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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-3516110711897651877</atom:id><lastBuildDate>Mon, 28 May 2012 21:28:16 +0000</lastBuildDate><category>-pregiudizi</category><category>sportivo</category><category>noir</category><category>-news</category><category>-pillole</category><category>-classifica 2010</category><category>documentario</category><category>drammatico</category><category>-persone</category><category>pulp</category><category>thriller</category><category>-classifica 2008</category><category>horror</category><category>commedia</category><category>citazioni</category><category>animazione</category><category>-classifica 2011</category><category>-colonnesonore</category><category>-classifica 2007</category><category>western</category><category>azione</category><category>musicale</category><category>fantasy</category><category>-mamma</category><category>mistero</category><category>fantascienza</category><category>guerra</category><category>fumetto</category><category>avventura</category><category>-classifica 2009</category><category>erotico</category><category>romantico</category><category>-blog</category><category>amatoriale</category><category>biografico</category><title>8 e 1/2: il cinema oltre lo schermo</title><description>Siamo due amici appassionati di cinema, che scrivono recensioni per il gusto di farlo e per condividere con altre persone la passione per la Settima Arte... un blog come tanti altri, ma anche no...</description><link>http://www.ottemezzo.net/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (JonathanGrass)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>465</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/ottemezzo" /><feedburner:info xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" uri="ottemezzo" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3516110711897651877.post-8406839885143378096</guid><pubDate>Mon, 14 May 2012 18:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-14T20:30:21.813+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">mistero</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">drammatico</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">horror</category><title>Dark Shadows</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://filmup.leonardo.it/posters/loc/500/darkshadows.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://filmup.leonardo.it/posters/loc/500/darkshadows.jpg" width="224" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titolo originale:&lt;/b&gt;&amp;nbsp;Dark Shadows&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Nazione:&lt;/b&gt;&amp;nbsp;U.S.A.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Anno:&lt;/b&gt;&amp;nbsp;2012&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Durata:&amp;nbsp;&lt;/b&gt;113'&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Regia:&lt;/b&gt;&amp;nbsp;Tim Burton&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Cast:&lt;/b&gt;&amp;nbsp;Johnny Depp, Jackie Earle Haley, Eva Green, Bella Heathcote, Helena Bonham Carter, Michelle Pfeiffer, Jonny Lee Miller, Chloë Grace Moretz, Gulliver McGrath, Christopher Lee&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Produzione:&lt;/b&gt;&amp;nbsp;Dan Curtis Productions, GK Films, Infinitum Nihil, Tim Burton Productions, Warner Bros. Pictures&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distribuzione:&lt;/b&gt;&amp;nbsp;Warner Bros. Pictures&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Data di uscita:&lt;/b&gt;&amp;nbsp;11 Maggio 2012 (cinema)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://darkshadowsmovie.warnerbros.com/index.html" target="_blank"&gt;Sito ufficiale&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://wwws.warnerbros.it/darkshadows/index.html" target="_blank"&gt;Sito italiano&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella seconda metà del '700 Barnabas Collins è un ricco e potente sciupafemmine inglese che spezza il cuore di&amp;nbsp;Angelique. Il suo è un gravissimo errore perchè la donna in realtà è una strega e, per vendicarsi, prima di tutto fa suicidare la ragazza che Barnabas ama e lui viene tramutato in un vampiro immortale in modo che soffra in eterno. Una volta colpito al cuore, Angelique lo fa incatenare e sotterrare vivo in una bara nella quale resta per quasi 200 anni. Riesumato casualmente nel 1972 ritrova il suo vecchio castello abitato dai discendenti, ma dovrà riadattarsi a un mondo totalmente diverso ed evoluto. Purtroppo per lui la sua triste storia si ripeterà perchè anche&amp;nbsp;Angelique è immortale e ancora innamorato di Barnabas, che non sarà disposto a ricambiare. Così nemmeno dopo 200 anni troverà pace...&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Il film è tratto da una serie trasmessa negli Stati Uniti a cavallo tra gli anni '60 e '70, una sorta di telenovela dark che Tim Burton non poteva di certo lasciarsi scappare per riproporla a suo modo. A conti fatti, è da Big Fish che il genialoide regista americano non sforna un prodotto totalmente originale ed è sempre da Big Fish che i suoi lavori lasciano con lo stomaco ancora vuoto dopo la visione. Anche Dark Shadows non spezza la maledizione dei suoi remake e l'appagamento non è totale. Ora non voglio fare l'esperto &lt;i&gt;wannabe&lt;/i&gt; sfigato che dice di conoscere la serie TV originale, leggendo notizie sparse qua e la, invece non sa proprio niente. Io ho visto solo alcune foto e non conosco né i toni né la storia originale per cui giudicherò solo per quanto visto nel lavoro di Tim Burton. Sicuramente quello che inizia a far storcere il naso nei lavori del regista america non è di certo il fatto che abbia sistematicamente gli stessi attori, anzi, Depp è un valore aggiunto sicuro, sia che abbia tre chili di cerone, sia che non parli, sia che non abbia un filo di trucco. Al massimo il problema di Depp nasce la contrario, perché essendo dieci spanne sopra chiunque, risulta fuori luogo rispetto agli altri. Anche il fatto che le sue storie siano fiabe non disturba, è il suo marchio di fabbrica, se non facesse questo, non sarebbe Tim Burton. Il problema secondo me risiede nella pesantezza perché a tutti i costi deve creare una fotografia onirica al computer, che va a rallentare le dinamiche e rende quasi ridicole eventuali scene movimentate perché sembra di assistere a un episodio qualunque di Buffy. Nessuno gli vieta di spaziare nell'irreale fiabesco, Big Fish, Edward mani di forbice, Beetlejuice, sono tutte fiabe dark capolavoro, corredate di una fotografia che risalta i toni pastello e da il senso di irreale essenziale per far sognare lo spettatore. Nei suoi ultimi lavori invece è un eccesso di patinato, un bagliore perenne che rende tutto finto, che appesantisce l'opera e spesso fa passare in secondo piano punti forti del film. Per esempio in Dark Shadows c'è una buona trama, un intreccio discreto, buone battute taglienti, atmosfere dark non indifferenti, situazioni divertenti. Ci si può anche passare sopra al fatto di aver reso tutto teatrale, perchè del resto una serie TV del '70 sicuramente aveva una recitazione più da teatro che non da CSI. E' proprio quell'elemento di immagine patinata, sorrisi quasi da bambola inanimata che si trascina dietro da La fabbrica di cioccolato, che danno l'impressione di essere di fronte ancora una volta allo stesso film &amp;nbsp;e fanno perdere tra gli sbadigli le parti che dovrebbero valorizzare quest'ultimo lavoro. A ottobre uscirà Frankenweenie, remake del suo cortometraggio dell'84. Sinceramente non se ne sentiva la necessità, però, visto che sarà un film animato in stop-motion, speriamo gli serva come stacco per andare alla ricerca di nuove soluzioni visive, ma anche senza sbattersi troppo, fare un film semplice che abbia toni reali, pur rimanendo nel suo inconfondibile stile. Ripeto, titoli come&amp;nbsp;Big Fish, Edward mani di forbice, Beetlejuice, non avranno un lavoro di post produzione esagerato, ma di certo hanno un classico aspetto da film che alla lunga non annoia.&amp;nbsp;In questo modo ci ha conquistato in passato e nello stesso modo dovrebbe riaccalappiare la nostra attenzione e passione. Per quanto riguarda il cast, tutti bravi, e visti i nomi in gioco ci mancherebbe altro, anche per quanto riguarda le immagini, niente da dire, tutto bellissimo. E' tutto questo malloppo di post produzione che si trascina ormai da anni ad appesantire e a far rimanere staccato dall'opera lo spettatore. In ogni caso da non fare l'errore di sottovalutare "il buono" della pellicola, ovviamente.&lt;br /&gt;Voto: &lt;b&gt;7--&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="javascript:toggle();" id="displayText"&gt;[SpoileR*]&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div id="toggleText" style="display: none;"&gt;&lt;br /&gt;Il film in pratica è una "storia che si ripete" per cui la strega porta al suicidio la bella Victoria in modo da far soffrire ancora di più Barnabas, così come lei si butta nel vuoto per uccidersi, lui la segue e mentre sono in volo la morde al collo trasformandola in un vampiro immortale in modo che il loro amore potesse durare in eterno. Finale telefonato, ma ci sta tutto  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3516110711897651877-8406839885143378096?l=www.ottemezzo.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.ottemezzo.net/2012/05/dark-shadows.html</link><author>noreply@blogger.com (JonathanGrass)</author><thr:total>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3516110711897651877.post-2855408671339036981</guid><pubDate>Fri, 11 May 2012 16:36:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-11T18:40:01.581+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">commedia</category><title>American Pie: Ancora insieme</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://filmup.leonardo.it/posters/loc/500/americanpieancorainsieme.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://filmup.leonardo.it/posters/loc/500/americanpieancorainsieme.jpg" width="215" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titolo originale:&amp;nbsp;&lt;/b&gt;American Reunion&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Nazione:&amp;nbsp;&lt;/b&gt;U.S.A.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Anno:&amp;nbsp;&lt;/b&gt;2012&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Durata:&amp;nbsp;&lt;/b&gt;113'&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Regia:&amp;nbsp;&lt;/b&gt;Jon Hurwitz, Hayden Schlossberg&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Cast:&amp;nbsp;&lt;/b&gt;Jason Biggs, Alyson Hannigan, Chris Klein, Thomas Ian Nicholas, Tara Reid, Seann William Scott, Mena Suvari, Eddie Kaye Thomas, John Cho, Jennifer Coolidge, Eugene Levy, Natasha Lyonne, Dania Ramirez&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Produzione:&amp;nbsp;&lt;/b&gt;Universal Pictures&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distribuzione:&amp;nbsp;&lt;/b&gt;Universal Pictures Italia&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Data di uscita:&amp;nbsp;&lt;/b&gt;04 Maggio 2012 (cinema)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.americanreunionmovie.com/" target="_blank"&gt;Sito ufficiale&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://cinema.universalpictures.it/website/americanpie/" target="_blank"&gt;Sito italiano&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I ragazzi arrapati di America Pie, quelli che dovevano assolutamente perdere la verginità prima della fine del liceo, hanno preso tutti la propria strada, si sono separati e cominciato le loro vite "da adulti". Solo Jim e Michelle, che si sono sposati e hanno un bambino, hanno mantenuto il ceppo originale di quel gruppo. I ragazzi, dopo dieci anni in cui ognuno, chi più e chi meno, ha portato avanti la sua storia, decidono di incontrarsi per la reunion coi vecchi compagni di college. Si riunisce così il gruppo che ne aveva combinato di cotte e di crude in giovane età e, nonostante il tempo li avrebbe dovuti far crescere, a quanto pare le cose non sono poi tanto cambiate da allora.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;American Pie è l'unico teen-movie di sempre c'è poco da dire, il resto è tutto uno scopiazzare che non fa ridere oltre quelle tre battute telefonate a sfondo sessuale. E questo vale anche per gli altri episodi che vantano il marchio di produzione American Pie, ma sono sciapi tentativi di creare ilarità a scrocco. Quest'ultimo episodio, solo perchè riunisce chiunque del vecchio cast, anche per fare una comparsata di due minuti, mette il buonumore. Il resto nel calderone non cambia, ci sono sempre le situazioni irreali, quelle imbarazzanti, il padre di Jim un genio assoluto, Stifler incorreggibile e gli altri la solita cornice di poco conto che messi in gruppo fanno la differenza. Forse American Pie diversamente dagli altri teen-movies riesco a guardarlo con piacere perchè rappresenta una realtà che almeno di vedute mi appartiene abbastanza e infatti in questo capitolo non si tirano indietro nel mettere in risalto le terribili tendenze degli adolescenti moderni contrapposte a quelle "genuine" dei nostri tempi. Si ride a patto che ci si rilassi e non si cominci la visione con diffidenza, pronti a storcere il naso alla prima battuta non degna del miglior lavoro dei Fratelli Marx. Va visto con spensieratezza, senza dare troppa attenzione ai particolari e provando a immedesimarsi nelle situazioni inverosimili dei personaggi, che ci fanno imbarazzare da parte loro. Il film parte subito in quarta con scene che non possono non richiamare alla mente il fattore scatenante del primo episodio, ovvero la ricerca compulsiva e ossessiva del sesso a tutti i costi, e dopo qualche situazione traballante, per imbastire la storia di tutti i personaggi che entreranno in gioco, si va in un crescendo di comicità che continua fino a dopo i titoli di coda. Come non mai, consigliato per una serata tra amici da passare in leggerezza&lt;br /&gt;Voto: &lt;b&gt;7+&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3516110711897651877-2855408671339036981?l=www.ottemezzo.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.ottemezzo.net/2012/05/american-pie-ancora-insieme.html</link><author>noreply@blogger.com (JonathanGrass)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3516110711897651877.post-5964246979379623625</guid><pubDate>Sun, 29 Apr 2012 17:57:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-09T15:28:25.577+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">drammatico</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">thriller</category><title>Dexter (serie 5/6): Finale di stagione (e non solo)</title><description>&lt;br /&gt;Visto che questa è la mia serie preferita, sto crescendo con &lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2010/05/dexter_8082.html" target="_blank"&gt;Dexter&lt;/a&gt; e ho ancora ben impresse le sensazioni che mi ha scaturito il finale della quarta serie, non posso non dedicare qualche riga al mio killer preferito, anche alla luce del super&amp;nbsp;cliffhanger a fine sesta serie. Premetto: sono abbastanza deluso da tutto quello visto dalla seconda puntata della quinta serie in poi, ma continuerò a guardare questo serial solo perchè lo amo, c'è poco da dire, ammetto che probabilmente lo guarderei anche se arrivasse ai livelli di Cento vetrine. E' una malattia. Forse "delusione" è un po' forte come termine, sarebbe meglio dire che mi aspettavo tutto quello che è successo, quindi non potevo di certo stupirmi. E qui ritorno al solito mio discorso che le serie TV vanno viste solo una volta terminata la messa in onda, dall'inizio alla fine tutte d'un fiato, in modo da non pensare mentre attendi la stagione successiva. Perchè tutto questo? Dexter lo seguo su Sky in contemporanea alla sua prima visione (so bene che in inglese coi sottotitoli esce mesi prima, ma faccio finta di niente e non spaccatemi le palle a ricordarmi che i doppiatori sono inascoltabili. Mi piace mantenere le tradizioni e seguirlo doppiato) per cui tra una serie e l'altra ci passano mesi, durante i quali non posso far finta di non aver un cervello e pensare "Cosa potrà mai succedere nella prossima serie?". In diversi mesi, la fantasia vaga, ma talmente tanto che poi i punti di apice (esclusa la fine della quarta stagione inimmaginabile e irraggiungibile) anzichè lasciarmi sbalordito, mi fanno pensare a un "Finalmente è successo!". Come appunto accaduto con la quinta e sesta serie... e qui entro allegramente con lo spoiler delle stagioni appena menzionate. Ovviamente non clicchi sullo&amp;nbsp;[SpoileR*] chi non ha visto...&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="javascript:toggle();" id="displayText"&gt;[SpoileR*]&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div id="toggleText" style="display: none;"&gt;&lt;br /&gt;Inizio lo spoiler vantandomi un po' delle mie doti sceneggiative e intuitive che il 22 maggio 2010 mi hanno fatto scrivere queste righe nel post del &lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2010/05/dexter-serie-4-finale-di-stagione_3296.html" target="_blank"&gt;finale di stagione della quarta serie &lt;/a&gt;"&lt;i&gt;Alcuni passaggi della prossima stagione si potrebbero intuire: Dexter padre single con qualche amante che gli gira intorno (magari con istinti omicidi come lui) &lt;/i&gt;[colpito e affondato]&lt;i&gt; che non piace ai figli semi-adolescenti ribelli e irrequieti per la morte della madre &lt;/i&gt;[come prima]&lt;i&gt;, Debra che si sposa con Quinn &lt;/i&gt;[quasi]&lt;i&gt;, il figlio che cresce e diventerà un nuovo Dexter &lt;/i&gt;[arriverà prima o poi tranquilli]&lt;i&gt;, La Guerta o Batista (du palle!) che faranno a gara per morire e lasciare solo l'altro &lt;/i&gt;[si separano, ci ho preso]&lt;i&gt;, Debra che scopre tutto del fratello &lt;/i&gt;[colpitissimo e affondatissimo!!]&lt;i&gt; e altro prevedibile che ora non mi viene in mente e che non sanno più cosa inventare per rimandarlo...&lt;/i&gt;"&lt;br /&gt;Sono un fottuto genio!&lt;br /&gt;Praticamente ho previsto con mesi di anticipo quinta e sesta serie. Qualcuno mi dava per pazzo, altri mi dissero che avrebbero sperato non fossi mai diventato uno sceneggiatore di serie TV per il pessimo gusto e ora posso dire a tutti questi di baciarmi il culetto perchè ci ho preso praticamente al 96%. L'unica cosa che non avrei mai pensato è questa presunta &lt;i&gt;cotta&lt;/i&gt; che si è presa Debra per il fratello, evento che avevo &lt;i&gt;sgamato&lt;/i&gt; dal primo momento in cui vanta Dexter con la psicologa. Ammetto di aver tifato perchè mi stessi sbagliando e invece è successo...&amp;nbsp;&lt;i&gt;fuck&lt;/i&gt; (cit.). Sulla quinta serie non c'è proprio niente da dire, anzi, spero cancellino le pellicole e l'esistenza (e visto che ci siete anche della terza dai...) e mi concentro qualche riga sulla sesta, ma giusto perchè &amp;nbsp;i miei amici hanno passato mesi a dirmi che finiva anche più gravemente della quarta e mi sono illuso per bene. Sì, è vero, tecnicamente finisce con una bomba perchè ora che Debra scopre la seconda vita di Dexter, e poi proprio ora che ha capito che&lt;i&gt; lo ama&lt;/i&gt; (...), è necessario un continuo, l'apertura di un nuovo ciclo e vedere come evolve. Però il problema è che io (e non sarò di certo l'unico) che ho vissuto l'evoluzione di Dexter in tempo reale e avuto molti mesi tra una serie e l'altra per elaborare possibili sequel, in quell'ultima scena anzichè rimanere allibito ho pensato "Era ora!"&lt;br /&gt;Per quanto riguarda il killer dell'Apocalisse, indubbiamente ci sta bene nel 2012, ma verso le prime puntate, quando il professore e il rincoglionito Travis stavano pregando, l'adepto si è voltato verso l'uomo e l'ha visto col volto insanguinato, mi ha fatto subito pensare a quello che poi abbiamo visto: il vecchio era nell'immaginazione del ragazzo. Senza contare che poi in situazioni in cui c'erano molte persone, lo vedeva solo lui (esempio nel bar, quando rimorchia la cameriera oppure quando sbuca dal nulla a casa della sorella). Questa intuizione deriva dal fatto che io guardo troppi psycho-thriller, ma se la rivelazione vi ha colto di sorpresa, sono felice per voi. Per quanto riguarda l'evoluzione della storia, ho notato che le ultime puntate anzichè far salire la tensione, è come se avessero mollato tutto, consci del fatto che il cliffhanger avrebbe salvato tutto, perchè le messe in scena del killer dell'Apocalisse, diventano veramente blande e poco imponenti, per dire che si stava arrivando alla presunta fine del mondo. Io forse avrei anche inserito qualche "presunto" tocco di paranormale, da smentire poi alla Sherlock Holmes, come se l'evocazione della fine del mondo stesse veramente facendo effetto. Ma giusto un po', tanto per condire. Inoltre, e questo non so se sia dovuto all'HD, visto che le altre serie erano su FX o Fox Crime non in HD, mi è sembrato di notare una fotografia molto meno curata e un'immagine troppo limpida e pulita che stonava e non avevo mai visto nelle serie precedenti. Non sminchiatemi Dexter per favore!&lt;br /&gt;In internet si vocifera che ci saranno altre due serie e poi, a seconda di come andranno, anche un film conclusivo, quindi è previsto un sequel spalmato in due serie nella peggiore delle ipotesi e in due serie e film finale nella migliore. Cosa vedremo? Non ne ho la più pallida idea. Sicuramente tanta delusione da parte di Debra e amarezza per "la storia che si ripete" e bla bla bla. Potrebbe però anche capitare che lei lo spalleggi, perchè sta pur sempre uccidendo Travis, non uno qualunque e quindi diventa il suo braccio destro o comunque una fan. In ogni caso il fatto che ora "Debra sa" diventerà un elemento chiave per salvarle la vita da qualche parte. Per il resto, tutto può capitare, in ogni modo spero non cadano nel miele noioso o tramutino istantaneamente la sorella in una rincoglionita che si beve la prima scusa di Dexter, come spesso capita, e virano semplicemente su un'altra storia. Incrociamo le dita. Vi lascio con un quesito: che fine ha fatto la mano del killer del camion frigo che il nerd di Masuka aveva rispedito a Dexter? E' a casa di Dexter perchè Travis la scarta, ma poi dove andrà a finire? Lo scopriremo sicuramente nella prossima serie...  