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	<description>gli omini del computer domineranno il mondo</description>
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		<title>Al nuovo anno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[flod]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Dec 2019 18:47:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[io&me]]></category>
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					<description><![CDATA[Chissà se la baracca funziona ancora… Sono trascorsi più di 2 anni dall&#8217;ultimo post su questo blog, e vedo per la prima volta il “nuovo” editor di WordPress. Non è che abbia completamente smesso di scrivere (qui e qui, in inglese), ma il tempo e la voglia sono quello che sono. E chissà se qualcuno [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Chissà se la baracca funziona ancora… Sono trascorsi più di 2 anni dall&#8217;ultimo post su questo blog, e vedo per la prima volta il “nuovo” editor di WordPress. Non è che abbia completamente smesso di scrivere (<a href="https://blog.mozilla.org/l10n/author/flodolomozilla-com/">qui</a> e <a href="https://www.yetanothertechblog.com/2018/04/05/why-fluent-matters-for-localization/">qui</a>, in inglese), ma il tempo e la voglia sono quello che sono.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E chissà se qualcuno leggerà, visto che i blog sono morti, e i feed RSS non sono più quelli di una volta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Che cosa mi ha spinto fuori dal sarcofago? Una frase letta oggi in un articolo a proposito di valutazioni di fine anno e obiettivi:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Non guardare soltanto all&#8217;anno passato, guarda dov&#8217;eri 10 anni fa&#8221;.</p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Dieci anni fa <a href="https://www.pseudotecnico.org/2010/01/06/nuovo-anno/">scrivevo</a> decisamente più spesso sul blog, avevo appena finito il mio secondo anno di partita IVA, con ben 11 clienti all&#8217;attivo. La situazione è cambiata così drasticamente che faccio fatica a capacitarmene:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Nel 2013 ho iniziato a lavorare come <em>contractor</em> per Mozilla Corporation. Dopo sei mesi di prova, ho deciso di dedicarmi completamente a questo lavoro e abbandonare quello che, al tempo, era il mio committente principale. </li><li>A fine 2018 mi sono trasferito a Berlino e sono diventato un dipendente ufficiale (<em>Staff Engineer Project Manager</em>). Il mio ruolo principale è quello di coordinare la traduzione di Firefox (versione desktop), ma mi occupo anche di una pletora di altri progetti minori. Se devo segnalare un paio di cose di cui vado fiero: la possibilità di <a href="https://blog.mozilla.org/l10n/2019/04/02/changing-the-language-of-firefox-directly-from-the-browser/">cambiare lingua</a> direttamente nelle opzioni, e la <a href="https://arewefluentyet.com/">progressiva migrazione a Fluent</a>.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Se potessi dare un consiglio al “giovane” me stesso, sarebbe quello di fidarmi di più del mio istinto. Ogni cambiamento presenta rischi e richiede sforzi, ma una soluzione si trova in un modo o nell&#8217;altro. Farsi paralizzare dalla paura non porta da nessuna parte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul piano personale non c&#8217;è molto da dire. Sempre il solito orso, un po&#8217; più tatuato. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Dieci anni fa non avrei mai pensato di essere così attivo. La scimmia di correre non se n&#8217;è ancora andata (oltre 1300 km nel 2019), e da quando vivo a Berlino mi è tornata la voglia di uscire in bicicletta per ore. Negli ultimi mesi ho pure aggiunto un po&#8217; di yoga per combattere l&#8217;età che avanza, e ogni anno dedico religiosamente una settimana all&#8217;escursionismo nelle Alpi (ultimamente Val Gardena).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.pseudotecnico.org/wp-content/uploads/2019/12/IMG_20190907_093913-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-2476" srcset="https://www.pseudotecnico.org/wp-content/uploads/2019/12/IMG_20190907_093913-768x1024.jpg 768w, https://www.pseudotecnico.org/wp-content/uploads/2019/12/IMG_20190907_093913-375x500.jpg 375w, https://www.pseudotecnico.org/wp-content/uploads/2019/12/IMG_20190907_093913.jpg 960w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ho praticamente abbandonato la fotografia. Ho ancora un po&#8217; di materiale, ma non ho più lo stimolo di usarlo, e soprattutto di viaggiare con una valigia dedicata. La maggior parte delle volte uso il cellulare, o una compatta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il mio coinvolgimento in Mozilla Italia è decisamente più limitato rispetto a un tempo. A questo punto mi limito a dare una mano con le <a href="https://github.com/MozillaItalia/Mozilla-Italia-l10n-guide/issues">attività di traduzione</a>, dove Sara fa un lavoro di coordinazione magistrale, e raramente visito il forum.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi giorni scrivo e parlo praticamente solo in inglese, e sto cercando di imparare il tedesco. Chissà che non mi venga voglia di tenere questo blog un po&#8217; aggiornato, non fosse altro per ricordarsi come si scrive in italiano.</p>
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		<title>Firefox Quantum</title>
		<link>https://www.pseudotecnico.org/2017/11/24/firefox-quantum/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[flod]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Nov 2017 07:36:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[firefox]]></category>
		<category><![CDATA[mozilla]]></category>
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					<description><![CDATA[Per chiunque abbia trascorso gli ultimi 10 giorni in una caverna, la settimana scorsa è uscito Firefox 57 (aka Quantum). Al di là delle iperboli tipiche del marketing, Firefox Quantum può e deve rappresentare un punto di svolta per Mozilla: è il risultato di mesi di lavoro di migliaia di persone, concentrato quasi esclusivamente sul [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.pseudotecnico.org/wp-content/uploads/2017/11/firefox-logo.png"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-2466 size-thumbnail" style="padding: 0 10px 10px 0;" src="https://www.pseudotecnico.org/wp-content/uploads/2017/11/firefox-logo.png" alt="" width="160" height="166" /></a>Per chiunque abbia trascorso gli ultimi 10 giorni in una caverna, la settimana scorsa è uscito <a href="https://blog.mozilla.org/blog/2017/11/14/introducing-firefox-quantum">Firefox 57</a> (aka Quantum). Al di là delle iperboli tipiche del <em>marketing</em>, Firefox Quantum può e deve rappresentare un punto di svolta per Mozilla: è il risultato di mesi di lavoro di migliaia di persone, concentrato quasi esclusivamente sul browser, dopo un periodo decisamente più confuso.</p>
<p>Dal punto di vista personale, è stato incredibile vedere la positività che ha circondato questo lancio, sia all&#8217;interno dell&#8217;azienda che all&#8217;esterno. Tante persone vogliono vedere Mozilla fallire, chissà mai perché, e sono state fatte tante scommesse, primo su tutti il passaggio obbligato a WebExtensions per le estensioni. È un dato di fatto: se stravolgi il modo di lavorare di alcune persone, si lamenteranno, e la loro voce sarà sempre più alta di chi invece si trova a proprio agio con il nuovo browser. Eppure, considero quella scommessa vinta (non ne sarei stato così sicuro un anno fa).</p>
