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	<title>sempreVerde.net</title>
	
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	<description>Il nostro cuore è sempreVerde, anche su internet</description>
	<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 06:13:29 +0000</pubDate>
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		<title>Ippocastano</title>
		<link>http://www.sempreverde.net/2008/09/02/ippocastano/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Sep 2008 19:48:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Decotti e tisane]]></category>

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		<description><![CDATA[Solo dopo qualche tempo dalla sua acclimatazione europea questo albero venne considerato medicinale per le sue proprietà febbrifughe della corteccia. Il suo impiego è volto ad attivare la circolazione del sangue, disinfiammando, proteggendo e ridando tono e resistenza alla pareti dei vasi sangugni.
Decotto
Bollire per 15 minuti un cucchiaio di corteccia essiccata e sminuzzata in una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Solo dopo qualche tempo dalla sua acclimatazione europea questo albero venne considerato medicinale per le sue proprietà febbrifughe della corteccia. Il suo impiego è volto ad attivare la circolazione del sangue, disinfiammando, proteggendo e ridando tono e resistenza alla pareti dei vasi sangugni.</p>
<p><strong>Decotto</strong></p>
<p>Bollire per 15 minuti un cucchiaio di corteccia essiccata e sminuzzata in una tazza d&#8217;acqua, oppure 50 grammi di corteccia in 1 litro d&#8217;acqua. Lasciare macerare a fuoco spento per altri 15 minuti. Se ne prendono 1/3 tazze al giorno dopo i pasti.</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ILOUSj5TPZ4EfbqdNM-g1JEElpU/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ILOUSj5TPZ4EfbqdNM-g1JEElpU/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ILOUSj5TPZ4EfbqdNM-g1JEElpU/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ILOUSj5TPZ4EfbqdNM-g1JEElpU/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Marciume del colletto</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Aug 2008 12:19:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Curare le piante]]></category>

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		<description><![CDATA[Il marciume del colletto è dato da un fungo: Phytophthora cactorum che attacca la pianta vicino alla superficie del suolo in condizioni di elevata umidità, ristagno idrico o  eccessive annaffiature e talvolta gli squilibri termici.
Le piante colpite presentano un deperimento generale, foglie clorotiche, avvizzite   ed anticipata caduta, fino ad arrivare nei casi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sempreverde.net/wp-content/uploads/2008/08/phytophthora-cactorum.jpg" rel="ibox"><img class="alignleft size-medium wp-image-336" title="phytophthora-cactorum" src="http://www.sempreverde.net/wp-content/uploads/2008/08/phytophthora-cactorum-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Il marciume del colletto è dato da un fungo: Phytophthora cactorum che attacca la pianta vicino alla superficie del suolo in condizioni di elevata umidità, ristagno idrico o  eccessive annaffiature e talvolta gli squilibri termici.</p>
<p>Le piante colpite presentano un deperimento generale, foglie clorotiche, avvizzite   ed anticipata caduta, fino ad arrivare nei casi più    gravi alla morte dell&#8217;intera pianta.  In caso di infezione, agendo con tempestività, si può tentare la di curare la pianta asportanto la parte infetta, utilizzando vasi con terriccio nuovo e facendo attenzione ad effettuare annaffiature corrette. Se non riusciamo e dabellare il fungo neppure in questo modo, possiamo ricorrere ad appositi fungicidi che, in questo caso, vanno applicati proprio nella zona del colletto. La stessa poltiglia bordolese può andare bene, o comunque prodotti a base di rame.</p>
<p><a rel="ibox" href="http://www.sempreverde.net/wp-content/uploads/2008/08/phytophthora-cactorum2.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-337" title="phytophthora-cactorum2" src="http://www.sempreverde.net/wp-content/uploads/2008/08/phytophthora-cactorum2-219x300.jpg" alt="" width="219" height="300" /></a></p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/49DvV0ju3YNc84WptjV_Jgf2CT4/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/49DvV0ju3YNc84WptjV_Jgf2CT4/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/49DvV0ju3YNc84WptjV_Jgf2CT4/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/49DvV0ju3YNc84WptjV_Jgf2CT4/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Liquidambar styraciflua</title>
		<link>http://www.sempreverde.net/2008/08/24/liquidambar-styraciflua/</link>
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		<pubDate>Sun, 24 Aug 2008 19:14:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Alberi a foglie caduche]]></category>

