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	<title>Quotidiano Piemontese - Piemonte</title>
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	<title>Piemonte - Quotidiano Piemontese</title>
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		<title>Verso 5 Gigawatt di energia rinnovabile: approvata la legge sul fotovoltaico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Consiglio Regionale del Piemonte]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 09:15:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/i_0-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/i_0-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/i_0-400x240.jpg 400w" sizes="(max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>Entro il 2030 il Piemonte punta a raggiungere il traguardo fissato dal governo di quasi 5 Gigawatt di energia prodotta da fonti rinnovabili. È questo l’obiettivo della legge approvata oggi a maggioranza dal Consiglio regionale.</p>
<p>Il disegno di legge presentato dall’assessore all’Ambiente Matteo Marnati mira a individuare nuove aree idonee per l’installazione di impianti fotovoltaici. Oltre a tetti, coperture di parcheggi, cave dismesse e discariche esaurite, potranno essere utilizzate anche aree agricole coltivate, dove i pannelli saranno installati in modo da consentire la prosecuzione delle attività agricole e la tutela del paesaggio. In Aula il confronto si è concentrato soprattutto sulle aree di pregio, a partire dai siti Unesco, e sui terreni a elevata vocazione agricola.</p>
<p>La norma rappresenta un passaggio importante nella strategia energetica regionale perché fornisce regole più chiare agli investitori e contribuisce a semplificare le procedure autorizzative in un settore considerato centrale per la transizione ecologica. Si precisa che il provvedimento non favorisce un consumo indiscriminato di suolo, ma individua come destinazioni prioritarie terreni marginali, aree degradate, ex cave, discariche esaurite, coperture ed edifici industriali. L’obiettivo è sviluppare le energie rinnovabili, considerate strategiche per l’autonomia energetica e la competitività del sistema produttivo, salvaguardando al tempo stesso agricoltura di qualità, biodiversità e paesaggio.</p>
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		<title>Stazione Spaziale Internazionale, spettacolo nel cielo  in Piemonte e in Italia il 21 luglio: orari e come vederla</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vittorio Pasteris]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 15:28:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[spazio]]></category>
		<category><![CDATA[stazione spaziale]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/IIS-visibile-590x354.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/IIS-visibile-590x354.jpeg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/IIS-visibile-1000x600.jpeg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/IIS-visibile-400x240.jpeg 400w" sizes="(max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>Guardando in direzione nord-ovest sarà possibile veder comparire un punto luminoso molto brillante</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/IIS-visibile-590x354.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/IIS-visibile-590x354.jpeg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/IIS-visibile-1000x600.jpeg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/IIS-visibile-400x240.jpeg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p class="p1">La Stazione Spaziale Internazionale sarà visibile in maniera spettacolare martedì 21 luglio dal Piemonte e dall&#8217;Italia dato. che con la sua traiettoria attraverserà in diagonale l&#8217;area sopra all&#8217;Italia da ovest a est e da nord a sud sfrecciando con una luminosità straordinaria e perfettamente visibile a occhio nudo anche dalle città illuminate.</p>
<p class="p1">L&#8217;appuntamento per tutta Italia a partire dalle ore 22:22 di martedì 21 luglio.</p>
<p>Fra le 22:25 e le 22:26 la Stazione Spaziale Internazionale sarà specificamente sul Piemonte.</p>
<p class="p1">Guardando in direzione nord-ovest sarà possibile veder comparire un punto luminoso molto brillante che si muoverà velocemente verso est.</p>
<p>Il sito di ESA che monitora in tempo reale <a href="https://isstracker.spaceflight.esa.int/index_portal.php">la posizione della Stazione Spaziale Internazionale.</a></p>
<p class="p1">A differenza degli aerei la Stazione Spaziale Internazionale non ha luci lampeggianti e a differenza delle stelle, la sua luce è fissa e non scintilla. Il passaggio durerà in totale circa sei minuti.</p>
<p class="p1">La Stazione Spaziale Internazionale è il più grande laboratorio scientifico mai costruito nello spazio. Situata in orbita terrestre bassa, rappresenta uno dei più importanti esempi di collaborazione internazionale, grazie al contributo di cinque agenzie spaziali: NASA (Stati Uniti), Roscosmos (Russia), ESA (Europa), JAXA (Giappone) e CSA (Canada).</p>
<p class="p1">Con una struttura che supera i 100 metri di lunghezza, la ISS è così estesa da poter essere osservata dalla Terra a occhio nudo in particolari condizioni. Ogni modulo della stazione è monitorato e gestito dai centri di controllo delle agenzie coinvolte, che coordinano le attività scientifiche e operative 24 ore su 24.</p>
<p class="p1">La stazione orbita attorno al nostro pianeta a una velocità di circa 27.600 km/h, compiendo oltre 15 orbite complete ogni giorno. Si trova a un’altitudine variabile tra i 330 e i 410 chilometri,</p>
<p class="p1">Dal 2 novembre 2000, la Stazione Spaziale Internazionale è abitata senza interruzioni. A bordo vivono e lavorano equipaggi composti da 2 a 7 astronauti, che si alternano periodicamente attraverso missioni organizzate dalle diverse agenzie partner.</p>
<p class="p1">Nel corso degli anni, numerosi astronauti hanno trascorso più missioni sulla ISS, contribuendo a importanti scoperte scientifiche e tecnologiche dato che offre un ambiente unico per la ricerca in condizioni di microgravità.</p>
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		<title>Minori stranieri soli, servono nuovi tutori: aperto il bando regionale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Consiglio Regionale del Piemonte]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 12:29:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/minori-frontiere_0_2-590x354.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/minori-frontiere_0_2-590x354.jpeg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/minori-frontiere_0_2-400x240.jpeg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>Sono aperte fino a giovedì 10 settembre le candidature per aspiranti tutori volontari di minori stranieri non accompagnati. Possono candidarsi a tale ruolo cittadini italiani o stranieri, comunitari o non che, una volta selezionati e formati, potranno essere inseriti nell’elenco del Tribunale per i minorenni del Piemonte e della Valle d’Aosta e nominati per la tutela di uno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/minori-frontiere_0_2-590x354.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/minori-frontiere_0_2-590x354.jpeg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/minori-frontiere_0_2-400x240.jpeg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>Sono aperte fino a giovedì 10 settembre le candidature per aspiranti tutori volontari di minori stranieri non accompagnati. Possono candidarsi a tale ruolo cittadini italiani o stranieri, comunitari o non che, una volta selezionati e formati, potranno essere inseriti nell’elenco del Tribunale per i minorenni del Piemonte e della Valle d’Aosta e nominati per la tutela di uno o più minori privi di rappresentanza legale.</p>
<p>Lo rende noto il Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza Giovanni Ravalli sottolineando che “diventare tutore di un minore straniero non accompagnato ha un grande valore sociale poiché la tutela volontaria è un ponte che permette percorsi di integrazione più efficaci. Non di rado, infatti, il minore vede nel tutore l’adulto di riferimento più importante, una persona con cui intrattenere rapporti meno formali, un compagno di viaggio pronto a sostenerlo e a farsi carico dei suoi problemi, diventando un punto di riferimento fondamentale”.</p>
<p>Dopo un colloquio conoscitivo con il Garante – che ha tra le proprie funzioni quella di individuare, selezionare e formare gli aspiranti tutori – i candidati ritenuti idonei saranno invitati a partecipare al corso di formazione che prenderà il via sabato 19 settembre al Campus Einaudi di Lungo Dora Siena 100, a Torino.</p>
<p>Il corso, promosso dal Garante con l’Assemblea legislativa e la Giunta del Piemonte e della Valle d’Aosta, Anci Piemonte, l’Università di Torino e del Piemonte orientale, le Fondazioni Crt, San Paolo e Crc e l’Associazione Msnà &#8211; Tutrici e tutori di minori non accompagnati del Piemonte e della Valle d’Aosta, rappresenta uno strumento importante per consentire all’aspirante tutore di inquadrare il fenomeno migratorio dei minori stranieri non accompagnati, di approfondire gli aspetti correlati all’attività di tutela, ai rapporti con le istituzioni e alla legislazione in materia.</p>
<p>Nei mesi scorsi il Garante ha svolto una serie di incontri sul territorio per sensibilizzare sul tema soprattutto i cittadini delle province di Alessandria, Biella e Novara, dove in questo momento è maggiore il bisogno di nuovi tutori.</p>
<p>“Più tutele volontarie – conclude Ravalli – significa maggior integrazione e maggior sicurezza. Per questo, anche se può sembrare ambizioso, il traguardo cui miriamo è riuscire ad affiancare un tutore volontario a ogni minore straniero non accompagnato che vive in Piemonte”.</p>
<p>Il bando e il modulo da compilare sono disponibili alla voce “Bandi” della sezione del sito istituzionale dedicato al Garante:</p>
<p> https://www.cr.piemonte.it/cms/assemblea/organi-istituzionali/garante-linfanzia-e-ladolescenza</p>
<p>Per ulteriori informazioni contattare l’Ufficio del Garante al numero 011.5757303.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/21/minori-stranieri-soli-servono-nuovi-tutori-aperto-il-bando-regionale/">Minori stranieri soli, servono nuovi tutori: aperto il bando regionale</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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		<title>Circhi con animali, la denuncia della LAV: un video mostra violenze, sfruttamento e irregolarità</title>
