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	<title>Sito On. Roberto Occhiuto</title>
	
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	<description>Camera dei Deputati - UDC Unione di Centro</description>
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		<title>Intervento aula sulla Mozione: Misure urgenti per contrastare la crisi economica in atto</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 10:11:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[AULA – 17 marzo 2010 
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l&#8217;onorevole Occhiuto, che illustrerà la mozione Casini ed altri n. 1-00341 (Nuova formulazione), di cui è cofirmatario.
ROBERTO OCCHIUTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, noi interveniamo con grande interesse in questa discussione perché oggi finalmente, dopo settimane di confronti quotidiani accesi, forse anche troppo accesi, su temi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>AULA – 17 marzo 2010 </p>
<p>PRESIDENTE. È iscritto a parlare l&#8217;onorevole Occhiuto, che illustrerà la mozione Casini ed altri n. 1-00341 (Nuova formulazione), di cui è cofirmatario.</p>
<p>ROBERTO OCCHIUTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, noi interveniamo con grande interesse in questa discussione perché oggi finalmente, dopo settimane di confronti quotidiani accesi, forse anche troppo accesi, su temi che interessano solo marginalmente i cittadini e che invece appassionano molto di più la politica e i suoi protagonisti, al Parlamento oggi è data la possibilità di discutere dei problemi che riguardano la vita delle famiglie, il futuro delle imprese, dei lavoratori e di quelli che un lavoro lo hanno perso oppure non ce l&#8217;hanno.<br />
Il presidente Casini interverrà poi in dichiarazione di voto sulla nostra mozione, a me spetta solo il compito di illustrarne brevemente i contenuti. Vorrei però dire che noi siamo fiduciosi sul fatto che questo dibattito non sia solo un&#8217;occasione per celebrare un evento parlamentare rituale, ma possa essere invece utile a stimolare il Governo perché assuma iniziative coraggiose nella direzione delle riforme economiche strutturali che sono necessarie al nostro Paese e che noi chiediamo nel dispositivo al primo punto della nostra mozione.<br />
I dati contenuti nella nostra e nelle altre mozioni, ma anche quelli contenuti nella nota di aggiornamento presentata recentemente dal Ministro Tremonti, sono preoccupanti: ci descrivono un 2009 che ha visto crescere negativamente tutti gli indicatori economici; la Banca centrale europea nel suo bollettino di gennaio e anche il Governatore della Banca d&#8217;Italia Draghi stamattina a Bruxelles confermano che la ripresa sarà lenta e incerta. Intanto però i dati ci descrivono un Paese, il nostro, che nel 2009 ha avuto una caduta, un crollo del prodotto interno lordo del 5 per cento; un Paese nel quale il tasso dei senza lavoro è salito all&#8217;8,6 per cento e un giovane su quattro non ha lavoro. In un anno sono stati persi 307 mila posti di lavoro e i disoccupati oggi in Italia sono più di due milioni e centomila.<br />
Questi dati sull&#8217;occupazione rischiano però di peggiorare ancora nel 2010, perché 400 mila lavoratori nel corso di quest&#8217;anno non avranno più la cassa integrazione perché per loro scadrà. La situazione nella quale versano le imprese è tale da non far prevedere a breve alcuna inversione di tendenza. Secondo i dati forniti recentemente dal Cerved il 2009 è stato un anno tragico per il numero dei fallimenti e addirittura negli ultimi tre mesi del 2009 la percentuale dei fallimenti è aumentata del 33 per cento, con un&#8217;impennata che ha colpito tutti i comparti ma che ha riguardato soprattutto quello delle costruzioni; il fatturato e gli ordini delle industrie sono crollati, rispettivamente del 18,7 e del 22,4 per cento, un vero e proprio bollettino di guerra. Per ragioni di brevità tralascio di indicare i dati che riguardano le difficoltà delle imprese, dell&#8217;accesso al credito o i ritardi sui pagamenti delle pubbliche amministrazioni, che però rendono ancora più tormentata la vita delle imprese nel nostro Paese.<br />
Mi rendo conto che questi dati rischiano di generare, come è normale, una sorta di pessimismo, ma gli italiani sanno quanto grave è stata la crisi; lo sanno soprattutto le famiglie italiane che già prima della crisi meritavano, anzi avrebbero meritato, maggiore attenzione nelle scelte di politica economica dei Governi, perché l&#8217;Italia, già prima della crisi, spendeva soltanto lo 0,9 per cento del suo prodotto interno lordo per le politiche familiari e per questa spesa era all&#8217;ultimo posto d&#8217;Europa. In questi due anni, proprio i risparmi delle famiglie hanno costituito un argine, pure debole, alla gravità della crisi, senza il quale le conseguenze sui consumi, sui dati economici e sulla questione sociale sarebbero state ben più gravi. Per questo motivo nella nostra mozione chiediamo soprattutto, ed è ciò che del resto sollecitiamo da più tempo, ogni volta che discutiamo delle scelte di politica economica del Governo, che si ponga mano ad una riforma fiscale che guardi innanzitutto alle famiglie. Chiediamo al Governo un impegno concreto verso la realizzazione del quoziente familiare che era contenuto nei programmi elettorali di molti partiti, compreso quello di maggioranza, e nel programma del Governo, ma che è rimasto lettera morta in questi anni.<br />
Vorremmo un sistema fiscale che sostituisse le attuali detrazioni IRPEF con le deduzioni in ragione del numero dei figli perché i soldi spesi per i figli non devono essere tassati e perché investire sulla famiglia significa risparmiare sulla spesa sociale. Noi riteniamo che la famiglia in molte parti del Paese, ma anche nel Paese in generale, spesso sia il primo, il più utile ammortizzatore sociale e soprattutto che l&#8217;investimento sulla famiglia sia un investimento sul futuro del Paese. Siamo convinti che senza un coraggioso investimento per rafforzare il potere d&#8217;acquisto delle famiglie non vi sia possibilità di intervenire in maniera incisiva sulla dinamica dei consumi, che anche per effetto della diminuzione del numero degli occupati continua a frenare tragicamente la propensione alla spesa.<br />
Nella nostra mozione chiediamo interventi strutturali e non spot e annunci o interventi una tantum come il bonus famiglia, peraltro scomparso con l&#8217;ultima legge finanziaria, o la social card per sostenere la famiglia e i consumi. Ad esempio, chiediamo di adottare iniziative volte ad alleviare il peso del cuneo fiscale che grava sulle imprese e sui lavoratori e che ha fatto dell&#8217;Italia il ventitreesimo Paese tra i trenta più industrializzati per stipendi medi netti e il sesto Paese per la differenza tra il costo del lavoro e la retribuzione netta.<br />
Nella nostra mozione chiediamo, inoltre, una moratoria sugli studi di settore per mitigare gli effetti della crisi verso coloro che probabilmente l&#8217;hanno patita di più in questi anni. Chiediamo un&#8217;accelerazione dei pagamenti; vorrei ricordare che nei Paesi più virtuosi in ordine alla velocità dei pagamenti della pubblica amministrazione, quest&#8217;ultima paga con un ritardo che va dai 30 ai 70 giorni, da noi, invece, la stessa paga con un ritardo che a volte è superiore ai 140-150 giorni.<br />
Vorremmo interventi per il Mezzogiorno che non si esaurissero nella Banca del Mezzogiorno, né nel Ponte sullo Stretto. Certamente è necessario intervenire perché ci siano interventi coordinati con le regioni e anche un miglioramento della qualità delle politiche regionali nel Mezzogiorno, ma è utile che il Governo nazionale promuova quest&#8217;opera magari tentando insieme alle regioni di concentrare la spesa dei fondi comunitari in obiettivi infrastrutturali che siano strategici, evitando la parcellizzazione delle iniziative di agevolazione alle imprese. Su questo, però, vorremmo che ci fosse una politica fatta di maggiori risorse e di minori annunci. Anche per quanto riguarda la Banca del Mezzogiorno, il Ministro sa che è finanziata per ora solo con 5 milioni di euro stabiliti nel decreto- legge n. 112 del 2008. Noi vorremmo, da un lato, che si arrestasse questo massiccio trasferimento di risorse attraverso l&#8217;utilizzo inappropriato dei fondi FAS e, dall&#8217;altro, si evitasse di essere troppo accondiscendenti anche con molti presidenti delle regioni del sud. Vorrei ricordare che nell&#8217;ultima legge finanziaria, nel patto per la salute, proprio i presidenti delle regioni hanno previsto che i Fondi per le aree sottoutilizzate possano essere impiegati per il ripiano dei deficit sanitari Anche questo rappresenta un uso improprio di questi fondi e questa volta colpevolmente è accettato, se non richiesto, dai presidenti delle regioni del sud.<br />