		<category><![CDATA[aggraziato]]></category>

		<category><![CDATA[longevo]]></category>

		<category><![CDATA[rosso]]></category>

		<category><![CDATA[storace]]></category>

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		<description><![CDATA[Conosciuto anche col nome di Storace Americano. 
E&#8217; un albero particolarmente bello, che rende qualunque giardino, aggraziato e gentile a vedersi nella bella stagione e stupendamente vivace, in autunno. Le sue foglie si colorano magicamente di tutta la gamma dei rossi, dal più chiaro al più scuro.
E&#8217; piuttosto longevo e in natura o nelle condizioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="ibox" href="http://www.sempreverde.net/wp-content/uploads/2008/08/liquidambar-styraciflua.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-340" title="liquidambar-styraciflua" src="http://www.sempreverde.net/wp-content/uploads/2008/08/liquidambar-styraciflua-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>Conosciuto anche col nome di <strong>Storace Americano<em>. </em></strong></p>
<p>E&#8217; un albero particolarmente bello, che rende qualunque giardino, aggraziato e gentile a vedersi nella bella stagione e stupendamente vivace, in autunno. Le sue foglie si colorano magicamente di tutta la gamma dei rossi, dal più chiaro al più scuro.</p>
<p>E&#8217; piuttosto longevo e in natura o nelle condizioni di coltivazioni a lui più favorevoli, raggiunge anche i 40m. di altezza anche se nel nostro paese, solitamente arriva non oltre i 25-30m. Ha bisogno di suoli fertili, umidi ma ben drenati. Tollera bene anche le basse temperature e accetta la mezzombra.</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/wAPFSnhEkghpcH6DSqnzER8ZDyU/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/wAPFSnhEkghpcH6DSqnzER8ZDyU/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/wAPFSnhEkghpcH6DSqnzER8ZDyU/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/wAPFSnhEkghpcH6DSqnzER8ZDyU/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Koelreuteria paniculata</title>
		<link>http://www.sempreverde.net/2008/08/24/koelreuteria-paniculata/</link>
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		<pubDate>Sun, 24 Aug 2008 18:48:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Alberi a foglie caduche]]></category>

		<category><![CDATA[altezza]]></category>

		<category><![CDATA[fiori gialli]]></category>

		<category><![CDATA[pannocchie]]></category>

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		<description><![CDATA[ Questa pianta può raggiungere un altezza di 13 metri ed una larghezza di circa 10 metri. La chioma, moderatamente fitta, ha una forma arrotondata dai contorni talvolta irregolari. Il fusto  presenta una corteccia sottile di colore grigio – marrone con fessurazioni superficiali.
Fioritura ornamentale in luglio – agosto. Numerosi e piccoli fiori gialli sono portati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="ibox" href="http://www.sempreverde.net/wp-content/uploads/2008/08/paniculata.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-281" title="paniculata" src="http://www.sempreverde.net/wp-content/uploads/2008/08/paniculata-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /> </a>Questa pianta può raggiungere un altezza di 13 metri ed una larghezza di circa 10 metri. La chioma, moderatamente fitta, ha una forma arrotondata dai contorni talvolta irregolari. Il fusto  presenta una corteccia sottile di colore grigio – marrone con fessurazioni superficiali.</p>
<p>Fioritura ornamentale in luglio – agosto. Numerosi e piccoli fiori gialli sono portati da larghe pannocchie terminali, lunghe circa 30 cm.</p>
<p>Albero di medie dimensioni, si adatta a vari tipi di terreno purchè ben drenati. Sopporta bene la siccità e  l’inquinamento, meno la salinità ed il vento. Preferisce posizioni soleggiate. L’apparato radicale è profondo, costituito da poche e grosse radici. Per questi motivi è preferibile effettuare i trapianti quando le piante sono giovani  o allevate in contenitore e nel periodo primaverile. Velocità di crescita media. <a rel="ibox" href="http://www.sempreverde.net/wp-content/uploads/2008/08/koelreuteria-paniculata.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-283" title="koelreuteria-paniculata" src="http://www.sempreverde.net/wp-content/uploads/2008/08/koelreuteria-paniculata-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/cnbYiinePk2e1jcXiAs29I02xa0/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/cnbYiinePk2e1jcXiAs29I02xa0/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/cnbYiinePk2e1jcXiAs29I02xa0/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/cnbYiinePk2e1jcXiAs29I02xa0/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Noce nero - Juglans nigra</title>
		<link>http://www.sempreverde.net/2008/08/24/noce-nero-juglans-nigra/</link>
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		<pubDate>Sun, 24 Aug 2008 13:23:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Alberi a foglie caduche]]></category>

