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		<title>Mission Acidità</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 14:38:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sandra Longinotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buonissimo]]></category>

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		<description><![CDATA[A casa mia l&#8217;aceto buono non è mai mancato, anche perché mio nonno produceva Chianti e ai tempi chi faceva il vino l&#8217;aceto ce l&#8217;aveva sempre, anzi a dire il vero per lui era una maledizione, ma serviva a disinfettare oltre che a condire l&#8217;insalata, e d&#8217;estate la mia mamma lo versava su una fetta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A casa mia <strong>l&#8217;aceto buono</strong> non è mai mancato, anche perché mio nonno produceva Chianti e ai tempi chi faceva il vino l&#8217;aceto ce l&#8217;aveva sempre, anzi a dire il vero per lui era una maledizione, ma serviva a disinfettare oltre che a condire l&#8217;insalata, e d&#8217;estate la mia mamma lo versava su una fetta di pane toscano, col nostro olio e un pizzico di sale: la mia merenda preferita da bambina, tanto che mi ricordo ancora  il bellissimo contrasto dei colori, la bontà e i profumi di quell&#8217;abbinamento così semplice.</p>
<p>Dove sono finiti quegli ingredienti? Un ottimo olio extravergine di oliva si trova, con qualche difficoltà in più anche un buon pane a lievitazione naturale, il sale di qualità è diventato così cool da non essere un problema&#8230; e l&#8217;aceto? Sembra assurdo, ma da decenni sembra sparito.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-11272" style="margin-top: 30px; margin-bottom: 30px;" title="Amici Acidi" src="http://blog.sandralonginotti.it/wp-content/uploads/2012/03/Amici-Acidi.jpg" alt="Amici Acidi" width="393" height="590" /></p>
<p>Ma ecco che come 5 Supereroi appaiono gli <strong>Amici Acidi </strong>coi loro buonissimi Aceti! Seguono 3 [semplici] regole:</p>
<ol>
<ol>
<li>utilizzo di materie prime di qualità (sono banditi gli scarti)</li>
<li>rispetto dei tempi necessari (senza forzature meccaniche)</li>
<li>rispetto della naturale ossidazione che arricchisce gli aromi originari (senza intervenire sulle temperature)</li>
</ol>
</ol>
<p>Li vedete in foto. Ve li presento, da sinistra a destra iniziando da chi è in piedi:</p>
<p>- Andreas Widmann dell<span style="color: #800000;">&#8216;<strong>azienda agricola<strong> Baron Widmann</strong></strong></span>: fa aceti di vino (uno bianco e uno rosso) e aceti di frutta di propria produzione strettamente legati alla raccolta (quando finisce un frutto si cambia tipo di aceto), così non ci sono sempre gli stessi aceti, ma in linea di massima trovate <strong>Aceto di albicocche, pesche, prugne, mele cotogne&#8230;</strong></p>
<p>- Josko Sirk dell&#8217;acetaia<span style="color: #800000;"><strong> Sirk della Subida</strong></span>: fa un solo <strong>A</strong><strong>ceto d&#8217;Uva</strong> affinato 3-4 anni in piccole botti, non filtrato e privo di solfiti. Suggerisce di utilizzare un vaporizzatore per spruzzarlo sulle uova al tegamino, le frittate, gli asparagi&#8230; ma è ottimo nel sorbetto servito al loro ristorante prima dell&#8217;ultima portata.</p>
<p>- Andrea Paternoster di <span style="color: #800000;"><strong>Mieli Thun</strong></span>: un apicoltore come lui naturalmente propone due <strong>aceti di miele.</strong> Non ingannatevi, sono tutt&#8217;altro che dolci. L’<strong>Aceto di Miele Rosmarino</strong> è indicato per marinate, polpo, pinzimoni e zuppe di pesce mentre l’<strong>Aceto di Melata d’Abete</strong> va bene per carpione, crudité, salse molto forti all&#8217;aglio, rafano o acciughe e come dissetante nell&#8217;acqua fredda.</p>
<p>- Mario Pojer di <span style="color: #800000;"><strong>Pojer e Sandri</strong></span>: propone<strong> 2 aceti di vino</strong> (uno rosso e l&#8217;altro bianco) e 8 <strong>aceti di frutta</strong> vera, partendo proprio dal frutto e senza aggiungere aromatizzazioni: <strong>ribes nero, mele cotogne, pere William&#8217;s, ciliege, sambuco, lamponi, sorbo dell&#8217;uccellatore, mora di rovo</strong>.  Sono tutti in bottigliette da 100 ml <strong>spray</strong> così eccedere è impossibile&#8230; e le foodies più convinte possono pure infilarlo in borsa!</p>
<p>- Andrea Bezzecchi dell&#8217;<span style="color: #800000;"><strong>Acetaia San Giacomo</strong></span>: è un noto produttore di Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia dop. Il suo <strong>Aceto di birra</strong> ha note di malto e agrumi, e un retrogusto luppolato che aggiunge un&#8217;insolita nota amara, ottimo su fritti e pesci grassi come il salmone. Poi fa l&#8217;<strong>Aceto di Vino</strong> da lambrusco viadanese Sabbionetano doc bio, che ha note fruttate floreali e sapore rustico “di una volta”, da provare su carne, crudité, bolliti e cotechino. Un <strong>Aceto di Malvasia</strong> e poi un interessante <strong>Aceto di Vino Rosso da Botte di Ginepro</strong> (acetificato in barriques e affinato almeno 3 mesi in piccole botti di ginepro da 30 lt) molto speziato per i sentori derivanti dal legno di ginepro, ottimo su selvaggina e carni molto saporite.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">&#8212;&#8212;-</span></p>
<p><strong>per chi vuole approfondire:</strong></p>
<p><strong><a title="Amici Acidi" href="http://www.amiciacidi.it/" target="_blank">Amici Acidi</a></strong></p>
<p><a title="Baron Widmann" href="http://www.baron-widmann.it/italiano/anreise.html" target="_blank">Baron Widmann</a></p>
<p><a title="Sirk della Subida" href="http://www.acetosirk.it/" target="_blank">Sirk della Subida</a></p>