Nella nostra mozione chiediamo un rilancio degli investimenti nel settore della costruzione attraverso uno snellimento delle procedure e anche una revisione del piano casa, che finora non ha dato grandi risultati. Vorremmo anche che il Governo promuovesse una revisione del Patto di stabilità interno per i comuni e, a tal proposito, vorrei ricordare quanto molti già sanno in quest&#8217;Aula, ovvero che ci sono 12 miliardi di euro giacenti nelle casse dei comuni che potrebbero essere utilmente impiegati per stimolare gli investimenti in opere pubbliche. Peraltro, il 43 per cento degli investimenti pubblici nel Paese è disposto proprio dalle amministrazioni comunali. Nella nostra mozione chiediamo, inoltre, che ci sia chiaramente un&#8217;incisiva attività di contrasto all&#8217;evasione. Secondo alcuni studi recenti, l&#8217;imponibile evaso nel nostro Paese ammonterebbe addirittura a 360 miliardi di euro, quindi sarebbero addirittura 143 miliardi di euro di imposte sottratte all&#8217;erario. In sostanza, chiediamo che il Governo non si limiti ad aspettare che la crisi passi e che riparta in qualche modo la domanda mondiale, come è sembrato abbia fatto in questi due anni. Secondo noi non basta invocare il giusto rigore nei conti pubblici (che eppure è giusto invocare), ma occorre dimostrare di avere una visione del Paese e del suo futuro. Nessuno di noi disconosce che oggi non si può più riservare anche all&#8217;Italia l&#8217;acronimo dei PIGS, ovvero dei Paesi che hanno conti assai preoccupanti. È un risultato che riconosciamo al Ministro Tremonti, il quale è sempre stato un attento custode del rigore nei conti pubblici. Tuttavia, ci chiediamo se oggi ciò sia sufficiente, ovvero se ad un Governo che si rispetti non debba essere richiesto di svolgere altro rispetto al lavoro che deve svolgere il ragioniere dello Stato. Ad un Governo che si rispetti è richiesto, innanzitutto, di avere una visione del futuro del Paese e di realizzarla attraverso scelte di politica economica coraggiose e promuovendo un processo anche di governo sovranazionale ed europeo dei problemi che riguardano lo sviluppo del Paese stesso. Ad un Governo ambizioso che non vuole galleggiare, è richiesto di avere, ad esempio, una propria strategia di politica industriale per il Paese. Quale strategia di politica industriale ha messo in atto questo Governo in questi due anni? Lo ha fatto, ad esempio, per Alitalia? Anche sugli effetti, sui risultati, sui benefici e sui costi di questa operazione si è discusso e si discuterà forse in maniera ancora più accesa in futuro. Ma ciò può bastare e ha avuto questo Governo una strategia di politica industriale? Ciò accade mentre pezzi importanti del nostro apparato produttivo si spostano nell&#8217;est e non solo, perché si spostano anche in Francia, in Germania e in America. Noi non mettiamo in campo, mentre questo succede, politiche industriali strategiche che puntino sull&#8217;innovazione, sulle specificità del nostro Paese piuttosto che sul costo lavoro. Vorremmo, in sostanza, che questo dibattito servisse a farci capire e a far capire ai cittadini se il nostro Governo ritiene che il Paese abbia bisogno di riforme economiche strutturali oppure no. Vorremmo capire come il Governo intende intervenire per risolvere il problema della bassa produttività del nostro apparato produttivo, della sua scarsa competitività e del deficit di innovazione del Paese.<br />
Vorremmo capire quali siano gli investimenti a lungo termine e le nuove infrastrutture (solo il ponte?), quali siano gli investimenti in nuove tecnologie, come per esempio la banda larga, quale sia la ricetta di questo Governo in ordine all&#8217;investimento in ricerca e università, altrimenti &#8211; e concludo &#8211; superata la crisi mondiale non avremo risolto i nostri problemi. D&#8217;altra parte, le previsioni sulla crescita per il 2010 in Europa dicono che l&#8217;Italia è quella che probabilmente crescerà meno.</p>
<p>PRESIDENTE. Onorevole Occhiuto, la prego di concludere.</p>
<p>ROBERTO OCCHIUTO. Nella nostra mozione abbiamo chiesto al Governo un atteggiamento più coraggioso e speriamo che nel corso del dibattito anche il Ministro sappia accogliere le nostre richieste.</p>
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		<title>Regionali, nel nostro programma famiglia e scuola</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 16:29:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[(ANSA) &#8211; COSENZA, 15 MAR &#8211; &#8216;Finanziamento della legge regionale sulla famiglia, utilizzo dei fondi Fse sulla programmazione scolastica da destinare alla scuola pubblica e privata sono segnali di innovazione che giungono dalla societa&#8217; e che noi abbiamo proposto a Scopelliti come programma di Governo, incontrando la sua adesione&#8217;. A dirlo e&#8217; stato il deputato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.robertoocchiuto.it/wp-content/uploads/2010/03/art_302_1_zefa-1070000127900scuola_n0.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1097 alignleft" title="art_302_1_zefa-1070000127900scuola_n0" src="http://www.robertoocchiuto.it/wp-content/uploads/2010/03/art_302_1_zefa-1070000127900scuola_n0-150x150.jpg" alt="art_302_1_zefa-1070000127900scuola_n0" width="150" height="150" /></a>(ANSA) &#8211; COSENZA, 15 MAR &#8211; &#8216;Finanziamento della legge regionale sulla famiglia, utilizzo dei fondi Fse sulla programmazione scolastica da destinare alla scuola pubblica e privata sono segnali di innovazione che giungono dalla societa&#8217; e che noi abbiamo proposto a Scopelliti come programma di Governo, incontrando la sua adesione&#8217;. A dirlo e&#8217; stato il deputato dell&#8217;Udc, Roberto Occhiuto, nel corso della conferenza stampa fatta a Cosenza con il capogruppo del suo partito alla regione, Michele Trematerra, ed il candidato alla presidenza della Regione del centrodestra, Giuseppe Scopelliti.</p>
<p>&#8216;Abbiamo scelto gli uomini migliori &#8211; ha aggiunto &#8211; mentre dall&#8217;altra parte c&#8217;e&#8217; una voglia di restaurazione che e&#8217; impressionante. E&#8217; imbarazzante la premialita&#8217; concessa dalla Regione ai manager della sanita&#8221;.</p>
<p>Trematerra, dal canto suo, ha sostenuto che &#8216;bisogna puntare sul sistema innovativo e metodologico per modificare l&#8217;assetto istituzionale della Calabria, partendo dalla sanita&#8217; e arrivando ai servizi complessivi e gestionali. La Regione non puo&#8217; essere un centro di spesa ma di investimenti e per fare questo c&#8217;e&#8217; bisogno di uno slancio. Lo 0,2% delle imprese locali hanno capitale straniero e questo la dice lunga sulla crisi&#8217;.</p>
<p>Parlando della questione ambientale e della sanita&#8217;, &#8216;due settori che fanno acqua dappertutto&#8217;, Trematerra ha sostenuto che &#8216;il 92% del territorio calabrese e&#8217; collinare o di montagna ma non c&#8217;e&#8217; valorizzazione adeguata&#8217;. (ANSA).</p>
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		<title>Passa alla Camera la proposta di legge sul divieto di svolgimento di propaganda elettorale per le persone sottoposte a misure di prevenzione</title>
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		<comments>http://www.robertoocchiuto.it/news/primo-piano/passa-alla-camera-la-proposta-di-legge-sul-divieto-di-svolgimento-di-propaganda-elettorale-per-le-persone-sottoposte-a-misure-di-prevenzione-a-c-783-825-954-972-1767-a/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 12:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

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		<description><![CDATA[La camera ha approvato il disegno di legge proposto da me insieme ad altri deputati per vietare lo svolgimento di propaganda elettorale per le persone sottoposte a misure di prevenzione (A.C. 783-825-954-972-1767-A).
