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	<title>Quotidiano Piemontese - Home Page</title>
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		<title>Il Teatro Stabile di Torino dona i suoi costumi di scena ad associazioni ed enti senza scopo di lucro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Van Anh Phan Thi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 10:14:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/10/13/il-teatro-stabile-di-torino-dona-i-suoi-costumi-di-scena-ad-associazioni-ed-enti-senza-scopo-di-lucro/">Il Teatro Stabile di Torino dona i suoi costumi di scena ad associazioni ed enti senza scopo di lucro</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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<p>Durante il pomeriggio, gli abiti conservati nel magazzino saranno ceduti gratuitamente a enti e organizzazioni che potranno riutilizzarli per le proprie attività. Non si tratta di costumi storici, ma di capi di abbigliamento comune, tra cui pantaloni, giacche, cappotti e accessori.</p>
<p>La donazione è destinata alla Croce Rossa Italiana, agli organismi di volontariato di protezione civile iscritti negli appositi registri e attivi in Italia o all’estero per scopi umanitari, oltre che alle istituzioni scolastiche. In subordine, potranno beneficiare dell’iniziativa anche altri enti senza scopo di lucro, come Onlus, Pro loco, parrocchie, enti di promozione sociale e associazioni culturali.</p>
<p>Gli abiti non potranno invece essere assegnati a privati cittadini né a soggetti o società con finalità di lucro.</p>
<p>L’iniziativa ha già raccolto un’ampia adesione: sono oltre 70 gli enti che hanno aderito. Un progetto che unisce solidarietà e attenzione all’ambiente, favorendo il recupero e il riutilizzo di materiali che possono ancora essere utili alla collettività.</p>
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		<title>Tensione al Boselli di Torino durante il tentativo di occupazione: fermato uno studente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Van Anh Phan Thi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 09:57:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola e formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
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		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[istituto Boselli]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/10/13/tensione-al-boselli-di-torino-durante-il-tentativo-di-occupazione-fermato-uno-studente/">Tensione al Boselli di Torino durante il tentativo di occupazione: fermato uno studente</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/occupazione-istituto-Boselli-di-Torino-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/occupazione-istituto-Boselli-di-Torino-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/occupazione-istituto-Boselli-di-Torino-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/occupazione-istituto-Boselli-di-Torino-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>TORINO</strong> &#8211; Momenti di tensione questa mattina all’<strong>istituto Boselli</strong> di via Montecuccoli, nel centro di Torino, durante un tentativo di occupazione. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che avrebbero fermato uno studente appartenente al movimento Seconda Generazione.</p>
<p>La notizia del fermo è stata diffusa sui social dagli stessi studenti, che hanno denunciato l’intervento delle forze dell’ordine: &#8220;Un fatto gravissimo è avvenuto questa mattina al Boselli in cui Digos e carabinieri hanno fatto irruzione nella scuola e portato via uno studente con la violenza&#8221;.</p>
<p>Nel messaggio, gli studenti hanno collegato l’episodio alla mobilitazione in corso negli istituti cittadini e provinciali: &#8220;Provano a reprimerci perché sta partendo un movimento studentesco in tutte le scuole della città e della provincia e del paese. Gli studenti sono uniti e non lasceranno indietro nessuno. Tocca uno, tocca tutti!&#8221;.</p>
<p>Dopo il fermo è scattato anche un appello sui social per organizzare un presidio davanti alla caserma, con l’obiettivo di chiedere il rilascio dello studente.</p>
<p>Intanto, la protesta studentesca si è allargata ad altri istituti. Questa mattina sono state occupate altre tre scuole: il liceo scientifico Galileo Ferraris, il liceo Berti e il Majorana di Moncalieri. Si aggiungono alla succursale del Gioberti, all’Einstein e al Primo liceo artistico, occupati già nella giornata di ieri, sull’onda della protesta francese.</p>
<p><strong>Aggiornamento delle 12:15: </strong>Il ragazzo fermato è stato rilasciato dopo due ore per i reati legati all&#8217;occupazione della scuola, resistenza e danneggiamento. Sembra che un gruppo di studenti abbia tentato di entrare con forza nell&#8217;istituto con il volto coperto. Una volta dentro hanno lanciato banchi, svuotato estintori e danneggiato alcuni computer.</p>
<p>Secondo gli studenti: &#8220;Stamattina i ragazzi del Boselli hanno deciso di mobilitarsi attraverso un&#8217;occupazione perché il movimento studentesco di Torino è stanco delle condizioni in cui stanno gli ambienti scolastici, sono stanchi di non essere ascoltati dalla dirigenza e dalla Città metropolitana&#8221;, ha spiegato Julia, del movimento studentesco torinese. La studentessa riferisce che l&#8217;ingresso nell&#8217;istituto sarebbe avvenuto pacificamente, ma la dirigente scolastica avrebbe chiamato la Digos e i carabinieri.</p>
<p>&#8220;Sono entrati violentemente contro i primi studenti dentro la scuola e sono andati contro i primi studenti che hanno trovato, picchiandoli, appiccicandoli al muro e sbattendo i telefoni per terra dei ragazzi che facevano i video&#8221;, ha puntato il dito Julia, sostenendo che &#8220;la dirigente del Boselli è complice e solidale alla violenza che hanno usato le forze dell&#8217;ordine ed è stata lei a incitarli&#8221;.</p>
<p>Secondo gli studenti, alla base della protesta c’è anche l’incontro di venerdì con una dirigente della Città metropolitana di Torino, accusata di non aver fornito risposte concrete alle loro richieste. Julia ha annunciato un nuovo presidio per le 14, ribadendo la posizione degli studenti: &#8220;Noi pretendiamo che le istituzioni non usino violenza, ma ci ascoltino e ci diano delle soluzioni reali, altrimenti le daremo noi a loro&#8221;.</p>
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		<title>A Torino c’è un corso per prepararsi alla vita di coppia: aperte le iscrizioni al corso prematrimoniale laico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Van Anh Phan Thi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 09:47:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cittadini]]></category>
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		<category><![CDATA[Torino]]></category>
		<category><![CDATA[comune di torino]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="332" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2018/01/07020144/fedi-matrimonio-qp.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" /><p>Il corso prevede quattro incontri, dalle 18 alle 19.30, al Centro Relazioni Famiglie della Città di Torino</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/10/13/a-torino-ce-un-corso-per-prepararsi-alla-vita-di-coppia-aperte-le-iscrizioni-al-corso-prematrimoniale-laico/">A Torino c&#8217;è un corso per prepararsi alla vita di coppia: aperte le iscrizioni al corso prematrimoniale laico</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="332" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2018/01/07020144/fedi-matrimonio-qp.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" /><p><strong>TORINO</strong> &#8211; Diritti e doveri, gestione dei conflitti, sessualità, scelte patrimoniali e organizzazione delle spese familiari. Sono alcuni dei temi al centro di “Per un Sì consapevole”, il nuovo percorso laico e gratuito promosso dalla Città di Torino per aiutare le persone ad affrontare con maggiore consapevolezza la vita di coppia. Le iscrizioni sono aperte e il primo appuntamento è in programma martedì 3 novembre.</p>
<p>L&#8217;iniziativa è realizzata in collaborazione con l&#8217;<strong>Ordine degli Avvocati di Torino</strong> e l<strong>&#8216;Ordine degli Psicologi del Piemonte</strong>. Non si rivolge soltanto a chi intende sposarsi o costituire un&#8217;unione civile, ma anche alle coppie conviventi e a tutte le persone interessate a costruire relazioni più consapevoli.</p>
<p><strong>Il corso prevede quattro incontri, dalle 18 alle 19.30, al Centro Relazioni Famiglie della Città di Torino</strong>, in via Bruino 4. Il programma affronterà gli aspetti giuridici, psicologici ed economici della vita condivisa, con il contributo di professionisti ed esperti.</p>
<p>Il primo incontro, il <strong>3 novembre</strong>, sarà dedicato agli aspetti legali della vita familiare, dai diritti e doveri dei partner alle scelte patrimoniali, dalla genitorialità consapevole agli strumenti per prevenire e affrontare i conflitti. L&#8217;appuntamento sarà curato dall&#8217;Ordine degli Avvocati di Torino.</p>
<p><strong>Martedì 10 novembre</strong> si parlerà invece di relazioni e psicologia di coppia, con un approfondimento sulle aspettative reciproche, i ruoli nella coppia contemporanea, l&#8217;intimità emotiva, la sessualità, la comunicazione e la gestione dei contrasti. L&#8217;incontro sarà a cura dell&#8217;Ordine degli Psicologi del Piemonte.</p>
<p>Il terzo appuntamento, previsto per <strong>martedì 17 novembre</strong> e affidato a Kermasofia Impresa Sociale, sarà dedicato all&#8217;educazione finanziaria. Si parlerà di gestione dei conti correnti, costruzione di un budget familiare sostenibile, pianificazione delle spese importanti e autonomia economica personale all&#8217;interno di un progetto comune.</p>
<p>Il percorso si concluderà <strong>martedì 1° dicembre</strong> con un momento di confronto sui temi emersi durante gli incontri, per rispondere alle domande dei partecipanti e approfondire gli argomenti di maggiore interesse.</p>
<p>&#8220;Per un Sì consapevole è la nuova proposta della Città di Torino per accompagnare le cittadine e i cittadini torinesi in una delle scelte più importanti della loro vita, con un approccio laico e inclusivo – ha commentato l&#8217;assessore ai Servizi civici <strong>Francesco Tresso</strong> –. Si tratta di un ciclo di incontri rivolto alle diverse forme di vita familiare, aperto a chiunque desideri acquisire strumenti per affrontare con maggiore consapevolezza e responsabilità il percorso di coppia, che si avvale della preziosa collaborazione di professionisti qualificati come avvocati e psicologi&#8221;.</p>
<p>La vicesindaca con delega alle Politiche per le famiglie, <strong>Michela Favaro</strong>, ha sottolineato il ruolo del Centro Relazioni Famiglie, attivo da oltre vent&#8217;anni nel sostegno alle relazioni e ai nuclei familiari: &#8220;Con l’avvio dei corsi prematrimoniali laici la Città mette a sistema competenze professionali qualificate e valorizza un patrimonio di esperienza già presente, come quello del Centro Relazioni e Famiglie, che da oltre vent’anni rappresenta un punto di riferimento per l’accoglienza, l’orientamento e il sostegno alle relazioni e ai nuclei familiari – spiega –. La sperimentazione si inserisce inoltre in una prospettiva più ampia che vogliamo possa coinvolgere il Terzo settore, rafforzando nel tempo un modello di accompagnamento inclusivo e preventivo&#8221;.</p>
<p>L&#8217;iniziativa si inserisce in un indirizzo approvato dal Consiglio comunale, su proposta delle consigliere Ludovica Cioria e Amalia Santiangeli, e si ispira a esperienze analoghe già avviate in altre città italiane. Lo scorso aprile la Giunta comunale aveva approvato uno schema di protocollo con gli ordini professionali coinvolti per realizzare un percorso formativo multidisciplinare.</p>
<p>Per <strong>Jacopo Rosatelli</strong>, assessore ai Diritti e alle Pari opportunità, l&#8217;obiettivo è offrire strumenti utili a costruire rapporti basati sul rispetto e sull&#8217;uguaglianza: &#8220;Scegliere di costruire una vita insieme è una decisione importante, che riguarda non solo la sfera affettiva ma anche diritti, responsabilità e opportunità – afferma –. Con questo percorso laico vogliamo offrire alle persone strumenti utili per compiere scelte informate e consapevoli, rafforzando la capacità di autodeterminarsi e di costruire relazioni fondate sul rispetto reciproco, sulla parità e sulla condivisione. Promuovere la conoscenza dei propri diritti e delle diverse dimensioni che accompagnano la vita di coppia significa anche contribuire a prevenire situazioni di disuguaglianza e fragilità, sostenendo tutte le forme familiari in una prospettiva inclusiva e attenta alle libertà di ciascuna e ciascuno&#8221;.</p>