<p><a href="https://xkcd.com/1172/"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-2464 size-full" style="margin: 20px auto;" src="https://www.pseudotecnico.org/wp-content/uploads/2017/11/workflow.png" alt="" width="278" height="386" /></a>Confesso di essere anche positivamente sorpreso dalla stabilità del browser, visto il numero impressionante di modifiche: a 10 giorni dall&#8217;uscita non c&#8217;è stato bisogno di una dot release (57.0.1). Forse ha aiutato l&#8217;aumento esponenziale di utenti nella versione Beta e Nightly interessati a provare Quantum in anteprima.</p>
<p>Questi sembrano essere i principali problemi al momento:</p>
<ul>
<li>Video che diventano viola o verdi su YouTube. È un <a href="https://bugzilla.mozilla.org/show_bug.cgi?id=1417442">problema</a> causato da driver video obsoleti, in particolare AMD, ed è già stata inviata una correzione agli utenti (in gergo <em>system add-on</em>). Se avete disattivato l&#8217;accelerazione hardware per aggirare il problema, dovreste provare a riattivarla, visto che influisce negativamente sulle prestazioni.</li>
<li>Browser lento su Windows. Questa è abbastanza curiosa: mentre tutti si stupiscono per quanto è veloce il nuovo Firefox, per altri è diventato inutilizzabile. In alcuni casi il problema sembra essere legato a RealPlayer, a driver obsoleti della scheda grafica, in altri ancora alle <a href="https://bugzilla.mozilla.org/show_bug.cgi?id=1418290">funzioni per l&#8217;accessibilità</a>. Queste ultime sono utilizzate da software come lettori dello schermo per non vedenti, ma a quanto pare sono sfruttate anche da software che tengono traccia di qualunque attività nel browser (malware? Non ne ho idea). Nel caso, la prova è semplice: basta cercare <em>accessibilità</em> nelle opzioni, mettere la spunta a <em>Impedisci ai servizi di accessibilità di accedere al browser</em> e riavviare (vedi anche <a href="https://support.mozilla.org/it/kb/servizi-accessibilita">questo articolo di SUMO</a>).</li>
<li>Consumo della batteria su macOS. Finora sembra che il problema si presenti in particolare con<a href="https://bugzilla.mozilla.org/show_bug.cgi?id=1404042"> schermi retina non impostati sulla densità predefinita</a>.</li>
</ul>
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		<title>Come richiedere la patente internazionale</title>
		<link>https://www.pseudotecnico.org/2016/08/18/come-richiedere-la-patente-internazionale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[flod]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Aug 2016 08:22:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[viaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[Visto che ho perso diverse ore cercando in Internet, e trovato informazioni contrastanti, breve post su come ottenere la patente internazionale o, più precisamente, il permesso internazionale di guida. Primo punto: che patente vi serve? Ce ne sono due: il Modello Ginevra 1949 (validità 1 anno) e il Modello Vienna 1968 (validità 3 anni). Per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Visto che ho perso diverse ore cercando in Internet, e trovato informazioni contrastanti, breve post su come ottenere la patente internazionale o, più precisamente, il permesso internazionale di guida.</p>
<p>Primo punto: che patente vi serve? Ce ne sono due: il <em>Modello Ginevra 1949</em> (validità 1 anno) e il <em>Modello Vienna 1968</em> (validità 3 anni). Per gli Stati Uniti <a href="http://motorizzazioneroma.it/patenti/circ5803marzo14.pdf">varia da stato a stato</a>: in alcuni basta la patente italiana, ma tanto vale mettersi al sicuro e fare quella con validità di un anno. Alcune agenzie di noleggio auto vi chiederanno comunque la patente internazionale.</p>
<p>Materiale da preparare prima di recarsi in motorizzazione:</p>
<ul>
<li>Marca da bollo di 16 €.</li>
<li>2 fototessere. Se vi presentate di persona non serve autenticare la foto all&#8217;ufficio anagrafe comunale.</li>
<li>Versamento da 10,20 € sul c/c 9001 intestato a <em>DIPARTIMENTO TRASPORTI TERRESTRI &#8211; DIRITTI L. 14 &#8211; 67.</em></li>
<li>Versamento da 16,00 € sul c/c 4028 intestato a <em>DIPARTIMENTO TRASPORTI TERRESTRI &#8211; IMPOSTA DI BOLLO.</em></li>
<li>Fotocopia di patente, tessera sanitaria (o codice fiscale), carta d&#8217;identità.</li>
<li>Due copie compilate e firmate del <a href="http://www.dgtnordovest.it/file_pdf/moduli/modTT746.pdf">modello TT 746</a>. Il modello lo trovate anche sul <a href="https://www.ilportaledellautomobilista.it">Portale dell&#8217;automobilista</a>.</li>
</ul>
<p>I bollettini prestampati per i due versamenti sono disponibili negli uffici postali.</p>
<p>Il modello è stata la parte più complicata:</p>
<ul>
<li>Serve il modello TT 746, non il modello TT 746C come riportato da alcuni.</li>
<li>Il modello TT 746 ha due pagine (la seconda è il TT 746/a). Vi servono due copie compilate solo della prima pagina.</li>
<li>Categoria: mettete la categoria della vostra patente, es. A o A B. Io ho messo anche numero e scadenza. Esempio: &#8220;A B, numero AB1234567C, scadenza gg/mm/aaaa&#8221;.</li>
<li>Barrare la casella <em>(2) ALTRE RICHIESTE</em> e scriverci accanto: <em>PERMESSO INTERNAZIONALE “MODELLO GINEVRA 1949“</em> (o Vienna 1968 se è il vostro caso).</li>
</ul>
<p>Ulteriori note sulle informazioni trovate online:</p>
<ul>
<li>Secondo alcuni serve solo la fotocopia della patente. Portatevi anche la altre, meglio evitare perdite di tempo.</li>
<li>La marca da bollo è richiesta al momento del ritiro? A me l&#8217;hanno chiesta subito, tanto vale averla a portata di mano.</li>
</ul>
<p>Allo sportello vi consegneranno un riferimento per il ritiro del documento e vi indicheranno i tempi necessari (una settimana a Brescia).</p>
<p>Ultimo fondamentale <em>disclaimer</em>: se leggete tra qualche mese, controllate sul sito della direzione generale di competenza che importi e moduli siano ancora validi. Ad esempio, ecco la pagina del <a href="http://www.dgtnordovest.it/joomla/index.php?option=com_content&amp;id=60:documenti-necessari-per-richiedere-la-patente-internazionale-di-guida-&amp;Itemid=37">DGT del Nord Ovest</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Parigi &#8211; Consigli di viaggio</title>
		<link>https://www.pseudotecnico.org/2016/04/19/parigi-consigli-di-viaggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[flod]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Apr 2016 11:18:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[viaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[Visto che ogni tanto qualche parente o amico chiede consigli su Parigi, me li segno da qualche parte così non devo ripartire da zero ogni volta. Aereo e aeroporti Inevitabilmente la mia esperienza in materia è limitata alla zona tra Milano e Verona: Verona: c&#8217;è un volo AirFrance ma è sconsigliato. Piccolo, se non ricordo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Visto che ogni tanto qualche parente o amico chiede consigli su Parigi, me li segno da qualche parte così non devo ripartire da zero ogni volta.</p>
<p><a title="Paris 2013" href="https://www.flickr.com/photos/flod/9073959963/in/photolist-ePQqaz-ePQpPk-ePQu6a-ePQtvz-eQ2UHU-eQ2Roy-eQ2ShJ-ePQs8r-ePQsCH-ePQr5z-eQ2SBL-eQ2Tjy-ePQqGv-eQ2UjL-eQ2TRQ-eQ2U6d-nz7Kta-nyPCZi-nyPDde-nz8irh-nATz1i-nz8ihj-nySh3J-nhCa4o-nySiE1-nhC4RG-nz7Jmv-nz7F8B-nhCbMU-nx4Ta1-nz8iTQ-nhBZE2-nhCc3d-nhBXsB-nhBYD6-nhC188-nhBZxa-nx4RcJ-g8wWdb" data-flickr-embed="true"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="https://farm6.staticflickr.com/5448/9073959963_bc4bee660f_z.jpg" alt="Paris 2013" width="640" height="480" /></a></p>
<h3><strong>Aereo e aeroporti</strong></h3>
<p>Inevitabilmente la mia esperienza in materia è limitata alla zona tra Milano e Verona:</p>
<ul>
