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	<title>PMI.it</title>
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	<description>Informazione ICT e Business per piccole e medie imprese</description>
	<lastBuildDate>Thu, 13 Feb 2025 10:22:05 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
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		<title>Finanziamenti e agevolazioni per PMI e Startup: tutti gli incentivi</title>
		<link>https://www.pmi.it/economia/finanziamenti/463579/finanziamenti-e-agevolazioni-per-pmi-e-startup-tutti-gli-incentivi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Noemi Ricci]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Feb 2025 10:52:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti PMI]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti Start-Up]]></category>
		<category><![CDATA[Incentivi imprese]]></category>
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					<description><![CDATA[Guida aggiornata agli incentivi, finanziamenti e agevolazioni fiscali riservati dal Governo alle imprese italiane e fruibili oggi, comprese le novità 2025.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono tante le <strong>novità</strong> di questo inizio 2025 per le imprese in cerca di <strong>incentivi</strong> destinati a supportare le proprie attività in vari settori, tra nuovi bandi per l&#8217;accesso ad aiuti economici, contributi pubblici e agevolazioni fiscali per le attività d&#8217;impresa e le assunzioni.</p>
<p>Vediamone dunque una rapida carrellata delle opportunità di recente istituzione e già in vigore.</p>

<h2>Incentivi per investimenti e sviluppo</h2>
<p>Ancora disponibili gli incentivi per la capitalizzazione delle MPMI, introdotti dalla Nuova Sabatini, che consentono alle imprese di investire in macchinari e attrezzature. Per la misura classica, ossia la Nuova Sabatini per i beni strumentali nuovi, le risorse sono invece terminate.</p>
<p>Il riferimento normativo è il Decreto interministeriale n. 43/2024, recante il Regolamento per il sostegno alla capitalizzazione delle micro, piccole e medie imprese che intendono realizzare un programma di investimento.</p>
<p><a href="https://www.pmi.it/tag/nuova-sabatini">Qui</a> tutti i dettagli su modalità e termini per l&#8217;attuazione dell&#8217;incentivo.</p>
<h3><strong>Aiuti al Mezzogiorno</strong></h3>
<p>Gli incentivi per la <a href="https://www.pmi.it/economia/finanziamenti/451133/specializzazione-intelligente-incentivi-al-via-per-le-imprese-del-sud.html"><strong>specializzazione intelligente</strong></a> sono stati avviati per le imprese del Sud Italia dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, fornendo supporto a progetti che mirano a migliorare la competitività delle aziende.</p>
<p>Questi aiuti sono destinati a imprese di qualsiasi dimensione che operano nei settori industriale, agroindustriale, artigiano e dei servizi all’industria. Le domande hanno preso il via a inizio settembre e non risulta ancora chiusa.</p>
<h3><strong>Mini Contratti di Sviluppo 2025</strong></h3>
<p>Sono concessi contributi a fondo perduto per <a href="https://www.pmi.it/economia/finanziamenti/460327/mini-contratti-di-sviluppo-2025-domanda-incentivi-dal-5-febbraio.html">investimenti innovativi in tecnologie strategiche</a>, con finanziamenti fino al 55% delle spese ammissibili per le piccole imprese.</p>
<p>Le domande devono essere trasmesse tramite la piattaforma Invitalia entro l’8 aprile 2025. È richiesto che i progetti rispettino i criteri di innovazione e sostenibilità indicati. Si specifica che sono ammessi investimenti compresi tra 5 e 20 milioni di euro nei settori digitalizzazione, energie pulite e biotecnologie.</p>
<h3><strong>Voucher 3I per Startup e Microimprese</strong></h3>
<p>Contributi fino a 4.000 euro per consulenze sulla brevettazione di invenzioni industriali. Il <a href="https://www.pmi.it/economia/finanziamenti/431487/voucher-3i-guida-domanda-incentivo-brevetti.html">Voucher 3I</a> finanzia consulenze per la verifica della brevettabilità, la stesura di domande di brevetto e il deposito presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi o all’estero.</p>
<p>Le domande possono essere presentate su Invitalia fino all’esaurimento dei fondi disponibili, pari a 9 milioni di euro per il biennio 2023-2024.</p>
<p>Il Voucher 3I è riservato a startup innovative e microimprese, con specifiche condizioni su costituzione, sede, produzione, distribuzione utili e attività principale.</p>
<h2>Assunzioni agevolate</h2>
<h3><strong>Decontribuzione Sud 2025</strong></h3>
<p>Incentivo per imprese localizzate nel Mezzogiorno, con <a href="https://www.pmi.it/economia/finanziamenti/460745/decontribuzione-sud-2025-come-funzionano-i-nuovi-incentivi-per-le-imprese.html">riduzione fino al 25% dei contributi</a> previdenziali INPS per contratti a tempo indeterminato, nuove assunzioni e stabilizzazioni di rapporti precari. L’agevolazione prevede un decalage annuale fino al 2029, con importi massimi mensili che vanno da 145 euro per il 2025 a 75 euro per il 2029. Compatibile con esoneri per under 36 e donne svantaggiate, purché nei limiti della contribuzione dovuta.</p>
<p>Il beneficio è rivolto a imprese con sede nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, che rispettano la regolarità contributiva (DURC). Non è cumulabile con gli incentivi del Decreto Coesione e resta subordinato al via libera della Commissione Europea e alla circolare applicativa INPS.</p>
<h3><strong>Apprendistato duale 2025</strong></h3>
<p>Previsto un <a href="https://www.pmi.it/economia/lavoro/462008/apprendistato-duale-2025-regole-contrattuali-e-decontribuzione-inps-al-10.html">bonus contributivo</a> con aliquota agevolata al 10% per le trasformazioni contrattuali in apprendistato professionalizzante, alta formazione, ricerca e formazione professionale regionale, mantenendo la continuità del rapporto di lavoro.</p>
<p>I datori di lavoro con meno di 9 dipendenti beneficiano di ulteriori agevolazioni per la formazione di primo livello. È obbligatorio il versamento di NASpI, fondi per la formazione continua e cassa integrazione, ove previsto.</p>
<h3><strong>Lotta alla disoccupazione</strong></h3>
<p>Incentivo fiscale per chi incrementa la forza lavoro. La <a href="https://www.pmi.it/economia/lavoro/461493/assunzioni-agevolate-online-le-regole-2025-per-la-maxi-deduzione.html">maxi-deduzione</a> permette una maggiorazione del 20% sul costo del lavoro relativo ai nuovi assunti, con un aumento al 30% per categorie protette, come persone con disabilità, donne con due figli minori o giovani nei percorsi di incentivazione occupazionale.</p>
<p>L&#8217;agevolazione è riservata a imprese e lavoratori autonomi abituali che determinano il reddito in modo analitico. Esclusi gli imprenditori agricoli con reddito agrario e i soggetti in regime forfettario. Il beneficio si applica fino al 2027 e non incide sul calcolo degli acconti.</p>
<h3><strong>Incentivi assunzioni donne 2025</strong></h3>
<p>Sgravio contributivo del 50% per le aziende che assumono lavoratrici in settori o professioni con elevata disparità di genere, come agricoltura, costruzioni, ICT, e forza armata. Gli incentivi si applicano anche a donne con specifici requisiti di disoccupazione o residenti in aree svantaggiate, per un periodo di 12 mesi.</p>
<p>Gli sgravi interessano lavoratrici over 50 disoccupate da oltre 12 mesi, residenti in aree svantaggiate o che non abbiano un impiego retribuito da almeno 6 mesi. Le agevolazioni sono previste anche per donne senza occupazione retribuita da almeno 24 mesi, senza vincoli di residenza. <a href="https://www.pmi.it/economia/lavoro/460522/incentivi-assunzioni-donne-2025-settori-e-professioni-agevolabili.html">Qui</a> tutti i dettagli.</p>
<h3><strong>Bonus assunzioni ADI e SFL 2025</strong></h3>
<p>I datori di lavoro che assumono percettori di Assegno di Inclusione (ADI) o Supporto Formazione Lavoro (SFL) possono beneficiare di un <a href="https://www.pmi.it/economia/lavoro/457462/adi-e-sfl-parte-il-bonus-assunzioni-per-i-datori-di-lavoro.html">esonero contributivo del 100%</a>, fino a un massimo di 8.000 euro annui per contratti a tempo indeterminato o di apprendistato. Per contratti a termine, l’esonero è al 50% fino a 4.000 euro. Il bonus è cumulabile con altre agevolazioni, purché nei limiti di legge.</p>
<p>In caso di intermediazione tramite agenzie per il lavoro, queste possono ricevere un contributo pari al 30% dell’agevolazione riconosciuta al datore di lavoro (fino a 2.400 euro per contratti stabili). Enti del Terzo Settore che agevolano l’assunzione di disabili possono ottenere fino all’80% dell’incentivo. La domanda si presenta tramite il portale INPS, utilizzando il modulo dedicato “Esonero SFL-ADI”.</p>
<h2>Aiuti economici a settori produttivi</h2>
<h3><strong>Reddito Energetico Nazionale</strong></h3>
<p>Si tratta di contributi in conto capitale riservati agli <a href="https://www.pmi.it/economia/green-economy/461716/reddito-energetico-al-via-i-contributi-alle-imprese.html">installatori di impianti fotovoltaici agevolati</a> lo scorso anno con il REN alle famiglie meno abbienti. Dal 20 gennaio 2025, infatti,  le imprese installatrici accreditate possono richiedere il finanziamento attraverso l’Area Clienti GSE, per coprire i costi degli impianti fotovoltaici a uso domestico realizzati per famiglie in condizioni di disagio economico.</p>
<p>Le domande devono essere inoltrate entro 60 giorni dall’entrata in esercizio dell’impianto e il GSE comunicherà l’esito entro 30 giorni. Gli impianti devono avere una potenza tra 2 kW e 6 kW e servire unità residenziali. Un manuale specifico è disponibile per le installazioni 2024, mentre un nuovo bando è atteso per il 2025.</p>
<h3><strong>Bonus Moda INPS 2025</strong></h3>
<p>Proroga del <a href="https://www.pmi.it/economia/lavoro/461086/moda-bonus-inps-2025-per-datori-di-lavoro-in-difficolta.html">sostegno al reddito</a> per i settori tessile, abbigliamento, calzaturiero, conciario e pelletteria. I datori di lavoro che hanno sospeso o ridotto l’attività lavorativa dopo il 31 dicembre 2024 possono richiedere un periodo di sostegno pari a 12 settimane, collocabile entro il 31 gennaio 2025. La misura è stata ampliata per includere nuovi beneficiari grazie alla legge n. 199/2024.</p>
<p>Le domande devono essere presentate tramite il portale INPS con credenziali SPID, CIE o CNS. I nuovi datori di lavoro inclusi dalla normativa dovranno attendere una circolare INPS con istruzioni operative specifiche.</p>
<h3><strong>Bonus patente autotrasportatori</strong></h3>
<p>Viene offerto un incentivo fino all’80% delle spese di formazione per il conseguimento di patenti C, D e delle abilitazioni CQC, fino a un massimo di 2.500 euro.</p>
<p>Il bonus è destinato ai giovani tra i 18 e i 35 anni, valido fino al 31 dicembre 2026 e deve essere richiesto tramite la piattaforma “<a href="https://www.pmi.it/economia/lavoro/394364/buono-patente-autotrasporto-incentivi-per-diventare-austista.html">Buono patenti</a>”. Con il recente rifinanziamento di 2,5 milioni di euro, sarà possibile presentare nuove domande seguendo l’ordine cronologico, fino a esaurimento fondi.</p>
<h3>Bonus <strong>Editoria</strong></h3>
<p>il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria ha comunicato le modalità di accesso al<strong> credito d’imposta</strong> per le imprese editrici di quotidiani e periodici iscritti al ROC, riguardante le spese sostenute nel 2024. Il credito d’imposta non è cumulabile con altri contributi diretti previsti dalla normativa vigente. Le risorse disponibili ammontano a 60 milioni di euro.</p>
<p>Le domande potranno essere presentate dal 1° al 31 ottobre 2025 per le spese 2024, esclusivamente in modalità telematica.</p>
<h2>Finanza agevolata per Startup e PMI</h2>
<h3><strong>Transizione digitale ed energetica</strong></h3>
<p>Il Governo ha stanziato 3 miliardi di euro per promuovere la <a href="https://www.pmi.it/economia/finanziamenti/447938/transizione-digitale-ed-energetica-3-miliardi-di-euro-per-le-imprese.html"><strong>transizione digitale ed energetica</strong></a>, attraverso i Piani Transizione 4.0 e 5.0, supportando le imprese nel loro percorso di innovazione e sostenibilità. Le misure incentivano l&#8217;innovazione in impianti e macchinari e permettono anche l&#8217;acquisto di beni per l&#8217;autoproduzione energetica da fonti rinnovabili. L&#8217;obiettivo è guidare le aziende nel percorso di transizione ESG con soluzioni finanziarie dedicate.</p>
<p>Le imprese possono accedere a finanziamenti a medio-lungo termine e a soluzioni leasing digitali, con l&#8217;assistenza di specialisti PNRR e ESG. Il beneficio è cumulabile con altre agevolazioni, inclusi fondi europei, e copre investimenti in tecnologie avanzate, formazione del personale e impianti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.</p>
<p>La prenotazione del credito deve essere effettuata tramite la piattaforma &#8220;Transizione 5.0&#8221; del GSE.</p>
<h3><strong>Bonus IPO per la quotazione delle PMI</strong></h3>
<p>;e PMI che si sono quotate in Borsa nel 2024 possono richiedere un <a href="https://www.pmi.it/finanza/quotazione-pmi/453219/credito-dimposta-quotazione-pmi-bonus-ipo-al-via.html"><strong>credito d’imposta</strong></a> pari al 50% delle spese di consulenza sostenute per la quotazione. Le domande possono essere presentate fino al 31 marzo 2025, seguendo le modalità stabilite dal decreto ministeriale del 23 aprile 2018.</p>
<p>Il Bonus IPO è esentasse e può coprire fino a 500mila euro delle spese legate alla quotazione in mercati regolamentati dell’UE o dello Spazio economico europeo.</p>
<h3><strong>Bonus Startup e PMI Innovative 2025</strong></h3>
<p>Con il nuovo anno sono entrati in vigore una serie di aggiornamenti sulla normativa e sugli incentivi per investimenti in imprese innovative. Le Startup Innovative godono adesso di detrazioni IRPEF al 65% e crediti d’imposta per incubatori, mentre le PMI Innovative vedono limitate le agevolazioni con la scadenza della detrazione IRPEF al 50%.</p>
<p>Bisogna anche verificare i <a href="https://www.pmi.it/finanza/investimenti-pmi/460596/startup-e-pmi-innovative-in-vigore-le-nuove-regole-2025.html">nuovi requisiti di permanenza</a> nel registro speciale per non perdere le opportunità offerte dal credito d’imposta per incubatori e acceleratori. Per mantenere lo status o accedere alle agevolazioni, predisporre un business plan che evidenzi l’impatto innovativo degli investimenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bonus Psicologo 2025 in stallo senza il decreto attuativo</title>
		<link>https://www.pmi.it/economia/mercati/463553/bonus-psicologo-2025-in-stallo-senza-il-decreto-attuativo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Teresa Barone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Feb 2025 10:24:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Scenari]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus]]></category>
		<category><![CDATA[Come risparmiare]]></category>
		<category><![CDATA[ISEE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.pmi.it/?p=463553</guid>

					<description><![CDATA[Nonostante il rinnovo per il 2025 il Bonus Psicologo non è ancora accessibile: decreto attuativo atteso tra marzo e aprile.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per poter usufruire del <a href="https://www.pmi.it/economia/mercati/383890/bonus-psicologo-graduatorie" target="_blank" rel="nofollow noopener">Bonus Psicologo 2025</a> è necessario attendere il decreto attuativo, che dovrà ufficializzare il <strong>rinnovo dell’agevolazione</strong> e stanziare le nuove risorse necessarie.</p>
<p>Allo stato attuale, per circa 3mila persone è ancora possibile accedere ai fondi del 2024: sono i richiedenti che non erano stati accontentati l’anno scorso proprio a causa dell’esaurimento delle <strong>risorse disponibili</strong>, a breve beneficiari dei 1500 euro previsti grazie allo sblocco di 5milioni di euro (previsti dal decreto Anticipi 2024) approvato da parte della <strong>Corte dei Conti</strong>.</p>
<p>Una volta varato il decreto di ripartizione dei fondi, quindi, l’<strong>INPS</strong> potrà procedere con lo scorrimento delle graduatore per accogliere le domande sospese.</p>
<p>Anche per il 2025, inoltre, i requisiti di accesso al <strong>Bonus Psicologo</strong> sono invariati, riferendosi alla residenza in Italia e a un valore <strong>ISEE</strong> in corso di validità non superiore a 50mila euro.</p>
<p>Il contributo, nel dettaglio, copre fino a 50 euro per seduta, con un tetto massimo di 1500 euro per beneficiario a seconda dell’ISEE familiare e secondo questo schema:</p>
<ul>
<li>ISEE inferiore a 15mila euro: fino a 1.500 euro;</li>
<li>ISEE compreso tra 15mila e 30mila euro: fino a 1.000 euro;</li>
<li>ISEE compreso tra 30mila e 50mila euro: fino a 500 euro.</li>
</ul>
<p>Il decreto attuativo del Bonus Psicologo 2025 dovrebbe arrivare tra marzo e aprile. Sarà l’INPS, successivamente, a fornire le date di apertura e chiusura della finestra temporale per l’invio delle domande di accesso alle risorse.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>TARI 2025: nuove linee guida dal Ministero per la tariffa rifiuti comunale</title>
		<link>https://www.pmi.it/impresa/normativa/463621/tari-2025-nuove-linee-guida-dal-ministero-per-la-tariffa-rifiuti-comunale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anna Fabi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Feb 2025 10:22:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[TARI]]></category>
		<category><![CDATA[Tasse]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.pmi.it/?p=463621</guid>

