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	<title>Pagine Tessili</title>
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	<description>Moda, Tessile, Abbigliamento</description>
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		<title>Nasce a Milano il nuovo hub Certosa District, spazio innovativo dedicato alla formazione moda</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:34:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Un luogo in cui si impara, si sperimenta e si vive: nasce nel Milano Certosa District, in via Barrella 6, un nuovo ecosistema sviluppato da Istituto Secoli e Arsutoria School con RealStep e WAO &#8211; We Are Open. L’inaugurazione dello spazio è prevista per l’autunno 2026. Milano si prepara ad accogliere un nuovo polo dedicato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/IstitutoSecoli_Progettazione.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-20454" title="IstitutoSecoli_Progettazione" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/IstitutoSecoli_Progettazione.jpeg" alt="" width="750" height="1124" /></a></p>
<p><em>Un luogo in cui si impara, si sperimenta e si vive: nasce nel Milano Certosa District, in via Barrella 6, un nuovo ecosistema sviluppato da Istituto Secoli e Arsutoria School con RealStep e WAO &#8211; We Are Open. L’inaugurazione dello spazio è prevista per l’autunno 2026. </em></p>
<p>Milano si prepara ad accogliere un nuovo polo dedicato alla cultura del “saper fare” moda e alla vita studentesca. Il <strong>Campus Certosa District </strong>nasce dall’incontro di due eccellenze italiane con oltre 90 anni di storia nella formazione moda &#8211; <strong>Istituto Secoli, </strong>specializzato nel mondo dell’abbigliamento e <strong>Arsutoria School</strong>, focalizzata su calzatura, pelletteria e accessori. L’obiettivo della sinergia tra le due realtà formative è costruire una “filiera formativa completa”, a partire da una radice valoriale comune: entrambe nascono come scuole di formazione tecnica, in stretta connessione con le aziende del settore, con un forte orientamento al prodotto, alle attività di laboratorio e all’innovazione. Un’esperienza formativa unica nel suo genere che ambisce a coniugare competenze diverse ma complementari per offrire, in un unico luogo, un percorso in cui didattica e ricerca convivono.</p>
<p>Con l’apertura del nuovo hub, Arsutoria School trasferirà la propria sede nei nuovi spazi; Istituto Secoli inaugurerà il suo terzo polo formativo, affiancando la sede storica di Milano (Porta Venezia District) e la scuola di prototipia di Novara a favore di continuità, dialogo e integrazione di competenze con i poli formativi già esistenti.</p>
<p>Il nuovo <strong>Hub Certosa District </strong>non si configura solo come un insieme di aule, laboratori e spazi di ricerca, ma integra anche alloggi, servizi e aree comuni dedicate alla vita degli studenti, inserendosi in un quartiere in piena evoluzione grazie a <strong>WAO Certosa</strong>, nuova apertura della rete di spazi <strong>WAO &#8211; We Are Open</strong>, un progetto che include 12.000 mq di struttura, 187 unità abitative, 600 mq di area eventi e 5.000 mq di parco a disposizione di chi sceglierà di vivere al suo interno.</p>
<p>Questo modello integrato di sviluppo urbano è reso possibile grazie al ruolo strategico di RealStep, operatore specializzato nella rigenerazione urbana sostenibile di siti ex industriali. L’intervento combina il recupero degli spazi esistenti con nuove architetture ad alto contenuto innovativo, contribuendo a rendere il Milano Certosa District un’area sempre più attrattiva per la città.</p>
<p>Un quartiere in evoluzione che diventa una realtà vivace e contemporanea anche grazie a WAO &#8211; We Are Open &#8211; società incaricata della gestione del <strong>progetto di living </strong>del District, a favore dello sviluppo di un contesto urbano contemporaneo, fatto di scambi, connessioni e vitalità di quartiere. Il living è pensato come componente essenziale della campus life, con spazi comuni e servizi che favoriscono relazione, internazionalità e senso di appartenenza. Una quota delle camere sarà poi dedicata agli studenti delle accademie, contribuendo a creare un ambiente in cui studio, vita quotidiana e networking convivono in modo naturale e inclusivo, in una logica di “casa” condivisa.</p>
<p>«Hub Certosa District è la scelta ideale per il nuovo campus di Istituto Secoli, perché mette in rete ciò che già funziona: la nostra sede di Milano nel Porta Venezia District e quella di Novara, e soprattutto le competenze di Istituto Secoli e Arsutoria School, che dialogano con la stessa filiera e con gli stessi brand», afferma <strong>Matteo Secoli, Presidente di Istituto Secoli. </strong>«È anche una scelta di fiducia: crediamo in Milano e continuiamo ad investire in Milano e lo facciamo attraverso un’area in forte trasformazione. Restiamo fedeli a ciò che ci distingue &#8211; solidità tecnica, cultura del progetto e formazione in laboratorio &#8211; e proprio da qui costruiamo un hub aperto, pensato per sviluppare progetti con i brand e collaborazioni strutturate con l’industria. Con WAO &#8211; We Are Open aggiungiamo una dimensione essenziale: un housing d’eccellenza che rende il campus un’esperienza completa, internazionale e <strong>Matteo Pasca, Direttore di Arsutoria School: </strong>«Il progetto alla base del nuovo Campus ambisce a coprire l’intera filiera della formazione: dalla scuola secondaria &#8211; in una prospettiva futura &#8211; fino al diploma universitario, costruendo passo dopo passo un percorso formativo coerente e integrato. Un luogo nel cuore di Milano in cui “fare” e “insegnare” la manifattura della moda, nel pieno rispetto di una visione di formazione orientata al futuro, capace di coniugare solide basi tradizionali con le più avanzate innovazioni richieste dall’industria. Grazie al prezioso supporto di Real Step riusciremo, inoltre, a garantire ai nostri studenti e a quelli del partner Secoli, un servizio davvero completo, dando loro modo di vivere e studiare all’interno di uno spazio che si presenta multifunzionale e d’avanguardia».</p>
<p>“Il made in Italy e la moda italiana sono due leve fondamentali della nostra economia e Milano ne è la culla &#8211; afferma <strong>l’assessora allo Sviluppo economico e Politiche del lavoro Alessia Cappello </strong>- Per questo è importante far nascere qui una filiera formativa completa come quella alla quale stanno per dare avvio Istituto Secoli e Arsutoria School, in connessione con le aziende del settore. Mancano maestranze, giovani che sappiano dare continuità a professioni e competenze strategiche per il settore, investendo nella ricerca e nello sviluppo di nuovi prodotti e l’unione di queste due realtà formative di grande esperienza non può che dar vita ad un modello didattico innovativo destinato ad attirare talenti da tutto il mondo, confermando la vocazione di Milano, come capitale globale della moda e della creatività”</p>
<p><strong>Stefano Sirolli, CEO &amp; Co founder di RealStep: </strong>«Come RealStep crediamo che la rigenerazione urbana generi valore reale anche quando crea connessioni. Aver unito queste tre realtà rappresenta il completamento di un ecosistema capace di rafforzare l’identità e l’attrattività del Milano Certosa District, rispondere sempre di piu’ alle esigenze dei nostri tenant e degli abitanti del quartiere sostenendone lo sviluppo nel tempo.» «Progettiamo spazi che non si limitano a ospitare persone, ma che mettono in relazione competenze, percorsi e visioni diverse», racconta <strong>Massimiliano Zampini</strong>, <strong>founder e CEO di WAO &#8211; We Are Open. </strong>«Dopo l’esperienza dei coworking di WAO Romolo C30 e WAO Isola-Bassi, con WAO Certosa compiamo un passo ulteriore: creiamo un luogo da vivere 24 ore su 24, dove studio, lavoro e quotidianità si intrecciano in modo naturale. Accogliere all’interno del nostro ecosistema due eccellenze formative come Istituto Secoli e Arsutoria School significa rafforzare il legame tra community, formazione e tessuto produttivo milanese, contribuendo a costruire un quartiere realmente attivo e aperto alla città.»</p>
<p><strong>***********************************</strong></p>
<p><strong><em>Istituto Secoli </em></strong><em> </em></p>
<p><em>Istituto Secoli nasce nel 1934 grazie all’idea di Carlo Secoli, con l’obiettivo di diffondere la tradizione sartoriale, la cultura del Made in Italy e trasmettere agli studenti un solido metodo tecnico. Pochi anni dopo, nella sede di Milano, si sviluppano i primi corsi di Modellistica, che rendono la scuola il punto di riferimento internazionale per lo studio della progettazione tecnica e applicata: da sempre i talenti di Istituto Secoli si formano per ricoprire alcuni dei ruoli più ricercati dal fashion system. Istituto Secoli offre inoltre un’ampia gamma di attività di supporto personalizzato alle imprese, che abbracciano, oltre alle tematiche tecniche, metodologiche e qualitative, anche quelle organizzative. Nel 2022 apre una nuova sede a Novara in partnership con Alexander McQUEEN, Canali, Gucci, Herno, Loro Piana, Versace, Zamasport e ZEGNA e dedicata alla formazione di future generazioni di prototipisti. Istituto Secoli è riconosciuto dal Ministero dell’Università e della Ricerca tra le Istituzioni AFAM per i corsi Triennali di I Livello in Fashion Design e Tecnologie del Prodotto Moda.</em></p>
