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	<title>neoargo:blog</title>
	
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	<description>// deliri di una mente contorta</description>
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		<title>XS201</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 22:01:35 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Racconti]]></category>
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		<description><![CDATA[Era bello guardare la pioggia dalla finestra di casa mia, anche quella giornata era piovigginosa, lo ricordo bene. Non  era più tardi delle 10,30, lo so perché stavo guardano l&#8217;orologio per appunto capire da quanto tempo stesse piovendo, era un gioco che facevo in quelle giornate, appena sentivo la pioggia scrosciare mi segnavo subito l&#8217;ora, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Era bello guardare la pioggia dalla finestra di casa mia, anche quella giornata era piovigginosa, lo ricordo bene. Non  era più tardi delle 10,30, lo so perché stavo guardano l&#8217;orologio per appunto capire da quanto tempo stesse piovendo, era un gioco che facevo in quelle giornate, appena sentivo la pioggia scrosciare mi segnavo subito l&#8217;ora, e quando sentivo che il flusso diminuiva quasi a smettere lo ricontrollavo.<br />
Ricordo che sentivo l&#8217;acqua fuori diminuire lentamente, era come se qualcuno dall&#8217;alto stesse chiudendo i rubinetti, esatto proprio i rubinetti, non so bene perché ma immaginavo il cielo come un immensa vasca da bagno, dove ogni tanto venivano aperti i rubinetti, per far scorrere l&#8217;acqua, ma questi sono solo pensieri di una menta fin troppo fertile.<br />
Quello che quella giornata mi colpì fu tutt&#8217;altra cosa, come dicevo sopra stavo guardano la pioggia smettere, quando vidi un ombra aggirasi in strada, un ombra con un non so che di argentato, sulle prime pensai che il troppo stare alla finestra avesse annebbiato la mia vista, ma dopo essermi lavato la faccia e stropicciati gli occhi, rividi sempre quel non so che d&#8217;argentato nell&#8217;ombra giù in strada. Se dopo essermi lavato la faccia e stropicciati gli occhi quell&#8217;ombra era ancora lì voleva dire che esisteva, allora dovevo capire cosa fosse o chi fosse. Certo perché poteva benissimo essere un animale, che so un cane o forse, una creatura di un altro mondo, venuta per non so cosa sul nostro pianeta, forse si è persa, fu così che preso l&#8217;attrezzatura del giovane investigatore, che altro non consisteva che in un cappellino giallo, un mantella anch&#8217;essa gialla e un paio di stivaletti dello stesso colore, scesi giù in strada per investigare sul caso della strana ombra argentata.<br />
Ero in strada e finalmente aveva smesso di piovere, mi assicurai che non ci fosse nessuno nei paraggi, così da poter svolgere le mie indagini in maniera accurata senza alcuna interferenza, girai molto prima di star tranquillo, a quel tempo ero convinto che ogni bambino del quartiere volesse  “soffiarmi” i casi più eclatanti, così ogni volta passavano ore prima che mi convincessi che tutto era tranquillo e che nessuno mi stesse pedinando o peggio, volesse soffiarmi il caso.<br />
Così anche quella volta, dopo un oretta, inizia il mio giro per raccogliere indizi e la cosa buffa fu, che ero talmente assolto dall&#8217;assicurami di esser solo, da non accorgermi che quell&#8217;ombra dal non so che di argentato, era dietro di me, e quando mi parlò non potei fare a meno di lanciare in gridolino di spavento, scatenando la stessa reazione in lui, e fu in questa maniera che conobbi, XS201, uno strano omino venuto dalla lontana RJX, per trovare tre oggetti sulla terra per poter passare all&#8217;età adulta.<br />
Quando entrambi ci riprendendo dallo spavento reciproco, ci presentammo e fu così che venni a sapere che era un alieno di RJX di nome XS201, e si trovava sulla terra per trovare tre oggetti che gli avrebbero permesso di diventare una volta tornato con essi un adulto. Venni a sapere che raccogliere oggetti su altri pianeti, era un usanza tramandata da generazione in generazione, come per lui, anche per suo padre fu lo stesso. Fu proprio sulla terra che suo padre divenne adulto, ritrovando tre oggetti, custoditi in un baule in soffitta nella casa su RJX, ora sarebbe toccato a XS201, trovare tre oggetti e tornare a casa vittorioso; gli chiesi quali fossero gli oggetti che doveva trovare, allora tirò fuori uno strano apparecchio, dove c&#8217;erano scritti i tre oggetti, naturalmente erano scritti nella sua lingua, che per altro a me sembrava molto simile alla mia, ma questo non volli diglielo. Li guardi e appena finito di leggere, scoppiai in una fragorosa risata, che turbò XS201, talmente tanto, da riprendersi la lista e dire che non aveva mica chiesto il suo aiuto, anzi se la poteva cavare benissimo da solo. Quando finii di ridere spiegai il perché della risata. Ridevo perché gli oggetti, erano facilissimi da reperire sulla terra, anzi li possedevo pure, e sarei stato più che lieto di donarglieli. Così tornati in pace, mi girai verso casa e presi i tre oggetti che erano sulla lista, tornai giù immediatamente e li diedi a XS201, il quale mi ringrazio in so quale lingua, ma immagino che fosse la sua. Rimanemmo ancora qualche minuto a parlare di quanto gli fossi stato utile e che da questo momento lui ed io saremmo stati amici cosmici per il resto della vita, ma che adesso doveva tornare al proprio pianeta.<br />
Un taxi interspaziale era stato chiamato subito dopo che entrai in casa a prendere gli oggetti. Prima di andare via, mi promise di farmi sapere come fosse andato il passaggio all&#8217;età adulta, gli credetti, anche se ancora oggi non ho ricevuto nessuna notizia.<br />
Ci salutammo e lo vidi sparire nella notte più nera. Rientrai e mi misi a immaginarlo sul suo pianeta dove i genitori lo aspettavano pieni di orgoglio, perché sapevano che il loro piccolo, ormai sarebbe diventano il loro grande.<br />
Di XS201, non seppi più nulla, arrivai a pensare di essermi immaginato tutto, ma dentro avevo ancora qualche speranza che quell&#8217;episodio fosse reale, e così giurai a me stesso, che un giorno avrei raccontato questa storia al mio bambino, nella speranza che anche lui, possa incontrare un giorno di pioggia qualche abitante di RJX, e perché no, un discendente di XS201, dopo tutto, all&#8217;immaginazione non c&#8217;è limite no?</p>
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		<title>The Sound Of Silence</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 23:06:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>NeoArgo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[What]]></category>

