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	<title>Rankfirst.info</title>
	
	<link>http://www.rankfirst.info</link>
	<description>il blog informativo italiano sul search marketing</description>
	<lastBuildDate>Thu, 06 Oct 2011 10:51:00 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Google Pagerank non funziona – è morto?</title>
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		<comments>http://www.rankfirst.info/google-news/il-google-pagerank-e-morto/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 10:19:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Luciani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google News]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo 11 anni, Google PageRank è morto. Anzi no...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.rankfirst.info/wp-content/uploads/google-pagerank-aggiornamento.png" rel="lightbox[341]"><img class="alignleft size-full wp-image-342" title="Google Pagerank" src="http://www.rankfirst.info/wp-content/uploads/google-pagerank-aggiornamento.png" alt="" width="215" height="215" /></a>Da questa mattina il valore del Google PageRank di tutti i siti è NA o 0, facendo pensare che finalmente Google si sia deciso a &#8220;staccare la spina&#8221; dei server che davano questo valore. Ma in realtà non è così. <strong>Google ha solamente cambiato la URL per interrogare i datacenter mandando in crisi tutti i tool utili a rilevare il Pagerank, compresa la toolbar di Firefox.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">A dire il vero, non  avrebbe cambiato molto nel mondo SEO,  se la notizia fosse vera, visto che ormai tutti i migliori professionisti SEO avevano ormai da tempo eliminato il valore del Pagerank dalla propria lista di KPI&#8217;s.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ultimo aggiornamento del Pagerank, confermato da Google, è stato il <strong>27 Giugno 2011</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La prima Google Toolbar con Pagerank incorporato è stata lanciata nel lontano <strong>11 Dicembre del 2000</strong>, quasi 11 anni fa.</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/HJau_JAT3A-PD2bKj1IfH-iM2TU/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/HJau_JAT3A-PD2bKj1IfH-iM2TU/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/HJau_JAT3A-PD2bKj1IfH-iM2TU/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/HJau_JAT3A-PD2bKj1IfH-iM2TU/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/rankfirstinfo/~4/hXVLSJKv_dk" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Google Panda anche in Italia</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/rankfirstinfo/~3/NXSCcI1m4uA/</link>
		<comments>http://www.rankfirst.info/google-news/google-panda-anche-in-italia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Aug 2011 13:44:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Luciani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google News]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche in Italia arriva Google Panda! Atteso da tutti i SEO e i webmaster del belpaese, finalmente è arrivato... ancora una volta aggiornamento cruciale nel periodo delle vacanze estive!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.rankfirst.info/wp-content/uploads/kungfupanda.jpg" rel="lightbox[336]"><img class="alignleft size-medium wp-image-337" title="Google Panda" src="http://www.rankfirst.info/wp-content/uploads/kungfupanda-300x172.jpg" alt="" width="300" height="172" /></a>E&#8217; finalmente stato lanciato il tanto atteso aggiornamento di Google, denominato <strong>Google Panda</strong>. La notizia è stata data direttamente da Google attraverso il proprio blog.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nuovo algoritmo Panda fino ad oggi era disponibile solo sulle ricerche in lingua inglese. <strong>Da oggi sarà disponibile su tutte le ricerche tranne quelle in lingua Giapponese, Coreana e Cinese. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;aggiornamento &#8220;migliorativo&#8221; dovrebbe influenzare circa <strong>il 6-9% delle ricerche</strong>. I siti più colpiti saranno quelli che hanno contenuti non originali o con contenuti senza valore aggiunto.</p>
<p style="text-align: justify;">Simone</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/dE7O8KWnIalQypDjJRZ3cySuIb0/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/dE7O8KWnIalQypDjJRZ3cySuIb0/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/dE7O8KWnIalQypDjJRZ3cySuIb0/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/dE7O8KWnIalQypDjJRZ3cySuIb0/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/rankfirstinfo/~4/NXSCcI1m4uA" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Yahoo! e Bing uniti nella ricerca organica</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/rankfirstinfo/~3/OPirUs1n_LM/</link>
		<comments>http://www.rankfirst.info/yahoo-news/yahoo-e-bing-uniti-nella-ricerca-organica/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Aug 2011 09:21:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Luciani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Yahoo! News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rankfirst.info/?p=326</guid>
		<description><![CDATA[Yahoo! e Bing uniti nei risultati organici ufficialmente dal 3 Agosto 2011!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rankfirst.info/wp-content/uploads/ms-yahoo.jpg" rel="lightbox[326]"><img class="alignleft size-medium wp-image-327" title="Yahoo! e Bing" src="http://www.rankfirst.info/wp-content/uploads/ms-yahoo-300x275.jpg" alt="" width="300" height="275" /></a>Yahoo! e Bing hanno ufficialmente annunciato che i risultati organici dei due motori di ricerca saranno uniti dal 3 di Agosto 2011. Ecco cosa dice Yahoo!:</p>
