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	<title>Pagine Tessili</title>
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	<description>Moda, Tessile, Abbigliamento</description>
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		<title>Beachwear, il mercato italiano vale oltre 830 milioni di euro</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 18:08:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Il segmento premium cresce più del doppio della media e tengono le boutique multimarca Presentata la prima ricerca dedicata al settore, realizzata dalla società Sita Ricerca per Underbeach ed AIMI-Associazione Italiana Mare Intimo. Il comparto si conferma stabile nel 2025, trainato dal segmento femminile. Export in surplus per il secondo anno consecutivo Il mercato italiano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/Immagine-Italia-Co.-2025-91.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20600" title="Immagine Italia &amp; Co. 2025 (9)" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/Immagine-Italia-Co.-2025-91.jpg" alt="" width="750" height="501" /></a></p>
<p><strong>Il segmento premium cresce più del doppio della media e tengono le boutique multimarca</strong></p>
<p><em>Presentata la prima ricerca dedicata al settore, realizzata dalla società Sita Ricerca per Underbeach ed AIMI-Associazione Italiana Mare Intimo. Il comparto si conferma stabile nel 2025, trainato dal segmento femminile. Export in surplus per il secondo anno consecutivo</em></p>
<p>Il mercato italiano del beachwear mostra segni di solidità, con un valore complessivo superiore agli 8<strong>30 milioni di euro</strong>, sostenuto prevalentemente dalla componente femminile e dalla crescita della fascia premium. È quanto emerge dalla ricerca “<strong>Consumi, export e import dell’abbigliamento mare in Italia 2025</strong>”, realizzata da <strong>Sita Ricerca</strong> per <strong>Underbeach</strong> ed <strong>AIMI – Associazione Italiana Mare Intimo</strong>, che rappresenta in modo unitario produttori, aziende ed operatori della filiera intimo, lingerie e beachwear. Lo studio costituisce la prima analisi dedicata esclusivamente al mercato della moda mare in Italia, offrendo una fotografia dettagliata dei consumi, dei canali distributivi e delle dinamiche commerciali che caratterizzano il settore.</p>
<p>Dall’indagine si nota che i consumi italiani legati al beachwear si attestano ad un valore complessivo di <strong>665 milioni di euro</strong>, in crescita di circa 29 milioni rispetto al biennio 2023-2025 e in sostanziale tenuta rispetto al 2024 (+0,1%). Se a questi numeri si aggiungono i consumi dei turisti in Italia, stimati in circa il 166 milioni di euro, il <strong>valore complessivo supera gli 830 milioni</strong>. A fare la parte del leone è la componente femminile, che incide per l’80% degli acquisti. A livello di mercato europeo il beachwear si attesta intorno ai <strong>23 miliardi di euro</strong>, con proiezioni di forte crescita che stimano il superamento dei 35 miliardi di euro entro il 2032 (Fonte: Zion Market Research). Anche in questo caso il dominio assoluto delle vendite riguarda il comparto donna, con oltre il 70% del totale. Il bikini rimane il modello più acquistato, seguito dal costume intero, sempre più usato e costruito come “body” da sfoggiare anche fuori dalla spiaggia.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/Immagine-Italia-Co.-2025-6.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20602" title="Immagine Italia &amp; Co. 2025 (6)" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/Immagine-Italia-Co.-2025-6.jpg" alt="" width="750" height="500" /></a></p>
<p><strong>LE DICHIARAZIONI DEI PROTAGONISTI</strong></p>
<p><strong>Carlotta Burroni, Direttrice Finanziaria di Underbeach</strong></p>
<p>I risultati della ricerca restituiscono l’immagine di un settore solido e in evoluzione, capace di intercettare nuove tendenze di consumo e di rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali, pur in un contesto economico complesso e caratterizzato da una crescita moderata della domanda. Si tratta di un’indagine che abbiamo voluto fortemente, insieme a quella sul mercato dell’intimo che abbiamo presentato a febbraio, perché finora non esistevano ricerche specifiche su questi settori, ed è fondamentale, per chi opera in questi mercati, poter disporre di dati dedicati, puntuali e realmente rappresentativi del comparto</p>
<p><strong>Antonio Franceschini, responsabile Nazionale CNA Federmoda</strong></p>
<p>Tra CNA Federmoda e Underbeach stiamo condividendo un percorso di sostegno a comparti quale quello del beachwear e della lingerie che rappresentano un&#8217;eccellenza nel panorama del sistema moda italiano. Il mondo dell’Artigianato e delle PMI esprime delle realtà di primo piano in questo contesto. La prossima edizione di Maredamare ci vede particolarmente presenti come CNA Federmoda, attraverso uno spazio collettivo strutturato per supportare la partecipazione di realtà nostre associate e con la fase finale del Concorso Nazionale Professione Moda Giovani Stilisti che proprio alla Fortezza da Basso celebrerà i vincitori della 36esima edizione ed inoltre con Fashion from the World per offrire uno spaccato della creatività emergente da Nigeria e Mozambico</p>
<p><strong>Giulio Felloni, Presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio</strong></p>
<p>Maredamare si consolida come punto di riferimento strategico per i negozi di beachwear alla ricerca delle eccellenze del mercato. Il salone sarà anche un’importante occasione di confronto costruttivo tra l’associazione dei produttori del beachwear AIMI e Federazione Moda Italia-Confcommercio, per tracciare linee guida comuni dove trasparenza della filiera e sostenibilità – sia etica che ambientale – diventano i pilastri per qualificare l&#8217;offerta commerciale e garantire al consumatore finale un acquisto consapevole e di valore</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/Maredamare-2025-51.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20603" title="Maredamare 2025 (5)" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/Maredamare-2025-51.jpg" alt="" width="750" height="499" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Beachwear, il mercato italiano vale oltre 830 milioni di euro</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 17:59:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Il segmento premium cresce più del doppio della media e tengono le boutique multimarca. Presentata la prima ricerca dedicata al settore, realizzata dalla società Sita Ricerca per Underbeach ed AIMI-Associazione Italiana Mare Intimo. Il comparto si conferma stabile nel 2025, trainato dal segmento femminile. Export in surplus per il secondo anno consecutivo Il mercato italiano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-20594" title="Immagine Italia &amp; Co. 2025 (9)" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/Immagine-Italia-Co.-2025-9.jpg" alt="" width="750" height="501" /></p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td>
<div>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td><em>Il segmento premium cresce più del doppio della media     e tengono le boutique multimarca. Presentata la prima ricerca dedicata al     settore, realizzata dalla società Sita Ricerca per Underbeach ed     AIMI-Associazione Italiana Mare Intimo. Il comparto si conferma stabile nel     2025, trainato dal segmento femminile. Export in surplus per il secondo anno     consecutivo</em></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td>
<div>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td>Il mercato italiano del beachwear mostra segni di     solidità, con un valore complessivo superiore agli 8<strong>30 milioni di euro</strong>,     sostenuto prevalentemente dalla componente femminile e dalla crescita della     fascia premium. È quanto emerge dalla ricerca “<strong>Consumi, export e import     dell’abbigliamento mare in Italia 2025</strong>”, realizzata da <strong>Sita     Ricerca</strong> per <strong>Underbeach</strong> ed <strong>AIMI –     Associazione Italiana Mare Intimo</strong>, che rappresenta in modo unitario     produttori, aziende ed operatori della filiera intimo, lingerie e     beachwear. Lo studio costituisce la prima analisi dedicata esclusivamente     al mercato della moda mare in Italia, offrendo una fotografia dettagliata     dei consumi, dei canali distributivi e delle dinamiche commerciali che     caratterizzano il settore.</p>
