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	<title>.:: Securnetwork.net Blog - Massimo Rabbi ::.</title>
	
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	<description>Blog personale di Massimo Rabbi con le ultime news in fatto di sicurezza, software, sistemi operativi e tecnologia</description>
	<lastBuildDate>Thu, 19 Jan 2012 23:32:28 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Recensione WebSiteX5 Evolution 9</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 23:22:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Rabbi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questo articolo/recensione andremo ad analizzare questo software per la creazione rapida di pagine web, blog e negozi online. &#8220;Un sito in 5 passi&#8221;, questa è la frase forse più ad effetto usata per pubblicizzare questo software. Lo scopo è comunicare in maniera chiara la semplicità e la facilità di utilizzo di questo tool, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questo articolo/recensione andremo ad analizzare questo software per la creazione rapida di pagine web, blog e negozi online.<br />
&#8220;Un sito in 5 passi&#8221;, questa è la frase forse più ad effetto usata per pubblicizzare questo software. Lo scopo è comunicare in maniera chiara la semplicità e la facilità di utilizzo di questo tool, che ha sicuramente come target principale utenti che non sono veri e propri sviluppatori web ma che vogliono comunque cimentarsi nel creare un sito di qualità.</p>
<p><strong>INSTALLAZIONE</strong><br />
Il pacchetto software si installa in pochi semplici passi e permette di indicare le informazioni di registrazione quali la chiave di licenza e la mail associata.<br />
Al termine della procedura è possibile (e consigliabile) effettuare la registrazione online alla Community online sul sito <a href="http://answers.websitex5.com/">answers.websitex5.com</a>. E&#8217; possibile infatti, tra le altre cose, ottenere supporto tecnico e scambiare informazioni con altri utenti, oltre ad accedere alla gallery e template online aggiuntivi.</p>
<p><strong>PRIMO AVVIO</strong><br />
All&#8217;avvio del programma la schermata principale propone la possibilità di scegliere di cominciare a lavorare subito mediante il tasto <em>Start</em>(in primo piano) o <em>Avvia</em> (in basso a destra), o di consultare le gallery e le foto online, oltre al <em>Social Help Center</em>.<br />
Non passa inosservato anche il collegamento al video tutorial, diviso nei famosi &#8220;5 passi&#8221;, che è sicuramente un valido aiuto per chi vuole prima di cominciare iniziare ad esplorare nel dettaglio il funzionamento del software.</p>
<p><img src="http://www.securnetwork.net/img_blog/websiteX5ev9/firstopen.jpg" alt="Primo avvio WebSite X5 Evolution 9" /></p>
<p>Probabilmente sarebbe stato utile fare in modo che il playing del video fosse disponibile anche off-line, visto che il collegamento rimanda ad un sito Internet.<br />
<span id="more-701"></span><br />
<strong>SCELTA DEL PROGETTO</strong><br />
Una volta scelto di cominciare a lavorare (tasto Start) la prima operazione proposta è quella di scegliere se creare un nuovo progetto o se modificarne uno di già esistente.<br />
Da notare che gli eventuali progetti già salvati e presenti nella cartella di default del programma vengono mostrati sotto forma di anteprima automaticamente. L&#8217;utente può tuttavia navigare il filesystem e individuare file di progetti magari copiati da altri gruppi di lavoro. </p>
<p><img src="http://www.securnetwork.net/img_blog/websiteX5ev9/chooseproject.jpg" alt="Scelta progetto" /></p>
<p><strong>FASE 1: IMPOSTAZIONI GENERALI</strong><br />
Il primo passo è la configurazione delle informazioni generali del proprio progetto. La sezione &#8220;<em>Base</em>&#8221; (pre-selezionata) consente di configurare informazioni classiche quali autore, titolo, descrizione e icona. E&#8217; tuttavia possibile scegliere già qui una serie di keywords che vengano ritenute importanti per una corretta indicizzazione da parte dei motori di ricerca.<br />
La sezione &#8220;<em>Esperto</em>&#8221; invece consente di inserire codice personalizzato nella sezione <em>HEAD</em>, così come definire l&#8217;aggancio a sistemi di statistiche o la configurazione all&#8217;uso degli <a href="http://www.google.it/webmasters/">strumenti per webmaster</a> fornito da <strong>Google</strong>.<br />
Lo step seguente prevede la scelta di un modello per il proprio sito avendo la possibilità di scegliere tra diverse categorie di template e per ognuno in differenti varianti di menu (orizzontale e verticale) e di colori. Ben 1500 template, ognuno in 4 diverse varianti di stile.<br />
L&#8217;utente può altresì definire un proprio modello personalizzato, andando a scegliere informazioni essenziali quali tipo di menu, margini, sfondo oltre a definire direttamente le differenti sezioni della pagina stessa (contenuto, piè di pagina, intestazione, etc.).<br />
Il modello scelto (personalizzato o template) può infine essere ulteriormente customizzato, andando ad agire su intestazione e piè di pagina.</p>
<p><strong>FASE 2: CREAZIONE MAPPA</strong><br />
Dal modello si passa quindi a definire la mappa del sito tramite l’inserimento di livelli e pagine (con relativo titolo e descrizione). Per ogni pagina è possibile mediante l&#8217;apposita toolbar attivare la visualizzazione o meno della pagina stessa nel menu, impostare una protezione di pagina (access list/permessi) ed effettuare personalizzazione avanzate.</p>
<p><img src="http://www.securnetwork.net/img_blog/websiteX5ev9/editmap.jpg" alt="Creazione mappa sito" /></p>
<p><strong>FASE 3: CREAZIONE PAGINE</strong><br />
E&#8217; venuto quindi il momento di inserire i contenuti veri e propri per dar &#8220;vita&#8221; alle nostre pagine.<br />
Per fare questo dobbiamo prima di tutto decidere quali e quanti contenuti vorremo mostrare nelle pagine.<br />
Dovremo inoltre decidere come impaginare il tutto, e lo possiamo fare in maniera molto semplice e intuitiva mediante la comoda griglia che ci permette di organizzare i nostri contenuti che possono andare dal classico oggetto testo, alla galleria, passando per un più sofisticato elenco prodotti o un insieme di widgets già pronti (Facebook, Twitter, Google+, Shinystat, etc.). In fin dei conti la griglia altro non è che una rappresentazione della pagina stessa che stiamo di volta in volta creando.<br />
Non basta far altro che draggare l&#8217;oggetto desiderato all&#8217;interno di una delle celle della griglia e configurarlo.<br />
E&#8217; ovviamente possibile fare in modo di aggiungere/eliminare righe e/o colonne, oltre a disporre un contenuto su più celle affiancate.<br />
Molto comodo risulta essere l&#8217;editor interno per le immagini che consente di effettuare modifiche e applicare filtri on-the-fly ad una semplice immagine caricata da disco. In molti casi sarà quindi possibile fare a meno di utilizzare programma di photo-editing esterni quali Gimp o Photoshop.</p>
<p><img src="http://www.securnetwork.net/img_blog/websiteX5ev9/gallery.jpg" alt="Widget galleria" /></p>
<p><strong>FASE 4: Impostazioni avanzate</strong><br />
Il passaggio successivo consente di modificare in maniera avanzata configurazioni del sito che stiamo creando, agendo per esempio, sulla configurazione dei menu. E&#8217; infatti prevista la possibilità di editare grafica dei pulsanti, aspetto dei testi, colori e stili.<br />
Altre funzionalità prevedono la possibilità di:</p>
<ul>
<li>cambiare gli stili e modelli del progetto;</li>
<li>impostare una pagina di benvenuto;</li>
<li>gestire un messaggio pubblicitario da mostrare in home page o in tutte le pagine;</li>
<li>usare le funzionalità di blog (creazione articoli, gestione categorie e commenti) e feed RSS;</li>
<li>creare utenti diversi per poter gestire l&#8217;accesso protetto a pagine del sito: è infatti possibile tornare indietro al punto 2 (creazione mappa) e agganciare i profili alle pagine desiderate;</li>
<li>creare un negozio online con tanto di categorie prodotti e relativi metodi di pagamento/spedizione abilitati;</li>
</ul>
<p><strong>FASE 5: Esportazione</strong><br />
Ultimo step, ma non per questo meno importante, anzi, è quello dell&#8217;esportazione del prodotto finale appena creato.<br />
C&#8217;è la possibilità di esportare il progetto su disco (CD/DVD/USB) o in una semplice cartella del computer.<br />
Inoltre tramite il motore FTP interno c&#8217;è il modo di pubblicare i contenuti creati direttamente su Internet.<br />
Quest&#8217;ultima operazione è ovviamente molto semplice e sono sufficienti i classici dati forniti dal provider di hosting quali indirizzo, username e password in primis.<br />
Completata l&#8217;operazione si è arrivati al termine del lavoro e come proposto dal programma, è possibile segnalare il proprio lavoro via Facebook agli amici o per esempio su Twitter per chi ci legge!</p>
<p><img src="http://www.securnetwork.net/img_blog/websiteX5ev9/exportinternet.jpg" alt="Export sito web su Internet" /></p>
<p><strong>CONCLUSIONI</strong><br />
Il prodotto WebSiteX5 Evolution 9 rispetta in pieno le aspettative dell&#8217;acquirente, che dietro la frase <em>&#8220;Crea un sito in 5 passi&#8221;</em>, si aspetta di trovare un prodotto semplice e veloce da usare ma che al tempo stesso dia la possibilità di creare un prodotto finale professionale.<br />
Per rendersi conto di come questo sia chiaramente possibile è sufficiente seguire il tutorial video presente sul sito e linkato all&#8217;interno del programma. I 5 video proposti sono un valido strumento per iniziare e meritano sicuramente di essere consultati prima di &#8220;buttarsi&#8221; ad esplorare il programma e le sue funzionalità.<br />
Tra i punti di forza di questo software ricordiamo la già citata semplicità di utilizzo e le ottime potenzialità di customizzazione proposte, e a volte &#8220;nascoste&#8221;, tra i vari tab e opzioni accessibili nei vari passi.<br />
Il prezzo proposto per una licenza del prodotto e&#8217; sicuramente conveniente considerando i soli 69,95€ richiesti per la versione WebSiteX5 Evolution 9.<br />
Ricordiamo inoltre che la registrazione del programma dà la <a href="http://www.websitex5.com/it/web-hosting.html">possibilità</a> di sfruttare gratuitamente per 12 mesi uno spazio web di 3GB, registrazione dominio e email illimitate. Il tutto grazie alla collaborazione con <strong><a href="http://www.one.com/it/">One.com</a></strong> per il quale viene fornito un <em>voucher gratuito</em> riscattabile dalla sezione personale su <strong>answers.WebSiteX5.com</strong>.</p>
<p>WebSite X5 Free: <a href="http://bit.ly/wFzvKp">http://bit.ly/wFzvKp</a><br />
WebSite X5 Demo: <a href="http://bit.ly/gQYZUT">http://bit.ly/gQYZUT</a> </p>
<p><strong>RINGRAZIAMENTI</strong><br />
Il programma da testare mi è stato gentilmente concesso in licenza da Incomedia S.r.l.<br />
Ringrazio ovviamente Dolores Francescato, della parte Web Marketing di Incomedia, con la quale mi sono interfacciato via mail per la preparazione della recensione.</p>
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		<title>WebSite X5 Evolution 9: sviluppo web facile!</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 23:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Rabbi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A breve su questo blog posterò la recensione di questo software per la creazione di siti, blog e soluzioni di e-commerce in maniera semplice e veloce. WebSite X5 Evolution 9 è infatti l&#8217;ultima versione del software realizzato dalla società Incomedia, già nota per Swish Max, programma per la realizzazione di filmati e siti in Flash. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A breve su questo blog posterò la recensione di questo software per la creazione di siti, blog e soluzioni di e-commerce in maniera semplice e veloce.<br />
<strong>WebSite X5 Evolution 9</strong> è infatti l&#8217;ultima versione del software realizzato dalla società <strong>Incomedia</strong>, già nota per <strong>Swish Max</strong>, programma per la realizzazione di filmati e siti in Flash.</p>
<p>Partendo dalla necessità di venire incontro anche a chi di programmazione ne sa poco o nulla, WebSite X5 consente di create &#8220;un sito in 5 passi&#8221;, e nello specifico:</p>
<ol>
<li>scelta del template;</li>
<li>organizzazione del sito;</li>
<li>creazione delle pagine;</li>
<li>aggiunta di funzioni avanzate;</li>
<li>pubblicazione del sito finale;</li>
</ol>
<p>L&#8217;utente ha la possibilità di scegliere tra piu&#8217; di 1500 template, potendo personalizzare funzionalità avanzate quali l&#8217;integrazione con MySQL, la gestione di accessi utente e aree riservate oltre alle classiche funzionalità di feed RSS e news.<br />
Il risultato finale lo si può infine vedere online grazie alla possibilità di pubblicare il tutto usando il motore FTP interno.</p>
<p>Qui sotto trovate la locandina del software WebSite X5 Evolution 9 e del suo &#8220;fratello minore&#8221; WebSite X5 Compact 9.<br />
Ovviamente è possibile scaricare e provare il programma che pero&#8217; nella versione demo ha salvataggio limitato a 10 pagine e pubblicazione disabilitata.<br />
Appuntamento a presto con la recensione completa del prodotto!</p>
<p><strong>PRESS KIT</strong>: <a href="http://www.securnetwork.net/downloads/IT_PressKit_WebSite_X5.pdf">WebSite X5 Evolution 9</a><br />
<strong>SITO WEB</strong>: <a href="http://www.websitex5.com/it/evolution-9.html">WebSite X5 Evolution 9</a></p>
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		<item>
		<title>Virus hunting: la visione di Mikko Hypponen</title>
		<link>http://www.securnetwork.net/2011/07/23/virus-hunting-la-visione-di-mikko-hypponen/</link>
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		<pubDate>Sat, 23 Jul 2011 15:10:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Rabbi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alcuni giorni fa tra i post Facebook di uno dei miei contatti, è comparso un interessantissimo talk di Mikko Hypponen, intitolato &#8220;Fighting viruses, defending the net&#8221;. Per chi non lo conoscesse Hypponen è uno dei pezzi di grossi di F-Secure, compagnia nella quale è dal lontano 1991. Di sicuro è uno che in fatto di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alcuni giorni fa tra i post <strong>Facebook</strong> di uno dei miei contatti, è comparso un interessantissimo talk di Mikko Hypponen, intitolato &#8220;Fighting viruses, defending the net&#8221;.<br />