<p><a title="Mieli Thun" href="http://www.mielithun.it/" target="_blank">Mieli Thun</a></p>
<p><a title="Pojer e Sandri" href="http://www.pojeresandri.it" target="_blank">Pojer e Sandri</a></p>
<p><a title="Acetaia San Giacomo" href="http://www.acetaiasangiacomo.com/" target="_self">Acetaia San Giacomo</a></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
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		<title>Cestini di Cous Cous integrale e ceci – Cibino</title>
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		<comments>http://blog.sandralonginotti.it/ricette/ricette-degli-chef/cestini-cous-cous-ceci/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 May 2012 00:24:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sandra Longinotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette degli chef]]></category>
		<category><![CDATA[ceci]]></category>
		<category><![CDATA[Cibino]]></category>
		<category><![CDATA[cous cous]]></category>
		<category><![CDATA[food styling]]></category>

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		<description><![CDATA[Di Cibino e delle sue due anime femminili Cristina Vannucci e Desi Puggelli  ne ho parlato questo mese su Myself, così ho pensato che avreste avuto voglia di provare una loro ricetta. Gliel&#8217;ho chiesta e mi hanno gentilmente mandato subito questa, una tortina salata che piace molto ai loro aficionados: praticamente un purè di ceci in un guscio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Di <strong>Cibino </strong>e delle sue due anime femminili Cristina Vannucci e Desi Puggelli  ne ho parlato questo mese su Myself, così ho pensato che avreste avuto voglia di provare una loro ricetta. Gliel&#8217;ho chiesta e mi hanno gentilmente mandato subito questa, una tortina salata che piace molto ai loro aficionados: praticamente un purè di ceci in un guscio di cous cous (non spaventatevi, il food styling è d&#8217;effetto ma semplicissimo). Se poi usate i ceci italiani, piccoli e saporitissimi, sono sicura che vi verrà benissimo! (a me vengono n mente subito quelli bio del Mulino Marino, veramente eccellenti).</div>
<div><img class="aligncenter size-full wp-image-11934" style="margin-top: 30px; margin-bottom: 30px;" title="© Cestini di Cous Cous integrale e ceci (foto di Agnese Morganti)" src="http://blog.sandralonginotti.it/wp-content/uploads/2012/05/AM_cibino_web.jpg" alt="© Cestini di Cous Cous integrale e ceci (foto di Agnese Morganti)" width="480" height="721" /></div>
<div></div>
<div><strong><span style="color: #0f5b0a;">Cestini di Cous Cous integrale e ceci</span></strong></div>
<div></div>
<div>125 gr di cous cous integrale</div>
<div>125 gr acqua</div>
<div>40 gr di parmigiano</div>
<div>2 chiare d&#8217; uova</div>
<div>500 gr di ceci lessati</div>
<div>1 rametto di rosmarino, 1 piccola cipolla di Tropea o 10 steli di erba cipollina</div>
<div>peperoncino, sale</div>
<div></div>
<div>Bagnare il Cous Cous con l&#8217;acqua e sgranarlo con una forchetta, aggiungere le chiare appena sbattute, il parmigiano e il sale.</div>
<div>Imburrare delle formine, infarinarle ed attaccare con le dita il cous cous alle pareti x formare il cestino.</div>
<div>Cuocere in forno a 180° x 15 minuti.</div>
<div>Frullare nel mixer i ceci con il rosmarino, sale e peperoncino.</div>
<div>Quando i cestini sono cotti riempirli col composto di ceci e guarnire con filetti di cipolla di Tropea o di erba cipollina.</div>
<p><span style="color: #ffffff;">&#8212;</span></p>
<p><strong>foto di</strong> <a title="Agnese Morganti" href="http://www.agnesemorganti.com" target="_blank">Agnese Morganti</a></p>
<p><strong>per chi vuole approfondire:</strong></p>
<p><strong>Cibino</strong> &#8211;  via Magnolfi, 32  -  Prato  tel. +39 0574 056343</p>
<p><a title="Mulino Marino" href="http://blog.sandralonginotti.it/la-spesa/buonissimo/mulino-marino/" target="_blank">Mulino Marino</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Mojito Full Immersion__by Havana Club</title>
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		<comments>http://blog.sandralonginotti.it/eventi/mojito-havana/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 18:54:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sandra Longinotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Havana Club]]></category>
		<category><![CDATA[mojito]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8212; Sta per arrivare. A Milano. Dal 4 al 12 maggio &#8211; dalle 19:00 alle 2:00 La Posteria &#8211; via Sacchi, 5 Cos&#8217;è? Ma sì, una full immersion cubana__deep into the Mojito!!!  [ho già una lista di amiche che non vedono l'ora che inizi... ;)] Vi spiego meglio. Havana Club ha pensato a questo temporary milanese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><span style="color: #ffffff;">&#8212;</span></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Sta per arrivare. A Milano. Dal 4 al 12 maggio &#8211; dalle 19:00 alle 2:00 </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>La Posteria &#8211; via Sacchi, 5</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-11905" style="margin-top: 30px; margin-bottom: 30px;" title="The Havana Club Mojito Embassy - Cantinero Bar" src="http://blog.sandralonginotti.it/wp-content/uploads/2012/04/ME_web-2.jpg" alt="The Havana Club Mojito Embassy - Cantinero Bar" width="480" height="308" /></p>
<p>Cos&#8217;è? Ma sì, una full immersion cubana__deep into the <strong>Mojito</strong>!!!  [ho già una lista di amiche che non vedono l'ora che inizi... ;)]</p>
