<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:blogger='http://schemas.google.com/blogger/2008' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7687539922945538325</id><updated>2015-09-17T00:52:16.655-07:00</updated><category term="rielaborazioni"/><category term="dichiarazioni"/><category term="divertentismo"/><category term="note"/><category term="storie"/><category term="2005"/><category term="amore libero"/><category term="beppe grillo"/><category term="cover letter"/><category term="curriculum"/><category term="donne nude"/><category term="download"/><category term="emule"/><category term="felino"/><category term="genova"/><category term="italia"/><category term="job finding"/><category term="lupo"/><category term="milano"/><category term="napoli"/><category term="oniria"/><category term="online"/><category term="patologia del sonno"/><category term="presentazioni"/><category term="redditi"/><category term="ricerca lavoro"/><category term="roma"/><category term="siena"/><category term="sognare donne nude"/><category term="sogni"/><category term="torino"/><category term="torrent"/><category term="visco"/><title type='text'>shoot me, not her</title><subtitle type='html'>please, if you can</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://www.shootmenother.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7687539922945538325/posts/default?redirect=false'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.shootmenother.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>skalka</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02864895914791574299</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-q-wXcrikzFQ/TW08sGD4ruI/AAAAAAAAIvk/mlaWBMMPuGE/s220/avatarchri.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>15</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7687539922945538325.post-4541108624088284421</id><published>2014-02-04T06:56:00.000-08:00</published><updated>2014-02-06T09:56:49.526-08:00</updated><title type='text'>#014</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Le parole sono come le donne, la scrittura è come tutto quello che hai imparato nella vita a proposito dell&#39;amore, che può essere anche poco o niente, ma ti ci devi confrontare, per forza. Nel corso di un&#39;esistenza sono molte o poche le donne che incroci, ma ci sono e sono tutte diverse tra loro, non necessariamente una meglio dell&#39;altra, una più importante dell&#39;altra, semplicemente diverse. Soprattutto sono diversi i motivi che ti spingono a condividere parti del tuo percorso con un&#39;altra persona.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Puoi passare la nottata più bella della tua vita con una persona di cui non ti importerà assolutamente niente la mattina dopo e, stai sicuro, passerai tante delle peggiori nottate della tua vita al fianco della persona con cui questa vita la vuoi portare avanti, fino alla fine, tutto è relativo. Così puoi passare degli anni scegliendo di essere felice, pacifico, preferendo il meglio, secondo l&#39;idea comune, rinunciando consapevolmente a qualche emozione, all&#39;imprevisto, alle delusioni.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Si tratta solo di capire quale strada scegliere, o almeno quale preferire tra le tante percorribili, non si può scegliere il meglio assoluto, ma solo il meno peggio e questo non è pessimismo, tutt&#39;altro. Puoi sperare che la tua scelta sia quella meno sbagliata, che duri il più a lungo possibile, magari fino alla fine, non ne avrai mai la certezza e forse è proprio questo che la rende più sopportabile. L&#39;insita insicurezza in qualche modo compensa tutto quello che non stai conoscendo e non conoscerai forse mai più, non del tutto, ma è sempre meglio della disperazione portata da un&#39;eventuale consapevolezza che la tua scelta conduce solo alla privazione, senza nulla in cambio.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ci sono tanti motivi per scegliere una donna, per stare con lei, così come ci sono tanti motivi per scrivere. All&#39;inizio, quando sei giovane e inesperto, non ne conosci nemmeno uno, sai solo che devi farlo, che devi imparare a conoscerne tutti i segreti. Così imbratti pagine di carta, virtuali, con i tuoi pensieri, con quelli che credi possano essere virgulti di poesia pronti a sbocciare. Ti muovi un po&#39; a tentoni nel complicato mondo della seduzione, tentando i colpi e imparando dai successi, pochi, e dagli errori, molti di più. Ma un po&#39; alla volta inizi a governare i mezzi che muovono l&#39;amore, che allineano le parole. Capisci qual è la tua strada, la prendi, di solito è quella più intrigante, meno rassicurante, provi a convincerti che il tuo spirito è fatto per la libertà, per la scoperta. Col tempo ti stancherai e capirai come maneggiare in maniera più razionale quello che hai imparato, inizierai a fare un uso più intelligente e redditizio delle parole, sceglierai la sicurezza di sapere cosa dovrai scrivere domani, a fianco di chi chiuderai gli occhi stasera. All&#39;inizio ti riprometti che non dimenticherai mai chi sei, non metterai mai da parte il furore che ti ha sospinto fino a questo porto sicuro, l&#39;ingenuità che ti ha permesso di guardare al futuro con occhi sempre nuovi, pronti a divorare tutta un&#39;esistenza. Te lo riprometti ma difficilmente riuscirai a tener fede alla tua parola, subentra l&#39;abitudine, la sicurezza è una coperta tenuta calda da qualcun altro pronta ad accoglierti ogni volta che ne hai bisogno e capiterà sempre più spesso. Fino a quando non ricorderai nemmeno com&#39;era quando avevi freddo e non c&#39;era nessuno a riscaldarti e allora te lo dovevi andare a cercare, il caldo, come quando fissi una pagina bianca in attesa che la tempesta che hai in testa non inizi ad alimentare un fiume furioso da percorrere dalla sorgente fino al mare.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;... &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La bonaccia, lo sanno i marinai, è spesso peggio della burrasca, soprattutto perché non sai quanto può durare e c&#39;è ben poco che puoi fare per uscirne, non c&#39;è niente da combattere. Ma questo non significa che non finirà mai, può succedere in qualsiasi momento, improvvisamente e irreversibilmente, senza darti il tempo di organizzare una risposta alle onde che di lì a poco proveranno a travolgerti. In quel momento devi ricordarti le promesse che ti sei fatto da giovane, il furore e l&#39;ingenuità, perché ti servirà. Non hai più voglia di mettere in ordine le parole con la disciplina di uno scolaretto o di uno stagista in un grande quotidiano. Le parole vuoi tornare a vomitarle, a sputarle fuori, lasciandoti stupire dalla loro stessa presenza, vedendole come un corpo estraneo che nemmeno sapevi di avere nel tuo stomaco, che per troppo tempo avevi digerito ed espulso nel più indolore, ma anche più improduttivo (non secondo le leggi di mercato), dei modi.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Non è facile tornare a giocare osservando regole che hai ormai dimenticato, con codici che non conosci più e che devi riscoprire prima ancora di rimparare. Ma lo fai e poco alla volta riscopri quanto era esaltante iniziare a scrivere senza sapere dove saresti arrivato poi, uscire di casa senza sapere con chi saresti tornato poi. Ma non sei più un ragazzino e la stabilità se pure non ti piace ti serve, non puoi rinunciarci più, devi cercare e devi trovare il modo di far convivere le due anime insieme. Lo dicevi anche prima ma ora sei molto più pronto a domare le onde, perché non si impara la strada che collega il paradiso all&#39;inferno facendola una sola volta, hai bisogno di percorrerla in entrambe le direzioni, una, due, tre volte. Solo così saprai come andare da un posto all&#39;altro senza il rischio di non saper più tornare.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ho scelto di mettermi un foglio bianco davanti per tornare a fare l&#39;amore con le parole, dopo tanti anni di &lt;i&gt;more uxorio&lt;/i&gt;, non che in tutto questo tempo non ci abbia mai pensato, forse lo facevo ogni giorno, ma si parlava appunto di quanto la bonaccia sia più infida della tempesta. Sto ripercorrendo la strada verso l&#39;inferno, spero sia sempre il bel posto che ricordo, confidando di saper ritornare in su quando lo vorrò, una volta e poi una volta ancora. Perché il viaggio è forse la parte migliore. Come sentire di innamorarsi di nuovo, come sedurre una sconosciuta per una sera, come scrivere su commissione, come lasciarsi scopare dalle parole.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.shootmenother.com/feeds/4541108624088284421/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.shootmenother.com/2014/02/014.