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3516110711897651877-5964246979379623625?l=www.ottemezzo.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.ottemezzo.net/2012/04/dexter-serie-6-finale-di-stagione-e-non.html</link><author>noreply@blogger.com (JonathanGrass)</author><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3516110711897651877.post-1515878089306374784</guid><pubDate>Sat, 28 Apr 2012 00:03:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-04-28T02:03:44.706+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">fumetto</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">azione</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">fantascienza</category><title>The Avengers</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/04/the-avengers-locandina.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2012/04/the-avengers-locandina.jpg" width="216" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;The Avengers&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;USA, 2012&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;143'; fantascienza, azione, supereroi&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Regia/Sceneggiatura&lt;/b&gt;: Joss Whedon&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Produttore&lt;/b&gt;: Kevin Feige&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Cast&lt;/b&gt;:&lt;br /&gt;Robert Downey Jr. (Stark/Iron Man); Chris Evans (Rogers/Cap. America); Mark Ruffalo (Banner/Hulk); Chris Hemsworth (Thor); Scarlett Johansson (Romanoff/Vedova Nera); Jeremy Renner (Barton/Hawkeye); Tom Hiddleston (Loki); Samuel L. Jackson (Fury); Clark Gregg (Coulson), Stellan Skarsgard (Selvig).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premetto che sono una fangirl e che quindi potrei avere le fette di salame sugli occhi, ed essere esagerata. Se dopo questa premessa volete andare avanti lo stesso, non ditemi poi che non vi avevo avvertito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ricordo quando è stata la prima volta che ho preso in mano un fumetto americano. Non ricordo nemmeno se fosse Batman, Hulk o Capitan America.... so quello che è successo dopo però: quegli omini disegnati su carta mi hanno coinvolto più del dovuto forse, e la mia passione per i supereroi è diventata grande, enorme... e tuttora cresce e mi alimenta. Ricordo però la prima volta che ho visto i film di Batman e Superman: ho provato stupore. Perché un conto è leggere ed animare nella propria testa i disegni, immaginarsi le voci e tutto il resto; un conto è vedere i propri eroi in carne ed ossa, con una voce che poi non andrà più via dalla testa... vederli volare, tirare pugni, fare i conti con il proprio io e con le persone comuni. Si può rimanere anche male dal risultato, per carità, ma l'emozione è comunque unica. Con il passare del tempo ho capito che il mio preferito era Batman, targato DC. Ma questa è un'altra storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Marvel&lt;/b&gt;. Un giorno uno stronzo di nome Lee, &lt;i&gt;Stan Lee&lt;/i&gt;, prende in mano carta e penna e crea un mondo. Un mondo fatto di uomini in calzamaglia, ricchi, poveri, stronzi, affascinanti, playboy, ragazzi vittime di bulli, orfani, con la pelle blu o con gli occhi rossi, maschi, femmine, mostri, alieni. Potrei continuare fino a domani. La gente cresce con loro, ed il tempo passa; arriva il Mondo del Cinema e decide che non bastano i film vecchi/cartoni/telefilm: no, c'è bisogno di più. Così sua Maestà Cinema come niente anno dopo anno sforna blockbusters fumettosi; manco a farlo apposta il primo &lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2008/05/iron-man_6773.html" target="_blank"&gt;Iron Man&lt;/a&gt; fa' il Grande Botto, che poi forse è il supereroe meno conosciuto dai non “nerd”. E' un film riuscitissimo, probabilmente anche grazie alla perfetta interpretazione di Robert Downey Jr (ok sì sono di parte, e allora?), ma i fanboys/le fangirls scalpitano quando nelle scene nascoste compare Nick Fury. E non devo spiegare chi è. Le voci girano, internet è ormai fatto di iron, si comincia a parlare dei Vendicatori “&lt;i&gt;sai quel gruppo fatto dai supereroi?&lt;/i&gt;”, ed il progetto è ambizioso sì. Qualcosa dentro si muove, ed è l'ansia. L'ansia perché Iron Man da' il via ad un susseguirsi di pellicole targate Marvel: Hulk, &lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2011/05/thor_202.html" target="_blank"&gt;Thor&lt;/a&gt;, Capitan America (no, non mi sono dimenticata degli X-Men, andate tranquilli). Film riuscitissimi, forse qualcuno di più, qualcuno di meno. Indizi, personaggi che si ripetono, storie che si collegano. Vedere quei personaggi prendere vita. E per favore, non venitemi a dire che non sono veri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;E poi venne il Giorno.&lt;/b&gt; (cit.)  Loro si chiamano: Tony Stark, che mette su un'armatura e diventa Iron Man; Bruce Banner, che dopo l'esposizione ai raggi gamma diventa verde e grosso non appena s'arrabbia e si fa chiamare Hulk; Steve Rogers, conosciuto come Capitan America, soldato della II Guerra Mondiale che rimane ibernato per decenni; Vedova Nera o Natasha Romanoff, spia russa dai modi poco gentili; Thor, il dio del tuono, divenuto umile dopo il suo esilio forzato sulla Terra; Hawkeye alias Occhio di Falco alias Clint Barton, agente dello SHIELD ed abile arciere. Non sono i soli ovviamente, anche perché ci vuole qualcuno che li metta insieme. C'è Nick Fury, c'è l'agente Coulson, eccetera eccetera. Tutti contro Loki, il fratellastro di Thor. &lt;i&gt;Adottato&lt;/i&gt;, ci tiene a specificare. Loki ha un esercito. I Vendicatori hanno Hulk (e Joss Whedon, regista e sceneggiatore, ha sbavato sui fogli quando scriveva la storia, ne sono certa).&lt;br /&gt;Non vi voglio annoiare con la trama, tanto non ci vuole un genio per immaginarla. Quello che voglio dire è che sono felice. Ho visto quello che volevo vedere, né più né meno (sì ok, avrei voluto che il film durasse 56 ore, ma non si può aver tutto). Quegli stronzi tutti assieme, che si presentano e che litigano, che fanno battute, che si fanno il culo quadro per salvare me, te e la solita povera sfigata città di New York... ed il mondo, ovviamente.&lt;br /&gt;Gli occhi luccicano. Rido. Sbavo, [contessa] quasi sento delle vibrazioni nella Forza [/contessa] (questa è fine). Mi emoziono, applaudo anche. Ma è veramente Hulk quello? Diobò, dico, al terzo tentativo ce l'hanno fatta a farlo decentemente. E Tony Stark? Dai, va bene, qualcuno dice che quasi quasi questo film sembra Iron Man 3, ed effettivamente è il sig. Stark che con il suo carisma riempie lo schermo, sì, ma ognuno ha la sua parte. Non mancano momenti tristi (e se ci penso mi viene la lacrimuccia), ma questo è un sogno divenuto realtà.  E' un film su supereroi con supereroi, con cose che scoppiano, nonché tette e muscoli a volontà ed anche tanto umorismo (alcune scene sono epiche). Chi avrebbe voluto di più dovrebbe dire cosa, e nello specifico, perché io non ne ho idea di cosa poteva esserci ancora in questo minestrone.  Ci ho trovato quello che volevo. Avevo aspettato fin troppo a lungo, ma sono sicura di essere soddisfatta e che lo sarò anche in futuro, a mente “fresca”.  I miei sogni da fangirl si sono realizzati. TUTTI (Grazie, Kevin Feige).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E sì, lo so che ci sono film intoccabili, storici, bellissimi, capolavori, blablablabla, e che quindi sono esagerata, visto che è &lt;i&gt;solo un film di supereroi&lt;/i&gt;. Vi avevo avvertito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Voto&lt;/b&gt;: 8,5&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3516110711897651877-1515878089306374784?l=www.ottemezzo.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.ottemezzo.net/2012/04/avengers.html</link><author>noreply@blogger.com (mizza)</author><thr:total>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3516110711897651877.post-7867028011520496581</guid><pubDate>Tue, 24 Apr 2012 16:01:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-04-24T18:01:59.163+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">thriller</category><title>The raven</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://filmup.leonardo.it/posters/loc/500/theraven.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://filmup.leonardo.it/posters/loc/500/theraven.jpg" width="223" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titolo originale:&lt;/b&gt;&amp;nbsp;The Raven&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Nazione:&lt;/b&gt;&amp;nbsp;U.S.A.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Anno:&lt;/b&gt;&amp;nbsp;2012&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Durata:&amp;nbsp;&lt;/b&gt;109'&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Regia:&amp;nbsp;&lt;/b&gt;James McTeigue&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Cast:&lt;/b&gt;&amp;nbsp;Luke Evans, John Cusack, Alice Eve, Brendan Gleeson, Oliver Jackson-Cohen, Brendan Coyle, Kevin McNally, Pam Ferris, Dave Legeno&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Produzione:&lt;/b&gt;&amp;nbsp;Intrepid Pictures, FilmNation Entertainment, Galavis Film, Pioneer Pictures, Relativity Media&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distribuzione:&lt;/b&gt;&amp;nbsp;Eagle Pictures&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Data di uscita:&amp;nbsp;&lt;/b&gt;23 Marzo 2012 (cinema)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.theravenmovie.com/" target="_blank"&gt;Sito ufficiale&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Baltimora si scatena il terrore perchè un killer sta mettendo in scena degli omicidi in modo spettacolare, ma poi si scoprono essere tutti ispirati da racconti di Poe, uno scrittore col gusto del macabro, squattrinato e senza futuro (secondo loro). Inizialmente Edgar viene accusato di tutto, ma una volta scoperta la sua innocenza, gli viene chiesto di lavorare a fianco a un giovane e promettente detective. L'indagine diventa una lotta contro il tempo, un puzzle dove il serial killer instaura un dialogo/sfida con lo scrittore a colpi di omicidi che richiamano le sue opere. La questione si farà serissima quando l'assassino rapisce la ragazza di Poe e l'uomo spinto dall'amore sarà costretto a dedicarsi totalmente a risolvere il caso.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Non so fino a quanto Poe fosse così attivo nella sua vita privata e pubblica, fatto sta che in questa pellicola, l'oscuro scrittore viene dipinto come un uomo vivace, intelligentissimo, dall'intuito alla Sherlock Holmes che si muove tra le ambientazioni surreali di La vera storia di Jack Lo Squartatore. Per la visione sono stato spinto solo dal fatto che si trattasse di Poe e non sapevo nient'altro del film, ma avevo in mente due possibili vie:&amp;nbsp;Poe accusato di omicidio dopo aver trovato scene del crimine che richiamavano le sue opere o Poe a fianco alla polizia perchè esperto del macabro. Per non crearmi dispiaceri hanno unito le due cose! Avevo pensato anche all'opzione di un film che mostrasse gli input per le sue storie, ma sarebbe stato troppo pretenzioso e infatti non hanno osato. Nonostante i racconti dello scrittore statunitense siano arcinoti per la sua propensione all'horror, in questo film, a dire la verità, al massimo vedremo un pendolo gigante che taglia in due una persona &lt;i&gt;e nulla più&lt;/i&gt;. Il resto è un thriller, una classica corsa&amp;nbsp;investigativa&amp;nbsp;contro il tempo, condita da dialoghi quasi in rima e dal linguaggio forbito poco credibili perchè un conto è farli tra due scrittori, un altro è tra Poe e il barista &lt;i&gt;panzone&lt;/i&gt; di turno. Non è un film che cerca di stupire, il sangue e la morte facile, si vogliono mettere in luce principalmente due cose: il modo in cui veniva visto Poe e il fatto che la sua fosse una vita normale nonostante trattasse solo argomenti macabri e horror. Ma anche che il suo modo di scrivere fosse talmente divino da creare feticisti malati di mente, capaci di emulare i suoi scritti.&amp;nbsp;Cusack non è niente male nel ruolo dello scrittore, ma anche gli altri attori da contorno reggono bene lo scenario. Alla fine è un film che sicuramente merita una visione e forse l'unica cosa in cui pecca è la lentezza perchè si capisce il finale mezz'ora prima che venga reso esplicito. A conti fatti non è un brutto film, ma a dire il vero mi aspettavo qualcosa di più coinvolgente&lt;br /&gt;Voto: &lt;b&gt;7--&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="javascript:toggle();" id="displayText"&gt;[SpoileR*]&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div id="toggleText" style="display: none;"&gt;&lt;br /&gt; Il film dovrebbe raccontare gli ultimi giorni di vita di Poe, ma non avendo notizie certe di quali furono le cause reali per cui venne trovato moribondo per la strada, nel film si trova una spiegazione. Ragione per cui tutto è inventato. In pratica si scopre che colui che emulava le morti dei suoi racconti era uno in secondo piano nel giornale dove Poe provava disperatamente a lavorare. Questo finale era prevedibilissimo, o meglio, una mezz'oretta prima della fine, quando tutto era in alto mare, si capisce che poteva essere il capo del giornale o il tizio in questione, quindi non mi ha molto stupito. Il finale inoltre è molto soft, non è un vero e proprio twist ending, anzi per niente e quindi non da quel tocco in più che avrebbe dovuto portare adrenalina e movimento all'opera già di per sé lenta  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3516110711897651877-7867028011520496581?l=www.ottemezzo.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.ottemezzo.net/2012/04/raven.html</link><author>noreply@blogger.com (JonathanGrass)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3516110711897651877.post-7245483070225324493</guid><pubDate>Fri, 20 Apr 2012 18:58:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-04-20T21:03:18.261+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">-mamma</category><title>Mamma... perchè non mi hai fatto nascere in un film?!</title><description>&lt;br /&gt;Tanto tempo fa aprimmo questa rubrica che mette in relazione le classiche situazioni da film col loro corrispondere sviluppo nella realtà, &lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2010/03/mamma-perche-non-mi-hai-fatto-nascere_8482.html" target="_blank"&gt;QUI&lt;/a&gt; trovate la versione completa con tutti i facts partoriti fin'ora. Certo sarebbe bello crearne a go-go e più spesso perchè sono abbastanza spassosi e curiosi, ma non c'è tempo e talvolta ispirazione, quindi vi ricordiamo che tramite i commenti, per darci una mano e fare un lavoro a tutto tondo, potrete inserire i vostri (leggete prima la lista completa per assicurarvi che il vostro non sia stato ancora trattato) e noi saremo felicissimi di incollarli nella lista principale col vostro nome ovviamente!&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;NEL FILM&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Un &amp;nbsp;nuovo studente arriva in classe solitamente a metà anno e questo implica che:&lt;br /&gt;- nasconde un macabro segreto&lt;br /&gt;- lo studente che tutti temono nella classe (nel bene e nel male) ha il posto di fianco libero&lt;br /&gt;- diventerà il punto di riferimento di tutti&lt;br /&gt;- compirà un’impresa epica nella città/scuola&lt;br /&gt;- diventerà l’antagonista del mito della scuola o della classe conquistando la maggior parte degli studenti&lt;br /&gt;- è orfano&lt;br /&gt;- arriva brutto, finisce il film bello&lt;br /&gt;- è figlio di una famiglia ricchissima e snob ed entra in una scuola di periferia per cui il ragazzo verrà ghettizzato, ma dimostrerà a tutti che lui è diverso. Altrimenti, se è di famiglia povera, entra (non si sa come) in una scuola a Beverly Hills. In ogni caso ne uscirà eroe&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;NELLA REALTA’&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Un &amp;nbsp;nuovo studente arriva in classe solitamente a inizio anno e fa amicizia subito con gli altri solo se ha l’ultimo modello di iPhone, altrimenti sarà visto come un alieno per qualche mese&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;NEL FILM&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Quando un criminale ferma un automobilista per rubargli la macchina, c’è sempre il pieno che gli permetterà di fare il giro di tutta l’America&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;NELLA REALTA’&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Un criminale ci rinuncia a fermare un automobilista per rubargli la macchina perché con quello che costa la benzina troverà sicuramente il serbatoio in riserva che gli permetterà di fare poco e niente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;NEL FILM&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Quando una ragazza viene spiata dalla finestra, si accorgerà di avere la tenda aperta solo dopo essersi totalmente denudata. Talvolta è compresa anche una doccia sexy prima di concepire che sta dando spettacolo a tutto il palazzo di fronte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;NELLA REALTA’&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Quando una ragazza viene spiata dalla finestra, a meno che non sia cieca per non accorgersi di avere la finestra aperta, vuol dire che vuole essere spiata&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;NEL FILM&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Quando qualcuno esce di testa, impazzisce e urla perché gli è successo qualcosa, c’è sempre uno dal sangue freddo che con la sola imposizione delle mani e dicendo “Calma, va tutto bene” riesce a zittirlo e placarlo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;NELLA REALTA’&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Quando qualcuno esce di testa, impazzisce e urla perché gli è successo qualcosa, è meglio stargli alla larga se non si vuole finire con un occhio nero o con un calcio in pancia dettato dall’isteria implacabile&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;NEL FILM&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Quando sta male qualcuno in un luogo pubblico c’è sempre un medico nelle vicinanze che ovviamente salta fuori ed è anche bravissimo. Spesso è anche bellissimo/a, idem la persona soccorsa e nasce la coppia perfetta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;NELLA REALTA’&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Quando sta male qualcuno in un luogo pubblico, se per caso ci fosse un medico nelle vicinanze, è la sua ultima preoccupazione correre a mettersi in discussione con uno sconosciuto che nemmeno paga&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;NEL FILM&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Una persona si spaventa appena un amico gli poggia la mano nella spalla, ma combatterà senza paura fino a rimetterci la vita contro alieni e mostri&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;NELLA REALTA’&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Una persona si spaventa appena un amico gli poggia la mano nella spalla e correrà a cambiarsi le mutande qualche minuto dopo, se è riuscito a sopravvivere all’infarto precedente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;NEL FILM&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;In un gruppo di amici c’è sempre quello dal basso profilo che prende l’iniziativa per andare a controllare quando succede qualcosa di oscuro e sospetto. Sparisce sicuramente e lo troveranno morto quando il film si sta trasformando da &lt;i&gt;teen&lt;/i&gt; a &lt;i&gt;horror&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;NELLA REALTA’&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;In un gruppo di amici quando succede qualcosa di oscuro e sospetto c’è sempre qualcuno che fa battute per far vedere agli altri che non si sta cagando sotto, ma nessuno prenderà mai l’iniziativa per andare a controllare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;NEL FILM&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Al cinema si guarda sempre un film 3D anche se con gli occhiali con due lenti colorate fin dagli anni ’80 e sono tutti partecipi all’unisono come se stessero vedendo il miglior varietà della storia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;NELLA REALTA’&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Al cinema si evitano i film in 3D che costano troppo per quello che valgono, ma soprattutto per non incorrere in persone che si comportano come se il film fosse un varietà&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;NEL FILM&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Se qualcuno è italiano parlerà con l’accento napoletano o siciliano anche se è altoatesino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;NELLA REALTA’&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Se qualcuno è italiano per parlare con l’accento di una regione utilizzerà il suo normale accento aggiungendo una locuzione rappresentativa del dialetto di quella regione “ahò” “guagliò” “minghia” “aiò” “mi consenta” “bon” “né” ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;NEL FILM&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Se sei interessato a qualche evento, appena accendi la TV il TG inizierà a parlare di quello che vuoi sapere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;NELLA REALTA’&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Se sei interessato a qualche evento, appena accendi la TV devi prima trovare un TG o aspettare che termini un programma sicuramente per decerebrati, quindi prima che ci si occupi della notizia che ti interessa devi attendere che si parli delle nuove conquiste amorose di Berlusconi, dell’inchiesta su qualche VIP fallito e forse parleranno per qualche frazione di secondo dell’evento che ti interessa&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3516110711897651877-7245483070225324493?l=www.ottemezzo.