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	<title>Omosofia</title>
	
	<link>http://www.stefanobolognini.it</link>
	<description>Stefano Bolognini, scrittore e giornalista gay. Autore di “Una famiglia normale” e “Balletti verdi, uno scandalo omosessuale”.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 29 Apr 2013 12:06:56 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Imparo il tedesco: Liberazione, nazismo e scoperta dell’omosessualità</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 12:04:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Bolognini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Recensione di “Imparo il tedesco” (ed. 66thand2nd 15 €), un romanzo di Denis Lachaud sui temi della Memoria che affronta anche il tema dell'omosessualità.</p><p>L'articolo <a href="http://www.stefanobolognini.it/1636/imparo-il-tedesco-liberazione-nazismo-e-scoperta-dellomosessualita">Imparo il tedesco: Liberazione, nazismo e scoperta dell&#8217;omosessualità</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.stefanobolognini.it">Omosofia</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img class="aligncenter size-full wp-image-1637" title="imparo-il-tedesco-denis" src="http://www.stefanobolognini.it/wp-content/uploads/imparo-il-tedesco-denis.jpg" alt="" width="212" height="300" />
<p><a href="http://www.gay.it/channel/libri/35367/Imparo-il-tedesco-Liberazione-nazismo-e-scoperta-dell-omosessualita.html?post_id=100004083304536_256478737831568#_=_">Gay.it, 25 aprile 2013</a> &#8211; “A scuola è praticamente dall’asilo che ci chiamano «sporchi crucchi» o «Rommel» o «Rommel heil Hitler» o «Hitler»”. A parlare senza peli sulla lingua in “<a href="http://www.ibs.it/code/9788896538500/lachaud-denis/imparo-tedesco.html">Imparo il tedesco</a>” (ed. 66thand2nd 15 €), un sorprendente romanzo di <a href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Denis_Lachaud">Denis Lachaud</a>, è Ernst Wommel un ingenuo ragazzino di undici anni che, pagina dopo pagina, interrogherà la Liberazione, la Storia e la Memoria.</p>
<p>E le sue parole che guardano al mondo con la freschezza e la goffaggine di ogni adolescente, sono l’occasione per narrare un tema ampiamente esplorato dalla letteratura, e relegato alla seriosità di quella cosìdetta alta, con un tono convincente, vivace e nuovo.</p>
<p>Lachaud ribalta la prospettiva del lettore che potrebbe attendersi campi di sterminio, svastiche e lacrime e racconta con gli occhi sorpresi di un adolescente la Liberazione dopo la liberazione, il confronto difficile con la ferita aperta del Nazismo molti anni dopo la sua fine con gli effetti nefasti nei rapporti tra esseri umani, paesi e anime.</p>
<p>E Ernst, la cui franchezza è pervasa di ottimismo, ha un punto di vista privilegiato: è il figlio di due genitori tedeschi che nascondono e rifiutano il loro passato. Sono senza patria che vivono a Parigi negli anni Settanta e in casa si respira quotidianamente un silenzio che chiede di essere colmato di parole. I suoi genitori, per esempio, si rifiutano di insegnargli il tedesco, sono misteriosi quando si parla delle loro origini ma, per il ragazzino, quel cognome germanico è ingombrante come l’assenza di una memoria familiare condivisa.</p>
<p>Quella storia che il giovane, riannodando i fili sottili della Memoria, tesse assumendosi l’onere di un confronto a viso aperto con una patria matrigna e con il dramma di scoprirsi nipote, figlio, e complice anche se lontano negli anni degli orrori del totalitarismo. Come tanti, troppi, ieri come oggi.</p>
<p>La ricostruzione, nonostante il tema non facile, non assume mai i toni del dramma. Al contrario ha il tocco leggero di un ragazzino che cresce, e con lui muta lo stile narrativo, e le riflessioni si fanno più mature, profonde, cariche di realismo mai scontato.</p>
<p>Ernst, ormai adolescente, decide di imparare il tedesco e per migliorarlo soggiorna in Germania ospite della famiglia di Rolf, uno studente con cui era entrato in contatto grazie alla sua docente.<br />
E lì tutto è diverso per un senza patria tedesco che guarda ai tedeschi con sguardo francese, come un misterioso esotismo: mangiano cose strane, sembrano persino perfetti, e, che dire, del loro propensione per il nudismo?</p>
<p>Il soggiorno scatenerà nel giovane il confronto con le prime pulsioni sessuali che matureranno in una omosessualità vissuta serenamente: “Andiamo a dormire, Rolf si sporge per spegnere la luce. Qualche minuto dopo il letto (a castello, ndr.) comincia a muoversi. Il movimento me lo fa venire duro. Se prendo il suo stesso ritmo, Rolf non si accorgerà di niente”, è questo l’affresco appena tratteggiato ma limpido di una, tra le prime notti insieme dei due studentelli.</p>
<p>E’ l’incontro tra i due è anche l’inizio di un confronto oltre che tra corpi, tra stili di vita e idee: “Ernst? … Sì? Mio nonno era nella Wehermacht… Ti dice niente Ss?”, confesserà una notte Rolf risvegliando nel coetaneo tutti i fantasmi familiari parigini.<br />
Per Ernst l’epilogo di questo primo incontro, non unico, con la Germania sarà del tutto imprevedibile e via via che la trama si scioglierà sotto gli occhi del lettore, e diverse ipotesi sulle origini del ragazzino saranno scartate, il giovane ormai adulto regalerà al lettore preziosi frammenti del rapporto personale con la Liberazione e la Memoria di ognuno dei personaggi che incontrerà sulla sua strada. E che lo aiuterà a ricostruire il suo passato.</p>
<p>Ernst, Rolf, i loro genitori, i tedeschi, i francesi, suggeriscono che non esiste una sola Memoria e una sola Liberazione, ma ce n’è una per ognuno dei protagonisti del libro, per ognuno di coloro che l’ha vissuta e per ognuno di noi.</p>
<p>Le “liberazioni” di Enrst, molti anni dopo la Liberazione, nell’ottimismo di Imparo il tedesco assumono il tono di una denuncia a tutti coloro che pretendono inutilmente di occultare il passato. La nostra storia, spiega l’autore nel frontespizio finisce sempre per “esploderci addosso”.</p>
<p>E sorprende che temi come Liberazione, Storia e Memoria siano letterariamente di stringente attualità per autori quarantenni. In lingua francese Imparo il tedesco è l’omologo, per le tematiche che affronta e per la qualità, di L’ultima onda del lago, dell’italiano Stefano Paolo Giussani. E sono romanzi che offrono una precisa lettura di come la Liberazione sia una conquista che gli esseri umani devono esercitare quotidianamente. Senza dimenticare mai.</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.stefanobolognini.it/1636/imparo-il-tedesco-liberazione-nazismo-e-scoperta-dellomosessualita">Imparo il tedesco: Liberazione, nazismo e scoperta dell&#8217;omosessualità</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.stefanobolognini.it">Omosofia</a>.</p><div class="feedflare">
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		<title>Un altro papa omofobo</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Mar 2013 16:36:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Bolognini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Non avevamo dubbi che la propaganda degli ultimi giorni sull’elezione di Papa Francesco confondesse il diavolo con l’acqua santa. Ogni incertezza si è dissipata oggi grazie all’anticipazione al libro “Il cielo e la terra” offerta cortesemente dal quotidiano non laico “La Repubblica” questa mattina nella sezione cultura. Il libro, in edicola allegato allo stesso quotidiano, &#8230;</p><p>L'articolo <a href="http://www.stefanobolognini.it/1628/un-altro-papa-omofobo">Un altro papa omofobo</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.stefanobolognini.it">Omosofia</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1629" title="Dilma_e_Francisco_-_19-03-2013" src="http://www.stefanobolognini.it/wp-content/uploads/Dilma_e_Francisco_-_19-03-2013-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" />Non avevamo dubbi che la propaganda degli ultimi giorni sull’elezione di Papa Francesco confondesse il diavolo con l’acqua santa.</p>
