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	<title>Pagine Tessili</title>
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	<description>Moda, Tessile, Abbigliamento</description>
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		<title>Grande successo per la Summer School di Città Studi</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Jun 2026 10:24:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biella]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Le ragazze e i ragazzi delle classi terze e quarte delle scuole superiori del territorio si sono messi in gioco tra economia, scienze umane, diritto pubblico e moda, vivendo tre giorni da veri studenti accademici Si è conclusa con un bilancio positivo la Summer School, iniziativa svoltasi da lunedì 15 giugno a mercoledì 17 giugno, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_2536.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-20572" title="IMG_2536" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_2536.jpeg" alt="" width="750" height="495" /></a></p>
<p><em>Le ragazze e i ragazzi delle classi terze e quarte delle scuole superiori del territorio si sono messi in gioco tra economia, scienze umane, diritto pubblico e moda, vivendo tre giorni da veri studenti accademici</em></p>
<div>
<p>Si è conclusa con un bilancio positivo la Summer School, iniziativa svoltasi da lunedì 15 giugno a mercoledì 17 giugno, organizzata da Città Studi Biella in collaborazione con l’Università di Torino e le Scuole Superiori Biellesi. Tre giornate intense che hanno visto 68 studentesse e studenti delle classi terze e quarte superiori del territorio, provenienti dal <strong>Liceo &#8220;G. e Q. Sella&#8221;</strong>, dal <strong>Liceo del Cossatese e Valle Strona</strong>, dal <strong>Liceo &#8220;A. Avogadro&#8221;</strong> e l’<strong>IIS “G. Aulenti”</strong> attraversare i corridoi del Campus biellese.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_2579.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20574" title="IMG_2579" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_2579.jpeg" alt="" width="750" height="537" /></a></p>
<p>Il percorso è stato pensato come un vero e proprio laboratorio d’innovazione e collaborazione. Attraverso la formula dei <em>Campus Lab</em>, i partecipanti si sono cimentati in attività interattive di squadra, <em>escape room</em> sulla legalità digitale, simulazioni aziendali e workshop incentrati sulle nuove geografie della moda, sulla ricerca psicopedagogica e sulla valorizzazione del territorio. A guidarli sono stati i docenti dell&#8217;Università di Torino che quotidianamente insegnano nei corsi di laurea attivi presso la sede di Città Studi.</p>
<p>Il programma ha offerto un&#8217;immersione guidata nelle discipline accademiche del Campus, trasformando concetti teorici complessi in sfide pratiche e avvincenti. Nell&#8217;ambito delle scienze umane, sociali e della formazione, gli studenti hanno esplorato l&#8217;universo delle professioni educative e del servizio sociale, sperimentando sia i metodi della ricerca sul campo attraverso <em>focus group</em> dedicati al rapporto tra reale e virtuale, sia l&#8217;analisi del disegno infantile come rigoroso strumento scientifico di valutazione psicopedagogica. I temi del diritto pubblico e della cittadinanza digitale sono stati affrontati con le regole della <em>gamification</em>, grazie a un&#8217;avvincente <em>escape room</em> giuridica incentrata sulla legalità e la Costituzione. La giornata dedicata all&#8217;economia ha visto invece i ragazzi impegnati in un workshop sul <em>team building</em> per scoprire i meccanismi dei mercati attraverso il gioco e la cooperazione, affiancato da una sfida creativa per ideare soluzioni manageriali anche capaci di valorizzare il patrimonio culturale in chiave sostenibile. Infine, il workshop conclusivo sulle filiere e lo spazio della moda hanno permesso di mappare il legame tra territorio e produzione, analizzando l&#8217;impatto economico e ambientale del settore attraverso lo studio dei suoi diversi &#8220;paesaggi&#8221;, dalla provenienza delle fibre tessili e degli alimenti fino alle sfide globali del riciclo.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_2516.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20575" title="IMG_2516" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_2516.jpeg" alt="" width="750" height="460" /></a></p>
<p><strong>Il commento di Città Studi Biella:</strong> <em>&#8220;Siamo entusiasti della risposta e dell&#8217;energia che questi ragazzi hanno portato nel nostro Campus. Vedere l&#8217;aula universitaria così viva e partecipata da studenti delle superiori è la prova che la formula dei nostri &#8216;Campus Lab&#8217; funziona. Il nostro obiettivo è proprio questo: abbattere le distanze tra la scuola e l&#8217;università, mostrando ai giovani che l&#8217;alta formazione è uno spazio stimolante, pratico e accessibile, capace di valorizzare i talenti e le vocazioni del territorio. Un ringraziamento speciale va all&#8217;Università di Torino e ai docenti che hanno creduto in questo progetto</em>&#8220;.</p>
<p>I riscontri raccolti al termine della tre giorni confermano l&#8217;eccellente riuscita dell&#8217;evento: i ragazzi hanno manifestato grande entusiasmo, apprezzando la possibilità di toccare con mano discipline complesse attraverso dinamiche pratiche. Altrettanto soddisfatto si è dichiarato il corpo docente dell&#8217;Ateneo, che ha sottolineato la curiosità e la maturità dimostrata dai giovani durante i lavori di gruppo.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG20260616171341.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20576" title="IMG20260616171341" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG20260616171341.jpg" alt="" width="750" height="429" /></a></p>
<p><strong>L&#8217;analisi dei dati: una partecipazione a forte trazione femminile</strong></p>
<p>I dati definitivi sui partecipanti dipingono una fotografia chiara della platea che ha popolato il Campus: sui 68 partecipanti complessivi, si è riscontrata una netta prevalenza della componente femminile, che rappresenta l&#8217;82% delle adesioni totali (con 56 ragazze e 12 ragazzi). Per quanto riguarda gli indirizzi di studio di provenienza, il gruppo più numeroso è arrivato dal percorso Linguistico (circa 25 studenti), seguito da una rappresentanza dell&#8217;Artistico/Pittorico (circa 10 studenti), delle Scienze Umane (7 studenti) e del Classico (6 studenti), a cui si sono uniti i partecipanti degli indirizzi Scientifico e Geometri.</p>
<p>A confermare il successo della manifestazione sono i dati emersi dai questionari di gradimento somministrati al termine dei laboratori, che testimoniano l&#8217;eccellente impatto dell’offerta formativa presente nella sede biellese. Nei vari moduli delle diverse filiere sono risultati prevalenti la chiarezza e l&#8217;interesse dei contenuti che hanno raccolto rispettivamente l&#8217;87% e il 60% di pareri massimi, mentre i docenti sono stati giudicati &#8220;molto coinvolgenti&#8221; da oltre il 90% dei ragazzi. Tra le risposte aperte spicca inoltre unanime l&#8217;apprezzamento per la forte impronta laboratoriale e le attività di <em>team building</em>, i partecipanti hanno dichiarato di aver amato &#8220;molto&#8221; il lavoro di squadra, un elemento chiave emerso positivamente nelle varie proposte. L&#8217;esperienza ha lasciato un ottimo ricordo ben più del 60% degli studenti ha dichiarato un incremento del proprio interesse verso le materie proposte se pur inizialmente più distanti perché provenienti da percorsi diversi.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_2517.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20577" title="IMG_2517" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_2517.jpeg" alt="" width="750" height="460" /></a></p>
<p>Con questa iniziativa, Città Studi si conferma un polo formativo d&#8217;eccellenza e un punto di riferimento strategico nel raccordo tra il mondo della scuola superiore, l’alta formazione universitaria e il futuro professionale delle nuove generazioni.</p>
</div>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_2638.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20573" title="IMG_2638" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_2638.jpeg" alt="" width="750" height="164" /></a></p>
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		<title>Pitti Filati si conferma leader mondiale: oltre 3.300 buyer per le collezioni inverno 2027/28, con Prato grande protagonista</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Jun 2026 10:06:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Prato]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;ultima edizione di Pitti Filati si è chiusa con un bilancio decisamente positivo, riaffermando il proprio ruolo di guida globale per il settore della filatura e della maglieria d&#8217;alta gamma. La manifestazione fiorentina, incentrata sulla presentazione delle collezioni per l&#8217;autunno-inverno 2027/28, ha registrato un&#8217;eccellente affluenza superando i 3.300 buyer complessivi. Il dato più significativo emerge [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/DISCIPLINE_ll_nuovo_Spazio_Ricerca___041.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20568" title="DISCIPLINE_ll_nuovo_Spazio_Ricerca___04" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/DISCIPLINE_ll_nuovo_Spazio_Ricerca___041.jpg" alt="" width="750" height="500" /></a></p>
