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	<title>Quotidiano Piemontese - Home Page</title>
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		<title>Pollenzo si ferma per l’ultimo saluto a Carlin Petrini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2026 11:47:19 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/05/24/funerali-carlin-petrini-pollenzo-slow-food/">Pollenzo si ferma per l’ultimo saluto a Carlin Petrini</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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<p>La commemorazione pubblica si è tenuta nella mattinata di domenica 24 maggio nel quadrilatero dell’Agenzia di Pollenzo, dopo due giorni di camera ardente allestita nella Sala Rossa. Fin dalle prime ore centinaia di persone hanno raggiunto la frazione di Bra per rendere omaggio all’uomo che ha trasformato il concetto di cibo in un tema culturale, sociale e ambientale.</p>
<h3>Cerimonia laica</h3>
<p>Non un funerale religioso, ma una commemorazione collettiva, proprio come avrebbe voluto lui. Attorno alla famiglia, agli amici e alla comunità di Slow Food si sono ritrovati esponenti del mondo della cultura, dell’enogastronomia e delle istituzioni. Tra i presenti anche Oscar Farinetti, Luigi Ciotti, il presidente di Slow Food International Edward Mukiibi e numerosi rappresentanti del mondo agricolo e produttivo piemontese.</p>
<p>Sulla facciata dell’Agenzia campeggiava il messaggio scelto da Slow Food e dall’Università di Pollenzo: “Ciao Carlin, ti vogliamo bene. Le tue idee ci guideranno”. Una frase che sintetizza l’eredità lasciata dal fondatore del movimento nato a Bra negli anni Ottanta e diventato una rete mondiale impegnata nella difesa del cibo “buono, pulito e giusto”.</p>
<h3>A Bra lutto cittadino</h3>
<p>Per l’occasione <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/05/22/lutto-cittadino-bra-funerali-carlo-petrini-sindaco-fogliato/">il Comune di Bra ha proclamato il lutto cittadino</a>, con bandiere a mezz’asta sugli edifici pubblici e la sospensione delle attività istituzionali durante la cerimonia.</p>
<p>In queste ore continuano ad arrivare messaggi di cordoglio da tutto il mondo. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato come Petrini abbia contribuito a creare “una nuova consapevolezza della cultura del cibo e della sua produzione”, mentre la presidente del Consiglio Giorgia Meloni lo ha definito “un visionario e un innovatore”.</p>
<p>La famiglia e la comunità di Slow Food hanno inoltre invitato chi desidera ricordarlo a sostenere due progetti particolarmente cari a Petrini: gli “Orti in Africa” e le borse di studio per gli studenti africani dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Un modo concreto per proseguire il lavoro di chi aveva fatto della biodiversità, della sostenibilità e della cultura del cibo una missione globale.</p>
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		<title>Un uomo si è dato fuoco nello stabilimento Amazon di Torrazza Piemonte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2026 10:31:46 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Torino]]></category>
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<p>Amazon rende noto che la persona coinvolta non è un dipendente e non è nemmeno legato ad una ditta esterna operante all’interno del polo logistico. Si tratta quindi di persona che non ha alcun legamen con l&#8217;azienda. Dopo l’allarme lanciato dai presenti, sul posto è arrivata un’ambulanza medicalizzata della Croce Rossa di Chivasso con a bordo l’équipe medica del 118, che ha prestato le prime cure in condizioni estremamente delicate.</p>
<h3>Ustioni sul 65% del corpo</h3>
<p>Vista la gravità della situazione, i sanitari hanno richiesto l’intervento dell’elisoccorso. Il trasferimento è avvenuto con un volo notturno verso il CTO di Torino, centro specializzato nel trattamento dei grandi ustionati e dei traumi più complessi.</p>
<p>Le condizioni dell’uomo sono giudicate gravissime. Secondo quanto emerso, avrebbe riportato <strong>ustioni di terzo grado sul 65% del corpo</strong>. Si tratta delle lesioni più severe, che comportano la distruzione completa degli strati della pelle e possono provocare complicazioni molto serie a livello respiratorio, circolatorio e infettivo.</p>
<p>Al momento la prognosi resta riservata e non sono ancora state rese note le cause che hanno portato al gesto. Sull’accaduto sono in corso gli accertamenti da parte delle autorità competenti per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti avvenuti all’interno dello stabilimento di Torrazza Piemonte.</p>
<h3>La posizione di Amazon</h3>
<p>&#8220;Siamo vicini alle persone coinvolte in quanto è accaduto. &#8211; ha fatto sapere l&#8217;azienda &#8211; Siamo disponibili a collaborare con le forze dell’ordine, qualora fosse necessario&#8221;.</p>
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		<title>A circa un’ora da Torino si trova uno dei ponti sospesi più spettacolari del Piemonte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2026 08:43:11 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/05/24/ponte-sospeso-claviere-val-di-susa/">A circa un’ora da Torino si trova uno dei ponti sospesi più spettacolari del Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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<p>Si tratta del <strong>Ponte Tibetano di Claviere</strong>, una passerella sospesa che collega punti panoramici in alta Val di Susa.</p>
<h3>Un’esperienza a metà tra trekking e adrenalina</h3>
<p>Il ponte offre un percorso panoramico che permette di attraversare un tratto di valle sospesi nel vuoto, con viste sulle montagne circostanti.</p>
<p>È una delle attrazioni più particolari della zona, frequentata soprattutto nei mesi primaverili ed estivi.</p>
<h3>Un punto panoramico unico sulle Alpi</h3>
<p>Dalla struttura si possono osservare alcuni dei paesaggi più caratteristici della Val di Susa, tra boschi, versanti rocciosi e cime alpine.</p>
<p>La sensazione è quella di trovarsi immersi completamente nell’ambiente naturale circostante.</p>
<h3>Una meta perfetta per una gita da Torino</h3>
<p>La distanza contenuta da Torino rende la zona facilmente raggiungibile per una giornata fuori porta.</p>
<p>Negli ultimi anni l’area è diventata sempre più popolare tra gli amanti delle attività outdoor.</p>
<h3>Un turismo sempre più legato all’esperienza</h3>
<p>Non si tratta solo di una passeggiata, ma di un’esperienza che unisce natura e un leggero senso di avventura, senza richiedere preparazione tecnica particolare.</p>
<p>Questo tipo di attrazioni sta crescendo molto in Piemonte, soprattutto tra i visitatori più giovani.</p>
<h3>Un Piemonte sempre più “attivo”</h3>
<p>Accanto a borghi e laghi, il Piemonte sta sviluppando un’offerta turistica legata alle esperienze outdoor.</p>
<p>Ponti sospesi, sentieri attrezzati e percorsi panoramici stanno diventando una parte sempre più importante del turismo regionale.</p>
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		<title>Droga nello zaino e in casa: arrestato 26enne a Torino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2026 08:17:17 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Torino]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/droga-sequestrata-590x354.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/droga-sequestrata-590x354.jpeg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/droga-sequestrata-400x240.jpeg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>Complessivamente gli agenti hanno sequestrato quasi un chilogrammo di droga tra marijuana e hashish, insieme a materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi e oltre 600 euro in contanti</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/05/24/torino-arresto-26enne-droga-crocetta/">Droga nello zaino e in casa: arrestato 26enne a Torino</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/droga-sequestrata-590x354.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/droga-sequestrata-590x354.jpeg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/droga-sequestrata-400x240.jpeg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>TORINO</strong> &#8211; Nuovo intervento della Polizia di Stato contro lo spaccio di sostanze stupefacenti a Torino. Un uomo di 26 anni è stato arrestato dagli agenti delle Volanti dell’UPGSP con l’accusa di detenzione di droga ai fini di spaccio dopo un controllo avvenuto in zona Crocetta.</p>
<p>L’episodio si è verificato all’angolo tra corso Re Umberto e via Tirreno, dove i poliziotti impegnati nell’attività di controllo del territorio hanno notato un giovane che, alla vista della pattuglia, avrebbe accelerato il passo nel tentativo di allontanarsi rapidamente.</p>
<h3>Il controllo</h3>
<p>Fermato per un accertamento, il ventiseienne avrebbe mostrato un atteggiamento nervoso e poco collaborativo, spiegando agli agenti di avere fretta perché rischiava di perdere la coincidenza del pullman. Un comportamento che ha spinto i poliziotti ad approfondire il controllo.</p>
<p>Durante la perquisizione dello zaino, gli agenti hanno trovato una busta termosaldata contenente circa mezzo chilo di marijuana. Da lì è scattata anche la perquisizione domiciliare, che ha permesso di rinvenire ulteriore sostanza stupefacente.</p>
<h3>Le verifiche in casa</h3>
<p>All’interno dell’abitazione, infatti, la Polizia ha sequestrato un’altra confezione già aperta con oltre 200 grammi di marijuana, oltre a due panetti di hashish nascosti in un mobile. Frammenti della stessa sostanza e residui di marijuana erano inoltre conservati in frigorifero e in vari contenitori presenti nell’alloggio.</p>
<p>Complessivamente gli agenti hanno sequestrato quasi un chilogrammo di droga tra marijuana e hashish, insieme a materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi e oltre 600 euro in contanti, somma ritenuta dagli investigatori compatibile con l’attività di spaccio.</p>
<p>Il ventiseienne è stato quindi arrestato per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.</p>
