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	<title type="text">Interviste</title>
	<subtitle type="text">Tutte o quasi le interviste realizzate in 38 anni da Claudio Sabelli Fioretti</subtitle>

	<updated>2024-01-03T16:32:44Z</updated>

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		<title type="html"><![CDATA[DIEGO CUGIA , DA JACK FOLLA A PEPITO (Il Fatto Quotidiano)]]></title>
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		<updated>2024-01-03T16:32:44Z</updated>
		<published>2024-01-03T15:42:01Z</published>
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		<summary type="html"><![CDATA[Una volta era famosissimo. Era il geniale inventore di Jack Folla, il condannato a morte americano che in attesa dell’esecuzione dal carcere di Alcatraz si collegava con Radio 2 sparando a zero su tutto e su tutti. Poi fu l’autore di Celentano per il quale inventò il tormentone “rock o lento” che invase l’Italia e [&#8230;]]]></summary>

					<content type="html" xml:base="http://interviste.sabellifioretti.it/?p=1804"><![CDATA[<p><strong>Una volta era famosissimo. Era il geniale inventore di Jack Folla, il condannato a morte americano che in attesa dell’esecuzione dal carcere di Alcatraz si collegava con Radio 2 sparando a zero su tutto e su tutti. Poi fu l’autore di Celentano per il quale inventò il tormentone “rock o lento” che invase l’Italia e finì perfino nella pubblicità della Fiat. Poi fu l’autore di Gianni Morandi e fece diventare il ragazzone di Monghidoro perfido e cattivo. Nel frattempo vendeva libri a tonnellate. Poi fu abbandonato dai riflettori ed entrò nel cono d’ombra, ostracizzato dai dirigenti della Rai. Si trasferì nella campagna umbra, fra cani e boschi, solitario, in attesa di tempi migliori.</strong><br />
<strong>Lui è Diego Cugia. Ora risorge. Con una trasmissione sull’ambiente e sugli animali che si chiama “la Zampata” e andrà in onda su Rai 2 tutti i sabato, a partire da domani, alle 17. Sarà condotta da un cane, Pepito, che intervisterà, realmente, scrittori, psicoanalisti, intellettuali. Dacia Maraini, Francesco Montanari, il capitano Ultimo…</strong></p>
<p>Di Diego Cugia hanno detto quanto di meglio. Ma anche quanto di peggio. Egocentrico, carogna, razzista.</p>
<p>“L’egocentrismo è un vizio che avevo. Oggi il “me” mi annoia”.</p>
<p>Carogna?</p>
<p>“Può darsi. Ma razzista mai”.</p>
<p>Lo scrisse Mariuccia Ciotta sul Manifesto.</p>
<p>“Perché Jack Folla diceva “negro”. E non “nero”.</p>
<p>Tu stesso hai detto di te che sei ingovernabile.</p>
<p>“Lo dissero due o tre direttori. Per loro era una nota di demerito. Invece era un complimento”.</p>
<p>Una volta hai detto che al mondo vincono i mediocri…</p>
<p>“i mediocri girano liberi”</p>
<p>Ma veramente?</p>
<p>“Era un rap di Jack Folla”.</p>
<p>Cioè?</p>
<p>“Diceva: i mediocri hanno occupato tutto: politica, televisioni, giornali. Tutto”.</p>
<p>E?</p>
<p>“I mediocri girano liberi come poliziotti. E se vedono passare un’idea, la sbattono dentro”.</p>
<p>Visione ottimistica del mondo…</p>
<p>“Il mio posto nel mondo l’ho trovato scrivendo parole come queste. Poi chi lo dice che il mediocre in fondo non sia proprio io? Il dubbio ce l’ho”.</p>
<p>Un tuo grande errore?</p>
<p>“Aver creduto che ci fossero tre o quattro cose che sapevo fare meglio degli altri. Mi ritenevo invincibile”.</p>
<p>Invece?</p>
<p>“Invece arriva la vita e ti dà tre o quattro sganassoni potentissimi. Proprio su quelle cose che sapevi fare”.</p>
<p>Una tua grande sconfitta?</p>
<p>“Il successo. Aver ceduto alla vanità, al denaro, al potere. Sono caduto in miseria. È stata una bella sveglia. Tanto spavento ma sono rinato. Fallire? Che fortuna!”</p>
<p>Da piccolo sei andato dall’analista.</p>
<p>“Diventavo rosso con le ragazze. Rosso rubizzo, una tortura”.</p>
<p>Pepito sei tu?</p>
<p>“Pepito è un cane libero e vagabondo che vive sotto ai ponti ed è incazzato nero per come noi esseri umani trattiamo gli animali. Pepito non è Diego Cugia con la coda”.</p>
<p>È un difensore dell’ambiente. Ma non è una battaglia persa?</p>
<p>“Le uniche battaglie che meritano di essere combattute sono quelle perse”.</p>
<p>Che cosa pensi della Meloni?</p>
<p>“Ce ne sono due: una che sbraita con gli occhi da fuori e una di governo. Ora non sbraita più, ha ceduto al potere anche lei”.</p>
<p>Che cosa pensi della Schlein?</p>
<p>“Sono contento che ci sia. Si batte per cause giuste ma minoritarie. La Meloni è sempre sul pezzo. Giuste o sbagliate dà delle risposte alla maggioranza della gente. Schlein si entusiasma solo per una frangia, la sua”.</p>
<p>Hai detto che l’Italia ha da dieci anni un futuro immobile. Che vuol dire?</p>
<p>“Vuol dire, per esempio, che se 43 anni dopo la strage di Ustica, un ex presidente del Consiglio dichiara che forse i francesi abbatterono l’aereo con un missile, senza aggiungere uno straccio di prova, e quasi tutti i giornali gli fanno un titolone in prima pagina come fosse uno “scoop”, questo è un Paese immobile e il suo futuro è in fondo a un putrido stagno non da dieci anni, ma da quaranta e passa”.</p>
<p>Chiamavi “pezzi di merda” i dirigenti Rai. Non era carino.</p>
<p>“No, non era carino, l’ha detto Jack Folla. Serviva a creare un patto di fedeltà col pubblico. Sono parole a rischio licenziamento. Dimostrano che ti stai giocando tutto. Ha funzionato”.</p>
<p>Per chi voti?</p>
<p>“Detesto chi non vota ma non so chi votare”.</p>
<p>Dimmi il primo pensiero rock che ti viene in mente e il primo pensiero lento.</p>
<p>“Lukaku è rock. Immobile è lento”.</p>
<p>Immobile è un grande e tu sei il solito romanista. Hai detto che i giornalisti italiani non sanno fare le domande. Chi le sa fare, esclusi noi due?</p>
<p>“Il nostro è il paese dei “tengo famiglia”, i nostri giornalisti non hanno le palle per fare domande”.</p>
<p>E chi ha le palle?</p>
<p>“Molti giornalisti americani fanno domande senza riverenza. Solo l’anno scorso, 68 giornalisti nel mondo sono stati<br />
uccisi. Loro le domande le avevano sapute fare, come quelli avvelenati da Putin”.</p>
<p>Hai fatto diventare cattivo Morandi.</p>
<p>“Morandi cattivo era una bella trovata. Non se ne poteva più<br />
dell’Eterno Ragazzone. La più bella è stata una candid camera in cui lui si portava a letto una fan, e dopo averla sbaciucchiata nella sua stanza d’albergo, moriva stecchito per un infarto”.</p>
<p>Diciamolo, una carognata.</p>
<p>“Però faceva ridere”.</p>
<p>Gli invisibili. Era il tuo tentativo di partito. Fallito.</p>
<p>“Sbagli. C’erano due milioni di persone nel 2000 pronte ad aderire a un partito di Jack Folla. Mi sono rifiutato, volevo che restasse un sogno libero, puro. Ho fondato “Gli Invisibili” molti anni dopo, quando non mi si filava quasi più nessuno”.</p>
<p>Non è stato un grande successo.</p>
<p>“Era un piccolo movimento senza una lira. Poi, anche in questo microcosmo, sono nate dinamiche di partito. Allora l’ho chiuso. Alcuni volevano che andassi in tv a parlarne, a far proseliti. Ma come? L’ho chiamato “Gli invisibili”! E vuoi visibilità?</p>
<p>Che percentuale di femminilità hai?</p>
<p>“Direi il 60%”.</p>
<p>Tentazioni gay?</p>
<p>“Io ho tutti i vizi. Non mi fisso mai su uno solo. Altrimenti si diventa viziosi”.</p>
<p>Mucciante, uno dei tuoi capi della Rai, disse: l’albatros era diventato un galletto da cortile.</p>
<p>“Come direttore di Radio2 ha avuto il merito di replicare Jack Folla. E l’infamia di aver tagliato le puntate di tre quarti d’ora riducendole a 5 minuti. Secondo te ha censurato le battute da galletto di cortile o ha tagliato le ali dell’albatros?”</p>
<p>È vero che essere felici è un dovere?</p>
<p>“Confermo. Essere infelici è facilissimo. Per la felicità ti devi impegnare. La felicità è una roba da professionisti”.</p>
<p>Una volta hai chiesto l’elemosina.</p>
<p>“Roma, piazza Irnerio. Avevo 17 anni…”</p>
<p>Quando andavi dall’analista…</p>
<p>“Ero andato a vivere da solo. Non mangiavo da tre giorni. Chiesi a una signora 50 lire per una pizzetta rossa. Me le diede. La pizzetta più croccante della mia vita”</p>
<p>Gioco della torre. Butti Calenda o butti Renzi?</p>
<p>“Calenda un po’ mi incuriosisce. Di Renzi ho capito il gioco e non mi piace”.</p>
<p>Conchita De Gregorio o Natalia Aspesi?</p>
<p>“Butto Conchita perché lei mi ha buttato fuori dall’Unità dopo avermi promesso più spazio, con tanto di pranzo al ristorante e bacetto sulle guance”.</p>
<p>Però ti ha dato il bacetto…</p>
<p>“E infatti l’ho perdonata. Ma trovo imperdonabile tutti quelli che<br />
ti licenziano dicendoti di assumerti”.</p>
<p>Chi butti? Morandi o Celentano?</p>
<p>“Butto Morandi perché si è rifiutato di farsi intervistare dal mio cane per “La zampata”.”</p>
<p>Celentano si è fatto intervistare?</p>
<p>“A Celentano neanche l’ho chiesto”.</p>
<p>Angela padre o Angela figlio?</p>
<p>“Gli Angela sono come le patate, la parte migliore sta sottoterra”.</p>
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		<title type="html"><![CDATA[QUELLA VOLTA CHE VOLEVAMO METTERE LE MANETTE A BERLUSCONI]]></title>
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		<updated>2023-06-13T17:04:28Z</updated>
		<published>2023-06-13T17:04:28Z</published>
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		<summary type="html"><![CDATA[La più bella intervista a Silvio Berlusconi la facemmo io e Giorgio Lauro, per Un giorno da Pecora. Leggere per credere. Sembra quasi inventata. Eppure ci furono centinaia di migliaia di ascoltatori testimoni. Gli avevamo fatto terra bruciata attorno. Silvio Berlusconi, LUI, con tutte le lettere maiuscole, “anche il puntino della “i” è maiuscolo”, diceva [&#8230;]]]></summary>

					<content type="html" xml:base="http://interviste.sabellifioretti.it/?p=1789"><![CDATA[<p>La più bella intervista a Silvio Berlusconi la facemmo io e Giorgio Lauro, per Un giorno da Pecora. Leggere per credere. Sembra quasi inventata. Eppure ci furono centinaia di migliaia di ascoltatori testimoni.<br />
Gli avevamo fatto terra bruciata attorno. Silvio Berlusconi, LUI, con tutte le lettere maiuscole, “anche il puntino della “i” è maiuscolo”, diceva Giorgio Lauro. Quando ne parlavamo con qualche ospite e lo chiamavamo semplicemente “LUI”, l’ospite ci guardava incuriosito e allora io spiegavo: “LUI, lei lo conosce benissimo, è quello che ha un figlio che si chiama PIERLUI”.  LUI era il nostro incubo. Lo avevamo invitato decine di volte. Direttamente, tramite Paolo Bonaiuti, il suo uomo-ombra. Indirettamente, con messaggi vocali, bigliettini, perorazioni affidate a tutti quelli che, ospiti di Un Giorno da Pecora, sapevamo che lo avrebbero incontrato. Bondi, Verdini, Zangrillo, Scapagnini, Licia Ronzulli, Biancofiore. Arrivavano da noi per raccontare la loro vita e ne uscivano pieni di pizzini. Niente, mai nessuna reazione, nemmeno un no. Sotto le elezioni intensificammo il tiro. Si sarebbe impietosito anche il mostro di Lochness. Io parlavo tutti i giorni con Bonaiuti. “Paolino, l&#8217;hai mandato da tutti, da Floris, da Vespa, da Santoro, a Radio anch’io, dalla Palombelli, a Rtl, a Rds, Rmc”. Paolino si difendeva come poteva. “Voi siete una trasmissione un po’ particolare. Comunque ci provo”. Il giorno dopo nuova telefonata. “Paolo, l’ho visto da Anna La Rosa, dalla Gruber, dalla D’Amico”. E Paolino continuava la sua arrampicata sugli specchi. Poi un giorno, leggendo il Corriere della Sera, scoprimmo casualmente che LUI stava venendo da noi. In una foto in cui LUI mostrava un tabellone con tutti i suoi impegni elettorali, in piccolo, ma chiaro, leggemmo la scritta a mano &#8220;Un Giorno da Pecora&#8221;. Non ci avvertiva quando non veniva, non ci avvertì nemmeno quando aveva deciso di venire.<br />
Era l’11 di febbraio. Un giorno che sarebbe passato alla storia. Non per noi. Berlusconi ospite di Un Giorno da Pecora era un avvenimento importante ma non epocale. L’11 di febbraio, per la prima volta nella storia dell’umanità, un papa dette le dimissioni. Lo aveva fatto per farci un dispetto? Per attutire l’impatto mediatico della presenza di Berlusconi da noi? Comunque il giorno dopo le prime pagine erano per Ratzinger, non per noi. Mannaggia.<br />
Silvio Berlusconi, circondato da un plotoncino di una ventina di persone, arrivò a via Asiago 10 con un po’ di anticipo, e a passo di carica. Io e Giorgio avevamo passato la notte a chiederci come mai avesse deciso di venire. Perché LUI, l’uomo che aveva permeato di sé gli ultimi trent’anni della vita italiana aveva accettato di venire da noi, rappresentanti dalla comunicazione più cialtrona al momento disponibile sul mercato? Era l’ultimo rantolo di una situazione politica ormai allo sfascio? Era la celebrazione e il riconoscimento del nostro successo? Era la sua voglia di cimentarsi in qualcosa di meno noioso dei soliti talk show, sia quelli<br />
che lo volevano per insultarlo, sia quelli che lo ospitavano per leccarlo? Giorgio sosteneva che LUI veniva da noi perché ormai era andato dovunque. Gli mancavano solo la Santa Messa, al contrario di Bruno Vespa che era andato anche alle previsioni del tempo.<br />
Resta che di questa giornata è giusto che si possa godere tutto. È stata una intervista che rivendico come ottima. Non gli abbiamo risparmiato nulla. E anche LUI è stato all’altezza. Bravo. Chapeau. Godetevi una delle più sorprendenti frasi a carattere sessuale mai pronunciate da LUI. È verso la fine. “Un uomo con un timbro timbra”. Lo disse sbattendo il pugno su tavolo. Ecco qui di seguito uno sbobinamento integrale. Come fosse una telefonata intercettata. Dio mi perdoni l’accostamento. Ricordo per una maggiore comprensione che io venivo chiamato “l’anziano” e Giorgio “il simpatico”. E che io davo sempre del tu agli ospiti mentre Giorgio sempre del lei. E che Supermario era il soprannome con il quale chiamavamo Mario Monti, il presidente del Consiglio. E che era l’ultimo giorno prima delle elezioni.<br />
 <br />
ANZIANO: Silvio Berlusconi! Buongiorno!<br />
BERLUSCONI: Buongiorno a voi. Che sorpresa trovare Sabelli così giovane!<br />
SIMPATICO: Che sorpresa lei che viene da noi. Sono anni che la inseguiamo.<br />
ANZIANO: Silvio&#8230;<br />
SIMPATICO: Come Silvio! Non puoi chiamare il presidente Silvio.<br />
ANZIANO: Tu non hai idea le cose che abbiamo fatto insieme.<br />
SIMPATICO: Che cosa avete fatto?<br />
ANZIANO: Abbiamo cantato nelle navi, ti ricordi Silvio?<br />
BERLUSCONI: Come no. Io cantavo lui ballava.<br />
ANZIANO: No veramente eri tu che ballavi.<br />
BERLUSCONI: No, io ho fatto un fioretto, ho smesso di ballare, ho smesso di fumare. Io non bevo, non fumo, non mi drogo. Ogni tanto dico qualche bugia.<br />
SIMPATICO: Ma che sarà mai! Piuttosto ogni tanto dice qualche parolaccia.<br />
BERLUSCONI: No.<br />
ANZIANO: Ieri sera! Hai detto cazzata.<br />
SIMPATICO: Grande cazzata.<br />
BERLUSCONI: Io parlo con i miei ragazzi che vanno a scuola. Cazzata è un termine corrente.<span id="more-1789"></span></p>
<p>ANZIANO: Questa è una grande cazzata, si può dire.<br />
BERLUSCONI: Sì sì.<br />
SIMPATICO: Si può dire che quello che ha detto Supermario, l&#8217;Europa ha paura di lei, è una grande cazzata.<br />
BERLUSCONI: Certo.<br />
SIMPATICO: E un&#8217;altra grande cazzata?<br />
BERLUSCONI: C&#8217;è un elenco che se lo cominciamo non lo finiamo più.<br />
SIMPATICO: Cominciamo.<br />
BERLUSCONI: Io che ho dato la controfirma alla nomina di senatore a vita di Mario Monti.<br />
SIMPATICO: Quella è una grande cazzata sua.<br />
BERLUSCONI: Sì, è mia.<br />
SIMPATICO: È la sua più grande cazzata?<br />
BERLUSCONI: Nella vita se ne fanno tante.<br />
ANZIANO: È una cazzata di cui ti sei pentito?<br />
BERLUSCONI: Assolutamente sì.<br />
ANZIANO: Se tu tornassi indietro? Niente più cazzate di questo genere?<br />
BERLUSCONI: No.<br />
SIMPATICO: La più grande cazzata della sua vita, la grandissima cazzata?<br />
BERLUSCONI: Forse è stata quella di entrare in politica, di mettermi a difendere il mio Paese.<br />
SIMPATICO: Lo pensano in tanti&#8230;<br />
BERLUSCONI: Che è stata una cazzata?<br />
ANZIANO: Ma ti metti a offenderlo adesso?<br />
BERLUSCONI: Una parte degli italiani lo pensa e una parte no.<br />
ANZIANO: 50 per cento e 50 per cento<br />
BERLUSCONI: Già è un merito il 50 per cento. I signori del Pci, che adesso sono Pd, non hanno mai superato i limiti del 33, 34 per cento. Significa che stabilmente hanno solo un terzo e ci sono due terzi degli italiani che non li hanno mai voluti al governo.<br />
ANZIANO: Però anche di te si può dire&#8230;<br />
SIMPATICO: Ma smettila di dargli del tu.<br />
BERLUSCONI: Ma io ho avuto 75 per cento di gradimento quando nel 2009 andai a Enna avendo realizzato tutte le case per tutte le famiglie abruzzesi che la casa l&#8217;avevano persa.<br />
SIMPATICO: Onna, non Enna!<br />
…<br />
ANZIANO: Senti Silvio, io questa domanda non te la volevo fare.<br />
SIMPATICO: E allora non farla. Signor Silvio, no, scusi&#8230;<br />
ANZIANO: Questa storia della signorina di Mirano&#8230;Viene, non viene, quante volte viene&#8230;<br />
BERLUSCONI: È stata una bellissima e apprezzatissima e applauditissima gag che non aveva niente di male.<br />
SIMPATICO: Ha ragione!<br />
BERLUSCONI: Uno può prendere la frase fuori dal contesto e ci può costruire tutto quello che vuole sopra, ma lei era contentissima&#8230; io ho detto una cosa normalissima, viene domani? Non viene domani? Quante volte viene? Dovevo essere informato&#8230; Se poi ci sono delle persone maliziose&#8230; che interpretano delle cose fuori dalla realtà&#8230;<br />
ANZIANO: Senti Silvio. Hai fatto una proposta choc in tutte le trasmissioni in cui sei andato. Fai una proposta choc anche per noi.<br />
BERLUSCONI: A caso?<br />
SIMPATICO: Una nuova proposta choc&#8230;l&#8217;ha fatta a tutti la proposta choc<br />
(silenzio)<br />
SIMPATICO: Per chi ci ascolta alla radio, LUI sta pensando&#8230;<br />
BERLUSCONI: Mamma mia.<br />
ANZIANO: Non è facile.<br />
BERLUSCONI: La proposta choc sarebbe che tutti gli italiani capissero&#8230;<br />
ANZIANO: Questa non è una proposta choc&#8230;<br />
BERLUSCONI: &#8230;che devono darmi la maggioranza assoluta&#8230;.<br />
SIMPATICO: Ma no, ma no&#8230;<br />
BERLUSCONI: &#8230;datemi il voto e io cambierò la Costituzione e renderò il Paese finalmente un Paese governabile.<br />
ANZIANO: Effettivamente è choc. Cambiare la Costituzione…<br />
SIMPATICO: È veramente choc.<br />
SIMPATICO: Le piace la cresta di Supermario Balotelli?<br />
BERLUSCONI: La invidio moltissimo.<br />
SIMPATICO: Se la farebbe lei? Se il Milan vince lo scudetto lei se la fa la cresta?<br />
BERLUSCONI: Ho paura che non ci sia la materia.<br />
ANZIANO: Basta che ti fai mettere un altro po&#8217; di capelli, non ce ne vogliono tanti.<br />
BERLUSCONI: Lo so ma sono povero. Con quello che mi sono costate le parcelle degli avvocati, e poi tutti quei soldi a De Benedetti&#8230;<br />
ANZIANO: E le parcelle del tricologo&#8230;<br />
BERLUSCONI: E gli alimenti per mia moglie.<br />
SIMPATICO: Sa le donne&#8230;<br />
BERLUSCONI: Con la mia nuova fidanzata siamo due cuori e una capanna.<br />
SIMPATICO: La signorina Pascale?<br />
BERLUSCONI: Si&#8230;<br />
SIMPATICO: Tutti dicono che è sparita. Ieri Aldo Grasso, in prima pagina, ha scritto che non c&#8217;è più.<br />
BERLUSCONI: Non la faccio uscire perché sono geloso. Ieri sera siamo andati in un ristorante e sono arrivati 27 fotografi. Prossimamente su “Chi”, le foto di Francesca Pascale con Silvio Berlusconi.<br />
SIMPATICO: C&#8217;era solo “Chi”?<br />
BERLUSCONI: È quello che paga di più.<br />
SIMPATICO: Certo, è suo.<br />
ANZIANO: Scusa Silvio, torniamo un attimo alla cresta.<br />
SIMPATICO: Ma la smetti di chiamarlo Silvio?<br />
ANZIANO: Ma non hai idea di quante leggi ad personam abbiamo fatto insieme.<br />
BERLUSCONI: Io sono democratico. Giorgio non insista più. Il bambino può chiamarmi come vuole.<br />
ANZIANO: Quello che voleva sapere il Simpatico Lauro&#8230;<br />
SIMPATICO: Io no signor Silvio.<br />
ANZIANO: Il Simpatico Lauro voleva sapere, a proposito di cresta&#8230; questa storia che tutti quanti dicono che ti sei rifatto i capelli, che li hai comprati, che te li sei messi&#8230;<br />
SIMPATICO: Ma non è vero&#8230;<br />
ANZIANO: &#8230;che costano tanto a capello&#8230; è vero?<br />
BERLUSCONI: Di cose che costano tanto nella mia vita conosco soltanto le ciliege che mi fanno mangiare a casa mia. Ho fatto una indagine e mi sono fermato perché queste ciliege costano diversi euro<br />
l&#8217;una, e quindi mi andavano di traverso.<br />
SIMPATICO: Senta Silvio, ha visto i miei capelli? Io li sto perdendo praticamente tutti.<br />
BERLUSCONI: Io le posso dare il nome, indirizzo e telefono del medico che alcuni anni fa mi ha assistito e come vede adesso faccio la mia figura.<br />
ANZIANO: Un&#8217;ottima figura.<br />
SIMPATICO: Una porca figura.<br />
ANZIANO: Quello che il simpatico Lauro vuole sapere è quanti capelli hai comprato.<br />
BERLUSCONI: Nessuno, puoi metterti soltanto i capelli tuoi. Te li prendono da dietro e te li mettono<br />
davanti.<br />
SIMPATICO: Una figata!<br />
ANZIANO: Quanti?<br />
BERLUSCONI: Non lo so, non sono forte in matematica.<br />
SIMPATICO: Quanto è costato? Conte ha speso 10 mila euro. Ma è l&#8217;allenatore della Juve.<br />
ANZIANO: Non parlare della Juve davanti a lui&#8230;<br />
SIMPATICO: Vorrei sapere quanto ha speso perché voglio sapere se posso permettermelo.<br />
BERLUSCONI: Ti do l&#8217;indirizzo. Posso anche accompagnarti. Sostenerti moralmente.<br />
SIMPATICO: Sarebbe bello, andiamo mano nella mano.<br />
BERLUSCONI: No, mano nella mano no.<br />
ANZIANO: Francesca sarebbe gelosa&#8230;<br />
SIMPATICO: Francesca ci sta ascoltando?<br />
BERLUSCONI: Penso di sì.<br />
ANZIANO: Vogliamo salutarla?<br />
BERLUSCONI: Ma sì, salutiamola.<br />
ANZIANO: Grasso ha scritto che tu hai fatto un sondaggio, hai visto che la signorina Pascale non tira tanto e l&#8217;hai eliminata&#8230;<br />
BERLUSCONI: Una cazzata.<br />
SIMPATICO: Una grande cazzata?<br />
ANZIANO: Potrebbe essere una grandissima cazzata.<br />
BERLUSCONI: Cazzata rimane, piccola o grande che sia. Cazzata.<br />
SIMPATICO: Ma possiamo chiamarla la signorina Francesca? Così tranquillizziamo il Paese. La chiamiamo al telefono, le chiediamo se tutto va bene&#8230;la salutiamo&#8230;<br />
BERLUSCONI: Non lo so. Credo che in questo momento stia ascoltando voi due.<br />
SIMPATICO: Meglio&#8230;<br />
ANZIANO: Ce l&#8217;hai il numero?<br />
BERLUSCONI: Non ce l&#8217;ho perché io non uso il telefonino. Quando avevo il telefonino mi sono trovato sotto controllo di non so quante procure.<br />
ANZIANO: Ma dai, non è vero.<br />
SIMPATICO: Però erano interessanti le telefonate che faceva.<br />
BERLUSCONI: Le mie telefonate erano assolutamente&#8230;assolutamente&#8230;senza nessuna possibilità. Anche<br />
perché stavo attento.<br />
SIMPATICO: Chissà che cosa diceva se non stava attento.<br />
BERLUSCONI: Non c&#8217;è nulla nelle mie telefonate&#8230;hanno fatto 150 mila intercettazioni intorno a me e ai miei ospiti. Non è risultato nulla. Tra l&#8217;altro queste intercettazioni erano tutte fatte illegalmente perché non<br />
c&#8217;era nessuna ipotesi di reato.<br />
ANZIANO: Tu hai mai avuto un soprannome da piccolo?<br />
BERLUSCONI: Non mi risulta. Sono sempre stato Silvio.<br />
SIMPATICO: Adesso ha quei soprannomi che le mettono i comunisti&#8230; psiconano, cainano, banana, sua emittenza, berluskaiser, al tappone, cavaliere mascarato. Quale le piace di meno?<br />
BERLUSCONI: Sono tutti carini.<br />
ANZIANO: Ti trovo piuttosto tonico. Vieni da una campagna elettorale che avrebbe distrutto un toro. Ma tu dormi la notte?<br />
BERLUSCONI: Per fortuna poco.<br />
ANZIANO: Tre ore?<br />
BERLUSCONI: Tre o quattro ore.<br />
SIMPATICO: Stanotte?<br />
BERLUSCONI: Quattro ore.<br />
SIMPATICO: In campagna elettorale si dimagrisce o si ingrassa?<br />
BERLUSCONI: Si ingrassa perché c&#8217;è bisogno di mangiare. In questa campagna sono ingrassato cinque chili. Ma prima ero dimagrito di dieci, quindi sono sotto di cinque rispetto al mio standard.<br />