					<description><![CDATA[Dal Ministero delle Finanze, le indicazioni 2025 per la definizione dei costi del servizio rifiuti nei Comuni (TARI): approvazione PEF entro aprile.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []">Il Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze ha pubblicato le <strong>Linee guida 2025</strong> per la determinazione del Piano economico-finanziario (<strong>PEF</strong>) e dei costi della Tassa sui Rifiuti (<a href="https://www.pmi.it/tag/tari"><strong>TARI</strong></a>), introducendo indicazioni per l&#8217;uso del &#8220;fabbisogno standard&#8221; come parametro di riferimento.</p>
<p data-pm-slice="1 1 []">Come di consueto, il dipartimento delle Finanze elabora le direttive aggiornate ad uso dei Comuni che devono rispettare la consueta scadenza di fine aprile. Vediamo le novità di quest&#8217;anno.</p>

<h2>Nuove linee guida TARI 2025</h2>
<p>Le <strong>Linee guida 2025</strong>, pubblicate il 10 febbraio 2025, forniscono un metodo standardizzato per il calcolo del PEF e dei costi della Tari, applicabile ai Comuni delle Regioni a Statuto ordinario. L&#8217;obiettivo è uniformare i criteri di calcolo e garantire una maggiore trasparenza nella definizione delle tariffe.</p>
<p>Le principali <strong>novità</strong> riguardano: l&#8217;utilizzo più preciso del fabbisogno standard per evitare sovra-stime o sotto-stime dei costi, l&#8217;adeguamento delle tariffe ai reali costi di gestione, in linea con la normativa vigente e la definizione della <strong>scadenza</strong> per l’approvazione del PEF, fissata al <strong>30 aprile</strong> 2025, salvo proroghe.</p>

<h2>Tassa rifiuti e fabbisogni standard</h2>
<p>La <strong>TARI</strong>, istituita dalla <em>Legge 147/2013</em>, deve garantire la copertura integrale dei costi di gestione dei <strong>rifiuti urbani</strong>. L’articolo 1, comma 653, stabilisce che i Comuni debbano tenere conto del fabbisogno standard nel determinare il costo del servizio. Per questo motivo, devono calcolare le <strong>tariffe</strong> basandosi sulle seguenti grandezze:</p>
<ul>
<li>costo standard di riferimento per la gestione di una tonnellata di rifiuti;</li>
<li>numero di tonnellate di rifiuti urbani gestite dal servizio.</li>
</ul>
<p>Il prodotto di questi due valori definisce il <strong>fabbisogno standard</strong>, un parametro che consente ai Comuni di stabilire il costo unitario effettivo del servizio e quindi le tariffe Tari da applicare a cittadini e imprese.</p>

<p>Le nuove linee guida chiariscono dunque l’applicazione pratica di questo principio, assicurando che la TARI venga calcolata con <strong>criteri uniformi</strong> in tutto il territorio nazionale.</p>
<p>I Comuni sono ora chiamati ad adeguarsi ai nuovi parametri entro la scadenza stabilita, approvando i propri PEF e regolamenti Tari entro il <strong>30 aprile 2025</strong>. Per approfondire, ecco il testo completo delle <a href="https://www.finanze.gov.it/export/sites/finanze/.galleries/Documenti/Fiscalita-locale/Linee-guida-interpretative-comma-653-ANNO-2025.pdf"><strong>Linee guida TARI 2025</strong></a> a cura del MEF.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Busta paga NoiPA: aumenti e arretrati di febbraio e marzo</title>
		<link>https://www.pmi.it/pubblica-amministrazione/pubblico-impiego/463548/busta-paga-noipa-aumenti-e-arretrati-di-febbraio-e-marzo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Teresa Barone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Feb 2025 10:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PA]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblico Impiego]]></category>
		<category><![CDATA[Busta paga]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.pmi.it/?p=463548</guid>

					<description><![CDATA[Il calendario NoiPA di febbraio e marzo 2025 con il pagamento di aumenti e arretrati spettanti in seguito al rinnovo del Contratto Funzioni Centrali.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da <strong>NoiPA</strong> arriva l’aggiornamento del calendario degli <strong>aumenti </strong>e degli <strong>arretrati </strong>previsti nel mese in febbraio 2025 e in quelli a seguire, stabiliti a favore dei lavoratori statali in seguito alla firma del Contratto del Comparto <a href="https://www.pmi.it/pubblica-amministrazione/pubblico-impiego/456254/rinnovo-contratto-statali-funzioni-centrali-testo-e-aumenti.html">Funzioni Centrali</a>.</p>

<p>Gli aumenti e gli arretrati erogati a favore dei <strong>dipendenti pubblici</strong> coinvolti nel rinnovo contrattuale sono in pagamento da <strong>febbraio 2025</strong>, secondo il seguente calendario:</p>
<ul>
<li><strong>21 febbraio</strong>: stipendio con <strong>conguaglio </strong>fiscale e contributivo, cuneo fiscale e indennità di specificità organizzativa penitenziaria;</li>
<li><strong>26 febbraio</strong>: avvio delle lavorazioni per il pagamento degli <strong>arretrati</strong> del contratto Funzioni Centrali;</li>
<li><strong>28 febbraio</strong>: competenze dei supplenti brevi a tassazione separata.</li>
</ul>
<p>Per quanto riguarda il mese di <strong>marzo 2025</strong>, invece, venerdì 21 sarà in pagamento lo stipendio mensile unitamente agli <strong>arretrati</strong> stipendiali delle Funzioni Centrali.</p>

<p>È anche possibile che arrivi il pagamento dell’incremento dell&#8217;indennità di amministrazione compresi gli arretrati dal 2023, oltre all’applicazione del taglio del cuneo fiscale e quanto spettante per il <em>Bonus lavoratici madri</em>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Scuola: Italia nel mirino UE per lo stipendio dei docenti precari</title>
		<link>https://www.pmi.it/pubblica-amministrazione/pubblico-impiego/463614/scuola-italia-nel-mirino-ue-per-lo-stipendio-dei-docenti-precari.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anna Fabi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Feb 2025 09:59:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PA]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblico Impiego]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione Europea]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.pmi.it/?p=463614</guid>

					<description><![CDATA[La Commissione Europea avvia una procedura d'infrazione per l'abuso dei contratti a tempo determinato nel settore dell'istruzione scolastica.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Commissione Europea ha avviato una procedura d&#8217;infrazione contro l&#8217;Italia, contestando l&#8217;uso discriminatorio dei <strong>contratti a termine</strong> per gli insegnanti arruolati della <a href="https://www.pmi.it/tag/scuola"><strong>scuola</strong></a> pubblica. Secondo Bruxelles, la legislazione italiana non è allineata alla direttiva europea sul lavoro a tempo determinato, causando <strong>disparità</strong> nella progressione salariale tra <strong>docenti precari e di ruolo</strong>.</p>
<p>Si tratta di un ennesimo richiamo all&#8217;Italia sulla necessità di affrontare in modo deciso il problema del precariato nel settore scolastico e delle conseguenze che comporta <strong>sul piano retributivo e previdenziale</strong>, anche ai fini pensionistici.</p>

<h2 data-start="608" data-end="638"><strong data-start="608" data-end="638">Procedura d&#8217;infrazione UE contro l&#8217;Italia</strong></h2>
<p data-start="640" data-end="1050">In Italia, gli insegnanti a tempo determinato non beneficiano di una <strong>progressione salariale</strong> basata sull&#8217;anzianità di servizio, a differenza dei colleghi a tempo indeterminato. Questa pratica è ritenuta discriminatoria dalla Commissione Europea, in violazione della direttiva 1999/70/CE, che mira a prevenire <strong>abusi</strong> derivanti dall&#8217;utilizzo di contratti a termine successivi.</p>
<p data-start="640" data-end="1050">Peraltro, <strong>non è la prima volta</strong> che l&#8217;Unione Europea interviene sulla questione del precariato scolastico in Italia. Già nell&#8217;ottobre 2024 la Commissione UE aveva deferito l&#8217;Italia alla Corte di Giustizia per l&#8217;uso abusivo di contratti a termine nel settore dell&#8217;istruzione, evidenziando la necessità di misure efficaci per prevenire tali abusi e garantire condizioni di lavoro eque per tutti gli insegnanti.</p>
<p data-start="640" data-end="1050">L&#8217;Italia ha ora due mesi per rispondere alla lettera di <strong>costituzione in mora</strong> e adottare misure correttive. In assenza di interventi adeguati, la Commissione Europea potrà emettere un parere motivato e, successivamente, deferire il caso alla Corte di Giustizia dell&#8217;Unione Europea, con il rischio di sanzioni economiche per il Paese.</p>
<h2 data-start="640" data-end="1050">Il precariato scolastico in Italia</h2>
<p data-start="640" data-end="1050">La Gilda degli Insegnanti ha espresso preoccupazione per la situazione, sottolineando come la <strong>piaga del precariato</strong> sia una questione tipicamente italiana. Il coordinatore nazionale, Vito Carlo Castellana, ha dichiarato:</p>
<blockquote>
<p data-start="640" data-end="1050">Gli insegnanti italiani, che siano di ruolo o non di ruolo, svolgono allo stesso modo le loro funzioni; non possono esistere docenti di serie A e di serie B. Una prassi che crea discriminazioni e alimenta forti disparità.</p>
</blockquote>
<p data-start="640" data-end="1050">Di fatto, il sistema scolastico italiano è caratterizzato da un elevato numero di docenti precari. Secondo dati del Ministero dell&#8217;Istruzione, nel 2024 si contavano circa 160.000 insegnanti a tempo determinato, mentre i sindacati stimano questa cifra intorno ai 250.000.</p>
<p data-start="640" data-end="1050">L&#8217;età media di ingresso in ruolo è di 45 anni, la più alta in Europa, evidenziando <strong>un problema strutturale</strong> nel reclutamento e nella stabilizzazione del personale docente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come risparmiare: consigli per famiglie, professionisti e PMI</title>
		<link>https://www.pmi.it/finanza/risparmio/452066/come-risparmiare-consigli-rivolti-a-famiglie-professionisti-e-pmi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anna Fabi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Feb 2025 09:34:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio]]></category>
		<category><![CDATA[Agevolazioni fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[Come risparmiare]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.pmi.it/?p=452066</guid>

					<description><![CDATA[Misure e strumenti per famiglie, professionisti o PMI: dalle agevolazioni fiscali al risparmio gestito, per fare la differenza nel lungo periodo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In un contesto economico di caro prezzi ancora particolarmente pungente nonostante il lento rientro del picco inflazionistico, sempre più sfidante <strong>risparmiare</strong>, sia per le famiglie che per i professionisti e le PMI.</p>
<p>Di seguito, presentiamo alcuni <strong>strumenti e agevolazioni</strong> fiscali per ottimizzare le risorse e ridurre il carico fiscale.</p>