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.ottemezzo.net/2012/04/mamma-perche-non-mi-hai-fatto-nascere.html</link><author>noreply@blogger.com (JonathanGrass)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3516110711897651877.post-1608761638156391947</guid><pubDate>Thu, 19 Apr 2012 18:16:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-04-19T20:16:56.934+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">commedia</category><title>Lo spaventapassere</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://filmup.leonardo.it/posters/loc/500/thesitter_us.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://filmup.leonardo.it/posters/loc/500/thesitter_us.jpg" width="216" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titolo originale:&lt;/b&gt;&amp;nbsp;The Sitter&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Nazione:&lt;/b&gt;&amp;nbsp;U.S.A.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Anno:&lt;/b&gt;&amp;nbsp;2011&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Durata: &lt;/b&gt;88'&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Regia:&lt;/b&gt;&amp;nbsp;David Gordon Green&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Cast:&lt;/b&gt;&amp;nbsp;Jonah Hill, Sam Rockwell, Ari Graynor, J. B. Smoove, D.W. Moffett, Method Man, Dreama Walker, Miriam McDonald, Landry Bender, Max Records, Kevin Hernandez, Aija Terauda, Alex Wolff&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Produzione:&amp;nbsp;&lt;/b&gt;Michael De Luca Productions, Twentieth Century Fox Film Corporation&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distribuzione:&amp;nbsp;&lt;/b&gt;20th Century Fox&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Data di uscita:&lt;/b&gt;&amp;nbsp;13 Luglio 2012 (cinema)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noah Griffith è un grassone apparentemente fallito e sfigato, ma in realtà è soltanto soffocato dal fatto di essere costretto a vivere con la madre perchè arrestato più volte ed espulso dall'università. Lei lo tratta come se fosse un bambino e lui ovviamente porta rispetto al genitore. La donna dopo il divorzio cerca disperatamente di rifarsi una vita e lui non desidera altro che il suo bene. Una sera la madre si fa bella perchè ha un appuntamento importante in un party con conoscenti, ma appena prima di uscire riceve una telefonata da parte degli amici che la avvertono che non possono più portarla alla festa perchè la loro babysitter ha dato buca. Così Noha si immola e si offre per prendere il posto della ragazza, in modo che la donna possa andare alla festa e incontrare il suo nuovo potenziale principe azzurro. Il ragazzone, arrivato nella casa, trova tre bambini, uno peggio dell'altro: la più piccola si crede una teenager, si trucca come una prostituta di basso borgo e fa discorsi "da grandi", mettendo in imbarazzo chiunque, il più grande è un paranoico adolescente e il terzo è un messicano adottato con lo spirito da vandalo fuggitivo. Una volta che&amp;nbsp;Noha si trova da solo coi tre marmocchi, riceve una telefonata dalla ragazza che, col pretesto di avere una gran voglia di fare sesso, lo convince a raggiungerla a una festa. In realtà è tutta una scusa per farlo andare a comprare una dose di cocaina&amp;nbsp;dal suo amico Karl, un capo banda per niente affidabile,&amp;nbsp;e portargliela. Il babysitter di emergenza, richiamato dalla parola "sesso", parte subito portandosi dietro i tre bambini ed è prevedibile che da qui in poi accadrà di tutto...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Con questo titolo italianizzato per cambiare a tutti i costi il perfetto The sitter la distribuzione italiana ha raggiunto il massimo della sua bassezza. &lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2008/02/eternal-sunshine-of-spotless-mind_5658.html" target="_blank"&gt;Se mi lasci ti cancello&lt;/a&gt;, preso alla larghissima, poteva anche avere attinenza con il contenuto del film, ma in questo caso, Lo spaventapassere è veramente frutto di parole estratte a caso dall'urna con l'etichetta "&lt;i&gt;termini che portano con sicurezza al cinema decerebrati e bimbiminkia&lt;/i&gt;", anche perchè il film parla proprio di altro. Il protagonista nonostante sia un apparente &lt;i&gt;nerd&lt;/i&gt; stupido e addormentato, in realtà è uno che &lt;i&gt;spacca&lt;/i&gt;, arrestato più volte, costretto a stare a casa della madre in libertà vigilata e le sue doti di amatore con le donne vanno oltre l'aspetto fisico... Senza contare che nonostante la stazza da &lt;i&gt;soggettone&lt;/i&gt; ha carisma e le ragazze si sciolgono facilmente di fronte a lui. In parole povere ci dissociamo come non mai da questo titolo italiano e moriamo dentro nel vedere come si è ridotto il concetto di cinema in Italia. Ora vi chiederete da dove mi è arrivata l'ispirazione per vedere un film del genere e la risposta è molto semplice:&amp;nbsp;Jonah Hill reduce dall'ottima prova in &lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2012/01/larte-di-vincere.html" target="_blank"&gt;L'arte di vincere&lt;/a&gt; e il nome di&amp;nbsp;Sam Rockwell nel cast, non potevano assolutamente farmi rimanere indifferente. Tutto sommato avrei fatto bene a vedere altro, non tanto per&amp;nbsp;Jonah Hill&amp;nbsp;che è abbastanza &lt;i&gt;cazzuto&lt;/i&gt; in questo film, ma per&amp;nbsp;Rockwell, che si è concesso in un ruolo molto deludente. Vista la stima che nutro per Sam, farò di tutto per dimenticare la sua parte in questa pellicola nel più breve tempo possibile. Non sapevo niente della trama, ma ora posso dirvi che è un classico plot americano dove un individuo introdotto forzatamente in una situazione, si immischia in tanti guai che ne derivano da essa e alla fine riesce a farla sua fino a dominarla, uscirne vincitore e apprezzato da tutti gli altri che all'inizio lo vedevano non certo con un occhio di riguardo. Poi di mezzo c'è un pretesto molto &lt;i&gt;teen&lt;/i&gt;&amp;nbsp;quale &lt;i&gt;sesso&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;trombate&lt;/i&gt; promesse, che comunque nelle pellicole &lt;i&gt;gggg&lt;/i&gt;iovani a stelle strisce non possono non mancare. Tra gli altri titoli del regista in questione, possiamo ricordare soprattutto il più che buono &lt;a href="http://www.imdb.it/title/tt0910936/" target="_blank"&gt;Strafumati&lt;/a&gt;, altro adattamento italiano da voltastomaco a&amp;nbsp;Pineapple Express, dove la coppia James Franco e Seth Rogen non poteva che essere vincente. In questo lavoro si è provato un mix tra altri attori giovani, ma il progetto resta molto più acerbo e non del tutto riuscito. Ha di positivo che nonostante l'irrealtà delle vicende si calca la mano su risvolti che effettivamente potrebbero aversi nella realtà, che poi non sono altro che le vere scene divertenti del film. La parte migliore della pellicola resta comunque la presenza di&amp;nbsp;Jonah Hill che ha dei tempi comici e una parlantina eccellente per il genere.&amp;nbsp;Quando uscirà in Italia, non dico sia essenziale, ma per un sabato sera con pizza e popcorn calza a pennello&lt;br /&gt;Voto: &lt;b&gt;6--&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3516110711897651877-1608761638156391947?l=www.ottemezzo.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.ottemezzo.net/2012/04/lo-spaventapassere.html</link><author>noreply@blogger.com (JonathanGrass)</author><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3516110711897651877.post-8305281802875164617</guid><pubDate>Tue, 17 Apr 2012 17:55:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-04-17T19:55:51.287+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">thriller</category><title>40 carati</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://filmup.leonardo.it/posters/loc/500/40carati.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://filmup.leonardo.it/posters/loc/500/40carati.jpg" width="225" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titolo originale:&lt;/b&gt;&amp;nbsp;Man on a Ledge&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Nazione:&lt;/b&gt;&amp;nbsp;U.S.A.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Anno:&lt;/b&gt;&amp;nbsp;2012&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Durata:&lt;/b&gt;&amp;nbsp;102'&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Regia:&lt;/b&gt;&amp;nbsp;Asger Leth&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Cast:&lt;/b&gt;&amp;nbsp;Elizabeth Banks, Sam Worthington, Ed Harris, Jamie Bell, Anthony Mackie, Edward Burns, Kyra Sedgwick, Genesis Rodriguez, William Sadler, Jonah Falcon&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Produzione:&lt;/b&gt;&amp;nbsp;Di Bonaventura Pictures, Summit Entertainment&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distribuzione:&amp;nbsp;&lt;/b&gt;Eagle Pictures&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Data di uscita:&amp;nbsp;&lt;/b&gt;10 Febbraio 2012 (cinema)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.manonaledge.com/" target="_blank"&gt;Sito ufficiale&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un giorno qualunque a New York un uomo apparentemente normale prende una stanza d'albergo al 26esimo piano e, dopo un lauto pasto, cancella tutte le sue impronte digitali o segni che avrebbero potuto rivelarne l' identità e si piazza sul cornicione a un passo dal vuoto. Immediatamente tutta la città si blocca e tutti rimangono col naso all'aria in attesa che il malcapitato si butti. Nascono gruppi di incitamento o fan, a prescindere dagli intenti e dall'identità dell'aspirante suicida. La polizia si mobilita e una volta raggiunto il pazzo sul cornicione, l'uomo richiede la presenza di&amp;nbsp;Lydia Anderson, la più famosa negoziatrice della città, ma dal passato distrutto per aver fallito nel cercare di convincere un poliziotto a non suicidarsi. Pian piano si scopre che il tentato suicidio è solo una messa in scena per spostare l'attenzione di tutta la città su di lui e poter compiere una rapina nel vicino palazzo del gioielliere&amp;nbsp;David Englander. Mentre le forze dell'ordine stanno per scoprire l'identità dell'uomo sul cornicione, noi grazie a un flashback scopriamo che si tratta di Nick Cassidy, un ex poliziotto, finito in carcere con l'accusa,&amp;nbsp;ovviamente errata,&amp;nbsp;di aver rubato un diamante. Questa messa in scena, gli serve per dimostrare la sua innocenza e il tutto rubando veramente il famoso diamante, con l'aiuto di diversi complici che pian piano verranno a galla, mentre lui sposta tutta l'attenzione sul cornicione.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Tranquilli non vi ho spoilerato niente di ché perchè tanto sono tutte notizie che giungono nella prima mezz'ora di film. In realtà i colpi di scena sono altri e vertono su situazioni legate all'azione e agli intrecci di altri personaggi. Tra l'altro tutto molto prevedibile e le "vere" sorprese sono praticamente irrealtà allo stato puro, quindi animo e coraggio se prendete la decisione di vedere questo film. E' un titolo che mi ha lasciato molto indifferente, se non per la mia fobia del vuoto, ma non penso che gli intenti del regista fossero quelli di pizzicare solo quelli che hanno questo problema, anzi, sicuramente l'obiettivo era di stupire con tutto il resto, &amp;nbsp;che invece mi ha lasciato basito durante la visione. Il 90% delle vicende si svolge su un cornicione (in computer grafica, nella realtà in una stanza verde), ma non dimentichiamo che già anni fa "In linea con l'assassino" si sviluppava esattamente sugli stessi presupposti, indubbiamente in maniera meno spettacolare, ma molto più reale, quindi anche questo, che sarebbe potuto essere un colpo di genio, in realtà si sminuisce. Il resto ripeto, mi ha lasciato particolarmente indifferente, sia per le vicende presentate, sia che per i dialoghi inverosimili, che per la recitazione&amp;nbsp;per niente credibile&amp;nbsp;dei personaggi. In particolare&amp;nbsp;Elizabeth Banks che scaraventata dal letto per andare a lavoro fuori turno, arriva in pochi minuti sul luogo incriminato truccata e coi capelli in piega.&amp;nbsp;Sam Worthington in cima a quel cornicione non si è forse reso conto che&amp;nbsp;non si trattava di Avatar e&amp;nbsp;la credibilità raggiunge i minimi storici, soprattutto verso la fine quando ci troviamo di fronte a pura fantascienza.&amp;nbsp;Tirando le somme quello che strabilia sono sicuramente le riprese a quasi 100 metri d'altezza, che comunque si possono vedere anche su YouTube, senza andare a scomodare un film. I colpi di scena, ma soprattutto la mega rivelazione conclusiva, probabilmente faticherebbe ad essere digerita anche da un bambino dell'asilo. Il mio sarà un voto di pura compassione giusto per l'impegno e la spettacolarità di certe immagini.&lt;br /&gt;Voto: &lt;b&gt;5&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="javascript:toggle();" id="displayText"&gt;[SpoileR*]&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div id="toggleText" style="display: none;"&gt;&lt;br /&gt; Il finale ha del fantascientifico. L'uomo sul cornicione sputtana il suo piano e la storia della sua vita alla poliziotta e lei, che dovrebbe essere il miglior negoziatore della città, viene convertita in pochi minuti e si convince che l'ex collega ha ragione. Come può una persona essere super potente psicologicamente, tanto da riuscire a far ragionare un aspirante suicida, quando poi si fa influenzare da due parole dette da uno sconosciuto? In ogni modo lei addirittura va a spalleggiarlo nel piano e fa ritardare l'intervento delle forze speciali, il fratello di lui e la ragazza intanto rubano il diamante e a questo punto si svela che elementi interni alla polizia sono immischiati a favore del disonesto gioielliere, e quindi contro l'ex poliziotto (che ricordiamo, era stato incastrato per aver rubato un diamante al gioielliere. Fatto mai accaduto). Parte quindi un puttanaio con inseguimenti dove sono praticamente tutti contro tutti, ma la cosa più bella sono le corse e i salti da un cornicione all'altro a quasi 100 metri d'altezza. Alla fine il gioielliere riesce a riappropriarsi del diamante, che non poteva essere quindi più usato per dimostrare l'innocenza dell'ex poliziotto, così il nostro eroe per fermarlo cosa fa? Si butta dal tetto del palazzo (quindi oltre 100 metri di altezza) sul materasso ad aria dei vigili del fuoco, lo centra in pieno, insegue il cattivo, lo prende a pugni, aiutato dalla folla, e riesce a mostrare in pubblico il diamante della discordia e ritornare libero. Ci mancava soltanto la frase "Luke, sono tuo padre"... ah no, effettivamente ci si va vicinissimo perchè nell'ultimissimo secondo di pellicola, si scopre che il factotum del palazzo non era altro che il padre dell'ex poliziotto, quindi il suo funerale era tutta una messa in scena per preparare l'evasione. In pratica è stato tutto un piano perfettamente studiato al millesimo, della durata di mesi, quindi forte anche del fatto che ogni persona attorno era idiota e decerebrata. Ok, lamentarsi per la sterilità delle trame, ma il troppo stroppia, che dite?  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3516110711897651877-8305281802875164617?l=www.ottemezzo.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.ottemezzo.net/2012/04/40-carati.html</link><author>noreply@blogger.com (JonathanGrass)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3516110711897651877.post-2431658471046215236</guid><pubDate>Sat, 14 Apr 2012 14:13:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-04-14T16:15:02.198+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">drammatico</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">commedia</category><title>The Winning Season</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.heyuguys.co.uk/images/2010/08/The-Winning-Season-Poster.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://www.heyuguys.co.uk/images/2010/08/The-Winning-Season-Poster.jpg" width="216" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titolo originale:&lt;/b&gt; The Winning Season&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Nazione:&lt;/b&gt; U.S.A.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Anno:&lt;/b&gt; 2009&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Durata: &lt;/b&gt;129'&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Regia:&lt;/b&gt; James c. Strouse&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Cast:&lt;/b&gt;&amp;nbsp;Sam Rockwell, Emma Roberts, Margo Martindale, Jessica Hecht, Shana Dowdeswell, Shareeka Epps, Meaghan Witri, Emily Rios, Melanie Hinkle, Rooney Mara&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Data di uscita:&lt;/b&gt; ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bill Graves è sostanzialmente un disperato, una di quelle persone dal passato talmente disastrato che ormai vive il presente nella speranza di arrivare al giorno dopo. Ex giocatore di basket al liceo, divorziato, maschilista, sempre al verde e con una figlia che non lo vuole vedere, lavora come lavapiatti in un piccolo ristorante. Gli piove dal cielo una proposta dal preside della scuola, allenare la squadra di basket. Dopo diverse trattative Bill si convince, ma l'entusiasmo muore appena scopre che avrà a che fare con la squadra femminile del liceo, composta da giocatrici contate, fuori forma e che non sanno nemmeno palleggiare. La sua esperienza da coach ovviamente lo farà crescere e risolvere tutti i problemi della sua vita o quasi...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Senza girarci attorno, con frasi filosofiche per esaltare l'inesaltabile, taglio subito corto e vi dico che è il classico film americano della rinascita, dove un individuo disperato entra in contatto con una nuova realtà apparentemente inaccessibile e quando riesce ad appropriarsene, ne fa una ragione di vita, evolve internamente e riesce a risolvere gran parte dei problemi privati, uscendone vincitore e positivo in ogni aspetto. Di questi film ne esistono tremila, ma soprattutto legati allo sport, forse perchè si ha la possibilità di inserire l'individuo in un contesto con persone di differenti età, sesso e ragione sociale, quindi di rapportarlo a realtà che riassumono tutti i propri disastri personali come per esempio, un figlio con cui non si ha più legame, una ex moglie, una difficoltà a muoversi con gli altri. Anche in questo lavoro non manca nessuno di questi cliché, infatti la pellicola è degna di nota, non tanto per la storia che è telefonata, in ogni suo più recondito aspetto, ma per&amp;nbsp;Sam Rockwell, attore quasi sempre legato a secondi ruoli nelle produzioni importanti, ma capace di dare il valore aggiunto nei titoli inferiori, che però lo vedono protagonista e assoluto padrone della scena. Se in&amp;nbsp;The Winning Season non ci fosse stato lui, sarebbe stato un film come altri. Invece, il fatto di vederlo protagonista capace di adattarsi perfettamente in ogni situazione, passare dal drammaticissimo al comico in un batter di ciglia e credibilmente, fa si che questo film non si perda nella marmaglia. Sia chiaro, resta comunque una pellicola appena sufficiente, ma sarebbe stata meno che mediocre se il suo nome non fosse incluso nel cast. Come dicevamo, dal punto di vista sceneggiativo non è niente di ché, anzi a volte si eccede con la carne al fuoco, nella ricerca di diverse sfaccettature del protagonista e renderlo meno piatto rispetto al classico personaggio disperato, di questo genere di film. Così facendo però si passa per situazioni spesso trattate all'acqua di rose, inconcludenti e quindi inutili. Altra pecca del film è tutto il resto del cast che non abbia per cognome&amp;nbsp;Rockwell perchè non ce n'è uno che reciti in modo discreto. Anche le ragazze che giocano a basket sono di una finzione glaciale sia dentro che fuori dal campo. Nelle fasi di gioco potevano essere credibili nella prima parte, quando devono sembrare incapaci, il problema è che poi nelle scene seguenti, quando dovrebbero essere diventate brave, continuano a dimostrare la loro incapacità, giocando contro altre comparse, notevolmente più abili, perchè sicuramente prese da vedere squadre di basket femminili. In fin dei conti è un filmettino leggero, che non pretende tanto dallo spettatore e sicuramente intrattiene nonostante i suoi stereotipi e scene telefonate. E' ormai vecchiotto, del 2009, quindi non credo uscirà mai in Italia, a meno che il basket non diventi un giorno lo sport nazionale, per cui, se volete farvi un'oretta e mezzo di relax, dovrete prima passare del tempo a ricercarlo per vari canali di "emergenza".&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Voto: &lt;b&gt;6+&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/1KNh_LxnCUE" width="640"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3516110711897651877-2431658471046215236?l=www.ottemezzo.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.ottemezzo.net/2012/04/winning-season.html</link><author>noreply@blogger.com (JonathanGrass)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://img.youtube.com/vi/1KNh_LxnCUE/default.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3516110711897651877.post-6825553404407481641</guid><pubDate>Fri, 06 Apr 2012 14:17:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-04-06T16:22:27.515+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">drammatico</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">commedia</category><title>The Rum Diary - Cronache di una passione</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://filmup.leonardo.it/posters/loc/500/therumdiary.