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	<title>Pagine Tessili</title>
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	<description>Moda, Tessile, Abbigliamento</description>
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		<title>PROPOSTE 2026 Le eccellenze del tessile per l’arredo si danno appuntamento sul Lago di Como dal 5 al 7 maggio</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 08:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Heritage Forward è il tema della 33° edizione della fiera che anche quest’anno si terrà a Villa Erba, Cernobbio.  Provenienti da 14 paesi e 4 continenti, gli 87 espositori rappresentano il meglio del comparto produttivo di tessuto d’arredamento, tendaggio, passamaneria e rivestimenti murali. L’esperienza in fiera si arricchisce con spazi comuni ancora più accoglienti, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/Proposte-2026_4d.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20020" title="Proposte 2026_4d" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/Proposte-2026_4d.jpg" alt="" width="750" height="500" /></a></p>
<p>Heritage Forward è il tema della 33° edizione della fiera che anche quest’anno si terrà a Villa Erba, Cernobbio.  Provenienti da 14 paesi e 4 continenti, gli 87 espositori rappresentano il meglio del comparto produttivo di tessuto d’arredamento, tendaggio, passamaneria e rivestimenti murali. L’esperienza in fiera si arricchisce con spazi comuni ancora più accoglienti, che vedono la prestigiosa firma dell’architetto Cristina Celestino.</p>
<p>Dal 5 al 7 maggio 2026, Villa Erba ospita la 33° edizione di Proposte, la fiera internazionale che seleziona e presenta le più importanti realtà produttrici del tessuto d’arredamento, tendaggio, passamaneria e rivestimenti murali, richiamando un pubblico di professionisti internazionali.</p>
<p>L’edizione 2026 segna il debutto della nuova presidenza di Marco Parravicini che affianca la direzione di Massimo Mosiello alla guida di una manifestazione che, anno dopo anno, ha consolidato la sua reputazione come piattaforma esclusiva di incontro tra creatività, industria e mercato.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/Proposte-2026_4c.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20021" title="Proposte 2026_4c" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/Proposte-2026_4c.jpg" alt="" width="750" height="535" /></a></p>
<p>Il tema scelto per la nuova edizione, Heritage Forward, desidera sottolineare come l’eredità, radicata nella qualità e nella ricerca, sia la base per il successo di domani. Non solo uno statement, ma un impegno a costruire insieme un futuro di valore fondato su passione, competenza e responsabilità.</p>
<p>«Proposte rappresenta un patrimonio costruito nel tempo grazie a una selezione rigorosa e a una visione condivisa con le aziende espositrici», dichiara il presidente Marco Parravicini. «Con Heritage Forward vogliamo riaffermare il valore della nostra eredità manifatturiera, proiettandola verso le sfide future del settore: innovazione tecnologica, responsabilità e internazionalizzazione. La qualità rimane il nostro punto fermo, ma è attraverso l’evoluzione continua che intendiamo rafforzare il ruolo della fiera nel panorama globale».</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/Proposte-2026_5b.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20022" title="Proposte 2026_5b" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/Proposte-2026_5b.jpg" alt="" width="750" height="501" /></a></p>
<p>Valori chiave condivisi con le 87 aziende espositrici, grandi protagoniste di Proposte. Provenienti da 14 paesi e 4 continenti, sono selezionate con cura per rappresentare l’eccellenza produttiva del comparto. Accanto ad espositori di lunga data, alcuni dei quali presenti fin dalla prima edizione, quest’anno la varietà espositiva si amplia con otto nuove aziende italiane, l’ingresso per la prima volta di un’azienda lituana, il ritorno di una realtà scozzese e la nuova ammissione di un produttore belga.</p>
<p>«L’edizione 2026 conferma la capacità di Proposte di attrarre aziende altamente qualificate e mercati internazionali strategici», afferma Massimo Mosiello, Direttore della manifestazione. «La crescita della partecipazione estera e l’ingresso di nuove realtà testimoniano la vitalità del comparto e la centralità della fiera come luogo di networking mirato e business concreto».</p>
<p>Il concept Heritage Forward troverà una declinazione tangibile anche negli spazi espositivi, sempre più parte integrante dell’esperienza di visita. A valorizzare ulteriormente la straordinaria location del centro congressi di Villa Erba, progettato da Mario Bellini, è stato chiamato uno degli studi di architettura d&#8217;interni più apprezzati della scena contemporanea, Cristina Celestino Studio. Con il suo linguaggio raffinato e identitario, interpreterà il tema dell’edizione attraverso un progetto di interior design che coinvolgerà gli spazi comuni della fiera.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/Proposte-2026_4a.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20023" title="Proposte 2026_4a" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/Proposte-2026_4a.jpg" alt="" width="750" height="600" /></a></p>
<p>L’intervento interesserà in particolare l’Ala Regina, che tornerà ad avere un ruolo centrale nel percorso espositivo. La scenografica Sala Esedra, affacciata sui giardini secolari, sarà trasformata in una lounge sofisticata e sorprendente, pensata per ospitare incontri di business e momenti di programmazione culturale e di intrattenimento. A sua firma anche le caffetterie della fiera e i portali di accesso alle aree espositive, in un progetto coerente che unisce identità, comfort e qualità dell’esperienza.</p>
<p>“Per Proposte ho immaginato spazi capaci di restituire centralità all’esperienza dell’incontro, attraverso un linguaggio che dialoga con l’identità architettonica di Villa Erba e la tradizione tessile, reinterpretandole con sensibilità contemporanea”, commenta l’architetto Cristina Celestino.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/Proposte-2026_4e.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20024" title="Proposte 2026_4e" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/Proposte-2026_4e.jpg" alt="" width="750" height="501" /></a></p>
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		<title>Moda sostenibile e Fast fashion: alla CNA di Ravenna un confronto sul futuro della moda artigianale</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 16:16:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa indossiamo ogni giorno, noi e i nostri figli, senza pensare alla salute e alla sostenibilità ambientale dei nostri acquisti? Abbigliamento e accessori spazzatura generano iniquità sociale, inquinamento e concorrenza sleale alla manifattura artigianale che ha fatto grande il nostro Made in Italy. Venerdì 13 marzo 2026, alle ore 17.30, la Sala Bedeschi di CNA [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/CNA2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20015" title="CNA2" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/CNA2.jpg" alt="" width="750" height="564" /></a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><em>Cosa indossiamo ogni giorno, noi e i nostri figli, senza pensare alla salute e alla sostenibilità ambientale dei nostri acquisti? Abbigliamento e accessori spazzatura generano iniquità sociale, inquinamento e concorrenza sleale alla manifattura artigianale che ha fatto grande il nostro Made in Italy.</em></p>
