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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2enclosuresfull.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" version="2.0"><channel><title>Silvana Di Cristofano Blog</title><link>http://silvanadicristofano.blogspot.com/</link><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/silvanadicristofanoblog" /><description>Descrivere, commentare e discutere tutto ciò che riguarda la società odierna. Idee, proposte e iniziative per migliorare l'epoca moderna e contemporanea. Storia, cultura e tradizioni antiche per difendere e tutelare usi e consuetudini del passato.</description><language>en</language><managingEditor>noreply@blogger.com (Silvana Di Cristofano)</managingEditor><lastBuildDate>Wed, 09 May 2012 13:00:05 PDT</lastBuildDate><generator>Blogger http://www.blogger.com</generator><openSearch:totalResults xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/">77</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/">1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/">25</openSearch:itemsPerPage><feedburner:info uri="silvanadicristofanoblog" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><itunes:owner><itunes:email>noreply@blogger.com</itunes:email></itunes:owner><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>Descrivere, commentare e discutere tutto ciò che riguarda la società odierna. Idee, proposte e iniziative per migliorare l'epoca moderna e contemporanea. Storia, cultura e tradizioni antiche per difendere e tutelare usi e consuetudini del passato.</itunes:subtitle><feedburner:browserFriendly></feedburner:browserFriendly><item><title>Cracovia: taccuini di viaggio</title><link>http://silvanadicristofano.blogspot.com/2012/05/cracovia-taccuini-di-viaggio.html</link><category>polonia</category><category>viaggio a cracovia</category><author>noreply@blogger.com (Silvana Di Cristofano)</author><pubDate>Mon, 07 May 2012 16:05:21 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8695333071055713954.post-6005580032019619374</guid><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-RDvbQth8xOk/T6hQ3F_7V_I/AAAAAAAAAeE/skfo9EnF8Vk/s1600/cracovia-polonia.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="Cracovia, Polonia" border="0" height="240" src="http://1.bp.blogspot.com/-RDvbQth8xOk/T6hQ3F_7V_I/AAAAAAAAAeE/skfo9EnF8Vk/s320/cracovia-polonia.JPG" title="Cracovia, Polonia" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Ciao a tutti! Eccomi ritornata dal mio viaggio a Cracovia e già mi ritrovo qui a scrivere i miei taccuini di viaggio. Ho trascorso 3 giorni in questa affascinante città polacca e, come di consueto, il tempo è volato! Tuttavia proverò anche questa volta a raccontarvi le cose che ho visto, i luoghi, la gente, le sensazioni… senza ovviamente avere la pretesa di scrivere una guida turistica. Nello specifico la visita di Cracovia può essere così suddivisa:&lt;/div&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="http://silvanadicristofano.blogspot.it/2012/05/campo-di-concentramento-auschwitz.html"&gt;Il campo di concentramento Auschwitz I&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="http://silvanadicristofano.blogspot.it/2012/05/cracovia-citta-vecchia.html"&gt;La città vecchia&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="http://silvanadicristofano.blogspot.it/2012/05/luoghi-papa-wojtyla-cracovia.html"&gt;I luoghi di Papa Wojtyla a Cracovia&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="http://silvanadicristofano.blogspot.it/2012/05/kazimierz-fabbrica-schindler.html"&gt;Il quartiere ebraico Kazimierz e Podgórze fino alla fabbrica di Schindler&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="http://silvanadicristofano.blogspot.it/2012/05/cracovia-impressioni-sensazioni.html"&gt;Impressioni e sensazioni a Cracovia&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
Buon viaggio!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8695333071055713954-6005580032019619374?l=silvanadicristofano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-05-08T01:05:21.622+02:00</app:edited><media:thumbnail url="http://1.bp.blogspot.com/-RDvbQth8xOk/T6hQ3F_7V_I/AAAAAAAAAeE/skfo9EnF8Vk/s72-c/cracovia-polonia.JPG" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><georss:featurename xmlns:georss="http://www.georss.org/georss">Cracovia, Polonia</georss:featurename><georss:point xmlns:georss="http://www.georss.org/georss">50.0646501 19.9449799</georss:point><georss:box xmlns:georss="http://www.georss.org/georss">49.9015651 19.6291229 50.227735100000004 20.2608369</georss:box></item><item><title>Il campo di concentramento Auschwitz I</title><link>http://silvanadicristofano.blogspot.com/2012/05/campo-di-concentramento-auschwitz.html</link><category>polonia</category><category>viaggio a cracovia</category><author>noreply@blogger.com (Silvana Di Cristofano)</author><pubDate>Mon, 07 May 2012 15:50:30 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8695333071055713954.post-3777176410034819284</guid><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-CBI6gW9BG_s/T6hNQN8STmI/AAAAAAAAAdo/dir54kCBEQ8/s1600/03+-+auschwitz.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="Campo di concentramento Auschwitz I" border="0" height="240" src="http://1.bp.blogspot.com/-CBI6gW9BG_s/T6hNQN8STmI/AAAAAAAAAdo/dir54kCBEQ8/s320/03+-+auschwitz.JPG" title="Campo di concentramento Auschwitz I" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
“Auschwitz” non è altro che il nome tedesco attribuito al paese di Oświęcim, distante da Cracovia circa 40 km. Se si decide di andare in treno, il viaggio dura circa 2 ore, anche di più se si prende il treno che effettua tutte le fermate. Se invece preferite andare in autobus da Cracovia, numerosi uffici turistici effettuano tour verso i campi di concentramento, compresi di guida. (Attenzione: organizzatevi il giorno prima, non fate come me che ho scelto di visitare i campi di concentramento il 1° Maggio, quando anche in Polonia viene festeggiata la festa del lavoro e tutti gli uffici erano chiusi). Raggiunta la stazione ferroviaria di Oświęcim occorre quindi dirigersi verso il campo di concentramento. Purtroppo non ci sono molte indicazioni per i turisti e la gente del posto parla pochissimo l’inglese (ancor meno il tedesco). Alcune tabelle riportano alla rinfusa gli orari degli autobus; nessuna traccia del bus navetta menzionato sulla guida turistica che avrebbe dovuto condurre direttamente al campo. &lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;
Pertanto me la faccio a piedi, seguendo un gruppo di turisti polacchi.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo circa 15 minuti s’incontra la prima indicazione “&lt;b&gt;MUZEUM AUSCHWITZ&lt;/b&gt;”. Subito dopo un’altra indicazione indica il &lt;b&gt;campo di Birkenau&lt;/b&gt; (detto anche Auschwitz II). Proseguire oltre e raggiungere prima Auschwitz I. Qui acquistare il biglietto di 40 Złoti (circa 10€), munirsi di cuffia e cercare fra la marea di gente il gruppo di turisti italiani. Auschwitz infatti può essere visitato solo con guida turistica; ogni 2 ore circa vengono formati dei gruppi di persone, suddivisi per lingua. Solo nel tardo pomeriggio è possibile visitare il campo senza guida ma non è consigliabile, visto che anche all’interno del campo le indicazioni ai vari blocchi sono praticamente assenti.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-0-disCYx9GI/T6hNh9rNvqI/AAAAAAAAAdw/3cYmW2LIySU/s1600/10+-+valigie+ritrovate+ad+auschwitz.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img alt="Campo di concentramento Auschwitz I" border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-0-disCYx9GI/T6hNh9rNvqI/AAAAAAAAAdw/3cYmW2LIySU/s320/10+-+valigie+ritrovate+ad+auschwitz.JPG" title="Campo di concentramento Auschwitz I" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Oltrepassato il cancello con la scritta “&lt;i&gt;Arbeit macht frei&lt;/i&gt;” (il lavoro rende liberi) è già possibile notare tutt’intorno la recinzione in ferro spinato e le varie torri di vedetta. Siamo condotti all’interno di un primo blocco dove foto e plastici ricostruiscono la deportazione degli ebrei. Ammassati in vagoni senza finestre, ai deportati veniva ordinato di lasciare i propri averi alla stazione poiché dei vagoni appositi avrebbero trasportato beni materiali. Ovviamente era una menzogna e alcune delle numerose valigie, contrassegnate dal nome del proprietario, sono oggi conservate all’interno del museo. &lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;