		<category><![CDATA[juglans nigra]]></category>

		<category><![CDATA[noce]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Noce nero americano ha sviluppo eretto e, con il passare degli anni, diviene un albero; è di taglia grande , e può raggiungere i 30 m di altezza; in estate assume una colorazione verde.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Noce nero americano ha sviluppo eretto e, con il passare degli anni, diviene un albero; è di taglia grande , e può raggiungere i 30 m di altezza; in estate assume una colorazione verde.</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/31ZjvwnedwAble1pSUbJzfPZZws/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/31ZjvwnedwAble1pSUbJzfPZZws/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/31ZjvwnedwAble1pSUbJzfPZZws/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/31ZjvwnedwAble1pSUbJzfPZZws/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Spino di Giuda - Gleditschia triacanthos</title>
		<link>http://www.sempreverde.net/2008/08/24/gleditschia-triacanthos/</link>
		<comments>http://www.sempreverde.net/2008/08/24/gleditschia-triacanthos/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 24 Aug 2008 12:41:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Alberi a foglie caduche]]></category>

		<category><![CDATA[autoctona]]></category>

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		<description><![CDATA[Chiamata volgarmente Spino di Giuda o Acacia Spinosa.
Coltivata nelle siepi e nei giardini  Lo Spino di Giuda non e&#8217; una specie autoctona, ma si e&#8217; adattata in modo ottimale alle condizioni pedoclimatiche del meridione.
Introdotta come specie ornamentale, e&#8217; attualmente diffusa su tutto il sud, sia lungo le coste che negli ambienti dell&#8217;entroterra, ad altitudini inferiori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="ibox" href="http://www.sempreverde.net/wp-content/uploads/2008/08/spinogiuda.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-273" title="spinogiuda" src="http://www.sempreverde.net/wp-content/uploads/2008/08/spinogiuda-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Chiamata volgarmente <strong>Spino di Giuda</strong> o <strong>Acacia Spinosa.</strong></p>
<p>Coltivata nelle siepi e nei giardini  Lo Spino di Giuda non e&#8217; una specie autoctona, ma si e&#8217; adattata in modo ottimale alle condizioni pedoclimatiche del meridione.<br />
Introdotta come specie ornamentale, e&#8217; attualmente diffusa su tutto il sud, sia lungo le coste che negli ambienti dell&#8217;entroterra, ad altitudini inferiori ai 500 metri.<br />
Cresce in qualunque tipo di terreno adattandosi anche ai terreni poveri. Fiorisce a maggio e si propaga principalmente con seme.</p>
<p>Arbusto o albero dalla chioma vaporosa e leggera, lo Spino di Giuda si presenta con rami giovani, lucidi, dal colore bruno-chiaro, striati longitudinalmente e un po’ a zig zag. E&#8217; provvisto, sul tronco e sui rami, di spine porporine e ramificate.<br />
<a rel="ibox" href="http://www.sempreverde.net/wp-content/uploads/2008/08/spinogiuda2.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-274" title="spinogiuda2" src="http://www.sempreverde.net/wp-content/uploads/2008/08/spinogiuda2-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Le foglie sono alterne, bipennato composte, (nei rami fioriferi sono pennate e con una fogliolina impari), con foglioline che si assottigliano verso l&#8217;apice; i fiori maschili e quelli femminili crescono in racemi ascellari diversi, ma sullo stesso albero: i primi sono numerosissimi e formano racemi densi, i secondi sono piu&#8217; radi e formano racemi piuttosto lassi, entrambi hanno un colore verdiccio ed una corolla rudimentale a quattro, cinque petali, il legume falcato e&#8217; lungo fino a 40 cm e contiene semi appiattiti e spesso ritorti.<br />
Originaria dell&#8217;America settentrionale, nel secolo diciassettesimo venne introdotta in Europa insieme con la Robinia e coltivata a scopo ornamentale o per il consolidamento dei terreni. In alcune zone dell&#8217;Italia settentrionale si e&#8217; naturalizzata, sfuggendo alle colture; e&#8217; comune anche nelle Marche, nel Lazio ed in Sicilia.<br />
Le spine acuminate che armano il suo tronco ed i rami, impediscono agli animali di divorarne i legumi e le foglie, per cui la specie si presta bene alla realizzazione di recinzioni che impediscano l&#8217;accesso a vario tipo di bestie. Sono state selezionate cultivar prive di spine, che vengono utilizzate per alberature stradali, per l&#8217;arredo dei parchi e dei giardini.</p>
<p><a rel="ibox" href="http://www.sempreverde.net/wp-content/uploads/2008/08/spinogiuda3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-275" title="spinogiuda3" src="http://www.sempreverde.net/wp-content/uploads/2008/08/spinogiuda3-300x238.jpg" alt="" width="300" height="238" /></a>Resistente all&#8217;inquinamento atmosferico, puo&#8217; tollerare anche una certa ombra e non viene danneggiato dalle gelate invernali. I suoi rami sono molto fragili, per cui vengono facilmente spezzati dal vento.</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/MdXvfTiAi4PAqPSk5inMhQSqnnw/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/MdXvfTiAi4PAqPSk5inMhQSqnnw/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/MdXvfTiAi4PAqPSk5inMhQSqnnw/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/MdXvfTiAi4PAqPSk5inMhQSqnnw/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>I concimi</title>
		<link>http://www.sempreverde.net/2008/08/24/i-concimi/</link>
		<comments>http://www.sempreverde.net/2008/08/24/i-concimi/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 24 Aug 2008 09:53:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Concimazione]]></category>

