x177.png" alt="" width="300" height="177" /></a><p class="wp-caption-text">Autenticazione Launchpad</p></div>
<p>Nota negativa: la finestra sembra progettata da un neofita di Windows Forms. I controlli sono letteralmente attaccati al bordo della finestra e le scritte sui pulsanti mancano di padding (spazio tra la scritta interna e il bordo del pulsante) dando una forte impressione di <em>prototipo molto abbozzato. </em>La finestra di login, inoltre, non specifica che tipo di dati dobbiamo mettere: email? Quale? Una a caso? Password? Di che? Non viene specificato da nessuna parte che le email e la password devono essere gli stessi utilizzati da Launchpad&#8230;<strong>MALE</strong>! Dopo aver dato la conferma cliccando<em> Connect to Ubuntu One</em> non compare nessuna schermata di caricamento o di errore&#8230; Infatti, dopo aver sbagliato (volontariamente) l&#8217;inserimento della password tutto rimane come prima. Quando si &#8220;azzecca&#8221; la password, invece appare la schermata di riepilogo del tutto simile a quella utilizzata su Ubuntu:</p>
<div id="attachment_430" class="wp-caption aligncenter" style="width: 290px"><a href="http://myubuntu.it/wp-content/uploads/2010/11/Ubuntu-One-011.png"><img class="size-medium wp-image-430" src="http://myubuntu.it/wp-content/uploads/2010/11/Ubuntu-One-011-280x300.png" alt="" width="280" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Schermata di Riepilogo</p></div>
<p>Questa volta la schermata non è venuta fuori così male in fatto di ordine, ma si potrebbe migliorare. Lo status dice <em>disconnesso</em>, quando invece mi sono appena autenticato. Sotto il titolo della finestra non può esserci una barra di caricamento&#8230;non ha proprio senso&#8230;così come il logo di Ubuntu One (che, invece, andrebbero spostati nella parte bassa della finestra). L&#8217;altra opzione che mi fa <em>storcere il naso</em> è l&#8217;opzione di sincronizzazione: questa operazione avviene manualmente o in automatico ogni xx minuti. Dropbox non mostra questa opzione e sembra che l&#8217;operazione avvenga in maniera asincrona: non appena ci sono aggiornamenti il server di Dropbox contatta il client dicendo &#8220;ci sono nuovi dati&#8221; e inizia il download.</p>
<p><strong>SINCRONIZZAZIONE FILES &#8211; </strong>Altro errore da notificare: quando Ubuntu One sta scaricando la lista dei files, nella finestra contestuale della tray icon, appare <em>synced</em> e l&#8217;icona della tray inizia ad animarsi ( informazione fasulla in aggiunta ad una animazione, davvero, davvero lenta schifosa). Appena i file iniziano ad essere scaricati veniamo letteralmente spammati di <em>palloncini </em>di notifica: uno per ogni file da sincronizzare. Il flood e il nervosismo ormai sono cavalcanti. Tutta questa grandissima operazione porta il mio Core 2 Duo a soffrire molto (un core è completamente occupato da Ubuntu One) vogliamo effettuare un test su un netbook con CPU Atom?. Ogni volta che la sincronizzazione inizia, tra l&#8217;altro, appaiono messaggi sull&#8217;aggiornamento dei metadati dal mirror di Ubuntu One (insomma&#8230;come lo spiegate a vostra madre cosa sono i metadata e i mirror?) e non c&#8217;è modo per soffocare queste inutili notifiche.</p>
<p><strong>CONCLUSIONI &#8211; </strong>Il client di Ubuntu One non mi ha mai entusiasmato su Ubuntu: troppi messaggi inutili, e troppi pochi utili (forse chiedere 2 palloncini con scritto &#8220;Connesso ad Ubuntu One&#8221; e &#8220;Cartella condivisa xxxxxx modificata&#8221; con menu contestuale per vedere i cambiamenti è troppo), complicazioni varie, finestre con poche informazioni e per questo sono rimasto fedele a Dropbox.</p>
<p>Nello specifico, considerando che questa è solo una Beta per Windows (ed è anche la prima) devo dire che non è affatto il massimo, ma la sincronizzazione dei files viene effettuata correttamente. Il carico di CPU è troppo elevato, considerando che c&#8217;è da scambiare un paio di metadati e scaricare dei files. Le schermate sono davvero poco integrate con Windows e la sua filosofia (avrei preferito una finestra dai bordi stondati, senza cornice e personalizzata con immagini di vario tipo in stile Windows Live Messenger, a questo punto). Nelle varie finestre le informazioni non sono complete ed esaustive e mancano dei messaggi di conferma e caricamento. Se poi si vuole parlare di memoria utilizzata: Dropbox occupa 33MB di RAM, mentre UbuntuOne ne occupa 22MB. Questo è un grande punto di forza (???) dato che un netbook ha 512MB-1GB di RAM e un notebook va oltre i 2GB&#8230;</p>
<p>A questo punto il mio voto finale è un 4 su 10&#8230;come si direbbe in un contesto scolastico</p>
<blockquote><p>&#8230;Ubuntu si impegna, ma può fare di più&#8230;</p></blockquote>
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