<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/" xmlns:blogger="http://schemas.google.com/blogger/2008" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-15227480</atom:id><lastBuildDate>Sun, 05 Oct 2014 01:37:28 +0000</lastBuildDate><category>CSR</category><title>Diana Severati</title><description>&quot;Le véritable voyage de découverte ne consiste pas à chercher de nouveaux paysages, mais à avoir de nouveaux yeux&quot; (M. Proust)</description><link>http://diana.nomadlife.org/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Diana Severati)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>53</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-15227480.post-761949563854464909</guid><pubDate>Fri, 20 Aug 2010 18:31:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-08-20T20:34:35.041+02:00</atom:updated><title>Post India</title><description>L&#39;India lascia il suo segno. Puoi lasciare l&#39;India e ripartire ma l&#39;India non ti lascia, rimane dentro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fino a pochi giorni fa ero in India, sono stata anche a Varanasi: non c&#39;è molto da fare ma moltissimo ancora. E ogni aiuto è prezioso, l&#39;oceano è formato da tante piccole gocce. Colpisce tantissimo come lì, per le strade, si aiutino tutti l&#39;uno con l&#39;altro condividendo e dividendo quel quasi nulla che hanno... Convicono con la loro condizione e la accettano, la vivono come parte del proprio karma... Lì la cultura induista è radicatissima, Varanasi è città sacra per eccellenza per gli induisti, ed ha molteplici riflessi sulla vita quodidiana, è un mondo tutto da scoprire, per certi tratti quasi sconvolgente, a livello di emozioni e primo impatto è una botta incredibile, ancora oggi devo mettere un po&#39; d&#39;ordine dopo il bellissimo incredibile caos che l&#39;India ti lascia...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono tornata in Italia sabato, tutto bene a parte un po&#39; di stanchezza. E&#39; stata un&#39;esperienza molto forte, che valeva la pena di provare. La visita al villaggio vicino a Lucknow con la bimba che non mi voleva lasciare andare via, Varanasi, l&#39;associazione Divya Jyoti che si occupa di disabili, i produttori del commercio equo del progetto Pushpanjali ad Agra... Diciamo solo che per qualche mese di curry di qualsiasi tipo, di yogurth indiano, di chapati e di ghee non ne voglio più sapere :D</description><link>http://diana.nomadlife.org/2010/08/post-india.html</link><author>noreply@blogger.com (Diana Severati)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-15227480.post-5641766953238821365</guid><pubDate>Sat, 04 Apr 2009 13:25:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-04-04T15:41:43.612+02:00</atom:updated><title>Shanghai</title><description>Lunedi&#39; sono arrivata all&#39;aeroporto di Xian ben 4 ore prima della mia partenza per Shanghai e come se non mi bastasse l&#39;attesa l&#39;aereo sarebbe partito con un ritardo di 40 minuti...cominciamo bene mi sono detta. Una volta arrivata ho preso il Maglev, che pero&#39; dopo le 17 arriva solo a 301 km/h...ma non ci si accorge davvero di nulla, almeno a me non ha fatto nessen effetto. Alla stazione d&#39;arrivo, che rimane a sud est ho preso il taxi per l&#39;albergo, Hong Kou shiji da jiu dian, che invece era a nordest: l&#39;autista non sapeva dove si trovassse Li Yang lu e ha fatto una telefonata per chiedere. Ma a quanto pare un po&#39; per tutti i taxisti di Shanghai quella via era abbastanza ignota, ho scoperto poi dopo che fino a poco fa semplicemente non esisteva; gia&#39; Shanghai e&#39; cosi&#39;, quasi da un giorno all&#39;altro la citta&#39; non e&#39; la stessa. Alla fine sono arrivata, sistemazione esagerata, 4 stelle...! Il tempo di posare i bagagli che ero pronta per cena, dove avrei rivisto S. dopo quasi tre anni! Crystal Jade a Xintiandi e poi Zapata&#39;s.  Martedi&#39; dopo ho visitato lo Urban Planning Exhibition Center e all&#39;uscita ho accettato l&#39;invito di tre ragazzi cinesi ad una cerimonia del te&#39; malgrado si dica di diffidare, era una cosa che mi  interessava. Ho poi proseguito la passeggiata verso il Bund, con un giro tra le vie del financial centre che non e&#39; certo luogo che da l&#39;idea della vacanza, ma anche quello ci stava.&lt;br /&gt;E il tempo per la connessione sta scadendo...alla prossima!</description><link>http://diana.nomadlife.org/2009/04/shanghai.aspx</link><author>noreply@blogger.com (Diana Severati)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-15227480.post-3973519470055179847</guid><pubDate>Sat, 04 Apr 2009 13:04:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-04-04T15:20:08.214+02:00</atom:updated><title>Dopo Beijing, Chengde e Xian</title><description>Sono in Cina da due settimane, il tempo qui sta davvero volando. A Pechino due giorni sono davvero pochi ma sono riuscita a vedere i siti in top list: la Citta&#39; Proibita, il Palazza d&#39;Estate, la Grande Muraglia e le Tombe dei Ming. L&#39;ultima volta ho scritto  da Chengde, localita&#39; montana dove si trovano 8 templi, tra cui quelli che ho visitato Pu Ning Si, centro lamaista attivo, dove si trova la statua gigante del Buddha dalle 42 braccia, Xumifu e Putuozhong che e&#39; costruito sul modello del Potala Palace di Lhasa in Tibet. Viaggio in treno, nulla di sconvolgente, l&#39;unica cosa che pu&#39; essere un&#39; impresa e&#39; riuscire a prendere il treno, quello giusto. E&#39; stata poi la volta di Xian e della visita all&#39;esercito di Terracotta e alla Wild Goose Pagoda, ai lati della quale ci sono due parchi tematici, uno sul folklore e uno sull&#39;opera. A Xian e&#39; stata un&#39;esperienza andare da China Mobile per problemi con la scheda che avevo preso a Pechino, parlavano solo cinese, e&#39; servito a fare un po&#39; di esercizio.</description><link>http://diana.nomadlife.org/2009/04/dopo-beijing-chengde-e-xian.aspx</link><author>noreply@blogger.com (Diana Severati)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-15227480.post-8604909383604202953</guid><pubDate>Fri, 27 Mar 2009 01:34:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-03-27T03:26:49.262+01:00</atom:updated><title>Prima sera a Beijing</title><description>22 Marzo, il giorno del mio arrivo in Cina. Nel pomeriggio passeggiata a piazza TienAnMen, poi per cena dovevo incontrare Giuliano. Ci siamo sentiti con il numero cinese per metterci d&#39;accordo su dove vederci, peccato che il mio telefono non supporta i caratteri, cosi&#39; mi ha scritto il nome della via in pinyin...non sono riuscita a trovarla (mi aveva scritto fujingmen invece di fuxingmen, l&#39;ho scoperto il giorno dopo che questo era stato motivo di incomprensione) e alla fine ci siamo visti all&#39;uscita nordest di piazza Tienanmen. E ho conosciuto Yi, la ragazza della quale ultimemente mi aveva parlato. Hanno intenzione di sposarsi, pensare che mi ha chiesto il quanto costerebbe nel Duomo di Milano! Gia&#39; quel giorno che l&#39;ha visto era rimasto affascinato e poi mi ha raccontato che c&#39;e&#39; un drama (insomma le nostre telenovelas) dove si vede un matrimonio in Duomo. Chiusa la parentesi, siamo andati in un ristorante all&#39;interno di un centro commerciale dove fanno cucina del Sichuan: piccantissima ma buona, adoro le spezie, anche se poi tendo a non mettere il sale (fin da piccola mi hanno sempre detto che fa male e infatti mia madre ne mette pochissimo). Devo dire che la cena mi e&#39; piaciuta, meritava. In ogni caso non ho problemi, almeno non mi tiro indietro quando si tratta di assaggiare. Il menu&#39;: una zuppa piccantissima di trippa bovina e sangue d&#39;anatra (li&#39; per li&#39; ho dovuto farmi un po&#39; coraggio perche&#39; l&#39;insomma...anche se il sangue, almeno quello di maiale, si usa anche da noi...), anatra arrosto, carpa alle spezie in brodo e fagiolini cinesi. Abbiamo ordinato una birra, anche se da quanto mi e&#39; sembrato di capire i cinesi bevono pochissimo alcool. Invece e&#39; usanza bere acqua calda a tavola! Si, puo&#39; sembrare strano ma mi sono gia&#39; abituata ora. Giuliano alla fine ha voluto offrire perche&#39; mi ha detto che e&#39; tradizione in Cina, e ho dovuto pertato rispettare la tradizione.