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	<title>prepuziO's bloG</title>
	
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	<description>La mia dote migliore? La circoncisione. (a very chaotic masturbation of the mind)</description>
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		<title>La smutandata storica del ’56</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Feb 2012 09:11:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://colonscopia.blogspot.com"><img class="alignleft  wp-image-14262" title="AliceEllenKessler" src="http://www.prepuzio.com/wp-content/uploads/2012/02/AliceEllenKessler.jpg" alt="gemelle" width="240" height="319" /></a>Il '56 fu un anno straordinario. Tra i tanti avvenimenti che lo contraddistinsero, vale la pena ricordare la smutandata più clamorosa della storia, con la paralisi pressoché completa di tutto il paese. La diagnosi a posteriori fu impietosa: priapismo mediatico sessualmente indifferenziato. Le polemiche che ne seguirono furono, ovviamente, veementi e assai prolungate, con accese diatribe nei più famosi social network dell'epoca: i bar per gli uomini ed i negozi di parrucchiera per le donne. Le due fazioni si divisero sostanzialmente tra chi accusava la Giuria di non aver messo in atto le contromisure necessarie e chi riteneva invece che, nonostante le previsioni avessero annunciato l'evento con largo anticipo, l'eccezionalità delle erezioni fu soverchiante rispetto alla capacità degli sparabromuro di farvi fronte. Ricordo che l'allora Sindaco di San  Remo, tale Gianni Moranno, si fece fotografare mentre, furiosamente, confezionava mutandoni della nonna]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://colonscopia.blogspot.com"><img class="alignleft  wp-image-14262" title="AliceEllenKessler" src="http://www.prepuzio.com/wp-content/uploads/2012/02/AliceEllenKessler.jpg" alt="gemelle" width="240" height="319" /></a> Il &#8217;56 fu un anno straordinario. Tra i tanti avvenimenti che lo contraddistinsero, vale la pena ricordare la smutandata più clamorosa della storia, con la paralisi pressoché completa di tutto il paese. La diagnosi a posteriori fu impietosa: priapismo mediatico sessualmente indifferenziato. Le polemiche che ne seguirono furono, ovviamente, veementi e assai prolungate, con accese diatribe nei più famosi social network dell&#8217;epoca: i bar per gli uomini ed i negozi di parrucchiera per le donne. Le due fazioni si divisero sostanzialmente tra chi accusava le istituzioni di non aver messo in atto le contromisure necessarie e chi riteneva invece che, nonostante le previsioni avessero annunciato l&#8217;evento con largo anticipo, l&#8217;eccezionalità delle erezioni fu soverchiante rispetto alla capacità degli sparabromuro di farvi fronte. Ricordo che l&#8217;allora Sindaco di San  Remo, tale Gianni Moranno, si fece fotografare mentre, furiosamente, confezionava mutandoni della nonna all&#8217;uncinetto, nel disperato tentativo di salvarsi dalle accuse di sottovalutazione dei centimetri quadrati di pelle esposta previsti (pare che, nel gergo tecnico degli epidermiologi, quindici millimetri lineari di spacco inguinale corrispondano a trenta centimetri quadrati di pube, al netto delle parti tatuate che, per convenzione, sono considerate criptate). Ma i giornali c&#8217;andarono a nozze, nonostante gli strali d&#8217;un dimesso messo comunale, tale Adriano Deretano, contro le ingerenze della stampa che, secondo lui, avrebbe dovuto occuparsi solo di rotative, ciclostili o, al massimo, dello stato d&#8217;increscioso abbandono dei torchi tipografici. Comunque, a distanza d&#8217;oltre mezzo secolo, possiamo finalmente essere consapevoli che tali eventi eccezionali servono a mettere in risalto come alla popolazione basti veramente poco per distrarsi dai peni propri, come se i falli dei vicini appaiano puffosamente sempre più blu.</p>
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		<title>È tutta una finzione sopra la fobia</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 10:37:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://colonscopia.blogspot.com"><img class="alignleft  wp-image-14229" title="goccia" src="http://www.prepuzio.com/wp-content/uploads/2012/02/goccia.jpg" alt="goccia sfera" width="270" height="270" /></a>Di non essere mai esistiti. Che sia stato tutto tempo perso, sprecato, vanamente speso nel disperato tentativo di lasciare un'impronta del nostro passaggio. Quest'ingombrante verità assume diverse forme, ma è nei commenti alle presunte esperienze amorose che si ha il maggior riscontro di quanto sia ulcerante: si va dal "non posso gettare via così dieci anni passati insieme solo perché mi ha tradito" al "allora non mi ha mai amato, dieci anni buttati via", a seconda dell'esito della vicenda. Comunque, in entrambi i casi, si ha la netta sensazione d'aver perso qualcosa. Infatti, è così. E come si risolve tale insopportabile verità? Con la finzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma non preoccupatevi. La vita stessa è finzione]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://colonscopia.blogspot.com"><img class="alignleft  wp-image-14229" title="goccia" src="http://www.prepuzio.com/wp-content/uploads/2012/02/goccia.jpg" alt="goccia sfera" width="270" height="270" /></a>Di non essere mai esistiti. Che sia stato tutto tempo perso, sprecato, vanamente speso nel disperato tentativo di lasciare un&#8217;impronta del nostro passaggio. Quest&#8217;ingombrante verità assume diverse forme, ma è nei commenti alle presunte esperienze amorose che si ha il maggior riscontro di quanto sia ulcerante: si va dal &#8220;non posso gettare via così dieci anni passati insieme solo perché mi ha tradito&#8221; al &#8220;allora non mi ha mai amato, dieci anni buttati via&#8221;, a seconda dell&#8217;esito della vicenda. Comunque, in entrambi i casi, si ha la netta sensazione d&#8217;aver perso qualcosa. Infatti, è così. E come si risolve tale insopportabile verità? Con la finzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma non preoccupatevi. La vita stessa è finzione. Un fiore che sboccia, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=0IuGRsfHiFc" target="_blank">un gattino che miagola infreddolito nella speranza che finiscano presto le riprese dello spot</a>, un bambino che piange a squarciagola perché ha fame. Sì, finzioni. Il fiore sboccia non per il semplice sbocciare, ma per attirare insetti che trasporteranno il polline per l&#8217;inseminazione d&#8217;altre infiorescenze ed il temporaneo riempirsi dei favi, nonché il germogliare del grano che il gattino aiuterà a vendere sotto forma di fusilli che nutriranno umani, i quali si riprodurranno e daranno alla luce dei riflettori un marmocchio immediatamente pubblicato su youtube contro la sua espressa volontà di non apparire in pubblico, almeno non senza aver firmato uno straccio di contratto pubblicitario.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma, ripeto, il problema non è la finzione, bensì il fatto che tale esercizio fisico consuma energia, quindi è faticoso. Sì, in termini strettamente fisici (anche perché su quelli metafisici non ho dati attendibili), ciò che è falso richiede lavoro, mentre la verità è a costo energetico sempre minore, sino al suo assoluto che è praticamente esente da bollette di sorta. Perché la verità è, ad esempio, la nostra morte. Se, infatti, il brulicare dei vermi potrebbe ingannare un ingenuo osservatore, vi sono davvero pochi dubbi sul fatto che da morti faremo molta meno fatica che da vivi; questo deve anche essere uno dei motivi, se non il principale, per cui, a meno di clamorose smentite, mai nessuno è tornato dall&#8217;aldilà lamentandosi dell&#8217;eccessivo dispendio di energie, a riprova del fatto che l&#8217;oltretomba deve davvero essere un luogo di tutto riposo.</p>