<p>Dall’indagine si nota che i consumi italiani legati al     beachwear si attestano ad un valore complessivo di <strong>665 milioni di     euro</strong>, in crescita di circa 29 milioni rispetto al biennio 2023-2025 e     in sostanziale tenuta rispetto al 2024 (+0,1%). Se a questi numeri si     aggiungono i consumi dei turisti in Italia, stimati in circa il 166 milioni     di euro, il <strong>valore complessivo supera gli 830 milioni</strong>. A fare     la parte del leone è la componente femminile, che incide per l’80% degli     acquisti. A livello di mercato europeo il beachwear si attesta intorno     ai <strong>23 miliardi di euro</strong>, con proiezioni di forte crescita che     stimano il superamento dei 35 miliardi di euro entro il 2032 (Fonte: Zion     Market Research). Anche in questo caso il dominio assoluto delle vendite     riguarda il comparto donna, con oltre il 70% del totale. Il bikini rimane     il modello più acquistato, seguito dal costume intero, sempre più usato e     costruito come “body” da sfoggiare anche fuori dalla spiaggia.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/Maredamare-2025-5.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20595" title="Maredamare 2025 (5)" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/Maredamare-2025-5.jpg" alt="" width="750" height="499" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong>LE DICHIARAZIONI DEI PROTAGONISTI</strong></p>
<p><strong>Carlotta Burroni, Direttrice Finanziaria di Underbeach </strong></p>
<p>I risultati della ricerca restituiscono l’immagine di un settore solido e in evoluzione, capace di intercettare nuove tendenze di consumo e di rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali, pur in un contesto economico complesso e caratterizzato da una crescita moderata della domanda. Si tratta di un’indagine che abbiamo voluto fortemente, insieme a quella sul mercato dell’intimo che abbiamo presentato a febbraio, perché finora non esistevano ricerche specifiche su questi settori, ed è fondamentale, per chi opera in questi mercati, poter disporre di dati dedicati, puntuali e realmente rappresentativi del comparto</p>
<p><strong>Antonio Franceschini, responsabile Nazionale CNA Federmoda</strong></p>
<p>Tra CNA Federmoda e Underbeach stiamo condividendo un percorso di sostegno a comparti quale quello del beachwear e della lingerie che rappresentano un&#8217;eccellenza nel panorama del sistema moda italiano. Il mondo dell’Artigianato e delle PMI esprime delle realtà di primo piano in questo contesto. La prossima edizione di Maredamare ci vede particolarmente presenti come CNA Federmoda, attraverso uno spazio collettivo strutturato per supportare la partecipazione di realtà nostre associate e con la fase finale del Concorso Nazionale Professione Moda Giovani Stilisti che proprio alla Fortezza da Basso celebrerà i vincitori della 36esima edizione ed inoltre con Fashion from the World per offrire uno spaccato della creatività emergente da Nigeria e Mozambico</p>
<p><strong>Giulio Felloni, Presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio</strong></p>
<p>Maredamare si consolida come punto di riferimento strategico per i negozi di beachwear alla ricerca delle eccellenze del mercato. Il salone sarà anche un’importante occasione di confronto costruttivo tra l’associazione dei produttori del beachwear AIMI e Federazione Moda Italia-Confcommercio, per tracciare linee guida comuni dove trasparenza della filiera e sostenibilità – sia etica che ambientale – diventano i pilastri per qualificare l&#8217;offerta commerciale e garantire al consumatore finale un acquisto consapevole e di valore</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Confindustria Toscana Nord commenta il maxi sequestro di tessuti e capi di abbigliamento avvenuto a Prato</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 17:45:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Prato]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Non è sorprendente, purtroppo, la notizia dell&#8217;intervento della Guardia di Finanza di Prato, coordinata dalla Procura Europea di Bologna, per il sequestro di 7,8 milioni di metri di tessuto e di 237.000 capi di abbigliamento contrabbandati dalla Cina. Pur con proporzioni diverse, è un triste spettacolo già visto, da collocare fra le multiformi attività criminali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/Francesco___-Marini.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20589" title="Francesco___ Marini" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/Francesco___-Marini.jpg" alt="" width="750" height="524" /></a></p>
<p>&#8220;Non è sorprendente, purtroppo, la notizia dell&#8217;intervento della Guardia di Finanza di Prato, coordinata dalla Procura Europea di Bologna, per il sequestro di 7,8 milioni di metri di tessuto e di 237.000 capi di abbigliamento contrabbandati dalla Cina. Pur con proporzioni diverse, è un triste spettacolo già visto, da collocare fra le multiformi attività criminali che si abbattono sul distretto pratese, lo danneggiano e ne intaccano la reputazione.<br />
Sembra che il sistema fosse incentrato sulla solita formula delle imprese &#8216;apri e chiudi&#8217;, all&#8217;origine dei reati e delle irregolarità più diverse in materia fiscale, di diritto del lavoro, di regole sulla sicurezza: anche questo dunque non sorprende.<br />
Un plauso alle forze dell&#8217;ordine che riescono, con difficoltà sicuramente grandi, a venire a capo di traffici come questo.<br />
C&#8217;è da chiedersi cosa accadrà adesso di quella merce; sarebbe opportuna una riflessione, nel quadro di quanto consentito dalla legge. In passato prodotti del genere che erano stati sequestrati sono finiti all&#8217;asta, venduti a prezzi nettamente più bassi di quelli di mercato: una scelta comprensibile dal punto di vista dello Stato, ma anche l&#8217;ulteriore dimostrazione di quanto sia importante che questi fenomeni vadano prevenuti, molto più che repressi una volta verificatisi.<br />
Quando si verificano reati del genere i danni ci sono comunque, perfino quando le autorità riescono meritoriamente, come in questo caso, a individuare e stroncare il traffico illecito. Tessuti e capi che finiscono sul mercato in questo modo &#8211; ammesso che sia questa la sorte anche di questo sequestro &#8211; sottraggono spazio  e opportunità alle imprese che agiscono nella legalità. Imprese pratesi ma anche non pratesi: non rileva, il fatto è che questa merce fatta circolare a basso prezzo finisce lo stesso per fare concorrenza sleale a chi opera con correttezza.<br />
Questo per tacere del fatto che niente ci dice che le infinite regole che le nostre aziende sono tenute a seguire, ad esempio, sull&#8217;uso delle sostanze chimiche siano state osservate anche nella produzione di queste merci: anzi, è molto probabile che non sia così. Il tutto in spregio alle regole che tutelano la salute pubblica, oltre che la leale concorrenza.&#8221;</p>
<p><em>Francesco Marini, presidente della sezione Sistema moda di Confindustria Toscana</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Macchine tessili: la tecnologia italiana traccia la rotta del rilancio</title>
		<link>http://paginetessili.it/macchine-tessili-la-tecnologia-italiana-traccia-la-rotta-del-rilancio.html</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 17:39:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[“PUNTARE SU INNOVAZIONE E SOSTENIBILITÀ PER VINCERE LE SFIDE GLOBALI” Operare in uno scenario caratterizzato da instabilità geopolitica, rallentamento degli investimenti industriali e nuove spinte protezionistiche. È questa la principale sfida per l’industria italiana delle macchine tessili emersa durante l’Assemblea Generale di ACIMIT (Associazione dei Costruttori Italiani di Macchinari per l’Industria Tessile), tenutasi oggi a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/ACIMITlogo1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20585" title="ACIMITlogo" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/ACIMITlogo1.jpg" alt="" width="750" height="387" /></a></p>
<p><strong>“PUNTARE SU INNOVAZIONE E SOSTENIBILITÀ PER VINCERE LE SFIDE GLOBALI”</strong></p>
<p>Operare in uno scenario caratterizzato da instabilità geopolitica, rallentamento degli investimenti industriali e nuove spinte protezionistiche. È questa la principale sfida per l’industria italiana delle macchine tessili emersa durante l’Assemblea Generale di ACIMIT (Associazione dei Costruttori Italiani di Macchinari per l’Industria Tessile), tenutasi oggi a Milano presso la Sala Azionisti di Palazzo Edison.</p>
