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	<description>undressed news | blog sulla comunicazione, marketing non convenzionale e social media</description>
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	<title>Non Convenzionale</title>
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		<title>La figura professionale della escort</title>
		<link>https://www.nonconvenzionale.com/la-figura-professionale-della-escort/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fischetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Jan 2022 07:48:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non c’è dubbio che quella della accompagnatrice escort oggi è diventata a tutti gli effetti</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Non c’è dubbio che quella della <i>accompagnatrice escort</i> oggi è diventata a tutti gli effetti <b>una figura professionale</b>, e che in Italia, così come in tutti gli altri paesi del mondo, è pieno di ragazze giovani, donne di mezza età, ed anche qualche bella donna matura della fascia d’età più alta, che fanno questo lavoro.  </p>



<p><b>Si incontrano donne che hanno deciso di farlo per scelta propria</b> liberamente, magari per concedersi un tenore di vita migliore visti i buoni introiti, <b>donne che lo fanno occasionalmente</b> per aiutarsi arrotondando ad esempio lo stipendio di un lavoro part-time, ma capita spesso anche di incontrare <b>donne che hanno dovuto prendere questa decisione perché hanno perso il posto di lavoro</b> che avevano ed hanno figli da mantenere. Sia come sia, sappiamo bene che il <a href="https://www.gqitalia.it/lifestyle/article/sex-economy-mercato-sesso">mercato del sesso</a> da che mondo è mondo non ha mai conosciuto crisi, ed oggi come oggi è ancora più fiorente.    </p>



<span id="more-121"></span>



<h2 class="wp-block-heading">Che tipo di donna sceglie di fare questo lavoro?</h2>



<p><b>Sono diversi i profili</b> delle donne che scelgono di lavorare come <i>accompagnatrici professionali escort</i>, così come <b>sono diverse anche le ‘categorie’</b> definitesi man mano nel tempo, a seconda del <b>tipo di servizio richiesto</b> da chi le contratta; va comunque detto che non sempre la figura professionale della <i>escort</i> deve obbligatoriamente essere associata a quella di una <i>prostituta</i>, infatti <b>molte di esse vengono chiamate per fare le <i>ragazze immagine</i></b> presenziando ad eventi e feste private, o magari meeting di grosse aziende e cene di lavoro, poi <b>il fatto di fare sesso o no dipende solo da loro</b>. </p>



<p>Si trovano <b>giovani e bellissime ragazze di tutte le nazionalità che lo fanno per guadagnare tanti soldi divertendosi</b> frequentando ambienti lussuosi dell’alta società, <b>studentesse</b> che magari lo fanno sporadicamente solo per <b>aiutarsi con le spese di mantenimento e togliersi di tanto in tanto qualche sfizio</b> comprando scarpe di lusso o viaggi ai caraibi, <b>donne di mezza età</b> stanche della vita matrimoniale, <b>separate, e quindi quasi costrette a farlo per garantirsi un buon livello di vita autonomamente</b>, ce n’è per tutti i gusti e tutte le tasche.   </p>



<h2 class="wp-block-heading">L’importanza di internet per una escort di professione</h2>



<p><b>L’avvento di internet</b> ha rappresentato per la categoria delle <i>escort</i><b>una manna piovuta dal cielo</b>; se infatti <b>più di 30 anni fa</b> le donne che volevano prostituirsi erano costrette a cercare i loro clienti per strada, frequentando magari dei <b>locali particolari all’interno dei quali propagandare i loro servizi</b>, o semplicemente diffondendo la voce col passaparola, attraverso <i>internet</i><b>la cosa è diventata molto più semplice</b>, e se ne ha la prova cercando su Google la parola <i>escort</i> e la città in cui si desidera contrattarla per verificarlo personalmente. </p>



<p>Centinaia e centinaia di <i>motori di ricerca</i> propongono in rete veri e propri <b>cataloghi di bellissime donne con tanto di album fotografico e tariffario</b>, ed il ventaglio di opzioni a disposizione dell’utente è davvero enorme; a prescindere dall’aspetto fisico e dalla nazionalità, chi decide di contrattare una <i>escort</i> può decidere di contrattarne una <b>anche per farsi semplicemente accompagnare ad una festa, una cena, un evento qualsiasi</b>, poi la tariffa ovviamente varia in base ad accordi strettamente personali tra le due parti. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="304" src="https://www.nonconvenzionale.com/wp-content/uploads/lavorare-da-escort-2.jpg" alt="lavorare da escort- 2" class="wp-image-126"/></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Le agenzie le vendono come ragazze immagine</h2>



<p>Esattamente come succede ad esempio nel settore della moda, anche per le <i>accompagnatrici professionali escort</i> si è creata nel tempo <b>una vastissima rete di <i>agenzie</i></b> che si occupano di creare il contatto con i clienti, <b>società di intermediazione in pratica</b>; non tutte le <i>escort</i> decidono di ‘affiliarsi’ ad una di esse, ma quelle che lo fanno possono <b>usufruire dei vantaggi</b> che ciò prevede in cambio di <b>una piccola percentuale sulla loro tariffa</b>. </p>



<p>Ovviamente, lavorare sotto ‘l’ala protettrice’ di un’agenzia implica che si debbano <b>dichiarare tutti i proventi derivanti da tale attività</b>, ma si godrebbe ovviamente anche di un <i>inquadramento</i> a norma di legge con tanto di <i>contributi</i> previsti come <b>lavoratrici dello spettacolo o modelle</b>. Va da se che <b>non sono molte le <i>escort</i> che scelgono di farsi rappresentare</b> da un’agenzia, ed il motivo principale è che sono in grado di <b>organizzare la propria attività in modo autonomo</b> , senza quindi avere nessun obbligo di farlo sapere a tutti, ma principalmente <b>guadagnando molti più soldi, oltretutto esentasse</b>.</p>
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		<title>Vendita ‘porta a porta’, la vera scuola del venditore</title>
		<link>https://www.nonconvenzionale.com/vendita-porta-a-porta-la-vera-scuola-del-venditore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fischetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jul 2021 11:47:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consigli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Forse sono poche le persone che, durante l’arco della propria vita, non hanno mai provato</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Forse sono poche le persone che, durante l’arco della propria vita, non hanno mai provato direttamente l’esperienza di essere <i>venditori porta a porta</i>; sicuramente <b>c’è chi ha provato a fare questo lavoro solo per qualche tempo</b>, cercando magari di procurarsi qualche introito extra e non gravare sulle spalle della famiglia, ma c’è anche <b>chi lo fa sistematicamente</b>, con metodo, ovvero intendendo questo lavoro come <b>una vera attività professionale sotto tutti i punti di vista</b>. In realtà quella del <i>venditore porta a porta</i> è una attività professionale a tutti gli effetti, poi ovviamente <b>molto dipende anche dal tipo di settore nel quale ci si inserisce</b>. </p>



<p>Oggi come oggi i <i>venditori porta a porta</i><b> si sono quantomeno decuplicati rispetto ad una trentina di anni fa</b>, ed anche gli articoli proposti ‘a domicilio’ sono tra i più svariati; <i>enciclopedie, pentole, profumi, corredi di biancheria</i>, ma anche generi alimentari di largo consumo come <i>pane, latte, frutta, verdura, acqua, vino, casalinghi</i>, <b>hanno oggi la loro clientela fissa e ben fidelizzata</b> fatta di persone che addirittura <b>aspettano il venditore in casa</b> per poter comprare quello che serve senza neppure togliersi le pantofole dai piedi. Sono tantissimi i <i>venditori porta a porta</i>, e sono <b>uomini e donne di tutte le età alla ricerca del loro piccolo ‘spazio di mercato’</b> che possa garantirgli una vita quantomeno decorosa, pronti a ricorrere alle varie <i>tecniche di vendita</i> previste, al fine di <b>fare breccia nell’animo del cliente</b> e ‘chiudere’ una vendita.   </p>



<span id="more-92"></span>



<h2 class="wp-block-heading">Le difficoltà del primo approccio ‘porta a porta’ con il cliente</h2>



