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	<title>Oltre lo sguardo</title>
	
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	<pubDate>Sun, 05 Jul 2009 19:05:39 +0000</pubDate>
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		<title>Il gioco delle tre carte</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jul 2009 19:05:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kristalia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Scarabocchi]]></category>

		<category><![CDATA[il folle gioco]]></category>

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		<description><![CDATA[Il gioco delle tre carte
È nel mio destino.
Io non devo temere un&#8217;altra donna, ma due!
Due fisse, più eventuali variabili.
Quando ho conosciuto Joe, era single, ma sapevo che
aveva altre due relazioni, sempre a distanza, di quale portata sentimentale non so. Ma le aveva.
In verità, non mi aveva nascosto nulla. Io ero la terza in ordine di apparizione.
Ma il problema non si poneva. Ciascuno aveva il proprio obiettivo, anche se il suo era diverso dal mio.
Lui non aveva nascosto che la finalità del nostro eventuale incontro, sarebbe stata una bella serata di ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il gioco delle tre carte</p>
<p>È nel mio destino.<br />
Io non devo temere un&#8217;altra donna, ma due!</p>
<p>Due fisse, più eventuali variabili.</p>
<p>Quando ho conosciuto Joe, era single, ma sapevo che<br />
aveva altre due relazioni, sempre a distanza, di quale portata sentimentale non so. Ma le aveva.</p>
<p>In verità, non mi aveva nascosto nulla. Io ero la terza in ordine di apparizione.<br />
Ma il problema non si poneva. Ciascuno aveva il proprio obiettivo, anche se il suo era diverso dal mio.<br />
Lui non aveva nascosto che la finalità del nostro eventuale incontro, sarebbe stata una bella serata di sesso.</p>
<p>A differenza di lui, però, io non avevo svelato il mio gioco. Era più subdolo&#8230; allora credevo di poter giocare.</p>
<p>Cosa rimproverargli? Nulla, era stato chiaro, così come vorrei fossero tutti gli uomini. A noi la decisione se accettare<br />
o meno. Senza inganni, senza tradimenti, senza aspettative.</p>
<p>Il bello è che dichiarava che l&#8217;amicizia non gli interessava. Insomma, lui chattava per rimorchiare, e anche, e perché no,<br />
per dialogare con le due donne in essere.</p>
<p>Come e perché ho deciso di incontrarlo, l&#8217;ho già raccontato. </p>
<p>Il mio disegno è andato in fumo all&#8217;alba di quella notte.<br />
E da quel momento, niente è più stato come prima.<br />
Una rivoluzione totale, imprevedibile, sconquassante, drammatica.</p>
<p>Ma c&#8217;erano le altre due donne e io non volevo essere la terza arrivata&#8230; eppure lo ero.</p>
<p>Gli piacevo, lo so. La sua casa profumava dei nostri desideri. Una mia telefonata che gli comunicava il mio<br />
arrivo in città, lo eccitava, come disse una volta: &#8220;la chiamata è arrivata alle parti basse&#8221;.</p>
<p>Questo gli piaceva di me, e questo mi piaceva di lui.<br />
Una storia così furiosamente appassionante, non l&#8217;avevo preventivata.</p>
<p>Ho fatto di tutto per restare l&#8217;unica, ma, perdente, sono uscita di scena, due anni dopo, rinunciando definitivamente<br />
alla mia bizzarra idea di scalzarle. Tre meno una, tornavano ad essere due.</p>
<p>E ancora, dopo anni da quel terremoto devastante, mi ritrovo in una situazione analoga: altre due donne, più varie ed<br />
eventuali. Sia mai che all&#8217;uomo manchi l&#8217;occasione di avere delle avventure.</p>
<p>Tre, dunque. Ma stavolta, è musica pop, stavolta non ho visto il vetro trasparente e ci sono andata a sbattere<br />
violentemente.</p>
<p>Joe non mi ha tradita: tutto quello che ho fatto, le ferite, il dolore me lo sono procurato con le mie mani, allo scopo<br />
di conquistarlo&#8230; e non ne ero neppure innamorata. Pazzesco dove la mente umana può arrivare. Incredibile!</p>
<p>MI sono lasciata andare al sentimento, stavolta, dopo tante esitazioni, paure. Ho anche cercato di allontanarlo con mezzi<br />
che - come sempre - danneggiano me. Sono un&#8217;autolesionista. In amore io tendo a escludermi.</p>
<p>Ma rifuggo la competizione. L&#8217;amore se c&#8217;è c&#8217;è, non ci sono ma, non ci sono se.</p>
<p>Con Joe il gioco era diverso, era al massacro. Tutto cerebrale, una guerra di nervi che ha scatenato l&#8217;inferno di armi da fuoco<br />
contro di me. </p>
<p>Di nuovo in tre. Che strano il mio destino. È che stavolta non lo sapevo.<br />
Non lo sapeva neppure lui, a dire il vero.<br />
Ed era sincero, perché dedicava troppo tempo a me. 5, 6 ore al giorno di telefonate, complessivamente. Dall&#8217;alba<br />
a notte fonda.</p>
<blockquote><p>&#8220;Sono innamorato di te, e non mi importa che tu non possa garantirmi un futuro. Ci vedremo quando potremo, foss&#8217;anche<br />
una volta a bimestre.<br />
Amore ti amo come non ho mai amato. Amore sei entrata nel mio cuore e lì resterai per sempre.<br />
Ti amo tanto, immensamente. Sei straordinaria, unica. Se vieni a vivere con me, ci sarai solo tu.<br />
Voglio te, solo te&#8230; &#8220;</p></blockquote>
<p>Vuoi me, ma siamo in tre&#8230;<br />
più varie ed eventuali.</p>
<p>Ma io con una storia devastante come quella con Joe alle spalle, non ho riserve.</p>
<p>Let it be.</p>
<p>Segui il tuo cuore, più che altro, l&#8217;istinto. Io non ho talento per il gioco delle tre carte.<br />
E poi, non mi piace giocare, io faccio sul serio&#8230; qualunque cosa, perché sono una dannata passionale.</p>
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		<title>La colpa di Luana</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jul 2009 07:05:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kristalia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Osservatorio]]></category>

		<category><![CDATA[omofobia]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando a discriminare sono le forze pubbliche, quelle che dovrebbero tutelare i diritti di tutti, anche perché la legislazione non lascia margini ad interpretazioni, in particolare, la nostra Carta costituzionale, che continua, invece, ad essere infranta. Quando c&#8217;è un oppresso e un oppressore, le prospettive di libertà sono compromesse.
Uno stato laico, democratico, civile, deputato a coordinare i bisogni di tutti, incaricato di mediare - come una grande madre che mette d&#8217;accordo tutti i figli, evitando che fra loro si scannino ed insegnando loro i principi base della convivenza - deve ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando a discriminare sono le forze pubbliche, quelle che dovrebbero tutelare i diritti di tutti, anche perché la legislazione non lascia margini ad interpretazioni, in particolare, la nostra Carta costituzionale, che continua, invece, ad essere infranta. Quando c&#8217;è un oppresso e un oppressore, le prospettive di libertà sono compromesse.<br />
Uno stato laico, democratico, civile, deputato a coordinare i bisogni di tutti, incaricato di mediare - come una grande madre che mette d&#8217;accordo tutti i figli, evitando che fra loro si scannino ed insegnando loro i principi base della convivenza - deve intervenire.<br />
Una madre e un padre, facilitano il processo di convivenza, nel rispetto della dignità di tutti. Questa madre e questo padre, sono le istituzioni, atte a governare, cioè a mediare.<br />
Non sono entità astratte e divine. Abbiamo il compito di vigilare il loro operato. Se l&#8217;amministratore di una società è inadeguato perché non fa rispettare le norme statuali, viene allontanato, attraverso la non ratifica del suo operato. L&#8217;assemblea dei soci revoca la fiducia. L&#8217;assemblea siamo noi, l&#8217;amministratore è lo stato.</p>
<p>Ci aspettiamo che lo Stato intervenga ogni volta che vengono lesi i diritti sanciti da tutto quel complesso di norme che via via sono state emanate per la tutela dei cittadini.</p>
<p>Il caso:</p>
<blockquote><p>La denuncia di una poliziotta di Padova: &#8220;mi vogliono punire perché sono lesbica.&#8221;<br />
E dopo gli insulti di alcuni colleghi, attacca: &#8220;nelle forze dell&#8217;ordine regna ancora un clima di omofobia.&#8221;</p>
<p>Luana Zanaga La sua colpa? &#8220;Sono una poliziotta lesbica: per questo mi vogliono punire&#8221;. Luana Zanaga, 39 anni di Rovigo, in servizio alla Questura di Padova, è sotto inchiesta disciplinare. Non la licenzieranno, ma potrebbero sospenderla dal servizio fino a sei mesi. &#8220;Mi aspetto una punizione esemplare, un monito per tutti quelli come me che alzano la testa&#8221;. Il provvedimento dovrà portare la firma del capo della polizia, Antonio Manganelli. Capelli corti, poco più di un metro e 60 di altezza, all&#8217;apparenza minuta ma incredibilmente tenace nel rivendicare i suoi diritti: &#8220;Parlo come cittadina&#8221;, precisa. Perché l&#8217;accusano proprio di questo: di aver fatto dichiarazioni senza autorizzazione e di aver portato discredito alle forze dell&#8217;ordine. Lei sostiene di essersi difesa, dopo gli insulti dei colleghi: ha denunciato di vivere in un &#8220;ambiente omofobico&#8221; e per queste dichiarazioni a ottobre è finita sotto inchiesta.</p>
<p>Già nel 2005 a Padova era stata trasferita dalle volanti alla sala radio, subito dopo avere scritto su un sito omosessuale: una vicenda per la quale parla esplicitamente di mobbing. A punirla fu proprio una donna, un vicequestore: ogni 15 giorni doveva andare dal medico della polizia perché ne attestasse l&#8217;idoneità. &#8220;Mi chiedeva se stavo bene con la mia omosessualità e io rispondevo che stavo benissimo&#8221;, ricorda. È tornata alle sue amate volanti pochi mesi fa, con l&#8217;arrivo del nuovo questore. Ma la situazione con sembra cambiare: &#8220;Nel nostro ambiente siamo discriminati come omosessuali&#8221;. Le torna sempre alla mente un suo ex collega siciliano delle volanti di Milano. Lo deridevano, lo insultavano: una mattina di sei anni fa si è sparato. Ed è stata proprio lei a portargli soccorso. </p>
<p>Fra tanti messaggi di questi giorni ha ricevuto anche le mail di due poliziotti, un uomo e una donna, che l&#8217;hanno consigliata di &#8220;bruciare in un lager&#8221;. &#8220;Io amo la polizia, a quattro anni giocavo con un modellino di moto della squadra mobile, a 13 ho rotto le scatole a uno spacciatore davanti a casa e nel &#8216;98 sono entrata in servizio. Fin da piccola sognavo questo lavoro&#8221;, ammette Luana Zanaga. Laureata in Scienze politiche, non è mai riuscita a vincere il concorso per funzionaria perché, sospetta, v&#8217;è stato ostracismo. E ricorda un episodio al corso della scuola di polizia di Pescara. &#8220;Girava voce che io e un&#8217;altra poliziotta stessimo insieme e alle due di notte un responsabile voleva entrare nelle nostre camere&#8221;. Il suo, dichiara, non è un caso isolato: parla di omosessualità diffusa all&#8217;interno delle forze dell&#8217;ordine.<br />
L&#8217;Espresso 02 Luglio 2009</p></blockquote>
<p>A meno che la condotta della poliziotta sia deprecabile perché mina l&#8217;ordine pubblico, ovvero, assuma atteggiamenti discinti in pubblico, il suo orientamento sessuale, non è motivo di turbamento alcuno e non può essere ferito e minacciato da posizioni ideologiche lesive della libertà. I trasgressori - rispetto alla Costituzione italiana - sono coloro che si macchiano del reato di sessismo, omofobia, lesbofobia, misoginia, e tutte le fobie legate al sesso, alla razza, all&#8217;etnia, alla religione.  </p>
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		<title>Scintille nel buio</title>
		<link>http://www.oltrelosguardo.com/racconti-nel-buio/</link>
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		<pubDate>Sat, 04 Jul 2009 07:04:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kristalia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Scarabocchi]]></category>

		<category><![CDATA[racconti]]></category>

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		<description><![CDATA[Cammino sicura, attraverso la sala, accanto ad una persona amica che mi traghetta come Caronte, ancora inconsapevole di quanto vicino sia alla dantesca figura, tra i tavoli per raggiungere chi ci attende.
Sono la sopresa della serata. Il fiocco sul pacco regalo. Il mistero tra misteri troppo svelati.
Cammino nella penombra, non incrocio sguardi, non ammicco&#8230;non sogno.

