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	<title>Pagine Tessili</title>
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	<description>Moda, Tessile, Abbigliamento</description>
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		<title>Imprese: a Lecco la terza tappa del Roadshow del Corpo Consolare</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 14:43:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Como]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Manifattura, ricerca e innovazione al centro dell’incontro organizzato da Confindustria Lombardia, Confindustria Como e Confindustria Lecco e Sondrio Si è svolta oggi, presso la sede del Polo territoriale di Lecco del Politecnico di Milano, la terza tappa del roadshow di Confindustria Lombardia e del Corpo Consolare di Milano e della Lombardia “Impresa e Diplomazia nei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/Da-sin-Luca-Orlando-Marco-Tarabini-Marco-Campanari-Veronica-Crego-Porley-Claudia-Sartirani-Walter-Pozzi.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-20993" title="Da sin - Luca Orlando - Marco Tarabini - Marco Campanari - Veronica Crego Porley - Claudia Sartirani - Walter Pozzi" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/Da-sin-Luca-Orlando-Marco-Tarabini-Marco-Campanari-Veronica-Crego-Porley-Claudia-Sartirani-Walter-Pozzi.jpeg" alt="" width="750" height="419" /></a></p>
<p><em>Manifattura, ricerca e innovazione al centro dell’incontro organizzato da Confindustria Lombardia, Confindustria Como e </em><em>Confindustria Lecco e Sondrio</em></p>
<p>Si è svolta oggi, presso la sede del Polo territoriale di Lecco del Politecnico di Milano, la terza tappa del roadshow di Confindustria Lombardia e del Corpo Consolare di Milano e della Lombardia <strong>“Impresa e Diplomazia nei territori lombardi” </strong>organizzata in collaborazione con<strong> </strong>Confindustria Como e Confindustria Lecco e Sondrio.</p>
<p>L’incontro è stato l’occasione per presentare le eccellenze dei territori di Como, Lecco e Sondrio alle rappresentanze internazionali presenti approfondendo, in particolare, il valore apportato dall’industria manifatturiera nello specifico campo della ricerca e innovazione.</p>
<p>La Presidente della Piccola Industria di Confindustria Lombardia, <strong>Claudia Sartirani</strong>, ha voluto sottolineare che “in occasione dell’incontro odierno Confindustria Lombardia ha avuto l’occasione di mostrare alle rappresentanze consolari come le imprese lombarde, e in particolare le nostre PMI, nonostante le difficoltà e le incertezze globali siano in grado di navigare la complessità contemporanea: dopo il record di esportazioni del 2025, con 167 miliardi di euro di beni esportati, la Lombardia nel primo semestre del 2026 ha già raggiunto 85.7 miliardi di euro, facendo ben sperare in un nuovo anno da record per il nostro commercio internazionale. Iniziative come il roadshow con il Corpo Consolare, ma anche l’imminente World Manufacturing Forum, sono accomunate dall’impegno e dalla volontà di accompagnare le imprese lombarde, in una fase di grande incertezza e caos economico, energetico e geopolitico, per garantire al nostro sistema manifatturiero un futuro ancora all’insegna della competitività e della riconoscibilità globale.”</p>
<p>Per la Decana del Corpo Consolare di Milano e della Lombardia, <strong>Veronica Crego Porley</strong> “il valore di un incontro come quello odierno risiede, innanzitutto, nella possibilità di mettere in relazione mondi che, pur avendo funzioni e prospettive differenti, condividono un elemento essenziale: la convinzione che la conoscenza reciproca costituisca il fondamento di ogni relazione duratura. È questo, a mio avviso, il significato più profondo del progetto che ci riunisce oggi. Il dialogo tra il Corpo Consolare e il sistema imprenditoriale di Como, Lecco e Sondrio, con le sue molteplici specializzazioni produttive e una spiccata propensione all’innovazione non rappresenta soltanto un’opportunità di conoscenza, ma anche un’occasione per approfondire le modalità attraverso le quali le relazioni internazionali possono favorire l’incontro tra competenze, esperienze e culture economiche differenti&#8221;.</p>
<p><strong>Marco Campanari</strong>, Presidente di Confindustria Lecco e Sondrio, nel suo intervento di apertura dell’incontro, ha dichiarato: “Ringrazio il Corpo Consolare di Milano e della Lombardia, e in particolare la decana Verónica Crego Porley, per la preziosa presenza alla giornata di oggi, che ci onora e ci dà occasione di intessere ulteriormente la rete di rapporti fra il nostro territorio, con le imprese e il sistema di ricerca e innovazione, e le Rappresentanze ufficiali di numerosi Paesi. Il fatto di trovarci nella sede del Polo Territoriale di Lecco del Politecnico di Milano ci consente di dare a questo incontro un taglio e una valenza istituzionale, di per sé preziosa, ma anche concreta. Oggi alti Rappresentanti della diplomazia internazionale potranno vedere da vicino un fiore all’occhiello non solo del nostro territorio, ma dell’intero sistema italiano di ricerca e innovazione, simbolo del nostro potenziale grazie al connubio tra questi due fattori, la ricerca e l’innovazione, e la manifattura, abituati a lavorare insieme facendo sistema. Questo potenziale, che già oggi trova espressione e genera risultati importanti, sarà ulteriormente sviluppato, non da ultimo grazie alla recente approvazione della ZIS HRL &#8211; Healthcare, Rehabilitation and Longevity, che ha proprio a Lecco il suo epicentro.”</p>
<p>Per il vicepresidente di Confindustria Como, <strong>Walter Pozzi</strong>: “È motivo di grande soddisfazione aver collaborato per la realizzazione di questa tappa del Road Show presso la sede Territoriale del Politecnico di Milano, la presenza del Corpo Consolare rappresenta un&#8217;opportunità particolarmente significativa per il nostro territorio, il dialogo tra i sistemi produttivi e le istituzioni che rappresentano i diversi Paesi assume un valore sempre più strategico. Como è un territorio fortemente orientato all’export e all&#8217;apertura verso mercati internazionali. Le nostre imprese operano quotidianamente sui mercati globali, investendo in innovazione, sostenibilità e competenze. Per questo motivo consideriamo il confronto con i rappresentanti diplomatici e consolari un&#8217;occasione preziosa per rafforzare relazioni, sviluppare nuove collaborazioni e comprendere meglio le dinamiche che stanno ridefinendo gli scenari economici internazionali”.</p>
<p>Nell’ambito della tavola rotonda moderata dal giornalista del Sole 24 Ore Luca Orlando, il Direttore del Digital Innovation Hub di Confindustria Lombardia, <strong>Pierluigi Petrali</strong>, ha illustrato lo stato dell’innovazione regionale: nel 2025 la Lombardia, con 1.352 domande, si è confermata la prima pregione italiana per attività brevettuale ed è la seconda regione, dopo il Lazio, in termini di partecipazione al Programmi UE 2021-27 dedicati alla Ricerca con 2.224 partecipanti e 914 milioni € di finanziamento UE ricevuto. Secondo dati Digital Innovation Hub, inoltre, la Lombardia e l’area vasta Como-Lecco-Sondrio esprimono in media una maturità digitale superiore alla media nazionale (3,02 Lombardia, 3,02 Area vasta, 2,81 Italia).</p>
<p>La parte conclusiva della tappa del roadshow è stata dedicata a una visita al campus e ai laboratori di ricerca del Polo territoriale di Lecco del Politecnico di Milano.</p>
<p>All’incontro sono intervenuti: <strong>Marco Campanari</strong>, Presidente Confindustria Lecco e Sondrio, <strong>Walter Pozzi</strong>, Vicepresidente Confindustria Como, <strong>Veronica Crego Porley</strong>, Decana del Corpo Consolare di Milano e della Lombardia, <strong>Claudia Sartirani</strong>, Presidente PI Confindustria Lombardia, <strong>Marco Tarabini</strong>, Prorettore Polo territoriale di Lecco – Politecnico di Milano, <strong>Ezio Vergani</strong>, Presidente Camera di Commercio di Como-Lecco, <strong>Pierluigi Petrali</strong>, Direttore Digital Innovation Hub Lombardia.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">DATI EXPORT E INNOVAZIONE PROVINCIA DI COMO:</span></strong></p>
<ul>
<li>Il territorio provinciale di Como è fortemente      vocato all’internazionalizzazione e nel 2025 ha realizzato <strong>esportazioni </strong>per oltre 6,2 miliardi €, a fronte di un <strong>import </strong>che si è      attestato a circa 4 miliardi;</li>
<li>Sempre con riferimento ai dati sul 2025, i <strong>principali      paesi per destinazione</strong> dell’export comasco globalmente considerato      sono rappresentati dalla <strong>Germania</strong> (in 1° posizione con oltre circa      967 milioni € il 15,5% delle esportazioni totali del semestre), dalla <strong>Francia</strong> (2° posizione con 747 milioni €, pari all’12% dell’export totale), dalla <strong>Svizzera </strong>(3° posizione con circa 609 milioni di Euro, il 9,8% dell’export      totale), dagli <strong>Stati Uniti</strong> (4° posizione con 458 milioni di Euro,      7,4% dell’export totale) e dalla <strong>Spagna</strong> (5° posizione con circa 351      milioni di Euro, il 5,6% dell’export totale);</li>