<p><strong>Venerdì 13 marzo 2026</strong>, alle <strong>ore 17.30</strong>, la <strong>Sala Bedeschi</strong> di <strong>CNA Ravenna</strong> (Viale Randi 90) ospiterà l&#8217;evento &#8220;<strong>È quasi primavera e non ho niente di nuovo da mettermi. Moda sostenibile e consumo consapevole: il valore della manifattura artigiana e gli impatti del fast fashion”</strong>, organizzato da <strong>CNA Federmoda Ravenna</strong>, <strong>Slow Food Ravenna Aps</strong> e <strong>Slow Fiber</strong>. Interverranno <strong>Claudia Bellini</strong>, presidente CNA Federmoda Ravenna; <strong>Elisa Tosi Brandi</strong>, professoressa UNIBO-Campus di Ravenna studiosa del rapporto tra vesti  e società, produzione , commercio e consumo di capi di abbigliamento; <strong>Maria Silvia Pazzi</strong>, Fondatrice e Amministratrice di Regenesi Srl e Regenstech Srl Benefit Company; <strong>Sergio Baroni</strong>, esperto della gestione dei rifiuti; <strong>Dario Casalini</strong>, Amministratore Delegato di Oscalito e Fondatore di Slow Fiber, nonché autore del libro “Vestire buono, pulito e giusto”; <strong>Antonio Franceschini</strong>, Responsabile Nazionale CNA Federmoda. Modera <strong>Oscar Manzelli</strong>, vicepresidente Slow Food Ravenna Aps.</p>
<p>“È quasi primavera e non ho niente di nuovo da mettermi”: quante volte abbiamo sentito ripetere questa frase? E, soprattutto, quante volte questa considerazione si è tradotta nella fretta di scegliere un indumento, spesso on line &#8211; generando migrazioni ed esodi di pacchi e pacchetti &#8211; di cui non sappiamo quasi niente circa la composizione e provenienza?</p>
<p>Ogni anno nel mondo vengono prodotti circa 150 miliardi di capi di abbigliamento di cui oltre 40 miliardi vengono distrutti senza mai essere stati indossati. Nel 2024, gli indumenti scartati e gettati a livello globale hanno raggiunto i 120 milioni di tonnellate: l&#8217;80% è finito nelle discariche o negli inceneritori, solo il 12% è stato riutilizzato, e meno dell&#8217;1% è stato riciclato in nuove fibre tessili.  Ogni giorno, poi, arrivano in Europa oltre 12 milioni di pacchi di importazione extra-UE.</p>
<p>“La sfida della sostenibilità per la filiera della moda è insieme complessa e necessaria” dichiara Antonio Franceschini, Responsabile Nazionale CNA Federmoda. “I vuoti normativi attuali generano preoccupazione tra gli imprenditori anche se le nostre imprese rappresentano per natura i valori al centro di questa transizione: artigianalità, qualità delle materie prime, rispetto delle norme etiche, di salute e sicurezza sul lavoro. Un modello produttivo che generi impatti minori ed un consumo più consapevole da parte dei clienti finali è un futuro possibile, a patto che tutte le imprese lungo la filiera vengano valorizzate attraverso le giuste politiche, salvaguardando la loro competitività sul mercato”.</p>
<p>“Siamo attirati solo dalla esiguità del costo &#8211; dichiara Angela Rosa, presidente di Slow Food Ravenna Aps &#8211; che non può certamente essere una giusta remunerazione per chi l’ha prodotto. Spesso poi, ci dicono le statistiche, che quell’indumento o accessorio viene usato pochissime volte e che finirà molto presto tra i rifiuti. E qui si apre un altro grande capitolo del fast fashion: dove e a scapito di chi smaltiamo questi rifiuti?”</p>
<p>Per Dario Casalini, fondatore di Slow Fiber: “L’impegno è creare e promuovere modelli di produzione che offrano prodotti belli perché buoni, sani, puliti, giusti e durevoli, rispettosi della dignità degli esseri umani e del resto della natura nei suoi delicati equilibri”.</p>
<p>La partecipazione all’iniziativa è gratuita, per informazioni e iscrizioni:</p>
<p><a href="http://www.ra.cna.it/eventi/moda_sostenibile/">www.ra.cna.it/eventi/moda_sostenibile/</a></p>
<p>Serena Cavalcoli &#8211; Responsabile CNA Federmoda Ravenna, <a href="mailto:scavalcoli@ra.cna.it">scavalcoli@ra.cna.it</a> 0544/298654.</p>
<p>Oscar Manzelli &#8211; Vicepresidente Slow Food Ravenna Aps, 3358280514 <a href="http://www.slowfoodravenna.it/">www.slowfoodravenna.it</a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/CNA1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20016" title="CNA1" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/CNA1.jpg" alt="" width="750" height="1057" /></a></p>
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		<title>Costi energetici e dei trasporti, difficoltà di movimento merci, effetti sui consumi globali: le conseguenze della nuova guerra</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 13:47:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[È forte la preoccupazione delle industrie di Lucca, Pistoia e Prato per le conseguenze della nuova guerra USA-Israele-Iran. I primi effetti sono già nettamente riscontrabili e sono imponenti: prezzo del gas metano quasi raddoppiato (ieri ha chiuso a 53 euro a megawattora, avendo toccato anche quota 60), petrolio a sua volta in aumento, anche se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/CapecchiRomagnoliPieretti.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20011" title="CapecchiRomagnoliPieretti" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/CapecchiRomagnoliPieretti.jpg" alt="" width="750" height="478" /></a></p>
<p>È forte la preoccupazione delle industrie di Lucca, Pistoia e Prato per le conseguenze della nuova guerra USA-Israele-Iran.</p>
<p>I primi effetti sono già nettamente riscontrabili e sono imponenti: prezzo del gas metano quasi raddoppiato (ieri ha chiuso a 53 euro a megawattora, avendo toccato anche quota 60), petrolio a sua volta in aumento, anche se molto più contenuto. Oggi l&#8217;andamento, pur oscillante, sembra complessivamente in ribasso, ma il quadro generale non dà alcuna certezza.</p>
<p>La difficile agibilità dello stretto di Hormuz (che si ritenga chiuso o meno a seconda dei punti di vista dei belligeranti) ha effetti molto pesanti nei collegamenti in entrata e in uscita fra Asia ed Europa: il dato più significativo è che un quinto sia del petrolio che del gas naturale liquido, proveniente per lo più dal Qatar, transita da quel braccio di mare.</p>
<p>Per l&#8217;Italia dal punto di vista della disponibilità degli approvvigionamenti non sembrano esserci difficoltà gravi nel breve termine, dato che un lotto di importanti forniture di gas per il mese di marzo è transitato dallo stretto di Hormuz proprio poco prima dell&#8217;inizio delle ostilità. Ma è evidente che se, come prospettato dallo stesso presidente Trump, la guerra si dovesse prolungare per almeno alcune settimane, la situazione cambierebbe anche da quel punto di vista; è notizia di oggi che, ad esempio, l&#8217;Iraq ha drasticamente ridotto la propria produzione di greggio.</p>
<p>Intanto oltre all&#8217;allarme sui costi energetici e la caduta a picco delle borse &#8211; che comunque oggi sembrano in ripresa -, l&#8217;effetto più immediato è stata l&#8217;impennata dei costi assicurativi marittimi, decuplicati per le navi mercantili che transitano dal Golfo Persico: evidenti le conseguenze sui noli e a cascata sui prezzi delle merci, dalle materie prime ai prodotti finiti.</p>