		<category><![CDATA[concimare]]></category>

		<category><![CDATA[foglie]]></category>

		<category><![CDATA[inverno]]></category>

		<category><![CDATA[nutrimento]]></category>

		<category><![CDATA[reintegrare]]></category>

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		<description><![CDATA[Le piante assorbono quasi esclusivamente dal terreno tutto ciò che serve al loro nutrimento. Con questo è chiaro che, dopo una coltivazione, i terreni restino impoveriti dalle sostanze nutritive. Dopo diverse coltivazioni, o dopo 6 settimane circa per le piante in vaso,  è necessario reintegrare nel terreno le sostanze asportate dalle piante, ovvero è necessario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="ibox" href="http://www.sempreverde.net/wp-content/uploads/2008/08/concimi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-269" title="concimi" src="http://www.sempreverde.net/wp-content/uploads/2008/08/concimi-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Le piante assorbono quasi esclusivamente dal terreno tutto ciò che serve al loro nutrimento. Con questo è chiaro che, dopo una coltivazione, i terreni restino impoveriti dalle sostanze nutritive. Dopo diverse coltivazioni, o dopo 6 settimane circa per le piante in vaso,  è necessario reintegrare nel terreno le sostanze asportate dalle piante, ovvero è necessario <strong>concimare</strong>. I concimi sono quindi sostanze che, aggiunte al terreno, lo rendono adatto a nuove colture aumentandone il grado di fertilità.</p>
<p>Non tutte le piante assorbono le stesse sostanze, o meglio, non assorbono di ciascuna la stessa quantità; si consiglia di fare quindi le cosiddette rotazioni o avvicendamenti, cambiando genere di piante in modo che una pianta non venga ricoltivata nello stesso terreno se non dopo 3 o 4 anni. Nei frutteti o nei giardini le piante sono a fissa dimora, sia in piana terra che in vaso; in questo contesto l&#8217;unica alternativa è concimare.</p>
<p><a rel="ibox" href="http://www.sempreverde.net/wp-content/uploads/2008/08/concimi2.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-270" title="concimi2" src="http://www.sempreverde.net/wp-content/uploads/2008/08/concimi2-300x275.jpg" alt="" width="300" height="275" /></a></p>
<p>Se volete rimanere sul naturale, per i prati consiglio la cenere ricca di potassio e fosfati, oppure per le piante in vaso lupini tostati (al solo scopo di distruggere la facoltà germinativa).</p>
<p>Ecco di seguito alcuni consigli per la concimazione:</p>
<ol>
<li>non concimate se desiderate mantenere la pianta di modeste dimensioni. In questo modo sarà possibile tenerla in casa senza che occupi troppo spazio</li>
<li>una pianta di grandi dimensioni o con foglie grandi necessità di più concime rispetto ad una pianta di dimensione notevoli o con foglie piccole</li>
<li>ricordate che è meglio concimare poco ma frequentemente piuttosto che troppo ma spesso; un eccesso di fertilizzante infatti può avere conseguenze letali</li>
<li>la concimazione non solo rende le piante più belle e rigogliose ma anche più resistenti contro malattie e parassiti</li>
<li>rispettare il periodo di riposo delle piante, questo vuol dire non concimare in inverno. Le piante che si sviluppano in inverno devono invece essere concimate</li>
<li>E&#8217; buona cosa interrompere la concimazione ad agosto per gli esemplari legnosi da coltivarsi fuori casa. Durante il caldo estremo le piante si prendono un periodo di pausa. Inoltre se si interrompe la concimazione si interrompe anche la crescita e le piante avranno più tempo per maturare e prepararsi all&#8217;inverno</li>
</ol>
<p></p>
<p>I concimi possono essere organici ed inorganici e, a seconda dell&#8217;elemento che contengono in maggiore quantità, si possono classificare in: azotati, fosfatici, potassici, calcici.</p>
<p><strong>Azoto. </strong>L&#8217;azoto è l&#8217;elemento quantitativamente più importante per le piante; infatti influisce sullo sviluppo totale, da alle foglie un bel colore verde intenso, prepara la fioritura ed irrobustisce la pianta.</p>
<p><strong>Fosforo. </strong>II fosforo è l&#8217;elemento che aiuta la pianta nella fioritura e durante la maturazione del frutto.</p>
<p><strong>Potassio. </strong>Il potassio fra le altre sue proprietà possiede quella di accentuare il colore ai fiori ed il sapore ai frutti.</p>
<p><strong>Calcio. </strong>Il calcio è un fertilizzante fondamentale per molte piante ma non per tutte; viene somministrato quindi solo ai terreni che ne difettano o per coltivazioni di piante con specifiche esigenze. È più facile arricchire di calcio un terreno povero che eliminarlo da un terreno che lo contiene e su cui si intende coltivare piante che non lo desiderano. Le piante che non amano il calcio, quando lo trovano sul terreno, si ammalano di un disturbo chiamato clorosi, per cui le foglie ingialliscono e la pianta soffre.</p>

