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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-7045560152085761692</atom:id><lastBuildDate>Sun, 19 Feb 2012 23:04:55 +0000</lastBuildDate><category>idrogeno</category><category>libri</category><category>homo sapiens</category><category>misteri</category><category>antibiotici</category><category>geologia</category><category>religione</category><category>cucina</category><category>etna</category><category>gravidanza</category><category>ricerca</category><category>genetica</category><category>bambini</category><category>alimentazione</category><category>energia</category><category>quattroruote</category><category>foto</category><category>animali</category><category>biologia</category><category>cervello</category><category>elefanti</category><category>ecologia</category><category>ufo e misteri</category><category>acqua</category><category>erboristeria</category><category>insetti</category><category>carburanti</category><category>guerra</category><category>rubbia</category><category>Luna</category><category>uranio impoverito</category><category>ambiente</category><category>pensiero</category><category>meteorologia</category><category>salute</category><category>archeologia</category><category>medicina</category><category>astronomia</category><category>Terra</category><category>neanderthal</category><category>medicine</category><title>SCIENZABLOG.COM</title><description>BLOG DI DIVULGAZIONE SCIENTIFICA</description><link>http://www.scienzablog.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (scienzablog)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>75</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/scienzaebenessere" /><feedburner:info uri="scienzaebenessere" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><feedburner:emailServiceId>scienzaebenessere</feedburner:emailServiceId><feedburner:feedburnerHostname>http://feedburner.google.com</feedburner:feedburnerHostname><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7045560152085761692.post-5248795190466084863</guid><pubDate>Mon, 25 Jul 2011 11:18:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-07-25T13:20:00.183+02:00</atom:updated><title>Il Tg1 dà la colpa della strage ai videogiochi</title><description>&lt;iframe width="340" height="280" src="http://www.youtube.com/embed/DtFIWoKbwW4" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;Anders Behring Breivik, l'autore della strage norvegese, era, tra le altre cose, un cristiano fondamentalista di estrema destra, anti-islamico, antimarxista, appassionato di musica classica, caccia, videogiochi. Per il Tg1 di Minzolini, amante delle semplificazioni, la responsabilità sarebbe da addossare solo all'influenza nefasta esercitata da questi ultimi. Sì, certo, si trattava di videogiochi in alcuni casi definibili "violenti" o di guerra. Ma questi, per quanto in alcuni casi discutibili o di cattivo gusto, sono giocati ogni giorno da milioni di persone, che li utilizzano come valvola di sfogo e mezzo di intrattenimento, consci delle differenze esistenti tra ciò che è reale e ciò che è virtuale. Persone che, guarda un po', non se ne vanno in mezzo alla strada armati fino ai denti a compiere stragi. Sarebbe interessante capire perché Minzolini non si sia fermato su altre caratteristiche e passioni dello squilibrato in questione. Forse il fatto che avesse idee molto simili su tanti aspetti della vita, della società, sull'immigrazione a quelle spesso messe in mostra da diversi membri della maggioranza di questo governo - la Lega soprattutto, ma non solo - era troppo imbarazzante da far notare? Eppure basterebbe leggere spezzoni dei memoriali lasciati dal 32enne scandinavo per riscontrare tante somiglianze con il pensiero di gente come Borghezio, o Sallusti (certi editoriali sul pericolo che l'Occidente di venire sopraffatto dai musulmani sembrano venire pari pari da lì). O anche Giovanardi, e tutti coloro che ripetono ossessivamente la necessità di "valorizzare le radici cristiane dell'Europa". Forse, invece di far confezionare un servizio dai toni allarmistici contro i videogiochi, si poteva far notare che in un Paese come la Norvegia (ma non solo lì) in cui la polizia va in giro disarmata sarebbe stato meglio vietare la vendita di armi da fuoco, soprattutto di quelle automatiche? Già, perché alla fine sono le armi che uccidono, non i joypad o i controller della Wii. O almeno fare dei controlli più severi a chi ha il porto d'armi. Specie se poi costoro ordinano tonnellate di fertilizzante azotato per le proprie aziende. Ma forse sono ragionamenti troppo articolati. Prendersela contro i videogiochi (com'è accaduto stavolta, ma potevano essere i fumetti, il cinema horror, la musica rock contenente messaggi satanici se ascoltata al contrario...), è più facile e serve a mascherare la realtà ai più superficiali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7045560152085761692-5248795190466084863?l=www.scienzablog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/scienzaebenessere/~3/THH5xOVVNKk/il-tg1-da-la-colpa-della-strage-ai.html</link><author>noreply@blogger.com (scienzablog)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://img.youtube.com/vi/DtFIWoKbwW4/default.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>4</thr:total><feedburner:origLink>http://www.scienzablog.com/2011/07/il-tg1-da-la-colpa-della-strage-ai.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7045560152085761692.post-7645957539664480300</guid><pubDate>Mon, 30 May 2011 12:57:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-05-30T15:29:18.751+02:00</atom:updated><title>Si volta finalmente pagina</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non sembrano esserci più grossi dubbi. Secondo gli &lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-05-30/ballottaggi-aprono-urne-affluenza-110738.shtml"&gt;intention poll Sky&lt;/a&gt;, Giuliano Pisapia è, con netto margine, il nuovo sindaco di Milano (e De Magistris quello di Napoli). Non posso che godere per questa ormai probabilissima vittoria (ma già era un successo portare Pdl e Lega al ballottaggio, figuriamoci così). In primo luogo per la figura del nuovo sindaco meneghino, un moderato nel vero senso della parola, un politico preparato, garantista vero (cioè verso i deboli, non pelosamente nei confronti dei potenti, come qualcun altro), con un programma moderno e nel quale il rispetto dell'ambiente ha un ruolo importante nello sviluppo economico, sociale e urbanistico della città. Ma anche per la sconfitta della Moratti, un sindaco mediocre, sleale, trasversalmente sgradito ai cittadini, una candidatura debole, sostenuta in modo patetico e facendo ampio abuso dei media da parte della "macchina da guerra" berlusconiana. Da curatore di un blog scientifico, non posso che ricordare l'oscurantismo del sindaco uscente, in grado di nominare al ruolo di vicepresidente del CNR un antievoluzionista dichiarato quale Roberto De Mattei, colui che aveva interpretato le sciagure recentemente occorse in Giappone come manifestazione del castigo divino. Una sconfitta per questo governo, che ci stava portando verso la follia del nucleare, e ancora non è realmente convinto di accantonare lo sciagurato progetto, nonostante la Germania governata dal centrodestra abbia annunciato la decisione di chiudere le centrali. Una Moratti ambigua su temi fondamentali come quelli ambientali e della mobilità, e che, al contrario dello sfidante Pisapia, aveva dichiarato di essere "come sindaco" in disaccordo sulla conversione dell'ecopass in congestion charge. Con conseguente scarsa campagna di informazione e di sensibilizzazione da parte dell'amministrazione del capoluogo lombardo sul referendum ambientale che si svolgerà a Milano in contemporanea a quelli nazionali, il 12-13 giugno. La "freddezza" è stata motivata del sindaco uscente con la solita scusa della crisi economica, ma basterebbe (come propone il comitato "Milano si muove") estendere l'obbligo di pagamento del ticket anche a coloro che transiteranno sulla circonvallazione esterna alla città per ottenere fondi da utilizzare per il potenziamento del sistema dei mezzi pubblici. Per fortuna, ora il parere della Moratti non conterà probabilmente più. Milano volta pagina, e insieme a lei forse il Paese intero, mi sembra di sognare. Questa è una tappa decisiva nel percorso che porta a lasciarsi alle spalle il lungo incubo del berlusconismo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7045560152085761692-7645957539664480300?l=www.scienzablog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/scienzaebenessere/~3/eMqgRfFEtQ0/si-volta-finalmente-pagina.html</link><author>noreply@blogger.com (scienzablog)</author><thr:total>35</thr:total><feedburner:origLink>http://www.scienzablog.com/2011/05/si-volta-finalmente-pagina.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7045560152085761692.post-4124948612627896000</guid><pubDate>Tue, 26 Apr 2011 13:55:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-04-26T16:10:42.694+02:00</atom:updated><title>Berlusconi: "Stop (momentaneo) al nucleare solo per evitare il referendum"</title><description>&lt;iframe title="YouTube video player" width="350" height="270" src="http://www.youtube.com/embed/d3YJC5trclo" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;A venticinque anni esatti dalla tragedia di Chernobyl, a poche settimane dall'altra - quasi ugualmente grave, come purtroppo col tempo apparirà chiaro - di Fukushima il nostro premier non trova nulla di meglio da fare che rendere esplicito ciò che già i sostenitori del referendum avevano capito. Il governo, in realtà, non ha nessuna intenzione di fermarsi davvero nella folle corsa all'atomo (che poi sarà soprattutto la solita distribuzione di appalti e favori agli amici, le centrali in Italia non le vedremo comunque, per fortuna), come ha precisato Berlusconi nella conferenza stampa durante il vertice con Sarkozy. "Se fossimo andati oggi al referendum, non lo avremmo avuto in Italia per tanti anni". Insomma, per adesso si blocca tutto, anche e soprattutto per evitare che il legittimo impedimento venga bocciato, tra un anno si riprenderà come se a Fukushima non fosse successo nulla. È normale, a ben guardare, che una dichiarazione del genere avvenga durante un evento simile, dato che è proprio dalla Francia che dovremmo comprare le tecnologie (già obsolete). Quello che fa ridere (o incazzare), oltre al tono, anche di voce, da delirio di onnipotenza totale delle dichiarazioni, è il totale disprezzo della tanto sbandierata "sovranità popolare". In altre parole, il succo della dichiarazione di Berlusconi è "il popolo avrebbe ribadito il suo fermo nucleare, quindi, siccome questo va contro i miei interessi, impediamogli direttamente di esprimersi". Geniale, no? Bello essere trattati come dei poveri deficienti in preda di paure immotivate (eh, sì... tanto immotivate che a Fukushima, costruita da giapponesi, è stato assegnato il livello 7: figuriamoci se a farla fosse stata la Impregilo). Fantastico poi il fatto che un uomo che ha dimostrato immensa ignoranza in materia, come dimostra il video qui sopra, si permetta di dire con tanta sicumera che "il nucleare è il futuro", affermazione che non si sente più nemmeno in bocca a fisici e ingegneri nucleari. Sì, il futuro del 1960...