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	<title>NewsCamp</title>
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		<title>&#8220;Hai il pollice verde? Bene, allora parcheggia gratis&#8221;: pazzesco, le STRISCE BLU DIVENTANO GREEN I Sosti e non paghi nulla, lo dice la legge</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Silvestri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2025 17:12:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Hai il pollice verde? Bene, allora parcheggia gratis&#8221;: pazzesco, ma tutto vero, da oggi in poi le strisce blu diventano&#8230; green. Sì, lo dice la legge. Green, verdi, appunto: come il &#8216;pollice&#8217; di chi abbraccia la sostenibilità a tutto tondo. Sosti e non paghi nulla, lo dice la legge: ti piacerebbe, vero? Ecco, non è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Hai il pollice verde? Bene, allora parcheggia gratis&#8221;: pazzesco, ma tutto vero, da oggi in poi le strisce blu diventano&#8230; green. Sì, lo dice la legge. Green, verdi, appunto: come il &#8216;pollice&#8217; di chi abbraccia la sostenibilità a tutto tondo.</strong></p>
<p>Sosti e <strong>non paghi nulla,</strong> lo dice la legge: ti piacerebbe, vero? Ecco, non è più una chimera. Per molti automobilisti italiani, il parcheggio è un incubo quotidiano.</p>
<p>Non solo trovare un posto libero è spesso un’impresa, ma a rendere la situazione ancora più frustrante ci pensano i <strong>ticket</strong> dei parcheggi a pagamento.</p>
<p>Con tariffe sempre più alte e controlli sempre più rigidi, sono una <strong>mannaia</strong> sulla testa di chi guida. In alcune città, persino pochi minuti di sforamento possono tradursi in una <strong>multa salata.</strong></p>
<p>Eppure, esiste un caso — sorprendente per molti — in cui non pagare il parcheggio è perfettamente legale. E no, non parliamo dei disabili né dei residenti: il segreto, in questo caso, è il <strong>tuo pollice verde.</strong></p>
<h2>Se hai il pollice verde sosti gratis</h2>
<p>Già, perché alcune amministrazioni comunali, nell’ottica di promuovere la <strong>sostenibilità ambientale</strong> e il decoro urbano, hanno introdotto una formula di <strong>agevolazione</strong> per chi si impegna concretamente nella cura del verde pubblico. Anzi, le formule sono diverse.</p>
<p>Ad esempio, c&#8217;è una regola sorprendente: chi si prende cura di aiuole, giardini, fioriere o aree comunali, anche in forma volontaria, può ottenere benefici economici o agevolazioni, tra cui, in alcuni casi, la<strong> sosta gratuita</strong> o scontata nelle aree blu. Si tratta di un meccanismo che rientra nella cosiddetta “collaborazione civica”, prevista in diversi regolamenti comunali italiani.</p>
<figure id="attachment_4646" aria-describedby="caption-attachment-4646" style="width: 749px" class="wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-4646" src="http://www.newscamp.it/wp-content/uploads/2025/10/elettrica-ricarica-Depositphotos.com-newscamp.webp" alt="elettrica-ricarica-Depositphotos.com- newscamp" width="749" height="421" srcset="https://www.newscamp.it/wp-content/uploads/2025/10/elettrica-ricarica-Depositphotos.com-newscamp.webp 1280w, https://www.newscamp.it/wp-content/uploads/2025/10/elettrica-ricarica-Depositphotos.com-newscamp-300x169.webp 300w, https://www.newscamp.it/wp-content/uploads/2025/10/elettrica-ricarica-Depositphotos.com-newscamp-1024x576.webp 1024w, https://www.newscamp.it/wp-content/uploads/2025/10/elettrica-ricarica-Depositphotos.com-newscamp-768x432.webp 768w, https://www.newscamp.it/wp-content/uploads/2025/10/elettrica-ricarica-Depositphotos.com-newscamp-266x150.webp 266w" sizes="(max-width: 749px) 100vw, 749px" /><figcaption id="caption-attachment-4646" class="wp-caption-text">elettrica-ricarica-Depositphotos.com- newscamp</figcaption></figure>
<h2>Sei ami l&#8217;ecologia, parcheggi gratis</h2>
<p>Il “patto di collaborazione” tra cittadino e amministrazione a volte può invece prevedere degli sconti sulla tassa dei rifiuti, buoni per i trasporti o, come detto, agevolazioni sul parcheggio. È un modo innovativo di ripensare il rapporto tra cittadini e la città, tra l&#8217;incubo dello smog e quello delle soste selvagge, delle multe e dei <strong>ticket</strong>.</p>
<p>Molto più semplicemente, poi, con l&#8217;avvento delle auto elettriche e quelle in linea generale a &#8217;emissioni zero&#8217; è previsto in diverse comunità non solo l&#8217;accesso libero nelle zone a traffico limitato, ma anche l&#8217;okay alle soste gratuite sulle strisce blu, proprio perché non si sta producendo inquinamento cittadino. Prima di ritenere però che, di default, si abbia diritto a non pagare il ticket nella propria città qualora di abbiamo mezzi green, è sempre meglio <strong>consultare i canali ufficiali</strong> dell&#8217;amministrazione di riferimento.</p>
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		<title>&#8220;Nonno, prestami l&#8217;auto, tanto a te a che ti serve&#8221;: PUNTI DELLA PATENTE, con la FURBATA DEI MARANZA non li perdi mai più I &#8220;Ricorda: se te lo chiedono, non ricordi&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Silvestri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2025 14:12:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Nonno, prestami l&#8217;auto, tanto a te a che ti serve&#8221;: e così, con questa &#8216;furbata dei maranza&#8217;, come viene chiamata, i punti della patente non li perdi più. In che cosa consiste? Semplice: &#8220;Ricorda: se te lo chiedono, non ricordi&#8221;. Molte volte i giovani automobilisti si trovano a commettere leggerezze al volante che finiscono per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Nonno, prestami l&#8217;auto, tanto a te a che ti serve&#8221;: e così, con questa &#8216;furbata dei maranza&#8217;, come viene chiamata, i punti della patente non li perdi più. In che cosa consiste? Semplice: &#8220;Ricorda: se te lo chiedono, non ricordi&#8221;.</strong></p>
