<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="no"?><rss xmlns:atom="https://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:content="https://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="https://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" version="2.0">
<channel xml:lang="it">
<title>News dalla Rete Voltaire</title>
<link>https://www.voltairenet.org/</link>
<description>Réseau Voltaire International è una rete d’informazioni indipendente, specializzata nell’analisi delle relazioni internazionali, creata su iniziativa dell’intellettuale francese Thierry Meyssan.</description>
<language>it</language>
<generator>SPIP - www.spip.net</generator>
<atom:link href="https://www.voltairenet.org/spip.php?page=backend&amp;id_secteur=1110&amp;lang=it" rel="self" type="application/rss+xml"/>
<itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>Réseau Voltaire International è una rete d’informazioni indipendente, specializzata nell’analisi delle relazioni internazionali, creata su iniziativa dell’intellettuale francese Thierry Meyssan.</itunes:subtitle><item xml:lang="it">
<title>Gli Emirati Arabi Uniti entrano nella guerra contro l'Iran al fianco di Israele</title>		
<link>https://www.voltairenet.org/article224497.html</link>
<guid isPermaLink="true">https://www.voltairenet.org/article224497.html</guid>
<description>Sei anni fa gli Emirati Arabi Uniti normalizzarono le relazioni con Israele firmando gli Accordi di Abramo. Quattro anni fa il presidente israeliano, Isaac Herzog, ha effettuato una visita ufficiale negli Emirati Arabi Uniti. •	Inizialmente gli Emirati Arabi Uniti hanno cercato di sfuggire alle conseguenze della guerra contro l'Iran. Per questo, l'Abu Dhabi National Oil Company (ADNOC) ha spento i transponder delle proprie navi e, per sfuggire ai radar dei Guardiani della Rivoluzione, ha (…)</description>		
<dc:date>2026-05-15T13:12:08Z</dc:date>
<dc:format>text/html</dc:format>
<dc:language>it</dc:language>
<enclosure length="6150" type="image/" url="https://www.voltairenet.org/local/cache-vignettes/L150xH94/224493-3-cf56b.jpg?1778850732"/>
<dc:subject>Repubblica Islamica dell'Iran </dc:subject>
<dc:subject>Israele </dc:subject>
<dc:subject>Emirati Arabi Uniti </dc:subject>
<itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>Sei anni fa gli Emirati Arabi Uniti normalizzarono le relazioni con Israele firmando gli Accordi di Abramo. Quattro anni fa il presidente israeliano, Isaac Herzog, ha effettuato una visita ufficiale negli Emirati Arabi Uniti. • Inizialmente gli Emirati Arabi Uniti hanno cercato di sfuggire alle conseguenze della guerra contro l'Iran. Per questo, l'Abu Dhabi National Oil Company (ADNOC) ha spento i transponder delle proprie navi e, per sfuggire ai radar dei Guardiani della Rivoluzione, ha (…)</itunes:subtitle><itunes:summary>Sei anni fa gli Emirati Arabi Uniti normalizzarono le relazioni con Israele firmando gli Accordi di Abramo. Quattro anni fa il presidente israeliano, Isaac Herzog, ha effettuato una visita ufficiale negli Emirati Arabi Uniti. • Inizialmente gli Emirati Arabi Uniti hanno cercato di sfuggire alle conseguenze della guerra contro l'Iran. Per questo, l'Abu Dhabi National Oil Company (ADNOC) ha spento i transponder delle proprie navi e, per sfuggire ai radar dei Guardiani della Rivoluzione, ha (…)</itunes:summary><itunes:keywords>Repubblica Islamica dell'Iran, Israele, Emirati Arabi Uniti</itunes:keywords></item>
<item xml:lang="it">
<title>L'Iran non reagisce né negozia, prosegue la sua rivoluzione mondiale, di Thierry Meyssan</title>		
<link>https://www.voltairenet.org/article224481.html</link>
<guid isPermaLink="true">https://www.voltairenet.org/article224481.html</guid>