<p>Informazioni e iscrizioni sono disponibili sul sito della Città di Torino, alla pagina dedicata allo <a href="http://www.comune.torino.it/argomenti/anagrafe-servizi-demografici/stato-civile">Stato civile</a>.</p>
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		<title>Scritta nazista all’ingresso del Palazzo di Giustizia di Torino: compare “Heil Hitler”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Van Anh Phan Thi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 09:36:13 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Tribunale di Torino]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/heil-hitler-sulla-bacheca-del-tribunale-di-torino-590x354.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/heil-hitler-sulla-bacheca-del-tribunale-di-torino-590x354.webp 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/heil-hitler-sulla-bacheca-del-tribunale-di-torino-400x240.webp 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>La comparsa della frase richiama direttamente la propaganda del nazismo, rendendo particolarmente grave il contenuto del messaggio</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/10/13/scritta-nazista-allingresso-del-palazzo-di-giustizia-di-torino-compare-heil-hitler/">Scritta nazista all&#8217;ingresso del Palazzo di Giustizia di Torino: compare &#8220;Heil Hitler&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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<p>Le lavagnette, normalmente utilizzate per l&#8217;affissione di volantini e comunicazioni, si trovano in un punto di passaggio per chi entra nel complesso giudiziario torinese.</p>
<p>Sotto la scritta è presente anche un disegno che ricorda la stella di David, simbolo dell&#8217;ebraismo, accompagnato da altri segni e ghirigori di difficile interpretazione. Non è chiaro se questi elementi siano stati realizzati dalla stessa persona né quale significato si volesse attribuire all&#8217;insieme.</p>
<p>La comparsa della frase richiama direttamente la propaganda del nazismo, rendendo particolarmente grave il contenuto del messaggio. Anche il luogo in cui è stata tracciata, all&#8217;ingresso di un edificio che ospita gli uffici giudiziari, contribuisce a dare rilievo all&#8217;episodio.</p>
<p>Al momento non sono noti gli autori della scritta, né è stato chiarito quando sia stata realizzata. Non risultano inoltre informazioni su eventuali accertamenti avviati per identificarne il responsabile.</p>
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		<title>Sanità in Piemonte, NurSind e Nursing Up rompono con la Regione: “Senza risposte pronti alla protesta”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Van Anh Phan Thi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 09:15:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[infermieri]]></category>
		<category><![CDATA[nursind]]></category>
		<category><![CDATA[nursing up]]></category>
		<category><![CDATA[protesta]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="300" height="230" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2018/01/15140855/infermiere.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" /><p>I due sindacati non escludono una manifestazione di protesta se nei prossimi giorni non arriveranno segnali concreti dalla Regione</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/10/13/sanita-in-piemonte-nursind-e-nursing-up-rompono-con-la-regione-senza-risposte-pronti-alla-protesta/">Sanità in Piemonte, NurSind e Nursing Up rompono con la Regione: &#8220;Senza risposte pronti alla protesta&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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<p>Le ragioni della rottura saranno illustrate giovedì 15 ottobre, alle 11, durante una conferenza stampa nella sede regionale di Nursing Up Piemonte, in via Mollieres 10 a Torino. Interverranno <strong>Francesco Coppolella</strong>, segretario regionale di NurSind Piemonte, e <strong>Claudio Delli Carri</strong>, segretario regionale di Nursing Up Piemonte e Valle d&#8217;Aosta.</p>
<p>I due sindacati non escludono una manifestazione di protesta se nei prossimi giorni non arriveranno segnali concreti dalla Regione.</p>
<p>&#8220;Gli infermieri restano l’unico ammortizzatore delle inefficienze e delle falle di un sistema che scarica su di loro la responsabilità del funzionamento dei servizi, senza offrire sostegno né reali riconoscimenti – dichiarano Coppolella e Delli Carri –. Non possiamo continuare a partecipare a un confronto che non produce risposte. Per tornare al tavolo servono impegni precisi, tempi certi e l’attuazione degli accordi&#8221;.</p>
<p>Le richieste principali riguardano lo sblocco del turnover e la ripresa delle assunzioni, insieme alla definizione di una data certa per completare la ricognizione del personale sanitario. I sindacati chiedono inoltre l&#8217;attuazione dell&#8217;accordo sulle politiche di welfare e la firma di quello relativo al sistema delle convenzioni per il personale del 118.</p>
<p>Tra le questioni ancora aperte ci sono anche la continuità dei tavoli dedicati al PNRR e all&#8217;assistenza territoriale e le richieste rimaste senza risposta, tra cui quella sugli incentivi ai lavoratori frontalieri.</p>
<p>Per NurSind e Nursing Up, questi interventi sono indispensabili per riprendere il dialogo ed evitare una mobilitazione.</p>
<p>&#8220;Chiediamo che gli impegni presi si traducano in decisioni operative – proseguono i due segretari regionali –. Senza segnali concreti nei prossimi giorni, procederemo verso la mobilitazione. La disponibilità al confronto resta, ma deve trovare una risposta altrettanto concreta da parte della Regione&#8221;.</p>
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		<title>Scuole occupate a Torino, Lo Russo: “Le proteste vanno capite, ma danneggiare gli edifici pubblici è illogico”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Van Anh Phan Thi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 08:32:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scuola e formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
		<category><![CDATA[occupazioni]]></category>
		<category><![CDATA[scuola superiore]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Lo Russo]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/04/lorussooo-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/04/lorussooo-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/04/lorussooo-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>Il sindaco distingue però la mobilitazione dai gesti che provocano danni al patrimonio pubblico</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/10/13/scuole-occupate-a-torino-lo-russo-le-proteste-vanno-capite-ma-danneggiare-gli-edifici-pubblici-e-illogico/">Scuole occupate a Torino, Lo Russo: &#8220;Le proteste vanno capite, ma danneggiare gli edifici pubblici è illogico&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/04/lorussooo-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/04/lorussooo-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/04/lorussooo-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>TORINO</strong> &#8211; Le proteste degli studenti meritano attenzione, ma i danneggiamenti agli edifici pubblici non possono essere giustificati. È la posizione del sindaco di Torino, <strong>Stefano Lo Russo</strong>, intervenuto durante la consueta diretta radiofonica del martedì per commentare <strong>le occupazioni e le mobilitazioni in corso</strong> in diverse scuole della città.</p>
<p>&#8220;Non difenderò mai alcun danneggiamento della cosa pubblica. Le strutture pubbliche sono di tutti e ogni volta che vengono danneggiate, c&#8217;è qualcuno, ossia il cittadino contribuente, che deve in qualche modo ripristinarle. Quindi trovo illogico chiedere fondi per gli investimenti e danneggiare la proprietà pubblica che poi qualcuno deve pagare. Detto ciò, credo che questa protesta vada capita, vada interpretata, perché è una richiesta di attenzione rispetto al tema della scuola pubblica&#8221;.</p>
<p>Il sindaco ha quindi richiamato gli investimenti realizzati negli ultimi anni grazie ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, sottolineando però il rischio che, una volta esaurite queste risorse, vengano a mancare i finanziamenti necessari per continuare a intervenire sugli edifici scolastici.</p>
<p>&#8220;Abbiamo avuto il Pnrr e siamo riusciti a riqualificare 100 edifici scolastici &#8211; ricorda -. Ma il Pnrr è un fatto straordinario, questo Paese aveva completamente smesso di investire nell&#8217;edilizia scolastica, cioè nella scuola. E io sono preoccupato, perché non vedo all&#8217;orizzonte la consapevolezza di capire che questa leva di finanziamenti, una volta terminato il Pnrr, deve continuare&#8221;.</p>
<p>Per Lo Russo, dunque, la richiesta degli studenti di riportare la scuola pubblica al centro del dibattito è legittima e può contribuire a richiamare l&#8217;attenzione su un problema che riguarda l&#8217;intero Paese. Il sindaco distingue però la mobilitazione dai gesti che provocano danni al patrimonio pubblico.</p>
<p>&#8220;Mettere al centro dell&#8217;attenzione del dibattito pubblico questa questione, cruciale come quella della sanità, è una battaglia politica da sostenere. Quindi &#8211; ribadisce in riferimento alle proteste degli studenti -, il fatto che ci sia attivazione e richiesta di attenzione credo sia anche utile, ma non è scrivendo su un muro durante un corteo o danneggiando un&#8217;infrastruttura pubblica che si rafforza la propria protesta. Anzi, visto che si chiedono più risorse, si fa l&#8217;esatto opposto, cioè la si danneggia&#8221;.</p>
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		<title>Mobilitazione degli studenti anche all’Istituto Boselli di Torino: è occupazione</title>
		<link>https://www.quotidianopiemontese.it/2026/10/13/mobilitazione-degli-studenti-anche-allistituto-boselli-di-torino-e-occupazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Van Anh Phan Thi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 08:19:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scuola e formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[scuola superiore]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/istituto-boselli-occupazione-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/istituto-boselli-occupazione-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/istituto-boselli-occupazione-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/istituto-boselli-occupazione-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>L'ondata di occupazioni interessa anche la cintura di Torino</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/10/13/mobilitazione-degli-studenti-anche-allistituto-boselli-di-torino-e-occupazione/">Mobilitazione degli studenti anche all&#8217;Istituto Boselli di Torino: è occupazione</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/istituto-boselli-occupazione-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/istituto-boselli-occupazione-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/istituto-boselli-occupazione-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/istituto-boselli-occupazione-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>TORINO</strong> &#8211; Dopo i licei <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/10/05/contro-guerra-razzismo-e-per-il-diritto-allo-studio-due-licei-di-torino-sono-stati-occupati/">Carlo Ignazio Giulio, Regina Margherita</a>, Einstein e l&#8217;istituto <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/10/06/un-altro-liceo-di-torino-e-stato-occupato-rivolta-come-in-francia/">Sella Aalto Lagrange</a>, anche gli studenti dell&#8217;Istituto Boselli in via Montecuccoli 12 a Torino si mobilitano. Sembra si tratti in questo caso di occupazione con studenti fuori dai cancelli e dentro le classi che incrociano le braccia contro il decreto scuola e il razzismo, contro la guerra e il riarmo.</p>
