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    <title>PressIntegrazione - Progetto Lettura Agevolata</title>
    <link>http://www2.comune.venezia.it/letturagevolata/</link>
    <description>Gli ultimi articoli inviati da PressIntegrazione, la rassegna stampa sull'integrazione scolastica e il diritto allo studio. L'archivio completo � disponibile all'indirizzo http://www2.comune.venezia.it/letturagevolata/newsletter/</description>
    <language>it</language>

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      <title><![CDATA[ Millesimo: disturbi specifici dell'apprendimento. Cosa fare?]]></title>
      <link>http://www2.comune.venezia.it/letturagevolata/vai.asp?numero=17573</link>
      <description><![CDATA[ [da <span style='color:#B80607;font-weight:bold'>SavonaNews</span> del <span style='font-weight:bold'>30-01-2009</span>]<br/><br/>MILLESIMO. Nel gergo sono identificati con la sigla D.S.A. acronimo di Disturbi Specifici di Apprendimento. Dopo averne gi� parlato facendone una presentazione generica in un articolo precedente della rubrica "Speciale Scuola", continuiamo il discorso ricordando che i disturbi specifici di apprendimento si manifestano nei bambini che incontrano difficolt� riguardano solo alcuni aspetti indispensabili all'apprendimento cio� quelli che normalmente sono automatici (lettura, scrittura, memorizzare tabelline e formule, calcolo �).<br/>
La difficolt� nel leggere correttamente e velocemente le parole si chiama dislessia. Quando la scrittura risulta irregolare e incomprensibile anche allo stesso bambino si parla di disgrafia. Disortografia � invece la difficolt� nello scrivere in modo corretto rispettando le regole di ortografia. Il bambino commette molti errori di diversa natura (omissioni, sostituzioni di lettere inversione di sillabe ecc.... ). Discalculia identifica invece la difficolt� nell'eseguire correttamente i calcoli e nel ricordarsi i procedimenti delle operazioni. Tali disturbi possono presentarsi singolarmente o associati , in questo caso si parla di � comorbidit��.<br/>
A proposito delle cause, le pi� recenti ricerche confermano che si tratta di un disturbo neurobiologico di origine molto spesso ereditario.<br/>
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Affrontiamo ora il problema dal punto di vista dei genitori, fornendo alcune informazioni utili sul giusto comportamento da adottare per aiutare i propri figli. Spesso i genitori, notando la poca conoscenza di D.S.A. a scuola come nella societ�, si mettono necessariamente in gioco in prima persona ed � stato cos� che<br/>
alcuni di loro cercando in rete si sono conosciuti tramite un forum di discussione tematico e si sono organizzati, inizialmente in maniera informale e poi, avendo sentito la necessit� di costituirsi in associazione di volontariato, hanno deciso di creare un gruppo di auto-aiuto che operasse particolarmente sul territorio locale di ogni singola sede per affrontare i problemi legati ai D.S.A. anche in attesa di una Legge Nazionale che � attualmente in discussione in Parlamento e di alcune Proposte di Legge Regionali che sono state presentate, una anche qui in Liguria .<br/>
E' cos� che da quest'autunno opera l'associazione di volontariato O.S.D., composta da genitori, da insegnanti e da tutte le persone interessate alla dislessia.<br/>
O.S.D. � nata per offrire supporto alle famiglie, organizzare forme di tutoraggio per bambini e ragazzi, informare e sensibilizzare la comunit� e le amministrazioni locali. Si pone come punto di riferimento per chiunque si trovi davanti a problematiche riconducibili ai D.S.A. Intende dare un aiuto concreto alle famiglie di bambini con questi disturbi, sia sul piano burocratico-amministrativo che su quello didattico e pratico. Offre sostegno psicologico alle famiglie e fornisce indicazioni chiare ai genitori che si trovano spaesati di fronte alla diagnosi e davanti ai problemi quotidiani