		<link>https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/20/circhi-con-animali-la-denuncia-della-lav-un-video-mostra-violenze-sfruttamento-e-irregolarita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 16:13:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[circo]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/lav-maltrattamenti-animali-circo-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/lav-maltrattamenti-animali-circo-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/lav-maltrattamenti-animali-circo-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/lav-maltrattamenti-animali-circo-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>Il video è stato registrato mentre il circo era attendato ad Alba, Settimo Torinese, San Benigno, Canavese, Venaria Reale e Condove</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/20/circhi-con-animali-la-denuncia-della-lav-un-video-mostra-violenze-sfruttamento-e-irregolarita/">Circhi con animali, la denuncia della LAV: un video mostra violenze, sfruttamento e irregolarità</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/lav-maltrattamenti-animali-circo-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/lav-maltrattamenti-animali-circo-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/lav-maltrattamenti-animali-circo-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/lav-maltrattamenti-animali-circo-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>TORINO</strong> &#8211; Una nuova inchiesta della LAV riaccende il dibattito sull&#8217;utilizzo degli animali nei circhi. L&#8217;associazione animalista ha diffuso i risultati di un&#8217;indagine durata diversi mesi, sostenendo di aver documentato <strong>maltrattamenti nei confronti degli animali, presunte irregolarità sul lavoro, problemi di sicurezza e violazioni ambientali</strong>. Tutto il materiale raccolto è stato trasmesso alle autorità competenti.</p>
<p>Secondo quanto riferisce la LAV, una persona avrebbe operato sotto copertura all&#8217;interno di un circo italiano tra gennaio e maggio 2026 mentre era attendato ad <strong>Alba, Settimo Torinese, San Benigno, Canavese, Venaria Reale e Condove</strong>, raccogliendo immagini e video realizzati dietro le quinte. Parallelamente, insieme alla Fondazione Franz Weber, l&#8217;associazione afferma di aver monitorato altri 19 circhi con animali durante le loro tournée in nove regioni italiane, con l&#8217;obiettivo di verificare se quanto osservato fosse un caso isolato oppure rappresentasse una situazione più diffusa.</p>
<h3>Le accuse: maltrattamenti agli animali e violenze</h3>
<p>Nella denuncia, la LAV sostiene che i filmati mostrerebbero episodi di violenza nei confronti degli animali, con percosse, strattoni e altri comportamenti ritenuti incompatibili con il loro benessere. Secondo l&#8217;associazione, sarebbero state documentate anche condizioni di detenzione giudicate inadeguate, con spazi limitati, assenza di alcuni arricchimenti ambientali e animali che apparirebbero in cattivo stato di salute.</p>
<p>L&#8217;associazione afferma inoltre che il materiale raccolto evidenzierebbe un clima di intimidazione e prevaricazione all&#8217;interno della struttura circense osservata.</p>
<h3>Le presunte irregolarità sul lavoro</h3>
<p>La denuncia non riguarda soltanto gli animali. La LAV riferisce infatti di aver raccolto testimonianze di lavoratori che avrebbero dichiarato di operare senza un regolare contratto e in condizioni di sicurezza non adeguate.</p>
<p>Tra gli aspetti segnalati figurano anche presunte carenze nei dispositivi antincendio e situazioni che, secondo l&#8217;associazione, potrebbero rappresentare un rischio sia per gli addetti sia per il pubblico presente agli spettacoli.</p>
<h3>Minori e gestione dei rifiuti</h3>
<p>Un altro capitolo dell&#8217;inchiesta riguarda la presenza di minori nelle attività quotidiane del circo. La LAV sostiene di aver documentato il coinvolgimento di alcuni bambini sia nelle attività della struttura sia durante gli spettacoli, oltre ad aver registrato dichiarazioni che saranno ora oggetto delle valutazioni delle autorità competenti.</p>
<p>L&#8217;associazione segnala inoltre possibili violazioni nella gestione dei rifiuti organici prodotti dagli animali. Secondo quanto denunciato, letame e residui organici sarebbero stati lasciati sul terreno o smaltiti in modo non conforme alla normativa vigente, circostanze che, se accertate, potrebbero configurare violazioni ambientali.</p>
<h3>La richiesta al Governo</h3>
<p>Alla luce dell&#8217;inchiesta, la LAV chiede al Governo di dare piena attuazione alla legge delega n. 106 del 2022, che prevede il superamento dell&#8217;utilizzo degli animali nei circhi e negli spettacoli viaggianti.</p>
<p>Secondo il presidente della LAV, Gianluca Felicetti, quanto documentato dimostrerebbe che i problemi riscontrati non rappresenterebbero un caso isolato ma farebbero parte di un sistema più ampio. L&#8217;associazione ricorda inoltre che numerosi Paesi europei hanno già introdotto limitazioni o divieti all&#8217;impiego di animali nei circhi.</p>
<p>Al momento si tratta delle accuse formulate dalla LAV e contenute nell&#8217;esposto presentato alle autorità competenti. Saranno gli organi preposti a verificare i fatti denunciati e ad accertare eventuali responsabilità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/20/circhi-con-animali-la-denuncia-della-lav-un-video-mostra-violenze-sfruttamento-e-irregolarita/">Circhi con animali, la denuncia della LAV: un video mostra violenze, sfruttamento e irregolarità</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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		<title>Il caldo lascia spazio ai temporali: piogge in arrivo sul Piemonte, poi torna il sole</title>
		<link>https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/20/il-caldo-lascia-spazio-ai-temporali-piogge-in-arrivo-sul-piemonte-poi-torna-il-sole/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Van Anh Phan Thi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 11:18:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Meteo]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[maltempo]]></category>
		<category><![CDATA[Pioggia]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2023/08/Temporali-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Temporali" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2023/08/Temporali-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2023/08/Temporali-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2023/08/Temporali-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>Il peggioramento sarà comunque temporaneo. Da mercoledì, con l'allontanamento della perturbazione, il tempo dovrebbe tornare stabile</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/20/il-caldo-lascia-spazio-ai-temporali-piogge-in-arrivo-sul-piemonte-poi-torna-il-sole/">Il caldo lascia spazio ai temporali: piogge in arrivo sul Piemonte, poi torna il sole</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2023/08/Temporali-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Temporali" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2023/08/Temporali-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2023/08/Temporali-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2023/08/Temporali-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>PIEMONTE</strong> &#8211; Dopo giorni caratterizzati da temperature elevate e tempo stabile, secondo le previsioni di Arpa Piemonte, l&#8217;anticiclone nordafricano inizierà gradualmente a perdere forza. Il cambiamento sarà accompagnato da un aumento delle nuvole e da un peggioramento delle condizioni meteorologiche su parte del Piemonte.</p>
<p>A partire dal pomeriggio di oggi sono attesi i primi addensamenti nuvolosi. Tra la notte e la mattinata di domani, invece, potrebbero svilupparsi rovesci e temporali soprattutto sul Piemonte settentrionale e orientale. Non si escludono inoltre fenomeni isolati in arrivo dalla Liguria.</p>
<p>Il peggioramento sarà comunque temporaneo. Da mercoledì, con l&#8217;allontanamento della perturbazione, il tempo dovrebbe tornare stabile e in prevalenza soleggiato su tutta la regione.</p>
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		<title>Baby gang, maxi blitz porta a 500 arresti e quasi mille denunciati: coinvolto anche il Piemonte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valentina Dattilo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 08:31:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[baby gang]]></category>
		<category><![CDATA[blitz]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2025/07/polizia-113-2-1-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2025/07/polizia-113-2-1-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2025/07/polizia-113-2-1-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2025/07/polizia-113-2-1-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>Numeri impressionanti per il maxi blitz contro la criminalità giovanile</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2025/07/polizia-113-2-1-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2025/07/polizia-113-2-1-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2025/07/polizia-113-2-1-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2025/07/polizia-113-2-1-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>TORINO &#8211; Un migliaio di operatori della polizia</strong>, coordinati dal Servizio centrale operativo, sono stati impegnati nella maxi operazione nazionale contro la <strong>criminalità giovanile</strong> in 44 province italiane tra cui le province di <strong>Torino, Alessandria, Biella, Novara e Verbano-Cusio Ossola.</strong></p>
<h3>Vasta operazione contro le baby gang</h3>
<p>Per dare un po&#8217; di numeri: complessivamente sono state <strong>controllate quasi 190 mila persone</strong>, di cui oltre <strong>19 mila minorenni</strong>, nelle zone di spaccio e della movida; <strong>539 arresti, tra cui 47 minorenni</strong>, a cui si aggiungono <strong>954 denunce</strong>.</p>
<p>Inoltre, sono stati sequestrati <strong>703 chili di stupefacenti &#8211; </strong>41 chili di cocaina, 660 di cannabinoidi, 2 chili di ketamina, circa 1000 pastiglie di ossicodone, nonché quantitativi di sostanze stupefacenti e psicotrope tra cui shaboo, ecstasy e MDMA e benzodiazepine, unitamente a diversi bilancini di precisione &#8211; circa <strong>300 mila euro in contanti, 49 armi da fuoco e 87 armi bianche</strong>, ma anche <strong>95 oggetti atti ad offendere</strong>, tra cui storditori elettrici, una mazza da baseball, un bastone sfollagente telescopico e uno in metallo, bombolette di spray urticante, diversi taglierini e strumenti per lo scasso.</p>
<p>Sono stati controllati complessivamente <strong>1182 immobili</strong>, di cui 24 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, 117 sale giochi e 543 esercizi commerciali e diversi luoghi di aggregazione come piazze, giardini pubblici, aree limitrofe alle stazioni ferroviarie e centri commerciali. In seguito alle verifiche sono state effettuate anche 506 sanzioni amministrative di diversa natura, in particolare per uso di sostanze stupefacenti e somministrazione di bevande alcoliche a minori.</p>
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		<title>Per 94 aziende agricole sostengo da 740mila euro dalla Regione Piemonte per attacchi da lupo e grandi carnivori</title>
