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	<description>Blog sul Webmarketing e Seo</description>
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		<title>Corso a Milano: Seo That works</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Mar 2016 08:57:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Corsi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Posted in <a href="http://www.seo-magazine.it/category/corsi/" title="Corsi">Corsi</a></p><p>La SEO è uno degli ambiti più discussi, combattuti ed amati da aziende e professionisti. Finalmente ogni  realtà aziendale ha capito che non ne può più fare assolutamente a meno perché se non si è presenti sui  principali motori di &#8230; <span class="read-more"><a href="http://www.seo-magazine.it/corso-milano-seo-that-works/">#LINK#</a></span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La SEO è uno degli ambiti più discussi, combattuti ed amati da aziende e professionisti. Finalmente ogni  realtà aziendale ha capito che non ne può più fare assolutamente a meno perché se non si è presenti sui  principali motori di ricerca, Google in primis, e non si è visibili nella prima pagina, difficilmente (anzi, è quasi impossibile) essere trovati dagli utenti, potenziali clienti.</p>
<p><span id="more-4216"></span></p>
<p><BR><br />
La SEO, inoltre, nonostante richieda tempi medio-lunghi di realizzazione dei risultati, è un’attività di Web  Marketing che, se fatta professionalmente e correttamente, consente alle aziende e ai brand non solo di aumentare ovviamente traffico qualificato verso il proprio sito web o e-commerce o blog, ma anche di incrementare la Lead Generation, sia essa corrispondente all’incremento dei contatti/iscrizioni (a newsletter, eventi e così via), sia essa relativa all’aumento di vendite.</p>
<p>Purtroppo, però, molti operatori del Web si improvvisano SEO Specialist, pensando che, con un minimo di conoscenza teorica e soprattutto una breve esperienza su progetti concreti, possano considerarsi tali.</p>
<h2>Veri casi studio</h2>
<p>È così che si crea la cosiddetta “fuffa”, una miriade di persone ed informazioni non corrette in merito alla Search Engine Optimization. Per comprendere appieno la SEO e i suoi meccanismi è invece necessario conoscerne anche problematiche, penalizzazioni, soluzioni a problematiche, case history concrete.</p>
<p>L’evento del 22 aprile 2016 di Milano ha proprio l’obiettivo di raccontare, analizzare e testimoniare la SEO “vera” ed autentica, la SEO tecnica, illustrata mediante casi studio reali: una giornata “niente fuffa”  all’insegna della pratica e degli interventi di famosi SEO Specialist:</p>
<ul>
<ul>
<li><strong>Gaetano Romeo</strong> di Digital Laboratory,</li>
<li><strong>Ivano di Biasi</strong> di SEO Zoom</li>
<li><strong>Marco Maltraversi</strong> di <a href="http://www.yourdigitalweb.com/" target="_blank">Your Digital Web</a></li>
</ul>
</ul>
<p>Chi lavora in ambito Seo deve per forza averli sentiti nominare, sono tre professionisti che quotidianamente lavorano su progetti importanti, e la possibilità di vederli dal vivo è fondamentale per chi si occupa di SEO</p>
<p>Il corso si svolge a <strong>Milano il 22 Aprile</strong></p>
<p>Se vuoi partecipare all’evento SEO THAT WORKS al costo scontato a soli € 99, puoi iscriverti entro il 31 Marzo</p>
<p>Se volete lo sconto del 10% sul corso usate questo <a href="https://www.eventbrite.it/e/biglietti-seo-that-works-corso-seo-avanzato-19314222359?discount=seomagazine" target="_blank">link</a> oppure mettete <span style="text-decoration: underline;"><strong>seomagazine</strong> </span>come codice promozionale</p>
<p><a href="http://seothatworks.it/" target="_blank" rel="nofollow">www.seothatworks.it !</a></p>
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		<title>Google Adwords: 5 trucchi salva soldi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2016 09:21:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Adwords]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Posted in <a href="http://www.seo-magazine.it/category/adwords/" title="Adwords">Adwords</a></p><p>Ecco un video che vi spiega alcuni trucchi per risparmiare soldi con le vostre campagne Adwords &#160;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco un video che vi spiega alcuni trucchi per risparmiare soldi con le vostre campagne Adwords</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="width: 100%; text-align: center;"><iframe loading="lazy" width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/9ZaFed8Eo4U" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>
</div>
<p><BR></p>
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		<title>Digital marketing per la ristorazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Nov 2015 06:58:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.seo-magazine.it/?p=4197</guid>

					<description><![CDATA[<p>Posted in <a href="http://www.seo-magazine.it/tumblog/articles/">Articles</a></p><p>Oggi vi parlerò di un progetto abbastanza nuovo nel panorama italiano, due professionisti  Nicoletta Polliotto, consulente per aziende food e travel owner di MuseComunicazione.it  e  Luca Bove, SEO di lungo corso hanno scritto assieme un libro “Ingredienti di Digital Marketing &#8230; <span class="read-more"><a href="http://www.seo-magazine.it/digital-marketing-per-la-ristorazione/">#LINK#</a></span></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.seo-magazine.it/digital-marketing-per-la-ristorazione/">Digital marketing per la ristorazione</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.seo-magazine.it">Seo-magazine.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi vi parlerò di un progetto abbastanza nuovo nel panorama italiano, due professionisti  Nicoletta Polliotto, consulente per aziende food e travel owner di MuseComunicazione.it  e  Luca Bove, SEO di lungo corso hanno scritto assieme un libro “Ingredienti di Digital Marketing per la Ristorazione”, primo volume in Italia dedicato al web marketing per  questa categoria merceologica.<span id="more-4197"></span></p>