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7045560152085761692-4124948612627896000?l=www.scienzablog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/scienzaebenessere/~3/n_VaMTXHo3g/berlusconi-stop-momentaneo-al-nucleare.html</link><author>noreply@blogger.com (Quark)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://img.youtube.com/vi/d3YJC5trclo/default.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>4</thr:total><feedburner:origLink>http://www.scienzablog.com/2011/04/berlusconi-stop-momentaneo-al-nucleare.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7045560152085761692.post-398605988852308654</guid><pubDate>Sat, 09 Apr 2011 10:24:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-04-09T12:27:47.931+02:00</atom:updated><title>Dentro l'inferno di Fukushima</title><description>&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Ecco dei giornalisti veri, con le palle. Una troupe è entrata in auto dentro la zona deserta attorno Fukushima. Il beep del rilevatore di radioattività si fa sempre più intenso man mano che si avvicinano al reattore. Lo scenario è da brividi, tipo fallout nucleare.&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="400" src="http://www.youtube.com/embed/yp9iJ3pPuL8" title="YouTube video player" width="520"&gt;&lt;/iframe&gt;Si prova pietà per i cani randagi e gli altri animali abbandonati al loro destino, vittime delle radiazioni e dell'inscoscienza umana. L'area è in tutta evidenza destinata a diventare un cimitero radioattivo off-limits probabilmente per secoli. Qualcuno però a quanto pare, leggendo le cronache giapponesi, starebbe comunque cercando di tornare nell'area intorno alla centrale per recuperare i propri beni personali. A questo proposito il segretario capo di gabinetto Yukio Edano giorni fa ha lanciato un appello chiedendo alle persone di evitare di mettere in atto questo tipo di comportamenti, per l'ovvia pericolosità della zona contaminata, anche se, alla domanda di un giornalista, ha risposto che una volta terminati gli esami in atto forse si potrà fare ritorno per periodi di tempo limitati in alcune zone. Per quanto lo iodio sia un problema temporaneo (fra un po' di giorni la metà sarà xeno, fra un anno solo 1/(2^40) parti saranno ancora iodio, e c'è da tenere presente che superare il limite in stato di emergenza conta fino a un certo punto), c'è da ricordare che comunque un campione d'acqua salata preso dal bacino del reattore 2, ha rivelato iodio radioattivo 7,5 milioni di volte superiore al limite di legge. E sono stati trovati campioni di sabbia con radioattività sempre superiore al limite legale sulla spiaggie di Ibaraki, la prefettura subito a sud di Fukushima, circa 150 km di distanza. Nel frattempo la TEPCO ammette candidamente di scaricare nell'Oceano acqua radioattiva, con la benedizione del governo giapponese. A questo proposito lo stesso Edano informa che i pescatori saranno risarciti per i danni prodotti dalla centrale, al pari delle vittime del terremoto: fanno parte "naturalmente" delle vittime, ha detto. Nonostante le rassicurazioni di qualche italiano, i pescatori giapponesi invece sarebbero invece "molto incazzati" (e c'è da capirli).&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7045560152085761692-398605988852308654?l=www.scienzablog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/scienzaebenessere/~3/vTRw1Xae99s/dentro-linferno-di-fukushima.html</link><author>noreply@blogger.com (Quark)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://img.youtube.com/vi/yp9iJ3pPuL8/default.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.scienzablog.com/2011/04/dentro-linferno-di-fukushima.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7045560152085761692.post-3597620049841166811</guid><pubDate>Fri, 01 Apr 2011 21:52:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-04-02T10:58:16.807+02:00</atom:updated><title>Ecco perché Fukushima sarà peggio di Chernobyl</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;È Paolo Ruffatti, un ingegnere che ha fatto parte negli anni 70 del programma nucleare dell'Ansaldo, a lanciare l'allarme in un'intervista rilasciata al Fatto Quotidiano. È bene precisare subito, per onestà intellettuale, che il suddetto articolo soffre di una serie di imprecisioni ed esagerazioni che tipicamente affliggono la stampa generalista quando si occupa di temi scientifici o tecnici, anche per via della fretta nell'andare in stampa che impedisce le opportune verifiche. Ruffatti, al contrario di ciò che scrive il Fatto, non era a capo dell'Ansaldo (lui stesso preciserà altrove che "allora avevo 29 anni e molti capi sopra di me"), ma solamente il capo officina che ha costruito gli internals e 21 scambiatori di BP, e ci sono altri errori di tipo scientifico (per esempio relativi alla grafite, usata come moderatore a Chernobyl, ma non a Fukushima, nel vessel). Nonostante ciò, il contenuto resta sostanzialmente attendibile. Ruffatti è contrario al nucleare non in base ad allarmismi della domenica, perché sa bene come funziona, avendo costruito, tra gli altri, il reattore dell'impianto di Caorso (fermato nell'86), molto simile a quello di Fukushima, che anzi è addirittura meno avanzato di quello italiano relativamente al programma di raffreddamento. La fusione del nocciolo dei tre reattori attivi nella centrale giapponese è data per scontata dall'ingegnere italiano visto che se non si riesce nell'operazione di raffreddamento entro le prime dodici ore, beh, c'è poco da fare. Con la fusione, il nocciolo non è più controllabile perché l'area specifica per volume diminuisce drasticamente, quindi poi non è più possibile forzare il raffreddamento. Il combustibile quindi continuerà a bruciare fino ad esaurimento: per decine di anni si avrà un braciere di corium altamente radioattivo alla temperatura di 2000°C. Questo corium ha anche la poco simpatica tendenza a sbriciolarsi trasformandosi poi in pulviscolo, ma non annullando la sua radioattività per tutto il periodo di dimezzamento degli elementi che lo compongono. Ricordiamo che per l'uranio -235 il tempo di dimezzamento è di oltre 700 milioni di anni. Bisognerebbe spiegare ai giornalisti dei TG, specie quelli filogovernativi, che, al contrario di ciò che dicono, non è possibile "diluire" qualcosa che ha un periodo di dimezzamento simile. L'uranio che sta nelle barre, dopo aver fuso il contenitore primario, e poi il cosiddetto vessel di acciatio (sul cui fondo dovrebbe esserci la piscina di soppressione, ma sul fatto che non sia danneggiata e sia ancora piena d'acqua sono in molti a dubitarne), forerebbe anche la base di cemento, finendo nel terreno, nelle falde e nell’ambiente. Con conseguenti quindi facilmente immaginabili, peggiori perfino di quelle di Chernobyl, dove le radiazioni furono rilasciate soltanto nell'aria. Non è possibile andare a controllare se la piscina dentro la quale le barre farebbero il "tuffo", nel caso di rottura del recipiente di protezione, sia piena d'acqua o no perché poi non si potrebbe tornare indietro a raccontarlo: tutt'intorno la radioattività è a livelli letali a causa di varie fratture provocate dalle varie esplosioni o dal terremoto. Gli strumenti non è detto che siano affidabili, non si è sicuri nemmeno che la centrale rispetti le misure di sicurezza introdotte dopo la sua costruzione (probabilmente no... aggiungiamoci che ognuno dei sei reattori ha suoi problemucci e problemoni specifici, e avremo un bel quadretto della situazione). Se il contenitore è danneggiato e manca l'acqua non esistono tecnologie in grado di ovviare al problema. Se la piscina fosse vuota, la miscela uranio-metalli fusi, bucata la centrale, potrebbe fermarsi alla prima falda (se va bene). Nel caso peggiore, potrebbe raggiungere il deposito di pillole nucleari e uranio esausto (come in tutte le centrali, ci sono dei depositi col materiale esausto e il carburante nuovo: nel caso di Fukushima sventuratamente sono un po' troppo vicini al nocciolo) che potrebbe iniziare a fondere a sua volta, e allora... meglio non pensarci nemmeno. Milioni di giapponesi rischiano di dover essere sfollati.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7045560152085761692-3597620049841166811?l=www.scienzablog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/scienzaebenessere/~3/gF-IxUtsURY/ecco-perche-fukushima-sara-peggio-di.html</link><author>noreply@blogger.com (Quark)</author><thr:total>1</thr:total><feedburner:origLink>http://www.scienzablog.com/2011/04/ecco-perche-fukushima-sara-peggio-di.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7045560152085761692.post-1869821967199499773</guid><pubDate>Mon, 21 Mar 2011 16:11:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-03-21T17:11:12.146+01:00</atom:updated><title>L'incubo nucleare per il Giappone durerà decenni</title><description>&lt;iframe title="YouTube video player" width="400" height="300" src="http://www.youtube.com/embed/qHbQZQygrag" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Secondo&amp;nbsp; André-Claude Lacoste dell'Autorità francese di sicurezza nucleare, la contaminazione radioattiva prodotta dalla centrale di Fukushima-1 durerà per decenni. Tra l'altro, l'impianto non è stato ancora messo in sicurezza e i reattori 2 e 3 sprigionano ancora fumo a volontà. L'Asn ha condannato la gestione irresponsabile della Tepco, in particolare l'inadeguatezza del piano di controllo delle installazioni e la gestione della manutenzione, oltre a una qualità delle ispezioni ben lungi dalla sufficienza. A questo parere, sicuramente di un certo peso, si aggiunge il comunicato dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, secondo la quale l'individuazione di radiazioni nel cibo è un problema più grave di quanto si pensasse, e la contaminazione degli alimenti non è solo un problema locale. Anche l'Agenzia Internazionale per l'energia atomica parla sì di recenti sviluppi positivi, ma aggiunge che la situazione complessiva resta molto grave. Insomma, con buona pace di chi addirittura sostiene che quanto accaduto alla lunga porterà acqua al mulino dei filonuclearisti, il Giappone si avrà sul groppone il problema delle ricadute della centrale in questione per tantissimo tempo. Un altro dato non proprio rassicurante è quello che giunge dal nord-est del Giappone: nella prefettura confinante con quella di Fukushima, la prefettura di Ibaraki, le radiazioni sono tornate al punto più alto registrato, 1.139 nGy/h, dopo essere lentamente scese da 1.031 a circa 650 nei 4 giorni scorsi. Se si pensa che la distanza tra la sede della centrale e Ibaraki è di circa 100 km... Chissà che ne pensa Franco Battaglia, sedicente esperto del Giornale, per il quale "I reattori nucleari sono sicurissimi. Gli impianti nipponici hanno retto bene e sono un esempio per il mondo". Intendiamoci, il problema della dipendenza da fonti di energia esauribili e inquinanti esiste. Ma sostituirne alcune (petrolio, carbone) con altre (nucleare), sotto certi aspetti più rischiose, non è forse la soluzione migliore. In conclusione, ecco un video delle radiazioni emesse dalla centrale nucleare di Fukushima Daiichi pubblicato dall'IRSN Institut de Radioprotection et de Sûreté Nucléaire. Si tratta di una simulazione delle emissioni radioattive dal 12 marzo al 20 marzo dalla famigerata centrale.