		<link>https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/19/per-94-aziende-agricole-sostengo-da-740mila-euro-dalla-regione-piemonte-per-attacchi-da-lupo-e-grandi-carnivori/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Valentina Dattilo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2026 14:52:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[lupo]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="456" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2018/01/08163335/lupo-qp.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" /><p>Sostengo per acquistare dispositivi di prevenzione e dissuasione per gli attacchi da lupo e altri grandi carnivori</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/19/per-94-aziende-agricole-sostengo-da-740mila-euro-dalla-regione-piemonte-per-attacchi-da-lupo-e-grandi-carnivori/">Per 94 aziende agricole sostengo da 740mila euro dalla Regione Piemonte per attacchi da lupo e grandi carnivori</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="456" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2018/01/08163335/lupo-qp.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" /><p><strong>TORINO &#8211; </strong>Per acquistare dispositivi di prevenzione e dissuasione per gli<strong> attacchi da lupo e altri grandi carnivori,</strong> 94 aziende agricole piemontesi riceveranno il sostegno della Regione Piemonte.</p>
<p>Ad annunciarlo l’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi, Peste suina della Regione Piemonte Paolo Bongioanni, che ha spiegato come: l&#8217;emergenza lupo sia anche in Piemonte un tema non più rimandabile, &#8220;sia per i danni economici che infligge al nostro patrimonio zootecnico sia per i rischi alla sicurezza dei centri abitati con il fenomeno dei “lupi confidenti”.</p>
<p>Così, mentre stiamo lavorando con Ispra per poter avere a ottobre il primo piano di contenimento della specie che autorizzi il prelievo selettivo di esemplari individuati, rafforziamo ancora il sostegno ai nostri allevatori per dotarli di efficaci strumenti di prevenzione e di dissuasione dagli attacchi del lupo e di altri grandi carnivori quali l’orso bruno, la lince e lo sciacallo dorato.</p>
<p>Grazie a quest’ultimo bando sono 94 le aziende agricole piemontesi che riceveranno<strong> il sostegno regionale per complessivi 740mila euro</strong> in grado di coprire il 100% delle spese sostenute per l’intervento. Sono state soddisfatte tutte le domande presentate e abbiamo anche realizzato, sulla disponibilità complessiva del bando, un risparmio di 109mila euro che potremo utilizzare sul prossimo o destinare ad altri interventi&#8221;.</p>
<h3>Le aziende</h3>
<p>Le 94 aziende che potranno beneficiarne sono così distribuite per provincia:</p>
<ul>
<li>Alessandria 3</li>
<li>Asti 4</li>
<li>Biella 16</li>
<li>Cuneo 32</li>
<li>Novara 1</li>
<li>Torino 18</li>
<li>Vercelli 10</li>
<li>Vco 9</li>
<li>più una con sede sociale a Milano ma operante in Piemonte.</li>
</ul>
<p>A questo link la graduatoria: <a href="https://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2026/corrente/siste/00000082.htm" target="_blank" rel="noopener">https://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2026/corrente/siste/00000082.htm</a>.</p>
<p>Vengono finanziate in conto capitale al 100% le spese sostenute, con un ammontare da 500,00 a 20mila euro, per l’acquisto di <strong>cani da guardiania appartenenti alla razze Pastore Maremmano Abruzzese o Cane da Montagna dei Pirenei</strong>, iscritti al Libro Genealogico (con Pedigree) e da accompagnare con cartelli d’avviso della presenza per gli estranei; l’acquisto o realizzazione di <strong>recinzioni fisse o mobili, elettrificate o non</strong>, per la protezione degli animali dalla fauna selvatica durante il ricovero notturno; di altri <strong>sistemi acustici o luminosi di dissuasione e antintrusione da fauna</strong> o altri diversi sistemi di prevenzione; la costruzione o posa in opera di <strong>alloggi (capanni o micro-unità abitative) per il personale di custodia degli animali al pascolo</strong>.</p>
<p>Un aspetto molto importante per le aziende è che l’aver adottato almeno una misura di prevenzione fra quelle previste è la <em>conditio sine qua non</em> affinché possa venire accolta dalla Regione la domanda di indennizzo da eventuali danni da predazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/19/per-94-aziende-agricole-sostengo-da-740mila-euro-dalla-regione-piemonte-per-attacchi-da-lupo-e-grandi-carnivori/">Per 94 aziende agricole sostengo da 740mila euro dalla Regione Piemonte per attacchi da lupo e grandi carnivori</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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		<title>Riforma Salvini, scatta la stretta sugli autovelox: in Piemonte ne sono stati spenti 131</title>
		<link>https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/18/riforma-autovelox-piemonte-spenti-dispositivi-omologati-mit-matteo-salvini-multe/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Scerba]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2026 15:08:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[autovelox]]></category>
		<category><![CDATA[decreto]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[matteo salvini]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2022/11/Cirio_Salvini-e1723624146494-590x354.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2022/11/Cirio_Salvini-e1723624146494-590x354.jpeg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2022/11/Cirio_Salvini-e1723624146494-400x240.jpeg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>Quali siano stati spenti, però, non ci è dato saperlo </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/18/riforma-autovelox-piemonte-spenti-dispositivi-omologati-mit-matteo-salvini-multe/">Riforma Salvini, scatta la stretta sugli autovelox: in Piemonte ne sono stati spenti 131</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2022/11/Cirio_Salvini-e1723624146494-590x354.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2022/11/Cirio_Salvini-e1723624146494-590x354.jpeg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2022/11/Cirio_Salvini-e1723624146494-400x240.jpeg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>PIEMONTE &#8211; </strong>A pochi giorni dall&#8217;entrata in vigore del decreto (operativo dallo scorso <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="274">13 luglio</b>) voluto dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, <strong>Matteo Salvini</strong> , il Ministero ha diffuso i primi dati ufficiali sul monitoraggio dei rilevatori di velocità. E il Piemonte è, al momento, <em>la regione italiana più colpita dal provvedimento.</em></p>
<p data-path-to-node="2">Sul territorio piemontese sono stati disattivati e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="51">spenti ben 131 autovelox</b> che non rispondevano ai nuovi standard normativi. A fronte dei 412 dispositivi precedentemente attivi sulle tratte stradali della regione, quelli che risultano ufficialmente omologati e autorizzati a fare multe sono adesso <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="299">281</b>. Facendo però riferimento alle ultime comunicazioni ministeriali, oltre ai numeri però non stati forniti altri dati circa le localizzazioni, i comuni, le strade dove questa misura è stata messa in pratica.</p>
<h3 data-path-to-node="4"><b data-path-to-node="4" data-index-in-node="0">Il Mit: &#8220;Messo fine al caos, la sicurezza non serve a fare cassa&#8221;</b></h3>
<p data-path-to-node="5">In totale, calcolando anche le rilevazioni effettuate in Abruzzo e nella Provincia autonoma di Bolzano, i dispositivi già spenti sono 230, ma le stime del Mit prevedono che a livello nazionale saranno circa 850 gli impianti destinati a cessare l&#8217;attività.</p>
<blockquote data-path-to-node="6">
<p data-path-to-node="6,0"><em>&#8220;Dopo 34 anni si è messo fine al caos delle multe da rilevamento automatico grazie all&#8217;individuazione di criteri univoci per tutti i dispositivi utilizzati&#8221;, sottolineano le note diffuse dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.</em></p>
</blockquote>
<p data-path-to-node="7">Il ministro Salvini ha con la ribadito che se da un lato resta prioritario tutelare l&#8217;incolumità sulle strade imponendo regole chiare, dall&#8217;altro gli strumenti di controllo elettronico della velocità non possono trasformarsi in un espediente poco trasparente utilizzato dalle amministrazioni locali per rimpinguare i bilanci comunali alle spalle degli automobilisti.</p>
<p data-path-to-node="7">Ci auguriamo che, tra le parole trasparenza e ordine in mezzo al caos, non venga meno &#8220;coerenza&#8221; e che sia fatta chiarezza anche sulla geolocalizzazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/18/riforma-autovelox-piemonte-spenti-dispositivi-omologati-mit-matteo-salvini-multe/">Riforma Salvini, scatta la stretta sugli autovelox: in Piemonte ne sono stati spenti 131</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Meteo Piemonte, l’addio al caldo record: le temperature massime toccheranno i 30°</title>
		<link>https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/18/meteo-piemonte-previsioni-weekend-foehn-caldo-record-temperature-arpa-vuolo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Scerba]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2026 14:01:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Meteo]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[allerta caldo]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[siccità]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="200" height="200" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2018/01/14124248/germania-domani-caldo-record.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" /><p>Il calo termico si farà evidente da martedì 21 luglio 2026</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/18/meteo-piemonte-previsioni-weekend-foehn-caldo-record-temperature-arpa-vuolo/">Meteo Piemonte, l&#8217;addio al caldo record: le temperature massime toccheranno i 30°</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="200" height="200" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2018/01/14124248/germania-domani-caldo-record.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" /><p><strong>PIEMONTE &#8211; </strong>La persistente ondata di calore estremo che ha stretto la regione in una morsa nell&#8217;ultimo mese è ormai agli sgoccioli. Secondo le analisi di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="143">Arpa Piemonte</b> e del meteorologo <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="175">Andrea Vuolo</b>, la regione è attualmente interessata da un flusso di correnti occidentali più secche che scorrono tra l&#8217;anticiclone nordafricano e una saccatura posizionata sul Nord Europa.</p>