Tra i deportati vi erano non solo ebrei ma anche prigionieri politici, rom, sovietici prigionieri di guerra, omosessuali, criminali, asociali, testimoni di Geova e infine bambini. Fra questi ultimi solo i fratelli gemelli riuscivano a sopravvivere qualche giorno in più in quanto venivano effettuati numerosi esperimenti su di essi. Lo scopo era quello di riuscire a trovare il modo per aumentare i parti gemellari delle donne tedesche, le uniche che avrebbero potuto accrescere la razza ariana. Gli altri bambini, appena entrati nel campo, venivano uccisi quasi immediatamente.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-lLvReyEkW_U/T6hNwVCSnfI/AAAAAAAAAd4/HLfdXmHahqg/s1600/09+-+occhiali+ritrovati+ad+auschwitz.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="Campo di concentramento Auschwitz I" border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-lLvReyEkW_U/T6hNwVCSnfI/AAAAAAAAAd4/HLfdXmHahqg/s320/09+-+occhiali+ritrovati+ad+auschwitz.JPG" title="Campo di concentramento Auschwitz I" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Ampio e vario il vestiario per bambini esposto all’interno del museo. Tra gli altri oggetti pentole, protesi, scarpe, occhiali, tovaglie, spazzole e soprattutto capelli… tanti capelli che venivano raccolti e venduti in Germania. (Solo in questo angolo non è stato possibile fare fotografie). Alquanto significativa è la cosiddetta “&lt;b&gt;baracca della morte&lt;/b&gt;”, uno stabile nelle cui fondamenta i prigionieri venivano rinchiusi, torturati e fatti morire per fame. Sul lato sinistro di questa baracca vi è la ricostruzione del muro della morte, là dove i deportati venivano fucilati.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;
Il passo successivo conduce verso le &lt;b&gt;camere a gas&lt;/b&gt; e i &lt;b&gt;forni crematori&lt;/b&gt;. Personalmente non reputo vero quanto si dice e si legge, riguardo l’odore di questi ambienti. L’edificio ha le porte spalancate e a parte le mura annerite dai fumi non si sentono odori particolari. Ovviamente la sensazione di trovarsi in un luogo in cui numerose persone sono state bruciate vive, vale molto di più di qualsiasi altra sensazione!&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;
La nostra guida ha più volte menzionato il &lt;b&gt;campo di concentramento Auschwitz II &lt;/b&gt;(Birkenau). Purtroppo per una questione di tempo non sono potuta andare (avevo già acquistato il biglietto di ritorno alle 15:36 e non avrei fatto in tempo). Ma a chiunque di voi consiglio ugualmente di vederlo. Una differenza sostanziale fra i due campi sta nelle dimensioni. Mentre Auschwitz I era una ex caserma militare adibita a campo di concentramento, Auschwitz II è stato costruito appositamente per lo scopo ed è quindi piuttosto esteso. Si tratta di squallide baracche, molte delle quali distrutte dai tedeschi poco prima della fine della guerra. Qui i prigionieri venivano selezionati in base alla loro robustezza fisica: mandati ai lavori forzati o alle camere a gas, in caso di persone troppo esili.&amp;nbsp; &lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Guarda le altre sezioni del mio viaggio:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="http://silvanadicristofano.blogspot.it/2012/05/cracovia-citta-vecchia.html"&gt;La città vecchia&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="http://silvanadicristofano.blogspot.it/2012/05/luoghi-papa-wojtyla-cracovia.html"&gt;I luoghi di Papa Wojtyla a Cracovia&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="http://silvanadicristofano.blogspot.it/2012/05/kazimierz-fabbrica-schindler.html"&gt;Il quartiere ebraico Kazimierz e Podgórze fino alla fabbrica di Schindler&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="http://silvanadicristofano.blogspot.it/2012/05/cracovia-impressioni-sensazioni.html"&gt;Impressioni e sensazioni a Cracovia&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
Oppure torna alla &lt;a href="http://silvanadicristofano.blogspot.it/2012/05/cracovia-taccuini-di-viaggio.html"&gt;pagina introduttiva su Cracovia&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8695333071055713954-3777176410034819284?l=silvanadicristofano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-05-08T00:50:30.804+02:00</app:edited><media:thumbnail url="http://1.bp.blogspot.com/-CBI6gW9BG_s/T6hNQN8STmI/AAAAAAAAAdo/dir54kCBEQ8/s72-c/03+-+auschwitz.JPG" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><georss:featurename xmlns:georss="http://www.georss.org/georss">Oświęcim, Polonia</georss:featurename><georss:point xmlns:georss="http://www.georss.org/georss">50.0343982 19.2097782</georss:point><georss:box xmlns:georss="http://www.georss.org/georss">49.9936012 19.1308142 50.075195199999996 19.288742199999998</georss:box></item><item><title>Cracovia – la città vecchia</title><link>http://silvanadicristofano.blogspot.com/2012/05/cracovia-citta-vecchia.html</link><category>polonia</category><category>viaggio a cracovia</category><author>noreply@blogger.com (Silvana Di Cristofano)</author><pubDate>Mon, 07 May 2012 15:51:47 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8695333071055713954.post-6613151744547019904</guid><description>&lt;h3&gt;

Piazza Mercato, la Basilica di Santa Maria con il suo trombettista e il fondaco dei tessuti &lt;/h3&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-_s1rZVd3ZT8/T6hJkdrxXQI/AAAAAAAAAdM/f1h-n-qT7uM/s1600/23+-+basilica+di+santa+maria.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="La Basilica di Santa Maria a Cracovia" border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-_s1rZVd3ZT8/T6hJkdrxXQI/AAAAAAAAAdM/f1h-n-qT7uM/s320/23+-+basilica+di+santa+maria.JPG" title="La Basilica di Santa Maria a Cracovia" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Fulcro della città vecchia di Cracovia è senza dubbio la &lt;b&gt;Piazza Mercato&lt;/b&gt; (Rynek Głowny), un onore per i polacchi che la considerano la piazza più bella del mondo. In realtà Piazza Mercato, grazie alle sue dimensioni (200x200 metri), è annoverata come la piazza medievale più grande d’Europa, il cui simbolo è senza dubbio la &lt;b&gt;Basilica di Santa Maria &lt;/b&gt;(Bazylika Mariacki). Ammirando la basilica dall’esterno si notano subito le due torri con altezze differenti (una di 69 metri e l’altra di 81). La leggenda vuole che la loro costruzione sia avvenuta per mano di due fratelli; il fratello minore però non riuscì nell’impresa, la torre di suo fratello era infatti più alta. Accecato dall’invidia lo uccise e con la stessa arma si tolse la vita.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;
La torre più alta in passato serviva da torre di guardia; oggi è la torre ammirata da tutti i turisti perché proprio da qui ogni ora è possibile ascoltare l’&lt;b&gt;Hejnał&lt;/b&gt;. Si tratta di una melodia suonata dal &lt;b&gt;trombettista di Cracovia&lt;/b&gt;. Anche per questo una leggenda narra che nel 1200 circa, la sentinella dell’epoca, per avvertire gli abitanti del posto dell’imminente invasione da parte dei Tatari (un gruppo etnico di origine turca), iniziò a suonare la tromba dalla cime della torre. Gli invasori però, con una freccia, colpirono il buon uomo che fu costretto a troncare la melodia improvvisamente. Ancora oggi, in ricordo di quei tempi, il trombettista di Cracovia interrompe bruscamente la sua melodia. Ogni ora egli si affaccia verso i 4 punti cardinali, apre la sua finestra, suona, saluta e se ne va. &lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-WTWsbxMgCDU/T6hKAqxgtyI/AAAAAAAAAdU/yMzFkXFcsgo/s1600/62+-+unica+insegna+nascosta+del+trombettista+sulla+torre+della+basilica+di+santa+maria.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img alt="Il trombettista di Cracovia" border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-WTWsbxMgCDU/T6hKAqxgtyI/AAAAAAAAAdU/yMzFkXFcsgo/s320/62+-+unica+insegna+nascosta+del+trombettista+sulla+torre+della+basilica+di+santa+maria.JPG" title="Il trombettista di Cracovia" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Per chi di voi intende salire sulla torre, non solo per conoscere il trombettista di persona ma anche per ammirare la città vecchia di Cracovia dall’alto, occorre andare sul lato sinistro della basilica. Qui si trova una piccola porticina (non ci sono cartelli o insegne che la indicano, ma solo uno stemma scuro sulla parete) aperta da Maggio ad Agosto il Martedì, il Giovedì e il Sabato dalle 9 alle 11:30 e dalle 13 alle 17:30. &lt;br /&gt;