Segue il mio intervento in aula sulla discussione generale e sulla dichiarazione finale voto.:
Discussione sulle linee generali &#8211; A.C. 783-A ed abbinate
 Aula – [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La camera ha approvato il disegno di legge proposto da me insieme ad altri deputati per vietare lo svolgimento di propaganda elettorale per le persone sottoposte a misure di prevenzione (A.C. 783-825-954-972-1767-A).</p>
<p>Segue il mio intervento in aula sulla discussione generale e sulla dichiarazione finale voto.:</p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"><strong><em>Discussione sulle linee generali &#8211; A.C. </em></strong></span><a href="http://documenti.camera.it/apps/resoconto/getDocumento.aspx?idLegislatura=16&amp;tipoDocumento=pdl&amp;idDocumento=783-A" target="_blank"><span style="font-family: Times New Roman; color: #0000ff; font-size: small;"><strong><em><span style="text-decoration: underline;">783-A</span></em></strong></span></a><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"><strong><em> ed abbinate</em></strong></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Aula – 24 febbraio 2010 </span><br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/svf9Yd_ffL8&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/svf9Yd_ffL8&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<div style="MARGIN: 1ex">
<div>
<p><a href="http://documenti.camera.it/apps/resoconto/getSchedaPersonale.aspx?idLegislatura=16&amp;idPersona=50447&amp;webType=Intranet" target="_blank"><span style="font-family: Times New Roman; color: #0000ff; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">PRESIDENTE</span></span></a><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">. È iscritto a parlare l&#8217;onorevole Occhiuto. Ne ha facoltà.</span></p>
<p><a href="http://documenti.camera.it/apps/resoconto/getSchedaPersonale.aspx?idLegislatura=16&amp;idPersona=302969&amp;webType=Intranet" target="_blank"><span style="font-family: Times New Roman; color: #0000ff; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">ROBERTO OCCHIUTO</span></span></a><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">. Signor Presidente, le chiedo preliminarmente di volermi segnalare quando avrò parlato per cinque-sei minuti perché vorrei contenere i tempi del mio intervento per rendere più agevole l&#8217;approvazione di questo provvedimento oggi stesso.<br />
Si tratta di un provvedimento al quale anche noi abbiamo partecipato perché è un testo unificato comprensivo di più proposte di legge una delle quali è stata firmata dal sottoscritto e dall&#8217;onorevole Tassone.<br />
Non è un caso che molti parlamentari che hanno proposto i testi oggi in discussione in Aula provengano dal Mezzogiorno, dal sud, perché è vero ciò che ha affermato l&#8217;onorevole Stracquadanio: il problema delle cointeressenze tra la politica e le mafie non riguarda solo il Mezzogiorno, ma in alcune regioni, soprattutto nel Mezzogiorno, il peso e la pervasività delle mafie e delle organizzazioni criminali rende assai difficile l&#8217;esercizio della rappresentanza ed il lavoro delle istituzioni. Lo hanno proposto molti parlamentari del Mezzogiorno perché sono quelli che vivono in queste regioni e che conoscono quanto importante e decisiva per lo sviluppo di questi territori sia l&#8217;attività di contrasto della mafia, a cominciare dai comportamenti che riguardano la politica.<br />
È un testo però che, benché sia stato proposto anche nelle altre legislature, non ha mai visto la luce. Va dato atto oggi alla determinazione dell&#8217;onorevole Napoli e della presidente Bongiorno se questo testo è in discussione in Aula. Non ha mai visto la luce nelle legislature precedenti perché nelle legislature precedenti si è fatto prevalere il livello delle obiezioni, che sono un po&#8217; le obiezioni che l&#8217;onorevole Stracquadanio prima ha illustrato ed ha argomentato nel suo intervento. Si è detto negli anni passati, ma anche nei mesi passati, quando si discuteva del provvedimento in esame, che questa norma potrebbe prestarsi ad un uso strumentale. Si è fatto l&#8217;esempio del candidato inconsapevole, di cui, per esempio, a causa di una macchinazione politica, possano trovarsi i volantini &#8211; senza sua responsabilità, perché qualcuno ce li mette &#8211; nel covo di qualche latitante. Ma dov&#8217;è questo uso strumentale, se nel testo che oggi discutiamo si prevede che la responsabilità del candidato debba essere accertata con una sentenza definitiva? Dov&#8217;è questo uso strumentale, se nel testo oggi in discussione si prevede che il candidato debba avere consapevolmente richiesto lo svolgimento di campagna elettorale ai mafiosi? Richiesto, onorevole Stracquadanio, e non semplicemente accettato. Lei ha svolto gran parte del suo intervento, basandosi sul testo originario, poi modificato proprio in ragione dell&#8217;invito ad apportare talune modifiche pervenuto dalla I Commissione.<br />
Nel testo che oggi andremo ad approvare non si dice più che è colpevole il candidato che richiede oppure che accetta: si dice che è colpevole il candidato che, con sentenza definitiva, si accerti abbia richiesto di svolgere campagna elettorale alla mafia, avendo conoscenza diretta ed inequivocabile del fatto che colui al quale è stata richiesta la campagna elettorale è stato a sua volta condannato con sentenza definitiva per mafia. Dov&#8217;è allora questo possibile uso strumentale?<br />
Un&#8217;altra obiezione che pure l&#8217;onorevole Stracquadanio ha argomentato nel suo intervento riguarderebbe la sufficienza dei codici etici. Si dice &#8211; non solo lui, ma tanti dicono &#8211; che basterebbe che i partiti selezionassero classi dirigenti nelle liste attraverso codici etici. Ma chi afferma queste cose, non conosce il modo di procedere della &#8216;<em>ndrangheta</em>, della camorra e della mafia, che, quando decidono di puntare su un candidato, spesso decidono di puntare sugli incensurati, su coloro che passerebbero indenni al vaglio di qualsiasi codice etico. I codici etici quindi &#8211; e concludo, onorevole Presidente &#8211; non bastano. Ma non vi è neanche una lesione dei diritti civili e delle libertà proprio perché si parla di sentenza passata in giudicato. E allora la legge sullo scioglimento dei consigli comunali? Quella sì colpisce tutti i consigli comunali, quelli che hanno avuto responsabilità nel rapporto con le organizzazioni criminali e quelle che tali responsabilità non hanno avuto. Questa legge almeno colpisce solo quelli che hanno richiesto alla mafia che si faccia campagna elettorale.<br />
Non è una legge contro le libertà, ma, al contrario, è una legge per assicurare la libertà a quei territori, soprattutto del Mezzogiorno, che la libertà dalle mafie non hanno e che vorrebbero una politica che sia capace di conquistarla per loro.<br />