<h2>Come risparmiare: strumenti per le famiglie</h2>
<p>Le famiglie italiane possono risparmiare sfruttando diverse agevolazioni fiscali e soluzioni legislative che alleggeriscono il carico tributario e aumentano il potere d’acquisto.</p>
<h3>Agevolazioni fiscali</h3>
<p>Una delle principali opportunità di risparmio per le famiglie è da sempre rappresentata dalle <a href="https://www.pmi.it/impresa/contabilita-e-fisco/462831/detrazioni-per-i-familiari-conviventi-cosa-cambia-dal-2025.html"><strong>detrazioni fiscali per i figli a carico</strong></a>. Attualmente, le famiglie possono beneficiare di una detrazione che varia in base al reddito e al numero di figli, con incrementi previsti per figli con disabilità. Nel 2025, però, il Governo ha imposto una <strong>stretta</strong> a queste agevolazioni, abolendo le detrazioni per figli a carico over30 e per i familiari residenti all&#8217;estero.</p>
<p>Con la Manovra 2025, inoltre, è diventata ancora più stringente il vincolo tra reddito e<strong> quoziente familiare</strong>, inducendo a valutare con maggiore attenzione i componenti del nucleo familiare a cui intestare le spese detraibili.</p>
<h3>Agevolazioni per nuclei a basso ISEE</h3>
<p>Per le famiglie con un <strong>ISEE basso</strong>, sono disponibili diverse agevolazioni che alleggeriscono il carico economico, ad esempio:</p>
<ul>
<li><a href="https://www.pmi.it/economia/mercati/424999/bonus-sociali-bolletta-importi-2025.html"><strong>Bonus sociali in bolletta</strong></a> riservati a chi ha un ISEE inferiore a 9.530/20mila (in base al numero dei figli) euro per ottenere sconti automatici sulle bollette di luce, gas e acqua​<span class="whitespace-nowrap text-token-text-secondary dark:text-token-text-tertiary">.</span></li>
<li><a href="https://www.pmi.it/servizi/376750/calcolo-assegno-unico.html"><strong>Assegno Unico Universale</strong></a> maggiorato per i nuclei familiari a basso ISEE, famiglie numerose o con figli disabili<span class="whitespace-nowrap text-token-text-secondary dark:text-token-text-tertiary">.</span></li>
</ul>
<h3>Strumenti di investimento a basso rischio</h3>
<p>Per chi desidera incrementare i risparmi senza esporsi troppo al rischio, alcune delle opzioni più sicure sono:</p>
<ul>
<li><a href="https://www.pmi.it/tag/buoni-fruttiferi"><strong>Buoni fruttiferi postali</strong></a>: emessi da Cassa Depositi e Prestiti, questi strumenti di risparmio garantiscono un rendimento sicuro e sono esenti da commissioni di sottoscrizione e gestione. Sono particolarmente adatti per chi vuole un investimento a lungo termine.</li>
<li><a href="https://www.pmi.it/card/migliori-conti-deposito-di-febbraio-2025-rendimenti-e-soluzioni-per-ogni-esigenza"><strong>Conti deposito</strong></a>: nel 2025, i conti deposito offrono tassi d’interesse inferiori ma ancora mediamente competitivi, con la possibilità di scegliere tra opzioni vincolate o libere. I conti vincolati, in particolare, offrono tassi di rendimento più alti in cambio di limitazioni sull&#8217;accesso ai fondi.</li>
<li><a href="https://www.pmi.it/tag/titoli-di-stato"><strong>Titoli di Stato</strong></a>: BOT, BTP e CCTeu offrono una garanzia sovrana e rendimenti interessanti per chi cerca investimenti sicuri. Il nuovo <strong>BTP Più</strong>, dopo il BTP Valore e il BTP Futura è orientato proprio ai piccoli risparmiatori e presenta vantaggi fiscali rispetto a forme di investimento più rischiose​<span class="whitespace-nowrap text-token-text-secondary dark:text-token-text-tertiary">.</span></li>
</ul>
<h3>Bonus per interventi sulla casa</h3>
<p>Nonostante la stretta 2025, le famiglie possono continuare a risparmiare approfittando dei <strong>Bonus Casa</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>Bonus ristrutturazioni</strong>: permette di ottenere una detrazione del 36-50% per lavori di ristrutturazione edilizia. È cumulabile con altre agevolazioni e consente di ridurre notevolmente le spese di manutenzione​.</li>
<li><strong>Ecobonus</strong> al 36-50% per la riqualificazione energetica della propria abitazione, sempre con detrazione decennale.</li>
</ul>
<h2>Come risparmiare: strumenti per professionisti</h2>
<p>I professionisti a partita IVA hanno accesso a strumenti specifici per ridurre il carico fiscale e massimizzare i risparmi, grazie a regimi fiscali agevolati e opportunità di deduzioni mirate.</p>
<h3>Regime forfettario</h3>
<p>Uno dei modi più efficaci per i liberi professionisti di risparmiare è accedere al <a href="https://www.pmi.it/tag/regime-forfettario"><strong>regime forfettario</strong></a>. Questo regime consente di applicare un’imposta sostitutiva del 15% (ridotta al 5% per i primi cinque anni di attività), con un sistema di contabilità semplificata e l’esclusione dall’<strong>IVA</strong>. Si tratta di una soluzione ideale per chi ha un volume d’affari inferiore agli <strong>85.000 euro</strong>​<span class="whitespace-nowrap text-token-text-secondary dark:text-token-text-tertiary">.</span></p>
<ul>
<li><strong>Imposta sostitutiva agevolata</strong> &#8211; Uno dei principali vantaggi del regime forfettario è l&#8217;applicazione di un’imposta sostitutiva del 15% sul reddito imponibile, che può scendere al 5% per i primi cinque anni di attività per le nuove partite IVA. Questo sostituisce l&#8217;IRPEF, le addizionali regionali e comunali, e riduce notevolmente la pressione fiscale rispetto ai regimi ordinari​.</li>
<li><strong>Esenzione IVA e semplificazione contabile</strong> &#8211; I forfettari sono esenti dall’applicazione e dalla liquidazione dell&#8217;IVA, il che significa che non devono emettere fatture con IVA né gestire la relativa contabilità. Questo non solo riduce il carico amministrativo, ma elimina anche la necessità di dichiarazioni periodiche IVA e consente di risparmiare sui costi per consulenze e servizi di contabilità.</li>
<li><strong>Riduzione contributi</strong> &#8211; Un altro strumento di risparmio riguarda i contributi previdenziali. I professionisti forfettari iscritti alla Gestione Separata INPS beneficiano di aliquote agevolate rispetto ai regimi ordinari. Inoltre, per i forfettari iscritti alle casse previdenziali professionali, ci sono spesso ulteriori agevolazioni sui contributi, come riduzioni o dilazioni di pagamento in caso di bassi redditi​.</li>
<li><strong>Deduzione contributi</strong> &#8211; I forfettari possono dedurre interamente i contributi previdenziali versati dal reddito imponibile, riducendo così ulteriormente la base imponibile su cui viene calcolata l’imposta sostitutiva​.</li>
</ul>
<p>Le partite IVA forfettarie, grazie a queste misure, possono mantenere un buon controllo delle proprie finanze, semplificare la gestione contabile e ridurre notevolmente le tasse e i contributi da versare ogni anno.</p>
<h3>Sconto INPS per neo-iscritti 2025</h3>
<p>Dal 2025, i nuovi artigiani e commercianti che si iscrivono alla rispettiva gestione speciale dell&#8217;INPS, possono godere di una riduzione pari al 50%, per 36 mesi, sui contributi obbligatori dovuti (a partire dalla data di avvio dell’attività o di ingresso in una società, perché nel corso del 2025).</p>
<p>Sono ammessi anche le Partite IVA forfettarie e collaboratori di imprese familiari ma solo se l&#8217;opzione è esercitata (previa comunicazione all&#8217;INPS) in alternativa ad altri eventuali benefici che prevedono una riduzione di aliquota contributiva.</p>
<h3>Deduzioni spese professionali</h3>
<p>Un altro strumento di risparmio per i professionisti è da sempre rappresentato dalle <strong>deduzioni</strong> su spese legate all’attività, come l’acquisto di beni strumentali, corsi di aggiornamento professionale e consulenze. Queste spese possono essere dedotte dal reddito imponibile, riducendo l&#8217;ammontare delle tasse da pagare​<span class="whitespace-nowrap text-token-text-secondary dark:text-token-text-tertiary">.</span></p>
<p><em><strong>Attenzione</strong></em>: nel 2025 diventa più stringente il legame tra spesa sostenuta e <strong><a href="https://www.pmi.it/impresa/contabilita-e-fisco/460462/deduzione-spese-di-lavoro-per-imprese-e-professionisti-le-nuove-regole-2025.html">tracciabilità dei pagamenti</a></strong> anche per Partite IVA e imprese, così come finora previsto per i dipendenti.</p>
<h3>Contributi previdenziali</h3>
<p>I professionisti iscritti agli ordini professionali devono versare i <strong>contributi previdenziali</strong> a casse dedicate, come INPS o enti privati (ad esempio ENPAM per i medici). Tuttavia, chi ha redditi bassi può beneficiare di agevolazioni contributive, come il <strong>versamento ridotto</strong> o la rateizzazione dei contributi previdenziali, che aiutano a migliorare il cash flow​<span class="whitespace-nowrap text-token-text-secondary dark:text-token-text-tertiary">. </span>I contributi versati sono deducibili fino a un massimo di <strong>5.164,57 euro</strong> all’anno, garantendo così un risparmio immediato sulle tasse.</p>
<h3>Piani pensionistici integrativi</h3>
<p>I professionisti che non sono iscritti ai fondi previdenziali obbligatori possono aderire a <strong>fondi pensione integrativi</strong> con agevolazioni fiscali.</p>
<h3>Spese di marketing e consulenze agevolate</h3>
<p>Pur non potendo dedurre tutte le spese sostenute, i forfettari possono risparmiare grazie ad eventuali <strong>voucher digitali e consulenze</strong> agevolate previste da enti come le <strong>Camere di Commercio</strong>. Questi strumenti aiutano a contenere i costi per lo sviluppo di strumenti digitali o per accedere a servizi professionali di consulenza​.</p>
<h2>Come risparmiare: soluzioni per le PMI</h2>
<p>Le PMI possono ottimizzare la gestione delle risorse e ridurre i costi operativi grazie a incentivi fiscali e strumenti di finanza agevolata disponibili nel 2025.</p>
<h3>Regime di contabilità semplificata</h3>
<p>Le PMI possono adottare il <strong>regime di contabilità semplificata</strong>, riservato alle imprese con ricavi annui non superiori a 500.000 euro per le attività di servizi e a 800.000 euro per le altre attività. Questo comporta una riduzione degli obblighi formali e amministrativi rispetto alla contabilità ordinaria, diminuendo così i costi di gestione e la complessità contabile. L’adozione del regime semplifica la registrazione delle operazioni finanziarie, riducendo anche i costi per consulenze esterne​.</p>
<p>Nel <strong>2025</strong> sono entrate in vigore anche una serie di direttive europee volte a semplificare la gestione contabile e la <a href="https://www.pmi.it/impresa/contabilita-e-fisco/460079/fatturazione-elettronica-obbligatoria-fino-al-2027-semplificata-dal-2025.html"><strong>fatturazione</strong></a>, estendendo quella semplificata anche per importi superiori a 400 euro ed alleggerendo il carico degli adempimenti <strong>IVA</strong> per le PMI che effettuano scambi intra-UE.</p>
<h3>Gestione ottimizzata del magazzino</h3>
<p>Una gestione efficiente del <strong>magazzino</strong> può portare a risparmi significativi, riducendo i costi legati alle rimanenze. Le PMI possono utilizzare il <strong>metodo FIFO</strong> (<em>First In, First Out</em>) per ottimizzare l’uscita dei beni e migliorare la rotazione delle scorte.</p>
<p>L’uso di <strong>software</strong> di gestione magazzino e l’automazione dei processi contabili riducono il rischio di errori, evitando sprechi e svalutazioni delle merci​.</p>
<h3>Ammortamenti e deduzioni fiscali</h3>
<p>Una gestione attenta delle <strong>spese ammortizzabili</strong> permette di dilazionare i costi su più esercizi, riducendo l’impatto fiscale in un singolo anno. Gli ammortamenti per i beni strumentali acquistati, soprattutto nel contesto del Piano Transizione 4.0, e 5.0 offrono alle PMI un margine di risparmio fiscale consistente.</p>
<p>Inoltre, le <strong>deduzioni per investimenti in ricerca e sviluppo</strong>, attraverso i <strong>crediti d’imposta R&amp;S</strong>, consentono di abbattere ulteriormente il carico fiscale​.</p>
<h3>Piano Transizione 4.0 e 5.0</h3>
<p>Le PMI che investono in innovazione e digitalizzazione possono sfruttare i <strong>crediti d’imposta </strong>del Piano <a href="https://www.pmi.it/economia/finanziamenti/462884/transizione-5-0-le-novita-della-legge-di-bilancio-2025.html"><strong>Transizione 4.0 e 5.0</strong></a>. Questi incentivi, riveduti e corretti dal 2025, prevedono agevolazioni che variano di aliquota a seconda degli investimenti in beni materiali e immateriali. Il piano è fondamentale per migliorare l’efficienza dei processi produttivi e risparmiare a lungo termine​<span class="whitespace-nowrap text-token-text-secondary dark:text-token-text-tertiary">.</span></p>
<h3>Nuova Sabatini</h3>
<p>La <strong>Nuova Sabatini</strong> offre finanziamenti agevolati per l’acquisto di macchinari e beni strumentali, fondamentali per la crescita delle imprese. Le PMI possono beneficiare di un contributo in conto interessi per gli investimenti in tecnologie green e digitali, con condizioni vantaggiose per le imprese del Sud e per gli investimenti green​<span class="whitespace-nowrap text-token-text-secondary dark:text-token-text-tertiary">.</span></p>
<h3>Fondo di Garanzia PMI</h3>
<p>Un altro strumento efficace è il <strong>Fondo di Garanzia per le PMI</strong>, che facilita l’accesso al credito offrendo una garanzia statale dei finanziamenti richiesti. Questa misura riduce il rischio per le banche, permettendo alle PMI di ottenere finanziamenti a condizioni migliori​<span class="whitespace-nowrap text-token-text-secondary dark:text-token-text-tertiary">.</span></p>
<h3>Rateizzazione imposte e contributi</h3>
<p>Per ridurre l’impatto delle scadenze fiscali, le PMI possono infine usufruire della <strong>rateizzazione delle imposte</strong>. L’Agenzia delle Entrate permette di diluire i pagamenti delle tasse in diverse rate, alleviando il carico fiscale in periodi di bassa liquidità.</p>
<p>Anche i contributi previdenziali e INPS possono essere rateizzati in caso di difficoltà finanziarie, migliorando così la gestione del flusso di cassa aziendale​.</p>
<p>Adottando questi strumenti di gestione e controllo delle spese, le PMI possono risparmiare in modo consistente, migliorando al contempo l’efficienza operativa e la solidità finanziaria a lungo termine.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>CCNL Trasporto Pubblico Locale: 200 euro in più in busta paga</title>
		<link>https://www.pmi.it/economia/lavoro/463546/ccnl-trasporto-pubblico-locale-200-euro-in-piu-in-busta-paga.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Teresa Barone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Feb 2025 09:27:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[CCNL]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.pmi.it/?p=463546</guid>

					<description><![CDATA[Tavolo al MIT per il rinnovo del CCNL del Trasporto Pubblico Locale scaduto a dicembre: in busta paga aumenti da 200 euro e una tantum di 500 euro.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si terrà il 19 febbraio al <strong>MIT</strong> il tavolo di confronto per il rinnovo del <a href="https://www.pmi.it/tag/ccnl" target="_blank" rel="nofollow noopener">contratto collettivo nazionale</a> di lavoro per il comparto del <strong>trasporto pubblico locale</strong>, trattativa che vedrà la partecipazione di tre associazioni datoriali di categoria e delle organizzazioni sindacali.</p>
<p>Sarà il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, infatti, a ospitare l’incontro volto a definire il <strong>rinnovo del CCNL</strong> scaduto il 31 dicembre 2023 e atteso da circa 110mila lavoratori del settore, operatori del TPL su tutto il territorio nazionale.</p>
<p>All’ordine del giorno, in particolare, l’<strong>aumento salariale</strong> di circa 200 euro lordi in busta paga a regime, mentre per il periodo di carenza contrattuale si parla di un importo <strong>una tantum</strong> pari a 500 euro.</p>
<p>L’intesa del 19 febbraio potrebbe essere decisiva per il rinnovo contrattuale a vantaggio dell’intera categoria di lavoratori, grazie allo sblocco delle <strong>risorse economiche</strong> indispensabili per l’erogazione degli aumenti stipendiali e pari a 600milioni di euro.</p>
<p>Una<strong> pre-intesa</strong> tra MIT e sindacati, infatti, aveva già definito gli incrementi salariali lo scorso dicembre, in attesa dei fondi per renderli operativi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sicurezza informatica e NIS2, come adeguarsi entro febbraio: guida per le PMI</title>
		<link>https://www.pmi.it/impresa/normativa/463561/sicurezza-informatica-e-nis2-come-adeguarsi-entro-febbraio-guida-per-le-pmi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anna Fabi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Feb 2025 08:59:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Adempimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza Informatica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.pmi.it/?p=463561</guid>

					<description><![CDATA[La NIS2 per la sicurezza informatica impone alle imprese un approccio integrato che coinvolge tutte le funzioni aziendali, DPO garante della compliance.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []">Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DPCM n. 221/2024, si completa il quadro normativo previsto dal <em>Dlgs n. 138/2024</em> (<strong>Decreto NIS</strong>), che recepisce in Italia la Direttiva europea<strong> NIS2</strong> (<em>Network and Information Security 2</em>).</p>
<p data-pm-slice="1 1 []">In base alle nuove disposizioni, <strong>entro il 28 febbraio</strong>, le aziende pubbliche e private dovranno registrarsi sulla piattaforma dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), dichiarando a quali soggetti si applicano i nuovi obblighi previsti dal decreto.</p>
<p data-pm-slice="1 1 []">In questo articolo proponiamo un&#8217;analisi approfondita della direttiva NIS2 e delle norme italiane che l&#8217;accompagnano, dei nuovi <strong>requisiti</strong> legali richiesti alle organizzazioni coinvolte e delle implicazioni operative per le imprese italiane, comprese le PMI.</p>