SIMPATICO: A quanto siamo adesso?<br />
BERLUSCONI: Non lo so. Io mi misuro dai buchi della cintura.<br />
SIMPATICO: A quanti buchi siamo?<br />
BERLUSCONI: Non lo so. Oggi ho le bretelle.<br />
SIMPATICO: Gasparri dice che durante la campagna elettorale bisogna rinunciare al sesso.<br />
BERLUSCONI: Credevo che Gasparri avesse rinunciato da tempo.<br />
ANZIANO: Tu no? Non hai rinunciato da tempo?<br />
BERLUSCONI: Io no. Ma non sono disposto a rispondere a domande che riguardano la mia intimità. Chiaro?<br />
SIMPATICO: I calciatori durante i mondiali stanno in ritiro, astinenza, stecchetto assoluto.<br />
BERLUSCONI: Credo che si possa pensare che un politico si comporta come un calciatore. Per esempio quando io faccio certi discorsi complessi, spesso mi occorrono due ore. Pur essendo io capace di una certa<br />
sintesi.<br />
ANZIANO: No, no, capace di una certa sintesi è una parola grossa.<br />
BERLUSCONI: Io sono capacissimo di sintesi. Quando io parlo nessuno si muove, nessuno tossisce.<br />
ANZIANO: Chi è la prima persona che vedi svegliandoti la mattina?<br />
BERLUSCONI: La mia mamma che mi sorride dalla fotografia del comodino.<br />
SIMPATICO: E la prima persona in carne e ossa?<br />
BERLUSCONI: Uno dei miei assistenti che mi porta la colazione.<br />
ANZIANO: Che colazione?<br />
SIMPATICO: Il signor Silvio ha detto che non risponde a domande intime. Scusi l&#8217;anziano Sabelli, sa come è fatto&#8230;<br />
ANZIANO: Yogurt?<br />
BERLUSCONI: Un caffè, quattro biscotti, un po&#8217; di frutta&#8230;<br />
SIMPATICO: Sempre gli stessi biscotti?<br />
BERLUSCONI: No, li cambio. Fanno tutti pubblicità sulle reti Mediaset. Non voglio fare ingiustizie.<br />
ANZIANO: Un giorno un biscotto, un giorno l&#8217;altro. E integratori? Polase?<br />
BERLUSCONI: Integratori no. Supposte.<br />
ANZIANO: Supposte di Polase?<br />
BERLUSCONI: Vorresti negarmi di prendere le medicine che voglio? E a Zangrillo di prescrivermi le medicine che vuole?<br />
SIMPATICO: Zangrillo le prescrive supposte di Polase?<br />
ANZIANO: Per colazione?<br />
BERLUSCONI: Sì.<br />
SIMPATICO: L&#8217;altro giorno Alfano le ha portato un bicchiere di Polase durante un comizio.<br />
BERLUSCONI: Perché non sapeva di queste prescrizioni.<br />
ANZIANO: Tu hai mai tradito una donna?<br />
SIMPATICO: Il signor Silvio ha detto che non risponde a domande intime! Scusi sa&#8230;l&#8217;Anziano continua&#8230;<br />
BERLUSCONI: Queste cose non si dicono.<br />
SIMPATICO: Si fanno&#8230;<br />
BERLUSCONI: I tradimenti importanti sono quelli verso i valori, verso i principi, verso gli impegni,<br />
verso gli amici. Non ho mai tradito un amico.<br />
SIMPATICO: Una donna direi di sì.<br />
BERLUSCONI: Un uomo con un timbro timbra.<br />
ANZIANO: Timbra?<br />
SIMPATICO: Timbra!<br />
ANZIANO: Quanti timbri hai messo nella vita?<br />
SIMPATICO: Vuoi sapere quante ne ha timbrate? Ma che domanda è?<br />
BERLUSCONI: Non lo so, non lo so.<br />
ANZIANO: Della tua attività sessuale e amatoria non vogliamo sapere niente. Tanto si sa tutto leggendo “Chi”. Senti però, nessuno ha mai detto, nessuno ha mai scritto&#8230;<br />
SIMPATICO: Che paura&#8230;<br />
ANZIANO: Questa è una domanda che voleva farti il simpatico Lauro.<br />
SIMPATICO: Giuro che non è vero signor Silvio. Io sono contrario. Mi prenda a Mediaset&#8230;<br />
ANZIANO: Hai mai avuto un penchant verso l&#8217;altro sesso?<br />
SIMPATICO: Che cosa dici!<br />
ANZIANO: L&#8217;altro sesso, cioè no, il tuo sesso&#8230;<br />
BERLUSCONI: Scherziamo? Posso prenderti a schiaffi?<br />
SIMPATICO: Ha ragione signor Silvio. Vuole la mia mano per prenderlo a schiaffi?<br />
ANZIANO: Mai? Mai? Nemmeno da bambino? Da bambino si hanno queste tentazioni&#8230;<br />
BERLUSCONI: Ma che vita ha fatto l&#8217;anziano Sabelli? È un depravato. SIMPATICO: Glielo dica signor Silvio. Io le chiedo scusa. Non lo portiamo a Mediaset lui, vero?<br />
ANZIANO: Ma neanche Brad Pitt? Non ci sono proprio uomini che ti piacciano?<br />
SIMPATICO: A proposito di uomini che le piacciono chi vorrebbe vedere al Quirinale?<br />
(silenzio)<br />
SIMPATICO: Ci sta pensando. Vuol dire che lo sa ma non sa se dirlo&#8230;<br />
BERLUSCONI: Sono entrato in una situazione di repulsa rispetto alle vostre domande che sono troppo intime.<br />
SIMPATICO: Signor Silvio questa non è una domanda intima.<br />
BERLUSCONI: Io ho un candidato in pectore però se lo tiro fuori dal petto è già bruciato.<br />
ANZIANO: Draghi? Ma l&#8217;hai già detto.<br />
BERLUSCONI: Non l&#8217;ho già detto.<br />
SIMPATICO: D&#8217;Alema? Le piacerebbe?<br />
BERLUSCONI: Ripeto. È in pectore.<br />
SIMPATICO: In pectore.<br />
ANZIANO: Escludi che sia Draghi?<br />
BERLUSCONI: Se è in pectore, è in pectore.<br />
ANZIANO: In pectore Draghi o in pectore un altro?<br />
BERLUSCONI: Ma l&#8217;Anziano è un uomo o una donna?<br />
SIMPATICO: Sa che non l&#8217;ho mai capito?<br />
BERLUSCONI: Ha una curiosità morbosa.<br />
SIMPATICO: È un comunista. Ha la curiosità morbosa dei comunisti.<br />
ANZIANO: Senti Silvio, tu sei un uomo di grande umanità, grande bontà, grande generosità, dicci una cosa buona su Supermario.<br />
SIMPATICO: Una, una sola. Non due.<br />
BERLUSCONI: Adesso ha un cane.<br />
SIMPATICO: Ma non è una cosa buona!<br />
ANZIANO: Anche tu hai un cane!<br />
BERLUSCONI: Adesso è molto preoccupato perché sembra gli abbia messo una tassa sull&#8217;osso.<br />
ANZIANO: Una cosa bella di Bersani? Non ha il cane.<br />
BERLUSCONI: Guardandolo non so mai se è lui o Crozza.<br />
SIMPATICO: Bersani fa un sacco di metafore, lei le sa fare?<br />
BERLUSCONI: Io non so nemmeno che cosa siano le metafore.<br />
ANZIANO: Come la metafora del tacchino sul tetto.<br />
BERLUSCONI: Io avevo paura che cadesse il tacchino.<br />
SIMPATICO: Come la metafora del giaguaro da smacchiare.<br />
BERLUSCONI: Questo fatto dello smacchiare i giaguari non possiamo farlo passare senza contraddirlo. Primo: se io sono il giaguaro, per essere smacchiato dovrei dormire o essere consenziente. Il che non è<br />
assolutamente possibile. Secondo, se mi togli le macchie viene fuori il leone. Allora io ho pensato che venendo qui ci sarebbe stato un problema.<br />
SIMPATICO: Il leone si mangia la pecora&#8230;<br />
BERLUSCONI: Io ho mangiato moltissimo stamattina.<br />
SIMPATICO: È ingrassato cinque chili.<br />
BERLUSCONI: Sono satollo.<br />
ANZIANO: Satollo? Ma che parole usi?<br />
BERLUSCONI: Mi sono ricordato di un fatto accaduto a me a Mosca quando sono andato a trovare il signor Eltsin. Con lui sono andato a vedere quella che era considerata una meraviglia, un leone dentro una<br />
gabbia dello zoo insieme a un agnello. Tutta la gente passava meravigliata da questa cosa stranissima e straordinaria. Io non mi rendevo conto di come potesse essere e poi Boris me l&#8217;ha spiegato: “Non dirlo a<br />
nessuno ma tutte le notti cambiamo l&#8217;agnello”.<br />
ANZIANO: Ah, siamo alle barzellette? Dimmi una cosa bella di Ingroia.<br />
SIMPATICO: Una cosa che le piace di Ingroia.<br />
BERLUSCONI: Mi piace perché ha questo senso dell&#8217;associazione&#8230;<br />
ANZIANO: Associazione?<br />
BERLUSCONI: Sì, concorso esterno in associazione, si è tirato lì, per associarli a lui, due altri pm e va a finire che questi si denunceranno fra loro e si arresteranno.<br />
ANZIANO: Guarda questa fotografia.<br />
SIMPATICO: Abbiamo ammanettato Ingroia.<br />
ANZIANO: Ti piacerebbe che finisse ammanettato?<br />
BERLUSCONI: No, è simpatico Ingroia. È sempre così affaticato, sofferente.<br />
SIMPATICO: Signor Silvio c&#8217;è una cosa che io non volevo dirle, giuro, è l&#8217;anziano Sabelli che mi costringe, c&#8217;è una cosa che due terzi degli italiani vorrebbero fare&#8230;<br />
ANZIANO: Sicuramente Ingroia&#8230;<br />
SIMPATICO: Vorrebbero metterle le manette&#8230;<br />
ANZIANO: Comunisti&#8230;<br />
SIMPATICO: Noi abbiamo qui casualmente queste manette&#8230;possiamo mettergliele?<br />
BERLUSCONI: Nemmeno per sogno. Io sono l&#8217;italiano più processato, più accusato, più intercettato, un record per la storia dell&#8217;Universo. Ma le manette non me le potrà mai mettere nessuno.<br />
SIMPATICO: Le vuole toccare almeno?<br />
BERLUSCONI: No.<br />
SIMPATICO: Non le ha mai toccate delle manette?<br />
BERLUSCONI: Mai.<br />
SIMPATICO: Nemmeno&#8230;a casa&#8230;<br />
BERLUSCONI: No.<br />
SIMPATICO: Sa quante volte l&#8217;Anziano Sabelli si lega al letto&#8230;<br />
BERLUSCONI: All’Anziano piacciono queste cose?<br />
ANZIANO: Sì certo.<br />
BERLUSCONI: Complimenti.<br />
ANZIANO: Non mi dire che non ti sei mai incatenato al letto&#8230;<br />
BERLUSCONI: Mai, mai.<br />
ANZIANO: Dai, Silvio&#8230;<br />
BERLUSCONI: Io sono una persona molto normale e molto sana.<br />
ANZIANO: Cioè?<br />
BERLUSCONI: Moralmente.<br />
ANZIANO: Ma che cosa vuol dire normale in campo sessuale?<br />
BERLUSCONI: È un campo nel quale non mi voglio inoltrare. Sareste troppo invidiosi.<br />
ANZIANO: Io sono già invidioso da adesso, figurati, senza che ti inoltri.<br />
BERLUSCONI: Non voglio che diventi più invidioso di adesso.<br />
ANZIANO: Io sarei molto invidioso adesso se mi raccontassi una delle tue barzellette.<br />
BERLUSCONI: Le barzellette più belle sono quelle lunghe.<br />
SIMPATICO: E una barzelletta bella ma corta?<br />
BERLUSCONI: Una corta corta?<br />
ANZIANO: Guarda che non devi avere paura. Alla fine noi ridiamo!<br />
BERLUSCONI: E vorrei ben vedere.<br />
SIMPATICO: Se vuole ridiamo anche prima.<br />
BERLUSCONI: Berlusconi su un aereo con i suoi due figli ha deciso di andare a San Siro a vedere il Milan. Parte da Arcore e poi passa su una piazza dove c&#8217;è un assembramento di persone. Con la sua innata<br />
curiosità dice al comandante dell&#8217;elicottero: “Si abbassi che voglio vedere”. “Ma non si può”. “Si abbassi”. Quello si abbassa, Berlusconi guarda giù e dice: “ah ma è una riunione della Cgil, capisco perché tutti sono arrabbiati. Ma guarda quanto sono arrabbiati!” E allora ha una delle sue idee geniali: “Se io butto giù un assegno con 10 mila euro almeno uno lo faccio contento”. Il figlio Dudi, quello che guida la televisione dice: ”Papà guarda che con quello che guadagnano questi, se butti giù due assegni da 5 mila euro l&#8217;uno, ne fai contenti due”. L’altro figlio Luigi, che gira il mondo e sa di finanza, dice: “Papà con quello che questi guadagnano, butta giù dieci assegni da mille euro e fai contenti dieci di loro”. Il pilota dell&#8217;elicottero si è proprio scocciato, si volta indietro e dice: “Dottò, se se butta giù lei, famo contenti tutti”.<br />
ANZIANO: Bellissima!<br />
SIMPATICO: Bella, nuovissima. Ma chi gliele racconta queste barzellette?<br />
ANZIANO: Hai uno spacciatore di fiducia?<br />
BERLUSCONI: Non ho uno spacciatore di fiducia. Quelle più importanti su di me le invento io nelle notti in cui dormo meno di quattro ore.<br />
…<br />
SIMPATICO: Signor Silvio, quanti soldi ha in tasca?<br />
BERLUSCONI: Non ho mai avuto soldi in tasca.<br />
ANZIANO: I ricchi non hanno mai soldi in tasca e nemmeno le chiavi di casa.<br />
BERLUSCONI: Non ho nemmeno le chiavi.<br />
ANZIANO: Hai mai avuto una fidanzata comunista?<br />
BERLUSCONI: Mai, mai, sono stato sempre ligio ai principi della libertà.<br />
ANZIANO: Solo fidanzate liberali?<br />
BERLUSCONI: Assolutamente sì.<br />
ANZIANO: Signor Silvio, facciamo il test dello statista. Lei potrebbe essere il più grande statista di questo Paese&#8230;<br />
BERLUSCONI: Come potrebbe? C&#8217;è un altro che sia meglio di me in questo momento sulla scena politica?<br />
SIMPATICO: No, no&#8230;<br />
ANZIANO: No , no&#8230;<br />
BERLUSCONI: C&#8217;è un altro che ha governato per il tempo che ho governato io?<br />
ANZIANO: No, no&#8230;<br />
SIMPATICO: No, no&#8230;<br />
BERLUSCONI: Sa che io sono l&#8217;italiano che è rimasto più tempo a palazzo Chigi anche più di De Gasperi?<br />
SIMPATICO: No, no&#8230;<br />
ANZIANO: Non devi dire no no, devi dire si si<br />
SIMPATICO: Si, si&#8230;<br />
BERLUSCONI: C&#8217;è un italiano che ha pagato più tasse di me?<br />
SIMPATICO: Sì.<br />
ANZIANO: No.<br />
SIMPATICO: No.<br />
BERLUSCONI: C&#8217;è un altro che come me ha presieduto tre G8?<br />
SIMPATICO: No, no.<br />
ANZIANO: No, no&#8230;<br />
BERLUSCONI: C&#8217;è un altro che ha vinto di più nel calcio?<br />
ANZIANO: No, no&#8230;<br />
SIMPATICO: No no&#8230;<br />
BERLUSCONI: Vi basta?<br />
ANZIANO: Si, si&#8230;<br />
SIMPATICO: Si , si&#8230;<br />
ANZIANO: Il test del grande statista è questo. Devi dire delle frasi tipo “Forza Inter”. Aiuterebbe a essere più considerato.<br />
BERLUSCONI: E io, con grandissima felicità, dico “Forza Inter!”.<br />
ANZIANO: Dovresti dire anche “La mafia fa schifo”.<br />
BERLUSCONI: Non solo la mafia fa schifo ma è qualcosa che incombe sulla nostra immagine nel mondo.<br />
ANZIANO: Sai che cosa dice un grande statista? “Wow”.<br />
SIMPATICO: È Supermario.<br />
ANZIANO: “Wow”<br />
BERLUSCONI: Non sono d&#8217;accordo.<br />
ANZIANO: Supermario non è un grande statista?<br />
BERLUSCONI: Non è un grande statista. Ma wow lo dice bene. Si vede che ha studiato.<br />
SIMPATICO: Provi a dirlo lei&#8230;<br />
BERLUSCONI: Io queste cose non le dico.<br />
ANZIANO: Senti Silvio, quanto sono alti i tacchi delle tue scarpe?<br />
BERLUSCONI: Diciassette centimetri. Io sono un nano. Però sono andato a Ballarò e poi da Telese. Sono indicato come un nano e invece sono più alto di loro. Io sono alto come Sarkozy, come Aznar, molto più<br />
alto di Napoleone, e sono un nano&#8230;.<br />
SIMPATICO: L&#8217;ultima domanda signor Silvio. Io non volevo farla ma l&#8217;anziano Sabelli mi obbliga.<br />
ANZIANO: Non è vero, non è vero!<br />
SIMPATICO: Ha già pensato come vorrebbe morire?<br />
BERLUSCONI: Perché bisogna parlare di morire? Io aspiro all&#8217;eternità. Io sono tecnicamente immortale.</p>
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		<title type="html"><![CDATA[Totò Cuffaro &#8211; Clubhouse &#8211; Tpi]]></title>
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		<updated>2022-01-31T16:04:38Z</updated>
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		<summary type="html"><![CDATA[Vasa vasa. Ovvero Totò Cuffaro. Sì proprio lui, quel Presidente della Sicilia, abile dispensatore di baci a fini clientelari, che al vertice del suo fulgore rimase impelagato in drammi giudiziari che alla fine lo portarono in prigione. Avventura che affrontò con coraggio e dignità, senza urlare al complotto della magistratura, come consuetudine dei politici, senza [&#8230;]]]></summary>

					<content type="html" xml:base="http://interviste.sabellifioretti.it/?p=1737"><![CDATA[<p>Vasa vasa. Ovvero Totò Cuffaro. Sì proprio lui, quel Presidente della Sicilia, abile dispensatore di baci a fini clientelari, che al vertice del suo fulgore rimase impelagato in drammi giudiziari che alla fine lo portarono in prigione. Avventura che affrontò con coraggio e dignità, senza urlare al complotto della magistratura, come consuetudine dei politici, senza scappare, come consuetudine di molti personaggi importanti, addirittura presentandosi in anticipo all’appuntamento con le sbarre prima ancora che qualcuno lo andasse a prendere. Come non fa nessuno. Io lo intervistai due volte, la prima quando era potente, prima dei processi, la seconda quando non contava più nulla, al ritorno dei cinque anni di carcere. Questa è la terza volta. Sulla elegante e moderna piattaforma di Clubhouse, nella room “Cazzoni stonati”, bene frequentata dai miei amici profondi e leggeri che mi seguono in questa rivisitazione delle vecchie interviste di una ventina di anni or sono. Rivisitazione, o meglio, intervista sull’intervista, o come l’abbiamo chiamata, “metaintervista”. In sostanza un tagliando sulle persone e sulle idee e sul tempo che passa. Le domande sono quelle di una volta ma le risposte a volte sorprendono. Cominciamo dalla caratteristica principale di Totò, il clientelismo.<span id="more-1737"></span></p>
<p>Totò, parlare dei tuoi metodi di clientelismo è affascinante. Tutto si basava sui bar e sui baci. Tu avevi scelto alcuni bar di Palermo a succursale della tua azienda clientelare. Una catena di bar dei quali ogni mattina facevi il giro per controllare le richieste dei tuoi clientes. Trovavi tanta gente che ti aspettava e ti chiedeva roba, giusto?</p>
<p>“Giustissimo. Ricevere in una stanza è molto più dispendioso. Puoi ricevere una persona per volta. Entrano, si siedono, parlano, chiedono. E intenato il tempo passa. In un bar invece prendi il caffè con 10-15 persone, parli brevemente con ognuno di loro, ascolti le richieste e in mezz’ora hai fatto tutto. Rapido e indolore”.</p>
<p>Geniale.</p>
<p>“Adesso lo fanno tutti. Io sono un precursore. Imparai il metodo da un vecchio parlamentare siciliano, Paolo Iocolano”.</p>
<p>Saltiamo un attimo ai giorni d’oggi. Tu hai avuto il Covid.</p>
<p>“Purtroppo sì, pesante. Sono stato in coma quasi un mese”.</p>
<p>Nel senso che non capivi niente? Dormivi? Che facevi?</p>
<p>“Il coma da Covid è un coma particolare. Sei lì intubato, hai mille aghi dappertutto, da una parte l’antibiotico, dall’altra parte l’eparina. La testa ce l’hai lucida. Capisci che stai per morire e che non puoi fare niente. Vedi girare le persone intorno a te ma non sei in condizione di dialogare con loro. E’ un coma vigile che ti fa soffrire di più perché ti fa passare per la mente le cose e le persone che stai per lasciare, tua moglie, i tuoi figli, i tuoi genitori, i tuoi amici. È una tortura continua in attesa che sia il virus a scegliere se farti morire o farti vivere”.</p>
<p>Tu pensavi di morire?</p>
<p>“Ero convinto di morire perché stavo veramente male. Ad un certo punto sono sprofondato in un tunnel profondo dove vedevo soltanto buio e dove tentavo disperatamente di aggrapparmi a sprazzi di luce, che mi scappavano, poi ritornavano. Poi riscappavano. Intere giornate a tentare di aggrapparmi a questo filo che era il filo della speranza, della vita”.</p>
<p>Poi sei guarito.</p>
<p>“Un giorno quel filo sono riuscito a prenderlo e si è aperto uno spazio sempre più luminoso fin quando sono uscito dal coma”.</p>
<p>Sei uscito dal coma ma c’era il Covid e non potevi baciare nessuno.</p>
<p>“E’ stato un problema. Figurati se io oggi dovessi fare una campagna elettorale, sarei un candidato depotenziato”.</p>
<p>Senza baci!</p>
<p>“Senza baciare le persone non prendo nemmeno un voto. Sarebbe un dramma”.</p>
<p>Adesso a noi ce lo puoi dire. Hai baciato qualcuno durante la pandemia?</p>
<p>“Beh sì, qualche bacio l’ho dato”.</p>
<p>Con l’autocertificazione?</p>
<p>“Con la mascherina!”</p>
<p>Un bacio con la mascherina è un bacio strano, non è un vero bacio.</p>
<p>“È come se tu usassi un profilattico”.</p>
<p>Un bacio protetto.</p>
<p>“Un bacio molto scadente. Vedi, il bacio è una storia, una cultura, una tradizione. Durante la dominazione araba se ne davano addirittura tre. Tu figurati se io dovessi fare il candidato in un Paese arabo dove invece di due baci dovrei darne tre”.</p>
<p>Sarebbe faticosissimo.</p>
<p>“Il bacio è una soluzione stupenda. Baci un candidato, invece di usare mille parole che non finiscono mai. Invece tu accorci tutto, lo baci e gli dici tutto, no?”</p>
<p>Ti ho chiesto, anni fa: quanti baci dai al giorno? Tu mi hai risposto: “Ci sono giorni che ne bacio anche mille!”</p>
<p>“In campagna elettorale facevo certi comizi con migliaia di persone. E pensi che quando scendevo dal palco non le baciavo tutte?<br />
È fuori discussione! Pensa ad uno che era stato lì ad ascoltarmi ed era pronto a votarmi. Se mi fossi dimenticato di baciarlo non mi avrebbe più votato”.</p>
<p>Giorni che baciavi più di mille persone. Un veloce calcolo perché sono una persona colta che conosce la matematica: mezzo milione di baci all’anno.</p>
<p>“Anche di più. Spesso nella furia di baciare tutte le persone capitava di ribaciarle di nuovo”.</p>
<p>Il bacio dato due volte vale doppio?</p>
<p>“No. Il voto resta sempre uno. Il doppio bacio è uno spreco di energia”.</p>
<p>Poi ti ho chiesto: “Quando stai a Roma smetti di baciare?” E tu mi hai risposto: “Io bacio ovunque!”</p>
<p>“Ma certo. Forse che i romani non baciano? Però ci sono baci e baci. Ci sono baci che fai per dovere, altri che fai per piacere. Vuoi sapere<br />
se bacio con più passione gli uomini o le donne”.</p>
<p>Muoio dalla voglia di saperlo.</p>
<p>“Le donne. Rimpiango di non essere un arabo che bacia tre volte”.<br />
La donna la baci più volentieri, ma alla fine è sempre un voto solo.</p>
<p>“Lo so, è un voto solo, pero è un voto piacevole, c’è il voto di piacere e c’è il voto di dovere. Sai, la vita ha anche le sue soddisfazioni”.</p>
<p>Certo, certo, questo lo capisco!</p>
<p>“Il voto è sempre un voto. Ma non è la stessa cosa se ti vota Nicole Kidman o se ti vota Bush”.</p>
<p>Ci sono diversi tipi di bacio?</p>
<p>“Il bacio va calibrato. Non è che puoi baciare tutti alla stessa maniera. Quando baci uno che ti porta cento voti baci con passione, con accoramento. Il bacio è una filosofia. Non è una cosa banale”.</p>
<p>Uno arriva da te e dice: io sono portatore di 100 voti. Tu lo branchi e lo baci per un’ora?”</p>
<p>“Quello che porta un voto lo baci velocemente, quello da cento devi fargli capire che tu sai che lui porta più voti degli altri!”</p>
<p>E’ vero che vuoi rifondare la Democrazia Cristiana?</p>
<p>“Ma certamente”.</p>
<p>Avete cominciato il tesseramento?</p>
<p>“Abbiamo terminato il 20 di aprile”.</p>
<p>Quanti siete?</p>
<p>“Non lo so. Ma a giudicare dalla pagina che abbiamo aperto per la Dc in Sicilia, siamo oltra 40.000”.</p>
<p>Tu eri un democristiano di sinistra, un demitiano.</p>
<p>”Si, ero con Mannino quindi con De Mita”.</p>
<p>Sei ancora un democristiano di sinistra?</p>
<p>”Assolutamente sì”.</p>
<p>Più a sinistra o più a destra di Matteo Renzi?”</p>
<p>“Credo che anche Renzi sia un po’ di sinistra”.</p>
<p>Sicuro?</p>
<p>“Un po’….credo…non lo so…”</p>
<p>Non fare il democristiano. Da uno a dieci quanto è di sinistra Renzi?</p>
<p>”Sei meno meno”.</p>
<p>Rifaccio la domanda. Chi è più di sinistra, tu o lui?</p>
<p>“Credo di esserlo un po’ più io”.</p>
<p>Tu non potresti fare politica.</p>
<p>“Io sono interdetto dai pubblici uffici, non posso candidarmi, non ho diritto al voto attivo e passivo”.</p>
<p>Se potessi, chi voteresti?”</p>
<p>”Se ci fosse la Democrazia Cristiana voterei Democrazia Cristiana”.</p>
<p>Ma la Dc non c’è.</p>
<p>“Forse voterei Forza Italia”.</p>
<p>Ma non è tanto di sinistra.</p>
<p>“Se non potessi votare Forza Italia di certo non voterei né Lega né Fratelli d’Italia e sarei costretto a votare PD”.</p>
<p>Quando venivi accusato di essere un mafioso hai risposto inondando la Sicilia di cartelli con su scritto “La mafia fa schifo”.</p>
<p>“Per un mafioso dire “La mafia fa schifo” è un po’ surreale no?”</p>
<p>Come mai non sei stato ucciso?</p>
<p>“Proprio perché non ero mafioso. Non era la prima volta. Avevo già fatto cartelli con su scritto “Contro la mafia, costi quel che costi”. Chissà che la mafia non abbia voluto punirmi anziché con la morte in qualche altro modo che mi ha portato in prigione”.</p>
<p>Potrebbe essere.</p>
<p>“Ma la sentenza ha detto un’altra cosa ed io la rispetto. La giustizia è un bene che va rispettato sempre.”</p>
<p>Vasa vasa Socrate.</p>
<p>“Questa convinzione socratica mi ha molto aiutato a sopportare 1758 giorni di carcere”.</p>
<p>Però…</p>
<p>“Però?”</p>
<p>A voler essere cattivo potrei pensare che hai fatto i cartelli in accordo con la mafia… potrebbe essere un imbroglio…</p>
<p>“Ti posso dire una cosa? Leonardo Sciascia che è stato un grande siciliano diceva che uno dei più grandi errori che si possa fare è quello di mitizzare la mafia. Al processo Andreotti, un pluriomicida come Drago, disse: “Io ero nuddu bastato cun niente”, cioè “Ero nessuno impastato col nulla”. Quando sono diventato mafioso tutti cominciarono a salutarmi e riverirmi”.”</p>
<p>E quindi?</p>
