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    <title>Rimini si racconta</title>
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    <updated>2011-06-14T10:09:17+02:00</updated>
    <subtitle>Memoria e memorie di una città

Provincia di Rimini Assessorato al Turismo</subtitle>
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        <title>Rimini 1956</title>
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        <published>2011-06-14T10:09:17+02:00</published>
        <updated>2011-06-14T10:09:17+02:00</updated>
        <summary>Da Tuttolibri, La Stampa, 11.06.2011</summary>
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            <name>Antonio Montanari</name>
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<p><span style="color: #bf005f;"><em><span style="font-size: 13pt;">Da Tuttolibri, La Stampa, 11.06.2011</span></em></span></p></div>
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        <title>San Leo, guida di Nevio Matteini</title>
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        <published>2011-06-01T17:23:43+02:00</published>
        <updated>2011-06-01T17:24:25+02:00</updated>
        <summary>Nevio Matteini, &quot;San Leo. Guida storica e artistica&quot;, Rimini 2010 Usciva nel 1962 questa guida di San Leo, di Nevio Matteini, ora giunta alla XVIII edizione, aggiornata dal figlio Annio con una postfazione utile per conoscere la figura dell&#39;Autore. Il...</summary>
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            <name>Antonio Montanari</name>
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<div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"><p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><em><span style="font-size: 13pt;"><strong>Nevio Matteini</strong>, &quot;<strong>San Leo. Guida storica e artistica</strong>&quot;, Rimini 2010</span></em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.riviera.rimini.it/.a/6a00d8345251c169e201538edefbb0970b-pi" style="float: left;"><img alt="Matteini2011sanleo" class="asset  asset-image at-xid-6a00d8345251c169e201538edefbb0970b" src="http://blog.riviera.rimini.it/.a/6a00d8345251c169e201538edefbb0970b-120wi" style="margin: 0px 5px 5px 0px;" title="Matteini2011sanleo" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #0000bf;">Usciva nel 1962 questa guida di San Leo, di Nevio Matteini, ora giunta alla XVIII edizione, aggiornata dal figlio Annio con una postfazione utile per conoscere la figura dell&#39;Autore. Il cui nome occupa un posto di primo piano tra gli storici della Romagna, non soltanto per le frequentazioni letterarie e giornalistiche avviate con un lavoro su Alfredo Oriani, apparso nel 1952 presso l&#39;editore Mazzini (che era un libraio di Rimini, destinato a vedersi dai concittadini storpiato il cognome in &quot;Mazzino&quot;). Ma soprattutto per la passione con la quale Nevio Matteini, docente di Filosofia nell&#39;allora unico Liceo scientifico di Rimini, ripercorse tutti i luoghi della nostra Terra, lasciandoci un&#39;illuminante testimonianza in due opere: la prima (&quot;Romagna. Personaggi, luoghi, fatti e leggende&quot;, 1954) fatta di pagine scritte con una competenza nata dalla lettura di tutto quanto era possibile esaminare, e la seconda (&quot;Romagna&quot;, 1963) originale ed innovativa nell&#39;impostazione, ovvero un viaggio nella geografia dei luoghi e delle biografie, compiuto assieme a Davide Minghini, artista impareggiabile della macchina fotografica, che ci ha lasciato una documentazione figurativa altrettanto preziosa al pari di quella letteraria di Matteini.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #0000bf;">Questa guida di San Leo del 1962, è figlia di un più complesso lavoro specialistico, pubblicato due anni prima, sulla figura del Conte di Cagliostro (pure di questo testo Annio Matteini ha curato una nuova edizione, nel 2008).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #0000bf;">Il libro su Giuseppe Balsamo è stato citato da Indro Montanelli nella propria &quot;Storia d&#39;Italia&quot; del Settecento: &quot;Lo storico Nevio Matteini dice che Cagliostro tentò a più riprese di guadagnarsi la fiducia dei massoni romani, ma con scarsi risultati...