<blockquote><p><a href="http://www.prepuzio.com/2007/10/porci-alle-perle.html/" target="_blank">Ma la verità è destinata a prevalere. La verità è la superficie a minimo dispendio energetico verso cui tendono le gocce di realtà.</a></p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Cerco di spiegare meglio. L&#8217;ipotesi deriva da quella che potrebbe apparire come una semplice suggestione (infatti, lo è): le gocce d&#8217;acqua, senza la quale la vita come la conosciamo non esisterebbe, tendono ad assumere forma sferica (in assenza di gravità, perfettamente sferica, così come la sfericità, non perfetta, della Terra, dei pianeti e di molti altri corpi celesti è un non trascurabile indizio sul loro fluido passato). E perché le gocce d&#8217;acqua hanno forma sferica? Perché in natura non ti regala niente nessuno, ergo vale il principio del minimo dispendio energetico e la sfera è, appunto, quella configurazione geometrica che minimizza il lavoro della tensione superficiale rispetto ad un punto equidistante. Questo è anche il motivo per cui le bolle di sapone, oltre un certo diametro, scoppiano, ovvero quando la tensione superficiale non riesce più contrastare la forza di gravità (o di altri fattori, come, ad esempio, il vento che può deformare la sfera e renderla quindi instabile).</p>
<p style="text-align: justify;">La verità è quindi una sfera? Secondo un tale Aristotele, parrebbe proprio di sì. Costui sosteneva che &#8220;<em>la verità è una sfera a cui noi siamo tutti attorno; ognuno di noi ne vede una parte che come tale, appartiene alla sfera, ma ne è solo una parte</em>.&#8221; Ma in questo caso la verità è intesa come un assoluto (inconoscibile in toto), quindi, pur apprezzandone lo sforzo, mi viene più utile la definizione di Platone, il quale, appunto, famoso più per la storia della mela, affermava &#8220;<em>io sono la verità</em>&#8220;, intendendo che ognuno è verità di se stesso, ma tenendo sempre bene a mente che la vita è insostenibilmente vuota senza finzione.</p>
<p style="text-align: justify;">E cosa succede, allora, quando due finte sfere di verità si intersecano? Accade che la sovrapposizione delle due finzioni crea una verità d&#8217;ordine maggiore, fittizia, ma pur sempre veritiera, ergo più vicina alla morte (ricordo infatti che il nulla, massima espressione della non-esistenza, è l&#8217;<a href="http://www.prepuzio.com/2008/03/lipocrisia-ci-che-ha-creato-luniverso.html/" target="_blank">insieme vuoto</a> ed è quindi ormai ovvio che tale in-contenitore possiede  entropicamente la maggior quantità di verità possibile; esso è come Dio: talmente perfetto da permettersi persino di non esistere). Infatti, al massimo grado di sovrapposizione, quando due sfere collimano perfettamente, si ha annichilazione (vedi anche <a href="http://www.prepuzio.com/2009/03/lamore-e-incompatibile-con-la-riproduzione.html/" target="_blank">L&#8217;amore è incompatibile con la riproduzione</a>).</p>
<p style="text-align: justify;">Ed ecco perché due sfere intersecate che si staccano soffrono. Esse ritornano ad uno stato di finzione maggiore e devono quindi faticare di più per sostenere la gravità dell&#8217;esistenza e non collassare sotto il peso della trasparenza. Ma perché si staccano? Per i motivi più svariati, da quelli più banali a quelli più cervellotici, ma l&#8217;unica, reale causa è la paura di perdere se stessi, proprio per le ragioni sin qui esposte: l&#8217;area condivisa è permeata d&#8217;una verità più grande ed è come un fremito, un tremore che avvicina alla consapevolezza di ciò che la verità è. Come tale, spaventa. Ed allontana.</p>
<p style="text-align: justify;">[<a href="http://www.foto-blog.it/fotografia/190472/Una_goccia_d_acqua" target="_blank">photo credit</a>]</p>
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		<title>In difesa di Monti Mario</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 14:46:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://colonscopia.blogspot.com"><img class=" wp-image-14198 alignleft" title="office-sleeping" src="http://www.prepuzio.com/wp-content/uploads/2012/02/office-sleeping.jpg" alt="fannullone" width="274" height="180" /></a>Maciullato. Ridotto ad un'irriconoscibile poltiglia di tessuti pregiati, circuiti stampati ed una contorta montatura per occhiali da professorino. <a href="http://scarligamerluss.tumblr.com/post/16920782706/ok-niente-posto-fisso-troppo-noioso-se-facciamo" target="_blank">Monti Mario fa una battuta sulla monotonia del posto fisso</a> ed il web insorge, andandoci a nozze addirittura quasi meglio che con le fiche secche del precedente, indecente esecutivo. Ok, probabilmente Monti non ha e non avrà mai i tempi comici del <a href="http://www.prepuzio.com/tag/berlusconi/" target="_blank">miglior barzellettiere del mondo</a>, ma si può crocifiggerlo in salsa menta per aver semplicemente proferito una banalità? Evidentemente, sì. Sembra proprio che la gente non aspettasse altro: che qualcuno si prestasse al gioco dell'allegra lapidazione sommaria.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Maciullato. Ridotto ad un&#8217;irriconoscibile poltiglia di tessuti pregiati, circuiti stampati ed una contorta montatura per occhiali da professorino. <a href="http://scarligamerluss.tumblr.com/post/16920782706/ok-niente-posto-fisso-troppo-noioso-se-facciamo" target="_blank">Monti Mario fa una battuta sulla monotonia del posto fisso</a> ed il web insorge, andandoci a nozze addirittura quasi meglio che con le fiche secche del precedente, indecente esecutivo. Ok, probabilmente Monti non ha e non avrà mai i tempi comici del <a href="http://www.prepuzio.com/tag/berlusconi/" target="_blank">miglior barzellettiere del mondo</a>, ma si può crocifriggerlo in salsa menta per aver semplicemente proferito una banalità? Evidentemente, sì. Sembra proprio che la gente non aspetti altro: che qualcuno si presti al gioco dell&#8217;allegra lapidazione sommaria.</p>
<p style="text-align: justify;">Il peccato di Mario Monti è quindi quello d&#8217;aver avuto troppa ragione nel far notare che siamo un popolo che ama la noia, la monotonia, la totale assenza di passione, d&#8217;imprevisti, di quel sano friccicorio lungo la schiena che, dicono i vertebrati, fa sentire vivi. Amiamo la tranquillità dell&#8217;accredito mensile, indipendentemente dal fatto che ce lo meritiamo oppure no (adesso scrivetemi che non conoscete almeno una dozzina di persone che rubano lo stipendio). Ci piace arrivare a fine mese. Perché è un godimento unico pagare le bollette e ci è presa anche quella brutta abitudine di ristorarci tutti i giorni.  E, naturalmente, il posto fisso ci serve per contrarre il mutuo, ovvero per vincolare venti o trent&#8217;anni della nostra vita ad un usuraio legalizzato, perché legata all&#8217;andamento dell&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Euribor" target="_blank">Euribor</a> la quotidianità acquista tutto un altro sapore. Questa è la gente: collezionisti di quietanze e pacificatori delle brontolanti rivolte gastriche. Che male c&#8217;è a farlo notare? [1]</p>
<p style="text-align: justify;">Di sussulti e di cambi di routine non ne vogliamo sapere. Di imparare un nuovo mestiere a cinquant&#8217;anni non ne abbiamo la minima intenzione; molto meglio avvitare lo stesso dado per tutta la vita. Di metterci in discussione non se ne parla nemmeno; noi siamo quelli che l&#8217;assunzione non è mai di responsabilità personale, bensì sempre del sindacato, del governo, della società malata, degli altri che non ci capiscono. D&#8217;avere grandi aspirazioni, manco per il cazzo. Perché persino per quello c&#8217;accontentiamo di piccole, insignificanti fessure, di dimessi spiragli, di parzialmente occlusi spioncini.</p>