<p>Il presidente Marco Salvadè, presentando i dati consuntivi del comparto per il 2025 elaborati su fonte ISTAT, ha evidenziato come la debolezza del quadro manifatturiero europeo e globale abbia condizionato i risultati del settore, ma, nonostante l’instabilità diffusa e la contrazione nei mercati tradizionali, la tecnologia italiana si conferma leader mondiale.</p>
<p>Il Presidente: <em>“La strada per il rilancio passa da innovazione, transizione sostenibile e dalla preparazione del grande appuntamento di ITMA 2027”.</em></p>
<p>Nel 2025, la produzione nazionale del meccanotessile si è attestata a circa 1,94 miliardi, registrando una diminuzione del 9% rispetto all’anno precedente. Anche le esportazioni hanno subìto una contrazione, calando dell’8% per un valore complessivo di 1.675 miliardi di euro. Sul fronte interno, le vendite domestiche si sono attestate a 266 milioni di euro (-14%), evidenziando una domanda che, sebbene mostri una moderata crescita nel consumo domestico complessivo grazie all’aumento delle importazioni (+14%), risulta ancora insufficiente per generare una vera accelerazione degli investimenti nazionali.</p>
<p>La flessione delle esportazioni italiane ha interessato numerosi mercati di riferimento storici, tra cui il Nord America e la stessa Turchia, che ha vissuto un andamento particolarmente difficile. L’Asia si conferma tuttavia la destinazione privilegiata assorbendo il 40% dell’export totale (667 milioni di euro), seguita dall’Unione Europea (24%) e dall’Europa Extra UE (11%). Dal punto di vista merceologico, a guidare le vendite oltreconfine sono i macchinari di nobilitazione/finissaggio (33% del totale), seguiti dagli accessori (20%) e dalle macchine per filatura (15%).</p>
<p>In questo quadro complesso spicca l’exploit dell’India, diventata nel 2025 il primo mercato assoluto per l’export meccanotessile italiano, con vendite balzate a ben 176 milioni di euro (+28% rispetto al 2024). Un segnale che premia il dinamismo della filiera locale e il valore riconosciuto alla qualità della tecnologia italiana.</p>
<p>Il Presidente: <em>“I dati del 2025 richiedono attenzione ma vanno letti all’interno di una congiuntura globale inedita e frammentata. Il nostro settore compete nel mondo attraverso qualità tecnologica e soluzioni personalizzate ad alto valore aggiunto. Per sostenere questa spinta, ribadiamo alle istituzioni la necessità di politiche industriali coerenti, con strumenti di incentivo all’innovazione e alla digitalizzazione stabili nel tempo e facilmente accessibili”.</em></p>
<p>La sostenibilità si conferma l’autentico pilastro competitivo della tecnologia italiana. I costruttori di ACIMIT continuano a investire massicciamente in R&amp;S per sviluppare macchinari ad alta efficienza energetica, automazione avanzata, guardando anche alle soluzioni capaci di abbattere drasticamente i consumi delle aziende tessili clienti, contribuendo, allo stesso tempo, ad una riduzione dei costi di produzione.</p>
<p>Il Presidente: <em>“Oggi la transizione ecologica non è più un elemento accessorio, ma il nostro principale tratto distintivo sui mercati internazionali. La priorità è quella di rafforzare il dialogo con il sistema scolastico e della ricerca per attrarre giovani talenti, poiché senza competenze non esiste innovazione”.</em></p>
<p>Se il 2025 è stato un anno di transizione e resilienza, il biennio 2026-2027 sarà interamente focalizzato sulla preparazione e sul rilancio globale, con il mirino puntato verso ITMA 2027, la massima vetrina mondiale del settore, dal 16 al 22 settembre 2027 ad Hannover, Germania. ACIMIT ha già avviato intensi programmi di internazionalizzazione, che si traducono in numerose attività promozionali dedicate, condotte in sinergia con Agenzia ICE e il Ministero degli Affari Esteri.</p>
<p>I grandi mutamenti in atto sono stati al centro della successiva Assemblea Pubblica intitolata <strong>“Competere in un mondo che cambia”</strong>. Il dibattito, moderato dal giornalista e inviato de <em>Il Sole 24 Ore</em> Luca Orlando, ha visto confrontarsi istituzioni e autorevoli esponenti del mondo economico e manifatturiero.</p>
<p>Oltre alla relazione di Marco Salvadè, l’evento ha ospitato i preziosi contributi macroeconomici e geopolitici di Marco Fortis (Vicepresidente Fondazione Edison), e di Paolo Magri (Presidente Comitato Scientifico ISPI), allargando poi la prospettiva alle sfide della filiera e del mercato europeo con gli interventi di Luca Sburlati (Presidente Confindustria Moda), e Dirk Vantyghem (Direttore Generale di Euratex).</p>
<p>Dagli interventi dei relatori, è emerso con chiarezza come la capacità di fare sistema e la fedeltà ai cardini dell’identità industriale italiana – flessibilità, innovazione e qualità – siano fattori determinanti per confermare la leadership del Made in Italy nel mondo.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Doppia tappa in Bangladesh per il meccanotessile italiano</title>
		<link>http://paginetessili.it/doppia-tappa-in-bangladesh-per-il-meccanotessile-italiano.html</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 06:07:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Como]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Prato]]></category>

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		<description><![CDATA[Il potenziamento tecnologico e la transizione verso produzioni a più alto valore aggiunto guidano la nuova missione industriale italiana in Bangladesh, che quest’anno si sdoppierà nei due principali poli manifatturieri del Paese; i costruttori italiani incontreranno i vertici della filiera tessile locale in due tappe strategiche: il 7 luglio a Dacca e il 9 luglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/ACIMITlogo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20581" title="ACIMITlogo" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/ACIMITlogo.jpg" alt="" width="750" height="387" /></a></p>
<p>Il potenziamento tecnologico e la transizione verso produzioni a più alto valore aggiunto guidano la nuova missione industriale italiana in Bangladesh, che quest’anno si sdoppierà nei due principali poli manifatturieri del Paese; i costruttori italiani incontreranno i vertici della filiera tessile locale in due tappe strategiche: il 7 luglio a Dacca e il 9 luglio a Chittagong.</p>
<p>Il doppio appuntamento accende i riflettori su un mercato che si conferma una vera e propria colonna portante per l’export italiano in Asia, area geografica che da sola assorbe il 40% delle vendite estere del settore per un valore di 667 miIioni di euro. Il ruolo del Bangladesh è cresciuto in modo solido, culminando nel 2025 con un volume d’affari pari a 71 milioni di euro e mettendo a segno un incremento a doppia cifra (+17% rispetto all’anno precedente).</p>
<p>Flessibilità produttiva e capacità di generare nicchie tecnologiche personalizzate sono i tratti distintivi delle circa 300 aziende che compongono l’industria meccanotessile italiana, un comparto fortemente internazionalizzato che esporta l’86% della propria produzione in 130 Paesi.</p>
<p>“I numeri del 2025 parlano chiaro: la crescita del 17% testimonia che il tessile del Bangladesh vede nei costruttori italiani un partner insostituibile per vincere la sfida della qualità e dell’efficienza globale,” commenta Marco Salvadè, Presidente di ACIMIT. “La scelta di toccare con questo workshop sia Dacca che Chittagong nasce dalla volontà di presidiare da vicino i due motori industriali del Paese, offrendo soluzioni su misura capaci di generare un immediato upgrade tecnologico e di sostenere i player locali verso modelli più sostenibili. Questo percorso rappresenta un trampolino ideale anche in vista di ITMA Hannover 2027, la cornice mondiale in cui presenteremo le prossime grandi evoluzioni della nostra tecnologia”.</p>
<p>Il workshop, promosso da ICE Agenzia e ACIMIT, realizzato con il prezioso supporto dell’Ambasciata d’Italia a Dhaka sarà strutturato per massimizzare le opportunità di networking attraverso incontri d’affari B2B mirati e seminari di approfondimento tecnico in entrambe le città, e vedrà la partecipazione delle seguenti aziende italiane tra le quali: Color Service, Corino Macchine, Danti, Durst, L.A.I.P., Lawer, Monti-Mac, Ms Printing Solution, Roj, Pinter Caipo, Reggiani Macchine, Salvadè, Tecnorama, e Ugolini.</p>
<p>*****************************************************</p>