Lo spettacolo ha inizio, stringo mani e &#8230; una fitta dietro la nuca, e milioni di stelle mi invadono gli occhi, e li chiudono, un battito di ciglia non da ammaliatrice ma da preda catturata.
Accecata, cedo ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cammino sicura, attraverso la sala, accanto ad una persona amica che mi traghetta come Caronte, ancora inconsapevole di quanto vicino sia alla dantesca figura, tra i tavoli per raggiungere chi ci attende.<br />
Sono la sopresa della serata. Il fiocco sul pacco regalo. Il mistero tra misteri troppo svelati.<br />
Cammino nella penombra, non incrocio sguardi, non ammicco&#8230;non sogno.</p>
<p><span id="more-73"></span></p>
<p>Lo spettacolo ha inizio, stringo mani e &#8230; una fitta dietro la nuca, e milioni di stelle mi invadono gli occhi, e li chiudono, un battito di ciglia non da ammaliatrice ma da preda catturata.<br />
Accecata, cedo al loro brillare e al calore, anche se sa di inferno, che quella luce, che arriva dal cielo o comunque da un luogo lontano, sprigiona.<br />
Il calore si espande, fa un giro veloce di giostra e poi mi sceglie.</p>
<p>Cedo, cado.</p>
<p>Mi arrendo, libera, così credo, mi sgancio dalla terra e non mi interessa più il controllo del mio corpo. Non devo posare per alcuna recita.<br />
Non c&#8217;è più recita alcuna, per me, stasera.<br />
Niente più misteriosa fiamma tra fuocherelli di strada, niente più occhiate a noti sconosciuti e ignoti conoscenti.<br />
Lascio il corpo in preda a se stesso e la mia mente aperta alla folgore.<br />
Senza barriere, senza porre limiti, questa arriva, mi invade ed io mi lascio andare, e la folgore mi possiede.<br />
Una scintilla, esplosione silente ma che io vivo come un fuoco di artificio a me riservato, che dura poco più di un istante.</p>
<p>E poi si spegne</p>
<p>lasciando una piccola bruciatura, un sottile filo di fumo, nella mia testa, dentro la mia testa.<br />
Ma quel piccolo segno ora è padrone di me. Ed io, impotente, non posso far altro che sentirla dominante.<br />
Mi arriva un brusio indistinto di voci, dal mondo che fino a poco fa era il mio, ma non riesco a far miei quei suoni e decido di non preoccuparmene. Ecco che arriva il Re del Sonno, reclamando la sua parte, un piccola parte di quel segno nella mia testa è suo, sostiene. Ed io accolgo Morfeo che mi abbraccia, mi isolo dalle voci, ora più forti e timorose, e mi adagio.</p>
<p>Ma brucia qualcosa e forse dovrei svegliarmi per controllare che sia tutto in ordine, prima di lasciarmi andare al sonno.<br />
Ma perché non controllo nulla? Neanche le lacrime che scendono ribelli, senza spegnere il fuoco, e che anzi fanno male. E nel fuoco un freddo che attanaglia e il battito dei miei denti, il tremore delle mie palpebre, un urlo di sirene, e il buio &#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Un incontro</title>
		<link>http://www.oltrelosguardo.com/racconti-erotici-un-incontro/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 14:33:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kristalia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In punta di penna]]></category>

		<category><![CDATA[i vostri racconti]]></category>

		<category><![CDATA[rosa shocking]]></category>

		<category><![CDATA[storie erotiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Racconto erotico di Giulia
Davanti allo specchio mi preparo con cura … devo prepararmi per un incontro speciale e voglio fare colpo su di lui, sentire il suo sguardo interessato posarsi sulle curve del mio corpo, carezzevole e sensuale.
Pantaloni bianchi, maglietta, stivali chiari, occhiali da sole … e naturalmente perizoma e reggiseno bianchi… 
un leggero velo di fondotinta, mascara e eyeliner per evidenziare i miei grandi occhi verdi, lucidalabbra rosa e i capelli lunghi sciolti sulle spalle…

Mi guardo per l’ultima volta allo specchio prima di uscire… sono proprio soddisfatta…
Con la complicità ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Racconto erotico di Giulia</h2>
<p>Davanti allo specchio mi preparo con cura … devo prepararmi per un incontro speciale e voglio fare colpo su di lui, sentire il suo sguardo interessato posarsi sulle curve del mio corpo, carezzevole e sensuale.</p>
<p>Pantaloni bianchi, maglietta, stivali chiari, occhiali da sole … e naturalmente perizoma e reggiseno bianchi… </p>
<p>un leggero velo di fondotinta, mascara e eyeliner per evidenziare i miei grandi occhi verdi, lucidalabbra rosa e i capelli lunghi sciolti sulle spalle…<br />
<span id="more-729"></span><br />
Mi guardo per l’ultima volta allo specchio prima di uscire… sono proprio soddisfatta…</p>
<p>Con la complicità del portiere mi avvicino alla sua stanza, ho una seconda copia, voglio fargli una sorpresa… entro di soppiatto dentro la sua stanza d’albergo e sento l’acqua della doccia aperta… la musica di Ennio Morricone in sottofondo…</p>
<p>Sul letto sono appoggiati un paio di pantaloni grigi e una camicia nera. Sento su di loro il suo profumo maschio…</p>
<p>mi richiudo la porta della stanza alle spalle e mi avvio lentamente verso il bagno spogliandomi completamente &#8230; passo dopo passo entro cautamente in bagno …<br />
tu sei dentro il box doccia, le vetrate completamente appannate dal vapore dell&#8217;acqua calda<br />
non mi senti, non mi vedi arrivare, sei di spalle, con la mente rivolta al nostro incontro imminente<br />
apro lentamente il box della doccia e inizio a toccarti da dietro il collo&#8230; le spalle<br />
mentre ti sfioro eccitata le  braccia muscolose le mie mani percorrono ogni centimetro del tuo corpo, che viene percorso da intensi fremiti…<br />
le mie umide sentono i tuoi muscoli e la tua pelle vibrare<br />
ti giri lentamente<br />
i nostri  sguardi si incrociano<br />
le nostre bocche  si avvicinano<br />
i nostri respiri si confondono<br />
le nostre mani si cercano&#8230;<br />
tu mi sfiori leggermente…anche la mia pelle vibra eccitata<br />
sento la tua eccitazione, la vedo&#8230; ti desidero<br />
lentamente inizio a toccare il tuo torace, i tuoi capezzoli<br />
mentre tu chiudi l&#8217;acqua&#8230; io mi abbasso lentamente e percorro il tuo corpo con le mie labbra, fino ad arrivare al tuo ombelico, che inumidisco con leggeri colpetti di lingua</p>
<p>Mentre gioco con il tuo corpo alzo lo sguardo verso di te, le mie mani sfiorano i tuoi fianchi, le mie labbra sospirano sulle tua pelle calda e bagnata …<br />
improvvisamente mi alzo … di scatto, e prendo le tue mani tra le mie. Ti conduco verso la camera e ti spingo sul letto … ti osservo, ti desidero, ti voglio …<br />
lentamente vengo sopra il tuo corpo, mi metto a cavalcioni sopra di te, catturo le tue mani con le mie sopra la tua testa e inizio a muovere il mio bacino sopra il tuo, mentre con il mio sguardo appassionato catturo i tuoi occhi …<br />
i nostri respiri si fanno più affannosi, i nostri corpi si muovono all’unisono, i nostri corpi si accarezzano.<br />
Scendo nuovamente sul tuo corpo e inizio a baciarti la guancia, l’orecchio, il tuo pomo di Adamo, la tua gola … i tuoi fremiti mi eccitano ancora di più … finalmente arrivo ai tuoi capezzoli, li catturo, prima uno poi l’altro, li mordicchio, li aspiro, li succhio con voracità …<br />
Il tuo respiro si fa più pesante, il tuo torace di alza e si abbassa con più decisione, le labbra del mio sesso umido e caldo avvolgono delicatamente il tuo, muovendosi ritmicamente e con forza, lo sento ingrossarsi, lo desidero dentro di me … Mi piace sentirti sotto di me, preso da me …<br />
Improvvisamente con un colpo di reni fai forza su di me, inverti le parti, mi rigiri sulla schiena e vieni sopra di me … allargo le gambe invitante, ti desidero, voglio accoglierti dentro di me, godere delle intense emozioni che mi dai, dei brividi che mi percorrono la pelle …<br />
Inizi ad accarezzare il mio corpo con la tua bocca, catturi con le mani i miei seni gonfi ed eccitati, li palpeggi con cura, con dolcezza, ma anche con decisione … catturi i miei capezzoli con piccoli morsetti, li bagni con piccoli colpetti di lingua … la mia pelle calda e sudata ti aspetta, ti desidera, ti anela … ci guardiamo negli occhi intensamente, i nostri respiri si fanno più corti ed intensi, i nostri aliti si fondono, entri in me improvvisamente e i nostri bacini si muovono come un unico corpo, insieme gridiamo “Ti voglio!” … e finalmente entrambi esplodiamo, i nostri piaceri si fondono, i nostri umori si mescolano … finalmente appagati ci addormentiamo dolcemente l’uno nelle braccia dell’altra, completamente nudi e sorridenti…</p>
<p>Giulia</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Canna da zucchero</title>
		<link>http://www.oltrelosguardo.com/canna-da-zucchero/</link>
		<comments>http://www.oltrelosguardo.com/canna-da-zucchero/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2009 19:52:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kristalia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Risorse e segnalazioni]]></category>

		<category><![CDATA[romanzi erotici]]></category>

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		<description><![CDATA[Riporto qui alcuni passaggi nei quali mi riconosco, perché sembrano descrivere il mio percorso, ardito, tempestoso, in cui ho messo in gioco tutto alla ricerca talora del fondo per riuscire a trovare la mia essenza.
Un viaggio spregiudicato, senza paura, doloroso e al contempo coraggioso.
Come me, la protagonista del romanzo è una donna inquieta, alla perenne ricerca di brividi e odori, sapori e umori.
è libro che si avvale di un plot narrativo sapientemente costruito, con dei monologhi bellissimi (il libro è scritto in prima persona) con numerose scene erotiche ben tratteggiate. ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riporto qui alcuni passaggi nei quali mi riconosco, perché sembrano descrivere il mio percorso, ardito, tempestoso, in cui ho messo in gioco tutto alla ricerca talora del fondo per riuscire a trovare la mia essenza.<br />
Un viaggio spregiudicato, senza paura, doloroso e al contempo coraggioso.<br />
Come me, la protagonista del romanzo è una donna inquieta, alla perenne ricerca di brividi e odori, sapori e umori.</p>
<blockquote><p>è libro che si avvale di un plot narrativo sapientemente costruito, con dei monologhi bellissimi (il libro è scritto in prima persona) con numerose scene erotiche ben tratteggiate. Eppure il sesso, nelle intenzioni dell&#8217;autrice non è fine a se stesso, altrimenti parleremmo di pornografia:  è la ricerca di se stessa, La protagonista, confusa, disorientata anche, ma non solo, sessualmente, cerca una via di fuga al tran tran dell’esistenza, è inquieta (quale donna dotata di intelligenza oggi non lo è). Lavora, come correttrice di bozze in una casa editrice e la svolta avviene quando conosce Leo con il quale fa sesso, ma l’uomo riesce a “domarla”, a farla innamorare. Canna da zucchero è un libro con il quale l’autrice compie una sorte di catarsi liberatoria, si libera da tutti  gli incubi e i pregiudizi, un libro aperto, privo di frasi retoriche, un romanzo che fa amare questa protagonista un po’ confusa, disorientata, alla ricerca di un senso da dare alla propria vita, alla ricerca di una identità che non sia solo sessuale. E’ un libro scritto benissimo, che ha il merito di non annoiare mai il lettore e che ci regala  un finale molto poetico, intenso e, nel contempo, crudele.</p></blockquote>
<p>Non l&#8217;ho ancora letto, e non so se ne avrò il tempo, ma le premesse e le recensioni attirano la mia attenzione. Forse nel suo dipanarsi, potrebbe evolvere in maniera assai diversa da quanto suppongo, ma intano, mi permetto di segnalarvelo, lasciando a voi le considerazioni di merito, e ne sottolineo alcuni aspetti che mi assomigliano. Così, per farmi conoscere meglio a tutti voi.</p>
<p>Ecco alcune recensioni:</p>
<blockquote><p>Scritto da Anna Carta - Bollettino d&#8217;Ateneo Università di Catania<br />
la protagonista della storia, Rosa, una donna che non ha paura di vivere seguendo i dettami della propria fisicità. Una fisicità non fine a se stessa, ma fine al libero gioco di una modalità di conoscenza che - in linea con una antica tradizione di libertinismo - non teme di servirsi dei sensi come strumento privilegiato di scoperta di se stessi e del mondo.<br />
Questo romanzo a tappe, che ripercorre le fasi della crescita di una giovane donna, dai suoi vent&#8217;anni ai quaranta e poi oltre.</p>
<p>Un viaggio attraverso il tempo, quello di una formazione, o meglio della ricomposizione di una personalità disgregata nella tenace ricerca del proprio nucleo di verità, continuamente in bilico tra femminilità e mascolinità</p>
<p>Il romanzo è incentrato sulla storia di una donna alle prese con la ricerca caotica, faticosa e a volte ingombrante, di una identità sessuale. Introduce la prof.ssa Rita Verdirame.<br />
Rosa è una ragazza irrequieta e troppo complicata per stare bene negli schemi degli altri, nelle comode aspettative della propria educazione. Così vive una rottura con se stessa, con quello che sta cominciando a essere: è l’inizio di una lotta tra l’ordine costituito e i suoi desideri.</p>
<p>Quello della canna da zucchero è il sapore fermentato e dolciastro del sesso, pervaso di una sensualità fatta di denti, braccia, occhi strizzati e angoli della bocca appiccicosi. Rosa è matura nella bellezza e nei sensi quando, a quarant’anni, scioglie del tutto stereotipi e lacci e trova una risposta, provvisoria e lacerata, alla sua ricerca. Si imbatte nell’unico uomo improbabile e crepuscolare che diventa la sua libertà e il suo precipizio. L’uomo che è sensualità, imprevedibilità, instabilità.</p>
<p>Canna da zucchero è la ricerca ossessiva e ossessionante di un’assenza. Quella dei vincoli, delle gabbie, delle sicurezze. Un’assenza necessaria dentro il caos colmo e vociante che non lascia vie di fuga.</p>
<p>Rosa, è una &#8220;ragazza irrequieta e troppo complicata per stare bene negli schemi degli altri, nelle comode aspettative della propria educazione&#8221;, e fa coincidere la ricerca della propria dimensione e della propria identità - &#8220;caotica, faticosa e a volte ingombrante&#8221; -, con un viaggio &#8220;dinamico ed evolutivo&#8221;, nell’arco di un ventennio che va dall’abbandono dell’adolescenza fino alla conquista della maturità.</p>
<p>&#8220;La mia Rosa, a cui ho voluto donare un nome ’antico’ - dice Carla Menaldo - è una donna che, rompendo con l’ordine costituito del suo ambiente di provenienza, non ha paura di vivere seguendo i dettami della propria fisicità e i suoi desideri, anche se talvolta ambigui. Una fisicità non fine a se stessa, usata invece, nelle varie tappe di questo viaggio, come una modalità di conoscenza che non teme di servirsi dei sensi come strumento privilegiato di scoperta di se stessi e del mondo&#8221;.<br />
E la sua ossessiva avventura, spinta dall’inconsapevole anelito della ricomposizione di una personalità disgregata nella tenace ricerca del proprio nucleo di verità<br />
Termina con la riscoperta delle radici, quelle stesse radici nascoste nel suo stesso nome, che la salveranno dalla disgregazione.</p>
<p>Il romanzo è infine un viaggio nella lingua. Il tentativo di trovare una parola che coniughi insieme, all’occorrenza, diversi registri linguistici, lingua colta e lingua secca, concreta e precisa, giornalistica.</p></blockquote>
<p>Stando alle recensioni, provo un brivido dovuto all&#8217;incredibile somiglianza con questo personaggio inquietante.</p>
<p><a title="link del romanzo " href="http://www.ibs.it/code/9788831796767/menaldo-carla/canna-zucchero.html" target="_blank">Canna da zucchero </a></p>
<p><BR /></p>
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		<title>Per piacere</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 14:20:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kristalia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[I comportamenti tribali]]></category>