<p>Certamente c’è anche chi non ha provato questa esperienza in prima persona, ma si può dire che <b>è praticamente impossibile oggi non imbattersi in qualche venditore <i>porta a porta</i> nel pieno della sua attività lavorativa</b>, ed è per certi versi da apprezzare la loro tenacia nello svolgere questo lavoro. Non è affatto cosa facile fare il <a href="https://www.wecanjob.it/archivio2_incaricato-vendite-a-domicilio_0_213.html">venditore porta a porta</a>, perché è un’attività che <strong>racchiude in se una serie di doti e virtù </strong>che non tutti posseggono, prima su tutte la <i>pazienza</i>, seguita a ruota dalla predisposizione ai rapporti interpersonali, e da una grande dose di impegno e buona volontà.</p>



<p>‘<strong>Non abbiamo bisogno di niente…vada via altrimenti chiamiamo la Polizia!’</strong>, questa è soltanto una delle possibili reazioni alle quali va incontro il <i>venditore porta a porta</i>; come bisognerebbe comportarsi in questo caso? <strong>Come cercare di infondere calma e fiducia a chi si trova dall’altra parte della porta e che vogliamo assolutamente conoscere per poi conquistare poco a poco la sua confidenza?</strong> E’ indubbiamente una bella sfida, specie per chi si lancia in questa professione per le prime volte, ma non bisogna scoraggiarsi, d’altra parte tutti siamo di natura un po&#8217; scettici e diffidenti quando abbiamo a che fare con una novità, e <strong>bisogna essere pronti a trovare sempre la risposta giusta col sorriso sulle labbra</strong> se si vuole avere successo in questo lavoro, non è certo cosa facile. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Essere pronti a rispondere alle obiezioni </h2>



<p>Si accennava prima alle possibili difficoltà che possono sorgere nella fase del primo impatto con la <i>vendita porta a porta</i>, e già queste sono realmente tante; ma <b>supponiamo per un attimo di essere riusciti ad infondere fiducia al potenziale cliente</b>, e che questi ci apra finalmente la porta per ascoltare cosa abbiamo da dirgi di così interessante, e quali novità tanto imperdibili gli abbiamo portato a domicilio. <b>Sono infinite le variabili alle quali andiamo incontro</b>, e indubbiamente molto dipende anche dalla fortuna di imbroccare il ‘momento giusto’ per riuscire nei propri intenti.  </p>



<p>A prescindere dall’articolo o dal servizio che stiamo promozionando ‘porta a porta’, <b>ci potremmo trovare di fronte a risposte di vario genere</b>, come ad esempio <i>‘no grazie, non mi serve, ne ho già una in casa</i>’, o magari anche…<i>è già passato il suo collega la settimana scorsa, grazie lo stesso’</i>; <b>questo tipo di risposte ‘negative’ sono un vero e proprio ‘uppercut’ nella bocca dello stomaco per il venditore</b>, e solo i più esperti sono capaci di ammortizzarne in breve tempo gli effetti per proseguire serenamente la loro giornata lavorativa.    </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="600" height="304" src="https://www.nonconvenzionale.com/wp-content/uploads/porta-a-porta-2.jpg" alt="porta a porta-2" class="wp-image-94"/></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Consigli utili per diventare un buon venditore ‘porta a porta’</h2>



<p><b>In genere sono principalmente i giovani che intraprendono l’attività del <i>venditore porta a porta</i></b>, e di solito quelli che lo fanno sono <b>studenti che cercano di guadagnarsi qualcosina indipendentemente</b> per non chiedere soldi ai genitori, <b>o magari persone che avevano un lavoro stabile che</b>, per un motivo o per un altro, <b>hanno improvvisamente perso</b>; si inizia a farlo come una sorta di ‘ripiego’, ma se poi le cose vanno bene, e si riesce a vendere discretamente, <b>non è detto che non possa diventare un lavoro definitivo ed anche gratificante per se stessi</b>. </p>



<p><strong>Esperienze di persone che hanno svolto questa professione in passato</strong>, e che magari continuano ancora oggi perché sono riuscite ad ottenere buoni risultati ed a crearsi il loro bel <i>portafoglio clienti</i>,<strong> insegnano che se si approccia a questo lavoro con buona volontà, costanza, metodo, ed una buona dose di spirito positivo, non è poi così difficile vedere buoni risultati.</strong> I requisiti di base li abbiamo già menzionati prima, non resta altro da fare che aggiungere tanta <strong>buona volontà</strong>, un po&#8217; di <strong>organizzazione,</strong> e cercare di avere sempre un bel <strong>sorriso sulle labbra</strong>, perché è proprio da lì che inizia la vita di un buon <i>venditore porta a porta</i>.</p>
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		<title>Come si prepara una campagna pubblicitaria di successo?</title>
		<link>https://www.nonconvenzionale.com/come-si-prepara-una-campagna-pubblicitaria-di-successo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fischetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Mar 2021 07:18:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Publicidad]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Certamente chi non bazzica in settori commerciali non potrà mai avere un’idea ben precisa di</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Certamente chi non bazzica in settori commerciali non potrà mai avere un’idea ben precisa di quello che significa <b>allestire una buona campagna pubblicitaria</b> volta al raggiungimento di obiettivi prefissati, ed è per questo che oggi cercheremo di studiare più da vicino il vastissimo mondo della pubblicità per capire meglio come si articola e come si sviluppa; <b>‘la pubblicità è l’anima del commercio’ disse <i>Henry Ford</i></b>, e sono pochissime le altre frasi storiche che, come questa, hanno lasciato davvero il segno nel tempo. </p>



<p>Sempre dalla bocca del Sig. Ford uscirono altre parole famosissime come ‘gli affari che producono solo soldi sono affari poveri’, o anche ‘l’entusiasmo è alla base di tutti i progressi’; facile capire perché il marchio Ford, oggi forse ancor più di ieri, è sempre tra i più forti al mondo, no? In effetti <b>come si fa a dargli torto?</b> E’ infatti proprio <b>la pubblicità il vero motore di tutta l’economia</b>, e chi crede che investire in pubblicità significhi unicamente migliorare gli introiti si sbaglia di grosso, perché gli orizzonti vanno invece ben oltre.   </p>



<span id="more-87"></span>



<h2 class="wp-block-heading">Quando nasce la pubblicità?</h2>



<p> In effetti <b>le prime tracce di attività pubblicitarie risalgono all’antica Roma</b>, dove iniziarono ad apparire per strada alcune <b>insegne</b>, che non erano però costituite da un testo scritto bensì da <b>immagini dipinte, poste a rilievo, ed in alcuni casi a mosaico</b>; le immagini simboleggiavano il tipo di attività che si svolgeva nella bottega che le aveva poste per catturare l’attenzione dei passanti, ed anche le bancarelle di venditori ambulanti le avevano. </p>



<p><b>Tutto cambiò con la nascita della stampa</b>; fu il tedesco <i>Johannes Gutemberg</i> ad inventare in età medievale la <i>stampa a caratteri mobili</i>, e da quel momento in poi iniziarono a circolare fogli di carta di tutti i tipi; c’era <b>chi pubblicizzava per proprio conto il suo bel libro</b> appena scritto, chi stampava i primi <b>opuscoli pubblicitari</b>, chi metteva ordinatamente i propri dati su carta e li distribuiva a mò di <b>biglietti da visita</b> per cercare lavoro, insomma è in questo momento che si può dire siano nate le prime attività pubblicitarie vere e proprie.  </p>



<h2 class="wp-block-heading">Obiettivi di una campagna pubblicitaria</h2>



<p> Immaginiamo di dover intraprendere <b>un cammino a piccoli passi (steps) verso il raggiungimento di un obiettivo (target)</b>; ovviamente non possiamo pensare di partire da un puno che si trova ‘nel mezzo’ del percorso, <b>bisogna partire dall’inizio</b>, e per affrontare il percorso nel migliore dei modi <b>bisogna partire bene</b>. Ideare, strutturare, e <a href="https://blog.advmedialab.com/pianificare-campagna-marketing">lanciare una buona campagna pubblicitaria</a> è una gran bella sfida, con se stessi e con il mondo intero. </p>



