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	<title>Salutiamoli</title>
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	<description>Lascia un ultimo saluto a personaggi che hanno inciso sulla tua vita</description>
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		<title>E&#8217; morta Margaret Thatcher, la lady di ferro</title>
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				<pubDate>Mon, 08 Apr 2013 12:31:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giovanni]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politici]]></category>
		<category><![CDATA[80 - 90 anni]]></category>
		<category><![CDATA[margaret thatcher]]></category>

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				<description><![CDATA[Questa mattina, colpita da un ictus, è morta Margaret Thatcher. (comunicato Ansa) Fu la prima (e unica) donna a diventare primo ministro del Regno Unito. Conservatrice è passata alla storia per la sua forte volontà e determinazione, tanto da guadagnare il soprannome di &#8220;Iron Lady&#8220;. Questo appellativo è stato usato di recente come titolo di [&#8230;]]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_728" style="width: 552px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-728" class=" wp-image-728 " alt="L'artista Matt Lambert dipinge un ritratto di Margaret Thatcher" src="http://www.salutiamoli.it/files/2013/04/quadro-thatcher.jpg" width="542" height="420" srcset="https://www.salutiamoli.it/files/2013/04/quadro-thatcher.jpg 774w, https://www.salutiamoli.it/files/2013/04/quadro-thatcher-300x232.jpg 300w" sizes="(max-width: 542px) 100vw, 542px" /><p id="caption-attachment-728" class="wp-caption-text">L&#8217;artista Matt Lambert dipinge un ritratto di Margaret Thatcher</p></div>
<p>Questa mattina, colpita da un ictus, è morta <strong>Margaret Thatcher</strong>. (<a title="Ansa" href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/associata/2013/04/08/GB-MORTA-MARGARET-THATCHER-_8517271.html" target="_blank">comunicato Ansa</a>)</p>
<p>Fu la prima (e unica) donna a diventare primo ministro del Regno Unito. Conservatrice è passata alla storia per la sua forte volontà e determinazione, tanto da guadagnare il soprannome di &#8220;<strong>Iron Lady</strong>&#8220;. Questo appellativo è stato usato di recente come titolo di un film sulla Thatcher con <strong>Meryl Streep</strong> come protagonista.</p>
<p>La lady di ferro aveva 87 anni ed era malata da tempo.</p>
<p>Di lei ricordiamo, oltre alla politica di assoluto rigore, per esempio contro i sindacati dei minatori,  anche per la guerra delle Falkland e per il rifiuto di ripristinare lo status di prigionieri politici ad alcuni membri dell&#8217;IRA detenuti, che iniziarono un tremendo sciopero della fame che portò alla morte di 10 di loro (tra questi <a href="http://www.bobbysandstrust.com/" target="_blank"><strong>Bobby Sands</strong></a>).</p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Margaret_Thatcher" target="_blank">Biografia su Wikipedia</a></p>
<h3>Una breve rassegna stampa sulla morte di Margaret Thatcher</h3>
<ul>
<li>Il Gazzettino: <a href="http://www.gazzettino.it/mondo/margaret_thatcher_e_morta_a_87_anni_guido_la_gran_bretagna_dal_1979_al_90/notizie/263748.shtml">Addio a Margaret Thatcher</a>, aveva 87 anni. Guidò la Gran Bretagna dal 1979 al 1990</li>
<li>WallStreet Italia: <a href="http://www.wallstreetitalia.com/article.aspx?IdPage=1540451&amp;utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+wallstreetitalia+(Wall+Street+Italia)">Addio Lady di Ferro</a>. È morta Margaret Thatcher</li>
<li>Il sole 24 ore: <a href="http://www.radio24.ilsole24ore.com/notizie/2013-04-08/morta-margaret-thatcher-lady-141210.php">E&#8217; morta Margaret Thatcher</a>, la lady di ferro</li>
<li>Il Fatto Quotidiano: <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/08/morta-margaret-thatcher-lady-di-ferro-premier-inglese-per-11-anni/555344/">Morta Margaret Thatcher, la lady di ferro</a>. Premier inglese per 11 anni</li>
<li>TgCom24: <a href="http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/articoli/1089639/londra-e-morta-margaret-thatcher.shtml">Londra, è morta Margaret Thatcher</a></li>
<li>Il Secolo XIX: <a href="http://www.ilsecoloxix.it/p/mondo/2013/04/08/APZ9OMDF-morta_margaret_thatcher.shtml">È morta Margaret Thatcher</a></li>
</ul>
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										</item>
		<item>
		<title>E&#8217; morto Enzo Jannacci. L&#8217;Italia intera perde un artista geniale.</title>
		<link>https://www.salutiamoli.it/artisti-e-scrittori/e-morto-enzo-jannacci-litalia-intera-perde-un-artista-geniale/</link>
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				<pubDate>Sat, 30 Mar 2013 16:05:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giovanni]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Artisti e Scrittori]]></category>
		<category><![CDATA[Medici]]></category>
		<category><![CDATA[70 - 80 anni]]></category>
		<category><![CDATA[cancro]]></category>
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		<category><![CDATA[enzo jannacci]]></category>