		<category><![CDATA[focus]]></category>

		<category><![CDATA[sesso]]></category>

		<category><![CDATA[sessualità]]></category>

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		<description><![CDATA[ Sesso sprint per il 20% dei maschi italiani. L&#8217;eiaculazione precoce, la disfunzione sessuale più diffusa nella popolazione maschile, colpisce un uomo su cinque, principalmente tra i 20 e i 50 anni. Nell&#8217;80% dei casi il rapporto dura 30-60 secondi, nel 20% tra 60 e 120 secondi. Un disturbo che per il 70% degli uomini dura tutta la vita e nel 30% dei casi peggiora con l&#8217;avanzare dell&#8217;età. E&#8217; il quadro che emerge dal XXV Congresso nazionale della Società italiana di andrologia (Sia), in corso a Catania, dove gli esperti ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><address> Sesso sprint per il 20% dei maschi italiani. L&#8217;eiaculazione precoce, la disfunzione sessuale più diffusa nella popolazione maschile, colpisce un uomo su cinque, principalmente tra i 20 e i 50 anni. Nell&#8217;80% dei casi il rapporto dura 30-60 secondi, nel 20% tra 60 e 120 secondi. Un disturbo che per il 70% degli uomini dura tutta la vita e nel 30% dei casi peggiora con l&#8217;avanzare dell&#8217;età. E&#8217; il quadro che emerge dal XXV Congresso nazionale della Società italiana di andrologia (Sia), in corso a Catania, dove gli esperti sono riuniti per fare il punto sui disturbi sessuali.  &#8221;Il dato ufficiale sull&#8217;eiaculazione precoce - spiega Bruno Giammusso, presidente del Congresso e responsabile dell&#8217;Unità operativa di andrologia dell&#8217;università di Catania - potrebbe celare una realtà ben più diffusa e superiore al 30%. Esistono poi situazioni particolarmente critiche: nei casi più gravi, infatti, l&#8217;eiaculazione può manifestarsi durante la fase dei preliminari, prima dunque della penetrazione o non appena il pene sfiora la vagina&#8221;.<br />
Per Giammusso il disturbo è particolarmente complesso e va affrontato con il supporto dell&#8217;esperto. &#8220;L&#8217;andrologo - spiega - è l&#8217;unico specialista in grado di valutare l&#8217;opportunità di associare tra loro varie terapie, eventualmente avvalendosi anche della collaborazione di uno psico-sessuologo e coinvolgendo la partner&#8221;. Eppure gli &#8217;speedy Gonzales&#8217; a letto difficilmente si rivolgono al camice bianco.<br />
Fonte <a title="fonte articolo sul sesso maschile" href="http://it.notizie.yahoo.com/7/20090610/thl-sesso-sprint-per-20-maschi-italiani-6a24347.html" target="_blank">yahoo.</a></p>
</address>
</blockquote>
<div><span style="font-family: monospace;"> </span></div>
<p>Ok, il 20% soffre di eiaculazione precoce. <span style="text-decoration: underline;">E gli altri, tutto bene?</span></p>
<p>Quando si dice che la maggior parte degli uomini non sa stare con una donna, non si offre una chiara spiegazione. Si rischia di creare dibattiti infiniti, fraintendimenti, tensioni.<br />
Però è vero. Pochi sono gli uomini che riescono ad intercettare le esigenze femminili. Ma va anche detto che non tutte le donne sono uguali. Tutt&#8217;altro, così come non lo sono gli uomini.<br />
Ci sono donne che faticano a raggiungere la meta (orgasmica) e - contrariamente a quanto si può pensare - ad obiettivo raggiunto, sono appagate, perché, in fondo, non sono donne esigenti.<br />
Ci sono donne che&#8230;<br />
Ma preferisco parlare delle donne che conosco, dei casi che posso esporre, per non rischiare di fare anche io psicanalisi da marketing.</p>
<p>Ci sono donne che vivono la propria sessualità con disinibizione, prive di tabù, remore. Raggiungono la vetta molto rapidamente, e uno, due, tre, più orgasmi&#8230; sanno come prendersi e gustarsi il piacere sessuale. Si tratta di donne generalmente appetibili, perché all&#8217;uomo piace assai confrontarsi con queste femmine calde, appassionate, libere che danno soddisfazione perché gratificano l&#8217;ego maschile.<br />
Ma attenzione a non adagiarsi: sono donne tutt&#8217;altro che facili.</p>
<p>Portare la donna ai vertici del piacere, spesso non dipende affatto dall&#8217;ars amandi dell&#8217;uomo, è solo questione di sapersi liberare. Una capacità autonoma, della donna, di autogenerare il proprio piacere.<br />
L&#8217;uomo si compiace di avere una simil donna nel suo letto ed è solo per questo che la ricerca, o se ne innamora. Almeno, così crede.<br />
Ma proprio queste donne dall&#8217;orgasmo facile, sono  sessualmente   e insospettabilmente intraprendenti. Sono donne  ben consapevoli che qualsiasi uomo, anche il più mediocre,  procura piacere, e  proprio per questo,  raramente trovano un&#8217;amante eccellente, adeguato alla loro personalità eclettica e vivace.<br />
Tanti ne ho conosciuti che felici e soddisfatti, credevano di aver trovato la partner straordinaria. L&#8217;ideale.</p>
<p>Ma, ahimè, benché gratificati dal mitico obiettivo di far godere la donna, ben pochi, sanno farsi ricordare.  Dunque, all&#8217;uomo basta sapere che non è speedy gonzales, che sa resistere a lungo prima di cedere; gli basta fare lunghi preliminari, per convincersi che tra preliminari, cunnilingus, e penetrazione duratura, la donna è soddisfatta. NO!</p>
<p>Che noia a volte la ripetitività dei gesti, tenersi un uomo che fa dentro e fuori senza la capacità di creare brividi, emozioni. Il piacere fisico arriva, sì che arriva.  È il resto che lascia a desiderare.<br />
Il sesso parte dal cervello, è lì che va stimolata la donna, soprattutto quella &#8220;esigente&#8221;, quella che facilmente raggiunge l&#8217;orgasmo, ma che proprio per questo, cerca emozioni diverse dalla routine che tutti o quasi sanno offrire.</p>
<p>Certo, il sesso si fa in due, come minimo. Ed è normale che l&#8217;uomo sappia dare il meglio di sè se c&#8217;è feeling con la partner, feedback; se lei è partecipe e sa dare una sferzata al rapporto. Insomma, se lei è in grado di indurlo a superare se stesso.<br />
Naturalmente, in questi casi, lei risulta molto impegnativa, ma almeno il sesso è appagante per entrambi.<br />
Sì, però&#8230;  perché dopo non le resta niente? La sessualità della donna non è legata esclusivamente all&#8217;orgasmo.</p>
<p>E che dire di quelli che domandano se sono stati all&#8217;altezza?  Uhhh se ne sono! Quelli che &#8220;potrei fare il gigolò, secondo te?&#8221;.  Incredibile!<br />
Non so se si tratti di presunzione, o di scarsa conoscenza della complessità femminile, ma  molti uomini si compiacciono di conoscere tutte le sfumature femminili e parecchi si improvvisano gigolò, che poi deluderanno.  Come lo sono alcune corrispondenti femminili.</p>
<p>Questa è forse la causa per cui certe donne - quelle diciamo così, impegnative - rinunciano a fare sesso sia con gli uomini, sia con le donne, ugualmente presuntuose&#8230; Allora cosa resta? Con chi farlo?  Meglio niente che una noiosa, ripetitiva esperienza, per la serie, io ballo da sola? Oppure accontentarsi?</p>
<p>Riepilogando: non è la resistenza fisica, e, o i preliminari che fanno di un uomo un grande amante, ma saper far sentire una  donna - e ognuna ha una propria espressività erotica - donna, partendo dalla sua cerebralità. E ciò vale, naturalmente, anche viceversa.</p>
<p>Lezioni temo non ce ne siano,  perché l&#8217;essere umano non è una macchina che funziona pigiando determinati tasti.</p>
<p>Però, almeno, proviamo a fare un passo indietro, e proviamo a ridimensionare la presunzione e a rivedere i luoghi comuni, magari rimettendosi in discussione.</p>
<p>Certo, se la donna parlasse chiaro, l&#8217;uomo ne sarebbe quantomeno a conoscenza, ma non è facile: è come dire ad un bambino che si è prodigato a far bene il suo compito, che non è stato capace. Lo si avvilisce.<br />
E poi, deve proprio esser detto esplicitamente? È necessario che la donna prenda su di sé la responsabilità di ferire l&#8217;orgoglio maschile?<br />
Se non lo fa, è per delicatezza - anche in presenza di un rapporto confidenziale e sincero - perché lei sa quanto destabilizzante sia per un uomo sapere di non essere un buon amante.</p>
<p>Un pizzico di autocritica non può che giovare alla relazione.</p>
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		<title>Racconti erotici vs racconti porno</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 11:44:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kristalia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Osservatorio]]></category>

		<category><![CDATA[racconti erotici]]></category>

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		<description><![CDATA[Stavo ripensando ad un commento che ho lasciato poco fa su un blog, a proposito di
racconti erotici, o storie erotiche, rispetto ai racconti porno.
Il mio pensiero recentemente si è modificato.
Ultimamente mi interrogo parecchio sulla distinzione gra i due generi. Ho come la sensazione che il filo che li divide si stia assottigliando.
Fino a quando me ne disinteressavo, avevo la convinzione - se non la certezza - che la differenza fosse non così sottile: l&#8217;erotico è affidato all’immaginario… quello che accende il desiderio e l’immedesimazione; il racconto porno è invece chiaro, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stavo ripensando ad un commento che ho lasciato poco fa su un blog, a proposito di</p>
<h2>racconti erotici, o storie erotiche, rispetto ai racconti porno.</h2>
<p>Il mio pensiero recentemente si è modificato.<br />
Ultimamente mi interrogo parecchio sulla distinzione gra i due generi. Ho come la sensazione che il filo che li divide si stia assottigliando.<br />
Fino a quando me ne disinteressavo, avevo la convinzione - se non la certezza - che la differenza fosse non così sottile: l&#8217;erotico è affidato all’immaginario… quello che accende il desiderio e l’immedesimazione; il racconto porno è invece chiaro, diretto, senza margini di fantasia e, ciliegina sulla torta, volgare, non solo per il lessico utilizzato, ma per tutta la struttura.</p>
<p>Ora, che seguo un po’ di più, pur non essendone tuttora attratta, vedo che sempre più scrittori di <strong>racconti erotici</strong>, al di là di quanto affermano, contaminano e fondono i due generi (<strong>l&#8217;erotico con il porno</strong>). Non riesco più a scorgere quella che prima era una netta differenza.</p>
<h3>Ma c&#8217;è una netta differenza fra racconti porno e racconti erotici?</h3>
<p>Se ne fa una questione meramente lessicale, ma temo che la scrittura erotica sia diventata piuttosto descrittiva, a prescindere dalla scelta dei termini, questi sì, non volgari. Ma non basta. Sì, certo, è esente da volgarità, ma non c’è più spazio per l’immaginazione.</p>
<p>Vedo che quasi tutti ormai descrivono (con tutti le attenzioni lessicali) e<a title="Racconti erotici" href="http://www.oltrelosguardo.com/la-preda/" target="_self"> io non ne sono immune,</a> peraltro. A conferma di ciò, ho fatto alcuni esperimenti scrivendo e descrivendo (credo di averlo fatto in una decina di post), spingendomi oltre quel fil rouge erotico, che lasciava solo immaginare&#8230; intuire.<br />
La cosa non mi soddisfa, ma… piace.</p>
<p>Riconosco che parlare di erotismo non è facile: ciò che piace ad una persona può non piacere ad un’altra. Alcuni desiderano leggere le parole per come si citano nella realtà: le  parole &#8220;figa, cazzo&#8221;  non sono scandalose ma reali e ben ci stanno in un contesto letterario; per  altri, invece, sono volgari perché l’erotismo deve avere un alone di sensualità del vedo e non vedo.  Difficile, quindi,  perché, appunto, soggettivo.  Ma per questo, ritengo che nel primo caso, siamo nell&#8217;ambito dei racconti di sesso - che non sfociano nel porno, ma che restano fuori dalla letteratura erotica.  Che male c&#8217;è ad ammetterlo? Serve forse a rassicurarci? Serve a farci dire: «io no, io leggo e scrivo solo racconti erotici, giammai racconi di sesso e men che meno, storie porno&#8230; che volgarità&#8230;»</p>
<p>E tuttavia,  credo che la scrittura erotica, nella sua originaria accezione, sia in agonia, a favore del <strong>racconto</strong>, diciamo così, di <strong>sesso</strong>. Non è <strong>porno</strong>, ma non è neppure un vero <strong>racconto erotico</strong>.<br />
Resta integro, allo stato attuale, <strong>l’erotismo in poesia</strong>, in versi. Quello sì è ancora incontaminato…<br />
<em>Come questo: </em></p>
<p><em><span style="text-decoration: underline;">Dell&#8217;onanismo e d&#8217;altri demoni</span></em></p>
<div><em><a title="Poesia erotica" href="http://tam-ika.blogspot.com/2009/06/dellonanismo-e-daltri-demoni.html" target="_blank">di Tamika </a></em></div>
<p><em>morbida m&#8217;inarco sul mio Ego</em><br />
<em>e mi dissolvo&#8230;</em><br />
<em>di carezze lucide e di fremiti&#8230;</em><br />
<em>e silenzi</em><br />
<em>e gemiti caldi</em><br />
<em>in corsa fino all&#8217;Apice</em><br />
<em>e ritorno&#8230;</em><br />
<em>e ancora silenzio,</em><br />
<em>lento, e affannoso in quiete.</em><br />
<em>Nessuno tocchi il mio Demone&#8230;</em></p>
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		<item>
		<title>Storie erotiche al femminile</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 15:36:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kristalia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Risorse e segnalazioni]]></category>