<p><b>Lo scopo principale di un’azione pubblicitaria</b> è da identificare, secondo alcuni esperti, non tanto nella promozione in se e per se del prodotto in questione, bensì nell’<b>invogliare in un primo momento le persone al consumo, e poi indirizzarle verso l’acquisto del prodotto che si sta lanciando sul mercato</b>; in parole povere bisogna far nascere nelle persone la ‘voglia matta’ di provare quel determinato prodotto, <b>il desiderio irrefrenabile</b> di averlo (gli inglesi lo chiamano <i>goodwill</i>, che letteralmente significa benevolenza, simpatia, amicizia, predisposizione).   </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="600" height="304" src="https://www.nonconvenzionale.com/wp-content/uploads/marketing-2.png" alt="marketing-2" class="wp-image-89"/></figure>



<h2 class="wp-block-heading">I mezzi più utilizzati per farsi pubblicità</h2>



<p> Non si può immaginare una campagna pubblicitaria senza <b>uno slogan di successo</b>, sì…uno di quei ‘tormentoni’ che hanno la capacità di ‘lobotomizzare’ le persone quasi al punto di ipnotizzarle e condizionarle nelle loro scelte; chi non ricorda <b>il cielo stellato sullo sfondo</b> e una musichetta allegra che  accompagnava lo slogan ‘le stelle sono taaante, milioni di milioni, le stelle di Negroooni’, con <b>un gustosissimo salame</b> affettato a regola d’arte che <b>appariva in primo piano</b>, occultando anche il cielo e tutte le stelle?, e chi non ricorda il faccione di <b>Pippo Baudo che beve il caffè Kimbo</b>? </p>



<p>Più siamo andati avanti nel tempo, più <b>i mezzi a disposizione e le tecniche usate si sono affinati e sono diventati efficaci</b>, oggi quasi nulla è lasciato al caso quando si progetta il lancio di una campagna pubblicitaria; <b>si inizia con gli studi statistici</b> dei consumi del settore in questione, <b>si fanno sondaggi di opinioni tra la gente</b>, si raccolgono dati su dati e <b>si identifica un <i>target</i></b>. Una volta fatto il punto della situazione e preso in considerazione il <i>budget</i> che il marchio ha a disposizione per montare una buona campagna pubblicitaria, si decide poi quale debba essere il mezzo mediatico attraverso il quale ‘bombardare’ le persone con una azione intensa e continuativa, azione che senza dubbio raggiungerà degli ottimi traguardi. </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il venditore: tutto ciò che devi sapere per fare questo mestiere</title>
		<link>https://www.nonconvenzionale.com/il-venditore-tutto-cio-che-devi-sapere-per-fare-questo-mestiere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fischetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2020 08:01:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecniche di vendita]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Molto spesso la figura professionale del venditore viene associata al profilo di una persona che</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>Molto spesso la figura professionale del venditore viene associata al profilo di una persona che si è tuffata nel campo delle vendite come ripiego</b>, o perché si sente inadatta a svolgere un lavoro fisso restando per 8/9 ore nello stesso ambiente a contatto con la stessa gente e le stesse problematiche che la routine quotidiana impone, o per una sua scarsa attitudine al lavoro di gruppo ed ai rapporti interpersonali con i colleghi; magari invece potrebbe semplicemente essere dovuto al fatto che tale determinata persona preferisce <b>un lavoro fatto di contatti con la gente, viaggi e spostamenti</b>, godendo di una certa ‘libertà di movimento, ad un lavoro sedentario e monotono.</p>
<p>C’è chi afferma che ‘venditori si nasce’, ed un po&#8217; di verità alberga sicuramente in questo luogo comune che spesso ci capita di ascoltare nelle conversazioni più frequenti; <b>effettivamente non tutti posseggono già naturalmente le doti e le peculiarità caratteriali necessarie per essere un discreto venditore</b> e, così come avviene per molte altre cose, esistono soggetti più portati per questo tipo di attività ed altri che invece addirittura la ripudiano come fosse il loro peggior incubo.</p>
<p><span id="more-81"></span></p>
<h2>Essere un buon venditore non è da tutti</h2>
<p>A prescindere dal prodotto o dal servizio che si venda, essere un <a href="https://www.salesclub.it/news/come-diventare-un-venditore-di-successo.html">venditore di successo</a> implica tutta una serie di azioni, conoscimenti, metodologie e pratiche che non solo bisogna sapere bene, ma che bisogna anche essere sempre pronti a modificare all’istante, nel caso il colloquio col cliente cambi improvvisamente toni e forme.</p>
<p>E’ proprio così, in fin dei conti <b>oggi come oggi il venditore per eccellenza non solo è una persona competente e preparatissima</b> su tutto il catalogo di vendita che la sua azienda gli ha fornito, <b>ma è anche un po&#8217; attore</b>, ovvero sa sempre trovare la parolina giusta per uscire con il sorriso da determinate situazioni imbarazzanti, <b>riesce insomma ad essere sempre brillante ed a far apprezzare la sua compagnia</b> anche quando non sta pubblicizzando gli articoli che vende, ma si limita semplicemente al mantenimento dei buoni rapporti con i contatti che gli interessano per il suo lavoro.</p>
<h2>Quante categorie di venditori esistono?</h2>
<p><b>La professione del venditore assume varie denominazioni a seconda del tipo di contratto, e quindi di inquadramento professionale, che la ‘casa mandante’ offre al prescelto</b>; iniziamo quindi proprio col fare chiarezza sulla terminologia corretta, e facciamolo suddividendo la categoria degli agenti di commercio (è questo il termine più adatto da usare in sostituzione del termine venditore, ormai già obsoleto e poco elegante) in due sottocategorie: <i>monomandatario e plurimandatario</i>.</p>
<p>Come si può già facilmente dedurre dalla radice stessa dei due vocaboli, <b>un agente di commercio monomandatario può promuovere esclusivamente la gamma di prodotti di <u>una sola azienda</u></b>, <b>il plurimandatario invece non ha alcun tipo di restrizione e può rappresentare più aziende <u>a patto che esse non siano concorrenti dirette sul mercato</u></b>. Esiste inoltre anche la figura professionale del <b>rappresentante di commercio</b> che, a differenza dell’agente, ha il potere di concludere personalmente l’accordo con il cliente, agendo ‘in nome e per conto’ della casa produttrice che rappresenta.</p>
<h2>I venditori con contratto fisso, incentivi e premi sul fatturato</h2>
<p><b>Solitamente i grossi gruppi commerciali</b>, o comunque le grandi aziende che hanno come obiettivo primario la copertura totale del territorio su cui operano, <b>riservano anche alcuni posti da dipendente ai propri venditori</b>; praticamente, esiste anche la possibilità di imbattersi nella figura professionale dell’<b>agente di commercio interno</b>, ovvero un dipendente dell’azienda che ha contratto fisso come tutti i suoi colleghi che lavorano dietro ad una scrivania, ma che invece lavora in strada, con auto aziendale, telefonino pagato, rimborso spese carburante, ed altri piccoli ‘benefits’.</p>
<p><b>La vita del venditore</b>, sia esso agente di commercio, procacciatore d’affari, piazzista, commesso viaggiatore o dipendente interno dell’azienda addetto alle vendite esterne, <b>è strettamente legata al fatturato che egli riesce a produrre</b>; praticamente <b>più si vende, più si vive bene</b>, cosa che per certi versi pùò causare l’ansia e la preoccupazione continua di non riuscire a guadagnare neppure il minimo indispensabile per sopravvivere, ma che per altri può essere invece considerata come stimolo per vendere sempre di più e potersi finalmente permettere di vivere nell’agio.</p>
<h2><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-84" src="https://www.nonconvenzionale.com/wp-content/uploads/rappresentante2.jpg" alt="" width="600" height="304" /></h2>
<h2>Inquadramento fiscale di un venditore</h2>
<p><b>Sia la figura professionale del rappresentante che quella dell’agente di commercio richiedono l’iscrizione all’Albo Professionale di Agenti e Rappresentanti di Commercio</b>, custodito presso la C.C.I.A.A ( Camera di Commercio per Industria, Artigianato ed Agricoltura) della propria città di appartenenza; se si vuole diventare agenti di commercio a tutti gli effetti, <b>sarà inoltre necessario aprirsi una <i>Partita Iva</i></b> che permetterà di poter rilasciare regolare fattura quando la casa mandante liquiderà le provvigioni relative alle vendite effettuate trimestralmente.</p>
<p>Il fascicolo di documenti necessari per poter iniziare ad esercitare la professione di agente di commercio va infine completato con una serie di certificati ed autocertificazioni varie che rispondano ai requisiti richiesti dall’azienda per la quale si andrà a lavorare, ma che sono comunque di facile reperibilità (certificato di residenza, estratto di nascita, certificato antimafia)</p>
<p>La entrada <a href="https://www.nonconvenzionale.com/il-venditore-tutto-cio-che-devi-sapere-per-fare-questo-mestiere/">Il venditore: tutto ciò che devi sapere per fare questo mestiere</a> se publicó primero en <a href="https://www.nonconvenzionale.com">Non Convenzionale</a>.</p>
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		<item>
		<title>L’audacia delle prostitute nel proporsi in internet</title>
		<link>https://www.nonconvenzionale.com/laudacia-delle-prostitute-nel-proporsi-in-internet/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fischetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jan 2020 14:23:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecniche di vendita]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo abituati a leggere tutti i tipi di tecniche di marketing digitale da parte dei</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Siamo abituati a leggere tutti i tipi di <strong>tecniche di marketing digitale da parte dei gestori di pagine web per guadagnare visibilità</strong> nei motori di ricerca. Ogni giorno milioni di persone uniscono i loro sforzi cercando di impostare il proprio sito web su una parola in concreto. Tuttavia, l<strong>a corsa ad apparire nelle prime posizioni non è un fatto che riguarda solo i creatori di contenuti</strong>, ma anche un qualcosa che condividono con tutti i tipi di utenti.</p>



