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	<title>Near a tree</title>
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	<description>ovvero come rovinarsi una brillante carriera in Italia</description>
	<pubDate>Sat, 05 May 2012 20:53:49 +0000</pubDate>
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		<title>In campagna con Beppe</title>
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		<pubDate>Sat, 05 May 2012 20:53:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vb</dc:creator>
		
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			<content:encoded><![CDATA[<p>La mia campagna elettorale con <strong>Beppe Grillo</strong> è iniziata un po&#8217; per caso. Beppe ha scelto il Piemonte per concludere il giro di quest&#8217;anno, e già prima che arrivasse, insieme al gruppo regionale, ci eravamo detti che sarebbe stato bello che i consiglieri, purché liberi dagli impegni istituzionali, andassero a seguire le varie tappe e fossero pronti a dire qualcosa in caso di necessità, per dare una mano alle liste raccontando un&#8217;esperienza diretta nelle istituzioni, ed essendo pronti a riempire qualche buco o ritardo del programma.</p>
<p>La prima tappa del tour piemontese, <strong>La Loggia</strong>, è stata aggiunta all&#8217;ultimissimo momento; Beppe il primo maggio aveva già un programma tremendo - partenza da <strong>Caltagirone</strong> in <strong>Sicilia</strong>, due ore di auto, aereo, camper e tre comizi, a partire da <strong>Caselle</strong> - ma come sempre è stato disponibilissimo e visto che gli avanzava un&#8217;ora ha aggiunto anche la quarta. I ragazzi di La Loggia mi avevano già contattato chiedendomi di dire qualcosa, e così mi sono trovato ad intrattenere la folla mentre Beppe si preparava e scendeva dal camper. Nonostante l&#8217;acqua, l&#8217;adunata è ben riuscita e ci ha regalato anche questa foto che abbiamo tutti molto gradito.</p>
<div style="text-align: center"><img id="image2332" alt="laloggia-grillo-bono-bertola_544px.jpg" src="http://bertola.eu/nearatree/wp-content/uploads/2012/05/laloggia-grillo-bono-bertola_544px.jpg" /></div>
<p>A quel punto, io e <strong>Davide Bono</strong> siamo stati direttamente precettati e invitati a salire sul palco di tutte le date successive, compatibilmente con i nostri impegni. E quindi mi sono ritrovato a ripetere il mio raccontino, affinato man mano, in giro per il Piemonte - e a vivere in prima persona questo scorcio di campagna elettorale.</p>
<p>La cosa che più si nota è che una campagna di questo tipo è faticosissima: già dal pomeriggio si passa il tempo alternando un&#8217;ora di palco con un&#8217;ora o più di guida per spostarsi, con l&#8217;incubo di come parcheggiare arrivando a pochi minuti dall&#8217;inizio in una zona già completamente bloccata da auto e persone in attesa, per finire con una cena in piena notte, andando a dormire regolarmente tra l&#8217;una e le tre, per ripartire la mattina dopo (in Municipio alle nove). Io dopo quattro giorni facevo fatica a stare in piedi - e parlavo un paio di minuti per volta - e dunque mi chiedo come possa Beppe resistere a un mese di questa vita, parlando ogni volta per quasi un&#8217;ora, e magari improvvisando anche una canzone: incredibile.</p>
<p>Allo stesso tempo, però, è un&#8217;esperienza bellissima: conosci e fai amicizia con tutti gli attivisti delle varie città, scopri nuove cose del tuo territorio, parli con un sacco di gente che ti dice di tutto e di più - c&#8217;è chi vuole l&#8217;autografo di Beppe, chi vuole presentargli un&#8217;invenzione o un progetto, e chi ha idee politiche un po&#8217; strane da sostenere, come il tizio che a Caselle mi ha gridato che Beppe deve fare una marcia su <strong>Roma</strong>; quando ho risposto che noi invece vorremmo cambiare l&#8217;Italia col voto, il tizio mi ha risposto che il voto però non ce lo poteva dare, perché aveva un cugino candidato in un partito.</p>
<p>Il giro tra <strong>Santena</strong>,<strong> Rosta</strong> e <strong>Grugliasco</strong> è stato complicato dalla manifestazione dei mercatali, che ha bloccato la tangenziale e intasato tutte le strade attorno a Torino; infilandomi per strade secondarie sono riuscito a muovermi, ma siamo arrivati alla fine con congruo ritardo. Per fortuna a Grugliasco c&#8217;era <strong>Chiara</strong> che ha coperto il ritardo con grande successo, replicato poi con un altro intervento ad <strong>Acqui Terme</strong>.</p>
<p>Alla fine dei quattro giorni ci siamo ritrovati ad <strong>Alessandria</strong>; e mentre l&#8217;evento finiva - queste scelte vengono fatte all&#8217;ultimo sul palco, mentre già intervengono i candidati della lista locale, in base ai tempi e alle reazioni della piazza - Beppe ha deciso che dovevamo parlare io, Davide e <strong>Mattia Calise</strong>. La piazza era piena zeppa di migliaia di persone, e un po&#8217; di emozione te la danno sempre, ma dopo un po&#8217; di serate diventa più facile ripetere il proprio racconto senza impappinarsi&#8230;</p>
<div align="center">
<p><a title="YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=7PEwZiwaY-I">YouTube Video</a></p>
</div>
<p>Dopo una pizzeria finale per festeggiare (con Beppe c&#8217;era anche <strong>Piero Ricca</strong>) il camper è partito alla volta di <strong>Genova</strong>, e noi siamo tornati a Torino&#8230; per fortuna l&#8217;ultimo giorno non guidavo io, così sono crollato a dormire. Esperienze come queste sono un piacere e un privilegio; tutto il Movimento ci ha messo il cuore in queste settimane, e senz&#8217;altro lunedì ne vedremo i risultati.</p>
<div class="thtags">Tag Technorati: <a href="http://technorati.com/tag/movimento+5+stelle" rel="tag">movimento 5 stelle</a>, <a href="http://technorati.com/tag/beppe+grillo" rel="tag"> beppe grillo</a></div>
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		<title>Un Primo Maggio movimentato</title>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 14:31:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vb</dc:creator>
		
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	<category>TorinoInBocca</category>
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		<description><![CDATA[La primavera, si sa, rende l&#8217;aria frizzante e risveglia gli animi: così si può spiegare il movimentato Primo Maggio di Torino. Molto è stato scritto in questi giorni sulle contestazioni a Fassino e sugli scontri davanti al Municipio, che avevamo già commentato; io vorrei farvi vedere un paio di video, in modo che possiate rendervi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La primavera, si sa, rende l&#8217;aria frizzante e risveglia gli animi: così si può spiegare il movimentato <strong>Primo Maggio</strong> di Torino. Molto è stato scritto in questi giorni sulle contestazioni a <strong>Fassino</strong> e sugli scontri davanti al <strong>Municipio</strong>, che avevamo già <a href="http://www2.movimentotorino.it/comunicati/news.php?id=97">commentato</a>; io vorrei farvi vedere un paio di video, in modo che possiate rendervi conto direttamente delle cose; viste di persona o comunque in immagini sono tutt&#8217;altra cosa, rispetto ai racconti edulcorati e manipolati dei media.</p>
<div align="center">
<p><a title="YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=cxrJ0UO11WU">YouTube Video</a></p>
</div>
<p>Del primo video impressiona lo smarrimento delle autorità di ogni livello e colore, di Fassino, di <strong>Saitta</strong>, di <strong>Leo</strong>, di <strong>Chiamparino</strong>, murati tra file di poliziotti a perdita d&#8217;occhio, in strada con l&#8217;aria di non riuscire proprio a capire, a spiegarsi perché improvvisamente la gente li fischi e li attenda per strada per insultarli. Chiamparino risponde con classico disprezzo, di un contestatore dice <em>&#8220;di sicuro ha passato tutta la vita in funivia&#8221;</em>, senza rendersi conto che è proprio così, che ormai è la stessa buona classe media torinese che fino a ieri li adorava a contestarli, e che proprio questa è la sua condanna. Fassino sembra ancora nella fase della negazione, più tardi dirà che i contestatori sono il solito gruppetto di estremisti e di autonomi - e invece no, è la gente comune, persino quella di età non più verdissima che costituisce la base del corteo del primo maggio, ormai ridotto a rito di una società quasi estinta.</p>
<p>E poi, impressiona la scena del servizio d&#8217;ordine del <strong>PD</strong>, tutto tecnico e organizzato con le pettorine rosse marchiate, che si mette a spintonare una persona che riprende - in mezzo a <strong>piazza Castello</strong> in un corteo per una festa nazionale, un&#8217;occasione che più pubblica non si può - e gli mette le mani sulla telecamera, finché non arriva il consigliere <strong>Paolino</strong> (che ringrazio) a calmarli e portarli via. Loro, dicono, erano nervosi perché la gente li prendeva a male parole, qualcuno anche a sputi: ma non è un buon motivo per prendersela con chi documenta, anche perché il risultato è che sempre più gente si mette a gridare <em>&#8220;siete peggio della polizia&#8221;</em> e <em>&#8220;fuori il PD dal corteo&#8221;</em>.</p>
<div align="center">
<p><a title="YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=C4UEVM_Kr7Q">YouTube Video</a></p>
</div>
<p>Di questo secondo video impressiona l&#8217;aggressività della polizia: celerini fuori controllo che insultano e inseguono le persone che avevano provato ad avvicinarsi a Fassino. Si sentono chiaramente gli ufficiali cercare di fermarli con ogni mezzo, compresa una bestemmia. Questo è il clima nelle nostre strade, e probabilmente la polizia è rabbiosa anche per trovarcisi in mezzo, per doverne subire le conseguenze in prima persona; finché anche i poliziotti non si stuferanno e si rifiuteranno di scortare i politici.</p>
<div class="thtags">Tag Technorati: <a href="http://technorati.com/tag/primo+maggio" rel="tag">primo maggio</a>, <a href="http://technorati.com/tag/politica" rel="tag"> politica</a>, <a href="http://technorati.com/tag/torino" rel="tag"> torino</a>, <a href="http://technorati.com/tag/pd" rel="tag"> pd</a>, <a href="http://technorati.com/tag/fassino" rel="tag"> fassino</a>, <a href="http://technorati.com/tag/chiamparino" rel="tag"> chiamparino</a></div>
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		<title>Televisione e Movimento</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Apr 2012 09:56:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vb</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[La mia seconda apparizione televisiva nazionale in un giorno e mezzo è andata in onda ieri mattina, sempre su La7 (anche se gli inviti erano indipendenti e separati). A Omnibus, trasmissione di approfondimento del mattino condotta da Andrea Pancani, il trattamento è stato molto diverso dalla serata a Piazzapulita: invece di cinquanta secondi, ho potuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La mia seconda apparizione televisiva nazionale in un giorno e mezzo è andata in onda ieri mattina, sempre su <strong>La7</strong> (anche se gli inviti erano indipendenti e separati). A <strong>Omnibus</strong>, trasmissione di approfondimento del mattino condotta da <strong>Andrea Pancani</strong>, il trattamento è stato molto diverso dalla serata a <strong>Piazzapulita</strong>: invece di cinquanta secondi, ho potuto parlare per venticinque minuti, su un totale di due ore di trasmissione.</p>
<div align="center">
<p><a title="YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=oth8VOxBSHw">YouTube Video</a></p>
</div>
<p>Ero l&#8217;unico &#8220;politico&#8221; partecipante (niente commistioni con i partiti) e mi sono trovato di fronte a un gruppetto di esperti e giornalisti; un paio chiaramente ostili, che hanno provato a mettermi in difficoltà accusandoci di antipolitica, inconsistenza e così via, e un paio piuttosto amichevoli, che invece hanno apprezzato e difeso le cose che dicevo.</p>
<p>Mi è sembrata tutto sommato una trattazione onesta, con il giusto grado di aggressività (non si può certo pretendere di sentirsi dare sempre ragione) ma anche con ampio spazio per intervenire. E credo di aver fatto fare bella figura al Movimento, a giudicare dai commenti ricevuti da voi e anche dal conduttore.</p>
<p>(A Piazzapulita, dopo il <a href="http://bertola.eu/nearatree/?p=2329">post di venerdì</a>, non penso invece che avrò altre chance, anche se in proposito vorrei chiarire che non li ho tacciati né di censura né di scarsa professionalità, se mai del contrario: di avere in mente un format talmente spettacolarizzato che tutto deve essere pianificato in anticipo.)</p>
<p>All&#8217;ora di pranzo, poi, è uscito Beppe: da una parte ha messo in <em>home page</em> il mio post e il mio video di Piazzapulita, dall&#8217;altra ha fatto un <a href="http://www.beppegrillo.it/2012/04/la_rivoluzione_non_sara_televisiva/index.html">post principale</a> in cui attacca le televisioni e chi ci si va a sedere. L&#8217;analisi di Beppe è nota ed assolutamente corretta, riprende quello che io avevo già descritto nel post. Tuttavia, io non sono così radicale nella conclusione, e penso che sia sbagliato rifiutare la televisione sempre e comunque; la domanda che ci si deve porre è se la partecipazione televisiva possa avvantaggiare o danneggiare il Movimento.</p>
<p>Nel mio caso, da Piazzapulita saremmo usciti meglio o peggio se la trasmissione fosse stata identica ma senza i <a href="http://www.youtube.com/watch?v=dTv6uXB2M8k">tre minuti miei e di <strong>Federica Salsi</strong></a>? Secondo me ne saremmo usciti peggio; e fa bene al Movimento far vedere che c&#8217;è altro insieme a Grillo, e che il voto serve a mettere nelle istituzioni persone capaci e convincenti e non dei bambini che dipendono dagli slogan del guru.</p>
<p>Il problema nasce tuttavia se singoli consiglieri finiscono per diventare ospiti fissi, due volte al mese in mezzo ai politici, o peggio ancora se cominciano a darsi da fare per apparire; o se in televisione ci vanno persone che magari si sentono dei grandi comunicatori, ma che poi, di fronte al marchingegno, fanno oggettivamente delle figuracce. Le eventuali apparizioni di movimentisti devono essere poche e incisive, lasciando il segno e la voglia di saperne di più, in modo da invogliare il passaggio a Internet o al contatto diretto.</p>
<p>Finora non c&#8217;è stata alcuna strategia mediatica <em>&#8220;del Movimento&#8221;</em>; sia Grillo che ogni singolo consigliere fanno le proprie uscite e pianificano le proprie apparizioni senza parlarsi. Questo è sbagliato, ed è necessario concordare un piano d&#8217;azione intelligente, che preveda da una parte un briciolo di fiducia in più nei nostri <em>&#8220;ragazzi&#8221;</em>, e dall&#8217;altra un freno consapevole alle vanità e alle ingenuità dei singoli. L&#8217;importante è che venga fatto in maniera coordinata e condivisa tra tutti e che non succeda, come adesso, che ognuno decida per sé se accettare e cosa dire, e che alcune persone rischino di finire troppo spesso sui video nazionali a farsi omologare.</p>
<div class="thtags">Tag Technorati: <a href="http://technorati.com/tag/movimento+5+stelle" rel="tag">movimento 5 stelle</a>, <a href="http://technorati.com/tag/beppe+grillo" rel="tag"> beppe grillo</a>, <a href="http://technorati.com/tag/televisione" rel="tag"> televisione</a>, <a href="http://technorati.com/tag/la7" rel="tag"> la7</a>, <a href="http://technorati.com/tag/omnibus" rel="tag"> omnibus</a>, <a href="http://technorati.com/tag/piazzapulita" rel="tag"> piazzapulita</a></div>
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		<title>La TV nazionale è finta</title>
		<link>http://bertola.eu/nearatree/?p=2329</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 13:11:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vb</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Molti di voi avranno avuto modo di vedere ieri sera l&#8217;apparizione mia e di Federica Salsi a Piazzapulita, la trasmissione di approfondimento politico di La7. Era la mia prima partecipazione a una trasmissione nazionale di questo tipo; di solito invitano Favia, che in TV va volentieri ed è molto bravo, ma lui non può essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molti di voi avranno avuto modo di vedere ieri sera l&#8217;apparizione mia e di <a href="http://www.comune.bologna.it/consigliocomunale/persone/120:6855/7282"><strong>Federica Salsi</strong></a> a <a href="http://www.la7.it/piazzapulita/"><strong>Piazzapulita</strong></a>, la trasmissione di approfondimento politico di <strong>La7</strong>. Era la mia prima partecipazione a una trasmissione nazionale di questo tipo; di solito invitano <strong>Favia</strong>, che in TV va volentieri ed è molto bravo, ma lui non può essere ovunque e allora cominciano a invitare anche gli altri; d&#8217;improvviso si sono accorti di noi, o, se volete essere malpensanti, hanno deciso che (<a href="http://www.pensieriparole.it/aforismi/saggezza/frase-10716">vedi <strong>Gandhi</strong></a>) né ignorarci né deriderci funziona, e dunque ora ci invitano per combatterci.</p>