<h2 data-pm-slice="1 1 []"><strong>Evoluzione normativa: dalla NIS1 alla NIS2</strong></h2>
<p>La crescente <strong>digitalizzazione delle attività economiche</strong> e sociali ha reso la sicurezza informatica una priorità strategica per l&#8217;Unione europea. In questo contesto, la Direttiva UE NIS2 (<em>Network and Information Security 2</em>) mirato a rafforzare la <strong>resilienza cibernetica</strong> degli Stati membri.</p>
<p>La direttiva NIS2 amplia l&#8217;ambito di applicazione di quella NIS e introduce requisiti più stringenti per la sicurezza delle reti e dei sistemi informativi. Il <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2024/10/01/24G00155/SG" target="_blank" rel="noopener">Decreto NIS</a> recepisce in Italia il nuovo dettato normativo.</p>
<h3><strong>Ambito di applicazione esteso</strong></h3>
<p>Una delle principali novità della NIS2 è l&#8217;estensione del suo ambito di applicazione per garantire una protezione più omogenea e completa delle infrastrutture digitali critiche. Oltre agli <strong>operatori di servizi essenziali</strong>, la direttiva include ora anche i <strong>fornitori di servizi digitali</strong>, come:</p>
<ul>
<li>Servizi DNS</li>
<li>Cloud computing</li>
<li>Data center</li>
<li>Reti di distribuzione di contenuti</li>
<li>Servizi gestiti e di sicurezza gestiti</li>
<li>Marketplace online</li>
<li>Motori di ricerca online</li>
<li>Piattaforme di servizi di social network</li>
<li>Registri dei nomi a dominio di primo livello</li>
<li>Prestatori di servizi fiduciari</li>
</ul>
<h3>Quali PMI devono adottare la NIS2</h3>
<p data-start="1514" data-end="1546">La Direttiva NIS2 distingue tra <strong>soggetti essenziali</strong> (grandi aziende e PMI di interesse strategico) e <strong>soggetti importanti</strong> (PMI operanti in settori rilevanti).</p>
<p>Le <strong>PMI</strong> che operano nei <strong>settori strategici</strong> definiti dalla direttiva potrebbero doversi conformare alle misure di sicurezza e agli obblighi di notifica.</p>
<ul data-start="693" data-end="1446">
<li data-start="693" data-end="780"><strong data-start="695" data-end="706">Energia</strong>: produzione, trasmissione e distribuzione di elettricità, gas e petrolio.</li>
<li data-start="781" data-end="848"><strong data-start="783" data-end="796">Trasporti</strong>: trasporto aereo, ferroviario, marittimo, stradale.</li>
<li data-start="849" data-end="916"><strong data-start="851" data-end="871">Banche e finanza</strong>: istituti bancari e intermediari finanziari.</li>
<li data-start="917" data-end="1014"><strong data-start="919" data-end="946">Infrastrutture digitali</strong>: provider di servizi cloud, data center, reti di telecomunicazioni.</li>
<li data-start="1015" data-end="1098"><strong data-start="1017" data-end="1045">Pubblica amministrazione</strong>: enti locali e centrali che gestiscono dati critici.</li>
<li data-start="1099" data-end="1181"><strong data-start="1101" data-end="1111">Sanità</strong>: ospedali, laboratori di analisi, farmaceutiche con servizi digitali.</li>
<li data-start="1182" data-end="1256"><strong data-start="1184" data-end="1193">Acqua</strong>: fornitori di acqua potabile e trattamento delle acque reflue.</li>
<li data-start="1257" data-end="1342"><strong data-start="1259" data-end="1279">Servizi digitali</strong>: motori di ricerca, piattaforme di e-commerce, social network.</li>
<li data-start="1343" data-end="1411"><strong data-start="1345" data-end="1410">Produzione e distribuzione di prodotti chimici e farmaceutici</strong>.</li>
<li data-start="1412" data-end="1446"><strong data-start="1414" data-end="1445">Servizi postali e logistici</strong>.</li>
</ul>
<p>Le PMI con almeno 50 dipendenti e un fatturato annuo superiore a 10 milioni di euro, che operano nei settori elencati, dovrebbero rientrare nella normativa NIS2. Le imprese più piccole possono rientrare nell&#8217;obbligo se forniscono servizi critici a enti essenziali.</p>
<p>Per capire se si rientra nell&#8217;ambito applicativo della norma, si possono consultare gli articoli 3 e 6 del Dlgs. n. 138/2024 e i suoi allegati I-IV.</p>
<p>Si consiglia di consultare anche le <a href="https://www.acn.gov.it/portale/documents/d/guest/faq-1-5_dettaglio-ambiti-di-applicazione" target="_blank" rel="noopener"><strong>FAQ</strong></a> pubblicate sul sito ACN (www.acn.gov.it) per comprendere meglio l&#8217;ambito applicativo della norma.</p>
<h3><strong>Requisiti di sicurezza rafforzati</strong></h3>
<p>La NIS2 impone alle organizzazioni soggette una serie di <strong>obblighi</strong> specifici, tra cui <strong>politiche</strong> di sicurezza delle reti e dei sistemi informativi, <strong>gestione</strong> degli incidenti e della continuità operativa, <strong>sicurezza</strong> della supply chain.</p>
<ul>
<li>Le imprese e le organizzazioni dovranno adottare policy formali che definiscano le misure di sicurezza da implementare per proteggere le proprie infrastrutture digitali.</li>
<li>Diventa obbligatorio istituire procedure per l&#8217;identificazione, la gestione e la segnalazione degli incidenti di sicurezza. La direttiva specifica anche i criteri per determinare quando un incidente debba essere considerato &#8220;significativo&#8221; e quindi soggetto a obblighi di notifica.</li>
<li>Operatori e fornitori di servizi devono predisporre piani di continuità operativa e di ripristino in caso di disastro, assicurando la resilienza dei servizi essenziali.</li>
<li>Infine, è richiesta l&#8217;adozione di misure per gestire i rischi associati alla catena di fornitura, garantendo che anche i fornitori e i partner rispettino standard di sicurezza adeguati.</li>
</ul>
<h3><strong>DPO responsabile della compliance</strong></h3>
<p>La figura del DPO assume un ruolo strategico nell&#8217;implementazione della NIS2, soprattutto in considerazione dell&#8217;intersezione tra sicurezza informatica e protezione dei dati personali.</p>
<p>Al DPO spetta prima di tutto la valutazione dell&#8217;<strong>ambito di applicabilità</strong> della norma: deve determinare se la sua organizzazione rientra o meno nell&#8217;ambito di applicazione della NIS2 e in che misura.</p>
<p>A quel punto, se la ritiene coinvolta, dovrà coordinare le funzioni aziendali responsabili della sicurezza informatica, per garantire un approccio integrato all&#8217;adeguamento normativo.</p>
<p>A seguire scattano le operazioni di audit e monitoraggio delle misure implementate (assicurandone la conformità sia alla NIS2 che al GDPR) e quelle di gestione degli incidenti di sicurezza, integrandole con quelle previste per le violazioni dei dati personali.</p>
<h4><strong>Check-list operativa in 5 passi</strong></h4>
<ol>
<li><strong>Analisi dei rischi</strong>: valutare i rischi associati alle proprie infrastrutture digitali e identificare le aree di vulnerabilità.</li>
<li><strong>Definizione delle politiche di sicurezza</strong>: sviluppare e formalizzare politiche di sicurezza che riflettano i requisiti della NIS2.</li>
<li><strong>Formazione del personale</strong>: implementare programmi di formazione e sensibilizzazione per il personale, promuovendo una cultura della sicurezza informatica.</li>
<li><strong>Gestione dei fornitori</strong>: valutare i fornitori critici e assicurarsi che rispettino standard di sicurezza adeguati.</li>
<li><strong>Monitoraggio continuo</strong>: stabilire processi di monitoraggio continuo delle reti e dei sistemi informativi per rilevare e rispondere tempestivamente agli incidenti.</li>
</ol>
<h3 data-pm-slice="1 1 []"><strong>Registrazione sulla piattaforma ACN</strong></h3>
<p>I soggetti pubblici e privati a cui si applica il Decreto NIS, entro il 28 febbraio 2025, devono registrarsi sulla piattaforma digitale resa disponibile dall’ACN. Il mancato adempimento prevede una sanzione pecuniaria fino allo 0,1% del fatturato annuo.</p>
<p>La registrazione è disciplinata dall’art. 7 del decreto e le istruzioni sono contenute nella <a href="https://www.acn.gov.it/portale/documents/d/guest/detacn_nis_piattaforma_2024_38565_signed" target="_blank" rel="noopener">determinazione ACN</a> n. 38565/2024.</p>
<p>La <strong>procedura</strong> è composta da tre fasi: censimento del punto di contatto, associazione al soggetto e compilazione della dichiarazione NIS.</p>
<p>In via preliminare, dunque, bisogna designazione il punto di contatto, che può essere anche un dipendente delegato dal legale rappresentante del soggetto tenuto alla <strong>registrazione</strong> (che su effettua da questo <a href="https://www.acn.gov.it/portale/nis/registrazione" target="_blank" rel="noopener">link</a>).</p>
<p>Cosa deve fare il <strong>punto di contatto</strong>? Deve compilare una dichiarazione articolata in 4 sezioni: contesto, caratterizzazione, tipologie di soggetto e autovalutazione (ecco le risposte alle <a href="https://www.acn.gov.it/portale/nis/faq">domande frequenti</a> su questo aspetto della norma).</p>
<h3 data-pm-slice="1 1 []"><strong>Clausola di salvaguardia e DPCM n. 221/2024</strong></h3>
<p>Attraverso il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 221 del 9 dicembre 2024 (<em><a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2025/02/10/25G00017/sg" target="_blank" rel="noopener">DPCM n. 221/2024</a></em>), il legislatore dà sostanza alla <strong>clausola di salvaguardia</strong> che bilancia tutela della cybersicurezza e proporzionalità nell’applicazione della normativa NIS.</p>
<p>La clausola consente di derogare alla definizione di <strong>impresa collegata stabilita</strong> dalla Raccomandazione 2003/361/CE, purché siano soddisfatti specifici requisiti di indipendenza totale dei sistemi informativi e delle attività NIS disciplinati dal DPCM n. 221/2024.</p>
<p>Le organizzazioni che li rispettano possono richiedere l’applicazione della clausola in fase di registrazione  all&#8217;ACN, beneficiando di un<strong> regime normativo più proporzionato</strong> rispetto alla loro effettiva struttura operativa.</p>
<p>Alcune <strong data-start="2528" data-end="2577">PMI appartenenti a gruppi societari complessi</strong> possono richiedere l’esenzione da obblighi stringenti attraverso la clausola di salvaguardia, dimostrando indipendenza operativa e tecnologica rispetto alla capogruppo.</p>
<p>La deroga è tuttavia sempre esclusa per i soggetti che rientrano automaticamente nell’ambito del Decreto NIS.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Superbonus: sconto in fattura al condominio con general contractor</title>
		<link>https://www.pmi.it/impresa/normativa/463597/superbonus-sconto-in-fattura-al-condominio-con-general-contractor.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anna Fabi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Feb 2025 08:44:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Cessione del credito]]></category>
		<category><![CDATA[Ecobonus]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.pmi.it/?p=463597</guid>

					<description><![CDATA[Superbonus, nuove indicazioni sullo sconto in fattura per i condomini: l'Agenzia delle Entrate estende la deroga al divieto di opzione del Dl 39/2024.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []">L’Agenzia delle Entrate, interpretando la disciplina vigente in materia di <a href="https://www.pmi.it/tag/ecobonus"><strong>Superbonus</strong></a>, ha concesso una nuova deroga al divieto di <strong>sconto in fattura</strong> nei confronti dei condomini che hanno affidato i lavori in appalto ad una ditta che funge da <strong>general contractor</strong> e che opera con subappaltatori.</p>
<p data-pm-slice="1 1 []">La risposta n. 26 del 12 febbraio 2025, fornita in seguito a specifico interpello, chiarisce che non si perde l&#8217;opzione se i <strong>pagamenti</strong> alle maestranze in <strong>subappalto</strong> sono stati avviati entro i termini di legge nonostante l’assenza di fatture dirette tra general contractor e condominio alla data del 30 marzo 2024.</p>

<h2>Superbonus con sconto in fattura: quando è possibile</h2>
<p>Il Decreto Cessioni (Dl n. 11/2023) ha introdotto, dal 17 febbraio 2023, il divieto di esercizio delle opzioni alternative alla detrazione, tra cui lo sconto in fattura e la cessione del credito. Tuttavia, ha previsto <strong>deroghe in presenza di determinate condizioni</strong>, tra cui l’adozione di una delibera assembleare e la presentazione della CILAS prima della data limite.</p>
<p>Successivamente, il Dl n. 39/2024 ha ridefinito l’ambito di applicazione delle deroghe, stabilendo che esse non si applicano agli interventi per i quali, alla data di entrata in vigore del decreto, non risulta sostenuta alcuna <strong>spesa documentata</strong> da fattura per lavori già effettuati.</p>
<p>Le nuove disposizioni mirano a garantire che solo i contribuenti che hanno sostenuto spese effettive per lavori eseguiti possano continuare a esercitare l’opzione per lo sconto in fattura o la cessione del credito.</p>
<h2>General contractor con subappalto: le regole sui pagamenti</h2>
<p>Nel caso analizzato dall&#8217;Agenzia, il condominio ha affidato i lavori a un general contractor, che ha effettuato <strong>pagamenti parziali ai subappaltatori</strong> per interventi edili realizzati entro il 30 marzo 2024, pur non avendo ancora emesso fattura al condominio.</p>
<p>L’Agenzia delle Entrate, nella sua <a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/8473268/Risposta+n.+26_2025.pdf/181e81d3-1d97-fe3a-d02e-b968e42600e3?t=1739357897743">risposta</a> ad interpello, ha confermato che, ai fini della deroga al divieto di opzione per lo sconto in fattura, è sufficiente che il general contractor abbia sostenuto il pagamento dei lavori effettuati <strong>entro la scadenza del 30 marzo 2024</strong>, anche se la fattura non è stata emessa nei confronti del committente.</p>
<p>Quando si tratta di sconto in fattura, infatti, <strong>se lo sconto è integrale </strong>la data di riferimento è quella di emissione della fattura ma <strong>se</strong> <strong>lo sconto è parziale</strong>, allora rileva la data di pagamento dell’importo residuo. Se i lavori rientrano nello stesso titolo abilitativo, il rispetto della condizione &#8220;lavori già effettuati&#8221; si considera soddisfatto anche se il pagamento documentato si riferisce solo a uno degli interventi previsti.</p>
<p><strong>NB</strong>: Nel caso di bonifico bancario, la spesa si considera sostenuta quando viene dato l’ordine di pagamento, indipendentemente dall’effettivo addebito.</p>
<h2>Cosa cambia per imprese e condomini?</h2>
<p>Questa nuova interpretazione consente ai condomini che hanno seguito una prassi analoga di poter continuare a usufruire dello sconto in fattura per i lavori rientranti nel Superbonus, a condizione che i pagamenti siano documentati e che i lavori siano stati eseguiti nei tempi stabiliti.</p>
<p>Il chiarimento dell&#8217;Agenzia delle Entrate offre quindi maggiore certezza agli operatori del settore edilizio, ai general contractor e ai committenti, permettendo di valutare tutte le opzioni fiscali legate agli incentivi edilizi in corso.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tassa rifiuti: cartella in prescrizione?</title>
		<link>https://www.pmi.it/impresa/contabilita-e-fisco/esperto/451201/tassa-rifiuti-cartella-in-prescrizione.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anna Fabi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Feb 2025 08:30:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contabilità e Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Cartelle esattoriali]]></category>
		<category><![CDATA[Pignoramenti]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.pmi.it/?post_type=esperto&#038;p=451201</guid>

					<description><![CDATA[Ho ricevuto una cartella esattoriale nel 2024 riguardante una tassa rifiuti del 2010 e notificata nel 2014, la domanda: è andata in prescrizione in quanto sono passati 10 anni dalla data di notifica?]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[Ho ricevuto una cartella esattoriale nel 2024 riguardante una tassa rifiuti del 2010 e notificata nel 2014, la domanda: è andata in prescrizione in quanto sono passati 10 anni dalla data di notifica?]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nuovi incentivi per l&#8217;industria tessile: 15 milioni alle MPMI</title>
		<link>https://www.pmi.it/economia/finanziamenti/463587/nuovi-incentivi-industria-tessile.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anna Fabi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Feb 2025 08:18:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Incentivi imprese]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.pmi.it/?p=463587</guid>

					<description><![CDATA[Per le imprese italiane del settore tessile e della concia, in arrivo incentivi per la transizione ecologica e la competitività sui mercati internazionali.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []">Conto alla rovescia per i nuovi incentivi pubblici al comparto tessile e della concia. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (<strong>MIMIT</strong>) ha ufficializzato il primo stanziamento da <strong>15 milioni di euro</strong> per la valorizzazione della filiera delle fibre tessili naturali e della concia della pelle.</p>
<p data-pm-slice="1 1 []">L&#8217;obiettivo è di potenziare l&#8217;autonomia di approvvigionamento di materie prime nell&#8217;<strong>industria tessile nazionale</strong>, promuovendo al contempo la sostenibilità e l&#8217;innovazione dei processi produttivi.</p>

<h2>Contributi alle MPMI del tessile e della concia</h2>
<p>Il <a href="https://www.mimit.gov.it/it/normativa/decreti-interministeriali/decreto-interministeriale-10-dicembre-2024-misure-a-favore-della-valorizzazione-della-filiera-delle-fibre-tessili-naturali-e-provenienti-da-processi-di-riciclo-e-dei-processi-di-concia-della-pelle">decreto</a> interministeriale 10 dicembre 2024 (a firma MIMIT, Economia e Ambiente) stabilisce le modalità di attuazione degli incentivi destinati alle <strong>micro, piccole e medie imprese</strong> operanti nei settori tessile (codice <strong>ATECO 13</strong>) e concia del cuoio (codice <strong>ATECO 15.11</strong>).</p>
<p>L&#8217;iniziativa fa parte di un piano più ampio, che prevede un finanziamento totale di <strong>30,5 milioni di euro</strong>, di cui 15 milioni già stanziati per il 2025 e ulteriori 15,5 milioni per il triennio 2025-2027, come previsto dalla Legge di Bilancio 2025 (Legge 30 dicembre 2024, n. 207).</p>
<p>Le risorse saranno erogate sotto forma di contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, nei limiti del Regolamento <em>de minimis.</em></p>
<ul>
<li>Per investimenti fino a 100mila euro, il contributo a <strong>fondo perduto</strong> coprirà il 60% delle spese.</li>
<li>Per investimenti tra 100mila e 200mila euro, il contributo coprirà il 60% fino a 100mila euro, mentre la quota restante sarà coperta da un <strong>finanziamento agevolato</strong> all’80%.</li>
</ul>
<h3>Linee di intervento e spese ammissibili</h3>
<p>Gli incentivi sono suddivisi in due programmi.</p>
<ul>
<li><strong>Crescita e innovazione</strong>: investimenti per l&#8217;aumento della capacità produttiva con criteri di sostenibilità ambientale e riduzione degli sprechi; certificazioni ambientali rilasciate da enti qualificati.</li>
<li><strong>Sostenibilità ambientale</strong>: acquisizione di beni strumentali per la produzione eco-sostenibile; utilizzo di fibre tessili di origine naturale e materiali derivati da processi di riciclo e scarti di lavorazione.</li>
</ul>
<p>Le agevolazioni saranno concesse per i seguenti investimenti.</p>
<ul>
<li>Acquisto e installazione di macchinari, impianti e attrezzature nuove di fabbrica.</li>
<li>Formazione del personale per l’utilizzo delle nuove tecnologie.</li>
<li>Acquisto di brevetti, licenze d’uso e certificazioni ambientali.</li>
<li>Nuove licenze software per la tracciabilità della filiera.</li>
<li>Attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.</li>
</ul>
<h3>Modalità di accesso agli incentivi</h3>
<p>Sarà <strong>Invitalia</strong> a gestire l’istruttoria per l’ammissione alle agevolazioni, valutando le domande presentate dalle imprese. Un successivo <strong>decreto direttoriale</strong> definirà i termini per la presentazione delle richieste, i modelli da compilare e la documentazione necessaria per accedere ai finanziamenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Imprese Borghi: anticipi sul contributo a fondo perduto</title>
		<link>https://www.pmi.it/economia/finanziamenti/411946/bando-imprese-borghi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anna Fabi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Feb 2025 08:04:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Bandi]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti europei]]></category>
		<category><![CDATA[Incentivi imprese]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.pmi.it/?p=411946</guid>