&lt;u&gt;ATTENZIONE&lt;/u&gt;: sebbene questi orari erano scritti sulla mia guida e confermati dall’ufficio turistico, ho dovuto servirmi di un giovane polacco per convincere il trombettista a farmi salire sulla torre. Il prezzo da pagare era di 10 Złoti (circa 2€) ma giunta in cima il trombettista non aveva da cambiare 100 Złoti e si è accontentato di 5 (circa 1€). Sorry!!! &lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo aver conosciuto il trombettista la visita può proseguire all’interno dove si erge l’altare monumentale realizzato dal maestro di Norimberga Veit Stoss. L’ambiente è un po’ buio ma merita di essere ammirato per la sua maestosità.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-V-lsdZvRVS4/T6hKcNGVFBI/AAAAAAAAAdc/_UX4hVicaDY/s1600/fondaco+dei+tessuti+a+cracovia.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="Il fondaco dei tessuti a Cracovia" border="0" height="240" src="http://1.bp.blogspot.com/-V-lsdZvRVS4/T6hKcNGVFBI/AAAAAAAAAdc/_UX4hVicaDY/s320/fondaco+dei+tessuti+a+cracovia.JPG" title="Il fondaco dei tessuti a Cracovia" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Di fronte alla basilica di Santa Maria si estende in tutta la sua lunghezza il &lt;b&gt;fondaco dei tessuti&lt;/b&gt; dove un tempo si commerciavano stoffe. Al piano terra oggi si trova un mercatino per i turisti ricco di souvenir; al primo piano invece vi è la Pinacoteca Polacca risalente al 19° secolo, dove sono esposte opere del romanticismo polacco.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;
Nelle immediate vicinanze del fondaco dei tessuti si erge un’ulteriore torre, molto più bassa rispetto a quelle della basilica. Essa apparteneva un tempo all’edificio del comune, distrutto nel 19° secolo.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Guarda le altre sezioni del mio viaggio:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="http://silvanadicristofano.blogspot.it/2012/05/campo-di-concentramento-auschwitz.html"&gt;Il campo di concentramento Auschwitz I&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="http://silvanadicristofano.blogspot.it/2012/05/luoghi-papa-wojtyla-cracovia.html"&gt;I luoghi di Papa Wojtyla a Cracovia&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="http://silvanadicristofano.blogspot.it/2012/05/kazimierz-fabbrica-schindler.html"&gt;Il quartiere ebraico Kazimierz e Podgórze fino alla fabbrica di Schindler&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="http://silvanadicristofano.blogspot.it/2012/05/cracovia-impressioni-sensazioni.html"&gt;Impressioni e sensazioni a Cracovia&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
Oppure torna alla &lt;a href="http://silvanadicristofano.blogspot.it/2012/05/cracovia-taccuini-di-viaggio.html"&gt;pagina introduttiva su Cracovia&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8695333071055713954-6613151744547019904?l=silvanadicristofano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-05-08T00:51:47.545+02:00</app:edited><media:thumbnail url="http://2.bp.blogspot.com/-_s1rZVd3ZT8/T6hJkdrxXQI/AAAAAAAAAdM/f1h-n-qT7uM/s72-c/23+-+basilica+di+santa+maria.JPG" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><georss:featurename xmlns:georss="http://www.georss.org/georss">Rynek Główny, 7/6, 30-001 Cracovia, Polonia</georss:featurename><georss:point xmlns:georss="http://www.georss.org/georss">50.060979 19.9384056</georss:point><georss:box xmlns:georss="http://www.georss.org/georss">50.0507855 19.9186646 50.0711725 19.9581466</georss:box></item><item><title>I luoghi di Papa Wojtyla a Cracovia</title><link>http://silvanadicristofano.blogspot.com/2012/05/luoghi-papa-wojtyla-cracovia.html</link><author>noreply@blogger.com (Silvana Di Cristofano)</author><pubDate>Mon, 07 May 2012 15:54:00 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8695333071055713954.post-249282103093305063</guid><description>&lt;h3&gt;





La finestra papale, la Chiesa di San Francesco d’Assisi, il Museo Arcidiocesano, il Collegium Maius e la Chiesa di San Floriano a Cracovia.&lt;/h3&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-5DbEDoZf-lY/T6hGhXK-fNI/AAAAAAAAAc4/-DLhBZ1Chis/s1600/24+-+finestra+dove+si+affacciava+wojtyla+quando+era+in+visita+a+cracovia.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="La finestra del Papa a Cracovia" border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-5DbEDoZf-lY/T6hGhXK-fNI/AAAAAAAAAc4/-DLhBZ1Chis/s320/24+-+finestra+dove+si+affacciava+wojtyla+quando+era+in+visita+a+cracovia.JPG" title="La finestra del Papa a Cracovia" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Karol Wojtyla avrà girato in lungo e in largo la città di Cracovia. Purtroppo ho dovuto scegliere solo alcuni dei luoghi che ancora conservano le sue tracce. &lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
La prima tappa è la &lt;b&gt;finestra papale&lt;/b&gt;. Ogni volta che Papa Wojtyla tornava a Cracovia, si affacciava sempre dalla stessa finestra, quella del Palazzo del Vescovo. Questa si trova in via Franciszkańka, è adorna di fiori e mette in mostra una sorridente immagine del Papa.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Nelle immediate vicinanze sorge la &lt;b&gt;basilica di San Francesco d’Assisi&lt;/b&gt;. I suoi interni sono molto bui, tuttavia essa conserva opere di Stanisław Wyspiański ed è la chiesa dove Wojtyla andava a pregare con i suoi compagni.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Z2W0nLeHgtU/T6hF50faCWI/AAAAAAAAAcg/wU15KFtDfE4/s1600/36+-+scarpe+del+papa.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img alt="Le scarpe di Papa Wojtyla nel Museo Arcidiocesano a Cracovia" border="0" height="240" src="http://1.bp.blogspot.com/-Z2W0nLeHgtU/T6hF50faCWI/AAAAAAAAAcg/wU15KFtDfE4/s320/36+-+scarpe+del+papa.JPG" title="Le scarpe di Papa Wojtyla nel Museo Arcidiocesano a Cracovia" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Usciti dalla chiesa è possibile proseguire verso il &lt;b&gt;museo arcidiocesano di Cracovia&lt;/b&gt; (via Kanonicza 21), il luogo in cui Wojtyla ha vissuto dal 1952 al 1967. Il prezzo d’ingresso è di 5 Złoti oppure 10 Złoti se si acquista il biglietto che consente di scattare fotografie (senza utilizzare il flash). Numerosi sono gli oggetti del papa conservati in questo edificio trecentesco, tra cui una macchina da scrivere, l’abbigliamento sportivo, accessori da campeggio, set per la prima colazione e tantissimi doni ricevuti durante i suoi viaggi.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Nel periodo della II Guerra Mondiale Karol Wojtyla studiava di nascosto all’Università di Cracovia, il cui edificio più vecchio è il &lt;b&gt;Collegium Maius&lt;/b&gt; (all’angolo tra via Jagiellońska e via Anny). Questo edificio in stile gotico può essere visitato internamente dove sono conservati antichi strumenti scientifici, tra cui un mappamondo d’oro del 1510 che raffigura per la prima volta il mondo al completo, comprese le Americhe. Un altro studente molto famoso che ha studiato in questa Università è Mikołaj Kopernik (conosciuto dagli italiani come Niccolò Copernico). Di lui è conservato un antico manoscritto nella vicina biblioteca. &lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-zftrEXoR6SA/T6hGSvZECZI/AAAAAAAAAcw/Zhj5SAb2HeU/s1600/19+-+chiesa+di+san+floriano+%28dove+wojtyla+era+parroco%29.