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		<description><![CDATA[
blablablablabla&#8230;.. certo&#8230;. blablablabla7blablabla performanteblablavistablabla&#8230; /ect/&#8230;..

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Schermata-1 di neoargo, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/neoargo/4090415407/"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2766/4090415407_4e90bd522a.jpg" alt="Schermata-1" width="500" height="282" /></a></p>
<p><strong>blablablablabla&#8230;.. certo&#8230;. blablablabla7blablabla performanteblablavistablabla&#8230; /ect/&#8230;..<br />
</strong></p>
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		<title>The Times They Are A-Changin’</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 16:52:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>NeoArgo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Quello che non c'è]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutto procede secondo il più squallido copione di Hollywood. Si riprende da dove si era lasciato, una folle  corsa verso un treno che per certi versi passa talmente in fretta da lasciarti indietro con tutto quello che hai addosso.
Si recupera tutto in qualche maniera e si procede con un andazzo regolare su e giù [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto procede secondo il più squallido copione di Hollywood. Si riprende da dove si era lasciato, una folle  corsa verso un treno che per certi versi passa talmente in fretta da lasciarti indietro con tutto quello che hai addosso.<br />
Si recupera tutto in qualche maniera e si procede con un andazzo regolare su e giù da un marciapiede logoro di passi consumati fin troppo in fretta.<br />
Con un pizzico di fantasia magari immagini che loro, i marciapiedi sono protagonisti della città, in un b movie degli anni &#8216;30, e noi che passiamo da quelle parti, siamo involontariamente le comparse, che dovrebbero recitare piccole parti, ma in verità sono convinto che non esistono piccole parti, ma solo piccoli attori, e così del resto anche noi, ogni giorno andiamo in scena nei migliore dei modi, con i nostri drammi, le nostre commedie e le nostre paure infondate del grande palcoscenico che è la nostra vita.<strong> 12 ottobre 1985. Stanotte un Comico è morto a New York</strong></p>
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		<title>L’enigma del solitario</title>
		<link>http://www.neoargo.net/2009/11/07/lenigma-del-solitario-2/</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 16:16:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>NeoArgo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letture]]></category>

