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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-8224663419709653118</atom:id><lastBuildDate>Wed, 25 Jan 2012 06:33:06 +0000</lastBuildDate><category>autunno</category><category>vacanze</category><category>case demolite nostalgia vita</category><category>scooter</category><title>nel dubbio</title><description>è meglio abbondare</description><link>http://neldubbio.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (non importa)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>7</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/NelDubbio" /><feedburner:info xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" uri="neldubbio" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8224663419709653118.post-7158323163849160606</guid><pubDate>Tue, 02 Aug 2011 10:33:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-08-02T11:54:19.721+01:00</atom:updated><title>Per me solo cedrata</title><description>Qualcuno mi ha ricordato l'esistenza di questo blocco per appunti, dimenticato dagli uomini e ricordato solo da google.&lt;br /&gt;
Come per un cespuglio lasciato selvaggio per anni, &amp;nbsp;ho dovuto lavorare di cesoie per ridare l'originaria forma dello spazio.&lt;br /&gt;
Solo la forma.&lt;br /&gt;
Non la sostanza.&lt;br /&gt;
La sostanza è mutata così radicalmente in questi anni che persino io stento a riconoscerla, a riconoscermi.&lt;br /&gt;
E la volete sapere una cosa ?&lt;br /&gt;
Non mi importa. Non mi importa più.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8224663419709653118-7158323163849160606?l=neldubbio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://neldubbio.blogspot.com/2011/08/per-me-solo-cedrata.html</link><author>noreply@blogger.com (non importa)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8224663419709653118.post-2148925796073784378</guid><pubDate>Thu, 19 Jun 2008 13:20:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-06-20T00:07:35.647+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">case demolite nostalgia vita</category><title>quello che rimane</title><description>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_Y7gtmH2JOGw/SFplYqOBuII/AAAAAAAAAd0/MGdZfst4VuE/s1600-h/casa.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213590992959158402" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 171px; height: 158px;" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_Y7gtmH2JOGw/SFplYqOBuII/AAAAAAAAAd0/MGdZfst4VuE/s320/casa.jpg" border="0" height="211" width="176" /&gt;&lt;/a&gt;Nel lento dondolare di questo giugno, lungo il fiume dell'anno, molte cose sarebbero meritevoli di menzione. Eppure decido di saltarle tutte, sia quelle belle, sia quelle meno belle, per annotare qualcosa che ha significato solo e unicamente per me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E per nessun'altra persona, non una, perchè la casa che è stata demolita veniva solo da me osservata e intimamente salutata quotidianamente al passaggio, nella strada di campagna che percorro per andare a lavorare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni mattina guardavo dentro le finestre divelte, per vedere le scale di quell'edificio cosi' malandato e vecchio da aver sperimentato diverse evoluzioni storiche di cartelli "PERICOLO-NON AVVICINARSI". Dal piu' antico, nero su bianco, scritto con i caratteri austeri tipici del dopoguerra, al piu' recente, giallo brillante, dai caratteri decisi e asettici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Accanto alle scale aveva nidificato una famiglia di colombi, candidi e curiosi, che uscivano spesso sul davanzale della finestra per controllare che tutto andasse come deve andare per un colombo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quelle scale.&lt;br /&gt;Poco fa, nel luogo dove questa mattina quelle scale mi hanno salutato per l'ultima volta, c'erano solo macerie e molte persone indaffarate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi viveva in quella casa ? Quale era la sua storia, prima che diventasse un grande nido per colombi ? Cosa rimane di noi, delle nostre importantissime storie, dopo che anche l'ultima delle persone da noi incontrata in vita, muore ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rimangono le pietre. Avrei detto ieri.&lt;br /&gt;Rimangono le scale dove si sono detti mille "ti amo" di sfuggita, o dove qualcuno è inciampato scendendo per la fretta, dove sono stati accompagnati bambini, o aspettato mogli perennemente in ritardo.&lt;br /&gt;Rimangono le scale dove forse qualche volta, un centinaio di anni fa, qualcuno si è fermato, affacciandosi alla finestra e ammirando una campagna splendida e calda, in un giugno lontano.&lt;br /&gt;Rimangono le scale dove un dottore della mutua forse è salito, per visitare un anziano rimasto solo nella sua vecchia casa di campagna.&lt;br /&gt;Rimangono le scale dove qualche facchino nel ventennio probabilmente ha portato via i mobili, o quel che rimaneva.