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="La Chiesa di San Floriano a Cracovia" border="0" height="240" src="http://3.bp.blogspot.com/-zftrEXoR6SA/T6hGSvZECZI/AAAAAAAAAcw/Zhj5SAb2HeU/s320/19+-+chiesa+di+san+floriano+%28dove+wojtyla+era+parroco%29.JPG" title="La Chiesa di San Floriano a Cracovia" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Poco distante dalla stazione centrale di Cracovia (Kraków Główny) è la &lt;b&gt;Chiesa di San Floriano&lt;/b&gt; (in via Warszawska 1B). Una leggenda narra che il luogo per l’edificazione di questa chiesa sia stato scelto dai buoi che portavano le reliquie di San Floriano da Roma. Gli animali, giunti sul posto, non vollero più proseguire. La gente considerò questo gesto come un segno divino e il luogo fu scelto per l’edificazione della chiesa. San Floriano è anche il patrono di Cracovia e il protettore dei pompieri. Karol Wojtyla fu parroco di questa chiesa dal 1951 al 1958.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Sono ancora numerosi i luoghi di Papa Wojyla a Cracovia e dintorni. Primo fra tutti il quartiere operaio di &lt;b&gt;Nova Huta&lt;/b&gt;, dove il papa pose la prima pietra regalatagli da Paolo VI per l’edificazione della Chiesa di Arka Pana; la città di &lt;b&gt;Wodowice&lt;/b&gt; dove Wojtyla è nato nel 1920 dove si trova la casa natale e la pasticceria che produce ancora i dolci preferiti del papa; la &lt;b&gt;Basilica dell’Assunzione della Beata Vergine Maria&lt;/b&gt; dove faceva confessioni e tanti altri luoghi che rimando a una prossima visita di Cracovia.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Guarda le altre sezioni del mio viaggio&lt;/b&gt;:&lt;br /&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="http://silvanadicristofano.blogspot.it/2012/05/campo-di-concentramento-auschwitz.html"&gt;Il campo di concentramento Auschwitz I&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="http://silvanadicristofano.blogspot.it/2012/05/cracovia-citta-vecchia.html"&gt;La città vecchia&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="http://silvanadicristofano.blogspot.it/2012/05/kazimierz-fabbrica-schindler.html"&gt;Il quartiere ebraico Kazimierz e Podgórze fino alla fabbrica di Schindler&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="http://silvanadicristofano.blogspot.it/2012/05/cracovia-impressioni-sensazioni.html"&gt;Impressioni e sensazioni a Cracovia&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
Oppure torna alla &lt;a href="http://silvanadicristofano.blogspot.it/2012/05/cracovia-taccuini-di-viaggio.html"&gt;pagina introduttiva su Cracovia&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8695333071055713954-249282103093305063?l=silvanadicristofano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-05-08T00:54:00.352+02:00</app:edited><media:thumbnail url="http://4.bp.blogspot.com/-5DbEDoZf-lY/T6hGhXK-fNI/AAAAAAAAAc4/-DLhBZ1Chis/s72-c/24+-+finestra+dove+si+affacciava+wojtyla+quando+era+in+visita+a+cracovia.JPG" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Dal quartiere ebraico di Kazimierz alla fabbrica di Schindler</title><link>http://silvanadicristofano.blogspot.com/2012/05/kazimierz-fabbrica-schindler.html</link><category>polonia</category><category>viaggio a cracovia</category><author>noreply@blogger.com (Silvana Di Cristofano)</author><pubDate>Wed, 09 May 2012 12:52:13 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8695333071055713954.post-5079178988846580916</guid><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-XjBf5UFK8v0/T6hAq0Mr4EI/AAAAAAAAAbs/3NuYpqxvc2k/s1600/40+-+quartiere+ebraico.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="Quartiere ebraico a Cracovia, Polonia" border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-XjBf5UFK8v0/T6hAq0Mr4EI/AAAAAAAAAbs/3NuYpqxvc2k/s320/40+-+quartiere+ebraico.JPG" title="Quartiere ebraico a Cracovia, Polonia" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Visitare Cracovia significa anche entrare a stretto contatto con la cultura ebraica. Poco distante dalla città vecchia è infatti possibile raggiungere il &lt;b&gt;quartiere ebraico di Kazimierz&lt;/b&gt;. In realtà un tempo era un territorio indipendente da Cracovia, dove il fermento culturale era alquanto sviluppato. A Kazimierz convivevano pacificamente cattolici ed ebrei, lo testimoniano le chiese e le numerose sinagoghe dislocate nei diversi angoli del quartiere.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;
Purtroppo, con l’arrivo della II Guerra Mondiale, lo splendore storico, artistico e culturale di Kazimierz fu costretto ad arrestarsi per lasciare spazio alle più crudeli imposizioni naziste.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-sT_VCir9N5k/T6hBFpew_2I/AAAAAAAAAb0/VW8YFpaEcU4/s1600/53+-+quartiere+ebraico.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img alt="Quartiere ebraico a Cracovia, Polonia" border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-sT_VCir9N5k/T6hBFpew_2I/AAAAAAAAAb0/VW8YFpaEcU4/s320/53+-+quartiere+ebraico.JPG" title="Quartiere ebraico a Cracovia, Polonia" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Oggi Kazimierz è apprezzato proprio per il suo antico aspetto architettonico antico. Qui dove restano poco più di 200 ebrei, le basse palazzine, le stradine, e gli intonaci malandati raccontano di per sé buona parte della storia.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;
Per chi proviene dalla città vecchia, è possibile accedere a questo &lt;b&gt;quartiere ebraico di Cracovia&lt;/b&gt; attraverso via Stradomska (percorribile a piedi). Da qui è consigliabile immettersi su via Józefa, una delle arterie meglio conservate e più significative dell’intero quartiere. Da via Józefa è alquanto semplice raggiungere la piazza più esemplare di Kazimierz: Plac Nowy. Denominata anche “&lt;b&gt;mercato ebraico&lt;/b&gt;”, qui si tiene quotidianamente un piccolo mercatino delle pulci molto fornito di vestiti, accessori, souvenir, frutta e verdura.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-JZ0DphlxJPE/T6hBfJkOpRI/AAAAAAAAAb8/ykoln1p4Tjc/s1600/54+-+quartiere+ebraico.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="Quartiere ebraico a Cracovia, Polonia" border="0" height="240" src="http://1.bp.blogspot.com/-JZ0DphlxJPE/T6hBfJkOpRI/AAAAAAAAAb8/ykoln1p4Tjc/s320/54+-+quartiere+ebraico.JPG" title="Quartiere ebraico a Cracovia, Polonia" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Ogni angolo merita di essere fotografato; le numerose botteghe artigianali, i graziosi punti di ristoro, il cibo tipico ebraico e l’aspetto di Kazimierz hanno affascinato anche il regista Steven Spielberg che proprio qui decise di ambientare il film “&lt;b&gt;Schindler’s list&lt;/b&gt;”. Sono 4 le sinagoghe che è possibile visitare: la Sinagoga Alta, la Sinagoga d’Isacco, la Sinagoga di Remuh e la Sinagoga vecchia.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;
Altrettanto interessante è il &lt;b&gt;quartiere di Podgórze&lt;/b&gt; che da Kazimierz è accessibile attraverso il ponte Piłsudskiego (si presenterà ai vostri occhi un interessante scorcio sulla Vistola, il fiume che attraversa Cracovia).&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-d9EkcoqDoo8/T6hBxPXCxeI/AAAAAAAAAcE/O6sk-gs2BAY/s1600/42+-+centro+del+ghetto+ebraico,+50+sedie+in+ferre+ricordano+gli+oggetti+che+dovettero+essere+abbandonate+dai+deportati.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img alt="Ghetto ebraico a Cracovia, Polonia" border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-d9EkcoqDoo8/T6hBxPXCxeI/AAAAAAAAAcE/O6sk-gs2BAY/s320/42+-+centro+del+ghetto+ebraico,+50+sedie+in+ferre+ricordano+gli+oggetti+che+dovettero+essere+abbandonate+dai+deportati.JPG" title="Ghetto ebraico a Cracovia, Polonia" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
L’ambiente varia ancora una volta; sarà che Podgórze è il luogo in cui vennero internati 15.000 ebrei, il fulcro quindi del ghetto ebraico. Una prima testimonianza è &lt;b&gt;piazza Bohaterów Getta&lt;/b&gt;, da dove ebbe inizio il cammino degli ebrei verso i campi di concentramento. 70 sedie in ferro adornano questa piazza per testimoniare tutti gli oggetti e gli affetti personali a cui gli ebrei dovettero rinunciare durante la deportazione. &lt;br /&gt;
