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	<title>Articoli di Web Marketing</title>
	
	<link>http://www.promobit.com/blog</link>
	<description>Approfondimenti e guide al mondo del web marketing e della comunicazione online.</description>
	<pubDate>Fri, 03 Jul 2009 09:17:02 +0000</pubDate>
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	<language>en</language>
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		<title>Le opportunità dei sondaggi online per il marketing</title>
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		<comments>http://www.promobit.com/blog/opportunita-sondaggi-online/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2009 07:39:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pillole di Web Marketing]]></category>

		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Pensi di conoscere l&#8217;opinione dei tuoi clienti? E quella dei tuoi potenziali clienti? &#8220;Se vuoi sapere cosa pensa la gente di te, basta chiederglielo!&#8220;. Sappiamo tutti a cosa servono i sondaggi e come funzionano, più o meno.
E i sondaggi online? In cosa differiscono e in cosa sono uguali alle vecchie controparti? Quali opportunità offrono al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-584" style="margin-right:10px;" title="Sondaggio online" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/sondaggio-online.jpg" alt="Un sondaggio online" width="110" height="78" align="left" />Pensi di conoscere l&#8217;opinione dei tuoi <strong>clienti</strong>? E quella dei tuoi<strong> potenziali clienti</strong>? &#8220;<em>Se vuoi sapere cosa pensa la gente di te, basta chiederglielo!</em>&#8220;. Sappiamo tutti a cosa servono i sondaggi e come funzionano, più o meno.<br />
E i <strong>sondaggi online</strong>? In cosa <strong>differiscono</strong> e in cosa sono uguali alle vecchie controparti? Quali <strong>opportunità</strong> offrono al nostro marketing? E quali <em><strong>insidie</strong></em> nascondono?</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #339966;"><strong>OPPORTUNITA&#8217;<br />
</strong></span>Alla pari di un sondaggio normale, lo scopo di un <a href="http://www.promobit.com/servizi-di-consulenza/web-marketing/sondaggi-on-line.php">sondaggio online (online survey)</a> è conoscere opinioni e gusti di determinati soggetti, ad esempio dei propri clienti (ma anche potenziali clienti). Si <strong>dialoga</strong> cioé con un determinato n° di persone al fine di farsi un quadro sulla propria fetta di mercato e farsi guidare nelle <strong>scelte marketing</strong>.<br />
Entreremo ad <strong>esempio</strong> in possesso di informazioni per:</p>
<p><img class="size-full wp-image-589" style="margin-right:10px;" title="Migliorare i prodotti tramite un sondaggio" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/migliorare-prodotti-coi-sondaggi.jpg" alt="Migliorare prodotti e servizi con un sondaggio online" width="78" height="110" align="left" /></p>
<p><strong>Migliorare prodotti e servizi esistenti</strong><br />
Il prodotto/servizio non va o l&#8217;azienda ne ha una percezione distorta: le vendite del servizio X sono state 100 nel 2007, ma meno della metà hanno confermato nel 2008. Cos&#8217;è successo? Interrogando i clienti che l&#8217;hanno acquistato, può emergere un malcontento che ha impattato sul rinnovo dell&#8217;anno successivo. Sapere &#8220;cosa non va&#8221;, certamente può aiutare l&#8217;azienda a migliorare le proprie soluzioni. O a non investire più nello sviluppo di un prodotto per concentrarsi su di un altro.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-587" style="margin-right:10px;" title="I sondaggi per lanciare nuovi prodotti" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/ricerche-mercato-lancio-prodotto.jpg" alt="Un sondaggio online per il lancio di un prodotto" width="79" height="79" align="left" /><strong>Creare e lanciare nuovi prodotti<br />
</strong>L&#8217;azienda ha in mente un nuovo prodotto. Prima di passare alla produzione e alla commercializzazione, ci si può <strong>cautelare</strong> interrogando un primo campione di potenziali clienti: &#8220;Cosa ne penseresti di un prodotto che&#8230;? Lo compreresti? Cosa ti dovrebbe offrire?&#8221;. Da una simile ricerca di mercato, avremo indicazioni importanti e punti di vista <strong>inediti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong></strong></p>
<p><strong><strong><img class="size-full wp-image-590" style="margin-right:10px;" title="Comprendere la reputazione di un brand" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/reputazione-brand-sondaggio.jpg" alt="Cogliere la reputazione di un brand tramite i sondaggi online" width="123" height="81" align="left" /></strong></strong></p>
<p><strong>Cogliere il &#8220;sentimento&#8221; nei confronti del nostro marchio</strong><br />
Quella della <strong>reputazione del proprio brand</strong> è una questione fondamentale, specie ai tempi della <a href="http://www.promobit.com/servizi-di-consulenza/web-marketing/reputazione-on-line.php">Reputazione Online</a>. Si dice che oggi il marchio sia in mano ai consumatori: un sondaggio online - anche molto sintetico di 2-3 domande - può aiutare l&#8217;azienda a capire qual è l&#8217;atteggiamento nei confronti del proprio marchio.<br />
Ispira fiducia? E&#8217; sinonimo di qualità? Rappresenta una soluzione ad un&#8217;esigenza precisa dei nostri clienti?</p>
<p><img class="size-full wp-image-592" style="margin-right:10px;" title="Sondaggi per Feedback eventi aziendali" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/feedback-eventi-aziendali.jpg" alt="Vuoi un feedback sul tuo evento? Utilizza un sondaggio online" width="110" height="74" align="left" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Avere il polso sull&#8217;andamento di eventi e promozioni<br />
</strong>Per rispondere a domande quali: l&#8217;evento riservato ai nostri clienti, è piaciuto? La promozione estate 2008, che impatto emotivo ha avuto, ha trovato riscontro o è stata vissuta come un&#8217;iniziativa per <em>grattare il fondo</em>?</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong><br />
DIFFERENZE E DIFFICOLTA&#8217;</strong></span></p>
<p><strong><strong><img class="size-full wp-image-596" style="margin-right:10px;" title="Reclutamento invitati ad sondaggio online" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/reclutamento-sondaggio-online.jpg" alt="Reclutamento invitati ad sondaggio online" width="137" height="107" align="left" /></strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Modalità di somministrazione</strong><br />
La differenza <em>fisica</em> più evidente con i sondaggi tradizionali è il mezzo prescelto per la somministrazione: <strong>internet</strong>. Possiamo scegliere tra:<br />
- a) invitare gli utenti al sondaggio via <strong>e-mail</strong>;<br />
- b) reclutare gli utenti tramite una <strong>comunicazione pubblicitaria</strong>.<br />
<strong>Importante.</strong><em> </em>In entrambi i casi dobbiamo essere consapevoli che &#8220;rubiamo&#8221; del tempo alle persone e quindi potrebbe essere utile fornire una <strong>controportatita</strong> come uno sconto o un gadget.<br />
<em>Esempio.</em> Possiamo reclutare i nostri intervistati con una comunicazione pubblicitaria del tipo &#8220;<em>Vogliamo sapere cosa ne pensi: clicca qui per partecipare al nostro sondaggio. In cambio riceverai un buono sconto del 20%!</em>&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong></strong></p>
<p><img class="size-full wp-image-593" style="margin-right:10px;" title="La dinamica d'ambiente internet è diversa dall'offline" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/internet-sondaggi.jpg" alt="Internet ha tempi e fruizioni differenti" align="left" /></p>
<p><strong>Ambiente digitale</strong><br />
I <strong>tempi</strong> di internet e le <strong>modalità di fruizione</strong> dei contenuti <em>online</em> sono differenti da quelli <em>offline</em>: gli utenti in rete sono <strong>&#8220;spietati&#8221; e &#8220;capricciosi&#8221;</strong>, dedicano meno tempo alla lettura e all&#8217;approfondimento, quindi dovremo realizzare anzitutto un questionario <strong>breve e sintetico</strong> che induca meno utenti possibili ad abbandonare il nostro sondaggio.<br />
<em>Esempio.</em> Replicare un sondaggio cartaceo sul web, non paga!<br />
<img class="size-full wp-image-597" style="margin-right:10px;" title="Profilazione database per sondaggi online" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/database-per-sondaggi-online.jpeg" alt="Profilazione del database email per sondaggi online" width="91" height="90" align="left" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Profilazione del database</strong><br />
Se si decide di invitare i nostri utenti tramite un database di email preesistente, è importante assicurarsi che si tratti di email: a) <strong>attive</strong>; b) <strong>personali</strong> e non generiche.<br />
<em>Esempio. </em>Un invito a una casella generica del tipo info@nomesito.it ha una scarsa probabilità di finire nelle mani della persona giusta. E&#8217; quindi importante profilare bene il database e, nel caso lo si sia acquistato, assicurarsi di stare acquistando gli indirizzi giusti.<br />
<em>Importante.</em> Una certa garanzia in tal senso lo offrono le azioni di <strong>reclutamento online</strong> degli utenti come visto prima: non li si contatta direttamente ma li si cattura tramite un&#8217;azione pubblicitaria, in questo modo si <strong>autoprofileranno</strong> e ci risparmieremo la fatica di doverli profilare noi.</p>
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		<item>
		<title>CMS: le opportunità di un sito internet aggiornato autonomamente</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/promobit/~3/8siSKUmtsIc/</link>
		<comments>http://www.promobit.com/blog/cms-content-management-system/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 08:46:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Web Design]]></category>