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://filmup.leonardo.it/posters/loc/500/therumdiary.jpg" width="224" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titolo originale:&lt;/b&gt;&amp;nbsp;The Rum Diary&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Nazione:&lt;/b&gt;&amp;nbsp;U.S.A., Puerto Rico&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Anno:&amp;nbsp;&lt;/b&gt;2008&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Durata:&amp;nbsp;&lt;/b&gt;120'&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Regia:&amp;nbsp;&lt;/b&gt;Bruce Robinson&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Cast:&lt;/b&gt;&amp;nbsp;Johnny Depp, Aaron Eckhart, Michael Rispoli, Amber Heard, Richard Jenkins, Giovanni Ribisi, Amaury Nolasco, Marshall Bell&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Produzione:&lt;/b&gt;&amp;nbsp;FilmEngine&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distribuzione:&lt;/b&gt;&amp;nbsp;01 Distribution&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Data di uscita:&lt;/b&gt;&amp;nbsp;24 Aprile 2012 (cinema)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.rumdiarythemovie.com/" target="_blank"&gt;Sito ufficiale&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paul Kemp è un libero giornalista che si trasferisce a lavorare a Puerto Rico, per staccare dalla caotica vita di New York. La nuova città è caratterizzata dal classico clima caraibico, dove tutto è molto lento, rilassato, festoso e incontaminato, si vive il presente con l'unico pensiero di riuscire ad arrivare al giorno dopo. Il giornalista non ci mette troppo tempo ad ambientarsi a questa nuova realtà e soprattutto ad abituarsi a bere dosi di rum massicce, che gli faranno vivere con una certa leggerezza le situazioni, quasi come si trovasse in un sogno. L'isola in se è molto povera e si vede istantaneamente il distacco tra gli umili indigeni e i ricchi stranieri, che fanno di tutto per sfruttare il magnifico paesaggio per i loro introiti, anche se distruttivi verso la natura. Paul viene quindi preso sotto custodia da Sanderson, un ricco uomo d'affari, che ha in mente di costruire case e alberghi di lusso in modi non proprio legali, così chiede al giornalista di influenzare l'opinione pubblica, riguardo al progetto, con degli articoli ad hoc. Paul accetta, ma solo ed esclusivamente perchè si innamora all'istante della ragazza di Sanderson e vuole conquistarla.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Visto il titolo e le premesse a inizio pellicola, impossibile non pensare istantaneamente a Paura e delirio a Las Vegas, ma in realtà è apparenza e il mondo allucinato di Gilliam resta solo un ricordo. Questo film in gran parte delude e si rende gradevole a brevi tratti, quando assume caratteristiche da commedia, quasi demente. Non è un racconto della carriera di Paul nella redazione di Puerto Rico, anzi, il suo mestiere viene utilizzato solo come input e sfondo, perchè si sviluppa tutto ciò che non è giornalismo, per dar spazio a storie di cuore, ricchi contro poveri e gag da Stanlio e Ollio del 2000 tra Depp e&amp;nbsp;Michael Rispoli, che da spalla diventa quasi protagonista. Un po' come accade a Zach Galifianakis in qualunque film che lo vede all'interno. Il fatto è che niente è ben approfondito, è un po' un minestrone di tutto quello elencato in precedenza e spesso non si capisce bene a cosa si voglia arrivare nelle scene. La perplessità più grande è soprattutto l'introduzione di un attore come&amp;nbsp;Aaron Eckhart per un ruolo così marginale e recitato tanto per portare a casa la pagnotta. Depp risulta come al solito impeccabile, attore più attore di tutti, che compie il suo lavoro talmente sopra le righe e in anarchia da essere quasi fuori luogo. La storia è molto povera, scontata e spesso lenta, tanto da far cadere più volte lo spettatore in distrazioni ed è forse questo il vero motivo per cui si è deciso di introdurre diversi elementi comici e movimentati. La risultante di tutto questo è un film poco incisivo e coinvolgente solo a tratti, che,&amp;nbsp;nonostante lo spessore del cast appena visto sullo schermo,&amp;nbsp;sicuramente non rimarrà impresso negli spettatori una volta usciti dalla sala.&lt;br /&gt;Voto: &lt;b&gt;6+&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="javascript:toggle();" id="displayText"&gt;[SpoileR*]&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div id="toggleText" style="display: none;"&gt;&lt;br /&gt;Il film termina con Paul che per amore si mette contro&amp;nbsp;Sanderson e torna a New York per raggiungere l'ex del ricco uomo d'affari, nonché la donna che ha fatto perdere la testa al giornalista, per sposarla. Non dico che il finale era scontato, perchè il fatto che lei scappasse da&amp;nbsp;Puerto Rico era un fuori programma, ma che Kemp ne uscisse vincitore e dalla parte dei "buoni", ovvero il popolo, era abbastanza telefonato e non si poteva avere epilogo diverso.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3516110711897651877-6825553404407481641?l=www.ottemezzo.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.ottemezzo.net/2012/04/rum-diary-cronache-di-una-passione.html</link><author>noreply@blogger.com (JonathanGrass)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3516110711897651877.post-9147080537186631993</guid><pubDate>Thu, 05 Apr 2012 12:24:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-04-05T14:26:34.601+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">avventura</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">drammatico</category><title>Molto forte, incredibilmente vicino</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://filmup.leonardo.it/posters/loc/500/moltoforteincredibilmentevicino.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://filmup.leonardo.it/posters/loc/500/moltoforteincredibilmentevicino.jpg" width="224" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titolo originale:&lt;/b&gt;&amp;nbsp;Extremely Loud and Incredibly Close&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Nazione:&lt;/b&gt;&amp;nbsp;U.S.A.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Anno:&amp;nbsp;&lt;/b&gt;2011&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Durata:&lt;/b&gt;&amp;nbsp;129'&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Regia:&lt;/b&gt;&amp;nbsp;Stephen Daldry&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Cast:&lt;/b&gt;&amp;nbsp;Tom Hanks, Thomas Horn, Sandra Bullock, Zoe Caldwell, Dennis Hearn, Paul Klementowicz, Julian Tepper, Caleb Reynolds, John Goodman, Max von Sydow, Stephen Henderson, Lorna Pruce, Viola Davis, Jeffrey Wright, Hazelle Goodman&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Produzione:&amp;nbsp;&lt;/b&gt;Paramount Pictures, Scott Rudin Productions, Warner Bros. Pictures&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distribuzione:&lt;/b&gt;&amp;nbsp;Warner Bros.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Data di uscita:&lt;/b&gt;&amp;nbsp;Berlino 2012&lt;br /&gt;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;23 Maggio 2012 (cinema)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://extremelyloudandincrediblyclose.warnerbros.com/index.html" target="_blank"&gt;Sito ufficiale&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://wwws.warnerbros.it/extremelyloudandincrediblyclose/index.html" target="_blank"&gt;Sito italiano&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oskar all'età di 11 anni vive un enorme trauma, la morte del papà nella strage dell'11 settembre al&amp;nbsp;Word Trade Center. I due erano molto legati, la vita era perfetta e il ragazzo aveva sviluppato uno spirito investigativo grazie al padre che, per giocare costruttivamente, lo metteva alla prova con indovinelli e cacce al tesoro in giro per la città. Proprio questo aspetto lo avvicinerà ancora di più a lui dopo la sua morte, perchè rovistando nel suo armadio, trova una chiave ed è convinto che questa lo condurrà ad un messaggio che gli ha lasciato da qualche parte a New York. Così tra paure da superare causate dal trauma del disastro alle Twin Towers e indizi che portano a ricerche sempre più impossibili, il ragazzo imparerà ad accettare il presente e pensare al futuro con una diversa maturità.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;E' un film di quelli che devono commuovere di default, chi entra in sala sa che se ne dovrà andare col fazzoletto in mano per asciugarsi le lacrime. Solo il punto di partenza, la scomparsa improvvisa e in modo crudo di un genitore, e le avvincenti "indagini" da parte del figlio, che lo porteranno a vivere realtà forse ancora più tristi della sua, sono tutti elementi ad hoc per generare quella tensione che nelle parole del finale (forse un po' troppe e forzate) non possono che portare alla lacrimuccia, ai più soffici di cuore. Nonostante i nomi di Tom Hanks, Sandra Bullock e&amp;nbsp;Max von Sydow, l'attenzione non si stacca per un solo istante dal giovane&amp;nbsp;Thomas Horn,&amp;nbsp;che tiene da solo e in maniera ottima le due ore di pellicola. Il ragazzo ha un futuro. Il film ha dei pregi e difetti. La parte positiva è che pur partendo da fatti che accomunano l'umanità e che quindi potrebbero regalare gratuitamente punti a favore, questi risultano quasi marginali, sappiamo che ci sono, ma non sono un punto fondamentale su cui gira la storia. Inoltre il film mette in luce il percorso psicologico del ragazzo, prima fortemente traumatizzato da ciò che gli è successo, per poi arrivare al punto di luce in cui capisce che la vita va avanti e allo stesso tempo è maturato di qualche anno in più rispetto alla sua vera età. Il fattore negativo è la macchinosità di alcune parti, soprattutto il finale, nel quale si indugia fin troppo alla ricerca del fattore che faccia scattare a tutti i costi la lacrima, che colpisca forzatamente, rischiando di diventare pesante e infinito. A un certo punto, dopo la terza o quarta dissolvenza in nero con conseguente assolvenza a una nuova scena, mi è scappato un "&lt;i&gt;Bè, ma quando finisce?&lt;/i&gt;". Era inevitabile. Alla fine, questa perenne ricerca del fattore commovente nella conclusione, sposta il fulcro della storia dal clima magico e quasi fiabesco dell'avventura della chiave, alla realtà nuda e cruda che dovrebbe lasciare il segno. Il problema è che questo passaggio porta a sminuire tre quarti di film, della serie "&lt;i&gt;tanto casino per niente&lt;/i&gt;", facendoceli cancellare, anche in seguito al fatto che la storia della chiave si chiude in modo veloce e irreale, per poi dare spazio alle scene di coda, che risultano quasi appiccicate sopra tanto per cucire una sorta di morale. C'è un profondo dislivello tra le parti, creando un effetto di forzatura degli eventi.&amp;nbsp;Tecnicamente non presenta grandi salti mortali, l'unica cosa da ammirare è il montaggio. Grazie a brevissimi flashback, ci permette di far tornare tutti i tasselli di una storia che ogni protagonista, vista la tragicità dei fatti, vive in maniera molto confusionaria e si autocensura nella convinzione di poterla cancellare. Non male.&amp;nbsp;Il film era candidato all'Oscar come miglior pellicola e&amp;nbsp;Max von Sydow aveva una nomination come miglior attore non protagonista. La prima non esisteva proprio, probabilmente è stata buttata per spirito patriottico, la seconda invece sì, era meritatissima, ma il ruolo era troppo marginale e breve per essere presa seriamente in considerazione... anche se l'Oscar a Melissa Leo ci insegna che sono state date statuette per molto meno.&lt;br /&gt;Voto: &lt;b&gt;7--&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="javascript:toggle();" id="displayText"&gt;[SpoileR*]&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div id="toggleText" style="display: none;"&gt;&lt;br /&gt;La storia della chiave si conclude in modo surreale. Prima considerazione da fare, è che l'idea di mettere un attore di spicco con un ruolo marginale dentro il film, non è una mossa vincente, perchè fa &lt;i&gt;sgamare&lt;/i&gt; da subito che quel personaggio avrà sicuramente un ruolo chiave. Aver messo Viola Davis come una dei tanti "Black" che il bambino cercava, tra l'altro il primo, non è stato il massimo. Era OVVIO che avrebbe avuto un risvolto in seguito. Infatti, dopo che la ricerca è arrivata a un punto morto, salta fuori un numero di telefono, cerchiato in un ritaglio di giornale dal padre del ragazzo, e indovinate chi risponde? Viola Davis, che in tre secondo risolve un'ora e mezza di ricerche, porta il bambino dall'ex marito e si scopre che la chiave apparteneva al padre dell'uomo ed era finita a casa di Oskar perchè papà Hanks aveva comprato un vaso (che appunto conteneva la chiave) per regalarlo a mamma Bullock, proprio in una svendita rionale che aveva allestito l'ex marito di Viola Davis, degli oggetti del padre. Quindi la chiave, con Oskar e il padre, non aveva niente a che fare. In ogni caso, tutta la sua avventura viene usata come pretesto per raccontare in che modo il ragazzo, incontrando tutti i "Black", abbia conosciuto realtà differenti e quindi sia cresciuto. In uno dei tantissimi pezzi finali, la madre racconta al figlio che lei sapeva tutto, anzi, addirittura, per evitare che il piccolo fosse maltrattato da chi andava a trovare, rivela che aveva letto tutte le sue indagini e lo precedeva andando dai vari "Black" e avvisandoli dell'arrivo del ragazzo... molto irreale come cosa. E per chiudere, oltre al fatto che si scopre che il signore muto era il nonno paterno, ma questo si capiva da subito, il ragazzo risolve la caccia al tesoro che il padre gli aveva proposto prima della sua morte. Trova un suo messaggio sapientemente nascosto in un'altalena del parco (anche qui alto tasso di irrealtà) e capisce che la vita doveva continuare facendo tesoro della maturità raggiunta nel suo cammino. Il piccolo sale nell'altalena, supera le sue paure e inizia una nuova vita. E' un finale troppo pesante, tutti questi epiloghi li avrebbero dovuti spalmare durante il film perchè invece proponendoli tutti assieme, oltre a creare l'effetto del film infinito, danno anche la sensazione della ricerca forzata del finale perfetto, dove nessuno esce ferito e quindi&amp;nbsp;a tutti i costi&amp;nbsp;"&lt;i&gt;vissero tutti felici e contenti&lt;/i&gt;".  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3516110711897651877-9147080537186631993?l=www.ottemezzo.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.ottemezzo.net/2012/04/molto-forte-incredibilmente-vicino.html</link><author>noreply@blogger.com (JonathanGrass)</author><thr:total>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3516110711897651877.post-8515654493949582160</guid><pubDate>Mon, 02 Apr 2012 19:16:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-04-04T11:40:04.601+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">-news</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">fantascienza</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">-blog</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">musicale</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">horror</category><title>Strueia - La fine di un idiota</title><description>&lt;br /&gt;Salve carissimi dal vostro JonathanGrass!&lt;br /&gt;I più attenti e fedeli lettori di Otto &amp;amp; Mezzo forse hanno notato la mia scomparsa dal blog da circa un mese a questa parte, lasciando Mizza sola soletta. Sì, è vero, sono stato costretto ad abbandonare la mia passione per film e recensioni perchè dovevo consegnare un lavoro prima di aprile e alla fine, tra notti in bianco e giornate con le occhiaie: missione compiuta! Da oggi tornerò per voi, con le mie irriverenti recensioni di film vecchi, nuovi, belli, brutti e in esclusiva. Ma visto che ci siamo, vi rendo partecipi di cosa ho partorito in questa mia assenza. Tutto sommato, sempre di cinema si tratta. E' un video musicale per un promettente artista italiano e soprattutto amico, chiamato Strueia (&lt;a href="http://www.facebook.com/strueia" target="_blank"&gt;FaceBoook&lt;/a&gt; e &lt;a href="https://twitter.com/#!/Strueia" target="_blank"&gt;Twitter&lt;/a&gt;). Il titolo della canzone è La fine di un idiota e fa parte dell'EP, in tiratura limitata, &lt;a href="http://www.42records.it/2012/02/regalo-di-san-faustino-sstrueia-from-the-appartamento-to-eternity-free-download-42-copie-in-cd-edizione-limitata/" target="_blank"&gt;From the appartamento to eternity&lt;/a&gt;. Oggi è uscito il frutto del nostro lavoro in esclusiva sul sito del &lt;a href="http://www.rollingstonemagazine.it/" target="_blank"&gt;Rolling Stone&lt;/a&gt;&amp;nbsp;e se non avete voglia di andare a cercare l'articolo, lo troverete &lt;a href="http://www.rollingstonemagazine.it/musica/notizie/strueia-in-esclusiva-il-video-di-la-fine-di-un-idiota/50933" target="_blank"&gt;QUI&lt;/a&gt;. Il video è un mix di scene imperdibili di vari film bruttissimi di fantascienza anni '60/'80, ma proprio per questo divenuti cult e il nostro Strueia si aggira tra una pellicola e l'altra, provando a salvare la Terra! Spero vi piaccia e, se così fosse, condividerlo su Facebook, Twitter o nel bagno della vostra scuola, non è reato. Buona visione!&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/ktL97khSQ7o" width="640"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3516110711897651877-8515654493949582160?l=www.ottemezzo.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.ottemezzo.net/2012/04/strueia-la-fine-di-un-idiota.html</link><author>noreply@blogger.com (JonathanGrass)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://img.youtube.com/vi/ktL97khSQ7o/default.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3516110711897651877.post-3759413075987224082</guid><pubDate>Wed, 28 Mar 2012 18:41:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-03-28T20:41:19.912+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">drammatico</category><title>Freaks</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.omero.it/media/79/20091025-15.%20Freaks.Film.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://www.omero.it/media/79/20091025-15.%20Freaks.Film.jpg" width="209" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Freaks&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;USA, 1932&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Drammatico, 65'&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Regia&lt;/b&gt;: Tod Browning&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Cast&lt;/b&gt;: Wallace Ford, Leila Hyams, Olga Baclanova, Roscoe Ates, Henry Victor, Harry Earles, Daisy Earles&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parlare di &lt;i&gt;Freaks &lt;/i&gt;non è facile perché io non sono nessuno per farlo. So solo che questo è un film unico nel suo genere. E no, non è il classico modo di dire, ma per una volta questa frase cade a pennello. Certo, non che sia l'unico film a trattare il tema del &lt;i&gt;diverso&lt;/i&gt;, ma questo è il 1932 e dietro la camera c'è il “maledetto” Tom Browning, poi messo alla porta dalla sig.ra Hollywood.&lt;br /&gt;Il circo che ci viene presentato non è composto solo da animali, clown e quant'altro, ma anche da freaks, termine che in lingua madre potrebbe essere tradotto malamente in “mostri”, preferibilmente in inusuali (cit.)...&lt;br /&gt;Protagonista assoluti sono i nani Hans e Frida. Nonostante la loro promessa di matrimonio, Hans nutre sentimenti per la bellissima e normale Cleopatra. Quest'ultima è una vipera odiosa e meschina, ha una relazione con Ercole, il classico muscoli-niente-cervello, che venuta a conoscenza dell'eredità di Hans, fa' finta di esserne innamorata, cede alla sua corte e finisce con il sposarlo. L'unica praticamente scontenta di ciò è Frida, che non riesce a far capire al suo amato in quale trappola egli stia per finire. Le cose cominciano a precipitare quando, durante il pranzo di nozze, i freaks uniti intorno al tavolo cominciano ad intonare una sorta di cantilena a Cleopatra: “ti accettiamo, una di noi” (prima vera dimostrazione di chi siano i diversi in questa pellicola). L'orribile realtà che viene sbattuta in faccia alla ragazza la fa inorridire e la stessa si alza arrabbiata dal tavolo, sbraitando contro gli altri ed insultandoli nel peggiore dei modi. Chiede in seguito scusa ad Hans, ma non è altro che una finta: piano piano lei lo avvelena ma finalmente il nano riesce a capire quale pessima persona si nasconde dietro quei bei occhi chiari e mette in atto la vendetta contro di lei, aiutato dai suoi simili...&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Che cos'è &lt;i&gt;Freaks&lt;/i&gt;, quindi? E' un film "al contrario", in cui i diversi sono i buoni, ed i normali sono i cattivi. Ma cosa vuol dire essere diversi, quindi? Avere una malformazione fisica? Avere un cervello meno sviluppato rispetto alla media? Avere sentimenti veri per persone che non capiscono e non comprendono, e che continuano a fare male volontariamente? Il regista, pover'uomo, troppo avanti per il 1932 (probabilmente troppo avanti anche nel 2012) ha raccolto da un circo i veri freaks e li ha messi nudi e crudi davanti alla telecamera, mostrando al pubblico le verità, senza prendere attori veri che avrebbero magari finito per “scimmiottare” gli &lt;i&gt;inusuali&lt;/i&gt;. Nani, donne barbute, gemelle siamesi, uomini senza arti, eccetera: tutti uniti e rispettosi di una legge non scritta, che si danno man forte uno con l'altro, e che non si tirano indietro quando si tratta di vendicarsi su qualcuno che ha fatto male a qualcuno di loro.