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	<title>PrestitiFinanziari.net</title>
	
	<link>http://www.prestitifinanziari.net</link>
	<description>Guida sui prestiti finanziari, mutui, tassi di interesse, calcolo delle rate.</description>
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		<title>Australia: tra tutti i paesi del G20 è la prima ad alzare i tassi di interesse</title>
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		<comments>http://www.prestitifinanziari.net/2009/10/27/australia-tra-tutti-i-paesi-del-g20-e-la-prima-ad-alzare-i-tassi-di-interesse/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 18:31:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La situazione economica in Australia e il futuro di questa nazione che ha subito la crisi in modo marginale rispetto all'Italia e all'Europa intera.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="margin-right: 5px;" src="/immagini/news-prestiti/tassi-interesse-australia.jpg" title="La banca australiana aumenta i tassi di interesse, ed è la prima tra tutti i Paesi del G20" align="left">Primo tra i paesi del G20 ad aumentare il costo del denaro è stato l’Australia. Portando i tassi dal 3 al 3.25%, la Reserve Bank ha l’intenzione di continuare in questa direzione. Il cambio di tendenza è avvenuto alquanto rapidamente. Ricordiamo, infatti, che solo un anno fa i tassi australiani erano al 7%, e da dicembre 2008 ad aprile 2009 la banca centrale ha diminuito di 2.25 punti percentuali il costo del denaro.<br />
Cos’è cambiato da allora? Secondo il governatore Glenn Stevens, <b>la situazione economica dell’Australia è sicuramente più forte</b>, tanto da prevedere un 2010 quasi normale dal punto di vista della crescita. Il Paese ha infatti evitato la recessione tecnica: non ha infatti mai registrato due trimestri consecutivi di contrazione dell’attività, subendo una flessione del Pil solo nell’autunno 2008.<br />
Stevens aggiunge che anche la disoccupazione non è aumentata in maniera veloce, mentre l’inflazione è vicina all’obiettivo previsto. Per questi motivi si è deciso di calare pian piano lo stimolo economico fornito dalla politica monetaria.</p>
<p>Ma un altro fattore che ha contribuito alla decisione di cui sopra, è l’aumento veloce delle quotazioni immobiliari. I <b>prestiti per le case</b> hanno avuto una crescita solida e negli ultimi 6 mesi i prezzi delle case sono saliti in maniera notevole.<br />
Qualche giorno fa però, Antony Richards, il capo economista della Reserve Bank, aveva affermato che i tassi sui mutui non potevano restare bassi a lungo in quanto il rischio potrebbe essere rappresentato da un forte aumento delle case.<br />
Ritroviamo quindi anche in Australia la stessa problematica affrontata dalle banche centrali una volta arrivate al bivio della exit strategy: attendere troppo può creare bolle finanziarie, al contrario agire in fretta può fermare la crescita.</p>
<p>David Forrester, di Barclays, afferma che la RBA (Reserve Bank of Australia) ha individuato <b>tre fattori che possono arenare la crescita</b>:</p>
<ul>
<li>necessità di risanamento dei bilanci aziendali nelle grandi economie;</li>
<li>calo dello stimolo fiscale auspicato dal governo;</li>
<li>cambio forte (il dollaro australiano continua a prendere terreno sulla valuta Usa).</li>
</ul>
<p>Riguardo questo scenario, molti analisti si aspettano perciò prudenza, augurandosi che i prossimi rialzi siano meditati e arrivino dopo che la RBA abbia eseguito una valutazione degli effetti delle sue mozze iniziali.</p>

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		<item>
		<title>Seguire il modello Sarkozy per dare credito alle aziende</title>
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		<comments>http://www.prestitifinanziari.net/2009/10/22/seguire-il-modello-sarkozy-per-dare-credito-alle-aziende/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 09:21:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prestiti imprese]]></category>
		<category><![CDATA[azioni del governo per la crisi]]></category>
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		<category><![CDATA[uscire dalla crisi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il modello Sarkozy per combattere la crisi in Francia potrebbe essere utilizzato anche in Italia emettendo delle particolari obbligazioni, oltre a diversi sgravi per chi avvia nuove assunzioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="margin-right: 5px;" src="/immagini/prestiti-imprese/modello-sarkozy.jpg" title="Il modello Sarkozy potrebbe essere applicato anche in Italia" align="left">Per venire in aiuto delle piccole e medie imprese in difficoltà, lo Stato potrebbe sottoscrivere delle <b>speciali obbligazioni convertibili</b>, emissioni quasi equity a condizioni convenienti per le Pmi.<br /> Un’altra modalità sarebbe quella di utilizzare le risorse che erano state destinate ai <b>Tremonti bond bancari</b>, ma rimaste inutilizzate, per concedere sgravi fiscali, incentivare le assunzioni, concedere finanziamenti agevolati alle aziende con difficoltà creditizia: il <b>modello Sarkozy</b>.</p>