<p style="text-align: justify;">Amiamo annoiarci, siamo fatti così. A noi la noia non annoia mai. La monotonia, l&#8217;assoluta piattezza del bioritmo è la massima ambizione dell&#8217;italiano medio ed ora abbiamo scoperto che non è bello far notare come questo, tragicamente,  coincida  con la vita che conducono i morti. Ecco, sul fatto che <a href="http://www.prepuzio.com/2008/03/vi-siete-gia-estinti.html/" target="_blank">siamo morti</a>, privi di vita, della vera vita, non è educato scherzarci su.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed è per lo meno singolare che, appena pochi mesi fa, sempre il Signor Web [2] si sia speso in sperticate lodi per Steve Jobs [3], in occasione del suo passaggio a miglior vita (almeno così giurano milioni di fedeli disposti a comprare un posto fisso nell&#8217;aldilà a cassa chiusa). Il suo discorso, quello che si chiudeva con <em>stay angry, stay foolish</em>, doveva evidentemente essere un accorato appello alla ricerca del posto fisso in qualche casa di cura per malati di mente, priva di servizio mensa.</p>
<p><a href="http://colonscopia.blogspot.com"><img class="wp-image-14198 aligncenter" title="office-sleeping" src="http://www.prepuzio.com/wp-content/uploads/2012/02/office-sleeping.jpg" alt="fannullone" width="356" height="234" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">[1][Questo tipo di sarcasmo si presta molto bene all'insulto ed alla sbraitazione di commenti molto profondi, del tipo "ma dove cazzo vivi? Scommetto che sei uno di quelli che ruba lo stipendio, stronzo comunista!", me ne rendo conto.]</p>
<p style="text-align: justify;">[2][Ovviamente, potrebbe non essere lo stesso individuo che ha gridato allo scandalo per la gaffe di Mario.]</p>
<p style="text-align: justify;">[3][<a href="http://scarligamerluss.tumblr.com/post/16970177176/produci-consuma-crepa" target="_blank">Una mela al giorno d'oggi delocalizza l'Iphone di turno.</a>]</p>
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		<title>Sciami di pecore e altre concerie</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 12:41:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://colonscopia.blogspot.com"><img class="alignleft  wp-image-14166" title="horus" src="http://www.prepuzio.com/wp-content/uploads/2012/01/horus-300x215.jpg" alt="ghiandola pineale" width="243" height="175" /></a>Gregge sismico</strong>: continua al nord la sequenza di scosse telluriche comunemente nota come sciame sismico, ma che, per ovvie attinenze con la massa di pecoroni che ne subisce gli echi mediatici, sarebbe più opportuno indicare come gregge.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nervo vago</strong>: ma cari i miei sessanta milioni di fisiatri, non vi punge vaghezza che il mio disperato vangare questo brullo terreno chiamato vita  non sia altro che la spasmodica ricerca d'un po' di sano svago per il mio svagato nervo vago?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://colonscopia.blogspot.com"><img class="alignleft  wp-image-14166" title="horus" src="http://www.prepuzio.com/wp-content/uploads/2012/01/horus-300x215.jpg" alt="ghiandola pineale" width="243" height="175" /></a>Gregge sismico</strong>: continua al nord la sequenza di scosse telluriche comunemente nota come sciame sismico, ma che, per ovvie attinenze con la massa di pecoroni che ne subisce i belati mediatici, sarebbe più opportuno indicare come gregge.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nervo vago</strong>: ma cari i miei sessanta milioni di fisiatri, non vi punge vaghezza che il mio disperato vangare questo brullo terreno chiamato vita  non sia altro che la spasmodica ricerca d&#8217;un po&#8217; di sano svago per il mio svagato nervo vago? Non vi solluchera l&#8217;ipotesi che la mia non sia altro che un&#8217;assetata richiesta di clamore per le mie spammizzate fibre parasimpatiche? Non vi importa di sapere come e perché sono giunto alla conclusione che l&#8217;occlusione della laringe non sia mai stata la massima aspirazione dell&#8217;epiglottide? E che dire del fatto che l&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Occhio_di_Horo" target="_blank">Occhio di Ra</a> potrebbe non essere altro che la trasfigurazione della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ghiandola_pineale" target="_blank">ghiandola pineale</a> e <a href="http://www.riflessioni.it/dal_web/dio_cervello_michelangelo.htm" target="_blank">La creazione di Adamo di Michelangelo</a> quella del cervello umano? A questa e ad altre colonstimolanti domande troverete presto supposta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quelli che il benessere psico-fisico</strong>: il benessere è uno, inscindibile e imprescindibilmente condizionato dall&#8217;atomicità dell&#8217;individuo, per quanto utile possa essere la sua frammentazione in piccole porzioni mono-tesiste.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Credenze</strong>: dopo aver a lungo riflettuto su chi sia peggio, sono giunto all&#8217;amara conclusione che la stupidità umana è perfettamente incarnata dal credente, poco praticante, che non disdegna di scialacquare il proprio tempo nella verifica delle previsioni astrologiche a cui romanoproditoriamente assiste, come da esplicita richiesta del canonizzato Padre Paolo Fox di turno presso lo sportello URP (Ufficio Relazioni coi Pirla) dell&#8217;ASL (Agenzia Saltimbanchi Lottizzati) d&#8217;appartenenza.</p>
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		<title>Cherchez la pecorina espiatoria</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 16:36:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://colonscopia.blogspot.com"><img class="alignleft size-full wp-image-14093" title="keep-calm" src="http://www.prepuzio.com/wp-content/uploads/2012/01/keep-calm.jpg" alt="keep calm and" width="240" height="210" /></a>Scrivere o non scrivere qualcosa d'estremamente laterale sul naufragio della Costa Concordia? Questo il dilemma del blogger che vuole farsi notare, il provocatore integerrimo, il biscazzista maledetto, il pornografo della notizia, l'avvoltoio della satira nera, il vessillatore del cattivo gusto, il controcorrentista inserito nella lista dei cattivi pagaiatori, il bestemmiatore bersekereggiante. Ma siccome tutte queste bislacche definizioni mi calzano più strette di un goldone [1] usato da Shaquille O'Neal, ecco che mi limiterò ad alcune, amarognole riflessioni a bambocce ferme.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://colonscopia.blogspot.com"><img class="alignleft size-full wp-image-14093" title="keep-calm" src="http://www.prepuzio.com/wp-content/uploads/2012/01/keep-calm.jpg" alt="keep calm and" width="240" height="210" /></a>Scrivere o non scrivere qualcosa d&#8217;estremamente laterale sul naufragio della Costa Concordia? Questo il dilemma del blogger che vuole farsi notare, il provocatore integerrimo, il biscazzista maledetto, il pornografo della notizia, l&#8217;avvoltoio della satira nera, il vessillatore del cattivo gusto, il controcorrentista inserito nella lista dei cattivi pagaiatori, il bestemmiatore bersekereggiante. Ma siccome tutte queste bislacche definizioni mi calzano più strette di un goldone [1] usato da Shaquille O&#8217;Neal, ecco che mi limiterò ad alcune, amarognole riflessioni a bambocce ferme.