<p>Per questo sono stato molto in dubbio se accettare, memore anche dei consigli di <strong>Beppe</strong>: attenzione alle trasmissioni televisive nazionali, sono tutte manipolate in partenza. Alla fine, parlandone con <strong>Chiara</strong> e altri colleghi, abbiamo deciso di accettare, anche per capire, per fare esperienza. Sapevamo che avrei dovuto fare un viaggio a <strong>Roma</strong> per avere al massimo un minuto scarso: nel video vedete come l&#8217;ho usato.</p>
<div align="center">
<p><a title="YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=XHIb1LIigfQ">YouTube Video</a></p>
</div>
<p>A giudicare dai vostri commenti, l&#8217;intervento è piaciuto ed è stato efficace, e in effetti ha cambiato per un po&#8217; il tono della trasmissione, costringendo persino il tremendo <strong>Luttwak</strong> - uno che aveva esordito dicendo che i populisti come <strong>Grillo</strong> vanno ignorati e che l&#8217;Italia poteva rilanciarsi costruendo nuove autostrade - a dire che tutto sommato le cose che proponiamo hanno un loro senso. Ma quello che volevo raccontarvi, invece, è il dietro le quinte: è che Beppe come al solito ha ragione, e i contenuti di queste trasmissioni sono studiati e premeditati in partenza.</p>
<p>Infatti, quando due giorni prima mi ha chiamato una gentilissima giornalista della redazione per discutere la partecipazione, mi ha chiesto: che cosa pensi del governo <strong>Monti</strong>? Ok, ho pensato, è una prova per vedere se so parlare; e ho improvvisato un paio di minuti di discorso. Dopo un po&#8217; mi richiama e mi fa: e di <a href="http://www.civati.it/"><strong>Civati</strong></a>, cosa pensi? Spiego che Civati potrà anche essere una brava persona ma vive da quindici anni a spese nostre (consigliere comunale, provinciale e regionale), guadagna i suoi 10.000 euro al mese ed è immerso nel sistema fino al collo; la risposta è <em>&#8220;ok va bene, temevo che foste della stessa idea e allora era un problema&#8221;</em>. Perché un problema? Perché se non si discute la trasmissione si ammoscia.</p>
<p>Alla fine mi dicono che va bene, sono piaciuto; hanno anche visionato i miei video su <strong>Youtube</strong>. Chiama un signore della produzione per organizzare il viaggio; mi pagano il treno per venire e pure la macchina con autista per portarmi agli studi, che sono in un posto impossibile in mezzo ai colli a quindici chilometri dal centro (chiunque sia stato responsabile della pianificazione urbanistica di Roma negli ultimi cinquant&#8217;anni andrebbe fustigato sulla pubblica piazza).</p>
<p>Negli studi ci piazzano in attesa in una inquietante sala di proiezione con <strong>Mentana</strong> sul maxischermo, poi ci portano in un camerino dove lasciamo la nostra roba. In studio ci hanno riservato i nostri posti fintamente in mezzo al pubblico, nel senso che sono attentamente scelti per via di luci, telecamere e così via. Potremmo stare ovunque, ma siamo in mezzo al pubblico, perché? Perché così veniamo messi automaticamente in posizione inferiore rispetto agli altri ospiti. Addirittura avevano chiesto la partecipazione di alcuni movimentisti romani <em>&#8220;con le magliette di Grillo&#8221;</em> per fare folklore&#8230; ma poi hanno scartato l&#8217;idea e li hanno fatti venire per niente.</p>
<p>Ci sediamo, non siamo nemmeno microfonati. In studio è il caos finché non arriva l&#8217;assistente, un tizio che ha il compito di istruire il pubblico: vietato applaudire o commentare ciò che dicono gli ospiti, togliete dalla prima fila le borsette, non masticate, spegnete i cellulari.</p>
<p>Da noi poi arriva la giornalista e ci rifà le domande, stavolta suggerendo anche le risposte: a Federica dice che lei dovrebbe attaccare Civati per introdurre il tema dei finanziamenti ai partiti, al che giustamente Federica risponde che ad attaccare Civati di punto in bianco faremmo soltanto la figura dei provocatori. A me ripete: cosa pensate di Monti? Io ridico qualche parola, lei mi interrompe e dice <em>&#8220;a me era piaciuto quando al telefono mi avevi detto che Monti sa solo spremere gli italiani con le tasse&#8230; spremere gli italiani, capito?&#8221;</em>. Ok, ho capito: sarebbe bello che dicessi <em>&#8220;spremere gli italiani&#8221;</em>.</p>
<p>Comincia la trasmissione, iniziano a parlare gli ospiti. Dicono una stupidaggine dopo l&#8217;altra, la più grossa è quella dell&#8217;on. <strong>Della Vedova</strong> (uno che non so nemmeno più di che partito sia, vista la velocità con cui li cambia) che dice che lui è da vent&#8217;anni che combatte i finanziamenti pubblici ai partiti; peccato che siano anche vent&#8217;anni che sta in partiti che li incassano allegramente. E&#8217; talmente grossa che durante la pausa successiva arriva da noi una ragazza dal pubblico e dice <em>&#8220;per favore, se parlate ditegli qualcosa&#8221;</em>!</p>
<p>Fanno sentire frasi di Grillo in diretta da <strong>Monza</strong> e poi ripetono all&#8217;infinito l&#8217;associazione col concetto che vogliono trasmettere: <em>&#8220;Grillo populista, Grillo populista, Grillo populista&#8230; ci dica Luttwak, cosa pensa del populismo di Grillo?&#8221;</em>. Più tardi: <em>&#8220;Grillo leghista, Grillo leghista, Grillo leghista&#8230; esperto di sondaggi, da chi prende i voti Grillo?&#8221;</em> L&#8217;esperto mostra un fantastico sondaggio secondo cui tantissimi elettori di <strong>IDV </strong>e della <strong>Lega </strong>starebbero passando al <strong>M5S</strong>, ma a quasi nessun elettore piddino verrebbe mai tale infausta idea. Ma che caso!</p>
<p>Alla fine è il nostro momento: arriva <strong>Formigli</strong> e chiede a Federica cosa pensi di Civati, e perché Grillo non venga mai in studio a rispondere alle domande. Sono domande in cui puoi solo perdere, perché se attacchi Civati fai la figura dell&#8217;invasato (e non a caso sopra compare un titoletto <em>&#8220;Grillo contro tutti&#8221;</em>) e se non lo attacchi gli dai ragione. Federica comunque <a href="http://youtu.be/9DvEdIcQaEk">è brava</a>, spiega che Beppe è solo un megafono, parla di come lavoriamo. Poi tocca a me, arriva la domanda precotta: <em>&#8220;cosa pensi di Monti, ma voi volete il fallimento?&#8221;</em>. E io - oltre che ovviamente un po&#8217; teso - sono incazzato, molto incazzato per tutto questo, talmente incazzato che mi alzo, mi danno il microfono e mi tremano le mani.</p>
<p>E sono i miei cinquanta secondi che vedete nel video, e mi esce non solo quello che ho pensato di dire, cercando di essere efficace, ma tutta l&#8217;incazzatura, fin che ho fiato per gridare. Alla fine va benissimo: viene giù lo studio dagli applausi, nonostante il teorico divieto, perché ho detto quello che pensavano tutti e tutti volevano sentir dire da un&#8217;ora.</p>
<p>Il conduttore mi dice di tenere il microfono, si allontana; poco dopo, non inquadrato, mi fa segno di restare in piedi. Sembra proprio che mi voglia far parlare ancora, dice agli ospiti di farmi una domanda. Io mi preparo, spero di poter fare qualche proposta concreta per recuperare soldi, il taglio alle spese militari, il <strong>Tav</strong>, i costi della politica.</p>
<p>E poi, però, la trasmissione prende altre strade, e dopo qualche minuto esce da un angolo l&#8217;assistente e mi fa cenno di sedere. Fanno parlare per dieci minuti la ex fidanzata del <strong>Trota</strong> (chissà se l&#8217;hanno pagata), evidentemente è più importante che sentire cosa ha da dire il Movimento 5 Stelle, fatto salvo far ripetere a Civati più volte che ci rifiutiamo di interloquire. Il resto è onestamente noioso, non so come facciate voi a guardare questi programmi, io non li guardo più da anni. Alla fine quasi ci addormentiamo, il pubblico brontola e vuol solo andare a casa.</p>
<p>Finito lo spettacolo, saluto Formigli e gli dico: <em>&#8220;questa volta bene, ma la prossima volta vogliamo uno di noi lì&#8221;</em>, indicando le poltrone degli ospiti. Lui abbozza, non so se potrà mai accadere. Usciamo con <strong>Gomez</strong>, persona che stimo moltissimo, che non ha ben capito cosa gli ha detto Beppe su <em>&#8220;non si capisce chi sia il direttore del Fatto&#8221;</em> (glielo spiego: vuol dire che al <strong>Fatto</strong> ci sono persone come lui che ci difendono, ma anche persone che appena possibile ci attaccano in modo strumentale).</p>
<p>Partiamo all&#8217;una di notte per un triste e consunto albergone della periferia romana, salvo sosta in un pub per poter mangiare qualcosa. Dormo cinque ore, sveglia alle sette, corsa a <strong>Fiumicino</strong> nel traffico impazzito, aereo, corsa in ufficio, per poter partecipare alla prima commissione della giornata - perché va bene promuovere il Movimento, ma mi avete eletto per lavorare in Comune e non per andare in televisione.</p>
<p>Stasera organizziamo un incontro sulle privatizzazioni, ma domani mattina sarò ancora in TV, dalle 7:50 alle 9:45 sempre su La7 a <strong>Omnibus</strong>, dove credo che ci sarà più spazio per parlare di quello che vogliamo fare. Ma ve lo saprò dire solo dopo aver partecipato.</p>
<div class="thtags">Tag Technorati: <a href="http://technorati.com/tag/televisione" rel="tag">televisione</a>, <a href="http://technorati.com/tag/la7" rel="tag"> la7</a>, <a href="http://technorati.com/tag/piazzapulita" rel="tag"> piazzapulita</a>, <a href="http://technorati.com/tag/roma" rel="tag"> roma</a>, <a href="http://technorati.com/tag/movimento+5+stelle" rel="tag"> movimento 5 stelle</a></div>
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		<title>Benvenuti a Torino</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Apr 2012 10:58:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vb</dc:creator>
		
	<category>Life&amp;Universe</category>
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		<description><![CDATA[Sono passati quasi due mesi da quando ho avuto l&#8217;opportunità, grazie a un sopralluogo ufficiale, di visitare dall&#8217;interno la baraccopoli di Lungo Stura Lazio; una questione su cui continuamente vengono detti fiumi di parole, ma che quasi nessuno conosce veramente.

YouTube Video

Sulle sponde della Stura, col passare del tempo, si sono accampati i più disperati della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono passati quasi due mesi da quando ho avuto l&#8217;opportunità, grazie a un sopralluogo ufficiale, di visitare dall&#8217;interno la baraccopoli di <strong>Lungo Stura Lazio</strong>; una questione su cui continuamente vengono detti fiumi di parole, ma che quasi nessuno conosce veramente.</p>
<div align="center">
<p><a title="YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=EAd9Zr3YwQM">YouTube Video</a></p>
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<p>Sulle sponde della <strong>Stura</strong>, col passare del tempo, si sono accampati i più disperati della città; in parte sono rom, prevalentemente fuggiti dalla <strong>Romania </strong>ma anche nostrani, in parte sono immigrati, generalmente romeni anch&#8217;essi ma non solo. Centinaia di persone, compresi i bambini, vivono (non per scelta) in condizioni igieniche da terzo mondo che tutti fanno finta di non vedere, o di vedere soltanto per dire <em>&#8220;non dovrebbe essere così&#8221;</em>.</p>
<p>Il problema è appunto quale possa essere l&#8217;alternativa. Torino infatti è una città che da molti anni si occupa anche dei nomadi, spendendo centinaia di migliaia di euro ogni anno, dai <a href="http://www.comune.torino.it/giunta_comune/intracom/htdocs/2011/2011_06230.html">tirocini</a> agli <a href="http://www.comune.torino.it/giunta_comune/intracom/htdocs/2011/2011_05763.html">abbonamenti <strong>GTT</strong></a> passando appunto per la <a href="http://www.comune.torino.it/giunta_comune/intracom/htdocs/2011/2011_07416.html">pulizia dei campi</a>. Certo, in una commissione consiliare l&#8217;unico rom partecipante, la combattiva signora <strong>Vuletic</strong> dell&#8217;associazione <a href="http://idearom.jimdo.com/"><strong>Idea Rom</strong></a>, si è lamentata molto chiaramente proprio di questo: vengono spesi moltissimi soldi <em>per</em> i rom, ma ben pochi arrivano <em>ai</em> rom. La maggior parte si ferma nelle mani di intermediari vari, soprattutto associazioni senz&#8217;altro benemerite, ma anche ben agganciate politicamente. I lavori sovvenzionati con questi fondi non vengono dunque fatti svolgere ai rom, che potrebbero così cominciare ad integrarsi e a vivere del proprio lavoro; e questo già cambierebbe un po&#8217; le cose.</p>
<p>Anche in Lungo Stura Lazio è andata così: inizialmente ci si è limitati ai divieti, poi, di fronte al degrado, sono stati dati circa 100.000 euro a un&#8217;associazione per fare un po&#8217; di pulizia, dato che <strong>Amiat</strong> si rifiuta di farla poiché nessuno la paga; non vuole nemmeno mettere un numero adeguato di cassonetti sul Lungo Stura, per cui anche quegli utenti del campo che vogliono smaltire correttamente l&#8217;immondizia non possono farlo. Il problema è che l&#8217;associazione in questione è <a href="http://terradelfuoco.org/"><strong>Terra del Fuoco</strong></a>, creatura del capogruppo e segretario provinciale di <strong>SEL Michele Curto</strong>, per cui la spesa ha subito scatenato <a href="http://www.bdtorino.net/cronaca/cronaca-torino/4525-quot-condizioni-indecenti-nel-campo-nomadi-di-lungo-stura-lazio-quot.html">la polemica politica</a>.</p>
<p>D&#8217;altra parte, se si lascia tutto così la città si lamenta, se si spendono soldi per fare qualcosa la città si lamenta; molti parlano di sgomberi senza rendersi conto che anche lo sgombero costa e che si limita a spostare il problema pochi metri più in là, anche perché, non trattandosi di extracomunitari, non si potrebbe comunque espellerli. Ma non si può nemmeno scaricare il problema su chi abita lì vicino e che si trova davanti a ogni genere di problema di convivenza, a partire dal fumo nero e tossico che spesso sale dai roghi accesi nel campo.</p>
<div style="text-align: center"><img id="image2328" alt="fumo_stura_lazio_544.jpg" src="http://bertola.eu/nearatree/wp-content/uploads/2012/04/fumo_stura_lazio_544.jpg" /></div>
<p>Dunque, che fare? La verità è che non lo sa nessuno. Nel frattempo, molti ci marciano sopra, economicamente e politicamente, pro o contro cambia poco; mentre i più poveri dei poveri, come sempre è stato, si arrabattano da soli come possono dentro le loro baracche, cercando un modo - legale o illegale che sia - di potersi permettere condizioni migliori di vita.</p>
<div class="thtags">Tag Technorati: <a href="http://technorati.com/tag/nomadi" rel="tag">nomadi</a>, <a href="http://technorati.com/tag/rom" rel="tag"> rom</a>, <a href="http://technorati.com/tag/torino" rel="tag"> torino</a>, <a href="http://technorati.com/tag/lungo+stura+lazio" rel="tag"> lungo stura lazio</a>, <a href="http://technorati.com/tag/baracche" rel="tag"> baracche</a>, <a href="http://technorati.com/tag/povert%C3%A0" rel="tag"> povertà</a></div>
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		<title>Il consiglio comunale più veloce del West</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Apr 2012 08:08:27 +0000</pubDate>
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	<category>TorinoInBocca</category>
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		<description><![CDATA[Probabilmente, quello che vedete nel video non è di per sé uno scandalo: in Comune succedono cose ben peggiori. E&#8217; però piuttosto interessante, da una parte per capire le complicazioni della democrazia, e dall&#8217;altra per constatare il preoccupante livello di disorganizzazione e di &#8220;vita alla giornata&#8221; che caratterizza l&#8217;amministrazione di Torino.