&lt;br /&gt;Rimangono le scale che diventano nidi per colombi, poi macerie, poi nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rimangono le scale ? No.&lt;br /&gt;Non le storie, non i ricordi, non le pietre, non le cose.&lt;br /&gt;Foto, scritti, frammenti. Tutto si decompone, dopo un tempo indefinito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine rimangono solo indizi e suggestioni, di ciò che siamo stati.&lt;br /&gt;Le vite che viviamo sono storie segrete e meravigliose, destinate solo a diventare fantasia e leggende nelle malinconie di chi vivrà dopo di noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3217/2478043560_e3f7b74806.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3217/2478043560_e3f7b74806.jpg?v=0" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8224663419709653118-2148925796073784378?l=neldubbio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://neldubbio.blogspot.com/2008/06/quello-che-rimane.html</link><author>noreply@blogger.com (non importa)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://bp3.blogger.com/_Y7gtmH2JOGw/SFplYqOBuII/AAAAAAAAAd0/MGdZfst4VuE/s72-c/casa.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8224663419709653118.post-6909990215132596931</guid><pubDate>Sat, 26 Apr 2008 20:38:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-04-30T14:51:07.581+01:00</atom:updated><title>verde</title><description>Mi piace quando rientrando a casa trovo l'ascensore pronto, al pian terreno. Mi piace quando non c'è fila alle casse. Arrivo tardi apposta, nei negozi.&lt;br /&gt;Mi piace l'onda verde, i semafori che scattano 300mt prima, mi piace il treno in anticipo.&lt;br /&gt;Mi piace trovare pronta la moneta per il carrello, mi piace quando, quelle rare volte in cui telefono, il numero suona libero. Mi sento bene quando il cliente non ha più bisogno, perchè ha già risolto. Adoro quando riesco a risparmiare su un acquisto, anche il piu' stupido.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sento meglio quando vengo anticipato positivamente dalle cose, grandi o banali che siano.&lt;br /&gt;Le soluzioni semplici mi rendono felice, le soluzioni semplici mi annullano i pensieri.&lt;br /&gt;Le soluzioni semplici, automatiche, indipendenti dalla mia volontà mi ottenebrano la coscienza, e come un ramo caduto in un fiume mi lascio trasportare, inerme e felice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' infantile, è stupido, è inutile. Eppure ci sono giorni in cui il mio umore viene determinato in buona parte da sequenze fortunate di eventi.&lt;br /&gt;Siamo bandiere al vento. E io, in questi fortunati frangenti, lo sono mille volte di più, poichè mancandomi quell'infinito sollievo spirituale che è per molti il credere nella dolce menzogna di un dio, posso per un attimo lasciarmi portare dalla casualità, o dalla volontà in essa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi è stata una bellissima giornata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8224663419709653118-6909990215132596931?l=neldubbio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://neldubbio.blogspot.com/2008/04/verde.html</link><author>noreply@blogger.com (non importa)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8224663419709653118.post-4070653003285543775</guid><pubDate>Wed, 02 May 2007 22:56:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-05-03T00:08:53.269+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">vacanze</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">scooter</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">autunno</category><title>nella tasca</title><description>"amore" è una parola magnetica di quattro lettere che trovo nella tasca della tuta peggiore che ho mentre rientro in casa dopo aver buttato la spazzatura.&lt;br /&gt;quotidiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;penso che il contrario di amore è evol.&lt;br /&gt;e che uno dei tuoi alterego era "evolcraft".&lt;br /&gt;penso inotre che sia buffo. "evolove" avrebbe quasi un senso se suonassi negli U2 e volessi un nuovo singolo nelle charts.&lt;br /&gt;dovrei tenerla bene, questa parola. e vorrei anche ricordarmi come ha fatto a finire in questa tasca di tutaccia immonda, comprata nel '95 in saldo per *credo* una 30ina di milalire.&lt;br /&gt;forse me l'hai messa tu. forse volevi farmi una sorpresa.&lt;br /&gt;entro in casa e penso ad altro. ti vedo. ho in mano la parola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ti vedo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l'attacco al frigorifero senza pensarci. altro in testa.&lt;br /&gt;parliamo, ho dimenticato di buttare altra spazzatura.&lt;br /&gt;dimentichero' la parola sul frigo, attaccata mezza storta e in fretta.&lt;br /&gt;quotidiano.&lt;br /&gt;speciale e modesto. sublime e terreno. avventura e meteo. sport e politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;siamo sale mescolato a zucchero.&lt;br /&gt;non te ne accorgi mai.