<p>L&#8217;ultima edizione di Pitti Filati si è chiusa con un bilancio decisamente positivo, riaffermando il proprio ruolo di guida globale per il settore della filatura e della maglieria d&#8217;alta gamma. La manifestazione fiorentina, incentrata sulla presentazione delle collezioni per l&#8217;autunno-inverno 2027/28, ha registrato un&#8217;eccellente affluenza superando i 3.300 buyer complessivi.</p>
<p>Il dato più significativo emerge dal fronte internazionale: più della metà degli operatori presenti (oltre 1.700) è arrivata dall&#8217;estero. I principali mercati di riferimento hanno visto una partecipazione qualificata da Paesi come Regno Unito, Francia, Stati Uniti, Cina, Germania, Giappone, Turchia, Svizzera, Spagna, Hong Kong e Corea del Sud. Questo network globale dimostra la forte attrattività della fiera e il costante interesse dei mercati esteri verso la qualità e la ricerca della filiera italiana.</p>
<p>Un ruolo centrale è stato giocato dal distretto tessile di Prato, presente all&#8217;appuntamento con ben 30 aziende. Questa partecipazione massiccia evidenzia la capacità del territorio pratese di interpretare in anticipo le nuove tendenze e di proporre soluzioni innovative destinate ai mercati di tutto il mondo.</p>
<p>Ivano Cauli, amministratore delegato di Pitti Immagine, ha commentato con soddisfazione i risultati, definendo Pitti Filati non solo come l&#8217;unico punto di riferimento globale per i filati di altissimo livello, ma anche come un hub fondamentale per fornire servizi e soluzioni concrete a tutta l&#8217;industria della maglieria.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Regione Lombardia riconosce ufficialmente &#8220;Museo d’Impresa&#8221;, il Museo della Seta di Como</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Jun 2026 09:59:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Como]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Il riconoscimento si aggiunge alla storica qualifica di Museo Didattico, aprendo la strada a nuovi importanti finanziamenti e progetti di sviluppo per la valorizzazione del patrimonio tessile comasco È con grande soddisfazione che la Fondazione della Seta E.T.S. annuncia un nuovo, importante capitolo per il Museo della Seta di Como. Regione Lombardia ha infatti decretato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/Graziano-Brenna_Presidente-Fondazione-della-Seta-E.T.S.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20564" title="Graziano Brenna_Presidente Fondazione della Seta E.T.S" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/Graziano-Brenna_Presidente-Fondazione-della-Seta-E.T.S.jpg" alt="" width="750" height="490" /></a></p>
<p><strong>Il riconoscimento si aggiunge alla storica qualifica di Museo Didattico, aprendo la strada a nuovi importanti finanziamenti e progetti di sviluppo per la valorizzazione del patrimonio tessile comasco</strong></p>
<p>È con grande soddisfazione che la <strong>Fondazione della Seta E.T.S.</strong> annuncia un nuovo, importante capitolo per il <strong>Museo della Seta di Como</strong>. <strong>Regione Lombardia</strong> ha infatti decretato ufficialmente il riconoscimento del Museo non solo come pilastro didattico del territorio, ma anche come <strong>Museo d’Impresa</strong>.</p>
<p>Questo doppio riconoscimento, che unisce l&#8217;anima educativa a quella legata alla storia produttiva, imprenditoriale e del lavoro, inserisce a pieno titolo la struttura nel ristretto network dei musei d&#8217;eccellenza che testimoniano la grande tradizione industriale lombarda.</p>
<p>Il riconoscimento da parte della Regione non è soltanto un titolo d&#8217;onore, ma rappresenta una <strong>svolta strategica concreta</strong>. Questa nuova qualifica permetterà infatti alla Fondazione di accedere a linee di finanziamento dedicate e a bandi regionali specifici per i musei d’impresa, risorse fondamentali che verranno investite nel potenziamento dei servizi, nella digitalizzazione e nella creazione di nuovi percorsi espositivi capaci di attrarre un pubblico sempre più internazionale.</p>
<p><strong>Un futuro di crescita e innovazione</strong></p>
<p>I criteri regionali per ottenere lo status di Museo d’Impresa sono stringenti e premiano la qualità della conservazione, la gestione e la capacità di raccontare la storia economica di un territorio. Il Museo della Seta ha superato brillantemente l&#8217;esame, dimostrando di essere uno spazio vivo, capace di fare cultura e, al contempo, di fare rete con il sistema produttivo locale.</p>
<div>
<p>Con questo nuovo slancio, la Fondazione della Seta si prepara a scrivere una nuova pagina di successi, forte del supporto di Regione Lombardia e con lo sguardo fermamente rivolto al futuro e all&#8217;innovazione.</p>
<p><strong><em>Il Museo della Seta di Como</em></strong></p>
</div>
<p><em>Il Museo della Seta di Como è l’unica istituzione museale al mondo in grado di raccontarti l’intero processo di produzione, dal baco da seta ai filati colorati, dalla stampa a mano alle collezioni di moda. Il Museo raccoglie, custodisce, espone le testimonianze della tradizione produttiva tessile comasca, come macchine, oggetti, documenti, campionari e strumenti di lavoro provenienti dalle lavorazioni tessili che hanno dato vita all’età dell’oro della seta a Como.</p>
<p><strong>La nascita</strong></em></p>
<p><em>Il Museo ha origine nel 1985 su iniziativa della Classe &#8217;27 con la collaborazione degli Ex Allievi del Setificio, due associazioni comasche che si sono impegnate a fondo nel recupero dei reperti provenienti dalle fabbriche tessili seriche presenti nella città di Como.<br />
A partire dal 1960 l’industria tessile comasca subisce profonde e irreversibili trasformazioni. Poi, negli anni Ottanta, le fabbriche abbandonano definitivamente le loro sedi storiche.<br />
Questo contesto offre la possibilità di realizzare la raccolta di macchine e reperti industriali quali testimonianze insostituibili per la ricostruzione della storia e del lavoro legato alle complesse attività tessili seriche. Nel 1988 viene fondato il Comitato per la costituzione del Museo della Seta che valorizza ed espone al pubblico i primi manufatti raccolti nella “Mostra permanente di reperti storici dell’industria della seta”; iniziativa attuata con il contributo e la collaborazione della Provincia di Como, della Cassa di Risparmio delle Province Lombarde e dell&#8217;Istituto Tecnico Industriale Statale “Paolo Carcano”. Il Museo didattico della Seta, luogo della memoria storica dell&#8217;industria serica comasca, viene aperto al pubblico nel 1990.</p>
<p><strong>La crescita</strong></em></p>
<p><em>Nel tempo il Museo acquisisce molti reperti, che vengono curati e restaurati con il contributo di tecnici ed esperti della produzione serica, della storia dell&#8217;industria e dell&#8217;artigianato del periodo compreso tra il 1850 al 1950 circa. Nel 1992 si costituisce l&#8217;Associazione per il Museo della Seta di Como per sostenere questa nuova realtà culturale e consentirle di operare e svolgere le proprie attività di cui quella didattica riveste ruolo primario. All&#8217;Associazione aderiscono enti e organizzazioni pubbliche e private del settore oltre a singoli cittadini e nel giugno 1999 ottiene il riconoscimento della personalità giuridica dalla Regione Lombardia.<br />
Tra il 1994 ed il 1998, le numerose donazioni di macchine e strumenti determinano la necessità di ampliare lo spazio. Questo ampliamento è realizzato con il contributo della Fondazione Cariplo e della Regione Lombardia.</em></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>Il museo oggi</em></strong></p>
<p><em>Oggi la superficie espositiva del museo è arrivata ad occupare circa 1.000 mq. e il patrimonio esposto rappresenta un unicum a livello mondiale. Le sale espositive, infatti, così come i reperti al loro interno, offrono al visitatore la possibilità di conoscere, nel modo più completo possibile, non solo il processo produttivo ma anche le singole fasi lavorative che lo caratterizzano. L’esposizione di interi macchinari particolarmente imponenti è accompagnata, in alcuni casi, dalla possibilità di ammirare parti di macchine comunque significative ai fini didattici. Inoltre, il Museo dispone di archivi e depositi dove custodisce un consistente patrimonio indispensabile a integrare ed approfondire il percorso espositivo permanente.</em></p>
<p><em><strong>L&#8217;area e lo stabile</strong></em></p>
<p><em>Il Museo Didattico della Seta si trova nei locali parzialmente interrati dell&#8217;edificio inserito nel vasto compendio edilizio che comprende, oltre all&#8217;Istituto Tecnico Industriale Statale “Paolo Carcano”, il Centro Tessile Serico Sostenibile, per la formazione e aggiornamento tecnologico, la Stazione Sperimentale per la Seta, per la ricerca e servizi del settore serico e tessile in generale; dal 1990 qui sono presenti le sedi comasche dell&#8217;Università dell&#8217;Insubria e del Politecnico di Milano.</em></p>
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		<title>Feel the Contest 2026 Master Edition: premi, party e collaborazioni d&#8217;arte</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Jun 2026 09:48:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Prato]]></category>

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		<description><![CDATA[La diciassettesima edizione del concorso di Feel The Yarn® si chiude con la vittoria di Katagiri Trashipuntso abbinato a Lanificio dell’Olivo, il cui outfit sarà esposto, insieme a quello degli altri vincitori e partecipanti, al Museo del Tessuto di Prato sino al 27 settembre. Ad aggiungersi agli eventi targati FTY anche un momento di grande [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/FdY01.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20559" title="FdY01" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/FdY01.jpg" alt="" width="750" height="449" /></a></p>