<li>Verona: c&#8217;è un volo AirFrance ma è sconsigliato. Piccolo, se non ricordo male atterra a CDG terminal 2G (aka &#8220;in culo ai lupi&#8221;), costoso.</li>
<li>Bergamo: Ryanair ha orari assurdi. Se essere in aeroporto alle 5 non è un problema, è una buona scelta, specialmente se volete sfruttare il primo giorno. Non ho mai volato a Paris Beauvais, credo ci voglia un bel po&#8217; di tempo per arrivare in città e non ho idea di come sia servito dai mezzi.</li>
<li>Linate: personalmente viaggio spesso con Easyjet. Ci sono voli intorno all&#8217;ora di pranzo, e rientro in prima serata.</li>
<li>Malpensa: se non fosse a 160 km di distanza sarebbe anche un&#8217;opzione valida.</li>
</ul>
<p>A differenza di altre città europee, atterrare a Charles de Gaulles (CDG) o Orly (ORY) non fa molta differenza, sono entrambi ben serviti dai mezzi e relativamente vicini alla città.</p>
<h3>Mezzi di trasporto</h3>
<p>Siete scesi dall&#8217;aereo e dovete raggiungere la città. Come fare?</p>
<ul>
<li>A CDG seguite le indicazioni per il treno RER B (si trova sotto il terminal 2). Potete acquistare il biglietto per la città prima di accedere alla stazione TGV. Châtelet Les Halles è una buona stazione di scambio per passare alla metropolitana.<br />
Se siete diretti in zona Opéra, il <a href="http://www.ratp.fr/en/ratp/r_61852/roissybus/">RoissyBus</a> è un&#8217;ottima soluzione: niente bisogno di spostare le valigie da un mezzo all&#8217;altro, si può acquistare il biglietto online o ai distributori in aeroporto, tenete però conto dell&#8217;orario e del potenziale traffico.</li>
<li>A Orly potete prendere il trenino sopraelevato chiamato Orlyval (si prende all&#8217;interno, non uscite dove ci sono i bus anche se l&#8217;accesso è lì vicino). Alla stazione Antony prendete il treno RER B in direzione CDG e scendete dove è più comodo (come sopra, Châtelet Les Halles è probabilmente la scelta migliore per passare alla metro).</li>
</ul>
<p>Discorso biglietti: per entrare in città servono biglietti da 5 zone (sono in comune tra treno e metro), per viaggiare in città bastano quelli da 3 zone. All&#8217;entrata di ogni metropolitana ci sono i terminali per acquistare i biglietti, cercate sempre di acquistare i carnet da più biglietti (più convenienti), non i biglietti singoli.</p>
<p>Un&#8217;altra opzione, specialmente se avete in programma di usare molto i mezzi, è quella di acquistare i biglietti <a href="http://www.ratp.fr/en/ratp/r_61634/paris-visite/">Paris Visit</a>, anche online (ad esempio li ho acquistati <a href="http://www.citycardsitalia.it/">su questo sito</a>). Fate i vostri conti in base al programma.</p>
<p>Consigli in ordine sparso:</p>
<ul>
<li>Ci sono mappe del metro in tutte le stazioni. Prima di passare i tornelli è buona cosa sapere quale linea dovete prendere ma soprattutto in quale direzione volete andare (il capolinea). Plus: tenete il <a href="http://www.ratp.fr/informer/picts/plans/pdf/reseaux/metro.pdf">PDF dei mezzi</a> sul telefono.</li>
<li>Quando la stazione indica la presenza di altre linee, non significa che scendete dal treno e in due passi siete all&#8217;altra linea. Se va bene camminate qualche minuto, se va male dovete trottare per 15 minuti su tapis roulant e scale. A proposito di tapis roulant e scale mobili: imparate a tenere la destra! I francesi sono incazzosi, hanno fretta, quasi peggio dei milanesi.</li>
<li>Se dovete viaggiare con un trolley gigantesco, il cambio treno-treno (es. RER A &#8211; RER B) è solitamente più agevole di quello treno-metro.</li>
</ul>
<h3>Musei</h3>
<p>Il mio consiglio personale, a meno che abbiate intenzione di visitare un solo museo, è quello di acquistare il <a href="http://it.parismuseumpass.com/">Museum Pass</a>. A differenza del Paris Visit, è praticamente sempre più conveniente rispetto ai biglietti singoli.</p>
<p>Cosa visitare? A voi la scelta:</p>
<ul>
<li>Se arrivate nel tardo pomeriggio potete fare un salto a Montmartre e alla Tour Eiffel. Cercate di essere in zona Trocadéro allo scoccare dell&#8217;ora per vedere lo spettacolo di luci.</li>
<li>Il <a href="http://www.louvre.fr/en">Louvre</a> e <a href="http://en.chateauversailles.fr/homepage">Versailles</a> sono i musei che aprono per primi (alle 9). Se andate al Louvre non usate l&#8217;entrata dalla metropolitana (dove c&#8217;è il <em>Carousel</em> di negozi), ma uscite nel piazzale con la piramide, di solito c&#8217;è meno coda (ma sembra il contrario durante la giornata).<br />
Una buona idea è quella di spezzare la visita in due – la prima volta ai piani alti (andate direttamente alla galleria degli italiani per schivare la ressa, e non perdete la Galerie d&#8217;Apollon lì vicino), la seconda volta ai piani bassi (sculture). A Versailles ricordate che i musei esterni (Trianon e Petit Trianon) aprono solo a mezzogiorno, e se decidete di prendere il &#8220;trenino&#8221; tanto vale fare il biglietto (direttamente dall&#8217;autista) al palazzo.</li>
<li>Quando uscite dal Louvre fermatevi al <a href="http://www.musee-orangerie.fr/en">Musée de l&#8217;Orangerie</a> (è nei giardini dei Tuileries appena fuori). Sempre in zona programmate almeno un paio d&#8217;ore al <a href="http://www.musee-orsay.fr/it/accoglienza.html">Muséè d&#8217;Orsay</a> (il mio preferito).</li>
<li>Dopo aver visitato Notre-Dame fermatevi alla <a href="http://www.sainte-chapelle.fr/en">Saint-Chapelle</a>. Già che ci siete potete fermarvi anche alla Conciergerie (la prigione a fianco), ma non è all&#8217;altezza della cappella.</li>
<li>Se siete appassionati di arte moderna, fate un salto al Centro Georges Pompidou (con il museum pass si accede solo al quarto e quinto piano) e alla casa di Picasso. Non essendo un appassionato del genere, non li ho trovati particolarmente entusiasmanti.</li>
</ul>
<p>4 giorni sono l&#8217;ideale per riuscire a infilare tutte le visite nel programma.</p>
<h3>Ristoranti</h3>
<p>Parigi è cara, mettetevi il cuore in pace. Per colazione tenete conto che spesso i bar aprono tardi (dopo le 7.30), e quasi mai sono aperti la domenica.</p>
<p>Il consiglio è di cercare un bar dove hanno il menu <em>petit dejeuner</em>: con 9/10 € di solito vi danno una bevanda calda (caffé latte, tè o cioccolata), croissant, baguette con burro/marmellata, succo d&#8217;arancia. Un cappuccino può tranquillamente costare 5/6 €, meglio berlo quando tornate a casa. In zona Opéra conosco il <a href="https://goo.gl/maps/eLTPgR3RVsy">Café de l&#8217;Opéra</a>, oppure poco più in là ce n&#8217;è uno all&#8217;incrocio tra Rue la Fayette e Rue du Faubourg Montmartre (di fronte a “Au Général La fayette”). L&#8217;alternativa è cercare una pasticceria (<em>boulangerie</em>) che faccia anche il caffè (sembrano essere aumentate di recente).</p>
<p>Un ristorante caratteristico a prezzo molto economico per gli standard parigini è <a href="https://goo.gl/maps/ogr6tZc5f352">Le Bouillon Chartier</a>: è sempre aperto (dalle 11.30 fino alle 24), e molto frequentato. In zona Grand Boulevards c&#8217;è solo l&#8217;imbarazzo della scelta per quanto riguarda i ristoranti. Evitate la pizza, a meno che non riusciate a vederne una ordinata da altri clienti prima di entrare nel ristorante <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
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		<title>Brave (il browser), editori e pubblicità</title>
		<link>https://www.pseudotecnico.org/2016/04/08/brave-il-browser-editori-e-pubblicita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[flod]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Apr 2016 05:24:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[browser]]></category>
