<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:blogger='http://schemas.google.com/blogger/2008' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6643362198336364857</id><updated>2021-04-27T18:04:08.745-07:00</updated><category term="cultura"/><category term="mondo"/><category term="società"/><title type='text'>PAIDEIA</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='https://pandeia1.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='https://www.blogger.com/feeds/6643362198336364857/posts/default'/><link rel='alternate' type='text/html' href='https://pandeia1.blogspot.com/'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>2</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6643362198336364857.post-8500008384435073619</id><published>2021-04-13T12:22:00.002-07:00</published><updated>2021-04-13T12:28:12.730-07:00</updated><title type='text'>La palingenesi del cretino</title><content type='html'>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;Segoe UI Historic&amp;quot;, &amp;quot;Segoe UI&amp;quot;, Helvetica, Arial, sans-serif&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 15px; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;Da quel lontano 1999 pare passato un secolo sì, ma all&#39;indietro. In quell&#39;anno, l&#39;attesa del nuovo millennio aveva un che di messianico e l&#39;umanità era combattuta tra un neo futurismo e le profezie di antiche credenze. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div dir=&quot;auto&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; font-size: 15px; text-align: center; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://1.bp.blogspot.com/-w7SJ43NMSxs/YHXvCptaWqI/AAAAAAAAH3A/H5Hjnk7aSLIpI38zS60O01MirTcFfpuHwCLcBGAsYHQ/s1800/terra%2Bpiatta.jpg&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: black; font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1014&quot; data-original-width=&quot;1800&quot; src=&quot;https://1.bp.blogspot.com/-w7SJ43NMSxs/YHXvCptaWqI/AAAAAAAAH3A/H5Hjnk7aSLIpI38zS60O01MirTcFfpuHwCLcBGAsYHQ/s320/terra%2Bpiatta.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;Segoe UI Historic&amp;quot;, &amp;quot;Segoe UI&amp;quot;, Helvetica, Arial, sans-serif&quot; style=&quot;font-size: 15px; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;Segoe UI Historic&amp;quot;, &amp;quot;Segoe UI&amp;quot;, Helvetica, Arial, sans-serif&quot; style=&quot;font-size: 15px; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il bug del millennio toglieva il sonno ad eserciti di tecnici: il timore del salto a tre zeri ed il corto circuito informatico facevano temere per la sicurezza di intere nazioni e popoli. Avevamo paura di una catastrofica paralisi mondiale, che impazzissero treni, navi ed aerei, che qualche missile partisse da solo scatenando a cascata una guerra nucleare. Avevamo paura persino che impazzissero i semafori o che le riserve bancarie degli Stati finissero resettate. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il mondo, cioè si era lanciato nel progresso tecnologico quasi dubitando di poter arrivare, sano e salvo, allo scoccare di un nuovo millennio. In quel lontano San Silvestro tutti i tecnici informatici hanno brindato con diversi minuti di ritardo, auspicando che le modifiche ai software funzionassero. In quel tempo vivevamo ancora nella illusoria certezza che l&#39;orologio del genere umano avesse battuto sul quadrante della storia e che anche Asimov fosse ormai una lettura archeologica.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div dir=&quot;auto&quot; style=&quot;font-size: 15px; text-align: justify; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: georgia;&quot;&gt;Eravamo nel 2000, eravamo l&#39;espressione di un futuro che si faceva presente: anche il microonde di casa si era allineato senza esplodere. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div dir=&quot;auto&quot; style=&quot;font-size: 15px; text-align: justify; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: georgia;&quot;&gt;Spuntavano le biotecnologie, spuntavano le terapie geniche: alla scienza chiedevamo miracoli ed in molti casi la scienza ci ha dato soddisfazione. Al punto che, se le risposte non arrivavano velocemente cadevamo in un senso di immotivata frustrazione: tornavamo a sentirci una piccola umanità impotente che ancora aveva molto da studiare, capire, imparare. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div dir=&quot;auto&quot; style=&quot;font-size: 15px; text-align: justify; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: georgia;&quot;&gt;Però la terra era rotonda...eh sì. Lo era e nessuno avrebbe avuto il coraggio di negarlo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div dir=&quot;auto&quot; style=&quot;font-size: 15px; text-align: justify; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: georgia;&quot;&gt;Poi qualcuno iniziò a negare le evidenze di qualunque tipo: improvvisamente quel salutare utilizzo del dubbio, che dai tempi della Scuola di Mileto era stato il motore della conoscenza, diventava la cimosa che resettava non solo la storia del genere umano, ma anche del suo acclarato progresso. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div dir=&quot;auto&quot; style=&quot;font-size: 15px; text-align: justify; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: georgia;&quot;&gt;Iniziava a serpeggiare la tendenza a negare qualunque evidenza e chi ancora non lo faceva pubblicamente era portatore asintomatico di quel virus. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div dir=&quot;auto&quot; style=&quot;font-size: 15px; text-align: justify; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: georgia;&quot;&gt;Si può, forse, dire che il fenomeno abbia seguito di pari passo la crisi della rappresentanza sociale: il crollo di credibilità politica ed istituzionale seguito ai primi anni del nuovo millennio ha probabilmente portato con sé nel baratro anche i più basilari rudimenti di geografia e non è un caso che, proprio nelle società con una più alta credibilità delle istituzioni sia più alta anche la credibilità della scienza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div dir=&quot;auto&quot; style=&quot;font-size: 15px; text-align: justify; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: georgia;&quot;&gt;La crisi della &quot;paideia&quot; ha contagiato strati anche molto variegati delle società e, forse ingenuamente, si è sottovalutata come si fa con i sintomi al risveglio da una sbornia. Se...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div dir=&quot;auto&quot; style=&quot;font-size: 15px; text-align: justify; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: georgia;&quot;&gt;Se nel frattempo non fosse arrivata la pandemia, una delle tante. Certo, questo incubo era profetizzato persino dalla scienza, non perchè fosse nei romanzi di Asimov, ma semplicemente perchè tante ne abbiamo avute e altre ne arriveranno. Ma in questo nuovo medio evo culturale, quella scienza che solo atri scienziati avrebbero messo in discussione, oggi si ritrova con un senso “salvifico” fortemente ridotto. Ed il pericolo è che si finisca per compromettere la sua l&#39;efficacia sulla sopravvivenza stessa del genere umano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div dir=&quot;auto&quot; style=&quot;font-size: 15px; text-align: justify; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: georgia;&quot;&gt;Ovunque spuntano movimenti che picconano le fondamenta delle poche verità che abbiamo raggiunto perché, se è vero che la scienza si basa sulla ridiscussione costante di tali “verità” per arrivare ad altre e superiori scoperte, è anche vero che la conoscenza umana è riuscita a fissare dei punti fermi incontrovertibili sulla base dell&#39;osservazione diretta del mondo. Oggi, chi crede nella scienza, è consapevole che essa sia fallibile proprio perché appartiene agli uomini e nessuno nega che proprio ciò la renda anche vulnerabile a pressioni politiche ed economiche, a rallentamenti o accelerazioni in virtù di tali interessi, ma negare la validità dei progressi ottenuti e delle loro ricadute sulle nostre vite è il paradosso a cui si prestano quanti, sollecitati da altri interessi opposti e contrari, alimentano quella che  un moderno Anassimandro definirebbe come la palingenesi del cretino.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='https://www.blogger.com/feeds/6643362198336364857/posts/default/8500008384435073619'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='https://www.blogger.com/feeds/6643362198336364857/posts/default/8500008384435073619'/><link rel='alternate' type='text/html' href='https://pandeia1.blogspot.com/2021/04/la-palingenesi-del-cretino.html' title='La palingenesi del cretino'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://1.bp.blogspot.com/-w7SJ43NMSxs/YHXvCptaWqI/AAAAAAAAH3A/H5Hjnk7aSLIpI38zS60O01MirTcFfpuHwCLcBGAsYHQ/s72-c/terra%2Bpiatta.jpg" height="72" width="72"/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6643362198336364857.post-5780710581481164584</id><published>2021-04-13T04:49:00.015-07:00</published><updated>2021-04-13T09:03:00.722-07:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cultura"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="mondo"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="società"/><title type='text'>La dittatura del pollice</title><content type='html'>&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;Segoe UI Historic&amp;quot;, &amp;quot;Segoe UI&amp;quot;, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 15px; text-align: justify; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;Il pollice umano non fu morfologicamente creato per fare cose. Si dice prensile perché serve per aiutarci ad afferrare oggetti, per chiudersi attorno ad essi, garantendo ad altre dita di poter esercitare la loro ben piú autorevole attività.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div dir=&quot;auto&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;Segoe UI Historic&amp;quot;, &amp;quot;Segoe UI&amp;quot;, Helvetica, Arial, sans-serif; text-align: justify; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://1.bp.blogspot.com/-0of9YMep11o/YHWFRWq9ciI/AAAAAAAAH2g/f0VHSPRwUCUKmiF6-coZ635gz1zE70ztACLcBGAsYHQ/s536/pollice.jpg&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee; color: black;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;536&quot; data-original-width=&quot;322&quot; height=&quot;400&quot; src=&quot;https://1.bp.blogspot.com/-0of9YMep11o/YHWFRWq9ciI/AAAAAAAAH2g/f0VHSPRwUCUKmiF6-coZ635gz1zE70ztACLcBGAsYHQ/w240-h400/pollice.jpg&quot; width=&quot;240&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-size: 15px;&quot;&gt;Il pollice insomma, dotato di una sola falange e una mobilità ben circoscritta, ha sempre fatto il lavoro sporco senza mai pretendere visibilità. Ma nella storia dell’umanità nulla è mai scontato ed anche il pollice ha avuto i suoi momenti di gloria.