<p><em>La diciassettesima edizione del concorso di Feel The Yarn<sup>®</sup> si chiude con la vittoria di Katagiri Trashipuntso abbinato a Lanificio dell’Olivo, il cui outfit sarà esposto, insieme a quello degli altri vincitori e partecipanti, al Museo del Tessuto di Prato sino al 27 settembre. Ad aggiungersi agli eventi targati FTY anche un momento di grande partecipazione e intrattenimento con &#8220;Feel the Party 2026 | Free to disobey&#8221;, festa tenutasi alle Serre Torrigiani di Firenze. </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Con la sua realizzazione ha avuto la meglio sui 34 designer selezionati per la XVII edizione di “Feel The Contest 2026 – Master Edition”: <strong><em>Katagiri Trashipuntso</em></strong>, abbinato al <strong>Lanificio dell’Olivo</strong>, si è meritato il titolo di “<strong>Vincitore Assoluto Feel the Yarn®</strong>” grazie ad un outfit che ha convinto tutta la giuria composta da:</p>
<p>DAVID SHAH &#8211; Publisher, Metropolitan Publishing BV,</p>
<p>ELISABETTA SCARPINI &#8211; Art Director Trend Book Feel the Yarn®,</p>
<p>ELKE DIETERICH &#8211; Editor TextilWirtschaft</p>
<p>LAURA FIESOLI &#8211; Responsabile Sezione Contemporanea del Museo del Tessuto di Prato,</p>
<p>MIRCO GIOVANNINI &#8211; Creative director, MG Atelier Folleria Srl Mirco Giovannini</p>
<p>ORNELLA BIGNAMI &#8211; Elementi Moda</p>
<p>VANNI MARCHIONI &#8211; Marketing and Development Pitti Immagine Filati<em>. </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>“La realizzazione di Katagiri – </em>spiega <strong>Ornella Bignami</strong>, madrina del concorso organizzato da Feel The Yarn®, brand cui fanno capo tutte le iniziative del Consorzio Promozione Filati – CPF – <em>è la perfetta fusione tra creatività e tecnologia che aggiunge emozione, anima e personalità per bilanciare, con umanità e competenza, la presenza dell’ormai dominante mondo digitale”. A</em>l giovane creativo originario del Giappone, che ha partecipato al concorso come New Designer abbinato ai filati del <strong>Lanificio dell’Olivo,</strong><em> </em>sono stati destinati 3.000 euro per proseguire i suoi studi nel mondo della maglieria.</p>
<p>A salire sul podio è stata anche <strong>Margherita Carmignani </strong>del Politecnico di Milano, associata a <strong>Filivivi</strong>, a cui è stato attribuito il “<strong>Premio Creatività</strong>”, mentre a meritare il “<strong>Premio Tecnica</strong>” è stata invece <strong>Monica Beduzzi</strong> dell’Istituto Marangoni di Firenze, con i filati della <strong>Filatura di Pollone</strong>. Ambedue i designer potranno contare su 1.000 euro per continuare nella propria formazione grazie ai due nuovi premi istituiti per questa edizione.</p>
<p>Ad essersi aggiudicata il “<strong>Premio Social</strong>”, frutto della somma dei voti espressi dal pubblico di feeltheyarn.it e dai visitatori di Pitti Immagine Filati, è stata invece <strong>Rosalie Reya</strong>, dell’Istituto Marangoni Firenze, collegata a <strong>Accademia by Industria Italiana Filati</strong>. I 500 euro dell’award le saranno utili per perfezionare le sue competenze.</p>
<p>Tutti i vincitori, infine, potranno contare su numerose occasioni di visibilità. Dopo essere stati esposti nel corso della kermesse fiorentina, tutti i loro outfit vincitori – e quelli degli altri partecipanti al Concorso – saranno, per la prima volta, protagonisti della mostra “<em>Feel the Contest: il filo che unisce l&#8217;ispirazione alla creazione&#8221; che si terrà </em>dal 3 luglio al 27 settembre nel Museo del Tessuto di Prato. In abbinamento ad ogni capo dei giovani creativi ci saranno anche le opere della collezione <em>&#8220;ArteMonium, Il filo di Arianna la materia oltre la forma&#8221; </em>di<em> </em><strong>Irene Pietrobono</strong><em>. </em>I suoi quadri, anch’essi esposti presso lo stand Feel the Yarn® durante Pitti Immagine Filati, sono stati realizzati usando i campioni di filato e le cartelle colore offerti da diverse filature, tra cui quelle associate a CPF.</p>
<p>“<em>Questa edizione appena conclusasi è la chiara dimostrazione che il Contest è in continua evoluzione. Una trasformazione progressiva che nasce dalla volontà di rispondere ai cambiamenti del mercato e delle modalità di comunicare il valore delle realizzazioni di questi ragazzi, sempre più preparati e attenti nel leggere il mondo che li circonda. Anche la collaborazione con una realtà come il Museo del Tessuto di Prato rientra in questa nuova visione, che non dimentica però il primo obiettivo della nostra iniziativa: farsi ponte tra le nuove generazioni del mondo della maglieria e aziende produttrici di filato” </em>ha affermato il Presidente del Consorzio Promozione Filati – CPF <strong>Leonardo Mannelli.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>A chiudere la prima giornata fieristica ci ha pensato l’evento &#8220;<strong>Feel the Party 2026 | Free to disobey&#8221; &#8211; </strong>titolo anche del nuovo Trend Book Feel the Yarn® dedicato alla AW27.28<strong>, </strong>ndr<strong> -</strong> tenutosi negli spazi delle Serre Torrigiani a Firenze dove, a darsi appuntamento, sono stati circa 900 ospiti. Un’occasione di networking preziosa tra standing dinner, live music e DJ set.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/Logo-Feel-The-Yarn.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20560" title="Logo Feel The Yarn" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/Logo-Feel-The-Yarn.jpg" alt="" width="750" height="163" /></a></p>
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		<title>A Pitti Filati 99  l’eccellenza dei filati e della maglieria</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 06:39:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biella]]></category>
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		<description><![CDATA[in scena alla Fortezza da Basso, il salone che presenta l’eccellenza dei filati e della maglieria a livello internazionale, e le più avanzate innovazioni nella customizzazione. THE PITTI LOOM è il tema di questa edizione e DISCIPLINE il nuovo Spazio Ricerca. Ecco tutte le novità! Pitti Immagine Filati, salone di riferimento per il mondo dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/DISCIPLINE_ll_nuovo_Spazio_Ricerca___04.jpg"></a><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/DISCIPLINE_ll_nuovo_Spazio_Ricerca___04.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20551" title="DISCIPLINE_ll_nuovo_Spazio_Ricerca___04" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/DISCIPLINE_ll_nuovo_Spazio_Ricerca___04.jpg" alt="" width="750" height="500" /></a></p>
<p><em>in scena alla Fortezza da Basso, il salone che presenta l’eccellenza dei filati e della maglieria a livello internazionale, e le più avanzate innovazioni nella customizzazione. THE PITTI LOOM è il tema di questa edizione e DISCIPLINE il nuovo Spazio Ricerca. Ecco tutte le novità!</em><em> </em></p>
<p><strong>Pitti Immagine Filati</strong>, salone di riferimento per il mondo dei filati e della maglieria a livello internazionale, torna alla<strong> Fortezza da Basso dal 24 al 26 giugno 2026.</strong> Appuntamento con le collezioni delle più importanti filature italiane e internazionali, le tendenze del domani raccontate nel nuovo Spazio Ricerca, le proposte delle sezioni speciali Knitclub, CustomEasy e Institutional Area. In scena tutte le tendenze filati per l’autunno/inverno 2027-2028, per un totale di <strong>119 aziende </strong>che presentano le loro nuove collezioni al salone. <strong><em>Ecco le novità alla Fortezza!</em></strong></p>
<p><strong>Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Agenzia ICE per i saloni moda Pitti Immagine 2026<br />
</strong>Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e ICE &#8211; Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, promuovono il ruolo di Firenze nella strategia di internazionalizzazione della moda italiana attraverso il sostegno ai saloni moda 2026 di Pitti Immagine, un contributo fondamentale per il programma di incoming dei migliori operatori esteri e di comunicazione. <em>“Grazie a questa collaborazione &#8211; <strong>commenta Raffaello Napoleone, Consigliere Delegato di Pitti Immagine per le Relazioni Internazionali e Istituzionali </strong>- possiamo investire ulteriori, preziose risorse nel portare a Firenze i compratori buyer più influenti, provenienti dai mercati consolidati e da quelli emergenti, che sappiamo essere nuovi o potenziali clienti del Made in Italy di qualità. La collaborazione con le sedi estere di ICE è decisiva in questo senso, perché lì troviamo competenza e conoscenza dei rispettivi contesti di distribuzione e consumo.”</em><em> </em></p>
<p><strong>UniCredit è Main Partner di Pitti Immagine</strong><strong> </strong></p>
<p>Dal 2020 UniCredit è Main Partner di Pitti Immagine e supporta l’intero ecosistema dei suoi saloni: da Pitti Uomo a Pitti Bimbo, da Pitti Filati a Taste, da Testo a Danzainfiera e Fragranze. Un impegno che riflette la volontà del Gruppo bancario di sostenere l’eccellenza del Made in Italy e la crescita delle imprese italiane, guardando al futuro anche attraverso la<strong> formazione</strong>, grazie alla<strong> CFMI Academy</strong>, il percorso formativo avviato nel 2024 con il Centro di Firenze per la Moda Italiana, Pitti Immagine e UniCredit, per valorizzare idee, talento e nuove generazioni di creativi e imprenditori.</p>