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				<description><![CDATA[Enzo Jannacci era nato nel 1935 a Milano. Negli anni &#8217;50 si era diplomato al conservatorio e nel 1967 aveva conseguito la laurea in medicina. Durante la sua vita, infatti, aveva seguito brillantemente due percorsi distinti, quello artistico musicale che tutti conosciamo e quello medico scientifico, meno noto, ma che l&#8217;aveva portato a studiare anche [&#8230;]]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-717" src="http://www.salutiamoli.it/files/2013/03/Enzo-Jannacci.jpg" alt="E' Morto Enzo Jannacci" width="400" height="300" srcset="https://www.salutiamoli.it/files/2013/03/Enzo-Jannacci.jpg 400w, https://www.salutiamoli.it/files/2013/03/Enzo-Jannacci-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p>
<p><strong>Enzo Jannacci</strong> era nato nel 1935 a Milano. Negli anni &#8217;50 si era diplomato al conservatorio e nel 1967 aveva conseguito la laurea in medicina. Durante la sua vita, infatti, aveva seguito brillantemente due percorsi distinti, quello artistico musicale che tutti conosciamo e quello medico scientifico, meno noto, ma che l&#8217;aveva portato a studiare anche con <strong>Christiaan Barnard</strong>.</p>
<p>La sua carriera artistica,  iniziata quand&#8217;era giovanissimo negli anni &#8217;50, è durata per 5 decenni. Un periodo lunghissimo durante il quale Jannacci ha collaborato con  i più straordinari artisti e interpreti di questo irripetibile periodo della storia italiana dello spettacolo: <strong>Giorgio Gaber</strong>, <strong>Dario Fo</strong>, <strong>Cochi e Renato</strong>, <strong>Adriano Celentano</strong>, solo per citare i primi che vengono in mente.</p>
<p>L&#8217;attività di Jannacci si è iniziata quanto più o meno arrivava la TV in Italia e ha si è sovrapposta in buona parte alla vita della nostra giovane repubblica. Di conseguenza la voce, l&#8217;allegria, l&#8217;impegno, l&#8217;estro e l&#8217;originalità di Enzo Jannacci hanno influenzato ben più di una generazione di italiani.</p>
<p>Il 29 marzo 2013 milioni di italiani seguivano chi la tivù e chi la Rete per capire com&#8217;era andata la giornata di Napolitano alla ricerca di una soluzione per il nuovo governo e sono rimasti basiti dalla notizia che uno dei più geniali cantautori italiani, con molta discrezione, ci aveva lasciato per sempre.</p>
<p>Addio Enzo, ci mancherai.</p>
<hr />
<p>Crediamo che per ricordare Jannacci in questi giorni di veti incrociati della politica, &#8220;<strong>Vengo anch&#8217;io, no tu no</strong>&#8220;, sia una delle canzoni più indicate.</p>
<p><iframe width="614" height="461" src="https://www.youtube.com/embed/lSXOSMDjqzI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Se invece vogliamo ricordarci che anche nei momenti di crisi&#8230; dobbiamo essere allegri, non possiamo non pensare a &#8220;<strong>Ho visto un re</strong>&#8221;  qui cantata insieme ad un altro protagonista della canzone italiana: <strong>Giorgio Gaber</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe width="614" height="461" src="https://www.youtube.com/embed/21W1lWH6vlM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Se desiderate approfondire la vita di questo artista straordinario, vi consigliamo la <a href="http://www.ibs.it/code/9788804613848/jannacci-paolo/aspettando-al-semaforo-l-unica.html&amp;shop=1313">biografia di Enzo Jannacci</a>, scritta dal figlio Paolo.</p>
<h3><a href="http://www.salutiamoli.it/artisti-e-scrittori/e-morto-enzo-jannacci-litalia-intera-perde-un-artista-geniale/#respond">Vi invitiamo a lasciare un commento per salutare questo grande artista</a>.</h3>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Miriam Mafai ci ha lasciato il 9 aprile 2012</title>
		<link>https://www.salutiamoli.it/giornalismo-informazione/miriam-mafai-ci-ha-lasciato-ieri/</link>
				<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 08:15:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Anna]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[80 - 90 anni]]></category>
		<category><![CDATA[Giancarlo Pajetta]]></category>
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				<description><![CDATA[Si è spenta ieri a Roma la giornalista e scrittrice Miriam Mafai. Una delle penne più prestigiose del giornalismo italiano ci ha lasciato a 86 anni. Era nata a Firenze nel 1926, in una famiglia di artisti (la madre Maria Antonietta Raphael era scultrice e il padre Mario era noto pittore, tra i fondatori della corrente [&#8230;]]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Si è spenta ieri a Roma la giornalista e scrittrice <strong>Miriam Mafai</strong>. Una delle penne più prestigiose del giornalismo italiano ci ha lasciato a <strong>86 anni</strong>. Era nata a Firenze nel 1926, in una famiglia di artisti (la madre Maria Antonietta Raphael era scultrice e il padre Mario era noto pittore, tra i fondatori della corrente artistica della Scuola Romana).</p>
<p style="text-align: justify"><img class=" wp-image-686 alignleft" src="http://www.salutiamoli.it/files/2012/04/miriam_mafai01.jpg" alt="" width="256" height="160" srcset="https://www.salutiamoli.it/files/2012/04/miriam_mafai01.jpg 320w, https://www.salutiamoli.it/files/2012/04/miriam_mafai01-300x187.jpg 300w" sizes="(max-width: 256px) 100vw, 256px" /></p>