<p>&#8220;Viviamo l&#8217;ennesimo drammatico shock economico, oltre che geopolitico, di questi ultimi anni &#8211; commenta la presidente di Confindustria Toscana Nord Fabia Romagnoli -. Inevitabili le ricadute negative sui commerci internazionali, già provati dai conflitti che si erano accesi in precedenza e da prese di posizione politiche come i dazi statunitensi. Per un paese come il nostro è una pessima notizia: siamo molto dipendenti da forniture energetiche esterne, cronicamente penalizzati da politiche energetiche ben poco efficaci a livello nazionale e spesso discutibili a livello europeo, abbiamo imprese che faticano molto a rendersi competitive sia per questi che per altri gap. Proprio ieri abbiamo ospitato a Prato la prima presentazione italiana del rapporto di Confindustria &#8216;Esportare la Dolce Vita&#8217;: un documento che fra gli altri focus ha anche quello sulle potenzialità di crescita dell&#8217;export del nostro manifatturiero. In questo quadro sarà difficile intercettare le opportunità e anche mantenere le posizioni già acquisite. Per le imprese pratesi il problema si pone con forza sia dal punto di vista dei costi energetici, se l&#8217;attuale situazione dovesse protrarsi, sia per gli effetti destabilizzanti sulla circolazione delle merci e per la probabile ulteriore compromissione della domanda di prodotti del distretto, quantomeno dalle zone interessate dal conflitto.&#8221;</p>
<p>&#8220;Quanto sta accadendo in questi giorni è, nella sua gravità, la dimostrazione di quanto il mercato energetico sia volatile a causa di manovre speculative &#8211; sottolinea Tiziano Pieretti, vicepresidente di Confindustria Toscana Nord con delega all&#8217;energia -. Non c&#8217;è alcuna reale logica di mercato nell&#8217;impennata del prezzo del gas che abbiamo visto ieri. Il confronto con quanto avvenuto per il petrolio, che ha avuto aumenti ben più contenuti, e quelli sì definibili come fisiologici in relazione al contesto, ci dice chiaramente che l&#8217;aumento repentino del gas è davvero il frutto di artifici che hanno ben poco a che vedere con le normali dinamiche di mercato. Artifici che si abbattono sul TTF, il mercato europeo per il gas naturale, producendo scossoni ingiustificati. Gli effetti potenziali per imprese e famiglie sono pesanti e rischiamo di continuare a subirli se il conflitto non troverà, come speriamo, una rapida ricomposizione. Occorre lavorare per rendere il mercato del gas più stabile e svincolato da movimenti speculativi.&#8221;</p>
<p>&#8220;A un quadro di incertezza, che di per sé non giovava agli scambi commerciali, si unisce adesso un&#8217;enorme preoccupazione: per le conseguenze del conflitto, per la sua inevitabile estensione, per l&#8217;impossibilità, ad oggi, di prevederne la durata &#8211; osserva Massimo Capecchi, vicepresidente e delegato all&#8217;internazionalizzazione di Confindustria Toscana Nord -. Difficile viaggiare serenamente per gli imprenditori, i loro clienti, gli addetti commerciali e i tecnici delle aziende; l&#8217;idea che esista un grande mercato globale certo non è più così scontata, e le imprese come le nostre, particolarmente vocate all&#8217;export, ne stanno già pagando le conseguenze. Aumenteranno sicuramente i costi dell&#8217;energia e quelli di trasporto, anche a causa della situazione nello stretto di Hormuz: non è pensabile che questi due fattori non incidano sul costo delle merci, e quindi sulla competitività stessa delle imprese che le devono esportare. In questo quadro, non possiamo che affidarci ai Governi &#8211; incluso naturalmente il nostro &#8211; e sperare che prevalgano in essi le persone di buona volontà: la prima speranza è che cessi immediatamente il ricorso alle armi, in attesa di comporre in maniera ragionevole un conflitto le cui conseguenze potrebbero essere inenarrabili.&#8221;</p>
<p><em>Allegata foto di Massimo Capecchi, Fabia Romagnoli e Tiziano Pieretti</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Bando ISI INAIL 2026 – 65% a fondo perduto: si avvicina la scadenza per la presentazione delle domande</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 16:21:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vi segnaliamo un’importante opportunità per la crescita e la sicurezza della vostra attività: l&#8217;INAIL ha confermato l’apertura dei termini per il Bando ISI 2026. Questo incentivo, tra i più attesi del settore, mette a disposizione un contributo a fondo perduto pari al 65% delle spese sostenute per interventi volti al miglioramento della salute e della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/INAIL2026.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20005" title="INAIL2026" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/INAIL2026.jpg" alt="" width="750" height="262" /></a></p>
<div>
<p><em>Vi segnaliamo un’importante opportunità per la crescita e la sicurezza della vostra attività: l&#8217;INAIL ha confermato l’apertura dei termini per il Bando ISI 2026.</em></p>
<p><em>Questo incentivo, tra i più attesi del settore, mette a disposizione un contributo a fondo perduto pari al 65% delle spese sostenute per interventi volti al miglioramento della salute e della sicurezza sul lavoro. Si tratta di un&#8217;occasione imperdibile per modernizzare la vostra struttura con un impatto economico estremamente ridotto.</em></p>
<p><em>In particolare, le misure più richieste e concretamente vantaggiose riguardano:</em></p>
<p><em>Sostituzione di macchinari: per rinnovare il parco tecnologico con soluzioni più sicure ed efficienti.</em></p>
<p><em>Bonifica di coperture in amianto: per mettere a norma i vostri edifici e migliorare la qualità dell&#8217;ambiente lavorativo.</em></p>
<p><em>Vi ricordiamo che il termine ultimo per l’invio delle domande è fissato per il 28 maggio 2026. Data la complessità della procedura e l&#8217;elevata richiesta, muoversi in anticipo è fondamentale per preparare una documentazione impeccabile.</em></p>
<p><em>Vuoi verificare se il tuo progetto può essere finanziato? Se sei interessato al Bando ISI o desideri approfondire i vantaggi dell’Iperammortamento, non esitare a contattarci all’indirizzo info@paginetessili.it.</em></p>
<p><em>Vi metteremo immediatamente in contatto con la nostra agenzia di riferimento per un consulto gratuito e personalizzato, finalizzato a verificare la fattibilità tecnica e la finanziabilità dei vostri investimenti.</em></p>
<p><em>Cogliamo l&#8217;occasione per porgere i nostri più cordiali saluti.</em></p>
<p><em>Il Team di Pagine Tessili</em></p>
</div>
<div><em><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/INAIL2026b.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20006" title="INAIL2026b" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/INAIL2026b.jpg" alt="" width="750" height="301" /></a><br />
</em></div>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Made in Italy, accordi commerciali linfa vitale per l&#8217;export</title>
		<link>http://paginetessili.it/made-in-italy-accordi-commerciali-linfa-vitale-per-lexport.html</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 15:45:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Cimmino: “Il Bello e Ben Fatto  è la nostra carta d’identità nel mondo. Qualità, creatività e fiducia gli asset su cui si gioca il potenziale di crescita del nostro Paese”. La crescita del Made in Italy passa attraverso accordi commerciali solidi, organismi multilaterali rafforzati e la capacità di proteggere il marchio dall’Italian sounding. È quanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/Tavola-Rotonda.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-19999" title="Tavola Rotonda" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/Tavola-Rotonda.jpg" alt="" width="750" height="500" /></a></p>
<p><em>Cimmino: “Il Bello e Ben Fatto  è la nostra carta d’identità nel mondo. Qualità, creatività e fiducia gli asset su cui si gioca il potenziale di crescita del nostro Paese”.</em></p>
