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	<title>Pagine Tessili</title>
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	<description>Moda, Tessile, Abbigliamento</description>
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		<title>ICE in collaborazione con MilanoUnica porta a Shanghai il valore del tessile italiano</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 14:33:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal 25 al 27 agosto 2026, 27 linee raccontano qualità, innovazione e cultura manifatturiera a Intertextile Apparel Fabrics Dal 25 al 27 agosto 2026 il tessile italiano presenterà le collezioni Autunno-Inverno 2027/2028 a Intertextile Apparel Fabrics di Shanghai, uno dei principali appuntamenti fieristici del settore moda in Asia. La partecipazione si svilupperà su una superficie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/08/mush.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20714" title="mush" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/08/mush.jpg" alt="" width="750" height="368" /></a></p>
<p><em> Dal 25 al 27 agosto 2026, 27 linee raccontano qualità, innovazione e cultura manifatturiera a Intertextile Apparel Fabrics </em></p>
<p>Dal 25 al 27 agosto 2026 il tessile italiano presenterà le collezioni Autunno-Inverno 2027/2028 a <strong>Intertextile Apparel Fabrics </strong>di Shanghai, uno dei principali appuntamenti fieristici del settore moda in Asia. La partecipazione si svilupperà su una superficie espositiva di 480 metri quadrati presso il National Exhibition and Convention Center.</p>
<p>Organizzata da <strong>ICE Agenzia </strong>in collaborazione con Milano Unica, la partecipazione italiana conferma Shanghai quale piattaforma strategica per accompagnare le imprese nel Far East e per promuovere i valori distintivi del tessile d’eccellenza, fiore all’occhiello della produzione Made in Italy.</p>
<p>La Cina si conferma uno dei mercati più rilevanti per il tessile italiano, con una domanda sempre più orientata verso prodotti di fascia alta, nei quali il valore della manifattura rappresenta un elemento distintivo e competitivo.</p>
<p>Le 27 linee presenti offriranno una panoramica dell&#8217;eccellenza tessile italiana, dai tessuti high-end per l&#8217;abbigliamento maschile alle proposte dedicate al womenswear, espressione di una filiera capace di coniugare ricerca, stile e competenze produttive.</p>
<p><em>“Intertextile Apparel Fabrics rappresenta una piattaforma strategica imprescindibile per rafforzare il dialogo commerciale tra l&#8217;eccellenza tessile italiana e la crescente domanda di qualità del mercato cinese. I buyer e i professionisti cinesi che visiteranno il Padiglione Italia troveranno molto più di una semplice esposizione di tessuti: scopriranno la sintesi perfetta tra tradizione artigianale, innovazione stilistica e sostenibilità. L&#8217;Italia continua a essere il punto di riferimento globale per il design, la ricerca sui materiali e la tracciabilità delle filiere. Oggi il consumatore cinese è sempre più attento alla qualità intrinseca del prodotto, all&#8217;esclusività e alla responsabilità ambientale; elementi che costituiscono il DNA della nostra manifattura. Visitare la nostra collettiva offre ai buyer locali un&#8217;opportunità unica di accedere direttamente ai trend setter del settore, avviare collaborazioni su misura e integrare nelle proprie collezioni tessuti in grado di fare la differenza in termini di valore aggiunto e competitività”</em>, ha dichiarato il Direttore di ICE Shanghai <strong>Fabio De Cillis</strong>.</p>
<p><em>“Dopo gli ottimi risultati della 43^ edizione di Milano Unica, la consolidata collaborazione con ICE Agenzia ci permette di accompagnare il tessile italiano in un mercato strategico come quello cinese. La partecipazione a Intertextile conferma l&#8217;impegno delle imprese italiane a presidiare uno dei mercati più dinamici, valorizzando ricerca, qualità manifatturiera, innovazione e sostenibilità. In un contesto globale in continua evoluzione, questo supporto rappresenta un elemento fondamentale per rafforzare la competitività delle nostre aziende e creare nuove opportunità di sviluppo internazionale. Desidero pertanto rivolgere un sincero ringraziamento a ICE Agenzia per la consolidata e proficua collaborazione”</em>, ha dichiarato <strong>Massimo Mosiello</strong>, Direttore Generale di Milano Unica.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/08/mush2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20715" title="mush2" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/08/mush2.jpg" alt="" width="750" height="374" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>All&#8217;insegna della stabilità la produzione industriale di Prato nel 2° trimestre 2026</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 14:28:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Prato]]></category>

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		<description><![CDATA[Sostanzialmente stabile, a quota +0,3%, la produzione industriale manifatturiera di Lucca, Pistoia e Prato nel 2° trimestre di quest&#8217;anno nel confronto con lo stesso periodo del 2025: è quanto emerge dalle rilevazioni del Centro studi di Confindustria Toscana Nord. Fra i settori presenti trasversalmente nelle tre province, le prestazioni migliori appartengono alla meccanica (+1,7%), mentre sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/08/CapecchiRomagnoliPieretti.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20711" title="CapecchiRomagnoliPieretti" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/08/CapecchiRomagnoliPieretti.jpg" alt="" width="750" height="478" /></a></p>
<p><em>Sostanzialmente stabile, a quota +0,3%, la produzione industriale manifatturiera di Lucca, Pistoia e Prato nel 2° trimestre di quest&#8217;anno nel confronto con lo stesso periodo del 2025: è quanto emerge dalle rilevazioni del Centro studi di Confindustria Toscana Nord. Fra i settori presenti trasversalmente nelle tre province, le prestazioni migliori appartengono alla meccanica (+1,7%), mentre sono in negativo chimica-plastica (-0,3%), macchine-elettromeccanica (-1,1%) e soprattutto moda (-2,6) e metallurgia-prodotti in metallo (-4,6). Molto diversificati i risultati degli altri settori, caratterizzati da forte specializzazione territoriale.<br />
</em><br />
&#8220;I risultati che emergono dalle nostre rilevazioni su base locale sono in linea con quelli nazionali, a quota +0,2% &#8211; commenta la presidente di Confindustria Toscana Nord Fabia Romagnoli -. Niente di nuovo, quindi, in uno scenario stagnante che non rassicura e che presenta scarse prospettive di cambiamento positivo anche per il trimestre in corso. Non si vede la fine delle guerre scoppiate negli ultimi anni e mesi, con tutte le conseguenze che soprattutto il conflitto con l&#8217;Iran comporta sui costi di petrolio e gas; per l&#8217;industria aumenta la bolletta energetica e diminuiscono le opportunità di collocare i propri prodotti su mercati generalmente fiacchi e penalizzati da un tasso di inflazione di entità ormai significativa; inevitabile il rallentamento degli investimenti, nonostante tassi di interesse che, per quanto in lieve aumento, rimangono abbordabili. Stenta anche l&#8217;export, nonostante l&#8217;apprezzamento del dollaro che in teoria sarebbe positivo per i prodotti UE. Territori manifatturieri come quelli di Confindustria Toscana Nord riescono a tenersi a galla, con fatica, solo grazie a un impegno delle imprese particolarmente forte e determinato. Un impegno che sono certa non mancherà nemmeno nel prossimo futuro, ma che meriterebbe maggiore attenzione attraverso una politica industriale altrettanto forte ed efficace, di cui si colgono alcuni tratti ma non quella visione organica e incisiva che occorrerebbe. Questo vale per la politica nazionale e locale ma anche e forse soprattutto per le istituzioni europee, la cui disattenzione nei confronti delle esigenze della manifattura sta creando problemi sempre più seri: la normativa sugli imballaggi, ad esempio, che sta entrando in vigore e presenta numerose criticità. Altro esempio il sistema ETS, da ridiscutere radicalmente se non da eliminare, in un momento in cui l&#8217;energia è un tema centrale per la competitività delle imprese. Questo per tacere delle infinite rigidità e della propensione alla burocratizzazione generate dalle normative UE. Con queste zavorre l&#8217;industria europea arranca e continua a perdere terreno rispetto ai suoi concorrenti, prima fra tutti la Cina che, già di per sé favorita dallo sviluppo tecnologico che ha reso indispensabili i suoi semiconduttori, continua la sua corsa nella produzione industriale e soprattutto nell&#8217;export. Rispetto alla Cina è fondamentale il principio di reciprocità, sul quale l&#8217;Europa è chiamata direttamente in causa. Fare industria sta diventando sempre più difficile, anche per scelte strategiche autolesioniste.&#8221; <em>(ulteriori commenti della presidente sulla situazione di Prato in calce al comunicato)</em></p>
