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	<title>Pagine Tessili</title>
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	<description>Giornale on line del tessile, abbigliamento e non solo...</description>
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		<title>CNA Federmoda rinnova l’impegno su “Manifattura Italiana” a sostegno della filiera moda.</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 11:04:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[CNA Federmoda ha rinnovato il proprio impegno portando il Progetto “Manifattura Italiana” all’interno dell’area TheLab – ModAmont in occasione dell’edizione appena conclusasi (14 – 16 febbraio 2012). E’ la quarta partecipazione dell’Associazione di rappresentanza delle imprese del settore moda di CNA al salone parigino nell’area dedicata all’eccellenza delle produzioni di componenti per le collezioni moda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-977" title="cna-federmoda" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2012/02/cna-federmoda-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></p>
<p>CNA Federmoda ha rinnovato il proprio impegno portando il Progetto “Manifattura Italiana” all’interno dell’area TheLab – ModAmont in occasione dell’edizione appena conclusasi (14 – 16 febbraio 2012). E’ la quarta partecipazione dell’Associazione di rappresentanza delle imprese del settore moda di CNA al salone parigino nell’area dedicata all’eccellenza delle produzioni di componenti per le collezioni moda (ricami, bordure, nastri, fiori in tessuto e pelliccia, etichette, cartellini, ecc.).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“Con questa edizione abbiamo avviato una nuova modalità di partecipazione tesa a costruire un ambiente che accolga il visitatore proiettandolo immediatamente in una ambientazione che richiami alcune delle peculiarità del nostro Paese</em> – ha dichiarato Antonio Franceschini, Responsabile Nazionale CNA Federmoda – <em>In quest’ottica grazie alla disponibilità degli organizzatori di ModAmont è stato possibile allestire un’area lounge dove far gustare agli ospiti internazionali: vini e birra di produzione artigianale provenienti dai nostri territori”</em>. <em>“Inoltre proseguendo un’esperienza già sperimentata recentemente a Tokyo abbiamo dato la possibilità di vedere video realizzati dalla nostra Associazione a Riccione e Cortina per presentare anche il forte connubio tra moda e turismo che presenta a mio avviso grandi potenzialità di sviluppo” </em>– chiosa Franceschini.</p>
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<p>La partecipazione a questa edizione di TheLab – ModAmont di “Manifattura Italiana”, gestita esclusivamente con risorse investite dalle imprese e da CNA Federmoda ha avuto il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico in un’ottica di continuità con le origini dell’iniziativa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“Dobbiamo poi segnalare la vicinanza al nostro progetto di ITF – Italian Textile Fashion (Organismo di Unioncamere) che ha accolto il nostro invito a essere presente alla manifestazione per promuovere il sistema di tracciabilità delle produzioni moda che è stato costituito in condivisione con le principali Associazioni italiane del sistema moda, le Organizzazioni Sindacali e i consumatori</em> – continua Franceschini – <em>E’ stata questa un’importante occasione per promuovere verso le imprese presenti in fiera, ma anche verso gli operatori internazionali un sistema di tracciabilità su base volontaria che mette le imprese italiane del settore moda in condizione di presentarsi in maniera trasparente sul mercato globale offrendo informazioni sulle fasi di lavorazione delle proprie produzioni al sistema distributivo ed ai consumatori”.</em></p>
<p>In occasione di un incontro tra il Responsabile Nazionale CNA Federmoda, Antonio Franceschini, il Direttore di ModAmont, Gilles Lasbordes e la Responsabile del salone, Céline Bertrand è stato rinnovato l’accordo di collaborazione tra ModAmont e CNA Federmoda per proseguire nello sviluppo dell’area TheLab – ModAmont. Appuntamento dunque alla prossima edizione che andrà in scena dal 19 al 21 settembre e sarà dedicata all’autunno – inverno 2013/2014.</p>