<li>Le esportazioni comasche riguardano      principalmente i settori del <strong>Tessile</strong>, i cui prodotti rappresentano      una quota di oltre un quinto dell’export complessivo (1,28 miliardi €,      pari ad oltre il 20% del totale) e della <strong>Chimica e Gomma</strong> (1,14      miliardi di Euro, pari ad oltre il 18% del totale);</li>
<li>Il territorio di Como esprime anche una      marcata propensione all’innovazione. Considerando il panorama a      disposizione secondo le banche dati dell’Ufficio Italiano Brevetti e      Marchi (UIBM) e con specifico riferimento ai brevetti per invenzioni, ai      Modelli di Utilità e ai Disegni, prendendo in esame solo i documenti      “concessi” ogni 100.000 abitanti, il territorio di Como ha un indice di      120,1 documenti di Proprietà Intellettuale ogni 100.000 abitanti.</li>
</ul>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">DATI EXPORT E INNOVAZIONE PROVINCE DI LECCO e SONDRIO:</span></strong></p>
<ul>
<li>I territori provinciali di Lecco e di Sondrio      sono fortemente vocati all’<strong>internazionalizzazione</strong> e nel 2025 hanno      realizzato esportazioni per oltre 7,4 miliardi €, a fronte di un import      che si è attestato a circa 4 miliardi €. Esaminando i dati più recenti,      nei primi sei mesi del 2026 le esportazioni lecchesi sono risultate pari a      <strong>3,47 miliardi </strong>€, in crescita del <strong>10%</strong> rispetto alla prima      metà del 2025, mentre le esportazioni sondriesi si sono attestate a circa <strong>mezzo      miliardo </strong>€ (495 milioni);</li>
<li>Sul versante dell’import, invece, il      territorio di Lecco ha acquistato tra gennaio e giugno 2026 merci e      servizi per circa <strong>1,77 miliardi </strong>€mentre il dato per Sondrio si è      attestato a <strong>393 milioni</strong>,</li>
<li>Sempre con riferimento ai dati sul primo      semestre 2026, i principali <strong>paesi per destinazione dell’export lecchese      e sondriese</strong> globalmente considerato sono rappresentati dalla <strong>Germania</strong> (in 1° posizione con oltre circa 549 milioni €, il 13,9% delle      esportazioni totali del semestre), dalla <strong>Svizzera</strong> (2° posizione con      444 milioni, pari all’11,3% dell’export totale), dalla <strong>Francia</strong> (3°      posizione con circa 361 milioni €, il 9,2% dell’export totale), dagli <strong>Stati      Uniti</strong> (4° posizione con 279 milioni, 7,1% dell’export totale) e da <strong>Taiwan</strong> (5° posizione con circa 270 milioni €, il 6,8% dell’export totale).</li>
<li>Le esportazioni lecchesi e sondriesi      riguardano principalmente i settori della <strong>Meccanica e della      Meccatronica</strong>, i cui prodotti rappresentano una quota di oltre i due      terzi dell’export complessivo (2,67 miliardi €, pari al 67,9% del totale).      Ulteriori settori di rilevanza per l’export riguardano i prodotti <strong>Alimentari      e le Bevande</strong> (349 milioni €, pari all’8,9% del totale), il <strong>Tessile</strong> (178 milioni, pari al 4,5% del totale) e i comparti della <strong>Gomma,      Plastica, Chimica e Farmaceutica</strong> (170 milioni, pari al 4,3% del      totale);</li>
<li>I territori di Lecco e Sondrio esprimono anche      una marcata propensione all’<strong>innovazione</strong>. Considerando il panorama a      disposizione secondo le banche dati dell’Ufficio Italiano Brevetti e      Marchi (UIBM) e con specifico riferimento ai brevetti per invenzioni, ai      Modelli di Utilità e ai Disegni, prendendo in esame solo i documenti      “concessi” ogni 100.000 abitanti, il territorio di Lecco ha un indice di <strong>88,6</strong> documenti di Proprietà Intellettuale ogni 100.000 abitanti e il territorio      di Sondrio  ha un indice di <strong>65,3</strong> documenti di Proprietà      Intellettuale ogni 100.000 abitanti; la media Lombarda si attesta invece a      <strong>612</strong> documenti di Proprietà Intellettuale ogni 100.000 abitanti.</li>
</ul>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/Consoli.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20994" title="Consoli" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/Consoli.jpg" alt="" width="750" height="432" /></a></p>
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		<title>Tessile e meccanotessile: l&#8217;Italia protagonista in Brasile con due workshop&#8221;</title>
		<link>http://paginetessili.it/tessile-e-meccanotessile-litalia-protagonista-in-brasile-con-due-workshop.html</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 14:35:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 19 al 24 ottobre 2026 il Brasile ospiterà una missione dedicata alle eccellenze italiane della filiera tessile e meccanotessile, con due workshop in programma il 20 ottobre nello Stato di Santa Catarina e il 22 ottobre a San Paolo. L’iniziativa coinvolgerà aziende italiane produttrici di macchine tessili, filati, tessuti e accessori per il confezionamento, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/ACIMIT.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20989" title="ACIMIT" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/ACIMIT.jpg" alt="" width="750" height="657" /></a></p>
<p>Dal 19 al 24 ottobre 2026 il Brasile ospiterà una missione dedicata alle eccellenze italiane della filiera tessile e meccanotessile, con due workshop in programma il 20 ottobre nello Stato di Santa Catarina e il 22 ottobre a San Paolo. L’iniziativa coinvolgerà aziende italiane produttrici di macchine tessili, filati, tessuti e accessori per il confezionamento, con l’obiettivo di rafforzare le relazioni commerciali e industriali tra i due Paesi e promuovere nuove opportunità di collaborazione.</p>
<p>Organizzata da ICE Agenzia, in collaborazione con ACIMIT e Confindustria Moda, la missione si articolerà in due tappe nelle principali aree di riferimento dell’industria tessile brasiliana. Il programma prevede seminari con presentazioni delle aziende italiane, incontri B2B con gli operatori locali e visite presso realtà produttive del territorio. La prima tappa interesserà lo Stato di Santa Catarina, nelle aree di Blumenau, Joinville e Brusque, mentre la seconda si svolgerà nello Stato di San Paolo, con attività previste anche ad Americana e presso Denim City São Paulo, importante centro di innovazione e riferimento per il settore tessile e del denim.</p>
<p>L’iniziativa intende valorizzare le competenze e le capacità innovative dell’intera filiera italiana, riconosciuta a livello internazionale per l’elevata qualità delle produzioni e delle tecnologie. In particolare, l’industria meccanotessile italiana si distingue per la capacità di sviluppare soluzioni avanzate e personalizzate, in grado di rispondere alle esigenze di un settore sempre più orientato all’efficienza produttiva, alla sostenibilità e all’innovazione tecnologica.</p>
<p>Il Brasile rappresenta uno dei mercati più strategici per i costruttori italiani di macchine tessili in America Latina. Nel 2025, infatti, le esportazioni italiane di macchinari tessili verso il Paese hanno raggiunto i 48 milioni di euro, mentre nel primo semestre del 2026 si sono attestate a 20 milioni di euro, collocando il Brasile al decimo posto tra i principali mercati di destinazione del meccanotessile italiano. Le tecnologie maggiormente richieste riguardano il finissaggio, che rappresenta il 57% delle esportazioni italiane verso il Brasile, seguito da accessori e altre macchine (11% ciascuno) e macchine per maglieria (10%).</p>
<p>“Il Brasile rappresenta un mercato di grande interesse per la nostra industria, con il quale esistono relazioni commerciali consolidate e importanti prospettive di collaborazione”, ha dichiarato Marco Salvadè, Presidente di ACIMIT. “Questa missione costituisce un’opportunità concreta per rafforzare il dialogo tra le imprese italiane e gli operatori brasiliani, favorendo nuove sinergie lungo l’intera filiera tessile. La capacità delle nostre aziende di offrire tecnologie innovative, flessibili e sostenibili può contribuire in modo significativo ai processi di modernizzazione e al miglioramento della competitività dell’industria tessile locale. La scelta di organizzare due workshop in differenti aree produttive del Paese testimonia inoltre la volontà di sviluppare un confronto diretto con le diverse realtà industriali brasiliane, valorizzando le opportunità offerte da questo importante mercato.”</p>