con i compiti, la scuola ecc. Si rende disponibile ad istituire laboratori, forme di tutoraggio, organizzare incontri a scuola, o in altri luoghi, sui DSA, istituire protocolli d'intesa fra associazioni e/o enti locali , biblioteche ecc. Si impegna a collaborare con la scuola fornendo un mirato supporto metodologico ad esempio dando indicazioni sugli strumenti compensativi pi� consoni al caso specifico, dando consigli sul come porsi con le famiglie non collaboranti, promuovendo attivit� in ambito scolastico che permettano la piena integrazione dell'alunno con difficolt� per offrirgli le stesse opportunit� di apprendimento dei suoi coetanei. Si adopera per svolgere un' estesa azione divulgativa e informativa organizzando eventi quali convegni, banchetti informativi, contatti con i media, etc.. e si attiva, altres�, a promuovere forme di aggregazione giovanile attraverso attivit� ludico-creative.<br/>
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Attualmente O.S.D. � presente in Liguria con una sede a Millesimo, in provincia di Savona . <br/>
Vi invitiamo a visitare il sito www.osdislessia.it ed il blog http://osdislessia.myblog.it<br/>
Per maggiori informazioni potete contattare l'associazione tramite posta elettronica liguria@osdislessia.it <br/>
oppure telefonicamente al 333.82 79 935 . <br/>
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Francesca Riele <br/>
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       <pubDate>01/30/2009</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[ Lotta alla dislessia, il Cilp � in prima linea]]></title>
      <link>http://www2.comune.venezia.it/letturagevolata/vai.asp?numero=17571</link>
      <description><![CDATA[ [da <span style='color:#B80607;font-weight:bold'>Il Gazzettino</span> del <span style='font-weight:bold'>29-01-2009</span>]<br/><br/>Il centro "Sernagiotto" avvier� un progetto per tradurre "vocalmente" i testi scolastici adottati nella scuole dell'obbligo aiutando cos� chi ha problemi di lettura.<br/>
Il presidente Nino Bonan: �Cerchiamo finanziatori e nuovi donatori di voce. Sempre alto l'impegno a fianco dei non vedenti� <br/>
<br/>
FELTRE. Il Centro Internazionale del Libro Parlato ha un nuovo importante obiettivo: produrre audiolibri per aiutare chi ha problemi di dislessia. Dopo aver permesso a moltissimi non vedenti e ipovedenti di studiare e conoscere i quadri d'autore grazie alla produzione di bassorilievi con la tecnica del chiaroscuro, il centro di viale Monte Grappa punta ora a specializzarsi nel settore dislessia. �In Italia si calcola che ci siano tra l'1 e i 2 milioni di dislessici, circa il 5% della popolazione scolastica, contro i 150 mila non vedenti - spiega il presidente del Cilp, Nino Bonan - questo problema nell'apprendimento si pu� affrontare meglio in et� scolare, per questo stiamo avviando un progetto, in collaborazione con gli editori e il Miur, per trasformare i libri della scuola dell'obbligo in audiolibri. Abbiamo un programma che permette di registrare un libro letto da uno dei nostri donatori di voce e di ascoltarlo a velocit� diverse, senza che il livello di voce subisca modifiche. Il dislessico, in base al suo problema, pu� rallentare la lettura, senza sentire suoni calanti�. � un progetto unico, che ha bisogno per� di nuovi donatori di voce (sono circa 400 i donatori del Cilp, sparsi in tutta Italia) e di finanziatori. Questa mattina, il presidente Bonan e il fondatore del Cilp, Gualtiero Munerol, andranno �a Venezia per incontrare l'assessore regionale alle politiche sociali, Stefano Valdegamberi, e ricercare una collaborazione con la Regione. Iniziative che si protranno estendere in tutto il Veneto�. Un aiuto � gi� arrivato dai quattro distretti del Lions Club della provincia, che luned� 19 gennaio hanno assegnato al centro un contributo di 1180 euro, che verranno utilizzati per l'acquisto di attrezzature. L'iniziativa � stata promossa