<p>Ad esempio, <strong>le prostitute fanno tutto il possibile per apparire tra i primi risultati di ricerca</strong>, ma non esattamente. La loro strategìa non è quella di posizionarsi su un motore di ricerca attraverso una parola in concreto, <strong>ma cercheranno soprattutto di essere ben visibili all’interno delle pagine web</strong> meglio posizionate nel loro stesso settore.</p>



<p>Facciamo un esempio, supponiamo che <strong>una prostituta che offre prestazioni sessuali su Palermo</strong> – giusto per citare il nome di una tra le città italiane più attive con questo tipo di servizi-, <strong>cerchi clientela</strong>. In questo caso, tutto il traffico di suo interesse proverrebbe da una parola chiave come “<a href="https://www.millerotici.com/escort/sicilia/palermo/">Escort a Palermo</a>” dove le pagine web posizionate al suo interno sono portali di annunci classificati come erotici. Queste sanno che <strong>gli utenti che arrivano lì rappresentano il loro target</strong>, perciò la grande strategia che usano non è altro che quella di posizionarsi all’interno di tale web.</p>



<span id="more-65"></span>



<h2 class="wp-block-heading">Utilizzo di parole chiave</h2>



<p>Le prostitute sanno che <strong>gli utenti possono giungere ai loro annunci in centinaia di modi diversi</strong>, ed è per questo che l’annuncio deve contenere le parole che i clienti più utilizzano. Generalmente <strong>queste parole corrispondono al tipo di servizi sessuali che offrono</strong>, con l’aggiunta inoltre nell’annuncio di tutte le zone dove prevalentemente lavorano.</p>



<p>In questo modo, <strong>invece di creare decine di annunci differenti, loro optano per la creazione di un solo annuncio</strong>, stando ben attente però ad ottimizzarlo al massimo affinché l’utente finale possa arrivare fino a li in diversi modi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Contrattazione per annunci distaccati</h2>



<p>Tuttavia in questo genere di settore quello che abbiamo detto finora non basta, e <a href="https://urbanpost.it/366072-2/">l’enorme quantità di ragazze che pubblicano in questo modo i loro servizi</a>, <strong>vanno incontro in poche ore ad un improvviso calo di visibilit</strong>à, trovandosi ben nascoste tra le tante pagine che il sito web contiene.</p>



<p>E’ proprio in questo caso <strong>quando le ragazze ricorrono al pagamento di spazi pubblicitari nei portali di annunci per categorìa</strong>. Una specie di scorciatoia per guadagnare posizioni rispetto a tutte le altre che invece si annunciano gratis. Questa tattica, molto diffusa all’interno di questo tipo di pagine web, <strong>permette alle ragazze di aumentare la loro visibilità ed ottenere così potenziali clienti</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="304" src="https://www.nonconvenzionale.com/wp-content/uploads/escort2.jpg" alt="" class="wp-image-67"/></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Ottimizzazione delle immagini e delle foto verificate</h2>



<p>Un’altra tra le opzioni a disposizione delle Escorts per posizionarsi bene in una web per adulti è quella di migliorare il più possibile <strong>l’immagine che appare in esterno</strong>. Dicono che una immagine vale più di mille parole ed <strong>è precisamente così che le prostitute mirano ad ottenere più contatti</strong>, contando sul supporto di fotografie che possano svegliare l’appetito sessuale dei loro potenziali clienti.</p>



<p>Assodato ciò, <strong>molte ragazze hanno cominciato ad utilizzare i motori di ricerca per cercare in internet foto di ragazze bellissime</strong> da poter copiare e pubblicare sul proprio profilo. Ecco che, di contro, <strong>l’unico rimedio possibile è quello di verificare le foto</strong> ed assicurarsi che corrispondano alla persona che si annuncia.</p>