<p>La crescita del Made in Italy passa attraverso accordi commerciali solidi, organismi multilaterali rafforzati e la capacità di proteggere il marchio dall’Italian sounding. È quanto emerge dalla 13ª edizione di Esportare la Dolce Vita, il Rapporto del Centro Studi Confindustria, realizzato in collaborazione con SACE e con il sostegno di ANFAO, Confindustria Accessori Moda, Confindustria Moda, Confindustria Nautica, Federalimentare e FederlegnoArredo, presentato oggi a Prato presso il Museo del Tessuto.</p>
<p>Con oltre 170 miliardi di euro di beni ad alto valore simbolico e identitario, il Made in Italy “Bello e Ben Fatto” conferma la sua centralità per la crescita del Paese. La ricerca stima un potenziale aggiuntivo di 27,6 miliardi di euro di export BBF, concentrato in larga parte nei mercati maturi, che rappresentano 19,4 miliardi. Stati Uniti, Germania, Francia, Regno Unito e Spagna guidano la domanda, confermando come i prodotti italiani ad alto contenuto estetico, qualitativo e culturale continuino a distinguersi per competitività e riconoscibilità internazionale.</p>
<p>Nei mercati emergenti, con un potenziale di 8,2 miliardi, la crescita è trainata da Cina, Emirati Arabi Uniti, Turchia, Russia e Kazakhstan. In queste aree il Made in Italy è percepito come sintesi di creatività, artigianalità e innovazione, elementi che rafforzano il valore distintivo dei beni BBF.</p>
<p>“Per valorizzare il Made in Italy serve una strategia multilivello: rafforzare gli accordi commerciali, tutelare i nostri marchi e accompagnare le imprese nell’innovazione tecnologica e sostenibile per rafforzarne la capacità produttiva. Gli accordi di libero scambio costituiscono oggi una leva strategica imprescindibile per la competitività dell’industria italiana, aprono l’accesso a mercati strategici, rafforzano la presenza italiana e contribuiscono a bilanciare dinamiche geopolitiche cruciali. In questo senso, l’accordo con il Mercosur e la chiusura del negoziato con l’India rappresentano tappe fondamentali. Solo così possiamo trasformare opportunità globali in crescita concreta e duratura, consolidando la reputazione italiana come sinonimo di qualità, creatività e fiducia. Il BBF è la nostra carta d’identità nel mondo, ed è sui suoi asset che si gioca il potenziale di crescita del nostro Paese”. Ha dichiarato Barbara Cimmino, Vice Presidente per l’Export e l’Attrazione degli investimenti di Confindustria.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/Alessandro-Fontana-e-Tullio-Buccellato-del-Centro-Studi-Confindustria.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20001" title="Alessandro Fontana e Tullio Buccellato del Centro Studi Confindustria" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/Alessandro-Fontana-e-Tullio-Buccellato-del-Centro-Studi-Confindustria.jpg" alt="" width="750" height="500" /></a></p>
<p>“La scelta del nostro territorio come sede per la prima presentazione italiana del rapporto Esportare la Dolce Vita è per noi motivo di soddisfazione – commenta Fabia Romagnoli, presidente di Confindustria Toscana Nord -. L’industria di Lucca, Pistoia e Prato ha una spiccata vocazione all’export ed è rappresentativa di quell’Italia che nel ‘Bello e Ben Fatto’ si riconosce e identifica. Moda, meccanica, cartario, chimica, plastica, farmaceutica, alimentari, lapideo, nautica, arredamento sono i principali settori presenti nel nostro territorio: vere eccellenze, con vertici di livello internazionale. Il rapporto di Confindustria non si limita a descrivere l’esistente, ma indica anche una rotta per il futuro. Una rotta che è indispensabile tracciare perché la forza del Made in Italy non è scontata: l’export continuerà a essere l’asse portante dell’economia nazionale purché le imprese siano in grado di competere efficacemente nei mercati internazionali. L’Europa e il nostro paese sono chiamati a fare quanto è in loro potere per porle in condizione di esprimere tutto il loro potenziale.”</p>
<p>Il Rapporto sottolinea come l’espansione nei mercati emergenti e maturi, unita alla spinta tecnologica e all’uso delle piattaforme digitali, possa generare nuove opportunità di collaborazione industriale, investimenti congiunti e progetti condivisi di innovazione e sostenibilità. Il BBF resta così una leva strategica per costruire catene del valore più integrate e rafforzare la presenza italiana nelle nuove rotte globali del commercio.</p>
<p>Oggi il BBF può contare su oltre 1,2 miliardi di consumatori benestanti o molto facoltosi, pronti ad apprezzare prodotti italiani di qualità. In questo contesto, l’intelligenza artificiale si conferma strumento chiave per ottimizzare processi produttivi, personalizzare l’offerta e rafforzare la competitività globale.</p>
<p>Anche i canali digitali e la riconoscibilità del marchio restano strumenti fondamentali per sfruttare pienamente il potenziale dell’export, insieme a strategie di sostenibilità integrate in tutte le filiere. Parallelamente, la tutela del Made in Italy contro contraffazione e Italian sounding è condizione imprescindibile per preservare il valore del marchio nel mondo.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/CIMMINO-ROMAGNOLI.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20000" title="CIMMINO - ROMAGNOLI" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/CIMMINO-ROMAGNOLI.jpeg" alt="" width="750" height="500" /></a></p>
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		<title>Il made in Italy fa squadra in Kazakistan: 84 aziende per oltre 100 marchi d’eccellenza</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 15:37:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[La filiera della moda italiana riafferma la propria centralità in Asia Centrale con “La Moda Italiana@Almaty”, in programma dal 4 al 6 marzo 2026 presso la prestigiosa sede espositiva Dom Priemov. L’evento, che vede la partecipazione di 84 aziende per oltre 100 marchi d’eccellenza (calzature, pelletteria, abbigliamento e accessori), si configura come un’operazione di sistema [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/Almaty1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-19994" title="Almaty1" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/Almaty1.jpg" alt="" width="750" height="406" /></a></p>
<p>La filiera della moda italiana riafferma la propria centralità in Asia Centrale con “La Moda Italiana@Almaty”, in programma dal 4 al 6 marzo 2026 presso la prestigiosa sede espositiva Dom Priemov.</p>
<p>L’evento, che vede la partecipazione di 84 aziende per oltre 100 marchi d’eccellenza (calzature, pelletteria, abbigliamento e accessori), si configura come un’operazione di sistema fondamentale per consolidare le quote di mercato in un’area che funge da hub logistico e commerciale per l&#8217;intera regione.</p>
<p>La rassegna è organizzata da ANCI Servizi, in collaborazione con EMI – Ente Moda Italia, con il patrocinio di Assocalzaturifici, Confindustria Moda, Associazione Italiana Pellicceria e Assopellettieri, ed il supporto organizzativo e promozionale di ICE Agenzia.</p>
<p>Il 2026 si apre in un contesto di consolidamento. Sebbene l&#8217;interesse per il prodotto italiano rimanga elevato, pesano sul mercato alcune manovre fiscali locali, tra cui l&#8217;innalzamento dell&#8217;IVA al 16%, che ha inevitabilmente frenato i consumi domestici.</p>