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7687539922945538325/posts/default/4541108624088284421'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7687539922945538325/posts/default/4541108624088284421'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.shootmenother.com/2014/02/014.html' title='#014'/><author><name>cesare rinaldi</name><uri>https://plus.google.com/109848816151358074885</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-cApeZUsQz6w/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAFc4/dJlXjac4cHQ/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total><gd:extendedProperty name="commentSource" value="1"/><gd:extendedProperty name="commentModerationMode" value="FILTERED_POSTMOD"/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7687539922945538325.post-6016063645626674122</id><published>2010-09-07T03:39:00.000-07:00</published><updated>2011-03-03T07:26:50.372-08:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="rielaborazioni"/><title type='text'>#764</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Un tale che si chiamava Bill, personaggio non principale ma comunque importante di un romanzo del &#39;900, diceva che non bisogna mai scoraggiarsi, e se pure qualche volta lo scoramento si riesce ad insinuare nelle nostre deboli menti, l&#39;importante è non scoraggiarsi in pubblico. Bill non si è mai scoraggiato, non in pubblico, in privato non conta, in privato si è scoraggiato un&#39;infinità di volte, ma nessuno lo ha mai visto e quindi si può soltanto immaginare un Bill scoraggiato, che è come se non fosse mai successo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Io ho la tendenza a vivere secondo i dettami di guru casuali e sempre diversi tra loro, spesso adibiti a quel ruolo per brevi periodi della mia vita, in genere sostituiti da altri guru altrettanto casuali e poco adatti a ruoli di così grande importanza strategica. Quindi mi è sembrato naturale scegliere Bill come guru temporaneo e provare ad applicare subito la sua teoria, anche se poi non è nemmeno un teoria, diciamo quindi i suoi consigli. Quindi per prima cosa ho fatto in modo che lo scoramento potesse affacciarsi nella mia serata, non che ci sia bisogno di incoraggiamenti, di solito è già ben presente. Però non quel tipo di scoramento comune e permanente che popola i pensieri di noi giovani non più, mi dovevo scoraggiare per bene. Ora io conosco tanti metodi, più o meno efficaci, per scoraggiarmi, sono partito con le basi dello scoramento, che da sole non bastano, anche perché ormai ci sono abituato, ma almeno si è fatta la base.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Poi dopo alcune mosse obbligate è arrivato il tocco del professionista dello scoramento, io lo sono ma di solito mi accompagno di altri professionisti parimenti validi, quindi il tocco non è stato mio, ho soltanto seguito un&#39;idea, che per quanto risultava balorda, forse all&#39;orecchio di chi professionista non è, anche il semplice fatto di seguirla fa di me comunque un discreto professionista. Con il treno arrivi prima, era l&#39;idea, ed è stato proprio come essere investiti da un treno, neanche il tempo di provare a scansarsi, scontro inevitabile, mi sono scoraggiato.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ecco allora che mi sono trovato tra le mani la preziosissima occasione, potevo finalmente applicare il consiglio di Bill. Ero scoraggiato, non dovevo far altro che evitare il pubblico, gli astanti, amici e conoscenti, comparse di un sabato uguale a tutti gli altri in questa piccola città con l&#39;insana passione per gli equini. Come un gatto mi sono allontanato, ho provato a camminare ma ho subito dovuto constatare di essere troppo scoraggiato per farlo con profitto. Allora ho deciso di mettermi a guardare le stelle, lontano dal pubblico, per non farmi vedere scoraggiato. Mi sono addormentato, al risveglio c&#39;era il sole, un camioncino della nettezza urbana, forse un&#39;anziana donna. Io non ero più scoraggiato, un po&#39; sì ma era facilmente velabile al pubblico, e anche abbastanza riposato.&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.shootmenother.com/feeds/6016063645626674122/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.shootmenother.com/2010/09/764.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7687539922945538325/posts/default/6016063645626674122'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7687539922945538325/posts/default/6016063645626674122'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.shootmenother.com/2010/09/764.html' title='#764'/><author><name>skalka</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02864895914791574299</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-q-wXcrikzFQ/TW08sGD4ruI/AAAAAAAAIvk/mlaWBMMPuGE/s220/avatarchri.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total><gd:extendedProperty name="commentSource" value="1"/><gd:extendedProperty name="commentModerationMode" value="FILTERED_POSTMOD"/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7687539922945538325.post-4866503962297418505</id><published>2010-04-20T03:31:00.000-07:00</published><updated>2011-03-03T10:28:22.070-08:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="note"/><title type='text'>#101</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Mentre milioni di europei si disperano perché sono rimasti a terra, bloccati nei loro affari o forse solo nei loro piaceri, io ho goduto di questa situazione di stallo avionico. Sono fortunato, vivo in un posto dove è ancora possibile, pur essendo una città, vedere ampie porzioni di cielo, respirare l&#39;odore della terra a pochi metri da luoghi che sono crogioli di umanità diversificata e globalizzata. Correvo, attività che svolgo con regolarità non perché mi piace, non perché tengo al mio stato forma, ma soltanto per bilanciare tutto il resto, e l&#39;incedere degli anni. Mentre correvo ho alzato gli occhi al cielo, come faccio tante volte, poi li ho riabassati senza pensare a niente. Ma poi ho realizzato che c&#39;era qualcosa di strano, il cielo era pulito, azzurro, senza neanche uno scarabocchio, come siamo abituati a vederlo, tanto che un bambino dell&#39;asilo nel disegnarlo non dimenticherebbe di piazzarne qualcuno qua e là nella sua personale interpretazione.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Mentre milioni di europei, ma non solo, imprecano contro un vulcano islandese dal nome impronunciabile, io ho smesso di correre, mi sono steso sull&#39;erba e mi sono goduto quel cielo vergine da scarabocchi. Nessuna scia lasciata da nessun aereo, tutto immacolato. Spettacolo a parte, è una cosa rara da trovare di questi tempi: magari ci siamo meravigliati quando abbiamo letto che, soltanto nel vecchio continente, ogni giorno vengono effettuati ventottomila voli; basta guardare il piccolo fazzoletto di cielo sulle nostre teste per capire come invece quel numero non è poi così grande, basta alzare la testa al cielo ogni tanto per rendersi conto di quante scie bianche decorano il cielo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;E allora che imprechino i milioni di viaggiatori esausti. Che si sbattano decine di compagnie aeree che fanno i conti con le perdite, anche se sanno benissimo che poi le scaricheranno sulle nostre tasche. Non credo che a tutti noi abbia fatto male qualche giorno vissuto più lentamente, abituati come siamo a schizzare da una parte all&#39;altra del globo senza fermarci mai a guardare per un po&#39; il cielo. Fra una settimana anche io dovrò salire su un aereo, anche io potrei essere infastidito da un eventuale disagio e, a dire il vero, spero che tutto funzioni per il meglio. Ma se non dovesse accadere, se dovessi restare bloccato da qualche parte, ricorderò questo pomeriggio e la piacevole sensazione che mi ha accompagnato per tutto il giorno, anche se dovesse costarmi qualche soldo in più e qualche ora di sonno in meno.&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.shootmenother.com/feeds/4866503962297418505/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.shootmenother.com/2010/04/101.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7687539922945538325/posts/default/4866503962297418505'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7687539922945538325/posts/default/4866503962297418505'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.shootmenother.com/2010/04/101.html' title='#101'/><author><name>skalka</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02864895914791574299</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-q-wXcrikzFQ/TW08sGD4ruI/AAAAAAAAIvk/mlaWBMMPuGE/s220/avatarchri.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total><gd:extendedProperty name="commentSource" value="1"/><gd:extendedProperty name="commentModerationMode" value="FILTERED_POSTMOD"/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7687539922945538325.post-3398858239776927205</id><published>2010-02-16T03:09:00.000-08:00</published><updated>2011-03-03T10:29:13.396-08:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="donne nude"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="oniria"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="patologia del sonno"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="sognare donne nude"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="sogni"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="storie"/><title type='text'>#497</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Quando la cosa è cominciata non ci aveva fatto nemmeno troppo caso. Sì, insomma poteva anche capitare una roba del genere e a dirla tutta non era neanche spiacevole, tutt&#39;altro. Poteva creargli qualche imbarazzo, forse anche qualche problema di coscienza, ma niente di particolarmente preoccupante in fondo, chi ci pensa più oggi alla coscienza.  