<p>Ogni incertezza si è dissipata oggi grazie all’anticipazione al libro “Il cielo e la terra” offerta cortesemente dal quotidiano non laico “La Repubblica” questa mattina nella sezione cultura.<br />
Il libro, in edicola allegato allo stesso quotidiano, c<a href="http://www.wikipink.org/index.php?title=Papa_Francesco">i tiene a farci sapere</a> che per il nuovo e spontaneo papa il matrimonio gay è “un disvalore e un regresso antropologico” che danneggerebbe i bambini e la società.</p>
<p>Queste tesi senza contraddittorio sono assurde e figlie del fondamentalismo più becero e mal si coniugano con una figura di papa che si spaccia per amichevole, simpatico e progressista. Per gay, lesbiche e trans e le loro famiglie papa Francesco, e la sua chiusura all’uguaglianza tra individui, è omofobo esattamente come i suoi predecessori.<br />
(<a href="http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Dilma_e_Francisco_-_19-03-2013.jpg">foto: Agência Brasil Wikicommons</a>)</p>
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		<title>Bologna. Tavola rotonda, “Percorsi di vita e di scrittura”</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Mar 2013 13:25:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Bolognini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Conferenze]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Domani 22 marzo partecipo alla tavola rotonda che si terrà il in san giovanni in monte presso il dipartimento di storia aula II che comincerà alle 14.30/14.45, dal titolo &#8220;Percorsi di vita e di scrittura&#8221;. Modera il prof. Mirko Grasso. Partecipano: Paola Concia,  Porpora Marcasciano,  Dario Accolla,  Andrea Pini,  Laura Schettino,  Stefano Bolognini,  Cristian Lo &#8230;</p><p>L'articolo <a href="http://www.stefanobolognini.it/1623/bologna-tavola-rotonda-percorsi-di-vita-e-di-scrittura">Bologna. Tavola rotonda, &#8220;Percorsi di vita e di scrittura&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.stefanobolognini.it">Omosofia</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domani 22 marzo partecipo alla tavola rotonda che si terrà il in san giovanni in monte presso il dipartimento di storia aula II che comincerà alle 14.30/14.45, dal titolo &#8220;Percorsi di vita e di scrittura&#8221;.</p>
<p>Modera il prof. Mirko Grasso. Partecipano:</p>
<p>Paola Concia,  Porpora Marcasciano,  Dario Accolla,  Andrea Pini,  Laura Schettino,  Stefano Bolognini,  Cristian Lo Iacono, Vincenzo Branà e Benedetto Zacchiroli.<br />
<img class="aligncenter size-medium wp-image-1624" title="bologniniuniversitàbologna" src="http://www.stefanobolognini.it/wp-content/uploads/bologniniuniversitàbologna-146x300.jpg" alt="" width="146" height="300" /></p>
<p>L'articolo <a href="http://www.stefanobolognini.it/1623/bologna-tavola-rotonda-percorsi-di-vita-e-di-scrittura">Bologna. Tavola rotonda, &#8220;Percorsi di vita e di scrittura&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.stefanobolognini.it">Omosofia</a>.</p><div class="feedflare">
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		<title>Ecco i nuovi parlamentari gay</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Mar 2013 15:07:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Bolognini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti e politica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Sergio Lo Giudice Ivan Scalfarotto Alessandro Zan e Nichi Vendola sono 4 i parlamentari gay eletti alle politiche del 2013. </p><p>L'articolo <a href="http://www.stefanobolognini.it/1619/ecco-i-nuovi-parlamentari-gay">Ecco i nuovi parlamentari gay</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.stefanobolognini.it">Omosofia</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gay.it/channel/attualita/35088/Ecco-i-nuovi-parlamentari-gay.html">Gay.it &#8211; 26 febbraio 2013</a>.Sono 4 i candidati gay che ottengono un seggio e l&#8217;arcobaleno torna, dopo anni, in Senato. Ma i commenti degli omosessuali eletti sono amari e nessuna lesbica visibile siederà in Parlamento.</p>
<p>Sarà un Parlamento tanto insolito quanto improbabile, e di questo si è parlato abbastanza. Sarà anche una legislatura, sempre che una maggioranza riesca alla fine a governare, con almeno quattro parlamentari omosessuali visibili. Saranno ospitati anche al Senato, istituzione non presidiata negli ultimi anni da esponenti lgbt, e, a meno di &#8220;larghe intese&#8221;, potrebbero far pesare il loro voto in una maggioranza che si configura come rosicata. La loro strada evidentemente è tutta in salita e solo nelle prossime ore si potrà esprimere una analisi politica definitiva. A caldo proviamo a raccogliere i loro commenti.</p>
<p><strong>Sergio Lo Giudice</strong>, ex presidente di Arcigay e un lunga militanza nel Partito Democratico bolognese, debutterà al Senato. «Sarà una legislatura molto strana e molto probabilmente breve», ci spiega. «Proveremo già nei primi mesi – continua &#8211; a capire se ci sono i margini per approvare provvedimenti che riguardano i diritti delle coppie di persone dello stesso sesso. Bersani si era impegnato su di una tempistica precisa sia sulle coppie che sull&#8217;omofobia. Bisognerà rispettare anche questi impegni. Sono evidentemente soddisfatto dal punto di vista personale, ma c&#8217;è amarezza: poteva davvero essere questo un parlamento con una solida presenza laica. Al contrario sarà sottoposto a tensioni e non sappiamo se le forze sufficienti ad approvare queste leggi».</p>
<p>Passa alla Camera il candidato del Partito Democratico <strong>Ivan Scalfarotto</strong>: «Non è il momento di fare nessun trionfalismo – dichiara &#8211; prevale la preoccupazione per la sorte del paese, per come reagiranno mercati a questi risultato e per un&#8217;Italia senza una maggioranza chiara. La soddisfazione personale per le elezioni va ampiamente messa da parte: in un Parlamento così complicato sono certo che si tenderà a mettere i diritti civili all&#8217;ultimo posto. Al contrario sono un&#8217;urgenza su cui dobbiamo lavorare».</p>
<p>Sinistra Ecologia e Libertà elegge <strong>Nichi Vendola</strong> e, per il gioco delle opzioni, <strong>Alessandro Zan</strong> che affida al suo profilo Facebook un breve commento sulla elezione: «ringrazio di cuore tutte le persone che sin dalle primarie mi hanno sostenuto e incoraggiato. A causa di questa legge elettorale vi è purtroppo una paralisi al Senato senza nessuna maggioranza. Credo che i tanti problemi di questo paese debbano essere affrontati con grande senso di responsabilità. Da parte mia ci sarà sempre la disponibilità a discutere sui contenuti e a sostenere tutti quegli interventi utili alla ripresa del Paese e al benessere dei cittadini, senza pregiudizio alcuno».</p>
<p>Tra gli esclusi illustri nel prossimo parlamento <strong>Anna Paola Concia</strong> del Partito Democratico. La parlamentare abruzzese che aveva chiesto di essere messa in lista nella sua regione anziché 17esima in Puglia (dove però sarebbe stata eletta), è stata certamente penalizzata dalla legge elettorale e dall&#8217;impossibilità di sottoporsi direttamente al gioco delle preferenze.</p>
