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	<title>Pagine Tessili</title>
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	<description>Moda, Tessile, Abbigliamento</description>
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		<title>CNA Federmoda a sostegno della creatività con RMI &#8211; Ricerca Moda Innovazione</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 05:50:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[Emilio Mazza vincitore assoluto della 36esima edizione del Concorso Nazionale Professione Moda Giovani Stilisti. Lo sguardo internazionale di Fashion from the World. Roma, 20 luglio 2026. Tanta creatività ma anche buone competenze tecniche quelle messe in mostra sabato 18 luglio alla Fortezza da Basso di Firenze dai finalisti del XXXVI Concorso Nazionale Professione Moda Giovani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/CNA-FD1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20693" title="CNA FD1" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/CNA-FD1.jpg" alt="" width="750" height="500" /></a></p>
<p><strong>Emilio Mazza vincitore assoluto della 36esima edizione del Concorso Nazionale Professione Moda Giovani Stilisti. </strong></p>
<p><strong>Lo sguardo internazionale di Fashion from the World.</strong></p>
<p><strong> <em>Roma, 20 luglio 2026</em></strong>. Tanta creatività ma anche buone competenze tecniche quelle messe in mostra sabato 18 luglio alla Fortezza da Basso di Firenze dai finalisti del XXXVI Concorso Nazionale Professione Moda Giovani Stilisti di CNA Federmoda che insieme a designer provenienti da Mozambico e Nigeria per il capitolo Fashion from the World hanno sfilato nell&#8217;ambito di RMI &#8211; Ricerca Moda Innovazione 2026.</p>
<p>“Il settore necessità di ricambio generazionale e CNA Federmoda ormai da oltre trent’anni investe in questo dialogando con le scuole e sostenendo i giovani – ha dichiarato <strong>Doriana Marini</strong>, <strong>Presidente Nazionale CNA Federmoda</strong> in occasione della serata finale del Concorso – Soprattutto in un momento come questo di particolare complessità per il settore, CNA Federmoda ritiene importante investire in chi desidera entrare in questo articolato, difficile e bellissimo mondo come messaggio di convinzione per il futuro”.</p>
<p>Ad affiancare la Presidente Nazionale CNA Federmoda nel momento finale della serata fiorentina è andata <strong>Filomena Sannino</strong>, <strong>Exhibition Manager di Milano Fashion &amp; Jewels</strong> che ha annunciato <strong>Emilio Mazza</strong> come vincitore assoluto della 36esima edizione del Concorso Nazionale Professione Moda Giovani Stilisti al quale anche grazie al supporto di Fiera Milano è andata una borsa di studio di 10.000 euro.</p>
<p>La serata ha visto sfilare i concorrenti in tre momenti dedicati alle sezioni del concorso al termine di ognuna della quali si è avuta la premiazione del vincitore di sezione e così, <strong>Alessandro Legnaioli</strong>, <strong>Presidente di Underbeach</strong> ha consegnato il premio della sezione Intimo e Resortwear a <strong>Elisa Frigo &#8211; Next Fashion School by Carla Secoli </strong>&#8220;per la capacità straordinaria di far dialogare immaginazione e precisione sartoriale, traducendo lo spirito del mare in una collezione che unisce fantasia e innovazione tecnica”.</p>
<p>Il maestro pellicciaio Lorenzo Montorsi di AIP ha consegnato il premio della sezione pellicceria a <strong>Julia Borodziuk </strong>del Polimoda riconoscendole metodo, sensibilità e risultato motivando “un premio per una giovane voce che guarda alla pelliccia con rispetto e immaginazione. Dalla materia vintage, studiando abbinamenti cromatici e proporzioni, ha costruito volumi misurati attraverso prototipi in pelliccia sintetica, giungendo a quella naturale con creatività e consapevolezza riconoscendone il valore non economico, ma intrinseco”.</p>
<p><strong>Emilio Mazza dello IED di Roma </strong>risultato poi vincitore assoluto dell’edizione del concorso si è prima aggiudicato il premio della sezione abbigliamento e maglieria consegnatogli da <strong>Sara Massi</strong>, <strong>Knitwear Designer e Trend Forecaster di Filpucci</strong> con la motivazione “Quando la fragilità diventa il proprio punto di forza e anche il punto di partenza per una ricerca estetica profonda e intima, e si rivela una vera e propria chiave interpretativa attraverso cui prende forma un universo solido, coerente e ricco di sensibilità. Un progetto che ha saputo trasformare introspezione e vulnerabilità in elementi di forza espressiva”.</p>
<p>Ad ogni vincitore di sezione è andato un pacchetto un pacchetto di licenze software professionali del valore di 7.000 € offerte da <strong>PRO2DEV</strong> presente all’evento con l’<strong>R&amp;D Engineer, Federico Giovannini</strong>.</p>
<p>Oltre a queste premi è stato consegnato il Premio Creatività consistete in una fornitura di tessuti <strong>Silkomo</strong>, rappresentata da <strong>Beppe Pisani</strong> che “per aver dimostrato una visione personale e coraggiosa, trasformando un’idea in un progetto capace di sorprendere, emozionare e raccontare il futuro della moda e per come la sua creatività, sostenuta da sensibilità estetica e spirito di ricerca, riveli il talento di chi sa andare oltre le convenzioni, interpretando il design come linguaggio di innovazione ed espressione” ha assegnato il premio a <strong>Giada Favaretto &#8211; Next Fashion School by Carla Secoli.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>In considerazione dell’alto livello espresso dai finalisti, la giuria ha poi voluto assegnare due Premi speciali, consistenti in due borse di studio del valore di 2.000 euro ciascuna, supportati da Underbeach organizzatrice oltre ad altri eventi delle manifestazioni Maredamare e Immagine Italia &amp; Co., premi che sono andati a <strong>Valeria Rosi</strong> del Corso in Design Tessile e Moda dell’<strong>Università di Firenze</strong> con la seguente motivazione “A volte la rivoluzione più radicale è quella più silenziosa. Riabilitare la semplicità in un mondo sempre più caotico è una scelta coraggiosa che solo un&#8217;anima audace può fare. Per l&#8217;eleganza radicale, e il coraggio di essere semplice e sostenibile” mentre per “un progetto che trae ispirazione dai ricordi d&#8217;infanzia, dalla loro genuinità e dal profondo legame con le proprie origini, trasformando la memoria personale in un linguaggio contemporaneo. Mentre &#8220;per aver creato un&#8217;originale sintesi tra outdoor e sportswear e per aver manipolato in modo innovativo materiali &#8220;outsider&#8221; e averli trasportati nel mondo del fashion&#8221;, l’alto premio speciale è andato a <strong>Lisa Montecchi</strong> dell’<strong>Istituto Modartech</strong>.</p>
<p>RMI &#8211; Ricerca Moda Innovazione 2026 ha poi riproposto il capitolo Fashion from the World portando in passerella capsule di Xada Baba e Charlyne Sanga dal Mozambico e di Ugo Monye e Wuman dalla Nigeria. &#8220;Grazie alla collaborazione con ICE Agenzia, attraverso il Programma LabInnova for Africa abbiamo avuto la possibilità di proseguire nella nostra attività di confronto internazionale per dare l&#8217;opportunità ai nostri giovani di avere uno sguardo sullo scenario che li circonda, per creare ponti culturali e collaborazioni tra il nostro sistema economico e quello di altri Paesi ponendo particolare attenzione all&#8217;Afruca che vede realtà in grado di esprimere energie rilevanti&#8221; ha dichiarato <strong>Antonio Franceschini</strong>, <strong>Responsabile Nazionale CNA Federmoda</strong>.</p>
<p>A testimoniare l&#8217;intenzione di strutturare un intenso programma di collaborazione tra Italia e Mozambico sul settore, ma non solo, è intervenuta alla manifestazione anche <strong>Matilde Muocha</strong>, <strong>Segreteria di Stato per le Arti e la Cultura della Repubblica del Mozambico </strong>che ha illustrato come con CNA ed altri partner sia in corso un confronto con la Struttura di Missione del Piano Mattei del Governo italiano e con l&#8217;Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.</p>