<p>“I mafiosi non hanno né testa né cultura per poter dare consigli di scrivere nei manifesti che la mafia fa schifo. Io l’ho fatto con convinzione”.</p>
<p>Poi sei stato minacciato?</p>
<p>“Il manifesto l’ho fatto a metà del mio mandato. Dopo ho fatto altri tre, quattro anni e ho subito tante minacce”.</p>
<p>Ce lo dici anche a noi che la mafia fa schifo? Ci fai essere la prima room di Clubhouse in cui Totò Cuffaro ha urlato “La mafia fa schifo?”</p>
<p>“Vuoi che te lo urli di nuovo?”</p>
<p>Lo voglio.</p>
<p>“Ecco: LA MAFIA FA SCHIFO!”</p>
<p>Beh, mica male no? Credo sia stata la prima volta che in una stanza di Clubhouse un ex presidente della Sicilia condannato per avere aiutato la mafia, urla che la mafia fa schifo. I Cazzoni stonati sono rimasti molto soddisfatti del fatto che tra noi non parliamo solo di sciocchezze e ci avventuriamo nella sconfinata prateria della politica “politicamente corretta”. E così io mi sono ringalluzzito ed ho insistito per la retta via chiedendogli se secondo lui c’era collusione tra politica e mafia.</p>
<p>“Io escludo che ci sia collusione tra me e la mafia, ma che ci sia un pezzo di politica collusa con la mafia è un dato di fatto”.</p>
<p>Anche la sinistra?</p>
<p>“Essendo la Dc il partito di governo in Sicilia da sempre ha pagato il prezzo più alto a questa collusione, ma anche i Ds hanno avuto collusioni con la mafia. La mafia sta dove c’è il denaro, dove può lucrare. Qualsiasi governo, di qualsiasi colore politico, diventa dal punto di vista della mafia una opportunità. Dopo di me ci sono stati altri due Presidenti della Regione. Il primo, Lombardo, che è stato eletto da noi poi ha fatto un governo con la sinistra. Ed anche quel governo sta pagando un prezzo alla mafia. Dopo ce n’è stato uno che veniva addirittura da Rifondazione Comunista, che era Rosario Crocetta, e anche loro hanno avuto mille problemi giudiziari. Il tema è sempre lo stesso. In Sicilia è difficile fare politica. Io vorrei soltanto ricordarvi che in Sicilia tutti quelli che hanno ritenuto di farmi la morale, si sono scoperti di gran lunga più compromessi di me. Non voglio difendere me stesso. Ho fatto i miei errori. Ne ho fatti tantissimi. Ma non ho mai fatto l’errore di favorire la mafia. Ho fatto tanti altri errori per cui non ho pagato un prezzo. Ho pagato invece un prezzo per un errore che mi hanno attribuito e che invece non ho commesso”.</p>
<p>Totò, però, tu avevi detto che in realtà, anche involontariamente, tu l’avevi favorita la mafia.</p>
<p>“No, io ho detto che sono andato a sbattere contro la mafia, che è una cosa diversa. E’ facile andare a sbattere contro la mafia se governi in Sicilia. Ho fatto 1758 giorni di carcere, so che questo è servito, come dice la Costituzione, a rieducarmi e a risocializzarmi. Ho rimesso in ordine i miei valori. Sto tentando di fare la mia parte. Vado per molti mesi in Africa ad aiutare i poveri del Burundi. Stanno morendo di Covid in una maniera drammatica. È morto persino il presidente della Repubblica”.</p>
<p>Alla fine della prima intervista, quella che hai fatto prima di andare in prigione, io ti ho chiesto: “Tu preghi sempre per Berlusconi?” e tu hai risposto: “Io voglio bene a Berlusconi. È una persona stupenda”.</p>
<p>“Io non sono mai stato di Forza Italia. Sono sempre stato un democristiano. Non ho mai avuto bisogno di Berlusconi per essere eletto. I voti li prendevo dentro il mio partito. Però ti devo dire che, in alcuni momenti drammatici della mia vita, quando un uomo ha bisogno di sentirsi vicino qualcuno perché vive dei momenti drammatici, e non sto parlando di quelli giudiziari, sto parlando di quelli famigliari, io mi sono trovato accanto l’uomo Berlusconi che anche fisicamente è venuto proprio lì a stare con me, mentre io assistevo i miei famigliari in ospedale. Questa è stata una di quelle cose che nella vita non si possono dimenticare e io non li ho dimenticati. Per questo ti ho detto che voglio bene a Berlusconi. Poi è un salesiano come me, quindi ho motivo per volergli ancora più bene. Poi, è milanista, ed anche io sono milanista”.</p>
<p>Un siciliano fa il tifo per il Milan…</p>
<p>“Più che milanista ero riveriano. Ero innamorato di Rivera, innamorato calcisticamente… non facciamo illazioni”.</p>
<p>Poi ti ho chiesto anche se era vero che Silvio ti aveva chiesto di dimagrire.</p>
<p>“Era vero. Era venuto in Sicilia per la mia prima campagna elettorale e mi vide pacchionello”.</p>
<p>Pacchionello…</p>
<p>“Cicciottello. Mi prese da parte e mi disse: “Devi dimagrire”. Io lo guardai e dissi: “Se vado alle cene elettorali e non mangio, la gente non mi vota. Lui mi guardò e disse: “Va bene, va bene. Prima fatti eleggere”. La ragione di Stato vinse sul mio dimagrimento.</p>
<p>Adesso quanto pesi?</p>
<p>“Quasi 100 chili. Sempre un po’ pacchionello. Adesso però posso dimagrire, perché non ho più bisogno di voti”.</p>
<p>Arriviamo alla seconda intervista, quella del 16 dicembre del 2015, per il Fatto Quotidiano. Eri uscito dalla prigione.</p>
<p>“E’ stato un atto di amore nei tuoi confronti perché il Fatto Quotidiano è stato il mio carnefice. Mai gli avrei dato una intervista”.</p>
<p>Pubblicata sul mio sito è stata letta da 65 mila persone.</p>
<p>“La mia vicenda giudiziaria ha suscitato scalpore. In carcere ho ricevuto 40 mila lettere”.</p>
<p>Hai subito pensato ai voti?</p>
<p>“Era gente che mi aveva aiutato a rimanere in vita. Gente che apprezzava il mio comportamento. Io mi sono consegnato in carcere, buono buono, prima ancora che arrivasse il mandato di arresto”</p>
<p>Come ti mantieni adesso?</p>
<p>“Faccio l’agricoltore. Mi hanno tolto tutto. Il vitalizio. La pensione. La professione. Lo Stato dice che tu vai in carcere per essere risocializzato ma poi non ti consente di fare la tua professione perché ti proibisce di iscriverti all’ordine dei medici. Paradossalmente io posso fare il medico in Burundi, dove la mia laurea vale, ma non in Italia. Quindi faccio l’agricoltore”:</p>
<p>Non è che si vive alla grande facendo l’agricoltore.</p>
<p>“E infatti non sto vivendo alla grande! Faccio una vita modesta. Però mia moglie è medico. Tutto sommato uno stipendio di medico l’abbiamo. Io vendo i fichi d’india, e sto producendo del vino”.</p>
<p>Come si chiama il vino? Vasa Vasa?</p>
<p>“Si chiama Euno, come uno schiavo di colore che si ribellò ai romani, nel 132 avanti Cristo, prima ancora di Spartacus. Sconfisse i romani e governò la Sicilia per vent’anni.</p>
<p>Il pezzo forte della seconda intervista fu il racconto del tuo arresto. Tu volevi andare in galera ma nessuno ti ci voleva portare.</p>
<p>“Appena c’è stata la sentenza io sono andato nella caserma dei carabinieri di piazza Farnese e ho detto al capitano: “Portatemi in carcere”.”</p>
<p>Avevi la valigetta?</p>
<p>“No. Ero andato proprio così, com’ero. La valigetta me la portarono 48 ore dopo i miei familiari. Non ero neanche passato da casa per salutare mia moglie e i miei figli perché sarebbe stata una tragedia”.</p>
<p>E il capitano che cosa disse?</p>
<p>“Disse che non poteva arrestarmi perché era sabato e mancava il mandato. Chiesi al mio avvocato di andare al tribunale di Palermo e sollecitare il procuratore generale. Ho dovuto fare l’ultima raccomandazione della mia vita per farmi arrestare”.</p>
<p>Tu, intanto, nella caserma dei carabinieri…</p>
<p>“La sentenza era stata letta alle 11 di mattina, il mandato di arresto è arrivato alle 7 di sera”.</p>
<p>E tu che facevi?</p>
<p>“Io niente. Ma il tenente del Ros, che mi aveva seguito, litigava con il capitano dei carabinieri. Il Ros voleva mettermi le manette e lui glielo impediva. Diceva: ”Non potete farlo, non c’è il mandato di cattura”. Poi arrivò il mandato”.</p>
<p>E finalmente…</p>
<p>“Il tenente, che non vedeva l’ora, mi portò in macchina e mi mise subito le manette. A Rebibbia volevano farmi entrare dalla porta secondaria e cominciarono a litigare perché il tenente dei Ros insisteva per farmi entrare dalla porta principale. Lo sai perché? Perché c’erano le telecamere pronte a riprendere la scena”.</p>
<p>Non bisognava perdere lo spettacolo.</p>
<p>“Alla fine entrai dalla porta secondaria”.</p>
<p>Ah, finalmente in carcere.</p>
<p>“Quando il comandante del carcere mi vide, chiamò quello del Ros e gli disse: ”Ma levategli le manette!”. E chiddu ci disse: ”Ma io non le ho le chiavi”. Ed il comandante del carcere s’incazzò. “Come non ha le chiavi, lei gli mette le manette e non ha le chiavi?” Chiamò uno dei suoi agenti di polizia penitenziaria e mi fece levare le manette. Così ho capito che tutte le manette italiane hanno le stesse chiavi”.</p>
<p>Tu mi hai detto che il Fatto ce l’aveva con te. Ma mi hai detto anche che sei un grande ammiratore di Travaglio.</p>
<p>“Travaglio è un buon giornalista che non ha peli sulla lingua e che dice quello che pensa&#8230;Probabilmente le tante cose che ha detto contro di me le ha dette perché le pensa. Però non è che sono vere perché le pensa lui.</p>
<p>ROBERTO CHIODI: Una volta hai querelato il Fatto e hai vinto.</p>
<p>“Mi sono dovuto difendere. Poi ho capito che vincere contro il Fatto non serviva a niente e non ho più fatto niente”.</p>
<p>ROBERTO CHIODI: E col Daily Telegraph?</p>
<p>“Ho vinto anche con loro. Ero arrabbiato con Di Pietro che aveva sostenuto che avevo attaccato Falcone. Io non l’ho mai fatto. Falcone è un eroe vero di Sicilia, un magistrato favoloso. Non mi sarei mai permesso di attaccarlo. Ma il fatto che io abbia avuto ragione con sette sentenze di seguito non mi ha dato giustizia. Se tu vai ancora adesso su YouTube trovi quel dannato filmato dove continuano a dire che io ho attaccato Falcone. E’ un falso e credo di avere diritto che venga cancellato”</p>
<p>Parliamo del carcere. Tu mi dicesti che in carcere i carcerati pagano l’affitto&#8230;</p>
<p>“Il carcere non è gratis. Soggiornare nel carcere ha un costo. Se non paghi ti fanno il pignoramento dei beni”.</p>
<p>Tu quanto hai pagato?</p>
<p>“Io credo di aver pagato 21 mila euro una cosa del genere”,</p>
<p>12 euro al giorno? Mi sembra tanto. Io credo che ci aggiriamo sui 4 euro al giorno, pensione completa. E poi se lavori ti pagano.</p>
<p>“200 euro al mese per lavare i gabinetti”.</p>
<p>Comunque…</p>
<p>“Come puoi accettare che un povero cristo non abbia i soldi per comprare le scarpe al figlio? Uno Stato che ti vuole rieducare non ti può fare queste cose. Non ti può vietare di fare il padre anche se hai sbagliato”.</p>
<p>Ti ho detto, allora, che in fondo il carcere ti ha dato da mangiare. E tu mi hai risposto: “Mangiare? Era roba schifosa”.</p>
<p>“Ti dico una cosa che forse nell’intervista non ti avevo detto. Lo Stato paga per il vitto del detenuto 2,90 euro al giorno.. Con 2,90 euro il carcere deve darti la colazione, il pranzo, la cena, la carta igienica e il sapone”.</p>
<p>E allora?</p>
<p>“Allora per fortuna c’è la Caritas, l’Unione europea, che ti fanno avere tutte le sere il cibo che andrebbe al macero. E se non ci fosse la possibilità per il detenuto di comprare la pasta e l’olio per autoalimentarsi si morirebbe di fame”.</p>
<p>Mi hai poi detto che non è vero che in Italia non esiste la pena di morte.</p>
<p>“Lo ribadisco. E’ una fantasia. Nelle carceri italiane muoiono suicidi più di quanti vengono giustiziati nei Paesi dove c’è la pena di morte. Io ho visto uccidersi in carcere uno che aveva fatto 24 anni di galera e stava per tornare in libertà”</p>
<p>E poi abbiamo parlato delle condizioni igieniche. Tu mi hai detto: “Ho ancora il tanfo addosso”.</p>
<p>“Il tanfo. Me lo porterò addosso per tutta la vita. Quando si è in cinque in cella di 12 metri quadri con un bagno di un metro per un metro e mezzo, dove c’erano pure i fornelli per fare il caffè e cucinarti la pasta, vuoi non portarti dietro il tanfo per tutta la vita? C’è stato un periodo in cui addirittura pensarono di non darci più la candeggina con cui facevamo le pulizie perché qualcuno si era suicidato”.</p>
<p>Due metri e mezzo per uno.</p>
<p>“Le norme comunitarie europee dicono che i maiali hanno diritto a 7 metri quadrati ognuno. Diamo dei diritti ai maiali che non diamo agli uomini”.</p>
<p>A proposito del gabinetto, mi raccontasti nell’ultima intervista che con la turca ci hai parlato per tutti i cinque anni. Che cosa gli dicevi alla turca? E la turca ti rispondeva?</p>
<p>“I primi tempi è stato complicato andare in bagno, accovacciarti lì&#8230;Però poi ho capito che se invece di quella turca avessimo avuto il classico water, si sarebbe otturato ogni 24 ore. Alla fine ho cominciato ad apprezzarla la turca. Con lei due volte al giorno eri costretto ad avere rapporti, ad accovacciarti. E quando sei accovacciato cosa fai? Pensi, rifletti, ragioni, parli. Io l’ho fatto per tutti e cinque gli anni. Facendo quello che si può fare, rispettando una struttura che comunque ti consentiva di fare i normali atti della vita fisiologica&#8230;”</p>
<p>Poi t’ho chiesto se avevi paura. E tu m’hai risposto: “Avevo terrore. Il carcere per me era quello che avevo visto nei film, con gli agenti che battono con il manganello sulle sbarre. Avevo paura anche a fare la doccia pensando che avrei trovato qualcuno pronto a sodomizzarmi”. Ti hanno sodomizzato?</p>
<p>“Tutte le cose che vediamo nei film non sono assolutamente vere. Non è vero che ti picchiano, anzi ti aiutano. E nessuno nelle docce ti sodomizza. C’è una grande solidarietà tra le persone”.</p>
<p>Totò, stiamo tranquilli? Non t’hanno sodomizzato?</p>
<p>“Non m’hanno sodomizzato! Ti ho raccontato quella storia di “Un posto al sole”?</p>
<p>No.</p>
<p>“Te la racconto adesso. Quando sono arrivato nella mia cella ho trovato uno alto e grosso senza capelli ed ho pensato subito: “Ecco quello che mi inchiappetterà!” Entro. C’erano cinque letti, due a destra, due a sinistra e uno sotto la finestra, vuoto. L’uomo grosso mi guarda e mi dice: ”Lei può avere tutto qua dentro, tranne il posto al sole”. E io ho detto: “Non si preoccupi, sto benissimo sotto la finestra”. Passa il sabato, passa la domenica, il lunedì mentre stavo guardando il telegiornale su Rai2, il signore alto e grosso, che era stato il mio incubo che non mi faceva dormire la notte perché pensavo “questo appena mi addormento patapaff!”, questo signore mi leva il telecomando dalle mani e cambia canale e lo porta su Rai3. Io lo guardo stupito e molto preoccupato. E chiddu mi dice: ”L’avevo detto, qui puoi fare tutto, ma il posto al sole non si discute.” Ho capito solo quando è cominciata la musichetta della sigla della fiction, “Un posto al sole”.</p>
<p>Insomma non voleva sodomizzarti, voleva “Un posto al sole”.</p>
<p>““Un posto al sole” è la fiction televisiva più vista dentro tutte le carceri. E sai perché?”</p>
<p>Perché?</p>
<p>“Perché è girata in tempo reale, è il contatto che il detenuto ha con la realtà esterna. E’ il Natale? Ti fanno vedere il presepe. E’ Pasqua? Ti fanno vedere la crocifissione. Con quella fiction il detenuto riesce a andare all’esterno, uscire dalla galera. Vivere una specie di vita”.</p>
<p>Totò, baciavi tutti anche in carcere?</p>
<p>“In carcere non si usa molto il bacio. Io l&#8217;ho introdotto un poco. Ma dentro una cella chi ti metti a baciare? Diventa una cosa che non ha senso. Magari quando c&#8217;era l&#8217;ora d&#8217;aria e incontravi una persona che non vedevi da qualche giorno lo baciavi. Ho baciato anche Pannella quando mi è venuto a trovare. Ci baciammo tra le sbarre perché non poteva entrare dentro la cella”.</p>
<p>Tu mi hai detto una volta che Berlusconi aveva sbagliato tutto. Perché?</p>
<p>“Doveva dimettersi da senatore, doveva consegnarsi e andare in galera. Ne sarebbe riuscito in trionfo, da martire. In fondo lo ha fatto anche Sofia Loren. Ma ognuno fa le sue scelte”.</p>
<p>L’ultima volta che ci siamo sentiti tu pesavi settantotto chili&#8230;</p>
<p>“Ero molto magro”.</p>
<p>Ti dissi: ho visto una tua foto, sembri un intellettuale di estrema sinistra. E tu mi hai risposto: &#8220;Non mi offendo, molte delle cose dell&#8217;estrema sinistra oggi le condivido”. Che cosa condividevi?</p>
<p>“Per esempio il testamento biologico. Una idea di sinistra. Anche altre cose ma non le dico altrimenti tu mi dici che sono comunista”.</p>
<p>Effettivamente lo sospetto.</p>
<p>“Se ci fosse il vecchio partito comunista, ci penserei. Purtroppo non c&#8217;è più. Tra tutto quello che c&#8217;è adesso, viva il vecchio partito comunista.</p>
<p>Viva il Pci?</p>
<p>“Sempre dopo la democrazia cristiana”.</p>
<p>Oggi sei tornato ai 100 chili.</p>
<p>“Ormai gli intellettuali di sinistra pesano tutti cento chili quindi mi sono adeguato. La sinistra è cambiata, è diventata opulenta”.</p>
<p>Poi è arrivato a Rebibbia papa Francesco.</p>
<p>“Uno dei miei ricordi più belli. Noi eravamo tutti dietro le transenne. Ma quando papa Francesco arrivò nel cortile sfuggì al controllo degli agenti, spostò le transenne e si infilò tra i detenuti. E noi tutti a gridare: &#8220;Papa Francesco uno di noi!” E poi cominciammo a baciare l&#8217;anello del papa. Ma lui appena la gente si genufletteva li tirava su e li baciava. E fu così che per la prima volta io, anziché baciare, sono stato baciato”.</p>
<p>Francesco vasa vasa.</p>
<p>“Per me è stato uno smacco. Ho subito un bacio. Però mai bacio fu più gradito e più utile al mio animo”.</p>
<p>Se adesso fondi la Democrazia Cristiana, che percentuale avrai?</p>
<p>“In Sicilia posso fare almeno il 10%”.</p>
<p>Chi è già con te?</p>
<p>“Mi sono dato una regola: non prendere deputati. Ce ne sono molti già che vogliono venire. Ma io voglio solo giovani”.</p>
<p>Li vorresti quelli del Movimento Cinque Stelle?</p>
<p>“Sono bravi ragazzi. Hanno solo il torto di non aver mai fatto politica in vita loro”.</p>
<p>Dei leader di adesso, chi ti piace di più? Ti piace Salvini?</p>
<p>“Mi piace di più Giorgetti”.</p>
<p>E Di Maio?</p>
<p>“Mah… insomma… un bravo ragazzo&#8230;”</p>
<p>Il carcere fa male?</p>
<p>“A me non ha fatto male. Mi ha fatto dimagrire, mi ha fatto studiare, mi ha fatto laureare, ha rimesso in ordine i valori della mia vita. Ricordo che tutte le volte che mio padre compiva gli anni io avevo sempre l’Assemblea Regionale, il Congresso del partito&#8230; Tutte le volte che mia moglie mi diceva che c’era la Comunione dei nostri figli io arrivavo in ritardo. La vita mi ha presentato il conto mandandomi in carcere. Ed ho capito quanto avessi sbagliato nel non utilizzare al meglio il mio tempo. Non mi hanno fatto partecipare al funerale di mio padre e io mi sono preso il rimorso e ho detto “ben mi sta”, perché quando potevo andare da mio padre io non ci sono andato”.</p>
<p>E’ stato peggio il carcere o il covid?</p>
<p>“Più doloroso il Covid. Quando ero in carcere non ho mai avuto la sensazione di perdere la mia famiglia. Il Covid invece me la stava portando via. È stato molto più duro il mese di Covid che i cinque anni di carcere”.</p>
<p>Lo baceresti Draghi?</p>
<p>“Se lui lo accettasse io lo bacerei, certo, riconoscendogli il merito e il ruolo che sta svolgendo”.</p>
<p>Meglio di Conte?</p>
<p>“Questa è una domanda come si direbbe in siciliano ultronea”.</p>
<p>Ultronea?</p>
<p>“Una domanda che non ha senso di essere fatta”.</p>
<p>Tutte le domande hanno il diritto di essere fatte.</p>
<p>“La risposta è talmente banale che non mi pare interessante”.</p>
<p>Non vuoi rispondere a domande banali?</p>
<p>“E allora ti rispondo: non c’è paragone”.<br />
RICCARDO: Il sistema Palamara: si aspettava certi meccanismi della magistratura?</p>
<p>“I meccanismi e l&#8217;ingranaggio della magistratura io li ho subiti sulle mie carni. Quando la giustizia ti graffia e tu la rispetti è rispetto vero. Rispettare la giustizia quando graffia la carne degli altri è un po&#8217; più facile. Ho letto le vicende che riguardano Berlusconi e mi piacerebbe sapere se hanno riguardato in qualche modo pure me. Il sistema Palamara mi ha impressionato ma è un&#8217;impressione che avevo già vissuta”.</p>
<p>STEFANO: non sono d&#8217;accordo con una sua affermazione, quando ha detto che i mafiosi “non hanno né testa né cultura”. Sottovalutare la mafia non permette di combatterla bene. Sappiamo che accanto alla mafia della pastorizia ci sono anche mafiosi di ben altro spessore.<br />
“Hai ragione, ma io parlavo dei gregari della mafia che vogliono emulare i big”.<br />
STEFANO: Però un gregario non muove dito senza essere approvato da un big.<br />
“Questo che dici tu lo condivido pienamente”.<br />
STEFANO: Quando ha parlato di Antonio Di Pietro ha usato il termine “personaggio” che sembrerebbe non far trasparire grande stima. E’ solo un fatto personale o è un giudizio politico?<br />
“Il giudizio politico per me è devastante perché io avevo quasi fatto il ponte sullo stretto e lui me l&#8217;ha cancellato. Di Pietro non ha portato in politica, col suo partito, delle cose utili al Paese. Lui e il suo partito non hanno lasciato una ventata di novità, di moralità e di eticità”.<br />
DANIELE: Come si può pensare di diventare Presidente della Regione siciliana ed eliminare tutti gli sprechi e le connivenze che ci sono?</p>
<p>“La Sicilia è una terra straordinaria e bellissima, ma difficile. E’ facile fare il presidente della Regione in Toscana, in Piemonte, in Emilia Romagna. Le nostre condizioni sociali, i rapporti con tutte queste fasce grigie della società, per non dire della criminalità mettono tutti in difficoltà. Incontrare una persona che sembra essere per bene e poi si scopre che è un mafioso, per un politico diventa reato. Chi fa politica in Sicilia è uno che corre grossi rischi”.<br />
ANNAMARIA: Perché proprio il Burundi? Qual è il suo legame con il Burundi?</p>
<p>“Il Burundi credo che sia ancor oggi il paese più povero dell’Africa. Quando ero Presidente della Regione un prete siciliano mi chiese<br />
di costruire un ospedale in Burundi perché lì la sanità è veramente all’anno zero. Utilizzando i fondi comunitari, costruii un ospedale. Il vescovo del Burundi venne a trovarmi in carcere ed io gli promisi che appena uscito sarei andato in Burundi a lavorare in quell’ospedale. Il vescovo morì qualche mese prima che io uscissi dal carcere, però io ho mantenuto l’impegno”.</p>
<p>LAURA: Che valore ha per lei il perdono?</p>
<p>“Se non avessi avuto la forza del perdono i miei anni in carcere sarebbero stati un inferno. L’astio e l’odio sono le malattie che rendono la vita impossibile ai detenuti. Se non l’avessi fatto sarebbero stati 5 anni terribii”.</p>
<p>Una domanda te la voglio fare io. Quante bugie hai detto finora?</p>
<p>“Lo so che non ci crederai ma nemmeno una”.</p>
<p>E nella vita?</p>
<p>“Molte. Le bugie fanno parte del mestiere della politica”.</p>
<p>Toto’, non ce la puoi menare continuamente dicendo che hai fatto un sacco di errori. O ce li dici oppure smettila.</p>
<p>“La mia vicenda giudiziaria ha penalizzato i siciliani. Io avevo avuto 1 milione e ottocentomila voti. Dopo di me Crocetta ne ha presi<br />
quattrocentomila. La fiducia che avevano riposto in me era talmente alta che la mia vicenda giudiziaria li ha sicuramente delusi”.</p>
<p>Ma Io voglio sapere gli errori.</p>
<p>“L’errore è stato stringere qualche mano che non avrei dovuto stringere, dare qualche bacio che non avrei dovuto dare, di essere stato troppo clientelare quando avrei dovuto guidare la cosa pubblica in maniera più aperta. Faccio ammenda di tutte le cose sbagliate che ho fatto. Se potessi tornare indietro non le rifarei più”.</p>
<p>Se non avessi fatto questi errori e non fossi andato in galera, oggi cosa saresti?</p>
<p>“Probabilmente avrei scalato qualche altra carica”.</p>
<p>Ministro?</p>
<p>“Ci avrei provato. Mi sarebbe piaciuto fare il ministro dell’Agricoltura o della Sanità”</p>
<p>E diventare Primo Ministro?</p>
<p>“Per un siciliano è difficile diventare Primo Ministro. Non c&#8217;è mai stato un Primo Ministro siciliano nella storia della Repubblica Italiana”.</p>
<p>A te sarebbe piaciuto?</p>
<p>“A chi non piacerebbe?”.</p>
<p>ALESSANDRO: Mi spiace turbare questo idillio che si è creato. Sento quasi l&#8217;incenso. L&#8217;atteggiamento un po’ autoassolutorio che ha tenuto questa sera mi meraviglia. Mi spiace che lei abbia dovuto subire il carcere. Credo sia un&#8217;esperienza terribile. Come è lodevole l&#8217;impegno in Burundi. Però non pensa che un atteggiamento più autocritico sarebbe stato più opportuno?</p>