<p>I risultati scarsi di Sinistra Ecologia e Libertà penalizzano numerosi candidati visibili come Paolo Oddi e Alessandro Golinelli a Milano e Guido Allegrezza a Roma. Niente da fare anche per il napoletano Carlo Cremona. Per scelta civica con Monti, Giuliano Gasparotti, non entra nell&#8217;emiciclo. Sfumano anche le speranze per Sergio Rovasio: i radicali abbandonano il Parlamento.</p>
<p>Ironia della sorte, nulla ci è dato di sapere di eventuali parlamentari visibili nel Movimento 5 Stelle. Voci interne ci chiedono un po&#8217; di pazienza, i coming out arriveranno anche tra i grillini.</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.stefanobolognini.it/1619/ecco-i-nuovi-parlamentari-gay">Ecco i nuovi parlamentari gay</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.stefanobolognini.it">Omosofia</a>.</p><div class="feedflare">
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		<title>Nicola Zingaretti. Gay: più attenzione alla famiglia anagrafica</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Feb 2013 14:56:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Bolognini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti e politica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Intervista sui temi gay a Nicola Zingaretti candidato governatore della Regione Lazio alle elezioni regionali del 2013.</p><p>L'articolo <a href="http://www.stefanobolognini.it/1614/nicola-zingaretti-gay-piu-attenzione-alla-famiglia-anagrafica">Nicola Zingaretti. Gay: più attenzione alla famiglia anagrafica</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.stefanobolognini.it">Omosofia</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img class="aligncenter size-full wp-image-1615" title="410px-Nicola_Zingaretti_Siena_2010" src="http://www.stefanobolognini.it/wp-content/uploads/410px-Nicola_Zingaretti_Siena_2010.jpg" alt="" width="410" height="599" />
<p>Un piano contro l&#8217;omo-transfobia, patrocinio al pride e tutela per le famiglie anagrafiche: ecco gli impegni del candidato di centro sinistra alla presidenza della regione Lazio Nicola Zingaretti</p>
<p>&#8212;</p>
<p><a href="http://www.gay.it/channel/attualita/35062/Zingaretti-attenzione-alla-famiglia-anagrafica.html">Gay.it &#8211; 21 febbraio 2013</a>. Gli impegni per la comunità lgbt li ha voluti mettere nero su bianco nel programma. Il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio Nicola Zingaretti è una vecchia conoscenza del mondo gay. Da Presidente della Provincia di Roma lo ha sostenuto con finanziamenti ma non solo: già nel 2005, da capo delegazione del PSE al Parlamento Europeo, era presente nella piazza della manifestazione &#8220;Tutti in Pacs&#8221; a fianco del movimento gay a sostegno di una legge per le unioni civili. Abbiamo provato a sottoporgli qualche riflessione su questi temi.</p>
<p><strong>La questione dei diritti gay è tra le più discusse in questa povera campagna elettorale. Perché?</strong><br />
Credo che le persone lesbiche, gay e trans siano tra quelle a cui la politica deve dare più risposte. Dietro le battaglie tra i partiti e dietro i molti tentativi di strumentalizzazione da parte di alcuni ci sono le vite e le storie di centinaia di migliaia di persone. La nostra storia, anche recente, ci insegna che l&#8217;Italia è cresciuta ed è andata avanti quando ha incluso, quando ha esteso i diritti di cittadinanza alle persone. Dalla crisi si esce anche così. E&#8217; un insegnamento che bisogna tenere presente, perché dobbiamo è il momento di andare avanti.</p>
<p><strong>Si è speso molto in iniziative per la riduzione della discriminazione da presidente della Provincia di Roma.</strong><br />
Gli enti locali possono fare molto nella lotta contro ogni discriminazione e per migliorare la qualità della vita delle persone lesbiche, gay e trans. Abbiamo aderito a &#8220;Ready&#8221;, la Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, abbiamo sostenuto Gay Help Line e puntato sulla scuola e su percorsi educativi per gli studenti con il progetto europeo Niso, collaborato con le associazioni per iniziative culturali e sportive&#8230;</p>
<p><strong>&#8230;ma il Lazio resta omofobo&#8230;</strong><br />
&#8230;Non penso ci sia un maggiore o minore coefficiente di omofobia o di discriminazione su base territoriale. Sicuramente ci sono territori dove si è fatto un lavoro maggiore e altri dove bisognerà intervenire anche per recuperare il tempo perduto. Una cosa è certa: non concentreremo le nostre azioni solo a Roma, ma vogliamo portare il nostro piano contro l&#8217;omofobia in tutto il Lazio, a Frosinone, Latina, Viterbo e Rieti. Qualche anno fa due turisti inglesi, una coppia gay in vacanza, sono stati aggrediti in un piccolo paese in provincia di Frosinone e le associazioni lgbt hanno risposto con iniziative e incontri sul territorio. Ecco, non può mobilitarsi solo la società civile, in questi casi è necessario un impegno ancora più forte delle istituzioni,</p>
<p><strong>Che cosa vi impegnerete a fare?</strong><br />
In Regione vogliamo portare avanti un vasto piano contro omofobia e discriminazione guardando ai modelli più avanzati che ci sono in Italia, come la Toscana e la Liguria. Sosterremo la ricerca sulla discriminazione e sul mobbing e nuovi servizi di intervento. Realizzeremo progetti di informazione e comunicazione contro l&#8217;omofobia e la transfobia coinvolgendo soprattutto gli studenti delle scuole e daremo più forza alle iniziative culturali della comunità lgbt.</p>
<p><strong>In Emilia-romagna si parla di un progetto di legge regionale da presentare in parlamento sul matrimonio. La regione Piemonte sembra interessata ad un percorso analogo. E in Lazio?</strong><br />
Siamo convinti che il governo regionale debba fare il massimo che può nell&#8217;ambito delle sue competenze. Anche in questo caso stiamo guardando ai modelli più avanzati in Italia. Per questo, per l&#8217;erogazione dei servizi sociali verrà preso come riferimento il concetto di famiglia anagrafica, così come definita dalla legge nazionale, ossia “persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, o da vincoli affettivi”. Nessuno deve essere lasciato solo.</p>
<p><strong>La spesa sanitaria è tra i capitoli più impegnativi delle Regioni. Per la prevenzione all&#8217;hiv-aids e per garantire una maggior accessibilità al test avete qualcosa in programma?</strong><br />
In questi anni il tema della prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale è stato spesso in secondo piano, con piccole iniziative isolate mentre serve, e vogliamo farlo, un&#8217;ampia campagna di prevenzione regionale anche attraverso specifici corsi di formazione per il personale delle Asl e degli ospedali. Il nostro modello è una sanità più efficiente e vicina alle persone, e questo vuol dire tutelare la salute e il benessere. Di tutte e tutti.</p>
<p><strong>Pride a Roma. Patrocinio regionale sì o patrocinio regionale no?</strong><br />
Quando migliaia di persone scendono in piazza per chiedere diritti e libertà per tutti è un fatto positivo ed è la testimonianza che il nostro Paese ha voglia, in tutti i campi, di essere più vicino all&#8217;Europa. L&#8217;unica cosa che possono fare ora le istituzioni è essere coerenti mettendo da parte dubbi e paure e riconoscendo cittadinanza ai diritti della comunità lgbt. Noi porteremo avanti quello che abbiamo fatto in questi anni e daremo il nostro sostegno al Pride e agli eventi culturali legati a questo appuntamento.</p>
<p><strong>A suo parere va promossa la presenza nelle istituzioni di omosessuali visibili?</strong><br />
Il protagonismo delle persone, della società civile e delle associazioni è molto importante e questo vale per le persone lesbiche, gay e trans che devono dare un contributo per la crescita di tutta la nostra comunità. Le differenze non possono rappresentare un problema ma devono essere sempre considerate un&#8217;occasione di crescita culturale e sociale.</p>