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		<title>2011: più 55 Mld di euro il debito che arriva a 1.987 Mld di euro</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 11:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal governo Prodi , ( 2006-2008 ) ad oggi sono state fatte manovre aggiuntive e straordinarie per oltre 450 Mld di euro, ben oltre quei 400 Mld che venivano indicati necessari per portare il debito da 1.900 a 1.500 Mld di euro e quindi alla soglia del 100% sul Pil. A questi vanno aggiunti circa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-973" title="debito-pubblico-italia" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2012/02/debito-pubblico-italia-300x185.gif" alt="" width="300" height="185" /></p>
<p>Dal governo Prodi , ( 2006-2008 ) ad oggi sono state fatte manovre aggiuntive e straordinarie per oltre 450 Mld di euro, ben oltre quei 400 Mld che venivano indicati necessari per portare il debito da 1.900 a 1.500 Mld di euro e quindi alla soglia del 100% sul Pil. A questi vanno aggiunti circa 400 Mld di euro che ogni anno lo stato incassa di tasse.</p>
<p>Facendo i conti &#8220;della serva&#8221; in sei anni dal 2006 al 2011 dividendo il monte manovre per gli anni e quindi 75 Mld di euro aggiuntivi all&#8217;anno,  ai quali si aggiungono le tasse, 400 Mld, dal 2006 al 2011 lo stato ha incassato 2.450 Mld di euro di tasse più 450 Mld delle varie manovre, ovvero 3.000 Mld di euro, <strong>il doppio del debito</strong> .</p>
<p>Ora nonostante questa massa abnorme di denaro non siamo riusciti a ridurre neppure di un centinaio di miliardi il monte debitorio ma anzi è aumentato di 55 Mld di euro nel 2011.</p>
<p>Non mi si vorrà mica dire che la causa risulta dal maggior costo del finanziamento del debito a causa dei tassi crescenti di finanziamento, dei quali lo spread è un autorevole indicatore, così giustificando questo voragine indegna?</p>
<p>Di fronte all&#8217;azione del Governo MOnti, che crede veramente di risollevare il NOSTRO Paese con le liberalizzazioni dei taxi o di altre professioni non sarebbe più opportuno ricominciare a parlare di economia tra persone che NON abbiamo alcun interesse con il mondo politico e quindi liberi pensatori?? O si crede veramente che la modifica dell&#8217;articolo 18, alla quale sono comunque favorevole come del resto alle liberalizzazioni, possa invertire questo trend che vede il primo trimestre negativo dal 2009?</p>
<p>Il settore privato è già di per sè esposto alle concorrenza internazionale espressione della globalizzazione quindi diminuire ora ulteriormente  una tutela li renderebbe ancora più esposti mentre <strong>NULLA</strong> e ribadisco <strong>NULLA </strong>viene pensato per rendere il pachiderma della PA al servizio del mondo del lavoro e non più autoreferenziale .</p>
<p>Ma devo con rammarico rilevare che ormai tanto le televisioni quanto i giornali o le radio non si aprono più alle nuove idee o a visioni complessive.</p>
<p>Oggi leggo , ma solo oggi , leggo una attenta analisi relativa alla  industria come quella dell&#8217;aereonautica che produce un maggior benessere rispetto alla Apple o a FaceBook perchè, come il cretino che vi sta scrivendo dice da anni , <strong> la  economia post industriale che tanto ha animato le menti elette dei nostri governi e pensatori si è rilevata assolutamente vacua.</strong></p>
<p>Nessuno in questi anni ha parlato di intensità di mano d&#8217;opera per milione di faturato che l&#8217;industria assicura ma tutti sono corsi dietro alla chimera dalla società dei servizi , altro concetto vuoto e ridicolo, che potrebbe avere una sua valenza se i servizi sono intesi a supporto di un sistema industriale, parole vecchie e forse dimenticate di una &#8220;vecchio&#8221; come l&#8217;Avvocato Agnelli.</p>
<p>Ora che una persona che stimo lo scriva sul Corriere mi fa molto piacere e  non per incensarmi  io ma posso dire anche noi lo dicevamo da anni soli contro un mondo appiattito per vile servitù al pensiero dominante .</p>
<p>Essere i primi è un privilegio di pochi , probabilmente una amara considerazione che non consola quando in gioco c&#8217;è il benessere del <strong>NOSTRO PAESE</strong> che IO amo ma che vedo depredato da una pessima risma di clown e dei loro portaborse.</p>
<p>Francesco Pontelli</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Rimborsi al Km esenti da contributi anche senza scheda</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 10:42:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il datore di lavoro che vuole avvalersi dell&#8217;esenzione contributiva sui rimborsi chilometrici corrisposti ai dipendenti non è obbligato a dare prova analitica degli stessi mediante una scheda mensile o un altro documento analogo. È questo quanto sostenuto dalla Suprema Corte di cassazione con la sentenza 2419/2012, depositata ieri. La vicenda dedotta in giudizio non pone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-968" title="auto" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2012/02/auto.jpg" alt="" width="258" height="258" /></p>
