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	<title>Rino Cammilleri - Antidoti contro i veleni della cultura contemporanea</title>
	
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		<title>IPAZZI(A)</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 11:40:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Hanno rotto l’anima e le scatole e tutto il rompibile con lamentele, raccolte di firme, “denunce” e guaiti alti lai perché in Italia il Vaticano (sic) boicottava il film su Ipazia. Non era vero niente, tanto per cambiare. Ora, però, qualcuno ci spieghi perché il film “The Blind Side”, con cui Sandra Bullock ha vinto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Hanno rotto l’anima e le scatole e tutto il rompibile con lamentele, raccolte di firme, “denunce” e guaiti alti lai perché in Italia il Vaticano (sic) boicottava il film su Ipazia. Non era vero niente, tanto per cambiare. Ora, però, qualcuno ci spieghi perché il film “The Blind Side”, con cui Sandra Bullock ha vinto l’Oscar, da noi non viene neanche tradotto. Forse perché è un film cristiano? Senza forse…</p>
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		<title>KAZAKISTAN</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 17:17:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Leggo su Zenit.org del 5 luglio 2010 la trascrizione di un’intervista fatta da Mark Riedemann per &#8220;Where God Weeps&#8221; (programma televisivo e radiofonico settimanale, prodotto da Catholic Radio and Television Network e Aiuto alla Chiesa che Soffre) al vescovo Athanasius Schneider, segretario della Conferenza episcopale kazaka. Nel Kazakistan i cristiani sono presenti fin dal III [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggo su Zenit.org del 5 luglio 2010 la trascrizione di un’intervista fatta da Mark Riedemann per &#8220;Where God Weeps&#8221; (programma televisivo e radiofonico settimanale, prodotto da Catholic Radio and Television Network e Aiuto alla Chiesa che Soffre) al vescovo Athanasius Schneider, segretario della Conferenza episcopale kazaka. Nel Kazakistan i cristiani sono presenti fin dal III secolo ma il boom attuale è dovuto paradossalmente a Stalin: “Alla fine degli anni ’30, Stalin ha fatto deportare milioni di europei in Kazakistan, che è diventato un enorme campo di concentramento in cui improvvisamente si sono ritrovati quasi mezzo milione di cattolici”. I genitori del vescovo “facevano parte degli insediamenti tedeschi nel Mar Nero, vicino Odessa. Verso la fine della Seconda guerra mondiale le forze armate tedesche hanno preso tutta questa gente – 300mila persone – e l’hanno portata a Berlino per proteggerla dai russi. E quando l’esercito russo ha occupato Berlino questa gente è stata ripresa e messa ai lavori forzati, dislocandola in tre luoghi: Kazakistan, Siberia e gli Urali”. Lui, nato in Kirghizistan, ricorda che i suoi genitori andavano a messa solo una volta al mese in quanto la chiesa più vicina stava a 100 km. Prendevano il treno di notte e tornavano di notte perché avevano quattro figli ed era vietato portare i bambini in chiesa. Nel 2009 il vescovo ha pubblicato un libro (“Dominus Est. It is the Lord: Reflections from a Bishop in Central Asia on Holy Communion”), nel quale auspica un ritorno alla comunione in ginocchio. “Mi veniva detto che lì era realmente presente Dio. Era quindi del tutto naturale inginocchiarsi davanti al Santissimo”. Sua madre una volta aveva nascosto un prete alla polizia e, poiché la nonna era molto malata, chiese al prete di lasciarle un’ostia. “Mia madre poi diede la Santa Comunione a mia nonna e per farlo si mise un paio di guanti nuovi, per non toccare l’ostia con le mani nude, (…) e utilizzò un cucchiaio per amministrarla”. Dice il vescovo: “È innegabile che vi sia stata una banalizzazione; come distribuire fette di torta (…). Quando il Signore risorto è apparso alle donne e queste lo videro, si inginocchiarono”.</p>