<p>Come previsto dalla legge, il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e per l’indagato vale il principio di presunzione di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/05/24/torino-arresto-26enne-droga-crocetta/">Droga nello zaino e in casa: arrestato 26enne a Torino</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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		<title>Caldo record in Piemonte, fino a 36 gradi: “Picchi eccezionali tra martedì e mercoledì”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2026 07:24:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/caldo-record-piemonte-maggio-2026-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/caldo-record-piemonte-maggio-2026-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/caldo-record-piemonte-maggio-2026-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>Le province maggiormente interessate sarebbero quelle di Torino, Asti, Alessandria, Vercelli e Novara, oltre al Canavese e ai fondovalle di Aosta e Domodossola.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/05/24/caldo-record-piemonte-36-gradi-maggio/">Caldo record in Piemonte, fino a 36 gradi: “Picchi eccezionali tra martedì e mercoledì”</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/caldo-record-piemonte-maggio-2026-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/caldo-record-piemonte-maggio-2026-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/caldo-record-piemonte-maggio-2026-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>TORINO</strong> &#8211; Il Piemonte si prepara a vivere <strong>un’ondata di caldo fuori stagione</strong> che potrebbe riscrivere i <strong>record climatici del mese di maggio</strong>. Dopo un primo assaggio estivo registrato sabato 23 maggio, con temperature già comprese tra i 29 e i 30 gradi in molte zone di pianura e punte vicine ai 32 gradi nell’Alessandrino, i prossimi giorni potrebbero segnare un ulteriore e significativo aumento.</p>
<p>Secondo le previsioni del meteorologo Andrea Vuolo, il momento più intenso dell’ondata di calore è atteso<strong> tra martedì 26 e mercoledì 27 maggio</strong>, quando sul Piemonte arriveranno masse d’aria di origine subtropicale accompagnate da condizioni favorevoli all’effetto favonico sulla Val Padana occidentale.</p>
<h3>Attesi 34-36 gradi</h3>
<p>Uno scenario che, se confermato dai modelli matematici, potrebbe portare le temperature massime fino a 34-36 gradi in diverse aree della regione. Le province maggiormente interessate sarebbero quelle di Torino, Asti, Alessandria, Vercelli e Novara, oltre al Canavese e ai fondovalle di Aosta e Domodossola.</p>
<p>Il caldo non risparmierà nemmeno le zone montane. Secondo Vuolo, anche tra gli 800 e i 1.000 metri di quota si potrebbero registrare temperature comprese tra i 28 e i 30 gradi, valori decisamente anomali per il periodo.</p>
<h3>Record storici</h3>
<p>L’elemento che rende particolarmente rilevante questa fase meteorologica è la possibilità concreta di superare i record storici di temperatura massima per il mese di maggio in numerose località piemontesi, sia in pianura sia nelle aree collinari e di medio-bassa montagna.</p>
<p>L’effetto favonico, generato dalla discesa di aria secca e calda dalle Alpi verso la pianura, potrebbe infatti amplificare ulteriormente il rialzo termico, facendo percepire un clima più simile a quello di luglio inoltrato che non agli ultimi giorni di primavera.</p>
<p>L’ondata di caldo arriva dopo settimane caratterizzate da forte instabilità atmosferica e precipitazioni frequenti, accentuando così il <strong>contrasto climatico</strong>. Le autorità invitano già a prestare attenzione soprattutto nelle ore centrali della giornata, con particolare riguardo per anziani, bambini e persone fragili.</p>
<p>Gli esperti raccomandano di limitare l’esposizione al sole nelle ore più calde, mantenersi idratati e fare attenzione anche agli sbalzi termici tra ambienti climatizzati ed esterno.</p>
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		<title>Discoteca abusiva al Valentino, blitz della polizia al chiosco Ogimomo: sequestri e multe per oltre 22mila euro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2026 06:37:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro nero]]></category>
		<category><![CDATA[parco del valentino]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="500" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/controlli-ogimomo-valentino-torino-500x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" /><p>L’attività rischia ora la sospensione a partire da lunedì 25 maggio, salvo una completa regolarizzazione della situazione prima della scadenza indicata dalle autorità</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/05/24/torino-discoteca-abusiva-valentino-blitz-ogimomo/">Discoteca abusiva al Valentino, blitz della polizia al chiosco Ogimomo: sequestri e multe per oltre 22mila euro</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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<h3>I controlli</h3>
<p>Il blitz è stato effettuato dagli agenti del commissariato Barriera Nizza insieme al personale della divisione PAS della questura. Quando i poliziotti sono arrivati nell’area verde del Valentino, poco prima della mezzanotte, si sono trovati davanti oltre 250 persone che ballavano e consumavano bevande attorno alla struttura, attirate da una serata musicale pubblicizzata anche sui social network.</p>
<p>Secondo quanto riferito dalla questura, vicino al chiosco era stata allestita una postazione per dj con casse acustiche di grande potenza, mixer professionali e luci stroboscopiche. Due persone stavano mixando musica dal vivo mentre la folla occupava gran parte dell’area circostante.</p>
<h3>Le irregolarità</h3>
<p>Gli accertamenti hanno però evidenziato numerose irregolarità. Il titolare del chiosco sarebbe risultato privo dell’autorizzazione di polizia necessaria per organizzare eventi di pubblico spettacolo. Inoltre l’area non avrebbe mai ottenuto le verifiche previste dal Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza: nessun controllo della commissione di vigilanza e nessuna certificazione tecnica da parte di professionisti abilitati come ingegneri, architetti o geometri.</p>
<p>Uno degli aspetti ritenuti più gravi dagli agenti riguarda la sicurezza. Secondo la polizia mancavano vie di fuga adeguate e segnalate, elemento considerato fondamentale in caso di emergenza o evacuazione rapida dell’area.</p>
<p>Per questo motivo al gestore è stata contestata l’<strong>apertura abusiva di luoghi di spettacolo o trattenimento</strong>. Tutta l’attrezzatura utilizzata per la diffusione musicale, comprese console, mixer e impianto luci, è stata sequestrata.</p>
<h3>Le sanzioni</h3>
<p>Nel corso dei controlli sono inoltre emerse <strong>violazioni sul fronte del lavoro e delle norme amministrative</strong>. Quattro persone sarebbero state impiegate in nero all’interno dell’attività. Una circostanza che ha portato a sanzioni superiori ai 12mila euro.</p>
<p>A queste si aggiungono altri 10.600 euro di multe per diverse irregolarità: ampliamento abusivo dell’area di somministrazione, occupazione non autorizzata di suolo pubblico, vendita di bevande in contenitori di vetro e carenze igienico-sanitarie rilevate durante le verifiche.</p>
<p>L’attività rischia ora la sospensione a partire da lunedì 25 maggio, salvo una completa regolarizzazione della situazione prima della scadenza indicata dalle autorità.</p>
<h3>Il successo delle ultime settimane</h3>
<p>Le serate musicali organizzate dal chiosco non erano però un episodio isolato. Da settimane, ogni venerdì sera, il locale ospitava dj e musicisti richiamando sempre più giovani e frequentatori del Valentino, soprattutto nelle giornate di bel tempo. Un appuntamento che aveva trasformato l’area in un punto di ritrovo molto frequentato della movida torinese.</p>
<p>Inizialmente, secondo quanto trapelato, alcuni gestori dei chioschi vicini avrebbero guardato con fastidio all’iniziativa. Con il passare del tempo, però, il successo delle serate avrebbe portato benefici economici anche alle altre attività della zona, grazie all’aumento delle vendite di cocktail, birre e aperitivi ai tanti presenti.</p>
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		<title>La paniscia novarese punta all’IGP: parte il percorso per tutelare il piatto simbolo di Novara</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2026 06:11:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Novara]]></category>
		<category><![CDATA[igp]]></category>
		<category><![CDATA[riso]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/Panissa-novarese-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/Panissa-novarese-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/Panissa-novarese-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>La paniscia novarese, uno dei piatti più identitari della tradizione gastronomica piemontese, compie un passo decisivo verso il riconoscimento IGP, l’Indicazione Geografica Protetta</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/05/24/paniscia-novarese-igp-disciplinare-tradizione-novara/">La paniscia novarese punta all’IGP: parte il percorso per tutelare il piatto simbolo di Novara</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/Panissa-novarese-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/Panissa-novarese-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/Panissa-novarese-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>NOVARA</strong> &#8211; La <strong>paniscia novarese</strong>, uno dei piatti più identitari della tradizione gastronomica piemontese, compie un passo decisivo verso il <strong>riconoscimento IGP, l’Indicazione Geografica Protetta</strong> che tutela i prodotti legati in modo stretto al territorio di origine. A dare il via ufficiale al percorso è stata la Consulta comunale per la tutela della Novaresità che, insieme all’Istituto alberghiero Ravizza, ha presentato venerdì 22 maggio, nell’aula magna Bonfantini, la proposta di disciplinare che definisce ingredienti, dosi e modalità di preparazione della storica ricetta.</p>
<p>L’obiettivo è chiaro: preservare autenticità, storia e tradizione di un piatto che da secoli rappresenta l’anima culinaria del Novarese.</p>
<h3>Un piatto che racconta famiglie e territorio</h3>
<p>“La paniscia non è una semplice ricetta, ma un rito di famiglia”. Con queste parole <strong>Silvano Crepaldi</strong>, coordinatore della Consulta comunale per la tutela della Novaresità, ha sintetizzato il valore culturale del piatto. Come molte preparazioni popolari, anche la paniscia ha conosciuto nel tempo numerose varianti domestiche, tramandate di generazione in generazione.</p>
<p>Il lavoro svolto dalla Consulta ha cercato proprio di individuare gli elementi fondamentali della preparazione tradizionale, codificando materie prime, proporzioni e fasi di lavorazione per definire un disciplinare condiviso. Un passaggio indispensabile per avviare il riconoscimento IGP e difendere l’identità gastronomica locale.</p>
<h3>Il ruolo dell’Istituto Ravizza</h3>
<p>Determinante anche il coinvolgimento dell’Istituto alberghiero Ravizza, che ha inserito il progetto all’interno delle attività formative dedicate all’enogastronomia e alla valorizzazione del territorio.</p>
