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		<title>Filler riempitivi ad alto rischio per la salute anche in Italia, Il ministero della Salute intende potenziare la vigilanza sull’utilizzo di tali sostanze</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 00:22:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Papa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/4112/filler-riempitivi-ad-alto-rischio-per-la-salute-anche-in-italia-il-ministero-della-salute-intende-potenziare-la-vigilanza-sullutilizzo-di-tali-sostanze/"><img title="Filler riempitivi ad alto rischio per la salute anche in Italia, Il ministero della Salute intende potenziare la vigilanza sull&#8217;utilizzo di tali sostanze" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2012/01/foto-filler-shutters-bassa.jpg" alt="Filler riempitivi ad alto rischio per la salute anche in Italia, Il ministero della Salute intende potenziare la vigilanza sull&#8217;utilizzo di tali sostanze" width="200" height="133" /></a></span><br/>Dalla Gran Bretagna parte il segnale di pericolo per i trattamenti effettuati con iniezioni di botulino o di filler biologici e sintetici, fatte per attenuare inestetismi del viso, rughe, solchi della pelle o aumentare zigomi mento e labbra. Sull’onda dei timori legati all’utilizzo di protesi al seno con silicone francese ritenuto cancerogeno, scoppia il caso [...]<p><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/4112/filler-riempitivi-ad-alto-rischio-per-la-salute-anche-in-italia-il-ministero-della-salute-intende-potenziare-la-vigilanza-sullutilizzo-di-tali-sostanze/">Filler riempitivi ad alto rischio per la salute anche in Italia, Il ministero della Salute intende potenziare la vigilanza sull&#8217;utilizzo di tali sostanze</a> articolo originale qui: <a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico">Confestetica</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/4112/filler-riempitivi-ad-alto-rischio-per-la-salute-anche-in-italia-il-ministero-della-salute-intende-potenziare-la-vigilanza-sullutilizzo-di-tali-sostanze/"><img title="Filler riempitivi ad alto rischio per la salute anche in Italia, Il ministero della Salute intende potenziare la vigilanza sull&#8217;utilizzo di tali sostanze" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2012/01/foto-filler-shutters-bassa.jpg" alt="Filler riempitivi ad alto rischio per la salute anche in Italia, Il ministero della Salute intende potenziare la vigilanza sull&#8217;utilizzo di tali sostanze" width="200" height="133" /></a></span><br/><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2012/01/foto-filler-shutters-bassa.jpg"><img class="size-full wp-image-4114 alignleft" title="Allarme Filler - confestetica" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2012/01/foto-filler-shutters-bassa.jpg" alt="" width="314" height="209" /></a>Dalla Gran Bretagna parte il segnale di pericolo per i trattamenti effettuati con iniezioni di botulino o di filler biologici e sintetici, fatte per attenuare inestetismi del viso, rughe, solchi della pelle o aumentare zigomi mento e labbra.

Sull’onda dei timori legati all’utilizzo di protesi al seno con silicone francese ritenuto cancerogeno, scoppia il caso delle iniezioni anti-età nel Regno Unito dove vengono <span style="text-decoration: underline;"><strong>venduti 160 tipi diversi di filler senza alcun controllo di qualità</strong></span> da parte delle autorità competenti sia sulla qualità del prodotto, sia sulla competenza di chi pratica le iniezioni di queste sostanze.

<strong>Per capire meglio</strong> l’enormità e la gravità dei rischi legati ai trattamenti anti-età eseguiti con sostanze non testate qualitativamente, si pensi che negli Stati Uniti la <strong>Food and Drug Administration</strong>, l'ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici,<strong> ha approvato solo 6 filler</strong>.

<strong>In Gran Bretagna si praticano centinaia di migliaia di iniezioni</strong> anti-età senza alcuna regolamentazione del settore della chirurgia plastica, così come rivela il Times da fonti del ministero della Sanità. <span style="text-decoration: underline;">Non essendo richiesta alcuna preparazione medica</span> specifica per tale attività, pur trattandosi di sostanze iniettate nella pelle, le conseguenze potrebbero essere estremamente pericolose; un mercato privo di regole, dove è<strong> possibile comprare i filler nei supermercati o anche online</strong>, comporta un duplice rischio: da un lato la possibilità di acquistare un<strong> prodotto scadente</strong> e dall’altro i rischi legati all’incompetenza di chi effettua il trattamento che, paradossalmente, può essere eseguito anche “da soli” o con l’aiuto di <span style="text-decoration: underline;">estetiste</span> che hanno fatto un addestramento alla pratica di poche ore.

<strong>Ma cosa sono i filler?</strong> Esistono due tipi di filler quelli biologici e quelli sintetici.
- I primi sono praticamente quelli di superficie composti da molecole naturali come il collagene bovino, l’acido ialuronico, il collagene autoloco ecc.
- Quelli sintetici rimangono nella pelle in modo permanente oppure hanno un riassorbimento molto lento, il loro effetto può durare anche 2 anni.
I filler possono essere acquistati e venduti liberamente, invece il <strong>botulino</strong> è considerato una medicina e, in quanto tale, esiste l’obbligo della <strong>prescrizione di un medico</strong>, pur non essendovi alcun obbligo che sia un medico a iniettarlo.

Sally Taber, direttrice dell'Independent Healthcare Advisory Services, un'associazione che rappresenta il settore della chirurgia estetica, ha dichiarato che la <strong>mancanza di norme</strong> è “assolutamente inappropriata” aggiungendo che: “Se non affronteremo questo problema i filler saranno il prossimo disastro. La prossima volta ci sarà un paziente con un <strong>filler pericoloso arrivato dalla Cina</strong> e ci chiederemo come abbiamo fatto a permettere che una cosa del genere accadesse. Dobbiamo lavorare insieme per eliminare queste pratiche spaventose”.

<strong>Poiché gli effetti di alcuni filler sono permanenti</strong>, qualora dovessero sopraggiungere dei problemi dopo l’intervento, anche il <strong>danno risulterà permanente</strong>. Sono ormai centinaia i casi di danni a donne, spesso inconsapevoli del prodotto che si sta utilizzando, così come dichiara Fazel Fatah presidente dell’associazione britannica dei chirurghi plastici. Egli denuncia, inoltre, che a fronte di un settore pubblico formato da chirurghi plastici per i quali è richiesta una pratica di 6 anni, per i privati non vige alcuna regola. E’ sufficiente essere medici per praticare interventi chirurgici estetici e, considerando gli alti guadagni che ne derivano, potrebbe accadere che si vada da un dentista non per curarsi una carie, ma per avere una nuova protesi al seno, come fa notare lo stesso Fatah.

<strong>E in Italia?</strong>

In Italia vengono utilizzate circa 137 sostanze e vengono iniettate prevalentemente da personale <strong>medico</strong>, anche <strong>senza una specializzazione</strong>. Spesso, infatti ci ritroviamo di fronte al medico <span style="text-decoration: underline;"><strong>neo laureato e privo di specializzazione </strong> </span>che per “arrotondare”<strong> si improvvisa</strong> a queste pratiche cosiddette di “medicina estetica”.

<span style="text-decoration: underline;"><strong>I chirurghi hanno sottolineato l'eccessivo numero di filler autorizzati sul mercato e chiedendo piu' verifiche.</strong></span>

<span style="text-decoration: underline;">Il ministero della Salute intende potenziare la vigilanza sull'utilizzo di filler 'riempitivi' e la diffusione di informazioni in tutte le strutture sanitarie.</span>

Si consiglia, pertanto, di affidarsi solo a personale medico specializzato (<strong>preferibilmente chirurghi plastici</strong>) e con esperienza comprovata, ed inoltre, cosa da non dimenticare mai è richiedere al medico che esegue i trattamenti i<span style="text-decoration: underline;"><strong> tagliandi di tracciabilità del prodotto</strong></span> <em>(prima di farseli iniettare) </em><span style="text-decoration: underline;"><strong>e di conservarli</strong></span>.

Molti prodotti iniettabili pericolosi possono essere acquistati anche attraverso internet e questo accade sempre più spesso anche in Italia. Quindi questo problema non rimane confinato solo nel Regno Unito!

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		<title>Prostituzione in centri estetici fasulli e il Ministero della Giustizia dice che la categoria non necessita di alcuna regolamentazione in merito</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 14:16:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Papa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/4075/prostituzione-in-centri-estetici-fasulli-e-il-ministero-della-giustizia-dice-che-la-categoria-non-necessita-di-alcuna-regolamentazione-in-merito/"><img title="Prostituzione in centri estetici fasulli e il Ministero della Giustizia dice che la categoria non necessita di alcuna regolamentazione in merito" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/12/prostituzione-nei-centri-estetici-Guardia-di-Finanza-di-Brescia.jpg" alt="Prostituzione in centri estetici fasulli e il Ministero della Giustizia dice che la categoria non necessita di alcuna regolamentazione in merito" width="200" height="146" /></a></span><br/>In tempi di crisi accade perfino che una maestra di scuola, per arrotondare il suo stipendio (pubblico), faccia la “massaggiatrice” abusiva, fornendo anche prestazioni erotiche. Tutto è partito da un’indagine svolta dalla Guardia di Finanza di Brescia in cui si è scoperto che venti ragazze italiane, oltre ad altre cinesi e rumene, fingendosi massaggiatrici, svolgevano [...]<p><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/4075/prostituzione-in-centri-estetici-fasulli-e-il-ministero-della-giustizia-dice-che-la-categoria-non-necessita-di-alcuna-regolamentazione-in-merito/">Prostituzione in centri estetici fasulli e il Ministero della Giustizia dice che la categoria non necessita di alcuna regolamentazione in merito</a> articolo originale qui: <a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico">Confestetica</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/4075/prostituzione-in-centri-estetici-fasulli-e-il-ministero-della-giustizia-dice-che-la-categoria-non-necessita-di-alcuna-regolamentazione-in-merito/"><img title="Prostituzione in centri estetici fasulli e il Ministero della Giustizia dice che la categoria non necessita di alcuna regolamentazione in merito" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/12/prostituzione-nei-centri-estetici-Guardia-di-Finanza-di-Brescia.jpg" alt="Prostituzione in centri estetici fasulli e il Ministero della Giustizia dice che la categoria non necessita di alcuna regolamentazione in merito" width="200" height="146" /></a></span><br/><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/12/prostituzione-nei-centri-estetici-Guardia-di-Finanza-di-Brescia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4084" title="prostituzione nei centri estetici Guardia di Finanza di Brescia" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/12/prostituzione-nei-centri-estetici-Guardia-di-Finanza-di-Brescia.jpg" alt="" width="300" /></a>In tempi di crisi accade perfino che una maestra di scuola, per arrotondare il suo stipendio (pubblico), faccia la “massaggiatrice” abusiva, fornendo anche prestazioni erotiche.

Tutto è partito da un’indagine svolta dalla Guardia di Finanza di Brescia in cui si è scoperto che venti ragazze italiane, oltre ad altre cinesi e rumene, fingendosi massaggiatrici, svolgevano il mestiere più antico del mondo in cinque fittizi “centri massaggi” della provincia di Brescia. Tra loro vi erano, oltre una maestra di scuola elementare, anche una tecnica di laboratorio, un’istruttrice di palestra e 2 operaie, queste ultime si sono licenziate dal momento che il nuovo lavoro rendeva molto di più del precedente.

Gli accordi tra le “massaggiatrici” e i titolari dei finti centri di benessere e ricreativi erano: il 40 % dei proventi di tali attività andassero alle ragazze e il restante 60% ai titolari; non solo, questi ultimi, i titolari, vedevano incrementare ulteriormente il loro guadagno grazie ai benefici dovuti agli sgravi fiscali previsti dalla legge in quanto dichiarati come circoli culturali e ricreativi.

In cifre si parla di prestazioni che oscillavano dai 60 ai 140 euro per ogni prestazione a secondo delle caratteristiche del tipo di massaggio, che poteva essere a “quattro mani”, “Anaconda” e “Profondo”.

Seicento sono i clienti stimati dalla Guardia di Finanza di Brescia, cento dei quali sono già stati interrogati, i quali hanno dichiarato di essere venuti a conoscenza delle prestazioni di queste ragazze attraverso la pubblicità su internet.

Già dall’anno scorso la Guardia di Finanza di Brescia ha fatto partire le indagini, insospettita dal proliferare dei centri massaggi sia in città sia in provincia, scoprendo un vasto giro di prostituzione all’interno dei “centri benessere”.

Una delle ragazze, che lavorava presso uno di questi “centri”, interrogata dalle Fiamme Gialle, ha confessato che all’interno dei centri benessere si praticavano attività sessuali a pagamento. Sebbene molti clienti si recassero presso i centri con l’idea di avere “solo” un massaggio o un trattamento benefico, venivano successivamente spinti dalle ragazze ad accettare anche prestazioni sessuali, peraltro non rifiutate, in alcuni casi richieste dai clienti stessi. Ovviamente tutto questo era assolutamente noto ai titolari e responsabili, per lo più rumeni, marocchini, cinesi, albanesi e italiani, i quali, anzi, esortavano le ragazze ad offrire le loro prestazioni sessuali.
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.confestetica.it/abusivi.php" target="_blank"><img class="size-full wp-image-4105 aligncenter" title="pulsante denuncia" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/12/pulsante-denuncia1.jpg" alt="" width="600" height="159" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Le indagini condotte dai pubblici ministeri Lesti e Dolce, hanno condotto al sequestro di uno di questi centri, la chiusura degli altri, l’emissione e l’esecuzione di 7 ordinanze di custodia cautelare, di cui 4 in carcere per i proprietari e i responsabili dei centri, in più la denuncia a piede libero per altre 3 persone con accusa di favoreggiamento.</p>
Inoltre si è potuto rilevare anche un notevole danno fiscale per lo Stato. In particolare si è calcolato che l’evasione fiscale di due centri di Brescia, gestiti da due fratelli del posto, ammonti a non meno di un milione e mezzo di euro.

Confestetica si complimenta con l’operato della Guardia di Finanza di Brescia lamentandosi, però, dell’inerzia delle istituzioni parlamentari.

Già dal 29 giugno, Confestetica aveva scritto a 104 parlamentari, ( <span style="color: #0000ff;"><a title="lettera ai parlamentari" href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/06/DECRETO-LEGGE-A-104-PARLAMENTARI-11.pdf">scarica la lettera in PDF</a></span> ) compreso il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, facendo presente questo vergognoso e gravissimo fenomeno, ottenendo risposta solo dal Presidente Gianfranco Fini, attraverso il dott. Alberto Solia, disponendo che la lettera venisse trasmessa alla Commissione parlamentare competente.

<a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3505/decreto-legge-urgente-lavora-nei-centri-estetici-solo-chi-ha-il-diploma-di-estetista-chieste-anche-aspre-sanzioni-per-le-abusive-e-ai-loro-clienti/" target="_blank"><img class="size-full wp-image-4077 alignright" title="leggi l'articolo scritto il 29 giugno sulla prostituzione nei centri estetici" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/12/leggi-larticolo-scritto-il-29-giugno-sulla-prostituzione-nei-centri-estetici.jpg" alt="" width="300" height="123" /></a> La risposta a tale raccomandata per modificare la 1/90 da parte del Ministero della Giustizia, attraverso la Dottoressa Fargnoli ci lascia alquanto basiti. Citiamo quanto scritto dalla dottoressa in risposta: <em>“Le doglianze espresse appaiono infondate posto che si tende a confondere le situazioni di abuso, aventi rilievo penale, con supposte carenze di regolamentazione del sistema…per l’esercizio di attività di estetista è necessaria l’iscrizione nel registro provinciale delle imprese artigiane, come anche l’autorizzazione comunale ed il certificato di idoneità igienico sanitario dei locali ove si svolge. Gli abusi denunciati da codesta Associazione non hanno alcuna connessione con la necessità di regolamentare ulteriormente l’attività, posto che integrano comportamenti penalmente rilevanti per i quali l’ordinamento giuridico prevede adeguate sanzioni.”</em>

<em></em>Non riusciamo a capacitarci di come l’ex Ministro della Giustizia italiana non conosca il contenuto della legge 1/90 da noi richiamato nelle comunicazioni, rispetto a quello che oggi accade realmente nei centri estetici. Confestetica ha chiesto di intervenire modificando gli artt. 3 e 12 della 1/90, impedendo così, di fatto, di far lavorare nei centri estetici persone che non abbiano il titolo di estetisti e ci meravigliamo che l’ex Ministro della Giustizia non sappia che, dietro fasulli centri estetici e benessere, si nasconda un enorme giro di prostituzione su ampia scala infangando, così, la reputazione della categoria degli estetisti che lavorano onestamente fino a 13 ore al giorno pagando le tasse.

Del resto fino a quando sarà possibile aprire un centro estetico con un “prestanome” direttore tecnico e con lavoratrici “massaggiatrici” senza alcun titolo professionale, il fenomeno della prostituzione e della malavita organizzata nei finti centri estetici, sarà sempre più frequente.

Confestetica auspica che il nuovo<strong> Ministro della Giustizia, avv. Prof.essa Paola Severino</strong>, dimostri maggiore sensibilità a questo problema di quanto non sia avvenuto precedentemente e invita, per il portavoce del capo di gabinetto, la dottoressa Emilia Fargnoli, a volersi documentare meglio prima di rispondere frettolosamente con lettere totalmente fuori dalla realtà, in quanto ciò che è stato replicato rappresenterebbe una totale non conoscenza del fenomeno che ogni giorno vede coinvolti e infangati gli estetisti italiani.

<span style="font-size: large;"><strong>Chiediamo semplicemente che nei centri estetici ci lavorino solo estetisti diplomati, in ogni professione chi non è in possesso del titolo non può esercitare, perchè per gli estetisti questo non vale? </strong></span>

<span style="font-size: large;"><strong>Far eseguire trattamenti estetici sulla pelle dei cittadini solo da chi ha un diploma di estetistista è una tutela anche per il cittadino. </strong></span>

<span style="text-decoration: underline; color: #ff0000;"><span style="font-size: large;"><strong>E' così difficile da comprendere?</strong></span></span>

<span style="color: #0000ff;"><a title="lettera ai parlamentari per intervenire contro la prostituzione nei centri estetici" href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/06/DECRETO-LEGGE-A-104-PARLAMENTARI-11.pdf" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">Scarica la lettera integrale invita ai parlamentari in data 29 giugno 2011 &gt;&gt;</span></a></span>

<span style="color: #000000;">Qui riportiamo le modifiche da fare alla legge 1/90,  con urgente <strong>decreto legge</strong>: </span>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;"><strong>“PROPOSTA DI MODIFICA</strong> <strong>DELL’ART. 3 ED ART. 12, LEGGE 4 GENNAIO 1990, N. 1</strong> <strong>ATTRAVERSO L’ADOZIONE DI UN DECRETO LEGGE”</strong>
La proposta di decreto legge dovrebbe prevedere l’abrogazione dell’art. 3, comma 1, limitatamente alla lettere a), b) e c), con l’introduzione di nuovi commi, come evidenziato di seguito:</span> <img class="aligncenter" title="Modifica della legge 1/90 per contrastare la prostituzione nei centri estetici" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/06/prima-tabella-del-decreto.jpg" alt="" width="600" height="788" /> Il decreto legge, come detto, dovrebbe poi prevedere l’inasprimento delle sanzioni di cui all’art. 12 della legge 1/1990, in quanto troppo poco incisive e prive di qualsiasi conseguenza per il trasgressore se non quella di pagare una sanzione pecuniaria che è rimasta per oltre venti anni, vale a dire dalla emanazione della legge, sempre la stessa, salvo la conversione in Euro.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="modifica 1/90" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/06/tabelle-2.png" alt="" width="600" height="849" /></p>
<p style="text-align: left;">Non vi è dubbio che le correzioni alla legge 1/1990 appena esposte si pongono come un temporaneo ma necessario rimedio per la stabilizzazione di un settore quale quello in esame fortemente minacciato e minato nella sua base dalle criticità sopraindicate, nell’attesa che il legislatore voglia intervenire nella maniera e nei modi indicati dai disegni di legge pendenti in Parlamento e volti ad una riforma organica dell’attività di estetista. Confestetica, pertanto, rinnova il proprio appello in tal senso non cada nel vuoto ma venga preso in seria considerazione da tutti gli organismi che sono stati raggiunti dalla presente lettera, dichiarandosi sin da ora disponibile ad intervenire fattivamente nella costruzione di un futuro migliore, non solo per la categoria ma anche per la collettività, mettendo a disposizione delle istituzioni la propria competenza e professionalità.</p>
<p style="text-align: left;"><iframe src="http://www.youtube.com/embed/NyEEvsQdRbI" frameborder="0" width="400" height="300"></iframe></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/puntoestetico/~4/rCgMNQeSbJM" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Nei Centri estetici, aghi, siringhe e oggetti taglienti usati, possono essere trasportati per conto proprio</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 23:44:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/4068/nei-centri-estetici-aghi-siringhe-e-oggetti-taglienti-usati-possono-essere-trasportati-per-conto-proprio/"><img title="Nei Centri estetici, aghi, siringhe e oggetti taglienti usati, possono essere trasportati per conto proprio" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/12/monti-e-rifiuti.jpg" alt="Nei Centri estetici, aghi, siringhe e oggetti taglienti usati, possono essere trasportati per conto proprio" width="171" height="200" /></a></span><br/>Nella manovra salva Italia, il Presidente Mario Monti al comma 8 dell'art. 40, in materia di semplificazione dello smaltimento dei rifiuti speciali per talune attività, i soggetti che svolgono le attività di estetista, acconciatore, trucco permanente e semipermanente, tatuaggio, piercing, agopuntura, podologo, callista, manicure, pedicure e che producono rifiuti pericolosi e a rischio infettivo (CER [...]<p><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/4068/nei-centri-estetici-aghi-siringhe-e-oggetti-taglienti-usati-possono-essere-trasportati-per-conto-proprio/">Nei Centri estetici, aghi, siringhe e oggetti taglienti usati, possono essere trasportati per conto proprio</a> articolo originale qui: <a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico">Confestetica</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/4068/nei-centri-estetici-aghi-siringhe-e-oggetti-taglienti-usati-possono-essere-trasportati-per-conto-proprio/"><img title="Nei Centri estetici, aghi, siringhe e oggetti taglienti usati, possono essere trasportati per conto proprio" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/12/monti-e-rifiuti.jpg" alt="Nei Centri estetici, aghi, siringhe e oggetti taglienti usati, possono essere trasportati per conto proprio" width="171" height="200" /></a></span><br/><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/12/monti-e-rifiuti.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4070" title="monti e rifiuti" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/12/monti-e-rifiuti.jpg" alt="" width="306" height="356" /></a>Nella manovra salva Italia, il Presidente Mario Monti al comma 8 dell'art. 40, in materia di semplificazione dello smaltimento dei rifiuti speciali per talune attività, i soggetti che svolgono le attività di <span style="text-decoration: underline;"><strong>estetista</strong></span>, acconciatore, trucco permanente e semipermanente, tatuaggio, piercing, agopuntura, podologo, callista, manicure, pedicure e che producono rifiuti pericolosi e a rischio infettivo (<strong>CER 180103: aghi, siringhe e oggetti taglienti usati</strong>) <span style="text-decoration: underline;">possono trasportarli, in conto proprio, per una quantità massima fino a 30 chilogrammi al giorno</span>, sino all'impianto di smaltimento tramite termodistruzione o in altro punto di raccolta, autorizzati ai sensi della normativa vigente.

L'obbligo di registrazione sul registro di carico e scarico dei rifiuti e l'obbligo di comunicazione al Catasto dei rifiuti tramite il Modello Unico di Dichiarazione ambientale, di cui al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, si intendono assolti, anche ai fini del trasporto in conto proprio, attraverso la compilazione e conservazione, in ordine cronologico, dei formulari di trasporto di cui all' articolo 193 del medesimo decreto.

I formulari sono gestiti e conservati con modalità idonee all'effettuazione del relativi controlli così come previsti dal predetto articolo 193 del decreto legislativo n. 152 del 2006. La conservazione deve avvenire presso la sede dei soggetti esercenti le attività di cui al presente
comma.<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/puntoestetico/~4/jwmxYGW4hfY" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Mi Manda Raitre: responsabile di danni patrimoniali a tutta la categoria degli estetisti. Confestetica chiede il diritto di replica.</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Dec 2011 01:30:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Angelica Pippo</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[apparecchiature estetiche]]></category>
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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/4061/mi-manda-rai-tre-responsabile-di-danni-patrimoniali-a-tutta-la-categoria-degli-estetisti-confestetica-chiede-il-diritto-di-replica/"><img title="Mi Manda Raitre: responsabile di danni patrimoniali a tutta la categoria degli estetisti. Confestetica chiede il diritto di replica." src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/12/mi-manda-rai-tre.jpg" alt="Mi Manda Raitre: responsabile di danni patrimoniali a tutta la categoria degli estetisti. Confestetica chiede il diritto di replica." width="200" height="115" /></a></span><br/>Rimini, 7 dicembre 2011 carissime colleghe, vi pubblico la lettera che è stata spedita a Mi Manda Raitre. &#160; &#160; Spett.le RAI RADIOTELEVISIONE ITALIANA S.p.A. Viale Mazzini, 14 00195, Roma Raccomandata a.r. n. 14460809828-7 Oggetto: Confestetica / RAI - Mi Manda Rai Tre - Puntata andata in onda in data 25 novembre 2011 Spettabile Società, [...]<p><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/4061/mi-manda-rai-tre-responsabile-di-danni-patrimoniali-a-tutta-la-categoria-degli-estetisti-confestetica-chiede-il-diritto-di-replica/">Mi Manda Raitre: responsabile di danni patrimoniali a tutta la categoria degli estetisti. Confestetica chiede il diritto di replica.</a> articolo originale qui: <a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico">Confestetica</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/4061/mi-manda-rai-tre-responsabile-di-danni-patrimoniali-a-tutta-la-categoria-degli-estetisti-confestetica-chiede-il-diritto-di-replica/"><img title="Mi Manda Raitre: responsabile di danni patrimoniali a tutta la categoria degli estetisti. Confestetica chiede il diritto di replica." src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/12/mi-manda-rai-tre.jpg" alt="Mi Manda Raitre: responsabile di danni patrimoniali a tutta la categoria degli estetisti. Confestetica chiede il diritto di replica." width="200" height="115" /></a></span><br/><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/12/mi-manda-rai-tre.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4062" title="mi-manda-rai-tre" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/12/mi-manda-rai-tre.jpg" alt="" width="300" /></a>Rimini, 7 dicembre 2011

carissime colleghe, vi pubblico la lettera che è stata spedita a Mi Manda Raitre.

&nbsp;

&nbsp;

Spett.le
RAI RADIOTELEVISIONE ITALIANA S.p.A.
Viale Mazzini, 14
00195, Roma

<span style="text-decoration: underline;"><em>Raccomandata a.r. n. 14460809828-7</em></span>

Oggetto: Confestetica / RAI - Mi Manda Rai Tre - Puntata andata in onda in data 25 novembre 2011

Spettabile Società,
io sottoscritta Angelica Pippo scrivo la presente nella mia qualità di Presidente dell'Associazione Confestetica, corrente in Rimini, Viale Tripoli n. 12, per rendere noto quanto segue.

In data 25 novembre 2011 sono stata ospite della trasmissione "Mi Manda Rai Tre", in onda in prima serata sulla terza rete RAI, nella mia veste di legale rappresentante dell'associazione anzidetta, dal momento che uno degli argomenti trattati in trasmissione riguardava proprio il mondo dei centri estetici che Confestetica si prefigge di tutelare.

Lo spunto per la riflessione ed il dibattito in trasmissione era dato dalla vicenda di una cliente di un non meglio precisato centro estetico che, sottopostasi ad un trattamento con un macchinario (ultrasuoni ad ALTA FREQUENZA), sarebbe rimasta ustionata in ragione dell'imperizia manifestata dalla dipendente del centro che stava effettuando l'applicazione.

Da questo fatto, di per sé indice, al più della scarsa professionalità di QUELLA esercente l'attività di estetista, si dipanavano una ulteriore serie di servizi, tra cui quello della giornalista Roberta Ferrari, tutti volti, in maniera eclatante, ad evidenziare la pericolosità dei macchinari concessi in uso ai centri estetici e le violazioni alle attuali disposizioni di legge e regolamentari attualmente in vigore. Il riferimento, ovviamente, era al recente decreto interministeriale n. 110/2011 che, dopo 21 anni, è intervenuto a colmare una lacuna regolamentare andando a specificare i macchinari effettivamente utilizzabili oggi dall'estetista e le schede tecniche con i requisiti dei medesimi.

La giornalista anzidetta, infatti, avrebbe svolto delle indagini e filmato di nascosto gli accessi presso i centri che, senza rispettare le nuove regole introdotte con il decreto de quo, in vigore dal 30 luglio 2011, continuavano a fare uso di macchinari oggi proibiti dal regolamento sopra citato, tra cui la stimolazione ad ultrasuoni a BASSA frequenza (comunemente nota come "cavitazione") che, stando a quanto riferito dalla stessa Roberta Ferrari nella presunta telefonata fatta ad uno sconosciuto produttore, poteva essere ancora oggi acquistata dai centri estetici.

Premesso che Confestetica, pur avendo impugnato il decreto interministeriale n. 110/2011 innanzi al TAR del Lazio per diversi motivi che, ad avviso della scrivente, ne inficiavano la validità, non intende difendere coloro che non rispettano le vigenti norme, per quanto non condivisibili, la stessa Associazione, per mio tramite, non può non rimanere indifferente di fronte a quanto è stato detto e fatto nel corso della trasmissione, in occasione della quale non è stato concesso alcun diritto di replica alla sottoscritta.

Devo innanzi tutto eccepire la faziosità dell'esposizione, dal momento che le rilevazioni condotte dalla signora Roberta Ferrari non erano supportate da alcuna indicazione del numero complessivo di campioni presi in esame e, di conseguenza, della percentuale di centri "fuorilegge", di modo che è stata fornita all'utenza un'immagine del tutto fuorviante oltre che inattendibile dell'estetista e dei centri estetici.

Parimenti, devo ritenere del tutto incomprensibile l'intervento del dottor Emanuele Bartoletti, se non nell'intento di rafforzare le tinte fosche con cui è stato dipinto il mondo dell'estetica, volto ad evidenziare la pericolosità degli ultrasuoni a bassa frequenza, con l'applicazione tramite ago di soluzioni saline, che in realtà, anche nell'assenza del decreto n. 110/2011, nessuna estetista ha mai svolto, non potendo quest'ultima agire sotto la cute del paziente.

Mi permetto di segnalare, poi, le perentorie prese di posizione del Prof. Avv. Ugo Ruffolo che hanno ulteriormente contribuito a screditare la categoria, oltre che la sottoscritta alla quale il predetto legale si è rivolto dicendosi meravigliato del fatto che io non sapessi che il macchinario che aveva cagionato il danno alla persona presente in studio fosse di stretta pertinenza medica. In realtà, anche in questo caso, è stata data all'utenza ed al consumatore una errata informazione, dal momento che l'attrezzatura in questione era, secondo quanto riferito, un apparecchio ad ultrasuoni ad alta frequenza, compreso nell'elenco di cui al D.I. n. 110/2011, dunque OGGI pienamente utilizzabile anche dall'estetista.

Il tutto, ovviamente, è stato coordinato dall'azione del conduttore, vale a dire il Dottor Edoardo Camurri che ha ritenuto opportuno incalzare continuamente la sottoscritta e ha impedito di instaurare un contraddittorio costruttivo e utile, tanto per le persone presenti in studio che per quelle a casa, invitando addirittura nel finale ad evitare i centri estetici!!!.

Non è stata nemmeno concessa la facoltà di illustrare le ragioni che hanno condotto Confestetica ad intraprendere le azioni legali nei riguardi del decreto anzidetto, che avrebbero potuto aiutare a comprendere maggiormente le problematiche sottese ad un approccio, come quello manifestato dai Ministeri che hanno adottato il provvedimento, poco incline ad investire nella formazione e nella professionalizzazione del settore, obiettivo della presente associazione, e più orientato a soluzioni dozzinali ed avventate che non tengono conto di tutti gli sforzi compiuti nel corso degli anni dalla quasi totalità della categoria per l'aggiornamento e la crescita.

A parere della sottoscritta, in occasione della trasmissione televisiva alla quale sono stata invitata, si è provveduto invece a perpetuare questo spirito "ministeriale", essendo stato demonizzato per tutto il tempo della diretta, nei modi e termini sopra indicati, l'intero comparto, indiscriminatamente e senza facoltà di difesa, dal momento che è stata negata, all'ultimo minuto, anche la presenza del legale di Confestetica, in un primo tempo garantita.

E' di lapalissiana evidenza, pertanto, dal breve e conciso riassunto della puntata ora fatto, che vi sia stata nella fattispecie un'inammissibile quanto dannosa invettiva contro la categoria rappresentata dalla scrivente associazione che deve considerarsi foriera di gravi pregiudizi, patrimoniali e non, per tutto il comparto.

Senza scadere nella (pur legittima) retorica ordinaria che vorrebbe Codesta Società al servizio del pubblico in maniera imparziale e comunque volta a fornire corrette informazioni ai cittadini, non si può nondimeno evidenziare che l'uso distorto o quanto meno non corretto di un mezzo televisivo, avente di per sé una potenziale diffusione capillare ed un forte credito nelle coscienze dei comuni cittadini, può arrecare danni irreparabili soprattutto nella grave congiuntura economica attuale.

Va da sé, quindi, che Codesta Spettabile Società dovrà essere ritenuta responsabile di tutti i danni, patrimoniali e non, subiti e subendi dalla categoria rappresentata dalla scrivente associazione, che ci si riserva sin da ora di quantificare, in ragione dei contenuti del programma "Mi Manda Rai Tre" andato in onda in data 25 novembre 2011, per i motivi sopra esposti.

Al fine di limitare e contenere il discredito dato all'intera categoria rappresentata, pertanto, sono con la presente a richiedere a Codesta Spettabile Società di volere concedere alla presente associazione il diritto di replica ovvero di rettifica delle affermazioni non veritiere che sono state divulgate nel corso della puntata di "Mi Manda Rai Tre" andata in onda in data 25 novembre 2011.

Resto in attesa di un cortese ed urgente riscontro entro e non oltre 7 giorni dal ricevimento della presente, precisando che, in difetto, sarò costretta a provvedere alla tutela degli interessi di categoria nelle sedi opportune.

Cordiali saluti

Angelica Pippo
Presidente Nazionale

Roberto Papa
Segretario Nazionale<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/puntoestetico/~4/bBdccco7u78" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>I fantastici 4 di Mi Manda Rai Tre – disinformazione e strumentalizzazione a danno dell’estetista. La trasmissione è stata sospesa.</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 01:41:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Angelica Pippo</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cavitazione]]></category>
		<category><![CDATA[cavitazione estetista]]></category>
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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/4042/i-fantastici-4-di-mi-manda-rai-tre-disinformazione-e-strumentalizzazione-a-danno-dellestetista-la-trasmissione-e-stata-sospesa/"><img title="I fantastici 4 di Mi Manda Rai Tre &#8211; disinformazione e strumentalizzazione a danno dell&#8217;estetista. La trasmissione è stata sospesa." src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/11/I-fantastici-4-di-Mi-Manda-Rai-Tre.jpg" alt="I fantastici 4 di Mi Manda Rai Tre &#8211; disinformazione e strumentalizzazione a danno dell&#8217;estetista. La trasmissione è stata sospesa." width="200" height="157" /></a></span><br/>Dott. Camurri, sono oggi costretta a scriverle perché nella sua trasmissione del 25/11 non mi è stata data nessuna possibilità di esprimere correttamente il mio punto di vista circa l’argomento estetiste. Questo è un fatto molto grave perché una televisione di Stato, pagata dai cittadini, non può permettere di far passare informazioni sbagliate e diffamanti [...]<p><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/4042/i-fantastici-4-di-mi-manda-rai-tre-disinformazione-e-strumentalizzazione-a-danno-dellestetista-la-trasmissione-e-stata-sospesa/">I fantastici 4 di Mi Manda Rai Tre &#8211; disinformazione e strumentalizzazione a danno dell&#8217;estetista. La trasmissione è stata sospesa.</a> articolo originale qui: <a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico">Confestetica</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/4042/i-fantastici-4-di-mi-manda-rai-tre-disinformazione-e-strumentalizzazione-a-danno-dellestetista-la-trasmissione-e-stata-sospesa/"><img title="I fantastici 4 di Mi Manda Rai Tre &#8211; disinformazione e strumentalizzazione a danno dell&#8217;estetista. La trasmissione è stata sospesa." src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/11/I-fantastici-4-di-Mi-Manda-Rai-Tre.jpg" alt="I fantastici 4 di Mi Manda Rai Tre &#8211; disinformazione e strumentalizzazione a danno dell&#8217;estetista. La trasmissione è stata sospesa." width="200" height="157" /></a></span><br/><p style="text-align: center;"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/11/I-fantastici-4-di-Mi-Manda-Rai-Tre.jpg"><img class="size-full wp-image-4047 aligncenter" title="I fantastici 4 di Mi Manda Rai Tre" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/11/I-fantastici-4-di-Mi-Manda-Rai-Tre.jpg" alt="" width="600" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Dott. Camurri, sono oggi costretta a scriverle perché nella sua trasmissione del 25/11 non mi è stata data nessuna possibilità di esprimere correttamente il mio punto di vista circa l’argomento estetiste. Questo è un fatto molto grave perché una televisione di Stato, pagata dai cittadini, non può permettere di far passare informazioni sbagliate e diffamanti come è successo a Mi Manda Rai Tre.</p>
<p style="text-align: left;">Le voglio dire una cosa importante, che forse non sa, ma è giusto che ne venga a conoscenza per poter capire qualcosa di più del nostro settore, che poi tanto male non è, come è emerso invece dalla sua trasmissione. In Italia ci sono 30 mila centri estetici, 70 mila sono gli estetisti, 100 milioni sono i trattamenti svolti in un anno dal comparto, 20 miliardi è il fatturato che questo settore contribuisce a fare, pari ad una finanziaria. Per 2 estetiste che sbagliano, Lei, ha avuto il coraggio di condannare tutto questo immenso settore… che tra l’altro, contribuisce anche a pagare il suo stipendio.</p>
<p style="text-align: left;">Siete stati, a mio parere, di una scorrettezza che non ha visto precedenti. Vi avevo chiesto di intervenire in trasmissione, quando ero venuta a conoscenza dell’argomento che avreste trattato. E meno male che l’ho fatto! altrimenti non oso pensare cosa sarebbe successo. La mia intenzione era, insieme a voi, di aiutare il cittadino a capire come bisogna comportarsi per avere le migliori garanzie quando ci si accinge ad entrare in un centro estetico, come sceglierlo, e come fidarsi, ma soprattutto volevo far capire ai cittadini che dell’estetista, oggi, si può fidare. L’estetista non è una carnefice, né una deficiente, come Lei l’ha chiamata.</p>
<p style="text-align: left;">Lei, invece, Dott.Camurri, grazie anche al contributo della sua giornalista Roberta Ferrari ed il dott. Ruffolo avete manipolato, a mio parere, tutta la trasmissione aggredendo e sminuendo il lavoro di una categoria, che oggi, ha un ruolo importante nella società e che con fatica, sta sopravvivendo alla dura crisi economica degli ultimi tempi. Era l’unico settore che ancora si stava barcamenando all’interno della crisi, ma il Decreto immotivato e ritardatario, prima, e le trasmissioni aggressive, come la sua, dopo, hanno contribuito a dare un duro colpo all’equilibrio già instabile del settore.</p>
<p style="text-align: left;">Ora vi chiedo: vi sembra un modo corretto di gestire l’informazione pubblica? Vi sembra corretto, che la sottoscritta, prima di entrare in trasmissione non abbia potuto assistere alle informazioni che stavate dando, perché un vostro assistente le ha spento la televisione? Vi sembra corretto che in tutto il periodo antecedente alla trasmissione, 2 ore circa, io sia stata sottoposta a sorveglianza da due guardiani, perché avevate paura che venissi a contatto con chissà chi? “ perché non si deve incontrare con l’altra parte, perché potreste mettervi d’accordo” mi è stato detto, come se stessimo in un Tribunale, un tribunale anomalo direi,come si è rivelato di li a poco, con la presenza solo della Pubblica Accusa e senza alcuna possibilità di difesa!</p>
<p style="text-align: left;">Vi sembra corretto aver mandato in onda dei filmati di cui non conosciamo assolutamente la provenienza? Il filmato della giornalista Ferrari, ad esempio, quello fatto per telefono con un  fornitore di apparecchiature estetiche, sembrerebbe quasi una messa in scena.   Vorrei sapere chi è quel fornitore che avete contattato e quanti ne avete contattati, se è vero che ne avete contattati, prima di ottenere quel genere di risposta. Orgogliosi invece, avete fatto passare la notizia che per i fornitori, nonostante la legge, non sia cambiato nulla.
E questa è la prima affermazione grave che avete comunicato ai cittadini!</p>
<p style="text-align: left;">Andiamo avanti, ai filmati successivi! sempre effettuati dalla giornalista Ferrari, quelli svolti nei “molti” centri estetici come dite voi. Anche qui, come prima, vorrei sapere quanti centri estetici avete girato prima di aver incontrato quello che ci avete mostrato, e che non rispetta le regole! Se è vero che siete giornalisti, avreste dovuto svolgere le vostre indagini secondo queste modalità, prima di arrivare a dare l’informazione assoluta e categorica che l’estetista non rispetta la legge.</p>
<p style="text-align: left;">Ancora, andiamo adesso ad analizzare il video successivo, quello del Dott.Bartoletti!  Il Dottore deve sapere, che nessuna estetista si sognerebbe mai di fare una cavitazione medica, quella che cioè si effettua iniettando una soluzione fisiologica, poi si lavora con l’ultrasuono a bassa frequenza, dando vita al fenomeno della cavitazione, e poi si dovrebbe drenare.
La “cavitazione” che è stata data in dotazione fino ad ora all’estetista, oggi esclusa dal Decreto 110/2011, è semplicemente una cavitazione estetica, un ultrasuono la cui destinazione, è stata attribuita secondo le normative Europee . Ripeto, parliamo di cavitazione estetica e non medica. Il paradosso, però, oggi, è che la maggior parte dei medici usa la cavitazione estetica. Cavitazione che tutti possono usare , anche la segretaria di un medico, che è ragioniera, l’estetista che lavora a casa, abusivamente, e i cittadini che se la comprano al supermercato o in televisione! Tutti, tranne l’estetista, perché il decreto non la inserisce nelle schede tecniche.</p>
<p style="text-align: left;">Nei giorni antecedenti la diretta, la mia redazione si è sentita più volte telefonicamente con la giornalista Ferrari, la quale ha sempre lasciato intendere, anche dopo nostre ripetute richieste di informazioni più dettagliate, che la bruciatura che la ragazza aveva subito nel centro estetico era stata fatta da un ultrasuono a bassa frequenza, con un macchinario dunque, non a norma in questo momento. La trasmissione inizia, infatti, con la spiegazione del fatto accaduto alla ragazza bruciata, appunto, con un macchinario non a norma, supportato e avvalorato dal servizio del dott Guariniello, che molto giustamente, e noi perfettamente in accordo con lui, spiega che tutto ciò che è escluso dal Decreto 110/2011, è da ritenersi vietato.
Ma ad un certo punto della trasmissione, scopro che l’ustione fatta alla ragazza, era stata fatta con un macchinario perfettamente a norma, cioè con un ultrasuono ad alta frequenza.</p>
<p style="text-align: left;">Perché allora, per tutta la trasmissione si è sempre parlato di ultrasuoni non a norma, di cavitazione medica, quando di medico non aveva assolutamente niente. Perché avete avuto la necessità di parlare, per tutta la sera della cavitazione medica e mostrare come il Dott. Bartoletti la effettua, se per l’argomento che dovevamo trattare non era pertinente la cavitazione medica? Volevate, forse, mostrare come lavora bene il Dott.Bartoletti?
Non c’entrava assolutamente niente, la cavitazione medica, se si stava parlando di un danno causato da cavitazione estetica!</p>
<p style="text-align: left;"><span style="text-decoration: underline;">Volevate, forse, l’appiglio per parlare del Decreto? Ma anche parlare del Decreto non era attinente all’argomento! Perché? Ve lo spiego subito, visto che non mi avete permesso di farlo in trasmissione.</span>
Il Decreto in questione, non è un decreto nato per fronteggiare situazioni di necessità ed urgenza, nato cioè per far fronte a situazioni pericolose , ma è un decreto di regolamentazione di una legge vecchia, che doveva nascere già 21 anni fa. E’ un decreto attuativo,( e qui mi rivolgo al dott. Ruffolo), e non una Legge, stabilisce solo un elenco di apparecchiature e modalità di utilizzo delle stesse, destinate all’estetista, e se non viene rispettato si incorre in sanzioni civili e non penali.  Esclude alcune apparecchiature, non perché siano pericolose, ma perché a qualcuno fa comodo così, perché l’estetista fattura 20 miliardi l’anno . Perché per questo tipo di lavori il cliente si rivolge all’estetista e non al medico. Ma soprattutto esclude queste apparecchiature facendolo senza alcuna documentazione scientifica in merito (e questo è uno dei motivi per cui è stato impugnato). Questo decreto probabilmente sarà annullato, e non rigettato come dice Ruffolo, perché è stato emanato da organi non competenti in materia, in quanto la competenza spetta alle Regioni e non al Ministero dello Sviluppo Economico e della Salute come è stato fatto. A supporto di quello che ho appena detto, Dott. Camurri, visto che come giornalista non avrebbe fatto bene il suo mestiere informandosi a sufficienza, le voglio dire un’altra cosa: questo “bellissimo decreto” in Toscana non si applica, perché la Regione Toscana ha regolamentato autonomamente questo settore. Cosa vuol dire questo, secondo Lei?
In Francia, inoltre, giusto per scambiare con Lei qualche altra informazione, lo stesso decreto, emanato nell’aprile scorso vietava l’utilizzo degli ultrasuoni a bassa frequenza a TUTTI, sia al personale MEDICO che ESTETICO. Questo divieto, fu emanato, in attesa di verificare se tali macchinari fossero realmente ed oggettivamente pericolosi. Dopo un mese esatto, dimostrato il fatto che i casi di danni che si erano verificati erano imputabili esclusivamente alla impreparazione di chi li utilizzava il decreto fu  annullato. Ed oggi la stessa “cavitazione” che in Italia non si può usare si usa, invece, in tutta Europa.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>All’Avvocato Ruffolo, voglio precisare una cosa, che mi meraviglio molto non sappia.</strong> Per questo Decreto 110/2011 il TAR si è già pronunciato con queste motivazioni : “ritenuto che le esigenze cautelari rappresentate, inerenti al pregiudizio di carattere patrimoniale per aver investito sull’acquisto delle macchine, possono trovare adeguata tutela nella fissazione dell’udienza pubblica per la decisione del ricorso, ai sensi dell’art. 55, decimo comma, cod. proc. amm.” ed ha pertanto rinviato per la trattazione del merito al 12 giugno 2012. In buona sostanza, la curia romana, ritenendo plausibili e soprattutto trancianti le doglianze dell’associazione Confestetica avverso il decreto n. 110/2011, ha pensato di fissare a breve la trattazione del merito del giudizio, lasciando presagire, sol che si ponga attenzione alla lettera della norma ora citata, l’esito della causa.
<strong>Ed, inoltre, Prof. Ruffolo mi meraviglio che lei non sappia anche che le apparecchiature incriminate</strong>, visto che sono apparecchiature estetiche, e non mediche, anche se oggi sono escluse dall’elenco, non possono incriminare un’ estetista che le usi per “esercizio abusivo della professione medica”. Sono d’accordo con Lei che le regole vadano rispettate, e noi le stiamo rispettando anche a carissimo prezzo, ma se diamo anche le informazioni scorrette forse rischiamo di fare ulteriori danni. Quelle apparecchiature erano, sono e saranno, comunque, apparecchiature ad uso estetico. Ciò vuol dire che lei ha fatto uno scivolone giuridico clamoroso accusando l’intera categoria di esercizio abusivo della professione medica.</p>
<p style="text-align: left;">Ancora non ho finito! Ho bisogno di sapere perché mi avete fatto prendere il posto da imputato, il posto che era destinato alla fantomatica estetista che avrebbe causato il danno! Perché non avete fatto nome e cognome di questa estetista, perché ho preso io il suo posto? Io che lavoro onestamente 13 ore al giorno insieme a migliaia di mie colleghe. Il mio posto era al fianco della ragazza che ha subito il danno, perché anch’io l’ho subito come lei!!
Lei,invece Dott.Camurri, ancora oggi, non sa chi sono io e di cosa mi occupo! Sa come ho trascorso, cosa ho fatto e per cosa mi sono battuta negli ultimi 10 anni della mia vita? Sa chi è Confestetica?
Non sa niente di tutto questo e mi ha messo alla gogna come se fossi stata colpevole di chissà quale grave reato! Questo è quello che è emerso dalla trasmissione!!! Per 1 estetista irresponsabile, 70 mila estetisti italiani,oggi, si trovano a pagare lo scotto di una mala informazione. Lo vede come gli errori no si fanno solo nel nostro settore? E lo vede quanto un errore fatto da Lei sia molto più grave?
Sono anni che combatto per la professionalizzazione del settore, che lotto per garantire la tutela dei clienti e la tutela delle mie colleghe. Visto che da sempre nessuno si occupa del nostro settore, pur essendo uno dei più importanti in Italia, sia per il ruolo che svolge che per i fatturati che fa, ho fondato un’Associazione che desse un’autoregolamentazione al settore. Ci siamo riunite, siamo 4600 estetiste in tutta Italia, ci siamo date un codice etico di regolamentazione, un codice deontologico, abbiamo costituito un Ordine on-line per tutelare i cittadini e noi stesse, ci siamo autoregolamentati nella formazione, seguendo corsi di formazione e aggiornamento continui, vigiliamo e CONDANNIAMO le colleghe che non lavorano correttamente e cerchiamo di escluderle dal mercato. Abbiamo presentato due proposte di legge dirette ad innovare questa figura facendola passare dalla posizione di artigiana in cui è adesso a quella di professionista. Tutto questo lavoro mi è costato anni di sacrifici, rinunce, investimenti e Lei ed il Dott. Ruffolo in 20 minuti di trasmissione avete distrutto tutto.</p>
<p style="text-align: left;">Va bene la tutela del cittadino, ma noi? Anche noi meritiamo tutela e rispetto!</p>
<span style="text-decoration: underline;"><strong>I telespettatori non sono sprovveduti!</strong></span>

Voi che dovreste tutelare i cittadini, con la televisione di stato, imparate a fare giornalismo corretto, pulito e leale, così come era da sempre accaduto in questi ultimi 20 anni con i precedenti conduttori: la disinformazione, la mancanza di un reale e corretto confronto sono state, infatti, “punite” da una perdita di audience (2.84 di share) che ha portato alla sospensione della trasmissione. Questo è stato chiaramente palesato durante l’ultima trasmissione andata in onda sugli estetisti con un taglio “giornalistico”  altamente improvvisato ed è emerso in ogni momento con manifesti vuoti di informazioni, come peraltro abbiamo già spiegato in questo articolo, fino a farci pensare ad una strumentalizzazione  dell’errore di una persona per mettere in ginocchio una categoria, quella delle estetiste, che lavora 13 ore al giorno e fa un fatturato pari ad una finanziaria! Dall’altra, in forma completamente gratuita, è stato fatto uno spot pubblicitario ad un medico che non aveva nulla a che fare con l’argomento di cui si trattava.

