<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" version="2.0"><channel><title>Il Guazzabuglio</title><description>... ma cosa vuoi che ti dica?</description><managingEditor>noreply@blogger.com (1234)</managingEditor><pubDate>Thu, 19 Dec 2024 04:36:13 +0100</pubDate><generator>Blogger http://www.blogger.com</generator><openSearch:totalResults xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/">140</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/">1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/">25</openSearch:itemsPerPage><link>http://raccontidelguazzabuglio.blogspot.com/</link><language>en-us</language><itunes:explicit>no</itunes:explicit><copyright>© Italo Persegani</copyright><itunes:image href="https://lh3.googleusercontent.com/-QneTSMbZrYU/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAA8/nmjexOEHax0/w120-h120/photo.jpg"/><itunes:keywords>racconti,dialoghi,blog,postdelgiorno</itunes:keywords><itunes:summary>Blog di dialoghi e racconti giornalieri</itunes:summary><itunes:subtitle>... ma cosa vuoi che ti dica?</itunes:subtitle><itunes:category text="Arts"><itunes:category text="Literature"/></itunes:category><itunes:category text="Comedy"/><itunes:category text="Society &amp; Culture"><itunes:category text="Philosophy"/></itunes:category><itunes:author>Italo Persegani</itunes:author><itunes:owner><itunes:email>italo.persegani@gmail.com</itunes:email><itunes:name>Italo Persegani</itunes:name></itunes:owner><item><title>Lettera aperta ai candidati Sindaco per la città di Noto</title><link>http://raccontidelguazzabuglio.blogspot.com/2016/03/lettera-aperta-ai-candidati-sindaci-per.html</link><category>Pensieri</category><pubDate>Wed, 30 Mar 2016 20:04:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-295065141004970124.post-395616278008288940</guid><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhxvGKfD7KPdaWu6H9CENLaQS-y6SJcLA2R-jwgJMLFl9hIqp9fhQ56_QJkNySlA9pfrfFgy79X7bikYT3Oho-hFtneL07s-9KiLclcwz0nioTvCw5wJ2NSDM-KI6rESfVbdzeghHwJa8E/s1600/FullSizeRender+%2528003%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhxvGKfD7KPdaWu6H9CENLaQS-y6SJcLA2R-jwgJMLFl9hIqp9fhQ56_QJkNySlA9pfrfFgy79X7bikYT3Oho-hFtneL07s-9KiLclcwz0nioTvCw5wJ2NSDM-KI6rESfVbdzeghHwJa8E/s640/FullSizeRender+%2528003%2529.jpg" width="568" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
Buon giorno, mi chiamo Italo Persegani e sono quel signore
che nelle foto indossa una camicia a scacchi, prossimo alla sessantina e col
fisico un po’ appesantito per i troppi anni passati dietro alle scrivanie. Sono
stato immortalato mentre raccolgo immondizia nella giornata del 29 marzo 2016
sulla strada provinciale n. 64 in contrada Fiumara ad appena un chilometro dal
paese di Noto. I “trofei” raccolti si trovavano in parte sul ciglio della strada
ed in parte dentro il terreno d’un signore a me sconosciuto. Mentre ero in
procinto di lanciarmi nella mia impresa una macchina s’è accostata ed un
giovanotto dal finestrino m’ha apostrofato: guardi che qui a Noto c’è un luogo
apposito dove gettare l’immondezza! Gli ho sorriso e gli ho risposto: non
getto, raccolgo. No, l’immondizia non era mia ma di qualcun altro che pratica
la disciplina sportiva del “lancio del sacchetto”. Nel meridione, e nello
specifico in Sicilia, vi sono molti adepti a questo sport. Infatti non sono
pochi coloro che da decenni nutrono la speranza che la specialità sia
introdotta fra le discipline sportive delle prossime olimpiadi, non quelle del
Brasile (ormai troppo prossime) ma quelle successive. Per questo motivo gli
atleti s’allenano duramente ogni giorno ed i sacchetti che si trovano un po’
dappertutto sono il risultato delle dure sessioni d’allenamento. Non sia mai
che finalmente il “lancio del sacchetto” entri fra le discipline del comitato
olimpico e loro si trovino impreparati!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
Non esiste solo l’ipotesi olimpica per fornire una
spiegazione alla piaga dell’immondizia sparsa per le strade, infatti vi è chi, seguace
di Lorenz Konrad e particolarmente ferrato in etologia comparata (scienza che
esplora le correlazioni fra l’antropologia e l’etologia), ha trovato un’altra
spiegazione: coloro che disseminano l’immondizia sono molto prossimi agli
animali ed in particolare ai cani. E’ ben noto, infatti, il comportamento
dell’amico dell’uomo che, quando può, delimita la sua zona mingendo l’urina in
un’area immaginaria. Bene, i “lanciatori/trici di sacchetti” osservano lo
stesso rituale in quanto depositano le loro lordure lungo i confini immaginari
dell’area in cui abitualmente vivono. E’ stato osservato infatti che nessuno
deposita l’immondizia nell’appartamento o nel proprio condominio ma lontano da dove
in genere si risiede. Sì, esattamente come le simpatiche bestie! Avete mai
visto un cane fare pipì o cacca dentro la propria cuccia? Certo che no,
esattamente come i “lanciatori d’immondizia” che quindi, a tutti gli effetti,
possono definirsi più vicini agli animali che agli esseri umani. Scrivendo
questo non vogliamo arrecare nessuna offesa ai cani poiché come diceva Eberhard
Trumler:&lt;i&gt;&lt;span style="background: white; color: #252525; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 10.5pt; line-height: 107%;"&gt; Il mondo del cane è più ricco di quanto noi si
possa immaginare.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style="background: white; color: #252525; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 10.5pt; line-height: 107%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;i&gt;&lt;span style="background: white; color: #252525; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 10.5pt; line-height: 107%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
Non è da credere che questa teoria, per quanto dotta, sia
universalmente accettata poiché esistono innumerevoli detrattori. Fra i più
agguerriti vi sono coloro che sostengono la non fondatezza di questo pensiero
in quanto la teoria non può estendersi su tutto il genere umano. Infatti,
dicono, perché i “lanciatori di sacchetti” si concentrano di più nel meridione
dell’Europa ed in particolare nel Sud dell’Italia e non si distribuiscono
equamente su tutto il territorio? In effetti gli etologi per un certo tempo
rimasero disorientati di fronte a questa affermazione ma a loro venne in aiuto
Charles Darwin, padre della teoria evoluzionista. Il grande scienziato sostenne
che i “lanciatori di sacchetti” sono un esempio d’evoluzione ritardata rispetto
al resto del genere umano. Sì, ma perché la popolazione dei “lanciatori” si
concentra di più nel sud? Perché l’effetto climatico (il sole, il caldo) rende
il genere umano più pigro e con riflessi tanto allentati da ritardarne, in
certi casi, anche l’evoluzione soprattutto in soggetti che possiedono un
limitato sviluppo celebrale. La specifica tecnica dei “lanciatori di sacchetti”
siciliani, che si contraddistinguono nella tecnica e nell’ostinazione
dell’atto, fece riflettere Darwin sull’opportunità di verificare la sua teoria evoluzionistica
su un’isola e per un certo tempo fu combattuto se scegliere o le Galapagos o la
Sicilia. Come tutti sanno scelse l’arcipelago delle Galapagos e qualche suo
maldicente coevo disse che optò per l’alternativa più facile.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
Scusatemi cari candidati se mi sono così dilungato
nell’introduzione di questa mia ma penso che abbiate ben compreso che sul
soggetto possiedo (ahimè!) una certa sensibilità. Per fortuna, non sono il solo
poiché a Noto siamo in molti ad essere preoccupati: non solamente i nuovi
residenti (io ho scelto di trasferirmi in zona nel 2004) ma anche la maggior
parte dei netini che vorrebbero il loro territorio più pulito. In realtà io
sono poco interessato a conoscere se dietro all’annoso fenomeno si celino
teorie sportive, antropologiche o evoluzionistiche, vorrei invece che il
fenomeno cessasse o quanto meno s’attenuasse drasticamente. Per sgombrare il
campo da qualsiasi dubbio e retro pensiero che può far pensare che io sia il
solito “forestiero” che viene in Sicilia per dire la sua, voglio subito
precisare che sono siciliano di nascita e che pur avendo vissuto per necessità
buona parte della vita fuori dalla mia isola ritengo di conoscere la Sicilia
come le mie tasche. Ho deciso di tornare e questa volta, come Patrick de Mac
Mahon,&lt;i&gt; j’y suis, j’y reste&lt;/i&gt; (ci sono e ci resto!)! Quindi, ed arrivo al punto di
questa mia, qual è il vostro piano per sconfiggere il malcostume imperante del
“lancio della spazzatura”? La mia domanda, ed adesso smetto di celiare, è seria
e dovrebbe ricevere una risposta altrettanto seria, fatta di programmi su cui
dovrete rendere conto ai cittadini. Per favore, non vi sto chiedendo
d’esercitarvi in dichiarazione d’intenti od in slogan elettorali, ma un piano
programmatico (azioni, modalità, finanziamenti, tempistiche) che mostri una
capacità di risposta concreta ad un problema. Lo so che siete impegnati ad
“acchiappare” voti ma questa lettera (la indirizzerò al sito d’ognuno) dovrebbe
essere un’opportunità per ciascuno di voi per mostrare di che pasta è fatto.
Noto, come molte città italiane, ha molti problemi e quello della sporcizia
diffusa è uno dei tanti ma l’illustrazione d’un programma serio sull’argomento
potrebbe far ben sperare che anche sugli altri soggetti abbiate la capacità di
ben proporvi. Potrebbe far credere.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
Non serve una risposta che descriva il passato ma che dia
delle soluzioni guardando al futuro. Non mi faccio illusioni: se non dovessero
esserci risposte a questa mia non mi sentirò frustrato poiché anche una non
risposta consentirà di comprendere il vostro approccio su problemi concreti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
Cordialmente&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
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Italo Persegani&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhxvGKfD7KPdaWu6H9CENLaQS-y6SJcLA2R-jwgJMLFl9hIqp9fhQ56_QJkNySlA9pfrfFgy79X7bikYT3Oho-hFtneL07s-9KiLclcwz0nioTvCw5wJ2NSDM-KI6rESfVbdzeghHwJa8E/s72-c/FullSizeRender+%2528003%2529.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><author>italo.persegani@gmail.com (Italo Persegani)</author></item><item><title>Lettera a facebook</title><link>http://raccontidelguazzabuglio.blogspot.com/2016/03/lettera-facebook.html</link><category>Pensieri</category><pubDate>Tue, 1 Mar 2016 14:09:00 +0100</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-295065141004970124.post-1050430868940494453</guid><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;img alt="Afficher l'image d'origine" src="http://www.canturino.com/wp-content/uploads/2015/02/profughi.jpg" height="426" width="640" /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="background-color: white; color: #141823; font-family: &amp;quot;helvetica&amp;quot; , &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 14px; line-height: 19.32px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style="background-color: white; color: #141823; font-family: &amp;quot;helvetica&amp;quot; , &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 14px; line-height: 19.32px;"&gt;Puntualmente sulla mia pagina di FB compare la scritta: a cosa stai pensando? In genere rispondo mentalmente: ai fatti miei. Nel contempo sorrido perché mi torna in mente una sequenza d'un film di Pietro Germi, Alfredo Alfredo, dove un bravissimo Dustin Hoffman veniva perseguitato da un'altrettanto brava Stefania Sandrelli che l'assillava con telefonate in cui gli chiedeva: che fai? che pensi? Bene, oggi voglio scrivere cosa penso: sono stufo di vedere il faccione butterato e sudaticcio dell'ex governatore Nichi Vendola (deve avere un problema di secrezione sebacea molto accentuato)! Non voglio entrare nella polemica &lt;i&gt;uterosì-uterono&lt;/i&gt; ma voglio denunciare l'assurdità di questa diatriba su un uomo ridicolo che dichiara di "dover" accettare 5 mila euro di vitalizio mensile perché proviene da una famiglia di umili origini ma si permette il lusso di spendere più di 100 mila euro per avere un figlio d'accudire che rispetta i canoni estetici che più gli aggradano! Domande: ma le femministe non lottavano contro la mercificazione del corpo qualche decennio fa? Ma non erano i nazisti che facevano esperimenti d'accoppiamento per ottenere dei prototipi di razza pura? (Oddio, v'immaginate una nuova razza "Vendola"?) Ma il signor Vendola non è uomo di sinistra? Ma cosa vuol dire essere di sinistra?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="background-color: white; color: #141823; font-family: &amp;quot;helvetica&amp;quot; , &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 14px; line-height: 19.32px;"&gt;Decisamente l'ex-governatore della Puglia è un uomo ridicolo con buona pace di tutti coloro che su FB hanno contrapposto i benpensanti che accusano Vendola contro i benpensanti che accusano Berlusconi. Come se essere pro-Vendola vuol dire porsi contro Berlusconi e viceversa. Sono entrambi due uomini ridicoli (ciò non toglie che siano pericolosi!) come sono ridicoli anche i benpensanti (anche loro pericolosissimi!). Quindi caro FB, pieno d'imbecilli (lo diceva la buonanima di Eco&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i class="_4-k1 img sp_fM-mz8spZ1b sx_5371b4" style="background-color: white; background-image: url(&amp;quot;/rsrc.php/v2/yx/r/pimRBh7B6ER.png&amp;quot;); background-position: 0px -340px; background-repeat: no-repeat; background-size: auto; color: #141823; display: inline-block; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 14px; height: 16px; line-height: 19.32px; text-align: start; vertical-align: -3px; width: 16px;"&gt;&lt;u style="left: -999999px; position: absolute;"&gt;Emoticon smile&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #141823; font-family: &amp;quot;helvetica&amp;quot; , &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 14px; line-height: 19.32px;"&gt;&amp;nbsp;!), io penso che in questi frangenti dovremmo forse meditare un po' di più, non su personaggi ridicoli, ma sulla tragedia che si sta compiendo alle porte di questa ipocrita Europa in procinto di sgretolarsi: i profughi premono alle nostre frontiere e non riusciremo a contenerli a meno che qualche pazzo Stranamore non decida di cannoneggiare donne e bambini! Io penso caro FB che dovremmo essere più attenti al momento storico che stiamo attraversando perché a breve il problema dello stepchild adoption e degli uteri del signor Vendola saranno delle scoregge nella tempesta. Lo so, caro FB, i miei sono pensieri foschi forse per questo è meglio che li tenga per me. Prima di concludere ... io sto con gl'imbecilli, caro FB, a dispetto del compianto Umberto.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="background-color: white; color: #141823; font-family: &amp;quot;helvetica&amp;quot; , &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 14px; line-height: 19.32px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style="background-color: white; color: #141823; font-family: &amp;quot;helvetica&amp;quot; , &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 14px; line-height: 19.32px;"&gt;Cordialmente,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="background-color: white; color: #141823; font-family: &amp;quot;helvetica&amp;quot; , &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 14px; line-height: 19.32px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style="background-color: white; color: #141823; font-family: &amp;quot;helvetica&amp;quot; , &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 14px; line-height: 19.32px;"&gt;Italo Persegani&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style="background-color: white; color: #141823; font-family: &amp;quot;helvetica&amp;quot; , &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 14px; line-height: 19.32px;"&gt;
&lt;/span&gt;</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><author>italo.persegani@gmail.com (Italo Persegani)</author></item><item><title>Come contrastare l'ostracismo di alcuni siciliani noiosi</title><link>http://raccontidelguazzabuglio.blogspot.com/2016/01/come-contrastare-lostracismo-di-alcuni.html</link><category>Pensieri</category><pubDate>Fri, 15 Jan 2016 11:55:00 +0100</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-295065141004970124.post-3749260676726528388</guid><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;img src="http://www.liberinforma.com/wp-content/uploads/2013/07/vita-21.jpg" height="359" width="640" /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
- In Sicilia il mattino: ti svegli, apri le imposte ed esci sul terrazzo. Ti lasci coccolare dal tepore del primo sole e ti siedi ad osservare con rinnovato stupore il panorama che l'isola ti offre. Potresti starci per ore lasciando che il vuoto s'impadronisca della tua mente che piano piano s'intorpidisce, s'anestetizza e tu non provi più niente. Dopo un po' ti ribelli a qualsiasi stimolo perché t'affezioni alla tua vacuità. Ecco, tutto ciò mi fa paura: non voglio smettere di pensare, non desidero che il mio pensiero s'atrofizzi. La Sicilia mi terrorizza. -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Così mi dice la mia amica Martine, guardandomi con i suoi occhi chiari di savoiarda sedotta dal mar Mediterraneo.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Non è facile resistere all'anestetico che ti viene somministrato. Pensa che i siciliani lo ingeriscono dai primi giorni di vita! Sì, forse quello che tu dici spiega tante cose dei Siciliani. La Sicilia terrorizza anche me e certe volte ho voglia di scappare a gambe levate ma se lo facessi penserei d'essere un vigliacco. - le dico e per quanto cerco d'avere uno sguardo ironico non so se riesco a nascondere l'inquietudine che pervade il mio animo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Che la Sicilia sia un'isola incantata? Che abbia ricevuto una maledizione da uno stregone cattivo?&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Forse.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
In certi giorni, solamente attraverso il misticismo riesco a trovare delle risposte a delle domande che altrimenti rimarrebbero vuote: perché alcuni miei coisolani sono così resistenti al cambiamento? Perché sono incapaci a trovare delle soluzioni? Perché sono così irriducibilmente sospettosi? Perché sono così supponenti?&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Non nascondo che certe volte, dopo discussioni che profumano di surrealismo, io mi sento un po' svuotato ed anche confuso e non trovando spiegazioni ai miei quesiti mi lascio invadere dallo smarrimento e cerco rifugio nell'irrazionale. Mi trovo nella stessa situazione di chi, senza volerlo ammettere apertamente, consulta l'inutile oroscopo in cerca di consolazione nei momenti di scoramento.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Per fortuna mi riprendo velocemente poiché, se m'abbandonassi ad interpretazioni sovrannaturali, mi dovrei dichiarare sconfitto nei confronti di tutti quei siciliani che cercano di far credere che la Sicilia sia un'isola non conforme al resto del mondo e dove s'applicano regole diverse ed ineluttabili. Di conseguenza ogni resistenza è vana di fronte all'ineludibile in quanto si contrasta qualcosa che è più grande di noi.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Per andar per le spicce, tutto ciò si chiama fatalismo.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
A conferma di questa tesi s'adduce alla Storia: in Sicilia è sempre stato così e sempre sarà!&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
In genere io rispondo: certo la Storia è maestra di vita ma non per questo deve sempre ripetersi nella stessa maniera nei medesimi luoghi! Certo, la cultura siciliana consolidata nel tempo è stata quella della sottomissione della maggior parte della popolazione sotto una classe dominante parassita, ma guardare il passato per spogliarsi della responsabilità di gestire il proprio futuro mi sembra un'attitudine da irresponsabili, da immaturi. Si deve guardare alla Storia, non perché gli eventi più nefasti si ripetano, ma per evitare che siano ancora replicati.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Messa da parte l'argomentazione storica alcuni miei coisolani sfoderano una frase troppo pubblicizzata, una citazione del "Gattopardo": tutto cambia perché nulla cambi.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
La mia replica: una frase del genere non fa onore sulla bocca di chi la cita, perché si tratta d'un motto detto da un componente d'una classe parassita. Io non amo il "Gattopardo" perché è un libro che edulcora e celebra una famiglia d'inetti ed approfittatori come lo sono sempre state le famiglie nobili siciliane che non vantano personaggi paragonabili a quelli dei casati del continente europeo. Al romanzo di Tomasi di Lampedusa, preferisco l'affresco fatto da De Roberto. "I Viceré" mi sembra più veritiero e più simile a ciò che deve essere stata la realtà.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Ma al di là di prese di posizione sul contenuto letterario delle due opere, io penso che la su citata frase non ha nessun senso se estrapolata dal contesto in cui l'autore ha voluto metterla. Infatti se fosse di riferimento alla Storia dell'umanità noi dovremmo essere ancora fra i rami dei Baobab in Africa a chiederci se sia o no il caso di scendere dagli alberi perché il farlo non cambierebbe niente!&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Finite le trattazioni letterarie in genere, le discussioni si trascinano e dopo un po' si trasformano in battaglie dialettiche che diventano fine a se stesse. Altre volte proseguono con uno snocciolare d'esempi di tutti coloro che hanno voluto avventurarsi nel sentiero del cambiamento ma che alla fine sono sconfitti ed avviliti (perdonatemi se apro ancora una parentesi letteraria: tutte queste storie &amp;nbsp;di dannati dovrebbero far capire finalmente per quale motivo la compagnia dei traghetti fra Messina e Villa San Giovanni ha un nome così lugubre: Caronte. Perché fa riferimento all'Inferno di Dante ed alla scritta che ne sovrasta l'ingresso: lasciate ogne speranza voi ch'intrate!).&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Quand'ero più giovane e più irruento, questa polemica mi rendeva aggressivo ed abbandonavo il campo piuttosto alterato. La senilità mi ha insegnato la resistenza ed adesso ho imparato a mettere alle corde anche i più irriducibili senza lasciarmi impressionare dalle loro storie di dannati isolani.&lt;br /&gt;
A questo punto snocciolano la fantomatica frase: tu sei stato troppo lontano dall'isola ed hai dimenticato cos'è la Sicilia!&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Eccola finalmente!&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Aspetto questa affermazione con impazienza: il mio interlocutore non ha più argomenti ed io posso infilzarlo col mio stiletto.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
La prima reazione è quella di mostrarmi offeso perché s'adduce ad una mia perdita di memoria come se si volesse far riferimento ad un invecchiamento precoce. In genere questa mia replica mette a disagio il mio interlocutore:&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Ma cosa dici? Non volevo offenderti volevo solo dirti che la nostra realtà ti è lontana! -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- No, mi dai del rincoglionito ... -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Questa mia superiorità sul piano psicologico mi permette di passare all'attacco senza che l'altro possa troppo risentirsi.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Vedi, io ho lasciato la Sicilia e questo m'ha permesso di conoscere nuove realtà che ho potuto mettere a confronto con quella nostra e sono arrivato ad una conclusione: la Sicilia vuole restare quel che è perché al siciliano medio, quello più miope, conviene che sia così! In fin dei conti la qualità della vita non è peggiore di quella che si può trovare altrove. Sì, le strade fanno schifo, l'immondizia lorda i paesi e le campagne, i servizi non esistono ma chi se ne frega? Vivere si vive e comunque se c'è un problema ci s'arrangia ... nessuno pretende la perfezione e lo stress è fra i più bassi che si possano registrare ... in fin dei conti perché complicarsi la vita? ... beh, perché te lo dico io: la Sicilia sta morendo e non ci sarà nessuno che penserà a salvarla se non lo facciamo noi stessi. La politica del tirare a campare perché "comunque qualcosa accadrà per tirarci fuori dalla merda" ha i giorni contati. Il mio non è semplice pessimismo ma purtroppo del realismo. La leggenda che la Sicilia la capiscano solo i siciliani non tiene più ed semplicemente un ridicolo e noioso "&lt;i&gt;leitmotive&lt;/i&gt;" che suona stonato. Le mie considerazioni partono solo da una constatazione: o sappiano mostrarci in grado di competere acquisendo vere competenze e "&lt;i&gt;savoir faire&lt;/i&gt;" in modo da saper guadagnarci la vita autonomamente oppure saremo abbandonati a noi stessi. -&lt;br /&gt;
A questo punto ecco che viene presentata l'ultima e più strenua argomentazione:&lt;br /&gt;
- Per fare tutto quello che dici, ci vogliono infrastrutture, investimenti e quindi finanziamenti ... ci vogliono &lt;i&gt;i "piccioli"&lt;/i&gt;! Dove li pigliamo &lt;i&gt;i "piccioli"&lt;/i&gt;? -&lt;br /&gt;
No, non bisogna farsi impressionare da questa che dovrebbe essere una disperata osservazione.&lt;br /&gt;
- La Sicilia di soldi ne ha ricevuti molti, tanti ... ma cosa n'ha fatto? ... beh, lo sappiamo! Inutile farci del male ricordandocelo. Perché dovrebbero darcene altri? ... se vogliamo riceverne ancora dobbiamo semplicemente essere convincenti e mostrare con piani concreti e seri che chi investe avrà ritorni e non butterà i soldi in un pozzo senza fondo. Dobbiamo mostrare che sappiamo realizzare e far dimenticare che siamo capaci di coprirci di ridicolo con esecuzioni d'opere che dopo decenni non hanno ancora visto la luce. Dobbiamo imparare a progettare, a studiare prendendo il nostro destino in mano, acquisendo un vero senso civico ed abbandonando la nostra stupida presunzione sull'ineluttabilità del nostro destino. Le nuove generazioni potranno farlo se noi smetteremo d'imporci come esempio da seguire. Noi siamo fottuti! -&lt;br /&gt;
- Tutta teoria la tua ... non succederà mai quello che dici tu! - ed ecco l'anatema - Tu rimarrai solo e sarai sommerso dai "&lt;i&gt;ma c'a fari chistu&lt;/i&gt;?" (per i non poliglotti: ma cosa vuole fare questo?) -&lt;br /&gt;
A questo punto, in genere chiedo:&lt;br /&gt;
- Ma cosa proponi tu, allora? -&lt;br /&gt;
Lo sguardo dell'intelocutore si perde, vuoto.&lt;br /&gt;
Allora mi rendo conto che non ho di fronte a me qualcuno che ha il cervello anestetizzato ma purtroppo qualcuno che ha subito una lobotomia. Inutile proseguire.&lt;br /&gt;
La situazione è veramente grave, irreversibile, da ricovero immediato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per fortuna che fra noi siciliani ce ne sono sempre di meno d'ammalati così letali.&lt;br /&gt;
Si tratta di combattere un'epidemia che può essere perniciosa quanto l'Ebola: bisognerà circoscrivere la zona, fare un cordone sanitario ed aspettare che i malati più gravi muoiano. Se si vuole entrare nell'area di contagio sarà d'uopo d'armarsi di maschere ed indossare delle bardature che impediscano ogni contatto.&lt;br /&gt;
Che la Sicilia non abbia bisogno di "Medici senza frontiere"?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><author>italo.persegani@gmail.com (Italo Persegani)</author></item><item><title>Il laboratorio spaziale</title><link>http://raccontidelguazzabuglio.blogspot.com/2016/01/il-laboratorio-spaziale.html</link><category>Dialoghi</category><pubDate>Tue, 12 Jan 2016 19:46:00 +0100</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-295065141004970124.post-3691528543346534605</guid><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://www.astrocupola.it/wp-content/uploads/2014/09/tiangong-2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.astrocupola.it/wp-content/uploads/2014/09/tiangong-2.jpg" height="360" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
- Papà hai ascoltato “Space Oddity” cantata dall’astronauta canadese?