<p><strong>Prato<br />
</strong>&#8220;Prato ha chiuso il 2° trimestre con una diminuzione della produzione, rispetto allo stesso periodo 2025, del -1,9%, con un calo nel tessile (-1,8%), nell&#8217;abbigliamento (-2,7%) e nella metalmeccanica (-8,9%) &#8211; conclude la presidente di Confindustria Toscana Nord Fabia Romagnoli -. Le buone prestazioni (+4,3%) dell&#8217;aggregato degli altri settori manifatturieri (chimica, plastica, mobili, materassi, alimentare) non bastano a compensare i risultati negativi delle specializzazioni maggiormente presenti nel territorio. Nel caso specifico del tessile pratese il confronto fra l&#8217;andamento della produzione nello stesso periodo &#8211; il 2° trimestre &#8211; degli ultimi anni sugli anni rispettivamente precedenti sembra avvalorare l&#8217;ipotesi di un progressivo avvicinamento al punto di stabilizzazione del sistema: dal -7,5% del 2024 si è passati al -2,5% del 2025 e alla contrazione più contenuta di questo 2026. Una lettura che non può certo dirsi soddisfacente, dato che il nostro auspicio è di una ripresa significativa, ma tuttavia un segnale di possibile relativa rassicurazione in un momento di criticità generale per il manifatturiero italiano ed europeo. Il tessile nazionale, peraltro, nello stesso 2° trimestre segna -3,3% (stima), confermando una tendenza alla riduzione della produzione che in maggiore o minore misura si manifesta dal 2022, per lo più con risultati inferiori a quelli pratesi. Quella della moda, e di conseguenza di Prato, è una situazione del tutto particolare che richiede attenzioni altrettanto particolari: dalla disponibilità agevole e continuativa di incentivi su fronti strategici come l&#8217;innovazione e l&#8217;internazionalizzazione a condizioni infrastrutturali favorevoli all&#8217;attività d&#8217;impresa.&#8221;</p>
<p><em>In foto, da sx: Massimo Capecchi, Fabia Romagnoli, Tiziano Pieretti</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>I dati dell’Osservatorio sulla provincia di Como</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 14:19:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[COMMENTO DEL PRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA COMO, GIANLUCA BRENNA «I dati dell’Osservatorio sulla provincia di Como restituiscono l’immagine di un sistema imprenditoriale che continua a dimostrare solidità e capacità di adattamento, investendo e innovando anche in una fase caratterizzata da forte incertezza. La crescita della domanda, la buona tenuta dell’export e il dato occupazionale confermano la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/08/FOTO-GIANLUCA-BRENNA-1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20707" title="FOTO GIANLUCA BRENNA 1" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/08/FOTO-GIANLUCA-BRENNA-1.jpg" alt="" width="750" height="418" /></a></p>
<p><strong>COMMENTO DEL PRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA COMO, GIANLUCA BRENNA</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>«I dati dell’Osservatorio sulla provincia di Como restituiscono l’immagine di un sistema imprenditoriale che continua a dimostrare solidità e capacità di adattamento, investendo e innovando anche in una fase caratterizzata da forte incertezza. La crescita della domanda, la buona tenuta dell’export e il dato occupazionale confermano la resilienza delle imprese comasche, ma restano significative le pressioni sui costi, in particolare quelli legati all’energia e alle materie prime.</p>
<p>Un’attenzione particolare va al comparto tessile, cuore della nostra economia territoriale: la ripresa degli ordini dimostra la capacità delle aziende di presidiare i mercati, ma il rallentamento di produzione e fatturato evidenzia una redditività ancora sotto pressione. In un settore fortemente internazionale, le tensioni geopolitiche, i grandi cambiamenti nelle scelte dei consumi in particolare sul mercato cinese e l’incertezza degli scenari globali continuano a rappresentare una sfida rilevante.</p>
<p>La risposta delle imprese è ancora una volta affidata alla capacità di trasformarsi, attraverso investimenti in innovazione, ricerca, digitalizzazione, sostenibilità ed efficienza energetica. Come Confindustria Como siamo impegnati a fare la nostra parte, mettendo a disposizione strumenti e servizi che aiutino le aziende ad affrontare sfide sempre più complesse: dal sostegno sui temi energetici attraverso iniziative come il Consorzio Energia e i PPA recentemente presentati a oltre 100 imprese tessili, ai percorsi per sviluppare nuove competenze e favorire l’inclusione, fino ai progetti rivolti all’abitare e all’integrazione dei lavoratori più fragili. Il nostro obiettivo è costruire un ecosistema in cui le imprese non si sentano sole, ma possano trovare nella propria associazione un partner capace di accompagnarle nel cambiamento».</p>
<p>Nella foto il presidente Gianluca Brenna</p>
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		<title>Indice degli ordini macchine tessili, II trimestre 2026</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 15:33:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel periodo compreso tra aprile e giugno 2026, la raccolta ordini per i costruttori italiani di macchine tessili ha mostrato segnali contrastanti ma incoraggianti per la seconda metà dell’anno. L’indice degli ordini a prezzi costanti si è attestato a 46,6 punti (assumendo come base 2021=100), evidenziando una lieve flessione del 3% rispetto allo stesso trimestre del 2025. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/ACIMIT-Salvade.jpg"><img class="size-full wp-image-20703 alignleft" title="ACIMIT Salvade" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/ACIMIT-Salvade.jpg" alt="" width="750" height="499" /></a></p>
<p>Nel periodo compreso tra <strong>aprile e giugno 2026</strong>, la raccolta ordini per i costruttori italiani di macchine tessili ha mostrato segnali contrastanti ma incoraggianti per la seconda metà dell’anno. L’<strong>indice degli ordini a prezzi costanti </strong>si è attestato a 46,6 punti (assumendo come base 2021=100), evidenziando una <strong>lieve flessione del 3%</strong> rispetto allo stesso trimestre del 2025. Tale andamento tendenziale è dipeso in larga misura dalla <strong>contrazione registrata sul mercato interno</strong>, sceso del 25% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. Guardando al bilancio complessivo dei primi sei mesi del 2026, <strong>gli ordini totali hanno segnato una riduzione del 4%</strong> rispetto al primo semestre del 2025, ripartita tra il -11% dell’Italia e il -3% dell’estero.</p>
<p>Se il confronto sull’anno risente di basi di paragone particolarmente sfidanti, <strong>la prospettiva congiunturale restituisce tuttavia un quadro di marcato recupero</strong>. Rispetto al primo trimestre del 2026 (gennaio-marzo), la raccolta ordini totale ha infatti registrato <strong>un balzo del 25%</strong>, spinta da un vivace rimbalzo sia della <strong>domanda interna (+39%)</strong> sia di quella <strong>internazionale (+23%)</strong>.</p>