					<description><![CDATA[Imprese Borghi: più facile l'accesso ai contributi a fondo perduto fino a 75mila per iniziative imprenditoriali di rigenerazione.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Novità</strong> per le PMI vincitrici del bando<strong> Imprese Borghi</strong>, promosso dal Ministero della Cultura e gestito da Invitalia per sostenere le iniziative imprenditoriali (attività artigianali, produttive e commerciali) nei piccoli borghi storici italiani.</p>
<p data-pm-slice="1 1 []">Con una nuova circolare esplicativa, è stata semplificata la procedura per la rendicontazione delle spese e l&#8217;accesso ai contributi, garantendo maggiore flessibilità alle imprese coinvolte.</p>

<h2>Bando Imprese Borghi</h2>
<p>Il <strong>Bando Imprese Borghi</strong>, finanziato dall’Unione Europea attraverso i fondi destinati al <strong><a href="https://www.pmi.it/economia/finanziamenti/394691/bandi-pnrr-fondo-perduto-per-enti-e-piccole-imprese-culturali.html" target="_blank" rel="nofollow noopener">PNRR</a></strong>, favorisce il recupero del tessuto economico-produttivo dei 294 borghi vincitori del bando Investimento 2.1 Attrattività dei piccoli centri storici &#8211; Linea B.</p>
<p>L&#8217;iniziativa rientra nella Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, Component 3 – Cultura 4.0 (M1C3) e Misura 2 “Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale” &#8211; Investimento 2.1: “Attrattività dei borghi storici”.</p>
<h2>I contributi a fondo perduto</h2>
<p>Il Ministero della Cultura, attraverso un <strong>contributo</strong> fino ad un massimo di <strong>75mila euro</strong>, si propone di sostenere circa 2500 imprese in 294 borghi. Il <strong>fondo perduto</strong> fino al <strong>90%</strong> dei programmi di spesa ammissibili, è elevabile al <strong>100%</strong> per imprese da costituirsi o con prevalente titolarità di giovani e/o donne.</p>
<p>Sono finanziabili <strong>iniziative </strong>imprenditoriali per un valore massimo di<strong> 150mila </strong><strong>euro</strong>, eco-compatibili (basso impatto ambientale, efficienza energetica, riciclo di prodotti, ecc.) e in grado di aumentare l’attrattività dei piccoli borghi offrendo servizi e prodotti per la popolazione e i turisti.</p>
<h2>Imprese beneficiarie</h2>
<p>Grazie a un plafond di 188 milioni di euro, sono supportate le <strong>MPMI</strong> per la rigenerazione dei piccoli Comuni in modo innovativo, offrendo servizi sia per la popolazione locale sia per i visitatori, ma anche incentivando la sostenibilità ambientale e proponendo progetti mirati alla riduzione delle emissioni inquinanti, al taglio dei consumi, allo smaltimento dei rifiuti e all’economia circolare.</p>
<p>Si tratta di <strong>ditte individuali</strong>, micro, piccole e medie imprese, <strong>enti</strong> del terzo settore, organizzazioni profit e non profit e <strong>persone fisiche</strong> che hanno vinto il bando per realizzare attività culturali, creative, turistiche, commerciali, agroalimentari e artigianali, che valorizzino i prodotti, i saperi e le tecniche del territorio.</p>
<h2>Rendicontazione spese e primo SAL</h2>
<p>Una delle principali novità riguarda la possibilità di richiedere un primo stato di avanzamento lavori (SAL) <strong>anche con una sola fattura</strong> di investimento quietanzata. Questa modifica consente alle imprese di ottenere non solo la quota di agevolazione legata alla spesa già sostenuta, ma anche l&#8217;intero contributo concesso per il <strong>capitale circolante</strong>, come definito dal provvedimento di concessione.</p>
<h3>Documentazione spese operative</h3>
<p>Per accedere all&#8217;erogazione del primo SAL e del capitale circolante, le imprese dovranno allegare documenti che attestino l&#8217;<strong>impegno finanziario</strong> per il funzionamento dell&#8217;attività imprenditoriale. Tra questi rientrano, ad <strong>esempio</strong>:</p>
<ul>
<li>contratti di affitto a titolo oneroso;</li>
<li>contratti per la fornitura di utenze;</li>
<li>altri impegni finanziari legati alla gestione aziendale.</li>
</ul>
<p>Anche se queste spese non sono ancora quietanzate, la loro documentazione permette di ottenere l&#8217;<strong>anticipo del contributo</strong> per il capitale circolante. Tuttavia, al momento della richiesta del <strong>SAL a saldo</strong>, sarà necessario rendicontare tutte le spese afferenti al capitale circolante.</p>
<p>La documentazione richiesta per le verifiche propedeutiche all&#8217;erogazione dei contributi rimane invece invariata. Le imprese devono quindi continuare a presentare l&#8217;intera modulistica prevista per la rendicontazione delle spese e per l&#8217;erogazione dei contributi.</p>
<p>Tutte le informazioni su <a href="https://www.invitalia.it/-/media/invitalia/documenti/rafforziamo-le-imprese/borghi/avvisoimprese_borghi.pdf?la=it-it&amp;hash=4CC0A7E8792722B0BA506F1999ADE74EAED17E94">Borghi PNRR</a> sono disponibili sul sito Invitalia, assieme alla lista dei <strong><a href="https://www.invitalia.it/-/media/invitalia/documenti/rafforziamo-le-imprese/borghi/allegato-1--riparto-risorse-per-progetto-locale-da-destinare-al-sostegno-delle-imprese.pdf?la=it-it&amp;hash=D1134B5C20C01CDC38CBA37A3656739147F7B665">294 comuni</a></strong> dove è possibile attivare i progetti agevolati ed alla nuova <a href="https://www.invitalia.it/-/media/invitalia/documenti/rafforziamo-le-imprese/borghi/imprese-ammesse/gennaio-2025/circolare-esplicativa-rendicontazione-erogazione.pdf">Circolare</a> esplicativa.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Reddito agrario: meno tasse dopo la riforma</title>
		<link>https://www.pmi.it/impresa/normativa/463550/reddito-agrario-meno-tasse-dopo-la-riforma.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Teresa Barone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Feb 2025 07:58:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Aziende agricole]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.pmi.it/?p=463550</guid>

					<description><![CDATA[Alcune forme di coltivazione innovativa entrano a far parte delle attività agricole agevolate: tassazione basata sui redditi fondiari e non effettivi.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scorso 31 dicembre è entrato in vigore il <em>Dlgs 192/2024</em> (il cosiddetto Decreto IRES-IRPEF attuativo della Delega Fiscale) che introduce la <strong>riforma dei redditi agrari</strong>, aprendo le porte a nuove <strong>agevolazioni fiscali</strong> a vantaggio di coloro che praticano nuove tecniche smart, come le coltivazioni vertical farm e le colture idroponiche.</p>
<p>La riforma prevede che gli utilizzatori di sistemi avanzati di coltivazione (considerate agricole ai fini fiscali) in <a href="https://www.pmi.it/tag/aziende-agricole" target="_blank" rel="nofollow noopener">agricoltura</a> possano accedere ad una <strong>fiscalità più vantaggiosa</strong>, basata su un principio fondamentale: le <strong>tasse</strong> si calcolano sui <strong>redditi fondiari</strong> e non su quelli effettivi, come avveniva in precedenza.</p>
<p>Al fine di incentivare la diffusione e lo sviluppo di tecniche di <strong>agricoltura smart e sostenibile</strong>, pertanto, il <em>Dlgs 192/2024</em> ha incluso anche queste nuove attività di coltivazione non tradizionali, permettendo di versare le tasse dovute sulla base dei redditi fondiari.</p>
<p>In base alla nuova normativa, tuttavia, le attività possono essere considerate sono produttive di reddito agrario entro un <strong>limite</strong> preciso, dato dalla <strong>superficie</strong> adibita alla produzione, che non deve superare il doppio della superficie agraria di riferimento (da stabilire con decreto ad hoc).</p>

<p>Allo stato attuale, in attesa di ulteriori precisazioni, il reddito viene determinato basandosi sulla <strong>tariffa d’estimo</strong> più elevata della Provincia aumentata del 400%. Oltre questa soglia, invece, i redditi vengono determinati forfettariamente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Parenti conviventi con diverso ISEE?</title>
		<link>https://www.pmi.it/impresa/contabilita-e-fisco/esperto/451208/parenti-conviventi-con-diverso-isee.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Weisz]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Feb 2025 07:30:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contabilità e Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Impresa]]></category>
		<category><![CDATA[ISEE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.pmi.it/?post_type=esperto&#038;p=451208</guid>

					<description><![CDATA[Due cognati possono convivere e avere stessa residenza senza però comparire l&#8217;uno nell&#8217;ISEE dell&#8217;altro?]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[Due cognati possono convivere e avere stessa residenza senza però comparire l&#8217;uno nell&#8217;ISEE dell&#8217;altro?]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>CCNL Commercio: livelli, tabelle retributive e nuovi aumenti 2025</title>
		<link>https://www.pmi.it/economia/lavoro/367124/ccnl-commercio-calcolo-stipendio-netto-livello.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Noemi Ricci]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Feb 2025 14:24:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Busta paga]]></category>
		<category><![CDATA[CCNL]]></category>
		<category><![CDATA[Premi di produzione]]></category>
		<category><![CDATA[Stipendi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.pmi.it/?p=367124</guid>

					<description><![CDATA[Guida al CCNL Commercio con gli aumenti 2025 per settore: calcolo stipendio netto e lordo per livelli e inquadramento e tabelle retributive.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In vista <strong>nuovi aumenti di stipendio</strong> per i lavoratori assunti con il <strong>Contratto del Commercio</strong>. Dopo gli ultimi incrementi salariati scattati per i dipendenti delle le aziende aderenti al CCNL del Terziario, Distribuzione e Servizi (Federdistribuzione, Confesercenti, Confcommercio e Associazioni cooperative del Terziario), il prossimo appuntamento è quello del <strong>1° marzo 2025</strong> (da 23 a 52 euro lordi, in base al livello).</p>
<p>Altra novità importante: per i dipendenti di aziende con CCNL Terziario &#8211; attività collaterali al commercio, distribuzione e servizi (anche in forma cooperativa), dal 1° gennaio 2025 si applica una rivalutazione fissa dell’1% della paga in luogo del precedente criterio dell&#8217;indice NIC Istat.</p>
<p>Vediamo dunque in dettaglio le novità dei principali CCNL del Commercio per quanto riguarda i rinnovi e gli aumenti.</p>