<p>I dati elaborati dal Centro Studi Confindustria Accessori Moda mostrano che nei primi 10 mesi del 2025 l&#8217;export calzaturiero verso il Kazakistan ha raggiunto i 32,73 milioni di euro. Nonostante una contrazione fisiologica del -5,8% in valore e del -17,3% in volume rispetto all&#8217;anno precedente, il mercato mantiene una posizione di forza. Il Kazakistan si conferma infatti al secondo posto nell&#8217;area CSI, dietro la Russia, e al 33° posto nella graduatoria mondiale dei mercati di sbocco delle calzature italiane per valore.</p>
<p>“La nostra presenza ad Almaty è una scelta strategica imprescindibile – afferma Giovanna Ceolini, Presidente di Assocalzaturifici e Confindustria Accessori Moda – Dopo un triennio di crescita, il mercato sta attraversando un fisiologico assestamento. I dati dei primi 10 mesi del 2025 indicano una contrazione dei volumi, influenzata anche dalle politiche fiscali restrittive del Governo kazako. Tuttavia, va sottolineato che il prezzo medio delle nostre calzature è salito a 103,25 euro al paio (+13,8%), segno che la domanda si sta spostando sempre più verso segmenti di altissima qualità. A livello territoriale, con dati riferiti ai primi 9 mesi del 2025, le Marche guidano la classifica delle regioni esportatrici verso il Kazakistan con una quota del 29,7% e una crescita del +6,8%. Seguono la Lombardia (21% del totale, +4,9%) e il Veneto (la cui quota è del 12,8%). A livello provinciale, Fermo e Milano si confermano i poli trainanti, rappresentando insieme il 35% delle esportazioni totali verso il Paese. Grazie al supporto di ICE Agenzia, portiamo in fiera oltre 100 buyer qualificati non solo dal Kazakistan, ma da Uzbekistan, Kirghizistan e Tagikistan, garantendo alle nostre aziende una penetrazione capillare in tutta l&#8217;Asia Centrale. D’altronde, in quest’area il Made in Italy non è solo un prodotto, ma un vero e proprio ideale di status symbol. La nostra capacità di unire tradizione artigianale e innovazione rimane il driver più efficace per dialogare con mercati che ricercano nell&#8217;accessorio italiano un segno distintivo di eccellenza e aspirazione”.</p>
<p>&#8220;La presenza di EMI in Kazakistan, mercato sul quale operiamo da oltre 20 anni, si è consolidata ed è cresciuta nel corso degli anni, con la partecipazione di sempre nuove aziende di abbigliamento&#8221;, dichiara Alberto Scaccioni, amministratore delegato Ente Moda Italia. &#8220;A questa edizione coordiniamo la presenza di 33 aziende con ben 38 brand di abbigliamento, un numero in crescita rispetto all&#8217;ultima edizione. Quello di Almaty è un appuntamento espositivo strategico: qui le aziende incontrano sia operatori kazaki che addetti del settore provenienti da Uzbekistan, Tagikistan, Kirghizistan, e proprio questo essere crocevia di mercati rende la fiera un momento imprescindibile per entrare in contatto con le Repubbliche Centro Asiatiche. La partecipazione a La Moda Italiana@Almaty è molto richiesta, e la possibilità per le aziende di presentarsi in maniera unitaria, creando una vetrina del Made in Italy di impatto e all’insegna della qualità &#8211; che coniuga l’abbigliamento con le calzature, la pellicceria e la pelletteria &#8211; è senza dubbio una formula che funziona, anche grazie al grande lavoro di squadra e alla sinergia che ci vede coinvolti insieme ad Assocalzaturifici e ICE. E mi fa piacere sottolineare anche il lavoro fatto a questa edizione con Regione Puglia, che supporta la partecipazione ad Almaty di quattro aziende pugliesi”.</p>
<p>“L&#8217;appuntamento de “La Moda Italiana ad Almaty”, evento che gode del patrocinio di tutte le associazioni confindustriali del comparto moda e del supporto dell’Agenzia ICE, rappresenta un momento centrale per la promozione del nostro sistema moda in Asia Centrale. Sostenere oltre 80 aziende e quasi 100 marchi d&#8217;eccellenza in una missione così compatta significa riaffermare con forza la presenza del Sistema Italia in questo mercato strategico. È un&#8217;iniziativa che accolgo con particolare favore, poiché si inserisce in un trend di relazioni commerciali solide e in evoluzione. I dati più recenti, se da un lato ci mostrano una naturale fase di assestamento dei volumi, dall&#8217;altro confermano una dinamica di grande qualità: il valore del Made in Italy in Kazakhstan continua a crescere in termini di posizionamento, con una domanda sempre più orientata verso l&#8217;alta gamma e i prodotti di lusso.  La numerosa presenza di buyer attesi testimonia come l&#8217;Italia continui a essere il punto di riferimento imprescindibile per la qualità e il design ed è la riprova che qui, come in tutta la regione centroasiatica, la moda italiana non sia considerata solo un acquisto, ma un autentico segno di distinzione e aspirazione” &#8211; Antonello De Riu, Ambasciatore d&#8217;Italia in Kazakhstan.</p>
<p>“Questa iniziativa rappresenta un autentico progetto di sistema, condiviso da tutte le associazioni del comparto moda e dai principali attori territoriali impegnati nella promozione internazionale del Made in Italy, tra cui Regione Campania, Regione Puglia e, da ottobre, ci auguriamo anche Regione Marche.</p>
<p>ICE è partner di questo percorso fin dall’inizio, investendo risorse significative nella comunicazione e in una delle più rilevanti operazioni di incoming realizzate all’estero, con oltre 100 buyer provenienti da tutti i Paesi dell’Asia Centrale. È attraverso azioni coordinate e condivise come questa che rafforziamo il posizionamento del Made in Italy e accompagniamo le nostre imprese nei mercati ad alto potenziale di crescita” – Filippo Covino, Direttore Ice Almaty.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>31 aziende tessili pratesi si uniscono per la digitalizzazione e l&#8217;integrazione di dati e informazioni</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Mar 2026 16:27:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Prato]]></category>

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		<description><![CDATA[Si chiama Didip, che sta per Digital District Platform, ed è un progetto che oggi ha effettuato un passo decisivo verso la sua concretizzazione: la costituzione a Prato dell&#8217;omonima società consortile a responsabilità limitata. L&#8217;atto costitutivo della nuova società è stato sottoscritto stamattina nella sede pratese della Camera di commercio di Pistoia-Prato da 31 aziende [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/Didip-27febbraio2026.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-19990" title="Didip-27febbraio2026" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/Didip-27febbraio2026.jpg" alt="" width="750" height="439" /></a></p>
<p>Si chiama Didip, che sta per Digital District Platform, ed è un progetto che oggi ha effettuato un passo decisivo verso la sua concretizzazione: la costituzione a Prato dell&#8217;omonima società consortile a responsabilità limitata.</p>
<p>L&#8217;atto costitutivo della nuova società è stato sottoscritto stamattina nella sede pratese della Camera di commercio di Pistoia-Prato da 31 aziende tessili del distretto, rappresentative delle principali fasi della filiera produttiva. Produttori di tessuti e di filati in proprio e conto terzi, finissaggi, tintorie, tessiture, aspature, ritorciture, centri di controllo, orditure, imprese di profilo industriale e artigiano, hanno raccolto l&#8217;invito delle rispettive associazioni di categoria Confindustria Toscana Nord, CNA Toscana Centro e Confartigianato Imprese Prato e hanno intrapreso il cammino pionieristico tracciato da Didip. Non si conoscono precedenti o esperienze paragonabili all&#8217;ambiziosa finalità di Didip: la realizzazione di un&#8217;infrastruttura digitale in grado di far dialogare fra loro i diversi sistemi informatici e le banche dati delle imprese, consentendo all&#8217;interno della filiera lo scambio di dati e informazioni sulle lavorazioni in corso.</p>
