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		<title>Note sul mondo - Articoli, curiosità e pensieri a cura di Antonino Falcomatà - Note sul mondo - Articoli, curiosità e pensieri a cura di Antonino Falcomatà</title>
		<description><![CDATA[Blog divulgativo di articoli, curiosità e pensieri di Antonino Falcomatà]]></description>
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		<lastBuildDate>Tue, 22 Sep 2026 23:38:25 +0200</lastBuildDate>
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			<title>ŠARGAN EIGHT, IL TRENINO STORICO DI MOKRA GORA</title>
			<link>https://www.notesulmondo.it/ultimi-articoli/460-sargan-eight-il-trenino-storico-di-mokra-gora.html</link>
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			<description><![CDATA[<div class="feed-description"><p><img src="https://www.notesulmondo.it/images/SARGAN_EIGHT.jpg" /></p><p><span style="font-size: 18pt;"><strong>I</strong></span>l mio recente viaggio in <strong>Serbia</strong> occidentale ha avuto un protagonista assoluto: il fascino senza tempo di <strong>Mokra Gora</strong>. Immerso in una natura incontaminata, questo villaggio sembra sospeso in un'epoca passata, e il modo migliore per rendersene conto è salire a bordo dello <strong>Šargan Eight</strong> (Šarganska Osmica).</p>
<p>Si tratta di una storica <strong>ferrovia a scartamento ridotto</strong>, un vero capolavoro d'ingegneria d'altri tempi. Il percorso è unico al mondo: per superare il ripido dislivello della montagna senza pendenze eccessive, i binari compiono un incredibile tracciato che dall'alto disegna un perfetto "8".</p>

<p>Il giro sul trenino d'epoca "Nostalgia" è stato pura magia. Le carrozze in legno, il fumo della locomotiva e il ritmo lento del viaggio mi hanno permesso di staccare completamente dalla frenesia quotidiana. Il treno si arrampica sinuoso tra fitti boschi di pini, attraversando tunnel scavati nella roccia e viadotti vertiginosi che regalano viste mozzafiato sui canyon circostanti.</p>
<p>Durante il tragitto, il convoglio effettua alcune soste in piccole stazioni deliziose e punti panoramici, perfetti per scattare foto indimenticabili e respirare l'aria purissima della foresta. È un’esperienza lenta, intima e nostalgica, che consiglio davvero a chiunque cerchi una connessione autentica con la storia e la natura di questa splendida regione balcanica. Una giornata perfetta.</p></div>]]></description>
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			<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 06:32:19 +0200</pubDate>
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			<title>IL MIO INCONTRO CON LA BARRIERA CORALLINA: SPLENDORE E FRAGILITÀ DEL MAR ROSSO</title>
			<link>https://www.notesulmondo.it/ultimi-articoli/459-il-mio-incontro-con-la-barriera-corallina-splendore-e-fragilita-del-mar-rosso.html</link>
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			<description><![CDATA[<div class="feed-description"><p><img src="https://www.notesulmondo.it/images/Mar_Rosso.jpg" /></p><p style="margin-bottom: .0001pt;"><span style="color: #1f1f1f;"><span style="font-size: 18pt;"><strong>L</strong></span>a recente disgrazia delle <strong>Maldive</strong> mi ha riportato alla mente la bellissima esperienza della <strong>barriera corallina</strong> nel <strong>Mar Rosso</strong>. In <strong>Egitto</strong>, grazie a un'immersione a pochi metri dalla superficie dell'acqua – effettuata con un'attrezzatura elementare e quindi senza l'uso di bombole e affini –, abbiamo potuto ammirare da vicino questo fragile e meraviglioso ecosistema marino.</span></p>

<p style="margin-bottom: .0001pt;"><span style="color: #1f1f1f;">Oggi la barriera è fortemente a rischio a causa dei cambiamenti climatici, ma soprattutto per via della minaccia maggiore all'equilibrio di ogni habitat naturale: l’attività antropica incontrollata. L'esperienza di <strong>snorkeling</strong> vissuta al largo del suggestivo <strong>Parco Orange</strong> ci ha consentito di nuotare in un vero acquario a cielo aperto, fluttuando tra pesci variopinti e osservando coralli di ogni forma e tipo. Tra i ricordi più vivi di quella giornata c'è l’incontro ravvicinato con una <strong>murena</strong> che faceva capolino dalla sua tana, e il saggio invito della guida ad allontanarmi per non disturbarla.</span></p>