<p><strong>Come è arrivata l&#8217;idea di fare un libro su un discorso così specifico come la ristorazione?</strong></p>
<p><strong>Nicoletta:</strong> Buongiorno a voi e a tutti i lettori del blog. SEO, SEM, content marketing, digital marketing sono temi dibattuti, su cui si scrive, si riscrive, si copia, si elabora, si traduce dall’inglese. Una selva di materiali.<br />
Scrivere un libro di Digital Marketing oggi richiede o un approccio altamente specialistico e verticale, che apporti valore aggiunto all’editoria di settore, o un orientamento pragmatico, fatto di buone pratiche, ricerche, esperienze e casi di studio, orientato a specifici settori.<br />
Chi ha urgenza di acquisire coscienza e conoscenza di cultura e marketing digitale è l’area merceologica della ristorazione e lo deve fare subito. Poiché è quella che ne può trarre maggiori benefici e più proficue opportunità di business.<br />
Io, con l’agenzia Muse Comunicazione e soprattutto con il blog CnR &#8211; Comunicazione nella Ristorazione, mi rivolgo al Food e agli operatori dell’accoglienza ristorativa da anni.<br />
Luca  mi ha contattata un anno fa e da questo incontro è nato il progetto del manuale, che l’editore Dario Flaccovio ha immediatamente scelto come progetto adatto per la sua Collana Web Book.</p>
<p><strong>Luca:</strong> Tutto è partito dall’osservazione del mercato, tra esperienza personale e ricerche  ho notato come non venissero sfruttate per bene le opportunità offerte dal mondo digitale. E da lì è maturata l’idea di uno strumento divulgativo.<br />
E siccome il digital marketing è un’area veramente ampia, ho chiesto aiuto a Nicoletta che ha competenze complementari alle mie che potete visionare sul blog ComunicazioneNellaRistorazione.it.</p>
<p><strong>Rispetto ad altri paesi, nonostante ci considerino un paese dove si mangia molto bene, siamo indietro o in linea rispetto al binomio web/ristorazione?</strong></p>
<p><strong>Luca:</strong> Come Paese Italia siamo tra i leader mondiali nel cibo, ma siamo molto scarsi nella promozione e nel web. E questo discorso si può generalizzare alla promozione, basta pensare al fatto che abbiamo inventato un sacco di golosità, ma non abbiamo saputo commercializzarle per bene,  ad esempio le catene più grandi di pizze NON sono italiane…</p>
<p>Guardando ai singoli locali poi, quello che abbiamo notato è che mediamente sono i clienti dei ristoranti che usano gli strumenti digitali MOLTO più di quanto fanno i proprietari degli stessi. C’è una forte asimmetria che i ristoratori non riescono a colmare.<br />
Pensate a quante volte avete usato uno smartphone per trovare un posto dove mangiare…  e poi pensate a come si lamentano i ristoratori per le recensioni.</p>
<p><strong>Nicoletta:</strong><br />
Vuoi un quadro realistico? Siamo indietro anni luce rispetto a UK, US, ma anche altri territori assai più evoluti digitalmente.</p>
<p>Schiacciato dalla crisi economica, dalla competizione pressante, dalla sovraesposizione mediatica, per la quale si vede costretto a disegnarsi un ruolo da superhero dei fornelli, inadeguato a reggere l’evoluzione tecnologica applicata a management, ordinazione, comunicazione e vendita, il ristoratore italiano è cosciente di dover innovare, ma ha difficoltà a individuare un percorso di formazione e aggiornamento che lo porti a padroneggiare la nuova cultura digitale.<br />
Su tutto regna la certezza di essere occupato 24 ore al giorno con i compiti operativi, dall’orto in cucina, dalla relazione con fornitori e brigata al servizio in sala.<br />
E ha ragione.<br />
Ma deve trovare il modo di confrontarsi con il nuovo, con le opportunità che il web e soprattutto il mobile possono offrire al Local Business per eccellenza: il ristorante.<br />
Questo il vero panorama in cui ci muoviamo e per il quale abbiamo proposto il nostro libro!</p>
<p><strong>Il web può davvero aiutare i ristoranti?</strong></p>
<p>Nicoletta: Noi ci crediamo proprio ed è il vero motivo per il quale abbiamo scritto il primo manuale in Italia a occuparsi di queste tematiche.<br />
Il libro offre una base teorica, buone pratiche, dati e statistiche, casi di studio, esempi e suggerimenti frutto della nostra esperienza e di quella dei colleghi specialisti che ci hanno offerto il loro contributo (Robi Veltroni, Mirco Moretti, Alessio Beltrami, Alessio Moretto, Valentina Lepore, Cinzia Di Martino, Anna Covone, Guglielmo Arrigoni, Fabio Sutto, Veronica Gentili, Luigi Mastandrea, Lorenzo Ferrari, Sara Caminati, Anna Maria Pellegrino, Mauro Santinato, Giulio Gargiullo).</p>
<p>Vogliamo che il ristoratore inizi a prendere confidenza con il marketing digitale, speriamo che con la lettura del manuale individui target, strategie e strumenti giusti per il suo business e progetti il suo piano di comunicazione, marketing e vendita.<br />
Con questo libro ci proponiamo di chiarirgli un po’ di più le idee quando deve scegliere gli strumenti digitali e soprattutto i consulenti web.</p>
<p><strong>Luca:</strong> La risposta secca è ovviamente SI.<br />
Il primo scopo di un ristorante (come di ogni altro business) è trovare clienti,  e per farlo una delle strade maestre è quella che passa dal web.<br />
Gli strumenti a disposizione da usare sono veramente tanti e purtroppo poco usati o usati male.  Per fare degli esempi, molti pubblici esercizi NON hanno manco il sito web, la presenza sui sistemi di local search è ancora bassa, e  il numero di coloro che fanno pubblicità su Internet è ridicolo.</p>