<p><strong>Roberto Corbelli</strong>, Direttore Artistico della manifestazione ha poi ricordato come tanti creativi passati dal Concorso di CNA Federmoda siano oggi tra i protagonisti del settore moda, chi con una propria attività chi all&#8217;interno di aziende, testimonianza della lungimiranza avuta oltre 36 anni fa nell&#8217;immaginare una iniziativa da dedicare ai giovani che aspirano ad entrare in questo mondo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Maredamare, boom di buyer esteri per la XIX edizione: cresciuti del 70% rispetto al 2025</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 05:45:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Il salone internazionale del beachwear e resortwear chiude con 579 buyer provenienti da 58 Paesi, oltre 250 brand e 4.360 ingressi complessivi. Stabili, per la prima volta dopo quattro anni, anche i buyer italiani Firenze, 21 luglio 2026 – Boom di buyer esteri per la XIX edizione di Maredamare. Il salone internazionale dedicato alle collezioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/Immagine-Italia-Co.-2025-61.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20689" title="Immagine Italia &amp; Co. 2025 (6)" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/Immagine-Italia-Co.-2025-61.jpg" alt="" width="750" height="500" /></a></p>
<p>Il salone internazionale del beachwear e resortwear chiude con 579 buyer provenienti da 58 Paesi, oltre 250 brand e 4.360 ingressi complessivi. Stabili, per la prima volta dopo quattro anni, anche i buyer italiani</p>
<p><em>Firenze, 21 luglio 2026</em> – Boom di buyer esteri per la XIX edizione di <strong>Maredamare</strong>. Il salone internazionale dedicato alle collezioni beachwear e resortwear di fascia premium, che dal 18 al 20 luglio ha animato gli spazi della Fortezza da Basso di Firenze, ha fatto registrare una <strong>crescita del +70% di compratori esteri</strong>, rispetto all’edizione precedente, passando <strong>da 302 a 579</strong>, distribuiti in 227 presenze il sabato, 247 la domenica e 105 il lunedì e provenienti da <strong>58 diversi Paesi</strong>, dei quali il <strong>60% europei</strong>. Un risultato che conferma il crescente richiamo della manifestazione sui mercati internazionali ed il suo ruolo di piattaforma di riferimento per il business del settore.</p>
<p>Per la prima volta dopo quattro anni, inoltre, i buyer italiani non hanno registrato una flessione, mantenendosi stabili rispetto all&#8217;edizione precedente. Gli <strong>ingressi complessivi</strong> nei tre giorni di manifestazione sono stati <strong>4.360</strong>, dei quali 1.520 nella giornata inaugurale, 2.070 nella seconda giornata e 770 nell’ultima. Organizzata da <strong>Underbeach</strong>, la manifestazione ha riunito <strong>oltre 250 brand</strong> provenienti da tutto il mondo, confermandosi punto di riferimento internazionale per il comparto. Nel corso della manifestazione i buyer hanno potuto scoprire un&#8217;ampia panoramica delle collezioni Primavera/Estate 2027, caratterizzate da una presenza sempre più significativa di proposte resortwear e accessori, a conferma dell&#8217;evoluzione del settore verso un concetto di total look estivo. Sul fronte del business si è rinnovata anche la collaborazione con Agenzia ICE, che ha favorito l&#8217;arrivo a Firenze di buyer selezionati provenienti da Europa, Americhe, Medio Oriente e Africa, contribuendo a rafforzare ulteriormente il profilo internazionale della manifestazione.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>I DATI DI MERCATO</strong></p>
<p>Il <strong>mercato</strong> <strong>dell&#8217;abbigliamento mare</strong>, che comprende beachwear e resortwear, vale complessivamente <strong>tra 1,4 e 1,7 miliardi di euro</strong>. Il <strong>segmento premium</strong>, che rappresenta gran parte del resortwear, raggiunge un <strong>valore</strong> compreso tra<strong> 800 e 900 milioni di euro</strong> e, nel <strong>beachwear</strong>, è <strong>cresciuto dell’11,3%</strong> tra il 2023 e il 2025. A trainare il settore è la componente <strong>femminile</strong>, che rappresenta <strong>l’80% degli acquisti,</strong> mentre i negozi fisici continuano a essere il principale canale di vendita: nel beachwear, infatti, le vendite online si fermano sotto il 15% del totale, contro una media superiore al 20% registrata nell&#8217;intero comparto dell’abbigliamento.</p>
<p><strong>LE SFILATE</strong></p>
<p>Le sfilate hanno rappresentato il cuore pulsante della manifestazione, con la partecipazione anche di ospiti come <strong>Elisabetta Gregoraci</strong> e un programma che ha alternato défilé dei brand espositori, passerelle esclusive e la sfilata del <strong>Consorzio ILB – Italian Lingerie &amp; Beachwear</strong>, dedicata alle eccellenze del Made in Italy. Tra le novità dell&#8217;edizione 2026 anche la sfilata delle collezioni finaliste del Concorso Nazionale Professione Moda Giovani Stilisti di <strong>CNA Federmoda</strong>, presente in fiera anche con uno spazio espositivo dedicato all&#8217;incontro tra buyer e nuove collezioni di beachwear, resortwear e accessori.</p>
<p>“I risultati di questa edizione confermano il ruolo centrale di Maredamare nel panorama fieristico internazionale – commenta <strong>Alessandro Legnaioli</strong>, presidente di Underbeach. – La manifestazione continua a crescere e a rinnovarsi, come dimostrano i numeri: quella del 2026 è stata l’edizione con il maggior numero di brand partecipanti degli ultimi anni, con quasi 50 nuove aziende al debutto. L&#8217;interesse è stato tale che non siamo riusciti ad accogliere tutti gli espositori che avevano richiesto di partecipare, perché avevamo già raggiunto il limite della capienza. Il forte incremento dei buyer esteri conferma inoltre la crescente attrattività internazionale di Maredamare. È un segnale importante della vitalità del settore e del ruolo strategico che la manifestazione continua a rappresentare per le imprese e per gli operatori del comparto”.</p>
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		<title>Bilancio positivo per Milano Unica 43, la partecipazione internazionale è in crescita</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Jul 2026 10:01:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per tre giorni Milano Unica è stata il luogo in cui ricerca, creatività e manifattura si sono incontrate, dando forma alle collezioni Autunno-Inverno 2027/28 e confermando il ruolo della manifestazione come appuntamento di riferimento per il tessile e gli accessori d&#8217;alta gamma. L&#8217;edizione appena conclusa racconta una filiera capace di evolversi senza perdere la propria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/mu43a.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20681" title="mu43a" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/mu43a.jpg" alt="" width="750" height="461" /></a></p>
<p>Per tre giorni Milano Unica è stata il luogo in cui ricerca, creatività e manifattura si sono incontrate, dando forma alle collezioni Autunno-Inverno 2027/28 e confermando il ruolo della manifestazione come appuntamento di riferimento per il tessile e gli accessori d&#8217;alta gamma.</p>
<p>L&#8217;edizione appena conclusa racconta una filiera capace di evolversi senza perdere la propria identità, dove innovazione e competenze continuano a rappresentare il principale fattore competitivo.</p>
<p><strong>Una manifestazione sempre più internazionale</strong></p>
<p>I numeri della 43^ edizione confermano la solidità del percorso di crescita di Milano Unica. Sono state 737 le aziende partecipanti, con 604 espositori nei saloni Ideabiella, Moda In e Shirt Avenue e una crescita del 15,2% degli espositori europei rispetto all&#8217;edizione corrispondente del 2025.</p>
<p>Anche sul fronte dei visitatori emerge un dato particolarmente significativo: per la prima volta i buyer internazionali hanno rappresentato quasi il 50% delle presenze complessive. In crescita le aziende provenienti da Francia, Corea, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti, a conferma dell&#8217;attrattività internazionale della manifestazione.</p>
<p><strong>MU Tendenze e Sostenibilità: quando ricerca creativa e responsabilità dialogano</strong></p>