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		<description><![CDATA[Esordii dicendo che era strano come noi uomini fossimo davvero in gamba in certi campi, per esempio nella ricerca spaziale o atomica, e invece assolutamente inetti in altri, soprattutto nella conoscenza di noi stessi. Il pater ribatté con un&#8217;osservazione molto acuta che vorrei riferire testualmente.
&#8220;Se il nostro cervello fosse così semplice da permetterci di sondarlo&#8221;, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em>Esordii dicendo che era strano come noi uomini fossimo davvero in gamba in certi campi, per esempio nella ricerca spaziale o atomica, e invece assolutamente inetti in altri, soprattutto nella conoscenza di noi stessi. Il pater ribatté con un&#8217;osservazione molto acuta che vorrei riferire testualmente.<br />
&#8220;Se il nostro cervello fosse così semplice da permetterci di sondarlo&#8221;, disse, &#8221; allora saremmo noi gli stupidi a non capirci nulla lo stesso&#8221;.<br />
Questa frase mi costrinse a una lunga riflessione, la cui conclusione, in pratica, fu una convincente risposta alla domanda che avevo rivolto al pater.<br />
Ma lui continuò: &#8220;Esistono infatti cervelli molto più semplici del nostro. Per esempio, siamo in grado di capire come funziona il cervello di un lombrico, almeno in buona parte. Però il lombrico, lui, non lo capisce&#8230; perché ha un cervello troppo semplice per arrivarci&#8221;.</em></p></blockquote>
<p><em>Se la vita è un solitario, ciascuno vorrebbe essere il jolly. È proprio quello che capita al piccolo Hans Thomas. Dodici anni, un mazzo di carte e un minuscolo libriccino come compagni di gioco, intraprende un lungo viaggio alla ricerca di sua madre. Scoprirà così un&#8217;isola incantata, abitata da 52 nani strambi, un fantasioso naufrago e un folletto dispettoso. Ad Hans non resterà che trasformarsi egli stesso in un jolly per risolvere l&#8217;enigma e non restare schiacciato dal suo beffardo destino.<br />
L&#8217;enigma del solitario è un libro splendido, un racconto filosofale mascherato da romanzo dentro il romanzo stesso. La storia per quanto semplice possa sembrarci, nasconde dentro un altra storia affascinante e misteriosa come non mai.<br />
Un mazzo di 52 carte, un misterioso nano che segue i nostri protagonisti da un capo all&#8217;altro dell&#8217;Europa e un grande mistero celato da dentro un panino.<br />
Coinvolgente, mai noioso pieno di riflessioni e spunti su ciò che ci circonda l&#8217;enigma del solitario prende vita tra le pagine di un libro, affidato quasi per volontà del fato ad un ragazzino che insieme al padre intraprenderà un viaggio da un paese della Norvegia fino Atene alla ricerca della madre scomparsa anni or sono.</em></p>
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		<title>C.S.I-Noi non ci saremo</title>
		<link>http://www.neoargo.net/2009/11/05/c-s-i-noi-non-ci-saremo/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 21:53:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>NeoArgo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Canzoni che si ricordano]]></category>

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		<description><![CDATA[Servono Parole? Quando cantano i C.S.I non ci sono parole che tengano&#8230;..
Vedremo soltanto una sfera di fuoco,
più grande del sole, più vasta del mondo;
nemmeno un grido risuonerà e solo il silenzio come un sudario si stenderà
fra il cielo e la terra, per mille secoli almeno,
ma noi non ci saremo, noi non ci saremo.
Poi per un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Servono Parole? Quando<a href="http://www.youtube.com/watch?v=eZjCmkbw9HA" target="_blank"> cantano</a> i<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Consorzio_Suonatori_Indipendenti" target="_blank"> C.S.I </a>non ci sono parole che tengano&#8230;..</em></strong></p>
<p><span>Vedremo soltanto una sfera di fuoco,<br />
più grande del sole, più vasta del mondo;<br />
nemmeno un grido risuonerà e solo il silenzio come un sudario si stenderà<br />
fra il cielo e la terra, per mille secoli almeno,<br />
ma noi non ci saremo, noi non ci saremo.</span></p>
<p>Poi per un anno la pioggia cadrà giù dal cielo<br />
e i fiumi correranno la terra di nuovo<br />
verso gli oceani scorreranno e ancora le spiagge risuoneranno delle onde<br />
e in alto nel cielo splenderà l&#8217;arcobaleno,<br />
ma noi non ci saremo, noi non ci saremo.</p>
<p>E catene di monti coperte di nevi<br />
saranno confine a foreste di abeti:<br />
mai mano d&#8217; uomo le toccherà, e ancora le spiagge risuoneranno delle onde<br />
e in alto, lontano, ritornerà il sereno,<br />
ma noi non ci saremo, noi non ci saremo.</p>
<p>E il vento d&#8217;estate che viene dal mare<br />
intonerà un canto fra mille rovine,<br />
fra le macerie delle città, fra case e palazzi che lento il tempo sgretolerà,<br />
fra macchine e strade risorgerà il mondo nuovo,<br />
ma noi non ci saremo, noi non ci saremo.</p>
<p>E dai boschi e dal mare ritorna la vita,<br />
e ancora la terra sarà popolata;<br />
fra notti e giorni il sole farà le mille stagioni e ancora il mondo percorrerà<br />
gli spazi di sempre per mille secoli almeno,<br />
ma noi non ci saremo, noi non ci saremo,<br />
ma noi non ci saremo&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>A kind of magic</title>
		<link>http://www.neoargo.net/2009/11/04/a-kind-of-magic/</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 12:40:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>NeoArgo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>