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Il video infatti contiene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Probabilmente, quello che vedete nel video non è di per sé uno scandalo: in Comune succedono cose ben peggiori. E&#8217; però piuttosto interessante, da una parte per capire le complicazioni della democrazia, e dall&#8217;altra per constatare il preoccupante livello di disorganizzazione e di &#8220;vita alla giornata&#8221; che caratterizza l&#8217;amministrazione di Torino.</p>
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<p><a title="YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=RG8O1p42PyI">YouTube Video</a></p>
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<p>Il video infatti contiene l&#8217;intera seduta del <strong>Consiglio Comunale di Torino</strong> svoltasi il 5 aprile 2012 alle ore 18: dura in tutto &#8220;ben&#8221; due minuti e trenta secondi, che diventano cinque minuti e cinquantasette secondi se si include anche l&#8217;appello prima di iniziare. Il presidente del Consiglio Comunale effettua alcune comunicazioni, ricorda le prossime sedute e iscrive all&#8217;ordine del giorno due delibere, poi chiude i lavori.</p>
<p>Il motivo di questa seduta lampo è presto detto: il Comune è tenuto ad approvare il bilancio consuntivo del 2011 entro il 30 aprile, e devono essere lasciati almeno 21 giorni per discuterlo dopo che la delibera è stata formalmente presentata, che è appunto l&#8217;operazione svolta nell&#8217;ultimo minuto della seduta. Di qui la necessità di fare questo consiglio proprio adesso, visto che il successivo, già convocato per oggi, sarebbe stato troppo in là.</p>
<p>Il costo di questa seduta è valutabile in diverse migliaia di euro, se si considerano 34 gettoni di presenza da 80 euro l&#8217;uno (anche se molti consiglieri non li prenderanno, raggiungendo comunque il tetto massimo mensile) e soprattutto il costo dei dipendenti comunali che hanno dovuto organizzare, gestire e verbalizzare la seduta, tra l&#8217;altro in orario di straordinario.</p>
<p>Ora, se la seduta in sé avesse un senso politico, si potrebbe annoverare questa spesa nei normali costi della democrazia, dato che è comunque meglio impiegare qualche euro in più e garantire i diritti di tutti, che avere un&#8217;efficientissima dittatura in cui le decisioni sono prese da uno solo a costo zero ma non c&#8217;è libertà per nessuno. E di consigli straordinari con un valore politico ce ne sono già stati molti, anche per effetto delle opposizioni, anche nostro, ad esempio quando abbiamo fatto ostruzionismo sulle privatizzazioni o sull&#8217;aumento dei biglietti del bus per cercare di migliorare gli atti in extremis o di sollevare l&#8217;attenzione del pubblico su quanto stava accadendo.</p>
<p>Comunque, quelli erano consigli veri: nessuno di essi è durato due minuti e mezzo. In questo caso, infatti, il consiglio straordinario non ha un senso politico, ma è solo frutto di disorganizzazione. Infatti, il bilancio consuntivo del 2011 - cioé la chiusura dei conti dello scorso anno, un lavoro che dunque è iniziato già da gennaio - si sarebbe benissimo potuto presentare nel normale consiglio comunale del 2 aprile, per poi approvarlo in quello del 23. Purtroppo, però, tre mesi non sono bastati all&#8217;amministrazione per finire il documento, e dunque all&#8217;ultimo minuto hanno chiesto un consiglio straordinario il 5 aprile per poterci lavorare tre giorni in più, a cui seguirà un altro consiglio straordinario il 27, che potrebbe essere seguito da un terzo consiglio straordinario il 30 (nel ponte, facendo saltare le ferie dei dipendenti coinvolti) se, come prevedibile, ci sarà ostruzionismo.</p>
<p>In pratica, questo è il risultato della disorganizzazione e della situazione drammatica in cui versa la Città, per cui anche le più basilari operazioni amministrative vengono svolte all&#8217;ultimo momento, non sapendo più dove sbattere la testa per far tornare i conti sempre più in rosso: e questo è il vero scandalo di questo video. Andiamo bene&#8230;</p>
<div class="thtags">Tag Technorati: <a href="http://technorati.com/tag/consiglio+comunale" rel="tag">consiglio comunale</a>, <a href="http://technorati.com/tag/torino" rel="tag"> torino</a>, <a href="http://technorati.com/tag/politica" rel="tag"> politica</a></div>
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		<title>Le multe giuste</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Mar 2012 11:13:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vb</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Non accade troppo spesso che il giornale cittadino parli delle nostre proposte, ma venerdì scorso è successo - con un bel titolo &#8220;I vigili devono fare più multe&#8221;. Secondo alcuni, essendo che le multe sono impopolari, non era certo un favore; eppure noi siamo molto contenti che, come potete vedere nel video, la nostra mozione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non accade troppo spesso che il giornale cittadino parli delle nostre proposte, ma venerdì scorso è successo - con un bel titolo <em><a href="http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/447641/">&#8220;I vigili devono fare più multe&#8221;</a></em>. Secondo alcuni, essendo che le multe sono impopolari, non era certo un favore; eppure noi siamo molto contenti che, come potete vedere nel <a href="http://www.youtube.com/watch?v=A5KbDinxq4Y">video</a>, la nostra mozione sia stata accolta e approvata dal consiglio comunale.</p>
<p>L&#8217;obiettivo, comunque, non è fare <em>&#8220;più multe&#8221;</em>, ma fare multe più giuste. Fino ad oggi, l&#8217;attività sanzionatoria dei Comuni è concentrata soprattutto sugli eccessi di velocità, tramite gli autovelox fissi e i terribili telelaser. Ora, noi troviamo giusto che si dissuada chi vuole usare i viali cittadini come piste da<strong> Formula 1</strong>, ma troviamo meno giusto che i limiti di velocità non siano adeguati alla normalità del traffico: su uno qualsiasi dei nostri stradoni tutte le auto corrono almeno a 60-70 chilometri orari, cioé oltre il limite dei 50, e delle due l&#8217;una - o tutti i torinesi sono pazzi incoscienti o il limite non è adeguato alla realtà.</p>
<p>Peggio ancora se l&#8217;ente pubblico si mette a multare in punti dove è molto più pericoloso andare ai 50 (rischio tamponamento) che andare agli 80, come alla fine della discesa della sopraelevata di <strong>corso Grosseto</strong>, o su vere e proprie superstrade, come hanno fatto recentemente alcuni comuni della cintura (vedi <strong>Rivoli </strong>su <strong>corso Allamano</strong>). Queste sono evidentemente multe fatte solo per fare cassa, sfruttando limiti talmente bassi che viene il dubbio che siano tenuti bassi apposta (e basta visitare i <a href="http://www.strademulte.it/forum/">forum degli automobilisti arrabbiati</a> per capirlo).</p>
<p>In compenso, ci sono violazioni che sono molto più pericolose e dannose per la collettività, ma che raramente vengono sanzionate. Una è quella di svoltare a sinistra da centro viale dove è vietato, specialmente quando l&#8217;incrocio è trafficato e si creano lunghe code per chi resta bloccato. Peggio ancora se, come in <strong>via Cernaia</strong> angolo <strong>corso Vinzaglio</strong>, chi svolta a sinistra illegalmente blocca i binari del tram e con esso una fila di mezzi pubblici carichi di persone, facendogli perdere un paio di minuti. Analogamente per due altri tipi di violazioni: la doppia fila sugli assi di scorrimento, che costringe il traffico a restringersi e le auto a cambiare corsia all&#8217;ultimo in modo pericoloso, e la violazione delle corsie preferenziali.</p>
<p>Già oggi queste violazioni vengono sanzionate, mandando una pattuglia ogni tanto; peccato che sui cinque incroci cruciali da noi segnalati siano state fatte nel 2011 1.600 multe per svolta vietata, che sembrano tante ma sono in realtà mediamente una al giorno per incrocio. Dato che le violazioni sono invece una al minuto, si capisce anche che il solitario beccato dai vigili si lamenti dicendo <em>&#8220;perché io?&#8221;</em>.</p>
<p>Ecco perché la nostra proposta è di usare le telecamere, come si fa per gli accessi alla <strong>ZTL</strong>; la tecnologia di oggi permette di individuare manovre e leggere le targhe dalle immagini in automatico, e se tutte le violazioni venissero regolarmente represse si otterrebbe contemporaneamente molta più equità e molta più efficacia, andando inoltre a recuperare entrate finanziarie non a caso, da chi si comporta esattamente come tutti e ha la sfortuna di essere preso di mira, ma solo da quella minoranza che compie manovre veramente dannose e pericolose.</p>
<p>Naturalmente la proposta ha suscitato qualche polemica, compreso l&#8217;intervento piccato di un consigliere comunale che era stato fermato e multato, a suo dire ingiustamente, proprio per aver svoltato a sinistra da via Cernaia in corso Vinzaglio. Alla fine però è passata, e ora vedremo come verrà applicata; inoltre vedremo se avrà esito positivo anche un&#8217;altra <a href="http://www.comune.torino.it/consiglio/documenti1/atti/testi/2012_00977.pdf">mozione da noi presentata</a>, quella per studiare qualche sistema automatico per multare chi parcheggia alle fermate del pullman, impedendo ai bus di accostare e dunque di far salire gli invalidi. La nostra mozione per un <a href="http://www.comune.torino.it/consiglio/documenti1/atti/testi/2011_06120.pdf">maggior controllo</a> su chi entra abusivamente in auto nelle isole pedonali è stata invece respinta dalla maggioranza, che ne ha chiesto il ritiro promettendo di affrontare l&#8217;argomento in commissione.</p>
<p>Ma dato che non vogliamo dimenticarci di chi invece è stato multato perché sfrecciava a &#8220;ben&#8221; 65 chilometri orari su un viale a tre corsie, segnaliamo anche che il consiglio comunale, tramite un nostro emendamento a una <a href="http://www.comune.torino.it/consiglio/documenti1/atti/testi/2011_07374.pdf">mozione della maggioranza</a>, ha già approvato di elevare a 70 km/h il limite di velocità su tutti i grandi viali cittadini, portandolo invece a 30 km/h nelle vie residenziali; e che, alla notizia dell&#8217;ennesimo <a href="http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/446839/">autovelox spremitore</a> del comune di <strong>Moncalieri</strong>, abbiamo presentato anche un <a href="http://www.comune.torino.it/consiglio/documenti1/atti/testi/2012_01424.pdf">ordine del giorno</a> per chiedere che la stessa cosa venga fatta dai comuni della cintura su tutte le grandi strade di accesso a Torino, ovviamente dove la strada è ampia e priva di incroci pericolosi.</p>
<p>Ecco dunque perché l&#8217;obiettivo che ci proponiamo non è fare più o meno multe&#8230; ma fare le multe giuste, a chi veramente guida come se sulla strada ci fosse solo lui, danneggiando e mettendo in pericolo tutti gli altri.</p>
<div class="thtags">Tag Technorati: <a href="http://technorati.com/tag/traffico" rel="tag">traffico</a>, <a href="http://technorati.com/tag/viabilit%C3%A0" rel="tag"> viabilità</a>, <a href="http://technorati.com/tag/multe" rel="tag"> multe</a>, <a href="http://technorati.com/tag/vigili" rel="tag"> vigili</a>, <a href="http://technorati.com/tag/torino" rel="tag"> torino</a></div>
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		<title>Cercansi scrutatori</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Mar 2012 17:25:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non molti sanno che da qualche anno anche la nomina a scrutatore di seggio è soggetta alle spartizioni della politica: infatti gli scrutatori vengono scelti uno per uno dalla commissione elettorale comunale, un organo formato da tre consiglieri comunali più il sindaco. Come degli scrutatori nominati dai partiti possano garantire la massima correttezza delle operazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non molti sanno che da qualche anno anche la nomina a scrutatore di seggio è soggetta alle spartizioni della politica: infatti gli scrutatori vengono scelti uno per uno dalla <a href="http://www.comune.torino.it/elezioni/info/comissione_elettorale.shtml">commissione elettorale comunale</a>, un organo formato da tre consiglieri comunali più il sindaco. Come degli scrutatori nominati dai partiti possano garantire la massima correttezza delle operazioni elettorali è un mistero, ma in questo modo si ottiene la possibilità di far avere qualche soldo ai nominati in cambio di un lavoro facile facile a spese dello Stato, con in più uno o due giorni aggiuntivi di ferie dopo l&#8217;evento per riprendersi.</p>
<p>Certo, ogni tanto si esagera: è noto che i dipendenti <strong>GTT</strong> vengono precettati in massa per fare lo scrutatore o il rappresentante di lista (altra figura nominata dai partiti, non compensata ma che ha comunque diritto ai permessi e ai riposi compensativi) per conto di alcuni partiti e correnti del centrosinistra che storicamente controllano l&#8217;azienda, costringendo quest&#8217;ultima a <a href="http://www.mobilitatorino.it/articoli/ElezioniRegionali2010-ServizioTPL.htm">lasciare a piedi i cittadini</a> per mancanza di personale&#8230; evidentemente le elezioni sono prioritarie.</p>
<p>Potete dunque capire come la commissione elettorale sia importante, tanto è vero che in rete si trova tuttora questo <a href="http://bertola.eu/nearatree/wp-content/uploads/2012/03/1137580196_EL9.pdf">opuscolo interno di <strong>Forza Italia</strong></a>, risalente all&#8217;anno di istituzione del meccanismo, in cui si legge, scritto in rosso e sottolineato, <em>&#8220;È inutile sottolineare come, per garantire una nostra presenza all’interno dei seggi elettorali, soprattutto in vista delle prossime elezioni politiche del 9 aprile 2006, diventa di fondamentale importanza eleggere un consigliere di Forza Italia all’interno della Commissione elettorale del vostro Comune.&#8221;</em></p>
<p>Ovviamente, noi nella commissione elettorale non siamo rappresentati: è stata <a href="http://www.comune.torino.it/consiglio/documenti1/atti/testi/2011_03467.pdf">votata a inizio consigliatura</a> con un accordo bulgaro, due <strong>PD</strong> e uno <strong>PDL</strong>. La prassi comunque vuole che i posti di scrutatore a disposizione siano rigidamente divisi: due terzi ai partiti della maggioranza e un terzo a quelli della minoranza, e all&#8217;interno dei due blocchi proporzionalmente al numero di consiglieri. E dato che a Torino ci sono 919 seggi e che per ognuno sono necessari tre scrutatori per i referendum o quattro per le elezioni, i posti da assegnare sono una bella quantità.</p>
<p>Siccome si avvicina il <a href="http://www.referendumcaccia.it/">referendum regionale sulla caccia</a> del 3 giugno prossimo (pochi lo sanno, tanto che noi abbiamo presentato una mozione per chiedere che il Comune informi sulla sua esistenza&#8230;), con 2757 scrutatori da nominare, ci è giunta questa tabellina:</p>
<p><em>Posti di scrutatore assegnati alla Minoranza Consiliare: n. 919. Così ripartiti:<br />
Pdl 460<br />
Lega Nord 173<br />
Movimento 5 Stelle 115<br />
Fli 57<br />
Terzo Polo - Udc 57<br />
Torino Libera No Euro Lista Grilli Parlanti 57</em></p>
<p>Come potete immaginare, non abbiamo nessuna intenzione di cercare 115 amici da segnalare in quanto simpatizzanti del Movimento (peraltro dovrebbero essere già <a href="http://www.comune.torino.it/elezioni/info/componenti.shtml">iscritti all&#8217;albo degli scrutatori</a>, come da domanda che si può presentare ogni anno a novembre: quest&#8217;anno contiene 35.021 aspiranti). Però ci siamo chiesti, a maggior ragione in questi tempi di crisi, perché riservare questa opportunità di lavoro a chi ha i contatti con un partito che può nominarlo? E dunque, invece di lasciare anche i <em>&#8220;nostri posti&#8221;</em> ai partiti, abbiamo pensato di aprire questa possibilità a chiunque, ad eccezione ovviamente di chi ha una tessera di partito in tasca e/o un partito che già lo nomina.</p>
<p>Invitiamo dunque chiunque sia già iscritto all&#8217;albo degli scrutatori e voglia essere nominato per il 3 giugno a compilare il modulo che <a href="http://www.movimentotorino.it/movimento/scrutatori-2012.html">trova in questa pagina</a>. Avete tempo fino <u>alle ore 12 di giovedì 5 aprile</u>, dopodiché nel pomeriggio procederemo a un sorteggio tra tutti quelli che si saranno segnalati; ci è sembrato il metodo più equo&#8230; in attesa di poter andare in Parlamento a cambiare anche questa legge.</p>
<div class="thtags">Tag Technorati: <a href="http://technorati.com/tag/elezioni" rel="tag">elezioni</a>, <a href="http://technorati.com/tag/scrutatori" rel="tag"> scrutatori</a>, <a href="http://technorati.com/tag/referendum" rel="tag"> referendum</a>, <a href="http://technorati.com/tag/partiti" rel="tag"> partiti</a>, <a href="http://technorati.com/tag/gtt" rel="tag"> gtt</a></div>
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		<title>Corruzione e mafia a Torino</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Mar 2012 17:15:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vb</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[In questi giorni ci siamo occupati molto di criminalità, corruzione, antimafia.
Per prima cosa, ieri il consiglio comunale ha approvato una mozione firmata da noi, insieme a SEL, IDV e alcuni consiglieri PD, che esprime solidarietà a Raphael Rossi e invita Amiat a farsi carico delle spese legali per il processo in cui è testimone e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni ci siamo occupati molto di criminalità, corruzione, antimafia.</p>
<p>Per prima cosa, ieri il consiglio comunale ha approvato una mozione firmata da noi, insieme a <strong>SEL</strong>, <strong>IDV </strong>e alcuni consiglieri <strong>PD</strong>, che esprime solidarietà a <strong>Raphael Rossi</strong> e invita <strong>Amiat </strong>a farsi carico delle spese legali per il processo in cui è testimone e parte offesa. E&#8217; stato il risultato di un lungo lavoro in cui - invece di presentare una nostra mozione da soli per magari vederla bocciare ma poterci fare belli - abbiamo realizzato un testo condiviso con la maggioranza, in modo che potesse essere approvato all&#8217;unanimità (con l&#8217;astensione/assenza del centrodestra).</p>
<p>Come saprete, Rossi aveva <a href="http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-5ebb7968-9e8e-46b6-b4d3-91c60050e83b.html">denunciato un tentativo di corruzione</a>, facendo risparmiare quasi cinque milioni di euro alle casse di Amiat; eppure, a Torino da allora non ha più lavorato. La Città, nonostante molte sollecitazioni e una precedente mozione del consiglio comunale nel 2010, non si è mai costituita parte civile e non ha mai concretamente supportato Rossi. Noi abbiamo chiesto che perlomeno Amiat gli paghi le spese legali, e che il Comune si schieri con chiarezza e concretezza dalla sua parte e <a href="http://www.signorirossi.it/">contro la corruzione</a>, perchè alle molte parole sono seguiti pochi fatti.</p>
<p>Stamattina si è invece svolta la prima riunione della commissione che io chiamo <em>&#8220;quasi antimafia&#8221;</em>, perché la sua creazione - per la quale noi abbiamo fatto pressione in ogni modo sin da luglio, peraltro in compagnia di altri gruppi - è stata accompagnata da lunghe discussioni sul nome; assolutamente <em>off limits</em> la commissione d&#8217;inchiesta, il compromesso è stato <em>&#8220;COMMISSIONE CONSILIARE SPECIALE DI PROMOZIONE DELLA CULTURA DELLA LEGALITA&#8217; E DEL CONTRASTO DEI FENOMENI MAFIOSI&#8221;</em>.</p>
<p>Quando si lancia una iniziativa del genere c&#8217;è il rischio che essa si limiti a produrre bei comunicati stampa (con la corsa dei politici a chi è più antimafioso) e tonnellate di carta, senza incidere veramente; o che concentri la sua attenzione su questioni importanti ma comunque secondarie, lasciando perdere l&#8217;elefante rosa che ingombra la stanza e che tutti fanno finta di non vedere. In questo caso, l&#8217;elefante rosa è il rapporto tra mafia e potere economico, politico, culturale, sociale; perché va bene occuparsi di appalti o di usura, ma la base del potere mafioso sta oggi in quella rete di relazioni verso chi mafioso non è, ma si mette al servizio della criminalità organizzata per reciproco e illecito beneficio.</p>
<p>Stamattina mi è venuto in soccorso proprio, pensate un po&#8217;, il procuratore <strong>Caselli</strong>, che ha partecipato alla seconda parte della riunione insieme al sindaco e al procuratore <strong>Maddalena</strong>. Sapete che solo poche settimane fa non mi sono fatto problemi a <a href="http://www.youtube.com/watch?v=rFxeMTgKdeI">criticare pubblicamente e pesantemente Caselli</a>, ma oggi sono stato colpito molto positivamente dal suo <a href="http://torino.repubblica.it/dettaglio-news/18:12/4138099">intervento</a>, che ha ribadito come alla magistratura tocchi registrare il passato e perseguire le responsabilità penali, ma come sia la politica a doversi occupare di ciò che, pur non penalmente rilevante, ha una forte rilevanza sociale: appunto la rete di relazioni, amicizie, alleanze e conoscenze dei mafiosi, che è essenziale per il loro potere.</p>
<p>Ci ritroveremo tra un paio di settimane per organizzare il lavoro, e allora vedremo se l&#8217;appello di Caselli sarà stato colto. Nel frattempo, il pomeriggio ha visto un mezzo incidente quando è stata bocciata la proposta di intitolare un ponte a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mauro_Rostagno"><strong>Mauro Rostagno</strong></a> per l&#8217;opposizione del centrodestra (con l&#8217;astensione di PD e Moderati), comunque non legata alle attività antimafia di Rostagno ma alla sua precedente militanza in <strong>Lotta Continua</strong> negli anni &#8216;70. Spiace, perché la storia di militanza sul campo e fuori dagli schemi di Rostagno mi sembra attualissima.</p>
<p>Parlare di mafia è sempre difficile, lo dimostrano i due studenti di <strong>Susa </strong><a href="http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/447964/">censurati</a> per aver distribuito un volantino che menzionava che le società appaltatrici del non-cantiere <strong>Tav</strong> sono <em>&#8220;più volte fallite e più volte sospettate di collusioni mafiose&#8221;</em>, ovvero un <a href="http://www.notav.eu/ftopicp-8571.html">dato di fatto</a>&#8230; pensate che <strong>Bruno Iaria</strong>, il capo ndrangheta al centro dell&#8217;<strong>operazione Minotauro</strong>, nel 2006-2007 era <a href="http://www.notav.info/senza-categoria/minotauri-per-i-recinti-di-chiomonte/">dipendente dell&#8217;<strong>Italcoge</strong></a> (una di queste aziende). Fin che si parla genericamente di antimafia sono tutti d&#8217;accordo, ma quando si vanno a toccare persone e affari concreti la musica cambia di botto.</p>
<div class="thtags">Tag Technorati: <a href="http://technorati.com/tag/mafia" rel="tag">mafia</a>, <a href="http://technorati.com/tag/corruzione" rel="tag"> corruzione</a>, <a href="http://technorati.com/tag/raphael+rossi" rel="tag"> raphael rossi</a>, <a href="http://technorati.com/tag/amiat" rel="tag"> amiat</a>, <a href="http://technorati.com/tag/torino" rel="tag"> torino</a>, <a href="http://technorati.com/tag/tav" rel="tag"> tav</a>, <a href="http://technorati.com/tag/caselli" rel="tag"> caselli</a>, <a href="http://technorati.com/tag/ndrangheta" rel="tag"> ndrangheta</a></div>
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		<title>Ascoltateli, una notte in piazza Castello</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Mar 2012 15:09:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vb</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Il deterioramento della nostra società si vede da tanti fattori; uno dei primi è la crescente difficoltà di ascoltare e comprendere gli altri. Qualsiasi discussione pubblica diventa immediatamente un confronto tra idee prefissate, in cui ognuno cerca di convincere gli spettatori prevalendo sull&#8217;altro, invece che ascoltarne le ragioni.