<p>Queste sono alcune delle ipotesi al vaglio di Confindustria, da quando Unicredit e San Paolo hanno convenuto la ricapitalizzazione senza usufruire dell’intervento statale: il Ministero dell’Economia dispone quindi di 6 miliardi di euro da poter destinare ad altri settori.</p>
<p>Ricordando ancora una volta il piano di sostegno di Sarkozy, gli interventi a favore delle Pmi sono molteplici. Le <b>piccole e medie imprese italiane</b>, come le francesi, e le <b>banche europee</b> collassate dalla recessione e dai titoli tossici, <b>hanno bisogno di ricapitalizzarsi</b>. Per le Pmi, ciò vuol dire migliori condizioni di finanziamento presso gli istituti  bancari. A tal proposito, il governo Sarkozy ha messo a disposizione nuovi fondi per favorire gli aumenti di capitale, oppure obbligazioni convertibili emesse dalle imprese a corto di capitale.<br /> Inoltre le Pmi francesi godranno di sgravi fiscali nelle assunzioni o negli investimenti fissi, e lo Stato potrà direttamente concedere finanziamenti agevolati.</p>
<p>In Italia, la conversione dei Tremonti bond emessi dalle banche in bond per le Pmi, avrebbe bisogno di un intermediario. Attualmente la Cdp non può farlo perché non possiede gli strumenti per il microcredito e il risparmio postale potrebbe spingersi fino al rischio-banca o al rischio-progetto.</p>
<p>Finora, il Ministro Tremonti ha aiutato le Pmi attraverso tre grandi interventi, mediati dalle banche:</p>
<ul>
<li>8 miliardi di liquidità del risparmio postale messi a disposizione dalla Cassa Depositi e Prestiti indirettamente per le Pmi;</li>
<li>miliardi di euro di garanzie Scace su prestiti concessi dalle banche alle Pmi che hanno crediti con le pubbliche amministrazioni;</li>
<li>creazione di una linea speciale Cdp-banche.</li>
</ul>
<p>Obiettivo futuro? Tremonti bond senza l’intermediazione bancaria.</p>

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		<item>
		<title>Lo scudo fiscale porterà denaro anche al bonus ricerca delle aziende</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/prestitifinanziarinet/~3/t5G0y-aehkk/</link>
		<comments>http://www.prestitifinanziari.net/2009/10/19/lo-scudo-fiscale-portera-denaro-anche-al-bonus-ricerca-delle-aziende/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 09:38:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[denaro per la ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[destinazione denaro scudo fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[dove e a chi andranno i soldi dello scudo fiscale]]></category>
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		<category><![CDATA[scudo fiscale e ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[Il ministro Scajola annuncia che una parte del denaro ricavato dallo scudo fiscale andrà in aiuto a quelle imprese in grado di investire in ricerca tecnologica e nuovi sistemi produttivi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="margin-right: 5px;" src="/immagini/news-prestiti/bonus-ricerca-scudo-aziendale.jpg" title="scudo fiscale e bonus ricerca aziende" align="left">Di fronte alla platea degli industriali di Genova, il 6 ottobre 2009, il <b>ministro dello sviluppo</b>, <b>Claudio Scajola</b>, ha annunciato la sua <b>proposta</b>, diretta a Tremonti e altri colleghi, affinché i soldi dello scudo fiscale siano in parte destinati alle imprese, in particolare al credito d’imposta e alle innovazioni.</p>
<p>Ha inoltre difeso l’operato del governo nella gestione della crisi e nella sua attenzione ai problemi delle imprese e dell’economia. Ciò in particolare riferimento alle accuse della Marcegaglia, presidente di Confindustria, che aveva rimproverato la politica di disattenzione e poca responsabilità nell’amministrazione della situazione economica.</p>
<p>A riprova delle proprie affermazioni, Scajola, fa riferimento:</p>
<ul>
<li>al Pil italiano che sembra andar meglio che in altri paesi,</li>
<li>alla disoccupazione e al debito pubblico che sono al di sotto della media europea,</li>
<li>al sistema bancario che è stato in grado di fronteggiare la crisi senza ricorrere ai bond pubblici,</li>
<li>ai dati positivi delle esportazioni di settembre.</li>
</ul>
<p>Scajola continua il suo discorso riconoscendo che <b>la crisi è tutt’altro che lontana e non sarà breve</b>, ma la ripresa dell’economia deve passare attraverso la capacità di resistenza delle imprese italiane che sapranno risollevarsi anche grazie al <b>sostegno dell’esecutivo</b>, sia attraverso le iniziative già varate (come il rifinanziamento del fondo di garanzia per piccole e medie imprese con 1,6 miliardi di euro), sia attraverso manovre future: ad esempio una parte del denaro proveniente dallo scudo fiscale verrà utilizzato per il credito d’imposta, e verranno dati degli incentivi per fornire più risorse alla ricerca industriale, all’innovazione tecnologica e a nuove filiere produttive.</p>