<p>L’iniziativa promossa da ICE Agenzia, ACIMIT , e con il prezioso supporto di Confindustria Moda, vedrà la partecipazione complessiva di 22 aziende italiane, di cui 18, di seguito indicate, appartenenti al settore meccanotessile: <a href="http://www.biancalani.com/" target="_blank">Biancalani</a>, <a href="http://www.btsr.com/" target="_blank">BTSR</a>, <a href="http://www.colorservice.net/" target="_blank">Color Service</a>, <a href="http://www.corinomacchine.com/" target="_blank">Corino Macchine</a>, <a href="http://www.durst.com.br/" target="_blank">DURST</a>, <a href="http://www.efi.com/reggiani" target="_blank">Reggiani Macchine</a>, <a href="http://www.erhardt-leimer.it/" target="_blank">Erhardt + Leimer</a>, <a href="http://www.ferraro.it/" target="_blank">Ferraro</a>, <a href="http://www.imaitaly.it/" target="_blank">I.M.A.</a>, <a href="http://www.itemagroup.com/" target="_blank">Itema</a>, <a href="http://www.lawer.com/" target="_blank">Lawer</a>, <a href="http://www.mcstextile.it/" target="_blank">M.C.S. Officina Meccanica</a>, <a href="http://www.mesdan.com/" target="_blank">Mesdan</a>, <a href="http://www.montimac.it/" target="_blank">Monti – Mac</a>, <a href="http://www.msitaly.com/" target="_blank">MSJK (MS Printing &amp; JK Group)</a>, <a href="http://www.pintercaipo.com/" target="_blank">Pinter Caipo Italia</a>, <a href="http://www.salvade.com/" target="_blank">Salvade’</a>, <a href="http://www.saviospa.it/" target="_blank">Savio Macchine Tessili</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il carattere internazionale di FILO alla base del suo successo</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 14:22:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biella]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[L’eco del successo di Filo66 non si è ancora spenta. Un successo che dipende anche dal carattere internazionale di Filo. Non è solo una vocazione dimostrata fin dall’esordio, è un fatto, confermato di edizione in edizione da un numero di visitatori ed espositori stranieri in costante aumento. L’internazionalizzazione di Filo è frutto di un lungo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/FILO890.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20985" title="FILO890" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/FILO890.jpg" alt="" width="749" height="492" /></a></p>
<p><em>L’eco del successo di Filo66 non si è ancora spenta. Un successo che dipende anche dal carattere internazionale di Filo. Non è solo una vocazione dimostrata fin dall’esordio, è un fatto, confermato di edizione in edizione da un numero di visitatori ed espositori stranieri in costante aumento.</em></p>
<p>L’internazionalizzazione di Filo è frutto di un lungo processo, in cui la fiera è impegnata fin dagli esordi e che si rafforza di edizione in edizione. Per quanto riguarda le aziende espositrici, si tratta di un processo di allargamento ragionato, basato su criteri rigidi di selezione, che si incentrano sull’alta qualità dei prodotti, sulla capacità di innovazione, sul rispetto delle normative ambientali e sociali.</p>
<p>Punto di forza di Filo è anche l’alta qualità dei buyer che visitano la fiera. L’interesse di Filo è concentrato sui professionisti internazionali che possono garantire alle aziende espositrici una reale espansione sui mercati esteri, soprattutto perché si tratta per lo più di imprese medio-piccole, che possono incontrare più difficoltà nel perseguire da sole l’obiettivo.</p>
<p>Nel percorso di internazionalizzazione Filo ha due “alleati storici”: ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e Regione Piemonte.</p>
<p>La sinergia con Agenzia Ice – che quest’anno celebra i cento anni di attività – ha permesso di organizzare la visita a Filo66 di una delegazione di 20 buyer provenienti da Francia, Spagna, Portogallo, Paesi Bassi, Regno Unito, Turchia e India. ICE-Agenzia è al fianco di Filo nel suo “notevole percorso di crescita degli ultimi anni”, come lo ha definito Matteo Masini, Dirigente Ufficio Beni di consumo di ICE-Agenzia, nel corso del suo intervento alla Cerimonia di apertura di Filo66. Un sostegno testimoniato dal patrocinio a una iniziativa come “Made in Filo”.</p>
<p>L’internazionalizzazione è al centro anche della collaborazione tra Filo e Regione Piemonte, sviluppata nell’ambito delle attività del Progetto Integrato di Filiera (PIF) “Tessile” della Regione Piemonte, finanziato dal PR FESR 2021-2027, attuato da Ceipiemonte – l’Agenzia regionale per l’internazionalizzazione e l’attrazione investimenti. In occasione della 66a edizione di Filo, sono stati organizzati i “Buyers’ Days”, che hanno messo in contatto le eccellenze del tessile piemontese presenti a Filo con buyer internazionali, tra i quali una significativa rappresentanza proveniente dal Regno Unito, paese di lunga tradizione tessile e mercato di particolare interesse per le imprese italiane. Grazie a un’agenda di oltre 20 appuntamenti preorganizzati, l’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione per favorire la nascita di nuove opportunità di business. Gli incontri B2B sono proseguiti infatti nei giorni successivi anche sul territorio biellese, con l’obiettivo di offrire agli operatori internazionali una conoscenza più approfondita del distretto e delle sue aziende.</p>
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		<title>Como riscopre la produzione del filo di seta dal bozzolo: un’iniziativa didattica per studenti e insegnanti</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 15:11:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Como]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[All’Istituto Setificio Paolo Carcano sono stati installati macchinari che trasformano il bozzolo in filo, un lavoro che a Como e in Italia è scomparso con la chiusura delle ultime filande. Si tratta di un nuovo progetto formativo attivato da Fondazione della Seta ETS Como, 13 ottobre 2026 – Per la prima volta, dopo molti decenni, a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/fondazione_della_seta_avvio_nuove_macchine_lav_seta_ott_2026_gruppo1.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-20981" title="fondazione_della_seta_avvio_nuove_macchine_lav_seta_ott_2026_gruppo1" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/fondazione_della_seta_avvio_nuove_macchine_lav_seta_ott_2026_gruppo1.jpeg" alt="" width="750" height="505" /></a></p>
<p><em>All’Istituto Setificio Paolo Carcano sono stati installati macchinari che trasformano il bozzolo in filo, un lavoro che a Como e in Italia è scomparso con la chiusura delle ultime filande. Si tratta di un nuovo progetto formativo attivato da Fondazione della Seta ETS</em></p>
<p><em>Como, 13 ottobre 2026 –</em><strong> </strong>Per la prima volta, dopo molti decenni, a Como un bozzolo è diventato un filo di seta, pronto per essere messo a telaio e diventare un tessuto. Questo è avvenuto non in un’azienda, ma in un’aula del Setificio, la storica scuola comasca nata per il distretto serico e oggi divenuta una delle più importanti a livello nazionale. Pochi giorni fa, infatti, al Carcano di Como sono state avviate le nuove macchine per la trattura e la filatura della seta, fortemente volute dalla Fondazione della Seta ETS.</p>
<p><strong>Un mestiere scomparso</strong></p>
<p>Nell’era che si apre all’intelligenza artificiale può sembrare un’operazione fuori tempo, ma non lo è, e di seguito spieghiamo il perché.  Trasformare il bozzolo in filo era certamente il lavoro delle filande, che per generazioni hanno riempito l’Italia di camini, vapore, mosse dalle mani sottili e dalla perizia di tante donne. Poi le filande hanno chiuso, una dopo l’altra, e quel mestiere in Italia e in Europa è sparito. Com’ è noto questa attività in gran parte è svolta in Cina, paese dove la seta è nata e dove ancora oggi viene coltivata in grandi quantitativi per poi fornirla all’industria tessile.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Macchine italiane</strong></p>
<p>Nonostante la dominante cinese, in Italia però non manca la passione per lavorazioni che nei secoli hanno dato luogo a grandi capolavori della storia del tessuto e poi della moda internazionale. E infatti i nuovi strumenti per la trattura e la filatura della seta sono stati progettati in Italia, da Tecnoseta, giovane azienda di Zagarolo, nei pressi di Roma, e poi messi a punto insieme alle imprese comasche. Sono macchine protette da brevetto e consentono di produrre piccoli lotti di filato di seta di alta qualità all’interno di spazi ridotti come ad esempio quelli scolastici.</p>
<p><strong>Una lavorazione antica si rinnova</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Il percorso è davvero affascinante da svolgere e da osservare. I bozzoli vengono prima ammorbiditi, poi immersi in acqua tiepida: da ciascuno si sfila un filamento sottilissimo, lungo centinaia di metri, e poi più filamenti vengono uniti in un unico filo. Otto postazioni lavorano insieme e in una giornata producono circa un chilo di seta. Il filo viene poi avvolto in matasse e infine ritorto, a 3.000 giri al minuto, per renderlo resistente e pronto per il telaio.  Un sistema digitale sorveglia il tutto e dà l’allarme se il filo si spezza.</p>
<p><strong>Il futuro della seta si impara a scuola</strong></p>
<p>Che tutto questo si trovi in una scuola non è un caso. Como lavora una parte rilevante della seta italiana ed è un’eccellenza riconosciuta nel mondo, ma questa forza proviene dalle competenze uniche di persone del distretto comasco. E queste competenze devono essere trasmesse ai giovani, per non “spezzare il filo” di una sapienza unica al mondo. Per questo a scuola i ragazzi del Setificio potranno adesso seguire in diretta l’intero percorso della seta, dal bozzolo al tessuto, comprendendo molto meglio qualità e criticità insite in una fibra naturale di eccezionale pregio. E le imprese del distretto potranno avvalersi di giovani ancor più preparati e competenti.</p>