<p>Molte volte i <strong>giovani automobilisti</strong> si trovano a commettere <strong>leggerezze</strong> al volante che finiscono per costare care. Non si parla solo di multe, che già da sole possono rappresentare una bella batosta economica.</p>
<p>Ma anche della perdita dei punti sulla patente, un aspetto spesso sottovalutato ma potenzialmente disastroso. Sì, perché puoi finire <strong>appiedato</strong>.</p>
<p>Ogni infrazione, lo sappiamo, comporta una <strong>decurtazione</strong> di punti, e quando questa inizia a diventare consistente, il rischio di ritrovarsi <strong>senza patente</strong> è tutt’altro che remoto.</p>
<p>Soprattutto per chi continua a <strong>ripetere gli stessi errori:</strong> eccesso di velocità, uso del cellulare, mancato rispetto dei limiti o delle precedenze. E allora?</p>
<h2>Come fai a cavartela? Chiama in &#8216;ballo&#8217; il nonno</h2>
<p>E così, per evitare di restare a piedi, qualcuno ha pensato di ricorrere a un espediente tanto “geniale” quanto rischioso: far entrare in scena il <strong>nonno</strong>. Sì, perché in molti casi, quando arriva la notifica della multa e non è stato possibile identificare subito il conducente, il proprietario del veicolo può dichiarare<strong> chi fosse alla guida</strong> in quel momento.</p>
<p>Ed ecco che alcuni giovani “furbetti” indicano il nome di un <strong>parente</strong>, spesso il nonno, magari anziano e con pochi chilometri alle spalle, che accetta di prendersi la responsabilità pur di aiutare il nipote. In questo modo, la multa si paga, ma i punti vengono tolti al nonno, e la patente del ragazzo resta intatta.</p>
<figure id="attachment_4835" aria-describedby="caption-attachment-4835" style="width: 750px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class=" wp-image-4835" src="http://www.newscamp.it/wp-content/uploads/2025/10/multa-sanzione-tribunale-contestazione-soldi-giudici-Depositphotos.com-newscamp.jpeg" alt="multa-sanzione-tribunale-contestazione-soldi-giudici-Depositphotos.com- newscamp" width="750" height="422" srcset="https://www.newscamp.it/wp-content/uploads/2025/10/multa-sanzione-tribunale-contestazione-soldi-giudici-Depositphotos.com-newscamp.jpeg 1280w, https://www.newscamp.it/wp-content/uploads/2025/10/multa-sanzione-tribunale-contestazione-soldi-giudici-Depositphotos.com-newscamp-300x169.jpeg 300w, https://www.newscamp.it/wp-content/uploads/2025/10/multa-sanzione-tribunale-contestazione-soldi-giudici-Depositphotos.com-newscamp-1024x576.jpeg 1024w, https://www.newscamp.it/wp-content/uploads/2025/10/multa-sanzione-tribunale-contestazione-soldi-giudici-Depositphotos.com-newscamp-768x432.jpeg 768w, https://www.newscamp.it/wp-content/uploads/2025/10/multa-sanzione-tribunale-contestazione-soldi-giudici-Depositphotos.com-newscamp-266x150.jpeg 266w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /><figcaption id="caption-attachment-4835" class="wp-caption-text">multa-sanzione-tribunale-contestazione-soldi-giudici-Depositphotos.com- newscamp</figcaption></figure>
<h2>O paga lui, o finge di non ricordare</h2>
<p>Una scorciatoia che, però, <strong>non è affatto priva di conseguenze.</strong> Dichiarare il falso costituisce un reato a tutti gli effetti: si tratta di una falsa dichiarazione alle autorità, punibile con multe ancora più salate e, nei casi più gravi, anche con sanzioni penali. Senza contare che, con i controlli sempre più incrociati e le tecnologie di <strong>rilevamento</strong> avanzate, è molto più facile per le forze dell’ordine accertare chi fosse realmente alla guida.</p>
<p>Negli ultimi anni, infatti, la Polizia Stradale ha intensificato le verifiche su queste pratiche scorrette, scoprendo numerosi casi di “passaggi di punti” tra familiari. Il risultato? Oltre alla <strong>sanzione</strong> iniziale, si aggiungono denunce per dichiarazioni mendaci, sospensioni e sanzioni accessorie.  E allora i &#8216;maranza&#8217; che fanno? Usano comunque la macchina del nonno, ma gli &#8216;suggeriscono&#8217; di dire, in caso di controlli, di non ricordare a chi l&#8217;abbia prestata. &#8220;Ho così tanti nipoti, sa&#8230;&#8221;. E così, nessuno si becca la decurtazione del punti.</p>
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		<title>&#8220;Bevi e guidi? E io ti spengo l&#8217;auto in automatico&#8221;: Salvini all&#8217;attacco, ufficiale il BLOCCO DEL MOTORE I Se alzi il gomito, la macchina non si mete in moto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Silvestri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2025 09:12:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Bevi e guidi? E io ti spengo l&#8217;auto in automatico&#8221;: ci siamo, Salvini all&#8217;attacco, ora è ufficiale il &#8216;blocco del motore&#8217;. In cosa consiste? Se alzi il gomito, la macchina non si mete in moto. Sì, è &#8216;guerra all&#8217;alcol al volante&#8217;.  Negli ultimi anni Matteo Salvini, nella veste di Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Bevi e guidi? E io ti spengo l&#8217;auto in automatico&#8221;: ci siamo, Salvini all&#8217;attacco, ora è ufficiale il &#8216;blocco del motore&#8217;. In cosa consiste? Se alzi il gomito, la macchina non si mete in moto. Sì, è &#8216;guerra all&#8217;alcol al volante&#8217;. </strong></p>
<p>Negli ultimi anni <strong>Matteo Salvini,</strong> nella veste di <strong>Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti</strong>, ha portato avanti una vera e propria battaglia legale contro gli<strong> illeciti stradali</strong>.</p>
<p>Una crociata — come l’hanno definita in molti — che ha come obiettivo non solo <strong>l’inasprimento</strong> delle sanzioni per chi infrange le regole, ma soprattutto la tutela della <strong>sicurezza</strong> collettiva.</p>
<p>Il <strong>nuovo Codice della Strada,</strong> approvato dopo mesi di discussioni, ne è la dimostrazione più evidente. E ne hanno parlato davvero un po&#8217; tutti.</p>