<p>L&#8217;ondata di occupazioni interessa anche la cintura di Torino con la mobilitazione degli studenti degli istituti Maxwell, Erasmo da Rotterdam di Nichelino e Majorana di Moncalieri.</p>
<p>&#8220;Anche fuori dal centro di Torino si accende la miccia, le scuole considerate di serie B non stanno a guardare… dopo il Maxwell e l’Erasmo di nichelino è il momento del Majorana di Moncalieri. Vogliamo i soldi per le scuole e non per la guerra. 16 tutti in piazza: svuotiamo le scuole contro questo governo&#8221; &#8211; scrive L&#8217;OSA Torino.</p>
<p>Intanto al Regina Margherita di via Casana gli studenti continuano con le assemblee, questa volta organizzata nella sede di Corso Caduti sul Lavoro.</p>
<p><a href="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/liceo-regina-margherita-via-casana.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-537722" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/liceo-regina-margherita-via-casana-300x169.jpg" alt="" width="470" height="265" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/liceo-regina-margherita-via-casana-300x169.jpg 300w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/liceo-regina-margherita-via-casana-1024x576.jpg 1024w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/liceo-regina-margherita-via-casana-768x432.jpg 768w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/liceo-regina-margherita-via-casana.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 470px) 100vw, 470px" /></a></p>
<p>Al centro della piattaforma di rivendicazione c’è la ferma opposizione all’indirizzo impresso al sistema d’istruzione nazionale dal governo e dalle riforme promosse dal ministro Giuseppe Valditara, accusate dai manifestanti di tagliare le risorse all’edilizia, ignorare le richieste di docenti e alunni e introdurre logiche repressive e securitarie all’interno degli spazi accademici e scolastici.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/10/13/mobilitazione-degli-studenti-anche-allistituto-boselli-di-torino-e-occupazione/">Mobilitazione degli studenti anche all&#8217;Istituto Boselli di Torino: è occupazione</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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		<title>Chieri, chiama il 112 dopo dodici ore di violenze: il compagno arrestato per tortura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Van Anh Phan Thi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 07:34:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
		<category><![CDATA[BDSM]]></category>
		<category><![CDATA[chieri]]></category>
		<category><![CDATA[tortura]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/BDSM_collare-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/BDSM_collare-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/BDSM_collare-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>Sulla base della testimonianza della donna e degli elementi raccolti nell'abitazione, i carabinieri hanno arrestato l'uomo con l'accusa di tortura</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/10/13/chieri-chiama-il-112-dopo-dodici-ore-di-violenze-il-compagno-arrestato-per-tortura/">Chieri, chiama il 112 dopo dodici ore di violenze: il compagno arrestato per tortura</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/BDSM_collare-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/BDSM_collare-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/BDSM_collare-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>CHIERI</strong> &#8211; È riuscita a chiamare il 112 dopo dodici ore di violenze, chiedendo aiuto e raccontando di essere stata picchiata, immobilizzata e sottoposta a ripetute aggressioni da parte del compagno. La donna è stata soccorsa il 3 ottobre e trasportata in ambulanza all&#8217;ospedale di Chieri, dove è arrivata con fascette di plastica ancora strette alle caviglie e numerose lesioni sul corpo.</p>
<p>Ai sanitari ha raccontato che tutto era iniziato come una pratica sessuale concordata con il partner, nell&#8217;ambito del cosiddetto BDSM. Durante il rapporto, però, l&#8217;uomo avrebbe iniziato a compiere atti sempre più violenti, andando oltre quanto stabilito inizialmente. La donna ha riferito di essersi opposta e di aver revocato il proprio consenso, ma le violenze sarebbero proseguite.</p>
<h3>La testimonianza della donna</h3>
<p>Secondo la testimonianza della donna, per ore sarebbe stata colpita con un taser artigianale e una pistola ad aria compressa, oltre ad aver subito percosse e tentativi di strangolamento. Sarebbe stata anche immobilizzata con fascette di plastica strette ai polsi e alle caviglie.</p>
<p>All&#8217;arrivo in ospedale, i medici hanno riscontrato lesioni diffuse, segni di strangolamento al collo e un trauma al volto. I sanitari hanno quindi avvisato i carabinieri della Compagnia di Chieri, che hanno raccolto il racconto della donna e avviato gli accertamenti.</p>
<h3>L&#8217;intervento dei carabinieri</h3>
<p>I militari si sono recati nell&#8217;abitazione della coppia, dove hanno trovato il compagno intento a riordinare le stanze. Secondo quanto riferito dai carabinieri, l&#8217;uomo appariva sotto l&#8217;effetto di sostanze stupefacenti e avrebbe dichiarato che anche la donna ne aveva fatto uso.</p>
<p>La casa era in disordine, con segni ritenuti compatibili con una colluttazione. Durante la perquisizione i carabinieri hanno trovato uno strumento artigianale fissato alla parete, che l&#8217;uomo avrebbe ammesso di aver utilizzato per tenere la compagna sospesa per i polsi.</p>
<p>Sono stati inoltre rinvenuti un dispositivo elettrico ricavato modificando una racchetta antizanzare, una pistola a gas con numerosi proiettili e diversi oggetti utilizzati per pratiche sessuali estreme, tra cui strumenti con punte e catene metalliche.</p>
<p>Sulla base della testimonianza della donna e degli elementi raccolti nell&#8217;abitazione, i carabinieri hanno arrestato l&#8217;uomo con l&#8217;accusa di tortura.</p>
<p>Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torino, su richiesta della Procura, ha convalidato l&#8217;arresto e disposto la custodia cautelare in carcere.</p>
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		<title>Naturopata di Pecetto e sua sorella hanno risarcito la vittima: assolti dalla mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Van Anh Phan Thi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 07:10:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
		<category><![CDATA[aloe]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
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		<category><![CDATA[pecetto]]></category>
		<category><![CDATA[risarcimento]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/10/13/naturopata-di-pecetto-e-sua-sorella-hanno-risarcito-la-vittima-assolti-dalla-mancata-esecuzione-dolosa-di-un-provvedimento-del-giudice/">Naturopata di Pecetto e sua sorella hanno risarcito la vittima: assolti dalla mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/naturopata-gianfranco-lanza-aloe-590x354.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/naturopata-gianfranco-lanza-aloe-590x354.webp 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/naturopata-gianfranco-lanza-aloe-400x240.webp 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>PECETTO</strong> &#8211; Sono stati assolti Gianfranco Lanza e la sorella Manuela dall&#8217;accusa di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice. La sentenza di martedì 6 ottobre 2026 chiude il secondo capitolo di una vicenda durata più di dieci anni.</p>
<p>Il primo capitolo era iniziato con un procedimento per truffa e frode alimentare culminato nella condanna nel 2020 della Corte d&#8217;Appello di Torino a tre mesi solo per frode, in quanto la truffa era stata prescritta.</p>
<h3>Come è iniziato</h3>
<p>Nel 2011 una donna di 67 anni si rivolge a Gianfranco Lanza per il figlio gravemente malato e con il desiderio di dimagrire. Lui, che indossa camice bianco e si fa chiamare &#8220;dottore&#8221;, pur non avendo alcun titolo, le propone un prodotto a base di “aloe arborescens brasiliana” anche se analisi successive avevano rilevato che era per la maggior parte italiana. Il prodotto è a marchio “Aloe Ghignone”, dal cognome della madre Ottavia, fondatrice dell’attività.</p>
<p>Secondo quanto riportato dall’Antitrust, parlava addirittura di una &#8220;molecola killer&#8221; capace di colpire le cellule tumorali e affermava che &#8220;un paziente oncologico ha un’aspettativa di vita decisamente inferiore se fa chemio senza aloe&#8221;. Per queste affermazioni il Garante per la Concorrenza gli infligge una sanzione.</p>
<p>La cliente, convinta dalle promesse di Lanza e desiderosa di aiutare il figlio, acquista ripetutamente i prodotti, arrivando a consegnare assegni da 4-5 mila euro per volta. Spera anche di perdere peso grazie ai flaconi “snelling”, ma non ottiene alcun risultato. Si sente ingannata e denuncia il naturopata.</p>
<p>Parallelamente la 67enne apre il processo per il risarcimento ottenendo dal giudice la conferma della somma risarcitoria di 33.000 euro. Gianfranco Lanza e Manuela Lanza vengono assolti dall&#8217;accusa di aver nascosto i proventi della vendita di Aloe Ghignone su un conto intestato a Manuela per sottrarlo alle richieste della cliente.</p>
<p>I 33.000 euro sono stati pagati e ora per Gianfranco e Manuela Lanza si tratta di “un importante momento di chiarezza e pone fine a un capitolo particolarmente difficile. La giustizia ha fatto il suo corso”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Bragança e Kulenovic regalano la vittoria al Toro con l’Udinese</title>
		<link>https://www.quotidianopiemontese.it/2026/10/12/toro-udinese/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 20:42:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
		<category><![CDATA[toro]]></category>
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<p>Nella ripresa i granata alzano il ritmo e trovano il vantaggio decisivo al 66&#8242; con <strong>Kulenovic</strong>, che sfrutta un erroraccio della difesa udinese. Gli ultimi minuti vedono i friulani riversarsi in avanti nel tentativo di trovare il pareggio, ma il 2-1 non si sblocca più.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/10/12/toro-udinese/">Bragança e Kulenovic regalano la vittoria al Toro con l&#8217;Udinese</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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		<title>Novara, inaugurati 5,1 chilometri della tangenziale ovest: investimento da 121 milioni</title>
		<link>https://www.quotidianopiemontese.it/2026/10/12/tangenziale-novara-nuovo-tratto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 20:27:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novara]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[tangenziale]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/salvini-tangenziale-novara-590x354.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/salvini-tangenziale-novara-590x354.jpeg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/salvini-tangenziale-novara-1000x600.jpeg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/salvini-tangenziale-novara-400x240.jpeg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>Lungo il tracciato sono stati realizzati 25 sottopassi scatolari, pensati per garantire la continuità dei sistemi irrigui e i collegamenti tra i terreni coltivati a riso e cereali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/10/12/tangenziale-novara-nuovo-tratto/">Novara, inaugurati 5,1 chilometri della tangenziale ovest: investimento da 121 milioni</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/salvini-tangenziale-novara-590x354.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/salvini-tangenziale-novara-590x354.jpeg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/salvini-tangenziale-novara-1000x600.jpeg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/salvini-tangenziale-novara-400x240.jpeg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>NOVARA</strong> &#8211; È stata inaugurata <strong>la nuova tangenziale ovest di Novara</strong>, un prolungamento di 5,1 chilometri realizzato da Anas per collegare la strada statale 32 “Ticinese” con la statale 299 “di Alagna”. L’opera interessa i territori comunali di Novara, Cameri e San Pietro Mosezzo e punta a ridurre il traffico nell’area centrale della città, migliorando i collegamenti con la rete stradale e autostradale.</p>