Per chi non lo conoscesse <strong>Hypponen</strong> è uno  dei pezzi di grossi di <strong>F-Secure</strong>, compagnia nella quale è dal lontano 1991. Di sicuro è uno che in fatto di <a href="http://www.f-secure.com/weblog/">virus, malware e security</a> in genere &#8220;ne sa a pacchi&#8221; per usare un&#8217;espressione.<br />
Il talk merita veramente di essere visto, 20 minuti godibilissimi dall&#8217;inizio alla fine ad alto contenuto tecnico, ingegno e un pizzico di humor.</p>
<p><!--copy and paste--><object width="446" height="326"><param name="movie" value="http://video.ted.com/assets/player/swf/EmbedPlayer.swf"></param><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always"/><param name="wmode" value="transparent"></param><param name="bgColor" value="#ffffff"></param><param name="flashvars" value="vu=http://video.ted.com/talk/stream/2011G/Blank/MikkoHypponen_2011G-320k.mp4&#038;su=http://images.ted.com/images/ted/tedindex/embed-posters/MikkoHypponen-2011G.embed_thumbnail.jpg&#038;vw=432&#038;vh=240&#038;ap=0&#038;ti=1192&#038;lang=eng&#038;introDuration=15330&#038;adDuration=4000&#038;postAdDuration=830&#038;adKeys=talk=mikko_hypponen_fighting_viruses_defending_the_net;year=2011;theme=new_on_ted_com;theme=a_taste_of_tedglobal_2011;theme=bold_predictions_stern_warnings;theme=what_s_next_in_tech;event=TEDGlobal+2011;tag=Global+Issues;tag=Technology;tag=computers;tag=crime;tag=internet;tag=virus;&#038;preAdTag=tconf.ted/embed;tile=1;sz=512x288;" /><embed src="http://video.ted.com/assets/player/swf/EmbedPlayer.swf" pluginspace="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" bgColor="#ffffff" width="446" height="326" allowFullScreen="true" allowScriptAccess="always" flashvars="vu=http://video.ted.com/talk/stream/2011G/Blank/MikkoHypponen_2011G-320k.mp4&#038;su=http://images.ted.com/images/ted/tedindex/embed-posters/MikkoHypponen-2011G.embed_thumbnail.jpg&#038;vw=432&#038;vh=240&#038;ap=0&#038;ti=1192&#038;lang=eng&#038;introDuration=15330&#038;adDuration=4000&#038;postAdDuration=830&#038;adKeys=talk=mikko_hypponen_fighting_viruses_defending_the_net;year=2011;theme=new_on_ted_com;theme=a_taste_of_tedglobal_2011;theme=bold_predictions_stern_warnings;theme=what_s_next_in_tech;event=TEDGlobal+2011;tag=Global+Issues;tag=Technology;tag=computers;tag=crime;tag=internet;tag=virus;"></embed></object> </p>
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		<title>Articolo sulla rivista internazionale Pattern Recognition</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Jun 2011 08:24:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Rabbi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo la submission che avevamo fatto tempo fa e la conferma che il paper era stato accettato, ecco ora la pubblicazione ufficiale sulla rivista internazionale Pattern Recognition dell&#8217;articolo ricavato dal lavoro di tesi di laurea specialistica. Il titolo dell&#8217;articolo è: Content-Based Image Retrieval with Relevance Feedback using Random Walks. Sul sito del mio ex-collega di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la submission che avevamo fatto tempo fa e la conferma che il paper era stato accettato, ecco ora la pubblicazione ufficiale sulla <em>rivista internazionale</em> <strong>Pattern Recognition</strong> dell&#8217;articolo ricavato dal lavoro di tesi di laurea specialistica.<br />
Il titolo dell&#8217;articolo è: <strong>Content-Based Image Retrieval with Relevance Feedback using Random Walks</strong>.<br />
Sul sito del mio ex-collega di università e correlatore <a href="http://www.dsi.unive.it/~srotabul/">Samuel Rota Bulò</a>, potete trovare il <a href="http://www.dsi.unive.it/~srotabul/files/publications/PR2011.pdf">PDF</a> in versione preprinting.</p>
<p>Ecco quindi il mio primo Journal Paper:<br />
[J01]<br />
S. Rota Bulo&#8217;, M. Rabbi and M. Pelillo<br />
Content-Based Image Retrieval with Relevance Feedback using Random Walks,<br />
Pattern Recognition<br />
vol. 44, pp. 2109&#8211;2122, 2011. </p>
<p>Il link dell&#8217;articolo ufficiale su <a href="http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0031320311001014">ScienceDirect</a>.<br />
Buona lettura! E aspetto i vostri pareri <img src='http://www.securnetwork.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<item>
		<title>Xerox: problemi di buffer overflow</title>
		<link>http://www.securnetwork.net/2011/03/29/xerox-problemi-di-buffer-overflow/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Mar 2011 20:48:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Rabbi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nelle infrastrutture di rete odierne è facile &#8220;incappare&#8221; in dispositivi e appliance di vario genere, che non fanno altro che aggiungere nuovi grattacapo per gli amministratori di sistema di turno. Tra questi sicuramente occupano un ruolo di primo piano le varie stampanti (anche se chiamarle cosi&#8217; è un po&#8217; riduttivo) di rete multifunzione, devices sempre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle infrastrutture di rete odierne è facile &#8220;incappare&#8221; in dispositivi e appliance di vario genere, che non fanno altro che aggiungere nuovi grattacapo per gli amministratori di sistema di turno.</p>
<p>Tra questi sicuramente occupano un ruolo di primo piano le varie stampanti (anche se chiamarle cosi&#8217; è un po&#8217; riduttivo) di rete multifunzione, devices sempre più sofisticati che come tali portano con sè anche tutte le problematiche di sicurezza del caso.</p>
<p>Ultimo esempio lampante in termini di tempo è quello di <strong>Xerox</strong>, che ha rilasciato una patch (disponibile qui per il download) per i suoi <strong>prodotti WorkCentre</strong> 5735, 5740, 5745, 5755, 5765, 5775 e 5790. Scopo del fix, risolverer un bug di tipo buffer overflow individuato nel <strong>servizio SMB (Samba)</strong> del server integrato delle stampanti.</p>
<p>La vulnerabilità consente infatti di accedere in maniera non autorizzata al sistema per poter effettuare modifiche alla configurazione dei dispositivi stessi (vedi bullettin in <a href="http://www.xerox.com/downloads/usa/en/c/cert_XRX11-002_v1.0.pdf">PDF</a>).<br />
<span id="more-679"></span><br />
E&#8217; interessante notare come queste falle possano essere sfruttate in un&#8217;ottica di spionaggio industriale: questi dispositivi spesso dispongono di supporti di memorizzazione interni (hard disk, etc.) che <a href="http://www.h-online.com/security/news/item/Stored-images-on-photocopiers-a-security-risk-Update-983088.html">salvano</a> &#8220;temporaneamente&#8221; documenti stampati o magari scansionati (rapporti interni aziendali, contratti, etc.). A seconda del modello questi dati possono essere recuperati in modalità <em>plain-text</em>. </p>
<p>Nonostante <em>Xerox</em> sia stata più volte attenta in passato a problematiche di sicurezza, rilasciando aggiornamenti per i prodotti, questa tipologia di falla era nota da parecchio tempo e infatti già da tempo <a href="http://www.h-online.com/news/item/Security-update-for-Samba-3-3-1024605.html">fissata</a> in molte distribuzioni Linux.</p>
<p>Nel mirino di hackers e pen-testers vari comunque, anche le stampanti di rete di altri vendor come <em>Toshiba</em> e <em>Canon</em>. In particolare alla conferenza <strong>ShmooCon</strong> di gennaio <a href="http://www.shmoocon.org/speakers#printerwild">è stato mostrato</a> come accedere in maniera remota a stampanti HP collegate alla rete aziendale. Insomma ce n&#8217;è per tutti&#8230; dunque occhio a cosa stampate!</p>
<p>Fonte articolo:<br />
- <a href="http://www.h-online.com/security/news/item/When-buffer-overflows-in-printers-become-a-risk-1217292.html">When buffer overflows in printers become a risk</a>, by Heise Security</p>
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		<title>Gli anni passano… ma i worm restano!</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Feb 2011 18:50:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Rabbi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cos&#8217;ha di cosi&#8217; speciale venerdi&#8217; 11 febbraio 2011 da poco passato? Un giorno palindromo (11022011) come molti si sono divertiti a scrivere e a dire? No, in realtà la mia attenzione è caduta sull&#8217;articolo comparso su The Register e su come questa data costituisca il decimo anniversario dalla comparsa del famigerato worm Anna Kournikova. Per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cos&#8217;ha di cosi&#8217; speciale venerdi&#8217; 11 febbraio 2011 da poco passato?<br />
Un giorno palindromo (11022011) come molti si sono divertiti a scrivere e a dire?<br />
No, in realtà la mia attenzione è caduta sull&#8217;<a href="http://www.theregister.co.uk/2011/02/11/kournikova_worm_anniversary/">articolo</a> comparso su <strong>The Register</strong> e su come questa data costituisca il decimo anniversario dalla comparsa del famigerato <strong>worm Anna Kournikova</strong>.</p>
<p>Per chi non lo ricorda, fu uno dei tanti esempi di worm di quegli anni, scritto in <strong>Visual Basic Script</strong> (<em>VBS</em>) e che si diffondeva via mail attraverso un banale &#8220;trucchetto&#8221; di <em>social engineering</em> che invitava a visualizzare un&#8217;immagine della nota tennista russa.</p>
<p>Di sicuro non cosi&#8217; sofisticato come il più noto <strong>Love Bug</strong> o anche <strong>I Love You</strong>, ma in grado di diffondersi a velocità doppia rispetto al suo simile rilasciato un anno prima. Fu forse l&#8217;ultimo nella sua &#8220;specie&#8221; con una simile capillarità di infezione.</p>
<p>Perchè val la pena ricordarlo oggi giorno, quando ormai esistono <strong>malware</strong>, <strong>spyware</strong> e <strong>rootkit</strong> in grado di nascondersi nel sistema e rendere la loro individuazione piu&#8217; difficile che mai ai normali software antivirus?<br />
Per il semplice fatto che fu uno dei primi esempi di virus di &#8220;successo&#8221; scritti utilizzando appositi scripting toolkit.<br />
<span id="more-669"></span><br />
Il toolkit in questione <a href="http://vx.netlux.org/vx.php?id=tv07">VBSWG</a> era scritto in Visual Basic e fu creato da un programmatore argentino; il worm Anna Kournikova fu invece creato, partendo proprio dal tool, da un giovane olandese identificato poi come Jan De Wit.</p>
<p>Oggi come dieci anni fa, la possibilità di aver accesso a toolkits di generazione, permette a persone con scarsi skill tecnici di produrre in pochissimo tempo varianti di malware in grado di provocare danni economici ingenti.<br />
Pensiamo al caso dello <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Zeus_%28trojan_horse%29">Zeus</a> e alla vasta <strong>botnet</strong> che ad esso fa capo.</p>
<p><iframe title="YouTube video player" width="500" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/CzdBCDPETxk" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>APPROFONDIMENTI</strong>:<br />
- <a href="http://nakedsecurity.sophos.com/2011/02/11/memories-anna-kournikova-worm/">Memories of the Anna Kournikova worm</a>, by Sophos<br />
- <a href="http://www.symantec.com/connect/blogs/10th-anniversary-anna-kournikova-virus">10th Anniversary of the Anna Kournikova virus</a>, by Symantec</p>
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		<title>Macromedia Flash: occhio al filesystem!</title>
		<link>http://www.securnetwork.net/2011/01/06/macromedia-flash-occhio-al-filesystem/</link>
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		<pubDate>Thu, 06 Jan 2011 15:55:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Rabbi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In computer security, il concetto di &#8220;sandbox&#8221; viene utilizzato per indicare un meccanismo di sicurezza che consente di separare e isolare diversi programmi in esecuzione. Questo al fine di testare ed eseguire codice potenzialmente dannoso, non sicuro e/o fornite da terze parti non fidate. Adobe Flash incorpora questo concetto tra i suoi meccanismi base di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In computer security, il concetto di &#8220;<strong>sandbox</strong>&#8221; viene utilizzato per indicare un meccanismo di sicurezza che consente di separare e isolare diversi programmi in esecuzione. Questo al fine di testare ed eseguire codice potenzialmente dannoso, non sicuro e/o fornite da terze parti non fidate.</p>
<p><strong>Adobe Flash</strong> incorpora questo concetto tra i suoi meccanismi base di sicurezza per consentire l&#8217;accesso solo a determinate tipologie di file locali, tra questi ovviamente i <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Local_Shared_Object">cookies Flash</a>.<br />
Comunemente quindi tutti gli altri file locali della macchina dell&#8217;utente sono <em>off-limits</em>, in modo da prevenire il furto di dati da parte di applet Flash malevoli.</p>
<p>Billy Rios, ricercatore di sicurezza presso Google, ha dimostrato come questo modello di sicurezza e le restrizioni imposte in Flash possa essere bypassato in modo da ottenere libero accesso a file locali.<br />
<span id="more-664"></span><br />
Il &#8220;trucco&#8221; della vulnerabilità sfrutta la funzione &#8220;<em>getURL()</em>&#8221; impiegata da Flash per ottenere l&#8217;accesso a file remoti.<br />
Una versione dummy dell&#8217;attacco utilizzerebbe la funzione getURL usando &#8220;<em>file://</em>&#8221; per puntare alle risorse del file system locale, tuttavia Adobe ha blacklistato alcuni protocol-handler. </p>
<p>Il blocco imposto non è tuttavia sufficiente e consente di impiegare il protocol-handler &#8220;<em>mhtml</em>&#8220;, che funziona sulle comuni piattaforme Windows e non è appunto blacklistato. Nessun avviso o messaggio di conferma viene mostrato all&#8217;utente in questo caso.</p>
<p>FONTE:<br />
<a href="http://isc.sans.edu/diary.html?storyid=10219">Flash Local-with-filesystem Sandbox Bypass</a>, by <strong>SANS Technology Institute</strong></p>