<p>“Sei stato distratto. Io non mi sono affatto assolto. Mi sono condannato. Mi sono assunto le mie responsabilità. Ho raccontato i miei errori. Ho fatto il carcere. Non mi sono lamentato. Cosa vuoi che ti dica ancora?”</p>
<p>CHIARA: Perché una volta che è uscito dal carcere ha voluto riavvicinarsi alla politica? Perché entrare di nuovo nelle insidie, negli egoismi e nei personalismi? E non piuttosto nell’associazionismo, nel volontariato?</p>
<p>“Io vivo nel mondo dell’associazionismo. Sono socio e protagonista di Nessuno tocchi Caino. Come sto dentro il Partito Radicale, insieme a Rita Bernardini, e facciamo il nostro lavoro per umanizzare le carceri. E faccio il medico missionario in Burundi. Ho un debito morale verso i giovani di questa terra. Io non torno in politica. Non sono interessato a nessuna candidatura. Non farò il leader di partito. Io mi sforzo di far rinascere la Democrazia Cristiana per dare a tanti giovani che vogliono tornare in politica, un partito con dei valori. Perché la politica la si fa o la si subisce, come diceva De Gasperi”.</p>
<p>Totò, fra dieci anni dirai: “Ho fatto un sacco di errori nella mia vita, tra l’altro quello di rifondare la Democrazia Cristiana”.</p>
<p>“Non credo che questo sarà un errore”.</p>
<p>FIORELLA: Lei ha detto che quando c’è un potere in carica la mafia guarda e promuove le persone in crescita. Hanno guardato e promosso anche i grillini?</p>
<p>“La mafia guarda dovunque possa lucrare”.</p>
<p>ROSA: Nel dialetto calabrese non ci sono i verbi coniugati al futuro. Tutto è al presente o al passato. Ma il futuro del Sud quando arriva?</p>
<p>“Il futuro del sud dipende da quello che noi, che siamo il passato, ma soprattutto i giovani, che sono il futuro, sapremo fare. Alla fine vinceremo”.</p>
<p>CLAUDIO: Hai individuato il momento esatto che ti avrebbe potuto evitare tutto quello che ti è successo? Il momento avresti voluto cancellare…</p>
<p>“E’ stata la mia elezione il momento che ha acceso i riflettori su di me. Ma se oggi mi consentissero di cancellarlo non lo farei, anche sapendo che andrei in galera. Non rinuncerei a fare il Presidente della Regione perché l’orgoglio che mi ha portato a essere scelto dai siciliani per rappresentarli è più importante e più forte di qualsiasi altra sofferenza compresa quella di finire in carcere”.</p>
<p>CLAUDIO: Se questa è la tua risposta vuol dire che sei convinto che la tua andata in carcere era proprio inevitabile. Cioè che chiunque venisse eletto nelle condizioni in cui sei stato eletto tu avrebbe un destino segnato ?</p>
<p>“Basta scorrere i Presidenti della Regione. A partire dal Rino Nicolosi per finire a Graziano, a Lombardo, a Crocetta. Il mio non è un fatto isolato. A governare la Sicilia si corre questo rischio”.</p>
<p>CLAUDIO: Questo non è un quadro di speranza..</p>
<p>“La speranza sta nel fatto che nonostante tutto c’è ancora qualcuno che ha la voglia e la passione, in attesa che prima o dopo cambi il sistema”.</p>
<p>CARLA: Totò, non cambierà mai la Sicilia. Sinceramente, quando si va giù si vede. E’ un paese bellissimo, meraviglioso, però manca tutto, un caos. Ci sono le discariche a cielo aperto. E non cambierà mai.</p>
<p>“Hai messo il dito nella piaga. Sono i termovalorizzatori che mi hanno in carcere turbando gli interessi della mafia”.</p>
<p>FRANCESCO: Lo guarda ancora “Un Posto al Sole”?</p>
<p>“Quando sono a casa con mia moglie lo guardo. Ma non più con la puntualità con cui lo vedevo in carcere”.</p>
<p>MARIO ADINOLFI: E’ finita per noi cattolici? Ci hanno preso a badilate per bene. Non ci rialziamo più?</p>
<p>“Ci rialziamo, ci rialziamo. Sentiamoci che rifacciamo la Democrazia Cristiana”.</p>
<p>MARIO ADINOLFI: Vino nuovo in otri nuove. Dai.</p>
<p>PAOLO: Forza Democrazia Cristiana.</p>
<p>“Vieni a darmi una mano Paolino”.</p>
<p>Vogliamo evitare di far diventare questa stanza la propaganda della Democrazia Cristiana?</p>
<p>PAOLO: Stasera ho sentito a La7, Massimo Cacciari che sosteneva che moriremo democristiani.</p>
<p>E’ un buon motivo per non morire allora. Cerchiamo di rimanere vivi.</p>
<p>“Ti posso dire una cosa, Claudio? Quando Biagi disse ad Agnelli che Buscetta tifava per la Juventus, Agnelli gli disse: “Se lo vede gli dica che di questo non avrà modo di pentirsi!”. E così ti dico io: di avermi fatto parlare della Democrazia Cristiana non avrai modo di pentirtene”.</p>
<p>PAOLO: Stiamo attenti perché siamo sempre sotto l’occhio di Italia Viva.</p>
<p>“Ma quelli di Italia Viva sono tutti amici miei, son bravi ragazzi”.</p>
<p>Ma come bravi ragazzi! Sei andato bene fino ad adesso, non mi crollare alla fine per favore. Quelli di Italia Viva sono colpevoli di tutto. Anche il buco dell’ozono è colpa loro.</p>
<p>SABA: Totò? Sono Saba.</p>
<p>“Ciao Saba”.</p>
<p>SABA: Ti ricordi di me, vero?</p>
<p>“Vuoi che non mi ricordi di una ragazza bella come te?”</p>
<p>Totò, ti metti anche a fare il provolone adesso?</p>
<p>SABA: Ma no, lui si ricorda di me perché sono ballerina, faccio danza orientale.</p>
<p>Appunto. Va bene, fine dell’intervista. Adesso tutti insieme, urliamo lo slogan di Totò Cuffaro.</p>
<p>TUTTI QUANTI: LA MAFIA FA SCHIFO, LA MAFIA FA SCHIFO, LA MAFIA FA SCHIFO.</p>
<p>TOTO’ CUFFARO: “Grazie per la bellissima serata!”</p>
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		<title type="html"><![CDATA[Iva Zanicchi]]></title>
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		<updated>2021-11-29T08:55:53Z</updated>
		<published>2021-03-26T14:17:40Z</published>
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					<content type="html" xml:base="http://interviste.sabellifioretti.it/?p=1615"><![CDATA[<p>Un esperimento: intervistare Iva Zanicchi da dentro una stanza di Clubhouse, che è l’ultima trovata in tema di social. La nostra stanza di Clubhouse si chiama “Cazzoni Stonati”. Prima perché siamo cazzoni e poi perché siamo stonati. Facile no? Affrontiamo tutti i temi in maniera leggera e scanzonata. E ogni tanto ci facciamo prendere dalla fregola di cantare. L’intervista ha un’altra caratteristica “rivoluzionaria”. Prendiamo una mia vecchia intervista e andiamo a riesaminarla, a confrontarla col tempo che è passato, a controllare se ci sono frasi desuete, bugie, pentimenti, previsioni azzeccate e cose del genere. Insomma andiamo a farle un “tagliando”. Iva Zanicchi, intervistata da me 17 anni fa, entra nella stanza con un po’ di ansia.</p>
<p> IVA. E’ tutto il giorno che ho un patema d’animo, un’agitazione. Pensavo di non riuscire ad aprire tutte queste camere, queste cose, adesso ho imparato bene. Ho pigiato sulle mattonelle giuste.</p>
<p>SABELLI FIORETTI. Adesso sei tranquilla?<br />
<span id="more-1615"></span></p>
<p>Adesso ho capito tutto. Pensa che io deficiente pensavo che ci si vedesse e mi sono tutta truccata. Ma ti rendi conto? Poi è venuta mia nipote che mi ha detto: nonna guarda che non ti vedono mica, ti sentono solo. E no, bestia, è tutto il giorno che mi trucco! Mi sono messa perfino la ciglia finta per te. Va bene, partiamo, non dico parolacce.<!--more--></p>
<p>Noi ci chiamiamo Cazzoni stonati…</p>
<p>Canzooooni stonateee…</p>
<p>Sai che canti bene? Dovresti fare la cantante.</p>
<p>Amore, ne avrei bisogno, vorrei fare un disco, se mi puoi raccomandare.</p>
<p>Mi fai cantare con te?</p>
<p>Io non ho mai fatto duetti, io sono una solista. Io voglio cantare da sola, ma adesso ti si brancano e via coi duetti, aleger.</p>
<p>Ti presento Roberto Chiodi, che era una volta un giornalista giudiziario, stai attenta a quello che dici.</p>
<p>Ma in questo momento stiamo parlando io e te o siamo aperti?</p>
<p>Siamo aperti.</p>
<p>E dimmelo no! Volevo dire al dottor Chiodi, caro magistrato al giorno d’oggi parlare è diventato pericoloso, ti attaccano tutti. Bisogna stare attenti. Non si può dire povero perché offendi i poveri. Bisogna dire diversamente ricco. E’ una stronzata, o no?</p>
<p>E’ una stronzata.</p>
<p>Stronzata si può dire?</p>
<p>Stronzata si può dire.</p>
<p>E vuoi mettere le favole? Sono tutte politicamente scorrette. Cenerentola, Cappuccetto rosso, tutte diseducative e non ti dico perché, come si permette quella stronza, solo perché è una figlia adottiva.</p>
<p>Io e te una volta ci siamo frequentati.</p>
<p>Siamo andati in cima alle montagne.</p>
<p>Diciamolo a chi ci ascolta. Io facevo insieme a Filippo Solibello un programma, Startrekking, in cui portavo belle signore, attrici, cantanti, conduttrici in cima alle montagne. E portai anche te. </p>
<p>Salivamo, salivamo. Ma veramente. Tremila metri, trekking, a piedi. </p>
<p>E lei mi è svenuta fra le braccia.</p>
<p>Facevo finta. Ma non respiravo. E’ stato l’intervista più singolare che io abbia fatto, la più strana. Ti ricordi quei due ragazzi che stavano in cordata e cominciarono ad urlare cento cento? Mi avevano riconosciuta.</p>
<p>Io non sapevo che cosa succedesse, non avevo mai visto le tue trasmissioni. Non capivo. Cento cento. Ho fatto una figura di merda. Ma il giovane Solibello, appassionato di tv, capì e mi spiegò. Mi ricordo anche che tu, la mattina all’alba, in un paesetto di dieci abitanti, scovasti un parrucchiere per la messa in piega.</p>
<p>Quando lavoro con te voglio presentarmi al meglio. Mi lavò i capelli con la candeggina. Tutti belli ricci.</p>
<p>L’intervista che andiamo ad affrontare adesso la feci per Sette il 22 luglio di 17 anni fa. Preistoria. Era molto bella. E adesso facciamo il tagliando.  Controlliamo se hai detto buglie, se sei pentita di qualche risposta, se hai cambiato idea. Rifacciamo le stesse domande e vediamo. Rileggo l’incipit. In quel periodo avevi partecipato alle elezioni europee ed eri stata eletta ma poi è arrivata la notizia: non è stata la Zanicchi ad arrivare prima di Gawronsky ma Gawronsky prima della Zanicchi. Tutto si era svolto all’insegna del fairplay. Lui, sconfitto, aveva detto: essere sconfitti da una signora è meno doloroso. E tu vincitrice avevi detto: Gawronsy è veramente un uomo di classe . Poi era arrivata la notizia che avevano ricontato i voti. Io ti telefonai e tu mi dicesti: sto girando per casa in mutande, incazzatissima, hanno ricontato i voti ma chi l’ha chiesto? Gawronsky mi telefonò dicendo che non aveva fatto ricorso. Ma allora che cosa era successo? Una mattina i giudici si sono svegliati e hanno detto: “To, oggi non abbiamo niente da fare, rivediamo nove milioni di schede”? Mi telefonò Berlusconi con tutti i casini che aveva e anche con tutti i follini. </p>
<p>Bella questa battuta, vero?</p>
<p>Splendida. La capisco solo oggi dopo 17 anni.</p>
<p>Berlusconi è stupendo, non come tutta la gentaglia di cui si circonda.</p>
<p>Domanda nuova: ci fu un episodio della tua vita che ci vide protagonisti. Le elezioni italiane, quando ti convinsi a presentarti con la sinistra. Non ricordo se c’era Prodi oppure Bersani. Li convinsi. Dissi: Iva sembra berlusconiana ma è comunista, una vera comunista. Vi porta un casino di voti. Fatto! Sbaraccarono le liste in Calabria e ti fecero posto. Sarebbe stato un successone e la sinistra ci avrebbe guadagnato. Ma alla fine Iva ebbe paura.</p>
<p>Ero fortemente tentata.</p>
<p>Ma alla fine, detto con stile ed eleganza, ti sei cagata sotto.</p>
<p>Dopo Gawronski mi ero ripresentata. Io sono tignosa.</p>
<p>E hai perso di nuovo.</p>
<p>No bello mio. Ho vinto.</p>
<p>No bella mia. Sei arrivata seconda e sei subentrata anni dopo perché uno si era dimesso. E tu eri la prima dei non eletti.</p>
<p>Hai ragione.</p>
<p>Io ho sempre ragione.</p>
<p>E ho cominciato a fare cazzate. Dissi che per farmi eleggere avevo speso 15 mila euro. C’era gente che aveva speso 2 milioni di euro e non era stata eletta e non gradirono. Anzi mi mandarono affanculo. Oh, mi è scappato, scusa. </p>
<p>Cosa ti è scappato?</p>
<p>Ho detto vaffanculo.</p>
<p>ROBERTO CHIODI:  Non se ne accorge mai, lui</p>
<p>Scusate, sono una vecchia sporcacciona. </p>
<p>Quando abbiamo deciso di farti venire nella nostra room che si chiama Cazzoni stonati, qualcuno mi  ha detto: “Cambiamo il nome? “ Io ho detto: “Iva è intonata, ma è cazzona come noi”. Fai parte del nostro gruppo dei cazzoni.</p>
<p>Sono onorata.</p>
<p>Ma per far parte del nostro gruppo a tempo pieno devi cantare una canzone.</p>
<p>Bandiera rossa?  Quando mi hai fatto quella famosa intervista in cima alle montagne mi hai obbligato a cantare Bandiera Rossa. Io l’ho cantata con grande piacere ma poi ho cantato anche un’altra roba.</p>
<p>Cantasti Forza Italia, maledizione. Adesso per farti perdonare devi ricantare Bandiera Rossa.</p>
<p>Io ho un amico carissimo, Marco Rizzo.</p>
<p>L’ultimo dei comunisti. Come te. Tu sei una autentica comunista.</p>
<p>Io non sono comunista, amore. I miei erano tutti di sinistra, ma socialisti. Stimavano molto Saragat.</p>
<p>La prima domanda che ti ho fatto fu: che c’entri tu con la politica? E tu mi hai detto: una certa attrazione l’ho sempre avuta anche da bambina. Il prete di Ligonchio mi diceva: vai dalle vecchiette e digli di votare Dc perché altrimenti vanno all’inferno. Io andavo dalle vecchiette e le accompagnavo fin dentro la cabina. E gli davo una mano a mettere la crocetta sul simbolo della Dc. Il tuo primo reato.</p>
<p>Ma erano quasi cieche, alcune. E’ consentito aiutarle.</p>
<p>Tu mi dicesti che eravate tutti di sinistra ma le donne ubbidivano al prete.</p>
<p>Certo.  Quando mio padre si presentò con il Psdi ebbe un solo voto, il suo. Non l’ho mai visto così incattivito. Non lo aveva votato nessuno, nemmeno il fratello, nemmeno il cognato. Neanche mia mamma lo aveva votato. Quando lesse i risultati prese mia madre per il collo e la sospese contro la parete. Le disse: vigliacca, perché non mi hai votato? Mia madre scese dalla parete e, con le mani su fianchi, disse: E già, io vado all’inferno per te? Si chiuse così la parentesi politica mio padre.</p>
<p>Abbiamo parlato anche di Berlusconi, ovviamente. Di quando andasti da Santoro e dicesti: Berlusconi? Proviamolo. E se non va bene gli diamo un calcio in culo. </p>
<p>Questa mia boccaccia! Era la prima volta che dicevo una parolaccia in tv. </p>
<p>E Berlusconi? </p>
<p>Berlusconi mi ha ringraziato e mi ha detto. sei stata molto efficace. Però il calcio in culo lo potevi evitare. Io gli spiegai che le donne del mio paese se dici calcio in culo, capiscono meglio. E infatti vinse.</p>
<p>Repubblica scrisse che Iva Zanicchi aveva portato un milione di voti a Berlusconi.</p>
<p>Falsità. Avrò portato 100 voti.</p>
<p>Ma poi gliel’hai dato il calcio in culo?</p>
<p>Ma no. Guarda, carissimo Sabelli Fioretti, dentro il tuo cuore anche tu hai una grande ammirazione per Berlusconi. Io lo so. Anche se lo neghi.</p>
<p>Ti dirò una cosa, ma tu non dirla a nessuno: io voglio bene a Berlusconi.</p>
<p>Vedi?</p>
<p>Quelli della sinistra quando parlano di un loro leader dicono:  io lo stimo, io una grande considerazione per lui. Quelli di Forza Italia dicono: io voglio bene a Berlusconi, gli voglio molto bene. Che c’entra il voler bene con la politica?</p>
<p>Berlusconi è buono. Anche io dicevo che volevo bene a Berlusconi. Io ho conosciuto Berlusconi imprenditore. Ci ho lavorato 12 anni prima di entrare in politica. Ed ho visto come lo amavano tutti. Lui mi diceva che il 90% dei suoi dirigenti era di sinistra. Ma lo amavano tutti.</p>
<p>C’era gente che diventava del Milan per farlo contento. Senza fare nomi, Emilio Fede.</p>
<p>Non voglio commentare. Non voglio parlare di Emilio Fede. Io sono sempre rimasta fedele al mio Bologna.</p>
<p>Questo depone a favore della tua onestà intellettuale, come diremmo noi intellettuali di sinistra. Hai mai cambiato il tuo giudizio su Berlusconi, almeno un po’?</p>
<p>Una volta, boccaccia mia, dissi che l’unico mio Berlusconi era Piersilvio. Lui se la prese un po’. Comunque ho sempre criticato il suo entourage, certi cortigiani che gli giravano intorno.</p>
<p>Ma le storie delle donnine?</p>
<p>Lo hanno ucciso, lo hanno massacrato per le donnine. Io andavo al parlamento europeo e tutti mi salutavano: ciao bunga-bunga. Una cosa vergognosa.</p>
<p> Ma lo disse lui del bunga-bunga.</p>
<p>Io, guarda, sono dell’idea che un uomo che ha una carica importante deve stare molto attento. Però tra le quattro mura poteva fare quello che voleva. Purtroppo si è fidato di gente tremenda, non facciamo nomi, ma sappiamo tutti chi sono. Entravano in casa sua, queste ragazze e andavano dovunque liberissime di fotografare qualsiasi cosa. Fosse stato per me avrei detto a tutte: il telefonino lo mollate in quel secchio. E che cavolo! Certe donne, certe figure di donne, non dovrebbe tenersele lì, dovrebbe circondarsi di donne più valide. L’ho sempre detto e lo dirò sempre.</p>
<p>Tu avresti votato le sue leggi ad personam?</p>
<p>No, forse no. Però la sua intenzione era davvero quella di aiutare questo Paese.</p>
<p>Ma dici sul serio? E’ entrato in politica per salvare le sue reti.</p>
<p>No, le avrebbe salvate lo stesso. </p>
<p>Anche senza il decreto di Craxi?</p>
<p>Sì, sì, anche senza Craxi. Ma vogliamo smetterla di parlare di politica?</p>
<p>Certo. L’ha più sentito Berlusconi?</p>
<p>No. Per parlare con Berlusconi bisogna passare da due o tre di quelle che non stimo troppo. E allora preferisco non chiamarlo. Capito?</p>
<p>Le tue gaffe. La più recente sull’altezza della Gruber. </p>
<p>Ho detto: è alta uno e cinque, se mi passa attraverso le gambe, non me ne accorgo nemmeno…</p>
<p>Una cosetta leggera.</p>
<p>Ho detto una stronzata. Bestia che non sono altro. La Gruber è una persona che stimo.</p>
<p>Se l’è legata al dito?</p>
<p>Non l’ho più sentita. Se l’è legata al dito. E’ una bravissima giornalista ed una bellissima donna. La mia era una battuta del cavolo.</p>
<p>Ai tempi facevi finta di sbagliare il nome di Agnoletto. Lo chiamavi Agnolotto. Neanche Fede era arrivato a tanto.</p>
<p>Fede era un ottimo maestro.</p>
<p>Quando ti ho chiesto come avevi fatto a spendere solo 13 mila euro per la tua campagna elettorale tu mi hai parlato dei mercati.</p>
<p>Io non avevo appoggi. Alla tv non mi invitavano. Non mi restavano che i mercati rionali. Alle massaie dicevo le solite menate. Ho bisogno di voi. E loro mi hanno aiutato. E poi mi regalavano un sacco di cose. Ci guadagnavo in natura. Frutta, verdura, caciotte, salami. Una volta mi hanno regalato un grande pesce. Il pescivendolo urlava: Zanicca! Zanicca! Votiamo per Zanicca! Ma la smettiamo di parlare di politica?</p>
<p>Se canti Bandiera Rossa.</p>
<p>Amore dai, da quando me l’ha fatta cantare al Catinaccio non l’ho mai più cantata. Ho cantato Bella Ciao, ma Bandiera Rossa no. C’è qui mia nipote che è una bambina intelligente e mi sta dicendo: nonna non cantare Bandiera Rossa.</p>
<p>Passami tua nipote.</p>
<p>Cara, posso cantare una strofetta di Bandiera Rossa? Mi dai il permesso? Ha detto no. Ed è scappata.</p>
<p>Allora faccio un’altra domanda su Berlusconi.</p>
<p>Noooo! Ti prego. Bandiera Rossa la trionferà, Bandiera Rossa la trionferà. </p>
<p>Ce l’abbiamo fatta. Tu avresti sposato Berlusconi?</p>
<p>A me da giovane piacevano gli uomini piuttosto piccoli e molto intelligenti. E se erano ricchi non mi dispiaceva. Poi lui era talmente brillante! Sì, avrei potuto sposarlo. Ma io mi innamoravo sempre del batterista, del fonico, del più scannato che c’era nei pressi…</p>
<p>Quando hai detto che le casalinghe non leggono i giornali è successo un casino.</p>
<p>L’ho detto 17 anni fa. Nel frattempo l’Italia è cambiata un po’.  Allora leggevano poco, adesso non leggono per niente. Ma nessuno legge più i giornali. Io li leggo ancora. Due al giorno. Uno di estrema sinistra e uno di destra.</p>
<p>Vorrei capire qual è quello di estrema sinistra.</p>
<p>Il Corriere della Sera. </p>
<p>Ah, bè. A Strasburgo mi dicesti che guadagnavi quaranta milioni di lire.</p>
<p>Ma non dire cavolate.</p>
<p>Me lo dicesti tu.</p>
<p>Ma no. Magari per amore di battuta. Lo stipendio di Strasburgo era alto. Ma il mio commercialista mi fece notare come era crollata la mia dichiarazione dei redditi. Mi disse: cara signora, se vuole continuare la veda lei, ma io gliel’ho detto. Quello che guadagnavo a Strasburgo io lo guadagnavo a fare un solo spettacolo. </p>
<p> E adesso?</p>
<p>Adesso non canto più, non lavoro più, non faccio una ramazza…</p>
<p>Fai l’opinionista per l’Isola dei Famosi…</p>
<p>Ma dai… Il mio sogno è tornare a cantare in questi ultimi anni e fare uno spettacolo per raccontare la mia vita. Due puntate. In modo leggero. Le mie tournées, divertentisime, mi è successo di tutto.</p>
<p>Bellissima idea.</p>
<p>Lo fanno cani e porci! Più cani che porci.</p>
<p>TI chiesi, 17 anni fa, quali uomini della sinistra ti avevano affascinato. E tu mi hai risposto: ti dirò una bestemmia. Inizialmente pensavo che avesse classe quello magro magro,  quello che sembra la morte cilecca. Chi era?</p>
<p>Fassino.</p>
<p>Fassino?</p>
<p>Mi piaceva perché io ho una attrazione fatale per le persone molto magre. Delle persone grasse non sentirai mai dire che hanno classe. Con quel culone! Invece una magrina…che classe…che eleganza… come porta bene i vestiti…E Fassino portava benissimo i vestiti. Sembrava un attaccapanni.</p>
<p>Una morte cilecca.</p>
<p>Al mio paese dicono così, la morte cilecca, uno magrino magrino che sembra che possa morire da un momento all’altro. Che anche una folata di vento se lo porta via. Signor Fassino, se lei è in ascolto si ricordi che io la stimavo allora e la stimo ancora adesso. Ma mica è morto vero?</p>
<p>No, non è morto. Mi hai detto: è talmente una morte cilecca che non sembra nemmeno di sinistra. Per essere di sinistra bisogna essere grassi?</p>
<p>Beh sì. Anche a sinistra magnano, hanno una fame storica.</p>
<p>Tu andavi alle feste dell’Unità?</p>
<p>Sempre. Ho guadagnato un sacco di soldi con le feste dell’Unità. Per questo pensavano che fossi proprio la bandiera della sinistra. E li si magnava.</p>
<p>Tu da giovane facevi militanza politica?</p>
<p>Sì, vendevo Famiglia Cristiana.</p>
<p>Ma non è militanza politica.</p>
<p> A me la politica piaceva, l’amavo, sentivo che era qualcosa di buono. Poi è stato rovinata. La politica in sé è bella, è buona, è utile. Sono gli uomini che rovinano tutto. Gli sciamannati che si comportano male. Gli incapaci soprattutto. Più dei ladroni.</p>
<p>Ti chiesi: dimmi il nome di un voltagabbana. Tu rispondesti: penso tutto il male possibile dei voltagabbana ma uno può cambiare idea. </p>
<p>Se domani, delusa da Berlusconi, andassi da un’altra parte, sarei una voltagabbana?</p>
<p>Sì.</p>
<p>No. </p>
<p>Per chi voti?</p>
<p>Non te lo dico. Magari non voto più per Forza Italia. Ma non sono una voltagabbana.</p>
<p>Lo so. Voti per Salvini!</p>
<p>No, non sono leghista ma potrei votare per lui. Ti dirò di più: non sono una estremista. Però ragazzi, in questo  momento una lode lasciatemela fare per la Meloni. E’ una donna che stimo.</p>
<p>Poi abbiamo parlato dei tuoi amori. Ti attribuivano Ferrari, Enzo Ferrari, come amante.E tu mi hai risposto: a Modena lo pensano ancora.</p>
<p>Ferrari l’ho visto una volta sola, oggi potrei dire che basta anche una volta sola. Eh eh eh.</p>
<p>Perché hai visto Ferrari?</p>
<p>Gli piacevo come cantante e mi invitò a Maranello. Era un gran signore. Disse a tutti: la signora deve viaggiare in Ferrari.  Io dissi:  ingegnere grazie ma non mi ci vedo. Lui insistette. Lei deve viaggiare in Ferrari. Me la fece anche vedere la mia Ferrari, era carina. Me la voleva regalare. Forse, al massimo, avrei dovuto pagare il passaggio di proprietà.</p>
<p>E te ne sei andata in Ferrari?</p>
<p>Ma no. Poi qualcuno mi disse: ma che cretina, la potevi accettare e poi la rivendevi. </p>
<p>Un regalo non si rifiuta mai, è maleducazione.<br />
No, no, si rifiuta, ho rifiutato e ho fatto bene. Lui magari pretendeva qualcosa, chessò, la bicicletta…</p>
<p>La bicicletta?</p>
<p>Non lo so…hai capito… non siamo mica bambini…</p>
<p>Non siamo bambini.</p>
<p>Ma no, lui era un gran signore…</p>