<p>Sul fronte operativo, <strong>il carico di lavoro complessivo accumulato</strong> dalle aziende garantisce attualmente circa <strong>3,5 mesi di produzione assicurata</strong>, mentre il tasso di utilizzo della capacità produttiva degli impianti si è attestato al 79,7%.</p>
<p>Analizzando la dinamica dei singoli comparti produttivi rispetto al primo trimestre dell’anno, sul <strong>mercato nazionale </strong>l’andamento degli ordini è risultato <strong>in crescita o stazionario per tutti i segmenti</strong>, con spunti di deciso aumento per la <strong>filatura e la tessitura</strong>. Sui <strong>mercati internazionali</strong>, il segno positivo ha prevalso in particolare nei settori della <strong>tessitura, della maglieria e della nobilitazione</strong>.</p>
<p>Per quanto riguarda le <strong>previsioni di vendita</strong> per il terzo trimestre del 2026, le aspettative delle aziende indicano una sostanziale <strong>stabilità dei volumi</strong> rispetto al periodo precedente; sul mercato interno prevale un orientamento alla prudenza, mentre sui mercati esteri le attese tra aumento e diminuzione si bilanciano, riflettendo un <strong>cauto ottimismo</strong>.</p>
<p><strong><em>Marco Salvadè, presidente di ACIMIT, ha commentato: </em></strong><em>“Nonostante la situazione di incertezza a livello internazionale, è confortante che l’indicatore, seppur di poco, sia positivo sul mercato estero, poiché circa l’80% della nostra raccolta ordini proviene dai paesi internazionali. Diverso è il contesto del mercato nazionale, che risente sia del confronto con un secondo trimestre 2025 positivo, sia del nuovo incentivo dell’iperammortamento 2026-2028 partito a giugno, i cui effetti non sono ancora visibili a livello di investimenti”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ecco la presentazione della prossima edizione di Texworld Apparel Sourcing Paris</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 15:24:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 31 agosto al 2 settembre 2026, Texworld Apparel Sourcing Paris riunirà oltre 1.000 espositori internazionali presso il centro fieristico Paris-Le Bourget. Questa edizione riflette il nuovo equilibrio globale dell&#8217;approvvigionamento di tessuti e abbigliamento, evidenziando una forte diversità di paesi di provenienza, alcuni dei quali inaspettati. Costruita attorno a Texworld Paris per tessuti e materie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/mress0.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20697" title="mress0" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/mress0.jpg" alt="" width="750" height="423" /></a></p>
<p>Dal 31 agosto al 2 settembre 2026, Texworld Apparel Sourcing Paris riunirà oltre 1.000 espositori internazionali presso il centro fieristico Paris-Le Bourget. Questa edizione riflette il nuovo equilibrio globale dell&#8217;approvvigionamento di tessuti e abbigliamento, evidenziando una forte diversità di paesi di provenienza, alcuni dei quali inaspettati.</p>
<p>Costruita attorno a Texworld Paris per tessuti e materie prime, Apparel Sourcing Paris per prodotti finiti e accessori moda e Avantex, la principale vetrina per le soluzioni che promuovono un&#8217;industria della moda più sostenibile e performante, la 59a edizione di Texworld Apparel Sourcing Paris riunisce l&#8217;intero spettro delle opportunità di approvvigionamento. Conferma il ruolo centrale dell&#8217;evento in un momento in cui l&#8217;industria tessile globale sta attraversando una profonda trasformazione. Oltre 1.000 espositori provenienti da tutto il mondo presenteranno le loro collezioni, competenze e soluzioni di approvvigionamento ad acquirenti provenienti dall&#8217;Europa e non solo.</p>
<p><strong>Un&#8217;offerta più chiara e di qualità superiore</strong></p>
<p>Questa edizione riflette i continui cambiamenti nel mercato dell&#8217;abbigliamento. &#8220;In un contesto di consolidamento industriale e catene di approvvigionamento sempre più snelle, gli acquirenti non cercano più l&#8217;offerta più ampia possibile. Piuttosto, sono alla ricerca di partner affidabili e accuratamente selezionati, in grado di offrire qualità, flessibilità e prezzi competitivi&#8221;, afferma Julien Schmoll, Direttore Marketing e Comunicazione di Messe Frankfurt France. &#8220;Questa edizione di Texworld Apparel Sourcing Paris riflette questo cambiamento. Con un&#8217;offerta più mirata, più facile da consultare e di qualità superiore, consente agli acquirenti di individuare le soluzioni di approvvigionamento più adatte alle sfide del mercato odierno.&#8221;</p>
<p>A supporto di questo obiettivo, i padiglioni 3 e 4 sono stati organizzati per rendere più facile l&#8217;individuazione delle aree di competenza degli espositori e per favorire lo scambio tra produttori, marchi e professionisti del sourcing. Strutturata attorno a abbigliamento femminile, casual e sportivo, questa impostazione basata sull&#8217;esperienza rafforza le sinergie in tutto il settore, rispondendo al contempo a un&#8217;aspettativa chiave del mercato: aiutare gli acquirenti a connettersi rapidamente con i fornitori in grado di combinare qualità, competitività, logistica reattiva e innovazione.</p>
<p><strong>Texworld: vetrina delle migliori competenze tessili internazionali </strong></p>
<p>Con oltre 500 produttori tessili e aziende di tessitura provenienti da circa dieci paesi, Texworld rafforza la sua posizione di piattaforma strategica per tessuti e materie prime tessili. Le principali regioni produttrici di tessuti al mondo saranno rappresentate attraverso padiglioni nazionali e delegazioni collettive, tra cui Cina, Turchia (con il supporto della Camera di Commercio di Istanbul), Corea (rappresentata da KOFOTI, la Federazione Coreana delle Industrie Tessili) e India, i cui specialisti di ricamo di alta gamma continuano a dimostrare il forte slancio del Paese.</p>
<p><strong>Competenza tecnica e differenziazione del prodotto</strong></p>
<p>Poiché gli acquirenti sono sempre più alla ricerca di prodotti che si distinguano sul mercato, Texworld mette in evidenza i produttori che combinano competenza tecnica, creatività e artigianalità di alta qualità. Uno dei punti salienti di questa edizione è la partecipazione di La Lainière de Picardie (Chargeurs PCC Group), la cui presenza rappresenta un importante traguardo per la fiera. Specializzata in fodere per l&#8217;industria del prêt-à-porter, l&#8217;azienda rappresenta il patrimonio industriale della Francia settentrionale, unendo una competenza eccezionale a materiali certificati. Offre inoltre un approccio distintivo all&#8217;approvvigionamento responsabile, illustrando come alcuni produttori europei stiano espandendo la loro presenza internazionale e promuovendo la produzione di alta qualità sui mercati globali. Un altro espositore di rilievo, presente per la prima volta, è l&#8217;azienda estone Osaühing Tekser Grupp, specializzata nella produzione di linee di alta gamma. La sua partecipazione riflette ulteriormente la crescente domanda di fibre naturali di alta qualità e tracciabili.</p>
<p><strong>Iniziative: l&#8217;eccellenza tessile in azione</strong></p>
<p>Situata all&#8217;ingresso del Padiglione 4, nel cuore di Texworld, l&#8217;area Iniziative amplia il suo ruolo di vetrina per competenze ad alto valore aggiunto. Attraverso una serie di dimostrazioni e presentazioni tematiche, metterà in evidenza sia gli sviluppi innovativi che l&#8217;artigianato tradizionale. La Corea, rappresentata da KOFOTI, presenterà una selezione delle produzioni tessili più distintive del paese. Anche la Turchia metterà in luce la sua eccezionale competenza, insieme al China Textile Innovation Center (CTIC), che presenterà una selezione di look creati da alcune delle aziende tessili e di abbigliamento più innovative della Cina. L&#8217;area ospiterà anche le competenze di Chargeurs PCC. Oracle, azienda riconosciuta per i suoi sviluppi tessili tecnici di alta gamma, in particolare per i mercati premium, presenterà le sue ultime innovazioni tessili sostenibili, sviluppate in collaborazione con il suo partner indonesiano. Infine, l&#8217;Atelier Chardon Savard, scuola di moda, svelerà dodici look creati dai suoi studenti dell&#8217;ultimo anno, esplorando le tecniche di finitura tessile e dimostrando come creatività, competenza tecnica e innovazione dei materiali possano collaborare.</p>