<p><strong>Il mobile è diventato fondamentale nella strategia web di un ristorante?</strong></p>
<p><strong>Luca:</strong> Si. La ristorazione, secondo svariate ricerche, è tra le categorie dove l’uso degli smartphone è più ampio, tant’è che si può pensare di applicare una strategia Mobile-Only, ovvero avere solo un sito per smartphone.<br />
Inoltre è pieno di app per la ristorazione, che si usano per tutto, dalla ricerca di un posto dove mangiare, alla realizzazione delle foto dei piatti e relativa condivisione sui social, passando dalle recensioni.</p>
<p><a href="http://www.seo-magazine.it/wp-content/uploads/2015/11/ebook.jpg" rel="lightbox"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-4200" src="http://www.seo-magazine.it/wp-content/uploads/2015/11/ebook.jpg" alt="ebook" width="640" height="296" srcset="http://www.seo-magazine.it/wp-content/uploads/2015/11/ebook.jpg 640w, http://www.seo-magazine.it/wp-content/uploads/2015/11/ebook-300x139.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a></p>
<p><strong>Come mai i ristoratori, hanno così tanta paura di Tripadvisor?</strong></p>
<p><strong>Nicoletta:</strong> Forse sono stati contagiosi gli albergatori, con le loro polemiche e anche le denunce … Di certo, come tutte le situazioni problematiche, anche gli elementi più complessi possono essere tramutati in grandi opportunità.<br />
Diciamo le cose come stanno: è umano reagire in modo stizzito alle critiche che ci vengono rivolte, da amici e colleghi; quando il giudizio al tuo operato arriva da un cliente, il fastidio può trasformarsi in reazione poco gradevole e pericolosa per l’immagine del Ristorante.<br />
Sappiate che non vi è nulla di più deleterio che rispondere immediatamente e in preda all’ira a un commento negativo.</p>
<p>Nel nostro capitolo 12 offriamo anche consigli e suggerimenti per cavalcare gli UGC ossia i contenuti prodotti dai nostri utenti/ospiti, anche se sono le famigerate review su TripAdvisor.<br />
Non solo: questo tipo di risorsa può essere cavalcato strategicamente per ottenere validi successi in termini di brand Reputation e anche di vendita.<br />
Non a caso in questa porzione di testo dedichiamo un’ampia intervista al portavoce di Tripadvisor che ci trasmette dati, statistiche e anche consigli molto utili.<br />
Nel capitolo 10 poi intervistiamo anche TheFork, sistema di proprietà di TripAdvisor per l’acquisto e la prenotazione diretta online del tavolo del ristorante.<br />
La tecnologia digitale galoppa e i ristoratori non possono saltare giù dalla diligenza!</p>
<p><strong>Luca:</strong> Io semplificherei e darei 2 motivazioni:</p>
<p>1) perché i ristoratori non ne comprendono il meccanismo</p>
<p>2) perché qui in Italia non piace essere giudicati.<br />
Tutti questi sistemi di importazione anglosassone che si sono affermati qui in Italia stanno facendo cambiare pian piano la mentalità, ma è ancora lunga.<br />
In ogni caso i proprietari, invece di lamentarsi, farebbero bene ad essere proattivi nel chiedere recensioni e a rispondere a mente fredda ai commenti.</p>
<p><strong>Avete affrontato anche l&#8217;argomento di più di un punto vendita, la strategia tra un solo ristorante e più ristoranti, cambia molto?</strong></p>
<p><strong>Luca:</strong>  Se si hanno più ristoranti è ancora più importante avere un metodo e delle strategie di marketing solide e scalabili, ma non ci sono differenze sostanziali.<br />
Nel mio lavoro con il progetto <a href="http://www.LocalStrategy.it" target="_blank">Localstrategy</a>  mi occupo molto di catene e franchising, e ho riportato qualche dato e consigli anche nel libro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ringraziamo Luca e Nicoletta per la chiacchierata e se volete scaricare l&#8217;estratto del libro andate sul <a href="http://DigitalMarketingRistorazione.com" target="_blank" class="broken_link">Sito ufficiale del libro</a></p>
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		<title>Intervista a Gaetano Romeo</title>
		<link>http://www.seo-magazine.it/intervista-a-gaetano-romeo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=intervista-a-gaetano-romeo</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2015 07:16:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Seo]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Posted in <a href="http://www.seo-magazine.it/category/seo/" title="Seo">Seo</a><a href="http://www.seo-magazine.it/category/varie/" title="Varie">Varie</a></p><p>Oggi ho deciso di regalare ai nostri lettori l’intervista di uno dei massimi rappresentanti della SEO in Italia;  Gaetano Romeo. Gaetano ha una storia leggermente diversa dai seo nostrani in quanto lui ha iniziato in Italia nel lontano  2003, ma &#8230; <span class="read-more"><a href="http://www.seo-magazine.it/intervista-a-gaetano-romeo/">#LINK#</a></span></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.seo-magazine.it/intervista-a-gaetano-romeo/">Intervista a Gaetano Romeo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.seo-magazine.it">Seo-magazine.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi ho deciso di regalare ai nostri lettori l’intervista di uno dei massimi rappresentanti della SEO in Italia;  Gaetano Romeo.</p>
<p>Gaetano ha una storia leggermente diversa dai seo nostrani in quanto lui ha iniziato in Italia nel lontano  2003, ma è stato tra Germania e Svizzera che ha affinato le sue competenze per poi tornare nel Bel paese.</p>
<p><span id="more-4163"></span><br />
Gaetano adesso è CEO e Co-founder insieme alla moglie Leona Straha di SEO Romeo e della nuovissima  realtà tutta dedicata ai social <strong>Digital Laboratory</strong></p>