<h2>CCNL Commercio: livelli, mansioni e retribuzione</h2>
<p>Il <strong>CCNL Commercio</strong>, Terziario, Distribuzione e Servizi è il Contratto Collettivo Nazionale che regola i rapporti tra aziende dei settori interessati (ad esempio logistica e distribuzione merci, vendite online o corrispondenza) e il personale dipendente. Siglato da <a href="https://file.conflavoro.it/pdf/ccnl/ccnl_commercio_terziario_conflavoro.pdf" target="_blank" rel="noopener">Conflavoro PMI</a>, <strong>Fesica-Confsal</strong> e <strong>Confsal</strong> è stato rinnovato il 17 gennaio 2023, con decorrenza dal 1° febbraio 2023 al 31 gennaio 2026.</p>
<p>Il Contratto del Commercio, lo ricordiamo, prevede sia <strong>scatti salariali e aumenti di stipendio</strong> non assorbibili rispetto ai <strong>minimi</strong> <strong>tabellari</strong>.</p>
<p>Per il CCNL Commercio Confcommercio, con la nota n. 2893/2024 è stato comunque chiarito che gli <strong>importi</strong> che non derivino da scatti di anzianità o premi sono <strong>assorbibili</strong> se previsto da accordo sindacale o atto unilaterale, purché erogati <strong>a titolo di acconto</strong> su futuri aumenti contrattuali.</p>
<p>Vediamo in dettaglio la disciplina prevista dal contratto per quanto riguarda mansioni svolte, livelli di inquadramento e tabelle di retribuzione.</p>
<h2>Busta paga Contratto Commercio: tabelle retributive</h2>
<p>Il <strong>calcolo della retribuzione</strong> lorda in busta paga (e di conseguenza lo stipendio) si effettua sulla base delle <strong>tabelle retributive</strong> indicate nel CCNL Commercio.</p>
<h3 data-start="56" data-end="105"><strong data-start="60" data-end="105">Retribuzione base: adeguamenti 2024-2025</strong></h3>
<table style="width: 517px;" data-start="107" data-end="1354">
<thead data-start="107" data-end="213">
<tr data-start="107" data-end="213">
<th style="width: 134px;" data-start="107" data-end="128"><strong data-start="109" data-end="126">Inquadramento</strong></th>
<th style="width: 194px;" data-start="156" data-end="184"><strong data-start="158" data-end="183">Minimi dal 01/03/2025</strong></th>
<th style="width: 189px;" data-start="184" data-end="213"><strong data-start="186" data-end="211">Minimi dal 01/11/2025</strong></th>
</tr>
</thead>
<tbody data-start="315" data-end="1354">
<tr data-start="315" data-end="417">
<td style="width: 134px;"><strong data-start="317" data-end="327">Quadri</strong></td>
<td style="width: 194px;">€ 2.926,15*</td>
<td style="width: 189px;">€ 2.986,95*</td>
</tr>
<tr data-start="418" data-end="520">
<td style="width: 134px;"><strong data-start="420" data-end="437">Primo livello</strong></td>
<td style="width: 194px;">€ 2.452,45</td>
<td style="width: 189px;">€ 2.507,20</td>
</tr>
<tr data-start="521" data-end="625">
<td style="width: 134px;"><strong data-start="523" data-end="542">Secondo livello</strong></td>
<td style="width: 194px;">€ 2.189,30</td>
<td style="width: 189px;">€ 2.236,65</td>
</tr>
<tr data-start="626" data-end="729">
<td style="width: 134px;"><strong data-start="628" data-end="645">Terzo livello</strong></td>
<td style="width: 194px;">€ 1.944,65</td>
<td style="width: 189px;">€ 1.985,15</td>
</tr>
<tr data-start="730" data-end="833">
<td style="width: 134px;"><strong data-start="732" data-end="750">Quarto livello</strong></td>
<td style="width: 194px;">€ 1.750,00</td>
<td style="width: 189px;">€ 1.785,00</td>
</tr>
<tr data-start="834" data-end="937">
<td style="width: 134px;"><strong data-start="836" data-end="854">Quinto livello</strong></td>
<td style="width: 194px;">€ 1.630,35</td>
<td style="width: 189px;">€ 1.662,00</td>
</tr>
<tr data-start="938" data-end="1041">
<td style="width: 134px;"><strong data-start="940" data-end="957">Sesto livello</strong></td>
<td style="width: 194px;">€ 1.514,65</td>
<td style="width: 189px;">€ 1.543,05</td>
</tr>
<tr data-start="1042" data-end="1146">
<td style="width: 134px;"><strong data-start="1044" data-end="1063">Settimo livello</strong></td>
<td style="width: 194px;">€ 1.375,00</td>
<td style="width: 189px;">€ 1.399,35</td>
</tr>
<tr data-start="1147" data-end="1250">
<td style="width: 134px;"><strong data-start="1149" data-end="1159">O.v. A</strong></td>
<td style="width: 194px;">€ 1.687,45</td>
<td style="width: 189px;">€ 1.720,50</td>
</tr>
<tr data-start="1251" data-end="1354">
<td style="width: 134px;"><strong data-start="1253" data-end="1263">O.v. B</strong></td>
<td style="width: 194px;">€ 1.496,80</td>
<td style="width: 189px;">€ 1.524,55</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p data-start="1356" data-end="1420"><em>* di cui € 260,77 quale indennità di funzione per i Quadri.</em></p>
<p>La paga oraria e giornaliera, così come lo <strong>stipendio</strong> mensile, per il lavoratore del Commercio varia a seconda del contratto di lavoro (full-time, part-time, apprendistato) e degli <strong>scatti</strong> di anzianità.</p>
<h2>Calcolo retribuzioni nel CCNL Commercio</h2>
<p>Nel calcolo dello stipendio netto dei lavoratori con CCNL del Commercio, a partire dal lordo, uno degli elementi di cui tenere conto è il livello di <strong>inquadramento</strong>. Vediamo dunque in dettaglio come funziona nel Commercio il calcolo in busta paga dello <strong>stipendio netto</strong>, livello per livello.</p>
<h4 style="text-align: center;"><a href="https://www.pmi.it/servizi/292472/calcolo-stipendio-netto.html">Calcola lo stipendio netto online</a></h4>
<p>Il calcolo della retribuzione, nel Commercio come negli altri settori produttivi, dipende da molteplici fattori che hanno impatto sulla <strong>tassazione</strong>, quindi sul passaggio dal lordo (RAL) al netto in busta paga: contratto di lavoro, nuovo <a href="https://www.pmi.it/impresa/contabilita-e-fisco/52519/irpef-scaglioni-e-aliquote.html">scaglione IRPEF</a>, residenza (e quindi addizionali comunali e regionali corrispondenti), detrazioni fiscali per lavoro dipendente.</p>
<p>Quella indicata nelle <strong>tabelle retributive</strong> dei diversi livelli del CCNL Commercio è la retribuzione annua lorda (<strong>RAL</strong>) che, al netto dei contributi previdenziali e assistenziali a carico del lavoratore, rappresenta l&#8217;imponibile fiscale assoggettato a tassazione IRPEF. Si tratta di un <strong>parametro</strong> del contratto collettivo che viene utilizzato per calcolare la <strong>busta paga</strong> mensile, da differenziare poi per contratti di apprendistato, part-time e full-time.</p>
<p>Da precisare che, secondo quanto previsto dal CCNL, il lavoratore promosso a livello superiore ha diritto alla retribuzione contrattuale del nuovo livello e, se percepisce già una retribuzione superiore al minimo tabellare del nuovo livello, ha diritto a mantenere la relativa <strong>eccedenza</strong> come assegno “<strong>ad personam</strong>” avente lo stesso titolo e caratteristiche originarie, senza che questa possa essere assorbita dagli scatti di anzianità e dall’indennità di contingenza.</p>
<h3>CCNL Commercio: calcolo stipendio netto per ogni livello</h3>
<p>La retribuzione lorda, dalla quale partire per poi calcolare il netto, di un lavoratore del settore Commercio si ottiene sommando i seguenti importi indicati sulla <a href="https://www.pmi.it/video/guida-alla-lettura-della-busta-paga.html">busta paga</a> mensile:</p>
<ul>
<li>minimo retributivo (secondo le tabelle sopra indicate);</li>
<li>contingenza;</li>
<li>eventuale indennità aggiuntiva prevista per la funzione di quadro;</li>
<li>terzo elemento;</li>
<li>indennità di funzione per i quadri pari a 260,77 euro lordi, per 14 mensilità.</li>
</ul>
<h3>Retribuzione giornaliera</h3>
<ul>
<li>Paga giornaliera: <strong>tabellare: 26</strong></li>
</ul>
<h3>Retribuzione oraria</h3>
<ul>
<li>Paga oraria 38 ore/settimana <strong>tabellare: 164</strong></li>
<li>Paga oraria 40 ore/settimana <strong>tabellare: 168</strong></li>
<li>Paga oraria 42 ore/settimana <strong>tabellare: 182</strong></li>
<li>Paga oraria 45 ore/settimana <strong>tabellare: 195</strong></li>
</ul>
<h3>Maggiorazioni</h3>
<ul>
<li>Lavoro straordinario diurno (41-48 ore/settimana) <strong>15%</strong></li>
<li>lavoro straordinario diurno feriale (eccedente 48 ore/settimana) <strong>20%</strong></li>
<li>lavoro straordinario notturno esclusi i turni regolari di servizio (dalle 22.00 alle 6.00) <strong>50%</strong></li>
<li>lavoro straordinario festivo e domenicale <strong>30%</strong></li>
<li>lavoro straordinario festivo e notturno personale direttivo <strong>35%</strong></li>
<li>lavoro domenicale personale direttivo <strong>25%</strong></li>
</ul>
<h3>Tredicesima e quattordicesima</h3>
<p>Al lavoratore, del contratto Commercio, spettano sia la <strong>tredicesima</strong> che la <strong>quattordicesima</strong> mensilità.</p>
<h3>Calcolo scatti di anzianità</h3>
<p>IL CCNL Commercio prevede 10 scatti di anzianità, che ogni tre anni vanno ad incrementare il lordo e il netto in busta paga:</p>
<ul>
<li>25,46 euro per livello Q;</li>
<li>24,84 euro per livello I;</li>
<li>22,83 euro per livello II;</li>
<li>21,95 euro per livello III;</li>
<li>20,66 euro per livello IV;</li>
<li>20,30 euro per livello V;</li>
<li>19,73 euro per livello VI;</li>
<li>19,47 euro per livello VII;</li>
<li>15,50 euro per Viaggiatore 1a categoria;</li>
<li>14,46 euro per Viaggiatore 2a categoria.</li>
</ul>
<h3>Esempio di stipendio per livello</h3>
<p>Per <strong>calcolare lo stipendio netto</strong> si procede come al solito, sottraendo alla retribuzione lorda l&#8217;IRPEF, le addizionali e i contributi previdenziali e assistenziali a carico del lavoratore, tenendo conto delle detrazioni spettanti per lavoro dipendente e carichi familiari (puoi effettuare il calcolo anche direttamente online con il calcolatore gratuito di PMI.it che trovi <strong><a href="https://www.pmi.it/servizi/292472/calcolo-stipendio-netto.html">qui</a></strong>).</p>
<h2>Rinnovi CCNL Commercio: a che punto siamo</h2>
<p>Il contratto dei lavoratori del settore Commercio, Terziario e Servizi firmato con le sigle ALIM, CONFIAP, FENAPI, FISMIC CONFSAL, FILCOM FISMIC CONFSAL e <strong>CONFSAL</strong> ha scadenza il 31 dicembre 2025.</p>
<p>Quello per i dipendenti delle aziende del Commercio, Terziario e Servizi firmato con le sigle <strong>UNILAVORO PMI</strong>, CIU, FIRAS SPP e FENIMPRESE ha scadenza il 30 giugno 2027.</p>
<h3>CCNL Confcommercio: prossimo scatto a luglio 2025</h3>
<p><a href="https://www.pmi.it/economia/lavoro/437478/rinnovato-il-contratto-commercio-e-terziario-tutti-gli-aumenti.html"><strong>Rinnovato</strong></a> il 22 marzo 2024, il contratto dei dipendenti del <strong>Terziario, Distribuzione e Servizi</strong> che applicano i CCNL siglati da <strong>Confcommercio</strong>, <strong>Federdistribuzione</strong>, <strong>Confesercenti</strong> e Associazioni delle cooperative del Terziario ha durata quadriennale e prevede una clausola “di ultrattività” che assicura la continuità delle misure fino al successivo rinnovo. Si applica a quasi 3 milioni di addetti.</p>
<p>Il 12 dicembre 2022 era stato siglato un <a href="https://www.filcams.cgil.it/article/confcommercio_terziario/protocollo_straordinario_confcommercio_12_dicembre_2022" target="_blank" rel="noopener">protocollo straordinario</a> in base al quale erano stati calendarizzati una serie di aumenti retributivi e una tantum. Adesso sono scattati tutti gli aumenti a regime:</p>
<ul>
<li><strong>incremento tabellare</strong> (240 euro al IV livello) comprensivo di quanto riconosciuto con il Protocollo straordinario e con un aumento di 70 euro a partire da aprile 2024;</li>
<li><strong>una tantum</strong> di vacanza contrattuale da 350 euro, di cui 175 euro versati con le competenze di luglio 2024 e la restante quota a<strong> luglio 2025</strong>;</li>
<li><strong>indennità</strong> annua pari a 155 euro per la clausola elastica del part-time.</li>
</ul>
<h4>Aumenti retributivi per livello 2024-2027</h4>
<table style="width: 475px;">
<thead>
<tr>
<td style="width: 273px;"><b><strong>Livello</strong></b></td>
<td style="width: 101px;"><b><strong>01/04/2023</strong></b></td>
<td style="width: 101px;"><b><strong>01/04/2024</strong></b></td>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td style="width: 273px;"><b><strong>Quadro</strong></b></td>
<td style="width: 101px;">52,09</td>
<td style="width: 101px;">121,54</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 273px;"><b><strong>I</strong></b></td>
<td style="width: 101px;">46,92</td>
<td style="width: 101px;">109,48</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 273px;"><b><strong>II</strong></b></td>
<td style="width: 101px;">40,59</td>
<td style="width: 101px;">94,70</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 273px;"><b><strong>III</strong></b></td>
<td style="width: 101px;">34,69</td>
<td style="width: 101px;">80,94</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 273px;"><b><strong>IV</strong></b></td>
<td style="width: 101px;">30,00</td>
<td style="width: 101px;">70,00</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 273px;"><b><strong>V</strong></b></td>
<td style="width: 101px;">27,10</td>
<td style="width: 101px;">63,24</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 273px;"><b><strong>VI</strong></b></td>
<td style="width: 101px;">24,33</td>
<td style="width: 101px;">56,78</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 273px;"><b><strong>VII</strong></b></td>
<td style="width: 101px;">20,83</td>
<td style="width: 101px;">48,61</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 273px;"><b><strong>Operatore di vendita I categoria</strong></b></td>
<td style="width: 101px;">28,32</td>
<td style="width: 101px;">66,08</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 273px;"><b><strong>Operatore di vendita II categoria</strong></b></td>
<td style="width: 101px;">23,78</td>
<td style="width: 101px;">55,48</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table class="table table-striped" style="width: 467px;">
<thead>
<tr>
<td style="width: 273px;"><strong>Livello</strong></td>
<td style="width: 100px;"><strong>01/03/2025</strong></td>
<td style="width: 94px;"><strong>01/11/2025</strong></td>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td style="width: 273px;"><strong>Quadro</strong></td>
<td style="width: 100px;">52,09</td>
<td style="width: 94px;">60,77</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 273px;"><strong>I</strong></td>
<td style="width: 100px;">46,92</td>
<td style="width: 94px;">54,74</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 273px;"><strong>II</strong></td>
<td style="width: 100px;">40,59</td>
<td style="width: 94px;">47,35</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 273px;"><strong>III</strong></td>
<td style="width: 100px;">34,69</td>
<td style="width: 94px;">40,47</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 273px;"><strong>IV</strong></td>
<td style="width: 100px;">30,00</td>
<td style="width: 94px;">35,00</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 273px;"><strong>V</strong></td>
<td style="width: 100px;">27,10</td>
<td style="width: 94px;">31,62</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 273px;"><strong>VI</strong></td>
<td style="width: 100px;">24,33</td>
<td style="width: 94px;">28,39</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 273px;"><strong>VII</strong></td>
<td style="width: 100px;">20,83</td>
<td style="width: 94px;">24,31</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 273px;"><strong>Operatore di vendita I categoria</strong></td>
<td style="width: 100px;">28,32</td>
<td style="width: 94px;">33,04</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 273px;"><strong>Operatore di vendita II categoria</strong></td>
<td style="width: 100px;">23,78</td>
<td style="width: 94px;">27,74</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table class="table table-striped" style="width: 467px; height: 312px;">
<thead>
<tr style="height: 24px;">
<td style="width: 273px; height: 24px;"><strong>Livello</strong></td>
<td style="width: 95px; height: 24px;"><strong>01/11/2026</strong></td>
<td style="width: 99px; height: 24px;"><strong>01/02/2027</strong></td>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr style="height: 24px;">
<td style="width: 273px; height: 24px;"><strong>Quadro</strong></td>
<td style="width: 95px; height: 24px;">60,77</td>
<td style="width: 99px; height: 24px;">69,44</td>
</tr>
<tr style="height: 24px;">
<td style="width: 273px; height: 24px;"><strong>I</strong></td>
<td style="width: 95px; height: 24px;">54,74</td>
<td style="width: 99px; height: 24px;">62,55</td>
</tr>
<tr style="height: 24px;">
<td style="width: 273px; height: 24px;"><strong>II</strong></td>
<td style="width: 95px; height: 24px;">47,35</td>
<td style="width: 99px; height: 24px;">54,11</td>
</tr>
<tr style="height: 24px;">
<td style="width: 273px; height: 24px;"><strong>III</strong></td>
<td style="width: 95px; height: 24px;">40,47</td>
<td style="width: 99px; height: 24px;">46,25</td>
</tr>
<tr style="height: 24px;">
<td style="width: 273px; height: 24px;"><strong>IV</strong></td>
<td style="width: 95px; height: 24px;">35,00</td>
<td style="width: 99px; height: 24px;">40,00</td>
</tr>
<tr style="height: 24px;">
<td style="width: 273px; height: 24px;"><strong>V</strong></td>
<td style="width: 95px; height: 24px;">31,62</td>
<td style="width: 99px; height: 24px;">36,14</td>
</tr>
<tr style="height: 24px;">
<td style="width: 273px; height: 24px;"><strong>VI</strong></td>
<td style="width: 95px; height: 24px;">28,39</td>
<td style="width: 99px; height: 24px;">32,45</td>
</tr>
<tr style="height: 24px;">
<td style="width: 273px; height: 24px;"><strong>VII</strong></td>
<td style="width: 95px; height: 24px;">24,31</td>
<td style="width: 99px; height: 24px;">27,78</td>
</tr>
<tr style="height: 48px;">
<td style="width: 273px; height: 48px;"><strong>Operatore di vendita I categoria</strong></td>
<td style="width: 95px; height: 48px;">33,04</td>
<td style="width: 99px; height: 48px;">37,76</td>
</tr>
<tr style="height: 48px;">
<td style="width: 273px; height: 48px;"><strong>Operatore di vendita II categoria</strong></td>
<td style="width: 95px; height: 48px;">27,74</td>
<td style="width: 99px; height: 48px;">31,70</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table class="table table-striped" style="width: 468px; height: 379px;">
<thead>
<tr>
<td><strong>Livello</strong></td>
<td><strong>  Totale  </strong></td>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td><strong>Quadro</strong></td>
<td>416,67</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>I</strong></td>
<td>375,34</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>II</strong></td>
<td>324,67</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>III</strong></td>
<td>277,50</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>IV</strong></td>
<td>240,00</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>V</strong></td>
<td>216,83</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>VI</strong></td>
<td>194,66</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>VII</strong></td>
<td>166,66</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Operatore di vendita I categoria</strong></td>
<td>226,55</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Operatore di vendita II categoria</strong></td>
<td>190,20</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h4><strong>Importi Una Tantum per livello</strong></h4>
<table>
<thead>
<tr>
<td><b><strong>Livello</strong></b></td>
<td><b><strong>01/07/2024</strong></b></td>
<td><b><strong>01/07/2025</strong></b></td>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td><b><strong>Quadro</strong></b></td>
<td>303,81</td>
<td>303,81</td>
</tr>
<tr>
<td><b><strong>I</strong></b></td>
<td>273,67</td>
<td>273,67</td>
</tr>
<tr>
<td><b><strong>II</strong></b></td>
<td>236,73</td>
<td>236,73</td>
</tr>
<tr>
<td><b><strong>III</strong></b></td>
<td>202,34</td>
<td>202,34</td>
</tr>
<tr>
<td><b><strong>IV</strong></b></td>
<td><b><strong>175,00</strong></b></td>
<td><b><strong>175,00</strong></b></td>
</tr>
<tr>
<td><b><strong>V</strong></b></td>
<td>158,11</td>
<td>158,11</td>
</tr>
<tr>
<td><b><strong>IV</strong></b></td>
<td>141,95</td>
<td>141,95</td>
</tr>
<tr>
<td><b><strong>VII</strong></b></td>
<td>121,53</td>
<td>121,53</td>
</tr>
<tr>
<td><b><strong>Op. vendita<br />
</strong></b><b><strong> I categoria</strong></b></td>
<td>165,20</td>
<td>165,20</td>
</tr>
<tr>
<td><b><strong>Op. vendita<br />
II categoria</strong></b></td>
<td>138,69</td>
<td>138,69</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h4>Tabelle retributive CCNL Confcommercio</h4>
<p><img decoding="async" class="wp-image-437639 alignnone" src="https://www.pmi.it/app/uploads/2024/03/screenshot-2024-03-25-alle-185648.png" alt="" width="390" height="106" srcset="https://www.pmi.it/app/uploads/2024/03/screenshot-2024-03-25-alle-185648.png 780w, https://www.pmi.it/app/uploads/2024/03/screenshot-2024-03-25-alle-185648-768x209.png 768w" sizes="(max-width: 390px) 100vw, 390px" /></p>
<h5>Terzo elemento provinciale CCNL Commercio</h5>
<p>E’ previsto il pagamento del <strong>terzo elemento provinciale</strong>, per un importo differente rispetto ai <strong>2,07 euro</strong>, di:</p>
<ul>
<li>11,36 euro per la provincia di Milano,</li>
<li>9,03 euro per la provincia di Piacenza,</li>
<li>10,33 euro per la provincia di Bergamo,</li>
<li>8,78 euro per la provincia di Brescia,</li>
<li>7,75 euro per la provincia di Como e Varese,</li>
<li>6,71 euro per la provincia di Torino,</li>
<li>2,07 nelle provincie nelle quali non sia stato specificamente determinato.</li>
</ul>
<p>Divisori:</p>
<ul>
<li><strong>giornaliero</strong>: 26.</li>
<li><strong>orario</strong>: 168 (personale a 40 ore sett.), 182 (42 ore sett.), 195 (45 ore sett.).</li>
</ul>
<h4>Nuovo contributo per Enti Bilaterali</h4>
<p>Nuovo contributo per l’Ente Bilaterale Territoriale, dello 0,10% a carico dell’azienda e dello 0,05% a carico del lavoratore, calcolato su paga base e contingenza, dovuto per 14 mensilità e comprensivo delle somme per le attività previste dall’articolo 22, comma 5, del CCNL.</p>
<h4>Aumento contributo per sanità integrativa</h4>
<p>Il contributo obbligatorio dovuto dal datore di lavoro per l&#8217;a copertura assicurativa integrativa (versata al <strong><a href="https://www.pmi.it/economia/lavoro/199435/fondo-est-assicurazione-sanitaria.html">Fondo EST</a></strong>) <strong>aumenta</strong> <strong>dal 1° aprile 2025</strong>, arrivando a 15 euro al mese.</p>
<h4>Congedo parentale: ridotto il preavviso</h4>
<p>Per il congedo parentale si prevede adesso un preavviso scritto di<strong> 5 giorni</strong>, invece dei precedenti 15.</p>
<h4>Causali per proroga e rinnovo contratti a termine</h4>
<p>Le nuove causali per proroghe o rinnovi di contratti oltre i 12 mesi o per il rinnovo di un contratto (indipendentemente dalla durata):</p>
<ul>
<li>Saldi;</li>
<li>Fiere;</li>
<li>Festività natalizie;</li>
<li>Riduzione dell’impatto ambientale;</li>
<li>Terziario avanzato;</li>
<li>Digitalizzazione;</li>
<li>Nuove aperture;</li>
<li>Incremento temporaneo.</li>
</ul>
<h3 class="entry-title th-text-3xl th-my-0">CCNL Dirigenti <strong>Confcommercio &#8211; Manageritalia: prossimo scatto a luglio 2025 </strong></h3>
<p>Con lo stipendio di novembre 2023 è arrivata la terza e ultima tranche (da 600 euro) una tantum per il mancato rinnovo contrattuale dei <a href="https://www.pmi.it/economia/lavoro/409931/commercio-co-rinnovo-contratto-per-dirigenti-del-terziario.html"><strong>Dirigenti del Terziario</strong></a> <strong>Confcommercio &#8211; Manageritalia</strong>.</p>
<p>L’accordo prevede l&#8217;<strong>aumento dei minimi</strong> <strong>contrattuali</strong> mensili per i dirigenti di nuova nomina o di nuova assunzione, nel seguente schema:</p>
<ul>
<li>dal 1° dicembre 2023 &#8211; retribuzione mensile minima di 4.040,00 euro (56.560,00 l’anno);</li>
<li>dal 1° luglio 2024 &#8211; retribuzione mensile minima di 4.190,00 euro (58.660,00 l’anno);</li>
<li><strong>dal 1° luglio 2025</strong> &#8211; retribuzione mensile minima di 4.340,00 euro (60.760,00 l’anno).</li>
</ul>
<h3>CCNL <strong>Federterziario e Ugl Terziario: aumenti conclusi</strong></h3>
<p>Il <strong>25 gennaio 2024</strong> è stato rinnovato il CCNL tra <strong>Federterziario e Ugl Terziario</strong>: ai lavoratori è corrisposta una indennità di vacanza contrattuale da 200 euro per tutti i livelli retributivi, di cui 100 euro con la retribuzione di aprile 2024 ed altri 100 euro con la retribuzione di settembre 2024. Gli importi saranno erogati pro quota in rapporto ai mesi di anzianità di servizio maturata dal 1° gennaio 2023 al 31 gennaio 2024.</p>
<p>Tra gli <strong>accordi </strong>sottoscritti nel corso del 2023 segnaliamo la stipula del CCNL Commercio, Terziario, Distribuzione, Servizi, Pubblici Esercizi e Turismo, siglato da CEPA, ESAARCO, UNILAVORO PMI, ONAPS, CONFSAL e FENALS CGS  (con decorrenza 01/05/2023) e il CCNL Commercio, Terziario, Distribuzione, Servizi, siglato da Conflavoro PMI, Fesica-Confsal e Confsal  (con decorrenza dal 1° febbraio 2023 al 31 gennaio 2026).</p>
<p>C&#8217;è poi in rinnovo della parte retributiva del CCNL siglato da ANPIT, UNICA, CONFIMPRENDITORI, CISAL TERZIARIO e CISAL, a decorrere dal 1° settembre 2023.</p>
<h3>CCNL Terziario Confimprese Italia</h3>
<p>Il 20 luglio 2023 Confimpreseitalia e Fesica-Confsal hanno firmato il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti del Terziario (attività collaterali al commercio, distribuzione e servizi anche in forma cooperativa).</p>
<p>Per i dipendenti delle aziende appartenenti al settore, il nuovo CCNL avrà effetti per il periodo dal 1° luglio 2023 al 30 giugno 2026. Il contratto aumenta i minimi retributivi tabellari, l’indennità di vacanza contrattuale, straordinari e riduzione annua.</p>
<h3>CCNL Commercio: prossimo scatto a luglio 2025</h3>
<p>La somma forfettaria una tantum versata come indennità di vacanza contrattuale sarà riconosciuta in <strong>due rate</strong>:</p>
<ol>
<li>tranche da 175 euro al IV livello con la retribuzione di <strong>luglio 2024</strong>;</li>
<li>tranche da 175 euro al IV livello con la retribuzione di <strong>luglio 2025</strong>.</li>
</ol>
<div id="block-79654104-e907-402d-9557-9b5b76ec0473" class="maggiolidxp-editorial-box wp-block-maggiolidxp-block-editorial-box mds-rich-paragraph">
<p class="maggiolidxp-editorial-box-paragraph text-read-paragraph">Ecco gli importi una tantum per i diversi livelli contrattuali:</p>
</div>
<figure class="wp-block-table">
<table class="has-fixed-layout">
<tbody>
<tr>
<td><strong><em>Livello</em></strong></td>
<td><strong><em>1° luglio 2024</em></strong></td>
<td><strong><em>1° luglio 2025</em></strong></td>
</tr>
<tr>
<td>Quadro</td>
<td>303,81</td>
<td>303,81</td>
</tr>
<tr>
<td>I</td>
<td>273,67</td>
<td>273,67</td>
</tr>
<tr>
<td>II</td>
<td>236,73</td>
<td>236,73</td>
</tr>
<tr>
<td>III</td>
<td>202,34</td>
<td>202,34</td>
</tr>
<tr>
<td>IV</td>
<td>175,00</td>
<td>175,00</td>
</tr>
<tr>
<td>V</td>
<td>158,11</td>
<td>158,11</td>
</tr>
<tr>
<td>VI</td>
<td>141,95</td>
<td>141,95</td>
</tr>
<tr>
<td>VII</td>
<td>121,53</td>
<td>121,53</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="3"><strong><em>Operatori di vendita</em></strong></td>
</tr>
<tr>
<td>I categoria</td>
<td>165,20</td>
<td>165,20</td>
</tr>
<tr>
<td>II categoria</td>
<td>138,69</td>
<td>138,69</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</figure>
<p>Le tabelle retributive</p>
<ul>
<li>2.788,78 euro per il <strong>livello Q CCNL Commercio</strong>, per i quadri con funzioni direttive di rilevante importanza;</li>
<li>2.359,17 euro per il <strong>livello 1 CCNL Commercio</strong> per gli impiegati direttivi: funzioni ad alto contenuto professionale, come capo di servizio o ufficio tecnico;</li>
<li>2111,89 euro per il <strong>livello 2 CCNL Commercio</strong>, per gli impiegati di concetto: svolgono compiti autonomi e funzioni di coordinamento e controllo, come addetto alle esecuzioni di progetti;</li>
<li>1.881,70 euro per il <strong>livello 3 CCNL Commercio</strong>, per gli impiegati di concetto (mansioni con conoscenze tecniche ed adeguata esperienza) e per gli operai specializzati provetti; come disegnatore tecnico;</li>
<li>1.698,73 euro per il <strong>livello 4 CCNL Commercio</strong>, per gli impiegati d’ordine (compiti operativi come la vendita) e per gli operai specializzati; come cassiere comune;</li>
<li>1.585,68 euro per il <strong>livello 5 CCNL Commercio</strong>, per gli impiegati d’ordine e per gli operati qualificati: funzioni con normali conoscenze e adeguate capacità tecnico-pratiche, come addetto al controllo delle vendite;</li>
<li>1.477,53 euro per il <strong>livello 6 CCNL Commercio</strong>, per gli operai comuni: funzioni con semplici conoscenze, come imballatore;</li>
<li>1.346,80 euro per il <strong>livello 7 CCNL Commercio</strong>, per gli addetti alle pulizie ed i garzoni.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Concorso MAECI 2025: aperto il bando per 200 amministrativi</title>
		<link>https://www.pmi.it/pubblica-amministrazione/pubblico-impiego/463498/concorso-maeci-2025-aperto-il-bando-per-200-amministrativi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anna Fabi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Feb 2025 13:47:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PA]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblico Impiego]]></category>
		<category><![CDATA[Annunci Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Concorsi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.pmi.it/?p=463498</guid>