<p><em><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/IstitutoSecoli_MappaSedi.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20455" title="IstitutoSecoli_MappaSedi" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/IstitutoSecoli_MappaSedi.jpeg" alt="" width="750" height="422" /></a><br />
</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Tracciabilità nella moda: le tre barriere che frenano la sostenibilità della filiera secondo Lectra</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:20:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra complessità operativa, sfide tecnologiche e cambiamenti culturali, l’industria della moda è chiamata ad accelerare verso modelli più trasparenti e data-driven La tracciabilità e la sostenibilità della filiera si stanno affermando come pilastri della trasformazione dell’industria della moda. Spinta da nuove normative, dalla crescente attenzione dei consumatori e dalla necessità di rafforzare resilienza e sostenibilità, la capacità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/ILectra.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20450" title="ILectra" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/ILectra.jpg" alt="" width="750" height="422" /></a></p>
<p><em>Tra complessità operativa, sfide tecnologiche e cambiamenti culturali, l’industria della moda è chiamata ad accelerare verso modelli più trasparenti e data-driven</em></p>
<p>La tracciabilità e la sostenibilità della filiera si stanno affermando come pilastri della trasformazione dell’industria della moda. Spinta da nuove normative, dalla crescente attenzione dei consumatori e dalla necessità di rafforzare resilienza e sostenibilità, la capacità di monitorare prodotti e processi lungo l’intera supply chain rappresenta oggi un fattore competitivo chiave. Lo conferma anche il report The State of Fashion 2025 di McKinsey, secondo cui ben l’87% dei leader aziendali in ambito fashion si aspetta che le regolamentazioni in materia di sostenibilità avranno un importante impatto sul business nell’anno a venire.</p>
<p>Tuttavia, l’adozione di sistemi di tracciabilità end-to-end procede ancora a velocità variabile. <a href="https://dexw9.r.sp1-brevo.net/mk/cl/f/sh/1t6Af4OiGsDg0cBlvMB1T7H3Ej6JJn/-gN2hmvcZzJX" target="_blank"><strong>Lectra</strong></a>, fornitore leader di soluzioni tecnologiche di intelligenza industriale per il settore fashion, ha analizzato le principali criticità che ne rallentano la diffusione, <strong>individuando tre barriere strutturali che impattano direttamente la capacità delle aziende di abbracciare modelli operativi e sostenibili</strong>.</p>
<p><em>“Superare le barriere alla tracciabilità significa adottare un approccio integrato, in cui tecnologia, dati e collaborazione lungo la filiera convergano in un modello operativo coerente. Le soluzioni digitali più avanzate consentono oggi di migliorare la qualità e la visibilità dei dati, facilitare lo scambio di informazioni tra partner e supportare decisioni più rapide e informate”</em>, dichiara <strong>Antonella Capelli, President EMEA di Lectra</strong>. <em>“La tracciabilità si configura così non solo come risposta alle richieste normative e di mercato, ma come una leva concreta per ottimizzare le performance operative e rafforzare la competitività delle aziende”.</em></p>
<p><strong>Le 3 principali barriere alla tracciabilità, secondo Lectra</strong></p>
<p><strong>1. Frammentazione della filiera e scarsa scalabilità dei processi</strong></p>
<p>La supply chain della moda è una delle più articolate a livello industriale, caratterizzata da una rete globale di fornitori, produttori e subcontraenti distribuiti su più livelli.</p>
<p>In questo contesto, ottenere una visibilità completa, affidabile e in tempo reale risulta particolarmente difficile, soprattutto oltre il primo livello. Le aziende si trovano spesso a gestire dati parziali o non omogenei, che non consentono una reale tracciabilità dei materiali e delle lavorazioni. Questa mancanza di trasparenza non solo limita la capacità di garantire compliance e controllo, ma riduce anche la scalabilità dei processi e la reattività di fronte a interruzioni o criticità operative, sempre più frequenti in uno scenario globale soggetto a instabilità.</p>
<p><strong>2. Mancanza di standard condivisi e interoperabilità</strong></p>
<p>Un secondo ostacolo riguarda la gestione dei dati e, in particolare, l’assenza di standard condivisi e sistemi interoperabili. Per essere efficace, la tracciabilità richiede infatti la raccolta e lo scambio continuo di informazioni tra attori diversi della filiera; tuttavia molte aziende operano ancora con piattaforme eterogenee e formati proprietari che non comunicano tra loro in modo fluido.</p>
<p>Inoltre, spesso i sistemi di certificazione si basano ancora su processi manuali e completamente dipendenti dalla collaborazione da parte dei fornitori, il che rende i sistemi vulnerabili agli errori o, nei casi più gravi, alle frodi.</p>
<p>Ne derivano inefficienze, duplicazioni e difficoltà nell’integrare i dati lungo tutta la catena del valore. In questo contesto, la costruzione di un ecosistema digitale interoperabile diventa fondamentale per abilitare una tracciabilità realmente efficace e per trasformare i dati in uno strumento strategico.</p>
<p><strong>3. Investimenti e cambiamento culturale</strong></p>
<p>Infine, emerge il tema degli investimenti e del cambiamento organizzativo. Implementare soluzioni di tracciabilità richiede non solo infrastrutture tecnologiche adeguate, ma anche competenze, revisione dei processi e una data governance avanzata.</p>
<p>Per molte aziende, il ritorno sull’investimento rappresenta ancora un elemento critico, poiché i benefici della tracciabilità, sebbene significativi, si manifestano spesso nel medio-lungo termine e non sono sempre immediatamente quantificabili. Questo rallenta i processi decisionali e sottolinea la necessità di una visione strategica capace di guidare la trasformazione.</p>
<p><strong>Un approccio data-driven per superare le barriere e abilitare la sostenibilità</strong></p>
<p>Il mercato sta evolvendo rapidamente: la crescente domanda di personalizzazione da parte del cliente finale, unita alla necessità di ridurre tempi di consegna e sprechi, sta spingendo le aziende verso modelli produttivi più flessibili e data-driven.</p>
<p>La sostenibilità non può essere costruita a posteriori. Deve essere integrata fin dall&#8217;inizio, al livello delle fibre e dei materiali, anche attraverso la selezione dei fornitori, i processi di taglio e produzione e le prime decisioni di marketing. Una strategia mirata basata su prodotto, prezzo, posizionamento e promozione consente di sviluppare il prodotto giusto, al momento giusto e al prezzo giusto, riducendo automaticamente le scorte invendute e, di conseguenza, l&#8217;impatto ambientale.</p>
<p>È proprio in queste fasi decisionali che si concentrano le leve più efficaci per gestire l’impatto ambientale, sociale e di conformità. Mappando le decisioni critiche, dati e tecnologia possono rafforzare la visibilità, proteggere i processi operativi e ricostruire la fiducia lungo l’intera catena del valore.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>*************************************<br />
<em>Informazioni su Lectra:</em></strong><em> </em></p>
<p><em>Azienda all&#8217;avanguardia nell&#8217;innovazione sin da quando è stata fondata nel 1973, Lectra fornisce soluzioni tecnologiche di intelligenza industriale – combinando software in modalità SaaS, attrezzature di taglio, dati e servizi associati – agli operatori dei settori della moda, dell&#8217;automotive e dell&#8217;arredamento. Lectra accelera la trasformazione e il successo dei propri clienti in un contesto in costante evoluzione grazie alle tecnologie chiave dell&#8217;Industria 4.0: AI, big data, cloud e Internet of Things. </em><em>Il Gruppo è presente in oltre cento Paesi. I siti di produzione delle sue attrezzature di taglio si trovano in Francia, Cina e Stati Uniti. I 2.800 dipendenti di Lectra sono guidati da tre valori fondamentali: essere di larghe vedute, partner affidabili e innovatori appassionati. Tutti condividono la stessa attenzione alla responsabilità sociale, uno dei pilastri della strategia di Lectra per garantire la crescita sostenibile dell&#8217;azienda e dei suoi clienti. </em><em>Nel 2025 Lectra ha registrato 507 milioni di euro di ricavi, di cui 89 milioni provenienti dalle soluzioni SaaS. La società è quotata presso Euronext ed è inclusa negli indici CAC All Shares, CAC Technology, EN Tech Leaders e ENT PEA-PME 150.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>È online Botanica con le proposte sviluppo prodotto di Filo66</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:10:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/Filo66a.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20446" title="Filo66a" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/Filo66a.jpg" alt="" width="750" height="125" /></a></p>