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		<title>Malattie delle piante</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Aug 2008 13:42:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[In alcune piante, non affetta da malattie particolari, possiamo notare una sofferenza generale caratterizzata da un&#8217;alterazione del colore che dal verde passa ad un giallo più o meno marcato, caduta delle foglie e crescita ridotta. Questa malattia prende il nome di clorosi o anemia vegetale.
I fattori possono essere diversi, infettivi (per degradazione enzimatica della clorofilla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="ibox" href="http://www.sempreverde.net/wp-content/uploads/2008/08/clorosi.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-258" title="clorosi" src="http://www.sempreverde.net/wp-content/uploads/2008/08/clorosi.jpg" alt="" width="150" height="200" /></a>In alcune piante, non affetta da malattie particolari, possiamo notare una sofferenza generale caratterizzata da un&#8217;alterazione del colore che dal verde passa ad un giallo più o meno marcato, caduta delle foglie e crescita ridotta. Questa malattia prende il nome di <strong>clorosi</strong> o <em>anemia vegetale</em>.</p>
<p>I fattori possono essere diversi, infettivi (per degradazione enzimatica della clorofilla operata da alcuni funghi del genere Armillaria) o, nella maggior parte dei casi, fisiopatici. Può dipendere infatti da un problema alla fognatura del vaso, da un eccesso o da mancanza di umidità nel terreno, da insufficienza di luce o di aereazione. Per guarire le piante occorre individuare  la causa e porvi rimedio e somministrando subito solfato di ferro in polvere o diluito in acqua nelle proporzioni di almeno il 5%.</p>
<p><strong>Bianco</strong>, <em>mal bianco, ioidio. </em>Sotto questi nomi e sotto quello volgare di <em>crittogramma</em> si comprendono alcuni<a rel="ibox" href="http://www.sempreverde.net/wp-content/uploads/2008/08/mal-bianco.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-261" title="mal-bianco" src="http://www.sempreverde.net/wp-content/uploads/2008/08/mal-bianco-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a> funghi microscopici che attaccano in particolar modo la vegetazione giovane. Ci si può rendere conto della presenza della malattia grazie ad un palverina bianca che ricopre le foglie; questi funghi si propagano molto rapidamente e arrecano gravi danni, talora portano addirittura alla morte della pianta. Come rimedio è necessario tagliare (dove possibile) le parti colpite e quindi inzolfare. Tenete presente che in commercio sono presenti molti rimedi meno naturali per combattere il mal bianco. Per le piante che vengono attaccate frequentemente, la cura migliore è quella preventiva, utilizzando i prodotti