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	<title>Rankfirst.info</title>
	
	<link>http://www.rankfirst.info</link>
	<description>il blog informativo italiano sul search marketing</description>
	<lastBuildDate>Mon, 30 Apr 2012 11:03:40 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Annunci testuali vincenti in 5 passi nel Search Marketing</title>
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		<comments>http://www.rankfirst.info/annunci-testuali-vincenti-in-5-passi-nel-search-marketing/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 11:02:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simleon</dc:creator>
				<category><![CDATA[Search Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[In realtà non esistono delle regole prestabilite per creare degli annunci vincenti. O meglio, esiste una sola regola: TESTARE. A questo punto ti chiedi che senso abbia questo articolo. In realtà un senso ce l&#8217;ha, perché dopo oltre 10 anni nel Search Marketing penso di aver testato talmente tanti annunci che potrei scriverci un libro! [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.rankfirst.info/wp-content/uploads/ad.jpg" rel="lightbox[465]"><img class="alignleft size-medium wp-image-467" title="Annunci testuali" src="http://www.rankfirst.info/wp-content/uploads/ad-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>In realtà non esistono delle regole prestabilite per creare degli annunci vincenti. O meglio, esiste una sola regola: <strong>TESTARE</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">A questo punto ti chiedi che senso abbia questo articolo. In realtà un senso ce l&#8217;ha, perché dopo oltre 10 anni nel Search Marketing penso di aver testato talmente tanti annunci che potrei scriverci un libro! Qualche trucco del mestiere può sempre fare comodo&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Ho cercato di riassumere tutti i suggerimenti in 5 semplici passaggi:</p>
<h3 style="text-align: justify;">1) Prepara la tua strategia</h3>
<p style="text-align: justify;">Prima di iniziare a scrivere gli annunci per la tua campagna devi avere in mente la tua strategia. Devi definire ed evidenziare la tua &#8220;<strong>Unique Selling Proposition</strong>&#8221; (ovvero la tua proposizione di vendita che ti differenzia dai competitor). Per esempio, offri la spedizione gratuita? Hai un prezzo imbattibile? Il tuo prodotto e&#8217; il migliore?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Ricordati che il contenuto dell&#8217;annuncio e&#8217; il ponte tra il motore di ricerca e il tuo sito.<span id="more-465"></span></em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Definisci sin da subito cosa vuoi che l&#8217;utente faccia sul sito. Ti servirà per creare le call to action.</p>
<p style="text-align: justify;">Una volta fatto questo, studia gli annunci dei tuoi competitor. Cerca di predere spunti, senza copiare, ovviamente!</p>
<h3 style="text-align: justify;">2) Testa il più possibile</h3>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; una regola semplice ma purtroppo non viene quasi mai rispettata. Mi capita spesso di prendere in gestione campagne pubblicitarie su Adwords precedentemente gestite da altri colleghi, con gruppi di annunci formati da un solo annuncio. <strong>E&#8217; un errore banale quanto controproducente perché testare più annunci ti permetterebbe di migliorare costantemente la tua campagna</strong>. Quanto avrebbe pagato un pubblicitario degli anni 60 per avere la possibilità di testare l&#8217;efficienza di vari annunci pubblicitari in così poco tempo e senza spendere di più? <strong>Quasi sempre troverai delle differenze di performance enormi tra un annuncio e un altro. Non testando si perderebbero delle opportunità non indifferenti!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">A secondo della portata di traffico della tua campagna puoi decidere di <strong>testare dai 2 ai 5 annunci per volta</strong>, ma mai lasciare la campagna con un solo annuncio attivo, anche se pensi di aver trovato l&#8217;annuncio perfetto. Non avrebbe senso, anche perché Adwords e&#8217; settato di default per mostrare con maggiore frequenza l&#8217;annuncio che performa meglio.</p>
<h3 style="text-align: justify;">3) Gli annunci sono rivolti a persone! Stimola le loro emozioni</h3>
<p style="text-align: justify;">Qui si parla di comunicazione pubblicitaria tradizionale, nulla di nuovo in realtà. Nonostante ciò ho notato che molti miei colleghi non tengono in considerazione il fattore emotivo, forse perché non hanno un background di marketing.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono <strong>4 tipologie di emozioni da sfruttare nella pubblicità tradizionale così come in quella digitale</strong>. Queste sono: <strong>Paura, Desiderio, Vanità e Esclusività.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dove possibile, testa 4 annunci, uno per ogni emozione da stimolare. Ecco qualche esempio:</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Paura:</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Paura di bagnarti?<br />
Compra un ombrello Pimpo,<br />
Può salvare il tuo vestito nuovo!</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Desiderio:</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ombrello dei tuoi sogni<br />
Elegante, leggero e indistruttibile.<br />
Solo oggi 20% di sconto!</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Vanità:</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ombrello bellissimo per l&#8217;autunno<br />
Ti farà ancora più elegante!<br />
Ordina oggi stesso!</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Esclusività</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ombrelli esclusivi dal design unico<br />
Edizione limitata<br />
Affrettati ad acquistarlo oggi stesso!</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente, non sempre si può costruire degli annunci stimolando tutte e 4 le emozioni elencate. Utilizza quelle più idonee e testa quella che funziona meglio.</p>
<h3 style="text-align: justify;">4) Call to action &#8211; cosa vuoi che faccia l&#8217;utente? Diglielo.</h3>
<p style="text-align: justify;">In marketing si chiama &#8220;<strong>call to action</strong>&#8220;. E&#8217; molto importante usare i call to action nei propri annunci. Aiuta ad aumentare il <strong>click through rate</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Esempi di call to action: <strong>ordina ora, prenota ora, scarica la tua brochure gratis! etc.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Gli annunci aggressivi solitamente funzionano meglio, ma testa il più possibile e non dare nulla per scontato.</p>