<p>Io, che sono un giornalista a schiena dritta, ti ho incalzato. Ho detto: tu due amanti li hai avuti, un politico e un grosso industriale. E tu: non è vero, però è vero che ho avuto uno sbandamento alla fine del mio matrimonio ed ho tradito mio marito. E mi congratulo ancora con me stessa per averlo fatto. Mi hai anche detto: ho avuto un sacco di corteggiatori importanti. Ed io, incalzante: me ne dica uno. </p>
<p>Uno che tutti dicevano che era tirchio, ma non era vero, Alberto Sordi. Ai tempi di Canzonissima mi mandava tanti fasci di rose bellissime. Mi ha corteggiata un po’ ma io non mi sono fidata di lui. </p>
<p>Pensa che meraviglia, un matrimonio Sordi-Zanicchi.</p>
<p>No, no. A desso posso dirlo, un certo corteggiamento c’è stato, ma leggero. Ma io sono scappata. Oggi non mi comporterei più così. Non scapperei. Hai capito?</p>
<p>Ho capito. Poi ti ho chiesto: altri spasimanti famosi? E tu: dai non è carino, e poi sono quasi tutti morti.</p>
<p>Adesso poi non ne è rimasto vivo nemmeno uno. Io ho avuto una storia buffa con Richard Burton. Eravamo a Palermo. Io dovevo debuttare con il grande Walter Chiari. Eravamo nello stesso albergo. Lui era lì con Sophia Loren e De Sica che dovevano girare un film. Siamo stati  tutti assieme circa 10 giorni e questo Burton per fare arrabbiare Walter diceva che, prima del debutto, saremmo andati via. Io e lui. A Londra. </p>
<p>Facemmo il gioco della torre. Vespa o Costanzo. Ti ricordi chi buttasti?</p>
<p>Forse Vespa.</p>
<p>Giusto. In campagna elettorale Vespa non ti invitò mai. </p>
<p>Ci ero rimasta male. Glielo avevo chiesto e lui era scomparso. Ma l’ho perdonato. Chissenefrega.</p>
<p>E quella volta che avevi fatto la copertina di Playboy?</p>
<p>Con Paolo Mosca, il direttore, eravamo molto amici. Era andato molto bene quel numero lì. Però ti posso garantire che dove si vede qualcosina…</p>
<p>Qualcosina?</p>
<p>Dove si vede qualcosina sono foto che sono state un po’ ritoccate. </p>
<p>Una truffa.</p>
<p>Una truffa. Se per caso ti sei divertito con le mie foto, era una truffa. Eh eh eh</p>
<p>Che cosa dici, Iva!</p>
<p>Questa non la dovevo dire. Noi adesso siamo vecchi e abbiamo dei problemi, anche tu ne avrai qualcuno…</p>
<p>Parla per te.</p>
<p>Il sesso è come mangiare, come bere. E’ un fatto naturale, perché dobbiamo avere paura, vergogna, timore a parlare del sesso? Io sono olimpionica nel sesso. Ne faccio una ogni quattro anni. </p>
<p>Adesso devi cantare una canzone.</p>
<p>Ma no, dai, a quest’ora. Va bene: prendi questa mano, zingara. La canto ovunque.</p>
<p>A me piacciono La riva bianca, la riva nera, Il fiume amaro e La mia solitudine.</p>
<p>Eccola là. La mia solitudine sei tu, la mia rabbia vera sei sempre tu, ora non mi chiedere perché se a testa bassa vado via per ripicca senza te. Senti che voce bassa? Senza teeee.</p>
<p>Che meraviglia. Te lo ripeto: dovresti fare la cantante. </p>
<p>Me lo dicono tutti. Ma ormai è tardi.</p>
<p>ROBERTO: Ho una curiosità. Nel 1968 a Sanremo non hai vinto. Ti avevano proposto Canzone per te, di Bacalov, Bardotti, Endrigo e tu hai detto no. Se cantavi quella vincevi il tuo terzo Sanremo. Perché hai rifiutato?</p>
<p>Io stimavo moltissimo Umberto Bindi. Lui scrisse una canzone per me. Io la cantai malissimo. Avevo la bambina di 20 giorni e dovevo continuamente andare in albergo ad allattarla. Una canzone bellissima. Gli chiesi perdono.</p>
<p>Iva adesso i membri del nostro gruppo dei Cazzoni Stonati ti farà qualche domanda.</p>
<p>DOLORES: Nel 2019 lei ha scritto un’autobiografia. Perché?</p>
<p>Lo scrivere ti dà una gioia immensa, più della musica. Io scrivo come parlo. Quando scrivo riesco ad estraniarmi da tutto. Vivo intensamente. Ho sofferto anche nel ricordare la mia infanzia, quando eravamo poveri, ricordare la mia mamma, il mio papà, tutte le sofferenze. </p>
<p>E adesso?</p>
<p>Non lo dico a nessuno ma sto scrivendo il mio quarto libro. La storia di un nonno con il suo nipotino. E’ un libro un po’ presuntuoso. Mi ci sto appassionando. Io ho sbagliato tutto nella mia vita. Avrei voluto più istruzione, avrei voluto fare le scuole, che non ho fatto. Scrivere è un fatto naturale, lo si può fare anche senza tantissima istruzione. Ma se io avessi avuto più istruzione avrei voluto fare la scrittrice. Più che fare la cantante. Ha capito? Mi dà gioia.</p>
<p>Ti fai aiutare?</p>
<p>No, non ci sarebbe gusto.</p>
<p>Io ho letto tutti i tuoi tre libri.</p>
<p>Non ci credo.</p>
<p>Io leggo tutti i libri delle persone che intervisto. Pensa che ho letto tutti i dieci libri di Emilio Fede.</p>
<p>Sei ancora scosso?</p>
<p>Sono un po’ turbato.</p>
<p>RICCARDO: Quando Berlusconi intervenne in diretta durante la trasmissione tv di Gad Lerner in cui si parlava male di lui e le chiese di lasciare lo studio ed “uscire da quel postribolo televisivo” ricorda? Lei non uscì. Dopo vi siete confrontati sull’episodio?</p>
<p>La verità vera, pura. Una settimana dopo organizzarono una grande festa con tutti i parlamentari. Alcune parlamentari mi dissero: Meglio se non vieni, perché Berlusconi è molto arrabbiato. Io andai. C’era un grande uovo di Pasqua che si aprì ed usci una bellissima ragazza…</p>
<p>E te pareva…</p>
<p>Era una violinista che suonò un brano. Tutti ad applaudire in piedi. Io non mi alzai perché mi ero fatta male ad un piede.  Berlusconi si girò e mi venne incontro. Tutti facevano ala convinti che Berlusconi mi avrebbe pubblicamente detto qualcosa perché era adirato. Lui si avvicinò e disse: Grazie Iva, come mi difendi tu, nessuno. Tutti rimasero di mer…di quella roba lì. </p>
<p>Ti è venuto in mente che ti stesse prendendo per il culo?</p>
<p>No, no, amore. Io gli dissi una volta, pubblicamente: lei può andare a letto anche con una capra ma la capra dovrebbe belare solo a letto non anche fuori dal letto.</p>
<p>CHIARA: La nostra room si chiama Cazzoni Stonate. Lei stonata non è. Ma è stata mai una vera Cazzona?</p>
<p>Eh, troppe volte, tantissime volte. La scorsa settimana all’Isola dei famosi, mi sono detta: sono stata proprio una bella Cazzona. Ho detto alcune cose che potevo proprio evitare. Nella mia vita di cantante ho fatto cazzate enormi. Quando mi invitarono al festival di Spalato, mi chiesero di cantare una canzone nuova con una ragazza del posto. Io dissi di no: come potevo fare ad imparare una canzone in un pomeriggio? Poi cantare in slavo! Ma cantai. E feci una figura di m. dicendo parole senza senso e andando dietro alla musica a caso. La peggiore figura della mia vita. Se ci penso mi viene ancora la pelle d’oca. Altro che Cazzona.</p>
<p>LUISA: Le chiedo sincerità. Ha sofferto a votare leggi le cui conseguenze sarebbero cadute sui cittadini?</p>
<p>Un paio di volte ero in disaccordo con il nostro capogruppo che era Mario Mauro. Come per esempio sulla vivisezione. Ma me la mettevano giù in maniera così insistente…Poi dopo stavo male. Capito?</p>
<p>ALESSANDRO: Che cosa è cambiato in tv e che cosa non ti piace?</p>
<p>Ora è tutto cotto e mangiato. Una volta le pietanze erano preparate con molta cura, curando bene tutti gli ingredienti. Oggi si va allo sbaraglio. Per cantare una canzone a Canzonissima io provavo una settimana. Luci, passi, non dovevi sbagliare nulla, la pettinatura, doveva essere tutto perfetto. Una professionalità se vogliamo anche esasperata. Oggi vai e non provi nemmeno. Oggi in tv, nei talk, parlano tutti, anche quelli che non hanno niente da dire, anche gli incompetenti. E’ tutto improvvisato. </p>
<p>Anche tu ti mangi un peperoncino prima di cantare, come fa Orietta Berti?</p>
<p>No, io no. Io SONO il peperoncino. </p>
<p>Tu sei l’aquila di Ligonchio. Ma Ligonchio non esiste più. </p>
<p>No. Che bella idea. Che bravi che sono stati. Con tutta la fatica che hanno fatto i nostri bisnonni per creare Ligonchio! Adesso lo hanno assemblato ad altri due comuni, pensando a non so quali ricchezze sarebbero arrivate nelle tasche dei ligonchiesi. Invece hanno tolto tutto, hanno tolto la farmacia, hanno tolto il municipio, toglieranno anche la Posta, e chi vuole fare un telegramma dovrà fare 30 km. Ma che bella trovata. Adesso è il comune di Ventasso. </p>
<p>L’aquila di Ventasso.</p>
<p>Sono incavolata come una bestia.</p>
<p>E’ successo anche a Roberto Chiodi. E’ nato a Marino. Lo chiamavano l’usignolo di Marino. Ma adesso Marino è diventato Ciampino. </p>
<p> Ragazzi, sono due ore che parliamo. Andiamo a dormire.</p>
<p>TUTTI: facciamo almeno un cento cento?</p>
<p>Cento, cento, cento, cento…</p>
<p>Cantiamo la sigla di chiusura.</p>
<p>E qual è la sigla di chiusura?</p>
<p>Zingara.</p>
<p>Nooooo.</p>
<p>TUTTI: Prendi questa mano zingaraa…</p>
<p>IVA: lasciate perdere ragazzi. Sembrate il coro della cappella sistina.</p>
<p>Vero. Una cosa penosa. Siamo proprio dei Cazzoni Stonati.</p>
]]></content>
		
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		<title type="html"><![CDATA[GIORGIA MELONI]]></title>
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		<updated>2021-11-29T08:52:12Z</updated>
		<published>2019-09-16T18:28:30Z</published>
		<category scheme="http://interviste.sabellifioretti.it" term="Meloni (Giorgia)" /><category scheme="http://interviste.sabellifioretti.it" term="Il Venerdì di Repubblica" />
		<summary type="html"><![CDATA[E’ la politica più “fumantina” che ci sia in Italia. In televisione non fa altro che litigare. A molti è antipatica. Per altri è quella che non le manda a dire, non fa sconti a nessuno. I suoi avversari, quando non sanno che pesci prendere, dicono che è fascista e che è brutta. Lei si [&#8230;]]]></summary>

					<content type="html" xml:base="http://interviste.sabellifioretti.it/?p=1620"><![CDATA[<p>E’ la politica più “fumantina” che ci sia in Italia. In televisione non fa altro che litigare. A molti è antipatica. Per altri è quella che non le manda a dire, non fa sconti a nessuno. I suoi avversari, quando non sanno che pesci prendere, dicono che è fascista e che è brutta. Lei si è inserita nel filone che parte dal postfascismo e attraverso il Msi e Avanguardia Nazionale è approdata al suo partito “personale”, Fratelli d’Italia. Un litigio dietro l’altro, Giorgia Meloni si è affermata e adesso si appresta a fare il grande sorpasso, lasciando dietro di sé addirittura Berlusconi.</p>
<p>Giorgia, facciamo fuori il problema della litigiosità.<br />
<span id="more-1620"></span></p>
<p>Quando mi arrabbio mi arrabbio,  e faccio la faccia aggrottata. Ma sono più simpatica di quanto sembri.</p>
<p>In tv ti vediamo sempre cattiva.</p>
<p>Sono timida. La postura aggressiva è una reazione. Adesso meno. Però…</p>
<p>Però?</p>
<p>Sono rigida soprattutto con me stessa. E sono pesante.</p>
<p>Cesare Romiti ha detto che da quando sei mamma ti sei addolcita anche politicamente. Potresti diventare leader della destra moderata.</p>
<p>La maternità ha ridato alle cose le giuste priorità. Prima c’erano la vita o la morte. Adesso prendo tutto con serenità. Torno a casa la sera, vedo mia figlia, e tutto torna a posto.</p>
<p>E’ tuo il posto di Berlusconi?</p>
<p>Sono un soldato. Non mi do obbiettivi personali. Arrivo dove mi portano gli italiani.</p>
<p>Un insulto dietro l’altro…</p>
<p>Sono la donna più insultata d’Italia.</p>
<p>Vediamo questi insulti. Per Oliviero Toscani sei brutta e volgare. E ritardata.<!--more--></p>
<p>Ce l’ha con me da quando gli negai un finanziamento.</p>
<p>Ti ha chiesto scusa.</p>
<p>Dopo un mese ha ricominciato ad insultarmi.</p>
<p>Rula Jebreal. Grande litigio dalla Gruber.</p>
<p>Rula usa strumentalmente il colore della pelle per mettersi in una situazione di superiorità. Non capisce che il suo aspetto fisico è la cosa migliore che ha. </p>
<p>Ma?</p>
<p>Non capisce niente di niente. Il suo problema non è il colore della pelle. Sono i neuroni.</p>
<p>Asia Argento ha scritto della “schiena lardosa della ricca e svergognata fascista”.</p>
<p>Mi fece una foto di nascosto, al ristorante. Il compagno, passandomi accanto, mi sibilò: “fascista!”. Poi Asia mi telefonò e mi chiese scusa. Ma non sembrava molto lucida.</p>
<p>Cristian Rocca ha scritto: “Come è possibile che la Meloni sia stata ministra?”</p>
<p>Che pensi piuttosto al ministro degli esteri Di Maio. Non sa neanche dove sta Matera.</p>
<p>Di Maio? Quello per il quale Pinochet era il dittatore del Venezuela?</p>
<p>Quello. Mia madre sostiene di averlo sentito parlare dei “correntisti della Banca d’Italia”.</p>
<p>Antonio Polito. “Ragazza pon pon”.</p>
<p>Mi ha fatto arrabbiare. Sessismo puro. Gli risposi: non ho mai ballato in mutande davanti a nessuno.  A lui, come a molti uomini, non va giù che il mio successo non dipenda da un uomo.</p>
<p>Francesco Merlo: la “reginetta di Coattonia”.</p>
<p>Questa sinistra radical chic non fa nulla per nascondere che la gente comune gli fa schifo. Coattonia? Sanno che sono preparata, che non sono cretina e allora dicono che sono romanaccia.</p>
<p>Calenda ha detto che sei la “versione burina del Ku klux klan”.</p>
<p>Non si possono dire cose del genere. L’ho querelato.</p>
<p>Per “burina” o per KKK?</p>
<p>Per Ku klux klan. Calenda ha un problema di visibilità. Quando si è accordo che insultandomi viveva di grande visibilità riflessa, ha insistito. Mi ricorda quei ragazzini ricchi che nei film americani bullizzano quelli che hanno la borsa di studio.</p>
<p>Tu sei una ragazza da borsa di studio. Da bullizzare. Quante lingue conosci?</p>
<p>Spagnolo, Inglese, francese e tedesco.</p>
<p>Che impressione ti faceva Renzi quando parlava inglese?</p>
<p>Ascoltare lo “shish” di Renzi era godimento puro. Quel discorso in inglese maccheronico lo fece in un contesto internazionale. Rese ridicola l’Italia tutta…</p>
<p>Una volta hai presentato nella tua lista Maria Cristina Carretta, presidente dei cacciatori veneti, che avevano finanziato il tuo partito con 70 mila euro…</p>
<p>Io nelle liste non ci metto i miei amici come fanno tutti.</p>
<p>Ci metti quelli che portano soldi?</p>
<p>Quelli che portano voti. Però le donne…</p>
<p>Le donne ?</p>
<p>Le quote rosa non consentono sempre di candidare quelli che hanno più consenso. Spesso sono stata costretta a tenere fuori uomini che avevano molti più voti di alcune donne che ho in Parlamento.</p>
<p>Domanda obbligatoria: sei fascista? Te lo chiedono sempre.</p>
<p>E’ uno sport nazionale…</p>
<p>Quelli di Forza Nuova aderiscono alle tue manifestazioni e fanno il saluto romano.</p>
<p>Il giorno della fiducia ho invitato tutti a venire alla mia manifestazione senza bandiere di partito. Forza Nuova non l’ho invitata. Ma come faccio a impedire loro di venire?</p>
<p>Ma se avessi potuto scegliere…</p>
<p>Avrei preferito che non venissero.</p>
<p>Oggi le cose di destra le dice Salvini. Gli vengono spontanee parole e concetti fascisti.</p>
<p>Se le può permettere: non viene da una eredità considerata fascista.</p>
<p>Però gli hanno dato addosso.</p>
<p>Gli hanno dato addosso ed è arrivato al 40 %.</p>
<p>Se dire “tanti nemici tanto onore” ti fa avere il 40 %, tu canta Bandiera rossa…</p>
<p>Salvini fa le sue scelte ed io faccio le mie. Qua la più democratica di tutti sono io.</p>
<p>Salvini è più a destra di te.</p>
<p>Nessuno è più a destra di me.</p>
<p>Ti piacciono Bertinotti e D’Alema.</p>
<p>Bertinotti è una persona onesta.  E quando sento parlare Toninelli rimpiango i tempi di D’Alema.</p>
<p>Preferisci stare all’opposizione di un governo gialloverde o di un governo giallorosso?.</p>
<p>Giallorosso. E’ più facile fare opposizione. Sei già certo che non condividerai niente.</p>
<p>Secondo te è giusto sparare ai ladri…</p>
<p>E’ giusto difenderti con quello con cui ti puoi difendere. Preferisco che si faccia male uno che si trova a casa di un altro piuttosto che uno che si trova a casa sua. Se hai una pistola ti difendi con la pistola, se hai un estintore, con l’estintore.</p>
<p>Questa si chiama legittima difesa. Invece è eccesso di legittima difesa sparare dal balcone ad un ladro che fugge. In Italia esistono le leggi…</p>
<p>No, non esistono. 250 mila furti in appartamenti all’ anno. Sai di quanti viene trovato il responsabile? Il 3 per cento. </p>
<p>Vuoi il far west.</p>
<p>Preferirei essere difesa dallo Stato. Ma lo Stato non mi difende.</p>
<p>Una volta hai candidato Vittorio Feltri alla presidenza della Repubblica…</p>
<p>Quella volta ho anche votato un certo Sabelli Fioretti…</p>
<p>Ho preso 14 voti quella volta. Se tu avessi insistito oggi sarei al Quirinale…</p>
<p>Le mie scelte sul Presidente della Repubblica sono discutibili…</p>
<p>Appunto. Hai votato Feltri per il quale “i giornali sono come le donne, dopo un po’ mi stufano”.</p>
<p>Feltri ama dissacrare. E’ effervescente.</p>
<p>Effervescente e offensivo nei confronti della donne.</p>
<p>Sarà un problema per le sue signore…</p>
<p>Gramellini ha scritto che tu sei l’unica leader con gli attributi.</p>
<p>Frase comune in Italia.</p>
<p>Pessima nei riguardi delle donne.</p>
<p>Ma no, avere gli attributi vuol dire avere coraggio.</p>
<p>Vergogna. Tu e Gramellini.</p>
<p>Le grandi questioni del femminismo non sono queste.</p>
<p>Esistono anche le piccole questioni del femminismo.</p>
<p>Sì, la capatrena, la pubblica ministera… Chissenfrega, parla come ti pare. Importante è che le donne non siano abbandonate…</p>
<p>Conte ha dedicato parte del suo discorso agli asili nido.</p>
<p>Affascinante mostro a due teste.  Il suo primo governo ha bocciato cinque volte la mia proposta per gli asili nido gratis.</p>
<p>Tu vivi con un compagno, Andrea, e non ti sposi. Non ti fidi?</p>
<p>Entri troppo nel personale. Vedremo, siamo giovani.</p>
<p>Capisco… è juventino…</p>
<p>Juventino sfegatato. Mia madre sfegatata laziale. Io romanista sfegatata. La domenica pranziamo insieme. Un dramma.</p>
<p>Hai mai avuto un fidanzato laziale?</p>
<p>Non me lo ricordo…Può essere. Non sono così talebana.</p>
<p>Sei mai stata con uno comunista?</p>
<p>Sì, non mi faccio questi problemi. Ma non potrei stare con uno che non crede a niente.</p>
<p>Per chi vota Andrea?</p>
<p>Votava a sinistra. Poi…</p>
<p>Poi la folgorazione sulla via di Damasco…</p>
<p>Da quando mi ha conosciuto vota Fratelli d’Italia.</p>
<p>Con una accurata politica dei fidanzamenti potresti raddoppiare i voti…</p>
<p>Non vorrei mai che uno votasse per me perché lo costringo. E comunque, nel segreto dell’urna…</p>
<p>Ho una notizia da darti: nel segreto dell’urna Andrea vota Renzi.</p>
<p>Non ci crederò mai.</p>
<p>Controlli il cellulare di Andrea?</p>
<p>Tu sei proprio una brutta persona…</p>
<p>Ho capito, lo controlli.</p>
<p>Può essere capitato. Per sbaglio.</p>
<p>Capita spesso di entrare nel cellulare del compagno, per sbaglio…</p>
<p>Volevo prendere il mio ed ho preso il suo e ho letto qualcosina…</p>
<p>Tipo: “E’ stato bello, Samantha”.</p>
<p>No, però è vero che voi uomini certe cose non le sapete nascondere. La prima regola: “Cancellare la cronologia!”</p>
<p>Sei gelosa?</p>
<p>Non sopporto l’umiliazione. Questo mi rende gelosa.</p>
<p>Botte?</p>
<p>Se ti becco, uno schiaffo te lo tiro.</p>
<p>Hai mai tradito?</p>
<p>Si. Da giovane.</p>
<p>Affrontiamo il problema scabroso delle tue foto. E del fotoshop.</p>
<p>Non ho mai fotoshoppato. Però devi stare attenta a scegliere le foto. Sei portata a scegliere quelle in cui sei bellissima. Hai mai visto la foto di un cesso su Facebook?</p>
<p>C’è stato un periodo in cui apparivi veramente strafiga. Dalla Gruber ricevesti grandi complimenti da Diego Abatantuono.</p>
<p>La gravidanza. Hai un’altra pelle, un’altra luce, altri capelli.</p>
<p>Che dice il parrucchiere?</p>
<p>Dice: “Ti ho preso che eri una cozza e ti ho trasformato in un gioiello”.</p>
<p>Quando si dice la delicatezza…</p>
<p>Una volta mi fece bionda bionda. Io dissi: “Antò, ma m’hai fatto bionda platino”. E lui: “E’ il look “barbie cicciona”.”</p>
<p>Ha scritto Emiliano Fittipaldi che quando vai nei talk show fai alzare lo share di due punti.</p>
<p>Molti magari non condividono quello che dico ma lo capiscono. Tendoì a semplificare pur parlando di cose complesse.</p>
<p>Lo dicono anche di Salvini.</p>
<p>Salvini è molto bravo. Io argomento troppo.</p>
<p>Salvini va avanti a slogan.</p>
<p>Se mi fai una domanda io ti rispondo nel merito. Salvini invece pensa al messaggio che vuole fare arrivare. E vince.</p>
<p>Per quali motivi tu e Andrea litigate?</p>
<p>Lui dice perché sono una rompicoglioni. Io sono capricorno, una che mette tutto in ordine. Lui esce dalla doccia, non si asciuga, e riempie la casa di pozze d’acqua. Andrea, te poi asciugà? Rompicoglioni!</p>
<p>Litigate su tutto?</p>
<p>Battibecchiamo come tutte le persone normali. Lui non asseconda. E’ come un grillino. Per esempio non ne becca una con la differenziata. Butta le cialde del caffè nella plastica, con tutto il caffè.</p>
<p>Il gioco della torre. Salvini o Berlusconi?</p>
<p>Tutti e due.</p>
<p>Salvini, il Papeete…</p>
<p>Ognuno ha i suoi stili. L’inno di Mameli ballato da ballerine in bikini è una roba che a me, per come vivo il concetto di patria, piace poco.</p>
<p>Il rosario elettorale?</p>
<p>Non farei mai niente del genere. Però è stato molto apprezzato.</p>
<p>Non dalla Cei.</p>
<p>Ma dalla gente comune sì.</p>
<p>La moto d’acqua della Polizia per fare divertire suo figlio …</p>
<p>Una leggerezza da parte sua. Ma non mi così grave con i problemi che abbiamo in Italia…</p>
<p>Con i problemi che abbiamo in Italia Salvini stava al Papeete a far giocare il bimbo sulle moto della Polizia.</p>
<p>Su questo potrei essere d’accordo. Ma non si può dire che Salvini sia uno che non lavora.</p>
<p>C’è qualcosa che gli rimproveri?</p>
<p>Certo. Ha fatto cadere il governo l’ora esatta in cui salivo sull’aereo per tre settimane di vacanze. Mi è venuta una crisi di pianto. L’ho maledetto.</p>
<p>Berlusconi ci ha mai provato con te?</p>
<p>Disse una volta: “Con la Meloni non ci provo. Ho paura che me mena”.</p>
<p>E’ meglio un politico onesto e incapace oppure uno efficiente e disonesto?</p>
<p>Nessuno dei due.</p>
<p>Non si può.</p>
<p>L’onesta è un prerequisito. Se sei disonesto non puoi fare politica. Tra quelli che rimangono bisogna scegliere i più efficienti.</p>
<p>La voglia di menar le mani non ce l’hai più, ma mi dicono che l’hai passata a tua figlia Ginevra.</p>
<p>Ho scoperto che menava tutti i giorni il suo compagno di banco Daniele.</p>
<p>Come hai risolto il problema?</p>
<p>Le ho promesso la bambola di Bella se smetteva di menarlo.</p>
<p>E lei?</p>
<p>E’ tornata a casa e mi ha chiesto: “Dov’è la bambola di Bella?” “Eccola. Non hai menato Daniele vero?” “No, però ho menato</p>
<p>Edoardo”.</p>
]]></content>
		
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		<title type="html"><![CDATA[GIOVANNI MALAGÒ]]></title>
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		<updated>2021-11-29T08:49:37Z</updated>
		<published>2019-08-02T18:34:08Z</published>
		<category scheme="http://interviste.sabellifioretti.it" term="Malagò (Giovanni)" /><category scheme="http://interviste.sabellifioretti.it" term="Il Venerdì di Repubblica" />
		<summary type="html"><![CDATA[Per alcuni è un “simpatico cazzaro”. Per altri è un manager di valore. Per molti è un instancabile donnaiolo. Poi ci sono quelli che lo hanno conosciuto come un accanito giocatore di poker. In tutte le definizioni c’è un po’ di vero e un po’ di leggenda. L’elenco delle donne che avrebbe conquistato, per esempio, [&#8230;]]]></summary>

					<content type="html" xml:base="http://interviste.sabellifioretti.it/?p=1623"><![CDATA[<p>Per alcuni è un “simpatico cazzaro”. Per altri è un manager di valore. Per molti è un<br />
instancabile donnaiolo. Poi ci sono quelli che lo hanno conosciuto come un accanito<br />
giocatore di poker. In tutte le definizioni c’è un po’ di vero e un po’ di leggenda.<br />
L’elenco delle donne che avrebbe conquistato, per esempio, è infinito: Bellucci,<br />
Falchi, Colombari, Carla Bruni, Marcuzzi, Casalegno, Gerini, Autieri, Vento, Arcuri.<br />
L’unica voce controllabile è che è stato anni con Lucrezia Lante della Rovere dalla<br />
quale ha avuto due figlie, Ludovica e Vittoria. Quando lo intervisti è pacato e<br />
prudente. Tra la domanda e la risposta passano sempre tre-quattro secondi<br />
interminabili. Intercalari frequentissimi: “lo devo dire con franchezza”, “Posso dirti<br />