<p>Altro tema di intervento del ministro è poi stato l’energia: a breve saranno nominati degli appositi commissari per rendere più celere gli interventi infrastrutturali energetici. Egli conferma l’impegno sul nucleare, affermando che, qualora si rendesse necessario, il governo si andrebbe a sostituire alle regioni.</p>

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		<item>
		<title>Come si calcola la rata del mutuo?</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/prestitifinanziarinet/~3/te7oV1eGMS4/</link>
		<comments>http://www.prestitifinanziari.net/2009/09/15/come-si-calcola-la-rata-del-mutuo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 14:43:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[calcolare rata mutuo]]></category>
		<category><![CDATA[calcolo rata mutuo]]></category>
		<category><![CDATA[come calcolare il mutuo]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità rata mutuo]]></category>
		<category><![CDATA[valore rata mensile mutuo]]></category>

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		<description><![CDATA[Due metodi (uno rapido e uno più preciso) per calcolare il valore della rata in base alle entrate economiche familiari e allo stile di vita di tutti i componenti della famiglia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="margin-right: 5px;" src="/immagini/mutui/calcolare-rata-mutuo.jpg" title="calcolo rata mutuo" align="left">Quando ci si accinge ad aprire un mutuo per l’acquisto di una casa, è importantissimo valutare la sua sostenibilità nel tempo, ovvero la certezza che ogni rata potrà essere pagata senza grandi problemi fino all’estinzione totale del prestito.</p>
<p>Se volete accendere un mutuo a <b>tasso fisso</b>, quello che dovete fare è prendere il totale delle vostre entrate e dividerlo per 4: in economia si è visto che dedicare il <b>25% delle entrate familiari</b> all’acquisto della casa è un buon compromesso tra valore della rata e tempo di estinzione del mutuo.<br />
Questo calcolo, però, non vale per un <b>mutuo a tasso variabile</b>, dove la rata può crescere anche di moltissimo col trascorrere degli anni (come si è visto in questi anni). Inoltre non è abbastanza preciso, ed è per questo che è meglio attuare un secondo metodo di calcolo.</p>
<p><b>Calcolare in modo più preciso la rata del mutuo</b></p>
<ol>
<li>Prendete la media mensile del totale delle vostre entrate (inclusa la 13esima);</li>
<li>ad esso sottraete la media mensile del totale delle spese ritenute indispensabili (bollette, spese per il vestiario, per il cibo, per la scuola dei figli, per la salute, per l’auto, per il divertimento, &#8230;). Questo calcolo, nel quale non va inserito l’affitto perché sarà sostituito dal mutuo, è quello che richiede più tempo perché per avere un grado di affidabilità sufficientemente alto è necessario raccogliere gli scontrini e annottare tutte le spese per diversi mesi, possibilmente 12.</li>
<li>Il risultato ottenuto è quello che teoricamente vi resta per pagare il mutuo. Nella pratica, però, non bisogna destinare al mutuo tutto il denaro rimanente perché bisogna considerare eventuali imprevisti di ogni genere e sorta.</li>
<p>Fatti i vostri calcoli, potete recarvi in banca e richiedere il vostro mutuo.<br />
La banca deve appurare la vostra <i>solvibilità</i> (la capacità di poter restituire il mutuo per intero) chiedendovi una o più buste paga, oppure l’ultima dichiarazione dei redditi; in realtà la banca fa anche altre ricerche per capire se siete dei cattivi pagatori oppure se la vostra “fedina economica” è pulita.<br />
Avute tutte le dovute informazioni, la banca potrà erogare il mutuo oppure chiedervi ulteriori garanzie (oltre alla normale ipoteca sulla casa per la quale avete acceso il mutuo) come la <b>fideiussione</b>, ovvero la garanzia da parte di una terza persona (parenti) che in caso di difficoltà del richiedente, sarà lei stessa a pagare le rate del mutuo al posto suo.</p>

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		<item>
		<title>S.r.l.: i controlli del Fisco riguarderanno anche i soci</title>
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		<comments>http://www.prestitifinanziari.net/2009/09/04/srl-i-controlli-del-fisco-riguarderanno-anche-i-soci/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2009 08:24:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[controlli Fisco srl]]></category>
		<category><![CDATA[controlli soci srl]]></category>
		<category><![CDATA[controlli società responsabilità limitata]]></category>
		<category><![CDATA[tassazione soci srl]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Fisco controllerà sempre di più anche i singoli soci delle Srl per evitare che un singolo socio, o una parte di essi, abbia ricavi non dichiarati ai danni di tutta la Srl.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="margin-right: 5px;" src="/immagini/news-prestiti/controlli-soci-srl.jpg" title="fisco società srl" align="left">Recentemente gli <b>accertamenti fiscali</b> nei confronti delle Srl comportano dei <b>coinvolgimenti</b> anche per i <b>soci</b>, così come accade nelle società di persone.<br />