Si è accorto di avere un vero e proprio problema nel giro di qualche settimana quando il fenomeno iniziava a presentarsi con più regolarità, era ancora piacevole beninteso, ma cominciava sentirsi un po&#39; a disagio. Più che altro perché non ne conosceva la causa e, con ragionamenti da psicanalista da corsi serali, cercava di andare oltre il significato più ovvio che la faccenda potesse suggerire di avere.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Non c&#39;erano mancanze nella sua pur non brillante esistenza, non almeno le mancanze che sembravano dovessero esserci analizzando la sua particolare patologia. Anzi, se proprio si vuole essere più precisi, la sua vita era stracolma di mancanze, c&#39;erano tutte le mancanze del mondo, tutte tranne quelle che ciò che gli accadeva spingeva a individuare, tutto tranne quella. Però continuava a non lamentarsi, in fondo restava un piacere, non era mica afflitto da emicrania cronica o ragadi anali. Niente di tutto ciò, soltanto un pensiero fisso che  si presentava con insistenza nella sua testa ogni qualvolta questa si abbandonava alle sue fasi di inconscio, durante il sonno per farla breve.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Perché è di sogni che stiamo parlando e, attenzione, non di incubi come si potrebbe credere.  Aveva un problema con il suo universo onirico, un universo che da qualche mese ormai era diventato monotematico, un universo che non aspettava chissà quali fasi del sonno per palesarsi, bastava chiudere gli occhi per qualche secondo, quando le righe di un libro diventavano un po&#39; più piccole e sfocate, perché tutto il teatrino cominciasse la sua allegra rappresentazione. I primi tempi accoglieva queste manifestazioni con gioia e spesso gli occhi finiva per tenerli chiusi fino al mattino successivo, in seguito non sarebbe stato più così.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Balzava letteralmente, ritornava rapidamente alla veglia, se qualcuno avesse condiviso, a volte capitava, il letto con lui non avrebbe potuto che meravigliarsi di fronte a questi risvegli repentini. Ma non bastavano, perché tanto prima o poi avrebbe dovuto dormire e, quando lo faceva, lo spettacolo nella sua mente era nuovamente in scena, irrimediabilmente. Ora le sue nottate sono tanti piccoli frammenti di lucidità alternati ad altrettanto piccoli spezzoni di incoscienza. Al mattino è stanco ma rassegnato a portare con sé quella stanchezza fino alla sera, per poi ritrovarla intatta, se non fortificata, al mattino successivo, dopo un&#39;altra notte con quei pensieri nella testa.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Sogna donne nude, sempre, ogni volta che chiude gli occhi. Donne nude, e sconosciute, popolano il mondo dei suoi sogni o anche semplicemente dei suoi momentanei, brevissimi, momenti di incoscienza. Non riesce più a dormire, queste donne lo spaventano a morte, ormai nella sua testa sono rappresentate come valchirie a cavallo e con la spada sguainata, una tortura. E lo è ancora di più il fatto che tutte le persone con cui ha provato a parlarne, tutte quelle di sesso maschile, non capiscano la drammaticità della cosa, tendendo per lo più a ritenerlo sostanzialmente fortunato, perché, insomma, meglio le donne nude che gli esattori delle tasse o cos&#39;altro. Ma non è così, meglio gli esattori, meglio qualunque altra cosa, a patto che non diventi un tormento che ciclicamente ripete se stesso.&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.shootmenother.com/feeds/3398858239776927205/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.shootmenother.com/2010/02/497.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7687539922945538325/posts/default/3398858239776927205'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7687539922945538325/posts/default/3398858239776927205'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.shootmenother.com/2010/02/497.html' title='#497'/><author><name>skalka</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02864895914791574299</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-q-wXcrikzFQ/TW08sGD4ruI/AAAAAAAAIvk/mlaWBMMPuGE/s220/avatarchri.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total><gd:extendedProperty name="commentSource" value="1"/><gd:extendedProperty name="commentModerationMode" value="FILTERED_POSTMOD"/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7687539922945538325.post-4369439775649855062</id><published>2009-11-24T11:01:00.000-08:00</published><updated>2011-03-03T10:31:00.533-08:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="amore libero"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cover letter"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="curriculum"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="felino"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="job finding"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="lupo"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="presentazioni"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ricerca lavoro"/><title type='text'>#000</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Avere ventinove anni e essere alla ricerca del primo vero lavoro non è il migliore dei mondi possibili. Trovarsi in questa spiacevole condizione in un momento di crisi mondiale, rende la cosa ancora meno desiderabile. Io ho ventinove anni, ben portati, laureato in ingegneria da un anno e senza lavoro, alla ricerca del primo, almeno del primo vero, gli altri per quanto nobili e ben remunerati erano molto, come dire, temporanei. La verità è che il tutto è reso più difficile dal fatto che io in realtà il lavoro non lo sto cercando, non per le strade convenzionali, per il momento lo sto cercando nella mia testa. Questa affermazione potrebbe sembrare un po&#39; assurda ma, nella mia testa, gode di un&#39;invidiabile coerenza. Provo a spiegarmi. Come faccio a trovare un lavoro nell&#39;intricato mondo che c&#39;è lì fuori se neanche conosco quello che voglio fare? Molti esperti, gente che c&#39;è passata prima di me, mi ha consigliato di sparare nel mucchio, di inviare curricula come fossero email che pubblicizzano viagra, di riempire gli uffici di &lt;i&gt;human recruitment&lt;/i&gt; di mie &lt;i&gt;cover letter&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Bene, io non sono fatto così, per indole. È come se mi si chiedesse di andare in discoteca e di provarci random con chi mi capita a tiro che tanto alla fine una che ci sta la becco. Non sono così, ho sempre preferito scegliere accuratamente la mia preda e poi attaccarla nel momento più opportuno. Uno può essere lupo, amante del branco e della caccia disordinata, o felino, freddo stratega e infallibile cacciatore. Da questo punto di vista riesco a indossare meglio una pelle maculata da leopardo, rispetto ad una pelliccia spellacchiata. Si ritorna quindi nella mia testa dove avevamo lasciato me a cercare qualche indizio sul suo futuro prima di cominciare la dissertazione felina.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Così sono arrivato alla conclusione che questo spazio, che per due anni ha cercato di capire quale fosse la sua utilità, sarà il mio lettino di psicoanalisi. Sarà l&#39;amico che mi aiuterà a mettere ordine nella mia testa alla ricerca di una traccia da seguire lungo la dorata strada del mondo dei lavoratori. Sarà il depositario dei miei tentativi di successo e dei miei insuccessi. Potrebbe essere il diario di un giovane disoccupato e se un giorno sarò occupato diventerà una guida per altri giovani disoccupati in cerca di occupazione. Per ora siamo fermi a due rifiuti, uno cortese con tanto di mail di scuse, un altro sottinteso, nessuno si è mai fatto sentire. L&#39;unica consolazione è che puntavo alto, questo sì, è nella mia indole.&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.shootmenother.com/feeds/4369439775649855062/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.shootmenother.com/2009/11/000.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7687539922945538325/posts/default/4369439775649855062'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7687539922945538325/posts/default/4369439775649855062'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.shootmenother.com/2009/11/000.html' title='#000'/><author><name>skalka</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02864895914791574299</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-q-wXcrikzFQ/TW08sGD4ruI/AAAAAAAAIvk/mlaWBMMPuGE/s220/avatarchri.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total><gd:extendedProperty name="commentSource" value="1"/><gd:extendedProperty name="commentModerationMode" value="FILTERED_POSTMOD"/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7687539922945538325.post-6802530411088114641</id><published>2009-08-03T11:30:00.000-07:00</published><updated>2011-03-03T10:31:55.712-08:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="rielaborazioni"/><title type='text'>#189</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Tu ci credi alle coincidenze? E se la tua risposta è sì, credi sia opportuno assecondarle? Lasciare che esse guidino le tue scelte può essere un buon modo per scaricare il peso delle proprie decisioni sul fato beffardo che a occhio e croce dovrebbe avere spalle più larghe delle tue. Ma il discorso non dovrebbe essere a proposito del fato, quanto piuttosto a proposito di te che all&#39;alba di ogni nuova stagione ti proponi di crescere, di mettere da parte i tuoi vecchi errori e invece alla fine ti ritrovi a confrontarti sempre con i tuoi soliti limiti, figli di un cervello che se non è riuscito a svilupparsi difficilmente ci riuscirà.