<p>Proviamo a fare qualche domanda a Gaetano per sapere alcune cose su di lui e di cosa si occupa nel quotidiano</p>
<p><strong>1) Gaetano, quando hai iniziato e soprattutto perché hai iniziato?</strong></p>
<p>Ho iniziato nel 2003 circa quando ai tempi stavo per terminare i miei studi in lingue e letterature Euro-americane, ma per arrotondare lavoravo come accompagnatore per gruppi in lingua tedesca per una piccola agenzia di viaggi della mia città natale, Palermo. Da lì mi iniziai ad interessare e soprattutto incuriosire come mai nei risultati di ricerca questa realtà non veniva mai menzionata da Google, da quel momento in poi ho capito che quello sarebbe stato quello che avrei voluto fare da grande.</p>
<p><strong>2) E poi come hai proseguito?</strong></p>
<p>Ho lavorato da remoto e per pochi spiccioli per circa 3 anni per un’agenzia locale, loro erano una classica web agency che aveva capito l’importanza che la SEO avrebbe avuto in futuro. Poi ho deciso di provare la carta estero e da lì è iniziato un percorso di vita che mi ha forgiato sia lato tecnico che umano, nel 2006 ho contribuito a fondare un social network in Germania, quando ancora in Italia nemmeno si sapeva cosa fosse Facebook, forse questa è la cosa di cui vado più orgoglioso, ovvero quello di essere sempre un passo avanti.</p>
<p><strong>3) Quali sono i fattori chiave per restare sempre in prima pagina di Google, su specifiche ricerche?</strong></p>
<p>I fattori fondamentalmente col passare del tempo rimangono sempre gli stessi, semmai cambiano le tecniche ed i controlli anti spam di Google. Partiamo con un chiarimento che ritengo fondamentale, i link rappresentano ancora il più importante elemento di posizionamento, ma non è possibile ottenere ottimi risultati solo facendo linkbuilding, bisogna come prima cosa lavorare sull’ottimizzazione Onsite del sito, migliorarne l’architettura, la navigabilità e la User experience, fatto questo bisogna poi applicare una strategia vincente e come ultima cosa intervenire con link di alta qualità.</p>
<p><strong>4) Secondo te la SEO morirà mai?</strong></p>
<p>Ti rispondo in maniera lapidaria, la SEO morirà quando Google morirà o più in generale quando gli utenti decideranno che internet non sarà più la fonte alla quale attingere informazioni, pensi che questo sia possibile nel medio lungo periodo? Io no…</p>
<p><strong>5) SEO e semantica, un trend sempre più di moda, ma dalle tue affermazioni spesso sembri in disaccordo</strong></p>
<p>Veramente non è propriamente così, anzi credo che il motore di ricerca sempre di più abbia preso questa direzione interessante, ma quello che affermo, non solo per la semantica, è che Google non è ancora così intelligente come lo fanno credere molti colleghi, dei quali comunque rispetto la loro validissima opinione, infatti il bello del nostro lavoro è quello che ognuno per sperimentare e credere in una tecnica particolare e soprattutto ottenere ottimi risultati. Io personalmente credo l’aspetto UX nei prossimi mesi la farà da padrone.</p>
<p>Ringraziamo Gaetano per la disponibilità e gli auguriamo un grandissimo in bocca al lupo per tutto.</p>
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		<title>Google Adwords: Costo del click</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2014 14:12:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Guida Adwords]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Posted in <a href="http://www.seo-magazine.it/category/google-2/" title="Google">Google</a><a href="http://www.seo-magazine.it/category/guida-adwords/" title="Guida Adwords">Guida Adwords</a></p><p>Quanto costa un click su Adwords? come viene calcolato il costo del click. Me lo chiedono spesso avete 8 minuti di tempo? eccovi la risposta chiara e precisa direttamente da Hal Varian di Google</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quanto costa un click su Adwords? come viene calcolato il costo del click. Me lo chiedono spesso avete 8 minuti di tempo? eccovi la risposta chiara e precisa direttamente da Hal Varian di Google</p>
<div style="width: 100%; text-align: center;"><iframe loading="lazy" src="//www.youtube.com/embed/PjOHTFRaBWA" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.seo-magazine.it/google-adwords-costo-click/">Google Adwords: Costo del click</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.seo-magazine.it">Seo-magazine.it</a>.</p>
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		<title>Myprofy</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 May 2014 07:10:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Startup]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[myprofy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Posted in <a href="http://www.seo-magazine.it/tumblog/articles/">Articles</a></p><p>Come sapete il venerdì su Seomagazine cerchiamo di dare spazio alle startup. Oggi parliamo con il Fondatore di myprofy, scambiamo due parole con Alexander Jovanovic, che è appunto il fondatore di questa startup, vediamo di cosa si occupa questa startup &#8230; <span class="read-more"><a href="http://www.seo-magazine.it/myprofy/">#LINK#</a></span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come sapete il venerdì su Seomagazine cerchiamo di dare spazio alle startup.</p>
<p>Oggi parliamo con il Fondatore di myprofy, scambiamo due parole con Alexander Jovanovic, che è appunto il fondatore di questa startup, vediamo di cosa si occupa questa startup <span id="more-4134"></span><br />
<BR><br />
<BR><br />
<BR></p>
<p><strong>Ciao Alexander, cos&#8217;è myprofy? Di cosa si occupa?</strong></p>
<p>Ciao grazie per lo spazio, iniziamo con il dire che  Myprofy è praticamente booking.com dei servizi locali, la piattaforma online per trovare, confrontare e prenotare servizi di qualità.</p>