<p>Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti <strong>Matteo Salvini</strong>, l’assessore regionale ai Trasporti, Infrastrutture e Opere pubbliche <strong>Marco Gabusi</strong> e l’amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme. Ad aprire l’incontro sono stati i saluti del sindaco di Novara, Alessandro Canelli.</p>
<h3>Cinque viadotti e tre nuovi svincoli</h3>
<p>Il nuovo tratto è stato realizzato interamente su una sede stradale nuova. La piattaforma misura 22 metri di larghezza e dispone di due corsie per senso di marcia, ciascuna larga 3,75 metri, con banchine laterali e uno spartitraffico centrale.</p>
<p>Tra le opere principali figurano cinque viadotti in acciaio corten e tre nuovi svincoli, che permettono il collegamento con le statali 32 “Ticinese”, 299 “di Alagna” e 229 “del Lago d’Orta”.</p>
<p>Il viadotto più lungo misura 573 metri ed è composto da 11 campate. L&#8217;infrastruttura supera la linea ferroviaria Vignale-Varallo, la roggia Mora e il torrente Agogna. Il viadotto sul fiume Terdoppio raggiunge invece i 458 metri, distribuiti su otto campate.</p>
<p>Completano il sistema delle opere il viadotto di 122,5 metri sulla linea ferroviaria Novara-Domodossola e sulla statale 229, quello di 89 metri sulla statale 32 a Cameri e sul canale Regina Elena e il ponte di 26 metri sulla linea ferroviaria Alessandria-Arona.</p>
<h3>Attraversamenti per i campi e la fauna selvatica</h3>
<p>Il progetto ha tenuto conto anche delle esigenze del territorio agricolo attraversato dalla nuova strada. Lungo il tracciato sono stati realizzati 25 sottopassi scatolari, pensati per garantire la continuità dei sistemi irrigui e i collegamenti tra i terreni coltivati a riso e cereali.</p>
<p>Sono inoltre presenti sei attraversamenti destinati al passaggio della fauna selvatica, per favorire gli spostamenti degli animali tra le aree interessate dall&#8217;infrastruttura.</p>
<h3>Collegamenti più rapidi con l&#8217;A4 Torino-Milano</h3>
<p>Uno degli obiettivi principali dell&#8217;intervento è alleggerire il traffico nella zona centrale di Novara e rendere più efficienti i collegamenti provinciali e interregionali. Il prolungamento della tangenziale verso ovest migliorerà in particolare l&#8217;accessibilità al casello di Novara Ovest dell&#8217;autostrada A4 Torino-Milano.</p>
<p>La nuova infrastruttura punta così a rafforzare il ruolo del Novarese come collegamento tra Piemonte e Lombardia, in un territorio caratterizzato sia dalla produzione agricola, con una forte presenza della filiera risicola, sia da attività industriali e logistiche.</p>
<p>«Il prolungamento della tangenziale di Novara è un&#8217;opera strategica che dà un impulso immediato alla mobilità del territorio», ha dichiarato l&#8217;amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme. Secondo Gemme, l&#8217;intervento contribuirà a migliorare il trasporto di persone e merci e i collegamenti con i principali corridoi logistici nazionali ed europei.</p>
<p>L&#8217;investimento complessivo per la realizzazione dell&#8217;opera ammonta a circa 121 milioni di euro. I lavori sono stati eseguiti dal raggruppamento temporaneo di imprese formato dal Consorzio Stabile Edilmaco e da Giugliano Costruzioni Metalliche.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/10/12/tangenziale-novara-nuovo-tratto/">Novara, inaugurati 5,1 chilometri della tangenziale ovest: investimento da 121 milioni</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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		<title>Pinerolo, è stato espulso da scuola il ragazzo che ha ustionato un compagno disabile</title>
		<link>https://www.quotidianopiemontese.it/2026/10/12/pinerolo-studente-allontanato-prever/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 19:05:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola e formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Pinerolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2021/07/Carabinieri-qp-e1686324545390-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2021/07/Carabinieri-qp-e1686324545390-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2021/07/Carabinieri-qp-e1686324545390-300x180.jpg 300w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2021/07/Carabinieri-qp-e1686324545390-400x240.jpg 400w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2021/07/Carabinieri-qp-e1686324545390.jpg 739w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>Sull’episodio sono in corso anche gli accertamenti delle forze dell’ordine</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/10/12/pinerolo-studente-allontanato-prever/">Pinerolo, è stato espulso da scuola il ragazzo che ha ustionato un compagno disabile</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2021/07/Carabinieri-qp-e1686324545390-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2021/07/Carabinieri-qp-e1686324545390-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2021/07/Carabinieri-qp-e1686324545390-300x180.jpg 300w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2021/07/Carabinieri-qp-e1686324545390-400x240.jpg 400w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2021/07/Carabinieri-qp-e1686324545390.jpg 739w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>PINEROLO</strong> &#8211; Il consiglio d’istituto dell’alberghiero Prever di Pinerolo ha deciso l’allontanamento dalla comunità scolastica per il 15enne che il 1° ottobre <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/10/05/in-una-scuola-di-pinerolo-uno-studente-con-disabilita-e-stato-ustionato-da-un-compagno-di-scuola/">ha ustionato al braccio un compagno di 19 anni con disabilità</a>, utilizzando la fiamma di un accendino e di una bomboletta spray. La sanzione è stata deliberata venerdì 9 ottobre 2026 e prevede anche un percorso di riorientamento e attività socialmente utili.</p>
<p>La decisione riguarda l’episodio avvenuto nella sede di via Merlo, dove il ragazzo avrebbe aggredito il compagno all’interno dello spogliatoio del laboratorio di cucina. Per il 15enne è prevista anche la possibilità di proseguire il percorso formativo in un altro istituto scolastico o in un ente di formazione professionale del territorio.</p>
<h3>La decisione del consiglio d’istituto</h3>
<p>Il consiglio si è riunito al completo, con la partecipazione di otto docenti, quattro rappresentanti dei genitori, quattro studenti e della dirigente scolastica Roberta Martino.</p>
<p>Nei giorni immediatamente successivi all’aggressione, la preside aveva annunciato l’intenzione di proporre l’allontanamento definitivo del ragazzo. La decisione del 9 ottobre ha definito la risposta disciplinare dell’istituto, affiancando all’esclusione dalla comunità scolastica un percorso di riorientamento e l&#8217;impegno in attività di utilità sociale.</p>
<h3>Le indagini dei carabinieri</h3>
<p>Sull’episodio sono in corso anche gli accertamenti delle forze dell’ordine. I carabinieri hanno trasmesso gli atti alla Procura per i minorenni di Torino, che dovrà valutare gli elementi raccolti.</p>
<p>Le verifiche non si limitano alla ricostruzione dell’aggressione del 1° ottobre, ma riguardano anche quanto sarebbe accaduto nei momenti precedenti e il contenuto di alcune chat tra studenti. Gli investigatori ascolteranno inoltre i ragazzi che si trovavano nello spogliatoio del laboratorio di cucina al momento dei fatti.</p>
<p>L’obiettivo è chiarire la dinamica dell’episodio e ricostruire il contesto in cui è maturata l’aggressione, mentre proseguono gli approfondimenti sulla vicenda.</p>
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		<title>Chivasso, salvata una donna che si era gettata nel canale Cavour</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 18:21:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
		<category><![CDATA[Chivasso]]></category>
		<category><![CDATA[suicidio]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/soccorso-canale-cavour-chivasso-590x354.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/soccorso-canale-cavour-chivasso-590x354.jpeg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/soccorso-canale-cavour-chivasso-1000x600.jpeg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/soccorso-canale-cavour-chivasso-400x240.jpeg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>Grazie alla rapidità dell'intervento e alla perfetta sinergia tra le squadre di soccorso, la situazione si è fortunatamente risolta senza conseguenze tragiche.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/10/12/donna-caduta-canale-cavour-chivasso/">Chivasso, salvata una donna che si era gettata nel canale Cavour</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/soccorso-canale-cavour-chivasso-590x354.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/soccorso-canale-cavour-chivasso-590x354.jpeg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/soccorso-canale-cavour-chivasso-1000x600.jpeg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/soccorso-canale-cavour-chivasso-400x240.jpeg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>CHIVASSO</strong> — Nel pomeriggio di oggi, a Chivasso, una donna è caduta nelle acque del <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/04/16/canale-cavour-storia-ingegneria-piemonte/">Canale Cavour</a>.</p>
<p>L’allarme è scattato tempestivamente all&#8217;altezza di via Gerbido, nelle vicinanze dell&#8217;edificio di presa dal fiume Po. Grazie alla rapidità dell&#8217;intervento e alla perfetta sinergia tra le squadre di soccorso, la situazione si è fortunatamente risolta senza conseguenze tragiche.</p>
<h3>Il salvataggio dei Vigili del Fuoco</h3>
<p>A salvare la donna sono stati i vigili del fuoco del distaccamento Torino Centrale, entrati in azione con il prezioso supporto del nucleo speleo-alpino-fluviale (SAF) del comando provinciale. Vista la complessità dell&#8217;intervento in ambiente fluviale, sul posto è stato fatto convergere anche l&#8217;elicottero &#8220;Drago&#8221; del reparto volo per agevolare le operazioni di recupero dall&#8217;alto.</p>
<h3>I soccorsi sanitari e le indagini</h3>
<p>Una volta tratta in salvo, la donna è stata affidata alle cure del personale sanitario del 118 Azienda Zero, che le ha prestato le prime cure sul posto prima del trasporto in ambulanza presso l&#8217;ospedale cittadino. Stando alle prime informazioni, le sue condizioni non sarebbero fortunatamente preoccupanti.</p>
<p>Sul luogo dell&#8217;accaduto sono intervenuti anche i carabinieri della compagnia di Chivasso, che hanno gestito la viabilità e condotto i primi accertamenti. Dalle verifiche effettuate dalle forze dell&#8217;ordine, la dinamica è stata chiarita: l&#8217;episodio è riconducibile a un gesto volontario.</p>
<h3 data-path-to-node="6"><span class="s1">Dove e come chiedere aiuto</span></h3>
<p class="p2"><span class="s2">Un’efficace <strong>prevenzione del suicidio</strong> richiede che ognuno sia a conoscenza dei fattori di rischio del suicidio e sappia come gestirli.</span></p>
<p class="p2"><span class="s2">Pensare che una persona cara, un familiare, un amico, un collega si possa suicidare, certamente spaventa e fa sentire impotenti. Quando si conosce una persona, tuttavia, siamo spesso in grado di dire quando è in crisi, perché siamo in grado di riconoscere il suo disagio.</span></p>
<p class="p2"><span class="s2">Ci sono molti modi in cui si può supportare. Questo sito vuole aiutare sia chi sta pensando al suicidio sia a riconoscere quando qualcuno è a rischio di suicidio e capire le azioni che si possono intraprendere per aiutarlo.</span></p>
<p class="p2"><span class="s2">Il suicidio è un rimedio definitivo ad un problema temporaneo. Un’altra soluzione è sempre possibile!<br />
Il dialogo è la via più concreta per poter iniziare ad aiutare chi vede la vita come un peso.</span></p>
<p class="p2"><span class="s2">Oltre al numero di emergenza 112, puoi provare a parlarne con Telefono Amico, tutti i giorni dalle 10 alle 24 al numero <a href="tel:02%202327%202327">02 2327 2327</a> o tramite la webcallTAI gratuita all’indirizzo <a href="https://www.telefonoamico.net/">www.telefonoamico.net</a>.</span></p>
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		<title>Il Moloch di Cabiria in versione Godzilla ci avvicina al Glocal Film Festival</title>