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Hai imparato l&#39;importanza degli occhi che si devono riconoscere, hai messo a punto una teoria davvero edificante sull&#39;ineluttabilità del riconoscersi, non c&#39;è necessità di stare a ripassarla, era buona e le basi teoriche molto solide. Il passo successivo era stato quello di capire quale fosse il pezzo ancora mancante al tuo puzzle, la teoria degli occhi era buona, sostenuta da ottimi risultati sperimentali: stentavi a crederci ma si riconoscevano davvero, tanto dopo un mese, tanto dopo dieci anni. Però poi non succedeva niente lo stesso, hai intuito che forse non bastava semplicemente che gli occhi si riconoscessero, serviva dell&#39;altro, il pezzo mancante erano le coincidenze, vedi che ci credi,&amp;nbsp; che creano circostanze, che non vanificano quell&#39;abilità estrinseca degli sguardi nel riconoscersi.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Hai bevuto un po&#39; di più del solito, ma è sabato e te lo puoi permettere, sei da poco arrivata in questa città e non c&#39;è niente di meglio di qualche bicchiere di vodka che non ingrassa ma scioglie. Cammini distrattamente con i tuoi nuovi amici, chissà se saranno ancora al tuo fianco fra un paio di mesi. I tuoi occhi incrociano una coppia di loro simili e si riconoscono anche se non si erano mai visti prima, il momento è drammatico, è sempre così quando si riconoscono per la prima volta, il tuo cuore batte e i tuoi occhi restano avvinghiati agli altri due, la tua testa segue i due bulbi e se non ci fosse il collo a vincolarti riusciresti a farle compiere una rotazione completa. Parli ai tuoi amici, suggerisci scherzando di fermarsi a bere qualcosa lì, in quel bar, brutto, semivuoto, davanti al quale ci sono due occhi che hanno messo in moto la tua morbosità. Poi vai via, il tono era troppo scherzoso da rendere la proposta poco più di una battuta.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La tua teoria prevede che due occhi che si riconoscono non bastano, non basta neanche che quei due occhi si ritrovano poco dopo in un altro posto, non c&#39;è niente di irrazionale, mancano le coincidenze che creano le circostanze, è quello che ti metterebbe seriamente in pericolo. Sei ancora al sicuro, la teoria non vacilla e il tuo fortino è ben protetto. Passano i giorni e il tempo lavora bene, dopo una notte di sonno il ricordo della sera prima si è già mescolato con il sogno alcolico che ha popolato la tua piccola morte reversibile. Però arriva, strafottente, ciò che temevi e aspettavi, la coincidenza, colei che conferma la tua teoria e, allo stesso tempo, fomenta i tuoi timori più reconditi, quelli che sono battuti fino a quando non tornano in campo più invincibili di prima.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Piove e sei una spugna, la tua pelle è bella e la pioggia d&#39;agosto la rende liscia e peccaminosa, è un temporale estivo e fra un po&#39; tornerà il sole con i suoi trenta e passa gradi di temperatura, potresti bagnarti come hai sempre sognato da bambina eppure corri a casa, guidata da un buon senso e da una razionalità tipicamente adulti. Cerchi le chiavi nella tua borsa, le trovi e, sicura, apri il portone del tuo rifugio. Con la mano sposti i capelli zuppi dalla fronte e saluti uno sconosciuto che per puro caso, ma tu questo non puoi saperlo, è lì, così vicino alla tua tana. Lo sconosciuto si volta, due paia d&#39;occhi si attivano e si riconoscono come frutto di una pura e meravigliosa coincidenza, lui balbetta una risposta al tuo messaggio di cordialità. Tremi, abbassi gli occhi e non puoi vedere che anche lo sconosciuto trema e abbassa gli occhi, in due usate tutte le vostre forze per tenere lontani quei due meravigliosi magneti.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Scappi dentro, nel tuo nido, al sicuro e inizi a pensare, seduta con i piedi sul divano e sei sconvolta. Ancora una volta sei arrivata al secondo passo della tua teoria ma poi non è successo niente, niente sesso nella tromba delle scale e neanche un bacio appassionato tra due labbra fradice della pioggia d&#39;agosto. Cosa manca? Che altro serve oltre a due occhi e ad un buon surrogato di coincidenza? Non ti dai pace e vorresti uscire ma poi ti sembra una cosa stupida e continui a pensare e forse ci vorrà ancora del tempo, delle ferite del tempo, per trovare il terzo elemento di questa teoria. E non sai che lo sconosciuto ha speso quasi la sua intera esistenza a cercarlo questo elemento misterioso, lo ha trovato e ancora non è riuscito a farlo funzionare. Perché gli occhi si riconoscono sempre, le coincidenze arrivano, malgrado te, e creano le circostanze, ma il terzo elemento ce lo devi mettere tu. Sono le palle, il coraggio, che ti fa esporre il lato debole, che ti fa scegliere il tuffo nel vuoto e rifiutare il caldo protettivo di un nido, che ti fa scegliere l&#39;incognito sapendo che potrebbe essere un incubo e non un sogno, magari semplicemente un sogno scadente, di quelli che la mattina non ti viene voglia neanche di raccontarli.&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.shootmenother.com/feeds/6802530411088114641/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.shootmenother.com/2009/08/189.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7687539922945538325/posts/default/6802530411088114641'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7687539922945538325/posts/default/6802530411088114641'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.shootmenother.com/2009/08/189.html' title='#189'/><author><name>skalka</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02864895914791574299</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-q-wXcrikzFQ/TW08sGD4ruI/AAAAAAAAIvk/mlaWBMMPuGE/s220/avatarchri.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total><gd:extendedProperty name="commentSource" value="1"/><gd:extendedProperty name="commentModerationMode" value="FILTERED_POSTMOD"/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7687539922945538325.post-5411802307293183535</id><published>2009-04-07T11:54:00.000-07:00</published><updated>2011-03-03T10:32:46.292-08:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="rielaborazioni"/><title type='text'>#124</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&quot;lei and esse are now friends&quot;, mi sembra quanto meno superficiale come affermazione, senza considerare che in fondo è anche falsa, ma soprattutto è superficiale. Perché ha la pretesa di sintetizzare in sei stupidissime parole qualcosa come quattro anni delle loro vite, forse anche qualcosa di più. Ora lei e esse non sono amici, anzi sono amici secondo la definizione moderna di amicizia che si basa su due canonici click e una distratta occhiata ad una pagina su un monitor, ma la definizione moderna di amicizia è una vaccata. lei e esse non sono mai stati amici davvero, forse non c&#39;è stato un attimo in cui tra loro c&#39;è stata amicizia, ci sono state tante altre cose ma non l&#39;amicizia, a prescindere di quale definizione se ne dia escludendo quella moderna.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;lei e esse sono stati due sconsciuti, per la maggior parte della loro esistenza. Poi lei e esse sono diventati un&#39;attrazione non corrisposta, due conoscenti con un rapporto sbilanciato da un lato, fino a quando l&#39;oblio che si accumulava sulle spalle di esse ha contribuito a ribilanciare il rapporto facendoli diventare due conoscenti praticamente senza nessun altro rapporto, forse la condizione più vicina all&#39;amicizia secondo la moderna definizione di essa. Le imperscrutabili miserie delle umane esistenze hanno giocato con queste due persone fino a far di nuovo nascere un rapporto che come per magia non era più sbilanciato. Un&#39;attrazione reciproca ha disposto le cose in modo che la condizione di lei e esse cambiasse di nuovo e radicalmente: &quot;lei and esse are now lovers&quot;.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Visto quante sono le sfumature? Non si può ridurre tutto a sei paroline vuote. lei e esse ora non sono amici, ma sono stati amanti, poi sono diventati innamorati, il passo è stato breve, sembravano fatti appositamente per combaciare, per dividere i loro sogni e le loro speranze, come due pezzi di un puzzle composto da due pezzi. È durata un po&#39;, finché è stato possibile, finché tutto non si è trasformato come ineluttabilmente accade in questo genere di rapporti. Conoscenti, amici, amanti, innamorati, conviventi e ancora e ancora fino a tornare ai conoscenti.