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					<description><![CDATA[Scrivevo giusto ieri Vivaldi è un progetto interessante e coraggioso, per cui sono davvero curioso di vedere se avrà successo, al contrario di Brave (per quanto rispetto abbia per Brendan): non credo che il loro modello di business – sostituire pubblicità brutte, sporche e cattive con le proprie – sia eticamente apprezzabile. Personalmente ho anche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.pseudotecnico.org/2016/04/07/vivaldi-il-browser/">Scrivevo giusto ieri</a></p>
<blockquote><p>Vivaldi è un progetto interessante e coraggioso, per cui sono davvero curioso di vedere se avrà successo, al contrario di <a href="https://brave.com/">Brave</a> (per quanto rispetto abbia per Brendan): non credo che il loro modello di business – sostituire pubblicità brutte, sporche e cattive con le proprie – sia eticamente apprezzabile. Personalmente ho anche qualche dubbio sulla legalità dell’approccio – la tua pubblicità viene visualizzata tra i contenuti del mio sito, e non è la pubblicità che io ho scelto di mostrare, mi stai privando di un ritorno economico e stai guadagnando in qualche modo dalla visualizzazione dei miei contenuti  –<strong> ma visto che nessuno ha ancora fatto causa ad AdBlock Plus, immagino non sia un problema così facile da definire.</strong></p></blockquote>
<p>E <a href="http://uk.businessinsider.com/newspaper-publishers-send-cease-and-desist-to-brave-browser-2016-4">leggo oggi</a>:</p>
<blockquote><p>A group of the biggest US newspaper publishers — including Dow Jones, The Washington Post, and The New York Times Co. — have cosigned a cease and desist letter (read it in full below) sent to the former Mozilla CEO&#8217;s new browser company.</p></blockquote>
<p>Mi chiedo che bisogno ci fosse di buttare in mezzo Mozilla nel titolo, ma tant&#8217;è.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Vivaldi (il browser)</title>
		<link>https://www.pseudotecnico.org/2016/04/07/vivaldi-il-browser/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[flod]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Apr 2016 07:28:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[browser]]></category>
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					<description><![CDATA[Visto che tanti ne parlano in questi giorni, stamattina ho deciso di dare una rapida occhiata a Vivaldi sul mio Mac. Primo momento di smarrimento: per aprire il .dmg è obbligatorio accettare un accordo di licenza (EULA). Francamente non ricordo l&#8217;ultima volta che sia successo per un browser. Firefox, ad esempio, ha about:rights, ma si [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Visto che tanti ne parlano in questi giorni, stamattina ho deciso di dare una rapida occhiata a <a href="https://vivaldi.com/">Vivaldi</a> sul mio Mac.</p>
<p>Primo momento di smarrimento: per aprire il .dmg è obbligatorio accettare un accordo di licenza (EULA). Francamente non ricordo l&#8217;ultima volta che sia successo per un browser. Firefox, ad esempio, ha <em>about:rights</em>, ma si tratta di una barra informativa visualizzata al primo avvio e non impedisce all&#8217;utente di utilizzare il software.</p>
<p>Siccome l’EULA non è lunghissima, decido di leggerla. Ed ecco il secondo momento di smarrimento:</p>
<blockquote><p>Without limiting the foregoing, you are neither allowed to (a) adapt, alter, translate, embed into any other product or otherwise create derivative works of, or otherwise modify the Software ; (b) separate the component programs of the Software for use on different computers; (c) reverse engineer, decompile, disassemble or otherwise attempt to derive the source code for the Software, except as permitted by applicable law; or (d) remove, alter or obscure any proprietary notices on the Software, or the applicable documentation therefore.</p></blockquote>
<p>Uhm, OK. <del>Poco sopra dicono che il browser è Open Source</del> (EDIT: vedi commenti, in realtà dicono che Vivaldi utilizza codice Open Source di altri progetti, ma NON è Open Source), andiamo a cercare il codice: niente GitHub o link a VCS (male), c&#8217;è un <a href="https://vivaldi.com/source/">link</a> per scaricare un malloppo di quasi 600 MB, e non è nemmeno la versione che ho installato (1.0.303 vs 1.0.435).</p>
<p>Poi subentra la deformazione professionale: qualche stringa in inglese qua e là nelle preferenze, inconsistenze e piccoli errori (es. &#8220;Cerca Bing&#8221; invece di &#8220;Cerca con/in Bing&#8221; nella barra di ricerca), qualche decisione non condivisibile (&#8220;trasferimenti&#8221;, &#8220;dati riservati&#8221;), ma tutto sommato al di sopra delle mie aspettative per un browser appena nato.</p>
<p>Ho anche provato a cercare i file della localizzazione all&#8217;interno del sorgente (superficialmente), ma non sono riuscito a trovare nulla.</p>
<p><a href="https://www.pseudotecnico.org/wp-content/uploads/2016/04/vivaldi.png" rel="attachment wp-att-2446"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-2446" src="https://www.pseudotecnico.org/wp-content/uploads/2016/04/vivaldi-500x387.png" alt="Vivaldi" width="500" height="387" srcset="https://www.pseudotecnico.org/wp-content/uploads/2016/04/vivaldi-500x387.png 500w, https://www.pseudotecnico.org/wp-content/uploads/2016/04/vivaldi-768x594.png 768w, https://www.pseudotecnico.org/wp-content/uploads/2016/04/vivaldi.png 944w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a>La prima impressione? La quantità di opzioni è devastante. Ricorda molto i primi tempi di Firefox, dove tutto era personalizzabile, perfino all&#8217;eccesso.</p>
<p>Vivaldi è un progetto interessante e coraggioso, per cui sono davvero curioso di vedere se avrà successo, al contrario di <a href="https://brave.com/">Brave</a> (per quanto rispetto abbia per Brendan): non credo che il loro modello di business – sostituire pubblicità brutte, sporche e cattive con le proprie – sia eticamente apprezzabile. Personalmente ho anche qualche dubbio sulla legalità dell&#8217;approccio – la tua pubblicità viene visualizzata tra i contenuti del mio sito, e non è la pubblicità che io ho scelto di mostrare, mi stai privando di un ritorno economico e stai guadagnando in qualche modo dalla visualizzazione dei miei contenuti  – ma visto che nessuno ha ancora fatto causa ad AdBlock Plus, immagino non sia un problema così facile da definire.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Piccole soddisfazioni di corsa</title>
		<link>https://www.pseudotecnico.org/2016/03/31/piccole-soddisfazioni-di-corsa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[flod]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Mar 2016 11:20:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[corsa]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono passati quasi 2 anni dal mio primo tentativo di corsa all&#8217;aperto (5 km @ 8:00/km, cinque pause a giudicare dal tracciato del cardio) e, contrariamente a ogni mia previsione, continuo a correre e soprattutto continua a piacermi farlo. Visto il tipo di lavoro che faccio (sedentario) devo fare attività fisica, e la corsa rappresenta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono passati quasi 2 anni dal mio <a href="https://www.strava.com/activities/212294048">primo tentativo di corsa all&#8217;aperto</a> (5 km @ 8:00/km, cinque pause a giudicare dal tracciato del cardio) e, contrariamente a ogni mia previsione, continuo a correre e soprattutto continua a piacermi farlo.</p>
<p>Visto il tipo di lavoro che faccio (sedentario) <strong>devo</strong> fare attività fisica, e la corsa rappresenta la soluzione ideale in termini di tempi (1-2 ore al massimo) e forma (esci all&#8217;aperto, staccati dalla tecnologia, libera la testa).</p>