<h3 style="text-align: justify;">5) Grassetto e enfasi</h3>
<p style="text-align: justify;">Questo suggerimento è valido solo per le campagne di Search Advertising.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Se il tuo annuncio contiene delle keyword utilizzate nelle ricerca dell&#8217;utente, queste vengono evidenziate automaticamente tramite il grassetto, rendendo l&#8217;annuncio più efficace, aumentando il CTR.</strong> Quando scrivi i tuoi annunci ricordati di questo dettaglio. Per essere sicuro di sfruttare al massimo questa funzionalità, dividi in maniera appropriata i gruppi di annunci per tipologie di keyword.</p>
<p style="text-align: justify;">Un altro trucco per aumentare il CTR e l&#8217;efficacia dei tuoi annunci è quella di utilizzare il <strong>DKI (Dynamic Keyword Insertion)</strong>. Questo è uno strumento che ti permette di inserire la keyword utilizzata dall&#8217;utente all&#8217;interno del tuo annuncio attraverso la sintassi <em>{KeyWord:Testo alternativo}</em>. Se la keyword è troppo lunga Google provvederà a inserire il testo alternativo da te indicato dopo &#8220;<em>Keyword:</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Solitamente si consiglia di utilizzare il DKI nel titolo. E&#8217; quasi sempre molto efficace, ma ricordati di testare in contemporanea un annuncio con il DKI e uno senza per vedere quale performa meglio.</p>
<p style="text-align: justify;">A volte l&#8217;annuncio con il DKI è sconsigliato, soprattutto quando tutti gli advertiser utilizzano il DKI con le tue stesse keyword. A quel punto non usarlo renderebbe il tuo annuncio diverso dagli altri e probabilmente più efficace.</p>
<p style="text-align: justify;">Ancora una volta, non c&#8217;è nulla di meglio di un buon test per scoprire quale strategia è quella vincente.</p>
<p style="text-align: justify;">

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Vpk3cgbyqNsOjrVVzctq2rYPQv8/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Vpk3cgbyqNsOjrVVzctq2rYPQv8/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Vpk3cgbyqNsOjrVVzctq2rYPQv8/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Vpk3cgbyqNsOjrVVzctq2rYPQv8/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/rankfirstinfo/~4/-mPqw2vkw7o" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>DM automatici ai nuovi followers su Twitter</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/rankfirstinfo/~3/R2r-T0QVuyY/</link>
		<comments>http://www.rankfirst.info/dm-automatici-ai-nuovi-followers-su-twitter/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Apr 2012 15:10:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simleon</dc:creator>
				<category><![CDATA[Twitter Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Online esistono degli &#8220;autorisponditori&#8221; che sono utilizzati per mandare messaggi diretti (DM) automatici ai nuovi followers su Twitter. L&#8217;idea potrebbe sembrare interessante, ma in realtà è molto rischiosa perché anche se si utilizza questo strumento in maniera &#8220;intelligente&#8221; i messaggi diretti automatici rimaranno sempre &#8220;robotici&#8221;. Gli utenti non sono su Twitter per dialogare con dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_454" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.rankfirst.info/wp-content/uploads/twitter_dm.jpg" rel="lightbox[453]"><img class="size-medium wp-image-454" title="twitter_dm" src="http://www.rankfirst.info/wp-content/uploads/twitter_dm-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>
<p class="wp-caption-text">Immagine di Tony Gigov (pink-sheep.com/twitter-nonsense/)</p>
</div>
<p style="text-align: justify;">Online esistono degli &#8220;autorisponditori&#8221; che sono utilizzati per mandare messaggi diretti (DM) automatici ai nuovi followers su Twitter.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;idea potrebbe sembrare interessante, ma in realtà è molto rischiosa perché anche se si utilizza questo strumento in maniera &#8220;intelligente&#8221; i messaggi diretti automatici rimaranno sempre &#8220;robotici&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli utenti non sono su Twitter per dialogare con dei robot… alla fine stiamo sempre parlando di Social Media no?</p>
<p style="text-align: justify;">In Italia e nel resto del mondo i DM automatici sono sempre più utilizzati dalle aziende, spesso in maniera del tutto controproduttiva.</p>
<p style="text-align: justify;">Pur essendo contro l&#8217;utilizzo di questa strategia di Twitter Marketing, voglio condividere <strong>cinque raccomandazioni che potrebbero aiutare a rendere questi messaggi &#8220;robotici&#8221; un po&#8217; più efficienti.<span id="more-453"></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Potrei stare qui ore a scrivere un articolo su come dovrebbero essere i messaggi diretti, facendoti capire che gli utenti su Twitter non amano essere assillati con messaggi diretti con scopi strettamente &#8220;pubblicitari&#8221; o &#8220;autoreferenziali&#8221;. Con il primo punto penso di aver eliminato ogni forma di SPAM possibile con l&#8217;uso di questo strumento:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>1)</strong> <strong>NON inserire link all&#8217;interno dei tuoi DM automatici.</strong> Qualsiasi link all&#8217;interno del primo messaggio può essere visto come spam dall&#8217;utente che ti ha appena dato la sua fiducia con un follow. Sicuramente ora stai pensando, &#8220;<em>e allora che me ne faccio del DM automatico se non posso portare l&#8217;utente a cliccare un link?</em>&#8221; Giusta osservazione. Il DM di ringraziamento deve servire per fidelizzare con l&#8217;utente, non per portarlo a fare un&#8217;azione dopo appena 30 secondi che ti ha concesso il suo &#8220;follow&#8221;!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>2)</strong> Se devi per forza mandare un DM automatico, cerca almeno di <strong>dare un valore aggiunto al tuo messaggio</strong>. Che senso ha mandare un DM solo per dire &#8220;Grazie per il tuo follow&#8221;? Se devi ringraziare puoi sempre usare il messaggio pubblico.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>3)</strong> Misura la media dei tuoi &#8220;unfollow&#8221; prima e dopo l&#8217;attivazione dei DM automatici. In questo modo potrai capire sei i tuoi DM automatici danno fastidio e portano gli utenti a fare l&#8217;unfollow. Puoi fare questo utilizzando il tool <a href="http://twittercounter.com/">Twitter Counter</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>4)</strong> Usa il DM per creare engagement con il tuo utente che ha deciso di seguirti. Ecco due esempi:</p>