Al numero 18 troverete la farmacia sotto l’aquila considerata all’epoca un vero e proprio rifugio dove gli ebrei potevano non solo curarsi ma ricevere anche informazioni dal mondo.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-BZZ5IQqRaA0/T6hCAiK_ZxI/AAAAAAAAAcM/GSI5J7rjNBs/s1600/47+-+l%27insegna+all%27ingresso+del+museo+della+fabbrica+di+schindler.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="Fabbrica di Schindler a Cracovia, Polonia" border="0" height="240" src="http://1.bp.blogspot.com/-BZZ5IQqRaA0/T6hCAiK_ZxI/AAAAAAAAAcM/GSI5J7rjNBs/s320/47+-+l%27insegna+all%27ingresso+del+museo+della+fabbrica+di+schindler.JPG" title="Fabbrica di Schindler a Cracovia, Polonia" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Nelle immediate vicinanze le indicazioni segnalano la &lt;b&gt;via Lipowa&lt;/b&gt;, dove si trova il museo dedicato alla &lt;b&gt;fabbrica di Oscar Schindler&lt;/b&gt; e al quartiere di Podgórze quale ghetto ebraico. Significative le immagini che riportano i volti dei sopravvissuti. La fabbrica che produceva stoviglie smaltate per l’esercito nazista, riuscì a salvare migliaia di ebrei altrimenti destinati ai campi di concentramento. Il museo offre una riproduzione dell’ufficio di Schindler così come numerosi filmati, immagini e documenti testimoni della feroce caccia agli ebrei.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
Guarda le altre sezioni del mio viaggio:&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;a href="http://www.blogger.com/goog_1453625274"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;ul style="text-align: left;"&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="http://silvanadicristofano.blogspot.it/2012/05/campo-di-concentramento-auschwitz.html"&gt;Il campo di concentramento Auschwitz I&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="http://silvanadicristofano.blogspot.it/2012/05/cracovia-citta-vecchia.html"&gt;La città vecchia&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="http://silvanadicristofano.blogspot.it/2012/05/luoghi-papa-wojtyla-cracovia.html"&gt;I luoghi di Papa Wojtyla a Cracovia&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="http://silvanadicristofano.blogspot.it/2012/05/cracovia-impressioni-sensazioni.html"&gt;Impressioni e sensazioni a Cracovia&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
Oppure torna alla &lt;a href="http://silvanadicristofano.blogspot.it/2012/05/cracovia-taccuini-di-viaggio.html"&gt;pagina introduttiva su Cracovia&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8695333071055713954-5079178988846580916?l=silvanadicristofano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-05-09T21:52:13.393+02:00</app:edited><media:thumbnail url="http://2.bp.blogspot.com/-XjBf5UFK8v0/T6hAq0Mr4EI/AAAAAAAAAbs/3NuYpqxvc2k/s72-c/40+-+quartiere+ebraico.JPG" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><georss:featurename xmlns:georss="http://www.georss.org/georss">Kazimierz, 33-332 Cracovia, Polonia</georss:featurename><georss:point xmlns:georss="http://www.georss.org/georss">50.0505265 19.9426156</georss:point><georss:box xmlns:georss="http://www.georss.org/georss">50.040330499999996 19.9228746 50.0607225 19.9623566</georss:box></item><item><title>Impressioni e sensazioni a Cracovia</title><link>http://silvanadicristofano.blogspot.com/2012/05/cracovia-impressioni-sensazioni.html</link><category>polonia</category><category>viaggio a cracovia</category><author>noreply@blogger.com (Silvana Di Cristofano)</author><pubDate>Mon, 07 May 2012 16:01:27 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8695333071055713954.post-583517741006395362</guid><description>&lt;iframe align="middle" allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/XeDUesSZbFg" width="420"&gt;&lt;/iframe&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Varie, buffe e talvolta bizzarre le sensazioni provate a Cracovia. Una città inaspettatamente romantica, soprattutto di sera, quando Rynek Główny, il fulcro della città vecchia, si prostra silenzioso con tutto il suo fascino e con la maestria del fondaco dei tessuti illuminato. &lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;
Le numerose carrozze trainate da cavalli, con cocchieri vestiti a tutto tiro, consentono di entrare ben presto in quella magica atmosfera di Cracovia, antica capitale polacca.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;
Una schiera di giocolieri e artisti di strada occupano buona parte dello spazio ai piedi della Basilica di Santa Maria; numerosi turisti incuriositi, seduti a terra, scattano foto e prendono parte alle danze, grazie a coinvolgenti musiche di sottofondo.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;
È un brulichio di gente, fatto non solo di turisti provenienti da ogni dove, ma anche di tantissimi giovani che scelgono Cracovia per gli studi universitari. Sono i giovani polacchi! Gli uomini piuttosto affascinanti devo dire. Le polacche sempre truccatissime e con gonne o pantaloncini corti. Curate sin nei minimi dettagli: smalto, capelli, tacchi alti. È con loro che bisogna dialogare se non si conosce la lingua del posto; quasi tutti parlano perfettamente l’inglese; molto meno la gente dai 40 in su. &lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;
Alla biglietteria dei treni ho dovuto rispolverare le mie origini campane e dialogare a gesti, persino per comprare il biglietto di andata e ritorno verso il famoso campo di concentramento di Auschwitz. Chiedete per Oświęcim, il nome polacco del paese, capiscono prima e risultate anche un tantino più simpatici.&lt;br /&gt;
Le linee ferroviarie non sono così sviluppate; lo stesso treno per Auschwitz era alquanto malandato; ma il viaggio vale comunque la pena.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-01nlfEQt7uo/T6g9ilitXCI/AAAAAAAAAbg/5UqxQBdzM04/s1600/56+-+un+lavoro+molto+diffuso+a+cracovia+%C3%A8+colui+che+regge+un%27indicazione+di+un+negozio.+in+questo+caso+%C3%A8+l%27indicazione+a+una+libreria+con+70%25+di+sconto.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="sostenitori di insegne a Cracovia" border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-01nlfEQt7uo/T6g9ilitXCI/AAAAAAAAAbg/5UqxQBdzM04/s320/56+-+un+lavoro+molto+diffuso+a+cracovia+%C3%A8+colui+che+regge+un%27indicazione+di+un+negozio.+in+questo+caso+%C3%A8+l%27indicazione+a+una+libreria+con+70%25+di+sconto.JPG" title="sostenitori di insegne a Cracovia" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Non meravigliatevi poi al vedere i polacchi che alzano tutti contemporaneamente la testa al cielo al passare di ogni elicottero. Evidentemente non devono essere molto comuni e frequenti. Altrettanto simpatico è incontrare per strade abili “sostenitori di insegne”; è infatti un lavoro molto diffuso a Cracovia quello di reggere l’insegna promozionale di un negozio e per diverse ore. &lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;
I primi giorni di Maggio 2012 a Cracovia erano molto caldi, nonostante il meteo che prevedeva pioggia tutta la settimana. Tuttavia, l’intera Polonia può essere un tranello meteorologico, meglio portare in valigia un maglioncino pesante.. non si sa mai!&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Guarda le sezioni del mio viaggio:&lt;br /&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="http://silvanadicristofano.blogspot.it/2012/05/campo-di-concentramento-auschwitz.html"&gt;Il campo di concentramento Auschwitz I&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="http://silvanadicristofano.blogspot.it/2012/05/cracovia-citta-vecchia.html"&gt;La città vecchia&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="http://silvanadicristofano.blogspot.it/2012/05/luoghi-papa-wojtyla-cracovia.html"&gt;I luoghi di Papa Wojtyla a Cracovia&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="http://silvanadicristofano.blogspot.it/2012/05/kazimierz-fabbrica-schindler.html"&gt;Il quartiere ebraico Kazimierz e Podgórze fino alla fabbrica di Schindler&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