<p><strong><em>ACIMIT</em></strong><em> <strong>(Associazione dei Costruttori Italiani di Macchinari per l’Industria Tessile)</strong> è nata nel 1945 con l’obiettivo prioritario di promuovere l’industria meccanotessile italiana supportandone l’attività in Italia e all’estero. Senza fini di lucro, attualmente riunisce circa 200 aziende produttrici di macchine tessili che rappresentano l’85% del fatturato del settore in Italia, per un valore complessivo di circa 1,9 miliardi di euro, di cui circa l’86% viene esportato in 130 Paesi in tutto il mondo. Le tecnologie prodotte sono suddivise nelle diverse categorie di riferimento: filatura, tessitura, maglieria, nobilitazione e altre macchine. Creatività, tecnologia sostenibile, affidabilità e qualità sono le caratteristiche che hanno reso le macchine tessili italiane leader in tutto il mondo.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Grande successo per la Summer School di Città Studi</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Jun 2026 10:24:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biella]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Le ragazze e i ragazzi delle classi terze e quarte delle scuole superiori del territorio si sono messi in gioco tra economia, scienze umane, diritto pubblico e moda, vivendo tre giorni da veri studenti accademici Si è conclusa con un bilancio positivo la Summer School, iniziativa svoltasi da lunedì 15 giugno a mercoledì 17 giugno, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_2536.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-20572" title="IMG_2536" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_2536.jpeg" alt="" width="750" height="495" /></a></p>
<p><em>Le ragazze e i ragazzi delle classi terze e quarte delle scuole superiori del territorio si sono messi in gioco tra economia, scienze umane, diritto pubblico e moda, vivendo tre giorni da veri studenti accademici</em></p>
<div>
<p>Si è conclusa con un bilancio positivo la Summer School, iniziativa svoltasi da lunedì 15 giugno a mercoledì 17 giugno, organizzata da Città Studi Biella in collaborazione con l’Università di Torino e le Scuole Superiori Biellesi. Tre giornate intense che hanno visto 68 studentesse e studenti delle classi terze e quarte superiori del territorio, provenienti dal <strong>Liceo &#8220;G. e Q. Sella&#8221;</strong>, dal <strong>Liceo del Cossatese e Valle Strona</strong>, dal <strong>Liceo &#8220;A. Avogadro&#8221;</strong> e l’<strong>IIS “G. Aulenti”</strong> attraversare i corridoi del Campus biellese.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_2579.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20574" title="IMG_2579" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_2579.jpeg" alt="" width="750" height="537" /></a></p>
<p>Il percorso è stato pensato come un vero e proprio laboratorio d’innovazione e collaborazione. Attraverso la formula dei <em>Campus Lab</em>, i partecipanti si sono cimentati in attività interattive di squadra, <em>escape room</em> sulla legalità digitale, simulazioni aziendali e workshop incentrati sulle nuove geografie della moda, sulla ricerca psicopedagogica e sulla valorizzazione del territorio. A guidarli sono stati i docenti dell&#8217;Università di Torino che quotidianamente insegnano nei corsi di laurea attivi presso la sede di Città Studi.</p>
<p>Il programma ha offerto un&#8217;immersione guidata nelle discipline accademiche del Campus, trasformando concetti teorici complessi in sfide pratiche e avvincenti. Nell&#8217;ambito delle scienze umane, sociali e della formazione, gli studenti hanno esplorato l&#8217;universo delle professioni educative e del servizio sociale, sperimentando sia i metodi della ricerca sul campo attraverso <em>focus group</em> dedicati al rapporto tra reale e virtuale, sia l&#8217;analisi del disegno infantile come rigoroso strumento scientifico di valutazione psicopedagogica. I temi del diritto pubblico e della cittadinanza digitale sono stati affrontati con le regole della <em>gamification</em>, grazie a un&#8217;avvincente <em>escape room</em> giuridica incentrata sulla legalità e la Costituzione. La giornata dedicata all&#8217;economia ha visto invece i ragazzi impegnati in un workshop sul <em>team building</em> per scoprire i meccanismi dei mercati attraverso il gioco e la cooperazione, affiancato da una sfida creativa per ideare soluzioni manageriali anche capaci di valorizzare il patrimonio culturale in chiave sostenibile. Infine, il workshop conclusivo sulle filiere e lo spazio della moda hanno permesso di mappare il legame tra territorio e produzione, analizzando l&#8217;impatto economico e ambientale del settore attraverso lo studio dei suoi diversi &#8220;paesaggi&#8221;, dalla provenienza delle fibre tessili e degli alimenti fino alle sfide globali del riciclo.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_2516.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20575" title="IMG_2516" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_2516.jpeg" alt="" width="750" height="460" /></a></p>
<p><strong>Il commento di Città Studi Biella:</strong> <em>&#8220;Siamo entusiasti della risposta e dell&#8217;energia che questi ragazzi hanno portato nel nostro Campus. Vedere l&#8217;aula universitaria così viva e partecipata da studenti delle superiori è la prova che la formula dei nostri &#8216;Campus Lab&#8217; funziona. Il nostro obiettivo è proprio questo: abbattere le distanze tra la scuola e l&#8217;università, mostrando ai giovani che l&#8217;alta formazione è uno spazio stimolante, pratico e accessibile, capace di valorizzare i talenti e le vocazioni del territorio. Un ringraziamento speciale va all&#8217;Università di Torino e ai docenti che hanno creduto in questo progetto</em>&#8220;.</p>
<p>I riscontri raccolti al termine della tre giorni confermano l&#8217;eccellente riuscita dell&#8217;evento: i ragazzi hanno manifestato grande entusiasmo, apprezzando la possibilità di toccare con mano discipline complesse attraverso dinamiche pratiche. Altrettanto soddisfatto si è dichiarato il corpo docente dell&#8217;Ateneo, che ha sottolineato la curiosità e la maturità dimostrata dai giovani durante i lavori di gruppo.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG20260616171341.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20576" title="IMG20260616171341" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG20260616171341.jpg" alt="" width="750" height="429" /></a></p>
<p><strong>L&#8217;analisi dei dati: una partecipazione a forte trazione femminile</strong></p>
<p>I dati definitivi sui partecipanti dipingono una fotografia chiara della platea che ha popolato il Campus: sui 68 partecipanti complessivi, si è riscontrata una netta prevalenza della componente femminile, che rappresenta l&#8217;82% delle adesioni totali (con 56 ragazze e 12 ragazzi). Per quanto riguarda gli indirizzi di studio di provenienza, il gruppo più numeroso è arrivato dal percorso Linguistico (circa 25 studenti), seguito da una rappresentanza dell&#8217;Artistico/Pittorico (circa 10 studenti), delle Scienze Umane (7 studenti) e del Classico (6 studenti), a cui si sono uniti i partecipanti degli indirizzi Scientifico e Geometri.</p>
<p>A confermare il successo della manifestazione sono i dati emersi dai questionari di gradimento somministrati al termine dei laboratori, che testimoniano l&#8217;eccellente impatto dell’offerta formativa presente nella sede biellese. Nei vari moduli delle diverse filiere sono risultati prevalenti la chiarezza e l&#8217;interesse dei contenuti che hanno raccolto rispettivamente l&#8217;87% e il 60% di pareri massimi, mentre i docenti sono stati giudicati &#8220;molto coinvolgenti&#8221; da oltre il 90% dei ragazzi. Tra le risposte aperte spicca inoltre unanime l&#8217;apprezzamento per la forte impronta laboratoriale e le attività di <em>team building</em>, i partecipanti hanno dichiarato di aver amato &#8220;molto&#8221; il lavoro di squadra, un elemento chiave emerso positivamente nelle varie proposte. L&#8217;esperienza ha lasciato un ottimo ricordo ben più del 60% degli studenti ha dichiarato un incremento del proprio interesse verso le materie proposte se pur inizialmente più distanti perché provenienti da percorsi diversi.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_2517.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20577" title="IMG_2517" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_2517.jpeg" alt="" width="750" height="460" /></a></p>
<p>Con questa iniziativa, Città Studi si conferma un polo formativo d&#8217;eccellenza e un punto di riferimento strategico nel raccordo tra il mondo della scuola superiore, l’alta formazione universitaria e il futuro professionale delle nuove generazioni.</p>