<description>Noi Occidentali non capiamo affatto la posizione iraniana di fronte agli Stati Uniti e ai loro alleati: il popolo iraniano non è stato sorpreso dalla guerra. Se l'aspettava, data la sua posizione antimperialista. Non è interessato a negoziare la fine delle ostilità, quanto piuttosto a un nuovo ordine mondiale. Accetta di soffrire per portare avanti il proprio programma. Washington può vincere militarmente, ma Teheran avanza politicamente.</description>		
<dc:date>2026-05-12T05:56:57Z</dc:date>
<dc:format>text/html</dc:format>
<dc:language>it</dc:language>
<dc:creator>Thierry Meyssan</dc:creator>
<enclosure length="4883" type="image/" url="https://www.voltairenet.org/local/cache-vignettes/L112xH150/224447arton-5-d09de.jpg?1778565418"/>
<dc:subject>Repubblica Islamica dell'Iran </dc:subject>
<itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>Noi Occidentali non capiamo affatto la posizione iraniana di fronte agli Stati Uniti e ai loro alleati: il popolo iraniano non è stato sorpreso dalla guerra. Se l'aspettava, data la sua posizione antimperialista. Non è interessato a negoziare la fine delle ostilità, quanto piuttosto a un nuovo ordine mondiale. Accetta di soffrire per portare avanti il proprio programma. Washington può vincere militarmente, ma Teheran avanza politicamente.</itunes:subtitle><itunes:summary>Noi Occidentali non capiamo affatto la posizione iraniana di fronte agli Stati Uniti e ai loro alleati: il popolo iraniano non è stato sorpreso dalla guerra. Se l'aspettava, data la sua posizione antimperialista. Non è interessato a negoziare la fine delle ostilità, quanto piuttosto a un nuovo ordine mondiale. Accetta di soffrire per portare avanti il proprio programma. Washington può vincere militarmente, ma Teheran avanza politicamente.</itunes:summary><itunes:keywords>Repubblica Islamica dell'Iran</itunes:keywords></item>
<item xml:lang="it">
<title>Una nazione sotto il dio della guerre, di Manlio Dinucci </title>		
<link>https://www.voltairenet.org/article224465.html</link>
<guid isPermaLink="true">https://www.voltairenet.org/article224465.html</guid>
<description>I continui riferimenti dei politici americani alla religione cristiana non possono nascondere il loro coinvolgimento nel genocidio di Gaza e nella guerra contro l'Iran. Proclamano che gli Stati Uniti sono una "nazione sotto Dio". Sarebbe più corretto ammettere che sono una "nazione sotto il dio della guerra".</description>		
<dc:date>2026-05-09T09:54:25Z</dc:date>
<dc:format>text/html</dc:format>
<dc:language>it</dc:language>
<dc:creator>Manlio Dinucci </dc:creator>
<enclosure length="4773" type="image/" url="https://www.voltairenet.org/local/cache-vignettes/L112xH150/400_-_1-725-8db3e.jpg?1778320521"/>
<dc:subject>Complesso militare-industriale </dc:subject>
<dc:subject>Stati Uniti d'America </dc:subject>
<itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>I continui riferimenti dei politici americani alla religione cristiana non possono nascondere il loro coinvolgimento nel genocidio di Gaza e nella guerra contro l'Iran. Proclamano che gli Stati Uniti sono una "nazione sotto Dio". Sarebbe più corretto ammettere che sono una "nazione sotto il dio della guerra".</itunes:subtitle><itunes:summary>I continui riferimenti dei politici americani alla religione cristiana non possono nascondere il loro coinvolgimento nel genocidio di Gaza e nella guerra contro l'Iran. Proclamano che gli Stati Uniti sono una "nazione sotto Dio". Sarebbe più corretto ammettere che sono una "nazione sotto il dio della guerra".</itunes:summary><itunes:keywords>Complesso militare-industriale, Stati Uniti d'America</itunes:keywords></item>
<item xml:lang="it">
<title>Le regole iraniane per la gestione dello Stretto di Hormuz</title>		