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7045560152085761692-1869821967199499773?l=www.scienzablog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/scienzaebenessere/~3/VJ6MmiFIy1c/lincubo-nucleare-per-il-giappone-durera.html</link><author>noreply@blogger.com (Quark)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://img.youtube.com/vi/qHbQZQygrag/default.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>1</thr:total><feedburner:origLink>http://www.scienzablog.com/2011/03/lincubo-nucleare-per-il-giappone-durera.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7045560152085761692.post-4088759814953702473</guid><pubDate>Sat, 12 Mar 2011 12:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-03-12T13:14:09.262+01:00</atom:updated><title>Cicchitto, dichiarazioni folli: "Avanti col nucleare in Italia"</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh6.googleusercontent.com/-h4ptBPcVAM0/TXtgOZp9hWI/AAAAAAAAAIo/NzaqmEHl4xE/s1600/fukushima.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://lh6.googleusercontent.com/-h4ptBPcVAM0/TXtgOZp9hWI/AAAAAAAAAIo/NzaqmEHl4xE/s1600/fukushima.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il Giappone, grande e nobile nazione che un po' tutti amiamo per la sua cultura e tutto ciò che ci regala (manga, anime, arte, videogiochi, cucina, cinema...), è in ginocchio in seguito a un sisma devastante di magnitudo 8.9, il terremoto più forte della storia del paese negli ultimi 150 anni, al quale è succeduta la cosiddetta "morte liquida", come viene chiamata in America Latina: uno tsunami con onda alta 10 metri. Tralasciando lo spettacolo orrendo e tristissimo che ha visto case e abitanti, inghiottiti, e intere navi e convogli ferroviari spariti nel nulla, colpisce il dramma della centrale nucleare di Fukushima I , per la quale è stata dichiarata la prima emergenza di questo tipo ufficiale nel Paese del Sol Levante. Si tratta, ricordiamolo, di uno dei 25 impianti nucleari più grandi del mondo. Gestita dalla Tokyo Electric Power Company (Tepco), la centrale si trova nella città di Okuma, a circa 200 chilometri da Tokyo, nella prefettura di Fukushima ed è costituita da sei unità separate fra loro, che complessivamente hanno una produzione di 4,7 GW. A circa 11 chilometri dalla centrale di Fukushima I si trova un altro impianto nucleare, quello di Fukushima 2. L'area di evacuazione attorno alle due centrali è stata estesa a 20km dalle autorità. Il problema, pur grave, dello stoccaggio delle scorie nucleari, che non si estinguono proprio subito in caso di danno al sistema (vedi il caso della centrale nucleare a ridosso della Dora Baltea... ci sono poi i tedeschi che hanno il problema di un'intera cava di scorie fatta nei decenni scorsi) in questo caso passa perfino in secondo piano data l'immediatezza e la contingenza del rischio per le popolazioni. In questo contesto, con ben cinque reattori danneggiati (la fonte non è GreenPeace, il WWF o il Manifesto, bensì&lt;a href="http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2011/03/11/AR2011031103673.html?hpid=topnews"&gt; quei comunistoni del Washington Post&lt;/a&gt; ), il capogruppo alla Camera del Pdl, Fabrizio Cicchitto, a chi gli domandava se può esserci un cambiamento nella posizione in Italia sul nucleare, dopo il tragico terremoto del Giappone, ha risposto irremovibile che le centrali in Italia si faranno. La stessa Germania, dove già è stata programmata (sia pure per ora rinviata di qualche anno dalla Merkel) la chiusura delle centrali nucleari esistenti, è vicina all'obiettivo del 20% di energia solare. Probabilmente i nostri amici mitteleuropei chiamati con disprezzo "crucchi" si sono resi conto che di fronte a certi eventi della natura siamo impotenti, e che quindi se il rischio è sì remoto, ma altissimo e irreparabile, conviene essere prudenti e puntare sulle fonti naturali, rinnovabili. Viene da chiedersi perché in Italia una scelta così evidentemente saggia da dover essere quasi scontata non possa essere perseguita con tutte le forze dai governi, e si debba puntare una fonte energetica obsoleta, che comunque non durerà in eterno (le scorte di uranio sono limitate, a differenza del sole e del vento), che non piace alla popolazione civile. Ma in compenso è amata moltissimo dalle lobby, come quelle che sono dietro al forum nucleare (quello dell'imbarazzante spot sanzionato dall'antitrust come pubblicità ingannevole), dietro al quale, per chi non solo sapesse, ci sono l'Enel ed Edison. E da gente come Scajola, colui che avrebbe dovuto gestire il programma nucleare italiano. Il quale, per inciso, nonostante lo scandalo della casa "pagatagli a sua insaputa" (incredibile che in Italia non basti una mazzetta del valore di 900mila euro per porre fine alla carriera di un uomo politico), sta per tornare.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7045560152085761692-4088759814953702473?l=www.scienzablog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/scienzaebenessere/~3/IQhBFeYi9Bk/cicchitto-dichiarazioni-folli-avanti.html</link><author>noreply@blogger.com (Quark)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://lh6.googleusercontent.com/-h4ptBPcVAM0/TXtgOZp9hWI/AAAAAAAAAIo/NzaqmEHl4xE/s72-c/fukushima.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.scienzablog.com/2011/03/cicchitto-dichiarazioni-folli-avanti.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7045560152085761692.post-6986328387247238448</guid><pubDate>Wed, 02 Mar 2011 19:49:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-03-02T20:52:56.215+01:00</atom:updated><title>Siamo troppi</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-y9CrKkl5_Z0/TW6fqP1BjPI/AAAAAAAAACY/OvhDq7y3dqw/s1600/gente.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 275px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-y9CrKkl5_Z0/TW6fqP1BjPI/AAAAAAAAACY/OvhDq7y3dqw/s320/gente.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5579572536510876914" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Uno dei più gravi e più urgenti problemi da affrontare a livello mondiale, come Thomas Robert Malthus insegna, è quello della &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sovrappopolazione&lt;/span&gt; del pianeta. Man mano che ampie regioni della Terra raggiungono, sia pure tra mille difficoltà e contraddizioni, il benessere, e lo stile di vita di cinesi, indiani, brasiliani, ecc. comincia a essere preoccupantemente simile a quello europeo, cresce l'inquinamento e lo sfruttamento del globo, diminuiscono le risorse e quant'altro. A questo si aggiunge la tesi esposta in un suo articolo da Brandon Carter, del Laboratoire univers et theoriés, per il quale a questi rischi bisognerebbe aggiungere quello secondo cui il Dna umano non riuscirebbe più ad adeguarsi, inconveniente che potrebbe portarci all'estinzione nel "breve" giro di qualche secolo. Costui si basa sul cosiddetto "principio antropico" e sull'osservazione di von Foerster secondo la quale, "a partire dall'emergere della nostra specie Homo sapiens (alcune centinaia di migliaia di anni fa), la crescita della popolazione globale sarebbe stata quasi iperbolica, il che significa che la popolazione raddoppia non quando un determinato intervallo di tempo è passato – come avverrebbe nel caso di un aumento esponenziale standard – ma quando una prefissata misura di tempo è stata vissuta. Finora c’è stata una dozzina di questi raddoppi, ognuno caratterizzato dalla stessa misura di Foerster, con un valore che risulta equivalente a 2 mila milioni di secoli umani. Questo valore enorme e finora misterioso può essere inteso come segue". In realtà la tesi sembra decisamente allarmistica e tirata per i capelli, e coinvolgere in un ragionamento sulla possibile durata della specie umana sulla Terra la genetica e l'adattamento è un'esagerazione. Chiunque abbia studiato sa che i tempi di adattamento dell'uomo e, in generale, degli eucarioti complessi sono sempre stati molto, molto lunghi. Inoltre, non è certo da ieri, e nemmeno dall'altroieri che, grazie alle meraviglie della tecnologia, delle scienze e della tecnica, l'uomo ha smesso di essere passivo nel processo di adattamento del suo corpo e del suo Dna all'ambiente (anzi, spesso è quest'ultimo a venire adattato per venire incontro alle esigenze di sopravvivenza e di sviluppo umane). Affermazioni quali "in vita ci sono tante persone quante tutte le combinazioni possibili permesse dal genoma umano", non sono semplicemente vere. Insomma, il concetto base della tesi, quello di finitezza antropica, non è esattamente a prova di bomba. A proposito di bombe, è da ottimisti pensare, più che altro, che la specie umana non si estinguerà prima dei tre secoli previsti, ma non per improbabili cause genetiche, bensì per via di qualche guerra nucleare scatenata per la troppa avidità di potere di qualche leader politico o gruppo di potenti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7045560152085761692-6986328387247238448?l=www.scienzablog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/scienzaebenessere/~3/XD64u35damo/siamo-troppi.html</link><author>noreply@blogger.com (scienzablog)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-y9CrKkl5_Z0/TW6fqP1BjPI/AAAAAAAAACY/OvhDq7y3dqw/s72-c/gente.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.scienzablog.com/2011/03/siamo-troppi.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7045560152085761692.post-1897451972302893142</guid><pubDate>Sat, 25 Dec 2010 17:45:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-01-25T10:49:25.005+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">geologia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Terra</category><title>La Terra si sta ingrandendo?</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Gg34hOpvzfo/TT6ciUY_SnI/AAAAAAAAAIQ/0cC75oOx0zI/s1600/terra%2Bplacche%2Btettoniche.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 289px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Gg34hOpvzfo/TT6ciUY_SnI/AAAAAAAAAIQ/0cC75oOx0zI/s320/terra%2Bplacche%2Btettoniche.