<p>&#8220;La transizione dei risultati organici sarà effettiva dal 3 agosto 2011 su tutte le property europee in Italia, UK, Francia, Germania e Spagna.&#8221;</p>
<p>Per il momento le campagne PPC resteranno ancora divise.</p>
<p>Inoltre Yahoo! chiuderà a breve il Yahoo! Site Explorer in quanto tutto potrà essere gestito dal Bing webmaster tools .</p>
<p>E&#8217; giunto il momento di salutare il motore di ricerca Yahoo! Search, prima vera vittima dello strapotere di Google. L&#8217;alleanza con Microsoft servirà a guadagnare qualche quota di mercato?</p>
<h2>Comunicato Ufficiale di Yahoo! ai propri clienti</h2>
<p>Gentile cliente,</p>
<p>ti informiamo che siamo pronti alla transizione della ricerca organica di Yahoo! Search (ovvero i risultati non sponsorizzati che si trovano nella parte centrale della pagina di ricerca di Yahoo!) a Microsoft.<br />
Questo è un importante traguardo della Search Alliance (l&#8217;accordo Search tra Yahoo! e Microsoft) e ci aiuterà a raggiungere il nostro obiettivo di migliorare ulteriormente la rilevanza complessiva dei risultati search di Yahoo! a livello globale.</p>
<p><strong>La transizione dei risultati organici sarà effettiva dal 3 agosto 2011 su tutte le property europee in Italia, UK, Francia, Germania e Spagna.</strong></p>
<p>In questa fase non è richiesta nessuna azione da parte tua, però, nel caso in cui i risultati organici fossero una fonte rilevante di visite al tuo sito, ti consigliamo di seguire i nostri suggerimenti per affrontare al meglio i prossimi cambiamenti:</p>
<p>- Confronta prima della transizione il posizionamento delle principali parole chiave legate al tuo business sia</p>
<p>su Yahoo! Search che su Bing, in modo da verificare qualunque potenziale impatto sul tuo traffico e sulle tue s</p>
<p>vendite.</p>
<p>-  Valuta se aumentare la pressione delle tue campagne a pagamento per compensare eventuali diminuzioni</p>
<p>di accessi al tuo sito dalla ricerca organica</p>
<p>Consulta la pagina Bing webmaster tools e ottimizza il tuo sito per essere indicizzato dal crawler di Bing.</p>
<p>Così facendo ne faciliterai il posizionamento tra i risultati di ricerca organici sia di Yahoo! che di Bing.</p>
<p>Ti ricordiamo che Yahoo! in questa fase NON sta migrando i risultati a pagamento, e che quindi puoi continuare a gestire il tuo account Yahoo! Search Marketing come sempre. Ti comunicheremo con largo anticipo la transizione delle ricerche a pagamento, in modo da garantirti un’esperienza di qualità.</p>
<p>Cordialmente,</p>
<p>Il team Yahoo!</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/z_ycRPIm4Uv2_iIqOV0YozBHOUA/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/z_ycRPIm4Uv2_iIqOV0YozBHOUA/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/z_ycRPIm4Uv2_iIqOV0YozBHOUA/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/z_ycRPIm4Uv2_iIqOV0YozBHOUA/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/rankfirstinfo/~4/OPirUs1n_LM" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Accedere ad AdWords dall’ipad e iPhone</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/rankfirstinfo/~3/wq6fnd96T_k/</link>
		<comments>http://www.rankfirst.info/google-adwords/accedere-adwords-da-ipad/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 16 Jul 2011 15:10:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Luciani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google Adwords]]></category>

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		<description><![CDATA[Safari per iPhone e iPad non permette di accedere ad Adwords. Ecco come fare per risolvere il problema!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rankfirst.info/wp-content/uploads/ipad2.jpg" rel="lightbox[316]"><img class="alignleft size-full wp-image-320" title="Ipad2" src="http://www.rankfirst.info/wp-content/uploads/ipad2.jpg" alt="" width="300" height="159" /></a>L&#8217;Ipad e&#8217; uno strumento incredibile, soprattutto per un consulente come me spesso fuori ufficio tra un paese e l&#8217;altro. Ho fortemente voluto l&#8217;ipad per poter lavorare in totale mobilita&#8217; senza dovermi portare sempre dietro il mio Mac Book Pro portatile.</p>
<p>Essendo un consulente di Search Marketing ho la necessita&#8217; di accedere tutti i giorni ad AdWords per utilizzare il keyword tool e per monitorare e gestire le campagne dei miei clienti.  Sono rimasto davvero deluso e sinceramente un po&#8217; preoccupato quando<strong> ho scoperto che Safari per iPad e iphone non permette di accedere all&#8217;interfaccia di AdWords</strong>. Ogni volta che ci provavo andava in crash.</p>
<p>Ho fatto diverse ricerche, ed ho trovato moltissimi utenti iPad e IPhone molto alterati per la situazione. Il problema non e&#8217; limitato al mio iPad ma a tutti i dispositivi con safari mobile compreso iPhone e iPod.</p>
<p>Apple e Google non hanno aiutato quando ho cercato di capire se ci fosse un &#8220;workaround&#8221; per risolvere il problema così mi sono affidato al consiglio di un utente americano che ha risolto il suo problema attraverso un browser chiamato <strong>Mercury</strong>.</p>
<p><a title="Mercury" href="http://itunes.apple.com/it/app/mercury-web-browser-lite-the/id331012646?mt=8">Mercury e&#8217; scaricabarile in versione gratuita</a>, con qualche limitazione e un fastidioso banner pubblicitario. Per fortuna la versione a pagamento costa meno di un dollaro!  Con Mercury e&#8217; possibile accedere a tutte le funzionalità di AdWords senza alcun problema, tranne un po&#8217; di lentezza&#8230; ma non si può avere tutto dalla vita. Spero che prima o poi Apple o Google possano travate una soluzione al limite tecnico di Safari perché sinceramente e&#8217; assurdo che il tablet più venduto al mondo sia lacunoso in un punto così importante.</p>