<p>Le novità introdotte sono molte e toccano diversi ambiti: dai limiti più severi per chi usa il <strong>cellulare</strong> alla guida, all’aumento delle sanzioni per eccesso di <strong>velocità</strong> e guida sotto l’effetto di <strong>sostanze</strong>.</p>
<h2>Blocco del motore: non si mette in moto se hai bevuto</h2>
<p>Ma la misura che ha fatto più discutere è senza dubbio quella del <strong>blocco automatico dei veicoli</strong> in caso di abuso di alcol da parte del conducente. Si tratta di una <strong>rivoluzione</strong> tecnologica e culturale: i nuovi veicoli, infatti, saranno dotati di<strong> sistemi intelligenti</strong> in grado di rilevare il tasso alcolemico del conducente e, in caso di valori oltre la soglia consentita, impedire l’accensione del motore.</p>
<p>Una misura che in altri Paesi europei è già in sperimentazione e che in Italia dovrebbe poter entrare gradualmente in vigore proprio su impulso del Ministero guidato da Salvini.</p>
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<h2>Come funziona il nuovo dispositivo</h2>
<p>Il principio è semplice ma potentissimo: <strong>prevenire</strong> prima che punire. Non si tratta più di fermare chi ha già commesso un illecito, ma di evitare che possa farlo, <strong>bloccando alla radice</strong> il rischio di tragedie. Ogni anno, infatti, centinaia di vite vengono spezzate da incidenti causati da chi si mette al volante dopo aver bevuto troppo. Con questa nuova tecnologia, quel gesto irresponsabile potrebbe diventare semplicemente impossibile.</p>
<p>Naturalmente, la misura ha sollevato anche dubbi e critiche. C’è chi parla di invasione della <strong>privacy</strong> o di costi aggiuntivi per i cittadini. Ma dal Ministero la linea è chiara: la sicurezza viene prima di tutto. Il sistema, che fa rifermento agli ormai noti &#8216;alcolock&#8217;, dovrebbe riguardare i recidivi di multe per uso e abuso di alcol, ma non è escluso che il provvedimento in futuro si possa allargare.</p>
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		<title>Ultim&#8217;ora SALVINI &#8211; Batosta invernale AUTO: arriva la DOPPIA TASSA ANTI-FREDDO I &#8220;Pagate entro metà Novembre o la cifra si raddoppia, è legge&#8221;</title>
		<link>https://www.newscamp.it/ultimora-salvini-batosta-invernale-auto-arriva-la-doppia-tassa-anti-freddo-i-pagate-entro-meta-novembre-o-la-cifra-si-raddoppia-e-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Silvestri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2025 06:12:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ultim&#8217;ora Salvini, ecco la nuova batosta invernale per le auto: arriva infatti la &#8216;doppia tassa anti-freddo&#8217;. Che cosa vuol dire? In cosa consiste? &#8220;Pagate entro metà Novembre o la cifra si raddoppia, è legge&#8221;. Ma per cosa? Attenzione, italiani: arriva l&#8217;inverno, e arrivano le batoste per i cittadini che guidano. E sono tanti: e la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ultim&#8217;ora Salvini, ecco la nuova batosta invernale per le auto: arriva infatti la &#8216;doppia tassa anti-freddo&#8217;. Che cosa vuol dire? In cosa consiste? &#8220;Pagate entro metà Novembre o la cifra si raddoppia, è legge&#8221;. Ma per cosa?</strong></p>
<p>Attenzione, italiani: arriva l&#8217;inverno, e arrivano le <strong>batoste</strong> per i cittadini che guidano. E sono tanti: e la maggior parte di loro potrebbe trovarsi a breve nei guai.</p>
<p>Non per colpa di chissà quale &#8216;<strong>Generale Inverno</strong>&#8216; di napoleonica memoria, ma perché, come ricorda il ministero di riferimento, per chi non si adegua al vincolo di metà novembre, scattano le multe pesantissime.</p>
<p>Guai seri per gli automobilisti che verranno beccati senza essere in regola. E, peggio ancora, una volta pagata la multa, ci sarà anche <strong>l&#8217;inevitabile raddoppio. </strong></p>
<p>Ovvero, quello che sono chiamati a &#8216;<strong>montare</strong>&#8216; &#8211; pagando &#8211; e non montano, va comunque messo, in auto. Dunque, doppio pagamento. E non ti conviene farlo subito, allora?</p>
<h2>Ecco per che cosa paghi due volte</h2>
<p>E non si tratta solo di freddo, ghiaccio o neve: il vero pericolo, quest’anno, arriva dalle <strong>multe</strong>. Già, perché come ricorda il <strong>Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti,</strong> con la metà di novembre scatta il tanto temuto obbligo di dotarsi degli strumenti adatti a superare le complessità stradali della stagione gelida.</p>
<p>Per questo l&#8217;hanno definita come la &#8216;tassa del freddo&#8217;, o &#8216;anti-freddo&#8217;. Ma in cosa consiste? E come mai poi, rischi di dover pagare due volte? Chiariamolo subito.</p>
<figure id="attachment_4547" aria-describedby="caption-attachment-4547" style="width: 749px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-4547" src="http://www.newscamp.it/wp-content/uploads/2025/10/gomme-newscamp.jpeg" alt="gomme-newscamp" width="749" height="421" srcset="https://www.newscamp.it/wp-content/uploads/2025/10/gomme-newscamp.jpeg 1280w, https://www.newscamp.it/wp-content/uploads/2025/10/gomme-newscamp-300x169.jpeg 300w, https://www.newscamp.it/wp-content/uploads/2025/10/gomme-newscamp-1024x576.jpeg 1024w, https://www.newscamp.it/wp-content/uploads/2025/10/gomme-newscamp-768x432.jpeg 768w, https://www.newscamp.it/wp-content/uploads/2025/10/gomme-newscamp-266x150.jpeg 266w" sizes="auto, (max-width: 749px) 100vw, 749px" /><figcaption id="caption-attachment-4547" class="wp-caption-text">gomme-newscamp</figcaption></figure>
<h2>La doppia &#8216;tassa&#8217; che ti frega: non puoi scappare</h2>
<p>Parliamo dell&#8217;obbligo di dotarsi di pneumatici invernali o catene da neve a bordo: e chi non si adegu<strong>a rischia sanzioni salatissime. </strong>Il periodo di riferimento è chiaro: dal <strong>15 novembre al 15 aprile</strong> in gran parte del territorio nazionale vige l’obbligo di circolare in sicurezza in caso di condizioni meteorologiche avverse. Ma ogni anno, puntualmente, migliaia di automobilisti si fanno trovare impreparati. Chi per disattenzione, chi per risparmio, chi per l’idea — sbagliata — che “tanto da noi non nevica”.</p>