E&#8217; per questo che un gruppo di persone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il deterioramento della nostra società si vede da tanti fattori; uno dei primi è la crescente difficoltà di ascoltare e comprendere gli altri. Qualsiasi discussione pubblica diventa immediatamente un confronto tra idee prefissate, in cui ognuno cerca di convincere gli spettatori prevalendo sull&#8217;altro, invece che ascoltarne le ragioni.</p>
<p>E&#8217; per questo che un gruppo di persone provenienti da movimenti e partiti diversi, riunendosi attorno alla storica struttura nonviolenta del <strong>Centro Sereno Regis</strong>, hanno deciso di lanciare l&#8217;iniziativa <a href="http://www.ascoltateli.org/"><strong>Ascoltateli!</strong></a>, ovvero un digiuno a staffetta centrato attorno a un presidio permanente posto in <strong>piazza Castello</strong>. La richiesta dell&#8217;iniziativa è semplice: riaprire il dialogo sul <strong>Tav Torino-Lione</strong>, chiedendo alle istituzioni di considerare veramente, per la prima volta, le ragioni di tutte le parti in causa, senza partire da preconcetti o da assunti non negoziabili.</p>
<p>Al presidio non troverete bandiere <strong>No Tav</strong>; questo ha un po&#8217; sconcertato molti degli aderenti, dato che la maggior parte sono persone notoriamente contrarie all&#8217;opera, ma è una scelta di coerenza con la richiesta di ascolto di tutte le posizioni, senza partiti presi. Troverete però la possibilità di sedervi e chiacchierare di ciò che volete, con le persone che digiunano, con chi le accompagna e con ospiti prestigiosi.</p>
<p>Da molto tempo sentivo l&#8217;esigenza di una iniziativa nonviolenta su questo tema; non rinnego nulla delle manifestazioni No Tav, ma credo che sia importante ribadire, anche comunicativamente, che la violenza e gli scontri sono una conseguenza dell&#8217;atteggiamento di chiusura preconcetta dello Stato, e non una scelta o un&#8217;attitudine dei manifestanti. E così, mi sono subito offerto volontario per un turno di 24 ore di digiuno.</p>
<p>Il mio digiuno è iniziato alle 20 di martedì sera, in una situazione piuttosto particolare: con l&#8217;accordo degli organizzatori, sono andato al noto mobilificio svedese per acquistare di tasca mia una brandina da mettere a disposizione del presidio. Verso le 21 sono arrivato in piazza Castello, trovando l&#8217;altro digiunatore notturno e un paio di altre persone che ci hanno tenuto compagnia, oltre all&#8217;ormai famoso <strong>Turi </strong>- addirittura su <strong>Oggi </strong>in edicola c&#8217;è un lungo servizio su di lui - che però era in una fase di silenzio (ci ha poi spiegato a gesti che sarebbe andato a dormire su un albero, e non l&#8217;abbiamo più visto fino al mattino). Così appariva il presidio alle dieci di sera:</p>
<div align="center">
<p><a title="YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=HwnaD9WjZxs">YouTube Video</a></p>
</div>
<p>Avevo già dormito in un presidio a <strong>Chiomonte </strong>(molti ricorderanno questa fantastica <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Z6oUA3HsUt8">intervista alle sei di mattina</a>), ma piazza Castello è stata un&#8217;esperienza nuova. Già a metà serata la piazza è deserta, con la sola eccezione del traffico che scorre sullo sfondo, di qualche frettoloso passante e di una mandria di cabinotti in libera uscita. Ben presto però si scopre la vera essenza della città notturna: una litania continua di questuanti. Chi pazzo, chi furbo, chi venditore di rose, tutti passano dal gazebo e chiedono dei soldi: a Chiomonte questo non succedeva.</p>
<div style="text-align: center"><img alt="21032012131_544.jpg" id="image2319" src="http://bertola.eu/nearatree/wp-content/uploads/2012/03/21032012131_544.jpg" /></div>
<p>Il massimo ci è successo a notte fonda, verso le due: il centro era completamente deserto e stavamo per andare a dormire quando si presenta un ragazzo sui trent&#8217;anni, straniero, vestito piuttosto bene. Ci chiede qualche soldo, ci dice che è albanese, poi subito chiede se può fermarsi a dormire lì - in cambio, offre alcuni cellulari &#8220;trovati&#8221; sul treno. Si siede, e nei primi dieci minuti ci racconta che il giorno prima è andato a trovare sua figlia all&#8217;asilo, dopo tre anni che non la vedeva; e la maestra ha chiamato la mamma e i carabinieri, solo perché l&#8217;ultima volta, tre anni prima, suo fratello ha spaccato il naso con una testata al fratello della ex moglie. Al che lui ha spiegato all&#8217;ex moglie e ai carabinieri che non era lì con cattive intenzioni, perché se avesse voluto portarsi via la bambina sarebbe venuto con cinque o sei amici tutti armati e due carabinieri non l&#8217;avrebbero certo fermato.</p>
<p>Noi eravamo rimasti in tre, due digiunanti e un vegliante, e non eravamo precisamente tranquilli, mentre il tizio proseguiva a raccontare della solidarietà tra albanesi in galera (non come i romeni). Alla fine ha attaccato a raccontarci tutte le grandi imprese dell&#8217;<strong>Albania </strong>nella storia, di quando l&#8217;Albania ha conquistato l&#8217;<strong>Egitto</strong>, del fatto che <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mustafa_Kemal_Atat%C3%BCrk"><strong>Ataturk</strong></a> era albanese, di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Madre_Teresa_di_Calcutta"><strong>Madre Teresa</strong></a>. A un certo punto io sono entrato nella tenda e mi son messo a dormire sulla branda, nel sacco a pelo. L&#8217;albanese ha dormito fuori, steso su tre sedie, insieme al nostro vegliante: siamo stati molto contenti che fosse previsto qualcuno che rimanesse sveglio a controllare tutta la notte.</p>
<p>La notte è stata gelida e mi sono svegliato verso le sette, convinto che fuori avessero costruito nella notte un aeroporto - ma erano soltanto i tram. Anche al mattino la piazza è deserta, almeno fino alle sette e mezza, e lo spettacolo del sole che sorge sulle pietre è assolutamente insolito, e porta un tepore piacevole.</p>
<div style="text-align: center"><img alt="21032012132_544.jpg" id="image2320" src="http://bertola.eu/nearatree/wp-content/uploads/2012/03/21032012132_544.jpg" /></div>
<p>Alle nove sono andato in Comune, dove come sapete è stata una giornata travagliata e tutte le sedute sono state cancellate, il che mi ha permesso di non far troppo notare la mia stanchezza. In tutto il giorno ho assunto un caffé non zuccherato (anche così, i pacifisti di stretta osservanza mi hanno guardato male) e un paio di bicchieri d&#8217;acqua.</p>
<p>Sono tornato al presidio a pranzo, con gli attrezzi per montare la nuova brandina che avevo comprato, e poi dopo le 18, per un altro paio d&#8217;ore di chiacchierata con il professor <strong>Zucchetti </strong>e con le altre persone che stavano lì, mentre sullo sfondo il <em>jet set</em> dell&#8217;antimafia cittadina celebrava le vittime di mafia, dopo aver chiesto rassicurazioni sul fatto che nessuno li avrebbe disturbati.</p>
<div align="center">
<p><a title="YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=YMW_B_ep9vg">YouTube Video</a></p>
</div>
<p>Verso le 20 sono arrivati i nuovi digiunanti, e ho fatto in tempo a salutare festeggiando la fine del digiuno. Tornato a casa, effettivamente avevo fame ed ero piuttosto stanco; durante la giornata, però, non ho sofferto particolarmente.</p>
<p>Ci avevano spiegato che il digiuno si fa innanzi tutto per se stessi, per purificare il corpo, per indebolirsi e dunque perdere l&#8217;aggressività, e così facendo scardinare l&#8217;aggressività altrui. Effettivamente è stata una esperienza interessante, e se potrò, finito il primo giro di digiunanti, lo farò un&#8217;altra volta. Ho solo un augurio da farmi: dato che l&#8217;obiettivo è creare il dialogo rompendo gli schemi, spero che la prossima volta non mi troverò accanto altre persone contrarie al Tav, ma un vero Sì Tav pronto a costruire la pace e a raccontare pacatamente le sue motivazioni. Un bel digiuno con <strong>Stefano Esposito</strong>: perché no?</p>
<div class="thtags">Tag Technorati: <a href="http://technorati.com/tag/digiuno" rel="tag">digiuno</a>, <a href="http://technorati.com/tag/tav" rel="tag"> tav</a>, <a href="http://technorati.com/tag/ascoltateli" rel="tag"> ascoltateli</a>, <a href="http://technorati.com/tag/nonviolenza" rel="tag"> nonviolenza</a>, <a href="http://technorati.com/tag/torino" rel="tag"> torino</a></div>
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		<title>La festa dell’1%</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Mar 2012 10:21:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vb</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Essendo una persona curiosa, quando come consigliere comunale ho ricevuto l&#8217;invito per le celebrazioni ufficiali della Festa dell&#8217;Unità d&#8217;Italia al Teatro Regio, alla presenza di Monti, ci ho pensato un po&#8217; e ho accettato. A parte la speranza (ma sapevo che sarebbe stato impossibile) di poter consegnare un libretto al Presidente del Consiglio, non ero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Essendo una persona curiosa, quando come consigliere comunale ho ricevuto l&#8217;invito per le celebrazioni ufficiali della <strong>Festa dell&#8217;Unità d&#8217;Italia</strong> al <strong>Teatro Regio</strong>, alla presenza di <strong>Monti</strong>, ci ho pensato un po&#8217; e ho accettato. A parte la speranza (ma sapevo che sarebbe stato impossibile) di poter consegnare un <a href="http://www.pro-natura.it/torino/pdf/150ragionitav2011.pdf">libretto</a> al Presidente del Consiglio, non ero mai stato ad un evento del genere e volevo proprio vedere in cosa consistesse questa celebrazione dell&#8217;unità patria.</p>
<p>Ho girato col cellulare il video che vedete e l&#8217;ho <a href="http://qik.com/vbertola">uploadato in diretta</a>, quando, dopo che ci avevano fatto sedere tutti, Monti è entrato per ultimo in sala, accompagnato da <strong>Fassino</strong> e da un lungo codazzo di dignitari.</p>
<div align="center">
<p><a title="YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=QVJdCIzHZr4">YouTube Video</a></p>
</div>
<p>In sala, nel teatro addobbato e imbandierato di tricolori, c&#8217;era tutta la bella società di Torino - politici, banchieri, industriali, magistrati, artisti, preti, da <strong>Marchionne</strong> a <strong>De Benedetti</strong>, da <strong>Littizzetto</strong> a <strong>Christillin</strong>, da <strong>Nosiglia</strong> a <strong>Caselli</strong>, tutti gli ex sindaci e l&#8217;ineffabile <strong>Virano</strong> - e anche qualcuno da fuori, come il fu <strong>Cofferati</strong>; c&#8217;era il meglio del famoso 1%, ovvero, tolti gli imbucati (la serata era solo ad inviti), alcune centinaia di VIP che, oltre ad abbracciarsi e scambiarsi pacche sulle spalle con i ministri <strong>Fornero</strong> e <strong>Profumo</strong>, hanno tributato a Monti una standing ovation.</p>
<p>Peggio ancora all&#8217;uscita: ci hanno ordinato al microfono di restare tutti ai nostri posti perché Monti doveva uscire per primo, e anche qui, quando lui si è incamminato con un ritmo da <a href="http://www.youtube.com/watch?v=CVT_2XVEwCo">marcia di <strong>Guerre Stellari</strong></a>, tutti si sono alzati per applaudire, nemmeno fosse la regina d&#8217;Inghilterra; confondendo la celebrazione della patria con la celebrazione dell&#8217;attuale capo della patria.</p>
<p>Mi ha colpito soprattutto l&#8217;enorme contrasto con ciò che accadeva fuori. <strong>Piazza Castello</strong> era diventata una zona di interposizione militare; una spettrale e deserta zona rossa che comprendeva <strong>Palazzo Madama</strong>, i <strong>Giardini Reali</strong>, i portici e le vie che immettono sulla piazza, controllata da decine di camionette e centinaia di poliziotti schierati.</p>
<p>Tutto questo serviva a controllare una eventuale protesta del residuo 99% del Paese, che si è verificata peraltro in maniera misurata, con alcune centinaia di manifestanti, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=HjGDAwWgbZ8">qualche spintone</a> e il solito show del grande <strong>Turi</strong>. In compenso, tutta la città è stata bloccata, con poliziotti che ti intimavano, in un italiano esotico e poco comprensibile, di andare di qua anche se dovevi andare di là, anche se magari avevi parcheggiato dall&#8217;altro lato del bunker o dovevi soltanto salutare qualcuno.</p>
<div style="text-align: center"><img alt="20120318_polizia.jpg" id="image2316" src="http://bertola.eu/nearatree/wp-content/uploads/2012/03/20120318_polizia.jpg" /></div>
<p>E&#8217; stata la dimostrazione palese dell&#8217;esistenza di due Italie, i potenti e tutti gli altri, militarmente separati. Ma ho infine capito in cosa consista la celebrazione della patria: vuol dire mettere le bandiere al teatro e riempirlo di gente elegante che si conosce tutta, mentre fuori è pieno di polizia per tenere lontani gli italiani.</p>
<div class="thtags">Tag Technorati: <a href="http://technorati.com/tag/monti" rel="tag">monti</a>, <a href="http://technorati.com/tag/torino" rel="tag"> torino</a>, <a href="http://technorati.com/tag/unit%C3%A0+d%26%238217%3Bitalia" rel="tag"> unità d&#8217;italia</a>, <a href="http://technorati.com/tag/festeggiamenti" rel="tag"> festeggiamenti</a>, <a href="http://technorati.com/tag/polizia" rel="tag"> polizia</a></div>
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		<title>Venticinque anni fa</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Mar 2012 16:26:36 +0000</pubDate>
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	<category>WeekBowl's&amp;Music</category>
	<category>Life&amp;Universe</category>
	<category>TorinoInBocca</category>
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		<description><![CDATA[Il periodo dei nostri quindici anni, dal punto di vista musicale, fu piuttosto particolare. Probabilmente siamo stati fortunati, ma la nostra adolescenza e prima gioventù, il momento del massimo cazzeggio della vita di una persona, coincise con l&#8217;esplosione - clamorosa, ma purtroppo breve - del fenomeno del &#8220;demenziale&#8221;.
Nella storia della musica italiana il demenziale ebbe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il periodo dei nostri quindici anni, dal punto di vista musicale, fu piuttosto particolare. Probabilmente siamo stati fortunati, ma la nostra adolescenza e prima gioventù, il momento del massimo cazzeggio della vita di una persona, coincise con l&#8217;esplosione - clamorosa, ma purtroppo breve - del fenomeno del <em>&#8220;demenziale&#8221;</em>.</p>
<p>Nella storia della musica italiana il demenziale ebbe molti precursori. Fu però il punk, con la sua demolizione dell&#8217;arte, a dare il via alla musica demenziale vera e propria; e furono gli <strong>Skiantos</strong>, da <strong>Bologna</strong>, negli anni ottanta. All&#8217;inizio dei novanta, però, fu Torino a diventarne la capitale, con un fiorire di gruppi di ogni genere, rigorosamente uniti nel culto della stupidaggine. Dal metal delle <strong>Trombe di Falloppio</strong> (vedasi <a href="http://www.youtube.com/watch?v=zMPJosxxyqw"><strong>Freego</strong></a>) alle parodie cantautoriali di <strong>Marco Carena</strong>, dai <strong>Mai Dire Straits</strong> ai <strong>Karamamma</strong>, dai <strong>Camaleunti</strong> ai <strong>Powerillusi</strong>. E a Torino nacque il <a href="http://www.sanscemo.com/"><strong>festival di Sanscemo</strong></a>, che per alcuni anni, almeno tra i giovani, superò in popolarità quello di <strong>Sanremo</strong>, richiamando altri artisti da tutta Italia e ricoprendoli di ortaggi.</p>
<p>Musicalmente parlando, gli unici che da quel periodo presero la via del vero successo furono <strong>Elio e le Storie Tese</strong>, che però a Sanscemo non ci andarono mai, e che disponevano sin dal principio di una profondità artistica assolutamente unica. Alcuni riuscirono a fare una buona carriera nel mondo dello spettacolo, come <strong>Dario Vergassola</strong> o <strong>Lillo &#038; Greg</strong> (ex <strong>Latte e i Suoi Derivati</strong>). Qualcuno si riconvertì ad un&#8217;altra moda, come i Karamamma che in buona parte divennero i <strong>Subsonica</strong>. E gli altri rimasero a Torino, facendosi la propria vita e suonando ogni tanto; quando qualche mese fa in mezzo a una manifestazione <strong>No Tav</strong> ho incontrato per la prima volta di persona Marco Carena, di cui da ragazzo ho consumato le cassette, mi sono anche un po&#8217; commosso.</p>
<p>Tra tutti, i <a href="http://www.powerillusi.com/">Powerillusi</a> erano dei predestinati: tre persone che si chiamano (veramente) <a href="http://www.ricotta.net/"><strong>Vince Ricotta</strong></a>, <strong>Vito Vita</strong> e <strong>Alberto Albertin</strong>, messe insieme, che musica possono fare? Ho conosciuto Vince al volgere del nuovo millennio, quando venne a lavorare in <strong>Vitaminic</strong>; e chi lo conosce, anche di striscio, non può non volergli bene. Ora, come batterista, hanno anche assoldato (è una metafora perché non lo pagano) <strong>Igor Cavallari</strong>, ovvero lo storico presidente del club <a href="http://www.geneticamentegranata.it/"><strong>Geneticamente Granata</strong></a>, di cui mi pregio di fare parte da molti anni: suona la batteria come lancia i cori allo stadio e questo si vede sia dai successi discografici dei Powerillusi che da quelli calcistici del Toro.</p>
<p>Ieri hanno inaugurato un nuovo tour - saranno alla <strong>Fnac</strong> di <strong>via Roma</strong> a inizio aprile e poi al <strong>Madison Square Garden</strong> di <strong>New York</strong>, ma quest&#8217;ultima data non è ancora confermata - e allora vi lascio con un video, da cui traspare l&#8217;essenziale: che sono passati venticinque anni, e per fortuna siamo ancora qui a non prenderci sul serio.</p>
<div align="center">
<p><a title="YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=AaCbfCskWZ4">YouTube Video</a></p>
</div>
<div class="thtags">Tag Technorati: <a href="http://technorati.com/tag/musica" rel="tag">musica</a>, <a href="http://technorati.com/tag/demenziale" rel="tag"> demenziale</a>, <a href="http://technorati.com/tag/sanscemo" rel="tag"> sanscemo</a>, <a href="http://technorati.com/tag/powerillusi" rel="tag"> powerillusi</a>, <a href="http://technorati.com/tag/torino" rel="tag"> torino</a></div>
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		<title>Punto Ambiente chiude, una vittoria dei cittadini</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Mar 2012 15:22:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ogni tanto l&#8217;impegno paga; e per tutti quelli che negli anni hanno passato notti insonni per la puzza che si spandeva per Torino oggi ho una buona notizia.