<p>“Conoscere la storia e valorizzare i prodotti locali rientra tra i nuclei fondanti del nostro percorso di studi”, ha spiegato la vice preside Eloisa Fragonara. La collaborazione con la Consulta rappresenta quindi anche un’occasione educativa per gli studenti, chiamati a confrontarsi direttamente con le tradizioni culinarie novaresi.</p>
<h3>Gli ingredienti che rendono unica la paniscia</h3>
<p>Durante l’incontro è intervenuto anche il ricercatore e storico <strong>Giampietro Morreale</strong>, che ha approfondito il legame tra la paniscia e il territorio novarese. Un rapporto strettissimo che coinvolge ogni ingrediente chiave della ricetta.</p>
<p>Il protagonista assoluto è naturalmente il <strong>riso</strong>, prodotto simbolo della pianura novarese, le cui caratteristiche dipendono dalle peculiarità geoclimatiche dell’area. A questo si aggiungono ingredienti identitari come il <strong>Salame della Duja</strong>, conservato tradizionalmente sotto grasso e aromatizzato con vino Nebbiolo dei Colli Novaresi, e la <strong>fidighina</strong>, insaccato tipico prodotto esclusivamente nel Novarese.</p>
<p>Anche il metodo di preparazione rappresenta un elemento distintivo. Le tecniche tradizionali risalgono infatti alla fine del Settecento e sono strettamente collegate alla cultura contadina e agricola locale.</p>
<h3>Da piatto contadino a eccellenza gastronomica</h3>
<p>Negli ultimi anni la paniscia nuarésa ha superato i confini della cucina popolare per diventare una delle eccellenze gastronomiche più riconoscibili del Piemonte. Il riconoscimento IGP rappresenterebbe non solo una tutela contro imitazioni e versioni improprie, ma anche uno strumento di promozione turistica ed economica per tutto il territorio.</p>
<p>A sostenere il progetto c’è anche un gruppo di ristoratori locali riuniti da FIPE Confcommercio Alto Piemonte, impegnati a fare squadra per valorizzare il piatto simbolo di Novara.</p>
<h3>A ottobre la degustazione firmata dagli studenti</h3>
<p>La collaborazione tra la Consulta e il Ravizza continuerà nei prossimi mesi. A ottobre gli studenti dell’istituto alberghiero saranno protagonisti di un evento di degustazione dedicato proprio alla paniscia novarese, con l’obiettivo di trasformare il disciplinare in esperienza concreta ai fornelli.</p>
<p>Un appuntamento che unirà formazione, tradizione e promozione del territorio, confermando come la paniscia sia oggi molto più di una semplice ricetta: un patrimonio culturale che Novara vuole proteggere e raccontare anche alle nuove generazioni.</p>
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		<title>Cosa è successo tra Toro, Juve e la Prefettura di Torino il giorno prima del derby</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2026 05:47:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
		<category><![CDATA[derby]]></category>
		<category><![CDATA[juventus]]></category>
		<category><![CDATA[toro]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="531" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2018/01/10015614/stadioolimpico-qp.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" /><p>Alla fine i tifosi della Juv e potranno andare allo stadio con i colori della propria squadra</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="531" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2018/01/10015614/stadioolimpico-qp.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" /><p><strong>TORINO</strong> &#8211; Il derby all&#8217;ultima giornata è evento più unico che raro e se per la Juve ha un significato sportivo importante, visto che c&#8217;è ancora in ballo una possibile (per quanto molto improbabile) qualificazione alla prossima Champions League, per il Toro si tratta solo di una passerella di fine anno deluxe.</p>
<p>E allora i granata hanno deciso di ravvivare un po&#8217; il clima pre partita con un comunicato che ha suscitato polemiche, reazioni e infine la presa di posizione della Questura di Torino. Ricostruiamo quanto è accaduto.</p>
<h3>La nota del Toro</h3>
<p>Nella mattinata di ieri il Toro ha diffuso una nota che vietava la presenza di sciarpe e bandiere della Juve nei settori dello stadio che non fossero il settore ospiti.</p>
<p>Una nota piuttosto striminzita che ha creato un bel movimento: &#8220;Per evidenti ragioni di sicurezza e per evitare tensioni, non sarà consentito l’accesso a chi indossa maglie, sciarpe o altri simboli della squadra ospite. Sugli spalti si va in granata&#8221;.</p>
<h3>La risposta della Juve</h3>
<p>La reazione della Juve non si è fatta attendere ed è arrivata con un comunicato ufficiale piuttosto duro:</p>
<blockquote><p>Juventus Football Club esprime forte perplessità in merito alla comunicazione diffusa da Torino FC relativamente alle modalità di accesso al settore Distinti in occasione della prossima gara.<br />
Pur comprendendo e condividendo la priorità assoluta della sicurezza all’interno degli impianti sportivi, Juventus rileva come tali disposizioni non risultino supportate da indicazioni ricevute dal Club da parte delle autorità competenti.<br />
Il calcio, e in particolare una partita dal forte valore simbolico e territoriale come il derby, deve rappresentare un momento di confronto sportivo aperto, nel quale ogni tifoso possa vivere la propria passione nel rispetto delle regole e degli altri.<br />
Juventus confida pertanto che, anche attraverso il dialogo istituzionale con le autorità preposte, si possa garantire un equilibrio tra esigenze di ordine pubblico e diritto dei tifosi a partecipare all’evento sportivo in modo libero e responsabile.<br />
Il Club ribadisce il proprio impegno costante nella promozione di valori di rispetto, inclusione e correttezza, dentro e fuori dal campo.</p></blockquote>
<h3>L&#8217;intervento del Prefetto</h3>
<p>A chiudere la vicenda è arrivata una nota della Questira che rende nota la psizione del Prefetto e smentisce le &#8220;evidenti ragioni di ordine pubblico&#8221; addotte dal Toro.</p>
<blockquote><p>Accesso nei settori regolamentato dalle norme di legge, rimane invariato.</p>
<p>In merito alla comunicazione diffusa dal Torino F.C. relativa alla modalità di accesso al settore Distinti in occasione della prossima gara, la Questura di Torino precisa che nell’ambito delle riunioni di GOS eseguite e in quella tecnica odierna sono state ben delineate e ribadite le disposizioni in relazione allo svolgimento della gara.</p>
<p>Si precisa che l’accesso nei settori è regolamentato dalle norme di legge e pertanto rimane invariato, in quanto non è stato individuato alcun motivo di ordine e sicurezza pubblica tale da vietare l’accesso con sciarpe, maglie e cappellini della squadra ospite.</p>
<p>Tanto è stato ribadito nel corso di un incontro di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica indetto nel pomeriggio dal Sig. Prefetto e allargato alle due società interessate.</p></blockquote>
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		<title>È morto Maurizio Gozzelino, l’uomo che inventò il Crodino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2026 05:17:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cuneo]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Verbano Cusio Ossola]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[crodino]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/pubblicita-crodino-gorilla-590x354.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/pubblicita-crodino-gorilla-590x354.png 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/pubblicita-crodino-gorilla-400x240.png 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>Nonostante la notorietà della sua invenzione, Maurizio Gozzelino è sempre rimasto una figura riservata</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/05/24/maurizio-gozzelino-morto-inventore-crodino/">È morto Maurizio Gozzelino, l’uomo che inventò il Crodino</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/pubblicita-crodino-gorilla-590x354.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/pubblicita-crodino-gorilla-590x354.png 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/pubblicita-crodino-gorilla-400x240.png 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>CRODO</strong> &#8211; È morto <strong>Maurizio Gozzelino</strong>, l’uomo che inventò il <strong>Crodino</strong> e contribuì a trasformare un piccolo paese dell’Ossola in un marchio conosciuto in tutta Italia. Aveva 91 anni. Originario di Saluzzo, si è spento nella notte tra venerdì 22 e sabato 23 maggio. <strong>I funerali saranno celebrati martedì mattina a Rivoli, nella parrocchia di Santa Maria della Stella</strong>.</p>
<h3>L&#8217;analcolico biondo</h3>
<p>Per milioni di italiani il suo nome forse diceva poco, ma il prodotto nato dalla sua intuizione è entrato da decenni nell’immaginario collettivo: il Crodino, l’“analcolico biondo” diventato simbolo dell’aperitivo italiano dagli anni Sessanta in poi. Gozzelino era considerato il “mago delle essenze”, capace di lavorare su aromi, erbe e infusioni fino a trovare la miscela che avrebbe reso celebre la bevanda.</p>
<p>Nato nel 1935, dopo il diploma in Enologia ad Alba, arrivò a Crodo negli anni Sessanta per lavorare alla <strong>Società Terme di Crodo</strong>. Fu lì che ricevette l’incarico di creare un nuovo aperitivo analcolico a base di acqua e infusi aromatici. Dopo mesi di sperimentazioni nacque la formula che avrebbe dato vita al Crodino, prodotto lanciato ufficialmente nel 1965. La ricetta, ancora oggi segreta, è diventata uno dei simboli più riconoscibili del made in Italy nel settore beverage.</p>
<p>Il nome inizialmente non era nemmeno quello definitivo: nei primi esperimenti si pensò a “Picador” e poi a “Biondino”, prima di arrivare a “Crodino”, richiamando direttamente il paese ossolano che ospitava lo stabilimento.</p>
<h3>Il successo</h3>
<p>Negli anni, il successo del prodotto esplose grazie anche a campagne pubblicitarie diventate iconiche. Il Crodino riuscì a ritagliarsi uno spazio unico nel mercato italiano: un aperitivo senza alcol, dal gusto amarognolo e speziato, riconoscibile per la sua piccola bottiglietta in vetro e per un’identità rimasta quasi immutata nel tempo.</p>
<p>Nonostante la notorietà della sua invenzione, <strong>Maurizio Gozzelino</strong> è sempre rimasto una figura riservata. Chi lo ha conosciuto lo descrive come una persona colta, semplice nei modi e molto legata al territorio piemontese. Nel 2021 il Comune di Crodo gli aveva conferito la cittadinanza onoraria, riconoscendogli il merito di aver reso famoso il nome del paese in tutto il mondo grazie all’aperitivo biondo.</p>