<p>Il cuore ispirazionale della manifestazione è stato ancora una volta l&#8217;area MU Tendenze e Sostenibilità, dove la ricerca sulle collezioni si è intrecciata con una riflessione più ampia sul futuro del settore.</p>
<p>Il concept <strong>MU IS PUNK!</strong> ha guidato il racconto creativo della stagione Fall-Winter 2027/28, entrando in dialogo con la mostra fotografica <strong>&#8220;Gian Paolo Barbieri. The Radical Elegance&#8221;</strong> e con i cinque pilastri della sostenibilità promossi da Milano Unica: Climate Action, Chemical Safety, Preservation of Biodiversity, Circular Economy e Social Justice.</p>
<p>Un percorso che ha mostrato come estetica, innovazione e responsabilità possano procedere nella stessa direzione.</p>
<p>L&#8217;esperienza continua anche dopo la chiusura della manifestazione: su <a href="https://e.milanounica.it/it/milanounica/fairs/milanounica43/exhibitors" target="_blank"><strong>e-MilanoUnica Connect</strong></a> è possibile proseguire la ricerca dei prodotti sostenibili presentati in fiera, mentre fino alla fine di luglio sono disponibili sul sito di Milano Unica <a href="https://www.milanounica.it/it/i-podcast-di-approfondimento-dellarea-mu-tendenze-sostenibilita" target="_blank"><strong>i podcast dedicati ai trend della stagione</strong></a>, per approfondire ispirazioni, materiali e visioni creative.</p>
<p><strong>Innovazione e competitività al centro della Opening Ceremony</strong></p>
<p>&#8220;Dalle radici al futuro: il percorso dell&#8217;innovazione nel tessile e nella moda&#8221; è stato il tema della Cerimonia Inaugurale, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, imprese e professionisti del settore per riflettere sulle trasformazioni che stanno ridefinendo il comparto.</p>
<p>La Cerimonia è stata aperta dall&#8217;intervento di Simone Canclini, Presidente di Milano Unica, e dai saluti istituzionali di Attilio Fontana, Presidente della Regione Lombardia, Giovanni Bozzetti, Presidente di Fondazione Fiera Milano, Matteo Zoppas, Presidente di Agenzia ICE, e Valentino Valentini, Viceministro delle Imprese e del Made in Italy.</p>
<p>Moderato da Nicola Porro, l&#8217;incontro ha visto gli interventi di Chiara Beghelli, Erika Andreetta, Mauro Sampellegrini, Stefano Galassi, David Pambianco e Anna Mirenda, offrendo punti di vista differenti ma complementari sul valore dell&#8217;innovazione, delle competenze, della ricerca e della politica industriale per la competitività della filiera.</p>
<p><strong>MU Live Dinner &amp; Arts: il valore delle relazioni</strong></p>
<p>La prima giornata si è conclusa con <strong>MU Live Dinner &amp; Arts</strong>, ospitato nella suggestiva cornice del Museo Diocesano.</p>
<p>Un momento dedicato agli incontri, al dialogo e alle relazioni, dove cultura, musica e convivialità hanno accompagnato buyer, espositori e ospiti internazionali oltre gli spazi espositivi, confermando come il networking rappresenti una componente essenziale dell&#8217;esperienza Milano Unica.</p>
<p><strong>Un percorso ricco di aree speciali</strong></p>
<p>Accanto alle collezioni, la manifestazione ha ospitato numerosi progetti speciali che hanno ampliato il racconto del settore attraverso ricerca, formazione, innovazione e sostenibilità.</p>
<p>Tra questi, <strong>AquiLANA</strong> ha proposto &#8220;Eterne Transumanze&#8221;, un progetto che valorizza la lana italiana e la tradizione della transumanza attraverso una lettura contemporanea, trasformando materiali, territorio e artigianalità in una narrazione condivisa.</p>
<p>Insieme ad AquiLANA, le numerose Aree Speciali hanno offerto ai visitatori nuovi spunti, esperienze e prospettive sull&#8217;evoluzione della filiera.</p>
<p><strong>L&#8217;accoglienza internazionale nella ITA Lounge</strong></p>
<p>La ITA Lounge ha rappresentato uno dei principali punti di riferimento per la delegazione internazionale di buyer e giornalisti, confermando il ruolo strategico della collaborazione con Agenzia ICE nel favorire l&#8217;incontro tra la manifattura italiana e i mercati esteri.</p>
<p><strong>L&#8217;esperienza continua su e-MilanoUnica Connect</strong></p>
<p>La chiusura della manifestazione non conclude il percorso di ricerca.</p>
<p>Su <strong>e-MilanoUnica Connect</strong> proseguono i racconti dedicati alle collezioni Fall-Winter 2027/28, insieme a contenuti ispirazionali, approfondimenti e strumenti che permettono a buyer e professionisti di continuare a esplorare materiali, aziende e innovazioni anche dopo la visita in fiera.</p>
<p><strong>Grazie a chi rende possibile Milano Unica</strong></p>
<p>Grazie agli espositori che hanno presentato le proprie collezioni, ai buyer, ai giornalisti e ai professionisti provenienti da tutto il mondo che hanno scelto Milano Unica come luogo di incontro, confronto e sviluppo.</p>
<p>Un ringraziamento particolare va ad <strong>Agenzia ICE</strong> e al <strong>Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale</strong> per il costante sostegno all&#8217;internazionalizzazione della manifestazione, e ad <strong>Acqua Lauretana</strong>, acqua ufficiale di Milano Unica.</p>
<p><strong>Il prossimo appuntamento</strong></p>
<p>Il percorso continua. La prossima edizione di <strong>Milano Unica</strong> si terrà <strong>dal 2 al 4 febbraio 2027</strong> a Fiera Milano (Rho), con le nuove collezioni dedicate alla stagione Primavera/Estate 2028.</p>
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		<title>Il 15 settembre la cerimonia inaugurale di FILO66. Il catalogo espositori è online</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 14:06:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biella]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[L’appuntamento con la 66a edizione di Filo si avvicina. Sono già da mettere in agenda giorno e orario della Cerimonia di apertura che si terrà alle ore 11 di martedì 15 settembre 2026. Filo66 si svolge il 15 e 16 settembre 2026 a Fiera Milano Rho – Padiglione 24, il primo Padiglione dall’ingresso Ovest del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/FILO611991.jpg"></a><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/FILO6119911.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20677" title="FILO611991" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/FILO6119911.jpg" alt="" width="750" height="454" /></a></p>
<p>L’appuntamento con la 66a edizione di Filo si avvicina. Sono già da mettere in agenda giorno e orario della Cerimonia di apertura che si terrà alle ore 11 di martedì 15 settembre 2026.</p>
<p>Filo66 si svolge il 15 e 16 settembre 2026 a Fiera Milano Rho – Padiglione 24, il primo Padiglione dall’ingresso Ovest del complesso fieristico.</p>
<p>Il tema della filiera e della necessità di un dialogo sempre più stretto, approfondito e responsabile tra i diversi protagonisti della catena produttiva è probabilmente la sfida principale per il futuro del tessile-moda. Di questo dialogo Filo è un fautore convinto ed è per questo che l’argomento sarà al centro della discussione nel corso della Cerimonia di apertura della 66a edizione, con ospiti di eccezione.</p>
<p>La 66a edizione di Filo è in programma martedì 15 e mercoledì 16 settembre 2026 a Fiera Milano Rho – Padiglione 24, il primo Padiglione dall’ingresso Ovest del complesso fieristico.</p>
<p><strong>IL CATALOGO ESPOSITORI DI FILO66 È ONLINE</strong></p>
<p>È online sul sito di Filo il <a href="https://filo.it/lista-espositori/" target="_blank">catalogo espositori</a> della 66a edizione della fiera. Filo mette così a disposizione degli operatori uno strumento utile e concreto per programmare in anticipo la visita a Filo66.</p>
<p>L’elenco degli espositori della 66a edizione, pubblicato online sul sito di Filo, contiene tutte le informazioni utili per i visitatori: ragione sociale, referenti commerciali e le principali notizie sulla produzione degli espositori. Visitando il sito di Filo, i professionisti del settore possono informarsi con largo anticipo sulle caratteristiche delle aziende che partecipano alla fiera e sui loro prodotti. E possono così programmare per tempo la visita in fiera: scoprendo dal catalogo gli espositori che meglio rispondono alle loro esigenze, possono infatti organizzare in modo più razionale la loro presenza a Filo, risparmiando tempo prezioso</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/FILO611991.jpg"><br />