Imparate a studiare i casi e gli argomenti che trattate in una televisione di Stato, imparate a fare una informazione di qualità non a spettacolarizzare e strumentalizzare gli eventi. Cercate di dare un servizio che sia pubblico e non diretto al soddisfacimento degli interessi di alcune lobby. Vi paghiamo per dare informazioni e dalla vostra trasmissione è emerso che è PERICOLOSO andare dalle estetiste . Lei, dottore, purtroppo ha un concetto frivolo e banale del lavoro che facciamo, ma se ci sono milioni di cittadini che frequentano i nostri centri, ogni anno, non credo lo facciano per il solo gusto di apparire più belli. Forse ci sono motivazioni più serie ed importanti che meriterebbero una giusta attenzione e non una banalizzazione.
<p style="text-align: left;">Come presidente di un’associazione di professionisti, stimata ed apprezzata, andrò in fondo a questa storia perché una volta per tutte deve finire quest’idea che l’estetista faccia un lavoro frivolo e pericoloso, che l’estetista non rispetta la legge e soprattutto che l’estetista voglia prendere il posto del medico. Se facciamo due conti, si renderà conto, che in Italia, l’estetista è proprio quella che, in proporzione ai trattamenti che fa, fa meno danni rispetto a tutte le altre categorie, rispetto a tutti i casi di mala sanità e a tutti i danni causati dai medici.. Guardi un po’, contrariamente a Lei, io direi, invece, che sono proprio brave queste estetiste!</p>
<p style="text-align: left;"><strong><span style="color: #0000ff;"><a title="I fantastici 4 di Mi Manda Rai Tre - disinformazione e strumentalizzazione a danno dell'estetista" href="http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html#ch=3&amp;day=2011-11-25&amp;v=95397&amp;vd=2011-11-25&amp;vc=3" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">Per chi volesse rivedere questa puntata può cliccare qui a 1 ora 14 min 30 secondi &gt;&gt; </span></a></span></strong></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/puntoestetico/~4/DlbBoxp2Di8" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>ASL e Ministeri rischiano di pagare danni milionari a tutto il comparto dell’estetica a causa dell’emanazione del decreto 110/2011</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 19:54:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Papa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/4027/asl-e-ministeri-rischiano-di-pagare-danni-milionari-a-tutto-il-comparto-dellestetica-a-causa-dellemanazione-del-decreto-1102011/"><img title="ASL e Ministeri rischiano di pagare danni milionari a tutto il comparto dell&#8217;estetica a causa dell&#8217;emanazione del decreto 110/2011" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/11/shutterstock_80668162-ridimensionata.jpg" alt="ASL e Ministeri rischiano di pagare danni milionari a tutto il comparto dell&#8217;estetica a causa dell&#8217;emanazione del decreto 110/2011" width="133" height="200" /></a></span><br/>Confestetica, Rimini 23 novembre 2011, Scarica la comunicazione in PDF  - Ministero dello Sviluppo Economico  - Ministero della Salute  - Corte dei Conti  - Aziende Sanitarie Locali di tutte e 20 le Regioni  Come noto, Confestetica ha proposto ricorso innanzi al TAR del Lazio, sede di Roma, avverso e per l'annullamento del Decreto Interministeriale, emesso [...]<p><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/4027/asl-e-ministeri-rischiano-di-pagare-danni-milionari-a-tutto-il-comparto-dellestetica-a-causa-dellemanazione-del-decreto-1102011/">ASL e Ministeri rischiano di pagare danni milionari a tutto il comparto dell&#8217;estetica a causa dell&#8217;emanazione del decreto 110/2011</a> articolo originale qui: <a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico">Confestetica</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/4027/asl-e-ministeri-rischiano-di-pagare-danni-milionari-a-tutto-il-comparto-dellestetica-a-causa-dellemanazione-del-decreto-1102011/"><img title="ASL e Ministeri rischiano di pagare danni milionari a tutto il comparto dell&#8217;estetica a causa dell&#8217;emanazione del decreto 110/2011" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/11/shutterstock_80668162-ridimensionata.jpg" alt="ASL e Ministeri rischiano di pagare danni milionari a tutto il comparto dell&#8217;estetica a causa dell&#8217;emanazione del decreto 110/2011" width="133" height="200" /></a></span><br/><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/11/shutterstock_80668162-ridimensionata.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4028" title="Risarcimento danni all'estetista per l'emanazione del decreto 110/2011" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/11/shutterstock_80668162-ridimensionata.jpg" alt="" width="299" height="448" /></a>Confestetica, Rimini 23 novembre 2011,

<a title="lettera Confestetica a Ministero Sviluppo Economico e Ministero Salute, per abrogare il decreto 110/2011 sulle apparecchiature dell'estetista nei centri estetici" href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/11/Lettera-ministero-salute-e-sviluppo-per-lampade-abbronzanti010.pdf">Scarica la comunicazione in PDF</a>

<a title="lettera Confestetica a Ministero Sviluppo Economico e Ministero Salute, per abrogare il decreto 110/2011 sulle apparecchiature dell'estetista nei centri estetici" href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/11/Lettera-ministero-salute-e-sviluppo-per-lampade-abbronzanti010.pdf"><strong> - Ministero dello Sviluppo Economico</strong>
<strong> - Ministero della Salute</strong>
<strong> - Corte dei Conti</strong>
<strong> - Aziende Sanitarie Locali di tutte e 20 le Regioni </strong></a>

Come noto, Confestetica ha proposto ricorso innanzi al TAR del Lazio, sede di Roma, avverso e per l'annullamento del Decreto Interministeriale, emesso da Codeste Spettabili Amministrazioni, di concerto tra loro, 12 maggio 2011 n. 110, recante il “Regolamento di attuazione dell’art. 10, comma 1, della legge 4 gennaio 1990, n. 1, relativo agli apparecchi elettromeccanici utilizzati per l’attività di estetista”, nonché del parere del Consiglio Superiore di Sanità di cui all’art. 4, comma 2, lettera a) del D.Lgs. 30 giugno 1993, n. 266 succ. mod. ed int. e di ogni altro atto presupposto, conseguente e comunque connesso.

Tra i vari motivi che, a sommesso avviso di Confestetica, legittimavano l'intervento a favore dei propri iscritti per l'annullamento degli atti impugnati, evidentemente penalizzanti e lesivi dei diritti dell'intera categoria, vi era (come vi è tutt'oggi) la palese carenza di legittimazione in capo ai Ministeri ad adottare un regolamento nella materia in questione, alla luce del variato assetto costituzionale.
La legge costituzionale n. 3/2001 ha infatti completamente modificato il riparto di competenze tra lo Stato e le Regioni, intervenendo sul Titolo V della Costituzione. Il nuovo testo dell'art. 117 della Costituzione, in particolare, prevede che le Regioni abbiano potestà regolamentare in via esclusiva nelle materie di legislazione concorrente, tra le quali vi sono la tutela della salute e le professioni. In queste materie, pertanto, una volta che lo Stato ha fissato i principi basilari tramite disposizioni generali ed astratte, spetta alle Regioni la facoltà esclusiva ad emettere regolamenti.

Nella vicenda che ci occupa, invece, lo Stato, vale a dire i Ministeri della Salute e dello Sviluppo Economico, ha emanato, con il decreto 110/2011, un regolamento in un settore, come quello dell'attività dell'estetista, che, in quanto attinente ad una professione, avrebbe dovuto essere emanato dalle Regioni, poiché rientrante tra le materie di legislazione concorrente.

Sulla scorta di questa come delle altre eccezioni contenute nel ricorso anzidetto, il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, a seguito dell'udienza tenutasi in data 3 novembre 2011 per discutere della sospensione degli atti impugnati, ha adottato l'ordinanza n. 8463/2011 nella quale ha evidenziato che "le contestazioni mosse da Confestetica avverso il Regolamento impugnato, in relazione alla dedotta incompetenza del Ministero e in ordine ai requisiti restrittivi imposti con la limitazione all’utilizzo delle apparecchiature, involgono questioni che necessitano del doveroso approfondimento nella fase di merito". Il collegio, "ritenuto che le esigenze cautelari rappresentate, inerenti al pregiudizio di carattere patrimoniale per aver investito sull’acquisto delle macchine, possono trovare adeguata tutela nella fissazione dell’udienza pubblica per la decisione del ricorso, ai sensi dell’art. 55, decimo comma, cod. proc. amm." ha pertanto rinviato per la trattazione del merito al 12 giugno 2012.

<strong>Ora, è il caso di ricordare che il decimo comma dell'art. 55 del Codice del Processo Amministrativo, richiamato dal TAR del Lazio nell'ordinanza ora citata, dispone che "il tribunale amministrativo regionale, in sede cautelare, se ritiene che le esigenze del ricorrente siano apprezzabili favorevolmente e tutelabili adeguatamente con la sollecita definizione del giudizio nel merito, fissa con ordinanza collegiale la data di discussione del ricorso nel merito".</strong>

In buona sostanza, la curia romana, ritenendo plausibili e soprattutto trancianti le doglianze dell'associazione Confestetica avverso il decreto n. 110/2011, ha pensato di fissare a breve la trattazione del merito del giudizio, lasciando presagire, sol che si ponga attenzione alla lettera della norma ora citata, l'esito della causa.

Orbene, l'Associazione Nazionale Estetisti, scesa in campo per difendere gli addetti ai lavori contro le evidenti anomalie del decreto, ha potuto offrire nel proprio ricorso anche una documentata prova dei danni che tale provvedimento ha creato e sta tuttora creando, benché siano evidenti, <span style="text-decoration: underline;"><strong>come anche riconosciuto dal TAR nella sopraccitata ordinanza, alcuni profili di illegittimità.</strong></span>

<span style="text-decoration: underline;">Con l'obbligo di dismettere ovvero aggiornare i costosi macchinari legittimamente utilizzati dalle estetiste da decenni,</span> il decreto, in vigore dal 30 luglio scorso, <span style="text-decoration: underline;">ha contribuito ulteriormente a gravare il bilancio di tutti i centri estetici d'Italia</span>, già provati dalla sfavorevole situazione economico-finanziaria, per centinaia di migliaia di euro, considerato il valore delle attrezzature ed il costo degli interventi offerti dalle aziende produttrici per le operazioni di adeguamento.

E' chiaro che una siffatta pretesa nei riguardi degli operatori, già costretti dalla attuale crisi a contenere i costi, ha inciso ed incide negativamente anche sul diritto al lavoro e alla libertà di impresa, dovendo molti centri estetici optare per la chiusura ovvero per il taglio dei dipendenti.

<strong>Alla luce di tali considerazioni ed in particolare degli ingenti danni che l'intera categoria sta subendo per via del decreto n. 110/2011, destinato peraltro ad essere annullato dal TAR del Lazio, come sopra indicato, la scrivente Associazione intende con la presente invitare formalmente Codeste Spettabili Amministrazioni a volere, in via di autotutela, annullare ovvero abrogare il regolamento de quo.</strong>

<span style="text-decoration: underline;"><em>Qualora i Ministeri in intestazione non intendano aderire al suddetto invito, si chiede in via di subordine di volere posticipare il termine per l'adeguamento dei macchinari, almeno sino al 30 novembre 2012, lasciando che, nel frattempo, si pronunci il TAR del Lazio.</em></span>

<span style="text-decoration: underline;"><em>Qualora infatti Codesti Ministeri non convengano con le osservazioni della scrivente Confestetica ovvero con le considerazioni della giustizia amministrativa di cui all'ordinanza sopra richiamata in merito alla nullità del regolamento de quo, nell'ottica di un equo bilanciamento degli interessi contrapposti, sarebbe auspicabile procrastinare almeno la data di effettiva entrata in vigore del provvedimento impugnato, quanto meno sino alla definizione (in primo grado) del giudizio amministrativo radicato. In tale maniera si potrebbe infatti limitare il danno (in parte già arrecato) alla categoria che, qualora dovesse intervenire un domani l'auspicato annullamento del decreto 110/2011, potrà certamente agire per il risarcimento di tutti i pregiudizi sofferti nei riguardi dello Stato.</em></span>

Sempre in tale ottica, al fine di non generare ulteriore contenzioso e bilanciare le esigenze della categoria e delle Amministrazioni, la presente comunicazione viene indirizzata per conoscenza anche ai Servizi Sanitari Regionali, affinché possano conoscere l'effettivo stato dell'arte e si coordinino con i Ministeri per la migliore gestione della vicenda.

Confestetica resta in attesa un un celere riscontro<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/puntoestetico/~4/-dKVZj-DUSQ" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Annullamento del decreto 110/2011: Il TAR del Lazio ha lasciato intendere di condividere l’eccezione di incompetenza sollevata da Confestetica, deciderà nel merito il prossimo 14 giugno</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Nov 2011 18:12:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Papa</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/4024/annullamento-del-decreto-1102011-il-tar-del-lazio-ha-lasciato-intendere-di-condividere-leccezione-di-incompetenza-sollevata-da-confestetica-decidera-nel-merito-il-prossimo-14-giugno/"><img title="Annullamento del decreto 110/2011: Il TAR del Lazio ha lasciato intendere di condividere l&#8217;eccezione di incompetenza sollevata da Confestetica, deciderà nel merito il prossimo 14 giugno" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/11/estetista-confestetica.jpg" alt="Annullamento del decreto 110/2011: Il TAR del Lazio ha lasciato intendere di condividere l&#8217;eccezione di incompetenza sollevata da Confestetica, deciderà nel merito il prossimo 14 giugno" width="200" height="133" /></a></span><br/><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/11/estetista-confestetica.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4025" title="Ricorso al Tar apparecchiature estetista contro decreto 110/2011" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/11/estetista-confestetica.jpg" alt="" width="300" /></a>Confestetica, come noto, ha impugnato il decreto interministeriale n. 110/2011 emesso dal Ministero della Salute di concerto con il Ministero dello Sviluppo Economico per attuare l'art. 10 della legge n. 1/1990, aggiornando (dopo oltre 20 anni!!!) la lista dei macchinari utilizzabili dall'estetista e predisponendo solo oggi, nel 2011, le schede tecniche a corredo della lista anzidetta.

Confestetica ha da subito evidenziato le problematiche connesse con il regolamento in questione, la cui entrata in vigore ha di fatto spazzato via 20 anni di progresso tecnico e di formazione dell'estetista, privandola di fatto di tutte le metodiche innovative per l'esercizio della propria attività.

E' stato proposto quindi il ricorso al TAR del Lazio, ove ha assunto il numero 8214/2011 R.G., da parte degli avvocati dello studio Zunarelli &amp; Associati (Prof. Avv. Stefano Zunarelli, Avv. Simone Cantarini e Avv. Franco Fiorenza) che hanno evidenziato diversi profili di nullità dell'atto impugnato, primo tra tutti la carenza di legittimazione in capo ai Ministeri ad adottare un regolamento nella materia in questione, alla luce del variato assetto costituzionale.

Il titolo V della Costituzione della Repubblica Italiana, infatti, con la legge costituzionale n. 3/2001 ha subito un radicale mutamento, essendo stato modificato integralmente il riparto di competenze tra lo Stato e le Regioni.

L'art. 117 della Costituzione, in modo particolare, dopo la riforma sopraccitata, prevede che le Regioni abbiano potestà regolamentare in via esclusiva nelle materie di legislazione concorrente, tra le quali vi sono la tutela della salute e le professioni. In tali materie, pertanto, una volta che lo Stato ha fissato i principi basilari tramite disposizioni generali ed astratte, spetta alle Regioni la facoltà esclusiva ad emettere regolamenti.

Nella vicenda che ci occupa, invece, lo Stato, vale a dire i Ministeri della Salute e dello Sviluppo Economico, ha emanato, con il decreto 110/2011, un regolamento in un settore, come quello dell'attività dell'estetista, che, in quanto attinente ad una professione, avrebbe dovuto essere emanato dalle Regioni, poiché rientrante tra le materie di legislazione concorrente.

All'udienza tenutasi in data 3 novembre 2011, gli avvocati di Confestetica hanno presenziato innanzi al TAR del Lazio chiedendo in via cautelare la sospensione dell'efficacia dell'atto impugnato sulla scorta delle eccezioni indicate in ricorso, previa prospettazione dei gravi danni a cui sarebbe andata incontro l'intera categoria, costretta a modificare costosi macchinari ovvero a dismetterli.

La discussione del ricorso è avvenuta unitamente a quello proposto da altra azienda del settore che aveva autonomamente impugnato il decreto 110/2011 sulla base di diversi motivi di diritto. In tale ricorso (n. 7877/2011 R.G.) si erano peraltro costituite anche CNA e Confartigianato le quali avevano chiesto, invece, il rigetto del ricorso e, di conseguenza, la conferma del decreto interministeriale.

Orbene, la Sezione Terza Ter del TAR del Lazio, investita del ricorso proposto da Confestetica, ha emesso in data 3 novembre 2011 <strong><span style="color: #0000ff;"><a title="Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ordinanza contro il decreto 110 del 2011 - apparecchiature estetista" href="http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Roma/Sezione%203T/2011/201108214/Provvedimenti/201108463_08.XML" target="_blank">l'ordinanza n. 8643/2011</a></span></strong>, depositata in data 4 novembre 2011, con la quale "considerato che le contestazioni mosse dalla ricorrente avverso il Regolamento impugnato, in relazione alla dedotta incompetenza del Ministero e in ordine ai requisiti restrittivi imposti con la limitazione all’utilizzo delle apparecchiature, involgono questioni che necessitano del doveroso approfondimento nella fase di merito; ritenuto che le esigenze cautelari rappresentate, inerenti al pregiudizio di carattere patrimoniale per aver investito sull’acquisto delle macchine, possono trovare adeguata tutela nella fissazione dell’udienza pubblica per la decisione del ricorso, ai sensi dell’art. 55, decimo comma, cod. proc. amm." ha fissato "l’udienza pubblica del 14 giugno 2012 per la trattazione nel merito del ricorso, ai sensi dell’art. 55, decimo comma, cod. proc. amm.".

Il decimo comma dell'art. 55 del Codice del Processo Amministrativo, richiamato dal TAR del Lazio nell'ordinanza, dispone che "il tribunale amministrativo regionale, in sede cautelare, se ritiene che le esigenze del ricorrente siano apprezzabili favorevolmente e tutelabili adeguatamente con la sollecita definizione del giudizio nel merito, fissa con ordinanza collegiale la data di discussione del ricorso nel merito".

In buona sostanza, il TAR del Lazio, con il provvedimento emesso, ha lasciato intendere di condividere l'eccezione di incompetenza ad emettere il decreto 110/2011 sollevata da Confestetica, ritenendo opportuno fissare un'udienza per decidere direttamente l'intera causa, non solo la richiesta di provvedimento cautelare.

Il Tribunale Amministrativo, infatti, procede in questa maniera quando vi sono evidenti ragioni e motivi per annullare l'atto impugnato, passando direttamente al merito (che solitamente verrebbe affrontato dopo diversi anni dal deposito del ricorso).

Alla luce di tutto ciò, con cauto ottimismo, si potrebbe pertanto dire che nel mese di giugno prossimo il TAR del Lazio procederà verosimilmente all'annullamento del decreto interministeriale n. 110/2011 che, tuttavia, nel frattempo rimarrà comunque valido, non essendo stato sospeso. Confestetica, quindi, si attiverà presso le competenti sedi affinché, in questo periodo di vigenza del provvedimento le autorità preposte al controllo delle apparecchiature in uso alle estetiste tengano conto della decisione assunta dal TAR del Lazio e della futura caducazione del decreto.<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/puntoestetico/~4/3r3cS9wBlis" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Costituita la Commissione Tecnica Permanente per l’aggiornamento periodico delle schede tecniche delle apparecchiature per l’estetista</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 21:06:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Papa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/4019/costituita-la-commissione-tecnica-permanente-per-l%e2%80%99aggiornamento-periodico-delle-schede-tecniche-delle-apparecchiature-per-lestetista/"><img title="Costituita la Commissione Tecnica Permanente per l’aggiornamento periodico delle schede tecniche delle apparecchiature per l&#8217;estetista" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/10/paolo-romani.jpg" alt="Costituita la Commissione Tecnica Permanente per l’aggiornamento periodico delle schede tecniche delle apparecchiature per l&#8217;estetista" width="200" height="133" /></a></span><br/>CONFESTETICA 31 0tt0bre 2011 Presso il Ministero dello Sviluppo Economico il 7 novembre si terrà il secondo incontro  della Commissione Tecnica Permanente per l’aggiornamento periodico delle schede tecniche relative agli allegati 1 e 2 del Decreto 110/2011. In data 29 settembre,  si era già  tenuto  il primo incontro informale, per la costituzione della stessa  Commissione [...]<p><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/4019/costituita-la-commissione-tecnica-permanente-per-l%e2%80%99aggiornamento-periodico-delle-schede-tecniche-delle-apparecchiature-per-lestetista/">Costituita la Commissione Tecnica Permanente per l’aggiornamento periodico delle schede tecniche delle apparecchiature per l&#8217;estetista</a> articolo originale qui: <a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico">Confestetica</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/4019/costituita-la-commissione-tecnica-permanente-per-l%e2%80%99aggiornamento-periodico-delle-schede-tecniche-delle-apparecchiature-per-lestetista/"><img title="Costituita la Commissione Tecnica Permanente per l’aggiornamento periodico delle schede tecniche delle apparecchiature per l&#8217;estetista" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/10/paolo-romani.jpg" alt="Costituita la Commissione Tecnica Permanente per l’aggiornamento periodico delle schede tecniche delle apparecchiature per l&#8217;estetista" width="200" height="133" /></a></span><br/><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/10/paolo-romani.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4020" title="Chigi - Governo parti sociali su crisi economica" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/10/paolo-romani.jpg" alt="" width="300" /></a>CONFESTETICA 31 0tt0bre 2011

Presso il Ministero dello Sviluppo Economico il 7 novembre si terrà il secondo incontro  della Commissione Tecnica Permanente per l’aggiornamento periodico delle schede tecniche relative agli allegati 1 e 2 del Decreto 110/2011.

In data 29 settembre,  si era già  tenuto  il primo incontro informale, per la costituzione della stessa  Commissione Tecnica Permanente  con la finalità di provvedere  all’aggiornamento periodico delle schede tecniche  relativo agli apparecchi elettromeccanici utilizzati per l’attività di estetista

Al tavolo della commissione del 29  settembre erano presenti:
Vincenzo Correggia e Riccardo Chiesi in rappresentanza del Ministero dello sviluppo economico;

Ennio Bellocci ed Emanuela Fabbri in rappresentanza del Ministero della salute;

Alessandro Polichetti in rappresentanza dell’Istituto Superiore di Sanità;

Gianluca Amicucci in rappresentanza dell’INAIL;

Ivano Visintainer in rappresentanza del CEI;

Pier Giuseppe Prandoni, Giorgio d’Emilio, Aldo Casalino, Roberto Ausari e Tiziano Pratellese in rappresentanza della FAPIB;

Gianni Mariutti in rappresentanza della ASCAME;

Mario Bonavia in rappresentanza della AICOS;

Giancarlo Gamberini e Roberto Ferrari in rappresentanza del CNA Produzione;

Brigida Stomaci e Danilo Garone in rappresentanza del CNA Benessere;

Tiziana Angelozzi e Sandra Landoni in rappresentanza della Confartigianato;

Angelica Pippo e Roberto Papa in rappresentanza della Confestetica.

&nbsp;

Confestetica, nel partecipare a tale incontro , ha premesso che, per il fatto di aver assunto un atteggiamento critico nei riguardi del decreto interministeriale in oggetto, in quanto nello stesso non sono state recepite le reali istanze ed esigenze della categoria,  per rimanere coerente con quel profilo di criticità che ha contraddistinto l’approccio di Confestetica nei riguardi del D.I. 110/2011 e per tener fede all’impegno assunto nei confronti dei propri associati attraverso l’azione giudiziaria intrapresa, ha accettato di partecipare all’incontro del 29 settembre,  solamente a titolo informale e senza che ciò possa comportare in alcun modo acquiescenza nei riguardi del provvedimento oggetto del ricorso, precisando che non avrebbe assunto, prima della pronuncia, almeno in sede cautelare, della Giustizia Amministrativa sul punto, alcuna decisione che possa poi comportare un vincolo con la Commissione tecnica Permanente. Quindi qualsiasi dichiarazione o sottoscrizione che sarebbe stata rilasciata da rappresentanti dell’Associazione Confestetica in occasione dell’incontro si sarebbe dovuta intendere sospesa in attesa del Giudizio del TAR del Lazio avverso il D.I. 110/2011.

&nbsp;

Apre la riunione Riccardo Chiesi che illustra i motivi circa le necessità di costituire una Commissione Tecnica Permanente dopo l’avvenuta emanazione del Decreto n. 110/2011 e spiega i motivi che hanno portato alla scelta dei componenti della Commissione stessa. Di conseguenza, viene presentato l’ordine del giorno consistente in tre punti:

<strong><em>1. Costituzione della Commissione Tecnica Permanente per l’aggiornamento periodico  delle schede tecniche relative agli allegati 1 e 2 del Decreto 12 maggio 2011, n. 110.</em></strong>
<strong><em>2. Individuazione delle prime problematiche evidenziatesi a seguito dell’entrata in vigore del Decreto 12 maggio 2011, n. 110.</em></strong>
<strong><em>3. Varie ed eventuali.</em></strong>

&nbsp;

Successivamente prende la parola Vincenzo Correggia che, illustrando i riferimenti metodologici di lavoro da doversi tenere in sede di Commissione, specifica che la stessa Commissione, in realtà, deve considerarsi come un Tavolo tecnico in quanto la decisione ultima di effettuare un eventuale aggiornamento delle schede spetta ai due Dicasteri concertanti, sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello nazionale delle categorie economiche interessate, così come stabilito nell’articolo 10, comma 1, della legge 1/90.  In primo luogo comunque, come metodologia di lavoro, si dovrà tener conto degli aspetti inerenti la salute e la sicurezza pubblica e, successivamente, degli aspetti costruttivi, di commercializzazione, occupazionali e, più in generale, di carattere economico inerenti le apparecchiature elettromeccaniche ad uso estetico. Viene ribadita l’informalità di questa prima riunione in quanto dovranno essere valutate formalmente le rappresentatività delle organizzazioni presenti e l’eventuale possibile partecipazione di altri soggetti quali, ad esempio, una rappresentanza degli organismi notificati nel settore della certificazione dei prodotti ai sensi della direttiva 93/42/CEE (dispositivi medici).

Ennio Bellocci ribadisce l’importanza della destinazione d’uso delle apparecchiature elettromeccaniche ad uso estetico stabilito dai costruttori che stabilisce una sorta di spartiacque tra le attività da potersi considerare border line tra quella medica e quella estetica in quanto i medici estetici sembra  che utilizzino esclusivamente apparecchiature con destinazione d’uso dispositivi medici, e quindi marcati CE ai sensi della direttiva 93/42/CEE.

Gianni Mariutti ribadisce il tema della salute come bene primario ed evidenzia il problema della mancanza di norme nazionali specifiche per il settore estetico. Infatti ogni scheda dell’allegato 2 al Decreto n. 110/2011 riporta riferimenti a norme tecniche inerenti alla direttiva dispositivi medici e pertanto la materia rimane ancora controversa in quanto è difficile definire il confine tra campo medico ed estetico. Sarebbe auspicabile, in questo senso, una normativa armonizzata europea che porti ad una diversa marcatura CE per le apparecchiature elettromeccaniche ad uso estetico.

Alessandro Polichetti spiega le limitazioni che l’ISS ha avuto nel passato per la definizione delle schede tecniche. Infatti, spesso sono venute a mancare informazioni tecniche e dati tecnici per poter valutare quegli aspetti di sicurezza e salute pubblica, di competenza dello stesso ISS, inerenti le apparecchiature di cui all’allegato 1 del Decreto n. 110/2011.

Il Dott. Alessandro Polichetti dell’Istituto Superiore di Sanità ribadisce  che i lavori sulle schede tecniche andavano fatti perché da troppo tempo lasciati in sospeso,  e che le loro competenze purtroppo erano limitate, perché non avevano abbastanza materiale scientifico per stabilire quali dovessero  essere realmente le apparecchiature destinate all’estetista. La loro grande difficoltà, insomma,  è stata  proprio quella di stabilire dove debba essere collocato il confine nell’utilizzo di taluni macchinari tra estetista e medico. In questo senso auspica, per i futuri lavori della Commissione, che tali informazioni siano date in maniera completa ai fini di una più precisa valutazione dei rischi di tali apparecchiature.

L’appunto di Confestetica, dalle parole di Angelica Pippo,  è stato quello di  ribadire che già “la legge stabilisce quali siano i limiti operativi dell’estetista e che  non occorre un elenco di macchinari a delimitarne le funzioni ”. Questo elenco  è di difficile costituzione ed applicazione, serve solo a frenare le attività commerciali e bloccare lo sviluppo tecnologico ed economico dell’intero settore. Piuttosto, incalza Confestetica,  è importante arrivare a stabilire se ci siano macchinari oggettivamente pericolosi, che vanno eliminati, e quelli che abbiano una pericolosità soggettiva, legata cioè alle modalità del loro utilizzo, ed in questo caso vanno formate le persone destinate al loro utilizzo.

Se un macchinario è oggettivamente pericoloso, vuol dire che per sua natura risulta pericoloso  a prescindere da come e da chi viene utilizzato; quindi, può essere pericoloso oggettivamente, ad esempio, un macchinario che emani radiazioni nocive,  ustioni sempre, provochi il cancro ecc. In questo caso è ovvio che vada tutelata a tutti i costi la salute di operatori e clienti ed  è giusto che venga tolto completamente dal mercato.   Se uno strumento è oggettivamente pericoloso lo è  per tutti, per le estetiste,  per  i medici e per il consumatore finale stesso, che acquista alcuni strumenti persino al supermercato. Gli strumenti pericolosi vanno eliminati completamente dal mercato per tutti, come inizialmente è successo in Francia nell’aprile scorso.

Se, invece,  un macchinario,  può risultare pericoloso per l’utilizzo che se ne fa o per come si utilizza, allora non è corretto (a parere di Confestetica) vietarne o limitarne l’utilizzo indiscriminatamente ma va, piuttosto,  formato l’operatore .  “Non andrebbe vietato o adeguato uno strumento”, ribadisce Confestetica, “ ma va necessariamente  adeguata la preparazione del l’operatore che lo utilizzerà. E questo dovrebbe valere anche per il medico. E’ chiaro, dunque, che   Confestetica sia contraria al decreto,  perché contraria  all’elenco in esso contenuto in quanto rovinoso  e limitante per lo sviluppo economico presente e futuro del comparto dell’estetica.

Pare, però, che la formazione in questo momento non interessi nessuno, perché il Ministero dello Sviluppo Economico , secondo le parole del Dott. Chiesi e del Dott. Correggia  dice che “ non è questa la sede per discutere della formazione, ma solo per mettere a punto l’elenco dei macchinari”.

Ma allora è come chiedersi se è nato prima l’uovo o la gallina. A parere di Confestetica non si può discutere dei macchinari prescindendo dall’idoneità all’utilizzo che una corretta formazione può dare.

La commissione tecnica ha come unico obiettivo la rivalutazione delle schede tecniche e l’eventuale inserimento di nuove apparecchiature all’interno dell’allegato A, per cui è stato emanato il decreto n. 110 tanto atteso, e quindi in questo momento sono state predisposti altri tre incontri, il 7 e il 28 novembre, il 12 dicembre in cui si proverà ancora a parlare delle apparecchiature esistenti e quelle che eventualmente vogliamo inserire.

Questo la dice lunga anche  sull’iter, che ogni volta che un’azienda inventa e produce un nuovo macchinario, deve  affrontare per poterlo poi  immettere sul mercato.   Ecco perché, ancora una volta, un elenco non è cosa buona. Limita fortemente lo sviluppo tecnologico nonché quello economico, a scapito delle  attività del settore.

Gianluca Amicucci ribadisce, a questo punto, la necessità della valutazione dei rischi su ogni apparecchiatura mettendo in risalto che l’analisi dei rischi venga preventivamente fatta dai costruttori

Nella seduta sono emerse le prime problematiche che questo decreto ha causato. Si è informato che già diversi centri estetici hanno chiuso i battenti perché impossibilitati a continuare a lavorare a causa dell’ “ILLEGALITA’” delle apparecchiature in loro possesso.

Danilo Garone propone di dover effettuare alcune modifiche anche al testo dell’articolato e che invierà proposte con le relative motivazioni in tal senso. Mette in evidenza, inoltre, le problematiche in essere inerenti i ricorsi al TAR Lazio che impugnano il Decreto n. 110/2011 e della legge della regione Toscana che abroga la Legge 1/90 e, di conseguenza, disattende il relativo decreto ex art.10, comma1.

Brigida Stomaci evidenzia la mancanza di una specifica scheda inerente il dermografo per il trucco semipermanente che dovrebbe quindi essere inserita negli allegati 1 e 2 al Decreto n. 110/2011. Inoltre, evidenzia anche la problematica dell’adeguamento delle apparecchiature ai sensi del  Decreto n. 110/2011 e chiede se vi sia la possibilità che le ASL attendano un breve periodo prima di effettuare il proprio compito di vigilanza sull’attuazione della nuova normativa presso i centri estetici.

La risposta, neanche a dirlo, è stata negativa. “ Non si possono bloccare le Autorità nell’esercizio delle loro funzioni, nel  compiere i loro doveri,  e fare ciò che la legge li obbliga a fare” ha risposto il Ministero della Salute nella persona del Dott.Ennio Bellocci.

Sandra Landoni evidenzia il problema che le stesse ASL non sanno come valutare ed interpretare in termini tecnici le schede dell’allegato 2 al Decreto n. 110/2011 e chiede ai produttori di apparecchiature elettromeccaniche ad uso estetico di calmierare i prezzi delle stesse apparecchiature viste le difficoltà del settore.

Giancarlo Gamberini chiede di specificare meglio le modalità di lavoro della Commissione, augurando che la stessa possa risolvere le problematiche evidenziatesi a seguito dell’entrata in vigore del Decreto n. 110/2011 recuperando il gap di conoscenze venute meno nella stesura e formulazione delle schede di cui all’allegato 2. C’è bisogno che vengano veicolate più informazioni e attivare le consultazioni al fine di far collimare problemi di produzione e utilizzazione.

Roberto Ferrari mette in evidenza l’importanza di divulgare nuove esperienze anche a livello di innovazione tecnologica nel settore delle apparecchiature elettromeccaniche ad uso estetico.

Angelica Pippo chiede, nuovamente, di sapere quali siano stati gli studi e la bibliografia scientifica per le quali sono state escluse determinate apparecchiature elettromeccaniche ad uso estetico ribadendo che sia ristabilita la libertà di usare tutte le apparecchiature utilizzate precedentemente all’entrata in vigore del Decreto n. 110/2011.

Roberto Papa evidenzia che il vero problema è quello della formazione degli estetisti affinché possano essere qualificati ad utilizzare senza limiti, nell’esercizio della propria professione, qualsiasi apparecchiatura elettromeccanica ad uso estetico immessa sul mercato.

Giuseppe Prandoni ribadisce che lo scopo della Commissione dovrebbe essere quello di sanare in qualche modo le disparità delle apparecchiature elettromeccaniche ad uso estetico presenti sul mercato. L’operatore estetico dovrebbe essere considerato come <em>trait de union</em> tra apparecchiatura e utente finale.

Giorgio d’Emilio augura che vengano recuperate nell’elenco di cui agli allegati 1 e 2 al Decreto n. 110/2011 le apparecchiature a bassa frequenza e che la Commissione possa ottenere i risultati sperati in tempi sicuramente più rapidi rispetto a quelli che ci sono voluti per l’emanazione del Decreto.

Mario Bonavia elenca una serie di quesiti che verranno inviati per posta elettronica e trasmessi ai componenti della Commissione.

Vincenzo Correggia conclude la riunione con una presa d’atto da parte dell’Amministrazione del momento di disagio vissuto dal settore estetico a seguito dell’emanazione del Decreto n. 110/2011, indicando alcuni percorsi al fine di richiedere la legittimità costituzionale della legge della Regione Toscana e affrontando alcune problematiche inerenti le modifiche da apportare alle apparecchiature elettromeccaniche per uso estetico già in esercizio o presenti sul mercato da mettere a norma ai sensi dello stesso Decreto.<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/puntoestetico/~4/W0O7-sJ8lp8" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Il 3 novembre il TAR deciderà la sospensione del decreto che limita le apparecchiature all’estetista</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Oct 2011 22:51:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/4015/il-3-novembre-il-tar-decidera-la-sospensione-del-decreto-che-limita-le-apparecchiature-allestetista/"><img title="Il 3 novembre il TAR deciderà la sospensione del decreto che limita le apparecchiature all&#8217;estetista" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/10/estetista-ok-di-confestetica.jpg" alt="Il 3 novembre il TAR deciderà la sospensione del decreto che limita le apparecchiature all&#8217;estetista" width="200" height="169" /></a></span><br/>Finalmente è stata fissata l’udienza per il ricorso al TAR del Lazio avverso il decreto 12 maggio 2011 n.110. La data è il 3 novembre 2011. Il ricorso è rivolto a chiedere la sospensione, in via cautelare, immediata del decreto. Qualora la richiesta, quindi, venisse accolta il decreto cesserebbe di avere i suoi effetti immediatamente. [...]<p><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/4015/il-3-novembre-il-tar-decidera-la-sospensione-del-decreto-che-limita-le-apparecchiature-allestetista/">Il 3 novembre il TAR deciderà la sospensione del decreto che limita le apparecchiature all&#8217;estetista</a> articolo originale qui: <a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico">Confestetica</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/4015/il-3-novembre-il-tar-decidera-la-sospensione-del-decreto-che-limita-le-apparecchiature-allestetista/"><img title="Il 3 novembre il TAR deciderà la sospensione del decreto che limita le apparecchiature all&#8217;estetista" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/10/estetista-ok-di-confestetica.jpg" alt="Il 3 novembre il TAR deciderà la sospensione del decreto che limita le apparecchiature all&#8217;estetista" width="200" height="169" /></a></span><br/><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/10/estetista-ok-di-confestetica.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4016" title="estetista ok di confestetica" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/10/estetista-ok-di-confestetica.jpg" alt="" width="300" /></a>Finalmente è stata fissata l’udienza per il ricorso al TAR del Lazio avverso il decreto 12 maggio 2011 n.110. La data è il 3 novembre 2011. Il ricorso è rivolto a chiedere la sospensione, in via cautelare, immediata del decreto. Qualora la richiesta, quindi, venisse accolta il decreto cesserebbe di avere i suoi effetti immediatamente.

<strong>Confestetica ha proposto ricorso al TAR </strong>contro il decreto 12 maggio 2011, n. 110, in quanto questo decreto ha effetti negativi su tutta la categoria, poiché, restringendo in un elenco le apparecchiature ad uso estetico risulta devastante, in quanto limita fortemente l’evolversi delle nuove tecnologie e di conseguenza l’evolversi delle stesse attività commerciali. Nell’elenco, tra l’altro, sono assenti, già adesso, moltissime apparecchiature ad uso estetico, e presenti da sempre negli istituti.

<strong>Dicono che questo decreto</strong> “offra garanzie di sicurezza e di chiarezza in relazione ai macchinari che gli operatori del settore possono utilizzare” ma questa affermazione è superflua, visto che ogni apparecchiatura immessa sul mercato deve già, per legge, essere garantita e resa sicura dal costruttore stesso.

<strong>Dicono anche che questo decreto</strong> “pone l’Italia quale paese precursore a livello europeo in termini di regolamentazione legislativa del settore”. Anche in questo caso, non ci vuole molto a capire che tale affermazione è del tutto assurda, visto che in tutta Europa ogni estetista non ha un elenco di apparecchiature che ne limita la professione, ma utilizza tutte le apparecchiature con destinazione d’uso estetico.

<strong>Tra l’altro la dicitura</strong> “apparecchiature ad uso estetico” è un’invenzione tutta italiana, visto che in tutto il mondo le apparecchiature si distinguono tra medicali e non medicali.

<strong>Ma cosa accadrà all’estetista, dopo il 3 novembre, se venisse accolto il ricorso e venisse sospeso il decreto 110/2011 in via cautelare?</strong>

<strong>L’estetista potrà continuare ad utilizzare tutte le apparecchiature ad uso estetico</strong> (non medicale nel resto d’Europa), nessuna esclusa, come del resto ha fatto per 21 anni e come hanno sempre fatto e fanno tutte l’estetiste d’Europa.

<strong>Cosa accadrà, invece, se il ricorso non dovesse essere accolto, e quindi il decreto non venisse sospeso?</strong>

Il Ricorso al Consiglio di Stato è il passo successivo, che ci permetterà di portare avanti le nostre argomentazioni circa l’inadeguatezza di questo decreto. Ma questo argomento lo affronteremo qualora ce ne dovesse essere bisogno, ora aspettiamo fiduciosi la pronuncia del Tar del Lazio.<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/puntoestetico/~4/ggjWlMmaGfY" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Estetista: storia e cause di una mancata professionalizzazione. Gli interessi di pochi burocrati impediscono l’evolversi di questa figura</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 11:13:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Papa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/4006/estetista-storia-e-cause-di-una-mancata-professionalizzazione-gli-interessi-di-pochi-burocrati-impediscono-l%e2%80%99evolversi-di-questa-figura/"><img title="Estetista: storia e cause di una mancata professionalizzazione. Gli interessi di pochi burocrati impediscono l’evolversi di questa figura" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/10/estetista-confestetica.jpg" alt="Estetista: storia e cause di una mancata professionalizzazione. Gli interessi di pochi burocrati impediscono l’evolversi di questa figura" width="133" height="200" /></a></span><br/>Che cos’è avvento in questi ultimi 21 anni nel settore dell’estetica? Come mai, ancora oggi all’estetista, che riveste un importantissimo ruolo sociale di cura del benessere pisco-fisico dei cittadini, non è riconosciuta la giusta dignità? Cosa si nasconde dietro al ritardo della professionalizzazione dell’estetista? L’estetica, un business da oltre 20 miliari di euro all’anno che [...]<p><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/4006/estetista-storia-e-cause-di-una-mancata-professionalizzazione-gli-interessi-di-pochi-burocrati-impediscono-l%e2%80%99evolversi-di-questa-figura/">Estetista: storia e cause di una mancata professionalizzazione. Gli interessi di pochi burocrati impediscono l’evolversi di questa figura</a> articolo originale qui: <a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico">Confestetica</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/4006/estetista-storia-e-cause-di-una-mancata-professionalizzazione-gli-interessi-di-pochi-burocrati-impediscono-l%e2%80%99evolversi-di-questa-figura/"><img title="Estetista: storia e cause di una mancata professionalizzazione. Gli interessi di pochi burocrati impediscono l’evolversi di questa figura" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/10/estetista-confestetica.jpg" alt="Estetista: storia e cause di una mancata professionalizzazione. Gli interessi di pochi burocrati impediscono l’evolversi di questa figura" width="133" height="200" /></a></span><br/><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/10/estetista-confestetica.jpg"><img class="size-full wp-image-4007 alignleft" title="estetista confestetica" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/10/estetista-confestetica.jpg" alt="" width="209" height="314" /></a>Che cos’è avvento in questi ultimi 21 anni nel settore dell’estetica?

Come mai, ancora oggi all’estetista, che riveste un importantissimo ruolo sociale di cura del benessere pisco-fisico dei cittadini, non è riconosciuta la giusta dignità?
Cosa si nasconde dietro al ritardo della professionalizzazione dell’estetista?

L’estetica, un business da oltre 20 miliari di euro all’anno che fa sempre più gola a molti.

Confestetica, da sempre portavoce delle esigenze di tutta la categoria degli estetisti e dei cittadini/clienti finali, da sempre in linea con i piani di sviluppo economico previsti dai documenti della Comunità Europea e con quelli riferiti alla tutela della salute pubblica come espresso nella Carta di Tallin del 2008 e nel Piano Sanitario Nazionale 2010-2013 (PSN), nelle richieste del Ministero della Salute e del suo organo consultivo, Consiglio Superiore di Sanità (CSS), ha scritto un libro raccontando cosa è accaduto nell’ultimo ventennio in relazione alle mancate occasioni di crescita socio-economico-culturale delle estetiste, causate da pochi burocrati a vantaggio dei personali interessi.

Dall’emanazione della legge 1/90 moltissime cose sono cambiate nel settore, il profilo dell’estetista è cambiato, si è evoluto, per meglio adattarsi ai cambiamenti occorsi al profilo dei clienti finali. “Domanda di bellezza” ed “offerta di bellezza” si sono influenzate vicendevolmente per raggiungere un nuovo punto di equilibrio; purtroppo però, se il cliente finale è stimolato nell’affinare le proprie richieste, anche su base dei modelli di bellezza veicolati dai new media, all’estetista non è stato mai dato modo di crescere davvero e di vivere con piena dignità e libertà la propria professione.

Una legge ormai vecchia, la 1/90 appunto, si propone ogni giorno come un macigno sulla testa di chi quotidianamente “coccola” i propri clienti, insegnando loro la cura di se stessi e aiutandoli nel difficilissimo percorso di accettazione del sé attraverso l’eliminazione e/o l’attenuazione di inestetismi a volte socialmente invalidati.

Come noto i problemi che devastano il settore sono tantissimi e, benché i disegni di legge di Confestetica (3116 e 3951) abbiano avanzato delle concrete soluzioni, i legislatori del comitato ristretto della X Commissione Parlamentare chiudono ancora gli occhi sui disagi, ignorando i disegni di legge di cui sopra e lasciando che il settore non evolva mai.