<p>«Botanica vuole rappresentare una “Primavera” di rinascita e ripresa per il tessile e per tutto il sistema moda – spiega Federica Bazzani della Direzione di Filo – Abbiamo scelto questo concept perché incarna la mission di Filo: guardare sempre al futuro, coniugando innovazione e sapienza tessile tradizionale, bellezza e contenuti tecnici, sostenibilità e concretezza industriale. Filo è la fiera di riferimento internazionale per filati e materiali tessili ed è per questo che la pubblicazione on line delle nostre proposte sviluppo prodotto è da sempre un appuntamento molto atteso dagli operatori del settore. Botanica ne è un’ulteriore conferma e propone ai produttori esempi concreti di sviluppo dei materiali, partendo dai filati, passando per tessuti e nobilitazione, fino a prefigurare il capo finito. Per noi di Filo, infatti, la presentazione di Botanica è l’inizio di un percorso che faremo a fianco delle aziende espositrici e che ci porterà alla realizzazione della nuova edizione di “Made in Filo”, la collezione di tessuti ideata e interamente prodotta da Filo, proprio a partire dalle suggestioni presentate oggi, e che a settembre proporremo in fiera. Questa iniziativa è un ulteriore esempio concreto ed efficace di quello che intendiamo per “dialogo continuo” con gli espositori, uno scambio costante che arricchisce e consolida il legame tra Filo e le aziende che vi partecipano».</p>
<p>Rossano Bisio, il Fabric Designer che ne ha curato la realizzazione per Filo, si sofferma invece sulla filosofia che ispira Botanica e sui contenuti stilistici che propone: «Botanica vuole essere un manifesto di rinascita del tessile, dove la sapienza manifatturiera si fa radice e l’innovazione si fa futuro. Crediamo infatti che sia necessario dare un segno di speranza e di vigore per restituire slancio e visione a un mercato in attesa, anche a causa di situazioni estranee all’industria». Bisio entra quindi nel dettaglio delle proposte sviluppo prodotto per Filo66: «Il tema generale racchiude tre principali linee di sviluppo prodotto: Botanica Spontanea, Botanica Espansa, Botanica Ibridata. Il primo tema esprime l’eleganza delle fibre naturali e celebra la forza della semplicità; il secondo è il simbolo di una ripresa solida, colta e razionale, mentre il terzo progetta soluzioni per una resilienza funzionale d’avanguardia. Nel suo insieme, Botanica delinea un&#8217;eleganza sostenibile e d&#8217;avanguardia, dove i toni organici della terra incontrano vibrazioni cromatiche sofisticate. Il filato si fa materia viva, in un dialogo fluido tra sfumature neutre, texture tattili e profondi riflessi di luce. Una visione quiet luxury e senza tempo».</p>
<p>La 66a edizione di Filo è in programma il martedì 15 e mercoledì 16 settembre 2026 a Fiera Milano Rho.</p>
<p>Il video “Botanica” è già disponibile su <a href="https://filo.it/trends/66a-edizione/" target="_blank">filo.it</a>: buona visione!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Sulla app ufficiale di MIlano Unica sono disponibili i contenuti della 43^ edizione</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 05:58:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Catalogo espositori, mappa interattiva, eventi, news e servizi dedicati ai buyer: l’app accompagna la preparazione e la visita alla 43^ edizione di Milano Unica Pensata per accompagnare buyer, espositori e visitatori nella preparazione della visita in fiera, l’app consente di consultare in modo semplice e immediato tutte le informazioni utili: mappa, aziende partecipanti, eventi e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/MuApp.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20441" title="MuApp" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/MuApp.jpg" alt="" width="750" height="312" /></a></p>
<p><em>Catalogo espositori, mappa interattiva, eventi, news e servizi dedicati ai buyer: l’app accompagna la preparazione e la visita alla 43^ edizione di Milano Unica</em></p>
<p>Pensata per accompagnare buyer, espositori e visitatori nella preparazione della visita in fiera, l’app consente di consultare in modo semplice e immediato tutte le informazioni utili: mappa, aziende partecipanti, eventi e servizi disponibili durante la manifestazione.</p>
<p>I contenuti verranno aggiornati costantemente nelle settimane che precedono la fiera: per questo motivo si consiglia di consultare regolarmente l’app per restare aggiornati su novità, appuntamenti e servizi disponibili.</p>
<p><strong>COME SCARICARE O AGGIORNARE L’APP</strong></p>
<p>Chi ha già utilizzato l’app nelle precedenti edizioni di Milano Unica può semplicemente aggiornarla tramite il proprio store di riferimento.</p>
<p>L’app è disponibile su:</p>
<ul>
<li><a href="https://apps.apple.com/app/milano-unica-official/id6745779066" target="_blank"><strong>App Store</strong></a></li>
<li><a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.milanounica.milanounicaapp" target="_blank"><strong>Google Play</strong></a></li>
</ul>
<p>È inoltre possibile scaricarla tramite QR code.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/MuApp2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20442" title="MuApp2" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/MuApp2.jpg" alt="" width="235" height="217" /></a></p>
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		<title>Autopsy, il nuovo trend book di Texworld Apparel Sourcing Paris (che puoi scaricare qui)</title>
		<link>http://paginetessili.it/20434.html</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 05:53:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Autopsy, il nuovo trend book di Texworld Apparel Sourcing Paris, decifra le fratture del nostro tempo attraverso 12 segnali creativi. Materiali, colori, forme e narrazioni si fondono per creare una mappa proiettata verso il futuro per la stagione Autunno-Inverno 2027-2028. Presentato durante Texworld Apparel Sourcing Paris, dal 31 agosto al 2 settembre 2026, presso il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/PT1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20435" title="PT1" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/PT1.jpg" alt="" width="750" height="554" /></a></p>
<p><strong>Autopsy</strong>, il nuovo trend book di <strong>Texworld Apparel Sourcing Paris</strong>, decifra le fratture del nostro tempo attraverso 12 segnali creativi. Materiali, colori, forme e narrazioni si fondono per creare una mappa proiettata verso il futuro per la stagione Autunno-Inverno 2027-2028.</p>
<p>Presentato durante Texworld Apparel Sourcing Paris, dal 31 agosto al 2 settembre 2026, presso il Centro Fieristico Paris-Le Bourget, Autopsy offre una reinterpretazione dei contorni della moda in un mondo in profonda trasformazione, in equilibrio tra introspezione radicale e rinnovamento sensibile.</p>
<p>Progettato sotto la direzione artistica di Louis Gérin e Grégory Lamaud dal Texworld Apparel Sourcing Paris Trends Table, questa nuova edizione segna una grande evoluzione nel modo in cui vengono presentate le previsioni di tendenza: sostituendo i quattro principali mondi narrativi che strutturavano le edizioni precedenti, Autopsy introduce quest&#8217;anno un approccio più ampio e istintivo. Dodici segnali emergenti delineano oggi una mappatura sensibile delle tensioni culturali, sociali, estetiche ed emotive che definiscono la nostra epoca.</p>
<p><strong>Uno strumento di decodifica e di intuizione creativa.</strong></p>
<p>Concepito come strumento di decodifica e monitoraggio creativo, questo trend book esplora una società a un punto di svolta: saturazione tecnologica, perdita di significato, esaurimento delle narrazioni dominanti, ma anche un ritorno alla natura, un bisogno di umiltà e il desiderio di riconnettersi con la realtà. Ben oltre una mera lettura stilistica, Autopsy si interroga sul ruolo del corpo, della natura, della memoria e dell&#8217;intelligenza in una civiltà in trasformazione. I dodici temi che presenta, costruiti attorno a una selezione di colori e materiali di ispirazione, combinano la riflessione sociologica con proposte creative.</p>
<p><strong>Segnale n. 1 – Normskin</strong></p>
<p>In un mondo in cui gli algoritmi dettano i comportamenti, Normskin mette in discussione la standardizzazione di corpi, gusti e identità. Le silhouette diventano uniformi, i materiali ripetitivi e l&#8217;estetica clonata. Questa apparente perfezione cela la tensione silenziosa di una società che rifiuta sempre più l&#8217;unicità. Texture modulari, stratificazioni calibrate e motivi geometrici, espressi attraverso una palette di colori piuttosto neutra, riflettono questa silenziosa dittatura dell&#8217;uniformità e del conformismo.</p>
<p><strong>Segnale n. 2 – Florabiote</strong></p>
<p>Questo tema celebra la proliferazione degli organismi viventi come risposta all&#8217; esaurimento dei sistemi umani. La natura, come una giungla, diventa invasiva e abbondante. Colori organici, fiori artificiali, materiali vellutati e composizioni spontanee creano un paesaggio ibrido in cui i tessuti si trasformano in un biotopo emozionale: cappotti a bozzolo, jacquard floreali, velluti muschiosi e ricami botanici plasmano un&#8217;atmosfera generosa e istintiva, guidata dall&#8217;idea che la diversità sia la vera condizione per la sopravvivenza.</p>
<p><strong>Segnale n. 3 – Decarnazione</strong></p>
<p>Questa proposta mette in discussione l&#8217;allontanamento del corpo fisico in un mondo iperconnesso. L&#8217;abbigliamento diventa un guscio, una reliquia o la traccia di una presenza assente. Le texture appaiono alterate e consumate, i colori sbiaditi e a volte quasi spettrali. Tra carne simbolica, superfici usurate e volumi disincarnati – corpi come vetrine – questo segnale presenta una moda sospesa e fragile, illustrando la scomparsa programmata dell&#8217;incarnazione fisica.</p>