<p style="margin-bottom: .0001pt;"><span style="color: #1f1f1f;">Custodire il ricordo di questa straordinaria <strong>biodiversità</strong> serve a ricordarci quanto sia urgente proteggerla. Ogni nostra azione ha un impatto profondo sul pianeta: difendere il mare dall'inquinamento e dal turismo irresponsabile non è più un'opzione, ma un dovere per preservare intatta la magia dei fondali. <strong>Solo rispettando la natura potremo garantire che simili meraviglie continuino a esistere</strong>.</span></p></div>]]></description>
			<category>In evidenza</category>
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			<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 06:28:50 +0200</pubDate>
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			<title>PASQUA IN FAMIGLIA AL CANYON DI MATKA</title>
			<link>https://www.notesulmondo.it/ultimi-articoli/458-pasqua-in-famiglia-al-canyon-di-matka.html</link>
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			<description><![CDATA[<div class="feed-description"><p><img src="https://www.notesulmondo.it/images/CANYON_DI_MATKA_.jpg" /></p><p><span style="font-size: 18pt;"><strong>R</strong></span>iguardando le foto di qualche tempo fa, mi è tornato in mente un bellissimo ricordo: la nostra gita di Pasqua in famiglia al <strong>Canyon di Matka</strong>, a pochi chilometri da <strong>Skopje</strong>. Un'alternativa speciale alla classica Pasquetta fuori porta!</p>
<p>Il canyon, scavato dal <strong>fiume Treska</strong>, ci ha accolti con i primi colori della primavera e un'atmosfera di totale serenità. Ecco i momenti più belli che abbiamo condiviso.</p>

<p>La nostra prima tappa è stata l'antico <strong>Monastero di Sant'Andrea</strong>. Questa chiesetta medievale del 1389, incastonata tra le rocce sulla riva del lago, era il luogo perfetto per quel periodo dell'anno. Un angolo di pace che ha affascinato tutta la famiglia.</p>
<p>Dal monastero siamo saliti a bordo di un'imbarcazione per navigare insieme tra le altissime pareti di roccia. Destinazione? La famosa <strong>Grotta di Vrelo</strong>! Esplorare questa cavità sottomarina, con i suoi laghi interni e le stalattiti, è stata un'avventura pazzesca per grandi e piccoli.</p>
<p>Niente arrampicate per noi, solo puro relax. Ci siamo goduti il sentiero pianeggiante che costeggia l'acqua. Una camminata facile, adatta a tutti, ideale per chiacchierare, respirare aria pulita e scattare tantissime foto ricordo insieme.</p>
<p>Un viaggio semplice da organizzato con l'autobus locale da Skopje con ritorno in Taxi vivamente consigliato a chi si reca in <strong>Macedonia del nord</strong>.</p></div>]]></description>
			<category>In evidenza</category>
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			<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:17:02 +0200</pubDate>
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			<title>IDEALI SBIADITI: LA POLITICA TRA OPPORTUNISMO E RETORICA</title>
			<link>https://www.notesulmondo.it/ultimi-articoli/440-ideali-sbiaditi-la-politica-tra-opportunismo-e-retorica.html</link>
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			<description><![CDATA[<div class="feed-description"><p><img src="https://www.notesulmondo.it/images/Immagine_WhatsApp_2025-10-09_ore_13.17.56_e216f9a2.jpg" /></p><div id="model-response-message-contentr_57f45e53e4e08d9e" class="markdown markdown-main-panel enable-updated-hr-color" dir="ltr">
<p data-path-to-node="0"> </p>
<p data-path-to-node="4"><span style="font-size: 18pt;"><strong>I</strong></span>l dibattito politico odierno, pur parlando di destra e sinistra, sembra aver smarrito la bussola degli ideali. Ciò che appare evidente è una diffusa logica di <b>opportunismo</b>, un "pagnottismo" in cui la fedeltà ideologica viene sacrificata sull'altare dell'<b>affermazione personale</b> e della ricerca costante di un incarico o di un nemico da combattere. Questa fluidità, che vede figure migrare tra schieramenti opposti con sorprendente disinvoltura, erode la fiducia degli elettori e confonde i confini dottrinari.</p>