<p><strong>Apparel Sourcing: diversificazione e nuove alternative di approvvigionamento</strong></p>
<p>Con oltre 500 produttori di abbigliamento e accessori moda, Apparel Sourcing Paris mantiene un livello di partecipazione paragonabile a quello di settembre 2025, nonostante un contesto economico globale più difficile. I principali paesi di approvvigionamento al mondo, tra cui Cina, India, Bangladesh, Pakistan e la regione euro-mediterranea, costituiranno ancora una volta il nucleo centrale della fiera. Questa edizione riflette anche la continua diversificazione delle strategie di approvvigionamento e la crescente importanza del near sourcing, che è diventato un fattore chiave nello sviluppo del settore dei prodotti finiti.</p>
<p><strong>Nuove dinamiche geografiche</strong></p>
<p>Diversi paesi continuano a rafforzare la propria posizione. L&#8217;Armenia, che ha suscitato grande interesse durante la sua prima partecipazione a settembre 2025, torna con circa dieci aziende. Il Kirghizistan, che partecipa per il secondo anno consecutivo, sarà rappresentato da circa quindici espositori. L&#8217;Uzbekistan, attore strategico grazie al suo ruolo di primo piano nella produzione globale di cotone, continua ad espandere la sua presenza alla fiera. Da segnalare anche la prima partecipazione fisica della Bulgaria, rappresentata da un padiglione che riunisce diversi produttori.</p>
<p><strong>Anche i Paesi che da tempo sostengono l&#8217;evento rimangono fortemente rappresentati.</strong></p>
<p>Pakistan, Myanmar e Bangladesh manterranno una presenza significativa, con il Bangladesh che consoliderà ulteriormente la sua posizione di secondo hub di approvvigionamento al mondo per l&#8217;abbigliamento finito, dopo la Cina.</p>
<p><strong>Near Sourcing: soddisfare la domanda del mercato</strong></p>
<p>Sviluppato in collaborazione con FourSource, il Near Sourcing Hub riunirà circa 30 aziende provenienti da Turchia, Serbia, Romania e Portogallo in un&#8217;area di 250 mq all&#8217;ingresso del Padiglione 3. Questo concetto ibrido offre agli acquirenti l&#8217;accesso a collezioni sia fisiche che digitali. Dieci produttori esporranno in loco, mentre i campioni di circa venti aziende aggiuntive saranno collegati tramite codici QR alla piattaforma FourSource, facilitando il contatto con i fornitori e la richiesta di preventivi. Questo approccio riflette le priorità in continua evoluzione del mercato: maggiore prossimità, tempi di produzione più brevi e un migliore controllo della catena di fornitura.</p>
<p><strong>Nuovi segmenti di prodotto e un&#8217;offerta ampliata</strong></p>
<p>Questa edizione introduce anche nuove categorie di prodotto per aiutare gli acquirenti ad ampliare e completare le proprie collezioni. Una nuova area dedicata a gioielli e pelletteria, situata all&#8217;ingresso del Padiglione 3, riunirà una selezione di aziende specializzate in gioielli e accessori in pelle, offrendo agli acquirenti un&#8217;offerta di approvvigionamento più ampia. I prodotti finiti in denim saranno chiaramente identificati all&#8217;interno del settore Casual &amp; Sport. Posizionata all&#8217;incrocio tra Texworld e Apparel Sourcing, la nuova area Outdoor riunirà circa 50 espositori, combinando produttori di tessuti tecnici per abbigliamento sportivo con produttori di capi di abbigliamento sportivo. Questa offerta complementare riflette le esigenze di un mercato in continua evoluzione.</p>
<p><strong>Avantex: accelerare la trasformazione del settore</strong></p>
<p>Situato nel corridoio che collega il Padiglione 2 – sede del Trends Forum, dell&#8217;Agorà e delle aree di servizio dell&#8217;evento – al Padiglione 3, Avantex occupa una posizione strategica all&#8217;interno dell&#8217;ecosistema di Texworld Apparel Sourcing Paris. Riunendo circa 30 espositori dedicati a soluzioni tecnologiche, materiali innovativi e iniziative responsabili, il settore presenta gli strumenti che stanno già plasmando il futuro della moda, tra cui materiali sostenibili, tracciabilità, intelligenza artificiale, ottimizzazione industriale, circolarità e nuovi modelli di business. In un contesto normativo e ambientale in rapida evoluzione, Avantex offre una piattaforma unica per il dialogo tra produttori, start-up, investitori e marchi. Durante i tre giorni dell&#8217;evento, conferenze, workshop e sessioni di networking offriranno spunti pratici sulle principali trasformazioni che stanno rimodellando il settore (vedi programma).</p>
<p><strong>Texpertise Focus AI x SPOTT: IA, circolarità e innovazione</strong></p>
<p>Quest&#8217;anno, Avantex metterà in evidenza il crescente impatto dell&#8217;intelligenza artificiale sull&#8217;industria della moda attraverso Texpertise Focus AI x SPOTT, un hub di ispirazione sviluppato con il supporto del Texpertise Network di Messe Frankfurt. Questa vetrina formativa, integrata da un Tech Tour guidato da Anja Bisgaard Gaede (SPOTT Trends &amp; Business), presenterà tecnologie e iniziative innovative che stanno ridefinendo la catena del valore tessile. Tra gli espositori di Avantex Paris 2026 figurano GoldenEye Smart Vision, che offre una soluzione di ispezione tessile basata sull&#8217;IA combinata con un sistema optoelettronico proprietario; FreyZein, azienda specializzata in tessuti tecnici realizzati senza derivati ​​petrolchimici; SAO Textile, azienda francese pioniera nella trasformazione di reti da pesca riciclate in tessuti sostenibili; oltre a LeLabPlus, Seconde Matière e Mitwill, i cui approcci combinano design, circolarità, intelligenza dei dati e filiere responsabili per guidare la trasformazione sostenibile dell&#8217;industria tessile francese.</p>
<p><strong>Avantex Fashion Pitch: celebrare l&#8217;innovazione imprenditoriale</strong></p>
<p>Un momento clou di questa edizione, l&#8217;Avantex Fashion Pitch, presenterà start-up che sviluppano soluzioni progettate per guidare la trasformazione a lungo termine dell&#8217;industria della moda. I finalisti presenteranno i loro progetti durante la presentazione finale il 31 agosto di fronte a una giuria internazionale composta da Claudia Franz (Direttrice Brand Management Abbigliamento Tessuti e Moda e Arredamento e Contract Textiles, Messe Frankfurt), Yoobin Jung (Responsabile Sviluppo Portafoglio, KOMPAS VC), Céline Lippi (Cofondatrice e Amministratrice Delegata di Fashion Capital Partners, Luxury Tech Fund e Cuir Invest), Élodie Lemaire Nowinski (Strategista per le Infrastrutture Culturali e il Patrimonio della Moda), Rachel de Gooijer (Responsabile Marketing di Circular Textile Days e atleta: seconda donna più forte dei Paesi Bassi), Evelyn Mora (Fondatrice e CEO di VLGE AI), Jayne Simone Estève Curé (Esperta di Moda di Lusso e Creativa) e Belvis Soler (Cofondatore e Direttore Artistico di Luxiders Magazine). I vincitori riceveranno una serie di vantaggi, tra cui uno stand dedicato ad Avantex Paris, un premio di 2.000 euro offerto da Texpertise e Messe Frankfurt France, un anno di accesso all&#8217;incubatore di moda Foundry offerto da IFA Paris, un&#8217;opportunità di intervento al Circular Textile Days, un articolo sponsorizzato su Luxiders Magazine.</p>
<p><strong>Discutere e plasmare il futuro della moda</strong></p>
<p>Un programma di conferenze, tavole rotonde, interventi e attività completerà l&#8217;offerta espositiva dell&#8217;Agora. Tra i temi principali: tendenze della moda, sviluppi del mercato, economia tessile rigenerativa, intelligenza artificiale e obiettivi di sviluppo sostenibile, materiali emergenti, professioni in evoluzione, competenze in continua evoluzione, sfide delle risorse umane e sviluppi normativi. Tra i momenti salienti, Louis Gérin, direttore artistico delle sfilate, presenterà Autopsy, il nuovo trend book di Texworld Apparel Sourcing Paris, che offre un&#8217;analisi lungimirante per la stagione Autunno-Inverno 2027-2028.</p>