&lt;br /&gt;Il film è pieno di scene disturbanti: all'epoca si narra perfino di donne che hanno abortito dopo la visione, chi sveniva, chi si sentiva male... molte immagini sono sì raccapriccianti (anche se le peggiori pare siano andate tagliate ed andate perdute nel tempo, si parla addirittura di mezzora e più di pellicola), e tuttora incutono timore e brividi nello spettatore. Ribadisco che era l'anno stellare 1932... sono passati 80 anni ma questo film è ancora fresco e pienamente valido, e non può non lasciare indifferenti.&lt;br /&gt;Dal lato tecnico nulla da dire: la storia potrebbe essere banale ma è efficace e colma di significati; la regia non sbalordisce ma riesce comunque nel fare il suo sporco lavoro, la fotografia è assai discreta, alcune immagini sono difficili da tirare via dalla testa; i non-attori sono stati veramente bravi davanti alla telecamera, ed i loro sguardi intensi catturano l'interesse di coloro che li guardano, seppure con indifferenza e timore. Ottima anche la spiegazione / racconto iniziale.&lt;br /&gt;E' un mondo che la gente non conosce, e se conosce non lo accetta; la paura del diverso è radicata profondamente in ognuno di noi, inutile dire il contrario. Nel 1932 qualcuno ha voluto dare una “svegliata” al mondo... un mondo che purtroppo non è riuscito a capire e ad accettare la verità (cosa che non sarebbe in grado di capire nemmeno oggi).  Se essere diversi significa essere buoni e sinceri, tenetevi pure la vostra normalità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Voto&lt;/b&gt;: 9&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;L'angolo del "sapevatelo&lt;/i&gt;": Nella canzone &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=6BBfybCPkjA" target="_blank"&gt;Pinhead dei Ramones&lt;/a&gt; all'inizio ed alla fine si sente il loro motto, &lt;i&gt;gabba gabba hey&lt;/i&gt;, che riprende la cantilena cantata in questo film (&lt;i&gt;gobble gobble&lt;/i&gt;), unita al "we accept you as one of us" (ti accettiamo, uno di noi). Inoltre, durante i live, il roadie dei Ramones &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=OkTucqhUO6U" target="_blank"&gt;saliva sul palco&lt;/a&gt; con un cartello con scritto Gabba Gabba Hey, con tanto di maschera del "pinhead" &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Schlitzie" target="_blank"&gt;Schlitzie&lt;/a&gt; del film Freaks. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3516110711897651877-3759413075987224082?l=www.ottemezzo.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.ottemezzo.net/2012/03/freaks.html</link><author>noreply@blogger.com (mizza)</author><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3516110711897651877.post-3673615529472560594</guid><pubDate>Sun, 18 Mar 2012 22:51:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-03-18T23:51:20.493+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">commedia</category><title>Il Grande Dittatore</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://www.cinemadelsilenzio.it/images/film/poster/2791_big.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://www.cinemadelsilenzio.it/images/film/poster/2791_big.jpg" width="223" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;The Great Dictator&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;USA, 1940&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Commedia; 126' &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Regia&lt;/b&gt;: Charles Chaplin&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Cast&lt;/b&gt;: Charlie Chaplin, Paulette Goddard, Jack Oakie, Maurice Moscovitch, Emma Dunn&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo una "vascata" di recensioni di film nuovi da parte del mio collega, questa volta voglio parlare di uno dei film preferiti in assoluto (probabilmente al secondo posto della mia Top 5).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono solita raccontare la trama per rendere più completa la mia recensione, ma questo è uno di quei casi in cui non ce n'è bisogno: non è importante la trama (sì, lo è, ma voi capite ciò che intendo) quanto il messaggio, quanto i personaggi, le splendide musiche e la teatralità e la poesia delle immagini. Le immagini: chi, pensando a questo film, non ha in mente il dolce ebreo (diciamolo: il "vagabondo", anche se qui era effettivamente un ex soldato poi segnato dall'amnesia) che nella scena finale, scambiato a causa della grande somiglianza con il dittatore Hynkel, viene spronato a salire sul palco per il discorso alla nazione? E quando invece è lo stesso Hynkel che "danza" con il mappamondo... una scena che mi strazia il cuore pensando al significato di quei gesti. Ed ancora, il povero ebreo, che tornato nel suo vecchio negozio di barbiere, tenta di cancellare la parola "jew" sulla vetrina... o lo stesso che, alla fine, sale le scale con dietro tanto di scritta "liberty"?&lt;br /&gt;Follia, comicità, speranza e tragedia... tante sono le cose che si trovano in questo film;&lt;i&gt; ci sarebbe da ridere, se non ci fosse da piangere&lt;/i&gt;, verrebbe da dire. La scena tra "Hitler" e "Mussolini" che litigano con il cibo è divertente, ma c'è comunque una parte di noi che non può che provare ribrezzo e rabbia. E d'altra parte, la bella Paulette Goddard (Hanna), nel finale disperata e stanca di lottare, ma che si colma di speranza con il messaggio del suo amato.&lt;br /&gt;La follia della guerra, delle invasioni negli altri stati, la lotta al potere, nonché l'auto-convinzione del dittatore di essere più di quello che è (un pazzo malato, come d'altronde il vero dittatore che il mondo ha conosciuto) creano nello spettatore un mix di sentimenti che non possono lasciare indefferenti.  Era il 1940 quando uscì questo film, l'epoca meno ideale senz'altro, ma il mondo non aveva ancora conosciuto pienamente gli orrori con cui poi avrebbe avuto a che fare. Non li poteva conoscere tantomeno Chaplin che, con la sua splendida ironica e sarcastica parodia, come niente ha creato quello che universalmente è riconosciuto come il suo film perfetto (ma senza dimenticare &lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2011/12/tempi-moderni.html" target="_blank"&gt;Tempi Moderni&lt;/a&gt;), nonché il primo film sonoro; è qui che il suo personaggio dolce e sensibile, povero ma ricco di speranza, lancia il suo messaggio nei toccanti minuti finali del film. Il discorso alla nazione è una scena perfetta, ma possiamo affermare che in realtà tali parole non siano dell'ebreo, ma dello stesso Sir Charles "Charlie" Spencer Chaplin, che voleva donare speranza e lanciare un messaggio a tutti gli uomini del pianeta, facendo allo stesso tempo morire il suo personaggio più famoso.&lt;br /&gt;Potrei discutere per ore di questo Immenso Capolavoro, e mi rendo che, probabilmente, sono anche troppo di parte; ma le emozioni che mi crea ogni volta che lo vedo, unite alla maestosità delle immagini, mi hanno cambiato il modo di apprezzare il cinema stesso. Chaplin era un regista ed un attore straordinario, una cometa di quelle che passano ogni 10.000 anni, una stella che ha illuminato il cammino di tutti, il mio compreso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 10 (e Lode)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;«&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=J3Pl-qvA1X8" target="_blank"&gt;Chaplin has become more than a name&lt;/a&gt;, it is a word in a vocabulary of films and anyone who has ever seen a movie is in his debt. A few years ago Mr. Chaplin said: “My only enemy is time.” We respectfully disagree. Whenever or wherever there is a communication, a screen and an audience, whether here on earth and now or in some unfathomable future on a far away star, time is Charlie Chaplin’s dearest and eternal friend.»&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3516110711897651877-3673615529472560594?l=www.ottemezzo.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.ottemezzo.net/2012/03/il-grande-dittatore.html</link><author>noreply@blogger.com (mizza)</author><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3516110711897651877.post-8525602523097316168</guid><pubDate>Mon, 05 Mar 2012 20:23:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-03-05T21:24:24.981+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">-persone</category><title>Nothing is over until we decide it is</title><description>&lt;br /&gt;Ci sono diversi modi per ricordarti, caro amico.&lt;br /&gt;Quando sei morto io non ero ancora nata, e quando hai recitato nel mio film preferito i miei genitori non si erano nemmeno conosciuti.&lt;br /&gt;Quando ero piccola e mi sono innamorata di Dan Aykroyd nei Ghostbusters, ho voluto vedere tutti i suoi film, e un giorno tra le mani mi era capitata la vhs del film The Blues Brothers.&amp;nbsp;E ho dovuto chiedere scusa a Dan, perché qualcun altro aveva preso il suo posto nel mio cuore. Eri tu, John.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voglio ricordarti così, con un estratto da Animal House.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Non finisce proprio niente se non l'abbiamo deciso noi.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="170" src="http://www.youtube.com/embed/q7vtWB4owdE" width="335"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(John Adam Belushi, 24.1.1949 - 5.3.1982)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3516110711897651877-8525602523097316168?l=www.ottemezzo.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.ottemezzo.net/2012/03/nothing-is-over-until-we-decide-it-is.html</link><author>noreply@blogger.com (mizza)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://img.youtube.com/vi/q7vtWB4owdE/default.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3516110711897651877.post-8830850307714272305</guid><pubDate>Tue, 28 Feb 2012 16:39:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-02-28T17:39:40.993+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">-news</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">-blog</category><title>And the Oscar goes to... 2012</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.cronacalive.it/wp-content/uploads/oscar-statuette-672x378.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" src="http://www.cronacalive.it/wp-content/uploads/oscar-statuette-672x378.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Eccoci qui immancabili, come ogni anno (o quasi) a fare un resoconto della Notte degli Oscar e annessi commenti ai vincitori. La serata dell'anno scorso mi era piaciuta tanto, i due giovani&amp;nbsp;&amp;nbsp;James Franco e Anne Hathaway erano indubbiamente spaesati e inesperti, ma &amp;nbsp;hanno tenuto bene portando avanti uno spettacolo giovane e dinamico. Quest'anno invece, forse ispirati dalla presenza di The Artist, si sono ributtati sul classico, convocando il brillante Billy Crystal, attore comico. Come tale si sperava più attivo e pungente, invece si è presentato abbastanza gonfio, con ritocchi di botox qua e la che lo facevano sembrare Jigsaw. Inoltre era più contenuto del solito, per non dire imbalsamato e le battute pungenti sono arrivate, ma dopo un'ora e mezza di rodaggio. La serata si è aperta come sempre con una sorta di &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=jqqkNewJxg0&amp;amp;feature=related" target="_blank"&gt;cortometraggio che richiama i film candidati e Billy Crystal interpretava vari personaggi&lt;/a&gt;, ma mentre l'anno scorso i due protagonisti erano inseriti con battute ad hoc per poterli integrare nelle scene, stavolta, le sequenze sono state girare direttamente con Billy all'interno delle pellicole. Divertente, ma quello con&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=urW3k-oSIaE" target="_blank"&gt;James Franco e Anne Hathaway era superiore&lt;/a&gt;, bisogna riconoscerlo. La serata è quindi andata avanti senza intoppi ed è cresciuta di spessore e comicità col passare del tempo. Hugo Cabret ha fatto quasi indigestione di Oscar di seconda fascia, li ha vinti tutti in un botto ed era praticamente scritto il suo destino: accontentarsi di quelli perchè i premi importanti sarebbero andati al suo diretto rivale The Artist. Infatti così è andata e sinceramente hanno rotto le palle con questi &lt;i&gt;trand&lt;/i&gt; ormai assodati, che lasciano poco spazio all'immaginazione. Il film francese ha praticamente vinto tutti i premi principali: miglior film, regia e attore protagonista. Non è mancata la &lt;i&gt;ruffianaggine&lt;/i&gt; con la statuetta a Midnight in Paris di Allen, per la miglior sceneggiatura originale, e a Meryl Streep per la miglior attrice protagonista. Fortunatamente Octavia Spencer ha potuto stringere la statuetta tra le mani, per la miglior attrice non protagonista in The Help, creando il momento più emozionante di tutta la serata. Alla fine, tra un numero circense, gag degli ospiti che non hanno fatto ridere, Allen che non si è presentato per ritirare la statuetta, Angelina Jolie di plastica, la &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=t8FdVbLynkY" target="_blank"&gt;parodia sul gruppo di visione che giudica il Mago di OZ&lt;/a&gt;&amp;nbsp;e un Billy Crystal che è andato in crescendo, la serata è volata via, si sono fatte le 6 del mattino e il giorno dopo è stata dura alzarsi dal letto a un orario decente. Di seguito la lista dei candidati e i vincitori in corsivo e grassetto&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;MIGLIOR FILM&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2012/02/artist.html" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;The Artist&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2012/02/paradiso-amaro.html" target="_blank"&gt;Paradiso amaro&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2012/02/help.html" target="_blank"&gt;The Help&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2012/02/hugo-cabret.html" target="_blank"&gt;Hugo Cabret&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2012/01/midnight-in-paris.html" target="_blank"&gt;Midnight in Paris&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2012/01/larte-di-vincere.html" target="_blank"&gt;L'arte di vincere - Moneyball&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2012/02/war-horse.html" target="_blank"&gt;War Horse&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;The Tree of Life&lt;br /&gt;Molto forte, incredibilmente vicino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;MIGLIOR REGIA&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Woody Allen &amp;nbsp;(&lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2012/01/midnight-in-paris.html" target="_blank"&gt;Midnight in Paris&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Michel Hazanavicius (&lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2012/02/artist.html" target="_blank"&gt;The Artist&lt;/a&gt;)&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Alexander Payne (&lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2012/02/paradiso-amaro.html" target="_blank"&gt;Paradiso amaro&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;Martin Scorsese (&lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2012/02/hugo-cabret.html" target="_blank"&gt;Hugo Cabret&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;Terrence Malick (The Tree of Life)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;George Clooney (&lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2012/02/paradiso-amaro.html" target="_blank"&gt;Paradiso amaro&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;Brad Pitt (&lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2012/01/larte-di-vincere.html" target="_blank"&gt;L'arte di vincere - Moneyball&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Jean Dujardin (&lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2012/02/artist.html" target="_blank"&gt;The Artist&lt;/a&gt;)&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Demián Bichir (A Better Life)&lt;br /&gt;Gary Oldman (&lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2012/02/la-talpa.html" target="_blank"&gt;La talpa&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Michelle Williams (My Week With Marilyn)&lt;br /&gt;Glenn Close (Albert Nobbs)&lt;br /&gt;Viola Davis (&lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2012/02/help.html" target="_blank"&gt;The Help&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Meryl Streep (The Iron Lady)&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Rooney Mara (Millennium - Uomini che odiano le donne)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Kenneth Branagh (My Week With Marilyn)&lt;br /&gt;Nick Nolte (Warrior)&lt;br /&gt;Jonah Hill (&lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2012/01/larte-di-vincere.html" target="_blank"&gt;L'arte di vincere - Moneyball&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Christopher Plummer (Beginners)&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Max von Sydow (Molto forte, incredibilmente vicino)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Janet McTeer (Albert Nobbs)&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Octavia Spencer (&lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2012/02/help.html" target="_blank"&gt;The Help&lt;/a&gt;)&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Jessica Chastain (&lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2012/02/help.html" target="_blank"&gt;The Help&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;Bérénice Bejo (&lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2012/02/artist.html" target="_blank"&gt;The Artist&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;Melissa McCarthy (Le amiche della sposa)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Annie Mumolo e Kristen Wiig (Le amiche della sposa)&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Woody Allen (&lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2012/01/midnight-in-paris.html" target="_blank"&gt;Midnight in Paris&lt;/a&gt;)&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Michel Hazanavicius (&lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2012/02/artist.html" target="_blank"&gt;The Artist&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;Asghar Farhadi (Una separazione)&lt;br /&gt;J.C. Chandor (Margin Call)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;MIGLIORE SCENEGGIATURA NON ORIGINALE&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Jim Rash, Alexander Payne e Nat Faxon (&lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2012/02/paradiso-amaro.html" target="_blank"&gt;Paradiso amaro&lt;/a&gt;)&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;John Logan (&lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2012/02/hugo-cabret.html" target="_blank"&gt;Hugo Cabret&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;Steven Zaillian, Aaron Sorkin e Stan Chervin&amp;nbsp;(&lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2012/01/larte-di-vincere.html" target="_blank"&gt;L'arte di vincere - Moneyball&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;George Clooney, Grant Heslov e Beau Willimon&amp;nbsp;(Le idi di marzo)&lt;br /&gt;Bridget O'Connor e Peter Straughan&amp;nbsp;(&lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2012/02/la-talpa.html" target="_blank"&gt;La talpa&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;MIGLIOR FOTOGRAFIA&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Guillaume Schiffman&amp;nbsp;(&lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2012/02/artist.html" target="_blank"&gt;The Artist&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;Jeff Cronenweth&amp;nbsp;(Millennium - Uomini che odiano le donne)&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Robert Richardson (&lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2012/02/hugo-cabret.html" target="_blank"&gt;Hugo Cabret&lt;/a&gt;)&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Janusz Kaminski (&lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2012/02/war-horse.html" target="_blank"&gt;War Horse&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;Emmanuel Lubezki (The Tree of Life)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;MIGLIOR MONTAGGIO&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Anne-Sophie Bion e Michel Hazanavicius&amp;nbsp;(&lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2012/02/artist.html" target="_blank"&gt;The Artist&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;Thelma Schoonmaker&amp;nbsp;(&lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2012/02/hugo-cabret.html" target="_blank"&gt;Hugo Cabret&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Kirk Baxter e Angus Wall&amp;nbsp;(Millennium - Uomini che odiano le donne)&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Christopher Tellefsen&amp;nbsp;(&lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2012/01/larte-di-vincere.html" target="_blank"&gt;L'arte di vincere - Moneyball&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;Kevin Tent&amp;nbsp;(&lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2012/02/paradiso-amaro.html" target="_blank"&gt;Paradiso amaro&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;MIGLIOR SCENOGRAFIA&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Laurence Bennett e Robert Gould&amp;nbsp;(&lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2012/02/artist.html" target="_blank"&gt;The Artist&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;Stuart Craig e Stephenie McMillan&amp;nbsp;(Harry Potter e i doni della morte - parte 2)&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo&amp;nbsp;(&lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2012/02/hugo-cabret.html" target="_blank"&gt;Hugo Cabret&lt;/a&gt;)&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Rick Carter e Lee Sandales&amp;nbsp;(&lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2012/02/war-horse.html" target="_blank"&gt;War Horse&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;Anne Seibel