<p>Vi spiego meglio. <strong>Havana Club</strong> ha pensato a questo temporary milanese dedicato al mojito: si impara a prepararlo iniziando dal giusto numero di cucchiaini di zucchero, e sempre qui si trovano in vendita tutti gli ingredienti per rifarlo a casa (nel piccolo market bar c&#8217;è anche la quasi-introvabile <strong>hierba buena</strong>). Col vostro bicchiere in mano (attenzione: verrete dotati di apposito passaporto e non potrete berne più di 3 a sera, al costo di 5 euro l&#8217;uno) potrete ascoltare buona musica, assistere a esibizioni, partecipare a educational (vi interessa sapere come si fa un sigaro?) and so on&#8230; trovate il programma in fondo.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-11904" style="margin-top: 30px; margin-bottom: 30px;" title="The Havana Club Mojito Embassy - Market Bar" src="http://blog.sandralonginotti.it/wp-content/uploads/2012/04/ME_web-1.jpg" alt="The Havana Club Mojito Embassy - Market Bar" width="480" height="306" /></p>
<p>Aria di Cuba, sintetizzando. Che verrà replicata in giro per l&#8217;Europa: <strong>The Havana Club Mojito Embassy</strong> oltre ad essere temporary è pure itinerante, e dopo Milano si sposterà a Londra, Berlino, Parigi&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">What else?<strong> Usa la testa… bevi responsabilmente! </strong>(in loco gli alcol-test, basta chiedere)</p>
<p><span style="color: #ffffff;"> &#8212;</span></p>
<p><strong>per chi vuole approfondire:</strong></p>
<p><strong>The Havana Club Mojito Embassy:</strong> <a title=" The Havana Club Mojito Embassy : il Programma day-by-day" href="http://www.facebook.com/havanaclubitalia " target="_blank">il Programma day-by-day</a></p>
<p><a title="Havana Club - tutto sul mojito" href="http://www.havana-mojito.com" target="_blank">Havana Club</a> <strong>- tutto sul mojito</strong></p>
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		<title>Arca: languorini al #Fuorisalone2012</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/sandralonginotti/kirb/~3/RDcWi3kx2HU/</link>
		<comments>http://blog.sandralonginotti.it/eventi/arca-fuorisalone-2012/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 11:10:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sandra Longinotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Avete in mente i truck che girano negli States sfamando chi accorre alle loro postazioni? Ecco, chi ha progettato e realizzato Arca per conto di Inoxpiú si è sicuramente ispirato a loro, aggiungendo tecnologia e bellezza. Arca è 8 metri di truck (che volendo diventano 12) che ingloba una lussuosa cucina ipertecnologica Inoxpiú concepita per diffondere contenuti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avete in mente i <strong>truck</strong> che girano negli States sfamando chi accorre alle loro postazioni? Ecco, chi ha progettato e realizzato <strong>Arca</strong> per conto di <strong>Inoxpiú</strong> si è sicuramente ispirato a loro, aggiungendo tecnologia e bellezza.</p>
<p><strong>Arca è 8 metri di truck </strong>(che volendo diventano 12) che ingloba una lussuosa <strong>cucina ipertecnologica Inoxpiú </strong>concepita per diffondere contenuti gastronomici molto interessanti.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-11852" style="margin-top: 30px; margin-bottom: 30px;" title="Arca di Inoxpiù" src="http://blog.sandralonginotti.it/wp-content/uploads/2012/04/Arca_2_web.jpg" alt="Arca di Inoxpiù" width="480" height="492" /></p>
<p>Nei giorni del <strong>Fuorisalone del Mobile</strong> la trovate <strong>nella rotonda fra via Tortona e via Bergognone.</strong> Se vi viene un languorino vi conviene fermarvi, c&#8217;è dell&#8217;ottimo ai fornelli.</p>
<p>Da metà mattinata (fino a orario indefinibile, dipende dal vostro appetito) alcuni fra i migliori chef di Milano e dintorni (no, non tutti insieme, uno al giorno) propongono un <strong>&#8220;piatto&#8221; al costo di € 7</strong> preparato con un ingrediente prodotto in una delle cascine del Parco Agricolo Sud. Non è finita: le cascine in questione hanno un banchetto poco piú in là, lungo via Tortona: un vero e proprio farmer&#8217;s market, dove potete comprare l&#8217;ingrediente del piatto appena assaggiato e rifarlo a casa.</p>
<p><strong> L&#8217;idea del </strong><strong>Farmer&#8217;s Street Food </strong><strong>è di</strong><strong> Tortona Area Lab e CIA</strong> (Confederazione italiana Agricoltori) e <strong>il coordinamento degli Chef è affidato a Cesare Battisti</strong>, che sarà il primo a sfamarvi e l&#8217;ultimo a salutarvi (sì, lo ritroverete domenica con Alice).</p>
<p><span style="color: #ffffff;">&#8212;</span></p>
<p>Et voilà la scaletta di <strong>quando/chi/cosa </strong>troverete <strong>sull&#8217;Arca</strong>:</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Martedí 17 aprile:</span> <a title="Ratanà " href="http://www.ratana.it/" target="_blank">Ratanà </a>- <strong>Cesare Battisti fa Milano nel cartoccio</strong>: i suoi buonissimi mondeghili, risotto allo zafferano (trasformato in arancini), profumo di salvia (fritta) e pesce d&#8217;acqua dolce (in versione polpettina).</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Mercoledí 18 aprile</span>: <a title="Alice" href="http://www.aliceristorante.it/" target="_blank">Alice</a> &#8211; <strong>Viviana Varese fa la Pizza fritta</strong> con cima di rapa,ricotta e limone candito di Amalfi.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Giovedí 19 aprile:</span> <a title="Da Vittorio" href="http://www.davittorio.com" target="_blank">Da Vittorio</a> &#8211; <strong>Chicco e Bobo Cerea fanno la Polentina</strong> bramata con baccalà alla Vittorio.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Venerdí 20 aprile:</span> <a title="Pont de Ferr" href="http://www.pontdeferr.it/" target="_blank">Pont de Ferr </a>- <strong>Mathias Perdomo fa il Panino d&#8217;autore</strong>: panino caldo con filetto di maiale iberico arrostito e le sue salse.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Sabato 21 aprile:</span> <a title="Il Luogo di Aimo e Nadia" href="http://www.aimoenadia.com" target="_blank">Il Luogo di Aimo e Nadia</a> &#8211; <strong>Alessandro Negrini e Fabio Pisani fanno il Risotto</strong> con capperi di Pantelleria, pomodorini &#8220;a filo&#8221;, limoni di Amalfi all&#8217;olio affiorato mancianti con riduzione di scampi del Mar Ligure.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Domenica 22 aprile:</span><a title=" Erba Brusca " href="http://www.erbabrusca.it/" target="_blank"> Erba Brusca </a>- <strong>Alice Delcourt fa il Panino al mais</strong> con spalla di maiale bbq, salsa di yogurt e rafano.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">&#8212;</span></p>