<p>Quest’anno, però, la tolleranza è pari a zero: i controlli saranno intensificati e le sanzioni più severe. Si parla di multe che possono superare i 400 euro, e che non risparmiano nessuno: auto private, furgoni, camper, persino veicoli aziendali. Ma la beffa più grande arriva dopo la sanzione: chi viene <strong>fermato e multato</strong> non può comunque ripartire se non si mette in regola, e dunque sarà costretto a spendere una seconda volta per acquistare e montare gli pneumatici o le catene previste. Un vero e proprio doppio pagamento: prima la multa, poi la spesa per mettersi in regola.</p>
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		<title>&#8220;Mi spiace, ma non posso farti salire a bordo&#8221;: VIETATO IL PASSAGGIO AUTO I Sei sei gentile, ti freghi con le tue mani: la legge ti costringe, pensa alle tasche, lasciarli tutti a piedi</title>
		<link>https://www.newscamp.it/mi-spiace-ma-non-posso-farti-salire-a-bordo-vietato-il-passaggio-auto-i-sei-sei-gentile-ti-freghi-con-le-tue-mani-la-legge-ti-costringe-pensa-alle-tasche-lasciarli-tutti-a-piedi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Silvestri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2025 17:12:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Mi spiace, ma non posso farti salire a bordo&#8221;: ecco come risponderebbe oggi, un cittadino, di fronte alla richiesta di dare uno &#8216;strappo&#8217;. No, è vietato. Stop al passaggio auto.Sei sei gentile, ti freghi con le tue mani: la legge ti costringe, pensa alle tasche, lasciarli tutti a piedi. Le auto, per definizione, sono veicoli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Mi spiace, ma non posso farti salire a bordo&#8221;: ecco come risponderebbe oggi, un cittadino, di fronte alla richiesta di dare uno &#8216;strappo&#8217;. No, è vietato. Stop al passaggio auto.Sei sei gentile, ti freghi con le tue mani: la legge ti costringe, pensa alle tasche, lasciarli tutti a piedi.</strong></p>
<p>Le auto, per definizione, sono veicoli destinati al <strong>trasporto di più persone</strong>. È scritto persino nei manuali e nei documenti tecnici: un’autovettura è un mezzo progettato per spostare non solo il conducente, ma anche i passeggeri.</p>
<p>Eppure, paradossalmente, sembra che oggi la logica delle regole e dei controlli <strong>vada in direzione opposta.</strong> Sarebbe a dire? Basta rifletterci.</p>
<p>In molti casi, sembra quasi che qualcuno<strong> voglia impedire di avere a bordo altre persone,</strong> come se l’auto fosse un luogo da vivere in solitudine.</p>
<p>Tra burocrazia, sanzioni e interpretazioni restrittive, il confine tra un gesto di cortesia e una potenziale <strong>infrazione</strong> si è fatto sottile. In che senso?</p>
<h2>Non dare alcun passaggio, rischi di essere punito</h2>
<p>Basti pensare ai controlli sui passaggi non dichiarati, alla confusione tra car pooling e trasporto “<strong>abusivo</strong>”, o alle regole sulle assicurazioni che, a volte, sembrano fatte per scoraggiare chiunque dal condividere il proprio viaggio.</p>
<p>Eppure, fino a pochi anni fa, “<strong>dare un passaggio</strong>” era un gesto normale, quasi spontaneo: accompagnare un collega, un amico o un vicino era un modo di vivere la socialità e l’economia quotidiana. Oggi invece, tra vincoli normativi e paure di sanzioni, sembra quasi un atto da ponderare con attenzione. È come se si fosse perso il senso originario dell’automobile: un mezzo di condivisione e mobilità, non un guscio individuale chiuso nel traffico.</p>
<figure id="attachment_4902" aria-describedby="caption-attachment-4902" style="width: 750px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-4902" src="http://www.newscamp.it/wp-content/uploads/2025/11/passeggeri-in-auto-newscamp.jpeg" alt="passeggeri in auto - newscamp" width="750" height="428" srcset="https://www.newscamp.it/wp-content/uploads/2025/11/passeggeri-in-auto-newscamp.jpeg 1280w, https://www.newscamp.it/wp-content/uploads/2025/11/passeggeri-in-auto-newscamp-300x171.jpeg 300w, https://www.newscamp.it/wp-content/uploads/2025/11/passeggeri-in-auto-newscamp-1024x584.jpeg 1024w, https://www.newscamp.it/wp-content/uploads/2025/11/passeggeri-in-auto-newscamp-768x438.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /><figcaption id="caption-attachment-4902" class="wp-caption-text">passeggeri in auto &#8211; newscamp</figcaption></figure>
<h2>Ecco perché non puoi dare passaggi auto</h2>
<p>Ci sono poi i casi limite: quando un conducente viene fermato e sottoposto a controlli solo perché trasporta più persone, o perché l’uso del veicolo viene frainteso come attività a <strong>scopo di lucro.</strong> Situazioni che generano frustrazione e diffidenza, come se ogni spostamento dovesse essere giustificato. Il paradosso è evidente: da un lato lo Stato incoraggia la mobilità sostenibile, il car sharing, il risparmio energetico; dall’altro, sembra complicare la vita a chi prova semplicemente a condividere un tragitto. Si parla tanto di ridurre le emissioni e il traffico, ma poi si penalizzano proprio quei comportamenti che potrebbero favorire una mobilità più intelligente e solidale.</p>
<p>Per andare ancora più nel merito, però, c&#8217;è un caso evidente in cui il passaggio auto, per ovvietà palese, non può e non deve essere dato. Si tratta del famoso caso dell&#8217;autostop che viene legalmente vietato se ci si trova in autostrada, o in prossimità delle stesse o di rampe o immissioni simili. Logicamente, in questi casi, a rischio è <strong>l&#8217;incolumità</strong> delle persone stesse e la regolarità del <strong>traffico</strong> stradale.</p>
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		<title>“Io la multa non la pago: il suo è un abuso di potere&#8221;: ufficiale, non ti può sanzionare neppure se ha ragione I Tu commetti l&#8217;infrazione, lui resta muto e con le mani legate</title>