<p>Il Centro Studi Piero Ginocchi di Crodo, annunciandone la scomparsa, ha ricordato il suo contributo “al benessere delle nostre valli”, sottolineando il ruolo che il Crodino ebbe nello sviluppo economico e nell’identità del territorio ossolano.</p>
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		<title>Torino accoglie i suoi nuovi cittadini: giuramento in via Po con Lo Russo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Scerba]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 19:30:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
		<category><![CDATA[festa dei nuovi cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Lo Russo]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/5-Centro-Interculturale-590x354.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/5-Centro-Interculturale-590x354.jpeg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/5-Centro-Interculturale-1000x600.jpeg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/5-Centro-Interculturale-400x240.jpeg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>Da inizio anno già 830 persone hanno prestato giuramento; inaugurato in corso Taranto il nuovo cortile verde del Centro Interculturale</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/05/23/festa-nuovi-cittadini-torino-centro-interculturale-corso-taranto-pnrr/">Torino accoglie i suoi nuovi cittadini: giuramento in via Po con Lo Russo</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/5-Centro-Interculturale-590x354.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/5-Centro-Interculturale-590x354.jpeg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/5-Centro-Interculturale-1000x600.jpeg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/5-Centro-Interculturale-400x240.jpeg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>TORINO &#8211; </strong>In un fine settimana già animato <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/05/22/sabato-23-maggio-in-via-po-a-torino-ce-la-festa-dei-nuovi-cittadini-ecco-le-modifiche-alla-viabilita/">dalla Festa dei Vicini,</a> Torino ha scelto di celebrare la &#8220;Festa dei Nuovi Cittadini&#8221;una giornata densa di significato, dedicata a chi ha scelto di mettere radici sotto la Mole.</p>
<p data-path-to-node="4">Solo nei primi mesi di questo 2026 sono state <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="100">830</b> le persone che hanno prestato giuramento per ottenere la cittadinanza italiana, andandosi ad aggiungere alle <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="213">3.243</b> del 2025.</p>
<h3 data-path-to-node="5"><b data-path-to-node="5" data-index-in-node="0">Il giuramento simbolico</b></h3>
<p data-path-to-node="6">Il cuore istituzionale della mattinata ha animato via Po, dove dieci persone sono state protagoniste di un giuramento simbolico alla presenza del sindaco <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="309">Stefano Lo Russo</b>.</p>
<p data-path-to-node="7"><i data-path-to-node="7" data-index-in-node="0">&#8220;Celebriamo quel senso di comunità che fa la differenza</i> &#8211; ha dichiarato il primo cittadino -. <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="94">A coloro che scelgono orgogliosamente di diventare cittadini italiani vogliamo dire grazie, per aver scelto il nostro Paese e per aver scelto la nostra Torino, lasciando i propri affetti per costruire qui il futuro dei propri figli&#8221;</i>.</p>
<h3 data-path-to-node="9"><b data-path-to-node="9" data-index-in-node="0">Il Centro di corso Taranto compie 30 anni</b></h3>
<p data-path-to-node="10">Nel pomeriggio, i festeggiamenti si sono spostati nella periferia nord, in <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="75">corso Taranto 160</b>, per celebrare un traguardo storico: i <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="132">30 anni del Centro Interculturale</b> della Città (sostenuto dal 2013 da Intesa Sanpaolo).</p>
<p data-path-to-node="11">L&#8217;anniversario è stato l&#8217;occasione perfetta per inaugurare il nuovo volto della struttura, rinata grazie ai fondi <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="114">PNRR</b> (all&#8217;interno del Piano Integrato Urbano). L&#8217;intervento ha trasformato ben <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="225">2.700 metri quadrati di vecchio asfalto</b> in pavimentazioni drenanti e a una nuova, grande area verde.</p>
<p data-path-to-node="12">Il cortile è stato trasformato in un spazio aggiuntivo per il quartiere, reso ancora più accessibile grazie al nuovo ingresso pedonale da via Corelli, pronto ad accogliere i prossimi trent&#8217;anni di dialogo.</p>
<h3 data-path-to-node="14"></h3>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/05/23/festa-nuovi-cittadini-torino-centro-interculturale-corso-taranto-pnrr/">Torino accoglie i suoi nuovi cittadini: giuramento in via Po con Lo Russo</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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		<title>Oltre 12mila all’Aeroporto Militare Camieri, l’Open Day per l'”alta quota”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Scerba]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 18:26:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Novara]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[aeroporto militare]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/AeroportoCameri-dimensioni-grandi-590x354.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/AeroportoCameri-dimensioni-grandi-590x354.jpeg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/AeroportoCameri-dimensioni-grandi-1000x600.jpeg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/AeroportoCameri-dimensioni-grandi-400x240.jpeg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>L'evento era associato a una raccolta fondi benefica per l'acquisto di apparecchiature e strumenti sanitari per tre strutture pediatriche italiane</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/05/23/open-day-aeroporto-cameri-12mila-visitatori-aeronautica-militare/">Oltre 12mila all&#8217;Aeroporto Militare Camieri, l&#8217;Open Day per l&#039;&#8221;alta quota&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/AeroportoCameri-dimensioni-grandi-590x354.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/AeroportoCameri-dimensioni-grandi-590x354.jpeg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/AeroportoCameri-dimensioni-grandi-1000x600.jpeg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/AeroportoCameri-dimensioni-grandi-400x240.jpeg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>CAMIERI &#8211; </strong>Si è concluso da poco, con un bilancio straordinario di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="197">oltre 12mila presenze</b> registrate da tutta Italia, il grande Open Day dell&#8217;Aeroporto Militare di Cameri, in provincia di Novara.</p>
<p data-path-to-node="4">La base aerea ha aperto le proprie porte per un&#8217;intera giornata, trasformandosi in un palcoscenico dedicato alla realtà operativa, tecnologica e umana dell&#8217;Aeronautica Militare.</p>
<h3 data-path-to-node="5"><b data-path-to-node="5" data-index-in-node="0">Il ritorno a &#8220;casa&#8221; del Generale Conserva</b></h3>
<p data-path-to-node="6">A dare ulteriore lustro a questa giornata di festa è stata la presenza d&#8217;eccezione del Capo di Stato Maggiore dell&#8217;Aeronautica Militare, il Generale di Squadra Aerea <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="182">Antonio Conserva</b>. Per il Generale si è trattato di un ritorno carico di emozione, avendo mosso i primi passi della sua brillante carriera di pilota proprio decollando dalle piste della base novarese.</p>
<h3 data-path-to-node="8"><b data-path-to-node="8" data-index-in-node="0">Un percorso in due tappe</b></h3>
<p data-path-to-node="9">L&#8217;organizzazione dell&#8217;evento ha permesso al vasto pubblico di esplorare l&#8217;infrastruttura attraverso due grandi macroaree, collegate comodamente da un servizio navetta interno:</p>
<ul data-path-to-node="10">
<li>
<p data-path-to-node="10,0,0"><b data-path-to-node="10,0,0" data-index-in-node="0">L&#8217;area storica (Il fascino della memoria):</b> Un vero e proprio museo a cielo aperto. I visitatori hanno potuto ammirare il parco dei velivoli storici e accedere a uno spazio espositivo arricchito da cimeli e reperti che hanno segnato le epoche dell&#8217;Arma Azzurra. Ampio spazio è stato dedicato anche ai prodotti editoriali della Forza Armata.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="10,1,0"><b data-path-to-node="10,1,0" data-index-in-node="0">L&#8217;area operativa (L&#8217;adrenalina del presente):</b> Il cuore pulsante della giornata. Attraverso percorsi guidati, il pubblico ha esplorato la mostra statica dei principali velivoli della linea aerotattica, scoprendone peculiarità e segreti tecnici. Grande successo per i simulatori di volo, che hanno regalato un&#8217;esperienza immersiva ai comandi, e per le dimostrazioni con gli aeromodelli.</p>
</li>
</ul>
<p>L&#8217;evento era associato a una raccolta fondi per l&#8217;iniziativa benefica &#8216;Un dono dal cielo&#8217;, per l&#8217;acquisto di apparecchiature e strumenti sanitari indispensabili per i reparti di tre strutture pediatriche italiane: la Fondazione &#8216;Buzzi&#8217; di Milano, l&#8217;ospedale &#8216;San Pietro Fatebenefratelli&#8217; di Roma e l&#8217;ospedale pediatrico &#8216;Giovanni XXIII&#8217; di Bari.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/05/23/open-day-aeroporto-cameri-12mila-visitatori-aeronautica-militare/">Oltre 12mila all&#8217;Aeroporto Militare Camieri, l&#8217;Open Day per l&#039;&#8221;alta quota&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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		<title>Escursionista precipita per 100 metri dal Monte Mucrone, salvato in codice rosso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Scerba]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 18:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biella]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[escursionista]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[monte mucrone]]></category>