		<link>https://www.quotidianopiemontese.it/2026/10/12/glocal-film-festival-2026-torino/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 17:28:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[glocal film festival]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/Locandina-Glocal-Film-Festival-2026-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/Locandina-Glocal-Film-Festival-2026-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/Locandina-Glocal-Film-Festival-2026-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/Locandina-Glocal-Film-Festival-2026-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>Il manifesto è firmato dall’illustratrice Valentina Catto, già autrice delle immagini delle ultime tre edizioni del festival</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/10/12/glocal-film-festival-2026-torino/">Il Moloch di Cabiria in versione Godzilla ci avvicina al Glocal Film Festival</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/Locandina-Glocal-Film-Festival-2026-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/Locandina-Glocal-Film-Festival-2026-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/Locandina-Glocal-Film-Festival-2026-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/Locandina-Glocal-Film-Festival-2026-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>TORINO</strong> &#8211; Torino si prepara ad accogliere la 25ª edizione del <strong>Glocal Film Festival</strong>, in programma dall’11 al 15 novembre 2026 al Cinema Massimo e in altre location della città. Organizzata da <strong>Piemonte Movie</strong>, la manifestazione è dedicata al cinema realizzato in Piemonte e alle opere di autori e case di produzione piemontesi. In vista dell’appuntamento sono stati presentati il manifesto ufficiale, ispirato al tema “Sguardi”, e i nomi dei componenti delle giurie dei concorsi.</p>
<p>L’immagine scelta per questa edizione ha per protagonista un personaggio imponente e inquietante: il Moloch di <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/curiosita/cabiria-primo-colossal-cinema-torino/"><strong>Cabiria</strong> </a>che si aggira tra le strade di una Torino immaginaria, in una scena che richiama i celebri film giapponesi con Godzilla.</p>
<h3>Il Moloch di Cabiria diventa un mostro tra i portici di Torino</h3>
<p>Il manifesto è firmato dall’illustratrice <strong>Valentina Catto</strong>, già autrice delle immagini delle ultime tre edizioni del festival. L’ispirazione arriva dalle locandine dei film di Godzilla degli anni Sessanta, reinterpretate attraverso una figura profondamente legata alla storia del cinema torinese: la gigantesca statua di Moloch del film Cabiria, diretto da Giovanni Pastrone nel 1914.</p>
<p>«La scelta è caduta sulla gigantesca statua di Cabiria, realizzata da Giovanni Pastrone, un’icona a “km 0” del Cinema delle origini, pronta a tornare in scena e a distruggere la propria città», racconta Catto.</p>
<p>La Torino raffigurata nel poster non corrisponde a una riproduzione fedele della città, ma è costruita mescolando monumenti, architetture e scorci riconoscibili. Il risultato è un omaggio ai cosiddetti <strong>Kaiju Movie</strong>, i film con mostri giganteschi, rivisitati in chiave sabauda tra cultura pop e storia del cinema.</p>
<p>Il progetto non si fermerà alla versione illustrata: il manifesto sarà infatti al centro di un intervento di animazione e sound design realizzato dal video-artista internazionale <strong>Donato Sansone</strong>.</p>
<p>«Anche noi, come ha detto in maniera quasi profetica Bong Joon-Ho durante la sua Masterclass in città ospite del Museo Nazionale del Cinema, immaginiamo a Torino un mostro incastrato nei portici. Ma non un mostro qualsiasi, un mostro Glocal a tutti gli effetti», sottolinea <strong>Federica Zancato</strong>, curatrice artistica del festival e quest’anno co-direttrice insieme alla regista <strong>Alice Filippi</strong>.</p>
<h3>Il cinema protagonista anche nella sigla di Too Short To Wait</h3>
<p>Il percorso creativo del <strong>Glocal Film Festival 2026</strong> ha coinvolto anche le studentesse del liceo Cottini di Torino, che hanno realizzato la sigla di Too Short To Wait, il prequel dedicato ai cortometraggi andato in scena a fine settembre.</p>
<p>Il video rende omaggio a diversi film internazionali attraverso una sequenza che culmina in uno spaventoso urlo in primo piano, in linea con l’immaginario cinematografico scelto per questa edizione.</p>
<h3>Glocal Film Festival 2026, i nomi delle giurie</h3>
<p>Accanto al manifesto, sono stati annunciati i componenti delle giurie chiamate ad assegnare i premi dei concorsi dedicati alla produzione cinematografica.</p>
<p>Per <strong>Spazio Piemonte</strong>, la sezione riservata ai cortometraggi di fiction della durata massima di 20 minuti, il Premio Torèt Miglior Cortometraggio sarà assegnato da <strong>Beatrice Bertino</strong>, organizzatrice culturale, <strong>Enrico Gamba</strong>, conosciuto online come 151eg e tra i creator italiani più seguiti nel settore del cinema e dell’animazione, e <strong>Oana Ghera</strong>, direttrice artistica del Bucharest International Experimental Film Festival.</p>
<p>Bertino collabora con realtà culturali e cinematografiche piemontesi, mentre Gamba si occupa dal 2011 di analisi, curiosità e approfondimenti su film e serie animate attraverso il proprio canale YouTube. Ghera porta invece l’esperienza maturata nella curatela cinematografica internazionale e nella selezione di opere per festival europei.</p>
<p>Per il concorso dedicato al cinema documentario, che comprende le sezioni <strong>Panoramica Doc</strong>, riservata ai film di durata superiore ai 30 minuti, e <strong>Doc Short</strong>, dedicata ai cortometraggi documentari, la giuria sarà composta dalla giornalista <strong>Alessandra Comazzi</strong>, dal regista e documentarista <strong>Simone Manetti</strong> e dalla storica e critica cinematografica <strong>Micaela Veronesi</strong>.</p>
<p>Comazzi è stata per cinquant’anni giornalista di spettacolo e critica televisiva per La Stampa, oltre ad aver insegnato analisi e critica della televisione. Manetti ha firmato documentari e produzioni per il cinema e la televisione, tra cui Sono innamorato di Pippa Bacca, la serie Il giovane Berlusconi e Giulio Regeni &#8211; Tutto il male del mondo. Veronesi collabora con l’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza di Torino e si occupa di ricerca, programmazione e formazione, con particolare attenzione al documentario, al rapporto tra cinema e storia e alle questioni di genere.</p>
<h3>Una Masterclass sul casting e tre incontri Glocal Industry</h3>
<p>Il programma del festival guarderà anche al lavoro dietro le quinte delle produzioni audiovisive. Sabato 14 novembre, all’Unione Culturale Franco Antonicelli, è in programma la Masterclass “Dal self tape al call back: come affrontare un casting one shot”, dedicata ai provini per il cinema e le serie televisive.</p>
<p>A condurre la giornata saranno la regista Alice Filippi e l’acting coach Daniela Tosco. Per partecipare è necessario iscriversi entro il 20 ottobre, scrivendo a segreteria@piemontemovie.com.</p>
<p>Il tema del casting sarà inoltre al centro dei tre panel Glocal Industry previsti durante il festival. Gli incontri affronteranno l’argomento da prospettive diverse, dalla recitazione nei film di finzione al documentario, fino al cinema d’animazione.</p>
<h3>Casa Glocal a Recontemporary</h3>
<p>Tra le novità dell’edizione 2026 c’è anche la rinnovata Casa Glocal, uno spazio pensato per favorire il confronto e le occasioni di networking tra autori, produttori, giornalisti e professionisti del settore audiovisivo. La sede scelta è Recontemporary, che si aggiunge al Cinema Massimo e alle altre location coinvolte nella manifestazione.</p>
<p>Dal manifesto con il mostro di Cabiria alle giurie internazionali, passando per la formazione e gli incontri professionali, il Glocal Film Festival conferma così la propria attenzione alla produzione cinematografica piemontese e alle relazioni tra il territorio e il panorama audiovisivo internazionale.</p>
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		<title>Monopattini elettrici a Torino, quasi 12 mila multe nel 2026: 43 al giorno</title>
		<link>https://www.quotidianopiemontese.it/2026/10/12/multe-monopattini-elettrici-torino-2026/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 17:15:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
		<category><![CDATA[monopattini]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/09/monopattini-via-roma-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/09/monopattini-via-roma-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/09/monopattini-via-roma-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/09/monopattini-via-roma-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>È il bilancio dei controlli della polizia municipale di Torino sui monopattini elettrici dal primo gennaio all’8 ottobre 2026</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/10/12/multe-monopattini-elettrici-torino-2026/">Monopattini elettrici a Torino, quasi 12 mila multe nel 2026: 43 al giorno</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/09/monopattini-via-roma-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/09/monopattini-via-roma-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/09/monopattini-via-roma-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/09/monopattini-via-roma-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>TORINO</strong> &#8211; Quasi <strong>12 mila multe dall’inizio dell’anno</strong>, con <strong>una media di 43 sanzioni al giorno</strong>. È il bilancio dei controlli della polizia municipale di Torino sui monopattini elettrici dal primo gennaio all’8 ottobre 2026. I dati sono stati illustrati dall’assessore comunale alla Sicurezza, Marco Porcedda, durante una seduta della Sala Rossa, in risposta a un’interpellanza presentata da Pierlucio Firrao, consigliere di Torino Bellissima.</p>
<p>L’interpellanza chiedeva un aggiornamento sul numero delle sanzioni, sulla loro distribuzione sul territorio cittadino, sulle violazioni più frequenti e sugli incidenti che coinvolgono i monopattini elettrici.</p>
<h3>Monopattini elettrici, le violazioni più frequenti a Torino</h3>
<p>Per analizzare nel dettaglio le infrazioni contestate, i dati si riferiscono al periodo compreso tra il 16 maggio e il 31 agosto 2026, successivo all’introduzione dell’obbligo di esporre la targa sul monopattino.</p>
<p>La violazione più frequente riguarda la <strong>sosta irregolare</strong>, che rappresenta il 40,2% delle multe. Al secondo posto c’è il <strong>mancato utilizzo del casco</strong>, con il 22% delle sanzioni, seguito dalla <strong>mancata esposizione della targa</strong>, che pesa per il 14,9%.</p>
<p>L’<strong>assenza di assicurazione</strong>, diventata obbligatoria dal 16 luglio, rappresenta invece il 12,9% delle infrazioni contestate nel periodo considerato.</p>
<p>Tra le altre violazioni rilevate dalla polizia municipale figurano le caratteristiche tecniche del mezzo non conformi alla legge, con il 3,7% delle multe, e il trasporto irregolare di passeggeri, che rappresenta il 2,9%. La circolazione sui marciapiedi incide infine per lo 0,9% del totale.</p>
<p>I dati mostrano quindi che una parte consistente delle sanzioni riguarda il parcheggio dei mezzi, mentre tra le altre infrazioni più ricorrenti ci sono il mancato utilizzo del casco e le irregolarità relative a targa e assicurazione.</p>
<h3>Le zone di Torino con più multe ai monopattini</h3>
<p>La distribuzione territoriale delle sanzioni evidenzia una forte concentrazione nelle zone centrali di Torino, mentre le percentuali risultano più contenute nelle circoscrizioni periferiche.</p>
<p>A guidare la classifica è la Circoscrizione 1, che comprende Centro e Crocetta, dove si concentra il 46,7% delle multe. Segue la Circoscrizione 8, che comprende San Salvario, Lingotto e Borgo Po, con il 16,3%.</p>
<p>Al terzo posto si trova la Circoscrizione 7, con i quartieri Aurora, Vanchiglia e Madonna del Pilone, che raccoglie l’8,9% delle sanzioni.</p>
<p>La Circoscrizione 2, che comprende Santa Rita e Mirafiori, e la Circoscrizione 6, con Barriera di Milano, Regio Parco e Falchera, registrano entrambe l’8,2%.</p>
<p>Più distanziate le altre zone della città: alla Circoscrizione 4, con San Donato e Parella, è attribuito il 7% delle multe, mentre la Circoscrizione 3, che comprende San Paolo, Cenisia e Pozzo Strada, si ferma al 2,9%. Chiude la graduatoria la Circoscrizione 5, con Borgo Vittoria, Lucento e Vallette, dove si concentra l’1,7% delle sanzioni.</p>