					<description><![CDATA[Aperte le candidature per il concorso MAECI 2025: come partecipare, le prove d'esame e i dettagli sulla selezione per 200 posti a tempo indeterminato.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="0" data-end="338">Il <strong>Ministero degli Affari Esteri</strong> e della Cooperazione Internazionale (MAECI) ha indetto un <strong>concorso</strong> pubblico per l&#8217;assunzione di <strong>200 assistenti amministrativi</strong>, contabili e consolari (Codice ACC) a tempo pieno e <strong>indeterminato</strong>.</p>
<p data-start="0" data-end="338">La procedura concorsuale, per titoli ed esami, mira a rafforzare l&#8217;organico del MAECI con personale qualificato.</p>

<h2 data-start="340" data-end="371"><strong data-start="340" data-end="371">Concorso MAECI 2025</strong></h2>
<p>Il concorso mira al reclutamento di assistenti amministrativi, contabili e consolari (Codice ACC), anche solo <strong>diplomati</strong>, che hanno dunque l&#8217;occasione di entrata in pianta stabile nella Pubblica Amministrazione, con ruoli operativi collocandosi all’interno delle sedi del MAECI, <strong>in Italia e all’estero</strong>.</p>
<p>Il concorso prevede prove selettive e una valutazione dei titoli per formare una graduatoria finale da cui saranno assunti i vincitori. Di seguito tutti i dettagli su requisiti, modalità di candidatura, prove d’esame e scadenze.</p>
<h3 data-start="340" data-end="371"><strong data-start="340" data-end="371">Requisiti di partecipazione</strong></h3>
<p data-start="373" data-end="432">Per candidarsi è necessario possedere i seguenti requisiti:</p>
<ul data-start="434" data-end="865">
<li data-start="434" data-end="524">diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consenta l&#8217;accesso all&#8217;università;</li>
<li data-start="525" data-end="549">cittadinanza italiana;</li>
<li data-start="550" data-end="581">età non inferiore ai 18 anni;</li>
<li data-start="582" data-end="612">idoneità fisica all&#8217;impiego;</li>
<li data-start="613" data-end="655">godimento dei diritti civili e politici;</li>
<li data-start="656" data-end="770">non essere stati destituiti, dispensati o dichiarati decaduti da un impiego presso una pubblica amministrazione;</li>
<li data-start="771" data-end="865">non aver riportato condanne penali incompatibili con l&#8217;esercizio delle funzioni da svolgere.</li>
</ul>
<h3 data-start="867" data-end="898"><strong data-start="867" data-end="898">Presentazione delle domande</strong></h3>
<p data-start="900" data-end="1288">Le domande di partecipazione possono essere presentate esclusivamente in via telematica attraverso il <a href="https://www.esteri.it/it/ministero/lavora-con-noi/concorsi-pubblici/concorsi/"><em>Portale Concorsi</em></a> del MAECI entro il <strong>termine</strong> del <strong>12 marzo 2025</strong>. È richiesto il possesso di un&#8217;identità digitale SPID per l&#8217;accesso al portale.</p>
<h3 data-start="1290" data-end="1307"><strong data-start="1290" data-end="1307">Prove d&#8217;esame</strong></h3>
<p data-start="1309" data-end="1347">La selezione prevede le seguenti fasi.</p>
<p data-start="1352" data-end="1589"><strong data-start="1352" data-end="1374">Prova preselettiva</strong> (eventuale): qualora il numero delle domande superi una determinata soglia, sarà effettuata una prova preselettiva consistente in quesiti a risposta multipla sulle materie d&#8217;esame e sulle capacità logico-deduttive.</p>
<p data-start="1594" data-end="1691"><strong data-start="1594" data-end="1611">Prova scritta</strong>: consisterà in una serie di quesiti a risposta multipla sulle seguenti materie:</p>
<ul>
<li>Diritto pubblico (con particolare riferimento al diritto amministrativo e costituzionale);</li>
<li>Contabilità di Stato;</li>
<li>Diritto consolare;</li>
<li>Lingua inglese;</li>
<li>Informatica (conoscenza dell&#8217;uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse).</li>
</ul>
<p data-start="1972" data-end="2139"><strong data-start="1972" data-end="1987">Prova orale</strong>: verterà sulle materie della prova scritta e includerà anche una conversazione in lingua inglese per valutare le competenze linguistiche del candidato.</p>
<h3 data-start="2141" data-end="2167"><strong data-start="2141" data-end="2167">Valutazione dei titoli</strong></h3>
<p data-start="2169" data-end="2228">Saranno valutati i titoli posseduti dai candidati, tra cui:</p>
<ul data-start="2230" data-end="2356">
<li data-start="2230" data-end="2289">Titoli di studio ulteriori rispetto al diploma richiesto;</li>
<li data-start="2290" data-end="2320">Certificazioni linguistiche;</li>
<li data-start="2321" data-end="2356">Esperienze lavorative pertinenti.</li>
</ul>
<h3 data-start="2358" data-end="2393"><strong data-start="2358" data-end="2393">Graduatoria finale e assunzione</strong></h3>
<p data-start="2395" data-end="2656">Al termine delle prove e della valutazione dei titoli, sarà formata una graduatoria di merito. I candidati dichiarati vincitori saranno assunti con contratto a tempo pieno e indeterminato e assegnati alle sedi del MAECI secondo le esigenze dell&#8217;Amministrazione.</p>
<p data-start="2687" data-end="2952">Per ulteriori dettagli, si invita a consultare il <a href="https://www.esteri.it/wp-content/uploads/2025/02/BANDO-MAECI-200_Firmato.pdf">bando completo</a> disponibile sul sito ufficiale del MAECI e sul portale inPA.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Assicurazioni catastrofali: obbligo da marzo, per le PMI costi fino a 12mila euro</title>
		<link>https://www.pmi.it/impresa/normativa/458957/assicurazioni-catastrofali-obbligo-e-costi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anna Fabi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Feb 2025 13:09:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Adempimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.pmi.it/?p=458957</guid>

					<description><![CDATA[Entro marzo 2025 le imprese, PMI incluse, devono assicurarsi contro i rischi catastrofali: cosa prevede il nuovo obbligo e quanto può costare.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A fine marzo 2025 entra in vigore un nuovo obbligo per tutte le imprese italiane, incluse le PMI: la stipula di una <strong>polizza assicurativa</strong> contro il rischio di <strong>catastrofi naturali</strong>.</p>
<p>L&#8217;adempimento aziendale era rimasto in stallo per i rilievi del Consiglio di Stato sul decreto attuativo. Nel frattempo, il Milleproroghe dello scorso anno aveva concesso alle imprese uno slittamento di 90 giorni rispetto all&#8217;emanazione del decreto (in linea con le richieste del CdS), rimandandone l&#8217;attuazione a <strong>partire dal 31 marzo 2025</strong>.</p>

<h2>L&#8217;obbligo di polizze catastrofali per le imprese</h2>
<p>L&#8217;<strong>obbligo </strong>di stipulare una polizza assicurativa catastrofale è contenuto nei <em>commi 101 e seguenti </em>della Manovra 2024 (Legge 30 dicembre 2023, n. 213)<em>.</em> Riguarda le <strong>imprese </strong>con sede legale o stabile organizzazione in<strong> Italia</strong>, «a copertura dei danni direttamente cagionati a terreni, fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature industriali e commerciali, iscritti a bilancio, da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale. Per eventi da assicurare si intendono i <strong>sismi</strong>, le <strong>alluvioni</strong>, le <strong>frane</strong>, le <strong>inondazioni</strong> e le <strong>esondazioni</strong>».</p>