</description><link>http://diana.nomadlife.org/2009/03/prima-sera-beijing.aspx</link><author>noreply@blogger.com (Diana Severati)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-15227480.post-3431908197405037676</guid><pubDate>Thu, 26 Mar 2009 14:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-03-27T02:34:01.728+01:00</atom:updated><title>L&#39;arrivo in Cina</title><description>Sono in Cina. Era da quasi due anni che avevo intenzione di&lt;br /&gt;fare questo viaggio, che per un motivo o per l&#39;altro ho&lt;br /&gt;dovuto rimandare, ma finalmente sono riuscita a partire&#39; Il&lt;br /&gt;viaggio e&#39; stato tranquillo, rispetto alle premesse: mi&lt;br /&gt;hanno cambiato due volte gate ma niente di piu&#39; e&#39; accaduto.&lt;br /&gt;Il pomeriggio ho dovuto attendere cinque ora a Monaco ma che&lt;br /&gt;tra pranzo, passaggiate per i corridoi e giornali (Financial&lt;br /&gt;Times e Suddeutsche Zeitung)sono passate abbastanza in&lt;br /&gt;fretta; ad un certo punto poi sono entrata nella &quot;stanza per&lt;br /&gt;la preghiera e la meditazione&quot;, un ambiente molto rilassante&lt;br /&gt;e dedicato a tutte le confessioni religiose: in quel momento&lt;br /&gt;ero sola pero&#39;. Durante il volo per Pechino pensavo che&lt;br /&gt;sarei stata sveglia tutto il tempo, invece hanno oscurato&lt;br /&gt;tutti i finestrini per non far passare la luce e cosi&#39; sono&lt;br /&gt;pure riuscita ad addormentarmi qualche ora. All&#39;arrivo non&lt;br /&gt;ho avuto problemi, a parte aver atteso un pochino per la&lt;br /&gt;valigia (solo per arrivare al ritiro bagagli c&#39;e&#39; un trno&lt;br /&gt;apposta da un terminal all&#39;altro). Sono uscita e ho preso il&lt;br /&gt;taxi, dicendo le prime parole al taxista che non parlava&lt;br /&gt;altro che cinese per la destinazione: Qing, ni song wo qu&lt;br /&gt;Chongwenmen bin guan ma? Tutto bene, a parte il fatto che&lt;br /&gt;ero preoccupata perche&#39; non riuscivo a telefonare e i miei&lt;br /&gt;aspettavano una chiamata. Arrivata in albergo stessa cosa,&lt;br /&gt;niente da fare. Ho comprato una sim China Mobile, niente. Ho&lt;br /&gt;poi scoperto che per le chiamate internazionali avrei dovuto&lt;br /&gt;chiedere l&#39;abilitazione ma in qual momento non sapevo dove&lt;br /&gt;andare e non avevo tempo; ho poi risolto facendomi dare&lt;br /&gt;l-abilitazione a chiamare dalal mia stanza ma farlo capire&lt;br /&gt;non e&#39; stato semplicissimo. Bene, dopo aver chiamato casa&lt;br /&gt;con due ore di ritardo rispetto al previsto tutto era&lt;br /&gt;sistemato ed ero pronta per la prima passeggiata verso&lt;br /&gt;piazza TianAnMen, a dieci minuti a piedi.</description><link>http://diana.nomadlife.org/2009/03/larrivo-in-cina.aspx</link><author>noreply@blogger.com (Diana Severati)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-15227480.post-7116675178123684093</guid><pubDate>Sun, 08 Mar 2009 09:48:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-03-08T10:53:06.155+01:00</atom:updated><title>The Journey</title><description>&lt;div class=&quot;Section1&quot;&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot;&gt;Getting ready for a journey &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot;&gt;Is not about packing your bags&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot;&gt;To get ready for a jouney&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot;&gt;Get your mindset to travel first&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot;&gt;Find your attitude and start to travel &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot;&gt;From the inside&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot;&gt;Get ready, go&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot;&gt;You&#39;re on the way&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot;&gt;Live your emotions&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot;&gt;You&#39;re on the way&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot;&gt;Where will it bring you?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot;&gt;Follow your mind&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot;&gt;Follow your steps&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot;&gt;You&#39;re on the way&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot;&gt;Where will it bring you?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot;&gt;The journey starts before you leave&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot;&gt;You&#39;ve heard of this many times&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot;&gt;But leave the obvious sayings at home&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot;&gt;And get your mindset&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot;&gt;To start your real journey &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot;&gt;Before the departure&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot;&gt;See the colours of your feelings inside &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot;&gt;You&#39;re on the way&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot;&gt;Where will it bring you?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;You&#39;re on the way&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot;&gt;Where will it bring you?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot;&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot;&gt;Diana Severati&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;</description><link>http://diana.nomadlife.org/2009/03/journey.aspx</link><author>noreply@blogger.com (Diana Severati)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-15227480.post-5076863210432483036</guid><pubDate>Sat, 21 Feb 2009 22:36:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-02-21T23:45:09.220+01:00</atom:updated><title>Voyage voyage</title><description>&lt;span style=&quot;font-family:arial;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;txt_1&quot;&gt;[&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Paroles:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-style: italic; font-family: arial;&quot;&gt;Jean-Michel Rivat&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family:arial;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;txt_1&quot;&gt;]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Au dessus des vieux volcans,&lt;br /&gt;Glisse des ailes sous les tapis du vent,&lt;br /&gt;Voyage, voyage,&lt;br /&gt;Eternellement.&lt;br /&gt;De nuages en marécages,&lt;br /&gt;De vent d&#39;Espagne en pluie d&#39;équateur,&lt;br /&gt;Voyage, voyage,&lt;br /&gt;Vole dans les hauteurs&lt;br /&gt;Au dessus des capitales,&lt;br /&gt;Des idées fatales,&lt;br /&gt;Regarde l&#39;océan...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voyage, voyage&lt;br /&gt;Plus loin que la nuit et le jour, (voyage voyage)&lt;br /&gt;Voyage (voyage)&lt;br /&gt;Dans l&#39;espace inouï de l&#39;amour.