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cherchez la femme</strong>. E ti pareva che dietro questa tragedia non saltasse fuori che la colpa era di <a href="http://www.asca.it/news-Costa__ragazza_moldava_pronta_a_testimoniare___Ma_non_mi_hanno_cercato_-1115776-BRK.html" target="_blank">una donna</a> maniaca delle pulizie? La pecorina espiatoria. Profumatamente pagata da una compagnia rivale per papparsi una ricca fetta di mercato vacanziero. Sì, ok, ma come facevano a conoscere il punto debole di Schettino? Attraverso quale mastodontica operazione di intelligence lo hanno scoperto? E con quale esorbitante scialacquio di risorse finanziarie? Mario Monti e il Gruppo Bilderberg hanno cacciato li danari? Domande che mai troveranno risposta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Torni a babordo</strong>. Qualcuno ha trovato <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/190879/quel-de-falco-li/" target="_blank">falso il tono del Capitano De Falco</a> nell&#8217;intimare il ritorno a bordo del Comandante Schettino. Vero, è la stessa retorica di chi capisce d&#8217;avere a che fare col coglione del secolo e vorrebbe semplicemente  mandarlo a fare in culo, ma si trattiene, poiché sa che milioni di persone lo ascolteranno da lì a poco e come tale vuole mantenersi all&#8217;interno d&#8217;un inconsciamente sedimentato, ancorché schietto, codice cinematografico.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un danno da miliardi di metri cubi di merda</strong>. Al di là delle vittime che, per carità, si sono perse ore ed ore d&#8217;interessantissimi dibattiti televisivi e non, e al di là dell&#8217;esorbitante danno a Costa Crociere e all&#8217;economia di tutto il sud-est asiatico, Filippine in testa, del danno alla già disastrata immagine dell&#8217;Italia nel mondo ne vogliamo parlare? Una figura dimmerda così, con un buffone incapace maldestramente messo alla guida d&#8217;un intero paese galleggiante, non capitava da due mesi, rendiamocene conto.</p>
<p style="text-align: justify;">[1] [<strong>goldone</strong>: da "Gold One", nota marca di preservativi usata dai marines americani durante la seconda guerra mondiale.]</p>
<p style="text-align: justify;">[Comunque, la più bella e feroce l'ho letta <a href="http://oklanotizia.blogspot.com/2012/01/misser-ho-stato-io-mettere-col-trattore.html" target="_blank">qui</a>: Zio Michele Misseri: "<em>Ho stato io a mettere col trattore lo scoglio che ha affondato la nave Concordia</em>."]</p>
<p style="text-align: justify;"> [image from <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/189787/keep-calm-and-vada-a-bordo-cazzo/" target="_blank">giornalettismo</a>]</p>
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		<title>Provoloni: tutta l’affumicata verità</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 16:16:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://colonscopia.blogspot.com"><img class="alignleft size-medium wp-image-14082" title="berlusconi-provolone" src="http://www.prepuzio.com/wp-content/uploads/2012/01/berlusconi-provolone-300x176.jpg" alt="provolone" width="300" height="176" /></a>Proprio di recente ho avuto conferma di quella che è sempre stata più d'una semplice supposizione: anche quando una donna sembra  o si dice schifata da un uomo che la assilla e la annoia con avance e lusinghe, il provolone ha sempre ottime e corrosborranti [1] probabilità di successo. E qui so che mi attirerò ancor più le antipatie di chi mi giudica misogino e non mancherà certo l'epifania d'una folta schiera d'estetiste befane, tutte smaniose di strappar via questa pelosa e incarnata tesi dalla loro sempre liscia e vellutata epidermide.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://colonscopia.blogspot.com"><img class="aligncenter size-full wp-image-14088" title="berlusconi-provolone" src="http://www.prepuzio.com/wp-content/uploads/2012/01/berlusconi-provolone1.jpg" alt="provolone" width="475" height="280" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Proprio di recente ho avuto conferma di quella che è sempre stata più d&#8217;una semplice supposizione: anche quando una donna sembra  o si dice schifata da un uomo che la assilla e la annoia con avance e lusinghe, il provolone ha sempre ottime e corrosborranti [1] probabilità di successo. E qui so che mi attirerò ancor più le antipatie di chi mi giudica misogino e non mancherà certo l&#8217;epifania d&#8217;una folta schiera d&#8217;estetiste befane, tutte smaniose di strappar via questa pelosa e incarnata tesi dalla loro sempre liscia e vellutata epidermide.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma io continuo imperterrito per la mia strada e vi racconto quindi di come il provolone non sia altro che l&#8217;incarnazione di due principi logico-matematici, ergo anche evolutivi, applicati alle necessità di perpetuazione della specie ed espressione dell&#8217;immarcescibile precetto divino dell&#8217;andate e moltiplicatevi, ukase che serviva a scongiurare il pericolo delle derive genetiche attraverso il meccanismo della ricombinazione promiscua. Rendiamo quindi grazie ai provoloni per il faticoso e sporco lavoro svolto.</p>
<p style="text-align: justify;">I principi. Il primo è quello della legge dei grandi numeri, ovvero quella banale ed intuitiva formula secondo la quale le probabilità d&#8217;accoppiamento aumentano in modo direttamente proporzionale alla quantità di donne approcciate nell&#8217;unità di happy hour. Il secondo è che chi l&#8217;ha duro la convince o, in altri termini, come ci insegna <a href="http://www.prepuzio.com/2010/09/fisica-relazioni-sentimentali.html/" target="_blank">la meccanica quantistica</a>, nient&#8217;altro che una non così sorprendente applicazione dell&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Effetto_tunnel" target="_blank">effetto tunnel</a> a livello macroscopico. Infatti, così come le probabilità che una particella possa attraversare una barriera, pur non avendo l&#8217;energia necessaria per farlo, sono diverse da zero, allo stesso modo un provolone che vada a sbattere contro una muraglia apparentemente impenetrabile di due di picche non è assolutamente detto che non ce la faccia ad aprirsi un varco, anzi, proprio per quanto postulato poc&#8217;anzi, man mano che il tempo passa le sue chance aumentano esponenzialmente.</p>
<p style="text-align: justify;">Heisenberghianamente, è altrettanto ovvio che non è mai possibile osservare un provolone mentre sta penetrando nel tunnel, bensì solo prima e dopo la transizione di stato: da &#8220;formaggio non particolarmente profumato, né raffinato&#8221; a &#8220;squisita e finissima cagliata di nettare bovino che, avendo la capacità d&#8217;assumere un turgido aspetto simil-cilindrico, si fa apprezzare per la robusta corposità con cui delizia il palato intra ed extra-uterino&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma se è ben chiara la logica semplificata del provolone, non altrettanto scontata è quella della donna che, alla fine, per sfinimento, cede all&#8217;assedio (sia chiaro che il punto non è che tutte cedono, bensì solo che la conta delle cedevoli è di gran lunga superiore a quella che, di primo acchito, ci si aspetterebbe). Ora, quando un uomo si dimostra  molto cocciuto, il pericolo di stalking è sempre dietro l&#8217;angolo, ma non è di questo che vorrei occuparmi, giacché lo stalker non ha niente a che fare col provolone, anche se il confine può apparir labile. In realtà, il provolone, differenziando molto i suoi obiettivi, è sempre in grado di fermarsi prima della denunzia, a meno che non incontri donne che, non appena ne incroci per sbaglio lo sguardo, richiedono l&#8217;evirazione coatta.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci deve essere, insomma, una seppur flebile sintonia, nel senso che il provolone deve essere almeno d&#8217;aspetto decente, a discapito d&#8217;una favella soporifera, ma ben dotato invece d&#8217;una non disprezzabile tavella [2], combinazione senz&#8217;altro da preferire a: aspetto soporifero, favella decente e tavella non pervenuta (questa precisazione serve per sgombrare il campo da troppo facili liquidazioni della tesi sulla scia del &#8221; ah, beh, allora chiunque ci riuscirebbe con chiunque&#8221;, giacché è ovvio, ma è sempre opportuno precisarlo, che si parte dal presupposto in cui gli attori in gioco sono marionette nelle mani dei stracitati meccanismi evolutivi e, nella fattispecie, d&#8217;esemplari sessualmente attivi con caratteristiche morfologiche confrontabili, per cui non valgono i casi limite sintetizzabili da &#8220;vecchio bavoso con catetere ci prova con strafiga tipo playboy&#8221;, anche se Hugh Hefner potrebbe essere tentato dal citarmi per diffamazione).</p>