<p><strong>Il Forum &#8220;Threading Circularity&#8221;, organizzato dalla Fédération de la Mode</strong></p>
<p>Circulaire e dall&#8217;associazione TCBL, sarà una parte fondamentale del programma della conferenza. Si terrà la mattina di mercoledì 2 settembre e riunirà esperti, professionisti del settore e leader dell&#8217;innovazione per esplorare i fattori chiave dell&#8217;economia circolare: lo sviluppo di ecosistemi di riparazione, l&#8217;estensione del ciclo di vita dei prodotti, la promozione delle risorse locali e la reinvenzione delle catene del valore europee. La mattinata prevede interventi interattivi, una tavola rotonda e diversi casi di studio. Infine, l&#8217;Econogy Tour, che si terrà lunedì 31 agosto dalle 12:30 alle 13:30, offrirà ai giornalisti l&#8217;opportunità di scoprire alcune delle iniziative più responsabili dal punto di vista ambientale presentate agli eventi. Concentrandosi sulle sfide della moda sostenibile, questo tour guidato metterà in luce soluzioni concrete in materia di circolarità, ecodesign, tracciabilità e ottimizzazione dei processi produttivi.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/mress1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20698" title="mress1" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/mress1.jpg" alt="" width="750" height="845" /></a></p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/mress2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20699" title="mress2" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/mress2.jpg" alt="" width="750" height="529" /></a></p>
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		<title>CNA Federmoda a sostegno della creatività con RMI &#8211; Ricerca Moda Innovazione</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 05:50:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[Emilio Mazza vincitore assoluto della 36esima edizione del Concorso Nazionale Professione Moda Giovani Stilisti. Lo sguardo internazionale di Fashion from the World. Roma, 20 luglio 2026. Tanta creatività ma anche buone competenze tecniche quelle messe in mostra sabato 18 luglio alla Fortezza da Basso di Firenze dai finalisti del XXXVI Concorso Nazionale Professione Moda Giovani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/CNA-FD1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20693" title="CNA FD1" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/CNA-FD1.jpg" alt="" width="750" height="500" /></a></p>
<p><strong>Emilio Mazza vincitore assoluto della 36esima edizione del Concorso Nazionale Professione Moda Giovani Stilisti. </strong></p>
<p><strong>Lo sguardo internazionale di Fashion from the World.</strong></p>
<p><strong> <em>Roma, 20 luglio 2026</em></strong>. Tanta creatività ma anche buone competenze tecniche quelle messe in mostra sabato 18 luglio alla Fortezza da Basso di Firenze dai finalisti del XXXVI Concorso Nazionale Professione Moda Giovani Stilisti di CNA Federmoda che insieme a designer provenienti da Mozambico e Nigeria per il capitolo Fashion from the World hanno sfilato nell&#8217;ambito di RMI &#8211; Ricerca Moda Innovazione 2026.</p>
<p>“Il settore necessità di ricambio generazionale e CNA Federmoda ormai da oltre trent’anni investe in questo dialogando con le scuole e sostenendo i giovani – ha dichiarato <strong>Doriana Marini</strong>, <strong>Presidente Nazionale CNA Federmoda</strong> in occasione della serata finale del Concorso – Soprattutto in un momento come questo di particolare complessità per il settore, CNA Federmoda ritiene importante investire in chi desidera entrare in questo articolato, difficile e bellissimo mondo come messaggio di convinzione per il futuro”.</p>
<p>Ad affiancare la Presidente Nazionale CNA Federmoda nel momento finale della serata fiorentina è andata <strong>Filomena Sannino</strong>, <strong>Exhibition Manager di Milano Fashion &amp; Jewels</strong> che ha annunciato <strong>Emilio Mazza</strong> come vincitore assoluto della 36esima edizione del Concorso Nazionale Professione Moda Giovani Stilisti al quale anche grazie al supporto di Fiera Milano è andata una borsa di studio di 10.000 euro.</p>
<p>La serata ha visto sfilare i concorrenti in tre momenti dedicati alle sezioni del concorso al termine di ognuna della quali si è avuta la premiazione del vincitore di sezione e così, <strong>Alessandro Legnaioli</strong>, <strong>Presidente di Underbeach</strong> ha consegnato il premio della sezione Intimo e Resortwear a <strong>Elisa Frigo &#8211; Next Fashion School by Carla Secoli </strong>&#8220;per la capacità straordinaria di far dialogare immaginazione e precisione sartoriale, traducendo lo spirito del mare in una collezione che unisce fantasia e innovazione tecnica”.</p>
<p>Il maestro pellicciaio Lorenzo Montorsi di AIP ha consegnato il premio della sezione pellicceria a <strong>Julia Borodziuk </strong>del Polimoda riconoscendole metodo, sensibilità e risultato motivando “un premio per una giovane voce che guarda alla pelliccia con rispetto e immaginazione. Dalla materia vintage, studiando abbinamenti cromatici e proporzioni, ha costruito volumi misurati attraverso prototipi in pelliccia sintetica, giungendo a quella naturale con creatività e consapevolezza riconoscendone il valore non economico, ma intrinseco”.</p>
<p><strong>Emilio Mazza dello IED di Roma </strong>risultato poi vincitore assoluto dell’edizione del concorso si è prima aggiudicato il premio della sezione abbigliamento e maglieria consegnatogli da <strong>Sara Massi</strong>, <strong>Knitwear Designer e Trend Forecaster di Filpucci</strong> con la motivazione “Quando la fragilità diventa il proprio punto di forza e anche il punto di partenza per una ricerca estetica profonda e intima, e si rivela una vera e propria chiave interpretativa attraverso cui prende forma un universo solido, coerente e ricco di sensibilità. Un progetto che ha saputo trasformare introspezione e vulnerabilità in elementi di forza espressiva”.</p>
<p>Ad ogni vincitore di sezione è andato un pacchetto un pacchetto di licenze software professionali del valore di 7.000 € offerte da <strong>PRO2DEV</strong> presente all’evento con l’<strong>R&amp;D Engineer, Federico Giovannini</strong>.</p>
<p>Oltre a queste premi è stato consegnato il Premio Creatività consistete in una fornitura di tessuti <strong>Silkomo</strong>, rappresentata da <strong>Beppe Pisani</strong> che “per aver dimostrato una visione personale e coraggiosa, trasformando un’idea in un progetto capace di sorprendere, emozionare e raccontare il futuro della moda e per come la sua creatività, sostenuta da sensibilità estetica e spirito di ricerca, riveli il talento di chi sa andare oltre le convenzioni, interpretando il design come linguaggio di innovazione ed espressione” ha assegnato il premio a <strong>Giada Favaretto &#8211; Next Fashion School by Carla Secoli.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>In considerazione dell’alto livello espresso dai finalisti, la giuria ha poi voluto assegnare due Premi speciali, consistenti in due borse di studio del valore di 2.000 euro ciascuna, supportati da Underbeach organizzatrice oltre ad altri eventi delle manifestazioni Maredamare e Immagine Italia &amp; Co., premi che sono andati a <strong>Valeria Rosi</strong> del Corso in Design Tessile e Moda dell’<strong>Università di Firenze</strong> con la seguente motivazione “A volte la rivoluzione più radicale è quella più silenziosa. Riabilitare la semplicità in un mondo sempre più caotico è una scelta coraggiosa che solo un&#8217;anima audace può fare. Per l&#8217;eleganza radicale, e il coraggio di essere semplice e sostenibile” mentre per “un progetto che trae ispirazione dai ricordi d&#8217;infanzia, dalla loro genuinità e dal profondo legame con le proprie origini, trasformando la memoria personale in un linguaggio contemporaneo. Mentre &#8220;per aver creato un&#8217;originale sintesi tra outdoor e sportswear e per aver manipolato in modo innovativo materiali &#8220;outsider&#8221; e averli trasportati nel mondo del fashion&#8221;, l’alto premio speciale è andato a <strong>Lisa Montecchi</strong> dell’<strong>Istituto Modartech</strong>.</p>