<p><strong>Segnale n. 4 – Fusione</strong></p>
<p>Questo tema delinea un mondo in ricomposizione, dove forme, materiali e funzioni si combinano liberamente. Le strutture si intersecano, si ibridano e mutano secondo una logica organica ispirata ai sistemi viventi. I tessuti giocano con l&#8217;assemblaggio, le reti e le tensioni grafiche attraverso una calda palette di colori. La creatività qui è guidata dalla fusione di discipline, culture e artigianato.</p>
<p><strong>Segnale n. 5 – Vitaminoid</strong></p>
<p>Un riflesso di una civiltà estinta in cui gli individui diventano caricature di se stessi. I colori sono esplosivi e contrastanti, i volumi gonfiati da materiali soffice: pellicce sintetiche colorate, forme oversize, silhouette da cartone animato. Le forme esprimono una società in cui lo spettacolo è permanente. Tra cultura pop, avatar digitali e culto dei simboli – le persone diventano personaggi – questo segnale esplora un&#8217;umanità semplificata in cui l&#8217;identità diventa performativa e istantaneamente consumabile.</p>
<p><strong>Segnale n. 6 – Evinescence</strong></p>
<p>Questo tema mette in scena i resti di un&#8217;umanità affascinata dalla propria immagine. Trasparenze pigmentate, riflessi alterati, texture frammentate e tracce storiche plasmano un&#8217;espressione visiva di scomparsa. Come foglie che ricoprono il terreno, i segni culturali rimangono, eppure sembrano già fossilizzati. Gli abiti appaiono consumati dal tempo e dalla memoria. Questo segnale riflette la fragile bellezza di un ambiente consapevole del proprio esaurimento.</p>
<p><strong>Segnale n. 7 – Paleoverde</strong></p>
<p>Questo tema celebra il ritorno della vegetazione sulle rovine dei sistemi umani. Un futuro in cui i materiali appaiono erosi, segnati dal tempo e attraversati da tracce organiche e minerali. Verdi tenui, effetti accidentali e superfici stratificate descrivono un ecosistema in cui la natura si riappropria silenziosamente dello spazio. Un&#8217;estetica archeologica e contemplativa, quieta e introspettiva, tra memoria e scomparsa.</p>
<p><strong>Segnale n. 8 – Clorolirio</strong></p>
<p>Questa direzione pone la natura come modello supremo. Le forme germogliano, si allungano e proliferano all&#8217;interno di un universo vegetale che è diventato una cultura a sé stante. Colori ispirati alla clorofilla, supporti soffici, silhouette vegetali ed effetti di tessuto vivente creano un linguaggio sensoriale ispirato alla biologia. Questo segnale celebra una riconnessione istintiva con la natura e una visione poetica di un futuro post-antropocentrico.</p>
<p><strong>Segnale #9 – Aquamorphosis</strong></p>
<p>Ispirata a volumi acquatici, fluidi e adattabili, questa proposta mette in risalto materiali traslucidi, in movimento e polimorfi, come se fossero plasmati dalle correnti. Effetti riflettenti, superfici liquide, finiture effetto bagnato e costruzioni organiche esprimono una moda capace di evolversi con l&#8217;ambiente circostante. Questo segnale sviluppa una proposta visiva immersiva e primordiale, dove l&#8217;abbigliamento agisce come una seconda pelle flessibile e in continua evoluzione.</p>
<p><strong>Segnale #10 – Wondermeil</strong></p>
<p>Quando la bellezza emerge dopo l&#8217;esaurimento: le certezze crollano, i colori esplodono, i motivi vibrano e le sensazioni si moltiplicano. Le composizioni sono ingenue, gioiose e quasi psichedeliche. Tra emozione pura ed euforia, questo segnale celebra, attraverso un&#8217;esplosione di colore, la capacità delle sensazioni di reincantare il nostro modo di vedere il mondo.</p>
<p><strong>Segnale n. 11 &#8211; Urbicéa</strong></p>
<p>Questo asse evoca le tracce lasciate dalle civiltà: le architetture, residui, oggetti tecnici, strutture sopravvissute. Le materie minerali, i grigi bétonnés, gli acidi e le linee brutaliste compongono un paesaggio urbano <em>vestigia devenu</em>. Tra rigidità industriale e poesia delle rovine, questo è il segnale interrogare la memoria degli oggetti e la permanenza delle costruzioni di fronte disparità delle idee.</p>
<p><strong>Segnale n. 12 – Epiternel</strong></p>
<p>La storia di Autopsy si conclude con un&#8217;estetica di sedimentazione e umiltà ritrovata. Legno bruciato, residui di carbonio, texture marmorizzate e tracce animali esprimono un mondo tornato all&#8217;essenziale. Questo segnale privilegia strutture profonde, avvolgenti e silenziose – quasi monastiche – come i resti di una verità finalmente svelata. Una visione pacifica e lucida del &#8220;dopo&#8221;.</p>
<p><strong>Una scenografia immersiva nel cuore della fiera</strong></p>
<p>Il trend book di Autopsy sarà svelato e presentato da Louis Gérin durante la fiera in una conferenza che si terrà sul palco dell&#8217;Agora. Dal 31 agosto al 2 settembre 2026, i visitatori potranno scoprire nel Padiglione 2 una selezione di materiali, proposte cromatiche e silhouette direttamente ispirate ai dodici segnali del trend book, all&#8217;interno di un percorso immersivo concepito come un&#8217;esplorazione proiettata verso il futuro della stagione Autunno-Inverno 2027-2028.</p>
<p>Il trend book è disponibile qui:</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/AUTOPSY-trendbookAW2728-2G2L_compressed.pdf">AUTOPSY-trendbookAW2728-2G2L_compressed</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Secoli Fashion Show 2026: “Spazi Mentali” diventano abiti</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 06:50:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Al Talent Garden di Milano, 47 giovani designer hanno trasformato pensieri, visioni e immaginari personali in collezioni tra tecnica, ricerca e sperimentazione Il 5 giugno u.s. il Talent Garden di Milano si è trasformato in uno spazio di visioni, emozioni e talento: davanti a una platea di 500 ospiti, tra aziende, stampa, Istituzioni, partner e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/Secoli-Fashion-Show.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20428" title="Secoli Fashion Show" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/Secoli-Fashion-Show.jpg" alt="" width="750" height="400" /></a></p>
<p><em>Al Talent Garden di Milano, 47 giovani designer hanno trasformato pensieri, visioni e immaginari personali in collezioni tra tecnica, ricerca e sperimentazione </em></p>
<p>Il 5 giugno u.s. il Talent Garden di Milano si è trasformato in uno spazio di visioni, emozioni e talento: davanti a una platea di 500 ospiti, tra aziende, stampa, Istituzioni, partner e professionisti del sistema moda 47 giovani designer dell’Istituto Secoli hanno portato in passerella il risultato di un intenso percorso formativo, trasformando pensieri, intuizioni e immaginari personali in abiti.</p>
<p>Il Secoli Fashion Show 2026 ha celebrato non solo la conclusione del percorso di studi, ma anche l’inizio di una nuova fase professionale per una generazione di designer chiamata a misurarsi con il futuro della moda.</p>
<p>Il filo conduttore dell’edizione 2026 è stato “Spazi Mentali”, un concept che ha guidato gli studenti in un percorso creativo dal concreto all’astratto, per poi tornare alla realtà con uno sguardo trasformato dall’esperienza. Ne sono nati abiti capaci di raccontare mondi interiori, visioni personali e nuove possibilità espressive.</p>
<p>In passerella, ogni capo ha raccontato questo viaggio attraverso la costruzione dei volumi, la ricerca sui materiali, la modellistica, le lavorazioni e la definizione di un linguaggio estetico personale. È emerso così il valore del Metodo Secoli: un percorso in cui la creatività incontra tecnica, consapevolezza progettuale e cultura del prodotto.</p>
<p>Attraverso il pensiero divergente e il Design Thinking, i giovani designer hanno costruito e decostruito forme, codici e superfici, superando schemi consolidati e facendo della sperimentazione non solo un risultato estetico, ma un vero atteggiamento progettuale. La creazione è emersa così non soltanto come oggetto finale, ma come processo, gesto, intenzione e trasformazione.</p>
<p>Il Secoli Fashion Show si è sviluppato in due momenti distinti e complementari: la serata si è aperta con la preview di Designer to Watch, progetto dedicato ai talenti selezionati tra i migliori lavori di tesi e accompagnati nello sviluppo delle proprie capsule collection. La passerella è poi entrata nel vivo con il vero e proprio Secoli Fashion Show 2026, la sfilata collettiva degli studenti al termine del percorso di laurea triennale, quest’anno dedicata al tema “Spazi Mentali”.</p>
<p>Protagonisti della preview sono stati i Designer to Watch 2026 Andrea Bartoletti, Anna Mignolli, Cinzia Carecchio, Edoardo Fabbri, Maria Scaglione, Patricia Gorbatovschi, Lorenzo Erbetta e Valeria Rongaroli, che hanno presentato due outfit delle proprie collezioni personali, offrendo al pubblico uno sguardo sulle identità, sugli immaginari e sulle direzioni di ricerca che li accompagneranno nei prossimi passi professionali.</p>
<p>Lo show è poi proseguito con le sei collezioni del Secoli Fashion Show 2026:</p>
<ul>
<li>Sperimentazione Materica,</li>
<li>Sperimentazione_Sociale,</li>
<li>Sperimentazione_Etica,</li>