<p>APPROFONDIMENTI:<br />
- <a href="http://xs-sniper.com/blog/2011/01/04/bypassing-flash%E2%80%99s-local-with-filesystem-sandbox/">Bypassing Flash’s local-with-filesystem Sandbox</a>, sul blog di Billy (BK) Rios<br />
- <a href="http://www.senocular.com/pub/adobe/Flash%20Player%20Security%20Basics.html">Flash Player Security Basics</a><br />
-<a href="http://www.senocular.com/flash/tutorials/contentdomains/"> Security Domains, Application Domains, and More in ActionScript 3.0</a></p>
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		<title>Firefox 3.6.13 e 3.5.16: importante aggiornamento tappabuchi</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Dec 2010 12:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Rabbi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;ultimo aggiornamento del browser open-source Firefox rilasciato lo scorso week-end va a patchare ben 13 vulnerabilità che espongono gli utenti Windows e Mac a possibili attacchi da parte dei crackers. Alcune falle che interassano il software di casa Mozilla, possono essere sfruttate per lanciare attacchi &#8220;drive-by-download&#8221; e conseguente esecuzione di malware, semplicemente navigando apposite pagine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<a href="http://www.zdnet.com/blog/security/firefox-plugs-drive-by-download-security-holes/7828">ultimo aggiornamento</a> del browser open-source <strong>Firefox</strong> rilasciato lo scorso week-end va a patchare ben <strong>13 vulnerabilità</strong> che espongono gli utenti Windows e Mac a possibili attacchi da parte dei crackers.</p>
<p>Alcune falle che interassano il software di casa <em>Mozilla</em>, possono essere sfruttate per lanciare <strong>attacchi &#8220;drive-by-download&#8221;</strong> e conseguente esecuzione di malware, semplicemente navigando apposite pagine web.<br />
11 vulnerabilità su 13 sono state etichettate come &#8220;critical&#8221;, poichè per l&#8217;appunto non richiedono alcuna interazione utente al di là della normale navigazione.<br />
Una patch, è in realtà un nuovo aggiornamento per una issue che Mozilla era convinta di aver definitivamente fixato già nel mese di marzo.</p>
<p>Altre possibili conseguenze delle falle individuate sono attacchi di tipo <em>cross-site scripting (XSS)</em>,<em> Denial-of-Service (DoS)</em> e bypass della sicurezza Java.<br />
<span id="more-654"></span></p>
<p>Ecco una lista delle vulnerabilità critiche che interessano le versioni Firefox 3.5 e 3.6:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.mozilla.org/security/announce/2010/mfsa2010-84.html">MFSA 2010-84</a> XSS hazard in multiple character encodings</li>
<li><a href="http://www.mozilla.org/security/announce/2010/mfsa2010-83.html">MFSA 2010-83</a> Location bar SSL spoofing using network error page</li>
<li><a href="http://www.mozilla.org/security/announce/2010/mfsa2010-82.html">MFSA 2010-82</a> Incomplete fix for CVE-2010-0179</li>
<li><a href="http://www.mozilla.org/security/announce/2010/mfsa2010-81.html">MFSA 2010-81</a> Integer overflow vulnerability in NewIdArray</li>
<li><a href="http://www.mozilla.org/security/announce/2010/mfsa2010-80.html">MFSA 2010-80</a> Use-after-free error with nsDOMAttribute MutationObserver</li>
<li><a href="http://www.mozilla.org/security/announce/2010/mfsa2010-79.html">MFSA 2010-79</a> Java security bypass from LiveConnect loaded via data: URL meta refresh</li>
<li><a href="http://www.mozilla.org/security/announce/2010/mfsa2010-78.html">MFSA 2010-78</a> Add support for OTS font sanitizer</li>
<li><a href="http://www.mozilla.org/security/announce/2010/mfsa2010-77.html">MFSA 2010-77</a> Crash and remote code execution using HTML tags inside a XUL tree</li>
<li><a href="http://www.mozilla.org/security/announce/2010/mfsa2010-76.html">MFSA 2010-76</a> Chrome privilege escalation with window.open and &lt;isindex&gt; element</li>
<li><a href="http://www.mozilla.org/security/announce/2010/mfsa2010-75.html">MFSA 2010-75</a> Buffer overflow while line breaking after document.write with long string</li>
<li><a href="http://www.mozilla.org/security/announce/2010/mfsa2010-74.html">MFSA 2010-74</a> Miscellaneous memory safety hazards (rv:1.9.2.13/ 1.9.1.16)</li>
</ul>
<p>Gli utenti dovrebbero aver già aggiornato il proprio browser tramite il classico sistema di aggiornamento automatico, alle versioni <a href="http://www.mozilla-europe.org/it/firefox/3.5.16/releasenotes/">3.5.16</a> e <a href="http://www.mozilla-europe.org/it/firefox/3.6.13/releasenotes/">3.6.13</a>.<br />
Nel caso cosi&#8217; non fosse, l&#8217;update è fortemente consigliato.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Google URL Shortener nel mirino di un worm Twitter</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Dec 2010 17:29:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Rabbi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il servizio di URL shortening di Google, goo.gl, sarebbe stato utilizzato negli ultimi tempi per la diffusione di un worm Twitter. I link incriminati finora individuati che portano alla diffusione del malware sono i seguenti: &#8220;goo.gl/R7f68&#8243; e &#8220;goo.gl/od0az&#8221;. I responsabili di Twitter hanno fatto sapere che non appena la diffusione del worm è stata scoperta, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il servizio di <em>URL shortening</em> di <strong>Google</strong>, <a href="http://goo.gl/">goo.gl</a>, sarebbe stato utilizzato negli ultimi tempi per la diffusione di un <strong>worm Twitter</strong>.<br />
I link incriminati finora individuati che portano alla diffusione del <strong>malware</strong> sono i seguenti: &#8220;goo.gl/R7f68&#8243; e &#8220;goo.gl/od0az&#8221;.</p>
<p>I responsabili di Twitter hanno fatto sapere che non appena la diffusione del worm è stata scoperta, hanno provveduto a notificare la procedura di password reset per tutti coloro che sono stati interessati dal problema.<br />
E&#8217; stato anche consigliato un controllo sulle <a href="http://dev.twitter.com/pages/oauth_faq">connessioni oAuth</a> &#8220;autorizzate&#8221; per verificare la possibilità che ne siano state aggiunte alcune in maniera illecita ed eventualmente rimuoverle. </p>
<p>Per tutti coloro che hanno cliccato sui link sopra riportati, l&#8217;effetto è stato quello di un primo redirect verso un sito compromesso di una compagnia francese di mobili, e successivamente ad altri domini.<br />
La cosa interessante è come il worm sembra si sia diffuso principalmente attraverso le piattaforme Twitter per dispositivi mobile.<br />
Gerry Egan, direttore di <strong>Symantec Security Response</strong>, <a href="http://www.eweek.com/c/a/Security/Twitter-Worm-Abuses-Google-URL-Shortener-621655/">ha fatto sapere</a> come gli URL malevoli in questione punti in effetti ad una copia del &#8220;<em>Neosploit attack toolkit</em>&#8220;.<br />
<span id="more-649"></span></p>
<p>I servizi di URL shortening non sono nuovi al fatto di essere sfruttati per questo tipo di attacchi.<br />
Da un lato la loro utilità nel &#8220;comprimere&#8221; un URL di molti caratteri, specie quando si usano piattaforme come Twitter che impongono un limite di 140 caratteri per messaggio. Dall&#8217;altra il fatto che si prestano bene a nascondere i domini reali, rendendo cosi&#8217; all&#8217;utente finale più difficile individuare un sito trappola.</p>
<p>Hon Lau, ricercatore presso Symantec, ha comunque <a href="http://www.symantec.com/connect/blogs/twitter-trend-poisoning-cookbook">evidenziato</a> come alcuni servizi siano migliori di altri. <em>Tiny.cc</em> per esempio offre una pagina di statistiche dove chiunque può verificare il numero di click effettuati verso un particolare link e la destinazione reale dell&#8217;URL compresso. Altri invece come <em>bit.ly</em>, integrano dei meccanismi di blacklisting per filtrare in maniera (semi)automatizzata i tentativi di creare short link per far puntare a siti contenenti malware.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il rootkit TDL4 sceglie la “via” di Stuxnet</title>
		<link>http://www.securnetwork.net/2010/12/07/il-rootkit-tdl4-sceglie-la-via-di-stuxnet/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Dec 2010 20:52:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Rabbi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il rootkit TDL4 è l&#8217;ultima delle evoluzioni del famigerato TDSS, già in circolazione da un po&#8217; di tempo. La novità che riguarda questo malware, è che TDL4 sembra faccia uso di uno dei bug di Windows usato in precedenza da Stuxnet. Pare infatti che il rootkit sfrutti la vulnerabilità del Windows Task Scheduler su macchine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>rootkit TDL4</strong> è l&#8217;ultima delle evoluzioni del famigerato <a href="http://www.pcworld.it/focus/120636/2010-07-29/TDSS-la-storia-del-virus-che-ha-imparato-Amleto.html/page6">TDSS</a>, già in circolazione da un po&#8217; di tempo.<br />
La novità che riguarda questo <strong>malware</strong>, è che TDL4 sembra faccia uso di uno dei bug di Windows usato in precedenza da Stuxnet.</p>
<p>Pare infatti che il rootkit sfrutti la vulnerabilità del <a href="http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=2010-3888">Windows Task Scheduler</a> su macchine <em>Windows 7/2008 (x86/x64)</em> per poter installarsi senza che venga segnalato alcun messaggio dal sistema di protezione UAC.<br />
E&#8217; questo quello che appare nel <a href="http://www.securelist.com/en/blog/337/TDL4_Starts_Using_0_Day_Vulnerability">report</a> di Sergey Golovanov, security expert dei Kaspersky Lab.</p>
<p>Sembra dunque che TDL4 tenti di seguire la strada &#8220;indicata&#8221; in primis dal <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Stuxnet">worm Stuxnet</a>, di cui si è fatto un gran parlare negli ultimi tempi, soprattutto per la sua particolarità di attaccare i <em>sistemi SCADA</em>.<br />
Per quanto riguarda il bug relativo al Windows Task Scheduler, il <a href="https://threatpost.com/en_us/blogs/exploit-code-stuxnet-windows-task-scheduler-bug-posted-112310">codice di exploit</a> ad esso relativo è stato rilasciato qualche settimana fa, e quindi facilmente reperibile. </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Mozilla alza la posta: 3000$ per un bug!</title>
		<link>http://www.securnetwork.net/2010/07/18/mozilla-alza-la-posta-3000-per-un-bug/</link>
		<comments>http://www.securnetwork.net/2010/07/18/mozilla-alza-la-posta-3000-per-un-bug/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 18 Jul 2010 20:11:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Rabbi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A quanto pare Mozilla ha alzato il premio messo in palio per coloro che individuano una vulnerabilità di sicurezza nei prodotti di punta della software house open-source: Firefox e Thunderbird. La nuova cifra è infatti di ben 3000$, un grosso salto se si considerano i &#8220;soli&#8221; 500$ che fin dal 2004 venivano pagati per i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A quanto pare <strong>Mozilla</strong> ha alzato il premio messo in palio per coloro che individuano una vulnerabilità di sicurezza nei prodotti di punta della software house open-source: <strong>Firefox</strong> e <strong>Thunderbird</strong>.</p>
<p>La nuova cifra è infatti di ben <strong>3000$</strong>, un grosso salto se si considerano i &#8220;soli&#8221; 500$ che fin dal 2004 venivano pagati per i vari bug scoperti.</p>
<p>Nel <a href="http://www.mozilla.org/security/bug-bounty-faq.html">programma</a> di <em>bug-hunting</em> di Mozilla sono stati aggiunti due nuovi prodotti: <strong>Mozilla Services</strong> e <strong>Firefox Mobile</strong>.</p>
<p>Lucas Adamski, security engineer director di Mozilla, <a href="http://blog.mozilla.com/security/2010/07/15/refresh-of-the-mozilla-security-bug-bounty-program/">ha scritto sul blog</a> del gruppo riguardo la nuova &#8220;taglia&#8221; e indicato quelle che sono le regole fondamentali per aggiudicarsela:</p>
<ul>
<li>il bug deve essere originale e mai stato pubblicato prima;</li>
<li>il bug deve essere di tipo remote exploit;</li>
<li>il bug deve essere individuato in una delle ultime versioni ufficiali, beta o release candidate dei vari Firefox, Firefox Mobile, Thunderbird o Mozilla Services;</li>
<li>il bug non deve essere causato o individuato in plugin/estensioni di terze parti.</li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Random Walker for Content-Based Image Retrieval with Relevance Feedback</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Jun 2010 18:36:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Rabbi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La presentazione tenuta in occasione della discussione di tesi di laurea specialistica in informatica. Tesi specialistica Informatica View more presentations from mrabbi. La presentazione tenuta durante il corso di Visione Artificiale di Samuel Rota Bulò, mio correlatore. Content-based Image Retrieval con Relevance Feedback View more presentations from mrabbi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La presentazione tenuta in occasione della discussione di tesi di laurea specialistica in informatica.</p>
<div style="width:425px" id="__ss_4548481"><strong style="display:block;margin:12px 0 4px"><a href="http://www.slideshare.net/mrabbi/tesi-specialistica-informatica" title="Tesi specialistica Informatica">Tesi specialistica Informatica</a></strong><object id="__sse4548481" width="425" height="355"><param name="movie" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=presentazione-100619132613-phpapp02&#038;stripped_title=tesi-specialistica-informatica" /><param name="allowFullScreen" value="true"/><param name="allowScriptAccess" value="always"/><embed name="__sse4548481" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=presentazione-100619132613-phpapp02&#038;stripped_title=tesi-specialistica-informatica" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="355"></embed></object>
<div style="padding:5px 0 12px">View more <a href="http://www.slideshare.net/">presentations</a> from <a href="http://www.slideshare.net/mrabbi">mrabbi</a>.</div>
</div>