<p>“<em>Aver creato la Fondazione della Seta ETS unendo le forze di tre enti prima separati – Ass. Ex Allievi, Fondazione Setificio e Museo della Seta</em>“, dichiara<strong> Graziano Brenna, presidente della Fondazione della Seta ETS</strong> – “<em>ha permesso di migliorare sensibilmente rispetto al passato le attività a favore della scuola e del distretto serico, come in questo caso. Siamo un gruppo molto affiatato che cerca di fare il meglio possibile per il comparto tessile comasco”.</em><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>&#8220;In un’epoca in cui i ragazzi trascorrono sempre più tempo davanti agli schermi, lavorare con le proprie mani su un bozzolo di seta è un’esperienza che lascia il segno”, </em>commenta <strong>Gianluca Mandanici, Dirigente Scolastico dell’Istituto Setificio Paolo Carcano di Como</strong>.<em> Dal bozzolo al filo, i nostri studenti avranno l’occasione di riscoprire il valore della pazienza, della precisione e dell’attenzione, ripercorrendo millenni di storia della seta e secoli di tradizione manifatturiera comasca. Un’esperienza che unisce il sapere al saper fare, arricchisce la loro formazione tecnica e rafforza il legame con il territorio. Ringrazio Fondazione della Seta per l&#8217;opportunità offerta ai nostri studenti.&#8221;</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>&#8220;<em>Tecnoseta sta sviluppando impianti ad alto contenuto tecnologico per innovare i processi di produzione della seta, in un contesto internazionale che guarda con crescente interesse al rilancio della filiera serica in Europa”,</em> ci racconta<strong> Massimo </strong><strong>Proia, responsabile area tecnica della Tecnoseta Srl di Zagarolo. </strong>“L<em>a Fondazione della Seta ha saputo interpretare con lungimiranza questo momento come un’importante opportunità per Como, città simbolo della cultura e della produzione serica, per valorizzare nuovamente la propria vocazione attraverso il recupero delle competenze e l’introduzione di tecnologie innovative. L’installazione dei nuovi impianti per la trattura del filo dai bozzoli rappresenta un passo concreto verso una filiera della seta capace di unire tradizione, innovazione e sostenibilità, creando nuove prospettive per il futuro del settore&#8221;.</em></p>
<p><strong>Dal museo al laboratorio</strong></p>
<p>La Fondazione della Seta ETS gestisce il Museo della Seta di Como, che racconta la storia e la produzione di questa fibra, dal baco alle collezioni di moda. Nel 2026 il Museo è stato riconosciuto da Regione Lombardia come Museo d’Impresa, un titolo che ne conferma il legame vivo con il lavoro e le aziende del territorio.</p>
<p>Con questo progetto la Fondazione della Seta ETS fa un passo in più: consente di svolgere concretamente e comprendere una lavorazione fondamentale per la produzione di questa fibra naturale, molto più impegnativa e costosa delle fibre man made che la sostituiscono sul mercato.</p>
<p><strong>________________________________________________</strong></p>
<p><em>La <strong>Fondazione della Seta ETS</strong> è stata costituita nel 2024 dalla fusione di tre realtà storiche &#8211; il Museo della Seta, l’Associazione Ex Allievi del Setificio e la Fondazione Setificio &#8211; e rappresenta un punto di riferimento unico nel panorama italiano per la valorizzazione della cultura tessile e della formazione. Il suo Consiglio di Amministrazione riunisce, in un modello di governance condivisa, enti pubblici, associazioni di categoria e il mondo dell’istruzione, tra cui la Camera di Commercio di Como-Lecco, la Provincia di Como, Setificio Paolo Carcano di Como, Confindustria Como, Confartigianato Imprese Como, Confcommercio Como, CNA del Lario e della Brianza, l’Associazione Italiana Disegnatori Tessili e l’Associazione Ex Allievi del Setificio.  La Fondazione si specializza sugli aspetti culturali ed educativi riferiti al patrimonio serico e alla cultura tessile e non si limita alla conservazione del sapere e a quella museale; infatti, investe nella formazione dei giovani e nell’innovazione del settore, contribuendo a un modello virtuoso di trasmissione delle competenze. Il ruolo della Fondazione risulta ancora più cruciale se si considera che il distretto tessile comasco produce l’80% dei tessuti in seta realizzati in Europa. In quest&#8217;ottica, l’Ente promuove una formazione scolastica ed extrascolastica che risponde alle esigenze del settore; la Fondazione valorizza in particolare il Setificio Paolo Carcano di Como, fondato nel 1868 e riconosciuto come uno dei più antichi e prestigiosi poli formativi europei per l&#8217;industria e la creatività tessile. Infine, la Fondazione della Seta ETS mira a rafforzare la visibilità e le relazioni nazionali e internazionali non solo nell’ambito della cultura tessile, ma in generale per tutto il mondo dell’imprenditoria, dell’innovazione e della ricerca, andando così a realizzare gli obiettivi individuati per la nostra città nel momento in cui è stata insignita del titolo di Como Città Creativa UNESCO, accettando la sfida di posizionarsi come Città della Moda Sostenibile a livello internazionale.</em></p>
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		<title>Città Studi Biella: al via i nuovi moduli del Master in Business Design</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 06:47:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo il successo dell&#8217;avvio primaverile del Corso di Perfezionamento Master in Business Design e Leadership Imprenditoriale ideato da Città Studi Biella in sinergia con il Dipartimento di Management “Valter Cantino” dell’Università di Torino, l’Unione Industriale Biellese (UIB) e il Gruppo Giovani Imprenditori UIB, si aprono ufficialmente le iscrizioni per la partecipazione ai singoli moduli dedicati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_1465-Copia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20977" title="IMG_1465 - Copia" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_1465-Copia.jpg" alt="" width="750" height="447" /></a></p>
<p>Dopo il successo dell&#8217;avvio primaverile del Corso di Perfezionamento <em>Master in Business Design e Leadership Imprenditoriale</em> ideato da <strong>Città Studi Biella</strong> in sinergia con il <strong>Dipartimento di Management “Valter Cantino” dell’Università di Torino</strong>, l’<strong>Unione Industriale Biellese (UIB)</strong> e il <strong>Gruppo Giovani Imprenditori UIB</strong>, si aprono ufficialmente le iscrizioni per la partecipazione ai singoli moduli dedicati a manager, professionisti e imprenditori del territorio.</p>
<p>A partire da <strong>venerdì 6 novembre 2026</strong> prenderanno il via il <strong>Modulo II </strong>e, da febbraio 2027, il<strong> Modulo III</strong> del percorso executive, pensati per offrire competenze specialistiche e strumenti operativi ad immediata applicabilità aziendale. Nello specifico, il Modulo II sarà focalizzato sui &#8220;<strong>Modelli organizzativi aziendali</strong>&#8220;, analizzando la gestione dei processi e l&#8217;innovazione dei modelli di business per ottimizzare gli asset e rispondere in modo dinamico alle evoluzioni dei mercati. Il Modulo III affronterà invece il tema del &#8220;<strong>Valore dell&#8217;azienda</strong>&#8220;, concentrandosi sulla dimensione relazionale e strategica della guida d&#8217;impresa per affinare la leadership adattiva, valorizzare il capitale umano e promuovere un clima organizzativo orientato al cambiamento.</p>
<p>A testimonianza dell&#8217;efficacia e dell&#8217;impatto concreto del percorso, la validità del programma è rafforzata dalle parole di chi ha vissuto in prima persona l&#8217;esperienza del primo modulo: imprenditori e dirigenti del territorio che, mettendosi in gioco direttamente come corsisti, confermano il valore strategico di questa iniziativa.</p>
<p>La bontà della proposta formativa è sottolineata da <strong>Michele Tolu</strong>, Amministratore Delegato di OrangePix Srl: <em>“Il master è sicuramente un ottimo strumento di formazione che ci porta un arricchimento importante e ci fa dare uno sguardo su quello che saranno le tematiche del futuro e cosa dobbiamo attuare nelle nostre aziende”</em>.</p>
<p>Sull&#8217;importanza del percorso per la crescita delle competenze interviene <strong>Stefania Ploner</strong>, Amministratore Delegato di Tecnomeccanica biellese Srl: <em>“Questa esperienza formativa è valida sotto molti punti di vista. Prima di tutto perché spinge alla riflessione in un momento di pausa e quindi ci consente anche di fare dei ragionamenti rispetto a quella che è la nostra quotidianità. La formazione nel frattempo è cambiata, gli strumenti sono cambiati; tenersi aggiornati su determinati temi, essere in confronto con gli altri e con chi magari accademicamente ha delle sovrastrutture di modalità e di progetto che sono appunto più validanti, più accademiche appunto, consentono di avere degli spunti da portarci a casa e da condividere con i nostri collaboratori, con le persone che lavorano con noi. Questo aspetto formativo e il fatto di essere anche in una sede dove si fa formazione, non in un ufficio dell’azienda, renda il tutto ancora più efficace.”</em>.</p>
<p>A rimarcare il valore dell&#8217;iniziativa è anche <strong>Ludovico Maggia</strong>, Responsabile dello sviluppo e del prodotto del Maglificio Maggia Srl: <em>“Il master è un’occasione molto importante, intanto per rompere la routine dell’ufficio, potersi confrontare con altri colleghi imprenditori su tematiche attuali che tutti i giorni affrontiamo in azienda e prepararsi per il futuro con uno sguardo sempre più aperto proprio alle tematiche che sono in divenire. Ed è anche un modo per fermarsi ogni tanto a riflettere e non sempre rincorrere le emergenze, su soluzioni che si possono poi imparare qua e trasportare poi in azienda”</em>.</p>