<p><em>“A partire dal 2024, la stretta collaborazione tra il nostro Gruppo e UniCredit – <strong>aggiunge Antonella Mansi, presidente del Centro di Firenze per la Moda Italiana</strong> – si è arricchita di un programma specifico dedicato alla formazione, denominato CFMI Academy, un progetto costruito anche grazie al contributo di Piattaforma Sistema Formazione Moda e di Polimoda, che si pone l’obiettivo di dare impulso alle idee imprenditoriali e lanciare una nuova generazione di creativi e imprenditori nella moda.</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>THE PITTI LOOM. Il nuovo tema generale di Pitti Immagine Filati </strong><strong> </strong></p>
<p>THE PITTI LOOM è il titolo della campagna pubblicitaria che accompagna l&#8217;edizione numero 99 di Pitti Immagine Filati. Loom come telaio, elemento primordiale dell&#8217;arte di tessere. Meccanico e insieme poetico, capace di trasformare un semplice filo di lana in un&#8217;opera d&#8217;arte. Ingranaggio o intreccio di linee? Viene da chiederselo davanti all&#8217;immagine che Chris Vidal Tenomaa e Tuomas Laitinen, editor in chief e fashion director di SSAW Magazine, hanno elaborato per il visual. <em>“Il processo creativo per questo poster è iniziato da un’immagine semplice: la superficie di una piscina con un filo di lana che galleggia. La piscina evocava immobilità e chiarezza, mentre il filo introduceva un contrasto morbido e organico. Anziché preservare questa atmosfera calma, ho rielaborato l’immagine attraverso molteplici fasi di editing e astrazione. Manipolando contrasto, colore, texture e forma, l’acqua liscia si è gradualmente trasformata in superfici rigide e metalliche. Il filo delicato si è evoluto in una linea strutturale, simile a cavi o a elementi tecnici di una macchina tessile o di un telaio. A ogni iterazione, l’immagine si è progressivamente allontanata dalla sua origine. La scena serena della piscina si è trasformata in un ambiente di tipo industriale, sostituendo la fluidità con la struttura e la morbidezza con il peso. Il poster finale non rappresenta più l’acqua, ma uno spazio costruito e meccanico, con riferimenti alla maglieria, pur conservando sottili tracce del punto di partenza.”</em><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>DISCIPLINE. Il nuovo Spazio Ricerca</strong><br />
Il tema centrale del nuovo Spazio Ricerca, che racchiude le tendenze Pitti Filati autunno/inverno 2027/2028, è la disciplina, concetto oggi cruciale perché incarna la tensione tra ordine e libertà, agendo come leva geopolitica, fattore di stabilità sociale e strumento di controllo economico. Invocarla implica rigore e gerarchia, mentre la sua assenza può generare caos. La digitalizzazione ha eroso i confini tra tempo di lavoro e tempo libero, rendendo l’individuo costantemente reperibile e produttivo. Allo stesso modo, la modernità liquida ha dissolto le istituzioni che un tempo tracciavano percorsi di vita stabili: questa apparente libertà genera spesso precarietà, ansia e la necessità di un’auto-disciplina senza riferimenti esterni solidi. I tempi odierni sono quindi post-disciplinari: il potere non agisce più tramite divieti, ma attraverso la seduzione del “poter fare”. In questo contesto frammentato e distratto, la disciplina diventa indispensabile per mantenere il focus, trasformare gli obiettivi in risultati e gestire stress, tempo ed emozioni. Non è una restrizione, ma uno strumento di libertà consapevole, capace di allineare azioni quotidiane e obiettivi a lungo termine, mantenendo qualità e continuità anche nei momenti difficili. È il ponte tra desiderio e realizzazione. The i main theme: il <strong>Dressage</strong> è la disciplina della presenza totale; il <strong>Salto Ostacoli</strong> ristabilisce il concetto di limite e rischio reale; Il <strong>Reining</strong>, o equitazione western, contrappone alla frenesia moderna calma e controllo interiore.     <em> </em><em> </em></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">LE AZIENDE PROTAGONISTE</span></strong></p>
<p>_<strong>119</strong> le aziende in totale a questa edizione, di cui:</p>
<p>_<strong>74</strong> gli espositori all’interno dell&#8217;area <strong>Filati (</strong>di cui 15 provenienti dall’estero: UK, Giappone, Turchia, Irlanda, Cina, Perù)</p>
<p>_<strong>24</strong> gli espositori all’interno dell&#8217;area <strong>CustomEasy</strong> (di cui 3 provenienti dall’estero: Svizzera, Cina, Giappone)</p>
<p>_<strong>15</strong> gli espositori all’interno dell&#8217;area <strong>KnitClub </strong>(di cui 8 provenienti dall’estero: UK, USA, Hong Kong, Romania, Bolivia e Mongolia)</p>
<p>_<strong>6</strong> gli espositori all’interno della <strong>Institutional Area</strong>: Feel the Yarn, Icea Certificazione Etica, Mohair South Africa, The Woolmark Company, Erda Alpine, Control Union (di cui 2 provenienti dall’estero: Austria e SudAfrica)</p>
<p><strong>i nomi nuovi e i rientri sono:</strong> Donegal Yarns, Estito, Filpucci, Knoll Yarns, Kyototex, Michell, Olimpias Group, Shepley Yarns (area Filati); Shima Seiki, Electrolux, Haelixa, Stamperia Bertozzi, Campanini Engineering, Pijeyprint, Stamperia Marra, Soul Stitch, Madres &amp; Artesanas, Mastertex, Cats Brothers, WFS Cashmere, Saintumen Cashmere (aree CustomEasy e KnitClub).</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Ecco i nomi delle aziende a Pitti Filati:<br />
</span></strong><strong>Accademia by Industria Italiana Filati; Albini &amp; Pitigliani; Alpes Manifattura Filati; Biella Yarn; Blupuro Maglierie; Bonaparte; Botto Giuseppe; Campanini Engineering; Cariaggi Fine Yarns Collection; Casa Del Filato; Cats Brothers; CKRC; Cofil; Com.Idea; Consinee; Control Union; Cotton Trend; Donegal Yarns; E. Miroglio; Ecafil Best Industria Filati; Electrolux Professional; Erda Alpine; Estito; Fa Ricami; Fadis; Fashion Room</strong><strong> </strong><strong>Bookstore; Feel Blue; Feel The Yarn; Fil.Pa 1974; Filati Be.Mi.Va.; Filati Biagioli Modesto; Filati Naturali; Filatura Cervinia; Filatura Papi Fabio; Filclass; Filcompany; Filidea; Filitaly – Lab, Filivivi; Filmar; Filpucci; Folco; Gi.Ti.Bi Filati; Glory Apparel; Green Mill; Gruppo Tessile Industriale; Haelixa; Hasegawa; Iafil-Industria Ambrosiana Filati; Icea Istituto per la Certificazione Etica; Igea; Ilaria Manifattura Lane; Inca Tops; Knoll Yarns; Kyototex; Lagopolane; Lanecardate; Lanerossi; Lanificio Dell&#8217;Olivo; Lineapiu’; Lineapiu’ Knit Art; Linsieme Filati; Lora &amp; Festa; Loro Piana &amp; C; M3 Knitwear; Madres &amp; Artesanas; Maglificio Capelli; Mandarin Knitting Technology; Marchi &amp; Fildi; Mastertex; Michell; Miele Italia; Millefili; Minicucci; Mister Joe; Mn Inter-Fashion; Mohair South Africa; Monteluce; Monticolor; Nao; Naomoto Europa; New Mill; Niki Ricami; Olimpia Yarns; Ongaro; Ormo; P3; Pafa; Pecci Filati; Pijeyprint; Pimafil; Pinori Group; Polipeli; Ricami Laura; Ritorcitura Fabiano; Sato Seni; Servizi E Seta; Sesia Manifatture 1963; Shepley Yarns; Shima Seiki Italia; Simet; Sinfonia; Soul Stitch; Spiber; Stamperia Bertozzi; Stamperia Marra; TCP; The Woolmark Company; Tintoria Emiliana; Todd &amp; Duncan; Tollegno 1900 &#8211; An Indorama Ventures Co; Top Line; Toscano; Ugolini; Vimar 1991; WFS Cashmere; Z. Hinchliffe &amp; Sons; Zegna Baruffa Lane Borgosesia.</strong><strong> </strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Progetti e partecipazioni speciali @ Pitti Filati 99</span></strong><strong> </strong></p>
<p><strong>L’evento finale del progetto CFMI Academy 2026</strong><strong> </strong></p>
<p>Promossa dal <strong>Centro Firenze per la Moda Italiana</strong>, con <strong>UniCredit Main Partner</strong> e con <strong>Piattaforma Sistema Formativo Moda ETS</strong> insieme a <strong>Polimoda</strong> come Educational Partners, la CFMI Academy 2026 si conferma un progetto focalizzato sullo sviluppo dell’imprenditorialità, dedicato agli studenti delle accademie italiane di Fashion Design e, da quest’anno, anche agli alumni, cioè coloro che hanno già completato il percorso di studio e che magari hanno già fatto esperienza post-diploma. <strong>Giovedì 25 giugno </strong><strong>CFMI Academy 2026</strong> presenta l’evento finale con i sei finalisti del progetto.</p>
<p><strong>CUSTOMEASY e KNITCLUB: due sezioni sempre più importanti<br />
</strong><strong>Customeasy</strong> è un progetto curato da Maurizio Brocchetto e pensato per approfondire i diversi aspetti della <strong>customizzazione</strong> e per offrire al visitatore un percorso espositivo sempre più ampio, contemporaneo e fluido in cui si integrano le diverse competenze in ambito tessile. Oltre alle macchine tessili e alla preziosità dei lavaggi applicati alla maglieria luxury, la sezione ospita anche gli altri segmenti del processo creativo: ricami, finissaggi, software per il disegno. I maglifici di qualità sono protagonisti di <strong>KnitClub.</strong> È qui che i buyer, i designer e gli uffici stile dei più famosi brand internazionali di moda incontrano le eccellenze tecniche e creative delle aziende selezionate da Pitti Filati.</p>
<p>Entrambe le sezioni al <strong>Padiglione Centrale, Piano Inferiore.</strong></p>
<p><strong><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/Feel_the_yarn___01.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20552" title="Feel_the_yarn___01" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/Feel_the_yarn___01.jpg" alt="" width="750" height="500" /></a></strong></p>
<p><strong>FEEL THE CONTEST 2026 </strong><br />