<p>In definitiva, <strong>la visibilità in rete non è un qualcosa che interessa solo i webmasters</strong>, al contrario anche gli utenti più inesperti sanno quanto sia importante al giorno d’oggi <strong>ottenere un buon posizionamento e si battono per apparire a tutti i costi nelle prime posizioni</strong>.&nbsp;&nbsp; </p>
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		<title>I social network, come avere più visibilità in ciascuno di essi</title>
		<link>https://www.nonconvenzionale.com/i-social-network-come-avere-piu-visibilita-in-ciascuno-di-essi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fischetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Oct 2019 11:09:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consigli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I social network sono diventati uno strumento di lavoro essenziale per molti di noi su</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I social network <b>sono diventati uno strumento di lavoro essenziale per molti di noi su base giornaliera</b>. Potrebbero non piacerci troppo, e magari non sono ni anche il modo in cui intendiamo portare avanti la nostra attività, ma <b>ignorarli può essere un errore fatale</b>, soprattutto se la nostra concorrenza è pronta a sfruttare queste piattaforme virtuali. Le reti ci consentono di raggiungere molto più pubblico ed espandere la nostra portata in modo brutale, come mai visto prima. Ce ne sono molti e ognuno ha la sua struttura e il suo modo di essere, quindi dobbiamo adattarci ad esso per raggiungere i nostri obiettivi.<br />
Ad esempio, <b>se abbiamo un bene o un prodotto che vogliamo vendere</b>, dai nostri servizi come professionisti alla nostra musica o ai nostri libri, la portata che otteniamo sui social network <b>segnerà gran parte della popolarità che possiamo ottenere</b>. E per questo dobbiamo espanderci in modo organico, cioè naturale. <b>Possiamo sempre pagare buoni soldi per la pubblicità su questo tipo di social network, ma sarà solo una piccola spinta in un dato momento</b>. L&#8217;intenzione è quella di raggiungere una reale portata con i nostri sforzi, <b>la lealtà verso il pubblico che raggiungiamo e dimostrando che sappiamo come fare bene le cose</b> nei social network.</p>
<p><span id="more-60"></span></p>
<h2>Cos&#8217;è e come funziona la portata orgánica</h2>
<p>Raggiungere molte persone con <b>una pubblicazione su un social network è noto con il nome di portata</b>. È un termine che è già stato usato nella pubblicità e nel marketing per anni e <b>serve a valutare specificamente il successo che la nostra campagna ha avuto in relazione a tutte le persone che ha raggiunto</b>. Ciò non significa che queste persone compreranno i nostri prodotti, ma dal momento che stiamo semplicemente parlando di quantità è chiaro che più persone conosciamo, più sarà maggiore la portata e, naturalmente, le vendite dovrebbero aumentare. Avendo chiaro questo concetto, ora <b>dobbiamo distinguere tra ambito naturale e organico o ambito pagato, con una distinzione molto semplice</b>.<br />
Per quanto riguarda quest&#8217;ultimo, <b>lo scopo pagato è quello che gestiamo versando pubblicità su queste piattaforme attraverso un pagamento specifico</b>. Tutti i social network hanno una propria piattaforma pubblicitaria, che <b>offre lacune agli inserzionisti in modo che possano persino decidere quale tipo di target vede quegli annunci</b>. Per quanto riguarda l&#8217;ambito organico, parliamo di tutte quelle persone che ricevono il nostro messaggio in modo naturale, senza doverlo pagare. Cioè, tutti i nostri follower, gli amici di coloro che hanno condiviso i nostri contenuti, e anche quelli che li hanno visti nei media o con riferimenti esterni. <b>Tutto ciò che si ottiene naturalmente, senza pagare, sarà orgánico</b>.</p>
<h2>Facebook</h2>
<p>Molto si dice sulla <b>portata organica sulla piattaforma di <a href="https://www.facebook.com/">Facebook</a> e su come la stessa azienda sta lottando contro di essa</b> per spingere i suoi utenti a utilizzare campagne promozionali a pagamento. Tuttavia, ci sono ancora opzioni per andare lontano con i nostri contenuti senza pagare per quella promozione. Dobbiamo, ovviamente, <b>essere fedele verso il nostro pubblico, pubblicare regolarmente e con contenuti di qualità</b> che possono essere facilmente condivisi. Allo stesso modo, incoraggeremo il nostro pubblico a interagire, a renderlo più partecipe di tutto e a nominare o etichettare i loro amici nei commenti, ad esempio.</p>
<h2>La portata organica su Instagram</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-62" src="https://www.nonconvenzionale.com/wp-content/uploads/social-media.jpg" alt="" width="600" height="304"></p>
<p>Il social network Instagram, sicuramente il più popolare oggi, <b>appartiene anche al conglomerato di Facebook, e la sua strategia con lo scopo organico è esattamente la stessa</b>, cerca di spingere le persone a promozioni di pagamento, poiché la portata naturale Si sta riducendo. Tuttavia, si possono cercare formule alternative per raggiungere questo obiettivo, soprattutto cercando di viralizzare i nostri contenuti in modo che, attraverso le persone che li condividono, raggiungano molte più persone. <b>Le storie sono uno strumento indispensabile su Instagram e le menzioni in esse contenute possono farci guadagnare molti follower</b>, il che aumenterà, naturalmente, la portata organica di tutto ciò che pubblichiamo.</p>
<h2>Che ne dici di Twitter?</h2>
<p>È un altro dei social network che abbiamo utilizzato di più negli ultimi tempi, anche se è vero che <b>ha perso molto terreno rispetto ai precedenti, soprattutto negli ultimi due anni</b>. Twitter ha dovuto convivere con l&#8217;ombra di essere il social network &#8220;oscuro&#8221;, a causa delle lotte che si verificano sempre nei post e perché è pieno di &#8220;trolls&#8221;. <b>Questo è una cosa che accade anche negli altri social network, però non sono così notevoli.</b> Quanto a ciò che ci interessa, il ruolo stesso della portata organica su Twitter è diventato in qualche modo aneddotico, dal momento che <b>è di gran lungo il social network in cui i contenuti peggiorano per ottenere una maggiore portata</b>.<br />
Essere in grado di <b>evidenziarsi tra così tante pubblicazioni che esistono su una bacheca di Twitter non è facile</b>. Il RT ha un prezzo sempre più costoso e, anche ottenendolo, è molto più difficile per la catena rimanere costante e il contenuto è viralizzato, anche a un livello inferiore. La verità è che <b>ci sono persone molto specializzate che sono riuscite ad avere una grande portata organica su Twitter</b>, sempre con cifre totali modeste, ma tutte all&#8217;interno di un settore molto specifico e specializzato, non per il grande pubblico, qualcosa che continua a resistere nella rete di 140 caratteri.</p>
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		<title>Product Placement, inserire pubblicità senza che nessuno se ne accorga</title>
		<link>https://www.nonconvenzionale.com/product-placement-inserire-pubblicita-senza-che-nessuno-se-ne-accorga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fischetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jul 2019 11:12:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Publicidad]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sei seduto a guardare un film o una serie televisiva e all&#8217;improvviso compare un primo</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sei seduto a guardare un film o una serie televisiva e all&#8217;improvviso <strong>compare un primo piano di una bibita, l&#8217;insegna di un supermercato o un&#8217;auto di lusso</strong> che è appena arrivata sul mercato. <strong>Coincidenza? Logicamente no</strong>.</p>
<p>Si chiama Product Placement e <strong>introduce direttamente pubblicità all&#8217;interno del contenuto della serie, film o programma che viene visualizzato</strong>. I marchi sono disposti a pagare somme di denaro molto alte per apparire in pochi secondi in tali contenuti e <strong>l&#8217;importo da pagare varierà a seconda del numero di persone che vedono</strong> o si prevede che vedano quel programma.</p>
<p>Ci sono alcuni che sono molto più discreti di altri, ad esempio <strong>alla radio sono molto evidenti perché è molto difficile riuscire a continuare con la linea del programma senza interromperlo</strong> per collegarlo al contenuto pubblicitario.</p>
<p><span id="more-28"></span></p>
<p><strong>In televisione</strong>, tuttavia, <strong>è molto più semplice</strong>, soprattutto se il marchio non viene menzionato per niente, ma appare lì senza ulteriori indugi agli occhi di tutti. <strong>Quando c&#8217;è anche un dialogo tra i protagonisti attorno al marchio</strong> che viene annunciato, <strong>il film molto spesso perde gran parte della sua credibilità</strong>.</p>