<p>Dal mio ultimo <a href="https://www.pseudotecnico.org/2014/10/20/a-proposito-di-corsa/">post sull&#8217;argomento</a> sono anche riuscito a togliermi qualche soddisfazione.</p>
<p><a href="https://www.pseudotecnico.org/wp-content/uploads/2016/03/trofei.png" rel="attachment wp-att-2444"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-2444" src="https://www.pseudotecnico.org/wp-content/uploads/2016/03/trofei.png" alt="Bacheca" width="693" height="547" srcset="https://www.pseudotecnico.org/wp-content/uploads/2016/03/trofei.png 693w, https://www.pseudotecnico.org/wp-content/uploads/2016/03/trofei-500x395.png 500w" sizes="auto, (max-width: 693px) 100vw, 693px" /></a></p>
<p>Mi sono reso conto di aver raggiunto un punto di stasi a inizio 2016, in cui faticavo a raggiungere 10 km di corsa, per cui ho iniziato a seguire un piano di allenamento su Strava per la mezza maratona per darmi uno stimolo. L&#8217;obiettivo è di correre la distanza sotto le 2 ore, poi magari penserò anche a iscrivermi a qualche gara (se riesco a decifrare il delirio tutto italiano su certificati agonistici, iscrizione ad associazioni sportive, ecc.).  Il record attuale in allenamento è 2:02:06.</p>
<p>Ho anche avuto la fortuna di correre in giro per il mondo durante le trasferte di lavoro:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.strava.com/activities/226431968">Portland</a>: mi sono limitato a correre sul lungo fiume, freddo becco in dicembre. Voto: 6,5</li>
<li><a href="http://www.strava.com/activities/310482960">Bucarest</a>: ero abbastanza terrorizzato dalle letture sui cani randagi, non ne ho praticamente visti. Voto: 6 (guidano come pazzi, marciapiedi non sempre percorribili)</li>
<li><a href="http://www.strava.com/activities/320884990">Vilnius</a>: città molto bella, verde, una marea di piste ciclabili, bellissimo percorso lungo il fiume per correre immersi nella natura. Voto: 7</li>
<li><a href="http://www.strava.com/activities/331253887">Whistler</a>: ho il rimpianto di non aver esplorato più sentieri e percorsi. Ambiente assolutamente favoloso. Voto: 7,5</li>
<li><a href="http://www.strava.com/activities/383334587">Corvara</a> (Trentino, vacanze): bella lei, peccato che o da una parte o dall&#8217;altra la salita assassina te la becchi. Voto: 7</li>
<li>Istanbul: pessima la parte <a href="http://www.strava.com/activities/409355114">Sultanahmet</a>, dopo aver schivato pedoni e traffico in centro ti ritrovi sul lungo mare, su una strada dove passano auto a 90 km/h, con cani randagi e il marciapiede che finisce improvvisamente. Decisamente meglio <a href="http://www.strava.com/activities/410543484">Kadıköy</a>, peccato per i branchi di cani (uno ha cercato di assaggiarmi una chiappa). Voto: 5 Sultanahmet, 7 Kadıköy.</li>
<li><a href="http://www.strava.com/activities/448725823">Orlando</a>: monotona. Non riesci a fare un percorso oltre i 5 km senza girare come una trottola. Nota a margine: per la prima volta ho visto l&#8217;America che vediamo in televisione, con orde di trasportini elettrici e persone enormi. Voto: 6</li>
<li><a href="http://www.strava.com/activities/478806935">Singapore</a>: ho &#8220;corso&#8221; 5 km solo per giustificare il fatto di essermi portato scarpe e abbigliamento. A oggi sono convinto che conti più come nuoto che corsa. Voto: 5</li>
<li><a href="http://www.strava.com/activities/511451344">Dublino</a>: bellissima, magari un filo meno vento, e meno clima da pinguini la prossima volta? Voto: 6,5</li>
</ul>
<p>Ho anche fatto le mie prime ripetute. Meglio non aggiungere commenti su questo strumento del demonio <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Let&#8217;s encrypt e nginx</title>
		<link>https://www.pseudotecnico.org/2015/12/22/lets-encrypt/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[flod]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Dec 2015 15:36:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[nginx]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[wordpress]]></category>
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					<description><![CDATA[Durante l&#8217;ultima workweek Mozilla a Orlando ho assistito a una breve presentazione di Let&#8217;s Encrypt da parte di Eric Rescorla (:ekr). Mi ero ripromesso di fare qualche prova al ritorno e, complice il passaggio da dedicato+debian+apache a vps+ubuntu+nginx, mi sono finalmente deciso a farlo. Che cos&#8217;è “Let&#8217;s Encrypt”: un’autorità di certificazione indipendente e aperta che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Durante l&#8217;ultima workweek Mozilla a Orlando ho assistito a una breve presentazione di <a href="https://letsencrypt.org/">Let&#8217;s Encrypt</a> da parte di Eric Rescorla (:ekr). Mi ero ripromesso di fare qualche prova al ritorno e, complice il passaggio da dedicato+debian+apache a vps+ubuntu+nginx, mi sono finalmente deciso a farlo.</p>
<p>Che cos&#8217;è “Let&#8217;s Encrypt”: un’autorità di certificazione indipendente e aperta che permette al proprietario di un sito web di ottenere gratuitamente dei certificati. Per ulteriori dettagli consiglio la lettura del <a href="https://letsencrypt.org/2014/11/18/announcing-lets-encrypt.html">post inaugurale del blog</a>.</p>
<p>Veniamo al dunque: come ottenere un certificato per il dominio che ospita questo blog e configurare nginx per utilizzarlo.</p>
<p>Per prima cosa bisogna clonare il repository (non esiste ancora un pacchetto per Ubuntu):</p>
<pre>git clone https://github.com/letsencrypt/letsencrypt
cd letsencrypt
</pre>
<p>Come spiegato nella <a href="https://letsencrypt.readthedocs.org/en/latest/using.html">documentazione</a>: <code>letsencrypt-auto</code> è un wrapper che si occupa di installare le dipendenze e creare un ambiente virtuale per Python, e il plugin per nginx è ancora altamente sperimentale (al contrario di Apache).</p>
<p>Nel mio caso voglio:</p>
<ul>
<li>ottenere solamente il certificato senza modificare alcuna configurazione;</li>
<li>utilizzare il webserver “standalone” per recuperare il certificato. Siccome il plugin occupa la porta 80 o la 443, potrebbe essere necessario bloccare temporaneamente il server nginx.</li>
</ul>
<p>Questo è il contenuto del file di configurazione per evitare una linea di comando infinita (modificare l&#8217;indirizzo email)</p>
<pre># Use a 4096 bit RSA key instead of 2048
rsa-key-size = 4096
email = YOUREMAIL@EXAMPLE.COM

# Standalone authenticator on port 443
authenticator = standalone
standalone-supported-challenges = tls-sni-01
</pre>
<p>E questo il comando da lanciare (modificare il dominio e il percorso al file di configurazione)</p>
<pre>./letsencrypt-auto certonly --config /root/cli.ini -d EXAMPLE.COM
</pre>
<p>La prima volta verrà chiesto di accettare le condizioni di servizio. Dopo pochi istanti il certificato verrà salvato in una sottocartella di <code>/etc/letsencrypt/live/</code>.</p>
<p>A questo punto bisogna aggiornare la configurazione del dominio in nginx. Personalmente ho utilizzato il <a href="https://mozilla.github.io/server-side-tls/ssl-config-generator/?server=nginx-1.9.5&amp;openssl=1.0.1e&amp;hsts=yes&amp;profile=intermediate">generatore</a> messo a disposizione da Mozilla, modificando</p>
<pre>    ssl_dhparam /etc/nginx/dhparam.pem;
    ssl_certificate /etc/letsencrypt/live/www.example.com/fullchain.pem;
    ssl_certificate_key /etc/letsencrypt/live/www.example.com/privkey.pem;
</pre>
<p>E rimuovendo la linea <code>ssl_session_tickets off;</code> (non compatibile con la mia versione di nginx).</p>
<p>Per utilizzare questa configurazione, la prima volta bisogna generare una <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Diffie%E2%80%93Hellman_key_exchange">chiave Diffie-Hellman</a>:</p>
<pre>cd /etc/nginx
openssl dhparam -out dhparam.pem 2048
</pre>