<p>La presentazione tenuta durante il corso di <a href="http://www.dsi.unive.it/~srotabul/vision.html">Visione Artificiale</a> di Samuel Rota Bulò, mio correlatore.</p>
<div style="width:425px" id="__ss_4548591"><strong style="display:block;margin:12px 0 4px"><a href="http://www.slideshare.net/mrabbi/contentbased-image-retrieval-con-relevance-feedback" title="Content-based Image Retrieval con Relevance Feedback">Content-based Image Retrieval con Relevance Feedback</a></strong><object id="__sse4548591" width="425" height="355"><param name="movie" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=visione-07-05-2010-100619133341-phpapp02&#038;stripped_title=contentbased-image-retrieval-con-relevance-feedback" /><param name="allowFullScreen" value="true"/><param name="allowScriptAccess" value="always"/><embed name="__sse4548591" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=visione-07-05-2010-100619133341-phpapp02&#038;stripped_title=contentbased-image-retrieval-con-relevance-feedback" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="355"></embed></object>
<div style="padding:5px 0 12px">View more <a href="http://www.slideshare.net/">presentations</a> from <a href="http://www.slideshare.net/mrabbi">mrabbi</a>.</div>
</div>
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		<title>Coming back soon…</title>
		<link>http://www.securnetwork.net/2010/05/19/coming-back-soon/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 May 2010 20:28:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Rabbi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il blog non è morto! In questi ultimi mesi un sacco di cose sono successe: - studio forsennato per gli ultimi esami - full-immersion per concludere la tesi specialistica e submission di un paper - laurea il 16 aprile 2010 - cambio di lavoro dal 1 aprile - varie ed eventuali Tutto questo per dire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il blog non è morto!<br />
In questi ultimi mesi un sacco di cose sono successe:<br />
- studio forsennato per gli ultimi esami<br />
- full-immersion per concludere la tesi specialistica e submission di un paper<br />
- laurea il 16 aprile 2010<br />
- cambio di lavoro dal 1 aprile<br />
- varie ed eventuali<br />
Tutto questo per dire che a breve tornerò a postare.</p>
<p>Stay tuned!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Johnny Depp is NOT dead! Occhio al malware!</title>
		<link>http://www.securnetwork.net/2010/01/25/johnny-depp-is-not-dead-occhio-al-malware/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 15:07:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Rabbi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A quanto pare la frenesia scatenata dalla morte di una celebre star è un buon modo per diffondere il malware. E i vari cyber-criminali del pianeta lo sanno bene. Questa volta nel mirino è finito il capitano Jack Sparrow o meglio l&#8217;attore Johnny Depp che stando alle indiscrezioni sarebbe morto in un incidente d&#8217;auto. &#8220;Peccato&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A quanto pare la frenesia scatenata dalla morte di una celebre star è un buon modo per diffondere il <strong>malware</strong>.<br />
E i vari cyber-criminali del pianeta lo sanno bene.<br />
Questa volta nel mirino è finito il <em>capitano Jack Sparrow</em> o meglio l&#8217;<strong>attore Johnny Depp</strong> che stando alle indiscrezioni sarebbe morto in un incidente d&#8217;auto. &#8220;Peccato&#8221; che la pagina web che riporta la notizia sia falsa, <strong>una simil-CNN</strong>.<br />
Tuttavia sembra che il rumor si sia diffuso in fretta e su <strong>Twitter</strong> non si sia parlato d&#8217;altro.</p>
<p>Ecco qua un video di Sophos che mostra come viene attuato l&#8217;inganno e installato il malware. Maggiori informazioni sull&#8217;accaduto sempre sul <a href="http://www.sophos.com/blogs/gc/g/2010/01/24/johnny-depp-died-car-crash/">blog di Sophos</a>.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/LPBhaVduF-Q&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/LPBhaVduF-Q&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Altro &#8220;buon&#8221; esempio di social engineering! <img src='http://www.securnetwork.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Virtual DOS Mode e il bug di Windows di 17 anni fa</title>
		<link>http://www.securnetwork.net/2010/01/22/virtual-dos-mode-e-il-bug-di-windows-di-17-anni-fa-2/</link>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 16:41:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Rabbi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un bug vecchio di 17 anni? Possibile. A quanto pare non c&#8217;è modo di dormire sonni tranquilli per Microsoft. Dopo i recenti problemi con Internet Explorer e la patch rilasciata al di fuori della road-map classica dei Patch Tuesday, ecco un&#8217;altra bella gatta da pelare. Escalation di privilegi grazi ad una serie di vulnerabilità nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un bug vecchio di 17 anni? Possibile.<br />
A quanto pare non c&#8217;è modo di dormire sonni tranquilli per <strong>Microsoft</strong>.<br />
Dopo i recenti problemi con <a href="http://www.oneitsecurity.it/15/01/2010/una-falla-in-internet-explorer-dietro-gli-attacchi-a-google-e-adobe/">Internet Explorer</a> e la <a href="http://www.oneitsecurity.it/22/01/2010/microsoft-tappa-le-falle-di-internet-explorer-con-una-nuova-patch/">patch</a> rilasciata al di fuori della road-map classica dei <strong>Patch Tuesday</strong>, ecco un&#8217;altra bella gatta da pelare.</p>
<p><strong>Escalation di privilegi</strong> grazi ad una serie di vulnerabilità nella <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Virtual_DOS_machine">Virtual DOS Mode</a> (VDM).<br />
Il parco dei sistemi interessati è quello dei sistemi 32-bit, sembra da Windows NT 3.1 a Windows 7.</p>
<p>Provato e testato personalmente su Windows XP SP3 completamente patchato.<br />
Ho realizzato un piccolo video giusto per far capire uno dei più classici motivi per cui un exploit simile puo&#8217; risultare utile.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ZkH-NclFfXo&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/ZkH-NclFfXo&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Amministratori di rete&#8230; disabilitate!!!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>LinkedIn e la lunghezza delle password</title>
		<link>http://www.securnetwork.net/2010/01/03/linkedin-e-la-lunghezza-delle-password/</link>
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		<pubDate>Sun, 03 Jan 2010 12:51:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Rabbi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[LinkedIn, come molti di voi sapranno, è un social network molto diffuso che consente di costruire la propria rete di contatti in ambito lavorativo (fondamentalmente). Quello di cui voglio parlare oggi è un piccolo problema che ho riscontrato in mattinata mentre mi apprestavo a cambiare la password del mio account. Dopo aver generato la nuova [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>LinkedIn</strong>, come molti di voi sapranno, è un <strong>social network</strong> molto diffuso che consente di costruire la propria rete di contatti in ambito lavorativo (fondamentalmente).<br />
Quello di cui voglio parlare oggi è un piccolo problema che ho riscontrato in mattinata mentre mi apprestavo a cambiare la password del mio account.<br />
Dopo aver generato la nuova password di lunghezza 24 caratteri ho effettuato il logout e poi ho tentato il login che verificare tutto fosse avvenuto correttamente.</p>
<p>Stranamente ho notato l&#8217;errore:</p>
<blockquote><p>The email address or password you provided does not match our records</p></blockquote>
<p>Dopo i classici tentativi di reinserire la password e cancellazione di cache e cookie, ho pensato ci fosse qualcosa non andasse.<br />
<span id="more-600"></span><br />
La prima supposizione è stata che per qualche motivo il sistema avesse accettato i caratteri speciali della password ma fosse andato storto qualcosa nella fase di salvataggio.<br />
Ho proceduto quindi alla procedura di recupero password e inserito una nuova password di 24 caratteri senza caratteri speciali.</p>
<p>Tuttavia al tentativo di login ancora una volta lo stesso errore.<br />
Dopo una rapida ricerca su Google ho trovato questo interessante post a riguardo: &#8220;<a href="http://verenaswelt.at.dd23612.kasserver.com/2008/12/09/linkedin-password-length-confusion/">LinkedIn Password Length Confusion</a>&#8220;.<br />
Il problema sembra sia che la password del proprio account deve avere una dimensione minima di 6 caratteri e massima di 16.<br />
Il sistema ha infatti troncato la mia password di 24 (caratteri speciali o no non fa alcuna differenza), tant&#8217;è che provando a prendere i primi 16 si riesce ad effettuare correttamente il login.</p>
<p>La cosa alquanto strana è che da nessuna parte venga riportato che i caratteri non possono superare i 16, né tanto meno viene notificato che il campo sta superando la lunghezza consentita in fase di modifica.<br />
Nella home page la maschera di registrazione, ad esempio, sotto il campo password riporta il messaggio:</p>
<blockquote><p>6 or more characters</p></blockquote>
<p>Lo stesso autore del post che ho trovato, è venuto a conoscenza del motivo solo dopo aver inviato una mail al supporto tecnico.<br />
Occhio dunque alla lunghezza della password scelta <img src='http://www.securnetwork.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.securnetwork.net/2010/01/03/linkedin-e-la-lunghezza-delle-password/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Ubuntu 9.04 e stampante multifunzione Brother MFC-465CN</title>
		<link>http://www.securnetwork.net/2009/12/10/ubuntu-9-04-e-stampante-multifunzione-brother-mfc-465cn/</link>
		<comments>http://www.securnetwork.net/2009/12/10/ubuntu-9-04-e-stampante-multifunzione-brother-mfc-465cn/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 13:22:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Rabbi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quest&#8217;oggi mi è capitato per necessità di dover installare sul desktop di casa che monta una Ubuntu 9.04 (codename Jaunty Jackalope), la mia stampante multifunzione Brother MFC-465CN. Questa volta a differenza di quanto successo con la Canon Pixma IP4200 che una volta collegata alla porta usb era stata riconosciuta al volo dopo la ricerca driver [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quest&#8217;oggi mi è capitato per necessità di dover installare sul desktop di casa che monta una <strong>Ubuntu 9.04</strong> (codename Jaunty Jackalope), la mia <strong>stampante multifunzione Brother MFC-465CN</strong>.<br />
Questa volta a differenza di quanto successo con la <strong>Canon Pixma IP4200</strong> che una volta collegata alla porta usb era stata riconosciuta al volo dopo la ricerca driver e pochi click, ho dovuto procedere con l&#8217;installazione a mano dei vari .deb necessari visto che non era inclusa nella lista di quelle proposte dal sistema.</p>
<p>Vedremo quindi quali sono i passaggi da effettuare per poter utilizzare le funzionalità di stampante e scanner della nostra multifunzione.</p>
<ol>
<li>colleghiamo la multifunzione via usb al PC e annulliamo l&#8217;eventuale ricerca driver, tanto dobbiamo installarli noi a mano;</li>
<li>scarichiamo dal <a href="http://welcome.solutions.brother.com/bsc/public_s/id/linux/en/index.html">sito di Brother</a> i relativi pacchetti .deb che ci interessano;</li>
<li>sezione &#8220;Download-&gt;Printer Driver&#8221;: preleviamo i .deb per LPR driver e cupswrapper driver della nostra MFC-465CN;</li>
<li>sezione &#8220;Download-&gt;Scanner Driver / Scan-Key-Tool&#8221;: preleviamo i .deb per brscan2 e  scan-key-tool (32/64bit);</li>
<li>installare prima il pacchetto <em>mfc465cnlpr-1.0.1-1.i386.deb</em> e poi il pacchetto <em>mfc465cncupswrapper-1.0.1-1.i386.deb</em> per la funzionalità stampante;</li>
<li>installare prima il pacchetto <em>brscan2-0.2.4-4.i386.deb</em> e poi il pacchetto <em>brscan-skey-0.2.1-3.i386.deb</em> per la funzionalità scanner.</li>
</ol>
<p><span id="more-596"></span><br />
Una piccola nota per quanto riguarda il driver cupswrapper di stampa.<br />
Quasi sicuramente, nonostante il sistema vi dica che il pacchetto è stato installato correttamente, potreste riscontrare un problema analogo a quello evidenziato nello screenshot sottostante.</p>
<p><img src="http://www.securnetwork.net/img_blog/brother_MFC-465CN_driverubuntu.jpg" alt="Installazione driver cupswrapper stampante multifunzione Brother 465-CN" /></p>
<p>Per risolvere date semplicemente questo comando:<br />
<code>sudo mkdir /usr/share/cups/model</code><br />
Fatto questo reinstallato il pacchetto e tutto dovrebbe filare liscio.</p>
<p>Futura premura sarà verificare il funzionamento della funzionalità PC-Fax visto che sul sito sono presenti i driver, oltre a testare la stampa via rete dato che la stampante la supporta essendo dotata di apposita interfaccia.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.securnetwork.net/2009/12/10/ubuntu-9-04-e-stampante-multifunzione-brother-mfc-465cn/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Pidgin + Facebook chat + Ubuntu 9.04 how-to</title>
		<link>http://www.securnetwork.net/2009/11/28/pidgin-facebook-chat-ubuntu-9-04-how-to/</link>
		<comments>http://www.securnetwork.net/2009/11/28/pidgin-facebook-chat-ubuntu-9-04-how-to/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 13:04:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Rabbi</dc:creator>
		<br />
<b>Warning</b>:  Invalid argument supplied for foreach() in <b>/web/htdocs/www.securnetwork.net/home/wp-content/plugins/autometa/autometa.php</b> on line <b>300</b><br />
		<category><![CDATA[Mondo WWW]]></category>
		<category><![CDATA[OpenSource]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[chat]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[im]]></category>
		<category><![CDATA[libjson-glib-1.0-0]]></category>
		<category><![CDATA[pidgin]]></category>
		<category><![CDATA[pidgin-facebookchat]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>