<p>Spero che questo articolo possa aiutare tutti i disperati che sono alla ricerca di <strong>una soluzione per accedere ad AdWords con l&#8217;iPad o l&#8217;iPhone.</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><a href="http://itunes.apple.com/it/app/mercury-web-browser-lite-the/id331012646?mt=8">Per scaricare Mercury clicca qui.</a></strong></p>
<p style="text-align: left;">Simone</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Fl2ur-WD0hOz_H5hpFI4meUlsEI/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Fl2ur-WD0hOz_H5hpFI4meUlsEI/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Fl2ur-WD0hOz_H5hpFI4meUlsEI/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Fl2ur-WD0hOz_H5hpFI4meUlsEI/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/rankfirstinfo/~4/wq6fnd96T_k" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Google Remarketing (Retargeting)</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/rankfirstinfo/~3/C0iMD2VrGkw/</link>
		<comments>http://www.rankfirst.info/ppc/google-remarketing/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Dec 2010 19:34:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Luciani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google Adwords]]></category>
		<category><![CDATA[Internet Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[PPC]]></category>
		<category><![CDATA[come creare una campagna google remarketing]]></category>
		<category><![CDATA[come creare una campagna retargeting]]></category>
		<category><![CDATA[creare una campagna google remarketing]]></category>
		<category><![CDATA[google retargeting]]></category>
		<category><![CDATA[retargeting]]></category>
		<category><![CDATA[video google remarketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Una guida esaustiva allo strumento di marketing innovativo: Retargeting, conosciuto anche come remarketing.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- p.p1 {margin: 0.0px 0.0px 10.0px 0.0px; text-align: justify; font: 10.0px Cambria} p.p2 {margin: 0.0px 0.0px 10.0px 0.0px; text-align: justify; font: 10.0px Cambria; min-height: 12.0px} p.p3 {margin: 12.0px 0.0px 4.0px 0.0px; font: 14.0px Cambria} p.p4 {margin: 0.0px 0.0px 10.0px 36.0px; text-align: justify; font: 10.0px 'Times New Roman'; min-height: 11.0px} li.li1 {margin: 0.0px 0.0px 10.0px 0.0px; text-align: justify; font: 10.0px Cambria} span.s1 {letter-spacing: 0.2px} span.s2 {font: 10.0px Symbol} span.Apple-tab-span {white-space:pre} ul.ul1 {list-style-type: disc} --></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.rankfirst.info/wp-content/uploads/retargeting-strategy.jpg" rel="lightbox[301]"><img class="alignleft size-medium wp-image-305" title="Remarketing" src="http://www.rankfirst.info/wp-content/uploads/retargeting-strategy-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Era evidente che qualcosa sarebbe successo nel mondo del Content Network di Google Adwords. Le performance di questo canale, infatti, erano assolutamente da migliorare giacché troppo deboli rispetto ad altri canali di Marketing, soprattutto se paragonate ad altre forme offerte dai competitor.</p>
<p style="text-align: justify;">Il colosso californiano ha affrontato il problema con diverse migliorie, tra cui con il famoso “retargeting”, già inventato e testato con successo in casa Yahoo! Google in realtà lo chiama “remarketing” ma sostanzialmente è la stessa cosa.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Cos’è il Retargeting?</h2>
<p style="text-align: justify;">Per spiegarti cos’è esattamente il retargeting userò l’esempio fatto da Google:</p>
<p style="text-align: justify;">Facciamo finta che sei un commerciante online che vende stampanti e TV. 	Con il retargeting puoi far vedere annunci pubblicitari relativi alle televisioni a quelle persone che hanno visitato la sezione delle televisioni sul tuo sito e puoi proporre prodotti correlati rilevanti come sistemi audio surround, lettori DVD, ecc. In poche parole il sistema retargeting è sviluppato per seguire gli utenti che navigano il proprio sito o canali del proprio brand (per esempio Youtube) per poi proporgli gli annunci pubblicitari più idonei in siti esterni (più di un milione i partner di Google).</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco come funziona: Va aggiunto un pezzo di codice (remarketing tag) a pagine del tuo sito che corrispondono ad una certa categoria che vuoi promuovere. Per esempio, aggiungendo un tag per “TV” su tutte le pagine dove  vendi televisioni ti permetterà di servire annunci pubblicitari rilevanti sulle televisioni a tutti gli utenti che visitano quelle pagine.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Alcuni esempi di utilizzo del retargeting</h2>
<p style="text-align: justify;">Il retargeting può essere utilizzato per:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Proporre prodotti correlati a quelli acquistati / visitati nel proprio sito,</li>
<li>Far visualizzare annunci pubblicitari agli utenti che non hanno finito il processo di acquisto,</li>
<li>Rafforzare il Brand Awareness con una continua esposizione “comunicando” a utenti che hanno già visitato il sito almeno una volta.</li>
</ul>
<h2>Video su Come creare una campagna Google Remarketing</h2>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="500" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Ft6YS-xwuXU?fs=1&amp;hl=en_US&amp;rel=0&amp;hd=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="340" src="http://www.youtube.com/v/Ft6YS-xwuXU?fs=1&amp;hl=en_US&amp;rel=0&amp;hd=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<h2 style="text-align: justify;">Un po’ di numeri</h2>