		<link>https://www.newscamp.it/io-la-multa-non-la-pago-il-suo-e-un-abuso-di-potere-ufficiale-non-ti-puo-sanzionare-neppure-se-ha-ragione-i-tu-commetti-linfrazione-lui-resta-muto-e-con-le-mani-legate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Silvestri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2025 14:12:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Io la multa non la pago: il suo è un abuso di potere&#8221;: ufficiale, tutto vero, nessun dubbio. Il vigile non ti può sanzionare neppure se ha ragione. Tu commetti l&#8217;infrazione, lui resta muto e con le mani legate. Sarebbe a dire? &#8220;Io la multa non la pago: il suo è un abuso di potere&#8220;: [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>“Io la multa non la pago: il suo è un abuso di potere&#8221;: ufficiale, tutto vero, nessun dubbio. Il vigile non ti può sanzionare neppure se ha ragione. Tu commetti l&#8217;infrazione, lui resta muto e con le mani legate. Sarebbe a dire?</strong></p>
<p>&#8220;Io la multa non la pago: il suo è un <strong>abuso di potere</strong>&#8220;: Una frase che, a prima vista, può sembrare un’esagerazione, una reazione impulsiva di chi non accetta di aver sbagliato.</p>
<p>Eppure, in alcuni casi, dietro a queste parole si nasconde una <strong>verità concreta e legittima</strong>. Sì, perché è vero che il Codice della Strada impone regole chiare e doveri precisi.</p>
<p>Tuttavia, è altrettanto vero che la legge <strong>tutela il cittadino</strong> di fronte a qualsiasi abuso di potere da parte dell’autorità. Per esempio?</p>
<p>Non tutti sanno che una multa, anche se formalmente corretta, <strong>può essere annullata</strong> se viene accertato che il comportamento dell’agente che l’ha emessa è stato scorretto, sproporzionato o viziato da irregolarità procedurali.</p>
<h2>Ecco quanto si annulla la multa per abuso di potere</h2>
<p>Il principio è semplice: nessun cittadino può essere sanzionato se l’atto nasce da un abuso o da una<strong> violazione dei diritti fondamentali.</strong> La legge non protegge solo la norma, ma anche l’equilibrio tra potere e giustizia.</p>
<p>Un abuso di potere può manifestarsi in diverse forme: un vigile che usa toni <strong>intimidatori</strong>, che eleva una contravvenzione senza prove concrete, che interpreta la norma in modo arbitrario, o che redige un verbale <strong>privo di elementi essenziali.</strong> Anche l’eccesso di zelo, quando sfocia in atteggiamenti lesivi della dignità o della buona fede del cittadino, può essere contestato.</p>
<figure id="attachment_4899" aria-describedby="caption-attachment-4899" style="width: 750px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-4899" src="http://www.newscamp.it/wp-content/uploads/2025/11/vigili-newscamp.webp" alt="vigili- newscamp" width="750" height="500" srcset="https://www.newscamp.it/wp-content/uploads/2025/11/vigili-newscamp.webp 750w, https://www.newscamp.it/wp-content/uploads/2025/11/vigili-newscamp-300x200.webp 300w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /><figcaption id="caption-attachment-4899" class="wp-caption-text">vigili- newscamp</figcaption></figure>
<h2>Diritto inviolabile: anche se hai commesso un errore</h2>
<p>In questi casi, chi riceve la multa ha il diritto di ricorrere, rivolgendosi al<strong> Prefetto o al Giudice di Pace</strong>. Non si tratta di “non voler pagare”, ma di far valere i propri diritti quando si ritiene che la sanzione sia il frutto di un comportamento scorretto. È un principio di equilibrio democratico: il cittadino non è mai completamente sottoposto al potere, ma parte di un sistema che deve garantire trasparenza e giustizia.</p>
<p>Naturalmente, questo non significa che ogni multa sia un abuso. La maggior parte delle sanzioni è legittima e necessaria per garantire sicurezza e ordine. Ma quando l’autorità sbaglia, il cittadino ha il diritto — e persino il dovere civico — di difendersi. Alla fine, la frase “Io la multa non la pago” non deve suonare come una ribellione sterile, ma come la rivendicazione consapevole di un principio fondamentale: la legge vale per tutti, anche per chi la fa rispettare.</p>
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		<title>Camper con targa straniera: cosa dicono le leggi italiane</title>
		<link>https://www.newscamp.it/camper-con-targa-straniera-cosa-dicono-le-leggi-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Silvestri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2025 10:39:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Camper]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel 2025, la normativa italiana sul transito, la circolazione e la sosta di caravan e camper con targa straniera è sempre più stringente e definita. Che cosa dicono nello specifico le attuali norme in vigore? Scopriamolo insieme. Non è più possibile pensare che un veicolo immatricolato all’estero possa circolare in Italia senza limiti, soprattutto quando [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nel 2025, la normativa italiana sul transito, la circolazione e la sosta di caravan e camper con targa straniera è sempre più stringente e definita. Che cosa dicono nello specifico le attuali norme in vigore? Scopriamolo insieme.</strong></p>
<p>Non è più possibile pensare che un veicolo <strong>immatricolato</strong> all’estero possa circolare in Italia <strong>senza limiti,</strong> soprattutto quando il conducente è residente in Italia o utilizza il veicolo in modo stabile.</p>
<p>Le norme in questione si applicano sia alle autovetture che ai veicoli ricreazionali – caravan e camper – e nascono dal combinarsi di disposizioni del Codice della Strada e della <strong>Legge 238/2021.</strong></p>
<p>Secondo quanto rilevato da una guida aggiornata al marzo 2025, un veicolo immatricolato all’estero può circolare in Italia senza obbligo di immatricolazione italiana <strong>solo in casi specifici.</strong></p>