<li>Sperimentazione_Performativa,</li>
<li>Sperimentazione_Concettuale</li>
<li> e Sperimentazione_Visiva.</li>
</ul>
<p>Sei aree di ricerca che hanno tradotto il tema “Spazi Mentali” in altrettante direzioni progettuali, tra materia, relazione, etica, azione performativa, concetto e percezione.</p>
<p>A rendere possibile questo lavoro è stata anche la collaborazione con importanti realtà del settore tessile, tecnologico e manifatturiero: ALBINI GROUP, ASAHI KASEI FIBERS ITALIA – Bemberg™, BRUNELLO, CANDIANI, CORIUM PRODOTTI ALFA, EUROJERSEY, MACPI, LECTRA, LUXURY JERSEY, STRATASYS e ZEROW.</p>
<p>Il loro contributo ha permesso agli studenti di confrontarsi con materiali, processi e tecnologie applicate, rafforzando quel dialogo tra formazione e impresa che rappresenta una delle leve più importanti per il futuro della moda.</p>
<p>Anche per questa edizione, Regione Lombardia, Comune di Milano, ANTIA ETS, Camera Nazionale della Moda Italiana, IACDE e Piattaforma Sistema Formativo Moda ETS hanno concesso il loro patrocinio, confermando il valore del Fashion Show come momento di incontro tra formazione, giovani talenti e sistema moda.</p>
<p>Debora Massari, Assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia: “Il Secoli Fashion Show 2026 ha dimostrato quanto le nuove generazioni siano capaci di trasformare la creatività in progetto concreto, coniugando ricerca, tecnica e visione. Il tema ‘Spazi Mentali’ ha dato vita a collezioni che raccontano identità, sensibilità e prospettive differenti, confermando il valore di una formazione che mette al centro il pensiero progettuale e la sperimentazione. Eventi come questo rappresentano un momento fondamentale di dialogo tra scuola, impresa e sistema moda, offrendo ai giovani designer l’opportunità di presentarsi al settore con consapevolezza, competenza e una forte capacità espressiva”.</p>
<p>“Il Secoli Fashion Show è sempre un momento speciale, perché rende visibile il percorso dei nostri studenti: le loro idee, le loro domande, il loro talento e la loro capacità di trasformare un’intuizione in un capo reale”, commenta Matteo Secoli, Presidente di Istituto Secoli. “Con ‘Spazi Mentali’ abbiamo visto abiti che non raccontano solo un’estetica, ma un modo di pensare, di cercare, di costruire. È questo il cuore del Metodo Secoli: accompagnare i giovani designer nel passaggio dalla creatività alla professione, unendo tecnica, cultura del prodotto e visione personale.”</p>
<p>“Grande entusiasmo anche per la preview degli 8 Designer to Watch 2026, che racconta la volontà dell’Istituto di accompagnare i propri talenti anche oltre il percorso in aula, offrendo loro occasioni concrete di visibilità e dialogo con il sistema moda. È in questo passaggio — dalla scuola alla professione, dall’idea al prodotto, dalla visione alla costruzione — che prende forma l’identità più profonda di Istituto Secoli: formare progettisti capaci di unire creatività, tecnica e cultura del fare. Un heritage che dal 1934 si rinnova ogni giorno nel talento, nella visione e nel lavoro delle nuove generazioni.”</p>
<p>Questo impegno prenderà forma anche con l’apertura, prevista per il prossimo autunno, di una nuova sede nel Certosa District di Milano. Nato dalla collaborazione con Arsutoria School, il nuovo spazio ospiterà nuovi corsi, laboratori, residenze e aree comuni pensate per accompagnare gli studenti dentro e fuori dall’aula, contribuendo alla crescita di una community sempre più dinamica, connessa e internazionale.</p>
<p><strong>I PREMI </strong></p>
<p>Molti gli studenti che, grazie all’impegno dimostrato lungo il percorso formativo, hanno meritato in chiusura riconoscimenti importanti da parte delle prestigiose aziende partner:</p>
<p><strong>PREMI SECOLI FASHION SHOW 2026 </strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Premio Luxury Jersey &#8211; Borsa di studio € 500,00 </span></p>
<p>-Collezione: SPERIMENTAZIONE CONCETTUALE &#8211; - LETIZIA POZZI</p>
<p>-Collezione: SPERIMENTAZIONE SOCIALE  - &#8211; CHIARA SOZZI</p>
<p>-Collezione: SPERIMENTAZIONE MATERICA  - &#8211; LISA BARBAN</p>
<p>-Collezione: SPERIMENTAZIONE ETICA &#8211; - MENGQIU LYU</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Premio Asahi Kasei – Bemberg &#8211; Borsa di Studio dal valore di € 500,00 </span></p>
<p>-Collezione: &#8211; SPERIMENTAZIONE MATERICA  - GAIA CAMINOTTO</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Premio Lectra &#8211; LICENZA MODARIS (con validità di un anno) più relativa formazione </span></p>
<p>-Collezione: SPERIMENTAZIONE PERFORMATIVA &#8211; MICHELE MAGGI</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Premio Candiani &#8211; Fornitura di tessuti denim </span></p>
<p>-Collezione: SPERIMENTAZIONE PERFORMATIVA &#8211; DIEGO BARRETTA</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Premio Brunello &#8211; Borsa di studio € 500,00 </span></p>
<p>-Collezione: SPERIMENTAZIONE VISIVA &#8211; GIULIA VITOLO</p>
<p>Premi Macpi</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Sistema professionale per lo stiro </span></p>
<p>-Collezione: SPERIMENTAZIONE MATERICA &#8211; ELISA RENZO &#8211; Borsa di studio € 500,00</p>
<p>-Collezione: SPERIMENTAZIONE ETICA &#8211; VALENTINA GRECO</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Premio Stratasys &#8211; </span>Borsa di studio € 500,00</p>
<p>-Collezione: SPERIMENTAZIONE CONCETTUALE &#8211; ELISA FRATTI</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Premio IACDE &#8211; Borsa di studio € 500,00 </span></p>
<p>-Collezione: SPERIMENTAZIONE PERFORMATIVA &#8211; RICCARDO SPREAFICO</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Premio ANTIA ETS &#8211; Borsa di studio € 500,00 </span></p>
<p>-Collezione: SPERIMENTAZIONE SOCIALE &#8211; MATILDE NASOLINI</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Premio Technofashion &#8211; Abbonamento rivista 1 anno-Corso online Stampa 3D-Intervista </span></p>
<p>-Collezione: SPERIMENTAZIONE VISIVA &#8211; SILVIA SANTORO</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Photoshooting c/o la sede della rivista </span></p>
<p>- Collezione: CIò CHE RESTA &#8211; EDOARDO FABBRI</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Premio Zoom on Fashion Trends </span></p>
<p>Intervista pubblicata sulla piattaforma Superzoom</p>
<p>- DTW Collezione: ANAMNESI FAMILIARE &#8211; ANNA MIGNOLLI</p>
<p>È possibile rivivere le emozioni del Secoli Fashion Show su Secoli.com</p>
<p><em>Istituto Secoli nasce nel 1934 grazie all’idea di Carlo Secoli, con l’obiettivo di diffondere la tradizione sartoriale, la cultura del Made in Italy e trasmettere agli studenti un solido metodo tecnico. Pochi anni dopo, nella sede di Milano, si sviluppano i primi corsi di Modellistica, che rendono la scuola il punto di riferimento internazionale per lo studio della progettazione tecnica e applicata: da sempre i talenti Secoli si formano per ricoprire alcuni dei ruoli più ricercati dal fashion system. Istituto Secoli offre inoltre un’ampia gamma di attività di supporto personalizzato alle imprese, che abbracciano, oltre alle tematiche tecniche, metodologiche e qualitative, anche quelle organizzative. Nel 2022 apre una nuova sede a Novara, in partnership con Canali, Gucci, Herno, Loro Piana, Versace, Zamasport e ZEGNA, dedicata alla formazione di future generazioni di prototipisti. Durante l’autunno 2026, in collaborazione con Arsutoria School, Istituto Secoli inaugurerà il nuovo Campus Certosa District, un polo dedicato alla cultura del “saper fare moda” e alla vita studentesca, pensato per rafforzare il legame tra formazione tecnica, attività di laboratorio, aziende e innovazione. </em></p>
<p><em>Istituto Secoli è riconosciuto dal Ministero dell’Università e della Ricerca tra le Istituzioni AFAM per i corsi Triennali di I Livello in Fashion Design e Tecnologie del Prodotto Moda. </em></p>
<p><em>www.secoli.com</em></p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/Giorgio-Secoli.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20429" title="Giorgio Secoli" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/Giorgio-Secoli.jpg" alt="" width="360" height="540" /></a><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/Matteo-Secoli.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20430" title="Matteo Secoli" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/Matteo-Secoli.jpg" alt="" width="360" height="540" /></a><em>Nelle foto: Giorgio e Matteo Secoli</em></p>
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		<title>Con Erion Textile la raccolta dei rifiuti tessili nei negozi con il progetto pilota &#8220;Raccogli-Amo&#8221;</title>
		<link>http://paginetessili.it/con-erion-textile-la-raccolta-dei-rifiuti-tessili-nei-negozi-con-il-progetto-pilota-raccogli-amo.html</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 08:16:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;iniziativa è realizzata in collaborazione con i principali retailer, soci di Erion Textiles, per sperimentare gli obblighi di legge derivanti dal decreto in arrivo per il settore moda-abbigliamento. &#160; In occasione del Green Med Symposium, Erion Textiles, il Consorzio del Sistema Erion dedicato alla gestione dei rifiuti tessili, ha presentato &#8220;Raccogli-AMO&#8220;, il progetto pilota per la raccolta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/Erion.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20422" title="Erion" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/Erion.jpg" alt="" width="648" height="570" /></a></p>