<p style="text-align: justify;">Un report recente di Advertise.com e SEMPO, ha evidenziato che il 70% dei marketer online non hanno una strategia di retargeting nel marketing mix. Questo fa capire l’opportunità di marketing che si viene a creare con la nuova funzionalità introdotta da Google.</p>
<p style="text-align: justify;">I dati di performance sono molto positivi, infatti, Fetchback, una piattaforma di retargeting, ha divulgato dati che dimostrano che nel giorno di San Valentino, attraverso la loro piattaforma, gli advertiser hanno avuto un ritorno d’investimento del <strong>600%</strong> con <strong>click through rates del 11%</strong>. La stessa Fetchback ha dichiarato che il retargeting può avere una performance migliore del <strong>74% rispetto alle campagne PPC normali</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Conclusioni</h2>
<p style="text-align: justify;">Il retargeting è uno strumento di marketing molto interessante e se utilizzato nella maniera appropriata può dare solo benefici alle proprie campagne di Display.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.studiowebluciani.com/contatti.php#Richiedi_un_preventivo">Se vuoi sapere se il retargeting (o remarketing) è integrabile nella tua strategia di marketing, contattami. Posso consigliarti e gestirti le tue campagne su Google Adwords.</a></p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/DONtp4eXN88EE3WrmkH-UpXPDuA/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/DONtp4eXN88EE3WrmkH-UpXPDuA/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/DONtp4eXN88EE3WrmkH-UpXPDuA/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/DONtp4eXN88EE3WrmkH-UpXPDuA/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/rankfirstinfo/~4/C0iMD2VrGkw" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>SEO per Google Places</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/rankfirstinfo/~3/fC3J3ULL55Y/</link>
		<comments>http://www.rankfirst.info/seo-approfondito/seo-per-google-places/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Nov 2010 10:19:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Luciani</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO Approfondito]]></category>
		<category><![CDATA[google local]]></category>
		<category><![CDATA[google places]]></category>
		<category><![CDATA[ottimizzare google places]]></category>
		<category><![CDATA[posizionamento in google local]]></category>
		<category><![CDATA[posizionamento in google places]]></category>
		<category><![CDATA[posizionarsi su Google Places]]></category>
		<category><![CDATA[seo locale]]></category>
		<category><![CDATA[seo localizzata]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rankfirst.info/?p=292</guid>
		<description><![CDATA[Una guida su come ottimizzare il proprio sito per Google Places.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rankfirst.info/wp-content/uploads/google-plCES-INSERISCI.gif" rel="lightbox[292]"><img class="alignleft size-medium wp-image-294" title="Inserisci in Google Places la tua attività" src="http://www.rankfirst.info/wp-content/uploads/google-plCES-INSERISCI-300x138.gif" alt="" width="300" height="138" /></a>La SEO localizzata <strong>ha fatto parte della mia crescita professionale negli anni che lavoravo come SEO in eBay (2005-2009) sul sito Kijiji.it</strong> , a suo tempo strutturato completamente su sotto-domini localizzati del tipo milano.kijiji.it, roma.kijiji.it&#8230; proprio per riuscire a posizionarsi bene con tutte le città con keyword come “annunci milano”, “annunci roma” ecc.. Qualche anno fa questa era una strategia perfetta. Kijiji dominava le SERP con tutte le query locali più importanti.</p>
<p>Siamo ormai prossimi al 2011 e non solo la strategia dei sotto-domini è da considerarsi “antica” come può essere un quadro di Leonardo da Vinci, ma ora anche la strategia che si usava fino a ieri potrebbe essere assolutamente inadeguata, soprattutto nel posizionamento per keyword locali.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-293" title="Google Places" src="http://www.rankfirst.info/wp-content/uploads/google-places-300x170.jpg" alt="" width="300" height="170" /></p>
<p><strong>Google ha cambiato le carte in tavola ancora una volta e chi gioca si deve adeguare.</strong> Il tema della SEO localizzata, ovvero<strong> la strategia di ottimizzazione per posizionarsi con “keyword + località”</strong>, era già ostico prima e ora <a title="Google Place Search" href="http://www.rankfirst.info/seo-approfondito/google-place-search%C2%A0-nuova-funzione-per-la-ricerca-locale/">con l’ultimo aggiornamento di Google lo sarà ancora di più</a>. Questo perchè il motore di ricerca californiano ha deciso di <strong>dare molta importanza ai risultati di Google Places nella SERP</strong>, oscurando o quasi, i risultati</p>
<p>“normali”.</p>
<p>Ci sono anche altri fattori che rendono la strategia locale una vera e propria sfida per i SEO Specialists di tutto il mondo e questi sono:</p>
<ul>
<li>L’algoritmo che gestisce le query locali è cambiato tantissimo diventando sempre più sensibile al comportamento dell’utente e all’IP della connessione internet (che determina una località specifica – seppur in Italia spesso imprecisa),</li>
<li>Molti SEO ipotizzano che la località nel dominio può aiutare molto il posizionamento locale,</li>
<li>Acquisire link “locali” è molto complicato.</li>
</ul>
<p>Questi cambiamenti renderanno sicuramente più felici gli utilizzatori di Google che troveranno risultati sempre più pertinenti e rattristeranno tanti webmaster con siti a carattere locale.</p>