		<category><![CDATA[segnalazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Siete appassionati di racconti erotici?
Vi segnalo tre libri di storie erotiche.
*
Desire. Sette storie erotiche
di Marie Gray
Da ogni occasione può nascere&#8230; l&#8217;imprevisto, soprattutto quando a prendere la scena è il desiderio. Un trasloco che ci fa conoscere una spregiudicata coppia di nuovi vicini; un incontro particolare in palestra; un appuntamento mancato al bar di un albergo; la realizzazione di un sogno inconfessabile; un giro in bicicletta lungo il fiume&#8230;
Sette racconti erotici che esplorano i corpi e i loro modi di incontrarsi, i desideri e le loro combinazioni infinite. Sette &#8220;fantasie erotiche&#8221; ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Siete appassionati di racconti erotici?</h2>
<h3>Vi segnalo tre libri di storie erotiche.</h3>
<p>*</p>
<h2>Desire. Sette storie erotiche</h2>
<p><a title="Sette Storie erotiche " href="http://www.deastore.com/libro/desire-sette-storie-erotiche-marie-gray-tea/9788850218301.html" target="_blank">di Marie Gray</a></p>
<p>Da ogni occasione può nascere&#8230; l&#8217;imprevisto, soprattutto quando a prendere la scena è il desiderio. Un trasloco che ci fa conoscere una spregiudicata coppia di nuovi vicini; un incontro particolare in palestra; un appuntamento mancato al bar di un albergo; la realizzazione di un sogno inconfessabile; un giro in bicicletta lungo il fiume&#8230;<br />
Sette <strong>racconti erotici</strong> che esplorano i corpi e i loro modi di incontrarsi, i desideri e le loro combinazioni infinite. Sette &#8220;<strong>fantasie erotiche</strong>&#8221; raccontate con passione e leggerezza, spirito e tenerezza, e con una sensibilità tutta al femminile. Perché il desiderio non è mai spento, è sempre e soltanto rimandato. </p>
<p>*</p>
<h2>Sette storie erotiche</h2>
<p><a title="I 7 racconti erotici di Alisa" href="http://www.anobii.com/books/016336051e102f3c3b/#buy_info" target="_blank">di Alisa Mittler</a></p>
<p>Tante le facce dell&#8217;eros. Sette (più una) le <strong>storie erotiche</strong>: calde, libere, divertenti; da leggere in spiaggia, in treno, durante la pausa o prima di andare a dormire. Da sfogliare in coppia o da regalare.</p>
<p>*</p>
<h2>Di carne. Storie erotiche</h2>
<p><a title="Le storie erotiche di Cinzia Zungolo" href="http://www.unilibro.it/find_buy/Scheda/libreria/autore-zungolo_cinzia/sku-12837392" target="_blank">di Cinzia Zungolo</a></p>
<p>Incontri troppo attesi o del tutto occasionali, gite scolastiche, solitudini da confortare, preparazione di cibi, tradimenti, tentativi di rinsaldare una coppia sfiatata, giochi estemporanei: ogni occasione può diventare quella giusta per condurre all&#8217;esplosione della carne. Cinzia Zungolo non se ne lascia sfuggire una e ci regala una sequenza di racconti torridi, ma anche capaci di sollecitare il sorriso. </p>
<p> </p>
<p>Siccome non ho letto questi <strong>racconti</strong>, questa non è una recensione, bensì, un&#8217;indicazione per gli appassionati.   Io, come ho dichiarato più volte, non scrivo <strong>racconti erotici</strong>, e non ne leggo, di solito. Mi limito a raccontare frammenti delle mie esperienze, a volte erotici, altre volte no.</p>
<p>La presente segnalazione, pertanto, vuole essere puramente indicativa, magari utile per i giorni di vacanza&#8230; se ne farete.  A voi la scelta.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Cantico dei sensi</title>
		<link>http://www.oltrelosguardo.com/cantico-dei-sensi/</link>
		<comments>http://www.oltrelosguardo.com/cantico-dei-sensi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 16:47:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kristalia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Scarabocchi]]></category>

		<category><![CDATA[poesie erotiche]]></category>

		<category><![CDATA[racconti erotici]]></category>

		<category><![CDATA[storie erotiche]]></category>

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		<description><![CDATA[
I tuoi occhi nei miei
entrano gradualmente dentro me.
Scorre il tuo sguardo sul mio corpo
si sofferma a spogliarlo sensualmente.
Lentamente la tua mano disegna le mie forme e il mio piacere
Nei tuoi occhi intenzioni ardenti
e il mio viso acceso accresce la tua, la nostra passione erotica.
Ogni gesto, ogni sguardo, ogni sussurro esalta i sensi.

L&#8217;acre odore di desiderio si espande nell&#8217;aria
Lo cogli nell&#8217;oscurità già pregna della mia essenza
che impudicamente bagna le bianche lenzuola
e io ti appago, donandomi illimitatamente.
Calde evoluzioni segnano passione e vita
Passione che arde e accende istinti primordiali, emozioni
Sospiri e gemiti ti ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-608" title="passione" src="http://www.oltrelosguardo.com/wp-content/uploads/2009/06/passione.jpg" alt="passione erotica" width="507" height="340" /></p>
<p>I tuoi occhi nei miei<br />
entrano gradualmente dentro me.</p>
<p>Scorre il tuo sguardo sul mio corpo<br />
si sofferma a spogliarlo sensualmente.</p>
<p>Lentamente la tua mano disegna le mie forme e il mio piacere<br />
Nei tuoi occhi intenzioni ardenti<br />
e il mio viso acceso accresce la tua, la nostra passione erotica.</p>
<p>Ogni gesto, ogni sguardo, ogni sussurro esalta i sensi.<br />
<span id="more-595"></span><br />
L&#8217;acre odore di desiderio si espande nell&#8217;aria<br />
Lo cogli nell&#8217;oscurità già pregna della mia essenza<br />
che impudicamente bagna le bianche lenzuola<br />
e io ti appago, donandomi illimitatamente.</p>
<p>Calde evoluzioni segnano passione e vita<br />
Passione che arde e accende istinti primordiali, emozioni<br />
Sospiri e gemiti ti invitano ad appagare il mio desiderio<br />
che si rigenera ancora e ancora<br />
Lacrime di rugiada, rivoli inebrianti scorrono lungo le gambe<br />
Ti chini a dissetare la tua arsura&#8230;</p>
<p>Ne vuoi ancora, ingordo, mentre accolgo il tuo capo immerso alla ricerca del nettare.</p>
<p>Affondi la tua lingua nel centro umido e caldo della mia voglia<br />
nelle mie labbra avvolgenti, pulsanti<br />
mi respiri.</p>
<p>Delirio d&#8217;amore e di sensi.</p>
<p>Tutto ora ti avvolge del mio piacere, che diventa tuo<br />
Ti sento intensamente e te ne chiedo ancora<br />
Prolunghi i miei spasmi fino a farmi perdere i sensi</p>
<p>Mi avvolgi, risali il mio corpo baciandomi amorevolmente.</p>
<p>Dolci le tue carezze ora<br />
e una nuova scossa mi percorre quando la tua bocca si posa sui floridi seni<br />
Ti nutri suggendo avidamente da uno e poi dall&#8217;altro e mi pervadi di rinnovato desiderio.</p>
<p>La tua lingua mi accarezza le membra, il ventre, il fuoco della mia femminilità, annebbiandomi la mente.<br />
La pelle vellutata freme al passaggio delle tue dita.<br />
Brividi lungo il corpo che reattivo vibra ad ogni tocco<br />
e si muove sinuoso aderendo al tuo.<br />
Mi prenderai ancora&#8230;</p>
<p>Io accogliendoti ti offro corpo mente anima.<br />
Ti voglio!<br />
Voglio assaporarti, annusarti,<br />
gustare e dissetare la mia bocca del tuo sapore<br />
della tua essenza.<br />
Voglio conoscere tutto di te, ogni tuo angolo.</p>
<p>Sei nuovamente dentro me!<br />
Muovi il tuo bacino sensualmente mentre affondi colpi profondi<br />
Sto ancora volando mentre tu resisti lasciandoti travolgere dall&#8217;onda del mare in tempesta.</p>
<p>I nostri corpi febbricitanti si avvinghiano, si parlano, si amano.</p>
<p>I seni ancora cercano la tua calda bocca.<br />
Mangiami<br />
Prendimi<br />
Sei dentro me, restaci<br />
Voglio incorporarti.</p>
<p>Le mie gambe attorno al tuo bacino ti avvolgono mentre con il corpo e con gli occhi ti chiedo di restare.<br />
Non importa come. Lascia il tuo segno, donami la tua essenza affinché possa portarti con me ovunque tu sia.<br />
Ora il tuo seme mi pervade, penetra, scorre e si espande nel mio corpo, che lo custodirà e lì resterà!<br />
Hai messo il tuo sigillo.</p>
<p><em>E in questa commistione di amorosi sensi&#8230; io ti respiro<br />
e il nostro canto questa notte diventa poesia.</em>.</p>
<p>Racconto di Dea</p>
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		<title>Jackie per sempre</title>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2009 14:13:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kristalia</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[intervista a Jackie]]></category>

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		<description><![CDATA[Per il ciclo interviste: una passeggiata con Jackie, una donna con il sole negli occhi.
&#8220;Transgender con una scintilla di follia, temprata però dall&#8217;esperienza.
Credo fermamente che amicizia, sincerità, coerenza, siano i valori con i quali il mondo può migliorare, iniziando con un po&#8217; di buon senso da noi stessi.  Attualmente, vorrei buone amiche e buoni amici, per condividere tutto questo!&#8221;
Con queste parole, Jackie si presenta nel suo blog.