Nel libro scritto da Confestetica si parla ovviamente di quanto sia necessario oggi puntare alla professionalizzazione dell’estetista ed alla inclusione nelle professioni sanitarie. Si fa un excursus storico dei vari pareri espressi dal CSS, dal 1994 fino ad oggi, interpellato in sede di definizione delle schede tecnico-dinamiche dei macchinari altamente tecnologici ad uso estetico per giungere poi all’emanazione del Decreto interministeriale n.110/2011 che ha cancellato 20 anni di evoluzione tecnologica, messo in ginocchio il settore estetico e non ha tenuto conto di nessuno degli ammonimenti fatti dal CSS e dal Ministero della Salute circa la necessità di alta formazione per l’estetista o quella di ricomprenderla nelle figure sanitarie.

Si fa un’indagine sulle soluzioni proposte da Confestetica per risolvere le principali piaghe del settore estetico (soluzioni che incontrano il favore sia dalle estetiste che dei cittadini/clienti finali). Confestetica pone domande per capire come mai, se tutta la storia del settore estetico degli ultimi 21 anni va con fiducia verso la professionalizzazione dell’estetista, le associazioni artigiane continuino non solo a remare contro tale interesse di rilevanza nazionale, ma trovino appoggio anche nel favore di alcuni parlamentari che costituiscono il comitato ristretto della X Commissione.

Molti sono gli interessi che si nascondono dietro al grande business che genera ogni anno il settore estetico pari a 20 miliardi di euro e poche sono le persone che fino ad ora hanno goduto del grande giro di affari di cui sopra. A quanto pare i conti non tornano proprio: un comparto di oltre 100 mila operatori che muove quotidianamente i fili del benessere italiano, non riesce a svestire i panni ormai stretti e logori di artigiano per vestire quelli più calzanti e comodi del professionista.

“Estetista: storia e cause di una mancata professionalizzazione. Gli interessi di pochi burocrati impediscono l’evolversi di questa figura” è il libro che il settore aspettava per aprire finalmente gli occhi su tutto quello che si nasconde intorno e dentro l’istituto della “custode della bellezza”.

<strong><span style="color: #0000ff;"><a title="Proposte di legge per l'estetista a confronto" href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/10/leggi-a-confronto-ok.pdf" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">Scarica versione PDF &gt;&gt;</span></a></span></strong>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/10/leggi-a-confronto-ok.png"><img class="size-full wp-image-4010 aligncenter" title="Disegni di legge per l'estetista a confronto,  presentati alla Camera dei Deputati " src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/10/leggi-a-confronto-ok.png" alt="" width="600" height="896" /></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/puntoestetico/~4/gfMi3Etp1bc" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Aumento IVA – Il punto percentuale in più è a carico dell’estetista in quanto artigiana e non professionista – da 600 a 4.800 euro in più ogni anno</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Sep 2011 23:53:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Papa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3976/aumento-iva-il-punto-percentuale-in-piu-e-a-carico-dell%e2%80%99estetista-in-quanto-artigiana-e-non-professionista-da-600-a-4-800-euro-in-piu-ogni-anno/"><img title="Aumento IVA &#8211; Il punto percentuale in più è a carico dell’estetista in quanto artigiana e non professionista &#8211; da 600 a 4.800 euro in più ogni anno" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/09/ricevuta_fiscale.jpg" alt="Aumento IVA &#8211; Il punto percentuale in più è a carico dell’estetista in quanto artigiana e non professionista &#8211; da 600 a 4.800 euro in più ogni anno" width="200" height="171" /></a></span><br/>Anche nei centri estetici, è aumentata l’IVA dal 20 al 21% per cerette, massaggi, manicure e tutti gli altri servizi e prodotti. Ancora una volta, si torna a parlare di artigiani e professionisti, e l’estetista,oggi, viene penalizzata in quanto è un’artigiana. E’ proprio contro questo sistema che Confestetica si sta battendo da anni. Ed oggi, [...]<p><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3976/aumento-iva-il-punto-percentuale-in-piu-e-a-carico-dell%e2%80%99estetista-in-quanto-artigiana-e-non-professionista-da-600-a-4-800-euro-in-piu-ogni-anno/">Aumento IVA &#8211; Il punto percentuale in più è a carico dell’estetista in quanto artigiana e non professionista &#8211; da 600 a 4.800 euro in più ogni anno</a> articolo originale qui: <a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico">Confestetica</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3976/aumento-iva-il-punto-percentuale-in-piu-e-a-carico-dell%e2%80%99estetista-in-quanto-artigiana-e-non-professionista-da-600-a-4-800-euro-in-piu-ogni-anno/"><img title="Aumento IVA &#8211; Il punto percentuale in più è a carico dell’estetista in quanto artigiana e non professionista &#8211; da 600 a 4.800 euro in più ogni anno" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/09/ricevuta_fiscale.jpg" alt="Aumento IVA &#8211; Il punto percentuale in più è a carico dell’estetista in quanto artigiana e non professionista &#8211; da 600 a 4.800 euro in più ogni anno" width="200" height="171" /></a></span><br/><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/09/ricevuta_fiscale.jpg"><img class="size-full wp-image-3979 alignleft" title="ricevuta_fiscale" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/09/ricevuta_fiscale.jpg" alt="" width="300" /></a>Anche nei centri estetici, è aumentata l’IVA dal 20 al 21% per cerette, massaggi, manicure e tutti gli altri servizi e prodotti.

Ancora una volta, si torna a parlare di artigiani e professionisti, e l’estetista,oggi, viene penalizzata in quanto è un’artigiana. E’ proprio contro questo sistema che Confestetica si sta battendo da anni. Ed oggi, forse a tutti comincia ad essere più chiaro perché Confestetica vuole che l’estetista venga riconosciuta come una figura professionale.

Come è noto solo CNA e CONFARTIGIANATO insistono ancora a volere l’estetista artigiana, e questo, ancora una volta, danneggia la categoria.

Prendiamo atto, invece, che almeno l’Unione Artigiani la pensa diversamente dalle altre due associazioni artigiane il cui dirigente degli acconciatori  della provincia di Milano Franco Scarpanti riferisce che: “Più di una volta abbiamo richiesto di essere parificati ad altri professionisti e lavoratori autonomi che dispongono di questa facoltà, ma le nostre richieste sono rimaste lettera morta”.

“ Il ritocco è, di fatto, un aumento della tassazione diretta poiché, com’è noto, le ricevute rilasciate da un’estetista al suo al cliente riportano il costo dei trattamenti già comprensivo d’Iva che corrisponde al prezzo esposto. Diversamente vale per quasi tutte le altre prestazioni professionali, dove l’Iva, invece, è a carico del consumatore finale”.

“Il punto percentuale in più va quindi a carico totale dell’estetista che certo non se la sente di “recuperare”, ritoccando il suo listino di qualche decina di centesimi per ogni trattamento”.

<strong>Un professionista emette ricevuta fiscale con l'imponibile separato dall'iva e quando comunica il prezzo della prestazione è sempre iva esclusa.</strong>

Vediamo, attraverso questo schema, quanto costa in più ogni anno essere artigiano all'estetista
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/09/uno-per-cento-di-IVA-in-pi%C3%B9-da-pagare-ogni-anno-in-un-centro-estetico.jpg"><img class="size-full wp-image-3984 aligncenter" title="uno per cento di IVA in più da pagare ogni anno in un centro estetico" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/09/uno-per-cento-di-IVA-in-pi%C3%B9-da-pagare-ogni-anno-in-un-centro-estetico.jpg" alt="" width="600" /></a></p>
Siamo perfettamente in accordo con quanto sostiene l’Unione Artigiani, e vi comunichiamo qualche altra verità:

Nel 2010 Confestetica ha presentato 2 disegni di legge dove in entrambi si stabiliva la figura dell’estetista come professionista, ma CNA e CONFARTIGIANATO, di contro, hanno presentato ben 3 disegni di legge identici tra loro, che vogliono l’estetista artigiana.
Questi 5 disegni di legge, sono stati trasformati in un testo unico di legge, dove l’estetista, purtroppo, pare debba rimanere una figura artigianale.

Ovviamente Confestetica non si ferma e sta azionando tutti gli strumenti per capire se questo comitato ristretto (che sta decidendo le sorti degli estetisti italiani) sia semplicemente incompetente in materia, oppure qualcuno dei componenti, potrebbe avere interesse a favorire CNA e CONFARTIGIANATO intese come struttura, in spregio a tutta la categoria e ai consumatori.

Che l’estetista debba essere una professionista non lo dice solo Confestetica, ma lo dice il Ministero della Salute e il Consiglio Superiore di Sanità, che addirittura per questa figura professionale suggeriscono di “includerla nelle professioni sanitarie”.

Allo stato attuale, ancora una volta, l’estetista abusiva che lavora in casa (in nero) ne ha la meglio, non paga l’IVA, non la farà pagare nemmeno alle sue clienti, alimentando sempre più l’evasione fiscale e creando la peggiore concorrenza sleale che ci possa essere.

Ovviamente, a questo non sono neanche previste soluzioni, in quanto nel disegno di legge unificato, la decima commissione, mal consigliata da CNA e CONFARTIGIANATO, ha omesso le sanzioni per le abusive (348 c.p) e per le loro clienti, che, invece, aveva proposto Confestetica nel suo disegno di legge.

<strong>Schema per il calcolo dell'IVA</strong>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/09/calcolo-delliva.jpg"><img class="size-full wp-image-3992 aligncenter" title="calcolo dell'iva" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/09/calcolo-delliva.jpg" alt="" width="600" height="217" /></a><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/newsletter/#newsletter"><img class="size-full wp-image-3996 aligncenter" title="iscriviti gratis alla newsletter di Confestetica" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/09/iscriviti-gratis-alla-news-letters-di-Confestetica.jpg" alt="" width="456" height="247" /></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/puntoestetico/~4/VzNpvW1oJCo" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Caterina Balivo Rinviata a giudizio per aver diffamato gli estetisti italiani con l’aggravante di avergli attribuito  l’esercizio abusivo della professione medica in televisione</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Sep 2011 10:51:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Papa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3968/caterina-balivo-rinviata-a-giudizio-per-aver-diffamato-gli-estetisti-italiani-con-laggravante-di-avergli-attribuito-lesercizio-abusivo-della-professione-medica-in-televisione/"><img title="Caterina Balivo Rinviata a giudizio per aver diffamato gli estetisti italiani con l&#8217;aggravante di avergli attribuito  l&#8217;esercizio abusivo della professione medica in televisione" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/09/caterina-balivo.jpg" alt="Caterina Balivo Rinviata a giudizio per aver diffamato gli estetisti italiani con l&#8217;aggravante di avergli attribuito  l&#8217;esercizio abusivo della professione medica in televisione" width="200" height="157" /></a></span><br/>Rimini, 16 settembre 2011 – dopo la conclusione delle indagini del Pubblico Ministero di Rimini Paolo Gengarelli, Caterina Balivo è stata rinviata a giudizio con l’accusa di Diffamazione aggravata contro gli estetisti italiani. Tutto ha avuto inizio nella trasmissione televisiva trasmessa da RAI UNO PORTA A PORTA del 12 febbraio 2009 dedicata agli interventi estetici, [...]<p><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3968/caterina-balivo-rinviata-a-giudizio-per-aver-diffamato-gli-estetisti-italiani-con-laggravante-di-avergli-attribuito-lesercizio-abusivo-della-professione-medica-in-televisione/">Caterina Balivo Rinviata a giudizio per aver diffamato gli estetisti italiani con l&#8217;aggravante di avergli attribuito  l&#8217;esercizio abusivo della professione medica in televisione</a> articolo originale qui: <a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico">Confestetica</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3968/caterina-balivo-rinviata-a-giudizio-per-aver-diffamato-gli-estetisti-italiani-con-laggravante-di-avergli-attribuito-lesercizio-abusivo-della-professione-medica-in-televisione/"><img title="Caterina Balivo Rinviata a giudizio per aver diffamato gli estetisti italiani con l&#8217;aggravante di avergli attribuito  l&#8217;esercizio abusivo della professione medica in televisione" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/09/caterina-balivo.jpg" alt="Caterina Balivo Rinviata a giudizio per aver diffamato gli estetisti italiani con l&#8217;aggravante di avergli attribuito  l&#8217;esercizio abusivo della professione medica in televisione" width="200" height="157" /></a></span><br/><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/09/caterina-balivo.jpg"><img class="size-full wp-image-3969 alignleft" title="caterina balivo" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/09/caterina-balivo.jpg" alt="" width="300" /></a>Rimini, 16 settembre 2011 – dopo la conclusione delle indagini del Pubblico Ministero di Rimini Paolo Gengarelli, Caterina Balivo è stata rinviata a giudizio con l’accusa di Diffamazione aggravata contro gli estetisti italiani.

Tutto ha avuto inizio nella trasmissione televisiva trasmessa da RAI UNO PORTA A PORTA del 12 febbraio 2009 dedicata agli interventi estetici, dove Caterina Balivo ha diffamato la reputazione dell’intera categoria degli estetisti, affermando che “…tutte … quasi tutte” le estetiste praticherebbero attività illecita, ovvero l’esercizio della professione medica, iniettando botulino attraverso delle siringhe e ponendosi nientemeno come “testimone oculare” dell’illecito in capo agli estetisti sostenendo nell’ambito della suddetta trasmissione: “Io le vedo che le usano, io le vedo”, facendo così di “tutta un’erba un fascio”.

Confestetica, l’associazione Nazionale Estetisti che oggi conta più di 4.000 iscritti a livello nazionale, aveva sporto querela il 12.02.2009 in quanto si è sentita danneggiata da tale diffamazione, pertanto il procedimento giudiziario si terrà a Rimini, dove ha sede l’associazione che risulta parte offesa.

<iframe src="http://www.youtube.com/embed/vCuYHskaSVU" frameborder="0" align="bottom" width="425" height="350"></iframe><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/puntoestetico/~4/Uwkh3u-ZaVA" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Presentato il ricorso al TAR per l’annullamento del Decreto 12 maggio 2011, n. 110. Apparecchiature estetiche non più depotenziate, ma sicure.</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Sep 2011 13:13:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Papa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3902/presentato-il-ricorso-al-tar-per-lannullamento-del-decreto-12-maggio-2011-n-110-apparecchiature-estetiche-non-piu-depotenziate-ma-sicure/"><img title="Presentato il ricorso al TAR per l&#8217;annullamento del Decreto 12 maggio 2011, n. 110. Apparecchiature estetiche non più depotenziate, ma sicure." src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/09/cavitazione-ricorso-al-tar.jpg" alt="Presentato il ricorso al TAR per l&#8217;annullamento del Decreto 12 maggio 2011, n. 110. Apparecchiature estetiche non più depotenziate, ma sicure." width="200" height="168" /></a></span><br/>Confestetica, attraverso i propri legali, ha notificato oggi 13 settembre 2011 il Ricorso al TAR contro il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero della Salute per l’annullamento, previa sospensiva, del Decreto 12 maggio 2011, n.110 – relativo agli apparecchi elettromeccanici utilizzati per l’attività di estetista in attuazione dell’art.10, comma 1, della legge 4 gennaio [...]<p><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3902/presentato-il-ricorso-al-tar-per-lannullamento-del-decreto-12-maggio-2011-n-110-apparecchiature-estetiche-non-piu-depotenziate-ma-sicure/">Presentato il ricorso al TAR per l&#8217;annullamento del Decreto 12 maggio 2011, n. 110. Apparecchiature estetiche non più depotenziate, ma sicure.</a> articolo originale qui: <a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico">Confestetica</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3902/presentato-il-ricorso-al-tar-per-lannullamento-del-decreto-12-maggio-2011-n-110-apparecchiature-estetiche-non-piu-depotenziate-ma-sicure/"><img title="Presentato il ricorso al TAR per l&#8217;annullamento del Decreto 12 maggio 2011, n. 110. Apparecchiature estetiche non più depotenziate, ma sicure." src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/09/cavitazione-ricorso-al-tar.jpg" alt="Presentato il ricorso al TAR per l&#8217;annullamento del Decreto 12 maggio 2011, n. 110. Apparecchiature estetiche non più depotenziate, ma sicure." width="200" height="168" /></a></span><br/><a><img class="alignleft size-full wp-image-3905" title="cavitazione ricorso al tar" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/09/cavitazione-ricorso-al-tar.jpg" alt="" width="300" /></a><strong></strong>

<strong>Confestetica, attraverso i propri legali, ha notificato oggi 13 settembre 2011 il Ricorso al TAR </strong>contro il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero della Salute <strong>per l’annullamento</strong>, previa sospensiva, del Decreto 12 maggio 2011, n.110 – relativo agli apparecchi elettromeccanici utilizzati per l’attività di estetista in attuazione dell’art.10, comma 1, della legge 4 gennaio 1990, n.1 – pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 15 luglio 2011, e degli atti ad esso collegati.

<strong>Vediamo i punti salienti del Ricorso.</strong>

<strong>Con il Ricorso presentato oggi da Confestetica sono stati eccepiti diversi vizi</strong> che inficiano, a nostro sommesso avviso, la validità del Decreto n.110/2011, atteso per oltre 20 anni, e degli atti ivi richiamti, come il parere del Consiglio Superiore di Sanità (CSS) reso in data 8 giugno 2010, il quale a propria volta rinvia ad atti precedenti dell’organo stesso.

<strong>In particolare, è stata rilevata l’evidente e manifesta</strong> illogicità e contradditorietà degli atti impugnati che, arrogandosi il diritto di fornire definizioni astratte e generiche circa l’identità degli apparecchi elettromeccanici ad uso estetico, già determinata da normative europee, hanno inciso in maniera significativa sulla strumentazione utilizzabile dall’estetista, privandola di fatto delle tecniche più innovative.

Le amministrazioni coinvolte nella stesura del decreto, infatti, non hanno tenuto in alcuna considerazione la circostanza che l’evoluzione tecnologica nel settore, ben più rapida della lenta e farragginosa burocrazia, che ha emesso dopo 20 anni quello che avrebbe dovuto stilare in 120 giorni, è stata sostenuta solo dalla diligente intraprendenza delle migliaia di estetiste che, a proprie spese, hanno provveduto alla propria formazione per cercare di offrire ai consumatori un servizio efficace e sicuro.

I ministeri citati in giudizio, invece, hanno ritenuto di dover cancellare, senza apparenti motivazioni e senza alcun riferimento ad una casistica di sinistri nel settore, i diritti acquisiti in tutto questo tempo dall’estetista che, oggi, deve fare i conti suo malgrado con un depauperamento, qualititavo e quantitativo delle proprie attrezzature. Con evidenti quanto gravi ripercussioni di carattere economico, dovute alla perdita di clientela, ai costi di adeguamento alle nuove norme, alle possibilità di impiego nel settore.

Ovviamente il tutto è stato fatto in spregio ai principi comunitari e costituzionali che regolano la materia in questione e senza far tesoro delle esperienze europee in materia, nel corso delle quali era stata messa in luce l’assenza di rischi e pericoli per la salute con riferimento alle tecniche più innovative come ultrasuoni a bassa frequenza (cavitazione) e luce pulsata. Ci si riferisce, in modo particolare, alla recente pronuncia resa dal Consiglio di Stato Francese che ha sospeso l’efficacia del decreto emesso oltr’alpe il quale vietava, come noto, l’utilizzo dei macchinari appena citati.

<strong>In buona sostanza,</strong> quello che emerge con più evidenza dal quadro complessivo sinteticamente composto, è che ogni estetista d’Italia per 20 anni ha potuto svolgere la propria attività, utilizzando i macchinari di volta in volta consentiti, a cominciare dal laser (in uso già dagli anni ’90) e radiofrequenza, per giungere negli ultimi anni alle tecniche più avanzate, come ultrasuoni a bassa frequenza (cavitazione), luce pulsata.

E ciò che più conta è che nel corso di tutti questi anni l’attività dell’estetista, in relazione a queste metodiche, non ha mai dato adito a contestazioni legate al proliferare di sinistri e danni ai consumatori ed utenti.

<strong>Il fatto che oggi, con il decreto oggetto del presente giudizio, si voglia togliere di fatto la possibilità all’estetista</strong><span style="text-decoration: underline;"> di continuare ad utilizzare gli stessi strumenti che, per lungo tempo e nel rispetto della salute dei cittadini, sono stati nella disponibilità della categoria oggi rappresentata dalla scrivente associazione, oltre a risultare oltremodo odioso, in quanto ingiustificato, è altresì foriero di gravi danni all’intero settore.</span>

Le contraddizioni rilevate ed ora brevemente sintetizzate hanno così legittimato la presa di posizione di Confestetica che, ancora una volta, è scesa in campo per difendere i diritti di tutta la categoria.

<strong>Confestetica è un'associazione no profit.</strong>

Confestetica ringrazia tutti gli estetisti che hanno contribuito  a questa prima fase del ricorso.

Questa prima fase cautelare del procedimento è stata resa possibile grazie al fattivo contributo economico del <a href="http://www.jeanklebert.it/" target="_blank">sig. Antonio Baldan</a>, il quale si è impegnato ad integrare la quota versata dagli estetisti, integrazione che ha permesso agli studi legali di Confestetica di presentare Ricorso al TAR.

Ci auguriamo che nel prosieguo di questo iter possano aderire quanti più centri possibili per permettere le fasi successive del procedimento amministrativo fino a sentenza.
<p style="text-align: center;"><strong>Il ricorso al TAR contro il Decreto 12 maggio 2011, n.110</strong><strong>è curato dallo:
Studio Legale Prof. Zunarelli  per informazioni cliccare <a href="http://www.studiozunarelli.com/" target="_blank">qui&gt;&gt;</a></strong></p>
<strong>Sostieni anche tu con un contributo
</strong><strong>Confestetica | Associazione Nazionale Estetisti | No Profit</strong>
<div class="mceTemp mceIEcenter"><dl id="attachment_3955" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px;"><dt class="wp-caption-dt"> </dt></dl></div>
<table summary="" width="200" border="1" cellspacing="1" cellpadding="1">
<tbody>
<tr>
<td> <a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/07/Modulo-adesione-ricorso-al-TAR-2.pdf" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-3610" title="contribuisci ricorso al tar con bonifico" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/07/contribuisci-ricorso-al-tar-con-bonifico.png" alt="" width="302" height="255" /></a></td>
<td> <a href="https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr?cmd=_s-xclick&amp;hosted_button_id=FHSSMP64PDSUA" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-3608" title="contribuisci ricorso al tar con carta" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/07/contribuisci-ricorso-al-tar-con-carta.png" alt="" width="302" height="255" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/newsletter/#newsletter" target="_blank"><img class="size-full wp-image-3996 aligncenter" title="iscriviti gratis alla newsletter di Confestetica" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/09/iscriviti-gratis-alla-news-letters-di-Confestetica.jpg" alt="" width="456" height="247" /></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/puntoestetico/~4/qvuJ4wm5KAQ" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>“SISTRI sì, SISTRI, no SISTRI gnamme, se famo du spaghi. SISTRI sob SISTRI prot, la terra dei cachi!” Elio hai proprio ragione! l’Italia è proprio la terra dei cachi.</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Sep 2011 14:19:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Papa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3893/%e2%80%9csistri-si-sistri-no-sistri-gnamme-se-famo-du-spaghi-sistri-sob-sistri-prot-la-terra-dei-cachi%e2%80%9d-elio-hai-proprio-ragione-litalia-e-proprio-la-terra-dei-cachi/"><img title="“SISTRI sì, SISTRI, no SISTRI gnamme, se famo du spaghi. SISTRI sob SISTRI prot, la terra dei cachi!” Elio hai proprio ragione! l&#8217;Italia è proprio la terra dei cachi." src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/09/Elio-e-il-Sistri-si-sistri-no.png" alt="“SISTRI sì, SISTRI, no SISTRI gnamme, se famo du spaghi. SISTRI sob SISTRI prot, la terra dei cachi!” Elio hai proprio ragione! l&#8217;Italia è proprio la terra dei cachi." width="200" height="150" /></a></span><br/>Un tira e molla che va avanti da quasi due anni, quello relativo all'obbligo-sì obbligo-no di iscrizione al SISTRI (sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti pericolosi) da parte dei centri estetici; un tira e molla che pare sia giunto al capolinea con la data del 1 giugno del 2012 entro la quale, tutti i centri [...]<p><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3893/%e2%80%9csistri-si-sistri-no-sistri-gnamme-se-famo-du-spaghi-sistri-sob-sistri-prot-la-terra-dei-cachi%e2%80%9d-elio-hai-proprio-ragione-litalia-e-proprio-la-terra-dei-cachi/">“SISTRI sì, SISTRI, no SISTRI gnamme, se famo du spaghi. SISTRI sob SISTRI prot, la terra dei cachi!” Elio hai proprio ragione! l&#8217;Italia è proprio la terra dei cachi.</a> articolo originale qui: <a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico">Confestetica</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3893/%e2%80%9csistri-si-sistri-no-sistri-gnamme-se-famo-du-spaghi-sistri-sob-sistri-prot-la-terra-dei-cachi%e2%80%9d-elio-hai-proprio-ragione-litalia-e-proprio-la-terra-dei-cachi/"><img title="“SISTRI sì, SISTRI, no SISTRI gnamme, se famo du spaghi. SISTRI sob SISTRI prot, la terra dei cachi!” Elio hai proprio ragione! l&#8217;Italia è proprio la terra dei cachi." src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/09/Elio-e-il-Sistri-si-sistri-no.png" alt="“SISTRI sì, SISTRI, no SISTRI gnamme, se famo du spaghi. SISTRI sob SISTRI prot, la terra dei cachi!” Elio hai proprio ragione! l&#8217;Italia è proprio la terra dei cachi." width="200" height="150" /></a></span><br/><a href="http://www.google.it/imgres?q=elio+la+terra+dei+cachi&amp;um=1&amp;hl=it&amp;sa=N&amp;biw=1920&amp;bih=912&amp;tbm=isch&amp;tbnid=T_Dj3lZq3gQlQM:&amp;imgrefurl=http://www.technodisco.net/elio-e-le-storie-tese/la-terra-dei-cachi-prezioso-remix-631145.html&amp;docid=eDFjngjW6JD66M&amp;w=600&amp;h=600&amp;ei=gcZoTu72Cs3N4QTPtuXeDA&amp;zoom=1&amp;iact=rc&amp;dur=365&amp;page=1&amp;tbnh=143&amp;tbnw=148&amp;start=0&amp;ndsp=45&amp;ved=1t:429,r:0,s:0&amp;tx=55&amp;ty=68"><img class="alignleft size-full wp-image-3894" title="Elio e il Sistri si sistri no" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/09/Elio-e-il-Sistri-si-sistri-no.png" alt="" width="300" /></a>Un tira e molla che va avanti da quasi due anni, quello relativo all'obbligo-sì obbligo-no di iscrizione al SISTRI (sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti pericolosi) da parte dei centri estetici; un tira e molla che pare sia giunto al capolinea con la data del 1 giugno del 2012 entro la quale, tutti i centri estetici che producono rifiuti pericolosi ed hanno meno di 10 dipendenti, devo aver provveduto all'iscrizione al SISTRI.

Confestetica chiede al Governo che prenda una decisione definitiva circa l’atteggiamento che le estetiste e non solo devono avere nei confronti del Sistema Elettronico della Tracciabilità dei Rifiuti Pericolosi varato nel 2009 ma, a causa di numerosi ripensamenti da parte del Governo stesso, mai entrato in vigore.

Da allora numerose proroghe hanno caratterizzato la messa in moto definitiva del SISTRI e nel frattempo le estetiste hanno versato 120,00 euro al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare per essere in regola con un sistema di smaltimento rifiuti ancora inattivo. Chiavette usb da gestire, software da installare, aziende di smaltimento rifiuti da contattare, quote da versare tutto pronto per partire ormai da 2 anni ma dell’avvio del SISTRI neanche l’ombra.

La prima data fissata per l’iscrizione, a quanto pareva obbligatoria per tutte le aziende che producono rifiuti pericolosi, risaliva al 29 aprile 2010.
Poco tempo dopo, un Decreto ministeriale ci comunicava che l’iscrizione al SISTRI era stata prorogata al 1° ottobre 2010. Ma, con il Decreto ministeriale firmato dalla Prestigiacomo a dicembre 2010, l’obbligo di iscrizione al SISTRI per le estetiste era slittato ancora una volta al 31 maggio 2011.<a href="http://www.google.it/imgres?q=elio+la+terra+dei+cachi&amp;um=1&amp;hl=it&amp;sa=N&amp;biw=1920&amp;bih=912&amp;tbm=isch&amp;tbnid=T_Dj3lZq3gQlQM:&amp;imgrefurl=http://www.technodisco.net/elio-e-le-storie-tese/la-terra-dei-cachi-prezioso-remix-631145.html&amp;docid=eDFjngjW6JD66M&amp;w=600&amp;h=600&amp;ei=gcZoTu72Cs3N4QTPtuXeDA&amp;zoom=1&amp;iact=rc&amp;dur=365&amp;page=1&amp;tbnh=143&amp;tbnw=148&amp;start=0&amp;ndsp=45&amp;ved=1t:429,r:0,s:0&amp;tx=55&amp;ty=68" target="_blank"><img class="alignright" title="elio versione remix" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/09/elio-versione-remix.png" alt="" width="300" height="300" /></a>

Al limitare di tale data un nuovo Decreto, che informava anche i centri estetici che l’obbligo di iscrizione al sistema di tracciabilità dei rifiuti pericolosi, veniva prorogato al 1° gennaio 2012, solo per quei centri con meno di 10 dipendenti.

Dopo tante e tante proroghe, il 12 agosto 2011, è arrivata una certezza (apparente), ovvero il decreto anticrisi che abolisce definitivamente l’obbligo di iscrizione al SISTRI. Quindi al via le richieste di rimborso da parte delle estetiste al Ministero dell’Ambiente poiché di SISTRI non se ne sentirà più parlare..

<strong>Ed invece no!</strong>

La nuova manovra finanziaria, tramite emendamento, ha ripristinato a pieno titolo l’obbligo per i centri estetici con meno di 10 dipendenti di iscrizione al sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali e pericolosi.

Dobbiamo aspettare nuove sorprese e cambi di programma da parte del Governo, oppure i centri estetici possono dormire sogni tranquilli sapendo che il SISTRI è ormai una reale realtà una volta per tutte?

Il SISTRI, nato da un’iniziativa del Ministero dell’Ambiente, permette l’informatizzazione dell’intera filiera dei rifiuti, dal momento della loro produzione a quello dell’effettivo e corretto smaltimento al fine di avere un minor impatto ambientale e lottare contro le eco-mafie che proliferano in maniera incontrastata e smaltiscono illegalmente rifiuti pericolosi e tossici, creando seri danni all’ambiente e alle persone che in esso vivono.

Obiettivi certamente nobili ed importanti ma, come ha tenuto a sottolineare il Presidente Nazionale di Conftrasporto, Paolo Uggè, a seguito dell’emendamento che riabilita il SISTRI a tutti gli effetti, per combattere davvero le eco-mafie occorre, in maniera urgente e perentoria, che il controllo del percorso dei rifiuti pericolosi venga fatto anche sui “vettori esteri che potranno, in caso di mancate previsioni che li riguardano, divenire i vettori preferiti dalla malavita”.

Molto c’è da fare per il benessere dell’industria del benessere quale è il settore estetico, un paradosso che accompagna le estetiste ormai da oltre 20 anni! In un settore così costantemente destabilizzato quindi, siamo tutti concordi nel sostenere che chiarezza e linearità da parte del Governo possano aiutare le estetiste a perseguire reali obiettivi di crescita.<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/puntoestetico/~4/c5H0har5eWo" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Laser e luce pulsata depotenziata dal decreto nei centri estetici. Le stesse regole non valgono nei grandi magazzini.</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 20:24:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelino Merlin</dc:creator>
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Cavitazione, fotodepilazione, laser, tutto da cambiare. Estetista tu non la puoi usare. Questo è chiaro. La fai sistemare? La metti a norma o la spedisci alla prima discarica? Non hai molte altre scelte, o prendere o lasciare. Non sei un medico, sei un'estetista te ne devi rendere conto. Non puoi fare questo, non puoi fare quello. Ti deve entrare nella zucca. Non chiedere di fare formazione, non te lo meriti!!!

Questo è il messaggio che ormai ci è entrato nella testa dopo la presentazione delle schede tecniche da parte del Ministero.

No, mia cara estetista, il tempo per metterti in regola non lo hai avuto e tantomeno il tempo per superare le pressioni finanziarie che gli acquisti di talune apparecchiature ti hanno portato ad avere.

E allora cosa fare? Niente. Ovvio.

Tutto tace e nessuno ritratta o pensa ai guai che ha creato. Qualcuno dirà che era inevitabile, che le schede dovevano essere sistemate. Qualcuno ci godrà perchè vedrà gonfiarsi il portafoglio mentre tu vedi il tuo leasing che ti mangia la casa.

Ma siamo in Italia ed in Italia le cose vanno cosi, qualcuno decide, qualcuno esegue ed a a rimetterci sono sempre i soliti. Una frase fatta dite? Ora vi dimostro perchè non lo è.

Sapevate che non potete utilizzare un laser perchè di sola pertinenza medica, (come accade in Veneto per esempio), ma che i medici non sono le uniche persone pertinent? Si perchè il pertinente Principe di questa vicenda è il privato Cittadino. Non mi credete? E allora ve lo provo.

<iframe src="http://www.youtube.com/embed/onql4ot5iyg" frameborder="0" width="600" height="240"></iframe>

Voi non lo potete usare, ma la Signora Maria, si! Beh si, deve stare attenta un pochino ma l'importante è non lo faccia l'estetista che è per propria natura un pericolo pubblico.

Magari la signora Maria lo può prestare alla sue amiche, o magari comprarlo insieme per un laser party, sai soldini risparmiati?? Ma vi accontento ancora con un nuovo video:

<a href="http://www.youtube.com/watch?v=JZ2QdJwe_qs"><iframe src="http://www.youtube.com/embed/JZ2QdJwe_qs" frameborder="0" width="600" height="240"></iframe></a>

 Laser e foto-depilatori domiciliari??  Sogno o son desto??

Ma non solo. Seguite questi link e fate un viaggio con me all’insegna della contraddizione:
<table summary="" width="200" border="0" cellspacing="1" cellpadding="1">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://www.epilatore-laser.it/fiche-Epilatore-Rio-IPL-8000-121.html" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-3868" title="LASER DOMICILIARE VENDUTO ANCHE NEI GRANDI MAGAZINI" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/09/laser.png" alt="" width="300" /></a></td>
<td><a href="http://www.epilatore-laser.it/fiche-Epilatore-laser-xemos-105.html" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-3869" title="LUCE PULSATA DOMICILIARE VENDUTO ANCHE NEI GRANDI MAGAZINI" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/09/luce-pulsata-domiciliare.png" alt="" width="300" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
Si specifica che non vi è intenzione di sminuire o ledere l’immagine di queste aziende, che, avranno indubbiamente diritto di vendere tali apparecchiature, come legge prevede.

Ma la maggiore contraddizione si evidenzia, se avete interesse di controllare le schede tecniche degli apparecchi sopra menzionati.

<strong>Infatti, è evidente anche ad un cieco che la potenza espressa da queste apparecchiature è nettamente superiore a quella consentina dal decreto per l'uso previsto nei centri di estetica. Le apparecchiature a LUCE PULSATA che può utilizzare l'estetista dopo il 30 luglio, <span style="text-decoration: underline;"> per non essere definite PERICOLOSE</span>,  </strong>devono essere con una lunghezza d'onda emessa  compresa nell’intervallo fra<strong><span style="text-decoration: underline;"> 600 e 1100 nanometri</span></strong> e l’area di trattamento deve essere maggiore di<strong><span style="text-decoration: underline;"> 5 cm</span></strong><span style="font-family: Verdana; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Verdana; font-size: xx-small;"><strong><span style="text-decoration: underline;">2</span></strong>.</span></span>

<strong>Non ci si spiega come mai allora, nei grandi magazini, si possa vendere anche all signora Maria la luce pulsata con parametri molto più elevati di quelli che il decreto limita all'estetista. Difatti, come possiamo vedere qui di seguito cliccando sulle 2 immagini dei manipoli, troviamo luci pulsate che hanno lunghezze d'onda inferiori a 600 nm e precisamente ( 520 nm e 570 nm),  quindi potenzialmente più pericolose di quelle consentite all'estetista e addirittura possono avere manipoli inferiori a 5 cm</strong><strong>2 e precisamente ( 3,2 cm2).</strong>
<table summary="" width="200" border="0" cellspacing="1" cellpadding="1">
<tbody>
<tr>
<td>
<div class="mceTemp"> </div>
<div class="mceTemp"> </div>
<div class="mceTemp"> </div>
<div class="mceTemp"> </div>
<div class="mceTemp"> </div>

</td>
<td> 



&nbsp;</td>
</tr>
</tbody>
</table>
Credo  sia doveroso che ,chi si è seduto a prendere decisioni sul nostro futuro e soprattutto sul nostro presente, abbia quantomeno l’onestà di rispondere alle domande che in questo momento riempiono le nostre menti, ovviamente “inferiori”.

Risulta quantomeno cacofonico pensare che tutto ciò sia sfuggito all'occhio vigile di chi legifera e di chi si è tanto battuto perchè questo decreto andasse in questa direzione. Vuoi mai che qualcuno ora si debba prendere delle responsabilità?

Ai posteri l’ardua sentenza

<strong>si ricora a tutti i colleghi, che Confestetica sta presentanto il 13 settembre ricorso al TAR proprio per sospendere questo decreto che sta mettendo in ginocchio tutto il comparto degli estetisti.</strong>

puoi contribuire anche tu al ricorso al TAR

Il vostro Angelino Merlin
<table summary="" width="200" border="0" cellspacing="1" cellpadding="1">
<tbody>
<tr>
<td> <a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/07/Modulo-adesione-ricorso-al-TAR-2.pdf" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-3610" title="contribuisci ricorso al tar con bonifico" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/07/contribuisci-ricorso-al-tar-con-bonifico.png" alt="" width="302" height="255" /></a></td>
<td> <a href="https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr?cmd=_s-xclick&amp;hosted_button_id=YJ4FN2EQ7W9Q8"><img class="alignleft size-full wp-image-3608" title="contribuisci ricorso al tar con carta" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/07/contribuisci-ricorso-al-tar-con-carta.png" alt="" width="302" height="255" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
&nbsp;<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/puntoestetico/~4/f0XVDHOfKNA" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Le inchieste di Angelino Merlin – Il tantra Massage – agitare bene prima dell’uso.</title>
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		<comments>http://www.confestetica.it/punto-estetico/3823/le-inchieste-di-angelino-merlin-%e2%80%93-il-tantra-massage-%e2%80%93-agitare-bene-prima-dell%e2%80%99uso-2/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 04 Sep 2011 21:07:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelino Merlin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[massaggi erotici]]></category>
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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3823/le-inchieste-di-angelino-merlin-%e2%80%93-il-tantra-massage-%e2%80%93-agitare-bene-prima-dell%e2%80%99uso-2/"><img title="Le inchieste di Angelino Merlin – Il tantra Massage – agitare bene prima dell’uso." src="http://4.bp.blogspot.com/_keD6912lIkQ/SwAqUQ1QsZI/AAAAAAAAAUA/qhd2p4pviho/s320/vietato_minori_01_280x200.jpg" alt="Le inchieste di Angelino Merlin – Il tantra Massage – agitare bene prima dell’uso." width="200" height="142" /></a></span><br/>Perfetto. Calatomi nei panni del vostro supereroe in presenza di una gigantografia di Angelina Merlin, mia beniamina in questa serie di inchieste, mi risiedo davanti al mio PC per immergermi in un bagno risanatore e rilassante nel vasto mondo dell’oriente. In fondo un bel massaggio non me lo vorrete negare suppongo. Alla ricerca di una [...]<p><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3823/le-inchieste-di-angelino-merlin-%e2%80%93-il-tantra-massage-%e2%80%93-agitare-bene-prima-dell%e2%80%99uso-2/">Le inchieste di Angelino Merlin – Il tantra Massage – agitare bene prima dell’uso.</a> articolo originale qui: <a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico">Confestetica</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3823/le-inchieste-di-angelino-merlin-%e2%80%93-il-tantra-massage-%e2%80%93-agitare-bene-prima-dell%e2%80%99uso-2/"><img title="Le inchieste di Angelino Merlin – Il tantra Massage – agitare bene prima dell’uso." src="http://4.bp.blogspot.com/_keD6912lIkQ/SwAqUQ1QsZI/AAAAAAAAAUA/qhd2p4pviho/s320/vietato_minori_01_280x200.jpg" alt="Le inchieste di Angelino Merlin – Il tantra Massage – agitare bene prima dell’uso." width="200" height="142" /></a></span><br/><img class="alignleft" style="float: left;" src="http://4.bp.blogspot.com/_keD6912lIkQ/SwAqUQ1QsZI/AAAAAAAAAUA/qhd2p4pviho/s320/vietato_minori_01_280x200.jpg" alt="vietato ai monori" width="280" height="200" />Perfetto. Calatomi nei panni del vostro supereroe in presenza di una gigantografia di <strong>Angelina Merlin</strong>, mia beniamina in questa serie di inchieste, mi risiedo davanti al mio PC per immergermi in un bagno risanatore e rilassante nel vasto mondo dell’oriente.

In fondo un bel massaggio non me lo vorrete negare suppongo. Alla ricerca di una comoda location dove stendere le mie stanche membra, Mi avvalgo del mio più grande alleato ( Anche i supereroi ne hanno).

<strong>Mr. Google è il suo nome</strong> e se trattato come un oracolo dà  delle risposte ai mie quesiti che spesso nemmeno potevo immaginare. La funzione “<strong>mi sento fortunato</strong>” oggi sarà mia.

E cosi, come un avaro cybernauta  cerco, ma nemmeno tanto, qualche “estetista” in vetrina che possa aiutarmi in questo mio desiderio. Volo fino a  Roma. Ho proprio bisogno di un centro serio ed affidabile e voglio addentrarmi nel Tantra Massage, disciplina “seria”, che qualche associazione vorrebbe inserire nella lista dei <strong>trattamenti “bio naturali”</strong>. Se è una prestazione cosi seria di certo io non posso farmela scappare.

Giunto virtualmente a Roma, mi imbatto finalmente in quello che cercavo. Un sito che si chiama Tantramassaggi dovrebbe fare davvero al caso mio. Se di oriente non ne sanno loro, chi vuoi che ne sappia?

Aperto il sito mi trovo un messaggio di benvenuto: “BENVENUTI NEL MONDO DEL  TANTRA”. Oh la!! Sono felice come un bambino il giorno di Natale.

Un video fotografico mi illustrerà la tecnica del massaggio, come spesso capita nei siti professionali delle estetiste. No, aspetta, c’è una donna sdraiata e nuda ricoperta di fiori sulle parti intime. Non capisco il messaggio ma non sono un esperto di Marketing e quindi proseguo leggendo il messaggio che segue “<em>La rinascita dell'essere, la rivelazione per la mente, la liberazione per il corpo. Nel risveglio dei sensi il pensiero riscopre l'energia. Sulla pelle una lenta scoperta, un danza di movimenti leggiadra ed eterea che fluisce divenendo solo un limpido sussurro. Il magico tocco del Tantra: morbido, sensuale, caldo, lento, che percorre e pervade tutto il corpo!”</em>

Qualcosa non mi torna, ma dipende sicuramente dal mio bigottismo e dalla mia poca elasticità mentale. Se dicono di essere massaggiatrici, ne avranno motivo e di certo io dovrei imparare a non far tanto il ficcananaso. Parlo da solo, cercando di convincermi di farmi gli affari miei, ma come sempre, il mio ego, perde la battaglia e viene messo a tacere. Mi rassicuro pensando che il sito in questione è italiano, infatti finisce con .it, e pertanto sarà sicuramente registrato e comparirà la partita iva obbligatoria nei siti Italiani.

Controllo.

No. Niente, se la sono dimenticati, bisognerebbe avvertirli, <span style="text-decoration: underline;">rischiano delle multe mica da ridere</span>. (Voi intanto iscrivetevi al Sistri....da brave)

Ci penseremo dopo.

Intanto, alla ricerca della mia oasi di piacere, scorro le pagine del sito per trovare quel che cerco. Vedo pagine di prodotti che assicurano una qualità elevata, sono quasi convinto.

Nella pagina dei contatti trovo quanto segue: <em>SI RICEVE SOLO SU APPUNTAMENTO. IL MASSAGGIO VA PRENOTATO CON ALMENO UN’ ORA DI ANTICIPO. NON SI ACCETTANO PRENOTAZIONI ALL’ULTIMO MOMENTO. SI PREGA DI NON CHIAMARE CON NUMERI ANONIMI.</em> <em>SI OFFRE UN SERVIZIO DI ALTO LIVELLO E DI QUALITÀ, CON LA MASSIMA PROFESSIONALITÀ E SERIETÀ.  </em><strong>PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI,  RISPONDERA’ ANNA.</strong>

A dire il vero non capisco perché devo chiamare con numero visibile ma sicuramente deve essere parte di un disegno tantrico a me sconosciuto. Questi orientali!! Ma ora viene il bello, pensate che nel sito in questione c’è anche una sezione relativa alle domande frequenti. Io ne avrei molte da fare, ma suppongo che altri avventori avranno sicuramente posto le mie stesse, quindi mi fido del mio prossimo ed entro fiducioso. Vi sono molte domande che potrete tranquillamente leggere ma su alcune mi soffermo.

POSSO TOCCARE O MASSAGGIARE LA TERAPISTA CHE MI MASSAGGIA? (l’estetista non è una terapista, ma sarà un errore ….)

<strong>La risposta professionale:</strong>

<em>“I nostri servizi sono basati fondamentalmente su  massaggi a “senso unico” dove la persona massaggiata deve trovarsi in una posizione  di totale passività  di  totale recettività. E’ fondamentale abbandonarsi alle mani sapienti dell’operatrice  per raggiungere un completo stato di relax e per entrare in voi stessi profondamente.  Il Massaggio Tantra deve rispettare i limiti di chi lo offre e di chi lo riceve; esso è l’espressione del rispetto verso il corpo e la mente di entrambi i partecipanti. Con il Tantra la vostra sessualità si svilupperà imparando ad accettare e percepire l’essere sfiorati senza dover fare nulla, senza dare nulla in cambio…solo così potrete liberarvi di una visione limitata del piacere e conoscere una nuova dimensione edonistica in ogni parte di voi stessi ed  il massaggio diventerà un’esperienza meravigliosa</em>.”

Ed ancora:

LA MASSAGGIATRICE E' NUDA DURANTE IL MASSAGGIO TANTRICO? ( ovvio, succede sempre nei vostri centri care colleghe no? )

<strong>La risposta:</strong>

<em>Normalmente i nostri massaggi sono ricevuti e praticati in  totale nudità, poiché ogni sorta di indumento può impedire il libero passaggio dell’energia corporea. Il massaggio tantrico è un massaggio energico che consente al tempo stesso di riscoprire il proprio corpo e di risvegliare sensazioni inedite e ormai sopite da tempo. La nudità rappresenta l’espressione del proprio “io” e la piena consapevolezza del proprio corpo, senza alcun pudore e nel massaggio deve essere vissuta in totale tranquillità e con estrema naturalezza.</em>
<em> Una volta liberati da timidezze ed inibizioni, l’energia che si instaurerà tra le due parti comincerà piacevolmente a scorrere. </em>

in ultimo ma vi pregherei di mettere i bambini a letto, trovo il domandone degno di un quiz a premi americano:

RAGGIUNGERO' UN ORGASMO DURANTE IL MASSAGGIO NELLE ZONE GENITALI?

<strong>La risposta:</strong>

<em>La nostra intenzione è di rendervi piacevolmente rilassati e contenti senza comunque l’obbligo e la forzatura di una prestazione. Abitualmente molti uomini danno per scontato che un buon massaggio nelle zone erogene e genitali debba concludersi con un orgasmo, e ciò è completamente permesso nei nostri massaggi: l’importante è che non lo si viva come un<span style="text-decoration: underline;"> obbligo</span> che possa generare stress. In realtà la filosofia Tantra consiglia di <span style="text-decoration: underline;">trattenere l’orgasmo più a lungo</span> possibile ed insegna che<span style="text-decoration: underline;"> l’orgasmo cosmico</span> ( A far guardare ai bambini star trek, vedete che succede? ) comprende tutto il corpo e lo spirito. Pertanto si può provare quindi ad <span style="text-decoration: underline;">espanderlo e trattenerlo dentro di sé  e dirigere la sua energia verso altri obiettivi. (</span> tipo tiro al piattello<span style="text-decoration: underline;">)</span></em>

&nbsp;

<strong>Il massaggio dove???</strong>

<strong>La mia ironia nasconde davvero un disgusto latente nei confronti, non di chi, mercifica il proprio corpo ma, di chi lo fa usando una categoria come la nostra come se questo fosse lecito. Questo sito dovrebbe essere evidente anche alle forze dell’ordine, alla polizia postale, ed a tutti coloro che seduti su una poltrona a legiferare non dovrebbero rimanere fintamente disinteressati alla faccenda. Non posso avere che parole di conforto per quelle estetiste che hanno scelto la strada della legalità offrendo servizi veri e non fantomatici massaggi sessuali.</strong>

Si ringraziano anche le <strong>storiche associazioni</strong> pseudo sindacali che dovrebbero alzarsi in piedi e con un grande plauso <strong>auto-santificarsi</strong> per aver permesso che una categoria onorevole come quella delle estetiste sia da molti utilizzati per scopi poco chiari o addirittura illeciti. I miei più sentiti complimenti…ed un grazie di cuore dal Vostro Angelino Merlin.