<p>Per un conducente residente in Italia, il termine massimo è <strong>novanta giorni</strong> dal momento in cui acquista o inizia a utilizzare il veicolo.</p>
<h2>Cosa succede dopo</h2>
<p>Trascorsi i giorni di &#8216;autorizzazione&#8217; scatta l’obbligo di immatricolazione in Italia. Per un conducente non residente, il limite può arrivare<strong> fino a un anno. </strong>Nel caso dei camper e caravan le regole assumono maggior rilievo: se il veicolo risulta usato come mezzo di residenza o soggiorno protratto, potrebbe essere soggetto a <strong>immatricolazione</strong> italiana o sottoposto a sanzioni per circolazione irregolare.</p>
<p>Se il proprietario o il conducente del veicolo è residente in Italia da<strong> oltre 60 giorni</strong>, e usa un veicolo con targa estera, arriva l’obbligo di immatricolazione al PRA, il Pubblico Registro Automobilistico e alla Motorizzazione civile.</p>
<figure id="attachment_4523" aria-describedby="caption-attachment-4523" style="width: 750px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-4523" src="http://www.newscamp.it/wp-content/uploads/2025/10/camper-tramonto-pexels-newscamp.jpg" alt="camper tramonto - pexels- newscamp" width="750" height="422" srcset="https://www.newscamp.it/wp-content/uploads/2025/10/camper-tramonto-pexels-newscamp.jpg 1280w, https://www.newscamp.it/wp-content/uploads/2025/10/camper-tramonto-pexels-newscamp-300x169.jpg 300w, https://www.newscamp.it/wp-content/uploads/2025/10/camper-tramonto-pexels-newscamp-1024x576.jpg 1024w, https://www.newscamp.it/wp-content/uploads/2025/10/camper-tramonto-pexels-newscamp-768x432.jpg 768w, https://www.newscamp.it/wp-content/uploads/2025/10/camper-tramonto-pexels-newscamp-266x150.jpg 266w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /><figcaption id="caption-attachment-4523" class="wp-caption-text">Camper: cosa dicono le regole in Italia su targhe e non solo &#8211; pexels- newscamp</figcaption></figure>
<h2>Vincoli temporali, cosa occorre tenere a mente</h2>
<p>Qualora il camper o caravan sia intestato a una persona fisica residente in Italia e circoli con targa straniera oltre i termini, è prevista una multa non indifferente, che oscilla tra le<strong> 400 e le 1.600 euro,</strong> e prevede anche il ritiro del documento di circolazione, fino a portare al sequestro o fermo del veicolo.</p>
<p>Un tema serio è poi l’uso del camper o caravan come abitazione “mobile” in Italia da parte di persone che risiedono nel Paese. In molti casi, le autorità considerano tale situazione come una forma di circolazione prolungata con targa estera, che va rimodulata con immatricolazione italiana. Il fenomeno della cosiddetta “esterovestizione”, ossia l’uso di veicoli con targa estera per evitare tasse e assicurazioni italiane, è uno dei più controversi, in questo ambito, e non a caso si è dunque pensato a delle misure <strong>restrittive</strong> introdotte.</p>
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		<title>NOVEMBRE 2025, PRESCRIZIONE MULTE AUTO: ufficiale, hai diritto a non pagare anche se hai piena colpa dopo un&#8217;infrazione I Lo dice lo legge di Stato</title>
		<link>https://www.newscamp.it/novembre-2025-prescrizione-multe-auto-ufficiale-hai-diritto-a-non-pagare-anche-se-hai-piena-colpa-dopo-uninfrazione-i-lo-dice-lo-legge-di-stato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Silvestri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2025 09:12:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.newscamp.it/?p=4893</guid>

					<description><![CDATA[<p>A Novembre 2025 scatta il protocollo della Prescrizione delle multe auto: per legge, è ufficiale, hai diritto a non pagare. E anche se hai piena colpa dopo un&#8217;infrazione. Lo dice lo Stato: e non sono in molti a saperlo. Quando un automobilista viene raggiunto da una multa, la prima reazione è quasi sempre la stessa: [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>A Novembre 2025 scatta il protocollo della Prescrizione delle multe auto: per legge, è ufficiale, hai diritto a non pagare. E anche se hai piena colpa dopo un&#8217;infrazione. Lo dice lo Stato: e non sono in molti a saperlo.</strong></p>
<p>Quando un automobilista viene raggiunto da una <strong>multa</strong>, la prima reazione è quasi sempre la stessa:<strong> fastidio, rabbia o rassegnazione.</strong></p>
<p>Ma tra riceverla e <strong>pagarla</strong> può passare un mare di possibilità, tutte perfettamente legali. Una di queste è la <strong>prescrizione</strong> della sanzione amministrativa.</p>
<p>Parliamo di un meccanismo <strong>previsto dalla legge</strong> che, in alcuni casi, consente di non pagare più l’importo dovuto — senza infrangere alcuna norma.</p>
<p>La <strong>prescrizione</strong> è, in termini semplici, il periodo di tempo oltre il quale la Pubblica Amministrazione perde il diritto di esigere il pagamento.</p>
<h2>Prescrizione, come funziona, e quando ne hai diritto</h2>
<p><strong>Non è una “furbata” o una scappatoia,</strong> ma un principio di equilibrio giuridico: lo Stato deve far valere le proprie pretese entro limiti temporali precisi, a tutela dei cittadini e della certezza del diritto. Per quanto riguarda le multe stradali, il termine di prescrizione ordinario è di cinque anni.</p>
<p>Ciò significa che, se entro questo periodo non si ricevono <strong>notifiche valide</strong> o atti interruttivi (come solleciti, ingiunzioni o cartelle esattoriali), la sanzione si estingue e non è più dovuta. Tuttavia, ogni volta che arriva una nuova notifica, il conteggio dei cinque anni riparte da capo. È dunque fondamentale conservare tutta la documentazione ricevuta e controllare attentamente le date.</p>