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5566058302879517298" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Secondo le teorie di alcuni studiosi, fisici soprattutto, il nostro caro e vecchio pianeta Terra starebbe gradualmente nel tempo aumentando di volume. La quantità di materia presente all'atto della sua formazione, sarebbe nettamente inferiore a quella reperibile oggi. La Terra, in virtù della composizione della materia iniziale e di numerosi altri fattori, tra cui densità della materia stessa, pressione dovuta a spinte gravitazionali, vicinanza al Sole e presenza della Luna, sarebbe in grado di produrre, a partire dalla struttura dell'etere, materia ed una equivalente quantità di "disordine" (nel senso di "disordine della struttura dell'etere, identificato col nome di calore). In sostanza, nelle viscere della Terra avverrebbero, in piccolo, gli stessi processi che si verificano nel Sole, fatte ovviamente le dovute proporzioni. Il modello della cosiddetta "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;plate tectonics&lt;/span&gt;" assume un diametro terrestre costante e l'espansione degli oceani sarebbe controbilanciata dalla subduzione. C'è invece un gruppo (i.e. Carey 1976, Owen 1979, Crawford 1986) che spiega l'espansione oceanica e la migrazione dei continenti con un costante aumento del raggio terrestre. Nelle ultime decadi sono state adottate due soluzione per dipanare il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;dilemma&lt;/span&gt; che attanaglia i geologi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Il "very long base interferometry o VLBI" consiste in una rete di ricevitori radio terrestri che puntano allo stesso quasar, localizzato nello spazio infinito. É stato possibile così misurare la distanza esatta tra due stazioni ricevitori dalla differenza temporale del segnale (Anderson and Cazenave 1986, Stein 1987)&lt;br /&gt;2) Il "satellite laser ranging" o SLR consiste nel mirare con dei laser a dei riflettori posizionati su satelliti orbitanti e conoscerne la posizione esatta attraverso calcoli geometrici (Christodoulidis, Smith and Kolenkiewicz 1985; Tapley, Schutz and Eanes 1985) I risultati sono contradditori perchè i movimenti registrati rientrano ancora nell'errore strumentale. Dobbiamo perciò aspettare, prima di poter avere risposte certe. È istruttivo invece elencare che cosa non va con le due ipotesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TERRA IN ESPANSIONE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Perchè si creano dorsali negli oceani e montagne sui continenti se tutto è in tensione? E sono geodinamicamente compatibili questi due stili strutturali assumendo un semplice modello diapirico?&lt;br /&gt;2) Una Terra in espansione vuol dire anche un aumento del momento di inerzia. E per conservare il momento angolare la velocità di rotazione deve diminuire. Quali sono le evidenze geologiche?&lt;br /&gt;3) Ma il vero problema è il meccanismo che regola la causa dell' espansione. I modelli compatibili con i dati geofisici e petrologici sembrano &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;escludere&lt;/span&gt; che ciò avvenga. Alternativamente bisogna invocare un cambio della costante gravitazionale G, come avvanzato da Dirac, che ci proietta in una nuova fisica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TETTONICA A PLACCHE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) In una Terra in cui i continenti si muovono a piacimento, come è possibile avere radici cratoniche profonde 400-600km?&lt;br /&gt;2) L'Antartide (e quasi interamente anche l'Africa) è circondata da dorsali oceaniche. Bisogna fare salti mortali per giustificare una geodinamica del mantello compatibile con questo modello.&lt;br /&gt;3) Le evidenze di subduzione in atto sono poche, direi quasi inesistenti. Per giustificare la subduzione ci si basa essenzialmente su modelli teorici e tomografie del mantello (che sono solo delle vere istantanee).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7045560152085761692-1897451972302893142?l=www.scienzablog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/scienzaebenessere/~3/PsQW04Kt0nI/la-terra-si-sta-ingrandendo.html</link><author>noreply@blogger.com (Quark)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_Gg34hOpvzfo/TT6ciUY_SnI/AAAAAAAAAIQ/0cC75oOx0zI/s72-c/terra%2Bplacche%2Btettoniche.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.scienzablog.com/2010/12/la-terra-si-sta-ingrandendo.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7045560152085761692.post-1886547024401015343</guid><pubDate>Tue, 06 Jul 2010 22:09:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-01-25T10:28:17.229+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">astronomia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Luna</category><title>La Luna sta fuggendo?</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Gg34hOpvzfo/TT6XqvxEfMI/AAAAAAAAAII/dWVjXEN2l0g/s1600/luna.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 256px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Gg34hOpvzfo/TT6XqvxEfMI/AAAAAAAAAII/dWVjXEN2l0g/s320/luna.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5566052950109093058" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Immaginiamo uno scenario nel quale la Luna, tra centinaia di milioni di anni, non esattamente dopodomani, uscisse dall'orbita terrestre e ci abbandonasse. Quali potrebbero essere le conseguenze sulla Terra, dal punto di vista geologico, meteorologico, ambientale, ecc.? Per effetto delle maree, infatti, l'orbita della Luna si allarga costantemente, in modo impercettibile, e la rotazione della Terra rallenta. L'equilibrio si raggiungerà quando la rivoluzione della Luna e la rotazione terrestre saranno uguali. A quel punto la Luna non si allontanerà più e sarà visibile immobile in cielo da un intero emisfero terrestre. È la stessa cosa che è successa con Plutone e Caronte. Fra i vari esperimenti lasciati sulla luna c'è anche il Lunar Laser Ranging Experiment che ha continuato a funzionare e ci ha fatto sapere che la Luna si allontana di circa quattro centimetri l'anno. C'è da dire che quando si fanno previsioni su periodi così distanti da noi è difficile snocciolare certezze, poiché in teoria potrebbero verificarsi fatti estremamente rari e imprevisti in grado d'influenzare il sistema Terra-Luna. Tuttavia, i sistemi gravitazionali a N-corpi (come il sistema solare) sono sistemi caotici e instabili e su periodi di tempo lunghissimi possono "perdere pezzi". Bisognerebbe studiare l'evoluzione del sistema Sole-Terra-Luna considerando che le orbite non sono circolari, le  inclinazioni non sono nulle, gli effetti di marea sono rilevanti e possono dar luogo a risonanze orbitali, eventuali altre perturbazioni, ecc. La cosa è molto complessa, quello che invece sappiamo è che l'orbita della Luna intorno alla Terra non è chiusa, la linea degli absidi ruota e che in un certo senso è già orbitalmente fuggita. Rimane in stretta prossimità della Terra ma per certi aspetti la Luna si comporta come Plutone fa con Nettuno. Tra i rischi, se il sistema sarà a regime e un mese lunare durerà tre o quattro mesi attuali e il giorno terrestre durerà altrettanto, la vita sulla Terra potrebbe diventare impossibile. Come faremo a sopravvivere agli sbalzi termici dati da un giorno che dura 120 giorni attuali? E la velocità dei venti tra l'emisfero illuminato e quello in ombra? Quando (se) tutto ciò accadrà potremo forse godere di una tecnologia in grado di garantire il clima ottimale sia sulla Terra sia sulla Luna, magari con megapannelli oscuratori interposti tra la Terra e il Sole per abbassare l'illuminazione di giorno e lampade per simulare il Sole di notte. Certo, messa così sembra fantascienza, ma chissà.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7045560152085761692-1886547024401015343?l=www.scienzablog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/scienzaebenessere/~3/UA1hFg8QzR0/la-luna-sta-fuggendo.html</link><author>noreply@blogger.com (Quark)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_Gg34hOpvzfo/TT6XqvxEfMI/AAAAAAAAAII/dWVjXEN2l0g/s72-c/luna.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.scienzablog.com/2010/07/la-luna-sta-fuggendo.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7045560152085761692.post-6774699801268215144</guid><pubDate>Thu, 25 Mar 2010 10:01:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-01-25T10:09:27.124+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">idrogeno</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">energia</category><title>Il mito dell'idrogeno</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Gg34hOpvzfo/TT6SGAc_fQI/AAAAAAAAAIA/5O4r5fA-du8/s1600/idrogeno.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 234px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Gg34hOpvzfo/TT6SGAc_fQI/AAAAAAAAAIA/5O4r5fA-du8/s320/idrogeno.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5566046821374983426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La preoccupazione generale del futuro del nostro pianeta deve sicuramente pervadere gli animi di tutte le persone benpensanti, ma non per questo deve fare cadere nelle teorie tendenziose create da persone spesso troppo incompetenti per avere voce in capitolo. Volendo analizzare la questione da un punto di vista squisitamente scientifico, ponendosi cioè super partes rispetto a gratuite mitologie associate alla prospettiva dell'impiego dell'idrogeno come fonte di energia pulita, bisogna osservare che quello che in alcune delle più sfrenate ideologie ambientalistiche è visto come uno dei "salvatori del pianeta", non è una fonte energetica immediatamente disponibile in natura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'idrogeno infatti, non esiste allo stato puro, ma solo in composizione con altre sostanze, come ad esempio l'acqua. Il processo di estrazione dell'idrogeno da queste sostanze prevede l'impiego di procedimenti industriali altamente inquinanti. Non per niente nella G.U. del 25/7/2001, nell'allegato relativo all'elenco delle industrie insalubri, vengono citate, tra le altre, la produzione, l'impiego ed il deposito dell'idrogeno. Allo stato attuale dell'arte, l'idrogeno viene estratto mediante differenti procedimenti chimici, che prevedono un impiego massiccio di energia elettrica o di calore. Da dove proviene questa energia elettrica? Naturalmente dalle centrali elettriche, che nella fattispecie del territorio nazionale sono per la stragrande maggioranza impianti di tipo termoelettrico convenzionale, che riversano nella nostra atmosfera massicce dosi di gas serra (es. anidride carbonica). Tra l'altro non va dimenticato che il processo di estrazione dell'idrogeno ha un'efficienza pari al 60%, il che significa che il 40% dell'energia necessaria alla sua produzione viene riversato nella nostra atmosfera sotto forma di calore, correo assieme all'anidride carbonica dell'effetto serra. Bando quindi ad idealistiche speranze, perlomeno nel breve termine, riposte su fonti energetiche denominate impropriamente e demagogicamente "verdi", ma che sarebbe più corretto definire "nere", o tutt'al più "grigie" - volendo smorzare leggermente i toni, dato il loro notevole impatto ambientale. Sarebbe sicuramente di grande effetto visivo ed olfattivo che gli scarichi delle nostre automobili, invece di mefitici miasmi, potessero riversare nelle nostre città innocue nuvolette di vapore acqueo; sarebbe estremamente "verde", ognuno di noi si sentirebbe paladino della salvezza del nostro pianeta, ma per produrre queste nuvolette vaporose avremmo semplicemente traslato altrove il problema delle emissioni, come dei fedeli seguaci del detto "occhio non vede cuore non duole". Il contenuto energetico