<p>Questo scenario garantirà un fine settimana nel complesso stabile e soleggiato, ma con importanti novità termiche.</p>
<h3 data-path-to-node="3"><b data-path-to-node="3" data-index-in-node="0">Sabato di fuoco con il Foehn in pianura</b></h3>
<p data-path-to-node="4">Per la giornata di oggi, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="25">sabato 18 luglio</b>, le condizioni vedono una netta prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi su tutto il territorio. La vera particolarità meteo riguarda l&#8217;attivazione di venti di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="204">Foehn</b>, moderati o forti, che stanno soffiando lungo i settori alpini e le vallate occidentali, spingendosi localmente fino agli sbocchi di pianura.</p>
<p data-path-to-node="5">Questo vento di caduta, caldo e secco, provocherà un temporaneo e ulteriore aumento delle temperature massime, specialmente sulle pianure centro-occidentali della regione. Le colonnine di mercurio toccheranno punte diffuse di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="226">34-36 °C</b> (con picchi massimi attesi ad Alessandria e Torino). Il rischio di precipitazioni rimarrà molto basso, limitato a isolati rovesci o brevi temporali di calore nel tardo pomeriggio a ridosso dei rilievi, in particolare tra la bassa Valsesia e il Verbano.</p>
<h3 data-path-to-node="7"><b data-path-to-node="7" data-index-in-node="0">Domenica calano le temperature: aria più fresca in arrivo</b></h3>
<p data-path-to-node="8">La vera svolta è attesa tra <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="28">domenica 19</b> e l&#8217;inizio della prossima settimana dove correnti decisamente più fresche in quota determineranno la fine definitiva dell&#8217;ondata di caldo eccezionale.</p>
<p data-path-to-node="9">Le temperature subiranno un graduale e costante calo, riportandosi finalmente in linea con le medie del periodo. Le minime notturne scenderanno tra i <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="150">16 e i 19 °C</b>, regalando serate più respirabili, mentre le massime pomeridiane in pianura e collina si attesteranno tra i <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="271">27 e i 32 °C</b>. La giornata di domenica si manterrà comunque soleggiata, con una bassa probabilità di brevi acquazzoni confinati quasi esclusivamente lungo le aree di confine con la Lombardia.</p>
<p data-path-to-node="10">Il calo termico si farà ancora più evidente entro <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="50">martedì</b>, quando un&#8217;intensificazione dei flussi nord-orientali favorirà una maggiore instabilità con rovesci e locali temporali sparsi, portando le temperature massime quasi ovunque al di sotto dei 30 °C.</p>
<h3 data-path-to-node="12"></h3>
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		<title>In Piemonte si ordina “Un gelato per la pace” a sostegno di Medici Senza Frontiere</title>
		<link>https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/18/un-gelato-per-la-pace-weekend-piemonte-torino-gelaterie-aderenti-medici-senza-frontiere/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Scerba]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2026 13:02:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[gelato]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[medici senza frontiere]]></category>
		<category><![CDATA[pro gaza]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-18-alle-14.57.42-590x354.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-18-alle-14.57.42-590x354.png 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-18-alle-14.57.42-1000x600.png 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-18-alle-14.57.42-400x240.png 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>L'iniziativa nazionale e solidale avrà luogo il weekend del 18 e il 19 luglio 2026</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/18/un-gelato-per-la-pace-weekend-piemonte-torino-gelaterie-aderenti-medici-senza-frontiere/">In Piemonte si ordina &#8220;Un gelato per la pace&#8221; a sostegno di Medici Senza Frontiere</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-18-alle-14.57.42-590x354.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-18-alle-14.57.42-590x354.png 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-18-alle-14.57.42-1000x600.png 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-18-alle-14.57.42-400x240.png 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>PIEMONTE &#8211;</strong> Nel corso di questo weekend, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="87">sabato 18 e domenica 19 luglio 2026,</b> le gelaterie del Piemonte si uniscono a un’importante e freschissima iniziativa nazionale di solidarietà battezzata <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="226">&#8220;Un gelato per la pace&#8221;</b>.</p>
<p data-path-to-node="2">Per due giorni, ordinando il gusto <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="35">anguria</b> sotto forma di gelato o di granita, i clienti potranno trasformare un semplice momento di pausa in un gesto concreto di aiuto. L&#8217;anguria, scelta come simbolo di resistenza pacifica e speranza, richiama storicamente i colori della bandiera palestinese. L&#8217;intero ricavato delle donazioni raccolte attraverso le vendite di questo weekend sarà devoluto a <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="394">Medici Senza Frontiere</b> per sostenere le attività e gli interventi umanitari a favore della popolazione civile di Gaza, in Palestina e in tutto il Medio Oriente.</p>
<h3 data-path-to-node="4"><b data-path-to-node="4" data-index-in-node="0">Le gelaterie aderenti in Piemonte</b></h3>
<p data-path-to-node="5">Numerosi artigiani del territorio piemontese hanno risposto presente all&#8217;appello, offrendo i propri banconi per la causa. Ecco dove trovare il gusto solidale in regione:</p>
<h3 data-path-to-node="6"><b data-path-to-node="6" data-index-in-node="0">A Torino città:</b></h3>
<ul data-path-to-node="7">
<li>
<p data-path-to-node="7,0,0"><b data-path-to-node="7,0,0" data-index-in-node="0">+ di un Gelato</b> – Via Cesare Battisti 7/F</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="7,1,0"><b data-path-to-node="7,1,0" data-index-in-node="0">Gelateria Popolare</b> – Via Goffredo Mameli 6</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="7,2,0"><b data-path-to-node="7,2,0" data-index-in-node="0">Papalele</b> – Piazza Emanuele Filiberto 8/E</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="7,3,0"><b data-path-to-node="7,3,0" data-index-in-node="0">Papalele</b> – Corso Guglielmo Marconi 23/A</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="7,4,0"><b data-path-to-node="7,4,0" data-index-in-node="0">Olivia Rotondo</b> – Corso Stati Uniti 6/A</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="7,5,0"><b data-path-to-node="7,5,0" data-index-in-node="0">Niva Gelato</b> – Corso Alcide De Gasperi 8</p>
</li>
</ul>
<h3 data-path-to-node="8"><b data-path-to-node="8" data-index-in-node="0">In provincia e nel resto della regione:</b></h3>
<ul data-path-to-node="9">
<li>
<p data-path-to-node="9,0,0"><b data-path-to-node="9,0,0" data-index-in-node="0">Alba (CN):</b> ManoRossa – Vicolo San Giovanni 2</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="9,1,0"><b data-path-to-node="9,1,0" data-index-in-node="0">Bra (CN):</b> Gelato IGP – Via Principi di Piemonte 63</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="9,2,0"><b data-path-to-node="9,2,0" data-index-in-node="0">Novara:</b> Macam – Corso Italia 40/E</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="9,3,0"><b data-path-to-node="9,3,0" data-index-in-node="0">Vercelli:</b> L&#8217;Angolo del Gusto – Via dei Mercati 1</p>
</li>
</ul>
<p data-path-to-node="10">Se vi trovate fuori regione o volete scoprire la mappa completa dei locali che supportano il progetto a livello nazionale, potete consultare la lista completa a questo indirizzo: <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="323"><a class="ng-star-inserted" href="https://www.google.com/maps/d/u/0/viewer?mid=1c5p090hZc4MfCBfl2OPHk1XRRPoCwGg&amp;ll=44.17609992870324%2C10.587059463411649&amp;z=6&amp;fbclid=IwY2xjawTIVw5leHRuA2FlbQIxMABicmlkETBNZGJwdFpjWWNoanBEVkFZc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHrGU0vmX2j-NumtXn2I5Xzvi4BWw9KC8IWEWdwSUwrgGtuoqwdyRErysSN4k_aem_gNG1eRvi4LK6uAKNvlAgmQ" target="_blank" rel="noopener" data-hveid="0" data-ved="0CAAQ_4QMahgKEwj4w5Ccy9uVAxUAAAAAHQAAAAAQoQI">Tutte le gelaterie aderenti in Italia</a></b>.</p>
<h3 data-path-to-node="12"></h3>
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		<item>
		<title>La cultura occitana: : storia, diffusione e caratteristiche di una delle più antiche identità d’Europa</title>
		<link>https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/18/la-cultura-occitana-storia-diffusione-e-caratteristiche-di-una-delle-piu-antiche-identita-deuropa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Vittorio Pasteris]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2026 06:53:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[occitania]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/bandiera-occitana-590x354.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/bandiera-occitana-590x354.png 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/bandiera-occitana-400x240.png 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>La cultura occitana rappresenta uno dei patrimoni storici e linguistici più affascinanti del continente europeo. Nata nel cuore dell’Europa medievale, ha contribuito in modo determinante allo sviluppo della poesia, della musica e della letteratura occidentale. Ancora oggi, nonostante secoli di trasformazioni politiche e sociali, l’identità occitana continua a vivere attraverso la lingua, le tradizioni popolari, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/18/la-cultura-occitana-storia-diffusione-e-caratteristiche-di-una-delle-piu-antiche-identita-deuropa/">La cultura occitana: : storia, diffusione e caratteristiche di una delle più antiche identità d’Europa</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/bandiera-occitana-590x354.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/bandiera-occitana-590x354.png 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/bandiera-occitana-400x240.png 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p class="p3">La cultura occitana rappresenta uno dei patrimoni storici e linguistici più affascinanti del continente europeo. Nata nel cuore dell’Europa medievale, ha contribuito in modo determinante allo sviluppo della poesia, della musica e della letteratura occidentale. Ancora oggi, nonostante secoli di trasformazioni politiche e sociali, l’identità occitana continua a vivere attraverso la lingua, le tradizioni popolari, le feste e l’impegno delle comunità che ne custodiscono la memoria.</p>