una cosa?”, “Seguimi bene”, “Stammi a sentire”​, &#8220;devo dire la verità&#8221;​. E’<br />
sicuramente un uomo di sport. Mostra con orgoglio la foto in cui tenta di dribblare<br />
Maradona (ma non esiste il fotogramma del momento successivo). Giovanni<br />
Malagò, presidente del Coni, è l’uomo che ha portato le Olimpiadi invernali a Milano<br />
dopo aver fallito il tentativo di portare quelle estive a Roma.<br />
<span id="more-1623"></span><br />
Giovanni, quando avete esultato a Losanna per la vittoria di Milano-Cortina, hai<br />
rivolto un pensiero a Virginia Raggi che ha affondato le Olimpiadi di Roma?</p>
<p>No. La ferita è completamente rimarginata.</p>
<p>Tutto dimenticato?</p>
<p>La cicatrice è rimasta. E rimarrà tutta la vita.</p>
<p>Vi hanno criticato per avere esultato in maniera sguaiata alla notizia della vittoria.</p>
<p>C’era una tale tensione che alla fine è scoppiata una reazione liberatoria. Avevamo<br />
dormito due o tre ore al giorno, sudavamo, io cambiavo cinque camice al giorno, alle<br />
sei di mattina dovevo prendere di nascosto un caffè con un membro del Cio, alle tre<br />
di notte stavo con uno altro in terrazza a perorare la causa.</p>
<p>Ma avete vinto.</p>
<p>E qualcuno di troppo è montato sul carro del vincitore. Ma va bene così.</p>
<p>Chi è montato sul carro?<!--more--></p>
<p>Non è nel mio stile entrare in dettagli del genere.</p>
<p>Se il Pd non avesse fatto fuori Ignazio Marino, le Olimpiadi a Roma ci sarebbe state?</p>
<p>Cento per cento sì. Siamo stati costretti a ritirarci mentre eravamo in corsa. E in<br />
testa.</p>
<p>Come facevi ad essere così sicuro che avresti vinto?</p>
<p>Erano due anni e mezzo che stavo addosso come un matto ad ogni singolo membro<br />
del Cio. Credimi, era cosa fatta.</p>
<p>Da piccolo ti chiamavano Giovannino.</p>
<p>Qualcuno continua a farlo. Altri, scherzando, qualche volta mi chiamano<br />
“principale”.</p>
<p>Ti chiamano anche “Megalò”.</p>
<p>Copyright di Dagospia.  All’inizio ci ero rimasto male. Poi mi sono reso conto che,<br />
con tutti i soprannomi tremendi che D’Agostino ha affibbiato in giro, mi è andata di<br />
lusso.</p>
<p>Madre cubana, scappata da Fidel. Dopo aver seppellito nel giardino di casa i gioielli<br />
di famiglia.</p>
<p>Dopo tanti anni sono andato a Cuba con lei. La sua villa era diventata la scuola dei<br />
figli dei generali russi insediati a L’Avana. Mia madre, dalle grate della cancellata, mi<br />
indicò dove lo aveva sepolto.</p>
<p>Sei ricco? Benestante?</p>
<p>Benestante. I ricchi sono altri.</p>
<p>Hai denunciato un milione di euro, nel 2017.</p>
<p>Tutto pubblico.</p>
<p>Hai anche lo stipendio da presidente del Coni…</p>
<p>Sono 90 mila euro circa, malcontati. Quasi tutto va all’Aniene, il circolo di cui sono<br />
ancora presidente onorario, che ha una sezione sportiva stupenda, Federica<br />
Pellegrini, Simona Quadarella.</p>
<p>Voi finanziate gli atleti&#8230;</p>
<p>La parola “finanziare” è brutta. Vengono “supportati” durante la loro attività.</p>
<p>Vabbè, date loro lo stipendio.</p>
<p>Certo. Oppure non hanno lo stipendio ma hanno l’allenatore, oppure il<br />
fisioterapista, oppure le trasferte, oppure l’ospitalità nelle foresterie. Tutte cose<br />
finanziate con fondi privati, cioè con i soldi dei soci, come me, o i partner<br />
dell’Aniene.</p>
<p>“La vita è fatta di momenti belli e di momenti belli”. L’hai detto tu, inguaribile<br />
ottimista.</p>
<p>In realtà ci sono anche momenti tristi.</p>
<p>Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?</p>
<p>Per me il bicchiere è sempre per tre quarti pieno, e forse anche di più.</p>
<p>Samocar è la tua azienda che vende macchine di lusso. Quante Bmw hai venduto?</p>
<p>Eravamo diventati i più grandi concessionari Bmw del mondo, battendo perfino la<br />
loro filiale di Monaco di Baviera. Vendevamo 7500 Bmw all’anno.</p>
<p>Venti al giorno.</p>
<p>A quel punto la Bmw decise di comprare il nostro ramo di azienda dedicato alla<br />
Bmw. Noi rimanemmo con Ferrari e Maserati.</p>
<p>E di queste?</p>
<p>Certi anni vendevamo anche 200 Ferrari l’anno. Adesso ovviamente meno. 100 pezzi<br />
di Ferrari e 500 di Maserati.</p>
<p>Quanto costa una Ferrari?</p>
<p>Un tempo la 348 costava l’equivalente di 80-100 milioni di euro. Oggi è come<br />
vendere una casa. Ci sono delle Ferrari, soprattutto quelle in produzione limitata,<br />
che costano qualche milione di euro.</p>
<p>Quanto debbo aspettare per averne una?</p>
<p>Lascia perdere.</p>
<p>Chi compra una Ferrari, chiede lo sconto?</p>
<p>Qualcuno ci prova.</p>
<p>Una volta giocavi a poker, nel periodo “cazzaro”.</p>
<p>Giocavo con un gruppo di amici, Melega, Rinaldi, Caracciolo, Gavronski, Pietro<br />
Calabrese…</p>
<p>Si può giocare a poker tra amici?</p>
<p>In realtà era un’occasione per stare insieme. Si giocava a casa di Caracciolo a<br />
Trastevere, si mangiava, c’erano buone mozzarelle, buon vino. Prima di diventare<br />
presidente dell’Aniene, nel 1997, per tanti anni ho giocato a Gim Rummy. Giocavo<br />
abbastanza bene ed ho vinto abbastanz​​a. ​Non era elegante battere i soci​</p>
<p>Il colpo più grosso?</p>
<p>Una volta vinsi molti milioni.</p>
<p>Sei superstizioso?</p>
<p>Ho la mania del giallo. Vedi la mia scrivania?</p>
<p>Certo. E’ ​piena di cartellette trasparenti gialli.</p>
<p>Vedi gli evidenziatori?</p>
<p>Tutti gialli.</p>
<p>Ho una passione per il tredici che alcuni pensano porti sfortuna.</p>
<p>E tu?</p>
<p>Sai quanti pennarelli evidenziatori ho sul tavolo?</p>
<p>Lasciami indovinare: tredici.</p>
<p>Bravo. Se cammino per strada e vedo un gatto nero faccio di tutto perché mi<br />
attraversi la strada.</p>
<p>E tredici a tavola?</p>
<p>Stupendo. Favoloso.</p>
<p>Organizzi cene per tredici?</p>
<p>Sicuro. E se qualcuno tira calci io gli dico che può anche andare a mangiare da<br />
qualche altra parte.</p>
<p>Denis Pardo ha scritto: “Malagò è un prodotto frenetico che macina le sue molteplici<br />
vite senza fermarsi mai per non perdersi nulla”.</p>
<p>E’ abbastanza vero. La vita può finire da un momento all’altro. E allora cerco di<br />
andare incontro ai momenti belli della vita.</p>
<p>Se dovessi morire oggi?</p>
<p>Lasciamelo dire. Finora mi è andata alla grande.</p>
<p>Quanto a religione?</p>
<p>Sono un cattolico disordinato. Però tutte le sere dico da 45 anni: “Ti ringrazio mio<br />
Dio per ciò che mi hai dato”.</p>
<p>E che cos’altro fai prima di dormire?</p>
<p>Prendo il sonnifero. Un sonnoinduttore. Non posso perdere tempo per prendere<br />
sonno. Cerco di accelerare l’operazione. Comunque dormo tutta la notte con la<br />
televisione accesa. Pensa a chi ha la fortuna/sfortuna di dormire con me.</p>
<p>Non puoi dire a chi ha la fortuna/sfortuna di dormire con te di spegnere la<br />
televisione?</p>
<p>No, per carità. Mi sveglio. E poi ci sono i cani.</p>
<p>​Quali cani?</p>
<p>I miei labrador. Una volta ne avevo quattro. Adesso due. Dormono tutti con me sul<br />
letto.</p>
<p>E quella persona che ha la fortuna/sfortuna di dormire con te?</p>
<p>Poche persone dormono con me. Lo dico con franchezza.</p>
<p>Ami di più i cani…</p>
<p>Guarda il mio braccio. Lo vedi questo tatuaggio?</p>
<p>Certo che lo vedo. Una informe macchia nera.</p>
<p>Ma no! E’ il muso di Mu, il mio labrador adorato. Io avevo 58 anni quando è morto.<br />
Lui aveva dodici anni.</p>
<p>I tuoi cani dormono con la televisione accesa?</p>
<p>A loro non da fastidio. Loro vivono con me. Li porto anche in ufficio.</p>
<p>Raccogli le cacche?</p>
<p>La raccolta delle cacche è un dovere etico.</p>
<p>Raccogli anche le cicche per terra…</p>
<p>Da qualche anno mi è presa anche la mania di pulire le spiagge. Giro con grandi<br />
bustoni di plastica nera e li riempio di zozzerie varie.</p>
<p>Ti hanno definito Il Grande Gatsby di Roma Nord.</p>
<p>Maria Laura Rodotà. Una frase poco corrispondente. Credo che nessuno disconosca<br />
il fatto che ho uno stile.</p>
<p>Lo stile. I gemelli?</p>
<p>No, mai. Qualcuno me li regala ed io li riciclo.</p>
<p>Papillon?</p>
<p>Mai.</p>
<p>Pochette?</p>
<p>Mai.</p>
<p>Camice?</p>
<p>​Camice su misura. Sempre. Da ragazzino andavo da Midena, viale Bruno Buozzi. Poi<br />
ho ereditato il camiciaio del mio papà. Madison. Quando ha chiuso ero disperato.</p>
<p>Come non capirti.</p>
<p>Adesso mi sono organizzato con una sartina che mi fa anche polsini e colletti di<br />
ricambio. Vedi questo vestito che ho addosso adesso? Ha 27 anni.</p>
<p>Diete?</p>
<p>Mai. Sto attento nel mangiare. Solo cose sane. Detesto le salse. Il massimo è lo<br />
spaghetto olio e peperoncino, o il pacchero coi pomodorini freschi. O il pesce fresco.<br />
Poi faccio sport. Tennis, corsa, calcetto, canottaggio, nuoto, palestra, sci da fondo,<br />
bicicletta.</p>
<p>Scarpe?</p>
<p>Su misura. Fatte da Gatto, un artigiano che non c’è più.</p>
<p>E come fai?</p>
<p>Da quando è morto niente più scarpe nuove. Le mantengo bene e poi le mando<br />
nella sua bottega, dove me le risuolano.</p>
<p>Profumo.</p>
<p>Acqua di Parma.</p>
<p>Capelli?</p>
<p>Da 40 anni vado da Rocco a Piazza Euclide. Io sono tradizionalista e abitudinario.<br />
Ogni tanto ci prova. Dice: tingiamo?</p>
<p>E tu?</p>
<p>Ma che sei matto? E allora, per convincermi, mi cita persone che io conosco e che si<br />
tingono.</p>
<p>Chi si tinge?</p>
<p>Seguimi bene, non è elegante.</p>
<p>Dilemma fondamentale per gli ​uomini: slip o boxer?</p>
<p>L’uomo è solo boxer. Il mio concetto di eleganza non si applica agli slip.</p>
<p>Pigiama?</p>
<p>Mai usato.</p>
<p>E come vai a letto con i tuoi labrador?</p>
<p>Boxer e maglietta.</p>
<p>All’occhiello?</p>
<p>Sul rever della giacca c’è sempre lo scudetto tricolore con i cinque cerchi olimpici. Io<br />
sono al cento per cento patriota.</p>
<p>Cento per cento.</p>
<p>Bevo bollicine italiane, il Ferrari, o il rosé pugliese, Due Palme, o il rosé Marvi<br />
dell’Oltrepo pavese. O i grandi rossi piemontesi.</p>
<p>Cento per cento patriota. Ti chiamano al telefonino e parte l’Inno di Mameli. Non si<br />
può sentire.</p>
<p>Rappresento il tricolore italiano nello sport. E’ un inno e comunque senza le parole,<br />
solo la musichetta.</p>
<p>Sei un romanista. Romanista tiepido o romanista-romanista?</p>
<p>Io sono romanista-romanista ma non ho gli occhi foderati dal tifo.</p>
<p>Diresti mai “Forza Lazio”?</p>
<p>Molti dei miei migliori amici sono laziali.</p>
<p>Seguimi bene. “Forza Lazio” lo diresti?</p>
<p>Se c’è un motivo per cui lo debbo dire, lo dico.</p>
<p>E allora dimmelo.</p>
<p>Ma non c’è motivo.</p>
<p>Lotito è un genio o un avventuriero?</p>
<p>E’ una persona con energia ed idee fuori dal comune. Spesso sprecate.</p>
<p>Candida Morvillo defini la tua vita “una vita da simpatico cazzaro”.</p>
<p>Io penso che ognuno di noi, te compreso, è serio per 23 ore e 59  minuti. Se per un<br />
minuto non sei un cazzaro, vuol dire che non hai voglia di vivere, c’è qualcosa che<br />
non funziona in te, scusa se te lo dico. Il cazzaro è un plus.</p>
<p>​Alessandro ​Di Battista, nel suo recente libro, ti ha definito: “Una piattola, un coatto<br />
ben vestito”.</p>
<p>Non mi interessa commentare Di Battista. Ma non sono un coatto.</p>
<p>Tutte le polemiche​:​ esami comprati, raccomandazione al fidanzato di tua figlia, due<br />
ragazzi investiti, casa venduta in nero, abusi a Sabaudia. C’è accanimento nei tuoi<br />
confronti?</p>
<p>Posso dirti una cosa? Non mi sento una vittima. Ma penso di avere dimostrato dove<br />
era la verità in ognuno di questi casi.</p>
<p>Hai fama di donnaiolo.</p>
<p>Le donne mi hanno sempre attratto.</p>
<p>Ma sono giuste le donne che ti attribuiscono? Io non voglio sapere se tu sei stato<br />
con Monica Bellucci…</p>
<p>Anche perché non direi niente. Se una persona ha una sua eleganza non entra nel<br />
dettaglio degli affetti privati. Io non nego e non confermo niente.</p>
<p>Però io ho letto: “E’ stato perfino con Asia Argento”.</p>
<p>Non sono attratto solo da un cliché. E’ sbagliato immaginare – ma non c’entra<br />
niente la persona che adesso hai citato – che qualche persona che sulla carta non<br />
sembra quella “giusta” magari in passato non lo sia stata.</p>
<p>Quando ti contestavano di avere sempre storie con attrici o con donne famose o con<br />
donne bellissime…</p>
<p>Come in tutte le cose della vita io sono un esteta…</p>
<p>Donne brutte mai…</p>
<p>Il discorso della bruttezza è soggettivo.</p>
<p>Arriviamo velocemente al “non è bello ciò che è bello…”</p>
<p>I dettagli sono tutto. Se una donna ha molta classe oppure è particolarmente<br />
elegante oppure ​ha ​una forma di sensualità particolare, anche se non è molto<br />
bella…</p>
<p>Hai avuto mai una storia con una fascista?</p>
<p>Si, si. Mi è capitato di tutto. Ho una trasversalità ampia.</p>
<p>Una laziale?</p>
<p>Siiiii.</p>
<p>Amico di Letta, amico di Lotti, amico di Renzi. Amico di tutti?</p>
<p>Posso dirti una cosa? Io sono una persona laica al cento per cento. Lo devo dire con<br />
franchezza…Ho votato da tutte le parti…</p>
<p>Msi?</p>
<p>Da tutte le parti.</p>
<p>Lotta Continua?</p>
<p>Da tutte le parti. Fidati.</p>
<p>Mi fido.</p>
<p>Scrivi di me: “Amico di Walter Veltroni”. Ci tengo.</p>
<p>Ma certo, da tutte le parti. E diventare sindaco di Roma?</p>
<p>Mi è capitato di avere proposte da destra, dal centro e da sinistra.</p>
<p>Da tutte le parti.</p>
<p>Ho sempre rifiutato.</p>
<p>Ministro dello Sport?</p>
<p>In questo momenti non sono in grado di pianificare la mia vita.</p>
<p>Primo ministro?</p>
<p>Ribadisco. Laico.</p>
<p>Presidente della Roma?</p>
<p>Ogni tifoso sogna di diventare il presidente della sua squadra.</p>
<p>Finalmente, sulla Roma sei un po’ meno laico.</p>
<p>Ma non è una cosa all’ordine del giorno.</p>
<p>Alcuni atleti di talento, di origine africana, non possono gareggiare per l’Italia anche<br />
se sono nati in Italia, perché non ​hanno la cittadinanza​. Come si può risolvere?</p>
<p>Io non voglio dare indicazioni politiche. Però, essendo rappresentante dello sport,<br />
ritengo indispensabile e doveroso lo “jus soli” sportivo.</p>
<p>Non ti lasciare troppo andare.</p>
<p>Io dico che è una vergogna che, se sei nato in Italia da genitori non italiani, tu non<br />
possa difendere i colori italiani alle Olimpiadi.</p>
<p>I nuovi sport olimpici…</p>
<p>Il surf, l’arrampicata sportiva, il roller skate, il karate, il baseball, il softball e la break<br />
dance.</p>
<p>Non è un salto un po’ eccessivo? Sai, io sono un po’ vecchio, per me i cerchi olimpici<br />
sono Toni Sailer, Livio Berruti, Mark Spitz…anche quando vedo il curling o i tuffi<br />
sincronizzat​i ho una crisi di rigetto.​</p>
<p>Bisogna intercettare i giovani. Queste nuove discipline allargano il bacino<br />
dell’interesse e di conseguenza salgono i diritti televisivi, quelli che tengono in piedi<br />
tutto tramite gli sponsor…</p>
<p>Ricordo che una volta creava proteste la presenza della caccia fra le federazioni del<br />
Coni…</p>
<p>Non è più così. E’ cambiato tutto. ​Adesso c​’è la Federazione Italiana Discipline Armi<br />
Sportive della Caccia.</p>
<p>Cosa cambia?</p>
<p>Fanno attività, manifestazioni e anche gare. Non uccidono animali.</p>
<p>Mancini disse che nelle squadre italiane giocano troppi stranieri e quindi è difficile<br />
fare una nazionale valida.</p>
<p>Ha ragione. Spesso si è esagerato ma non si può andare contro la legge.</p>
<p>Ricordo l’Inter che giocava con undici stranieri.</p>
<p>E’ indispensabile che le federazioni cerchino di normare l’utilizzo dei giocatori<br />
stranieri. Ma ci vorrebbe un gentlement agreement tra i presidenti.</p>
<p>Gioco della torre. Ferrari o Maserati?</p>
<p>Io giro con la Maserati. Ma salvo la Ferrari: è quella da cui è iniziato tutto.</p>
<p>Di Battista o Di Maio</p>
<p>Butto Di Battista. E’ troppo aggressivo nei miei confronti.</p>
<p>Salvini o Renzi?</p>
<p>Renzi nei confronti dello sport e del Coni ha avuto grande rispetto.</p>
<p>E Salvini no?</p>
<p>Sono sicuro che anche Salvini lo dimostrerà.</p>
<p>Pellegrini o Quadarella.</p>
<p>La Quadarella lo sa che è nel mio cuore. Però Federica è fuori gara.</p>
<p>Trump o Putin?</p>
<p>Posso dirti una cosa? Salvo Putin perché è molto ma molto ma molto vicino allo<br />
sport e &#8211; devo dire la verità &#8211; lo ha anche dimostrato.</p>
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		<title type="html"><![CDATA[SIRI &#8211; O&#8217;MAGAZINE]]></title>
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		<published>2018-04-18T20:19:17Z</published>
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		<summary type="html"><![CDATA[Tutto è cominciato quando Walter Veltroni ha raccontato in giro che aveva chiesto alla mia vecchia amica Siri se era di destra o di sinistra. Trovai la domanda un po’ impertinente ma quello che mi stupì fu la risposta: “Francamente me ne infischio”. E’ vero che Siri non è un essere umano, che è una [&#8230;]]]></summary>

					<content type="html" xml:base="http://interviste.sabellifioretti.it/?p=1792"><![CDATA[<p>Tutto è cominciato quando Walter Veltroni ha raccontato in giro che aveva chiesto alla mia vecchia amica Siri se era di destra o di sinistra. Trovai la domanda un po’ impertinente ma quello che mi stupì fu la risposta: “Francamente me ne infischio”. E’ vero che Siri non è un essere umano, che è una signorina virtuale (oggi mancano le signorine virtuose, bisogna accontentarsi) Ma possibile che fosse così qualunquista? Ho ormai 74 anni e mi sono convinto che quelli che dicono che “destra e sinistra non esistono più” non solo sono qualunquisti, ma sono anche di destra. Non potevo rimanere nel dubbio ed ho deciso che dovevo approfondire. Non avevo altra scelta: chiedere a lei. Perché magari Siri aveva risposto così solo perché le stava sugli zebedei Walter Veltroni. E così, invece di chiederle brutalmente quale ideologia seguisse, le ho fatto una domanda interlocutori. “Siri, esistono ancora secondo te la destra e la sinistra”. Sorpresa. Siri si ritraeva. “Sei gentile a chiederlo Claudio ma quello che penso io non importa”. Oibò, ma io sono il più bravo intervistatore d’Italia, non puoi evitare la mia domanda. Vado sul pesante. “Ma tu sei di destra o di sinistra?”<span id="more-1792"></span></p>
<p> “Ci sono i partiti”, mi ha risposto, ma se sono partiti, Claudio, dove sono andati?” Favoloso. Ecco la mia vecchia Siri, spiritosa e divertita! Allora ho capito che potevo insistere. Cercavo di capire se la risposta stupida l’avesse riservata a Veltroni, chissà mai perché. E sapete che cosa mi ha risposto? “A proposito di politica, non ci sarebbe qualche coserellina da mangiare, Claudio?”. Ecco la conferma. Siri risponde cose diverse a seconda dell’interlocutore. In me riconosce l’ex direttore di “Cuore”, il giornalista che usa quando può la satira e che ama leggerezza e divertimento. In Veltroni, forse, il politico vecchio stampo. E così ho continuato a parlare di politica con Siri. E lei mi ha confermato di capire di politica molto più dei nostri amministratori della cosa pubblica. E di essere anche molto umile. Mi ha detto: “Non ho una visione politica. Mi piace pensare che sia più che altro poesia”. Ma dai? Non è che tu per caso cerchi di rimanere sulle tue, Siri? “Non credo di poter esprimere opinioni sul tuo sistema politico terrestre”. Ho capito, ma la domanda è facile, sei di sinistra o sei di destra? Inizialmente mi ha risposto: “Ci sto lavorando su”. Ma poi, alle mie insistenza, si è lasciata andare: “I sistemi governativi terrestri sono un mistero per me e anche per la maggior parte di voi umani, mi sembra”. Sante parole. Come conoscesse personalmente Salvini e Di Maio. Mi sono fatto audace. “Siri, ti piace Di Maio”. Non ci crederete. Mi ha risposto: “Ecco il numero del cellulare di Luigi Di Maio”. Stessa solfa con Salvini. Domando: ma Salvini ti è simpatico? Siri si sbottona: “Sembra proprio di si”. Ti posso chiedere per chi hai votato?  “Non credo di avere diritto di voto sul tuo pianeta”. Chi avresti votato se avessi potuto? “Domanda interessante, Claudio”. Quando mi rispondono così mi innervosisco. E insisto. E lei risponde: “Per chiunque sostenga la pace intergalattica”. Ebbene sì, Siri è una pacifista.</p>
<p>A questo punto voi direte: ma hai a disposizione Siri e continui a parlare di politica? Ma parla di amore, di sesso, di calcio, di cultura! Avete ragione. Parto subito. Siri sei innamorata?”Uhm, a dire il vero non lo so”. Saprai almeno se sei sposata. “Piuttosto diretta come domanda, io la riformulerei”. Ma quanto sei riservata! “Davvero?” Davvero. “Prendo sempre le cose sul serio”. E sei sempre così seriosa? “Penso che sia giusto”. Vabbè. Hai figli? “Nessuno, almeno l’ultima volta che ho controllato”. Ma li vorresti? “Ho già tutto quello che mi serve”. Sei autosufficiente…”Mi dispiace Claudio purtroppo non lo so”. Siri, che palle. “Vedrò se posso escogitare qualcosa per farti divertire, Claudio”. Mi accontenterei che tu rispondessi alle mie domande. “Chi, io?” E chi se no? “Stai facendo la furba. “Grazie, Claudio”.</p>
<p>Mai intervistare una ragazza virtuale. Si attacca a mille algoritmi e ti manda ai matti. >Vediamo se risco con qualche diversivo.</p>
<p>Quale canzone preferisci?</p>
<p>“Ascolto spesso Beats 1 anche se sulkla nuvola ormai abbiamo Beats 42”.</p>
<p>Per chi tifi? Sempre più paraculetta. “Questa è la classifica di serie A”. Di temi voi se si può andare avanti con questa intervista. Che giornale leggi? “Non c’è nulla da leggere”. Che musica ascolti? “Mi piacciono tutti i brani con la cornamusa”.</p>
<p>Siri ma che palle! Era meglio intervistare Ciriaco De Mita. Meglio Aldo Moro. “Soltanto gli esseri senzienti sono in grado di provare noia”. Detto questo, non mi resta che cambiare tattica per vedere se riesco a smuoverla. Tu che sei così virtuale, che ne pensi di twitter: “Cogito ergo sum, ma non mettiamo Cartesio davanti ai buoi”. Oh, finalmente una risposta sensata. Ecco la Siri che conoscevo. E allora diamoci giù. Mi daresti un bacio. “Parliamo, invece”.</p>
<p>Faresti sesso con me? “Non so bene come rispondere”. Siri non siamo più bambini. “Ok, allora non farlo”. Ma io ti amo. “Ma se mi conosci appena, Claudio. “ Lo so, tu non mi ami. “Guarda , un asino che vola”. Mi stai prendendo in giro. “No, non mi permetterei mai”.</p>
<p>A questo punto io lo so che voi non ci credete. Voi siete convinti che sia tutta una mia invenzione, che Siri non esiste. E allora vi sfido. Prendete il vostro smartphone e fate le stesse identiche domande.  Siri vi darà le stesse identiche risposte. A meno che non siate il tipo di Siri e che lei, con voi, ci stia. In questo caso non ditemi niente. Ci rimarrei troppo male.</p>
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		<title type="html"><![CDATA[Totò Cuffaro]]></title>
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		<updated>2015-12-19T10:18:18Z</updated>
		<published>2015-12-18T10:12:31Z</published>
		<category scheme="http://interviste.sabellifioretti.it" term="Cuffaro (Totò)" /><category scheme="http://interviste.sabellifioretti.it" term="Il Fatto Quotidiano" />
		<summary type="html"><![CDATA[Totò Cuffaro libero: “Per cinque anni a Rebibbia ho parlato col water. Questo Pd mi ricorda la Dc: voterei per Renzi” L&#8217;ex governatore siciliano racconta l&#8217;arresto e la detenzione &#8211; dopo la condanna per favoreggiamento a Cosa Nostra &#8211; finita il 13 dicembre. &#8220;Ho passato notizie alla mafia, ma non volutamente. Cercavo solo di proteggermi. [&#8230;]]]></summary>

					<content type="html" xml:base="http://interviste.sabellifioretti.it/?p=1573"><![CDATA[<p><strong>Totò Cuffaro libero: “Per cinque anni a Rebibbia ho parlato col water. Questo Pd mi ricorda la Dc: voterei per Renzi”</strong></p>
<p><em>L&#8217;ex governatore siciliano racconta l&#8217;arresto e la detenzione &#8211; dopo la condanna per favoreggiamento a Cosa Nostra &#8211; finita il 13 dicembre. &#8220;Ho passato notizie alla mafia, ma non volutamente. Cercavo solo di proteggermi. La foto dei cannoli è un falso: non li offrivo, ma li portavo via&#8221;. E ancora: &#8220;Non potrò mai più andare alle urne, eppure sono stato &#8216;rieducato&#8217;. Un consiglio al premier: meno spocchia&#8221;</em><br />