		<category><![CDATA[cms]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando si tratta di dotarsi di un sito internet o di aggiornare quello esistente, un&#8217;azienda spesso si trova &#8220;confusa&#8221; e non sa bene quale strada percorrere. Una scelta che comporta diversi vantaggi in termini di personalizzazione, efficienza e autonomia di gestione è rappresentata dai CMS (Content Management System) cioè dai sistemi di gestione autonoma e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Quando si tratta di dotarsi di un <strong>sito internet o di aggiornare quello esistente</strong>, un&#8217;azienda spesso si trova &#8220;confusa&#8221; e non sa bene quale strada percorrere. Una scelta che comporta diversi vantaggi in termini di personalizzazione, efficienza e autonomia di gestione è rappresentata dai <strong>CMS (Content Management System)</strong> cioè dai sistemi di gestione autonoma e dinamica del contenuto.<br />
Vediamo quali sono le <strong>opportunità di un CMS</strong>, con esempi e un caso reale.</p>
<p><strong><strong><img class="size-full wp-image-561" style="margin-right:10px;" title="Gestione autonoma del CMS" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/gestione-autonoma-cms.jpg" border="1" alt="Gestione autonoma con CMS" width="71" height="95" align="left" /></strong></strong><strong>1- Gestire i contenuti in  autonomia e libertà</strong><br />
L&#8217;indubbio vantaggio di un CMS è di permettere l&#8217;<strong>aggiornamento dei contenuti  del sito in maniera autonoma</strong>, senza ricorrere alla propria web agency per le modifiche. In questo modo si guadagna in <strong>tempo e costi</strong>.<br />
<em>Es. Bastano un nome utente e un password e si potranno aggiornare testi, offerte, immagini, ecc. in totale autonomia.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong></strong></p>
<p><strong><strong><img class="size-full wp-image-565" style="margin-right:10px;" title="CMS per vari tipi di sito" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/cms-per-ogni-dimensione.jpg" border="1" alt="CMS per vari tipi di sito" width="110" height="83" align="left" /></strong></strong></p>
<p><strong>2- Per ogni dimensione: siti web, portali, e-commerce</strong><br />
I CMS sono oggi lo standard in tutto il mondo per <strong>gestire ogni genere di sito</strong>, dal più semplice sito aziendale fino a progetti complessi come portali o siti di e-commerce. I soggetti che gestiscono questi siti hanno infatti tutti la medesima esigenza: caricare contenuti in maniera autonoma e con una certa frequenza.<br />
<em>Es. Nel caso di un sito web aziendale può trattarsi di nuovi servizi o articoli di approfondimenti; nel caso di un e-commerce si tratterà di nuovi prodotti, nuove foto e offerte; nel caso di un portale i contenuti da caricare sono diversissimi.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong></strong></p>
<p><strong><strong><img class="size-full wp-image-567" style="margin-right:10px;" title="CMS visibile sui motori di ricerca" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/cms-motori-di-ricerca.gif" border="1" alt="CMS per posizionamento sui motori di ricerca" width="147" height="58" align="left" /></strong></strong></p>
<p><strong>3- Visibilità naturale sui motori di ricerca</strong><br />
I CMS moderni sono progettati nel pieno rispetto delle linee guida di Google e dei motori di ricerca. I contenuti pubblicati tramite una piattaforma CMS quindi godranna di una <strong>naturale predisposizione all&#8217;indicizzazione su Google</strong>.<br />
<em>Es. Tutte le pagine del CMS, permettono la scelta di appositi titoli, descrizioni e parole chiave per agevolare l&#8217;indicizzazione sui motori.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong></strong></p>
<p><strong><strong><img class="size-full wp-image-569" style="margin-right:10px;" title="Cms Flessibile Espandibile" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/cms-flessibile-espandibile.jpg" border="1" alt="Cms Flessibile Espandibile" width="126" height="79" align="left" /></strong></strong></p>
<p><strong>4- Flessibilità, personalizzazione, espansione, integrazione</strong><br />
Un CMS serio permette la massima personalizzazione non solo in fase di realizzazione ma anche in seguito. E&#8217; possibile infatti dotare il proprio CMS di <strong>nuovi moduli</strong> (es. modulo e-commerce, modulo registrazione utenti, ecc.), dotarlo di un <strong>software di statistiche e <a href="http://www.promobit.com/servizi-di-consulenza/web-marketing/web-analytics.php" target="_blank">web analytics</a></strong> o integrarlo con eventuali database aziendali già esistenti per collegare i dati online con quelli offline.<br />
<em>Es. Oggi l&#8217;azienda ha bisogno di un sito che presenta i prodotti, domani ha necessità di vendere direttamente online quei prodotti: basterà aggiornare il CMS con un apposito modulo per l&#8217;e-commerce.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong></strong></p>
<p><strong><strong><img class="size-full wp-image-571" style="margin-right:10px;" title="CMS con gestione Feed RSS" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/cms-rss.jpg" border="1" alt="CMS con gestione Feed RSS" width="130" height="90" align="left" /></strong></strong></p>
<p><strong>5- Non solo pagine web: pubblicazione multicanale</strong><br />
I CMS più avanzati permettono di pubblicare non solo pagine web sul dominio aziendale www.miosito.it, ma di <strong>distribuire i propri contenuti</strong> anche tramite l&#8217;invio di una Newsletter o tramite feed RSS.<br />
<em>Es. Se gestiamo un sito e-commerce, potremmo segnalare ai nostri clienti fidelizzati le nuove offerte in corso.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong></strong></p>
<p><strong><strong><img class="size-full wp-image-574" style="margin-right:10px;" title="Gestione utenti editori e amministratori" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/cms-gestione-utenti.jpg" border="1" alt="Gestione utenti editori e amministratori" width="110" height="84" align="left" /></strong></strong></p>
<p><strong>6- Gestione di utenti e gruppi</strong><br />
Ammettiamo che in azienda non tutti debbano avere accesso totale alla gestione del sito e che vi siano persone che possono <strong>&#8220;amministrare&#8221;</strong> il sito mentre altre (magari collaborati esterni) hanno principalmente la necessità di <strong>aggiornare</strong> news o offerte. Il CMS permette di creare <strong>Utenti amministratori e Utenti editori</strong> cui è riservata la pubblicazione di determinati contenuti. Sul lato pubblico, poi, il CMS può prevedere la possibilità per i visitatori del sito di registrarsi per accedere a servizi o risorse particolari.<br />
<em>Es. La maggior parte dei portali oggi offre agli utenti la registrazione per utilizzare tutti la gamma di servizi.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-574" style="margin-right:10px;" title="Gestione utenti editori e amministratori" src="http://www.promobit.com/images/servizi-di-consulenza/portfolio/veronaliving_p.gif" border="1" alt="CMS Verona Living" align="left" /><strong>Caso concreto: una recente realizzazione di Promobit Communications</strong><br />
Per Living Immobiliare abbiamo sviluppato su piattaforma CMS il sito <strong><a href="http://www.veronaliving.it" target="_blank">www.veronaliving.it</a></strong> (clicca per visitare), che permette all&#8217;agenzia immobiliare di gestire in totale autonomia sia le <strong>offerte di affitti-vendite</strong> immobiliari che <strong>articoli di approfondimento</strong> sul settore immobiliare e il risparmio energetico.</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/promobit/~4/8siSKUmtsIc" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Crisi? Non per la pubblicità online: crescita ad Aprile 2009</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/promobit/~3/kVZ-ao4ecLE/</link>
		<comments>http://www.promobit.com/blog/crisi-pubblicita-online-crescita-aprile-2009/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2009 13:23:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Promobit Communications</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Altro]]></category>