<h2>Tipi di Product Placement</h2>
<p>In questo modo <strong>possiamo distinguere due tipi di posizionamento del prodotto</strong>, precisamente in base all&#8217;importanza del prodotto o meno nella trama in questione. Quindi, <strong>se la marca o il prodotto appare solo nella scena</strong> ma i personaggi <strong>non parlano o interagiscono con esso</strong>, si capirà che è <strong>passivo</strong>.</p>
<p>D&#8217;altra parte, <strong>se viene fatta un&#8217;allusione o una menzione specifica del prodotto</strong>, è quando viene considerato un posizionamento <strong>attivo</strong> del prodotto.</p>
<p>Entrambe in una e nell&#8217;altra tipologia, sono <strong>considerate parte della <a href="https://www.mdirector.com/it/marketing-digitale/le-migliori-campagne-online-di-pubblicita-subliminale.html">pubblicità subliminale</a></strong> perché cercano di <strong>incitare lo spettatore ad acquistare il prodotto</strong> senza necessariamente rendersi conto che lo sta facendo perché lo ha visto in un certo modo. prodotto o in una determinata serie.</p>
<h2>Vantaggi e svantaggi dell&#8217;implementazione di una strategia di Product Placement</h2>
<p>Tra i <strong>vantaggi dell&#8217;utilizzo del Product Placement c&#8217;è il fatto che il prodotto può essere facilmente inserito nel programma</strong>, specialmente se viene scelta una strategia passiva.</p>
<p>Lo <strong>spettatore può percepire la promozione in modo ottimistico e desideroso di provare il prodotto</strong> se inserito in modo non invasivo. È anche possibile concentrarsi su un target specifico che sarà de interesse al programma, film, serie o contenuto che si sta consumando.</p>
<p>Infine, <strong>un altro grande vantaggio è che impediremo alla nostra concorrenza di promuoversi per tale programma</strong> acquistando un pacchetto di esclusività.<br />
Al contrario, tra gli svantaggi c&#8217;è la difficoltà di analizzare l&#8217;efficacia del nostro annuncio, oltre al <strong>rischio di ottenere l&#8217;effetto opposto</strong> se il cliente sente di essere stato in qualche modo ingannato quando è costretto a vedere un annuncio che non voleva . Questo è il motivo per cui è <strong>sempre preferibile essere molto sottile e scegliere il posizionamento passivo</strong> del prodotto.</p>
<p>Infine, <strong>dobbiamo anche fare in modo che l&#8217;annuncio sia incluso in un contesto appropriato</strong> all&#8217;interno della scena, altrimenti cigolerà troppo e non favorirà il messaggio che desideriamo trasmettere.</p>
<h2>Esempi di Product Placement</h2>
<p>Un esempio di Product Placement è arrivato nel film del 2019 &#8220;<em>Murder Mystery</em>&#8221; con Adam Sandler e Jennifer Aniston in cui <strong>il personaggio interpretato da Sandler ha acquistato per sua moglie</strong> (Aniston) <strong>una carta da spendere su prodotti Amazon</strong> allo stesso tempo che in tutto il film il nome di Amazon appare in non meno di tre occasioni.</p>
<p><strong>Il posizionamento del prodotto funziona</strong> dal momento che il film, essendo di Netflix <strong>aveva un pubblico obiettivo chiaro</strong> che favorisce Amazon, concorrente diretto. Anche il fatto di non essere stato sottile, in questo caso, è considerato accettabile perche ci vuole proprio quello.</p>
<p>Molto più sottile è stato <em>Matrix</em>, che <strong>ha introdotto negli stessi spot di FedEx, Nokia, Cadillac e Ducati e, la cosa più sorprendente di tutte</strong>, è stata la sua naturalezza. Per questo motivo, era essenziale non fare riferimento ai prodotti e semplicemente essere utilizzati come parte della trama.</p>
<p><iframe loading="lazy" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/jw_yf3oEmtA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<h2>Product Placement in Game of Thrones</h2>
<p>Ma se c&#8217;è <strong>un Product Placement davvero famoso in tutto il mondo è stato il Game of Thrones</strong>. Nel bel mezzo dell&#8217;ultima stagione di questa serie leggendaria, qualcuno ha meso in un tavolo <strong><a href="https://www.lacucinaitaliana.it/news/in-primo-piano/bicchiere-di-starbucks-set-di-game-of-thrones/">un bicchiere di Starbucks</a> che è stato particolarmente sorprendente</strong> per l&#8217;epoca in cui si sviluppa la trama.</p>
<p>L&#8217;enorme popolarità della serie e <strong>l&#8217;importanza del capitolo non sono accadute affatto inosservate e in brevissimo tempo il Product Placement ha funzionato generando una pubblicità impagabile</strong> per Starbucks del valore di 2.300 milioni di dollari.</p>
<p>Sebbene <strong>molti considerassero questo un errore, altri hanno capito che si trattava di una grande campagna</strong> promozionale verso l&#8217;azienda del caffè. Sia come sia, divenne il prodotto Posizionamento, volontario o meno, il più famoso nella storia delle serie televisive.</p>
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		<title>Branded Content o come attrarre clienti con contenuti correlati al tuo marchio</title>
		<link>https://www.nonconvenzionale.com/branded-content-o-come-attrarre-clienti-con-contenuti-correlati-al-tuo-marchio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fischetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jul 2019 15:21:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consigli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Viviamo in una società in cui le aziende hanno finito la nostra pazienza. Ci chiamano</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Viviamo in una società in cui <strong>le aziende hanno finito la nostra pazienza</strong>. Ci chiamano tutti giorni diverse ditte che ci offrono prodotti che non vogliamo, riempiono le <span class="tlid-translation translation" lang="it"><span class="" title="">cassetta della posta</span></span> delle nostre case di pubblicità, ci fermano per la strada per offrirci l&#8217;uno o l&#8217;altro prodotto e <strong>sono quasi diventati un incubo da cui vogliamo scappare a tutti i costi, inclusi quando il prodotto potrebbe interessarci</strong>, ma, ora come ora, siamo in una modalità di &#8220;fuga&#8221;.</p>
<p>Pertanto, <strong>noi come aziende dobbiamo fare cose diverse se vogliamo avere successo e quell&#8217;altra cosa è il Contenuto di marca</strong> o, in altre parole, <strong>creare contenuti che possono essere utili per i nostri potenziali clienti</strong> e attirarli a noi per qualcosa che li interessa davvero senza per vedere che dietro c&#8217;è un fondo pubblicitario molto grande.</p>
<p><span id="more-24"></span></p>
<h2>Esempi di buon utilizzo del Contenuto di marca</h2>
<p>Dicono che <strong>le cose con un esempio sono meglio comprese</strong>, quindi proviamo a spiegarlo con un caso pratico. Vogliamo parlare di <em>Gallina Blanca</em>, che tutti noi relazioniamo subito con l&#8217;avecrem, con il brodo di pollo e altre zuppe precotte per fare zuppe e stufati.</p>
<p>Bene, <strong>hanno sviluppato un ottimo uso dei contenuti di marca</strong>, come? Bene, hanno iniziato a pubblicare <strong>ricette sul loro sito web, dozzine, centinaia, migliaia e sono riusciti a portare al suo siti potenziali clienti attraverso le </strong>ricette scritte nel sito web. Faciendo così, sono riusciti a catturare clienti senza fare rumore e senza spendere quasi una lira.</p>
<p>E dov&#8217;è il vantaggio? Bene, <strong>in tutte le tue ricette hai aggiunto uno degli ingredienti, una pasta di Avecrem o uno dei suoi altri prodotti</strong>. Ma che strategia elegante!, non credete?</p>
<h2>Come è nato il Contenuto di marca</h2>
<p><strong>Il Contenuto di marca è emerso nell&#8217;era di Internet</strong>, nell&#8217;era del SEO che vuole posizionare il proprio marchio rispetto alla concorrenza e <strong>generare traffico per il proprio sito Web</strong> e quindi provare a convertire quel traffico in vendite.</p>
<p>Negli ultimi anni <strong>ci sono stati molti cambiamenti nella mentalità delle aziende che non si concentrano più solo sul prodotto in questione</strong> che vogliono vendere, ma danno anche al cliente qualcosa in più, come contenuto che può essere utile. Un chiaro esempio di questo è il caso di Gallina Blanca, ma molto più noto, il caso di <strong>Braccio di Ferro</strong>, il cartone animato <strong>creato dalla Casa dei produttori di spinaci negli Stati Uniti che ha cercato di incoraggiare il consumo di spinaci</strong> nei bambini facendole credere che <a href="https://www.wired.it/play/cultura/2017/09/08/braccio-ferro-spinaci-leggenda-metropolitana/">gli spinaci hanno molto ferro qualcosa che in più non è per niente vero</a>.</p>
<h2>Le chiavi per far si che funzione il contenuto di marca</h2>
<p>Affinché i contenuti di marca funzionino <strong>è importante non sovraccaricare il potenziale cliente con la pubblicità</strong>. Non dobbiamo vendere necessariamente i prodotti, ma <strong>dobbiamo far sentire al cliente la necessità di cercarli offrendo contenuti che corrispondano esattamente a ciò che sta cercando</strong>.</p>