</a></p>
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		<title>Calzaturiero, fatturato in calo nel 1° trimestre 2026</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 14:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le esportazioni nel trimestre gennaio-marzo si sono attestate a 3 miliardi di euro, con una flessione del -1,6% in valore e del -3,6% in volume rispetto allo stesso periodo del 2025 Il settore calzaturiero italiano ha aperto il primo trimestre 2026 con un quadro complesso. “Confermo le preoccupazioni espresse dalle imprese nelle previsioni raccolte a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/005.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20671" title="005" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/005.jpg" alt="" width="750" height="500" /></a></p>
<p><em>Le esportazioni nel trimestre gennaio-marzo si sono attestate a 3 miliardi di euro, con una flessione del -1,6% in valore e del -3,6% in volume rispetto allo stesso periodo del 2025</em></p>
<p>Il settore calzaturiero italiano ha aperto il primo trimestre 2026 con un quadro complesso.<em> </em></p>
<p><em>“Confermo le preoccupazioni espresse dalle imprese nelle previsioni raccolte a fine gennaio scorso – </em>dichiara<em> </em>Giovanna Ceolini, Presidente di Assocalzaturifici - <em>Il fatturato segna un arretramento del 2,7%, mentre l’export evidenzia segnali di debolezza diffusa, con una flessione complessiva, nei primi tre mesi, del -1,6% e contrazioni ancora più marcate nei mercati extra-UE.</em></p>
<p><em>In questo scenario, il versante interno ha registrato un recupero lieve dei consumi ma non in grado di compensare la frenata sui mercati internazionali, che restano il principale driver del settore. Le tensioni geopolitiche stanno amplificando le criticità. Il quadro internazionale conferma l’instabilità delle previsioni e sta generando costi crescenti e rallentando le decisioni di acquisto dei nostri buyer. L’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia sono elementi di preoccupazione.</em></p>
<p><em>Sul fronte occupazionale e produttivo diminuiscono imprese e addetti.</em></p>
<p><em>È fondamentale intervenire per sostenere l’internazionalizzazione, rafforzare la competitività e garantire stabilità a un settore che rimane strategico per il Made in Italy</em>”.</p>
<p>Sul fronte nazionale arrivano invece segnali più incoraggianti. Le famiglie italiane hanno acquistato calzature per 1,28 miliardi di euro nel trimestre (prezzi al dettaglio), in crescita del +1,7% in valore e del +2,1% in quantità rispetto a gennaio-marzo 2025 grazie, in particolare, alle scarpe da donna e alle sneakers. Queste ultime, assieme alle sportive, pesano per il 41% sulla spesa totale.</p>
<p>Secondo la nota congiunturale elaborata dal Centro Studi di Confindustria Accessori Moda per Assocalzaturifici, le esportazioni, che rappresentano circa il 90% del giro d’affari complessivo del settore – mostrano segnali di difficoltà già nei primi mesi dell’anno: nel trimestre gennaio-marzo si attestano a circa 3 miliardi di euro, in calo del -1,6% in valore e del -3,6% in volume rispetto allo stesso periodo del 2025.</p>
<p>Tra i partner europei, la Francia (+6% valore, malgrado un -3,6% nelle quantità) si conferma prima destinazione del Made in Italy calzaturiero, mentre la Germania accusa una frenata che si attesta al -10%.</p>
<p>Pesano le tensioni internazionali: l’export verso il Medio Oriente segna un -33% (con un -62% a marzo, dopo l’inizio del conflitto), quello verso i paesi dell’ex blocco sovietico un -21%, mentre gli Stati Uniti, alle prese sin dalla primavera 2025 con la questione dei dazi doganali aggiuntivi sulle merci in ingresso, registrano un -7,4% in valore. Il saldo commerciale settoriale si rafforza comunque a 1,3 miliardi di euro, in crescita del +10,9% sul 2025, grazie al netto rallentamento delle importazioni, scese del -9,5% in valore.</p>
<p>Permangono difficoltà sul fronte della struttura produttiva e dell’occupazione. Nei primi tre mesi del 2026 si registrano -85 imprese attive e -808 addetti tra i produttori di calzature rispetto alla fine del 2025. Il ricorso agli ammortizzatori sociali resta significativo: nella filiera pelle le ore di cassa integrazione, pur in calo del -40% rispetto ai picchi del 2025, si attestano a 6,2 milioni, un livello ancora oltre tre volte superiore a quello pre-pandemia.</p>
<p>I dati relativi alle esportazioni di calzature e parti per regione presentano segni negativi per tutte le principali aree, con rare eccezioni. Nella lettura di tali cifre vanno comunque considerate le distorsioni legate alla possibile discrepanza tra provincia/regione di produzione e quella di spedizione. Nel primo trimestre evidenziano un andamento positivo solo Emilia-Romagna e Piemonte.</p>
<p>Piuttosto in linea con la media nazionale la flessione dell’export dalla Lombardia (-10,8% sui primi 3 mesi 2023), che guida la graduatoria per regione davanti al Veneto (-14,8%, che copre da sola ben il 40% dei flussi verso la Francia, in calo del -6,9% ma sempre prima destinazione regionale) e alla Toscana (-19,7%, che ha registrato un crollo del -82% dei flussi diretti in Svizzera). Al quarto posto le Marche (-8,9% nel complesso, con -7,7% a Fermo, -5% a Macerata e un arretramento decisamente più pesante per Ascoli Piceno, che ha perso il -21,7%). Puglia (settima) e Campania (ottava) mostrano anch’esse decrementi, ma abbastanza contenuti (-5,9% e -2,9% rispettivamente).</p>
<p>Infine, riguardo la demografia delle imprese, a fine marzo il numero di aziende attive è sceso in Italia a 3.490 (con un saldo negativo di -74 unità, tra industria e manifattura, a confronto con dicembre 2023, pari al -2,1%), affiancato da un calo degli addetti del -0,8%.</p>
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		<title>Consorzio Energia Lombardia Nord lancia il Progetto Quadrifoglio</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 13:56:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Como]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Consorzio Energia Lombardia Nord &#8211; che garantisce consulenza e servizi alle imprese associate a Confindustria Lecco e Sondrio e Confindustria Como &#8211; ha lanciato con grande successo di adesioni il Progetto Quadrifoglio, un&#8217;iniziativa strutturata per supportare le aziende consorziate nello sviluppo di un programma che guarda, come meta ultima, all&#8217;implementazione di un sistema di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/Como1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20668" title="Como1" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/Como1.jpg" alt="" width="750" height="289" /></a></p>
<p>Il <strong>Consorzio Energia Lombardia Nord</strong> &#8211; che garantisce consulenza e servizi alle imprese associate a <strong>Confindustria Lecco e Sondrio</strong> e <strong>Confindustria Como</strong> &#8211; ha lanciato con grande successo di adesioni il <strong>Progetto Quadrifoglio</strong>, un&#8217;iniziativa strutturata per supportare le aziende consorziate nello sviluppo di un programma che guarda, come meta ultima, all&#8217;implementazione di un sistema di gestione per l&#8217;energia conforme alla norma internazionale ISO 50001.</p>
<p>In pochi giorni sono state 28 le adesioni raccolte per il progetto che si rivolge a tutte le imprese che abbiano almeno un contratto di fornitura gestito all&#8217;interno del Consorzio e che coinvolge le figure aziendali più direttamente interessate dalla gestione energetica: energy &amp; facility manager, responsabili della sostenibilità, dei sistemi di gestione, della manutenzione, dell&#8217;ambiente e degli acquisti.</p>