<p>RMI &#8211; Ricerca Moda Innovazione 2026 ha poi riproposto il capitolo Fashion from the World portando in passerella capsule di Xada Baba e Charlyne Sanga dal Mozambico e di Ugo Monye e Wuman dalla Nigeria. &#8220;Grazie alla collaborazione con ICE Agenzia, attraverso il Programma LabInnova for Africa abbiamo avuto la possibilità di proseguire nella nostra attività di confronto internazionale per dare l&#8217;opportunità ai nostri giovani di avere uno sguardo sullo scenario che li circonda, per creare ponti culturali e collaborazioni tra il nostro sistema economico e quello di altri Paesi ponendo particolare attenzione all&#8217;Afruca che vede realtà in grado di esprimere energie rilevanti&#8221; ha dichiarato <strong>Antonio Franceschini</strong>, <strong>Responsabile Nazionale CNA Federmoda</strong>.</p>
<p>A testimoniare l&#8217;intenzione di strutturare un intenso programma di collaborazione tra Italia e Mozambico sul settore, ma non solo, è intervenuta alla manifestazione anche <strong>Matilde Muocha</strong>, <strong>Segreteria di Stato per le Arti e la Cultura della Repubblica del Mozambico </strong>che ha illustrato come con CNA ed altri partner sia in corso un confronto con la Struttura di Missione del Piano Mattei del Governo italiano e con l&#8217;Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.</p>
<p><strong>Roberto Corbelli</strong>, Direttore Artistico della manifestazione ha poi ricordato come tanti creativi passati dal Concorso di CNA Federmoda siano oggi tra i protagonisti del settore moda, chi con una propria attività chi all&#8217;interno di aziende, testimonianza della lungimiranza avuta oltre 36 anni fa nell&#8217;immaginare una iniziativa da dedicare ai giovani che aspirano ad entrare in questo mondo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Maredamare, boom di buyer esteri per la XIX edizione: cresciuti del 70% rispetto al 2025</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 05:45:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il salone internazionale del beachwear e resortwear chiude con 579 buyer provenienti da 58 Paesi, oltre 250 brand e 4.360 ingressi complessivi. Stabili, per la prima volta dopo quattro anni, anche i buyer italiani Firenze, 21 luglio 2026 – Boom di buyer esteri per la XIX edizione di Maredamare. Il salone internazionale dedicato alle collezioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/Immagine-Italia-Co.-2025-61.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20689" title="Immagine Italia &amp; Co. 2025 (6)" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/Immagine-Italia-Co.-2025-61.jpg" alt="" width="750" height="500" /></a></p>
<p>Il salone internazionale del beachwear e resortwear chiude con 579 buyer provenienti da 58 Paesi, oltre 250 brand e 4.360 ingressi complessivi. Stabili, per la prima volta dopo quattro anni, anche i buyer italiani</p>
<p><em>Firenze, 21 luglio 2026</em> – Boom di buyer esteri per la XIX edizione di <strong>Maredamare</strong>. Il salone internazionale dedicato alle collezioni beachwear e resortwear di fascia premium, che dal 18 al 20 luglio ha animato gli spazi della Fortezza da Basso di Firenze, ha fatto registrare una <strong>crescita del +70% di compratori esteri</strong>, rispetto all’edizione precedente, passando <strong>da 302 a 579</strong>, distribuiti in 227 presenze il sabato, 247 la domenica e 105 il lunedì e provenienti da <strong>58 diversi Paesi</strong>, dei quali il <strong>60% europei</strong>. Un risultato che conferma il crescente richiamo della manifestazione sui mercati internazionali ed il suo ruolo di piattaforma di riferimento per il business del settore.</p>
<p>Per la prima volta dopo quattro anni, inoltre, i buyer italiani non hanno registrato una flessione, mantenendosi stabili rispetto all&#8217;edizione precedente. Gli <strong>ingressi complessivi</strong> nei tre giorni di manifestazione sono stati <strong>4.360</strong>, dei quali 1.520 nella giornata inaugurale, 2.070 nella seconda giornata e 770 nell’ultima. Organizzata da <strong>Underbeach</strong>, la manifestazione ha riunito <strong>oltre 250 brand</strong> provenienti da tutto il mondo, confermandosi punto di riferimento internazionale per il comparto. Nel corso della manifestazione i buyer hanno potuto scoprire un&#8217;ampia panoramica delle collezioni Primavera/Estate 2027, caratterizzate da una presenza sempre più significativa di proposte resortwear e accessori, a conferma dell&#8217;evoluzione del settore verso un concetto di total look estivo. Sul fronte del business si è rinnovata anche la collaborazione con Agenzia ICE, che ha favorito l&#8217;arrivo a Firenze di buyer selezionati provenienti da Europa, Americhe, Medio Oriente e Africa, contribuendo a rafforzare ulteriormente il profilo internazionale della manifestazione.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>I DATI DI MERCATO</strong></p>
<p>Il <strong>mercato</strong> <strong>dell&#8217;abbigliamento mare</strong>, che comprende beachwear e resortwear, vale complessivamente <strong>tra 1,4 e 1,7 miliardi di euro</strong>. Il <strong>segmento premium</strong>, che rappresenta gran parte del resortwear, raggiunge un <strong>valore</strong> compreso tra<strong> 800 e 900 milioni di euro</strong> e, nel <strong>beachwear</strong>, è <strong>cresciuto dell’11,3%</strong> tra il 2023 e il 2025. A trainare il settore è la componente <strong>femminile</strong>, che rappresenta <strong>l’80% degli acquisti,</strong> mentre i negozi fisici continuano a essere il principale canale di vendita: nel beachwear, infatti, le vendite online si fermano sotto il 15% del totale, contro una media superiore al 20% registrata nell&#8217;intero comparto dell’abbigliamento.</p>
<p><strong>LE SFILATE</strong></p>
<p>Le sfilate hanno rappresentato il cuore pulsante della manifestazione, con la partecipazione anche di ospiti come <strong>Elisabetta Gregoraci</strong> e un programma che ha alternato défilé dei brand espositori, passerelle esclusive e la sfilata del <strong>Consorzio ILB – Italian Lingerie &amp; Beachwear</strong>, dedicata alle eccellenze del Made in Italy. Tra le novità dell&#8217;edizione 2026 anche la sfilata delle collezioni finaliste del Concorso Nazionale Professione Moda Giovani Stilisti di <strong>CNA Federmoda</strong>, presente in fiera anche con uno spazio espositivo dedicato all&#8217;incontro tra buyer e nuove collezioni di beachwear, resortwear e accessori.</p>
<p>“I risultati di questa edizione confermano il ruolo centrale di Maredamare nel panorama fieristico internazionale – commenta <strong>Alessandro Legnaioli</strong>, presidente di Underbeach. – La manifestazione continua a crescere e a rinnovarsi, come dimostrano i numeri: quella del 2026 è stata l’edizione con il maggior numero di brand partecipanti degli ultimi anni, con quasi 50 nuove aziende al debutto. L&#8217;interesse è stato tale che non siamo riusciti ad accogliere tutti gli espositori che avevano richiesto di partecipare, perché avevamo già raggiunto il limite della capienza. Il forte incremento dei buyer esteri conferma inoltre la crescente attrattività internazionale di Maredamare. È un segnale importante della vitalità del settore e del ruolo strategico che la manifestazione continua a rappresentare per le imprese e per gli operatori del comparto”.</p>
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		<title>Bilancio positivo per Milano Unica 43, la partecipazione internazionale è in crescita</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Jul 2026 10:01:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Carpi]]></category>
		<category><![CDATA[Como]]></category>