e Hélène Dubreuil&amp;nbsp;(&lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2012/01/midnight-in-paris.html" target="_blank"&gt;Midnight in Paris&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;MIGLIORI COSTUMI&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Mark Bridges&amp;nbsp;(&lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2012/02/artist.html" target="_blank"&gt;The Artist&lt;/a&gt;)&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Sandy Powell&amp;nbsp;(&lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2012/02/hugo-cabret.html" target="_blank"&gt;Hugo Cabret&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;Michael O'Connor&amp;nbsp;(Jane Eyre)&lt;br /&gt;Lisy Christl&amp;nbsp;(Anonymous)&lt;br /&gt;Arianne Phillips&amp;nbsp;(Edward e Wallis)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;MIGLIOR COLONNA SONORA ORIGINALE&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Ludovic Bource&amp;nbsp;(&lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2012/02/artist.html" target="_blank"&gt;The Artist&lt;/a&gt;)&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Howard Shore&amp;nbsp;(&lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2012/02/hugo-cabret.html" target="_blank"&gt;Hugo Cabret&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;Alberto Iglesias&amp;nbsp;(&lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2012/02/la-talpa.html" target="_blank"&gt;La talpa&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;John Williams&amp;nbsp;(&lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2012/02/war-horse.html" target="_blank"&gt;War Horse&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;John Williams&amp;nbsp;(Le avventure di Tintin: il segreto dell'unicorno)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;MIGLIOR CANZONE ORIGINALE&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Bret McKenzie&amp;nbsp;(I Muppet) -&amp;nbsp;Man or Muppet&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Sergio Mendes, Carlinhos Brown e Siedah Garrett&amp;nbsp;(Rio in 3D) -&amp;nbsp;Real in Rio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;MIGLIOR TRUCCO&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Nick Dudman, Amanda Knight e Lisa Tomblin&amp;nbsp;(Harry Potter e i doni della morte - parte 2)&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Mark Coulier e J. Roy Helland&amp;nbsp;(The Iron Lady)&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Martial Corneville, Lynn Johnson e Matthew W. Mungle&amp;nbsp;(Albert Nobbs)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;MIGLIOR SONORO&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Philip Stockton, Eugene Gearty, Tom Fleischman e John Midgley&amp;nbsp;(&lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2012/02/hugo-cabret.html" target="_blank"&gt;Hugo Cabret&lt;/a&gt;)&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Stuart Wilson, Gary Rydstrom, Andy Nelson, Tom Johnson e Richard Hymns&amp;nbsp;(&lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2012/02/war-horse.html" target="_blank"&gt;War Horse&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;David Parker, Michael Semanick, Ren Klyce e Bo Persson&amp;nbsp;(Millennium - Uomini che odiano le donne)&lt;br /&gt;Deb Adair, Ron Bochar, Dave Giammarco e Ed Novick&amp;nbsp;(&lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2012/01/larte-di-vincere.html" target="_blank"&gt;L'arte di vincere - Moneyball&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;Greg P. Russell, Gary Summers, Jeffrey J. Haboush e Peter J. Devlin&amp;nbsp;(Transformers 3)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;MIGLIOR MONTAGGIO SONORO&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Richard Hymns e Gary Rydstrom&amp;nbsp;(&lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2012/02/war-horse.html" target="_blank"&gt;War Horse&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Philip Stockton e Eugene Gearty&amp;nbsp;(&lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2012/02/hugo-cabret.html" target="_blank"&gt;Hugo Cabret&lt;/a&gt;)&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Ethan Van der Ryn e Erik Aadahl&amp;nbsp;(Transformers 3)&lt;br /&gt;Ren Klyce&amp;nbsp;(Millennium - Uomini che odiano le donne)&lt;br /&gt;Victor Ray Ennis e Lon Bender&amp;nbsp;(Drive)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;MIGLIORI EFFETTI SPECIALI&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Tim Burke, John Richardson, Greg Butler e David Vickery&amp;nbsp;(Harry Potter e i doni della morte - parte 2)&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Rob Legato, Ben Grossman e Joss Williams&amp;nbsp;(&lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2012/02/hugo-cabret.html" target="_blank"&gt;Hugo Cabret&lt;/a&gt;)&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Joe Letteri, Dan Lemmon e R. Christopher White&amp;nbsp;(&lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2011/09/l-del-pianeta-delle-scimmie_9179.html" target="_blank"&gt;L'alba del pianeta delle scimmie&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;Dan Glass, Brad Friedman, Douglas Trumbull e Michael Fink&amp;nbsp;(Transformers 3)&lt;br /&gt;Erik Nash, John Rosengrant, Dan Taylor e Swen Gillberg&amp;nbsp;(Real Steel)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Melissa Cobb&amp;nbsp;(Kung Fu Panda 2)&lt;br /&gt;Joe M. Aguilar e Latifa Ouaou&amp;nbsp;(Il gatto con gli stivali)&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;John B. Carls e Gore Verbinski&amp;nbsp;(Rango)&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Jean-Loup Felicioli e Alain Gagnol&amp;nbsp;(A Cat in Paris)&lt;br /&gt;Javier Mariscal e Fernando Trueba&amp;nbsp;(Chico &amp;amp; Rita)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;MIGLIOR FILM STRANIERO&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Asghar Farhadi&amp;nbsp;(Una separazione)&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Agnieszka Holland&amp;nbsp;(In Darkness)&lt;br /&gt;Joseph Cedar&amp;nbsp;(Footnote)&lt;br /&gt;Philippe Falardeau&amp;nbsp;(Monsieur Lazhar)&lt;br /&gt;Michael R. Roskam&amp;nbsp;(Bullhead)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;MIGLIOR DOCUMENTARIO&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Wim Wenders e Gian-Piero Ringel&amp;nbsp;(Pina 3D)&lt;br /&gt;Danfung Dennis e Mike Lerner&amp;nbsp;(Hell and Back Again)&lt;br /&gt;Marshall Curry e Sam Cullman&amp;nbsp;(If a Tree Falls: A Story of the Earth Liberation Front)&lt;br /&gt;Joe Berlinger e Bruce Sinofsky&amp;nbsp;(Paradise Lost 3: Purgatory)&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;T.J. Martin e Daniel Lindsay&amp;nbsp;(Undefeated) &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La presenza di The Artist tra i titoli in gara mi ha sempre fatto paura perchè l'Academy, per mettersi in mostra, avrebbe potuto riversare in lui gli Oscar che contano. Le mie paure ovviamente si sono concretizzare, anche perchè conosco ormai troppo bene la &lt;i&gt;ruffianaggine&lt;/i&gt; che aleggia agli Oscar, come anche la voglia di far parlare a posteriori. Non che la pellicola francese sia brutta, per carità, però penso che Hugo Cabret sia superiore sia come film che come regia. Nonostante ci fosse un eccelso Gary Oldman tra i candidati al miglior attore, la statuetta a&amp;nbsp;Jean Dujardin invece non si discute proprio, visto che il film The Artist in pratica è lui. Tutti i premi importanti vinti dal titolo in questione, sono solo grazie a lui che in questa pellicola è immenso. Il fatto che fosse un film muto in bianco e nero, resta solo un puro esercizio di stile, non un'eccellenza di regia e pellicola ed è stato premiato per ostentare raffinatezza e competenza da parte della giuria. Ma a dirla tutta, niente a che fare con la direzione di Scorsese e la magia di Hugo Cabret. Allen ha guadagnato qualche punto di stima non presentandosi al ritiro dell'Oscar ruffiano per la miglior sceneggiatura originale, mentre l'immenso buco nell'acqua è stato il premio alla Streep. In pratica hanno preso la statuetta di Viola Davis, hanno cancellato all'ultimo secondo il nome col correttore e scritto sopra quello della vecchia del New Jersey. Hanno preso alle palle con questi riconoscimenti alla carriera che fanno perdere occasioni d'oro ad attori meno famosi che hanno ammaliato anche le divinità dell'Olimpo, con le loro interpretazioni, e magari non avranno mai un'altra occasione nella vita per portare a casa l'ambito premio. Per fortuna The Help è stato onorato da Octavia Spencer che sul palco, senza discorsi scritti e niente di preconfezionato, si è sciolta, emozionandosi ed emozionando l'intera sala, donando l'anima al pubblico. Standing ovation per lei. Altra statuetta discutibile è quella per la miglior sceneggiatura non originale data a Paradiso Amaro, come se un contentino da dare a un film con Clooney fosse obbligatorio (e poi perchè non a Moneyball con Pitt a questo punto), quando La talpa ha una sceneggiatura complessa, articolata e coi &lt;i&gt;controcazzi&lt;/i&gt;. Mha!&amp;nbsp;Per concludere, trovo abbastanza ridicolo chi sostiene che un Oscar sia un riconoscimento alla carriera e non possa essere dato a un attore emergente che interpreta magistralmente un ruolo nel suo primo film che conta, come appunto&amp;nbsp;Dujardin. L'ho sentito sia ieri dagli "esperti" di SKY, che letto in giro sul web. L'Oscar è un premio annuale, stop, e per chi non fosse d'accordo&amp;nbsp;&lt;a href="http://laist.com/attachments/la_christine/Jean_Dujardin.jpg" target="_blank"&gt;PREMA QUI&lt;/a&gt;. All'anno prossimo!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3516110711897651877-8830850307714272305?l=www.ottemezzo.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.ottemezzo.net/2012/02/and-oscar-goes-to-2012.html</link><author>noreply@blogger.com (JonathanGrass)</author><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3516110711897651877.post-922560065753674981</guid><pubDate>Sat, 18 Feb 2012 11:41:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-02-18T12:41:09.442+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">romantico</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">drammatico</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">fantascienza</category><title>Perfect Sense</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://hirnrekorder.de/wordpress/wp-content/uploads/perfect_sense_poster_kopie.jpeg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://hirnrekorder.de/wordpress/wp-content/uploads/perfect_sense_poster_kopie.jpeg" width="226" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titolo originale:&lt;/b&gt; Perfect Sense&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Nazione:&lt;/b&gt; Germania, Regno Unito, Danimarca, Svezia&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Anno:&lt;/b&gt; 2011&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Durata:&lt;/b&gt; 92'&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Regia:&lt;/b&gt; David Mackenzie&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Cast:&lt;/b&gt;&amp;nbsp;Eva Green,&amp;nbsp;Ewan McGregor,&amp;nbsp;Ewan Bremner,&amp;nbsp;Connie Nielsen&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Produzione:&lt;/b&gt; Zentropa Entertainments, Subotica Entertainment&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Data di uscita:&lt;/b&gt; ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Michael è uno chef e Susan una epidemiologo che vive di fianco al ristorante dove lavora il primo. Entrambi hanno alle spalle storie d'amore travagliate, quindi voglia di non cadere nello stesso errore appena fatto, ma allo stesso tempo necessità di far andar avanti la loro vita e innamorarsi nuovamente con la persona giusta. I due si incontrano per caso, si frequentano e iniziano una relazione con diffidenza. Come se non bastassero i preconcetti che hanno in testa, dovuti alle relazioni passate, ci si pone di mezzo un'altro problema, una sorta di virus che sta progressivamente privando gli esseri umani dei loro sensi. Si parte con l'olfatto, poi il gusto, quindi l'udito e così via e prima di entrare in un diverso stadio, si ha una determinata reazione incontrollata. Per esempio, prima di perdere l'olfatto si cade in depressione per qualche minuto, il gusto si ha un attacco di fame ecc. Questa sorta di sintomi mettono a nudo la vera essenza di un individuo fino ad arrivare alla perdita di un senso, quasi come punizione per quello che ha appena fatto.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Non è un film come tanti, non abbiamo allarmismi da quarantena, sirene, pompieri, disordini. E' una pellicola che nella sua decadenza e malinconia vuole dare un messaggio positivo, la capacità dell'uomo di reinventarsi, di adattarsi, di evolversi, di riuscire a vivere con quelle che sono le sue attuali potenzialità. La parte fantascientifica della storia è &amp;nbsp;solo uno sfondo per mettere a nudo questo importante concetto, magari anche per sdrammatizzare tutte le varie teorie catastrofiche che da anni ci stanno tartassando le palle sul 2012 dicendo che succede questo e quell'altro e che termina l'elettricità e che si invertono i poli magnetici e bla bla bla. Il film in pratica è un inno al "Finché c'è vita c'è speranza" e vuole mettere l'accento sul fatto che anche se l'uomo viene privato di un qualcosa che da per scontato, comunque deve riuscire (e riuscirà) ad andare avanti, a creare un qualcosa con quello che ha. Una sorta di "The show must go on" della vita, applicabile in ogni sua sfaccettatura, non solo alla situazione del film. La storia d'amore è ovviamente un pretesto per esaltare il fattore dei sensi che in un rapporto di coppia sono chimicamente stimolati. Inoltre la pellicola assume anche tratti simili a un metafilm dove i pensieri dei protagonisti vengono presentati come &amp;nbsp;una sorta di voce narrante e allo stesso tempo accompagnati da immagini per concretizzare delle figure, chiarire concetti, come se stessimo assistendo esternamente a un flusso di coscienza e ragionando con esso. Per quanto a molti potrà sembrare un film soporifero, a me è piaciuto, mi ha fatto provare diverse sensazioni durante la visione, immedesimare nelle situazioni, per poi alla fine cadere nello stesso senso di pace dei protagonisti consapevoli della loro forza di adattamento. Inoltre c'è anche da dire che&amp;nbsp;Eva Green,&amp;nbsp;Ewan McGregor sono veramente bravi. Quest'ultimo migliora di film in film e qui ha dato un'ottima prova del suo potenziale. Tecnicamente è da lodare il montaggio audio e video mentre per quanto riguarda il resto, ci sono interessanti spunti di regia e fotografia, riprese con telecamera a mano oppure da punti di vista di oggetti. Particolare. Non è un film che scopre l'acqua calda in alcuni aspetti, ma mi ha lasciato molto soddisfatto. Non mi sento di consigliarlo a tutti perchè essendo a tratti una sorta di metafilm, non so quanti potrebbero capirlo e apprezzarlo nel suo più profondo significato.&lt;br /&gt;Voto: &lt;b&gt;7&amp;nbsp;½&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="javascript:toggle();" id="displayText"&gt;[SpoileR*]&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div id="toggleText" style="display: none;"&gt;&lt;br /&gt;Il film termina senza speranza di ripresa, non vengono trovati antidoti e non esistono salvatori dell'umanità, il che rende tutto il processo come un'evoluzione dell'uomo più che epidemia. Solo nell'ultima scena i due capiscono di non poter fare a meno dell'altro, ma proprio quando si incontrano per l'ultima volta, perdono anche la vista e rimangono solo col senso del tatto, i ricordi e la capacità di pensare. Bellissimo finale. Speriamo non venga mai&amp;nbsp;in mente&amp;nbsp;a nessuno di fare un sequel, perchè meriterebbe una denuncia per violenza cinematografica.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3516110711897651877-922560065753674981?l=www.ottemezzo.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.ottemezzo.net/2012/02/perfect-sense.html</link><author>noreply@blogger.com (JonathanGrass)</author><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3516110711897651877.post-7996722775217141856</guid><pubDate>Wed, 15 Feb 2012 13:53:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-02-15T14:53:36.247+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">avventura</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">guerra</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">drammatico</category><title>War Horse</title><description>&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://filmup.leonardo.it/posters/loc/500/warhorse.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://filmup.leonardo.it/posters/loc/500/warhorse.jpg" width="226" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Titolo originale:&lt;/b&gt;&amp;nbsp;War Horse&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Nazione:&lt;/b&gt;&amp;nbsp;U.S.A.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Anno:&amp;nbsp;&lt;/b&gt;2011&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Durata:&lt;/b&gt;146'&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Regia: &lt;/b&gt;Steven Spielberg&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Cast:&amp;nbsp;&lt;/b&gt;Jeremy Irvine, Emily Watson, Peter Mullan, David Thewlis, Benedict Cumberbatch, Tom Hiddleston, Toby Kebbell, Eddie Marsan&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Produzione:&amp;nbsp;&lt;/b&gt;Amblin Entertainment, Touchstone Pictures&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distribuzione:&amp;nbsp;&lt;/b&gt;Walt Disney Studios Motion Pictures Italia&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Data di uscita:&amp;nbsp;&lt;/b&gt;17 Febbraio 2012 (cinema)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.warhorsemovie.com/" target="_blank"&gt;Sito ufficiale&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.warhorse.it/" target="_blank"&gt;Sito italiano&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un giovane vede un cavallo nascere in una fattoria, si affeziona a lui e lo segue nella crescita. Un giorno all'asta paesana, il padre del giovane, spinto da orgoglio, vuole avere la meglio ai rilanci contro il capo e acquista un cavallo pessimo per lavorare, ma coincidenza vuole, sia proprio quello che il figlio ha seguito fin dalla nascita. Il destino sembra non separare i due, ma le spese della fattoria sono sempre maggiori così il giovane instaura col quadrupede un rapporto di amicizia e riesce ad addestrarlo quasi istantaneamente solo con le parole. Lo fa diventare un perfetto animale per trainare l'aratro, ma quando tutto sembra perfetto, un forte acquazzone distrugge il raccolto e il padre del ragazzo è costretto a vendere il cavallo, se non vuole essere sfrattato. L'animale è quindi venduto all'esercito per una misera somma, il giovane è affranto, ma un caporale gli promette di avere cura di lui fino alla fine della guerra. Tutto sembra chiudersi nell'ottimismo quando, come un fulmine a ciel sereno, arriva una lettera dell'esercito che informa il giovane del decesso del soldato col suo cavallo. Da questo momento in poi il quadrupede è libero, una pedina vagante che passa da una situazione all'altra e sopravvive grazie agli insegnamenti del ragazzo. Intanto il giovane raggiunge l'età adatta per l'arruolamento e parte in guerra, proprio come il suo amato "amico"...&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Un Oscar lo meriterebbe chiunque abbia resistito per due ore e mezza a vedersi tutta questa inconcludente e scontata pappardella. Che dire, un classico film da Walt Disney, per cui irreale all'ennesima potenza e mandato avanti a colpi di stereotipi. Ecco che vediamo un giovane che per magia si affeziona a un cavallo vedendolo nascere e subito il destino li lega. Il padre è ovviamente un contadino mezzo ubriacone e la madre, una buona donna di casa che lo ama. I due hanno un figlio bellissimo, cresciuto forte, sano e rigoglioso, nonostante fossero miseri in canna. Arriviamo quindi al vecchio contadino, che mangia pietre per campare, ma impazzisce e butta tutti i risparmi per voler sfidare a un'asta il capo cattivo, che subito dopo si vendica andando a ritirare le tasse. Ci mancava solo il ghigno alla sig. Burns. Si prosegue quindi col cavallo acquistato, che ovviamente non si rivela un animale debole come sembra, ma è un toro col cervello di Einstein che capisce le cose solo a parlargli. A questo punto dico io, vendetelo al circo e fatelo ballare, cantare, recitare, mandatelo ad Amici. Niente, gli fanno arare un campo enorme solo con la forza dell'orgoglio, ma dopo settimane, quando il raccolto era ormai pronto per fruttare i soldi necessari a pagare l'affitto, ecco il temporale che rovina tutto. Dai non c'è niente da fare, bisogna vendere l'animale per pagare il padrone, &lt;i&gt;fanculo&lt;/i&gt; a mio figlio e diamo il cavallo all'esercito, guarda caso proprio in partenza per la prima guerra mondiale. Il ragazzo, pur di non lasciare il cavallo, in seduta stante se ne sbatte della famiglia e si vuole iscrivere all'esercito, ma è troppo giovane e viene preso a cuore da un sergente che gli promette di accudire personalmente il cavallo. La fantascienza non ha limiti. Poi &lt;i&gt;vabè&lt;/i&gt;, da qui in poi cadiamo nell'assoluta irrealtà, succede di tutto al cavallo, ma col cuore impavido sopravviverà alle avversità, istruirà persone, creerà la pace tra nemici e in pratica gli mancherà solo la parola. Ovviamente si presentano scenari di guerre da trincea, ingiustizie palesi e gratuite, ingenuità mischiata alla crudezza del conflitto e altre cose che dovrebbero unire i popoli, riscaldare i cuori delle genti e &lt;i&gt;struggermi le balls&lt;/i&gt;. C'è però una cosa che fa veramente rimanere a bocca aperta durante tutto il film, la fotografia. Splendida. Tra le sei nomination agli Oscar, la statuetta per la miglior fotografia gliela avrebbero già dovuta consegnare. Il resto invece non ha niente di esaltante, oltre a quello raccontato. Non che sia un film pessimo, anzi, è bello, ma leggermente sopra un film ben fatto e anonimo. Non mi sento di consigliarlo a tutti perchè molti potrebbero stancarsi dopo 10 minuti, come anche rimanere rapiti da questa storia da Casa nella prateria e amarlo alla follia. A voi la scelta.