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Per ritornare ai conoscenti si è passati per la noia, per i sogni, non più in comune, per i tradimenti e per le bugie. Si sono dovuti convincere che le menzogne che stavano riempiendo il vuoto che si era creato tra di loro erano verità, versioni semplificate o distorte di inconfutabili verità. I ruoli in questa danza dell&#39;addio non sono mai stati chiari, chi conduceva il gioco e chi lo subiva? Ancora adesso non è chiaro e le loro posizioni sono definibili come quelle di due innocenti colpevoli, un po&#39; come chi uccide per difendersi, soltanto che in quel caso entrambi erano offesa e difesa insieme.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&quot;lei and esse are now apart&quot;, lontani ma non irraggiungibili, in allontanamento di modo che il contatto diventava sempre più faticoso, improbabile, fino a quando non è valsa più la pena. Fine, silenzio, sarebbero potuti morire senza far rumore all&#39;orecchio l&#39;uno dell&#39;altra. Poi è tornata la vita, secondo il noioso ciclo che contraddistingue le vite mediocri, in pratica tutte, quella vita che, anche se non è facile accorgersene, è sempre un po&#39; meno viva rispetto alla volta precedente. Probabilmente lei e esse si sono anche convinti del contrario, che forse davvero stavano vivendo per la prima volta. La verità predominante non è assoluta, è solo più visibile o semplicemente più facile da comprendere e accettare, ma le altre verità a volte affiorano quando la coscienza di sé si affievolisce.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ora, soltanto ora, arrivano i due canonici click corredati dalla lettura distratta di una pagina su uno schermo che per definizione codificano l&#39;amicizia. Questo significa &quot;lei and esse are now friends&quot;, ma dopo aver indagato nelle pieghe di quello che ha preceduto questo momento, che valore ha più questa frase? Nessuno, sono soltanto parole messe in fila a cui nessuno più attribuisce un significato. E perché lei e esse si sono dovuti umiliare al punto di unire i loro due nomi con uno stratagemma così deplorevole? Forse è colpa di uno di quei momenti in cui la coscienza di sé si affievolisce, quando le persone non sono più tanto orgogliose delle loro &quot;ponderate scelte&quot; e per un attimo pensano al passato e a quello che hanno lasciato per strada.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&quot;lei and esse are now remorseful&quot;, ma possono stare entrambi tranquilli, durerà poco e poi la strada più semplice tornerà a mostrarsi in tutto il suo splendore davanti ai loro occhi, le verità nascoste torneranno nei loro antri abbandonati e trascurati, per far posto alla mediocrità verso la quale tutti tendono senza scampo.&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.shootmenother.com/feeds/5411802307293183535/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.shootmenother.com/2009/04/124.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7687539922945538325/posts/default/5411802307293183535'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7687539922945538325/posts/default/5411802307293183535'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.shootmenother.com/2009/04/124.html' title='#124'/><author><name>skalka</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02864895914791574299</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-q-wXcrikzFQ/TW08sGD4ruI/AAAAAAAAIvk/mlaWBMMPuGE/s220/avatarchri.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total><gd:extendedProperty name="commentSource" value="1"/><gd:extendedProperty name="commentModerationMode" value="FILTERED_POSTMOD"/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7687539922945538325.post-97893135153485439</id><published>2008-12-15T12:07:00.000-08:00</published><updated>2011-03-03T10:33:32.383-08:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="rielaborazioni"/><title type='text'>#432</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Abe non era un folle, né tanto meno uno sprovveduto, non avrebbe mai fatto una stronzata del genere e nemmeno ti avrebbe mai lasciata così, in silenzio. Però Abe un bel giorno è uscito di casa e non è più tornato, tu dici che questo è un fatto e trovare una spiegazione plausibile ha un po&#39; la stessa funzione di riavere indietro almeno un corpo senza vita, soprattutto se non era un folle, né uno sprovveduto, né uno che commette stronzate, né uno che lascia così, in silenzio. Il problema con il cercare risposte a questo genere di domande è che spesso si fa fatica a riconoscere quelle giuste, anche se sono lì davanti agli occhi e danzano indicate da una freccia lampeggiante che recita &lt;i&gt;&quot;Hey, sono la risposta che stai cercando, qui davanti ai tuoi occhi!&quot;&lt;/i&gt;. E dopo che le si è notate, la difficoltà sarà accettarle.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Perché a volte le risposte ti puntano un dito sotto il naso e ti scaricano addosso tutte le tue responsabilità, quelle che hai sempre almeno intuito ma che con tanta cura hai saputo nascondere a tutti, perfino a te stessa. Abe sarebbe anche potuto andar via perché non gliene fregava niente né di me né di te. Ma, ci puoi giurare e lo sai, Abe non avrebbe mai abbandonato Anis. Ricordi come era protettivo nei suoi confronti, a volte quasi la asfissiava e lei con la sua voglia di diventare grande spesso era come avvilita dalle sue attenzioni. Avrebbe pensato almeno a lei, non ti pare? E invece Abe è sparito, uscendo la mattina e non tornando mai più.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;E&#39; morto, gli sarà successo qualcosa di grave, Abe non sarebbe mai andato via, sicuramente c&#39;è una spiegazione. Si è spinto troppo oltre, ha trovato qualcosa di più grande e forte di lui ed è stato sbranato. Facile, triste e straziante povero Abe, ma facile, me lo devi concedere. Si elabora il lutto, ci si stringe intorno a ciò che rimane e si cerca di guardare avanti. Nel giro di poco torna l&#39;entusiasmo e una bella pietra su ciò che è stato cancella tutto, quasi anche Abe.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Te lo voglio raccontare io quello che è successo. Abe è andato via, di sua spontanea volontà, in silenzio per non fare più ritorno, ma non a causa della sua follia. Lo ha fatto perché aveva paura che prima o poi lo facessi tu, se lo avevi fatto con me perché un giorno non avresti potuto scaricare anche lui?&lt;br /&gt;Arrivederci e grazie, è stato bello, non ti dimenticherò e altre stronzate di questo tipo. Figurati, non te ne sto facendo una colpa, delle ciance intendo, sai quante prima di te hanno sfoderato questa impeccabile tattica. Se mai sono io che dovrei rimproverarmi qualcosa.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Abe è sparito uscendo la mattina e non tornando mai più, quello che avrei dovuto fare anch&#39;io con qualche mese di anticipo. Forse a quest&#39;ora Abe sarebbe ancora lì e sarei io l&#39;unico cattivo di questa favola, così invece lo siamo tutti, anche la piccola Anis che adesso desidera le attenzioni amorevoli, un tempo odiate, di un fratello che una mattina è uscito per non far più ritorno.&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.shootmenother.com/feeds/97893135153485439/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.shootmenother.com/2008/12/432.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7687539922945538325/posts/default/97893135153485439'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7687539922945538325/posts/default/97893135153485439'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.shootmenother.com/2008/12/432.html' title='#432'/><author><name>skalka</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02864895914791574299</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-q-wXcrikzFQ/TW08sGD4ruI/AAAAAAAAIvk/mlaWBMMPuGE/s220/avatarchri.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total><gd:extendedProperty name="commentSource" value="1"/><gd:extendedProperty name="commentModerationMode" value="FILTERED_POSTMOD"/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7687539922945538325.post-7026287779343237998</id><published>2008-09-08T16:51:00.000-07:00</published><updated>2011-03-03T10:34:09.550-08:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="dichiarazioni"/><title type='text'>#998</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Due paia di occhi si riconoscono sempre, qualunque cosa accada. Non importa quante guerre nel frattempo siano state combattute, vinte e perse, non importa mica. Non importa quanto si siano avvizziti i cuori negli anni, bersagliati dal gelo di vite che, per quanto uno ci possa provare, tutto sommato si svolgono tutte allo stesso modo. E no, due paia di occhi non lo sentono proprio questo gelo. Anche se le ossa sono stanche, scheggiate, piegate, rammollite, non importa. Due paia di occhi, in un modo o nell&#39;altro, trovano il modo di riconoscersi.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Anche se non c&#39;è più la luce degli anni buoni, perché i sogni nel frattempo un po&#39; si sono consumati, qualcuno è stato sprecato, altri non hanno mantenuto quello che promettevano. Nonostante questo due paia di occhi si riconoscono. In mezzo alla strada, in mezzo alla gente, in mezzo alla noia, state certi che due paia di occhi si riconoscono al volo. I capelli sono di meno, i chili di più o anche di meno, le occhiaia sono una splendida cornice che prova a nascondere due occhi, più altri due, che però alla fine si riconoscono.