		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>

		<category><![CDATA[pubblicità online]]></category>

		<category><![CDATA[statistiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Ad aprile la pubblicità web ha segnato un +16% (fonte Milano Finanza) rispetto allo stesso mese dell&#8217;anno scorso. A trainare la crescita è il reparto Motori di Ricerca (Search Engine Marketing) con crescita superiore al 20%.
In tempo in cui la comunicazione tradizionale è sotto pressione, molte aziende decidono insomma di focalizzare i propri investimenti sulla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ad aprile la <strong><a href="http://www.milanofinanza.it/giornali/preview_giornali.asp?id=1606258&amp;codiciTestate=7" target="_blank">pubblicità web ha segnato un +16%</a> </strong>(fonte <strong>Milano Finanza</strong>) rispetto allo stesso mese dell&#8217;anno scorso. A trainare la crescita è il reparto Motori di Ricerca (<a href="http://www.promobit.com/servizi-di-consulenza/motori-di-ricerca/index.php" target="_blank">Search Engine Marketing</a>) con crescita superiore al 20%.</p>
<p>In tempo in cui la comunicazione tradizionale è sotto pressione, molte aziende decidono insomma di focalizzare i propri investimenti sulla pubblicità digitale ovvero quella <strong>più misurabile ed efficace</strong>.</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/promobit/~4/kVZ-ao4ecLE" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.promobit.com/blog/crisi-pubblicita-online-crescita-aprile-2009/feed/</wfw:commentRss>
		<feedburner:origLink>http://www.promobit.com/blog/crisi-pubblicita-online-crescita-aprile-2009/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Landing Page per campagne di successo: come evitare errori e migliorare l’investimento</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/promobit/~3/o-72fN0Sgm4/</link>
		<comments>http://www.promobit.com/blog/landing-page-migliorare-conversioni-campagne-online/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 May 2009 11:12:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pillole di Web Marketing]]></category>