Per questa ragione siamo contrari all&#8217;accantonamento di questo provvedimento e ci auguriamo che l&#8217;Assemblea, in maniera <em>bipartisan</em>, sappia coglierne il senso e sappia dimostrare che le liste pulite le vogliamo tutti, non solo perché dichiariamo di volerle, ma perché abbiamo il coraggio di atti legislativi concreti che conducono a produrre delle liste pulite <em>(Applausi dei deputati del gruppo Unione di Centro).</em></span></p>
<p><em> </em></p>
<p><em><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">&#8212;</span></em></p>
<div style="MARGIN: 1ex">
<div>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"><strong><em>(Dichiarazioni di voto finale &#8211; A.C. </em></strong></span><a href="http://documenti.camera.it/apps/resoconto/getDocumento.aspx?idLegislatura=16&amp;tipoDocumento=pdl&amp;idDocumento=783-A" target="_blank"><span style="font-family: Times New Roman; color: #0000ff; font-size: small;"><strong><em><span style="text-decoration: underline;">783-A</span></em></strong></span></a><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"><strong><em> e abbinate)</em> </strong></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Aula &#8211; 24 febbraio 2010 </span><br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/MTUbUyWCbAY&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/MTUbUyWCbAY&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><a href="http://documenti.camera.it/apps/resoconto/getSchedaPersonale.aspx?idLegislatura=16&amp;idPersona=35640&amp;webType=Intranet" target="_blank"><span style="font-family: Times New Roman; color: #0000ff; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">PRESIDENTE</span></span></a><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">. Passiamo alle dichiarazioni di voto finale.<br />
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l&#8217;onorevole Occhiuto. Ne ha facoltà.</span></p>
<p><a href="http://documenti.camera.it/apps/resoconto/getSchedaPersonale.aspx?idLegislatura=16&amp;idPersona=302969&amp;webType=Intranet" target="_blank"><span style="font-family: Times New Roman; color: #0000ff; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">ROBERTO OCCHIUTO</span></span></a><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">. Signor Presidente, solo qualche minuto fa nel mio intervento in sede di discussione sulle linee generali ho argomentato le ragioni per cui voteremo a favore di questo provvedimento.<br />
Voteremo a favore di questo provvedimento senza incertezze e senza timidezze, rimanendo autenticamente garantisti. Riteniamo, infatti, che non ci sia alcuna lesione dei diritti civili e delle libertà, anzi ci stupiamo che qualcuno ne parli, perché gli effetti di questo provvedimento si producono solo in presenza di una sentenza definitiva. Quindi, di cosa parliamo?<br />
Allora, cosa dire della legge sullo scioglimento dei consigli comunali che colpisce tutti i consiglieri, sia quelli che hanno avuto rapporti con la mafia, sia quelli che non hanno avuto tali rapporti?<br />
Questo provvedimento almeno colpisce quelli che deliberatamente hanno richiesto ai mafiosi un sostegno in campagna elettorale. Non si tratta, quindi, di dividersi tra garantisti e giustizialisti, ma neanche di nascondersi dietro un garantismo di facciata e di nascondere dietro a ciò un eccesso di zelo nella tutela delle garanzie della politica e di quanti fanno politica.<br />
Se si trattasse di scegliere tra questo garantismo di facciata e questo eccesso di zelo nella difesa e nella tutela delle garanzie dei politici e i diritti e le libertà dei cittadini che, soprattutto in alcune parti del Paese, vivono l&#8217;assenza di libertà e la negazione dei diritti a causa della presenza così assillante della mafia e della incapacità della politica di contrastare la mafia, allora non avremmo alcuna difficoltà a scegliere, tra queste due cose, ovvero l&#8217;approvazione di questo provvedimento così come facciamo, ritenendo questo testo necessario.<br />
Tutti sappiamo che i partiti in prossimità di ogni campagna elettorale licenziano dei codici etici che dovrebbero schermare la politica da ogni complicità con la &#8216;<em>ndrangheta</em>, la mafia e la camorra. Tutti, però, verifichiamo, dopo ogni campagna elettorale, quanto questi codici etici non siano stati sufficienti a raggiungere questo obiettivo.<br />
La mafia, la &#8216;<em>ndrangheta</em> e la camorra spesso, quando debbono scegliere chi sostenere alle elezioni, facendo leva anche sulla competizione che le elezioni genera, sostengono quelli che sono capaci di passare indenni il vaglio dei codici etici dei partiti.<br />
Per questo motivo, il testo oggi in esame è necessario. Avendo espresso le nostre ragioni insieme al collega Tassone in sede di discussione sulle linee generali, concludo dicendo che è un testo che ha il pregio di rendere inutilizzabili i voti della mafia.<br />
Spesso in campagna elettorale si ascolta quanti dicono che tutti i voti sono uguali, che i voti non hanno odore. Spesso questo diventa un alibi per ricercare voti in qualsiasi contesto. Ebbene, con questa legge si dice che i voti ottenuti dalla mafia sono voti che determinano la decadenza dei politici, sono voti inutili e controproducenti per chi è impegnato in campagna elettorale. Questo è il pregio del testo che oggi approviamo, quello di dimostrare che c&#8217;è una politica che non vuole più ritenere che tutti i voti siano legittimi, ma ci sono alcuni voti che uccidono la speranza di certi territori. A quanti lamentano che in questo testo ci sarebbe, attraverso un uso strumentale della norma, la possibilità di una lesione dei diritti e delle libertà dei candidati, vorrei far presente che l&#8217;esercizio delle elezioni attraverso le candidature e i candidati è innanzitutto un esercizio utile ad affermare i diritti e le libertà dei cittadini, che soprattutto in alcune parti del Paese vorrebbero una politica coraggiosa al punto da rinunciare ad un eccesso di zelo nella difesa delle proprie garanzie, se a questa rinuncia può corrispondere una norma capace di aiutare anche i partiti e i politici a fare in modo che non si faccia di tutte le erbe un fascio e che anche nelle regioni del Mezzogiorno si possa dire che c&#8217;è una politica che rifiuta certi voti, perché non è vero che certi voti non hanno odore <em>(Applausi dei deputati del gruppo Unione di Centro).</em></span></div>
</div>
</div>
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		<title>Dissesto idrogeologico: Interrogazione in aula- 17 febbraio 2010</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 22:21:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Interrogazione sull&#8217;ordine dei lavori
Aula &#8211; 17 febbraio 2010
 

ROBERTO OCCHIUTO. Signor Presidente, intervengo, approfittando della presenza del sottosegretario Bertolaso, per sollevare una questione che ha già avuto grande enfasi sulla stampa nazionale negli ultimi giorni. Si tratta della questione del dissesto idrogeologico in alcune regioni, in Sicilia e in Calabria.