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Se due paia di occhi si riconoscono bisognerebbe fare qualcosa, se si sono riconosciute dopo mezza vita bisognerebbe fare qualcosa, se si attraggono come mezza vita fa allora, cazzo, bisognerebbe fare qualcosa. Anche se i corpi che stanno intorno non si attraggono più, due paia di occhi sono abbastanza per fare qualcosa. Restano invece come due calamite troppo deboli per avvicinarsi vincendo le forze che si oppongono, fino a quando saranno di nuovo abbastanza lontane da non rischiare più di prendersi.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ma stai sicura che due occhi si riconoscono sempre, come si sono riconosciuti ora, lo faranno fra dieci anni o forse cinquanta, ma lo faranno, mi ci giocherei quel poco che ho. Non credo che quando accadrà di nuovo mi renderà felice come lo ha fatto ora, maledirò queste due paia di occhi, che riconoscendosi sempre mi faranno capire quanto poco coraggio abbiamo avuto, sarebbe bastato quel poco che serve a due calamite per attrarsi e diventare una sola cosa. Due paia di occhi si riconoscono sempre, la dannazione di chi non ha fatto del coraggio la sua dote migliore.&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.shootmenother.com/feeds/7026287779343237998/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.shootmenother.com/2008/09/998.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7687539922945538325/posts/default/7026287779343237998'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7687539922945538325/posts/default/7026287779343237998'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.shootmenother.com/2008/09/998.html' title='#998'/><author><name>skalka</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02864895914791574299</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-q-wXcrikzFQ/TW08sGD4ruI/AAAAAAAAIvk/mlaWBMMPuGE/s220/avatarchri.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total><gd:extendedProperty name="commentSource" value="1"/><gd:extendedProperty name="commentModerationMode" value="FILTERED_POSTMOD"/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7687539922945538325.post-5362368892431612291</id><published>2008-05-02T12:37:00.000-07:00</published><updated>2011-03-03T10:34:33.532-08:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="2005"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="beppe grillo"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="divertentismo"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="download"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="emule"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="genova"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="italia"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="milano"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="napoli"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="online"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="redditi"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="roma"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="siena"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="torino"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="torrent"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="visco"/><title type='text'>Scarica i redditi degli italiani</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Beh, ve lo dico subito, su questa pagina non troverete i redditi degli italiani. Primo perchè tanto se proprio ci tenete a spulciare nn listoni infiniti vi basta cercare &quot;redditi 2005&quot; su emule ed eccoli a voi, solo per citare il modo più semplice; secondo perchè non si sa mai e qualcuno molto legato alla propria privacy non gli viene in mente di rompere.&lt;br /&gt;Quello che troverete al contrario è una piccola e ignorante riflessione sulla faccenda, per come la vedo io.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Sinceramente tutto questo scandalizzarsi e andare contro questa iniziativa non l&#39;ho capito, al massimo può dar fastidio se il vicino di casa ci viene a fare i conti in tasca e va bene, ma questo lo poteva fare tranquillamente anche prima andando in comune. Dov&#39;è il problema allora? Francesco Totti si arrabbierà per il fatto che sappiamo che ha guadagnato 10 milioni di euro? Non credo proprio, centesimo più centesimo meno ci bastava una copia del Corriere dello Sport per capirlo. Ma allora chi è che si incazza? Chi è che denuncia scandalizzato questo enorme crimine della sinistra?&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Forse chi evade il fisco? Certo non c&#39;era bisogno di pubblicare questi dati per scoprirlo, le autorità preposte hanno mezzi anche migliori per scoprire questo genere di cose, ma vuoi mettere quanto tempo in meno per, e quante probabilità in più di, essere beccati ci sono quando a controllare sono 112 milioni di occhi curiosi? Ecco forse inizio a capire come mai c&#39;è stata tutta questa indignazione.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il benefattore Grillo poi addirittura propone di scrivere in massa a Tremonti, quanto mi fido. Passando per il fatto che nessuno si aspettasse fosse così ricco, ma sono giustamente cavoli suoi, quello che sinceramente disarma è il modo infantile con il quale si riempie la bocca e i suoi post dei nomi altisonanti delle organizzazioni criminali italiane. &quot;Gli è stato suggerito dalla Ndrangheta, dalla Mafia, dalla Camorra e dalla Sacra Corona Unita&quot;, capisco voglia fare effetto ma io discorsi così superficiali li facevo da piccolo quando giocavo a fare il poliziotto con i miei amichetti.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ora sarà pericoloso uscire, rischiamo di essere rapiti, i cattivoni sanno dove siamo, oddio in che mondo terribile viviamo. Il mio pensiero di solidarietà va a quei paesi come la Danimarca dove queste pratiche barbare e incivili sono in corso da anni, deve essere davvero difficile la sopravvivenza in quei posti. Quest&#39;estate ci sono passato e oggi posso dire di essere stato fortunato a non imbattermi in queste brutture.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Io credo, così nel mio piccolo, che per quanto si possano migliorare i modi non cambi la sostanza. Siamo un paese corrotto e retrogrado e in questi giorni abbiamo perso l&#39;ennesima occasione per fare bella figura. Viva la privacy, viva l&#39;evasione fiscale, viva la Repubblica.&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.shootmenother.com/feeds/5362368892431612291/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.shootmenother.com/2008/05/scarica-i-redditi-degli-italiani.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7687539922945538325/posts/default/5362368892431612291'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7687539922945538325/posts/default/5362368892431612291'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.shootmenother.com/2008/05/scarica-i-redditi-degli-italiani.html' title='Scarica i redditi degli italiani'/><author><name>skalka</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02864895914791574299</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-q-wXcrikzFQ/TW08sGD4ruI/AAAAAAAAIvk/mlaWBMMPuGE/s220/avatarchri.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total><gd:extendedProperty name="commentSource" value="1"/><gd:extendedProperty name="commentModerationMode" value="FILTERED_POSTMOD"/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7687539922945538325.post-8846908438623749109</id><published>2008-03-29T22:24:00.000-07:00</published><updated>2011-03-03T10:35:56.919-08:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="dichiarazioni"/><title type='text'>Come una sera, colto da un pugno allo stomaco</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il ricordo, si sa, trasfigura la realtà. E io stasera potrei stare a ricordare all&#39;infinito, potrei confondere tutti i giorni che sono passati gli uni dentro gli altri, ma proverò a essere poco dispersivo. Avete notato quanto è bella la parola &quot;gli&quot;? Voglio pensare solo &lt;b&gt;a quanto&lt;/b&gt; ti ho aspettato, quando pioveva, ma io ero sotto quel castagno e niente poteva bagnarmi. Ti ho aspettato per una mattinata intera, forse anche di più, con un po di relativismo potrei dire di averti aspettato per una vita intera, ma sarebbe come vantarsi di essere stato all&#39;inferno per un attimo e poi via, in superficie.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Li ricordi i nostri piedi? Si intrecciavano come serpi voluttuose, credimi, non ho mai goduto come quella notte, pensavo il mondo e l&#39;intera esistenza fossero miei. E invece tu saresti svanita come un sogno al mattino e sembra assurdo ma non ci siamo mai più incontrati. Almeno, se non conti quelle volte senza senso, quelle volte che stavamo a contemplare quello che non saremmo mai stati. Eppure quella mattina sembravamo fatti l&#39;uno per l&#39;altra, l&#39;uno nell&#39;altra.