in commercio oppure lo zolfo ramato o la potiglia bordolese alla dose di 1 a 2 grammi per litro di acqua. La malattia prospera sulle coltivazioni che vengono lasciati sul campo e può essere presente anche sulla vegetazione spontanea. Il cleistotecio è l&#8217;organo di conservazione del mal bianco. La malattia compare all&#8217;inizio di giugno, quando si ha un clima caldo e umido; comunque la massima manifestazione si ha nella tarda estate quando il clima favorisce lo sviluppo e la propagazione del fungo.</p>
<p><strong>Bianco delle radici. </strong>Questa malattia si presenta a seguito dell&#8217;imputridire delle vecchie radici morte o da pezzi di legno rimasti nel terreno; tutto questo alimenta alcune vegetazioni crittogamiche che attaccano le radici buone. Si consiglia ovviamente di togliere le parti morte e di stare attenti a non sotterrare nessun pezzo legnoso, soprattutto se si tratta di piante in vaso.</p>
<p><strong>Cancro.</strong> E&#8217; un&#8217;alterazione del legno simile ad un&#8217;ulcera prodotta in generale da potature mal fatte. E&#8217; necessario tagliare tutta la parte malata fino al tessuto sano. Se possibile bagnare con solfato di ferro.</p>
<p><strong>Fumaggine. </strong>Le piante attaccate sembrano spruzzate con polvere di carbone; la malattia insorge per la presenza di un piccolo fungo che si sviluppa sulle foglie che rimangono come incrostate da una sostanza viscida chiamata melata, secretata da alcuni pidocchi. Si rimedia eliminano gli insetti e lavando le foglie con acqua leggermente saponosa.</p>
<p></p>
<p><strong>Gomma. </strong>Sono soggetti alla gomma soprattutto gli alberi con frutto a nocciolo. E&#8217; una malattia interna che si aggrava quando non giunge all&#8217;esterno, rompendo naturalmente la corteccia. Se ci si rende conto della malattia è necessario tagliare subito i rami e fare attenzione a non usare lo strumento, con cui sono state tagliate le parti malate, su piante sane, senza prima averlo disinfettato.</p>
<p><strong>Muffa. </strong>Attacca più che altro i bulbi ed i tuberi e dipende dall&#8217;umidità del terreno. Vi si rimedia naturalmente spargendo sulle parti malate del carbone vegetale in polvere.</p>
<p><strong>Borracine e  Licheni. </strong>Queste vegetazioni parassite  nascono sui tronchi e sui rami approfittando dell&#8217;età adulta o di un&#8217;occasionale debolezza della pianta. E&#8217; necessario distruggere questi muschi anche perchè sono il ricettacolo di molti animali nocivi.</p>
<p>In conclusione quando è necessaio tagliare o asportare le parti malate di una pianta si consiglia di bruciarle. E&#8217; abitudine pericolosa non solo lasciarle sul terreno ma anche gettarle nel composter perchè le crittograme sono resistenti ed è pericoloso portarle in contatto con altre piante sane.</p>