dall'ex presidente Cilp, ora presidente del Lions Host Feltre, Flavio Grigoletto. Alla cerimonia era presente anche il governatore del distretto interregionale dei Lions, Mario Nicoloso. Il Cilp, che � entrato nel suo 26. anno di vita, pu� contare su una biblioteca di audiolibri di 13mila volumi (la pi� grande d'Italia) che verranno man mano trasformati in formato digitale e caricati nel sito internet. La particolarit� del centro � quella di realizzare audiolibri su testi richiesti dai singoli utenti. Continuer� anche dedicarsi al settore chiaroscuro e a realizzare quindi quadri in tre dimensioni per numerosi musei. Entro fine mese sar� partir� anche il tesseramento per quanti vorranno sostenere il centro.<br/>
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(M.G.) <br/>
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       <pubDate>01/29/2009</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[ Nessun bambino autistico deve rimanere indietro...]]></title>
      <link>http://www2.comune.venezia.it/letturagevolata/vai.asp?numero=17568</link>
      <description><![CDATA[ [da <span style='color:#B80607;font-weight:bold'>Salute Europa</span> del <span style='font-weight:bold'>29-01-2009</span>]<br/><br/>L'importanza della precocit� della diagnosi e di interventi mirati<br/>
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Il 30 e 31 gennaio 2009 il comitato Controautismo-Lombardia organizza il corso: "Introduzione dell' Analisi Comportamentale Applicata (ABA) e all'insegnamento del Comportamento Verbale (VB) in classe", che si terr� presso la sala consiliare del Comune di San Donato Milanese, sponsorizzato dalla Fondazione americana FATE (Foundation for Autism Training and Education), da www.emergenzautismo.org, in collaborazione con il Policlinico San Donato e con il patrocinio del Comune di San Donato Milanese. <br/>
ABA si traduce in italiano: Analisi Comportamentale Applicata. E' un metodo riconosciuto in tutto il mondo come il miglior metodo scientifico in grado di operare contro gli effetti provocati dall'autismo. Applicato sistematicamente, il metodo pu� migliorare drasticamente le capacit� del bambino nell' apprendere nuove abilit� (leggere, scrivere, ecc) e acquisire comportamenti appropriati. <br/>
Il relatore dell'evento sar� Thomas M. Caffrey specializzato in Analisi Comportamentale presso la Penn State University, certificato dal Board Certified Behavior Analysis. Massimo esperto americano di problemi comportamentali infantili, arriva in Italia per mettere a disposizione di genitori ed insegnanti coinvolti nell'attivit� di supporto scolastico ai bambini con diagnosi di disturbo di sviluppo generalizzato, il metodo ABA. <br/>
Negli USA, il primo obiettivo di FATE (Foundation for Autism Training and Education) , il cui slogan � �Nessun bambino autistico deve rimanere indietro�, consiste nell'aiutare i circoli scolastici a sviluppare e portare avanti programmi di qualit� per l'insegnamento di sostegno nelle scuole pubbliche. <br/>
I docenti addestrati nella tecnica di "educazione speciale" svolgono un ruolo fondamentale per la comunit�: ogni insegnante formato con questa tecnica non solo porta benefici ai suoi studenti attuali e futuri ma anche alle loro famiglie. FATE crede fortemente che il modo migliore per aiutare il numero crescente di bimbi con autismo, una patologia sempre pi� estesa negli USA e che colpisce in particolare i soggetti maschi, consista nel rafforzare la loro risorsa pi� grande: gli insegnanti di sostegno nelle scuole del proprio territorio. <br/>
La formazione offerta attraverso FATE si concentra sui principi dell'ABA (Applied Behaviour Analysis, analisi comportamentale applicata), l'unico trattamento scientifico riconosciuto dalle autorita' mediche degli Stati Uniti. La formazione viene erogata in modalita' "Direct Instruction", un metodo basato sulla ricerca che ha dimostrato di essere efficace nell'apprendimento da parte del bambino della lettura, del linguaggio e della matematica. <br/>