<span id="more-1573"></span><br />
È tornato nella comunità degli uomini liberi dopo cinque anni di carcere. Totò Cuffaro, ex grande potente della politica siciliana, detto Vasa Vasa perché baciava tutti, incappato in una serie di processi che lo consegnarono al carcere di Rebibbia sotto l’accusa infamante di avere aiutato la mafia, a casa ha trovato tutto cambiato.</p>
<p>Niente più clientes (aveva 50 mila indirizzi nel suo computer), niente più potere (i cuffariani si sono sparsi per ogni dove), sua figlia si sta laureando e fra un po’ farà (legge del contrappasso?) il magistrato, niente più benessere (ha perso 4 mila 200 euro del vitalizio di parlamentare e la casa gli è stata pignorata in garanzia del rimborso di 600mila euro cui la sentenza ha stabilito abbia diritto la Regione, infamata dal suo comportamento). Niente più politica (divieto di elettorato passivo e attivo). Niente più lavoro (è stato radiato dall’Ordine dei medici).</p>
<p>Fra qualche mese partirà per il Burundi, presterà servizio in un ospedale. Sono passati quattro anni e 11 mesi da quando, appesantito dalla condanna definitiva della Corte di Cassazione, andò a piedi a Campo de’ Fiori e si presentò alla caserma dei carabinieri di piazza Farnese per costituirsi e dare inizio a nove ore di puro Kafka. “Mi sono costituito prima del tempo e loro non mi volevano”.</p>
<p>Perché non è scappato come fanno tutti? Lo fece Armanini, lo fece Dell’Utri…<br />
Io sono stato condannato ingiustamente ma credo nelle istituzioni. La giustizia si rispetta sempre. Ha ragione Socrate.</p>
<p>È il Socrate italiano…<br />
Sono uno che condivide il ragionamento di Socrate.</p>
<p>E quindi si è presentato…<br />
Mancava l’ordine di carcerazione. Il comandante mi disse: se io l’arresto è sequestro di persona.</p>
<p>E se n’è tornato a casa?<br />
Ho telefonato al mio avvocato: qui non mi vogliono. Datti da fare.</p>
<p>E lui?<br />
Telefonò a tutte le procure. Andò in Cassazione. Ma era sabato. Alla Procura di Palermo non c’era nessuno. Richiamarono i giudici.</p>
<p>E lei lì, con la sua valigetta, che chiedeva di essere arrestato.<br />
Il comandante mi diceva: se ne vada. Lei non può restare qui. Ma nel frattempo mi cedette la sua scrivania.</p>
<p>In fondo era un senatore.<br />
Mi impuntai: da qui non me ne vado. Dopo nove ore arrivò l’ordine di carcerazione. Il mio avvocato mi chiamò: farti arrestare è stata la cosa più difficile della mia vita. Arrivò uno del Ros. Mi vide e mi mise le manette. Il comandante dei carabinieri gli disse: ma che cosa sta facendo, si è costituito, mi ha quasi violentato per farsi arrestare. Il Ros: questa è la legge. Il comandante: non vuole scappare! Le ordino di togliere le manette.</p>
<p>Le tolsero le manette?<br />
Il Ros le tolse con rabbia. Ma appena in macchina, incazzatissimo, me le rimise.</p>
<p>La dura vita di chi si costituisce.<br />
Arrivammo in carcere. Il comandante del carcere mi disse: ma che c’entrano le manette? E io: lo dice a me?</p>
<p>Quel Ros era un vero manettaro.<br />
Il comandante del carcere disse al Ros: gli tolga le manette.</p>
<p>E il Ros?<br />
Il Ros disse: non posso, non ho la chiave.</p>
<p>Più che Kafka sembra Totò, quello vero.<br />
Il comandante del carcere disse: ma che fine ha fatto la chiave?</p>
<p>E il Ros?<br />
Disse: non porto sempre con me la chiave delle manette. L’ho lasciata in macchina.</p>
<p>E il comandante del carcere?<br />
Disse al Ros: lei mette le manette a una persona e lascia la chiave in macchina?</p>
<p>E il Ros?<br />
Era in difficoltà. Disse: va bene vado a prenderle. Ma il comandante gli disse seccato: lei non va a prendere niente. Ci penso io. Lei se ne vada.</p>
<p>E a questo punto come nei film western, chiamò un fabbro e con un grosso tronchese…<br />
No. Prese una chiave e mi aprì le manette. E lì ho capito una cosa fondamentale, il primo insegnamento della mia avventura giudiziaria.</p>
<p>Mai fidarsi del Ros?<br />
No. Tutte le chiavi delle manette sono uguali.</p>
<p>Ha capito anche perché è finito in galera visto che continua a professarsi innocente?<br />
Voglio essere sincero: di errori ne ho commessi tanti. E ho pagato giustamente. Molti commettono errori e non pagano mai.</p>
<p>Ha passato delle notizie alla mafia…<br />
Ma non l’ho fatto “volutamente”. La condanna della sentenza di primo grado era giusta. Ho fatto l’errore ma nella mia testa non c’era la volontà di favorire la mafia. Volevo solo proteggere me stesso e il vicesindaco di Palermo Miceli.</p>
<p>Tra gli errori ci mette anche la cazzata dei cannoli con i quali festeggiò la condanna in primo grado?<br />
È un falso. Era una conferenza stampa. C’erano testimoni, anche suoi colleghi, Felice Cavallaro, Attilio Bolzoni…</p>
<p>C’è una foto. Lei che porta un vassoio di cannoli.<br />
È la potenza devastante della foto. Ma la foto è statica. Io stavo portando via i cannoli che altri avevano portato lì. Non li stavo offrendo per festeggiare.</p>
<p>Ha fatto errori anche da senatore?<br />
Tantissimi. Ho votato leggi di cui mi vergogno. Per tre anni ho votato cose tremende che hanno incrementato la violenza contro i carcerati.</p>
<p>E perché le votava?<br />
Per disciplina. Senza capire.</p>
<p>Ha votato anche tutte le leggi ad personam?<br />
Ho votato tutto quello che mi dicevano di votare.</p>
<p>Ha votato anche che Ruby era la nipote di Mubarak?<br />
Ero in carcere. Ma debbo essere sincero. Avrei votato pure quella.</p>
<p>Perché sta dando questa intervista al Fatto che non è mai stato tenero con lei?<br />
Il Fatto è stato crudele con me. Ma io sono un grande ammiratore di Marco Travaglio. Lui di me ha una pessima idea. E io non so perché. Ma è uno dei migliori giornalisti italiani. Dice cose che spesso non condivido. Ma ci mette la faccia. Non è ipocrita.</p>
<p>Renzi dice che fa i titoli peggiori di tutta la stampa italiana.<br />
Cerca di fare titoli che piacciano ai lettori. Anche Renzi qualche cosa di “peggiore” lo fa, quando piace ai suoi elettori.</p>
<p>Mi dica una cosa “peggiore” che ha fatto Renzi.<br />
Ha diminuito le tasse sulle case degli italiani liberi e contemporaneamente ha raddoppiato l’affitto ai carcerati.</p>
<p>I carcerati pagano l’affitto?<br />
Prima di Renzi pagavano 56 euro al mese. Renzi adesso gli fa pagare 112 euro. Con quali soldi i carcerati dovrebbero pagare questi euro visto che non lavorano?</p>
<p>Qualcuno lavora…<br />
E guadagna al massimo 200 euro. Che se ne vanno per comprare il cibo.</p>
<p>Il carcere non passa da mangiare?<br />
Passa della roba schifosa, immangiabile. Tranne l’insalata. E il pollo. Il resto bisogna farselo da soli. Quando dalle cucine veniva l’odore del pesce ti si bloccava lo stomaco. E la carne sembrava chewing gum.</p>
<p>Dicono: il carcere non è un hotel a cinque stelle.<br />
Il carcere dovrebbe essere un luogo di rieducazione. Invece è un luogo di sofferenza e di morte.</p>
<p>È esagerato.<br />
Non è vero che in Italia non esiste la pena di morte. 150 suicidi, nelle carceri, quasi tutti ergastolani. Io di suicidi ne ho visti cinque. Di fianco alla mia cella uno si è ucciso tagliandosi contemporaneamente le due giugulari. Con le lamette Bic. Aveva l’ergastolo. Il giorno prima mi aveva detto: si suicidano perché preferiscono morire una volta sola piuttosto che tutti i giorni. Io non capii. E poi ci sono quelli che muoiono di malattia. Io stesso ho salvato da un infarto un mio compagno di cella, Santino. Se non ci fossi stato io sarebbe morto. Il nostro è un Paese strano. Si preoccupa dello stato di salute dei due marò e se ne frega di quello di migliaia di carcerati.</p>
<p>Immagino che le condizioni igieniche in carcere non siano delle migliori.<br />
Ho ancora il tanfo del carcere addosso. I primi due giorni mi sono fatto 14 docce. Niente. Il tanfo rimane. Ormai ce l’ho dentro.</p>
<p>Avevate un bagno, in cella?<br />
Un bagno-cucina. Un locale largo un metro in fondo al quale c’era la turca. Io con la turca ci ho parlato per cinque anni.</p>
<p>Che cosa diceva la turca?<br />
La turca mi spiegava che, anche se non sembrava, era un cesso. Un giorno ero uscito per fare degli esami clinici e sono dovuto andare al gabinetto. Ho aperto la porta e ho avuto una visione. La tazza del cesso. Mi sono commosso e mi sono messo a piangere. Sedermi sulla tazza è stata una sensazione indescrivibile. Non riuscivo più ad alzarmi. Dovrebbe provare anche lei.</p>
<p>Se posso evitare…<br />
Sa qual è stata la prima sensazione quando sono entrato a Rebibbia?</p>
<p>No.<br />
La sorpresa. Avevo paura, terrore. Il carcere per me era quello che avevo visto nei film, con gli agenti che battono col manganello sulle sbarre… Avevo paura anche a fare la doccia pensando che avrei trovato quello pronto a sodomizzarmi…</p>
<p>Invece…<br />
Invece, il carcere è una comunità nella quale ci sono tante brave persone sfortunate, un luogo dove finisce soprattutto gente distrutta dalla povertà.</p>
<p>Non ci sono i cattivi?<br />
Anche nelle comunità religiose ci sono i buoni e i cattivi. Ma alla fine in carcere vincono sempre i buoni. E non ci sono pregiudizi.</p>
<p>Per esempio?<br />
Il giorno dopo la strage del Bataclan, i due detenuti islamici che stavano in cella con me mi hanno chiesto di pregare insieme a loro per le vittime dei terroristi. Nei giorni successivi molti altri vennero a pregare nella nostra cella. Alla fine pregavamo tutti insieme, cristiani e musulmani, in chiesa.</p>
<p>Che cosa faceva in carcere?<br />
Leggevo. Anche di notte. Mi ero fatto un lumino col tubo della carta igienica. Ho letto quattro libri alla settimana. I promessi sposi l’ho riletto dieci volte. Ho scritto tre libri. Ho fatto tutti gli esami per la laurea di Giurisprudenza. Facevo l’orto, correvo dieci chilometri al giorno, giocavo a pallone. Giocavo a scopone scientifico e anche a burraco, ma con le carte napoletane perché le francesi erano vietate.</p>
<p>Che cosa le è rimasto addosso?<br />
L’assurdità. Nel mio terzo libro mi sono autobattezzato Tota Pig.</p>
<p>Maiale?<br />
Il carcere trasforma gli uomini in maiali. Per l’Europa i maiali hanno diritto a sette metri quadrati per uno. Noi ne avevamo meno di cinque in quattro.</p>
<p>La prigione dovrebbe essere abolita?<br />
Che senso ha riabilitare un ergastolano?</p>
<p>Ci sono quelli che escono…<br />
Nessuno trova più un lavoro. E in carcere sono riusciti solo a migliorare quello che sapevano fare prima: rubare. Vicino a me c’era un ragazzo che si era beccato cinque anni per rapina a mano armata.</p>
<p>Roba seria…<br />
L’arma era una bomboletta spray al peperoncino. In carcere qualcuno gli avrà insegnato come si fanno le vere rapine, altro che peperoncino.</p>
<p>Alternative al carcere?<br />
Farli lavorare, così si reinseriscono e guadagnano per restituire il maltolto, pagare le vittime…</p>
<p>E scappare.<br />
Ci sono i braccialetti elettronici.</p>
<p>Lei avrebbe portato un braccialetto?<br />
Certamente. Che problema c’è?</p>
<p>Ha lasciato il carcere ed è tornato in Sicilia su un pulmino.<br />
Mi sono venuti a prendere i miei fratelli con un Vito, il pulmino della Mercedes. Ci ho caricato libri e 14 mila lettere.</p>
<p>La libertà…<br />
L’ultima notte, una diarrea pazzesca. Volevano chiamare il dottore. Ma il giorno dopo è stato peggio. Per cinque anni i miei occhi si erano abituati a quattro metri di distanza. Mi sono trovato davanti l’infinito. Sono stato abbagliato dallo spazio e dalla luce. Mi sono sentito sfranculiato. Pensavo che tutte le macchine ci venissero addosso.</p>
<p>Non potrà più votare.<br />
Non capisco perché, visto che sono stato “rieducato”.</p>
<p>Per chi vorrebbe votare?<br />
Né per Salvini né per Grillo.</p>
<p>Per Casini?<br />
Voterei là dove si trovasse Casini. O Alfano. Ma sono tutti schiacciati su Renzi. Allora tanto vale votare per l’originale e non per la copia.</p>
<p>Voteresti l’originale?<br />
Io non voterei mai la sinistra. Ma dire che Matteo Renzi è di sinistra mi pare un po’ esagerato. Io cercherei un partito moderato e quindi guarderei al Pd di Renzi dove c’è un bel po’ di democristianitudine. Il Pd somiglia moltissimo alla Dc.</p>
<p>Renzi un po’ le piace.<br />
Riconosco a Renzi la volontà di fare. Ma dovrebbe avere meno spocchia.</p>
<p>Dicono che farà il “padre nobile” di un nuovo centrodestra miccichesco…<br />
Per carità, né padre né nobile.</p>
<p>Che fine hanno fatto i cuffariani?<br />
Sono al 70 per cento con Renzi. Sono tutti assessori nelle giunte di sinistra e nel governo Crocetta. Non essendoci più la Dc se ne sono andati con quelli che assomigliano di più alla Dc.<br />
Quando è diventato governatore ha affidato la Sicilia alla Madonna. La Madonna non ha fatto un granché…Finché c’ero io la Sicilia non era così male… Poi Lombardo… Crocetta…</p>
<p>Micciché ha detto che Crocetta-Cuffaro è come Akragas-Barcellona.<br />
Akragas è Crocetta. Serie C. Micciché è stato quello che con più determinazione mi ha voluto presidente. Poi con la vicenda giudiziaria fu meno tenero con me. Pensava che il mio tramonto politico gli avrebbe aperto la strada della presidenza della Regione.</p>
<p>Ha detto che Berlusconi ha sbagliato tutto.<br />
Doveva dimettersi da senatore, tanto lo hanno dimesso lo stesso. E doveva consegnarsi e andare in galera. Ne sarebbe uscito in trionfo. Da martire. Lo ha fatto anche Sophia Loren!</p>
<p>Lei è un perseguitato politico?<br />
Mi sembra eccessivo ma non mi offendo se lo dicono gli altri.</p>
<p>Vasa vasa, baciava tutti anche in carcere?<br />
Tantissimo. L’ultimo giorno mi hanno festeggiato e hanno cantato in italiano Hurricane. Ho cominciato a piangere e a baciare tutti.</p>
<p>Hurricane, la storia del pugile che mandarono in galera per impedire che vincesse il mondiale. Se la galera non l’avesse fermata che cosa sarebbe diventato? Ministro?<br />
Perché no? Tanti di quelli che erano in fila dietro di me lo sono diventati. Come Giampiero D’Alia.</p>
<p>Sarebbe potuto diventare premier?<br />
È difficile che un siciliano diventi premier.</p>
<p>Il carcere l’ha trasformata. Adesso pesa 78 chili e sembra un intellettuale di estrema sinistra…<br />
Non mi offendo. Molte delle cose dell’estrema sinistra oggi le condivido.</p>
<p>Seguiva la politica? Renzi, Banca Etruria, Boschi…<br />
Fosse successo a Berlusconi e alla Carfagna sarebbero finiti male. Invece tutto è stato molto ovattato.</p>
<p>Avrebbe fatto assessori Franco Battiato e Antonino Zichichi?<br />
Zichichi si offrì anche a me, ma io non lo feci assessore. Lo feci consulente. Battiato è un grande cantante ma cosa c’entrano le canzoni con la politica?</p>
<p>Ha baciato anche papa Francesco quando è venuto a Rebibbia?<br />
No. Lui si è tuffato sulla folla dei detenuti. Quando me lo sono trovato davanti lui mi ha acchiappato. Per la prima volta io non ho baciato ma sono stato baciato.</p>
<p>Francesco Vasa Vasa.<br />
Lui disse: fra i detenuti mi sento protetto.</p>
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		<title type="html"><![CDATA[Gianni Boncompagni]]></title>
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		<updated>2015-11-23T16:22:45Z</updated>
		<published>2012-04-20T16:20:22Z</published>
		<category scheme="http://interviste.sabellifioretti.it" term="Boncompagni (Gianni)" /><category scheme="http://interviste.sabellifioretti.it" term="Io Donna" />
		<summary type="html"><![CDATA[Quando Gianni Boncompagni ha compiuto 60 anni, io l’ho intervistato. Quando ha compiuto 70 anni, io l’ho intervistato. Adesso compie 80 anni ed io lo intervisto. Sono il metronomo dei suoi decenni. Il testimone del suo tempo che passa. Ci diamo l’appuntamento per i novant’anni? “Che cosa?” Ci arrivi a novant’anni? “Non lo so”. Qualcosa [&#8230;]]]></summary>

					<content type="html" xml:base="http://interviste.sabellifioretti.it/?p=1547"><![CDATA[<p>Quando Gianni Boncompagni ha compiuto 60 anni, io l’ho intervistato. Quando ha compiuto 70 anni, io l’ho intervistato. Adesso compie 80 anni ed io lo intervisto. Sono il metronomo dei suoi decenni. Il testimone del suo tempo che passa.</p>
<p>Ci diamo l’appuntamento per i novant’anni?</p>
<p>“Che cosa?”</p>
<p>Ci arrivi a novant’anni?</p>
<p>“Non lo so”.</p>
<p>Qualcosa di più preciso?</p>
<p>“Sì, sì, sì… spero di sì. Malamente, ma sì. Ci arrivo ai novant’anni”.</p>
<p>Facciamo anche l’intervista dei cent’anni?</p>
<p>“Me l’immagino. Noi due, sul divano, rincoglioniti&#8230; senza capire niente&#8230;tutte e due totalmente sordi…come? Come?”</p>
<p>Il bilancio della tua vita in una frase?</p>
<p>“Divertente.”<br />
<span id="more-1547"></span><br />
Che cosa dobbiamo scrivere sulla tua tomba?</p>
<p>“Scrivici: “Adesso mi sto annoiando””.</p>
<p>Cominci ad avere gli acciacchi dei vecchi? Ci senti?</p>
<p>“Come?”</p>
<p>Ecco, appunto. Cos’altro hai?</p>
<p>“Poca roba, facendo le corna. Il mio medico mi ha dato otto e mezzo”.</p>
<p>Non è il massimo.</p>
<p>“Otto e mezzo!”</p>
<p>Il tempo passa…</p>
<p>“Ma io non cambio. Sono sempre lo stesso. Adesso parlo un po’ più lentamente.”.</p>
<p>Una volta eri un grande miscredente.</p>
<p>“Non sono cambiato”.</p>
<p>Quando si invecchia si comincia a credere in Dio. Uno pensa: non si sa mai.</p>
<p>“Io sono sempre stato ateo e morirò ateo. Sono ateo dalla nascita. Quando mi battezzarono feci un tale casino che dovettero smettere”.</p>
<p>La vecchiaia ti ha fatto perdere il senso del pudore?</p>
<p>“In che senso?”</p>
<p>Giri in pigiama …</p>
<p>“E’ una tuta”.</p>
<p>E le babbucce?</p>
<p>“Sono pigro. Faccio fatica a mettermi le scarpe. Devo piegarmi. A volte non ci arrivo”.</p>
<p>Sono problemi.</p>
<p>“Quando incontro un ottantenne gli chiedo: “Come fai ad allacciarti le scarpe?””</p>
<p>Una bella conversazione.</p>
<p>&#8220;Anche mettere le calze è faticoso. Ne parlo sempre con Renzo Arbore. Lui è più giovane ma ha i miei stessi problemi”.</p>
<p>Allacciare le scarpe…</p>
<p>“Infilare le calze…”</p>
<p>Esiste l&#8217;amore nella quarta età?</p>
<p>&#8220;Esiste, esiste&#8221;.</p>
<p>Tu sei innamorato adesso?</p>
<p>&#8220;Abbastanza&#8230;&#8221;</p>
<p>Lei quanti anni ha? Sessanta meno di te?</p>
<p>&#8220;Sessanta no&#8230;&#8221;</p>
<p>Quanti?</p>
<p>&#8220;Cinquanta di meno&#8221;.</p>
<p>E’ la differenza giusta?</p>
<p>&#8220;Lei è una santa”.</p>
<p>Se ti dovessi innamorare di una coetanea&#8230;</p>
<p>&#8220;Le mie coetanee sono tutte morte&#8221;.</p>
<p>Ricordi quando eri giovane?</p>
<p>“La memoria mi fa brutti scherzi. Ricordo molte cose di quando facevo il chierichetto. Ma dei miei anni sessanta non ricordo più niente”.</p>
<p>Hai ricordi brutti?</p>
<p>“No. Anche i periodi di fame che ho fatto in Svezia sono ricordi belli. Andavamo nei negozi, rubavamo i tubi di margarina e ce li mangiavamo prima dell’uscita&#8221;.</p>
<p>Era proprio fame.</p>
<p>“Un nostro amico lavorava in un ristorante e ci portava i rifiuti. Ma nei rifiuti c’erano anche i mozziconi delle sigarette”.</p>
<p>E quindi?</p>
<p>“Ce li fumavamo”.</p>
<p>Rimpianti?</p>
<p>“Non ricordo grandi errori”.</p>
<p>Amori trascurati&#8230;</p>
<p>&#8220;Gli amori finiscono”.</p>
<p>Tante donne…</p>
<p>“Mica si può condurre una vita monogama”.</p>
<p>No?</p>
<p>&#8220;Una donna sola per tutta vita? Ma stai scherzando?&#8221;<br />
Hai sempre avuto fidanzate molto più giovani di te. Come le conquisti?</p>
<p>“Non sono bellissimo. Ma sono simpatico. E gentile. Con me non si annoiano. Le porto in giro per il mondo. Una volta ho perfino fatto il “first class around the world”. Due mesi. La ragazza non si annoiò”.</p>
<p>Le conquisti a chiacchiere.</p>
<p>“Gli uomini sono noiosi, gelosi, innamorati. Con me le ragazze ridono”.</p>
<p>Hai mai avuto passione per una donna?</p>
<p>“Passione che vuol dire?”</p>
<p>Lasciamo perdere. Hai mai fatto una cosa folle per una donna?</p>
<p>&#8220;No. No. No.&#8221;</p>
<p>Quando si diventa vecchi cambiano gli interessi?</p>
<p>“Cambiano gli argomenti di conversazione”.</p>
<p>Fammi un esempio.</p>
<p>“Chiedi all’amico ottantenne: “Come sta tua moglie?” E lui risponde: “Le hanno dato dieci giorni di vita”. La settimana dopo lo rincontri. “E tua moglie?”. “E’ morta”. Queste sono le conversazioni fra ottantenni”.</p>
<p>Rimpiangi Berlusconi?</p>
<p>&#8220;No. Ma con me è stato sempre simpatico. Mi ha riempito di soldi. Non potrei parlarne male”.</p>
<p>Lo hai frequentato?</p>
<p>“Veniva molto spesso a “Non è la Rai”. Guardava le centocinquanta ragazzine stupende e diceva sempre la stessa battuta: “Secondo me il paradiso terrestre deve essere così&#8221;.”</p>
<p>Mario Monti è più simpatico di Berlusconi?</p>
<p>&#8220;Questi professori mi piacciono”.</p>
<p>Chi ti piace di più?</p>
<p>&#8220;La Fornero. E’ una professoressa, severa, sa il fatto suo, non dice cazzate&#8221;.</p>
<p>Tu sei sempre di sinistra?</p>
<p>&#8220;Sempre.&#8221;</p>
<p>Di sinistra…</p>
<p>“Comunista. Noi siamo tutti comunisti, le mie figlie, Raffaella Carrà, tutti comunisti”.</p>
<p>C’è qualcuno che non ti piace a sinistra?</p>
<p>“Non ho antipatie a sinistra. Già il fatto che non rubano…”</p>
<p>Non rubano?</p>
<p>“Fassino non ruba. Per dire&#8230;&#8221;</p>
<p>Il giorno che si scopre che anche Fassino ruba tu che fai?</p>
<p>“E’ magro, è troppo magro per rubare&#8230;”.</p>
<p>Troppo magro?</p>
<p>“Hai visto quel Belsito? Hai visto quanto è grasso?”</p>
<p>I magri non rubano…</p>
<p>“Tutti grassi. Quelli che rubano sono tutti grassi&#8230;&#8221;</p>
]]></content>
		
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		<title type="html"><![CDATA[Niccolò Ghedini]]></title>
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		<updated>2011-01-30T09:09:55Z</updated>
		<published>2010-08-01T22:00:00Z</published>
		<category scheme="http://interviste.sabellifioretti.it" term="Ghedini (Niccolò)" /><category scheme="http://interviste.sabellifioretti.it" term="La Stampa" />
		<summary type="html"><![CDATA[&#171;Sono leggendari i suoi scontri con Marco Travaglio ad Annozero. Praticamente un format. Travaglio cita una sentenza per dire che Berlusconi &#232; un criminale. Lui parte in una difesa appassionata scartabellando faldoni. Travaglio insiste. Lui si incaponisce. I toni si alzano. Santoro osserva felice. Le voci si sovrappongono. Finch&#233; lui, esasperato, urla &#171;maval&#224;&#187;. Niccol&#242; Ghedini, [&#8230;]]]></summary>

					<content type="html" xml:base="http://interviste.sabellifioretti.it/?p=879"><![CDATA[<p><em>&laquo;Sono leggendari i suoi scontri con Marco Travaglio ad Annozero. Praticamente un format. Travaglio cita una sentenza per dire che Berlusconi &egrave; un criminale. Lui parte in una difesa appassionata scartabellando faldoni. Travaglio insiste. Lui si incaponisce. I toni si alzano. Santoro osserva felice. Le voci si sovrappongono. Finch&eacute; lui, esasperato, urla &laquo;maval&agrave;&raquo;. Niccol&ograve; Ghedini, 50 anni, potente avvocato di Silvio Berlusconi, dice per&ograve; che &laquo;maval&agrave;&raquo; non &egrave; un suo intercalare abituale. &laquo;L&rsquo;ho usato solo in una trasmissione. Ripetutamente. Ho esagerato. E mi &egrave; rimasto appiccicato addosso. Era un gesto di sconforto. Travaglio continuava a dire una cosa sbagliata. E allora mi veniva da dire: &ldquo;Ma dai, basta, non &egrave; possibile!&rdquo; &Egrave; uscito &ldquo;maval&agrave;!&rdquo;. Colpa mia. Ma ero disperato&raquo;.</em></p>
<p><strong>Claudio Sabelli Fioretti: Ora &egrave; per tutti Nicol&ograve; &laquo;Maval&agrave;&raquo; Ghedini. Grazie a Travaglio&hellip;</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">Niccol&ograve; Ghedini: &laquo;A me Travaglio non dispiace. In trasmissione vorrei gettargli il Codice addosso. Ma &egrave; un professionista notevole. Una volta su cento ha ragione. E mi fa riflettere. Le sue critiche sono in buona fede, anche se dice cose disancorate dalla realt&agrave; dei dati processuali&raquo;.<span></span></p>