<p>What else? Wi-fi libero. C&#8217;era pure l&#8217;anno scorso, e non guasta [mai].</p>
<p><span style="color: #ffffff;">&#8212;</span></p>
<p><strong>per chi vuole approfondire:</strong></p>
<p><a title="Arca Inoxpiù" href="http://www.arcabyinoxpiu.com/it/" target="_blank">Arca</a></p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/sandralonginotti/kirb/~4/RDcWi3kx2HU" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Gusto in Scena 2012</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Apr 2012 23:56:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sandra Longinotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Gusto in Scena torna a Venezia dal 15 al 17 aprile, cambia location ma non format. O meglio, dal 14 al 17 aprile aggiunge Fuori di Gusto coinvolgendo i migliori bacari e ristoranti veneziani , e quattro grandi alberghi (Hotel Danieli, Hotel Europa Regina, Hotel Metropole e Hotel Monaco Ristorante Gran Canal dove saranno organizzate cene a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Gusto in Scena</strong> torna a Venezia dal 15 al 17 aprile, cambia location ma non format. O meglio, dal 14 al 17 aprile aggiunge <strong>Fuori di Gusto</strong> coinvolgendo i migliori bacari e ristoranti veneziani , e quattro grandi alberghi (Hotel Danieli, Hotel Europa Regina, Hotel Metropole e Hotel Monaco Ristorante Gran Canal dove saranno organizzate cene a quattro mani con gli chef executive e alcuni chef presenti al congresso) che offriranno un menu Gusto in Scena dedicato alla manifestazione.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-11835" style="margin-top: 30px; margin-bottom: 30px;" title="© Gusto in Scena" src="http://blog.sandralonginotti.it/wp-content/uploads/2012/04/gins2012_web.jpg" alt="© Gusto in Scena" width="480" height="360" /></p>
<p>Come dicevo la location è nuova: quest&#8217;anno <strong>Marcello Coronini e Lucia Comuzzi</strong>, ideatori e curatori dell&#8217;evento, hanno scelto la splendida <strong>Scuola Grande di San Giovanni Evangelista</strong> fra l&#8217;altro comodissima da raggiungere, a 10 minuti a piedi dalla stazione Santa Lucia. Il format invece resta invariato: un congresso di chef, eccellenze gastronomiche (ogni anno trovo qualche chicca) e una selezione di cantine. Quest&#8217;anno come ospite una curiosità, anzi tre: &#8220;&#8221;vini&#8221;" (sì, doppie virgolette)  ottenuti dal <strong>succo d&#8217;acero</strong>, un&#8217;idea e 15 anni di ricerca di Luca Gaspari, enologo italiano che vive in Canada che si è fatto aiutare in quest&#8217;impresa dagli indiani, sono proprio curiosa&#8230;</p>
<p><span style="color: #ffffff;">&#8212;</span></p>
<p><strong>per chi vuole approfondire:</strong></p>
<p><a title="Gusto in Scena" href="http://www.gustoinscena.it/" target="_blank">Gusto in Scena</a></p>
<p><a title="Scuola Grande di San Giovanni Evangelista" href="http://www.scuolasangiovanni.it/" target="_blank">Scuola Grande di San Giovanni Evangelista</a></p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/sandralonginotti/kirb/~4/yeDTlQaYaVs" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Torta Martaré, 4 gusti +1</title>
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		<comments>http://blog.sandralonginotti.it/la-spesa/buonissimo/torta-martare/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 10:30:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sandra Longinotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buonissimo]]></category>

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		<description><![CDATA[La Torta Martaré è preparata con un blend di 4 tipi di cioccolato fondente con una media del 75% (cacao proveniente da Perù, Venezuela, Santo Domingo e Madagascar), uova, zucchero, burro, panna e un goccio di rum agricolo. Altri 3 gusti: Caffè Nepal Monte Everst, Tè Lapsang Souchong (con sentori affumicati, la mia preferita) e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><img class="aligncenter size-full wp-image-11790" style="margin-top: 30px; margin-bottom: 30px;" title="© Torta Martaré" src="http://blog.sandralonginotti.it/wp-content/uploads/2012/04/Torta-Martare_web.jpg" alt="© Torta Martaré" width="480" height="643" />La <strong>Torta Martaré</strong> è preparata con un blend di 4 tipi di cioccolato fondente con una media del 75% (cacao proveniente da Perù, Venezuela, Santo Domingo e Madagascar), uova, zucchero, burro, panna e un goccio di rum agricolo.<br />
Altri 3 gusti: Caffè Nepal Monte Everst, Tè Lapsang Souchong (con sentori affumicati, la mia preferita) e Aceto Balsamico di Modena igp.</p>
<p>La <strong>Martaré Anniversary</strong> è la torta creata quest’anno per festeggiare i 50 anni di attività gastronomica (i titolari sono partiti da un negozio di frutta e verdura, mentre la prima torta è nata 15 anni fa), fatta con massa di cacao 100%, granella di fave di cacao, zucchero di canna, uova, burro e panna. Da masticare quindi, con un sapore pulito e terroso.</p>