<p><strong>La Corte di Cassazione ha ribadito il diritto delle coppie omosessuali alla &#8220;vita familiare&#8221;, un concetto che combacia pienamente con quello espresso varie volte dall&#8217;Europarlamento e confermato dalle varie Corti europee. Lei che ne pensa?</strong><br />
Partiamo dai dati di fatto. In questi anni l&#8217;Europa ha esteso anche alle coppie lesbiche e gay le tutele economiche e giuridiche previste per le coppie sposate. E&#8217; un percorso compiuto, con modalità, percorsi e tempi differenti, dalla Francia, dalla Germania, dalla Gran Bretagna, dalla Spagna, dai Paesi Bassi e dai paesi scandinavi. L&#8217;Italia non può essere l&#8217;ultima su questa strada. Il centrosinistra ha preso un impegno chiaro che prevede l&#8217;approvazione di una legge che riconosce le unioni civili sul modello tedesco entro un anno dall&#8217;insediamento del nuovo governo. E&#8217; un passo avanti importante, questa volta dobbiamo farcela e ce la faremo.</p>
<p>(foto: Filippo Caranti aka <a title="User:Terrasque" href="http://commons.wikimedia.org/wiki/User:Terrasque">Terrasque</a>)</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.stefanobolognini.it/1614/nicola-zingaretti-gay-piu-attenzione-alla-famiglia-anagrafica">Nicola Zingaretti. Gay: più attenzione alla famiglia anagrafica</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.stefanobolognini.it">Omosofia</a>.</p><div class="feedflare">
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		<title>Irene Tinagli: maggioranze trasversali sui temi gay</title>
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		<comments>http://www.stefanobolognini.it/1611/irene-tinagli-maggioranze-trasversali-sui-temi-gay#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2013 14:51:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Bolognini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti e politica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Intervista sui temi gay a Irene Tinagli, candidata alla Camera dei Deputati nel 2013 con la lista Scelta Civica di Mario Monti.</p><p>L'articolo <a href="http://www.stefanobolognini.it/1611/irene-tinagli-maggioranze-trasversali-sui-temi-gay">Irene Tinagli: maggioranze trasversali sui temi gay</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.stefanobolognini.it">Omosofia</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img class="aligncenter size-full wp-image-1612" title="Irene-Tinagli" src="http://www.stefanobolognini.it/wp-content/uploads/Irene-Tinagli.jpg" alt="" width="620" height="432" />
<p>Sostenitrice della legge Concia contro l&#8217;omofobia, ha partecipato al World Pride di Roma e punta sulle unioni all&#8217;inglese. Gay.it ha incontrato Irene Tinagli, candidata alla Camera con la lista Monti.</p>
<p>&#8211;</p>
<p><a href="http://www.gay.it/channel/attualita/35056/Tinagli--L-Monti---Cercare-sulle-unioni-gay-intesa-trasversale.html">Gay.it &#8211; 20 febbraio 2013</a>. C’è un elemento che nel corso della povera campagna elettorale ha messo d’accordo centro-sinistra e centro-destra, con Bersani che vorrebbe un “modello tedesco” e Berlusconi che parla di modifiche del codice civile: i diritti alle coppie di fatto anche omosessuali dovranno essere riconosciuti. Ma con quali maggioranze? Il peso delle componenti cattoliche in effetti, presenti in entrambi gli schieramenti, potrebbe ipoteticamente condizionare qualsiasi voto parlamentare sull’argomento.</p>
<p>Irene Tinagli, candidata di Scelta Civica per Monti e economista, se eletta, garantirà la sua disponibilità per trovare accordi trasversali su di una legge per le unioni civili. E’ un tema quello degli accordi trasversali sul quale si giocherà certamente, a meno di risultati elettorali sorprendenti, l’approvazione di ogni proposta laica nel prossimo parlamento.<br />
E alla vigilia del voto, in un momento di estrema fluidità con ipotesi anche molto discordanti dei sondaggi, ne approfittiamo per una lunga conversazione sui diritti gay e per affrontare anche il tema delle discriminazioni sul lavoro, argomento di cui si è sentito parlare poco e nulla nel dibatto, con una esponente laica di quello che si propone come ago della bilancia tra i due poli.</p>
<p><strong>Sì ad una legge contro l’omofobia, ed è necessario rispondere ai bisogni legittimi espressi dalle coppie di gay e lesbiche: queste, in sintesi, le sue posizioni sui temi gay. Quali provvedimenti legislativi immagina?</strong><br />
Sull’omofobia ho supportato fin dall’inizio la legge presentata da Paola Concia. Non ho ombra dubbio: appena ci sarà l’occasione per ripresentare un decreto analogo o votarlo sarò certamente favorevole. Ritengo il provvedimento importante perché orientato al cambiamento culturale e allineato alle normative europee che ci chiede misure per contrastare tutte le discriminazioni, anche quelle per orientamento sessuale. Per le coppie di fatto penso ad un provvedimento come la civil partnership inglese.</p>
<p><strong>In Inghilterra c’è stato un passo avanti, la destra di Cameron parla in questi giorni di matrimonio…</strong><br />
Io credo che la priorità sia garantire che ci siano dei diritti reciproci per tutte le coppie e parlo di successione, visite sanitarie, garanzia di supporto e assistenza. La civil partnership inglese è simile alle unioni civili alla tedesca proposta da altre parti politiche. Sono disponibile a discutere sul tipo di unione civile da riconoscere.</p>
<p><strong>Insomma è un no al matrimonio? Per il movimento lgbt è l’unico provvedimento, adozione compresa, che garantisce uguaglianza.</strong><br />
Se il riferimento è al riconoscimento-adozione dei figli del partner proprio ieri la Corte Europea dei diritti umani ha stabilito il diritto di adottare i figli del compagno o della compagna, ma non è necessario che ci sia il matrimonio per avere questo riconoscimento, può essere garantito con un altro intervento normativo.<br />
E’ un tema diverso da quello del matrimonio o delle adozioni tout court. L’omogenitorialità può essere affrontata con un disegno di legge apposito. Sono una persona molto pragmatica, mi interessa portare a casa dei risultati: è ora di garantire diritti alle coppie.</p>
<p><strong>Se eletta, con il gruppo di Italia Futura, assicurerebbe almeno su di una proposta di unioni civili il suo voto a una coalizione che non è la sua. Sto parlando di accordi trasversali</strong><br />
Assolutamente sì, e mi impegno a farlo. Ho sostenuto quei provvedimenti fuori dal Parlamento. Perché non dovrei farlo in Parlamento?<br />
Monti ha detto no al matrimonio, è una questione meno urgente “dal punto di vista della crescita del paese”. Richard Florida ci insegna che la crescita dipende da tolleranza, talento e tecnologia. Da economista, docente e ex bocconiana cosa ne pensa?<br />
Continuo a credere che il rinnovamento economico debba andare di pari passo con quello culturale e sociale. E’ difficile pensare ad un paese chiuso, arretrato e repressivo dal punto di vista sociale che possa essere creativo, innovativo e brillante sul fronte economico. Certamente se dovessimo trovarci in una situazione di emergenza in cui dovessi scegliere tra firmare una legge di stabilità finanziaria e una sul matrimonio, prima viene la stabilità finanziaria.</p>
<p><strong>Una legge non escluderebbe l’altra.</strong><br />
Non si escludono. Come non escludiamo di lavorare su tutte le chiusure verso le donne, immigrati, disabili: un paese sano è un paese che include. Monti ha lasciato i suoi candidati liberi su queste materie. In Parlamento si potranno trovare degli accordi trasversali.<br />