		<category><![CDATA[soccorso alpino]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2025/08/soccorso-alpino-11-1360x816-1-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2025/08/soccorso-alpino-11-1360x816-1-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2025/08/soccorso-alpino-11-1360x816-1-300x180.jpg 300w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2025/08/soccorso-alpino-11-1360x816-1-1024x614.jpg 1024w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2025/08/soccorso-alpino-11-1360x816-1-768x461.jpg 768w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2025/08/soccorso-alpino-11-1360x816-1-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2025/08/soccorso-alpino-11-1360x816-1-400x240.jpg 400w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2025/08/soccorso-alpino-11-1360x816-1.jpg 1360w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>I soccorsi con verricello da parte delle squadre alpine</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/05/23/escursionista-precipita-100-metri-monte-mucrone-biella-elisoccorso/">Escursionista precipita per 100 metri dal Monte Mucrone, salvato in codice rosso</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2025/08/soccorso-alpino-11-1360x816-1-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2025/08/soccorso-alpino-11-1360x816-1-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2025/08/soccorso-alpino-11-1360x816-1-300x180.jpg 300w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2025/08/soccorso-alpino-11-1360x816-1-1024x614.jpg 1024w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2025/08/soccorso-alpino-11-1360x816-1-768x461.jpg 768w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2025/08/soccorso-alpino-11-1360x816-1-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2025/08/soccorso-alpino-11-1360x816-1-400x240.jpg 400w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2025/08/soccorso-alpino-11-1360x816-1.jpg 1360w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p data-path-to-node="3"><strong>BIELLA &#8211;</strong> Nel pomeriggio di oggi sulle Alpi biellesi, un escursionista è rimasto gravemente ferito dopo uno spaventoso volo di circa cento metri lungo le pendici del <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="186">Monte Mucrone</b>. A salvargli la vita è stato il complesso intervento congiunto del Soccorso Alpino Piemontese, dei Vigili del Fuoco e dell&#8217;elisoccorso.</p>
<h3 data-path-to-node="4"><b data-path-to-node="4" data-index-in-node="0">La dinamica della caduta</b></h3>
<p data-path-to-node="5">L&#8217;allarme alla centrale operativa è scattato intorno alle 16:30. Secondo le prime ricostruzioni, l&#8217;uomo stava percorrendo il sentiero che collega la &#8220;spalla&#8221; del monte all&#8217;omonimo Lago del Mucrone quando ha perso aderenza scivolando nel vuoto. La caduta si è trasformata in un volo lungo un pendio particolarmente ripido, che si è arrestato solo un centinaio di metri più a valle.</p>
<p data-path-to-node="6">Data la gravità della situazione e la zona impervia, la centrale ha inviato immediatamente sul posto l&#8217;elisoccorso del 118 di Azienda Zero. Giunto sull&#8217;area dell&#8217;incidente, l&#8217;equipaggio ha rapidamente individuato il ferito tra le rocce, procedendo allo sbarco dell&#8217;equipe medica e dei tecnici del soccorso tramite l&#8217;utilizzo del verricello.</p>
<p data-path-to-node="8">Sul posto, l&#8217;uomo presentava infatti un severo politrauma con un sospetto, e critico, interessamento della colonna vertebrale. Una volta immobilizzato, imbarellato, l&#8217;escursionista è stato recuperato a bordo dell&#8217;elicottero e trasportato d&#8217;urgenza al pronto soccorso, dove è stato ricoverato in codice rosso.</p>
<h3 data-path-to-node="10"><b data-path-to-node="10" data-index-in-node="0">Il recupero della moglie</b></h3>
<p data-path-to-node="10">Mentre l&#8217;equipe medica lottava per stabilizzare il ferito, la macchina dei soccorsi ha assistito anche i familiari. Le squadre da terra del Soccorso Alpino locale sono salite lungo il sentiero andando incontro alla moglie dell&#8217;uomo, che stava cercando di scendere supportata da alcuni escursionisti trovati sul posto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/05/23/escursionista-precipita-100-metri-monte-mucrone-biella-elisoccorso/">Escursionista precipita per 100 metri dal Monte Mucrone, salvato in codice rosso</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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		<title>Il presidente Nicco ricorda la strage di Capaci</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Consiglio Regionale del Piemonte]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 17:08:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/Falcone_Borsellino_0-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/Falcone_Borsellino_0-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/Falcone_Borsellino_0-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>Sono trascorsi trentaquattro anni dalla strage di Capaci, avvenuta il 23 maggio 1992, in cui perirono il giudice Giovanni Falcone con la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Da quel tragico anniversario ha preso origine la Giornata nazionale della legalità come momento di ricordo delle vittime [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/Falcone_Borsellino_0-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/Falcone_Borsellino_0-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/Falcone_Borsellino_0-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>Sono trascorsi trentaquattro anni dalla strage di Capaci, avvenuta il 23 maggio 1992, in cui perirono il giudice Giovanni Falcone con la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.</p>
<p>Da quel tragico anniversario ha preso origine la Giornata nazionale della legalità come momento di ricordo delle vittime di tutte le mafie e di promozione della giustizia e dell’impegno civile.</p>
<p>Sulla scia di quanto fatto a livello nazionale, il Consiglio regionale del Piemonte ha istituito, con la legge 14 del 2007, il 21 marzo come “Giornata regionale della memoria e dell&#8217;impegno in ricordo delle vittime delle mafie e per la promozione della cittadinanza responsabile” al fine di promuovere l&#8217;educazione, l&#8217;informazione e la sensibilizzazione in materia di legalità su tutto il territorio.</p>
<p>Il Consiglio si è anche dotato della Commissione Legalità che si concentra sull’approfondimento e il contrasto dei fenomeni della criminalità e dell’usura come previsto dalla normativa regionale.</p>
<p>Dichiara in merito il presidente del Consiglio regionale Davide Nicco: “Nel giorno in cui l’Italia celebra la Giornata nazionale della legalità, nella ricorrenza della strage di Capaci, il nostro pensiero va a Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e agli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, simboli di uno Stato che non si è piegato alla violenza mafiosa. La loro testimonianza continua a parlare alle coscienze, soprattutto dei più giovani, indicando la strada del coraggio, del senso del dovere e della responsabilità civile. Come Consiglio regionale del Piemonte sentiamo forte il compito di custodire questo esempio. La legalità è un valore che si costruisce ogni giorno tutti insieme attraverso il rispetto delle regole, l’educazione, la partecipazione e il senso di comunità&#8221;.</p>
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		<title>Sopraelevata di Moncalieri: il 21enne Alberto Cesare muore in uno schianto in motorino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Scerba]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 17:06:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[autostrada]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[moncalieri]]></category>
		<category><![CDATA[motociclista]]></category>
		<category><![CDATA[scontro]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2023/06/Ambulanza-118-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2023/06/Ambulanza-118-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2023/06/Ambulanza-118-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2023/06/Ambulanza-118-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>I soccorritori ne hanno dichiarato il decesso sul posto</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2023/06/Ambulanza-118-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2023/06/Ambulanza-118-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2023/06/Ambulanza-118-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2023/06/Ambulanza-118-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>MONCALIERI &#8211; </strong>Un giovane di soli 21 anni, Alberto Cesare, ha perso la vita in un tragico scontro  stradale avvenuto lungo la sopraelevata di Moncalieri, procedendo sulla carreggiata in direzione Savona.</p>
<h3 data-path-to-node="4"><b data-path-to-node="4" data-index-in-node="0">La dinamica</b></h3>
<p data-path-to-node="5">Secondo le primissime informazioni, il ragazzo stava viaggiando in sella al suo motorino quando, per cause ancora in via di accertamento, ha perso il controllo del mezzo a due ruote, andando incontro a un impatto fatale.</p>
<p data-path-to-node="6">Stando ai primi rilievi effettuati, non ci sarebbero altri veicoli coinvolti nello schianto. L&#8217;ipotesi principale, al momento, è quella di un incidente autonomo, causato forse da una manovra improvvisa.</p>
<p data-path-to-node="8">Purtroppo, nonostante i tentativi di soccorso, i sanitari hanno potuto soltanto constatarne il decesso a causa dei gravissimi traumi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/05/23/incidente-mortale-motorino-sopraelevata-moncalieri-21-anni/">Sopraelevata di Moncalieri: il 21enne Alberto Cesare muore in uno schianto in motorino</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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		<title>Sold out ad Acqui Terme, celebrati i 50 anni dall’ultimo viaggio del treno “trifase”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Scerba]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 16:54:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alessandria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[ferrovie dello stato]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[storico]]></category>