<p style="text-align: justify;">- <em>Grazie per il tuo follow &#8220;nomeutente&#8221;. Mi piacerebbe conoscerti un po&#8217; meglio. Di cosa ti occupi?</em></p>
<p style="text-align: justify;">- <em>Ciao &#8220;nomeutente&#8221;, grazie per il follow. Mi occupo di Marketing, ti interesserebbe scambiare due parole sul tema?</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>5)</strong> Se fai delle domande, si pronto a rispondere. E&#8217; inutile creare engagement se poi non si coltiva la socializzazione creata.</p>
<p style="text-align: justify;">Se riesci a mettere in pratica questi cinque consigli, il DM automatico può essere sfruttato bene, altrimenti ti sconsiglio vivamente l&#8217;utilizzo.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Concludo con una lista di tool utili per creare i DM automatici su Twitter:</h3>
<p style="text-align: justify;">- <a href="http://www.tweetadder.com/idevaffiliate/idevaffiliate.php?id=15772">Tweeter Adder</a></p>
<p style="text-align: justify;">- <a href="http://www.autotweeting.com/idevaffiliate/idevaffiliate.php?id=164">AutoTweeting</a></p>
<p style="text-align: justify;">- <a href="http://www.tweetmanager.com/">TwitterManager</a></p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/gJ9sBHvZjjvG68AmoJAxmFYJA-0/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/gJ9sBHvZjjvG68AmoJAxmFYJA-0/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/gJ9sBHvZjjvG68AmoJAxmFYJA-0/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/gJ9sBHvZjjvG68AmoJAxmFYJA-0/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/rankfirstinfo/~4/R2r-T0QVuyY" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Hai perso diverse posizioni in Google? Colpa di un bug… forse</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/rankfirstinfo/~3/stBe7EeMlBo/</link>
		<comments>http://www.rankfirst.info/hai-perso-diverse-posizioni-in-google-colpa-di-un-bug-forse/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 09:09:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simleon</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google News]]></category>
		<category><![CDATA[SEO Approfondito]]></category>

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		<description><![CDATA[Hai perso diverse posizioni dopo l&#8217;ultimo aggiornamento di Google? Molti SEO ipotizzavano che il de-ranking fosse dovuto al nuovo algoritmo di Google che &#8220;penalizza&#8221; i siti con &#8220;troppa&#8221; ottimizzazione. Per fortuna le cose non stanno così, anche perché questo nuovo algoritmo annunciato da Google non è stato ancora messo live. La perdita di posizioni potrebbe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.rankfirst.info/wp-content/uploads/park-domain.jpg" rel="lightbox[448]"><img class="alignleft size-full wp-image-449" title="Penalizzazione Google Park Domain" src="http://www.rankfirst.info/wp-content/uploads/park-domain.jpg" alt="" width="250" height="251" /></a>Hai perso diverse posizioni dopo l&#8217;ultimo aggiornamento di Google? Molti SEO ipotizzavano che il de-ranking fosse dovuto al nuovo algoritmo di Google che &#8220;penalizza&#8221; i siti con &#8220;troppa&#8221; ottimizzazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Per fortuna le cose non stanno così, anche perché questo nuovo algoritmo annunciato da Google non è stato ancora messo live.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://searchengineland.com/dropped-in-rankings-google-mistake-over-parked-domains-118979">La perdita di posizioni potrebbe essere temporanea, a causa di un bug.</a> Matt Cutts, capo del web spam team in Google, ha detto che alcuni de-ranking sono dovuti all&#8217;indicizzazione erronea di alcuni siti come &#8220;parked domains&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il problema è stato risolto e nelle prossime ore i siti &#8220;colpiti&#8221; dovrebbero riacquisire il normale ranking.<span id="more-448"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Uno dei miei clienti ha perso il posizionamento di quasi il <strong>90% delle keyword</strong> durante l&#8217;aggiornamento. Solo qualche ora fa il ranking è tornato normale e finalmente posso tornare a dormire sereno!</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Hai avuto esperienze simili da raccontare?</strong></span></p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/weEANjFyabflVPbEBJXlfsCT5MI/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/weEANjFyabflVPbEBJXlfsCT5MI/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/weEANjFyabflVPbEBJXlfsCT5MI/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/weEANjFyabflVPbEBJXlfsCT5MI/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/rankfirstinfo/~4/stBe7EeMlBo" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Aggiungere rel=“next” &amp; rel=“prev” in WordPress</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/rankfirstinfo/~3/si-d3Wh0XFU/</link>
		<comments>http://www.rankfirst.info/aggiungere-relnext-relprev-in-wordpress/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 07:21:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simleon</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide SEO CMS]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rankfirst.info/?p=437</guid>
		<description><![CDATA[Dal Settembre del 2011 è possibile utilizzare l&#8217;elemento link HTML rel=”next” e rel”prev” per evitare i problemi dei contenuti duplicati con le pagine di impaginazione, specialmente nelle categorie e negli archivi. Leggi di più sull&#8217;uso di questo elemento nel blog ufficiale di Google. Molti programmatori e SEO, incluso il sottoscritto, hanno chiesto più volte agli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.rankfirst.info/wp-content/uploads/go-next-md.png" rel="lightbox[437]"><img class="alignleft size-full wp-image-440" title="Wordpress SEO " src="http://www.rankfirst.info/wp-content/uploads/go-next-md.png" alt="" width="298" height="264" /></a>Dal Settembre del 2011 è possibile utilizzare <strong>l&#8217;elemento link HTML rel=”next” e rel”prev” per evitare i problemi dei contenuti duplicati con le pagine di impaginazione</strong>, specialmente nelle categorie e negli archivi. <a href="http://googlewebmastercentral.blogspot.it/2011/09/pagination-with-relnext-and-relprev.html">Leggi di più sull&#8217;uso di questo elemento nel blog ufficiale di Google.</a></p>