<p>Prezzo al pubblico: si parte da € 6 per la tortina da 80 gr fino € 23 per quella da 500 gr</p>
<p><span style="color: #ffffff;">&#8212;</span></p>
<p><a title="Copyrights Sandra Longinotti" href="http://blog.sandralonginotti.it/copyright/" target="_blank">Foto mia</a></p>
<p><strong>per chi vuole approfondire:</strong></p>
<p><a title="Osteria dell’Ortolano" href="osteriafirenze.com" target="_blank">Osteria dell’Ortolano</a></p>
<p><span style="color: #ffffff;">&#8212;</span></p>
<p>ps- questo è il post che ho scritto l&#8217;11 marzo durante <a title="Taste 2012" href="http://www.pittimmagine.com/corporate/fairs/taste.html" target="_blank">Taste 2012</a>, il suo gemello è su <a title="Sandra Longinotti live blogging" href="http://live.sandralonginotti.it/" target="_blank">Tumblr</a> dove  trova spazio il mio live blogging.</p>
<p>2° ps- no, la torta non è decorata, i cerchi che vedete sono il riflesso del pomello della campana di vetro&#8230; però sarebbe carina così, vero?</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/sandralonginotti/kirb/~4/nmVyq1dOCn4" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Zero Guide, gli indirizzi segreti di 5 città</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/sandralonginotti/kirb/~3/frfAI7os9_I/</link>
		<comments>http://blog.sandralonginotti.it/libri-e-books/zero-guide-2012/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 10:23:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sandra Longinotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri + E-books]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci sono libri che si comprano per fare due risate. Se poi sono pure utili come una guida meglio. Le nuove Zero Guide di Milano, Torino, Bologna, Roma e Napoli sono piene di indirizzi inconsueti, divertenti come un fumetto e rigorosamente gratis. Sono scritte con freschezza, da tante mani, e leggendole vi affezionerete a questa o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-11824" style="margin-top: 30px; margin-bottom: 30px;" title="© Zero Guide 2012" src="http://blog.sandralonginotti.it/wp-content/uploads/2012/04/Zero-Guide.jpg" alt="© Zero Guide 2012" width="480" height="721" /></p>
<p>Ci sono libri che si comprano per fare due risate. Se poi sono pure utili come una guida meglio. Le nuove Zero Guide di Milano, Torino, Bologna, Roma e Napoli sono piene di indirizzi inconsueti, divertenti come un fumetto e rigorosamente gratis.</p>
<p>Sono scritte con freschezza, da tante mani, e leggendole vi affezionerete a questa o quella &#8220;penna&#8221;. Vi raccontano un locale parlando di sensazioni, ripercorrendo il passato, fissandolo nell&#8217;attualità. Non troverete &#8220;le 3 specialità della casa&#8221; ma in quattro righe vi sembrerà di conoscerlo da sempre.</p>
<p>Le vuoi anche tu? Ecco <a title="Zero Guide" href="http://www.edizionizero.com/it/guide" target="_blank">dove trovarle</a> (clicca su &#8220;Scopri il Network di Zero&#8221; e scegli la città, apparirà la mappa coi pin dei locali dove vengono distribuite).</p>
<p><span style="color: #ffffff;">&#8212;</span></p>
<p><a title="Copyrights Sandra Longinotti" href="http://blog.sandralonginotti.it/copyright/" target="_blank">Foto mia</a></p>
<p><strong>per chi vuole approfondire:</strong></p>
<p><a title="Zero_" href="http://www.zero.eu/" target="_blank">Zero</a></p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/sandralonginotti/kirb/~4/frfAI7os9_I" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Il Tinello del Balsamico, istruzioni per l’uso</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/sandralonginotti/kirb/~3/7tLZnbyAu4c/</link>
		<comments>http://blog.sandralonginotti.it/la-spesa/buonissimo/tinello-borgo-balsamico/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 10:05:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sandra Longinotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buonissimo]]></category>
		<category><![CDATA[Aceto Balsamico di Modena igp]]></category>

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		<description><![CDATA[Siccome c&#8217;è tanta confusione sugli aceti balsamici e in molti metterebbero di tutto sull&#8217;insalata (anche la saba!), mentre ero a Taste mi è venuta l&#8217;idea di farmi dare una traccia di utilizzo da Cristina Crotti, che insieme a sua sorella Silvia anima Il Borgo del Balsamico piccola realtà artigianale supportata da inventiva e passione, dove condimenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siccome c&#8217;è tanta confusione sugli aceti balsamici e in molti metterebbero di tutto sull&#8217;insalata (anche la saba!), mentre ero a Taste mi è venuta l&#8217;idea di farmi dare una traccia di utilizzo da Cristina Crotti, che insieme a sua sorella Silvia anima <strong>Il Borgo del Balsamico </strong><strong>piccola realtà artigianale supportata da inventiva e passione, </strong>dove condimenti e aceti balsamici (qui trovate anche l&#8217;Aceto Tradizionale di Reggio Emilia dop extravecchio, che ha più di 25 anni) sono prodotti con grande attenzione e vestiti con gran gusto (anche il packaging vuole la sua parte!).</p>
<p><strong></strong>A Taste abbiamo parlato della loro linea <strong>Il Tinello</strong>: bella e con prezzi accessibili. Ecco a voi le istruzioni per l&#8217;uso.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-11799" style="margin-top: 30px; margin-bottom: 30px;" title="© Aceto balsamico di Modena igp &quot;Il Tinello&quot; de Il Borgo del Balsamico" src="http://blog.sandralonginotti.it/wp-content/uploads/2012/04/tinello-balsamico.jpg" alt="© Aceto balsamico di Modena igp &quot;Il Tinello&quot; de Il Borgo del Balsamico" width="480" height="359" /></p>