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;E io ora mi fermerei, andrei da capo, ma vecchie abitudini mi fanno seguire schemi prestabiliti. Sono ubriaco, che c&#39;è di male?  Non ho mai preteso di essere un&#39;eroe, uno di quelli che non crollano mai, ho sempre cercato di restare in equilibrio. Equilibrio, sembra già troppo spericolato... In realtà il mio obiettivo era semplicemente quello di restare in piedi, barcollando senza cedere alla fottuta forza di gravità, maledetta la forza di gravità.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Quante persone hai incrociato sulla tua autostrada del sole? Scommetto che sono abbastanza ma non ne ricordi nemmeno una. Io non voglio farti sentire a disagio, non voglio fare incrociare te stessa allo specchio, mi piacerebbe soltanto che ogni tanto pensassi a me, come io penso a te. Starei molto meglio, lo so, è infantile, ma è ciò di cui io mi cibo, dei piccoli momenti, dei quindici euro spesi per un negroni, della timidezza fatta per avere la meglio sulle tue emozioni.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Mi è piaciuto, ne avrei voluto ancora, ma ti ringrazio. Il poco che mi hai dato mi è bastato e mi basterà per molti anni ancora.&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.shootmenother.com/feeds/8846908438623749109/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.shootmenother.com/2008/03/come-una-sera-colto-da-un-pugno-allo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7687539922945538325/posts/default/8846908438623749109'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7687539922945538325/posts/default/8846908438623749109'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.shootmenother.com/2008/03/come-una-sera-colto-da-un-pugno-allo.html' title='Come una sera, colto da un pugno allo stomaco'/><author><name>skalka</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02864895914791574299</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-q-wXcrikzFQ/TW08sGD4ruI/AAAAAAAAIvk/mlaWBMMPuGE/s220/avatarchri.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total><gd:extendedProperty name="commentSource" value="1"/><gd:extendedProperty name="commentModerationMode" value="FILTERED_POSTMOD"/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7687539922945538325.post-3113797485597724373</id><published>2007-10-19T13:02:00.000-07:00</published><updated>2011-03-03T07:31:39.682-08:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="divertentismo"/><title type='text'>Di America, americani e amici di americani</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ne succedono di cose divertenti nel mondo, proprio ogni giorno, io le sento e mi metto a ridere, anche da solo a volte e mi sembro un po&#39; scemo.&lt;br /&gt;La prima cosa che mi ha fatto davvero  ridere  di cuore è stata la vicenda dell&#39;estradizione di Gambino. Poi alla fine hanno ritrattato tutto dicendo che in realtà non si parlava di estradizione perché aveva già scontato la pena ma di espulsione. La sostanza non cambia l&#39;America ci bacchetta dicendo che il nostro 41bis è duro e va contro i diritti umani, l&#39;ONU e chi sa cos&#39;altro.&lt;br /&gt;L&#39;America? Gli stati Uniti d&#39;America? Beh, ditemi che una barzelletta, ditemi che in realtà era una vignetta umoristica e noi italiani, che abbiamo la coda di paglia e un po&#39; d&#39;antiamericanismo, ne abbiamo subito approfittato per fare gli attaccabrighe. No perché altrimenti non la smetto più di ridere e rischio di farmi prendere un coccolone.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Un&#39;altra cosa che più che ridere mi ha fatto sorridere è il premio Nobel per la pace ad Al Gore. A parte che mi devono spiegare che c&#39;entra con la pace, no perché altrimenti c&#39;entra con la pace anche il fatto che Del Piero ha rinnovato il contratto. E poi Al Gore? Probabilmente la storia degli ultimi anni sarebbe stata leggermente diversa, probabilmente non sicuramente, ma è chiaro che quest&#39;uomo non ha ancora superato la sconfitta elettorale e si è reinventato ecologista per riempire il tempo libero. Quello che non mi ha fatto ridere è il suo documentario, da pelle d&#39;oca soprattutto la parte in cui spiega le cose con i cartoni animati, quelli che usano ironicamente nei Simpson sono più divertenti. E non mi ha fatto ridere neanche quella pagliacciata del Live Earth, una buffonata che evitandola si sarebbero risparmiati ettari di foreste se solo consideriamo l&#39;energia spesa per metterlo su in ogni angolo del pianeta (almeno se vogliamo stare ad ascoltare quello che lui ci spiega con i cartoni animati).&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;L&#39;ultima cosa che mi ha fatto davvero divertire è successa appena ieri. Torna la Bhutto  in Pakistan e si riapre il processo democratico. Il mondo è contento, Musharraf un po&#39; meno, ma va bene. Però succede che si teme per gli attentati e puntualmente il bel kamikaze è pronto. Al che la Bhutto si volta e trova le persone dietro che girano il dito come nel gioco dello schiaffo. Ma chi sarà mai stato? Il marito un&#39;idea prova a suggerirgliela, che magari il buon Musharraf qualcosina sa. Ma lui nega e a chi da la colpa secondo voi? Ma è chiaro, ai cattivoni del mondo, o sono i talebani o quegli scalmanati di Al Qaeda.&lt;br /&gt;Poi alla fine la signora Benazir credo si sia fatta due conti e siccome giustamente alla pellaccia ci tiene si è convinta dell&#39;innocenza di quel simpaticone del presidente pakistano e si dice sicura che i colpevoli siano vecchi rancorosi reduci dal regime di Zia.&lt;br /&gt;La vita è dura, per fortuna che nel mondo ne succedono di cose divertenti, altrimenti sarebbe davvero difficile arrivare a fine giornata senza un cappio al collo.&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.shootmenother.com/feeds/3113797485597724373/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.shootmenother.com/2007/10/di-america-americani-e-amici-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7687539922945538325/posts/default/3113797485597724373'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7687539922945538325/posts/default/3113797485597724373'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.shootmenother.com/2007/10/di-america-americani-e-amici-di.html' title='Di America, americani e amici di americani'/><author><name>skalka</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02864895914791574299</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-q-wXcrikzFQ/TW08sGD4ruI/AAAAAAAAIvk/mlaWBMMPuGE/s220/avatarchri.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total><gd:extendedProperty name="commentSource" value="1"/><gd:extendedProperty name="commentModerationMode" value="FILTERED_POSTMOD"/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7687539922945538325.post-3516090721543651025</id><published>2007-10-14T13:34:00.000-07:00</published><updated>2011-03-03T10:36:38.765-08:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="dichiarazioni"/><title type='text'>Storie</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Potrei usare queste righe per raccontare storie, come ho sempre fatto. Perché quando racconti storie non ti devi preoccupare del finale, lo puoi scegliere tu come più ti piace. Il lettore potrà storcere il naso ma a te non importa, perché tu racconti storie, le tue storie e decidi tu come farle morire.&lt;br /&gt;Ma non so alla fine quante storie racconterò, forse quello che voglio è chiudere gli occhi e ascoltarla una storia. Ascoltare la tua voce mentre la racconti e immaginare i posti che descrivi, le persone che introduci, e piano, abbandonarmi al sonno.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;O forse vorrei che la storia non me la raccontassi ma che la vivessi con me un po&#39; alla volta, magari potremmo inventarla insieme pagina dopo pagina, bacio dopo bacio, saltando da un colpo di scena all&#39;altro. Quanti potremmo inventarne, non pensi?&lt;br /&gt;Invece i nostri sguardi per il momento si sfiorano, viscidi, ma non restano mai attaccati. Ci scivoliamo addosso in un continuo addio di un incontro che non è mai avvenuto. Però io lo sento il peso della tua attenzione su di me e ci giurerei che è lo stesso anche per te.&lt;br /&gt;Quello che servirebbe è un po&#39; di coraggio ma non l&#39;abbiamo mai. Tu avrai i tuoi validissimi motivi per rinviare all&#39;infinito l&#39;errore e io ho miei com&#39;è logico. Ma nel frattempo quanti altri ne stiamo commettendo?&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Anche se ho deciso che tu sarai la mia prossima rivelazione non so se quel tempo si realizzerà mai. Nel frattempo non posso far altro che immaginare storie dove ci sei tu che svolti l&#39;angolo e io che svolto lo stesso angolo dall&#39;altro lato, quel momento ci vedrà inchiodati all&#39;ineluttabilità e alla necessità di un gesto che forse andava fatto molto tempo prima, che ora però è maturato al punto da non aver più bisogno del sostegno di parole stupide e di circostanza.&lt;br /&gt;Lo vedi? Tutto quello che so fare alla fine è inventare storie e aspettando di entrare in una di queste non posso far altro che continuare.