Infatti, nel caso in cui gli accertamenti portino allo scoperto ricavi non dichiarati o costi fittizi, l’amministrazione procede a contestarli ai soci della società, relativamente alla propria quota di partecipazione. In questi casi, non avendo generalmente la prova concreta che tali somme occultate siano state realmente distribuite ai soci, <b>si procede rettificando i redditi dei soci</b>, presumendo la distribuzione fittizia dei suddetti utili. Questo avviene quando non venga dimostrato il contrario, ossia nel caso in cui gli utili siano confluiti nel patrimonio della società o nella disponibilità di soggetti individuati.</p>
<p>In tali situazioni avviene di norma che il contribuente contesti all’amministrazione la mancanza di prove concrete, arrivando talune volte, ad appellarsi alla violazione del divieto di doppia presunzione, ossia, nel caso specifico, <i><b>l’amministrazione, partendo da un accertamento induttivo a carico di una società per utili occultati (prima presunzione), perviene alla conclusione che quegli stessi utili siano stati distribuiti tra i soci (seconda presunzione)</b></i>.</p>
<p>E’ bene specificare che <b>l’orientamento della Corte di Cassazione</b> è quello di ritenere i soci, ovviamente in assenza di prove concrete, quali fruitori di utili non dichiarati o di costi fittizi. Tale presunzione di distribuzione degli utili ai soci, però, non può ritenersi valida nel qual caso i ricavi occultati e i costi fittizi contestati alla società non abbiano dato luogo a provate movimentazioni finanziarie (studi di settore, ricavi non di competenza ecc.).</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/at0kO828nPYshiz74gmVEYL30gM/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/at0kO828nPYshiz74gmVEYL30gM/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/at0kO828nPYshiz74gmVEYL30gM/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/at0kO828nPYshiz74gmVEYL30gM/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/prestitifinanziarinet/~4/C2Ufkse34ig" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Scudo fiscale 2009-2010</title>
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		<comments>http://www.prestitifinanziari.net/2009/08/05/scudo-fiscale-2009-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2009 17:24:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[regole scudo fiscale 2009]]></category>
		<category><![CDATA[sanatoria scudo fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[scudo fiscale 2009]]></category>
		<category><![CDATA[società scudo fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[tasse scudo fiscale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.prestitifinanziari.net/?p=285</guid>
		<description><![CDATA[Tutte le novità che riguardano lo scudo fiscale 2009-2010 e che permette di sanare e regolarizzare la situazione delle aziende italiane con sede all'estero.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un elemento aggiuntivo del decreto anticrisi sarà quello di <b>regolarizzare quelle attività finanziarie che vengono svolte all’estero</b> che, così facendo, violano le vigenti norme tributarie e di controllo valutario.<br />
Il relativo emendamento presentato alla camera, prevede la possibilità di sanare tali situazioni attraverso il pagamento di un’imposta straordinaria pari al 5% del patrimonio posseduto all’estero. Una tale disposizione, nella definizione e nelle proprie fattezze operative, rimanda a delle norme già applicate in passato e richiama in auge il cosiddetto “scudo fiscale”.</p>
<p>Analizziamo di seguito i principali aspetti del sistema, nonché i soggetti, le attività interessate, i costi e i vantaggi che lo scudo offre.</p>
<ol>
<li><a title="Chi può utilizzare lo scudo fiscale 2009-2010" href="http://www.prestitifinanziari.net/scudo-fiscale-2009-2010/a-chi-e-rivolto-lo-scudo-fiscale-2009-2010/"  >A chi è rivolto</a></li>
<li><a title="Quando compilare lo scudo fiscale 2009-2010" href="http://www.prestitifinanziari.net/scudo-fiscale-2009-2010/i-vantaggi-e-la-tempistica-dello-scudo-fiscale-2009-2010/"  >I vantaggi e la tempistica</a></li>
<li><a title="Regole dello scudo fiscale 2009-2010" href="http://www.prestitifinanziari.net/scudo-fiscale-2009-2010/regole-e-procedure-per-usufruire-del-dello-scudo-fiscale-2009-2010/"  >Regole e procedure</a></li>
<li><a title="Gli effetti dello scudo fiscale 2009-2010" href="http://www.prestitifinanziari.net/scudo-fiscale-2009-2010/effetti-e-conseguenze-dello-scudo-fiscale-2009-2010/"  >Effetti e conseguenze</a></li>
<li><a title="Scudo fiscale 2009-2010 e modello Unico" href="http://www.prestitifinanziari.net/scudo-fiscale-2009-2010/impatto-dello-scudo-fiscale-sul-modello-unico/"  >L’impatto sul modello UNICO</a></li>