In questa campagna elettorale non si parla di discriminazione sul lavoro di gay, lesbiche e trans e di politiche aziendali di inclusione.<br />
Raccogliamo il frutto della scarsa attenzione delle politiche che hanno portato avanti anche la Sinistra e le associazioni sindacali: i diritti collettivi sono stati considerati prioritari rispetto alla tutela della persona. E non vale solo per gli omosessuali, vale anche per le donne: sono due facce della stessa medaglia.<br />
Molto comunque si può e si dovrà fare sia con la normativa sul mondo del lavoro che potrà inasprire pene per comportamenti discriminatori, insieme a promuovere i controlli nelle aziende. Ma conta il livello culturale complessivo: faccio parte di Parks una associazione che fa formazione su questi temi nelle aziende. Non dobbiamo avere reticenze a parlare di diversità a tutti i livelli della vita politica ed economica del paese. Purtroppo troppo spesso le battaglie sui diritti gay sono state trasformate in battaglie ideologiche e questo non ha aiutato.</p>
<p><strong>Cosa intende?</strong><br />
Che spesso i diritti civili sono stati trasformati in bandiere elettorali o in conflitti ideologici in cui ogni parte si trincerava dietro un muro da cui accusava l’“avversario” di essere incivile, chi per un verso, chi per un altro. I temi dei diritti civili hanno finito così per alimentare il conflitto e la propaganda. Parliamo, al contrario, davvero poco di soluzioni concrete. Questi temi vanno deidelogizzati e devono diventare trasversali in tutti gli schieramenti. Non sono bandiere elettorali ma questioni da risolvere agendo su molte leve, non solo con un provvedimenti legislativi, ci sono le scuole, le aziende, i media. E’ necessario affrontare questi temi con più serenità e rispetto per chi non è d’accordo, da entrambe le parti.</p>
<p><strong>Ha partecipato nella giuria ad un concorso di Mister Gay Italia in Versilia. E con i Pride come la mettiamo? Sono considerati altamente ideologizzati</strong><br />
Ero al World Pride di Roma del 2000 era molto simbolico, c’era il Giubileo. Ho trovato una manifestazione colorata, pacifica e serena. Il Pride è uno strumento utile alla comunità gay per farsi conoscere e per esprimere la sua personalità. Non credo sia l’unico strumento da usare, ma proprio su questioni come “pride sì” o “pride no” non deve essere combattuta la battaglia sui diritti.</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.stefanobolognini.it/1611/irene-tinagli-maggioranze-trasversali-sui-temi-gay">Irene Tinagli: maggioranze trasversali sui temi gay</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.stefanobolognini.it">Omosofia</a>.</p><div class="feedflare">
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		<title>Ambrosoli: Matrimonio gay? Solleciterò dibattito. Patrocinio al Pride</title>
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		<comments>http://www.stefanobolognini.it/1606/ambrosoli-matrimonio-gay-sollecitero-dibattito-patrocinio-al-pride#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2013 14:45:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Bolognini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti e politica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stefanobolognini.it/?p=1606</guid>
		<description><![CDATA[<p>Intervista sui temi gay al candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Lombardia nel 2013 Umberto Ambrosoli.</p><p>L'articolo <a href="http://www.stefanobolognini.it/1606/ambrosoli-matrimonio-gay-sollecitero-dibattito-patrocinio-al-pride">Ambrosoli: Matrimonio gay? Solleciterò dibattito. Patrocinio al Pride</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.stefanobolognini.it">Omosofia</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img class="aligncenter size-full wp-image-1608" title="umberto ambrosoli" src="http://www.stefanobolognini.it/wp-content/uploads/umberto-ambrosoli.jpg" alt="" width="282" height="176" />
<p>Il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Lombardia si dice favorevole al patrocinio al Pride a ella manifestazioni culturali lgbt. Le coppie gay? &#8220;Estensione del modello Milano&#8221;.</p>
<p>&#8211;</p>
<p><a href="www.gay.it/channel/attualita/35042/Ambrosoli-Matrimonio-gay-Sollecitero-dibattito-Patrocinio-al-Pride.html">Gay.it &#8211; 18 febbraio 2013</a>. Umberto Ambrosoli, candidato presidente alla regione Lombardia per la lista di centro-sinistra “Patto civico per la Lombardia”, fin qui aveva solamente sfiorato la questione dei diritti di omosessuali e lesbiche.<br />
L’avvocato cattolico, diceva per esempio a RepubblicaTv di avere “un discreto quantitativo di amicizie, conoscenze che rappresentano” l’universo gay, parlava favorevolmente del registro delle unioni civili approvato a Milano dal Comune, di maggiori diritti che meriterebbero i bimbi nati in modo non tradizionale e, più genericamente, di tutela dei diritti fondamentali.<br />
Incalzato sugli stessi temi da Corriere.it, il candidato sosteneva che “La Regione Lombardia non può istituire il matrimonio lombardo, qualcuno ci ha provato con quello celtico, perché questa materia dipende dall&#8217;ordinamento statale. Ma, il registro delle coppie di fatto è uno strumento per cercare di dare una risposta. Sui temi etici, poi, occorre confrontarsi per arrivare a soluzioni più giuste”.<br />
Queste dichiarazioni, stiracchiate dalla stampa generalista come importanti aperture ai diritti di omosessuali, lesbiche e trans, se lette con la giusta enfasi lasciano spazio ad ampi margini di ambiguità. A notarlo, su le pagine dell’edizione milanese di “La Repubblica”, Oriana Liso nell’analisi al riferimento alle “unioni omoaffettive” nel programma della lista Ambrosoli, “un riferimento non sviluppato, quello sulle coppie omosessuali, quelle di fatto e le famiglie plurali che, forse, deve essere però ancora sviscerato.”<br />
Ci proviamo sottoponendo alcune domande al candidato.</p>
<p><strong>Il suo programma “<a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=1&amp;cad=rja&amp;ved=0CDIQFjAA&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.ambrosolilombardia2013.it%2Fwp-content%2Fuploads%2F2013%2F01%2FProgetto-per-la-Lombardia-Umberto-Ambrosoli-Presidente.pdf&amp;ei=A-89UaOoGYSJ4ATM3IH4DQ&amp;usg=AFQjCNGFHqx2NqR-CZdKP6189GHPy7xcDQ&amp;bvm=bv.43287494,d.bGE">Europa, sviluppo, lavoro, legalità</a>” discute ampiamente di diritti e accenna persino “alla parità uomo-donna e delle relazioni omoaffettive”. Come si declina la piena parità per gay, lesbiche e trans in progetti legislativi o iniziative politiche in ambito regionale?</strong><br />
L’estensione del modello Milano per le coppie di fatto sarà tra i primi impegni della Giunta, il registro delle unioni civili ha un significato profondo che va ben oltre il simbolismo, ma contribuisce a sviluppare un nuovo sistema di inclusione sociale. Saranno indetti tavoli di discussione con associazioni per i diritti di gay, lesbiche e trans, in modo da istituzionalizzare il confronto e il dialogo.</p>
<p><strong>Ha immaginato una legge antidiscriminatoria sul modello di quella approvata dalla Regione Toscana per la Regione Lombardia?</strong><br />
La Toscana ha regolamentato una serie di comportamenti volti a garantire la dignità di espressione dell’orientamento sessuale; ritengo sia un passo importante verso il concetto del “ripensare il vivere comune” attraverso un principio di tolleranza e inclusione sociale. Ci sono tutti i presupposti per estendere questo modello anche in Lombardia.</p>
<p><strong>La salute dei cittadini è tra le principali voci di spesa per una Regione. Come impegnerebbe la sua Giunta nella riduzione dell’incidenza dell’hiv-aids in Lombardia e soprattutto a Milano?</strong><br />