<link>https://www.voltairenet.org/article224445.html</link>
<guid isPermaLink="true">https://www.voltairenet.org/article224445.html</guid>
<description>Il 6 maggio 2026 l'Autorità dello Stretto del Golfo Persico ha inviato una mail a diverse compagnie di navigazione le cui navi sono bloccate nel Golfo: «Istruzioni per passare attraverso lo Stretto di Hormuz. Le navi che intendono passare attraverso lo Stretto di Hormuz devono inviare una mail a info@PGSA.ir. I punti più importanti stabiliti dal meccanismo di transito sono: 1)	Priorità di pagamento in valuta nazionale iraniana. 2)	Rilascio di garanzie presso le banche iraniane. 3) (…)</description>		
<dc:date>2026-05-08T03:28:30Z</dc:date>
<dc:format>text/html</dc:format>
<dc:language>it</dc:language>
<enclosure length="5300" type="image/" url="https://www.voltairenet.org/local/cache-vignettes/L150xH94/224439-20ce4.jpg?1778210914"/>
<dc:subject>Diritto internazionale </dc:subject>
<itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>Il 6 maggio 2026 l'Autorità dello Stretto del Golfo Persico ha inviato una mail a diverse compagnie di navigazione le cui navi sono bloccate nel Golfo: «Istruzioni per passare attraverso lo Stretto di Hormuz. Le navi che intendono passare attraverso lo Stretto di Hormuz devono inviare una mail a info@PGSA.ir. I punti più importanti stabiliti dal meccanismo di transito sono: 1) Priorità di pagamento in valuta nazionale iraniana. 2) Rilascio di garanzie presso le banche iraniane. 3) (…)</itunes:subtitle><itunes:summary>Il 6 maggio 2026 l'Autorità dello Stretto del Golfo Persico ha inviato una mail a diverse compagnie di navigazione le cui navi sono bloccate nel Golfo: «Istruzioni per passare attraverso lo Stretto di Hormuz. Le navi che intendono passare attraverso lo Stretto di Hormuz devono inviare una mail a info@PGSA.ir. I punti più importanti stabiliti dal meccanismo di transito sono: 1) Priorità di pagamento in valuta nazionale iraniana. 2) Rilascio di garanzie presso le banche iraniane. 3) (…)</itunes:summary><itunes:keywords>Diritto internazionale</itunes:keywords></item>
<item xml:lang="it">
<title>Il contributo dell'Iran al diritto internazionale, di Thierry Meyssan</title>		
<link>https://www.voltairenet.org/article224428.html</link>
<guid isPermaLink="true">https://www.voltairenet.org/article224428.html</guid>
<description>L'attuale guerra è stata l'occasione per gli Stati membri delle Nazioni Unite di constatare che l'Onu in moltissime occasioni, dalla sua fondazione, ha violato il diritto internazionale; e di ricordarsi che un attacco come quello di Israele e Stati Uniti contro l'Iran è, secondo il diritto internazionale, un'«aggressione». Inoltre, 193 Stati, tra cui Stati Uniti e Israele, hanno riconosciuto il diritto dello Stato aggredito di considerare co-aggressori anche tutti gli Stati che ospitano basi militari degli aggressori.</description>		
<dc:date>2026-05-05T06:02:02Z</dc:date>
<dc:format>text/html</dc:format>
<dc:language>it</dc:language>
<dc:creator>Thierry Meyssan</dc:creator>
<enclosure length="5549" type="image/" url="https://www.voltairenet.org/local/cache-vignettes/L113xH150/224401arton-4-1b080.jpg?1777960950"/>
<dc:subject>Diritto internazionale </dc:subject>
<dc:subject>Repubblica Islamica dell'Iran </dc:subject>
<itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>L'attuale guerra è stata l'occasione per gli Stati membri delle Nazioni Unite di constatare che l'Onu in moltissime occasioni, dalla sua fondazione, ha violato il diritto internazionale; e di ricordarsi che un attacco come quello di Israele e Stati Uniti contro l'Iran è, secondo il diritto internazionale, un'«aggressione». Inoltre, 193 Stati, tra cui Stati Uniti e Israele, hanno riconosciuto il diritto dello Stato aggredito di considerare co-aggressori anche tutti gli Stati che ospitano basi militari degli aggressori.</itunes:subtitle><itunes:summary>L'attuale guerra è stata l'occasione per gli Stati membri delle Nazioni Unite di constatare che l'Onu in moltissime occasioni, dalla sua fondazione, ha violato il diritto internazionale; e di ricordarsi che un attacco come quello di Israele e Stati Uniti contro l'Iran è, secondo il diritto internazionale, un'«aggressione». Inoltre, 193 Stati, tra cui Stati Uniti e Israele, hanno riconosciuto il diritto dello Stato aggredito di considerare co-aggressori anche tutti gli Stati che ospitano basi militari degli aggressori.</itunes:summary><itunes:keywords>Diritto internazionale, Repubblica Islamica dell'Iran</itunes:keywords></item>
<item xml:lang="it">
<title>Il Consiglio di Sicurezza discute della sicurezza marittima</title>		
<link>https://www.voltairenet.org/article224390.html</link>
<guid isPermaLink="true">https://www.voltairenet.org/article224390.html</guid>
<description>Il 27 aprile 2026 il Consiglio di Sicurezza ha esaminato la sicurezza marittima nel contesto del blocco dello Stretto di Hormuz. Il segretario generale dell'Onu, António Guterres, ha innanzitutto ricordato che nel Golfo Persico sono ancora bloccate oltre duemila navi e 20 mila marittimi non possono sbarcare. Il segretario generale dell'Organizzazione Marittima Internazionale (IMO), il panamense Arsenio Dominguez, ha sottolineato che, in virtù della Convenzione delle Nazioni Unite sul (…)</description>		
<dc:date>2026-05-02T10:17:55Z</dc:date>
<dc:format>text/html</dc:format>
<dc:language>it</dc:language>
<enclosure length="4797" type="image/" url="https://www.voltairenet.org/local/cache-vignettes/L150xH94/224369-3-29400.jpg?1777717084"/>
<dc:subject>Diritto internazionale </dc:subject>
<itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>Il 27 aprile 2026 il Consiglio di Sicurezza ha esaminato la sicurezza marittima nel contesto del blocco dello Stretto di Hormuz. Il segretario generale dell'Onu, António Guterres, ha innanzitutto ricordato che nel Golfo Persico sono ancora bloccate oltre duemila navi e 20 mila marittimi non possono sbarcare. Il segretario generale dell'Organizzazione Marittima Internazionale (IMO), il panamense Arsenio Dominguez, ha sottolineato che, in virtù della Convenzione delle Nazioni Unite sul (…)</itunes:subtitle><itunes:summary>Il 27 aprile 2026 il Consiglio di Sicurezza ha esaminato la sicurezza marittima nel contesto del blocco dello Stretto di Hormuz. Il segretario generale dell'Onu, António Guterres, ha innanzitutto ricordato che nel Golfo Persico sono ancora bloccate oltre duemila navi e 20 mila marittimi non possono sbarcare. Il segretario generale dell'Organizzazione Marittima Internazionale (IMO), il panamense Arsenio Dominguez, ha sottolineato che, in virtù della Convenzione delle Nazioni Unite sul (…)</itunes:summary><itunes:keywords>Diritto internazionale</itunes:keywords></item>
<item xml:lang="it">
<title>Primo maggio contro la guerrra, di Manlio Dinucci </title>		
<link>https://www.voltairenet.org/article224387.html</link>
<guid isPermaLink="true">https://www.voltairenet.org/article224387.html</guid>
<description>Le principali compagnie petrolifere, soprattutto quelle americane e britanniche, sono le principali beneficiarie della guerra degli Stati Uniti contro l'Iran. Nell'interesse dei loro azionisti, è preferibile che questa guerra continui il più a lungo possibile.</description>		
<dc:date>2026-05-02T09:11:12Z</dc:date>
<dc:format>text/html</dc:format>
<dc:language>it</dc:language>
<dc:creator>Manlio Dinucci </dc:creator>