		<category><![CDATA[treno trifase]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/treno-trifase-acqui-terme-590x354.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/treno-trifase-acqui-terme-590x354.jpeg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/treno-trifase-acqui-terme-400x240.jpeg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>La percorrenza iniziata da Milano Centrale è convogliata ad Alessandria per poi raggiungere il comune di Acqui Terme</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/05/23/acqui-terme-50-anniversario-ultimo-viaggio-locomotiva-trazione-trifase/">Sold out ad Acqui Terme, celebrati i 50 anni dall&#8217;ultimo viaggio del treno &#8220;trifase&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/treno-trifase-acqui-terme-590x354.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/treno-trifase-acqui-terme-590x354.jpeg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/treno-trifase-acqui-terme-400x240.jpeg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>AQUI TERME &#8211; </strong>Il comune alessandrino ha ospitato con grande successo la prima delle due giornate dedicate al <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="157">50esimo anniversario della fine della trazione elettrica trifase</b>, un evento organizzato da <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="248">Fondazione FS Italiane</i> per rievocare uno dei capitoli più affascinanti e significativi dell&#8217;evoluzione ferroviaria del nostro Paese.</p>
<p data-path-to-node="4">L&#8217;iniziativa, supportata da una fitta rete di partner (tra cui Città di Acqui, TrenoClub Savona, FS Treni Turistici Italiani e Museo Ferroviario Piemontese), ha permesso a passeggeri e appassionati di rivivere le atmosfere dell&#8217;ultimo viaggio datato 1976.</p>
<h3 data-path-to-node="5"><b data-path-to-node="5" data-index-in-node="0">Il viaggio storico</b></h3>
<p data-path-to-node="6">Le celebrazioni hanno preso il via da Milano Centrale, con un convoglio diretto ad Alessandria e poi ad Acqui Terme. Il momento più emozionante si è vissuto proprio nella stazione del capoluogo alessandrino, dove il pubblico ha potuto assistere alla storica manovra di aggancio di due locomotive trifase.</p>
<p data-path-to-node="7">All&#8217;arrivo sul primo binario della stazione termale, l&#8217;evento è culminato con lo scoprimento di una targa commemorativa, seguita dal momento istituzionale presso il Movicentro (l&#8217;ex magazzino merci).</p>
<h3 data-path-to-node="8"><b data-path-to-node="8" data-index-in-node="0">&#8220;Il sistema degli italiani&#8221;: un&#8217;innovazione pionieristica</b></h3>
<p data-path-to-node="9">A sottolineare l&#8217;importanza storica e tecnologica della trazione trifase è stato <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="81">Luigi Cantamessa</b>, direttore generale di Fondazione FS Italiane: <i data-path-to-node="10" data-index-in-node="0">&#8220;Una giornata importante non solo per la memoria ferroviaria, ma per il particolare momento storico che stiamo vivendo in tema di geopolitica, decarbonizzazione e autonomia energetica. A tutto questo pensarono già gli ingegneri delle Ferrovie dello Stato tra il 1910 e gli anni &#8217;20, abbandonando il vapore per la nuova corsa dei treni elettrici. Il sistema trifase fu talmente ben riuscito che in Europa tutti lo chiamavano &#8216;il sistema degli italiani'&#8221;</i>.</p>
<h3 data-path-to-node="11"><b data-path-to-node="11" data-index-in-node="0">Livree speciali e appuntamenti per le scuole</b></h3>
<p data-path-to-node="12">Per rendere omaggio a questo importante traguardo, Fondazione FS Italiane e FS Treni Turistici Italiani hanno realizzato una <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="125">speciale livrea commemorativa</b>, applicata a due locomotive E.464 che stanno già circolando su alcune delle linee turistiche più suggestive della penisola.</p>
<p data-path-to-node="13">Le celebrazioni non si fermano al weekend: <b data-path-to-node="13" data-index-in-node="43">dal 25 al 31 maggio</b> sono previste aperture speciali e percorsi didattici dedicati agli studenti delle scuole, per tramandare alle nuove generazioni un pezzo fondamentale della storia industriale italiana.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/05/23/acqui-terme-50-anniversario-ultimo-viaggio-locomotiva-trazione-trifase/">Sold out ad Acqui Terme, celebrati i 50 anni dall&#8217;ultimo viaggio del treno &#8220;trifase&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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		<title>Persona investita da un treno a Baldichieri, paralizzata la linea Torino-Genova</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Scerba]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 16:23:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Asti]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
		<category><![CDATA[Baldichieri]]></category>
		<category><![CDATA[binari]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[investita]]></category>
		<category><![CDATA[torino genova]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="331" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2018/08/27083827/treno-stazione-trenitalia-qp.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" /><p> Le autorità competenti sono presenti sul posto per svolgere i necessari accertamenti</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/05/23/persona-investita-treno-baldichieri-linea-torino-genova-bloccata/">Persona investita da un treno a Baldichieri, paralizzata la linea Torino-Genova</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="331" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2018/08/27083827/treno-stazione-trenitalia-qp.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" /><p><strong>BALDICHIERI &#8211; </strong>Traffico ferroviario in tilt in Piemonte. Dalle ore 15:00 di oggi pomeriggio, sabato 23 maggio, la circolazione sulla linea <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="124">Torino-Genova</b> è completamente sospesa nel tratto compreso tra le stazioni di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="201">Villafranca-Cantarana</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="225">Asti</b>.</p>
<h3 data-path-to-node="4"><b data-path-to-node="4" data-index-in-node="0">L&#8217;incidente e i rilievi</b></h3>
<p data-path-to-node="5">Il blocco totale della linea è stato disposto a seguito di un drammatico incidente: l&#8217;investimento di una persona da parte di un treno in transito in prossimità della stazione di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="179">Baldichieri d&#8217;Asti</b>.</p>
<p data-path-to-node="6">Sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorsi e le autorità competenti (Polizia Ferroviaria e Autorità Giudiziaria) per i necessari accertamenti. Gli inquirenti sono al lavoro per identificare la persona coinvolta e ricostruire l&#8217;esatta dinamica dei fatti, chiarendo se si sia trattato di un fatale incidente o di un gesto volontario.</p>
<h3 data-path-to-node="7"><b data-path-to-node="7" data-index-in-node="0">Disagi per i pendolari</b></h3>
<p data-path-to-node="8">Come confermato dall&#8217;ultimo aggiornamento delle ore 16:30, la circolazione permane sospesa per consentire i rilievi di rito. Trenitalia e RFI stanno procedendo alla riprogrammazione dell&#8217;offerta commerciale: si segnalano di conseguenza cancellazioni, limitazioni di percorso e pesanti ritardi per i convogli in viaggio lungo l&#8217;intera tratta.</p>
<p data-path-to-node="8"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-531206 size-full" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/treno-cancellato--e1779553291103.jpg" alt="" width="1097" height="480" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/treno-cancellato--e1779553291103.jpg 1097w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/treno-cancellato--e1779553291103-300x131.jpg 300w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/treno-cancellato--e1779553291103-1024x448.jpg 1024w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/treno-cancellato--e1779553291103-768x336.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1097px) 100vw, 1097px" /></p>
<h3 data-path-to-node="10"></h3>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/05/23/persona-investita-treno-baldichieri-linea-torino-genova-bloccata/">Persona investita da un treno a Baldichieri, paralizzata la linea Torino-Genova</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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		<title>“La giustizia ha fatto flop”: la rabbia dei parenti delle vittime a 5 anni dal Mottarone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Scerba]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 15:05:10 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Verbano Cusio Ossola]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="323" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2021/05/cabina-stresa-mottarone.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2021/05/cabina-stresa-mottarone.jpeg 900w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2021/05/cabina-stresa-mottarone-300x164.jpeg 300w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2021/05/cabina-stresa-mottarone-768x421.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>Al tragico ricordo della funivia precipitata al suolo si unisce la rabbia di una giustizia incompiuta</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/05/23/strage-mottarone-5-anni-anniversario-rabbia-famiglie-vittime-patteggiamenti/">&#8220;La giustizia ha fatto flop&#8221;: la rabbia dei parenti delle vittime a 5 anni dal Mottarone</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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<p data-path-to-node="3">Era il 23 maggio 2021 quando questa drammatica telefonata, partita dalla centrale del 118 ai Carabinieri, <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2021/05/23/si-stacca-una-cabina-della-funivia-stresa-mottarone-9-vittime-2-bambini-ricoverati-a-torino/">squarciò la quiete di una domenica primaverile,</a> segnando per sempre la storia del nostro territorio con una perdita di 14 persone.</p>
<p data-path-to-node="4">Oggi, a cinque anni esatti dalla strage della funivia Stresa-Mottarone, il dolore di chi è rimasto si mescola a una rabbia indirizzata verso un sistema giudiziario che, agli occhi dei familiari delle vittime, ha fallito il suo compito.</p>
<h3 data-path-to-node="5"><b data-path-to-node="5" data-index-in-node="0">&#8220;Un accordo vergognoso, non hanno fatto un giorno di carcere&#8221;</b></h3>
<p data-path-to-node="6">Le parole più dure sono risuonate in vetta alla montagna durante la messa di commemorazione e a pronunciarle è stata <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="137">Vincenza Minutella</b>, mamma della giovane Silvia Malnati, morta nello schianto insieme al fidanzato.</p>
<p data-path-to-node="7"><i data-path-to-node="7" data-index-in-node="0">&#8220;La giustizia ha fatto proprio un flop</i> – ha dichiarato la donna, con la voce rotta dal dolore e dall&#8217;indignazione –. <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="117">Mentre noi siamo qua a piangere, dopo cinque anni i responsabili sono a casa tranquilli a godersi la propria famiglia e i figli, cosa che noi non possiamo più fare&#8221;</i>.</p>