<p>Non è un caso che l&#8217;idea di Didip sia nata a Prato: il distretto tessile più grande d&#8217;Europa si caratterizza anche per essere straordinariamente articolato, costituito da aziende che coprono spesso una sola fase della lavorazione tessile. Aziende iperspecializzate, capaci di rispondere alle esigenze estremamente variegate che scaturiscono dalla creatività dei designer tessili pratesi: competenze di eccezionale profondità, quindi, che costituiscono un elemento di grande qualificazione, ma che nella frammentazione delle diverse aziende comportano complessità sul piano gestionale e costituiscono uno scoglio sulla rotta verso la tracciabilità. La nascente piattaforma informatica consentirà di creare lungo la filiera un flusso di informazioni reciprocamente intelligibili dalle aziende, pur nella massima tutela della riservatezza e della cybersicurezza: si potrà così porre una pietra miliare per la digitalizzazione delle imprese, favorendo l&#8217;integrazione tecnologica, facilitando i processi verso la sostenibilità, promuovendo l&#8217;efficienza operativa e l&#8217;ottimizzazione di tempi e risorse.</p>
<p>Il progetto è nato nell&#8217;ambito del Tavolo di distretto coordinato dal Comune di Prato. Il capitale sociale di Didip scrl è aperto alle sole imprese della filiera tessile (codice Ateco 13): l&#8217;attività partirà con le aziende che hanno dato vita oggi alla società, ma in un prossimo futuro vi saranno opportunità di adesione anche per altre. E&#8217; previsto infatti che nei prossimi mesi il consiglio di amministrazione della società apra a un aumento di capitale, dando disponibilità ad altre aziende di entrare in Didip. A chi aderirà entro il 2026 sarà riconosciuto lo status di fondatore, con i conseguenti vantaggi tariffari nella fruizione dei servizi che saranno erogati dalla società.</p>
<p>&#8220;La tracciabilità e tutto ciò che ne potrà derivare, dal passaporto digitale al rendiconto ESG-Environmental, Social, and Governance, risulteranno estremamente facilitati dal processo di integrazione digitale rappresentato da Didip &#8211; commenta Giovanni Gramigni del Gruppo Bisentino, nominato presidente della nuova società -. Rispetto ad altri progetti, il nostro prende le mosse dalla constatazione realistica che ogni impresa ha e vuole mantenere il proprio gestionale e i propri sistemi informatici. Piuttosto che tentare di imporre un unico linguaggio ad aziende che hanno storie ed esigenze diverse, meglio immaginare un &#8216;traduttore&#8217; che consenta a ognuno di dialogare digitalmente con i propri interlocutori sul piano tecnico, amministrativo e organizzativo. Un obiettivo che coinvolge per ora la filiera tessile pratese ma che potrà aprirsi in prospettiva a fornitori e clienti del distretto. Penso al momento, non lontano, in cui potremo offrire ai nostri clienti l&#8217;accesso a dati &#8211; naturalmente solo a quelli pertinenti e concordati nella loro perimetrazione &#8211; retrostanti all&#8217;intero processo produttivo: sarà un fattore di competitività molto importante per la filiera pratese.&#8221;</p>
<p>&#8220;La costituzione della società consortile Didip rappresenta un forte segnale di vitalità, ma anche di novità, da parte della filiera – afferma il presidente di CNA Toscana Centro Emiliano Melani –. E&#8217; molto importante, in una fase di rilancio e consolidamento delle imprese del distretto, vedere questa forte volontà di intraprendere un percorso di collaborazione fra le imprese, pronte a cooperare fra di loro. Una novità assoluta, che per la prima volta mette al centro obiettivi collettivi e comuni, per vincere le sfide delle transizioni in atto. Le imprese pioniere che hanno scelto di stare dentro a Didip fin dalla sua costituzione mostrano visione e coraggio, e per questo le nostre organizzazioni saranno al loro fianco. Ma mostrano anche di aver colto fin da subito le opportunità e i vantaggi che questa infrastruttura potrà rilasciare: ridurre le distanze di filiera, collaborare e condividere dati in tempo reale, accrescere la sostenibilità e la competitività del distretto, rafforzare le relazioni. Questo strumento andrà a tutelare l’interesse collettivo di un sistema economico ancora forte e garantirà la trasparenza tra le imprese, ma rappresenta anche un passaggio strategico che oggi le imprese dimostrano di volere per presentarsi in modo forte e coeso verso i cambiamenti dei mercati.&#8221;</p>
<p>&#8220;Didip è uno strumento strategico per qualificare e valorizzare le imprese del distretto &#8211; aggiunge il presidente di Confartigianato Imprese Prato Luca Giusti -.  Le aziende artigiane pratesi operano da sempre nel rispetto delle regole: oggi, grazie alla digitalizzazione e all’integrazione dei dati lungo tutta la filiera, questo impegno diventa visibile e verificabile. Il valore aggiunto sta proprio nell’integrazione di filiera: imprese diverse per specializzazione, ma capaci di dialogare attraverso soluzioni digitali avanzate che ribadiscono, ancora una volta, il loro ruolo di pioniere dell’innovazione, dimostrando così di saper coniugare tradizione manifatturiera e tecnologia. La tracciabilità non è solo un requisito tecnico, ma un fattore di competitività e trasparenza. Significa rafforzare la fiducia dei clienti, dare evidenza del rispetto delle normative e distinguere chi investe in qualità e legalità, rendendo ancora più forte e riconoscibile il valore del distretto pratese.&#8221;</p>
<p>Oltre al presidente Giovanni Gramigni, l&#8217;atto costitutivo di Didip scrl &#8211; realizzato con l&#8217;assistenza del notaio Renato D&#8217;Ambra &#8211; ha definito anche la composizione del consiglio di amministrazione nelle persone di Filippo Barni (Gruppo Colle), Beatrice Chiaramonti (Filati Omega), Luca Scorretti (Ritorcitura Grazia), Moreno Vignolini (Ritorcitura Vignolini), Francesco Viti (Tris &amp; Co), Cinzia Grassi (CNA Toscana Centro), Davide Majone (Confartigianato Imprese Prato), Giovanni Moschini (Confindustria Toscana Nord). Nominato anche il sindaco unico Lorenzo Guarducci.</p>
<p>Questo l&#8217;elenco completo delle imprese fondatrici di Didip scrl: Archè, Aspatura Nanni, Controltex, Filati Omega, Giolica, Gruppo Bisentino, Gruppo Colle, Lane di Prato, Lanificio Fratelli Balli, Lanificio Mario Bellucci, Lanificio Nova Fides, Lineaesse Tessuti, Manifattura del Prato, Manifattura Igea, Marini Industrie, Materica, Nuove Idee.B, Orditura Elisa, Pecci Filati, Rifinizione Alan, Ritorcitura Benedetti, Ritorcitura Grazia, Ritorcitura Vignolini, Tessitura B.G.P., Tessitura Innocenti e Nesi, Tessitura Petruzzi, Tintoria Martelli, 3B, Tris &amp; Co, Vaporizzo Lia, Woven Color.</p>
<p>Per informazioni è possibile consultare il sito o scrivere a info@didip.it.</p>
<p><em>Nella foto in alto i rappresentanti delle aziende costituenti con al centro il presidente Giovanni Gramigni.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Finestra sulla moda: il 4 marzo un incontro per conoscere le tendenze del fashion</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Mar 2026 16:19:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carpi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Un seminario online con Emanuela Contini, per fornire alle aziende spunti sulle tendenze creative per la Primavera/Estate 2027 Continuano le occasioni di formazione a supporto degli operatori della moda Distretto di Carpi: mercoledì 4 marzo, dalle ore 14.30, la Textile &#38; Trend Consultant Emanuela Contini sarà la docente di Finestra sulla moda, il seminario online, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/Finestra-sulla-moda_4-marzo-2026.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-19985" title="Finestra sulla moda_4 marzo 2026" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/Finestra-sulla-moda_4-marzo-2026.jpg" alt="" width="750" height="1050" /></a></p>