<p class="p3">Il termine <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Occitania_(regione_storica)"><em>Occitania</em></a> indica un’ampia area storico-culturale caratterizzata dall’uso della lingua occitana, conosciuta anche come lingua d’oc. Il nome deriva dall’espressione medievale “oc”, la parola utilizzata per dire “sì”, in contrapposizione al francese “oïl” e all’italiano “sì”.</p>
<p class="p3">Le radici della cultura occitana affondano nell’epoca romana. Dopo la conquista della Gallia meridionale da parte di Roma, il latino volgare si diffuse tra le popolazioni locali, dando origine, nel corso dei secoli, a una lingua autonoma e a una tradizione culturale originale. Tra l’XI e il XIII secolo, l’Occitania visse il suo periodo di massimo splendore, diventando uno dei principali centri culturali d’Europa. Durante il Medioevo, le corti occitane ospitarono i trovatori, poeti e musicisti che svilupparono una raffinata letteratura in lingua volgare. Le loro opere, dedicate all’amore cortese, all’etica cavalleresca e alla riflessione politica, influenzarono profondamente la cultura europea, ispirando autori italiani, francesi e spagnoli.</p>
<p class="p3">Tra l’XI e il XIII secolo, la civiltà occitana raggiunse il suo apice grazie alla diffusione della poesia trobadorica. I trovatori furono i primi intellettuali europei a utilizzare sistematicamente una lingua volgare per la produzione letteraria, anticipando fenomeni analoghi in altre regioni. Uno degli eventi che segnò profondamente la storia dell’Occitania fu la Crociata contro gli Albigesi (1209-1229), promossa dalla Chiesa cattolica contro il movimento cataro, molto diffuso nel sud della Francia. La guerra comportò la progressiva perdita dell’autonomia dei principati occitani e l’integrazione dei loro territori nel Regno di Francia. Con il consolidamento del potere monarchico francese, la lingua e la cultura occitana subirono un lento ma costante ridimensionamento.</p>
<p class="p3">Nei secoli successivi, le politiche di centralizzazione favorirono il francese come lingua ufficiale dell’amministrazione e dell’istruzione, relegando l’occitano a un uso prevalentemente familiare e popolare. L’area linguistica occitana si estende ancora oggi su un vasto territorio europeo, sebbene con un numero di parlanti significativamente ridotto rispetto al passato.</p>
<p class="p4">L’Occitania storica comprende: il sud della Francia, dalla costa atlantica ai Pirenei e al Mediterraneo; alcune vallate alpine del Piemonte occidentale in Italia; la Val d’Aran, in Catalogna (Spagna), dove l’aranese, una variante dell’occitano, gode dello status di lingua ufficiale. In Italia, le comunità occitane sono presenti soprattutto nelle province di Cuneo, Torino e in parte di Imperia. Le cosiddette Valli Occitane comprendono numerosi comuni montani che conservano tradizioni, musica e usi linguistici tramandati di generazione in generazione.</p>
<p class="p3">Si stima che i parlanti dell’occitano siano oggi alcune centinaia di migliaia, anche se il numero varia a seconda dei criteri utilizzati per distinguere i parlanti attivi da coloro che possiedono una conoscenza passiva della lingua. Nonostante le differenze regionali, tali varietà condividono una comune struttura grammaticale e lessicale, che permette di riconoscerle come espressioni di un’unica lingua.</p>
<p class="p3">La cultura occitana si distingue per la ricchezza delle sue tradizioni popolari. Nelle comunità alpine italiane e francesi sopravvivono ancora oggi antiche celebrazioni, danze e manifestazioni legate al calendario agricolo e religioso.</p>
<p class="p4">Tra gli elementi più caratteristici della tradizione occitana troviamo: la musica popolare eseguita con ghironda, fisarmonica e flauti; le danze collettive come la courenta e il balet; i costumi tradizionali; le feste patronali e i carnevali alpini; la gastronomia montana.  La cucina occitana comprende piatti semplici e sostanziosi, strettamente legati alle risorse del territorio: zuppe di cereali, formaggi d’alpeggio, castagne, polenta e preparazioni a base di erbe spontanee.</p>
<p class="p3">A partire dal XIX secolo, numerosi studiosi e intellettuali avviarono un movimento di recupero della cultura occitana. Tra questi si distingue <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fr%C3%A9d%C3%A9ric_Mistral">Frédéric Mistral,</a> premio Nobel per la Letteratura nel 1904 e fondatore del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Felibrismo">Félibrige</a>, un movimento impegnato nella valorizzazione delle lingue e delle tradizioni del sud della Francia.</p>
<p class="p4">Nel secondo dopoguerra, il movimento occitanista acquisì una dimensione internazionale, promuovendo: la tutela della lingua; l’insegnamento nelle scuole; la pubblicazione di libri e riviste; la creazione di festival culturali; la cooperazione tra le comunità occitane europee. In Italia, la Legge n. 482 del 1999 ha riconosciuto l’occitano tra le minoranze linguistiche storiche tutelate dallo Stato, favorendo iniziative di valorizzazione e conservazione.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="SE CHANTO  -  Grande Orchestra Occitana" width="740" height="416" src="https://www.youtube.com/embed/HXEc7Y2l4sQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<item>
		<title>E’ morta a 75 anni  Ines Cavalcanti, anima della cultura occitana in Italia e in Europa</title>
		<link>https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/18/e-morta-a-75-anni-ines-cavalcanti-anima-della-cultura-occitana-in-italia-e-in-europa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Vittorio Pasteris]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2026 06:29:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Cuneo]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Elva]]></category>
		<category><![CDATA[occitania]]></category>
		<category><![CDATA[roccabruna]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/ines-cavalcanti-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/ines-cavalcanti-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/ines-cavalcanti-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/ines-cavalcanti-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>Tutto il mondo della cultura occitana si è riunito per ricordare il l'apporto culturale di Ines Cavalcanti</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/18/e-morta-a-75-anni-ines-cavalcanti-anima-della-cultura-occitana-in-italia-e-in-europa/">E&#8217; morta a 75 anni  Ines Cavalcanti, anima della cultura occitana in Italia e in Europa</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/ines-cavalcanti-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/ines-cavalcanti-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/ines-cavalcanti-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/ines-cavalcanti-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>E&#8217; morta a 75 anni all’ospedale di Cuneo dove era ricoverata per un male inguaribile, Ines Cavalcanti, punto di riferimenti importantissimo della <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/18/la-cultura-occitana-storia-diffusione-e-caratteristiche-di-una-delle-piu-antiche-identita-deuropa/">cultura occitana</a> in Italia e in Europa, grande protagonista della rinascita culturale, musicale e linguistica delle valli occitane del Piemonte.</p>
<p>Nata a Elva , ma storicamente di  Roccabruna, Ines Cavalcanti è stata la donna che ha difeso e sviluppato il  movimento occitanista a livello locale e internazionale. Ha lavorato dagli anni &#8217;70  per la rinascita della lingua e della cultura occitana in Piemonte e Liguria</p>
<p>Ines Cavalcanti è stata Vice Presidente della Chambra d’oc e responabile del Settore Lingua, Cultura e Rapporti Internazionali, ha coordinato le collane editoriali della Chambra d’oc e ha pensato e realizzato grandi iniziative come  “Occitan lenga Olimpica”, “L’Occitània a pè”, “Las Valadas Occitanas e pè”, “Lou Tsamin Francoprovensal”, “Carovana Balacaval”. E’ stata nel comitato organizzatore del Premio Ostana: scritture in lingua madre. Il Premio Ostana è un appuntamento con le lingue madri del mondo che ogni anno riunisce a Ostana, ai piedi del Monviso, autori di lingua madre da tutto il mondo, per un festival della biodiversità linguistica.</p>
<p>Il comunicato della Chambra d&#8217;Òc</p>
<blockquote><p>Con grande dolore, la Chambra d&#8217;Òc comunica che Ines Cavalcanti, vicepresidente e anima della nostra associazione, è venuta a mancare questa notte.<br />
Ines ha guidato la Chambra d&#8217;Òc fin dalla sua nascita, facendone il presidio linguistico e culturale sul territorio che è oggi. Ha lavorato fino all&#8217;ultimo respiro ai progetti nuovi e a quelli già avviati, sempre con lo sguardo rivolto avanti.<br />
&#8220;Ci vorrebbe un libro per raccontare trent&#8217;anni di lavoro insieme a Ines. Sempre reattiva di fronte alle difficoltà, sempre con rispetto verso tutti. Non sarà rimpiazzabile ma, come mi ha detto tre giorni fa, la Chambra deve continuare la sua missione.&#8221;<br />
— Giacomo Lombardo, Presidente<br />
&#8220;Ines l&#8217;infaticabile, la militante, una vita per l&#8217;Occitania. Ines tessitrice di relazioni.&#8221;<br />
— Fredo Valla, regista e amico<br />
&#8220;Non si lasciava mai guidare dal pensiero negativo. Ines non cercava mai di distruggere: cercava sempre di costruire.&#8221;<br />
— Dario Anghilante, marito di Ines.</p></blockquote>
<p>Il ricordo del Premio Ostana</p>
<div class="xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs x126k92a">
<blockquote>
<div dir="auto">La famiglia Anghilante-Cavalcanti e il gruppo di lavoro del Premio Ostana e della Chambra d&#8217;Òc si stringono con affetto e commozione per comunicare che Ines Cavalcanti, Direttrice Artistica e anima resistente, è venuta a mancare questa notte.</div>
</blockquote>
</div>
<blockquote>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Con la sua instancabile forza e contagiosa allegria, Ines ha saputo costruire una comunità appassionata, guidata dallo spirito di convivéncia, di cui sarà sempre centro di gravità e cuore pulsante.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">A pochi giorni dalla conclusione del Premio Ostana 2026, Ines ha lavorato fino all&#8217;ultimo alla preparazione della prossima edizione, lasciandone tracciate le linee e la missione. Il Premio tornerà dal 24 al 27 giugno 2027, accompagnato, come da tradizione, da un verso in lingua occitana. Per la prossima edizione Ines aveva scelto parole di Robert Lafont che oggi risuonano con particolare forza:</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">«Lo sol poder es que de dire»</div>
<div dir="auto">(«Dire è il solo potere»)</div>
</div>
</blockquote>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<blockquote>
<div dir="auto">Un verso che continua a incarnare lo spirito resistente del Premio Ostana che Ines ci affida.</div>
</blockquote>
</div>
<p>Il comunicato di Uncem</p>