dell'idrogeno, pur essendo superiore a quello di altri combustibili fossili, richiede per la sua produzione ingenti quantitativi di energia prodotti proprio dai famigerati combustibili fossili. Si potrebbe a questo punto obiettare che l'energia necessaria al processo di estrazione dell'idrogeno potrebbe essere ricavata da fonti energetiche rinnovabili, come ad esempio l'energia eolica o quella idroelettrica. Non risulta però difficile comprendere come sarebbe meglio per tutti, data l'esiguità delle centrali elettriche a fonti rinnovabili, evitare di fare compiere a questa energia elettrica pulita troppi anelli di una catena che alla fine si richiude su se stessa, con il medesimo risultato che si sarebbe ottenuto immettendo direttamente l'energia elettrica prodotta in maniera pulita nella rete di distribuzione. Occorre pertanto che tutti si sensibilizzino riguardo al problema dell'ambiente, ma in maniera selettiva ed intelligente, senza cadere nelle trappole degli idrocarburi mascherati da fonte energetica pulita, come si è già verificato per la benzina verde, che contiene una sostanza denominata benzene e dichiaratamente cancerogena. Con questo non si intende infondere scarsa fiducia nel progresso scientifico, ma si intende solo esortare a non cadere vittime di facili entusiasmi: occorre guardare avanti, con la speranza che venga messo a punto qualche sistema per la produzione dell'idrogeno che non sia di impatto così negativo per il nostro ambiente. La popolazione scientifica tende i propri sforzi alla ricerca di una soluzione del problema energetico, ma tale soluzione non sarà raggiunta prima di aver trovato un'alternativa efficace all'utilizzo del petrolio, che abbia in se tutti gli attributi di rinnovabilità, buon impatto ambientale, buona efficienza e bassi costi. Tutto il resto è conversazione da bar. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7045560152085761692-6774699801268215144?l=www.scienzablog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/scienzaebenessere/~3/v9Q4RzOUhNc/il-mito-dellidrogeno.html</link><author>noreply@blogger.com (Quark)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_Gg34hOpvzfo/TT6SGAc_fQI/AAAAAAAAAIA/5O4r5fA-du8/s72-c/idrogeno.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>1</thr:total><feedburner:origLink>http://www.scienzablog.com/2010/03/il-mito-dellidrogeno.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7045560152085761692.post-8269821427816637601</guid><pubDate>Sun, 24 Jan 2010 08:53:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-01-25T09:58:08.552+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">elefanti</category><title>Gli elefanti "parlano" attraverso onde sismiche</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Gg34hOpvzfo/TT6QdJjV68I/AAAAAAAAAH4/T0hcUI1QW8U/s1600/elefanti.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 225px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Gg34hOpvzfo/TT6QdJjV68I/AAAAAAAAAH4/T0hcUI1QW8U/s320/elefanti.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5566045019931274178" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Percepite da ricettori posizionati nelle zampe - Lo hanno scoperto i geofisici dell'universita' californiana di Stranford Caitlin O'Connell-Rodwell, Roland Günther e Simon Klemperer, e lo dimostrano nell'articolo pubblicato sulla rivista internazionale Geophysical Research Letters. Gli studiosi hanno dimostrato che gli elefanti possono produrre onde a bassa frequenza capaci di viaggiare per oltre due chilometri attraverso il suolo. Questa forma di ''comunicazione sismica'' e' utilizzata da una varieta' di animali, compresi insetti come artropodi, ma anche anfibi e piccoli roditori. I ricercatori hanno dimostrato che i suoni emessi dagli elefanti hanno frequenze al di sotto dei 30 Hertz, che non possono quindi essere percepite dall'orecchio umano, possono diffondersi nel suolo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7045560152085761692-8269821427816637601?l=www.scienzablog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/scienzaebenessere/~3/zbWuoTxoffg/gli-elefanti-parlano-attraverso-onde.html</link><author>noreply@blogger.com (Quark)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_Gg34hOpvzfo/TT6QdJjV68I/AAAAAAAAAH4/T0hcUI1QW8U/s72-c/elefanti.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.scienzablog.com/2010/01/gli-elefanti-parlano-attraverso-onde.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7045560152085761692.post-8711806379492635049</guid><pubDate>Wed, 22 Jul 2009 17:36:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-07-22T19:46:46.068+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">animali</category><title>Animali esotici, che belli ma...</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_TtIliduJAmA/SmdQeFt-4PI/AAAAAAAAAB8/y8CK6WMwiQk/s1600-h/lemure.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_TtIliduJAmA/SmdQeFt-4PI/AAAAAAAAAB8/y8CK6WMwiQk/s320/lemure.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5361342359269204210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Quali sono le regole che permettono di importare questi esseri viventi (perché non sono oggetti, teniamolo sempre bene a mente!) nel nostro Paese? Innanzitutto diciamo che la responabilità cade sul ministero dell'Ambiente e sul Corpo Forestale dello Stato, preposto a vigilare. Poi ci sono dei doveri ferrei da rispettare da parte dei commercianti, che sono tenuti a fornire all'eventuale acquirente la documentazione che attesti la regolarità dell'importazione dell'animale. La materia è regolata dalla legge 150 del 1992 che si basa sulla convenzione di Washington alla quale hanno aderito la maggior parte delle nazioni del mondo. Lo spirito della legge è quello di salvaguardare le specie in estinzione, con un occhio anche a evitare pericolose epidemie tra la gente. La legge fissa anche un elenco di specie che non possono venire importate in alcun modo come per esempio la tigre. Ci sono però delle eccezioni a carattere scientifico, per le quale viene ammessa l'importazione di questo tipo di animali tenuti in cattività. Ci sono poi altre due liste. La seconda è quella degli animali che possono essere importati, e l'ultima prevede quelli che possono esserlo ma soltanto in alcune zone d'Italia. gli elenchi non sono affatto immutabili, anzi, vengono aggiornati ogni due anni in base a rigorosi studi scientifici effettuati dagli Stati che prendono parte alla convenzione. Esistono inoltre liste speciali di animali considerati pericolosi di per sé o perché potrebbero causare dei danni alle popolazioni. In questi casi è necessario uno speciale permesso con una documentazione a parte sia per chi effettua l'importazione che per chi possiede questi animali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7045560152085761692-8711806379492635049?l=www.scienzablog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/scienzaebenessere/~3/dRH-FcMe-Ws/animali-esotici-che-belli-ma.html</link><author>noreply@blogger.com (scienzablog)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_TtIliduJAmA/SmdQeFt-4PI/AAAAAAAAAB8/y8CK6WMwiQk/s72-c/lemure.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>1</thr:total><feedburner:origLink>http://www.scienzablog.com/2009/07/animali-esotici-che-belli-ma.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7045560152085761692.post-1569965109751802933</guid><pubDate>Mon, 20 Jul 2009 13:32:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-07-20T16:02:14.076+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">neanderthal</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">homo sapiens</category><title>Homo sapiens e uomo di Neanderthal: fu guerra o amore?</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Gg34hOpvzfo/SmR4xVkAsvI/AAAAAAAAAGA/QdRbbasBKQ0/s1600-h/Neanderthal.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 250px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Gg34hOpvzfo/SmR4xVkAsvI/AAAAAAAAAGA/QdRbbasBKQ0/s320/Neanderthal.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5360542245474841330" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;I paleantropologi conoscono più informazioni relative all'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;uomo di Neanderthal&lt;/span&gt; di quante ne sappiano su ogni altra specie umana estinta. La loro scomparsa resta però uno dei più grandi misteri. Gli uomini di Neanderthal sono la specie che ci è più vicina e che ha dominato il mondo per circa duecentomila anni, essendo allocato in Europa e in Asia Occidentale. Gli scienziati hanno dibattuto a lungo sulle cause e le ultime teorie sull'estinzione si focalizzano sui cambi di clima e sottolineano le differenza biologiche e comportamentali che avrebbero potuto aver favorito la specie umana su quella neanderthaliana. Circa 28mila anni orsono nel territorio britannico di Gibraltar un gruppo di esemplari abbandonò quelle lande per trasferirsi sulle coste rocciose del Mediterraneo. Si trattava probabilmente degli ultimi uomini sopravvissuti della loro specie. Altrove, infatti, erano già scomparsi da millenni. La penisola iberica, invece, con il suo clima dolce, la sua florida vegetazione e i suoi animali avrebbe potuto costituire la loro ultima roccaforte. Ma le cose andarono male, e presto di quegli uomini di Neanderthal restarono solo pochi attrezzi di pietra e i rimasugli carbonizzati dei loro accampamenti. Fin dalla scoperta del primo fossile neanderthaliano nel 1856, gli scienziati hanno dibattuto su come e dove collocare questi nostri "parenti" sull'albero genealogico. Per decenni due teorie hanno dominato la scena. La prima sosteneva che gli uomini di Neanderthal fossero una variante arcaica della nostra stessa specie, l'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Homo Sapiens&lt;/span&gt;, che si era evoluta o fu assimilata in qualche modo dalla moderna popolazione europea. L'altra teoria invece postulava che la neanderthaliana fosse una specie del tutto a parte che gli uomini moderni estirparono brutalmente dai loro territori. Nel corso del precedente decennio, comunque, due importanti elementi hanno modificato profondamente il dibattito, prima sostanzialmente incentrato sul fatto che homo sapiens e di Neanderthal avessero fatto all'amore o si fossero combattuti in guerra ferocemente. La prima "novità" sta nel fatto che le analisi del DNA devono ancora dimostrare che le due specie si siano incrociate tra di loro, almeno in modo significativo. L'altro che i miglioramenti nella tecnica della datazioni mostrano che prima di scomparire, circa 40mila anni fa, gli uomini di Neanderthal sopravvissero per circa 15mila anni dopo che l'uomo moderno si stanziò nei luoghi che poi cominciò ad abitare. Queste rivelazioni hanno fatto sì che un numero crescente di ricercatori si muovessero con molta cautela alla ricerca di altri fattori che potrebbero aver causato l'estinzione degli uomini di Neanderthal. Quello che hanno trovato suggerisce che la risposta è più complessa di quanto non si prevedesse e che coinvolge un certo numero di cause e di fattori diversi. (continua)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7045560152085761692-1569965109751802933?l=www.scienzablog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/scienzaebenessere/~3/IfPKTmQsZOc/homo-sapiens-e-uomo-di-neanderthal-fu.html</link><author>noreply@blogger.com (Quark)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_Gg34hOpvzfo/SmR4xVkAsvI/AAAAAAAAAGA/QdRbbasBKQ0/s72-c/Neanderthal.