&lt;br /&gt;Voyage, voyage&lt;br /&gt;Sur l&#39;eau sacrée d&#39;un fleuve indien, (voyage voyage)&lt;br /&gt;Voyage (voyage)&lt;br /&gt;Et jamais ne revient.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sur le Gange ou l&#39;Amazone,&lt;br /&gt;Chez les blacks, chez les sikhs, chez les jaunes,&lt;br /&gt;Voyage, voyage&lt;br /&gt;Dans tout le royaume.&lt;br /&gt;Sur les dunes du Sahara,&lt;br /&gt;Des iles Fidji au Fujiyama,&lt;br /&gt;Voyage, voyage,&lt;br /&gt;Ne t&#39;arrêtes pas.&lt;br /&gt;Au dessus des barbelés,&lt;br /&gt;Des coeurs bombardés,&lt;br /&gt;Regarde l&#39;océan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voyage, voyage&lt;br /&gt;Plus loin que la nuit et le jour, (voyage voyage)&lt;br /&gt;Voyage (voyage)&lt;br /&gt;Dans l&#39;espace inouï de l&#39;amour.&lt;br /&gt;Voyage, voyage&lt;br /&gt;Sur l&#39;eau sacrée d&#39;un fleuve indien, (voyage voyage)&lt;br /&gt;Voyage (voyage)&lt;br /&gt;Et jamais ne revient.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Au dessus des capitales,&lt;br /&gt;Des idées fatales,&lt;br /&gt;Regarde l&#39;océan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voyage, voyage&lt;br /&gt;Plus loin que la nuit et le jour, (voyage voyage)&lt;br /&gt;Voyage (voyage)&lt;br /&gt;Dans l&#39;espace inouï de l&#39;amour.&lt;br /&gt;Voyage, voyage&lt;br /&gt;Sur l&#39;eau sacrée d&#39;un fleuve indien, (voyage voyage)&lt;br /&gt;Voyage (voyage)&lt;br /&gt;Et jamais ne revient&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;</description><link>http://diana.nomadlife.org/2009/02/voyage-voyage.aspx</link><author>noreply@blogger.com (Diana Severati)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-15227480.post-9175611500328447119</guid><pubDate>Fri, 13 Feb 2009 20:42:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-03-17T22:30:24.864+01:00</atom:updated><title>Week-end di turismo responsabile: Roma borgatara e solidale - Parte III: Ostiense e Testaccio</title><description>&lt;div class=&quot;Section1&quot;&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size:85%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family:arial;&quot;&gt;Ostiense. Da un lato la piramide Cestia e il cimitero acattolico, dove è sepolto Gramsci; dall&#39;altro un&#39;installazione monumento ai partigiani e sullo sfondo la ferrovia Roma - Ostia Lido e la stazione ferroviaria Roma Ostiense. Lo spiazzo dove si trova il monumento è punto di ritrovo per gli immigrati che vivono nella zona. Sono spesso presenze invisibili ai più, senza documenti e senza diritti,come confermato anche durante la visita alla casa dei Diritti Sociali, vicino alla stazione Termini La notte a piazzale dei Partigiani si possono incontrare circa 200 profughi afghani, la maggior parte bambini, che in stazione e sotto il cavalcavia poco più in là ci vivono. Ci incamminiamo lungo via Ostiense, la via del mare, sulla quale si incontrano molti esempi di archeologia industriale, uno fra tutti il Gazometro, reso famoso dal film Le fate ignoranti di Ozpetek.  Dall&#39;altro lato della strada gli ex Mercati Generali, che ho visto ancora aperti nei miei primi anni a Roma; ora la sede ospita la biblioteca comunale di zona e altri spazi attendono di essere utilizzati. Proseguiamo e incontriamo la Centrale Montemartini, ex centrale termoelettrica ora convertita in sede espositiva dei Musei Capitolini, con caratteristiche davvero peculiari: l&#39;esterno delledeificio fin dall&#39;inizio è sato concepito in modo da nascondere il vero utilizzo dell&#39;edificio, dalla facciata non sembra affatto una centrale termoelettrica, e all&#39;interno lo spazio ospita la mostra permanente &quot;Le macchine gli dei&quot;, un connubio tra archeologia industriale e archeologia classica: tra le macchine sono esposte statue e reperti archeologici dell&#39;antica Roma rinvenuti in scavi di fine &#39;800. Davvero suggestivo. Proseguiamo verso il Testaccio e davanti a noi si vede il monte dei cocci, così chiamato perché formato dai cocci delle anfore che venivano rotte e buttate in epoca romana; i cocci erano detti teste e dà qui il nome del quartiere. Arriviamo  alla Città dell&#39;Altra Economia (http://www.cittadell&#39;altraeconomia.org), che ha sede nell&#39;area dell&#39;ex mattatoio di Testaccio, dove sono presenti anche altre importanti realtà come Ararat, associazione curda, e il centro sociale Villaggio Globale.  La CAE,tappa finale del nostro viaggio di scoperta, è un  luogo unico nel quale sono presenti e tra loro interconnessi turismo responsabile, finanza etica, commercio equo e solidale, agricoltura biologica, riuso e riciclo, energie rinnovabili, comunicazione aperta . Un&#39;esperienza di crescita e un grande stimolo a portare avanti una visione diversa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;</description><link>http://diana.nomadlife.org/2009/02/week-end-di-turismo-responsabile-roma_13.aspx</link><author>noreply@blogger.com (Diana Severati)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-15227480.post-3338302602669154196</guid><pubDate>Thu, 12 Feb 2009 10:59:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-02-12T21:14:59.636+01:00</atom:updated><title>Week-end di turismo responsabile: Roma borgatara e solidale - Parte II: Esquilino</title><description>E&amp;#39; sabato mattina. Piazza Vittorio si sveglia,&lt;br&gt;nell&amp;#39;atmosfera multietnica che la contraddistingue, tra i&lt;br&gt;negozi cinesi che alzano le saracinesche e venditori&lt;br&gt;improvvisati sotto i portici che in qualche ora si&lt;br&gt;guadagnano da vivere per la giornata.&lt;br&gt;Al bed &amp;amp; breakfast &amp;#232; l&amp;#39;ora della colazione. Arrivo, mi&lt;br&gt;aspettano per proseguire il percorso alla scoperta di un&lt;br&gt;altro rione che ha molto da raccontare, l&amp;#39;Esquilino:&lt;br&gt;stazione Termini, Santa Maria Maggiore, Piazza Vittorio. Ma&lt;br&gt;non solo. Il primo incontro &amp;#232; con il responsabile&lt;br&gt;dell&amp;#39;ufficio Mediazione Sociale&lt;br&gt;(&lt;a href=&quot;http://www.mediazionesociale.org&quot;&gt;http://www.mediazionesociale.org&lt;/a&gt;) del Comune di Roma, la&lt;br&gt;cui sede &amp;#232; in un locale dell&amp;#39;edificio, ex caserma dei&lt;br&gt;vigili, che ospita ora il mercato al coperto di piazza&lt;br&gt;Vittorio. Ci presentiamo e ci vengono illustrate le&lt;br&gt;attivit&amp;#224; sul e per il territorio, occasione per acquisire&lt;br&gt;consapevolezza di una parte della realt&amp;#224; locale spesso&lt;br&gt;nascosta e foriera di notevoli stimoli culturali, da non&lt;br&gt;considerare invece, come spesso accade, minaccia per la&lt;br&gt;sicurezza e nulla di pi&amp;#249;. Dopo questa tappa, il percorso&lt;br&gt;prosegue all&amp;#39;interno del mercato, guidati da un&lt;br&gt;rappresentante del CO.RI.ME, il consorzio che appunto&lt;br&gt;gestisce il mercato, trasferito da qualche anno al coperto e&lt;br&gt;che prima ero ospitato al centro di piazza Vittorio, dove&lt;br&gt;ora si trovano i giardinetti, e che &amp;#232; stato oggetto di un&lt;br&gt;animato dibattito. All&amp;#39;interno del mercato ci si immerge in&lt;br&gt;uno spaccato d&amp;#39;Asia al centro di Roma e si &amp;#232; subito&lt;br&gt;avvolti da tra colori, odori e profumi che richiamano&lt;br&gt;l&amp;#39;Oriente. Fortissima &amp;#232; la presenza della comunit&amp;#224;&lt;br&gt;bengalese, che abbiamo avuto l&amp;#39;opportunit&amp;#224; di conoscere&lt;br&gt;meglio attraverso l&amp;#39;associazione Dhuumcatu, che ci ha&lt;br&gt;offerto il pranzo presso la propria sede, facendoci&lt;br&gt;assaporare