<p>Il percorso si articola in quattro fasi progressive. Si parte da <strong>Energia 360</strong>, con un momento di confronto e sensibilizzazione sui temi fondamentali della gestione dell&#8217;energia, per proseguire con la <strong>Gap Analysis</strong>, che permette a ciascuna azienda di valutare il proprio livello di conformità rispetto ai requisiti della norma attraverso strumenti di autovalutazione dedicati. La terza fase affronta la <strong>verifica di conformità legislativa</strong>, guidando le imprese attraverso gli adempimenti normativi in ambito energetico a livello nazionale ed europeo. Il percorso si conclude con l&#8217;<strong>Analisi</strong> <strong>Energetica</strong>, in cui ogni azienda viene assistita nell&#8217;esaminare i propri consumi, identificare gli usi energetici significativi e definire indicatori di performance adeguati.</p>
<p>«Il Consorzio Energia Lombardia Nord &#8211; sottolinea il Presidente di Confindustria Lecco e Sondrio, <strong>Marco Campanari</strong> &#8211; si conferma ancora una volta un asset strategico determinante per il sistema delle imprese, che affianca da oltre venticinque anni. Anni nei quali le sfide in campo energetico non sono certo mancate e che ancora oggi si fanno sentire con particolare intensità, in un quadro geopolitico estremamente variabile. Nello specifico, lo strumento e il percorso proposti dal Consorzio con il Progetto Quadrifoglio hanno, tra gli altri, il vantaggio di suggerire e sostenere un cambiamento di approccio alla questione energetica, volto a ottenere un miglioramento progressivo e duraturo».</p>
<p>«L’altissima adesione registrata in pochissimi giorni conferma quanto il tema dell’energia sia sempre più strategico per le nostre imprese, in una fase ancora caratterizzata da forte instabilità dei costi &#8211; evidenzia il Presidente di Confindustria Como, <strong>Gianluca Brenna</strong>. Progetti come questo rappresentano un supporto concreto per accompagnare le aziende in percorsi di maggiore efficienza, competitività e sostenibilità, con un impatto importante anche sulla tutela e sulla tenuta delle nostre filiere produttive. Il risultato ottenuto dimostra inoltre quanto sia importante fare sistema tra associazioni e territori: la collaborazione tra Confindustria Como e Confindustria Lecco e Sondrio, all’interno del percorso avviato verso la fusione, sta già producendo iniziative e servizi capaci di generare valore reale e nuove opportunità per le imprese».</p>
<p>«La partecipazione al progetto &#8211; commenta il Presidente del Consorzio Energia Lombardia Nord, <strong>Giacomo Riva</strong> &#8211; rappresenta per le imprese un&#8217;occasione concreta per consolidare la gestione degli aspetti energetici e costruire al proprio interno un team dedicato, capace di condividere opportunità di miglioramento e monitorare i risultati nel tempo. Non si tratta solo o necessariamente di un percorso verso la certificazione: il progetto aiuta le aziende a consolidare la cultura dell&#8217;efficienza energetica duratura, a governare gli adempimenti normativi in modo strutturato e a sfruttare opportunità di finanziamento e bandi disponibili nel settore».</p>
<p>Il tema acquista inoltre un&#8217;urgenza crescente in chiave regolatoria. Una direttiva europea di prossimo recepimento renderà obbligatoria la certificazione ISO 50001 per i grandi consumatori di energia: avviare oggi questo percorso significa anticipare un obbligo futuro con il vantaggio di disporre di tempo, supporto professionale e un contesto collaborativo tra imprese.</p>
<p>Il progetto è riservato in via prioritaria alle imprese consorziate, che possono far partecipare fino a quattro persone per azienda. In considerazione del grande interesse dimostrato dalle aziende, sono si esclude di replicare l&#8217;iniziativa in futuro ampliando ulteriormente la platea dei destinatari.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>CNA Federmoda: “Italia e Francia costruiscano un patto che valorizzi l’intera filiera moda”</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 13:51:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si è svolto a Palazzo Piacentini il vertice Italia-Francia dedicato al settore della moda, presieduto dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e dal ministro delegato per l’Industria francese, Sébastien Martin. L’incontro bilaterale è stato seguito dai lavori del Tavolo Moda, al quale hanno partecipato istituzioni, associazioni imprenditoriali e rappresentanti delle filiere produttive dei due Paesi. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/CNA1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20664" title="CNA1" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/CNA1.jpg" alt="" width="750" height="429" /></a></p>
<p>Si è svolto a <strong>Palazzo Piacentini</strong> il <strong>vertice Italia-Francia</strong> <strong>dedicato al settore della moda</strong>, presieduto dal <a href="https://www.mimit.gov.it/it/ministro-urso" target="_blank">ministro </a>delle Imprese e del Made in Italy, <strong>Adolfo Urso</strong>, e dal ministro delegato per l’Industria francese, <strong>Sébastien Martin</strong>. L’incontro bilaterale è stato seguito dai lavori del Tavolo Moda, al quale hanno partecipato istituzioni, associazioni imprenditoriali e rappresentanti delle filiere produttive dei due Paesi. Il confronto dà seguito al percorso di collaborazione avviato dai Governi italiano e francese per <strong>rafforzare la manifattura europea e costruire rapporti più equilibrati lungo la catena del valore</strong>.</p>
<p>Al centro dei lavori il <strong>confronto tra i sistemi produttivi italiano e francese</strong>, il Piano Italia per il settore e i principali dossier aperti: dalla concorrenza esercitata dalle piattaforme dell’ultra-fast fashion al credito d’imposta per le attività di design, fino alle politiche industriali, alla sostenibilità e alla tutela delle competenze manifatturiere.</p>
<p>“Parte ufficialmente un confronto che auspichiamo possa portare alla definizione di un <strong>patto a sostegno del settore, che veda coinvolti i Governi e le associazioni imprenditoriali dei due Paesi</strong>”, ha dichiarato il ministro Urso. Una prospettiva particolarmente significativa in una fase nella quale le filiere italiane e francesi sono sempre più integrate sul piano produttivo e degli investimenti e condividono le sfide poste dalla concorrenza internazionale, dalla transizione digitale e ambientale e dalla crescente pressione dei grandi operatori globali.</p>
<p>A portare al Tavolo la voce dell’artigianato e delle piccole e medie imprese è stata la presidente nazionale di CNA Federmoda, <strong>Doriana Marini</strong>, che ha richiamato il ruolo determinante delle migliaia di aziende che costituiscono l’ossatura produttiva del Made in Italy.</p>
<p>“La forza della moda italiana nasce dall’arte delle mani, dalle competenze e dalla capacità di trasformare creatività e conoscenza in prodotti riconosciuti in tutto il mondo – ha sottolineato Marini – Le nostre imprese non sono semplici fornitori dei grandi marchi:<strong> custodiscono lavorazioni, saperi, manifattura e valore. </strong>Se si indebolisce questa rete di laboratori, imprese e distretti produttivi, si impoverisce l’intero sistema della moda”.</p>
<p>CNA Federmoda ha ricordato il <strong>Piano strategico per la Moda italiana</strong>, presentato il 27 maggio scorso in Senato, una roadmap fondata su un principio preciso: non può esistere una moda ambientalmente e socialmente sostenibile senza una filiera che sia anche economicamente sostenibile. Il Piano individua nella formazione, nel trasferimento delle competenze, nella competitività delle imprese e nella valorizzazione dei distretti produttivi alcune delle condizioni essenziali per assicurare un futuro al comparto.</p>
<p>Tra le priorità indicate da CNA Federmoda vi è la necessità di <strong>uniformare gli audit e i sistemi di valutazione</strong> richiesti alle imprese. Le aziende della filiera non possono continuare a rispondere a decine di piattaforme, questionari e richieste differenti, spesso sovrapposti e non interoperabili. Servono audit condivisi, strumenti comuni e un fascicolo unico d’impresa, in grado di ridurre gli oneri burocratici e liberare risorse da destinare alla qualità, all’innovazione e alla crescita.</p>
<p>La seconda priorità riguarda la costruzione di un vero <strong>Patto di filiera tra grandi brand e PMI</strong>, fondato sulla responsabilità condivisa, sulla programmazione, sulla collaborazione e su un’equa distribuzione del valore. Per CNA, la competitività dei marchi e la tenuta economica delle imprese produttrici non rappresentano obiettivi contrapposti, ma la stessa sfida.</p>