–&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
- Tu parli della canzone di David Bowie? –&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
- Sì, è stata la prima canzone registrata nello spazio. Guarda ed
ascolta … -&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
Sto scrivendo un articolo ma lui s’impossessa del mio mouse e va su
Youtube.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
Entrambe osserviamo l’inizio del video.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
Delle note di piano accompagnano il volo del laboratorio spaziale
sospeso nel cielo mentre sotto di esso scorre una terra nuvolosa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
La musica è lenta quasi svogliata ma presto riesco a distinguere il
motivo vecchio più di quarantacinque anni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
Forse sono trascorsi gli stessi anni da quando frequentavo Carmelo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
Mentre il video mostra l’astronauta dalla voce triste cantare io penso
alla rimpatriata di oggi col mio vecchio compagno di classe.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
Ci siamo dati appuntamento ad Augusta, in un bar.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
- Ti ringrazio d’essere venuto da Noto. –&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
- L’ho fatto con piacere per rivedere un vecchio compagno di classe e
per discutere con te del progetto dell’associazione “La Sicilia e noi” che
vorrei costituire. –&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
Guardai Carmelo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
Avevo di lui un’immagine un po’ confusa, troppo lontana nel tempo.
Cercai d’immaginarmi le sue fattezze d’adolescente ma non fu facile. Davanti avevo
un signore con i capelli canuti quasi immacolati ed un viso rotondo dai tratti
gentili.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
Mi chiesi cosa vedeva lui in me.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
Un uomo un po’ imbolsito e con i capelli e la barba grigia … niente di
più.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
- Io non mi sono mai mosso da Augusta. – esordì.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
- Io me ne sono andato a malincuore all’età di quindici anni ma non ci
sono più voluto tornare … troppo sconquassata ed imbruttita, troppo lontana dai
miei ricordi. Dieci anni fa sono tornato in Sicilia ma per costruirmi una casa
a Noto … adesso quasi ci abito. –&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
Ci raccontammo un po’ la nostra vita e mi resi conto che l’unica cosa
che avevamo ancora in comune erano solo gli anni delle scuole medie passati
sugli stessi banchi di scuola.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
Ben presto ci rendemmo conto che non avevamo nient’altro da dirci. Ma Carmelo
rilanciò l’argomento che ci aveva portato ad incontrarci.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
- … bene, allora vuoi fare un’associazione se ho ben capito leggendo
il post che hai pubblicato su Facebook … un caffè, per favore. – chiese alla
cameriera che ci guardava – Tu vuoi niente? –&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
- Un caffè, anch’io. Grazie … sì, certo voglio creare un movimento d’opinione!
–&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
- Vuoi fare la rivoluzione? –&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
- No, nessuna rivoluzione … vorrei che le cose cambiassero e che la
gente cominciasse ad aggregarsi. –&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
- Per far che? –&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
- Per non permettere che la Sicilia si sgretoli e che non rimangano
solo macerie. –&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
- Insomma vuoi fare della politica. –&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
- Ma quale politica! Vorrei creare solo un’associazione che faccia
pressione sui politici e non importa per quale partito militino. -&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
Carmelo mi guardò con aria inespressiva.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
- Non capisco spiegati meglio. –&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
- Ecco, io penso che l’unica ricchezza rimasta su cui può puntare la
Sicilia sono le vestigia che la storia ci ha lasciato … insomma il patrimonio
artistico, culturale e quello paesaggistico … bisognerebbe portare più riguardo
a quest’ultimo perché attraverso esso si può creare lavoro. Si può attirare l’attenzione
d’investitori che credono nella Sicilia … inutile cercare finanziamenti statali
con l’Italia e la regione Siciliana indebitati fino al collo. La nuova generazione
può sperare nell’occupazione. –&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
- Belle parole, ma qual è la tua strategia? –&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
La cameriera ci portò i due caffè.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
Era truccata come Amy Winehouse e sulle punte delle unghie s’era fatta
incollare degli artigli dai colori impossibili.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
Mi chiesi come diavolo faceva a lavorare con quelle dita.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
Carmelo ed io prendemmo una pausa. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
Il mio ex-compagno di scuola beveva il caffè amaro, io invece, dentro
la tazzina, ci versai l’intera bustina di zucchero.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
- Ecco tutto si deve muovere su due assi: uno promozionale affinché si
sviluppi una vera presa di coscienza del vasto patrimonio di cui siamo
detentori, l’altro di denuncia nei confronti delle amministrazioni inadempienti
o distratte. Insomma sarebbe bello che fra le tante promesse che fanno i
politici per farsi eleggere ci sia anche quello del recupero e della
valorizzazione delle ricchezze regionali! –&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
- Promesse, promesse … sai quante te ne fanno i politici? Una volta
eletti chi si ricorda delle promesse? … eppoi io non credo che tutta questa
attività di denuncia porti a qualcosa … i politici se ne fregano e tu ti fai
molti nemici … a cosa serve farsi dei nemici? –&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
- Beh, se t’investi in una causa qualche nemico te lo fai. –&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
- Ma tanto qui non cambia nulla … ti sei messo su internet alla
ricerca di chi crede nella valorizzazione della Sicilia, tutti t’inviano i loro
“mi piace” ma poi, quando si deve fare qualcosa … ti lasciano solo. –&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
- Insomma la filosofia del Gattopardo ancora non è morta da queste
parti. -&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
Rimanemmo in silenzio mentre io mi chiedevo perché avessi deciso di
perdere quel pomeriggio ad Augusta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
- Sai cosa diceva mio nonno? – chiese ad un tratto Carmelo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
- No, cosa diceva tuo nonno? –&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
- Vasa ‘dda manu ca vo’taghiata … bacia la mano che vorresti tagliata.
–&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
- Forse bisognerebbe smetterla di baciare le mani e pensare a tagliarle
un po’! Sai che dice un mio amico palermitano? –&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
- No, che dice? –&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
- Che se si vuole pulire la Sicilia e renderla migliore, bisogna
togliere il tappo per farla affondare. Aspettare venti minuti e farla
riemergere. Poi, levare il tappo di nuovo per farla nuovamente affondare per
evitare che qualche siciliano sia ancora sopravvissuto. Alla fine la si fa
riemergere definitivamente … ecco, anche se lui racconta ciò per far divertire
gli amici, io in questo momento ascoltandoti vorrei andare a cercare il tappo. –&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
- Attento, perché magari annegato ci finisci tu. –&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
- Sì, certo, ma io la mia vita l’ho fatta … l’importante è che i miei
figli, la gioventù che verrà dopo di noi sappia nuotare e meriti di restare a
galla. Noi abbiamo il dovere di nutrire almeno la speranza delle generazioni
che seguiranno la nostra. –&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
- Eccola la nuova gioventù! – disse il mio ex-compagno di classe indicandomi
un gruppo di giovani che facevano capannello nella piazza – Tutti col bicchiere
in mano e con i capelli tagliati come se avessero sulla testa uno scopino del
cesso! -&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
No, non ci lasciammo bene con Carmelo … chissà se fra quarantacinque
anni c’incontreremo ancora? &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
Ormai sullo schermo scorrono le ultime immagini dell’astronauta
canterino.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
Sono passati più di quarantacinque anni da quando quella canzone è
stata scritta ed adesso è arrivata pure nello spazio mentre qui in Sicilia nulla
è cambiato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
No, io non farò la rivoluzione spero però che un giorno qualcuno la
faccia.&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
Ma dallo spazio, guardando la Trinacria, non è possibile vedere dov'è stato
messo il tappo?&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;iframe allowfullscreen="" class="YOUTUBE-iframe-video" data-thumbnail-src="https://i.ytimg.com/vi/KaOC9danxNo/0.jpg" frameborder="0" height="266" src="https://www.youtube.com/embed/KaOC9danxNo?feature=player_embedded" width="320"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://img.youtube.com/vi/KaOC9danxNo/default.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><author>italo.persegani@gmail.com (Italo Persegani)</author></item><item><title>La Sicilia e noi</title><link>http://raccontidelguazzabuglio.blogspot.com/2016/01/la-sicilia-e-noi-in-un-mondo-che-e.html</link><category>Pensieri</category><pubDate>Sun, 10 Jan 2016 18:08:00 +0100</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-295065141004970124.post-9104768513522765537</guid><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEis5Pftw0MNIKOzsnNh8yg-WNEua3G8c6FjyBKVDuy-fxWLR3uHLd8uFH4NTY-PdTD5_ya0lxkgRklz4fOoBXYdw3tXjXioLGwGvohGLtwyctJ8CzUBBo85h7jZJDqJKucuvFZNY6Uf_so/s1600/collage_by_klapouch-d549iwg.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="236" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEis5Pftw0MNIKOzsnNh8yg-WNEua3G8c6FjyBKVDuy-fxWLR3uHLd8uFH4NTY-PdTD5_ya0lxkgRklz4fOoBXYdw3tXjXioLGwGvohGLtwyctJ8CzUBBo85h7jZJDqJKucuvFZNY6Uf_so/s640/collage_by_klapouch-d549iwg.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
In un mondo che è sempre più globalizzato e che sta vivendo un
cambiamento strutturale che marcherà la vita di coloro che verranno dopo di
noi, io penso alla mia Sicilia. Così piccola, in fondo, con solo cinque milioni
d’abitanti (cosa possono contro i sette miliardi del resto del globo?) e con
una popolazione che sta invecchiando perché le nascite stanno sempre più
diminuendo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Mi chiedo dove va l’isola che mi ha dato i natali, che mi ha ospitato fino alla mia adolescenza, che mi ha procurato le emozioni che hanno accompagnato la mia vita?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Non so dove andrà e cosa diventerà. No, non lo so.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
So solo quello che non vorrei che diventasse: una terra morente a
causa dell’indifferenza e della stupidità di certi suoi figli.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Ecco io vorrei che non si spegnesse, che non si sgretolasse, che non
sparisse … vorrei che vivesse.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Cosa fare?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Beh, forse bisognerebbe porsi una domanda? La Sicilia è un’ammalata
grave?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Io non lo credo e la mia convinzione si consolida quando vago nelle
sue terre quando parlo con i siciliani più illuminati (non siete pochi,
credetemi!).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Allora mi dico che bisogna sedersi al capezzale della Sicilia e
cominciare a somministrare delle medicine che le consentano di recuperare le
forze per non farla cadere in una grave malattia irrecuperabile.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Bisogna che l’isola riceva delle cure ricostituenti ed è inutile
andarle a cercare al di fuori dei suoi confini perché le medicine sono là, a
portata di mano.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Le medicine siamo noi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Sì, noi con la nostra consapevolezza di vivere in una terra magnifica
e che non vogliamo che sia avvilita dall'ignoranza e dalla barbarie.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Per poter compiere questa impresa dobbiamo cominciare ad metterci
insieme vincendo quell'individualismo che ha connotato la nostra storia
millenaria.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Ecco, bisogna associare le nostre forze.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Metto fine a questo preambolo è passo al dunque: &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;i&gt;vorrei proporvi la costituzione
di un’associazione il cui scopo è quello di valorizzare e di far scoprire le
bellezze paesaggistiche ed architettoniche della Sicilia&lt;/i&gt;! &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
L’intento non è solo promozionale ma più concreto: promuovere azioni d’intervento
per salvaguardare le ricchezze storiche dell’isola. La Sicilia, infatti,
raccoglie testimonianze della civiltà mediterranea pregne d’inestimabile valore
e che rischiano d’essere perdute per disattenzione, incuria e vandalismo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Questa è la medicina di cui ha bisogno la nostra degente.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Non è infrequente che l’isola riceva degli elogi per il suo patrimonio
e che ciò ci renda fieri tanto da spingere noi siciliani ad esternare il nostro
orgoglio che si trasforma in autocompiacimento. Purtroppo tale atteggiamento porta
ad indulgere su fatti ed avvenimenti che meriterebbero, invece, una chiara
condanna e che conducono al degrado della Sicilia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Quante volte per impotenza e per rassegnazione non abbiamo voluti
vederli?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Quante volte abbiamo distolto lo sguardo dai cumuli d’immondizia o
abbiamo fatto finta di non vedere l’incuria che rosicchia la bellezza d’edifici
che hanno conosciuto periodi di fasto? Quante volte ci siamo arresi alle devastanti
costruzioni che hanno reso orripilante il paesaggio delle nostre più belle
città? Quante volte abbiamo osservato con orrore ed impotenza gl’incendi dolosi
che bruciano ed anneriscono l’isola? Quante volte ci siamo sentiti offesi per
l’arroganza di coloro che incuranti del bene comune hanno costruito dove non
era permesso? Quante volte abbiamo assistito impotenti all'inquinamento dei
nostri mari?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Tante volte, forse troppe.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Ecco l’associazione che vorrei creare s’indirizza a coloro che con
orgoglio dicono: la Sicilia è bella!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Penso che il bacino d’utenza a cui mi rivolgo è vasto e comprende non
solo tutti i siciliani ma tanti non isolani che credono nella Sicilia. Tale
consapevolezza nutre in me la presunzione nel pensare che saranno molti ad
aderire.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Tengo ad aggiungere che la motivazione che mi spinge a proporre questa associazione non è solamente estetica ma risiede anche
nella consapevolezza che il futuro di noi tutti e delle prossime generazioni è
la salvaguardia del nostro patrimonio. Infatti solo attraverso esso sarà
possibile sviluppare e consolidare l’attività turistica che è rimasta il vero e
solo motore dell’economia isolana.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Piuttosto che dilungarmi nella prosa preferisco schematizzare qui di
seguito i principali assi su cui si dovrebbe muovere l’associazione "La Sicilia e noi" :&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;Obbiettivi dell’associazione&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoListParagraphCxSpFirst" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-add-space: auto; mso-list: l1 level1 lfo1; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;!--[if !supportLists]--&gt;a)&lt;span style="font-size: 7pt; font-stretch: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Portare alla conoscenza d’un più vasto pubblico,
attraverso strumenti mediatici, i monumenti, le bellezze paesaggistiche del
territorio;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-add-space: auto; mso-list: l1 level1 lfo1; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;!--[if !supportLists]--&gt;b)&lt;span style="font-size: 7pt; font-stretch: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Segnalare
monumenti e siti nascosti o misconosciuti e dimenticati per favorirne il
recupero e la valorizzazione;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-add-space: auto; mso-list: l1 level1 lfo1; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;!--[if !supportLists]--&gt;c)&lt;span style="font-size: 7pt; font-stretch: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Denunciare
tutte le azioni che possono portare al degrado del patrimonio isolano;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-add-space: auto; mso-list: l1 level1 lfo1; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;!--[if !supportLists]--&gt;d)&lt;span style="font-size: 7pt; font-stretch: normal;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Divenire
un movimento d’opinione che faccia pressioni a tutti i livelli, soprattutto
politico, per favorire gl’interventi di recupero e di salvaguardia.
L’associazione non è un organismo politico;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoListParagraphCxSpLast" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-add-space: auto; mso-list: l1 level1 lfo1; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;!--[if !supportLists]--&gt;e)&lt;span style="font-size: 7pt; font-stretch: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Effettuare un’azione pedagogica in modo tale che
fin dai primi anni d’istruzione si riesca a rendere sempre più sensibili le
generazioni future al fenomeno della salvaguardia del patrimonio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;Strumenti operativi dell’associazione&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoListParagraphCxSpFirst" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-add-space: auto; mso-list: l2 level1 lfo2; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;!--[if !supportLists]--&gt;a)&amp;nbsp;Il social network Facebook attraverso il quale
saranno visibili i dibattiti dei membri dell’associazione. La trasparenza dei
confronti sono alla base della filosofia dell’associazione. Attraverso lo
stesso mezzo sarà possibile effettuare le votazioni degli organi direttivi che
rimarranno in carica per solo due anni;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-add-space: auto; mso-list: l2 level1 lfo2; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;!--[if !supportLists]--&gt;b)&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Il
social network fotografico Instagram per documentare visivamente sia il
patrimonio per denunciare il suo degrado;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-add-space: auto; mso-list: l2 level1 lfo2; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;!--[if !supportLists]--&gt;c)&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Escursioni
autofinanziate ed organizzate dai membri dell’associazione;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoListParagraphCxSpLast" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-add-space: auto; mso-list: l2 level1 lfo2; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;!--[if !supportLists]--&gt;d)&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Sessioni pedagogiche a favore degli alunni delle
elementari e delle medie.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;Organi direttivi e di coordinamento&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoListParagraphCxSpFirst" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-add-space: auto; mso-list: l0 level1 lfo3; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;!--[if !supportLists]--&gt;a)&lt;span style="font-size: 7pt; font-stretch: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Il presidente è eletto attraverso Facebook ed
eleggibile per soli tre mandati consecutivi. I mandati sono annuali. Il compito
del presidente è coordinare l’attività dell’associazione e fissare le priorità
delle azioni da mettere in atto nel corso del suo mandato. Le priorità deve
essere resa nota agli associati prima dell’elezione. L’elezione è diretta;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-add-space: auto; mso-list: l0 level1 lfo3; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;!--[if !supportLists]--&gt;b)&lt;span style="font-size: 7pt; font-stretch: normal;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Il
Comitato esecutivo è eletto attraverso Facebook. Come per il presidente i
singoli membri sono eleggibili solamente per tre mandati annuali consecutivi.
Ogni componente del mandato esecutivo avrà un compito specifico (es.
segretario, tesoriere, responsabile dei network, responsabile pedagogico,
responsabile culturale);&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-add-space: auto; mso-list: l0 level1 lfo3; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;!--[if !supportLists]--&gt;c)&lt;span style="font-size: 7pt; font-stretch: normal;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Responsabili
operativi sono a capo della zona d’appartenenza ed ogni loro mandato è di
almeno tre anni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoListParagraphCxSpLast" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-add-space: auto; mso-list: l0 level1 lfo3; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;!--[if !supportLists]--&gt;d)&lt;span style="font-size: 7pt; font-stretch: normal;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Tutti i componenti degli organi direttivi e di
coordinamento sono volontari e non sono retribuiti. E’ previsto solo il
rimborso delle spese previa autorizzazione del comitato esecutivo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Queste sono, dunque, le linee guida dell’associazione che sarà
costituita prossimamente.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Io vi aspetto su FB, la Sicilia vi aspetta … siate militanti.&amp;nbsp;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEis5Pftw0MNIKOzsnNh8yg-WNEua3G8c6FjyBKVDuy-fxWLR3uHLd8uFH4NTY-PdTD5_ya0lxkgRklz4fOoBXYdw3tXjXioLGwGvohGLtwyctJ8CzUBBo85h7jZJDqJKucuvFZNY6Uf_so/s72-c/collage_by_klapouch-d549iwg.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><author>italo.persegani@gmail.com (Italo Persegani)</author></item><item><title>Grazie Facebook ...</title><link>http://raccontidelguazzabuglio.blogspot.com/2015/10/grazie-facebook.html</link><category>Pensieri</category><pubDate>Wed, 14 Oct 2015 16:36:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-295065141004970124.post-7807962575918591459</guid><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="background-color: white; color: #141823; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 19.32px; margin-bottom: 6px; margin-top: 6px; text-align: left;"&gt;
&lt;span style="background-color: #f3f3f3;"&gt;Sì, lo confesso: ho resistito qualche anno prima d'entrare su Facebook.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="background-color: #f3f3f3;"&gt;Alla fine i miei figli m'hanno convinto.&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white; line-height: 19.32px;"&gt;Ho diverse persone a cui ho proposto l'amicizia ed altre me l'hanno chiesta ... la maggior parte persone perfettamente sconosciute, molti conoscenti, pochi gli amici.&lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 19.32px;"&gt;Ormai regolarmente, anzi con cadenza quotidiana, ci entro dentro a curiosare. Controllo il mio blog su cui automaticamente si trasferiscono i miei racconti scritti sul "Guazzabuglio" di Google e poi vado a mettere il naso, anzi il cursore, nei fatti degli altri che benevolmente amano esibire. Ci sono le più svariate tipologie umane e proprio per questo amo Facebook: l'invasato religioso, le ossessionate dalle proprie immagini, gli adoratori dei selfies, il talebano ecologico, il cretino cronico, i paranoici di qualcosa, gli articoli di qualche giornale di provincia ... insomma c'è il mondo!&lt;/span&gt;Ma quello che m'intriga di più è scoprire quanti ex colleghi di lavoro sono nel social network, un po' ingessati, in verità, soprattutto coloro che occupano posizioni di prestigio in ambienti aziendali. Quando lavoravo sapevo in modo molto pertinente che alcuni addetti delle risorse umane spiavano le pagine dei dipendenti-membri per scoprire cosa si celava dietro essi. Forse per questo i grandi capi che conosco l'attività di spionaggio dei loro emissari mantengono dei profili il più possibile "normali".&lt;br /&gt;
Coloro che amo di più sono coloro che nella vita professionale li ho considerati in modo minore, delle persone grigie.&lt;br /&gt;
Facebook mi ha fatto comprendere quanto sia fallace ed irrispettoso il giudizio che si può dare alle persone in ambito lavorativo.&lt;br /&gt;
Molte delle persone che io ho giudicato (ed insieme a me molti di coloro che decidono delle carriere degli uomini e delle donne che popolano la fauna aziendale) appaiono sui social network mostrando la loro vita privata, i loro figli, i loro amici ed io ho scoperto che non è vero che sono grigi ma pieni di colori, dei veri arcobaleni!&lt;br /&gt;
Forse la mia riflessione può sembrare banale e del tutto inutile ma solo adesso che mi sono allontanato dal mondo del lavoro aziendale riconosco il&amp;nbsp;&lt;span style="line-height: 19.32px;"&gt;conformismo che viene domandato per lavorare nelle grandi strutture, quanto si scolora la vita d'un uomo fino a renderlo anonimo e totalmente opaco!&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Su Facebook incontro le stesse persone che per me erano anonime e m'accorgo che sono amati, stimati e che hanno anche una vita riempita da piccole ed importanti emozioni.&lt;br /&gt;
Solo adesso mi rendo conto di quanto io mi sia inaridito in quasi trentacinque anni vissuto al servizio di realtà aziendali.&lt;br /&gt;
Sì, grazie Facebook per avermi ridato delle diottrie dopo che il mito della carriera, del potere e dei soldi mi avevano reso miope.&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><author>italo.persegani@gmail.com (Italo Persegani)</author></item><item><title> I perdenti</title><link>http://raccontidelguazzabuglio.blogspot.com/2014/12/i-perdenti.html</link><category>Pensieri</category><pubDate>Wed, 31 Dec 2014 13:35:00 +0100</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-295065141004970124.post-6493295861247945615</guid><description>&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;img src="http://www.biuso.eu/wp-content/uploads/2008/12/trionfomorte_abatellis.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Non so perché, ma da un po' di giorni mi dico che voglio scrivere un pezzo sui perdenti.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Perché?&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Perché mi piacciono.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Ho una naturale simpatia verso i perdenti. Non per questo aspiro ad essere tale, anzi sono sicuro che nessuno vuole esserlo. Eppure si è perdenti e nel mondo sono più numerosi coloro che appartengono a questa classe che a quella dei vincenti.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Ma chi sono i perdenti?&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Coloro che non vincono, semplice, no?&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Allora lo siamo tutti, non si è mai completamente vincitore nella vita, anzi non lo è nessuno perché, alla fine, moriamo ed anche i vincitori che nulla possono contro la morte.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Discorso chiuso, direte voi!&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Ed invece no, perché in questa vita noi ce ne freghiamo della morte e facciamo tutto come se non esistesse, come se riguardasse gli altri, non noi.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Provate a pensare alla morte e tutto vi sembrerà caduco: la carriera, il lavoro, i soldi, la bellezza ... eh sì, anche l'arte! La mia cara ed amata arte! Concentratevi sull'opera più bella che, secondo il vostro gusto e la vostra inclinazione, un uomo abbia mai eseguito.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Per quanto bella possa essere, per quanto sublime rimane vacua di fronte alla ineluttabilità della morte.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;i&gt;Hominem te esse memento! Memento mori!&lt;/i&gt; (Ricordati che sei un uomo! Ricordati che devi morire!),sussurravano all'orecchio dei generali gli schiavi che li accompagnavano nella loro marcia trionfale.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Diciamocelo: la morte è una minchia di problema a cui tutti gli uomini, da quando sono esistiti, si son dovuti confrontare.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Tutte le religioni e tutte le filosofie che gli esseri umani hanno concepito avevano il fine ultimo di spiegare la morte o quanto meno di giustificare la vita. Certo, che d'energie fantasiose ce ne abbiamo profuse! Ma il problema è ancora lì ed ogni spiegazione e giustificazione, alla fine, ha sempre almeno una falla.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Quindi non sarà certamente da queste quattro povere righe che uscirà la risposta all'annoso problema.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