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		<description><![CDATA[Per tre giorni Milano Unica è stata il luogo in cui ricerca, creatività e manifattura si sono incontrate, dando forma alle collezioni Autunno-Inverno 2027/28 e confermando il ruolo della manifestazione come appuntamento di riferimento per il tessile e gli accessori d&#8217;alta gamma. L&#8217;edizione appena conclusa racconta una filiera capace di evolversi senza perdere la propria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/mu43a.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20681" title="mu43a" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/mu43a.jpg" alt="" width="750" height="461" /></a></p>
<p>Per tre giorni Milano Unica è stata il luogo in cui ricerca, creatività e manifattura si sono incontrate, dando forma alle collezioni Autunno-Inverno 2027/28 e confermando il ruolo della manifestazione come appuntamento di riferimento per il tessile e gli accessori d&#8217;alta gamma.</p>
<p>L&#8217;edizione appena conclusa racconta una filiera capace di evolversi senza perdere la propria identità, dove innovazione e competenze continuano a rappresentare il principale fattore competitivo.</p>
<p><strong>Una manifestazione sempre più internazionale</strong></p>
<p>I numeri della 43^ edizione confermano la solidità del percorso di crescita di Milano Unica. Sono state 737 le aziende partecipanti, con 604 espositori nei saloni Ideabiella, Moda In e Shirt Avenue e una crescita del 15,2% degli espositori europei rispetto all&#8217;edizione corrispondente del 2025.</p>
<p>Anche sul fronte dei visitatori emerge un dato particolarmente significativo: per la prima volta i buyer internazionali hanno rappresentato quasi il 50% delle presenze complessive. In crescita le aziende provenienti da Francia, Corea, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti, a conferma dell&#8217;attrattività internazionale della manifestazione.</p>
<p><strong>MU Tendenze e Sostenibilità: quando ricerca creativa e responsabilità dialogano</strong></p>
<p>Il cuore ispirazionale della manifestazione è stato ancora una volta l&#8217;area MU Tendenze e Sostenibilità, dove la ricerca sulle collezioni si è intrecciata con una riflessione più ampia sul futuro del settore.</p>
<p>Il concept <strong>MU IS PUNK!</strong> ha guidato il racconto creativo della stagione Fall-Winter 2027/28, entrando in dialogo con la mostra fotografica <strong>&#8220;Gian Paolo Barbieri. The Radical Elegance&#8221;</strong> e con i cinque pilastri della sostenibilità promossi da Milano Unica: Climate Action, Chemical Safety, Preservation of Biodiversity, Circular Economy e Social Justice.</p>
<p>Un percorso che ha mostrato come estetica, innovazione e responsabilità possano procedere nella stessa direzione.</p>
<p>L&#8217;esperienza continua anche dopo la chiusura della manifestazione: su <a href="https://e.milanounica.it/it/milanounica/fairs/milanounica43/exhibitors" target="_blank"><strong>e-MilanoUnica Connect</strong></a> è possibile proseguire la ricerca dei prodotti sostenibili presentati in fiera, mentre fino alla fine di luglio sono disponibili sul sito di Milano Unica <a href="https://www.milanounica.it/it/i-podcast-di-approfondimento-dellarea-mu-tendenze-sostenibilita" target="_blank"><strong>i podcast dedicati ai trend della stagione</strong></a>, per approfondire ispirazioni, materiali e visioni creative.</p>
<p><strong>Innovazione e competitività al centro della Opening Ceremony</strong></p>
<p>&#8220;Dalle radici al futuro: il percorso dell&#8217;innovazione nel tessile e nella moda&#8221; è stato il tema della Cerimonia Inaugurale, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, imprese e professionisti del settore per riflettere sulle trasformazioni che stanno ridefinendo il comparto.</p>
<p>La Cerimonia è stata aperta dall&#8217;intervento di Simone Canclini, Presidente di Milano Unica, e dai saluti istituzionali di Attilio Fontana, Presidente della Regione Lombardia, Giovanni Bozzetti, Presidente di Fondazione Fiera Milano, Matteo Zoppas, Presidente di Agenzia ICE, e Valentino Valentini, Viceministro delle Imprese e del Made in Italy.</p>
<p>Moderato da Nicola Porro, l&#8217;incontro ha visto gli interventi di Chiara Beghelli, Erika Andreetta, Mauro Sampellegrini, Stefano Galassi, David Pambianco e Anna Mirenda, offrendo punti di vista differenti ma complementari sul valore dell&#8217;innovazione, delle competenze, della ricerca e della politica industriale per la competitività della filiera.</p>
<p><strong>MU Live Dinner &amp; Arts: il valore delle relazioni</strong></p>
<p>La prima giornata si è conclusa con <strong>MU Live Dinner &amp; Arts</strong>, ospitato nella suggestiva cornice del Museo Diocesano.</p>
<p>Un momento dedicato agli incontri, al dialogo e alle relazioni, dove cultura, musica e convivialità hanno accompagnato buyer, espositori e ospiti internazionali oltre gli spazi espositivi, confermando come il networking rappresenti una componente essenziale dell&#8217;esperienza Milano Unica.</p>
<p><strong>Un percorso ricco di aree speciali</strong></p>
<p>Accanto alle collezioni, la manifestazione ha ospitato numerosi progetti speciali che hanno ampliato il racconto del settore attraverso ricerca, formazione, innovazione e sostenibilità.</p>
<p>Tra questi, <strong>AquiLANA</strong> ha proposto &#8220;Eterne Transumanze&#8221;, un progetto che valorizza la lana italiana e la tradizione della transumanza attraverso una lettura contemporanea, trasformando materiali, territorio e artigianalità in una narrazione condivisa.</p>
<p>Insieme ad AquiLANA, le numerose Aree Speciali hanno offerto ai visitatori nuovi spunti, esperienze e prospettive sull&#8217;evoluzione della filiera.</p>
<p><strong>L&#8217;accoglienza internazionale nella ITA Lounge</strong></p>
<p>La ITA Lounge ha rappresentato uno dei principali punti di riferimento per la delegazione internazionale di buyer e giornalisti, confermando il ruolo strategico della collaborazione con Agenzia ICE nel favorire l&#8217;incontro tra la manifattura italiana e i mercati esteri.</p>
<p><strong>L&#8217;esperienza continua su e-MilanoUnica Connect</strong></p>
<p>La chiusura della manifestazione non conclude il percorso di ricerca.</p>
<p>Su <strong>e-MilanoUnica Connect</strong> proseguono i racconti dedicati alle collezioni Fall-Winter 2027/28, insieme a contenuti ispirazionali, approfondimenti e strumenti che permettono a buyer e professionisti di continuare a esplorare materiali, aziende e innovazioni anche dopo la visita in fiera.</p>
<p><strong>Grazie a chi rende possibile Milano Unica</strong></p>
<p>Grazie agli espositori che hanno presentato le proprie collezioni, ai buyer, ai giornalisti e ai professionisti provenienti da tutto il mondo che hanno scelto Milano Unica come luogo di incontro, confronto e sviluppo.</p>
<p>Un ringraziamento particolare va ad <strong>Agenzia ICE</strong> e al <strong>Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale</strong> per il costante sostegno all&#8217;internazionalizzazione della manifestazione, e ad <strong>Acqua Lauretana</strong>, acqua ufficiale di Milano Unica.</p>
<p><strong>Il prossimo appuntamento</strong></p>
<p>Il percorso continua. La prossima edizione di <strong>Milano Unica</strong> si terrà <strong>dal 2 al 4 febbraio 2027</strong> a Fiera Milano (Rho), con le nuove collezioni dedicate alla stagione Primavera/Estate 2028.</p>
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		<title>Il 15 settembre la cerimonia inaugurale di FILO66. Il catalogo espositori è online</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 14:06:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biella]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[L’appuntamento con la 66a edizione di Filo si avvicina. Sono già da mettere in agenda giorno e orario della Cerimonia di apertura che si terrà alle ore 11 di martedì 15 settembre 2026. Filo66 si svolge il 15 e 16 settembre 2026 a Fiera Milano Rho – Padiglione 24, il primo Padiglione dall’ingresso Ovest del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/FILO611991.jpg"></a><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/FILO6119911.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20677" title="FILO611991" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/FILO6119911.jpg" alt="" width="750" height="454" /></a></p>