il gusto di alcuni piatti tipici (un po&amp;#39; piccanti&lt;br&gt;ma davvero buoni; aggiungo poi che personalmente adoro curry&lt;br&gt;e cardamomo). Dopo il viaggio culinario &amp;#232; il momento di&lt;br&gt;una passeggiata per poi concederci un po&amp;#39; di riposo davanti&lt;br&gt;ad un t&amp;#232; presso Esqulibri, libreria caff&amp;#232; promotrice di&lt;br&gt;varie iniziative con un focus particolare sui bambini (le&lt;br&gt;fondatrici sono mamme di bambini che vanno nella stessa&lt;br&gt;scuola e una di loro &amp;#232; un&amp;#39;insegnante dei loro figli),&lt;br&gt;dagli incontri-laboratorio sulla costruzione di libri al&lt;br&gt;book-crossing in versione junior che si affianca al gi&amp;#224;&lt;br&gt;esistente progetto di book-crossing per adulti&lt;br&gt;(&lt;a href=&quot;http://wwww.bookcrossing.com&quot;&gt;http://wwww.bookcrossing.com&lt;/a&gt;). Prima di cena facciamo un&lt;br&gt;giro al Pigneto e visitiamo la bottega del commercio equo e&lt;br&gt;solidale &amp;quot;Kinkelib&amp;#224;&amp;quot;, dove vado ogni mercoled&amp;#236; per la&lt;br&gt;riunione settimanale di Insieme nelle Terre di MEzzo. Un&lt;br&gt;vera chicca &amp;#232; l&amp;#39;angolino relax, provare per credere. A&lt;br&gt;cena siamo ospiti di Action, associazione che si batte per&lt;br&gt;il diritto alla casa, presso uan delle loro occupazioni,&lt;br&gt;Castroccupato, a San Giovanni. Ci accoglie Serena, la donna&lt;br&gt;leader del gruppo. Il piano terra dello stabile &amp;#232; dedicato&lt;br&gt;alla vita comunitaria, con bar e sala pranzo, ed &amp;#232; proprio&lt;br&gt;l&amp;#236; che veniamo accolti per mangiare tutti insieme. Dopo&lt;br&gt;cena vediamo un documentario da loro autoprodotto&lt;br&gt;sull&amp;#39;occupazione e il tentato sgombero e mentre viene&lt;br&gt;proiettato sullo sfondo si odono i commenti dei&lt;br&gt;protagonisti, l&amp;#236; presenti, e i particolare dei bambini che&lt;br&gt;si riconoscono nel film. Serata conviviale e accoglienza&lt;br&gt;davvero calorosa. E un&amp;#39;incredibile spaccato di una realt&amp;#224;&lt;br&gt;comunemente nascosta ai turisti ma anche ai cittadini.</description><link>http://diana.nomadlife.org/2009/02/week-end-di-turismo-resposnabile-roma.aspx</link><author>noreply@blogger.com (Diana Severati)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-15227480.post-1605238800464098463</guid><pubDate>Thu, 12 Feb 2009 07:33:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-02-12T08:33:26.615+01:00</atom:updated><title>Week-end di turismo responsabile: Roma borgatara e solidale - Parte I: Monti</title><description>Vicino al Colosseo...c&amp;#39;&amp;#232; Monti. Il viaggio di scoperta&lt;br&gt;comincia il venerd&amp;#236; sera tra le vie del rione Monti. E&amp;#39;&lt;br&gt;l&amp;#39;inizio di un week-end di turismo responsabile,&lt;br&gt;un&amp;#39;opportunit&amp;#224; per vedere la citt&amp;#224; con altri occhi e&lt;br&gt;conoscere la realt&amp;#224; locale attraverso le  persone, le&lt;br&gt;associazioni, i progetti sul territorio. Siamo a piazza&lt;br&gt;della Suburra, nome che ricorda un popolare e malfamato&lt;br&gt;quartiere di Roma antica, la Subura, che si estendeva dalla&lt;br&gt;zona a ridosso dei Fori Imperiali fino alla Porta Esquilina.&lt;br&gt;Il nome Subura deriva dal termine latino sub urbe, ossia&lt;br&gt;sotto la citt&amp;#224;, ad indicare la parte bassa della citt&amp;#224;&lt;br&gt;rispetto al nucleo originario posto sopra il Palatino. Oggi&lt;br&gt;a Roma l&amp;#39;espressione suburra viene utilizzata per far&lt;br&gt;genericamente riferimento ad una zona malfamata della&lt;br&gt;citt&amp;#224;. Proseguiamo. In via del Boschetto visitiamo la&lt;br&gt;vetreria artigiana (&lt;a href=&quot;http://www.ivetridipassagrilli.it&quot;&gt;http://www.ivetridipassagrilli.it&lt;/a&gt;) di&lt;br&gt;Domenico Passagrilli, che ci illustra la tecnica della&lt;br&gt;vetro-fusione (diversa dalla soffiatura e pi&amp;#249; semplice in&lt;br&gt;quanto non prevede un intervento sul vetro a caldo), nella&lt;br&gt;quale &amp;#232; specializzato, e in alcuni momenti sono le sue&lt;br&gt;realizzazioni a parlare. Per gli interessati vengono&lt;br&gt;organizzati dei corsi, della durata di tre mesi. La tappa&lt;br&gt;successiva &amp;#232; Oasi Urbana, bottega del commercio equo e&lt;br&gt;solidale, che oltre ai prodotti acquistati delle centrali di&lt;br&gt;importazione, importa direttamente alcuni manufatti prodotti&lt;br&gt;in Afghanistan da un gruppo di donne. Passeggiando per via&lt;br&gt;Panisperna incontriamo il food concept Mia Market&lt;br&gt;(&lt;a href=&quot;http://www.miamarket.blogspot.com/&quot;&gt;http://www.miamarket.blogspot.com/&lt;/a&gt;), dove la commistione&lt;br&gt;tra negozio e salotto creano un&amp;#39;atmosfera accogliente nella&lt;br&gt;quale ritagliarsi lo spazio per un&amp;#39;aperitivo. L&amp;#39;acqua &amp;#232;&lt;br&gt;rigorosamente del rubinetto, filtrata dal carbone attivo&lt;br&gt;posto nelle brocche. Dopo l&amp;#39;aperitivo, &amp;#232; l&amp;#39;ora della cena.&lt;br&gt;Arriviamo davanti ad un ascensore che da sulla strada: &amp;#232;&lt;br&gt;l&amp;#39;ingresso de &amp;quot;I Ciclonauti&amp;quot;. Scendiamo e ci aspettano&lt;br&gt;piatti preparati con ingredienti sono stati acquistati&lt;br&gt;presso Oasi Urbana, segno della rete che si &amp;#232; creata tra&lt;br&gt;le realt&amp;#224; della zona. Dopo cena, nel clima conviviale che&lt;br&gt;contraddistingue l&amp;#39;ambiente, abbiamo l&amp;#39;opportunit&amp;#224; di&lt;br&gt;conoscere la storia e le attivit&amp;#224; della ciclofficina per&lt;br&gt;poi passare alla visione del documentario di Monicelli&lt;br&gt;&amp;quot;Vicino al Colosseo...c&amp;#39;&amp;#232; Monti&amp;quot;. La giornata si conclude&lt;br&gt;con una passeggiata per Via dei Fori Imperiali, piazza&lt;br&gt;Venezia, la salita al Campidoglio per poi proseguire fino al&lt;br&gt;Colosseo. I turisti responsabili non romani fanno ritorno al&lt;br&gt;bed &amp;amp; breakfast &amp;quot;il Giardino dell&amp;#39;Arte&amp;quot;&lt;br&gt;(&lt;a href=&quot;http://www.giardinodellarte.it&quot;&gt;http://www.giardinodellarte.it&lt;/a&gt;) presso il quale sono&lt;br&gt;sistemati. La peculiarit&amp;#224; di questo luogo &amp;#232; che si&lt;br&gt;tratta di un villino dei primi del &amp;#39;900 ristrutturato da un&lt;br&gt;artista e sulle pareti e pavimenti sono stati creati, con&lt;br&gt;l&amp;#39;uso di materiali di recupero, dei motivi astratti, che&lt;br&gt;ricordano un giardino. Davvero molto bello, aggiungo.