</div>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_2638.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20573" title="IMG_2638" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_2638.jpeg" alt="" width="750" height="164" /></a></p>
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		<title>Pitti Filati si conferma leader mondiale: oltre 3.300 buyer per le collezioni inverno 2027/28, con Prato grande protagonista</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Jun 2026 10:06:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Prato]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;ultima edizione di Pitti Filati si è chiusa con un bilancio decisamente positivo, riaffermando il proprio ruolo di guida globale per il settore della filatura e della maglieria d&#8217;alta gamma. La manifestazione fiorentina, incentrata sulla presentazione delle collezioni per l&#8217;autunno-inverno 2027/28, ha registrato un&#8217;eccellente affluenza superando i 3.300 buyer complessivi. Il dato più significativo emerge [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/DISCIPLINE_ll_nuovo_Spazio_Ricerca___041.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20568" title="DISCIPLINE_ll_nuovo_Spazio_Ricerca___04" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/DISCIPLINE_ll_nuovo_Spazio_Ricerca___041.jpg" alt="" width="750" height="500" /></a></p>
<p>L&#8217;ultima edizione di Pitti Filati si è chiusa con un bilancio decisamente positivo, riaffermando il proprio ruolo di guida globale per il settore della filatura e della maglieria d&#8217;alta gamma. La manifestazione fiorentina, incentrata sulla presentazione delle collezioni per l&#8217;autunno-inverno 2027/28, ha registrato un&#8217;eccellente affluenza superando i 3.300 buyer complessivi.</p>
<p>Il dato più significativo emerge dal fronte internazionale: più della metà degli operatori presenti (oltre 1.700) è arrivata dall&#8217;estero. I principali mercati di riferimento hanno visto una partecipazione qualificata da Paesi come Regno Unito, Francia, Stati Uniti, Cina, Germania, Giappone, Turchia, Svizzera, Spagna, Hong Kong e Corea del Sud. Questo network globale dimostra la forte attrattività della fiera e il costante interesse dei mercati esteri verso la qualità e la ricerca della filiera italiana.</p>
<p>Un ruolo centrale è stato giocato dal distretto tessile di Prato, presente all&#8217;appuntamento con ben 30 aziende. Questa partecipazione massiccia evidenzia la capacità del territorio pratese di interpretare in anticipo le nuove tendenze e di proporre soluzioni innovative destinate ai mercati di tutto il mondo.</p>
<p>Ivano Cauli, amministratore delegato di Pitti Immagine, ha commentato con soddisfazione i risultati, definendo Pitti Filati non solo come l&#8217;unico punto di riferimento globale per i filati di altissimo livello, ma anche come un hub fondamentale per fornire servizi e soluzioni concrete a tutta l&#8217;industria della maglieria.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Regione Lombardia riconosce ufficialmente &#8220;Museo d’Impresa&#8221;, il Museo della Seta di Como</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Jun 2026 09:59:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Como]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Il riconoscimento si aggiunge alla storica qualifica di Museo Didattico, aprendo la strada a nuovi importanti finanziamenti e progetti di sviluppo per la valorizzazione del patrimonio tessile comasco È con grande soddisfazione che la Fondazione della Seta E.T.S. annuncia un nuovo, importante capitolo per il Museo della Seta di Como. Regione Lombardia ha infatti decretato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/Graziano-Brenna_Presidente-Fondazione-della-Seta-E.T.S.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20564" title="Graziano Brenna_Presidente Fondazione della Seta E.T.S" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/Graziano-Brenna_Presidente-Fondazione-della-Seta-E.T.S.jpg" alt="" width="750" height="490" /></a></p>
<p><strong>Il riconoscimento si aggiunge alla storica qualifica di Museo Didattico, aprendo la strada a nuovi importanti finanziamenti e progetti di sviluppo per la valorizzazione del patrimonio tessile comasco</strong></p>
<p>È con grande soddisfazione che la <strong>Fondazione della Seta E.T.S.</strong> annuncia un nuovo, importante capitolo per il <strong>Museo della Seta di Como</strong>. <strong>Regione Lombardia</strong> ha infatti decretato ufficialmente il riconoscimento del Museo non solo come pilastro didattico del territorio, ma anche come <strong>Museo d’Impresa</strong>.</p>
<p>Questo doppio riconoscimento, che unisce l&#8217;anima educativa a quella legata alla storia produttiva, imprenditoriale e del lavoro, inserisce a pieno titolo la struttura nel ristretto network dei musei d&#8217;eccellenza che testimoniano la grande tradizione industriale lombarda.</p>
<p>Il riconoscimento da parte della Regione non è soltanto un titolo d&#8217;onore, ma rappresenta una <strong>svolta strategica concreta</strong>. Questa nuova qualifica permetterà infatti alla Fondazione di accedere a linee di finanziamento dedicate e a bandi regionali specifici per i musei d’impresa, risorse fondamentali che verranno investite nel potenziamento dei servizi, nella digitalizzazione e nella creazione di nuovi percorsi espositivi capaci di attrarre un pubblico sempre più internazionale.</p>
<p><strong>Un futuro di crescita e innovazione</strong></p>
<p>I criteri regionali per ottenere lo status di Museo d’Impresa sono stringenti e premiano la qualità della conservazione, la gestione e la capacità di raccontare la storia economica di un territorio. Il Museo della Seta ha superato brillantemente l&#8217;esame, dimostrando di essere uno spazio vivo, capace di fare cultura e, al contempo, di fare rete con il sistema produttivo locale.</p>
<div>
<p>Con questo nuovo slancio, la Fondazione della Seta si prepara a scrivere una nuova pagina di successi, forte del supporto di Regione Lombardia e con lo sguardo fermamente rivolto al futuro e all&#8217;innovazione.</p>
<p><strong><em>Il Museo della Seta di Como</em></strong></p>
</div>
<p><em>Il Museo della Seta di Como è l’unica istituzione museale al mondo in grado di raccontarti l’intero processo di produzione, dal baco da seta ai filati colorati, dalla stampa a mano alle collezioni di moda. Il Museo raccoglie, custodisce, espone le testimonianze della tradizione produttiva tessile comasca, come macchine, oggetti, documenti, campionari e strumenti di lavoro provenienti dalle lavorazioni tessili che hanno dato vita all’età dell’oro della seta a Como.</p>
<p><strong>La nascita</strong></em></p>
<p><em>Il Museo ha origine nel 1985 su iniziativa della Classe &#8217;27 con la collaborazione degli Ex Allievi del Setificio, due associazioni comasche che si sono impegnate a fondo nel recupero dei reperti provenienti dalle fabbriche tessili seriche presenti nella città di Como.<br />
A partire dal 1960 l’industria tessile comasca subisce profonde e irreversibili trasformazioni. Poi, negli anni Ottanta, le fabbriche abbandonano definitivamente le loro sedi storiche.<br />
Questo contesto offre la possibilità di realizzare la raccolta di macchine e reperti industriali quali testimonianze insostituibili per la ricostruzione della storia e del lavoro legato alle complesse attività tessili seriche. Nel 1988 viene fondato il Comitato per la costituzione del Museo della Seta che valorizza ed espone al pubblico i primi manufatti raccolti nella “Mostra permanente di reperti storici dell’industria della seta”; iniziativa attuata con il contributo e la collaborazione della Provincia di Como, della Cassa di Risparmio delle Province Lombarde e dell&#8217;Istituto Tecnico Industriale Statale “Paolo Carcano”. Il Museo didattico della Seta, luogo della memoria storica dell&#8217;industria serica comasca, viene aperto al pubblico nel 1990.</p>
<p><strong>La crescita</strong></em></p>
<p><em>Nel tempo il Museo acquisisce molti reperti, che vengono curati e restaurati con il contributo di tecnici ed esperti della produzione serica, della storia dell&#8217;industria e dell&#8217;artigianato del periodo compreso tra il 1850 al 1950 circa. Nel 1992 si costituisce l&#8217;Associazione per il Museo della Seta di Como per sostenere questa nuova realtà culturale e consentirle di operare e svolgere le proprie attività di cui quella didattica riveste ruolo primario. All&#8217;Associazione aderiscono enti e organizzazioni pubbliche e private del settore oltre a singoli cittadini e nel giugno 1999 ottiene il riconoscimento della personalità giuridica dalla Regione Lombardia.<br />