<p>Ciò si ottiene <strong>concentrandosi molto bene sul pubblico di destinazione</strong>, dando un valore aggiunto ai tuoi contenuti, raggiungendo l&#8217;interazione tra utenti e società, <strong>sapendo come promuovere i tuoi contenuti sui social network</strong> e, infine, la pubblicità del nostro prodotto è quasi impercettibile per l&#8217;utente.</p>
<p>Perciò la cosa più importante è il proprio contenuto, mentre che convuolgliere al utente per acquisire o meno del prodotto lo faremo grazie <strong>all&#8217;associazione della nostra azienda con quei contenuti che gli piacciono</strong>.</p>
<h2>I vantaggi di creare un buon contenuto di marca</h2>
<p>Forse <strong>il vantaggio più importante di fare bene i contenuti di marca è generare fiducia tra il nostro marchio e il consumatore</strong>, o ciò che è lo stesso, Engagement in inglese, raggiungere un tipo di legame con il cliente che lo farà essere più fedele al nostro prodotto e il nostro marchio.</p>
<p>La entrada <a href="https://www.nonconvenzionale.com/branded-content-o-come-attrarre-clienti-con-contenuti-correlati-al-tuo-marchio/">Branded Content o come attrarre clienti con contenuti correlati al tuo marchio</a> se publicó primero en <a href="https://www.nonconvenzionale.com">Non Convenzionale</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Vendite B2B: cosa dovremmo prendere in considerazione per vendere all’ingrosso?</title>
		<link>https://www.nonconvenzionale.com/vendite-b2b-cosa-dovremmo-prendere-in-considerazione-per-vendere-allingrosso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fischetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jul 2019 12:01:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecniche di vendita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nonconvenzionale.com/?p=19</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quando parliamo di B2B ci riferiamo a quelle aziende che vendono ad altri aziende, B2B</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando parliamo di <strong>B2B</strong> ci riferiamo a quelle <strong>aziende che vendono ad altri aziende</strong>, B2B è l&#8217;acronimo in inglese significa (<em>Business to Business</em>) o che è lo stesso ditta a ditta.</p>
<p>Avete probabilmente visto molte volte quello di &#8220;<em>Solo all&#8217;ingrosso</em>&#8221; in questo caso loro si riferiscono a che sono <strong>una società che si concentra sulle vendite B2B e non P2P</strong> che sarebbe l&#8217;equivalente di persona a persona, cioè, <strong>quando andiamo direttamente all&#8217;utente,</strong> risolvendo i problemi che possono avere e coprendo i loro bisogni.</p>
<p>Ora che abbiamo il concetto chiaro, <strong>dobbiamo pensare a cosa dovremmo fare per venderli direttamente</strong>. Le aziende sono in genere abituate ad usare varie tecniche di vendita, per acquisire nuovi clienti. Questo non è facile e ancora meno se non riusciamo a farli capire che il prodotto o il servizio che state offrendo è necessario per loro.</p>
<p><span id="more-19"></span></p>
<p>Per questo è importante <strong>trovare un bisogno e sfruttarlo</strong>. Supponiamo di vendere stampanti, beh, possiamo andare in giro per la città vedendole a le nuove imprese che stanno aprendo o che stanno per aprire l&#8217;attività e <strong>selezionando quale di loro potrebbe aver bisogno di una stampante</strong>. Ad esempio, è improbabile che un ristorante e una caffetteria ne abbiano bisogno di una, tuttavia è molto più interesante andare a un ufficio o un&#8217;associazione di avvocati. <strong>Il fatto di non essere aperti ancora implica che molto probabilmente non ne hanno ancora una ed è qui che dovremmo provare ad entrare</strong>.</p>
<p>In caso contrario, <strong>andare a una società con anni di esperienza sulle spalle non è una buona idea</strong>, perchè non solo già disporrà di una stampante, ma sicuramente già ha una persona di fiducia che viene a loro negozio assiduamente per cambiare le cartucce o fare altre funzioni di manutenzione.</p>
<p><strong>Trovare l&#8217;opportunità è, quindi, la chiave</strong> per raggiungere un nuovo cliente quando parliamo di B2B.</p>
<h2>Esempi di vendite B2B</h2>
<p><a href="https://www.dmep.it/inboundmarketing/social-media-e-b2b-5-imprese-da-prendere-come-esempio"><strong>L&#8217;esempio più chiaro</strong> di emprese B2B</a> e fornito in assolutamente tutte le società del mondo sono <strong>aziende di approvvigionamento</strong>, cioè l&#8217;<strong>acqua e la luce</strong> che sono forniti da aziende che portano il settore in ogni paese e offrire questi servizi alle imprese che assumere.</p>
<p>E &#8216;quindi molto spesso che <strong>ce ne siano agenti comerciali che vadano di tanto in tanto per le aziende cercando di attirare nuovi clienti</strong> che porteranno grandi benefici a causa delle numerose risorse sia di acqua ed elettricità che qualsiasi società ha bisogno per sopravvivere commercialmente.</p>
<p>Allo stesso modo,<strong> ogni azienda, indipendentemente dal settore, a meno che non crei personalmente i propri prodotti, deve avere un fornitore principale</strong>, che può essere il produttore o l&#8217;intermediario più vicino. Qui c&#8217;è ne un&#8217;altro esempio di vendite B2B.</p>
<h2>Suggerimenti per chiudere più vendite B2B</h2>
<p>La prima cosa da sapere è che <strong>il tentativo di vendere un prodotto ad una società non ha nulla a che fare quando stiamo cercando di convincere un cliente normale</strong>. Sappiamo anche che dovremo spendere un sacco di tempo senza vendere alcun prodotto, ma che non deve diventare scoraggiato perché una volta che si cattura un cliente i benefici saranno molto più grande di noi avrebbe portato una vendita al dettaglio.</p>
<p>Per chiudere più vendite, <strong>è meglio parlare direttamente con la persona responsabile delle decisioni</strong> e non con il primo dipendente che troviamo che sicuramente sarà molto occupato e ci mandarà a casa senza nemmeno chiedere a la propria azienda se il prodotto in questione li serve.</p>
<p>D&#8217;altra parte, <strong>è importante que la ditta conosca cosa guadagnarà se acquisita il tuo prodotto</strong> o quanto si risparmiarà a scapito di quello che hanno ora. Questo vantaggio può essere dovuto al fatto che non è necessario assumere personale o perché <strong>non è necessario investire tempo per fare qualcosa che il tuo prodotto può fare</strong>.</p>
<p>Una volta stai la, devi dare sconti significativi per il prezzo inizialmente indicato, <strong>e proporre diverse opzioni l&#8217;acquirente</strong> per far si che il suo dubbio sia che prodotti acquistare e non tanto se comprare o non.</p>
<h2>Imbuto di vendite B2B e come ottimizzarlo</h2>
<p>Il imbuto di vendita è <strong>una metafora attraverso la quale immaginiamo che tutti i clienti che abbiamo provato a catturare entrino in un imbuto di cucina</strong>. La fase successiva è l&#8217;interazione in cui i potenziali clienti ci danno un feedback ed emerge un primo approccio al bersaglio, <strong>molti altri non ci offrono anche la possibilità di parlare e rimanere in fase di attrazione</strong>.</p>
<p>Di quella quantità di persone che riusciamo a catturare, <strong>una percentuale ancora più bassa finisce per convertirsi e convertirsi in denaro contante</strong>.</p>
<p>Invece l&#8217;ultima tappa è la più cruciale e sono clienti che non solo pagano una sola volta, ma di solito continuano a pagare per quel prodotto o servizio che offriamo tutti i mesi, in modo <strong>ci asicuriamo un reddito mentre cerciamo di convincere a altri ad essere clienti nuovi</strong>.</p>
<p><strong>Per ottimizzare la nostra canalizzazione di vendita</strong>, avere un migliore controllo della percentuale di clienti che superano una fase della canalizzazione con rispetto all&#8217;altro, e per essere in grado di apportare modifiche e miglioramenti che ci consentano di analizzare quali sono le strategie che meglio ci vengono a trovare, <strong>avremo bisogno di utilizzare gli strumenti creati per questo scopo</strong>. In questo senso, alcuni dei più notevoli sono ClickFunnels, LeadPages, HotJar e Hubspot.</p>
<h2>B2B vs B2C</h2>
<p>Come abbiamo già visto, <strong>la differenza tra B2B e B2C è la persona a cui venderemo prodotti o servizi</strong>, potendo essere un&#8217;azienda o un cliente. Se optiamo per la prima opzione, sapremo che avremo un tasso di conversione molto basso, ma <strong>quando lo facciamo possiamo ottenere molto più reddito e maggiore lealtà</strong> che se scegliamo i singoli clienti.</p>
<p><strong>Con B2C, probabilmente otterremo denaro molto più velocemente ottenendo molte più conversioni in meno tempo</strong>, ma avremo a che fare con molti più clienti, <strong>avremo alti e bassi ogni mese e la percentuale di fedeltà sarà più bassa</strong>.</p>