<p style="text-align: justify;">Molti programmatori e SEO, incluso il sottoscritto, hanno chiesto più volte agli sviluppatori della piattaforma core di WordPress di aggiungere di default questo nuovo elemento, ma ad oggi non ci sono ancora state risposte ufficiali. Per questo motivo ho deciso di trovare una soluzione da solo che voglio condividere con voi. E&#8217; un hack semplice sulla pagina <strong>function.php</strong>, testato e perfettamente funzionante.<span id="more-437"></span></p>
<h2 style="text-align: justify;">Ecco cosa devi fare in tre semplici passaggi:</h2>
<p style="text-align: justify;">1) Fai un backup della pagina <strong>function.php</strong>, apri la versione della pagina che vuoi modificare;<br />
2) Aggiungi questo script php dopo il tag di apertura;</p>
<p style="text-align: justify;">
<div class="box box0"></p>
<p>function rel_next_prev(){<br />
global $paged;</p>
<p>if ( get_previous_posts_link() ) { ?&gt;<br />
&lt;link rel=”prev” href=”&lt;?php echo get_pagenum_link( $paged – 1 ); ?&gt;” /&gt;&lt;?php<br />
}</p>
<p>if ( get_next_posts_link() ) { ?&gt;<br />
&lt;link rel=”next” href=”&lt;?php echo get_pagenum_link( $paged +1 ); ?&gt;” /&gt;&lt;?php<br />
}</p>
<p>}<br />
add_action( ‘wp_head’, ‘rel_next_prev’ );</p>
<h4></div>
</h4>
<p style="text-align: justify;">3) Salva e fai l&#8217;upload del file modificato.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa nuova funzione aiuterà a fare capire a Google la struttura delle tue impaginazioni <strong>evitando i problemi dei contenuti duplicati in wordpress</strong>. Nella head delle pagine di categoria e degli archivi troverai un pezzo di HTML simile a questo:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.rankfirst.info/wp-content/uploads/Screen-Shot-2012-04-04-at-10.07.51.png" rel="lightbox[437]"><img class="alignnone size-full wp-image-441" title="Rel Next e Rel Prev" src="http://www.rankfirst.info/wp-content/uploads/Screen-Shot-2012-04-04-at-10.07.51.png" alt="" width="971" height="17" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Spero che questa guida sia utile.</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/aIiV7TLoWDo_0jsHWYjWT35OUtM/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/aIiV7TLoWDo_0jsHWYjWT35OUtM/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/aIiV7TLoWDo_0jsHWYjWT35OUtM/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/aIiV7TLoWDo_0jsHWYjWT35OUtM/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/rankfirstinfo/~4/si-d3Wh0XFU" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.rankfirst.info/aggiungere-relnext-relprev-in-wordpress/feed/</wfw:commentRss>
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		<item>
		<title>Bounce Rate e SEO</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/rankfirstinfo/~3/s6zySX_DJ-c/</link>
		<comments>http://www.rankfirst.info/bounce-rate-e-seo/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 01 Apr 2012 16:39:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simleon</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO Approfondito]]></category>
		<category><![CDATA[bounce rate fattore seo]]></category>
		<category><![CDATA[buonce rate e ranking]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho scritto questo articolo semplicemente perché sono stufo di leggere articoli di &#8220;esperti SEO&#8221; parlare di bounce rate come fattore importante per il posizionamento in Google. Non amo fare critica ma in certi casi vale la pena, anche perché la disinformazione è cosa brutta. Il bounce rate è un dato magnifico e sicuramente può aiutare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.rankfirst.info/wp-content/uploads/bounce-rate.jpg" rel="lightbox[424]"><img class="alignleft size-medium wp-image-426" title="Bounce Rate e SEO" src="http://www.rankfirst.info/wp-content/uploads/bounce-rate-300x152.jpg" alt="" width="300" height="152" /></a>Ho scritto questo articolo semplicemente perché sono stufo di leggere articoli di &#8220;esperti SEO&#8221; parlare di <strong>bounce rate come fattore importante per il posizionamento in Google.</strong> Non amo fare critica ma in certi casi vale la pena, anche perché la disinformazione è cosa brutta.</p>
<p style="text-align: justify;">Il bounce rate è un dato magnifico e sicuramente può aiutare a valutare la qualità di una pagina, ma non è detto che una frequenza di rimbalzo alta deve necessariamente indicare una qualità bassa.<span id="more-424"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Prima di entrare nel dettaglio trascrivo la definizione di frequenza di rimbalzo secondo la guida di Google Analytics:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">&#8220;La frequenza di rimbalzo indica la percentuale di visite di una sola pagina, ossia le visite in cui l&#8217;utente ha abbandonato il sito dalla pagina di destinazione.&#8221;</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">La guida di Google inoltre dice:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Questo parametro è un indicatore della qualità delle visite. Una frequenza di rimbalzo elevata in genere indica che le pagine di entrata non vengono giudicate pertinenti dai visitatori. Più efficace è la pagina di destinazione, più numerosi saranno i visitatori che rimarranno sul sito e realizzeranno una conversione. Puoi ridurre al minimo la frequenza di rimbalzo adattando la pagina di destinazione alle parole chiave e agli annunci utilizzati. Le pagine di destinazione devono fornire le informazioni e i servizi garantiti nel testo dell&#8217;annuncio.&#8221;</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Probabilmente, anche grazie a questo paragrafo nella guida di Google Analytics, molti SEO hanno iniziato a parlare di bounce rate come fattore utilizzato nell&#8217;algoritmo di Google.</p>
<h2 style="text-align: justify;">E&#8217; importante però fare 5 precisazioni:</h2>
<p style="text-align: justify;">1) Google non utilizza i dati di Google Analytics nell&#8217;algoritmo per il posizionamento nei risultati di ricerca. Questo è stato precisato più volte dagli esponenti di Google anche di recente (Vedi SMX West 2012 o SMX Advance 2010). Inoltre, non tutti i siti utilizzano Google Analytics, quindi sarebbe ingiusto valutare i siti con GA in un modo e i siti senza in un altro.</p>