<p style="text-align: justify">Ha conosciuto in tenera età la discriminazione razziale e l&#8217;importanza dell&#8217;<strong>impegno politico</strong>. E&#8217; stata militante comunista, ha partecipato alla resistenza antifascista nella capitale.</p>
<p style="text-align: justify">La sua carriera è cominciata sulle pagine dell&#8217;<em><strong>Unità</strong></em> e come corrispondente da Parigi per il periodico <em>Vie Nuove</em>. Sono arrivate poi la direzione di <em>Noi Donne</em> e un periodo come corrispondente per <em>Paese Sera</em>.</p>
<p style="text-align: justify">Nel 1976 fu tra i fondatori di <strong><em><a title="Vai al sito di Repubblica.it" href="http://www.repubblica.it/" target="_blank">Repubblica</a></em></strong>, per cui scrisse per più di trent&#8217;anni, come editorialista, inviato e cronista politico.</p>
<p style="text-align: justify">Nella sua lunga e brillante carriera ha osservato da vicino i <strong>cambiamenti sociali e politici del Paese</strong>, su cui ha scritto molti saggi. Negli anni &#8217;80 ha anche ricoperto il ruolo di Presidente della Federazione nazionale della Stampa.</p>
<p><img class=" wp-image-687 alignright" style="text-align: justify" src="http://www.salutiamoli.it/files/2012/04/miriam_mafai02.jpg" alt="" width="238" height="180" srcset="https://www.salutiamoli.it/files/2012/04/miriam_mafai02.jpg 330w, https://www.salutiamoli.it/files/2012/04/miriam_mafai02-300x227.jpg 300w" sizes="(max-width: 238px) 100vw, 238px" /></p>
<p style="text-align: justify">Nel 1948 sposa Umberto Scalia, con cui ha due figli, Sara e Luciano. E&#8217; però <strong>Giancarlo Pajetta</strong>, il <em>ragazzo rosso</em>, il grande amore della sua vita: un uomo di vent&#8217;anni più grande, conosciuto nel 1944, con cui nel 1962 comincia una relazione inizialmente molto osteggiata dall&#8217;opinione pubblica e nel partito.</p>
<p style="text-align: justify">La sua <strong>produzione saggistica</strong> è ricca, e racconta molto dell&#8217;ultimo secolo di storia italiana. Ricordiamo <em>L&#8217;uomo che sognava la lotta armata</em>,del 1984, <em>Pane Nero. Donne e vita quotidiana nella seconda guerra mondiale</em>, del 1987, <em>Il lungo freddo. Storia di Bruno Pontecorvo, lo scienziato che scelse l&#8217;Urss</em> (1992). E ancora: <em>Botteghe Oscure addio. Com&#8217;eravamo comunisti</em> (Premio Cimitile 1996), <em>Dimenticare Berlinguer</em> (1996), <em>Il sorpasso. Gli straordinari anni del miracolo economico 1958-1963</em> (1997), e <em>Il silenzio dei comunisti</em> (2002), scritto con Alfredo Reichlin e Vittorio Foa.</p>
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										</item>
		<item>
		<title>Si è uccisa Fakhra Younas, sfregiata dal marito con l&#8217;acido</title>
		<link>https://www.salutiamoli.it/persone-comuni/si-e-uccisa-fakhra-younas-sfregiata-dal-marito-con-lacido/</link>
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				<pubDate>Fri, 23 Mar 2012 16:29:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[salutiamoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Persone Comuni]]></category>
		<category><![CDATA[acido]]></category>
		<category><![CDATA[danzatrice]]></category>
		<category><![CDATA[Fakhra Younas]]></category>
		<category><![CDATA[Il volto cancellato]]></category>
		<category><![CDATA[pakistan]]></category>
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		<category><![CDATA[suicidio]]></category>

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				<description><![CDATA[Purtroppo non è riuscita a vincere il dolore che l’attanagliava e sabato scorso si è gettata da una finestra del sesto piano a Roma, Fakhra Younas, l’ex danzatrice pakistana sfigurata dal marito con l&#8217;acido. Nonostante sia diventata un simbolo per tante donne umiliate, picchiate e torturate, Fakhra Younas non ha saputo vincere i suoi demoni. [&#8230;]]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p><img class=" wp-image-668 aligncenter" src="http://www.salutiamoli.it/files/2012/03/Fakhra-Younas.jpg" alt="" width="458" height="231" srcset="https://www.salutiamoli.it/files/2012/03/Fakhra-Younas.jpg 647w, https://www.salutiamoli.it/files/2012/03/Fakhra-Younas-300x151.jpg 300w" sizes="(max-width: 458px) 100vw, 458px" /></p>
<p style="text-align: justify">Purtroppo non è riuscita a vincere il dolore che l’attanagliava e sabato scorso si è gettata da una finestra del sesto piano a Roma, <strong>Fakhra Younas</strong>, l’ex danzatrice pakistana sfigurata dal marito con l&#8217;acido. Nonostante sia diventata un simbolo per tante donne umiliate, picchiate e torturate, Fakhra Younas non ha saputo vincere i suoi demoni.</p>
<p style="text-align: justify">Sposa giovanissima di un uomo politico pakistano Fakhra per tanti anni subisce qualsiasi tipo di angheria dal marito, che accecato dalla gelosia arriva a gettarle dell’acido addosso mentre lei sta dormendo. Il meraviglioso viso di Fakhra viene così rovinato per sempre. Ma Fakhra riesce a scappare da Karachi nel 2001 e a riparare in Italia dove viene sottoposta a 39 interventi di chirurgia plastica per cercare di restituirle un volto, anche se non il suo. L’acido l’ha talmente rovinata che non ha più il naso e la pelle del collo è a tal punto rattrappita da non consentirle neanche di alzare la testa.</p>