-Jackie, hai letto la mia introduzione: sei d’accordo, vuoi aggiungere qualcosa?
Sì, in linea generale sono d’accordo. C’è bisogno di creare un nuovo punto ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per il ciclo<a href="http://www.oltrelosguardo.com/le-interviste/"> interviste</a>: una passeggiata con Jackie, una donna con il sole negli occhi.</p>
<blockquote><p>&#8220;<strong>Transgender</strong> con una scintilla di follia, temprata però dall&#8217;esperienza.<br />
Credo fermamente che amicizia, sincerità, coerenza, siano i valori con i quali il mondo può migliorare, iniziando con un po&#8217; di buon senso da noi stessi.  Attualmente, vorrei buone amiche e buoni amici, per condividere tutto questo!&#8221;</p></blockquote>
<p>Con queste parole, Jackie si presenta nel suo <a href="http://www.trans.splinder.com">blog</a>.</p>
<p><a onclick="window.open (this.href);return false" href="http://www.trans.splinder.com/"><img class="aligncenter size-full wp-image-471" title="jacqueline" src="http://www.oltrelosguardo.com/wp-content/uploads/2009/05/jacqueline.jpg" alt="Jacqueline transgender autoritratto" width="305" height="303" /></a></p>
<p><span style="color: #bd2e02;"><em>-</em><em>Jackie, hai letto la mia<a title="Attraversamenti di genere" href="http://www.oltrelosguardo.com/attraversamenti-di-genere"> introduzione:</a> sei d’accordo, vuoi aggiungere qualcosa?</em></span></p>
<p>Sì, in linea generale sono d’accordo. C’è bisogno di creare un nuovo punto di vista scevro dall’immagine sensazionalistica e grottesca che l’opinione comune ha della transessualità. In poche parole,  è l&#8217;obiettivo di equiparare il genere sessuale di appartenenza, con quello vissuto esteriormente, ovvero, come ci vedono gli altri.  L’esigenza di correggere il sesso genetico (quello della nascita) con il proprio vissuto interiore che appartiene, nel transessuale a tutti gli effetti, a quello opposto, eliminando, quindi, questa dicotomia.<br />
Questa è,  per definizione la &#8220;disforia di genere&#8221;.</p>
<p><span style="color: #bd2e02;"><em>-Tra chi ha completato la transizione e chi si è fermato alle terapie ormonali, c’è attrito: le operate – sempre che si dichiarino – sostengono che il mancato intervento chirurgico denota mancanza di completamento e quindi mancanza di coraggio per passare a tutti gli effetti al sesso di identità. Non pensi che questi conflitti confortino le discriminazioni da parte della società?</em></span></p>
<p>Hai ragione. Esiste questa mancanza di un filo accomunante, non solo nella realtà transessuale, ma anche in un più ampio respiro, nell’intesa con gli omosessuali.<br />
Sarebbe auspicabile il superamento  delle divisioni intestine verso una condivisione politico-sociale degli obiettivi.<br />
Il discorso è questo: finché non riusciremo a superare anche gli stereotipi ideologici (dell’appartenenza politica), non raggiungeremo l’obiettivo principale di restituire la dignità alle  persone trans, che è il tema fondante e – se mi permetti – anche costituzionale.<br />
Per quanto riguarda la scelta di completare la transizione, è un fatto caratteriale legato ai sentimenti e alle scelte individuali.</p>
<p><span style="color: #bd2e02;"><em>-C’è anche  tensione riguardo all’associazionismo tra chi ne è parte attiva e chi si chiama fuori. Qual è il tuo pensiero?</em></span></p>
<p>Il concetto portante del movimento dovrebbe avere caratteristiche trasversali a tutti gli schieramenti politici e appartenenze sociali, in modo da non favorire frammentazioni, che generalmente sono innescate da disquisizioni di mero carattere ideologico.</p>
<p><span style="color: #bd2e02;"><em>-Quindi, la candidatura di persone transgender - sia a sinistra che a destra - come la vedi?</em></span></p>
<p>Kristalia, la verità è che non si tratta solo di un problema politico,  altrimenti corriamo il rischio di essere strumentalizzati. Infatti, questo tipo di problematica appartiene a tutti gli schieramenti. Così come la nostra lotta non dev’essere  affidata alla spettacolarizzazione.</p>
<p><span style="color: #bd2e02;"><em>-Gesù Cristo ha speso la sua vita a favore dei discriminati. Nessuno più di lui ha divulgato  il messaggio di uguaglianza e amore: “amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi”, ma non ha posto condizioni.<br />
La chiesa lo ha manipolato stravolgendone i principi cardini fino a proclamare l’esatto opposto. La tua opinione?</em></span></p>
<p>Il messaggio di Cristo è inequivocabile:  il principio universale di uguaglianza senza forme pregiudizievoli.</p>
<p><span style="color: #bd2e02;"><em>-Fin da piccoli ci vengono inculcati valori di tolleranza, rispetto e integrazione del “diverso” (immigrazione, disabilità) e attorno a questi temi c’è molta sensibilizzazione. Ma questi valori sacrosanti, non sembrano valere anche per le persone transgender: sembra che ci siano “diversità” e “diversità”. Quanto e in che modo bisogna essere diversi per avere lo stesso rispetto?</em></span></p>
<p>Fintanto che si terrà come termine di paragone qualità e tipologia della diversità, ovvero, quanto più sensazionalistico o scabroso è il caso, più si accenderanno i riflettori e l’attenzione della massa su questi temi.<br />
Se una persona, invece, ha un vissuto ed ambizioni comuni, non merita l’attenzione dei media.<br />
Quel che non è chiaro, è che noi abbiamo aspettative e desideri comuni a tutta l’umanità: una casa, un lavoro, il diritto alla salute. Tutto quel corollario che fa parte dell’ordinamento di ogni società civile.</p>
<p><span style="color: #bd2e02;"><em>-La transizione è un processo psico-fisico di lacrime e sangue, oltretutto, costosissimo, tanto che molte diventano sex-workers, non potendo trovare altra occupazione.<br />
So che tu, come molte altre transessuali, vi battete per rompere questo stereotipo, alimentato anche dalla presenza massiccia nelle strade di viados etc.  da cui nasce l&#8217;equivalenza trans = prostituzione.<br />
Qual è il tuo rapporto con le prostitute? C’è disprezzo, quello che deriva dalla considerazione del “facile e subito”, equivalente ad  una rinuncia alla lotta (riferito alle sex-worker)?</em></span></p>
<p>Secondo la mia convinzione, la scelta di prostituirsi non dev’essere un percorso obbligato, inteso come ripiego rispetto alle comuni e convenzionali forme di guadagno. Quindi, non dev’essere dettata dall’impossibilità di trovare una collocazione diversa, ponendo in essere una discriminazione per tutte coloro che rifiutano di sottostare a questa equazione.<br />
Sia ben chiaro: non ho nulla contro la prostituzione e non ne faccio una questione di moralità o di etica professionale. Non deve essere un ripiego, per mancanza di alternative, ma una libera scelta.</p>
<p><span style="color: #bd2e02;"><em>-Ci sono molte trans-lesbiche, le quali convivono con ragazze geneticamente tali.<br />
Tu ti dichiari “quasi lesbica”, come fosse un ripiego. Com’è il tuo rapporto con gli uomini?</em></span></p>
<p>No, non è un ripiego. Mi sono sempre considerata donna e ironizzando aggiungevo che “purtroppo sono un po’ lesbica”, come a significare che non nego le mie trascorse esperienze con donne. Ma, di fatto, la mia vita la vedo accanto ad un uomo, pur convivendo in me una latente bisessualità, avendo pulsioni e sentimenti nei riguardi di entrambi i sessi.</p>
<p><span style="color: #bd2e02;"><em>-Qual è il tuo percorso formativo?</em></span></p>
<p>Dopo il liceo scientifico, ho fatto studi giurisprudenziali e ad un passo dalla laurea, ho piantato tutto per partecipare al concorso pubblico al Centro Sperimentale di cinematografia. Mi sono diplomata scenografa.</p>
<p><span style="color: #bd2e02;"><em>-Avevi un lavoro appagante, poi cos’è successo?</em></span></p>
<p>Allora, io lavoravo come programmista regista in RAI.  Ho fatto per diversi anni programmi di successo, tra i quali: “I fatti vostri”, “Sereno variabile”,  “Mattina due”, ed ero a contatto con personaggi come Guardì, Castagna, Frizzi, Osvaldo Bevilacqua, Cecchi Paone ed altri.  Il mio obiettivo era di lavorare solo dietro le quinte, perché non aspiravo a passare davanti alle telecamere.<br />
Poi, alla morte di mio padre – noto giornalista - è venuta meno la protezione che un personaggio del suo spessore poteva offrire proprio per evitare che tutti i meriti professionali che avevo dimostrato fino a quel momento, fossero vanificati.<br />
E lo dico senza tema di smentita che ho sempre lavorato con molto impegno e professionalità.<br />
Tuttavia non mi hanno rinnovato il contratto dopo anni di collaborazione e da allora, purtroppo, non ho più lavorato in quel campo.</p>
<p><span style="color: #bd2e02;"><em>-E oggi cosa fai?</em></span></p>
<p>Mi arrangio con delle piccole collaborazioni, pur non vedendo un futuro consono alla mia formazione ed esperienza.  E pensare che mi aspettavo che il mondo dello spettacolo fosse progressista, invece si è dimostrato ipocrita e bigotto.</p>
<p><span style="color: #bd2e02;"><em>-Questo perché sei trans?</em></span></p>
<p>Senza alcun dubbio.</p>
<p><span style="color: #bd2e02;"><em>-Da ciò che racconti nel tuo blog, emerge che  ne hai passate davvero tante. Ci vuoi raccontare la tua esperienza anoressica?</em></span></p>
<p>A vent’anni, a causa del mio non piacermi e non riconoscermi nell&#8217;immagine che osservavo allo specchio, si è innescato il mio rifiuto per il cibo.<br />
In pratica, in un percorso comune a tante ragazze anoressiche, fingevo di mangiare, ma in realtà, nascondevo o mi liberavo del cibo.  Sono sopravvissuta per  più di un anno solo un cappuccino e una brioche al giorno.  Dopo di che, il mio stomaco si era talmente ristretto che non ero più in grado di ingerire alcunché. A quel punto, avendo perso più di 30 chili, ero arrivata a pesarne circa 40 - che per un ragazzo alto 1,73, sono davvero pochi - la mia famiglia mi ha imposto il ricovero in una clinica specializzata.<br />
Nel frattempo, io avevo anche fatto outing riguardo la mia identità, e mi piacevo! Non volevo più morire perché finalmente mi vedevo e mi vedevano ragazza. Sicché ho accettato di buon grado di sottopormi alle cure.</p>
<p>Malauguratamente, però, i medici,  anziché curarmi per i disturbi alimentari,  intervennero prepotentemente sul mio essere transessuale.<br />
Bisogna ricordare che nei primi anni ’80, la psichiatria considerava la disforia di genere una malattia mentale, per cui, hanno interrotto il mio processo di transizione che era in fase molto avanzata grazie alla terapia ormonale alla quale mi sottoponevo da tempo.<br />
Conclusa questa triste pagina della mia esistenza, durante la quale ero regredita alla fase iniziale, mi rassegnai anche ad espletare il servizio di leva – all’epoca obbligatorio – pur di  non essere considerata una cittadina di classe b e ancor peggio, bollata come malata di mente.</p>
<p><span style="color: #bd2e02;"><em>-E come hai vissuto quell’esperienza?</em></span></p>
<p>È stata una bella esperienza, avendo svolto il servizio come vigile del fuoco, dove invece che perdere un anno della mia vita, ho guadagnato in esperienza. Questo perché il corpo dei vigili del fuoco non ha una vocazione fortemente militaristica, ma è preponderante la sua grande utilità civile, e devo dire che i graduati mi trattavano con stima e rispetto. Tant&#8217;è che non mi sono mai sentita discriminata, nonostante avessero intuito il mio dramma irrisolto.</p>
<p><span style="color: #bd2e02;"><em>-Hai poi ripreso il percorso di transizione?</em></span></p>
<p>Certo, ma questa volta, con maggiore cautela. Non mi bombardavo più di ormoni, ma seguivo una specie di terapia di mantenimento, in quanto, avevo appena iniziato a lavorare per la televisione e non volevo rendere palese il mio “percorso” nella speranza di inserirmi: vedevo dischiudersi davanti a me un futuro di autonomia e realizzazione. Ciononostante,  è finita come ho già detto.<br />
E oggi sto rimettendo assieme i pezzi della mia vita.</p>
<p><span style="color: #bd2e02;"><em>-Qual è la tua riflessione rispetto alle recenti e fuorvianti provocazioni che Maurizia Paradiso lancia durante i suoi interventi in tv? </em></span></p>
<p>Sono manifestazioni esclusivamente autoreferenziali, in quanto non rispecchiano la realtà di tutte le transessuali che ogni giorno lottano in un silenzioso dolore alla ricerca di una piena accettazione nel rispetto e nella dignità che vorrebbero trovare in seno alla società civile, vale a dire nella dimensione a loro dovuta.<br />
Consideriamo, inoltre, che la maggior parte dell&#8217;associazionismo transessuale, sta conducendo una battaglia per il riconoscimento anche legale dello status di donna, se MtF (male to female), o di uomo se di FtM (female to male), indipendentemente dall&#8217;intervento di ricostruzione genitale.<br />
Questo è quanto.</p>
<p><span style="color: #bd2e02;"><em>-Chi è Jackie?</em></span></p>
<p>Una persona che, come tutte, è alla ricerca di se stessa, del proprio ruolo nella società e che non accetta l’immagine che viene diffusa dai media riguardo la realtà transessuale. Per questo, porto avanti la mia forma di lotta, anche attraverso il mio blog.  Purtroppo, non ho a disposizione un computer e devo accontentarmi di un  semplice cellulare, che mi costringe a scrivere di getto, e a trovare escamotage per  la punteggiatura, a causa delle sue limitate funzioni.</p>
<p><span style="color: #bd2e02;"><em>-Hai smesso di sperare o ci credi ancora?</em></span></p>
<p>Sì, qualcosa timidamente sta cambiando nel sentimento comune e finché incontrerò persone come te – che si pongono intelligentemente questioni su dubbi così essenziali  – posso ben sperare.<br />
Sì, c’è speranza.</p>
<p>Jackie, conoscerti e incontrarti è stato bello. Un’esperienza impagabile che mi ha certamente arricchita. Grazie.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-424" title="certi-diritti" src="http://www.oltrelosguardo.com/wp-content/uploads/2009/05/certi-diritti.jpg" alt="certi diritti Jackie per sempre" width="52" height="35" /></p>
<p>Le altre<a title="interviste Gender" href="http://www.oltrelosguardo.com/tag/interviste/"> interviste </a></p>
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		<title>Attraversamenti di genere</title>
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		<pubDate>Wed, 20 May 2009 18:45:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kristalia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Osservatorio]]></category>

		<category><![CDATA[disforia di genere]]></category>

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		<description><![CDATA[Il termine gender si riferisce alle caratteristiche culturali e comportamentali definite tipiche dell’uomo e della donna.
Il genere e il sesso sono due cose separate, sebbene la distinzione non venga colta dalle persone non direttamente interessate.
Il sesso è una forma e una funzione fisica; il genere è una componente dell’identità.
Il cervello è strutturato in modi differenziati ed è la sede dell’identità.