<p data-path-to-node="5">Le vere ragioni storiche e filosofiche di destra e sinistra – il conservatorismo, la tradizione, la libertà individuale da un lato; la giustizia sociale, l'uguaglianza, l'emancipazione collettiva dall'altro – sono spesso ignorate in favore di <b>slogan e polarizzazioni emotive</b>. Si preferisce la retorica dello scontro alla complessità dell'analisi.</p>

<p data-path-to-node="6">In questo clima di crisi ideale, l'occasionale e minoritario richiamo a estremismi come il fascismo o il comunismo, pur essendo storicamente devastanti, viene talvolta strumentalizzato. Non si tratta di una riscoperta sincera dei totalitarismi, bensì di un <b>meccanismo per semplificare l'antagonismo</b>. Definire un "nemico" con nomi evocativi, seppur tossici, è più facile che costruire un progetto politico coerente.</p>
<p data-path-to-node="7">La politica si riduce così a uno scontro di facciata, dove l'ambizione personale maschera l'assenza di visioni autentiche per il futuro. Fino a quando non tornerà a prevalere l'etica della responsabilità sull'opportunismo, il sistema rimarrà un palcoscenico per figure volubili, più interessate al potere che al bene comune.</p>
<p data-path-to-node="9"> </p>
</div></div>]]></description>
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			<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 06:17:24 +0200</pubDate>
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			<title>TERRA MAGICA E SOSPESA TRA CIELO, SABBIA E ACQUA </title>
			<link>https://www.notesulmondo.it/ultimi-articoli/457-terra-magica-e-sospesa-tra-cielo-sabbia-e-acqua.html</link>
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			<description><![CDATA[<div class="feed-description"><p><img src="https://www.notesulmondo.it/images/Parco_ornitologico.jpg" /></p><p><span style="font-size: 18pt;"><strong>F</strong></span>inalmente <strong>Camargue</strong>. Ci siamo persi in una terra dove la natura detta ancora le sue regole selvagge.</p>
<p data-path-to-node="5">Scegliendo come base la splendida <strong>Saintes-Maries-de-la-Mer</strong> – una vera e propria città-isola dove il <strong>Rodano</strong> sposa il Mediterraneo – ogni nostro spostamento si è trasformato in un'emozione visiva indimenticabile.</p>

<p data-path-to-node="6">I contrasti di questa terra sono incredibili. Da un lato la pace senza tempo della spiaggia infinita, la stessa che folgorò <strong>Vincent van Gogh</strong> ispirando le sue celebri tele sulle barche dei pescatori; dall'altro la meraviglia del <strong>parco ornitologico de Pont de Gau</strong>, dove abbiamo ammirato da vicino centinaia di <strong>fenicotteri rosa</strong> librarsi in volo sopra gli stagni con un’eleganza rara. Ma il momento più adrenalinico e poetico è stato senza dubbio vedere i leggendari <strong>cavalli bianchi</strong> correre liberi nell'acqua, sollevando schizzi d'argento sotto il sole, mentre i fieri <strong>tori neri</strong> osservavano a distanza.</p>
<p data-path-to-node="7">Le nostre giornate cominciavano a farsi magiche verso sera, davanti a tramonti infuocati che tingevano le paludi di oro, rosa e porpora, in un silenzio interrotto solo dal vento. E poi, al calare del sole, ci stringevamo attorno alla suggestiva <strong>chiesa-fortezza</strong> che, dall'alto, sembra vegliare da secoli sulle paludi circostanti.</p>
<p>Un'esperienza profonda, di quelle che ti cambiano dentro.</p>
<p>La consiglio a chiunque sia alla ricerca della libertà autentica</p></div>]]></description>
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			<pubDate>Wed, 27 May 2026 06:10:01 +0200</pubDate>
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			<title>CIPPI DI SARAJEVO</title>
			<link>https://www.notesulmondo.it/ultimi-articoli/456-cippi-di-sarajevo.html</link>