Ricerca e prevenzione devono essere sovvenzionate, specie quando si parla di malattie virali. E’ necessario uscire dal tabù, per cui “di certe cose non si discute pubblicamente”, e sdoganare l’argomento anche negli ambienti dell’istruzione. Ecco, muoverci in maniera sincronizzata sarà il nostro obiettivo.</p>
<p><strong>Sviluppo significa anche turismo, divertimento e “movida”: la Lombardia ospita la comunità lgbt (lesbica, gay, bisex e trans) più ampia d’Italia ma non ha mai investito in strutture recettive e non ha mai inteso promuoverne l’attività. Si potrà lavorare anche su questo con lei a Presidente della regione?</strong><br />
Milano è certamente il cuore della “movida” lombarda, non mi piace però parlare di una “movida settorializzata”, piuttosto preferisco rilanciare il divertimento sano, far scegliere liberamente alla gente i luoghi da frequentare, e impegnarmi fortemente ad evitare qualsiasi forma di discriminazione anche in quest’area, e istituirò un settore apposito nel quale segnalare eventuale discriminazione.</p>
<p><strong>La Giunta Formigoni ha escluso totalmente dal finanziamento pubblico l’associazionismo gay e penso al festival di cinema gay di Milano e a decine di altre iniziative. Qual è la sua opinione in merito?</strong><br />
Il cinema gay e qualunque altra forma di arte, cultura e associazionismo vanno incentivate, con lo scopo di favorire una coscienza pubblica consapevole che si basi sull’importanza delle differenze.</p>
<p><strong>Facciamo una incursione nella politica nazionale. <a href="http://video.repubblica.it/dossier/lombardia-primarie-pirellone-2012/ambrosoli-per-coppie-gay-stessi-diritti-di-famiglie-tradizionali/113070/111470">La sua dichiarazione a Repubblica Tv del 7 dicembre 2012 è un sì al matrimonio civile aperto alle persone omosessuali</a>?</strong><br />
La materia è evidentemente di competenza nazionale, appunto. La mia personale opinione è quella di estendere i diritti quanto più sia possibile, per quel che riguarda le competenze delle istituzioni. Se diventerò presidente di Regione solleciterò il dibattito in tal senso, con tutte le forze della mia coalizione.</p>
<p><strong>Gay Pride a Milano. Patrocinio sì o no? Parteciperebbe?</strong><br />
Il patrocinio al Gay Pride è il gesto che un presidente di Regione dovrebbe compiere per veicolare un messaggio di inclusione sociale, affinché le istituzioni “ci mettano la faccia” e accompagnino le parti sociali, tutte, verso un cammino di convivenza armoniosa. Quale migliore forma di partecipazione?</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.stefanobolognini.it/1606/ambrosoli-matrimonio-gay-sollecitero-dibattito-patrocinio-al-pride">Ambrosoli: Matrimonio gay? Solleciterò dibattito. Patrocinio al Pride</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.stefanobolognini.it">Omosofia</a>.</p><div class="feedflare">
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		<title>Albertini: Bambini alle coppie gay? “Non diamo altri traumi agli orfani”</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Feb 2013 14:38:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Bolognini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Intervista a Gabriele Albertini candidato a Governatore dela Lombardia alle elezioni politiche del 2013.</p><p>L'articolo <a href="http://www.stefanobolognini.it/1601/albertini-bambini-alle-coppie-gay-non-diamo-altri-traumi-agli-orfani">Albertini: Bambini alle coppie gay? &#8220;Non diamo altri traumi agli orfani&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.stefanobolognini.it">Omosofia</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img class="aligncenter size-full wp-image-1602" title="Gabriele_Albertini" src="http://www.stefanobolognini.it/wp-content/uploads/Gabriele_Albertini.jpg" alt="" width="141" height="202" />
<p>Continua il nostro viaggio tra i candidati alle elezioni regionali e a quelle nazionali. Oggi abbiamo parlato con Gabriele Albertini, che su matrimonio, pride e adozioni ha un&#8217;idea molto precisa.</p>
<p>&#8211;</p>
<p><a href="http://www.gay.it/channel/attualita/34959/Bambini-alle-coppie-gay-Non-diamo-altri-traumi-agli-orfani.html">Gay.it &#8211; 4 febbraio 2013</a> &#8211; Gabriele Albertini, candidato governatore al Pirellone con &#8220;Lombardia civica&#8221; in alternativa al centrosinistra e indipendentemente dal &#8220;suo&#8221; Pdl che candida il leghista Bobo Maroni, non è solo contrarissimo a qualsivoglia diritto gay e lo dichiara senza patemi d&#8217;animo. Peggio, quando si parla di gay, lesbiche e trans il candidato e parlamentare europeo le spara davvero grosse come &#8220;non sono mai stato gay anche se vanno di moda i presidenti di regione omosessuali&#8221; o &#8221; altro è investire sulla pensione di reversibilità per il coniuge omosessuale. Questo lo escludo nella maniera più assoluta&#8221; e, perché no, &#8220;è chiaro che il figlio di una coppia omosessuale cresce in un ambiente che quasi lo obbliga a essere omosessuale&#8221;, solo per citarne alcune. Eppure alla richiesta di intervista non fa una piega e ci tiene ad argomentare tutta la sua contrarietà alla piena parità tra cittadini omosessuali e eterosessuali con una chiarezza disarmante, la stessa che quasi mai i nemici della parità, nel centro-destra come non centro-sinistra, osano esprimere.</p>
<p><strong>Le sue posizioni sui temi dei diritti civili delle persone omosessuali e transessuali sono note: no al matrimonio civile per le coppie dello stesso sesso, no al pride, no alla genitorialità omosessuale. Perché?</strong><br />
Vorrei chiarire subito: da liberale quale sono, per me le persone omosessuali hanno pari dignità di quelle eterosessuali. Ho rispetto per i gay e condanno fermamente ogni forma di violenza e omofobia cui il nostro Paese ha tristemente assistito e continua ad assistere. Non c&#8217;è dubbio che agli omosessuali, debbano essere garantiti tutti i diritti individuali riconosciuti agli eterosessuali. Quando si parla di matrimonio o genitorialità, però, credo sia giusto rifarsi a ciò che è sancito dalla nostra Costituzione tra l&#8217;articolo 29 e l&#8217;articolo 31. Quando si parla di famiglia e del matrimonio che &#8220;è ordinato sull&#8217;eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell&#8217;unità familiare&#8221; e che è la legge a dettare le norme e i limiti per la ricerca della paternità, e sempre la legge a proteggere la maternità, l&#8217;infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo.</p>
<p><strong>La Corte di Cassazione ha ribadito il diritto delle coppie omosessuali alla &#8220;vita familiare&#8221;, un concetto che combacia pienamente con quello espresso varie volte dall&#8217;Europarlamento, di cui lei fa parte&#8230;</strong><br />
Ho il massimo rispetto per la sentenza emessa dalla Corte di Cassazione. Sulle adozioni rimango, però, contrario alla possibilità di adozione per le coppie omosessuali. Sono convinto, e vi sono molti studi che sostengono questa mia convinzione, che inserire un bimbo, già colpito da un trauma, in una coppia dello stesso genere possa aggiungere scompensi a una condizione già instabile a causa del l&#8217;abbandono dei genitori naturali. Questo non significa mettere in discussione l&#8217;affetto che un bambino può ricevere da una coppia dello stesso sesso. Però credo che un bambino proveniente da una situazione traumatica, come quella indotta dall&#8217;essere orfani, per trovare la serenità e l&#8217;equilibrio di cui ha diritto per crescere, debba avere un padre (uomo) e una madre (donna). La tutela del minore, specie se in difficoltà, deve essere l&#8217;unico fine. Tutto deve essere fatto nel solo ed esclusivo interesse del bambino.</p>