<p><em>L&#8217;iniziativa è realizzata in collaborazione con i principali retailer, soci di Erion Textiles, per sperimentare gli obblighi di legge derivanti dal decreto in arrivo per il settore moda-abbigliamento.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In occasione del <strong>Green Med Symposium</strong>, <strong>Erion Textiles</strong>, il Consorzio del Sistema Erion dedicato alla gestione dei rifiuti tessili, ha presentato &#8220;<strong>Raccogli-AMO</strong>&#8220;, il progetto pilota per la raccolta nei negozi, che nasce con l’obiettivo di sensibilizzare i consumatori sul corretto conferimento dei rifiuti tessili, sperimentando gli obblighi normativi legati all’avvio operativo del sistema di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) per il settore moda-abbigliamento in Italia, previsto entro l’estate 2026.</p>
<p>La prima fase prende avvio da <strong>Napoli</strong>, con l’attivazione progressiva della raccolta in un primo nucleo di punti vendita, secondo tempistiche differenziate. Il progetto è realizzato <strong>in collaborazione con ASIA Napoli</strong> e con la cooperativa sociale <strong>Ambiente Solidale</strong> e sarà successivamente esteso ad altre aree pilota, per raccogliere informazioni da Nord a Sud. A questo link <a title="https://eriontextiles.it/it/raccogli-amo/" href="https://eriontextiles.it/it/raccogli-amo/" target="_blank">https://eriontextiles.it/it/raccogli-amo/</a> è possibile trovare tutte le informazioni con i negozi aderenti e con la tipologia di rifiuti che si possono conferire.</p>
<p><strong>Raccogli-AMO: il progetto pilota</strong></p>
<p>I consumatori potranno quindi conferire<strong> gratuitamente, </strong>nei punti vendita aderenti all’iniziativa, i<strong> </strong>capi di abbigliamento che non utilizzano più o giunti a fine vita. I rifiuti tessili saranno <strong>ritirati e avviati presso filiere autorizzate </strong>gestite dall’operatore incaricato per la raccolta differenziata sul territorio.</p>
<p>In base allo stato dei materiali, alla loro composizione e alle condizioni di mercato, i tessili potranno essere destinati a <strong>riuso, riciclo, valorizzazione energetica</strong> o, se non esistono alternative tecnicamente praticabili, a <strong>smaltimento</strong>.</p>
<p><strong>Non tutti i rifiuti tessili hanno lo stesso destino</strong>: proprio per questo la corretta modalità di conferimento rappresenta un elemento centrale della sperimentazione.</p>
<p><em>“Ogni anno in Europa vengono generati circa 16 kg di rifiuti tessili per abitante, ma solo una piccola parte viene raccolta correttamente e meno dell’1% torna a nuova fibra tessile. Per questo è fondamentale affidare ai Produttori la responsabilità di costruire e organizzare la futura filiera del tessile a fine vita. La sperimentazione di raccolta in alcuni dei punti vendita più conosciuti dei nostri soci va in questa direzione”, dichiara <strong>Luca Campadello, Direttore Generale di Erion Textiles</strong>. “In questo caso si può davvero dire che l’unione fa la forza. Il Consorzio ha messo a disposizione dei propri soci competenze operative e di comunicazione, rendendo possibile la realizzazione di un’iniziativa innovativa che difficilmente avrebbe potuto essere sviluppata in modo altrettanto efficace da una singola azienda”.</em></p>
<p><em>“L’informazione, la progettualizzazione educativa e la sensibilizzazione sono parte del servizio pubblico”, </em>sottolinea<strong> l’Amministratore Unico di Asia, Domenico Ruggiero</strong><em>. “ASIA ogni giorno raccoglie circa 1,4 milioni di kg di rifiuti, ma la vera sfida non è solo raccogliere meglio: è costruire una nuova cultura urbana. E questa cultura si costruisce soprattutto partendo dai ragazzi. Lo scorso anno abbiamo lavorato molto sul tema dei RAEE; quest’anno, insieme ad Erion Textiles e a importanti aziende del settore moda, porteremo al centro il tema dei rifiuti tessili, che rappresenta una delle grandi sfide ambientali dei prossimi anni”.</em></p>
<p><strong>Perché una sperimentazione sulla raccolta dei rifiuti tessili</strong></p>
<p>Secondo <strong>l’Osservatorio condotto da Ipsos Doxa Italia per Erion Textiles</strong>, in Italia negli ultimi 12 mesi 2 italiani su 3 si sono disfatti di vestiti (66%) e circa 6 su 10 di scarpe (57%). Una quota significativa di prodotti tessili viene ancora <strong>conferita nei canali sbagliati</strong>, riducendo le possibilità di riuso e riciclo.</p>
<p>Se si escludono stracci e prodotti danneggiati (45%), le percentuali di conferimento scorretto a livello nazionale sono: scarpe (25%), borse e cinture (23%), tessili per la casa (18%) e vestiti (11%).</p>
<p>Inoltre, dalle analisi dei database europei svolte da Erion in collaborazione con dss+, in Europa sono state generate circa 7 milioni di tonnellate di rifiuti tessili, pari a 16 kg per abitante. Tuttavia, solo una parte limitata di questi rifiuti viene oggi intercettata da filiere dedicate che gestiscono 1,95 milioni di tonnellate e meno dell’1% di queste è avviato a riciclo.</p>
<p>In questo contesto, <strong>Raccogli-AMO</strong> nasce con l&#8217;obiettivo di intercettare in modo più efficace i flussi e rendere il conferimento più semplice e immediato, portandolo direttamente nei luoghi di acquisto. L’iniziativa permetterà inoltre di testare sul campo l’organizzazione delle attività di raccolta nei punti vendita e di approfondire la conoscenza delle tipologie di materiali conferiti, in preparazione all’introduzione del regime di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) per il settore tessile.</p>
<p><strong>Erion Textiles</strong> è il Consorzio delle aziende di abbigliamento, accessori, pelletteria, tessili per la casa e calzature, dedicato alla circolarità per il settore moda-tessile-abbigliamento. Erion Textiles fa parte di Erion, Sistema multi-consortile no profit per la gestione di differenti tipologie di rifiuti: dal tessile ai prodotti elettronici e alle batterie, dagli imballaggi ai prodotti del tabacco, con un solido patrimonio in termini di autorevolezza, efficienza e qualità. Hanno già aderito a Erion Textiles le seguenti aziende: Amazon, Artsana, Decathlon Italia, DF Sport Specialist, Essenza, Gruppo Teddy, H&amp;M Group, Inditex Group, KIABI, LPP, Maisons du Monde, Miroglio, OVS, Pompea, Prenatal, Save The Duck, Seven, Twinset e Zalando.</p>
<p><strong>Per informazioni:</strong></p>
<p><strong>Elena Castellini</strong> – elena.castellini@erion.it – 3356271787</p>
<p><strong>Antonio Marafioti</strong> – antonio.marafioti@erion.it – 3485410520</p>
<p><strong>Simona Trupia</strong> – simona.trupia@erion.it – 3473518284</p>
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		<title>“Feel the Contest &#8211; Master Edition&#8221; celebra l&#8217;arte</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 08:08:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Prato]]></category>

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		<description><![CDATA[Feel the Yarn® stringe una collaborazione con il Museo del Tessuto di Prato, facendone teatro della mostra &#8220;Feel the Contest. Il filo che unisce l&#8217;ispirazione alla creazione&#8221;. Protagonisti della rassegna saranno 34 outfit realizzati dai designers candidati al concorso alla sua diciassettesima edizione, che saranno premiati nell’edizione 2026 di Pitti Immagine Filati #99. Arte e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/“FEEL-THE-CONTEST-202601.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20418" title="“FEEL THE CONTEST 202601" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/“FEEL-THE-CONTEST-202601.jpg" alt="" width="750" height="500" /></a></p>
<p><em>Feel the Yarn® stringe una collaborazione con il Museo del Tessuto di Prato, facendone teatro della mostra &#8220;Feel the Contest. Il filo che unisce l&#8217;ispirazione alla creazione&#8221;. Protagonisti della rassegna saranno 34 outfit realizzati dai designers candidati al concorso alla sua diciassettesima edizione, che saranno premiati nell’edizione 2026 di Pitti Immagine Filati #99. </em></p>
<p>Arte e colore: un binomio vincente per Feel The Yarn® che, per dare ulteriore lustro alle creazioni dei partecipanti a “<strong>Feel the Contest 2026 – Master Edition</strong>”, organizza in partnership con il Museo del Tessuto di Prato, la mostra <em>&#8220;Feel the Contest: il filo che unisce l&#8217;ispirazione alla creazione&#8221;, </em>dal 3 luglio al 27 settembre a Prato.</p>
<p>L’esposizione farà conoscere, anche nelle sale del Museo, i 34 outfit realizzati dai designer selezionati per prendere parte alla finale del Contest a tema “<em>Color</em>”, fil rouge della sua diciassettesima edizione. In abbinamento ad ogni capo realizzato ci saranno anche le opere <em>di </em><strong>Irene Pietrobono </strong>della collezione <em>&#8220;ArteMonium, Il filo di Arianna la materia oltre la forma&#8221;, </em>i cui quadri, ispirati dalla forma e dal colore di ogni outfit, saranno presenti anche durante la tre giorni di Pitti Immagine Filati #99.</p>