In Italia è tradotto con il termine “genere” che però  sottende anche le peculiarità biologiche dei due sessi.
Il transgenderismo si contrappone alla realtà duale maschio/femmina, sostenendo il continuum di identità ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il termine <strong>gender</strong> si riferisce alle caratteristiche culturali e comportamentali definite tipiche dell’uomo e della donna.<br />
Il genere e il sesso sono due cose separate, sebbene la distinzione non venga colta dalle persone non direttamente interessate.<br />
Il sesso è una forma e una funzione fisica; il genere è una componente dell’identità.<br />
Il cervello è strutturato in modi differenziati ed è la sede dell’identità.</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-509" title="transgender-symbol1" src="http://www.oltrelosguardo.com/wp-content/uploads/2009/05/transgender-symbol1.png" alt="transgender symbol1 Attraversamenti di genere" width="197" height="230" /></p>
<p>In Italia è tradotto con il termine “genere” che però  sottende anche le peculiarità biologiche dei due sessi.</p>
<p>Il transgenderismo si contrappone alla realtà duale maschio/femmina, sostenendo il continuum di identità ai cui estremi vi sono i concetti dicotomici maschio e femmina.<br />
Per questo,  va considerato come una filosofia di vita. È un movimento  che propone una visione dei sessi e dei generi che rivendica il diritto di ogni persona di situarsi in qualsiasi posizione intermedia fra gli estremi (maschio/femmina) stereotipati.</p>
<h2>Transgender: oltre il genere (gender)</h2>
<p>Per transgenere si intende la condizione che rientra nella diagnosi di &#8220;disforia di genere&#8221;.<br />
Per &#8220;disforia di genere&#8221; si intende la condizione di disagio determinata dal contrasto tra genere sessuale di nascita e interiorità psichica e affettiva, così denominata dalla Classificazione statistica internazionale delle malattie e dei problemi sanitari correlati, decima edizione, (ICD-10) dell’Organizzazione mondiale della sanità.</p>
<p>Per comprenderne il significato, occorre abbandonare il concetto binario di genere – maschio/femmina – e riconoscere l’esistenza di una possibile collocazione al di fuori delle due polarità m/f.<br />
È una visione delle molteplici sfumature comportamentali che si interpongono tra i due estremi noti. Con questa definizione, riconosciamo i diversi e differenti modi di essere e di percepirsi delle persone, le quali non si riconoscono in modo netto e chiaro nell’uno o nell’altro sesso.</p>
<p>La cultura dominante – che vuole identificare una persona e non lascia spazio ad altre possibilità – ostacola il processo di accettazione e integrazione di migliaia di persone.<br />
Persino la nostra lingua esclude alternative ed obbliga le persone transgender a scegliere se declinarsi al maschile o al femminile: non c’è una declinazione neutrale. Trans = attraverso.</p>
<h2>Omosessualità e transessualità</h2>
<h3>Nell’omosessualità il focus è l’orientamento sessuale.</h3>
<h3>Nel transessualismo il focus è l’identità di genere.</h3>
<p>In alcuni casi questi due aspetti possono coesistere e allora una persona può essere transessuale e omosessuale, omotransessualità (translesbiche, o transgay).<br />
In molti altri casi, i transessuali sono eterosessuali.</p>
<p>Tecnicamente, la persona transessuale si situa all’estremo del continuum comportamentale, modifica il proprio corpo, tramite assunzione di ormoni, o anche tramite intervento chirurgico di re-indirizzamento sessuale corrispondente alla propria identità di genere, al fine di esprimersi fino ad apparire come un appartenente al genere opposto a quello di nascita, e grazie al quale, potrà ottenere il riconoscimento legale (cambio del nome).<br />
<a href="http://www.msd-italia.it/altre/manuale/sez15/1921674.html"><span style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Courier New&quot;;">http://www.msd-italia.it/altre/manuale/sez15/1921674.html</span></a></p>
<p>In Italia la procedura di riattribuzione sessuale è disciplinata da due fattori:<br />
la legge 164 del 1982 “Norme in materia di rettificazione di attribuzione di sesso” e gli standard internazionali per  il trattamento della disforia di genere, prodotti ed aggiornati costantemente dall’HBIGDA, associazione di specialisti (psichiatri,  endocrinologi, chirurghi, sessuologi, psicoterapisti, sociologi, avvocati  e specialisti del diritto) che in tutto il mondo si occupano di Disforia di genere.<br />
Tali standard sono recepiti in Italia e adattati alla legislazione del nostro stato dall’Osservatorio Nazionale Identità di Genere, associazione di professionisti italiani operanti nel campo della disforia di genere e della riattribuzione sessuale.</p>
<p>Mentre la legge 164/82 regolamenta l’accesso alla riattribuzione sessuale e gli aspetti legali connessi alla variazione di genere, gli standard di cura si occupano di tutelare il benessere psicofisico ed assistere la persona in transizione lungo tutto il procedimento, che richiede mediamente 2 anni.</p>
<p>La persona interessata deve percorrere un iter medico legale lungo e travagliato prima di essere candidato all’intervento di riassegnazione chirurgica del sesso, che prevede l’interazione con diversi specialisti quali urologi, ginecologi, endocrinologi, chirurghi plastici, psicologi e, naturalmente, l’autorità giudiziaria che autorizza il cambio di identità e quindi l’intervento chirurgico.</p>
<p>Dalla prima fase di presa in carico psicologica del soggetto si passa alla prova di vita reale (almeno 1 anno) che si accompagna alla somministrazione di ormoni cross-gender e se questa viene superata si arriva quindi all’intervento chirurgico ed infine al cambio di identità.</p>
<p>È un processo molto strutturato, tutt’altro che libero ed empirico. Richiede anzi determinazione, motivazione e disponibilità a proseguire l’introspezione e l’investimento su se stessi.<br />
Per approfondire: digilander.libero.it/dr.ssaScarambone/Articoli/Psicologo&amp;DIG-ArticoloGiornaleOrdine.pdf</p>
<p>L’ordinamento italiano è stato uno dei primi in Europa a introdurre una disciplina sul cambiamento di sesso - legge n. 164 del 1982 - ma non offre adeguate soluzioni in relazione al cambiamento del nome,  perché non tutte le persone transgender desiderano fare un percorso di transizione completo.  I motivi sono di carattere soggettivo: o perché le condizioni di salute non lo permettono,  o per motivi personali non facilmente rivelabili, o anche perché coscienti di appartenere al terzo sesso, ovvero, una terza via, un modo diverso.</p>
<p>Alcune delle più celebri studiose transessuali, tanto per fare degli esempi concreti, non aspirano a identificarsi pienamente con il genere femminile. Cercano posizioni intermedie e sovversive delle dicotomie di genere/sesso.<br />
Sandy Stone, per citarne una, ha invitato senza mezzi termini i transessuali a “non passare” come se fossero sempre stati uomini o donne, ma a “proclamare con fierezza” le loro storie che “rompono i discorsi accettati sul genere”.</p>
<p>La psicanalista Enrichetta Buchli, sostiene che molti uomini eterosessuali si sentono attratti dalle trans per due motivi fondamentali. Da una parte cercano una femminilità esasperata, esagerata, «capace di dar loro quei piaceri che una femmina comune non dà. Dall’altra, però, c’è una ragione più profonda: essi cercano il contatto col tutto, con l’onnipotente, con qualcosa che travalica i generi e che racchiude il mondo intero, uomini e donne. È quindi una scelta duplice».</p>
<p>I transessuali – dichiara Kate Bornstein - non possono diventare uomini o donne, secondo il modo di sentire corrente, e questo non perché siano “inautentici” (secondo la teoria Raymond), bensì, perché le loro biografie rivelano quanto caotica e incompiuta sia la distinzione tra sesso e genere. Di conseguenza, implicitamente o esplicitamente, de-costruiscono l’ordine di genere.</p>
<p>Il transessualismo non è una malattia: è un disagio. Le disforie avvengono proprio nell’ordine sociale, anche a causa di certi atteggiamenti dei media.</p>
<p><a href="http://www.azionetrans.it/cosatransessualismo.html" target="_blank">Storia naturale della transessualità.</a></p>
<p>Una società che contrappone a gran voce i valori multiculturali,<br />
che proclama l’accoglienza e condanna le politiche restrittive, è ancora contraddittoriamente e palesemente ostile a riconoscere dignità alle persone transgender, siano esse transessuali, o crossdresser, o comunque appartenenti all’universo queer.<br />
Ma queer da cosa? Anche io sono diversa dagli altri, pur avendo un sesso inequivocabilmente femminile. E allora? Sono diversa perché siamo tutti diversi e unici. Non siamo ancora clonati.<br />
Dunque, diverso da… ?</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-424" title="certi-diritti" src="http://www.oltrelosguardo.com/wp-content/uploads/2009/05/certi-diritti.jpg" alt="certi diritti Attraversamenti di genere" width="52" height="35" /></p>
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		<title>Professione escort</title>
		<link>http://www.oltrelosguardo.com/professione-escort/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 May 2009 17:03:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kristalia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In punta di penna]]></category>

		<category><![CDATA[escort]]></category>

		<category><![CDATA[focus]]></category>

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		<category><![CDATA[prostituzione]]></category>

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		<description><![CDATA[Intervista a Elisabeth McGraw
La vita di una escort, la vita di una donna&#8230; i suoi pensieri, le sue lezioni, senza nessun pudore.  Così si presenta Elisabeth nel suo blog.