<p style="text-align: justify;">Scrivevo quindi della cocciutaggine e di come questa qualità faccia sempre nascere grandi interrogativi nella donna, nel senso che ella è portata falloppianamente a concludere che se uno insiste così tanto allora deve per forza di cose provare un&#8217;attrazione molto forte e profonda. Per intenderci, è esattamente lo stesso algoritmo che sovraintende alle prove d&#8217;amore, ovvero &#8220;se resta sotto la mia finestra in attesa di un mio cenno anche con pioggia, gelo, neve, caldo, afa, vento sferzante, pioggia, gelo, neve, mentre io, protetta dalle persiane, mi faccio trombare da tutti i suoi amici, allora forse è davvero innamorato di me&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Contiguità, care mie. La vicinanza nello spazio e nel tempo è il fattore di gran lunga più importante nella formazione di tutte le coppie, da quelle più effimere a quelle più persistenti. Certo, vi sono anche altri fattori, ma è la contiguità che ci fa apparire quella persona che, di primo acchito, ci aveva provocato violenti conati di vomito, come la più bella del tegame in cui siamo stati costretti a soffriggere. Ancora una volta, si tratta di statistica: con milioni di persone da conoscere e valutare, possibile che si abbia la fortuna sfacciata di trovare la persona che ci appare come la migliore, unica, insostituibile, proprio nell&#8217;ufficio in cui si lavora, piuttosto che nel vicino banco di scuola? Quest&#8217;anomalia statistica è così frequentemente riscontrabile da chiunque che non può che essere spiegata come un particolare caso di <a href="http://www.prepuzio.com/2009/03/pareidolia-conclamata-supermassiva.html/" target="_blank">pareidolia</a> o nient&#8217;altro che la versione smitizzata della <a href="http://www.prepuzio.com/2008/08/la-principessa-nella-torre.html/" target="_blank">principessa che bacia un rospo trasformandolo in un principe azzurro</a>; oppure, ancora, trattasi un po&#8217; di quello stesso smarrimento che alcune donne possono provare nello scoprire che, a causa dei fumi dell&#8217;alcol, hanno giaciuto con una provola affumicata dallo sgradevole retrogusto.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p style="text-align: justify;">[1] <strong>corrosborrante</strong>: da corroborante, che produce benessere, fortifica, rinvigorisce, e sborrare, togliere la borra, ovvero un insieme di cascami di lana o cotone per imbottiture di scarso pregio, da sempre uno dei metodi più comuni per rifilare pacchi con il pacco. Con c. s&#8217;intende allora quel benessere diffuso che si ha nello svelamento dell&#8217;inganno, senza che vi sia una repentina fuga dell&#8217;ingannata.</p>
<p style="text-align: justify;">[2] <strong>tavella</strong>: non comune, uno dei tanti appellativi del pene.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p style="text-align: justify;">[Per rendere ancora più sgradevole questo anticoncezionale, ho pensato bene d'allegare l'immagine del provolone per antonomasia, quello che tutte la case di tolleranza del mondo ci invidiano. Al primo o alla prima che ne indovinerà l'identità, una fornitura annuale di ricotta di mia produzione in omaggio. Aut. Minch. Rich.]</p>
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		<title>Guerra dei sessi: la soluzione finale</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 09:49:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://colonscopia.blogspot.com"><img class="alignleft  wp-image-14066" title="homunculus" src="http://www.prepuzio.com/wp-content/uploads/2012/01/homunculus.gif" alt="guerra dei sessi" width="233" height="407" /></a>Mi giunge voce che nel numero in edicola de L'Espresso vi sia stampata un'intervista a Francoise Heritier, antropologa allieva del più noto <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Claude_L%C3%A9vi-Strauss" target="_blank">produttore di jeans</a> al mondo. Ebbene, pur non avendo acquistato il settimanale in oggetto, ho saputo, non vi scrivo come, la sintesi dell'articolo intitolato <em>Donne si diventa</em>: in sostanza, la sottomissione della donna all'uomo deriva da una vecchia concezione della procreazione, in cui era l'uomo il vero detentore del segreto della vita, mentre la donna solo un involucro. Questo perché il seme del maschio si poteva vedere e toccare con mano (qui scrivo da esperto, laureato <em>magna cum laude </em>alla Sborona di Parigi e Ph.D conseguito a Cumbridge), mentre l'ovocita femminile è stato osservato <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_dell%27embriologia" target="_blank">solo nel 1827</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.prepuzio.com/2007/11/le-donne-lo-fanno-meglio.html/" target="_blank">Nulla di nuovo</a>. Solo che ho collegato questa reminiscenza ad un'altra notizia: <a href="http://www.aciclico.com/salute/sviluppato-lo-sperma-artificiale.html" target="_blank">Sviluppato lo sperma artificiale</a>. Annunciata come la scoperta che potrebbe aiutare gli uomini che hanno problemi di fertilità, potrebbe essere, in realtà, una vera e propria spinta verso un'estinzione di fatto già in atto: quella del maschio. Per ripicca, semplicemente per ripicca. Dopo essere state soggiogate per millenni, le donne si renderanno del tutto autonome, indipendenti, totalmente emancipate]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://colonscopia.blogspot.com"><img class="alignleft  wp-image-14066" title="homunculus" src="http://www.prepuzio.com/wp-content/uploads/2012/01/homunculus.gif" alt="guerra dei sessi" width="233" height="407" /></a>Mi giunge voce che nel numero in edicola de L&#8217;Espresso vi sia stampata un&#8217;intervista a Francoise Heritier, antropologa allieva del più noto <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Claude_L%C3%A9vi-Strauss" target="_blank">produttore di jeans</a> al mondo. Ebbene, pur non avendo acquistato il settimanale in oggetto, ho saputo, non vi scrivo come, la sintesi dell&#8217;articolo intitolato <em>Donne si diventa</em>: in sostanza, la sottomissione della donna all&#8217;uomo deriva da una vecchia concezione della procreazione, in cui era l&#8217;uomo il vero detentore del segreto della vita, mentre la donna solo un involucro. Questo perché il seme del maschio si poteva vedere e toccare con mano (qui scrivo da esperto, laureato <em>magna cum laude </em>alla Sborona di Parigi e Ph.D conseguito a Cumbridge), mentre l&#8217;ovocita femminile è stato osservato <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_dell%27embriologia" target="_blank">solo nel 1827</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.prepuzio.com/2007/11/le-donne-lo-fanno-meglio.html/" target="_blank">Nulla di nuovo</a>. Solo che ho collegato questa reminiscenza ad un&#8217;altra notizia: <a href="http://www.aciclico.com/salute/sviluppato-lo-sperma-artificiale.html" target="_blank">Sviluppato lo sperma artificiale</a>. Annunciata come la scoperta che potrebbe aiutare gli uomini che hanno problemi di fertilità, potrebbe essere, in realtà, una vera e propria spinta verso un&#8217;estinzione di fatto già in atto: quella del maschio. Per ripicca, semplicemente per ripicca. Dopo essere state soggiogate per millenni, le donne si renderanno del tutto autonome, indipendenti, totalmente emancipate, portando a termine un processo che è la naturale evoluzione del perfezionamento filogenetico iniziato con la prima depilazione sopraccigliare maschile.</p>