<p>“Il confronto tra Italia e Francia può diventare il punto di partenza per un modello europeo capace di riconoscere il valore di ogni anello della filiera – ha concluso Marini – Il Made in Italy non è soltanto un marchio: è un ecosistema produttivo che dobbiamo preservare e rafforzare. Potremo farlo soltanto lavorando insieme, con una visione comune, nell’interesse delle imprese, del lavoro e della moda italiana ed europea”</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>A Firenze dal 14 al 20 luglio la fase finale del XXXVI Concorso RMI 2026</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 13:15:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carpi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[Roma, 14 luglio 2026. Parte oggi a Firenze la fase finale del XXXVI Concorso Nazionale Professione Moda Giovani Stilisti – RMI 2026, il più longevo contest del panorama italiano dedicato ai giovani creativi del settore moda, promosso e organizzato da CNA Federmoda. La manifestazione in questa edizione troverà una stretta connessione con Maredamare, la fiera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/RMI1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20660" title="RMI1" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/RMI1.jpg" alt="" width="750" height="316" /></a></p>
<p><strong>Roma, 14 luglio 2026.</strong> Parte oggi a Firenze la fase finale del XXXVI Concorso Nazionale Professione Moda Giovani Stilisti – RMI 2026, il più longevo contest del panorama italiano dedicato ai giovani creativi del settore moda, promosso e organizzato da CNA Federmoda. La manifestazione in questa edizione troverà una stretta connessione con Maredamare, la fiera internazionale del beachwear ospitata alla Fortezza da Basso: una sinergia che porterà i finalisti a diretto contatto con il sistema produttivo, tra visite ai distretti dell&#8217;area e alla fiera stessa.</p>
<p>Al Vincitore assoluto, grazie anche al supporto di Fiera Milano, andrà una borsa di studio di 10.000 euro, insieme all&#8217;opportunità di partecipare a eventi internazionali nell&#8217;ambito delle collaborazioni di CNA Federmoda, come la Mozambique Fashion Week. Confermato inoltre il Premio Speciale “creatività” consistente in una fornitura di tessuti offerti da SILKOMO.</p>
<p>La dimensione internazionale si rafforza inoltre grazie alla rinnovata collaborazione con ICE Agenzia: durante il periodo della manifestazione si svolgerà una sessione del Progetto Lab Innova for Africa, con designer e operatori provenienti da Nigeria e Mozambico a dimostrazione dell’intensa progettualità dedicata all’Africa da CNA.</p>
<p>La Commissione di esperti che ha selezionato i finalisti è composta da: Federico Giovannini, R&amp;D Engineer PRO2DEV; Alessandro Legnaioli, Presidente Underbeach; Sara Massi, Knitwear Designer and Trend Forecaster – Filpucci; Beppe Pisani, Fashion Training &amp; Consultancy per Silkomo; Elena Salvaneschi, CEO The One Milano; Filomena Sannino, Exhibition Manager Milano Fashion &amp; Jewels di Fiera Milano.</p>
<p>Questi i quindici finalisti che si contenderanno i premi in palio il 18 luglio in occasione di un esclusivo evento alla Fortezza da Basso: Mikela Rosa Alfano (RE) – Accademia Belle Arti Bologna; Alice Barigazzi (RE) – Accademia Belle Arti Bologna; Julia Borodziuk (Polonia) – Polimoda; Alessio Camerini (LI) – Istituto Modartech; Martina De Santis (CH) – Accademia NAMI; Sofia Fabris (PD) &#8211; NEXT Fashion School by Carla Secoli ; Giada Favaretto (TV) – NEXT Fashion School by Carla Secoli; Elisa Frigo (VI) – NEXT Fashion School by Carla Secoli; Sofia Goisis (BG) – Accademia Belle Arti di Bologna; Emilio Mazza (Roma) – IED; Francesca Montano (PZ) – Istituto Modartech; Lisa Montecchi (MO) – Istituto Modartech; Greta Orlandi (LU) – Istituto Modartech; Valeria Rosi (FI) – Università di Firenze; Martina Tenace (RE) – Istituto Modartech.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>“</em>Scuola e Impresa non è solo un binomio vincente, ma un vero e proprio asse strategico per il futuro del settore manifatturiero e creativo italiano. Questo connubio, per noi, da anni è un impegno consolidato, volto a colmare e a superare le carenze nel dialogo tra mondo dell&#8217;istruzione e della formazione e mondo del lavoro e delle imprese.​Il settore della moda italiana sta vivendo una profonda trasformazione legata alla digitalizzazione, alla sostenibilità e al ricambio generazionale – dichiara <strong><em>Antonio Franceschini</em></strong>, <strong><em>Responsabile Nazionale CNA Federmoda</em></strong> – Per tradurre questo abbiamo delineato ormai da tempo delle direttrici progettuali basandosi sulla strutturazione di una collaborazione stretta con Scuole</p>
<p>Secondarie di Secondo Grado, Istituti Professionali e Tecnici della Moda, ITS, Licei, Accademie e Università per aggiornare i programmi didattici in base all&#8217;evoluzione del settore”.</p>
<p>“Il Concorso Nazionale Professione Moda Giovani Stilisti, una delle iniziative storiche di CNA Federmoda, più che un semplice concorso, è una piattaforma che mette in contatto i giovani talenti delle scuole di moda italiane con i player del mercato, offrendo borse di studio, stage e grazie anche al più ampio programma nel quale si inserisce, quello di RMI &#8211; Ricerca Moda Innovazione, offre tra le altre opportunità anche palcoscenici internazionali – continua <strong>Franceschini</strong> - ​Il dialogo tra scuola e impresa promosso da CNA si concentra oggi su sfide cruciali per i giovani che vogliono entrare nel settore. ​Il futuro del Made in Italy passa dalle mani delle nuove generazioni. Unire la freschezza e la visione dei giovani con l&#8217;esperienza e la maestria delle nostre imprese è l&#8217;unico modo per mantenere il comparto moda italiano competitivo nel mondo”.</p>
<p>​“La moda vive in un equilibrio fragile tra ciò che si impara e ciò che si deve ancora immaginare. Oggi è più complesso per i giovani che escono dalle scuole pieni di visione, scoprendo che il mondo del lavoro non assomiglia a ciò che hanno studiato. La formazione da sola non basta: manca un ponte tra creatività e mestiere, tra l’idea e il mercato, tra il sogno e la realtà – evidenzia <strong>Roberto Corbelli</strong>, <strong>Direttore Artistico di RMI</strong> – Tra chi aspira ad entrare nel settore, c’è chi sogna una collezione su misura, chi vuole fondare un piccolo brand con una voce chiara o chi desidera lavorare in realtà strutturate portando sensibilità e valore. La moda è un linguaggio sociale: chi crea interpreta il presente e intuisce il futuro. Ma questo talento, se non viene accompagnato, rischia di diventare sfruttamento. Oggi lo stile non è solo creatività: è ricerca, progettazione, prototipazione e consulenza. È ciò che dà identità e valore percepito a un prodotto. Se questo valore non viene riconosciuto, l’intero sistema si indebolisce: le PMI non vengono pagate per la ricerca, i giovani non trovano spazio, i multimarca perdono identità e i mercati non hanno margini per investire in qualità.</p>
<p>RMI è una piattaforma consolidata che vede partecipi tra gli altri: Milano Fashion&amp;Jewels, Maredamare, Immagine Italia &amp; Co., TheOneMilano, AIP, Pro2Dev, Milano Jewelry Week, Silkomo, Unipol e CNA Servizi Più, Fiera Milano e Firenze Fiera oltre al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ed ICE Agenzia sul versante del supporto internazionale.  Il format condiviso con i partner prevede inoltre, per i vincitori delle diverse sezioni, un programma di partecipazioni a sfilate, tra le quali Fashion Mood (San Benedetto del Tronto, 23 luglio) e Milano Fashion&amp;Jewels (Milano, 12-14 settembre).</p>
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		<title>Maredamare, conto alla rovescia per l&#8217;edizione più partecipata degli ultimi anni</title>