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div dir=&quot;auto&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;Segoe UI Historic&amp;quot;, &amp;quot;Segoe UI&amp;quot;, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 15px; text-align: justify; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;Già nelle arene dell’antica Roma il popolo decretava la morte o la clemenza verso il gladiatore sconfitto: in base a quale meccanismo migliaia di persone dessero in modo corale la medesima posizione di ogni singolo pollice dovrebbe essere degno dei migliori studi di comunicazione. Un fenomeno che neppure nell’era dei social ha trovato eguali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div dir=&quot;auto&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;Segoe UI Historic&amp;quot;, &amp;quot;Segoe UI&amp;quot;, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 15px; text-align: justify; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;Credo che non esista ancora in rete un social capace di sviluppare un sí od un no con la stessa immediatezza di quanto accadeva nel Circo romano, dove la risposta del pubblico, senza alcuna apparente sollecitazione di terzi, in un lasso di un respiro decideva se lo sconfitto dovesse perire o ricevere clemenza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div dir=&quot;auto&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;Segoe UI Historic&amp;quot;, &amp;quot;Segoe UI&amp;quot;, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 15px; text-align: justify; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;Anche i social hanno, infatti, una tempistica di reazione ben piú dilatata: il pubblico deve essere connesso e ci sono studi sulle fasce orarie migliori per incontrare piú tastieristi possibile; ancora: il pubblico deve avere voglia di rispondere e neanche questo è cosí scontato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div dir=&quot;auto&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;Segoe UI Historic&amp;quot;, &amp;quot;Segoe UI&amp;quot;, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 15px; text-align: justify; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;Se aggiungete che, dopo un breve esperimento, dai maggiori social è sparito il pollice verso, sostituito da diverse gradazioni di faccine, viene spontaneo pensare che, almeno, gli antichi romani, potendo esercitare il loro gradimento con 2 opzioni (pollice sú o giú), godevano di una dittatura “illuminata” del pollice.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div dir=&quot;auto&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;Segoe UI Historic&amp;quot;, &amp;quot;Segoe UI&amp;quot;, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 15px; text-align: justify; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;Poi vennero i tempi bui del pollice: secoli e secoli in cui fu usato solo per contare ed impugnare attrezzi, fino alla riscoperta di quel gesto oltreoceano per accompagnare la parola OK. E se la sono fatta loro come simbolo internazionale dimenticando che quando i Romani la usavano, per citare un caro amico, “avevano l’acqua calda in casa mentre loro accendevano il fuoco fuori dalla tenda”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div dir=&quot;auto&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;Segoe UI Historic&amp;quot;, &amp;quot;Segoe UI&amp;quot;, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 15px; text-align: justify; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;Nonostante le mode linguistiche, però, il pollice continuò ad essere un gregario delle altre dita fino all’arrivo degli smartphone. Il cellulare moriva nella sua funzione primaria: telefonare e ricevere telefonate in mobilità diventava relativo. La funzione dello smartphone diventa poter fare tutto da un oggetto iperconnesso alla banca, alla mail, all’ufficio, al figlio che ha perso le chiavi di casa. Al punto che se per caso ricevi una telefonata mentre fai tutte queste operazioni ti scocci per l’interruzione e rispondi “ma potevi watsappare cavolo! “. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div dir=&quot;auto&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;Segoe UI Historic&amp;quot;, &amp;quot;Segoe UI&amp;quot;, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 15px; text-align: justify; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;Il mio primo smartphone lo impugnavo con la sinistra e digitavo la tastiera con l’indice destro. Poi mia figlia mi disse “ma sei fuori? Ti servono ancora 2 mani? “. Mi sentii antica quasi quanto mia nonna quando diceva “ho vissuto 2 guerre”. E cosí scoprii a mie spese che se sei iperconnesso e nella sinistra impugni la borsetta, bisogna che impari ad usare lo smartphone con una sola mano. Fu cosí che studiando la tattica di mia figlia, anche il mio pollice diventò il capo indiscusso della mia mano destra, mentre le altre 4 dita diventavano molto rapidamente le servili ancelle su cui posare lo smartphone per permettere al pollice di scorrere pagine, digitare messaggi chat, aprire applicazioni e tutto spesso anche in sequenza rapidissima. Oggi il pollice ha il rango di emoticon ovunque in rete. Ed è tanto piú preoccupante quanto piú ad esso è consegnata la rappresentazione delle nostre emozioni o pensieri. Il pollice attribuisce ormai universalmente “senso” a qualunque forma di comunicazione. E la sua dittatura, politica, culturale, commerciale e persino personale, è ormai cosí indiscussa che anche sul piano morfologico gli scienziati non escludono che le prossime generazioni possano nascere con modificazioni genetiche di questo dito, magari piú lungo, forse piú sottile. E quando vedo un ragazzo scaccolarsi il naso con il pollice penso che forse già. mio nipote nascerà con una falange in piú&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='https://www.blogger.com/feeds/6643362198336364857/posts/default/5780710581481164584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='https://www.blogger.com/feeds/6643362198336364857/posts/default/5780710581481164584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='https://pandeia1.blogspot.com/2021/04/la-dittatura-del-pollice-il-pollice.html' title='La dittatura del pollice'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://1.bp.blogspot.com/-0of9YMep11o/YHWFRWq9ciI/AAAAAAAAH2g/f0VHSPRwUCUKmiF6-coZ635gz1zE70ztACLcBGAsYHQ/s72-w240-h400-c/pollice.jpg" height="72" width="72"/></entry></feed>