<p style="text-align: justify;">Nessun accorato appello per salvare il maschio, sia chiaro. Mi limito a prendere atto di un fenomeno. E poi, rimane sempre la speranza che le donne ci tengano come animali da compagnia, il che è forse il sogno proibito d&#8217;ogni uomo che abbia combattuto almeno una volta la guerra dei sessi e ne sia uscito maciullato. Fare gli animali da compagnia potrebbe essere quindi la soluzione migliore, quella che ci libererà da tutte quelle oberanti responsabilità coniugali che tanto ci opprimono lo scroto e che portarono l&#8217;anatomista <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gabriele_Falloppio" target="_blank">Gabriele Falloppio</a> a sviluppare le famose Turbe.</p>
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		<title>Jè tutto sbaliato, jè tutto da lassiare stare</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 10:31:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://colonscopia.blogspot.com"><img class="alignleft  wp-image-14039" title="botero adamo ed eva" src="http://www.prepuzio.com/wp-content/uploads/2012/01/botero-adamo-ed-eva.jpg" alt="adamo ed eva" width="216" height="256" /></a>Anche non volendo, prima o poi capita a tutti di pestare un sillogismo socio-macro-economico e d'interrogarsi, di conseguenza, sull'apotropraticità di calzare pantofole all'uranio impoverito al fine di fendere la fortuna disseminata su quei marciapiedi che, non senza un certo conflitto d'interessi, corrono a fianco delle sibilline voci di corridoio lasciate appositamente uscire dalle segrete stanze dei signoraggi interplanetari.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi riferisco, insomma, a un po' tutte quelle discussioni che vertono sull'<a href="http://www.francescocosta.net/2011/12/30/lalbero-dei-soldi/" target="_blank">eterno dilemma tra crescita e redistribuzione</a>, tra benessere e opulenza, tra debito ed interessi, tra il battere moneta ed il battere il marciapiede, eccetera eccetera. È, insomma, nel caso qualcuno non se ne fosse accorto, tutto un florilegio d'animate ed articolate argomentazioni sul sistema ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://colonscopia.blogspot.com"><img class="alignleft  wp-image-14039" title="botero adamo ed eva" src="http://www.prepuzio.com/wp-content/uploads/2012/01/botero-adamo-ed-eva.jpg" alt="adamo ed eva" width="216" height="256" /></a>Anche non volendo, prima o poi capita a tutti di pestare un sillogismo socio-macro-economico e d&#8217;interrogarsi, di conseguenza, sull&#8217;apotropraticità di calzare pantofole all&#8217;uranio impoverito al fine di fendere la fortuna disseminata su quei marciapiedi che, non senza un certo conflitto d&#8217;interessi, corrono a fianco delle sibilline voci di corridoio lasciate appositamente uscire dalle segrete stanze dei signoraggi interplanetari.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi riferisco, insomma, a un po&#8217; tutte quelle discussioni che vertono sull&#8217;<a href="http://www.francescocosta.net/2011/12/30/lalbero-dei-soldi/" target="_blank">eterno dilemma tra crescita e redistribuzione</a>, tra benessere e opulenza, tra debito ed interessi, tra il battere moneta ed il battere il marciapiede, eccetera eccetera. È, insomma, nel caso qualcuno non se ne fosse accorto, tutto un florilegio d&#8217;animate ed articolate argomentazioni sul sistema economico globale, con una netta convergenza delle opinioni verso <a href="http://ilblogdilameduck.blogspot.com/2011/12/due-bot-e-via.html" target="_blank">una diagnosi di totale assurdità e perversione</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Eccone un fulgido esempio:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Il fatto stesso che uno stato sovrano si indebiti è assurdo se ci pensi, perchè è lui che crea la moneta e poi se la fa prestare. From: <a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=9619" target="_blank">Questo perpetuo sistema del debito</a>.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Ma cari i miei sette miliardi di economisti, tutti con diritto di cattedra accademica in lapalissandro intarsiato a lingua, non era chiaro sin dall&#8217;inizio che c&#8217;era qualcosa d&#8217;irrimediabilmente malato nella natura umana? Non era lampante fin da subito che, tra i tanti disponibili, ingoiare l&#8217;unico buono fruttifero proibito del paradiso fiscale concessoci non fu esattamente la più scaltra delle operazioni finanziarie, visto che da allora ci è toccato partorire, per via anale, fecalomiche finanziarie col sudore che ci sgorga copioso dalla fronte? Non era ovvio sin dagli albori della nostra storia che i cicli, economici e non, sono stati chiamati così proprio in virtù del fatto che, essendo serie numeriche chiuse, prima o poi, ci portano da dove eravamo partiti? Non era scontato sin dall&#8217;incipit che equità, giustizia, solidarietà e <a href="http://www.life.com/gallery/67641/2011-pictures-of-the-year#index/33" target="_blank">senso della realtà</a> non sono mai state il nostro forte? Ok, non era affatto chiaro, chiaro. Altrimenti non ci sarebbe né chi vuole gettare il bambino con l&#8217;acqua sporca, né chi pensa di ripulire il prodotto interno lavandolo nelle fogne a cielo aperto che scorrono nelle nostre lorde pianure, né chi sguazza nel fango lamentandosi dei secchi di cioccolata finissima che gli tocca portare con le orecchie da mercante acquistate a rate al modico prezzo di tre peccati di gola originali ancora da scontare.</p>
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		<title>Excusatio non petata, ventilatio manifesta</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 16:48:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://colonscopia.blogspot.com" rel="attachment wp-att-14010"><img class="alignleft  wp-image-14010" title="shit_hits_fan" src="http://www.prepuzio.com/wp-content/uploads/2011/12/shit_hits_fan.jpg" alt="merda nel ventilatore" width="255" height="256" /></a>Ogni tanto spesso, la puntina del giradischi neuro-anale riproduce vibrazioni atmosferiche mestruoflesse dalle sue corde vocali e raccolte dalle cellule cigliate delle mie orecchie da mercante in fieri. <em>Comunque, guarda che io sono venuta a trovare Tiziana, mica per altro</em>. Frase pronunciata con un bel sorriso a trecentosessanta graduati denti rivolti verso il sottoscritto. Io non le avevo chiesto niente e, anzi, come al solito, più del solito, mi ero sforzato d'apparire distaccato e più freddo di un terminator atarassico in avanzato stato di andropausa da bromurizzazione digitale (e non da <a title="Digitale: usi medici" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Digitalis#Usi_medici" target="_blank">digitale</a>, che invece è un eccitante) endovenosa. Un chiaro caso di excusatio non petita, accusatio manifesta, quindi, come a dire "ma perché sei così idiota da non capire che questa mattina mi sono]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.prepuzio.com/2011/12/excusatio-non-petita.html/shit_hits_fan/" rel="attachment wp-att-14010"><img class="alignleft  wp-image-14010" title="shit_hits_fan" src="http://www.prepuzio.com/wp-content/uploads/2011/12/shit_hits_fan.jpg" alt="merda nel ventilatore" width="255" height="256" /></a>Ogni tanto spesso, la puntina del giradischi neuro-anale riproduce vibrazioni atmosferiche mestruoflesse dalle sue corde vocali e raccolte dalle cellule cigliate delle mie orecchie da mercante in fieri. <em>Comunque, guarda che io sono venuta a trovare Tiziana, mica per altro</em>. Frase pronunciata con un bel sorriso a trecentosessanta graduati denti rivolti verso il sottoscritto. Io non le avevo chiesto niente e, anzi, come al solito, più del solito, mi ero sforzato d&#8217;apparire distaccato e più freddo di un terminator atarassico in avanzato stato di andropausa da bromurizzazione digitale (e non da <a title="Digitale: usi medici" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Digitalis#Usi_medici" target="_blank">digitale</a>, che invece è un eccitante) endovenosa. Un chiaro caso di <strong>excusatio non petita, accusatio manifesta</strong>, quindi, come a dire &#8220;ma perché sei così idiota da non capire che questa mattina mi sono alzata tre ore prima, per non avere nemmeno l&#8217;ombra di un&#8217;occhiaia o di una borsa sotto gli occhi, per essere perfetta, solo per te, idiota?