<p><strong>Allora come commenterebbe le parole del Presidente degli Stati Uniti Barack Obama che ha dichiarato &#8220;stessi diritti per fratelli e sorelle gay&#8221; nel corso della cerimonia di insediamento?</strong><br />
Il Presidente Obama ha detto che, citando il mitico discorso di Abramo Lincoln a Gettysburg, «noi tutti uomini siamo creati uguali», come potrei non essere d&#8217;accordo? Non possono esserci differenze o discriminazioni di sorta tra esseri umani. Sono un fermo oppositore di ogni tipo di razzismo. Gli omosessuali come persone godono &#8211; giustamente &#8211; degli stessi diritti di cui godo io, come persona. Ripeto, ragionando su unioni diverse dal matrimonio tra un uomo e una donna, credo che il nostro Paese possa fare un passo in avanti verso il riconoscimento di alcuni diritti civili delle coppie conviventi in una stabile relazione di fatto.</p>
<p><strong>Se eletto quali provvedimenti concretamente immagina di adottare per promuovere una cultura della tolleranza e dell&#8217;uguaglianza tra tutti i cittadini lombardi, compresi omosessuali, lesbiche e trans. È ipotizzabile per esempio in Lombardia l&#8217;adozione di una legge antidiscriminatoria sul modello di quella approvata dalla Regione Toscana?</strong><br />
Come detto, sono aperto affinché s&#8217;inneschi un dibattito in tal senso anche in Lombardia. Ricordo che ben prima della Regione Toscana, con tutto il rispetto, basterebbe rifarsi – e far valere &#8211; l&#8217;articolo 2 della Dichiarazione Universale dei diritti dell&#8217;uomo del 1948, o, più semplicemente, l&#8217;articolo 3 della nostra Costituzione: &#8220;Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali&#8221;.</p>
<p><strong>La spesa sanitaria è tra i capitoli più impegnativi per le regioni. Per la prevenzione all&#8217;hiv-aids e delle malattie a trasmissione sessuale e per garantire una maggior accessibilità al test avete qualcosa in programma?</strong><br />
Sull&#8217;HIV e le malattie sessualmente trasmissibili, credo che si debba investire in particolar modo in efficaci campagne di prevenzione, educazione e informazione. È una battaglia da combattere senza frontiere, che riguarda tanto gli omosessuali quanto gli eterosessuali. Oggi più che mai dobbiamo sensibilizzare l&#8217;intera popolazione perché si abbia piena coscienza dei rischi che si corrono nella massima espressione del proprio sentimento. Dico oggi più che mai, perché si è vertiginosamente abbassata la media dell&#8217;età in cui si cominciano ad avere i primi rapporti sessuali. Spesso i ragazzi, fuorviati da modelli &#8220;televisivi&#8221;, affrontano come un gioco le prime esperienze sentimentali con leggerezza incredibile, quasi come un gioco. È la devastazione dell&#8217;umanità che diventa poi rischio per la salute, ma anche trauma indelebile. È una battaglia in cui bisogna coinvolgere le famiglie, la scuola, le Istituzioni. Ne va del futuro dei nostri figli, del futuro del nostro Paese.</p>
<p><strong>Finanzierebbe, con fondi pubblici, un monumento alle vittime gay del nazi-fascismo?</strong><br />
Certamente sì. Come per tutte le vittime dell&#8217;Olocausto. Gli omosessuali, insieme agli zingari, agli ebrei e chiunque si sia opposto al nazi-fascismo, sono stati bersaglio della più mostruosa delle barbarie. Ritengo quindi che sia un dovere mantenere viva la memoria perché la storia non si ripeta.</p>
<p><strong>Qual è il suo rapporto con la laicità?</strong><br />
Sono cresciuto con l&#8217;educazione gesuita, che mi ha trasmesso il rigore dell&#8217;impegno da tenersi in ogni occasione, in particolare nella professione che si esercita, qualunque essa sia. Ritengo che più che parlare di rapporto, sia importante identificare ciò che la parola laicità contiene, cioè il rispetto del pensiero e delle opinioni altrui, le differenze come patrimonio e non ostacolo, il diritto alla differenza e non la differenza dei diritti. La natura civica della nostra lista è esattamente il riflesso di questo mio pensiero. Molti dei candidati del Movimento Lombardia Civica sono laici o non credenti, ma il terreno su cui ci siamo incontrati e sul quale stiamo costruendo il nostro progetto, è la forte convinzione nel fare ciò che riteniamo essere il bene per la comunità che intendiamo servire.</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.stefanobolognini.it/1601/albertini-bambini-alle-coppie-gay-non-diamo-altri-traumi-agli-orfani">Albertini: Bambini alle coppie gay? &#8220;Non diamo altri traumi agli orfani&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.stefanobolognini.it">Omosofia</a>.</p><div class="feedflare">
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		<title>Pavia. Arcigay incontra il movimento 5 stelle</title>
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		<comments>http://www.stefanobolognini.it/1583/pavia-arcigay-incontra-il-movimento-5-stelle#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2013 16:16:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Bolognini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[2013]]></category>
		<category><![CDATA[5 stelle]]></category>
		<category><![CDATA[beppe grillo]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[m5s]]></category>
		<category><![CDATA[stefano bolognini]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;intervento di Stefano Bolognini all&#8217;incontro organizzato da Arcigay Pavia con il Movimento 5 Stelle il 26 gennaio 2013. L&#8217;autore del video è schumyno17</p><p>L'articolo <a href="http://www.stefanobolognini.it/1583/pavia-arcigay-incontra-il-movimento-5-stelle">Pavia. Arcigay incontra il movimento 5 stelle</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.stefanobolognini.it">Omosofia</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="600" height="338" src="http://www.youtube.com/embed/i-KQZJUWEzw?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>L&#8217;intervento di Stefano Bolognini all&#8217;incontro <a href="http://laprovinciapavese.gelocal.it/cronaca/2013/01/26/news/verso-il-voto-1.6419250">organizzato da Arcigay Pavia con il Movimento 5 Stelle il 26 gennaio 2013</a>.</p>
<p>L&#8217;autore del video è <a href="http://www.youtube.com/user/schumyno17?feature=watch">schumyno17</a></p>
<p>L'articolo <a href="http://www.stefanobolognini.it/1583/pavia-arcigay-incontra-il-movimento-5-stelle">Pavia. Arcigay incontra il movimento 5 stelle</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.stefanobolognini.it">Omosofia</a>.</p><div class="feedflare">
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		<title>Lombardia arcobaleno con Silvana Carcano e M5S</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/omosofia/~3/XQ0RqQpUMIA/carcano-gay-m5s-elezioni-regionali-lombardia-arcobaleno-con-i-5-stelle</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Jan 2013 14:32:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Bolognini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stefanobolognini.it/?p=1597</guid>
		<description><![CDATA[<p>Intervista a Gay.it a Silvana Carcano candidata del Movimento 5 Stelle a presidente della regione in Lombardia alle elezioni politiche del 2013.</p><p>L'articolo <a href="http://www.stefanobolognini.it/1597/carcano-gay-m5s-elezioni-regionali-lombardia-arcobaleno-con-i-5-stelle">Lombardia arcobaleno con Silvana Carcano e M5S</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.stefanobolognini.it">Omosofia</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img class="aligncenter size-full wp-image-1598" title="silvana_carcan0" src="http://www.stefanobolognini.it/wp-content/uploads/silvana_carcan0.jpg" alt="" width="510" height="307" />