&quot;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #0000bf;">&quot;Chi fu Cagliostro?&quot; si chiedeva Matteini. La sua risposta è: si trattava di un &quot;povero essere psicopatico e gravemente minato nel fisico&quot;. Il giudizio nasce dalle carte esaminate: i rapporti ufficiali del castellano di San Leo al presidente della legazione d&#39;Urbino. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000bf;">A proposito del volume su Cagliostro, pubblico una nota apparsa nel 2008.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000bf;">&quot;Lo storico Nevio Matteini dice che tentò a più riprese di guadagnarsi la fiducia dei massoni romani, ma con scarsi risultati...&quot;. Nel capitolo dedicato ad Alessandro Cagliostro, nella sua storia d&#39;Italia del Settecento, Indro Montanelli ha destinato ad una notorietà internazionale lo studioso Nevio Matteini (Rimini 1914-1992) per il suo saggio del 1960 dedicato a Giuseppe Balsamo conte di Cagliostro, ora riproposto (settima ristampa) dalla Città di San Leo con prefazione di Annio Maria Matteini, figlio dell&#39;autore.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000bf;">&quot;Chi fu Cagliostro?&quot; si chiedeva Nevio Matteini. La sua risposta è chiara: si trattava di un &quot;povero essere psicopatico e gravemente minato nel fisico&quot;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000bf;">Il giudizio nasce dalla documentazione raccolta: i rapporti ufficiali del castellano di San Leo al presidente della legazione d&#39;Urbino. &quot;Inquietissimo&quot;, Balsamo manifesta le &quot;più scandalose smanie&quot; non moderate neppure dall&#39;uso del bastone.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000bf;">Che alla fine dei suoi giorni, incarcerato e malato, Cagliostro esplodesse in siffatto comportamento, non meraviglia. Ciò che stupisce ancor oggi è tutta la sua vita precedente. Per una complessa serie di circostanze, essa diventa qualcosa che (forse) Cagliostro non fu.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000bf;">Il 7 aprile 1791 Cagliostro è condannato a morte. Papa Pio VI lo grazia e lo fa rinchiudere nel carcere di San Leo. Da questo momento l&#39;uomo vecchio, quel Giuseppe Balsamo nato nel 1743 a Palermo, si trasforma in simbolo di tante cose, a volte speculari e contrapposte fra loro (il libero pensiero e l&#39;oscurantismo ecclesiastico), a volte lontanissime dalle grandi questioni intellettuali, come il ruolo di sua moglie Lorenza Feliciani.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000bf;">E&#39; lei che fa la prima denunzia contro il marito nel 1789. A Parigi i rivoltosi hanno preso la Bastiglia. A Roma le spie covate in famiglia collaborano al sistema politico ecclesiastico basato sulla delazione e sul sospetto, trionfante dalla Controriforma in poi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000bf;">Balsamo ha viaggiato per l&#39;Europa spacciandosi per il conte Alessandro Cagliostro. Lorenza è romana, una popolana di Trastevere, &quot;avida di denaro, di lusso e di piaceri&quot;, la racconta Matteini. Secondo Cagliostro, la moglie si era mossa contro di lui a causa delle mene della corte di Francia.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000bf;">Cagliostro confessa di averla fatta nuotare nell&#39;oro, e di averla portata a sedere a fianco delle più superbe dame delle alte corti. Ma non può essere stata lei a tradirlo, si consola: soltanto perché non &quot;acuta di mente&quot;, lei è stata la prima vittima di qualche seduzione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000bf;">Certo è che la bella Lorenza amava la vita. Arrestato il marito, seduce il cappuccino incarcerato con lui, un teologo svizzero in procinto di diventar vescovo. Condannato a dieci anni, lui riesce ben presto a liberarsi dai ceppi della legge, forse nel gennaio 1793 (quando avviene a Roma il linciaggio del giornalista Hugo di Bassville, segretario dell&#39;ambasciata francese), per finire fra le braccia accoglienti di lei.