</ol>
<p><a title="Sito ufficiale de Il Sole 24 Ore" href="http://www.ilsole24ore.com/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/http://www.ilsole24ore.com/');" target="_new">Fonte: Sole 24 Ore del 20/lug/2009</a></p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/YZr9h1a-lIsoiqmg2vhxLKX_ezE/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/YZr9h1a-lIsoiqmg2vhxLKX_ezE/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/YZr9h1a-lIsoiqmg2vhxLKX_ezE/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/YZr9h1a-lIsoiqmg2vhxLKX_ezE/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/prestitifinanziarinet/~4/C56dvKAMbew" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Mutuo: i diversi tipi di mutuo che offrono le maggiori banche italiane</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/prestitifinanziarinet/~3/B66UA4vRvjo/</link>
		<comments>http://www.prestitifinanziari.net/2009/06/22/mutuo-i-diversi-tipi-di-mutuo-che-offrono-le-maggiori-banche-italiane/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 18:12:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[mutui 2009]]></category>
		<category><![CDATA[mutuo arancio]]></category>
		<category><![CDATA[mutuo bnl]]></category>
		<category><![CDATA[mutuo casa]]></category>
		<category><![CDATA[mutuo san paolo]]></category>
		<category><![CDATA[mutuo sanpaolo]]></category>
		<category><![CDATA[nuovi mutui]]></category>

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		<description><![CDATA[In un periodo di crisi come questo vi sarà certamente utile capire quali sono i sistemi che le banche più pubblicizzate mettono in atto per permettervi di acquistare una casa tramite uno dei loro sistemi mutuo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mutuo è un contratto mediante il quale una parte consegna ad un’altra una somma di denaro che deve essere restituita. Chi consegna il denaro si chiama <b>mutuante</b>, chi lo riceve invece si chiama <b>mutuatario</b>. Una tra le varianti più diffuse è il mutuo immobiliare concesso solitamente per questioni riguardanti un immobile (acquisto, ristrutturazione, etc).<br />
Negli ultimi anni gli istituti di credito, tradizionali e online, hanno sviluppato numerose offerte e soluzioni per i loro diversi target, offrendo condizioni sempre più semplici e vantaggiose per garantire il massimo beneficio per i mutuatari.</p>
<table>
<tr>
<td><img src="/immagini/mutui/mutuo-casa.jpg" alt="mutuo casa"></td>
<td>Ad esempio, il gruppo bancario “Intesa Sanpaolo” offre opzioni di mutuo davvero interessanti. Il progetto <b>“Domus Fisso”</b> offre un mutuo stabile e sicuro:  rata mensile e tasso di interesse vengono stabili al momento della stipula del contratto e rimangono invariati per tutta la durata del mutuo.</td>
</tr>
</table>
<p> Questa può variare da 5 a 30 anni se l’importo richiesto non supera il limite del valore dell’immobile. Il mutuo “Domus Fisso” è molto flessibile: può essere infatti sospeso, dopo aver pagato almeno 24 mensilità, per un massimo di 6 rate e questo può essere chiesto per 3 volte al massimo. Una peculiarità di questo mutuo è che può essere richiesto per un importo anche pari all’80% del valore dell’immobile se riguarda però l’acquisto della prima casa. Ma tale opzione ha dei limiti: innanzitutto il prestito richiesto non deve superare i 300.000 € e il mutuo può essere stipulato per 15, 20, 25 oppure 30 anni, durate fisse che vincolano il mutuatario.<br />
Al mutuo “Domus Fisso”, il gruppo “Intesa Sanpaolo” affianca dei pacchetti assicurativi integrati per proteggere l’immobile e tutelare il mutuatario da imprevisti che potrebbero impedirgli di pagare il mutuo regolarmente (ad esempio la “Polizza AssiDomus” oppure “Polizza Incendio Mutui” che tutela anche da incendi, scoppi etc).<br />
Per maggiori informazioni consultare il sito <a title=”Informazioni su Mutuo Domus Fisso” href="http://www.intesasanpaolo.com" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/http://www.intesasanpaolo.com');" target="_new"><b>www.intesasanpaolo.com</b></a>.</p>
<p>Tra le varie offerte di mutuo dei diversi istituti di credito, merita attenzione il <b>“Mutuo Spensierato”</b> del gruppo bancario <b>BNL-BNP Paribas</b>. Questa offerta prevede un finanziamento per acquisto, costruzione, completamento o ristrutturazione della propria casa fino all’80% del valore dell’immobile (importo massimo 250.000 €). È un mutuo che può avere durata da 5 a 30 anni e solo per l’acquisto della prima casa fino a 35 e 40 anni per acquisto prima casa. Il tesso di interesse è fisso, stabilito al momento della stipula del contratto e rata costante.<br />
Tra le <b>condizioni</b> per ottenere il “Mutuo Spensierato” di BNL vi è quella di avere la residenza in Italia, Città del Vaticano o Repubblica di San Marino da almeno 3 anni e la clausola di avere un <b>contratto di lavoro a tempo indeterminato</b> (avendo superato il periodo di prova o per i liberi professionisti almeno 2 anni di attività lavorativa).<br />