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.scienzablog.com/2009/07/homo-sapiens-e-uomo-di-neanderthal-fu.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7045560152085761692.post-7772971175777357164</guid><pubDate>Tue, 04 Dec 2007 23:48:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-09T02:02:06.859+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">meteorologia</category><title>A che velocità può arrivare la pioggia? E la grandine?</title><description>&lt;div align="center"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Gg34hOpvzfo/R1Xp1xpQrDI/AAAAAAAAAD0/IN60vaWPmbU/s1600-h/grandine.jpg"&gt;&lt;img src="http://3.bp.blogspot.com/_Gg34hOpvzfo/R1Xp1xpQrDI/AAAAAAAAAD0/IN60vaWPmbU/s320/grandine.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5140271659782024242" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;Difficile dare una risposta precisa a questo quesito. Ovviamente dipende dal diametro della goccia e dall'altezza. Una goccia di 5 millimetri può raggiungere fino a circa 32 chilometri orari, mentre una dal diametro 10 volte inferiore può raggiungere i 7 km/h. Per quanto riguarda la grandine, un chicco del diametro di 14,4 centimetri (il più grande mai caduto, almeno tra quelli che siano stati documentati, ovvio) misurava 14,4 cm e si calcola che sia precipitato alla velocità di 170 km/h! La neve, invece, essendo poco densa risente di più della resiste molto di più alla forza di gravità e cade di solito alla velocità di 10 chilometri all'ora.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7045560152085761692-7772971175777357164?l=www.scienzablog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/scienzaebenessere/~3/l7j_U2yFHu0/che-velocit-pu-arrivare-la-pioggia-e-la.html</link><author>noreply@blogger.com (Quark)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_Gg34hOpvzfo/R1Xp1xpQrDI/AAAAAAAAAD0/IN60vaWPmbU/s72-c/grandine.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.scienzablog.com/2007/12/che-velocit-pu-arrivare-la-pioggia-e-la.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7045560152085761692.post-8002552273761133549</guid><pubDate>Mon, 03 Dec 2007 14:55:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-12-03T15:55:54.890+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">alimentazione</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">medicina</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">salute</category><title>Perché è sbagliato fare il bagno dopo mangiato: i motivi della congestione digestiva</title><description>La causa di morte, di solito, è una sincope provocata dallo shock termico: a essa può facilmente seguire l'annegamento. La digestione in sé porta a un grande afflusso di sangue nelle regioni addominali, che quindi si riscaldano nell'acqua fredda o gelida del mare, della piscina o della vasca da bagno. Ovviamente pasti troppo abbondanti e grassi sono sconsigliati, così come l'assunzione di bevande ghiacciate, il compimento di sforzi durante l'immersione nel liquido e una lunga esposizione a temperature troppo elevate. L'acqua fredda e il movimento in acqua stimolano l'attivazione del sistema nervoso simpatico. Il battito cardiaco si accelera, aumenta il flusso di sangue verso la muscolatura, con dilatazione dei vasi sanguigni. In pratica, chi è colpito da congestione digestiva non ha abbastanza sangue per soddisfare entrambe queste grandi "richieste" di sangue, ciò provoca una caduta della pressione arteriosa, una diminuzione del flusso di sangue verso il cervello e una conseguente perdita di coscienza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7045560152085761692-8002552273761133549?l=www.scienzablog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/scienzaebenessere/~3/c90Ye8L6Qqo/perch-sbagliato-fare-il-bagno-dopo.html</link><author>noreply@blogger.com (Quark)</author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.scienzablog.com/2007/12/perch-sbagliato-fare-il-bagno-dopo.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7045560152085761692.post-908896410045707757</guid><pubDate>Sat, 01 Dec 2007 23:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-09T02:02:07.105+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">erboristeria</category><title>La farmacia? È la foresta</title><description>&lt;div align="center"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Gg34hOpvzfo/R1HxOxpQrCI/AAAAAAAAADs/DhwLMRPYduY/s1600-R/echinacea_purpurea.jpg"&gt;&lt;img src="http://3.bp.blogspot.com/_Gg34hOpvzfo/R1HxOxpQrCI/AAAAAAAAADs/NWH0uJakXPs/s400/echinacea_purpurea.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5139153885953305634" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;Solamente nell'ultimo decennio, il fabbisogno di piante medicinali nei Paesi industrializzati è triplicato. Una realtà questa che se da una parte obbliga i produttori a rinnovare metodi e tecnologie, dall'altra&lt;br /&gt;spinge la ricerca a individuare sempre nuove specie. &lt;br /&gt;Attualmente, l'attenzione si concentra sullo stdio della foresta amazzonica. È stato calcolato&lt;br /&gt;che in qest'area possono esistere ben 125.000 specie medicinali (molte delle&lt;br /&gt;quali non ancora conosciute): un numero che, statisticamente, garantirebbe l'individuazione&lt;br /&gt;di almeno 300 nuove droghe di rilevante interesse farmacologico (si pensi che oggi le grandi foreste pluviali del nostro pianeta producono tutte insieme, appena 47 principi attivi classificati di interesse terapeutico primario).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La foresta quindi come una potenziale, enorme riserva naturale per lo sviluppo di nuovi farmaci. Una prospettiva che apre grandi speranze, alle quali si aggiungono però ulteriori preoccupazioni per la salute di questi ecosistemi, la cui integrità è ogni giorno minaccata sempre di più da inquinamento, piogge acide, avvelenamento del sottosuolo, speculazioni edilizie e disboscamenti selvaggi. Le nuove frontiere della ricerca contro i grandi flagelli del nostro tempo, come i tumori e l'AIDS, passano anche attraverso le piante medicinali. Il pericolo che specie potenzialmente efficaci vadano incontro all'estinzione prima ancora di venire studiate e utilizzate è purtroppo reale.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7045560152085761692-908896410045707757?l=www.scienzablog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/scienzaebenessere/~3/gTMRAUeOF_c/la-farmacia-la-foresta.html</link><author>noreply@blogger.com (Quark)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_Gg34hOpvzfo/R1HxOxpQrCI/AAAAAAAAADs/NWH0uJakXPs/s72-c/echinacea_purpurea.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.scienzablog.com/2007/12/la-farmacia-la-foresta.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7045560152085761692.post-1604257840313898151</guid><pubDate>Thu, 29 Nov 2007 20:31:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-09T02:02:07.347+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">alimentazione</category><title>I vegetariani "possono" assumere glutammato?</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Gg34hOpvzfo/R08jXsU6pdI/AAAAAAAAADc/f7e1rr2cmRI/s1600-h/glutammato.gif"&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/_Gg34hOpvzfo/R08jXsU6pdI/AAAAAAAAADc/f7e1rr2cmRI/s320/glutammato.gif" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5138364589795878354" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è una domanda che alcuni si fanno, e intanto possiamo dire che intanto si tratta di un aminoacido, e di aminoacidi sono ricche anche le uova e il latte. Il glutammato  è una molecola, quindi parlare di composizione sarebbe corretto. Né è probabilmente sensato definire di una molecola presente in diverse forme di vita se sia animale o vegetale, sarebbe come voler decidere se l'acqua  è di origine animale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piuttosto se si prende in considerazione il lato "animalistico" dell'essere vegetariani ci si può chiedere come viene prodotto il glutammato usato in campo alimentare (e non solo dai produttori di dadi visto che  è ampiamente impiegato come "esaltatore di sapidita").&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi risulta che la produzione sia fatta mediante fermentazione di microorganismi produttori, però sono informazioni non molto aggiornate e ricevute qualche anno fa durante un corso universitario. Se così fosse, sta agli interessati decidere se i microorganismi debbano considerarsi sacrificabili oppure se non e' accettabile il loro sfruttamento (quasi sicuramente sono oggetto di modificazioni genetiche, da non prendere come pericolo per l'uomo... di allarmismo ce n'e' fin troppo). (mik)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7045560152085761692-1604257840313898151?l=www.scienzablog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/scienzaebenessere/~3/RdrstLt1Mvc/i-vegetariani-possono-assumere.html</link><author>noreply@blogger.com (Quark)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_Gg34hOpvzfo/R08jXsU6pdI/AAAAAAAAADc/f7e1rr2cmRI/s72-c/glutammato.gif" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.scienzablog.com/2007/11/i-vegetariani-possono-assumere.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7045560152085761692.post-4563122437629615986</guid><pubDate>Mon, 26 Nov 2007 14:40:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-09T02:02:07.773+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">ambiente</category><title>Un Paradiso solo per dodici persone alla volta</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Gg34hOpvzfo/R0rdUsU6pbI/AAAAAAAAADM/EjKR9nRCwPg/s1600-h/Aldabra_Atoll_300.jpg"&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/_Gg34hOpvzfo/R0rdUsU6pbI/AAAAAAAAADM/EjKR9nRCwPg/s320/Aldabra_Atoll_300.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5137161672535483826" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Gg34hOpvzfo/R0rdU8U6pcI/AAAAAAAAADU/Lis8dyr0ENU/s1600-h/aldabra_map.gif"&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/_Gg34hOpvzfo/R0rdU8U6pcI/AAAAAAAAADU/Lis8dyr0ENU/s320/aldabra_map.gif" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5137161676830451138" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Fino a poco tempo fa l'atollo di Aldabra non era meta turistica: si tratta di una sorta di santuario naturale, considerato come patrimonio mondiale Unesco fin dall'inizio degli anni 80). Ospita, tra le altre cose, una delle più grandi colonie di tartarughe giganti al mondo (oltre 200.000 esemplari!). La gestione dell'atollo è ora passata alla Seychelles Islands Foundation (Victoria), che ha stabilito che le escursioni turistiche possano farsi, benché limitate a soli dodici persone (fortunelli) per volta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7045560152085761692-4563122437629615986?l=www.scienzablog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/scienzaebenessere/~3/slm_BCNqss0/un-paradiso-solo-per-dodice-persone.html</link><author>noreply@blogger.com (Quark)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_Gg34hOpvzfo/R0rdUsU6pbI/AAAAAAAAADM/EjKR9nRCwPg/s72-c/Aldabra_Atoll_300.