Le sessioni di formazione sono state studiate da formatori certificati BCBA (Board Certified Behavior Analysts) per aiutare gli insegnanti a mettere in pratica correttamente i principi dell'ABA durante le lezioni. <br/>
<br/>
Questo Workshop introduttivo illustrer� attraverso un ampio uso di immagini, come i principi dell' Applied Behavior Analysis (ABA) che comprende anche l'insegnamento del comportamento verbale (VB), siano efficacemente applicati nelle classi delle scuole americane e inseriti nel tradizionale linguaggio dell'apprendimento. In particolare, ai partecipanti verranno presentati i fondamentali principi scientifici, le procedure e le raccomandazioni per aiutare gli insegnanti a: <br/>
- Costruire un rapporto con lo studente <br/>
- Promuovere l'interazione tra pari <br/>
- Sviluppare un PEI con finalit� adeguate allo  sviluppo di ogni studente <br/>
- Insegnare agli studenti le abilit� verbali e non, della comunicazione funzionale <br/>
- Catturare e pianificare la motivazione e quindi usarla per espandere il repertorio linguistico <br/>
- Selezionare le attivit� di gruppo che promuovono la comunicazione funzionale e l'interazione tra pari <br/>
- Far passare gli studenti dall'insegnamento ambientale naturale (NET) all'insegnamento strutturato (ITT) <br/>
- Stabilire e mantenere un livello elevato (preciso e veloce) della risposta dello studente durante l'insegnamento strutturato <br/>
- Insegnare le principali materie (lettura, matematica �), utilizzando i curriculum basati sulla ricerca scientifica <br/>
- Gestire i comportamenti problematici <br/>
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Ad oggi in Italia, le terapie ABA non sono disponibili e non vengono proposte alle famiglie di bambini autistici, dai centri di Neuropsichiatria, nonostante numerosi studi scientifici riconoscano l'efficacia di questa terapia. Per questo motivo, il comitato Contro Autismo Lombardia, vuole diffondere questo messaggio per sensibilizzare tutti: perch� nessun bambino autistico deve rimanere indietro. <br/>
L'autismo � una malattia devastante che colpisce i bambini fin dalla prima infanzia. E' una malattia che pervade ogni area dello sviluppo, ma particolarmente quella della comunicazione e socializzazione. La sua incidenza � in forte aumento e secondo le ultime statistiche internazionali colpisce un bambino su 150. La National Autism Association Renews americana, ha chiesto al CDC (Center of Disease Control and Prevention) di trattare l'autismo come una �emergenza nazionale�. <br/>
Uno studio pubblicato nel 2006 su Lancet rileva, in Europa, una incidenza della patologia di 1 bambino su 100. La sua diffusione � vertiginosamente aumentata negli ultimi 20 anni. Si � passati infatti da una prevalenza di 1:5000 negli anni �80 fino all'allarmante stima americana di 1: 150 attuali. <br/>
I maschi sono 4 volte pi� a rischio di sviluppare autismo rispetto alle femmine. Ancora oggi, � una patologia, su cui la medicina tradizionale ha scarsa conoscenza, sia per ci� che riguarda le cause, sia per i metodi di riabilitazione applicabili. Recenti ricerche tra le famiglie hanno evidenziato un dato a prova di tutto questo, ma allo stesso tempo sconcertante. <br/>
Nella sola Lombardia, quasi il 50% delle famiglie intervistate a campione, ha dichiarato che quasi tutte le informazioni riguardanti, l'autismo le ha reperite personalmente attraverso i propri mezzi (internet, genitori, associazioni), e non dalle istituzioni preposte. <br/>
<br/>
�In questa patologia, � importante agire tempestivamente, -sostiene la dottoressa Fardowza.A.Nur, gastroenterologa al Policlinico San Donato e Presidente del comitato Contro Autismo Lombardia -, ma per farlo bisogna saper riconoscere i primi sintomi della malattia fin dall'esordio (in genere entro i 3 anni), in questo caso le possibilit� di un recupero completo aumenteranno nettamente. Purtroppo le strutture delegate all'accertamento del disturbo ci aiutano relativamente, lasciando trascorrere troppo tempo, prima di fare la diagnosi precoce�. <br/>