Questa mattina infatti, durante un&#8217;audizione, l&#8217;amministratore delegato dell&#8217;Amiat Maurizio Magnabosco ci ha comunicato che il tristemente famoso impianto di compostaggio Punto Ambiente di Druento, di proprietà del Cidiu [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni tanto l&#8217;impegno paga; e per tutti quelli che negli anni hanno passato notti insonni per la <a href="http://www.movimentotorino.it/2012/02/puzza-di-soldi-bruciati.html">puzza che si spandeva per Torino</a> oggi ho una buona notizia.</p>
<p>Questa mattina infatti, durante un&#8217;audizione, l&#8217;amministratore delegato dell&#8217;<strong>Amiat Maurizio Magnabosco</strong> ci ha comunicato che il tristemente famoso impianto di compostaggio <strong>Punto Ambiente</strong> di <strong>Druento</strong>, di proprietà del <strong>Cidiu </strong>e responsabile delle puzze che ammorbano Torino ormai da alcuni anni, verrà chiuso e sottoposto a una radicale ristrutturazione per eliminare gli odori. Non conosciamo né i tempi né i dettagli, ma la notizia è data per sicura ed è stata comunicata anche da altre fonti.</p>
<p>Sin da quando siamo entrati in consiglio comunale ci siamo <a href="http://www.youtube.com/watch?v=5lfRUYrvGFE">battuti per la chiusura</a> dell&#8217;impianto con ogni mezzo a disposizione, fino a riuscire a far approvare lo scorso 13 febbraio in <strong>Sala Rossa</strong> un <a href="http://www.comune.torino.it/consiglio/documenti1/atti/testi/2011_07317.pdf">ordine del giorno</a> con cui la Città sottoscriveva la richiesta di chiusura nel caso in cui la puzza non fosse sparita entro aprile. Naturalmente, se la chiusura è avvenuta è anche per l&#8217;impegno delle autorità cittadine e provinciali, a partire dall&#8217;assessore <strong>Lavolta</strong>, nel portare avanti il problema e mettere i proprietari dell&#8217;impianto di fronte alle proprie responsabilità; eppure penso che se non ci fosse stata la pressione continua dei cittadini infuriati, che hanno mandato lettere ai giornali e inseguito i politici in ogni occasione, e anche la nostra azione dentro le istituzioni, probabilmente la chiusura non sarebbe mai avvenuta.</p>
<p>Resta però da capire chi pagherà per le notti insonni dei torinesi e per lo spreco di denaro pubblico in un impianto nato inutilizzabile e costato già oltre venti milioni di euro, a cui se ne aggiungeranno dodici (pare messi da privati) per la riconversione al compostaggio anaerobico (che non puzza) con cogenerazione di energia da biogas. Ma ora potremo pensarci con più calma&#8230;</p>
<div class="thtags">Tag Technorati: <a href="http://technorati.com/tag/ambiente" rel="tag">ambiente</a>, <a href="http://technorati.com/tag/rifiuti" rel="tag"> rifiuti</a>, <a href="http://technorati.com/tag/puzza" rel="tag"> puzza</a>, <a href="http://technorati.com/tag/torino" rel="tag"> torino</a>, <a href="http://technorati.com/tag/druento" rel="tag"> druento</a>, <a href="http://technorati.com/tag/punto+ambiente" rel="tag"> punto ambiente</a>, <a href="http://technorati.com/tag/amiat" rel="tag"> amiat</a>, <a href="http://technorati.com/tag/cidiu" rel="tag"> cidiu</a></div>
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		<title>Un movimento di cuore</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Mar 2012 11:27:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vb</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Non mi piace molto parlare di questioni che esulano dal mio mandato comunale, ma è da giorni che vorrei dire qualcosa sulle vicende dello scorso weekend, sulla serie di post in cui Grillo attacca alcuni consiglieri emiliani e l&#8217;incontro di attivisti tenutosi a Rimini. Se ne potrebbe parlare per pagine, ma vorrei comunicare solo un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non mi piace molto parlare di questioni che esulano dal mio mandato comunale, ma è da giorni che vorrei dire qualcosa sulle vicende dello scorso weekend, sulla serie di <a href="http://www.beppegrillo.it/2012/03/_primo_consigli.html">post</a> in cui <strong>Grillo</strong> attacca alcuni consiglieri emiliani e l&#8217;incontro di attivisti tenutosi a <strong>Rimini</strong>. Se ne potrebbe parlare per pagine, ma vorrei comunicare solo un paio di cose fondamentali.</p>
<p>La prima è che c&#8217;è in giro grande confusione tra il concetto di movimento e quello di partito. Un movimento non ha iscritti né regole, cambia continuamente percorso in modo anche contraddittorio, si basa sulla condivisione volontaria degli obiettivi e su forme di leadership dettate dall&#8217;autorevolezza, e in ultima analisi sui rapporti interpersonali tra singoli, che nessuno può obbligare a fare ciò che non vogliono. Un partito si basa sulle regole, sui diritti e sui doveri assunti da chi vi partecipa, sulla conta degli iscritti con le votazioni (online o per alzata di mano cambia poco), su gerarchie ben definite in cui qualcuno (un singolo o un&#8217;assemblea cambia poco) dà ordini a qualcun altro, e in ultima analisi si basa su rapporti di potere interno, spesso legati alla visibilità e al consenso dei singoli esponenti.</p>
<p>Mi è chiaro che Grillo intende se stesso come il punto di riferimento di un movimento, libero di fare e disfare a proprio piacimento riflettendo ciò che ritiene andare nello spirito e nell&#8217;interesse generale, a partire dall&#8217;impedire qualsiasi trasformazione in partito. Mi è chiaro che molti dei consiglieri eletti e degli attivisti più assidui del <strong>Movimento 5 Stelle</strong>, persino senza rendersene chiaramente conto, spingono per un passaggio al partito, con regole che garantiscano a ognuno di loro una fettina di potere sulla gestione del Movimento, e vincolino lo stesso Grillo. Mi è infine chiaro che alla maggior parte degli elettori interessa solo che noi manteniamo l&#8217;onestà e il programma su cui ci siamo impegnati; dell&#8217;organizzazione interna importa poco o niente, purchè non ci si ammazzi a litigare.</p>
<p>Di qui, invece di discutere animatamente su singoli fatti e singole persone, dovrebbe partire una riflessione collettiva su chi siamo e dove vogliamo andare; ne abbiamo urgente bisogno.</p>
<p>Però, secondo me, non sono le regole il punto più importante; e vorrei a questo proposito raccontare un aneddoto. Due anni fa, dopo le regionali in <strong>Piemonte</strong>, il clima di festa si trasformò presto in tempesta. Ci mettemmo a litigare tra noi in rete per le solite questioni di procedura e di principio, le stesse che si ripropongono oggi in <strong>Emilia</strong>. Io scrissi un post, partì un flame, decine di commenti. Verso la fine trovai un <a href="http://bertola.eu/nearatree?p=1813#comment-62080">commento</a> di un certo <strong>Alberto</strong> dei <strong>No Tav</strong>, che diceva innanzi tutto questo:<br />
<em><br />
Un movimento, un gruppo, un’associazione vive, prospera, cresce se alla base di tutto c’è la stima reciproca e il profondo rispetto degli uni verso gli altri; ma non basta. Bisogna sforzarsi di cfedere veramente che: “Tante teste, tante idee e questo è un plusvalore”. Noi del mvimento NO TAV siamo una forza perché ci stimiamo e ci vogliamo bene prima di tutto, poi perché abbiamo imparato ad essere tolleranti verso le idee degli altri (NO TAV).<br />
Si possono dire tante cose giustissime, ma qualche volta è “come si dicono” che rovina la frittata. Comunque è bellissimo che a differenza degli altri partiti ci sia la capacità di discutere pubblicamente “in piazza” le proprie idee. Anche se si scandalizzano i benpensanti.</em></p>
<p>Alberto è una persona eccezionale; ha ragione su tutta la linea. Il Movimento, se morirà, non morirà per infiltrazioni o per carrierismi. Morirà perché avremo smesso di stimarci, rispettarci e volerci bene tra noi, nonostante le nostre differenze, e quindi di essere entusiasti ed energici e di divertirci in ciò che facciamo, e il degrado sarà solo una conseguenza di tutto questo. Le stesse persone che in un contesto positivo agiscono positivamente, in un contesto negativo diventano paranoiche, egoiste e cattive.</p>
<p>Da quasi un anno, mettendo la testa fuori dal proprio ambito locale, nel giro interno al Movimento si vedono paure, fantasmi, sfiducia reciproca. Questo avviene perché, di fronte alla normale ansia della compagnia esordiente che ha conquistato i teatri di periferia ma ora deve debuttare a <strong>Broadway</strong>, abbiamo smesso di parlarci di persona; ci conosciamo e ci capiamo sempre di meno, fino a che non ci fidiamo più. Dobbiamo parlarci senza paura col cuore in mano, anche criticarci reciprocamente dove c&#8217;è bisogno, per poi ricostruire fiducia e spirito di squadra; ma farlo anche a quattr&#8217;occhi, non solo tramite una tastiera e con tutti gli equivoci che la comunicazione in rete porta con sé.</p>
<p>Per questo spero che l&#8217;escalation di provocazioni e incomprensioni si fermi, che tutti ragionino su come capirsi, e che si apra un dialogo sincero. Trovate voi litiganti le forme e le sedi opportune (io in questi giorni non faccio altro che cercare di far ragionare tutti, spesso prendendomi insulti a prescindere&#8230; è il triste destino dei costruttori di ponti). Però facciamolo.</p>
<div class="thtags">Tag Technorati: <a href="http://technorati.com/tag/movimento+5+stelle" rel="tag">movimento 5 stelle</a>, <a href="http://technorati.com/tag/beppe+grillo" rel="tag"> beppe grillo</a></div>
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		<title>Un milione di scale rotte</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Mar 2012 10:20:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vb</dc:creator>
		
	<category>TorinoInBocca</category>
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		<description><![CDATA[Se, come me, utilizzate la metropolitana tutti i giorni, sapete benissimo che da molto tempo ormai le scale mobili sono più spesso rotte che funzionanti, nonostante abbiano pochissimi anni di vita. In sostanza, pare che per un errore di progetto la cinghia che trascina i gradini si consumi più in fretta del previsto, tanto che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se, come me, utilizzate la metropolitana tutti i giorni, sapete benissimo che da molto tempo ormai le scale mobili sono più spesso rotte che funzionanti, nonostante abbiano pochissimi anni di vita. In sostanza, pare che per un errore di progetto la cinghia che trascina i gradini si consumi più in fretta del previsto, tanto che alla fine il produttore ha accettato di sostituirla gratis; tuttavia non sono stati in grado di intervenire in tempi ragionevoli, perché non avevano i pezzi di ricambio pronti e non avevano previsto che le scale si sarebbero rotte così in fretta. Peccato però che il contratto di manutenzione sia costato alle casse pubbliche quasi un milione di euro in due anni!</p>
<p>Noi lavoriamo su questo problema sin da quando siamo entrati in consiglio comunale, e abbiamo all&#8217;attivo ben tre interpellanze. Abbiamo preparato il video che vedete per raccontare questa storia, sperando che a breve la situazione torni alla normalità. Certo che resta la domanda: alla fine chi ripaga la città dei mesi di disservizio?</p>
<div align="center">
<p><a title="YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=A3rF3DZMA8A">YouTube Video</a></p>
</div>
<div class="thtags">Tag Technorati: <a href="http://technorati.com/tag/metropolitana" rel="tag">metropolitana</a>, <a href="http://technorati.com/tag/torino" rel="tag"> torino</a>, <a href="http://technorati.com/tag/disservizi" rel="tag"> disservizi</a>, <a href="http://technorati.com/tag/scale+mobili" rel="tag"> scale mobili</a>, <a href="http://technorati.com/tag/movimento+5+stelle" rel="tag"> movimento 5 stelle</a></div>
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		<title>Se lo Stato arresta la pace</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 15:23:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vb</dc:creator>
		
	<category>Life&amp;Universe</category>
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		<description><![CDATA[Ieri sera sono andato a una riunione in via Garibaldi con decine di persone, i cattolici per la valle, esponenti dei movimenti di sinistra, cittadini qualsiasi, per progettare una protesta No Tav secondo i metodi di Gandhi. Alla riunione c&#8217;era anche Turi Vaccaro, una persona eccezionale, una persona che emana un&#8217;aura di bontà e di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri sera sono andato a una riunione in <strong>via Garibaldi</strong> con decine di persone, i cattolici per la valle, esponenti dei movimenti di sinistra, cittadini qualsiasi, per progettare una protesta <strong>No Tav</strong> secondo i metodi di <strong>Gandhi</strong>. Alla riunione c&#8217;era anche <strong>Turi Vaccaro</strong>, una persona eccezionale, una persona che emana un&#8217;aura di bontà e di illuminazione; una persona che si è messa davanti alle ruspe, arrampicata sugli alberi, fatta portar via di peso fermando battaglioni di polizia col suo corpo nudo, senza fare male a una mosca, sempre sorridendo a tutti, carabinieri compresi.</p>
<div style="text-align: center"><img id="image2308" alt="turi_sorriso_chiomonte_544.jpg" src="http://bertola.eu/nearatree/wp-content/uploads/2012/03/turi_sorriso_chiomonte_544.jpg" /></div>
<p>Turi sedeva davanti a un busto di Gandhi e tutti pensavamo di essere fortunati ad avere con noi una persona così. Perché è la prima volta che parlo con una persona che vive chiaramente in un&#8217;altra dimensione, a un altro livello spirituale; una persona che secondo gli standard della società umana è un emarginato - con la barba lunga, i vestiti lisi, le tasche vuote, le parole e i pensieri privi di qualsiasi malizia - e che però trasmette un senso di totale illuminazione. E&#8217; raro trovare qualcuno che ti faccia sentire immediatamente così debole; è la prova della vittoria gandhiana, di quanto il pacifismo sia disarmante. Alla fine, tutti insieme abbiamo deciso che presto inizieremo uno sciopero della fame a staffetta, come da tradizione del movimento nonviolento, per chiedere la verità e l&#8217;ascolto: l&#8217;apertura di un dialogo vero, a cuore aperto, tra tutte le parti interessate.</p>
<p>Stamattina a Torino è arrivato <strong>Napolitano</strong>. Dovrebbe essere il presidente di tutti, anche il nostro, ma, nonostante tutte le belle parole dei potenti sul dialogo, si è rifiutato anche solo di incontrare una qualsiasi delegazione No Tav, anche quella istituzionale dei sindaci. Tutto il centro è stato blindato, e nonostante i tentativi dei media di glorificarlo è stata evidente la realtà: che oggi, a Torino, Napolitano è il presidente dei politici, il presidente dei salotti buoni, il presidente delle camionette e dei <strong>Manganelli</strong>, ma presidente della Repubblica - della cosa pubblica, del bene di tutti - <a href="http://www.beppegrillo.it/2012/03/napolitano_crest/index.html">proprio no</a>.</p>
<p>Ma visto che arrivava il pezzo da novanta, stamattina in via Garibaldi si è presentata la polizia e ha portato via Turi con la forza, per accompagnarlo in questura e cacciarlo dalla valle, con un foglio di via che gli impedisce di recarsi a <strong>Chiomonte </strong>e dintorni. Lui come al solito non ha reagito, si è fatto trascinare e basta. Poco fa su <a href="http://www.facebook.com/notes/fabio-versaci-no-tav/stato-di-poliza/399901316693128"><strong>Facebook</strong></a>, l&#8217; &#8220;onorevole&#8221; <strong>Stefano Esposito</strong> (<strong>PD</strong>) ha <a href="http://bertola.eu/nearatree/wp-content/uploads/2012/03/esposito_fermo_turi_vaccaro.png">commentato così</a>: <em>&#8220;la democrazia prevede che i violenti o gli stupidi siano resi inoffensivi&#8221;</em>. Turi è la persona meno violenta del pianeta, ed è molto indicativo della società moderna che un uomo di potere come Esposito lo etichetti come stupido.</p>
<p>Tale è l&#8217;opinione di chi regge lo Stato italiano; secondo me, invece questa - come la <a href="http://www.notav.info/top/denunce-alla-baita-anche-per-la-troupe-di-servizio-pubblico/">denuncia per la troupe di <strong>Servizio Pubblico</strong></a>, colpevole solo di aver documentato la verità - è soltanto una prova della barbarie, della stupidità e della violenza dello Stato, e di come le istituzioni, reagendo con Turi come gli inglesi reagirono con Gandhi, abbiano perso la testa e stiano per perdere la battaglia.</p>
<div style="text-align: center"><img id="image2305" alt="turi3_544.jpg" src="http://bertola.eu/nearatree/wp-content/uploads/2012/03/turi3_544.jpg" /></div>
<div class="thtags">Tag Technorati: <a href="http://technorati.com/tag/pacifismo" rel="tag">pacifismo</a>, <a href="http://technorati.com/tag/turi+vaccaro" rel="tag"> turi vaccaro</a>, <a href="http://technorati.com/tag/no+tav" rel="tag"> no tav</a>, <a href="http://technorati.com/tag/polizia" rel="tag"> polizia</a>, <a href="http://technorati.com/tag/napolitano" rel="tag"> napolitano</a>, <a href="http://technorati.com/tag/torino" rel="tag"> torino</a></div>
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		<title>Il Movimento restituisce 6.342 euro al Comune</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Mar 2012 13:11:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vb</dc:creator>
		
	<category>SinchËstèile</category>
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		<description><![CDATA[Questa sera, alle ore 21 in via De Sanctis 12 (terzo piano), si terrà un incontro pubblico in cui i consiglieri del Movimento 5 Stelle al Comune e nelle Circoscrizioni relazioneranno sulla propria attività del 2011 e si sottoporranno ai giudizi dei cittadini. Qualsiasi torinese può venire, dire cosa pensa del nostro operato, dare consigli, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa sera, alle ore 21 in <strong>via De Sanctis 12</strong> (terzo piano), si terrà un incontro pubblico in cui i consiglieri del <strong>Movimento 5 Stelle</strong> al Comune e nelle Circoscrizioni relazioneranno sulla propria attività del 2011 e si sottoporranno ai giudizi dei cittadini. Qualsiasi torinese può venire, dire cosa pensa del nostro operato, dare consigli, fare critiche e anche, se vuole, chiedere le nostre dimissioni, in base all&#8217;<a href="http://www.movimentotorino.it/trasparenza/impegno-candidati-finale.pdf">impegno etico</a> da noi sottoscritto.</p>
<p>Tra le varie informazioni che riteniamo doveroso condividere in pubblico, c&#8217;è il <a href="http://www.movimentotorino.it/Spese%202011.pdf">rendiconto delle spese</a> del gruppo consiliare nel 2011. Ci sono stati assegnati 7.490 euro; di questi ne abbiamo spesi solo 921, principalmente per pagare le bollette del telefono, la cancelleria, un po&#8217; di informatica, e acqua e caffé per l&#8217;ufficio. Abbiamo dovuto versare altri 227 euro quando, a seguito della spaccatura di <strong>IDV</strong>, è nato un nuovo gruppo consiliare; in questi casi tutti i gruppi sono tenuti a &#8220;fare colletta&#8221; per dotarlo dei fondi che gli spettano.</p>