<p>La formula a moduli singoli permette una fruizione flessibile dell&#8217;offerta formativa, consentendo a professionisti e aziende di selezionare i temi più strategici per le proprie esigenze di crescita. La didattica affianca alle lezioni frontali esercitazioni pratiche e project work guidati da una <em>faculty</em> d&#8217;eccellenza composta da docenti e ricercatori dell’Ateneo torinese ed esperti di settore. La partecipazione ai singoli moduli offre inoltre l&#8217;opportunità di integrarsi e confrontarsi direttamente con il gruppo classe di imprenditori e manager già attivo dall&#8217;inizio del percorso.</p>
<p>Il corso è aperto sia a diplomati sia a laureati ed è rivolto a imprenditori, manager, responsabili di area, dirigenti, consulenti e professionisti desiderosi di potenziare le proprie competenze strategiche ed executive.</p>
<p>Le lezioni si terranno presso la Palazzina Universitaria del Campus di Città Studi Biella in Corso G. Pella 2b, con avvio previsto per venerdì 6 novembre 2026.</p>
<p><strong>Il termine ultimo per presentare la domanda di iscrizione al II Modulo è fissato per venerdì 30 ottobre 2026.</strong></p>
<p>Per ulteriori informazioni: <a href="mailto:unibiella@cittastudi.org">unibiella@cittastudi.org</a> | 015 8551110.</p>
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		<title>PFAS e microplastiche: a Como presentati i primi risultati del progetto LIFE CASCADE</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 06:37:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Como]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 9 ottobre presso Centro Tessile Serico Sostenibile Srl si è svolto il workshop dedicato allo stato di avanzamento del progetto europeo: dalla caratterizzazione dei reflui agli impianti dimostrativi per la rimozione dei contaminanti emergenti. Si è svolto presso il Centro Tessile Serico Sostenibile il workshop dedicato agli sviluppi del progetto europeo LIFE CASCADE, un’occasione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/LifeCascade091026.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-20973" title="LifeCascade091026" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/LifeCascade091026.jpeg" alt="" width="750" height="465" /></a></p>
<p><em>Il 9 ottobre presso Centro Tessile Serico Sostenibile Srl si è svolto il workshop dedicato allo stato di avanzamento del progetto europeo: dalla caratterizzazione dei reflui agli impianti dimostrativi per la rimozione dei contaminanti emergenti.</em></p>
<p>Si è svolto presso il Centro Tessile Serico Sostenibile il workshop dedicato agli sviluppi del progetto europeo LIFE CASCADE, un’occasione di confronto e approfondimento sui risultati delle attività progettuali e sulle <strong>prospettive di applicazione delle soluzioni tecnologiche sviluppate per contribuire alla sostenibilità ambientale del distretto tessile</strong>.</p>
<p>LIFE CASCADE si fonda sul valore della sinergia tra competenze scientifiche ed innovazione tecnologica: nell’ incontro del 9 ottobre sono stati illustrati obiettivi  e struttura progettuale e  sono stati condivisi i contributi  allo sviluppo delle tecnologie per la rimozione di PFAS e microplastiche dei vari partner appartenenti al territorio: le società di gestione del sistema idrico, aziende, centri tecnologici,  la ricerca scientifica e ZDHC, iniziativa internazionale che promuove la gestione responsabile delle sostanze chimiche e degli inquinanti nel settore tessile.</p>
<p><strong>Una nuova generazione di soluzioni per la rimozione di microinquinanti dai reflui tessili.</strong></p>
<p>LIFE CASCADE – <em>Closed-loop wAter Systems in textile industrial distriCts: multimodal orchestrAteD rEmoval of emerging pollutants from textile wastewater</em> – è un progetto avviato il <strong>1° ottobre 2023</strong>, con una durata di 48 mesi, finanziato nell’ambito del programma europeo LIFE. Il progetto punta a valutare in laboratorio e sperimentare su scala dimostrativa diverse tecnologie per rimuovere <strong>PFAS e microplastiche</strong> dalle acque reflue, intervenendo sia presso le aziende tessili sia nei depuratori centralizzati.</p>
<p>L’obiettivo di LIFE CASCADE non è individuare una singola tecnologia valida in ogni situazione, ma arrivare alla <strong>migliore e più fattibile combinazione di tecnologie</strong> in funzione delle caratteristiche dei reflui e della configurazione del distretto tessile.</p>
<p>PFAS e microplastiche sono tra le principali sfide emergenti nella gestione delle acque reflue industriali. Per affrontarle servono nuove tecnologie, sperimentazione sul campo e una stretta collaborazione tra ricerca, imprese e gestori del servizio idrico.</p>
<p>Ridurre la presenza di <strong>PFAS e microplastiche nelle acque reflue tessili</strong>, sviluppare procedure analitiche adatte al monitoraggio, realizzare tecnologie per rimuovere tali contaminanti, creare le condizioni per ridurre e quantificare l’impatto ambientale, nell’ottica, potenzialmente, di riutilizzare l’acqua trattata: sono questi alcuni degli obiettivi al centro di <strong>LIFE CASCADE</strong>, il progetto europeo che vede nel distretto tessile comasco uno dei principali luoghi di sperimentazione.</p>
<p>Le parole della <strong>Francesca Malpei, professoressa presso DICA Environmental Section del Politecnico di Milano</strong> <em>“Nel laboratorio di Ingegneria Ambientale del mio Dipartimento sono state svolte diverse prove di rimozione, per separazione, di microplastiche e PFAS, su reflui prelevati da impianti di depurazione ed aziende tessili. Le tecniche indagate sono state la filtrazione per le Microplastiche e le membrane di micro ultra filtrazione seguite dalla nanofiltrazione. I promettenti risultati ottenuti hanno fornito indicazioni preziose per le prove a scala dimostrativa.”</em></p>
<p>È seguito l’intervento del <strong>Direttore Tecnico di Lariana Depur ing. Giovanni Bergna</strong>, il quale ha presentato gli impianti pilota dimostrativi realizzati per il progetto e illustrato i risultati ottenuti con le prove di rimozione delle microplastiche negli impianti centralizzati di depurazione. Attualmente le microplastiche nelle acque reflue sono già rimosse dai trattamenti convenzionali degli impianti con percentuali significative (oltre l’80%), ma sono accumulate nei fanghi biologici di depurazione che frequentemente sono utilizzati come ammendante agricolo: sostanzialmente tutte le microplastiche presenti nei reflui sono quindi immesse in ambiente, in parte con le acque scaricate dopo il trattamento e in parte con i fanghi di depurazione. Le prove eseguite sia sulle acque in ingresso e sia su quelle in uscita dai depuratori centralizzati hanno realizzato importanti rimozioni delle microplastiche dimostrando la possibilità di migliorare la qualità delle acque trattate e dei fanghi: oltre il 50% delle microplastiche sono infatti rimosse, riducendo la quantità delle microplastiche immesse in ambiente.</p>
<p><strong>La prof.ssa Manuela Antonelli, Ph.D., del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale (DICA) &#8211; Sezione Ambientale del Politecnico di Milano</strong> ha dichiarato <em>“Le tecnologie per rimuovere i PFAS dalle acque esistono, ma la loro applicazione può richiedere risorse economiche ed energetiche rilevanti. La sfida non è quindi soltanto individuare trattamenti efficaci, ma capire dove e come applicarli per ottenere il massimo beneficio ambientale, ottimizzando l’uso di energia, reagenti e risorse economiche. LIFE CASCADE lavora proprio in questa direzione, studiando strategie che permettano di combinare e collocare i diversi trattamenti nei punti in cui possono essere più efficaci. Il progetto affronta anche una seconda sfida, quella analitica. I PFAS che riusciamo normalmente a misurare rappresentano infatti solo una parte delle sostanze effettivamente presenti: molti composti con diversa struttura non possono non essere rilevati dai metodi analitici standard e richiedono procedure specifiche di trattamento e analisi dei campioni. LIFE CASCADE studia anche questi aspetti, per migliorare la capacità di individuare e caratterizzare la contaminazione reale. È un tema che pone una sfida tecnica, ma anche culturale: sostituire una sostanza con un’altra non significa</em> <em>necessariamente ridurne l’impatto ambientale. Le alternative devono essere valutate considerando fin dall’inizio il loro comportamento, la persistenza e i possibili effetti sull’ambiente.”</em></p>
<p><strong>Il dott. Antonio Di Guardo, Professore ordinario di Ecologia e responsabile dell&#8217;Environmental Modeling Group all&#8217;Università degli Studi dell&#8217;Insubria di Como</strong>, ha trattato della tematica relativa al monitoraggio degli impatti sui corpi idrici e sugli ecosistemi acquatici. Tra gli argomenti esposti vi sono stati quelli relativi alla valutazione della contaminazione da PFAS e MP nei fiumi e nel lago di Como, all&#8217;uso dei mesocosmi (canalette) come modalità integrata di valutazione della tossicità dei reflui su comunità di macroinvertebrati e all&#8217;uso dei modelli del destino ambientale per predire futuri scenari di riduzione della contaminazione nelle acque superficiali da PFAS e MP, una volta che le gli stadi di riduzione dei contaminanti in uscita verranno implementati presso gli impianti di depurazione.</p>