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		<description><![CDATA[
Che vi dicevo? Ubuntu, think if I had not tired
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="ubuntu di neoargo, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/neoargo/4075051882/"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2541/4075051882_693839176f.jpg" alt="ubuntu" width="500" height="281" /></a></p>
<p>Che vi dicevo? <a href="http://www.neoargo.net/2009/10/26/ubuntu-think-if-i-had-not-tried/" target="_blank">Ubuntu, think if I had not tired</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Tu quietami i pensieri e la mani. In questa veglia, pacificami il cuore</title>
		<link>http://www.neoargo.net/2009/11/03/tu-quietami-i-pensieri-e-la-mani-in-questa-veglia-pacificami-il-cuore/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 21:30:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>NeoArgo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Quello che non c'è]]></category>

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		<description><![CDATA[Solo per voi, figli della dottrina e della sapienza, abbiamo scritto quest&#8217;opera. Scrutate il libro, raccoglietevi in quella intenzione che abbiamo dispersa e collocata in più luoghi; ciò che abbiamo manifestato in un altro, affinché possa essere compreso dalla vostra sagezza.
(Heinrich Cornelius Agrippa von Nettersheim, De occulta philosophia, 3,65)
Eppur mi sembra di latitare da troppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Solo per voi, figli della dottrina e della sapienza, abbiamo scritto quest&#8217;opera. Scrutate il libro, raccoglietevi in quella intenzione che abbiamo dispersa e collocata in più luoghi; ciò che abbiamo manifestato in un altro, affinché possa essere compreso dalla vostra sagezza.<br />
(Heinrich Cornelius Agrippa von Nettersheim, <em>De occulta philosophia, 3,65)</em></p></blockquote>
<p>Eppur mi sembra di latitare da troppo tempo da queste pagine, e le motivazioni chissà dove stanno.Comunque eccomi qua. Tutto scorre come sempre ne più ne meno.<em> <strong>La mia vita di pendolare</strong><strong> è sempre ineluttabile</strong></em>,<em> leggo </em>sempre tanti libri, studio in una corsa matta e disperata e intanto mi riposo con telefilm di vario genere.<br />
In tutto questo devo ancora aggiornare ubuntu, ma in compenso ho comprato questo bel <a href="http://www.digital.it/prodotti/S6690747/asus-vh222d.html" target="_blank">monitor. </a>Infatti ormai sono propenso a scaricare solo film in alta qualità, pensate che il semplice dvd possa appagare la mia fame di alta qualità? Ma neanche per idea. Sto prendendo una bella versione di <strong>Nightmare before Christmas da 1080p</strong> quindi presto avrò di che saziarmi. Oltre ciò ormai con l&#8217;altro pc collegato alla tv/monitor vedo il resto dei telefilm.<br />
<em>Per il resto, vorrei avere il mio flashforward personale per poter vedere il finale di lost, cosi da poter comprare una pagina su Repubblica e spoilerare Lost.</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>l’enigma del solitario</title>
		<link>http://www.neoargo.net/2009/11/01/lenigma-del-solitario/</link>
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		<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 00:18:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>NeoArgo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letture]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Se la gente si occupa tanto di fenomeni &#8217;soprannaturali&#8217;, ciò è dovuto a uno strano tipo di cecità. Non coglie il mistero più grande e cioè che esiste un mondo. Preferisce occuparsi dei marziani e dei dischi volanti piuttosto che dell&#8217;insondabile creazione dispiegata davanti ai suoi occhi. No, non credo che il mondo sia dovuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em>&#8220;Se la gente si occupa tanto di fenomeni &#8217;soprannaturali&#8217;, ciò è dovuto a uno strano tipo di cecità. Non coglie il mistero più grande e cioè che esiste un mondo. Preferisce occuparsi dei marziani e dei dischi volanti piuttosto che dell&#8217;insondabile creazione dispiegata davanti ai suoi occhi. No, non credo che il mondo sia dovuto al caso, Hans Thomas&#8221;. Fece una breve pausa e poi, chinandosi verso di me, sussurrò: &#8220;Credo invece che all&#8217;origine dell&#8217;universo ci sia un progetto. Un giorno capirai che, dietro le miriadi di stelle e di galassie, si cela un preciso disegno&#8221;.</em></p>
<p><em>(L&#8217;enigma del solitario pag 130)<br />
</em></p></blockquote>
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		</item>
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		<title>il pendolo di foucault</title>
		<link>http://www.neoargo.net/2009/10/31/il-pendolo-di-foucault/</link>
		<comments>http://www.neoargo.net/2009/10/31/il-pendolo-di-foucault/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 00:35:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>NeoArgo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letture]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.neoargo.net/?p=2701</guid>
		<description><![CDATA[Che io abbia scritto o no, non fa differenza. Cercherebbero sempre un altro senso, anche nel mio silenzio. Sono fatti così. Sono ciechi alla rivelazione. Malkut è Malkut e basta.
Ma vaglielo a dire. Non hanno fede.
E allora tanto vale star qui, attendere, e guardare la collina.
È così bella.
(Umberto Eco &#8211; Il Pendolo di Foucault )