E poiché si tratta di qualcosa d'irrisolvibile preferisco ignorarlo, proprio come voi tutti fate.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Quindi torniamo a noi, cioè ai perdenti.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Perché ci sono i perdenti? Perché gli esseri umani spinti da una forza irrazionale devono lottare sempre contro qualcosa o qualcuno per finire vinti o vincitori. Quando vincono si trovano un'altra sfida ... e così via, l'avventura ricomincia.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Personalmente se il processo fosse rivolto solamente verso le "cose", la "natura crudele"o &amp;nbsp;le malattie non mi sentirei capace di dare alcun giudizio negativo alla lotta per la ricerca della vittoria. Così non è quando invece l'uomo ha bisogno di lottare e di vincere per sottomettere altri uomini.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Ecco, in questo caso il mio pensiero si ribella.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Posso ribellarmi quanto voglio ma così è se vi pare o no!&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Gli esseri umani trascorrono la maggior parte del loro tempo a battersi fra di loro cercando d'affermarsi gli uni sugli altri. Ciò avviene in qualsiasi ambito ma quello che restano i principale sono l'accumulazione della ricchezza e la presa del potere. Su questi due campi di battaglia chi s'impone può permettersi di proclamarsi vincitore assoluto ed s'inebria così tanto da illudersi d'essere al di sopra degli altri. Non più tardi d'un secolo e mezzo fa esistevano monarchi che si dicevano re od imperatori per volontà divina! Adesso nessuno si proclama asceso al trono per volere di Dio (sì, ce n'è uno: il papa!) ma sono intimamente convinto che, fra i potenti della terra, vi siano coloro che lo pensano anche senza confessarlo!&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Ricordate Charlie Chaplin quando faceva giocare Hitler col mappamondo? Beh, chi mi dice che al chiuso d'una stanza non ci sia qualcuno che faccia la stessa cosa?&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
La ricerca dell'affermazione, del successo, la volontà di scalare una piramide fatta di essere umani per arrivare fino alla cima e sedercisi sopra, sembra essere l'istinto che condiziona l'agire di ogni uomo o donna. Ce lo insegnano nelle scuole fin da quando siamo piccoli e c'infarciscono d'ammirazione per uomini come Alessandro Magno, Cesare, Augusto, Carlo Magno, Tamerlano, Solimano, Gengis Khan, Napoleone ... tutte vite su cui si basano i modelli di riferimento della nostra società. Spesso si ripetono i loro aforismi (spesso banali) citati come frasi dal contenuto divino neanche se fossero estratti dalle tavole dei dieci comandamenti. Non sono più umani, ma super-uomini ... dei, insomma! Per me restano e rimangono dei psicopatici (con le dovute eccezioni!) disposti a tutto pur di salire in cima della piramide umana.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Siamo impregnati dalla cultura del successo perché si ritiene che questa sia il motore dell'umanità. Tale concezione è talmente radicata che è diventata un'ossessione tanto che in alcuni paesi dell'estremo oriente (Cina e Corea, per esempio), l'hanno adottata come modello per educare le ultime generazioni che dovranno diventare le prossime classi dirigenti.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Da quelle parti, nei paesi cosiddetti emergenti cercano d'emulare quello che viene mostrato dai paesi occidentali come il modello sociale &amp;nbsp;che dovrebbe renderli finalmente emersi!&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Fra questi quello che conosco meglio, dopo l'Italia, è la Francia. I cisalpini hanno un sistema scolastico molto selettivo che mira a selezionare una ristretto numero di persone che dopo dovrebbero essere i funzionari dell'apparato statale. Tale organizzazione, detta delle "&lt;i&gt;Grandes Ecoles&lt;/i&gt;", fu concepita (manco a dirlo) da Napoleone.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
In realtà, nel secondo dopo guerra i grossi gruppi hanno attinto da queste università per cooptare nelle loro strutture i futuri grandi "manager". A partire da certi livelli di dirigenza, li trovate dappertutto, nelle grandi aziende e, spesso, oltre al loro curriculum scolastico sono legati da solide connessioni massoniche. Ciò che m'impressionò quando cominciai a vivere in Francia fu scoprire come la predestinazione al "successo" nelle giovani generazioni fosse già stabilita a ventiquattro, venticinque anni e come questi individui si sentano già vincenti, socialmente parlando, in giovane età. Com'è possibile che la nazione che ha prodotto la rivoluzione dei perdenti più famosa del mondo (il quarto stato), abbia ricreato dopo duecento anni un sistema dove esiste ancora una classe (quella dei burocrati) che domina sugli altri?&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Che la controrivoluzione non sia ancora finita in Francia?&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Mah!&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Comunque sia, la società organizzata fra vincitori e vinti, fra dominati e dominanti è ancora imperante e rappresenta un elemento di frustrazione per chi non riesce ad arrivare ai vertici della piramide ma resta alla base.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Ultimamente ho pranzato con un signore che può essere considerato fra coloro che hanno fatto una invidiabile e brillante carriera nell'ambito di grossi gruppi industriali francesi (è stato a capo di tre delle più importanti aziende cisalpine). Purtroppo una malattia ha arrestato il suo progredire e malgrado che i suoi problemi di salute siano stati sconfitti lui ormai è fuori dal "grosso" giro!&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
L'ex-grand'uomo aveva l'aria un po' mesta, forse avvilita.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Che fa adesso? - gli chiesi.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Mah, vorrei dare una mano ad altri capi d'azienda per far crescere ancora di più le loro società! -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Insomma, vuole fare il consulente ... il &lt;i&gt;consigliori&lt;/i&gt;. -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Il &lt;i&gt;cons &lt;/i&gt;... chi? -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Sa, io sono siciliano ... nelle strutture mafiose ci sono coloro che consigliano ai capi ... gli &lt;i&gt;advisor&lt;/i&gt; ... i &lt;i&gt;consigliori&lt;/i&gt;, per l'appunto! -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Ah, capisco. -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- ... e se invece la piantasse lì? ... invece di ronzare attorno al potere e di fare come gli ex-fumatori che sniffano il fumo delle sigarette degli altri ... girasse le spalle a tutto ciò e si dichiarasse finalmente "vinto"? Noi due abbiamo grosso modo la stessa età, se le statistiche hanno ragione, con un po' di fortuna dovremmo vivere ancora vent'anni. E lei vuole ancora stare lì a giocare a fare il manager? Perché? -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Non so se si toccò i suoi attributi sotto il tavolo (l'uomo ha vissuto diversi anni in Italia) ma non rispose.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- E' bello essere della parte dei vinti ... - dissi forse ispirato dal buon Bordeaux - Noi siamo tanti, siamo quelli che facciamo l'umanità siamo alla base, senza di noi la piramide non esisterebbe neanche. Noi esisteremo sempre, magari in incognito, coloro che sono in cima non ci saranno più, sono destinati ad essere ricambiati, rimpiazzati ... anche noi lo saremo &amp;nbsp;individualmente ma la &amp;nbsp;nostra classe è solida e forte in quanto siamo un blocco unico, siamo anonimi e quindi duraturi. Noi, quelli della base, possiamo avere la mia faccia, quella dei miei figli, dei miei nipoti ma esisteremo sempre anche se ignorati. Son quelli come noi, che hanno costruito le città, i ponti, le muraglie Cinesi. Siamo noi che diamo la vita a questo mondo. Siamo in maggioranza, siamo quasi sette miliardi e per questo siamo i più forti. I vincitori fanno quello che vogliamo noi, loro non lo sanno ma sono i perdenti che fanno la storia. I perdenti restano, sopravvivono, i vincitori no e spesso spariscono nel mare magnum dei perdenti. E' solo una questione di tempo. -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
L'ex grand'uomo mi guardò e non rispose.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Io alzai il calice che conteneva ancora qualche goccia di vino rosso.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Brindiamo, brindiamo ai vinti ... brindiamo a noi! -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Continuò a guardarmi senza favellare, perplesso.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- ... io brindo ai perdenti ... che alla fine non perdono mai ... lei, lei faccia la minchia che vuole! -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
... e così sia.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><author>italo.persegani@gmail.com (Italo Persegani)</author></item><item><title>... come eravamo?</title><link>http://raccontidelguazzabuglio.blogspot.com/2014/12/come-eravamo.html</link><category>Pensieri</category><pubDate>Fri, 12 Dec 2014 11:46:00 +0100</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-295065141004970124.post-310739845978493382</guid><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;img src="http://www.tshirt-arts.com/WebRoot/StoreIT6/Shops/43800/52EB/E3A0/061E/26B4/FFB6/3E95/9310/F4F9/Lo_stivale_icon.jpg" height="640" width="640" /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Mi scuso con chi ama &lt;u&gt;solo&lt;/u&gt; i miei racconti, ma ogni tanto ho bisogno di scrivere quello che penso ... ed oggi ho proprio voglia di lasciar libero l'italopensiero!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;u&gt;Tesi&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;br /&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;
Se vogliamo uscire dall&lt;i&gt;'impasse&lt;/i&gt;&amp;nbsp;economica sociale in cui siamo bisogna ritornare al modello italiano, quello che ci ha fatto rinascere nel dopo guerra quando l'industria di Stato ha trainato la crescita.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;u&gt;Premesse Storiche&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
Circa vent'anni fa distrussero l'industria di Stato in nome del liberismo nell'illusione che, prendendone l'eredità, sarebbe stato rimpiazzato da grandi gruppi privati che avrebbero promosso la crescita e favorito la ricerca. Ma gl'italiani non sono animato dallo spirito del capitalismo protestante, siamo cattolici. La maggior parte degli imprenditori italiani puntano all'arricchimento veloce, per investire su se stessi e sulla loro famiglia.&lt;br /&gt;
Perché siamo così ? Individualismo? Forse sì, ma io cerco di spiegarlo frugando nella nostra storia e nell' osservazione della morfologia geo-politica del bel Paese per più d'un millennio e mezzo.&lt;br /&gt;
Nei secoli l'Italia è stata frantumata in staterelli, la cui esistenza era favorita dalla Chiesa che mal vedeva un potere temporale tanto forte da poterla opprimere. Abbiamo avuto molti principi (con buona gloria di Machiavelli e Castiglione) con magnifiche regie e palazzi che hanno favorito l'arte e la cultura per abbellire le loro dimore ma nessuno ha veramente investito per rendere il suo dominio cosi potente da permettergli una politica espansiva necessaria per creare un grande stato. Si è dovuto aspettare la seconda metà del secolo diciannovesimo perché una casata decidesse, spinta da una classe borghese che voleva emulare quelle del nord Europa, di rendere lo stivale un solo paese.&lt;br /&gt;
Ma questo non è bastato per creare una vera classe imprenditoriale forte, anzi, per essere più precisi, una mentalità imprenditoriale capace di produrre gruppi industriali. Nella nostra storia recente (ultimi cento trent'anni, per intenderci) abbiamo annoverato tanti speculatori ma pochi industriali! Certo, abbiamo avuto degli esempi illustri soprattutto nel mondo della moda ma non sufficientemente imprenditori per divenire "capitani d'industria" su scala internazionale. Negli anni ottanta del ventesimo secolo ci sono stati degli imprenditori che hanno provato ad ingrandirsi e ad uscire dai confini nazionali (De Benedetti, Ferruzzi/Gardini e lo stesso Berlusconi. Li definirei comunque speculatori piuttosto che capitalisti industriali!) ma sono stati tutti ricacciati oltre le Alpi dopo esser stati ignominiosamente bastonati. Il caso Fiat è una storia a sé stante: l'evoluzione del gruppo non ci sarebbe stata se dietro non ci fosse stata l'Italia intera a sostenerlo ed a foraggiarlo fin dai suoi esordi e quindi se non fosse stato sostenuto dallo Stato (qualcuno si ricorda lo sforzo bellico della prima guerra mondiale, le casse integrazioni senza fine ed i finanziamenti della Cassa del Mezzogiorno?).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;u&gt;Teorema&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;br /&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;
Insomma grosse multinazionali non siamo mai riusciti a crearle e se non ci fossero state società come l'ENI, l'IRI, la SIP, l'ENEL ... noi saremmo ancora al palo e, non avendo neanche le realizzazioni strutturali (autostrade, linee telefoniche, linee elettriche) eseguite nel secondo dopoguerra, saremo ancora a raccontarci che&amp;nbsp;&lt;i&gt;small is beautiful&lt;/i&gt;!&lt;br /&gt;
Forse parto da lontano ma tutto questo parlare e girare intorno al problema del rilancio dell'economia e della crescita comincia a saturarmi.&lt;br /&gt;
L'Italia è una nazione di sessanta milioni d'abitanti, tutti geniali e simpatici ma con la genialità e la simpatia non si mangia.&lt;br /&gt;
Anche altri paesi hanno le loro qualità e s'identificano con peculiarità che li rendono unici e rimarcabili. Ma di chi sto parlando? Della Germania (81 milioni d'abitanti), della Francia (66 milioni), della Gran Bretagna (60 milioni), della Spagna (47 milioni) ... e tutti gli altri. Ogni paese lavora per uscire da quella che viene chiamata crisi &amp;nbsp;(ma noi sappiamo benissimo che non si tratta d'una crisi ma d'un cambiamento strutturale dell'economia mondiale).&lt;br /&gt;
Domanda: ogni paese preso a se stante potrà venirne fuori? O meglio: la Germania potrà farcela contro un mercato mondiale composto da sette miliardi (meno ottanta) d'abitanti di cui buona parte appartengono ai paesi emergenti caratterizzati da un'economia che diventa sempre più organizzata e sufficientemente ricca per sostenere il proprio sviluppo? La stessa domanda è lecito porla all'Italia, alla Francia, all'Inghilterra, alla Spagna ed a tutti gli altri. No, ogni singolo paese non può farcela ed i governanti lo sanno bene, ma per convenienza politica non lo confessano. Per venirne fuori i paesi europei hanno solo una soluzione: divenire un tutt'uno eliminando ogni separazione sostanziale. La strada è la condivisione, il superamento degli egoismi e l'accantonamento di ogni sentimento di voler prevalere sugli altri.&lt;br /&gt;
Purtroppo si tratta d'un processo lungo che, osservando le dispute fra nazioni, sembra quasi un'utopia. Forse bisognerà che si tocchi il fondo del pozzo per arrivare ad una presa di coscienza?&lt;br /&gt;
Forse, non so ... ma il cambiamento di direzione non è certamente per domani.&lt;br /&gt;
Quindi, poiché non possiamo aspettare che l'Europa si faccia veramente (quando cadranno i nazionalismi e si bruceranno le bandiere?), dobbiamo di nuovo ricreare il modello economico che s'è rivelato adatto alla ripresa e che ci ha consentito d'emergere in pochi anni dalle macerie della guerra. In poche parole bisogna riesumare un ente per la ricostruzione e non affidarsi a capitali stranieri che non svilupperanno mai la ricerca in Italia. Perché il punto è proprio questo: vogliamo riprenderci? Bene, finanziamo la ricerca e investiamo nelle infrastrutture che cominciano ad essere obsolete. Le piccole e medie imprese non possono permetterselo, non hanno i mezzi. Solo lo Stato può reperire le risorse finanziarie per sostenere la ripresa in un contesto mondiale aggressivo ed agguerrito.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Ma l'Europa non lo permetterà mai attraverso il trattato di Maastricht.&lt;br /&gt;
Che si fotta l'Europa! ... intendo quella di adesso inconcludente e che polemizza ancora sulla supremazia delle diverse politiche economiche nazionali.&lt;br /&gt;
Mentre il vecchio continente segue il suo lungo processo di presa di coscienza, noi non possiamo rimanere con le mani in mano.&lt;br /&gt;
Per crescere abbiamo bisogno d'aumentare l'indebitamento? Ebbene aumentiamolo.&lt;br /&gt;
L'Europa non fa niente per aiutarci veramente e c'impone solo uno sviluppo che prende ispirazione da quello tedesco. Ma noi siamo italiani ed il nostro capitalismo non ha la stessa struttura di quello francese o quello tedesco, siamo semplicemente diversi perché allora non seguire un sentiero di ripresa che ci è più congeniale? In ogni caso per l'Europa stessa è bene che l'Italia sia forte economicamente ... certo non dobbiamo creare dei carrozzoni che sono stati poi all'origine dello smantellamento dell'industria di Stato. Dobbiamo tenerli lontani soprattutto dalla politica e governarli da un istituto al disopra dei partiti (presidenza della Repubblica?). Il nostro modello del dopoguerra è quello che ci consentirà d'intraprendere la via più breve evitandoci di svenderci al primo offerente. E' certo che di quel modello dovremo tenere vivo il buono (spirito imprenditoriale e strategie industriali) e disfarci del cattivo (maneggio politico e clientelismo).&lt;br /&gt;
In Europa non si è voluto creare nessun sentimento di solidarietà ma si sono continuati a nutrire dei "distinguo" che continuano a farci sentire italiani, francesi, tedeschi, spagnoli ... fino a quando non si bruceranno le bandiere e ci si scorderà dei nostri nazionalismi niente di positivo potrà prospettarsi davanti a noi ... nel frattempo? Bene nel frattempo bisogna arrangiarci (siamo italiani, giusto? ... eh, eh!), fermando l'autolesionismo anche perché (diciamocelo!) teniamo famiglia e chi da mangiare alle creature? Angelina Merkel?&lt;br /&gt;
Quindi inutile inoltrarci su altri sentieri sconosciuti e lasciarci andare al depauperamento volontario per entrare a far parte di coloro che si sono immolati sull'altare del liberismo.&lt;br /&gt;
Bisogna solo essere pragmatici e non aggrapparci a scuole di pensiero economiche che sono sterili.&lt;br /&gt;
Noi abbiamo bravissimi imprenditori di aziende medio piccole che in quanto tali si battono in un mondo dove (alla faccia del liberismo!) valgono le regole dei più forti e di coloro che occupano larghe fette di mercato. Questi sparuti capitani di ventura (fra essi non annovero gli sparvieri, gli speculatori e gli sfruttatori che spesso si autoproclamano imprenditori) non hanno protezione. Non sostengo il becero protezionismo ma la creazione di strutture industriali (e non) forti e trainanti un'economia che non si riprenderà mai se non avviene niente che cambi velocità e dia sicurezza ad una nazione agognante.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;u&gt;Constatazione finale&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Forse abbiamo ancora bisogno di uomini come Enrico Mattei, Raffaele Mattioli, Guidi Carli ed Ugo la Malfa, personaggi che durante la loro vita sono stati a lungo osteggiati ed accusati di dispotismo. Sarà, ma erano dei visionari senza i quali lo stivale non avrebbe ricucito le sue profonde ferite e provocato la sua (ri)nascita !&lt;br /&gt;
Una cosa è certa: da quando sono spariti dalla scena, l'Italia non è stata più come prima ed a cominciato a spegnersi.&lt;/div&gt;
</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><author>italo.persegani@gmail.com (Italo Persegani)</author></item><item><title>Al bistrot di Porte Maillot</title><link>http://raccontidelguazzabuglio.blogspot.com/2014/11/al-bistrot-di-porte-maillot.html</link><category>Dialoghi</category><pubDate>Fri, 28 Nov 2014 05:30:00 +0100</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-295065141004970124.post-6459397106620926178</guid><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;img src="http://www.thechicfish.com/blog/wp-content/uploads/2014/02/00-cover-Bistrot-Giacomo.jpg" height="415" width="640" /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Lo so che non mi credete, ma ve lo dico lo stesso. -&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
I miei tre amici continuano a parlottare. Forse il tono della mia voce è troppo basso.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Ho da dirvi qualcosa d'incredibile ... -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Ma loro continuano ad ignorarmi.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Ti dico che nella caponata bisogna metterci anche del sedano ... - dice Gina.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Sì, &amp;nbsp;forse a Misterbianco si mette il sedano, ma a Catania no ... - gli risponde Giovanni.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Cos'è la caponata? Una specie di &lt;i&gt;ratatouille&lt;/i&gt;? - chiede Michel.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Silenzio intorno alla tavola del piccolo bistrot di &lt;i&gt;Porte Maillot&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Ne approfitto:&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Forse non mi crederete ma ... -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- &lt;i&gt;Ratatouille&lt;/i&gt;? - domanda Giovanni&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- &lt;i&gt;Ratatouille?&lt;/i&gt;&amp;nbsp;- gli fa eco Gina alzando il tono della voce.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Michel sentendosi aggredito si schiaccia contro la spalliera della sedia.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Come fai a chiamare la caponata &lt;i&gt;ratatouille&lt;/i&gt;? ... ma ti rendi conto? - osserva sdegnato Giovanni.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Lascia perdere, Michel! - taglio corto io - Stanno facendo del nazismo culinario! Piuttosto statemi ad ascoltare! -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Finalmente l'attenzione è tutta per me, tiro un sospiro come se il coraggio si potesse inalare.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Mi guardano in silenzio. Finalmente rompo gl'indugi.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- ... l'altro ieri notte ho volato su Parigi. -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Silenzio. Restano immobili. Solo Giovanni muove gli occhi da un lato e dall'altro come per controllare se gli altri due astanti hanno delle reazioni.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- ... ho volato appeso ad uno stormo di gabbiani! -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Giovanni si schiarisce la gola.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- In questi casi, soprattutto in questi casi ... non bisogna contraddirlo, anzi ... - dice fra il serio ed il faceto - Bisogna dargli corda ... quanti erano i gabbiani, Italo? -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Duecentocinquanta. Il capostormo era Biagio ... ti ricordi del gabbiano che ti ho presentato a&amp;nbsp;&lt;span style="color: #252525; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; text-align: justify;"&gt;È&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif; text-align: justify;"&gt;tretat, Gina? La mattina presto sulla scogliera mentre tutti dormivano! -&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif; text-align: justify;"&gt;- Ah, adesso le presenti i gabbiani e non mi dici niente! Bell'amico che sei! Lo sai che Gina ha un debole per i gabbiani! ... che fai? Vuoi rendermi cornuto? Montare una tresca con un gabbiano? - inutile, il mio amico è scatenato. Insomma mi sta prendendo, per usare un'espressione prosaica, per i fondelli!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif; text-align: justify;"&gt;- Ma cosa dici, Italo? Io sono rimasta a letto e mi sono svegliata assieme a Giovanni, in quel mattino! - ma mentre lo dice mi fa uno sguardo d'intesa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif; text-align: justify;"&gt;- Ok, sono pazzo. Va bene? ... ed invece no! &lt;i&gt;Minchia&lt;/i&gt;! Io ho volato con i gabbiani ... perché non volete credermi? -&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif; text-align: justify;"&gt;- Beh, non è facile ... dovresti comprenderlo. - dice Michel.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif; text-align: justify;"&gt;- Lo so, è difficile anche per me raccontarvelo ... ho avuto un'idea pazza ... ma poi l'ho realizzata e ce l'ho fatta ... è stato bello, se sapeste! -&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif; text-align: justify;"&gt;Giovanni mi guarda con l'aria preoccupata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif; text-align: justify;"&gt;- Ecco che cosa succede a non avere una vita sessuale regolare ... mi sei diventato scemo! ... quante volte te l'ho detto? Perché non hai seguito il mio esempio? Essere libertino fa bene alla salute del corpo e della mente! Non pensi più a niente, ti pulisci il cervello e la prostata e soprattutto non mi diventi matto! Tutto quello scrivere ti trasporta in un mondo immaginario e tu finisci per credere che sia reale! -&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif; text-align: justify;"&gt;Taccio&amp;nbsp;perché&amp;nbsp;non so cosa rispondere. Che discussione sterile ne nascerebbe se gli dessi corda?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif; text-align: justify;"&gt;- Ma non lo vedi che ci sta prendendo in giro? Italo, noi lo conosciamo bene! - Michel prende le mie difese.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif; text-align: justify;"&gt;- Non sto prendendo in giro nessuno ... al contrario cerco d'essere trasparente ed onesto con tutti voi ... dovreste essere i miei migliori amici ... vi sto mettendo a parte d'una cosa&amp;nbsp;straordinaria&amp;nbsp;che magari sarebbe&amp;nbsp;bello che viveste anche voi! -&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif; text-align: justify;"&gt;Giovanni adesso si mostra conciliante.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif; text-align: justify;"&gt;- Italo, prova ad immaginare la tua reazione se ti dicessi che sono andato sulla Luna in groppa ad un asino! -&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif; text-align: justify;"&gt;- Ti chiederei: come hai fatto? -&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif; text-align: justify;"&gt;- Bene, ... gli ho messo un razzo nel culo ... eh eh eh! -&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif; text-align: justify;"&gt;- E' certo che non ti crederei ... perché sarebbe impossibile da realizzare! -&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif; text-align: justify;"&gt;- Ma chi te l'ha detto? Basta trovare un asino che ama la penetrazione rettale! -&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif; text-align: justify;"&gt;- Sei surrealista! -&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif; text-align: justify;"&gt;- Chi? Io? ... ah, questa è bella! -&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif; text-align: justify;"&gt;- Io ... come arrivare a volare trasportato da duecentocinquanta gabbiani l'ho studiato e con dei semplici accorgimenti ci sono riuscito! Li ho imbracati e legati a me con un robusto filo da pesca!-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif; text-align: justify;"&gt;- Ammettiamo il caso che tu abbia trovato il modo per farlo ... come hai convinto duecentocinquanta gabbiani a farsi imbracare? -&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif; text-align: justify;"&gt;- Ci ha pensato il mio amico Biagio, il gabbiano lombardo conosciuto a&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #252525; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; text-align: justify;"&gt;È&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif; text-align: justify;"&gt;tretat&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif; text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;... e s'è fatto aiutare da Pasquale, un altro gabbiano di Procida! -&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif; text-align: justify;"&gt;Giovanni si batte le mani sulle cosce esternando la sua frustrazione per una resa disperata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif; text-align: justify;"&gt;- Ok ... m'arrendo ... questo è completamente partito, irrecuperabile! -&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif; text-align: justify;"&gt;- Scusate, tutto questo vino bianco m'ha fatto un certo effetto. - dice Gina alzandosi alla ricerca del bagno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif; text-align: justify;"&gt;Fra noi tre nessuno vuole più parlare. Michel cerca di ristabilire un'atmosfera più rilassata ritornando sulla discussione che avevo interrotto!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif; text-align: justify;"&gt;- Allora, spiegami Giovanni ... perché non posso dire che la caponata è una &lt;i&gt;ratatouille&lt;/i&gt;? -&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif; text-align: justify;"&gt;Io mi assento col pensiero e mi chiedo che diavolo ci faccio in quel bistrot.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif; text-align: justify;"&gt;Sento il cellulare vibrare dentro la tasca. Un messaggio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif; text-align: justify;"&gt;&amp;lt;&amp;lt; Ci sentiamo al telefono più tardi&amp;gt;&amp;gt; ... è Gina.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif; text-align: justify;"&gt;... ... ... ...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif; text-align: justify;"&gt;- Traditrice ... perché, non hai detto che hai conosciuto Biagio anche te? -&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif; text-align: justify;"&gt;- Perché non mi avrebbero creduto ... eppoi Giovanni sta diventando molto geloso di te! E' sospettoso a causa della nostra complicità. Figurati che un giorno m'ha pure detto che c'era una tresca fra noi due! Se t'avessi appoggiato m'avrebbe fatto una crisi di gelosia. Sta attraversando un periodo difficile. -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif; text-align: justify;"&gt;Dal cellulare sento la voce di Gina sincera.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif; text-align: justify;"&gt;- Ah, Giovanni! Quel sacramento di Giovanni! ... ma tu mi credi? -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif; text-align: justify;"&gt;- Certo che ti credo! Ma come hai fatto? ... incredibile, che esperienza! ... vorrei farla anche io! ... dai, racconta! -&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif; text-align: justify;"&gt;Beh, non mi faccio certo pregare!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><author>italo.persegani@gmail.com (Italo Persegani)</author></item><item><title>Jeanne d'Arc</title><link>http://raccontidelguazzabuglio.blogspot.com/2014/10/oggi-fa-un-po-freddino-qui-parigi.html</link><category>Dialoghi</category><pubDate>Mon, 6 Oct 2014 15:28:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-295065141004970124.post-5024468190571056497</guid><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;img src="http://planetatour.files.wordpress.com/2013/04/estatua-a-juana-de-arco-parc3ads.jpg" height="640" width="630" /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Oggi fa un po' freddino qui a Parigi.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