<p>L’ottica è diversa e opposta rispetto ai siti di couponing: non offriamo un servizio al prezzo più basso possibile (magari a discapito della qualità o con vincoli temporali), ma ci poniamo come punto di incontro tra utenti e venditori, offrendo la possibilità di scegliere e trovare in un’unica piattaforma una selezione di servizi locali e di professionisti cercandoli per categorie, temi, prezzo ecc.</p>
<p>Gli acquirenti possono prenotare online e lasciare un giudizio per aiutare la community nelle scelte. Vogliamo diventare un punto di riferimento nella scelta e nella prenotazione online di servizi di tutti i giorni.</p>
<p>I venditori (professionisti e attività locali) ottengono una vetrina online per offrire i propri servizi e trovare nuovi clienti in modo veloce e facile.</p>
<p><strong>A chi si rivolge il tuo servizio ?</strong></p>
<p>Il nostro target principale al momento, sono principalmente donne dai 25 ai 40 anni, che cercano servizi di bellezza, benessere, corsi e SPA.</p>
<p>Abbiamo deciso di partire offrendo queste categorie di servizi, benessere e tempo libero, con l&#8217;obiettivo di offrire la possibilità ai nostri utenti di trovare in modo facile e veloce il miglior rapporto qualità/prezzo e il professionista che più si addice alle loro esigenze.</p>
<p><strong>Ci parli del tuo Team?</strong></p>
<p>Ho fondato il portale con Giorgio Sidari, Developer di lunga esperienza che ha lavorato in multinazionali della telecomunicazione e ad altri importanti progetti.</p>
<p>Io sono invece laureato in economia e arrivo dal settore della green economy e delle energie rinnovabili.</p>
<p>Ci avvaliamo di collaboratori in vari ambiti, che arricchisono il progetto, ciascuno con il proprio background.</p>
<p><a href="http://www.seo-magazine.it/wp-content/uploads/2014/05/myprofy.jpg" rel="lightbox"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-4139" src="http://www.seo-magazine.it/wp-content/uploads/2014/05/myprofy.jpg" alt="myprofy" width="640" height="296" srcset="http://www.seo-magazine.it/wp-content/uploads/2014/05/myprofy.jpg 640w, http://www.seo-magazine.it/wp-content/uploads/2014/05/myprofy-300x138.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a></p>
<p><strong>Cos’hai di diverso/in piu rispetto ai concorrenti?</strong></p>
<p>Rispetto ai grandi brand che propongono l&#8217;acquisto di servizi online, abbiamo l&#8217;opzione Paga Dopo: non richiediamo nessuna carta di credito per l&#8217;acquisto (scegliete online e prenotate in un clic, invece di perdere tempo a fare tante telefonate), vogliamo proporre servizi di alta qualità e non puntiamo ad avere prezzi promozionali a tempo.</p>
<p>L&#8217;obiettivo è concentrare l&#8217;offerta di svariati servizi in un portale unico, per semplificare le ricerche e le prenotazioni da parte dei potenziali clienti.</p>
<p><strong>State usando strumenti di marketing per farvi conoscere?</strong></p>
<p>Stiamo testando le attività “classiche” di web marketing – SEM, SMM (Facebook Ads).</p>
<p>Inoltre, di recente abbiamo lanciato il blog di myprofy, considerando il content marketing sempre più importante per dare credibilità al nostro prodotto e brand.</p>
<p><strong>Se ricevessi un finanziamento, li useresti per implementare servizi, in spese marketing/pubblicità o per altro?</strong></p>
<p>I futuri investimenti saranno principalmente dedicati allo sviluppo commerciale per attrarre sempre più venditori e poter avere una offerta ampia, sempre più utile e importante per i nostri utenti.</p>
<p>Ringraziamo Alexander Jovanovic per la sua disponibilità e gli auguriamo un grandissimo in bocca al lupo con la sua startup</p>
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		<item>
		<title>ShoeAdvisor</title>
		<link>http://www.seo-magazine.it/shoeadvisor/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=shoeadvisor</link>
					<comments>http://www.seo-magazine.it/shoeadvisor/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Apr 2014 06:55:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Startup]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[shoeadvisor]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Posted in <a href="http://www.seo-magazine.it/category/startup/" title="Startup">Startup</a><a href="http://www.seo-magazine.it/category/varie/" title="Varie">Varie</a></p><p>Ciao a tutti oggi incontriamo Valeria Re, co-fondatrice di Tiche Ebusiness &#38; Consulting srl e ideatrice di ShoeAdvisor. Prima di lanciarsi in quest’avventura imprenditoriale, Valeria, trentenne laureata in Economia, ha maturato sette anni di esperienza in ambito marketing ed ecommerce &#8230; <span class="read-more"><a href="http://www.seo-magazine.it/shoeadvisor/">#LINK#</a></span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti oggi incontriamo Valeria Re, co-fondatrice di Tiche Ebusiness &amp; Consulting srl e ideatrice di ShoeAdvisor.</p>
<p>Prima di lanciarsi in quest’avventura imprenditoriale, Valeria, trentenne laureata in Economia, ha maturato sette anni di esperienza in ambito marketing ed ecommerce presso varie startup e multinazionali.<br />
<BR><br />
<span id="more-4126"></span></p>
<p><strong>Ciao Valeria, cos&#8217;è ShoeAdvisor? Di cosa si occupa?</strong></p>
<p>ShoeAdvisor è una community fotografica per recensire e comparare calzature</p>
<p>L’idea mi è venuta due anni fa: un’amica ed io ci siamo ritrovate con sandali uguali, ma idee diverse relativamente alla loro comodità… così ho pensato: con tutte le foto che si fanno ai propri piedi, complici Instagram e i vari social network, perché non usarle per scambiare informazioni online?</p>
<p>Dopo un annetto, a novembre 2013, ho lanciato ShoeAdvisor… Mi piacerebbe diventasse “il TripAdvisor” della calzatura, sul filo del #selfie e dell’ironia!</p>