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			<description><![CDATA[<div class="feed-description"><p><img src="https://www.notesulmondo.it/images/Sarajevo.jpg" /></p><p><span style="font-size: 18pt;"><strong>P</strong></span>rima di osare parlare di guerra, portati a <strong>Sarajevo</strong>, come feci in una visita non recente, ma incisa nell’anima. L’uranio impoverito, allora un’ombra lontana, si rivelò carne viva: effetti devastanti su corpi e spiriti della guerra in Bosnia. Passeggiavo tra strade vivaci, eppure intrise di silenzio rotto da cippi lapidei ovunque – lapidi che gridano il valore di vite negate da altrui volontà.</p>

<p>Quei monumenti, non sbiaditi dal tempo, mi perseguitano ancora.</p>
<p>Le morti belliche non istruiscano chi ignora il lutto.</p>
<p><strong>Gioite, guerrafondai: la vostra ora è segnata.</strong> Non rivivrete un’altra vita. Semmai patirete all’ennesima potenza le sofferenze inflitte ad altri – la legge del contrappasso dantesca vi condanna senza scampo. <strong>Il male trionfa in singole battaglie, ma soccombe alla “guerra” finale.</strong></p>
<p>La Gerusalemme occidentale geme come quella asiatica sotto angosce identiche. <strong>Responsabili di genocidi, crimini di guerra e complici muti pagheranno: pene esponenziali, eterna condanna.</strong></p>
<p>Ho lasciato un pezzetto di cuore tra il verde cittadino, il tunnel sotto l'aeroporto e la biblioteca di Sarajevo. </p>
<p><strong>Una terra che ti entra dentro e non ti lascia più. </strong></p></div>]]></description>
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			<pubDate>Wed, 20 May 2026 06:43:07 +0200</pubDate>
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			<title>L’ECO DEL MONT SAINT MICHEL</title>
			<link>https://www.notesulmondo.it/ultimi-articoli/455-l-eco-del-mont-saint-michel.html</link>
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			<description><![CDATA[<div class="feed-description"><p><img src="https://www.notesulmondo.it/images/Monte_Saint_Michele.jpg" /></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 18pt;"><strong>L</strong></span>a visita al <strong>Mont Saint‑Michel</strong> è stata un attraversamento più che un viaggio. Arrivando dalla terraferma, il profilo dell’<strong>abbazia</strong> sembrava avanzare da solo, sospeso tra luce e marea. La visita al Mont Saint‑Michel mi è rimasta dentro come un movimento lento, quasi privato.</p>

<p style="text-align: justify;">Non cercavo nulla di preciso: volevo solo vedere cosa restava in me dopo l’arrivo. <strong>Il profilo dell’abbazia, da lontano, sembrava respirare con la baia.</strong> Camminando sulla passerella ho sentito una calma inattesa, come se il luogo chiedesse di essere avvicinato senza fretta. Nel borgo ho rallentato ancora: le pietre, le salite, il brusio che si assottigliava man mano che salivo verso l’abbazia. <strong>Lì il silenzio aveva un peso buono</strong>, una specie di spazio in cui stare. Dalla terrazza ho guardato la distesa di sabbia senza aspettative. La marea l’ho vista solo in parte, un accenno, ma forse proprio per questo mi ha colpito: quel movimento incompiuto, quasi trattenuto, diceva più di uno spettacolo pieno. Sono ripartito con la sensazione che il <strong>Mont Saint‑Michel non si offra mai del tutto</strong>, e che ciò che lascia sia più un’eco che un ricordo. Questa volta non era un sogno.</p></div>]]></description>
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			<pubDate>Wed, 13 May 2026 07:16:00 +0200</pubDate>
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			<title>COMBATTERE LA DISINFORMAZIONE: UN APPROCCIO INTEGRATO PER RISCATTARE L'IMMAGINE E LO SVILUPPO DEI TERRITORI</title>
			<link>https://www.notesulmondo.it/ultimi-articoli/400-combattere-la-disinformazione-un-approccio-integrato-per-riscattare-l-immagine-e-lo-sviluppo-dei-territori.html</link>
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			<description><![CDATA[<div class="feed-description"><p><img src="https://www.notesulmondo.it/images/campagna_di_disinformazione.jpg" /></p><p><span style="font-size: 18pt;"><strong>A</strong></span>ffrontare il problema delle campagne di <strong>cattiva informazione</strong> richiede un <strong>approccio integrato</strong> che coinvolga <strong>istituzioni, cittadini</strong> e media. Solo promuovendo un <strong>giornalismo trasparente</strong>, incoraggiando la <strong>partecipazione attiva</strong> e raccontando <strong>storie positive</strong> si potrà riscattare l’<strong>immagine di ogni territorio</strong> e favorirne lo sviluppo economico e sociale.</p>