Tra il 1994 ed il 1998, le numerose donazioni di macchine e strumenti determinano la necessità di ampliare lo spazio. Questo ampliamento è realizzato con il contributo della Fondazione Cariplo e della Regione Lombardia.</em></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>Il museo oggi</em></strong></p>
<p><em>Oggi la superficie espositiva del museo è arrivata ad occupare circa 1.000 mq. e il patrimonio esposto rappresenta un unicum a livello mondiale. Le sale espositive, infatti, così come i reperti al loro interno, offrono al visitatore la possibilità di conoscere, nel modo più completo possibile, non solo il processo produttivo ma anche le singole fasi lavorative che lo caratterizzano. L’esposizione di interi macchinari particolarmente imponenti è accompagnata, in alcuni casi, dalla possibilità di ammirare parti di macchine comunque significative ai fini didattici. Inoltre, il Museo dispone di archivi e depositi dove custodisce un consistente patrimonio indispensabile a integrare ed approfondire il percorso espositivo permanente.</em></p>
<p><em><strong>L&#8217;area e lo stabile</strong></em></p>
<p><em>Il Museo Didattico della Seta si trova nei locali parzialmente interrati dell&#8217;edificio inserito nel vasto compendio edilizio che comprende, oltre all&#8217;Istituto Tecnico Industriale Statale “Paolo Carcano”, il Centro Tessile Serico Sostenibile, per la formazione e aggiornamento tecnologico, la Stazione Sperimentale per la Seta, per la ricerca e servizi del settore serico e tessile in generale; dal 1990 qui sono presenti le sedi comasche dell&#8217;Università dell&#8217;Insubria e del Politecnico di Milano.</em></p>
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		<title>Feel the Contest 2026 Master Edition: premi, party e collaborazioni d&#8217;arte</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Jun 2026 09:48:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Prato]]></category>

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		<description><![CDATA[La diciassettesima edizione del concorso di Feel The Yarn® si chiude con la vittoria di Katagiri Trashipuntso abbinato a Lanificio dell’Olivo, il cui outfit sarà esposto, insieme a quello degli altri vincitori e partecipanti, al Museo del Tessuto di Prato sino al 27 settembre. Ad aggiungersi agli eventi targati FTY anche un momento di grande [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/FdY01.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20559" title="FdY01" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/FdY01.jpg" alt="" width="750" height="449" /></a></p>
<p><em>La diciassettesima edizione del concorso di Feel The Yarn<sup>®</sup> si chiude con la vittoria di Katagiri Trashipuntso abbinato a Lanificio dell’Olivo, il cui outfit sarà esposto, insieme a quello degli altri vincitori e partecipanti, al Museo del Tessuto di Prato sino al 27 settembre. Ad aggiungersi agli eventi targati FTY anche un momento di grande partecipazione e intrattenimento con &#8220;Feel the Party 2026 | Free to disobey&#8221;, festa tenutasi alle Serre Torrigiani di Firenze. </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Con la sua realizzazione ha avuto la meglio sui 34 designer selezionati per la XVII edizione di “Feel The Contest 2026 – Master Edition”: <strong><em>Katagiri Trashipuntso</em></strong>, abbinato al <strong>Lanificio dell’Olivo</strong>, si è meritato il titolo di “<strong>Vincitore Assoluto Feel the Yarn®</strong>” grazie ad un outfit che ha convinto tutta la giuria composta da:</p>
<p>DAVID SHAH &#8211; Publisher, Metropolitan Publishing BV,</p>
<p>ELISABETTA SCARPINI &#8211; Art Director Trend Book Feel the Yarn®,</p>
<p>ELKE DIETERICH &#8211; Editor TextilWirtschaft</p>
<p>LAURA FIESOLI &#8211; Responsabile Sezione Contemporanea del Museo del Tessuto di Prato,</p>
<p>MIRCO GIOVANNINI &#8211; Creative director, MG Atelier Folleria Srl Mirco Giovannini</p>
<p>ORNELLA BIGNAMI &#8211; Elementi Moda</p>
<p>VANNI MARCHIONI &#8211; Marketing and Development Pitti Immagine Filati<em>. </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>“La realizzazione di Katagiri – </em>spiega <strong>Ornella Bignami</strong>, madrina del concorso organizzato da Feel The Yarn®, brand cui fanno capo tutte le iniziative del Consorzio Promozione Filati – CPF – <em>è la perfetta fusione tra creatività e tecnologia che aggiunge emozione, anima e personalità per bilanciare, con umanità e competenza, la presenza dell’ormai dominante mondo digitale”. A</em>l giovane creativo originario del Giappone, che ha partecipato al concorso come New Designer abbinato ai filati del <strong>Lanificio dell’Olivo,</strong><em> </em>sono stati destinati 3.000 euro per proseguire i suoi studi nel mondo della maglieria.</p>
<p>A salire sul podio è stata anche <strong>Margherita Carmignani </strong>del Politecnico di Milano, associata a <strong>Filivivi</strong>, a cui è stato attribuito il “<strong>Premio Creatività</strong>”, mentre a meritare il “<strong>Premio Tecnica</strong>” è stata invece <strong>Monica Beduzzi</strong> dell’Istituto Marangoni di Firenze, con i filati della <strong>Filatura di Pollone</strong>. Ambedue i designer potranno contare su 1.000 euro per continuare nella propria formazione grazie ai due nuovi premi istituiti per questa edizione.</p>
<p>Ad essersi aggiudicata il “<strong>Premio Social</strong>”, frutto della somma dei voti espressi dal pubblico di feeltheyarn.it e dai visitatori di Pitti Immagine Filati, è stata invece <strong>Rosalie Reya</strong>, dell’Istituto Marangoni Firenze, collegata a <strong>Accademia by Industria Italiana Filati</strong>. I 500 euro dell’award le saranno utili per perfezionare le sue competenze.</p>
<p>Tutti i vincitori, infine, potranno contare su numerose occasioni di visibilità. Dopo essere stati esposti nel corso della kermesse fiorentina, tutti i loro outfit vincitori – e quelli degli altri partecipanti al Concorso – saranno, per la prima volta, protagonisti della mostra “<em>Feel the Contest: il filo che unisce l&#8217;ispirazione alla creazione&#8221; che si terrà </em>dal 3 luglio al 27 settembre nel Museo del Tessuto di Prato. In abbinamento ad ogni capo dei giovani creativi ci saranno anche le opere della collezione <em>&#8220;ArteMonium, Il filo di Arianna la materia oltre la forma&#8221; </em>di<em> </em><strong>Irene Pietrobono</strong><em>. </em>I suoi quadri, anch’essi esposti presso lo stand Feel the Yarn® durante Pitti Immagine Filati, sono stati realizzati usando i campioni di filato e le cartelle colore offerti da diverse filature, tra cui quelle associate a CPF.</p>
<p>“<em>Questa edizione appena conclusasi è la chiara dimostrazione che il Contest è in continua evoluzione. Una trasformazione progressiva che nasce dalla volontà di rispondere ai cambiamenti del mercato e delle modalità di comunicare il valore delle realizzazioni di questi ragazzi, sempre più preparati e attenti nel leggere il mondo che li circonda. Anche la collaborazione con una realtà come il Museo del Tessuto di Prato rientra in questa nuova visione, che non dimentica però il primo obiettivo della nostra iniziativa: farsi ponte tra le nuove generazioni del mondo della maglieria e aziende produttrici di filato” </em>ha affermato il Presidente del Consorzio Promozione Filati – CPF <strong>Leonardo Mannelli.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>A chiudere la prima giornata fieristica ci ha pensato l’evento &#8220;<strong>Feel the Party 2026 | Free to disobey&#8221; &#8211; </strong>titolo anche del nuovo Trend Book Feel the Yarn® dedicato alla AW27.28<strong>, </strong>ndr<strong> -</strong> tenutosi negli spazi delle Serre Torrigiani a Firenze dove, a darsi appuntamento, sono stati circa 900 ospiti. Un’occasione di networking preziosa tra standing dinner, live music e DJ set.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/Logo-Feel-The-Yarn.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20560" title="Logo Feel The Yarn" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/Logo-Feel-The-Yarn.jpg" alt="" width="750" height="163" /></a></p>