<p>Dunque, alla fine dei conti, sui 7.490 euro assegnati noi restituiamo ora 6.342 euro di avanzo: l&#8217;85% di quanto assegnatoci. Non abbiamo ancora visto i conti dei partiti, ma si sono tutti stupiti del nostro avanzo: di solito i consiglieri si impegnano a spendere fino all&#8217;ultima lira, tanto pagano le casse pubbliche.</p>
<p>Questi soldi rientrano ora nel calderone del bilancio comunale, e sarà la Città a decidere come spenderli. Noi, peraltro, nelle settimane scorse abbiamo fatto una proposta: vorremmo coprire, con questi soldi da noi risparmiati, le spese sostenute dal Comune per la ritinteggiatura di <strong>via Po</strong> per cancellare le scritte della manifestazione <strong>No Tav</strong> del 28 gennaio, che <strong>Fassino </strong>quantificò in <em>&#8220;alcune migliaia di euro&#8221;</em>.</p>
<p>Segnaliamo anche che nel novembre 2011 la conferenza dei capigruppo ha deciso di distribuire ai vari gruppi altri 50.000 euro, presi dai risparmi di spesa dovuti al fatto che, essendo anno di elezioni, varie attività si sono fermate per alcuni mesi. Noi abbiamo deciso di rinunciare a questi ulteriori fondi, mentre quasi tutti gli altri gruppi li hanno presi e in buona parte li hanno utilizzati per dotare i consiglieri comunali di un <strong>Ipad</strong>. Noi abbiamo anche rifiutato l&#8217;Ipad, comunque finanziato, in quanto siamo già stati dotati di un portatile quando ci siamo insediati.</p>
<p>Per il prossimo anno vorremmo continuare su questa linea: magari spendere anche qualcosa di più, se lo si può fare per motivi istituzionali e per iniziative utili, ma evitare di spendere i soldi della collettività solo perché ci sono.</p>
<div class="thtags">Tag Technorati: <a href="http://technorati.com/tag/torino" rel="tag">torino</a>, <a href="http://technorati.com/tag/comune" rel="tag"> comune</a>, <a href="http://technorati.com/tag/politica" rel="tag"> politica</a>, <a href="http://technorati.com/tag/costi+della+politica" rel="tag"> costi della politica</a>, <a href="http://technorati.com/tag/movimento+5+stelle" rel="tag"> movimento 5 stelle</a>, <a href="http://technorati.com/tag/fassino" rel="tag"> fassino</a></div>
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		<title>A testa alta</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Feb 2012 14:07:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vb</dc:creator>
		
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YouTube Video

Lunedì sera il consiglio comunale ha parlato di Tav due volte; la prima in risposta alle comunicazioni urgenti di Fassino sugli scontri di sabato, richieste da noi (il punto saliente del suo intervento è che Luca Abbà sarebbe caduto perché il suo telefonino ha creato un arco elettrico coi cavi&#8230;); la seconda su due [...]]]></description>
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<p><a title="YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=2t15MA3afdg">YouTube Video</a></p>
</div>
<p>Lunedì sera il consiglio comunale ha parlato di <strong>Tav</strong> due volte; la prima in risposta alle comunicazioni urgenti di <strong>Fassino</strong> sugli scontri di sabato, richieste da noi (il punto saliente del suo intervento è che <strong>Luca Abbà</strong> sarebbe caduto perché il suo telefonino ha creato un arco elettrico coi cavi&#8230;); la seconda su due ordini del giorno, uno del <strong>PD</strong> sostenuto anche dal centrodestra, l&#8217;altro di <strong>SEL</strong> e <strong>IDV</strong>, che esprimevano solidarietà a <strong>Caselli</strong> per le minacce di morte prendendo nel contempo posizione rispettivamente <em>&#8220;Sì Tav&#8221;</em> e <em>&#8220;Forse Tav&#8221;</em>. Nel video in alto trovate il mio primo intervento; segue <a href="http://www.youtube.com/watch?v=rFxeMTgKdeI">quello nella seconda discussione</a>, difficile per le continue interruzioni e contestazioni dai banchi del PD (purtroppo nel video si sentono poco) e per la mia tracimante incazzatura.</p>
<p>Oggi <strong>Specchio dei Tempi</strong> apre non a caso con una <a href="http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/girata.asp?ID_blog=195&#038;ID_articolo=1588&#038;ID_sezione=">lettera</a> che dice: non importa se un ragazzo è caduto dal traliccio, cavoli suoi, io dovevo passare di lì e ci ho messo molte ore in più. Propaganda a parte, e comunque la si pensi sul Tav, il cinismo di molti è davvero disperante: chi se ne frega se una persona sta morendo per un ideale, l&#8217;importante è che io possa arrivare di corsa dove devo andare.</p>
<p>E chissà con che fretta poi, dato che la maggior parte degli italiani sono schiavi di una società che li obbliga a correre tutto il giorno per riuscire a malapena a sopravvivere, mentre una piccola parte vive nella ricchezza ottenuta spesso tramite soprusi, ruberie e manipolazioni della politica. Non di rado le persone che reclamano <em>&#8220;ordine e disciplina&#8221;</em> sono poi le prime a brontolare per la crisi e la corruzione; ma non fanno altro che lamentarsi, senza mai alzare la testa.</p>
<p>A me dispiace molto per i disagi che molte persone subiscono per le manifestazioni <strong>No Tav</strong> e me ne scuso, ma la <strong>Torino-Lione</strong> è l&#8217;ennesimo modo per portare 22 miliardi di euro nelle tasche dei grandi gruppi economici (quindi dei partiti che loro finanziano) e delle mafie (è già provata in tribunale l&#8217;infiltrazione della criminalità organizzata in tutta l&#8217;alta velocità italiana) quando allo stesso tempo gli stessi politici ti dicono che devono aumentare i biglietti del pullman del 50%, chiudere gli asili e far morire la gente sulle barelle al pronto soccorso perché <em>&#8220;non ci sono soldi&#8221;</em>. Se poi qualcuno preferisce che 22 miliardi di euro di soldi nostri vengano spesi in un treno supercostoso e inutile invece che nei servizi pubblici che usiamo tutti quotidianamente, va bene, è una opinione legittima, però poi non si lamenti della condizione in cui versa l&#8217;Italia.</p>
<p>Lunedì, dopo il mio intervento, io e <strong>Chiara</strong> abbiamo litigato ancora con alcuni consiglieri del PD; ci accusano di non rispettare le istituzioni, di contestare la magistratura, di fiancheggiare le manifestazioni e anche le violenze. Ma credono forse che non ci siamo chiesti dove porterà questo clima, dove finirà l&#8217;Italia? Eppure, i partiti di ogni colore ci chiedono, per non mettere a repentaglio la tranquillità di tutti, di chinare la testa; di accettare la corruzione, la prevaricazione, la distruzione dei beni comuni. Questo, mi spiace, non lo possiamo fare; ce lo vieta in primo luogo la nostra coscienza.</p>
<p>E non possiamo smettere di pensare che la prima responsabilità di ciò che sta accadendo sta in chi, avendo la responsabilità di gestire le istituzioni in nome del popolo, è disposto a sacrificare la pace e la democrazia per perseguire ad ogni costo un affare economico da miliardi di euro.</p>
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		<title>La rabbia a Torino</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Feb 2012 12:50:49 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si parla di ordine pubblico è dovere di tutti mantenere la calma, senza generalizzare. Non esiste la <em>&#8220;polizia assassina&#8221;</em>, però esistono situazioni in cui il comportamento delle forze dell&#8217;ordine, della magistratura e delle istituzioni in generale suscita molte domande; ed è giusto cercare di capire. A Torino, il clima è sempre più teso; e colpisce come in una sola settimana si siano verificati in città ben tre episodi di violenza che hanno coinvolto le forze dell&#8217;ordine.</p>
<p>Delle cariche di sabato sera a <strong>Porta Nuova</strong> si sa già molto; ci sono <a href="http://www.youtube.com/watch?v=fTk6Syrhvlk">immagini</a> che fanno vedere come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=tGBoNLSNVVU">la carica parta a freddo</a>, senza apparente motivazione, e poi la <a href="http://www.youtube.com/watch?v=fQd5L8ZFl6I">seconda carica</a> e il lancio di <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Pqm2KN0rrJA&#038;feature=player_embedded">lacrimogeni che finiscono dentro il treno</a>, con conseguenze immaginabili. L&#8217;ultima carica, secondo le testimonianze, pare essere stata fatta alle spalle, quando le persone - molte nemmeno <strong>No Tav</strong>, solo normali viaggiatori - stavano salendo tranquillamente sul treno. E&#8217; inquietante sapere che il capo della polizia ferroviaria di Torino è il questore <strong>Spartaco Mortola</strong>, tristemente famoso per i fatti della <strong>scuola Diaz</strong> al <strong>G8 </strong>di <strong>Genova</strong>, condannato in primo e secondo grado e assolto in Cassazione. E qui la domanda è ovvia: ma è proprio il caso di farlo lavorare a Torino in questo momento?</p>
<p>Il secondo fatto è successo <a href="http://www.infoaut.org/index.php/blog/saperi/item/4060-studenti-e-borsisti-a-caccia-del-tesoretto">venerdì pomeriggio</a>: un gruppo di studenti, in protesta per i tagli al diritto allo studio, cerca di entrare in Comune per attirare i giornalisti e tenere una conferenza stampa. Scoppia un parapiglia nel quale gli studenti accusano la polizia di averli <a href="http://www.nuovasocieta.it/torino/item/31713-borsisti-manifestano-in-comune-calci-e-spintoni-dalla-polizia.html">malmenati gratuitamente</a>, mentre <a href="http://torino.repubblica.it/dettaglio-news/18:52/4120712">due vigili restano contusi</a>. In questo caso non possiamo sapere cosa sia successo esattamente, ma è l&#8217;ennesimo episodio di scontri tra cittadini e forze dell&#8217;ordine per motivi politici.</p>
<p>Il terzo fatto risale a lunedì sera: allo stadio, al termine della partita <strong>Torino-Sampdoria</strong>, in un clima assolutamente pacifico e di grande festa per la vittoria dei granata, un tifoso della <strong>curva Maratona</strong> scavalca la recinzione per prendere la maglia lanciata da un giocatore. Non sarebbe successo nulla, ma l&#8217;intervento delle forze dell&#8217;ordine si conclude sotto gli occhi di migliaia di persone ancora sugli spalti, con il <a href="http://www.youtube.com/watch?v=H88InG_vXpI">tifoso portato via di peso</a>. Su questa vicenda abbiamo anche presentato una interpellanza, dato che il sindaco ha comunque la responsabilità di vigilare sulla gestione dell&#8217;ordine pubblico; è giusto combattere con fermezza la violenza negli stadi, ma che senso ha un intervento di questo tipo in una situazione assolutamente pacifica?</p>
<p>Sono episodi diversi, ma accomunati da un clima di tensione crescente e dall&#8217;allargarsi della fascia di sfiducia verso l&#8217;operato delle forze dell&#8217;ordine: ormai sono decine di migliaia a Torino le persone che non si fidano più. E&#8217; una situazione molto pericolosa, e dovrebbe far riflettere tutti sull&#8217;opportunità di fermarsi un attimo, di evitare da tutte le parti, politica compresa, il muro contro muro; uno scontro continuo e generalizzato che sarebbe subito strumentalizzato da chi auspica il regime del manganello.</p>
<p>Stamattina nel &#8220;cantiere&#8221; di <strong>Chiomonte</strong> <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/02/27/visualizza_new.html_105038816.html">è caduto un ragazzo</a>, è gravissimo al <strong>CTO</strong>, e i lavori non sono nemmeno stati fermati, quando normalmente la magistratura, per molto meno, sequestra il cantiere per secoli. Il cantiere sta venendo allargato con procedure da stato di polizia, perché se si deve lavorare su un terreno privato si fa un esproprio, non si arriva con una lettera del prefetto che te lo requisisce. Sembra che le istituzioni facciano tutto il possibile per fomentare la rabbia delle persone. Perchè?</p>
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		<title>Puzza di soldi bruciati</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Feb 2012 11:34:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vb</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Del problema della puzza di marcio che a ondate ammorba Torino, specie di notte, ci occupiamo sin dal principio; ne avevamo già parlato a novembre. Il consiglio comunale ne ha discusso di nuovo grazie a un nostro ordine del giorno, in cui ponevamo una richiesta molto semplice: chiudere l&#8217;impianto responsabile della puzza.
Vale la pena ripetere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Del problema della puzza di marcio che a ondate ammorba Torino, specie di notte, ci occupiamo sin dal principio; ne avevamo già parlato a <a href="http://bertola.eu/nearatree/./?p=2258">novembre</a>. Il consiglio comunale ne ha discusso di nuovo grazie a un nostro ordine del giorno, in cui ponevamo una richiesta molto semplice: chiudere l&#8217;impianto responsabile della puzza.</p>
<p>Vale la pena ripetere che la puzza ormai è ben documentata e che la sua origine è accertata. Non viene tanto, come spesso si crede, dalla discarica di <strong>Cassagna</strong>, sita nell&#8217;area alle spalle della tangenziale tra <strong>Collegno</strong>, <strong>Druento</strong> e <strong>Pianezza</strong>, in cui anche Torino porta i rifiuti indifferenziati; viene invece dall&#8217;adiacente impianto di compostaggio <a href="http://www.cidiu.to.it/puntoambiente/"><strong>Punto Ambiente</strong></a>.</p>
<p>L&#8217;impianto è di proprietà del <strong>CIDIU</strong>, l&#8217;azienda dei rifiuti di Collegno, <strong>Grugliasco</strong> e <strong>Rivoli</strong>, e accoglie l&#8217;organico di questi comuni (quello torinese va a <strong>Pinerolo</strong>). E&#8217; entrato in funzione nel 2009 ed è costato ben <a href="http://www.lospiffero.com/buco-della-serratura/rifiuti-ce-puzza-di-bruciato-3182.html">22 milioni di euro</a>, che il consorzio suddetto ha preso a prestito dalle banche dando come garanzia i futuri introiti del trattamento dei rifiuti. Peccato che, per errori di progetto, lasci uscire una puzza mefitica che ammorba l&#8217;intera città.</p>
<p>Ora, direte voi, se una attività industriale puzza e da anni rende impossibile la vita ai cittadini la si chiude d&#8217;imperio, no? L&#8217;abbiamo detto anche noi, ma purtroppo la politica non funziona così. Già, perché se l&#8217;impianto non funziona il CIDIU non guadagna, e se il CIDIU non guadagna non può pagare i debiti contratti per realizzarlo, e se il CIDIU va a picco si aprono voragini nelle casse di Rivoli, Collegno e Grugliasco e degli altri Comuni <a href="http://www.cidiu.to.it/azienda_presentazione.php">soci minori</a>, tra cui <strong>Alpignano</strong> e Pianezza.</p>
<p>E siccome la <strong>Città di Torino</strong>, danneggiata dalla puzza, e la <strong>Provincia di Torino</strong>, che è l&#8217;unica che può ordinare la chiusura dell&#8217;impianto, sono governate dalla stessa parte politica che governa Rivoli, Collegno e Grugliasco, uno sgarbo del genere è politicamente inopportuno. Di qui il fatto che la vicenda si sia trascinata per anni e che le contromisure prese siano sempre parziali; l&#8217;ultima è stata, a dicembre, la riduzione alla metà della quantità massima di rifiuti trattata dall&#8217;impianto.</p>
<p>Ma qui entriamo in gioco noi e il nostro <em>&#8220;fiato sul collo&#8221;</em>; e dunque abbiamo messo sul tavolo un atto per cui la Città chiedesse formalmente alla Provincia la chiusura dell&#8217;impianto per il tempo necessario a ristrutturarlo ed eliminare gli odori (la ristrutturazione costerà ai collegn-grugliasc-rivolesi un&#8217;altra decina di milioni di euro, ma mica possiamo tenerci la puzza). Gli impianti di compostaggio per accogliere temporaneamente l&#8217;organico di Punto Ambiente non mancano: basta volere.</p>
<p>La discussione in commissione, il 2 febbraio, è culminata nel classico intervento da bastian contrario del consigliere <strong>Viale</strong> (radicale del <strong>PD</strong>) sul fatto che lui non aveva mai sentito questa puzza e dunque si trattava probabilmente di una psicosi collettiva. Superata l&#8217;obiezione con una generale conferma di tutti - assessore compreso - a proposito dell&#8217;effettiva esistenza della puzza, ci fu però detto che la richiesta di chiusura non aveva senso, perché bisognava attendere che la riduzione della quantità di rifiuti adottata a dicembre avesse effetto; l&#8217;organico impiega circa tre mesi a marcire, quindi il beneficio completo sarebbe scattato a marzo. E che problema c&#8217;è? Noi siamo arrivati in aula con un auto-emendamento che diceva di aspettare aprile, ma poi, se la puzza continuava, di chiudere comunque l&#8217;impianto.</p>
<p>In aula, è stato il presidente di commissione, <strong>Grimaldi</strong> di <strong>SEL</strong>, a chiederci di eliminare la richiesta di chiusura dell&#8217;impianto, lasciando solo la parte che diceva di aspettare aprile. Ma noi avevamo pronta la controproposta; abbiamo eliminato la richiesta al CIDIU di bloccare subito l&#8217;impianto, ma abbiamo lasciato la richiesta alla Provincia di chiuderlo per la ristrutturazione anti-puzza, che era la cosa importante. A questo punto, dopo una ulteriore dimostrazione di disponibilità politica, non c&#8217;erano più motivi per non votare l&#8217;atto; e difatti l&#8217;ha <a href="http://www.comune.torino.it/consiglio/documenti/cc/VOL/VotazioniDettaglio.asp?riunione=5569&#038;Arg=31&#038;Voto=0">votato tutta l&#8217;aula</a>, a parte il solito Viale e l&#8217;astensione della <strong>Lega</strong> (forse l&#8217;olfatto padano è meno sensibile): obiettivo raggiunto.</p>
<p>Esiste dunque ora un <a href="http://www.comune.torino.it/consiglio/documenti1/atti/testi/2011_07317.pdf">atto formale</a> della Città di Torino, che prende posizione chiedendo alla Provincia di obbligare il CIDIU a ristrutturare l&#8217;impianto se entro aprile la puzza non sparisce. E&#8217; il massimo che possa fare la Città, visto che l&#8217;impianto non è di sua competenza; nel frattempo, nei comuni limitrofi è il caso che comincino a chiedere conto dei soldi così mal spesi in questo progetto&#8230;</p>
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		<title>M’illumino di meno</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 12:54:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Oggi, 17 febbraio, cade l&#8217;edizione 2012 di M&#8217;illumino di meno, la giornata nazionale del risparmio energetico promossa dalla trasmissione Caterpillar di Rai Radio 2, e diventata negli anni un vero appuntamento istituzionale.