<p style="text-align: justify;">2) Il Bounce Rate per essere un dato efficace va suddiviso in due tipi: &#8220;Long Click Bounce&#8221; o &#8220;Short Click Bounce&#8221; . In Italiano li ho voluti ridefinire in &#8220;Rimbalzo Positivo&#8221; o &#8220;Rimbalzo Negativo&#8221;. Il rimbalzo positivo è tale quando la media del tempo di visita sulla pagina per utente è alta. Il rimbalzo è negativo quando la media del tempo di visita sulla pagina è bassa. Google non può valutare questo dato, non utilizzando i dati di Google Analytics.</p>
<p style="text-align: justify;">3) Non avendo gli accessi ad Analytics, Google non può vedere l&#8217;ultima azione dell&#8217;utente. Può solo fare una stima di quanto l&#8217;utente è rimasto sulla pagina nel caso tornasse indietro nella pagina dei risultati di ricerca.</p>
<p style="text-align: justify;">4) Il Bounce rate è un valore facilmente truccabile. Sarebbe la manna caduta dal cielo per tutti i SEO amanti dello spam.</p>
<p style="text-align: justify;">5) Un utente può rimbalzare da una pagina dopo aver fatto una ricerca ma può anche tornarci dopo aver finito la comparazione. Senza i dati di Google Analytics questo passaggio non può essere analizzato, falsando l&#8217;efficacia dell&#8217;uso del semplice dato sul bounce da parte dell&#8217;algoritmo.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Le mie considerazioni finali</h3>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il bounce rate non è un dato utile per l&#8217;algoritmo di Google.</strong> Se ben analizzato e utilizzato come dato complementare ad altri, è un dato utile per capire se una pagina è efficace o meno, ma non avendo questo dato disponibile per tutti i siti indicizzati, dubito fortemente che Google possa avvalersene per stilare le pagine dei risultati di ricerca.</p>
<p style="text-align: justify;">Forse in futuro le cose cambieranno, ma <strong>è prematuro dire che il bounce rate è un fattore che può determinare il ranking di una pagina.</strong> Ho visto tanti blog parlare del bounce rate come elemento sempre più importante nel ranking ma <strong>mai nessuno ha portato in evidenza risultati di test prettamente scientifici.</strong> Pur gestendo oltre 50 account di Google Analytics non ho mai trovato una correlazione tra il posizionamento e il bounce rate. Ho potuto constatare addirittura pagine indicizzate al primo posto di Google con keyword estremamente competitive nel settore turistico con bounce molto alti, a volte addirittura del 98% su decine di miglia di visite mensili.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; facile parlare di fattori che influiscono nel ranking di un sito, essendo l&#8217;algoritmo estremamente protetto e segreto.  Si può dire tutto e il contrario di tutto. Ma sin da quando ho iniziato a fare questo lavoro mi hanno sempre insegnato che l&#8217;unico fattore importante nel posizionamento che può essere definito tale è quello che è stato testato con metodologie scientifiche o quello che è stato suggerito da Google attraverso i documenti ufficiali come la guida per i webmasters.</p>
<p style="text-align: justify;">Spero qualcuno abbia la possibilità di smentirmi con qualche dato scientifico sul tema&#8230; i commenti sono aperti.</p>
<p style="text-align: justify;">

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Ia9oK3YLNL0Yy_0jxdLZ11-sAko/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Ia9oK3YLNL0Yy_0jxdLZ11-sAko/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Ia9oK3YLNL0Yy_0jxdLZ11-sAko/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Ia9oK3YLNL0Yy_0jxdLZ11-sAko/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/rankfirstinfo/~4/s6zySX_DJ-c" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>SMX Londra Maggio 2012</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/rankfirstinfo/~3/ZNlEfivHrF4/</link>
		<comments>http://www.rankfirst.info/smx-londra-maggio-2012/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Mar 2012 09:59:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simleon</dc:creator>
				<category><![CDATA[Conferenze di Digital Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari amici, sono felice di annunciare che Rankfirst è diventato ufficialmente &#8220;Blog Partner&#8221; della SMX di Londra, la conferenza sul Search Marketing più famosa del mondo gestita da Danny Sullivan. La prima edizione londinese dell&#8217;SMX è stata nel 2007 e ho ritrovato un articolo che scrissi in quel periodo per l&#8217;occasione. (Archiviato nel database del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.rankfirst.info/wp-content/uploads/smx_lon_220_blog_2012.jpg" rel="lightbox[406]"><img class="alignleft size-full wp-image-407" title="SMX Blog Partner" src="http://www.rankfirst.info/wp-content/uploads/smx_lon_220_blog_2012.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a>Cari amici, sono felice di annunciare che <strong>Rankfirst è diventato ufficialmente &#8220;Blog Partner&#8221; della SMX di Londra</strong>, la conferenza sul Search Marketing più famosa del mondo gestita da <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Danny_Sullivan_(technologist)">Danny Sullivan</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">La prima edizione londinese dell&#8217;SMX è stata nel 2007 e ho ritrovato un articolo che scrissi in quel periodo per l&#8217;occasione. (<a href="http://rankfirst.somee.com/public/post/smx-london-ci-siamo-314.asp">Archiviato nel database del vecchio Rankfirst</a>)</p>
<p style="text-align: justify;">Quest&#8217;anno i temi trattati saranno tanti, anche perché ci sono tantissime novità nel mondo del Search Marketing. Come in tutti gli SMX, saranno presenti ingegneri di Google (Maile Ohye), relatori di fama internazionale come Danny Sullivan e tante novità esclusive.</p>