<p><strong> A chi si rivolge il tuo servizio ?</strong></p>
<p>Il servizio è stato preso d’assalto da “fashioniste”….. ma non solo!</p>
<p>Infatti, non è detto che soltanto donne appassionate di moda e lusso abbiano problemi di comodità.</p>
<p>Per esempio, chi fa sport oppure sta a lungo in piedi per motivi di lavoro deve fare acquisti oculati, quando si tratta di calzature.</p>
<p><strong>Ci parli del tuo Team ?</strong></p>
<p>Il Team di ShoeAdvisor è composto da me e dai miei soci di Tiche Ebusiness &amp; Consulting srl, la piccola società di consulenza che ho co-fondato.</p>
<p>Ci occupiamo di supportare lancio e operatività quotidiana di startup e progetti web: io come consulente di marketing, i miei due soci come esperti di corporate finance (ambito, questo, in cui molti startupper hano bisogno d’aiuto!).</p>
<p>Abbiamo lanciato ShoeAdvisor con mezzi nostri e per il momento andiamo avanti così, con dedizione e passione!</p>
<p><a href="http://www.seo-magazine.it/wp-content/uploads/2014/04/shoeadvisor.jpg" rel="lightbox"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-4128" alt="shoeadvisor" src="http://www.seo-magazine.it/wp-content/uploads/2014/04/shoeadvisor.jpg" width="640" height="296" srcset="http://www.seo-magazine.it/wp-content/uploads/2014/04/shoeadvisor.jpg 640w, http://www.seo-magazine.it/wp-content/uploads/2014/04/shoeadvisor-300x138.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a></p>
<p><strong>Cos’hai di diverso/in piu rispetto ai concorrenti</strong></p>
<p>Non esistono altri servizi simili al nostro!</p>
<p><strong>Quali sono le features che devi ancora sviluppare ?</strong></p>
<p>Al momento ShoeAdvisor è un sito responsive in italiano e in inglese. Spero, presto, di poter lanciare app per i principali sistemi operative mobile e, in seguito, vorrei tradurre il sito in altre lingue.</p>
<p>Inoltre, non escludiamo opportunità di integrazione con piattaforme di ecommerce e social commerce.</p>
<p><strong>State usando strumenti di marketing per farvi conoscere?</strong></p>
<p>Il nostro principale “strumento” – se così si può definire &#8211; di marketing è la community stessa di ShoeAdvisor, di cui fanno parte anche numerose fashion blogger, che contribuiscono spontaneamente a “spargere la voce”.</p>
<p>Fare PR è importante, ma il vedere che la community cresce e che le persone si divertono scrivendo recensioni dei propri acquisti è una grande soddisfazione!</p>
<p>Inoltre, social media e SEO sono stati e rimangono sempre fondamentali per dare piena visibilità al sito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ringraziamo Valeria Re per la sua disponibilità e vi consigliamo di visitare il sito di <a title="Shoeadvisor" href="http://www.shoeadvisor.net/" target="_blank">Shoeadvisor</a></p>
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		<item>
		<title>Seo tools</title>
		<link>http://www.seo-magazine.it/seo-tools/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=seo-tools</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Apr 2014 07:33:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[seo tools]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Posted in <a href="http://www.seo-magazine.it/category/seo-tools/" title="seo tools">seo tools</a><a href="http://www.seo-magazine.it/category/varie/" title="Varie">Varie</a></p><p>Oggi ho il piacere di presentare un particolare tool per Seo (o come si dice comunemente in inglese Seo tools), sono sempre contento quando c&#8217;è qualche tool sviluppato direttamente da addetti ai lavori Questo particolare Tool ci permette di prendere &#8230; <span class="read-more"><a href="http://www.seo-magazine.it/seo-tools/">#LINK#</a></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi ho il piacere di presentare un particolare tool per Seo (o come si dice comunemente in inglese Seo tools), sono sempre contento quando c&#8217;è qualche tool sviluppato direttamente da addetti ai lavori</p>
<p>Questo particolare Tool ci permette di prendere in esame più fattori insieme, ma non voglio anticiparvi niente, vediamo con ordine chi è Pasquale Gangemi e di cosa si occupa il suo tool</p>
<p><span id="more-4112"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.seo-magazine.it/wp-content/uploads/2014/04/seo-tools-pasquale-gangemi.jpg" rel="lightbox"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-4115" alt="seo-tools-pasquale-gangemi" src="http://www.seo-magazine.it/wp-content/uploads/2014/04/seo-tools-pasquale-gangemi.jpg" width="640" height="296" srcset="http://www.seo-magazine.it/wp-content/uploads/2014/04/seo-tools-pasquale-gangemi.jpg 640w, http://www.seo-magazine.it/wp-content/uploads/2014/04/seo-tools-pasquale-gangemi-300x138.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a></p>
<p>Immagino già la faccia stralunata di molti di voi che hanno appena letto il titolo e penseranno &#8220;ma che cosa sta dicendo questo qui?&#8221; e soprattutto &#8220;che cosa sarà mai questo <strong>Pasa</strong>?&#8221;.</p>
<p>Ma partiamo dal principio, da quando ho conosciuto Pasquale come relatore in un master-seo a cui ho partecipato negli ultimi 6 mesi. <a title="Seo specialist Pasquale Gangemi" href="http://pasqualegangemi.com/" target="_blank"><strong>Pasquale Gangemi</strong></a> è un SEO specialist, uno di quelli forti che da anni è nel settore e che per migliorare notevolmente delle pratiche noiose del suo lavoro ha creato i SEO Tools. Lui e il suo team hanno dedicato del tempo per la progettazione e lo sviluppo di uno strumento molto utile ed efficace.</p>
<p>Il messaggio di benvenuti ai tools parla chiaro:</p>
<pre><strong>I Seo Tools sono utili strumenti per automatizzare i noiosi task  SEO.