		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>

		<category><![CDATA[Web Usability]]></category>

		<category><![CDATA[landing page]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.promobit.com/blog/?p=509</guid>
		<description><![CDATA[Perché oltre metà degli utenti abbandona un sito web dopo pochissimi secondi? Perché questi utenti non approfondiscono la nostra offerta? Con le giuste Landing Page possiamo migliorare l&#8217;efficacia e il ritorno economico delle campagne pubblicitarie online.
La Landing Page (trad. &#8220;pagina di atterraggio&#8221;) è la pagina che l&#8217;utente raggiunge dopo aver fatto &#8220;click&#8221; su una pubblicità. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="margin:5px;" src="http://www.promobit.com/images/servizi-di-consulenza/landing-page.gif" alt="" align="left" />Perché oltre metà degli utenti abbandona un sito web dopo pochissimi secondi? Perché questi utenti non approfondiscono la nostra offerta? Con le giuste <strong><a title="Realizzazione Landing Page" href="http://www.promobit.com/servizi-di-consulenza/web-marketing/landing-page.php">Landing Page</a> </strong>possiamo <strong>migliorare l&#8217;efficacia e il ritorno economico </strong>delle campagne pubblicitarie online.</p>
<p>La <em>Landing Page</em> (trad. &#8220;pagina di atterraggio&#8221;) è la pagina che l&#8217;utente raggiunge dopo aver fatto &#8220;click&#8221; su una pubblicità. All&#8217;apparenza può essere una pagina qualsiasi del nostro sito, nella realtà le Landing Page vanno <strong>studiate e perfezionate</strong> con molto criterio. In caso contrario rischiamo di andare incontro a:<br />
a) <strong>abbandono </strong>dell&#8217;utente;<br />
b) <strong>dispersione</strong> dell&#8217;investimento (=tempo e soldi);<br />
c) <strong>rendimento insoddisfacente</strong> della campagna.<br />
<strong></strong></p>
<p><strong><strong><img class="size-full wp-image-521" style="margin-right:10px;" title="Basso tasso di conversione Landing Page" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/bassa-conversione-landing.jpg" alt="Basso tasso di conversione Landing Page" width="110" height="83" align="left" /></strong></strong></p>
<p><strong>Quand&#8217;è che si deve accendere la spia?</strong><br />
Possiamo capire che una Landing Page non funziona ricordando anzitutto qual è il suo scopo. L&#8217;obiettivo di queste pagine è fare in modo che l&#8217;utente esegua una o più <strong>azioni concrete </strong>(<a href="http://www.promobit.com/blog/il-concetto-di-conversione-cose/">Conversioni</a>) stabilite a priori: inoltrare una richiesta di informazioni, richiedere un preventivo, iscriversi alla newsletter, acquistare un prodotto, scaricare una brochure e via dicendo. Queste azioni sono <strong>misurabili</strong> e se non vengono mai conseguite&#8230;  la Landing Page è poco efficace! L&#8217;indicatore effettivo di questo scarso risultato è un basso <a href="http://www.promobit.com/blog/il-concetto-di-conversione-cose/">Tasso di Conversione</a>.</p>
<p><strong>Dove si sta sbagliando? Errori da evitare con le Landing Page</strong></p>
<p><img class="size-full wp-image-513" style="margin-right:10px;" title="La Pubblicità è un patto, la Landing Page deve rispettarlo" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/pubblicita-patto1.jpg" alt="La Pubblicità è un patto, la Landing Page deve rispettarlo" width="105" height="72" align="left" /></p>
<p><strong>1) <em>La pubblicità è una promessa, che va mantenuta!</em></strong><br />
Un messaggio pubblicitario è al tempo stesso un invito e una promessa: chi clicca una pubblicità, si aspetta di trovare un determinato contenuto. Se la Landing Page non è coerente e in linea con il messaggio pubblicizzato, l&#8217;utente si sente confuso e smarrito.</p>
<p><img class="size-full wp-image-514" style="margin-right:10px;" title="Coerenza tra poco e troppo contenuto" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/pubblicita-bilancia.jpg" alt="Coerenza tra poco e troppo contenuto" width="100" height="73" align="left" /><strong> 2) <em>Povertà o saturazione di contenuti</em></strong><br />
Molte Landing Page sono troppo esaustive e <strong>troppo lunghe</strong>. Agli utenti non piace &#8220;scrollare&#8221; la pagina né perdere troppo tempo, c&#8217;è modo di approfondire in seconda battuta (ad esempio tramite link ad altre pagine o documenti da scaricare, video da visionare, ecc.). L&#8217;utente sente di essere &#8220;perseguitato&#8221; dal flusso informativo e decide di non proseguire oltre. Altre Landinge Page hanno il problema contrario:<strong> troppo sintetiche</strong>, rivelano poco o niente rispetto al messaggio pubblicizzato e non offrono il minimo approfondimento. In entrambi i casi non stiamo prendendo l&#8217;utente per mano!<br />
<strong></strong></p>
<p><strong><strong><img class="size-full wp-image-515" style="margin-right:10px;" title="Landing page specifica e opportuna" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/coerenza-landing-page.jpg" alt="La landing page dev'essere una pagina coerente e specifica" width="100" height="76" align="left" /></strong></strong></p>
<p><strong>3) <em>Scegliere la pagina più opportuna</em></strong><br />
C&#8217;è sempre una Landing Page migliore e più specifica della home page (ad esempio la pagina di prodotto, se stiamo pubblicizzando un prodotto preciso). E se non c&#8217;è, basta crearla! Una buona prassi è infatti quella di creare una <strong>Landing Page specifica</strong> per ogni campagna pubblicitaria.<br />
<strong></strong></p>
<p><strong><strong><img class="size-full wp-image-516" style="margin-right:10px;" title="Buon senso nei campi del form di una landing page" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/privacy-form.jpg" alt="Buon senso nei campi del form di una landing page" width="100" height="75" align="left" /></strong></strong></p>
<p><strong>4) <em>Il form è invadente e impegnativo</em></strong><br />
Spesso la Landing Page contiene un modulo da compilare (richieste di contatto, di preventivo, ecc.). E&#8217; importante anche qui trovare la giusta misura tra obiettivi aziendali e libertà/privacy dell&#8217;utente: <strong>troppi campi da riempire</strong> sono malvisti e fastidiosi, più ce ne sono e più l&#8217;utente è scoraggiato.</p>
<p><strong><strong><img class="size-full wp-image-518" style="margin-right:10px;" title="Il call to action nelle Landing Page" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/call-to-action.jpg" alt="Il call to action nelle landing page" width="101" height="69" align="left" /></strong></strong></p>
<p><strong>5) <em>Sottolineare l&#8217;azione</em></strong><img class="size-full wp-image-522" style="margin-right:10px;" title="esempio di bottone nelle landing page" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/bottone-download.jpg" alt="esempio di bottone nelle landing page" width="110" height="69" align="right" /><br />
Per far eseguire a qualcuno un&#8217;azione, bisogna anzitutto dirglielo! Creiamo <strong>bottoni e box testuali</strong> per invitare gli utenti sulla nostra Landing Page a compilare il modulo o ad eseguire qualsiasi altra azione di rilievo.</p>
<p><strong><img class="size-full wp-image-519" style="margin-right:10px;" title="Guidare l'utente nelle landing page" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/grafica-landing-page1.jpg" alt="guidare l'utente nelle landing page" width="101" height="76" align="left" /></strong></p>
<p><strong>6) <em>Grafica e testi che non guidano</em></strong><br />
Ovviamente la Landing Page dovrebbe anche essere <strong>gradevole</strong> all&#8217;occhio. Ma non solo: è importante fornire all&#8217;utente delle <strong>&#8220;guide visive&#8221;</strong> per fruire al meglio la pagina. Tramite il giusto mix di <strong>formattazione e grafica</strong> si può realizzare una Landing Page che prende l&#8217;utente per mano sin dai primi istanti, focalizzando la sua attenzione sulle cose veramente importanti. Prendiamoci quindi cura di elementi come: un titolo principale che sintetizzi il &#8220;cosa&#8221;, l&#8217;uso di elenchi puntati e interruzioni, i grassetti per parole di rilievo, immagini a tema&#8230;</p>
<p><strong><strong></strong></strong></p>
<p><strong>7) <img class="size-full wp-image-520" style="margin-right:10px;" title="Coerenza tra Layout del sito e della landing page" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/layout-landing-page.jpg" alt="Coerenza tra layout del sito e della landing page" width="101" height="71" align="left" /><em>Layout fuori luogo </em></strong><br />
La Landing Page si dovrebbe<strong> integrare</strong> <strong>nel sito</strong> aziendale senza &#8220;choc emotivi&#8221;. E&#8217; quindi importante utilizzare un aspetto e dei colori in linea con quelli del sito, senza stravolgere o pensare a nuove soluzioni che non si sposano con la comunicazione già esistente.</p>
<p><strong>In conclusione</strong>&#8230;<br />
Non basta investire tempo e risorse negli aspetti creativi della pubblicità e nella pianificazione dei canali, per <strong>ottimizzare il proprio investimento</strong> è fondamentale avere Landing Page che<strong> funzionino</strong>!</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/promobit/~4/o-72fN0Sgm4" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.promobit.com/blog/landing-page-migliorare-conversioni-campagne-online/feed/</wfw:commentRss>
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		<item>
		<title>Promobit su Internet Magazine di Maggio: Far soldi con Facebook</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/promobit/~3/EG0TWPCgV5k/</link>
		<comments>http://www.promobit.com/blog/internet-magazine-facebook/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 May 2009 14:22:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Promobit Communications</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<category><![CDATA[Social Media]]></category>

		<category><![CDATA[facebook]]></category>

		<category><![CDATA[internet magazine]]></category>

		<category><![CDATA[stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel numero di maggio &#8216;09 di Internet Magazine troverete un piccolo contribuito (La consulenza degli esperti) di Promobit Communications alla &#8220;Guida Pratica: Far soldi con Facebook&#8221; per la firma di Francesco Saverio Caccavella.

Potete leggere il nostro contributo qui a fianco.
Si parla naturalmente di Facebook o meglio di marketing e pubblicità su Facebook a supporto della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel numero di maggio &#8216;09 di <a href="http://www.edmaster.it/index.php?p=prodotti&amp;sez=magazine&amp;cat=3&amp;prod=3" target="_blank">Internet Magazine</a> troverete un piccolo contribuito (<em>La consulenza degli esperti</em>) di Promobit Communications alla &#8220;<strong>Guida Pratica: Far soldi con Facebook</strong>&#8221; per la firma di Francesco Saverio Caccavella.</p>
<p><img class="size-full wp-image-503" style="margin:10px;" title="Promobit è su Internet Magazine in un articolo su Facebook" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/promobit-facebook-internet-magazine.gif" alt="Promobit è su Internet Magazine in un articolo su Facebook" width="332" height="463" align="left" /></p>
<p>Potete leggere il nostro contributo qui a fianco.<br />
Si parla naturalmente di Facebook o meglio di <a title="Pubblicità su Facebook" href="http://www.promobit.com/servizi-di-consulenza/web-marketing/facebook.php">marketing e pubblicità su Facebook</a> a supporto della comunicazione aziendale, del proprio business: gli annunci pubblicitari sul più influente social network in Italia e nel mondo,  gli strumenti gratuiti con i quali mettersi in luce, l&#8217;interazione del network con altri siti web, lo sviluppo di applicativi e molto altro in un approfondimento di 9 pagine.</p>
<p>Abbiamo presentato il nostro <a title="caso di studio facebook" href="http://www.promobit.com/case-studies/living-leisure.php">caso di studio sul famoso social network</a> e ribadito come occorra serietà e competenza: non è tutto oro quello che luccica, Facebook naturalmente ha un <strong>enorme potenziale</strong> ma come ogni altro mezzo di comunicazione, offline e online, va affrontato <strong>con strategia</strong>.<br />
Non tutte le aziende hanno avuto un ritorno immediato dalle azioni marketing su Facebook, non basta limitarsi ad acquistare degli spazi banner, ad esempio.</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/promobit/~4/EG0TWPCgV5k" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.promobit.com/blog/internet-magazine-facebook/feed/</wfw:commentRss>
		<feedburner:origLink>http://www.promobit.com/blog/internet-magazine-facebook/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Cos’è Google Maps e come può aiutare le aziende a promuoversi?</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/promobit/~3/HQ1JrKqgCFA/</link>
		<comments>http://www.promobit.com/blog/promozione-google-maps-aziende/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 May 2009 15:33:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pillole di Web Marketing]]></category>

		<category><![CDATA[Search Engine Marketing]]></category>

		<category><![CDATA[google maps]]></category>

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		<description><![CDATA[Milioni di utenti utilizzano quotidianamente Google Maps per ricerche locali su prodotti e servizi: &#8220;hotel a Verona&#8221;, &#8220;corsi software a Milano&#8221;, &#8220;stampa digitale a Roma&#8221;, &#8220;packaging a Vicenza&#8220;&#8230;
Vediamo come funziona e come possiamo utilizzare le mappe di Google per il nostro business.