C'è comunque da considerarsi fortunati, fino adesso ci sono state belle giornate piene di sole! Perché lamentarsi? Siamo in autunno, no?&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Si chiama Jeanne ed abita di fronte al mio immobile.&lt;br /&gt;
Il suo appartamento è un po' spostato sulla sinistra rispetto alla vista che offre la portafinestra davanti alla mia scrivania. Di tanto in tanto la vedo apparire e sparire dietro i vetri. Quando passa vicino alla luce del giorno si materializza per qualche istante ma ben presto sparisce come un fantasma nella penombra della sua abitazione e si confonde col crepuscolo domestico.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
E' una donna grassa, perennemente vestita con una tuta amaranto. Il suo volto è gonfio ed i suoi capelli, mal colorati, sono radi in mezzo alla nuca. Jeanne ha uno sguardo gentile ed io l'immagino come poteva apparire da giovanetta mentre distribuiva ai coetanei quei suoi sguardi privi di malizia. Suo marito è un signore magro ed ossuto con una striscia di capelli ormai bianchi che, come una corona, girano intorno alla testa la cui sommità è lucida come la palla di biliardo. Fu lui che mi rivelò il nome di sua moglie; un giorno la chiamò dal balcone per ricordarle di comprare qualcosa.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Jeanne sta uscendo dal portone. Trascina dietro di sé la sporta con le rotelle. Oggi è domenica, c'è il mercato.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Come spesso m'accade osservo attraverso la portafinestra del mio soggiorno il passa e spassa della gente nella mia via. Alcuni, pochi, li conosco.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Il telefono vibra dentro la mia tasca.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Pronto, papà ... come stai? -&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Come vuoi che stia? -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Bene ... per esempio. -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- ... sì, sì ... sto bene! ... e tu, tu come stai? -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Bene. -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Che ci fai a Parigi? Non vieni più a Milano? ... -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Sì, certo ... questo week end volevo starmene da solo ... eppoi i ragazzi sono tutti impegnati! -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Ma sei lì da solo ... non è bello restare da solo. -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- No, non sono da solo ... ho incontrato una donna. -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Ah, che bello! ... come si chiama? -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Le migliori "balle" sono quelle estemporanee.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Jeanne. -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Jeanne ... Giovanna. Bel nome. Giovanna d'Arco. Me la farai conoscere? -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- E' troppo presto papà, lascia che ci si conosca noi un po' meglio! Non trovi che sia giusto? -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Sì, certo ... sei più giudizioso di tuo padre! -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Guardo la finestra della mia dirimpettaia. Il marito attraversa lo specchio della finestra. Se sapesse che sua moglie ha appena cominciato una tresca col sottoscritto!&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Cambio soggetto.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Hai visto che pasticcio in Europa? -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Parli del rispetto del trattato di Maastricht? ... ma che buffoni! ... 3 per cento sì, 3 per cento no! Discussioni idiote ... dei cretini demagoghi, ecco quello che sono! La Germania, la Francia ... l'Italia! -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Renzi dice che Hollande fa bene a sforare ma che l'Italia non deve per una questione di credibilità! -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Chi, il ragazzino? Che idiozie! Potrebbe trovare degli argomenti più seri! Come si fa a chiedere agli italiani di stringere la cinghia per una questione di credibilità? Dovrebbe dire invece che aumentare l'indebitamento in Italia per far arricchire la mafia ed i corrotti non serve a niente. La Francia può permettersi di dire no a Maastricht perché non ha i problemi italiani. E' un paese che ha delle strutture, che funziona ... malgrado la loro casta dirigente odiosa ed arrogante ... hanno messo su un paese i cui ingranaggi girano e, diciamocelo, sono più seri! Noi cosa vogliamo fare? Indebitarci per far ricchi i camorristi, mafiosi ed 'ndranghetisti ... si cominci a spazzare via tutta quella feccia e l'Italia ripartirà ... non si tratta di credibilità ma di pulizia che va fatta per evitare che della marmaglia faccia affondare un paese! Altro che 41-bis ... un po' di calci nel deretano! Qualche prefetto Mori da Napoli in giù e le cose andranno meglio. I mafiosi? Che se ne tornino negli Stati Uniti con il generale Patton! -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Complimenti! Quasi novant'anni ma non li dimostra! Lo sento bello arzillo, tanto vale provocarlo ... eccitarlo &amp;nbsp;... con questi discorsi riattivo le sue coronarie ... in fondo lo faccio per la sua salute!&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Sembrerebbe che la ripresa negli Stati Uniti abbia portato una forte riduzione della disoccupazione ... è un paese che non sa neanche cos'è l'articolo 18! C'è chi dice che è un buon argomento per sostenerne l'abolizione in Italia. -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Deve dirlo qualche cretino demagogo e manipolatore! Per forza che negli Stati Uniti non c'è l'articolo 18! Si tratta d'un paese con un'altra cultura, un'altra storia! Da più di duecento anni è il paese che ha raccolto tutti i disperati europei ... cosa vuoi parlare loro dell'articolo 18? Gli antenati degli americani arrivarono morti di fame ed approdarono in quelle terre non per cercare l'articolo 18 ma per lavorare ... non per cercare il garantismo ma per sfamarsi ... non esiste nella loro cultura il reintegro ... come si fa a comparare gli Stati Uniti, con l'Italia o con l'Europa? Nessuno si chiede perché non diventiamo come i cinesi? Anche loro hanno una bella crescita! -&lt;br /&gt;
- Papà, lo sai bene che questa &lt;i&gt;querelle&lt;/i&gt; è diventata uno scontro ideologico, un pretesto che ognuno usa per scaricare l'altro! -&lt;br /&gt;
- Che cretini ... e continuiamo a perdere del tempo dietro polemiche e diatribe che poco hanno a che fare col bene comune! 'Sto ragazzino, Renzo, mica ce la fa! ... &lt;i&gt;so magnano vivo&lt;/i&gt;! -&lt;br /&gt;
Quando passa alla cadenza romanesca vuol dire che è ben caldo!&lt;br /&gt;
- Sì, papà, Renzo e Lucia! -&lt;br /&gt;
- &lt;i&gt;Pecché&lt;/i&gt;? &lt;i&gt;Come se chiama&lt;/i&gt;? -&lt;br /&gt;
- Renzi, Matteo Renzi. -&lt;br /&gt;
- &lt;i&gt;Peccato che so magnano, 'sto ragazzì&lt;/i&gt;! &lt;i&gt;C'ha messo pure la bona volontà&lt;/i&gt;! &lt;i&gt;S'è pure 'mparato l'inglese&lt;/i&gt;! -&lt;br /&gt;
E' vero! Mi domando: come diavolo ha fatto?&lt;br /&gt;
Il momento d'eccitazione politica è passato e mio padre ritorna a parlare senza cadenza.&lt;br /&gt;
- Beh, adesso ti lascio ... devo andare. -&lt;br /&gt;
Dove? ... no, non glielo chiedo.&lt;br /&gt;
- Alla prossima, allora papà. -&lt;br /&gt;
- Alla prossima figlio ... sono contento che hai incontrato ... come si chiama? Ah ecco, Giovanna d'Arco! -&lt;br /&gt;
Lo sento ridacchiare mentre riattacca.&lt;br /&gt;
Rimango davanti alla portafinestra e guardarmi il passa e spassa sulla via.&lt;br /&gt;
Qualche goccia di pioggia punteggia i vetri. I passanti camminano più in fretta. Certuni, i più previdenti, hanno aperto l'ombrello.&lt;br /&gt;
Arriva anche &lt;i&gt;madame&lt;/i&gt; Jeanne trascinando la sua sporta. Avanza quasi trotterellando. Sembra un grasso clown dentro una tuta amaranto. Vedo suo marito affacciato alla finestra. Ha l'aria preoccupata, forse a causa della pioggia imminente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><author>italo.persegani@gmail.com (Italo Persegani)</author></item><item><title>... lettera d'un anziano amico di mio padre ...</title><link>http://raccontidelguazzabuglio.blogspot.com/2014/09/lettera-dun-anziano-amico-di-mio-padre.html</link><category>Pensieri</category><pubDate>Sat, 20 Sep 2014 10:38:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-295065141004970124.post-1050951300910855956</guid><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;img src="http://static.panoramio.com/photos/large/36933408.jpg" height="428" width="640" /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Caro Cesare,&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
in questo momento non ci sono più, sono andato via da questo mondo e non so dirti dove sarò, se sarò da qualche parte. Devo dire che in questo frangente, mentre ti scrivo, non m'interessa molto rifletterci.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Non mi resta molto tempo per sviscerare un problema che, da quando l'uomo esiste, ancora non è riuscito a rivolvere. Quindi inutile perdere tempo su un argomento arcano. Se tu ci pensi bene tutto questo riflettere su cosa viene dopo la vita terrena non serve a molto se non a creare dei rompicapi filosofici e religiosi ... le religioni (poi, quelle!) non hanno mai saputo far di meglio che elaborare ipotesi su cui ti chiedono, alla fine, di credere ciecamente e d'aver fede! L'uomo dovrebbe concentrarsi più sul suo percorso di vita piuttosto che sul post mortem sulla cui meditazione non ricava alcuna risposta ma solo delle insicurezze.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Secondo me ciò che ci porta a riflettere molto sul nostro futuro non terreno è la nostra presunzione. Ci si sentiamo eletti e non accettiamo la morte, destino che ci accomuna agli altri esseri viventi. Se invece fossimo un po' più modesti ed avessimo più rispetto verso le altre creature, che hanno anch'esse un inizio ed una fine, forse vivremmo meglio e le nostre energie sarebbero spese più saggiamente. Mi rendo conto che scrivendo questo nego la storia dell'uomo che è stata pervasa da credenze religiose e da presunte superiorità non solamente sulle altre specie ma anche sugli altri esseri umani. Guarda quello che sta succedendo adesso! Abbiamo rispolverato le guerre di religioni non avendone abbastanza delle guerre etniche!&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Mah ... da un po' non leggo più i giornali anche perché non mi dicono niente di nuovo e per noi, che abbiamo vissuto nella nostra giovinezza una guerra mondiale cosa vuoi scoprire di più sulla capacità delle nefandezze dell'uomo?&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Ti ho mai raccontato che nel quarantatré durante l'avanzata delle truppe alleate rimasi bloccato nei pressi di Frosinone mentre tentavo d'attraversare le linee?&lt;br /&gt;
Forse no, perché non ne ho mai parlato volentieri.&lt;br /&gt;
Ne uscii vivo per miracolo perché riuscii a nascondermi in una soffitta mentre, non lontano da dov'ero, le truppe franco-marocchine sventravano la donna che mi aveva ospitato e nel contempo ne violentavano la figlia di dodici anni che in seguito sgozzarono come un agnello. Certo, si tratta di crimini di guerra, ma li fecero i vincitori (od almeno quelli che si proclamarono tali) ed all'epoca non era possibile dare risonanza a tali fatti come si fa adesso. Solo Moravia ne parlò e Sofia Loren vinse l'Oscar ... ma, e tu mi puoi credere, tutto ciò non fu abbastanza per descrivere l'orrore di quei giorni!&lt;br /&gt;
Le immagini ce le ho ancora vivide ed ho vissuto in prima persona l'orrore di cui l'uomo può rendersi capace! Ma adesso che sto morendo non voglio pensarci, non voglio morire con quelle immagini negli occhi.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
C'è di meglio nella vita.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
C'è stata mia moglie che ho amato sempre e mio figlio ... certo, mio figlio.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Comunque non è per snocciolarti delle nostalgiche tristezze che ti scrivo e ti dedico questa lettera post mortem! No, di certo!&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Prima d'andarmene volevo scriverti che sei un rompicoglioni!&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Il re dei rompicoglioni incazzoso!&lt;br /&gt;
Non è una novità, noi amici te l'abbiamo sempre detto ... ma adesso che me ne sto andando (e fra un po' te ne andrai anche tu! E' inutile che tu faccia degli scongiuri: è statisticamente comprovato che sulla soglia dei novant'anni si abbiano maggiori probabilità di morire!) te lo voglio ribadire. Non volermene te ne prego, ma sappi che il tuo comportamento è sempre stato motivo di delizia per noi perché, forse senza che tu te ne rendessi conto, ci hai sempre divertito. Tu non sai i ricami che noi, "gli amici", abbiamo fatto sulle tue esternazioni ed i tuoi moti d'ira! Anzi per essere sincero fino in fondo, certe volte ti abbiamo provocato perché tu reagissi. Registravano mentalmente le tue reazioni e dietro le tue spalle erano che dei frizzi e dei lazzi.&lt;br /&gt;
So che leggendo ciò che ti ho appena scritto t'incazzerai ma devi capire che il nostro comportamento dissacrante nei confronti delle tue incontenibili manifestazioni caratteriali è uno strumento di difesa, altrimenti come ti si potrebbe stare vicino?&lt;br /&gt;
Ci conosciamo da tanto tempo e ti posso dire senza alcuna possibilità d'essere contraddetto che hai rotto i coglioni a tutti nella tua vita ma ... alla fine t'abbiamo voluto bene anche e soprattutto i tuoi congiunti che, malgrado le tue angherie, ti sono rimasti sempre vicini.&lt;br /&gt;
Sono disteso su un letto d'ospedale, Cesare.&lt;br /&gt;
Nella stessa stanza con me ci sono altri due pazienti. Un triste separé color ocra mi divide da loro. Sono ospite di questo edificio da diverse settimane e conosco ormai tutte le procedure che vengono messe in atto quando sei ormai sulla soglia della porta d'uscita. Ho intravvisto anche il prete mentre mi guardava con lo sguardo del venditore di spazzole che deve avvicinare il suo prossimo cliente.&lt;br /&gt;
Sopra di me le gocce trasparenti che fuoriescono da una bottiglietta scandiscono il tempo che ormai s'accorcia sempre di più. Dentro quel liquido c'è la morfina, lo so ... non c'è bisogno che me lo si dica. Spero d'andarmene in maniera dignitosa senza fare smorfie e spero d'essere solo. Non voglio dare spettacolo.&lt;br /&gt;
Ricordo quando se n'è andò la povera Anna ... fece degli ansimi e dei gemiti appena percettibili ed alla fine dalla sua bocca uscì un ultimo respiro liberatorio. Ero a fianco a lei, le tenevo la mano e pensai che stesse avendo un orgasmo perché si comportava proprio come quando facevamo l'amore.&lt;br /&gt;
- Ma Anna! - dissi stupito e solo dopo qualche secondo capii che era morta. Chiamai il suo nome ancora ma il mio tono ormai era disperato.&lt;br /&gt;
Provai vergogna, tanta ... ed ancora me ne voglio.&lt;br /&gt;
Forse sbaglio, forse è proprio così ... un orgasmo, un estasi ... come quelle che scolpiva Bernini.&lt;br /&gt;
Mah! ... lo saprò fra non molto!&lt;br /&gt;
Nella mia famiglia me ne vado per ultimo ... prima mio figlio, poi mia moglie ... così è andata! Non è bello sopravvivere ai propri congiunti ... devi lottare sempre contro la tristezza perché non prenda il sopravvento mentre cammini solo lungo il viale alberato!&lt;br /&gt;
Beh, adesso concludo questa mia. Non voglio che il mio appuntamento arrivi prima e la lasci incompiuta. Invierò questa lettera all'indirizzo internet di tuo figlio, pregandolo di leggertela quando sarà ben sicuro che non ci sono più. Tu internet non sai neanche cos'è ... sei troppo pigro per impararne l'uso.&lt;br /&gt;
Grazie Cesare, per i pranzi del mercoledì quelli "degli Acciaccati"!&lt;br /&gt;
Ci hai offerto della convivialità in tutti questi anni e tutti assieme ci siamo fatti compagnia. Grazie per le risate che, a tua insaputa, ci hanno dato il buonumore ... guarda che ti vogliamo bene!&lt;br /&gt;
Ti prego continua a fare l'anfitrione ed il mio posto dallo a qualcuno che sia simpatico ed allegro. Non pensate più a me perché io non penserò più a voi.&lt;br /&gt;
Sopra di me, una crepa attraversa il soffitto ... non voglio morire guardandola ... chiuderò gli occhi ed attenderò e lascerò che nella mia mente scorrano le immagini della mia vita ... mi soffermerò su quelle più belle, non sulla guerra, non sulle violenze ... no, solo sulle cose belle.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ciao Cesare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><author>italo.persegani@gmail.com (Italo Persegani)</author></item><item><title>... mamma mia, siamo in recessione!</title><link>http://raccontidelguazzabuglio.blogspot.com/2014/09/mamma-mia-siamo-in-recessione.html</link><category>Dialoghi</category><pubDate>Tue, 16 Sep 2014 13:24:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-295065141004970124.post-6665672566236383385</guid><description>&lt;div style="color: #333333; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;img src="http://www.nicolazingaretti.it/wp-content/uploads/2012/03/robert-kennedy-zingaretti-3-587x365.jpg" height="397" width="640" /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;Sono seduto ad un tavolino su un&amp;nbsp;&lt;i&gt;terrace&lt;/i&gt; che da sul &lt;i&gt;pont d'Alma&lt;/i&gt; non lontano dal tunnel dove trovò la morte la principessa Diana.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;Il sole tiepido settembrino comincia ad abbassarsi ed acceca gli avventori. Io non porto gli occhiali scuri e quindi ho gli occhi chiusi e lascio che i rumori del traffico e degli altri clienti mi giungano all'orecchie confusi e mischiati.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="color: #333333; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;- Ma hai letto che l'Italia è in recessione? Il Pil decresce. - dice un ragazzo alla sua giovane compagna.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="color: #333333; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;Sono seduti nel tavolino accanto al mio. Sono italiani, li avevo riconosciuti già quando avevano preso posto. Riconosco i miei connazionali per come si vestono e come si muovono.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="color: #333333; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;- Mamma mia! Ma dove andremo a finire? -&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="color: #333333; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;- Che vergogna! E chi ci torna in Italia? -&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="color: #333333; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;Apro un occhio e li spio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="color: #333333; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;Hanno l'età del mio primogenito.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="color: #333333; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;Abbandono la mia posa rilassata e mi metto in posizione più eretta sulla sedia. Frugo dentro la tasca della mia giacca e tiro fuori il "coso". Ci armeggio sopra fino a quando vedo apparire sullo schermo quello che cerco.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="color: #333333; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;Lo porgo ai due ragazzi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="color: #333333; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;- Guardate qua ... leggete. -&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="color: #333333; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;- Ma lei è italiano? -&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;- Italiano ... italiano come voi. Leggete e poi mi dite cosa ne pensate. -&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="color: #333333; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="background-color: white; font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Il ragazzo prende il "coso" e lo mette fra lui e la sua giovane amica ed entrambi cominciano a leggere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="color: #333333; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="background-color: white; font-family: Georgia, Times New Roman, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="background-color: white; font-family: Helvetica Neue, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell'ammassare senza fine beni terreni.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white; font-family: Helvetica Neue, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell'indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del Prodotto Interno Lordo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="color: #333333; text-align: justify;"&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style="background-color: white; font-family: Helvetica Neue, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white; font-family: Helvetica Neue, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il PIL comprende anche l'inquinamento dell'aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white; font-family: Helvetica Neue, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="color: #333333; text-align: justify;"&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style="background-color: white; font-family: Helvetica Neue, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="color: #333333; text-align: justify;"&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style="background-color: white; font-family: Helvetica Neue, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white; font-family: Helvetica Neue, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l'intelligenza del nostro dibattere o l'onestà dei nostri pubblici dipendenti. Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell'equità nei rapporti fra di noi.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="color: #333333; text-align: justify;"&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style="background-color: white; font-family: Helvetica Neue, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white; font-family: Helvetica Neue, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white; font-family: Helvetica Neue, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Può dirci tutto sull'America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="color: #333333; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="background-color: white; font-family: Helvetica Neue, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="color: #333333; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;- Interessante, ma di chi è? -&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="color: #333333;"&gt;
&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;- Di Robert Kennedy, il fratello del presidente. Se leggete bene vedrete che questo discorso l'ha pronunciato nel 1968, qualche mese prima d'essere ammazzato. -&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="color: #333333;"&gt;
&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;- Quindi se il Pil decresce non è una brutta cosa? - mi chiede la ragazza che sembra essere più ansiosa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="color: #333333;"&gt;
&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;Dall'accento sembrano venire dal Lazio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="color: #333333;"&gt;
&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;- Né brutta, né bella ... il Pil è solo un indicatore ... dipende da quello che ci si mette dentro. Il buon Bob Kennedy non avrebbe mai potuto immaginare che adesso nel PIL ci hanno aggiunto anche le puttane, i magnaccia e gli spacciatori di cocaina. Si sono dimenticati i corrotti, ma non disperate ... arriveranno anche loro! -&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;span style="color: #333333;"&gt;- Beh, in fatto di zoccole, magnaccia e bustarelle&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #333333;"&gt;semo er meio do monno! Vor dì&amp;nbsp;che uscemo presto de sta crisi&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="color: #333333;"&gt;!-&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;span style="color: #333333;"&gt;- Sì, c'hai ragione ... &lt;i&gt;ma che ce frega a noi&lt;/i&gt;! -&amp;nbsp;mi sento autorizzato ad usare la cadenza capitolina, mio padre è romano - &lt;i&gt;Che fa'? M'o ridai er "coso"?&lt;/i&gt; -&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;span style="color: #333333;"&gt;Si scusa mentre me lo porge ed io lo ripongo nella tasca interna della giacca.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;span style="color: #333333;"&gt;La luce del sole pomeridiano è proprio accecante ed io m'allungo di nuovo sulla sedia e chiudo gli occhi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;span style="color: #333333;"&gt;- Che forte &lt;i&gt;'sto&lt;/i&gt; Bob! ... mi scusi, ma lei è &lt;i&gt;de Roma&lt;/i&gt;? -&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="line-height: 15.399999618530273px;"&gt;