<p>Le campagne di cattiva informazione hanno conseguenze profonde sull'immagine e sullo sviluppo di ogni luogo, generando effetti economici, sociali e politici di vasta portata. Questo fenomeno non solo <strong>perpetua stereotipi negativi</strong>, ma alimenta anche un <strong>clima di sfiducia</strong> verso le istituzioni e indebolisce il tessuto sociale. Per affrontare efficacemente il problema, è fondamentale distinguere tra <strong>critiche costruttive</strong>, che evidenziano problematiche reali e offrono soluzioni, e <strong>attacchi strumentali</strong> volti esclusivamente a <strong>screditare la città metropolitana e il suo territorio montano</strong>.</p>
<p>Un primo passo è favorire un <strong>giornalismo indipendente e trasparente.</strong> La dipendenza economica dei media da <strong>finanziamenti politici o pubblicitari spesso compromette l’integrità editoriale</strong>, trasformandoli in strumenti di propaganda. Per contrastare questa tendenza, è essenziale <strong>promuovere fondi e incentivi per testate locali indipendenti</strong>, in modo da creare un ecosistema mediatico che operi senza condizionamenti. Inoltre, richiedere maggiore <strong>trasparenza sulla proprietà dei mezzi di comunicazione</strong> aiuterebbe a individuare eventuali conflitti di interesse. Parallelamente, programmi di <strong>educazione mediatica</strong> potrebbero sensibilizzare i cittadini a riconoscere le <strong>fake news</strong> e a comprendere le <strong>dinamiche della disinformazione</strong>.</p></div>]]></description>
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			<pubDate>Wed, 06 May 2026 07:21:46 +0200</pubDate>
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			<title>DOVE IL CUORE ARRIVA PRIMA DEI PIEDI</title>
			<link>https://www.notesulmondo.it/ultimi-articoli/454-dove-il-cuore-arriva-prima-dei-piedi.html</link>
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			<description><![CDATA[<div class="feed-description"><p><img src="https://www.notesulmondo.it/images/Santiago.jpg" /></p><p><span style="font-size: 18pt;"><strong>I</strong></span>l mio cammino verso <strong>Santiago</strong> non è stato soltanto un attraversare sentieri, ma un avanzare interiore, dove il cuore spesso arrivava prima dei piedi. <strong>Ogni passo ha aperto uno spazio nuovo</strong>, ogni fatica ha rivelato una parte di me che taceva, ogni incontro ha lasciato un segno lieve ma duraturo. Ho imparato a <strong>camminare con ciò che basta</strong>, lasciando indietro il superfluo come si lascia cadere un peso che non serve più. Quando, dal monte, ho visto per la prima volta la Cattedrale, ho capito che <strong>quel momento non apparteneva solo al viaggio, ma a una lunga storia che mi precede</strong>.</p>

<p>Era come se tutte le strade percorse finora convergessero lì, in quell’istante sospeso tra desiderio e compimento. Ho guardato la città con gratitudine, pensando alle <strong>persone che amo e alle comunità che porto nel cuore</strong>: presenze che mi hanno accompagnato senza fare rumore.</p>
<p><strong>Camminare verso Santiago significa accettare la propria fragilità </strong>e riconoscere una forza che nasce proprio da essa. È affidarsi al ritmo dei passi, alla luce che cambia, al silenzio che insegna. Ora che la meta è vicina, so che ciò che cerco non è un traguardo, ma un modo più vero di stare al mondo: con <strong>più ascolto, più umiltà, più gioia</strong>.</p>
<p>Questo cammino mi ha trasformato senza clamore, come fa il vento con le pietre: levigando, rivelando, restituendo. <strong>Dove il cuore arriva prima dei piedi, nasce sempre qualcosa di nuovo</strong>.</p></div>]]></description>
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			<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 07:00:09 +0200</pubDate>
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			<title>OLTRE IL PONTE: IL DIRITTO ALL'AUTOSTRADA JONICA NON PUÒ PIÙ ASPETTARE</title>
			<link>https://www.notesulmondo.it/ultimi-articoli/449-oltre-il-ponte-il-diritto-all-autostrada-jonica-non-puo-piu-aspettare.html</link>