<p>Si può dire che ci sono vantaggi e svantaggi di entrambi i sistemi e <strong>dipenderà da ciò che l&#8217;azienda vuole ottenere che decidiamo di optare per l&#8217;una o l&#8217;altra</strong> opzione.</p>
<p>La entrada <a href="https://www.nonconvenzionale.com/vendite-b2b-cosa-dovremmo-prendere-in-considerazione-per-vendere-allingrosso/">Vendite B2B: cosa dovremmo prendere in considerazione per vendere all&#8217;ingrosso?</a> se publicó primero en <a href="https://www.nonconvenzionale.com">Non Convenzionale</a>.</p>
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		<title>Strategie pubblicitarie: l’uso dell’umorismo per vendere il tuo marchio</title>
		<link>https://www.nonconvenzionale.com/strategie-pubblicitarie-luso-dellumorismo-per-vendere-il-tuo-marchio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fischetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jul 2019 11:19:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Publicidad]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando un&#8217;azienda vuole investire in pubblicità, si aspetta che il suo annuncio abbia il massimo</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando un&#8217;azienda vuole investire in pubblicità, si aspetta che<strong> il suo annuncio abbia il massimo impatto possibile</strong> e si diffonda tutto il possibile. Per raggiungere questo obiettivo, è importante <a href="http://www.reputationradar.it/blog/2013/11/12/come-viralizzare-i-contenuti-e-promuovere-il-tuo-brand"><strong>viralizzare il contenuto</strong></a> e non c&#8217;è niente di più facile da viralizzare che creare un contenuto che sia divertente e che le persone che lo vedono si sentano bene a guardarlo e proprio così sarà più probabile che lo insegnino ad altre persone e in questo modo la ditta può ottenere pubblicità gratuita.</p>
<p>Tuttavia, è necessario considerare una cosa molto importante&#8230; <strong>che tipo di umorismo dovrebbe essere fatto per promuovere un articolo specifico</strong>? In primo luogo, è importante concentrarsi sull&#8217;umorismo che potrebbe interessare il pubblico di riferimento, ma <strong>dobbiamo evitare a tutti i costi di toccare questioni che potrebbero essere delicate</strong> come religione, sesso e simili. Se non vuoi rischiare, è meglio scommettere sull&#8217;assicurazione ed evitare i problemi più caldi.</p>
<p><span id="more-13"></span></p>
<h2>Pubblicità creativa, storie di successo</h2>
<p>La <strong>Coca Cola</strong> è una ditta che <strong>usa chiaramente questa strategia molto spesso</strong>. Ad esempio, nel 2003 ha lanciato uno spot pubblicitario in cui un dipendente è stato chiamato dal suo capo e quando è arrivato nel suo ufficio ha detto &#8220;<em>Sei licenziato</em>&#8220;, da quel momento in poi <strong>il lavoratore reagirà in quattro modi diversi</strong>, il i primi tre cantano una canzone con messaggi totalmente diversi: &#8220;speranza&#8221;, &#8220;tristezza&#8221; e &#8220;odio&#8221;, mentre la quarta e ultima reazione è semplicemente quella di bere la Coca Cola.</p>
<p>L&#8217;annuncio <strong>ha avuto un impatto enorme e la prima delle canzoni è diventata la melodia più scaricata per il cellulare</strong> di quell&#8217;anno. Senza dubbio, una grande storia di successo.</p>
<p><iframe loading="lazy" width="1170" height="878" src="https://www.youtube.com/embed/P1lxQPe7ZW4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Un altro spot virale è stato quello di <em>Specsavers</em>, <strong>un ottico che ha avuto la brillante idea di lanciare una pubblicità</strong> in cui un uomo completamente nudo sembra godersi tranquillamente una sauna quando, inaspettatamente, qualcuno copre un calderone, i fumi gradualmente scompaiono. Il piano si apre per verificare che <strong>lui sia effettivamente dentro la cucina all&#8217;interno di un grande ristorante</strong> e che abbia semplicemente ottenuto dove non voleva avere una grande mancanza di vista.</p>
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<h2>Rendi il tuo annuncio pertinente</h2>
<p>Tuttavia, <strong>non è solo questione di applicare un po &#8216;di umorismo ai tuoi annunci</strong>, ma devi misurare il possibile impatto che tale annuncio può avere su uno meno rischioso o semplicemente diverso. Ecco perché <strong>nell&#8217;esempio della Coca Cola, la pubblicità è stata registrata a Madrid</strong> ed è stata lanciata esclusivamente in Spagna perché pensavano che in altri paesi altri tipi di pubblicità avrebbero funzionato meglio.</p>
<p>Forse <strong>in altri paesi avrebbe funzionato altrettanto bene</strong>, ma dalla società di marketing hanno deciso di <strong>segmentare la pubblicità da parte dei paesi</strong> e che ognuno aveva il suo posto e la verità è che in questo modo ha funzionato molto bene.</p>
<p>Un&#8217;altra ottima strategia per raggiungere la pertinenza dei tuoi annunci è <strong>dividerla in più parti e dare piccole &#8220;caramelle&#8221; allo spettatore</strong> che, desideroso di conoscere la fine della storia o una nuova variante di esso, è <strong>sempre disposto a vedere una pubblicità per il nostro marchio</strong>.</p>
<p>Il marchio è rilevante ma non il più importante. Se abusiamo di mettere il nostro prodotto ovunque, <strong>corriamo il rischio che l&#8217;utente lo veda come qualcosa di invasivo, se invece decidiamo di aggiungere solo il nostro logo alla fine dell&#8217;annuncio</strong>, faremo in modo che l&#8217;utente abbia la sensazione che l&#8217;annuncio non sia molto pubblicitario e ti farà venir voglia di condividerlo, tuttavia,<strong> tutti ricordano a chi appartiene lo spot e il risultato sarà molto migliore e più efficace</strong> che se il nostro prodotto o il logo del nostro marchio siano presenti in ogni momento.</p>
<h2>Tecniche pubblicitarie</h2>
<p>Quando scriviamo la sceneggiatura di quello che sarà il nostro annuncio, <strong>possiamo scegliere di utilizzare una delle seguenti tecniche</strong>: <em>ripetizione</em>, <em>affermazione</em>, <em>associazione</em>, <em>tendenza</em> e <em>promozione</em>.</p>
<p>Con il primo, la <strong>ripetizione</strong>, cerchiamo di far ricordare all&#8217;utente il nostro annuncio semplicemente <strong>ripetendo il nome del nostro prodotto un numero molto elevato di volte</strong>. Questa formula è forse la più invasiva e quella che dà il minimo risultato.</p>
<p>La seconda opzione,<strong> l&#8217;affermazione</strong> è di<strong> parlare bene del nostro prodotto</strong> a scapito di altri marchi (non dare mai il nome della concorrenza), e far capire all&#8217;utente che <strong>è il miglior prodotto per le ragioni fornite</strong>.</p>
<p>La terza opzione è <strong>creare un contesto in cui l&#8217;ascoltatore o il telespettatore si senta a proprio agio</strong> e riesce a associare questi buoni sentimenti al nostro prodotto, che si tratti di feste, feste, estate, ecc.</p>
<p>La tecnica del <strong>trend</strong>, è quella in cui <strong>dimostriamo con numeri che siamo i migliori</strong>, i best sellers, i più ascoltati o i migliori del settore. Sicuramente <strong>hai mai sentito dire che &#8220;<em>siamo leader nel settore</em>&#8220;</strong>, &#8220;numero di 1 in vendita&#8221; e altre cose simili, tutto questo <strong>fa parte di questa tecnica pubblicitaria</strong>.</p>
<p>Infine, <strong>la tecnica di promozione è quella dove usi lo spot per annunciare una riduzione del prezzo</strong> o un intoppo speciale che attira i tuoi clienti verso la tua attività.</p>
<h2>Pubblicità su Internet</h2>
<p>Quando <strong>si tratta di pubblicizzare il nostro prodotto su Internet</strong>, è anche importante che ci sia un invito all&#8217;azione in cui <strong>l&#8217;utente è invitato a fare clic o accedere alla nostra pagina</strong>. Allo stesso modo, molti sono i marchi che preferiscono mostrare direttamente il prezzo perché, in questo modo, assicurano che <strong>la persona che entra sia già disposta a pagare tale somma</strong> per acquistarla, facendo aumentare il tasso di conversione.</p>
<p>Allo stesso modo,<strong> se stiamo facendo campagne di marketing nei social network, dovremo sempre evitare che il nosotro annuncio lo veda la persona sbagliata</strong>, perché in primo luogo non saremo in grado di acquistare il nostro prodotto e, in secondo luogo, spenderemo soldi per mostrare la nostra pubblicità a qualcuno che davvero non interessa.</p>
<p>La entrada <a href="https://www.nonconvenzionale.com/strategie-pubblicitarie-luso-dellumorismo-per-vendere-il-tuo-marchio/">Strategie pubblicitarie: l&#8217;uso dell&#8217;umorismo per vendere il tuo marchio</a> se publicó primero en <a href="https://www.nonconvenzionale.com">Non Convenzionale</a>.</p>
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