<enclosure length="4207" type="image/" url="https://www.voltairenet.org/local/cache-vignettes/L112xH150/400_-_1_3_-196-a2eb2.jpg?1777713103"/>
<dc:subject>Comunicazioni </dc:subject>
<dc:subject>Stati Uniti d'America </dc:subject>
<dc:subject>Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord </dc:subject>
<itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>Le principali compagnie petrolifere, soprattutto quelle americane e britanniche, sono le principali beneficiarie della guerra degli Stati Uniti contro l'Iran. Nell'interesse dei loro azionisti, è preferibile che questa guerra continui il più a lungo possibile.</itunes:subtitle><itunes:summary>Le principali compagnie petrolifere, soprattutto quelle americane e britanniche, sono le principali beneficiarie della guerra degli Stati Uniti contro l'Iran. Nell'interesse dei loro azionisti, è preferibile che questa guerra continui il più a lungo possibile.</itunes:summary><itunes:keywords>Comunicazioni, Stati Uniti d'America, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord</itunes:keywords></item>
<item xml:lang="it">
<title>Donald Trump prende atto dei limiti del jacksonismo, di Thierry Meyssan</title>		
<link>https://www.voltairenet.org/article224351.html</link>
<guid isPermaLink="true">https://www.voltairenet.org/article224351.html</guid>
<description>Gli eventi si concatenano in senso negativo. Allorché il presidente Trump lancia la sua Kulturkampf contro la Chiesa cattolica per riaffermare il carattere anglosassone e non azteco del Paese, subisce una pesante sconfitta nella guerra contro l'Iran. È costretto a riconoscere che il suo modo di condurre gli affari commerciali non può sostituire la diplomazia, perlomeno con l'Iran; e che l'ideologia jacksoniana cui s'ispira fa miracoli sul piano interno, ma non è consona a risolvere problemi strategici. Consapevole dell'impasse in cui si trova, Trump si adatta. Cambia tutto.</description>		
<dc:date>2026-04-28T06:20:47Z</dc:date>
<dc:format>text/html</dc:format>
<dc:language>it</dc:language>
<dc:creator>Thierry Meyssan</dc:creator>
<enclosure length="5118" type="image/" url="https://www.voltairenet.org/local/cache-vignettes/L113xH150/224311arton-17f1c.jpg?1777357252"/>
<dc:subject>USA: amministrazione Trump </dc:subject>
<dc:subject>Repubblica Islamica dell'Iran </dc:subject>
<dc:subject>&lt;span lang='fr'&gt;Trump, Donald &lt;/span&gt;</dc:subject>
<itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>Gli eventi si concatenano in senso negativo. Allorché il presidente Trump lancia la sua Kulturkampf contro la Chiesa cattolica per riaffermare il carattere anglosassone e non azteco del Paese, subisce una pesante sconfitta nella guerra contro l'Iran. È costretto a riconoscere che il suo modo di condurre gli affari commerciali non può sostituire la diplomazia, perlomeno con l'Iran; e che l'ideologia jacksoniana cui s'ispira fa miracoli sul piano interno, ma non è consona a risolvere problemi strategici. Consapevole dell'impasse in cui si trova, Trump si adatta. Cambia tutto.</itunes:subtitle><itunes:summary>Gli eventi si concatenano in senso negativo. Allorché il presidente Trump lancia la sua Kulturkampf contro la Chiesa cattolica per riaffermare il carattere anglosassone e non azteco del Paese, subisce una pesante sconfitta nella guerra contro l'Iran. È costretto a riconoscere che il suo modo di condurre gli affari commerciali non può sostituire la diplomazia, perlomeno con l'Iran; e che l'ideologia jacksoniana cui s'ispira fa miracoli sul piano interno, ma non è consona a risolvere problemi strategici. Consapevole dell'impasse in cui si trova, Trump si adatta. Cambia tutto.</itunes:summary><itunes:keywords>USA: amministrazione Trump, Repubblica Islamica dell'Iran, &lt;span lang='fr'&gt;Trump, Donald &lt;/span&gt;</itunes:keywords></item>