<p>Il datore di lavoro che vuole avvalersi dell&#8217;esenzione contributiva sui rimborsi  chilometrici corrisposti ai dipendenti non è obbligato a dare prova analitica  degli stessi mediante una scheda mensile o un altro documento analogo. È questo  quanto sostenuto dalla Suprema Corte di cassazione con la sentenza 2419/2012,  depositata ieri. La vicenda dedotta in giudizio non pone in discussione  l&#8217;esenzione contributiva dei rimborsi chilometrici; oggetto del contendere, tra  l&#8217;Inps e un&#8217;impresa privata, è il cosiddetto onere della prova e, in  particolare, le modalità probatorie richieste dalla legge, per la sua  operatività.<br />
Secondo l&#8217;ente previdenziale, che richiama i consolidati orientamenti  giurisprudenziali, è il datore di lavoro che chiede l&#8217;applicazione di una  normativa di favore (riduzione contributiva, sgravi, esclusione dalla base  imponibile, eccetera) a dover dimostrare di averne diritto. Tale dimostrazione,  sempre secondo l&#8217;Istituto, deve avvenire tramite la produzione di una  documentazione dettagliata e analitica. Di diversa opinione, invece, l&#8217;azienda  che riteneva sufficiente quanto esibito in sede di verifica. La vicenda  giudiziaria abbraccia un arco temporale che va dalla fine del 1996 a metà del  2001. In tutto questo periodo la materia è stata disciplinata dapprima  dall&#8217;articolo 12, della legge 153/69 e successivamente dal Dlgs 314/97.</p>
<p>Entrambe le disposizioni hanno fornito una definizione di retribuzione  imponibile previdenziale che ricomprende, in maniera globale, tutte le somme e i  valori corrisposti dal datore al lavoratore, in relazione al rapporto di lavoro.  Le medesime norme hanno, altresì, indicato le voci parzialmente o totalmente  escluse dalla contribuzione. Si tratta di un&#8217;elencazione tassativa, non  estendibile a nessun altro elemento retributivo, neanche per analogia. Tutte le  disposizioni hanno, tuttavia, in comune un fondamento: non sono dovuti i  contributi su somme corrisposte con funzione diversa da quella retributiva;  principio che non è stato intaccato neanche dalla riforma che ha introdotto la  così detta armonizzazione delle basi imponibili fiscali e previdenziali.<br />
Tra le varie voci che la legge considera esenti vi sono anche i rimborsi delle  spese sostenuti dal lavoratore per spostamenti chilometrici percorsi fuori dal  comune ove è ubicata la sede di lavoro; la loro quantificazione deve avvenire  sulla base delle tariffe Aci e va comprovata da idonea documentazione. È proprio  su quest&#8217;ultimo aspetto che la Suprema Corte incentra la propria decisione,  sostenendo che nessuna disposizione legislativa ha mai voluto fortemente gravare  il datore di lavoro di un onere della prova, riferito ai rimborsi chilometrici,  tanto pressante da obbligarlo a esibire una dettaglio analitico di svolgimento  degli stessi.</p>
<p>La corte di Cassazione afferma, quindi, che per avvalersi dell&#8217;esenzione non è  necessario produrre una scheda mensile per ogni dipendente contenente  l&#8217;indicazione dei viaggi giornalmente compiuti e i chilometri percorsi. Si  osserva che la Sentenza pur affermando un importante principio di merito, si  riferisce alla singola controversia.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Fashion Economic Trends: nel 2012 il fatturato della moda si ridurrà del 5,2%</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 14:17:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono i Paesi emergenti e quelli del G10 extra-UE a presentare nel 2012 le opportunità più interessanti per le aziende italiane del tessile-abbigliamento, ma anche della pelletteria e delle calzature: lo rivelano i Fashion Economic Trends elaborati dalla Camera Nazionale della Moda, che tracciano un bilancio sul 2011 in calo del 5,2% con un rallentamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-964" title="moda" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2012/02/moda.jpg" alt="" width="300" height="200" />Sono i Paesi emergenti e quelli del G10 extra-UE a presentare nel 2012 le opportunità più interessanti per le aziende italiane del tessile-abbigliamento, ma anche della pelletteria e delle calzature: lo rivelano i Fashion Economic Trends elaborati dalla Camera Nazionale della Moda, che tracciano un bilancio sul 2011 in calo del 5,2% con un rallentamento maggiore nel secondo semestre (-6%), che nel primo semestre (-4,5%).<br />