<p style="text-align: justify">Purtroppo aveva già tentato il suicidio altre tre volte, tanto era il dolore incancellabile che la attanagliava. Fakhra Younas è anche autrice del libro <strong>“Il volto cancellato</strong>”, tradotto in tantissime lingue, dove racconta la sua triste e difficile storia.</p>
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		<title>Si è spento Tonino Guerra, il poeta dell&#8217;ottimismo</title>
		<link>https://www.salutiamoli.it/artisti-e-scrittori/si-e-spento-tonino-guerra-il-poeta-dellottimismo/</link>
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				<pubDate>Wed, 21 Mar 2012 20:30:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Anna]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Artisti e Scrittori]]></category>
		<category><![CDATA[90 - 100 anni]]></category>
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		<category><![CDATA[UniEuro]]></category>

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				<description><![CDATA[Ci ha lasciato nella Giornata della Poesia, alle 8.30 della mattina. A 92 anni ha ceduto il passo alla malattia che da tempo lo aveva costretto a letto, nella sua casa di piazza Ganganelli, a Sant&#8217;Arcangelo di Romagna. Guerra lascia la moglie Lora e il figlio Andrea, noto musicista. Noto ai più giovani per lo [&#8230;]]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-659" src="http://www.salutiamoli.it/files/2012/03/tonino-guerra01.jpg" alt="" width="500" height="300" srcset="https://www.salutiamoli.it/files/2012/03/tonino-guerra01.jpg 500w, https://www.salutiamoli.it/files/2012/03/tonino-guerra01-300x180.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p style="text-align: justify">Ci ha lasciato nella Giornata della Poesia, alle 8.30 della mattina. A <strong>92 anni</strong> ha ceduto il passo alla malattia che da tempo lo aveva costretto a letto, nella sua casa di piazza Ganganelli, a <strong>Sant&#8217;Arcangelo di Romagna</strong>. Guerra lascia la moglie Lora e il figlio Andrea, noto musicista.</p>
<p style="text-align: justify">Noto ai più giovani per lo slogan <strong><em>&#8220;L&#8217;ottimismo è il profumo della vita&#8221;</em></strong>, del celebre spot pubblicitario UniEuro, Tonino Guerra è stato un tassello importantissimo del nostro panorama culturale. Cominciò una carriera da maestro elementare, e si scoprì poeta, sognatore, pittore, musicista: un personaggio eclettico, che ha collaborato con alcuni tra i maggiori registi italiani e internazionali. Ha sceneggiato a lungo con <strong>Michelangelo Antonioni</strong>, poi con i fratelli Taviani, Monicelli, Rosi, Tarkovskij, Wenders, Angelopoulos. Ma la collaborazione e l&#8217;amicizia più forte fu con <strong>Federico Fellini</strong>. Con il grande regista di Rimini diede vita al copione di <strong>Amarcord</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Guerra attribuiva la scoperta della sua vena poetica al desiderio di intrattenere alcuni prigionieri del suo stesso <strong>campo di concentramento</strong> a Troisdorf, in Germania, durante il Secondo Conflitto Mondiale. Spesso gli veniva chiesto di recitare qualcosa in dialetto e Guerra cominciò a <strong>scrivere poesie in romagnolo</strong>. Dopo la Liberazione, si laureò in pedagogia all’Università di Urbino con una tesi orale sulla poesia dialettale.</p>
<p style="text-align: justify">La prima raccolta di poesie, pubblicata a sue spese, si intitolava <strong><em>I scarabocc</em></strong> (Gli scarabocchi), la cui prefazione su siglata da Carlo Bo. In quegli anni si unì a un gruppo di poeti, <strong><em>E circal de giudeizi</em></strong> (Il circolo della saggezza). Dopo una lunga permanenza a Roma, dove ottiene numerosi riconoscimenti per la sua attività di sceneggiatore, torna in Romagna, nel Montefeltro, dove istituisce la<strong> casa-museo di Pennabilli</strong>. Tra le opere custodite nella casa e nel parco, <em>I luoghi dell&#8217;anima</em>, una suggestiva raccolta di installazioni.</p>
<p style="text-align: justify">Nelle sue opere un&#8217;<strong>ode alla semplicità</strong>, alla natura, ai ritmi lenti, al mondo contadino. Restano nella nostra letteratura poetica <em>I Bu</em>, <em>Il miele</em>, <em>L&#8217;Aquilone. Una favola senza tempo</em> (scritto con Antonioni), <em>La capanna</em>, <em>Il viaggio</em>, <em>Il libro delle chiese abbandonate</em>, <em>L&#8217;orto d&#8217;Eliseo</em>.</p>
<p style="text-align: justify">Tra gli ultimi <strong>riconoscimenti</strong> che hanno coronato la vita artistica di Tonino Guerra, il <em>Sigillum Magnum</em> delll’Università di Bologna nel 2010  e nel 2011 il <em>Jean Renoir Award for Screenwriting Achievement</em>, il premio della Writers Guild of America, dall&#8217;<a title="Notte degli Oscar 2012: aspettative e sorprese" href="http://www.fanzinarte.com/cinema/notte-degli-oscar-2012-aspettative-e-sorprese/" target="_blank">Academy di Hollywood</a>.</p>
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		<title>E&#8217; morta Lucia Mannucci. Con lei scompare il Quartetto Cetra</title>
		<link>https://www.salutiamoli.it/musica-musicisti/e-morta-lucia-mannucci-con-lei-scompare-il-quartetto-cetra/</link>
				<pubDate>Fri, 09 Mar 2012 12:22:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giovanni]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[lucia mannucci]]></category>