Abbiamo assistito, nelle trasmissioni televisive dei giorni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Interrogazione sull&#8217;ordine dei lavori<br />
Aula &#8211; 17 febbraio 2010</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/eGhGDD8rEs0&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/eGhGDD8rEs0&amp;hl=it&amp;fs=1" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;">ROBERTO OCCHIUTO. Signor Presidente, intervengo, approfittando della presenza del sottosegretario Bertolaso, per sollevare una questione che ha già avuto grande enfasi sulla stampa nazionale negli ultimi giorni. Si tratta della questione del dissesto idrogeologico in alcune regioni, in Sicilia e in Calabria.<br />
Abbiamo assistito, nelle trasmissioni televisive dei giorni passati, a eventi che la dicono tutta sull&#8217;incuria che c&#8217;è stata nel governo del territorio. Oggi noi parliamo di Protezione civile e spero che l&#8217;occasione serva anche al Governo per far sentire la sua voce in ordine a questo problema, che dipende certamente non solo dalle responsabilità dell&#8217;Esecutivo stesso, ma anche dalla qualità della gestione del territorio da parte di alcune regioni nel corso degli anni.<br />
Sarebbe utile che tali questioni si affrontassero non solo quando le emergenze si verifichino ma si affrontassero predisponendo veri e propri piani decennali di difesa del suolo. È una questione che riguarda gran parte del Paese; sono intervenuto per sollevarla perché so che il sottosegretario Bertolaso &#8211; che già negli anni passati ha dimostrato attenzione verso questo problema &#8211; potrà darci nel corso della discussione anche la sua opinione e potrà dirci quello che il suo Dipartimento sta realizzando in questa direzione.</p>
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		<title>Difesa del suolo: richiesti al Governo interventi strutturali</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 18:55:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[MALTEMPO: OCCHIUTO (UDC), INTERVENTI STRUTTURALI IN CALABRIA =
(AGI) &#8211; Catanzaro, 16 feb. &#8211; &#8220;E&#8217; inutile inseguire le emergenze: occorre un piano decennale di difesa del suolo perche&#8217; problemi come questi non si risolvono sulla spinta dell&#8217;emergenza, ma pretenderebbero una serie di interventi strutturali che la politica nazionale e locale non ha mai avuto il coraggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MALTEMPO: OCCHIUTO (UDC), INTERVENTI STRUTTURALI IN CALABRIA =<br />
(AGI) &#8211; Catanzaro, 16 feb. &#8211; &#8220;E&#8217; inutile inseguire le emergenze: occorre un piano decennale di difesa del suolo perche&#8217; problemi come questi non si risolvo<a href="http://www.robertoocchiuto.it/wp-content/uploads/2010/02/frana_g.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1071 alignleft" title="frana_g" src="http://www.robertoocchiuto.it/wp-content/uploads/2010/02/frana_g-150x150.jpg" alt="frana_g" width="150" height="150" /></a>no sulla spinta dell&#8217;emergenza, ma pretenderebbero una serie di interventi strutturali che la politica nazionale e locale non ha mai avuto il coraggio di attuare&#8221;. Lo ha dichiarato il deputato dell&#8217;Udc Roberto Occhiuto, che ha presentato un&#8217;interrogazione ai Ministri competenti per sapere quali iniziative il Governo intenda mettere in campo in relazione alle frane che hanno colpito la Calabria. &#8220;Il cento per cento dei Comuni calabesi, ha aggiunto l&#8217;esponente centrista, e&#8217; a rischio idreologico e le incessanti piogge delle ultime settimane hanno causato smottamenti e situazioni di pericolo per i cittadini che, purtroppo, sono solo le ultime in ordine di tempo di una lunga serie di eventi franosi. La gia&#8217; precaria rete viaria della Regione, poi, ha concluso Occhiuto, e&#8217; stata pesantemente colpita e sono molte le interruzioni anche di arterie principali, cosi&#8217; come i centri isolati in provincia di Vibo Valentina e, soprattutto, di Cosenza. Mentre diverse abitazioni sono state evacuate e sono esposte al rischio di crollo&#8221;. (AGI) Ros 161837 FEB 10</p>
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		<title>Province: proporrò emendamento per evitarne nuove</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 16:24:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[(ANSA) &#8211; CATANZARO, 3 FEB &#8211; &#8216;Non ha senso inventarsi, soprattutto nelle piccole province, Circondari con tanto di assemblee ed apparati organizzativi, cosi&#8217; come denunciato oggi dal Corriere della Sera a proposito della Provincia di Vibo Valentia&#8217;. Lo afferma il deputato Roberto Occhiuto, capogruppo dell&#8217;Udc in Commissione Finanze alla Camera.
&#8216;Per impedirne la formazione &#8211; aggiunge [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(ANSA) &#8211; CATANZARO, 3 FEB &#8211; &#8216;Non ha senso inventarsi, soprattutto nelle piccole province, Circondari con tanto di assemblee ed apparati organizzativi, cosi&#8217; come denunciato oggi dal Corriere della Sera a proposito della Provincia di Vibo Valentia&#8217;. Lo afferma il deputato Roberto Occhiuto, capogruppo dell&#8217;Udc in Commissione Finanze alla Camera.<br />
&#8216;Per impedirne la formazione &#8211; aggiunge Occhiuto &#8211; proporro&#8217; nei prossimi giorni un emendamento al provvedimento che riguarda gli enti locali e che la Camera esaminera&#8217; nelle prossime settimane. Certo, sarebbe stato meglio se tutti avessero mantenuto gli impegni assunti in campagna elettorale sull&#8217;abolizione delle Province: oggi non dovremmo occuparci di queste cose&#8217;. (ANSA).</p>
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		<title>Rammarico per l’intimidazione al gruppo imprenditoriale De Tommaso</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 15:39:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

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		<description><![CDATA[INTIMIDAZIONE IMPRENDITORE COSENZA: OCCHIUTO, GESTO VILE
(ANSA) &#8211; COSENZA, 12 GEN &#8211; &#8216;Esprimo rammarico per il vile atto di intimidazione subito ai danni del gruppo imprenditoriale De Tommaso, nonche&#8217; piena vicinanza a colui che ha ispirato la nascita di una azienda capace di creare, nella provincia di Cosenza, un importante valore aggiunto: Cosimo De Tommaso&#8217;. Ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>INTIMIDAZIONE IMPRENDITORE COSENZA: OCCHIUTO, GESTO VILE<br />
(ANSA) &#8211; COSENZA, 12 GEN &#8211; &#8216;Esprimo rammarico per il vile atto di intimidazione subito ai danni del gruppo imprenditoriale De Tommaso, nonche&#8217; piena vicinanza a colui che ha ispirato la nascita di una azienda capace di creare, nella provincia di Cosenza, un importante valore aggiunto: Cosimo De Tommaso&#8217;. Ad affermarlo, in una nota, e&#8217; il deputato dell&#8217;Udc Roberto Occhiuto.<br />
&#8216;I riconoscimenti, nazionali ed internazionali, giunti nel tempo al gruppo De Tommaso &#8211; ha aggiunto &#8211; rappresentano la cartina di tornasole della bonta&#8217; dell&#8217;azione intrapresa.<br />
Pertanto, accadimenti spiacevoli e contrari al vivere civile non potranno e non dovranno arrestare la corsa, bensi&#8217; saranno lo stimolo a continuare nel solco tracciato&#8217;. (ANSA).</p>
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		<title>Banche, Occhiuto (Udc): Problema enorme accesso e costo del credito</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 16:18:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