<p>E’ Silvana Carcano, del Movimento 5 Stelle, a battere sul tempo tutti i candidati premier alle regionali in Lombardia e a rilasciare una intervista esaustiva, dalle nozze gay alle teorie riparative.</p>
<p>&#8212;</p>
<p><a href="http://www.gay.it/channel/attualita/34930/Elezioni-regionali-Lombardia-arcobaleno-con-i-5-stelle.html">Gay.it &#8211; 28 gennaio 2013</a> &#8211; Tra una dichiarazione a favore del matrimonio gay e una dichiarazione a favore di CasaPound, un centro sociale di ispirazione fascista, del loro leader morale Beppe Grillo, non è facile sciogliere l’incognita elettorale che costituisce il Movimento 5 Stelle, l’outsider che potrebbe contare sull’effetto novità nella conta dei voti il 24 febbraio prossimo.<br />
Eppure il Movimento, che non ha il tema dei diritti gay in programma, e che di programma elettorale in senso tradizionale non vuole sentire parlare perché le iniziative sono elaborate sulla base del consenso che creano nel dibattito tra “grillini” sul web, non si sottrae a domande dirette sui diritti-doveri che spetterebbero a gay, lesbiche e trans se l’Italia fosse un paese civile. Le stesse domande che, almeno tra i grafici dei sondaggisti, non riscuoterebbero il favore degli elettori. E le risposte del movimento, che toccano temi inesplorati nel dibattito politico come le terapie cattoliche riparative dei gay, sono di una chiarezza disarmante, tanto sono lontane da quell’oscurità con la quale gli esponenti dei partiti politici tradizionali eludono le tematiche lgbt.<br />
E’ <a href="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/carcano-silvana.html"><strong>Silvana Carcano</strong></a>, candidata governatrice per le prossime regionali in Lombardia, dopo essersi confrontata con Arcigay, Agedo, Certi Diritti e Famiglie Arcobaleno, in un incontro pubblico organizzato da Arcigay Pavia , a spiegarci quali battaglie politiche l’M5S intenderà portare avanti se siederà nelle istituzioni.</p>
<p><strong>Barack Obama, qualche giorno fa, ha dichiarato “stessi diritti per fratelli e sorelle gay” e la dichiarazione richiama a quella di Beppe Grillo “Io sono favorevole al matrimonio tra persone dello stesso sesso, ognuno deve poter amare chi crede”. Lei ha parlato di “nodo cruciale del diritto al matrimonio per le famiglie omosessuali”. Perché?</strong><br />
Perché il matrimonio egualitario è il punto di svolta per il riconoscimento della piena uguaglianza dei cittadini omosessuali. Spesso ci dimentichiamo che il Codice civile italiano, durante il periodo delle leggi speciali fasciste, proibiva “il matrimonio del cittadino italiano di razza ariana con persona appartenente ad altra razza”. Oggi la discriminazione nel matrimonio non riguarda più le differenze razziali, ma quelle relative all’orientamento sessuale. Le famiglie omosessuali hanno diritto al matrimonio e alla tutela della legge.</p>
<p><strong>C’è interesse, attenzione, e qualche diffidenza, per la novità che M5S sta portando al dibattito politico. Al di là del matrimonio, su quali temi il movimento avvicinerà la questione omosessuale?</strong><br />
Il MoVimento 5 Stelle si fonda sulla partecipazione diretta dei cittadini alla vita politica, e questo naturalmente comprende anche la comunità lgbt. Di conseguenza le rivendicazioni del movimento lgbt troveranno sempre una porta aperta nel nostro movimento politico: i cittadini omosessuali e transessuali hanno il diritto al riconoscimento giuridico della piena uguaglianza.</p>
<p><strong>Lei si candida alla presidenza della Regione Lombardia. Quali provvedimenti intenderà prendere per migliorare la condizione delle persone omosessuali e transessuali?</strong><br />
Il nostro programma per la Lombardia comprende un progetto di legge sulla tutela dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere. In concreto, le nostre proposte, elaborate tramite un fondamentale dialogo con la comunità lgbt, riguardano l’intervento nel campo della responsabilità sociale delle imprese riguardo l’acquisizione positiva dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere, percorsi di formazione del personale di Regione sulle pari opportunità per le persone lgbt, un ruolo attivo di Regione Lombardia nella sensibilizzazione della cittadinanza, l’accesso a interventi medici gratuiti per le persone transessuali anche per le operazioni di modifica dei caratteri sessuali secondari.</p>
<p><strong>Possiamo ipotizzare un lavoro della sua giunta su di una legge antidiscriminatoria sul modello di quella Toscana e modifiche dello Statuto regionale in senso inclusivo per gay, lesbiche e trans?</strong><br />
Certamente, proprio il progetto di legge sopra ricordato comprende la modifica dello Statuto regionale per il pieno riconoscimento della dignità della persona senza alcuna discriminazione per ragioni legate all’orientamento sessuale o all’identità di genere. Le nostre proposte riguardanti i diritti lgbt non piovono dal cielo ma nascono da un confronto diretto sul territorio con la comunità lgbt e le sue Associazioni, come accade in Piemonte grazie al progetto Equal o in Sicilia con la presentazione di un progetto di legge sulla tutela dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere. Anche in Lombardia abbiamo sviluppato un confronto proficuo, ad esempio a Pavia che, grazie ai suoi attivisti 5 stelle, si sta rivelando un laboratorio essenziale nel dialogo con la comunità lgbt e nell’elaborazione di interventi mirati alle pari opportunità e all’uguaglianza.</p>
<p><strong>La spesa sanitaria è tra i capitoli più del lavoro della regione. Per la prevenzione all’hiv-aids e per garantire una maggior accessibilità al test avete qualcosa in programma?</strong><br />
Le ASL e il Sistema sanitario lombardo, coordinandosi con Regione e con le Istituzioni locali, dovrebbero lavorare maggiormente sulla diffusione di una cultura della prevenzione e della consapevolezza in campo sessuale. Va anche migliorata l’accessibilità al test per l’hiv-aids.</p>
<p><strong>La Regione Lombardia ha erogato un finanziamento per progetti a favore della famiglia, dell’associazionismo e del volontariato ad Agapo , una associazione che propone al pubblico le teorie pseudoscientifiche di conversione di omosessuali in eterosessuali. Cosa ne pensa e cosa pensa in genere dei finanziamenti all’associazionismo?</strong><br />
Le pseudo-teorie sulla conversione degli omosessuali mi fanno sorridere. Forse i loro sostenitori dovrebbero cercare di farsi convertire a una cultura dei diritti e dell’uguaglianza. Riguardo il finanziamento all’associazionismo, è evidente a tutti cosa abbia comportato il ventennio formigoniano. Ciò di cui la Regione Lombardia ha bisogno è di collaborare strettamente con le associazioni che lavorano nel campo del sociale per estendere la coesione e l’inclusione, anche contrastando le discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere.</p>
<p><strong>Immaginiamo un grande Pride a Milano. Patrocinio regionale sì o patrocinio regionale no? Lei ci sarà?</strong><br />
Il Pride, oltre a essere una bellissima festa, è anche una grande occasione di commemorazione della rivolta di Stonewall: come potrei mancare? Regione Lombardia ha il dovere morale e politico di patrocinare il Pride.</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.stefanobolognini.it/1597/carcano-gay-m5s-elezioni-regionali-lombardia-arcobaleno-con-i-5-stelle">Lombardia arcobaleno con Silvana Carcano e M5S</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.stefanobolognini.it">Omosofia</a>.</p><div class="feedflare">
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