		<link>http://paginetessili.it/maredamare-conto-alla-rovescia-per-ledizione-piu-partecipata-degli-ultimi-anni.html</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 13:09:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Il salone internazionale del beachwear e resortwear torna a Firenze con oltre 250 brand e buyer provenienti da tutto il mondo. Appuntamento alla Fortezza da Basso dal 18 al 20 luglio per scoprire il lato cool dell’estate Firenze, 14 luglio 2026 – Il lato più cool dell’estate è pronto a conquistare Firenze. Mancano ormai pochi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/Maredamare-2025.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20656" title="Maredamare 2025" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/Maredamare-2025.jpg" alt="" width="750" height="501" /></a></p>
<p><em>Il salone internazionale del beachwear e resortwear torna a Firenze con oltre 250 brand e buyer provenienti da tutto il mondo. Appuntamento alla Fortezza da Basso dal 18 al 20 luglio per scoprire il lato cool dell’estate</em></p>
<p><em>Firenze, 14 luglio 2026</em> – Il lato più cool dell’estate è pronto a conquistare Firenze. Mancano ormai pochi giorni al ritorno di <strong>Maredamare</strong>, la fiera internazionale dedicata a beachwear, resortwear e accessori, che <strong>dal 18 al 20 luglio</strong> porterà alla <strong>Fortezza da Basso</strong> il meglio della moda mare internazionale, secondo il tema “<strong>The cool side of summer</strong>”. La <strong>XIX edizione</strong> si preannuncia come una delle <strong>più partecipate degli ultimi anni</strong>, grazie ad un vero e proprio boom di nuove adesioni: saranno <strong>oltre 250 i brand</strong> provenienti da tutto il mondo, dei quali <strong>50 presenti per la prima volta</strong>, a conferma della crescente attrattività dell’appuntamento per il mercato internazionale. La fiera, organizzata da <strong>Underbeach</strong>, rappresenta infatti una delle più importanti vetrine dedicate al settore, ed offrirà ai buyer una panoramica completa delle collezioni Primavera/Estate 2027, con una presenza sempre più significativa delle proposte resortwear e accessori, a testimonianza dell’evoluzione verso un concetto di total look estivo. Sul fronte business si rafforza la collaborazione con <strong>Agenzia ICE</strong>, che contribuirà a portare a Firenze buyer selezionati provenienti da Europa, Americhe, Medio Oriente e Africa, consolidando il ruolo della manifestazione come piattaforma di riferimento per l&#8217;internazionalizzazione delle aziende.</p>
<p><strong>LE SFILATE</strong></p>
<p>Nel corso delle tre giornate il cuore pulsante della manifestazione saranno le sfilate, che accompagneranno l’intero programma con appuntamenti collettivi dedicati ai brand espositori, défilé esclusivi e la passerella del <strong>Consorzio ILB</strong> – Italian Lingerie &amp; Beachwear, dedicata alle eccellenze del Made in Italy. Sabato 18 luglio, sulla Terrazza della Scherma, spazio anche ai giovani talenti con la sfilata delle collezioni finaliste del <strong>Concorso Nazionale Professione Moda Giovani Stilisti </strong>di <strong>CNA Federmoda</strong>, il più longevo contest italiano dedicato ai nuovi creativi della moda, che ogni anno riserva una sezione dedicata ad intimo e beachwear. CNA Federmoda sarà inoltre presente all’interno della fiera, con un proprio spazio espositivo dedicato all&#8217;incontro tra buyer e nuove collezioni di beachwear, resortwear ed accessori.</p>
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<p><strong>LE TENDENZE E LA SPINTA DELLA FORMAZIONE</strong></p>
<p>Ampio spazio sarà riservato anche alla formazione, con un calendario di workshop pensati per accompagnare i negozianti nello sviluppo del proprio business. Tra le principali novità figura un percorso formativo che prenderà il via durante Maredamare e proseguirà per tutto l’anno, fino alla prossima edizione di Immagine Italia &amp; Co. 2027, con il supporto continuativo di esperti, che seguiranno i negozianti per fornire loro suggerimenti e strategie per ampliare la loro clientela. La giornata di domenica sarà invece dedicata alle <strong>tendenze</strong> dell’estate 2027, curate dal trendforecaster di Maredamare, <strong>Nello Marelli</strong> e raggruppate in quattro categorie: <strong>Actual</strong>, dallo stile dinamico, che interpreta un’estate vissuta tra città e mare, beach club e piscine urbane ed espressa in olori vivaci, righe, motivi geometrici e materiali tecnici; <strong>Delulu</strong>, caratterizzata da un’estetica che invita a evadere dalla realtà, con colori, dettagli e abbinamenti giocano con un immaginario sognante e fuori dagli schemi; <strong>Rural</strong>, che segna il ritorno ad un’estate a contatto con la natura e si caratterizza di materiali naturali, tonalità morbide e richiami all’artigianalità; ed infine <strong>Sparty</strong>, che fonde benessere e glamour e si concretizza in tessuti luminosi, finiture metalliche, effetti iridescenti e dettagli preziosi.</p>
<p>Anche la giornata di lunedì sarà dedicata alle tendenze, con Nello Marelli che illustrerà in anteprima agli espositori le estetiche e i trend colore destinati a caratterizzare la stagione estiva del 2028.</p>
<p><strong>OLTRE LA FIERA</strong></p>
<p>Consolidato ormai <strong>Fuordacqua</strong>, il fuorisalone di Maredamare che estende l&#8217;esperienza della manifestazione sul territorio attraverso un calendario diffuso di eventi e iniziative. Il programma culminerà negli appuntamenti esclusivi, su invito, &#8220;Follow the Flow&#8221;, dedicato ai buyer, e &#8220;The Cool Side of Party&#8221;, riservato alle aziende.</p>
<p><strong>LA SPINTA SULLA SOSTENIBILITÀ</strong></p>
<p>L&#8217;edizione 2026 conferma la forte attenzione alla sostenibilità ambientale e sociale. La manifestazione, certificata ISO 20121 per la gestione sostenibile degli eventi, ospiterà numerosi marchi impegnati nella produzione “green” attraverso materiali riciclati, fibre naturali e biologiche, tessuti certificati e filiere tracciate, valorizzando anche piccole realtà manifatturiere italiane e modelli produttivi responsabili. Accanto all’impegno ambientale emerge anche quello sociale, con brand che promuovono una rappresentazione autentica della persona, scegliendo campagne realizzate con persone comuni e valorizzando un’idea di bellezza inclusiva e naturale.</p>
<p><em>“Maredamare continua a crescere e i numeri di questa edizione lo dimostrano chiaramente &#8211; afferma <strong>Raffaella Petrossi</strong>, General Manager di Underbeach. &#8211; Il fatto che questa sia una delle edizioni più partecipate degli ultimi anni conferma la fiducia che il settore ripone nella nostra manifestazione e la sua capacità di attrarre operatori da tutto il mondo. Per tre giorni Firenze diventerà il punto di riferimento internazionale per il beachwear di alta gamma, offrendo occasioni di business, formazione, confronto e ispirazione. È una fiera che guarda al futuro, valorizzando innovazione, sostenibilità e creatività, senza perdere il legame con la qualità e il Made in Italy”.</em></p>
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		<title>CNA Federmoda: Confronto tra imprese, istituzioni e ricerca sul futuro del Regolamento europeo Ecodesign</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Jul 2026 14:28:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 9 luglio, presso l&#8217;Auditorium della CNA Nazionale, il &#8220;Dialogo sull&#8217;Ecodesign nel settore Moda e Tessile&#8221; promosso da CNA Federmoda e dal Monitor for Circular Fashion SDA Bocconi. Si è svolto ieri, presso l&#8217;Auditorium della CNA Nazionale (Piazza M. Armellini 9/A, Roma), &#8220;Dialogo sull&#8217;Ecodesign nel settore Moda e Tessile&#8221;, l&#8217;incontro promosso da CNA Federmoda e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/1000156918b1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20651" title="1000156918b" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/1000156918b1.jpg" alt="" width="750" height="608" /></a>Il 9 luglio, presso l&#8217;Auditorium della CNA Nazionale, il &#8220;Dialogo sull&#8217;Ecodesign nel settore Moda e Tessile&#8221; promosso da CNA Federmoda e dal Monitor for Circular Fashion SDA Bocconi. </em></p>