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000bf;">Come osserva Matteini, alla fine la Chiesa di Roma fece &quot;di un avventuriero che mirava solo a mungere quattrini, un martire del pensiero&quot;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000bf;">Di recente un amico mi ha mostrato una pagina inedita di Aurelio Bertola (marzo 1788) che parla di Cagliostro: &quot;... straordinario uomo; straordinario veramente, giacché senza una gran ragion, senza gran ricchezza, senza gran sapere, senza alcuna amabilità di tratto, senza alcuna eloquenza, sempre ha avuto il segreto di diventar ricco, di passar per dottissimo, di avere amici e fautori e partigiani, quanto forse alcun altro non abbia mai&quot;. Insomma un gran ciarlatano.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000bf;">Annio Matteini presenta la ristampa con un commosso ritratto del padre, ed utili notizie sulle novità presenti in questo antico saggio su Cagliostro.</span></p>
<p>&#0160;</p></div>
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        <title>Tanti libri</title>
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        <published>2011-05-28T17:57:13+02:00</published>
        <updated>2011-05-28T18:02:33+02:00</updated>
        <summary>Tanti libri da tanti amici della Biblioteca Gambalunga di Rimini. L&#39;iniziativa intitolata &quot;La Biblioteca desidera&quot; è stata un successo. Potete leggere direttamente sul sito della Gambalunga gli elenchi dei libri e degli &quot;amici&quot; che li hanno donati. Questo è il...</summary>
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            <name>Antonio Montanari</name>
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<div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"><p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #0000bf;"> <a href="http://blog.riviera.rimini.it/.a/6a00d8345251c169e20154329b5204970c-pi" style="display: inline;"><img alt="Biblioamici" border="0" class="asset  asset-image at-xid-6a00d8345251c169e20154329b5204970c" src="http://blog.riviera.rimini.it/.a/6a00d8345251c169e20154329b5204970c-800wi" title="Biblioamici" /></a> <br />Tanti libri da tanti amici della Biblioteca Gambalunga di Rimini. L&#39;iniziativa intitolata &quot;<a href="http://www.bibliotecagambalunga.it/primo_piano/pagina81.html" target="_blank">La Biblioteca desidera</a>&quot; è stata un successo. Potete leggere direttamente sul sito della <a href="http://www.bibliotecagambalunga.it/" target="_blank">Gambalunga</a> gli elenchi dei <a href="http://www.bibliotecagambalunga.it/binary/rimini_biblioteca/primo_piano/Boll_desidera_prt.1306489716.pdf" target="_blank">libri</a> e degli &quot;<a href="http://www.bibliotecagambalunga.it/binary/rimini_biblioteca/primo_piano/biblodesidera_amici.1306483996.pdf" target="_blank">amici</a>&quot; che li hanno donati.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: 13pt; color: #0000bf;"> <a href="http://blog.riviera.rimini.it/.a/6a00d8345251c169e2014e88bbb35d970d-pi" style="float: right;"><img alt="Amici" border="0" class="asset  asset-image at-xid-6a00d8345251c169e2014e88bbb35d970d" src="http://blog.riviera.rimini.it/.a/6a00d8345251c169e2014e88bbb35d970d-800wi" style="margin: 0px 0px 5px 5px;" title="Amici" /></a> Questo è il logo dell&#39;iniziativa gambalunghiana.<br /></span></p></div>
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        <title>Rimini 1831, un libro di Pierluigi Sacchini</title>
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        <published>2011-05-15T18:30:19+02:00</published>
        <updated>2011-05-17T18:46:04+02:00</updated>
        <summary>Le idee che muovono la &quot;Rivoluzione di Romagna del 1831&quot; (titolo di un testo di A. Vesi, 1851), sono indagate in un nuovo, fondamentale volume dello studioso Pierluigi Sacchini, presentato il 15 maggio 2011 a San Leo. Nel 1831, osserva,...</summary>
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            <name>Antonio Montanari</name>