&lt;div style="color: #333333;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><author>italo.persegani@gmail.com (Italo Persegani)</author></item><item><title>Come in una barzelletta ...</title><link>http://raccontidelguazzabuglio.blogspot.com/2014/09/come-in-una-barzelletta.html</link><category>Dialoghi</category><pubDate>Sun, 14 Sep 2014 12:53:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-295065141004970124.post-4752233585372749570</guid><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;img src="http://socinnovation.files.wordpress.com/2010/12/green-business.jpg" height="426" width="640" /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Sì, lo so che può sembrare assurdo, ma a me non piace dormire!&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Lo considero solo un bisogno fisiologico, come andare a far pipì o mangiare. Anzi se proprio devo stillare una classifica fra i suddetti, in temine di piacere, metterei al primo posto l'alimentarsi, al secondo l'urinare ed al terzo il dormire. Perché al secondo fare pipì? Beh, alla mia età, che ancora non è veneranda, quando si scopre d'avere una prostata si cominciano a fare dei monologhi. Davanti alla tazza del cesso, col le gambe larghe si guarda in giù e lo s'interroga domandandogli: allora che vogliamo fare? ... passiamo qui la giornata?&lt;br /&gt;
Si può capire che fare la pipì sia un piacere ... diciamo liberatorio.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Stamattina mi sono alzato presto e sono andato a correre (lo faccio la mattina di buonora quando di pazzi come me ce ne sono pochi e soprattutto non c'è nessuno che mi superi!), sono tornato a casa, colazione, doccia e ... un'irresistibile botta di sonno ... mi sono svegliato a mezzogiorno incazzato come una biscia! Cosa dovevo fare? Niente di particolare se non vivere e, forse, scrivere.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Mi sono fatto un couscous ... ed adesso mi sono riconciliato con me stesso!&lt;br /&gt;
Quattro anni fa mi sarei anche fumato una sigaretta godendola solo nel momento in cui l'accendevo ma perdendo l'interesse per essa solo dopo qualche boccata ed avrei detto: che minchiata fumare ma perché non smetto?&lt;br /&gt;
Lo feci un giorno di gennaio ed adesso accendo le sigarette solo in sogno ed immancabilmente mi sorprendo a ripromettermi di smettere anche in quel contesto. Mah!&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Fuori la giornata è bella ... il penultimo week end estivo e che minchia! Anche questa estate è andata! Il mio amico Daniel, che è mio coetaneo, le conta tutte ed anche quest'anno ha detto: ce ne restano ancora ventidue! E che ne sa lui che muore ad ottant'anni?&lt;br /&gt;
Bah ... è certo che si debba tutti morire ... mi chiedo se tutti lo pensano nella vita di tutti i giorni. No, no, altrimenti il mondo girerebbe diversamente.&lt;br /&gt;
Povero papa Francesco ... dice delle cose talmente vere ed evidenti contro le guerre ed il comportamento degli uomini che sembrano delle ovvietà ma sono alla base del nostro agire.&lt;br /&gt;
E' difficile il suo mestiere soprattutto per uno che ha l'immagine di credere in quello che dice!&lt;br /&gt;
Come diavolo farà a mediare fra la curia romana e la parola di Cristo anch'essa mistificata e manipolata dai padri della Chiesa?&lt;br /&gt;
Ognuno ha da gestire le sue contraddizioni, anch'io ho le mie e faccio sempre più fatica a governarle. Il problema è che lo si vede e chi mi frequenta lo percepisce in quanto sono sempre più refrattario ad accettare argomenti che giustificano l'agire ipocrita di chi mi sta attorno. Anche perché, mi dico, che fino a quando ci convivo, fariseo lo sono anch'io!&lt;br /&gt;
Forse sono paranoico ma mi sento sempre più isolato ed ho l'impressione che un giorno sarò espulso fuori come un corpo estraneo, un rigetto ... &lt;i&gt;fusse che fusse la vorta bona!&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
Non avrò più alibi!&lt;br /&gt;
Invece attenderò la pensione ... e sarebbe anche il caso che mi ritenga fortunato, con i tempi che corrono!&lt;br /&gt;
Certo con i tempi che corrono ... ...&lt;br /&gt;
Qualche sera fa, eravamo intorno un tavolo a cenare: un turco, un americana, un ceco, due francesi, un belga, un messicano ed un italiano (io). Proprio come nelle barzellette!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Messicano&lt;/i&gt;: ve lo ricordate Pablo, quello con i baffi? E' morto d'infarto due mesi fa!&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Tutti&lt;/i&gt;: minchia (in verità ognuno ha utilizzato un'esclamazione diversa ma io faccio una traduzione che unifica tutte l'espressioni)!&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Primo francese&lt;/i&gt;: Era un bravo uomo: è stato mio direttore amministrativo quando ero in Messico!&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Secondo francese&lt;/i&gt;: ... e sua moglie? era molto più giovane di lui!&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Messicano&lt;/i&gt;: non so ... non ho notizie.&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Belga&lt;/i&gt;: cos'è? Adesso vuoi sposartela tu?&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Secondo francese&lt;/i&gt;: io sono felicemente sposato, forse per Italo?&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Italiano&lt;/i&gt;: lasciate in pace il can che dorme eppoi chi vi dice che non sia impegnato?&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Primo francese&lt;/i&gt;: ... ah, che tu sia in disarmo ci credo poco!&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Italiano&lt;/i&gt;: uffa, la smettete! Mi mettete sulle spalle una reputazione! ... cosa penserà di me Shawn?&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Americana:&lt;/i&gt; Certamente le peggio cose. Sono stata sposata con un italo-americano quindi il mio giudizio sugli italiani è ben ponderato!&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Tutti&lt;/i&gt;: ahahahah ...!&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Belga a Italiano (parlandogli all'orecchio)&lt;/i&gt;: Shawn è quella che se la passa meglio fra noi! Il suo ex-marito è uno dei migliori avvocati di New-York, sapessi che alimenti si becca!&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Italiano a Belga (sottovoce)&lt;/i&gt;: Beh, allora ci faccio un pensierino!&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Belga&lt;/i&gt;: ahahahah ... vedi che non ti smentisci mai!&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Ceco&lt;/i&gt;: perché ridi? Che ti ha detto Italo?&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Belga&lt;/i&gt;: niente, niente ... &lt;i&gt;private joke &lt;/i&gt;...&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Primo francese&lt;/i&gt;: ma lo avete assaggiato questo vino? E' un &lt;i&gt;grand cru&lt;/i&gt; ... brindiamo a noi ed al piacere di ritrovarci ancora intorno ad una tavola fra un anno!&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Tutti&lt;/i&gt;: a fra un anno!&lt;br /&gt;
Tutti bevono il vino tranne il Turco che brinda col bicchiere dell'acqua.&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Italiano&lt;/i&gt;: Nuri, non sapevo che eri di religione mussulmana!&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Turco&lt;/i&gt;: non sono mussulmano, ma cattolico ortodosso ... e sono astemio!&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Ceco&lt;/i&gt;: come va dalle tue parti? Allora, Erdogan non vuole più entrare in Europa?&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Turco&lt;/i&gt;: no, stiamo bene come siamo ... certo che entrare nella zona euro non è tanto vantaggioso in questo momento! Meglio una moneta debole per finanziare le nostre esportazioni!&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Belga&lt;/i&gt;: è certo che dopo la guerra con tutta quelle ricostruzioni da fare, gli affari andranno a gonfie vele!&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Turco&lt;/i&gt;: vanno già a gonfie vele! Molte aziende hanno aperto stabilimenti di produzione sul confine con la Siria eppoi il petrolio contrabbandato dall'Isis costa poco.&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Italiano&lt;/i&gt;: sicuro, voi quelli dell'Isis ce li avete sul confine con la Siria e con l'Iraq.&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Americana&lt;/i&gt;: che periodo che stiamo vivendo! L'Iraq, la Siria, Gaza ... gli embarghi con l'Iraq ...&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Turco&lt;/i&gt;: anche con l'embargo si fanno affari! Molte società europee cambiano l'etichetta, mettono "made in Turkey" ed esportano i loro prodotti attraverso la nostra frontiera!&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Italiano &lt;/i&gt;(alzandosi): scusate...&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Tutti&lt;/i&gt;: un sorriso di convenienza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
No, non andai alla ricerca del bagno. Uscii dall'ampio locale invaso da noi dirigenti e preso in affitto in toto dalla nostra società. M'inoltrai nel curatissimo giardino e m'avvicinai ad un gruppo d'alberi.&lt;br /&gt;
Sarà stato lo stimolo della prostata, il vino bianco &lt;i&gt;grand cru&lt;/i&gt; o forse semplicemente la voglia di fare un gesto un po' dissacrante che mi spinse a far pipì contro un alto pino.&lt;br /&gt;
Alzai lo sguardo e notai che la notte era rischiarata da un plenilunio e che volenti o nolenti l'avrebbero notato tutti: ricchi, poveri, vittime, boia, ipocriti, farisei, onesti e santi.&lt;br /&gt;
Sì, lei, la luna, è ancora di tutti e non c'è nessuno che ci fa affari.&lt;br /&gt;
Forse per questo che è così bella!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><author>italo.persegani@gmail.com (Italo Persegani)</author></item><item><title>Cristo si è fermato a Ebola</title><link>http://raccontidelguazzabuglio.blogspot.com/2014/09/cristo-si-e-fermato-ebola.html</link><category>Dialoghi</category><pubDate>Wed, 10 Sep 2014 21:22:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-295065141004970124.post-4492981005290776345</guid><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;img src="http://contents.internazionale.it/wp-content/uploads/2014/06/ebola1806.jpg" height="427" width="640" /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Alcuni giorni fa leggevo un articolo sulla "bomba" di pioggia che è esplosa sul Gargano: danni materiali ingenti e due vittime.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Anche la televisione italiana ne ha parlato ed in maniera abbastanza estesa.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Da un giornale di lingua inglese ho appreso (giusto un trafiletto, a dire il vero) che nel Kashmir c'è stata un'alluvione. Da quelle parti sono abituati ai monsoni, direbbe qualcuno. Sì, e ci sono state diverse centinaia di morti. Anche a questo sono abituati, direi io.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Ma di quei poveri cristi se ne sa poco o niente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;Nelle prime pagine si parla spesso di un altro argomento: l'epidemia di ebola.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Stamattina abbiamo tirato un sospiro di sollievo: la signora nigeriana ricoverata in un ospedale nelle marche non ce l'ha.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;E' solo affetta da febbre malarica.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Intanto nell'Africa Occidentale, da quando è iniziata l'epidemia, ci sono stati duemila morti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;- Ma non avete paura voi in Italia del contagio, con tutti quegli sbarchi in Sicilia? - mi chiede una signora tedesca.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;- Non si preoccupi un killer della mafia ucciderà l'ebola. -&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;La gentildonna teutonica mi guarda perplessa mentre il mio amico Giovanni che è accanto a me ridacchia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;A proposito della mafia: ma chissà come si diverte il signor Riina?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;E' sufficiente che dica una cazzata durante l'ora d'aria che subito dopo le sue esternazioni appaiono sui giornali. Lui certamente lo sa che ha dei microfoni dappertutto (anche nella tazza del cesso, probabilmente) e sa anche che fa notizia. Secondo me fra i suoi svaghi vi è anche l'annotare dei tempi che intercorrono tra il suoi sussurri nel cortile del carcere ed l'apparizione dell'articolo sul giornale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;E noi che facciamo?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Leggiamo, sulla stessa prima pagina in cui si commenta il discorso che il signor Obama fa agli Stati Uniti a proposito della politica estera, del signor Totò Riina (rinchiuso in una prigione di massima sicurezza per scontare tutte le sue condanne a vita) che emette la sentenza di morte di don Ciotti.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il prete per tutta risposta predica la confisca dei suoi beni (anche quelli occulti!)!&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Insomma fra le notizie importanti propinate all'italiano medio ci sono le dichiarazioni d'un presidente che parla delle strategie politiche della nazione più potente del mondo ed i deliri d'un vecchio psicopatico che dovrebbe essere semplicemente ignorato! Invece gli si dà l'onore della prima pagina!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Questa informazione non serve a niente se non ad alimentare la vanità d'un criminale e distoglie l'interesse su tematiche più importanti su cui, invece, bisognerebbe focalizzare l'attenzione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Ma questa è un'affermazione che lenisce il diritto dell'informazione! ... stronzate!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Un altro esempio: Marchionne liquida Luca Cordero di Montezemolo (ma v'immaginate avere un cognome così lungo? Ci si addormenta solamente nel scandirlo! ... ed io che mi lamento del mio che trovo impronunciabile per gli stranieri!)!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Ma chi se ne frega di questo licenziamento? Ce ne sono centinaia ogni giorno in Italia e non finiscono in prima pagina!&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Sapete, non è il signor Luca (per amore di concisione preferisco chiamarlo così) che ha fatto la Ferrari! Forse i più giovani possono crederlo!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Esisteva già ed era stata fondata da un certo Enzo Ferrari che, non essendo un imprenditore ma un poeta della meccanica, si ritrovò alla canna del gas e si fece comprare dalla Fiat. L'avvocato Agnelli (padrone della Fiat) diede in gestione quel poema automobilistico ad un giovanetto, per l'appunto il signor Luca, che non era né imprenditore né poeta della meccanica ma solo un ... guaglioncello che sapeva contornarsi di gente che aveva le qualità che lui non possedeva (possiede). La Ferrari è stata fatta grande dai tecnici di Maranello e da gente come Lauda, Todt e Schumacher ... lui, l'ex-guaglioncello, ha cercato solo di costruirsi una leggenda.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Adesso il signor Marchionne (vero manager anche se quello che fa non può piacere a tutti) gli dà ventisette milioni di euro (c'è chi ha preso di più, per esempio il signor Profumo) e se lo toglie dagli zebedei!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Ma che notizia è?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Una non notizia, come le esternazioni sussurrate e registrate di Totò Riina (quant'era bello quando questo nome evocava il giocatore Schillaci ed il mitico principe de Curtis!).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Queste non sono certo delle notizie da prima pagina. Per favore, siamo seri!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;- Cosa c'entra il killer della mafia? - mi dice piccata la signora che anche quando parla in francese non riesce ad attenuare il suo accento di &lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;"&lt;span style="line-height: 18.2000007629395px;"&gt;&lt;i&gt;Deutschland über alles&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 18.2000007629395px;"&gt;" - &lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 18.2000007629395px;"&gt;Adesso stanno producendo dei vaccini contro l'ebola. -&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="background-color: white; line-height: 18.2000007629395px;"&gt;Beh, senso dello humor ... zero!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="background-color: white; line-height: 18.2000007629395px;"&gt;- Certo, perché&amp;nbsp;gli occidentali si sentono minacciati ed il mercato lo richiede. Fin quando il problema era degli africani nessuno se ne preoccupava molto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 18.2000007629395px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 18.2000007629395px;"&gt;Comunque non si preoccupi, sembrerebbe che la morte per ebola sia talmente veloce che chi ne è colpito non fa in tempo a fare molta strada ... e poiché la distanza fra noi e l'Africa occidentale è lunga, la probabilità che l'ebola arrivi in Europa è ridotta.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 18.2000007629395px;"&gt;Non si può dire lo stesso per l'aids che ha un'incubazione prolungata ed il portatore può viaggiare per molto tempo prima che i sintomi della malattia si manifestino.&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 18.2000007629395px;"&gt;&amp;nbsp;L'ebola nasce e muore nello stesso posto ... insomma, parafrasando Carlo Levi, sembra proprio che in quei luoghi gli esseri umani sono abbandonati a se stessi ... che non ci sia Dio ... Cristo si è fermato ad Ebola. -&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 18.2000007629395px;"&gt;- Chi è Carlo Levi? -&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 18.2000007629395px;"&gt;- Un medico divenuto pittore. - certo in Germania non deve fra gli autori italiani più noti. Mi rendo conto, inoltre, che la mia freddura sarebbe difficilmente compresa &amp;nbsp;anche in Italia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 18.2000007629395px;"&gt;- Ha fatto delle ricerche sull'ebola? - la signora è evidentemente interessata sull'argomento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 18.2000007629395px;"&gt;Giovanni che è accanto a me non riesce a trattenere la risata ed alla fine, senza che nessuno l'abbia sollecitato, si sente obbligato a dire la sua amenità:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="background-color: white; line-height: 18.2000007629395px;"&gt;- E se facessero un vaccino che al contempo protegge dall'aids e dall'ebola, non sarebbe meraviglioso? Un vaccino polivalente! Finalmente si tromberebbe senza patemi!-&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="background-color: white; line-height: 18.2000007629395px;"&gt;Lo guardiamo entrambi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="background-color: white; line-height: 18.2000007629395px;"&gt;No, neanche io, in questo caso ho il senso dello humor!&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><author>italo.persegani@gmail.com (Italo Persegani)</author></item><item><title>L'orrore</title><link>http://raccontidelguazzabuglio.blogspot.com/2014/09/lorrore.html</link><category>Pensieri</category><pubDate>Mon, 8 Sep 2014 22:39:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-295065141004970124.post-7225604245546362670</guid><description>&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;img src="http://www.amnesty.fr/sites/default/files/199238_file_photo_of_us_journalist_steven_sotloff_held_hostage_by_extremists.jpg" height="320" width="640" /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Fuori dalla fusoliera il cielo è d'un azzurro accecante, sotto ai miei piedi le nuvole immacolate nascondono a tratti la campagna francese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Sto volando verso&amp;nbsp;l'aeroporto&amp;nbsp;di Lisbona. A &lt;i&gt;Cascais&lt;/i&gt; parteciperò ad un seminario con altri miei colleghi. E' buffo chiamare una riunione di lavoro così ... ho l'impressione di partecipare a qualcosa di religioso e come se si volesse dare al profano un alone di sacro, colto. Forse mi lascio suggestionare dalla mia educazione cattolica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;I miei compagni di viaggio parlano di business: vendite, margini.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;- Com'è andata quest'estate? - mi ha domandato uno mentre attendevamo l'imbarco.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;- Bene, son stato con i miei figli. Non c'è stato troppo caldo. Un'estate perfetta! -&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;- Scusa ... ma io volevo sapere come sono andati risultati ... -&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;- Ah, scusa tu ... non benissimo. In Europa si soffre, Francia ed Inghilterra sono in ritardo nelle vendite ... l'unica che tiene è il Regno Unito. -&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;- ... e gli Stati Uniti? -&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;- ... così così! -&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;- Capisco ...! - fece l'aria di circostanza di chi vuol dare ad intendere che partecipa emotivamente alla disgrazia d'un altro. Pensai che avrebbe assunto la stessa espressione se gli avessi annunciato un lutto in famiglia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;- ... e tu? Cosa mi dici? - chiesi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;- Anche per noi ... la Germania, terribile, terribile! -&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;- Hai trovato brutto tempo? -&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;- Dove? -&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;- In Germania ... ah scusa, io parlavo delle vacanze ... tu ancora delle vendite! -&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;... come non si può guardare quell'azzurro che toglie il respiro e non lasciare che i tuoi pensieri si perdano in quell'immensità?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Purtroppo i miei pensieri non sono gai.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Ho da poco terminato di leggere un articolo sulle immagini che hanno fatto il giro del mondo e che mostrano l'esecuzione del reporter americano Sotloff.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;No, io quel clip non lo voglio visionare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;C'è chi l'ha fatto. L'autore dell'articolo, per esempio.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Ne da la descrizione con la freddezza di chi illustra le fasi d'una ripresa d'un cortometraggio, d'un documentario. No, l'articolista che scrive sull'&lt;i&gt;International New York Times, &lt;/i&gt;non è un cinico ma un tecnico della comunicazione. Cosa dice? Che dietro quell'orribile clip c'è del mestiere, c'è un &lt;i&gt;savoir faire&lt;/i&gt;. Lo stesso che troviamo nei creatori dei videogiochi che simulano battaglie ed azioni cruenti (&lt;i&gt;Assassin's Creed; The Last of us &lt;/i&gt;... ).&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Guardate la foto che ritrae il boia jihadista psicopatico: sembra un ... un ninja.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Vi ricordate le Tartarughe Ninja? ... tutta una generazione (quella dei quasi trentenni) è cresciuta con quei personaggi. La stessa generazione su cui punta la propaganda di questi adoratori del terrore. Una coincidenza? Fanno leva sull'immaginario di giovani più deboli?Forse ... non so!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;L'autore dell'articolo fa notare che la maestria (si fa per dire!) dei cineasti &lt;i&gt;jihadisti&lt;/i&gt; è sofisticata non solo nella messa in scena ma anche nella tecnica cinematografica tanto da usare la dissolvenza e sapienti stacchi di scena.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Che dire?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Certamente non voglio arrivare a scrivere: ma in che tempi viviamo! ... e neanche voglio scandalizzarmi per la spettacolarizzazione d'una efferata esecuzione e decapitazione (purtroppo non è la prima ... il net ne è pieno!) ... voglio solo denunciare l'ipocrisia di coloro che si scandalizzano e denunciano gli orrori quando ne sono la causa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;L'uomo fa orrori fin da quando Caino uccise Abele ... ci sono le guerre e si vincono perché il vincitore è più crudele ed uccide di più del vinto. Così è e così sarà ... è evidente, ma spesso lo dimentichiamo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Se gli Alleati hanno vinto sui Nazisti e sui Giapponesi non è stato per caso ma grazie ai bombardamenti massicci che hanno annietato la Germania ed alle bombe nucleari su&amp;nbsp;&lt;i&gt;Hiroshima&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;Nagasaki&lt;/i&gt;. Dissero che lo fecero per evitare che morissero altri soldati americani. Mah!&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Degli orrori.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Sei nazista? No, non sono nazista.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Se la Rivoluzione Francese ha consentito l'affermarsi dei concetti di Libertà, Uguaglianza e Fraternità non è stato grazie solo al diffondersi delle idee degli illuministi ma al "terrore" imposto da Robespierre.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Degli orrori.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Sei monarchico reazionario? No, non sono monarchico reazionario.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Se Israele è riuscita ad arrestare il lancio di missili (per la maggior parte intercettati) dalla striscia di Gaza non è stato grazie all'intervento diplomatico degli Stati Uniti ma per il bombardamento sistematico fatto su dei civili inermi che ha fatto più di duemila vittime. E non c'è stata neanche una vera reazione del mondo occidentale (Che ne so? Un piccolo embargo?)!&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Degli orrori&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Sei antisemita? No, non sono antisemita.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Anzi ne approfitto: sono contro il sionismo, quello estremo. Esattamente come lo sono nei confronti di tutti i fondamentalisti a qualsiasi bandiera o credo appartengano. Insomma sono intollerante contro gl'intolleranti!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Purtroppo d'esempi come quelli che ho appena proposto ce ne sono centinaia. Ne è disseminata la storia dell'umanità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Forse non lo s'è capito, ma io sono contro la guerra ... contro tutte le guerre!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Torniamo però ai nostri ipocriti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Chi arma i nemici? Chi ha armato &lt;i&gt;Saddam Hussein&lt;/i&gt;? Chi ha armato &lt;i&gt;Bashar Al-Assad&lt;/i&gt;? Chi arma i &lt;i&gt;Jihadisti &lt;/i&gt;del Califfato? Chi finanzia i guerriglieri di &lt;i&gt;Al-Fath&lt;/i&gt;?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Le risposte sono difficili perché s'intrecciano e si confondono. Per non sbagliare rispondo alla rinfusa sapendo che comunque i responsabili, chi più chi meno, lo sono tutti: Qatar, Arabia Saudita, Russia, Cia (e quindi Stati Uniti), paesi della CEE (yes!).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Domanda: ma per fermare le guerre non si potrebbero tagliare i finanziamenti e arrestare il flusso delle armi?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Vediamo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;Il Qatar&lt;/b&gt; (sciita) ha un sacco d'interessi finanziari in Europa (ma ve l'immaginate cosa direbbero i tifosi del &lt;i&gt;Paris Saint-Germain&lt;/i&gt; se gli s'alienassero il principale finanziatore della loro squadra?) inoltre deve ospitare i campionati del mondo di calcio (a parte i poveri nepalesi sfruttati come semi-schiavi, come si fa a fermare i lavori commissionati ad imprese occidentali?), come si fa a minacciarlo?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;L'Arabia Saudita&lt;/b&gt; (sunnita) ha anche lei un sacco d'interessi finanziari in Europa (il principe ereditario&amp;nbsp;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;i&gt;Salman Bin Abdulaziz Al-Saoud&lt;/i&gt; qualche giorno fa era a Parigi per parlare amabilmente d'affari col presidente &lt;i&gt;Hollande&lt;/i&gt;) ed è il principale alleato degli americani nel Medio Oriente. Mica le si può intimare di smettere di finanziare i &lt;i&gt;Jihadisti&lt;/i&gt;?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;b&gt;La Russia&lt;/b&gt; si sente circondata da una parte dalla Nato, dall'altra dai cinesi e cerca di rifarsi dell'egemonia persa negli stati dell'est europeo&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;con colpi di coda nello scacchiere mediorentale. Per non perdere la faccia gli si fanno degli embarghi per mostrare che la Nato sostiene l'Ucraina, sennò chi ci da il gas (sì, proprio quello che serve a far bollire l'acqua per fare la pastasciutta. Più del 30% proviene dalla Russia)?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;b&gt;Gli Stati Uniti&lt;/b&gt;, come fanno ad impedire alla potente lobby dei costruttori d'armi d'arricchirsi?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;b&gt;I Paesi della Cee&lt;/b&gt; con la crisi che attanaglia il&amp;nbsp;continente&amp;nbsp;e con le fabbriche che chiudono come fanno a smettere di vendere armi (la Francia ha dovuto a malincuore bloccare la consegna di due navi da guerra alla Russia e l'Italia, &lt;i&gt;ob torto collo&lt;/i&gt;, vende le armi ai curdi!)?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;Beh, adesso a causa dell'impopolarità delle guerre nel medioriente (e vorrei vedere!) tutti gli attori stanno prendendo le distanze.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;Certo è un bel guaio! Perché per salvare la faccia&amp;nbsp;bisogna combattere accanto a&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;Bashar Al-Assad &amp;nbsp;&lt;/i&gt;e&lt;i&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;contro i &lt;i&gt;Jihadisti&lt;/i&gt;&amp;nbsp; (che all'inizio del conflitto furono armati per combattere contro il dittatore siriano) quindi si deve trovare una formula che consenta di dire che lo si fa senza farlo. Buona fortuna!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Ma intanto i &lt;i&gt;Jihadisti&lt;/i&gt;, che non hanno più ufficialmente alcun alleato come fanno a finanziare la guerra?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Hanno raffinerie e pozzi. Vendono il petrolio di contrabbando!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Dio Santo, ma non lo vendono mica con una pompa di benzina! Ci saranno autobotti e petroliere che lo trasportano e qualcuno che l'acquista! Possibile che non sia possibile fermare questo commercio?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Beh, meglio fermarsi qui ...&amp;nbsp;perché&amp;nbsp;alla fine ci si sente presi, diciamolo pure, per il culo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il cielo è sempre più blu ... e si vedono le coste del Portogallo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><author>italo.persegani@gmail.com (Italo Persegani)</author></item><item><title>Fottutissima Sicilia</title><link>http://raccontidelguazzabuglio.blogspot.com/2014/08/fottutissima-sicilia.html</link><category>Pensieri</category><pubDate>Fri, 29 Aug 2014 18:23:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-295065141004970124.post-386330356289700972</guid><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;img src="https://c2.staticflickr.com/4/3203/3071213129_ee4d0ecbef.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Come al solito non riesco a mantenere i miei propositi di lettura.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Sono partito per le vacanze d'agosto con sei libri e ne ho letti solo due!&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Quando torno in Sicilia sono distratto dalla vita e dai ritmi locali ... tutto sembra scorrere più lento e pare che il tempo si dilati, forse per il caldo.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Non ho neanche scritto molto, anzi decisamente poco.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Beh, me l'aspettavo ad essere sincero! Trascorrere un po' di settimane in Sicilia m'aiuta a fare il carico di sensazioni ed occupo il tempo riempiendo la mia bisaccia che poi porto con me quando lascio l'isola. Una volta lontano, quando il lavoro non m'assorbe, frugo nel sacco dei ricordi e ne tiro fuori uno, alla rinfusa. Me lo tengo un po' dentro per alimentare la nostalgia e quando questa diventa insopportabile mi metto a scrivere.&lt;br /&gt;