<p>Vista la nuova importanza di Google Places nelle SERP delle ricerche locali oggi voglio darvi qualche consiglio su come fare.</p>
<h2>Strategia SEO Geocalizzata su Google Places</h2>
<p>Gli aggiornamenti di Google hanno fatto si che ora ci sono due tipologie di risultati locali integrati tra di loro in una query:</p>
<ol>
<li>google palces con la mappa integrata (posizionati ai primi posti in una SERP)</li>
<li>risultati “organici &#8211; classici” (con il nuovo aggiornamento vanno in secondo piano).</li>
</ol>
<p>I fattori che determinano il posizionamento in Google Places sono diversi da quelli “classici” e questi sono:</p>
<ul>
<li>Contenuti nelle schede di Google Places</li>
<li>Recensioni e giudizi degli utenti</li>
<li>Citazioni a carattere locale da siti autorevoli (i nuovi link)</li>
<li>Coerenza dei dati aziendali tra il proprio sito e le risorse esterne</li>
<li>Fattori lato utente: IP di chi fa la ricerca, user behaviour &#8230;</li>
<li>Ottimizzazioni ON-site classiche (Title / On page ecc)</li>
</ul>
<h2>Alcuni consigli utili per l’ottimizzazione in Google Places:</h2>
<h3>Inserisci la tua scheda in Google Places</h3>
<p>Il primo step è sicuramente quello di <a title="Iscriviti a Google Places" href="https://www.google.com/accounts/ServiceLogin?service=lbc&amp;passive=1209600&amp;continue=http://www.google.com/local/add/businessCenter?hl%3Dit&amp;followup=http://www.google.com/local/add/businessCenter?hl%3Dit&amp;hl=it">inserire la tua azienda / attività su Google Places attraverso la registrazione</a>. E’ da considerare anche l’inserimento su Bing Maps e Yahoo! Local.</p>
<h3>Ottimizza i tuoi profili aziendali nelle varie directory a carattere locale</h3>
<p>Così come i link sono fondamentali per il ranking nelle SERP “normali”, le citazioni nelle directory e nei siti  a carattere locale “autorevoli”, ad esempio pagine gialle, sono fondamentali per un buon ranking in Google Places.</p>
<p>Un’attività di inserimento in queste directory e siti autorevoli è consigliata. Ogni tipologia di Business ha le proprie directory locali che Google considera autorevoli.</p>
<p>E’ importante ottimizzare tutti i vari profili aziendali online cercando di essere coerenti tutte le volte con i numeri di telefono e gli indirizzi. L’algoritmo di Google valuta molto questo fattore.</p>
<p>Per esempio, se sul sito utilizzo il numero di telefono con la forma +39 02 090 0901 dovrei fare lo stesso anche nelle directory e nei siti esterni. Scrivere il numero di telefono in modi diversi, ad esempio 0039 (0) 2 090 0901 sarebbe un errore.</p>
<h3>Incoraggia i tuoi clienti a scriverti recensioni e darti dei giudizi</h3>
<p>Un altro fattore fondamentale che può determinare il ranking in Google Places è la recensione e il giudizio dell’utente. Ovviamente migliori sono i giudizi migliore potrebbe essere il ranking. Incoraggiate i vostri clienti a lasciare una recensione su Google, è semplice e immediato. Una strategia che ho proposto ad un mio cliente titolare di uno studio dentistico è stata quella di offrire uno sconto a tutti i clienti che lasciavano una recensione su Google Places tramite apposito link.</p>
<p><em>Attenzione: Google è in grado di capire se una recensione è finta. Le recensioni finte sono contro la legislazione europea e comunque Google potrebbe escludere il vostro sito da Google Places con un ban.</em></p>
<h3>Aumenta l’engagement con gli utenti di Google Places</h3>
<p>Come in qualsiasi attività di Online Marketing, anche in Google Places l’engagement è importante. Questa si può aumentare con l’inserimento di immagini, video e buoni sconti sotto forma di coupon codes all’interno delle schede.</p>
<p>Oltre ai metodi nuovi non vanno dimenticati quelli classici della SEO, ovvero l’ottimizzazione on site che deve essere coerente con le località da promuovere.</p>
<p>Appena riesco vi propongo una lista di siti autorevoli da utilizzare per aumentare le citazioni esterne che miglioreranno il vostro ranking.</p>
<p>A presto e buona ottimizzazione!</p>
<p>Simone</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Q2exwAVSOeH6y8yFuSukd2cnU00/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Q2exwAVSOeH6y8yFuSukd2cnU00/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Q2exwAVSOeH6y8yFuSukd2cnU00/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Q2exwAVSOeH6y8yFuSukd2cnU00/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/rankfirstinfo/~4/fC3J3ULL55Y" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Google Place Search:  Nuova funzione per la ricerca locale</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/rankfirstinfo/~3/F2lxfq6-ImY/</link>
		<comments>http://www.rankfirst.info/seo-approfondito/google-place-search%c2%a0-nuova-funzione-per-la-ricerca-locale/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Oct 2010 14:54:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Luciani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google News]]></category>
		<category><![CDATA[SEO Approfondito]]></category>
		<category><![CDATA[aggiornamenti google]]></category>
		<category><![CDATA[google locale]]></category>
		<category><![CDATA[google places]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rankfirst.info/?p=287</guid>