- Elisabeth, il termine escort,  viene genericamente utilizzato per rappresentare tutta la prostituzione che non si svolge sulle strade. Ti va di descrivere brevemente chi è la vera escort? 
La vera escort è rarità. Una donna colta, raffinata, elegante in ogni gesto, misurata… Una donna da cui pretendere dei picchi di piacere autentici, partendo dalla seduzione della mente fino ad ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1><strong>Intervista a Elisabeth McGraw</strong></h1>
<p>La vita di una escort, la vita di una donna&#8230; i suoi pensieri, le sue lezioni, senza nessun pudore.  Così si presenta Elisabeth nel <a title="Elisabeth Escort" href="http://elizabethmcgraw.splinder.com/" target="_blank"><strong>suo blog.</strong></a></p>
<p><img src="http://www.oltrelosguardo.com/wp-content/uploads/2009/05/donna.jpg" alt="donna Professione escort" title="donna" width="205" height="320" class="aligncenter size-full wp-image-458" /></p>
<p><strong><span style="color: #bd2e02;"><em>- Elisabeth, il termine escort,  viene genericamente utilizzato per rappresentare tutta la prostituzione che non si svolge sulle strade. Ti va di descrivere brevemente chi è la vera escort? </em></span></strong></em></p>
<p><em>La vera escort è rarità. Una donna colta, raffinata, elegante in ogni gesto, misurata… Una donna da cui pretendere dei picchi di piacere autentici, partendo dalla seduzione della mente fino ad arrivare ad un lungo, indimenticabile orgasmo fisico.</em><br />
<span id="more-454"></span><br />
<span style="color: #bd2e02;"><em><strong><strong><em>-  Può esserci, dunque, erotismo vero fra prostituta e cliente?</em></strong></strong></em></span></p>
<p><em>Fra prostituta e cliente non so. Fra me e i miei clienti, sì.</em></p>
<p><span style="color: #bd2e02;"><em><strong><strong><em>- Perché, secondo te, questo tema è oggetto di tante inchieste e servizi televisivi e giornalistici? C&#8217;è curiosità, morbosità o intento delegittimante? Ognuno promette di trattarlo in modo esclusivo e innovativo, ma difficilmente ne viene fuori un servizio completo e veramente informativo: cosa impedisce di fare una buona inchiesta?</em></strong></strong></em></span></p>
<p><em>La totale disinformazione e la confusione tra puttane ed escort, ormai entra tutto nel calderone, basta parlare di sesso che poi è l’unica cosa che muove la curiosità della gente. A nessuno interessa sapere qual è la differenza tra una prostituta e una escort, la cosa fondamentale è che entrambe si vendono… eppure la differenza è sostanziale.<br />
La escort offre un servizio di accompagnamento: il cliente può portarla a cena, ad un’inaugurazione, ad un evento. E’ normale che si aspetti dalla sua accompagnatrice, un atteggiamento consono all’ambiente: signorilità, eleganza, naturalezza, cultura… classe! Una escort deve sapersi integrare con disinvoltura in ogni contesto. Il sesso diventa per alcuni clienti un corollario, atto a completare il sogno di quella sera.</em></p>
<p><span style="color: #bd2e02;"><em><strong><strong><em>- Hai mai desiderato re-incontrare un cliente perché ti piaceva ?</em></strong></strong></em></span></p>
<p><em>Sì, ma non l’ho mai manifestato, è sempre tornato lui, spontaneamente e con mio grande piacere<strong>.</strong></em></p>
<p><span style="color: #bd2e02;"><em><strong><strong><em>- Hai sicuramente molti clienti che hanno dichiarato d&#8217;essere innamorati di te: di questi, è alta la percentuale di chi invece si innamora realmente, o è solo infatuazione?</em></strong></strong></em></span></p>
<p><em>La percentuale di chi si innamora veramente è dello 0,01%&#8230; il resto è dato dalla situazione, da una libertà del momento che fa stare bene, da attimi di totale abbandono della realtà per qualcosa che rilassa e fa stare bene… ma la vita è altro e anche l’amore.</em></p>
<p><span style="color: #bd2e02;"><em><strong><strong><em>- Può un rapporto di lavoro evolvere in amicizia? Se sì, è possibile anche fra escort e cliente?</em></strong></strong></em></span></p>
<p><em>Sì, può succedere ma è un’arma a doppio taglio da gestire molto, molto bene.</em></p>
<p><span style="color: #bd2e02;"><em><strong><strong><em>-  Le escort spesso lavorano insieme, assecondando il cliente che propone il cosiddetto triangolo: lui e due donne complici anche nel gioco lesbo. Com’è il tuo rapporto con le colleghe al di fuori di queste collaborazioni? E con le donne in generale? Credi, cioè, che ci sia vera solidarietà femminile o è solo circoscritta alla necessità professionale?</em></strong></strong></em></span></p>
<p><em>Se non c’è un’intesa tra due donne, il triangolo risulta insoddisfacente per tutti. Le donne sono belle, ho un’amica con cui mi trovo così bene a letto che mi da anche enorme piacere coinvolgere nei triangoli. Deve essere così altrimenti diventa una finta e gli uomini non sono tutti stupidi, se ne accorgerebbero.</em></p>
<p><span style="color: #bd2e02;"><em><strong><strong><em>- Ok, ma c&#8217;è secondo te solidarietà tra donne, a prescindere dalla collaborazione professionale?&#8221;<br />
La domanda mira a sapere se le donne riescono a solidarizzare fra loro, o sono antagoniste (non nel triangolo sessuale), nella vita, in società, nei giudizi.</em></strong></strong></em></span><br />
<!--more--><br />
<em>Ho visto poca solidarietà in questo ambiente, poca tenerezza, poca collaborazione e zero sostegno per chi incontra difficoltà. E&#8217; durissima, è come essere dei militari, ci sono codici di comportamento, ci sono modi di agire, cose che si possono fare e cose che non si possono fare. Irrimediabilmente quando una affonda, le altre alzano le spalle dicendo &#8220;meglio lei di me&#8221;.</em></p>
<p><span style="color: #bd2e02;"><em><strong><strong><em>- Ti ritieni una privilegiata perché hai avuto l&#8217;opportunità di imparare a conoscere gli uomini: è cambiato il tuo approccio con loro? </em></strong></strong></em></span></p>
<p><em>Ho sempre compreso gli uomini, prima e dopo l’inizio della mia professione… è così, non si impara con la “pratica”.</em></p>
<p><span style="color: #bd2e02;"><em><strong><strong><em>- “Se non si va, non si vede”, vale a dire che solo l’esperienza diretta consente di capire a pieno la peculiarità di questa professione. Molti uomini sono disposti a sborsare fior di quattrini per la compagnia di una donna che considerano straordinaria non solo per il suo erotismo, la sua personalità, il suo charme, ma – in diversi casi - anche perché intellettualmente stimolante e  per tutto questo, affascinante e intrigante. La donna, consapevole di questo potere carismatico (che esercita sui suoi clienti), diventa quasi dipendente dal piacere di essere così tanto desiderata: è difficile smettere e rinunciare a questa appagante sensazione che si rinnova ad ogni conferma? (E non mi riferisco alle consuete forme di corteggiamento, tanto gradite alla società perbenista).</em></strong></strong></em></span></p>
<p><em>Sai quando non si fa più fatica a rinunciarci? Quando ti innamori davvero e l’uomo con cui stai esaudisce ogni tuo piccolo desiderio mentale e fisico… ho incontrato un uomo che non disdegna il triangolo e che riesce a non accorgersi che un’altra donna è sopra di lui solo perché è troppo preso a guardarmi negli occhi con quell’amore che risulta ASSOLUTO. E sembra strano sì&#8230; dividere il proprio uomo, eppure, questi sono “giochi d’amore”, quelli che molte sognano e che poi per frustrazione vanno ad esaudire da sole, tradendo il proprio compagno, rovinando tutto. Il Tantra insegna… giochi d’amore nel rispetto dell’amore, ma non è per tutti, me ne rendo conto.</em></p>
<p><span style="color: #bd2e02;"><em><strong><strong><em>- Quindi, rinunceresti senza difficoltà se ti innamorassi?</em></strong></strong></em></span></p>
<p><em>Avrò la forza di innamorarmi solo quando smetterò, non voglio che un uomo faccia i conti con la mia vita, sarebbe chiedergli troppo.</em></p>
<p><em>In conclusione:</em></p>
<p><span style="color: #bd2e02;"><em><strong><strong><em>- La prostituzione è disprezzata o temuta? Se hai fatto caso, in ogni servizio televisivo, sono presenti opinionisti vari, prevalentemente, persone di spettacolo -  non so a quale titolo e competenza - e, a volte, uno psicologo, o altro esperto a discutere sulle ragioni che portano gli uomini a pagare e le motivazioni che inducono una donna a fare questa scelta. Credi anche tu che l&#8217;obiettivo comune di questi servizi, più che informare, sia di creare riprovazione nell’opinione pubblica?</em></strong></strong></em></span></p>
<p><em>Quello di cui si tratta è pura e semplice ipocrisia perché se si potesse entrare nella mente di ogni singolo individuo credo che si potrebbero scoprire pensieri ben più perversi che frequentare una prostituta… ma tant’è, gli istinti (e parlo di sani istinti sessuali) vengono seppelliti mentre crudeltà e cattiverie gratuite, ahimè, sono all’ordine del giorno.</em></p>
<p><span style="color: #bd2e02;"><em><strong><strong><em>- La dignità è un concetto piuttosto ristretto. Ti sarei resa conto che si inorridisce maggiormente davanti ai costumi sessuali liberi piuttosto che per fatti di ordinaria corruzione. E per ordinaria, intendo tutto ciò che giornalmente viene posto in essere per ottenere benefici: far carriera professionale a spese di altri colleghi; ottenere la precedenza per un ricovero ospedaliero grazie a conoscenze o &#8220;regali&#8221;… </em></strong></strong></em></span></p>
<p><span style="color: #bd2e02;"><em><strong><strong><em>Tutto ciò che è sesso è invece considerato immorale perché spregiudicato. E&#8217; immorale ciò che non può essere controllato, o hai altre ipotesi?</em></strong></strong></em></span></p>
<p><em>Come dicevo prima, risulta immorale tutto ciò che vorremmo, che potremmo avere e che non ci prendiamo per puro, sciocco PUDORE. La dignità è un concetto opinabile, ognuno lo adatta su di sé come può, come gli fa comodo. Mi è successo di perdere la dignità, ma non sicuramente in riferimento all’escorting ma per cose molto, molto più intime.</em></p>
<p><span style="color: #bd2e02;"><em><strong><strong><em>- Perché non ritieni immorale gestire il proprio corpo a piacimento e in cambio di denaro?</em></strong></strong></em></span></p>
<p><em>Immorale? Lo sarebbe se fossi costretta a farlo, ma non è così. Ci sono cose molto più immorali ma ovviamente sono punti di vista.</em></p>
<p><span style="color: #bd2e02;"><em><strong><strong><em>- Un messaggio, per favore, che sintetizzi la tua filosofia.</em></strong></strong></em></span></p>
<p><em>La filosofia non fa per me, sogno sempre con una certa concretezza e non seguo uno stile di vita preciso e continuo. Mi evolvo e mi adatto, come i soldati in guerra.</em></p>
<p><em>Grazie Elisabeth, sei stata gentilissima.<br />
</em></p>
<p><em>Grazie a te, mi sono divertita.<br />
</em></p>
<p><em><span style="color: #ffffff;">.</span><strong><br />
</strong></em></p>
<p><em><strong>Nota:  so che le domande sono diverse da quelle che tradizionalmente vengono poste dai media, ma per quel tipo di curiosità, diciamo così&#8230; pruriginosa, si può far riferimento alle tante interviste che spopolano in tv e sui giornali famosi. Difficilmente, nelle mie interviste, chiederò: &#8220;chi sono i tuoi clienti&#8221;? Non c&#8217;è un tipo specifico. Oppure: &#8220;cosa cercano i clienti?&#8221;  perché quello che chiedono, o che desiderano, corrisponde al loro modo di essere.<br />
</strong></em></p>
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		<title>Princesa</title>
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		<pubDate>Thu, 14 May 2009 12:52:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kristalia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Osservatorio]]></category>

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		<description><![CDATA[
Dedicato

.
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			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/pe-30wInVgY&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/pe-30wInVgY&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p><a href="http://www.oltrelosguardo.com/transfobia/">Dedicato</a></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-424" title="certi-diritti" src="http://www.oltrelosguardo.com/wp-content/uploads/2009/05/certi-diritti.jpg" alt="certi diritti Princesa" width="52" height="35" /></p>
<p><span style="color: #000000;">.</span></p>
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		<title>Tre volte inchiodata nel legno</title>
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		<pubDate>Thu, 14 May 2009 09:24:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kristalia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Osservatorio]]></category>

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		<category><![CDATA[focus]]></category>

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		<category><![CDATA[transfobia]]></category>

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Trans aggredito e rapinato calci e pugni per pochi euro
Aggredito davanti alla porta di casa. A calci e pugni, fino al punto di ricorrere alle cure ospedaliere. Soltanto la resistenza del transessuale di 31 anni, che ha reagito alle botte, ha convinto l&#8217; aggressore a desistere dal suo intento. Che probabilmente era quello di portare via i soldi dell&#8217; incasso della serata e custoditi in casa. Una aggressione a scopo di rapina, stando a quanto avrebbero appurato i carabinieri che si occupano delle indagini. Anche se con le polemiche e ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<h2>Trans <span style="text-decoration: underline;">aggredito e rapinato</span> calci e pugni per pochi euro</h2>
<p><span style="text-decoration: underline;">Aggredito</span> davanti alla porta di casa. A calci e pugni, fino al punto di ricorrere alle cure ospedaliere. Soltanto la resistenza <span style="text-decoration: underline;">del </span>transessuale di 31 anni, che ha reagito alle botte, ha convinto l&#8217; aggressore a desistere dal suo intento. Che probabilmente era quello di portare via i soldi dell&#8217; incasso della serata e custoditi in casa. Una aggressione a scopo di rapina, stando a quanto avrebbero appurato i carabinieri che si occupano delle indagini. Anche se con le polemiche e il clima rovente che corrono in questi giorni sul Gay Pride, ci sono tutte le ipotesi per pensare che l&#8217; assalto violento possa essere determinato da una sorta di odio verso l&#8217;omosessualità. Tutte supposizioni, però. La cronaca, invece, racconta che alle due di notte dell&#8217; altro ieri<span style="text-decoration: underline;"> il travestito</span> avrebbe agganciato un cliente in via Fiodor, a Carignano. L&#8217; avventore è descritto come un tipo alto, probabilmente coetaneo, vestito con pantaloncini corti. I due concordano cifra e prestazioni, poi <span style="text-decoration: underline;">l&#8217; omosessuale</span> sale sull&#8217; auto del giovane, una Volkswagen di colore chiaro. La destinazione è un pied-à-terre di corso Italia, che il <span style="text-decoration: underline;">gay </span>utilizza per prostituirsi. Davanti alla porta sopraggiunge l&#8217; aggressione. Improvvisa. Stando a quanto avrebbe raccontato la vittima, calci e pugni senza alcuna ragione, ma gli indizi sembrano propendere per la rapina: mancata appunto per la reazione<span style="text-decoration: underline;"> dell&#8217;omosessuale</span>. Sul posto vengono richiamati i medici del &#8220;118&#8243;, ma anche i carabinieri del Radiomobile che successivamente passano le indagini ai colleghi del Nucleo Operativo. Le successive medicazioni al pronto soccorso del San Martino diagnosticano al ferito traumi alla testa, guaribili in 10 giorni.</p>
<p>Fonte: <a title="Transessuale aggredita" href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/09/13/trans-aggredito-rapinato-calci-pugni-per-pochi.html" target="_blank">La Repubblica</a></p></blockquote>
<p>Superficialità, incompetenza e attaccamento ad un vagheggiato diritto di cronaca che corrisponde al suo diritto di consegnare al  giornale un articolo raffazzonato.<br />
Il giornalista è il collegamento fra la società e il fatto. Prima di informare dev&#8217;essere informato, pena la sua credibilità, la sua autorevolezza.<br />
Anche l&#8217;impostazione di un servizio può contribuire ad alimentare la confusione, già notevole,  nell&#8217;opinione pubblica.</p>
<p>Chi è il soggetto aggredito? Un gay, un travestito, una transessuale?<br />
Non è chiaro. Quello che invece risulta evidente, è che l&#8217;informatore, non sa informare.<br />
E non mi si dicesse che la questione è marginale rispetto al reato commesso. Non ne dubito, ma trovo umiliante per la vittima, vedersi negare la sua identità di genere.</p>
<h2>È <span style="text-decoration: underline;">UNA</span> transessuale, non uno. <span style="text-decoration: underline;">Una donna!</span></h2>
<p>Non è gay, e se lo fosse, non sarebbe &#8220;trans&#8221;, e nemmeno &#8220;travestito&#8221;.<br />
Questo, un giornalista lo deve sapere e non ha diritto di disinformare i lettori e di calpestare la dignità della transessuale.</p>
<p>Trattasi di un servizio vecchio, in cui mi sono imbattuta poco fa. Ma la data è irrilevante se pensiamo che ad oggi nulla è cambiato. Basta leggere gli articoli della settimana scorsa.</p>
<p>Uno su tutti: <a title="vai alla notizia sull'aggressione" href="http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/2009/4-maggio-2009/trans-aggrediti-cascine-auto-distrutta-le-spranghe-1501321613229.shtml" target="_blank">Corrierefiorentino.it </a></p>
<p>Tre volte inchiodata: dall&#8217;aggressore, da certi giornalisti, dalla società.</p>
<p>Il problema  non è formale</p>
<blockquote><p>Uno <strong>Stato </strong>che non intende tutelarci. Tutti coloro pronti a ironizzare su di noi, omosessuali compresi, e che ci guardano come gli ultimi tra gli ultimi, quelli di un genere degenere. Siamo invisibili, finiti ai bordi delle strade perché nessuno si sognerebbe di darci lavoro. Meglio non dare denaro legale a un transessuale. Meglio pagarlo in cambio di una scopata. E&#8217; così che avviene infatti. Noi ragazze con il pene tra le gambe siamo rimorchiate il più delle volte da padri di famiglia che hanno bisogno di placare le proprie inquietudini, le ansie di omosessualità latenti da spegnere con qualche banconota. Per poi tornare dall&#8217;amabile famigliola, ai figli, al letto con la moglie, per dimenticare l&#8217;essere strano, eccitante e perduto con cui si è stati fino a poco prima.</p>
<h2>E allora dateci del <em>«lei»</em>, per favore.</h2>
<p>No, non sto parlando di una formalità che non ci appartiene, ma rivolgetevi a noi al femminile, <span style="text-decoration: underline;">perché non c&#8217;è offesa più grande del non riconoscere la nostra femminilità, quel poco o tanto che siamo riusciti a raggiungere con le unghie e con i denti, contro tutto e tutti. Dateci del «lei»,</span> ma solo perché rispettate il coraggio <strong></strong>e siete in grado di andare oltre alla voce da ET che il più delle volte ci fa soffrire perché non corrisponde a come la vorremmo. Noi ci vergogniamo non di quello che siamo, ma di ciò che ancora non siamo riuscite a raggiungere, di quei gradini della scala che ci separano dal nostro ideale femminile, forse utopistico.  indipendentemente dalla prostituzione cui spesso siamo condannate perché non c&#8217;è alternativa, dei favori sessuali da concedere, dei bisturi che conosciamo bene, di foto di politici che non hanno nulla di ricattabile ma vengono spacciate per tali, e di risolini che colpiscono sempre e comunque diritto al cuore. Noialtre, me compresa, restiamo sensibili nonostante tutto, e il silicone nelle tette non può cambiare la nostra anima. Ferita dai tanti che pretendono di mondarcela.</p>
<p>Lettera di una trans sex-worker</p></blockquote>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-424" title="certi-diritti" src="http://www.oltrelosguardo.com/wp-content/uploads/2009/05/certi-diritti.jpg" alt="certi diritti Tre volte inchiodata nel legno" width="52" height="35" /></p>
<p><span class="main"><span style="color: #a640ff;"><a href="http://www.firmiamo.it/unatransnonuntrans" target="_blank">http://www.firmiamo.it/unatransnonuntrans</a></span></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Volevo la gonna</title>
		<link>http://www.oltrelosguardo.com/volevo-la-gonna/</link>
		<comments>http://www.oltrelosguardo.com/volevo-la-gonna/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2009 13:59:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kristalia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In punta di penna]]></category>

		<category><![CDATA[crossdresser]]></category>

		<category><![CDATA[diversità]]></category>

		<category><![CDATA[intervista a Martina]]></category>

		<category><![CDATA[Interviste]]></category>

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		<description><![CDATA[Crossdressing
Per il ciclo &#8220;Interviste&#8221;: un tè con Martina
Lo scrigno segreto
Nel suo blog, Martina si presenta così:
 

«Mi definisco come una donna virtuale, un po&#8217; come Lara Croft. 