<p>Se riuscite a leggere questo post, significa che non è esploso nulla.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Perché utilizzare un plugin per la Cache in WordPress</title>
		<link>https://www.pseudotecnico.org/2015/12/04/perche-utilizzare-un-plugin-per-la-cache-in-wordpress/</link>
					<comments>https://www.pseudotecnico.org/2015/12/04/perche-utilizzare-un-plugin-per-la-cache-in-wordpress/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[flod]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Dec 2015 19:36:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[wordpress]]></category>
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					<description><![CDATA[Normalmente utilizzo Debian stable e Apache su tutte le mie VM. In questi giorni sto facendo qualche prova in locale con Ubuntu Server LTS (14.04) e NGINX, giusto per capire come funzionano le cose. La prova è semplice: prendi una VM con risorse limitate (1 core, 2GB di RAM), installaci sopra WordPress (per la precisione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Normalmente utilizzo Debian stable e Apache su tutte le mie VM. In questi giorni sto facendo qualche prova in locale con Ubuntu Server LTS (14.04) e NGINX, giusto per capire come funzionano le cose.</p>
<p>La prova è semplice: prendi una VM con risorse limitate (1 core, 2GB di RAM), installaci sopra WordPress (per la precisione un backup di questo blog), e prova a vedere come gira.</p>
<pre>
$ siege -c 100 -r 10 -b http://localvm/blog

Transactions:               2000 hits
Availability:             100.00 %
Elapsed time:               3.24 secs
Data transferred:          14.23 MB
Response time:              0.16 secs
Transaction rate:         617.28 trans/sec
Throughput:             4.39 MB/sec
Concurrency:               96.03
Successful transactions:        2000
Failed transactions:               0
Longest transaction:            0.69
Shortest transaction:           0.00
</pre>
<p>Poi mi è venuto in mente di provare a disattivare WP Super Cache.</p>
<pre>
$ siege -c 100 -r 10 -b http://localvm/blog

Transactions:               2000 hits
Availability:             100.00 %
Elapsed time:             138.59 secs
Data transferred:          14.15 MB
Response time:              6.61 secs
Transaction rate:          14.43 trans/sec
Throughput:             0.10 MB/sec
Concurrency:               95.39
Successful transactions:        2000
Failed transactions:               0
Longest transaction:           14.90
Shortest transaction:           0.00
</pre>
<p>Mentre nel primo caso il load era intorno a 0.2, nel secondo ha raggiunto piuttosto rapidamente 5. Morale della favola: utilizzate un plugin per la cache, c&#8217;è l&#8217;imbarazzo della scelta.</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Garmin Forerunner 225: consigli per il cardiofrequenzimetro</title>
		<link>https://www.pseudotecnico.org/2015/11/02/garmin-forerunner-225-consigli-per-il-cardiofrequenzimetro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[flod]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2015 10:21:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[garmin]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono da sempre un fan dei GPS+cardio Garmin: da anni possiedo un Edge 500 per la mountain bike e un Forerunner 210w per corsa ed escursioni. Quando in primavera ho visto l&#8217;annuncio del Forerunner 225, ho capito che era arrivata l&#8217;ora di un upgrade: finalmente niente più fascia per il cardiofrequenzimetro! Da quando ho iniziato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono da sempre un fan dei GPS+cardio Garmin: da anni possiedo un Edge 500 per la mountain bike e un Forerunner 210w per corsa ed escursioni. Quando in primavera ho visto l&#8217;annuncio del <a href="https://buy.garmin.com/en-US/US/into-sports/running/forerunner-225/prod512478.html">Forerunner 225</a>, ho capito che era arrivata l&#8217;ora di un <em>upgrade</em>: finalmente niente più fascia per il cardiofrequenzimetro!</p>
<p><a title="Garmin Family" href="https://www.flickr.com/photos/flod/22084648673/in/dateposted-public/" data-flickr-embed="true"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="https://farm6.staticflickr.com/5809/22084648673_8ac35d1288.jpg" alt="Garmin Family" width="500" height="281" /></a></p>
<p>Da quando ho iniziato a correre la fascia è sempre stata un punto dolente, specialmente durante i mesi estivi: durante l&#8217;inverno l&#8217;intimo funzionale contribuisce a tenerla ferma, in estate &#8220;saltella&#8221; insieme a te. Il risultato sono dolorose abrasioni sul torace, specialmente nella zona centrale in cui si concentra il peso del sensore. In parte avevo risolto il problema passando dalla fascia originale Garmin Premium a <a href="http://www.amazon.it/dp/B007XCLU66/ref=pe_386201_51767741_TE_dp_2">una della Polar</a> (il collegamento del sensore è uguale, per cui è sufficiente trasferire il sensore), ma il fastidio rimaneva. Anche quando viaggi è sempre un oggetto in più da portarsi appresso, a meno di rinunciare ai dati del cardio.</p>
<p>Tornando al Forerunner 225: ormai lo sto utilizzando da quattro mesi e ne sono veramente soddisfatto. La velocità con cui allinea i satelliti è favolosa rispetto al precedente, niente più &#8220;pinza&#8221; per scaricare i dati o caricarlo (credo sia l&#8217;interfaccia più assurda mai creata), contapassi incluso. Ottenere buoni risultati dal sensore ottico è stato un po&#8217; più complicato, per cui ecco qualche suggerimento banale ma pratico se riscontri letture ballerine:</p>
<ul>
<li>Stringi il cinturino. Si tratta di un sensore ottico: se passa luce tra la guarnizione alla base e il tuo polso la lettura sarà meno affidabile.</li>
<li>Se il tuo braccio sembra la zampa dell&#8217;orso Yoghi, oppure hai il polso pesantemente tatuato, potresti riscontrare qualche problema di lettura.</li>
<li>Non allacciarlo esattamente al polso, posizionalo leggermente più in alto dove l&#8217;osso non intralcia.</li>
<li>Se continui ad avere letture strane, prova a indossarlo al contrario (sul lato interno del polso).</li>
</ul>
<p>Nel mio caso ho optato per tenerlo interno sul braccio destro: i pulsanti sono orientati verso il gomito, meno rischi di premerli muovendo la mano, e lo sento meno strano rispetto al braccio sinistro.</p>
<p>Ecco un esempio di scarsa e buona lettura (in blu il passo, in rosso la frequenza cardiaca).</p>
<p><a href="//www.pseudotecnico.org/wp-content/uploads/2015/11/cardio.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-2432" src="//www.pseudotecnico.org/wp-content/uploads/2015/11/cardio-500x346.png" alt="Lettura cardio" width="500" height="346" srcset="https://www.pseudotecnico.org/wp-content/uploads/2015/11/cardio-500x346.png 500w, https://www.pseudotecnico.org/wp-content/uploads/2015/11/cardio.png 881w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a></p>
<p>P.S. Nel caso abbiate qualche dubbio, non è un post sponsorizzato. Non solo il dispositivo è stato pagato, ma è stato acquistato a prezzo pieno visto che non volevo aspettare i primi sconti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>WordPress: Internal Error 500 su Aruba (controllate la versione di PHP)</title>
		<link>https://www.pseudotecnico.org/2015/08/29/wordpress-internal-error-500-su-aruba-controllate-la-versione-di-php/</link>
					<comments>https://www.pseudotecnico.org/2015/08/29/wordpress-internal-error-500-su-aruba-controllate-la-versione-di-php/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[flod]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Aug 2015 13:04:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[wordpress]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.pseudotecnico.org/?p=2427</guid>