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		<title>ABORTO</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 11:16:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ci si faccia caso: sono ormai migliaia gli studi prodotti dagli antiaboristi, di fronte al silenzio totale degli abortisti, di solito così queruli. Il fatto è che non hanno argomenti. Sanno benissimo, infatti, che si tratta di un omicidio tout court. Non per nulla si avvolgono di pezze come l’autodeterminazione della donna e l’utero è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci si faccia caso: sono ormai migliaia gli studi prodotti dagli antiaboristi, di fronte al silenzio totale degli abortisti, di solito così queruli. Il fatto è che non hanno argomenti. Sanno benissimo, infatti, che si tratta di un omicidio tout court. Non per nulla si avvolgono di pezze come l’autodeterminazione della donna e l’utero è mio. Il prossimo passo del ritorno al paganesimo sarà la legalizzazione della schiavitù e della pedofilia (per ora torna buona per dare addosso ai preti, ma è questione di poco). Fossero almeno contenti… (v. i numeri degli ammazzamenti e dei suicidi). </p>
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		<title>COMPLOTTI</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Jul 2010 16:44:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Riferisce l’agenzia Zenit del 23 luglio 2010: il presidente della conferenza episcopale tedesca, mons. Robert Zollisch, arcivescovo di Friburgo, è stato completamente scagionato, dalla procura di Costanza, dall’accusa di insabbiamento (ergo, complicità) riguardo a un presunto caso di pedofilia avvenuto negli anni Sessanta. “L&#8217;accusa era stata rilanciata dalla maggior parte dei media in tutto il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riferisce l’agenzia Zenit del 23 luglio 2010: il presidente della conferenza episcopale tedesca, mons. Robert Zollisch, arcivescovo di Friburgo, è stato completamente scagionato, dalla procura di Costanza, dall’accusa di insabbiamento (ergo, complicità) riguardo a un presunto caso di pedofilia avvenuto negli anni Sessanta. “L&#8217;accusa era stata rilanciata dalla maggior parte dei media in tutto il mondo nei primi giorni di luglio”. Ma gli stessi si sono guardati bene dal riportare l’archiviazione-assoluzione. Solo Radio Vaticana e la summenzionata Zenit. A volte mi passa la voglia di non credere ai complotti…</p>
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		<title>VENEZIANI</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Jul 2010 16:21:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L’amico Marcello Veneziani, commentando il Premio Strega assegnato a Pennacchi (“un ex fascista che diventò poi comunista; dubito che sarebbe stato premiato se avesse avuto il percorso inverso”), così ha scritto sul “Il Giornale” il 7 luglio 2010: “C’è chi ha eretto tutta la sua credibilità nel mostrarsi virtuosamente equidistante dalla destra e dalla  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’amico Marcello Veneziani, commentando il Premio Strega assegnato a Pennacchi (“un ex fascista che diventò poi comunista; dubito che sarebbe stato premiato se avesse avuto il percorso inverso”), così ha scritto sul “Il Giornale” il 7 luglio 2010: “C’è chi ha eretto tutta la sua credibilità nel mostrarsi virtuosamente equidistante dalla destra e dalla  sinistra. A loro, terzisti, cerchiobottisti, equilibristi, serviva uno straccio di cultura di destra per poter criticare l’egemonia di sinistra, ma in modo bilanciato. Ci sono tanti ballerini e trapezisti che camminano sul filo e nei loro articoli danno un colpo a sinistra e poi, state certi, il prossimo colpo è riservato alla destra”. Ancora: “Non hanno mai espresso un’idea che sia una, mai suscitato un pensiero, hanno solo fatto i maestrini dell’equilibrismo, autocompiacendosi di questo ruolo super partes (…) e di questa autorevolezza che non derivava dallo spessore delle idee ma dalla collocazione. Eh, io sono virtuoso, non sto né con quelli né con questi”. Allora, forza, cari lettori: di chi sta parlando Veneziani? Badate che sono parecchi. Un aiutino: i più li trovate sul “Corriere della sera”. </p>
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		<title>PILLOLA</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 18:15:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Cade il cinquantenario della pillola anticoncezionale, il “primo medicinale assunto regolarmente per una ragione diversa dalla cura di una malattia” (così il “Time” per festeggiare l’evento).