Martina in realta&#8217; e&#8217; un simpatico ometto che ha superato la soglia degli &#8220;anta&#8221; e che vive abbastanza felicemente con moglie e figlio. 


Quel &#8220;abbastanza&#8221; sta a significare una situazione di disagio che vivo quotidianamente e che per me e&#8217; diventata il grande sogno nel cassetto. 



Da quando ho memoria infatti, sono sempre stata attratta dalle donne, dai loro abiti, dai loro profumi ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Crossdressing</h2>
<p>Per il ciclo &#8220;Interviste&#8221;: un tè con Martina</p>
<h3>Lo scrigno segreto</h3>
<p>Nel suo <a title="il blog di Martina" href="http://brillimartina.splinder.com" target="_blank">blog</a>, Martina si presenta così:</p>
<p><span style="font-family: monospace;"> </span></p>
<div>
<address><span style="font-family: monospace;">«Mi definisco come una donna virtuale, un po&#8217; come Lara Croft. </span></address>
</div>
<div>
<address><span style="font-family: monospace;">Martina in realta&#8217; e&#8217; un simpatico ometto che ha superato la soglia degli &#8220;anta&#8221; e che vive abbastanza felicemente con moglie e figlio. </span></address>
</div>
<div>
<address><span style="font-family: monospace;">Quel &#8220;abbastanza&#8221; sta a significare una situazione di disagio che vivo quotidianamente e che per me e&#8217; diventata il grande sogno nel cassetto. </span></address>
<address><span id="more-258"></span></address>
</div>
<div>
<address><span style="font-family: monospace;">Da quando ho memoria infatti, sono sempre stata attratta dalle donne, dai loro abiti, dai loro profumi e dal loro modo di essere. </span></address>
</div>
<div>
<address><span style="font-family: monospace;">Questo pero&#8217; non fa di me un transessuale, e cioe&#8217; una persona che si sente nata nel corpo sbagliato. </span></address>
</div>
<div>
<address><span style="font-family: monospace;">Io non rinnego la mia personalita&#8217; maschile, anzi. Mi piace vestirmi in maniera sportiva (odio giacche e cravatte) e non mescolo il maschile con il femminile.</span></address>
</div>
<div>
<address><span style="font-family: monospace;">Ho creato questo blog solo per poter buttare fuori un milione di pensieri che tengo chiusi dentro di me da decenni, perche&#8217; le persone a me vicine, non me lo permettono (almeno non del tutto)».</span></address>
</div>
<p><em> </em></p>
<p><em><a title="Intervista a Martina" href="http://nuke.mondorosashokking.com/Cisonodonneealtredonne/tabid/682/Default.aspx" target="_blank"></a></em></p>
<p><em>Tu ti definisci una donna &#8220;virtuale&#8221; con dei sentimenti reali. Tra l&#8217;altro, ho già avuto il piacere di ospitare uno dei <a title="Racconto di Martina" href="http://www.oltrelosguardo.com/autoswitch/">tuoi racconti</a>.<br />
</em></p>
<p><em>Seguo il tuo blog da tempo, e fra i tanti racconti intensi, mi sono soffermata, rileggendolo più volte,  su <a title="Il racconto di Martina" href="http://brillimartina.splinder.com/post/16295618" target="_blank">&#8220;<strong>Merry Christmas Martina</strong>&#8220;</a>, da cui emerge impetuosa la tua dualità: l&#8217;istinto primordiale: tu sei sessualmente uomo, nei panni di donna.</em></p>
<p><span style="color: #000000;">-</span></p>
<p><span style="color: #bd2e02;"><em>- Posso farti domande intime, ad integrazione della bella intervista che hai rilasciato recentemente a <a title="Intervista a Martina" href="http://nuke.mondorosashokking.com/Cisonodonneealtredonne/tabid/682/Default.aspx" target="_blank">Mondorosashokking ?</a></em></span></p>
<p>Martina non ha segreti. E’ il bello del virtuale. Da quando sono OnLine ho confessato moltissime cose che i miei amici più stretti non sapranno mai. Spara!!</p>
<p><span style="color: #bd2e02;">- </span><span style="color: #bd2e02;"><strong><em>È una domanda che risulterà provocatoria per i lettori, e genererà forti ostilità nei miei confronti, ma io non scrivo  per compiacere, nè lettori, nè intervistati.</em></strong></span></p>
<p><span style="color: #bd2e02;"><strong><em>Con la tua viscerale ammirazione e compenetrazione nel mondo femminile, sei quanto di meglio una donna può sperare, anche se non lo vorrà mai ammettere. Voglio dire, la tua virilità non celata, unita alla tua femminilità, fa sì che la tua sensibilità e conoscenza  sia più accentuata, al punto da riuscire a toccare e baciare una donna come a lei piacerebbe (sai che si dice che il cunnilingus fatto da una donna è insuperabile. Affermazione, questa, che io non sposo integralmente),  senza rinunciare al vigore maschile e al piacere della penetrazione.</em></strong></span></p>
<p><span style="color: #bd2e02;"><strong><em>Di questo sei consapevole? Ne hai avuto riscontro?</em></strong></span></p>
<p>Sinceramente non so dirti se è una cosa solo mia o magari è normale, ma vivo i momenti di intimità come se fossi sdoppiata, sia come uomo che come donna, nel senso che &#8220;sento&#8221; le sensazioni che riesco a dare a mia moglie come se fossi io stessa al suo posto e mi muovo quindi di conseguenza. E’ un po’ come se mi penetrassi da sola, cercando di ottenere il massimo da entrambe le parti. Probabilmente è solo una fantasia, ma ti assicuro che è molto reale per me. Per i riscontri..senti mia moglie!!;-)</p>
<p><span style="color: #bd2e02;"><strong><em>- Martina, hai mai fatto sesso con un uomo? Se sì, è stato occasionale o ti ritieni bisex o addirittura lesbica?</em></strong></span></p>
<p>La persona che contiene anche Martina è attratta solo dalle donne e non ci sono mai stati uomini nelle mie fantasie erotiche.</p>
<p>La mia parte maschile ed eterosessuale predilige penetrare, quasi selvaggiamente. La mia parte femminile è sicuramente lesbica, preferendo più le coccole, i baci, il contatto ed i sospiri.</p>
<p><span style="color: #bd2e02;"><strong><em>- Ti piacerebbe far l&#8217;amore con tua moglie nelle vesti di Martina un po&#8217; come è accaduto con la tua amica?</em></strong></span></p>
<p>Precisiamo che &#8220;con la mia amica&#8221; è successo solo nel racconto e non nella realtà, onde evitare fraintendimenti. Sinceramente questa cosa non è mai stato uno dei miei desideri maggiori ma che ho comunque voluto “sperimentare” virtualmente. Probabilmente, qualche anno fa ti avrei detto di si, magari giusto per rendere più eccitante il rapporto, cercando un po’ di complicità nel partner facendo uno scambio di ruoli. Una piccola variazione sul tema insomma. Come ho riportato nell’altra intervista, ora ho capito che Martina esiste anche senza vestiti e senza trucco. Mi basta alzare la testa e staccare lo sguardo da un corpo troppo maschile e lei esiste in tutto e per tutto, come ho descritto nel post &#8220;Autoswitch&#8221; che so essere il tuo preferito!!. E poi, secondo me, quando sei al buio o sotto le lenzuola, poco importa se sei uomo o donna, se sei nuda o vestita. Se c&#8217;è l&#8217;intesa, tutto il resto è relativo.</p>
<p><span style="color: #bd2e02;"><strong><em>- Andresti a cena o a fare shopping “en femme”, magari con tua moglie sottobraccio?</em></strong></span></p>
<p>E me lo chiedi!! Sarei felicissima di poter uscire con lei come Martina, andarmene in giro per i negozi, passando le giornate provandosi vestiti e scarpe, magari sentendosi dire “Marti!! Questo ti piace?” come se fossimo due amiche per la pelle. Ma sarebbe altrettanto bello poter andare a cena con lei e con le nostre amiche, facendo un po’ di gossip sui “maschi”…quelli veri intendo!!. Purtroppo questi (Sigh, Sob) rimarranno sogni nel cassetto.!!</p>
<p><span style="color: #bd2e02;"><strong><em>- In una parola: troveresti pace se lei ti invitasse a non nasconderti più?</em></strong></span></p>
<p>Si, Da, Yes, Oui, Ya&#8230;Una parola avevi detto, noo? Scherzi a parte, vorrebbe dire smettere di litigare e di soffrire entrambi. Ti sembra poco? E poi sono la prima a mettere in dubbio la reale necessità di fare determinate cose. Magari, fatta due o tre volte la cosa tanto bramate diventa inutile, ma fino a che non sai che sapore ha….</p>
<p><span style="color: #bd2e02;"><strong><em>- Certe inclinazioni (non solo il crossdressing, ma tutte le altre che esulano dalla sfera &#8220;dell&#8217;eticamente corretto e accettato&#8221;), spesso fanno o hanno fatto parte di noi o delle nostre fantasie; negarne l’esistenza significa nascondere la parte inquietante dell’anima, quella inopportuna. Pensi che la società civile inorridisca per motivi religiosi, etici o proprio solo convenzionali e ipocriti? Oppure ha paura?</em></strong></span></p>
<p>Io credo che molte persone (me compresa) inconsciamente rimuovano parti di se che ritengono non giuste o comunque non normali. Diversità come la mia sono molto più accentuate e condannate in Italia rispetto ad altri paesi, probabilmente perché abbiamo in casa il Vaticano e quindi siamo più “moralizzati” dall’interno. L’altro giorno osservavo dei nordafricani che passeggiavano in centro con dei vestiti tipici dei loro paesi. Anche loro per noi sono dei “diversi” perché a nessuno verrebbe in mente di vestirsi come loro. Ai loro occhi però, anch’io sarò sembrata “diversa”. Eppure avevo indosso normalissimi abiti da uomo. Dov’è la verità allora? Ognuno ha un bagaglio culturale dal quale è difficile separarsi e sicuramente ciò che è diverso fa paura, ma se non si prova ad aprire la propria mente si creano solo delle inutili e pericolose barriere.</p>
<p><span style="color: #bd2e02;"><strong><em>- Cosa ne pensi dei moralisti-moralizzatori?</em></strong></span></p>
<p>Più volte mi sono sentita accusare di avere rovinato la vita di mia moglie e di mio figlio decidendo di sposarmi. Immediatamente ho avuto come un grande senso di colpa ma poi, col tempo, mi sono guardata intorno e senza andare troppo in alto ho visto genitori inesistenti, mariti infedeli, colleghi pronti ad infamarti ed a fotterti pur di pararsi il culo, e chi più ne ha più ne metta. E Martina invece? Martina non ha mai fatto “volontariamente” del male a nessuno se non a se stessa, è una brava persona a cui molta gente ormai si è affezionata pur sapendo che non è quello che sembra, è una che probabilmente riesce a dare molto più affetto come donna che come uomo. Eppure mi sono immaginata un pubblico confronto fra me ed un ladro o un truffatore o ancora un finto “uomo perbene” come ne conosco tanti. Una specie di confronto Gesù-Barabba, tanto per dare un’idea del contesto (non me ne vogliate per l’esempio religioso).  Secondo voi chi sceglierebbe la folla? Io la risposta la so già.<br />
Comunque sia, ben vengano le critiche, magari senza offese, perché aiutano a crescere.</p>
<p><span style="color: #bd2e02;">- </span><span style="color: #bd2e02;"><strong><em>Un messaggio conclusivo?</em></strong></span></p>
<p><span style="font-family: monospace;">Ricordati comunque che la persona che hai accanto (amico, collega, partner) potrebbe tenere dentro di se un segreto simile al mio.</span></p>
<p><span style="font-family: monospace;">Vedi le altre <a title="Le interviste di kristalia" href="http://www.oltrelosguardo.com/tag/interviste/" target="_self">interviste </a><br />
</span></p>
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