<p data-path-to-node="8">Il riferimento è agli esiti giudiziari dello scorso settembre, quando i tre imputati principali hanno concordato un patteggiamento con pene comprese tra i 3 anni e 10 mesi e i 4 anni e 5 mesi. Attualmente sono tutti liberi, in attesa che il tribunale di sorveglianza decida sull&#8217;affidamento in prova ai servizi sociali.</p>
<p data-path-to-node="9"><i data-path-to-node="9" data-index-in-node="0">&#8220;Non lo chiamo patteggiamento, ma accordo</i> – ha incalzato la madre di Silvia –. <i data-path-to-node="9" data-index-in-node="79">Un patteggiamento pari a non fare neanche un giorno di detenzione è una cosa veramente assurda. Si devono vergognare tutti, dal giudice al pm. Questa è gente che doveva andare in carcere. Gli auguro che vivano tutto il resto dei loro giorni con il rimorso, gli deve rodere dentro&#8221;</i>.</p>
<h3 data-path-to-node="10"><b data-path-to-node="10" data-index-in-node="0">L&#8217;ombra di morte e il monito di don Villa</b></h3>
<p data-path-to-node="11">A fare eco al dolore delle famiglie sono state le parole di <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="60">don Gianluca Villa</b>, parroco di Stresa, che ha celebrato la funzione nella chiesetta della Madonna della Neve, a pochi passi dal luogo del disastro.</p>
<p data-path-to-node="12">Rivolgendosi ai parenti delle vittime, il sacerdote ha parlato di una <i data-path-to-node="12" data-index-in-node="70">&#8220;ferita aperta&#8221;</i>, generata da una <i data-path-to-node="12" data-index-in-node="103">&#8220;violenza ingiusta e improvvisa&#8221;</i>. Ma il suo sguardo si è posato anche sull&#8217;impianto, ancora inesorabilmente fermo: <i data-path-to-node="12" data-index-in-node="218">&#8220;La funivia ancora bloccata e inutilizzata è una pesante ombra di morte. Mi auguro che questa situazione non prosegua &#8216;in saecula saeculorum&#8217;. Il Mottarone merita che questa pesante coperta di morte venga sollevata&#8221;</i>.</p>
<p data-path-to-node="13">Dall&#8217;altare è arrivato anche un durissimo monito morale sulle cause della tragedia, su quella <i data-path-to-node="13" data-index-in-node="94">&#8220;negligenza e irresponsabilità che si sono materializzate in un cavo spezzato&#8221;</i>, troncando di netto le speranze di 14 vite umane. <i data-path-to-node="13" data-index-in-node="223">&#8220;Il Mottarone</i> <i data-path-to-node="13" data-index-in-node="263">sia un monito perenne contro la voce maligna del &#8216;tanto non succede niente'&#8221; </i>ha concluso il parroco.</p>
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		<title>Lutto ad Alessandria: addio a Luciano Vandone, economista e storico assessore al Bilancio</title>
		<link>https://www.quotidianopiemontese.it/2026/05/23/morto-luciano-vandone-alessandria-economista-assessore-bilancio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Scerba]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 14:47:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alessandria]]></category>
		<category><![CDATA[Cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[accademico]]></category>
		<category><![CDATA[economista]]></category>
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		<category><![CDATA[luciano vandone]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/Luciano-vandone-590x354.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/Luciano-vandone-590x354.png 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/Luciano-vandone-1000x600.png 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/Luciano-vandone-400x240.png 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>Si spegne all'età di 88 anni con un lascito non indifferente di esperienze in ambito accademico e istituzionale</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/05/23/morto-luciano-vandone-alessandria-economista-assessore-bilancio/">Lutto ad Alessandria: addio a Luciano Vandone, economista e storico assessore al Bilancio</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/Luciano-vandone-590x354.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/Luciano-vandone-590x354.png 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/Luciano-vandone-1000x600.png 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/Luciano-vandone-400x240.png 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>ALESSANDRIA &#8211; </strong>La città di Alessandria piange la scomparsa di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="47">Luciano Vandone</b>, figura di primissimo piano nel panorama politico, accademico ed economico del territorio. Spentosi all&#8217;età di 88 anni, lascia in eredità una lunga e prestigiosa carriera di dedizione allo studio universitario e con riconoscibilissimo pragmatismo dell&#8217;amministrazione pubblica.</p>
<h3 data-path-to-node="4"><b data-path-to-node="4" data-index-in-node="0">Una vita tra l&#8217;università e i grandi gruppi industriali</b></h3>
<p data-path-to-node="5">Profondo conoscitore delle dinamiche finanziarie, Vandone ha ricoperto il ruolo di professore ordinario di Economia Internazionale presso l&#8217;Università di Genova. Le sue competenze, fortunatamente, sono sconfinate dalle aule accademiche portandolo a ricoprire ruoli di spicco..</p>
<p data-path-to-node="6">Negli anni, infatti, ha messo il suo bagaglio tecnico al servizio di grandi realtà del Paese, lavorando come consulente aziendale per colossi industriali del calibro di <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="159">Ansaldo</b> e <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="169">Italimpianti</b>. Ha inoltre ricoperto l&#8217;incarico di consigliere economico dell&#8217;Intersind e, a livello territoriale, è stato vicepresidente della <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="311">Cassa di Risparmio di Alessandria</b>.</p>
<h3 data-path-to-node="7"><b data-path-to-node="7" data-index-in-node="0">Il lungo impegno a Palazzo Rosso</b></h3>
<p data-path-to-node="7">Il suo percorso politico e civico affonda le radici nel 1964, anno in cui venne eletto consigliere comunale nelle fila della DC, assumendo successivamente la carica di assessore alle Finanze. Dopo una parentesi come consigliere provinciale tra il 1980 e il 1985, Vandone è tornato a ricoprire un ruolo chiave a Palazzo Rosso dal 2007 al 2012, quando gli fu affidata la delega al Bilancio nella giunta di centrodestra guidata dal sindaco Piercarlo Fabbio.</p>
<p data-path-to-node="9">Ed è proprio l&#8217;ex primo cittadino <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="34">Piercarlo Fabbio</b> a tratteggiarne oggi un ricordo denso di stima: <i data-path-to-node="9" data-index-in-node="110">&#8220;Stiamo parlando di una delle personalità più importanti dell&#8217;economia cittadina e non solo. È stato un economista prestato alla vita politica. Parlando con rispetto, la differenza tra Luciano e gli altri assessori è che lui era un economista e non un contabile'&#8221;</i>.</p>
<p data-path-to-node="11">Una passione travolgente per i motori, la sua, condivisa e vissuta intensamente attraverso i successi del figlio <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="271">Fabiano</b> (noto per i suoi trascorsi come pilota di Formula 3) che oggi, insieme alla sorella <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="365">Federica</b>, ne piange la scomparsa.</p>
<h3 data-path-to-node="13"></h3>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/05/23/morto-luciano-vandone-alessandria-economista-assessore-bilancio/">Lutto ad Alessandria: addio a Luciano Vandone, economista e storico assessore al Bilancio</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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		<title>“Chi apre porte e chi cambia la stanza”: alla Rettrice Cristina Prandi il Premio Donna d’Eccellenza AIDDA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Scerba]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 13:54:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scuola e formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
		<category><![CDATA[chimica]]></category>
		<category><![CDATA[cristina prandi]]></category>
		<category><![CDATA[eccellenza femminile]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[rettrice]]></category>
		<category><![CDATA[Università degli Studi di Torino]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/1_Cristina-Prandi_Donna-deccellenza-2026@alfano-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/1_Cristina-Prandi_Donna-deccellenza-2026@alfano-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/1_Cristina-Prandi_Donna-deccellenza-2026@alfano-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/1_Cristina-Prandi_Donna-deccellenza-2026@alfano-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>La magnifica Rettrice è la prima donna chimica a ricoprire questo ruolo in 620 anni di vita dell'istituzione accademica</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/05/23/cristina-prandi-premio-donna-eccellenza-aidda-universita-torino/">&#8220;Chi apre porte e chi cambia la stanza&#8221;: alla Rettrice Cristina Prandi il Premio Donna d&#8217;Eccellenza AIDDA</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/1_Cristina-Prandi_Donna-deccellenza-2026@alfano-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/1_Cristina-Prandi_Donna-deccellenza-2026@alfano-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/1_Cristina-Prandi_Donna-deccellenza-2026@alfano-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/1_Cristina-Prandi_Donna-deccellenza-2026@alfano-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>TORINO &#8211; </strong>C’è chi si accontenta di aprire nuove porte e chi, con determinazione, decide di cambiare l&#8217;intera stanza. È racchiuso in questa potente immagine il senso del <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="159">Premio Donna d’eccellenza Piemonte e Valle d’Aosta</b>, che <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="215">AIDDA</b> (Associazione Imprenditrici Donne Dirigenti d’Impresa) ha conferito a <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="291">Cristina Prandi</b>, Magnifica Rettrice dell’Università degli Studi di Torino.</p>
<p data-path-to-node="4">Un riconoscimento prestigioso, consegnato in occasione dei festeggiamenti per i 65 anni della fondazione dell&#8217;associazione, dedicato alle figure femminili che con il proprio lavoro e la propria visione stanno contribuendo a trasformare profondamente il Paese.</p>