<p>“<em>Esiste una profonda connessione tra arte e moda e, ad esprimere la fortunata contaminazione tra questi due mondi, ci penseranno anche i quadri di Pietrobono: ciascuno, partendo dal tema “Color”, unisce infatti l&#8217;ispirazione di ogni designer alla creatività materica dell&#8217;artista, espressa attraverso l’uso di filati e campioni provenienti anche dalle filature associate a CPF &#8211; Consorzio Promozione Filati</em>”, puntualizzano da Feel The Yarn®.</p>
<p>“<em>Negli anni, la tendenza a fondere arte e moda, è stata confermata dai più famosi stilisti italiani ed internazionali che hanno realizzato capi che erano vere opere d’arte per le loro linee e uso dei materiali. Per questa edizione del Contest abbiamo voluto celebrare questo connubio perfetto, dando vita ad una rassegna che potesse concretamente mettere in mostra la creatività dei nostri designer. I loro outfit, opere uniche e originali, saranno chiamati a “vestire” gli spazi del Museo del Tessuto, trasformatosi in prezioso scrigno per le loro realizzazioni. Ci sembra davvero un’ottima occasione per sottolineare ancora una volta l’importanza dell’unione delle aziende, che sostengono i giovani nella ricerca del loro posto nel mondo del lavoro, con la capacità di questi designers di </em>CONSORZIO PROMOZIONE FILATI – CPF Via Valentini 14 I 59100 Prato www.feeltheyarn.it IG | FB | IN @feeltheyarn <em>esprimersi facendo qualcosa che amano, a regola d’arte</em>” afferma il Presidente del CPF &#8211; Consorzio Promozione Filati, <strong>Leonardo Mannelli</strong>.</p>
<p>&#8220;<em>Il Museo del Tessuto di Prato conferma la propria vocazione a sostegno della cultura del tessuto e della storia della moda. Da diversi anni Feel The Yarn® favorisce il talento delle nuove generazioni facendo incontrare i migliori designer internazionali con la manifattura italiana dei filati di altissima qualità, frutto di ricerca e innovazione. Siamo felici di contribuire alla valorizzazione dei filati italiani e accogliere a Prato i talenti di domani provenienti dalle migliori scuole del mondo</em>” puntualizza <strong>Filippo Guarini</strong>, Direttore Museo del Tessuto di Prato.</p>
<p>Talenti che saranno celebrati nel corso di Pitti Immagine Filati #99 dove, il 25 giugno, saranno anche eletti i vincitori del Contest. A ricevere un premio dalle mani della madrina del concorso Ornella Bignami saranno 4 dei 34 partecipanti all’edizione 2026.</p>
<p>Accanto al “<strong>Vincitore Assoluto Feel the Yarn®”, </strong>cui saranno destinati 3.000 euro funzionali a proseguire gli studi nel mondo della maglieria, a salire sul podio saranno anche i designer che si saranno meritati il “<strong>Premio Creatività</strong>” e il “<strong>Premio Tecnica</strong>”, ambedue consistenti in 1.000 euro per continuare nella propria formazione, e il <strong>“Premio Social” </strong>(500 euro), determinato dalla somma dei voti raccolti sul sito feeltheyarn.it e durante la kermesse fiorentina.</p>
<p><strong>About </strong><strong><em>Feel the Contest: </em></strong>24 &#8211; 26 giugno 2026.</p>
<p>25 giugno 2026, premiazione a Pitti Immagine Filati, Fortezza del Basso, Firenze</p>
<p><strong>Museo del Tessuto di Prato &#8211; via Puccetti 3, Prato</strong></p>
<p><em>Feel the Contest. Il filo che unisce l&#8217;ispirazione alla creazione </em></p>
<p>Dal 3 luglio al 27 settembre 2026</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/FTY.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20425" title="FTY" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/FTY.jpg" alt="" width="750" height="184" /></a></p>
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		<title>Denim Première Vision  promuove l&#8217;innovazione globale</title>
		<link>http://paginetessili.it/denim-premiere-vision-promuove-linnovazione-globale.html</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 07:56:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[L’ultima edizione di Denim Première Vision si è confermata, ancora una volta, l’appuntamento imprescindibile per la community internazionale del denim, privilegiando la qualità degli scambi e l’innovazione a lungo termine rispetto al semplice volume. In un mercato globale in rapida evoluzione, l’evento ha offerto un contesto altamente qualificato, contraddistinto da un forte dinamismo commerciale e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/PVP1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20412" title="PVP1" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/PVP1.jpg" alt="" width="750" height="454" /></a></p>
<p>L’ultima edizione di Denim Première Vision si è confermata, ancora una volta, l’appuntamento imprescindibile per la community internazionale del denim, privilegiando la qualità degli scambi e l’innovazione a lungo termine rispetto al semplice volume. In un mercato globale in rapida evoluzione, l’evento ha offerto un contesto altamente qualificato, contraddistinto da un forte dinamismo commerciale e da visitatori internazionali ed eterogenei.</p>
<p><strong>Fabio Adami Dalla Val, direttore del salone Denim Première Vision:</strong></p>
<p><em>«Questa stagione, Denim Première Vision ha dimostrato ancora una volta che la qualità prevale sulla quantità. In un contesto globale in cui l’industria evolve rapidamente e i profili dei visitatori si diversificano sempre più, abbiamo assistito a scambi di altissimo livello, a un forte impegno commerciale e a una presenza internazionale significativa per tutta la durata del salone. In particolare, il rinnovato dinamismo del mercato americano ha confermato un interesse crescente verso l’innovazione, il sourcing di alta gamma e le partnership ad alto valore. Più che puntare all’incremento dei numeri, la nostra ambizione è quella di coltivare connessioni di qualità, riunendo aziende visionarie, decision maker e leader creativi capaci di plasmare il futuro dell’industria del denim.»</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>I MOMENTI CHIAVE DELL’INNOVAZIONE: LA COLLABORAZIONE COME CATALIZZATORE CREATIVO</strong></p>
<p>Uno dei successi più significativi di questa stagione è stato il progetto Underrated, presentato come una collaborazione autentica e ricca di significato, capace di creare un ponte tra competenza tecnica ed espressione creativa. Al centro dell’iniziativa, una collezione di capi ideata da Kristian Guerra in collaborazione con alcuni espositori di Denim PV – tra cui partner di primo piano come JRC Reflex®, Gruppocinque, Sarp Jeans, Chottani Industries, Geocot, Sharabati, Japan Blue, Caitac Denim, Haseller, Isko™, Officina39, YKK®, BAP Group – realizzata utilizzando i loro tessuti di alta gamma e le rispettive filiere produttive specializzate. Questa sinergia ha dato vita a uno spazio concettuale unico, in cui i visitatori hanno potuto esplorare l’innovazione sia come performance tecnica sia come linguaggio creativo. Durante tutta la durata del salone, il progetto ha suscitato un forte interesse, attirando numerosi professionisti desiderosi di approfondire tecnologie e processi specifici alla base di ciascun capo. Il notevole coinvolgimento generato dall’attenzione verso questi dettagli tecnici ha infine evidenziato il potenziale del progetto nel creare significative opportunità di sviluppo commerciale.</p>
<p><strong>Andrea Venier di Officina39 ha commentato</strong></p>
<p>« Underrated ci ha permesso di dimostrare come la chimica tessile possa diventare un vero catalizzatore della creatività. Durante il salone, abbiamo riscontrato un forte interesse da parte dei visitatori che, attratti dal risultato finale dei capi, desideravano comprendere l’innovazione che si cela dietro ogni realizzazione. Per noi, questa collaborazione ha confermato che sostenibilità e creatività possono avanzare insieme quando i partner giusti sono pronti a sperimentare.»</p>
<p>Un altro momento di rilievo dell’evento è stato il progetto collaborativo «Three Collections, One Vision » ideato da Adriano Goldschmied. Nato dalla partnership tra Pioneer Denim e Soko, il progetto ha ricevuto un’accoglienza eccezionale, suscitando un forte interesse da parte della stampa e dei professionisti del settore, grazie alla capacità di fondere competenze diverse in una visione creativa unitaria. Il progetto si è configurato come un omaggio collettivo alla figura che ha contribuito a definire i codici del denim contemporaneo. Più che un semplice esposizione, si è trattato di un’esperienza immersiva che ha esplorato il tessuto, l’innovazione nei trattamenti di lavaggio, le texture, il savoir-faire artigianale e il design senza tempo, in cui ogni collezione raccontava un capitolo di una stessa visione. L&#8217;agenzia OPAA Studio ha svolto un ruolo fondamentale nell’interpretare questa visione in uno spazio e in un’esperienza concreta, conferendo al progetto una forte dimensione emozionale e visiva.</p>
<p><strong>PROGETTI SPECIALI CHE SPINGONO L’INDUSTRIA VERSO IL FUTURO </strong></p>
<p>Il salone si è affermato come un crocevia dinamico di innovazioni tecniche ed ecologiche, messe in evidenza da diversi progetti speciali che hanno catturato l’attenzione generale.</p>
<p>Le iniziative di Chloris &amp; CBI hanno illustrato il crescente impegno del settore verso la circolarità e la trasmissione del savoir-faire, mentre la presenza di XLANCE ha sottolineato il ruolo cruciale delle tecnologie stretch di ultima generazione e dello sviluppo responsabile, capaci di coniugare creatività et funzionalità. Inoltre, The Woolmark Company ha saputo connettere fibre tradizionali e innovazione contemporanea, dimostrando le performance della lana merino e promuovendo con successo una visione più premium e orientata alle fibre naturali per l‘intero ecosistema del denim.</p>