<br/>
L'Autismo contrariamente a quanto ritenuto e propagandato non � una condizione senza speranza. Molto pu� essere fatto per migliorare lo stato dei nostri bambini, soprattutto se si interviene precocemente e gli studi del Dipartimento di Psicologia dell'Universit� del Connecticut, USA, hanno evidenziato che tra il 3 e il 25 % dei bambini perdono la diagnosi di autismo ed entrano nel normale range di abilit� cognitive, di adattamento sociale, grazie soprattutto all'uso di tecniche comportamentali. <br/>
La dr.ssa. Fardowza A. Nur dell'U.O. di Gastroenterologia e Endoscopia Digestiva dell'IRCCS Policlinico San Donato � Presidente del comitato di genitori "Controautismo- Lombardia" e membro dello staff di www.emergenzautismo.org, un sito di supporto, informazione e ricerca sull'autismo, attorno al quale sono sorti anche diversi comitati nelle varie regioni d'Italia: Emilia Romagna, Veneto, Puglia, Basilicata, Calabria, Toscana, Lombardia, Puglia, Piemonte, Lazio. Si � avvicinata al Comitato, quando al suo bambino � stato diagnosticato un disturbo dello sviluppo generalizzato. <br/>
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       <pubDate>01/29/2009</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[ Servizi scolastici a studenti sordi e ciechi]]></title>
      <link>http://www2.comune.venezia.it/letturagevolata/vai.asp?numero=17563</link>
      <description><![CDATA[ [da <span style='color:#B80607;font-weight:bold'>Marketpress.Info</span> del <span style='font-weight:bold'>29-01-2009</span>]<br/><br/>LE SETTE PROVINCE VENETE FIRMANO UN PROTOCOLLO DI AZIONI COMUNI <br/>
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VERONA. Nella sala Rossa del palazzo Scaligero l�assessore provinciale alle Politiche Sociali, Maria Luisa Tezza, e gli assessori alle Politiche Sociali delle Province di Belluno Angelo Costola, Vicenza Maria Nives Stevan, Treviso Barbara Trentin, Rovigo Tiziana Virgili, la dirigente della Provincia di Venezia Gloria Vidali, e la funzionaria della Provincia di Padova Gabriella Zanin, hanno firmato, il 15 gennaio, il protocollo d�intesa per la costituzione del gruppo di coordinamento e il miglioramento dei servizi a studenti sordi e ciechi. Erano presenti: l�assessore regionale alle Politiche sociali Stefano Valdegamberi; il delegato del vescovo don Roberto Vesentini; il dirigente dell�Ufficio scolastico provinciale Giovanni Pontara; Mario Gecchele, Angelo Lascoli e Nicola Smaina dell�Universit� di Verona; Angelo de Cristan responsabile dei servizi sociali dell�Ulss 20. Alla conferenza hanno inoltre partecipato i rappresentanti delle associazioni interessate: Luigi Gelmini, presidente regionale Uic (Unione italiana ciechi) e Maurizio Mariotto, presidente provinciale Uic; per l� Ens (Ente nazionale sordi) il presidente nazionale Ida Collu, il presidente regionale Giuliano Boaretti e il presidente provinciale Tino Boaretti; per la Fiadda (famiglie degli audiolesi) il presidente nazionale Silvana Baroni; e il presidente dell�associazione �I Care� Lucia Pellegrini Marchesini. Assessore Tezza: �In questa giornata viene siglato ufficialmente l�impegno che le province del Veneto stanno portando avanti gi� da un anno. La rete creata, oltre a migliorare l��efficacia e l�efficienza dei servizi, ha consentito la realizzazione del master per la formazione dell�educatore esperto nella disabilit� sensoriale, e si propone di riconoscere agli operatori del settore una posizione adeguata che li garantisca e li tuteli�. Assessore Valdegamberi: �Oggi � un giorno importante perch� il lavoro congiunto delle Province porter� senz�altro maggiori risultati. La Regione resta comunque a loro disposizione come un importante