Il 2012 si presenta dunque caratterizzato da una tendenza recessiva, con però importanti differenze rispetto alla crisi del 2008-09 quando la recessione fu sincronizzata su scala mondiale, oggi invece si presenta concentrata in Europa, con effetti quindi più contenuti. &#8220;La situazione economico-finanziaria è certamente più grave di quella del 2008 &#8211; ha commentato Mario Boselli, presentando oggi la nuova edizione di Milano Moda Donna -, ma le prospettive per noi sono diverse. All&#8217;epoca avevamo registrato un calo del fatturato di circa il 15%, quest&#8217;anno secondo le nostre stime le perdite dovrebbero limitarsi a un 5%&#8221;. &#8220;L&#8217;articolazione &#8211; aggiunge &#8211; del settore è cambiata, così come sono cambiate le aziende, la loro struttura, la loro capacità di gestire operazioni complesse grazie a una flessibilità e un&#8217;efficienza migliori rispetto a tre anni fa. Diventa fondamentale puntare l&#8217;attenzione sui mercati asiatici e americani&#8221;.<br />
I Paesi Bric saranno influenzato solo marginalmente della recessione dell&#8217;Eurozona, anche se la Cina ne subirà qualche riflesso per le monori esportazioni verso l&#8217;Europa. L&#8217;export dell&#8217;Italia comunque si ridurrà solo del -3,1%. I flussi commerciali verso i Paesi Europei diminuiranno però intorno al 7%, controbilanciati da una crescita intorno al 2% verso i Paesi extra UE. La divaricazione tra i due mercati porterà, nel quarto trimestre del 2012, per la prima volta, l&#8217;export extra UE ad eguagliare il livello di quello verso i Paesi UE.<br />
an.bi.</p>
<p>(da Fashion magazine)</p>
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		<title>Milano Moda Donna al via con 137 collezioni e la nuova location del Castello</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 14:13:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Il fashion hub resta a palazzo Giureconsulti e per le sfilate alle location di palazzo Clerici e del circolo Filologico si aggiunge il Castello Sforzesco con una tensostruttura che sarà allestita in piazza delle Armi (nella foto, un look Byblos, che sarà tra i marchi a utilizzere la nuova location). Un luogo &#8220;ambito da tempo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-960" title="Milano-Moda-Donna" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2012/02/Milano-Moda-Donna-300x245.jpg" alt="" width="300" height="245" />Il fashion hub resta a palazzo Giureconsulti e per le sfilate alle location di palazzo Clerici e del circolo Filologico si aggiunge il Castello Sforzesco con una tensostruttura che sarà allestita in piazza delle Armi (nella foto, un look Byblos, che sarà tra i marchi a utilizzere la nuova location). Un luogo &#8220;ambito da tempo e che auspichiamo diventi una soluzione permanente&#8221;, ha ammesso il presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, Mario Boselli, oggi alla presentazione di Milano Moda Donna (22-28 febbraio), che prevede 72 le sfilate, 53 presentazioni e altre 17 su appuntamento, per un totale di 137 collezioni.<br />
L&#8217;evento, secondo la Cnmi, porterà in città duemila rappresentanti dei media italiani e internazionali. Quest&#8217;anno gli orari prevedono l&#8217;inizio delle sfilate alle 9.30 e una pausa pranzo di un&#8217;ora e mezza. Nel fitto calendario di appuntamenti, Boselli ha voluto segnalare la serata del 24 febbraio con l&#8217;evento realizzato in collaborazione con Wall Street Journal e Saks Fith Avenue.<br />
Grazie a Milano Moda Donna, &#8220;Sarà tutta la città a fare un passo avanti, dal 22 febbraio&#8221;, ha dichiarato l&#8217;assessore Stefano Boeri che ha sottolineato come alle sfilate saranno affiancati anche molti eventi culturali. &#8220;Gli appuntamenti teatrali e di spettacolo in programma &#8211; ha detto l&#8217;assessore &#8211; aiuteranno il Castello ad aprirsi al pubblico internazionale che la moda porta a Milano e mi auguro che diventi una sede permanente per la moda&#8221;. La location è stata concessa dal Comune gratuitamente, mentre spetterà alla Camera sostenere i costi per la realizzazione del tendone. I marchi che decideranno di organizzare i loro défilé al castello (confermati Anteprima, Byblos, C&#8217;N'C&#8217; Costume National e Roccobarocco e John Richmond) dovrebbero versare una cifra compresa fra i 30 e i 45 mila euro.<br />