Li centellino io i ricordi, perché non si consumino subito.&lt;br /&gt;
Una volta riportati su un foglio evaporano e non ritornano più nella bisaccia. Volano come uccelli migratori e forse tornano in Sicilia ... anzi, ci tornano di sicuro perché mi accolgono festanti appena il mio piede tocca il suolo isolano.&lt;br /&gt;
Tante volte sono partito e tante volte sono tornato più ricco d'esperienze nuove ... conoscenze che m'aiutano a capire meglio la mia terra. Sì, perché la Sicilia io la capisco guardandola dal di fuori. Se fossi rimasto non avrei compreso probabilmente tante cose come accade a molti siciliani che, pur non avendo mai oltrepassato lo Stretto, credono d'aver capito tutto, incluso ciò che accade nella loro isola.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Quest'anno ho avuto una botta di presunzione e penso d'aver capito qualche cosa anch'io.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
La cartina di tornasole mi è stata data da un pamphlet scritto da un siciliano D.O.C., un signore che non conoscevo ... Pietrangelo Buttafuoco (mi scuso con lui, ma da più di dieci anni vivo all'estero). L'ho cercato su Wikipedia: sembra un signore con un buon curriculum anche se le sue origini politiche, che sono missine, mi hanno deluso un po' ... ma chi si ricorda oggi del M.S.I.? Io ho fatto il liceo al Berchet quando ci si picchiava con quelli del M.S.I, poi s'è passati alla spranga e s'è finiti alla P38!&lt;br /&gt;
Brutti tempi, anche quelli!&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Comunque il signor Buttafuoco ha una prosa "caustica" che scortica vivi, un vero lanciafiamme! Forse per questo che non si chiama Mangiafuoco anche se, in qualche fotografia, ne ha l'aspetto soprattutto quando lascia che la barba cresca.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Ma cosa c'entra il signor Buttafuoco con il mio lento evolvere nella comprensione delle vicende siciliane? C'entra, perché ha scritto "Buttanissima Sicilia" (attributo che uso anche io certe volte scrivendolo con la "u" ed altre con la "o" secondo il contesto). Nel suo pamphlet riporta tante cose che condivido ed altre che hanno fornito delle conferme su dei miei sospetti.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Che cosa sospettavo?&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Che il Governatore della Sicilia fosse un pallone gonfiato (posso usare &lt;i&gt;quaquaraquà&lt;/i&gt;, signor Buttafuoco?), per esempio!&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Incominciai a pensarlo quando lessi per caso un articolo su di lui sul &lt;i&gt;The New York Times. &lt;/i&gt;C'inciampai&lt;i&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;all'aeroporto, in attesa d'un volo.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Minchia, ma guarda quanto è&lt;i&gt; spacchioso &lt;/i&gt;questo Crocetta&lt;i&gt;! &lt;/i&gt;Avevamo Superman e non lo sapevamo!&lt;i&gt; -&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Dopo aver letto l'articolo che era intitolato "&lt;i&gt;Can a gay, catholic liftist actually squelch corruption in Sicily?&lt;/i&gt;" ("Un omosessuale cattolico di sinistra può reprimere la corruzione in Sicilia?". Non preoccupatevi non ho una così buona memoria: sono appena andato a cercarmelo di nuovo!) pensai come ogni buon siciliano:&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Ma come mai &lt;i&gt;nun ci spararu a chistu &lt;/i&gt;(come mai non l'hanno ammazzato a questo)? -&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
E mi venne il sospetto che forse qualcosa d'anomalo c'era, perché in Sicilia i Superman non vengono uccisi dalla &lt;i&gt;Kryptonite&lt;/i&gt; ma ammazzati da proiettili o dinamite (inutile che vi riporti dei nomi, sono più o meno sono noti a tutti!).&lt;br /&gt;
E questo pensiero fu sufficiente per rendermi diffidente nei confronti dell'immagine di salvatore della patria (della regione) che il nostro Governatore vuole propinare.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Lo so, sono malfidente ma sempre siciliano sono e ... scusate, non è poco!&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Quindi, signor Buttafuoco, penso che la sua Crociata contro Crocetta (questo gioco di parole non sono riuscito a trattenerlo. Mi è sgusciato fra i polpastrelli!) mi sembra giustificato poiché dalle parti nostre lo si definirebbe &lt;i&gt;tutto spacchio e pirita&lt;/i&gt; (mi lancio in una traduzione non letterale: tutto fumo e niente arrosto!)&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Quanto a lei, signor Governatore, non interpreti queste mie parole come un richiamo all'estremo sacrificio (la autorizzo a toccarsi &amp;nbsp;i suoi attributi maschili!) ma giusto un'invocazione all'&lt;i&gt;understatement&lt;/i&gt;&amp;nbsp;(uso l'inglese. Lei, che è poliglotta, potrà capire!) del suo protagonismo che scade nella comicità di un cabarettista di bassa lega. E la situazione in Sicilia è tutto tranne che comica ... anzi diciamolo ... è tragica! Forse più di quanto Eschilo (che pure la nostra isola la conosceva bene!) avrebbe mai potuto immaginare!&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Ma c'è un altro argomento che condivido in toto col signor Buttafuoco: l'abrogazione dello statuto speciale della regione siciliana!&lt;br /&gt;
Se mi permette, novello Catone siciliano, aggiungo una freccia nella sua faretra!&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Qual'è la giustificazione storica che fu messa alla base dell'autonomia della regione siciliana?&lt;br /&gt;
Eh già, perché l'autonomia la si da quando ci sono delle tradizioni radicate culturali, linguistiche e d'indipendenza storica. Sennò come giustificarla?&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Non c'è alcuna giustificazione perché la Sicilia ... ma che minchia d'indipendenza ha mai avuto?&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Siamo stati sempre dominati e forse bisogna risalire a prima dell'arrivo dei siculi per registrare una presenza autoctona, ma già si parla di preistoria! Poi, sono arrivati tutti ad occuparci: siculi, fenici, greci, romani, bizantini, arabi, normanni, svevi, spagnoli ... per finire con i borboni ed i piemontesi che, guarda caso, fecero l'Italia.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Perché ci fu data l'autonomia (che è una forma d'indipendenza foraggiata) allora? ... perché fu compiuto il primo accordo Stato-mafia (ma sì, che la smettano di &lt;i&gt;babbiare&lt;/i&gt; dichiarando che lo Stato ha fatto accordi con la mafia solo negli anni novanta!) per dare un contentino agli indipendentisti, che sparacchiavano a destra ed a manca, ed ai latifondisti a cui si volevano togliere i privilegi feudali. La Sicilia era, inoltre, una bella riserva di voti e quindi la si lasciò in mano alla mafia chiedendo che non si rompessero più i santissimi al resto del paese! Ed i siciliani che non sono mai stati abituati a governarsi, che hanno fatto in questo mezzo secolo d'autonomia (la costituzione della regione siciliana è antecedente a quella dello Stato italiano)?&lt;br /&gt;
Minchiate, solo grandissime minchiate!&lt;br /&gt;
Quale senso d'unità possono possedere i siciliani che per millenni hanno fatto del &lt;i&gt;futti, futti cu Signuri pedduna a tutti&lt;/i&gt; (fotti, fotti che tanto il Signore t'assolve!) il loro grido di battaglia!&lt;br /&gt;
Si sono comportati come dei bambini che da niente sono diventati proprietari d'una Ferrari! Non sapendola condurre l'hanno ben sbatacchiata ammaccandola e rovinando anche la meccanica. Ed adesso? ... adesso stanno puntando dritti verso il precipizio. Cosa fare? Togliere la Ferrari, portarla dal meccanico e lasciare che la guida sia assistita non ... autonoma!&lt;br /&gt;
Insomma ... &lt;i&gt;stop, time out&lt;/i&gt;!&lt;br /&gt;
Lasciamo che le nuove generazioni abbiamo il tempo di formarsi, di generarsi e di spogliarsi di paludamenti isolani che ne impediscono i movimenti, che s'affranchino dalle colpe dei padri! Sì, il problema è proprio questo!&lt;br /&gt;
Ultimamente ho parlato con alcuni giovani, miei &lt;i&gt;conterronei&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;
- Eh sì, la vostra generazione è stata fortunata! Vi prendevate la laurea che serviva, avevate i concorsi, c'erano i finanziamenti! - mi hanno detto ... (mi scusi, signor Buttafuoco, chiedo venia ma adesso vorrei rivolgermi ai più giovani.)&lt;br /&gt;
Forse tutti questi vantaggi c'erano, per i soliti furbi ... ma a che prezzo? &amp;nbsp;... ed in ogni caso, a cosa serve ricordarlo? Forse per giustificare quella sensazione di sentirsi sconfitti senza neanche aver cominciato la vera pugna? Dandosi perdenti già alle prime scaramucce perché si soffre della ineluttabilità d'un destino ingrato? ... basta, per favore, non inoltratevi su questo sentiero che &lt;i&gt;fete&lt;/i&gt; (puzza) dell'immondizia di noi, vostri padri, vostri nonni!&lt;br /&gt;
Rimpianti d'un passato felice? Ma di cosa parlate? D'illusioni. Del polo petrolchimico di Augusta, di Gela o della Fiat a Termini Imerese?&lt;br /&gt;
Che cosa è restato o cosa resterà di tutto ciò ben presto?&lt;br /&gt;
Degli impianti arrugginiti e rischiosi a causa della mancanza di manutenzione, delle bellissime spiagge e dei siti naturali ed archeologici irrimediabilmente inquinati e sottoposti a scempio.&lt;br /&gt;
Questo sviluppo industriale ha fermato l'emigrazione? L'assistenzialismo? No, non li fermò.&lt;br /&gt;
Quindi nessun rimpianto, ve l'assicuro.&lt;br /&gt;
Forse sorriderete leggendo quello che scrivo ma voi, se lo volete, avete un vantaggio rispetto a noi: siete liberi! Liberi da legacci e legacciuoli che tutte quelle false promesse hanno rappresentato impedendo qualsiasi movimento e che, alla fine, hanno portato ben poco beneficio all'isola.&lt;br /&gt;
Non crediate che la generazione che vi ha preceduto e che s'è illusa di vivere nel benessere, l'abbia veramente conosciuto. Coloro che vi hanno preceduto sono stati dei mendicanti del posto fisso, degli illusi. Voi potrete effettivamente vivere nel benessere, se sapete crearvelo!&lt;br /&gt;
Forse è arrivato il momento che anche in Sicilia si parli di &lt;i&gt;sostenibilità&lt;/i&gt;&amp;nbsp;(lo so è una pessima traduzione del termine inglese &lt;i&gt;sustainable&lt;/i&gt;, ma ormai è entrata nel linguaggio corrente!) .... gl'investimenti sopracitati sono stati tutto tranne che sostenibili ed i fatti lo dimostrano. Cos'è sostenibile?&lt;br /&gt;
Il suolo sopra cui camminate, la vostra terra è la vostra ricchezza, è bella e piena di tesori.&lt;br /&gt;
Il mondo non aspetta altro che conoscere la Sicilia, ma la Sicilia non è ancora abbastanza ospitale. Bisognerebbe che voi ci crediate di più &amp;nbsp;... che vi convinciate che in Sicilia le bellezze naturali, i panorami, le chiese dimenticate, le vestigia del passato abbandonate e trascurate, i palazzetti vetusti e mezzo diroccati, l'alto potenziale agro-alimentare, la ricca cucina, il bellissimo mare, l'artigianato ... sono le cose veramente sostenibili ... ce l'abbiamo da secoli!&lt;br /&gt;
Quanto lavoro può portare il turismo?&lt;br /&gt;
Tanto, soprattutto se ad esso associamo l'indotto per risistemare strade (inutile ricordarvi della Catania Gela, è deprimente!), restaurare case, palazzi, rendere accoglienti gli aeroporti, gli alberghi, pulire le città, sviluppare i servizi.&lt;br /&gt;
- Bravo, ma i soldi? Chi finanzia tutto ciò? -&lt;br /&gt;
Non la Regione (non ha neanche i soldi per comprarsi la corda che servirebbe ad impiccarsi!), non lo Stato Italiano (non ha neanche più gli occhi per piangere!) ma gli stranieri. Sì proprio loro! Quelli che vivono lontano della Sicilia ... in altri paesi ed in altri continenti. Bisogna venderla un po' questa Sicilia, tanto non ve la possono portare via! Devono metterci solo un po' di soldi per renderla più bella e per poi goderne i frutti e voi con loro!&lt;br /&gt;
Non bisogna scoraggiarli, ma motivarli ed attrarli con moine accattivanti proprio come le&amp;nbsp;&lt;i&gt;buttanissime&lt;/i&gt;!&lt;br /&gt;
- Signor &lt;i&gt;Itolo&lt;/i&gt;, un'ultima domanda: la mafia, dove la mette la mafia? -&lt;br /&gt;
La mafia siamo noi se continuiamo ad accettare&amp;nbsp;&lt;i&gt;futti, futti cu signuri pedduna a tutti &lt;/i&gt;perché, l'onorata società vive e germoglia dove &lt;u&gt;non&lt;/u&gt; c'è il senso del rispetto comune ... ed inoltre ama l'arricchimento veloce e rapido.&lt;br /&gt;
Ciò che io auspico è un investimento sul lungo periodo, sostenibile per l'appunto. Il vostro lavoro gioverà a voi, ai vostri figli, ai nostri nipoti. Voi dovete essere capaci di fare quello che noi non abbiamo fatto, non per incapacità ma perché non ci abbiamo nemmeno tentato ... abbiamo preferito la vita facile quella del posto fisso, della Forestale, del sussidio per la disoccupazione ... quella di chi s'accontenta d'un piatto di lenticchie.&lt;br /&gt;
Quando c'era qualcuno che prospettava il ponte sullo stretto di Messina, la mafia si fregava le mani. A chi sarebbe servito questo caspita di ponte?&lt;br /&gt;
Non certo agli stranieri che per venire da noi non t'attraversano mica tutto lo Stivale. Un volo, qualche ora ed hop ci siamo!&lt;br /&gt;
No, il ponte era la solita &lt;i&gt;minchiata&lt;/i&gt; che avrebbe arricchito la mafia ed assicurato migliaia di voti ai politici!&lt;br /&gt;
... ma adesso ritorno verso di lei signor Buttafuoco perché tutti questi &lt;i&gt;mea culpa&lt;/i&gt; mi rendono triste!&lt;br /&gt;
Adesso, lo sa, capisco meglio anche il titolo del suo &lt;i&gt;j'accuse&lt;/i&gt; ... B&lt;i&gt;uttanissima Sicilia!&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
Infatti penso che la Sicilia debba di nuovo vendersi come le &lt;i&gt;buttane&lt;/i&gt;, come ha sempre fatto! Siamo pratici: cosa c'è di male?&lt;br /&gt;
Cerchiamo d'essere storicamente realisti: mi dica chi ha fatto bella la Sicilia?&lt;br /&gt;
I suoi clienti.&lt;br /&gt;
Quelli a cui s'è sempre prostituita: fenici, greci, romani, arabi, normanni e spagnoli! Sono loro che l'hanno ingioiellata! E lasciamo che continuino a farlo! ... alla faccia dello stupido e declamato "onore" che non abbiamo mai avuto.&lt;br /&gt;
Attenzione ... gli stranieri devono essere "clienti" e non sfruttatori perché (e qui ci metto un po' d'orgoglio, eh che minchia!) proprio &lt;i&gt;buttana, buttana&lt;/i&gt; non deve essere ... ma piuttosto "cortigiana" anzi, visto che ci siamo diciamo &lt;i&gt;escort&lt;/i&gt;!&lt;br /&gt;
Che ne dice signor Buttafuoco?&lt;br /&gt;
Le piace?&lt;br /&gt;
Ok ... e sia! ... Escortissima Sicilia!&lt;/div&gt;
</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><author>italo.persegani@gmail.com (Italo Persegani)</author></item><item><title>Un giorno, sul finire d'agosto</title><link>http://raccontidelguazzabuglio.blogspot.com/2014/08/un-giorno-sul-finire-dagosto.html</link><category>Dialoghi</category><pubDate>Sun, 24 Aug 2014 10:57:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-295065141004970124.post-2069213017965952636</guid><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;img src="http://www.contedicavour.net/contedicavour.net/schede/admin/file.asp?num=110" /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Sono seduto su una panchina in ferro alla &lt;i&gt;villa&lt;/i&gt;&amp;nbsp;che per i siciliani è il giardino pubblico.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Ti ci portano da bambino alla &lt;i&gt;villa, &lt;/i&gt;a&amp;nbsp;giocare con gli altri bambini. Quando sei più grandicello ci vai a fare nascondino, a scambiare le figurine ed a spiare le coppiette. (forse, sto scrivendo di cose che non esistono più. Parlo di mezzo secolo fa).&lt;br /&gt;
Poi da adulto non ci vai più.&lt;br /&gt;
Ci torni quando sei vecchio. Ti siedi ed entri in un trance contemplativo dove l'occhio si perde fra il fitto fogliame degli enormi ficus e la mente fra i ricordi.&lt;br /&gt;
E lì aspetti.&lt;br /&gt;
Aspetti che il tempo passi ed è come se tu fossi in attesa d'un autobus in un viale solitario.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Io ci faccio qualche passeggiata alla &lt;i&gt;villa&lt;/i&gt; e poi, quando trovo una panchina libera, mi siedo. Guardo un po' lo strascicato procedere dei rari visitatori, ascolto il vociare dei bambini e comincio a leggere.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Oggi sto seguendo il medesimo cerimoniale.&lt;br /&gt;
Qualcuno si siede accanto a me ma non alzo lo sguardo.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Io non ho tempo per morire ... - dice una voce rauca, vecchia.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Non alzo la testa, ma muovo gli occhi e vedo delle scarpe da tennis verdi.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Io non ho tempo per morire ... -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Ok, hai vinto! Ti guardo.&lt;br /&gt;
A fianco a me un volto d'un uomo vecchio, incurvato,con la pelle abbronzata, grinzosa, i capelli canuti e sul naso sono ancorati degli occhiali dalle lenti spesse.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Io non ho tempo di morire ... ho 89 anni e sono nato nel 1916. -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Impossibile ne avrebbe 98! - cado nel tranello.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Sì, ne ho 89 però all'incontrario sono 98! - è tutto contento e mi rivolge un sorriso mostrandomi una bella dentiera.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Lei è del nord? - aggiunge.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Sono siciliano e vivo al nord. -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Dove? Di Milano? -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Sì. - inutile raccontargli tutta la mia storia - Ma lei ha veramente 89 anni? -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Certo che ce li ho 89! -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Complimenti. -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Io non ho tempo per morire ... per questo sono ancora vivo. -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- E cosa fa per essere occupato? -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Cammino ed parlo con i cristiani, come faccio con lei. Ogni mattina mia moglie si sveglia alle 4, mi fa il caffè ed io mi alzo e lei si corica. Io esco e cammino ... cammino e cammino. Parlo e parlo e frego la morte perché mi vede occupato e mi lascia in pace. Dormo poco, sennò mi frega quando sono a letto. Queste cose me le hanno insegnati gli antichi. Lo vuole sapere cosa metto nel borsello? - me lo mostra.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Non rispondo e gl'indirizzo un sorriso del tipo: faccia lei!&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Niente ci metto, solo le foto ... -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Le estrae. Sono datate ed inserite in bustine di plastica che le proteggono.&lt;br /&gt;
Vecchie immagini sbiadite.&lt;br /&gt;
- Questa è mia madre buonanima. Lo zio Carmelo, andò in California e non tornò più. Mio padre con mio nonno che era carabiniere. La vede la medaglia? Ammazzò un mafioso ... -&lt;br /&gt;
I colori sono un po' sbiaditi, virati seppia. La mamma dell'occhialuto ha un volto dai tratti fini ma con occhi un po' selvatici di contadina appena diciottenne, lo zio Carmelo aveva un aspetto da vero mafioso e mi domando perché il nonno ne avesse ammazzato uno annoverando già un membro dell'&lt;i&gt;onorata società&lt;/i&gt; in famiglia.&lt;br /&gt;
- Belle foto. - gli dico.&lt;br /&gt;
- Le porto sempre con me, così quando non parlo coi cristiani parlo con i miei morti. -&lt;br /&gt;
- Certo, una bella maniera per essere occupato! -&lt;br /&gt;
Sto per chiedergli di cosa parla ai morti ma mi mordo la lingua, vorrei continuare la mia lettura. Io capisco che deve tanto parlare per mostrare che non ha tempo di morire ma, fra tutti i concittadini ed i turisti d'agosto, proprio me deve &lt;i&gt;sconcicare&lt;/i&gt;!&lt;br /&gt;
- Beh, vado dal barbiere ... grazie per la conversazione! -&lt;br /&gt;
- Non c'è di che ... piacere mio! - e penso che uno dei suoi morti deve avergli suggerito di togliersi dai piedi. Che sia stato zio Carmelo? Mah!&lt;br /&gt;
Osservo il vecchietto allontanarsi con passo dondolante come se si trovasse sul ponte d'una nave in balia dei marosi. Ho un leggero senso di colpa mentre il mio sguardo si fissa sul suo borsello porta-morti.&lt;br /&gt;
Provo a concentrarmi sulla pagina che stavo leggendo ma ho difficoltà a reperire la riga su cui ero concentrato quindi il mio sguardo si volge in alto per osservare le fronde di una delle poche palme risparmiate dal &lt;i&gt;punteruolo rosso&lt;/i&gt;. Ormai penso ad altro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ieri sono andato a fare un giro con la mia barca &lt;i&gt;Libertà&lt;/i&gt;&amp;nbsp;e mia figlia m'accompagnava. Il vento caldo entrava dai finestrini della vettura mentre ci recavamo a Marzamemi. In genere non usiamo l'aria condizionata per i piccoli viaggi, a noi piace così!&lt;br /&gt;
La macchina che ci precedeva lentamente s'arrestò e cominciò a far lampeggiare le luci di stazionamento. Io feci lo stesso.&lt;br /&gt;
- Ci sarà un incidente! - ipotizzò mia figlia - Qui guidano come dei pazzi! -&lt;br /&gt;
- Speriamo di no! -&lt;br /&gt;
La fila avanzava lenta ma a velocità costante.&lt;br /&gt;
Un uomo con un gillet arancione (ma si dice &lt;i&gt;smanicato&lt;/i&gt; in italiano?) ed armato di una bandierina deviava il traffico. Poco più lontano le luci azzurre di quattro auto dei carabinieri. Si percorreva una sola corsia a senso unico alternato.&lt;br /&gt;
Ero pronto ad assistere ad un orribile spettacolo con magari dei corpi sull'asfalto bollente coperti da sudari.&lt;br /&gt;
Invece no.&lt;br /&gt;
Seduti su un muretto in pietra tutti in fila all'ombra di ulivi vi erano &amp;nbsp;una quarantina di persone. Fra loro diverse donne ed alcuni bambini. Avevano tutti un cartello attaccato sul petto, una specie di tesserina. Parlavano fra di loro e sembrava che fossero contenti. Ridevano. Sembravano che andassero ad un'allegra scampagnata.&lt;br /&gt;
Dei migranti, ecco cosa erano: dei profughi sbarcati da poco e sopravvissuti all'ultimo viaggio da incubo! Erano approdati finalmente sulla terra promessa! Ce l'avevano fatta! Dovevano provenire dal medio-oriente, forse dalla Siria: i vestiti delle donne e la loro guisa di portar il fazzoletto sul capo ne tradivano l'origine. Erano in attesa del mezzo che li avrebbe portati in un campo.&lt;br /&gt;
Noi, per la maggior parte vacanzieri, sfilavamo davanti a quella gente che fuggiva da vicende ben tragiche: due realtà stridenti messe una davanti all'altra.&lt;br /&gt;
Mia figlia ed io siamo rimasti attoniti ad osservarli ed io provai la spiacevole sensazione di trovarmi dentro un &lt;i&gt;reportage&lt;/i&gt; televisivo.&lt;br /&gt;
- Che impressione, essere così vicino a quei poveri disgraziati! Quanta distanza c'è fra noi e loro, papà? - chiese mia figlia. Sapevo cosa intendeva: non la distanza geografica ma quella relativa alla qualità di vita.&lt;br /&gt;
- Tanta. Troppa. -&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le foglie delle palme ondeggiano al vento caldo proveniente dall'Africa.&lt;br /&gt;
Torno a leggere le ultime pagine del libro "&lt;i&gt;Lettres sans Frontières&lt;/i&gt;": una raccolta di lettere di volontari dell'organizzazione non governativa&amp;nbsp;&lt;i&gt;Médecins sans Frontières&lt;/i&gt;. Gente generosa che, ognuna con motivazioni diverse, ha voluto annullare quella distanza. Gente anonima, brava gente.&lt;br /&gt;
- Oggi è lunedì ed il barbiere è chiuso ed io non ho tempo per morire ... -&lt;br /&gt;
Osservo le scarpe verdi davanti a me ... è strano essere condannato ad essere logorroico per sfuggire alla morte!&lt;br /&gt;
- Che sta leggendo? - mi domanda.&lt;br /&gt;
-&lt;i&gt; Lettere senza frontiere&lt;/i&gt;. -&lt;br /&gt;
- Cosa? &lt;i&gt;Giochi senza frontiere&lt;/i&gt;? Lo fanno ancora alla televisione? Lo sa che la città di Noto ha partecipato? -&lt;br /&gt;
M'arrendo. Sospiro ed alzo lo sguardo sul vecchietto che mi sorride trionfante.&lt;br /&gt;
- Me la fa vedere ancora la fotografia di zio Carmelo quello che andò negli Stati Uniti? -&lt;br /&gt;