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		<title>A Pitti Filati 99  l’eccellenza dei filati e della maglieria</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 06:39:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[in scena alla Fortezza da Basso, il salone che presenta l’eccellenza dei filati e della maglieria a livello internazionale, e le più avanzate innovazioni nella customizzazione. THE PITTI LOOM è il tema di questa edizione e DISCIPLINE il nuovo Spazio Ricerca. Ecco tutte le novità! Pitti Immagine Filati, salone di riferimento per il mondo dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/DISCIPLINE_ll_nuovo_Spazio_Ricerca___04.jpg"></a><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/DISCIPLINE_ll_nuovo_Spazio_Ricerca___04.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20551" title="DISCIPLINE_ll_nuovo_Spazio_Ricerca___04" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/DISCIPLINE_ll_nuovo_Spazio_Ricerca___04.jpg" alt="" width="750" height="500" /></a></p>
<p><em>in scena alla Fortezza da Basso, il salone che presenta l’eccellenza dei filati e della maglieria a livello internazionale, e le più avanzate innovazioni nella customizzazione. THE PITTI LOOM è il tema di questa edizione e DISCIPLINE il nuovo Spazio Ricerca. Ecco tutte le novità!</em><em> </em></p>
<p><strong>Pitti Immagine Filati</strong>, salone di riferimento per il mondo dei filati e della maglieria a livello internazionale, torna alla<strong> Fortezza da Basso dal 24 al 26 giugno 2026.</strong> Appuntamento con le collezioni delle più importanti filature italiane e internazionali, le tendenze del domani raccontate nel nuovo Spazio Ricerca, le proposte delle sezioni speciali Knitclub, CustomEasy e Institutional Area. In scena tutte le tendenze filati per l’autunno/inverno 2027-2028, per un totale di <strong>119 aziende </strong>che presentano le loro nuove collezioni al salone. <strong><em>Ecco le novità alla Fortezza!</em></strong></p>
<p><strong>Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Agenzia ICE per i saloni moda Pitti Immagine 2026<br />
</strong>Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e ICE &#8211; Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, promuovono il ruolo di Firenze nella strategia di internazionalizzazione della moda italiana attraverso il sostegno ai saloni moda 2026 di Pitti Immagine, un contributo fondamentale per il programma di incoming dei migliori operatori esteri e di comunicazione. <em>“Grazie a questa collaborazione &#8211; <strong>commenta Raffaello Napoleone, Consigliere Delegato di Pitti Immagine per le Relazioni Internazionali e Istituzionali </strong>- possiamo investire ulteriori, preziose risorse nel portare a Firenze i compratori buyer più influenti, provenienti dai mercati consolidati e da quelli emergenti, che sappiamo essere nuovi o potenziali clienti del Made in Italy di qualità. La collaborazione con le sedi estere di ICE è decisiva in questo senso, perché lì troviamo competenza e conoscenza dei rispettivi contesti di distribuzione e consumo.”</em><em> </em></p>
<p><strong>UniCredit è Main Partner di Pitti Immagine</strong><strong> </strong></p>
<p>Dal 2020 UniCredit è Main Partner di Pitti Immagine e supporta l’intero ecosistema dei suoi saloni: da Pitti Uomo a Pitti Bimbo, da Pitti Filati a Taste, da Testo a Danzainfiera e Fragranze. Un impegno che riflette la volontà del Gruppo bancario di sostenere l’eccellenza del Made in Italy e la crescita delle imprese italiane, guardando al futuro anche attraverso la<strong> formazione</strong>, grazie alla<strong> CFMI Academy</strong>, il percorso formativo avviato nel 2024 con il Centro di Firenze per la Moda Italiana, Pitti Immagine e UniCredit, per valorizzare idee, talento e nuove generazioni di creativi e imprenditori.</p>
<p><em>“A partire dal 2024, la stretta collaborazione tra il nostro Gruppo e UniCredit – <strong>aggiunge Antonella Mansi, presidente del Centro di Firenze per la Moda Italiana</strong> – si è arricchita di un programma specifico dedicato alla formazione, denominato CFMI Academy, un progetto costruito anche grazie al contributo di Piattaforma Sistema Formazione Moda e di Polimoda, che si pone l’obiettivo di dare impulso alle idee imprenditoriali e lanciare una nuova generazione di creativi e imprenditori nella moda.</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>THE PITTI LOOM. Il nuovo tema generale di Pitti Immagine Filati </strong><strong> </strong></p>
<p>THE PITTI LOOM è il titolo della campagna pubblicitaria che accompagna l&#8217;edizione numero 99 di Pitti Immagine Filati. Loom come telaio, elemento primordiale dell&#8217;arte di tessere. Meccanico e insieme poetico, capace di trasformare un semplice filo di lana in un&#8217;opera d&#8217;arte. Ingranaggio o intreccio di linee? Viene da chiederselo davanti all&#8217;immagine che Chris Vidal Tenomaa e Tuomas Laitinen, editor in chief e fashion director di SSAW Magazine, hanno elaborato per il visual. <em>“Il processo creativo per questo poster è iniziato da un’immagine semplice: la superficie di una piscina con un filo di lana che galleggia. La piscina evocava immobilità e chiarezza, mentre il filo introduceva un contrasto morbido e organico. Anziché preservare questa atmosfera calma, ho rielaborato l’immagine attraverso molteplici fasi di editing e astrazione. Manipolando contrasto, colore, texture e forma, l’acqua liscia si è gradualmente trasformata in superfici rigide e metalliche. Il filo delicato si è evoluto in una linea strutturale, simile a cavi o a elementi tecnici di una macchina tessile o di un telaio. A ogni iterazione, l’immagine si è progressivamente allontanata dalla sua origine. La scena serena della piscina si è trasformata in un ambiente di tipo industriale, sostituendo la fluidità con la struttura e la morbidezza con il peso. Il poster finale non rappresenta più l’acqua, ma uno spazio costruito e meccanico, con riferimenti alla maglieria, pur conservando sottili tracce del punto di partenza.”</em><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>DISCIPLINE. Il nuovo Spazio Ricerca</strong><br />
Il tema centrale del nuovo Spazio Ricerca, che racchiude le tendenze Pitti Filati autunno/inverno 2027/2028, è la disciplina, concetto oggi cruciale perché incarna la tensione tra ordine e libertà, agendo come leva geopolitica, fattore di stabilità sociale e strumento di controllo economico. Invocarla implica rigore e gerarchia, mentre la sua assenza può generare caos. La digitalizzazione ha eroso i confini tra tempo di lavoro e tempo libero, rendendo l’individuo costantemente reperibile e produttivo. Allo stesso modo, la modernità liquida ha dissolto le istituzioni che un tempo tracciavano percorsi di vita stabili: questa apparente libertà genera spesso precarietà, ansia e la necessità di un’auto-disciplina senza riferimenti esterni solidi. I tempi odierni sono quindi post-disciplinari: il potere non agisce più tramite divieti, ma attraverso la seduzione del “poter fare”. In questo contesto frammentato e distratto, la disciplina diventa indispensabile per mantenere il focus, trasformare gli obiettivi in risultati e gestire stress, tempo ed emozioni. Non è una restrizione, ma uno strumento di libertà consapevole, capace di allineare azioni quotidiane e obiettivi a lungo termine, mantenendo qualità e continuità anche nei momenti difficili. È il ponte tra desiderio e realizzazione. The i main theme: il <strong>Dressage</strong> è la disciplina della presenza totale; il <strong>Salto Ostacoli</strong> ristabilisce il concetto di limite e rischio reale; Il <strong>Reining</strong>, o equitazione western, contrappone alla frenesia moderna calma e controllo interiore.     <em> </em><em> </em></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">LE AZIENDE PROTAGONISTE</span></strong></p>
<p>_<strong>119</strong> le aziende in totale a questa edizione, di cui:</p>
<p>_<strong>74</strong> gli espositori all’interno dell&#8217;area <strong>Filati (</strong>di cui 15 provenienti dall’estero: UK, Giappone, Turchia, Irlanda, Cina, Perù)</p>
<p>_<strong>24</strong> gli espositori all’interno dell&#8217;area <strong>CustomEasy</strong> (di cui 3 provenienti dall’estero: Svizzera, Cina, Giappone)</p>
<p>_<strong>15</strong> gli espositori all’interno dell&#8217;area <strong>KnitClub </strong>(di cui 8 provenienti dall’estero: UK, USA, Hong Kong, Romania, Bolivia e Mongolia)</p>
<p>_<strong>6</strong> gli espositori all’interno della <strong>Institutional Area</strong>: Feel the Yarn, Icea Certificazione Etica, Mohair South Africa, The Woolmark Company, Erda Alpine, Control Union (di cui 2 provenienti dall’estero: Austria e SudAfrica)</p>