		<category><![CDATA[quartetto cetra]]></category>
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				<description><![CDATA[Lucia Mannucci, voce femminile del Quartetto Cetra, era nata quasi 92 anni fa a Bologna e nei decenni scorsi era stata celebre e famosa tanto quanto Lucio Dalla, suo concittadino scomparso pochi giorni fa. &#160; Con lei scompare l&#8217;ultima voce del celeberrimo Quartetto Cetra. Dopo Tata Giacobetti (1988) e Felice Chiusano (1990), due anni fa [&#8230;]]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Lucia Mannucci, voce femminile del <strong>Quartetto Cetra</strong>, era nata quasi 92 anni fa a Bologna e nei decenni scorsi era stata celebre e famosa tanto quanto <a href="http://www.salutiamoli.it/musica-musicisti/e-morto-lucio-dalla-il-cantautore-e-stato-colpito-da-infarto/">Lucio Dalla</a>, suo concittadino scomparso pochi giorni fa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_646" style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-646" class="size-full wp-image-646" title="177491_0007_2969635.jpg" src="http://www.salutiamoli.it/files/2012/03/lucia-mannucci.jpg" alt="" width="500" height="333" srcset="https://www.salutiamoli.it/files/2012/03/lucia-mannucci.jpg 500w, https://www.salutiamoli.it/files/2012/03/lucia-mannucci-300x199.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /><p id="caption-attachment-646" class="wp-caption-text">Lucia Mannucci</p></div>
<p>Con lei scompare l&#8217;ultima voce del celeberrimo Quartetto Cetra. Dopo <strong>Tata Giacobetti</strong> (1988) e <strong>Felice Chiusano</strong> (1990), due anni fa era morto <a title="Morto Virglio Savona del Quartetto Cetra" href="http://www.salutiamoli.it/musica-musicisti/virgilio-savona-del-quartetto-cetra/"><strong>Virgilio Savona</strong></a>, suo marito e fondatore del quartetto. Con lui, oltre alla passione musicale, aveva condiviso una coraggiosa la visione laica della vita.</p>
<p>Come già accaduto per il marito, sarà ricordati con una pubblica cerimonia laica. In seguito il corpo sarà avviato alla cremazione. La cerimonia, sabato prossimo alle 10, al Teatro Elfo Puccini in corso Buenos Aires 33, a Milano.</p>
<p>Noi la ricordiamo con un medley</p>
<p><iframe width="614" height="461" src="http://www.youtube.com/embed/2_pLGgfm88M?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Ci ha lasciato Germano Mosconi, il telecronista più esplosivo del web</title>
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				<pubDate>Thu, 01 Mar 2012 13:04:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Anna]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[70 - 80 anni]]></category>
		<category><![CDATA[blob]]></category>
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				<description><![CDATA[Se ne è andato questa notte a Verona, all&#8217;età di 79 anni, il giornalista sportivo Germano Mosconi. Divenuto famoso suo malgrado per i coloriti fuori onda durante le telecronache, spesso ripresi su Blob e su YouTube, il giornalista non è riuscito a sconfiggere la malattia che da molto tempo lo aveva colpito. Mosconi era nato [&#8230;]]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-635" src="http://www.salutiamoli.it/files/2012/03/germano-mosconi.jpg" alt="" width="373" height="280" srcset="https://www.salutiamoli.it/files/2012/03/germano-mosconi.jpg 373w, https://www.salutiamoli.it/files/2012/03/germano-mosconi-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 373px) 100vw, 373px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Se ne è andato questa notte a Verona, all&#8217;età di 79 anni, il giornalista sportivo <strong>Germano Mosconi</strong>. Divenuto famoso suo malgrado per i <a title="Bestemmie di Germano Mosconi" href="http://youtu.be/HxLITGnKwNU" target="_blank">coloriti fuori onda</a> durante le telecronache, spesso ripresi su Blob e su YouTube, il giornalista non è riuscito a sconfiggere la malattia che da molto tempo lo aveva colpito.</p>
<p style="text-align: justify;">Mosconi era nato a San Bonifacio l&#8217;11 novembre 1932. Ha cominciato nella redazione sportiva dell&#8217;Arena, del Gazzettino e della Gazzetta dello Sport ed è poi passato negli anni &#8217;80 a Telenuovo, di cui è stato anche caporedattore. In questa redazione sportiva, Mosconi ha seguito gli anni d&#8217;oro dell&#8217;<strong>Hellas Verona</strong>, dalla vittoria dello scudetto alla Coppa dei Campioni, per poi passare al Nuovo Veronese come direttore.</p>
<p style="text-align: justify;">Proprio nelle ultime settimane, Telenuovo ha riproposto il documentario a puntate <strong>&#8220;La leggenda del Verona&#8221;</strong>, curato da Mosconi, sulle conquiste della squadra di Osvaldo Bagnoli nel 1985. Finissimo giornalista sportivo, scopritore di talenti e grande appassionato di golf, Mosconi lascia la moglie Elsa e la figlia Margherita.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo vogliamo ricordare con il suo stile caratteristico, giacca, cravatta, i grandi occhiali e i capelli ineccepibili, mentre incantava tutti con la sua <strong>dialettica</strong> di grande giornalista sportivo, un maestro per le nuove generazioni di telecronisti.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>E&#8217; morto Lucio Dalla, il cantautore è stato colpito da infarto</title>