Sì, è una resa senza condizioni.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><author>italo.persegani@gmail.com (Italo Persegani)</author></item><item><title>Voci ...</title><link>http://raccontidelguazzabuglio.blogspot.com/2014/08/voci.html</link><category>Dialoghi</category><pubDate>Sat, 2 Aug 2014 16:18:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-295065141004970124.post-2454300383273880442</guid><description>&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;img src="http://roverella.net/wp-content/uploads/2011/05/4360175760_954670e3d6.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;- Ma come cavolo è possibile? -&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;- Di cosa parli? - chiedo di rimando a Giovanni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;- Di come ancora in Francia la restaurazione anti-rivoluzione non sia finita? -&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;- Continuo a non capire. -&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;- Ma non lo vedi che qui tutte le leve del potere sono tenute da un oligarchia che cerca di trasferire il comando da una generazione all'altra? -&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;- Certo che lo vedo, siamo in Francia ... la classe dirigente ha fatto &lt;i&gt;les Grandes Ecoles. &lt;/i&gt;Non è mica una scoperta? Per arrivarci si devono sostenere delle selezioni molto dure e solo i più dotati arrivano fino in fondo. -&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;- Questo è quello che vogliono far credere a te! -&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Oggi Giovanni è girato male. Siamo seduti su una panchina nel giardino dell'&lt;i&gt;Ile de Neully&lt;/i&gt;, all'ombra d'un platano, circondati dalle grigioverdi acque della Senna. Di fronte a noi i grattaceli della &lt;i&gt;Défense&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;- A me possono far credere quello che vogliono, tanto non me frega niente! ... scusa, ma cosa c'entra con la rivoluzione? -&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;- Ma non l'hai capito: sono una casta ... chi ha fatto il &lt;i&gt;Politecnique&lt;/i&gt; ci manda il figlio che per essere ammesso alla selezione deve fare le migliori scuole. Per frequentare le migliori scuole bisogna vivere nei migliori quartieri e si deve iniziare già dalle elementari, sennò&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;non ti fanno&amp;nbsp;entrare nelle buone medie che ti aprono le porte per i buoni licei. Quindi alla fine si raggruppano fra di loro, negli stessi &lt;/span&gt;&lt;i style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;arrondissemen&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;t, nei medesimi quartieri ed affollano le stesse vie. Si ghettizzano ed alla fine cominceranno a sposarsi fra di loro ... come i nobili! -&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Ho in tasca del pane che mi sono portato apposta ... adoro dare da mangiare agli uccelli! Preferisco i passerotti ma dopo un po' arrivano sempre i piccioni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;- Ogni paese ha il suo schema per creare le sue oligarchie&amp;nbsp;... cosa credi che negli Stati Uniti sia tanto diverso?&amp;nbsp;Ed in Italia? -&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;- No, in Italia ... e diverso. Tutto funziona per cooptazione ... -&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;- Vuoi dire raccomandazione. Nel nostro paese c'è il mito della raccomandazione, del clientelismo ... se dovessi scegliere preferisco ancora il modello francese ... eppoi anche noi siamo stati capaci di creare delle oligarchie ... lascia perdere i "boiardi di stato", figli del clientelismo di cui sopra ... ma ricordati dei tempi di Cuccia ... ormai molti hanno dimenticato, ma io me li ricordo tutti gli adepti del club "Gemina" ... piazzetta dei Filodrammatici, dietro la Scala ... il potere economico degli oligarchi italiani. Ed il club "Agnelli"? ... lo sapevi che l'avvocato Agnelli ha creato una stirpe di manager procreandola direttamente con tante donne della buona società torinese ... le trombava e le metteva in cinta ed i cornuti dei mariti erano ben felici di fornire il loro cognome. Alcuni dei nomi noti della nomenclatura economica e finanziaria italiana sono discendenti naturali del grande Avvocato! Ormai sono vicini alla pensione, ma hanno avuto questa origine! -&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Giovanni mi guarda. Mentre lancio un pezzetto di pane in mezzo ad un gruppo di passerotti che se lo contendono. Un grosso piccione arriva e s'appropria del cibo destinato ai piccoli litigiosi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;- Era un gran scopatore, allora! -&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;- Sì &amp;nbsp;... non è un caso che abbiate il nome in comune! -&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Ride.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;- Non ci avevo mai pensato. Ma tu come le sai tutte queste cose? -&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;- Voci ... voci alquanto ben accreditate! -&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;- Io &amp;nbsp;invece, raccolsi delle voci a proposito del fratello ... Umberto. Lui amava i giovani calciatori ... -&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;- Voci ... -&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;- Sì, voci ... mi passi un po' di pane? -&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;- Me n'è rimasto un pezzetto. Tieni ... e tu come vai con la tua attività sessuale? Hai scoperto nuovi confini? -&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Prende il pane, ne fa diversi pezzetti e li lancia in contemporanea fra i passerotti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;- Ecco, così &amp;nbsp;non litigate, stupidi! ... niente di nuovo ... sempre le solite cose. Sai che ti dico? Incominciano ad annoiarmi. -&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;- Ti credo poco, da quando ti conosco che non sai tenere fermo quel tuo pisello! ... n&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;otizie delle nostre ex-fidanzate? -&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;- Irrimediabilmente lesbiche. -&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;I passerotti sono ormai volati via ... è rimasto solo il piccione in attesa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;- ... e noi chi siamo? Cosa facciamo qui? - mi domanda all'improvviso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;- Non siamo nessuno e non apparteniamo a nessuno ... siamo uomini liberi. -&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Poco lontano dai nostri piedi atterra un passerotto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;- Troppo tardi ... uccellino ... mi spiace. - dico al volatile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Giovanni lo guarda e mettendosi le mani dietro la testa s'allunga e comincia a canticchiare un motivetto che era in voga fra noi bambini quando&amp;nbsp;ascoltavamo&amp;nbsp;lo Zecchino d'oro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #222222; line-height: 18.479999542236328px; text-align: start;"&gt;- &lt;i&gt;Un passerotto ...&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #222222; line-height: 18.479999542236328px; text-align: start;"&gt;Col fiocco rosso ...&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #222222; line-height: 18.479999542236328px; text-align: start;"&gt;Mi è volato sulla mano ...&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #222222; line-height: 18.479999542236328px; text-align: start;"&gt;Poi saltellando ...&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #222222; line-height: 18.479999542236328px; text-align: start;"&gt;Tra dito e dito ...&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #222222; line-height: 18.479999542236328px; text-align: start;"&gt;&lt;i&gt;Mi ha beccato piano piano ... Il passerotto ... dal culo rotto ...&lt;/i&gt; -&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #222222; line-height: 18.479999542236328px; text-align: start;"&gt;... prevedibile!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><author>italo.persegani@gmail.com (Italo Persegani)</author></item><item><title>Mio papà</title><link>http://raccontidelguazzabuglio.blogspot.com/2014/07/mio-papa.html</link><category>Dialoghi</category><pubDate>Mon, 28 Jul 2014 19:28:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-295065141004970124.post-1822099244956275892</guid><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;img src="http://projets-architecte-urbanisme.fr/images-archi/tou-carpe-diem-aviva-paris.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
- Ciao papà, come va? -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Come vuoi che vada? - mi dice rispondendo al telefono.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Beh, non lo so ... io sono in Francia, tu in Italia ... come faccio a sapere come stai? Ti telefono apposta. -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- ... sto! Un giorno fa caldo, il giorno dopo fresco ... non si capisce niente! -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Guardo il triangolo di cielo dal finestrone del mio ufficio. Fra non molto dovrebbero cominciare la costruzione d'un grattacielo di trentacinque piani. Mi coprirà tutta la visuale ... mah! devono finirlo nel 2019 ... chissà dove diavolo sarò in quell'anno! Quando la costruzione sarà terminata ci trasferiremo ed andremo ad occuparne diversi piani.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Sai anche qui a Parigi il tempo è un po' bizzarro ... -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Strano, in italiano si usa "strano". "Bizzarro" è un piuttosto un francesismo ... mi diventi cisalpino? -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Papà, sono dieci anni che vivo da queste parti! -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Beh, cominciano ad essere tanti ... va finire che sei nato italiano e mi muori francese. -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Italiano, francese ... che differenza fa? -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Ah certo, tu sei un europeista! -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Poco prima che chiamassi mio padre è venuto a trovarmi Laurent, uno della direzione Risorse Umane.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Italo, quanti uffici pensi che occuperà la tua Direzione quando andremo nel nuovo grattacielo? - mi ha chiesto.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Ma che minchia di domanda?&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Cosa vuoi che ne sappia, Laurent!? ... forse da qui a cinque anni tutti faranno il telelavoro e nessuno verrà più in ufficio. Si lavorerà da casa e si verrà in ufficio giusto in dei giorni prestabiliti per fare delle riunioni in cui la presenza fisica è necessaria! Sai quanti costi in meno? Per tutti: per le aziende, la società, l'ambiente, i dipendenti. -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Riprendo con mio padre.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Certo che sono europeista! Cosa vuoi essere? ... e ti dirò di più: sono contro tutti i nazionalismi e le differenziazioni fra gli uomini! Guarda cosa sta capitando nel mondo in questo momento a causa di diverse bandiere, lingue e credo religiosi? -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Sei un anarchico cisalpino, adesso ... cosa ci stai a fare in una multinazionale? -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Lo conosco, sta provocandomi. Mio padre appartiene alla categoria dei sofisti, ma lui è nato qualche secolo dopo. Cerco di spiazzarlo.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Tengo famiglia, papà! Chi provvede ai bisogni dei tuoi nipoti? -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- A certo i nipoti ... buoni quelli! Uno s'è tatuato il braccio (lo so, mica sono scemo. Lui cerca di nascondermelo) e s'è bucato un orecchio, l'altro è partito per le vacanze senza salutarmi e la ragazza, adesso che è tornata dagli Stati Uniti, si dà l'aria dell'intellettuale cosmopolita! Dovresti seguirli di più i tuoi figli! -&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
E vai! Da tempo che non me lo sentivo dire!&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Guardo ancora il triangolo di cielo disseminato da batuffoli di nuvole.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Italo, la Direzione Generale mi ha chiesto di prevedere degli uffici da occupare quando il grattacielo sarà terminato. Devo pur rispondere. - insistette lagnoso Laurent.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Gli guardai i capelli. Laurent si tinge i capelli. Il colore di oggi era un po' troppo scuro. Lo so, arriverà il momento e gli dirò: Laurent ma perché cazzo ti cambi così spesso la colorazione? E' da cinque anni che ti conosco e non ti ho mai visto con la stessa tinta, mi sembra sempre di parlare con una persona diversa!&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Metti lo stesso numero d'uffici che c'ho oggi! Va bene così? -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Andò via contento e, mentre l'osservavo allontanarsi nel corridoio, pensai ch'era un buon diavolo.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Cosa posso rispondere a mio padre?&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Sì, papà li seguirò di più i miei figli. - meglio essere arrendevole così faccio contento anche lui.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Sono bravi e belli, i miei nipoti ... sono fiero di loro! - inutile trovare un nesso fra questa dichiarazione e le lamentele di prima.&lt;br /&gt;
- Papà ti devo lasciare. Sarò a Milano venerdì sera, va bene? -&lt;br /&gt;
- Va bene. Ciao. -&lt;br /&gt;
- Ciao e bacioni. -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;
Lo giuro, cerco di concentrarmi nella lettura dei dossier sui progetti d'acquisizione, ma oggi pomeriggio c'è tanto sole e fuori fa caldo. Il panino &lt;i&gt;jambon emmenthal&lt;/i&gt; che ho ingurgitato è difficile da digerire. Mi si chiudono gli occhi. Lotto contro il colpo di sonno.&lt;br /&gt;
Suona il cellulare sulla scrivania.&lt;br /&gt;
La palpebra sinistra che sembrava inesorabilmente destinata a chiudersi si riapre come la conchiglia di un'ostrica e la pupilla va a cercare sul piccolo schermo il nome del disturbatore .&lt;br /&gt;
Papà.&lt;br /&gt;
- Pronto. -&lt;br /&gt;
- Sono io, ti disturbo? -&lt;br /&gt;
- No, dimmi ... è successo qualcosa? -&lt;br /&gt;
- No ... non mi ricordo più quando vieni. -&lt;br /&gt;
- Venerdì, papà, venerdì sera prendo l'ultimo aereo per Milano. -&lt;br /&gt;
- Ah ecco, sì ... che stupido che sono! ... me l'avevi detto! Dimentico tutto. Ah, volevo dirti un'altra cosa. -&lt;br /&gt;
- Sì, papà. -&lt;br /&gt;
- Volevo dirti che hai dei bravi figlioli. Dicevo sul serio prima -&lt;br /&gt;
...&lt;br /&gt;
- Ciao, Italo. -&lt;br /&gt;
- Ciao, papà. -&lt;br /&gt;
Guardo il triangolo di cielo, adesso è più azzurro ... l'abbiocco è passato.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><author>italo.persegani@gmail.com (Italo Persegani)</author></item><item><title>Un pomeriggio d'un sabato torrido di luglio inoltrato</title><link>http://raccontidelguazzabuglio.blogspot.com/2014/07/un-pomeriggio-dun-sabato-torrido-di.html</link><category>Pensieri</category><pubDate>Thu, 24 Jul 2014 19:14:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-295065141004970124.post-5302542558123926615</guid><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;img src="http://www.ansa.it/webimages/foto_large/2013/7/26/fbf0cc4dc3b0a18c8ddf14bd67276fef.jpg" height="452" width="640" /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Sono a Milano.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Volevo trascorrere un week end in famiglia e passare un po' di tempo col mio secondogenito. Gli altri due pargoli sono troppo lontani da Parigi ed ho optato per il più vicino. Purtroppo mio figlio sta preparando un esame e quindi lo vedrò col contagocce oggi. Stasera, però , andrò a mangiare una pizza con lui, mio fratello, la sua consorte e la mia ex-moglie.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Sabato pomeriggio, si soffoca. Benedetto caldo meneghino! Avevo quasi dimenticato come potesse essere: semplicemente insopportabile!&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Non so perché ma sul suolo italico perdo il dinamismo che mi caratterizza nel Nord Europa. Problema di latitudine? Profumo d'Italia (beh, non esageriamo anche perché sulla pianura Padana non è che ci siano tutti questi buoni odori!)? Svaccamento meridionale? Indolenza da week end? Cattivo esempio dei miei connazionali? Delusione per l'eliminazione dal campionato del mondo? ... non lo so ... so solo che non ho voglia né di leggere né di scrivere. Accendo la Tv nella speranza di trovare qualcosa che m'appassioni ma, malgrado la grande scelta di canali, approdo solo in emissioni che ancora di più giustificano l'insorgere della mia noia.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Che fare?&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Soprattutto non arrendersi ... sfiderò l'afa milanese! E che minchia! Sono o non sono siciliano? Cosa volete che mi facciano 34 gradi nell'umida Milano? ... la sensazione di disagio? Solo un problema psicologico, basta non pensarci!&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Se devo camminare tanto vale farlo nella parte di Milano che preferisco, quella dentro la cerchia dei navigli.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Dopo dieci minuti trascorsi nella rumorosa metropolitana sono ben lieto di riaffiorare sulla superficie. Rivedo il cielo uscendo a&amp;nbsp;&lt;i&gt;Crocetta&lt;/i&gt;.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
In realtà io lo so perché amo passeggiare. No, non è la voglia di far moto ma il desiderio di liberare il mio pensiero in una corsa senza freni e senza briglie. Lui può correre quanto vuole, tanto non suda! Quindi m'abbandono ad un pensare disordinato, un vero Guazzabuglio!&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Va pensiero sull'ali dorate ...&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
La risalita fuori dalla metropolitana m'ispira delle riflessioni su Gaza, quella striscia di terra divenuta come l'Emmental: piena di buchi e gallerie.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
In questo preciso istante mentre cammino qualcosa di spaventoso sta accadendo: missili, bombe ed esplosioni ... perché nascondono i morti nelle immagini televisive? Per rispetto a chi ha perso la vita o per le anime sensibili che non soffrono la vista di corpi dilaniati, violati, smembrati? Ma quest'ultimi sono la realtà, il prodotto della guerra. Si dichiara la guerra per uccidere, non per fare macerie ... ed allora perché non mostrare il vero spettacolo? Perché la televisione la vedono anche i bambini, qualche pedagogo direbbe... ed i bambini restano per sempre bambini? Non diventeranno anche loro un giorno grandi? Non voteranno e non prenderanno anche loro delle decisioni? &amp;nbsp;... certo, che le prenderanno! E se hanno un'immagine solo parziale della guerra ne conosceranno mai gli orrori? ... c'è dell'ipocrisia in tutto ciò che facciamo: fra quello che diciamo e quello che è il nostro agire. Vogliamo conoscere le notizie provenienti da Gaza ma non vogliamo vederne le immagini. Dio, sto aprendo il vaso di Pandora! ... fermati non andare oltre! ... limitati a pensare che tu stai uscendo dalla metropolitana mentre a Gaza della gente esce dai tunnel sotto terra lanciando dei missili inutili che non raggiungono mai alcun bersaglio perché vengono neutralizzati dalla difesa israeliana. Tutto per provocare una reazione ... tutto per creare dei morti, delle vittime ... Dio Santo, che spaventosa idiozia!&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Malgrado il caldo c'è della gente che ama passeggiare, li osservo. Sono degli irriducibili come me ... eppoi Gaza è lontana.&lt;br /&gt;
Sono le 5 ... cammino lungo corso di Porta Romana e l'appuntamento è in via Paolo Sarpi alle 8 e 30. Ho tutto il tempo.&lt;br /&gt;
Magari cerco una libreria, trovo un libro e mi rifugio dentro un bar a leggere in compagnia d'un bicchiere di birra!&lt;br /&gt;
... ... ...&lt;br /&gt;
Cammino da un'ora, mi fanno male i talloni. La mia ex-moglie m'ha detto che ha avuto lo stesso problema. Le diagnosticarono un'infiammazione a causa delle scarpe troppo basse e lei, che non le ama, ha cominciato a portare le scarpe con i tacchi. Guardo i miei mocassini. Sì, in effetti sono un po' bassi ma cosa devo fare? Calzare scarpe con i tacchi alti? Proprio come Sarkozy o Berlusconi? ... a proposito, hanno assolto il Berlusca ... non ha trombato nessuna minorenne ... ha trombato però noi, gl'italiani ... per vent'anni!&lt;br /&gt;
Sembrava che fosse uscito dalla porta della scena politica ma in effetti sta rientrando dalla finestra. Rimarrò rifugiato politico in Francia per il resto dei miei giorni! ... sembra eterno, ma quale malattia l'ammazza quello lì? Vedrai, ci sotterrerà tutti, per questo si cerca delle fidanzate giovani, forse solo loro potranno sopravvivergli! Una &lt;i&gt;dissociazione&lt;/i&gt;&amp;nbsp; d'idee indirizza il pensiero verso il ricordo d'un uomo onesto.&lt;br /&gt;
Toccante il film documentario di Walter Veltroni su Enrico Berlinguer!&lt;br /&gt;
... è stato strano rivedere gl'intervistati, protagonisti della politica di vent'anni fa! Io me li ricordavo coll'aspetto più giovane come se dovessero restare immutabili. Invece sono invecchiati com'è normale che sia! Certo, il potere è effimero e non capisco come certi uomini vi si aggrappino! Le immagini che ritraggono Berlinguer affaticato poco prima di morire mentre resiste alla fatica del suo ultimo comizio, sono impietose! ... ma quanta gente gli rese onore al suo funerale!&lt;br /&gt;
Craxi, il suo principale vero nemico, di funerali ne ha avuto ben altri! Un sardo contro un oriundo siciliano ... beh, la Sicilia non ha fatto una bella figura!&lt;br /&gt;
Ma guarda! Il portone della casa dove abitava il mio professore di Storia Contemporanea!&lt;br /&gt;
Sono in corso Garibaldi.&lt;br /&gt;
M'avvicino e guardo le etichette sul citofono ... lui non c'è più ... non c'è più il suo nome, ma solo quello dei figli. Mi seguì durante la redazione della tesi, senza di lui non ce l'avrei fatta. Gli volevo bene e lui voleva bene a me. Mi sarebbe piaciuto averlo come padre poi, quando ho cominciato ad impegnarmi nel lavoro, ho smesso di cercarlo. Perché?&lt;br /&gt;
- Scrivi che fai schifo. - mi disse un giorno - Ma, benedetto figliolo, non ho mai conosciuto uno testardo come te! Ce la farai. -&lt;br /&gt;
Non so perché ma ho un groppo in gola. M'allontano.&lt;br /&gt;
Perché m'emoziono? Deve essere il caldo, anche gli occhi sudano?&lt;br /&gt;
... ... ...&lt;br /&gt;
- Mi scusi, mi dice dove posso trovare una libreria? - chiedo ad una commessa d'un negozio senza clienti.&lt;br /&gt;
- In fondo a corso Como. Nessuno legge più e le librerie chiudono. -&lt;br /&gt;
Guardo le etichette sugli articoli che vende e penso che anche lei chiuderà ben presto se non abbasserà i prezzi.&lt;br /&gt;
- Sì, &amp;nbsp;è vero nessuno legge più ... io resisto! -&lt;br /&gt;
Mi dirigo verso corso Como.&lt;br /&gt;
Il libro, la lettura, il romanzo diventeranno presto obsoleti? ... strumenti d'espressione primitivi? ... sì, ho paura di sì. Saranno sostituiti da strumenti di comunicazione più immediati, più facili da manipolare dove l'applicazione e la concentrazione necessaria alla comprensione saranno sempre meno richieste. Fra quanto? Non lo so, ma il processo è più veloce di quanto non si creda ed in ogni caso voler resistere è privo di senso. Ricordo ancora quando, lavorando presso una grossa casa editrice, dei grossi personaggi dell'editoria dicevano: Il libro cartaceo? Vivrà sempre ... l'informatica non riuscirà mai a sostituirlo!&lt;br /&gt;
Il tono della voce usato era aggressivo. Ascoltavo questi anatemi vent'anni fa ... non so se quei personaggi esistono ancora ma cosa direbbero davanti al dilagare degli e-book o dei blog come quelli del sottoscritto?&lt;br /&gt;
Chi avrebbe mai pensato che lo scorrere d'un dito su uno schermo avrebbe potuto sostituire lo sfogliare delle pagine? Non c'è neanche bisogno d'umettarsi le falangi!&lt;br /&gt;
Forse un giorno la tecnologia andrà talmente avanti che esisterà un marchingegno capace di leggere i libri e di trasformarli in immagini od in ologrammi ... perché no? Così da rendere visibile l'idea dell'autore attraverso i suoi scritti. Si potrà vedere "La Divina Commedia" e tutti gli altri capolavori della letteratura ... saremmo come nel pensiero dell'autore, nella sua mente ... senza bisogno più di leggere né libri né e-book ... l'effetto sarebbe più suggestivo ed immediato. Ma questo non lo fa già il cinema, direte voi? No, il cinema è un'altra cosa ... io parlo d'un attrezzo che legge per te e trasforma gli scritti in immagini senza passare per la manipolazione d'uno sceneggiatore, d'un regista o dall'interpretazione degli attori. Qualcosa che lega il pensiero dell'autore, il suo scritto e l'immagine del suo pensiero restituendola direttamente al pubblico che non deve fare alcun sforzo. Non ci sarebbe più la mediazione della scrittura. E' come se le immagini che hanno attraversato il pensiero dell'autore si concretizzassero e lo facessero ancora vivere. Forte, vero?&lt;br /&gt;
Non è che 'sto caldo mi fa delirare?&lt;br /&gt;
... ... ...&lt;br /&gt;
- Vorrei una birra alla spina, cosa avete?-&lt;br /&gt;
- Abbiamo XXX, YYY e poi tre birre artigianali: una bionda normale, una rossa doppio malto ed una bionda triplo malto. - mi dice da dietro il bancone un giovanotto con i bicipiti ben in mostra e con un acconciatura che ricorda la cresta d'un gallo.&lt;br /&gt;
Già una birra doppio malto mi sembra qualcosa da veri uomini ma triplo deve essere un portento! Sono un po' diffidente però ...&lt;br /&gt;
- Ok, prendo l'artigianale rossa doppio malto! -&lt;br /&gt;
- Papà, le birre artigianali adesso le fanno tutti, cani e porci. - mi disse mio figlio non più tardi di dieci giorni fa - Difficile trovarne una veramente buona. -&lt;br /&gt;
Bevo la mia birra con apprensione seduto su uno poltroncina. Io la birra la trovo buona ... ma mio figlio direbbe che io non ne capisco niente ... beh, così va la vita!&lt;br /&gt;
Ed il libro? Dov'è il libro? Non cercavi un libro? Mi chiedete voi. Sì, adesso vi spiego ...&lt;br /&gt;
Bene ... in fondo a corso Como hanno innalzato dei grattaciel&lt;i&gt;oni&lt;/i&gt; attorno ad una piazzetta ed in essa c'è una libreria che unisce il servizio d'un bar-tavola calda con quello di libreria. Beh, che dire? ... può essere una buona idea ma di gente che legge ne vedo pochissima mentre di gente che banchetta ce n'è molto di più!&lt;br /&gt;
Inutile riesumare le riflessioni sulla morte della letteratura ... io qui ho trovato quello che cercavo: una birra ed un libro. Ho preso un romanzetto in formato economico di Montalban ... cerco una lettura piacevole e non complicata.&lt;br /&gt;
... ... uhm, m'aspettavo meglio: l'avvio è un po' forzato, confuso. Sembra che l'autore si sia messo a scrivere perché gliel'ha chiesto l'editore o per procurarsi i soldi che gli mancano per pagarsi l'ultima rata del mutuo.&lt;br /&gt;
Distolgo lo sguardo dal libro ed i miei occhi incontrano un bel paio di gambe ... belle proprio! Lunghe, ben tornite, muscolose quel che basta, abbronzate. Poggiano su dei sandali aperti con un po' di tacco, non eccessivo ma sufficiente a tenere in tensione il muscolo del polpaccio.&lt;br /&gt;
Le fisso e penso al mio amico Giovanni. Ti voglio bene Giovanni, anche se sei sempre al limite della perversione sessuale!... in fin dei conti sei un bambinone che non ha smesso di giocare col suo pistolino.&lt;br /&gt;
Alzo lo sguardo ed incontro quello della proprietaria delle gambe. Una trentenne che s'accompagna ad un quarantenne dalla camicia aperta da cui s'intravede un petto abbronzato e certamente depilato. Anche loro m'osservano bevendo una birra al bancone. Alzo il bicchiere e sorrido volendomi mostrare innocuo. Poi, indico le gambe dalle forme scultoree.&lt;br /&gt;
- Complimenti! -&lt;br /&gt;
- Grazie. - mi risponde lei ricambiando il sorriso. Lui assume uno sguardo infastidito.&lt;br /&gt;
Sospiro ed abbasso lo sguardo su Montalban ... sento dentro un profondo senso di nostalgia.&lt;br /&gt;
Fra poco ... fra poco m'alzerò ... una pizza m'attende.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><author>italo.persegani@gmail.com (Italo Persegani)</author></item><item><title>Bombay - Paris, no stop.</title><link>http://raccontidelguazzabuglio.blogspot.com/2014/07/bombay-paris-no-stop.html</link><category>Pensieri</category><pubDate>Tue, 15 Jul 2014 17:27:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-295065141004970124.post-8609503839352930455</guid><description>&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;img src="http://www.pnc-contact.com/wordpress/wp-content/uploads/2012/07/hotesse-de-lair-Air-France.jpg" height="414" width="640" /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono momenti nella vita in cui non provo alcun rimorso nei confronti di alcuni miei privilegi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
Quando ero più giovane, le mie convinzioni politiche mi condizionavano. Adesso, però, crescendo ho imparato ad accettare i vantaggi che certe volte la
vita può offrire senza sentirmi uno “sporco borghese”.&lt;br /&gt;
Oddio, borghese lo
sono, ma spero non sporco. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
No, le mie convinzioni non sono cambiate ma sono meno virulente, meno
radicali … anzi odio qualsiasi radicalismo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
Di quali privilegi parlo? Beh, dei miei viaggi in &lt;i&gt;business class&lt;/i&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
Forse mi faccio degli inutili scrupoli, direte voi, in quanto non sto
parlando di voli con aerei privati o di jet da miliardari, ma solo d'una poltrona nella
&lt;i&gt;business class&lt;/i&gt; (e neanche nella “prima”!) dove è possibile allungare il sedile
e farsi coccolare con un po’ champagne e pasti un po' più raffinati rispetto alla &lt;i&gt;economy&lt;/i&gt;! Che
volete? Sono fatto così e non è sulla soglia dei miei sessant'anni che mi si può
cambiare!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
Uso questo incipit per consentirvi di raggiungermi dentro l'aereo e di viaggiare con me sul volo che da Bombay mi riporta a Parigi.&lt;br /&gt;
La mia solita visita
lampo: due giorni e via!&lt;br /&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
Giornate piene, con riunioni e colloqui che si susseguono a
ripetizione, concedendo poco al turismo. Mi pagano per lavorare. non per
sollazzarmi in giro per il mondo. Giusto?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
Sono stanco, però! &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
Io mi do da fare per non mostrarmi prostrato giocando a
pavoneggiarmi come un attempato &lt;i&gt;iron man&lt;/i&gt;.