Potete Inoltrare una denuncia attraverso il Commissariato di P.S. online sul sito <a href="http://www.poliziadistato.it/" target="_blank">www.poliziadistato.it</a> , se lo facciamo in tanti forse qualcosa accade. FATELO!!<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/puntoestetico/~4/fe4P7dnuQLQ" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Le inchieste di Angelino Merlin – prostituzione nei “Centri Estetici”</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 22:16:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelino Merlin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3716/le-inchieste-di-angelino-merlin-prostituzione-nei-centri-estetici/"><img title="Le inchieste di Angelino Merlin &#8211; prostituzione nei &#8220;Centri Estetici&#8221;" src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSgG9udG5oI_VlZjJqpS9ARP9ZXb_8AkV6r4yYwR5LD6ZofbYtW" alt="Le inchieste di Angelino Merlin &#8211; prostituzione nei &#8220;Centri Estetici&#8221;" width="200" height="149" /></a></span><br/>E’ agosto. Mi trovo a passeggiare sotto una calura africana. Poca gente sulle strade, ancora al mare o forse semplicemente barricata in casa a cercar sollievo. Passo rapido davanti ad un centro estetico della provincia di Verona, e noto un cartellino giallo che fa capolino,  con scritto: “chiuso per ferie dal 20 al 28”. Penso [...]<p><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3716/le-inchieste-di-angelino-merlin-prostituzione-nei-centri-estetici/">Le inchieste di Angelino Merlin &#8211; prostituzione nei &#8220;Centri Estetici&#8221;</a> articolo originale qui: <a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico">Confestetica</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3716/le-inchieste-di-angelino-merlin-prostituzione-nei-centri-estetici/"><img title="Le inchieste di Angelino Merlin &#8211; prostituzione nei &#8220;Centri Estetici&#8221;" src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSgG9udG5oI_VlZjJqpS9ARP9ZXb_8AkV6r4yYwR5LD6ZofbYtW" alt="Le inchieste di Angelino Merlin &#8211; prostituzione nei &#8220;Centri Estetici&#8221;" width="200" height="149" /></a></span><br/><img class="alignleft" src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSgG9udG5oI_VlZjJqpS9ARP9ZXb_8AkV6r4yYwR5LD6ZofbYtW" alt="" width="259" height="194" />E’ agosto. Mi trovo a passeggiare sotto una calura africana. Poca gente sulle strade, ancora al mare o forse semplicemente barricata in casa a cercar sollievo.

Passo rapido davanti ad un centro estetico della provincia di Verona, e noto un cartellino giallo che fa capolino,  con scritto: “chiuso per ferie dal 20 al 28”. Penso che una settimana di ferie sia davvero poca, ma poi penso che diviene quasi inevitabile.

Si, i tempi che corrono non sono certo i migliori. Come fai a chiudere quindici giorni con le tasse da pagare, gli stipendi per il mese prossimo, insomma troppe cose da pensare in uno stato che ormai è alla frutta e che non sa più in quale tasca pescare.

Provo a fare spallucce e continuare la mia passeggiata. Ma fa davvero caldo. Anche i bar sono chiusi, aprono alle sedici.

L’occhio mi viene rapito da un’insegna pacchiana. Mi ricorda un albero di Natale fuori stagione. Una vetrina attorniata dal luci a leds che fanno da cornice ad un altro centro, ma stavolta cinese. La vetrina riporta un’immagine del viso di una donna ed una scritta che dice<strong> "CENTRO MASSAGGI CINESE</strong>". Fuori, vicino all’ingresso vi sono degli altrettanto pacchiani volantini che elencano senza mezzi termini i servizi che il centro offre. "<strong>Massaggio a 4 mani, Massaggio dell’amore, massaggio in vasca a due e quattro mani etc</strong>"

Sono incuriosito, mi chiedo quante mani possa avere una cinese e, vittima della mia ignoranza entro per verificare quale aberrazione genetica possa aver fatto crescere ulteriori arti a queste povere orientali.

<strong>Entro.</strong>

All’ingresso non mi accoglie nessuno per circa tre minuti ma ecco poi arrivare una signorina in camice bianco. A dire il vero noto solo il camice ed un paio di tacchi a spillo vertiginosi. Rimango impacciato pensando quanto male dovrà sentire ai suoi poveri piedi alla fine di una giornata lavorativa. Anche perché, vedo che l’orario di apertura ha una forbice che va dalle nove del mattino alle ventitré. Stacanoviste…

Vabbè,  prendo coraggio, mica mi mangerà. Chiedo informazioni ma lei non parla italiano. Mi dice qualche parola che alla fine non ha molto senso e che mi riporta alla parola sesso; sta ovviamente sbagliando il termine, nei centri estetici non si fanno queste cose.

Vedendo la mia incapacità a comprendere chiama una sua collega, altro giro, altra cinese. Lei parla meglio e mi spiega che i massaggi possono essere fatti in totale libertà. Posso essere nudo, ma non si garantisce nulla di più.

Non capisco più niente ma da qui non voglio uscire, hanno l’aria condizionata! Chiedo maggiori informazioni e loro con gentilezza mi raccontano un po’ tutto quello che le mie orecchie non vorrebbero sentire.

Massaggi corpo a corpo per l’uomo più esigente, oppure un semplice lavoro artigianale usando le mani. Perdonate la schiettezza ma non trovo altri modi per spiegarlo. Alla fine ringrazio, esco o forse scappo.

Invaso da pensieri contradditori torno a casa, mi siedo davanti al PC, apro google, beato chi lo ha inventato, e cerco:<strong> Legge 20 febbraio 1958, n 75 – Chiusura delle case di prostituzione (legge Angelina Merlin).</strong>

<strong></strong>In particolare mi colpisce l’articolo 2 che cosi cita: "<em>Le case, i quartieri e qualsiasi altro luogo chiuso, dove si esercita la prostituzione, dichiarati locali di meretricio ai sensi dell'art. 190 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 18 giugno 1931, numero 773, e delle successive modificazioni, dovranno essere chiusi entro sei mesi</em> <em>dall'entrata in vigore della presente legge"</em>. Usando le dita delle mani provo a fare due conti a spanne.

Alla fine ne sono certo. I sei mesi citati nell’articolo 2 , sono passati da un po’. Ed allora com’è possibile che queste finte estetiste lavorino con regolare licenza rilasciata dal COMUNE, indisturbate, sulle spalle di chi esercita onestamente?

Cosi non va. Leggi, leggine, associazioni consenzienti, comuni che chiudono un occhio, estetiste abusate, tartassate, declassate. Il malcostume regna sovrano come vuole la vecchia tradizione italiana.

Allora mi presento. Da oggi sarò il Vostro <em>"<strong>Angelino Merlin</strong>"</em>,nome inventato per motivi di sicurezza,  una sorta di supereroe senza poteri con mille acciacchi, ma chiacchierone, che girerà per voi mezzo paese alla ricerca di questi fantomatici centri estetici e li denuncerà, vi entrerà, registrerà e …scriverà. Non solo, cercherà di scovare per voi i siti internet più gettonato per questo genere di cose.

Richieste dirette a sindaci, forze dell’ordine, asl. Lo so, penserete che non riusciremo a beccarli tutti vero? Forse no, ma come si dice dalle mie parti: “ tempo e paglia, maturano anche le nespole”.

<strong>Lo staff ringrazia</strong>
<strong>Angelino Merlin</strong><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/puntoestetico/~4/-LLI5Ha2QNQ" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Consigli pratici per mantenere il benessere e la bellezza conquistati in estate: parla l’esperto Paola De Nardo Presidente Regionale Confestetica</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Aug 2011 14:13:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Papa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3732/consigli-pratici-per-mantenere-il-benessere-e-la-bellezza-conquistati-in-estate-parla-lesperto-paola-de-nardo-presidente-regionale-confestetica/"><img title="Consigli pratici per mantenere il benessere e la bellezza conquistati in estate: parla l&#8217;esperto Paola De Nardo Presidente Regionale Confestetica" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/08/shutterstock_20140333-BASSA.jpg" alt="Consigli pratici per mantenere il benessere e la bellezza conquistati in estate: parla l&#8217;esperto Paola De Nardo Presidente Regionale Confestetica" width="200" height="133" /></a></span><br/>La maggior parte degli Italiani, che ha potuto godere di meritati giorni di ferie, ormai è tornata alla proprie postazioni lavorative, ricordando con nostalgia i bei momenti di spensieratezza e relax vissuti in vacanza. Ma il relax ritrovato e, in generale, lo stato di benessere che ha caratterizzato quei momenti di svago vacanziero, possono continuare [...]<p><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3732/consigli-pratici-per-mantenere-il-benessere-e-la-bellezza-conquistati-in-estate-parla-lesperto-paola-de-nardo-presidente-regionale-confestetica/">Consigli pratici per mantenere il benessere e la bellezza conquistati in estate: parla l&#8217;esperto Paola De Nardo Presidente Regionale Confestetica</a> articolo originale qui: <a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico">Confestetica</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3732/consigli-pratici-per-mantenere-il-benessere-e-la-bellezza-conquistati-in-estate-parla-lesperto-paola-de-nardo-presidente-regionale-confestetica/"><img title="Consigli pratici per mantenere il benessere e la bellezza conquistati in estate: parla l&#8217;esperto Paola De Nardo Presidente Regionale Confestetica" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/08/shutterstock_20140333-BASSA.jpg" alt="Consigli pratici per mantenere il benessere e la bellezza conquistati in estate: parla l&#8217;esperto Paola De Nardo Presidente Regionale Confestetica" width="200" height="133" /></a></span><br/><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/08/shutterstock_20140333-BASSA.jpg"><img class="size-full wp-image-3733 alignleft" title="Massaggio presidente regionale Confestetica " src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/08/shutterstock_20140333-BASSA.jpg" alt="" width="300" /></a>La maggior parte degli Italiani, che ha potuto godere di meritati giorni di ferie, ormai è tornata alla proprie postazioni lavorative, ricordando con nostalgia i bei momenti di spensieratezza e relax vissuti in vacanza. Ma il relax ritrovato e, in generale, lo stato di benessere che ha caratterizzato quei momenti di svago vacanziero, possono continuare ad accompagnarci anche adesso che la routine quotidiana è tornata in auge.

Abbiamo intervistato Paola De Nardo, estetista Presidente della Regione Friuli per Confestetica, per avere alcuni utili suggerimenti su come perpetuare benessere e relax anche una volta tornati in città.

<strong>Quali trattamenti consiglia a che desidera continuare a rilassarsi?</strong>

Per il mantenimento di uno stato di benessere psico-fisico mi piace consigliare alle clienti del mio centro estetico massaggi rilassanti che stimolano i sensi come il massaggio lomi-lomi hawaiano che viene eseguito con movimenti che ricordano il movimento delle onde del mare e dà una piacevole sensazione di sintonia tra mente e corpo. Un altro massaggio che consiglio spesso è quello ayurvedico, realizzato attraverso una gradevole oleazione di tutto il corpo fatta con olio tiepido e profumato.

Oppure, per chi tornata dalle vacanze e subisce i fastidi del ritorno alla routine, propongo un trattamento depurativo e ringiovanente che, agendo contro lo stress, migliora il sonno ed elimina la stanchezza fisica e mentale.

<object width="600" height="110" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" class="mceItemMedia mceItemFlash"><param name="src" value="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/09/Confestetica_728x90.swf" /><embed width="600" height="110" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/09/Confestetica_728x90.swf" class="mceItemMedia mceItemFlash" /></object>

<strong>Molte persone che tornano dalle ferie hanno il desiderio di mantenere l’abbronzatura conquistata spesso faticosamente in pochi giorni.</strong>
<strong>Quale trattamento è più adatto a soddisfare questo tipo di richiesta?</strong>

Premetto che una pelle esposta a radiazioni solari risulta provata: secca, disidratata, ispessita e ruvida, accompagnata spesso da prurito, desquamazioni e macchie; questo avviene poiché la pelle cerca di difendersi da un processo accelerato di invecchiamento cutaneo generato dall’esposizione solare.

<a href="http://www.confestetica.it/albo-31055-paola-de-nardo.php"><img class="size-full wp-image-3734 alignright" title="paola de nardo presidente regionale confestetica" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/08/paola-de-nardo-presidente-regionale-confestetica.png" alt="" width="181" height="298" /></a>Quindi bisogna decidere se mantenere l’abbronzatura oppure correre ai ripari dai danni solari derivanti; quale professionista mi sento di consigliare la seconda strada.
Soltanto quando l’abbronzatura sta sbiadendo, si possono vedere i danni lasciati dal sole come accentuazione delle rughe, alterazioni della microcircolazione superficiale e conseguente rallentamento del ricambio cellulare, minor idratazione della pelle.

<strong>Come bisogna trattare allora la pelle dopo l’abbronzatura?</strong>

<strong></strong>Alle clienti del mio centro propongo il trattamento dopo sole un trattamento completo che si rivolge sia la viso che al corpo e spesso al cuoio capelluto.

Una volta accolta la cliente con una buona bevanda di benvenuto, la faccio accomodare in cabina. Dato che amo la cura dei dettagli e so bene che questa cura arriva alle mie clienti sotto forma di piacere sensoriale, la cabina nella quale faccio accomodare la cliente è illuminata con la luce soffusa delle candele e lascio che un aroma di gelsomino si diffonda nell’ambiente, con note musicali di sottofondo creando un luogo nel quale rilassarsi diventa davvero facile.

La cliente rilassata viene massaggiata con detergente specifico e tonificata con un impacco di oligoelementi. Applico una maschera peeling a base di polvere di riso e amido di tapioca, effettuo un massaggio sul corpo e sul viso; dopo aver massaggiato procedo con l’eliminazione dei residui dei prodotti utilizzati attraverso l’uso di teli in spugna caldo-umidi.

La pelle a questo punto, privata di quel velo opacizzante che le impediva di respirare, appare morbida, ossigenata e pronta a ricevere i principi attivi.
Il trattamento prosegue con l’applicazione di una fiala alla Vitamina C (antiradicali liberi) e una maschera a base di olio d’argan, che svolge un effetto anti-age e ha grandi proprietà idratanti, nutrienti e di protezione del corpo dalle aggressioni esterne. Se la cliente lo desidera le applico la fila alla Vitamina C anche sui capelli ed effettuo un massaggio viso e cuoio capelluto.

Al termine faccio accomodare la cliente a fare la doccia e proseguo con un massaggio relax a base di burro di karitè estremamente nutriente.

<strong>Se qualche cliente invece vuole mantenere l’abbronzatura, cosa può consigliare?</strong>
La cliente che ha questo tipo di desiderio deve continuare con esposizioni o solari o artificiali cercando di detergere la pelle con detergenti specifici non aggressivi, idratarla tanto avendo l’accortezza di fare delle maschere nutrienti sia al viso che al corpo.

Seguendo questi semplici ed efficaci consigli il benessere conquistato in vacanza può accompagnarci per molto altro tempo.

<em>Confestetica è l’Associazione Nazionale degli Estetisti che si occupa della loro tutela ma è un punto di riferimento fondamentale anche per i clienti finali, tramite il portale www.confestetica.it, che si affidano alle estetiste di Confestetica per avere la certezza che la professionalità sarà alla base di ogni trattamento ricevuto.</em><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/puntoestetico/~4/ejJlnCf3mnY" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Il 23 ottobre parte da Rimini la Seconda Edizione del Master di I livello “Diventa Manager del tuo Centro Estetico” proposto da Confestetica in collaborazione con Sapienza Università di Roma</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Aug 2011 23:20:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Papa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3703/il-23-ottobre-parte-da-rimini-la-seconda-edizione-del-master-di-i-livello-%e2%80%9cdiventa-manager-del-tuo-centro-estetico%e2%80%9d-proposto-da-confestetica-in-collaborazione-con-sapienza-universita-d/"><img title="Il 23 ottobre parte da Rimini la Seconda Edizione del Master di I livello “Diventa Manager del tuo Centro Estetico” proposto da Confestetica in collaborazione con Sapienza Università di Roma" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/08/Master-per-estetista-diventa-manager-di-centro-estetico.jpg" alt="Il 23 ottobre parte da Rimini la Seconda Edizione del Master di I livello “Diventa Manager del tuo Centro Estetico” proposto da Confestetica in collaborazione con Sapienza Università di Roma" width="133" height="200" /></a></span><br/>Dopo il grandissimo successo della Prima Edizione, prosegue la mission di Confestetica che da sempre si schiera a favore dell’alta formazione professionale per le estetiste. Il Master di Confestetica è l’unico che propone aggiornamenti all’avanguardia rivolti a tutte le estetiste che vogliono accrescere il loro status e abbandonare le vesti ormai strette di artigiane per [...]<p><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3703/il-23-ottobre-parte-da-rimini-la-seconda-edizione-del-master-di-i-livello-%e2%80%9cdiventa-manager-del-tuo-centro-estetico%e2%80%9d-proposto-da-confestetica-in-collaborazione-con-sapienza-universita-d/">Il 23 ottobre parte da Rimini la Seconda Edizione del Master di I livello “Diventa Manager del tuo Centro Estetico” proposto da Confestetica in collaborazione con Sapienza Università di Roma</a> articolo originale qui: <a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico">Confestetica</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3703/il-23-ottobre-parte-da-rimini-la-seconda-edizione-del-master-di-i-livello-%e2%80%9cdiventa-manager-del-tuo-centro-estetico%e2%80%9d-proposto-da-confestetica-in-collaborazione-con-sapienza-universita-d/"><img title="Il 23 ottobre parte da Rimini la Seconda Edizione del Master di I livello “Diventa Manager del tuo Centro Estetico” proposto da Confestetica in collaborazione con Sapienza Università di Roma" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/08/Master-per-estetista-diventa-manager-di-centro-estetico.jpg" alt="Il 23 ottobre parte da Rimini la Seconda Edizione del Master di I livello “Diventa Manager del tuo Centro Estetico” proposto da Confestetica in collaborazione con Sapienza Università di Roma" width="133" height="200" /></a></span><br/><strong>
<img class="size-full wp-image-3705 alignleft" title="Master per estetista - diventa manager di centro estetico" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/08/Master-per-estetista-diventa-manager-di-centro-estetico.jpg" alt="" width="299" height="448" />Dopo il grandissimo successo della Prima Edizione</strong>, prosegue la mission di Confestetica che da sempre si schiera a favore dell’alta formazione professionale per le estetiste.

<strong>Il Master di Confestetica</strong> è l’unico che propone aggiornamenti all’avanguardia rivolti a tutte le estetiste che vogliono accrescere il loro status e abbandonare le vesti ormai strette di artigiane per indossare quelle di vere professioniste del settore.

<strong>I corsi abbracciano più aree conoscitive</strong>, dal marketing alla comunicazione interpersonale fino ai dettami su come accrescere la propria autostima e acquisire una vera motivazione al successo di se stessi e del proprio centro estetico.<a title="Master - Diventa Manager di Centro Estetico" href="http://www.confestetica.it/corsi/docenti/" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-3704" title="Prenota i tuoi corsi" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/08/Prenota-i-tuoi-corsi.png" alt="" width="301" height="148" /></a>

<strong>Il cliente finale ha ormai la consapevolezza</strong> di poter rivolgersi a moltissimi centri estetici sul territorio e, quello che l’estetista oggi può fare per fidelizzare un numero sempre maggiore di clienti soddisfatti, è comunicare ad essi il valore aggiunto del proprio centro rispetto alla concorrenza.

<strong>Il valore aggiunto si ottiene grazie all’aggiornamento continuo</strong> delle tue conoscenze e quelle delle tue dipendenti, dalla valorizzazione della tua professionalità acquisita e quindi riconosciuta da tutti gli attori del panorama estetico.

<strong>Si <a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/08/Confestetica_300x2501.swf">ricorda </a>inoltre che il 9 ed il 10 ottobre ed il 6 e 7 novembre avranno luogo a Rimini gli ultimi due corsi della Prima Edizione del Master.</strong>

Le estetiste che hanno iniziato nel 2010 il percorso di formazione potranno concludere con successo l’iter di aggiornamento, conseguendo il titolo di Manager di Centro Estetico rilasciato da Confestetica in collaborazione con Sapienza Università di Roma con la consegna della relativa pergamena.
Per tutti i dettagli consulta la sezione Formazione del nostro portale o clicca il seguente <a title="MASTER PER ESTETISTA" href="http://www.confestetica.it/corsi/docenti/" target="_blank">link</a>.

<object width="600" height="74" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" class="mceItemMedia mceItemFlash"><param name="src" value="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/09/Confestetica_728x90.swf" /><embed width="600" height="74" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/09/Confestetica_728x90.swf" class="mceItemMedia mceItemFlash" /></object><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/puntoestetico/~4/vsUveMpyHZg" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Sistri abolito definitivamente. Resta comunque l’obbligo per i centri estetici di smaltire i rifiuti pericolosi con l’azienda specializzata, compilare registro carico-scarico e MUD</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Aug 2011 19:12:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Papa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3676/sistri-abolito-definitivamente-resta-comunque-lobbligo-per-i-centri-estetici-di-smaltire-i-rifiuti-pericolosi-con-lazienda-specializzata-compilare-registro-carico-scarico-e-mud/"><img title="Sistri abolito definitivamente. Resta comunque l&#8217;obbligo per i centri estetici di smaltire i rifiuti pericolosi con l&#8217;azienda specializzata, compilare registro carico-scarico e MUD" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/08/consiglio_ministri.jpg" alt="Sistri abolito definitivamente. Resta comunque l&#8217;obbligo per i centri estetici di smaltire i rifiuti pericolosi con l&#8217;azienda specializzata, compilare registro carico-scarico e MUD" width="200" height="130" /></a></span><br/>Il sistema di tracciabilità dei rifiuti, il cosiddetto Sistri è stato definitivamente abolito con il decreto anticrisi approvato il 12 agosto dal Consiglio dei ministri. Il Ministro della semplificazione Roberto Calderoli, durante la conferenza stampa a palazzo Chigi, ha detto: "L'abolizione del Sistri, del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, rappresenterà una forte semplificazione [...]<p><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3676/sistri-abolito-definitivamente-resta-comunque-lobbligo-per-i-centri-estetici-di-smaltire-i-rifiuti-pericolosi-con-lazienda-specializzata-compilare-registro-carico-scarico-e-mud/">Sistri abolito definitivamente. Resta comunque l&#8217;obbligo per i centri estetici di smaltire i rifiuti pericolosi con l&#8217;azienda specializzata, compilare registro carico-scarico e MUD</a> articolo originale qui: <a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico">Confestetica</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3676/sistri-abolito-definitivamente-resta-comunque-lobbligo-per-i-centri-estetici-di-smaltire-i-rifiuti-pericolosi-con-lazienda-specializzata-compilare-registro-carico-scarico-e-mud/"><img title="Sistri abolito definitivamente. Resta comunque l&#8217;obbligo per i centri estetici di smaltire i rifiuti pericolosi con l&#8217;azienda specializzata, compilare registro carico-scarico e MUD" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/08/consiglio_ministri.jpg" alt="Sistri abolito definitivamente. Resta comunque l&#8217;obbligo per i centri estetici di smaltire i rifiuti pericolosi con l&#8217;azienda specializzata, compilare registro carico-scarico e MUD" width="200" height="130" /></a></span><br/><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/08/consiglio_ministri.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3682" title="consiglio_ministri" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/08/consiglio_ministri.jpg" alt="" width="300" /></a>Il sistema di tracciabilità dei rifiuti, il cosiddetto Sistri è stato definitivamente abolito con il decreto anticrisi approvato il 12 agosto dal Consiglio dei ministri.

Il Ministro della semplificazione Roberto Calderoli, durante la conferenza stampa a palazzo Chigi, ha detto:

<em>"L'abolizione del Sistri, del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, rappresenterà una forte semplificazione della vita dell'impresa. Era stato, in maniera un po' eccessiva, esteso ad una serie di soggetti, tipo gli artigiani, che avrebbero dovuto avere degli oneri e delle complicazioni".</em>

Il ministro Stefania Prestigiacomo, ha definito <em>“gravissima l’inaspettata norma contenuta nella manovra che cancella il sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti. Un vero e proprio regalo alle ecomafie”.</em>

<object width="600" height="90" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/09/Confestetica_728x90.swf" /><embed width="600" height="90" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/09/Confestetica_728x90.swf" /></object>

Non si è fatta attendere la risposta di Fai Conftrasporto al ministro Prestigiacomo:

<em>“Nessuno ha fatto alcun regalo alle ecomafie che, anzi sarebbero probabilmente state favorite da un sistema farraginoso e complicatissimo da gestire per le piccole e medie imprese come il Sistri così com’è stato ideato e realizzato fino a oggi”</em>, ha spiegato Paolo Uggè, presidente nazionale di Fai Conftrasporto. "Se a ciò si aggiunge che il Sistri sarebbe entrato in vigore solo per le aziende italiane e non per quelle straniere il quadro è completo: praticamente un invito a nozze per le ecomafie a rivolgersi oltre frontiera, creando contemporaneamente un danno enorme alle imprese italiane".

Nei prossimi giorni, il Decreto anticrisi, sarà pubblicato in gazzetta ufficiale e dopo i canonici 15 giorni, il SISTRI non esisterà più.
Resta comunque obbligatorio per i centri estetici, che producono rifiuti pericolosi il corretto  smaltimento di tali rifiuti, avvalendosi di un’azienda specializzata e autorizzata per tale smaltimento.

Resta, inoltre,  obbligatorio per i centri estetici, che producono tali rifiuti, il relativo registro (cartaceo) di carico e scarico e la compilazione annuale del MUD.

<strong>Quali sono i rifiuti provenienti dalle attività  estetiche definiti pericolosi a rischio infettivo?</strong>
I rifiuti pericolosi, per un cento estetico, sono i seguenti:

<strong>CER 150110</strong>* Imballaggi vuoti contaminati da sostanze pericolose
<strong>CER 150111</strong>* Gas in contenitori a pressione (bombolette spray)
<strong>CER 180103</strong>* Aghi, siringhe, lame, vetri, lancette pungidito, venflon, testine, rasoi e bisturi monouso
<strong>CER 200121</strong>* Tubi fluorescenti.

<strong>Non sono rifiuti pericolosi, perciò non sono a rischio infettivo:</strong>

Gli assorbenti igienici anche se contaminati da sangue; questi infatti, sono considerati assimilati agli urbani, e vanno smaltiti secondo le normali procedure.

Ugualmente, avendo la medesima funzione di assorbenza e di igienicità, si ritengono assimilati ai rifiuti urbani gli eventuali batuffoli di cotone idrofilo con residui di sangue eventualmente prodotti nel corso dell’attività.

Sono inoltre assimilati ai rifiuti urbani i residui di ceretta, di capelli etc, perché non gravati da nessuna delle contaminazioni previste dalla normativa.

In pratica i rifiuti pericolosi a rischio infettivo provenienti dalle attività estetiche si identificano con gli aghi e taglienti monouso utilizzati; trattasi sempre di taglienti prodotti nel corso di attività rigorosamente non sanitarie, quali ad esempio il trucco permanente, semipermanente o l’elettrodepilazione.

Ugualmente dicasi per chi  effettua tatuaggio e piercing, anche se come ritroviamo scritto nelle linee guida per l’esercizio delle attività di tatuaggio e/o piercing della Regione Lombardia (decreto Direzione Generale Sanità n. 6932 del 27 aprile 2004) tale attività non è tipicamente ricompresa nell’ambito d’azione delle estetiste.

<a title="RIFIUTI SPECIALI PER CENTRI ESTETICI" href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2010/04/LA-GESTIONE-DEI-TAGLIENTI-AL-DI-FUORI-DELLE-STRUTTURE-SANITARIE.pdf" target="_blank"><strong>Leggere il documento integrale della:</strong>
<em>Dott.ssa Aurelia Fonda - Medico igienista in comando presso l’Ufficio di Gabinetto del Ministero dell’Ambiente</em></a>

<strong>IN SINTESI, nei centri estetici:</strong>

<strong>- non è assolutamente vero che</strong> si devono smaltire i rifiuti pericolosi una volta alla settimana;
<strong>- non è assolutamente vero che</strong> si devo smaltire i rifiuti pericolosi una volta al mese;
<strong>- non è assolutamente vero che</strong> bisogna pesare  con un bilancino i grammi di lamette prodotte e darne comunicazione ogni cinque giorni;
<strong>- non è assolutamente vero che</strong> si devono smaltire, come rifiuti pericolosi, anche le strisce della ceretta e i “lenzuolini” di carta;
<strong>- non è assolutamente vero che</strong> si devono smaltire  i barattoli di cera ecc… .

<span style="text-decoration: underline;"><strong>Qualora un’azienda di smaltimento rifiuti pericolosi, vi dica di smaltire i rifiuti urbani come se fossero rifiuti pericolosi, non esitate a denunciare il tutto a Confestetica 800.90.60.90</strong></span>

&nbsp;
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/08/DECRETO-LEGGE-13-agosto-2011-n.-138.pdf" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-3698" title="Il SISTRI è stato abrogato definitivamente" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/08/Il-SISTRI-%C3%A8-stato-abrogato-definitivamente.png" alt="" width="600" /></a></p>
&nbsp;

AGGIORNAMENTO DEL 15 AGOSTO 2011

<a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/08/SPETT-MINISTERO-AMBIENTE.pdf" target="_blank"><img class="size-full wp-image-2290 alignleft" title="icona_pdf" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2010/09/icona_pdf.gif" alt="" width="50" height="50" /></a><a title="RICHIESTA DI RIMBORSO" href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/08/SPETT-MINISTERO-AMBIENTE.pdf" target="_blank">
PER CHI HA VERSATO DEL DANARO PER IL SISTRI, PUO' SCARICARE QUI IL MODULO DI RICHIESTA RIMBORSO</a>

&nbsp;
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.confestetica.it/chi-siamo/convenzioni/sistri-convenzione-confestetica-smaltimento-rifiuti-pericolosi-per-centri-estetici/" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-3685" title="scopri qui la convenzione per lo smaltimento dei rifiuti pericolosi per i centri estetici" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/08/scopri-qui-la-convenzione-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti-pericolosi-per-i-centri-estetici.png" alt="" width="600" /></a><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/08/scopri-qui-la-convenzione-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti-pericolosi-per-i-centri-estetici1.png">
</a><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/08/scopri-qui-la-convenzione-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti-pericolosi-per-i-centri-estetici.png">
</a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/puntoestetico/~4/CfRDlaokRDE" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>21 anni di attesa per un decreto devastante – molti centri estetici chiuderanno – ecco la lettera di una collega estetista</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 22:53:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Papa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3646/21-anni-di-attesa-per-un-decreto-devastante-molti-centri-estetici-chiuderanno-ecco-la-lettera-di-una-collega-estetista/"><img title="21 anni di attesa per un decreto devastante &#8211; molti centri estetici chiuderanno &#8211; ecco la lettera di una collega estetista" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/07/depressione-adulti-616x356.jpg" alt="21 anni di attesa per un decreto devastante &#8211; molti centri estetici chiuderanno &#8211; ecco la lettera di una collega estetista" width="179" height="200" /></a></span><br/>Sono alcuni giorni che ricevo telefonate a dir poco allarmanti da colleghe che si vedranno costrette a chiudere perché non potranno più sostenere i costi fissi che fino ad ora praticamente ci sono stati imposti (dal mercato o dalle case costruttrici, non cambia molto). Noi estetiste che lavoriamo regolarmente che, per far fronte ad una [...]<p><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3646/21-anni-di-attesa-per-un-decreto-devastante-molti-centri-estetici-chiuderanno-ecco-la-lettera-di-una-collega-estetista/">21 anni di attesa per un decreto devastante &#8211; molti centri estetici chiuderanno &#8211; ecco la lettera di una collega estetista</a> articolo originale qui: <a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico">Confestetica</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3646/21-anni-di-attesa-per-un-decreto-devastante-molti-centri-estetici-chiuderanno-ecco-la-lettera-di-una-collega-estetista/"><img title="21 anni di attesa per un decreto devastante &#8211; molti centri estetici chiuderanno &#8211; ecco la lettera di una collega estetista" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/07/depressione-adulti-616x356.jpg" alt="21 anni di attesa per un decreto devastante &#8211; molti centri estetici chiuderanno &#8211; ecco la lettera di una collega estetista" width="179" height="200" /></a></span><br/><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/07/depressione-adulti-616x356.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3647" title="estetista decreto apparecchiature" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/07/depressione-adulti-616x356.jpg" alt="" width="320" height="356" /></a>Sono alcuni giorni che ricevo telefonate a dir poco allarmanti da colleghe che si vedranno costrette a chiudere perché non potranno più sostenere i costi fissi che fino ad ora praticamente ci sono stati imposti (dal mercato o dalle case costruttrici, non cambia molto).

Noi estetiste che lavoriamo regolarmente che, per far fronte ad una crisi sempre più dilagante, abbiamo dovuto necessariamente dotarci di tecnologie sempre più avanzate, contraendo Leasing, acquisendo personale, istruendolo, investendo dunque nelle risorse umane, il tutto attraverso enormi sacrifici, oggi, ci ritroviamo praticamente a tornare INDIETRO!!!

Il nostro impegno non è servito a nulla!!! A Como diciamo che la "sciura Pina" oggi è avvantaggiata. Lei che si occupa solamente di calli,cerette,pulizie del viso e massaggi non ha certo i nostri costi fissi!!!

<object width="600" height="90" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/09/Confestetica_728x90.swf" /><embed width="600" height="90" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/09/Confestetica_728x90.swf" /></object>

Prendi ad esempio me: per poter fronteggiare la concorrenza ,di tutti i tipi, dall’abusiva che lavora in casa, alle assistenti di alcuni medici che operano senza un minimo di cognizione, ho dovuto necessariamente dotarmi di apparecchiature, metodiche e formazione di livelli superiori a quelli che l’estetica tradizionale richiede. Tutto ciò a suon di migliaia di euro. Oggi mi si dice che i laser o luce pulsata verranno depotenziati, che la cavitazione non si potrà più fare, neppure il foto ringiovanimento, la radiofrequenza dovrà subire una variazione.....Ma nessuno ha pensato che ci lavoro da vent’anni, che quando le ho comprate erano apparecchiature a norma, cioè sui documenti c’è scritto “ad uso estetico”. E nessuno ha pensato ad un’altra cosa semplicissima e drammatica al contempo: LE APPARECCHIATURE CHE NON POTREMO PiÚ USARE, NON SONO NOSTRE MA DELLE SOCIETÁ DI LEASING!!

Si potrebbero rendere alle Aziende e smettere di pagare le rate, ma a questo punto verrei segnalata in Banca d’Italia e non potrei più avere accesso al alcun finanziamento. Non posso rottamarle, perché non sono mie, quindi devo necessariamente tenerle in istituto, continuare a pagare le rate senza poterle più utilizzare!!
A questo punto però, rientrano nello Studio di settore quindi, anche se non le utilizzo, per lo Stato generano reddito, di conseguenza CI PAGO LE TASSE!

Inoltre, le autorità competenti, quando verranno a fare un controllo presso il mio Istituto, mi crederanno quando dirò loro che , in effetti ho quei macchinari messi al bando, ma non li uso?? Mi sequestreranno sicuramente le apparecchiature e… non voglio pensare agli eventuali risvolti penali a cui potrei andare incontro.
Tutti i giorni ricevo e-mail da parte di case costruttrici che si offrono di mettere a norma le apparecchiature che abbiamo o addirittura di acquistarne di nuove. Al di là della scelta che verrà fatta da ogni singolo operatore del settore, chi ci garantisce che il depotenziamento, a norma, che verrà effettuato darà al cliente dei risultati concreti?? Quelli che oggi siamo in grado di garantire, dopo anni di investimenti, lavoro e di esperienza?

Nessuna casa costruttrice si fa carico delle messe a "norma", tutto a suon di quattrini, tutto, come sempre deve uscire dalle nostre tasche.
Certo per loro in ogni caso è un bel business!! In un modo o nell’altro faranno soldi. Si stanno leccando i baffi.
E noi?? Come potremo far fronte ai costi fissi che abbiamo contratto??
Io personalmente ho circa €30/35.000 di costi fissi, tra leasing, personale, contributi, imposte comunali, pubblicità, commercialista, assicurazioni, associazioni, prodotti, affitto ecc..

Come potrò far fronte a tutto ciò con cerette,mani,viso,piedi e poco altro??
Nessun cliente si rivolgerà più a noi per cose importanti e io sarò costretta necessariamente a licenziare il personale, perché per certe cose non ti servono 4 estetiste che hanno tutte tra i 34 e i 40 anni. Per certe cose non ti servono PROFESSIONISTE, bastano delle ragazzine da assumere come apprendiste.

E io? Ho 50 anni e cosa farò?? Mio marito ha 55 anni, è un laser Operator specializzato, sa fare solo quello. Cosa gli dico, vai a fare il disoccupato??

Mi conviene chiudere!! Le mie dipendenti che fine faranno? Alla loro età chi le assumerà? Sono troppo qualificate per fare l’estetica tradizionale. Per quella basta assumere la ragazzina appena uscita da scuola, che assumi come apprendista e alla quale per 5 anni non paghi i contributi...
Le mie dipendenti mi chiedono: “A settembre avremo ancora il nostro posto di lavoro??”. Cosa posso rispondere loro??
E le miei clienti?? A tutte quelle con le quali ho stipulato un contratto per trattamenti di cavitazione o depilazione da effettuare nei mesi a venire, trattamenti non ancora giunti al termine, devo dare indietro i soldi?

Devo dare loro l’illusione che avranno i risultati promessi temendo che così poi non sarà?? Rischiando magari di essere denunciata??
A proposito, sapete che dal 1 di Agosto 2011 le assicurazioni non garantiscono più la copertura di eventuali danni che si possono verificare? E sapete che, pensando di trasformarmi in centro medico per cercare di non buttare al vento tanti sacrifici, NESSUNA assicurazione si assume il rischio, a meno che non sborsi di premio circa 10/12000 euro??
Sapete che pur avendo nel mio istituito la Direzione sanitaria da parte di un Medico Chirurgo estetico non risolvo nulla, perché deve essere lui che materialmente esegue il trattamento??

E le mie collaboratrici che fanno, lo guardano??
Non è giusto dopo 21 anni di vuoto legislativo fare di tutta l'erba un fascio. In questi anni le tecnologie delle apparecchiature nel mondo dell'estetica hanno fatto passi da gigante e siccome, purtroppo, quando fu resa esecutiva la legge 1/90, certe apparecchiature e metodiche non erano neanche state concepite, in questi 21 anni abbiamo assistito al fatto che, NON la scuola, NON le normative, ma solo estetiste e costruttori hanno dovuto mettersi all'avanguardia. Corsi molto qualificati di formazione teorico/pratici presso costruttori con medici e ingegneri, aziende che commercializzavano in esclusiva certe metodiche e macchinari, anche loro coadiuvate da medici e ingegneri.

Oltretutto le aziende del settore e i costruttori delle nostre apparecchiature, hanno sempre dovuto sviluppare nuove tecnologie e metodiche applicative per sopperire proprio al fatto che in estetica certe cose si potevano fare, altre NO, perché di competenza medica: NO pressoterapia ma pressomassaggio tanto per citarne una! Noi non possiamo più fare quasi niente di innovativo se non talmente DEPOTENZIATO da renderlo ridicolo, i medici possono fare tutto anche se, come ben sappiamo, non sono presenti in studio e lasciano fare i trattamenti a a chi non è neanche qualificato o quantomeno NON quanto noi.

Come un NEO-PATENTATO non può guidare auto e moto di una certa potenza, dovrebbero dire: se hai la qualifica specifica su un determinato apparecchio, lo puoi usare altrimenti NO. Le autorità competenti dovrebbero controllare e verificare questo, non dare mazzate a chi vuole lavorare e dà lavoro. Sono anni che usiamo certe apparecchiature e metodiche, adesso si svegliano e dicono basta?!?!
È inutile depotenziarle, sappiamo benissimo che non funzionano, non danno risultati.

Devono lavorare soli i medici? OK loro lavoreranno, noi creeremo nuovi disoccupati. Perché dopo aver investito ingenti somme di denaro e tempo nel farci una cultura e una professionalità, dobbiamo essere paragonati ad una apprendista o a qualcosa di meno??

<strong>Ora mi rivolgo al Ministero dello Sviluppo Economico a al Ministero della Sanità:</strong>

Se vi dimostriamo che siamo professioniste qualificate all'utilizzo dei macchinari in questione, possiamo usarli?

Allora metteteci in condizione di dimostrarlo, non di chiudere perché il gioco non vale più la candela.

Fateci fare un Esame di Stato, fateci esaminare da una vostra commissione così vedremo.

Paola Estetista di Como

<strong>NDR</strong>
dopo aver letto il commento di "un'estetista", a mio parere non meritevole di far parte di questa categoria, che dubitava dell'autenticità di questa lettera e dopo aver chiesto l'autorizzazione a Paola Estetista di Como, abbiamo deciso scrivere i riferimenti dell'autrice:

<strong>CENTRO EDEN S.A.S. DI BEVIVINO FRANCESCA PAOLA &amp; C.</strong>
Via Lambertenghi, 21
22100 COMO (CO)
tel.: 031264493<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/puntoestetico/~4/LAcnNdoH8KE" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Perché l’estetista non potrà utilizzare alcune apparecchiature? Quali sono gli interessi che si nascondono dietro questo decreto?</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 17:26:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Papa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3639/perche-l%e2%80%99estetista-non-potra-utilizzare-alcune-apparecchiature-quali-sono-gli-interessi-che-si-nascondono-dietro-questo-decreto/"><img title="Perché l’estetista non potrà utilizzare alcune apparecchiature? Quali sono gli interessi che si nascondono dietro questo decreto?" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/07/istituto-superiore-sanit%C3%A0.jpg" alt="Perché l’estetista non potrà utilizzare alcune apparecchiature? Quali sono gli interessi che si nascondono dietro questo decreto?" width="200" height="150" /></a></span><br/>In questi anni abbiamo assistito a molte ingiustizie nei confronti dell’estetista che a nostro avviso sono molto gravi. Partendo da un dato molto significativo, ovvero che ogni anno si svolgono oltre 80 milioni di trattamenti nei centri estetici ed essendo questo un settore che non soffre la crisi, abbiamo visto più volte come altre categorie, [...]<p><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3639/perche-l%e2%80%99estetista-non-potra-utilizzare-alcune-apparecchiature-quali-sono-gli-interessi-che-si-nascondono-dietro-questo-decreto/">Perché l’estetista non potrà utilizzare alcune apparecchiature? Quali sono gli interessi che si nascondono dietro questo decreto?</a> articolo originale qui: <a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico">Confestetica</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3639/perche-l%e2%80%99estetista-non-potra-utilizzare-alcune-apparecchiature-quali-sono-gli-interessi-che-si-nascondono-dietro-questo-decreto/"><img title="Perché l’estetista non potrà utilizzare alcune apparecchiature? Quali sono gli interessi che si nascondono dietro questo decreto?" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/07/istituto-superiore-sanit%C3%A0.jpg" alt="Perché l’estetista non potrà utilizzare alcune apparecchiature? Quali sono gli interessi che si nascondono dietro questo decreto?" width="200" height="150" /></a></span><br/><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/07/istituto-superiore-sanit%C3%A0.jpg"><img class="size-full wp-image-3640 alignleft" title="istituto superiore sanità" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/07/istituto-superiore-sanit%C3%A0.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>In questi anni abbiamo assistito a molte ingiustizie nei confronti dell’estetista che a nostro avviso sono molto gravi.
Partendo da un dato molto significativo, ovvero che ogni anno si svolgono oltre 80 milioni di trattamenti nei centri estetici ed essendo questo un settore che non soffre la crisi, abbiamo visto più volte come altre categorie, cerchino di sconfinare in questo settore.

Si sta tentando di togliere all’estetista quello che nell’ultimo decennio ha sempre fatto, ovvero trattamenti estetici con alta tecnologia, consentiti all’estetista ai sensi di legge.

<strong>Sarà il forte business che fa accanire così tanto un piccolissimo numero di medici?</strong>

Sappiamo che il fenomeno della concorrenza per i trattamenti estetici è presente anche in ambito medico tra specialisti di chirurgia plastica e medici di altre specialità: quest’ultimi spesso si improvvisano a fare chirurghi plastici.

Vediamo ora alcuni retroscena che hanno portato al depotenziamento di alcune apparecchiature e all’eliminazione di altre.

<strong>Nella Nota del 2004, redatta dall’Ing. G.A. Zapponi, Direttore del Dipartimento Tecnologie e Salute</strong>, si legge che riconosceva i centri estetici come aziende artigiane di estetica e le estetiste quindi come artigiane che lavoravano in un contesto normativo che non offriva alcuna garanzia né ai clienti finali né alle estetiste stesse. Quest’ultime “obbligate” dal mercato a fornire ai propri clienti sempre nuovi trattamenti dai risultati non scientificamente accertati ed i clienti finali inconsapevoli di andare incontro a seri rischi indebiti legati all’uso dei macchinari estetici.

<strong>Confestetica</strong> fa presente che il parere dell’Ing. G.A. Zapponi ha creato nell’ultimo decennio seri danni all’intero comparto, poiché in forza di questo parere, che non può certo essere sostituito alla legge dello Stato, alcune Regioni, quali il Veneto ad esempio, hanno impedito la vendita e l’utilizzo del laser per epilazione ai centri estetici andando per questo contro la legge 1/90.

<strong>Nelle varie Giunte Regionali</strong> di questi ultimi anni si evince che “in particolare, per i corsi di estetista, ai sensi del parere dell’Istituto Superiore della Sanità del 7 Marzo 2005, n. 12482, l’uso del laser per l’epilazione (qualunque tipologia) nell’attività di estetica è riservata a personale medico, a pena di revoca dell’autorizzazione allo svolgimento del corso”. Con la conseguenza che i diplomi di estetista sono stati fregiati con il divieto dell’uso del laser per epilazione. Il fatto che tale laser sia di pertinenza esclusivamente medica è un’opinione dell’Ing. Zapponi priva di fondamento scientifico.

<strong>L’Istituto Superiore di Sanità</strong>, nel 2007, riconosceva la necessità di formazione ed aggiornamento delle estetiste in concomitanza ai processi di evoluzione tecnologica delle apparecchiature estetiche, sottolineando il possibile rischio derivante dall’uso dei macchinari non come qualità intrinseca ad essi, o meglio non come esclusiva, ma in riferimento alla preparazione e conoscenza degli operatori. Esprimeva dubbi circa il fatto che le scuole regionali di estetica fornissero l’adeguata formazione e aggiornamento di cui sopra che, proprio in forza del suo parere del 2004, sono state obbligate ad eliminare l’insegnamento dell’uso del Laser estetico per l’epilazione, pena la revoca dell’autorizzazione dello svolgimento dei corsi.

<strong>Confestetica</strong> ricorda che anche se lo Stato, a causa del vuoto normativo, non ha badato alla formazione delle estetiste in merito alle tecnologie avanzate, le stesse hanno provveduto autonomamente alla propria formazione e a quelle delle loro dipendenti, seguendo corsi anche universitari. Quindi non ci risulta che ci siano corsi regionali, spesso di appartenenza alle <span style="text-decoration: underline;">associazioni artigiane</span>, che abbia strutturato dei corsi di aggiornamento per l’estetista con queste tecnologie.

Inoltre, le titolari dei centri, si sono sempre occupate di autovigilanza del proprio istituto, non facendo utilizzare apparecchi elettromeccanici per uso estetico alle apprendiste, colleghi o collaboratori, se non dietro opportuna formazione.

La formazione corretta e continuativa è quindi la chiave di volta per risolvere l’annosa questione della pericolosità o meno dei macchinari estetici che a sua volta è legata alla possibilità o meno del loro uso presso i centri estetici senza che gli apparecchi stessi vengano depotenziati.