<strong>Feel The Yarn</strong> celebra la diciassettesima edizione di <strong>Feel the Contest 2026 &#8211; Master edition</strong>, concorso dedicato ai new designers specializzati in maglieria. In questa edizione &#8211; dal tema <em>Color </em>- sono 34 i designers in gara abbinati ad altrettante filature del CPF Consorzio Promozione Filati, che li hanno sostenuti con i loro filati e la loro esperienza per tutto il percorso di realizzazione del capo. La premiazione si terrà il <strong>25 giugno alle ore 17</strong> presso lo stand Feel the Yarn, nel Cavedio Centrale, dove saranno esposti gli abiti per tutta la durata della fiera, insieme alla mostra <em>ArteMonium, Il filo di Arianna la materia oltre la forma</em>, 34 quadri realizzati dall’artista Irene Pietrobono e ispirati ai moodboard e ai colori dei capi in gara.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/PF3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20553" title="PF3" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/PF3.jpg" alt="" width="750" height="500" /></a><strong>VINTAGE SELECTION. Il salone di riferimento per gli appassionati di vintage</strong><strong>Vintage Selection n. 46</strong>, il salone di riferimento per l’abbigliamento e gli accessori vintage, andrà in scena da <strong>mercoledì 24 a venerdì 26 giugno 2026</strong> al <strong>Padiglione delle Ghiaia della Fortezza da Basso</strong>. Il tema di questa edizione, <em>Make a splash!,</em> si ispira a quello dei saloni invernali di Pitti Immagine e sarà declinato sugli elementi allestitivi della mostra. Il salone è riservato ai buyers di Pitti Filati. Tra le novità di questa edizione, <strong><em>&#8220;Dalla memoria al futuro”: DNA Vintage </em></strong>una mostra dedicata a capi ed accessori di archivio scelti tra le proposte degli espositori, nata per valorizzare e portare in primo piano lo straordinario lavoro di ricerca che caratterizza l&#8217;attività di ogni azienda.</p>
<p>Tra i BRAND presenti: <strong>A.N.G.E.L.O., Atelier Edition, Delphine Vintage, Fernanda Vintage, Hunter Vintage Firenze Archivio, Montanaro Vintage, Officine Li Volsi, Plus Venturino Archivi, Shabby Chic Vintage, Sobriété d&#8217;Antoin, SP Vintage, Street Doing Vintage Firenze, Tessuti d&#8217;Epoca di R. Pritelli.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong></strong><strong>InsideOut by C.L.A.S.S.: la fiducia è il nuovo lusso approda a Pitti Filati </strong><strong></strong></p>
<p>Al Piano Inferire del padiglione Centrale, C.L.A.S.S. (Creativity Lifestyle and Sustainable Synergy), piattaforma culturale e operativa che coinvolge aziende, istituzioni e professionisti, presenta la campagna sociale <strong>InsideOut by C.L.A.S.S. – La fiducia è il nuovo lusso</strong>, insieme alla rappresentazione del suo Decalogo dei Valori. Un progetto, una campagna e una call to action che invita il sistema moda a costruire il futuro con maggiore responsabilità, dando visibilità</p>
<p>ai 10 valori del guardaroba di nuova generazione — Ethics, Social Initiatives, Traceability &amp; Transparency, Environment, Health, Circular Economy Initiatives, Design, Ingredients, Production, Dyeing &amp; Finishing — e al ruolo delle filiere che li rendono possibili. Il Decalogo dei Valori di InsideOut by C.L.A.S.S. è messo in scena attraverso dieci icone rappresentative create dall&#8217;artista Gianluca Cann</p>
<p><strong>PITTI CONNECT<br />
</strong>In parallelo al salone fisico, Pitti Immagine continua a valorizzare sulla piattaforma globale PITTI CONNECT le proposte, le novità e le iniziative speciali degli espositori. Su<a href="http://uomo.pittimmagine.com/"> filati.pittimmagine.com</a>.<strong><em></em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em></em></strong><strong></strong></p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/PF1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20554" title="PF1" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/PF1.jpg" alt="" width="750" height="422" /></a></p>
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		<title>The new Made in Italy: presentati i progetti vincitori della CFMI Academy 2026</title>
		<link>http://paginetessili.it/the-new-made-in-italy-presentati-i-progetti-vincitori-della-cfmi-academy-2026.html</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 05:53:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[In Fortezza da Basso, la cerimonia di premiazione dei sei progetti selezionati nel corso dell’iniziativa nata dalla sinergia tra Centro di Firenze per la Moda Italiana, Pitti Immagine e UniCredit per supportare le nuove generazioni di creativi del fashion, favorendo lo spirito di innovazione e lo slancio imprenditoriale Un riconoscimento speciale da CFMI e UniCredit [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/CFMI-Academy-premiazione_Da-Te.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20545" title="CFMI Academy premiazione_Da Te" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/CFMI-Academy-premiazione_Da-Te.jpg" alt="" width="750" height="476" /></a></p>
<p><em>In Fortezza da Basso, la cerimonia di premiazione dei sei progetti selezionati nel corso dell’iniziativa nata dalla sinergia tra Centro di Firenze per la Moda Italiana, Pitti Immagine e UniCredit per</em> <em>supportare le nuove generazioni di creativi del fashion, favorendo lo spirito di innovazione e lo slancio imprenditoriale</em></p>
<p><em> Un riconoscimento speciale da CFMI e UniCredit a <strong>Archeyvi </strong>e<strong> Da Te</strong> a supporto dello sviluppo della loro idea imprenditoriale</em></p>
<p><em> </em>Creatività, innovazione e volontà di intraprendere e di lanciare start-up sono gli elementi che contraddistinguono <strong>Archeyvi, Area Tinta, Da Te, Exo-Tex, Fansty World e Solvo Fabbrica</strong>, i sei progetti selezionati in occasione di <strong>Pitti Filati 99</strong>, nel corso dell’evento di chiusura della <strong>CFMI Academy 2026</strong>.</p>
<p>Nata nel 2024 dalla sinergia tra <strong>Centro di Firenze per la Moda Italiana</strong>, <strong>Pitti Immagine e UniCredit</strong>, la <strong>CFMI Academy</strong> nelle ultime due edizioni è cresciuta, evolvendo da percorso formativo a <strong><em>Fashion Incubator Project</em></strong>, con un bando di selezione dei progetti volto a supportare le nuove generazioni favorendo lo spirito di innovazione e lo slancio imprenditoriale.</p>
<p>Promossa dal <strong>Centro Firenze per la Moda Italiana</strong>, con<strong> UniCredit </strong><em>Main Partner</em><strong> </strong>e con <strong>Piattaforma Sistema Formativo Moda ETS insieme a Polimoda</strong> come <em>Educational Partners</em>, la <strong>CFMI Academy 2026</strong> si è articolata in un percorso di <strong>ricerca progettuale,</strong> capace di dare impulso a <strong>idee imprenditoriali</strong> in grado di coniugare innovazione responsabile, sostenibilità ed eccellenza della moda Made in Italy.</p>
<p>Il bando &#8211; partito nell’ottobre del 2025 per individuare, formare su più livelli e lanciare una <strong>nuova</strong> <strong>generazione di creativi, progettisti e imprenditori nel settore moda</strong>, fornendo strumenti concreti per avviare un’impresa &#8211; ha raccolto ben <strong>15 progetti dalle Accademie di Fashion Design italiane</strong>: di questi <strong>6 sono stati selezionati </strong>per seguire il percorso della Academy, che ha coinvolto <strong>18 studenti senior</strong> impegnati a sviluppare un’idea imprenditoriale innovativa, sostenibile e in grado di avere autonomia sul mercato.</p>
<p>Per i sei progetti selezionati – <strong>Archeyvi, Area Tinta, Da Te, Exo-Tex, Fansty World e Solvo Fabbrica</strong> – il percorso formativo ha avuto il kick off durante l’evento Fashion Graduate Italia, svoltosi a Milano nell’ottobre 2025.</p>
<p>Al termine del percorso un <strong>riconoscimento simbolico da parte di CFMI e di UniCredit </strong>è andato a<strong> Archeyvi </strong>e<strong> Da Te</strong> a supporto dello sviluppo della loro idea imprenditoriale.</p>
<p>All’evento finale, oltre alle istituzioni, ai partner e alle accademie che hanno concretamente realizzato il progetto, hanno preso parte anche <strong>Laura Sparavigna</strong> &#8211; Assessora alla Smart city e Innovazione del Comune di Firenze, <strong>Massimo Manetti</strong> &#8211; Presidente di Confcommercio, <strong>Niccolò Ricci</strong> – Presidente di Polimoda e <strong>Giacomo Cioni</strong> &#8211; vicepresidente di Polimoda.</p>
<p><strong>Il percorso della CFMI Academy</strong></p>
<p>Per raggiungere l’obiettivo i partecipanti hanno potuto contare sul supporto dei docenti delle rispettive accademie e dei tutor individuati dai partner di progetto (CFMI, Pitti Immagine, UniCredit, Polimoda, Piattaforma Sistema Formativo Moda ETS) tra esperti del settore moda e della banca.</p>
<p>Il gruppo di lavoro ha visto la partecipazione di: <strong>Anna Maria Ballarati, Alessandro Bertini, Andrea Cavicchi, Marco Fantini, Massimiliano Giornetti, Ivana Neffat, Patrizio Regis, Alberto Scaccioni, Matteo Secoli</strong>. E tra i tutor che hanno seguito i progetti ci sono stati: <strong>Ivano Cauli, Angelo Figus, Stefano Filippelli, Guido Guidarini, Pierluigi Mainardi, Chiara Morelli, Fabio Tamburini.</strong></p>
<p>Da gennaio a maggio 2026 si sono susseguiti una serie di workshop formativi progettuali e incontri di mentoring – tra i quali, a gennaio in occasione di Pitti Filati 98 a Firenze e in aprile una giornata di palestra di comunicazione presso l’UniCredit Tower di Milano – con il coinvolgimento di gruppi industriali all’avanguardia nei processi industriali della moda.</p>
<p>“La CFMI Academy è uno dei risultati concreti della stretta e proficua collaborazione tra il nostro Gruppo e UniCredit – dice<strong> Antonella Mansi, presidente del Centro di Firenze per la Moda Italiana </strong>– un programma specifico dedicato alla formazione, costruito anche grazie al contributo di Piattaforma Sistema Formazione Moda ETS e di Polimoda, che si pone l’obiettivo di dare impulso alle idee imprenditoriali e lanciare una nuova generazione di imprenditori nella moda. Siamo molto soddisfatti di come l’Academy sia evoluta fino a questa terza edizione: in una fase delicata per il sistema moda-accessorio, con una diminuzione dei consumi di prodotti lusso e con numeri crescenti di aziende moda in chiusura, è coraggioso e lungimirante immaginare di inserire nuovi stimoli sul mercato partendo “dal basso”, dalle nuove visioni imprenditoriali di chi è alla fine del proprio percorso formativo o lo ha da poco completato: CFMI Academy vuole essere un’operazione culturale di “diffusione dello spirito di impresa”, a nostro avviso molto importante per un Paese con il DNA manifatturiero come l’Italia”.</p>