an.bi.</p>
<p>(da Fashion magazine)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>I tessuti in mostra a Parigi con Première Vision</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 17:19:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Giornata di apertura domani a Parigi per Première Vision, il salone leader mondiale nel tessile che andrà avanti fino a giovedì 16 febbraio. I 675 espositori della rassegna al Parc d&#8217;Expositions di Parigi-Nord Villepinte, 24 più dell&#8217;edizione precedente, sono per la maggior parte italiani (320), mentre la Francia partecipa con 88 produttori e con 56 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-956" title="autumn-winter" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2012/02/autumn-winter-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" />Giornata di apertura domani a Parigi per Première Vision, il salone leader mondiale nel tessile che andrà avanti fino a giovedì 16 febbraio. I 675 espositori della rassegna al Parc d&#8217;Expositions di Parigi-Nord Villepinte, 24 più dell&#8217;edizione precedente, sono per la maggior parte italiani (320), mentre la Francia partecipa con 88 produttori e con 56 la Turchia, terzo tra i Paesi più rappresentati.<br />
Tra le aziende del Belpaese, il gruppo Miroglio, con la Newlife Eco-Innovation Library by Filature Miroglio, presenterà il progetto Metri d&#8217;Arte: tre artisti hanno collaborato con i designer dell&#8217;ufficio stile di Miroglio Textile, realizzando 21 tessuti dalle forti contaminazioni artistiche. L&#8217;anteprima dei lavori sarà mostrata il 14 febbraio alla galleria Nikki Diana Marquardt (place des Vosges 10).<br />
Da menzionare anche la pratese Cardato Regenerated Co2 Neutral, all&#8217;avanguardia nella produzione a zero emissioni di anidride carbonica, che ha realizzato le 3.500 borse in tessuto con il logo Première Vision 2013 da distribuire a buyer ed espositori. E ancora ci saranno Maglificio Maggia e L&#8217;Amore Tessuto, l&#8217;Azienda Foderami Dragoni di Gallarate (Va), lo specialista del lino Braghenti, Estethia, divisione di Marzotto, e Nordtessile Linea Studio. La veste grafica dell&#8217;evento gioca sui significati attribuiti al numero 13, auspicando una primavera-estate 2013 ricca di ottimismo, idee brillanti e colori luminosi.<br />
Sarà allestito per la prima volta da Première Vision S.A. anche ModAmont, il salone delle forniture e degli accessori tessili acquisito recentemente dalla società e da sempre di scena in contemporanea con Pv. 17 nuove realtà produttive, tra cui le italiane Lasertech, Mabel, Sani e Ulisse Fashion Art Details, per un totale di 264 label da 23 Paesi esporranno le loro proposte nella Hall 3 di Paris Nord Villepinte.<br />
Entrambe le fiere hanno rinnovato la partnership con Hyères Festival, invitando i 10 finalisti del contest sulla creatività emergente e dando loro la possibilità di scegliere in fiera la materia prima per i lavori che presenteranno a una giuria di esperti tra il 27 e il 30 aprile prossimi.<br />
c.le.</p>
<p>(da Fashion magazine)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La burocrazia costa cara. Conto da 200 milioni alle imprese</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 07:39:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La burocrazia costa cara, anzi carissima, alle imprese comasche. Nel 2009 l&#8217;espletamento degli adempimenti amministrativi è costato 200,6 milioni di euro, una cifra pari all&#8217;1,4% del valore aggiunto prodotto dall&#8217;industria e dai servizi Il conto complessivo per le aziende lombardo è stato, invece, di 3.432 milioni di euro. Dopo Milano, dove i costi per le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-951" title="peso della burocrazia" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2012/02/peso-della-burocrazia-300x259.jpg" alt="" width="300" height="259" /></p>
<p>La burocrazia costa cara, anzi carissima, alle imprese comasche. Nel 2009  l&#8217;espletamento degli adempimenti amministrativi è costato 200,6 milioni di euro,  una cifra pari all&#8217;1,4% del valore aggiunto prodotto dall&#8217;industria e dai  servizi<br />