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Cade il cinquantenario della pillola anticoncezionale, il “primo medicinale assunto regolarmente per una ragione diversa dalla cura di una malattia” (così il “Time” per festeggiare l’evento).</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/rinocammilleri/Hztm/~4/5kdtOFJ_Cmc" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>GUBBIO</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 18:22:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E’ uscito un libro che consiglio con tre stelle, “Gli occhi di Maria su Gubbio”, di L. Girlanda, L. Padeletti e C. Crescimanno. Potrete procuravelo scrivendo a: ass.benedettoxvi@gmail.com. C’è la prefazione di Vittorio Messori e prende spunto dal libro che facemmo io e quest’ultimo a proposito della “ondata di miracoli” che nel 1796 travolse l’Italia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ uscito un libro che consiglio con tre stelle, “Gli occhi di Maria su Gubbio”, di L. Girlanda, L. Padeletti e C. Crescimanno. Potrete procuravelo scrivendo a: ass.benedettoxvi@gmail.com. C’è la prefazione di Vittorio Messori e prende spunto dal libro che facemmo io e quest’ultimo a proposito della “ondata di miracoli” che nel 1796 travolse l’Italia centrale invasa da Napoleone. Alcuni volenterosi autori eugubini ne hanno preso spunto per indagare quel che successe nella loro città. Mi auguro che altri prendano analoga iniziativa per altri luoghi, indagando quel che io e Messori, per ovvi motivi, non approfondimmo nel nostro “Gli occhi di Maria” (Rizzoli). </p>
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		<title>FIREWALKING</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 16:20:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rino.Cammilleri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Notizia del 6 luglio 2010: in un grande albergo romano una importante società immobiliare italiana ha organizzato un “Motivation Day” per i suoi agenti. Il corso di “motivazione” era tenuto da un esperto di sviluppo del personale e raggiungimento della “peak performance” attraverso il “coaching”. Insomma, insegna a “spronare e sviluppare al massimo le capacità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Notizia del 6 luglio 2010: in un grande albergo romano una importante società immobiliare italiana ha organizzato un “Motivation Day” per i suoi agenti. Il corso di “motivazione” era tenuto da un esperto di sviluppo del personale e raggiungimento della “peak performance” attraverso il “coaching”. Insomma, insegna a “spronare e sviluppare al massimo le capacità professionali”. Il corso culminava nel c.d. “firewalking”, cioè camminare scalzi sui carboni ardenti. Per “sperimentare dal vivo la capacità di ottenere risultati andando… oltre”. Letterale. Risultato: sette agenti immobiliari all’ospedale, altri due medicati al pronto soccorso. Ricordo, da bambino, quando in paese veniva il circo. Dopo aver trattenuto il fiato davanti al salto mortale triplo senza rete, c’era sempre qualche vecchio siciliano che, scuotendo la testa, esclamava commosso: “Ah, lu pani!&#8230;”. Intendeva: guarda un po’ cosa devono fare quei poveracci per guadagnarsi il pane. </p>
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		<title>70%</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Jul 2010 18:16:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Scrive Anna Maria Bernardini De Pace (una delle più famose avvocatesse matrimonialiste d’Italia), sul “Giornale” del 4 luglio 2010, che in Italia il 70% delle separazioni è chiesto dalla moglie. E’ un dato che fa riflettere. Ma per una volta, lascio la parola a voi, cari lettori. 