<p><strong>Eleonora Malavasi</strong>, <strong>Responsabile ESG Italy UniCredit</strong>, commenta: “Con CFMI Academy confermiamo il nostro impegno a supporto delle nuove generazioni e della crescita sostenibile del settore moda, un comparto chiave del Made in Italy. Crediamo nel valore di iniziative capaci di mettere in connessione formazione, impresa e innovazione. Per questo, oltre a svolgere il nostro ruolo di istituzione bancaria, riteniamo fondamentale investire nel capitale umano e diffondere le nostre conoscenze in ambito economico-finanziario, favorendo la nascita di progetti imprenditoriali solidi e competitivi. I risultati presentati oggi testimoniano l’efficacia di questo percorso e la qualità dei talenti coinvolti. Come UniCredit siamo al fianco delle imprese, anche future, con competenze dedicate e soluzioni a supporto della trasformazione sostenibile, contribuendo allo sviluppo del sistema produttivo e dei territori”.</p>
<p>&#8220;CFMI Academy dimostra quanto sia importante costruire occasioni concrete di incontro tra formazione, imprese e istituzioni – afferma <strong>Matteo Secoli, Presidente Piattaforma Sistema Formativo Moda ETS </strong>– offrendo ai giovani talenti strumenti e relazioni per trasformare un’intuizione progettuale in un percorso di crescita. I progetti presentati raccontano un nuovo Made in Italy fondato su creatività, competenze, sostenibilità e visione imprenditoriale. Come Piattaforma Sistema Formativo Moda ETS siamo orgogliosi di contribuire a un’iniziativa che valorizza le accademie italiane e rafforza il legame tra alta formazione e filiera della moda.”</p>
<p><strong> </strong>&#8220;Polimoda è da sempre alla ricerca di nuove idee capaci di dare impulso al sistema moda italiano e internazionale”, dice <strong>Massimiliano Giornetti, Direttore di Polimoda</strong>. “Crediamo nel valore del fare sistema: solo mettendo in connessione formazione, industria e imprenditorialità si creano le condizioni perché i giovani possano emergere. Progetti, come quelli selezionati quest&#8217;anno per la CFMI Academy sono una testimonianza concreta di quanto la scuola sia impegnata a sviluppare e riconoscere il talento. La premiazione di oggi non è un traguardo: è un punto di partenza. Continueremo a seguire questi giovani creativi nel loro percorso, perché è da loro che nascerà la prossima generazione di imprenditori e professionisti della moda.&#8221;</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/CFMI-academy-premiazione_Archeyvi-2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20546" title="CFMI academy premiazione_Archeyvi 2" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/CFMI-academy-premiazione_Archeyvi-2.jpg" alt="" width="750" height="526" /></a></p>
<p><strong>I protagonisti dei sei progetti vincitori della CFMI Academy 2026:</strong></p>
<p><strong>ARCHEYVI (Polimoda)</strong></p>
<p><strong>Team:</strong> Viola Manni, Sara Santoro, Francesco Tealdi</p>
<p><strong>Tutor interno</strong>: Silvia Campagna</p>
<p><strong>Archeyvi</strong> è una piattaforma digitale pensata per valorizzare il patrimonio degli archivi di moda italiani e trasformarlo in una risorsa attiva per l&#8217;industria creativa contemporanea. Il progetto mette in connessione archivi aziendali, collezionisti privati e professionisti del settore, creando un ecosistema dedicato alla conservazione, alla consultazione e alla condivisione di materiali storici, generando nuove opportunità culturali, creative ed economiche, contribuendo così anche a preservare e valorizzare il patrimonio del Made in Italy attraverso le tecnologie digitali.</p>
<p><strong>AREA TINTA (Istituto Marangoni)</strong></p>
<p><strong>Team:</strong> Filippo Matteo Paolo Barbagallo, Lorenzo La Commare, Pierpaolo Pignatelli</p>
<p><strong>Tutor interno:</strong> Benedetta Tosi</p>
<p><strong>Area Tinta</strong> introduce un’innovativa modalità di stampa su tessuto articolata in sei fasi, che unisce le tecniche artigianali della linoleografia all’impiego di pantografi CNC ad alta precisione. L’utilizzo di linoleum proveniente da scarti dell’edilizia, insieme all’impiego di tessuti deadstock, rende il processo fortemente orientato alla sostenibilità e al recupero dei materiali, valorizzando al contempo la qualità e l’unicità del prodotto finale.<br />
<strong><br />
DA TE (Istituto Secoli)</strong></p>
<p><strong>Team:</strong> Riccardo Spreafico, Valentina Greco, Michele Maggi</p>
<p><strong>Tutor interno:</strong> Gianmario Borney</p>
<p><strong>DA/TE</strong> è un progetto nato come risposta personale al fenomeno del fast fashion, con l’obiettivo di ripensare il rapporto tra le persone e la creazione del capo. Il progetto si basa su un sistema integrato che rende accessibile il processo creativo attraverso kit pre-tagliati, workshop formativi e una community di supporto. L’approccio combina operatività, esperienza formativa e dimensione collaborativa, trasformando l’atto creativo in un percorso strutturato e guidato.</p>
<p><strong> EXO-TEX (LABA Firenze)</strong></p>
<p><strong>Team:</strong> Amanda Berti, Jacopo Colucci, Giovanni Franchi</p>
<p><strong>Tutor interno:</strong> Cristina Cacioli</p>
<p><strong>EXO-TEX</strong> è una piattaforma che sviluppa materiali funzionali e sostenibili valorizzando le biomasse residuali generate dalla filiera degli insetti. Per il comparto moda presenta ELYTRA, una fascia anatomica removibile da applicare all’interno del giromanica dei capi, progettata per intercettare umidità e residui nelle aree maggiormente esposte, contribuisce a proteggere la fodera, limitare il deterioramento localizzato e ridurre la necessità di trattare frequentemente l’intero indumento.</p>
<p><strong>FANSTY WORLD (Istituto Modartech)</strong></p>
<p><strong>Team:</strong> Asia Balsanti, Margherita Casalini, Anisia Ozia</p>
<p><strong>Tutor interno:</strong> Gianni Bicchi</p>
<p><strong>FANSTY WORLD</strong> è un atlante digitale per la ricerca culturale nella moda, dedicato a designer, scuole e ricercatori. Riunisce e struttura i saperi su territori, tecniche e simboli in un ecosistema basato su fonti verificate e un processo editoriale trasparente, per trasformare il patrimonio culturale in conoscenza progettuale.</p>
<p><strong>SOLVO FABRICA (Polimoda)</strong></p>
<p><strong>Team: </strong>Gianfranco Cassanmagnago, Luca Lorenzo Losekoot, Lakshmi Narayana Suryadevara</p>
<p><strong>Tutor interno:</strong> Silvia Campagna</p>
<p><strong>Solvo Fabrica</strong> è una piattaforma digitale che applica l&#8217;intelligenza artificiale alla filiera della moda per favorire una gestione più efficiente, connessa e trasparente dei processi produttivi, con l&#8217;obiettivo di migliorare la circolazione delle informazioni tra aziende, produttori e operatori del settore, supportando le attività decisionali lungo tutta la supply chain. Al centro del sistema si trova ATLAS, una piattaforma che organizza dati, documenti e risorse operative, affiancata da tre assistenti virtuali specializzati: IVA per la gestione delle informazioni, AVA per l&#8217;analisi dei dati ed EVA per il supporto alle decisioni strategiche.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/CFMI-academy-premiazione_gruppo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20547" title="CFMI academy premiazione_gruppo" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/CFMI-academy-premiazione_gruppo.jpg" alt="" width="750" height="401" /></a></p>
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		<title>CNA Federmoda al workshop ICESP dedicato all&#8217;Ecodesign e al Digital Product Passport (DPP)</title>
		<link>http://paginetessili.it/cna-federmoda-al-workshop-icesp-dedicato-allecodesign-e-al-digital-product-passport-dpp.html</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 05:42:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[In occasione del workshop ICESP dedicato al Regolamento europeo Ecodesign e al Digital Product Passport (DPP), CNA Federmoda ha ribadito un messaggio chiaro: il cambiamento non può essere subito, va costruito. Per le micro e piccole imprese della moda, attendere che il quadro normativo sia completamente definito significa rischiare di arrivare tardi su un mercato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/cnaW.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20540" title="cnaW" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/cnaW.jpg" alt="" width="750" height="499" /></a></p>
<p>In occasione del workshop ICESP dedicato al Regolamento europeo Ecodesign e al Digital Product Passport (DPP), CNA Federmoda ha ribadito un messaggio chiaro: il cambiamento non può essere subito, va costruito. Per le micro e piccole imprese della moda, attendere che il quadro normativo sia completamente definito significa rischiare di arrivare tardi su un mercato che già oggi premia e paga per la trasparenza, la responsabilità e la capacità di rendere visibile il valore prodotto.</p>