Oppure torna alla &lt;a href="http://silvanadicristofano.blogspot.it/2012/05/cracovia-taccuini-di-viaggio.html"&gt;pagina introduttiva su Cracovia&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8695333071055713954-583517741006395362?l=silvanadicristofano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-05-08T01:01:27.708+02:00</app:edited><media:thumbnail url="http://img.youtube.com/vi/XeDUesSZbFg/default.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><georss:featurename xmlns:georss="http://www.georss.org/georss">Cracovia, Polonia</georss:featurename><georss:point xmlns:georss="http://www.georss.org/georss">50.0646501 19.9449799</georss:point><georss:box xmlns:georss="http://www.georss.org/georss">49.9015651 19.6291229 50.227735100000004 20.2608369</georss:box></item><item><title>Red Bull Flugtag 2012</title><link>http://silvanadicristofano.blogspot.com/2012/01/red-bull-flugtag.html</link><category>red bull flugtag</category><category>flugtag 2012</category><author>noreply@blogger.com (Silvana Di Cristofano)</author><pubDate>Thu, 12 Jan 2012 12:29:33 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8695333071055713954.post-3204696382869381472</guid><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-XqQzqT7FPMg/Tw9CGuQ8NFI/AAAAAAAAAbY/IzEJju7pp4k/s1600/Flugtag.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-XqQzqT7FPMg/Tw9CGuQ8NFI/AAAAAAAAAbY/IzEJju7pp4k/s320/Flugtag.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Red Bull Flugtag torna in Italia&lt;/span&gt; il 10 giugno 2012 per dare spazio a tutti gli agguerriti partecipanti pronti a realizzare il velivolo più originale. Sede dell’evento sarà l’&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Idroscalo di Milano&lt;/span&gt;, nelle cui acque potranno lanciarsi 35 partecipanti, a bordo di stravaganti creazioni volanti. Libero sfogo alla fantasia! Solo le migliori proposte saranno ammesse all’evento. Le candidature sono aperte fino al 5 marzo. Ogni team di partecipanti dovrà essere composto da un pilota e 4 spingitori. Come previsto da regolamento infatti, il velivolo dovrà spiccare il volo solo grazie alle capacità fisiche del team. Nessun motore o elica sono ammessi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Red Bull Flugtag (dal tedesco: giorno del volo) è nato a Vienna, Austria nel 1992 e da allora, in tutto il mondo, si sono tenuti numerosi Flugtag. Fonte d’ispirazione sono personaggi quali Leonardo Da Vinci, George Caley, Otto Lilienthal e i fratelli Wright che a più riprese, ognuno a proprio modo, hanno tentato di progettare e testare velivoli di ogni forma e genere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chi desidera partecipare può visitare il sito internet &lt;a href="http://www.redbullflugtag.it/" target="_blank"&gt;www.redbullflugtag.it&lt;/a&gt; dove troverà il regolamento completo e il modulo d’iscrizione. Il record del Flugtag è stato conseguito nel 2010 a Minneapolis St. Paul (America) con un volo lungo 63 metri. Che la sfida abbia inizio.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.redbull.it/cs/Satellite/it_IT/Video/Red-Bull-Flugtag-2012--il-video-spot-dellevento-021243144534450" style="font-weight: bold;" target="_blank"&gt;Guarda il video&lt;/a&gt;!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8695333071055713954-3204696382869381472?l=silvanadicristofano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-01-12T21:29:33.179+01:00</app:edited><media:thumbnail url="http://2.bp.blogspot.com/-XqQzqT7FPMg/Tw9CGuQ8NFI/AAAAAAAAAbY/IzEJju7pp4k/s72-c/Flugtag.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Chi è Mick Jagger e perché i Maroon 5 con Christina Aguilera gli dedicano il brano “Moves like Jagger”</title><link>http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/09/mooves-like-jagger.html</link><category>moves like jagger</category><category>mick jagger</category><category>maroon 5</category><category>christina aguilera</category><category>musica</category><author>noreply@blogger.com (Silvana Di Cristofano)</author><pubDate>Sun, 18 Sep 2011 12:21:15 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8695333071055713954.post-6779972718337371247</guid><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.mickjagger.com/" target="_blank" title="Mick Jagger" alt="Mick Jagger"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 172px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-Cve0XdarHe4/TnZAT6RafiI/AAAAAAAAAa8/vvI9WVoiRCs/s200/mick-jagger.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5653777093014224418" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.mickjagger.com/" title="Mick Jagger" target="_blank"&gt;Mick Jagger&lt;/a&gt; (Michael Phillip Jagger) è una star internazionale leader dei &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Rolling Stones&lt;/span&gt; che, con la sua musica, la sua personalità e il suo carisma ha dato vita alla storia del rock. Di origini britanniche (nato a Dartford il 26 luglio 1943), Mick Jagger è stato e continua ad essere icona della musica mondiale, non solo grazie ai suoi testi, il cui genere va dal rock and roll al blues rock, all’hard rock e al rock psichedelico, ma anche è soprattutto per il suo volto, il suo sguardo, il suo corpo frenetico e in continuo movimento. Non è un caso se nel febbraio 2011 si è tenuta a Roma la mostra fotografica “&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mick Jagger. The photobook&lt;/span&gt;” a cura di François Hébel, che ha raccolto 70 scatti del cantante, realizzati dai più grandi fotografi internazionali. Sin dall’inizio della sua carriera, Mick Jagger si è infatti distinto per le sue capacità espressive e per il fatto di essere un artista in continua evoluzione. Gli scatti fotografici ne sono un esempio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Video Moves Like Jagger&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe src="http://www.youtube.com/embed/ZQsK9WzDiuM" allowfullscreen="" frameborder="0" height="360" width="480"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi un ulteriore elogio, il brano realizzato dai Maroon5, featuring Christina Aguilera, “&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Moves Like Jagger&lt;/span&gt;”, il cui video è stato diretto dallo svedese Jonas Åkerlund. Ad aprire le danze uno sfrenato Mick Jagger del passato, che ripetutamente popola la scene del videoclip. Un sensazionale Adam Levine a dorso nudo, un’affascinante Christina Aguilera, una schiera di ballerini bizzarri popolano un palcoscenico in penombra fatto di movimento, sensualità, fascino e coinvolgimento.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Testo della canzone Moves Like Jagger&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Just shoot for the stars&lt;br /&gt;If it feels right&lt;br /&gt;Then aim for my heart&lt;br /&gt;If you feel like&lt;br /&gt;Can take me away, and make it okay&lt;br /&gt;I swear I'll behave&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;You wanted control&lt;br /&gt;Sure we waited&lt;br /&gt;I put on a show&lt;br /&gt;Now I make it&lt;br /&gt;You say I'm a kid&lt;br /&gt;My ego is big&lt;br /&gt;I don't give a sh*t&lt;br /&gt;And it goes like this&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[Chorus]&lt;br /&gt;Take me by the tongue&lt;br /&gt;And I'll know you&lt;br /&gt;Kiss til you're drunk&lt;br /&gt;And I'll show you&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;You want the moves like jagger&lt;br /&gt;I got the moves like jagger&lt;br /&gt;I got the mooooooves...like jagger&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I don't even try to control you&lt;br /&gt;Look into my eyes and I'll own you&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;You with the moves like jagger&lt;br /&gt;I got the moves like jagger&lt;br /&gt;I got the mooooooves...like jagger&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[Verse 2]&lt;br /&gt;Baby it's hard&lt;br /&gt;And it feel like you're broken in scar&lt;br /&gt;Nothing feels right&lt;br /&gt;But when you're with me&lt;br /&gt;I make you believe&lt;br /&gt;That I've got the key&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;So get in the car&lt;br /&gt;We can ride it&lt;br /&gt;Wherever you want&lt;br /&gt;Get inside it&lt;br /&gt;And you want to stir&lt;br /&gt;But I'm shifting gears&lt;br /&gt;I'll take it from here&lt;br /&gt;And it goes like