<figure id="attachment_4526" aria-describedby="caption-attachment-4526" style="width: 750px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-4526" src="http://www.newscamp.it/wp-content/uploads/2025/10/polizia-posto-di-blocco-newscamp.jpeg" alt="polizia-posto-di-blocco-newscamp." width="750" height="422" srcset="https://www.newscamp.it/wp-content/uploads/2025/10/polizia-posto-di-blocco-newscamp.jpeg 1280w, https://www.newscamp.it/wp-content/uploads/2025/10/polizia-posto-di-blocco-newscamp-300x169.jpeg 300w, https://www.newscamp.it/wp-content/uploads/2025/10/polizia-posto-di-blocco-newscamp-1024x576.jpeg 1024w, https://www.newscamp.it/wp-content/uploads/2025/10/polizia-posto-di-blocco-newscamp-768x432.jpeg 768w, https://www.newscamp.it/wp-content/uploads/2025/10/polizia-posto-di-blocco-newscamp-266x150.jpeg 266w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /><figcaption id="caption-attachment-4526" class="wp-caption-text">polizia- posto- di- blocco- newscamp</figcaption></figure>
<h2>Notifica o non notifica, questo è il problema</h2>
<p>Anche la notifica iniziale del verbale ha regole precise. Se la multa non viene contestata immediatamente sul posto — per esempio in caso di <strong>autovelox</strong> — il verbale deve essere notificato entro termini fissati dalla normativa. Se questo non avviene nei tempi stabiliti, la sanzione può risultare nulla.</p>
<p>È importante però sottolineare che la prescrizione non agisce in automatico: deve essere eccepita dal cittadino, cioè fatta valere in modo formale, di solito tramite ricorso o richiesta di annullamento. In assenza di tale eccezione, l’amministrazione può comunque procedere alla <strong>riscossione</strong>. Molti automobilisti non conoscono questi strumenti e finiscono per pagare somme ormai non più dovute. Altri, invece, li usano in modo scorretto, rischiando di sconfinare nell’illegalità. La strada giusta è nel mezzo: conoscere i propri diritti, rispettare le regole e difendersi solo quando ci sono i presupposti. Dunque, se a Novembre hai commesso una infrazione, calcola bene i tempi, presto potresti far &#8216;prescrivere&#8217; la <strong>sanzione</strong>.</p>
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		<title>&#8220;Guidare, voi? Al massimo i carrelli della spesa: siete troppo vecchi&#8221;: hanno solo 69 anni, sono in forma ma li CANCELLANO DALLA STRADA PER ANZIANITA&#8217; I Patenti stracciate per legge in automatico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Silvestri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2025 06:12:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Guidare, voi? Al massimo i carelli della spesa: siete troppo vecchi&#8221;: hanno solo 69 anni, sono in forma ma li cancellano dalla strada per &#8216;anzianità&#8217;. Sì, esatto, tutto vero: patenti stracciate per legge in automatico. L’Italia è ormai un Paese con una media anagrafica tra le più alte d’Europa. La popolazione invecchia, ma lo fa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Guidare, voi? Al massimo i carelli della spesa: siete troppo vecchi&#8221;: hanno solo 69 anni, sono in forma ma li cancellano dalla strada per &#8216;anzianità&#8217;. Sì, esatto, tutto vero: patenti stracciate per legge in automatico.</strong></p>
<p>L’Italia è ormai un Paese con una<strong> media anagrafica tra le più alte d’Europa</strong>. La popolazione invecchia, ma lo fa bene: l’aspettativa di vita cresce, le condizioni di salute migliorano, la qualità dell’esistenza si allunga e si arricchisce.</p>
<p>Oggi, a <strong>settant’anni</strong>, molte persone conducono una vita piena, attiva, energica. Hanno ancora voglia di fare, di viaggiare, di muoversi.</p>
<p>In tanti casi, sembrano avere vent’anni di meno. Ma non per lo Stato. Non in alcuni ambiti: non, in particolare, quando si tratta di <strong>guidare</strong>.</p>
<p>Secondo le leggi e i regolamenti che disciplinano la guida, dopo una certa età il cittadino non è più considerato del tutto “<strong>affidabile</strong>” al volante.</p>
<h2>Non puoi più guidare a 69 anni</h2>
<p>Si impongono visite mediche più frequenti, <strong>controlli severi,</strong> limiti che, pur giustificati dalla sicurezza, spesso si trasformano in una barriera simbolica. È come se, superata una soglia anagrafica, scattasse un messaggio implicito: “<strong>sei troppo vecchio per guidare</strong>”. Una frase che suona come una condanna preventiva, un giudizio non sulla persona, ma sull’età stessa.</p>
<p>Eppure, la<strong> realtà smentisce molti luoghi comuni.</strong> Ci sono anziani che guidano con prudenza, lucidità e rispetto delle regole molto più di tanti giovani distratti da smartphone o comportamenti imprudenti. L’età, di per sé, non è un indicatore assoluto di rischio: ciò che conta sono le condizioni psicofisiche reali, il senso di responsabilità, l’esperienza accumulata in anni di guida.</p>
<figure id="attachment_4719" aria-describedby="caption-attachment-4719" style="width: 740px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-4719" src="http://www.newscamp.it/wp-content/uploads/2025/10/patente-licenza-newscamp.webp" alt="patente licenza - newscamp" width="740" height="493" srcset="https://www.newscamp.it/wp-content/uploads/2025/10/patente-licenza-newscamp.webp 740w, https://www.newscamp.it/wp-content/uploads/2025/10/patente-licenza-newscamp-300x200.webp 300w" sizes="auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px" /><figcaption id="caption-attachment-4719" class="wp-caption-text">patente licenza &#8211; newscamp</figcaption></figure>
<h2>Ecco perché ti tolgono la patente</h2>
<p>Togliere o limitare la patente in base all’anagrafe rischia di diventare un atto di ingiustizia silenziosa. Per molti <strong>anziani</strong>, infatti, l’automobile rappresenta molto più che un mezzo di trasporto: è indipendenza, dignità, libertà. È la possibilità di non dipendere da figli o parenti, di uscire, fare la spesa, incontrare amici. Privare qualcuno di questo strumento, senza una reale motivazione sanitaria, equivale a ridurre un pezzo importante della sua <strong>autonomia</strong>.</p>