<p>Lezione su <strong>Il Tinello</strong>: 3 declinazioni di <strong>Aceto Balsamico di Modena igp</strong>,  una per ogni desiderio:<br />
<strong> Etichetta Gialla</strong> &#8211; per le insalate fresche<br />
<strong> Etichetta Arancio</strong> &#8211; si può riscaldare e quindi va bene da usare in cottura, ad esempio per &#8220;finire&#8221; l’arrosto (da aggiungere gli ultimi 5 minuti)<br />
<strong> Etichetta Rossa </strong>- per i formaggi freschi e di media stagionatura, foie gras, sulle uova al tegamino o nell’uovo alla coque al posto del sale, o per &#8220;classiconi&#8221; come fragole o gelato (e va bene, mettiamoci pure il parmigiano&#8230;)</p>
<p>Prezzi consigliati:<br />
250 ml € 6,50 (etichetta gialla)<br />
250 ml € 12 (etichetta arancio)<br />
250 ml € 19 (etichetta rossa)</p>
<p>ps- c’è anche una new entry: la Saba, ma ve ne parlerò in un altro post.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">&#8212;</span></p>
<p><span style="color: #ffffff;"><a title="Copyrights Sandra Longinotti" href="http://blog.sandralonginotti.it/copyright/" target="_blank">Foto mia</a></span></p>
<p><strong>per chi vuole approfondire:</strong></p>
<p><a title="Il Borgo del Balsamico" href="http://www.ilborgodelbalsamico.it" target="_blank">Il Borgo del Balsamico</a></p>
<p><span style="color: #ffffff;">&#8212;</span></p>
<p>ps- questo è il post che ho scritto l&#8217;11 marzo durante <a title="Taste 2012" href="http://www.pittimmagine.com/corporate/fairs/taste.html" target="_blank">Taste 2012</a>, il suo gemello è su <a title="Sandra Longinotti live blogging" href="http://live.sandralonginotti.it/" target="_blank">Tumblr</a> dove  trova spazio il mio live blogging.</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/sandralonginotti/kirb/~4/7tLZnbyAu4c" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>I daini, Dino e il Carnaroli autentico</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/sandralonginotti/kirb/~3/7CD6aZGjg_M/</link>
		<comments>http://blog.sandralonginotti.it/la-spesa/buonissimo/carnaroli-riserva-san-massimo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Apr 2012 21:03:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sandra Longinotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buonissimo]]></category>
		<category><![CDATA[Carnaroli]]></category>

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		<description><![CDATA[Ero lì l&#8217;anno scorso in primavera, e vi assicuro che è splendida. Parlo della Riserva San Massimo, un paradiso incontaminato di 600 ettari (solo un terzo è coltivato a riso, poi capirete perché) immerso nel Parco Lombardo della Valle del Ticino, dal 2004  area di protezione speciale riconosciuta Sito di interesse Comunitario. Qui vivono beatamente moltissimi animali e piante, fra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-11744" style="margin-top: 30px; margin-bottom: 30px;" title="RSM_risaia_web" src="http://blog.sandralonginotti.it/wp-content/uploads/2012/04/RSM_risaia_web.jpg" alt="" width="480" height="360" /></p>
<p>Ero lì l&#8217;anno scorso in primavera, e vi assicuro che è splendida.</p>
<p>Parlo della <strong>Riserva San Massimo</strong>, un paradiso incontaminato di 600 ettari (solo un terzo è coltivato a riso, poi capirete perché) immerso nel Parco Lombardo della Valle del Ticino, <strong>dal 2004  area di protezione speciale </strong>riconosciuta <strong>Sito di interesse Comunitario</strong>. Qui vivono beatamente moltissimi animali e piante, fra cui diverse specie protette, alcune addirittura &#8221;a protezione assoluta&#8221; cioè intoccabili nel vero senso della parola, come l&#8217;Osmunda Regalis, splendida e altissima (può raggiungere i 2 metri), la felce più grande che esista. E poi c&#8217;è Dino.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-11763" style="margin-top: 30px; margin-bottom: 30px;" title="© Osmunda regalis nella Riserva San Massimo (foto Dino Massignani)" src="http://blog.sandralonginotti.it/wp-content/uploads/2012/04/osmunda-regalis_web.jpg" alt="© Osmunda regalis nella Riserva San Massimo (foto Dino Massignani)" width="480" height="360" /></p>
<p><strong>Dino Massignani</strong> è il direttore della Riserva, un &#8220;ragazzone&#8221; (a dire il vero non proprio, ma lo spirito è quello) di quasi due metri come l&#8217;Osmunda. Come la felce vive lì, ma con una differenza fondamentale: è lui che protegge la Riserva e tutto quello che contiene, tanto che appena arrivato a San Massimo ha dovuto pure &#8220;cacciare&#8221; i bracconieri. Poi, per smettere di tuffarsi nei dei canali di irrigazione (paralleli alla strada che corre lungo parte della proprietà) per salvare i cuccioli di capriolo che ci cadevano dentro, ha messo delle rampe di risalita sugli argini in cemento: adesso, quando capita, si arrampicano ed escono da soli. Deo Gratias.</p>
<p>La stessa determinazione che mette nel proteggere gli animali la mette anche nel proteggere il riso prodotto in Riserva, principalmente <strong>Carnaroli</strong>. <strong>A</strong><strong>utentico</strong>, badate bene.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-11737" style="margin-top: 30px; margin-bottom: 30px;" title="© Riserva San Massimo, le piante di Carnaroli (foto Dino Massignani)" src="http://blog.sandralonginotti.it/wp-content/uploads/2012/04/RSM_composite-5.jpg" alt="© Riserva San Massimo, le piante di Carnaroli (foto Dino Massignani)" width="480" height="320" /></p>