	<!-- AutoMeta Start -->
	<!-- AutoMeta End -->
	
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		<description><![CDATA[Sull&#8217;argomento &#8220;chat di facebook&#8221; si potrebbero scrivere post a bizzeffe, discutendo di quanto faccia schifo, di come si perda i messaggi e quant&#8217;altro. Quello che mi interessa oggi è puntare l&#8217;attenzione sul come integrare nel noto cliente IM Pidgin (ex GAIM), la chat del noto social-network, evitando di tenere aperta la pagina web per l&#8217;eventuale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sull&#8217;argomento &#8220;<strong>chat di facebook</strong>&#8221; si potrebbero scrivere post a bizzeffe, discutendo di quanto faccia schifo, di come si perda i messaggi e quant&#8217;altro.<br />
Quello che mi interessa oggi è puntare l&#8217;attenzione sul come integrare nel noto cliente IM <a href="http://www.pidgin.im/"><strong>Pidgin</strong></a> (ex <strong>GAIM</strong>), la chat del noto social-network, evitando di tenere aperta la pagina web per l&#8217;eventuale chat con i nostri contatti.</p>
<p>Le considerazioni di questo post riguardano l&#8217;attuale versione di <strong>Ubuntu 9.04</strong> (Jaunty Jackalope) installata sul mio pc desktop, ma penso possano essere applicate tranquillamente alla più recente 9.10.<br />
In particolare quello che ci serve è prelevare direttamente dal sito del progetto <a href="http://http://code.google.com/p/pidgin-facebookchat/">pidgin-facebookchat</a> l&#8217;ultima versione, nel mio caso la 1.63.<br />
E&#8217; necessario inoltre procurarsi il .deb della libreria <strong>libjson-glib-1.0-0</strong>: <strong>pidgin-facebookchat</strong> infatti richiede una versione &gt;= 0.7.6.<br />
Quest&#8217;ultimo è disponibile direttamente da qui:<br />
- <a href="http://mirrors.kernel.org/ubuntu/pool/main/j/json-glib/libjson-glib-1.0-0_0.7.6-0ubuntu1_i386.deb">http://mirrors.kernel.org/ubuntu/pool/main/j/json-glib/libjson-glib-1.0-0_0.7.6-0ubuntu1_i386.deb</a><br />
- <a href="http://mirrors.kernel.org/ubuntu/pool/main/j/json-glib/libjson-glib-1.0-0_0.7.6-0ubuntu1_amd64.deb">http://mirrors.kernel.org/ubuntu/pool/main/j/json-glib/libjson-glib-1.0-0_0.7.6-0ubuntu1_amd64.deb</a></p>
<p>Una volta installati entrambi i .deb e creato l&#8217;apposito account da Pidgin sarà possibile sfruttare la chat dal nostro programma di <strong>instant messaging</strong> preferito.<br />
Le versioni di pidgin-facebookchat e libjson-glib-1.0-0 disponibile sui repository ufficiali e accessibili ad esempio da &#8220;<em>Sistema->Amministrazione->Gestore pacchetti</em>&#8221; sono datati.<br />
Personalmente tempo addietro ho avuto modo di provarli e ho notato parecchi problemi.<br />
Buona chat dunque!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Rilasciato PHP 5.3.1</title>
		<link>http://www.securnetwork.net/2009/11/21/rilasciato-php-5-3-1/</link>
		<comments>http://www.securnetwork.net/2009/11/21/rilasciato-php-5-3-1/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 10:19:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Rabbi</dc:creator>
				<category><![CDATA[OpenSource]]></category>
		<category><![CDATA[Programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[php]]></category>
		<category><![CDATA[php 5.3.1]]></category>

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	<category />
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		<description><![CDATA[Dopo quasi 5 mesi dal rilascio della versione PHP 5.3.0 arriva dagli sviluppatori il primo aggiornamento per il branch 5.3 del popolare linguaggio di programmazione. La nuova release PHP 5.3.1 è incentrata principalmente sulla stabilità apportando ben 100 bug fix, alcuni dei quali legati alla sicurezza. L&#8217;ultima release vede anche l&#8217;aggiunta della direttiva INI &#8220;max_file_uploads&#8220;, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo quasi 5 mesi dal rilascio della versione PHP 5.3.0 arriva dagli sviluppatori il primo aggiornamento per il branch 5.3 del popolare linguaggio di programmazione.<br />
La nuova release<strong> PHP 5.3.1</strong> è incentrata principalmente sulla stabilità apportando ben <strong>100 bug fix</strong>, alcuni dei quali legati alla sicurezza.</p>
<p>L&#8217;ultima release vede anche l&#8217;aggiunta della direttiva INI &#8220;<em>max_file_uploads</em>&#8220;, che consente di limitare il numero di uploads di file per ogni richiesta: 20 è l&#8217;impostazione di default.<br />
Questa soluzione consente di evitare potenziali tentativi di <strong>attacchi DoS</strong> (Denial of Service).<br />
Aggiunti inoltre alcuni sanity check nella fase di processing di informazioni <a href="http://php.net/manual/en/book.exif.php">Exif</a> (exchangeable image file format).</p>
<p>Ulteriori dettagli possono essere consultati leggendo le <a href="http://us2.php.net/releases/5_3_1.php">release notes</a> e il <a href="http://us2.php.net/ChangeLog-5.php#5.3.1">change log</a>.<br />
Disponibile sul sito anche una <a href="http://uk2.php.net/migration53">migration guide</a> per gli utenti che effettuano l&#8217;upgrade dalla versione PHP 5.2.<br />
PHP è rilasciato attualmente sotto la licenza <a href="http://www.php.net/license/3_01.txt">PHP Licence 3.01</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Vulnerabilità nella toolbar Wikipedia per Firefox</title>
		<link>http://www.securnetwork.net/2009/11/18/vulnerabilita-nella-toolbar-wikipedia-per-firefox/</link>
		<comments>http://www.securnetwork.net/2009/11/18/vulnerabilita-nella-toolbar-wikipedia-per-firefox/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 08:38:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Rabbi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo WWW]]></category>
		<category><![CDATA[OpenSource]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[browser]]></category>
		<category><![CDATA[firefox]]></category>
		<category><![CDATA[javascript injection]]></category>
		<category><![CDATA[secunia]]></category>
		<category><![CDATA[wikipedia toolbar]]></category>

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		<description><![CDATA[Il security provider Secunia ha individuato nei giorni scorsi una vulnerabilità piuttosto critica nell&#8217;estensione Wikipedia Toolbar per Firefox, che può essere usata da un potenziale attaccante per compromettere il sistema dell&#8217;utente vittima. Il problema è stato individuato nella mancata validazione dell&#8217;input da parte dell&#8217;applicazione in una chiamata alla funzione eval(): ciò può consentire l&#8217;eventuale esecuzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il security provider <a href="http://secunia.com/">Secunia</a> ha <a href="http://www.h-online.com/security/news/item/Vulnerability-in-Wikipedia-Toolbar-for-Firefox-861434.html">individuato</a> nei giorni scorsi una vulnerabilità piuttosto critica nell&#8217;estensione <a href="https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/addon/6401">Wikipedia Toolbar</a> per <strong>Firefox</strong>, che può essere usata da un potenziale attaccante per compromettere il sistema dell&#8217;utente vittima.</p>
<p>Il <a href="http://secunia.com/advisories/37377/">problema</a> è stato individuato nella <strong>mancata validazione dell&#8217;input</strong> da parte dell&#8217;applicazione in una chiamata alla funzione <em>eval()</em>: ciò può consentire l&#8217;eventuale esecuzione di <strong>codice Javascript arbitrario</strong>.</p>
<p>Una volta lanciato il codice viene eseguito con i privilegi di sistema e questo consente l&#8217;accesso alle risorse della macchina bersaglio. Affinché l&#8217;attacco avvenga con successo è necessario che l&#8217;utente visiti una pagina web &#8220;contraffatta&#8221; e che sia &#8220;ingannato&#8221; e portato a cliccare su determinati pulsanti della toolbar.</p>
<p><strong>Secunia</strong> ha individuato il bug nella versione 0.5.9, ma potenzialmente altre versioni potrebbero essere affette dal problema.<br />
L&#8217;ultima versione rilasciata ovvero la 0.5.9.2 risolve il problema ma non è ancora stabile, ma taggata come &#8220;<em>experimental</em>&#8220;.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Mondiali WTKA 2009 – Free Fighting Academy Campione del mondo!</title>
		<link>http://www.securnetwork.net/2009/11/11/mondiali-wtka-2009-free-fighting-academy-campione-del-mondo/</link>
		<comments>http://www.securnetwork.net/2009/11/11/mondiali-wtka-2009-free-fighting-academy-campione-del-mondo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 11:44:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Rabbi</dc:creator>
		<br />
<b>Warning</b>:  Invalid argument supplied for foreach() in <b>/web/htdocs/www.securnetwork.net/home/wp-content/plugins/autometa/autometa.php</b> on line <b>300</b><br />
		<category><![CDATA[Personale]]></category>
		<category><![CDATA[free fighting academy]]></category>
		<category><![CDATA[kickboxing]]></category>
		<category><![CDATA[wtka 2009]]></category>

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		<description><![CDATA[Si sono conclusi domenica 8 novembre i mondiali di kickboxing WTKA 2009 in quel di Marina di Carrara (MS). Anche quest&#8217;anno la Free Fighting Academy è riuscita a portare a casa ben 5 ori e 2 argenti in differenti categorie di semi-contact, light-contact e point-fight. Quest&#8217;anno il gruppetto rispetto agli anni scorsi era più ridotto: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si sono conclusi domenica 8 novembre i <strong>mondiali di kickboxing WTKA 2009</strong> in quel di Marina di Carrara (MS).<br />
Anche quest&#8217;anno la Free Fighting Academy è riuscita a portare a casa ben 5 ori e 2 argenti in differenti categorie di semi-contact, light-contact e point-fight.<br />
Quest&#8217;anno il gruppetto rispetto agli anni scorsi era più ridotto: io, Stefano Bovo e Rango Marco a difendere i colori della palestra.<br />
Direi che tutto sommato è andata più che bene <img src='http://www.securnetwork.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
E anche questa volta nel mio piccolo ho dato il mio contributo portando a casa l&#8217;argento nella categoria +91kg light contact.</p>
<p><img src="http://www.securnetwork.net/img_blog/mondiali_wtka_2009_1.jpg" alt="Mondiali WTKA 2009 Free Fighting Academy Campione del mondo" /><br />
Una foto del team al completo: da sx verso dx Massimo Rabbi, Rango Marco, Alessandro Zuritti, Maestro Andrea Speciale, Stefano Bovo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.securnetwork.net/2009/11/11/mondiali-wtka-2009-free-fighting-academy-campione-del-mondo/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>WordPress 2.8.5: obiettivo sicurezza</title>
		<link>http://www.securnetwork.net/2009/10/24/wordpress-2-8-5-obiettivo-sicurezza/</link>
		<comments>http://www.securnetwork.net/2009/10/24/wordpress-2-8-5-obiettivo-sicurezza/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 12:22:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Rabbi</dc:creator>
		<br />
<b>Warning</b>:  Invalid argument supplied for foreach() in <b>/web/htdocs/www.securnetwork.net/home/wp-content/plugins/autometa/autometa.php</b> on line <b>300</b><br />
		<category><![CDATA[OpenSource]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[cms]]></category>
		<category><![CDATA[wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[wordpress 2.8.5]]></category>

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		<description><![CDATA[La nuova versione di WordPress, la 2.8.5, rilasciata nei giorni scorsi promette maggiore sicurezza. Descritta dal team di sviluppo come una &#8220;hardening release&#8220;, include un buon numero di funzioni retro-portate dalla versione 2.9 beta che dovrebbero rendere la piattaforma di blogging più resistente agli attacchi. Peter Westwood, sviluppatore del progetto, ha evidenziato che tra questi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La nuova versione di <strong>WordPress</strong>, la<a href="http://wordpress.org/download/"> 2.8.5</a>, rilasciata nei giorni scorsi promette maggiore sicurezza.<br />
Descritta dal team di sviluppo come una &#8220;<em>hardening release</em>&#8220;, include un buon numero di funzioni retro-portate dalla versione 2.9 beta che dovrebbero rendere la piattaforma di blogging più resistente agli attacchi.<br />
<strong><br />
Peter Westwood</strong>, sviluppatore del progetto, ha evidenziato che tra questi fix sono presenti quello legato al problema di <strong>attacchi DoS</strong> al sistema di Trackback e la cancellazione di porzioni di codice che permettevano l&#8217;<strong>esecuzione di script PHP</strong> in variabili attraverso l&#8217;uso della funzione <em>eval()</em>.</p>
<p>Gli amministratori inoltre non saranno più in grado di effettuare l&#8217;upload di files arbitrari nella media library: ricordiamo che la <a href="http://core.trac.wordpress.org/browser/branches/2.8/wp-includes/functions.php#L2231">white list</a> di estensioni consentite finora era applicata solo agli utenti normali.<br />
Lo scopo è rendere più difficile ad un eventuale attaccante che abbia compromesso un account amministrativo, di effettuare l&#8217;upload e l&#8217;esecuzione di codice PHP.</p>
<p>Il team raccomanda altresì di installare il plugin &#8220;<a href="http://ocaoimh.ie/exploit-scanner/">WordPress Exploit Scanner</a>&#8221; che consente di rilevare potenziali tracce di intrusione sui propri siti/blog.<br />
Il plugin infatti cerca nei file e nel database (post, commenti, tag etc.) la presenza di potenziale codice malevole, tenendo di fatto sotto controllo anche la lista dei plugin attivi.<br />
Come lo stesso sviluppatore dell&#8217;estensione Donncha O Caoimh tiene a sottolineare, questo plugin non previene in alcun modo eventuali attacchi.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Asus pubblica i sorgenti di Linux per Eee PC Seashell</title>
		<link>http://www.securnetwork.net/2009/10/17/asus-pubblica-i-sorgenti-di-linux-per-eee-pc/</link>
		<comments>http://www.securnetwork.net/2009/10/17/asus-pubblica-i-sorgenti-di-linux-per-eee-pc/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 09:56:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Rabbi</dc:creator>
		<br />
<b>Warning</b>:  Invalid argument supplied for foreach() in <b>/web/htdocs/www.securnetwork.net/home/wp-content/plugins/autometa/autometa.php</b> on line <b>300</b><br />
		<category><![CDATA[OpenSource]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi operativi]]></category>
		<category><![CDATA[asus]]></category>
		<category><![CDATA[eeepc]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[moblin]]></category>