<p>Per questo CNA Federmoda ha scelto di passare dalla fase di osservazione a quella operativa, attivando una Proof of Concept che coinvolge cinque imprese pilota selezionate all’interno del sistema associativo: Rossorame (AMETLAB), Selbi Studio, Le Panier Bags, L’Impermeabile e Wladi Rigato. Cinque micro e piccole imprese, sia conto proprio sia terziste, rappresentative di differenti categorie di prodotto della filiera moda (dall’abbigliamento agli accessori, dalla pelletteria al capospalla fino alla calzatura) scelte per testare in modo concreto l’applicabilità del nuovo quadro regolatorio europeo e del Digital Product Passport in contesti produttivi diversi.</p>
<p>Una scelta che riflette la complessità reale del sistema moda italiano e la necessità di costruire strumenti capaci di adattarsi a strutture aziendali, processi e modelli di business profondamente differenti.</p>
<p>“Le imprese non devono aspettare che la norma le costringa a cambiare. Devono essere accompagnate ora, con strumenti proporzionati alla loro struttura, alla loro organizzazione e alle loro capacità operative.” dichiara Caterina Mazzei, referente per le tematiche della sostenibilità e dell’economia circolare di CNA Federmoda.</p>
<p>Le prime evidenze emerse dal percorso sono significative: nelle micro e piccole imprese il dato esiste già. Esiste nei processi, nella selezione dei materiali, nella conoscenza della filiera, nelle competenze produttive sedimentate nel tempo: il valore c’è già. Il punto è renderlo leggibile, strutturato e comunicabile.</p>
<p>In questo contesto si inserisce la collaborazione con BCODE, partner tecnologico scelto per costruire un’infrastruttura capace di tradurre la complessità delle piccole imprese in strumenti concreti, interoperabili e sostenibili, in grado di organizzare e valorizzare il patrimonio informativo già presente nelle aziende.</p>
<p>Per CNA Federmoda il Regolamento Ecodesign rappresenta una trasformazione strategica che può ridefinire il posizionamento competitivo delle imprese italiane. Affinché questa transizione sia davvero efficace, però, servono regole chiare, metriche armonizzate e strumenti accessibili, costruiti con un principio di proporzionalità che tenga conto della realtà delle micro e piccole imprese.</p>
<p>“Le imprese hanno già valore. Hanno già sostenibilità praticata, qualità, know-how e tracciabilità. Il nostro compito è fare in modo che tutto questo possa essere riconosciuto, comunicato e trasformato in vantaggio competitivo.” continua Mazzei. Perché il futuro della moda non si subisce. Si costruisce.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/cnaWa.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20541" title="cnaWa" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/cnaWa.jpg" alt="" width="750" height="525" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Mongolia: al via il workshop sulle tecnologie tessili italiane a  Ulan Bator</title>
		<link>http://paginetessili.it/mongolia-al-via-il-workshop-sulle-tecnologie-tessili-italiane-a-ulan-bator.html</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 07:24:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Prenderà il via ad Ulan Bator il workshop dedicato alle tecnologie italiane per l’industria tessile, in programma dal 21 al 23 giugno 2026. L’iniziativa, focalizzata sulle più avanzate soluzioni innovative per il settore, vedrà la partecipazione di 13 aziende italiane del comparto meccanotessile, confermando il crescente interesse a rafforzare la collaborazione industriale tra i due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/acimit1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20536" title="acimit1" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/acimit1.jpg" alt="" width="750" height="447" /></a></p>
<p>Prenderà il via ad Ulan Bator il workshop dedicato alle tecnologie italiane per l’industria tessile, in programma dal 21 al 23 giugno 2026. L’iniziativa, focalizzata sulle più avanzate soluzioni innovative per il settore, vedrà la partecipazione di 13 aziende italiane del comparto meccanotessile, confermando il crescente interesse a rafforzare la collaborazione industriale tra i due Paesi e il ruolo strategico della Mongolia per i costruttori italiani di macchine tessili.</p>
<p>L’industria meccanotessile italiana è riconosciuta a livello internazionale come uno dei principali punti di riferimento per tecnologia, innovazione e qualità. Le aziende italiane del settore si distinguono per la capacità di offrire soluzioni flessibili, versatili e personalizzate, in grado di rispondere rapidamente alle esigenze dei clienti e di generare nicchie di mercato ad alto valore aggiunto. Nel corso dell’iniziativa verrà evidenziata l’importanza di supportare l’industria tessile mongola nella sua transizione verso una produzione efficiente e di qualità premium, la tecnologia italiana può concretamente contribuire ai processi di modernizzazione e sostenibilità industriale del Paese.</p>
<p>La partnership tecnologica tra Italia e Mongolia affonda le sue radici nell’eccellenza italiana nella lavorazione del cashmere e della lana, materie prime di fondamentale importanza strategica per l’economia mongola. Secondo i dati elaborati da ACIMIT, il mercato mongolo ha mostrato una significativa dinamicità negli ultimi anni, la tendenza generale evidenzia una solida espansione della collaborazione commerciale. Le tecnologie maggiormente richieste dagli operatori della Mongolia riguardano in particolare la filatura (che rappresenta il 35% del totale dell’export verso il Paese), seguita dal comparto lavanderia (21%), dagli accessori (19%), dal finissaggio (14%) e dalla tessitura (11%).</p>
<p>“La Mongolia rappresenta un mercato altamente promettente per il nostro settore,” dichiara Marco Salvadè, Presidente di ACIMIT. “La presenza delle aziende italiane al workshop di Ulan Bator testimonia la forte volontà di consolidare una partnership tecnologica di lungo periodo. Le nostre tecnologie, specializzate ed estremamente flessibili, sono pronte a sostenere gli operatori locali nel processo di aggiornamento produttivo e nell’incrementare il valore aggiunto delle loro esportazioni tessili. Il workshop in Mongolia si inserisce inoltre in un più ampio programma di iniziative volte a promuovere la presenza italiana a ITMA Hannover 2027, la principale manifestazione mondiale dedicata alle tecnologie per il tessile e l’abbigliamento, dove le aziende italiane presenteranno ancora una volta il meglio dell’innovazione meccanotessile.”</p>
<p>L’iniziativa promossa da ICE Agenzia e ACIMIT, con il prezioso supporto dell’Ambasciata d’Italia in Mongolia, vedrà la partecipazione delle seguenti aziende italiane: Biancalani, Bianco, Color Service, Cormatex, Fadis, Lawer, Mesdan, Cosmatex, Pinter Caipo Italia, Proxima, Stalam, Tecnomeccanica Biellese, Ugolini.</p>
<p>ACIMIT (Associazione dei Costruttori Italiani di Macchinari per l’Industria Tessile) è nata nel 1945 con l’obiettivo prioritario di promuovere l’industria meccanotessile italiana supportandone l’attività in Italia e all’estero. Senza fini di lucro, attualmente riunisce circa 200 aziende produttrici di macchine tessili che rappresentano l’85% del fatturato del settore in Italia, per un valore complessivo di circa 1,9 miliardi di euro, di cui circa l’86% viene esportato in 130 Paesi in tutto il mondo. Le tecnologie prodotte sono suddivise nelle diverse categorie di riferimento: filatura, tessitura, maglieria, nobilitazione e altre macchine. Creatività, tecnologia sostenibile, affidabilità e qualità sono le caratteristiche che hanno reso le macchine tessili italiane leader in tutto il mondo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Milano Unica oltre le collezioni: un percorso tra materiali, formazione, ricerca e innovazione</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 07:12:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biella]]></category>
		<category><![CDATA[Como]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Prato]]></category>

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		<description><![CDATA[Le aree tematiche che arricchiscono il percorso di visita della 43^ edizione di Milano Unica Visitare Milano Unica significa scoprire le collezioni di tessuti e accessori che daranno forma alle future stagioni della moda. Ma significa anche entrare in contatto con un sistema di competenze, progetti e realtà che contribuiscono ogni giorno all&#8217;evoluzione della filiera. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/mu26.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20532" title="mu26" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/mu26.jpg" alt="" width="750" height="312" /></a></p>
<p>Le aree tematiche che arricchiscono il percorso di visita della 43^ edizione di Milano Unica</p>
<p>Visitare Milano Unica significa scoprire le collezioni di tessuti e accessori che daranno forma alle future stagioni della moda. Ma significa anche entrare in contatto con un sistema di competenze, progetti e realtà che contribuiscono ogni giorno all&#8217;evoluzione della filiera.</p>
<p>Accanto agli spazi espositivi, le Aree Speciali offrono ai visitatori occasioni di approfondimento dedicate alla valorizzazione delle materie prime, alla formazione, alla ricerca creativa, all&#8217;innovazione tecnologica e alla sostenibilità.</p>
<p>Distribuite nei diversi padiglioni della manifestazione, queste presenze arricchiscono il percorso di visita con punti di vista complementari, mettendo in dialogo aziende, associazioni internazionali, scuole e organizzazioni di settore.</p>
<p><strong>Dove nascono le competenze del futuro</strong></p>
<p>La crescita della filiera passa anche dalla formazione delle nuove generazioni. Per questo Milano Unica ospita realtà che raccontano il dialogo sempre più stretto tra mondo accademico e industria.</p>