&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Allo stesso modo, il laser del mio lettore ottico riproduce fotogrammi d&#8217;una <a title="Scena" href="http://www.prepuzio.com/2011/12/scena-e-piu-scena.html/" target="_blank">scena</a> in cui un&#8217;altra lei entra nel lounge cafè col suo moroso, saluta le amiche in modo gioviale, mentre io mi violento il collo nel tentativo di non degnarla nemmeno d&#8217;uno sguardo. Anche lei fa finta di niente, ma prima di uscire, mano nella mano col suo boyfriend che la precede sull&#8217;uscio, si volta verso di me, quasi di scatto, con un&#8217;espressione dispiaciuta che sta a significare &#8220;ma perché non mi guardi più? <a title="Principessa nella torre" href="http://www.prepuzio.com/2008/08/la-principessa-nella-torre.html/" target="_blank">Perché non mi vieni a liberare?</a>&#8220;</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco a cosa portano le carenze d&#8217;autostima del post precedente. Ma come si curano tali carenze nascoste nell&#8217;intimità della nostra infanzia? Con <a title="Intima di Karinzia" href="http://www.youtube.com/watch?v=XZvtPesWb6o" target="_blank">Intima di Karenza</a>? No, magari bastasse l&#8217;ingenuità degli anni ottanta a lavare via certe incrostazioni della psiche. Temo che l&#8217;unica soluzione sia una soluzione di ri-soluti meccanismi inconsci abbondantemente innaffiati dal ri-solvente più potente di tutto l&#8217;universo sconosciuto. Capire che, in fondo, non siamo altro che il precipitato di un lunghissimo <em>processo</em> di sedimentazione e come tali siamo <em>condannati</em> a sottostare alle leggi dell&#8217;elettrochimica secrete, ma ormai non più segrete, dai neurotrasmettitori.</p>
<p style="text-align: justify;">Sì, occhei, ma in pratica? Ad esempio, il fatto che io trovi inammissibile l&#8217;etica della <a href="http://www.prepuzio.com/2008/06/delocalizzazione-ed-ubiquitarismo-dellindustria-calzaturiera.html/" target="_blank">donna-scimmia</a>, cosa sta a significare? Perché sono così intransigente nei confronti di un meccanismo di sopravvivenza che ha permesso la perpetuazione della specie umana? Perché, pur riconoscendo che l&#8217;obiettivo del processo è la minimizzazione della sofferenza e la doverosa preservazione di un legame collaudato rispetto ad uno tutto da valutare, non riesco a superare il pregiudizio secondo il quale la sincerità dovrebbe essere la prima regola in un rapporto? La risposta è: perché ho paura di stare dall&#8217;altra parte della perticata. Infatti, mi ritrovo spesso a cercare d&#8217;immedesimarmi negli ignari fidanzati o mariti che non sanno (o non vogliono sapere) che le femmine con cui stanno in realtà desiderano stare con altri, solo che non hanno il coraggio di mollarli, poiché, come già scritto, sarebbe un azzardo e questo gioco non è codificato nel loro istinto. E più ci ragiono, più me ne convinco, e più le mie mutande si riempiono di stronzio allo stato simil-cilindrico, col risibile output d&#8217;una <a title="Politica della stitichezza" href="http://www.prepuzio.com/2009/04/seghe-circolari-politica-stitichezza-uomini-fuco.html/" target="_blank">politica della stitichezza</a> che mi si ritorce ventilatamente contro.</p>
<p style="text-align: justify;">D&#8217;altra parte, mi sentirei una merda anche seguendo l&#8217;unica tattica possibile per accalappiare una ragazza già impegnata. Eh, un bel problema. E che invidia provo per la beata ignoranza di uomini come questo:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Sono disposto ad aspettare quanto occorre, quanto ti occorre. Perché quello che c&#8217;è tra di noi merita l&#8217;attesa. (&#8230;) Non credo che tu sia la persona in grado di guarirmi dalle ferite interiori; ma forse, in questa fase della mia vita, non ho tanto bisogno di un medico quanto di una persona che abbia una ferita simile alla mia.</p>
<p style="text-align: justify;">From: <a href="http://happinessonlyrealwhenshared.myblog.it/" target="_blank">Happyness only real when shared</a> &#8211; <a href="http://happinessonlyrealwhenshared.myblog.it/archive/2011/12/23/in-nessun-caso-vorrei-voltare-le-spalle-a-quello-che-c-e-tra.html" target="_blank">In nessun caso vorrei mai voltare le spalle a quello che c&#8217;è tra di noi.</a></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Sì, lo so, nell&#8217;originale è una donna a parlare, ma anche gli uomini sanno aspettare ciò di cui hanno bisogno. E sanno anche fare di necessità poo-poo.</p>
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		<title>Scena e più scena</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Dec 2011 19:56:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://colonscopia.blogspot.com"><img class="alignleft size-full wp-image-13978" title="Mica_scema_la_ragazza_1972" src="http://www.prepuzio.com/wp-content/uploads/2011/12/Mica_scema_la_ragazza_1972.jpg" alt="ragazza scema" width="242" height="390" /></a>Non esiste scena più oscena di una donna che si denuda della cotta di maglia che le protegge il petto, ove ovviamente batte un cuore in calcestruzzo armato, parategumento militare anche noto come corazza in ipocrisia battuta a mano ancora calda, praticamente appena sfornata da quella fucina di meravigliose e persistenti illusioni che fu <a href="http://www.prepuzio.com/2008/03/lipocrisia-ci-che-ha-creato-luniverso.html/" target="_blank">la primordiale big-gang-bang</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>"Diciamo che è un no, però, nella vita, non si sa mai."</em></p>