<p>L’appuntamento con la 66a edizione di Filo si avvicina. Sono già da mettere in agenda giorno e orario della Cerimonia di apertura che si terrà alle ore 11 di martedì 15 settembre 2026.</p>
<p>Filo66 si svolge il 15 e 16 settembre 2026 a Fiera Milano Rho – Padiglione 24, il primo Padiglione dall’ingresso Ovest del complesso fieristico.</p>
<p>Il tema della filiera e della necessità di un dialogo sempre più stretto, approfondito e responsabile tra i diversi protagonisti della catena produttiva è probabilmente la sfida principale per il futuro del tessile-moda. Di questo dialogo Filo è un fautore convinto ed è per questo che l’argomento sarà al centro della discussione nel corso della Cerimonia di apertura della 66a edizione, con ospiti di eccezione.</p>
<p>La 66a edizione di Filo è in programma martedì 15 e mercoledì 16 settembre 2026 a Fiera Milano Rho – Padiglione 24, il primo Padiglione dall’ingresso Ovest del complesso fieristico.</p>
<p><strong>IL CATALOGO ESPOSITORI DI FILO66 È ONLINE</strong></p>
<p>È online sul sito di Filo il <a href="https://filo.it/lista-espositori/" target="_blank">catalogo espositori</a> della 66a edizione della fiera. Filo mette così a disposizione degli operatori uno strumento utile e concreto per programmare in anticipo la visita a Filo66.</p>
<p>L’elenco degli espositori della 66a edizione, pubblicato online sul sito di Filo, contiene tutte le informazioni utili per i visitatori: ragione sociale, referenti commerciali e le principali notizie sulla produzione degli espositori. Visitando il sito di Filo, i professionisti del settore possono informarsi con largo anticipo sulle caratteristiche delle aziende che partecipano alla fiera e sui loro prodotti. E possono così programmare per tempo la visita in fiera: scoprendo dal catalogo gli espositori che meglio rispondono alle loro esigenze, possono infatti organizzare in modo più razionale la loro presenza a Filo, risparmiando tempo prezioso</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/FILO611991.jpg"><br />
</a></p>
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		<title>Calzaturiero, fatturato in calo nel 1° trimestre 2026</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 14:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Le esportazioni nel trimestre gennaio-marzo si sono attestate a 3 miliardi di euro, con una flessione del -1,6% in valore e del -3,6% in volume rispetto allo stesso periodo del 2025 Il settore calzaturiero italiano ha aperto il primo trimestre 2026 con un quadro complesso. “Confermo le preoccupazioni espresse dalle imprese nelle previsioni raccolte a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/005.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20671" title="005" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/005.jpg" alt="" width="750" height="500" /></a></p>
<p><em>Le esportazioni nel trimestre gennaio-marzo si sono attestate a 3 miliardi di euro, con una flessione del -1,6% in valore e del -3,6% in volume rispetto allo stesso periodo del 2025</em></p>
<p>Il settore calzaturiero italiano ha aperto il primo trimestre 2026 con un quadro complesso.<em> </em></p>
<p><em>“Confermo le preoccupazioni espresse dalle imprese nelle previsioni raccolte a fine gennaio scorso – </em>dichiara<em> </em>Giovanna Ceolini, Presidente di Assocalzaturifici - <em>Il fatturato segna un arretramento del 2,7%, mentre l’export evidenzia segnali di debolezza diffusa, con una flessione complessiva, nei primi tre mesi, del -1,6% e contrazioni ancora più marcate nei mercati extra-UE.</em></p>
<p><em>In questo scenario, il versante interno ha registrato un recupero lieve dei consumi ma non in grado di compensare la frenata sui mercati internazionali, che restano il principale driver del settore. Le tensioni geopolitiche stanno amplificando le criticità. Il quadro internazionale conferma l’instabilità delle previsioni e sta generando costi crescenti e rallentando le decisioni di acquisto dei nostri buyer. L’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia sono elementi di preoccupazione.</em></p>
<p><em>Sul fronte occupazionale e produttivo diminuiscono imprese e addetti.</em></p>
<p><em>È fondamentale intervenire per sostenere l’internazionalizzazione, rafforzare la competitività e garantire stabilità a un settore che rimane strategico per il Made in Italy</em>”.</p>
<p>Sul fronte nazionale arrivano invece segnali più incoraggianti. Le famiglie italiane hanno acquistato calzature per 1,28 miliardi di euro nel trimestre (prezzi al dettaglio), in crescita del +1,7% in valore e del +2,1% in quantità rispetto a gennaio-marzo 2025 grazie, in particolare, alle scarpe da donna e alle sneakers. Queste ultime, assieme alle sportive, pesano per il 41% sulla spesa totale.</p>
<p>Secondo la nota congiunturale elaborata dal Centro Studi di Confindustria Accessori Moda per Assocalzaturifici, le esportazioni, che rappresentano circa il 90% del giro d’affari complessivo del settore – mostrano segnali di difficoltà già nei primi mesi dell’anno: nel trimestre gennaio-marzo si attestano a circa 3 miliardi di euro, in calo del -1,6% in valore e del -3,6% in volume rispetto allo stesso periodo del 2025.</p>
<p>Tra i partner europei, la Francia (+6% valore, malgrado un -3,6% nelle quantità) si conferma prima destinazione del Made in Italy calzaturiero, mentre la Germania accusa una frenata che si attesta al -10%.</p>
<p>Pesano le tensioni internazionali: l’export verso il Medio Oriente segna un -33% (con un -62% a marzo, dopo l’inizio del conflitto), quello verso i paesi dell’ex blocco sovietico un -21%, mentre gli Stati Uniti, alle prese sin dalla primavera 2025 con la questione dei dazi doganali aggiuntivi sulle merci in ingresso, registrano un -7,4% in valore. Il saldo commerciale settoriale si rafforza comunque a 1,3 miliardi di euro, in crescita del +10,9% sul 2025, grazie al netto rallentamento delle importazioni, scese del -9,5% in valore.</p>
<p>Permangono difficoltà sul fronte della struttura produttiva e dell’occupazione. Nei primi tre mesi del 2026 si registrano -85 imprese attive e -808 addetti tra i produttori di calzature rispetto alla fine del 2025. Il ricorso agli ammortizzatori sociali resta significativo: nella filiera pelle le ore di cassa integrazione, pur in calo del -40% rispetto ai picchi del 2025, si attestano a 6,2 milioni, un livello ancora oltre tre volte superiore a quello pre-pandemia.</p>
<p>I dati relativi alle esportazioni di calzature e parti per regione presentano segni negativi per tutte le principali aree, con rare eccezioni. Nella lettura di tali cifre vanno comunque considerate le distorsioni legate alla possibile discrepanza tra provincia/regione di produzione e quella di spedizione. Nel primo trimestre evidenziano un andamento positivo solo Emilia-Romagna e Piemonte.</p>
<p>Piuttosto in linea con la media nazionale la flessione dell’export dalla Lombardia (-10,8% sui primi 3 mesi 2023), che guida la graduatoria per regione davanti al Veneto (-14,8%, che copre da sola ben il 40% dei flussi verso la Francia, in calo del -6,9% ma sempre prima destinazione regionale) e alla Toscana (-19,7%, che ha registrato un crollo del -82% dei flussi diretti in Svizzera). Al quarto posto le Marche (-8,9% nel complesso, con -7,7% a Fermo, -5% a Macerata e un arretramento decisamente più pesante per Ascoli Piceno, che ha perso il -21,7%). Puglia (settima) e Campania (ottava) mostrano anch’esse decrementi, ma abbastanza contenuti (-5,9% e -2,9% rispettivamente).</p>
<p>Infine, riguardo la demografia delle imprese, a fine marzo il numero di aziende attive è sceso in Italia a 3.490 (con un saldo negativo di -74 unità, tra industria e manifattura, a confronto con dicembre 2023, pari al -2,1%), affiancato da un calo degli addetti del -0,8%.</p>
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