<h3>Incidenti con monopattini: 87 feriti in poco più di tre mesi</h3>
<p>Accanto ai dati sulle multe, l’interpellanza ha affrontato anche il tema della sicurezza stradale.</p>
<p>Tra il 16 maggio e il 31 agosto 2026, a Torino sono stati registrati 108 incidenti con monopattini elettrici coinvolti, con 87 feriti e nessun decesso.</p>
<p>Nello stesso periodo, le sanzioni elevate dalla polizia municipale hanno generato per la Città entrate per quasi 110 mila euro.</p>
<p>Il bilancio restituisce così una fotografia dell’utilizzo dei monopattini elettrici a Torino: da una parte, un numero elevato di infrazioni, soprattutto legate alla sosta e al rispetto delle regole di circolazione; dall’altra, oltre cento incidenti registrati nell’arco di poco più di tre mesi, con decine di persone ferite.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/10/12/multe-monopattini-elettrici-torino-2026/">Monopattini elettrici a Torino, quasi 12 mila multe nel 2026: 43 al giorno</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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		<title>BallaTorino 2026, nove giorni di danza in tutta la città: il programma dal 17 al 25 ottobre</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 16:43:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
		<category><![CDATA[ballo]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/BALLATORINO-©-Cristina-Argiro-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/BALLATORINO-©-Cristina-Argiro-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/BALLATORINO-©-Cristina-Argiro-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/BALLATORINO-©-Cristina-Argiro-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>Tango, swing, jazz dance, tip tap, boogie woogie, danze occitane e piemontesi, balli latinoamericani, capoeira, flamenco, pizzica, danze orientali, greche e storiche</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/10/12/ballatorino-social-dance-2026-programma/">BallaTorino 2026, nove giorni di danza in tutta la città: il programma dal 17 al 25 ottobre</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/BALLATORINO-©-Cristina-Argiro-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/BALLATORINO-©-Cristina-Argiro-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/BALLATORINO-©-Cristina-Argiro-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/BALLATORINO-©-Cristina-Argiro-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>TORINO</strong> &#8211; Dal Palazzetto dello Sport Gianni Asti a via Po, da Villa della Regina agli ospedali, passando per mercati, scuole, musei, parchi e locali notturni. Dal 17 al 25 ottobre 2026 torna <strong>BallaTorino Social Dance</strong>, la manifestazione che trasforma Torino in una grande pista da ballo diffusa, portando la danza nei luoghi della vita quotidiana e coinvolgendo pubblici di tutte le età e provenienze.</p>
<p>Giunta alla quarta edizione, la rassegna prosegue il percorso avviato nel 2023 e punta a valorizzare il ballo come strumento di socialità, inclusione, benessere e partecipazione culturale. Dopo le prime tre edizioni, che hanno registrato complessivamente oltre 35mila presenze, BallaTorino torna con un programma che intreccia danza sportiva, ballo sociale, tradizioni popolari e linguaggi contemporanei.</p>
<p>Tango, swing, jazz dance, tip tap, boogie woogie, danze occitane e piemontesi, balli latinoamericani, capoeira, flamenco, pizzica, danze orientali, greche e storiche sono alcune delle proposte che animeranno la città per nove giorni.</p>
<h3>BallaTorino 2026: sport, benessere e tradizioni tra Piemonte e Francia</h3>
<p>L&#8217;edizione 2026 si sviluppa attorno a due temi principali. Il primo riguarda il rapporto tra danza, sport e benessere psicofisico, a vent&#8217;anni dai Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006. Il secondo guarda alle tradizioni musicali e coreutiche delle minoranze linguistiche delle aree alpine, mettendo in dialogo le comunità piemontesi con quelle francesi.</p>
<p>La manifestazione si apre sabato 17 ottobre al Palazzetto dello Sport Gianni Asti con “A tutto ballo”, una giornata dedicata all&#8217;incontro tra danza sportiva e ballo sociale. In programma l&#8217;inaugurazione, la presentazione delle scuole aderenti, la premiazione di 60 società sportive e degli atleti che si sono distinti nella stagione agonistica precedente, una gara amatoriale federale e una kermesse serale aperta al pubblico.</p>
<p>Domenica 18 ottobre il Polo del &#8216;900 ospiterà invece la tavola rotonda “Parole in Danza. Prospettive di valorizzazione della cultura delle minoranze: lingue, tradizioni e balli tra Piemonte e Francia”. Nel pomeriggio, via Roma diventerà il palcoscenico di “Le parole danzano”, un appuntamento dedicato alle musiche, agli strumenti, ai costumi e alle danze delle comunità piemontesi e delle aree di confine.</p>
<p>Tra gli obiettivi del progetto c&#8217;è anche il coinvolgimento delle nuove generazioni e dei nuovi cittadini torinesi, utilizzando il ballo come occasione concreta di incontro tra culture diverse.</p>
<h3>Dai musei agli ospedali: Torino diventa una pista da ballo</h3>
<p>Uno degli aspetti distintivi di BallaTorino è la capacità di portare la danza in luoghi normalmente estranei a questo tipo di attività.</p>
<p>Con Musei in Ballo, Villa della Regina ospiterà “Metamorfosi e rituali del loisir”, un percorso tra sale e parco che metterà in relazione il patrimonio storico della residenza sabauda con i balli di corte, i passi di coppia e l&#8217;urban dance.</p>
<p>Il Polo del &#8216;900 accoglierà, oltre all&#8217;incontro sulle minoranze linguistiche, “Libertango, 1976-2026: 50 anni di resistenza e rinascita”, un appuntamento in programma martedì 20 ottobre per ricordare il golpe argentino del 1976 attraverso testimonianze, musica dal vivo, coreografie e una milonga conclusiva.</p>
<p>La danza entrerà anche nei luoghi della cura. Il progetto “Il Ballo come Cura” coinvolgerà gli ospedali Regina Margherita, Mauriziano e Sant&#8217;Anna, oltre ai centri riabilitativi territoriali Faber e Bisacco. Lindy Hop, flamenco, tango, danze storiche, ballo liscio e ritmi cubani saranno proposti in attività rivolte, secondo le modalità previste per ciascun appuntamento, a pazienti, personale sanitario e pubblico.</p>
<p>Non mancheranno le scuole, con “L&#8217;Ora di Ballo”, che coinvolgerà l&#8217;Istituto comprensivo Cairoli, il Primo Liceo Artistico Coreutico Statale e l&#8217;Istituto comprensivo Matteotti Pellico. Gli studenti potranno avvicinarsi a linguaggi diversi, dal ballo d&#8217;insieme alla capoeira, fino all&#8217;evoluzione del tango.</p>
<p>Anche i luoghi di lavoro entreranno nel programma: all&#8217;ex Curia Maxima sono previste attività dedicate alle danze orientali, alla pizzica e alle tradizioni greche e del Sud Italia, mentre il Centro di raccolta Amiat del gruppo Iren di via Massari e via Reycend ospiterà un appuntamento dedicato al country americano.</p>
<h3>Via Po diventa la West 52nd Street di Manhattan</h3>
<p>Tra gli appuntamenti più spettacolari figura “1 KM di Jazz Street Dance”, in programma venerdì 23 ottobre dalle 17 alle 19.</p>
<p>Via Po, da piazza Castello a piazza Vittorio Veneto, si trasformerà in una grande strada danzante ispirata alla West 52nd Street di Manhattan, con swing, jazz dance, tip tap e Lindy Hop. Scuole e ballerini animeranno il percorso, coinvolgendo anche il pubblico in una festa urbana aperta alla partecipazione.</p>
<p>Il centro cittadino sarà protagonista anche sabato 24 ottobre con “Flash Mob in centro”: dalle 17, lungo via Roma, da piazza Castello a piazza Carlo Felice, sono previste incursioni danzanti nelle strade, nelle piazze e nelle gallerie. Tra gli appuntamenti figurano anche iniziative dedicate alla diversità e all&#8217;accessibilità, con esibizioni di danza integrata e inclusiva in Galleria San Federico.</p>
<p>La giornata si concluderà al Dancing Le Roi Music Hall, nella storica sala progettata da Carlo Mollino, con il progetto speciale “Partita Aperta”, che metterà in dialogo danza contemporanea e ballo sociale attraverso performance, video e momenti di partecipazione.</p>
<h3>Mercati, ristoranti e discoteche: il ballo entra nella vita quotidiana</h3>
<p>BallaTorino raggiungerà anche alcuni luoghi simbolo della socialità cittadina. Mercoledì 21 ottobre l&#8217;ex Mercato Ittico di Porta Palazzo ospiterà una milonga aperta alla città, mentre il mercato coperto di via Don Giovanni Grioli sarà animato sabato 24 ottobre da musiche e danze del Sud Italia.</p>
<p>Sempre mercoledì, all&#8217;Osteria Rabezzana, una serata unirà salsa, rumba cubana, musica dal vivo e cucina piemontese. Giovedì 22 ottobre, invece, piazza Borgo Dora ospiterà “Ballo Balôn”, una festa tra ritmi del Sud del mondo, dj set, pizzica e danze mediterranee.</p>
<p>Il progetto “Scuole di Ballo Aperte” offrirà inoltre lezioni e attività gratuite nelle scuole, associazioni e circoli aderenti, permettendo ai torinesi di conoscere da vicino la scena locale del ballo. Le incursioni nelle discoteche, tra cui ONE Torino e Cabeza Mala, porteranno le danze latinoamericane anche nei luoghi di aggregazione delle nuove generazioni.</p>
<p>Completano il programma gli appuntamenti alla Casa del Quartiere di San Salvario, allo Sporting Dora e al Parco del Valentino, dove sono previste iniziative dedicate allo swing, al boogie woogie, al tango argentino, alle danze del Sud Italia e alla danza fusion.</p>
<p>Lunedì 19 ottobre anche la Mole Antonelliana parteciperà simbolicamente alla manifestazione: dal tramonto all&#8217;una di notte sarà illuminata con il logo di BallaTorino, grazie alla collaborazione con Iren.</p>
<h3>Il programma giorno per giorno</h3>
<p><strong>Sabato 17 ottobre – Lo sport incontra il ballo</strong></p>
<p>Dalle 9.30 alle 23 il Palazzetto dello Sport Gianni Asti ospiterà “A tutto ballo”, con premiazioni, gara amatoriale e kermesse serale. Dalle 17, via Roma proporrà una Rueda de Casino e danze latinoamericane, mentre la Casa del Quartiere di San Salvario e lo Sporting Dora ospiteranno appuntamenti tra tango, swing, boogie woogie e musica dal vivo.</p>
<p><strong>Domenica 18 ottobre – Le parole e le tradizioni danzano</strong></p>
<p>Dalle 10 alle 13.30 il Polo del &#8216;900 ospiterà la tavola rotonda “Parole in Danza”. Dalle 17 alle 19 via Roma accoglierà “Le parole danzano”, con le tradizioni delle comunità piemontesi e delle aree di confine. In serata, al Circolino di Flashback Habitat, spazio a “Rock&#8217;n Roll Dance Mania”.</p>
<p><strong>Lunedì 19 ottobre – Scuola, cura e luoghi di lavoro</strong></p>
<p>La giornata inizierà con le attività nelle scuole. Nel pomeriggio il Lindy Hop raggiungerà l&#8217;ospedale Regina Margherita, mentre all&#8217;ex Curia Maxima si ballerà tra danze orientali, pizzica e tradizioni del Sud Italia. Dalle 18 alle 20 la Galleria Tirrena ospiterà “Passi di Coppia”, tra tango e balli di sala.</p>
<p><strong>Martedì 20 ottobre – La grande notte del tango</strong></p>
<p>Al Polo del &#8216;900 è previsto “ANARKHIVING: DANZA CRONACA – versione mediata”, un progetto che coinvolge il pubblico nella descrizione e reinterpretazione di materiali d&#8217;archivio della danza. Seguirà “Libertango, 1976-2026: 50 anni di resistenza e rinascita”, con testimonianze, musica e una milonga conclusiva. Nel pomeriggio il Centro riabilitativo territoriale Faber ospiterà un appuntamento dedicato al flamenco.</p>
<p><strong>Mercoledì 21 ottobre – Dal tango al country</strong></p>
<p>La capoeira arriverà all&#8217;Istituto comprensivo Matteotti Pellico, mentre il Centro riabilitativo Bisacco ospiterà un pomeriggio di tango. Nel tardo pomeriggio il country animerà il centro di raccolta Amiat di via Massari e via Reycend, seguito dalla milonga all&#8217;ex Mercato Ittico di Porta Palazzo. Dalle 20.30, all&#8217;Osteria Rabezzana, serata di salsa e rumba cubana.</p>
<p><strong>Giovedì 22 ottobre – Dall&#8217;ospedale al Balôn</strong></p>
<p>Dalle 14.30 alle 16 l&#8217;ospedale Sant&#8217;Anna ospiterà “Nelson in concerto”, tra musica cubana e ballo. Dalle 17.30 alle 19 piazza Borgo Dora diventerà una pista a cielo aperto con “Ballo Balôn”. In serata, incursioni di danze latinoamericane alla discoteca ONE Torino.</p>
<p><strong>Venerdì 23 ottobre – Dai musei a un chilometro di jazz dance</strong></p>