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		<description><![CDATA[Roma, 29 DIC (Velino) &#8211; &#8220;La denuncia dell&#8217;Antitrust sulla maggiore onerosita&#8217; delle commissioni bancarie che hanno sostituito la commissione di massimo scoperto dimostra che con gli spot non si risolvono i problemi&#8221;. Lo dichiara il capogruppo dell&#8217;Udc in commissione Finanze alla Camera, Roberto Occhiuto, che aggiunge: &#8220;Abbiamo in piu&#8217; occasioni richiamato il Governo a intervenire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, 29 DIC (Velino) &#8211; &#8220;La denuncia dell&#8217;Antitrust sulla maggiore onerosita&#8217; delle commissioni bancarie che hanno sostituito la commissione di massimo scoperto dimostra che con gli spot non si risolvono i problemi&#8221;. Lo dichiara il capogruppo dell&#8217;Udc in commissione Finanze alla Camera, Roberto Occhiuto, che aggiunge: &#8220;Abbiamo in piu&#8217; occasioni richiamato il Governo a intervenire sulle questioni del credito e sulle scelte di politica economica in maniera organica e complessiva. E non solo con delle norme-manifesto inserite nei tanti decreti anticrisi licenziati nell&#8217;ultimo anno e mezzo&#8221;. Infatti &#8220;il problema dell&#8217;accesso e del costo del credito &#8211; conclude Occhiuto &#8211; e&#8217; avvertito in maniera straordinaria dalle imprese e dalle famiglie. E proprio per questo sarebbe necessario affrontarlo con la giusta determinazione e non solo con degli spot, cosi&#8217; come fatto fino adesso, come la sostituzione della commissione di massimo scoperto, che come dimostrato non sortiscono alcun effetto, anzi rendono ancora piu&#8217; grave il problema&#8221;.<br />
(com/sis) 291857 DIC 09 NNNN</p>
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		<item>
		<title>Ordine del Giorno sui beni confiscati</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/RobertoOcchiuto/~3/KzZcPm7zCKU/</link>
		<comments>http://www.robertoocchiuto.it/video/ordine-del-giorno-sui-beni-confiscati-aulaordine-del-giorno-16-dicembre/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 15:22:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[video]]></category>

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		<description><![CDATA[Ordine del Giorno sui beni confiscati (Aula 16 dicembre 2009)


AULA – 16 dicembre 2009 
Esame degli ordini del giorno &#8211; A.C. 2936-A 
Ordine del giorno Occhiuto n. 9/2936-A/137 
ROBERTO OCCHIUTO. Signor Presidente, chiedo un pronunciamento dell&#8217;Aula con un voto su questo ordine del giorno, che riguarda la tanto dibattuta questione della vendita dei beni confiscati alla mafia. 
Questa è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ordine del Giorno sui beni confiscati (Aula 16 dicembre 2009)</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Y-V80-U6iKA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/Y-V80-U6iKA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<div>
<p align="center"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"><strong>AULA – 16 dicembre 2009</strong></span> </p>
<p align="center"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"><strong>Esame degli ordini del giorno &#8211; A.C. </strong></span><a href="http://documenti.camera.it/apps/resoconto/getDocumento.aspx?idLegislatura=16&amp;tipoDocumento=pdl&amp;idDocumento=2936-A" target="_blank"><span style="font-family: Times New Roman; color: #0000ff; font-size: small;"><strong><span style="text-decoration: underline;">2936-A</span></strong></span></a> </p>
<p align="center"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"><strong>Ordine del giorno Occhiuto n. </strong></span><a href="http://documenti.camera.it/apps/resoconto/getDocumento.aspx?idLegislatura=16&amp;tipoDocumento=odg&amp;idDocumento=9/2936-A/137" target="_blank"><span style="font-family: Times New Roman; color: #0000ff; font-size: small;"><strong><span style="text-decoration: underline;">9/2936-A/137</span></strong></span></a> </p>
<p><a href="http://documenti.camera.it/apps/resoconto/getSchedaPersonale.aspx?idLegislatura=16&amp;idPersona=302969&amp;webType=Intranet" target="_blank"><span style="font-family: Times New Roman; color: #0000ff; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">ROBERTO OCCHIUTO</span></span></a><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">. Signor Presidente, chiedo un pronunciamento dell&#8217;Aula con un voto su questo ordine del giorno, che riguarda la tanto dibattuta questione della vendita dei beni confiscati alla mafia. <br />
Questa è una norma che abbiamo contrastato insieme a tutte le associazioni che si occupano di lotta alla mafia non con le parole, ma con i fatti, spesso gestendo questi beni per fini sociali e dimostrando, anche nelle zone dove il peso delle organizzazioni criminali è più pervasivo, che in quelle aree non c&#8217;è solo mafia. <br />
Però con l&#8217;ordine del giorno in esame non chiediamo chiaramente, perché non si può fare con tale strumento, la cancellazione di questa norma. Chiediamo soltanto di ridurre, in qualche modo, il danno di questa norma. Infatti, nell&#8217;ordine del giorno abbiamo previsto che si disponga che i comuni che dovessero esercitare il diritto di prelazione sull&#8217;acquisto di questi beni si impegnino a non rivenderli per 20 anni e a utilizzarli per finalità sociali. <br />
Chi si occupa di lotta alla mafia o chi, più semplicemente, vive in alcune zone del Paese dove è tragicamente presente questo problema sa che una norma, come quella contenuta nel disegno di legge finanziaria, che prevede per i comuni la possibilità di acquistare questi beni potrebbe indirettamente tradursi in una sorta di incentivo alla mafia, affinché si infiltri nei comuni stessi. <br />
Con questo ordine del giorno abbiamo tentato di porre l&#8217;attenzione su questa vicenda, almeno temperando la norma contenuta nel disegno di legge finanziaria. <br />
In conclusione, vorrei rivolgermi anche al Governo: chiunque sia in buona fede in quest&#8217;Aula e fuori di essa deve riconoscere che i risultati ottenuti dalle forze dell&#8217;ordine e dal Ministro Maroni in ordine all&#8217;attività di repressione della mafia &#8211; mi riferisco alle numerose catture di latitanti, anche di primo piano &#8211; sono risultati apprezzabili, che fanno onore alle forze dell&#8217;ordine e che credo vadano ascritti anche a merito del Governo e del Ministero dell&#8217;interno. <br />
La vostra chiusura, però, rispetto ad un ordine del giorno come quello che abbiamo proposto, che, ripeto, mira semplicemente a temperare la norma, potrebbe dare a chi non è in buona fede la sensazione che questa norma serva indirettamente a fare un grosso favore alle organizzazioni mafiose. <br />
Non credo vi sia malafede, ma solo superficialità, forse un difetto di conoscenza dei problemi che vivono alcune parti del Paese dove questo fenomeno è più presente. <br />
Pertanto, invito il Governo a riconsiderare il parere, perché l&#8217;effetto di questa norma, così com&#8217;è scritta, rischierebbe davvero di essere devastante dove la mafia, le organizzazioni criminali hanno già dimostrato di tenere particolarmente al patrimonio. Dare la possibilità, attraverso dei prestanome, a tali organizzazioni di entrare di nuovo in possesso di questi beni, significa permettere alla mafia di dire che essa in certe zone del Paese è più forte dello Stato. </span></div>
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		<title>Intervento in aula Finanziaria 2010 (Video)</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 11:36:56 +0000</pubDate>
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Discussione congiunta sulle linee generali &#8211; A.C. 2936-A e A.C. 2937-A

Assemblea – 9 dicembre 2009
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l&#8217;onorevole Occhiuto. Ne ha facoltà.