<strong>Confestetica,</strong> con le sue leggi 3116 e 3159, ha puntato molto sull’introduzione di percorsi di educazione continua in estetica (ECE) e, soprattutto, Confestetica ha proposto, come titolo di studio per l’estetista, una laurea triennale in quanto la categoria ha bisogno di una figura professionale.
Tali obiettivi di crescita del settore sono stati più e più volte minati dalle associazioni artigiane tramite proposte di legge che invece tendono a spopolare le scuole di estetica facendo sì che le giovani ragazze in cerca di un percorso formativo da intraprendere tendano ad orientarsi altrove. <span style="text-decoration: underline;">CONFARTIGIANATO e CNA</span> hanno proposto infatti l’aumento degli anni scolastici da 2 a 4 (dopo la terza media) per diventare estetista.

Senza considerare il raddoppio non solo degli anni scolastici, ma anche quello delle spese economiche per sostenerli, ci si troverà di fronte a un tipo di scuola che dopo ben 4 anni non rilascia alcun diploma di maturità spendibile per accedere eventualmente a corsi universitari. Moltissime scuole professionali per estetista sul territorio nazionale appartengono alle associazioni artigiane, per cui ancora una volta queste ultime puntano ad accrescere i loro benefici a discapito dell’intera categoria e del consumatore.
Su sei disegni di legge presentati, il comitato ristretto della <strong>X Commissione parlamentare</strong> preposta per la strutturazione di un testo di legge unificato, ha redatto un testo di legge che risulta essere la copia esatta dei disegni presentati da <span style="text-decoration: underline;">CONFARTIGIANATO e CNA</span>, bocciando anche gli emendamenti proposti da Confestetica relativi alla necessità di formazione continua obbligatoria per le estetiste e all’introduzione di un corso universitario triennale obbligatorio.

<strong>Nel 2004, l’Istituto Superiore di Sanità</strong> ragionava inoltre sul fatto che il Laser in oggetto, apparecchiatura senza dubbio elettronica, definito “estetico” per un’infelice scelta del legislatore, non potesse far riferimento a quello utilizzato per l’epilazione perché tale uso è intervenuto anni dopo l’emanazione della 1/90 (intorno al 1996/1997). L’Istituto Superiore di Sanità concludeva quindi l’argomento ribadendo che l’uso di questo laser, anche quello per l’epilazione, doveva essere riservato a personale medico, dotato di conoscenza scientifica teorico-pratica.

<strong>Confestetica</strong> in merito ai pareri dell’Ing. Zapponi, oltre a far notare quanti danni hanno portato alla categoria, ribadisce che:

-   l’Ing. Zapponi deve sapere che il laser per l’epilazione è in uso dal 1978 prima dell’emanazione della legge 1/90, contrariamente a quanto da lui stesso affermato (intorno al 1996/1997);

-   il laser di classe 4 può essere utilizzato sia per l’epilazione ad uso estetico, sia per uso medico e non si comprende da quale fonte abbia attinto l’ing. Zapponi, visto che nei suoi pareri, stabilisce che il laser per l’epilazione è solo di pertinenza medica, per questo andando contro la legge 1/90, disorientando le pubbliche amministrazioni di quasi tutto il Paese, con ingenti danni per gli operatori e i cittadini/clienti.

La definizione del laser di classe 4 è classificato come laser pericoloso: “è pericolosa l'osservazione anche della radiazione diffusa da uno schermo, può causare danni a carico della cute e può essere causa d'incendio, è necessario evitare l'esposizione dell'occhio e della pelle alla radiazione diretta o diffusa” <strong>e non è definito di esclusiva pertinenza medica.</strong>

Nei centri estetici ci sono apparecchi che possono creare gli stessi danni di un laser estetico o IPL estetica, come ad esempio il vaporizzatore.

<strong>L’epilazione, da che mondo e mondo, è sempre stato un trattamento estetico e non medico.</strong>

Tra l’altro attualmente non risulta la presenza statisticamente significativa di danni causati da laser estetici per l’epilazione.

<strong>Concludendo il laser per l’epilazione che attualmente l’estetista può utilizzare ai sensi del decreto di recente emanazione</strong> è altrettanto pericoloso per l’estetista qualora non fosse adeguatamente formata al suo utilizzo, <span style="text-decoration: underline;"><strong>con una particolare differenza che, con i parametri espressi nella scheda tecnica, l’efficacia del trattamento non è garantita.</strong></span>

Non è il laser per l’epilazione ad essere pericoloso, ma è pericoloso colui che non è in grado di utilizzarlo: <span style="text-decoration: underline;"><strong>questo vale per le estetiste, per i medici e per gli operai specializzati delle acciaierie.</strong></span>

<span style="text-decoration: underline;">A noi sembra che questo grande interesse per l’epilazione laser, da parte di una categoria che non si è mai occupata di depilazione, sia prettamente motivata da un forte business che c’è dietro a tali trattamenti.</span><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/puntoestetico/~4/9QNPRPycecg" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Sospensione delle Schede tecniche del Laser, ultrasuoni, luce pulsata e radiofrequenza. Questo è il ricorso di Confestetica al TAR del Lazio</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jul 2011 16:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Papa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3592/sospensione-delle-schede-tecniche-del-laser-ultrasuoni-luce-pulsata-e-radiofrequenza-questo-e-il-ricorso-di-confestetica-al-tar-del-lazio/"><img title="Sospensione delle Schede tecniche del Laser, ultrasuoni, luce pulsata e radiofrequenza. Questo è il ricorso di Confestetica al TAR del Lazio" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/07/tar_lazio.jpg" alt="Sospensione delle Schede tecniche del Laser, ultrasuoni, luce pulsata e radiofrequenza. Questo è il ricorso di Confestetica al TAR del Lazio" width="200" height="133" /></a></span><br/>In data 15 luglio 2011 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto interministeriale per le apparecchiature ad uso estetico; il decreto, che si è fatto attendere ben 21 anni, entrerà in vigore dal 30 luglio 2011. Questo è l'atto ufficiale, che aspettavamo e che ci permetterà di proporre il ricorso al TAR contro il [...]<p><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3592/sospensione-delle-schede-tecniche-del-laser-ultrasuoni-luce-pulsata-e-radiofrequenza-questo-e-il-ricorso-di-confestetica-al-tar-del-lazio/">Sospensione delle Schede tecniche del Laser, ultrasuoni, luce pulsata e radiofrequenza. Questo è il ricorso di Confestetica al TAR del Lazio</a> articolo originale qui: <a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico">Confestetica</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3592/sospensione-delle-schede-tecniche-del-laser-ultrasuoni-luce-pulsata-e-radiofrequenza-questo-e-il-ricorso-di-confestetica-al-tar-del-lazio/"><img title="Sospensione delle Schede tecniche del Laser, ultrasuoni, luce pulsata e radiofrequenza. Questo è il ricorso di Confestetica al TAR del Lazio" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/07/tar_lazio.jpg" alt="Sospensione delle Schede tecniche del Laser, ultrasuoni, luce pulsata e radiofrequenza. Questo è il ricorso di Confestetica al TAR del Lazio" width="200" height="133" /></a></span><br/><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/07/tar_lazio.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3597" title="00001635.jpg" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/07/tar_lazio.jpg" alt="" width="375" height="250" /></a>In data 15 luglio 2011 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto interministeriale per le apparecchiature ad uso estetico; il decreto, che si è fatto attendere ben 21 anni, entrerà in vigore dal 30 luglio 2011.

Questo è l'atto ufficiale, che aspettavamo e che ci permetterà di proporre il <span style="font-size: medium;"><strong>ricorso al TAR</strong></span> contro il decreto, con la richiesta di <span style="font-size: medium;"><strong>sospensione di 4 schede.</strong></span>

L’estetista ha atteso quindi 21 anni prima che fossero approvate le schede tecnico dinamiche delle apparecchiature tra cui  <span style="font-size: medium;"><strong>Laser, ultrasuoni, luce pulsata e radiofrequenza,</strong></span> apparecchiature che l’estetista ha sempre potuto usare senza che però i Ministeri ne definissero le caratteristiche tecnico dinamiche attraverso il decreto attuativo che doveva essere emanato nel 1990.

Ma quindi, in concreto, cosa cambia ad esempio tra il laser citato nell’articolo 10 comma 1 della legge 1/90 e il laser le cui caratteristiche tecniche sono state definite tramite il decreto in oggetto?

Prima, a causa del vuoto normativo che non forniva alcuna definizione tecnica del laser per l’epilazione, il laser utilizzato dall’estetista poteva essere di qualsiasi tipo, oggi, con le restrizioni ed il depotenziamento stabiliti, si possono utilizzare diversi tipi di laser che però in alcuni casi risultano inefficaci per gli scopi di epilazione prefissi.

Il depotenziamento è stato determinato affinché l’apparecchiatura risulti sicura a discapito ovviamente dell’efficacia del macchinario. Un’apparecchiatura, quale il  <span style="font-size: medium;"><strong>Laser, ultrasuoni, luce pulsata o radiofrequenza</strong></span> è potenzialmente SEMPRE pericolosa con qualsiasi potenza venga utilizzata. La differenza è fatta dall’operatore che utilizza il macchinario secondo l’uso per il quale è stato creato e dalla formazione che egli possiede per utilizzarlo.

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<span style="font-size: medium;"><strong>Quali sono i problemi concreti del decreto tanto atteso?</strong></span>

Le caratteristiche tecnico dinamiche dello spot del laser definite nel recente decreto, secondo pareri di esperti di settore, sono inefficaci per un trattamento di epilazione. Il decreto ci dice che lo spot del laser deve essere maggiore o uguale a 10mm, la densità di energia non deve superare i 40 J/cm2, la durata di impulso laser massima T=300 millisecondi e la lunghezza d'onda deve essere compresa nell'intervallo fra 800 e 1200 nanometri; ma nel range da 800 a 1200 nanometri, con densità di energia non oltre i 40 J/cm2, si individuano diverse tipologie di laser che, per ovvi motivi di differenza le une con le altre, non possono dare lo stesso risultato.

Inoltre, nella schede tecnico informativa del laser, esso è definito come “<strong>LASER ESTETICO DEFOCALIZZATO PER LA DEPILAZIONE</strong>”. L’uso del termine “depilazione” nella succitata definizione, apre un ulteriore scenario: fino ad ora l’estetista ha utilizzato il laser per l’EPILAZIONE, quel processo secondo il quale il pelo viene eliminato del tutto, compreso il suo bulbo. L’EPILAZIONE differisce quindi dalla DEPILAZIONE poiché quest’ultima consiste nell’eliminazione del pelo dalla superficie cutanea così come avviene attraverso l’uso di rasoi, creme depilatorie e dischetti abrasivi.

Nelle schede tecnico dinamiche quindi, già nella definizione di laser, si evince il vizio di forma e di sostanza del testo redatto dal legislatore perché si dà il via libera ad un laser NON utilizzabile per L’EPILAZIONE ma utilizzabile per la DEPILAZIONE.
C’è da aggiungere inoltre che nessun laser fa esclusivamente depilazione perché lo spot, anche se depotenziato, arriva comunque alla radice del pelo, ma, stanti le caratteristiche del laser depotenziato, l’impulso di quell’apparecchio non è assolutamente efficace per il tipo di trattamento di EPILAZIONE per il qual l’estetista lo acquista!!

<strong>L’estetista quindi si ritrova in istituto con un apparecchio del tutto inutile.
</strong><em>Per gli ultrasuoni facciamo un piccolo passo indietro per poi giungere ad una serie di considerazioni in merito.</em>

L’11 aprile 2011 in Francia è stato emanato il decreto n. 2011-382 che vietava la pratica di tutte le tecniche estetiche di lisi adipocitaria comprese quelle che si avvalgono di agenti fisici esterni come ultrasuoni focalizzati, laser, infrarossi e radiofrequenza. Tali pratiche vengono utilizzate spesso come alternativa non chirurgica alla liposuzione chirurgica, perché di più facile accesso, meno invasive e meno costose dell’intervento chirurgico.

Il decreto francese è motivato dagli articoli 1151-3 del Codice Francese della sanità pubblica che vieta tutti quei trattamenti a scopo estetico che risultino pericolosi per la salute o anche solo che si sospetti possano creare degli effetti indesiderabili. Il decreto, infatti, è stato emanato in seguito ad un parere espresso dalla HAS francese ( Alta Autorita’ per la Salute) che ha riscontrato gravi complicanze in 23 pazienti oltre che innumerevoli effetti indesiderabili verificatisi.

A breve distanza però, il Consiglio di Stato francese, su richiesta dei medici e delle imprese che praticavano le tecniche estetiche in questione, ha rivolto una domanda di sospensione e/o cancellazione del decreto, dimostrando come il numero di interventi mal riusciti non era significativo e, in quei casi in cui si è dovuto ricorrere alla chirurgia per “riparare” gli esisti indesiderati, le complicanze sopraggiunte erano dettate, non da una pericolosità degli strumenti utilizzati o da farmaci, ma semplicemente da una non corretta esecuzione dei trattamenti, da apparecchiatura non approvate, da errori di applicazione dei prodotti, da assenza di asepsi.

Per tali motivi, il 17 giugno 2011, il giudice competente del Consiglio di Stato francese, attraverso un’ordinanza specifica, ha sospeso temporaneamente l’esecuzione del provvedimento; ciò non vuol dire che esso sia stato annullato ma semplicemente che i prossimi mesi serviranno per analizzare più approfonditamente i casi di esisti indesiderati post trattamenti lipolitici per assumere quindi decisioni definitive.

Esattamente per gli stessi motivi sarebbe opportuno che anche in Italia si prendessero decisioni definitive solo dopo un attento e approfondito esame su apparecchiature ed eventuali esiti indesiderati verificatisi.

Le Società Scientifiche italiane ed europee di medicina estetica, già nel mese di maggio 2011, hanno annunciato che avvieranno a livello europeo un censimento degli eventi avversi che coinvolgerà tutti i medici che si occupano di medicina estetica. Al termine di tale censimento verranno messi in circolazione all’interno della Comunità Europea dei protocolli di cura al fine di aggiornare le linee-guida sui trattamenti oggetto del divieto francese.

Fino ad allora, ossia, fino a quando tutto non verrà scientificamente studiato e accertato, per quale motivo al mondo degli estetisti, e solo agli estetisti, è fatto divieto di utilizzo degli ultrasuoni o più comunemente detta cavitazione? Qualora dovesse essere dannosa, non lo sarebbe anche per il medico, come si è verificato, in prima istanza, in Francia? Il punto è che la “cavitazione” o fa male e fa male per tutti, medici ed estetisti, e questo va verificato come sta accadendo in Francia, o non fa male e può essere utilizzata sia da medici che da estetisti, con la necessaria formazione e protocolli e linee guida di lavoro per tutti, anche per i medici, perché vestirsi del camice bianco non vuol dire sapere e conoscere tutto.

<span style="font-size: medium;"><strong>Illustrazione dello scenario a seguito dell’entrata in vigore del decreto in Italia. Cosa succederà in Italia se non ricorriamo per la sospensione del decreto limitatamente alle schede del </strong><strong>Laser, ultrasuoni, luce pulsata e radiofrequenza</strong>.</span>

La maggior parte degli estetisti attualmente hanno apparecchiature <strong></strong><strong>Laser, ultrasuoni, luce pulsata e radiofrequenza</strong> che ad oggi garantiscono l’efficacia del trattamento, con apparecchiature sicure. Da domani con il depotenziamento di tali apparecchiature, <span style="font-size: medium;"><strong>gli estetisti potranno garantire ai propri clienti l'efficacia dei trattamenti eseguiti con tali apparecchiature?</strong></span>  Oltre al danno anche la beffa, perché gli estetisti saranno costretti ad apportare modifiche a macchinari perfettamente funzionanti per renderli probabilmente inefficaci, e con grandi spese che vanno da 5 a 20 mila euro, senza contare che in molti casi ci sono alcune aziende che sostengono che sia necessario sostituirli ex novo (e sui quali sono ancora accesi dei Leasing) spendendo dai 20 mila ai 60 mila euro.

<span style="font-size: medium;"><strong>Soluzioni</strong></span>

Confestetica su queste 4 schede,  <span style="font-size: medium;"><strong>Laser, ultrasuoni, luce pulsata e radiofrequenza</strong></span> , dopo aver contattato i migliori studi legali di diritto amministrativo e i migliori consulenti specialisti della materia, ha deciso di proporre nei termini previsti dalla legge un ricorso al TAR , per chiederne la sospensione immediata in via cautelare.

Un ricorso al TAR prevede un fissazione della prima udienza con l’ eventuale sospensione cautelare dell’efficacia delle 4 schede entro pochi giorni dal suo deposito.

La realizzazione del ricorso, con annesse tutte le consulenze tecniche di specie, il relativo deposito e tutte le udienze che necessiteranno a seguito della sospensione cautelare, ha un costo che è possibile affrontare solo ed esclusivamente con l’unione di estetisti e di chiunque ne abbia interesse.

<strong>Confestetica</strong>
già dal 2010 ha fatto presente al Ministero dello Sviluppo Economico che in questo decreto ci sarebbero stati depotenziate le apparecchiature, leggi la lettera integrale qui: <em><a title="lettera di confestetica allo sviluppo economico schede macchinari estetici" href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2010/11/Lettera-risposta-ministero-alleggati-apparecchiature-estetista.pdf" target="_blank">LETTERA DEL  2010, DA CONFESTETICA AL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO</a></em>

<span style="font-size: medium;"><strong>Puoi sostenere questa iniziativa con un contributo incondizionato all’Associazione di 150 euro. Non perdere l’occasione di essere protagonista del cambiamento.</strong></span>

<form action="https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr" method="post"><input type="hidden" name="cmd" value="_s-xclick" /> <input type="hidden" name="hosted_button_id" value="2AL8PFM2YPEVY" /> <input type="image" name="submit" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/07/contribuisci-ricorso-al-tar-con-carta.png" alt="PayPal - Il sistema di pagamento online più facile e sicuro!" /><a title="Modulo contributo a Confestetica ricorso al TAR" href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/07/Modulo-adesione-ricorso-al-TAR-2.pdf" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-3610" title="contribuisci ricorso al tar con bonifico" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/07/contribuisci-ricorso-al-tar-con-bonifico.png" alt="" width="302" height="255" /></a>
<img src="https://www.paypalobjects.com/it_IT/i/scr/pixel.gif" alt="" width="1" height="1" border="0" /></form><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/puntoestetico/~4/1Yrwo_Tv0qQ" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Il Consiglio Superiore di Sanità italiano sconsiglia l’uso di cocktail farmacologici nei trattamenti mesoterapici</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jul 2011 13:30:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Papa</dc:creator>
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La Martini ha inoltre comunicato che acquisirà dalla HAS (Haute Autoritè de Santè) francese la casistica relativa alle complicanze sopravvenute a seguito di trattamenti di lipolisi e istituirà un Osservatorio, costituito da elementi competenti del Ministero della Salute, per tenere sotto controllo eventuali situazioni problematiche ravvisabili nell’ambito dei trattamenti estetici mesoterapici.

Il fine di tale intervento ad opera del Sottosegretario alla Salute è quello di informare correttamente i cittadini che ricorrono ai suddetti trattamenti senza creare inutili allarmismi.

Per avere un quadro più generale della questione però, è opportuno fare un passo indietro.

L’11 aprile 2011 in Francia è stato emanato il decreto n. 2011-382 che vietava la pratica di ben cinque tecniche estetiche di lipolisi in aggiunta alle altre tecniche lipolitiche che si avvalgono di agenti fisici esterni (ultrasuoni focalizzati, laser, infrarossi, radiofrequenza); le suddette pratiche vengono utilizzate spesso come alternativa non chirurgica alla liposuzione e sono:
• iniezioni di soluzioni ipo-osmolare;
• iniezioni di prodotti lipolitici;
• iniezioni di miscele mesoterapiche;
• carboxiterapia;
• uso di laser transcutaneo senza aspirazione.

Il decreto fa leva sulle disposizioni dell’articolo 1151-3 del Codice Francese della sanità pubblica che vieta tutti i trattamenti prettamente estetici, a meno che non si abbia la certezza assoluta che i suddetti trattamenti non ledano la salute del cittadino. Il decreto è stato emanato poiché l’HAS francese ha valutato l’occorrenza di gravi complicanze in 23 pazienti trattati con iniezioni di soluzioni ipoosmolari, 10 dei quali hanno dovuto sottoporsi a trattamenti chirurgici per ottenere la risoluzione del danno estetico.

Come è intuibile, il provvedimento, non appena è stato emanato ha suscitato un forte fermento e gravi polemiche nella comunità medico-scientifica e in quella delle imprese francesi di settore, data la grandissima quantità di trattamenti di lisi adipocitaria che quotidianamente vengono effettuati in Francia.

Il Consiglio di Stato francese, infatti, da parte dei medici e delle imprese che praticavano le tecniche estetiche in questione, ha rivolto una domanda di sospensione e/o cancellazione del decreto considerando inoltre che i medici e le società che hanno fatto ricorso hanno dimostrato che il numero di interventi mal riusciti non era significativo e, in quei casi in cui si è dovuto ricorrere alla chirurgia per “riparare” gli esisti indesiderati, le complicanze sopraggiunte erano dettate da una non corretta esecuzione dei trattamenti, da apparecchiatura non approvate, da errori di applicazione dei prodotti, da assenza di asepsi ecc..

Per tali motivi, il 17 giugno 2011, il giudice competente del Consiglio di Stato francese, attraverso un’ordinanza specifica, ha sospeso temporaneamente l’esecuzione del provvedimento; ciò non vuol dire che esso sia stato annullato ma semplicemente che i prossimi mesi serviranno per analizzare più approfonditamente i casi di esisti indesiderati post trattamenti lipolitici per assumere quindi decisioni definitive.

Il dibatto ad oggi è ancora aperto ed è necessario trovare presto una direzione definitiva da seguire per l’intera Comunità Europea perché, se è vero che non è opportuno rischiare la vita per una ruga sul viso o un po’ di adipe sui glutei, è altrettanto vero che è giusto migliorare la qualità della vita di chi ravvisa tali inestetismi sul proprio corpo attraverso però una diagnosi corretta, trattamenti eseguiti secondo scienza e coscienza e soprattutto un’educazione alla prevenzione.

Le Società Scientifiche italiane ed europee di medicina estetica, già nel mese di maggio 2011, hanno annunciato che avvieranno a livello europeo un censimento degli eventi avversi che coinvolgerà tutti i medici che si occupano di medicina estetica. Al termine di tale censimento verranno messi in circolazione all’interno della Comunità Europea dei protocolli di cura al fine di aggiornare le linee-guida sui trattamenti oggetto del divieto francese.

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		<title>Gazzetta Ufficiale: il  decreto per le apparecchiature estetiche entrerà in vigore il 30 luglio</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Jul 2011 21:43:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Papa</dc:creator>
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Il 15 luglio 2011 è una data che non dimenticheremo facilmente. Pubblicato ieri, in Gazzetta Ufficiale, il decreto interministeriale per le apparecchiature estetiche entrerà in vigore il 30 luglio.

Quindi dal 30 luglio l’estetista non potrà usare l’IPL per il foto-ringiovanimento e la famosa “cavitazione” per il dimagrimento e cellulite.

Da ora in poi ATTENZIONE agli acquisti incauti, si raccomanda di consultare le schede tecniche prima dell’acquisto anche di un semplice scalda cera. A questo proposito, ci duole dover riportare comportamenti di alcune aziende che in questi ultimissimi mesi, nonostante l’allerta, hanno ancora cercato di persuadere l’estetista all’acquisto della “cavitazione”, giustificando la vendita con queste testuali parole: “la legge non è stata ancora approvata e non è detto che lo sarà, quindi potete comprare e usare la cavitazione”!
E non commentiamo oltre!

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Piuttosto vogliamo ricordare che il decreto non vieta la produzione della cavitazione o IPL per foto-ringiovanimento, ma solo l’acquisto e utilizzo da parte dell’estetista. Questo significa, che incontrerete ancora qualcuno che, facendo finta di nulla, vi proporrà la cavitazione, ma sta all’estetista informarsi e liquidare il rappresentante “sprovveduto”.
C’è però anche chi lavora bene. Ci sono, infatti, aziende più serie che stanno adeguando le loro apparecchiature a costo zero ed il consiglio è quello di fare una bella selezione dei vostri fornitori, proprio in base al comportamento che adotteranno nell’adeguarvi le apparecchiature.

Due parole anche sui solarium. Chi ha comprato il solarium dopo il 2009 e oggi si accorge di avere un solarium con emissioni superiori a 0,3 W/mq deve ottenere l’adeguamento gratuitamente dall’azienda, e non solo, può anche denunciare l’azienda per frode commerciale e TRUFFA, visto che la comunità europea già dal 2009 dice che i solarium devono essere costruiti con emissioni non superiori a 0,3 W/mq.

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	<li><a title="gazzetta ufficiale apparecchiature estetista" href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/07/Gazzetta-Ufficiale-apparecchiature-estetista.pdf" target="_blank">DECRETO</a></li>
	<li><a title="Gazzetta ufficiale allegati apparecchiature estetista" href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/07/Gazzetta-Ufficiale-apparecchiature-estetista-ALLEGATI.pdf" target="_blank">ALLEGATI</a></li>
</ul>
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		<title>La lotta contro i massaggi abusivi in spiaggia comincia a dare i suoi frutti – Plauso di Confestetica alla sua presidente Regionale Paola De Nardo e alle forze dell’ordine</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jul 2011 17:39:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3533/la-lotta-contro-i-massaggi-abusivi-in-spiaggia-comincia-a-dare-i-suoi-frutti-plauso-di-confestetica-alla-sua-presidente-regionale-paola-de-nardo-e-alle-forze-dellordine/"><img title="La lotta contro i massaggi abusivi in spiaggia comincia a dare i suoi frutti &#8211; Plauso di Confestetica alla sua presidente Regionale Paola De Nardo e alle forze dell&#8217;ordine" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/07/massaggi-cinesi-spiaggia.jpg" alt="La lotta contro i massaggi abusivi in spiaggia comincia a dare i suoi frutti &#8211; Plauso di Confestetica alla sua presidente Regionale Paola De Nardo e alle forze dell&#8217;ordine" width="200" height="134" /></a></span><br/>Un blitz interforze si è concluso con successo sul litorale di Lignano Sabbiadoro, a pochi giorni dall’appello che la Presidente Regionale di Confestetica Paola De Nardo ha rivolto all’Amministrazione comunale del suddetto Comune e agli operatori balneari circa la necessità di far rispettare l’ordinanza del sottosegretario alla salute Francesca Martini che vieta l’esecuzione di massaggi [...]<p><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3533/la-lotta-contro-i-massaggi-abusivi-in-spiaggia-comincia-a-dare-i-suoi-frutti-plauso-di-confestetica-alla-sua-presidente-regionale-paola-de-nardo-e-alle-forze-dellordine/">La lotta contro i massaggi abusivi in spiaggia comincia a dare i suoi frutti &#8211; Plauso di Confestetica alla sua presidente Regionale Paola De Nardo e alle forze dell&#8217;ordine</a> articolo originale qui: <a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico">Confestetica</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3533/la-lotta-contro-i-massaggi-abusivi-in-spiaggia-comincia-a-dare-i-suoi-frutti-plauso-di-confestetica-alla-sua-presidente-regionale-paola-de-nardo-e-alle-forze-dellordine/"><img title="La lotta contro i massaggi abusivi in spiaggia comincia a dare i suoi frutti &#8211; Plauso di Confestetica alla sua presidente Regionale Paola De Nardo e alle forze dell&#8217;ordine" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/07/massaggi-cinesi-spiaggia.jpg" alt="La lotta contro i massaggi abusivi in spiaggia comincia a dare i suoi frutti &#8211; Plauso di Confestetica alla sua presidente Regionale Paola De Nardo e alle forze dell&#8217;ordine" width="200" height="134" /></a></span><br/><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/07/massaggi-cinesi-spiaggia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3534" title="massaggi cinesi spiaggia" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/07/massaggi-cinesi-spiaggia.jpg" alt="" width="400" height="269" /></a>Un blitz interforze si è concluso con successo sul litorale di Lignano Sabbiadoro, a pochi giorni dall’appello che la Presidente Regionale di Confestetica <a href="http://www.confestetica.it/albo-31055-paola-de-nardo.php" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">Paola De Nardo</span></a> ha rivolto all’Amministrazione comunale del suddetto Comune e agli operatori balneari circa la necessità di far rispettare l’ordinanza del sottosegretario alla salute <a href="http://www.governo.it/Governo/Biografie/sottosegretari/martini_francesca.html" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">Francesca Martini</span></a> che vieta l’esecuzione di massaggi estetici lungo tutti i litorali italiani [ <a href="http://ricerca.gelocal.it/messaggeroveneto/archivio/messaggeroveneto/2011/07/07/NZ_22_04.html?ref=search" target="_blank">leggi la notizia sul Messaggero veneto del 7 luglio</a>].

Confestetica ringrazia tutte le forze dell’ordine che hanno preso parte all’operazione, tra esse la Polizia Municipale di Lignano Sabbiadoro nella figura del Tenente Giorgio Vizzon, la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza e la Capitaneria di Porto che hanno messo a disposizione circa 50 agenti in tutto, uomini e donne, per dare il via all’intervento di massa contro i massaggiatori abusivi ed i venditori di merce contraffatta [ <a href="http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2011/07/13/news/blitz-interforze-a-lignano-60-abusivi-in-spiaggia-1.726735" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">leggi la notizia sul Messaggero Veneto del 13 luglio</span></a>].

Le Presidenti Regionali di Confestetica hanno un ruolo fondamentale poiché tengo sempre alta la guardia sugli eventi che si verificano all’interno della loro Regione, eventi che spesso rappresentano in scala ridotta quello che avviene a livello nazionale. L’attivismo e lo spirito associazionistico sono gli elementi fondanti di un’associazione come Confestetica che, tra le tante attività che svolge, da sempre lotta per la tutela delle estetiste regolari e si schiera contro le estetiste che lavorano abusivamente non curanti di nessun tipo di norma igienico-sanitaria né fiscale e contro quei sedicenti massaggiatori da spiaggia che infestano i litorali italiani non appena arriva la bella stagione.

La salute pubblica è un bene che va tutelato fino in fondo sotto ogni suo aspetto ricordando che spesso gli interventi degli abusivi risultano pericolosi non solo per la salute dei clienti finali ma anche per quella degli estetisti qualificati che, a volte, ricevono in Istituto proprio quei clienti di ritorno da un massaggio “da spiaggia”: le micosi o i funghi eventualmente contratti per scarsa igiene dei massaggiatori abusivi possono diffondersi rapidamente.

Grazie allo spirito di intervento e alla visione globale del corpo degli estetisti, Confestetica riesce a portare avanti con successo le proprie battaglie grazie anche al sostegno indefesso delle forze dell’ordine.
La nostra Associazione ricorda inoltre i singoli associati che hanno l’importante ruolo di sostenere Confestetica non solo da un punto di vista economico ma anche fattivo, inviando alla nostra attenzione segnalazioni di estetiste abusive che lavorano a domicilio grazie al sistema di denunce predisposto sul nostro portale http://www.confestetica.it/abusivi.php

Ognuno di noi può contribuire al miglioramento della categoria degli estetisti considerando quest’ultima come un corpo unitario il cui benessere si riflette positivamente sul benessere dei singoli componenti. La direzione da perseguire deve essere unica ed è quella relativa alla crescita dell’estetista seria, qualificata e piena di voglia di tenersi costantemente aggiornata.

Confestetica ringrazia infine tutti i Sindaci dei litorali italiani che si impegnano ogni estate a far rispettare l’ordinanza del sottosegretario alla salute <a href="http://www.governo.it/Governo/Biografie/sottosegretari/martini_francesca.html" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">Francesca Martini</span></a> perché la salute del cittadino e quella degli estetisti qualificati, venga massimamente tutelata e salvaguardata.
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		<title>Decreto Legge Urgente: lavora nei centri estetici solo chi ha il diploma di estetista – chieste anche aspre sanzioni per le abusive e ai loro clienti</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 23:06:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Papa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3505/decreto-legge-urgente-lavora-nei-centri-estetici-solo-chi-ha-il-diploma-di-estetista-chieste-anche-aspre-sanzioni-per-le-abusive-e-ai-loro-clienti/"><img title="Decreto Legge Urgente: lavora nei centri estetici solo chi ha il diploma di estetista &#8211; chieste anche aspre sanzioni per le abusive e ai loro clienti" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/06/decreto-legge-confestetica.jpg" alt="Decreto Legge Urgente: lavora nei centri estetici solo chi ha il diploma di estetista &#8211; chieste anche aspre sanzioni per le abusive e ai loro clienti" width="200" height="134" /></a></span><br/>Ora bisogna agire d'urgenza. Presentata la bozza del  decreto legge che impedirà alle prostitute di diventare estetiste lavorando in un finto centro estetico. Misure punitive d'urgenza anche per le abusive e per le clienti che le frequentano. ecco il testo che abbiamo inviato: Un decreto-legge è un provvedimento provvisorio avente forza di legge, adottato in casi straordinari [...]<p><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3505/decreto-legge-urgente-lavora-nei-centri-estetici-solo-chi-ha-il-diploma-di-estetista-chieste-anche-aspre-sanzioni-per-le-abusive-e-ai-loro-clienti/">Decreto Legge Urgente: lavora nei centri estetici solo chi ha il diploma di estetista &#8211; chieste anche aspre sanzioni per le abusive e ai loro clienti</a> articolo originale qui: <a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico">Confestetica</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3505/decreto-legge-urgente-lavora-nei-centri-estetici-solo-chi-ha-il-diploma-di-estetista-chieste-anche-aspre-sanzioni-per-le-abusive-e-ai-loro-clienti/"><img title="Decreto Legge Urgente: lavora nei centri estetici solo chi ha il diploma di estetista &#8211; chieste anche aspre sanzioni per le abusive e ai loro clienti" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/06/decreto-legge-confestetica.jpg" alt="Decreto Legge Urgente: lavora nei centri estetici solo chi ha il diploma di estetista &#8211; chieste anche aspre sanzioni per le abusive e ai loro clienti" width="200" height="134" /></a></span><br/><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/06/decreto-legge-confestetica.jpg"><img class="size-full wp-image-3515 alignleft" title="decreto legge confestetica" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/06/decreto-legge-confestetica.jpg" alt="" width="300" /></a>Ora bisogna agire d'urgenza. Presentata la bozza del  decreto legge che impedirà alle prostitute di diventare estetiste lavorando in un finto centro estetico. Misure punitive d'urgenza anche per le abusive e per le clienti che le frequentano.
ecco il testo che abbiamo inviato:

<em>Un decreto-legge è un provvedimento provvisorio avente forza di legge, adottato in casi straordinari di necessità ed urgenza dal Governo, ai sensi dell'art. 77 della Costituzione della Repubblica italiana. È inoltre regolato ai sensi dell'art.15 della legge 400/88.</em>

<em>Entra in vigore immediatamente dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, gli effetti prodotti sono provvisori,fino a quando il Parlamento non li converte in legge entro 60 giorni dalla loro pubblicazione.</em>

<a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/06/DECRETO-LEGGE-A-104-PARLAMENTARI-11.pdf" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">scarica documento integrale qui &gt;&gt;</span></a>

<span class="Apple-style-span" style="color: #0000ff;"><a title="Ecco come si diventa estetisti in italia" href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/06/Ecco-come-si-diventa-estetista-in-Italia.pdf" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">Ecco come si diventa estetista in Italia scarica lo schema&gt;&gt;</span></a></span>
<p style="text-align: center;"><strong>Oggetto: Modifica Urgente della Legge 1/1990 – Proposta di decreto legge</strong></p>
<p style="text-align: left;">La scrivente Confestetica è un’associazione senza scopo di lucro il cui fine e obbiettivo è “la rappresentanza, la tutela e lo sviluppo di tutte le imprese operanti nel settore dell’estetica e dell’immagine e del più generale mondo dell’impresa e delle relative forme associate, nonché degli operatori nel settore, nelle loro diverse espressioni” attraverso la cura dei “rapporti con le istituzioni pubbliche e private, la pubblica amministrazione, le organizzazioni politiche, economiche e sociali a livello nazionale, europeo, internazionale ed a tutti i livelli territoriali”, così come indicato nell’art. 2 dello Statuto dell’associazione, che si unisce in copia (doc. 1).</p>
Nell’intento di perseguire gli scopi associativi, Confestetica ha sempre cercato di favorire lo sviluppo della categoria e di conferire alla stessa maggiore professionalità e competenza, tutelando al contempo i propri iscritti e, più in generale, tutte le attività del settore. A tal uopo, Confestetica si è fatta portatrice delle istanze della categoria, raccolte in due proposte di legge che la presente associazione ha dapprima ideato e poi, ovviamente, sostenuto. Ci si riferisce alla proposta di legge n. 3116 d’iniziativa dei deputati Mazzocchi, Angelucci, Malgieri e Aracri, avanzata nel corso delle presente XVI Legislatura, nell’anno 2010 precisamente, rubricata “Disciplina delle professioni di estetista professionale, di onicotecnico e di tecnico dell’abbronzatura artificiale, a tutela della concorrenza e della salute del consumatore”, e alla proposta di legge n. 3951, d’iniziativa dei deputati Montagnoli Alessandro, Reguzzoni Marco Giovanni, Dal Lago Manuela, Allasia Stefano, Torazzi Alberto, Maggioni Marco, Chiappori Giacomo, Desiderati Marco, Follegot Fulvio, Grimoldi Paolo, Lussana Carolina, rubricata “Disciplina della professione di estetista professionale e dell'attività di onicotecnico” che si allegano alla presente (doc. 2 - <a href="http://www.confestetica.it/chi-siamo/wp-content/uploads/2010/02/legge-3116-.pdf" target="_blank">3116 </a>- <a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/01/Disegno-di-legge-Confestetica-3951.pdf" target="_blank">3951</a>).

Il progetto anzidetto nasce dall’esigenza reale della categoria, che vive ogni giorno problemi devastanti legati soprattutto all’abusivismo e, di conseguenza, soffre della volgarizzazione della propria attività. Da qui la necessità di professionalizzazione degli estetisti attraverso l’apposita creazione di un Albo e la disciplina della Professione di Estetista, al fine di avere maggiori certezze in termini di tutela della salute pubblica e di concorrenza leale tra professionisti. Lo stesso disegno di legge, inoltre, prevede un riconoscimento della figura dell’onicotecnico ed introduce la nuova figura del tecnico dell’abbronzatura artificiale.

Nelle more del procedimento che porterà eventualmente all’approvazione della proposta legislativa ora richiamata, tuttavia, Confestetica deve necessariamente proseguire la propria attività di associazione di riferimento e portatrice degli interessi di categoria, continuando a monitorare il mercato e il contesto ove i centri estetici si trovano ad operare.

Nel fare ciò, la presente associazione non ha potuto fare a meno di rilevare e registrare un preoccupante fenomeno che, oltre a costituire una grave minaccia per la salute ed incolumità pubblica nonché a ledere gli interessi economici della Stato (e di conseguenza della collettività), evidenzia un grave vulnus nel sistema legislativo creato dall’attuale legge di riferimento nel settore dell’estetica, vale a dire la legge 4 gennaio 1990, n. 1.

Ci si riferisce, in particolare, all’art. 3 della predetta legge, laddove si precisa che “La qualificazione professionale di estetista si intende conseguita, dopo l'espletamento dell'obbligo scolastico, mediante il superamento di un apposito esame teorico-pratico preceduto dallo svolgimento:

a) di un apposito corso regionale di qualificazione della durata di due anni, con un minimo di 900 ore annue; tale periodo dovrà essere seguito da un corso di specializzazione della durata di un anno oppure da un anno di inserimento presso una impresa di estetista;

<span style="text-decoration: underline;"><em>b) oppure di un anno di attività lavorativa qualificata in qualità di dipendente, a tempo pieno, presso uno studio medico specializzato oppure una impresa di estetista, successiva allo svolgimento di un rapporto di apprendistato presso una impresa di estetista, come disciplinato dalla legge 19 gennaio 1955, n. 25, e successive modificazioni e integrazioni, della durata prevista dalla contrattazione collettiva di categoria, e seguita da appositi corsi regionali, di almeno 300 ore, di formazione teorica, integrativi delle cognizioni pratiche acquisite presso l'impresa di estetista;</em></span>

<span style="text-decoration: underline;"><em>c) oppure di un periodo, non inferiore a tre anni, di attività lavorativa qualificata, a tempo pieno, in qualità di dipendente o collaboratore familiare, presso una impresa di estetista, accertata attraverso l'esibizione del libretto di lavoro o di documentazione equipollente, seguita dai corsi regionali di formazione teorica di cui alla lettera b).</em></span>

Il periodo di attività di cui alla presente lettera c) deve essere svolto nel corso del quinquennio antecedente l'iscrizione ai corsi di cui alla lettera b)”.

Secondo la legge attuale che regola la materia, all’art. 3, lettere b) e c), è sancito, dunque, che vi è la possibilità di diventare estetista semplicemente lavorando presso una struttura, anche senza avere prima svolto i necessari studi propedeutici all’attività stessa che, come noto, prevede manipolazioni del corpo umano, con tutto ciò che ne consegue in termini di salute ed incolumità pubblica.

Sembrerebbe logico che nessun centro estetico di media avvedutezza possa assumere personale privo di esperienza e delle nozioni, quanto meno di base, per potere trattare una materia così delicata che comporta gravi rischi e responsabilità. In realtà, per come è strutturata la legge, questo è quello che dovrebbe accadere.

Il condizionale però è d’obbligo.

In realtà la norma in esame è stata utilizzata alla stregua di un grimaldello per violare le (larghe) maglie della legge e consentire che in una categoria per troppo tempo poco tutelata, ma desiderosa di far valere le proprie ragioni e dimostrare la propria serietà, si insinuassero sacche di criminalità, più o meno organizzata.

La cronaca riporta quotidianamente casi di centri estetici chiusi per ragioni di ordine pubblico e sicurezza in quanto l’attività era solo un blando schermo a copertura di attività di prostituzione e meretricio. A conferma di ciò, alleghiamo solo una parte delle centinaia se non migliaia di articoli giornalistici che, dall’introduzione della legge in questione, sono apparsi sui quotidiani nazionali e locali e che hanno avuto come oggetto casi giudiziari ovvero azioni delle forze dell’ordine nei riguardi di quelle che, a tutti gli effetti, potevano dirsi vere e proprie case di tolleranza <strong><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/06/RASSEGNA-STAMPA-CENTRI-DI-PROSTITUZIONE-CHIUSI004.pdf" target="_blank">(doc. 3).</a></strong>

E la maniera per rendere questo possibile, ovvero per agevolare questa pratica ignominiosa, è proprio la facoltà per i centri estetici di assumere personale non qualificato che, verosimilmente, sarà impiegato da persone senza scrupoli le quali non fanno altro che gettare discredito sulla categoria attraverso l’offerta di prestazioni “speciali” che nulla hanno a che vedere con l’attività di estetista ma si riducono, come intuibile, a mercificazione del corpo.

Non vi è dubbio che l’attuale schema normativo di riferimento, per come è strutturato, favorisca questo genere di attività che, lungi dal poter essere definitivamente debellata, per lo meno non dovrebbe essere favorita proprio da quelle misure che dovrebbero invece garantire la sicurezza e l’ordine pubblico.

Ma il paradosso appena evidenziato si spinge ancora oltre se si considera che la persona che svolge attività di prostituzione, anziché di estetista, all’interno del centro estetico, dopo 3 anni di esercizio dell’attività, verrà “premiata” dallo Stato col riconoscimento, per legge, del diploma di qualifica professionale di estetista.

Non solo.

A parere della scrivente associazione, nell’attuale formulazione dell’articolo 3 della legge 1/1990 non vi sono poi nemmeno i presupposti per garantire ai cittadini che il servizio loro offerto dai centri estetici sia svolto solo ed esclusivamente da personale qualificato e all’interno di centri a ciò destinati e dotati delle prescritte autorizzazioni, sanitarie in primis.

Confestetica, infatti, sin dalla sua nascita ha dovuto necessariamente prendere atto che nel settore di riferimento vi sono troppe e numerose attività che esercitano nell’ombra, senza il benchè minimo rispetto delle leggi vigenti in materia, costituendo in tal modo una seria e grave minaccia per la salute pubblica e l’incolumità dei cittadini, oltre ad evadere sistematicamente il sistema tributario e fiscale, falsando altresì la concorrenza.
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/06/estetista-abusiva-tabella.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3463" title="estetista abusiva tabella" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/06/estetista-abusiva-tabella.jpg" alt="" width="600" /></a></p>
La presente esponente ha fatto della lotta a questo vero e proprio mondo sommerso, che si stima avere un giro di affari di circa 2 miliardi e 880 milioni di Euro all’anno, come riportato nella tabella di cui sopra, uno dei punti di forza della propria azione, volta a mettere in luce, però, anche e soprattutto i rischi che corre il privato cittadino affidandosi a strutture improvvisate ovvero precarie come quelle in cui si trovano ad operare gli estetisti abusivi.

Non vi è chi non veda come una tale situazione, non più sostenibile e capillarmente diffusa in tutta la penisola, vada ad incidere negativamente su diversi aspetti della vita quotidiana, non solo della categoria in questione, ma di tutti i cittadini che usufruiscono dei servizi del centro estetico.

In considerazione dei molteplici interessi coinvolti, che spaziano dalla salute pubblica all’economia, passando attraverso l’ordine pubblico e la sua tutela, Confestetica ha deciso di inviare la presente lettera a tutti gli organi apicali dello Stato, a partire dai Ministeri, per sensibilizzare tutti i soggetti a vario titolo coinvolti nella trattazione di questo che, a parere dell’esponente è un grave problema che merita di essere trattato con urgenza.

Di qui la proposta di un decreto legge che, di seguito, si andrà ad illustrare, per modificare la legge n. 1/1990 nei limiti sotto indicati.

Vi sono ragioni di necessità ed urgenza, infatti, che impongono un intervento rapido per salvaguardare, in primis, la salute dei cittadini in un periodo dell’anno, come quello estivo, in cui il ricorso ai centri estetici (abusivi) è maggiore, considerato che la bella stagione consente una maggior esposizione diretta del corpo che, pertanto, necessita di adeguati trattamenti.

Si moltiplicano, poi, i ricorsi ai c.d. massaggiatori di spiaggia, vale a dire personaggi privi di ogni competenza e di autorizzazione che, in contesti del tutto inadeguati, manipolano il corpo umano con tutte le nefaste conseguenze del caso.

La categoria degli estetisti non può più tollerare la sistematica equiparazione della propria attività a quella di case di tolleranza ovvero a quella svolta da imprenditori di dubbia moralità, dovuta al fatto che, come detto, complice una sfortunata ed inadeguata lettera della legge 1/1990, molti centri estetici sono stati usati come schermo per prostituzione e meretricio.

L’urgenza di intervenire con la forma del decreto legge, inoltre, mai come oggi sembra opportuna, dal momento che le sfavorevoli condizioni in cui gli onesti operatori del settore dell’estetica si trovano oggi ad operare, a causa della crisi economica, non solo italiana ma mondiale, ancora in atto, sono rese ancor più difficili, per non dire impossibili, dalla subdola e meschina concorrenza di un mondo sommerso ed abusivo che, forte della possibilità di eludere il fisco, offre prestazioni sottocosto.

Ovviamente, per rendere pienamente effettivi i livelli di tutela offerti dai correttivi proposti di seguito a modifica delle norme considerate oggi insufficienti, sarà necessario inasprire le blande sanzioni che l’art. 12 della legge 1/1990 applica a chi esercita abusivamente l’attività di estetista.

Alla luce di siffatte considerazioni, Confestetica, in persona del Presidente Nazionale, è lieta di poter offrire il proprio contributo alla modifica della legge 1/1990, nell’intento di perseguire il bene, non solo della categoria tutelata, ma anche della collettività, attraverso le seguenti modifiche.
<p style="text-align: center;"><strong>“PROPOSTA DI MODIFICA</strong>
<strong>DELL’ART. 3 ED ART. 12, LEGGE 4 GENNAIO 1990, N. 1</strong>
<strong>ATTRAVERSO L’ADOZIONE DI UN DECRETO LEGGE”</strong></p>
La proposta di decreto legge dovrebbe prevedere l’abrogazione dell’art. 3, comma 1, limitatamente alla lettere a), b) e c), con l’introduzione di nuovi commi, come evidenziato di seguito:
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/06/prima-tabella-del-decreto.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3508" title="prima tabella del decreto" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/06/prima-tabella-del-decreto.jpg" alt="" width="600" /></a></p>
Il decreto legge, come detto, dovrebbe poi prevedere l’inasprimento delle sanzioni di cui all’art. 12 della legge 1/1990, in quanto troppo poco incisive e prive di qualsiasi conseguenza per il trasgressore se non quella di pagare una sanzione pecuniaria che è rimasta per oltre venti anni, vale a dire dalla emanazione della legge, sempre la stessa, salvo la conversione in Euro.
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/06/tabelle-2.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-3511" title="tabelle 2" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/06/tabelle-2.png" alt="" width="600" /></a></p>
Non vi è dubbio che le correzioni alla legge 1/1990 appena esposte si pongono come un temporaneo ma necessario rimedio per la stabilizzazione di un settore quale quello in esame fortemente minacciato e minato nella sua base dalle criticità sopraindicate, nell’attesa che il legislatore voglia intervenire nella maniera e nei modi indicati dai disegni di legge pendenti in Parlamento e volti ad una riforma organica dell’attività di estetista.