</description><link>http://diana.nomadlife.org/2009/02/week-end-di-turismo-responsabile-roma.aspx</link><author>noreply@blogger.com (Diana Severati)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-15227480.post-7456453381138474375</guid><pubDate>Mon, 26 Jan 2009 10:47:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-01-26T18:13:07.394+01:00</atom:updated><title>Esperienza cinese a Roma: huo guo</title><description>Marted&amp;#236;&amp;#8217; sera sono stata in un ristorante cinese frequentato praticamente solo da cinesi dove fanno la huo guo (la c.d. &amp;#8220;pentola mongola&amp;#8221; o &amp;#8220;fonduta mongola&amp;#8221;. &amp;#160;Sui vetri di questo posto che quasi non si vede e che si trova qui a Roma vicino alla stazione Termini c&amp;#8217;&amp;#232; scritto (in cinese) huo guo che significa &amp;#8220;pentola sul fuoco&amp;#8221; . La huo guo &amp;#232; un modo di mangiare diffuso in Cina. In mezzo al tavolo c&amp;#8217;&amp;#232; una pentola con sotto un fornelletto a gas (oppure ci sono anche le pentole individuali, sempre con il fornelletto sotto, come avevamo noi; nel locale comunque hanno tutte e due le versioni ) con del brodo, quello che ci hanno dato era di agnello, e ti portano gli ingredienti crudi: prendi quello che ti va e lo metti a cuocere nel brodo, carne pesce e verdura tutto insieme; a parte ci sono poi una serie di salsine non meglio definite dove intingere il cibo man mano che lo prendi dalla pentola. Da bere oltre a acqua , birra o quello che chiedi portano una brocca di acqua calda con dentro una roba marrone (che poi &amp;#232; un seme che dentro l&amp;#8217;acqua si gonfia e sembrano alghe!) che si chiama Pang Da Hai e dicono che sia anche una medicina per la gola; il gusto che dire&amp;#8230;un po&amp;#8217; sul dolce e un po&amp;#8217; sa quasi di terra, tipo un po&amp;#8217; il retrogusto del ginseng. Mi rendo conto che questa descrizione fa passare la voglia di assaggiarlo: invece &amp;#232; buono. E&amp;#8217; decisamente un&amp;#8217;esperienza un po&amp;#8217; particolare ma autenticamente cinese come confermatoci dall&amp;#8217;insegnante &amp;#160;cinese che era con noi ci e dai presenti che sono gi&amp;#224; stati in Cina. Vale davvero la pena di provare e aggiungo che a me &amp;#232; piaciuta.</description><link>http://diana.nomadlife.org/2009/01/esperienza-cinese-roma-huo-guo.aspx</link><author>noreply@blogger.com (Diana Severati)</author><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-15227480.post-997368661994339463</guid><pubDate>Sun, 25 Jan 2009 09:09:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-01-25T10:25:28.159+01:00</atom:updated><title>Knowledge, Health and Food for all - Roma, 24 Gennaio 2009</title><description>&lt;p class=&quot;mobile-photo&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://diana.nomadlife.org/uploaded_images/DSC02652-769250-769370.JPG&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;L&#39;intervento di Vandana Shiva&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;mobile-photo&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://diana.nomadlife.org/uploaded_images/DSC02643-769473-769619.JPG&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://diana.nomadlife.org/uploaded_images/DSC02643-769473-769510.JPG&quot; alt=&quot;&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;mobile-photo&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://diana.nomadlife.org/uploaded_images/DSC02645-769682-769832.JPG&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://diana.nomadlife.org/uploaded_images/DSC02645-769682-769725.JPG&quot; alt=&quot;&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;mobile-photo&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://diana.nomadlife.org/uploaded_images/DSC02647-769918-770036.JPG&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://diana.nomadlife.org/uploaded_images/DSC02647-769918-769953.JPG&quot; alt=&quot;&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;mobile-photo&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://diana.nomadlife.org/uploaded_images/DSC02651-770094-770216.JPG&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://diana.nomadlife.org/uploaded_images/DSC02651-770094-770130.JPG&quot; alt=&quot;&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;mobile-photo&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://diana.nomadlife.org/uploaded_images/DSC02651-770094-770216.JPG&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;L&#39;intervento di José Luis Quiruchi – Centro de Apoyo al Desarrollo (Bolivia)&lt;/p&gt;&lt;div class=&quot;Section1&quot;&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;mobile-photo&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://diana.nomadlife.org/uploaded_images/DSC02652-769250-769370.JPG&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://diana.nomadlife.org/uploaded_images/DSC02652-769250-769290.JPG&quot; alt=&quot;&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;mobile-photo&quot;&gt;Da sinistra a destra: Cristina Grandi (Presidente Consiglio Federale AIAB), Fabian Calispa (Fundaciòn Terranueva – Ecuador), Gebremedhine Birega Daraga Ethiopian Consumer Association – Etiopia), José Luis Quiruchi (Centro de Apoyo al Desarrollo - Bolivia)&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;</description><link>http://diana.nomadlife.org/2009/01/knowledge-health-and-food-for-all-roma_25.aspx</link><author>noreply@blogger.com (Diana Severati)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-15227480.post-5357849129548782791</guid><pubDate>Fri, 23 Jan 2009 06:43:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-01-23T07:47:15.729+01:00</atom:updated><title>Destinazione Cina</title><description>&lt;div class=&quot;Section1&quot;&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Mancano circa due mesi al viaggio in Cina ma già sono entrata nella fase pre-partenza. Una destinazione così lontana (fino ad ora la più lontano sono stata gli Stati Uniti) e una cultura così diversa… Sto cercando di prepararmi  al meglio all’esperienza che mi aspetta:-) &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;</description><link>http://diana.nomadlife.org/2009/01/destinazione-cina.aspx</link><author>noreply@blogger.com (Diana Severati)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-15227480.post-7761895782380098514</guid><pubDate>Sat, 29 Nov 2008 19:48:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-11-29T20:48:39.152+01:00</atom:updated><title>Meme</title><description>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal&gt;&lt;span class=statusbody&gt;&lt;span lang=EN-US&gt;&amp;#8220;The Yellow River&#39;s hydropower resources are especially concentrated along a 335 km section from Lanzhou to the Longyang Gorge.&amp;#8221;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal&gt;&lt;span class=statusbody&gt;&lt;span lang=EN-US&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal&gt;Prendere il libro più vicino a voi. Ora.&lt;br&gt; - Andare a pagina 56&lt;br&gt; - Cercare la quinta frase&lt;br&gt; - Scrivere questa frase sul vostro blog&lt;br&gt; - Copiare queste istruzioni come commento alla frase&lt;br&gt; - Non cercate il vostro libro preferito o il più bello ma quello più vicino a voi!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  </description><link>http://diana.nomadlife.org/2008/11/meme.aspx</link><author>noreply@blogger.com (Diana Severati)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-15227480.post-7018833338018496743</guid><pubDate>Thu, 28 Aug 2008 14:57:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-08-28T20:46:01.031+02:00</atom:updated><title>GABBIANI</title><description>&lt;div&gt;  &lt;div class=&quot;Section1&quot;&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family:Arial;font-size:85%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;;font-family:Arial;font-size:10;&quot;  &gt;Non so dove i gabbiani abbiano il nido,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family:Arial;font-size:85%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;;font-family:Arial;font-size:10;&quot;  &gt;ove trovino pace.