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		<description><![CDATA[ASUS ha pubblicato nei giorni scorsi i sorgenti Linux per la propria linea di netbook Seashell. Fino ad ora infatti i netbook Asus sono stati messi in vendita anche in versioni che montavano Linux come sistema operativo pre-installato: tipicamente il prezzo di vendita al pubblico era inferiore rispetto allo stesso modello con Windows XP Home. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>ASUS</strong> ha pubblicato nei giorni scorsi i <strong>sorgenti Linux</strong> per la propria linea di <strong>netbook Seashell</strong>.<br />
Fino ad ora infatti i <strong>netbook Asus</strong> sono stati messi in vendita anche in versioni che montavano Linux come sistema operativo pre-installato: tipicamente il prezzo di vendita al pubblico era inferiore rispetto allo stesso modello con Windows XP Home.</p>
<p>Con il rilascio dei modelli <a href="http://eeepc.asus.com/global/product1008ha.html">1008HA</a> e <a href="http://eeepc.asus.com/global/product1005ha.html">1005HA</a> (linea <a href="http://event.asus.com/eeepc/seashell/">Seashell</a> appunto) le uniche versioni disponibili sul mercato prevedevano Windows XP come OS installato.<br />
Non era infatti prevista una versione che montasse il sistema operativo open source, anche se dopo questa mossa di ASUS <a href="http://www.liliputing.com/2009/08/rumor-asus-to-launch-moblin-powered-eee-pc-soon.html">molti</a> sono propensi a credere che presto arriveranno i modelli basati su sistema <strong>Moblin</strong>.<br />
La versione finale di <a href="http://www.h-online.com/news/item/Moblin-2-0-Released-812294.html">Moblin 2.0</a> è stata rilasciata a fine settembre e stando agli sviluppatori, è stata testata sia su 1008HA che 1005HA.<br />
In ogni caso Asus non ha ancora fatto dichiarazioni ufficiali a riguardo.</p>
<p>Il codice sorgente Linux disponibile è disponibile per le versioni <a href="http://support.asus.com/download/download.aspx?model=EEE+PC+1008HA&#038;f_name=18-source-20090908.part2.rar&#038;SLanguage=en-us">1008HA</a> e <a href="http://support.asus.com/download/download.aspx?model=EEE+PC+1005HA&#038;f_name=18-source-20090908.part5.rar&#038;SLanguage=en-us">1005HA</a> e consiste di circa 2.2GB, divisi in 5 parti che possono essere scaricate direttamente dal sito &#8220;<em>Support Asus</em>&#8220;.<br />
I sorgenti rilasciati sarebbero conformi ai requisiti della licenza GPL, visto che viene fornito anche il codice che include le patches applicate dal produttore.</p>
<p>Il problema più grosso è che nonostante il codice sorgente sia completo, mancano degli script o dei file di configurazione che aiutino l&#8217;utente nel processo di compilare un sistema operativo completamente funzionante.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.securnetwork.net/2009/10/17/asus-pubblica-i-sorgenti-di-linux-per-eee-pc/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>DotNetRomacesta – Gladiatori Fest</title>
		<link>http://www.securnetwork.net/2009/10/10/dotnetromacesta-gladiatori-fest/</link>
		<comments>http://www.securnetwork.net/2009/10/10/dotnetromacesta-gladiatori-fest/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 11:40:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Rabbi</dc:creator>
		<br />
<b>Warning</b>:  Invalid argument supplied for foreach() in <b>/web/htdocs/www.securnetwork.net/home/wp-content/plugins/autometa/autometa.php</b> on line <b>300</b><br />
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[.net]]></category>
		<category><![CDATA[conferenza]]></category>
		<category><![CDATA[dotnetromacesta]]></category>

	<!-- AutoMeta Start -->
	<!-- AutoMeta End -->
	
		<guid isPermaLink="false">http://www.securnetwork.net/?p=577</guid>
		<description><![CDATA[Su segnalazione dell&#8217;amico Emanuele Mattei pubblico molto volentieri una news riguardante l&#8217;evento Gladiatori Fest che si terrà mercoledi&#8217; 21 ottobre 2009 a Roma presso l&#8217;Auditorium Sap Italia. Tutte le informazioni circa l&#8217;evento si possono trovare a questo indirizzo: http://www.dotnetromacesta.org/EventoGladiatori.aspx Di seguito l&#8217;estratto della descrizione del meeting: Il primo evento gratuito dell&#8217;User Group DotNetRomaCestà, sulla tecnologia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su segnalazione dell&#8217;amico <a href="http://blog.shareoffice.it/emanuele/">Emanuele Mattei</a> pubblico molto volentieri una news riguardante l&#8217;evento Gladiatori Fest che si terrà mercoledi&#8217; 21 ottobre 2009 a Roma presso l&#8217;Auditorium Sap Italia.<br />
Tutte le informazioni circa l&#8217;evento si possono trovare a questo indirizzo: <a href="http://http://www.dotnetromacesta.org/EventoGladiatori.aspx">http://www.dotnetromacesta.org/EventoGladiatori.aspx</a></p>
<p>Di seguito l&#8217;estratto della descrizione del meeting:</p>
<blockquote><p>Il primo evento gratuito dell&#8217;User Group DotNetRomaCestà, sulla tecnologia .Net, in cui saranno illustrati alcune tecniche di programmazione. Le varie sessioni di questo evento, della durata di un giorno, sono di livelli diversi da sessione a sessione, permettendo a chiunque di partecipare in base alle proprie conoscenze. Nel corso dell&#8217;evento, si affronteranno argomenti avanzati come MVC ed utilizzo del database Sql Server 2008, altre sessioni riguarderanno il nuovo ambiente di Sviluppo Visual Studio 2010, come il nuovo controllo Chart della tecnologia Asp.Net 4.0 e l&#8217;utilizzo delle api di Bing.<br />
L&#8217;evento è completamente gratuito, per tanto non è disponibile un servizio di catering. Nelle vicinanze della struttura sono presenti bar e tavole calde, dove si potranno gustare buoni pasti<br />
Durante l&#8217;evento verranno estratti dei numeri assegnati ai partecipanti in fase di registrazione, che permetteranno di ricevere alcuni &#8220;premi&#8221;, in particolare alcune copie dei libri, e licenze di Kaspersky.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Mega Patch-Tuesday ad ottobre per Microsoft</title>
		<link>http://www.securnetwork.net/2009/10/10/mega-patch-tuesday-ad-ottobre-per-microsoft/</link>
		<comments>http://www.securnetwork.net/2009/10/10/mega-patch-tuesday-ad-ottobre-per-microsoft/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 11:30:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Rabbi</dc:creator>
		<br />
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		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[bullettin]]></category>
		<category><![CDATA[patch tuesday]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel prossimo Patch Tuesday del 13 ottobre, Microsoft si appresta a pubblicare 13 bullettin che coprono ben 34 vulnerabilità di sicurezza riguardanti molti prodotti. Ben otto dei tredici bullettin sono stati classificati come &#8220;critical&#8221;, il livello più alto di rischio attribuito da Microsoft. L&#8217;importanza di questo Patch Tuesday sta nelle correzioni di due bug molto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel prossimo <strong>Patch Tuesday</strong> del 13 ottobre, <strong>Microsoft</strong> si appresta a pubblicare <strong>13 bullettin</strong> che coprono ben <strong>34 vulnerabilità di sicurezza</strong> riguardanti molti prodotti.<br />
Ben otto dei tredici bullettin sono stati classificati come &#8220;critical&#8221;, il livello più alto di rischio attribuito da Microsoft.</p>
<p>L&#8217;importanza di questo Patch Tuesday sta nelle correzioni di due bug molto seri riguardanti un <strong>bug in SMBv2</strong> e un altro nella <strong>funzionalità FTP di IIS</strong>.<br />
I prodotti interessati dagli aggiornamenti sono Microsoft Windows, Internet Explorer, Microsoft Office, Silverlight, Microsoft Forefront, Developer Tools, e SQL Server.</p>
<p>Ancora nessuna novità riguardo il pericoloso bug nelle <strong>CryptoAPI</strong> che lascia il &#8220;fianco scoperto&#8221; ad <strong>attacchi al protocollo SSL</strong>, compromettendo la sicurezza di browser e altri software che su di esse si appoggiano.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Netgear RangeMax WNR3500L: wireless 802.11n e Linux</title>
		<link>http://www.securnetwork.net/2009/10/06/netgear-rangemax-wnr3500l-wireless-802-11n-e-linux/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 14:53:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Rabbi</dc:creator>
		<br />
<b>Warning</b>:  Invalid argument supplied for foreach() in <b>/web/htdocs/www.securnetwork.net/home/wp-content/plugins/autometa/autometa.php</b> on line <b>300</b><br />
		<category><![CDATA[Hardware]]></category>
		<category><![CDATA[Networking]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[netgear]]></category>
		<category><![CDATA[router]]></category>
		<category><![CDATA[wnr3500L]]></category>

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		<description><![CDATA[Netgear ha annunciato il rilascio del proprio router WNR3500L che oltre al supporto per wireless-N monta anche un firmware Linux-based. Il dispositivo è dotato di una porta Gigabit Ethernet e una USB 2.0 che consente di collegare un hard disk esterno o un modem USB 3G. Questo nuovo modello monta un processore MIPS 480Mhz, 8MB [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Netgear</strong> ha <a href="http://www.netgear.com/About/PressReleases/en-US/2009/20091005.aspx">annunciato</a> il rilascio del proprio router <strong>WNR3500L</strong> che oltre al supporto per <strong>wireless-N</strong> monta anche un <strong>firmware Linux-based</strong>.<br />
Il dispositivo è dotato di una porta Gigabit Ethernet e una USB 2.0 che consente di collegare un hard disk esterno o un modem USB 3G.<br />
Questo nuovo modello monta un processore MIPS 480Mhz, 8MB di memoria flash e 64MB di RAM.</p>
<p>Il <strong>Netgear RangeMax WNR3500L</strong> supporta una vasta gamma di firmware open source, dai <a href="http://www.dd-wrt.com/dd-wrtv3/index.php">DD-WRT</a> e <a href="http://openwrt.org/">OpenWrt</a> al <a href="http://sourceforge.net/projects/hyperwrt/">HyperWRT-based</a> <a href="http://www.polarcloud.com/tomato">Tomato</a>.<br />
Le versioni compatibili del firmware sono disponibili per il download nell&#8217;apposita <a href="http://www.myopenrouter.com/download/list?cat=44">sezione</a> della community <a href="http://www.myopenrouter.com/">myopenrouter.com</a>.<br />
Il <a href="http://www.myopenrouter.com/download/13854/NETGEAR-WNR3500L-Original-Firmware/">firmware originale</a> del device è basato su <strong>kernel Linux 2.4.20</strong> e i <a href="http://www.myopenrouter.com/download/13922/WNR3500L-NETGEAR-Firmware-Source-Code/">sorgenti</a> sono disponibili online.</p>
<p>Per ulteriori dettagli si rimanda alla visione della <a href="http://www.netgear.com/Products/RoutersandGateways/RangeMaxWirelessNRoutersandGateways/WNR3500L.aspx">pagina web</a> del prodotto e del relativo <a href="http://www.myopenrouter.com/downloads/file/109/WNR3500L_DS_30Sep09.pdf">datasheet</a>.<br />
Stando alle dichiarazioni di Netgear il router dovrebbe essere disponibile a breve (autunno 2009, ormai ci siamo!).<br />
Il prezzo sul mercato per quanto riguarda gli Stati Uniti dovrebbe aggirarsi sui 139.99$.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Avira AntiVir problemi di aggiornamento</title>
		<link>http://www.securnetwork.net/2009/10/01/avira-antivir-problemi-di-aggiornamento/</link>
		<comments>http://www.securnetwork.net/2009/10/01/avira-antivir-problemi-di-aggiornamento/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 16:06:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Rabbi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[antivirus]]></category>
		<category><![CDATA[avira]]></category>
		<category><![CDATA[update]]></category>

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		<description><![CDATA[Un aggiornamento di grosse dimensioni per gli utenti dei prodotti anti-virus Avira AntiVir ha causato problemi agli utenti della versione free Avira Antivir Personal. Tentando di scaricare gli aggiornamenti delle ultime firme hanno riscontrato comportamenti anomali tra cui l&#8217;errata risposta da parte del programma che indicava che nessun update era disponibile. Il problema è stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un aggiornamento di grosse dimensioni per gli utenti dei prodotti anti-virus Avira AntiVir ha causato problemi agli utenti della versione free <strong>Avira Antivir Personal</strong>.<br />
Tentando di <strong>scaricare gli aggiornamenti</strong> delle ultime firme hanno riscontrato comportamenti anomali tra cui l&#8217;errata risposta da parte del programma che indicava che nessun update era disponibile.<br />
Il problema è stato causato da un <strong>sovraccarico dei server Avira</strong>.</p>
<p>Dirk Knop, technical editor Avira, ha dichiarato che gli utenti dei prodotti Avira AntiVir Premium, Avira Premium Security Suite e Professional non hanno riscontrato alcun inconveniente visto che per le versioni a pagamento sono previsti server e banda dedicati.<br />
I problemi (riscontrati ieri) sembrano al momento risolti e anche gli utenti della versione free dovrebbero essere in grado di aggiornare correttamente.<br />
L&#8217;azienda ha dichiarato che nel giro di due settimane renderanno disponibile un sistema più performante in grado di far fronte alle elevate richieste di update quotidiane da parte delle versioni free.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Aggiornamento di sicurezza per Google Chrome 3</title>
		<link>http://www.securnetwork.net/2009/10/01/aggiornamento-di-sicurezza-per-google-chrome-3/</link>
		<comments>http://www.securnetwork.net/2009/10/01/aggiornamento-di-sicurezza-per-google-chrome-3/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 09:46:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Rabbi</dc:creator>
		<br />
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		<category><![CDATA[Mondo WWW]]></category>
		<category><![CDATA[OpenSource]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[browser]]></category>
		<category><![CDATA[bug]]></category>
		<category><![CDATA[chrome]]></category>
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		<category><![CDATA[javascript]]></category>