Confestetica, pertanto, chiede che il proprio appello in tal senso non cada nel vuoto ma venga preso in seria considerazione da tutti gli organismi che sono stati raggiunti dalla presente lettera, dichiarandosi sin da ora disponibile ad intervenire fattivamente nella costruzione di un futuro migliore, non solo per la categoria ma anche per la collettività, mettendo a disposizione delle istituzioni la propria competenza e professionalità.

Certi di un riscontro, con l’occasione porgiamo i nostri migliori saluti.

Confestetica
Presidente Nazionale
<strong>Dott.ssa Angelica Pippo</strong>

Confestetica
Segretario Nazionale
<strong>Papa </strong><strong>Roberto </strong>

ALLEGATI:

<strong>doc.1 <a href="http://www.confestetica.it/chi-siamo/chi-siamo/atto-costitutivo/" target="_blank">Atto Costitutivo e Statuto:</a></strong> CONFESTETICA | CONFEDERAZIONE NAZIONALE ESTETISTI;

<strong>doc.2 <a href="http://www.confestetica.it/chi-siamo/wp-content/uploads/2010/02/legge-3116-.pdf" target="_blank">Proposta di legge: MAZZOCCHI</a> </strong>ed altri: "Disciplina delle professioni di estetista professionale, di onicotecnico e di tecnico dell'abbronzatura artificiale, a tutela della concorrenza e della salute del consumatore" (<a href="http://www.confestetica.it/chi-siamo/wp-content/uploads/2010/02/legge-3116-.pdf" target="_blank">3116</a>)
<strong><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/01/Disegno-di-legge-Confestetica-3951.pdf" target="_blank">Proposta di legge: MONTAGNOLI </a></strong>ed altri: "Disciplina della professione di estetista professionale e dell'attività di onicotecnico" (<a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/01/Disegno-di-legge-Confestetica-3951.pdf" target="_blank">3951</a>)

<strong>doc.3 <a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/06/RASSEGNA-STAMPA-CENTRI-DI-PROSTITUZIONE-CHIUSI004.pdf" target="_blank">Rassegna Stampa:</a></strong><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/06/RASSEGNA-STAMPA-CENTRI-DI-PROSTITUZIONE-CHIUSI004.pdf" target="_blank"> Articoli di cronaca sui centri estetici chiusi per prostituzione</a><input type="hidden" name="hosted_button_id" value="5AVCXCCWNCS8S" />

<form action="https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr" method="post"><input type="image" name="submit" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/07/paga-paypal-donazione.png" alt="PayPal - Il sistema di pagamento online più facile e sicuro!" />
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		<title>Con la legge attuale chi si prostituisce nei centri estetici, dopo tre anni di attività ottiene la qualifica di estetista. Confestetica propone un decreto legge urgente</title>
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		<comments>http://www.confestetica.it/punto-estetico/3474/con-la-legge-attuale-chi-si-prostituisce-nei-centri-estetici-dopo-tre-anni-di-attivita-ottiene-la-qualifica-di-estetista-confestetica-propone-un-decreto-legge-urgente/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Jun 2011 13:07:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Papa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3474/con-la-legge-attuale-chi-si-prostituisce-nei-centri-estetici-dopo-tre-anni-di-attivita-ottiene-la-qualifica-di-estetista-confestetica-propone-un-decreto-legge-urgente/"><img title="Con la legge attuale chi si prostituisce nei centri estetici, dopo tre anni di attività ottiene la qualifica di estetista. Confestetica propone un decreto legge urgente" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/06/centri-massaggi-prostituzione.jpg" alt="Con la legge attuale chi si prostituisce nei centri estetici, dopo tre anni di attività ottiene la qualifica di estetista. Confestetica propone un decreto legge urgente" width="200" height="120" /></a></span><br/>Stando alla legge attuale (1/90), chi oggi si prostituisce per tre anni in un “sedicente” centro estetico può ottenere la qualifica professionale di estetista senza dover neanche passare da una scuola professionale. Nel caso, poi, che la meretrice volesse mettersi in proprio per non restare più dipendente, le basterebbe frequentare solo 300 ore di un [...]<p><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3474/con-la-legge-attuale-chi-si-prostituisce-nei-centri-estetici-dopo-tre-anni-di-attivita-ottiene-la-qualifica-di-estetista-confestetica-propone-un-decreto-legge-urgente/">Con la legge attuale chi si prostituisce nei centri estetici, dopo tre anni di attività ottiene la qualifica di estetista. Confestetica propone un decreto legge urgente</a> articolo originale qui: <a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico">Confestetica</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3474/con-la-legge-attuale-chi-si-prostituisce-nei-centri-estetici-dopo-tre-anni-di-attivita-ottiene-la-qualifica-di-estetista-confestetica-propone-un-decreto-legge-urgente/"><img title="Con la legge attuale chi si prostituisce nei centri estetici, dopo tre anni di attività ottiene la qualifica di estetista. Confestetica propone un decreto legge urgente" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/06/centri-massaggi-prostituzione.jpg" alt="Con la legge attuale chi si prostituisce nei centri estetici, dopo tre anni di attività ottiene la qualifica di estetista. Confestetica propone un decreto legge urgente" width="200" height="120" /></a></span><br/><img class="size-full wp-image-3475 alignleft" title="centri massaggi prostituzione" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/06/centri-massaggi-prostituzione.jpg" alt="" width="300" />Stando alla legge attuale (1/90), chi oggi si prostituisce per tre anni in un “sedicente” centro estetico può ottenere la qualifica professionale di estetista senza dover neanche passare da una scuola professionale. Nel caso, poi, che la meretrice volesse mettersi in proprio per non restare più dipendente, le basterebbe frequentare solo 300 ore di un corso integrativo, per poter aprire un nuovo bordello sotto le mentite spoglie del centro estetico. Sarà questo il motivo per cui questa categoria è tanto bistrattata e vituperata? Di fatto, sono all’ordine del giorno le cronache sui media nazionali e locali di grossi giri di prostituzione scoperti in finti centri estetici e di benessere.

Sono centinaia gli articoli pubblicati su questo dilagante fenomeno di cui ve ne offriamo una nutrita selezione seguendo l’apposito <strong><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/06/RASSEGNA-STAMPA-CENTRI-DI-PROSTITUZIONE-CHIUSI004.pdf">link</a></strong>. A seguito di questa incresciosa situazione, la Confederazione nazionale degli Estetisti, Confestetica, ha elaborato in questi giorni un documento per invitare i ministri e i rappresentanti del Governo, maggioranza e opposizione, ad approvare in via d’urgenza un indispensabile <strong><span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/06/DECRETO-LEGGE-A-104-PARLAMENTARI-1.pdf">decreto legge </a></span></strong>finalizzato a modificare due articoli della 1/90, gli articoli 3 e il 12, rispettivamente sui requisiti per ottenere la qualifica di estetista e riservato alle sanzioni pecuniarie per gli abusivi e per i loro clienti.

Questo decreto, auspicandoci che venga approvato entro questa estate, non solo va a risolvere i problemi della prostituzione nei sedicenti centri estetici, ma risolve anche l’altro fenomeno dilagante che è l’abusivismo ovvero l’attività di estetista svolta in casa.
La nostra proposta di approvare un decreto legge urgente nasce, difatti, anche dalla necessità di poter arginare il fenomeno dell’abusivismo, che in questo periodo dell’anno si sviluppa maggiormente aumentando per questo la richiesta dei trattamenti per superare quei piccoli inestetismi in vista dell’esposizione del corpo al sole.

A maggior ragione, il documento che Confestetica presenterà nei prossimi giorni con determinazione ai rappresentanti del Parlamento è basato soprattutto sulla necessità di tutelare la salute di quei migliaia di clienti che, a loro insaputa, potrebbero affidare il proprio corpo e la propria pelle nelle mani di persone incompetenti, senza scrupoli, e persino prive di un titolo professionale idoneo.

Il fenomeno dell’abusivismo è allarmante con oltre centomila operatori che fatturano tre miliardi di euro sui quali non viene pagato un centesimo di tasse.

<span style="color: #0000ff;"><a title="richiesta di qualifica di estetista presso la camera di commercio" href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/06/abilitazione-professionale_estetista.pdf" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">Ecco un modello di una Camera di commercio con il quale si ottiene il diploma di estetista a semplice richiesta dopo aver lavorato 3 anni presso il "centro estetico" [ vedi pagina 2] Scarica ...</span></a></span>

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<p style="text-align: center;"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/06/estetista-abusiva-tabella.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3463" title="estetista abusiva tabella" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/06/estetista-abusiva-tabella.jpg" alt="" width="600" /></a></p>

<form action="https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr" method="post"><input type="hidden" name="hosted_button_id" value="5AVCXCCWNCS8S" /> <input type="image" name="submit" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/07/paga-paypal-donazione.png" alt="PayPal - Il sistema di pagamento online più facile e sicuro!" /> <img src="https://www.paypalobjects.com/it_IT/i/scr/pixel.gif" alt="" width="1" height="1" border="0" /></form>
<table width="200" border="2" cellspacing="3" cellpadding="3" align="left">
<tbody>
<tr>
<td>Rassegna Stampa</td>
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<tr>
<td><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/06/il-resto-del-carlino-Confestetica1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3492" title="il resto del carlino - Confestetica" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/06/il-resto-del-carlino-Confestetica1.jpg" alt="" width="200" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/06/false-massaggiatrici-sono-prostitute-il-resto-del-carlino-allegato.jpg" target="_blank">False massaggiatrici, veri diplomi «quelle "estetiste" sono prostitute»
La denuncia di Confestetica: più controlli, va cambiata la legge</a>---------------------------------------------</td>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/06/Prima-prostitute-poi-estetiste-carlino-rimini.pdf" target="_blank">LA DENUNCIA DI ANGELICA PIPPO, PRESIDENTE DI CONFESTETICA
«Prima prostitute poi estetiste»
Le legge permette di acquisire il diploma dopo 3 anni di attività</a></td>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/06/la-voce-di-romagna-confestetica.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3493" title="la voce di romagna - confestetica" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/06/la-voce-di-romagna-confestetica.jpg" alt="" width="200" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/06/LA-VOCE-Sindaco-e-bagnini-sono-invitati-a-far-rispettare-lordinanza-del-ministro-_Basta-massaggi-in-spiaggia_-Confestetica-_I-bagnanti-rischiano-la-salute_.pdf" target="_blank">
Confestetica scrive ai ministri Finti centri estetici: “Bisogna impedire alle lucciole di diventare estetiste”</a></td>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/06/Gente-Angelica-Pippo007.jpg"><img class="size-full wp-image-3527 aligncenter" title="gente_logo" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/06/gente_logo.jpg" alt="" width="140" height="57" /></a><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/06/Gente-Angelica-Pippo007.jpg" target="_blank">Estetiste anche senza diploma: ma non è pericolosa?</a></td>
</tr>
</tbody>
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		<title>Gli estetisti abusivi che lavorano in casa, evadono il fisco per quasi  3 Miliardi, mettono a rischio la salute pubblica e provocano la concorrenza sleale</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jun 2011 17:56:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Papa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3459/gli-estetisti-abusivi-che-lavorano-in-casa-evadono-il-fisco-per-quasi-3-miliardi-mettono-a-rischio-la-salute-pubblica-e-provocano-la-concorrenza-sleale/"><img title="Gli estetisti abusivi che lavorano in casa, evadono il fisco per quasi  3 Miliardi, mettono a rischio la salute pubblica e provocano la concorrenza sleale" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/06/estetista-abusiva-bassa.jpg" alt="Gli estetisti abusivi che lavorano in casa, evadono il fisco per quasi  3 Miliardi, mettono a rischio la salute pubblica e provocano la concorrenza sleale" width="200" height="188" /></a></span><br/>Rimini 23 giugno 2011 Confestetica denuncia gli "estetisti" abusivi che oggi lavorano in casa senza alcuna autorizzazione, sono oltre 100 mila e non dichiarano al fisco quasi 3 miliardi di euro di fatturato annui. Il fenomeno dilagante degli abusivi nel settore estetico non può essere più sottovalutato e tollerato in quanto, oltre a danneggiare i [...]<p><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3459/gli-estetisti-abusivi-che-lavorano-in-casa-evadono-il-fisco-per-quasi-3-miliardi-mettono-a-rischio-la-salute-pubblica-e-provocano-la-concorrenza-sleale/">Gli estetisti abusivi che lavorano in casa, evadono il fisco per quasi  3 Miliardi, mettono a rischio la salute pubblica e provocano la concorrenza sleale</a> articolo originale qui: <a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico">Confestetica</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3459/gli-estetisti-abusivi-che-lavorano-in-casa-evadono-il-fisco-per-quasi-3-miliardi-mettono-a-rischio-la-salute-pubblica-e-provocano-la-concorrenza-sleale/"><img title="Gli estetisti abusivi che lavorano in casa, evadono il fisco per quasi  3 Miliardi, mettono a rischio la salute pubblica e provocano la concorrenza sleale" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/06/estetista-abusiva-bassa.jpg" alt="Gli estetisti abusivi che lavorano in casa, evadono il fisco per quasi  3 Miliardi, mettono a rischio la salute pubblica e provocano la concorrenza sleale" width="200" height="188" /></a></span><br/><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/06/estetista-abusiva-bassa.jpg"><img class="size-full wp-image-3460 alignleft" title="estetista abusiva" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/06/estetista-abusiva-bassa.jpg" alt="" width="300" /></a>Rimini 23 giugno 2011

Confestetica denuncia gli "estetisti" abusivi che oggi lavorano in casa senza alcuna autorizzazione, sono oltre 100 mila e non dichiarano al fisco quasi 3 miliardi di euro di fatturato annui.

Il fenomeno dilagante degli abusivi nel settore estetico non può essere più sottovalutato e tollerato in quanto, oltre a danneggiare i centri estetici in virtù di un mancato sviluppo degli stessi e in termini di concorrenza sleale, grava profondamente anche sulla salute pubblica e sulle entrate dello stato italiano che si concretizza nel mancato introito fiscale.

Sul territorio nazionale sono presenti oltre 500 scuole di estetisti che ogni anno, e da 21 anni, abilitano a tale professione oltre 10.000 estetisti. Buona parte di questi, cui si devono aggiungere tutti coloro che si “improvvisano” estetisti, decidono di lavorare in casa, e dunque in maniera del tutto abusiva, anziché orientarsi professionalmente in una delle 20.000 imprese operanti nel settore. Il mancato impiego presso strutture riconosciute comporta, in primis, il doppio crescente fenomeno della mancata reperibilità sul mercato del lavoro di personale specializzato, con un conseguente mancato sviluppo del settore e, altra faccia della stessa medaglia, della concorrenza sleale.

<object width="600" height="90" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/09/Confestetica_728x90.swf" /><embed width="600" height="90" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/09/Confestetica_728x90.swf" /></object>

Lavorare in casa risulta essere di gran lunga più conveniente: l’estetista abusivo è completamente sconosciuto al fisco, quindi l’introito in nero risulterà sicuramente più cospicuo di uno stipendio guadagnato presso un centro. Lavorando in casa, inoltre, non rispetta tutte quelle norme igienico-sanitarie, assolutamente doverose per una impresa del settore; in più, eseguendo trattamenti sulla superficie del corpo umano senza averne le autorizzazioni necessarie, l’abusivo mette a repentaglio la salute pubblica.
Dunque eseguire trattamenti in ambienti non idonei da un punto di vista igienico-sanitario, evadere le tasse, usare prodotti scadenti permette all’estetista abusivo di poter fare prezzi stracciati ai propri clienti, (pur consapevoli dei rischi che corrono in termini di salute), andando in concorrenza sleale con tutti coloro che lavorano alla luce del sole nel rispetto delle normative professionali, fiscali e sanitarie.

<strong>Confestetica in questi giorni ha messo online all’indirizzo: <a href="http://www.confestetica.it/abusivi.php"><span style="color: #0000ff;">http://www.confestetica.it/abusivi.php</span></a>, lo sportello di raccolta denunce estetisti abusivi.</strong>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/06/estetista-abusiva-tabella.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3463" title="estetista abusiva tabella" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/06/estetista-abusiva-tabella.jpg" alt="" width="600" /></a></p>

<form action="https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr" method="post"><input type="hidden" name="cmd" value="_s-xclick" /> <input type="image" name="submit" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/07/paga-paypal-donazione.png" alt="PayPal - Il sistema di pagamento online più facile e sicuro!" /> <img src="https://www.paypalobjects.com/it_IT/i/scr/pixel.gif" alt="" width="1" height="1" border="0" /></form><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/puntoestetico/~4/xUZJKzDc7Fg" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Mercoledì il Parlamento voterà per un’ulteriore proroga del Sistri. Pare che non sarà più obbligatorio per i centri estetici</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jun 2011 21:38:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Papa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3454/mercoledi-il-parlamento-votera-per-un%e2%80%99ulteriore-proroga-del-sistri-pare-che-non-sara-piu-obbligatorio-per-i-centri-estetici/"><img title="Mercoledì il Parlamento voterà per un’ulteriore proroga del Sistri. Pare che non sarà più obbligatorio per i centri estetici" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/06/click-day-sistri-confestetica.jpg" alt="Mercoledì il Parlamento voterà per un’ulteriore proroga del Sistri. Pare che non sarà più obbligatorio per i centri estetici" width="200" height="145" /></a></span><br/>La telenovela del Sistri pare debba riservare ancora nuovi colpi di scena. Dopo il fallimento del “Click-Day” e le ripetute proroghe, la Procura di Napoli ha avviato un’inchiesta giudiziaria sulle presunte irregolarità nell'aggiudicazione dell'appalto per la realizzazione del Sistri. Sono stati emessi, oggi, tre avvisi di garanzia con relative perquisizioni nelle sedi delle società Selex [...]<p><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3454/mercoledi-il-parlamento-votera-per-un%e2%80%99ulteriore-proroga-del-sistri-pare-che-non-sara-piu-obbligatorio-per-i-centri-estetici/">Mercoledì il Parlamento voterà per un’ulteriore proroga del Sistri. Pare che non sarà più obbligatorio per i centri estetici</a> articolo originale qui: <a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico">Confestetica</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3454/mercoledi-il-parlamento-votera-per-un%e2%80%99ulteriore-proroga-del-sistri-pare-che-non-sara-piu-obbligatorio-per-i-centri-estetici/"><img title="Mercoledì il Parlamento voterà per un’ulteriore proroga del Sistri. Pare che non sarà più obbligatorio per i centri estetici" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/06/click-day-sistri-confestetica.jpg" alt="Mercoledì il Parlamento voterà per un’ulteriore proroga del Sistri. Pare che non sarà più obbligatorio per i centri estetici" width="200" height="145" /></a></span><br/><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/06/click-day-sistri-confestetica.jpg"><img class="size-full wp-image-3455 alignleft" title="click day sistri confestetica" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/06/click-day-sistri-confestetica.jpg" alt="" width="224" height="163" /></a>La telenovela del Sistri pare debba riservare ancora nuovi colpi di scena. Dopo il fallimento del “Click-Day” e le ripetute proroghe, la Procura di Napoli ha avviato un’inchiesta giudiziaria sulle presunte irregolarità nell'aggiudicazione dell'appalto per la realizzazione del Sistri.

Sono stati emessi, oggi, tre avvisi di garanzia con relative perquisizioni nelle sedi delle società Selex Management (Finmeccanica), Viacom e al Ministero dell'Ambiente. L’affidamento da parte del Ministero senza gara d’appalto del sistema informatico è costato a imprese ed enti locali la bellezza di circa 90 milioni di euro.

Si tratta di un progetto contestatissimo e misterioso sul quale il Governo ha imposto persino il segreto di Stato che ne rende inaccessibili alcune parti e, dunque, non conoscibili da parte di imprese e cittadini. In una nota il ministero dell'Ambiente ha indicato massima fiducia e collaborazione nei confronti delle autorità inquirenti che indagano sul Sistri “ben felice che la magistratura faccia piena luce sul sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali e pericolosi”.

La novità per i centri estetici è che lunedì, nelle commissioni Bilancio e Finanze della Camera, è stato preannunciato un emendamento al Decreto Sviluppo “per stabilire che il Sistri dovrà essere compilato esclusivamente dalle aziende che superano i cinquanta dipendenti” con un’ulteriore proroga a giugno 2012 per tutti gli operatori interessati al sistema satellitare di controllo della tracciabilità dei rifiuti. Dopo il voto in Commissione, il Decreto legge Sviluppo arriverà mercoledì 15 giugno nell’aula di Montecitorio dove il Governo è già orientato a porre la fiducia, come annunciato dal Consiglio dei Ministri. Se verrà approvato l’emendamento, i centri estetici saranno esentati dall’obbligo di adempimento del Sistri ma occorrerà aspettare fino alla fine per conoscere le sorti della categoria.<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/puntoestetico/~4/9hlhI6HS0Nk" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Dalla chirurgia estetica alla prostituzione, chiusa a Milano la beauty farm dell’Est</title>
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		<pubDate>Tue, 31 May 2011 10:48:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Papa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3402/dalla-chirurgia-estetica-alla-prostituzione-chiusa-a-milano-la-beauty-farm-dell%e2%80%99est/"><img title="Dalla chirurgia estetica alla prostituzione, chiusa a Milano la beauty farm dell’Est" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/05/massaggi-milano.jpg" alt="Dalla chirurgia estetica alla prostituzione, chiusa a Milano la beauty farm dell’Est" width="200" height="124" /></a></span><br/>Nel centro massaggi “Charme” di via Padova a Milano si praticavano trattamenti estetici per ogni gusto; dal botulino ai farmaci illegali, dalla pillola del giorno dopo agli appuntamenti sessuali con massaggiatrici compiacenti. Una dozzina di clienti spendevano circa 100 – 150 euro al giorno per ottenere sesso a pagamento da alcune impiegate, provenienti dai paesi [...]<p><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3402/dalla-chirurgia-estetica-alla-prostituzione-chiusa-a-milano-la-beauty-farm-dell%e2%80%99est/">Dalla chirurgia estetica alla prostituzione, chiusa a Milano la beauty farm dell’Est</a> articolo originale qui: <a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico">Confestetica</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3402/dalla-chirurgia-estetica-alla-prostituzione-chiusa-a-milano-la-beauty-farm-dell%e2%80%99est/"><img title="Dalla chirurgia estetica alla prostituzione, chiusa a Milano la beauty farm dell’Est" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/05/massaggi-milano.jpg" alt="Dalla chirurgia estetica alla prostituzione, chiusa a Milano la beauty farm dell’Est" width="200" height="124" /></a></span><br/><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/05/massaggi-milano.jpg"><img class="size-full wp-image-3405 alignleft" title="massaggi milano" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/05/massaggi-milano.jpg" alt="" width="300" /></a>Nel centro massaggi “Charme” di via Padova a Milano si praticavano trattamenti estetici per ogni gusto; dal botulino ai farmaci illegali, dalla pillola del giorno dopo agli appuntamenti sessuali con massaggiatrici compiacenti. Una dozzina di clienti spendevano circa 100 – 150 euro al giorno per ottenere sesso a pagamento da alcune impiegate, provenienti dai paesi dell’Est. Per questi motivi, la titolare russa Marianna Klinkova, 38 anni, è stata arrestata con l'accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

Grazie all’attività investigativa, condotta dal sostituto procuratore Ester Nocera, è stato sequestrato il finto centro massaggi. Gli inquirenti, infatti, si sono finti clienti scoprendo una decina di ragazze intente a prostituirsi, oltre ad accertare la pratica abusiva di trattamenti di chirurgia estetica, con la somministrazione di sostanze a base di botulino e acido ialuronico per 300 - 350 euro. E’ stato anche rinvenuto nel centro un timbro con il quale la titolare certificava di poter eseguire trattamenti sanitari, come le iniezioni di farmaci sotto cute per il riempimento delle rughe e per i trattamenti dimagranti anticellulite. Sono stati sequestrati molti prodotti provenienti dalla Russia, ritenuti nocivi dagli investigatori, oltre a pillole anticoncezionali, tra cui la pillola del giorno dopo.

Al fine di tutelare eventuali clienti danneggiati dai trattamenti chirurgici ed estetici del centro massaggi “Charme”, la polizia locale ha attivato un apposito numero per ricevere segnalazioni: 02-77270358/9. Già due clienti, infatti, hanno denunciato agli agenti di aver avuto complicazioni ma di non essersi rivolti ai medici. Con questa operazione salgono a otto i centri massaggi sequestrati grazie ad attività di indagine della polizia locale.

A Milano a oggi risultano in attività 403 centri. Nel 1995 erano appena 4. Solamente nel 2010 ne sono stati aperti 130, uno ogni 72 ore. Per contrastare il fenomeno degli abusivi, la Giunta uscente ha approvato un nuovo regolamento, entrato in vigore lo scorso novembre, per disciplinare con regole più restrittive l'attività dei centri benessere.<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/puntoestetico/~4/DZGE_j-kfLM" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Estetisti truffati: La Scuola per estetista chiude dopo aver fatto pagare migliaia di euro a 76 aspiranti estetisti</title>
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		<pubDate>Mon, 30 May 2011 12:02:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Papa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3384/estetisti-truffati-la-scuola-per-estetista-chiude-dopo-aver-fatto-pagare-migliaia-di-euro-a-76-aspiranti-estetisti/"><img title="Estetisti truffati: La Scuola per estetista chiude dopo aver fatto pagare migliaia di euro a 76 aspiranti estetisti" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/05/estetista-truffata.jpg" alt="Estetisti truffati: La Scuola per estetista chiude dopo aver fatto pagare migliaia di euro a 76 aspiranti estetisti" width="200" height="142" /></a></span><br/>Ben 76 corsisti, dopo aver sborsato migliaia di euro per diventare acconciatori ed estetisti, hanno trovato le porte sbarrate alla scuola privata “Muliebris Artis srl” di Prato. Gli allievi, tutti pratesi tra cui 5 uomini, si sono sentiti raggirati e truffati dopo aver tentato inutilmente di contattare il titolare dell’agenzia di formazione che ha fatto [...]<p><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3384/estetisti-truffati-la-scuola-per-estetista-chiude-dopo-aver-fatto-pagare-migliaia-di-euro-a-76-aspiranti-estetisti/">Estetisti truffati: La Scuola per estetista chiude dopo aver fatto pagare migliaia di euro a 76 aspiranti estetisti</a> articolo originale qui: <a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico">Confestetica</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3384/estetisti-truffati-la-scuola-per-estetista-chiude-dopo-aver-fatto-pagare-migliaia-di-euro-a-76-aspiranti-estetisti/"><img title="Estetisti truffati: La Scuola per estetista chiude dopo aver fatto pagare migliaia di euro a 76 aspiranti estetisti" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/05/estetista-truffata.jpg" alt="Estetisti truffati: La Scuola per estetista chiude dopo aver fatto pagare migliaia di euro a 76 aspiranti estetisti" width="200" height="142" /></a></span><br/><p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px; text-align: left;"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/05/estetista-truffata.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3385" title="estetista truffata" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/05/estetista-truffata.jpg" alt="" width="300" /></a>Ben 76 corsisti, dopo aver sborsato migliaia di euro per diventare acconciatori ed estetisti, hanno trovato le porte sbarrate alla scuola privata “Muliebris Artis srl” di Prato. Gli allievi, tutti pratesi tra cui 5 uomini, si sono sentiti raggirati e truffati dopo aver tentato inutilmente di contattare il titolare dell’agenzia di formazione che ha fatto perdere ogni sua traccia.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px; text-align: left;">Circa otto mesi fa, infatti, gli studenti, di cui alcuni minorenni, hanno trovato un cartello sulla porta degli uffici di via Valentini in cui c’era scritto che la scuola non avrebbe più riaperto, senza fornire alcuna spiegazione. Da mesi, quindi, alla delusione dei ragazzi si univa la rabbia dei familiari che avevano sborsato in anticipo dai 7 mila ai 10 mila euro, per pagare i corsi biennali o triennali. “La delusione è tale – ha dichiarato il portavoce delle famiglie, Filippo De Donno, che alcuni non vogliono più fare questo mestiere”.</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><object width="600" height="90" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/09/Confestetica_728x90.swf" /><embed width="600" height="90" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/09/Confestetica_728x90.swf" /></object></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;">C’è da dire, comunque, che la “Muliebris srl” è una scuola professionale privata con diverse sedi in Toscana ed è accreditata dalla Regione per il rilascio delle qualifiche di estetisti e acconciatori. Poi, però, qualcosa è andato storto quando la sede di Livorno è stata repentinamente chiusa dopo un servizio diffuso dalla trasmissione televisiva <strong>“Le Iene”.</strong></p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px; text-align: center;"><strong><a href="http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/187369/viviani-corsi-per-estetisti.html" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-3392" title="video Iene estetista" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/05/video-Iene-estetista.jpg" alt="" width="600" height="329" /></a></strong></p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px; text-align: left;">Quei sospetti, purtroppo, si sono rivelati premonitori, come lascia intendere la stessa vice-presidente della Provincia di Prato, Ambra Giorgi, in un’intervista rilasciata a un quotidiano di Prato. “Sin dalla scorsa estate, – ha affermato Giorgi – abbiamo segnalato alla Regione Toscana delle anomalie da parte di questa scuola che eseguiva dimostrazioni con prodotti scaduti e non rispettava più gli orari delle lezioni e i turn-over tra gli insegnanti.
A quel punto, la Regione ha deciso di togliere l’accreditamento a questa scuola che ha chiuso le proprie attività formative a settembre. Quando si sono rivolte a noi, le famiglie erano disperate perché avevano attivato dei finanziamenti e gli alunni erano solo a metà del percorso di studi”.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px; text-align: left;">L’istituzione provinciale ha così escogitato una soluzione per consentire ai 76 studenti di ottenere la qualifica senza dover sborsare altri soldi. La Provincia ha, infatti, pubblicato un bando rivolto alle agenzie formative che sarà finanziato con oltre 130 mila euro, di cui 45 mila messi dalla Regione.
Le domande dovranno essere presentate entro le 13 del 17 giugno 2011. Il progetto è rivolto ai 76 ragazzi, dei quali 26 devono completare il terzo anno di specializzazione per estetista, mentre 25 seguono il primo anno. Gli altri sono aspiranti parrucchieri, 14 al secondo anno e 11 al primo.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px; text-align: left;">Soddisfazione è stata espressa dal portavoce dei genitori, Filippo De Donno, che ha aggiunto: “La Provincia ha risolto un problema drammatico che riguardava quelle famiglie che hanno attivato un mutuo. Ci ha anche concesso il gratuito patrocinio per indire l’azione legale nei confronti dell’agenzia tramite la Consigliera di Parità, Micaela Venturi. Sarà difficile ottenere un risarcimento ma spero, almeno, che queste cose non accadano più”.</p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/puntoestetico/~4/4QWHpVsKDDg" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Sistri per i centri estetici rinviato a gennaio 2012 dopo un braccio di ferro tra il Ministero dell’Ambiente e il mondo delle imprese</title>
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		<pubDate>Fri, 27 May 2011 18:24:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Papa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[proroga sistri]]></category>
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		<category><![CDATA[sistri]]></category>

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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3374/sistri-per-i-centri-estetici-rinviato-a-gennaio-2012-dopo-un-braccio-di-ferro-tra-il-ministero-dell%e2%80%99ambiente-e-il-mondo-delle-imprese/"><img title="Sistri per i centri estetici rinviato a gennaio 2012 dopo un braccio di ferro tra il Ministero dell’Ambiente e il mondo delle imprese" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/05/rifiuti-estetista-SISTRI.jpg" alt="Sistri per i centri estetici rinviato a gennaio 2012 dopo un braccio di ferro tra il Ministero dell’Ambiente e il mondo delle imprese" width="200" height="124" /></a></span><br/>"Habemus Papam"! Sono state finalmente prorogate le scadenze per l’obbligatorietà dell’adempimento al sistema Sistri anche per gli estetisti. I centri estetici con meno di 10 dipendenti dovranno utilizzare il Sistri a partire dal 1° gennaio 2012. E' terminato a lieto fine, infatti, il braccio di ferro tra il Ministero dell’Ambiente e il mondo delle imprese. [...]<p><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3374/sistri-per-i-centri-estetici-rinviato-a-gennaio-2012-dopo-un-braccio-di-ferro-tra-il-ministero-dell%e2%80%99ambiente-e-il-mondo-delle-imprese/">Sistri per i centri estetici rinviato a gennaio 2012 dopo un braccio di ferro tra il Ministero dell’Ambiente e il mondo delle imprese</a> articolo originale qui: <a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico">Confestetica</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3374/sistri-per-i-centri-estetici-rinviato-a-gennaio-2012-dopo-un-braccio-di-ferro-tra-il-ministero-dell%e2%80%99ambiente-e-il-mondo-delle-imprese/"><img title="Sistri per i centri estetici rinviato a gennaio 2012 dopo un braccio di ferro tra il Ministero dell’Ambiente e il mondo delle imprese" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/05/rifiuti-estetista-SISTRI.jpg" alt="Sistri per i centri estetici rinviato a gennaio 2012 dopo un braccio di ferro tra il Ministero dell’Ambiente e il mondo delle imprese" width="200" height="124" /></a></span><br/><p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px; text-align: center;"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/05/rifiuti-estetista-SISTRI.jpg"><img class="size-full wp-image-3375 aligncenter" title="rifiuti estetista SISTRI" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/05/rifiuti-estetista-SISTRI.jpg" alt="" width="600" height="374" /></a></p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px; text-align: left;">"Habemus Papam"! Sono state finalmente prorogate le scadenze per l’obbligatorietà dell’adempimento al sistema Sistri anche per gli estetisti. I centri estetici con meno di 10 dipendenti dovranno utilizzare il Sistri a partire dal 1° gennaio 2012.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">E' terminato a lieto fine, infatti, il braccio di ferro tra il Ministero dell’Ambiente e il mondo delle imprese. Il nuovo sistema per la tracciabilità dei rifiuti non partirà dal 1° giugno ma da settembre con un avvio a tappe e le sanzioni nei primi sei mesi saranno molto più attenuate. La necessità di rinviare l’avvio del Sistri è stata più volte sollecitata dalle imprese produttrici di rifiuti a seguito del fallimento verificatosi durante il “Click Day - Sistri”, quando il sistema telematico del Ministero è andato in tilt rallentando in modo eccessivo le procedure attinenti alle aziende.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/05/sistri-estetista-rifiuti-centri-estetici.jpg"><img class="size-full wp-image-3382 alignright" title="sistri estetista rifiuti centri estetici" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/05/sistri-estetista-rifiuti-centri-estetici.jpg" alt="" width="300" /></a>Nel decreto ministeriale, inviato già alla Corte dei Conti, è prevista anche la realizzazione di una procedura alternativa nel caso in cui il Sistri provochi ritardi operativi superiori a tre minuti. Infine, durante l’estate, Governo e Ministero s’impegneranno a compiere opportune verifiche sull’andamento complessivo del sistema per intervenire eventualmente con adeguamenti tecnici e semplificazioni operative, a cominciare dalla probabile sostituzione del sistema a chiavetta USB con un altro più semplice e affidabile.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">Dal 1° settembre scatterà l’obbligo per le imprese con oltre 500 dipendenti, poi il 1° ottobre i produttori di rifiuti con 250-500 dipendenti, dal 1° di novembre sarà il momento delle imprese con più di 50 dipendenti, mentre il 1° dicembre entreranno nel sistema i produttori di rifiuti da 10 a 49 dipendenti. Infine, dal 1 gennaio 2012 il Sistri sarà esteso alle imprese di ogni dimensione</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">L’accordo per la terza proroga del Sistri, raggiunto mercoledì notte, tra le associazioni delle imprese e il ministero dell’ambiente comprende anche tre linee di azione:</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">- il supporto alla formazione tecnica, già in corso attraverso una serie di workshop mirati al perfezionamento dei processi d’interoperabilità;
- l’avvio di una sperimentazione mirata su un campione rappresentativo d’imprese di tutti i settori coinvolte nella filiera della gestione dei rifiuti;
- una gestione ad hoc dei casi particolari, che permetterebbe al SISTRI di non essere bloccato da casi isolati che hanno specifiche criticità.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">Si rammenta a tutti i titolari di centri estetici che producono rifiuti pericolosi ( AGHI e LAMETTE) che lo smaltimento dei rifiuti pericolosi si deve comunque effettuare così come per legge, indipendentemente dall'entrata in vigore del SISTRI.</p>
<br style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;" /><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/puntoestetico/~4/AKnjqyIZNJ8" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Le proposte di legge di Confestetica in linea con il super diploma della Gelmini – 3 anni post diploma per l’estetista</title>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2011 22:44:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Papa</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[corsi estetista]]></category>
		<category><![CDATA[estetista]]></category>
		<category><![CDATA[formazione estetista]]></category>
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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3364/le-proposte-di-legge-di-confestetica-in-linea-con-la-gelmini-3-anni-post-diploma-per-lestetista/"><img title="Le proposte di legge di Confestetica in linea con il super diploma della Gelmini &#8211; 3 anni post diploma per l&#8217;estetista" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/05/gelmini-scuola-2011.jpg" alt="Le proposte di legge di Confestetica in linea con il super diploma della Gelmini &#8211; 3 anni post diploma per l&#8217;estetista" width="200" height="124" /></a></span><br/>«Riscoprire il valore dell'Istruzione tecnica per lo sviluppo del Paese» è la frase chiave pronunciata durante il convegno di ieri tenuto dal Ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini.  Il Ministro prevede l’istituzione di 60 super istituti tecnici (ITS)  che in alternativa a percorsi universitari  formeranno i giovani specializzandoli proprio in quei settori richiesti dalle imprese del territorio. [...]<p><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3364/le-proposte-di-legge-di-confestetica-in-linea-con-la-gelmini-3-anni-post-diploma-per-lestetista/">Le proposte di legge di Confestetica in linea con il super diploma della Gelmini &#8211; 3 anni post diploma per l&#8217;estetista</a> articolo originale qui: <a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico">Confestetica</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3364/le-proposte-di-legge-di-confestetica-in-linea-con-la-gelmini-3-anni-post-diploma-per-lestetista/"><img title="Le proposte di legge di Confestetica in linea con il super diploma della Gelmini &#8211; 3 anni post diploma per l&#8217;estetista" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/05/gelmini-scuola-2011.jpg" alt="Le proposte di legge di Confestetica in linea con il super diploma della Gelmini &#8211; 3 anni post diploma per l&#8217;estetista" width="200" height="124" /></a></span><br/><p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/05/gelmini-scuola-2011.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3365" title="gelmini-scuola-2011" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/05/gelmini-scuola-2011.jpg" alt="" width="300" /></a>«Riscoprire il valore dell'Istruzione tecnica per lo sviluppo del Paese» è la frase chiave pronunciata durante il convegno di ieri tenuto dal Ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini.  Il Ministro prevede l’istituzione di 60 super istituti tecnici (ITS)  che in alternativa a percorsi universitari  formeranno i giovani specializzandoli proprio in quei settori richiesti dalle imprese del territorio.
Il piano di studi si suddividerà in quattro semestri per circa 1800/2000 ore di attività didattica che seguirà al normale titolo di scuola media superiore.</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><object width="600" height="90" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/09/Confestetica_728x90.swf" /><embed width="600" height="90" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/09/Confestetica_728x90.swf" /></object></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;">«E’ il completamento dell’istruzione tecnica e professionale, - dichiara la Gelmini - un piano realizzato in continuità con il precedente governo, un altro tassello di una riforma che vuole dare pari dignità a tecnici e licei. Ed è la risposta migliore al dato allarmante fornito dall’Unioncamere: 110 mila posti per lavoratori esperti in tecnologie non sono coperti. Esiste una domanda di lavoro che in questo momento il nostro Paese non è in grado di soddisfare, in questo modo speriamo di riuscirci senza avere un atteggiamento rassegnato nei confronti della disoccupazione».</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;">Assolutamente in linea con quanto da tempo Confestetica rivendica: l’esigenza di un percorso formativo di 3 anni, post-diploma di maturità, che servirà a creare figure professionali utili per le imprese.</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;">Il quadro attuale nel settore dell’ estetica, vede uno studente che, dopo aver conseguito la licenza di scuola media inferiore, si mette alla ricerca di una scuola (spesso con la credenza di affrontare uno studio facile e leggero, o come ripiego) per conseguire il titolo di estetista, incontrandosi e scontrandosi con una realtà dalle linee molto confuse.</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;">In Italia, in questo momento, si registra l’esistenza di più di 500 scuole che “sfornerebbero” un esercito di estetisti e molte di queste, tra l’altro, non godrebbero di una fama di eccellenza, se non addirittura risulterebbero essere totalmente insufficienti. Abbiamo,inoltre, molto spesso, assistito al fenomeno di genitori che si sono letteralmente svenati, se si considerano i costi di queste scuole ( circa 10mila euro), per far studiare i loro figli presso strutture inadeguate, per mancanza di professionalità e per l’inadeguatezza dei programmi didattici.</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;">Infatti, per molti di questi ragazzi, una volta introdotti nel mondo del lavoro, la preparazione è risultata quasi sempre “insufficiente” per le esigenze e le professionalità che i centri estetici richiedono, così come dichiarano la maggior parte delle estetiste titolari associate a Confestetica. Le stesse titolari, pertanto, si devono puntualmente sobbarcare il peso economico e morale di provvedere ad adeguare la formazione dei loro dipendenti alle esigenze di professionalità e di mercato. Troppo spesso, la evidente incompetenza, la mancanza di una formazione altamente professionale, viene remunerata, di conseguenza, con stipendi bassi che certamente non appagano i dipendenti. Per questo motivo, e non solo, molti dipendenti,(che sono tanti perché tanti ne sfornano le scuole) per guadagnare di più, abbandonano i centri estetici presso i quali si sono formati e si improvvisano estetisti, in casa, con poche attrezzature e senza osservare le più elementari norme igieniche.</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;">Da qui nasce un fenomeno preoccupante e dilagante, l’ABUSIVISMO! La lotta contro l’abusivismo è proprio il motivo dominante della politica di Confestetica.
Primo passo in questa politica di crescita di Confestetica è la richiesta che la figura dell’estetista venga riconosciuta come figura professionale ai sensi dell’art. 2229 e venga trattata come tutti i professionisti. Basta con questa storia dell’estetista artigiana, dell’estetista artista!! Brigida Stomaci, presidente estetiste CNA continua da anni con questa storia! Basta, sono passati i tempi, bisogna andare avanti, bisogna crescere, bisogna farsi rispettare. “Siamo artisti” asserisce la Stomaci in un intervento fatto lunedì scorso presso l’Università di Ferrara “con un cuore e un’anima e quando lavoriamo con le mani mettiamo dentro la competenza, la scienza, il cuore e l’arte e siamo maestri, il resto sono tutte parole”!! Ora vi chiedo un chirurgo, con che cosa lavora? Con le mani, mette dentro competenza, scienza cuore e arte! E per quale motivo non è considerato un artigiano? Perché lavora sul corpo di un essere umano! E perché l’estetista deve continuare ad essere chiamata e considerata artigiana se l’oggetto del suo operato è esattamente lo stesso di un chirurgo e cioè il corpo di una persona( anche se solo sulla superficie), e non un pezzo di legno, né la tela di un quadro né la suola di una scarpa. La vogliamo finire di ridicolizzare la figura dell’estetista ancora nel 2011.</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;">Il mondo va avanti, tutto è in crescita, tutto è in trasformazione, ogni figura conquista i suoi spazi e se li fa riconoscere (vedi gli infermieri, vedi gli optometristi, e tanti altri) solo l’estetista deve continuare ad essere sempre l’ultima ruota del carro, e pagare gli stipendi di chi non le vuole far crescere. Perché queste associazioni CNA e Confartigianato non vogliono collaborare al riscatto sociale e alla crescita professionale dell’estetista? Perché? ve lo siete mai chiesto? Cari estetisti se così fosse non vi potrebbero più gestire!</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;">Ci vuole il riconoscimento giuridico della professione, ci vuole un Albo. Questo ci tutela dagli abusivi, dagli improvvisati, dai delinquenti. Chi non è nell’Albo non è estetista professionista e chi opera senza essere iscritto all’Albo incorre nel reato penale di esercizio abusivo della professione. Ed è FUORI! Per questo sta lottando Confestetica, a questo porterà la proposta di legge 3116 o 3951 una volta approvate. I vantaggi di questa operazione saranno molteplici: per i clienti, perché avranno la certezza di affidarsi a mani di estetiste esperte e competenti, per il fisco che non vedrà più sfumare miliardi di euro di entrate, per i centri estetici che potranno contare su personale altamente qualificato, e ancora per tutti i centri che, con diligenza e professionalità, svolgono il proprio lavoro e non rischieranno più di confondersi con i ciarlatani.</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;">Se su internet si cerca la parola massaggiatrice, viene fuori un elenco di prostitute, e lo stesso se si cerca estetista artigiana (giusto per dirne un’altra sull’artigiano). Allo stesso modo se si cerca la parola estetista viene fuori un elenco infinito di persone che lavorano in casa, e non parliamo della famosa parolina ricostruzione unghie, si scatena il mondo! Tutto troviamo, dalla casalinga alla studentessa, dalla ballerina di night club alla adolescente che per arrotondare (e arrotondano molto bene) lavorano in casa in barba a tutte le regole di buon mercato e leale concorrenza. E potremmo andare ancora avanti.</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;">Ogni figura professionale, pensiamo al medico, all’avvocato, al commercialista, dopo un lungo percorso di studio e formazione, vuole essere inserito in un Albo come legittima ufficializzazione della propria professionalità, per essere riconosciuto da imprese e da enti che così hanno modo di identificarne la preparazione e questi non si sognerebbero mai di fare attività “abusiva”, (anche perché il cosiddetto professionista abusivo è colui che non ha studiato), soprattutto dopo aver seguito un iter che ne ha aumentato conoscenza, professionalità e credibilità.</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;">Una scuola che, dopo il diploma superiore, riesca a fornire le conoscenze tecniche “finite”, di immediata spendibilità sia per lo studente, sia per l’impresa, diventa una strada auspicabile per tutti al fine di formare un’estetista che sia al tempo stesso una figura preparata professionalmente e che non consideri la propria attività un ripiego, ma che veda riconosciuta la sua attività al pari di quella di un professionista altamente specializzato e formato, soddisfacendo, così, le esigenze di tutti gli attori.</p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/puntoestetico/~4/6qpg7EjTue8" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Da giugno via libera al SISTRI anche nei Centri estetici, le sanzioni sono ancora incerte</title>
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		<pubDate>Tue, 24 May 2011 15:22:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Papa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3359/da-giugno-via-libera-al-sistri-anche-nei-centri-estetici-le-sanzioni-sono-ancora-incerte/"><img title="Da giugno via libera al SISTRI anche nei Centri estetici, le sanzioni sono ancora incerte" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/05/prestigiacomo_stefania.jpg" alt="Da giugno via libera al SISTRI anche nei Centri estetici, le sanzioni sono ancora incerte" width="200" height="200" /></a></span><br/>A pochi giorni dall’entrata in vigore del Sistri, il sistema di tracciamento digitale dei rifiuti, prevista il 1° giugno, si registrano forti perplessità da parte di tutte le categorie coinvolte, dovute al fallimentare test dell’11 maggio, giorno del cosiddetto “click day”. Giovedì è previsto un incontro tra il ministro Prestigiacomo e la delegazione delle associazioni [...]<p><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3359/da-giugno-via-libera-al-sistri-anche-nei-centri-estetici-le-sanzioni-sono-ancora-incerte/">Da giugno via libera al SISTRI anche nei Centri estetici, le sanzioni sono ancora incerte</a> articolo originale qui: <a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico">Confestetica</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3359/da-giugno-via-libera-al-sistri-anche-nei-centri-estetici-le-sanzioni-sono-ancora-incerte/"><img title="Da giugno via libera al SISTRI anche nei Centri estetici, le sanzioni sono ancora incerte" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/05/prestigiacomo_stefania.jpg" alt="Da giugno via libera al SISTRI anche nei Centri estetici, le sanzioni sono ancora incerte" width="200" height="200" /></a></span><br/><p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2010/02/foto-rifiuti-estetista.jpg"></a><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/05/prestigiacomo_stefania.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3362" title="prestigiacomo_stefania" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/05/prestigiacomo_stefania.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>A pochi giorni dall’entrata in vigore del Sistri, il sistema di tracciamento digitale dei rifiuti, prevista il 1° giugno, si registrano forti perplessità da parte di tutte le categorie coinvolte, dovute al fallimentare test dell’11 maggio, giorno del cosiddetto “click day”.
Giovedì è previsto un incontro tra il ministro Prestigiacomo e la delegazione delle associazioni imprenditoriali.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">Intanto, ieri, da Palermo il ministro ha dichiarato: “La data di debutto non è in discussione, si cercherà di non ritardare questo termine. Il nuovo sistema sta per entrare in vigore tra resistenze anche comprensibili – ha poi osservato la Prestigiacomo – ma purtroppo le ecomafie sono una realtà. Si registra un reato ambientale ogni 47 minuti. Entro le prossime ore contiamo di definire con gli operatori del settore una soluzione che dia risposte convincenti per tutti ai problemi sollevati”.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">“Stiamo dialogando - ha continuato il ministro - per superare i problemi che sono emersi. Il sistema di tracciabilità dei rifiuti è nato come uno strumento a supporto delle aziende, non contro le loro attività. Entro le prossime ore - ha aggiunto il ministro - contiamo di definire con gli operatori del settore una soluzione che dia risposte convincenti per tutti ai problemi sollevati”.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">La principale preoccupazione tra le imprese coinvolte, si parla di 360mila tra industrie, artigiani, aziende di distribuzione e servizi, è legata alle sanzioni pronte a scattare non appena il Sistri entrerà in vigore e alla concomitante inefficienza del sistema informatico ministeriale. Quest’ultimo aspetto comporterà l’inevitabile rallentamento di tutto il ciclo dei rifiuti, dal trasporto allo smaltimento degli stessi, senza peraltro arrestare le pesantissime sanzioni previste dalla normativa. Nasce da qui l’esigenza delle imprese di richiedere al ministro una nuova proroga al sistema Sistri.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">Il ministro Prestigiacomo non intendendo far slittare per la terza volta i termini, sembra intenzionata ad agire sull’apparato sanzionatorio. È allo studio degli esperti del ministero la possibilità di introdurre degli esimenti, vale a dire tutte le cause di giustificazione e non punibilità, per evitare le sanzioni, le multe e i sequestri per quei casi in cui la mancata adozione della procedura Sistri non dipenda da negligenza o da violazioni dei soggetti obbligati.
A questo punto si creerebbe il problema di un immediato decreto ministeriale che individui i casi particolari di esenzione e questo nel giro di pochissime ore al fine di non far slittare il termine del 1° giugno.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">Se questa strada non risultasse percorribile, si dovrà ricorrere a un decreto legge che faccia una sospensione mirata delle sanzioni. Questa seconda ipotesi comporterà lo slittamento del varo del Sistri di 1 o 2 mesi.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">La pressione per far slittare i termini intanto aumenta. Si registrano gli interventi di Confai, che dichiara «il fallimento del click day e l'assurdità di rivoluzionare la tenuta dei registri di carico e scarico dei rifiuti a metà anno, con l'aggravante di obbligare le imprese a tenere sia una versione informatizzata che cartacea, ci impone di richiedere a gran voce lo slittamento dell'entrata in vigore del Sistri al prossimo 1° gennaio».</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">Per quanto riguarda il settore delle estetiste che producono rifiuti pericolosi, c’è da ricordare e sottolineare che, essendo questa categoria già tenuta ad avere registri di carico e scarico rifiuti, il passaggio al Sistri comporterà un semplice cambiamento del controllo sulla raccolta e lo smaltimento dei rifiuti prodotti cioè si passerà dal sistema cartaceo a quello telematico.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">Anche Unisa, l' Unione nazionale stampatori acciaio ha chiesto al presidente del Consiglio la proroga dell'entrata in vigore, reputando «vessatorio e scorretto» il rischio di essere raggiunti da sanzioni imputabili a un sistema non ancora funzionante.
Perfino un partito di Governo come la Lega Nord chiede esplicitamente il rinvio del Sistri al 2012, trascinato dalla ribellione che raccoglie le associazioni imprenditoriali di ogni categoria interessata e che è culminata con il Click Day. La richiesta viene dal presidente della Commissione del Senato per il Controllo dei Prezzi e delle Tariffe, Sergio Divina ammettendo che "Il Sistri non funziona e sta dando tanti problemi alle imprese. Probabilmente il sistema telematico non è adeguato alla realtà della piccola impresa artigiana. Il fallimento ha messo anche in luce la fragilità dello strumento stesso. D'altronde un solo server per 350mila punti d'accesso pare effettivamente sproporzionato".</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">La Fai Conftrasporto, da indicazioni alle imprese, tra cui inviare una lettera ai propri clienti o agli impianti di destinazione, in cui evidenziare che, causa delle lungaggini o del malfunzionamento del sistema Sistri, non sarà possibile assicurare il servizio di raccolta e trasporto, ovvero di gestione dei rifiuti, dal 1° giugno 2011, quando diverrà obbligatorio utilizzare solo ed esclusivamente il Sistri e segnalare ai Carabinieri le difficoltà ad operare derivanti da Sistri, ai fini della non applicabilità delle sanzioni. Ciò può sollecitare l'Arma a chiedere illustrazioni al Governo ed al ministero dell'Ambiente su come operare quando entrerà in vigore il regime sanzionatorio. La Fai ha deciso anche d'intraprendere alcune iniziative legali, tra cui un ricorso al Tar del Lazio per annullare il testo Unico compreso nel decreto ministeriale del 18 febbraio 2011, emettere una diffida singola preventiva al Ministero dell'Ambiente ed attuare una class action (ma solo dopo l'entrata in vigore del sistema).</p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/puntoestetico/~4/z7bYx7lwdZE" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Decreto estetista – Il Ministro Fazio oggi ha firmato il decreto definitivo per le apparecchiature dell’estetista – via libera per i macchinari nei centri estetici</title>
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		<pubDate>Wed, 11 May 2011 19:07:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Papa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3317/il-ministro-fazio-oggi-ha-firmato-il-decreto-definitivo-per-le-apparecchiature-dellestetista-via-libera-nei-centri-estetici/"><img title="Decreto estetista &#8211; Il Ministro Fazio oggi ha firmato il decreto definitivo per le apparecchiature dell&#8217;estetista &#8211; via libera per i macchinari nei centri estetici" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2010/11/Macchinari-estetista-300x200.png" alt="Decreto estetista &#8211; Il Ministro Fazio oggi ha firmato il decreto definitivo per le apparecchiature dell&#8217;estetista &#8211; via libera per i macchinari nei centri estetici" width="200" height="133" /></a></span><br/>Punto Estetico Rimini 11 maggio 2011 - Dopo 21 anni oggi il ministro Fazio ha posto l’ultima firma sul decreto interministeriale che approva definitivamente le schede tecniche per le apparecchiature dell’estetista art. 10 legge 4 gennaio 1990 n.1. Finalmente con questo decreto gli estetisti e i loro clienti sapranno quali apparecchiature sono consentite nei centri [...]<p><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3317/il-ministro-fazio-oggi-ha-firmato-il-decreto-definitivo-per-le-apparecchiature-dellestetista-via-libera-nei-centri-estetici/">Decreto estetista &#8211; Il Ministro Fazio oggi ha firmato il decreto definitivo per le apparecchiature dell&#8217;estetista &#8211; via libera per i macchinari nei centri estetici</a> articolo originale qui: <a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico">Confestetica</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3317/il-ministro-fazio-oggi-ha-firmato-il-decreto-definitivo-per-le-apparecchiature-dellestetista-via-libera-nei-centri-estetici/"><img title="Decreto estetista &#8211; Il Ministro Fazio oggi ha firmato il decreto definitivo per le apparecchiature dell&#8217;estetista &#8211; via libera per i macchinari nei centri estetici" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2010/11/Macchinari-estetista-300x200.png" alt="Decreto estetista &#8211; Il Ministro Fazio oggi ha firmato il decreto definitivo per le apparecchiature dell&#8217;estetista &#8211; via libera per i macchinari nei centri estetici" width="200" height="133" /></a></span><br/><p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px;"><em><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2010/11/Macchinari-estetista.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-2714" title="Macchinari estetista" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2010/11/Macchinari-estetista-300x200.png" alt="" width="300" height="200" /></a>Punto Estetico Rimini 11 maggio 2011</em> - Dopo 21 anni oggi il ministro Fazio ha posto l’ultima firma sul decreto interministeriale che approva definitivamente le schede tecniche per le apparecchiature dell’estetista art. 10 legge 4 gennaio 1990 n.1.
Finalmente con questo decreto gli estetisti e i loro clienti sapranno quali apparecchiature sono consentite nei centri estetici e soprattutto si sapranno le caratteristiche tecniche, i modi di applicazione e cautele d’uso.</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px;">Quindi no a cavitazione e no a foto ringiovanimento.</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Si a ultrasuoni ad alta frequenza, si a laser per epilazione si a luce pulsata per epilazione si </strong><strong>all'elettrodepilatore ad ago</strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>, oltre a molte altre apparecchiature che sono elencate <a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/05/schede-tecniche-apparecchiature-estetista-1.pdf" target="_blank">nell’allegato</a>.</strong></span></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px;"><object width="600" height="90" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/09/Confestetica_728x90.swf" /><embed width="600" height="90" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/09/Confestetica_728x90.swf" /></object></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px;">La notizia più risonante è che ci saranno dei divieti molto importanti per le lampade abbronzanti e precisamente:</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px;">Prima del trattamento, il soggetto deve essere informato sugli effetti nocivi dell’esposizione a raggi UV.
Dovranno inoltre, allo stesso scopo, essere esposti appositi cartelli in maniera ben visibile, nelle immediate vicinanze delle apparecchiature, nei quali siano fornite precise indicazioni relative al rischio di effetti nocivi per la salute degli utilizzatori, e che ne è sconsigliata l'utilizzazione, in particolare a coloro che appartengono alle seguenti categorie:</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px;">• Soggetti con un elevato numero di nevi (&gt; 25).
• Soggetti che tendono a produrre lentiggini.
• Individui con una storia personale di frequenti ustioni solari in età infantile e nell'adolescenza.
• Persone che assumono farmaci. In questo caso, si dovrebbe chiedere il parere del medico curante per
appurare se essi possano aumentare la propria fotosensibilità agli UV.</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px;">Queste indicazioni vanno chiaramente esposte insieme alle seguenti raccomandazioni:</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px;">• Non si espongano soggetti che non si abbronzano o che si scottano facilmente alla esposizione naturale al sole (fototipo I e II)
• Non esporsi al sole per 48 ore dopo una seduta abbronzante
• Indossare gli occhialetti protettivi
• Non si espongano soggetti con la pelle danneggiata dal sole.
• Non si espongano persone che soffrono di eritema solare
• Non si espongano persone che soffrono o che hanno in precedenza sofferto di neoplasia cutanea o che hanno
una familiarità per neoplasie cutanee</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px;">L’uso di apparecchiature che emettano anche UV-B richiede particolari precauzioni d’uso e la valutazione della dose cumulativa a cui il soggetto è stato esposto
L’utente deve essere fornito di una scheda personale che riporti la dose assorbita sia di UV-A sia degli eventuali UV-B.</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px;">Non utilizzare in soggetti con patologie dermatologiche che possono essere aggravate dall’esposizione ad UV.
Togliersi le eventuali lenti a contatto prima di sottoporsi al trattamento.
Come per qualsiasi altro apparecchio elettrico, usare estrema prudenza con l’acqua.
Non utilizzare mai l’apparecchio in un ambiente molto umido.
Non far mai arrossare la pelle.</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px;">E’ proibito l’utilizzo delle apparecchiature abbronzanti a:
- minori di 18 anni
- donne in stato di gravidanza
- soggetti che soffrono o hanno sofferto di neoplasie della cute
- soggetti che non si abbronzano o che si scottano facilmente all’esposizione al sole.
L’utilizzo delle apparecchiature è esclusivo per fini estetici e non terapeutici. Non devono essere pertanto vantati effetti
benefici.
L’irradianza efficace eritemale degli apparecchi non deve essere superiore a 0,3 W/m2.</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px;">Questo è il primo grande passo vero la professionalizzazione dell'estetista, difattti, prima di far sottoporre ad una semplice lampada abbronzante il suo cliente, deve riconoscerne la pelle con un'anamnesi accurata e attenta.</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px;">Questo vuol dire che l'estetista è una vera professionista e non più un'artigiana.</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px;"><strong>Il prossimo passo sarà l'albo nazionale dell'estetista professionista.</strong></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px;"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/05/Decreto-Estetisti-12-maggio-2011.pdf" target="_blank"><strong>Scarica il decreto</strong> &gt;&gt;</a></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px;"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/05/schede-tecniche-apparecchiature-estetista-1.pdf" target="_blank"><strong>Scarica le schede tecniche delle apparecchiature per estetista&gt;&gt;</strong></a></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px;"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/05/schede-estetista.pdf">schede estetista</a><strong></strong></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px;">NDR:
fermo restando quanto scritto da Confestetica al Ministero dello Sviluppo Economico in data 2 novembre 2010</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px;"><span style="color: #0000ff;"><a title="Confestetica scrive al ministero dello sviluppo economico schede tecniche estetista" href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2010/11/Lettera-risposta-ministero-alleggati-apparecchiature-estetista.pdf" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">leggi qui la lettera</span></a></span></p>
&nbsp;<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/puntoestetico/~4/NtQYiZQ4vkI" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.confestetica.it/punto-estetico/3317/il-ministro-fazio-oggi-ha-firmato-il-decreto-definitivo-per-le-apparecchiature-dellestetista-via-libera-nei-centri-estetici/feed/</wfw:commentRss>
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		<item>
		<title>La Francia vieta ai medici l’utilizzo di cavitazione, mesoterapia e carbossiterapia</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/puntoestetico/~3/Jv257-74nOA/</link>
		<comments>http://www.confestetica.it/punto-estetico/3285/la-francia-vieta-ai-medici-l%e2%80%99utilizzo-di-cavitazione-mesoterapia-e-carbossiterapia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Apr 2011 18:58:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Papa</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cavitazione]]></category>
		<category><![CDATA[cellulite]]></category>
		<category><![CDATA[centro estetico]]></category>
		<category><![CDATA[estetista]]></category>
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		<category><![CDATA[medico]]></category>
		<category><![CDATA[mesoterapia]]></category>