Google Maps è diverso da Google-motore di ricerca?
Sì e no. La ricerca di Google [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Milioni di utenti utilizzano quotidianamente <a title="Google Maps" href="http://maps.google.it" target="_blank">Google Maps</a> per <strong>ricerche locali su prodotti e servizi</strong>: <em>&#8220;hotel a Verona&#8221;</em>, &#8220;<em>corsi software a Milano&#8221;</em>, &#8220;<em>stampa digitale a Roma&#8221;</em>, <em>&#8220;packaging a Vicenza</em>&#8220;&#8230;<br />
Vediamo come funziona e come possiamo utilizzare le <strong>mappe di Google per il nostro business</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-489 aligncenter" style="margin:10px;" title="Google Maps esempio ufficiale" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/esempio-google-maps.gif" alt="Esempio ufficiale di Google Maps" width="467" height="215" align="center" /></p>
<p><strong>Google Maps è diverso da Google-motore di ricerca?<br />
</strong>Sì e no. La <a href="http://www.google.it" target="_blank">ricerca di Google</a> e le <a href="http://maps.google.it" target="_blank">mappe di Google</a> sono in effetti due servizi separati, ma <strong>si integrano alla perfezione  nella Home Page di Google</strong>. L&#8217;obiettivo di Google, come sappiamo, è organizzare le informazioni e offrire la lista di risultati più pertinente possibile quando esprimiamo un bisogno. Negli anni, i risultati sono diventati anche più variegati e oggi troviamo siti, immagini, video&#8230; mappe! Si parla di <strong>Universal Search </strong>(ricerca universale).<br />
Cercando ad esempio  &#8220;hotel a Milano&#8221; sulla home page di Google<br />
<img class="size-full wp-image-490" style="margin:10px;" title="Google Maps sulla home page di Google" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/google-maps-aziende.gif" alt="Google Maps sulla home page di Google" width="520" height="386" align="center" /><br />
si attiva la pubblicazione delle mappe: il motore infatti capisce che si tratta di una ricerca locale e quindi richiama le inserzioni di Google Maps. Comparendo negli elenchi di Google Maps, avremo la possibilità di <strong>comparire anche nella Home Page di Google</strong>.</p>
<p><strong>Come &#8220;entrare&#8221; in Google Maps con la propria attività?</strong><br />
Non ci sono barriere all&#8217;entrata. Qualunque tipo di business sia il vostro, Google Maps lo può ospitare e mostrare quando qualcuno lo cerca nella vostra area. Dal dentista all&#8217;industria petrolchimica, dal produttore di arredi ai servizi tecnologici, Maps funziona sempre alla grande.<br />
L&#8217;inserimento in Google Maps consiste nella creazione di una <strong>scheda personalizzata</strong> (vd. esempio sotto) con tutti i propri dati di contatto, una descrizione e informazioni accessorie quali foto, video, orari di apertura e via dicendo. La scheda è aggiornabile in qualsiasi momento.</p>
<p><img class="size-full wp-image-491" style="margin:10px;" title="Scheda aziendale su Google Maps" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/visibilita-google-maps.gif" alt="Scheda aziendale Google Maps" width="520" height="494" align="center" /></p>
<p><strong>Come avere più visibilità su Google Maps? Gli annunci sponsorizzati</strong><br />
Proprio per garantire la massima visibilità alla propria attività su Google Maps, il sistema si integra con <a href="http://www.promobit.com/servizi-di-consulenza/motori-di-ricerca/google-adwords.php" target="_self">Google AdWords</a>, è cioè possibile comparire con <strong>annunci pay per click</strong> dedicati esattamente come succede per la pubblicità normale su Google. Gli <strong>annunci sponsorizzati</strong> sono più visibili, occupano posizioni di prestigio, hanno un indicatore personalizzato sulla mappa e un aspetto diverso da quelli normali.<br />
Qui un esempio:</p>
<p><img class="size-full wp-image-492" style="margin:10px;" title="Pay Per Click su Google Maps" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/google-maps-pay-per-click.gif" alt="Pay Per Click su Google Maps" width="520" height="345" align="center" /></p>
<p><strong>Le mappe di Google nel proprio sito</strong><br />
La tecnologia Google Maps, inoltre, è facilmente<strong> integrabile nel proprio sito</strong>, ad esempio per fornire precise indicazioni stradali ai clienti nella classica pagina &#8220;Dove siamo&#8221;.</p>
<p><strong>Conclusione</strong><br />
Quando si tratta di <strong>promuovere su scala locale</strong> la propria attività (di qualunque tipo e dimensione essa sia!), <a href="http://www.promobit.com/servizi-di-consulenza/web-marketing/google-maps.php" target="_self">Google Maps</a> è un&#8217;opportunità da tenere sicuramente in considerazione.</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/promobit/~4/HQ1JrKqgCFA" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.promobit.com/blog/promozione-google-maps-aziende/feed/</wfw:commentRss>
		<feedburner:origLink>http://www.promobit.com/blog/promozione-google-maps-aziende/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Cinque consigli per ottimizzare le proprie campagne banner</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/promobit/~3/CEtv4LNQzm0/</link>
		<comments>http://www.promobit.com/blog/ottimizzare-le-campagne-banner/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2009 15:57:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<category><![CDATA[Pillole di Web Marketing]]></category>