La solidità del gruppo BNL-BNP Paribas e la garanzia di avere un mutuo fisso nel tempo sono degli elementi importanti da non sottovalutare nella richiesta di mutuo, considerando che sono in ballo i propri soldi e progetti!<br />
Per informazioni <a title=”Informazioni su Mutuo Spensierato di Banca BNL-BNP Paribas” href=http://www.bnl.it/wps/portal target="_new"><b>www.bnl.it/wps/portal</b></a>.</p>
<p>Uno tra le banche più recenti e innovative (infatti si sviluppa quasi interamente online), c’è <b>“Che Banca!”</b> (appartenente al Gruppo Mediobanca). “Che Banca!” offre una soluzione di mutuo a tasso variabile che è direttamente collegata al conto corrente: con <b>“Mutuo Risparmio”</b>, infatti, più risparmi mensilmente più la rata del mutuo scende. Ad esempio, su un mutuo di € 100.000 a 25 anni e tasso di interesse 2,46% (saldo medio considerato costante per l’esempio) la prima rata è di 447,00 €; ma risparmiando 100,00 € al mese dopo un anno la rata del mutuo sarà diventata di 444,00 € e dopo dieci anni sarà di 441,00 € con un risparmio complessivo di più di 7.500 €! E più risparmio meno pago di rata del mutuo! <b>Un elemento a sfavore di questo mutuo è il tasso variabile</b>, legato all’andamento del mercato e perciò soggetto a aumenti e diminuzioni repentini! Al contrario, però è un offerta di mutuo conveniente perché azzera le spese a carico del mutuatario: le spese di istruttoria, perizia, incasso della rata  e gestione rata sono completamente gratuite. Anche l’assicurazione è inclusa nel contratto di “Mutuo Risparmio”.<br />
Per informazioni <a title=”Informazioni su Mutuo Risparmio di Che Banca - Mediobanca” href="http://www.chebanca.it/wps/portal/Istituzionale" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/http://www.chebanca.it/wps/portal/Istituzionale');" target="_new"><b>www.chebanca.it</b></a>.</p>
<p>Tra le banche online <b>“ING Direct”</b> è una delle più accreditate a livello internazionale. Offre <b>“Mutuo Arancio”</b>, basato su conto online “Conto Arancio”.<br />
Si può scegliere tra tasso variabile, tasso fisso o rata costante sia per la prima che per la seconda casa. Uno dei <b>punti di forza</b> di questo mutuo sono i tassi competitivi (spread a partire da 0,70%) e zero spese iniziali, spese amministrative e di gestione del mutuo e nessuna penale per estinzione anticipata. Ha una durata da 10 a 30 anni e si può richiedere anche dal sito o con una telefonata e un esperto sarà a disposizione del cliente. Questo, però, rappresenta un elemento particolare: non avere una persona di riferimento con cui interfacciarsi personalmente può rappresentare un ostacolo alla richiesta del “Mutuo Arancio”. In compenso tutte le condizioni sono esposte chiaramente e in modo semplice!</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/deJFQExWE2lW5EuO8RPXAnAExuk/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/deJFQExWE2lW5EuO8RPXAnAExuk/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/deJFQExWE2lW5EuO8RPXAnAExuk/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/deJFQExWE2lW5EuO8RPXAnAExuk/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/prestitifinanziarinet/~4/B66UA4vRvjo" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Prestiti gestione separata</title>
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		<comments>http://www.prestitifinanziari.net/2009/06/16/prestiti-gestione-separata/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 11:16:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prestiti]]></category>
		<category><![CDATA[gestione separata]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[prestiti aziende]]></category>
		<category><![CDATA[prestiti gestione separata]]></category>

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		<description><![CDATA[La Gestione Separata è stata introdotta nel 1995 con la Legge 335/1995 e rappresenta una forma di previdenza per tutti quei lavoratori autonomi che esercitano attività professionale o di collaborazione per la quale non è prevista una forma assicurativa e implica quindi la formazione di un fondo pensionistico a garanzia della pensione per suddetti lavoratori. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Gestione Separata</strong> è stata introdotta nel 1995 con la <strong>Legge 335/1995</strong> e rappresenta una forma di previdenza per tutti quei lavoratori autonomi che esercitano attività professionale o di collaborazione per la quale non è prevista una forma assicurativa e implica quindi la formazione di un fondo pensionistico a garanzia della pensione per suddetti lavoratori. È gestita dall’INPS – Istituto Nazionale Previdenza Sociale.</p>
<p></p>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td><img src="/immagini/prestiti/prestiti-gestione_separata.jpg" alt="prestiti gestione separata" /></td>