this&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[Chorus]&lt;br /&gt;Take me by the tongue&lt;br /&gt;And I'll know you&lt;br /&gt;Kiss til you're drunk&lt;br /&gt;And I'll show you&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;You want the moves like jagger&lt;br /&gt;I got the moves like jagger&lt;br /&gt;I got the mooooooves...like jagger&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I don't even try to control you&lt;br /&gt;Look into my eyes and I'll own you&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;You with the moves like jagger&lt;br /&gt;I got the moves like jagger&lt;br /&gt;I got the mooooooves...like jagger&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[Bridge]&lt;br /&gt;You want to know how to make me smile&lt;br /&gt;Take control, own me just for the night&lt;br /&gt;But if I share my secret&lt;br /&gt;You gonna have to keep it&lt;br /&gt;Nobody else can see this&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;So watch and learn&lt;br /&gt;I won't show you twice&lt;br /&gt;Head to toe, ooh baby, roll me right&lt;br /&gt;But if I share my secret&lt;br /&gt;You gonna have to keep it&lt;br /&gt;Nobody else can see this&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;And it goes like this&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[Chorus]&lt;br /&gt;Take me by the tongue&lt;br /&gt;And I'll know you&lt;br /&gt;Kiss til you're drunk&lt;br /&gt;And I'll show you&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;You want the moves like jagger&lt;br /&gt;I got the moves like jagger&lt;br /&gt;I got the mooooooves...like jagger&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I don't even try to control you&lt;br /&gt;Look into my eyes and I'll own you&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;You with the moves like jagger&lt;br /&gt;I got the moves like jagger&lt;br /&gt;I got the mooooooves...like jagger&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8695333071055713954-6779972718337371247?l=silvanadicristofano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-09-18T21:21:15.791+02:00</app:edited><media:thumbnail url="http://2.bp.blogspot.com/-Cve0XdarHe4/TnZAT6RafiI/AAAAAAAAAa8/vvI9WVoiRCs/s72-c/mick-jagger.JPG" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Lo strano caso di Curon inghiottita dalle acque del Lago di Resia</title><link>http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/07/curon-lago-di-resia.html</link><category>chiese</category><category>alto adige</category><category>curon</category><category>val venosta</category><author>noreply@blogger.com (Silvana Di Cristofano)</author><pubDate>Sun, 03 Jul 2011 13:03:09 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8695333071055713954.post-576094480102152755</guid><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-X8a3Z3Y4zr0/ThB6aHL5LMI/AAAAAAAAAaA/fFded627EDo/s1600/Reschensee.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; DISPLAY: block; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5625130523609869506" title="Campanile di Curon, Lago di Resia" border="0" alt="Campanile di Curon, Lago di Resia" src="http://4.bp.blogspot.com/-X8a3Z3Y4zr0/ThB6aHL5LMI/AAAAAAAAAaA/fFded627EDo/s200/Reschensee.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Di lui e della sua chiesa risalente alla prima metà del ‘300 ne resta solo un campanile, lo stesso rappresentato nello stemma comunale che per metà è sommerso dalle acque. Siamo a Curon (ted. &lt;em&gt;Graun im Vinschgau&lt;/em&gt;), in Val Venosta (Bz) e le acque che hanno invaso l’antico centro abitato, appartengono al Lago di Resia (ted. &lt;em&gt;Reschensee&lt;/em&gt;), uno dei più grandi laghi artificiali dell’Alto Adige. In effetti un tempo il Lago di Resia, così come anche i laghi di Curon e di Mezzo, erano laghi naturali, distinti gli uni dagli altri. Ma agli albori del 1900 si ebbe l’idea di sfruttare questi tre bacini lacustri per la produzione di energia elettrica. Si decise pertanto di costruire un’enorme diga che avrebbe unificato il lago di Resia e il lago di Curon e avrebbe completamente o in parte sommerso i rispettivi centri abitati. I lavori ebbero inizio del 1939 e sospesi solo durante il secondo conflitto mondiale. Al termine della guerra le attività proseguirono, nonostante mancavano il denaro per l’acquisto di esplosivo e le materie prime per la costruzione della diga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si può solo immaginare il profondo rammarico vissuto all’epoca dagli abitanti del posto che videro sprofondare nei fondali del lago &lt;strong&gt;163 abitazioni e oltre 500 ettari di terreno coltivato&lt;/strong&gt;. Tra questi vi era anche la Chiesa di Curon, risalente alla prima metà del 1300, ne è testimone quel campanile che ancora oggi emerge dalle acque del lago. È lo stesso riportato nello stemma comunale di Curon, il cui centro abitato, dopo la costruzione della diga, è stato trasferito in posizione più elevata. Il campanile di Curon può essere ancora raggiunto durante l’inverno, quando le acque del lago gelano. Esso è stato sottoposto di recente ad alcuni lavori di restauro per provvedere alle ovvie infiltrazioni d’acqua che ne affliggono la struttura. Di lui non resta che una presenza silenziosa, circondata ormai dalle acque profonde. Ma c’è chi ancora sente le campane suonare durante le rigide sere invernali, peccato che queste furono rimosse prima che il paese venisse sommerso.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Foto: &lt;/strong&gt;&lt;em&gt;Markus Bernet&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8695333071055713954-576094480102152755?l=silvanadicristofano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-07-03T22:03:09.958+02:00</app:edited><media:thumbnail url="http://4.bp.blogspot.com/-X8a3Z3Y4zr0/ThB6aHL5LMI/AAAAAAAAAaA/fFded627EDo/s72-c/Reschensee.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total></item><item><title>Case e Palazzi Abbandonati: Gli Edifici Fantasma in Italia</title><link>http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/05/edifici-abbandonati-italia.html</link><category>tutela ambiente</category><category>edifici abbandonati</category><author>noreply@blogger.com (Silvana Di Cristofano)</author><pubDate>Sun, 29 May 2011 07:05:56 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8695333071055713954.post-3234753056771839250</guid><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-3GpEOhV8QS4/TeJRzUBBb7I/AAAAAAAAAZs/soAdAzJLhYU/s1600/immobili-abbandonati-italia.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612138027645235122" title="Immobili Abbandonati" border="0" alt="Immobili Abbandonati" src="http://3.bp.blogspot.com/-3GpEOhV8QS4/TeJRzUBBb7I/AAAAAAAAAZs/soAdAzJLhYU/s200/immobili-abbandonati-italia.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;In periferia come nei centri storici, nelle campagne come nelle zone residenziali esistono numerosi edifici abbandonati che, continuano a crescere in modo spropositato, nonostante le numerose richieste di fondi per la riqualificazione da parte delle entità locali. Sebbene il più delle volte lo stato italiano non esiti a fornire buona parte del corrispettivo economico necessario alla ristrutturazione o messa a norma degli stessi, ci si chiede come mai tali edifici decrepiti stentino a rinascere a vita nuova.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-IA1M8aT6cw0/TeJSM3uiBlI/AAAAAAAAAZ0/i8YwwR6IJ4A/s1600/edifici-abbandonati-italia.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; FLOAT: right; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612138466728085074" title="Edifici Abbandonati" border="0" alt="Edifici Abbandonati" src="http://2.bp.blogspot.com/-IA1M8aT6cw0/TeJSM3uiBlI/AAAAAAAAAZ0/i8YwwR6IJ4A/s200/edifici-abbandonati-italia.