<h3 data-path-to-node="5"><b data-path-to-node="5" data-index-in-node="0">La prima chimica alla guida dell&#8217;Ateneo</b></h3>
<p data-path-to-node="6">Dal <strong>1° ottobre 2025</strong>, Cristina Prandi ha scritto una pagina storica per l&#8217;Università di Torino, diventando <em>la prima donna chimica a ricoprirne il ruolo di Rettrice in 620 anni di vita dell&#8217;istituzione</em>. Professoressa ordinaria di Chimica Organica, ha costruito il suo percorso accademico e istituzionale intrecciando competenza e vocazione internazionale.</p>
<p data-path-to-node="7">Il premio celebra, oltre al suo eccellente curriculum scientifico, il suo innovativo modello di leadership inclusivo e focalizzato sulla costruzione di opportunità per i talenti più giovani.</p>
<h3 data-path-to-node="8"><b data-path-to-node="8" data-index-in-node="0">Le motivazioni: un motore di cambiamento culturale</b></h3>
<p data-path-to-node="9">Il premio è stato consegnato alla presenza della neoeletta Presidente nazionale AIDDA, <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="87">Edy Dalla Vecchia</b>, che ha sottolineato come il percorso della Rettrice sia un <i data-path-to-node="9" data-index-in-node="165">&#8220;esempio alto e concreto del contributo che le donne possono offrire allo sviluppo del Paese&#8221;</i>.</p>
<p data-path-to-node="10">Un concetto ribadito con forza da <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="34">Valeria Panini</b>, Presidente di AIDDA Piemonte e Valle d’Aosta: <i data-path-to-node="10" data-index-in-node="96">&#8220;Vogliamo contribuire a un cambiamento culturale vero, che vada oltre il concetto di semplice parità di genere. Crediamo in una leadership femminile capace di dialogare, collaborare e costruire insieme a quella maschile nuovi modelli di sviluppo&#8221;</i>. Panini ha poi ricordato la missione della Delegazione regionale nel sostenere la crescita delle professioniste: <i data-path-to-node="10" data-index-in-node="456">&#8220;Guidare un’impresa oggi significa avere un impatto non solo economico, ma anche culturale e sociale&#8221;</i>.</p>
<h3 data-path-to-node="11"><b data-path-to-node="11" data-index-in-node="0">La risposta della Rettrice Prandi</b></h3>
<p data-path-to-node="12">A margine della premiazione, Cristina Prandi ha voluto evidenziare la forte sintonia tra la missione del suo mandato accademico e i valori storici di AIDDA (realtà nata proprio a Torino nel 1961 e che oggi conta 800 iscritte e 12,5 miliardi di fatturato globale):</p>
<p data-path-to-node="13"><i data-path-to-node="13" data-index-in-node="0">&#8220;L&#8217;Università di Torino riconosce nella missione di AIDDA qualcosa di profondamente condiviso: che la presenza femminile nei luoghi della ricerca, della decisione e della responsabilità sia una componente strutturale della capacità di un Paese di innovare e crescere. È una convinzione che cerchiamo di tradurre ogni giorno in scelte concrete nei percorsi che offriamo alle nostre studentesse e nella cultura istituzionale. Ricevere questo riconoscimento da un&#8217;associazione con una storia così radicata in questa città è per me un motivo di orgoglio, ma soprattutto un ulteriore stimolo in questa direzione&#8221;</i>.</p>
<h3 data-path-to-node="14"><b data-path-to-node="14" data-index-in-node="0">L&#8217;Albo d&#8217;Oro: un decennio di eccellenze</b></h3>
<p data-path-to-node="15">La Rettrice Prandi entra così a far parte di un <strong>&#8220;Albo d&#8217;Oro&#8221;</strong> di altissimo profilo che, dal 2015 a oggi, ha visto premiate eccellenze assolute del territorio piemontese in ambiti che spaziano dalla medicina all&#8217;industria aerospaziale, dalla cultura all&#8217;innovazione sociale:</p>
<ul data-path-to-node="16">
<li>
<p data-path-to-node="16,0,0"><b data-path-to-node="16,0,0" data-index-in-node="0">2025:</b> Chiara Benedetto (Direttrice Ginecologia Città della Salute)</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="16,1,0"><b data-path-to-node="16,1,0" data-index-in-node="0">2024:</b> Rosanna Ventrella Grimaldi (Vicepresidente Fondazione Compagnia di San Paolo)</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="16,2,0"><b data-path-to-node="16,2,0" data-index-in-node="0">2023:</b> Liliana Ravagnolo (Resp. Operazioni di Missione ALTEC)</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="16,3,0"><b data-path-to-node="16,3,0" data-index-in-node="0">2022:</b> Arianna Ortelli (CEO NovisGames)</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="16,4,0"><b data-path-to-node="16,4,0" data-index-in-node="0">2021:</b> Patrizia Lombardi (Prorettrice Politecnico di Torino)</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="16,5,0"><b data-path-to-node="16,5,0" data-index-in-node="0">2020:</b> Cristina Tumiatti (Vicepresidente Piccola Industria)</p>
</li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/05/23/cristina-prandi-premio-donna-eccellenza-aidda-universita-torino/">&#8220;Chi apre porte e chi cambia la stanza&#8221;: alla Rettrice Cristina Prandi il Premio Donna d&#8217;Eccellenza AIDDA</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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		<title>Manifestazione a Torino, al Grattacielo della Regione per difendere la sanità pubblica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Scerba]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 13:15:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/grattacielo-della-regione-piemonte-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/grattacielo-della-regione-piemonte-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/grattacielo-della-regione-piemonte-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/grattacielo-della-regione-piemonte-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>Tra le adesioni spiccano la CGIL Torino, Ordine dei Medici, Associazione Luca Coscioni, Libera, assenti Cisl e Uil Piemonte</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/05/23/manifestazione-sanita-pubblica-torino-grattacielo-regione-molinette/">Manifestazione a Torino, al Grattacielo della Regione per difendere la sanità pubblica</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/grattacielo-della-regione-piemonte-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/grattacielo-della-regione-piemonte-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/grattacielo-della-regione-piemonte-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/grattacielo-della-regione-piemonte-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>TORINO &#8211; </strong>È partito alle 14:00, dal piazzale sotto il Grattacielo della Regione Piemonte, <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/05/15/manifestazione-sanita-pubblica-piemonte-torino-cipes-23-maggio/">il grande corteo indetto dal <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="182">Comitato per il Diritto alla Tutela della Salute e alle Cure</b></a>. Un fiume di persone che sta attraversando via Nizza per raggiungere i giardini di piazza Carducci, a ridosso dell&#8217;ospedale Molinette, unendo cittadini, operatori sanitari, sindacati e oltre quaranta sigle associative.</p>
<p data-path-to-node="4">A guidare la mobilitazione è uno slogan che non lascia spazio a interpretazioni: <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="81">&#8220;Quando tutto sarà privato, saremo privati di tutto&#8221;</i>. Nel mirino dei manifestanti c&#8217;è la politica sanitaria portata avanti negli ultimi anni dalla Regione Piemonte, accusata di smantellare progressivamente il diritto costituzionale alla cura.</p>
<h3 data-path-to-node="5"><b data-path-to-node="5" data-index-in-node="0">Sistema sanitario allo sbaraglio</b></h3>
<p data-path-to-node="6">Le motivazioni della piazza rivelano una quotidianità ormai insostenibile per i pazienti piemontesi che lamentano le liste d&#8217;attesa interminabili, la carenza cronica di medici e infermieri, i forti ritardi nella realizzazione di Case e Ospedali di Comunità e la conseguente impennata della spesa sanitaria privata.</p>
<p data-path-to-node="7">A lanciare l&#8217;allarme è anche la <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="32">Fisac Piemonte</b>, che evidenzia un pericoloso effetto dominoa cui si sta assistendo: la crisi della sanità pubblica che scarica il proprio peso anche sul sistema delle coperture sanitarie integrative, rendendo insostenibili i costi per tutti i settori.</p>
<h3 data-path-to-node="8"><b data-path-to-node="8" data-index-in-node="0">Chi c&#8217;è in piazza</b></h3>
<p data-path-to-node="9">La manifestazione ha raccolto un consenso vastissimo, aggregando anime diverse della società civile. Tra le oltre quaranta adesioni spiccano la <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="144">CGIL Torino</b> (mentre hanno scelto di non partecipare Cisl e Uil Piemonte), l’<b data-path-to-node="9" data-index-in-node="220">Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Torino</b> e l&#8217;<b data-path-to-node="9" data-index-in-node="276">Associazione Luca Coscioni</b>.</p>
<p data-path-to-node="10">A sfilare ci sono anche Arci, Auser, Libera, Cipes, Medicina Democratica, il Gruppo Abele e numerosi comitati locali per la difesa dell&#8217;articolo 32 della Costituzione.</p>
<h3 data-path-to-node="11"><b data-path-to-node="11" data-index-in-node="0">Le proposte sul tavolo della Regione</b></h3>
<p data-path-to-node="12">La protesta porta in piazza richieste precise, focalizzate in particolar modo sull&#8217;assistenza territoriale e sulle fasce più fragili. Si richede un <b data-path-to-node="13,0,0" data-index-in-node="0">ripristino del tavolo LEA </b>per permettere a enti locali, sindacati e associazioni di monitorare l&#8217;andamento della domanda sanitaria e le modalità di gestione, oltre ad una garanzia di una copertura del 50% della retta per gli aventi diritto in Rsa attraverso un piano di finanziamento chiaro. Non manca il riferimento alle <b data-path-to-node="13,2,0" data-index-in-node="0">cure domiciliari </b>e alle Asl che devono farsi carico del 50% dei costi per le cure erogate a casa del paziente. Un favorimento della <strong>nascita di comitati</strong> di parenti nelle strutture assistenziali, inoltre, sarebbe indispensabile per superare l&#8217;isolamento dei degenti, migliorando parallelamente le condizioni di lavoro e gli organici all&#8217;interno delle RSA stesse.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/05/23/manifestazione-sanita-pubblica-torino-grattacielo-regione-molinette/">Manifestazione a Torino, al Grattacielo della Regione per difendere la sanità pubblica</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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