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.scienzablog.com/2007/11/un-paradiso-solo-per-dodice-persone.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7045560152085761692.post-2406455195419870747</guid><pubDate>Mon, 26 Nov 2007 14:22:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-09T02:02:08.163+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">ambiente</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">biologia</category><title>Questa tartaruga gigante sarà l'ultima della sua specie?</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Gg34hOpvzfo/R0rYFcU6pWI/AAAAAAAAACk/Q0Ql7No8Cw0/s1600-h/tartaruga_gigante.jpeg"&gt;&lt;img src="http://4.bp.blogspot.com/_Gg34hOpvzfo/R0rYFcU6pWI/AAAAAAAAACk/Q0Ql7No8Cw0/s400/tartaruga_gigante.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5137155912984339810" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si chiama Lonesome George ed è rimasta sola al mondo. Si tratta dell'ultima tartaruga gigante delle Galàpagos (specie &lt;span&gt;Geochelone abingdoni&lt;/span&gt;), caratteristica dell'isola di Pinta, a nord dell'arcipelago. L'unica possibilità per salvare la sua specie dall'estinzione è trovare degli ibridi di prima generazione, oppure (cosa più difficile) degli esemplari puri di Geochelone. C'è da dire che questi animali sopravvivono fino a 120 anni. Quindi sarebbe possibile incrociare Lonesome con degli esemplari della popolazione di tartarughe del vulcano Wolf, che consta di circa un migliaio di esemplari. Gli unici dati relativi al DNA del Geochelone sono proprio quelli di Lonesome. Michael Russello, un ricercatore dell'Università Okanagan della British Columbia, in Canada, è riuscito a estrarre campioni di DNA dalle ossa di alcuni "parenti" di Lonesome conservati in vari musei di storia naturale del mondo. Grazie a queste analisi e al confronto con le variazioni di DNA tra le popolazioni Galàpagos becki, è riuscito a identificare l'ibrido tra la specie del vulcano Wolf e quella dell'isola di Pinta. Un team di 20 persone è all'opera per identificare esemplari ibridi o puri dell'isola di Pinta, catturarli e farli accoppiare in cattività. Per risalire da ibridi di prima generazione a esemplari puri, ci vorranno circa 200 anni. Questa è l'unica possibilità per salvare la specie.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7045560152085761692-2406455195419870747?l=www.scienzablog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/scienzaebenessere/~3/Keulap3HQlc/questa-tartaruga-gigante-sar-lultima.html</link><author>noreply@blogger.com (Quark)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_Gg34hOpvzfo/R0rYFcU6pWI/AAAAAAAAACk/Q0Ql7No8Cw0/s72-c/tartaruga_gigante.jpeg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.scienzablog.com/2007/11/questa-tartaruga-gigante-sar-lultima.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7045560152085761692.post-7427122208511235903</guid><pubDate>Tue, 20 Nov 2007 15:48:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-09T02:02:08.180+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">insetti</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">foto</category><title>[foto] Mantide religiosa incazzatissima!</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Gg34hOpvzfo/R0MDk8U6pVI/AAAAAAAAACY/tE-bQUW0U-c/s1600-h/Mantide_Religiosa_Incazzata.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Gg34hOpvzfo/R0MDk8U6pVI/AAAAAAAAACY/tE-bQUW0U-c/s400/Mantide_Religiosa_Incazzata.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5134951933336528210" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È raro vedere un insetto così incazzato... incazzato nero, direi, in questo caso! Chissà cosa dovevano averle fatto... ;-D&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cliccate &lt;a href="http://img403.imageshack.us/img403/1854/mantidereligiosafuriosavb7.jpg"&gt;QUI&lt;/a&gt; per ammirarla nelle dimensioni originali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7045560152085761692-7427122208511235903?l=www.scienzablog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/scienzaebenessere/~3/NbVSnFORGFY/foto-mantide-religiosa-incazzatissima.html</link><author>noreply@blogger.com (Quark)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_Gg34hOpvzfo/R0MDk8U6pVI/AAAAAAAAACY/tE-bQUW0U-c/s72-c/Mantide_Religiosa_Incazzata.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.scienzablog.com/2007/11/foto-mantide-religiosa-incazzatissima.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7045560152085761692.post-1648382007075647893</guid><pubDate>Thu, 15 Nov 2007 22:22:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-11-16T01:20:43.285+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">genetica</category><title>L' America è un esperimento genetico. L'ansia e  l'insoddisfazione stanno raggiungendo, negli Usa, livelli maniacali.</title><description>L' America è un esperimento genetico che ha portato a una selezione della specie. È un'affermazione azzardata che avrebbe un sapore razzista se fosse avanzata da membri del Ku Klux Klan, o da seguaci di un gruppo neonazista. A sostenerlo invece è Peter Whybrow, un 64enne tranquillo neurobiologo britannico trapiantato negli Stati Uniti da trent'anni, con una solida carriera universitaria alle spalle. Secondo lo studioso esiste il "gene  dell'immigrazione" dal quale deriva un maggiore individualismo, il senso dell'avventura, la propensione al rischio e la ricerca del nuovo. Nel suo libro "American Mania", uscito negli Stati Uniti poco fa, e che ha suscitato polemiche e clamore, Whybrow non si limita a osservare lo spirito migratorio degli americani, ma spiega che la confluenza di due elementi - una popolazione in perenne movimento e le nuove tecnologie che esasperano l'individualismo - distruggerebbe il senso di comunità e porterebbe a un insaziabile bisogno di consumare. Il risultato è un'ansia e un'insoddisfazione che stanno raggiungendo, negli Usa, livelli maniacali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Whybrow è un uomo affabile e sorridente che ancora non ha perso il suo inconfondibile accento britannico. Eppure quando parla degli Stati Uniti dice "noi americani".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Professor Whybrow, che cos'ha di unico il carattere del popolo americano?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Siamo il risultato di una selezione della specie. Solo il due per cento della popolazione della Terra emigra. Il rimanente 98 per cento vive e muore a non più di 80 chilometri da dove è nato. In America, invece la maggior parte delle persone vivono molto lontano rispetto alla loro città di&lt;br /&gt;origine. Non parlo solo dei nuovi immigrati, ma degli stessi americani che si trasferiscono da una città all'altra. Per questo motivo la nostra energia è differente da quella nel resto del mondo e così pure il nostro ottimismo e la nostra creatività. Siamo un esperimento culturale ma anche genetico».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cioè esiste iI gene della migrazione?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stiamo cominciando a scoprirlo. Se osserviamo le migrazioni antiche scopriamo che nei popoli che sono migrati più lontano i recettori della dopamina erano differenti. Questi recettori (che in termini neurologici chiamiamo alleli) hanno a che fare col senso del rischio e col desiderio di&lt;br /&gt;novità. Ma la cosa straordinaria è che questo stesso gene è presente anche in persone che soffrono del cosiddetto Add, cioè del disturbo dell'attenzione dovuto all'iperattività.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Un disturbo che ha effetti negativi sulla capacità di concentrazione...&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Soffrire di Add quando si è in classe e si dovrebbe seguire la lezione di storia o matematica è un problema. Ma quando si è in fase migratoria e ci sitrova davanti a una montagna senza sapere cosa ci sia dall'altra parte, diventa un vantaggio perché entra in gioco la curiosità, il bisogno di&lt;br /&gt;novità e scatta un meccanismo di sopravvivenza. Non è un caso che la Add sia più comune negli Stati Uniti che altrove.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;C'è un collegamento fra iperàttivismo, accelerazione della vita e mobilità?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le nuove tecnologie hanno stravolto il modo in cui viviamo e non ci siamo abituati. La nostra esistenza è diventata molto più faticosa. Stiamo passando dalla fase in cui la tecnologia ci rende euforici perché ci permette di muoverci con leggerezza e il tempo sembra non avere più importanza alla fase in cui lo sgretolamento della comunità ci sta facendo sprofondare nel maniacale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sembra un messaggio allarmista: anziché essere l'uomo che controlla la tecnologia è la tecnologia che controlla l'uomo.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«lo vedo un enorme rischio quando la tecnologia si fonde con questo carattere genetico degli americani: stiamo perdendo i freni sociali essenziali che consentono a una comunità di funzionare. Per spiegarmi devo tornare ad Adam Smith che nel 1776 scrisse  "La ricchezza delle nazioni", un testo fondamentale di economia, benché Smith non fosse un economista. Era&lt;br /&gt;professore di filosofia a Glasgow, impegnato a spiegare i compottamenti degli esseri umani nel '700. Aveva identificato l'esistenza di un equilibrio spontaneo fra individuo e società, con un meccanismo di autocorrezione, soprattutto in presenza di mercati ristretti. Secondo lui era l'esistenza di piccole comunità, caratterizzate da legami sociali molto stretti, a creare i&lt;br /&gt;freni che ponevano limiti all'iniziativa individuale».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Smith non prevedeva la globalizzazione...&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Il suo modello di equilibrio spontaneo non funziona nei mercati attuali. Grosse catene di vendita diventano dominanti in piccole comunità che un tempo erano compatte. È quello che sta avvenendo con WalMart, il gigante della distribuzione che tiene lontano il sindacato, paga i dipendenti meno del minimo salariale e in questo modo espande il suo mercato costringendo i&lt;br /&gt;piccoli negozi a chiudere. I privilegi che Wal-Mart nega ai suoi dipendenti non sarebbero utili solo agli individui, ma avrebbero anche una funzione sociale. In America tuttavia chi reinveste nella società non viene ricompensato. E questo dimostra che la direzione che abbiamo preso come nazione è sbagliata. Siamo il paese più ricco al mondo eppure il numero di persone ansiose e depresse è raddoppiato negli ultimi vent'anni. Nel 2004 abbiamo speso complessivamente 36 miliardi di dollari in prodotti o servizi per rilassarci. Inoltre il 70 per cento della popolazione maschile è sovrappeso».