<p style="text-align: justify;">Risposi così ad una ragazza che, millemila anni fa, dichiarò esplicitamente il proprio interessamento ad una campagna di tesseramento col sottoscritto. Lo fece tramite una lettera, ma io già sospettavo di non farle del tutto ribrezzo, giacché mi telefonava spesso con la sola scusa di voler sentire coi propri padiglioni auricolari come me la stavo spassando. Allora, nella mia profonda e puberale ingenuità (di cui non mi sono mai voluto sbarazzare), pensai che darle un'illusione, lasciando aperta la porta della possibilità, fosse l'unico modo per ferirla il meno possibile e solo adesso capisco quanto lontano fossi dalla verità. E qual è 'sta cazzo di verità?</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://colonscopia.blogspot.com"><img class="alignleft size-full wp-image-13978" title="Mica_scema_la_ragazza_1972" src="http://www.prepuzio.com/wp-content/uploads/2011/12/Mica_scema_la_ragazza_1972.jpg" alt="ragazza scema" width="242" height="390" /></a>Non esiste scena più oscena di una donna che si denuda della cotta di maglia che le protegge il petto, ove ovviamente batte un cuore in calcestruzzo armato, parategumento militare anche noto come corazza in ipocrisia battuta a mano ancora calda, praticamente appena sfornata da quella fucina di meravigliose e persistenti illusioni che fu <a href="http://www.prepuzio.com/2008/03/lipocrisia-ci-che-ha-creato-luniverso.html/" target="_blank">la primordiale big-gang-bang</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;Diciamo che è un no, però, nella vita, non si sa mai.&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Risposi così ad una ragazza che, millemila anni fa, dichiarò esplicitamente il proprio interessamento ad una campagna di tesseramento col sottoscritto. Lo fece tramite una lettera, ma io già sospettavo di non farle del tutto ribrezzo, giacché mi telefonava spesso con la sola scusa di voler sentire coi propri padiglioni auricolari come me la stavo spassando. Allora, nella mia profonda e puberale ingenuità (di cui non mi sono mai voluto sbarazzare), pensai che darle un&#8217;illusione, lasciando aperta la porta della possibilità, fosse l&#8217;unico modo per ferirla il meno possibile e solo adesso capisco quanto lontano fossi dalla verità. E qual è &#8216;sta cazzo di verità?</p>
<p style="text-align: justify;">La verità è che quella ragazza, non proprio una cozza, ma nemmeno un mollusco bivulva (cioè due volte gnocca), interpretò il mio &#8220;non si sa mai&#8221; come un &#8220;un giorno io mi innamorerò di te&#8221;, quindi ci rimasi parecchio male quando una nostra amica mi confidò che si era considerata illusa, ingannata dal sottoscritto. Ecco, questa è l&#8217;oscenità. L&#8217;esporre al pubblico ludibrio le pudenda più prudentemente celate dal tempo delle antiche battaglie per la loro veterotestamentizzazione, le famose guerre pudiche, appunto. Il mostrare, quindi, ciò che le donne dovrebbero sempre nascondere, ovvero che loro si sono arrogate l&#8217;inalienabile diritto di illudere o di chiudere definitivamente le porte alle loro spalle, spesso e volentieri lasciando chiuse nello stipite le nostre, di palle, mentre a noi non è rimasta scelta, se non quella di sottostare alle loro tegole o di chiamarci fuori dal giogo.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono quindi tutte balle quelle storie sulla parità dei sessi e dei ruoli, nonché sulla sostanziale barcamenazione condivisa delle pene d&#8217;amore (cfr. &#8220;<em>dopo tutto, siamo tutti sulla stessa barca, no?</em>&#8220;). Ma manco per il cazzo. La <a href="http://www.prepuzio.com/2008/10/dont-press-play-on-penis.html/" target="_blank">simmetria</a>, già lo ho scritto, è stata rotta e non basta dichiarare che non vi è differenza nella sofferenza, che se si sta male perché non riusciamo ad avere ciò che desideriamo, l&#8217;uomo e la donna, almeno in questo, sono uguali. No, mi dispiace tantissimo, ma la donna soffre molto meno, in virtù del fatto che ha mille modi per mettere distanze tra sé e le spine che ha nei fianchi (non a caso il suo bacino è mediamente e proporzionalmente più largo di quello maschile, solo un caso?).</p>
<p style="text-align: justify;">Non solo quindi ella si lascia attraversare dalle traversie, ma dimentica anche più facilmente il dolore (questa meravigliosa capacità si estrinseca nella sovra-produzione di ossitocina post-partum, meccanismo evolutivo che permette alla donna di dimenticare il dolore associato all&#8217;espulsione del feto e di poter quindi godere d&#8217;una sorta di beata ignoranza per le gravidanze successive; straordinario anche il fatto che la saggezza popolare abbia coagulato questa verità scientifica nel motto &#8220;l&#8217;è un mal desmentegòn&#8221; <strong>[1]</strong> ). La donna è più forte, quindi, proprio in virtù, l&#8217;avrò scritto un migliaio di volte! &#8211; del ruolo evolutivo assegnatole dalla natura.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco, scrivo ciò e mi sembra tutto molto giusto, tutto molto bello e lineare. Poi mi guardo intorno (anche, ma non solo, su Facebook) e trovo conferma di un aspetto che, per motivi d&#8217;opportunità, ho sempre preferito trascurare. L&#8217;aspetto trascurato è che le donne hanno l&#8217;ossessione per il proprio aspetto, aspetto che, di conseguenza e non a caso, anzi, a causa della cronica debolezza del casso per le donne di bell&#8217;aspetto, non trascurano mai di non trascurare. Sì, insomma, quella leggenda metropolitana secondo la quale tutte le donne, ma soprattutto quelle belle, non sono mai sazie di complimenti che inneggino alla loro venerabile ed insostenibile avvenenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Sembrerebbe allora vero che <a href="http://cielosopramilano.it/2011/12/autostima-e-kate-moss/" target="_blank">le donne hanno poca autostima</a>. Ma perché hanno questa debolezza? Beh, innanzitutto, perché viviamo nella società dell&#8217;apparenza, una configurazione in cui lo showbiz la fa da padrone, nel senso che detta legge su aspettative, sogni da realizzare, conti in banca da prosciugare, ergo la concorrenza è agguerritissima e le vittime si contano a milioni. Poi, dato che l&#8217;autostima è legata alla percezione del sé, va da sé che, se ammettiamo che l&#8217;unica vera conoscenza possibile è quella cosciente, le donne, essendo molto istintive, rimangono spesso incastrate in meccanismi cortocircuitati in cui non è mai possibile giungere ad un risultato finale, ma si deve sempre mettere tutto in discussione. Questo è anche il motivo per cui le donne vanno conquistate giorno dopo giorno, senza poterle mai annotare definitivamente sul nostro carnet personale. Da ultimo, ma non meno importante, le donne hanno poca autostima perché ce la siamo accaparrata quasi tutta noi maschi.</p>
<p style="text-align: justify;">Infatti, anche il più scarafone degli scarafoni cafoni si sente in diritto di provarci con la più strafiga delle strafighe da copertina lucida, pattinata a mano da nugoli di dita e polpastrelli in cerca d&#8217;un qualche tipo di contatto epiteliale con qualsiasi tipo di pollastrella<a href="http://www.prepuzio.com/2010/04/capire-le-donne.html/" target="_blank"> arraspante</a>. Non è così? L&#8217;uomo, con passo direttamente proporzionale alla sua ignoranza, si sente sempre fighissimo anche con chili di panza in eccesso e con quintali di forfora sulle spalle, giacché la sua autostima è tutta concentrata ed escreta nella e dalla strafottente prosopopea dei suoi tronfi testicoli. Ma quest&#8217;ostentata sicumerezza <strong>[2]</strong> , di per sé non solo immotivata, ma anche lesiva dell&#8217;onore di molte piattole e di parecchi pidocchi che dimorano sugli scroti degli ostentatori, provoca nelle donne inquietanti interrogativi, cogitabonde aporie esistenziali, atroci dubbi ontologici, del tipo &#8220;ma come cazzo fa quello sgorbio ad avere il coraggio di presentarsi in pubblico?&#8221;, il che le porta spesso ad interessarsi al fenomeno da baraccone e a riconoscerne l&#8217;indubbio coraggio, tanto da restarne talvolta affascinate, soprattutto se si scopre che, a supporto dell<a href="http://prepuzio.tumblr.com/post/1560746905/esaltatore-di-stupidita" target="_blank">&#8216;esaltatore di stupidità</a>, vi è un conto corrente tutt&#8217;altro che trascurabile. Insomma, alla fine, la donna, anche quando sembra tutta scema, è tutta scena, mentre scema l&#8217;ipotesi che ciò valga anche per l&#8217;uomo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>[1]</strong>[è un male dimenticone, che si dimentica facilmente]</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>[2]</strong>[sicumerezza: crasi di sicurezza e sicumera, ne condensa i significati indicando un atteggiamento di sfacciato e arrogante sussiego]</p>
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