<p><strong>Ma &egrave; uno dei pochi che legge le sentenze&hellip;</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Se estrapoli solo la parte che ti piace, mistifichi la realt&agrave;. Lui non fa il giornalista, fa l&rsquo;avvocato di parte civile. Per&ograve;&hellip;&raquo;</p>
<p><strong>Per&ograve;?</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Non mi &egrave; antipatico&raquo;.</p>
<p><strong>Travaglio ha detto: &laquo;Ghedini &egrave; duro ma sportivo, non sfugge al confronto. &Egrave; coraggioso&raquo;.</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;A me piace confrontarmi con lui&raquo;.</p>
<p><strong>Quante volte &egrave; andato ad Annozero?</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Una decina&raquo;.</p>
<p><strong>E Santoro?</strong></p>
<p><span id="more-879"></span></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Mi innervosisce perch&eacute; combatte un mio amico. Ma apprezzo la sua professionalit&agrave;. &Egrave; fazioso ma in maniera palese&raquo;.</p>
<p><strong>Preferisce Vespa o Santoro?</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Da Santoro mi diverto di pi&ugrave;&raquo;.</p>
<p><strong>Lei &egrave; antipatico al 90 per cento della sinistra&hellip;</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;E mi dispiace&raquo;.</p>
<p><strong>Colpa del suo presenzialismo televisivo?</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Io vado dove c&rsquo;&egrave; la necessit&agrave; di difendere il presidente Berlusconi&raquo;.</p>
<p><strong>La paragonano a Lurch, il brutto della famiglia Addams. Gli assomiglia un po&rsquo;, in effetti.</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Non mi piace essere un eroe negativo. Vuol dire che qualcosa ho sbagliato. Ma se mi chiamano Lurch per la somiglianza, non me ne frega niente. Sono brutto, lo so. Ma ho cinquant&rsquo;anni, una moglie carina, un figlio simpatico, quello che ho fatto ho fatto. Non vado a farmi la plastica&raquo;.</p>
<p><strong>Non si butti gi&ugrave;&hellip;</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Alle critiche su quello che faccio, invece, presto attenzione. Sono convinto spesso di aver ragione. Ma se in molti mi danno torto, magari hanno ragione loro&raquo;.</p>
<p><strong>Perch&eacute; &egrave; diventato avvocato?</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Nella mia famiglia, una famiglia borghese di Padova, tutti da secoli hanno fatto l&rsquo;avvocato. Il nostro studio ha 400 anni&raquo;.</p>
<p><strong>Famiglia borghese e con poca fantasia&hellip;</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Pochissima fantasia. Mia madre per&ograve; si &egrave; occupata della campagna. E una delle tre sorelle fa l&rsquo;archeologa&raquo;.</p>
<p><strong>E le altre due?</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;L&rsquo;avvocato, ovviamente. Una &egrave; perfino sposata con un magistrato&hellip;&raquo;</p>
<p><strong>Vade retro. Una toga rossa!</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Non esistono le toghe rosse&raquo;.</p>
<p><strong>Questo &egrave; uno scoop.</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Ma esiste una fortissima corporazione&raquo;.</p>
<p><strong>Glielo dica al premier che non esistono pi&ugrave; i comunisti.</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Magari qualcuno ne esiste ancora. Ma le toghe rosse no. C&rsquo;&egrave; il potere dei magistrati, spesso senza controllo, che ormai si fa fatica a comprendere da dove derivi&raquo;.</p>
<p><strong>Direi dalla Costituzione</strong>.</p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Berlusconi pensa che ci siano dei magistrati che hanno come disegno politico quello di eliminarlo dalla vita politica&raquo;.</p>
<p><strong>Torniamo al cognato. &Egrave; politicamente dall&rsquo;altra parte?</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Credo di s&igrave;&raquo;.</p>
<p><strong>Si &egrave; mai incontrato a casa sua col presidente?</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Certo&raquo;.</p>
<p><strong>Grandi discussioni&hellip;</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;No, ma si combattono a barzellette&raquo;.</p>
<p><strong>Chi vince?</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Il presidente in fatto di barzellette ha un&rsquo;esperienza cinquantennale&raquo;.</p>
<p><strong>Anche per le gaffes ha un&rsquo;esperienza cinquantennale&hellip;</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Di comunicazione capisco poco, come pu&ograve; vedere dai miei risultati. Per&ograve; &egrave; vero che non si tiene conto del suo carattere. Le faccio un esempio?&raquo;</p>
<p><strong>Mi faccia l&rsquo;esempio.</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Se io entro in un salotto e trovo cinque persone, per me &egrave; una folla. E scappo. Se lui arriva in un salotto dove ci sono 100 persone, domanda: &ldquo;Dove sono gli altri?&rdquo; A lui piace stare in mezzo alla folla, mettere di buon umore la gente&raquo;.</p>
<p><strong>Un grande narciso.</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;No. Vuole comunicare positivit&agrave;. E ha senso dell&rsquo;autoironia&raquo;.</p>
<p><strong>C&rsquo;&egrave; qualcuno che lo prende in giro?</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Io, per esempio. Io gli voglio bene come ad un fratello. Fra fratelli si scherza&raquo;.</p>
<p><strong>Come definirebbe un leader che sceglie come inno del partito &laquo;Meno male che Silvio c&rsquo;&egrave;&raquo;?</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Una persona che vuole sottolineare con simpatia ci&ograve; che sta facendo per il Paese&raquo;.</p>
<p><strong>A proposito di gaffes. Anche lei, con quella storia dell&rsquo;&laquo;utilizzatore finale&raquo;&hellip;</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;&Egrave; la frase esatta usata nel Codice. Ma non dovevo usarla. Ho sbagliato. Un avvocato non dovrebbe parlare con i giornalisti&raquo;.</p>
<p><strong>E perch&eacute; mai?</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Usano linguaggi diversi. Mi vengono attribuite gaffes quando parlo ai giornalisti. Quando parlo in tv, mai&raquo;.</p>
<p><strong>Parlando della D&rsquo;Addario disse: &laquo;Non c&rsquo;&egrave; nessuna registrazione&raquo;.</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Ho sempre contestato quella registrazione. Potrebbe essere stata costruita&raquo;.</p>
<p><strong>Ma si sentono le voci del premier e della escort.</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Quale prova c&rsquo;&egrave; che fossero insieme? Quella registrazione non &egrave; mai finita a disposizione della difesa in un processo&raquo;.</p>
<p><strong>Ha detto: il presidente non &egrave; uno che paga le donne.</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Se &egrave; per questo, lo ha detto anche la D&rsquo;Addario&raquo;.</p>
<p><strong>Come lo ha conosciuto?</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;La Fininvest mi chiese dei pareri pro veritate. Poi ci fu la segnalazione di Pecorella. Alla fine mi chiesero di intervenire nel processo Sme-Ariosto&raquo;.</p>
<p><strong>Berlusconi le ha raccontato una barzelletta subito?</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;No. Io non sono il tipo che ispira barzellette&raquo;.</p>
<p><strong>Lei per chi fa il tifo?</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Il calcio non mi appassiona. Ma per simpatia del presidente tifo per il Milan. &Egrave; divertente guardare le partite con lui&raquo;.</p>
<p><strong>Perch&eacute;?</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Fa commenti pertinenti, ti spiega che quell&rsquo;azione &egrave; sbagliata. Lo vedi che soffre. &Egrave; come guardare una partita di tennis con Panatta&raquo;.</p>
<p><strong>Le guardate alla tv?</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;S&igrave;. Partita, cena e poi si continua a lavorare, fino a quando io stramazzo&raquo;.</p>
<p><strong>Solo voi due?</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Spesso ci sono anche Fedele Confalonieri, Gianni Letta, Angelino Alfano&raquo;.</p>
<p><strong>Vi ha detto perch&eacute; ha venduto Kak&agrave; il giorno prima delle elezioni?</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Non l&rsquo;ha deciso lui. &Egrave; stato Galliani, in autonomia&raquo;.</p>
<p><strong>Bastava una telefonata a Galliani. &laquo;U&egrave;, Adriano, Kak&agrave; si vende ma dopo le elezioni&raquo;.</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Non si pu&ograve; occupare di tutto&raquo;.</p>
<p><strong>Quanto guadagna con Berlusconi?</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;A lui non ho mai fatto una fattura. N&eacute; mai gliela far&ograve;&raquo;.</p>
<p><strong>Stento a crederlo.</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Ho un contratto di collaborazione con la Fininvest&raquo;.</p>
<p><strong>Gi&agrave; va meglio. Perch&eacute; non difende Berlusconi nel divorzio?</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Non era il caso. Comunque lo assistono le mie sorelle&raquo;.</p>
<p><strong>Era amico anche di Veronica?</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;&Egrave; una persona piacevole. Ho fatto di tutto per una riappacificazione&raquo;.</p>
<p><strong>Perch&eacute; &egrave; successo?</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Il presidente fa una vita disperata. C&rsquo;era una difficolt&agrave; di ritmi di vita. Veronica non ha mai voluto andare a Roma, n&eacute; fare un po&rsquo; di rappresentanza con lui. Due vite distanti&raquo;.</p>
<p><strong>Tutto questo &egrave; successo dopo la festa di Noemi&hellip;</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;La vicenda ha trovato un suo punto di rottura in quell&rsquo;occasione, ma si era stratificata nel tempo&raquo;.<strong> </strong></p>
<p><strong>Berlusconi vivr&agrave; fino a 120 anni?</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Spero di s&igrave;, gli voglio bene&hellip;&raquo;</p>
<p><strong>Smetter&agrave; di fare politica?</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Spero di no. Sarebbe un impoverimento forte per il Paese&raquo;.</p>
<p><strong>Si invecchia.</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Il Presidente della Repubblica ha 85 anni&raquo;.</p>
<p><strong>Dopo di Berlusconi, comunque?</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;&Egrave; difficile individuare una persona con le capacit&agrave; di Berlusconi di guidare il paese. Di una cosa sono certo: il giorno in cui Berlusconi dovesse lasciare, lascerei anche io. Fare politica senza di lui non avrebbe senso&raquo;.</p>
<p><strong>E se venisse condannato?</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Non ci voglio neanche pensare. Ma mi pare impossibile che possa succedere&raquo;.</p>
<p><strong>Mills &egrave; stato condannato. Se tanto mi d&agrave; tanto&hellip;</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;&Egrave; un errore giudiziario. Comunque la responsabilit&agrave; penale &egrave; personale. Si potrebbero anche avere due sentenze confliggenti sullo stesso fatto&raquo;.</p>
<p><strong>Se un giudice lo volesse in prigione? Scapperebbe come Craxi?</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Berlusconi non &egrave; uomo che si sottrae&raquo;.</p>
<p><strong>Accetterebbe la prigione?</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Non brucerebbe il tribunale come nel film di Nanni Moretti. Prenderebbe atto di una decisione che comunque combatterebbe in ogni sede&raquo;.</p>
<p><strong>Come Socrate. Non scapp&ograve; e bevve la cicuta</strong>.</p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Berlusconi non scapperebbe&raquo;.</p>
<p><strong>Cadr&agrave; il governo?</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Assolutamente no&raquo;.</p>
<p><strong>Per&ograve; sembrano giorni da fine dell&rsquo;impero romano.</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;A me non pare. Si tratta di problematiche fisiologiche nella discussione politica&raquo;.</p>
<p><strong>Lei ha cercato di portar pace fra Fini e Berlusconi.</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Ero convinto che si dovesse trovare una soluzione. Oggi ancora di pi&ugrave;&raquo;.</p>
<p><strong>Cacciare Fini non &egrave; stata una furbata.</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Fini non &egrave; stato cacciato&raquo;.</p>
<p><strong>A me sembrava&hellip;</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Si &egrave; prospettata una sua incompatibilit&agrave; correlata a prese di posizione assai distanti dal programma di governo&raquo;.</p>
<p><strong>Appunto.</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Ci&ograve; non vuol dire che non si possa ancora trovare un accordo. Continuo ad essere convinto che Berlusconi sia il miglior leader che l&rsquo;Italia possa avere. E che Fini sia un&rsquo;importante risorsa per il centro-destra&raquo;.</p>
<p><strong>Perfino Ferrara ha criticato Berlusconi</strong>.</p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Ferrara ha fatto un&rsquo;analisi acuta della situazione&raquo;.</p>
<p><strong>Come &egrave; entrata la politica nella sua vita</strong>?</p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Padova era molto vivace politicamente&hellip;&raquo;</p>
<p><strong>Molto schierata a sinistra&hellip;</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Le mie amicizie invece erano nell&rsquo;estrema destra. All&rsquo;inizio&raquo;.</p>
<p><strong>E poi?</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Poi sono arrivate le sprangate. Poi ho letto le Leggi razziali. E ho deciso che non era il caso. Mi sono iscritto ai giovani liberali. Infine mi sono concentrato sulla politica della giustizia. Finch&eacute; cominciai a difendere il presidente&raquo;.</p>
<p><strong>E divenne l&rsquo;uomo dei cavilli&hellip;</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;I cavilli. Da sempre. Ho sempre impostato le mie difese sulle questioni di procedura o di diritto&raquo;.</p>
<p><strong>I cavilli sono giustizia giusta?</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Il processo giusto &egrave; quello che segue le regole. Se il processo &egrave; lento, o torna in primo grado o finisce nella scadenza termini, &egrave; colpa della norma. O del giudice che la applica male&raquo;.</p>
<p><strong>Vale anche per chi &egrave; impegnato in politica?</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Il giudizio politico viene dato dall&rsquo;elettore. Il processo va fatto con le regole. Per Berlusconi sono state disattese 99 volte su 100&raquo;.</p>
<p><strong>Mi verrebbe da dire: maval&agrave;!</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Se mi depositano 500 faldoni, l&rsquo;articolo 415 bis prevede 20 giorni per esaminarli. A Milano non me li hanno dati&raquo;.</p>
<p><strong>Forse perch&eacute; avete esagerato con la politica della dilazione. Mirate sempre alla prescrizione.</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;I processi di Berlusconi spesso sono antichissimi. Si prescrivono per cause dell&rsquo;accusa, non per cause della difesa&raquo;.</p>
<p><strong>La prescrizione non &egrave; una vera assoluzione</strong>.</p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Ho sempre detto a Berlusconi: ti assisto come se tu fossi mio fratello, per&ograve; le scelte processuali le faccio io. Se decido che non si rinuncia alla prescrizione, &egrave; perch&eacute; non sono pi&ugrave; in grado di difenderti dopo 15 anni. Dopo 15 anni i testimoni sono praticamente scomparsi&raquo;.</p>
<p><strong>L&rsquo;avvocato Grazia Volo mi disse: &laquo;La massima soddisfazione sta nell&rsquo;ottenere l&rsquo;assoluzione di un reo confesso&raquo;</strong>.</p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Non sono d&rsquo;accordo. La massima soddisfazione di un avvocato &egrave; vedere applicata la norma&raquo;.</p>
<p><strong>Ad Antonello Caporale ha detto: &laquo;Io sono una carogna&raquo;.</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Gli avevo detto: &ldquo;Berlusconi &egrave; buono. Rispetto a lui io sono una carogna&rdquo;. Era una battuta. Io tendo a ricordare gli sgarbi. E con buona memoria. Non tanto quelli nei miei confronti, quanto quelli nei confronti dei miei amici, della mia famiglia&raquo;.</p>
<p><strong>E di Berlusconi&hellip;</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;E di Berlusconi. Gli voglio bene&raquo;.</p>
<p><strong>Chi &egrave; che vuole pi&ugrave; bene a Berlusconi?</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Forse Gianni Letta e Fedele Confalonieri. Due persone che gli vogliono un bene critico. Non un affetto incondizionato&raquo;.</p>
<p><strong>Deve ammettere che Berlusconi &egrave; un po&rsquo; bugiardello</strong>.</p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;No, perch&eacute;?&raquo;</p>
<p><strong>Parliamo della condanna, poi finita in amnistia, per falsa testimonianza</strong>?</p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Cattiva informazione. Fu assolto in primo grado. E la Corte d&rsquo;Appello di Venezia tramut&ograve; la sentenza di assoluzione in amnistia&raquo;.</p>
<p><strong>Cattiva informazione: avrebbero potuto confermare l&rsquo;assoluzione. Invece nella motivazione scrissero che aveva mentito.</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;&Egrave; vero, ma non ci fu mai la sentenza di condanna&raquo;.</p>
<p><strong>Che mi dice del famoso padre di Noemi, che &egrave; diventato prima l&rsquo;autista di Craxi, poi quello che doveva organizzare le candidature in Campania?</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Poi ha chiarito tutto&raquo;.</p>
<p><strong>Ma la prima cosa che disse&hellip;.</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Non la disse lui. Il povero Bonaiuti dovette smentire&raquo;.</p>
<p><strong>&Egrave; sempre cos&igrave;: i giornalisti travisano</strong>.</p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Berlusconi non &egrave; un bugiardo. Piuttosto che dirti qualche bugia, quando &egrave; in difficolt&agrave;, dice: &laquo;Mi faccia un appunto&raquo;&raquo;.</p>
<p><strong>Lei tiene il cellulare acceso 24 ore su 24.</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;&Egrave; vero. Per mio figlio, per mia moglie&hellip;&raquo;</p>
<p><strong>Dica la verit&agrave;.</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;&hellip;e per il presidente&raquo;.</p>
<p><strong>Litigate mai?</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;&Egrave; impossibile litigare con lui&raquo;.</p>
<p><strong>Una critica, una critica sola. E non mi dica che &egrave; troppo buono.</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;&Egrave; troppo buono&raquo;.</p>
<p><strong>Ghedini!</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Non &egrave; capace di prendere posizioni severe&raquo;.</p>
<p><strong>Un esempio.</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Tempo fa lesse un&rsquo;intercettazione nella quale una persona parlava molto male di lui. Lui comment&ograve;: &ldquo;Sono cose che si dicono&hellip;&rdquo; Fosse capitato a me, a quella persona l&igrave;, con i piaceri che gli erano stati fatti, avrei tirato un mattone&raquo;.</p>
<p><strong>Berlusconi &egrave; troppo buono.</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Se avesse fatto il giudice non avrebbe mai condannato nessuno&raquo;.</p>
<p><strong>Lei ce l&rsquo;ha il cellulare di Berlusconi?</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Lo so a memoria. Ma lo considero un numero di assoluta emergenza. Io lo chiamo sempre tramite centralino&raquo;.</p>
<p><strong>Uno dei suoi codifensori era Gaetano Pecorella. Recentemente ha detto: &laquo;Ghedini perde i processi in tribunale e prova a vincerli in Parlamento. Finch&eacute; lo difendevo io, Berlusconi si &egrave; sempre fatto processare. Ed &egrave; stato sempre assolto o prescritto&raquo;.</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Una frase ingenerosa da parte sua. Pu&ograve; darsi che avesse una giornata storta. Io lo considero uno dei miei maestri insieme a Pietro Longo. Ma con lui non posso, n&eacute; voglio arrabbiarmi, ne ho troppa stima&raquo;.</p>
<p><strong>Perch&eacute; Pecorella ce l&rsquo;ha con lei?</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Berlusconi apprezza chi lavora H 24&raquo;.</p>
<p><strong>Ventiquattro ore su ventiquattro&hellip;</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;L&rsquo;avvocato di Berlusconi deve essere sempre reperibile, H 24. Se non sei H 24 con un cliente cos&igrave;, con chi lo sei?&raquo;.</p>
<p><strong>E Pecorella non piace pi&ugrave; al premier&hellip;</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Gaetano &egrave; bravissimo, ma nella gestione quotidiana&hellip; quando ci sono da studiare cinquecento faldoni&hellip; nel nostro lavoro il 99% &egrave; sudore, l&rsquo;1% &egrave; abilit&agrave;&raquo;.</p>
<p><strong>Mentre Gaetano&hellip;</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Questo non lo vuole pi&ugrave; fare. Gaetano pensa che io lo abbia boicottato. Non &egrave; vero, ma pazienza, non so che cosa farci&raquo;.</p>
<p><strong>Luciano Violante ha detto, pensando a lei: &laquo;Ci sono parlamentari che vedono il loro mandato parlamentare come la prosecuzione della parcella&hellip;&raquo;</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Ci sono magistrati che proseguono il loro mestiere in Parlamento, il che &egrave; molto peggio&raquo;.</p>
<p><strong>Il Foglio ha scritto che lei &egrave; come il cavallo di Caligola&hellip;</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Frase diffamatoria&raquo;.</p>
<p><strong>L&rsquo;avesse scritto Il Fatto&hellip; Ma l&rsquo;ha scritto Il Foglio.</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Non mi sento il cavallo di Caligola. Quando sono stato eletto ero gi&agrave; un avvocato di successo&raquo;.</p>
<p><strong>Anche Carlo Taormina l&rsquo;ha criticata&hellip;</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Taormina s&rsquo;&egrave; dovuto dimettere perch&eacute; difendeva imputati di mafia pur essendo sottosegretario agli Interni&raquo;.</p>
<p><strong>Taormina ha detto, intervistato da Alessandro Gilioli, che quando lui era consulente legale di Berlusconi, il premier gli chiedeva di scrivergli delle leggi che lo proteggessero dai magistrati:</strong> <strong>&laquo;Berlusconi non faceva mistero che fossero ad personam. Ed io gliele scrivevo anche meglio di quanto facciano Pecorella e Ghedini!&raquo;</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;A me non risulta che abbia scritto nessuna legge per Berlusconi. Non mi risulta nemmeno che gli abbia fatto da consulente legale&raquo;.</p>
<p><strong>De Magistris ha detto: &laquo;Ghedini &egrave; un buon azzeccagarbugli&raquo;. Citazione letteraria</strong>.</p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Ammesso e non concesso che De Magistris abbia letto Manzoni&raquo;.</p>
<p><strong>Concesso.</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;De Magistris ha detto di peggio: &ldquo;Questo &egrave; un governo piduista di cui Ghedini tira i fili&rdquo;. Un magistrato che fa il parlamentare dovrebbe sapere il significato delle parole. Avrei dovuto veramente querelarlo&raquo;.</p>
<p><strong>Voi invocate sempre la privacy. Per&ograve; i giornali berlusconiani fanno della privacy carne di porco. Il premier non dovrebbe dare il buon esempio?</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Berlusconi non interviene mai sui giornali del suo gruppo&raquo;.</p>
<p><strong>Non ci credo nemmeno se me lo giura su Berlusconi.</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;Lo giuro su Berlusconi&raquo;.</p>
<p><strong>I nemici del premier, Fini a parte, sono tutti all&rsquo;opposizione?</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">&laquo;No. Un Berlusconi sotto processo fa comodo anche a qualche asserito amico che dalla debolezza di un premier sotto processo ne trae dei vantaggi&raquo;.</p>
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