<blockquote><p>&#8220;C&#8217;è un punto nella vita di Ines Cavalcanti che farà per sempree la differenza. Non aver mai creduto che la cultura alpina fosse subcultura. Ce lo ripeteva sempre, insieme con i grandi Amici Lido Riba e Giacomo Lombardo. Il suo lavoro sulle lingue madri è stato fondamentale per evitare che fossero &#8216;minoritarie&#8217; nellà capacità culturale, e che ci fosse una strana e mistificata visione per la quale prevalgono sempre culture urbane o apparentemente centrali. Con la sua Chambra d&#8217;Oc e la Chambra Francoprovensal ha cambiato il modo di fare cultura nelle Alpi. Ha plasmato una legge dello stato, sulle lingue madri, ha portato le culture territoriali alpine lungo strade europee mai percorse. E ha portato il mondo con intelligenza al Premio Ostana. Andrà studiato questo processo. Una innovatrice alla quale la montagna oggi, dice grazie. Il suo cammeo nel Vento fa il suo giro di Giorgio Diritti e Fredo Valla squarcia confini e abbandono, miserie e conservatorismo. Allontana anche ogni retorica e ogni luogo comune sulla montagna, lasciando nel suo cammino tanti giovani e tante ricercatrici universitarie in una rete vincente di lavoro. La sua eredità non muore&#8221;.</p></blockquote>
<p>Domenica 19 luglio alle 20, verrà recitato il rosario nella chiesa parrocchiale di Roccabruna, dove lunedì 20 alle 14.30, saranno celebrati i funerali.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Ines Cavalcanti &quot;Premio Ostana&quot;" width="740" height="555" src="https://www.youtube.com/embed/ykBaXRydpZA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Sette giorni dal 20 luglio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Consiglio Regionale del Piemonte]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 11:59:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
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<p>Proseguono i lavori delle Commissioni.</p>
<p>Lunedì 20</p>
<p>9.30, Sala Viglione, seminario “La prevenzione di frodi e abusi per una corretta gestione della sanità regionale”, organizzato dalla Commissione Legalità, presidente Domenico Rossi.</p>
<p>15 quarta, presidente Luigi Icardi, informativa della Giunta regionale sulle recenti indicazioni operative delle Asl.</p>
<p>Martedì 21</p>
<p>13.30 Interrogazioni e Question Time</p>
<p>Dalle 14.30 alle 19 Consiglio regionale.</p>
<p>Mercoledì 22</p>
<p>10 e 14.30 prima, presidente Roberto Ravello, esame dei disegni di legge 139 “Rendiconto generale per l’esercizio finanziario 2025” e 145 “Assestamento del bilancio di previsione finanziario 2026-2028 e disposizioni finanziarie”.</p>
<p>12.30 Conferenza dei capigruppo.</p>
<p>Giovedì 23</p>
<p>10 e 14.30 prima, esame dei Ddl 139 e 145 e della proposta di deliberazione sull’Assestamento del bilancio 2026-2028 del Consiglio regionale.</p>
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		<title>Rinnovabili, qualità dell’aria e legalità: i principali provvedimenti della settimana in Consiglio regionale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Consiglio Regionale del Piemonte]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 10:52:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/Nepi_MG_3319_20_21_fused-xs-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/Nepi_MG_3319_20_21_fused-xs-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/Nepi_MG_3319_20_21_fused-xs-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>La settimana in Consiglio regionale è stata caratterizzata dalla conclusione in Aula dell’esame del Ddl 136, “Disciplina per l&#8217;individuazione di ulteriori aree idonee all&#8217;installazione di impianti da fonti rinnovabili”, presentato dall’assessore all’Ambiente. Il provvedimento definisce i criteri per l’individuazione delle aree idonee alla realizzazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili. La votazione finale è prevista [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/Nepi_MG_3319_20_21_fused-xs-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/Nepi_MG_3319_20_21_fused-xs-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/Nepi_MG_3319_20_21_fused-xs-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>La settimana in Consiglio regionale è stata caratterizzata dalla conclusione in Aula dell’esame del Ddl 136, “Disciplina per l&#8217;individuazione di ulteriori aree idonee all&#8217;installazione di impianti da fonti rinnovabili”, presentato dall’assessore all’Ambiente. Il provvedimento definisce i criteri per l’individuazione delle aree idonee alla realizzazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili. La votazione finale è prevista nella prossima seduta del Consiglio.</p>
<p>Sempre sul fronte ambientale, la Commissione competente ha licenziato due proposte di deliberazione: l’aggiornamento del Piano regionale per la qualità dell’aria e l’avvio di una sperimentazione sulla disciplina degli abbruciamenti dei residui vegetali. Per quanto riguarda il nuovo Piano, il Piemonte evita il previsto blocco della circolazione dei veicoli diesel Euro 5, inizialmente programmato per ottobre 2026, sostituendolo con un pacchetto di misure considerate equivalenti in termini di riduzione delle emissioni. La seconda proposta introduce una fase sperimentale finalizzata a valutare una possibile rimodulazione delle limitazioni agli abbruciamenti di sfalci e potature. Eventuali deroghe saranno consentite esclusivamente al verificarsi di specifiche condizioni meteorologiche individuate dai bollettini previsionali di Arpa Piemonte.</p>
<p>La Commissione congiunta Bilancio e Cultura ha effettuato un sopralluogo al Borgo Castello, all’interno del Parco La Mandria, per verificare lo stato di avanzamento degli interventi di conservazione e valorizzazione realizzati dalla Regione Piemonte e di quelli attualmente in corso.</p>
<p>L’Ufficio di Presidenza ha presentato agli organi di informazione un ordine del giorno volto a promuovere la diffusione del neologismo “Atèfano”, termine che indica letteralmente «colui che è privato del proprio figlio» o, per analogia linguistica, «orfano di figlio».</p>
<p>Infine, la Commissione Legalità ha approvato la relazione sullo sfruttamento lavorativo, con particolare riferimento al settore agricolo. Il documento, condiviso da tutti i gruppi consiliari, approderà ora in Aula per la votazione finale.</p>
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		<item>
		<title>Temporali e grandinate all’alba sul Piemonte, colpiti biellese, novarese, astigiano e torinese, chicchi di grandine grandi 5 cm</title>
		<link>https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/17/temporali-grandinate-alba-piemonte-biellese-novarese-astigiano-torinese-chicchi-5-cm/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 05:24:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Meteo]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[grandine]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[temporali]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/grandine-morasengo-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/grandine-morasengo-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/grandine-morasengo-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>Ancora una volta violente grandinate sul Piemonte</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/17/temporali-grandinate-alba-piemonte-biellese-novarese-astigiano-torinese-chicchi-5-cm/">Temporali e grandinate all&#8217;alba sul Piemonte, colpiti biellese, novarese, astigiano e torinese, chicchi di grandine grandi 5 cm</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/grandine-morasengo-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/grandine-morasengo-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/grandine-morasengo-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>TORINO</strong> &#8211; L&#8217;ennesimo <strong>violento temporale</strong> ha attreversato il Piemonte all&#8217;alba di oggi, venerdì 17 luglio, colpendo diverse zone della regione, dal novarese al biellese, al torinese, all&#8217;satigiano, con violenti nubifragi e <strong>grandinate di dimensioni anche molto importanti</strong>.</p>
<p>La <strong>cella temporalesca</strong> si è attivata intorno alle 3 di notte sul biellese per poi passare sul novarese intorno alle 4 e arrivare prima su Torino e poi su Asti verso le 5 di questa mattina.</p>
<p>Grandine con chicchi di 4-5 cm è caduta nel novarese, come a Suno e Marano Ticino, stesse dimensioni a nord di Torino, con una vera e propria tempesta di fulmini a Chivasso.</p>
<p>I chicchi di grandine più grossi sono caduti probabilmente sull&#8217;astigiano. Quelli nell&#8217;immagine, grandi 5 cm, sono stati fotografati a Morasengo (foto di MP &#8211; Meteo Piemonte). Nel corso della mattinata bisognerà ancora una volta fare la conta dei danni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/17/temporali-grandinate-alba-piemonte-biellese-novarese-astigiano-torinese-chicchi-5-cm/">Temporali e grandinate all&#8217;alba sul Piemonte, colpiti biellese, novarese, astigiano e torinese, chicchi di grandine grandi 5 cm</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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		<title>I rider in sciopero chiedono interventi a Comune di Torino e Regione. Il presidio sotto il Grattacielo Piemonte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Lovisolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 17:49:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[rider]]></category>
		<category><![CDATA[sciopero]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_8042-590x354.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_8042-590x354.jpeg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_8042-1000x600.jpeg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_8042-400x240.jpeg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>In mattinata, i sindacati sono stati ricevuti in Comune e hanno chiesto a Lo Russo di farsi da tramite con Regione e Governo per chiedere più tutele</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/16/rider-sciopero-chiedono-interventi-regione-comune-torino/">I rider in sciopero chiedono interventi a Comune di Torino e Regione. Il presidio sotto il Grattacielo Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_8042-590x354.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_8042-590x354.jpeg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_8042-1000x600.jpeg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_8042-400x240.jpeg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>TORINO</strong> – Giornata di <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/14/ordinanza-regionale-anti-caldo-non-rispettata-i-rider-scioperano-il-16-luglio/">sciopero</a> e confronti sindacali per i fattorini del cibo a domicilio oggi, 16 luglio, in Piemonte. I lavoratori aderenti in Piemonte <strong>si sono fermati dalle 10 alle 17</strong> in protesta contro il mancato rispetto da parte delle aziende di delivery delle normative anti-caldo regionali, che impongono l’<strong>astensione dal lavoro nelle ore più calde</strong> della giornata. Norme che, secondo i rider, sarebbero state aggirate dalle piattaforme di consegne a domicilio erogando un (misero) contributo economico ai fattorini in cambio della mancata astensione dal servizio.</p>