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family:Arial;font-size:85%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;;font-family:Arial;font-size:10;&quot;  &gt;Io sono come loro,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family:Arial;font-size:85%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;;font-family:Arial;font-size:10;&quot;  &gt;in perpetuo volo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family:Arial;font-size:85%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;;font-family:Arial;font-size:10;&quot;  &gt;La vita la sfioro&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family:Arial;font-size:85%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;;font-family:Arial;font-size:10;&quot;  &gt;Com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family:Arial;font-size:85%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;;font-family:Arial;font-size:10;&quot;  &gt;E come forse anch’essi amo la quiete,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family:Arial;font-size:85%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;;font-family:Arial;font-size:10;&quot;  &gt;la gran quiete marina,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family:Arial;font-size:85%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;;font-family:Arial;font-size:10;&quot;  &gt;ma il mio destino è vivere&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family:Arial;font-size:85%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;;font-family:Arial;font-size:10;&quot;  &gt;balenando in burrasca.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family:Arial;font-size:85%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;;font-family:Arial;font-size:10;&quot;  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;font-family:Arial;font-size:85%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;font-family:Arial;font-size:10;&quot;  &gt;Vincenzo Cardarelli&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;/div&gt; &lt;div style=&quot;font-size: 9pt; font-family: Courier New;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family:Times New Roman;font-size:85%;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;/div&gt;</description><link>http://diana.nomadlife.org/2008/08/gabbiani.aspx</link><author>noreply@blogger.com (Diana Severati)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-15227480.post-3954898703803448838</guid><pubDate>Sun, 24 Aug 2008 16:56:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-08-24T18:56:15.050+02:00</atom:updated><title>A spasso per Madrid</title><description>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal style=&#39;text-autospace:none&#39;&gt;&lt;span style=&#39;font-size:10.0pt; font-family:&quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;&#39;&gt;[Post-it del 29/07/2008] &amp;#8211; 26 gradi alle 9.30 del mattino, non male. Partenza per un tour del centro storico, visita al Monastero de las Descalzas Reales e poi pausa per un chocolate con churros alla Chocolateria San Gines, nonfine L molto lontana da lì per poi proseguire nella mia sfida contro il caldo di Madrid a fine Luglio. Camminando rimango colpita dal fatto che le auto si fermano sempre sulle strisce pedonali; essendo abituata a Roma la cosa mi soprende non poco. Arrivo a Plaza Mayor, passo a plaza de l&amp;#8217;Ayuntamento e arrivo fino ai Jardines de las Vistillas. Da qui si gode un bel panorama sulla città e di fronte si vede la Cattedrale di Nestra Se&lt;/span&gt;&lt;span style=&#39;font-size:10.0pt;font-family:&quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;&#39;&gt;ñora de la Almudena. Attraverso il ponte (in passato tristemente famoso per i suicidi; pare che questo sia il motivo delle protezioni di plastica che impediscono di sporgersi) e arrivo al Palacio Real. Sono le 12.30, in realtà non è ora di pranzo ma praticamente mattina secondo gli orari locali. Dopo la visita proseguo per Plaza de España per poi imboccare la Gran Via. Non ho ancora pranzato e sono quasi le 16, niente di sconvolgente entrare in un ristorante a quell&amp;#8217;ora, ovviamente dopo varie tapas qua e là durante l&amp;#8217;arco della giornata. Piccola nota sugli orari locali dei pasti: si pranza tra le 14 e le 16 e si cena non prima delle 21.30. Passare da un locale all&amp;#8217;altro come in una specie di bacaro tour è qui uno dei passatempi preferiti che non disdegno affatto. Scendo verso Plaza de Las Cibeles; sulla destra il Banco de España. La passeggiata continua lungo il Paseo del Prado fino ad imboccare Huertas e tornare all&amp;#8217;ostello per una pausa prima della seconda parte della giornata. &lt;/span&gt;&lt;span style=&#39;font-size:8.5pt;font-family:&quot;MS Shell Dlg 2&quot;,&quot;sans-serif&quot;&#39;&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  </description><link>http://diana.nomadlife.org/2008/08/spasso-per-madrid.aspx</link><author>noreply@blogger.com (Diana Severati)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-15227480.post-2556031108388304787</guid><pubDate>Sun, 17 Aug 2008 13:58:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-08-17T15:59:01.966+02:00</atom:updated><title>Santa Teresa d&#39;Avila</title><description>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal&gt;[Post-it del 28/07/2008] Sono ad Avila. Visito la Basilica di San Vincente e poi mi dirigo verso le mura. Mi fermo alla Cattedrale e inizio a seguire la &lt;i&gt;Ruta Teresiana. &lt;/i&gt;Arrivo alla Chiesa di Santa Teresa, dove c&amp;#8217;è la casa natale trasformata in Cappella. Accanto alla Chiesa, il Monastero delle Carmelitane Scalze e il reliquiario. All&amp;#8217;ingresso due citazioni della Santa: &lt;i&gt;&amp;#8220; Nada te turbe, nada te espante, todo se pasa, la paciencia todo lo alcanza, quien a Dios tiene nada le falta: solo Dios e basta&amp;#8221;&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;&amp;#8220;Vivo sin vivir en mi y tan alta vita espero que muero porque no muero&amp;#8221;.&lt;/i&gt;  &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal&gt;Proseguo per il Monasterio de la Encarnacion, quello dove Santa Teresa ha vissuto per 27 anni ed è stata priora. All&amp;#8217;interno del convento c&amp;#8217;è un Museo dedicato alla Santa e si può vedere la cella in cui ha vissuto e la scala sulla quale Gesù apparve a Teresa chiedendole &amp;#8220;Come ti chiami?&amp;#8221; - Lei rispose &amp;#8220;Teresa di Gesù&amp;#8221; e Gesù rispose &amp;#8220;e io sono Gesù di Teresa&amp;#8221;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  </description><link>http://diana.nomadlife.org/2008/08/santa-teresa-davila.aspx</link><author>noreply@blogger.com (Diana Severati)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-15227480.post-4809856213476633743</guid><pubDate>Sun, 17 Aug 2008 13:31:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-08-17T15:32:58.566+02:00</atom:updated><title>In viaggio per Avila</title><description>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal&gt;[Post-it del 28/07/2008] Sono in viaggio per Avila, 119 km da Madrid, con un treno delle &lt;i&gt;Cercanias, &lt;/i&gt;linee a breve-media percorrenza. Avila, il Monastero de la Encarnacion, quello di Santa Teresa, mi aspetta. Ecco il primo contattempo, sono partita dalla stazione Atocha circa mezz&amp;#8217;ora fa e da circa un quarto d&amp;#8217;ora sono bloccata in una stazione poco dopo Madrid Chamartin. Hanno appena annuncaito che c&amp;#8217;è un altro treno guasto sulla linea e dobbiamo attendere.  Sono sempre portata a pensar male in              queste occasioni&amp;#8230; poi essendo il primo treno spagnolo che prendo ed avendo appena visto il monumento alle vittime dell&amp;#8217;11 Marzo ad Atocha &amp;#8230;. Attendiamo&amp;#8230; Sono passati 10 minuti e fra poco doveremmo ripartire&amp;#8230;speriamo bene! Arrivare senza disguidi sarebbe stato forse troppo semplice, il cammino deve sempre essere in salita&amp;#8230;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;</description><link>http://diana.nomadlife.org/2008/08/in-viaggio-per-avila.aspx</link><author>noreply@blogger.com (Diana Severati)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-15227480.post-2999968652150463333</guid><pubDate>Sun, 17 Aug 2008 13:11:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-08-17T15:18:39.410+02:00</atom:updated><title>Ni hao!