		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>

		<category><![CDATA[banner]]></category>

		<category><![CDATA[google content network]]></category>

		<category><![CDATA[rete contenuto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.promobit.com/blog/?p=460</guid>
		<description><![CDATA[Nell&#8217;articolo precedente abbiamo visto quanto sono cliccati i banner. Allora, come possiamo ottenere il massimo dalle campagne banner, migliorando l&#8217;investimento pubblicitario? Cinque consigli:
1- Scegliere il modello di visibilità più in linea coi propri obiettivi: click o impression?
Stiamo cercando di vendere prodotti o trovare nuovi contatti? Allora abbiamo bisogno di ricevere la più alta qualità di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;articolo precedente abbiamo visto <a href="http://www.promobit.com/blog/quanto-sono-cliccati-i-banner/">quanto sono cliccati i banner</a>. Allora, come possiamo ottenere il massimo dalle <a href="http://www.promobit.com/servizi-di-consulenza/pianificazioni-pubblicitarie/campagne-banner.php">campagne banner</a>, <strong>migliorando l&#8217;investimento pubblicitario?</strong> Cinque consigli:</p>
<p><img class="size-full wp-image-474" style="margin:10px" title="banner a click o a impression?" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/click-impression.jpg" alt="click o impression?" width="110" height="66" align="left" /><strong>1- Scegliere il modello di visibilità più in linea coi propri obiettivi: click o impression?</strong><br />
Stiamo cercando di vendere prodotti o trovare nuovi contatti? Allora abbiamo bisogno di ricevere la più alta qualità di click possibile, conviene acquistare i banner a <strong>Costo Per Click</strong>, in questo modo non paghiamo tutte volte che qualcuno non clicca i banner (perchè non interessato), siamo più tutelati.<br />
Non ci interessano direttamente i click, il nostro obiettivo è &#8220;fare presenza&#8221;, diffondere il nostro marchio? Spingere la visibilità <em>nuda e cruda</em> per i nostri prodotti/servizi/eventi? Non per forza allora ci interessa ricevere click sui banner ma &#8220;farli girare<em>&#8220;</em>, possiamo quindi acquistare non click ma <strong>pubblicazioni </strong>(con <strong>Costo per Impression</strong>).</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-473" style="margin:10px" title="banner intelligenti" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/banner-smart.jpg" alt="scegliere banner intelligenti e creativi" width="110" height="83" align="left" /><strong>2- </strong><strong>Creare banner<em> smart</em>, intelligenti, realizzando una creatività funzionale</strong><br />
Banner funzionali agli obiettivi e in linea con la scelta del punto precedente. Se la campagna mira a raccogliere contatti reali e stiamo pagando il n° di click, <strong>non</strong> abbiamo alcun interesse affinchè <strong>tutti </strong>clicchino sui banner, ma solo le persone realmente interessate: i banner saranno quindi più <strong>informativi</strong>, presentando i reali vantaggi delle soluzioni pubblicizzate al fine di stimolare un interesse motivato.<br />
Per campagne di visibilità pura il discorso cambia: stiamo pagando le visualizzazioni e abbiamo tutto l&#8217;interesse a rendere i banner <strong>creativi e accattivanti</strong>, servono banner che si facciano notare.</p>
<p><img class="size-full wp-image-471" style="margin:10px" title="Pubblicità banner contestuale" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/banner-pubblicita-contestuale.jpg" alt="Pubblicità banner contestuale" width="110" height="110" align="left" /><strong>3- Pubblicità contestuale, è meglio</strong><br />
Regola basilare della pianificazione dei banner è scegliere <strong>siti e portali a tema</strong> con le proprie soluzioni: se pubblicizziamo un software per architetti, pubblicheremo i banner su siti di architettura, ingegneria, design. Se vendiamo racchette da tennis, pubblicheremo i banner su siti dedicati allo sport e al tempo libero. E via dicendo.<br />
In questa fase il ruolo svolto dall&#8217;agenzia di web marketing è <strong>cruciale</strong> perchè seleziona e fa la <em><strong>cernita</strong></em> dei canali su cui pianificare l&#8217;investimento pubblicitario.<br />
Per <strong>scovare</strong> in prima battuta i siti su cui pianificare, ci può aiutare anche la <a href="http://www.promobit.com/blog/la-rete-di-contenuto-google/">Rete di Contenuto Google</a>, strumento eccezionale che permette di pianificare su larga scala cioè su decine di siti a tema.</p>
<p><img class="size-full wp-image-477" style="margin:10px;" title="Tracciamento e ottimizzazione delle campagne banner" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/tracciamento-banner.jpg" alt="Tracciare per migliorare le campagne banner" width="109" height="75" align="left" /><strong>4- Tracciare e migliorare<br />
</strong>Il rendimento dei banner si può <strong>misurare</strong>. Possiamo infatti sapere quante volte il banner è stato visualizzato e su quale sito, quanti click ha ricevuto e quanti di questi click hanno portato un risultato effettivo.<strong> </strong><br />
Quando questo percorso di tracciamento (<em>tracking</em>) è impostato correttamente - compito dell&#8217;agenzia che chiederà all&#8217;editore di eseguire le corrette implementazioni - abbiamo un indicatore di qualità per singolo sito e singolo banner: come sta funzionando quel banner? E&#8217; valido quel sito?<br />
Abbiamo dati in mano che ci permettono di dire come va la campagna e dove <strong>migliorarla</strong>.</p>
<p><img class="size-full wp-image-476" style="margin:10px;" title="quali posizioni dei banner sui siti web?" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/posizioni-banner.jpg" alt="Architettura di un sito e posizioni dei banner" width="83" height="110" align="left" /><strong>5- Valutare il sito e le posizioni dei banner </strong><br />
Non tutti i siti hanno una <strong>struttura</strong> che valorizza il contenuto pubblicitario e non tutte le <strong>posizioni</strong> dei banner sono redditizie alla stessa maniera: un banner di dimensioni considerevoli che &#8220;macina&#8221; 1 milione di visualizzazioni al giorno potrebbe essere interessante&#8230; ma se è inserito in fondo ad una pagina lunghissima quanti realmente lo vedranno? Altro esempio: il contenuto di un certo sito è molto buono ma i banner non convivono con esso e sono solo marginali, l&#8217;utente tenderà per lo più a ignorarli (<em>cecità ai banner</em>).<br />
Strutture e posizioni vengono stabilite dagli <strong>editori</strong> dei siti quindi anche in questo caso il ruolo dell&#8217;agenzia è fondamentale per<strong> testare o scartare</strong> un sito perchè poco attento alla distribuzione dei messaggi pubblicitari.</p>
<p>I consigli ovviamente <strong>non </strong>sono solo cinque, la lista potrebbe andare avanti ma già partire da queste basi, ci può evitare i primi passi falsi!</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/promobit/~4/CEtv4LNQzm0" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.promobit.com/blog/ottimizzare-le-campagne-banner/feed/</wfw:commentRss>
		<feedburner:origLink>http://www.promobit.com/blog/ottimizzare-le-campagne-banner/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Quanto sono cliccati i banner?</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/promobit/~3/b32g3U3665w/</link>
		<comments>http://www.promobit.com/blog/quanto-sono-cliccati-i-banner/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2009 15:54:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eugenio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pillole di Web Marketing]]></category>