<p>A suscitare preoccupazione nel comparto sono inoltre, in generale, le <strong>condizioni di lavoro difficili</strong> nelle quali i rider si trovano a operare, a causa dei bassi compensi e del clima estivo torrido.</p>
<h3>«Fermare le consegne nelle ore più pericolose è possibile se istituzioni e piattaforme decidono di assumersi una responsabilità»</h3>
<p>A Torino, questa mattina un presidio dei lavoratori si è riunito di fronte al Grattacielo della Regione, per chiedere risposte alle istituzioni. Presenti insieme ai rider e ai sindacati anche esponenti politici. Così il <strong>M5S</strong>: «La tutela della salute e della sicurezza di chi lavora non può restare solo sulla carta. Continueremo a sollecitare gli organi competenti affinché vengano intensificati controlli e verifiche sull’applicazione dell’ordinanza, che vieta fino al 31 agosto le attività all’aperto con esposizione diretta e prolungata al sole tra le 12.30 e le 16. <strong>Le norme esistono, ma senza controlli adeguati rischiano di diventare inefficaci</strong>. Per il Movimento 5 Stelle la tutela della salute viene prima di tutto, non possiamo accettare che le persone siano costrette a lavorare in condizioni disumane».</p>
<p>«In Francia Uber Eats e Deliveroo hanno sospeso le consegne nelle zone con bollino rosso per il caldo, dalle 14 alle 18, su richiesta del Governo: un caso che ha fatto scuola in Europa. È la prova che fermare le consegne nelle ore più pericolose è possibile se istituzioni e piattaforme decidono di assumersi una responsabilità. Qui in Italia, invece, non esiste ancora un obbligo nazionale che imponga alle piattaforme di fermarsi quando il rischio climatico diventa estremo. Il risultato è una tutela diseguale, affidata alla buona volontà dei singoli Comuni o delle aziende» dichiara la <strong>Consigliera regionale Pd Laura Pompeo.</strong></p>
<p>«È gravissimo che, a fronte di numerosi esposti, gli enti preposti non siano intervenuti con tempestività. Non possiamo accettare che la tutela della salute venga scaricata sui lavoratori, né che la sicurezza diventi un costo da sostenere individualmente» &#8211; continua Pompeo &#8211; «Il contributo di appena<strong> 2,71 euro per 20 giorni di lavoro </strong>non è neanche sufficiente ad acquistare acqua e sali minerali. È una cifra che offende la dignità delle persone».</p>
<h3>Sindacati ricevuti dal sindaco Lo Russo</h3>
<p>Sempre in mattinata, al Palazzo Civico di Torino, <strong>NIdiL CGIL Torino e CGIL Torino sono state ricevute, insieme a Felsa CISL e UILTemp Piemont</strong>e, dal sindaco Lo Russo e dalla vicesindaca Favaro in rappresentanza di lavoratrici e lavoratori del food delivery, proprio per affrontare le criticità determinate dalle elevate temperature di questi giorni.</p>
<p>I sindacati hanno ribadito a Lorusso e Favaro che urge una presa di responsabilità da parte delle grandi piattaforme di food delivery, «datori di lavoro che, ad oggi, stanno ignorando la necessità di garantire condizioni di lavoro sicure» scrivono in una nota. Da parte del Comune è emersa la <strong>volontà di intensificare i controlli di vigilanza</strong> e controllo sul territorio sia attraverso lo SPRESAL e l’Ispettorato del Lavoro territoriale, sia attraverso un ordine di servizio che verrà diramato al Comando della Polizia Locale di Torino. I rappresentanti dei lavoratori hanno chiesto al Comune di svolgere un ruolo politico con il Governo e con la Regione Piemonte, attivando fondi di emergenza e ammortizzatori sociali anche per chi non è dipendente: la maggior parte dei rider lavora da autonomo.</p>
<p>Al termine dell’incontro è stato concordato che il sindaco invierà una nota al Governo e alla Regione Piemonte per chiedere un rafforzamento delle misure a tutela della salute, della sicurezza e del reddito dei lavoratori del settore, in particolare strumenti di sostegno al reddito. Queste misure consentirebbero ai rider di sospendere l’attività nelle giornate e nelle fasce orarie a rischio senza subire conseguenze sul reddito, sull’accesso ai turni, sui punteggi o sulle successive assegnazioni.</p>
<p>Nelle intenzioni del Comune di Torino, <strong>gli ammortizzatori dovranno essere strutturati in modo che i relativi costi non ricadano sui lavoratori, ma sui soggetti che organizzano, gestiscono e intermediano il servizio</strong> attraverso le piattaforme digitali.</p>
<p>«Nessun lavoratore deve essere costretto a scegliere tra la propria salute e il proprio reddito» – sottolinea il primo cittadino di Torino – «Le piattaforme digitali hanno il dovere di garantire condizioni di lavoro sicure e le istituzioni devono assicurare che questo avvenga. Per questo chiediamo al Governo strumenti di tutela del reddito, alla Regione controlli efficaci attraverso gli organismi competenti e, come Città, metteremo a disposizione la Polizia Locale per supportare l’attività di vigilanza sul territorio, nell’ambito delle proprie competenze».</p>
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		<title>Atèfano, il neologismo per il genitore che ha perso un figlio. Presentato un ordine del giorno per sostenere la diffusione del termine nato per colmare un vuoto linguistico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Consiglio Regionale del Piemonte]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 14:38:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/Diffusione-del-neologismo-Atefano20Atefano-590x354.gif" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/Diffusione-del-neologismo-Atefano20Atefano-590x354.gif 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/Diffusione-del-neologismo-Atefano20Atefano-400x240.gif 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>Come si definisce un genitore che ha perso un figlio? Fino a oggi la lingua italiana non disponeva di una parola specifica per identificare questa condizione. Per colmare questo vuoto linguistico e sociale nasce Atèfano, neologismo che significa letteralmente &#8220;colui che è privato del proprio figlio&#8221;, una sorta di genitore orfano del proprio figlio. L&#8217;Ufficio [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/16/atefano-il-neologismo-per-il-genitore-che-ha-perso-un-figlio-presentato-un-ordine-del-giorno-per-sostenere-la-diffusione-del-termine-nato-per-colmare-un-vuoto-linguistico/">Atèfano, il neologismo per il genitore che ha perso un figlio. Presentato un ordine del giorno per sostenere la diffusione del termine nato per colmare un vuoto linguistico</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/Diffusione-del-neologismo-Atefano20Atefano-590x354.gif" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/Diffusione-del-neologismo-Atefano20Atefano-590x354.gif 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/Diffusione-del-neologismo-Atefano20Atefano-400x240.gif 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>Come si definisce un genitore che ha perso un figlio? Fino a oggi la lingua italiana non disponeva di una parola specifica per identificare questa condizione. Per colmare questo vuoto linguistico e sociale nasce Atèfano, neologismo che significa letteralmente &#8220;colui che è privato del proprio figlio&#8221;, una sorta di genitore orfano del proprio figlio.</p>
<p>L&#8217;Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale ha presentato un ordine del giorno per promuoverne la diffusione, raccogliendo l&#8217;esperienza avviata dalla Regione Liguria che, su proposta dell&#8217;associazione &#8220;Rachele Franchelli &#8211; Uno Sguardo Senza Confini APS&#8221;, ha già approvato un analogo atto istituzionale.</p>
<p>L&#8217;obiettivo è riconoscere e rendere visibile una realtà che accomuna migliaia di famiglie e che, a differenza della vedovanza o dell&#8217;orfanezza, non ha mai trovato una precisa definizione linguistica.</p>
<p>Abbiamo voluto dare attenzione ad una categoria colpita da uno dei più grandi dolori che si possano immaginare &#8211; ha detto il presidente del Consiglio, Davide Nicco &#8211; con un atto concreto che riconosce e dà un nome a quel dolore”.</p>
<p>“Dopo la Liguria, anche l’Assemblea piemontese voterà nelle prossime sedute un atto di indirizzo per diffondere questo neologismo &#8211; ha spiegato il vicepresidente del Consiglio Francesco Graglia e primo firmatario dell’Odg &#8211; che è stato condiviso da tutte le forze politiche, con l’auspicio che sempre più istituzioni facciano propria questa sensibilità. Dare un nome alle persone che hanno vissuto questo evento traumatico significa renderle visibili, con l’obiettivo finale di garantire loro delle tutele”.</p>
<p>“Sostenere questa iniziativa &#8211; ha sottolineato il vicepresidente Domenico Ravetti &#8211; significa fare il nostro dovere, che non è solo quello di essere legislatori, ma anche di affrontare temi che servono a metterci in relazione con il mondo che ci circonda”.  </p>
<p>Il termine nasce dalla storia di Rachele Franchelli, scomparsa nel 2024 all&#8217;età di 16 anni a causa di un tumore cerebrale, e dall&#8217;impegno della sua famiglia.</p>
<p>La madre e il fratello di Rachele, Silvia Ravera e Gastone Franchelli, hanno evidenziato come &#8220;dare un nome a questo dolore significhi riconoscerlo e aiutare la comunità a sostenere chi lo vive. Nella ricerca linguistica che abbiamo portato avanti sono stati di grande supporto i contributi di docenti universitari e dell’Accademia della Crusca, che potrà valutare l&#8217;inserimento ufficiale del termine nel vocabolario della lingua italiana se si diffonderà nell’uso comune&#8221;.</p>
<p>Anche Franco Zanet, padre di un ragazzo scomparso nel 2016, ha espresso il proprio sostegno all&#8217;iniziativa.</p>
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		<title>Previsto un nuovo sciopero nazionale dei treni: ecco quando si fermerà la circolazione ferroviaria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valentina Dattilo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 12:12:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[sciopero treni]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2024/01/porta-nuova-treni-regionali-590x354.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2024/01/porta-nuova-treni-regionali-590x354.jpeg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2024/01/porta-nuova-treni-regionali-1000x600.jpeg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2024/01/porta-nuova-treni-regionali-400x240.jpeg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>I treni possono subire cancellazioni o variazioni</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/16/previsto-un-nuovo-sciopero-nazionale-dei-treni-ecco-quando-si-fermera-la-circolazione-ferroviaria/">Previsto un nuovo sciopero nazionale dei treni: ecco quando si fermerà la circolazione ferroviaria</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2024/01/porta-nuova-treni-regionali-590x354.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2024/01/porta-nuova-treni-regionali-590x354.jpeg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2024/01/porta-nuova-treni-regionali-1000x600.jpeg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2024/01/porta-nuova-treni-regionali-400x240.jpeg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>TORINO &#8211; </strong>Temperature roventi, periodo di ferie e vacanze estive. Ma anche di <strong>nuovo sciopero dei treni.</strong></p>