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em>Che io abbia scritto o no, non fa differenza. Cercherebbero sempre un altro senso, anche nel mio silenzio. Sono fatti così. Sono ciechi alla rivelazione. Malkut è Malkut e basta.<br />
Ma vaglielo a dire. Non hanno fede.</p>
<p>E allora tanto vale star qui, attendere, e guardare la collina.</p>
<p>È così bella.</em></p>
<p><strong><em>(Umberto Eco &#8211; Il Pendolo di Foucault )</em></strong><em><br />
</em></p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>ubuntu, think if I had not tried</title>
		<link>http://www.neoargo.net/2009/10/26/ubuntu-think-if-i-had-not-tried/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 18:54:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>NeoArgo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>

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		<description><![CDATA[Credo veramente che la gente, non capisca fino in fondo la versatilità di ubuntu. Ieri io e un mio amico abbiamo messo un altro suo PC nella mia stanza, lo abbiamo formattato e installato ubuntu. L’operazione in se è durata si è no il tempo di vedere un episodio di big bang Theory, quindi all’incirca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Credo veramente che la gente, non capisca fino in fondo la versatilità di<strong> ubuntu.</strong> Ieri io e un mio <a href="http://www.zobbi.it" target="_blank">amico</a> abbiamo messo un altro suo PC nella mia stanza, lo abbiamo formattato e installato <strong>ubuntu</strong>. L’operazione in se è durata si è no il tempo di vedere un episodio di <strong>big bang Theory</strong>, quindi all’incirca sarà trascorsa una ventina di minuti.<br />
Una volta finito di installare, avevamo un sistema operativo pronto all’uso; abbiamo attaccato il cavo di rete ed era già connesso alla rete, quindi non abbiamo neanche avuto problemi riguardo la configurazione del router. Per dirla tutta all’inizio temevamo di avere problemi per quanto riguardava la scheda video, invece una volta finita l’installazione, abbiamo messo i driver open e tutto girava una meraviglia, in pochi attimi riuscivamo a vedere qualsiasi formato video e audio. Inutile dirvi che firefox era già installato e pronto per funzionare.<br />
Insomma nel giro di un ora il computer era perfettamente funzionante. Che volete di più? Lo abbiamo pure collegato alla televisione senza usare nessun tipo di tool o strane acrobazie. Con un sistema operativo così chi vuole tornare sotto windows?  Io no di certo. <strong>Open Source, Open Mind</strong></p>
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