<p>Dalle 15.30 alle 17.30 Villa della Regina ospiterà “Metamorfosi e rituali del loisir”. Nel pomeriggio la danza raggiungerà anche l&#8217;ospedale Mauriziano e il Parco del Valentino, con “La magia del cerchio”. Dalle 17 alle 19, infine, via Po sarà protagonista di “1 KM di Jazz Street Dance”.</p>
<p><strong>Sabato 24 ottobre – La città è una pista da ballo</strong></p>
<p>La mattinata sarà dedicata alle danze del Sud Italia al mercato coperto di via Grioli. Nel pomeriggio il Laboratorio Baires ospiterà un incontro con il coreografo argentino Leonardo Cuello, dedicato all&#8217;opera Lago Porteño, che rilegge Il lago dei cigni attraverso il tango scenico. Dalle 17 il centro cittadino sarà animato dai flash mob, mentre dalle 20.30 il Dancing Le Roi Music Hall accoglierà “Partita Aperta”, tra danza contemporanea e ballo sociale.</p>
<p><strong>Domenica 25 ottobre – Balli dal mondo</strong></p>
<p>Il gran finale è previsto dalle 15 alle 17 tra piazza Castello e via Roma con “Balli dal Mondo”. Le comunità straniere e regionali italiane presenti a Torino porteranno musiche, ritmi, costumi e danze dei cinque continenti, con la partecipazione di gruppi filippini, africani, latinoamericani, romeni, sardi e piemontesi, insieme a numerose altre realtà.</p>
<h3>Un progetto che continua tutto l&#8217;anno</h3>
<p>BallaTorino non si limita alla manifestazione autunnale. Nel corso del 2026 il progetto ha promosso ricerche, pubblicazioni e collaborazioni, in continuità con il Manifesto “Torino città danzante”, adottato dalla Città nell&#8217;ottobre 2024.</p>
<p>Tra le iniziative figurano l&#8217;Atlante del ballo e della danza di Torino, dedicato alla scena artistica, formativa e associativa cittadina, e la pubblicazione degli atti del convegno nazionale “Le città danzano il futuro”, che ha riunito oltre 30 protagonisti del settore. È inoltre previsto per il 2027 il libro fotografico “Torino, città danzante”.</p>
<p>Il progetto guarda anche alle collaborazioni nazionali e internazionali, con l&#8217;obiettivo di rafforzare il ruolo di Torino come città partecipativa, interculturale e aperta all&#8217;Europa, anche nel percorso verso la candidatura a Capitale europea della cultura 2033.</p>
<p>Per nove giorni, dunque, il ballo uscirà dalle sale tradizionali per raggiungere strade, musei, scuole, ospedali e mercati. L&#8217;obiettivo di BallaTorino è fare della danza non soltanto uno spettacolo da guardare, ma un&#8217;esperienza da condividere, capace di avvicinare persone e comunità diverse attraverso il movimento.</p>
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		<title>Lavazza amplia il progetto della Nuvola a Torino: architetti internazionali e Giuseppe Penone per l’area sulla Dora</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 16:19:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[lavazza]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/Nuvola-2_Guermani-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/Nuvola-2_Guermani-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/Nuvola-2_Guermani-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/Nuvola-2_Guermani-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>Il progetto di rigenerazione urbana si estende all’isolato tra via Pisa e il fiume Dora. Coinvolti Jean Nouvel, Hala Wardé e lo studio torinese Picco Architetti, con la collaborazione dell’artista Giuseppe Penone.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/10/12/nuvola-lavazza-torino-progetto-dora/">Lavazza amplia il progetto della Nuvola a Torino: architetti internazionali e Giuseppe Penone per l’area sulla Dora</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/Nuvola-2_Guermani-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/Nuvola-2_Guermani-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/Nuvola-2_Guermani-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/Nuvola-2_Guermani-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>TORINO</strong> &#8211; Il progetto di rigenerazione urbana avviato con la <strong>Nuvola Lavazza</strong> si estende a una nuova area del quartiere Aurora, a Torino. L’azienda ha affidato a un gruppo di architetti di rilievo internazionale il progetto per <strong>riqualificare l’isolato compreso tra via Pisa e la Dora</strong>, con l’obiettivo di valorizzare l’identità industriale dell’edificio esistente e trasformarlo in un nuovo spazio dedicato alla cultura del caffè, all’architettura e all’arte contemporanea.</p>
<p>A lavorare all’intervento saranno l’architetto francese <strong>Jean Nouvel</strong>, vincitore del Premio Pritzker nel 2008, e l’architetta franco-libanese <strong>Hala Wardé</strong>, insieme allo studio torinese Picco Architetti e alla società di ingegneria EP&amp;S.</p>
<p>Il progetto prevede il recupero dell’edificio esistente attraverso un disegno architettonico contemporaneo, pensato per dialogare con il paesaggio urbano lungo il tratto che si affaccia sulla Dora. I nuovi spazi saranno articolati su diversi livelli e concepiti in continuità con la Nuvola Lavazza, con l’intenzione di ampliare il percorso di rigenerazione già avviato nel quartiere.</p>
<h3>Anche Giuseppe Penone nel progetto Lavazza</h3>
<p>Un ruolo importante sarà affidato anche a <strong>Giuseppe Penone</strong>, artista nato a Garessio, in provincia di Cuneo, nel 1947 e tra i protagonisti internazionali dell’Arte Povera, movimento artistico nato e sviluppatosi a Torino a partire dagli anni Sessanta.</p>
<p>L’area interessata dall’intervento, compresa tra via Pisa, via Bologna e l’affaccio sulla Dora, include anche il laboratorio creativo dell’artista, che collaborerà al progetto insieme a Jean Nouvel. I due hanno già lavorato insieme in occasione del progetto per il Louvre di Abu Dhabi, il museo inaugurato nel 2017 e progettato dall’architetto francese, che ospita Germination, un insieme di tre opere realizzate appositamente da Penone.</p>
<p>Nella ricerca dell’artista, il rapporto tra uomo e natura, la trasformazione della materia e il dialogo con gli elementi naturali rappresentano temi centrali. L’albero, in particolare, è uno dei simboli ricorrenti del suo lavoro.</p>
<p>Nel corso della carriera Penone ha esposto in importanti istituzioni internazionali, tra cui il Centre Pompidou di Parigi, il Rijksmuseum di Amsterdam, la Galleria degli Uffizi e la Galleria Borghese. Nel 2007 ha inoltre rappresentato l’Italia alla 52ª Biennale di Venezia.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-537691" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/Nuvola-1_Guermani.jpg" alt="" width="1200" height="619" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/Nuvola-1_Guermani.jpg 1200w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/Nuvola-1_Guermani-300x155.jpg 300w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/Nuvola-1_Guermani-1024x528.jpg 1024w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/Nuvola-1_Guermani-768x396.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<h3>Da Jean Nouvel al Louvre di Abu Dhabi</h3>
<p>Jean Nouvel, nato in Francia nel 1945, è uno degli architetti contemporanei più conosciuti a livello internazionale. Tra i suoi progetti figurano l’Institut du Monde Arabe e la Fondation Cartier pour l’art contemporain a Parigi, oltre al Guthrie Theater di Minneapolis e al Louvre di Abu Dhabi.</p>
<p>Nel 2008 ha ricevuto il Premio Pritzker, considerato uno dei più importanti riconoscimenti internazionali nel campo dell’architettura.</p>
<p>Al suo fianco lavorerà Hala Wardé, architetta nata a Beirut nel 1965, che ha collaborato per oltre vent’anni con Nouvel prima di fondare il proprio studio, HW Architecture. Wardé ha seguito il progetto del Louvre di Abu Dhabi, dal concept all’inaugurazione, e ha lavorato a interventi internazionali come One New Change a Londra e la torre Mirabeau sul lungomare di Marsiglia, completata nel 2024.</p>
<p>La sua attività comprende anche progetti che mettono in relazione architettura e arte contemporanea.</p>
<h3>Il progetto è ancora nell’iter autorizzativo</h3>
<p>L’intervento si inserisce nel percorso di trasformazione urbana avviato con la Nuvola Lavazza, inaugurata nel 2017 e diventata un punto di riferimento architettonico per il quartiere Aurora.</p>
<p>Il nuovo progetto dovrà ora svilupparsi nell’ambito del previsto iter autorizzativo, attraverso il confronto con la Città di Torino e gli altri enti competenti. Non sono ancora indicati nel comunicato tempi di realizzazione o una data per l’avvio dei lavori.</p>
<p>L’obiettivo dichiarato da Lavazza è contribuire alla rigenerazione di un’area che conserva una forte impronta industriale, creando nuovi spazi in dialogo con il fiume, con il tessuto urbano circostante e con le attività culturali già presenti nel quartiere.</p>
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		<title>Torino, Chihuahua fa la pipì in casa e lo chiudono al buio in un deposito: Cicci salvato dai Carabinieri e dalla LAV</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 16:09:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/Cicci-salvato-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/Cicci-salvato-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/Cicci-salvato-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/Cicci-salvato-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>Il motivo della reclusione sarebbe stato legato al fatto che il Chihuahua non aveva imparato a trattenere i bisogni fino al ritorno a casa del suo compagno umano</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/10/12/chihuahua-salvato-torino-cicci-lav/">Torino, Chihuahua fa la pipì in casa e lo chiudono al buio in un deposito: Cicci salvato dai Carabinieri e dalla LAV</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/Cicci-salvato-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/Cicci-salvato-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/Cicci-salvato-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/Cicci-salvato-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>TORINO</strong> &#8211; Un Chihuahua di nove anni sarebbe stato costretto a vivere in un piccolo locale adibito a deposito, al buio e senza acqua, anche durante l&#8217;estate. A segnalare la situazione è stata una persona preoccupata per le condizioni del cane, che ha chiesto aiuto alla Polizia Municipale e successivamente allo Sportello LAV contro i maltrattamenti sugli animali di Torino. L&#8217;intervento dei Carabinieri, con il supporto dei Vigili del Fuoco, ha permesso di liberare l&#8217;animale e metterlo in sicurezza.</p>
<h3>La segnalazione e il salvataggio del cane</h3>
<p>Il cane, chiamato Cicci, avrebbe trascorso gran parte delle sue giornate rinchiuso in uno spazio angusto, circondato da oggetti accatastati e con la possibilità di uscire soltanto per pochi minuti. Il locale si trovava nel cortile di un condominio torinese, lontano dall&#8217;abitazione della famiglia.</p>
<p>Secondo quanto riferito dalla LAV, <strong>il motivo della reclusione sarebbe stato legato al fatto che il Chihuahua non aveva imparato a trattenere i bisogni fino al ritorno a casa del suo compagno uman</strong>o. Una situazione che, stando alla ricostruzione dell&#8217;associazione, avrebbe portato a confinarlo nel deposito anche durante l&#8217;estate, in un periodo caratterizzato da temperature particolarmente elevate.</p>
<p>Dopo una prima segnalazione alla Polizia Municipale, la persona che aveva notato le condizioni del cane ha deciso di rivolgersi anche alla LAV. I volontari si sono recati sul posto e hanno verificato direttamente la presenza dell&#8217;animale: dietro una porta di metallo, Cicci abbaiava impaurito, intrappolato all&#8217;interno del locale.</p>
<p>È stato quindi richiesto l&#8217;intervento dei Carabinieri, arrivati in pochi minuti. Considerata l&#8217;urgenza di liberare il cane e l&#8217;impossibilità di rintracciare nell&#8217;immediato il proprietario, è stato chiesto anche l&#8217;aiuto dei Vigili del Fuoco.</p>
<p>Per evitare di danneggiare la struttura e impedire che l&#8217;animale potesse scappare durante le operazioni, Cicci è stato fatto uscire attraverso una piccola finestrella.</p>