</title><description>&lt;p class=MsoNormal&gt;[Post-it del 27/08/2008] Una passeggiata per &lt;b&gt;&lt;i&gt;El Rastro&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, il tradizionale Mercato delle Pulci domenicale, la versione spagnola di Porta Portese e Portobello. Durante il tragitto verso la Latina, la zona in cui si trovano le bancarelle, mi fermo per comprare l&amp;#8217;ennesima bottiglietta d&amp;#8217;acqua e ancora una volta nel negozio ci trovo i cinesi: deduco che per quella tipologia di esercizi sia la norma così come i sudamericani fanno da padroni nei &lt;b&gt;&lt;i&gt;locutorios&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; (phone center e Internet point). Le stradine  intorno al mercato costituiscono la zona multietnica della città, che ha tutto l&amp;#8217;aspetto di una Chinatown&amp;#8230;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://diana.nomadlife.org/2008/08/ni-hao.aspx</link><author>noreply@blogger.com (Diana Severati)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-15227480.post-4010355113522900382</guid><pubDate>Sun, 17 Aug 2008 12:47:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-08-17T14:47:58.935+02:00</atom:updated><title>A Madrid</title><description>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal&gt;[Post-it del 26/07/2008] Sono a Madrid. Passeggiata per Barrio de las Letras, la zona in cui si trova anche l&amp;#8217;ostello dove mi sono appena sistemata. Prima fermata in un negozietto di alimentari per comprare una bottiglia d&amp;#8217;acqua visto la temperatura tendente ai 40 gradi: sorpresa, sono cinesi e nel negozio c&amp;#8217;è la TV che trasmette un drama cinese: OK, ma non dovevo essere in Spagna? Proseguendo noto la particolarità di Calle de Huertas, ci sono varie citazioni di scrittori spagnoli riportate a terra: il quartiere in cui mi trovo è appunto il Barrio de Letras. Sono le 19 e Huertas è deserta: mancano ancora alcune ore prima di entrare nella movida madrilena&amp;#8230;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  </description><link>http://diana.nomadlife.org/2008/08/madrid.aspx</link><author>noreply@blogger.com (Diana Severati)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-15227480.post-4747726527236517125</guid><pubDate>Thu, 24 Jul 2008 20:44:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-07-24T22:44:46.920+02:00</atom:updated><title>In partenza...</title><description>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal&gt;Manca un giorno alla partenza per le ferie. Ho davvero bisogno di staccare da un lavoro che non mi piace, un ambiente di lavoro che non è per nulla stimolante e vita sociale zero anche al di fuori.  Questa volta la destinazione del viaggio è la Spagna, Madrid e qualche giro nei dintorni: El Escorial, Toledo, Avila Segovia. Non ho mai studiato lo spagnolo ma vedrò di porre rimedio e imparare qualcosa! Connessione permettendo cercherò di raccontare qui l&amp;#8217;esperienza spagnola. Rimarrò in terra iberica per una decina di giorni per poi spostarmi in Sardegna per la ISW.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  </description><link>http://diana.nomadlife.org/2008/07/in-partenza_24.aspx</link><author>noreply@blogger.com (Diana Severati)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-15227480.post-1365027161772228634</guid><pubDate>Sat, 26 Apr 2008 16:36:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-04-26T18:44:43.153+02:00</atom:updated><title>Coming back to (Roman) life</title><description>La sera del 6 Febbraio ero al ristorante cinese Jin Yong in via Sarpi a Milano a festeggiare il Capodanno Cinese. Ho ancora qui la bustina rossa con le monetine… e due settimane dopo stesso locale per la Festa delle Lanterne con tanto di yuan xiao (dolce tipico della ricorrenza). L’anno del topo mi ha portato un grande cambiamento, improvviso e del tutto inatteso. Settimana dall’11 al 14 Marzo: due colloqui, entrambi a sorpresa, uno lunedi’ 11 e l’altro giovedi’ 13…mentre venerdi’ 14 avevo preso un giorno di ferie per andare alla laurea di S. a Venezia. Ero in stazione, suona il telefono. La chiamata era dall’ufficio: da un lato pensavo si trattasse di una risposta, dall’altro della convocazione per un altro colloquio e quindi di dover rinunciare alla partenza. Nessuna delle due: una responsabile voleva solo sapere come era andata il giorno prima. Potevo andare, anche se l’ansia per l’attesa non mancava e in piu’ si andava ad aggiungere quella per l’evento al quale stavo per assistere. La mia voce: un dettaglio, ero gia’ senza dalla mattina, quel poco che rimaneva l’ho lasciato a Zerman!&lt;br /&gt;Per la cronaca della giornata e della serata rimando alla documentazione fotografica… &lt;br /&gt;La settimana dopo, giovedi’ 20, prima del ponte di Pasqua (il 21 era venerdi’ santo e alle generali non si lavora, e’ giornata festiva) intorno alle 9.30 la mia team leader mi dice: “Diana, slogati (e’ piu’ facile sentirsi gridare dietro “logateviiii” piuttosto che slogatevi, ovvero lasciate l’utenza. logarsi (deriva da login) e slogarsi sono due verbi all’ordine del giorno in quel tragicomico mondo chiamato call center) che fra poco riceverai una telefonata dalla direzione risorse (risorse, notate bene…)”. Suona il telefono, con il solito fischio nelle cuffiette: “Buongiorno, avremmo pensato di trasferirLa a Roma dal 1 Aprile, glielo comunichiamo gia’ da ora cosi’ ha tempo per organizzarsi” (teoricamente dovevo pure lavorare a Milano lunedi’ 31 e a gia’ a Roma il 1°…ovvio che ho dovuto chiedere un giorno di “ferie”). Ebbene, essendoci Pasqua in mezzo praticamente da un giorno all’altro ho chiuso un capitolo. Ho conservato il biglietto da visita del locale dove sono stata l’ultima mia serata a Milano.</description><link>http://diana.nomadlife.org/2008/04/coming-back-to-roman-life.aspx</link><author>noreply@blogger.com (Diana Severati)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-15227480.post-6676080552935471312</guid><pubDate>Sat, 08 Mar 2008 09:26:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-03-08T10:28:01.313+01:00</atom:updated><title>Intervista a Jianyi Lin, coordinatore di Associna per il nord</title><description>Quest’anno &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;Fa’ la cosa giusta! - fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili&lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; in collaborazione con &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;Insieme nelle Terre di Mezzo&lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;, organizza un ciclo di visite guidate alla scoperta della città nascosta. Protagonista del terzo incontro, dedicato alla Cina della seconda generazione, sarà Jianyi Lin, coordinatore di Associna per il nord Italia, al quale ho rivolto qualche domanda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;A quando risalgono le prime ondate migratorie cinesi in Italia?