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&lt;div xmlns=&quot;http://www.w3.org/1999/xhtml&quot;&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva; font-size: 13pt; color: #0000bf;&quot;&gt;Le idee che muovono la &quot;Rivoluzione di Romagna del 1831&quot; (titolo di un testo di A. Vesi, 1851), sono indagate in un nuovo, fondamentale volume dello studioso &lt;strong&gt;Pierluigi Sacchini&lt;/strong&gt;, presentato il 15 maggio 2011 a San Leo.&lt;br /&gt;Nel 1831, osserva, &quot;non ci sono grandi battaglie, grandi fatti cruenti ma c’è una grossa rivoluzione nelle idee. Queste non ci sono quasi mai negli archivi!&quot;. Qui ci sono soltanto gli atti relativi agli avvenimenti &quot;ufficiali”. Sacchini presenta un materiale dimenticato (opuscoli alla macchia, bandi clandestini, copie di testi inediti), con il titolo significativo di &quot;1831: Rivoluzione di Idee&quot;.&lt;br /&gt;L’assoluta novità, che offre un’originale lettura di quanto accaduto a Rimini il 10 luglio 1831, è in una sconosciuta &quot;Stampa&quot; affissa nelle vie di Romagna il 16 luglio, ma datata 12 luglio. Vi si legge che la sera di quel 10 luglio alcuni giovani in compagnia di ragazze passano cantando sotto l’alloggio del colonnello Bentivoglio, appena giunto in città con le sue truppe, dopo la partenza di quelle tedesche. Il colonnello non gradisce e spara due colpi di pistola contro gli allegri canterini, imitato dai suoi granatieri che fanno la loro scarica. I feriti sono quattro, uno di loro muore dopo poche ore e si chiamava Giosuè Federici.&lt;br /&gt;Tutte le testimonianze di cronaca sinora conosciute, recano che il ferito grave era Cesare Federici che muore poi in agosto, chi dice il 19 e chi il 21. Sacchini aggiunge che il 17 luglio in altre due fonti (il &quot;Manifesto” indirizzato dai romagnoli all’ambasciatore d’Austria a Roma, e l’analogo documento inoltrato ai diplomatici di Francia, Inghilterra, Prussia e Sardegna presso la Santa Sede), risulta già un morto nell’incidente del 10 luglio sera.&lt;br /&gt;La &quot;Stampa&quot; datata 12 luglio è senza dubbio la fonte a cui attinge nel 1883 a Roma &lt;a href=&quot;http://digilander.libero.it/riministoria/storia/150/analisidimenticati.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;David Silvagni&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; (prefetto, 1883-1887, con Agostino Depretis) nel suo libro sulla corte e la società romane tra 1700 e 1800. Dove scrive appunto che l’ucciso era tal Giosuè Federici.&lt;br /&gt;Cesare Federici è definito dal cronista riminese Filippo Giangi &quot;figlio di pescivendolo&quot;. Di Giosuè non sappiamo invece nulla. Sulla scena politica nel 1832 appare un altro Giosuè Federici, qualificato come orefice di Monte Scudolo, arrestato per &quot;canti e beffe contro il papa&quot; e processato il 16.7.1833, come risulta da un saggio del 1940.&lt;br /&gt;Le nuove idee girano pure come satira politica. A Rimini nel 1831 appare un falso scritto del Bentivoglio sparatore, in cui si parla di una confederazione italiana come in Svizzera ed in Germania.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;a style=&quot;display: inline;&quot; href=&quot;http://blog.riviera.rimini.it/.a/6a00d8345251c169e20154325d74a3970c-pi&quot;&gt;&lt;img class=&quot;asset  asset-image at-xid-6a00d8345251c169e20154325d74a3970c&quot; title=&quot;1831bentivolto&quot; src=&quot;http://blog.riviera.rimini.it/.a/6a00d8345251c169e20154325d74a3970c-800wi&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;1831bentivolto&quot; /&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; color: #0000ff;&quot;&gt;L&#39;intero testo attribuito a Bentivoglio&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://digilander.libero.it/monari1/arch/1831_bentivoglio.pdf&quot;&gt;si scarica&lt;/a&gt;&amp;nbsp;in pdf da Riministoria.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva; font-size: 13pt; color: #0000bf;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;Revisione del 17.5.2011, 18:40&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Pagine sul tema:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://digilander.libero.it/riministoria/storia/150/dimenticati.html&quot;&gt;Antefatti dimenticati del 1831&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://digilander.libero.it/riministoria/storia/150/religiosi.html&quot;&gt;Antefatti religiosi del 1831&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://digilander.libero.it/riministoria/storia/150/analisidimenticati.html&quot;&gt;Antefatti dimenticati. Analisi&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
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