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		<description><![CDATA[Google ha rilasciato un update di sicurezza per la versione 3 di Chrome. La nuova versione del browser WebKit-based è la 3.0.195.24. Il bug corretto riguarda l&#8217;implementazione della funzione dtoa() utilizzata dal motore JavaScript V8 di Chrome per parsare le stringhe in numeri floating point. La vulnerabilità contenuta nella Chrome sandbox può essere sfruttata da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Google</strong> ha rilasciato un update di sicurezza per la versione 3 di <strong>Chrome</strong>. La nuova versione del browser WebKit-based è la 3.0.195.24.<br />
Il <a href="http://http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2009-0689">bug</a> corretto riguarda l&#8217;implementazione della funzione dtoa() utilizzata dal <strong>motore JavaScript V8</strong> di Chrome per parsare le stringhe in numeri floating point. </p>
<p>La vulnerabilità contenuta nella <a href="http://dev.chromium.org/developers/design-documents/sandbox">Chrome sandbox</a> può essere sfruttata da un ipotetico attaccante per eseguire codice arbitrario.<br />
Affinchè l&#8217;attacco avvenga con successo è sufficiente che l&#8217;utente visita una pagina web appositamente modificata.<br />
Per effettuare l&#8217;aggiornamento gli utenti possono utilizzare la funzionalità built-in di <a href="http://http://www.google.com/support/chrome/bin/answer.py?hl=en&#038;answer=95414">update</a> accedendovi dai menu &#8220;Tools->About Google Chrome&#8221; e cliccando sul pulsante &#8220;Update&#8221;</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.h-online.com/security/Google-closes-vulnerability-in-Chrome-3--/news/114364"> Google closes vulnerability in Chrome 3</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Avviare Linux da Internet via boot.kernel.org</title>
		<link>http://www.securnetwork.net/2009/09/23/avviare-linux-da-internet-via-boot-kernel-org/</link>
		<comments>http://www.securnetwork.net/2009/09/23/avviare-linux-da-internet-via-boot-kernel-org/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 21:54:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Rabbi</dc:creator>
				<category><![CDATA[OpenSource]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi operativi]]></category>
		<category><![CDATA[boot]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[network booting]]></category>

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		<description><![CDATA[Il sito boot.kernel.org (BKO) offre la possibilità di effettuare il boot via Internet del sistema operativo Linux. Ancora in fase iniziale il progetto consente di provare un numero ridotto di versioni Linux sfruttando il protocollo HTTP, una connessione Internet a banda larga e il boot loader open source gPXE. Quest&#8217;ultimo può essere utilizzato via drive [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il sito <a href="http://boot.kernel.org/">boot.kernel.org</a> (<strong>BKO</strong>) offre la possibilità di effettuare il <strong>boot via Internet</strong> del sistema operativo Linux.<br />
Ancora in fase iniziale il progetto consente di provare un numero ridotto di <strong>versioni Linux</strong> sfruttando il protocollo HTTP, una connessione Internet a banda larga e il <strong>boot loader open source</strong> <a href="http://etherboot.org/wiki/index.php">gPXE</a>.<br />
Quest&#8217;ultimo può essere utilizzato via drive USB, CD o floppy disk.</p>
<p>La versione corrente di BKO può avviare Debian Live, Ubuntu 9.04, Damn Small Linux, Knoppix 5.0.1 o Fedora 11 LiveCD, quest&#8217;ultima in sola versione single user mode.<br />
E&#8217; possibile far partire anche una serie di tools di diagnostica e ripristino.<br />
BKO utilizza httpfs e non supporta per il momento la modalità proxy. Per migliorarne le performance in fase di start-up, gli sviluppatori stanno pensando di implementare il boot iSCSI nella prossima versione.</p>
<p>Una proposta analoga e alternativa è costituita dal servizio <a href="http://www.netboot.me/">netboot.me</a>: anch&#8217;esso fornisce il boot via Internet mediante il boot loader gPXE.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ubuntu 10.04 si chiamerà Lucid Lynx</title>
		<link>http://www.securnetwork.net/2009/09/20/ubuntu-10-04-si-chiamera-lucid-lynx/</link>
		<comments>http://www.securnetwork.net/2009/09/20/ubuntu-10-04-si-chiamera-lucid-lynx/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 20:47:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Rabbi</dc:creator>
				<category><![CDATA[OpenSource]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi operativi]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[lucid lynx]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu 10.04]]></category>

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		<description><![CDATA[All&#8217;Atlanta Linux Fest, Mark Shuttleworth ha annunciato che la prossima major release, dopo la 9.10 Karmic Koala, si chiamerà Lucid Lynx. Ubuntu 10.04 sarà inoltre una versione Long Term Support (LTS). L&#8217;ultima release LTS di Ubuntu è stata la 8.04, nome in codice Hardy Heron, rilasciata ad aprile 2008 e che sarà supportata fino ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>All&#8217;<a href="http://atlantalinuxfest.org/">Atlanta Linux Fest</a>, <strong>Mark Shuttleworth</strong> ha annunciato che la prossima major release, dopo la 9.10 Karmic Koala, si chiamerà Lucid Lynx.<br />
<strong>Ubuntu 10.04</strong> sarà inoltre una <strong>versione Long Term Support (LTS)</strong>.</p>
<p>L&#8217;ultima release LTS di Ubuntu è stata la 8.04, nome in codice Hardy Heron, rilasciata ad aprile 2008 e che sarà supportata fino ad aprile 2011.<br />
Ubuntu Linux 10.04 è prevista per aprile 2010, mentre per quanto riguarda la 9.10 (attualmente in alpha) si parla di fine ottobre.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Aggiornamento per PHP alla versione 5.2.11</title>
		<link>http://www.securnetwork.net/2009/09/20/aggiornamento-per-php-alla-versione-5-2-11/</link>
		<comments>http://www.securnetwork.net/2009/09/20/aggiornamento-per-php-alla-versione-5-2-11/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 19:50:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Rabbi</dc:creator>
		<br />
<b>Warning</b>:  Invalid argument supplied for foreach() in <b>/web/htdocs/www.securnetwork.net/home/wp-content/plugins/autometa/autometa.php</b> on line <b>300</b><br />
		<category><![CDATA[Mondo WWW]]></category>
		<category><![CDATA[OpenSource]]></category>
		<category><![CDATA[php]]></category>
		<category><![CDATA[update]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli sviluppatori del linguaggio di programmazione PHP hanno rilasciato un update che porta l&#8217;ultima release alla versione 5.2.11. L&#8217;aggiornamento si focalizza sulla stabilità apportando più di 75 bug fix, alcuni legati alla sicurezza. Il team di sviluppo ha fixato la validazione certificati in php_openssl_apply_verification_policy e aggiunto dei sanity check in imagecolortransparent() e nel codice di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli sviluppatori del linguaggio di programmazione <strong>PHP</strong> hanno rilasciato un update che porta l&#8217;ultima release alla <strong>versione 5.2.11</strong>.<br />
L&#8217;aggiornamento si focalizza sulla stabilità apportando più di 75 bug fix, alcuni legati alla sicurezza.</p>
<p>Il team di sviluppo ha fixato la validazione certificati in <em>php_openssl_apply_verification_policy</em> e aggiunto dei sanity check in <em>imagecolortransparent()</em> e nel codice di processing dei file <em>EXIF</em> (Exchangeable Image File Format).<br />
I dettagli completi sono visibili alla pagina delle <a href="http://www.php.net/releases/5_2_11.php">Release notes</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Rilasciato Google Chrome 3.0</title>
		<link>http://www.securnetwork.net/2009/09/16/rilasciato-google-chrome-3-0/</link>
		<comments>http://www.securnetwork.net/2009/09/16/rilasciato-google-chrome-3-0/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 16:21:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Rabbi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo WWW]]></category>
		<category><![CDATA[OpenSource]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[browser]]></category>
		<category><![CDATA[chrome]]></category>
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		<category><![CDATA[web]]></category>

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		<description><![CDATA[A poco più di un anno dal lancio di Google Chrome, era il 2 settembre 2008, il gigante di Mountain View ha annunciato il rilascio della versione 3 contenente numerosi bug fixes, miglioramenti e nuove funzionalità. Secondo un post pubblicato sul blog ufficiale di Google, le performance Javascript sono state migliorate del 150% rispetto alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A poco più di un anno dal lancio di <strong>Google Chrome</strong>, era il 2 settembre 2008, il gigante di <strong>Mountain View</strong> ha annunciato il <a href="http://chrome.blogspot.com/2009/09/sporting-new-stable-release.html">rilascio della versione 3</a> contenente numerosi bug fixes, miglioramenti e nuove funzionalità.</p>
<p>Secondo un post pubblicato sul <a href="http://googleblog.blogspot.com/2009/09/google-chrome-after-year-sporting-new.html">blog ufficiale di Google</a>, le <strong>performance Javascript</strong> sono state migliorate del 150% rispetto alla prima beta e di ben il 25% rispetto all&#8217;ultima stable release: tutto questo grazie agli aggiornamenti al <a href="http://code.google.com/p/v8/">motore Javascript V8</a>.</p>
<p>La release include una nuova pagina &#8220;<em>New Tab</em>&#8221; riprogettata per essere personalizzabile secondo le preferenze dell&#8217;utente e customizzabili nel look-and-feel mediante il supporto built-in per i temi.<br />
La barra degli indirizzi &#8220;<em>Omnibox</em>&#8221; utilizza ora icone diverse per distinguere azioni come la ricerca, bookmarks e pagine precedentemente visitate.<br />
Il nuovo <strong>Google Chrome 3.0</strong> inoltre introduce <strong>nuove caratteristiche HTML 5</strong>, gli elementi &lt;audio&gt; e &lt;video&gt;.</p>
<p>Questa ultima release inoltre corregge un problema di sicurezza riguardante i contenuti dei feed RSS o Atom, onde prevenire i tentativi di injection di codice Javascript e attacchi cross-site scripting (XSS).<br />
La versione è disponibile in 50 lingue differenti per i sistemi operativi Windows XP e Vista.</p>
<p>Ancora da rilasciare invece una versione stabile per Chrome su sistemi Linux e Mac OS X.<br />
L&#8217;ultima versione rilasciata circa una settimana fa attraverso il Developer Channel è la 4.0.207.0, e corregge alcuni bug oltre a fixare un problema di XSS.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Disponibile iPhone OS 3.1</title>
		<link>http://www.securnetwork.net/2009/09/11/disponibile-iphone-os-3-1/</link>
		<comments>http://www.securnetwork.net/2009/09/11/disponibile-iphone-os-3-1/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 08:36:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Rabbi</dc:creator>
		<br />
<b>Warning</b>:  Invalid argument supplied for foreach() in <b>/web/htdocs/www.securnetwork.net/home/wp-content/plugins/autometa/autometa.php</b> on line <b>300</b><br />
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
		<category><![CDATA[iphone os 3.1]]></category>
		<category><![CDATA[ipod]]></category>

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		<description><![CDATA[Apple ha rilasciato la nuova versione del proprio sistema operativo per iPhone e iPod touch: disponibili infatti iPhone OS 3.1 e iPhone OS 3.1.1 rispettivamente. L&#8217;aggiornamento è piuttosto corposo, all&#8217;incirca 300MB, e porta con sé numerosi miglioramenti, funzionalità e soprattutto bug fixing legati alla sicurezza. La nuova versione migliora le informazioni per l&#8217;utente in fase [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Apple</strong> ha rilasciato la <a href="http://support.apple.com/kb/HT3860">nuova versione</a> del proprio sistema operativo per iPhone e iPod touch: disponibili infatti <strong>iPhone OS 3.1</strong> e <strong>iPhone OS 3.1.1</strong> rispettivamente.<br />
L&#8217;aggiornamento è piuttosto corposo, all&#8217;incirca 300MB, e porta con sé numerosi miglioramenti, funzionalità e soprattutto <strong>bug fixing</strong> legati alla sicurezza.</p>
<p>La nuova versione migliora le informazioni per l&#8217;utente in fase di installazione applicazioni che facciano affidamento su altre già presenti nel dispositivo. Migliorate le performace Wi-Fi con Bluetooth attivo. <strong>Safari Mobile</strong> ha ora una nuova <strong>funzionalità anti-phishing</strong>.</p>
<p>La maggioranza degli <strong>aggiornamenti</strong> di sicurezza sono legati a <strong>errori in WebKit</strong> che consente l&#8217;injection e esecuzione di codice malevole nel dispositivo quando un utente visita determinati siti.<br />
Incluso nel pacchetto anche l&#8217;aggiornamento riguardante il famoso <a href="http://www.securnetwork.net/2009/08/02/apple-patcha-il-bug-degli-sms-di-iphone/">bug degli SMS</a> già corretto nella release 3.0.1 di inizio agosto.</p>
<p>Gli utenti iPod touch che non hanno ancora aggiornato alla versione iPhone OS 3.x, possono farlo ora comprando l&#8217;update su iTunes Store a 4.95$.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Firefox 4.0 non prima della fine 2010</title>
		<link>http://www.securnetwork.net/2009/09/10/firefox-4-0-non-prima-della-fine-2010/</link>
		<comments>http://www.securnetwork.net/2009/09/10/firefox-4-0-non-prima-della-fine-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 11:51:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Rabbi</dc:creator>
		<br />
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		<category><![CDATA[Mondo WWW]]></category>
		<category><![CDATA[OpenSource]]></category>
		<category><![CDATA[browser]]></category>
		<category><![CDATA[firefox 4]]></category>
		<category><![CDATA[mozilla]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