<p style="text-align: justify;">Per il programma e tutte le informazioni vi invito ad andare sul <a title="smx londra 2012" href="http://searchmarketingexpo.com/london/">sito ufficiale</a>.<span id="more-406"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Io sarò presente ad entrambe le giornate (<strong>15 e 16 Maggio</strong>) e per chi non potrà partecipare potrà trovare un riepilogo dei temi trattati più importanti su questo blog e su <a title="Simone Luciani Twitter" href="https://twitter.com/#!/simleon">twitter</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per chi invece vorrebbe partecipare, può usufruire dello <strong>sconto del 15% dedicato ai lettori di Rankfirst</strong>. Il coupon code da utilizzare per lo sconto è &#8220;<strong>RANKFIRST012</strong>&#8220;. Per l&#8217;iscrizione basta compilare il <a title="Registrati all'SMX di Londra 2012" href="http://searchmarketingexpo.com/london/register">form che trovate qui</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per qualsiasi informazione a riguardo, non esitate a <a href="http://www.studiowebluciani.com/contatti.php">contattarmi</a>! Iscrivetevi alla <a title="Newsletter" href="http://www.rankfirst.info/iscriviti-alla-newsletter">newsletter</a> per rimanere aggiornati!</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/QgCM8SYJf_9v0o2hWdGZBTBcoXA/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/QgCM8SYJf_9v0o2hWdGZBTBcoXA/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/QgCM8SYJf_9v0o2hWdGZBTBcoXA/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/QgCM8SYJf_9v0o2hWdGZBTBcoXA/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/rankfirstinfo/~4/ZNlEfivHrF4" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Firefox farà aumentare le keyword not provided</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/rankfirstinfo/~3/zbRPFCh1kwA/</link>
		<comments>http://www.rankfirst.info/firefox-fara-aumentare-le-keyword-not-provided/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 24 Mar 2012 10:03:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simleon</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google Analytics]]></category>
		<category><![CDATA[Firefox]]></category>
		<category><![CDATA[Not Provided Google Analytics]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rankfirst.info/?p=400</guid>
		<description><![CDATA[Purtroppo ci sono cattive notizie per tutti coloro che fanno Web Marketing. Firefox ha deciso di inserire di default la navigazione protetta tramite crittografia su tutte le ricerche Google. Il lancio di questa nuova modifica è previsto a breve. In pratica, questo vuol dire che le ricerche &#8220;not provided&#8221; in Google Analytics aumenteranno ancora di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.rankfirst.info/wp-content/uploads/firefox.jpg" rel="lightbox[400]"><img class="alignleft size-medium wp-image-401" title="Firefox" src="http://www.rankfirst.info/wp-content/uploads/firefox-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Purtroppo ci sono cattive notizie per tutti coloro che fanno Web Marketing. Firefox ha deciso di inserire di default la navigazione protetta tramite crittografia su tutte le ricerche Google. Il lancio di questa nuova modifica è previsto a breve.</p>
<p style="text-align: justify;">In pratica, questo vuol dire che le <a title="Come evitare le ricerche not provided in Analytics" href="http://www.rankfirst.info/come-evitare-il-not-provided-in-google-analytics/">ricerche &#8220;not provided&#8221; in Google Analytics</a> aumenteranno ancora di più nel tempo, visto che <strong>Firefox è utilizzato da circa il 28% degli utenti mondiali.<span id="more-400"></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Gira voce che anche altri browser implementeranno modifiche simili. Molto probabilmente, tra qualche mese non avremo più nessun dato a disposizione sulle keyword d&#8217;ingresso al sito utilizzate dagli utenti. Vita dura per chi fa Marketing Online&#8230;</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/wng91lvckhcqvhI00eS_-Rrp5x0/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/wng91lvckhcqvhI00eS_-Rrp5x0/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/wng91lvckhcqvhI00eS_-Rrp5x0/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/wng91lvckhcqvhI00eS_-Rrp5x0/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/rankfirstinfo/~4/zbRPFCh1kwA" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<feedburner:origLink>http://www.rankfirst.info/firefox-fara-aumentare-le-keyword-not-provided/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Come Evitare il Not Provided in Google Analytics</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/rankfirstinfo/~3/IRrsmItswEk/</link>
		<comments>http://www.rankfirst.info/come-evitare-il-not-provided-in-google-analytics/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Mar 2012 22:28:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simleon</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google Analytics]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rankfirst.info/?p=393</guid>
		<description><![CDATA[Anche in Italia, da qualche mese, Google ha smesso di far vedere le keyword d&#8217;ingresso di tutti quegli utenti che hanno fatto la ricerca da &#8220;loggati&#8221;. Google Analytics raggruppa tutte queste keyword sotto il nome &#8220;not provided&#8221;. Altri strumenti di web analytics, tipo statcounter, non mostrano nulla. Non voglio entrare nel merito del problema, in quanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.rankfirst.info/wp-content/uploads/ganalytics.png" rel="lightbox[393]"><img class="alignleft size-medium wp-image-396" title="Google Analytics" src="http://www.rankfirst.info/wp-content/uploads/ganalytics-300x223.png" alt="" width="300" height="223" /></a>Anche in Italia, da qualche mese, <strong>Google ha smesso di far vedere le keyword d&#8217;ingresso di tutti quegli utenti che hanno fatto la ricerca da &#8220;loggati&#8221;</strong>. Google Analytics raggruppa tutte queste keyword sotto il nome <strong>&#8220;not provided&#8221;</strong>. Altri strumenti di web analytics, tipo statcounter, non mostrano nulla.</p>
<p style="text-align: justify;">Non voglio entrare nel merito del problema, in quanto se ne è discusso già molto in altri blog e forum. Oggi voglio guidarti alla creazione di <strong>un filtro per Google Analytics che può migliorare il report delle keyword d&#8217;ingresso</strong>, trasformando il termine &#8220;not provided&#8221; in un termine che aiuta a far capire la landing page di quella keyword.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho creato degli screenshot, spero siano chiari a sufficienza per facilitarti il lavoro.<span id="more-393"></span></p>
<h3 style="text-align: justify;">Step 1</h3>
<p style="text-align: justify;">Crea un nuovo profilo di backup. Quando si crea un nuovo filtro, non va mai utilizzato il profilo originale altrimenti se qualcosa va storto si rischia di inquinare i dati o addirittura perderli.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Step 2</h3>