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Scrive Anna Maria Bernardini De Pace (una delle più famose avvocatesse matrimonialiste d’Italia), sul “Giornale” del 4 luglio 2010, che in Italia il 70% delle separazioni è chiesto dalla moglie. E’ un dato che fa riflettere. Ma per una volta, lascio la parola a voi, cari lettori. </p>
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		<title>GOTTI</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 17:54:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rino.Cammilleri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ettore Gotti Tedeschi, prestigioso banchiere internazionale e da poco presidente dello Ior, ha scritto un interessante articolo su “Il Timone” del luglio-agosto 2010. Alcuni brani. “I modelli di crescita economica classici, da quello dell’economista statunitense Robert Solow a quello di J. M. Keynes, sono tutti centrati sulla crescita della popolazione”. Invece, passò la linea di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ettore Gotti Tedeschi, prestigioso banchiere internazionale e da poco presidente dello Ior, ha scritto un interessante articolo su “Il Timone” del luglio-agosto 2010. Alcuni brani. “I modelli di crescita economica classici, da quello dell’economista statunitense Robert Solow a quello di J. M. Keynes, sono tutti centrati sulla crescita della popolazione”. Invece, passò la linea di Malthus (aumento della popolazione = fame). Non tutti gli economisti la pensavano così (J. A. Schumpeter, per esempio). “Ma vinsero altri maestri di pensiero, (come) Lester Thurow”. Così, “non solo i Paesi poveri (si pensi a Cina, India, Brasile)” sono diventati ricchi, ma quelli ricchi stanno diventando poveri. “Le previsioni migliori le hanno fatte gli scrittori fantascienza, come J. Verne o H. G. Wells, piuttosto che gli scienziati malthusiani”. Se “vengono a raccontare che la crisi attuale è dovuta all’avidità dei banchieri che hanno espanso troppo il credito (…), rispondiamo: lo hanno fatto per sostenere le esigenze di una crescita economica insufficiente”. Storia: “A fine anni ’60 all’università di Stanford si rilanciò la teoria malthusiana del c.d. boom demografico (…). Qualche anno dopo, un’altra prestigiosa università americana, il Mit di Boston, con il famoso documento sui limiti dello sviluppo, sostenuto dal Club di Roma”, profetizzò «decine di milioni di morti per fame soprattutto (pensate) in Cina e in India”. Un “profeta di detta dottrina (il biologo Paul Erlich) si fece sterilizzare in pubblico”. Ma “nel 2002 l’Onu, nel Rapporto Popolazione Ambiente”, trova che “tra il 1900 e il 2000 la popolazione mondiale cresce, sì, di 4 volte, ma il Pil mondiale cresce di ben 40 volte”. La crescita di popolazione non era dovuta all’aumentata fertilità nei Paesi poveri, bensì “a un salto di  qualità nell’igiene, al miglioramento dell’alimentazione e alla diminuzione della mortalità infantile. Infatti, il tasso di fertilità in detti Paesi passa da 6 figli a coppia nel 1960 a 3,7 nel 1990, fino a circa 3 (stima) nel 2005. Ora, il tasso di sostituzione, cioè crescita zero, è 2 figli. Il più grande demografo contemporaneo, Alfred Sauvy, (…) ricorda che il crollo dell’impero romano fu anche dovuto al crollo della sua popolazione: del 50% in due secoli”. La crisi attuale: “crescono i costi fissi perché la popolazione invecchia (pensioni e sanità), diminuisce la produttività (meno giovani che affluiscono al lavoro), crolla la crescita del risparmio (perché si formano meno famiglie con figli, obbligate a risparmiare). Ecco perché non si possono diminuire le tasse in un Paese a economia ‘assistenzialistica’ come il nostro”. Si cercò di ovviare “con la (miracolosa per l’Asia) delocalizzazione delle produzioni a basso costo in Cina e India”, poi si provò “con l’immigrazione” ma fu un flop. “Si passò alla crescita consumistica a debito, fino agli eccessi dei famosi ‘subprime’, cioè il credito a chi non poteva restituirlo, pur di far crescere il Pil”. Gotti Tedeschi ricorda infine un vecchio libro dell’economista inglese Colin Clark, “Il mito dell’esplosione demografica” (Ares, 1973), che vanamente avvertì a tempo debito.</p>
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