&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.shootmenother.com/feeds/3516090721543651025/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.shootmenother.com/2007/10/storie.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7687539922945538325/posts/default/3516090721543651025'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7687539922945538325/posts/default/3516090721543651025'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.shootmenother.com/2007/10/storie.html' title='Storie'/><author><name>skalka</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02864895914791574299</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-q-wXcrikzFQ/TW08sGD4ruI/AAAAAAAAIvk/mlaWBMMPuGE/s220/avatarchri.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total><gd:extendedProperty name="commentSource" value="1"/><gd:extendedProperty name="commentModerationMode" value="FILTERED_POSTMOD"/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7687539922945538325.post-2940833631169513339</id><published>2007-10-09T05:51:00.000-07:00</published><updated>2011-03-03T10:37:11.965-08:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="storie"/><title type='text'>Forex receipt girl</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Questa storia parla di un uomo. Uno come tanti, forse un po&#39; peggiore, forse un po&#39; più romantico.&lt;br /&gt;Quest&#39;uomo un giorno mentre pensa di dover badare solo ai fatti suoi vede una donna.&lt;br /&gt;Questa donna probabilmente è normale, come tante altre donne, ma per lui è bellissima.&lt;br /&gt;E&#39; importante sapere che quest&#39;uomo ha un debole per la diversità. E questa donna era diversa, i dettagli sono poco utili alla storia, ma erano questi a renderla unica ai suoi occhi.&lt;br /&gt;L&#39;uomo se ne innamora subito, o almeno ne è fermamente convinto, ma la timidezza gli impedisce di comunicarlo a lei in maniera diretta e repentina. Sa, in cuor suo, che non deve lasciarsela scappare, ma non sa come fare. In pratica la lascia scappare.&lt;br /&gt;Ma quest&#39;uomo, come il lettore non mancherà di ricordare è un po&#39; più romantico.&lt;br /&gt;Aveva pensato ben di farle recapitare uno sgangherato bigliettino con il quale, in maniera piuttosto confusionaria, in pratica metteva la donna a conoscenza delle sue intenzioni abortite.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ora la trovata sarà anche romantica, forse leggermente codarda, con buona probabilità banale, ma soprattutto molto simile ad una tortura.&lt;br /&gt;Le prime ore dalla consegna sgangherata passano via veloci, complici l&#39;alcool e l&#39;eccitazione, l&#39;eccitazione e l&#39;alcool.&lt;br /&gt;Nella mente dell&#39;uomo romantico nessuna nube passa, nemmeno per sbaglio. Il suo cuore è come il sole in una di quella giornate invernali in cui l&#39;azzurro del cielo lascia intuire tutto il suo gelo ma l&#39;astro, appunto,  è l&#39;unica fonte di calore che pur tuttavia invita le signorine a scoprirsi, solo un po&#39;, come per scherzo o per sfida.&lt;br /&gt;Ecco, questa divagazione serviva solo per dare un po&#39; l&#39;idea circa lo stato d&#39;animo del romeo.&lt;br /&gt;Solo che poi l&#39;eccitazione passa e l&#39;alcool, in genere, si vomita. Il giorno dopo le certezze vengono meno e un uomo un po&#39; più romantico inizia a diventare anche un po&#39; più scettico.&lt;br /&gt;Allora sente l&#39;esigenza di fare qualcosa, di rimediare alla sua scarsa decisione del giorno prima.&lt;br /&gt;Ok, in pratica la storia che volevo raccontare comincia da qui.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;L&#39;altro pomeriggio passeggiavo per Skeppsholmen quando uno strano individuo ha attirato la mia attenzione. Più che la sua figura mi ha colpito un cartello (di cui ho una fotografia) sul quale c&#39;era scritto:&quot;I desperately need to talk with someone...&quot;, più qualcosa riguardo la follia che non ricordo con precisione.&lt;br /&gt;Alla vista di quell&#39;appello oltremodo disperato non ho potuto che fermarmi e parlare con lui, un po&#39; per curiosità,un po&#39; per pura solidarietà.&lt;br /&gt;Se il cartello ha attirato la mia attenzione tutto il resto non era certo passato inosservato, in ordine sparso vi elenco tutti gli oggetti mi si paravano agli occhi: un accendino, due sassi, un bastone, un pacchetto di sigarette americane, tre lattine di birra svedese, una penna, un telefono cellulare, uno zaino, un cappello di paglia, una macchina fotografica e chissà quant&#39;altra roba che ora non ricordo.&lt;br /&gt;Dove eravamo rimasti?&lt;br /&gt;Ah, mi sono fermato a parlare con lui. Ha subito cominciato con la sua vicenda, della donna di cui si era innamorato, del goffo tentativo di mettersi in contatto con lei, dell&#39;eccitazione e dell&#39;alcool, dello scetticismo e di ora.&lt;br /&gt;Il presente, questo era il dettaglio della storia che più mi aveva affascinato.&lt;br /&gt;Quest&#39;uomo da mesi ormai, non ricordava nemmeno lui con precisione quanti ne fossero passati, aspettava ogni giorno quella donna nello stesso identico posto, nello stesso identico arco di tempo. E ogni giorno passate le ore che andavano dalle 18,17 alle 20,34 raccoglieva le sue cose e tornava a casa.&lt;br /&gt;Passava queste due ore a leggere, a bere, a fare fotografie al posto vuoto dove lei era stata seduta, sognando di vederla arrivare.&lt;br /&gt;Ogni tanto guardava verso il ponte, gli sembrava di scorgerla. Il suo cuore cominciava a battere più forte e mano mano che si avvicinava nella sua testa si alternava la sensazione che fosse davvero lei alla delusione che invece fosse soltanto una qualunque altra persona, iniziava a tremare quasi come se quello che stava aspettando da mesi adesso iniziasse a fargli paura e gli capitava anche di sperare solo per un attimo che non fosse lei. In genere era così, ma non ne era felice, anzi si disperava. Allora prendeva un altro generoso sorso di birra e ricominciava ad aspettare.&lt;br /&gt;Talvolta riceveva anche delle visite da amici premurosi, che provavano ad alleviargli l&#39;attesa. Ci chiacchierava un po&#39; e poi tornava a esporre il suo cartello, I desperately...&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Poi mi sono fermato io, sono stato per una volta quel qualcuno di cui aveva disperatamente bisogno. Ho avuto la fortuna di ascoltare questa storia che altrimenti, come la maggior parte dei giorni, sarebbe finita scritta su un piccolo quaderno a penna rossa, strappata e poi ripiegata e riposta sotto due pietre ed un bastone, nel preciso punto in cui lui era seduto quando per la prima e, per ora, ultima volta aveva giocato a rincorrersi gli sguardi con lei.&lt;br /&gt;Ora ho rivisto anche la foto che avevo fatto al cartello e rileggendo la parte scritta in piccolo e in corsivo sento che questa sia la chiave di lettura di tutta la storia.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Recita precisamente così:&quot;La follia è il più grande orgasmo che si possa immaginare di provare!&quot;.&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.shootmenother.com/feeds/2940833631169513339/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.shootmenother.com/2007/10/forex-receipt-girl.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7687539922945538325/posts/default/2940833631169513339'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7687539922945538325/posts/default/2940833631169513339'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.shootmenother.com/2007/10/forex-receipt-girl.html' title='Forex receipt girl'/><author><name>skalka</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02864895914791574299</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-q-wXcrikzFQ/TW08sGD4ruI/AAAAAAAAIvk/mlaWBMMPuGE/s220/avatarchri.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total><gd:extendedProperty name="commentSource" value="1"/><gd:extendedProperty name="commentModerationMode" value="FILTERED_POSTMOD"/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7687539922945538325.post-641868274999853064</id><published>2007-10-02T04:27:00.000-07:00</published><updated>2011-03-03T07:29:00.416-08:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="note"/><title type='text'>Sta arrivando...</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Esse è nato, Esse sta imparando a parlare, Esse sta imparando a camminare.&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.shootmenother.com/feeds/641868274999853064/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.shootmenother.com/2007/10/sta-arrivando.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7687539922945538325/posts/default/641868274999853064'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7687539922945538325/posts/default/641868274999853064'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.shootmenother.com/2007/10/sta-arrivando.html' title='Sta arrivando...'/><author><name>skalka</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02864895914791574299</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-q-wXcrikzFQ/TW08sGD4ruI/AAAAAAAAIvk/mlaWBMMPuGE/s220/avatarchri.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total><gd:extendedProperty name="commentSource" value="1"/><gd:extendedProperty name="commentModerationMode" value="FILTERED_POSTMOD"/></entry></feed>