		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>

		<category><![CDATA[banner]]></category>

		<category><![CDATA[banner blindness]]></category>

		<category><![CDATA[click]]></category>

		<category><![CDATA[click through]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.promobit.com/blog/?p=452</guid>
		<description><![CDATA[I banner (striscioni) sono la forma pubblicitaria più vecchia e diffusa in rete, li troviamo sulla maggior parte dei siti che visitiamo. Ma quanto sono realmente cliccati? E come possiamo ottimizzare l&#8217;investimento delle campagne banner?
 I banner possono anche essere molto visti e il mouse ci può passare sopra, ma non per forza vengono cliccati. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">I <strong>banner</strong> (striscioni) sono la forma pubblicitaria più vecchia e diffusa in rete, li troviamo sulla maggior parte dei siti che visitiamo. Ma quanto sono realmente cliccati? E come possiamo ottimizzare l&#8217;investimento delle campagne banner?</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-453" style="margin:10px;" title="Quanti click riceverà questo banner?" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/click-banner.jpeg" alt="Quanto cliccano sui banner?" width="200" height="200" align="left" /> I banner possono anche essere molto visti e il mouse ci può passare sopra, ma non per forza vengono cliccati. Una recente ricerca (fonte Adtech) condotta su circa 10 miliardi di banner rivela che la <a href="http://www.promobit.com/blog/percentuale-di-click-through-rate/">percentuale di click</a> sui banner si aggira tra 0,11% e 0,19%, circa <strong>1-2 click ogni 1.000 volte che i banner sono stati pubblicati su un sito</strong>, con picchi d&#8217;eccellenza che raggiungono 0,60-0,80% a seconda del banner e del prodotto/servizio pubblicizzato.<br />
Questo dato si allinea a quelli in nostro possesso per i nostri clienti e, se confrontato con le percentuali di click dei motori di ricerca o delle campagne e-mail marketing, potrebbe sembrare davvero basso. Ovviamente non dobbiamo fermarci alle &#8220;cliccate&#8221;, come sempre tutto si deve valutare secondo i <a href="http://www.promobit.com/blog/il-concetto-di-conversione-cose/">risultati e le conversioni finali</a>, ma&#8230;</p>
<p><strong>&#8230; perchè così &#8220;pochi&#8221; click?</strong><br />
I motivi sono diversi, tra i più importanti ne troviamo tre:</p>
<p style="text-align: justify;">1) <strong>Pertinenza e predisposizione</strong>. &#8220;<em>Non adesso, non l&#8217;ho chiesto!</em>&#8220;.<br />
Il banner è uno strumento di pubblicità <em><strong>push</strong></em> ovvero un messaggio spinto da un mittente (l&#8217;azienda inserzionista) verso un destinatario (il target, il pubblico) che non per forza si dimostra ricettivo perchè i banner in quel momento stanno violando i suoi spazi. I click sugli annunci sui motori di ricerca sono infatti più alti in percentuale, perchè è il destinatario a trovare l&#8217;azienda, di conseguenza è più che predisposto a ricevere la proposta pubblicitaria del mittente (logica <strong><em>pull</em></strong>).</p>
<p style="text-align: justify;">2) <strong>Cecità ai banner</strong>. &#8220;<em>Troppi banner!</em>&#8220;.<br />
E&#8217; un fenomeno scientificamente appurato: l&#8217;occhio si è abituato all&#8217;invasione pubblicitaria sui siti e in maniera inconscia il cervello gli suggerisce di non prestare più attenzione ai banner. La stessa cosa si verifica offline, pensiamo a cartelloni, striscioni, volantini&#8230;</p>
<p>3) <strong>Cattivi banner<em>.</em></strong> &#8220;<em>Inutile!</em>&#8221; &#8220;<em>Non si può vedere!</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Come aumentare i click sui banner?</strong><br />
Molto dipende dal banner stesso appunto. Per fare banner <em>migliori</em>, bisogna migliorare la comunicazione. I banner che maggiormente attirano l&#8217;attenzione delle persone fanno uso di comunicazioni:<br />
- <strong>rilevanti</strong>: &#8220;Quest&#8217;informazione fa per me, mi interessa!&#8221;<br />
- <strong>utili</strong>: &#8220;Quest&#8217;informazione mi è utile!&#8221;<br />
- <strong>vantaggiose</strong>: &#8220;Posso avere un risparmio o uno sconto!&#8221;<br />
- <strong>creative</strong>: &#8220;Bello, vediamo che dicono&#8230;!&#8221; [ma se il prodotto poi non piace, non piace]</p>
<p><strong>Nel prossimo articolo</strong>: <em>5 consigli per ottimizzare le campagne banner e migliorare il proprio investimento!</em></p>
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		<title>La pubblicità sui telefoni cellulari: il mobile advertising</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 11:50:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio</dc:creator>
		
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Il cellulare è il media più diffuso al mondo, sono oltre 2,5 miliardi i telefoni cellulari e l&#8217;Italia è tra i primi paesi al mondo per penetrazione nella popolazione: l&#8217;86% degli italiani adopera il cellulare e nel 2008 sono stati venduti 22 milioni di esemplari. A fronte di queste cifre, non sorprende come l&#8217;utenza mobile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-435" style="margin:9px;" title="La pubblicità sui cellulari" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/pubblicita-cellulari.gif" alt="Perchè la pubblicità sui cellulari?" width="242" height="242" align="left" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il cellulare è il media <strong>più diffuso al mondo</strong>, sono oltre 2,5 miliardi i telefoni cellulari e l&#8217;Italia è tra i primi paesi al mondo per penetrazione nella popolazione: l&#8217;<strong>86% degli italiani</strong> adopera il cellulare e nel 2008 sono stati venduti 22 milioni di esemplari. A fronte di queste cifre, non sorprende come l&#8217;utenza <em>mobile</em> si stia dimostrando appetibile anche per le attività di <strong>marketing e comunicazione</strong>.<br />
In che modo? Diamo uno sguardo al contesto e vediamo un caso reale che coinvolge anche i nostri clienti, per i quali stiamo giù pubblicando annunci pubblicitari sui telefonini di ultima generazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La pubblicità SMS</strong><br />
Sarà capitato a tutti noi di ricevere un SMS con scritto &#8220;SPOT&#8212; Scopri l&#8217;offerta XYZ!&#8221;. E&#8217; un classico esempio di <strong>direct marketing</strong> cioè di pubblicità &#8220;somministrata&#8221; all&#8217;utente in persona, in questo caso tramite il cellulare. Come ogni pubblicità &#8220;push&#8221;, si tratta di una forma <em>invasiva</em> e non sempre gradita. </p>
<p>Per fortuna, oggi è possibile andare oltre questo tipo di comunicazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Telefoni Cellulari e Web Marketing: il mobile internet</strong><br />
Crescono i numeri di utenti e cresce la tecnologia, i cellulari di ultima generazione come l&#8217;iPhone sono vere e proprie piattaforme web con le quali collegarsi alla rete e navigare: il <strong>Mobile Browsing</strong> trasforma cellulari come l&#8217;iPhone o altri modelli in &#8220;mini computer&#8221; permettendo una <strong>navigazione in internet</strong> come quella del proprio pc. In questo modo il cellulare diventa (anche) un <strong>terminale pubblicitario</strong>! Gli utenti possono infatti navigare i siti e cercare prodotti e servizi esattamente come farebbero da casa o in ufficio: <strong>usano Google, l&#8217;email, visitano i portali</strong>, chattano su Facebook, acquistano online e via dicendo.<br />
Siamo ancora agli inizi, al momento solamente l&#8217;1-2% delle visite ad un sito internet proviene da uno di questi dispositivi, ma le stime prevedono che entro il 2013 un consumatore su quattro sarà in possesso di questa tecnologia (<em>fonte: Forrester</em>).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I vantaggi della pubblicità online sul telefonino</strong><br />
Sono diversi e il Web Marketing avrà un ruolo cruciale:<br />
- i cellulari diventano vere e proprie <strong>piattaforme pubblicitarie</strong>, a cui rivolgere campagne di pubblicità online senza limitazioni e senza avere un sito web specifico per telefonini (come in passato con il wap)<br />
- possibilità di <strong>tracciare</strong> click, visite, risultati delle azioni pubblicitarie<br />
- cambia il contesto: possiamo raggiungere (o farci trovare) dai nostri visitatori in <strong>qualsiasi luogo e momento</strong>, con sempre maggior precisionee targetizzazione per l&#8217;azienda<br />
- le statistiche dimostrano che le pubblicità sui cellulari sono <strong>più performanti</strong> di quelle normali, presentano <a href="http://www.promobit.com/blog/percentuale-di-click-through-rate/">percentuali di click</a> superiori</p>
<p><img class="size-full wp-image-436" title="Google Mobile Advertising" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/google-mobile-advertising.jpg" alt="L'advertising di Google sui telefoni cellulari" width="550" height="239" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La pubblicità di Google sul telefonino</strong><br />
Google già da un paio di mesi offre la possibilità di pubblicare gli annunci delle proprie campagne anche su iPhone e altri dispositivi dotati di browser internet. La classica ricerca di informazioni e prodotti (&#8221;Hotel a Milano&#8221;, &#8220;pizzeria a Roma&#8221;&#8230;) si trasferisce sul cellulare e con essa anche le soluzioni pubblicitarie Google.<br />
Per le campagne dei nostri clienti abbiamo attivato in automatico questa funzione chiamata &#8220;Targeting per dispositivo&#8221;, in questo modo stiamo <strong>già rivolgendo i vostri messagg</strong>i a quei potenziali clienti che navigano tramite telefonino.</p>
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		<title>Facebook in 5 punti: nuove opportunità per le aziende + un caso di studio reale</title>
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		<comments>http://www.promobit.com/blog/facebook-per-le-aziende/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 17:27:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pillole di Web Marketing]]></category>