Il conto complessivo per le aziende lombardo è stato, invece, di 3.432 milioni  di euro. Dopo Milano, dove i costi per le imprese sono stati di 1.439 milioni di  euro, le spese più elevate si sono registrate a Brescia (477 milioni di euro) e  a Bergamo (388 milioni di euro, l&#8217;1,3% del valore aggiunto).<br />
In attesa che le semplificazioni promesse dal governo Monti diano i risultati  annunciati, a fare le pulci alla burocrazia ci ha pensato l&#8217;Osservatorio Mpi di  Confartigianato Lombardia<br />
«In questo contesto un&#8217;azienda comasca che si muove sul mercato internazionale  parte già svantaggiata» sottolinea Marco Galimberti, che oltre ad essere il  numero uno di Confartigianato Como è anche presidente dell&#8217;Osservatorio.<br />
«Soprattutto per un&#8217;impresa di piccoli dimensioni, peso della burocrazia è  davvero insostenibile. Perdere tempo per adempiere alle varie pratiche significa  molto spesso anche distogliere l&#8217;attenzione dal core business visto che il  personale è limitato all&#8217;osso e molto spesso tocca all&#8217;imprenditore coprire i  diversi ruoli».</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Indigo Parigi edizione Casa, un salone prestigioso</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 15:06:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[La prima edizione di Indigo Parigi Edizione Casa che si è svolta giovedì 19 e venerdì 20 gennaio, ha raggiunto il suo traguardo : proporre un evento intimistico, in controtendenza rispetto ad altri saloni del settore nell’ambito della Home &#38; Design Week parigina. &#160; La Borsa del Commercio, luogo magico, è stato teatro di ottimi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-947" title="Indigo casa" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2012/02/Indigo-casa-300x156.jpg" alt="" width="300" height="156" /></p>
<p>La prima edizione di Indigo Parigi Edizione Casa che si è svolta giovedì 19 e venerdì 20 gennaio, ha raggiunto il suo traguardo : proporre un evento intimistico, in controtendenza rispetto ad altri saloni del settore nell’ambito della Home &amp; Design Week parigina.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Borsa del Commercio, luogo magico, è stato teatro di ottimi contatti e di scambi qualitativamente molto elevati tra gli espositori di Indigo e i compratori di creazioni tessili.</p>
<p>Con il 52% di internazionali, oltre 400 visitatori hanno risposto a un’offerta coerente, diversificata e mondiale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si è registrata una presenza pari all’11,6% dei visitatori americani fra cui società come Ethna Allen, Ralph Lauren, Arden o Wallquest e del 10% di britannici fra cui Harlequin, House of Interiors o Paper Chase, gli operatori presenti hanno potuto scoprire le collezioni dei disegnatori tessili selezionati per questa prima edizione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Benelux con Boelaert-Moens, la Germania con Jab e l’Italia con tra l’altro Ratti, hanno con ciascuno circa il 3,4% completato questa offerta.</p>
<p>Tutti hanno colto l’occasione per essere presenti a un evento di prestigio per i professionisti del disegno, che ha permesso loro di scoprire, grazie a una scenografia originale circolare,</p>
<p>il lavoro dei disegnatori tessili internazionali.</p>
<p>Questi visitatori che fanno parte del mercato della biancheria per casa, del tessile per arredamento o del wallpaper hanno approfittato di questo spazio creativo nel centro di Parigi, con degli affreschi e una cupola classificata come monumento storico, per stabilire delle relazioni più strette e più personali con gli espositori. Hanno apprezzato questa</p>
<p>opportunità insolita nell’ambito di un salone di poter favorire un vero e proprio incontro</p>
<p>basato sull’acquisto, un po’ fuori del tempo.</p>
<p>Francesi come Descamps, Carrefour, Françoise Saget, Fremeaux Delorme, La Redoute, Primrose Bordier, Nobilis, gli spagnoli di Textile Vilber o i giapponesi di Nishikawa Living,</p>
<p>erano presenti all’appuntamento in un ambiente raffinato, a dimensione perfetta degli uffici presenti come espositori durante la prima edizione di Indigo Parigi Edizione Casa.</p>
<p>Notiamo che la situazione economica rimane abbastanza soddisfacente per i disegnatori tessili nonostante un consumo debole ma stimolato da un rinnovo più veloce dell’offerta prodotto.</p>