<p><em>Un seminario online con Emanuela Contini, per fornire alle aziende spunti sulle tendenze creative per la Primavera/Estate 2027</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Continuano le occasioni di formazione a supporto degli operatori della moda Distretto di Carpi: <strong>mercoledì 4 marzo</strong>, dalle ore 14.30, la Textile &amp; Trend Consultant<strong> Emanuela Contini</strong> sarà la docente di<strong> <em>Finestra sulla moda</em></strong>, il seminario online, a partecipazione gratuita, i cui protagonisti saranno le fiere, i colori, i filati, i tessuti, gli accessori e le tendenze per la <strong>stagione Primavera/Estate 2027</strong>.</p>
<p>L’iniziativa, a <strong>partecipazione gratuita</strong>,<strong> </strong>è rivolta agli addetti delle aziende del comparto moda del territorio, ed è promossa da Carpi Fashion System in collaborazione con ForModena.</p>
<p>Il link per partecipare è <strong> </strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="https://meet.google.com/abx-pftj-ibv">https://meet.google.com/abx-pftj-ibv</a><strong>.</strong></span></p>
<p>Emanuela Contini presenterà ai partecipanti il lavoro di sintesi e la presentazione di temi e mood emersi dalle fiere più importanti, dalle vetrine dei negozi-pilota e dai quaderni di tendenza: un’occasione utile per gli addetti ai lavori per riepilogare, concretizzare ed evidenziare le idee progettuali, le immagini, i mood e le tendenze da implementare nella creazione del prodotto.</p>
<p>La ricerca sarà presentata attraverso immagini, utili a individuare gli argomenti e le ispirazioni più importanti da approfondire nella fase di progettazione del campionario.</p>
<p>Per ricevere le slide post incontro occorrerà inviare una richiesta all&#8217;indirizzo: <span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:stefania.beltrami@formodena.it" target="_blank">stefania.beltrami@formodena.it</a></span></p>
<p>Carpi Fashion System è il progetto di sostegno alle aziende del Distretto di Carpi promosso da CNA, LAPAM-Confartigianato, Confindustria Emilia, insieme a Camera di Commercio di Modena, Fondazione Democenter-SIPE, ForModena e Comune di Carpi, con il determinante contributo di Fondazione CR Carpi.</p>
<p>Per ulteriori informazioni consultare il sito internet <strong>www.carpifashionsystem.it</strong>.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/Emanuela-Contini.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-19986" title="Emanuela Contini" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/Emanuela-Contini.jpg" alt="" width="750" height="641" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La Magnifica Rettrice Cristina Prandi in visita a Città Studi Biella</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Feb 2026 08:05:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biella]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo Campus è una base solida per nuovi progetti e opportunità di crescita Nuovo Centro Interdipartimentale “CULTURE &#38; CREATIVITY RESEARCH &#38; DEVELOPMENT, Laboratori M.eT.A. e ampliamento dell&#8217;offerta formativa Si è svolta, mercoledì 25 febbraio, la prima visita ufficiale presso il Campus Città Studi Biella della nuova Rettrice dell&#8217;Università di Torino, Prof.ssa Cristina Prandi, accompagnata dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/02/CS1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-19980" title="CS1" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/02/CS1.jpg" alt="" width="750" height="420" /></a></p>
<p>Questo Campus è una base solida per nuovi progetti e opportunità di crescita</p>
<p>Nuovo Centro Interdipartimentale “CULTURE &amp; CREATIVITY RESEARCH &amp; DEVELOPMENT, Laboratori M.eT.A. e ampliamento dell&#8217;offerta formativa</p>
<p>Si è svolta, mercoledì 25 febbraio, la prima visita ufficiale presso il Campus Città Studi Biella della nuova Rettrice dell&#8217;Università di Torino, Prof.ssa Cristina Prandi, accompagnata dal Prorettore Prof. Gianluca Cuniberti. Un incontro che non solo ribadisce la solidità della presenza accademica torinese sul territorio biellese, ma segna l’inizio di una nuova stagione di ricerca e innovazione.</p>
<p>La visita si inserisce nel solco della Convenzione ventennale sottoscritta da Università di Torino, Città Studi, Comune di Biella e Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, con il supporto di Unione Industriale Biellese, un accordo che testimonia la volontà di trasformare Biella in un polo universitario di eccellenza, capace di attrarre talenti e rispondere alle sfide del mercato globale.</p>
<p>L’incontro ha permesso di fare il punto sulla collaudata collaborazione tra l’Ateneo e Città Studi. Biella non è più una sede distaccata, ma, grazie ad un modello di università multicentrica, un vero e proprio ‘laboratorio per il futuro’ che mette a sistema le competenze dell’Università a favore del territorio. In questa cornice si inserisce l’avvio del nuovo Centro Interdipartimentale “CULTURE &amp; CREATIVITY RESEARCH &amp; DEVELOPMENT”, presieduto dalla Professoressa Giulia Carluccio e di cui fanno parte otto dipartimenti (Filosofia e Scienze dell’Educazione, Lingue e Letterature straniere e Culture moderne, Management “Valter Cantino”, Studi storici, Studi umanistici, Giurisprudenza, Psicologia e Culture, Politica e Società) un tassello strategico che dà sostanza a un’evoluzione naturale già tracciata dal successo dei nuovi percorsi accademici — come i corsi in “Cultural Heritage and Creativity for tourism and territorial development” e “Moda e Cultura d’Impresa”, letteralmente cuciti sulle vocazioni del Biellese — e confermata dalla sensibilità dell’Ateneo nell’attivare il corso in “Scienze della Formazione Primaria”, rispondendo a una precisa esigenza sociale e formativa locale.</p>
<p>Questa sinergia accademica, che mette al centro multidisciplinarietà e governance d&#8217;eccellenza, troverà un braccio operativo fondamentale nei Laboratori M.eT.A. (Multimedia and Advanced Textiles), una risorsa per le aziende locali che, grazie alla messa in funzione di queste infrastrutture, potranno beneficiare di un concreto trasferimento tecnologico. I laboratori fungeranno da ponte tra ricerca accademica e mercato, fornendo un impulso decisivo alla competitività della filiera creativa e produttiva biellese. Coerentemente con quanto previsto dalla convenzione ventennale, questo nuovo assetto darà una spinta maggiore alla ricerca e segnerà l’inizio della fase di progettazione per un ulteriore ampliamento dell’offerta formativa, oltre al potenziamento dei corsi già esistenti come Economia Aziendale che dal prossimo anno accademico potrà ospitare fino a 150 matricole.</p>
<p><strong>Le dichiarazioni</strong></p>
<p>“Il rapporto tra l’Università di Torino e Biella si conferma un presidio strategico di sviluppo e responsabilità pubblica – ha dichiarato Cristina Prandi, Rettrice dell’Università di Torino –. È attraverso relazioni solide tra competenze, istituzioni e sistema produttivo che l’Università interpreta pienamente la propria missione. Il nuovo Centro interdipartimentale e i Laboratori M.eT.A. rafforzano un modello di sviluppo che unisce cultura, innovazione e trasferimento tecnologico, con uno sguardo che parte dal territorio e dialoga con le sfide globali. Città Studi è una base solida per nuovi progetti e opportunità di crescita”.</p>