		<category><![CDATA[Social Media]]></category>

		<category><![CDATA[facebook]]></category>

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		<description><![CDATA[
Tutti avremo sentito parlare di Facebook in questo periodo. Sono oltre 7 milioni gli italiani iscritti e stanno crescendo a dismisura. Ma cos&#8217;è realmente Facebook e perché è interessante per le aziende?
Vediamo insieme &#8220;cos&#8217;è&#8221; e &#8220;cosa possiamo fare&#8221; su Facebook in ambito marketing e comunicazione, presentando infine un caso reale di un&#8217;azione pubblicitaria su Facebook [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-397" style="margin:10px;" title="Facebook" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/logo-facebook.gif" alt="Facebook" width="176" height="52" align="left" /></p>
<p>Tutti avremo sentito parlare di <strong>Facebook</strong> in questo periodo. Sono oltre <strong>7 milioni gli italiani</strong> iscritti e stanno crescendo a dismisura. Ma cos&#8217;è realmente Facebook e perché è interessante <strong>per le aziende</strong>?</p>
<p>Vediamo insieme &#8220;cos&#8217;è&#8221; e &#8220;cosa possiamo fare&#8221; su Facebook in ambito <strong>marketing e comunicazione</strong>, presentando infine un <a title="Campagne banner su Facebook: caso reale" href="http://www.promobit.com/case-studies/living-leisure.php"><strong>caso reale</strong> di un&#8217;azione pubblicitaria su Facebook</a> per un nostro cliente.</p>
<p><strong>1) Facebook è un Social Network</strong><br />
<img class="size-full wp-image-395" style="margin:10px;" title="Social Network" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/social-network.gif" alt="Social Network" width="157" height="134" align="left" /> Facebook è una <strong>rete sociale</strong> (social network). A differenza dei normali siti web dove gli utenti fruiscono contenuti (es. leggere un articolo su Corriere.it), nelle rete sociali <strong>il contenuto principale sono le </strong><strong>persone</strong>, gli utenti che utilizzano il network/Facebook per connettersi con amici, parenti, conoscenti, colleghi.</p>
<p><strong>2) Cosa fanno gli utenti su Facebook?</strong><br />
Le persone utilizzano i social network<strong> per comunicare</strong>, restare in contatto, per condividere e segnalare idee, informazioni, foto e documenti, per tenersi aggiornati sui fatti, per parlare del tempo libero, delle proprie passioni e dei propri interessi. Ma si parla anche di lavoro, politica, <strong>prodotti, servizi, aziende</strong>&#8230; Esattamente come farebbero <em>offline</em>.</p>
<p><strong>3) Su Facebook i messaggi si diffondono in maniera <em>virale</em></strong><br />
Su Facebook ogni utente sviluppa una rete di conoscenze con cui restare in contatto. Ovviamente anche i nostri contatti hanno sviluppato una loro personale rete di conoscenze, che possiamo raggiungere <em>indirettamente</em>. E&#8217; la cosiddetta <strong>viralità dei messaggi</strong>: Noi condividiamo un&#8217;informazione con Tizio, che la condivide con Caio che a sua volta la condivide con Sempronio e così via, il tutto in tempi rapidissimi e in maniera quasi incontrollabile. Una notizia può raggiungere migliaia di persone in pochi minuti!</p>
<p><strong>4) Facebook non è Google</strong><br />
Abbiamo visto senza una propria rete di conoscenze, nessuno frequenterebbe Facebook. Gli utenti ovviamente sono influenzati da quello che le proprie conoscenze fanno e suggeriscono. A differenza di una tradizionale ricerca di informazioni (come ad esempio avviene su Google e sui motori di ricerca) dove è l&#8217;utente a esprimere un bisogno e a trovare una risposta, grazie a Facebook è sempre più la <strong>prossimità alle persone</strong> della propria rete a generare nuove informazioni da <strong>condividere e suggerire</strong> ad altri utenti. Il potere del <strong>passaparola</strong> su Facebook non conosce davvero limiti.</p>
<p><img class="size-medium wp-image-398" style="margin:10px;" title="Aziende su Facebook" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/marketing-facebook.gif" alt="Aziende su Facebook" width="165" height="142" align="left" /><strong>5) Facebook per la comunicazione aziendale<br />
</strong>Facebook ovviamente è un terreno fertile anche per la comunicazione aziendale. Da un lato infatti la piattaforma si apre agli inserzionisti e permette azioni pubblicitarie, ma le aziende hanno anche altre possibilità per comunicare con i loro pubblici. Uno sbaglio che molte aziende hanno già fatto, è stato trattare Facebook alla stregue di un sito normale: &#8220;<strong>bombardare</strong>&#8221; di messaggi pubblicitari i propri utenti <a title="banner su Facebook: banner blindness" href="http://www.promobit.com/blog/pubblicita-banner-facebook-4-milioni-utenti-italia/">non sempre si è rivelata la strategia migliore</a>, o meglio non l&#8217;unica. Naturalmente dipende dal proprio target e dal proprio prodotto/servizio ma in generale sui social network vige una regola: le aziende devono cambiare logica e avviare una <strong>conversazione</strong> con gli utenti (<a title="Social Media Marketing" href="http://www.promobit.com/servizi-di-consulenza/web-marketing/social-media-marketing.php">Social Media Marketing</a>).<br />
Il ventaglio di possibilità marketing su Facebook è ampio, si possono avviare azioni tramite:</p>
<ul>
<li>campagne banner: profilando i potenziali clienti per età, sesso, interessi, livello d&#8217;istruzione, situazione lavorativa.</li>
<li>pagine aziendali per diffondere il proprio nome o i propri prodotti e reclutare nuovi &#8220;fan&#8221; da tenere periodicamente aggiornati</li>
<li>campagne virali pure come un video &#8220;immesso&#8221; nel network che trova il consenso degli utenti e si diffonde per passaparola</li>
<li>applicazioni aziendali utilizzate dagli utenti e diffuse in maniera virale</li>
</ul>
<p><strong>Facebook: un caso di studio reale<br />
</strong>Abbiamo aggiornato la nostra <a title="casi di studio webmarketing" href="http://www.promobit.com/case-studies/index.php">sezione Casi di Studio</a> con una <a title="Campagne banner su Facebook: caso reale" href="http://www.promobit.com/case-studies/living-leisure.php"><strong>c</strong><strong>ampagna pubblicitaria banner su Facebook</strong></a>. Il cliente ha un servizio di “appeal” e piuttosto <strong>trasversale</strong>, rivolto ad un <strong>target giovane</strong>: Facebook ha dimostrato un’<strong>ottima risposta</strong> in questo caso. Abbiamo potuto infatti sfruttare appieno la profilazione del nostro pubblico: ci siamo rivolti solo ad utenti <strong>dai 18 ai 30 anni</strong>, ma avremmo potuto scegliere anche il sesso, il livello d’istruzione e la situazione lavorativa.</p>
<p><strong>Conclusione</strong></p>
<p>Facebook è un mezzo relativamente &#8220;nuovo&#8221; come piattaforma per le proprie attività marketing ma ha già dimostrato incredibili potenzialità. I numeri finora dicono che non solo il network (cioè il numero degli iscritti) sta crescendo, ma anche il <strong>tempo</strong> speso dagli utenti su Facebook sta aumentando, tutto tempo che viene &#8220;rubato&#8221; ad altri siti e ad altre attività online.</p>
<p>Eppure approcciare Facebook non è facile come sembra: per certi prodotti ad esempio le <strong>campagne banner</strong> si rivelano vincenti, per altri le campagne banner non sono una risorsa proficua e occorre quindi elaborare un piano di <strong>presenza</strong> e <strong>conversazione</strong> reale con gli utenti. Come sempre è richiesta anzitutto<br />
una<strong> strategia di comunicazione</strong>!</p>
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