<p>Indigo Bruxelles Edizione Casa sarà il prossimo appuntamento che si svolgerà dall’11 al 13 settembre 2012. Per quanto riguarda l’edizione parigina, quest’ultima tornerà nel gennaio 2013, continuando a svilupparsi e a consolidarsi dopo questa prima iniziativa incoraggiante.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Milano Unica al via. Al suo interno la 67esima edizione di Ideabiella</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 09:06:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; All&#8217;interno della 14ma edizione di Milano Unica, il Salone Italiano del Tessile, al via oggi 7 febbraio fino al 9 al Portello di Fieramilanocity, va in scena la 67esima edizione di Ideabiella, l&#8217;appuntamento internazionale più prestigioso dedicato alla presentazione stagionale dei migliori tessuti classici/evergreen di fascia alta per uomo.  Una scelta che Pier Luigi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-943" title="Milano Unica" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2012/02/Milano-Unica-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>All&#8217;interno della 14ma edizione di Milano Unica, il Salone Italiano del Tessile, al via oggi 7 febbraio fino al 9 al Portello di Fieramilanocity, va in scena la 67esima edizione di Ideabiella, l&#8217;appuntamento internazionale più prestigioso dedicato alla presentazione stagionale dei migliori tessuti classici/evergreen di fascia alta per uomo.  Una scelta che Pier Luigi Loro Piana, presidente di Ideabiella, commenta così: <em>&#8220;Il Tessile di qualità, in particolare quello laniero, anche nel 2011 ha fatto registrare risultati più che confortanti. A trascinare sono sempre di più le esportazioni verso i Paesi ex emergenti, da cui discende anche la convinta partecipazione di Ideabiella a Milano Unica Cina&#8221;.</em> Saranno così 49 italiane e 11 straniere le linee per la stagione primavera/estate 2013, che verranno presentate nella tre giorni milanese dedicata al tessuto italiano ed europeo di qualità.</p>
<p>Nel 2011, secondo i dati elaborati dal Centro Studi di Sistema Moda Italia, la tessitura italiana nel suo complesso ha segnato un buon risultato grazie alle esportazioni. In particolare, però, è stato il fatturato conquistato sui mercati esteri dei tessuti pettinati di lana a crescere significativamente in valore: +19,7% (+7,4% a volume), mentre quello dei tessuti cardati è cresciuto del +11,4% (con volumi però in calo del 7,3%). Dati in linea con l&#8217;andamento delle esportazioni degli espositori di Ideabiella, il cui fatturato, stimato in circa 1,65 miliardi di euro, deriva per il 70% dall&#8217;export. Il 2011, infatti, secondo l&#8217;annuale rilevazione effettuata su un campione pari al 95% delle aziende espositrici italiane di Ideabiella, ha fatto registrare complessivamente un importante aumento del fatturato pari al +19% in valore e al +12% a volume, con le esportazioni in crescita del 20% sul 2010. Anche tra gli espositori europei il trend è risultato positivo, seppur in percentuali più contenute (fatturato: +8,45% ma con esportazioni in calo -1,8%). Va segnalato inoltre che, soprattutto le aziende laniere italiane espositrici, pari a circa il 90% del totale, hanno fatto registrare una crescita di qualche decina di unità dell&#8217;occupazione rispetto al 2010, mentre hanno fatto registrare un calo in termini occupazionali (-11,6%) le aziende del settore seta, cotone e lino, il cui fatturato è cresciuto più lentamente sia in valore (+5%), sia a volumi (+1,7%), ma con una buona performance delle esportazioni (+17,5<em>%).</em></p>
<p><em> &#8220;Il ruolo di traino che la tessitura nel suo complesso e, in particolare, il comparto laniero</em> &#8211; sostiene Pier Luigi Loro Piana, Presidente di Ideabiella &#8211; <em>hanno all&#8217;interno della filiera tessile-moda nel conquistare nuovi mercati è fortemente sottovalutato da chi ha responsabilità nel governo dell&#8217;economia sia nazionale, sia europea. Da anni, come settore chiediamo di ridurre il cuneo fiscale ed i costi dell&#8217;energia che ci penalizzano nella competizione globale, registrando un completo disinteresse da parte di chi, a parole, continua a sostenere l&#8217;importanza del ruolo della manifattura. Un disinteresse aggravato dalla mancanza di un&#8217;incisiva azione di sostegno alle nostre esportazioni sui nuovi mercati e dal sempre più difficile accesso al credito per le nostre aziende. Ciò nonostante, come dimostrerà lo sforzo creativo ed innovativo delle collezioni che presenteremo a Milano, non ci diamo per vinti continuando a investire nella produzione e nell&#8217;ampliamento dei nostri mercati di sbocco. Questa volontà e questo impegno sono confermati anche da come gli espositori di Ideabiella hanno risposto in modo convinto alla proposta di andare in Cina a presentare le proprie collezioni. Alla fine di marzo infatti, Milano Unica disporrà di un proprio padiglione all&#8217;interno della fiera Intertextile Beijing, la più grande manifestazione mondiale di settore, grazie alla partnership stipulata con la Frankfurter Messe. Noi, insomma, continuiamo a fare la nostra parte. L&#8217;auspicio è che il nuovo Governo presieduto dal Sen. Mario Monti non ci lasci, ancora una volta, soli&#8221;.