<p>La verità è che non viene deciso lo stop per gli anziani così, di default, in automatico, a prescindere da tutto e tutti: ovvero sia, in linea di massima una persona se si dimostra capace può guidare anche all&#8217;infinito, almeno in teoria. Il punto è se si tratta di patenti professionali, per le quali non solo è prevista l&#8217;età della pensione, ma anche un vincolo temporale, ai 68 anni, affinché si smetta di dirigere mezzi pesanti. per trasporto di persone e cose ai fini della<strong> sicurezza collettiva.</strong></p>
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		<title>&#8220;Sfreccio davanti all&#8217;autovelox a 180 km/h ma LA MULTA NON ARRIVA&#8221;: anzi, se la becca un poveraccio al posto tuo I Neanche passava da lì: ma gli danno la colpa e deve sganciare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Silvestri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2025 17:12:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Sfreccio davanti all&#8217;autovelox a 180 km/h ma la multa non arriva&#8221;: anzi, diciamola tutta, se la becca un poveraccio al posto tuo. Come sarebbe possibile? Neanche passava da lì, ma gli danno la colpa e deve sganciare. Di che si tratta? Di uno scambio di identità? Sì e no. Quasi, diciamo. Ma per capire di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.newscamp.it/sfreccio-davanti-allautovelox-a-180-km-h-ma-la-multa-non-arriva-anzi-se-la-becca-un-poveraccio-al-posto-tuo-i-neanche-passava-da-li-ma-gli-danno-la-colpa-e-deve-sganciare/">&#8220;Sfreccio davanti all&#8217;autovelox a 180 km/h ma LA MULTA NON ARRIVA&#8221;: anzi, se la becca un poveraccio al posto tuo I Neanche passava da lì: ma gli danno la colpa e deve sganciare</a> proviene da <a href="https://www.newscamp.it">NewsCamp</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Sfreccio davanti all&#8217;autovelox a 180 km/h ma la multa non arriva&#8221;: </strong><strong>anzi, diciamola tutta, se la becca un poveraccio al posto tuo. Come sarebbe possibile? Neanche passava da lì, ma gli danno la colpa e deve sganciare.</strong></p>
<p>Di che si tratta? Di uno <strong>scambio di identità</strong>? Sì e no. Quasi, diciamo. Ma per capire di che cosa si tratta, occorre fare un passo indietro in tal senso.</p>
<p>Diciamocelo con onestà: non esiste guidatore che non abbia guardato<strong> con occhio torvo gli autovelox.</strong> Anche se vai piano, hai sempre paura che qualcosa sfugga, e ti arrivi la multa.</p>
<p>E se invece ti piace correre, è peggio, perché sai di <strong>non potertela cavare</strong>. E allora perchè non vai piano? Dilemma amletico, d&#8217;accordo, lo sappiamo.</p>
<p>Ma in tal senso, c&#8217;è chi ha inventato <strong>tutto e il contrario di tutto pur di farla franca.</strong> E ora c&#8217;è chi giura di avere un sistema infallibile. Sarebbe a dire?</p>
<h2>Ecco come fregano il dispositivo autovelox</h2>
<p>Sì: può sfrecciare ben <strong>oltre il limite di velocità</strong> imposto, e passare davanti all&#8217;autovelox senza che questi lo possa &#8216;identificare&#8217;. O meglio, anzi peggio: lo fa, ma la multa non gli arriva. Anzi,<strong> arriva: ma non a lui.</strong> A un altro. Come sarebbe?</p>
<p>Nei forum e nei gruppi social si leggono ogni sorta di <strong>stratagemmi</strong>: dal nascondere o alterare la targa, al clone delle targhe di veicoli simili, fino a soluzioni più raffinate come usare auto aziendali,<strong> intestazioni fittizie o vendite</strong> “di comodo” subito dopo l’infrazione. C’è poi chi giura di avere un sistema “unico”: sfrecciare oltre il limite e la multa arriva a un&#8217;altra persona.</p>
<figure id="attachment_4604" aria-describedby="caption-attachment-4604" style="width: 749px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-4604" src="http://www.newscamp.it/wp-content/uploads/2025/10/autovelox-fissi-newscamp.jpeg" alt="autovelox fissi - newscamp" width="749" height="421" srcset="https://www.newscamp.it/wp-content/uploads/2025/10/autovelox-fissi-newscamp.jpeg 1280w, https://www.newscamp.it/wp-content/uploads/2025/10/autovelox-fissi-newscamp-300x169.jpeg 300w, https://www.newscamp.it/wp-content/uploads/2025/10/autovelox-fissi-newscamp-1024x576.jpeg 1024w, https://www.newscamp.it/wp-content/uploads/2025/10/autovelox-fissi-newscamp-768x432.jpeg 768w, https://www.newscamp.it/wp-content/uploads/2025/10/autovelox-fissi-newscamp-266x150.jpeg 266w" sizes="auto, (max-width: 749px) 100vw, 749px" /><figcaption id="caption-attachment-4604" class="wp-caption-text">autovelox fissi &#8211; newscamp</figcaption></figure>
<h2>Il segreto dei furbetti: la targa viene identificata, ma&#8230;</h2>
<p>Come fa ad arrivare ad altri? Semplice, nella sua <strong>gravità</strong>. La targa corrisponde a quella di altri soggetti, anche se non è una targa vera. In pratica, i furbetti camuffano i numeri della propria targa per far sì che sembrino altri, oppure incollano una targa fittizia sopra la vera, o ancora usano un tablet o adesivi o scotch per camuffarla.</p>
<p>Di conseguenza, quando l&#8217;autovelox fotografa la <strong>targa</strong> della vettura che corre troppo, identifica una targa diversa da quella reale, e quindi la multa arriva a qualcuno che non ha alcuna colpa, e magari non è mai passato neppure da lì. Ovviamente, una multa si può sempre contestare, e non è nemmeno così automatico che il furbetto vinca. Le riprese video possono identificare l&#8217;auto in altro modo: dal colore, dal modello, dal telaio. Puoi anche aver clonato una targa: ma se quella targa corrisponde una vettura ben diversa, hai poco da fare il <strong>furbetto.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.newscamp.it/sfreccio-davanti-allautovelox-a-180-km-h-ma-la-multa-non-arriva-anzi-se-la-becca-un-poveraccio-al-posto-tuo-i-neanche-passava-da-li-ma-gli-danno-la-colpa-e-deve-sganciare/">&#8220;Sfreccio davanti all&#8217;autovelox a 180 km/h ma LA MULTA NON ARRIVA&#8221;: anzi, se la becca un poveraccio al posto tuo I Neanche passava da lì: ma gli danno la colpa e deve sganciare</a> proviene da <a href="https://www.newscamp.it">NewsCamp</a>.</p>
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