La settimana scorsa, man mano che le varie città d&#8217;Italia annunciavano la propria adesione, ci siamo chiesti: può Torino non rispondere all&#8217;appello? Ovviamente no, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi, 17 febbraio, cade l&#8217;<a href="http://caterpillar.blog.rai.it/2012/02/15/millumino-di-meno-2012/">edizione 2012 di <strong>M&#8217;illumino di meno</strong></a>, la giornata nazionale del risparmio energetico promossa dalla trasmissione <strong>Caterpillar </strong>di <strong>Rai Radio 2</strong>, e diventata negli anni un vero appuntamento istituzionale.</p>
<p>La settimana scorsa, man mano che le varie città d&#8217;Italia annunciavano la propria adesione, ci siamo chiesti: può Torino non rispondere all&#8217;appello? Ovviamente no, e dunque abbiamo presentato una <a href="http://www.comune.torino.it/consiglio/documenti1/atti/testi/2012_00685.pdf">mozione d&#8217;urgenza</a> per dichiarare l&#8217;adesione della città e disporre lo spegnimento delle luci di almeno un monumento nella serata di oggi.</p>
<p>Per ottenere il passaggio d&#8217;urgenza in consiglio comunale ci vuole il <em>placet </em>della maggioranza, che è stata ben contenta di aderire a patto che la mozione diventasse &#8220;di tutti&#8221;: e dunque l&#8217;hanno firmata il presidente e il vicepresidente del Consiglio Comunale e tutti i capigruppo. Dopodichè, nel consiglio di lunedì scorso, la mozione è stata approvata all&#8217;unanimità.</p>
<p>La nostra speranza era che la giunta non si limitasse a una adesione &#8220;spintanea&#8221;, ma partecipasse con convinzione. L&#8217;assessore <strong>Lavolta </strong>ha puntato molto del proprio successo politico su queste tematiche, tanto da creare addirittura una fondazione apposita per <a href="http://torinosmartcity.csi.it/"><strong>Torino Smart City</strong></a>. E infatti la Città ha realizzato addirittura un <a href="http://www.youtube.com/watch?v=-Mvi82t4-2c">video promozionale</a>, e i monumenti scelti dalla giunta per lo spegnimento sono quelli più importanti - la <strong>Mole </strong>e <strong>Superga</strong>. E noi ne siamo ben contenti: l&#8217;importante è che le cose si facciano.</p>
<p>Speriamo solo che, oltre alle attività simboliche, si riesca poi a far partire anche quelle sostanziali, visto che è di pochi giorni fa la notizia del <a href="http://torino.repubblica.it/cronaca/2012/02/11/news/smart_city_cos_torino_perde_la_prima_sfida-29679640/">flop totale a livello europeo</a>: tutti i bandi europei che Torino sperava di vincere per finanziare iniziative in questo campo sono stati invece vinti da <strong>Genova</strong>. Vedremo se nei prossimi mesi le promesse saranno mantenute, di modo che questo progetto non diventi una ennesima voce di spesa per attività promozional-cosmetiche senza riscontro nei fatti.</p>
<p>Nel frattempo, ricordatevi che il risparmio energetico richiede l&#8217;impegno di tutti: ecco <a href="http://caterpillar.blog.rai.it/milluminodimeno/integrazioni-al-decalogo-di-millumino-di-meno/">alcune cose</a> che potete, anzi dovete, fare anche voi.<br /><div class="thtags">Tag Technorati: <a href="http://technorati.com/tag/risparmio+energetico" rel="tag">risparmio energetico</a>, <a href="http://technorati.com/tag/caterpillar" rel="tag"> caterpillar</a>, <a href="http://technorati.com/tag/rai" rel="tag"> rai</a>, <a href="http://technorati.com/tag/m%26%238217%3Billumino+di+meno" rel="tag"> m&#8217;illumino di meno</a>, <a href="http://technorati.com/tag/smart+city" rel="tag"> smart city</a>, <a href="http://technorati.com/tag/torino" rel="tag"> torino</a></div>
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		<title>Eppure manca qualcosa</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 12:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vb</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[La vicenda dell&#8217;Opera Pia Lotteri, storica casa di riposo torinese, ritorna ciclicamente sui giornali da alcuni anni. L&#8217;Opera è una di quelle classiche istituzioni ottocentesche, fondata da un prete e finanziata nei decenni dalle donazioni del meglio della borghesia torinese; attualmente ospita alcune decine di anziani non autosufficienti, nel suo grande complesso di via Villa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La vicenda dell&#8217;<strong>Opera Pia Lotteri</strong>, storica casa di riposo torinese, ritorna ciclicamente sui giornali da alcuni anni. L&#8217;Opera è una di quelle classiche istituzioni ottocentesche, fondata da un prete e finanziata nei decenni dalle donazioni del meglio della borghesia torinese; attualmente ospita alcune decine di anziani non autosufficienti, nel suo grande complesso di <strong>via Villa della Regina</strong>. A partire dagli anni &#8216;90, un po&#8217; per una gestione poco attenta e un po&#8217; per i costi delle ristrutturazioni necessarie per adeguare i vecchi edifici, l&#8217;ente ha cominciato ad accumulare debiti, fino al fallimento. Ma la storia è tutt&#8217;altro che chiara, e a metà dicembre siamo andati a discuterne direttamente sul posto col nuovo commissario dell&#8217;ente, l&#8217;ex assessore <strong>Marco Borgione</strong>.</p>
<p>Nel novembre 2007, sotto il peso di <a href="http://archivio.lastampa.it/LaStampaArchivio/main/History/tmpl_viewObj.jsp?objid=8001711">oltre sette milioni di euro di debiti</a>, l&#8217;ente fu commissariato; la Regione, allora guidata da <strong>Mercedes Bresso</strong>, la affidò ad <strong>Adolfo Repice</strong>, al tempo segretario generale del Comune (il segretario generale è una figura tecnica ma assolutamente vitale, perché certifica la regolarità di tutto ciò che il Comune decide; e Repice era grande amico di <strong>Chiamparino</strong>).</p>
<p>Se ci seguite, il nome di Repice non vi è nuovo: è il signore che <a href="http://www.movimentotorino.it/2011/10/lex-segretario-generale-del-comune-lappartamento-e-la-tomba.html">abita in un maxiappartamento</a> di lusso in <strong>corso Massimo d&#8217;Azeglio 2</strong>, vista <strong>Valentino</strong>, che il Comune gli affitta ad equo canone; il Comune lo ricevette in eredità da una signora che voleva così finanziare borse di studio e garantirsi la manutenzione della tomba&#8230; <a href="http://www.youtube.com/watch?v=l1qMC1iffiQ">qui vedete com&#8217;era ridotta</a>, dopo una interrogazione e due interpellanze <a href="http://www.movimentotorino.it/2011/12/lappartamento-affittato-a-repice-e-la-lapide-della-sigra-baccigalupi-come-e-andata-a-finire.html">sono intervenuti</a>. Alla fine del mandato di Chiamparino, Repice si trovò un&#8217;altra occupazione: lo stesso Chiamparino e l&#8217;attuale ministro <strong>Profumo</strong> <a href="http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/politica/articolo/lstp/161322/">contribuirono alla sua elezione</a> a sindaco di <strong>Tropea</strong>. Peccato che dopo solo un anno l&#8217;abbiano cacciato pure da lì, dopo che Tar e Consiglio di Stato hanno <a href="http://tropeaperamore.myblog.it/archive/2011/04/07/repice-c-da-domani-fuori-dal-comune-di-tropea.html">riscontrato irregolarità</a> in alcuni seggi elettorali della ridente cittadina calabrese.</p>
<p>Dunque, Repice tentò inizialmente di vendere la struttura, ma l&#8217;asta nel 2009 andò deserta; allora cercò qualcuno che se ne assumesse la gestione. La gara fu vinta dalla società <strong>Villa Maria Pia Hospital</strong>, del colosso <strong>Villa Maria Pia</strong> del ragionere romagnolo <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/27/lo-strano-caso-del-ragionier-sansavini/109829/"><strong>Ettore Sansavini</strong></a>, che forse alcuni ricorderanno da una memorabile <a href="http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-c68054aa-ac15-4823-878c-05b11416c672.html">puntata di Report</a>; i più ignorano la sua esistenza, ma è uno degli uomini più ricchi del Paese. La società in questione offrì 14 milioni di euro per aggiudicarsi la gestione della struttura per quarant&#8217;anni; ci furono ricorsi da altre case di cura private, e si arrivò così al gennaio 2011.</p>
<p>Il 14 gennaio, il Tar respinge il ricorso e si potrebbe procedere; tra le mani di Repice, però, i debiti erano ormai esplosi a 16 milioni di euro - più che raddoppiati in meno di quattro anni. I creditori avevano dunque fatto partire le procedure di pignoramento, e il 25 gennaio era fissata l&#8217;asta giudiziaria per vendere all&#8217;incanto i beni dell&#8217;ente - essenzialmente il complesso di via Villa della Regina, ovvero vari edifici, in parte storici, e un pezzo di parco, in una delle zone più chic e costose di Torino - per coprire 11,9 milioni di euro di crediti.</p>
<p>All&#8217;asta arrivano tre offerte, e vince&#8230; <strong>Villa Maria Pia Real Estate</strong>, sempre dello stesso gruppo, che offre 13,5 milioni per la proprietà dell&#8217;intero complesso. Di fatto, pagando anche un po&#8217; meno, in questo modo Villa Maria ottiene ben di più: immobili per complessivi 9000 metri quadri più giardini, in una zona di lusso. Vogliamo dire 3000 euro al metro quadro, perché sono da ristrutturare? Fa 27 milioni di euro. Ma se mai venisse autorizzato il cambio di destinazione dell&#8217;area, da casa di riposo ad appartamenti, il valore sarebbe di molto superiore: quanto vale al metro quadro un appartamento in via Villa della Regina angolo <strong>corso Lanza</strong>?</p>
<p>Nell&#8217;agosto, dopo che sono cambiate sia la giunta regionale che quella comunale, la Regione decide infine di ringraziare Repice e cambiare commissario, nominando Borgione. Egli si ritrova in una situazione difficilissima: il servizio tira avanti, gestito direttamente dall&#8217;<strong>ASL</strong> (anche perché così le rette, da 80 a 100 euro al giorno, possono essere usate per pagare i lavoratori e non i creditori), ma sempre in passivo (anche se minimo rispetto al passato) e senza prospettive chiare. L&#8217;ente ha 22 dipendenti, ma quattro aspettano la pensione e otto sono inabili agli sforzi richiesti dall&#8217;assistere anziani non autosufficienti (questi sono tra i motivi per cui la stessa casa di cura gestita in regime pubblico, con garanzie e sindacati di mezzo, accumula debiti, mentre gestita da un privato, con precari e cooperative di mezzo, genera utili). E, gentilmente, la nuova proprietà scrive al commissario che loro adesso sono occupanti abusivi e se ne devono andare.</p>
<p>E succedono altre cose strane: per esempio, esiste una legge che dice che un immobile di un ente pubblico destinato allo svolgimento di un servizio pubblico non è pignorabile, proprio per evitare situazioni come questa; ma l&#8217;opposizione al pignoramento viene respinta dal giudice, sulla base di una lettera di un funzionario regionale prodotta dai creditori.</p>
<p>Si arriva dunque all&#8217;inchiesta di questi giorni, che coinvolge Repice e il presidente del <strong>Tar Piemonte Bianchi</strong>, accusati di avere <a href="http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/441646/">aggiustato le sentenze</a> del gennaio 2011, in cambio di una <a href="http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=1AM6FP&#038;annart=2012&#038;numpag=1&#038;tipcod=0&#038;tipimm=1&#038;defimm=0&#038;tipnav=1&#038;isjpg=S&#038;small=N&#038;usekey=B6FHI&#038;video=0">raccomandazione alla <strong>Rai</strong> per il figlio di Bianchi</a>. Se fosse vero sarebbe tremendo, ad esempio per la quantità di comitati di cittadini che hanno faticosamente raggranellato migliaia di euro per ricorrere al Tar contro delibere del Comune ritenute illegittime, per vedersi poi respingere il ricorso: ora tutti si staranno chiedendo se veramente tra Tar e Comune ci siano consultazioni prima delle sentenze.</p>
<p>Vedremo quali saranno i successivi sviluppi di questa vicenda, ma penso che ne abbiate capito il senso: sia sull&#8217;assistenza sanitaria che sul patrimonio storico degli enti di beneficenza girano cifre da capogiro, a fronte delle quali non ci si ferma davanti a niente; e sono cifre che quasi sempre vengono dalle nostre tasche o da quelle dei nostri antenati.</p>
<p>E&#8217; per questo che vorrei aggiungere una postilla che, negli articoli scandalistici di questi giorni, non leggerete. Non vi sembra che in tutta questa discussione manchi qualcosa? Tra aste, inchieste, burocrazia, politica, business un elemento è scomparso, ed è quello che invece, visitando queste strutture, ovviamente colpisce per primo.</p>
<p>E&#8217; il fatto che all&#8217;Opera Pia Lotteri ci sono tuttora decine di persone, che si trovano a trascorrervi gli anni che le separano dalla morte, spesso in solitudine, spesso in malattia, in ogni modo deboli, senza potersi difendere, con il solo aiuto di chi, nonostante tutto, nonostante la crisi e i tagli e le manovre, ancora si dedica a loro.</p>
<p>Se c&#8217;è un motivo per cui serve la politica, è proprio quello di difendere chi non può difendersi da solo, e ricordare che la grande macchina della sanità e dell&#8217;assistenza deve essere al servizio delle persone, e non il contrario.</p>
<div style="text-align: center"><img alt="operapialotteri_ingresso_525.jpg" id="image2299" src="http://bertola.eu/nearatree/wp-content/uploads/2012/02/operapialotteri_ingresso_525.jpg" /></div>
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		<title>Torino contro i pesticidi e la moria delle api</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 12:51:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vb</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[È matematico: la prima volta in cui dici che abbiamo presentato un ordine del giorno in difesa delle api, c&#8217;è sempre qualcuno che si mette a ridere; qualche battuta scappa sempre. Eppure, quando poi spieghi l&#8217;argomento, tutti si rendono conto che la questione è estremamente seria.