<p>Quando Dino parla di autenticità è come se dovesse cacciare di nuovo i bracconieri: &#8220;<strong>la normativa italiana permette di vendere come Carnaroli altre qualità similari</strong> come il Karnak, il Carnise, il Carnise precoce. Il Karnak è una varietà che ha un ciclo molto più breve ed è più produttiva, quindi molte aziende potendo venderlo come Carnaroli producono quello. Dal punto di vista gustativo <strong>la tenuta di cottura del Carnaroli è superiore</strong>, e ha pure <strong>un contenuto maggiore di amilosio </strong>che permette l&#8217;assorbimento dei condimenti. In più noi coltiviamo in un contesto che permette la concimazione naturale come una volta: l&#8217;acqua di risorgiva, portando la decomposizione organica che arriva dai boschi, dà delle qualità diverse. Ho provato a dare il nostro seme di Carnaroli a un&#8217;altra azienda, ma il gusto era diverso.&#8221;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-11743" style="margin-top: 30px; margin-bottom: 30px;" title="© Riserva San Massimo, filari di ciliegi (foto Dino Massignani)" src="http://blog.sandralonginotti.it/wp-content/uploads/2012/04/RSM_filare_web.jpg" alt="© Riserva San Massimo, filari di ciliegi (foto Dino Massignani)" width="480" height="360" /></p>
<p>In effetti qui sembra di essere in un altro mondo, sono stati piantati <strong>68 km di filari di alberi da frutto</strong> e seminati campi di granoturco per consentire agli animali della Riserva di alimentarsi autonomamente. Ci sono risorgive coccolate attentamente che conducono il limo ai campi di riso apportando idratazione e nutrimento naturale, fossi ai bordi dei campi per permettere ai piccoli animali come gli anfibi di trovare frescura anche quando fa tanto caldo, restando così dove la loro presenza è utile. Tutte cose che ho visto e mi sono piaciute molto.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-11733" style="margin-top: 30px; margin-bottom: 30px;" title="© Riserva San Massimo, un fagiano e i daini nel bosco" src="http://blog.sandralonginotti.it/wp-content/uploads/2012/04/RSM_composite-1.jpg" alt="© Riserva San Massimo, un fagiano e i daini nel bosco" width="480" height="320" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-11734" title="© gli alberi inclinati a causa delle nutrie e una rana uscita da poco dal letargo invernale" src="http://blog.sandralonginotti.it/wp-content/uploads/2012/04/RSM_composite-2.jpg" alt="© gli alberi inclinati a causa delle nutrie e una rana uscita da poco dal letargo invernale" width="480" height="320" /></p>
<p>Così come ho visto daini in mezzo al bosco, fagiani con piumaggi ogni volta differenti (ma quanti ce ne sono?) che spuntavano da ogni parte, rane (erano scure quando sono andata io, ancora del colore che pigmenta la pelle durante l&#8217;inverno passato sotto terra), nutrie (quelle disgraziate scavano sotto le radici degli alberi che delimitano i terreni lungo i fossi facendoli inclinare&#8230;), e tanti altri animali, insetti e uccelli come le anatre selvatiche, per la gioia delle scolaresche che possono sbirciarle dal rifugio costruito come punto di osservazione della lanca.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-11735" style="margin-top: 30px; margin-bottom: 30px;" title="© Riserva San Massimo: il rifugio di osservazione della lanca" src="http://blog.sandralonginotti.it/wp-content/uploads/2012/04/RSM_composite-3.jpg" alt="© Riserva San Massimo: il rifugio di osservazione della lanca" width="480" height="320" /></p>
<p>Tirando una riga lo scambio è equo: il mantenimento dell’ecosistema favorisce una crescita sana delle coltivazioni dissetate dalle molte risorgive che portano acqua e limo ai campi di riso concimandoli in modo naturale. Le attenzioni continuano dopo il raccolto con accurate fasi di lavorazione, come racconta Dino &#8221;l&#8217;essiccazione avviene con un moderno impianto a gas metano che non lascia tracce di combustibile sui chicchi, è stata scelta una lavorazione veloce per evitare il lungo stoccaggio nei silos (dove è necessario aggiungere sostanze insetticide). Il riso viene pilato lentamente a pietra per non surriscaldarlo e mantenerne tutte le proprietà organolettiche e infine confezionato in atmosfera protettiva con azoto, così nel nostro riso non ci sono conservanti.&#8221;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-11738" style="margin-top: 30px; margin-bottom: 30px;" title="© il Carnaroli autentico della Riserva San Massimo e Dino Massignani" src="http://blog.sandralonginotti.it/wp-content/uploads/2012/04/RSM_composite-6.jpg" alt="© il Carnaroli autentico della Riserva San Massimo e Dino Massignani" width="480" height="320" /></p>
<p>E nemmeno sostanze tossiche, lo confermano i risultati negativi delle analisi per la ricerca dei maggiori prodotti chimici utilizzati in agricoltura, risultato che Dino mostra con orgoglio, anzi ha pure lanciato una provocazione: &#8220;se qualcuno vuole rieffettuare le analisi sul nostro riso, noi contribuiamo al 70% dei costi.&#8221;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-11732" style="margin-top: 30px; margin-bottom: 30px;" title="© Riserva San Massimo: mappa della lanca" src="http://blog.sandralonginotti.it/wp-content/uploads/2012/04/RSM_cartello_web.jpg" alt="© Riserva San Massimo: mappa della lanca" width="480" height="360" /></p>
<p><a title="Copyrights Sandra Longinotti" href="http://blog.sandralonginotti.it/copyright/" target="_blank">Foto mie</a> tranne quelle dove indicato diversamente, scattate da Dino Massignani (grazie Dino!)</p>
<p><strong>Per chi vuole approfondire:</strong></p>
<p><a title="Riserva San Massimo" href="http://www.riservasanmassimo.it/" target="_blank">Riserva San Massimo</a></p>
<p><a title="Sito di interesse Comunitario" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sito_di_interesse_comunitario" target="_blank">Sito di interesse Comunitario</a> <a title="Parco Lombardo della Valle del Ticino" href="http://www.parcoticino.it/" target="_blank">Parco Lombardo della Valle del Ticino</a></p>