		<description><![CDATA[Nuovo aggiornamento di Google: arriva Google Place Search!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.rankfirst.info/wp-content/uploads/local-google.jpg" rel="lightbox[287]"><img class="alignleft size-medium wp-image-290" title="Google Local" src="http://www.rankfirst.info/wp-content/uploads/local-google-300x185.jpg" alt="Un esempio di query locale su Google.co.uk" width="300" height="185" /></a>La notizia arriva direttamente dal blog di Google. E’ online la nuova funzionalità <strong><a href="http://googleblog.blogspot.com/2010/10/place-search-faster-easier-way-to-find.html">Google Place Search</a></strong>, <strong>che ha lo scopo di migliorare la ricerca locale su Google</strong>. In pratica l’algoritmo di ricerca di Google Places è stato inglobato completamente nell&#8217;algoritmo standard.</p>
<p style="text-align: justify;">La disposizione dei contenuti è la vera grande novità, dove <strong>la mappa va a finire sulla destra e i risultati “locali” linkati alla mappa vanno all’interno della SERP “arricchiti” da link utili più sociali dove è possibile trovare i commenti  e giudizi degli utenti,  notizie relative a quel link, foto e altro.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">In Italia la funzione Place Search è operativa solo in parte. E’ invece totalmente operativa in US e in UK. Ecco un esempio di ricerca locale in UK: <a title="Pizza in London" href="http://www.google.co.uk/#hl=en&amp;source=hp&amp;biw=1280&amp;bih=699&amp;q=pizza+in+london&amp;aq=f&amp;aqi=g5g-m5&amp;aql=&amp;oq=&amp;gs_rfai=&amp;fp=2681f0dd6d9da3e6">Pizza in London</a>.</p>
<h2>Riflessioni:</h2>
<p style="text-align: justify;">Non c’è dubbio sull’impatto migliorativo che ha questa funzione sulle ricerche locali degli utenti.<br />
In termini di SEO questo cambiamento suggerisce agli esperti del settore di iniziare a dare più importanza a Google Places nella propria strategia di Search Marketing.</p>
<p style="text-align: justify;">Un sito a target locale non inserito in <a title="Google Places" href="www.google.com/local/add/businessCenter?hl=it">Google Places</a> potrebbe perdere una grossa opportunità di posizionamento e quindi visibilità!</p>
<p style="text-align: justify;">E’ ormai chiaro che su tutte le ricerche locali <strong>l’algoritmo predominante è quello di Google Places</strong>. La visibilità dei risultati di ricerca di questo algoritmo è superiore ai risultati “classici”.</p>
<p style="text-align: justify;">L’algoritmo che gestisce Google Places ha delle peculiarità diverse che ora più che mai vanno studiate. Una su tutte per esempio è che <strong>solitamente viene indicizzata la url della home page e non una pagina interna</strong>. Per esempio, se cerco “<a href="http://www.google.co.uk/#hl=en&amp;source=hp&amp;biw=1280&amp;bih=699&amp;q=pizza+in+london&amp;aq=f&amp;aqi=g5g-m5&amp;aql=&amp;oq=&amp;gs_rfai=&amp;fp=2681f0dd6d9da3e6">Pizza in London</a>” su Google.co.uk tutti i risultati che fanno parte della sezione Google Place Search hanno come link la home e non una pagina interna.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p style="text-align: justify;">Le ricerche locali sono sempre di più gestite da Google Places e i risultati classici organici hanno perso importanza. L&#8217;ottimizzazione dei siti per Google Places sarà fondamentale se si vuole ottenere visibilità con le ricerche locali!</p>
<p style="text-align: justify;">E’ per questo che amo il mio lavoro, quando si pensa di sapere tutto o quasi sul posizionamento, ti devi ricredere!</p>
<p style="text-align: justify;">Voi che ne pensate?</p>
<p style="text-align: justify;">Buon lavoro a tutti!</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/WDPYrhtnjz_kG15vlg4dpLyuHto/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/WDPYrhtnjz_kG15vlg4dpLyuHto/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/WDPYrhtnjz_kG15vlg4dpLyuHto/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/WDPYrhtnjz_kG15vlg4dpLyuHto/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/rankfirstinfo/~4/F2lxfq6-ImY" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Campagna Amadori: I Cuor Leggeri</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/rankfirstinfo/~3/5DcTOPKBYEQ/</link>
		<comments>http://www.rankfirst.info/parla-lautore/campagna-amadori-i-cuor-leggeri/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Oct 2010 12:39:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Luciani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parla l'Autore]]></category>
		<category><![CDATA[PPC]]></category>
		<category><![CDATA[amadori]]></category>
		<category><![CDATA[case history amadori]]></category>
		<category><![CDATA[i cuor leggeri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rankfirst.info/?p=279</guid>
		<description><![CDATA[Studio Web Luciani collabora con InnovaB su una campagna di Digital Marketing per il cliente Amadori: I Cuor Leggeri. La campagna, rafforzata da spot televisivi sulle reti Mediaset, ha lo scopo di promuovere delle promozioni ed iniziative particolari attraverso il sito icuorleggeri.com .]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.rankfirst.info/wp-content/uploads/amadori1.jpg" rel="lightbox[279]"><img class="alignleft size-medium wp-image-280" title="I Cuor Leggeri Amadori" src="http://www.rankfirst.info/wp-content/uploads/amadori1-208x300.jpg" alt="" width="208" height="300" /></a>E&#8217; online lo spot televisivo I Cuor Leggeri Amadori, sulle reti Mediaset.</p>
<p style="text-align: justify;">Studio Web Luciani collabora con InnovaB nella strategia, creazione e gestione della campagna Google Adwords sui canali Search e Network.</p>