&lt;br /&gt;Voto: &lt;b&gt;7+&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3516110711897651877-7996722775217141856?l=www.ottemezzo.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.ottemezzo.net/2012/02/war-horse.html</link><author>noreply@blogger.com (JonathanGrass)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3516110711897651877.post-5948048000381521945</guid><pubDate>Tue, 14 Feb 2012 19:50:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-02-14T20:51:41.579+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">-colonnesonore</category><title>Clowns to the left of me, Jokers to the right</title><description>&lt;br /&gt;Quando sono nei miei periodi &lt;i&gt;tarantiniani&lt;/i&gt;, oltre a vedermi gli stessi film continuamente ed imparare sempre più dialoghi a memoria, non posso non ascoltare le colonne sonore dei film fino alla nausea. In particolare ultimamente mi sto facendo un bella flebo de Le Iene... in italiano ed in lingua originale, ovviamente. Tra le canzoni che mi piacciono di più c'è &lt;i&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Stuck_in_the_Middle_with_You" target="_blank"&gt;Stuck in the middle with you&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; dei Stealers Wheel.&lt;br /&gt;Quindi, perché non condividerla con voi, magari in più salse?&lt;br /&gt;Qui c'è la versione originale:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="200" height="165" src="http://www.youtube.com/embed/DohRa9lsx0Q" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non vi facciamo mancare nemmeno la &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=PGqB6JIUzBo" target="_blank"&gt;scena del film&lt;/a&gt;, la &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=LmfDlUbwEVY" target="_blank"&gt;cover&lt;/a&gt; degli Eagles of Death Metal e la &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=GoBSy6cFGVY" target="_blank"&gt;cover&lt;/a&gt; di Michael Bublè.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buon ascolto! ;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3516110711897651877-5948048000381521945?l=www.ottemezzo.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.ottemezzo.net/2012/02/clowns-to-left-of-me-jokers-to-right.html</link><author>noreply@blogger.com (mizza)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://img.youtube.com/vi/DohRa9lsx0Q/default.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3516110711897651877.post-8758770093773221355</guid><pubDate>Fri, 10 Feb 2012 15:05:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-02-10T16:05:48.882+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">drammatico</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">commedia</category><title>Paradiso amaro</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://filmup.leonardo.it/posters/loc/500/thedescendants.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://filmup.leonardo.it/posters/loc/500/thedescendants.jpg" width="225" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Titolo originale:&lt;/b&gt; The Descendants&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Nazione:&lt;/b&gt; U.S.A.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Anno: &lt;/b&gt;2011&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Durata: &lt;/b&gt;110'&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Regia:&lt;/b&gt; Alexander Payne&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Cast: &lt;/b&gt;George Clooney, Shailene Woodley, Amara Miller, Nick Krause, Patricia Hastie, Grace A. Cruz, Kim Gennaula, Karen Kuioka Hironaga, Carmen Kaichi, Kaui Hart Hemmings, Beau Bridges, Matt Corboy&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Produzione: &lt;/b&gt;Ad Hominem Enterprises&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distribuzione: &lt;/b&gt;Twentieth Century Fox&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Data di uscita: &lt;/b&gt;17 Febbraio 2012 (cinema)&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.foxsearchlight.com/thedescendants/" target="_blank"&gt;Sito ufficiale&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Matt King è un discendente dei regnanti di una delle isole Hawaii e, in comproprietà con cugini e fratelli, possiede una vasta area locale. Per ragioni burocratiche sono costretti a venderla prima possibile, ma in compenso sarebbe arrivata una lauta somma nelle sue tasche. Qualche giorno prima della chiusura dell'affare, la moglie è vittima di un gravissimo incidente che la fa cadere in coma irreversibile. Così Matt, sfrutta la riunione familiare, dovuta alla vendita, per avvertire tutti i parenti del prossimo decesso della donna. In occasione di questo fuori programma porta con se anche le sue figlie di 10 e 17 anni, con le quali ha un rapporto abbastanza disastroso, praticamente inesistente. Matt si troverà quindi a dover fare il padre per la prima volta nella sua vita e riuscire a riagganciare i rapporti con le due. Allo stesso tempo la moglie, nonostante fosse in coma e prossima alla morte, darà più problemi del previsto perchè la figlia maggiore confessa al padre che la madre lo tradiva. L'uomo riconoscerà che è solo colpa sua, per aver anteposto il lavoro alla famiglia, ma allo stesso tempo si metterà in testa di trovare l'amante della donna per avvisarlo della notizia e farlo sentire una merda umana. Il tutto, grazie all'aiuto delle figlie.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Sembra quasi un &lt;i&gt;on the road&lt;/i&gt; familiare il film di&amp;nbsp;Alexander Payne. Nell'opera ci sono elementi classici, un uomo dal rapporto difficile con le figlie, una moglie che tradisce,&amp;nbsp;un marito dedito al lavoro e quasi privo di sentimenti che riscopre quando ormai è troppo tardi,&amp;nbsp;ma allo stesso tempo fatti insoliti quali una donna sin dalla prima scena in coma irreversibile che crea danni anche quando non si può muovere, la comicità mischiata ai momenti più drammatici. In queste due righe c'è riassunto tutto&amp;nbsp;Paradiso amaro. Il regista ci butta subito nel vivo della storia, senza mostrarci la situazione familiare pre-incidente, ma facendoci capire tutto solo dalla situazione presente dei membri della famiglia e dai pensieri e comportamenti di Matt. Si evince subito un rapporto difficile con le figlie, non solo con la grande, nell'età dell'anarchia, ma anche con la piccola, troppo sbandata per i suoi 10 anni. Da parte delle due, si scopre che il rapporto non era perso solo con il padre, ma anche con la madre. In pratica ci troviamo di fronte a una famiglia dove nessuno sente più di essere legato all'altro, per una serie di problemi passati, e proprio questo evento negativo farà rinascere i veri legami inscindibili tra genitori e figli, moglie e marito. Siamo nella classica situazione dove ogni membro della famiglia pensa a se, da per scontato l'esistenza dell'altro, per abitudine non sente più il legame&amp;nbsp;e nessuno si preoccupa di onorare la presenza dei familiari. Quando poi uno non viene a mancare definitivamente, allora tutto torna drasticamente a galla e ci si pente del tempo sprecato. In pratica non ci sono ne vincitori e ne vinti, tutti hanno sbagliato in qualcosa e tutti fanno un passo indietro per trovare un punto si unione. E' un tema attualissimo, ma nemmeno tanto originale nel cinema e infatti a&amp;nbsp;dire la verità, per ora, tra tutti i film candidati all'Oscar, questo mi sembra il più banale, scontato e immotivato. Inoltre non c'è scritto da nessuna parte che una pellicola drammatica di due ore può aspirare alla statuetta, tanto meno che se si è abituati a vedere un attore sempre nei ruoli da fico-&lt;i&gt;piacione&lt;/i&gt;-monofaccia, per una volta che si mette a piangere in una scena, deve subito essere esaltato all'eccellenza. Addirittura 5 nomination per Paradiso amaro tra cui miglior film, miglior regia, miglior attore protagonista e miglior sceneggiatura non originale. Non scherziamo. Si è un bel film, leggero finchè basta per non essere un macigno, si lascia guardare senza grosse competenze e patti da stringere col regista o con una particolare tecnica proposta, mischia bene dramma a pizzichi di comicità, però se non fosse candidato all'Oscar passerebbe forse come il più meritevole tra tanti, ma non il migliore dei migliori.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Voto: &lt;b&gt;7&amp;nbsp;½&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="javascript:toggle();" id="displayText"&gt;[SpoileR*]&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div id="toggleText" style="display: none;"&gt;&lt;br /&gt;Il film termina con la donna che muore (niente miracoli mi dispiace), lui che riscopre l'amore intenso per lei, ma ormai è troppo tardi, idem dicasi per le figlie che però tornano ad essere pappa e ciccia col padre. In tutto l'iter del film Matt si rende anche conto che non può vendere la sua proprietà perchè ricevuta in eredità e quindi sarebbero stati soldi gratis senza muovere un dito e inoltre avrebbe voluto dire buttare un pezzo dei propri ricordi. Fantascienza suvvia. Per quanto riguarda l'amante della moglie, lo trovano, lo fanno sentire una merdina ambulante e alla fine lui non va nemmeno a salutare la donna morente. Giudicate voi.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3516110711897651877-8758770093773221355?l=www.ottemezzo.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.ottemezzo.net/2012/02/paradiso-amaro.html</link><author>noreply@blogger.com (JonathanGrass)</author><thr:total>6</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3516110711897651877.post-6651847847677838717</guid><pubDate>Wed, 08 Feb 2012 09:44:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-02-08T10:44:20.616+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">drammatico</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">commedia</category><title>The Artist</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://filmup.leonardo.it/posters/loc/500/theartist.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://filmup.leonardo.it/posters/loc/500/theartist.jpg" width="224" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Titolo originale:&lt;/b&gt; The Artist&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Nazione:&lt;/b&gt; Francia&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Anno:&lt;/b&gt; 2011&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Durata:&lt;/b&gt; 100'&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Regia:&lt;/b&gt; Michel Hazanavicius&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Cast:&lt;/b&gt; John Goodman, Missi Pyle, Penelope Ann Miller, James Cromwell, Beth Grant, Ben Kurland, Joel Murray, Jen Lilley, Beau Nelson, Jean Dujardin,&amp;nbsp;Bérénice Bejo&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Produzione: &lt;/b&gt;uFilm, La Petite Reine, Studio 37&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distribuzione: &lt;/b&gt;Bim Distribuzione&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Data di uscita: &lt;/b&gt;09 Dicembre 2012 (cinema)&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.allianceholidaymovies.ca/the-artist.php" target="_blank"&gt;Sito ufficiale&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;The Artist è la storia di un divo del cinema muto, George Valentin (Jean Dujardin),&amp;nbsp;che si rifiuta del passaggio al sonoro così, solo per puro orgoglio, vede decadere la sua carriera miseramente, non accettando di girare lavori con la nuova tecnologia. In contemporanea, nella vita dell'artista arriva Peppy Miller (Bérénice Bejo) che, dopo essere finita casualmente in una foto sul giornale con&amp;nbsp;George Valentin, aver ottenuto ruoli da comparsa in alcuni film del divo e avendo appreso da lui le basi per il successo, diventa attrice famosissima del cinema sonoro affossando la figura di George. La discesa dell'uno e la salita ai vertici dell'altra, racchiudono però una storia di "simpatia" reciproca (forse amore) che li lega e non li può far diventare nemici.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Confesso che sono stato restio alla visione di questo film fin da subito perchè immaginavo cosa mi avrebbe aspettato. In ogni modo, il primo pensiero è andato a voi lettori di Otto &amp;amp; Mezzo, così, per completare la lista di recensioni dei film in nomination agli Oscar 2012, in attesa della grande notte dell'assegnazione dei titoli, mi sono dedicato anche a The Artist. Ammetto che avrei sbagliato a non vederlo. Non che sia un film essenziale, sia chiaro, ne tanto meno la pellicola che scopre l'acqua calda, ma un semplice esercizio di stile nel quale il regista,&amp;nbsp;Michel Hazanavicius, si diletta a ricreare un film muto anni '30 e lo condisce con questa fotto del passaggio dal cinema muto a quello sonoro, creando una sorta di film dentro al film. Niente di più di quello che per esempio hanno fatto Tarantino e Rodriguez nel progetto Grindhouse, ovvero riproposizione di un genere del passato, che, tengo a precisare, non è affatto sinonimo di fare una cosa più complicata. Al massimo posso accettare se si parla di azzardo, questo si, e ci sta tutto perchè portare sul grande schermo un film in stile anni '30 muto e in bianco e nero, nell'era del 3D e dei surround 200.1, che fa saltare in aria il tetto della casa, è molto pericoloso per le proprie tasche. La pellicola infatti non è per tutti e sicuramente non avrà avuto tra il pubblico orde di teenager o perditempo, ma nostalgici, amanti del vintage, specialisti del settore e simili. Sicuramente la nomination all'Oscar ha portato il doppio degli spettatori che non avrebbe ricevuto altrimenti, ed è un bene perchè il film tutto sommato non è male. La pellicola, da una visione esterna, è una sorta di critica alla continua ricerca di innovazione nel cinema (e non solo), che va ad affossare le vere capacità individuali, per esaltare incompetenti, ma allo stesso tempo un'incoraggiamento ai veterani a buttarsi nelle innovazioni senza fare i nostalgici e mettersi problemi di orgoglio. E' un discorso che vale nell'arte come in ogni altro campo lavorativo. Non sono il tipo dal cuore tenero che si lascia abbindolare da una storia d'amore per farsi piacere un film, tanto meno dagli effetti speciali o trattamenti di post produzione e infatti i miei complimenti non vanno tanto al prodotto finale, quanto a&amp;nbsp;Jean Dujardin perchè in pratica il film è lui. Sicuramente la tecnologia non può dargli la capacità di ricreare lo stile recitativo anni '30, la caratterizzazione che avevano i personaggi cinematografici in quel tempo e i ritmi sulla scena classici dei muti in bianco e nero. La spalla&amp;nbsp;Bérénice Bejo è senza dubbio bravissima, si presta al meglio per impacchettare il tutto, ma su quasi 100 minuti di film, praticamente il 96% è dato dall'espressività del protagonista che merita veramente l'Oscar. Mi sa proprio che tra i due amici litiganti Pitt e Clooney, sarà proprio il terzo,&amp;nbsp;Dujardin, a godere della statuetta. Per il resto c'è poco da aggiungere a quanto scritto sopra, ci sono emozioni, musiche coinvolgenti per non far regnare il completo silenzio, proprio come gli originali film anni '30, ma indubbiamente niente a confronto, per esempio, con il peggior lavoro di Chaplin (non saprei nemmeno se esiste un'opera di Chaplin accostabile a un aggettivo negativo!). Diciamo che si contenderà gli Oscar con Hugo Cabret che, ironia della sorte, racconta sempre di cinema anni '30, ma con una marcia in più... e poi diciamola tutta, l'Academy preferirebbe un film che parla della Francia e francese o un film che parla sempre della Francia, ma di stampo USA? Se dovesse capitare la pioggia di statuette per The Artist, penso sarebbe solo per ostentare raffinatezza in giuria che, per i motivi sopra citati, lascia il tempo che trova. Ripeto, il film non è per tutti e pregasi astenersi perditempo e chi non ha voglia e pazienza di scendere a compromessi con la pellicola.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Voto: &lt;b&gt;8++&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3516110711897651877-6651847847677838717?l=www.ottemezzo.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.ottemezzo.net/2012/02/artist.html</link><author>noreply@blogger.com (JonathanGrass)</author><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3516110711897651877.post-7897684265982314754</guid><pubDate>Tue, 07 Feb 2012 11:54:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-02-07T12:54:48.012+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">biografico</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">avventura</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">fantasy</category><title>Hugo Cabret</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://filmup.leonardo.it/posters/loc/500/hugocabret.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://filmup.leonardo.it/posters/loc/500/hugocabret.jpg" width="224" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Titolo originale:&lt;/b&gt; Hugo Cabret&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Nazione: &lt;/b&gt;U.S.A.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Anno:&lt;/b&gt; 2011&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Durata: &lt;/b&gt;126'&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Regia: &lt;/b&gt;Martin Scorsese&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Cast:&lt;/b&gt; Chloe Moretz, Jude Law, Ben Kingsley, Emily Mortimer,Sacha Baron Cohen, Michael Pitt, Christopher Lee, Ray Winstone, Michael Stuhlbarg, Helen McCrory, Asa Butterfield&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Produzione: &lt;/b&gt;GK Films, Infinitum Nihil&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distribuzione: &lt;/b&gt;01 Distribution&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Data di uscita: &lt;/b&gt;03 Febbraio 2012 (cinema)&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.hugomovie.com/" target="_blank"&gt;Sito ufficiale&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Hugo Cabret è la storia di un bambino orfano, ma abilissimo orologiaio, che per varie coincidenze è portato a vivere un'avventura magica. Dopo la morte del padre (cameo di Jude Law), lo prende in custodia lo zio facendolo lavorare al suo posto nella stazione ferroviaria della città, col compito di apportare una perenne manutenzione a tutti gli orologi. L'unico ricordo materiale che ha del genitore recentemente scomparso è un automa. Una sorta di robottino pieno di ingranaggi, come se fosse un orologio, che si presume scriva. Hugo, convinto che il padre l'avesse programmato per lasciargli un messaggio, si ingegna per aggiustarlo, così ai &lt;i&gt;furtarelli&lt;/i&gt; giornalieri, per permettergli di mangiare, aggiunge anche quelli in un negozio di giocattoli, dentro la stazione, per avere i pezzi necessari per aggiustare il suo automa. Scoperto dal burbero giocattolaio, gli sequestra il libretto di istruzioni per ricostruire il robottino e lo costringe a lavorare nel suo negozio fino a quando non avrà guadagnato lo stesso tanto di quanto ha rubato. Questa nuova occupazione lo farà entrare in contatto con Isabelle, la bambina presa in protezione dal giocattolaio e la moglie. La giovane, che prende in simpatia il piccolo Cabret, diventerà una sorta di spia in casa dell'antipatico venditore e andrà a spifferare a Hugo tutto riguardante il libretto di istruzioni del suo automa. A questo punto il mistero diventerà più fitto perchè da un lato Hugo vuole scoprire il messaggio dell'automa, mentre dall'altro il giocattolaio sembra custodire gelosamente il libretto delle istruzioni, come se ne sapesse qualcosa. Riusciranno i due piccoli all'avventura a trovare la chiave di tutto?