Circa cinque anni fa, infatti, le api hanno cominciato a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È matematico: la prima volta in cui dici che abbiamo presentato un ordine del giorno in difesa delle api, c&#8217;è sempre qualcuno che si mette a ridere; qualche battuta scappa sempre. Eppure, quando poi spieghi l&#8217;argomento, tutti si rendono conto che la questione è estremamente seria.</p>
<p>Circa cinque anni fa, infatti, le api hanno cominciato a morire in massa, in certi casi fino al 90% delle colonie, senza che si capisse bene il perché. Se muoiono le api, non manca soltanto il miele; viene messo a rischio l&#8217;intero ciclo della natura. Dovremmo infatti tutti ricordare, sin dalle scuole elementari, che le api sono responsabili dell&#8217;impollinazione dei fiori e dunque della riproduzione delle specie vegetali, che a loro volta alimentano gli animali e infine l&#8217;uomo (direttamente dai <strong>Simpson</strong>, ricordiamo la <a href="http://bertola.eu/nearatree/wp-content/uploads/2012/02/simpsons-foodchain.jpg">catena alimentare dell&#8217;uomo</a>). Niente api, niente natura, niente uomo.</p>
<p>A tutt&#8217;oggi non è chiara la ragione ultima di questa moria: i fattori sospetti sono molti, dagli OGM alle radiazioni dei cellulari. Tuttavia, le analisi hanno indicato la presenza tra le api morte di una particolare categoria di pesticidi &#8220;innovativi&#8221;, noti come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Insetticida#Neonicotinoidi">neonicotinoidi</a>, e utilizzati per &#8220;conciare&#8221; i semi del mais e di altre colture (barbabietole, patate) prima di seminarli, per renderli intrinsecamente resistenti ai parassiti. Vari studi scientifici sostengono che questi pesticidi intervengano sul sistema nervoso delle api e in sostanza <a href="http://www.youtube.com/watch?v=jC26yl6d3H8">le uccidano</a>&#8230; e non è nemmeno chiaro cosa succeda al sistema nervoso degli umani che mangiano i frutti derivanti da questi semi.</p>
<p>Altri, comunque, <a href="http://www.federapi.biz/images/Neo-Nicotinoidi/FAI-Pro-Concia-mais.jpg">sostengono</a> che i neonicotinoidi non facciano poi così male: sono le multinazionali come <strong>Monsanto</strong>, <strong>Bayer </strong>e <strong>BASF</strong>, che li producono (ma se volete potete anche <a href="http://italian.alibaba.com/products/neonicotinoid-insecticide.html">comprarli su Internet dalla <strong>Cina</strong></a>), e gli agricoltori che li usano. Sta di fatto però che, quando si è introdotto un divieto temporaneo e precauzionale di questi pesticidi, le api sono tornate a vivere.</p>
<p>Il divieto è stato via via prolungato, di anno in anno, ma è sempre a rischio di essere rimosso, grazie alle pressioni delle lobby sopra citate. Così a ottobre, dopo la <a href="http://rbe.it/news/2011/10/14/manifestazione-contro-i-neonicotinoidi-piazza-castello-torino/">manifestazione</a> a cui abbiamo partecipato qui a Torino per chiedere l&#8217;ennesima proroga, ho pensato che anche la Città potesse prendere posizione. Ho dunque scritto e presentato un <a href="http://www.comune.torino.it/consiglio/documenti1/atti/testi/2011_05562.pdf">ordine del giorno</a>, che è infine arrivato in votazione lunedì 30 gennaio, ed è stato <a href="http://www.comune.torino.it/consiglio/documenti/cc/vol/VotazioniRiepilogoVerbale.asp?riunione=5542&#038;attivita=S201105562">approvato all&#8217;unanimità</a>: la Città di Torino chiede ufficialmente al governo di rendere definitivo il divieto d&#8217;uso dei neonicotinoidi in agricoltura, senza condizioni.</p>
<p>Anche qui in Comune, superate le risatine, tutti si sono resi conto della gravità del problema: speriamo che altre città possano seguirci, e che - in vista della prossima scadenza del divieto provvisorio, fissata per il 30 giugno - si possa arrivare a un divieto definitivo.</p>
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		<title>Nevica, governo tecnico</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 10:43:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vb</dc:creator>
		
	<category>StillLife</category>
	<category>TorinoInBocca</category>
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		<description><![CDATA[Quella del titolo è la battuta della settimana, che ovviamente a Palazzo Civico è stata molto movimentata; con tanto di due o tre commissioni andate buche per sparizione degli assessori, che Fassino ha mandato a sorvegliare lo spalamento neve in giro per la città, uno per Circoscrizione - per dire quanto erano disperati.
Decine di migliaia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quella del titolo è la battuta della settimana, che ovviamente a <strong>Palazzo Civico</strong> è stata molto movimentata; con tanto di due o tre commissioni andate buche per sparizione degli assessori, che <strong>Fassino</strong> ha mandato a sorvegliare lo spalamento neve in giro per la città, uno per Circoscrizione - per dire quanto erano disperati.</p>
<p>Decine di migliaia di torinesi sono infuriati per come è stata gestita l&#8217;emergenza neve; basta girare <a href="http://www.facebook.com/cittaditorino"><strong>Facebook</strong></a> e forum per leggere tonnellate di insulti al sindaco. La macchina comunale ha retto fino a lunedì, ma tra martedì sera e giovedì mattina c&#8217;è stato un vero tracollo, con strade impercorribili, piccole <strong>Siberie</strong> in ogni periferia, ingorghi e incidenti ovunque, mezzi pubblici fantasma e ogni genere di problema (più sotto troverete una piccola rassegna di mie fotografie). <strong>Lega</strong> e <strong>PDL</strong> ci hanno marciato in ogni modo possibile; noi abbiamo scelto una linea diversa.</p>
<p>Invece di fare polemica, infatti, credo che sia utile individuare alcuni aspetti specifici che hanno funzionato particolarmente male, e con calma, nei prossimi giorni, segnalarli e pretendere che vengano affrontati per la prossima volta. Io comincio a elencarne alcuni: l&#8217;elevata quantità di condomini che non provvedono a pulire il proprio marciapiede, apparentemente senza che vi siano effettivi controlli; l&#8217;incomprensibile balletto di chiudo-apro-no,chiudo-no,apro le scuole, perdipiù senza coordinamento con i Comuni vicini; l&#8217;esistenza di terre di nessuno che non si sa chi deve pulire; la mancanza totale di pulizia delle piste ciclabili; l&#8217;indisponibilità di mezzi pubblici aggiuntivi da mandare in giro quando il traffico rallenta, per ridurre i tempi d&#8217;attesa che altrimenti salgono; la mancata pulizia dei <a href="http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/441039/">parcheggi all&#8217;aperto</a>; e l&#8217;incomprensibile scelta di sospendere la <strong>ZTL</strong> quando invece si doveva cercare di ridurre il numero di auto in giro (ma a Torino, si sa, qualsiasi scusa è buona per sospendere la ZTL). Allungate pure l&#8217;elenco.</p>
<div style="text-align: center"><img id="image2287" alt="01022012030_544.jpg" src="http://bertola.eu/nearatree/wp-content/uploads/2012/02/01022012030_544.jpg" /></div>
<p>Mercoledì sera, stazione <strong>Re Umberto</strong> della metro: per arrivare lì dal Municipio ho impiegato oltre mezz&#8217;ora, dato che in <strong>via Milano</strong> secondo il pannello 5T non transitava niente (forse un 4 dopo venti minuti) e che ho atteso quasi venti  minuti al gelo nella centralissima <strong>via Pietro Micca</strong> senza che passasse nemmeno  un mezzo di nemmeno una linea in nessuna delle due direzioni; ho poi corso per prendere in <strong>via Arsenale</strong> un 15 visto apparire all&#8217;orizzonte. Finalmente giungo alla metro e trovo i tornelli aperti, e penso: guarda che sveglio l&#8217;assessore <strong>Lubatti</strong>, ha reso gratuita la metro perché è l&#8217;unico mezzo che gira. Invece no, i tornelli erano proprio rotti e spalancati per il freddo (secondo il giornale, sono poi andati col phon a scongelarli).</p>
<div style="text-align: center"><img id="image2286" alt="01022012029_544.jpg" src="http://bertola.eu/nearatree/wp-content/uploads/2012/02/01022012029_544.jpg" /></div>
<p>Mercoledì sera, stazione Re Umberto (lato sud): questa scala mobile è rotta da tre mesi (io ho già fatto tre interpellanze in sette mesi sui malfunzionamenti della metro, l&#8217;ultima una decina di giorni fa). Certo che se devono subire pure cinque centimetri di neve, c&#8217;è da chiedersi come facciano ad aver mai funzionato; la Città da anni deve tirar fuori i soldi per realizzare la copertura delle uscite, ma preferisce buttarli in manutenzione straordinaria.</p>
<div style="text-align: center"><img alt="01022012031_544.jpg" id="image2288" src="http://bertola.eu/nearatree/wp-content/uploads/2012/02/01022012031_544.jpg" /></div>
<p>Mercoledì sera: il primo tratto pulito è quello del mio condominio, quello successivo, davanti al giardinetto, è del Comune; la foto si commenta da sola. I primi pulitori comunali sono arrivati lì stamattina (sabato).</p>
<div style="text-align: center"><img alt="02022012033_544.jpg" id="image2289" src="http://bertola.eu/nearatree/wp-content/uploads/2012/02/02022012033_544.jpg" /></div>
<p>Giovedì mattina, <strong>piazza XVIII Dicembre</strong>: una folla attende mezzi pubblici che sono una rarità (matematicamente, se aumenta il tempo di percorrenza e i mezzi in servizio sono sempre gli stessi, aumenta proporzionalmente il tempo di attesa).</p>
<div style="text-align: center"><img id="image2291" alt="02022012036_544.jpg" src="http://bertola.eu/nearatree/wp-content/uploads/2012/02/02022012036_544.jpg" /></div>
<p>Giovedì mattina, via Pietro Micca: se sono così le strade più centrali, figuriamoci la periferia.</p>
<div style="text-align: center"><img id="image2290" alt="02022012035_544.jpg" src="http://bertola.eu/nearatree/wp-content/uploads/2012/02/02022012035_544.jpg" /></div>
<p>Giovedì mattina, capolinea del 29 in <strong>piazza Solferino</strong>: la fermata chiaramente non è mai stata pulita da quando, cinque giorni prima, ha iniziato a nevicare.</p>
<div style="text-align: center"><img id="image2294" alt="03022012040_544.jpg" src="http://bertola.eu/nearatree/wp-content/uploads/2012/02/03022012040_544.jpg" /></div>
<p>Venerdì mattina, corso Re Umberto: questa sarebbe una pista ciclabile che è anche il percorso pedonale di accesso alla fermata (geniale anche senza neve). Nonostante abbia smesso di nevicare da ventiquattr&#8217;ore, pare proprio che non sia passato nessuno a pulire.</p>
<div style="text-align: center"><img id="image2293" alt="03022012038_544.jpg" src="http://bertola.eu/nearatree/wp-content/uploads/2012/02/03022012038_544.jpg" /></div>
<p>Venerdì mattina, pista ciclabile di <strong>via Bertola</strong>, il principale accesso ciclabile al centro da ovest. Mai pulita, il sentiero che vedete è stato conquistato dai pedoni. Su un forum però (non scherzo!) ho trovato uno che ringrazia il Comune, è un praticante di mountain bike e ha usato la pista per allenarsi al fuoristrada invernale&#8230;</p>
<div class="thtags">Tag Technorati: <a href="http://technorati.com/tag/neve" rel="tag">neve</a>, <a href="http://technorati.com/tag/pulizia" rel="tag"> pulizia</a>, <a href="http://technorati.com/tag/viabilit%C3%A0" rel="tag"> viabilità</a>, <a href="http://technorati.com/tag/trasporti" rel="tag"> trasporti</a>, <a href="http://technorati.com/tag/gtt" rel="tag"> gtt</a>, <a href="http://technorati.com/tag/torino" rel="tag"> torino</a>, <a href="http://technorati.com/tag/fassino" rel="tag"> fassino</a></div>
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		<title>La trasparenza e la maggioranza</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 15:01:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vb</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Il lavoro del politico, se fatto bene, è molto diverso da quanto ci si immagina. Il politico infatti non dovrebbe, come attività principale, andare in televisione o pontificare sui grandi problemi del mondo, ma dovrebbe lavorare in modo approfondito sugli atti dell&#8217;organo in cui è stato eletto. Fatto come noi dall&#8217;opposizione, questo è un lavoro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il lavoro del politico, se fatto bene, è molto diverso da quanto ci si immagina. Il politico infatti non dovrebbe, come attività principale, andare in televisione o pontificare sui grandi problemi del mondo, ma dovrebbe lavorare in modo approfondito sugli atti dell&#8217;organo in cui è stato eletto. Fatto come noi dall&#8217;opposizione, questo è un lavoro duro, invisibile e ingrato, in quanto comunque è difficile che la maggioranza poi approvi le tue proposte, e in quanto le persone che ti hanno votato raramente si accorgono di questo sforzo; alla fine molti ti giudicheranno per le tre righe imprecise (talvolta proprio false) che qualche giornalista diffonde in pubblico, e non per gli anni di lavoro istituzionale. Qualche volta, però, questo lavoro paga; ed è una soddisfazione.</p>
<p>Questa storia inizia dunque nel pomeriggio di venerdì 13 gennaio, alla conferenza dei capigruppo. In un clima da week-end imminente, ci viene presentato un atto mai visto prima, con un titolo lungo e non immediatamente comprensibile, con riferimenti ad altri atti e a una legge. Ci spiegano che è solo un adempimento formale, un adeguamento di un regolamento relativo a una vecchia legge, e che lo dovremmo esaminare oggi (venerdì alle 15) per poterlo votare subito in consiglio (lunedì alle 10).</p>
<p>La legge è la numero 441 del 1982, quella che rende obbligatoria la pubblicazione dei redditi e dei patrimoni dei parlamentari, e poi, per estensione, anche dei consiglieri comunali. Il nostro atto, ci viene detto, è ancora più nel segno della trasparenza: si vuole estendere l&#8217;obbligo anche alle persone che noi nominiamo nei consigli d&#8217;amministrazione delle varie partecipate, escludendo però quelli che non prendono un compenso, perché già ci fanno un favore e non li vogliamo costringere a rivelare i loro dati.</p>
<p>A me questa cosa non piace: lo scopo della trasparenza è anche verificare se a qualche amministratore venga, che so, regalata una casa a sua insaputa, e questo potrebbe accadere indipendentemente dal fatto di percepire un compenso. Inoltre, quando arriva un atto all&#8217;ultimo minuto, venerdì per lunedì, è naturale chiedersi il perché di tanta fretta.</p>
<p>Sabato mattina dunque approfondisco la questione e recupero il <a href="http://www.giustizia.lazio.it/appello.it/moduli/ModuliCollegioRegionale/Collegio%20per%20CED/Normativa/Legge%205%20luglio%201982%20n.441.pdf">testo della legge</a>. Scopro così altre cose; per esempio, che la trasparenza sui nominati è già prevista dalla legge, che però include anche una ulteriore figura, quella dei direttori generali. Preparo dunque sei emendamenti; due servirebbero ad allargare gli obblighi di trasparenza anche a chi non riceve compensi, altri due ad allargarli ai direttori generali delle partecipate, uno ad estenderli ai consiglieri di circoscrizione, e uno a garantire la pubblicazione sul Web delle informazioni su come accedere a questi dati, dato che altrimenti bisogna sapere che esistono e presentarsi di persona presso gli uffici. Lunedì mattina alle nove e mezza, ci presentiamo con i nostri emendamenti.</p>
<p>Lunedì pomeriggio, in consiglio comunale, la prima sorpresa: la giunta chiede di rinviare la delibera per approfondimenti. Nella settimana successiva, gli uffici mi avvertono che i due emendamenti relativi ai direttori generali sono secondo loro tecnicamente inammissibili, per questioni di titolarità della loro nomina. La delibera torna in aula lunedì 23&#8230; e quello che doveva essere un semplice adempimento diventa per la maggioranza un pomeriggio di passione.</p>
<p>Intanto otteniamo il primo risultato: la maggioranza sceglie spontaneamente di approvare il nostro emendamento sui consiglieri circoscrizionali. A me questo emendamento è particolarmente caro e lo dedico al consigliere circoscrizionale<strong> Gavino Olmeo</strong>, attualmente nell&#8217;<strong>UDC</strong>, ex consigliere comunale ed ex candidato alle regionali nel listino bloccato della <strong>Bresso</strong> (senza i &#8220;dannati grillini&#8221; a quest&#8217;ora sarebbe consigliere regionale). Nelle scorse settimane Olmeo ha più volte attaccato in pubblico la nostra consigliera di <strong>Circoscrizione 3</strong>, perché lavora per una associazione che (da prima che esista il Movimento) riceve finanziamenti dal Comune, guadagnando ben 400 euro al mese da precaria. Naturalmente noi non abbiamo niente da nascondere e dunque saremo lieti di leggere lo stato reddituale e patrimoniale di entrambi.</p>
<p>Ma la vera sorpresa si verifica quando si tratta di votare gli altri nostri emendamenti: cominciano subito a vedersi astensioni e smarcamenti. Al primo emendamento sui direttori generali, attimo di panico: la votazione finisce 17 pari. Emendamento respinto, ma per un solo voto! Peccato, penso io: ora capiranno che stanno scherzando col fuoco e si rimetteranno in riga. E invece no, al secondo emendamento sui direttori generali succede il patatrac: nonostante il parere contrario della giunta, nonostante il parere negativo sulla regolarità dagli uffici, nonostante il capogruppo del PD che invita a votare contro, la votazione finisce con 13 contrari e 16 favorevoli: emendamento approvato. Sui 25 teorici voti della maggioranza, tra assenze vere, uscite dall&#8217;aula, astensioni e voti favorevoli all&#8217;emendamento ne spariscono la metà; in pratica, vota contrario solo il PD e nemmeno tutto.</p>
<p>E&#8217; la prima volta dall&#8217;inizio del mandato che la maggioranza <em>&#8220;va sotto&#8221;</em> e <a href="http://www.lospiffero.com/buco-della-serratura/strappo-in-sala-rossatra-ripicche-e-sgambetti-2998.html">fa clamore</a>, perché una cosa è che la maggioranza in blocco condivida una nostra proposta e la voti (da noi ormai succede abbastanza spesso) e un&#8217;altra è che mezza maggioranza voti diversamente dalle direttive del sindaco e del capogruppo. La seduta viene sospesa, mentre <strong>PDL </strong>e <strong>Lega </strong>rigirano il coltello nella piaga chiedendo alla giunta e agli uffici di spiegare cosa succede dopo l&#8217;approvazione di un emendamento &#8220;irregolare&#8221; (niente, va bene lo stesso).</p>
<p>Sarebbe bello se tutto questo fosse dovuto solo alla bontà della nostra proposta; in realtà non sarebbe successo se nella maggioranza non ci fossero tanti scontenti per i più vari motivi, da quelli che lo sono per questioni personali (ad esempio aver perso la corsa a un posto in giunta) a quelli che non concordano sul modo in cui <strong>Fassino </strong>si relaziona col consiglio comunale. E&#8217; stato un messaggio trasversale interno alla maggioranza, ma noi siamo riusciti a muoverci tempestivamente, creare l&#8217;occasione giusta e usarla per raggiungere un nostro obiettivo, cioé un po&#8217; più di trasparenza.</p>
<p>Sarebbe stato senz&#8217;altro più facile, come fanno i politici, dedicare il sabato mattina a rilasciare una intervista sulla manovra economica o direttamente andare a sciare; ma avremmo perso l&#8217;occasione. Credo che sia anche da queste cose che si valuta la capacità del Movimento di mantenere le proprie promesse.</p>
<div align="center">
<p><a title="YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=Di2buO_4ULo">YouTube Video</a></p>
</div>
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