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		<title>Poltiglia Bordolese</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Aug 2008 12:11:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Vorrei parlare delle Poltiglia bordolese visto che da circa 120 anni è impiegata in agricoltura. Il nome deriva dal fatto che fu utilizzata per la prima volta nella città di Bordeaux. E&#8217; uno dei piu’ antichi anticrittogamici esistenti, consentito anche in agricoltura biologica per la sua bassa tossicita’. Per i meno esperti e&#8217; consigliabile acquistare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="ibox" href="http://www.sempreverde.net/wp-content/uploads/2008/08/rame.jpg"><img class="size-medium wp-image-252 alignleft" title="rame" src="http://www.sempreverde.net/wp-content/uploads/2008/08/rame-300x300.jpg" alt="" width="210" height="210" /></a>Vorrei parlare delle Poltiglia bordolese visto che da circa 120 anni è impiegata in agricoltura. Il nome deriva dal fatto che fu utilizzata per la prima volta nella città di Bordeaux. E&#8217; uno dei piu’ antichi anticrittogamici esistenti, consentito anche in agricoltura biologica per la sua bassa tossicita’. Per i meno esperti e&#8217; consigliabile acquistare la miscela gia’ pronta, anche se prepararla non e’ particolarmente difficile.</p>
<p><strong>La poltiglia bordolese </strong>è una miscela di solfato di rame (a ph acido ) e calce ( sostanza alcalina quindi neutralizzatrice ) che reagendo tra loro danno luogo a più composti; viene preparata sciogliendo 2 Kg di solfato di rame in 100 lt. di acqua e mescolando con una sospensione di 1,3 Kg. di calce in 100 lt. di acqua.</p>
<p>La quantita’ di solfato di rame determina poi il tipo di azione che si vuole svolgere. In caso di poltiglia bordolese leggermente acida o neutra si avra’ una soluzione di effetto rapido ma di piu’ breve durata, mentre una soluzione alcalina durera’ di piu’ nel tempo, ma risultera’ piu’ blanda. Maggiore e’ la percentuale di calce meno la soluzione sara’ acida, fino ad arrivare a essere alcalina.</p>
<p><a rel="ibox" href="http://www.sempreverde.net/wp-content/uploads/2008/08/uva.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-253" title="uva" src="http://www.sempreverde.net/wp-content/uploads/2008/08/uva-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>I prodotti a base di rame possono determinare dei fenomeni fitotossici sulle foglie quali arrossamenti, disseccamenti e caduta precoce; tali fenomeni sono dovuti alla penetrazione del rame nel lembo fogliare e risultano più marcati dove la vegetazione permane più a lungo bagnata.</p>
<p>Sui frutticini di mele o pere e i giovani acini dell&#8217;uva le lesioni provocate dal potere caustico della poltiglia si riflettono con la comparsa di ruggine della buccia che soltanto nei casi più gravi può deformare i frutti od impedirne un regolare accrescimento.</p>
<p><strong>E come si usa la poltiglia?</strong>: Le colture sulle quali può essere impiegata sono diverse: vite, pomacee, drupacee, olivo, agrumi, nocciolo, fragola, piccoli frutti (ribes, mirtillo, mora, lampone ecc.) barbabietola da zucchero, riso, tabacco, oleaginose, ortaggi più svariati a foglia, frutto e bulbo, floricole, piante ornamentali e forestali.<br />
Lo spettro d&#8217;attività risulta essere molto ampio: peronospora, antracnosi, blak rot, corineo, monilia, fusicocco, ruggini, cancri, ticchiolatura, cilindrosporiosi, septoriosi, escoriosi, vaiolatura, alternaria, cercospora sono alcuni dei principali agenti fungini controllati.<br />
Il rame possiede poi importanti azioni secondarie ad es.: oidi, monilie e botritis, in questi casi spesso l&#8217;azione non è diretta sul fungo ma avviene attraverso l&#8217;inspessimento della pellicola esterna dei vegetali e dei loro frutti.</p>
<p></p>
<p>Molto importante l&#8217;azione batteriostatica dei ramati che viene sfruttata soprattutto per impedire o diminuire la diffusione ad es. del temibile Colpo di Fuoco Batterico su Pomacee.</p>
<p>Oggi dopo circa 120 anni da quando nel 1884 il Millardet accertò l&#8217;efficacia del rame sulla peronospora della vite i rameici e la poltiglia rimangono pilastro della farmacopea del terzo millenio.</p>