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				<pubDate>Thu, 01 Mar 2012 12:04:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[salutiamoli]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Festival di Sanremo]]></category>
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				<description><![CDATA[Se ne è andato un mostro sacro della musica italiana. E’ morto il cantautore bolognese Lucio Dalla, colpito da infarto mentre si trovava in tour a Montreux, in Svizzera. La tournée era cominciata a Lucerna il 27 febbraio ed era proseguita la sera successiva a Zurigo. Dopo la tappa di Montreux, Dalla avrebbe dovuto suonare a [&#8230;]]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-622 aligncenter" src="http://www.salutiamoli.it/files/2012/03/Lucio-Dalla.jpg" alt="" width="368" height="276" srcset="https://www.salutiamoli.it/files/2012/03/Lucio-Dalla.jpg 368w, https://www.salutiamoli.it/files/2012/03/Lucio-Dalla-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 368px) 100vw, 368px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Se ne è andato un mostro sacro della musica italiana. E’ morto il cantautore bolognese<strong> Lucio Dalla</strong>, colpito da infarto mentre si trovava in tour a Montreux, in Svizzera. La tournée era cominciata a Lucerna il 27 febbraio ed era proseguita la sera successiva a Zurigo. Dopo la tappa di Montreux, Dalla avrebbe dovuto suonare a Basilea.  Il 4 marzo avrebbe compiuto 69 anni.  Questa data, il <strong>4 marzo 1943</strong>, rimarrà impressa per sempre nei cuori dei fan di Dalla, perché è anche il titolo di uno dei suoi più grandi classici, noto anche come <strong>Gesù Bambino</strong>.</p>
<p><iframe width="614" height="461" src="http://www.youtube.com/embed/pGv2JbIpy24?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p style="text-align: justify;">Formatosi nelle orchestrine jazz degli anni ’60, Lucio Dalla è diventato nel decennio successivo uno dei cantautori italiani più importanti ed amati. I testi delle sue canzoni hanno sempre spaziato da una dimensione sociale e politica ad una più intimista. Ha iniziato ad esibirsi in pubblico nella sua <strong>Bologna</strong> già giovanissimo, prima suonando il suo clarinetto poi trasformandosi nel cantante buffo ed intenso che tutti abbiamo imparato ad amare. Ma all’inizio erano in pochi quelli che riuscivano a cogliere la genialità e l’ironia di questo giovane cantautore emiliano. Al cantagiro del 1965 furono più i pomodori sul palco che gli applausi. Da sempre Dalla è stata etichettato come un provocatore che se ne infischiava del giudizio altrui. Vestito male e trasandato, con quell’aria da uomo di provincia gretto e scontroso, Lucio Dalla impiega diversi anni per trovare la sua vera dimensione e raccogliere il plauso del pubblico. Un pubblico che quando imparerà ad amarlo non si stancherà mai di lui, neanche nei periodi più bui.</p>
<p style="text-align: justify;">I primi successi arrivano negli anni ’70. <strong>Gianni Morandi</strong> incide Occhi di ragazza scritto da Dalla, che scalerà le classifiche italiane. Con la partecipazione al Festival di Sanremo del 1971 con il brano 4/3/1943, Lucio Dalla arriva alla ribalta del grande pubblico. Anche la polemica nata sul titolo del brano – poi cambiato con la sua data di nascita – considerato irrispettoso, contribuisce a creare interesse e curiosità intorno a questo cantautore bruttino (che preferiva orribili parrucchini al <a title="Trapianto di Capelli" href="http://www.bellisubito.com/capelli-2/trapianto-di-capelli-fuss-fue-e-hsd-a-confronto-per-combattere-la-calvizie/" target="_blank">trapianto di capelli</a>), anche se estremamente intenso. In quell’anno uscì anche l’album Storie di casa mia che conteneva canzoni come &#8220;La casa in riva al mare&#8221;, &#8220;Per due innamorati&#8221; e &#8220;Il gigante e la bambina” (scritta per Ron e da lui portata al successo) e  “Itaca”.<br />
Dopo questo album inizia la collaborazione controcorrente con il poeta bolognese <strong>Roberto Roversi</strong>, intellettuale marxista e fondatore, insieme a Pasolini e Fortini, della rivista letteraria &#8220;Officina&#8221; che porterà alla produzione di tre album definiti fondamentali per la canzone d&#8217;autore italiana dalla critica: <strong>Il giorno aveva cinque teste</strong> (1973), <strong>Anidride solforosa</strong> (1975) e <strong>Automobili</strong> (1976) che finisce nella rete della censura perché troppo politicizzato. Questo ultimo album viene premiato ugualmente dalle vendite grazie anche al brano Nuvolari in esso contenuto. A questo disco collaborarono anche quattro musicisti che anni dopo diedero vita agli Stadio: Giovanni Pezzoli, Marco Nanni, Ricky Portera e Gaetano Curreri.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 1975 inizia la collaborazione anche con <strong>Francesco De Gregori</strong>. Scrissero insieme la musica per Pablo, che De Gregori inserì in Rimmel, e per Giovane esploratore Tobia, inclusa l&#8217;anno dopo in &#8220;Bufalo Bill&#8221;.</p>