<item xml:lang="it">
<title>Liberazione dalla guerra, di Manlio Dinucci </title>		
<link>https://www.voltairenet.org/article224334.html</link>
<guid isPermaLink="true">https://www.voltairenet.org/article224334.html</guid>
<description>Non abbiamo mai alcuna giustificazione per ricorrere alla guerra. Eppure, dobbiamo difenderci quando veniamo attaccati. Forse riflettendo sui costi che la guerra ci impone, inizieremo davvero a cercare altre soluzioni. Forse.</description>		
<dc:date>2026-04-27T09:48:00Z</dc:date>
<dc:format>text/html</dc:format>
<dc:language>it</dc:language>
<dc:creator>Manlio Dinucci </dc:creator>
<enclosure length="6789" type="image/" url="https://www.voltairenet.org/local/cache-vignettes/L112xH150/400_-_1_3_-194-7ba43.jpg?1777283283"/>
<dc:subject>Complesso militare-industriale </dc:subject>
<itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>Non abbiamo mai alcuna giustificazione per ricorrere alla guerra. Eppure, dobbiamo difenderci quando veniamo attaccati. Forse riflettendo sui costi che la guerra ci impone, inizieremo davvero a cercare altre soluzioni. Forse.</itunes:subtitle><itunes:summary>Non abbiamo mai alcuna giustificazione per ricorrere alla guerra. Eppure, dobbiamo difenderci quando veniamo attaccati. Forse riflettendo sui costi che la guerra ci impone, inizieremo davvero a cercare altre soluzioni. Forse.</itunes:summary><itunes:keywords>Complesso militare-industriale</itunes:keywords></item>
<item xml:lang="it">
<title>Sergej Lavrov al Forum di Antalya</title>		
<link>https://www.voltairenet.org/article224314.html</link>
<guid isPermaLink="true">https://www.voltairenet.org/article224314.html</guid>
<description>•	Intervenendo il 18 aprile 2026 al Forum di Antalya (Turchia), Sergej Lavrov, ministro degli esteri russo, in merito alla sicurezza europea ha dichiarato: «Una nuova concezione è oggetto di ampie discussioni. Gli americani, si dice, vorrebbero liberarsi dell'onere di finanziare la sicurezza europea, poi trovare un accordo su alcuni punti con la Russia e dedicarsi interamente a un confronto a lungo termine con la Repubblica Popolare Cinese. Per sostituire gli americani si sta pensando di (…)</description>		
<dc:date>2026-04-24T03:38:46Z</dc:date>
<dc:format>text/html</dc:format>
<dc:language>it</dc:language>
<enclosure length="5192" type="image/" url="https://www.voltairenet.org/local/cache-vignettes/L150xH94/400_-_1-709-963a7.jpg?1777001955"/>
<dc:subject>Riorganizzazione del mondo</dc:subject>
<itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>• Intervenendo il 18 aprile 2026 al Forum di Antalya (Turchia), Sergej Lavrov, ministro degli esteri russo, in merito alla sicurezza europea ha dichiarato: «Una nuova concezione è oggetto di ampie discussioni. Gli americani, si dice, vorrebbero liberarsi dell'onere di finanziare la sicurezza europea, poi trovare un accordo su alcuni punti con la Russia e dedicarsi interamente a un confronto a lungo termine con la Repubblica Popolare Cinese. Per sostituire gli americani si sta pensando di (…)</itunes:subtitle><itunes:summary>• Intervenendo il 18 aprile 2026 al Forum di Antalya (Turchia), Sergej Lavrov, ministro degli esteri russo, in merito alla sicurezza europea ha dichiarato: «Una nuova concezione è oggetto di ampie discussioni. Gli americani, si dice, vorrebbero liberarsi dell'onere di finanziare la sicurezza europea, poi trovare un accordo su alcuni punti con la Russia e dedicarsi interamente a un confronto a lungo termine con la Repubblica Popolare Cinese. Per sostituire gli americani si sta pensando di (…)</itunes:summary><itunes:keywords>Riorganizzazione del mondo</itunes:keywords></item>
</channel>
</rss>