<h2>Come adeguarsi e cosa comporta l&#8217;inadempienza</h2>
<p>Le condizioni delle polizze catastrofali da stipulare prevedono scoperti o franchigie non superiori al 15% del danno subito, mentre i premi devono essere proporzionali al rischio specifico dell&#8217;area geografica in cui opera l&#8217;azienda.</p>
<p>Questa misura mira a responsabilizzare le aziende nella gestione dei rischi ambientali, riducendo al contempo la dipendenza dagli interventi statali post-evento.</p>
<p>Le imprese che non si adegueranno al nuovo obbligo di assicurazione verranno penalizzate nell&#8217;assegnazione di contributi, sovvenzioni o agevolazioni di carattere finanziario a valere su risorse pubbliche, anche con riferimento a quelle previste in occasione di eventi calamitosi e catastrofali.</p>
<h2 data-start="1031" data-end="1062"><strong data-start="1031" data-end="1062">Impatto economico sulle PMI</strong></h2>
<p data-start="1064" data-end="1202">Secondo un&#8217;analisi di Unimpresa &#8211; sulla base delle tariffe di mercato, prendendo a esempio una PMI con 500 metri quadrati di sede e 15 dipendenti &#8211; i costi annuali delle polizze variano in base al livello di rischio della zona in cui si trova l&#8217;azienda:</p>
<ul data-start="1204" data-end="1402">
<li data-start="1204" data-end="1269"><strong data-start="1206" data-end="1230">Zone a basso rischio</strong>: costo annuale tra 1.500 e 3.000 euro.</li>
<li data-start="1270" data-end="1335"><strong data-start="1272" data-end="1296">Zone a medio rischio</strong>: costo annuale tra 3.000 e 6.000 euro.</li>
<li data-start="1336" data-end="1402"><strong data-start="1338" data-end="1362">Zone ad alto rischio</strong>: costo annuale tra 6.000 e 12.000 euro.</li>
</ul>
<p data-start="1404" data-end="1496">Per le grandi imprese con più stabilimenti, la spesa annua potrebbe superare i 30.000 euro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Definizione di PMI: come capire se si è una piccola e media impresa</title>
		<link>https://www.pmi.it/impresa/normativa/377730/definizione-pmi-ue-quando-si-parla-di-piccole-e-medie-imprese.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Noemi Ricci]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Feb 2025 12:48:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Bilancio aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[Imprenditorialità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.pmi.it/?p=377730</guid>

					<description><![CDATA[Qual è la definizione di PMI e le soglie dimensionali UE ai fini contabili: guida ai requisiti previsti dalla normativa italiana e comunitaria.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia ci sono più di oltre 4 milioni di microimprese con meno di 10 addetti, il 95% di quelle complessivamente attive. Le MPMI (microimprese e piccole e medie imprese) sono circa il 99%.</p>
<p>Per le imprese, tenuto conto della <strong>definizione d</strong>i <strong>piccola e media impresa</strong> (PMI) a livello UE contenuta nella Raccomandazione n. 2003/361/Ce e recepita in Italia con Decreto 18 aprile 2005, ricordiamo che la <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=OJ:L_202302775">Direttiva 2775/2023</a> ha aumentato del 25% i criteri dimensionali in relazione ai <strong>bilanci</strong> d’esercizio e consolidati, con gli Stati membri chiamati a conformarsi entro lo scorso dicembre.</p>
<p>La <strong>classificazione </strong>è rimasta invece quella basata sui tre <strong>criteri</strong>: numero di occupati, fatturato annuo, totale bilancio annuo.</p>
<p>Vediamo dunque quale è la definizione di PMI e come capire se la propria attività può essere definita piccola, media o micro impresa.</p>

<h2 class="tbm-question">Piccola e Media Impresa: definizione UE</h2>
<p class="tbm-answer">In base alle dimensioni aziendali le imprese hanno la possibilità di accedere a <strong>incentivi</strong> pubblici, aiuti di Stato e contributi nell’ambito di strumenti e <strong>bandi</strong> di finanza agevolata. Molte aziende si chiedono infatti: <em>sono una piccola o media impresa?</em> Ma la risposta non è sempre immediata. Il primo passo per ottenere la qualifica di PMI è infatti quella di essere considerati un’impresa anche agli occhi della UE.</p>
<p class="tbm-answer" style="text-align: center;"><strong><a href="https://www.pmi.it/impresa/normativa/whitepaper/350829/guida-ue-alla-definizione-di-pmi.html">=&gt; Guida UE alla definizione di PMI</a></strong></p>
<p class="tbm-answer">Partiamo quindi con la <strong>definizione di impresa</strong> secondo la normativa comunitaria: “ogni entità, a prescindere dalla forma giuridica rivestita, che eserciti un’attività economica&#8221;. &#8220;Sono considerate tali anche le entità che esercitano un’attività artigianale o altre attività a titolo individuale o familiare, le società di persone o le associazioni che esercitino un’attività economica&#8221;.</p>
<h2 class="tbm-question">Requisiti UE: come capire se è una PMI?</h2>
<p class="tbm-answer">In base alle raccomandazioni UE, si definiscono:</p>
<ul>
<li><strong>Piccole imprese</strong> quelle che hanno meno di 50 occupati e hanno un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 10 milioni di euro;</li>
<li><strong>Medie imprese</strong> quelle che hanno meno di 250 occupati e hanno un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro, oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di euro;</li>
<li><strong>Microimprese</strong> quelle che hanno meno di 10 occupati, hanno un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro.</li>
</ul>
<table width="734">
<tbody>
<tr>
<td></td>
<td width="125">Numero di Occupati</td>
<td width="103">Fatturato</td>
<td width="154">Totale di bilancio</td>
</tr>
<tr>
<td width="166">Micro impresa</td>
<td width="125">&lt; 10</td>
<td width="103"> ≤ 2 mln €</td>
<td width="154"> ≤ 2 mln €</td>
</tr>
<tr>
<td width="166">Piccola impresa</td>
<td width="125">&lt; 50</td>
<td width="103"> ≤ 10 mln €</td>
<td width="154"> ≤ 10 mln €</td>
</tr>
<tr>
<td width="166">Media impresa</td>
<td width="125">&lt; 250</td>
<td width="103"> ≤ 50 mln €</td>
<td width="154"> ≤ 43 mln €</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h2 class="tbm-question">Numero di occupati per essere una PMI</h2>
<p class="tbm-answer">Il numero di dipendenti deve essere calcolato in termini di Unità Lavorative Anno (<a href="https://www.pmi.it/impresa/normativa/377724/calcolo-ula-utilizzo-calcolo.html"><strong>calcolo ULA</strong></a>), considerando i lavoratori dell&#8217;impresa che, durante l’anno considerato, hanno lavorato nell’impresa tempo pieno, a tempo parziale o su base stagionale. Rientrano nel conteggio:</p>
<ul>
<li>i <strong>dipendenti </strong>a tempo determinato o indeterminato;</li>
<li><strong> iscritti </strong>nel libro matricola dell’impresa e legati all’impresa da forme contrattuali che prevedono il vincolo di dipendenza, se non posti in cassa integrazione straordinaria;</li>
<li>i <strong>proprietari-gestori</strong>;</li>
<li>i <strong>soci</strong> che svolgono un’attività regolare nell’impresa e beneficiano di vantaggi finanziari da essa forniti (i soci devono percepire un compenso per l’attività svolta diverso da quello di partecipazione agli organi amministrativi della società).</li>
</ul>
<p class="tbm-answer">Viene contabilizzato in frazioni di ULA il numero di dipendenti che non hanno lavorato tutto l’anno o che hanno lavorato a tempo parziale a prescindere dalla durata, o come stagionali. <strong>Non rientrano</strong> invece nel conteggio:</p>
<ul>
<li>gli apprendisti con contratto di apprendistato;</li>
<li>le persone con contratto di formazione o di inserimento;</li>
<li>gli occupati in congedo di maternità o paternità.</li>
</ul>
<h2 class="tbm-question">Requisiti finanziari per essere PMI</h2>
<p class="tbm-answer">Per la definizione delle PMI, oltre al requisito legato alla dimensione aziendale, l&#8217;UE ha affiancato ad un criterio finanziario, tenendo conto del fatturato e del totale di bilancio.</p>
<ul>
<li><strong>Fatturato</strong>: si intende la voce A1 del conto economico redatto secondo le norme vigenti del Codice Civile.</li>
<li><strong>Totale di bilancio</strong>: si intende il totale dell’attivo patrimoniale relativo all’ultimo bilancio depositato.</li>
</ul>
<p class="tbm-answer">Va però sottolineato che, mentre le soglie ULA vanno rispettate obbligatoriamente, non è necessario rispettare sia il criterio del fatturato che quello del totale di bilancio. L’impresa non deve soddisfarli entrambi e può superare una delle soglie senza perdere la sua qualificazione.</p>
<h2 class="tbm-question">Soglie dimensionali delle imprese</h2>
<p class="tbm-answer">Con riferimento al totale dello <strong>Stato patrimoniale</strong> e ai <strong>ricavi netti</strong> delle vendite e delle prestazioni, contenute nei commi da 1 a 7 dell’art. 3 della Direttiva Bilanci, la Direttiva 2013/34/UE ha incrementato le soglie del 25% nel modo seguente.</p>
<h3><strong>Microimprese</strong></h3>
<ul>
<li>450.000 euro</li>
<li>900.000 euro</li>
</ul>
<h3><strong>Piccole imprese e piccoli gruppi</strong></h3>
<ul>
<li>5.000.000 di euro</li>
<li>10.000.000 di euro</li>
</ul>
<h3><strong>Imprese medie e grandi, gruppi medi e grandi</strong></h3>
<ul>
<li>25.000.000 di euro</li>
<li>50.000.000 di euro</li>
</ul>
<h2 class="tbm-question">Status di Piccola e Media Impresa</h2>
<p class="tbm-answer">Lo <strong>status dell&#8217;impresa</strong> deve essere verificato, ai fini dell&#8217;accesso alle agevolazioni e gli aiuti alle attività produttive riservati alle micro e PMI, con riferimento alla data di sottoscrizione della domanda di agevolazione, prendendo in considerazione i dati dell’ultimo bilancio chiuso ed approvato.</p>
<p class="tbm-answer">A tal proposito appare utile sottolineare che dimensioni non sono l’unica discriminante nel determinare se un’impresa sia o meno una PMI, perché se un’impresa che risulta essere molto piccola in termini di numero di dipendenti, fatturato e bilancio, ha accesso a ulteriori risorse significative (ad esempio perché è <strong>posseduta, collegata o associata a un’impresa più grande</strong>), potrebbe risultare <strong>non ammissibile alla qualifica di PMI</strong>.</p>
<p class="tbm-answer"></p>
<p class="tbm-answer">Per le imprese con una struttura più complessa, si rende necessaria un’analisi caso per caso.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Retribuzioni per italiani all&#8217;estero: in vigore le nuove soglie 2025</title>
		<link>https://www.pmi.it/economia/lavoro/463489/retribuzioni-per-italiani-allestero-in-vigore-le-nuove-soglie-2025.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anna Fabi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Feb 2025 12:36:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Busta paga]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo del Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Risorse Umane]]></category>
		<category><![CDATA[Stipendi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.pmi.it/?p=463489</guid>

					<description><![CDATA[In vigore il decreto che fissa le retribuzioni convenzionali per il 2025 dei dipendenti che prestano lavoro all'estero: settori e regole.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="0" data-end="383">Il Ministero del Lavoro, in collaborazione con quello dell&#8217;Economia, ha stabilito le nuove<strong> retribuzioni convenzionali</strong> per i lavoratori italiani all&#8217;estero. Il relativo decreto, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 34 dell&#8217;11 febbraio 2025, è valido dal 1° gennaio al 31 dicembre <strong>2025</strong>.</p>
<p data-start="385" data-end="816">Queste soglie di retribuzione sono utilizzate per determinare, in deroga alle regole ordinarie, il reddito da <strong>lavoro dipendente prestato all&#8217;estero</strong> in modo continuativo e come oggetto esclusivo del rapporto.</p>
<p data-start="385" data-end="816">Secondo l&#8217;articolo 51, comma 8-bis, del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR), tale modalità di calcolo si applica ai dipendenti che, nell&#8217;arco di 12 mesi, soggiornano nello Stato estero <strong>per un periodo superiore a 183 giorni</strong>.</p>
<p data-start="818" data-end="936">Il decreto specifica che le retribuzioni convenzionali sono applicabili esclusivamente ai seguenti <strong>settori produttivi</strong>:</p>
<ul data-start="938" data-end="1151">
<li data-start="938" data-end="949">Industria</li>
<li data-start="950" data-end="967">Industria edile</li>
<li data-start="968" data-end="981">Artigianato</li>
<li data-start="982" data-end="1009">Industria cinematografica</li>
<li data-start="1010" data-end="1022">Spettacolo</li>
<li data-start="1023" data-end="1057">Autotrasporto e spedizione merci</li>
<li data-start="1058" data-end="1079">Commercio-terziario</li>
<li data-start="1080" data-end="1089">Credito</li>
<li data-start="1090" data-end="1105">Assicurazioni</li>
<li data-start="1106" data-end="1123">Trasporto aereo</li>
<li data-start="1124" data-end="1137">Agricoltura</li>
<li data-start="1138" data-end="1151">Giornalismo</li>
</ul>
<p data-start="1153" data-end="1364">In caso di assunzioni, risoluzioni del rapporto di lavoro o trasferimenti da o per l&#8217;estero nel corso del mese, le retribuzioni convenzionali possono essere frazionate, suddividendole per<strong> 26 giornate lavorative</strong>.</p>
<p data-start="1366" data-end="1535">Per la consultazione delle retribuzioni convenzionali di ciascun settore, si rimanda alla <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2025-02-11&amp;atto.codiceRedazionale=25A00820&amp;elenco30giorni=false">tabella allegata</a> al decreto disponibile nella Gazzetta Ufficiale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rottamazione quater nel Milleproroghe: verso la riammissione dei decaduti</title>
		<link>https://www.pmi.it/impresa/contabilita-e-fisco/463467/rottamazione-quater-nel-milleproroghe-verso-la-riammissione-dei-decaduti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anna Fabi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Feb 2025 11:37:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contabilità e Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Cartelle esattoriali]]></category>
		<category><![CDATA[Milleproroghe]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.pmi.it/?p=463467</guid>

					<description><![CDATA[Chi aveva aderito alla Rottamazione quater ma era decaduto potrà rientrare facendo richiesta entro aprile: emendamento al Milleproroghe in corso di approvazione.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Conto alla rovescia per l&#8217;approvazione dell&#8217;emendamento che riapre i termini della <strong>Rottamazione quater</strong>. Dopo due giorni di intenso dibattito in commissione Affari costituzionali al Senato, i parlamentari sembrano aver raggiunto l&#8217;accordo: i contribuenti<strong> decaduti </strong>dalla definizione agevolata potranno essere <strong>riammessi </strong>entro il 30 aprile.</p>
<p>Viene invece ritirata la proposta di prorogare a fine settembre la scadenza per l&#8217;adesione al Concordato Preventivo, che quindi resta al 31 luglio.</p>
<p>Le certezze si avranno nelle prossime ore, con l&#8217;approvazione definitiva del testo di conversione del decreto<strong> Milleproroghe</strong> da parte della commissione e l&#8217;inizio dei lavori dell&#8217;Aula di Palazzo Madama, a partire da giovedì 13 febbraio.</p>

<h2>Riapertura dei termini rottamazione-quater</h2>
<p>La riapertura dei termini della Rottamazione <em>quater</em> delle cartelle esattoriali (<strong>definizione agevolata</strong> edizione 4, nell&#8217;ambito della cosiddetta &#8220;tregua fiscale&#8221;) riguarda esclusivamente i contribuenti che avevano già aderito ma che poi sono decaduti per non aver pagato una o più rate. La <strong>riammissione</strong> potrà avvenire presentando una nuova <strong>dichiarazione di adesione</strong> entro il <strong>30 aprile</strong>, effettuando il primo o unico pagamento entro luglio.</p>
<p>Il contribuente potrà infatti scegliere se effettuare il versamento di quanto dovuto in un&#8217;<strong>unica soluzione</strong> entro il <strong>31 luglio</strong> oppure pagare a rate. In questo secondo caso, il piano è suddiviso in<strong> dieci rate trimestrali</strong>, di pari importo, da pagare entro i seguenti termini: le prime due entro il 31 luglio e 30 novembre 2025 e le successive, il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre degli anni 2026 e 2027.</p>
<h2>Niente slittamento per l&#8217;adesione al CPB</h2>
<p>L&#8217;emendamento con cui è stabilita questa proroga nella sua formulazione originaria prevedeva anche un allungamento dei tempi per aderire al <a href="https://www.pmi.it/professioni/investimenti-e-affari/462978/concordato-preventivo-forfettari-dichiarazione-duplice-per-i-fuoriusciti.html"><strong>concordato preventivo biennale 2025-2026</strong></a>. In base alla norma, i contribuenti devono decidere se aderire o meno entro la fine di luglio, la proposta era di far slittare questa data a fine settembre, ma è stata accantonata. Quindi, al momento le regole sul CPB restano invariate.</p>
<h2>L&#8217;ipotesi di Rottamazione quinquies</h2>
<p>Sottolineiamo che la riapertura dei termini della rottamazione quater è cosa diversa dall&#8217;eventuale approvazione di una<strong> nuova definizione agevolata.</strong> La Lega ha annunciato la presentazione di una proposta per chiedere una <a href="https://www.pmi.it/impresa/contabilita-e-fisco/462567/rottamazione-cartelle-quinquies-fumata-nera-in-parlamento.html"><strong>rottamazione quinquies</strong></a>, ma al momento su questo non ci sono novità imminenti.</p>
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