<p>Si è svolto ieri, presso l&#8217;Auditorium della CNA Nazionale (Piazza M. Armellini 9/A, Roma), &#8220;Dialogo sull&#8217;Ecodesign nel settore Moda e Tessile&#8221;, l&#8217;incontro promosso da CNA Federmoda e dal Monitor for Circular Fashion (M4CF) SDA Bocconi, che ha riunito imprese, associazioni di categoria, istituzioni e centri di ricerca per fare il punto sul Regolamento Ecodesign per i prodotti sostenibili (ESPR).</p>
<p>Il confronto arriva in una fase delicata per il settore moda.</p>
<p><strong>Il governo del cambiamento, accompagnare la transizione </strong></p>
<p>Aprendo i lavori, Gessica Lombardi, Presidente Nazionale CNA Moda Calzature Pelletterie e Pelliccerie, ha inquadrato l&#8217;ESPR come un vero e proprio cambio di paradigma, il primo impianto regolatorio settoriale che interviene direttamente dai prodotti ai modelli di business, applicandosi anche ai prodotti importati. Per CNA Federmoda, ha sottolineato Lombardi, “questa trasformazione rappresenta una sfida che richiede un approccio proattivo e una governance efficace”. Da qui la scelta di collocare la transizione al centro del Piano Strategico 2030, presentato lo scorso maggio all&#8217;Intergruppo Parlamentare Moda, che si articola su tre assi, ossia accompagnamento delle imprese, rafforzamento delle filiere e della legalità, formazione e competenze, pensati per una struttura produttiva fatta in larga parte di micro e piccole imprese, laboratori e artigiani.</p>
<p><strong>Il lavoro dell’Osservatorio di ricerca M4CF SDA Bocconi sull’ecodesign e sui criteri del JRC </strong></p>
<p>In apertura e per aprire il primo panel, Francesca Romana Rinaldi, Direttrice del M4CF SDA Bocconi, ha illustrato il percorso di analisi condotto nel 2026 dalla community multi-stakeholder M4CF sull’ecodesign, presentando un’anteprima sul framework per la prevenzione e gestione dei prodotti invenduti nel settore che sarà pubblicato a fine settembre nel Circular Fashion Manifesto 2026 e sui criteri di ecodesign proposti dal JRC, con proposte concrete elaborate insieme alle imprese partner per il settore Tessile, Abbigliamento, Pelle e Calzature (TCLF). Rinaldi afferma che “tra i punti chiave emersi dal confronto sul terzo milestone del JRC c’è la necessità di un approccio alla durabilità differenziato per materiale e categoria merceologica, il rafforzamento della riparabilità attraverso una rete nazionale di centri di riparazione che aumenti il livello di trasparenza ma non comprometta l&#8217;efficienza complessiva del sistema, una migliore definizione di rifiuti industriali, post-consumo e prodotti invenduti, e dei requisiti di dati per il Passaporto Digitale di Prodotto (DPP)”, che il Monitor indica come leva strategica per la transizione verso un modello circolare e trasparente, a condizione che sia costruito su regole armonizzate a livello UE e su indicatori di impatto comprensibili per i consumatori.</p>
<p><strong>Il confronto tra le imprese sui criteri JRC </strong></p>
<p>Nel primo panel, dedicato a &#8220;Regolamento Ecodesign (ESPR): stato dell&#8217;arte e prospettive applicative&#8221;, sono intervenuti alcune aziende partner del M4CF SDA Bocconi rappresentate da Marco Guazzoni (Vibram), Dario Casalini (Maglificio Po Srl – Oscalito 1936) e Silvia Vela (Bip.Verco Sustainability) oltre a Caterina Mazzei (CNA Federmoda), Maria Luisa Rubino (Confartigianato Moda), Guido Bottini (Confindustria Moda, online) ed Eleonora Foschi (ENEA, online), che ha presentato i risultati degli studi di impatto condotti da ENEA nell&#8217;ambito del progetto MIMIT-ENEA sull&#8217;impatto atteso dell&#8217;ESPR per i diversi stakeholder del settore, oltre che le varie attività nell’ambito.</p>
<p>Natalia Gil Lopez, Responsabile Dipartimento Politiche Ambientali della CNA, e moderatrice della giornata, ha dato la parola a Caterina Mazzei, Referente Sostenibilità e Economia Circolare di CNA Federmoda, che ha portato il punto di vista delle micro e piccole imprese sui criteri proposti dal JRC, sostenendo che &#8220;la circolarità non può essere costruita su un mercato privo di integrità&#8221; e che l&#8217;ecodesign deve essere uno strumento di governo del mercato, non solo di informazione al consumatore. Mazzei ha evidenziato le criticità di un approccio standardizzato che non riflette la complessità delle filiere frammentate e dei distretti produttivi italiani, chiedendo maggiore granularità nei criteri di durabilità, requisiti minimi di progettazione per la riparabilità, un quadro chiaro sull&#8217;end-of-waste e un DPP pensato come strumento dinamico, capace di seguire il prodotto lungo i flussi di riparazione, riuso e second-hand, e non solo al momento dell&#8217;immissione sul mercato.</p>
<p><strong>Il negoziato italiano e europeo sugli atti delegati </strong></p>
<p>Il secondo panel, &#8220;Il confronto: le posizioni nel negoziato europeo sugli atti delegati&#8221;, si è aperto con l&#8217;intervento di Giorgia Di Giovanni, funzionaria tecnica del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), che ha ricostruito il Piano di Lavoro Ecodesign 2025-2030 della Commissione europea e il percorso che porta dagli studi preparatori all&#8217;adozione degli atti delegati. Per il tessile/abbigliamento, uno dei settori prioritari individuati dalla Commissione, gli studi preparatori sono in corso dal 2023, la discussione al Forum Ecodesign è attesa nel terzo trimestre 2026 e l&#8217;adozione dei primi atti delegati tra la fine del 2026 e l&#8217;inizio del 2027. Di Giovanni ha inoltre richiamato il divieto di distruzione dei beni di consumo invenduti (art. 25 ESPR), in vigore dal 19 luglio 2026 per le grandi imprese e dal 2030 per le medie, con l&#8217;esenzione prevista per micro e piccole imprese, e ha illustrato lo stato dei lavori sul Passaporto Digitale di Prodotto (DPP), dal registro europeo che la Commissione dovrà istituire entro il 19 luglio 2026, alla standardizzazione tecnica in corso a livello europeo, sottolineando che la responsabilità sull&#8217;accuratezza delle informazioni resterà in capo all&#8217;operatore economico che immette il prodotto sul mercato, anche extra-UE.</p>
<p>Eliana Caramelli, funzionaria tecnica del Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), ha illustrato il percorso che dalla Strategia nazionale per l&#8217;economia circolare ha portato all&#8217;istituzione del Tavolo nazionale Ecodesign, presentandone la composizione e l&#8217;articolazione nei diversi gruppi di lavoro, con un focus dedicato al Gruppo tessile e alle attività svolte finora. Caramelli ha inoltre evidenziato le sinergie tra alcuni strumenti di competenza del MASE e il Regolamento Ecodesign, in particolare su vigilanza del mercato, Criteri Ambientali Minimi (CAM) per gli acquisti pubblici e certificazioni ambientali di prodotto.</p>
<p>A completare il panel, Timea Pal, consulente associato di Trinomics, che ha presentato la struttura e la timeline dello studio di impact assessment a supporto degli atti delegati sull&#8217;abbigliamento tessile, condotto dal consorzio Trinomics-VITO-Oeko-Institut-Fraunhofer IZM per conto della Commissione Europea, con conclusione prevista a ottobre 2027.</p>
<p><strong>Le conclusioni </strong></p>
<p>A chiudere i lavori, Antonio Franceschini, Responsabile Nazionale CNA Federmoda, ha illustrato l&#8217;agenda di CNA Federmoda per la sostenibilità, sottolineando come l&#8217;attenzione dell&#8217;associazione al tema non sia recente, ma risalga a un&#8217;epoca in cui non si parlava ancora di &#8220;sostenibilità&#8221;: un impegno storico dell&#8217;artigianato moda italiano, ben prima che diventasse un tema regolatorio europeo. Francesca Romana Rinaldi ha quindi tracciato le prospettive di lavoro del dialogo europeo, prima della sessione di Q&amp;A conclusiva.</p>
<p><strong>Una call to action per il negoziato europeo </strong></p>
<p>Il Monitor for Circular Fashion di SDA Bocconi, in collaborazione con CNA Federmoda, invita ora imprese e stakeholder della filiera a condividere i propri feedback entro il 20 luglio: le informazioni raccolte confluiranno in un executive summary del dialogo che sarà condiviso con MIMIT e MASE a supporto del negoziato in corso sugli atti delegati dell&#8217;ESP.</p>
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