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cosa c'entra l'obesità con Adam Smith, i freni sociali e lo spirito migratorio degli americani?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Anche nel mangiare abbiamo perduto i freni. Non sappiamo più determinare quando siamo sazi: lavoriamo tantissimo, siamo concentrati su quello che dobbiamo fare e mangiamo automaticamente e in fretta. Da McDonald's il pasto medio è consumato in 11 minuti. E questa frenesia si manifesta in tutto. Il gene della curiosità e dell'avventura, mescolato con l'individualismo sfrenato della tecnologia e senza più freni sociali, scatena una dinamica di consumo senza limiti che nel periodo iniziale dà una sensazione di euforia.&lt;br /&gt;Vogliamo guadagnare sempre di più, vogliamo una casa sempre più grande e oggetti sempre più numerosi e costosi. Ma l'eccesso porta alla sensazione opposta: la distrofia. È un'alterazione dell'umore che si manifesta con sensazioni di agitazione o vero e proprio malessere. L'accelerazione&lt;br /&gt;disorganizzata si trasforma in "comportamento maniacale belligerante". Superata la fase dell'euforia siamo giunti a una nuova forma di deprimente esistenza frenetica".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;C'è una via d'uscita?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come neuroscienziato mi limiro a suonare il campanello d'allarme non solo in America ma anche in Europa dove ci sono i presupposti perché si creino le stesse dinamiche degli Usa».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(c) Le Scienze&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7045560152085761692-1648382007075647893?l=www.scienzablog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/scienzaebenessere/~3/dValYajxKXQ/l-america-un-esperimento-genetico.html</link><author>noreply@blogger.com (Quark)</author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.scienzablog.com/2007/11/l-america-un-esperimento-genetico.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7045560152085761692.post-1329539973490952175</guid><pubDate>Thu, 15 Nov 2007 17:07:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-11-16T01:23:20.010+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">salute</category><title>Nuovo medicinale contro i tumori: incoraggianti i primi test</title><description>Il farmaco è stato originariamente isolato da batteri che vivono nel suolo e funziona in modo molto simile al tassolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei primi test clinici su esseri umani, un nuovo medicinale contro il cancro ha prodotto risultati estremamente incoraggianti. L'epotilone, questo il nome dei medicinali, potrebbe ridare una speranza ai pazienti i cui tumori sono diventati resistenti al tassolo. Il farmaco è stato originariamente isolato da batteri che vivono nel suolo, noti come myxobatteri, e funziona in modo molto simile al tassolo. Una delle caratteristiche dei tumori è che le cellule si dividono senza controllo. Quando una cellula si divide, fili di una proteina elastica attirano i cromosomi appena duplicati verso i due nuovi nuclei in formazione. L'&lt;span&gt;epotilone&lt;/span&gt; si lega però a questi fili impedendo la divisione cellulare. Poiché l'epotilone è più potente del tassolo, i pazienti hanno bisogno di una concentrazione più bassa del farmaco. Inoltre, le cellule possono diventare resistenti al tassolo semplicemente espellendolo dal loro interno, ma questo sistema non funziona con l'epotilone. La prima fase dei test clinici sul nuovo medicinale è stata condotta presso l'unità di ricerca sul cancro della Newcastle University e ha riguardato 36 pazienti di età compresa fra 35 e 72 anni, con diverse tipologie di cancro. I ricercatori hanno riferito al congresso annuale della American Society of Clinical Oncology che il tumore si è fermato in circa la metà dei pazienti e che in cinque è addirittura regredito. Ora i medici stanno analizzando i dati per capire quali siano i dosaggi migliori, prima di passare alla seconda fase dell'esperimento, che dovrebbe iniziare entro pochi mesi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7045560152085761692-1329539973490952175?l=www.scienzablog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/scienzaebenessere/~3/h-RYeyMNSmo/nuovo-medicinale-contro-i-tumori.html</link><author>noreply@blogger.com (Quark)</author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.scienzablog.com/2007/11/nuovo-medicinale-contro-i-tumori.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7045560152085761692.post-4807735361744873190</guid><pubDate>Thu, 25 Oct 2007 20:04:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-10-25T22:36:11.259+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">acqua</category><title>Acqua da respirare (non è fantascienza, ma realtà)</title><description>Alcuni anni fa si sentiva parlare sui media e nei programmi di informazione scientifica, di una particolarissima tecnologia. In laboratorio avevano creato un liquido trasparente che era in grado di "condurre" ossigeno (forse non è il termine adatto): in poche parole questo liquido poteva essere "respirato". Detto altrimenti, se un mammifero viene immerso in questo liquido, i polmoni si riempono ma continuano a resperirare tranquillamente (i servizi erano bellissimi, mostravano un topolino respirare dentro una brocca piena di quel liquido). Un'altra particolarità è il peso specifico maggiore dell'acqua (quindi più pesante) a detta degli scienziati, poteva essere utile in caso di annegamento, inserendo tale liquido nelle cavita faceva espellere l'acqua. In pratica questo liquido è un buonissimo veicolo per l'ossigeno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A quanto pare, la ventilazione liquida è un' applicazione ben conosciuta nel mondo medico e bioingegneristico. Qualche riferimento:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Fluid_breathing"&gt;http://en.wikipedia.org/wiki/Fluid_breathing&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://pubs.acs.org/hotartcl/chemtech/99/oct/lungs.html"&gt;http://pubs.acs.org/hotartcl/chemtech/99/oct/lungs.html&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7045560152085761692-4807735361744873190?l=www.scienzablog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/scienzaebenessere/~3/4m2zYwK4eTs/acqua-da-respirare-non-fantascienza-ma.html</link><author>noreply@blogger.com (Quark)</author><thr:total>1</thr:total><feedburner:origLink>http://www.scienzablog.com/2007/10/acqua-da-respirare-non-fantascienza-ma.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7045560152085761692.post-8878417992851481797</guid><pubDate>Wed, 24 Oct 2007 23:15:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-11-16T01:28:23.357+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">bambini</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">alimentazione</category><title>Sai a che serve rinforzare i denti da latte destinati a cadere?</title><description>Domanda: Il pediatra prescrive del fluoro a un bambino di quasi 6 mesi per rinforzare i denti futuri (ma a che serve rinforzare denti da latte destinati a cadere?)&lt;br /&gt;Invece il dentista dice che è superfluo e che il fluoro necessario si assume&lt;br /&gt;dagli alimenti. Il latte contiene fluoro? Come si risolve il conflitto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Serve perché i germi dei denti permanenti sono già in formazione. Ed è sul loro smalto che il fluoro deve andare a fissarsi. Quando la formazione dello smalto è già completata (cioè al momento dell' eruzione dei primi denti permanenti , cioè verso i 5/6 anni) di fluoro non se ne fissa più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si assume dagli alimenti? Dipende dal tipo di alimentazione e soprattutto dalla percentuale di fluoro contenuto nelle acque che il pupo andrà a consumare. Dai sei mesi ai sedici anni &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;qui una "tabellen konzentazionen acquen"&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.odontopage.it/File-zip/Fluoro.htm"&gt;http://www.odontopage.it/File-zip/Fluoro.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il latte contiene fluoro, ma in quantità non adeguate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://xoomer.alice.it/cguasp/igiene1.htm"&gt;http://xoomer.alice.it/cguasp/igiene1.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vedere anche qui :&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ministerosalute.it/alimenti/nutrizione/linee.jsp?lang=ital..."&gt;http://www.ministerosalute.it/alimenti/nutrizione/linee.jsp?lang=ital...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;ovvero&lt;br /&gt;&lt;a href="http://tinyurl.com/u3hzs"&gt;http://tinyurl.com/u3hzs&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;b) Supplementi individuali di fluoro:&lt;br /&gt;- sono indicati soprattutto per bambini o gruppi di bambini a rischio di carie: classi sociali o minoranze etniche povere, bambini disabili o affetti da malattie croniche, bambini affetti da carie o con scarsa igiene orale o con ridotto flusso salivare, bambini in trattamento ortodontico (13);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- per evitare il rischio di lieve fluorosi, accaduta soprattutto nei bambini che avevano ricevuto supplementi di fluoro prima dei sei anni, sono state abbassate, nel corso degli anni, le quantità di fluoro supplementato su base individuale (2);&lt;br /&gt;- la supplementazione va prescritta solo dopo la conoscenza della concentrazione di fluoro nell'acqua assunta dal bambino (acqua minerale e/o acquedotto) (v. tabella sottoinicata); non vanno prescritti supplementi di fluoro a bambini di età inferiore ai 6 mesi o che assumano acque con livelli di fluoro maggiore di 0,6 mg/L (2);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- le supplementazioni di fluoro possono essere somministrate sotto forma di gocce o compresse (che contengono fluoro nella quantità di 0,25 - 0,5 - 1 mg), da regolare a seconda della quantità contenuta nelle acque. Le gocce dovrebbero essere deposte sulla lingua, le compresse dovrebbero essere succhiate o masticate per 1-2 minuti prima di ingoiarle, per massimizzare il contatto del fluoro con i denti. La somministrazione dovrebbe avvenire lontano dall'uso del dentifricio fluorato, per prolungare l'effetto locale del fluoro. La somministrazione andrebbe continuata fino a 12 anni (11).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7045560152085761692-8878417992851481797?l=www.scienzablog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/scienzaebenessere/~3/FJvzqnQiHJo/domanda-il-pediatra-prescrive-del.html</link><author>noreply@blogger.com (Quark)</author><thr:total>1</thr:total><feedburner:origLink>http://www.scienzablog.com/2007/10/domanda-il-pediatra-prescrive-del.html</feedburner:origLink></item></channel></rss>