<p>“La presenza dell&#8217;Università di Torino a Biella continua a crescere – ha affermato Gianluca Cuniberti, Prorettore dell’Università di Torino –. Con il Centro interdipartimentale, in sinergia con Città Studi, la ricerca e le collaborazioni con le imprese potranno trovare forte impulso amplificando lo sviluppo che Università e territorio costruiscono quotidianamente insieme”. “Il varo del Centro interdipartimentale &#8216;Culture &amp; Creativity&#8217; segna un cambio di paradigma: Città Studi non è più solo didattica, ma evolve in un laboratorio d&#8217;avanguardia dove otto dipartimenti dialogheranno con il nostro tessuto produttivo, gli Enti e le Istituzioni – ha dichiarato Ermanno Rondi, Presidente di Città Studi Biella –. Grazie a questo nuovo assetto, la presenza universitaria sarà più sentita, consapevole e orientata al public engagement, offrendo al contempo un Centro R&amp;D capace di dare risposte concrete alla domanda di innovazione delle nostre imprese sui mercati globali”.</p>
<p>&#8220;L’impegno dell’Università di Torino a Biella, sancito da una convenzione ventennale, è un pilastro della nostra strategia di crescita – ha affermato Marzio Olivero, Sindaco di Biella –. Come amministrazione, vediamo nel nuovo Centro Interdipartimentale un acceleratore per l&#8217;attrattività della città: vogliamo che Biella sia percepita dai giovani come un luogo dove l&#8217;alta formazione si sposa con la qualità della vita e le opportunità creative&#8221;.</p>
<p>“Il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella alla sua società strumentale Città Studi e alla Convenzione ventennale con l’Università di Torino rappresenta un investimento strategico sul capitale umano, motore indispensabile per il rilancio del Biellese – conclude Michele Colombo, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella –. Crediamo fermamente che offrire ai giovani percorsi accademici d’eccellenza e infrastrutture all&#8217;avanguardia sia la chiave per trattenerli sul territorio, trasformandolo in un polo attrattivo di respiro internazionale. La nascita del Centro &#8216;Culture &amp; Creativity&#8217; e dei laboratori M.eT.A. dimostra come la sinergia tra istituzioni possa generare valore reale, unendo la tradizione manifatturiera alle nuove frontiere dell&#8217;innovazione. È proprio attraverso la valorizzazione del talento e della ricerca, grazie a una vision comune tra enti e istituzioni, che la Fondazione continua a costruire un futuro solido e competitivo per le nuove generazioni&#8221;.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/02/CS2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-19981" title="CS2" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/02/CS2.jpg" alt="" width="750" height="491" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>MICAM 101 chiude con risultati solidi e rafforza il ruolo di hub internazionale della calzatura</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Feb 2026 17:10:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovanna Ceolini: “una piattaforma viva di business e di visione strategica, uno spazio in cui l’eccellenza manifatturiera italiana dialoga con le tendenze emergenti, con le nuove tecnologie, con i modelli distributivi del futuro” Si è conclusa a Fieramilano Rho la 101° edizione di MICAM e la 129° edizione di MIPEL con oltre 20.000 visitatori, di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/02/007.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-19973" title="007" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/02/007.jpg" alt="" width="750" height="500" /></a></p>
<p><em>Giovanna Ceolini: “una piattaforma viva di business e di visione strategica, uno spazio in cui l’eccellenza manifatturiera italiana dialoga con le tendenze emergenti, con le nuove tecnologie, con i modelli distributivi del futuro”</em></p>
<p>Si è conclusa a Fieramilano Rho la 101° edizione di MICAM e la 129° edizione di MIPEL con oltre 20.000 visitatori, di cui 54% internazionali e 46% italiani.</p>
<p>Tra i Paesi che hanno visitato le manifestazioni, le migliori performance da Francia, Spagna, Germania, Belgio, Grecia e sul fronte Extra UE dal Giappone e dagli USA.</p>
<p>La manifestazione ha registrato la partecipazione di 795 marchi di cui 402 internazionali e 393 italiani, confermando l’elevata attrattività internazionale e il ruolo centrale della fiera nel supporto ai processi di business e internazionalizzazione del comparto.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/02/048.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-19974" title="048" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/02/048.jpg" alt="" width="750" height="500" /></a></p>
<p>“Questa edizione di MICAM ci consegna un segnale chiaro e incoraggiante: il settore calzaturiero sa reagire con intelligenza alle sfide del mercato globale, trasformando le complessità in opportunità di crescita e innovazione. – dichiara Giovanna Ceolini, presidente di MICAM e Assocalzaturifici &#8211; I numeri confermano la solidità della manifestazione, ma ciò che ci rende davvero orgogliosi è la qualità delle relazioni che si costruiscono qui, l’intensità del confronto tra aziende, buyer e operatori provenienti da tutto il mondo. MICAM non è soltanto una fiera: è una piattaforma viva di business e di visione strategica, uno spazio in cui l’eccellenza manifatturiera italiana dialoga con le tendenze emergenti, con le nuove tecnologie, con i modelli distributivi del futuro. Il lavoro avviato con il piano industriale, la collaborazione con i nostri partner istituzionali – dal Ministero degli Affari Esteri all’ICE – e la crescente attenzione all’internazionalizzazione dimostrano che la strada intrapresa è quella giusta. Siamo pronti ad affrontare la prossima edizione con ancora maggiore ambizione, forti di una community globale che sceglie MICAM come proprio punto di riferimento.”</p>
<p>Particolare attenzione è stata dedicata ai contenuti evolutivi della manifestazione, a partire dal nuovo layout sviluppato nell’ambito del piano industriale realizzato con KPMG, orientato a migliorare l’esperienza di visita e a valorizzare innovazione e filiera.</p>
<p>Tra gli elementi più apprezzati l’area MICAM Next, con i seminari realizzati in collaborazione con WIRED Italia e le sfilate.</p>
<p>Grande interesse per M&amp;M – The Hub, spazio dedicato a formazione e manifattura evoluta, in cui la MICAM Academy e i workshop artigianali curati da Arsutoria School hanno attratto oltre 500 studenti nel corso dei 3 giorni di manifestazione.</p>
<p>Sul piano strategico, la manifestazione si inserisce nel progetto Fashion Link Milano, un ecosistema integrato, capace di mettere in relazione in maniera strategica brand, buyer e professionisti attraverso un’esperienza coordinata di tutte le fiere coinvolte che esalta la complementarità tra proposte differenti:</p>
<p>• Lineapelle</p>
<p>• Milano Fashion &amp; Jewels</p>
<p>• MIPEL</p>
<p>• TheOneMilano</p>
<p>• SIMAC Tanning Tech</p>
<p>• Sì Sposaitalia Collezioni</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/02/066.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-19975" title="066" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/02/066.jpg" alt="" width="750" height="500" /></a></p>
<p>L’appuntamento è ora con Micam 102, dal 13 al 15 settembre 2026.</p>
<p>&nbsp;</p>
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