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			<description><![CDATA[<div class="feed-description"><p><img src="https://www.notesulmondo.it/images/Binario_Ponte.jpg" /></p><p><span style="font-size: 18pt;"><strong>I</strong></span>l Ponte sullo Stretto può anche essere un’<strong>opportunità</strong>, ma oggi serve a coprire un <strong>tradimento</strong>. Non si può dire "sì" alla sfida tecnologica nel mare e poi rassegnarsi al nulla sulla terraferma. Il potere politico ed economico ha deciso che <strong>il Ponte è la vetrina del Paese</strong>, l’opera da copertina che attira capitali e visibilità. Ma questa solerzia si ferma un istante dopo lo sbarco: per la <strong>Locride</strong> e la <strong>costa ionica</strong> non c’è la stessa <strong>fame di futuro</strong>, solo l’eterna promessa di qualche rattoppo sulla vecchia statale.</p>

<p>Vogliamo la stessa attenzione. <strong>Se l’ingegneria può sfidare l’abisso tra Scilla e Cariddi</strong>, può e deve anche sollevare la viabilità ionica con un’autostrada vera, tutta su piloni e viadotti, che colleghi <strong>Reggio a Catanzaro</strong> senza costringere un intero territorio a viaggiare su una "<strong>strada della morte</strong>". <strong>Scegliere di investire miliardi sul Ponte ignorando la necessità di un’arteria pesante via Locri è una scelta di fatto per il sottosviluppo.</strong></p>
<p>Il rilancio della Calabria non può camminare su una gamba sola. Il Ponte non deve essere il monumento al deserto, ma il motore che finalmente impone la <strong>costruzione di quell'autostrada ionica sempre negata</strong>. Non è una questione di fondi, è una questione di volontà: <strong>la Locride non è una riserva di serie B, ma un pezzo d'Europa che ha diritto alla stessa velocità, alla stessa sicurezza e alla stessa visione che si sta mettendo in campo per unire le due sponde</strong>.</p>
<p> </p>
<p> </p></div>]]></description>
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			<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 06:09:30 +0200</pubDate>
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			<title>QUANDO IL VALORE SUPERA IL SUCCESSO</title>
			<link>https://www.notesulmondo.it/ultimi-articoli/450-quando-il-valore-supera-il-successo.html</link>
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			<description><![CDATA[<div class="feed-description"><p><img src="https://www.notesulmondo.it/images/Piero_Gaeta.jpg" /></p><p><strong>Q</strong>uando il valore supera il successo, un premio diventa un modo per riconoscere ciò che resta. Il <strong>Premio Girolamo Tripodi 2026</strong> per me è stato questo: un momento in cui la memoria di un uomo che ho incontrato una sola volta, ma abbastanza per capirne la <strong>statura</strong>, si è intrecciata con la qualità umana dei premiati.</p>
<p>Tra loro, il mio pensiero va al <strong>magistrato Pietro Gaeta</strong>: una figura il cui prestigio nasce dalla <strong>serietà</strong> e dal <strong>senso di responsabilità</strong>. La sua presenza onora la sua storia personale e anche la comunità reggina alla quale resta legato, pur vivendo a Roma. In lui, come in altri, <strong>il valore non è un traguardo: è un modo di stare al mondo</strong>.</p>

<p>Accanto a me c’erano <strong>Filippo Veltri, Teresa Marafioti, Paolo Campolo e Anna Barbaro</strong>: percorsi diversi, ma un filo comune. Lo ha detto con semplicità Pietro Gaeta, ricordando che <em>«mi sento davvero piccolo a pensare che qui, accanto a me, c’è chi ha salvato vite umane nella tragedia di Crans-Montana; chi, nella medicina, le salva ogni giorno; e chi ancora — atleta paralimpica e campionessa di triathlon — ha fatto dello sport un riscatto sociale; e chi del giornalismo una missione di vita»</em>.</p>
<p>In queste parole c’era tutto: <strong>il valore che non fa rumore, ma pesa</strong>. Ci sono incontri che non si archiviano: si portano. E io questo lo porto con me.</p></div>]]></description>
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			<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 06:18:10 +0200</pubDate>
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