					<description><![CDATA[Oggi un&#8217;installazione di WordPress ospitata su Aruba ha iniziato a dare errori in area di amministrazione: impossibile accedere alla pagina degli aggiornamenti e alla gestione dei plugin, errori salvando nuove bozze. Provato nell&#8217;ordine a: Rinominare la cartella wp-content/plugins, nel dubbio disattivati anche i plugin via database. Ripristinare i permessi in Aruba da Pannello di controllo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi un&#8217;installazione di WordPress ospitata su Aruba ha iniziato a dare errori in area di amministrazione: impossibile accedere alla pagina degli aggiornamenti e alla gestione dei plugin, errori salvando nuove bozze.</p>
<p>Provato nell&#8217;ordine a:</p>
<ul>
<li>Rinominare la cartella wp-content/plugins, nel dubbio disattivati anche i plugin via database.</li>
<li>Ripristinare i permessi in Aruba da Pannello di controllo hosting Linux → Strumenti e impostazioni → Riparazione Permissions [sigh].</li>
<li>Sostituire tutti i file del core di WordPress con quelli di un pacchetto pulito.</li>
</ul>
<p>Il log di errori, accessibile via Pannello di controllo hosting Linux → Strumenti e impostazioni → Mostra log degli errori, riporta &#8220;End of script output before headers&#8221; per ogni pagina di errore visualizzata.</p>
<p>A questo punto ho aperto un ticket di assistenza con scarse speranze di soluzione.</p>
<p>Nel frattempo l&#8217;illuminazione è arrivata via Twitter da <a href="http://www.andreabeggi.net/">San Beggi</a>: controlla la versione di PHP.</p>
<div class="oembed oembed-rich oembed-twitter-com oembed-rich-twitter-com">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true">
<p lang="it" dir="ltr"><a href="https://twitter.com/flod?ref_src=twsrc%5Etfw">@flod</a> guarda dal pannello che non sia rimasta indietro la versione di PHP, con le vecchie lo fa. selezioni la più recente e va a posto.</p>
<p>&mdash; Andrea Beggi (@abeggi) <a href="https://twitter.com/abeggi/status/637572718142078976?ref_src=twsrc%5Etfw">August 29, 2015</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></div>
<p>L&#8217;ho trovata impostata a 5.2.x, e visto che il tutto ha sempre funzionato dubito sia mai stata impostata a quel valore, considerato anche <a href="https://www.pseudotecnico.org/2011/07/04/aruba-e-compatibilita-wordpress-3-2-php-5-3/">questo post</a> di &#8220;solo&#8221; 4 anni fa.</p>
<p>Morale della favola: controllate la versione di PHP, anche a prescindere da eventuali errori.</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>HP 250 G3 &#8211; Sconsigliato per upgrade</title>
		<link>https://www.pseudotecnico.org/2015/05/15/hp-250-g3-sconsigliato-per-upgrade/</link>
					<comments>https://www.pseudotecnico.org/2015/05/15/hp-250-g3-sconsigliato-per-upgrade/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[flod]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2015 11:35:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[È arrivato il tempo di cambiare uno dei notebook di casa, ormai lento oltre ogni limite di umana sopportazione (ha ancora Windows Vista). Girando un po&#8217; in rete ho trovato un HP abbastanza interessante: HP 250 G3, monitor 15.6&#8243;, Intel Core i5-4210U, 4 GB di RAM, hard-disk 500 GB, DVD±RW, 1xUSB 3.0, Free DOS. Insieme [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È arrivato il tempo di cambiare uno dei notebook di casa, ormai lento oltre ogni limite di umana sopportazione (ha ancora Windows Vista). Girando un po&#8217; in rete ho trovato un HP abbastanza interessante: HP 250 G3, monitor 15.6&#8243;, Intel Core i5-4210U, 4 GB di RAM, hard-disk 500 GB, DVD±RW, 1xUSB 3.0, Free DOS. Insieme al notebook ho ordinato un SSD da 240 GB, visto che è il componente che influisce maggiormente sulla velocità finale.</p>
<p>Il computer è &#8220;onesto&#8221;, l&#8217;area della tastiera sembra un po&#8217; troppo flessibile ma in generale ha un buon rapporto qualità/prezzo. Tutto bene, finché non scopri cosa <a href="https://www.youtube.com/watch?v=npn-I3itY0I">tocca fare</a> per sostituire l&#8217;hard-disk (non esiste un cassetto estraibile con l&#8217;hard-disk o uno scomparto per la RAM):</p>
<ul>
<li>Togliere tutte le viti del fondo. Tocca anche scollare i due piedini posteriori, visto che due viti sono nascoste lì sotto.</li>
<li>Sfilare il masterizzatore DVD.</li>
<li>Sganciare la tastiera e scollegarla. Non lo si capisce bene da alcuni video, ma la piattina non è &#8220;incastrata&#8221; nel connettore (non bisogna tirarla), bisogna ruotare di 90° il connettore grigio verso l&#8217;alto sbloccando la piattina.</li>
<li>Sganciare i connettori (piattine) di touchpad e pulsante di alimentazione.</li>
<li>Togliere altre 4 viti e sganciare il coperchio superiore.</li>
</ul>
<p><a href="//www.pseudotecnico.org/wp-content/uploads/2015/05/hp.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-2420" src="//www.pseudotecnico.org/wp-content/uploads/2015/05/hp-500x301.jpg" alt="HP 250 G3" width="500" height="301" srcset="https://www.pseudotecnico.org/wp-content/uploads/2015/05/hp-500x301.jpg 500w, https://www.pseudotecnico.org/wp-content/uploads/2015/05/hp-1024x617.jpg 1024w, https://www.pseudotecnico.org/wp-content/uploads/2015/05/hp.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a></p>
<p>Personalmente credo di non aver mai visto un notebook progettato in modo più assurdo. Come detto il computer è onesto per il prezzo, ma decisamente sconsigliato se vi spaventate di fronte a questo tipo di operazione, soprattutto su una macchina nuova.</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>WordPress: YouTube e feed RSS</title>
		<link>https://www.pseudotecnico.org/2015/05/07/wordpress-youtube-e-feed-rss/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[flod]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2015 09:16:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[wordpress]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.pseudotecnico.org/?p=2417</guid>

					<description><![CDATA[Questa mattina ho scoperto che il codice utilizzato da anni per visualizzare in WordPress i video recuperati da un feed RSS di YouTube ha smesso di funzionare. Invece di visualizzare il video corretto, ci si trova davanti a questo avviso. Ecco il codice aggiornato e ripulito. Il videoId è disponibile direttamente nell&#8217;XML del feed.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina ho scoperto che il <a href='https://www.pseudotecnico.org/2012/11/19/wordpress-youtube-feed-e-html5/'>codice utilizzato</a> da anni per visualizzare in WordPress i video recuperati da un feed RSS di YouTube ha smesso di funzionare. Invece di visualizzare il video corretto, ci si trova davanti a <a href='https://www.youtube.com/watch?v=UKY3scPIMd8'>questo avviso</a>.</p>
<p>Ecco il codice aggiornato e ripulito. Il videoId è disponibile direttamente nell&#8217;XML del feed.</p>
<pre class="brush: php; title: ; notranslate">
&lt;?php
include_once(ABSPATH . WPINC . '/feed.php');

$get_videos = function ($feed_data) {
    $output = &quot;&lt;ul&gt;\n&quot;;
    if (! $feed_data) {
        $output .= &quot;&lt;li&gt;Nessun video disponibile&lt;/li&gt;\n&quot;;
    } else {
        foreach ($feed_data as $item) {
            $youtubetitle = $item-&gt;get_title();
            $video_id = $item-&gt;get_item_tags(
                'http://www.youtube.com/xml/schemas/2015',
                'videoId'
            );
            $youtubeid = $video_id&#x5B;0]&#x5B;'data'];

            $output .= &quot;&lt;li&gt;\n&quot;;
            $output .= '&lt;iframe width=&quot;240&quot; height=&quot;176&quot; src=&quot;https://www.youtube.com/embed/' .