<p style="text-align: justify;">La campagna ha lo scopo di promuovere le iniziative del brand &#8220;I Cuor Leggeri&#8221;. <a title="I Cuor Leggeri" href="http://www.icuorleggeri.com/">Vedi il sito per maggiori informazioni</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa campagna è un ottimo case study su come la televisione e il web lavorano in sinergia per divulgare la stessa proposizione pubblicitaria.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Simone</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ysr8cuYf5onMz7Nn-vP5ejOgPJw/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ysr8cuYf5onMz7Nn-vP5ejOgPJw/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ysr8cuYf5onMz7Nn-vP5ejOgPJw/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ysr8cuYf5onMz7Nn-vP5ejOgPJw/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/rankfirstinfo/~4/5DcTOPKBYEQ" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<slash:comments>0</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://www.rankfirst.info/parla-lautore/campagna-amadori-i-cuor-leggeri/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>La velocità del server condiziona il posizionamento in Google</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/rankfirstinfo/~3/ruzr9rcxLAs/</link>
		<comments>http://www.rankfirst.info/seo-approfondito/la-velocita-del-server-condiziona-il-posizionamento-in-google/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 11 Sep 2010 21:59:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Luciani</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO Approfondito]]></category>
		<category><![CDATA[misura velocità caricamento di una pagina]]></category>
		<category><![CDATA[misura velocità server]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti per velocità server]]></category>
		<category><![CDATA[tool per monitorare la velocità di caricamento di una pagina]]></category>
		<category><![CDATA[tool per velocità server]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rankfirst.info/?p=263</guid>
		<description><![CDATA[La velocità del server e del caricamento delle pagine è importante ed è uno dei criteri utilizzati dall'algoritmo di Google per il posizionamento. Ecco alcune cause che possono rendere il proprio sito lento insieme ad una lista di tool utili per misurare la velocità di caricamento di una pagina.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rankfirst.info/wp-content/uploads/dell1.jpg" rel="lightbox[263]"><img class="alignleft size-medium wp-image-265" title="Velocità Server" src="http://www.rankfirst.info/wp-content/uploads/dell1-300x186.jpg" alt="" width="300" height="186" /></a>Sono anni che gli esperti si interrogano sull&#8217;importanza della velocità di caricamento delle pagine web nel ranking in Google.</p>
<p>La risposta ufficiale è arrivata qualche mese fa, per l&#8217;esattezza ad Aprile, quando Matt Cutts ha spiegato che <strong>la velocità del server è uno dei parametri utilizzati per l&#8217;algoritmo del motore di ricerca più famoso del mondo. </strong></p>
<p>In realtà la community SEO mondiale si era convinta dell&#8217;esistenza di questo parametro nell&#8217; algoritmo molto prima, anche perchè Google ha sempre affermato che in Adwords la velocità del caricamento della landing page era un elemento importante per l&#8217;assegnazione del quality score (e lo è tutt&#8217;ora).</p>
<p>C&#8217;è da dire che il fattore velocità del server non è tra i più importanti, visto che statisticamente <strong>solo l&#8217;1%</strong> dei siti hanno avuto cambiamenti nel ranking quando Google ha mandato live il nuovo algoritmo con questo importante aggiornamento. (Statistica resa nota da Google)</p>
<p><a href="http://www.rankfirst.info/wp-content/uploads/chart.png" rel="lightbox[263]"><img class="alignleft size-medium wp-image-266" title="Esempio grafico Web Master Tool" src="http://www.rankfirst.info/wp-content/uploads/chart-300x60.png" alt="" width="300" height="60" /></a>Lo Strumento per i Webmaster di Google ha una sezione dedicata proprio al controllo statistico della velocità delle pagine web del sito analizzato, a testimoniare che il motore californiano considera questo fattore e probabilmente potrebbe diventare sempre più determinante.</p>
<p>Ora che si ha la certezza dell&#8217;importanza della velocità di caricamento delle pagine è opportuno lavorare anche in questo durante l&#8217;ottimizzazione per i motori di ricerca.<span id="more-263"></span></p>
<p>Per questo motivo ho preparato una lista delle possibili cause che possono ridurre la velocità di download delle pagine:</p>
<ul>
<li><strong>Prestazioni del Server in uso e traffico</strong></li>
<li><strong>Numero di redirect e risoluzioni di DNS</strong></li>
<li><strong>Immagini mal ottimizzate</strong></li>
<li><strong>CSS/JS/HTML non ottimizzati</strong></li>
<li><strong>Ordine di caricamento degli elementi in una pagina</strong></li>
<li><strong>Numero di richieste HTTP (per esempio immagini e file esterni)</strong></li>
<li><strong>Mancata compressione e caching</strong></li>
<li><strong>Errori di programmazione vari</strong></li>
</ul>
<p>Alcuni tool per monitorare la velocità di caricamento di una pagina:</p>
<ul>
<li><a href="https://www.google.com/webmasters/tools/">Strumento per i Webmaster di Google</a> (offre un&#8217;ampia statisitca sulle performance del sito)</li>
<li><a href="http://www.vertain.com/?sst">http://www.vertain.com/?sst</a> (velocità di download del sito)</li>
<li><a href="http://www.iwebtool.com/speed_test">http://www.iwebtool.com/speed_test</a> (comparazione tra più siti)</li>
</ul>
<p>E&#8217; importante ricordare che la velocità del server può variare a secondo del traffico, soprattutto se la macchina che ospita il sito è condivisa con altri siti.</p>