<p><strong>Accademia Costume &amp; Moda</strong> presenta i progetti sviluppati dagli studenti del Master in Fabrics Innovation Design in collaborazione con alcune eccellenze tessili italiane, mentre <strong>ITS TAM Biella</strong> porta in fiera il progetto A.Q.A.&#8217;S, esempio di contaminazione tra moda, design, artigianalità e manifattura.</p>
<p><strong>Materie prime, tracciabilità e sostenibilità</strong></p>
<p>Una parte importante delle Aree Speciali è dedicata alle organizzazioni che promuovono fibre e materiali attraverso programmi di qualità, certificazione e tracciabilità.</p>
<p>Dall&#8217;<strong>Alliance for European Flax-Linen &amp; Hemp</strong>, punto di riferimento per la filiera europea del lino e della canapa, a <strong>COTTON USA™</strong>, <strong>Supima®</strong> ed <strong>Egyptian Cotton Association</strong> per le eccellenze della fibra di cotone, fino a <strong>Aquilana</strong>, <strong>Zentera™</strong> e <strong>The Woolmark Company </strong>per il settore laniero, i visitatori possono approfondire le caratteristiche, le certificazioni e le prospettive di sviluppo di alcune delle principali fibre naturali utilizzate dall&#8217;industria tessile internazionale.</p>
<p>Accanto a queste realtà trovano spazio anche aziende impegnate nello sviluppo di materiali innovativi e responsabili, come <strong>Bemberg™</strong> e <strong>Lenzing</strong>, protagoniste nella ricerca sulle fibre cellulosiche.</p>
<p><strong>Economia circolare e nuovi modelli di filiera</strong></p>
<p>Le trasformazioni del settore passano sempre più attraverso la valorizzazione delle risorse esistenti e la riduzione degli sprechi. In questa direzione si inseriscono le attività di <strong>Nona Source</strong>, piattaforma nata all&#8217;interno del Gruppo LVMH per il recupero delle eccedenze di materiali delle Maison del lusso, e <strong>dell&#8217;Associazione Cardato Riciclato Pratese</strong>, che racconta una delle esperienze più rappresentative dell&#8217;economia circolare applicata al tessile.</p>
<p><strong>Associazioni e sistema industriale</strong></p>
<p>Le Aree Speciali ospitano inoltre organizzazioni che rappresentano e supportano l&#8217;intera filiera.</p>
<p><strong>ACIMIT</strong> porta in fiera il mondo meccanotessile italiano, mentre <strong>Confindustria Moda</strong> offre un punto di osservazione privilegiato sulle dinamiche che interessano il settore a livello nazionale e internazionale. Presente anche <strong>UKFT</strong>, che rappresenta l&#8217;associazione del tessile britannico e la sua capacità di coniugare tradizione manifatturiera e innovazione.</p>
<p><strong>Innovazione, servizi e informazione per il settore</strong></p>
<p>Milano Unica dedica spazio anche agli strumenti che aiutano le imprese a interpretare i cambiamenti del settore. <strong>Startup Textile Connection</strong> propone una panoramica sulle nuove idee e tecnologie che stanno trasformando la filiera, mentre <strong>MU Info &amp; Style</strong> e <strong>MU Trade Press</strong> offrono risorse utili per la ricerca creativa, l&#8217;analisi delle tendenze e l&#8217;aggiornamento professionale.</p>
<p><strong>Ricerca creativa e visioni per il futuro</strong></p>
<p>Non manca uno spazio dedicato alla sperimentazione e all&#8217;ispirazione.</p>
<p>Con <strong>TheCube Archive: Punk Is All Around</strong>, Milano Unica propone un&#8217;installazione immersiva che interpreta le tendenze Autunno/Inverno 2027/28 attraverso un linguaggio che mette in discussione le convenzioni e riflette sul rapporto tra materia, corpo ed espressione creativa.</p>
<p><strong>MU Sintesi: la mappa materica della manifestazione</strong></p>
<p>A collegare idealmente tutte queste esperienze sono le <strong>aree MU Sintesi</strong>, distribuite lungo la corsia trasversale che unisce i quattro padiglioni della manifestazione.</p>
<p>Qui ogni espositore presenta una selezione rappresentativa della propria proposta, offrendo ai visitatori una panoramica immediata delle collezioni presenti in fiera attraverso un vero e proprio catalogo materico organizzato per categorie merceologiche.</p>
<p><strong>Un&#8217;esperienza che va oltre l&#8217;esposizione</strong></p>
<p>Le Aree Speciali completano il percorso di visita di Milano Unica offrendo occasioni di approfondimento, confronto e scoperta.</p>
<p>Un insieme di presenze che contribuisce a raccontare non solo i prodotti esposti, ma anche le competenze, i processi, la ricerca e le relazioni che rendono la filiera tessile e accessori uno dei sistemi più evoluti e dinamici del panorama internazionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Hangar 2026, i giovani imprenditori di Como vogliono ancora meravigliarsi</title>
		<link>http://paginetessili.it/hangar-2026-i-giovani-imprenditori-di-como-vogliono-ancora-meravigliarsi.html</link>
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		<pubDate>Sun, 21 Jun 2026 07:29:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Como]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Oltre 180 persone hanno partecipato alla 78^ Assemblea dei Giovani Imprenditori di Confindustria Como dedicata alla capacità di meravigliarsi e di lasciarsi stupire. Riconfermato Mauro Baietti alla guida dei giovani imprenditori comaschi. Si è tenuta il 17 giugno Hangar 2026 &#124; Don’t forget to WONDER, la 78^ Assemblea Annuale dei Giovani Imprenditori di Confindustria Como, organizzata in collaborazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/GIOb.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20527" title="GIOb" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/GIOb.jpg" alt="" width="750" height="500" /></a></p>
<p><em>Oltre 180 persone hanno partecipato alla 78^ Assemblea dei Giovani Imprenditori di Confindustria Como dedicata alla capacità di meravigliarsi e di lasciarsi stupire. Riconfermato Mauro Baietti alla guida dei giovani imprenditori comaschi.</em></p>
<p>Si è tenuta il 17 giugno <strong>Hangar 2026 | Don’t forget to WONDER</strong>, la <strong>78^ Assemblea Annuale dei Giovani Imprenditori di Confindustria Como</strong>, organizzata in collaborazione con i <strong>Giovani Imprenditori di Confindustria Lecco e Sondrio.</strong></p>
<p>Nello spazio unico e suggestivo dell’<strong>Aero Club Como</strong>, <strong>oltre 180 persone</strong> hanno partecipato all’evento pubblico dedicato a condividere visioni, esperienze e stimoli sull’importanza di <strong>coltivare la meraviglia come motore del cambiamento.</strong></p>
<p>Nella <strong>prima parte riservata ai soci</strong> sono state <strong>rinnovate le cariche per il biennio 2026–2028</strong>. Il Consiglio Direttivo dei Giovani Imprenditori di Confindustria Como risulta ora così composto:<strong> </strong></p>
<ul>
<li><strong>MAURO BAIETTI, PRESIDENTE &#8211; </strong>SITEC SRL</li>
<li><strong>CARLO BRICCOLA, </strong><strong>VICE PRESIDENTE</strong> &#8211; BRIC&#8217;S INDUSTRIA VALIGERIA FINE SPA</li>
<li><strong>ROBERTA CASTELLI, </strong><strong>VICE PRESIDENTE </strong>- CASTELLI LIVIO SRL</li>
<li><strong>PIETRO FREGO,</strong> <strong>VICE      PRESIDENTE </strong>- OREFICE &amp; C. SAS</li>
<li><strong>STEFANIA RIVA, VICE PRESIDENTE </strong>- RIVAUTO SRL</li>
<li>STEFANO BITTURINI &#8211; VERGA PLAST DI VERGA F. &amp; C. SNC</li>
<li>GIORGIA CASARTELLI – PROPOSTE SRL</li>
<li>STEFANO FUMAGALLI &#8211; FUMAGALLI INDUSTRIA ALIMENTARI SPA</li>
<li>KEVIN GUZZETTI &#8211; DIBS SRL SOCIETÀ BENEFIT</li>
<li>LUCA SBALCHIERO – LARICA SRL</li>
<li> PAOLO BELLOCCO &#8211; E. JANACH SRL</li>
</ul>
<p><em>Invitati</em></p>
<ul>
<li><em>ANDREA FUMAGALLI <strong>- </strong>FUMAGALLI INDUSTRIA ALIMENTARI SPA</em></li>
<li><em>ANDREA NITRI &#8211; HEALTH HUB SRL</em></li>
<li><em>GIORGIO RIVA &#8211; RIVAUTO SRL</em></li>
<li><em>VIOLA VERGA &#8211; SACCO SRL</em></li>
</ul>
<p>Conclusi gli adempimenti statutari,<strong> </strong>il programma è entrato nel vivo: l’evento pubblico è stato introdotto e moderato da <strong>Alessandro Sallusti</strong>, giornalista, scrittore e Direttore di Libero, che si è soffermato sul valore del meravigliarsi come esercizio di curiosità, spirito critico e continua ricerca di significato, elementi oggi indispensabili per chi fa impresa. A seguire, <strong>Mauro Baietti</strong>, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Como, ha aperto ufficialmente i lavori.</p>
<p>Nel consueto format di Hangar, un momento speciale con la terza puntata di <em>Linkers – Coraggio generazionale</em>, il podcast dei Giovani Imprenditori di Confindustria Lombardia: <strong>Andrea Marchesi</strong>, conduttore radiofonico per Radio Deejay, ha intervistato <strong>Viola Verga</strong>, Board Member &amp; Business Transformation Manager di Sacco System.</p>
<p><strong>Fabio Gabrielli</strong>, docente universitario presso LUM School of Management, ha quindi esplorato il tema del meravigliarsi attraverso la dimensione della bellezza: un invito a riscoprirla come forma di conoscenza, capace di generare nuove possibilità. La chiusura dei lavori è stata affidata a Mauro Baietti.</p>
<p>Presenti inoltre <strong>Stefano Rossi</strong>, Presidente del Comitato Regionale Giovani Imprenditori di Confindustria Lombardia, e <strong>Alessandro Goretti</strong>, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Lecco e Sondrio, a conferma della sinergia tra i territori e dell’impegno condiviso per valorizzare le nuove generazioni imprenditoriali.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/GIOa.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20528" title="GIOa" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/GIOa.jpg" alt="" width="750" height="500" /></a></p>
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	</channel>
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