<td>Tutti i lavoratori iscritti alla Gestione Separata, versano un contributo in un fondo comune gestito dall’ente nazionale di previdenza stabilito anno per anno.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Gli iscritti alla gestione separata possono giovare di alcune agevolazioni, come ad esempio <strong>ottenere prestiti dall’Istituto di Previdenza a condizioni vantaggiose</strong>.</p>
<p>Nel caso specifico la condizione necessaria per ottenere il prestito Gestione Separata è la regolarità dei versamenti contributivi per almeno due anni e quindi anche un’anzianità di iscrizione pari a due anni. I prestiti concessi dalla Gestione Separata sono <strong>proporzionarti al reddito complessivo</strong> del richiedente e ad un reddito maggiore corrisponde una maggiore possibilità di accedervi.<br />
Ad esempio, i giornalisti che sono iscritti alla Gestione Separata (INPIG 2) possono avere prestiti da € 2000 fino a € 15.000 restituibili anche in 60 rate con un tasso del 6,40%. Inoltre il richiedente deve sottoscrivere una polizza a garanzia della restituzione.</p>
<p>La differenza principale tra un prestito chiesto a un istituto di credito tradizionale e un prestito chiesto alla Gestione Separata è che il richiedente deve <strong>pagare soltanto il costo della polizza fidejussoria di garanzia</strong>. Il costo va da qualche decina di euro fino a due/tre centinaia di euro: davvero una spesa minima!</p>
<p>Continuando l’esempio di prima, il richiedente del prestito Gestione Separata dovrà pagare da un minimo di € 83,00 per prestiti fino a € 3,200, fino ad un massimo di<br />
€ 260,00per prestiti fino a € 15,000.</p>
<p>Il sito internet dell’INPS dedica ampio spazio alla Gestione Separata e fornisce dettagliate informazioni in merito – <a href="http://www.inps.it" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/http://www.inps.it');" target="_blank">www.inps.it</a> .</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/0fusZmonIH0kOneWr26iJ9oDIqE/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/0fusZmonIH0kOneWr26iJ9oDIqE/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/0fusZmonIH0kOneWr26iJ9oDIqE/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/0fusZmonIH0kOneWr26iJ9oDIqE/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/prestitifinanziarinet/~4/tGnIrq7vahk" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Il bonifico estero</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/prestitifinanziarinet/~3/CJGHptlTjyA/</link>
		<comments>http://www.prestitifinanziari.net/2009/06/08/il-bonifico-estero/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2009 13:09:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[abi]]></category>
		<category><![CDATA[bonifico]]></category>
		<category><![CDATA[bonifico estero]]></category>
		<category><![CDATA[cab]]></category>
		<category><![CDATA[codice swift]]></category>
		<category><![CDATA[iban]]></category>

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		<description><![CDATA[


Il bonifico è un’operazione bancaria che consente il trasferimento di denaro da un una persona fisica o giuridica ad un’altra. La prima si chiama ordinante, mentre la seconda beneficiario.


Per effettuare un bonifico nazionale bisogna essere a conoscenza delle coordinante bancarie del beneficiario, cioè del codice ABI (Associazione Bancaria Italiana e identifica l’istituto di credito), codice [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table>
<tr>
<td><img src="/immagini/bonifico-banca.jpg" alt="bonifico banca"></td>
<td>Il bonifico è un’operazione bancaria che consente il <strong>trasferimento di denaro</strong> da un una persona fisica o giuridica ad un’altra. La prima si chiama ordinante, mentre la seconda beneficiario.</td>
</tr>
</table>
<p>Per effettuare un <strong>bonifico nazionale</strong> bisogna essere a conoscenza delle coordinante bancarie del beneficiario, cioè del codice <strong>ABI</strong> (Associazione Bancaria Italiana e identifica l’istituto di credito), codice <strong>CAB</strong> (Codice di Avviamento Bancario che identifica la filiale della banca) e del numero di conto corrente. Questi dati compongono il codice <strong>IBAN</strong> &#8211; International Bank Account Number – riconosciuto a livello internazionale  e consiste in codice alfa-numerico che serve ad indicare qualsiasi utenza bancaria: ad ogni lettera e numero corrisponde un significato preciso. L’IBAN include anche la sigla di identificazione nazionale (es: IT per Italia).</p>
<p>Per il bonifico estero, cioè il trasferimento di denaro tra banche appartenenti a stati diversi, oltre al codice IBAN è necessario invece di un codice particolare: il <strong>codice SWIFT</strong> approvato dall&#8217;International Organization for Standardization (ISO).</p>
<p>Il codice SWIFT identifica la Banca del beneficiario del bonifico, è disponibile praticamente per tutte le banche del mondo ed è indispensabile per trasferire il denaro.<br />
Lo SWIFT è <strong>composto da 8 o 11 caratteri</strong>: 4 rappresentano la banca, 2 caratteri rappresentano la nazione secondo lo standard ISO 3166, 2 la città dove si trova la banca e 3 caratteri indicanti la filiale della banca sono invece opzionali.</p>