<p><strong>Un progetto che mette in rete ricerca, industria e territorio.</strong></p>
<p>Il progetto LIFE CASCADE, oltre a Centro Tessile Serico Sostenibile, Politecnico di Milano, Lariana Depur, Como Acqua e Università degli Studi dell’Insubria, coinvolge un partenariato europeo ampio che ha contribuito alla realizzazione degli impianti, al monitoraggio dei contaminanti e alla sperimentazione che vede protagonisti università, enti di ricerca, imprese del sistema idrico, centri tecnologici, imprese, con il Centro Tessile Serico Sostenibile nel ruolo di coordinatore.</p>
<p>LIFE CASCADE porta così al centro del confronto una delle sfide più attuali per la sostenibilità del settore tessile: <strong>trasformare la gestione delle acque reflue in un’opportunità di innovazione, riduzione dell’impatto ambientale e recupero della risorsa idrica.</strong></p>
<p>Per aggiornamenti e approfondimenti relativi alle attività di progetto è possibile consultare il sito <a href="http://www.lifecascade.eu/">www.lifecascade.eu</a>.</p>
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		<title>Wolford &amp; Woolmark, una nuova espressione di lusso naturale e innovazione second-skin</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 06:37:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Wolford e Woolmark hanno collaborato per creare una nuova generazione di bodywear di lusso, combinando l’expertise di Woolmark in materia di fibre e certificazione con la competenza di Wolford nell’ingegneria del bodywear, nelle costruzioni seamless e nell’innovazione second-skin. Radicata nel concetto di una sensazione naturale di seconda pelle, la collezione reinterpreta la lana Merino certificata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/Wolford-x-Woolmark-img1.png"><img class="alignleft size-full wp-image-20967" title="Wolford x Woolmark img1" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/Wolford-x-Woolmark-img1.png" alt="" width="750" height="416" /></a></p>
<p>Wolford e Woolmark hanno collaborato per creare una nuova generazione di bodywear di lusso, combinando l’expertise di Woolmark in materia di fibre e certificazione con la competenza di Wolford nell’ingegneria del bodywear, nelle costruzioni seamless e nell’innovazione second-skin.</p>
<p>Radicata nel concetto di <em>una sensazione naturale di seconda pelle</em>, la collezione reinterpreta la lana Merino certificata Woolmark attraverso la visione di Wolford: raffinata, contemporanea ed eccezionalmente versatile. Pensati per essere indossati direttamente sulla pelle, i capi uniscono le qualità sensoriali della lana Merino alla costruzione precisa e all’estetica distintiva di Wolford.</p>
<p>Al cuore della collezione c’è una visione contemporanea della femminilità, plasmata da sicurezza, movimento e versatilità. Come spiega Nao Takekoshi, Creative Director di Wolford: “A volte mi chiedono cosa significhi per me la sensualità. Per me, non ha mai avuto a che fare con ciò che vedono gli altri. Riguarda il modo in cui una donna si sente. Quando un materiale è piacevole sulla pelle, quando si muove naturalmente insieme al corpo, crea una sicurezza discreta e, per me, la sicurezza è la qualità più sensuale che una donna possa avere. È questo il significato della collaborazione con Woolmark: combinare una delle fibre più preziose della natura con l’expertise di Wolford nella creazione di una vera sensazione di seconda pelle. Il risultato è qualcosa di semplice, intimo, naturalmente femminile e discretamente lussuoso.”</p>
<p>La collezione certificata Woolmark mette in risalto la versatilità della lana Merino di alta qualità attraverso due distinti mondi di prodotto: <em>Pure Wool </em>e <em>Seamless Wool</em>. Il primo, <em>Pure Wool</em>, comprende modelli realizzati in 100% lana Merino e certificati Woolmark, che valorizzano la fibra nella sua forma più pura attraverso essenziali leggeri e naturalmente traspiranti. <em>Seamless Wool </em>è sviluppata con una miscela composta per l’85% da lana Merino, pensata per combinare il comfort naturale e le proprietà termoregolatrici della lana con elasticità, capacità di recupero e libertà di movimento.</p>
<p>La collezione <em>Pure Wool </em>comprende:</p>
<p>· Top Pure Wool senza maniche</p>
<p>· Top Pure Wool a maniche lunghe</p>
<p>La collezione <em>Seamless Wool </em>comprende:</p>
<p>· Abito Seamless in lana Merino</p>
<p>· Top Seamless senza maniche in lana Merino</p>
<p>· Gonna Seamless in lana Merino</p>
<p>· Body Seamless in lana Merino</p>
<p>Combinando la traspirabilità, le proprietà termoregolatrici e la capacità di gestione degli odori della lana Merino con l’avanzata tecnologia di lavorazione a maglia circolare di Wolford, i capi sono progettati per adattarsi naturalmente al corpo, preservando morbidezza, flessibilità e forma nel tempo. Il risultato è una vestibilità raffinata a contatto con la pelle, che porta in equilibrio comfort, performance e sofisticatezza.</p>
<p>“Questa collaborazione dimostra ciò che è possibile ottenere quando innovazione della fibra e tecniche produttive avanzate si incontrano”, afferma Francesco Magri, Regional Manager, Europe, C&amp;E e Managing Director Woolmark Italy. “Da decenni, Woolmark collabora con i principali brand al mondo per esplorare nuove applicazioni della lana Merino. La realizzazione dei top Pure Wool in 100% lana Merino attraverso una costruzione seamless ha rappresentato una sfida tecnica unica, che ha richiesto una stretta collaborazione tra scienza delle fibre, sviluppo dei filati e produzione.”</p>
<p>“Insieme a Wolford, abbiamo dimostrato che la lana Merino può offrire comfort eccezionale a contatto con la pelle, performance tecniche e lusso raffinato in modi completamente nuovi. La certificazione Woolmark offre ai consumatori la sicurezza sulla composizione e sulla qualità delle fibre, riconoscendo i prodotti che soddisfano i rigorosi standard prestazionali di Woolmark.”</p>
<p>“In Wolford, l’innovazione è sempre partita da materiali eccezionali”, afferma Marco Pozzo, CEO di Wolford. “La collaborazione con Woolmark riunisce due brand che condividono lo stesso impegno per la qualità, l’artigianalità e l’innovazione. Mentre continuiamo a evolvere le nostre collezioni, restiamo concentrati sullo sviluppo di materiali premium e ad alte prestazioni, che supportino al contempo un approccio più responsabile alla moda. La certificazione Woolmark riflette questa visione, combinando lusso naturale ed eccellenza tecnica.”</p>
<p>Rinomata per la sua naturale morbidezza, traspirabilità, proprietà termoregolatrici e per la sua durabilità, 100% rinnovabile e biodegradabile, la lana Merino si adatta perfettamente alla visione di Wolford di essenziali quotidiani elevati. Insieme, Wolford e Woolmark presentano un approccio raffinato al vestirsi all’insegna delle performance naturali, offrendo ai consumatori la sicurezza di prodotti realizzati con fibre accuratamente selezionate e supportati da un’expertise e da standard di certificazione riconosciuti a livello globale.</p>
<p>La collezione sarà disponibile a partire dal 8 Ottobre presso selezionati store Wolford e su <strong>wolford.com </strong></p>
<p>Fondata nel 1950 sulle rive del Lago di Costanza, nella città di Bregenz, Wolford è il brand globale leader nel settore dello skinwear di lusso. Guidata dalla passione e dall’innovazione, l’azienda crea alcuni dei tessuti più esclusivi e realizza calzetteria, lingerie e bodywear di alta qualità. Nel corso dei decenni, Wolford ha collaborato con i più importanti fotografi e designer a livello internazionale, dando vita insieme ad alcune delle campagne pubblicitarie e collaborazioni di brand più iconiche.</p>
<p>Tra i valori fondamentali dell’azienda vi è l’impegno a migliorare costantemente i propri programmi di sostenibilità, sostenendo numerose iniziative e promuovendo l’innovazione tecnologica. Wolford è una società quotata alla Borsa di Vienna e, dal 2018, fa parte del gruppo internazionale di moda e lusso Lanvin Group. Il 15 dicembre 2022, Lanvin Group è stata quotata alla Borsa di New York (NYSE).</p>
<p>Woolmark è l’autorità globale di riferimento per la lana. Attraverso una vasta rete di relazioni all’interno del settore, promuove la lana come la fibra naturale per eccellenza e un ingrediente premium per prodotti tessili di alta qualità. Il logo Woolmark è uno dei marchi più riconosciuti e rispettati a livello internazionale e rappresenta qualità ed eccellenza pionieristica, dalla fattoria al prodotto finito. <strong>About Wolford About Woolmark</strong></p>
<p><strong><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/Wolford-x-Woolmark-img-2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20968" title="Wolford x Woolmark img 2" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/Wolford-x-Woolmark-img-2.jpg" alt="" width="750" height="418" /></a></strong></p>
<p><strong><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/WW.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20969" title="WW" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/WW.jpg" alt="" width="493" height="144" /></a><br />