<p><a href="http://www.rankfirst.info/wp-content/uploads/aggiungi-profilo.jpg" rel="lightbox[393]"><img class="alignnone size-medium wp-image-395" title="Aggiungi Profilo" src="http://www.rankfirst.info/wp-content/uploads/aggiungi-profilo-300x88.jpg" alt="" width="300" height="88" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Vai in &#8220;Amministrazione&#8221; &#8211; &#8220;Filtri&#8221; &#8211; &#8220;+Nuovo Filtro&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Controlla di selezionare il profilo nuovo che hai appena creato e clicca su &#8220;Crea un nuovo filtro per il profilo&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Dai un nome al filtro e seleziona &#8220;Filtro Personalizzato&#8221;. Clicca su &#8220;Avanzato&#8221;.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Step 3</h3>
<p><a href="http://www.rankfirst.info/wp-content/uploads/not-provided-google-analytics.jpg" rel="lightbox[393]"><img class="alignnone size-medium wp-image-394" title="Not Provided Google Analytics" src="http://www.rankfirst.info/wp-content/uploads/not-provided-google-analytics-300x181.jpg" alt="" width="300" height="181" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Compila e seleziona:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Campo A -&gt; Estrai A Termine della campagna (.not provided.)</p>
<p style="text-align: justify;">Campo B -&gt; Estrai B URI della richiesta (.*)</p>
<p style="text-align: justify;">Output in -&gt; Constructor Termini della campagna (nk &#8211; $B1)</p>
<p style="text-align: justify;">Campo A obbligatorio Sì</p>
<p style="text-align: justify;">Campo B obbligatorio Sì</p>
<p style="text-align: justify;">Sovrascrivi campo output Sì</p>
<p style="text-align: justify;">Maiuscole/minuscule No</p>
<p style="text-align: justify;">Clicca su salva.</p>
<p style="text-align: justify;">Il risultato sarà visibile dopo qualche ora (a secondo del traffico), appena Google Analytics inizierà a registrare le prime visite che sono arrivate da Google Search da utenti loggati. Al posto della keyword &#8220;not provided&#8221; troverai delle keyword chiamate <strong>&#8220;nk &#8211; nome pagina&#8221;</strong> , aiutandoti almeno a capire direttamente in quale pagina è atterrato l&#8217;utente con quella ricerca. Sicuramente meglio di un insignificante e inutile &#8220;not provided&#8221; generico.</p>
<p style="text-align: justify;">Spero questa guida sia utile. Per qualsiasi ulteriore chiarimento non esitare a scrivermi, anche attraverso i commenti.</p>
<p style="text-align: justify;">

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/htFJ5gptvsXipFx0BUIwIgH6bro/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/htFJ5gptvsXipFx0BUIwIgH6bro/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/htFJ5gptvsXipFx0BUIwIgH6bro/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/htFJ5gptvsXipFx0BUIwIgH6bro/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/rankfirstinfo/~4/IRrsmItswEk" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.rankfirst.info/come-evitare-il-not-provided-in-google-analytics/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://www.rankfirst.info/come-evitare-il-not-provided-in-google-analytics/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Robots.txt – Guida su come creare un file robot per i motori di ricerca</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/rankfirstinfo/~3/P_uYHtWjXys/</link>
		<comments>http://www.rankfirst.info/robots-txt-guida-su-come-creare-un-file-robot-per-i-motori-di-ricerca/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Mar 2012 18:22:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simleon</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO di Base]]></category>
		<category><![CDATA[creare robots]]></category>
		<category><![CDATA[file robots]]></category>
		<category><![CDATA[robots]]></category>
		<category><![CDATA[robots.txt]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://74.52.155.130/~simleon/rankfirst.info/?p=20</guid>
		<description><![CDATA[Una guida su come creare e utilizzare i file robots per negare l'accesso agli spider in alcune pagine e risorse.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.rankfirst.info/wp-content/uploads/robots.png" rel="lightbox[20]"><img class="alignleft size-medium wp-image-411" title="Robots.txt" src="http://www.rankfirst.info/wp-content/uploads/robots-279x300.png" alt="" width="279" height="300" /></a>Il file robots.txt è un file utilizzato per negare o autorizzare l&#8217;accesso agli spider dei motori di ricerca nel sito o in alcune pagine e risorse web.</p>
<p style="text-align: justify;">Il file deve chiamarsi <strong>robots.txt e deve essere inserito nella root principale del sito</strong>: http://www.tuosito.com/robots.txt.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Il formato del file robots.txt</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">La formattazione e la semantica del file &#8220;/robots.txt è così come segue:</p>
<p style="text-align: justify;">Il file consiste in uno o più linee e ogni record contiene linee formate da &#8220;:&#8221;. Il nome del campo è case insensitive (puoi usare sia il maiuscolo o il minuscolo).</p>
<p style="text-align: justify;">I commenti possono essere utilizzati inserendo il carattere  &#8216;#&#8217; (usando codifica UNIX). Tutto ciò nel campo del carattere  &#8216;#&#8217; non viene considerato dalla macchina che legge il file.<span id="more-20"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il record inizia con la prima linea User-agent seguita da una linea Disallow come dettagliato appena qui sotto:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>User-agent</strong></p>
<p style="text-align: justify;">- Il valore di questo campo è il nome del robot a cui il record sta descrivendo l&#8217;accesso.<br />
- Se si inseriscono più robot, tutti i robot sottoscritti avranno lo stesso trattamento.<br />
- Se si asegna il valore come &#8216;*&#8217; , nel campo user-agent tutti i robot avranno quella descrizione d&#8217;accesso.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Disallow</strong></p>
<p style="text-align: justify;">- Il valore di questo campo specifica una parte di URL che non deve essere visitata. Ad esempio: Disallow: /login<br />
- Almeno un campo deve essere presente.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sitemap</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il valore di questo campo serve per dire al robot dove si trova la sitemap del sito.<br />