ROBERTO OCCHIUTO. Signor Presidente, ci eravamo illusi che anche alla Camera ci potesse essere, così come era avvenuto al Senato qualche settimana fa, il confronto tra due modi distinti di intendere la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/uHcOaYzoLKw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/uHcOaYzoLKw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
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<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"><strong><em></em></strong></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"><strong><em>Discussione congiunta sulle linee generali &#8211; A.C. </em></strong></span><a href="http://documenti.camera.it/apps/resoconto/getDocumento.aspx?idLegislatura=16&amp;tipoDocumento=pdl&amp;idDocumento=2936-A" target="_blank"><span style="font-family: Times New Roman; color: #0000ff; font-size: small;"><strong><em><span style="text-decoration: underline;">2936-A</span></em></strong></span></a><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"><strong><em> e A.C. </em></strong></span><a href="http://documenti.camera.it/apps/resoconto/getDocumento.aspx?idLegislatura=16&amp;tipoDocumento=pdl&amp;idDocumento=2937-A" target="_blank"><span style="font-family: Times New Roman; color: #0000ff; font-size: small;"><strong><em><span style="text-decoration: underline;">2937-A</span></em></strong></span></a></p>
<div>
<p align="center"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"><strong><em>Assemblea – 9 dicembre 2009</em></strong></span></p>
<p><a href="http://documenti.camera.it/apps/resoconto/getSchedaPersonale.aspx?idLegislatura=16&amp;idPersona=35410&amp;webType=Intranet" target="_blank"><span style="font-family: Times New Roman; color: #0000ff; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">PRESIDENTE</span></span></a><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">. È iscritto a parlare l&#8217;onorevole Occhiuto. Ne ha facoltà.</span></p>
<p><a href="http://documenti.camera.it/apps/resoconto/getSchedaPersonale.aspx?idLegislatura=16&amp;idPersona=302969&amp;webType=Intranet" target="_blank"><span style="font-family: Times New Roman; color: #0000ff; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">ROBERTO OCCHIUTO</span></span></a><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">. Signor Presidente, ci eravamo illusi che anche alla Camera ci potesse essere, così come era avvenuto al Senato qualche settimana fa, il confronto tra due modi distinti di intendere la politica economica del Governo: tra quanti sostengono che il primato debba essere quello dello sviluppo e quelli, invece, che ritengono che allo sviluppo si dovrà pensare quando la ripresa economica sarà più consolidata. <br />
Se aveste accettato &#8211; mi rivolgo ai colleghi della maggioranza &#8211; il confronto al vostro interno in Commissione e il confronto con le minoranze, avreste potuto oggi affermare che questo testo, quello che approverete, è un testo sintetico della discussione al vostro interno e rappresenta una sintesi anche del lavoro svolto con le minoranze in Commissione. <br />
Invece, non è avvenuto nulla di tutto ciò: questo testo è quello trasmesso dal Governo all&#8217;Aula per il tramite del relatore. Secondo me avete perso un&#8217;occasione. Avete dimostrato di sentirvi deboli e, quindi, incapaci di accettare il confronto sulle proposte emendative della minoranza, come quelle, ad esempio, sulla famiglia o come quelle che miravano ad introdurre piccoli sgravi fiscali, così come richiesto da più parti nel Paese. Ogni discussione su questi temi infatti avrebbe potuto aprire pericolose crepe nelle fila della vostra maggioranza. <br />
Per carità, voi avete titolo per assumervi la responsabilità per intero del vostro modo di guidare il Paese, del vostro modo di produrre interventi di politica economica e di interpretare il rapporto tra maggioranza e Governo e tra maggioranza e Parlamento. <br />
Noi interveniamo oggi, nonostante temiamo che sia già tutto deciso e che non vi siano margini per migliorare questa finanziaria, perché rimanga agli atti che queste responsabilità sono soltanto vostre. È soltanto vostra la responsabilità di mortificare il Parlamento, così come avete fatto in Commissione e come farete in Aula, se apporrete la questione di fiducia, senza accogliere alcun emendamento e senza confrontarvi su alcun emendamento della minoranza. <br />
Soprattutto è soltanto vostra la responsabilità di una politica economica che in questa finanziaria continua ad essere né di rigore, né di sviluppo, né più equa nei confronti delle famiglie che, come dimostrano i dati sulla povertà, stanno pagando il prezzo più alto per la crisi. Dunque, non è una legge finanziaria di rigore. Forse questa legge finanziaria dimostra più semplicemente che non avete una politica economica di rigore o di sviluppo che essa sia, e che l&#8217;obiettivo è solo quello di tirare a campare nella speranza che la crisi passi e che vi sia la ripresa, nella speranza che i dati dell&#8217;OCSE (che fanno registrare indicatori non po&#8217; più positivi per il nostro Paese) e la lieve crescita del PIL (che ha registrato il nostro Paese negli ultimi mesi) siano segnali positivi di una ripresa possibile e non invece, come riteniamo noi, dei semplici rimbalzi. <br />
Infatti, una variazione del PIL di qualche decimo non autorizza a ritenere che la ripresa sia già iniziata; anzi, quasi tutti gli analisti concordano sul fatto che la ripresa sarà lunga e che non si sa quando l&#8217;economia europea potrà tornare a crescere a ritmi pre-crisi. E anche quando ciò avverrà per il resto dell&#8217;Europa, vi è il rischio che il nostro Paese, che anche prima della crisi cresceva più lentamente degli altri Paesi, stenti a riprendere la corsa. <br />
D&#8217;altra parte non è chiaro come si possa sostenere che la crisi sia passata e che stia iniziando la ripresa mentre la domanda continua ad essere debole, gli investimenti pure, e soprattutto mentre siamo costretti ad aumentare le risorse per gli ammortizzatori sociali perché le imprese continuano a licenziare (anche in questa finanziaria vi è un aumento di queste risorse). È falso che questa sia una finanziaria di rigore, perché con entrate <em>una tantum</em>, quali quella dello scudo fiscale o quella sul TFR dell&#8217;INPS, si finanziano spese correnti. Mi chiedo: è rigoroso, è responsabile finanziare spesa corrente che probabilmente, una volta aperti i rubinetti, si genererà ogni anno con entrate straordinarie, delle quali invece non potremmo disporre ogni anno? Credo che sia esattamente ciò che una finanziaria rigorosa dovrebbe evitare di fare. Invece di operare un&#8217;incisiva azione di <em>spending review</em> per distinguere la spesa pubblica cattiva da quella buona, per tagliare la spesa improduttiva, liberando così risorse per la famiglia, per la ripresa dei consumi e per le imprese &#8211; così come noi dell&#8217;Unione di Centro abbiamo in più di un&#8217;occasione sostenuto &#8211; si procede al solito modo, senza una visione e senza coraggio. A causa di questo modo di procedere si produrrà un ulteriore aumento della spesa pubblica negli anni prossimi, e ciò mentre il rapporto deficit &#8211; PIL è in modo preoccupante al di sopra del 115 per cento, non solo per la riduzione del PIL e delle entrate, ma anche per