</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Confindustria, salta la fusione di Como con Lecco e Sondrio</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 15:09:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Como]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Si interrompe il percorso avviato da Confindustria Como e Confindustria Lecco e Sondrio in vista di una possibile fusione tra le due Associazioni. Trascorso il periodo esplorativo previsto per verificare, su mandato del Consiglio Generale di Confindustria Como, la sussistenza delle condizioni necessarie alla realizzazione del progetto, il Consiglio di Presidenza di Confindustria Como ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/CCSEDE1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20963" title="CCSEDE1" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/CCSEDE1.jpg" alt="" width="750" height="422" /></a></p>
<p>Si interrompe il percorso avviato da Confindustria Como e Confindustria Lecco e Sondrio in vista di una possibile fusione tra le due Associazioni.</p>
<p>Trascorso il periodo esplorativo previsto per verificare, su mandato del Consiglio Generale di Confindustria Como, la sussistenza delle condizioni necessarie alla realizzazione del progetto, il Consiglio di Presidenza di Confindustria Como ha preso atto che tali condizioni non sussistono.</p>
<p>La decisione giunge al termine di un articolato lavoro di approfondimento e confronto, nel corso del quale sono stati analizzati i diversi aspetti organizzativi, associativi e strategici connessi all&#8217;ipotesi di integrazione tra le due Associazioni.</p>
<p>Confindustria Como ritiene che il percorso compiuto abbia comunque rappresentato un&#8217;importante occasione di confronto e di riflessione sul futuro della rappresentanza industriale, contribuendo a mettere a fuoco nuove opportunità di sviluppo del territorio a beneficio delle imprese associate.</p>
<p>Alla luce delle valutazioni effettuate, il Consiglio di Presidenza di Confindustria Como ha ritenuto che al momento non ricorrano i presupposti per addivenire alla fusione, proseguendo, comunque, sulla strada delle collaborazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L’intimo non si nasconde più: alla Milano Fashion Week la lingerie riscrive il guardaroba</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 14:55:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Bra al posto del top, corsetti che entrano nella costruzione delle camicie, sottovesti, pizzi e trasparenze mescolati a denim e sartoria. Dalle collezioni Primavera/Estate 2027 emerge un confine sempre più sottile tra lingerie e prêt-à-porter. Un linguaggio destinato a essere al centro anche della prossima edizione di Immagine Italia &#38; Co., dal 13 al 15 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/Immagine-Italia-Co.-3.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20944" title="Immagine Italia &amp; Co. (3)" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/Immagine-Italia-Co.-3.jpg" alt="" width="750" height="499" /></a></p>
<p><em>Bra al posto del top, corsetti che entrano nella costruzione delle camicie, sottovesti, pizzi e trasparenze mescolati a denim e sartoria. Dalle collezioni Primavera/Estate 2027 emerge un confine sempre più sottile tra lingerie e prêt-à-porter. Un linguaggio destinato a essere al centro anche della prossima edizione di Immagine Italia &amp; Co., dal 13 al 15 febbraio 2027 alla Fortezza da Basso di Firenze</em></p>
<p>Per anni è rimasto nascosto dai vestiti, poi ha iniziato a fare capolino. Adesso l’intimo sembra aver definitivamente conquistato il guardaroba. Le <strong>collezioni</strong> <strong>Primavera/Estate 2027</strong> appena presentate alla <strong>Milano Fashion Week</strong> raccontano un passaggio ulteriore nel rapporto tra lingerie e prêt-à-porter: bra, corsetti, sottovesti, pizzi e trasparenze non sono più soltanto dettagli da lasciare intravedere, ma diventano elementi attorno ai quali costruire l’intero look. Una delle tendenze più nette emerse dalle passerelle milanesi riguarda il <strong>reggiseno</strong>, che abbandona il ruolo di underwear per prendere il posto del top. <strong>Prada</strong> lo propone piccolo e prezioso, in alcuni casi sovrapposto alla camicia, mentre <strong>Giorgio Armani</strong> lo inserisce in dialogo con giacche e pantaloni. Un cambio di prospettiva che porta il bra a confrontarsi direttamente con i capi più tradizionali del guardaroba. Da <strong>Fendi</strong> il passaggio è ancora più esplicito. Nella collezione firmata da <strong>Maria Grazia Chiuri</strong>, l’abbigliamento intimo diventa uno dei punti di partenza della proposta: bra, boxer con dettagli in pizzo, sottovesti, canotte e reggiseni sportivi entrano apertamente nel guardaroba, dialogando con abiti, accessori e sovrapposizioni.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/A1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20947" title="A1" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/A1.jpg" alt="" width="750" height="496" /></a></p>
<p>Più che il ritorno di una singola tendenza, Milano sembra quindi suggerire un cambio di funzione. L’intimo non viene semplicemente mostrato: viene utilizzato per costruire, alleggerire e <strong>trasformare il look.</strong> Il <strong>pizzo incontra il denim</strong>, il <strong>bra</strong> la giacca sartoriale, il <strong>corsetto</strong> entra nella camicia, mentre <strong>sottovesti</strong> e <strong>trasparenze</strong> vengono inserite in sovrapposizioni pensate anche per il giorno. È il superamento di quella separazione netta tra underwear e outerwear che per decenni ha organizzato il guardaroba femminile. Un’evoluzione che riguarda direttamente anche il mondo della lingerie e che sarà uno dei temi con cui si confronterà <strong>Immagine Italia &amp; Co</strong>., la manifestazione internazionale dedicata ad<strong> intimo e lingerie</strong>, che quest’anno festeggerà la ventesima edizione <strong>dal 13 al 15 febbraio 2027</strong>, alla Fortezza da Basso di <strong>Firenze</strong>, presentando in anteprima le collezioni <strong>Autunno/Inverno 2027-2028</strong></p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/A912.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20949" title="A912" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/A912.jpg" alt="" width="750" height="427" /></a></p>
<p>“Quello che abbiamo visto sulle passerelle milanesi, comprese le sfilate che abbiamo organizzato durante la settimana della moda, in particolare quella di Met Jeans, conferma che i confini tra lingerie e abbigliamento sono sempre più permeabili &#8211; sottolinea <strong>Raffaella Petrossi</strong>, <strong>Direttrice Generale di Underbeach</strong>, società organizzatrice di Immagine Italia &amp; Co. – L’intimo, da elemento tradizionalmente nascosto, diventa una parte visibile e dichiarata del look</p>
<p>L’intimo non è quindi un’aggiunta, ma parte del linguaggio con cui vengono ridisegnati i confini tra ciò che tradizionalmente appartiene alla sfera privata e ciò che si indossa all’esterno. Il fenomeno attraversa estetiche molto diverse. <strong>Dolce &amp; Gabbana </strong>mescola lingerie di pizzo, crochet, denim e capi dal sapore sartoriale, arrivando ad abbinare un bra nero in pizzo a una gonna bianca lavorata all’uncinetto. Il trend, tuttavia, non riguarda soltanto i grandi brand internazionali, ma attraversa in modo trasversale l’intero panorama della moda, declinandosi in silhouette fluide, lingerie e stratificazioni leggere, reggiseni e altri capi intimi lasciati volutamente in vista, pantaloni dalle forme bloomer e corsetti incorporati in camicie smoking di ispirazione maschile. Ne emerge una femminilità sfaccettata, sospesa tra rigore sartoriale, spiaggia e boudoir.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/A2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20950" title="A2" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/A2.jpg" alt="" width="750" height="496" /></a></p>
<p>Oggi la lingerie non è più soltanto qualcosa da indossare sotto gli abiti: entra nello styling, dialoga con il prêt-à-porter e diventa uno strumento attraverso il quale esprimere la propria identità. Per il nostro settore si tratta di un passaggio significativo, perché amplia il ruolo dell’intimo nel guardaroba e apre nuove possibilità di incontro tra mondi che, fino a pochi anni fa, erano considerati distinti. Immagine Italia &amp; Co. vuole essere anche il luogo in cui intercettare, interpretare e raccontare questa evoluzione”.<br />
Se il bra può sostituire una T-shirt, una sottoveste diventare un abito e un corsetto trasformarsi nell’architettura di una camicia, la direzione sembra quindi sempre più chiara: la lingerie non è più soltanto ciò che si indossa sotto, ma uno dei codici attraverso cui la moda contemporanea costruisce ciò che si vede fuori.</p>