Usati con sapienza, possono fare risparmiare ore e ore di lavoro.</strong></pre>
<p>Ed effettivamente cosi è. Ho iniziato ad usare gli strumenti, che sono <strong>gratuiti</strong>, fin da subito e tutte quelle operazioni di controllo domini che sono necessarie per noi SEO, vengono automatizzate dal pratico servizio di AuthorityChecker: basta creare un nuovo progetto, inserire una lista di domini(max 60 ogni progetto) e il sistema dopo qualche minuto restituisce, per ogni domini, una lista di parametri:</p>
<ul>
<li>PAGERANK</li>
<li>MOZRANK</li>
<li>MOZRANK SUBDOMAIN</li>
<li>PAGE AUTHORITY</li>
<li>DOMAIN AUTHORITY</li>
</ul>
<p>Ma non sono tutti. Un altro parametro fondamentale, di cui Pasquale è l&#8217;inventore, è <strong>PASA</strong>.</p>
<p>Il PASA, appunto il PASquale Authority, è un<strong> valore che indica l&#8217;equilibrio generalmente di un dominio</strong>. Detta cosi, sembra valere tutto e niente. E invece ha un potere fondamentale in quanto riusciamo a capire velocemente se quel dominio può fare al caso nostro o possiamo lasciare perdere. Se ad esempio rileviamo un dominio con pr6, non necessariamente possiamo considerare quel dominio valido ai fini seo, perchè potrebbe avere un pasa inferiore a 10. Al contrario, con un dominio pr2, possiamo avere combinazioni con pasa maggiore di 30 in quando gli altri parametri(DA,PA ecc..) creano il perfetto equilibrio.</p>
<p>Ovviamente i SEO Tools non sono solo AuthorityChecker, ma comprendono anche altre funzioni come la possibilità di analizzare target e anchor text(LINKBUSTER), un modo veloce per cui, inserito una serie di nomi, si ottengono delle varianti o delle idee aggiuntive anche per la scelta del dominio(LET&#8217;S NAME IT) ed infine il modulo per la ricerca di domini in scadenza(ENDIT).</p>
<p><strong>Conclusioni</strong><br />
Pasquale non ha inventato l&#8217;acqua calda, ma ha creato un comodo strumento che sicuramente agevola di molto il lavoro di noi seo e al momento sta sviluppando anche la seconda versione con tante funzionalità aggiuntive.</p>
<p>Grazie Pasquale per i tuoi SEO Tools!</p>
<p>Questo guest post è stato scritto da <strong><a title="Davide Venturini" href="http://www.davideventurini.it/" target="_blank">Davide Venturini </a></strong>dopo una chiacchierata con Pasquale Gangemi</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Google Adwords Ads</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2014 07:30:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Advertising]]></category>
		<category><![CDATA[Google Adwords]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Posted in <a href="http://www.seo-magazine.it/category/advertising/" title="Advertising">Advertising</a><a href="http://www.seo-magazine.it/category/google-adwords/" title="Google Adwords">Google Adwords</a><a href="http://www.seo-magazine.it/category/varie/" title="Varie">Varie</a></p><p>Ogni tanto Big g fa di piccoli spot per presentare uno dei suoi prodotti più redditizi, le Adwords. Questi mini spot o se volete chiamarle google adwords ads  sono molto divertenti e ne ho trovati tre. Il titolo dei questi &#8230; <span class="read-more"><a href="http://www.seo-magazine.it/google-adwords-ads/">#LINK#</a></span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni tanto Big g fa di piccoli spot per presentare uno dei suoi prodotti più redditizi, le Adwords. Questi mini spot o se volete chiamarle google adwords ads  sono molto divertenti e ne ho trovati tre.</p>
<p>Il titolo dei questi mini spot da 18 secondi inizia con Today, e poi chiaramente ogni spot ha poi un titolo diverso ma è simpatico il fatto che tutti i Video oltre a Today inizino con:</p>
<p>Oggi il web sta lavorando per &#8230;&#8230;</p>
<p><span id="more-4101"></span></p>
<p>Vi allego questi tre mini spot durano pochissimi secondi</p>
<h2>TODAY: The web is working for beating the heat</h2>
<p><iframe loading="lazy" src="//www.youtube.com/embed/1ppP3GiaQKk" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 id="watch-headline-title">TODAY: The web is working for best friends</h2>
<p><iframe loading="lazy" src="//www.youtube.com/embed/BljbV39cJbw" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 id="watch-headline-title">TODAY: The web is working for big dreams</h2>
<p><iframe loading="lazy" src="//www.youtube.com/embed/fmi8d00HThE" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Allora cosa ne pensate di queste Google Adwords Ads ?<br />
<BR></p>
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		<item>
		<title>Yandex</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jan 2014 08:14:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.seo-magazine.it/?p=4089</guid>

					<description><![CDATA[<p>Posted in <a href="http://www.seo-magazine.it/category/varie/" title="Varie">Varie</a></p><p>In Italia si è parlato poco delle novità del motore di ricerca russo Yandex per quanto riguarda le attività di Link Building che non vengono conteggiate più già da quest&#8217;anno. Una dichiarazione fatta poche settimane fa direttamente dai vertici di &#8230; <span class="read-more"><a href="http://www.seo-magazine.it/yandex/">#LINK#</a></span></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.seo-magazine.it/yandex/">Yandex</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.seo-magazine.it">Seo-magazine.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia si è parlato poco delle novità del motore di ricerca russo Yandex per quanto riguarda le attività di Link Building che non vengono conteggiate più già da quest&#8217;anno.<br />