<p><strong>All’interno dell’Unione Europea i bonifici tra nazioni sono considerati bonifici nazionali</strong> e pertanto è sufficiente il solo codice IBAN. Se invece il bonifico è fatto tra banche appartenenti a stati al di fuori della zona euro o addirittura tra continenti diversi e quindi utilizzando valute diverse, al bonifico verrà applicato il tasso di cambio indicato dalla Banca in quel giorno.</p>
<p>Il codice SWIFT insieme al codice IBAN <strong>rappresentano una garanzia</strong> durante un bonifico internazionale: la loro peculiarità e specificità minimizza il rischio di truffe o frodi internazionali dal e sul proprio conto corrente. Richiede però un alto livello di attenzione:sbagliando una lettera o un numero si sbaglia conto corrente destinatario del bonifico.</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/llDUSK0wU2oTmhZ-G3VQyVHz_dA/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/llDUSK0wU2oTmhZ-G3VQyVHz_dA/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/llDUSK0wU2oTmhZ-G3VQyVHz_dA/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/llDUSK0wU2oTmhZ-G3VQyVHz_dA/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/prestitifinanziarinet/~4/CJGHptlTjyA" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>In arrivo il Prestito Gratuito</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/prestitifinanziarinet/~3/4IXW7_ekgmc/</link>
		<comments>http://www.prestitifinanziari.net/2009/05/22/in-arrivo-il-prestito-gratuito/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 22 May 2009 16:35:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prestiti]]></category>
		<category><![CDATA[presti per la famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[prestio tasso zero]]></category>
		<category><![CDATA[prestito comune genova]]></category>
		<category><![CDATA[prestito gratis]]></category>
		<category><![CDATA[prestito senza interessi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.prestitifinanziari.net/?p=163</guid>
		<description><![CDATA[



E’ nata a Genova l’ultima novità in tema di prestiti personali destinato alle famiglie.
Ideatore di questo strumento finanziario è stato l’assessore al bilancio del comune ligure, Francesca Balzani, e si chiamerà “Prestito Gratuito”.



Questo prestito consiste nell’erogazione di una somma, fino a 5.000 euro senza interessi, a favore di tutte quelle famiglie richiedenti che rispetteranno i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td><img src="/immagini/prestiti/prestito-gratuito.jpg" alt="Prestito gratuito per le famiglie" /></td>
<td>E’ nata a Genova l’ultima novità in tema di prestiti personali destinato alle famiglie.<br />
Ideatore di questo strumento finanziario è stato l’assessore al bilancio del comune ligure, Francesca Balzani, e si chiamerà <b>“Prestito Gratuito”</b>.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Questo prestito consiste nell’erogazione di una somma, fino a <b>5.000 euro senza interessi</b>, a favore di tutte quelle famiglie richiedenti che rispetteranno i seguenti requisiti:</p>
<ul>
<li>reddito totale non superiore ai 25.000 euro all’anno;</li>
<li>restituzione della cifra richiesta in 3 anni.</li>
</ul>
<p>
L’innovazione del Prestito Gratuito sta nel fatto che d’ora in avanti <b>le famiglie non dovranno più giustificare</b> alle banche il motivo della richiesta, poiché il prestito potrà riguardare ogni motivo di spesa straordinaria che attiene la vita famigliare, e soprattutto non si troveranno più costrette a pagare le onerose spese di istruttoria. Per eliminare questo costo aggiuntivo il Comune di Genova ha indetto, lo scorso 6 maggio, un bando di gara per scegliere quale banca sarà in grado di offrire questo servizio riservando all’amministrazione comunale le condizioni più economiche.</p>
<p>In base ad una prima stima, l’assessore al bilancio ha ipotizzato che le richieste di capitale dovrebbero oscillare tra i 2.000 e 3.000 euro per nucleo famigliare, ed ha previsto di poter soddisfare almeno 4000 famiglie grazie ai 10-15 milioni di risorse finanziarie comunali.</p>
<p>L’augurio del comune di Genova è quello di trovare un istituto di credito ben radicato sul territorio italiano, in modo che altre amministrazioni comunali possano dare un valido aiuto finanziario a tutte le famiglie bisognose.</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/3wJePD582q6YMJwSDHmElVm-uF8/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/3wJePD582q6YMJwSDHmElVm-uF8/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/3wJePD582q6YMJwSDHmElVm-uF8/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/3wJePD582q6YMJwSDHmElVm-uF8/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/prestitifinanziarinet/~4/4IXW7_ekgmc" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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	</channel>
</rss>