<div id="attachment_537688" style="width: 1210px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-537688" class="size-full wp-image-537688" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/Locale-dove-viveva-Cicci.jpg" alt="" width="1200" height="1600" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/Locale-dove-viveva-Cicci.jpg 1200w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/Locale-dove-viveva-Cicci-225x300.jpg 225w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/Locale-dove-viveva-Cicci-768x1024.jpg 768w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/Locale-dove-viveva-Cicci-1152x1536.jpg 1152w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><p id="caption-attachment-537688" class="wp-caption-text">Il locale dove viveva Cicci</p></div>
<h3>Le condizioni di salute e la ricerca di una nuova famiglia</h3>
<p>Una volta liberato, il Chihuahua è stato affidato ai volontari LAV, che hanno supportato le operazioni di sequestro penale condotte dai Carabinieri e lo hanno accompagnato in un luogo sicuro e adeguato alle sue necessità.</p>
<p>Le sue condizioni di salute destano preoccupazione. Come riferisce l&#8217;associazione, gli accertamenti veterinari hanno evidenziato un ingrossamento del cuore e un rischio di edema polmonare. La situazione clinica, già delicata per l&#8217;età del cane, richiede particolare attenzione anche alla luce del tempo che avrebbe trascorso in uno spazio ristretto.</p>
<p>Per Cicci si apre ora una nuova fase, fatta di cure e attenzioni. La LAV è impegnata a trovare una famiglia disposta ad accoglierlo e a garantirgli un ambiente sicuro, nel quale possa vivere senza essere nuovamente privato del benessere e delle attenzioni di cui ha bisogno.</p>
<p>L&#8217;associazione ha infine ringraziato l&#8217;Arma dei Carabinieri per la rapidità dell&#8217;intervento e i Vigili del Fuoco per il supporto nelle operazioni di salvataggio.</p>
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		<title>Ex Ilva, sciopero e corteo a Novi Ligure: 550 famiglie a rischio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 16:07:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alessandria]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Ex Ilva]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[novi ligure]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="206" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2018/01/10180835/ilva_novi_ligure-2.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Novi Ligure" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" /><p>Un nuovo appuntamento istituzionale è previsto per il 21 ottobre, quando in Regione Piemonte è stato convocato un tavolo allargato anche alla Liguria</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/10/12/sciopero-ex-ilva-novi-ligure/">Ex Ilva, sciopero e corteo a Novi Ligure: 550 famiglie a rischio</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="206" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2018/01/10180835/ilva_novi_ligure-2.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Novi Ligure" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" /><p><strong>NOVI LIGURE</strong> &#8211; Sciopero, assemblea e presidio nello stabilimento <strong>ex Ilva di Novi Ligure</strong> contro lo stop alle produzioni e l’incertezza sul futuro occupazionale. Lavoratori e sindacati chiedono garanzie sul mantenimento delle attività, mentre il sindaco Rocchino Muliere annuncia una possibile seduta aperta del Consiglio comunale. Convocato per il 21 ottobre un tavolo in Regione allargato alla Liguria.</p>
<p>La mobilitazione è partita nelle prime ore del mattino dal piazzale dello stabilimento di strada Bosco Marengo e si è poi spostata verso il centro di Novi Ligure, in provincia di Alessandria. Nel lunedì di sciopero che coinvolge tutti i siti del gruppo ex Ilva, lavoratori, Rsu e rappresentanti di Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil sono scesi in strada per chiedere un futuro per lo stabilimento novese.</p>
<p>Al centro della protesta c&#8217;è l&#8217;assenza di prospettive industriali e occupazionali, con il timore di uno stop alle attività a partire da metà novembre. Secondo quanto denunciato dai sindacati, sono 550 le famiglie che rischiano di essere coinvolte dalle decisioni sul futuro del gruppo.</p>
<h3>Il sindaco Muliere in corteo: «Una battaglia di tutta la città»</h3>
<p>In testa al corteo c&#8217;era il sindaco di Novi Ligure, Rocchino Muliere, che ha partecipato alla manifestazione indossando la fascia tricolore per rappresentare l&#8217;intera comunità cittadina.</p>
<p>«Voglio rappresentare tutta Novi, di fianco ai lavoratori, con i lavoratori in questa battaglia. Una battaglia di tutta la città, di un territorio intero», ha dichiarato il primo cittadino.</p>
<p>Muliere ha inoltre annunciato che, durante il Consiglio comunale in programma in serata, proporrà ai capigruppo di convocare una seduta aperta dedicata alla crisi dell&#8217;ex Ilva.</p>
<p>«Non è un Consiglio comunale che potrà risolvere il problema – ha spiegato –. Però dimostreremo che la città si mobilita, perché la lunga storia dell&#8217;Ilva di Novi va difesa».</p>
<p>La manifestazione ha così portato la vertenza industriale dalle porte della fabbrica al cuore della città, coinvolgendo la comunità in una questione che riguarda non soltanto i dipendenti, ma anche il futuro economico del territorio.</p>
<h3>I sindacati: «Siamo in sciopero per chiedere lavoro»</h3>
<p>La richiesta dei lavoratori è quella di poter continuare a produrre a Novi Ligure, evitando che l&#8217;incertezza sulle scelte industriali si traduca nella perdita di posti di lavoro.</p>
<p>«Siamo in sciopero per chiedere una cosa sola: lavoro. Chiediamo di continuare le produzioni a Novi», ha sottolineato Alberto Pastorello della Uilm.</p>
<p>Il rappresentante sindacale ha richiamato l&#8217;attenzione sulle conseguenze della decisione aziendale di fermare gli stabilimenti del Nord, indicando anche le responsabilità delle scelte politiche nazionali nella gestione della crisi.</p>
<p>Per i sindacati è necessario che il Governo confermi l&#8217;impegno per un progetto industriale che riguardi l&#8217;area di Taranto e tutti gli altri territori coinvolti nella vertenza. La siderurgia, sostengono, deve rimanere un elemento centrale e strategico, accompagnato da un piano sociale capace di individuare soluzioni per tutti i dipendenti dell&#8217;ex Ilva.</p>
<p>L&#8217;obiettivo è evitare che la transizione industriale ricada interamente sui lavoratori e sulle loro famiglie, senza prospettive certe per il futuro.</p>
<h3>Il timore per la cassa integrazione: pagamenti anche a fine dicembre</h3>
<p>Oltre alla continuità produttiva, tra le preoccupazioni espresse durante la mobilitazione c&#8217;è anche quella relativa ai tempi di pagamento della cassa integrazione.</p>
<p>Come ha spiegato Pastorello, in precedenza l&#8217;anticipo delle somme veniva effettuato dall&#8217;azienda, mentre ora il pagamento passa direttamente attraverso l&#8217;Inps. Una procedura che, secondo il sindacalista, potrebbe allungare sensibilmente i tempi per ricevere il sostegno economico.</p>
<p>«Rischiamo di non avere un euro per fare Natale», ha avvertito Pastorello, spiegando che, una volta effettuati i conteggi delle ore lavorate e di quelle di cassa integrazione, i tempi potrebbero arrivare a quasi due mesi. In questo scenario, i primi pagamenti potrebbero quindi arrivare soltanto verso la fine di dicembre.</p>
<p>Una prospettiva che aggiunge incertezza alla già difficile situazione dei dipendenti, alle prese con dubbi sulla continuità del lavoro e sulla tenuta economica delle proprie famiglie.</p>
<h3>Il 21 ottobre il tavolo in Regione con la Liguria</h3>
<p>Un nuovo appuntamento istituzionale è previsto per il 21 ottobre, quando in Regione Piemonte è stato convocato un tavolo allargato anche alla Liguria.</p>
<p>L&#8217;incontro rappresenta un passaggio nel confronto sul futuro degli stabilimenti coinvolti dalla crisi dell&#8217;ex Ilva. Per lavoratori e sindacati, resta centrale la necessità di definire un progetto industriale complessivo, capace di garantire continuità alle produzioni e di individuare soluzioni per tutti i dipendenti interessati.</p>
<p>La mobilitazione di Novi Ligure punta a mantenere alta l&#8217;attenzione sulla vertenza e a chiedere risposte concrete. Per la città, la difesa dello stabilimento significa infatti tutelare non soltanto i posti di lavoro, ma anche una lunga storia industriale che ha segnato il territorio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/10/12/sciopero-ex-ilva-novi-ligure/">Ex Ilva, sciopero e corteo a Novi Ligure: 550 famiglie a rischio</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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		<title>Scoperto un laboratorio per produrre crack a Torino: due arresti e oltre 800 grammi di droga sequestrati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Van Anh Phan Thi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 13:40:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
		<category><![CDATA[crack]]></category>
		<category><![CDATA[spaccio]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/spaccio-crack-barriera-di-milano-polizia-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/spaccio-crack-barriera-di-milano-polizia-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/spaccio-crack-barriera-di-milano-polizia-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/spaccio-crack-barriera-di-milano-polizia-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>Al termine dei controlli, i due uomini sono stati arrestati e trasferiti nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/10/12/scoperto-un-laboratorio-per-produrre-crack-a-torino-due-arresti-e-oltre-800-grammi-di-droga-sequestrati/">Scoperto un laboratorio per produrre crack a Torino: due arresti e oltre 800 grammi di droga sequestrati</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/spaccio-crack-barriera-di-milano-polizia-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/spaccio-crack-barriera-di-milano-polizia-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/spaccio-crack-barriera-di-milano-polizia-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/10/spaccio-crack-barriera-di-milano-polizia-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>TORINO</strong> &#8211; Un appartamento trasformato in un <strong>laboratorio per preparare e confezionare crack</strong>, oltre 800 grammi di droga e 1.900 euro in contanti sequestrati. È il bilancio di un&#8217;operazione della Polizia di Stato a Torino, che ha portato all&#8217;<strong>arresto di due uomini di 61 e 21 anni</strong>, accusati di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.</p>
<p>Le indagini sono partite dai movimenti del 61enne, che gli agenti del commissariato Barriera di Milano sospettavano fosse coinvolto nello spaccio. Secondo gli investigatori, l&#8217;uomo si muoveva a bordo di un&#8217;auto fingendo di svolgere l&#8217;attività di tassista.</p>
<p>Durante un servizio di controllo, i poliziotti lo hanno visto parcheggiare in doppia fila in via Bongiovanni ed entrare in un palazzo. Hanno quindi atteso che uscisse per fermarlo e identificarlo.</p>
<p>Gli accertamenti sono proseguiti nell&#8217;appartamento dal quale l&#8217;uomo era appena uscito. All&#8217;interno gli agenti hanno trovato un 21enne e scoperto quello che, secondo la ricostruzione della polizia, era un vero e proprio laboratorio domestico utilizzato per lavorare la cocaina e preparare dosi di crack destinate alla vendita.</p>
<p>Sul tavolo della cucina e nelle altre stanze erano presenti dischetti rigidi, piatti, lamette, sostanze da taglio, due bilancini di precisione e numerosi materiali utilizzati per confezionare la droga.</p>
<p>La perquisizione ha permesso di sequestrare complessivamente oltre 800 grammi tra cocaina e crack, quest&#8217;ultimo trovato sia in pietre sia in dosi già pronte per lo spaccio. Recuperati anche 1.900 euro in contanti, ritenuti dagli investigatori il possibile guadagno dell&#8217;attività illecita.</p>
<p>Al termine dei controlli, i due uomini sono stati arrestati e trasferiti nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino. Dagli accertamenti è emerso inoltre che il 21enne si trovava irregolarmente sul territorio italiano.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/10/12/scoperto-un-laboratorio-per-produrre-crack-a-torino-due-arresti-e-oltre-800-grammi-di-droga-sequestrati/">Scoperto un laboratorio per produrre crack a Torino: due arresti e oltre 800 grammi di droga sequestrati</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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