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Le prime ondate migratorie hanno inizio alla fine degli anni ’20 dalla Francia. Un contingente di 100.000 uomini era stato inviato in Francia dalla Cina come forza lavoro per la costruzione delle infrastrutture e come supporto logistico durante la Grande Guerra. Alcuni sono poi tornati in Cina, altri rimasti in Francia e altri ancora si sono diretti verso l’Italia, fermandosi a Torino o proseguendo per Milano. Tra gli anni ’20 e la metà degli anni ’40 i pochi arrivi che ci sono stati provenivano direttamente dalla Cina; dal 1949, anno della proclamazione della Repubblica Popolare Cinese e durante tutto il periodo Maoista, il flusso si è praticamente arrestato per via della politica di chiusura che rendeva estremamente difficile uscire dalla Cina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;Come è distribuita la presenza dei cinesi in Italia? Si può parlare dell’esistenza di una Chinatown milanese?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Quella di Milano è la comunità cinese più antica in Italia. Una forte presenza si registra inoltre a Prato e Roma. Più precisamente non si tratta di comunità ma di società: la comunità è l’identificazione in valori assoluti mentre la società presuppone anche uno scambio reciproco.&lt;br /&gt;A Milano Via Paolo Sarpi e strade limitrofe vengono comunemente indicate come Chinatown milanese. Il termine Chinatown è improprio, dal momento che il 95% dei residenti nella zona è italiano. I vivono in zone più periferiche della città: Via Padova, Viale Monza, Bovisa. Ciò che invece caratterizza il quartiere è la forte concentrazione di attività commerciali cinesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;Dopo i fatti di Via Paolo Sarpi, qual è la situazione a Milano?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La zona è ora sotto osservazione, dopo il risalto dato dai media ai fatti dello scorso Aprile. Le proteste da parte di ViviSarpi, associazione che raggruppa i residenti, proseguono, alimentate da pregiudizi, leggende metropolitane e stereotipi che addirittura trovano spazio nei loro verbali.&lt;br /&gt;Fino all’inizio degli anni Duemila non ci sono stati molti problemi. Erano presenti attività di vario genere, volte a soddisfare i diversi bisogni. Con il boom della produzione tessile avvenuto negli ultimi anni si è assistito all’insediamento dei grossisti, che vengono ritenuti causa di problemi alla viabilità della zona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;Qual è il ruolo delle seconde generazioni di fronte alle sfide dell’integrazione?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Le seconde generazioni devono fungere da ponte e ricoprire un ruolo di mediazione per superare le barriere presenti, in primis quella linguistica, per favorire la convivenza e l’integrazione nel rispetto delle diversità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;Come nasce Associna? Quali sono gli scopi dell’associazione?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Associna nasce nel 2005 da un gruppo informale di ragazzi cinesi di seconda generazione che condividevano le stesse esperienze, per cercare spunti e cercare di capire la loro identità ovvero scoprire la terra di mezzo della loro doppia identità. In seguito si occupa poi dei problemi legati all’immigrazione, delle questioni burocratiche e della lotta agli stereotipi. Lo scorso anno l’associazione ha organizzato diversi eventi culturali, come il convegno sulla convivenza e il dialogo culturale svoltosi a Bolzano e il China Film Festival a Milano nelle settimane successive alle vicende di Via Sarpi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;Qual è il punto di vista di sulle visite guidate proposte da Terre di Mezzo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Condivido pienamente l’iniziativa di Terre di Mezzo, l’obiettivo è lo stesso di Associna: scoprire la terra di mezzo nella quale i giovani cinesi si identificano con la loro doppia identità.</description><link>http://diana.nomadlife.org/2008/03/intervista-jianyi-lin-coordinatore-di_08.aspx</link><author>noreply@blogger.com (Diana Severati)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-15227480.post-3841165477021215448</guid><pubDate>Sat, 23 Feb 2008 17:58:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-02-23T19:52:15.787+01:00</atom:updated><title>yuan xiao jie</title><description>&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;http://www.mamalisa.com/images/blog/yuanxiao2.jpg&quot;&gt;&lt;img style=&quot;display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;&quot; src=&quot;http://www.mamalisa.com/images/blog/yuanxiao2.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;http://taipeitravel.net/att/en/album/p22-1.jpg&quot;&gt;&lt;img style=&quot;display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;&quot; src=&quot;http://taipeitravel.net/att/en/album/p22-1.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Lo studio della lingua cinese mi sta davvero appassionando e sto scoprendo il mio interesse per la cultura cinese.&lt;br /&gt;Due giorni fa in Cina era la Festa delle Lanterne (yuan xiao jie), la giornata conclusiva del Capdanno Cinese o Festa di Primavera, che dura due settimane, e per l&#39;occasione sono stata a cena al ristorante Jin Yong in Via Paolo Sarpi, lo stesso dove sono andata a festeggiare il Capodanno Cinese.&lt;br /&gt;Il locale propone cucina tradizionale cinese, in particolare della zona di Shanghai, con un menù che distingue tra cucina per italiani (che corrisponde ai piatti standard che si trovano normalmente nei ristoranti cinesi italiani) e cucina per cinesi, dove ci si può imbattere in alcune prelibatezze, a volte molto &quot;estreme&quot;.  Il piatto tipico della ricorrenza sono i yuan xiao (che è anche il nome della festa appunto), che sono delle palline di riso glutinoso farcite come semi di sesamo nero che vengono serviti in brodo o fritti. Che dire...hanno un loro perché!</description><link>http://diana.nomadlife.org/2008/02/yuan-xiao-jie.aspx</link><author>noreply@blogger.com (Diana Severati)</author><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-15227480.post-4447360243767255340</guid><pubDate>Fri, 08 Feb 2008 17:12:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-02-08T18:18:01.590+01:00</atom:updated><title>Asso di Monnezza</title><description>&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Giovedì scorso  sono stata con alcuni volontari di Insieme nelle Terre di Mezzo (l’associazione di cui faccio parte da quasi due anni) a vedere lo spettacolo di teatro civile  “Asso di Monnezza” di Ulderico Pesce.  Ulderico è un amico dell’associazione e anche io l’ho conosciuto personalmente nel corso della serata in pizzeria che ha accettato di trascorrere tutti  insieme. E alla fine ci ha abbracciato come se ci conoscessimo da una vita. E’ una persona davvero straordinaria che da anni si dedica al  teatro civile, strumento attraverso il quale porta avanti con convinzione e autentica passione le sue azioni di denuncia. Tutto documentato, tutto vero, così come anche i personaggi della storia, le emozioni e le lacrime sulla scena. Ironia ed amarezza, rabbia, disperazione. E ci si alza con un senso di sconcerto, per cominciare a riflettere. &lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Asso di Monnezza è anche  l’occasione per lanciare l’appello a firmare una petizione per l’introduzione nel codice penale del reato contro l’ambiente, che trovate &lt;a href=&quot;http://www.uldericopesce.com/comunicati/petizioneReatoAmbientale.asp&quot;&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://diana.nomadlife.org/2008/02/asso-di-monnezza.aspx</link><author>noreply@blogger.com (Diana Severati)</author><thr:total>1</thr:total></item></channel></rss>