<p>Simone</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/X1dtCIhp2xUYN5wlj1-cYmo9YUs/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/X1dtCIhp2xUYN5wlj1-cYmo9YUs/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/X1dtCIhp2xUYN5wlj1-cYmo9YUs/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/X1dtCIhp2xUYN5wlj1-cYmo9YUs/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/rankfirstinfo/~4/ruzr9rcxLAs" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.rankfirst.info/seo-approfondito/la-velocita-del-server-condiziona-il-posizionamento-in-google/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://www.rankfirst.info/seo-approfondito/la-velocita-del-server-condiziona-il-posizionamento-in-google/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Il TrustRank in 6 punti</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/rankfirstinfo/~3/Jjj1zbLedYU/</link>
		<comments>http://www.rankfirst.info/seo-approfondito/il-trustrank-in-6-punti/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 11 Sep 2010 14:57:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Luciani</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO Approfondito]]></category>
		<category><![CDATA[consigli per il trust rank]]></category>
		<category><![CDATA[cos'è il trust rank]]></category>
		<category><![CDATA[google trust rank]]></category>
		<category><![CDATA[google trustrank]]></category>
		<category><![CDATA[trust rank]]></category>
		<category><![CDATA[trustrank]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rankfirst.info/?p=259</guid>
		<description><![CDATA[Ecco una interpretazione del TrustRank secondo la mia esperienza. 6 consigli per migliorare il vostro Trust sui motori di ricerca.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rankfirst.info/wp-content/uploads/trust-.jpg" rel="lightbox[259]"><img class="alignleft size-medium wp-image-260" title="Trustrank" src="http://www.rankfirst.info/wp-content/uploads/trust--264x300.jpg" alt="" width="264" height="300" /></a>E&#8217; ormai nota l&#8217;importanza del TrustRank nel posizionamento in Google, ovvero l&#8217;algoritmo che assegna un determinato valore ad ogni dominio a secondo di vari fattori.</p>
<p>Devo avvisare che il mio articolo è basato su test effettuati da me o da altri colleghi ed in parte su nozioni ormai acquisite.</p>
<p>Alcuni consigli che vi do ora sono frutto di una mia interpretazione logica dopo mesi di analisi effettuata su siti di clienti, ma non vi è nessuna prova scientifica.</p>
<p>Sto per elencarvi 6 metodi che “possibilmente” agevoleranno la visibilità generale del vostro sito.</p>
<h2>1) Acquisite link da siti molto autorevoli nel vostro settore</h2>
<p>Probabilmente questo è il più banale dei consigli. Google stesso ha fatto sapere più volte quanto sia importante ricevere link da siti autorevoli e con un tema attinente al proprio. Del resto la qualità dei link erano importanti anche prima dell&#8217;avvento del TrustRank, anche se ora l&#8217;importanza è maggiore. Un link da un sito “Trusted” da Google vale oro e potrebbe cambiare di molto la propria storia nel ranking.</p>
<p>Con il TrustRank la quantità non è più importante quanto la qualità.<span id="more-259"></span></p>
<h2>2) Mettete un certificato SSL al vostro sito (se avete moduli o qualsiasi pagina che tratta dati personali)</h2>
<p>Google e altri motori di ricerca apprezzano i siti con certificati SSL. Il TrustRank aumenta sicuramente se un sito dispone di un sistema criptato per tutelare i propri utenti. <strong>Quanto aumenta?</strong> Non lo so, ma da alcuni test posso dire che questo accorgimento può essere rilevante.</p>
<h2>3) Usate un IP dedicato</h2>
<p>Un IP dedicato è sempre meglio di un IP generico, magari condiviso in un Hosting pieno di siti poco “trusted” o addirittura bannati o “borderline”. Google e Yahoo! (non ho prove su Bing al momento) controllano i siti imparentati con l&#8217;IP utilizzato. Per questo statico è meglio! Il TrustRank ne trarrà benefici!</p>
<h2>4) Cercate di farvi listare in Directory “Trusted”</h2>
<p>I link dalle directory valgono sempre meno, ma i motori di ricerca danno ancora peso ai link da alcune directory considerate ad alto “Trust”. Prima su tutte Dmoz.</p>
<h2>5) Registrate il vostro dominio per almeno 10 anni</h2>
<p>Questo è uno di quei consigli che non hanno un riscontro su test, ma nasce da alcune mie, e non solo, considerazioni che vi elenco di seguito:</p>
<p>Siamo sicuri che i motori di ricerca hanno la tecnologia per leggere i dati del whois, ma nessuno può sapere come vengono usati.</p>
<p>Gli spammer o chi non ha intenzioni serie sul web registrano domini con scadenza annuale in quanto sono consapevoli di avere vita breve nelle SERP.</p>
<p>Poiché Google ha accesso a tutti questi dati e li potrebbe considerare attentamente, è logico pensare che un dominio di durata lunga possa ricevere un trust più alto perché già di base dovrebbe far supporre un&#8217;intenzione diversa e di lunga durata da attività illecite o di spam.</p>
<h2>6) Non proteggete i dati del whois con la protezione anonima</h2>
<p>Il motivo è lo stesso per il punto 5 e anche questo non ha nessun riscontro su test.</p>
<p>Ovviamente il <strong>TrustRank</strong> si basa su centinaia di fattori ma credo che questi 6 consigli possano aiutare ad aumentarlo.</p>
<p>Sono aperto alle vostre considerazioni.</p>
<p>Simone</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/PHsvuOCIa3-O_PXZxQuWeVWVMPQ/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/PHsvuOCIa3-O_PXZxQuWeVWVMPQ/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/PHsvuOCIa3-O_PXZxQuWeVWVMPQ/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/PHsvuOCIa3-O_PXZxQuWeVWVMPQ/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/rankfirstinfo/~4/Jjj1zbLedYU" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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