<p><strong>i nomi nuovi e i rientri sono:</strong> Donegal Yarns, Estito, Filpucci, Knoll Yarns, Kyototex, Michell, Olimpias Group, Shepley Yarns (area Filati); Shima Seiki, Electrolux, Haelixa, Stamperia Bertozzi, Campanini Engineering, Pijeyprint, Stamperia Marra, Soul Stitch, Madres &amp; Artesanas, Mastertex, Cats Brothers, WFS Cashmere, Saintumen Cashmere (aree CustomEasy e KnitClub).</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Ecco i nomi delle aziende a Pitti Filati:<br />
</span></strong><strong>Accademia by Industria Italiana Filati; Albini &amp; Pitigliani; Alpes Manifattura Filati; Biella Yarn; Blupuro Maglierie; Bonaparte; Botto Giuseppe; Campanini Engineering; Cariaggi Fine Yarns Collection; Casa Del Filato; Cats Brothers; CKRC; Cofil; Com.Idea; Consinee; Control Union; Cotton Trend; Donegal Yarns; E. Miroglio; Ecafil Best Industria Filati; Electrolux Professional; Erda Alpine; Estito; Fa Ricami; Fadis; Fashion Room</strong><strong> </strong><strong>Bookstore; Feel Blue; Feel The Yarn; Fil.Pa 1974; Filati Be.Mi.Va.; Filati Biagioli Modesto; Filati Naturali; Filatura Cervinia; Filatura Papi Fabio; Filclass; Filcompany; Filidea; Filitaly – Lab, Filivivi; Filmar; Filpucci; Folco; Gi.Ti.Bi Filati; Glory Apparel; Green Mill; Gruppo Tessile Industriale; Haelixa; Hasegawa; Iafil-Industria Ambrosiana Filati; Icea Istituto per la Certificazione Etica; Igea; Ilaria Manifattura Lane; Inca Tops; Knoll Yarns; Kyototex; Lagopolane; Lanecardate; Lanerossi; Lanificio Dell&#8217;Olivo; Lineapiu’; Lineapiu’ Knit Art; Linsieme Filati; Lora &amp; Festa; Loro Piana &amp; C; M3 Knitwear; Madres &amp; Artesanas; Maglificio Capelli; Mandarin Knitting Technology; Marchi &amp; Fildi; Mastertex; Michell; Miele Italia; Millefili; Minicucci; Mister Joe; Mn Inter-Fashion; Mohair South Africa; Monteluce; Monticolor; Nao; Naomoto Europa; New Mill; Niki Ricami; Olimpia Yarns; Ongaro; Ormo; P3; Pafa; Pecci Filati; Pijeyprint; Pimafil; Pinori Group; Polipeli; Ricami Laura; Ritorcitura Fabiano; Sato Seni; Servizi E Seta; Sesia Manifatture 1963; Shepley Yarns; Shima Seiki Italia; Simet; Sinfonia; Soul Stitch; Spiber; Stamperia Bertozzi; Stamperia Marra; TCP; The Woolmark Company; Tintoria Emiliana; Todd &amp; Duncan; Tollegno 1900 &#8211; An Indorama Ventures Co; Top Line; Toscano; Ugolini; Vimar 1991; WFS Cashmere; Z. Hinchliffe &amp; Sons; Zegna Baruffa Lane Borgosesia.</strong><strong> </strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Progetti e partecipazioni speciali @ Pitti Filati 99</span></strong><strong> </strong></p>
<p><strong>L’evento finale del progetto CFMI Academy 2026</strong><strong> </strong></p>
<p>Promossa dal <strong>Centro Firenze per la Moda Italiana</strong>, con <strong>UniCredit Main Partner</strong> e con <strong>Piattaforma Sistema Formativo Moda ETS</strong> insieme a <strong>Polimoda</strong> come Educational Partners, la CFMI Academy 2026 si conferma un progetto focalizzato sullo sviluppo dell’imprenditorialità, dedicato agli studenti delle accademie italiane di Fashion Design e, da quest’anno, anche agli alumni, cioè coloro che hanno già completato il percorso di studio e che magari hanno già fatto esperienza post-diploma. <strong>Giovedì 25 giugno </strong><strong>CFMI Academy 2026</strong> presenta l’evento finale con i sei finalisti del progetto.</p>
<p><strong>CUSTOMEASY e KNITCLUB: due sezioni sempre più importanti<br />
</strong><strong>Customeasy</strong> è un progetto curato da Maurizio Brocchetto e pensato per approfondire i diversi aspetti della <strong>customizzazione</strong> e per offrire al visitatore un percorso espositivo sempre più ampio, contemporaneo e fluido in cui si integrano le diverse competenze in ambito tessile. Oltre alle macchine tessili e alla preziosità dei lavaggi applicati alla maglieria luxury, la sezione ospita anche gli altri segmenti del processo creativo: ricami, finissaggi, software per il disegno. I maglifici di qualità sono protagonisti di <strong>KnitClub.</strong> È qui che i buyer, i designer e gli uffici stile dei più famosi brand internazionali di moda incontrano le eccellenze tecniche e creative delle aziende selezionate da Pitti Filati.</p>
<p>Entrambe le sezioni al <strong>Padiglione Centrale, Piano Inferiore.</strong></p>
<p><strong><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/Feel_the_yarn___01.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20552" title="Feel_the_yarn___01" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/Feel_the_yarn___01.jpg" alt="" width="750" height="500" /></a></strong></p>
<p><strong>FEEL THE CONTEST 2026 </strong><br />
<strong>Feel The Yarn</strong> celebra la diciassettesima edizione di <strong>Feel the Contest 2026 &#8211; Master edition</strong>, concorso dedicato ai new designers specializzati in maglieria. In questa edizione &#8211; dal tema <em>Color </em>- sono 34 i designers in gara abbinati ad altrettante filature del CPF Consorzio Promozione Filati, che li hanno sostenuti con i loro filati e la loro esperienza per tutto il percorso di realizzazione del capo. La premiazione si terrà il <strong>25 giugno alle ore 17</strong> presso lo stand Feel the Yarn, nel Cavedio Centrale, dove saranno esposti gli abiti per tutta la durata della fiera, insieme alla mostra <em>ArteMonium, Il filo di Arianna la materia oltre la forma</em>, 34 quadri realizzati dall’artista Irene Pietrobono e ispirati ai moodboard e ai colori dei capi in gara.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/PF3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20553" title="PF3" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/PF3.jpg" alt="" width="750" height="500" /></a><strong>VINTAGE SELECTION. Il salone di riferimento per gli appassionati di vintage</strong><strong>Vintage Selection n. 46</strong>, il salone di riferimento per l’abbigliamento e gli accessori vintage, andrà in scena da <strong>mercoledì 24 a venerdì 26 giugno 2026</strong> al <strong>Padiglione delle Ghiaia della Fortezza da Basso</strong>. Il tema di questa edizione, <em>Make a splash!,</em> si ispira a quello dei saloni invernali di Pitti Immagine e sarà declinato sugli elementi allestitivi della mostra. Il salone è riservato ai buyers di Pitti Filati. Tra le novità di questa edizione, <strong><em>&#8220;Dalla memoria al futuro”: DNA Vintage </em></strong>una mostra dedicata a capi ed accessori di archivio scelti tra le proposte degli espositori, nata per valorizzare e portare in primo piano lo straordinario lavoro di ricerca che caratterizza l&#8217;attività di ogni azienda.</p>
<p>Tra i BRAND presenti: <strong>A.N.G.E.L.O., Atelier Edition, Delphine Vintage, Fernanda Vintage, Hunter Vintage Firenze Archivio, Montanaro Vintage, Officine Li Volsi, Plus Venturino Archivi, Shabby Chic Vintage, Sobriété d&#8217;Antoin, SP Vintage, Street Doing Vintage Firenze, Tessuti d&#8217;Epoca di R. Pritelli.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong></strong><strong>InsideOut by C.L.A.S.S.: la fiducia è il nuovo lusso approda a Pitti Filati </strong><strong></strong></p>
<p>Al Piano Inferire del padiglione Centrale, C.L.A.S.S. (Creativity Lifestyle and Sustainable Synergy), piattaforma culturale e operativa che coinvolge aziende, istituzioni e professionisti, presenta la campagna sociale <strong>InsideOut by C.L.A.S.S. – La fiducia è il nuovo lusso</strong>, insieme alla rappresentazione del suo Decalogo dei Valori. Un progetto, una campagna e una call to action che invita il sistema moda a costruire il futuro con maggiore responsabilità, dando visibilità</p>
<p>ai 10 valori del guardaroba di nuova generazione — Ethics, Social Initiatives, Traceability &amp; Transparency, Environment, Health, Circular Economy Initiatives, Design, Ingredients, Production, Dyeing &amp; Finishing — e al ruolo delle filiere che li rendono possibili. Il Decalogo dei Valori di InsideOut by C.L.A.S.S. è messo in scena attraverso dieci icone rappresentative create dall&#8217;artista Gianluca Cann</p>
<p><strong>PITTI CONNECT<br />
</strong>In parallelo al salone fisico, Pitti Immagine continua a valorizzare sulla piattaforma globale PITTI CONNECT le proposte, le novità e le iniziative speciali degli espositori. Su<a href="http://uomo.pittimmagine.com/"> filati.pittimmagine.com</a>.<strong><em></em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em></em></strong><strong></strong></p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/PF1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20554" title="PF1" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/PF1.jpg" alt="" width="750" height="422" /></a></p>
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