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Milano Unica apre martedì e a marzo sbarca in Cina</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 09:36:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#8220;Pechino è tra i primi sbocchi per le stoffe made in Italy&#8221;. Milano Unica, la rassegna dedicata ai tessuti italiani che aprirà i battenti martedì prossimo nei padiglioni di Fieramilanocity, sbarcherà presto in Cina. Il Paese asiatico è infatti diventato uno dei principali clienti delle stoffe made in Italy. «Pechino &#8211; ha detto ieri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-938" title="milano" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2012/02/milano-300x213.jpg" alt="" width="300" height="213" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.corrierecomo.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=35973:milano-unica-apre-martedi-e-a-marzo-sbarca-in-cina-lpechino-e-tra-i-primi-sbocchi-per-le-stoffe-made-in-italyr&amp;catid=14:prima-pagina">&#8220;</a>Pechino è tra i primi sbocchi per le stoffe made in Italy&#8221;.</p>
<p>Milano Unica, la rassegna dedicata ai tessuti italiani che aprirà i battenti martedì prossimo nei padiglioni di Fieramilanocity, sbarcherà presto in Cina. Il Paese asiatico è infatti diventato uno dei principali clienti delle stoffe made in Italy. «Pechino &#8211; ha detto ieri il presidente di Milano Unica, Silvio Albini &#8211; assieme a Hong Kong è tra i primi mercati di sbocco per i tessuti italiani, secondo solo alla Germania. Da qui la nostra decisione di realizzare in Cina due edizioni di Milano Unica, una a Pechino, l’altra a Shanghai. Nella capitale debutteremo a fine marzo, dal 28 al 30, con il padiglione Milano Unica Cina nell’ambito dell’importante fiera Intertextile Beijing».<br />
L’annuncio è stato fatto ieri durante la presentazione della prossima edizione della prestigiosa rassegna tessile, nella quale è confluita anche Ideacomo, per decenni vetrina dei migliori tessuti serici prodotti sul Lario.<br />
La 14ª edizione di Milano Unica, che si svolgerà da martedì 7 a giovedì 9 febbraio nella vecchia sede della Fiera, al Portello, metterà in mostra le più raffinate collezioni di tessuti italiani ed europei per la stagione primavera-estate 2013, comprese le stoffe dei setaioli comaschi.<br />
Nonostante il rallentamento delle produzioni tessili a fine 2011 e le incertezze sul 2012, la prossima edizione vede la sostanziale riconferma del numero di espositori &#8211; 440 di cui 76 provenienti da altri Paesi europei &#8211; rispetto a un anno fa. «Si tratta &#8211; ha detto Albini &#8211; di un bel segnale di fiducia, della voglia di continuare a investire e scommettere sul futuro da parte degli imprenditori italiani ed europei di un settore, quello delle tessiture, che resta il cuore del successo dell’abbigliamento che si colloca nei segmenti medio-alti e di lusso».<br />
Il 2011, secondo i dati elaborati da Sistema Moda Italia, ha fatto segnare risultati positivi. Il fatturato delle tessiture italiane è cresciuto in media del 10,2%, per un valore di 8,4 miliardi di euro, con un aumento delle esportazioni del 7,3%, pari a 4,5 miliardi di euro. Tuttavia, gli incrementi registrati in termini di valori non corrispondono a una crescita anche sul fronte dei volumi. In particolare, come quantità l’export è calato del 2%.<br />
Tra le destinazioni più dinamiche le aree extra Unione Europea (+12,3%), mentre le vendite all’interno della Ue sono cresciute del +7,2%. Primo sbocco dei tessuti italiani si conferma il mercato tedesco (+8,2%). In crescita pure Francia (+9,4%) e Romania (+26,3%). Oltre alla Cina (+27,7%), bene anche Turchia (+17,4%) e Stati Uniti (+7,6%). In calo, invece, Tunisia (-2,3%) e Spagna (-27,2%).</p>
<p>&nbsp;</p>
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