<p>L’esordio di Dalla come paroliere ed unico autore e compositore dei suoi brani è del 1977 con Come è profondo il mare. In questo album Dalla si rivela un autore fantasioso, mescolando i sentimenti all’idealismo politico. Questo album è seguito da un disco ancora più famoso nel 1979, “Lucio Dalla” (con Stella di mare , Anna e Marco, L&#8217;ultima luna, L&#8217;anno che verrà), che raggiunge il milione di copie vendute, bissato nel 1980 da Dalla (Futura, Cara, Balla balla ballerino). Al culmine della popolarità, Dalla parte insieme a Francesco De Gregori per il tour-evento di<strong> Banana Republic (1979)</strong>, dal quale saranno tratti l&#8217;omonimo doppio live e un film. Il tour verrà riproposto nel 2010 raccogliendo ancora un incredibile consenso e segnando il tutto esaurito prima al Vox Club di Nonantola poi a Milano e a Roma.</p>
<p>Gli anni ’80 segnano il lento ma inesorabile declino di Dalla. Prima, però, c&#8217;è spazio per l’interessante lavoro  <strong>Q-Disc </strong> del 1981. A seguire <strong>1983</strong> (1983), <strong>Viaggi organizzati</strong> (1984), <strong>Bugie</strong> (1985), <strong>DallAmeriCaruso</strong> (1986) con l’indimenticabile Caruso, <strong>Dalla/Morandi</strong> (1988) con inediti scritti da Mogol, Mario Lavezzi, Battiato, Stadio e Ron e lunghissimo tour anche all&#8217;estero, <strong>In Europa</strong> (1988), <strong>Cambio</strong> (1990), <strong>Amen</strong> (1992), <strong>Henna</strong> (1993), <strong>Canzoni</strong> (1996) trainato da un singolo di grossa presa popolare come Canzone, <strong>Ciao</strong> (1999), <strong>Luna Matana</strong> (2001),<strong> Il contrario di me</strong> (2007) e <strong>Angoli nel cielo</strong> (2009).</p>
<p>L’ultimo suo passaggio televisivo è stato all’ultimo festival di Sanremo, dove ha assunto la direzione dell&#8217;orchestra durante il brano di Davide Carone, Nanì, di cui era anche l’autore.</p>
<p><iframe width="614" height="345" src="http://www.youtube.com/embed/Mdqg9cTKqO4?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>E&#8217; morto il Nobel Renato Dulbecco, padre delle ricerche genetiche sul cancro</title>
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				<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 15:42:24 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[Si è spento a 98 anni il grande biologo e genetista Renato Dulbecco, premio Nobel per la medicina nel 1975. Deceduto nella notte a La Jolla (California) dove lavorava presso l&#8217;istituto Salk due giorni prima del suo compleanno. Dulbecco è considerato il pioniere delle ricerche sulla genetica del cancro. Il suo sorriso affabile e gentile ed [&#8230;]]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p><img class=" wp-image-619 aligncenter" src="http://www.salutiamoli.it/files/2012/02/Renato-Dulbecco.jpg" alt="" width="189" height="284" /></p>
<p style="text-align: justify">Si è spento a 98 anni il grande biologo e genetista <strong>Renato Dulbecco</strong>, premio Nobel per la medicina nel 1975. Deceduto nella notte a La Jolla (California) dove lavorava presso l&#8217;istituto Salk due giorni prima del suo compleanno. Dulbecco è considerato il pioniere delle ricerche sulla genetica del cancro. Il suo sorriso affabile e gentile ed i suoi modi garbati lo hanno reso negli anni un personaggio conosciuto ed amato da tutti gli italiani e non soltanto uno stimato scienziato. Nel 1999 partecipò con entusiasmo alla conduzione del <strong>Festival di Sanremo</strong> insieme a Fabio Fazio, devolvendo tutto il suo compenso a favore del rientro in Italia dei cervelli fuggiti all’estero. Lui stesso è da considerasi un cervello scappato dall’Italia. Dopo una laurea in medicina ottenuta nel 1936, e studi di fisica, chimica e matematica, nel 1947, infatti, lasciò il nostro paese per trasferirsi negli Stati Uniti presso l’Università di Bloomigton, nell&#8217;Indiana. Durante la traversata fu allietato dalla compagnia inattesa di <strong>Rita Levi Montalcini</strong>, sua compagna di corso, come raccontò divertito tanti anni dopo.</p>
<p style="text-align: justify">Cittadino americano dal 1953, Renato Dulbecco non ha mai reciso il legame profondo che lo legava all’Italia continuando a fare la spola tra il bel paese e gli Stati Uniti. La dimostrazione di questo sta anche nelle importanti ricerche che ha continuato ad effettuare presso l&#8217;<strong>Istituto di Tecnologie Biomediche del Consiglio Nazionale delle Ricerche</strong> (Cnr) sulla mappa del Dna a partire dal 1987. Questo progetto internazionale era stato denominato <strong>Genoma Umano</strong> ma purtroppo fu bruscamente interrotto nel 1995 a causa della mancanza di fondi.</p>
<p style="text-align: justify">Nel 1960 presso la <strong>California Institute of Technology (CalTech)</strong>, dove aveva una cattedra, fece la scoperta che gli valse il Nobel, insieme a David Baltimore e Howard Temin, nel 1975: osservò che i tumori sono indotti da una famiglia di virus chiamati “oncogeni”. Da sempre Renato Dulbecco si è schierato a favore della ricerca sulle cellule staminali e per reintrodurre l&#8217;Evoluzionismo nei libri scolastici.</p>
<p><iframe width="614" height="461" src="http://www.youtube.com/embed/tgZKiDaD9xs?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Whitney Houston trovata morta in hotel a Beverly Hills</title>
		<link>https://www.salutiamoli.it/musica-musicisti/whitney-houston-trovata-morta-in-hotel-a-beverly-hills/</link>