Non è un valore obbligatorio e se si ha più sitemap si possono inserire più linee.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Esempio:</strong><br />
Sitemap: http://www.miosito.com/sitemap.xml</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; da tenere conto che un file robots.txt vuoto sarà considerato come se non esistesse dai motori di ricerca, quindi i robots si consideranno &#8220;benvenuti&#8221; ad ogni file del sito.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Esempi chiarificatrici di vari file robot</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><em># robots.txt scritto da simone per http://www.esempio.com/</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>User-agent: *<br />
Disallow: /admin/login/ # Questo è uno spazio virtuale infinito per URL<br />
Disallow: /tmp/ # cartella temporanea<br />
Disallow: /quelchetipare.html<br />
Sitemap: http://www.miosito.com/sitemap.xml</em></p>
<p style="text-align: justify;">Questo file robots specifica che nessun robot può visitare gli URL che iniziano per &#8220;/admin/login/&#8221; o &#8220;/tmp/&#8221; o la pagina  /quelchetipare.html. Indica inoltre la location della sitemap.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto quello nel campo scritto dopo &#8220;#&#8221; è solo un mio commento e non viene letto dai robots.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco un caso più complesso con l&#8217;autorizzazione di uno o più robots:</p>
<p style="text-align: justify;"><em># File robots.txt scritto da Simone per  http://www.esempio.com/</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>User-agent: *<br />
Disallow: /admin/login/ # Questo è uno spazio virtuale infinito per URL<br />
Disallow: /tmp/ # cartella temporanea<br />
Disallow: /quelchetipare.html</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em># Yahoo! può indicizzare tutto.<br />
User-agent: Yahoo! Slurp<br />
Disallow:</em></p>
<p style="text-align: justify;">Il campo vuoto di disallow lascia entrare il robot di Yahoo! in tutti i file senza restrizioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Come utlimo esempio, un file robot che chiude la porta a tutti i bot dei motori di ricerca:</p>
<p style="text-align: justify;"><em># non voglio il sito in nessun motore di ricerca<br />
User-agent: *<br />
Disallow: /</em></p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/xyGYU7vI0_nFUPPL-0SSjrp31c0/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/xyGYU7vI0_nFUPPL-0SSjrp31c0/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/xyGYU7vI0_nFUPPL-0SSjrp31c0/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/xyGYU7vI0_nFUPPL-0SSjrp31c0/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/rankfirstinfo/~4/P_uYHtWjXys" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>SEO aggressivo? Google ti penalizza</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Mar 2012 08:50:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simleon</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google News]]></category>

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		<description><![CDATA[Matt Cutts ha anticipato al SXSW che gli ingegneri di Google stanno lavorando ad un algoritmo che sarà in grado di capire se una pagina e&#8217; sovra-ottimizzata: troppe keyword inserite nel testo in maniera poco naturale, tanti link ottimizzati ecc. La novità dovrebbe essere lanciata tra qualche settimane, ma gira voce che Google sia già [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.rankfirst.info/wp-content/uploads/google-balls.jpg" rel="lightbox[367]"><img class="alignleft size-medium wp-image-374" title="Google" src="http://www.rankfirst.info/wp-content/uploads/google-balls-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Matt Cutts ha anticipato al <a href="http://sxsw.com/">SXSW</a> che <strong>gli ingegneri di Google stanno lavorando ad un algoritmo che sarà in grado di capire se una pagina e&#8217; sovra-ottimizzata: troppe keyword inserite nel testo in maniera poco naturale, tanti link ottimizzati ecc.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La novità dovrebbe essere lanciata tra qualche settimane, ma gira voce che Google sia già uscito con questo algoritmo, soprattutto in alcuni data center americani. <strong>Nella community SEO c&#8217;è fermento, in quanto sembrano che le SERP in questo periodo hanno ballato non poco.</strong><br />
Per chi ha sempre fatto SEO etico integrato ad una strategia di contenuti di qualità non dovrebbe avere problemi. A rischio sono invece tutti quei siti che hanno contenuti pensati per i motori di ricerca e meno per gli utenti.</p>
<p style="text-align: justify;">In molti blog ho letto articoli allarmanti sul fatto che presto scomparirà la professione del SEO specialist e che il SEO <span id="more-367"></span>non servirà più a nulla. In 8 anni che lavoro nel Search Marketing ho letto articoli simili almeno una decina di volte (ad ogni aggiornamento importante anticipato da Matt Cutts). E&#8217; inutile dire che non condivido certi allarmismi. Il SEO deve far parte di una strategia di digital marketing e leggendo bene le linee guida di Google si scopre che l&#8217;aggiornamento che sta mettendo in atto Google non è nient&#8217;altro che la conferma di quello che è già scritto nelle linee guida da diversi anni. La sovra-ottimizzazione è sempre stata sconsigliata. Tutto cio&#8217; che non è rivolto esclusivamente alla migliore esperienza per l&#8217;utente è sconsigliato da Google.</p>
<p style="text-align: justify;">Può sembrare sarcastico, ma vi invito vivamente a leggere il <a href="http://www.amazon.com/gp/product/0321503244?ie=UTF8&amp;tag=searchenginev00f-20&amp;linkCode=as2&amp;camp=1789&amp;creative=9325&amp;creativeASIN=0321503244">Libro di Shari Thurow &#8220;Search Engine Visibility&#8221;</a>, scritto nel 2007 ma ancora perfetto per chi è alle prime armi con il SEO. Shari parla della sovra-ottimizzazione già all&#8217;epoca&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/try5pPqnKhf4ZCIVToEeGgHmwbQ/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/try5pPqnKhf4ZCIVToEeGgHmwbQ/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/try5pPqnKhf4ZCIVToEeGgHmwbQ/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/try5pPqnKhf4ZCIVToEeGgHmwbQ/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/rankfirstinfo/~4/9hz8b75jJCs" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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