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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3285/la-francia-vieta-ai-medici-l%e2%80%99utilizzo-di-cavitazione-mesoterapia-e-carbossiterapia/"><img title="La Francia vieta ai medici l’utilizzo di cavitazione, mesoterapia e carbossiterapia" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/04/cellulite-mesoterapia.jpg" alt="La Francia vieta ai medici l’utilizzo di cavitazione, mesoterapia e carbossiterapia" width="200" height="132" /></a></span><br/>L’entrata in vigore del decreto, che in Francia, vieta l’ utilizzo di tutti i metodi operativi, contro la cellulite, che si basino sulla “lipolisi adipocitaria”, ha effetti immediati, si rivolge al personale medico e paramedico, agli estetisti e ai pazienti. Sistemi di “lipolisi adipocitaria” sono intese tutte le forme di lisi adipocitaria a fini estetici, [...]<p><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3285/la-francia-vieta-ai-medici-l%e2%80%99utilizzo-di-cavitazione-mesoterapia-e-carbossiterapia/">La Francia vieta ai medici l’utilizzo di cavitazione, mesoterapia e carbossiterapia</a> articolo originale qui: <a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico">Confestetica</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3285/la-francia-vieta-ai-medici-l%e2%80%99utilizzo-di-cavitazione-mesoterapia-e-carbossiterapia/"><img title="La Francia vieta ai medici l’utilizzo di cavitazione, mesoterapia e carbossiterapia" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/04/cellulite-mesoterapia.jpg" alt="La Francia vieta ai medici l’utilizzo di cavitazione, mesoterapia e carbossiterapia" width="200" height="132" /></a></span><br/><p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/04/mesoterapia.jpg"></a><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/04/cellulite-mesoterapia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3293" title="cellulite mesoterapia" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/04/cellulite-mesoterapia.jpg" alt="" width="300" /></a>L’entrata in vigore del decreto, che in Francia, vieta l’ utilizzo di tutti i metodi operativi, contro la cellulite, che si basino sulla “lipolisi adipocitaria”, ha effetti immediati, si rivolge al personale medico e paramedico, agli estetisti e ai pazienti.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">Sistemi di “lipolisi adipocitaria” sono intese tutte le forme di lisi adipocitaria a fini estetici, che utilizzino iniezioni di prodotti lipolitici, osmotici e mesoterapici, carbossiterapia ed sono espressamente elencati <a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/04/Gazzetta-Ufficiale-n.-0.086-del-12-aprile-2011-6.452-pagine.pdf" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">nell’art. 1 del decreto 382-2011</span><span style="color: #0000ff;">:</span> </a></p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">- Lisi degli adipociti utilizzando iniezioni di soluzioni ipo-osmolare;
- Lisi degli adipociti utilizzando iniezioni di prodotti lipolitica (fosfatidilcolina o sodio desossicolato);
- Lisi degli adipociti mediante iniezioni di miscele meso-terapeutiche;
- Lisi degli adipociti utilizzando carbossiterapia;
- Lisi degli adipociti utilizzando laser transcutaneo senza aspirazione.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">L’art. 2 del decreto prevede, inoltre, il divieto di utilizzo di altre tecniche basate su agenti fisici esterni, come ultrasuoni focalizzati, laser transcutaneo, infrarossi e radio frequenza, sospettati di gravi danni alla salute.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">Il ministero della Sanita' francese, guidato da Xavier Bertrand, aveva chiesto all'Alta autorita' della salute (Has) un parere sulla pericolosità delle tecniche.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">L'Has, sentite le società scientifiche e le associazioni dei pazienti, aveva dato un giudizio netto: "le tecniche di lisi adipocitaria non invasive (e invasive) presentano rischi di danni gravi per la salute umana".</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">Pare che l’inchiesta si sia svolta analizzando tutta la letteratura scientifica sui rischi legati a queste tecniche e su una serie di interrogazioni di dermatologia, di medicina e di chirurgia specialistica.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">La HAS ha evidenziato “complicazioni gravi” rilevate su 23 pazienti che avevano fatto ricorso ad iniezioni di soluzioni ipo-osmolari, come necrosi cutanee, ematomi, lesioni sub-cutanee, ulcerazioni, trombosi. Per altri 10 pazienti si sono resi necessari interventi chirurgici per risolvere i problemi causati. <span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/04/questions_reponses_lyse_adipocytaire_2011-04-08_17-18-4_61.pdf" target="_blank"><em><span style="color: #0000ff;">leggi documento HAS</span></em></a></span></p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;"><strong>Cosa si può fare!</strong></p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">La liposuzione: “è la sola tecnica che fino ad ora ha dato realmente prova della sua efficacia” spiega Julien Eschermann presidente dei Sindacati nazionali dei medici estetici. L’unico inconveniente sono i costi molto elevati di questo intervento da 2000 a 10000 euro.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">Le Palper-rouler: questa tecnica si può effettuare manualmente o con l’aiuto di apparecchiature specifiche negli istituti di bellezza. “Lo scollamento dell’epidermide permette di migliorare la circolazione sanguigna e di conseguenza di ridurre la cellulite” spiega Jaqueline Peyrefitte presidente dell’Unione nazionale Istituti di Bellezza francesi.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">Molto utili risultano la balneoterapia o talassoterapia a base di bagni d’alga e lo stesso vale per massaggi rimodellanti o drenanti. “I prodotti a base di caffeina, di vite rossa,di edera” conclude il presidente Jaqueline Peyerefitte “possono dare buoni risultati, ma attenzione, non fanno miracoli, bisogna sempre associare il tutto ad un’alimentazione equilibrata e ad un’attività fisica regolare”.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">La HAS ha precisato che « la questione della sicurezza è la sola da considerare » queste tecniche non vengono utilizzate per guarire delle malattia, ma rispondono unicamente a delle richieste per soddisfare esigenze estetiche.</p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/puntoestetico/~4/Jv257-74nOA" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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	<enclosure url="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/04/mesoterapia-150x150.jpg" length="6281" type="image/jpg" />	<feedburner:origLink>http://www.confestetica.it/punto-estetico/3285/la-francia-vieta-ai-medici-l%e2%80%99utilizzo-di-cavitazione-mesoterapia-e-carbossiterapia/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Estetista inietta il botulino alla figlia di 8 anni – vuole farla diventare una star -</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/puntoestetico/~3/gCiPeRps7_8/</link>
		<comments>http://www.confestetica.it/punto-estetico/3273/estetista-inietta-il-botulino-alla-figlia-di-8-anni-vuole-farla-diventare-una-star/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 Apr 2011 21:49:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Papa</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[botulino]]></category>
		<category><![CDATA[centro estetico]]></category>
		<category><![CDATA[centro estetico botox]]></category>
		<category><![CDATA[estetista]]></category>

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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3273/estetista-inietta-il-botulino-alla-figlia-di-8-anni-vuole-farla-diventare-una-star/"><img title="Estetista inietta il botulino alla figlia di 8 anni &#8211; vuole farla diventare una star -" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/04/SNF23BOTOX3-6821_1277489a.jpg" alt="Estetista inietta il botulino alla figlia di 8 anni &#8211; vuole farla diventare una star -" width="200" height="117" /></a></span><br/>Incredibile ma vero! La mamma estetista inietta il botulino alla figlia di 8 anni. Ha 34 anni di Birmingham (USA),vive a San Francisco, si chiama Kerry, ed è la mamma di una bambina di otto anni Britney. La mamma che gioca come una bambina e una bambina che gioca a fare la grande. Questa è [...]<p><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3273/estetista-inietta-il-botulino-alla-figlia-di-8-anni-vuole-farla-diventare-una-star/">Estetista inietta il botulino alla figlia di 8 anni &#8211; vuole farla diventare una star -</a> articolo originale qui: <a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico">Confestetica</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3273/estetista-inietta-il-botulino-alla-figlia-di-8-anni-vuole-farla-diventare-una-star/"><img title="Estetista inietta il botulino alla figlia di 8 anni &#8211; vuole farla diventare una star -" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/04/SNF23BOTOX3-6821_1277489a.jpg" alt="Estetista inietta il botulino alla figlia di 8 anni &#8211; vuole farla diventare una star -" width="200" height="117" /></a></span><br/><p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;"><img class="size-full wp-image-3274  alignleft" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/04/SNF23BOTOX3-6821_1277489a.jpg" alt="" width="300" /></p>
<p style="text-align: left; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;"><strong>Incredibile ma vero!
</strong><span style="text-decoration: underline;">La mamma estetista inietta il botulino alla figlia di 8 anni.</span></p>
<p style="text-align: left; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;"><strong>Ha 34 anni di Birmingham</strong> (USA),vive a San Francisco, si chiama Kerry, ed è la mamma di una bambina di otto anni Britney. La mamma che gioca come una bambina e una bambina che gioca a fare la grande. Questa è la storia surreale di una mamma e una figlia, che se non fosse stata riportata dal "Sun" noto giornale americano, si stenterebbe a crederla vera.</p>
<p style="text-align: left; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;"><strong><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/04/2.jpg"><img class="size-full wp-image-3276 alignright" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/04/2.jpg" alt="" width="300" /></a>Kerry è un’estetista</strong> e compra online le sostanze da iniettare alla figlia su fronte, labbra e intorno agli occhi. Britney Campbell è una bambina di otto anni e come le altre bambine di otto anni, ama si ballare Lady Gaga, truccarsi, giocare e divertirsi, ma il suo modo di esprimere la sua vanità di bambina va oltre il giocare col rossetto della mamma.
Una volta ogni tre mesi la piccola si siede sul lettino da estetista e guarda la madre prepararle il botox che inietterà sul suo viso.</p>
<p style="text-align: left; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;"><strong>Kerry è convinta che i trattamenti che fa sulla figlia</strong> permetteranno alla bambina di diventare una star adolescente.</p>
<p style="text-align: left; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">“<em>Quello che sto facendo per Britney le permetterà di diventare un giorno una cantante o una modella, le permetterà di avere per molto tempo un volto da bambina – spiega la donna – sono sicura che la gente dirà che sono una irresponsabile, ma il botox io lo provo prima su di me</em>”, si giustifica la madre.</p>
<p style="text-align: left; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">“<em>Voglio che Britney abbia una partenza speciale nella vita, così per lei<a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/04/1.jpg"><img class="size-full wp-image-3275 alignleft" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/04/1.jpg" alt="" width="300" /></a> sarà più facile diventare una superstar</em>”.</p>
<p style="text-align: left; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;"><strong>La bambina trova i trattamenti interessanti</strong>. “<em>Presto mi rifarò il naso e il seno, così potrò davvero essere una star. Ogni sera controllo se ci sono nuove rughe, quando ne trovo una voglio altre iniezioni”. La madre si difende da chi la critica: “In quello che sto facendo non c’è nulla di illegale</em>”.</p>
<p style="text-align: left; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;"><strong>Kerry ha iniettato il Botox</strong> a Britney per la prima volta l’anno scorso a maggio, come regalo per il suo ottavo compleanno e racconta che un giorno ha dovuto ritirarla da scuola perché aveva un leggero mal di testa, “<em>ma cosa di poco</em>” dice “<em>per il resto non ha avuto alcuna reazione</em>”. Britney, fa anche la ceretta mensilmente, e appena sarà possibile rifarà naso e seno perché li vuole perfetti, per essere una baby star. Spera di tatuare presto le sopracciglia perché le desidera leggermente arcuate, e ridisegnare un bel contorno labbra rosa.</p>
<p style="text-align: left; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;"><strong>La mamma è soddisfatta e orgogliosa</strong>, perché dice “ <em>quando Britney sarà una superstar e guadagnerà milioni di dollari, mi sarà grata per tutto quello che sto facendo per lei ora che è giovane</em>”!!</p>
<p style="text-align: left; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;"><strong>La cosa ancora più  incredibile è</strong> che Kerry non è la sola mamma a volere una figlia senza rughe per tutta la vita. In America questo comportamento sta diventando sempre più una tendenza, soprattutto per le bambine che partecipano ai concorsi di bellezza.</p>
<p style="text-align: left; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;"><strong><img class="size-full wp-image-3279 alignright" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/04/3.jpg" alt="" width="300" />Dal sapore agghiacciante</strong>, il comportamento di Kerry, rientra comunque negli standard della legge americana. Sebbene, infatti, i medici consiglino l’uso del botulino solo su soggetti adulti, pare che non ci sia alcuna legge che ne proibisca la somministrazione ai bambini. Questo fa si che i concorsi di bellezza americani siano pieni di bambine imbottite di botulino e filler.</p>
<p style="text-align: left; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;"><strong>Bambini oggetto.</strong> Oggetto dei genitori, oggetto della moda e delle tendenze, oggetto dei media. Bambini il cui unico valore che viene loro inculcato è l’idea della bellezza e della perfezione a tutti i costi. Cosa potrà mai desiderare Britney quando avrà 16 anni?</p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/puntoestetico/~4/gCiPeRps7_8" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Emergenza Nazionale – Contagio Epatite – Estetista abusiva tra le mura domestiche ne è una delle principali cause</title>
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		<comments>http://www.confestetica.it/punto-estetico/3256/emergenza-nazionale-contagio-epatite-estetista-abusiva-tra-le-mura-domestiche-ne-e-una-delle-principali-cause/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 Apr 2011 13:41:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Papa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[epatite]]></category>
		<category><![CDATA[estetista abusiva]]></category>
		<category><![CDATA[estetista contagio]]></category>

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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3256/emergenza-nazionale-contagio-epatite-estetista-abusiva-tra-le-mura-domestiche-ne-e-una-delle-principali-cause/"><img title="Emergenza Nazionale &#8211; Contagio Epatite &#8211; Estetista abusiva tra le mura domestiche ne è una delle principali cause" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/04/epatite-c.jpg" alt="Emergenza Nazionale &#8211; Contagio Epatite &#8211; Estetista abusiva tra le mura domestiche ne è una delle principali cause" width="200" height="189" /></a></span><br/>Tra le cause di possibile contagio di epatite, in Italia, si possono annoverare sicuramente le 250 mila estetiste abusive che, impunemente, esercitano il mestiere in casa senza averne alcun titolo. Si tratta di vere e proprie "mine vaganti" che attentano ogni giorno alla salute pubblica. La trasmissione di questa malattia, infatti, avviene per lo più attraverso [...]<p><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3256/emergenza-nazionale-contagio-epatite-estetista-abusiva-tra-le-mura-domestiche-ne-e-una-delle-principali-cause/">Emergenza Nazionale &#8211; Contagio Epatite &#8211; Estetista abusiva tra le mura domestiche ne è una delle principali cause</a> articolo originale qui: <a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico">Confestetica</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3256/emergenza-nazionale-contagio-epatite-estetista-abusiva-tra-le-mura-domestiche-ne-e-una-delle-principali-cause/"><img title="Emergenza Nazionale &#8211; Contagio Epatite &#8211; Estetista abusiva tra le mura domestiche ne è una delle principali cause" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/04/epatite-c.jpg" alt="Emergenza Nazionale &#8211; Contagio Epatite &#8211; Estetista abusiva tra le mura domestiche ne è una delle principali cause" width="200" height="189" /></a></span><br/><p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/04/epatite-c.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3259" title="Virus Epatite" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/04/epatite-c.jpg" alt="" width="300" /></a></p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">Tra le cause di possibile contagio di epatite, in Italia, si possono annoverare sicuramente le <strong>250 mila <span style="text-decoration: underline;">estetiste abusive</span></strong> che, impunemente, esercitano il mestiere in casa senza averne alcun titolo. Si tratta di vere e proprie <strong>"mine vaganti" che attentano ogni giorno alla salute pubblica.</strong></p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">La trasmissione di questa malattia, infatti, avviene per lo più <strong>attraverso strumenti non sterilizzati per il manicure</strong>, pedicure,piercing e tatuaggi, utilizzati da queste <strong><span style="text-decoration: underline;">pseudo estetiste, senza alcun titolo</span></strong> <em>(Professionale - Comunle - ASL),</em><strong> </strong>che non conoscono e non eseguono alcun tipo di protocollo per la sterilizzazione di tali strumenti.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;"><strong>L'abusivismo</strong>, grave piaga sociale del settore estetico, si consuma nonostante ci siano almeno <strong><span style="text-decoration: underline;">20 mila centri estetici autorizzati che sterilizzino correttamente tutti gli strumenti utilizzati</span></strong> per le cure estetiche.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">Il <strong>cliente incosciente</strong> e inconsapevole,  si rivolge <strong>all’estetista abusiva</strong>, per risparmiare magari qualche spicciolo di euro, e finisce poi per essere vittima di un <strong><span style="text-decoration: underline;">contagio molto grave</span></strong> quale può essere l’<strong>epatite</strong> o l’<strong>HIV</strong>.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">Dal contatto sulla pelle di strumenti infetti possono essere trasmessi diversi virus capaci di aggredire il fegato producendo strati infiammatori e, spesso, epatiti molto pericolose.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">Sono stati riconosciuti vari tipi di epatiti virali, distinte tra loro da lettere dell’alfabeto. L’epatite B e C, tra le forme più diffuse, sono pericolose in quanto di solito manifestano i loro sintomi solo quando diventano croniche e possono provocare gravi lesioni al fegato, come la cirrosi epatica oppure il cancro al fegato.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">L’epatite B è provocata dal virus HBV, che presenta frequenti forme mutate, mentre l’epatite C è dovuta al virus HCV che presenta almeno sette tipi di diversa virulenza.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;"><strong>Sono due milioni gli italiani che hanno contratto l'epatite C.
</strong><strong>E 10 mila quelli che ogni anno muoiono per le conseguenze dell'infezione. </strong>
<em><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/04/epatite-c.doc" target="_blank"><span style="color: #3366ff;">[scarica documento </span></a><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/04/epatite-c.doc"><img src="http://bits.wikimedia.org/skins-1.5/vector/images/external-link-ltr-icon.png?2" alt="" /></a><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/04/epatite-c.doc" target="_blank">]</a></em><strong>
</strong>
</p><p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">Anche se rimane silente per anni, l'epatite C è, infatti, la causa principale di mortalità per cirrosi e carcinoma epatico e l'indicazione più frequente al trapianto di fegato.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">Tuttavia, per gli italiani l'infezione è una delle tante malattie di cui si è sentito parlare senza che però se ne sappia molto nel dettaglio.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">Lo dimostra l'indagine <span style="color: #3366ff;">"<strong><em><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/04/Epatite-C-percezione-e-conoscenza.pdf" target="_blank">Epatite C percezione e conoscenza</a></em></strong>"<span style="color: #000000;">,<a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/04/Epatite-C-percezione-e-conoscenza.pdf"><img src="http://bits.wikimedia.org/skins-1.5/vector/images/external-link-ltr-icon.png?2" alt="" /></a></span> </span>commissionata da Donneinrete Onlus e Women in Hepatology e condotta da Swg e Health Communication, Dott<span style="color: #000000;">.<span style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">Alessandra Dragotto, </span></span>presentata nei giorni scorsi a Roma alla Camera dei Deputati.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;"><span style="text-decoration: underline;">Solo un italiano su cinque ha percezione della reale diffusione dell'infezione</span> e molti, tra quanti vivono da vicino la malattia, non hanno idea di quale sia stata la fonte del contagio.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;"><strong>Prevenire è meglio che curare, attenti alle estetiste "abusive" fai da te.</strong></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/puntoestetico/~4/0UOK9uAFqRg" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Stop alle telefonate indesiderate nei centri estetici, da oggi puoi evitare i disturbatori telefonici – scopri come</title>
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		<comments>http://www.confestetica.it/punto-estetico/3235/stop-alle-telefonate-indesiderate-nei-centri-estetici-da-oggi-puoi-evitare-i-disturbatori-telefonici-scopri-come/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Mar 2011 17:51:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Papa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[aziende scorrette estetica]]></category>
		<category><![CDATA[centri estetici telefono]]></category>
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		<category><![CDATA[spam telefonico]]></category>
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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3235/stop-alle-telefonate-indesiderate-nei-centri-estetici-da-oggi-puoi-evitare-i-disturbatori-telefonici-scopri-come/"><img title="Stop alle telefonate indesiderate nei centri estetici, da oggi puoi evitare i disturbatori telefonici &#8211; scopri come" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/03/call-center.jpg" alt="Stop alle telefonate indesiderate nei centri estetici, da oggi puoi evitare i disturbatori telefonici &#8211; scopri come" width="200" height="165" /></a></span><br/>Novità per tutti gli utenti abbonati e registrati negli elenchi telefonici: dal primo febbraio sarà possibile opporsi alla ricezione di telefonate di natura commerciale comunicando il proprio dissenso. Infatti, il Ministero dello sviluppo economico ha istituito un “Registro delle Opposizioni”(Decreto del Presidente della Repubblica n°178/2010). Vediamo come è nato, cosa è e, soprattutto, come funziona. La [...]<p><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3235/stop-alle-telefonate-indesiderate-nei-centri-estetici-da-oggi-puoi-evitare-i-disturbatori-telefonici-scopri-come/">Stop alle telefonate indesiderate nei centri estetici, da oggi puoi evitare i disturbatori telefonici &#8211; scopri come</a> articolo originale qui: <a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico">Confestetica</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3235/stop-alle-telefonate-indesiderate-nei-centri-estetici-da-oggi-puoi-evitare-i-disturbatori-telefonici-scopri-come/"><img title="Stop alle telefonate indesiderate nei centri estetici, da oggi puoi evitare i disturbatori telefonici &#8211; scopri come" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/03/call-center.jpg" alt="Stop alle telefonate indesiderate nei centri estetici, da oggi puoi evitare i disturbatori telefonici &#8211; scopri come" width="200" height="165" /></a></span><br/><p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/03/call-center.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3237" title="call-center" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/03/call-center.jpg" alt="" width="300" /></a>Novità per tutti gli utenti abbonati e registrati negli elenchi telefonici: dal primo febbraio sarà possibile opporsi alla ricezione di telefonate di natura commerciale comunicando il proprio dissenso. Infatti, il Ministero dello sviluppo economico ha istituito un “Registro delle Opposizioni”<a title="Decreto n.178/2010" href="/dpr">(<span style="color: #0000ff;">Decreto del Presidente della Repubblica n°178/2010</span>)</a>.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;"><strong>Vediamo come è nato, cosa è e, soprattutto, come funziona.</strong></p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">La Fondazione Bordoni, incaricata dal Ministero per lo Sviluppo Economico, ha realizzato il “Registro delle Opposizioni” rendendolo accessibile on line sul sito <a href="http://www.registrodelleopposizioni.it">http://www.registrodelleopposizioni.it</a>.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">Il Registro Pubblico delle Opposizioni è un nuovo servizio concepito a tutela del cittadino, il cui numero è presente negli elenchi telefonici pubblici, che decide di non voler più ricevere telefonate per scopi commerciali o di ricerche di mercato e, allo stesso tempo, è uno strumento per rendere più competitivo, dinamico e trasparente il mercato tra gli Operatori di marketing telefonico.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; color: #ac1f90; font-size: 16px;"><span style="color: #000000;">Basterà accedere al sito e con una semplice iscrizione</span> (<strong><a href="https://abbonati.registrodelleopposizioni.it/abbonati.jk/manage_users.jsp" target="_blank"><span style="color: #9a1c7c;">iscriviti ora</span></a></strong>) <span style="color: #000000;">si verrà inseriti nell’elenco degli utenti che non intendono ricevere tali telefonate.</span></p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; color: #ac1f90; font-size: 16px;"><span style="color: #000000;">N.B. Inserire nella form la partita iva del proprio centro estetico e non il codice fiscale <strong><span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/03/screen-shot-pagina-form.jpg" target="_blank">vedi qui</a></span></strong></span></p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;"><strong>oppure si può essere inseriti nei seguenti modi:</strong></p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;"><strong><span style="color: #ac1f90;">Telefono:
</span></strong>Il numero verde è il seguente: <strong>800.265.265</strong>, attivo dal lunedì al venerdì dalle 09.00 alle 18.00. Occorre telefonare avendo a disposizione cognome, nome, data e luogo di nascita, codice fiscale ed eventualmente l'indirizzo email.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;"><strong><span style="color: #ac1f90;">Raccomandata:
</span></strong>Il sito web mette a disposizione un modulo stampabile nel quale inserire i dati per la propria esplicita richiesta. Il tutto andrà quindi inviato presso il "Gestore del Registro pubblico delle opposizione - Abbonati", Ufficio Roma Nomentano, Casella Postale 7211, 00162, Roma.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;"><strong><span style="color: #ac1f90;">Fax:
</span></strong>Il numero è il seguente: <strong>06.54224822</strong>. Occorre fornire l'utenza telefonica, esplicitare il proprio "Iscrivere" ed allegare documento di riconoscimento e codice fiscale.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;"><strong><span style="color: #ac1f90;">Email:</span></strong>
L'indirizzo di riferimento è il seguente: <strong><a href="mailto:abbonati.rpo@fub.it">abbonati.rpo@fub.it</a></strong>. I dati di inviare sono i medesimi richiesti dalle altre procedure ed un modulo da compilare può facilitare la stesura dell'email standard valida per la richiesta.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">Tramite il Registro Pubblico delle Opposizioni si intende raggiungere un corretto equilibrio tra le esigenze dei cittadini che hanno scelto di non ricevere più telefonate commerciali e le esigenze delle imprese che in uno scenario di maggior ordine e trasparenza potranno utilizzare gli strumenti del telemarketing.
Infatti, essendo un registro sia per abbonati che per operatori, con il suo utilizzo i primi eviteranno di ricevere telefonate non gradite; i secondi, comunicando la lista dei numeri che intendono contattare a scopo commerciale, la confronteranno con la prima e chiameranno solo coloro che non hanno dato alcuna “opposizione”.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">Ovviamente tutto questo per l’operatore commerciale avrà un costo a fronte del contratto di servizio che andrà a stipulare.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">È facile immaginare il vantaggio che porterà questo “strumento” a tutte quelle persone che col telefono lavorano e spesso sono costrette a interrompere la propria occupazione per rispondere a telefonate assolutamente inutili o a rischiare di tenere occupata la linea telefonica mentre una cliente ci cerca.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">Pensiamo a tutti coloro che devono assolutamente comparire su elenchi telefonici per poter essere raggiunti facilmente dalla clientela come le estetiste, gli istituti di bellezza, i centri benessere, a come possono essere facili “prede” di operatori commerciali non sempre graditi.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">Immaginiamo le estetiste che sono spessissimo impegnate in cabina con le loro clienti, quanto sono tartassate da continui solleciti a cambiare operatore telefonico, a scegliere una compagnia energetica piuttosto che un’altra, ad aderire a campagne di fantomatiche onlus, mentre la loro cliente le aspetta sul lettino.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">Per le estetiste il tempo è un bene prezioso che non deve andare sprecato in inutili conversazioni che non andranno a buon fine, per non parlare della deconcentrazione o della complessità di interrompere, seppure momentaneamente, un trattamento.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">Questo strumento ha suscitato e sta suscitato polemiche, ma, ad oggi, funziona molto bene. In pochissimi giorni le iscrizioni sono arrivate a quota 185.000.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">La Fondazione Bordoni non intende, con tale strumento, emarginare le società di telemarketing, ma semplicemente contenere attraverso delle regole, la cui violazione comporterà sanzioni amministrative fino a 180.000 Euro, un fenomeno che negli ultimi anni ha creato sicuramente dei vantaggi, ma spesso delle insofferenze generate dall’abuso del mezzo.</p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/puntoestetico/~4/8bzsAUZSzwI" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Cavitazione estetica, alcuni approfondimenti su effetti e definizioni</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Mar 2011 23:52:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Papa</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3216/cavitazione-estetica-alcuni-approfondimenti-su-effetti-e-definizioni/"><img title="Cavitazione estetica, alcuni approfondimenti su effetti e definizioni" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/03/Figura-3-300x177.jpg" alt="Cavitazione estetica, alcuni approfondimenti su effetti e definizioni" width="200" height="118" /></a></span><br/>Dopo gli articoli pubblicati in questi giorni da Confestetica, molti colleghi ci hanno sollecitato a pubblicare gli approfondimenti su Ultrasuoni e cavitazione che qui di seguito vi riportiamo Un cenno sugli Ultrasuoni Gli ultrasuoni sono delle vibrazioni con una lunghezza d’onda che l’orecchio umano non è capace di rilevare. Le vibrazioni attraversano i tessuti e determinano [...]<p><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3216/cavitazione-estetica-alcuni-approfondimenti-su-effetti-e-definizioni/">Cavitazione estetica, alcuni approfondimenti su effetti e definizioni</a> articolo originale qui: <a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico">Confestetica</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3216/cavitazione-estetica-alcuni-approfondimenti-su-effetti-e-definizioni/"><img title="Cavitazione estetica, alcuni approfondimenti su effetti e definizioni" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/03/Figura-3-300x177.jpg" alt="Cavitazione estetica, alcuni approfondimenti su effetti e definizioni" width="200" height="118" /></a></span><br/><p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;"><span style="color: #de0cb0;"><span style="color: #9f087e;"><span style="color: #b71483;"><strong> </strong><span style="color: #000000;"><img class="size-medium wp-image-3225 alignleft" title="Figura 3" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/03/Figura-3-300x177.jpg" alt="" width="300" height="177" />Dopo gli articoli pubblicati in questi giorni da Confestetica, molti colleghi ci hanno sollecitato a pubblicare gli approfondimenti su Ultrasuoni e cavitazione che qui di seguito vi riportiamo </span></span></span></span></p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;"><span style="color: #de0cb0;"><strong><span style="color: #9f087e;"><span style="color: #b71483;">Un cenno sugli Ultrasuoni</span> </span></strong></span></p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;"><span style="color: #de0cb0;"><strong></strong></span>Gli ultrasuoni sono delle vibrazioni con una lunghezza d’onda che l’orecchio umano non è capace di rilevare. Le vibrazioni attraversano i tessuti e determinano fenomeni:</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">- chimici, perché le vibrazioni aumentano la permeabilità della membrana cellulare con conseguente stimolo dei processi metabolici</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">- umorali e di diffusione cellulare</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">- meccanici, per l’indebolimento che l’ultrasuono subisce nell’impatto con i tessuti</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">- termici, perché quando la vibrazione attraversa il tessuto la sua energia si trasforma in parte in calore.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">Questo trattamento viene utilizzato ampiamente nei casi di lipodistrofie localizzate, perché è capace di rompere il tessuto fibrotico presente che ostacola la circolazione sia ematica che linfatica. Gli ultrasuoni, sconsigliabili in presenza di varici, di capillari evidenti o di cardiopatie, favoriscono l’assorbimento di farmaci a livello cutaneo, richiamano il sangue nella zona trattata, stimolano la circolazione linfatica e bruciano i trigliceridi accumulati nelle cellule.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;"><span style="color: #9f087e;"><strong><span style="color: #b71483;">Cosa sono gli ultrasuoni</span></strong></span></p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">Gli ultrasuoni sono onde di pressione (vibrazioni acustiche) aventi frequenza superiore al limite massimo dell’udibile per l’orecchio umano, cioè circa 20KHz.
L’effetto terapeutico degli ultrasuoni è sostanzialmente dovuto a due effetti differenti, in grado di agire in sinergia:</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">- l’effetto di riscaldamento dei tessuti, dovuto all’assorbimento dell’energia meccanica associata all’ultrasuono, da parte dei tessuti stessi;</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">- l’effetto meccanico, consistente in un micromassaggio ad alta frequenza.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">A differenza degli apparecchi di Marconi terapia e/o radar terapia, che consentono di ottenere unicamente il riscaldamento dei tessuti trattati, gli ultrasuoni associano al riscaldamento l’azione meccanica, derivante dalla propagazione delle onde di pressione generate dall’applicatore nei tessuti stessi.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">Tanto il riscaldamento quanto il massaggio sono tecniche applicate da secoli nel trattamento delle lesioni dei tessuti molli. L’uso di energia ad ultrasuoni consente di ottenere il massaggio e/o il riscaldamento dei tessuti a profondità maggiore di quanto non sarebbe possibile ottenere manualmente.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">La dosimetria della radiazione ultrasonica può essere controllata variando tre parametri fondamentali:</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">1. la frequenza dell’ultrasuono,
2. la densità di potenza prodotta dall’applicatore,
3. la durata dell’esposizione alla radiazione.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">La frequenza della radiazione ultrasonica determina le modalità d’assorbimento dell’energia da parte dei tessuti. Generalmente si può affermare che tanto più è elevata la frequenza della radiazione tanto più rapidamente decresce la densità di potenza all’aumentare del tragitto percorso dalla radiazione nel tessuto.
Ai fini dell’efficacia clinica la frequenza di radiazione non è particolarmente critica e variazioni della stessa di <span style="text-decoration: underline;">+</span> 10% sono generalmente considerate accettabili.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">La densità di potenza prodotta dall’applicatore deve essere limitata al valore di 3W/cm2. Tale limite è imposto dalla normativa vigente e deve essere strettamente rispettato al fine di non causare danni ai tessuti esposti alla radiazione.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">In determinate affezioni può essere opportuno sfruttare l’effetto del micromassaggio prodotto dalle vibrazioni ultrasoniche, minimizzando l’effetto di riscaldamento dei tessuti: tale possibilità è offerta dal funzionamento pulsato.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">Quando si adotta tale modalità di funzionamento (modalità nella quale la legge consente di arrivare anche a 5W/cm2), la portante a radiofrequenza, responsabile della emissione di ultrasuoni, viene modulata da un’onda quadra di bassa frequenza e di duty cycle variabile. In tal modo è possibile regolare la potenza media ceduta al tessuto, senza variare la massima potenza istantanea, con il risultato di poter ridurre gli effetti di riscaldamento a un livello praticamente inapprezzabile, pur mantenendo inalterato il valore di picco della pressione meccanica responsabile del massaggio.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">La velocità di propagazione dell’onda è direttamente proporzionale alla densità del mezzo in cui si propaga; pertanto, quanto più il mezzo è denso tanto più l’onda è veloce.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">Il grasso possiede una densità intermedia tra l’acqua e l’osso e la velocità di propagazione dell’onda ultrasonora al suo interno è di 1459 m/sec.
Nell’attraversare un mezzo l’onda sonora incontra una resistenza, che viene misurata dall’impedenza acustica, grandezza direttamente proporzionale alla velocità dell’onda e alla densità del mezzo. All’aumentare dell’impedenza aumenta il rilascio locale di energia.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">Il grasso possiede un’impedenza circa 2500 volte superiore a quella dell’acqua e circa 5 volte inferiore all’osso.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">L’attenuazione, a causa delle perdite viscose, di un’onda che attraversa un mezzo è direttamente proporzionale alla frequenza e pertanto le onde di bassa frequenza penetrano più in profondità.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;"><strong><span style="color: #b71483;">Cavitazione ultrasonora</span></strong></p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;"><strong>Definizioni</strong></p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">La definizione del termine cavitazione è quanto mai complessa in quanto il fenomeno dipende da diversi fattori con relazioni non del tutto chiare che determinano diversi modi di interpretare la fenomenologia.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">Alcuni credono sia una forma di azione elettrolitica; non c’è dubbio che fattori chimici possano avere influenza, ma usualmente la più accreditata causa di tale fenomeno è dovuta ad una riduzione della pressione locale tale da portare lo stesso ad un valore prossimo alla tensione di vapore ovvero a quel valore della pressione in cui sussiste equilibrio tra fase liquida e gassosa.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">Il valore di quest’ultima non è costante ma varia al mutare della pressione e della temperatura; ad esempio l’acqua a pressione atmosferica al livello del mare bolle a cento gradi centigradi mentre sul monte Everest il fenomeno avviene circa a sessanta gradi, poiché la pressione atmosferica è sensibilmente minore.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">Quanto descritto è un processo di formazione di bolle di vapore che si verifica a pressione costante ed è chiamato ebollizione mentre la cavitazione ha luogo allorché l’acqua subisce un abbassamento di pressione mantenendo la temperatura costante.</p>