<p><em> </em></p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/A911.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20951" title="A911" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/A911.jpg" alt="" width="750" height="1169" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/A910.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20952" title="A910" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/A910.jpg" alt="" width="750" height="1129" /></a></p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/A9.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20953" title="A9" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/A9.jpg" alt="" width="750" height="1170" /></a></p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/A6.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20954" title="A6" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/A6.jpg" alt="" width="750" height="1161" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/A5.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20955" title="A5" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/A5.jpg" alt="" width="750" height="1150" /></a></p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/A4.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20956" title="A4" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/A4.jpg" alt="" width="750" height="1176" /></a></p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/A3.jpg"></a><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/021.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20959" title="02" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/021.jpg" alt="" width="750" height="1125" /></a></p>
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		<title>Como: LIFE CASCADE innova la depurazione delle acque tessili</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 16:46:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Como]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 9 ottobre alle ore 15.00 presso il Centro Tessile Serico Sostenibile Srl workshop dedicato allo stato di avanzamento del progetto europeo: dalla caratterizzazione dei reflui agli impianti dimostrativi per la rimozione dei contaminanti emergenti. PFAS e microplastiche sono tra le principali sfide emergenti nella gestione delle acque reflue industriali. Per affrontarle servono nuove tecnologie, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/lc1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20940" title="lc1" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/lc1.jpg" alt="" width="750" height="316" /></a></p>
<p><em>Il 9 ottobre alle ore 15.00 presso il Centro Tessile Serico Sostenibile Srl workshop dedicato allo stato di avanzamento del progetto europeo: dalla caratterizzazione dei reflui agli impianti dimostrativi per la rimozione dei contaminanti emergenti.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>PFAS e microplastiche sono tra le principali sfide emergenti nella gestione delle acque reflue industriali. Per affrontarle servono nuove tecnologie, sperimentazione sul campo e una stretta collaborazione tra ricerca, imprese e gestori del servizio idrico.</p>
<p>Ridurre la presenza di <strong>PFAS e microplastiche nelle acque reflue tessili</strong>, sviluppare procedure analitiche adatte al monitoraggio, realizzare tecnologie per rimuovere tali contaminanti, creare le condizioni per ridurre e quantificare l’impatto ambientale, nell’ottica, potenzialmente, di riutilizzare l’acqua trattata: sono questi alcuni degli obiettivi al centro di <strong>LIFE CASCADE</strong>, il progetto europeo che vede nel distretto tessile comasco uno dei principali luoghi di sperimentazione.</p>
<p>Il prossimo <strong>9 ottobre</strong>, il <strong>Centro Tessile Serico Sostenibile di Como</strong> ospiterà un workshop dedicato agli sviluppi di <strong>LIFE CASCADE</strong><strong>,</strong> durante il quale saranno presentati lo stato di avanzamento del progetto e i principali risultati delle attività di ricerca e sperimentazione. L’incontro, che <strong>prenderà il via alle </strong><strong>15:00</strong>, riunirà esperti e rappresentanti del mondo della ricerca, del settore tessile e della gestione delle acque presso la sede di <strong>Via Castelnuovo 3</strong>.</p>
<p><strong>Una nuova generazione di soluzioni per la rimozione di microinquinanti dai reflui tessili</strong></p>
<p>LIFE CASCADE – <em>Closed-loop wAter Systems in textile industrial distriCts: multimodal orchestrAteD rEmoval of emerging pollutants from textile wastewater</em> – è un progetto avviato il <strong>1° ottobre 2023</strong>, con una durata di 48 mesi, finanziato nell’ambito del programma europeo LIFE. Il progetto punta a valutare in laboratorio e sperimentare su scala dimostrativa diverse tecnologie per rimuovere <strong>PFAS e microplastiche</strong> dalle acque reflue, intervenendo sia presso le aziende tessili sia nei depuratori centralizzati.</p>
<p>L’obiettivo di LIFE CASCADE non è individuare una singola tecnologia valida in ogni situazione, ma arrivare alla <strong>migliore e più fattibile combinazione di tecnologie</strong> in funzione delle caratteristiche dei reflui e della configurazione del distretto tessile.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Dal laboratorio agli impianti dimostrativi</strong></p>
<p>È proprio questo passaggio dalla ricerca alla sperimentazione sul campo uno degli elementi caratterizzanti del progetto che verrà illustrato nel workshop del 9 ottobre.</p>
<p>Dopo una breve sintesi del progetto e della prima caratterizzazione dei reflui tessili, il programma entrerà nel vivo con la presentazione dei risultati ottenuti con i  <strong>trattamenti di separazione </strong>su membrane per la rimozione di microplastiche e PFAS da specifici scarichi di lavorazioni tessili, per poi continuare con gli aggiornamenti relativi alla realizzazione degli impianti dimostrativi per la separazione  su filtri e rimozione di<strong> microplastiche</strong> dagli influenti ed effluenti dei depuratori centralizzati, seguiti dai primi risultati delle attività di sperimentazione condotte sul campo.</p>
<p>Saranno oggetto di approfondimento, quindi, le tecnologie sviluppate nel corso del progetto basate su <strong>ozonizzazione e adsorbimento su carbone attivo</strong>, applicati alla rimozione dei <strong>PFAS </strong>negli impianti centralizzati e nei reflui tessili.</p>
<p><strong>Verso un modello di economia circolare dell’acqua</strong></p>
<p>L’ambizione di LIFE CASCADE va oltre la semplice rimozione degli inquinanti.</p>
<p>L’obiettivo del progetto è infatti contribuire alla riduzione del rilascio nell’ambiente di PFAS e microplastiche, sia attraverso le acque reflue trattate sia attraverso i fanghi di depurazione, creando al tempo stesso le condizioni per il riutilizzo delle acque trattate e prevenendo la reintroduzione degli inquinanti nel processo produttivo.</p>
<p>In questa prospettiva, il concetto di <strong>“closed-loop water system”</strong> assume un ruolo centrale: trasformare la gestione dell’acqua da semplice trattamento dello scarico a un sistema integrato nel quale prevenzione, rimozione degli inquinanti, trattamento, monitoraggio e riuso siano considerati come parti di un unico processo.</p>
<p><strong>Dal distretto tessile al sistema idrico</strong></p>
<p>Un altro elemento distintivo di LIFE CASCADE è l’attenzione non soltanto alla singola azienda, ma all’intero <strong>distretto tessile</strong>.</p>
<p>La sperimentazione si concentra infatti sulla possibilità di combinare soluzioni tecnologiche differenti a livello aziendale e negli impianti centralizzati, individuando configurazioni capaci di rispondere alle caratteristiche specifiche dei reflui e alle esigenze del territorio.</p>
<p>In questo quadro, il <strong>distretto tessile di Como</strong> rappresenta un importante laboratorio a scala reale per verificare l’efficacia e la fattibilità delle soluzioni sviluppate e indagate nel corso del progetto.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>La dimensione ambientale: dagli scarichi agli ecosistemi</strong></p>
<p>La qualità dell’acqua non può essere valutata soltanto all’interno degli impianti. Per questo LIFE CASCADE dedica una parte delle proprie attività al <strong>monitoraggio degli impatti sugli ecosistemi e sui corpi idrici</strong>.</p>
<p>Anche questo aspetto sarà approfondito nel corso dell’incontro del 9 ottobre, attraverso una sessione dedicata al monitoraggio della qualità dell’acqua trattata, dei corpi idrici e degli ecosistemi, per valutare gli effetti delle soluzioni sperimentate e documentare il loro contributo alla qualità delle acque e alla tutela degli ecosistemi.</p>
<p><strong>Un progetto che mette in rete ricerca, industria e territorio</strong></p>
<p>Il workshop vedrà il contributo di Centro Tessile Serico Sostenibile, Politecnico di Milano, Lariana Depur, Como Acqua e Università degli Studi dell’Insubria, con interventi dedicati alle diverse fasi della filiera di ricerca e sperimentazione.</p>
<p>Il progetto LIFE CASCADE, tuttavia, coinvolge un partenariato europeo più ampio che ha contribuito alla realizzazione degli impianti, al monitoraggio dei contaminanti e alla sperimentazione che vede protagonisti università, enti di ricerca, imprese del sistema idrico, centri tecnologici, imprese, con il Centro Tessile Serico Sostenibile nel ruolo di coordinatore.</p>
<p>LIFE CASCADE porta così al centro del confronto una delle sfide più attuali per la sostenibilità del settore tessile: trasformare la gestione delle acque reflue in un’opportunità di innovazione, riduzione dell’impatto ambientale e recupero della risorsa idrica.</p>
<p>Per aggiornamenti e approfondimenti relativi alle attività di progetto è possibile consultare il sito <a href="http://www.lifecascade.eu/">www.lifecascade.eu</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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