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		<title>Attenzione ai parassiti</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Aug 2008 18:33:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ricordate sempre che i parassiti arrivano con la bella stagione quella cioè che dovrebbe farvi &#8220;godere&#8221; i colori e le forme delle vostre piante. La secchezza infatti favorisce la comparsa dei parassiti, per questo consiglio di proteggere le piante dalla polvere. Se stiamo parlando di piante in vaso isolare immediatamente quella &#8220;infetta&#8221; per evitare che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="ibox" href="http://www.sempreverde.net/wp-content/uploads/2008/08/afidi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-246" title="afidi" src="http://www.sempreverde.net/wp-content/uploads/2008/08/afidi-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a>Ricordate sempre che i parassiti arrivano con la bella stagione quella cioè che dovrebbe farvi &#8220;godere&#8221; i colori e le forme delle vostre piante. La secchezza infatti favorisce la comparsa dei parassiti, per questo consiglio di proteggere le piante dalla polvere. Se stiamo parlando di piante in vaso isolare immediatamente quella &#8220;infetta&#8221; per evitare che possa contagiare quelle vicine. Ricordate inoltre che l&#8217;acqua è un vero veleno per certi parassiti, annaffiate quindi a getto, anche con forte pressione.</p>
<p>Non dimenticate di verificare da vicino lo stato delle piante, fare attenzione in particolare agli steli teneri e verdi che sono i preferiti dai parassiti. Eventualmente tagliateli, oltre ad ottenere una crescita più compatta si eviterà la comparsa dei parassiti. Se è vero che la concimazione non è la soluzione a tutti i mali delle piante è anche vero che le fortifica e quindi evita che si ammalino.</p>
<p>Tagliate con regolarità i fiori e le parti appassite delle piante per evitare che diventino focolai di infezioni.</p>
<p><strong><em>Potere proteggere le piante</em> dal futuro attacco da parte di parassiti </strong>utilizzando un olio ottenuto mescolando una tazza di olio vegetale e un cucchiaio di detergente, diluito in acqua. Vaporizzate poi sulle piante. Un <strong>insetticida naturale</strong> lo potete ottenere mescolando acqua e succo di limone; è particolarmente indicato per le pianta da appartamento. Applicate il liquido con un pennello sugli steli malati.</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/rKOCWvrtDA6S9MaIvgE_RUs4TpU/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/rKOCWvrtDA6S9MaIvgE_RUs4TpU/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
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