<p><a title="Osmunda Regalis" href="ww.orchids.it/2010/04/06/osmunda-regalis-la-felce-proibita/" target="_blank">Osmunda Regalis</a></p>
<p><a title="significato di lanca" href="http://www.parcodelticino.pmn.it/infosulparco/lalanca.html" target="_blank">lanca</a></p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/sandralonginotti/kirb/~4/7CD6aZGjg_M" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>111, e li dimostra.</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/sandralonginotti/kirb/~3/H8YBM9hAURg/</link>
		<comments>http://blog.sandralonginotti.it/la-spesa/buonissimo/parmigiano-gennari-111/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Apr 2012 12:53:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sandra Longinotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buonissimo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.sandralonginotti.it/?p=11400</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Il Mille Mesi&#8221; come viene chiamato scherzosamente a casa mia, è un parmigiano reggiano con cui fare un piccolo viaggio gustativo. Già alla vista si capisce subito che è particolare, dopo tanto tempo ha preso i toni caldi del nocciola, profuma di fieno e fiori secchi. Quando lo spezzi fa quasi &#8220;snap&#8221; come una tavoletta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Il Mille Mesi&#8221;</strong> come viene chiamato scherzosamente a casa mia, è un<strong> parmigiano reggiano</strong> con cui fare un piccolo viaggio gustativo.</p>
<p>Già alla vista si capisce subito che è particolare, dopo tanto tempo ha preso i <strong>toni </strong><strong>caldi del</strong><strong> </strong><strong>nocciola</strong>, <strong>profuma di </strong><strong>fieno e fiori secchi</strong>. Quando lo spezzi <strong>fa quasi </strong><strong>&#8220;snap&#8221;</strong> come una tavoletta di ottimo cioccolato fondente. In bocca <strong>è prepotente, invasivo, egocentrico</strong>. A tratti <strong>scricchiola</strong> sotto i denti per i cristalli di<strong> tirosina</strong> che si sono formati negli anni (sono tutte quelle <strong>macchioline bianche</strong> ben visibili) e indicano una buona stagionatura, e infine sorprende per la <strong>pulizia</strong> che lascia in bocca, con un<strong> lunghissimo retrogusto fresco</strong>, che sa di pascolo.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-11708" style="margin-top: 30px; margin-bottom: 30px;" title="© parmigiano reggiano 111 mesi del Caseificio Gennari" src="http://blog.sandralonginotti.it/wp-content/uploads/2012/04/Gennari-parmigiano_web.jpg" alt="© parmigiano reggiano 111 mesi del Caseificio Gennari" width="480" height="721" /></p>
<p>Vi sto raccontando l&#8217;incredibile <strong>Parmigiano Reggiano 111 mesi</strong> del <strong>Caseificio Gennari</strong> che l&#8217;anno prossimo festeggerà i 60 anni di storia (il caseificio, non il formaggio ;), avevano iniziato i genitori nel 1953 e i figli hanno portato avanti le cose allo stesso modo, &#8220;come una volta&#8221; (poco siero, poco caglio e tanta dedizione) ma con una sfida in più, quella del lungo invecchiamento.</p>
<p><strong>Paolo Gennari </strong>(il figlio più giovane) non si è sbottonato troppo, ma qualcosina me l&#8217;ha raccontata: &#8220;<strong>s</strong><strong>cremiamo pochissimo il latte</strong> per mantenerlo più grasso, così il parmigiano è più longevo e la stagionatura più lenta. <strong>E poi facciamo una</strong><strong> </strong><strong><strong>lavorazione dolce</strong></strong>: per ottenere la cagliata ci vogliono 20-25 minuti  invece degli 8-10 sufficienti con le lavorazioni moderne.&#8221;</p>
<p>Un&#8217;altra particolarità: &#8220;le forme standard di parmigiano pesano 28 kg e hanno un <strong>diametro di 50 cm,</strong> le nostre mantengono lo stesso diametro ma il formaggio<strong> </strong><strong>è più alto e</strong><strong> può raggiungere i 50 kg</strong>. Tradotto in invecchiamento significa un <strong>affinamento più lento</strong> ma più difficile perché il formaggio rischia maggiori difetti e le macchine che puliscono la crosta possono fessurare più facilmente forme così grosse&#8230; però sono sempre sotto controllo, le <strong>picchietto annualmente </strong><strong>una per una</strong>, se la forma è elastica e morbida e il rumore non è sordo può invecchiare.&#8221;</p>
<p>Quanto? L&#8217;invecchiamento del Parmigiano Reggiano Gennari è di <strong>24 &#8211; 36 &#8211; 48 &#8211; 60 &#8211; 72 &#8211; 90 &#8211; 101 &#8211; 111 mesi</strong> (per ora, ma l&#8217;affinamento continua&#8230;) una bella scelta per chi ama le verticali.</p>
<p>A mio gusto il <strong>24 mesi</strong><strong> </strong><strong>è perfetto</strong><strong> </strong><strong>da sbocconcellare</strong> (è ancora morbido e molto gustoso), il <strong>36 mesi da grattugiare</strong> (finalmente un parmigiano che si gratta senza fatica e senza appiccicarsi!) e il <strong>111 mesi &#8220;vale la meditazione&#8221;</strong>, d&#8217;altronde per anzianità potrebbe frequentare la quarta elementare!</p>
<p><span style="color: #ffffff;">&#8212;</span></p>
<p>ps-  Al Caseificio Gennari producono <strong>40 forme di parmigiano reggiano al giorno</strong> (i grossi caseifici ne fanno 200) col 60% di latte di propria produzione, 20% latte di montagna, 20% da fornitori fidelizzati da 40 anni.<br />
<span style="color: #ffffff;">&#8212;</span></p>
<p><a title="Copyrights Sandra Longinotti" href="http://blog.sandralonginotti.it/copyright/" target="_blank">Foto mia</a></p>
<p><strong>per chi vuole approfondire:</strong></p>
<p><a title="Caseificio Gennari" href="http://www.caseificiogennari.it" target="_blank">Caseificio Gennari</a></p>
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