interlocutore, che ha anche la possibilit� di integrare finanziariamente i progetti avanzati per dare pi� dignit� alle persone disabili�. Universit� di Verona/lascioli: �Al centro del convegno ci sono i bisogni dei disabili e si cercher� di affrontarli sia dal punto di vista scientifico, parlando di ricerca, sia sotto l�aspetto della tipologia dei servizi offerti. Sar� inoltre presentato il piano formativo del master che intendiamo proporre come proseguimento di quello gi� avviato nel precedente anno accademico. La principale novit�, realizzata grazie alla collaborazione delle Province, � l�attivazione di lezioni on-line, con l�obiettivo di delocalizzare l�insegnamento e di ampliare cos� il numero di persone che possono fruirne�. Il Protocollo d'intesa La legge regionale da lungo tempo ha affidato alle Province il supporto socio-didattico integrativo per gli studenti sordi e/o ciechi inseriti nella scuola pubblica prima del raggiungimento di un diploma professionalizzante. Attualmente pi� di 800 studenti sono seguiti dalle strutture organizzate dalle Province venete attraverso l'operato di pi� di 600 operatori, che non hanno ancora trovato un profilo professionale riconosciuto. Recentemente si � costituito un Gruppo interprovinciale per il coordinamento dei servizi rivolti a disabili sensoriali, grazie all'assessore ai Servizi sociali della Provincia di Verona, Maria Luisa Tezza, che ha fatto da starter. L�assessore si � fatta interprete delle comuni esigenze e con l�incontro del 1 febbraio scorso ha avviato i lavori di un gruppo di coordinamento permanente interprovinciale allo scopo di migliorare il servizio alla disabilit� sensoriale. Con il protocollo d�intesa, firmato oggi e gi� approvato da tutte le giunte provinciali venete, le 7 Province venete si propongono di prendere in esame i seguenti 4 punti: a) analisi e confronto dei servizi socio-didattici diretti alle persone con disabilit� sensoriale; b) individuazione di �buone pratiche� degli interventi attivati sul territorio regionale a beneficio dei soggetti disabili sensoriali; c) condivisione di percorsi omogenei in materia di formazione degli operatori implicati nei servizi provinciali di assistenza socio-didattica integrativa (per l�integrazione scolastica); d) definizione formale del profilo professionale degli operatori �Assistenti alla comunicazione/lettori-ripetitori/Operatori della disabilit� sensoriale. Nel corso della conferenza � stato inoltre presentato il convegno sulle disabilit� sensoriali: �Tutti Uguali, Tutti Diversi�, svoltosi il 23 e 24 gennaio nell�aula magna - Polo Zanotto - dell�universit� di Verona. Il convegno � servito per approfondire la conoscenza dei bisogni della persona con disabilit� sensoriale e per fare il punto della situazione sulla figura e il ruolo di lettore/ripetitore (chiamato anche Assistente allo Studio). Hanno preso parte, oltre alle famiglie degli utenti, professionisti di settori diversi insieme ai responsabili delle molteplici realt� che a livello nazionale, regionale e locale operano a difesa e sostegno dei diritti della persona con disabilit� sensoriale. Attraverso interventi di elevato valore scientifico, � stato affrontato il tema della costruzione della figura professionale del lettore/ripetitore, esperto nell'intervento educativo a favore dei soggetti in et� evolutiva con significative alterazioni dell'apparato uditivo e/o visivo. Il professor Angelo Lascioli, direttore scientifico del convegno, illustrato anche le novit� della seconda annualit� del Master di I livello in "Educatore esperto per la disabilit� sensoriale� dell'universit� degli Studi di Verona, che la Facolt� di Scienze della Formazione ha realizzato grazie alla collaborazione dell'Assessorato ai Servizi Sociali della Provincia di Verona.<br/>
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       <pubDate>01/29/2009</pubDate>
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