Domani devo essere presente in ufficio, quindi è meglio che dorma.&lt;br /&gt;
Ben venga
quindi il sedile allungabile che diviene quasi una cuccetta!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
Il mio posto è nella fila centrale, così sono sicuro che nessuno mi
disturberà durante il viaggio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
Aspetto con impazienza che l’aereo prenda quota per compiere la manovra che tanto attendo. Ci siamo quasi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
-&lt;i&gt; Monsieur&lt;/i&gt;. –&amp;nbsp; mi dice l'hostess toccandomi leggermente la
spalla.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
E’ bionda, alta e slanciata. Il mio tipo di donna. Non troppo giovane
tanto da farmi sentire vecchio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
Sfodero il mio migliore sorriso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
- Sì. –&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
- Posso chiederle una cortesia? –&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
- Sì, certo. – continuo a sorridere.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
- Potrebbe cambiare di posto e mettersi più avanti? –&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
- Più avanti? –&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
-Sì , c’è del posto … il suo lo daremo al figlio di quel signore
seduto nella fila accanto e che ha bisogno d’assistenza. –&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
Mi volto per osservare e comprendere meglio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
Una coppia d’anziani mi guarda.&lt;br /&gt;
La donna, piccolina e vestita con un sari giallo, mi sorride dondolando la testa da un
lato all'altro come solo gli’indiani sanno fare. A fianco un uomo, di sicuro suo
marito, mi fissa con degli occhi che sembrano grandi tanto è la magrezza di quel volto. Anche lui non deve essere molto alto, sulla testa calza una cuffia di lana
scura e le mani sono coperte da guanti che lasciano fuoriuscire le punta delle dita. Si muove
appena, ha l’aria di chi è colpito da una malattia grave, sembra paralizzato.
Con gli occhi mi chiede d’accettare l’invito dell’hostess. Dietro di noi scorgo un
giovanotto con una camicia a maniche corte da cui sbucano due grossi bicipiti allenati al sollevamento dei pesi. Anche lui mi guarda e sorride
dondolando la testa come la donna che suppongo sia sua madre.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
Vi volto verso l’hostess. Pure lei sorride ma non dondola la testa. Gli altri viaggiatori fingono tutti d'essere assorti in letture od in visioni dei film.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
Slaccio la cintura di sicurezza, mi alzo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
- Dove devo sedermi? – chiedo col tono più gentile che mi consente la
mia stanchezza. Guardo l'anziano signore e l'accarezzo idealmente.&amp;nbsp;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
M’accomodo due file più avanti proprio nella prima, il posto accanto è
vuoto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
Mi sento un papa. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
Sono i posti che consentono d’allungare la poltrona tanto da
trasformarla in una vera propria cuccetta. Mi distendo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
Penso agl’indiani ed al mio amico Deepak.&lt;br /&gt;
Ci siamo conosciuti
sedici anni fa. Il mio secondogenito ha la stessa età del suo primo ed unico
figlio. Giocavano assieme nei week end che trascorrevamo assieme.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
Lo so che mi vuole bene ma è molto discreto, cerca la mia amicizia e
non perché io ho fatto carriera più di lui. E’ una persona naturalmente gentile ma purtroppo questa qualità l'ha nociuto poiché si ritiene che un capo debba possedere anche della sana cattiveria.&lt;br /&gt;
Ci siamo
visti stasera dopo sette anni, abbiamo cenato assieme prima del mio trasferimento all'aeroporto. Durante questo settennato lui ha avuto degli incarichi a
Singapore ed a Sidney. Adesso è tornato a Bombay.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
Mentre cenavamo ci siamo mostrati le foto dei figli che sono nel
frattempo cresciuti. Naturalmente ho dovuto esibirle anche agli altri commensali del nostro tavolo che, a loro volta, hanno tirato fuori le loro … insomma abbiamo cominciato a far circolare i-phone e laptop passandoceli l'un l'altro per mostrare le rispettive immagini familiari. Ad un certo momento non ci siamo più sentiti
colleghi ma solo dei papà.&lt;br /&gt;
Io, che fra loro ero il più anziano e colla posizione
gerarchicamente più elevata, avevo deviato la conversazione su argomenti meno
professionali ma più personali e quindi tutti s'erano sentiti autorizzati a seguire il mio esempio.&lt;br /&gt;
Non abbiamo più parlato di lavoro ma dei nostri figli e l’argomento ha appassionato più del campionato del mondo di calcio. Tutti dondolavano la
testa in segno di gradimento ed io, sentendomi un pesce fuor d’acqua, provai a scimmiottarli ma dopo le prime due oscillazioni mi sentii stupido ed infine desistetti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
Sono forti questi indiani! Con quella voglia di voler risultare sempre
gradevoli!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
Chissà come sono quando s’incazzano?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
Che razza di domande!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
Chiudo gli occhi ma la luce m’infastidisce. Cerco la mascherina che
copre gli occhi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
Ciao mondo … io dormo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
Un giorno Giovanni mi ha detto che quando si raggiungono i diecimila
metri, gli equipaggi degli aerei che fanno viaggi intercontinentali trombano.
Ma dove vanno? Nella cabina di pilotaggio? Mah! Ma questi sono discorsi di
Giovanni. Chi gliele racconta ‘ste cose?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
Odo le voci delle hostess che ciaccolano fra loro nello spiazzo ricavato prima del &lt;i&gt;cockpit&lt;/i&gt;&amp;nbsp;e che serve per preparare i pasti. Sento l’odore del cibo.
Parlano e ridono ed il mio pensiero ridiscende di diecimila metri e torna indietro
di cinquant'anni quando la notte m’addormentavo sul divano accompagnato dal
suono delle voci delle donne provenienti dalla cucina accanto … allora ero un piccolo
maschio coccolato in quella casa piena di femmine, un cucciolo che aveva
accesso nel gineceo e che pensava che la vita sarebbe stata sempre così.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
Bendato dalla maschera e consolato da quei suoni di donna m'illudo d’essere solo dentro la carlinga. Cerco di distinguere la voce dell’hostess bionda … lei
non lo sa ... non ho cinquantotto anni, ma molti, molti di meno ... forse verrà a
rimboccarmi la coperta, chissà!&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
Adesso, però dormi … dormi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><author>italo.persegani@gmail.com (Italo Persegani)</author></item><item><title>La letteratura secondo Giovanni</title><link>http://raccontidelguazzabuglio.blogspot.com/2014/06/la-letteratura-secondo-giovanni.html</link><category>Dialoghi</category><pubDate>Mon, 30 Jun 2014 05:15:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-295065141004970124.post-7083618882621032791</guid><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;img height="306" src="https://marisamoles.files.wordpress.com/2012/08/coni-gelato.jpg" width="400" /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
- Giovanni, non potresti leccare il gelato, come fanno tutti i cristiani fin da quando sono piccoli? -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Scusa, ma che sto facendo? -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Siamo seduti entrambi sulla scalinata che porta alla "&lt;i&gt;Grande Arche&lt;/i&gt;", uno degli edifici più brutti di Francia. Abbiamo deciso di prendere un cono gelato e lo stiamo consumando durante la pausa pranzo. Il gelatiere che ce l'ha venduto, facendocelo strapagare, l'ha spacciato come italiano ... a noi pare invece un gelato "apolide" e preferiamo definirlo così piuttosto che offendere una qualsiasi nazione.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Lo stai succhiando e fai un orribile rumore come quello d'un aspirapolvere che s'impiglia nella moquette. -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Io faccio, i succhiotti a chi voglio ... va be'! ...&amp;nbsp;&lt;i&gt;si peggiu di 'na socera&lt;/i&gt; (sei peggio d'una suocera; nota del traduttore)! -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- ... e tu riesci ad essere pornografico anche quando mangi un gelato! -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Ma lo chiami gelato questo qua? ... a Catania &lt;i&gt;mancu&lt;/i&gt; ai cani ce lo danno! -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Eh, ma qua non siamo a Catania ma a&lt;i&gt; la Défense &lt;/i&gt;(quartiere d'affari alla periferia di Parigi; nota dell'autore)! -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Certo che siamo a&lt;i&gt; la Défense&lt;/i&gt;! Tu pensi che ad una ragazza come quella ... e che passa per via Etnea (l'arteria principale di Catania) nessuno gli dice niente? -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- E che gli deve dire? -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Guardo la giovane che m'indica Giovanni. Alta, bionda, gambe lunghe e ben tornite, fasciata in un vestito bianco il cui orlo e ben al di sopra delle ginocchia.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- ... volendo restare dei signori, potrebbero dirle ...&lt;i&gt; a comu ti strazzassi i mutannini&lt;/i&gt; (Ah, quanto vorrei strapparti gli slip!; ndt)! -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Ma ti piacciono ancora le ragazze? Non mi avevi detto che avevi deciso di passare oltre la barricata? -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- A me piace tutto, basta che sia di qualità! -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Osservo la giovane donna allontanarsi e sorrido dentro di me ... caro Giovanni: una sorta di homo eroticus a metà fra i Vitelloni e Don Giovanni in Sicilia!&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Ah, se non ci fossi stato io! Sai quanti post in meno avresti scritto? - dice.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Lo guardo. Ma mi legge nel pensiero?&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Sorrido.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Se continuo a scrivere su di te, finirò per essere accusato di plagio da Lidia Ravera, Erica Jong o dagli eredi di Vitaliano Brancati! - &lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Ma figurati! ... ormai le storie di sesso sono divenute talmente banali! -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Ma io non racconto ... storie di sesso, ma parlo di te come personaggio. -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Giovanni ha finito il gelato ed adesso mangia il cono.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- La cialda è la sola cosa buona di questa schifezza "apolide" che abbiamo comprato! ... e quindi mi stai facendo diventare un personaggio della letteratura! ... mi stai rendendo immortale ... e chi avrebbe mai pensato che il mio amico Italo aveva la soluzione per rendermi famoso come ... -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- ... come Vincenzo Bellini! ... adesso cambiano il nome ai giardini pubblici di Catania ... si chiameranno "Villa Giovanni Spadaro"! ... ma fammi il favore! ... io non faccio letteratura ... io scrivo. La letteratura è un'altra cosa! -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- ... e cos'è la letteratura? -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Lo guardo e gli dedico un sorriso migliore di quello della Gioconda.&lt;br /&gt;
- Virgilio, Dante, Guicciardini, Petrarca, Foscolo, Manzoni, Verga, Pascoli ... la lista è lunga e se ci mettiamo anche i letterati stranieri qui facciamo notte! -&lt;br /&gt;
- Peccato, mi sarebbe piaciuto essere ricordato ... - sembra veramente dispiaciuto.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;Davanti a noi passa un'altra ragazza.&lt;br /&gt;
Questa volta è bruna ... gamba lunga, capelli &amp;nbsp;che scendono a metà schiena, incedere felino e gonna che la copre fino a qualche centimetro sotto le natiche.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Dimmi un altro dei complimenti che i gentiluomini di Catania indirizzano alle donzelle che passeggiano. -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Che ne so ... ah ecco ... &lt;i&gt;bedda, bedda macari unni pisci&lt;/i&gt; (bella, bella anche fra le gambe; ndt)! ... e se dicessimo che anche questa è della vera letteratura! ... sotto forma di verso poetico! Dolce stil nuovo? &amp;nbsp;Ma chi sono io? ... Jacopo da Lentini? -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Adesso sgranocchio anch'io il cono.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Sì, hai ragione! La cialda è proprio buona! - commento.&lt;/div&gt;
</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><author>italo.persegani@gmail.com (Italo Persegani)</author></item><item><title>L'arancino sexy</title><link>http://raccontidelguazzabuglio.blogspot.com/2014/06/larancino-sexy.html</link><category>Dialoghi</category><pubDate>Sun, 22 Jun 2014 07:11:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-295065141004970124.post-5668197258639123987</guid><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;img src="http://www.frigel.net/wp-content/uploads/2012/10/arancino-339x280.png" height="264" width="320" /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
- Tu pensi che sia grave? -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Guardo Giovanni da sopra i miei occhiali da presbite.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Sia grave, cosa? - domando.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Che io possa piangere. -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Dipende ... -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Dipende da cosa? -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Dalla ragione che ti spinge a commuoverti. -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Ieri ho pianto di fronte ad una fotografia d'un arancino.-&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
La voce di Giovanni è incolore.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Mi tolgo gli occhiali che mi sono serviti per leggere la locandina di fronte al cinema.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Sì, è grave. - sentenzio.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Il mio amico non commenta resta in silenzio per qualche secondo. Noto il suo labbro inferiore tremare.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Allora ce lo vediamo 'sto film? - mi chiede.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Certo, entriamo ... sembra interessante. -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Ci mettiamo in coda e ben presto arriviamo di fronte alla cassiera. E' seduta su un alto trespolo, ha delle gambe grassocce accavallate. La camicetta sul davanti lascia intravvedere l'attaccatura d'un prosperoso seno.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Tu pensi che si diverta? - mi chiede in italiano Giovanni.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Chi? -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- La picciotta che mostra a tutti le tette? -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Faccio spallucce mentre ritiro i biglietti.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Contenta lei! -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Dentro la sala, non molto grande, riusciamo a trovare due posti centrali. Sprofondiamo nelle poltrone color porpora. Siamo in anticipo e la proiezione ancora non è cominciata.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Com'era? - chiedo.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Cosa? -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- L'arancino ... al burro od al ragù? -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Al ragù. -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Giovanni, io penso che tu sei un po' esaurito ... ma come minchia si fa a piangere davanti ad una foto d'un arancino? Mi devo preoccupare? -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Tu non puoi capire. -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Ma cosa devo capire? Ti pare normale piangere davanti alla fotografia d'un arancino? -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- E che mi ha fatto pensare ad una altra cosa ... un associazione d'idee ... alla mia prima sega! -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Guardo Giovanni ...&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Tu sei da ricoverare ... altro che grave! Sei un caso clinico! -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Tu non capisci ... è un bel ricordo, commovente ... -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
La luce nella sala s'attenua, cominciano le pubblicità.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- ... quando ero ragazzo andavo al cinema nei pomeriggi festivi ed adiacente alla sala c'era una un bar che però era chiuso la domenica. Le due attività appartenevano allo stesso proprietario ... un vecchio ottuagenario che s'era sposato una donna più giovane di lui d'almeno trent'anni. Una matura matrona, vestita in nero, molto sobria che portava una lunga treccia grigia arrotolata sulla nuca. Come la Giulia Tymoscenko ... perché sorridi? -&lt;br /&gt;
- Penso a mio padre, la Tymoscenko è una sua passione! -&lt;br /&gt;
- Ah sì! ... comunque era lei che gestiva il tutto anche facendo la cassiera e quando non poteva si faceva rimpiazzare da una amica. -&lt;br /&gt;
- Che c'entra il cinema coll'arancino? -&lt;br /&gt;
- ... abbi pazienza! ... poiché il bar non aveva il permesso d'apertura domenicale, lei vendeva arancini attraverso una porta laterale al cinema stesso. Erano degli arancini buonissimi che si mangiavano caldi caldi perché venivano estratti dalla friggitrice al momento dell'acquisto. Un ragazzotto l'aiutava. -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Giovanni s'interrompe per lasciar passare una coppia che strisciando fra noi e lo schienale della fila di fronte vuole prendere posto al nostro lato.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- ... una domenica, dopo il solito film di "Ercole contro non so chi" ... avevo dodici anni ... andai alla ricerca del mio arancino. Nel locale a lato del cinema non c'era nessuno solo la friggitrice con dentro l'olio bollente. Provai a chiamare ma non mi rispose nessuno ... non volevo rinunciare al mio arancino e quindi m'addentrai nella speranza che qualcuno potesse soddisfare la mia golosità. Entrai nel retrobottega ed indovina cosa vidi? -&lt;br /&gt;
- No, non mi dire! -&lt;br /&gt;
- Ma se non t'ho detto ancora niente! ... la matrona stava facendo una sega al garzone! Non dicevano niente ... non un rumore ... sembrava una scena d'un film muto ... mi guardarono entrambi per niente imbarazzati ... anzi mi sorrisero. -&lt;br /&gt;
La luce s'abbassa ancora di più e cominciano le proiezioni dei trailer. Giovanni comincia a bisbigliare.&lt;br /&gt;
- ... lei mi fece segno d'avvicinarmi e di sbottonarmi la patta. -&lt;br /&gt;
- ... ma mi stai raccontando una balla? -&lt;br /&gt;
- Ti giuro, tutto vero! ... fu irreale, metafisico ... lei lavorò su entrambi ... il garzone e me ragazzino ... senza dire una parola, senza un suono, solo il nostro gemere finale! ... poi mi diede l'arancino ... capisci che ricordo! Come potrei non commuovermi? -&lt;br /&gt;
- Ma fammi il piacere! ... ma vai a farti benedire, tu e le tue storie di minchia! -&lt;br /&gt;
Comincia il film, finalmente.&lt;br /&gt;
Terminano i titoli di testa.&lt;br /&gt;
- Ma almeno dopo si lavava le mani? Prima di servire gli arancini? -&lt;br /&gt;
- &lt;i&gt;Silence! ... merde!&lt;/i&gt; - si lamenta lo spettatore accanto a me.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
</description><author>italo.persegani@gmail.com (Italo Persegani)</author></item><item><title>L'intervista</title><link>http://raccontidelguazzabuglio.blogspot.com/2014/06/qualche-settimana-mentre-ero-in-sicilia.html</link><category>Dialoghi</category><pubDate>Sat, 21 Jun 2014 13:32:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-295065141004970124.post-6165144365427850361</guid><description>&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;img src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj281fedunuhdE_Z2cgjFtgmME7j8wmdvtg0tDEMENkdUFqroHPM6JNp4uA6EKzFNWls99pYbuXjCyTJbexL6CarOqvMsFQsPh9v2TJt_PdaxGVg_m_hWi9OK79wiB1k_wPKeFfFWVjx9j6/s640/headerff%252520sitof%252520eecopy%252520copy.jpg" height="140" width="640" /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: large;"&gt;Qualche settimana mentre ero in Sicilia e due simpatici ragazzi che lavorano per una radio - Twenty's Radio - mi hanno intervistato telefonicamente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: large;"&gt;Utilizzo il mio post per diffondere la differita dell'intervista ... non ci sono solo io ma trovo gustoso ascoltare il programma. Trovo interessante che dei giovani (hanno l'età dei miei figli) facciano un programma che tratta di letteratura ... sono veramente simpatici e spontanei ... vi consiglio d'ascoltarli:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.mixcloud.com%2Ftwentyzradio%2Fun-dollaro-1000-km-persegoni-e-mauro-cesaretti-06062014%2F&amp;amp;h=xAQG7xdvr&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: large;"&gt;Unica piccola macchia ... hanno sbagliato la grafia del mio cognome ... coerentemente col mio post:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
http://raccontidelguazzabuglio.blogspot.fr/2014/01/limportanza-di-chiamarsi-persegani.html&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: large;"&gt;Buon ascolto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style="font-size: large;"&gt;Italo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj281fedunuhdE_Z2cgjFtgmME7j8wmdvtg0tDEMENkdUFqroHPM6JNp4uA6EKzFNWls99pYbuXjCyTJbexL6CarOqvMsFQsPh9v2TJt_PdaxGVg_m_hWi9OK79wiB1k_wPKeFfFWVjx9j6/s72-c/headerff%252520sitof%252520eecopy%252520copy.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><author>italo.persegani@gmail.com (Italo Persegani)</author></item><item><title>Le buche</title><link>http://raccontidelguazzabuglio.blogspot.com/2014/06/le-buche.html</link><category>Dialoghi</category><pubDate>Sat, 21 Jun 2014 06:22:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-295065141004970124.post-4612796124323141758</guid><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;img src="http://ccs.infospace.com/ClickHandler.ashx?ld=20140607&amp;amp;app=1&amp;amp;c=airziphosted&amp;amp;s=airzip&amp;amp;rc=Airziphosted&amp;amp;dc=&amp;amp;euip=82.124.136.55&amp;amp;pvaid=dc8148bac639487db2768cb22c25fbca&amp;amp;dt=Desktop&amp;amp;fct.uid=18e1a32b390b494aa0a663f839ab9725&amp;amp;en=L3uXZvn7lGF%2bJ7ci1QCbRRmYxNKoXGrwRc4%2bRpZGyqXHcwwvo6YaTffPQ7suqrf9&amp;amp;du=http%3a%2f%2ffarm1.staticflickr.com%2f104%2f300830278_45486685f0_z.jpg%3fzz%3d1&amp;amp;ru=http%3a%2f%2ffarm1.staticflickr.com%2f104%2f300830278_45486685f0_z.jpg%3fzz%3d1&amp;amp;ap=17&amp;amp;coi=772&amp;amp;cop=main-title&amp;amp;npp=17&amp;amp;p=0&amp;amp;pp=0&amp;amp;ep=17&amp;amp;mid=9&amp;amp;hash=F7310B4621DE23808CB1CFD8E20D527C" /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Papà, il camion che ci ha portato le piante ha fatto un sacco di buche sulla strada in comune con i nostri vicini. Nella salita per entrare nella trazzera ci sono come delle voragini. -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- ... uhm ... bel problema! Adesso bisognerà pensare a tapparle buttando del calcestruzzo! -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Quando lo facciamo? -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Prima possibile ... anzi subito ... se dovessero arrivare dei clienti al B&amp;amp;B, non è bello far trovare la strada in queste condizioni. -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Chiamo Pippo, per darci una mano? -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Sì. Ce n'abbiamo di &lt;i&gt;brecciolino&lt;/i&gt; (pietrisco; nota del traduttore)? -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- No, è finito ... allora bisogna chiederlo a Pippo. -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- A quale? -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
La domanda di mio figlio non è peregrina. A Noto si è sicuri di coprire buona parte della popolazione maschile con i nomi di Pippo e di Corrado.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Sono sicuro che se un giorno vado in piazza e grido i due nomi due terzi dei presenti si volterebbe!&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Quello dei materiali edili! -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Ce ne sono due, papà! -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Quello più giovane! -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Che fatica!&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Siamo sulla terrazza della casa. Sulla collina di fronte una donna canta una vecchia canzone di Morandi con voce sgraziata e stonata. Il vento ci porta quel suono.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Ma quando le viene una faringite a quella lì? - domanda sconsolato il mio primogenito.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Rido.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Scorgo Neve, la mia bianca cagna, drizzarsi e cominciare a ringhiare. Dopo qualche secondo percepisco il rumore d'una macchina arrampicarsi su per la collina. Il ruggito del motore si fa più insistente mentre la vettura avanza la ripida salita, ne vedo ben presto il muso: una Peugeot bianca.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Neve adesso abbaia furiosamente.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Il meccanismo automatico di chiusura del cancello non funziona più? - chiedo.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Sì, ma l'ho bloccato quando è venuto il camion con le piante. -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Mio figlio si becca il mio sguardo di rimprovero.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Andiamo incontro alla macchina che s'è fermata sul piazzale davanti alla casa.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Buona, buona ... - dico a Neve accarezzandole la poderosa testa.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
La cagna si cheta solo dopo aver emesso un leggero guaito di disappunto.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
La portiera della macchina si apre. Rassicurato ne esce un signore tutto vestito di bianco, non molto alto e con una pancia tanto prominente che se non fosse retta dalla cintura marrone dei pantaloni striscerebbe per terra. L'uomo deve avere più o meno la mia età ed i suoi capelli sono canuti, quasi immacolati mentre il viso abbronzato è vivacizzato da due occhi azzurri che sembrano voler guardare dappertutto.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Buongiorno. - diciamo mio figlio ed io.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Bonciorno. E' lei il padrone di qui? - chiede guardandomi.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Sì. -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Ma che state facendo qui? -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- In che senso, scusi? -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- State facendo una albergo, un bibì (un B&amp;amp;B; ndt)? ... cosa state facendo? -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Scusi, ma a lei cosa gliene importa? -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Mi fa un sorriso ruffiano.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Sono uno dei suoi vicini, quello all'inizio della trazzera. -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Ah, adesso capisco ... so chi è. E' la prima volta che l'incontro. Sua moglie deve essere la signora di mezz'età che veniva regolarmente a curiosare durante i lavori della costruzione della casa. Quando recintammo la proprietà le togliemmo il passatempo. Spero che non l'ha inviato la moglie impicciona.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Cosa posso fare per lei? -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- ... tappare i buchi ... perché sennò i miei figli se li portano via! -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Quelli &lt;i&gt;da trasuta da trazzera &lt;/i&gt;(dell'entrata del tratturo; ndt)? - chiedo usando un po' di vernacolo locale.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Ma che fa? Lei &lt;i&gt;sicilianu&lt;/i&gt; parla? -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- &lt;i&gt;Picchì? Ci pari strano&lt;/i&gt;? (Perché? Le sembra stano?; ndt) -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Da quando arrivai &lt;i&gt;mi staiu sfuzzando a parlari italianu&lt;/i&gt;? &amp;nbsp;(ma perché non ve lo traducete un po' voi?; ndt) -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- ..&lt;i&gt;. e parlasse sicilianu, nun si sfuzzasse ... iu a capisciu&lt;/i&gt; - non guardo mio figlio ma sento che si sta divertendo da morire - Che ci &lt;i&gt;trasunu i sa fighi&lt;/i&gt;? (beh, v'aiuto un po': Cosa c'entrano i suoi figli?; ndt) -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- &lt;i&gt;I ma fighi sunnu&lt;/i&gt; agli arresti domiciliari &lt;i&gt;e i carabbinieri vengunu a contrulari ogni jornu e cu i puttusa na strada nu possunu acchianari ca macchina e m'annu dittu che si nun possunu contrulari annu attaccari i ma fighi! &lt;/i&gt;(non posso esimermi ... ma perché non imparate un po' il siciliano? ... I miei figli sono agli arresti domiciliari ed i carabinieri vengono a controllarli ogni giorno. A causa dei buchi nella strada non possono arrivare fino a noi ed hanno minacciato che li portano in prigione se non la si ripara!; ndt) -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Guardo quegli occhi azzurri e mi domando se mi stanno prendendo in giro. Mi erano giunte voci che nelle vicinanze ci fossero due fratelli con precedenti per spaccio di droga ... in ogni caso le buche sono da coprire!&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- &lt;i&gt;Ci dicisse o carabbinieri che c'arripizzu a strata ... nun ci su poblemi, m'a fari puttari u bricciolinu ... e poi facimu u travaghiu. Ci dugnu à ma parola.&lt;/i&gt; (dica ai carabinieri che sistemerò la strada ... non ci sono problemi, mi devo solo far portare il pietrisco ... e poi faccio il lavoro. Le do la mia parola.; ndt) -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Sembra rassicurato.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- &lt;i&gt;Ma uno che veni du continenti come s'amparau u sicilianu&lt;/i&gt;? (ma uno che viene del continente com'ha fatto ad imparare il siciliano?; ndr)&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Nisseno sono. -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Ci porge la mano prima a me e poi a mio figlio.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Neve guaisce. La calmo grattandole la testa.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Mentre risale in macchina gli chiedo.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Come si chiama &lt;i&gt;vossia&lt;/i&gt;? -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- Pippu -&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
- ...e te pareva! - mi sussurra mio figlio.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</description><author>italo.persegani@gmail.com (Italo Persegani)</author></item></channel></rss>