<p><strong>DATI CHIAVE </strong></p>
<p>Il salone ha accolto più di 1 900 visitatori</p>
<p>provenienti da oltre 700 aziende e in rappresentanza di 50 paesi.</p>
<p>Erano presenti oltre 60 espositori top player.</p>
<p>Un programma di 12 talk, animati da 22 esperti.</p>
<p>Più di 400 partecipanti hanno seguito gli incontri in programma.</p>
<p><strong>QUESTI BRAND ERANO PRESENTI A DENIM PV </strong></p>
<p>ACNE STUDIOS &#8211; ALEXANDER MCQUEEN &#8211; ALL SAINTS &#8211; AMIRI &#8211; ANAII &#8211; ANN DEMEULEMEESTER &#8211; ASOS &#8211; AT.P.CO &#8211; BELLEROSE &#8211; BERSHKA &#8211; BODEN &#8211; BRIONI &#8211; BRUNELLO CUCINELLI &#8211; CALLIOPE &#8211; CALVIN KLEIN &#8211; CANALI &#8211; CHIARA FERRAGNI &#8211; CHRISTIAN DIOR &#8211; CIGALA&#8217;S &#8211; CITIZENS OF HUMANITY &#8211; DARK PARK &#8211; DICKIES &#8211; DIANA GALLESI &#8211; DIESEL &#8211; DONDUP &#8211; EDWIN EUROPE &#8211; ELENA MIRO&#8217; &#8211; ETRO &#8211; FENDI &#8211; FERRARI &#8211; FIORELLA RUBINO &#8211; G STAR &#8211; GAS &#8211; GAUDI TRADE &#8211; GENNY &#8211; GIANNI VERSACE &#8211; GIORGIO ARMANI &#8211; GUAPI &#8211; GUCCI &#8211; GUESS &#8211; HACKETT &#8211; HERRLICHER &#8211; HIGH &#8211; HOLZWEILER &#8211; HUGO BOSS &#8211; IBER &#8211; ICON DENIM S ANGELES &#8211; IMPERIAL &#8211; INDITEX &#8211; IPEKYIOL &#8211; ISAIA &#8211; JACOB COHEN &#8211; JECKERSON &#8211; JOULES &#8211; JUST CAVALLI &#8211; KERING &#8211; KENZO &#8211; KSENIA SCHNAIDER &#8211; LEFTIES &#8211; LES DEUX &#8211; LOEWE &#8211; LOUIS VUITTON &#8211; LPP &#8211; LUISA VIOLA &#8211; MAC MODE &#8211; MARC CAIN &#8211; MARELLA &#8211; MARNI &#8211; MASSIMO DUTTI &#8211; MAX &amp; CO &#8211; MAX MARA &#8211; MAVI JEANS &#8211; MISSONI &#8211; MONCLER &#8211; MOTIVI &#8211; NEVER ENOUGH &#8211; NOLITA &#8211; NORTH SAILS &#8211; NUDIE JEANS &#8211; OFF WHITE &#8211; OLTRE &#8211; OTTOD&#8217;AME &#8211; OVS &#8211; PAIGE &#8211; PENNY BLACK &#8211; PEPE JEANS &#8211; PEPPINO PEPPINO &#8211; PINKO &#8211; PONT DENIM &#8211; POP84 &#8211; PORTS 1961 &#8211; QB 24 &#8211; RARE &#8211; REFORMATION &#8211; REPLAY &#8211; RICA LEWIS &#8211; RICK OWENS &#8211; RINASCIMENTO &#8211; ROBERTO CAVALLI &#8211; ROY ROGER&#8217;S KIDS &#8211; S.OLIVER &#8211; SALSA JEANS &#8211; SAMSØE SAMSØE &#8211; SHAFT &#8211; STAFF INTERNATIONAL &#8211; STONE ISLAND &#8211; SUSER DENIM &#8211; TAYPA &#8211; TERRANOVA &#8211; THE ATTICO &#8211; THE ROW &#8211; TRIARCHY &#8211; TWIST/MACHKA &#8211; VERSACE JEANS COUTURE &#8211; VIVIENNE WESTWOOD &#8211; ZEGNA</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/PVP2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20413" title="PVP2" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/PVP2.jpg" alt="" width="750" height="545" /></a></p>
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		<title>Next Technology Tecnotessile, Andrea Cavicchi è il nuovo presidente</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 07:40:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<description><![CDATA[“Vogliamo consolidare il rapporto col territorio e rafforzare la presenza in Europa” Imprenditore tessile, membro del Consiglio di Presidenza di Confindustria Toscana Nord, Cavicchi subentra a Massimo Biancalani. Andrea Falchini nominato nuovo amministratore delegato: “Società solida, con capacità di investimento e decine di bandi europei attivi. Vogliamo affiancare le Pmi nel trasferimento tecnologico” Andrea Cavicchi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/cavicchi-e-falchini-next-technology-tecnotessile.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20409" title="cavicchi e falchini next technology tecnotessile" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/cavicchi-e-falchini-next-technology-tecnotessile.jpg" alt="" width="751" height="563" /></a></p>
<p><em>“Vogliamo consolidare il rapporto col territorio e rafforzare la presenza in Europa”</em></p>
<p><em>Imprenditore tessile, membro del Consiglio di Presidenza di Confindustria Toscana Nord, Cavicchi subentra a Massimo Biancalani. Andrea Falchini nominato nuovo amministratore delegato: “Società solida, con capacità di investimento e decine di bandi europei attivi. Vogliamo affiancare le Pmi nel trasferimento tecnologico”</em></p>
<p>Andrea Cavicchi è il nuovo presidente di Next Technology Tecnotessile. A nominarlo l&#8217;assemblea della società nazionale di ricerca, con sede a Prato, ma operativa su scala europea, specializzata in sviluppo tecnologico. Architetto, imprenditore tessile, Cavicchi ha alle spalle numerose esperienze alla guida di realtà istituzionali. E&#8217; presidente del Comitato della Piccola Industria di Confindustria Toscana Nord, membro del Consiglio di Presidenza di Ctn (con deleghe all&#8217;Education e all&#8217;Europa), presidente del Consorzio Detox e in passato ha guidato Confindustria Prato, Ctn e Centro di Firenze per la Moda Italiana.</p>
<p>La nomina di Cavicchi rispecchia anche il nuovo assetto societario di Next Technology Tecnotessile. Confindustria Toscana Nord, infatti, attraverso la partecipata Saperi, ha rilevato il 40% delle quote di Next Technology precedentemente in possesso del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca. Ctn ha così oggi il 51% delle quote della compagine societaria, mentre il restante 49% è suddiviso fra varie realtà private afferenti ai settori del tessile, meccanotessile, abbigliamento, logistica e chimico. Con la recente approvazione del bilancio, la società di ricerca ha dimostrato di essere solida dal punto di vista finanziario, con decine di bandi europei attivi e con capacità di investimento.</p>
<p>Cavicchi resterà in carica per un triennio e va a prendere il posto di Massimo Biancalani che per quasi dieci anni ha guidato Next Technology. Il cda è composto da nove soci: il nuovo amministratore delegato è Andrea Falchini (in precedenza direttore di Ntt).</p>
<p>“Intanto voglio ringraziare tutti per la fiducia – spiega Cavicchi -. Un grazie particolare va a Massimo Biancalani per l&#8217;importante lavoro portato avanti in tutti questi anni e ai consiglieri uscenti del Cda. Il rafforzamento di Confindustria Toscana Nord all&#8217;interno della compagine societaria di Next Technology rafforza ulteriormente il radicamento della società di ricerca sul territorio. Questo è uno degli obiettivi del mio mandato: affiancare le Pmi per favorire il trasferimento tecnologico. Poi vogliamo potenziare sempre di più l&#8217;accesso ai fondi europei, proseguendo sulla strada attuale che vede numerosi finanziamenti ottenuti. E ancora lavorare sull&#8217;economia circolare e sul riciclo tessile, sulla transizione verde e digitale, e sulla formazione tecnica avanzata magari lavorando sempre più al fianco di Buzzi e Pin. Inoltre, vogliamo rafforzare la relazione con i centri tecnologici e di ricerca italiani ed europei”.</p>
<p>Nella visione del nuovo presidente vanno supportate anche le “collaborazioni con i nuovi mercati e con i tessili tecnici”. “Senza dimenticare la valorizzazione del cluster regionale, composto da università, aziende, centri di ricerca per il tessile-moda che ha l&#8217;obiettivo di concretizzare il trasferimento tecnologico – aggiunge Cavicchi -. Proveremo ad avere una relazione diretta con le imprese su bandi, ricerca e tematiche centrali per lo sviluppo del territorio. Vorremmo inoltre stringere accordi col sistema dei centri di ricerca nazionali ed europei per avere una rete di scambio di buone pratiche, conoscenze, convegnistica, nell&#8217;ottica della valorizzazione dei territori”.</p>
<p>Come detto, l&#8217;altra novità è la nomina di Andrea Falchini come amministratore delegato di Next Technology Tecnotessile: “Sono onorato della fiducia dell&#8217;Assemblea, un incarico che accolgo nel segno della continuità con il mio ruolo operativo di direttore – conclude Falchini -. Se oggi Ntt si presenta come una realtà solida e come un centro di ricerca d&#8217;eccellenza, forte di un team di ricercatori di prim&#8217;ordine e di laboratori all&#8217;avanguardia, il merito va alle scelte condivise con il past president Massimo Biancalani, impostate dal precedente direttore Solitario Nesti e sostenute dal consiglio di amministrazione uscente. È proprio questo patrimonio scientifico ad aver convinto Confindustria Toscana Nord a incrementare il proprio impegno e ad acquisire la maggioranza tramite la controllata Saperi. Si tratta di un passaggio che, come ha giustamente sottolineato il presidente Cavicchi, risponde alla volontà strategica di stringere un legame ancora più stretto con il territorio e le sue Pmi. In un momento complesso per il distretto tessile di Prato, il più importante d&#8217;Europa, la nostra missione è proprio quella di tradurre il lavoro dei laboratori in soluzioni concrete per lo sviluppo industriale. Condivido pienamente gli obiettivi operativi tracciati dal presidente Cavicchi, con il quale lavorerò in totale sinergia per dare un impulso decisivo ai progetti di trasferimento tecnologico e di innovazione”.</p>
<p><em>Nella foto: Andrea Cavicchi, Andrea Falchini</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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