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		<description><![CDATA[Stando alla roadmap pubblicata sul wiki di Mozilla la nuova major release del noto browser open source Firefox non vedrà la luce prima dell&#8217;ultimo trimestre del 2010. Sembra infatti che la versione Firefox 4.0 sarà rilasciata ad ottobre o novembre del prossimo anno. Nel frattempo compariranno le minor release 3.6 e 3.7 previste rispettivamente per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stando alla <a href="https://wiki.mozilla.org/Firefox/Roadmap" title="RoadMap Mozilla Firefox">roadmap</a> pubblicata sul wiki di <strong>Mozilla</strong> la nuova major release del noto browser open source Firefox non vedrà la luce prima dell&#8217;ultimo trimestre del 2010.</p>
<p>Sembra infatti che la versione <strong>Firefox 4.0</strong> sarà rilasciata ad ottobre o novembre del prossimo anno.</p>
<p>Nel frattempo compariranno le minor release 3.6 e 3.7 previste rispettivamente per la fine di quest&#8217;anno e l&#8217;inizio/metà del prossimo.</p>
<p>Già all&#8217;inizio di questa estate erano stati annunciati alcuni dei cambiamenti all&#8217;<strong>interfaccia di Firefox</strong> che interverranno in occasione della major release.</p>
<p><span id="more-552"></span></p>
<p>Accolti con favore anche i <a href="http://news.cnet.com/8301-17939_109-10296609-2.html">rumor</a> di rendere il browser più <strong>Chrome-like</strong> con la separazione dei processi di UI e gestione dei contenuti Web.</p>
<p>Sempre da <strong>Google Chrome</strong> dovrebbe essere ripresa l&#8217;idea un <strong>processo per ogni tab</strong> onde evitare fastidiosi crash e perdite di sessioni, rendendo così più stabile la navigazione.</p>
<p>Con tutta probabilità Mozilla sceglierà di rilasciare Firefox 3.6 in un periodo concomitante l&#8217;uscita del nuovo Microsoft Windows 7, prevista il 22 ottobre prossimo.</p>
<p>La versione codenamed <strong>Namoroka</strong> e basata su <strong>Gecko 1.9.2</strong> porterà con sé alcuni miglioramenti tra cui una migliore browser-interaction, temi più leggeri, migliorie al <a href="http://https://wiki.mozilla.org/JavaScript:TraceMonkey">motore Javascript TraceMonkey</a> e un restore delle sessioni più affidabile.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Adobe e Oracle ritardano i loro patch days</title>
		<link>http://www.securnetwork.net/2009/09/07/adobe-e-oracle-ritardano-i-loro-patch-days/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 17:27:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Rabbi</dc:creator>
		<br />
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		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[adobe]]></category>
		<category><![CDATA[oracle]]></category>
		<category><![CDATA[patch]]></category>
		<category><![CDATA[update]]></category>

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		<description><![CDATA[Sia Adobe che Oracle hanno confermato il ritardo per i rispettivi patch days pianificati in ottobre. Per Oracle la scelta è legata alla conferenza &#8220;OpenWorld 2009 Oracle&#8221; che si svolgerà tra l&#8217;11 e il 15 ottobre e che tipicamente attrae un gran numero di utilizzatori, amministratori e sviluppatori Oracle. Questo onde evitare che gli interessati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sia <strong>Adobe</strong> che <strong>Oracle</strong> hanno confermato il ritardo per i rispettivi <strong>patch days</strong> pianificati in ottobre.<br />
Per Oracle la scelta è legata alla conferenza &#8220;<a href="http://www.oracle.com/openworld/index.html">OpenWorld 2009 Oracle</a>&#8221; che si svolgerà tra l&#8217;11 e il 15 ottobre e che tipicamente attrae un gran numero di utilizzatori, amministratori e sviluppatori Oracle.<br />
Questo onde evitare che gli interessati (in particolar modo gli amministratori) si trovino a scegliere tra aggiornare i sistemi e seguire i talk.<br />
La data schedulata per il <strong>Critical Patch Update</strong> (CPU) trimestrale slitterà dal 13 al 20 ottobre.<br />
I CPUs successivi sono invece previsti regolarmente per il 12 gennaio 2010, 13 aprile 2010 e 13 luglio 2010.</p>
<p><strong>Adobe</strong> ha annunciato che la data prevista per i prossimi aggiornamenti per Adobe Acrobat e Reader sono previsti per il 13 ottobre.<br />
Il vendor ha chiamato in causa le vulnerabilità scoperte di recente nella <strong>Microsoft Active Template Library (ATL)</strong>, che affliggono numero prodotti.<br />
Tutto ciò comporterà appunto un ritardo nel <strong>ciclo di patch trimestrale</strong> introdotto in primavera, visto che il <strong>fix</strong> su questi bug ha la priorità su quelli scoperti internamente.</p>
<p>RIFERIMENTI:<br />
- <a href="http://www.h-online.com/security/Adobe-and-Oracle-delay-their-patch-days-Update--/news/114176">Adobe and Oracle delay their patch days</a>, by Heise Security</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Summer Breeze Open Air 2009</title>
		<link>http://www.securnetwork.net/2009/08/10/summer-breeze-open-air-2009/</link>
		<comments>http://www.securnetwork.net/2009/08/10/summer-breeze-open-air-2009/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2009 11:12:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Rabbi</dc:creator>
				<category><![CDATA[News dal blog]]></category>
		<category><![CDATA[Personale]]></category>
		<category><![CDATA[metal]]></category>
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		<category><![CDATA[summer breeze]]></category>

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		<description><![CDATA[Domani si parte. Destinazione: Summer Breeze Open Air 2009!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domani si parte. Destinazione: <strong>Summer Breeze Open Air 2009</strong>!</p>
<p><a href="http://www.summer-breeze.de" target="_blank"><img src="http://www.summer-breeze.de/images/banner/sb_flyer_400x561.jpg" border="0" alt="Come To The SUMMER BREEZE Open Air!"></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>IDPhotoStudio: stampa le tue fototessere in casa</title>
		<link>http://www.securnetwork.net/2009/08/03/idphotostudio-stampa-le-tue-fototessere-in-casa/</link>
		<comments>http://www.securnetwork.net/2009/08/03/idphotostudio-stampa-le-tue-fototessere-in-casa/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2009 20:58:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Rabbi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[fototessera]]></category>
		<category><![CDATA[idphotostudio]]></category>

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		<description><![CDATA[Alzi la mano a chi non è mai capitato di dover stampare un paio di fototessere proprie, di parenti e/o amici. Quello che capita spesso è di avere in casa una sola fototessera ma magari ne servono 3 o 4 per un documento da richiedere. Che fare allora? Recarsi dal fotografo e farne di nuove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alzi la mano a chi non è mai capitato di dover stampare un paio di fototessere proprie, di parenti e/o amici.<br />
Quello che capita spesso è di avere in casa una sola fototessera ma magari ne servono 3 o 4 per un documento da richiedere.</p>
<p>Che fare allora? Recarsi dal fotografo e farne di nuove oppure pensarci da soli col semplice aiuto di uno scanner, stampante e un foglio di carta fotografica?<br />
Se aggiungiamo a questo <a href="http://www.kcsoftwares.com/index.php?download">IDPhotoStudio</a> il gioco è fatto!</p>
<p>Il software è gratuito e localizzato anche in italiano: consente di scegliere la foto e il suo formato (disponibili le dimensioni preimpostate per le varie nazionalità) oltre a consentire di impostare il numero di fotografie da stampare sul foglio.<br />
Il risultato è assicurato! Provare per credere! <img src='http://www.securnetwork.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Rilasciato NetBSD 5.0.1</title>
		<link>http://www.securnetwork.net/2009/08/03/rilasciato-netbsd-501/</link>
		<comments>http://www.securnetwork.net/2009/08/03/rilasciato-netbsd-501/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2009 13:36:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Rabbi</dc:creator>
				<category><![CDATA[OpenSource]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi operativi]]></category>
		<category><![CDATA[netbsd]]></category>
		<category><![CDATA[patch]]></category>
		<category><![CDATA[update]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli sviluppatori NetBSD hanno annunciato il rilascio di NetBSD 5.0.1, il primo aggiornamento di sicurezza per il sistema operativo NetBSD 5.0. L&#8217;update risolve 11 problemi, tra cui quelli di Denial of Service (DoS) ai danni di BIND e DHCP, i buffer overflow in SHA2, ntp e hack, i bug in OpenSSL. NetBSD 5.0 è stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli sviluppatori <a href="http://www.netbsd.org/">NetBSD</a> hanno <a href="http://www.netbsd.org/releases/formal-5/NetBSD-5.0.1.html">annunciato</a> il rilascio di NetBSD 5.0.1, il primo aggiornamento di sicurezza per il sistema operativo NetBSD 5.0.<br />
L&#8217;update risolve 11 problemi, tra cui quelli di Denial of Service (DoS) ai danni di BIND e DHCP, i buffer overflow in SHA2, ntp e hack, i bug in OpenSSL.</p>
<p>NetBSD 5.0 è stato rilasciato in aprile introducendo miglioramenti al threading e uno scheduler completamente riscritto.<br />
Fixati con questo rilascio una serie di bug non legati alla sicurezza.<br />
I dettagli completi dei cambiamenti introdotti disponibili nel file <a href="http://ftp.netbsd.org/pub/NetBSD/NetBSD-5.0.1/CHANGES-5.0.1">CHANGES-5.0.1</a>.<br />
NetBSD 5.0.1 è disponibile per il <a href="http://www.netbsd.org/releases/">download</a>.</p>
<p>Via <a href="http://www.h-online.com/security/NetBSD-5-0-1-released--/news/113905">Heise Security</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Apple patcha il bug degli SMS di iPhone</title>
		<link>http://www.securnetwork.net/2009/08/02/apple-patcha-il-bug-degli-sms-di-iphone/</link>
		<comments>http://www.securnetwork.net/2009/08/02/apple-patcha-il-bug-degli-sms-di-iphone/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2009 19:13:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Rabbi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[blackhat]]></category>
		<category><![CDATA[exploit]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>

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		<description><![CDATA[All&#8217;inizio di questo mese avevamo posto l&#8217;attenzione su una scoperta fatta da Charlie Miller riguardante l&#8217;errato parsing degli SMS da parte dell&#8217;iPhone. Ulteriori dettagli sono stati rilasciati nell&#8217;arco della conferenza BlackHat tenutasi a Las Vegas nei giorni scorsi, evidenziando come non solo iPhone ma anche Android e Windows Mobile siano in pericolo. Per quanto riguarda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>All&#8217;inizio di questo mese avevamo <a href="http://www.securnetwork.net/2009/07/03/pericolo-iphone-crash-o-exploit/">posto l&#8217;attenzione</a> su una scoperta fatta da Charlie Miller riguardante l&#8217;errato parsing degli SMS da parte dell&#8217;iPhone.<br />
<a href="http://www.oneitsecurity.it/31/07/2009/vulnerabilita-sms-iphone-android-e-windows-mobile-in-pericolo/">Ulteriori dettagli</a> sono stati rilasciati nell&#8217;arco della conferenza BlackHat tenutasi a Las Vegas nei giorni scorsi, evidenziando come non solo iPhone ma anche Android e Windows Mobile siano in pericolo.</p>
<p>Per quanto riguarda iPhone, Apple ha rilasciato nella giornata di venerdì 31 luglio la versione aggiornata del firmware, la 3.0.1.<br />
Tutti i dettagli in questa pagina relativa al <a href="http://support.apple.com/kb/HT3754">security update</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Filemon e Regmon pronti al pensionamento</title>
		<link>http://www.securnetwork.net/2009/07/29/filemon-e-regmon-pronti-al-pensionamento/</link>
		<comments>http://www.securnetwork.net/2009/07/29/filemon-e-regmon-pronti-al-pensionamento/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 10:34:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Rabbi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[filemon]]></category>
		<category><![CDATA[procmon]]></category>
		<category><![CDATA[regmon]]></category>
		<category><![CDATA[sysinternals]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella pagina dei blog technet dedicati ai tools Sysinternals si legge che Filemon e Regmon verranno &#8220;dismessi&#8221; 01/09/2009. Tra poco più di un mese quindi, due tra i tools più diffusi per l&#8217;analisi di un sistema Windows (malware e virus inspection in particolare) andranno definitivamente in pensione. Gli utenti dovranno fare quindi riferimento al tool [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella pagina dei blog technet dedicati ai tools Sysinternals <a href="http://blogs.technet.com/sysinternals/archive/2009/07/23/updates-autoruns-v9-52-vmmap-v2-2-procdump-v1-2-procmon-v2-5-marks-blog-pushing-the-limits-of-windows-processes-and-threads.aspx">si legge</a> che Filemon e Regmon verranno &#8220;dismessi&#8221; 01/09/2009.</p>
<p>Tra poco più di un mese quindi, due tra i tools più diffusi per l&#8217;analisi di un sistema Windows (malware e virus inspection in particolare) andranno definitivamente in pensione.<br />
Gli utenti dovranno fare quindi riferimento al tool Procmon (giunto alla versione 2.5).<br />
Tra le note si mette in evidenza come Process Monitor sarà il &#8220;naturale sostituto&#8221; per RegMon e FileMon, in virtù anche del fatto di essere più scalabile e avanzato dei suoi predecessori.</p>
<p>Questi due tools hanno avuto lunga vita, essendo nati già nel 1996 agli inizi di Sysinternals (originariamente NTinternals), e i fans dovranno dirgli addio a partire dal 1 settembre visto che verranno rimossi dal sito.</p>
]]></content:encoded>
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