&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Fino a scoprire il mistero che c'è attorno al film, è strano pensare che dietro la macchina da presa ci sia un più che veterano Martin Scorsese. Per metà infatti, sembra di trovarsi di fronte a una pellicola per bambini e si potrebbe pensare che il regista americano, ormai in piena senilità, sia stato colto da nostalgia e voglia esorcizzare il momento con un prodotto quasi natalizio. Con l'andare avanti dei minuti invece cambia tutto e quel che sembrava essere un film per la famiglia, si trasforma e diventa quasi un film per pochi. Nella seconda metà infatti inizia un tributo alle origini del cinema e partendo dalle proiezioni casuali dei fratelli Lumière, si arriva al primo film in assoluto con montaggio, effetti speciali, attori, comparse, trama, scenografia e regia: &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=5Dtc9WnbeMs" target="_blank"&gt;Viaggio nella luna&lt;/a&gt;. Per chi non lo sapesse, è quello con la famosissima immagine di una &lt;a href="http://www.animationmagazine.net/wordpress/wp-content/uploads/melies_trip-to-the-moon_1902.jpg" target="_blank"&gt;luna con faccia umana&lt;/a&gt;. Si, non erano gli &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=NOG3eus4ZSo" target="_blank"&gt;Smashing Pumpkins&lt;/a&gt; che hanno inventato quella figura. Mi scuso se a qualcuno ho rovinato l'esistenza con questa rivelazione. Tornando al film, in pratica la seconda parte, con lo scioglimento di alcuni segreti che aleggiavano tra i personaggi, diventa un tributo ai primi trenta anni di cinema con immagini esplicite e alcune scene del film stesso che fanno da richiamo. Si prenda per esempio la foto nella locandina, che è una citazione a&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.tcs.cam.ac.uk/wp-content/imgcache/08ae99d180615f999e47eaa57bf91427lloyd-harold-safety-last_01.jpg" target="_blank"&gt;Preferisco l'ascensore&lt;/a&gt; (&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=QEcTjhUN_7U" target="_blank"&gt;Safety Last&lt;/a&gt;), ma anche la sola presenza di tutte quelle &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=r9ylF57WhiY" target="_blank"&gt;macchine e ingranaggi&lt;/a&gt;, non poteva non far venire in mente &lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2011/12/tempi-moderni.html" target="_blank"&gt;Tempi moderni&lt;/a&gt; di Chaplin. Hugo Cabret da film per bambini, diventa una pellicola per tutte le età e, sfruttando il fatto che sarà sicuramente un titolo di punta, forse anche un invito a tutti (pubblico e registi) alla riscoperta del cinema semplice che genera emozioni vere e coinvolge, proprio come quando alla visione di &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=-t1fztfz96A" target="_blank"&gt;L'arrivo di un treno alla stazione di La Ciotat&lt;/a&gt; dei fratelli Lumière, il pubblico in sala è saltato in piedi convinto che la locomotiva bucasse lo schermo e li travolgesse (scena che per altro c'è anche in questo film, sia esplicitamente che richiamata durante la storia). Sembra in contrasto, a queste invocazioni delle origini, il fatto che la pellicola sia in 3D, ma a pensarci bene non è altro che un espediente per richiamare più persone alla visione (e ovviamente guadagnare di più, non nascondiamoci dietro a un dito), allargando quindi i destinatari del messaggio. Tecnicamente mi sembra ovvio non dover rimarcare niente visto che Scorsese alla regia è sinonimo di sicurezza, anzi, se proprio c'è da fare un'osservazione è in positivo e riguarda il fatto che lui, regista d'altri tempi, sia riuscito ad adattarsi in pieno alle nuove tecnologie di ripresa. Il cast non delude, soprattutto i piccoli attori, che potevano essere l'incognita del gruppo, mentre il burbero giocattolaio interpretato da&amp;nbsp;Ben Kingsley ormai adulto vaccinato e assodato, non poteva che essere perfetto se diretto da un maestro. Veniamo quindi al discorso Oscar visto che Hugo Cabret, fa indigestione di nomination, ben 11, anche se molti sono di fascia secondaria. Per quanto mi riguarda, per quanto visto fin'ora e per quanta noia mi aspetto dagli altri titoli in gara, come miglior regia, fotografia e miglior film, gli potrebbero dare tranquillamente l'Oscar da oggi. Certo, ci sarebbe The Artis, ma quello è un film palesemente omaggio alle origini del cinema, Hugo Cabret è l'incontro delle ultime tecnologie con le origini, è un mix che ha maggior forza, c'è poco da girarci attorno, è di più. L'unica cosa che posso rimproverargli è la sceneggiatura, probabilmente troppo forzata e cammina grazie a un giro di coincidenze esagerato, anche se a conti fatti è l'unico fattore che crea la magia in tutto il film. Da vedere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Voto: &lt;b&gt;8++&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="javascript:toggle();" id="displayText"&gt;[SpoileR*]&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div id="toggleText" style="display: none;"&gt;&lt;br /&gt;Per non rovinare la visione a nessuno, anche se in molti altri siti l'avranno palesato ai quattro venti dalla prima riga, ho volutamente omettere che il giocattolaio si scopre essere&amp;nbsp;Georges Méliès, genio e inventore di quello che oggi è un film. Lui prima mago, ha capito le potenzialità di una pellicola e unito immagini e magia, ha inventato il montaggio, gli effetti speciali, ha fatto nascere tutto quello che oggi vediamo, sviluppato all'ennesima potenza, in un film. La storia, come accennavo in precedenza, è mossa da una serie di coincidenze che fanno sicuramente storcere il naso, ma indubbiamente, tornando al fatto che il cinema è magia, non c'era altro modo per richiamare questo aspetto se non dare alla storia un alone fiabesco e quindi magico. L'interesse del giocattolaio al libretto di istruzioni dell'automa fa subito drizzare le antenne ai più attenti e che lui abbia un forte collegamento con quell'oggetto è palese. Segue quindi la scoperta della chiave a forma di cuore appesa proprio al collo della bambina protetta dall'antipatico uomo e la messa in moto dell'automa con la rivelazione che non doveva scrivere un messaggio, ma disegnare la luna col razzo nell'occhio del film di&amp;nbsp;Méliès. A questo punto per chi conosceva il film Viaggio nella luna, era scontato il fatto che il giocattolaio fosse proprio il genio Georges e infatti poi i due bambini vanno avanti con le indagini fino ad averne la certezza. A questo punto partono una serie di ricostruzioni FAVOLOSE di una sorta di backstage dei film di&amp;nbsp;Méliès per rendere chiaro anche agli spettatori che non sapevano chi fosse, di che personaggio si stesse parlando. Una volta svelato il mistero, si ritorna nella fiaba e negli ultimi 20 minuti abbiamo Hugo che vuole far avere l'automa al suo legittimo proprietario ovvero Georges, ma per farlo deve prima superare una cattiva, ma caricaturale, guardia all'interno della stazione ferroviaria interpretata da&amp;nbsp;Sacha Baron Cohen. Alla fine ovviamente ci riesce e l'automa si può ricongiungere col suo vero padre.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;&lt;i&gt;La vita mi ha insegnato che il lieto fine esiste solo nei film&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3516110711897651877-7897684265982314754?l=www.ottemezzo.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.ottemezzo.net/2012/02/hugo-cabret.html</link><author>noreply@blogger.com (JonathanGrass)</author><thr:total>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3516110711897651877.post-8477591741956316504</guid><pubDate>Mon, 06 Feb 2012 10:35:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-02-06T11:35:50.929+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">drammatico</category><title>Shame</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://filmup.leonardo.it/posters/loc/500/shame.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://filmup.leonardo.it/posters/loc/500/shame.jpg" width="224" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Titolo originale:&lt;/b&gt; Shame&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Nazione:&lt;/b&gt; Regno Unito&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Anno:&lt;/b&gt; 2011&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Durata:&lt;/b&gt; 99'&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Regia:&lt;/b&gt; Steve McQueen&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Cast:&lt;/b&gt; Michael Fassbender, Carey Mulligan, James Badge Dale, Nicole Beharie, Hannah Ware, Elizabeth Masucci, Lucy Walters, Robert Montano, Anna Rose Hopkins, Jake Richard Siciliano, Alexandra Vino&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Produzione:&lt;/b&gt; See Saw Films, Film4&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distribuzione: &lt;/b&gt;Bim Distribuzione&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Data di uscita:&lt;/b&gt; 13 Gennaio 2012 (cinema)&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.foxsearchlight.com/shame" target="_blank"&gt;Sito ufficiale&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Brandon è un uomo di successo, brillante e incredibilmente affascinante, al punto da dividere la sua vita tra lavoro e sesso occasionale. Il secondo elemento però lo vive ossessivamente, tanto da essere porno dipendente e quindi trovarsi a disagio quando non può esternare liberamente la sua fissazione. L'arrivo nella sua routine della sorella, l'età che avanza e la possibilità di avere una relazione stabile, lo sconvolgerà psicologicamente, tanto da portarlo a ragionare seriamente su ciò che è diventato.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Ve lo dico tranquillamente, nonostante se ne dica tanto su questo film, secondo me più per fare i moderni a tutti i costi, piuttosto che le persone col cervello, la mia impressione è stata quella di vedere una pellicola molto superficiale che non dice e risolve niente nei suoi 99 minuti. L'unico degno di nota è&amp;nbsp;Michael Fassbender, che dopo aver passato i primi istanti di film a mostrarci più volte che, citando Zappa, &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=JEIxfbfJE38" target="_blank"&gt;tiene 'na minchia tanta&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;, poi si diletta a fare il riflessivo, il violento, il frustrato e si commuove alle note di New York New York cantata dalla sorella. Era anche atteso in nomination all'Oscar come miglior attore protagonista, ma effettivamente, con un film così non è possibile aspirare alla statuetta, e infatti niente candidatura per lui.&amp;nbsp;Fassbender, dopo aver interpretato Jung strizzato da Freud in &lt;a href="http://www.ottemezzo.net/2011/10/dangerous-method_3071.html" target="_blank"&gt;A dangerous method&lt;/a&gt; di Cronenberg, si ritrova anche qui a mostrarsi dipendente dai piaceri del sesso promiscuo, ma nel presente. Piccola parentesi, candidarlo come attore non protagonista nel ruolo di Jung, non avrebbe fatto poi tanto schifo. Ma torniamo a Shame. Non capisco quale fosse l'intento del regista o dello sceneggiatore, però a me la pellicola da l'idea di argomentazione buttata all'acqua di rose, senza una precisa idea di quel che si vuole dire e aggravata dalla pretesa di inserire elementi extra, che rimangono ugualmente incompiuti, come per esempio il rapporto del protagonista con la sorella che è decadente e non solare. Chi l'ha detto che un porno dipendente deve maltrattare la sorella? Perchè? La vergogna (shame) in queste situazioni la ritrova solo in se stesso visto che la vita esterna procede normale e solo lui conosce i suoi limiti e segreti. La figura della sorella, come elemento di disturbo alla routine di Brandon, ci può anche stare, ma perchè, al casino dell'argomentazione trattata con leggerezza, aggiungere anche un rapporto di famiglia scricchiolante da risolvere? E' un'aggravante alla natura del protagonista? Perchè? Chi lo dice? Sarà pure poetico in certe parti, toccante, spiazzante, anche coinvolgente in alcune situazioni, ma secondo me è un film a metà, che non da motivi alla maggior parte degli elementi presentati, se non dopo che uno se li immagina. Ma se devo tirare a indovinare connessioni e fatti, a questo punto, tanto vale vedere il film. Si salva solo la parte tecnica e la bravura di&amp;nbsp;Fassbender, ma il resto è un'accozzaglia di elementi aggregati da una base di psicologia spicciola.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Voto: &lt;b&gt;6--&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3516110711897651877-8477591741956316504?l=www.ottemezzo.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.ottemezzo.net/2012/02/shame.html</link><author>noreply@blogger.com (JonathanGrass)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3516110711897651877.post-6524168734499234016</guid><pubDate>Sun, 05 Feb 2012 10:53:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-02-05T11:53:04.376+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">drammatico</category><title>The help</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://filmup.leonardo.it/posters/loc/500/thehelp.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://filmup.leonardo.it/posters/loc/500/thehelp.jpg" width="224" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Titolo originale:&lt;/b&gt;&amp;nbsp;The Help&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Nazione:&lt;/b&gt;&amp;nbsp;U.S.A.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Anno:&amp;nbsp;&lt;/b&gt;2011&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Durata:&amp;nbsp;&lt;/b&gt;137'&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Regia:&lt;/b&gt;&amp;nbsp;Tate Taylor&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Cast:&amp;nbsp;&lt;/b&gt;Emma Stone, Viola Davis, Bryce Dallas Howard, Octavia Spencer, Jessica Chastain, Ahna O'Reilly, Allison Janney, Anna Camp, Sissy Spacek, Eleanor Henry, Chris Lowell, Cicely Tyson&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Produzione:&amp;nbsp;&lt;/b&gt;1492 Pictures, Harbinger Pictures&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distribuzione:&lt;/b&gt;&amp;nbsp;Walt Disney Studios Motion Pictures Italia&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Data di uscita:&lt;/b&gt;&amp;nbsp;20 Gennaio 2012 (cinema)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://thehelpmovie.com/" target="_blank"&gt;Sito ufficiale&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.thehelp.it/" target="_blank"&gt;Sito italiano&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The help non solo significa "L'aiuto", come è stato tradotto in Italia il titolo del libro da cui è tratto questo film, ma anche "domestica/badante" e proprio di questo parla il film. Siamo nel sud degli Stati Uniti negli anni '60, il movimento di Martin Luter King sta prendendo piede, ma in quelle regioni americane sono più lenti (e stupidi, questa è una mia aggiunta) e, secondo i bianchi, le persone di colore rappresentano gli schiavi, esseri mezzo gradino al di sopra degli animali, anzi, in certi casi anche sotto. In questo clima quasi irreale, ci sono le badanti o domestiche, donne di colore che hanno una famiglia, ma per regalare un futuro dignitoso a i propri figli, non possono crescerli perchè devono lavorare, accudendo i figli dei bianchi e sottostando ai vizi e capricci dei padroni. Skeeter, ragazza con la mentalità moderna, aspirante giornalista e molto legata alla sua ex domestica, andando contro le dicerie sui neri e le leggi che non permettono il contatto coi bianchi, decide di raccogliere segretamente delle testimonianze e aneddoti delle badanti per scriver un articolo. Col tempo il materiale raccolto è diventato talmente tanto che al posto dell'articolo è uscito un libro anonimo intitolato "The help" che ha presto spopolato, permettendo alle povere donne sfruttate di prendersi la loro piccola rivincita e a molti idioti di aprire il loro cervello bacato.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il film praticamente è la trama, il resto sono emozioni che si provano durante la visione, rabbia, gioie e dolori dei protagonisti. E' una pellicola che vuole educare senza essere pesante e &lt;i&gt;bacchettona&lt;/i&gt;, sdramatizzare e creare vergogna su una realtà che per certi versi ancora esiste, anche se non più così esplicita e legalizzata. The help si avvale di espedienti ad hoc per creare tutto quello detto in precedenza, abbiamo la ragazza con la testa rivolta al futuro che ha vissuto la sua badante come vera madre e vede oltre le leggi e credenze razziali, una famiglia dove non si ha la minima idea di cosa voglia dire fare il genitore perchè tanto esiste la figura della schiava di casa, odiosi personaggi che trattano le signore di colore come se fossero animali, ma anche altri che vivono nella naturalezza la convivenza con la domestica, portando rispetto reverenziale per il loro operato. E' proprio questo il mix vincente che fa si che The help, nonostante sia una storia lineare, che sappiamo dall'inizio alla fine come andrà a chiudersi, pulsi di vita propria grazie alle emozioni che genera nello spettatore. Quattro le nomination agli Oscar, una come miglior film, una per l'attrice protagonista Viola Davis (superlativa) e due per le non protagoniste Octavia Spencer (spalla ineccepibile della Davis) e&amp;nbsp;Jessica Chastain, l'ingenua e non calcolata dalle altre signore del paese, che non essendo &lt;i&gt;intortata&lt;/i&gt; da tutte le dicerie e voci maligne, vive la sua domestica con la stessa innocenza di un bambino e la tratta con rispetto, come fosse una madre. Poi ci sarebbe anche la bravissima&amp;nbsp;Bryce Dallas Howard meritevole di Oscar, ma il suo ruolo è talmente indigesto che effettivamente è difficile andare oltre per guardare i meriti di recitazione. Magari non arriveranno statuette per il film, perchè ripeto, è bello senza dubbio, ma niente di che strabiliante, è una storia lineare, che genera emozioni, però il premio a Viola e Octavia sarebbe meritatissimo. The help lo consiglio a tutti, è lunghissimo lo ammetto, però scivola via che una meraviglia, sono rare le parti in cui si potrebbe avvertire un po' di lentezza narrativa.&lt;br /&gt;Voto: &lt;b&gt;8&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3516110711897651877-6524168734499234016?l=www.ottemezzo.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.ottemezzo.net/2012/02/help.html</link><author>noreply@blogger.com (JonathanGrass)</author><thr:total>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3516110711897651877.post-7811000386497020551</guid><pubDate>Wed, 01 Feb 2012 17:33:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-02-01T18:33:08.499+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">thriller</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">azione</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">noir</category><title>La talpa</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://filmup.leonardo.it/posters/loc/500/latalpa.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://filmup.leonardo.it/posters/loc/500/latalpa.jpg" width="224" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Titolo originale:&amp;nbsp;Tinker, Tailor, Soldier, Spy&lt;br /&gt;Nazione:&amp;nbsp;Regno Unito&lt;br /&gt;Anno:&amp;nbsp;2011&lt;br /&gt;Durata:&amp;nbsp;127'&lt;br /&gt;Regia:&amp;nbsp;Tomas Alfredson&lt;br /&gt;Cast:&amp;nbsp;Tom Hardy, Gary Oldman, Toby Jones, Benedict Cumberbatch, John Hurt, Ciarán Hinds, Colin Firth, Mark Strong, Stephen Graham&lt;br /&gt;Produzione:&amp;nbsp;Studio Canal, Working Title Films&lt;br /&gt;Distribuzione:&amp;nbsp;Medusa&lt;br /&gt;Data di uscita:&amp;nbsp;13 Gennaio 2012 (cinema)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.tinker-tailor-soldier-spy.com/" target="_blank"&gt;Sito ufficiale&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.cinema.yahoo.com/la-talpa" target="_blank"&gt;Sito italiano&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo il fallimento di una missione segreta in Ungheria, Smiley,&amp;nbsp;agente del MI6 in pensione,&amp;nbsp;viene riassunto in segreto dal suo mentore Control, per stanare una talpa all'interno del Circus. E' quindi costretto a rientrare nei suoi panni per indagare nel privato dei suoi ex colleghi e capire chi è il traditore. Control muore e Smiley riprende la pista del suo superiore, stringendo il campo a 4 colleghi soprannominati Tinker, Tailor, Soldier, Spy.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Film complesso, macchinoso e lento per oltre la metà. Si è voluto ricreare nello spettatore la stessa sensazione di smarrimento del protagonista, l'idea di vagare nel vuoto dove ti arrivano tanti input, ma non sai quale seguire, proprio come quando si indaga nell'ignoto senza seguire una pista precisa. Il problema è che oltre un'ora su questa linea non è proprio il massimo da seguire. Fortunatamente il regista riesce ad intrigare e tenere la mente attiva, perchè anche il solo chiedersi "cosa sto vedendo?" è sinonimo di cervello attivo e interessato. Ecco che a un certo punto, quindi si sta iniziando a perdere le speranze su una comprensione generale, saltano fuori particolari che vedevamo da sempre a cui non abbiamo mai fatto caso o dato peso, spiegazioni di immagini passate e tutto inizia a delinearsi, fino a quando si arriva a sbrogliare il bandolo della matassa nello stesso istante del protagonista. O meglio, sembra di giungere a un punto di chiarezza, ma quando si ha a che fare con una talpa che si rispetti o un investigatore segreto di alto rango, tutto quel che sembra, può anche non essere, e infatti il finale da una soluzione a tutto, ma non pone una lettura definitiva alle immagini, alle espressioni dei protagonisti, ai segreti che comunque sembrano ancora aleggiare. Il film ci catapulta nell'Inghilterra degli anni '70 e sembra di vivere dentro le scene a fianco o nella testa di Smiley, un magistrale Gary Oldman, che sembra L'uomo che non c'è dei Coen, ma che invece sa benissimo il fatto suo... e forse anche di più. Non so se questo ruolo gli regalerà l'Oscar perchè rimane talmente criptico che quasi manca di pathos, idem dicasi per il film. Anzi, a dirla tutta il film non è nemmeno all'altezza delle attese generate. Staremo a vedere. Consiglio la visione ai pazienti e amanti dei film storici, macchinosi, dove i nomi fanno la differenza. Per gli altri invece prevedo noia a palate.&lt;br /&gt;Voto: &lt;b&gt;7++&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="javascript:toggle();" id="displayText"&gt;[SpoileR*]&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div id="toggleText" style="display: none;"&gt;&lt;br /&gt; Il film si conclude nel modo più prevedibile, non perchè architettato male, ma perchè tra tutti gli attori, sfruttare il premio Oscar Colin Firth come semplice comparsa, non aveva senso. Infatti alla fine si scopre che è lui la spia o almeno questo è quello che ci viene detto esplicitamente, ma niente vieta di pensare che Smiley abbia macchinato tutto per entrare a capo del Circus visto che ormai la sua vita è solo il lavoro. Inoltre si scopre che l'agente, dato per morto nella missione in Ungheria, in realtà è ancora vivo e nel finale torna per uccidere Hydon (cioè la talpa), per vendicarsi dell'attentato che gli stava per costare la pelle  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3516110711897651877-7811000386497020551?l=www.ottemezzo.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.ottemezzo.net/2012/02/la-talpa.html</link><author>noreply@blogger.com (JonathanGrass)</author><thr:total>0</thr:total></item></channel></rss>