                       $youtubeid . '?controls=0&amp;amp;showinfo=0&quot; frameborder=&quot;0&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;';
            $output .= &quot;&lt;span&gt;{$youtubetitle}&lt;/span&gt;\n&quot;;
            $output .= &quot;&lt;/li&gt;\n&quot;;
        }
    }
    $output .= &quot;&lt;/ul&gt;\n&quot;;

    return $output;
};

?&gt;

&lt;h3&gt;Video&lt;/h3&gt;
&lt;?php
    $url = **** URL del feed RSS****;
    $rss = fetch_feed($url);
    if (! is_wp_error($rss)) {
        // Verifica se l'oggetto è stato creato correttamente
        // Individua il numero di video presenti, al massimo leggine 3.
        $maxitems = $rss-&gt;get_item_quantity(3);
        // Crea un array di tutti gli elementi (il primo elemento ha indice 0).
        $rss_items = $rss-&gt;get_items(0, $maxitems);
    }
    echo $get_videos($rss_items)
?&gt;
</pre>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pedala che ti passa</title>
		<link>https://www.pseudotecnico.org/2015/04/19/pedala-che-ti-passa/</link>
					<comments>https://www.pseudotecnico.org/2015/04/19/pedala-che-ti-passa/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[flod]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2015 13:22:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[mountain-bike]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.pseudotecnico.org/?p=2415</guid>

					<description><![CDATA[Tra i propositi per il 2015 c&#8217;era quello di correre almeno 100 km al mese. Sarà dura, visto che mi è ufficialmente tornata la scimmia per la MTB, e mi sono finalmente deciso a cambiare la vecchia (12 anni) con una 29&#8243;. Per il momento il 2015 segna 326 km di corsa, 618 km in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tra i <a href="https://www.pseudotecnico.org/2014/12/31/2014-in-numeri-propositi-per-il-2015/">propositi per il 2015</a> c&#8217;era quello di correre almeno 100 km al mese. Sarà dura, visto che mi è ufficialmente tornata la scimmia per la MTB, e mi sono finalmente deciso a cambiare la vecchia (12 anni) con una 29&#8243;.</p>
<p><a title="New MTB by Francesco Lodolo, on Flickr" href="https://www.flickr.com/photos/flod/17198264401"><img loading="lazy" decoding="async" class=" aligncenter" src="https://farm8.staticflickr.com/7713/17198264401_a298382e69_z.jpg" alt="New MTB" width="640" height="481" /></a></p>
<p>Per il momento il 2015 segna 326 km di corsa, 618 km in mtb. Per quest&#8217;ultimo dato la differenza sostanziale è il dislivello totale: 10.127 m (fatti in buona parte su sterrato), contro i 13.401 m (per 1.121 km) del 2014.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.pseudotecnico.org/2015/04/19/pedala-che-ti-passa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>4</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Linux: autenticazione su server remoto con chiavi SSH</title>
		<link>https://www.pseudotecnico.org/2015/04/03/linux-autenticazione-su-server-remoto-con-chiavi-ssh/</link>
					<comments>https://www.pseudotecnico.org/2015/04/03/linux-autenticazione-su-server-remoto-con-chiavi-ssh/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[flod]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2015 15:28:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[appunti]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.pseudotecnico.org/?p=2413</guid>

					<description><![CDATA[Appunti per tecnici anziani e smemorati: come configurare l&#8217;accesso via SSH utilizzando una coppia di chiavi invece di nome utente e password. Passo 1: generare la chiave ssh-keygen -t rsa Personalmente assegno un nome diverso rispetto al predefinito (id_rsa) per capire al volo di che cosa si tratta. Passo 2: copiare la chiave sul server [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Appunti per tecnici anziani e smemorati: come configurare l&#8217;accesso via SSH utilizzando una coppia di chiavi invece di nome utente e password.</p>
<p><strong>Passo 1: generare la chiave</strong></p>
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate">ssh-keygen -t rsa</pre>
<p>Personalmente assegno un nome diverso rispetto al predefinito (id_rsa) per capire al volo di che cosa si tratta.</p>
<p><strong>Passo 2: copiare la chiave sul server</strong></p>
<p>Copiare il file via FTP o direttamente via scp</p>
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate">scp /home/UTENTE/.ssh/id_rsa.pub UTENTE_REMOTO@SERVER_REMOTO:.</pre>
<p>Effettuare l&#8217;accesso al server via SSH (con nome utente e password) e copiare il contenuto della chiave pubblica in .ssh/authorized_keys</p>
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate">cat /home/UTENTE/id_rsa.pub &amp;gt;&amp;gt; /home/UTENTE/.ssh/authorized_keys</pre>
<p>Se necessario creare la cartella .ssh prima di lanciare questo comando. Dovrebbe funzionare anche con sss-copy-id, ma su Mac va installato (es. con homebrew).</p>
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate">ssh-copy-id -i /home/UTENTE/.ssh/id_rsa UTENTE_REMOTO@SERVER_REMOTO</pre>
<p><strong>Passo 3: modificare .ssh/config in locale per utilizzare la chiave</strong></p>
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate">Host SERVER_REMOTO
User UTENTE_REMOTO
IdentityFile ~/.ssh/id_rsa</pre>
<p>Nel file config è possibile utilizzare wildcard, particolarmente utile per le innumerevoli macchine virtuali <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.pseudotecnico.org/2015/04/03/linux-autenticazione-su-server-remoto-con-chiavi-ssh/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
	</channel>
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