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8224663419709653118-4070653003285543775?l=neldubbio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://neldubbio.blogspot.com/2007/05/nella-tasca.html</link><author>noreply@blogger.com (non importa)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8224663419709653118.post-526365180334195793</guid><pubDate>Sat, 17 Mar 2007 08:22:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-03-17T13:17:05.520+01:00</atom:updated><title>pensavo fosse domenica</title><description>avevo troppo caldo e son volato via.&lt;br /&gt;lei dorme ancora. incantevole.&lt;br /&gt;pensavo fosse domenica. davvero.&lt;br /&gt;la luce, i suoni della strada, la sensazione di urgenza ("sbrigati a vivere che domani è Lunedi !").&lt;br /&gt;invece regalo. invece sorpresa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;è sabato.&lt;br /&gt;ed è anche presto. quella prima metà di sabato, che di solito viene sprecata dormendo, stavolta l'ho tutta per me.&lt;br /&gt;la prima metà del week end la scartiamo, sovente, come la prima fetta di un salame già iniziato.&lt;br /&gt;oggi no.&lt;br /&gt;oggi è sabato, è presto, lei dorme placida e io sono sereno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il sabato mattina, da piccolo, mia madre mi portava al mercato.&lt;br /&gt;ci scappava sempre qualche giocattolino dalla plastica fragile.&lt;br /&gt;ora va da sola, ma credo si ricordi ancora di quando mi fermavo a guardare le anguille nella bacinella del banchetto del pesce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ero felice e sereno in quelle mattine di mercato.&lt;br /&gt;sono felice e sereno oggi.&lt;br /&gt;anche senza mercato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;crescere, sabati mai uguali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8224663419709653118-526365180334195793?l=neldubbio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://neldubbio.blogspot.com/2007/03/pensavo-fosse-domenica.html</link><author>noreply@blogger.com (non importa)</author><thr:total>4</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8224663419709653118.post-5659021080787830117</guid><pubDate>Wed, 14 Mar 2007 12:17:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-03-14T13:17:39.316+01:00</atom:updated><title>oggi poco traffico</title><description>&lt;p&gt;tutto sommato non posso lamentarmi.&lt;br&gt;stamattina poco traffico. dentro e fuori.&lt;br&gt;tensione, rilassamento.&lt;br&gt;insegnamento luminosissimo del mio maestro di pianoforte. tutto ha un momento di Forte e un momento di Piano. ogni creatura, ogni oggetto su questo pianeta si attiene, con i propri tempi,&amp;nbsp;a questa regola. &lt;br&gt;non esiste solo tensione senza un rilassamento a conseguenza o a preludio.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;andò a finire che smisi di prendere lezioni.&lt;br&gt;"quando ti torna un po' di voglia chiamami"&lt;br&gt;era il 1996. 11 anni dopo sono sempre fermo su quello spartitino di Bach.&amp;nbsp;&lt;br&gt;la verità è che non avevo le palle per studiare pianoforte seriamente. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;è stato l'inizio di una serie di opere incompiute tutt'ora inevase.&lt;br&gt;una lista di 65% work in progress che mi accompagnerà,&amp;nbsp;a parte alcune eccezioni, a vita. &lt;br&gt;insieme a questa faccenda della tensione e della sua controparte.&lt;br&gt;&lt;br&gt;ieri c'era più traffico. oggi meno. &lt;br&gt;stasera si cena fuori.&lt;br&gt;la primavera mi mette voglia di correre.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8224663419709653118-5659021080787830117?l=neldubbio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://neldubbio.blogspot.com/2007/03/oggi-poco-traffico.html</link><author>noreply@blogger.com (non importa)</author><thr:total>5</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8224663419709653118.post-590006838516290346</guid><pubDate>Wed, 14 Mar 2007 00:11:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-03-14T01:11:08.051+01:00</atom:updated><title>rompere in caso di emergenza</title><description>dentro una simile teca lascio questo diario.&lt;br /&gt;sulla mia persona. della mia persona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a futura memoria di un periodo, una generazione, un momento felice passato.&lt;br /&gt;passato che poi è presente.&lt;br /&gt;e sarà passato solo quando saremo nel futuro.&lt;br /&gt;tra il letterario e il quantistico scriverò delle mie avventure.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nel dubbio che qualcosa possa accadermi o che qualcosa possa accadere a voi.&lt;br /&gt;potreste trovarci soluzioni, domande o entrambe le cose.&lt;br /&gt;oppure nulla.&lt;br /&gt;anzi, riflettendo meglio, l'ultima è la possibilità piu' prossima al vero.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8224663419709653118-590006838516290346?l=neldubbio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://neldubbio.blogspot.com/2007/03/rompere-in-caso-di-emergenza.html</link><author>noreply@blogger.com (non importa)</author><thr:total>1</thr:total></item></channel></rss>