Una dichiarazione fatta poche settimane fa direttamente dai vertici di Yandex che vogliono ora pulire la SERP da manipolazioni da parte dei SEO.</p>
<p>Per il momento il piano pare riguardare solo delle ricerche commerciali e geo-localizzate di Mosca e provincia.</p>
<p><span id="more-4089"></span></p>
<h2>Yandex frena alla Link Building</h2>
<p>Premetto che il mercato della Link Building in Russia è molto esteso: i link da acquistare a pochi euro e prodotti con modalità da Black Hat generalmente vengono dall&#8217;Est Europa. Yandex come motore di ricerca mantiene una linea contro i link a pagamento già dal 2007 ma finora aveva continuato a tenerne conto nonostante tutto.<br />
Certo, nel corso del tempo attraverso una serie di filtri, limitazioni di dominio, fattori di comportamento abbiamo visto un evoluzione di come fare <strong>SEO</strong> in <strong>Russia</strong> ma le basi sono rimaste identiche. Le tipologie di lavorazione come in ogni settore cambiano per poter evolversi nel corso del tempo ma non cambiano per nulla gli ingredienti per fare <strong>SEO</strong>.</p>
<p>Si è in tutti i modi evitato, cambiato strategia ma sempre con ingredienti molto simili per ottenere la prima posizione in Top di Yandex, link, guest post, attività di linkbuilding di vario genere.</p>
<p><a href="http://www.seo-magazine.it/wp-content/uploads/2014/01/yandex.jpg" rel="lightbox"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-4090" src="http://www.seo-magazine.it/wp-content/uploads/2014/01/yandex.jpg" alt="Yandex" width="595" height="249" srcset="http://www.seo-magazine.it/wp-content/uploads/2014/01/yandex.jpg 595w, http://www.seo-magazine.it/wp-content/uploads/2014/01/yandex-300x125.jpg 300w" sizes="(max-width: 595px) 100vw, 595px" /></a></p>
<h2>I network di link penalizzati in Russia</h2>
<p>Attualmente non servono a molto e fanno sempre più fatica ad ottenere buone posizioni. In Russia abbiamo avuto webmaster che riuscivano a tenere 100-150 siti web di varie tematiche per fare link building per clienti quindi bisogna capire che si tratta(va) di un mercato molto vasto e lucrativo. Le aziende invece di acquistare prodotti di PPC <strong>direttamente da Yandex</strong> si affidavano a questi siti web che riuscivano a strappare qualche vendita, qualche visita in modalità anche SEO e quindi costavano molto meno rispetto alle soluzioni offerte dallo stesso MdR.<br />
Adesso però bisogna filtrare tutti i clienti che vogliono essere visibili nelle prime posizioni di Yandex con 200 € e dopo poco tempo, ma secondo il mio punto di vista il concetto di link building rimane. Cambiano drasticamente i caratteri di qualità dei siti web donatori che possiamo richiedere. In parole povere per spiegare la situazione pensate ad un Penguin sul mercato di Google ancora più violento e preciso a limitare fattori determinanti dei link.<br />
Nulla è cambiato, fare LB serve ancora semplicemente viene diminuito come budget per un attività marketing nel 2014.</p>
<h2>Budget e nuovi mercati per Yandex</h2>
<p>Dietro a tutta la questione bisogna capire che il motore di ricerca russo da almeno un anno sta preparando una versione nuova delle proprie tecnologie con parola Ostrova (isole) dove una beta possiamo trovare tranquillamente qui http://beta.yandex.com/ .</p>
<p>Si tratta di una versione di ricerca con base social ma anche con alcune soluzioni direttamente in SERP (vedi varie form, meteo, borsa e simili) similmente a quanto sta facendo anche Google. Sotto questo sfondo ha senso le ultime dichiarazione di un integrazione di Yandex con Facebook che secondo me va sempre ad implementare il database del loro nuovo motore di ricerca e risultati che loro possono offrire a loro utenti finali.<br />
Come abbiamo visto la questione è molto delicata e più complessa di quello che potrebbe sembrare in un primo momento. Si tratta per ora di tanto rumore non giustificato da fatti che possono essere molto differenti. Ricordo che ogni anno parliamo della morte di link verso siti web, di altri fattori, di altre attività ma non è possibile smettere di indicizzare, di rilevare, di tener conto al interno di un contesto di rete un suo componente.<br />
Un MdR che attualmente <strong>ottiene il 65%</strong> delle ricerche in Russia ed è il primo per tutte le ricerche in Russia sicuramente vuole usare appieno questo potenziale e molte volte il Webmaster di turno potrebbe un problema da risolvere. Più che la morte di linkbuilding per Yandex io parlerei di una diversificazione delle strategie e modalità di lavoro sul web.<br />
Ma di questo ne parleremo insieme nella giornata del 7 Febbraio 2014 a Bologna, <strong>per il primo Russian Marketing Day o RUday</strong>, il nuovo progetto di formazione per il Web Marketing in Russia.<br />
Ringraziamo davvero  Markiyan Yurynets, per la sua disponibilità e mi raccomando non mancate alla giornata di Bologna per imparare come fare marketing online in Russia.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.seo-magazine.it/yandex/">Yandex</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.seo-magazine.it">Seo-magazine.it</a>.</p>
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