				<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 15:03:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Anna]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[40 - 50 anni]]></category>
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				<description><![CDATA[Un grande talento maledetto, quello di Whitney Houston. Dagli indimenticabili successi pop soul degli anni &#8217;80-&#8217;90, fino alla spirale di violenza, droghe e alcool durante e dopo il matrimonio con Bobby Brown. Whitney Houston è stata trovata morta ieri sera in un albergo di Beverly Hills, alla vigilia dei Grammy Awards, premio che nel 1986, [&#8230;]]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Un grande talento maledetto, quello di <strong>Whitney Houston</strong>. Dagli indimenticabili successi pop soul degli anni &#8217;80-&#8217;90, fino alla spirale di violenza, droghe e alcool durante e dopo il matrimonio con <strong>Bobby Brown</strong>. Whitney Houston è stata trovata morta ieri sera in un albergo di Beverly Hills, alla <strong>vigilia dei Grammy Awards</strong>, premio che nel 1986, a soli 23 anni, l&#8217;aveva consacrata reginetta del pop soul mondiale.</p>
<p style="text-align: justify"><img class="aligncenter size-full wp-image-608" src="http://www.salutiamoli.it/files/2012/02/whitney-houston-sb05.jpg" alt="" width="445" height="314" srcset="https://www.salutiamoli.it/files/2012/02/whitney-houston-sb05.jpg 445w, https://www.salutiamoli.it/files/2012/02/whitney-houston-sb05-300x211.jpg 300w" sizes="(max-width: 445px) 100vw, 445px" /></p>
<p style="text-align: justify">Una morte annunciata, avvenuta a <strong>48 anni</strong>, ancora avvolta dal mistero. La causa più probabile è un <strong>mix letale di alcool, droga e farmaci</strong>. Il suo declino, come per molti altri talenti della musica e del cinema, è avvenuto sotto gli occhi pruriginosi dei media. Il <strong><em>gossip</em></strong> ha attentamente seguito la sua bellezza sfiorire, la voce bruciarsi col crack, il suo burrascoso matrimonio, le dipendenze, i tentativi di recupero falliti. I suoi racconti sono divenuti addirittura un reality, le sue interviste-confessione a <strong>Oprah Winfrey</strong> hanno fatto storia.</p>
<p style="text-align: justify">Non tutti sanno che Whitney apparteneva a una famiglia di grandi artiste della musica nera. Sua madre Cissy è stata una grande cantante di gospel, <strong>Dionne Warwick</strong> è sua cugina e <strong>Aretha Franklin</strong> è stata la sua madrina. Forse per questo la sua voce e la sua bellezza sono state una pesante croce, più che un dono.</p>
<p style="text-align: justify">Dopo lunghi anni nei cori gospel del New Jersey, dove è nata, Whitney è stata scoperta da <strong>Clive Davis</strong>, uno dei nomi più influenti della storia della discografia. Nel 1985 lancia singoli come <strong><em>Greatest Love of All</em></strong> e <em>How Will I Know</em> e conquista il pubblico internazionale. Nel 1990 il suo terzo album, <em>I&#8217;m Your Baby Tonight</em>, viene presentato dal suo produttore nel castello reale di Monaco di Baviera. Dopo il singolo <strong><em>I Wanna Dance With Somebody</em></strong>, arriva al cinema con <em>The Body Guard</em>, affiancata da <strong>Kevin Kostner</strong>. L&#8217;interpretazione le vale un Razzy Award (premio per le peggiori performance), ma la pellicola sbanca i botteghini e consacra <strong><em>I Will Always Love You</em></strong>, come classico d&#8217;amore intramontabile.</p>
<p style="text-align: center">     <img class="size-thumbnail wp-image-607 alignnone" style="border-style: initial;border-color: initial" src="http://www.salutiamoli.it/files/2012/02/The-Bodyguard-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.salutiamoli.it/files/2012/02/The-Bodyguard-150x150.jpg 150w, https://www.salutiamoli.it/files/2012/02/The-Bodyguard.jpg 300w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />     <img class="size-thumbnail wp-image-605 alignnone" src="http://www.salutiamoli.it/files/2012/02/bobby-brown-and-whitney-houston-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />     <img class="size-thumbnail wp-image-606 alignnone" style="border-style: initial;border-color: initial" src="http://www.salutiamoli.it/files/2012/02/crackhead_whitney-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p><span style="text-align: justify">Da qui il lento </span><strong>declino</strong><span style="text-align: justify">. Dotata di una tecnica e di un&#8217;estensione vocale eccezionali, fonte d&#8217;ispirazione per generazioni di cantanti, inserita nel libro dei Guinnes come una delle artiste più premiate nella storia della musica, ad agosto sarebbe uscito </span><em>Sparkle</em><span style="text-align: justify">, un film che l&#8217;avrebbe vista protagonista.</span></p>
<p style="text-align: justify">Non è riuscita a tenere più testa ai suoi demoni.<em> &#8220;Withney, riposa in pace, non ci sarà mai più un&#8217;altra come te&#8221;</em> ha commentato su Facebook <strong>Lenny Kravitz</strong>. E ancora: <em>&#8220;Ho il cuore spezzato e sono in lacrime per la morte scioccante della mia amica, l&#8217;incomparabile Whitney Houston&#8221;</em>, ha scritto <strong>Mariah Carey</strong> su Twitter.</p>
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