<h3>Quando è previsto lo sciopero</h3>
<p>Trenitalia fa sapere che <strong>dalle ore 21:00 di giovedì 23 alle ore 20:59 di venerdì 24 luglio</strong> è indetto uno <strong>sciopero nazionale</strong> del personale del Gruppo FS, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord.</p>
<p>I treni possono subire <strong>cancellazioni o variazioni.</strong></p>
<p>Treni della lunga percorrenza garantiti in caso di sciopero.</p>
<p>Per il trasporto Regionale di Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord sono garantiti i servizi essenziali previsti in caso di sciopero nei giorni feriali <strong>dalle ore 6:00 alle ore 9:00 e dalle ore 18:00 alle ore 21:00</strong>.</p>
<p>Gli elenchi dei servizi garantiti sono consultabili sull&#8217;Orario ufficiale Trenitalia e su www.trenitalia.com, per Trenord sul sito www.trenord.it e per Trenitalia Tper sul sito www.trenitaliatper.it.</p>
<p>Lo sciopero può comportare modifiche al servizio anche prima dell’inizio e dopo la sua conclusione.</p>
<p>I passeggeri che intendono rinunciare al viaggio <strong>possono chiedere il rimborso a partire dalla dichiarazione di sciopero</strong>:</p>
<ul>
<li>fino all&#8217;ora di partenza del treno prenotato, per i treni Intercity e Frecce;</li>
<li>fino alle ore 24:00 del giorno antecedente lo sciopero stesso, per i treni Regionali;</li>
</ul>
<p>in alternativa possono riprogrammare il viaggio, a condizioni di trasporto simili, non appena possibile, secondo la disponibilità dei posti.</p>
<p>Informazioni su collegamenti e servizi anche attraverso l&#8217;app Trenitalia, la sezione Infomobilità del sito trenitalia.com, il sito www.trenord.it o tramite l’App di Trenord, sito trenitaliatper.it, il numero verde gratuito 800 89 20 21, oltre che nelle biglietterie e presso il personale di assistenza clienti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/16/previsto-un-nuovo-sciopero-nazionale-dei-treni-ecco-quando-si-fermera-la-circolazione-ferroviaria/">Previsto un nuovo sciopero nazionale dei treni: ecco quando si fermerà la circolazione ferroviaria</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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		<title>Oggi ancora allerta gialla per temporali sul Piemonte, rischio nubifragi e grandine</title>
		<link>https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/16/oggi-ancora-allerta-gialla-per-temporali-sul-piemonte-rischio-nubifragi-e-grandine/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Valentina Dattilo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 11:24:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Meteo]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[allerta gialla]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/grandine-varisella-590x354.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/grandine-varisella-590x354.png 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/grandine-varisella-400x240.png 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>Possibili nubifragi di breve durata, grandinate anche di medie o grandi dimensioni, intensa attività elettrica e forti raffiche di vento</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/16/oggi-ancora-allerta-gialla-per-temporali-sul-piemonte-rischio-nubifragi-e-grandine/">Oggi ancora allerta gialla per temporali sul Piemonte, rischio nubifragi e grandine</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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<p>Il meteorologo Andrea Vuolo prevede un’altra fase di marcata instabilità prima dell’atteso cambio di scenario previsto dalla fine del weekend.</p>
<h3>Cosa ci aspetta nelle prossime ore</h3>
<p>Per la giornata di oggi è prevista una mattinata in prevalenza soleggiata, con caldo afoso e temperature <strong>massime comprese tra 32 e 35 gradi</strong> nelle pianure piemontesi.</p>
<p>Dal pomeriggio, però, il quadro cambierà rapidamente. Dalle zone alpine si svilupperanno rovesci e temporali destinati a estendersi verso le vallate e successivamente alle pianure. <strong>La fase più critica è attesa tra le 16 e le 19</strong>, quando i fenomeni potranno risultare particolarmente intensi sul<strong> Cuneese, Astigiano, Monferrato, Canavese, Biellese, Valsesia, Alto Novarese e Verbano</strong>.</p>
<p>In queste aree sono <strong>possibili nubifragi di breve durata, grandinate anche di medie o grandi dimensioni, intensa attività elettrica e forti raffiche di vento</strong>. Sul resto della regione i temporali saranno più isolati, ma non si escludono episodi localmente intensi anche tra la pianura torinese e le colline del Po.</p>
<h3>Danni e disagi</h3>
<p>Il violento fronte temporalesco che <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/15/sul-piemonte-sono-arrivati-temporali-e-chicchi-di-grandine-di-7-8-centimetri-le-zone-colpite-video/" target="_blank" rel="noopener">ha colpito nel tardo pomeriggio di ieri e in serata il Piemonte centro-meridionale</a>, ha provocato gravi disagi soprattutto nell’Alessandrino. Tra le aree maggiormente interessate c’è <strong>Novi Ligure</strong>, dove le raffiche di vento, la grandine e i nubifragi hanno causato numerosi danni, con interventi della Protezione Civile e problemi alla viabilità.</p>
<p>Intorno alle ore 16:00, una violenta e localizzata cella temporalesca ha colpito la frazione <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="270">Oselle di Carmagnola</b>, a sud di Torino, scaricando a terra una grandinata fuori misura: il chicco più grande raccolto dai residenti ha raggiunto la straordinaria misura di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="298">9 centimetri di diametro</b>.</p>
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		<title>Meteo Piemonte, ancora temporali violenti prima della svolta: da domenica arriva il primo vero stop al grande caldo</title>
		<link>https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/16/meteo-piemonte-temporali-forti-stop-caldo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 08:27:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Meteo]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/16/meteo-piemonte-temporali-forti-stop-caldo/">Meteo Piemonte, ancora temporali violenti prima della svolta: da domenica arriva il primo vero stop al grande caldo</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/caldo-temporali-piemonte-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/caldo-temporali-piemonte-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/caldo-temporali-piemonte-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/caldo-temporali-piemonte-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>TORINO</strong> &#8211; Il Piemonte resta sotto l&#8217;influenza di una situazione meteorologica particolarmente dinamica, con il rischio di <strong>nuovi temporali di forte intensità nelle prossime ore</strong>. A spiegarlo è il meteorologo Andrea Vuolo, che prevede un&#8217;altra fase di marcata instabilità prima dell&#8217;atteso cambio di scenario previsto dalla fine del weekend.</p>
<p>Secondo le previsioni, la regione continua a essere interessata dalle correnti atlantiche in transito sull&#8217;Europa centrale, mentre una circolazione depressionaria con aria più fredda in quota tra Danimarca e Paesi Baltici favorisce lo sviluppo di fenomeni temporaleschi. Nei bassi strati, però, persiste una massa d&#8217;aria molto calda e umida alimentata dall&#8217;anticiclone subtropicale che domina il Mediterraneo: una combinazione ideale per la formazione di temporali anche di forte intensità.</p>
<h3>Giovedì a rischio nubifragi, grandine e forti raffiche di vento</h3>
<p>Per la giornata di giovedì 16 luglio è prevista una mattinata in prevalenza soleggiata, con caldo afoso e temperature <strong>massime comprese tra 32 e 35 gradi</strong> nelle pianure piemontesi.</p>
<p>Dal pomeriggio, però, il quadro cambierà rapidamente. Dalle zone alpine si svilupperanno rovesci e temporali destinati a estendersi verso le vallate e successivamente alle pianure. La fase più critica è attesa tra le 16 e le 19, quando i fenomeni potranno risultare particolarmente intensi sul Cuneese, Astigiano, Monferrato, Canavese, Biellese, Valsesia, Alto Novarese e Verbano.</p>
<p>In queste aree sono possibili nubifragi di breve durata, grandinate anche di medie o grandi dimensioni, intensa attività elettrica e forti raffiche di vento. Sul resto della regione i temporali saranno più isolati, ma non si escludono episodi localmente intensi anche tra la pianura torinese e le colline del Po.</p>
<h3>Nuova ondata di maltempo nella notte</h3>
<p>L&#8217;instabilità non si esaurirà con la serata. Tra la notte e le prime ore di venerdì un nuovo impulso perturbato proveniente da Ovest-Nordovest favorirà la formazione di ulteriori rovesci e temporali, soprattutto lungo l&#8217;arco alpino dal Torinese fino al Verbano-Cusio-Ossola, con successivo interessamento delle pianure.</p>
<p>Anche in questo caso non si escludono nuovi nubifragi, grandinate e forti colpi di vento, con un graduale miglioramento previsto entro l&#8217;alba.</p>
<h3>Fine settimana ancora molto caldo</h3>
<p>Nonostante i temporali, il caldo continuerà a farsi sentire tra venerdì pomeriggio e sabato. Le temperature torneranno a sfiorare i 35 gradi in pianura e, nella giornata di sabato, l&#8217;effetto del foehn potrebbe far registrare valori anche superiori in alcune zone della regione.</p>
<h3>Da domenica cambia tutto: arriva il primo break estivo</h3>
<p>La buona notizia riguarda l&#8217;inizio della prossima settimana. Dopo oltre un mese di caldo intenso e persistente, Andrea Vuolo conferma l&#8217;arrivo del primo vero break dell&#8217;estate.</p>
<p>Da domenica le temperature inizieranno gradualmente a diminuire, riportandosi su valori più vicini alla media climatica della terza decade di luglio. Nelle pianure piemontesi le minime si porteranno tra 15 e 19 gradi, mentre le massime oscilleranno tra 28 e 32 gradi.</p>
<p>Il clima diventerà quindi più asciutto e decisamente più sopportabile durante le ore pomeridiane, anche se le precipitazioni continueranno a rimanere generalmente scarse sulla maggior parte del Piemonte.</p>
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