<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">Il termine cavitazione è comunque indicativo di un intero processo: partendo da una riduzione locale di pressione, si ha formazione di bolle di vapore, che trascinate dal movimento del liquido, vengono successivamente trasportate in zone a pressione più elevata e come conseguenza implodono in una regione che in letteratura è chiamata “regione di collasso”, sviluppando forze che sollecitano la parte circostante.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">Il danno prodotto spesso viene indicato come cavitazione mentre in effetti esso è solo l’evento finale di un intero processo.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">La fase di implosione trova applicazioni pratiche quali l’azione meccanica delle onde d’ urto causate da questi ‘scoppi’ unitamente all’appropriata azione chimica.
Riassumendo, la cavitazione è la formazione e attività di bolle (o cavità) che si contraggono e si espandono all'interno di un liquido sottoposto ad un intenso ed uniforme campo ultrasonoro.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">In un mezzo liquido, le onde ultrasonore generate da un trasduttore di ultrasuoni, creano onde di pressione e depressione ad altissima velocità per singola unità di tempo (1 secondo). Queste onde di pressione e depressione nel liquido originano il fenomeno di cavitazione, dove sono in gioco pressioni positive e negative di elevata intensità.
Durante la fase di depressione, si creano all'interno del liquido una moltitudine di bollicine.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">Durante la seconda fase di compressione ultrasonora, l'enorme pressione esercitata sulla bollicina, comprime la stessa fino a farla collassare su se stessa e farla implodere liberando energia sottoforma di onde d’urto.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;"><strong><span style="color: #b71483;">Gli effetti di cavitazione</span></strong></p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">Le onde ultrasonore determinano la cavitazione ultrasonora. Abbiamo visto nei paragrafi precedenti che si tratta di un fenomeno che si produce in un liquido sottoposto ad un campo ultrasonoro quando le depressioni dinamiche, dovute alla propagazione del suono, fanno scendere la pressione in un punto del liquido al di sotto della tensione dei gas disciolti oppure al di sotto della tensione di vapore del liquido trattato.
Quando la pressione assoluta diviene inferiore alla tensione di vapore del liquido si ha un violento sviluppo di vapore sotto forma di minute bollicine. Le onde ultrasonore generano onde di decompressione (o di espansione) e onde di compressione (Fig.1).</p>



<p style="text-align: left; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">Nella fase di decompressione (o di espansione) si crea all’interno del liquido una pressione negativa che determina l’origine di una moltitudine di bollicine di gas che si ingrandiscono finché dura la fase di decompressione (o di espansione) (Fig.2).</p>



<p style="text-align: center; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: left; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">Durante la fase di compressione l’enorme pressione esercitata sulla bollicina appena espansa comprime la stessa aumentando la temperatura del gas contenuto nella bollicina finché la bollicina non collassa implodendo con conseguente rilascio di energia d’urto (Figg.3 e 4).</p>





<p style="text-align: center; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">Tutta sul punto focale che si creerà approssimativamente a 3- 4 centimetri di profondità)</p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/puntoestetico/~4/7bm_-ShsC1o" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Cavitazione: un danno causato dal nome. Estetista nel caos, ecco cosa fare</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Mar 2011 00:22:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Papa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3212/cavitazione-un-danno-causato-dal-nome-estetista-nel-caos-ecco-cosa-fare/"><img title="Cavitazione: un danno causato dal nome. Estetista nel caos, ecco cosa fare" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/03/shutterstock_58134049-300x200.jpg" alt="Cavitazione: un danno causato dal nome. Estetista nel caos, ecco cosa fare" width="200" height="133" /></a></span><br/>Dopo la nostra pubblicazione dell’articolo “Estetista e le sue apparecchiature: via libera da Bruxelles. Per la Gazzetta Ufficiale si attende la firma del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri”, alcune aziende, ci hanno accusato di ingenerare confusione nel settore. Ma noi più fermamente ribadiamo: “ mai, come oggi, nessuno ha fatto tanta chiarezza come Confestetica”. [...]<p><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3212/cavitazione-un-danno-causato-dal-nome-estetista-nel-caos-ecco-cosa-fare/">Cavitazione: un danno causato dal nome. Estetista nel caos, ecco cosa fare</a> articolo originale qui: <a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico">Confestetica</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3212/cavitazione-un-danno-causato-dal-nome-estetista-nel-caos-ecco-cosa-fare/"><img title="Cavitazione: un danno causato dal nome. Estetista nel caos, ecco cosa fare" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/03/shutterstock_58134049-300x200.jpg" alt="Cavitazione: un danno causato dal nome. Estetista nel caos, ecco cosa fare" width="200" height="133" /></a></span><br/><p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;"><span style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"><img class="alignleft size-medium wp-image-3213" title="Estetista preoccupata" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/03/shutterstock_58134049-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" />Dopo la nostra pubblicazione dell’articolo “</span><span style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px; color: #0000ff;"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3169/estetista-e-le-sue-apparecchiature-via-libera-da-bruxelles-per-la-gazzetta-ufficiale-si-attende-la-firma-del-consiglio-dei-ministri-e-dei-ministeri/" target="_blank">Estetista e le sue apparecchiature: via libera da Bruxelles. Per la Gazzetta Ufficiale si attende la firma del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri</a></span><span style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;">”, alcune aziende, ci hanno accusato di ingenerare confusione nel settore. Ma noi più fermamente ribadiamo: “ mai, come oggi, nessuno ha fatto tanta chiarezza come Confestetica”.</span></p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">Detto questo, veniamo ai fatti. Abbiamo ricevuto telefonate e lettere, da numerose aziende, che ci invitano, in modo più o meno amichevole, a non divulgare quelle che sono le corrette informazioni riguardo alla “cavitazione”. Eccone un esempio eclatante:</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;"><em style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px;">L’estetista “Può però comprare, noleggiare o DETENERE a qualsiasi titolo tali apparecchi, a patto che non li utilizzi direttamente, ma che si avvalga della consulenza di un medico il quale, uno o più giorni alla settimana si reca in istituto per effettuare i trattamenti.”… “Dando questo suggerimento si viene VERAMENTE incontro alle esigenze di chi ha fatto investimenti di diverse migliaia di euro!...  “ Leggendo questo semplice comunicato”,(quello cioè di Confestetica) “l’estetista si mette in allarme e teme che il proprio investimento sia andato perso.”…“Credo che lo scopo della Vostra associazione sia quello di dare ausilio al mondo delle estetiste (anche dando suggerimenti come quello che vi ho appena fornito) e non quello di creare del panico ingiustificato”.</em></p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;"><em style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px;"></em>Chiaramente, queste affermazioni, sono fuori da ogni logica. A tal proposito,  ci sentiamo  in dovere di consigliare  a tutti gli estetisti di non prendere in considerazione aziende o rappresentanti che dicano cose del genere pur di continuare a vendere le loro apparecchiature, presto fuori legge.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">1.	Ricordate che ,per legge, il medico non può eseguire trattamenti in nessun centro estetico, a meno che quest’ultimo non abbia le idonee autorizzazioni comunali e sanitarie.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">2.	Le colleghe che hanno acquistato tali apparecchiature lo hanno fatto solo perché alcune aziende, pur sapendo, che presto sarebbero state fuori legge, gliele hanno vendute lo stesso, con tutte le rassicurazioni del caso.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">3.	 A queste aziende vogliamo dire che i buoni consigli agli estetisti li può dare solo chi li rappresenti e non abbia interessi contrapposti ai loro.  E non sono certo le aziende ad avere questa prerogativa, perché il loro interesse è vendere, vendere a tutti i costi. Ricordiamo che Confestetica non vende nulla ed è un’associazione no profit, il suo unico interesse è la tutela degli estetisti.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;"><img class="size-medium wp-image-3214 alignright" title="Cavitazione vietata estetista preoccupata" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/03/shutterstock_67252495-300x290.jpg" alt="" width="300" height="290" />Confestetica sta scomoda solo a quelle aziende che vivono di inganni e  che tentano, ogni giorno, di rifilare bufale alle colleghe estetiste. Ci sono ,invece, tante aziende che apprezzano e condividono l’operato di Confestetica perché vogliono bene all’estetista quanto gliene vuole Confestetica.  Quindi, se dovete valutare un’azienda  chiedetele cosa  pensa di Confestetica. Chi ci teme è solo perché  ha qualche scheletro di troppo nell’armadio.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">Ora cominciamo a vedere cosa deve fare un’estetista che abbia acquistato la “cavitazione”.
Prima di tutto fatevi una domanda e datevi una risposta:  siete sicuri che quella che avete in istituto sia  “cavitazione”?</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;"><strong>Cos’è la “cavitazione”?</strong></p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;"><strong></strong>La cavitazione è un fenomeno fisico causato dagli ultrasuoni, nel nostro caso, ma si può verificare anche per altri motivi che non stiamo ad elencare perché non attinenti al caso. Gli ultrasuoni ( ad alta e bassa frequenza) danno sempre un effetto cavitazione. Quello che la legge ha vietato sono gli ultrasuoni a bassa frequenza, perché penetrano in profondità e possono causare danni anche molto seri.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">Ecco, con l’attuazione del decreto di cui all’allegato A della legge 1/90 art.10, quali sono i parametri che i costruttori devono seguire  per costruire un ultrasuono: Frequenza &gt;= 0.8  =&lt; 1.2 MHz Potenza in W al cmq 1.5 W Max - Frequenza &lt;1.2 =&lt; 3.5 MHz Potenza 3 W Max.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">Con questi parametri l’ultrasuono non può provocare danni in profondità, ma è limitato anche il suo effetto  contro gli inestetismi della cellulite e dell’adipe localizzata. Il grave problema sta ,più che altro, nel fatto che il termine CAVITAZIONE sia stato usato fino ad oggi in maniera impropria.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">Molto probabilmente, in Istituto abbiamo tutti degli ultrasuoni a norma, solo che non hanno il nome appropriato allo strumento a al suo scopo. Quindi il consiglio è ,intanto, quello di verificare che tipologia di parametri hanno gli strumenti che stiamo usando.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">Per verificarlo consigliamo di inviare una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno alla azienda venditrice, chiedendole se l’apparecchiatura acquistata rientra nei seguenti parametri Frequenza &gt;= 0.8  =&lt; 1.2 MHz Potenza in W al cmq 1.5 W Max - Frequenza &lt;1.2 =&lt; 3.5 MHz Potenza 3 W Max, e di farsi rispondere per iscritto sempre con lettera raccomandata entro 7 giorni.  Potete verificarlo anche da soli, leggendo le caratteristiche del macchinario acquistato.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;"><span style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;">Vi chiediamo, inoltre, di segnalare a Confestetica tutte quelle aziende che in questi giorni tentano di vendere la “cavitazione” che non rispetti le caratteristiche delle schede tecniche di cui all’ allegato della L1/90, che per una visione completa potete scaricare da </span><span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2010/11/schede-tecniche-apparecchiature-estetista.pdf"><strong>qui</strong></a>.</span></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/puntoestetico/~4/vm7EX5CTps8" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Estetista e le sue apparecchiature: via libera da Bruxelles. Per la Gazzetta Ufficiale si attende la firma del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Feb 2011 13:32:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Papa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3169/estetista-e-le-sue-apparecchiature-via-libera-da-bruxelles-per-la-gazzetta-ufficiale-si-attende-la-firma-del-consiglio-dei-ministri-e-dei-ministeri/"><img title="Estetista e le sue apparecchiature: via libera da Bruxelles. Per la Gazzetta Ufficiale si attende la firma del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/02/Confestetica-apparecchiature-per-estetista.jpg" alt="Estetista e le sue apparecchiature: via libera da Bruxelles. Per la Gazzetta Ufficiale si attende la firma del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri" width="200" height="133" /></a></span><br/>Dopo vent’anni dall’approvazione della legge 1/90 sono state definite le schede tecniche relative alle apparecchiature per l’utilizzo estetico. Fino ad oggi c’era la giungla, come purtroppo sapevamo tutti noi estetisti. Ad aprile ci sarà la pubblicazione della legge sulla gazzetta ufficiale. La conferma è arrivata dal Ministero dello Sviluppo Economico, tramite il funzionario Riccardo Chiesi, [...]<p><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3169/estetista-e-le-sue-apparecchiature-via-libera-da-bruxelles-per-la-gazzetta-ufficiale-si-attende-la-firma-del-consiglio-dei-ministri-e-dei-ministeri/">Estetista e le sue apparecchiature: via libera da Bruxelles. Per la Gazzetta Ufficiale si attende la firma del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri</a> articolo originale qui: <a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico">Confestetica</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3169/estetista-e-le-sue-apparecchiature-via-libera-da-bruxelles-per-la-gazzetta-ufficiale-si-attende-la-firma-del-consiglio-dei-ministri-e-dei-ministeri/"><img title="Estetista e le sue apparecchiature: via libera da Bruxelles. Per la Gazzetta Ufficiale si attende la firma del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/02/Confestetica-apparecchiature-per-estetista.jpg" alt="Estetista e le sue apparecchiature: via libera da Bruxelles. Per la Gazzetta Ufficiale si attende la firma del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri" width="200" height="133" /></a></span><br/><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/02/Confestetica-apparecchiature-per-estetista.jpg"><img class="size-full wp-image-3170 alignleft" title="Confestetica - apparecchiature per estetista" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/02/Confestetica-apparecchiature-per-estetista.jpg" alt="" width="350" height="233" /></a><strong> </strong>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;"><strong>Dopo vent’anni dall’approvazione della legge 1/90</strong> sono state definite le schede tecniche relative alle apparecchiature per l’utilizzo estetico. Fino ad oggi c’era la giungla, come purtroppo sapevamo tutti noi estetisti. Ad aprile ci sarà la pubblicazione della legge sulla gazzetta ufficiale.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;"><strong>La conferma è arrivata dal Ministero dello Sviluppo Economico</strong>, tramite il funzionario Riccardo Chiesi, in un colloquio informativo avuto oggi con il segretario nazionale di Confestetica, Roberto Papa. L’iter normativo, infatti, prevedeva che il Governo italiano esponesse l’intero provvedimento alla Comunità Europea in modo tale da ricevere eventuali pareri e modifiche da parte degli Stati membri. Il 28 gennaio sono scaduti i termini durante i quali la Comunità europea poteva proporre eventuali modifiche al provvedimento che, a questo punto, dovrà solo essere presentato al Consiglio dei Ministri per poi ricevere la firma dei Ministeri dello Sviluppo Economico e della Salute.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">“<strong>La commissione della comunità europea</strong> – ha chiarito il dottor Riccardo Chiesi – ha proposto solo una piccola modifica formale del testo, ininfluente rispetto al resto del provvedimento, che abbiamo subito recepito ed emendato. Adesso, aspettiamo solo la firma del Consiglio dei Ministri e dei due ministeri interessati per pubblicare il decreto legge sulla gazzetta ufficiale. Così, dopo vent’anni questo decreto d’attuazione dell’articolo 10, comma 1 legge 1/90 riferito all’allegato A (elenco delle apparecchiature per l’estetista) sarà attuato”.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;"><strong>Con questo provvedimento sarà dunque stabilito con certezza quali apparecchiature sono idonee</strong> e quali saranno vietate nei centri estetici. Si compirà dunque un primo grande passo verso le certezze di questo settore. Il funzionario del Ministero ha confermato che sarà istituito un tavolo tecnico, subito dopo la pubblicazione del decreto sulla Gazzetta ufficiale, a cui parteciperanno, oltre ai due Ministeri, anche l’Istituto Superiore della Sanità, l’Inail, il Cei (Comitato Elettrotecnico Italiano) e le maggiori associazioni rappresentative della categoria, tra cui Confestetica. La nostra associazione ha, infatti, contribuito alle precisazioni di attuazione di tale decreto (<a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2010/11/Lettera-risposta-ministero-alleggati-apparecchiature-estetista.pdf" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">che qui potete leggere</span></a>).</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;"><strong>Cosa cambierà dopo la pubblicazione del “Regolamento di attuazione</strong> dell’articolo 10 comma 1 della legge 1/90 relativo agli apparecchi di elettromeccanica utilizzati nelle attività estetiche” ?</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;"><strong>Un primo chiarimento ce lo offre il funzionario del Ministero</strong>, dottor Riccardo Chiesi: “Tutte le apparecchiature che in questi tempi sono state comprate e utilizzate dagli estetisti, non presenti nell’elenco che sarà pubblicato sulla gazzetta ufficiale, non potranno più essere adoperate dagli estetisti. Il tavolo tecnico sarà istituito proprio per condividere e recuperare l’innovazione tecnologica”.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;"><strong>Quali apparecchiature saranno vietate?</strong>
“Sicuramente la cavitazione – specifica il dottor Chiesi - non potrà più essere utilizzata, così come i lettini solari dovranno avere un’irradianza a norma da 0,3 W/m<sup>2</sup> Il foto-ringiovanimento non potrà più essere fatto perché le macchine a luce pulsata avranno un depotenziamento. Certe pratiche non potranno più essere attuate”.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;"><strong>Alcune decisioni saranno stabilite e concertate dai protagonisti </strong>del tavolo tecnico nel quale sarà messa a disposizione del ministero tutta la bibliografia a supporto delle schede tecniche. Inoltre, il tavolo di lavoro dovrà stabilire anche le procedure per i corsi di formazione regionale obbligatori per il rilascio di un patentino d’idoneità all’utilizzo delle macchine, così come proposto da Confestetica e recepito da tutti.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;"><strong>A tale il proposito, il segretario nazionale, Roberto Papa</strong>, garantisce l’impegno di Confestetica affinché la Conferenza Stato-Regioni e il Ministero della Salute istituiscano immediatamente i corsi di formazione abilitanti per estetisti. "Questo comporterà il rilascio del patentino solo per quegli estetisti idonei all’utilizzo di apparecchiature importanti come il laser per l’epilazione, oggi, depotenziato e per questo inefficace per il suo scopo. Come già detto, non è il depotenziamento degli strumenti per l’estetista che risolve il problema della sicurezza, ma è sicuramente la formazione dell’estetista la vera garanzia per la messa in sicurezza del trattamento e della salvaguardia dei cittadini/clienti”.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;"><strong><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2010/10/schede-estetista.pdf" target="_blank">Scarica da qui le schede tecniche &gt;&gt;</a></strong></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px; text-align: justify;"></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/puntoestetico/~4/8gTyqkXq1iM" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Ixobeauty i ticket dei Centri Estetici | bellezza e benessere nella tua città sontata dal 50 al 90 per cento</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Feb 2011 23:49:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Papa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3163/ixobeauty-i-ticket-dei-centri-estetici-bellezza-e-benessere-nella-tua-citta-sontata-dal-50-al-90-per-cento/"><img title="Ixobeauty i ticket dei Centri Estetici | bellezza e benessere nella tua città sontata dal 50 al 90 per cento" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/02/IXObeauty_il-ticket-dei-centri-estetici.jpg" alt="Ixobeauty i ticket dei Centri Estetici | bellezza e benessere nella tua città sontata dal 50 al 90 per cento" width="200" height="199" /></a></span><br/>Estetisti. Professionisti della bellezza della tua città fino al 90% in meno! Grazie a IXOBEAUTY finalmente puoi vivere la “bellezza ed il benessere” come non hai mai potuto fare prima! Tutti i giorni scopri le più esclusive promozioni per i tuoi trattamenti estetici nelle migliori SPA e centri estetici della tua città. Benessere e risparmio assicurati! [...]<p><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3163/ixobeauty-i-ticket-dei-centri-estetici-bellezza-e-benessere-nella-tua-citta-sontata-dal-50-al-90-per-cento/">Ixobeauty i ticket dei Centri Estetici | bellezza e benessere nella tua città sontata dal 50 al 90 per cento</a> articolo originale qui: <a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico">Confestetica</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3163/ixobeauty-i-ticket-dei-centri-estetici-bellezza-e-benessere-nella-tua-citta-sontata-dal-50-al-90-per-cento/"><img title="Ixobeauty i ticket dei Centri Estetici | bellezza e benessere nella tua città sontata dal 50 al 90 per cento" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/02/IXObeauty_il-ticket-dei-centri-estetici.jpg" alt="Ixobeauty i ticket dei Centri Estetici | bellezza e benessere nella tua città sontata dal 50 al 90 per cento" width="200" height="199" /></a></span><br/><p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;"><a href="http://www.ixobeauty.it"><img class="size-full wp-image-3164 alignleft" title="IXObeauty_il ticket dei centri estetici" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/02/IXObeauty_il-ticket-dei-centri-estetici.jpg" alt="" width="350" /></a>Estetisti. Professionisti della bellezza della tua città fino al 90% in meno!</p>
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		<title>Cavitazione una cosa che adesso va molto di moda | disillusioni e informazioni</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Feb 2011 20:24:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Papa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3129/cavitazione-una-cosa-che-adesso-va-molto-di-moda-disillusioni-e-informazioni/"><img title="Cavitazione una cosa che adesso va molto di moda | disillusioni e informazioni" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/02/prof.-Ceccarelli.jpg" alt="Cavitazione una cosa che adesso va molto di moda | disillusioni e informazioni" width="200" height="140" /></a></span><br/>Questo intervento del Prof.Ceccarelli sulla Cavitazione può risultare molto utile a chiarire gli annosi dubbi che uno “strumento” come questo sta causando. Intanto chiariamo due concetti fondamentali che emergono dal video e dalle parole del Prof.Ceccarelli. La Cavitazione non è uno strumento ma è propriamente uno dei danni biologici causati dagli effetti degli ultrasuoni, insieme [...]<p><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3129/cavitazione-una-cosa-che-adesso-va-molto-di-moda-disillusioni-e-informazioni/">Cavitazione una cosa che adesso va molto di moda | disillusioni e informazioni</a> articolo originale qui: <a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico">Confestetica</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3129/cavitazione-una-cosa-che-adesso-va-molto-di-moda-disillusioni-e-informazioni/"><img title="Cavitazione una cosa che adesso va molto di moda | disillusioni e informazioni" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/02/prof.-Ceccarelli.jpg" alt="Cavitazione una cosa che adesso va molto di moda | disillusioni e informazioni" width="200" height="140" /></a></span><br/><p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><strong><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/02/prof.-Ceccarelli.jpg"><img class="size-full wp-image-3145 alignleft" title="prof. Ceccarelli" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/02/prof.-Ceccarelli.jpg" alt="" width="350" /></a>Questo intervento del Prof.Ceccarelli sulla Cavitazione</strong> può risultare molto utile a chiarire gli annosi dubbi che uno “strumento” come questo sta causando. Intanto chiariamo due concetti fondamentali che emergono dal video e dalle parole del Prof.Ceccarelli. La Cavitazione non è uno strumento ma è propriamente uno dei danni biologici causati dagli effetti degli ultrasuoni, insieme al danno micromeccanico e al danno termico. L’altro concetto è che la Cavitazione non scioglie il grasso, come tutti siamo abituati a credere e a dire, ma è un passaggio di stato dell’acqua. Succede che l’acqua, che viene compressa e decompressa dalle onde ultrasoniche, crea delle bolle di vapore che con la successiva pressione dell’onda tendono ad implodere e liberano un’energia meccanica che causa un danno ai tessuti circostanti.</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><strong>Cos’è la cavitazione</strong></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;">“<strong>Si tratta di un fenomeno</strong> che si manifesta in un liquido sottoposto ad una forte depressione. Quando la pressione assoluta diviene inferiore alla tensione di vapore del liquido si ha un violento sviluppo di v</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.vimeo.com/20538664" target="_blank"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3159" title="video sulla cavitazione - confestetica" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/02/video-sulla-cavitazione-confestetica-300x168.jpg" alt="" width="550" /></a></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;">apore sotto forma di minute bollicine. Contemporaneamente si ha (per effetto della legge di</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;">Henry) una separazione dell'aria che si trova sempre disciolta nell'acqua.</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><strong>Si può avere cavitazione</strong> in un tubo che presenti una strozzatura nella quale all'aumento della velocità corrisponde una diminuzione della pressione (teorema di Bernouli).
Si può avere cavitazione verso l'estremità delle palette delle giranti delle turbine idrauliche a reazione o delle pompe e sulle pale delle eliche marine.
Il rapidissimo formarsi e distruggersi delle bollicine di vapore da luogo ad una rapidissima successione di urti che sottopongono le pareti metalliche ad un'intensa sollecitazione e causano n</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;">otevoli corrosioni.</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><strong><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/02/19.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3153" title="19" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/02/19.jpg" alt="" width="300" /></a></strong><strong>Si è valutato che la pressione</strong> che trae origine dallo scoppio di una bollicina può raggiungere, in loco, le 1000 atmosfere (motivo della potente azione corrosiva).
L'andamento del fenomeno di cavitazione può essere descritto mediante l'impiego del numero di cavitazione definito mediante la seguente relazione:
Pa + Ps + Pv
n = -----------------
(d/2) x V2</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;">dove Pa, Ps e Pv sono rispettivamente la pressione alla superficie libera del fluido, quella idrostatica nel punto considerato e la tensione di vapore; d è la densità del fluido e V è la</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;">velocità del fluido indisturbato. La tendenza di un fluido a cavitare dipende direttamente dalle pressioni applicate ed inversamente dalla sua densità e dalla sua velocità di movimento.</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;">Gli effetti biologici degli ultrasuoni
Gli effetti prodotti dagli ultrasuoni sul materiale biologico possono essere raggruppati in:</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><strong>a) micromeccanici;</strong><strong>
</strong><strong> b) termici;</strong><strong>
</strong><strong> c) da cavitazione.</strong></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><strong>Gli effetti micromeccanici unidirezionali determinano</strong> per azione diretta spostamento e dislocazione di molecole organiche intracellulari con frequente diffusione negli spazi extracellulari, rottura di cromosomi di macromolecole, conglomerazione di molecole causata da rottura di po</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;">nti intermolecolari, modificazione della struttura spaziale delle proteine, formazione di radicali liberi, denaturazione dei componenti della membrana cellulare e modificazioni elettrochimiche della superficie cellulare.</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><strong>Dobbiamo immaginare l'onda ultrasonica come un forte vento</strong> che incide sul materiale biologico con potenza proporzionale alla intensità degli ultrasuoni.
Questo vento determinerà in funzione della sua forza spostamenti, rotture e variazioni di forma delle molecole biologiche.</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><strong>La spinta meccanica può determinare lo spostamento di macromolecole</strong> fuori dai loro compartimenti cellulari normali determinando un'alterazione delle funzioni di queste.
Le funzioni biologiche di una macromolecola sono condizionate dalla presenza della stessa nel luogo di reazione.</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><strong>Quando l'onda meccanica raggiunge una forza adeguata</strong> è possibile la flessione fino a rottura della macromolecola e conseguente perdita funzionale della stessa.
La formazione di radicali liberi dell'ossigeno altamente reattivi è un altro meccanismo che interviene nel danno a carico delle strutture biologiche circostanti.</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><strong>Il processo più comune espressione dell'azione micromeccanica degli ultra</strong></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><strong>suoni</strong> è quello della denaturazione proteica. Le proteine sono costituite, dal punto stereochimico, da strutture primarie, secondarie, terziarie. La struttura primaria è permessa dal legame peptidico, un legame covalente che richiede di un'alta somministrazione energetica per poter essere scisso.</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><strong>Le altre strutture sono invece permesse da legami deboli</strong> (polare</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;">, idrogeno) che richiedono una particolare vicinanza spaziale dei gruppi che debbono formarli. Essendo legami deboli è sufficiente una debole energia per romperli e allontanare i gruppi chimici che li formano.
La distanza spaziale impedisce, poi, la riformazione degli stessi legami.</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><strong>Questo determina un grave danno funzionale</strong> perché è proprio grazie alla struttura secondaria e terziaria che le proteine formano i locus attivi. Si bloccano, così, le funzioni cellulari.</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><strong>Gli effetti termici degli ultrasuoni</strong> sono da attribuire al così detto effetto Joule.</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><strong>L'onda meccanica degli ultrasuoni determina movimenti molecolari</strong> che aument</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;">ano l'energia cinetica delle molecole: per la legge di Joule l'energia potenziale di cariche elettriche in movimento viene in parte ceduta sotto forma di calore.</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><strong>Ne consegue un aumento della temperatura</strong> del materiale biologico che quando supera il valore fisiologico di 37° C può determinare l'inizio della denaturazione proteica e quindi la perdita delle funzioni cellulari.</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><strong>In quanto all'effetto di cavitazione che avviene su un liquido</strong> sottoposto all'azione degli ultrasuoni a frequenze superiori a 900 KHz e che determina la formazione di bollicine di vapore e di aria all'interno del liquido stesso si realizza una vera esplosione delle microbolle che può determinare danno alle strutture circostanti.</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><strong>Anche se la cavitazione, per prodursi nei tessuti</strong>, necessita di intensità 1000 volte superiori che nei liquidi, va considerato che il corpo umano è costituito dal 60% di acqua e contien</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;">e cavità anatomiche ( i ventricoli cerebrali, il cuore, i grandi vasi, la colecisti, la vescica ) che contengono liquidi.</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><strong>E' intuitivo che l'applicazione degli ultrasuoni</strong> su un materiale biologico imbibito di acqua determini un notevole danno non per cavitazione del materiale biologico ma per esplosione delle microbolle prodotte dalla cavitazione dell'acqua presente.
L'infiltrazione di acqua nei tessuti e la successiva applicazione degli ultrasuoni sugli stessi determina cavitazione dell'acqua, formazione di microbolle, esplosione di queste e rottura del materiale biologico circostante.</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><strong>E' intuitivo che le strutture più delicate</strong> (cellule endoteliali, cellule adipose) saranno più facilmente danneggiate delle strutture più resistenti (connettivi, osso)".</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><em><strong>Bibliografia</strong>
Ceccarelli M, Giannini S, Valeriani M, Bartoletti CA: Verifica istologica dei quadri ecografici caratteristici della PEFS, Atti III Congresso Internazionale di Flebolinfologia, 18-21 sett 1991, 16, 10.
Ceccarelli M: Cellulite, approccio diagnostico e terapeutico, Atti I Congresso Multidisciplinare di Chirurgia Plastica, 9-12 nov 1989.
Ceccarelli M, Colantonio A, Santarelli Marino AR, Chimenti S: La risonanza magnetica nucleare nel controllo del trattamento di lipomi con idrolipoclasia ultrasonica, La Medicina Estetica, anno 17, n. 1, 1993.
Gennai A, Felline A, Russo R, Fundarò S, Guicciardi l, Vignoli M, Criscuolo M: Studio clinico e istologico sull’utilizzo dell’idrolipoclasia ultrasonica a 3 MHz per il trattamento del lipoma soprafasciale, La Medicina Estetica, anno 18, n. 1, 1994.Ceccarelli M, Pignatelli V: Valutazione biochimica degli effetti clasici della ILCUS, La Medicina Estetica, anno 17, n. 1, 1993.
Ceccarelli M, Pignatelli V, Bartoletti CA: Idrolipoclasia ultrasonica nel trattamento dell’adiposità localizzata in eccesso: una modifica del protocollo ed ulteriori valutazioni, La Medicina Estetica, anno 19, n. 2, 1995.
Lijnen H. R., Van Hoef B., Frederix L., Rio M.-C., Collen D. Adipocyte hypertrophy in stromelysin-3 deficient mice with nutritionally induced obesity, Thrombosis and haemostasis (Thromb. haemost.) 2002, vol. 87, no3, pp. 530-535</em></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><strong>Il Prof. Ceccarelli ha iniziato questi studi</strong> verso la fine degli anni ’80 e mise a punto la tecnica chiamata idrolipoclasia ultrasonica nei primi anni 90 e presentata per la prima volta al mondo nel congresso internazionale di Rio de Janeiro (Brasile) nel 91.</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><em>“<strong>Che cosa prevedeva questo tipo di trattamento? </strong>prevedeva l’infiltrazione del tessuto adiposo con una soluzione acquosa, in maniera da creare una falda di acqua, sulla quale poi si applicavano gli ultrasuoni, che per il processo di cavitazione, determinava l’implosione di queste micro bolle con liberazione di energia meccanica che danneggiava il tessuto circostante.</em></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><em><strong>Una tecnica che è stata studiata dal punto di vista scientifico</strong> i</em></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><em>n maniera approfondita sia con studi di ricerca fondamentale, sia con studi di carattere clinico”.</em></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><em>“<strong>Ma cerchiamo – continua il Prof.Ceccarelli - di capire esattamente come funziona la cavitazione</strong>, quali sono i suoi limiti e quali sono i suoi effetti, che credo che sia la cosa che vi interessa di più in un momento dove questa tecnica è diventata di grande moda”.</em></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><em>“<strong>Quindi affrontiamo il discorso iniziale cercando di conoscere gli ultrasuoni</strong>. Gli ultrasuoni sono delle onde meccaniche, quindi un qualche cosa che si muove determinando una compressione, un’energia che colpisce il punto di arrivo. Onde meccaniche ad elevata frequenza, che cioè, superano l’udibilità del nostro orecchio, perché vengono prodotte a frequenze superiori a 20.000 cicli per secondo”.</em></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><em><strong>“Che cosa dobbiamo conoscere degli ultrasuoni?</strong>Dobbiamo conoscere la frequenza, che appunto è il numero di onde emesse per secondo. Quindi quando si parla di 20.000 cicli per secondo, vuol dire che stiamo lavorando a 20 KHz, cioè 1000 Kilo – 20Khz. Quando si parla di 2 MHz si parla di 2 milioni di onde per secondo, vuol dire che per 2 milioni di volte al secondo un’onda meccanica arriva su qualche cosa e si alterna ad un momento di mancanza.</em></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><strong>L’altra cosa importante che dobbiamo conoscere è la potenza che è determinata</strong>, dal punto di vista fisico, dall’altezza dell’onda. La potenza è quella che ci dà l’effetto, cioè maggiore è la potenza e maggiore è l’effetto meccanico di danno eventuale dell’ultrasuono.</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><em><strong>Che effetti hanno gli ultrasuono sul tessuto biologico?</strong></em><em><strong>Sono sempre dannosi. </strong>Oggi ancora in Italia si fa l’ecografia per fare la diagnosi di gravidanza. Negli Stati Uniti questo è proibito, prima del terzo trimestre di gravidanza non si fa ecografia, perché gli ultrasuoni come vediamo creano un danno biologico. Danno che si esplica a tre livelli:</em></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><strong><em>a. Un primo tipo è il danno micromeccanico
b. Un secondo è un danno termico
c. Il terzo è questo famoso danno di cavitazione</em></strong></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><em><strong>Vediamolo:</strong></em></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><em><strong>che cos’è il danno micromeccanico:</strong>
Un’onda meccanica è come un vento che entra all’interno di un albero; il vento che entra all’interno di un albero fa muovere le fronde e questo succede anche livello dei nostri tessuti a livello delle molecole.</em></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><em><strong>Che hanno queste nostre molecole biologiche?</strong>
Hanno una struttura particolare spaziale che ne determina la loro funzione. Hanno una struttura di base chiamata struttura primaria che è fatta da legami chimici forti e hanno una struttura secondaria, terziaria e quaternaria, che invece è fatta da legami deboli.
Questo vuol dire che se io arrivo con un vento abbastanza forte, posso allontanare queste cariche deboli e denaturare la struttura proteica, quindi far perdere funzione biologica alle mie proteine e quindi determinare un danno, che esplicato a livello cellula</em></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><em>re porta ovviamente alla morte cellulare”.</em></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><em>“<strong>Dal punto di vista termico questa onda meccanica che arriva</strong> ( come sempre in fisica tutte le forme di energia cedono una parte di loro sotto forma di calore, che si chiama effetto joule), che cosa porta? porta che questa cessione di energia meccanica sotto forma di calore determina un aumento dell’energia cinetica delle molecole le quali si muovono in maniera più frequente e determina ugualmente l’allontanamento di queste cariche e quindi la denaturazione, quello che succede quando cuociamo la carne. Perché cuociamo la carne? Per renderla più digeribile denaturando le proteine”.</em></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><em>“<strong>Il terzo effetto, che è quello di cui oggi si parla di più, è quello di cavitazione</strong>. Che cos’è la cavitazione? È praticamente un passaggio di stato dell’acqua che passa dallo stato di acqua allo stato di vapore, quando la compressione è sufficiente per permettere questo passaggio. La successiva compressione di queste bollicine di vapore che si formano determina l’implosione delle stesse e la liberazione di un’energia meccanica che danneggia le strutture circostanti. Questa non è una cosa che riguarda la medicina estetica o l’estetica stessa, ma è una cosa che riguarda la fisica. </em></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><em><strong>È stata studiata perché? </strong></em></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><em>Perché si è visto che sulle turbine idrauliche, sull’eliche delle navi si formavano dei buchi veri e propri e perché? Perché l’energia emessa da queste eliche che giravano, determinava questo processo di cavitazione questo pass</em></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><em>aggio di stato e queste bollicine che scoppiavano determinavano addirittura la perforazione del metallo, quindi questo noi l’abbiamo riportato a un discorso poi di medicina, quindi stiamo parlando di un qualche cosa che determina danno.</em></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><em><strong>Per determinare questo passaggio di stato</strong> noi abbiamo bisogno di una potenza sufficiente che determini questa compressione/decompressione in modo tale da fare questo passaggio di stato - qui vedete una formula che ci fa capire l’importanza della potenza degli ultrasuoni, questa è una formula fisica che si chiama numero di cavitazioni, ci da il parametro che ci dice quanto può cavitare l’acqua ed è direttamente proporzionale alla pressione. Quindi maggiore è la pressione, maggiore è la cavitazione dell’acqua.</em></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><em><strong><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/02/21.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3154" title="21" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/02/21.jpg" alt="" width="300" /></a>Vediamola meglio, </strong>cioè io applico sull’acqua queste onde di pressione, che abbiamo detto sono alternate. Abb</em></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><em>iamo una compressione iniziale, le molecole si comprimono. Nel momento nel quale non c’è compressione, perché abbiamo detto che l’onda è alternata, arriva questa onda di decompressione e causa un momento di depressione che ovviamente è direttamente proporzionale alla compressione applicata. Se la potenza è sufficiente, c’è questo passaggio di stato e l’acqua diventa vapore e si formano bollicine di vapore. Arrivando la nuova onda di pressione, schiaccia le bollicine di vapore che si sono formate ed implodendo liberano energie.</em></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><em><strong>Il problema delle alte potenze è stato in parte superato perché </strong>c’è una certa difficoltà a produrre dei trasduttori che determinino una elevata potenza in quanto si ha un riscaldamento del manipolo. Allora le ditte di produzione della strumentazione sono ricorse ad una escamotage che sta nel variare la frequenza, passando da alte frequenze a basse frequenze. </em></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><em><strong>Che cosa fanno le basse frequenze? </strong>riducono il numero di onde. Quindi nonostante io ho una compressione/decompressione di potenza piccola, ho un tempo lu</em></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><em>ngo e in questo tempo lungo io ho il sufficiente tempo per permettere ugualmente il passaggio di stato, quindi la formazione della micro bolla. </em></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><em><strong>Oggi si parla di basse frequenze di ultrasuoni perché? </strong>Perché si tende di ottenere una cavitazione anche con potenze non importanti.</em></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><em><strong>Ma qual è la problematica delle frequenze basse?</strong> È la penetranza degli ultrasuoni, cioè più bassa è la frequenza e più l’ultrasuono penetra in profondità. Perché è ovvio, se io ho un’onda che si muove molto lentamente, questa riesce a passare attraverso le molecole e a penetrare in profondità. Se io ho un’onda che si muove molto velocemente, quindi alte frequenza, mi incontra le strutture molecolari e viene riflessa e quindi non può penetrare in profondità. </em></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><em><strong>Allora qual è la problematica?</strong> Che quando io la vado ad applicare su un tessuto, se io ho delle alte frequenze questa si ferma negli stati più superficiali del tessuto, se io ho basse frequenze, l‘onda penetra in profondità. Ma se noi stiamo facendo un trattamento di estetica, rischiamo,con le basse frequenze, di creare un danno che va oltre questo tessuto adiposo in eccesso,perchè se poniamo il manipolo che emette ultrasuoni, perpendicolare alla zona che trattiamo, questi ultrasuoni penetrano in profondità e il danno non sarà solo a livello di tessuto adiposo, ma sarà a livello dell’os</em></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><em>so, e si può frammentare un trocantere, se si mette sull’addome, si possono creare delle lesioni a livello delle ovaia. </em></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><em><strong>Ecco allora che cosa si può fare.</strong> Si può mettere il manipolo in senso parallelo al tessuto, in modo tale che, questa onda di penetrazione, non vada in profondità ma colpisca il tessuto e sfugga fuori o manipoli convergenti che possano colpire un punto centrale senza penetrare in profondità”.</em></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><em><strong>“Termino ripuntualizzando una cosa,</strong> e non per darvi una limitazione nell’uso di queste macchine ma per darvi un chiarimento sull’uso di queste macchine.
Abbiamo detto che la cavitazione è un passaggio di stato dell’acqua, quindi è l’acqua che viene compressa e decompressa, è l’acqua che passa da liquido a vapore e sono le bolle di vapore che implodono.</em></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><em><strong>Nel tessuto adiposo c’è solo il 18% di acqua contro il 60% dell’acqua che sta negli altri tessuti.</strong></em></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><em><strong>Allora gli ultrasuoni fanno cavitare il tessuto adiposo?</strong>
<strong>NO, non fanno cavitare il tessuto adiposo.</strong> </em></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><em><strong>Il danno che voi avrete sul tessuto adiposo sarà un danno di tipo mic</strong></em></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><strong>ro meccanico</strong>, di tipo calorico, ma non sarà un danno dal punto di vista di cavitazione, a meno che non aumentiamo la quantità di acqua.</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><em><strong><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/02/grasso-cavitazione.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3148" title="grasso cavitazione" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/02/grasso-cavitazione.jpg" alt="" width="300" /></a>Qui vedete uno studio anatomico, sulla vostra sinistra </strong>avrete un pezzo di grasso che non è stato infiltrato con un liquido, sulla vostra destra avrete un pezzo di grasso infiltrato con il liquido, si applicano gli ultrasuoni sopra e vedete che il pezzo non infiltrato è rimasto tale e quale, il pezzo infiltrato ha dei segni di danneggiamento dovuto alla cavitazione, che vediamo ancora meglio se noi tagliamo il pezzo di grasso, vedete dall’interno questo giallo del grasso norma</em></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><em>le che invece è diventato danneggiato nella parte infiltrata e que</em></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><em>sto per darvi l’indicazione.</em></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><em><strong>Dal punto di vista medico utilizziamo gli ultrasuoni l’idrolipoclasia ultrasonica</strong> infiltrando il tessuto adiposo, quindi mettiamo all’interno una soluzione acquosa, ovviamente voi non potete inserirvi acqua con una siringa! E allora quale può essere una escamotage?
È rallentare il microcircolo, il rallentamento del microcircolo vi porterà ad una vasodilatazione, a un edema del tessuto adiposo, che vi potrà permettere di dare un danneggiamento anche in piccola parte in cavitazione.</em></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><em><strong>Una cosa molto importante, si parla di cellulite</strong> ma è bene chiarire che ci sono vari tipi di cellulite, perché questo termine ormai è diventato comune.</em></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><em><strong>Io vorrei differenziare il tessuto adiposo dalla panniculopatia edematofibrosclerotica </strong>cioè quella dove c’è una problematica micro circolatoria. </em></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><em><strong>Ecco qualunque tipo di trattamento,</strong> che siano gli ultrasuoni, o qualunque a</em></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><em>ltra metodica di danno, non va mai utilizzata su un tessuto sofferente, il tessuto sofferente deve essere curato e voi avete tantissimi mezzi per ridurre queste problematiche di carattere micro circolatorio e già questo tipo di cure è sufficiente per riportare il risultato estetico. Il trattamento di danneggiamento, che ripeto non è un danneggiamento solo del tessuto adiposo ma è un danneggiamento di tipo bilogogico.</em></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><em><strong>Siccome si danneggiano i capillari, si danneggiano le terminazioni nervose</strong>, si </em></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><em>creano danni per ridurre un volume e migliorare l’estetica l’armonia della silhouette di questa paziente, questo trattamento è indicato solo quando veramente c’è necessità”.</em></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><strong>Dalle testuali parole del Prof.Ceccarelli</strong>, per me che sono <strong>estetista </strong>risulta chiaro che un’ “operazione” vera di Cavitazione non esiste, poiché non posso lavorare come può fare un chirurgo che può creare cioè le condizioni per far verificare la cavitazione.</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><strong>Tra l’altro, gli allegati prodotti dal Ministero a completamento della L.1/90, parlano chiaramente dell’attribuzione all’estetista di Ultrasuoni</strong> ad una frequenza di lavoro che dovrà essere compresa fra 0,8 MHz e 3,5 MHz, quindi parliamo di ultrasuoni ad alta frequenza.</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><strong>Si evince chiaramente che non esiste possibilità di creare cavitazione con questi parametri</strong>, ma sarà comunque possibile ottenere effetti da danno micromeccanico e termico.</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><strong>Cosa che è sempre stata così con gli ultrasuoni </strong>che abbiamo usato negli anni e che conoscevamo come tali, e, cosa ancor più grave, che è stato così anche negli ultimi anni che abbiamo creduto di usare la “cavitazione” ma che tale non era.</p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;"><strong>Abbiamo acquistato apparecchiature che erano "semplici" ultrasuoni,</strong> credendo di acquistare la CAVITAZIONE che non è un macchinario, ma un semplice processo fisico.</p>
<p style="text-align: center; font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px;">&nbsp;</p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/puntoestetico/~4/V_1tbhc6-DA" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Spicy Wellness: le spezie nel centro estetico con il nuovo trattamento “Body-Spicy”</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Feb 2011 00:39:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Angelica Pippo</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[centro estetico]]></category>
		<category><![CDATA[drenante]]></category>
		<category><![CDATA[estetista]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>
		<category><![CDATA[trattamento]]></category>

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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3119/spicy-wellness-le-spezie-nel-centro-estetico-con-il-nuovo-trattamento-%e2%80%9cbody-spicy%e2%80%9d/"><img title="Spicy Wellness: le spezie nel centro estetico con il nuovo trattamento “Body-Spicy”" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/02/shutterstock_55253968.jpg" alt="Spicy Wellness: le spezie nel centro estetico con il nuovo trattamento “Body-Spicy”" width="200" height="133" /></a></span><br/>Spicy Wellness è il nome per indicare un nuovo modo di utilizzare le spezie oltre le frontiere della cucina. Le grandi proprietà benefiche delle spezie, e di alcune in particolar modo, unite alle sapienti ed esperte mani dell’estetista possono trasformare un semplice trattamento estetico in un momento magico di assoluto piacere, benessere e relax. Conosciamone [...]<p><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3119/spicy-wellness-le-spezie-nel-centro-estetico-con-il-nuovo-trattamento-%e2%80%9cbody-spicy%e2%80%9d/">Spicy Wellness: le spezie nel centro estetico con il nuovo trattamento “Body-Spicy”</a> articolo originale qui: <a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico">Confestetica</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/3119/spicy-wellness-le-spezie-nel-centro-estetico-con-il-nuovo-trattamento-%e2%80%9cbody-spicy%e2%80%9d/"><img title="Spicy Wellness: le spezie nel centro estetico con il nuovo trattamento “Body-Spicy”" src="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/02/shutterstock_55253968.jpg" alt="Spicy Wellness: le spezie nel centro estetico con il nuovo trattamento “Body-Spicy”" width="200" height="133" /></a></span><br/><p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;"><a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2011/02/shutterstock_5525