l&#8217;aumento della spesa primaria, come dimostra proprio la relazione previsionale e programmatica presentata dal Governo dalla quale si evince che i saldi di bilancio primari sono peggiorati tra il 2008 e il 2009 di ben 44 miliardi, e che 34 miliardi di questi 44 discendono proprio da un incremento della spesa primaria. Non avete fatto una finanziaria di rigore dunque, eppure si tratta di una finanziaria da 9 miliardi di euro quasi, una finanziaria che non è leggera ma che non ha purtroppo il peso qualificante di scelte di politica economica nette, a sostegno dei redditi o delle imprese. Non ci sono interventi a riduzione delle tasse o interventi per rilanciare i consumi. Avete poi completamente dimenticato la famiglia. Dite pubblicamente, in ogni occasione e in ogni dibattito televisivo, di volere introdurre sia pure gradualmente il quoziente familiare, di avere questo obiettivo, e poi nella finanziaria cancellate addirittura le poche cose che in passato erano state disposte per la famiglia, proprio mentre tutti sostengono che la famiglia rappresenta davvero il primo ammortizzatore sociale nel nostro Paese. Che fine hanno fatto i due miliardi e 400 milioni di euro per il <em>bonus</em> famiglia, che avrebbe dovuto diventare una posta di bilancio strutturale, ordinaria, a difesa della famiglia? Invece di migliorare il <em>bonus</em> famiglia, privilegiando le famiglie con figli, avete cancellato queste poche risorse. Nessun intervento sugli assegni familiari. Noi l&#8217;avevamo proposto con i nostri emendamenti e interventi in questa direzione. Nessun intervento sul fronte delle detrazioni o delle deduzioni delle spese per le famiglie con figli. Niente. La verità è che la famiglia per voi non è una priorità al di fuori dei dibattiti nei quali sostenete che lo sia. Questa, colleghi, non è neppure una finanziaria di sviluppo, perché non vi sono interventi per favorire la crescita e la domanda interna, e perché non vi sono gli sgravi fiscali richiesti da tutte le organizzazioni delle piccole e medie imprese italiane. Ma che non sia una finanziaria di sviluppo lo si vede soprattutto nell&#8217;interesse nullo che avete riservato alla parte del Paese che più potrebbe svilupparsi e che maggiormente potrebbe contribuire alla crescita del prodotto interno lordo del Paese. Mi riferisco al Mezzogiorno. In questa finanziaria non vi è un solo intervento per il Mezzogiorno, non un solo euro, soltanto lo <em>spot</em> della Banca del sud, come se la Banca del sud, così come l&#8217;avete prevista potesse essere la panacea ai mali del meridione. È vero, c&#8217;è nel Mezzogiorno un gigantesco problema del credito, che è più grave di quanto grave sia in ogni altra parte d&#8217;Italia. È vero anche che i centri decisionali delle banche sono ormai lontani dal sud perché possano le banche giudicare senza pregiudizi la qualità degli imprenditori e la valenza delle loro idee nell&#8217;erogazione del credito. <br />
Ma è disonesto far pensare che con l&#8217;istituzione della Banca del sud si possa risolvere questo problema. La Banca del sud in sostanza è come un&#8217;aspirina per un malato grave. Se il Governo vuol davvero intervenire sul problema dello sviluppo del Mezzogiorno predisponga allora un poderoso piano per le infrastrutture, per migliorare le autostrade, per dotare il sud dell&#8217;alta velocità ferroviaria &#8211; vorrei ricordare che solo il 7,5 per cento dell&#8217;alta velocità del nostro Paese è nel Mezzogiorno d&#8217;Italia &#8211; per aiutare le regioni a concentrare le risorse dei fondi FAS in poche e condivise opere strategiche interregionali: non si limiti soltanto all&#8217;ennesimo <em>spot</em> sul Ponte sullo Stretto che da solo non risolve alcun problema del Mezzogiorno. Questa legge finanziaria, in verità, abbandona il Mezzogiorno a sé stesso: lo dimostra la norma sull&#8217;alienazione dei beni confiscati alla mafia. Si sostiene in tutte le occasioni che ciò che fa più male alla mafia sia il sequestro dei suoi beni, sia colpirla nel patrimonio, sequestrargli la sua roba ed ora si dà la possibilità alle famiglie mafiose di riacquistare nelle aste, magari tramite propri prestanomi, questi beni, questa roba. Non è un caso che questa norma sia osteggiata da tutti coloro che combattono la mafia del Mezzogiorno e da tutti coloro che conoscono le mafie, da tutti coloro che mettono a frutto questi beni a fini sociali facendoli divenire &#8211; mi riferisco alle tante cooperative e alle tante associazioni di giovani &#8211; dei monumenti all&#8217;antimafia. Non è vero, come ha sostenuto il relatore, che, allora, se i mafiosi possono acquistare questi beni, dal momento che possono acquistare ogni bene, tanto varrebbe negare la possibilità di ogni transazione immobiliare. Il punto è che proprio questi beni, questa loro roba ha un valore particolare per i mafiosi. Potersi riaffacciare alla finestra della casa sequestrata è per i mafiosi poter affermare il loro primato sullo Stato e poter dire: lo Stato non può nulla contro di noi. Proprio per questo abbiamo detto di essere contrari e abbiamo detto che volevamo almeno ridurre il danno, prevedendo la possibilità per i comuni che esercitassero l&#8217;azione di opzione dell&#8217;acquisto dei beni di non venderli per 20 anni, perché altrimenti tale disposizione sarebbe stata un incentivo all&#8217;infiltrazione mafiosa delle famiglie nei comuni stessi.</span></p>
<p><a href="http://documenti.camera.it/apps/resoconto/getSchedaPersonale.aspx?idLegislatura=16&amp;idPersona=35410&amp;webType=Intranet" target="_blank"><span style="font-family: Times New Roman; color: #0000ff; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">PRESIDENTE</span></span></a><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">. La prego di concludere, onorevole Occhiuto.</span></p>
<p><a href="http://documenti.camera.it/apps/resoconto/getSchedaPersonale.aspx?idLegislatura=16&amp;idPersona=302969&amp;webType=Intranet" target="_blank"><span style="font-family: Times New Roman; color: #0000ff; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">ROBERTO OCCHIUTO</span></span></a><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">. Altre norme contenute nel Patto per la salute dimostrano quanto il Mezzogiorno sia tenuto in pochissima considerazione. Mi riferisco in particolare all&#8217;utilizzo dei fondi FAS a ripiano dei debiti della sanità. Lamentate più delle volte a ragione la incapacità e i limiti dei gruppi dirigenti del sud, ma poi affidate proprio a questi gruppi dirigenti la possibilità di distrarre i fondi FAS che servirebbero per le infrastrutture, per lo sviluppo, per ripianare i debiti sanitari. È come dire ai presidenti delle regioni del sud che in questa legge finanziaria per legge indicate come commissari in caso di dissesto della sanità avete sbagliato, sbrigatevela voi: alla faccia dei cittadini! Sono contraddizioni che dicono: altro che la Banca del sud. Avete dimostrato in questa legge finanziaria di non avere una politica economica di respiro, di visione e anche la vostra idea del Paese non è un&#8217;idea di lungo periodo che davvero non merita la fiducia che i cittadini italiani vi hanno attribuito <em>(Applausi dei deputati del gruppo Unione di Centro e di deputati del gruppo Italia dei Valori)</em>.</span></div>
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