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Vecchie fabbriche, vecchie unità abitative, vecchie scuole e palazzi, vecchi centri culturali o campi da gioco. Per non parlare di palazzi storici, il più delle volte rintracciabili nel cuore delle nostre città che, oltre a contribuire all’immagine di degrado del nostro paese, rappresentano una significativa perdita del patrimonio culturale italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vetri rotte, cancelli arrugginiti, mura pericolanti, ecco come si presentano le case e i palazzi abbandonati d’Italia, tanto da costituire non solo un inaspettato pericolo per chi vi passa accanto ma anche una silenziosa minaccia per l’impatto ambientale. Strano che poi ci si meravigli se tali baracche ambulanti vengano prese d’assalto da senzatetto, drogati o graffitisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ve ne presento alcuni.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Clicca sulle immagini per ingrandire&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-gy_EfN2nxrA/TeJNTyf1TbI/AAAAAAAAAY0/S9xROnQ-PnM/s1600/fabbriche-abbandonate-italia.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; DISPLAY: block; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612133088025202098" title="Fabbrica Abbandonata ad Ora, prov. di Bolzano" border="0" alt="Fabbrica Abbandonata ad Ora, prov. di Bolzano" src="http://1.bp.blogspot.com/-gy_EfN2nxrA/TeJNTyf1TbI/AAAAAAAAAY0/S9xROnQ-PnM/s200/fabbriche-abbandonate-italia.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-2UVvLkrZBb4/TeJNkSjsv1I/AAAAAAAAAY8/eYo7nxgOpeM/s1600/immobili-italiani-abbandonati.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; DISPLAY: block; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612133371509260114" title="Immobile Abbandonato ad Ora, prov. di Bolzano" border="0" alt="Immobile Abbandonato ad Ora, prov. di Bolzano" src="http://2.bp.blogspot.com/-2UVvLkrZBb4/TeJNkSjsv1I/AAAAAAAAAY8/eYo7nxgOpeM/s200/immobili-italiani-abbandonati.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-PhsGkfrTcWQ/TeJN0xm_cbI/AAAAAAAAAZE/eXsVQPheyrg/s1600/palazzi-abbandonati.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; DISPLAY: block; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612133654722474418" title="Palazzo Abbandonato ad Ora, prov. di Bolzano" border="0" alt="Palazzo Abbandonato ad Ora, prov. di Bolzano" src="http://3.bp.blogspot.com/-PhsGkfrTcWQ/TeJN0xm_cbI/AAAAAAAAAZE/eXsVQPheyrg/s200/palazzi-abbandonati.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-lXXjVV2mJi4/TeJOJ9BmvAI/AAAAAAAAAZM/QV34L-u9zVU/s1600/palazzi-abbandonati-italia.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; DISPLAY: block; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612134018564144130" title="Palazzo Abbandonato ad Ora, prov. di Bolzano" border="0" alt="Palazzo Abbandonato ad Ora, prov. di Bolzano" src="http://2.bp.blogspot.com/-lXXjVV2mJi4/TeJOJ9BmvAI/AAAAAAAAAZM/QV34L-u9zVU/s200/palazzi-abbandonati-italia.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-L2ITF73RQXI/TeJOd2kyEqI/AAAAAAAAAZU/FE9-0edC2SM/s1600/edifici-abbandonati-italiani.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; DISPLAY: block; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612134360430023330" title="Edificio Abbandonato ad Ora, prov. di Bolzano" border="0" alt="Edificio Abbandonato ad Ora, prov. di Bolzano" src="http://2.bp.blogspot.com/-L2ITF73RQXI/TeJOd2kyEqI/AAAAAAAAAZU/FE9-0edC2SM/s200/edifici-abbandonati-italiani.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-_qJP1ggtw0Q/TeJOv9kdXpI/AAAAAAAAAZc/NfEfo2_2KzE/s1600/case-abbandonate-italiane.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; DISPLAY: block; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612134671545360018" title="Casa Abbandonata ad Ora, prov. di Bolzano" border="0" alt="Casa Abbandonata ad Ora, prov. di Bolzano" src="http://1.bp.blogspot.com/-_qJP1ggtw0Q/TeJOv9kdXpI/AAAAAAAAAZc/NfEfo2_2KzE/s200/case-abbandonate-italiane.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-XzWp62uCVqo/TeJPQjU6M2I/AAAAAAAAAZk/b0XbU1hTj7Q/s1600/case-italia-abbandonate.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; DISPLAY: block; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612135231436501858" title="Casa Abbandonata ad Ora, prov. di Bolzano" border="0" alt="Casa Abbandonata ad Ora, prov. di Bolzano" src="http://1.bp.blogspot.com/-XzWp62uCVqo/TeJPQjU6M2I/AAAAAAAAAZk/b0XbU1hTj7Q/s200/case-italia-abbandonate.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8695333071055713954-3234753056771839250?l=silvanadicristofano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-05-29T16:05:56.415+02:00</app:edited><media:thumbnail url="http://3.bp.blogspot.com/-3GpEOhV8QS4/TeJRzUBBb7I/AAAAAAAAAZs/soAdAzJLhYU/s72-c/immobili-abbandonati-italia.JPG" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total></item><item><title>Mangi uova di gallina o uova di animali chiusi in gabbia?</title><link>http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/05/tipo-uova.html</link><category>sana alimentazione</category><category>tipo uova</category><category>uova biologiche</category><author>noreply@blogger.com (Silvana Di Cristofano)</author><pubDate>Sun, 15 May 2011 09:52:32 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8695333071055713954.post-5766082816065545483</guid><description>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-omQY4zYGnkI/TdABBkVmXZI/AAAAAAAAAYc/QRxNNyikWkg/s1600/codice-uova.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; DISPLAY: block; HEIGHT: 132px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5606982662522035602" title="Codici sulle Uova" border="0" alt="Codici sulle Uova" src="http://3.bp.blogspot.com/-omQY4zYGnkI/TdABBkVmXZI/AAAAAAAAAYc/QRxNNyikWkg/s200/codice-uova.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;strong&gt;Clicca sull'immagine per ingrandire&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Almeno che non abbiate un fidato amico contadino o che non siate attenti osservatori quando andate a fare la spesa, state certi che il vostro frigorifero conserva uova di animali chiusi in gabbia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il più, delle volte, attratti da pacchi di uova super convenienti, ci sfugge un dato fondamentale, ovvero, come sta la gallina che ha prodotto la confezione di uova appena acquistata?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora ecco alcune informazioni importanti da prendere in considerazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In primo luogo le uova si classificano in &lt;strong&gt;categoria A e B&lt;/strong&gt;. Appartengono alla categoria A le uova cosiddette "&lt;strong&gt;fresche&lt;/strong&gt;", riservate cioè alla vendita e al consumo alimentare diretto; appartengono alla categoria B le uova di &lt;strong&gt;seconda scelta o declassate&lt;/strong&gt;, vendute quindi solo alle imprese industriali per la produzione di ovo-prodotti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le uova appartenenti alla categoria A sono quelle che troviamo nei supermercati. Queste, oltre a differenziarsi per la loro &lt;strong&gt;grandezza (da S a XL),&lt;/strong&gt; si suddividono in base alla tipologa di allevamento. Quest'ultimo ci consente di capire se la gallina produttrice è chiusa in gabbia oppure no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avremo pertanto:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Uova di tipo 0: uova derivanti da agricoltura biologica.&lt;/strong&gt; Il consumo di tali uova è vivamente consigliato poichè l'allevamento delle galline è sancito da un regolamento della CEE (834/2007) il quale prevede che gli animali siano liberi di entrare e uscire dal proprio ricovero, siano nutriti solo con alimenti provenienti da agricolture biologiche le quali non prevedono l'utilizzo di prodotti geneticamente modificati (OGM); le galline produttrici di uova biologiche hanno inoltre a disposizione uno spazio di almeno 4 mq fuori dal proprio ricovero, internamente al ricovero ogni mq può ospitare un massimo di 6 galline. Una confezione di uova biologiche costa circa 0,50€ in più rispetto alle uova di tipo 1.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Uova di tipo 1: uova da allevamento all'aperto (&lt;em&gt;ingl. Free Range&lt;/em&gt;)&lt;/strong&gt;. Per alcune ore al giorno le galline possono uscire all'aperto e deporre le uova in nidi o lettiere. Ogni gallina dispone di uno spazio esterno di almeno 2,5 mq, internamente al ricovero ogni mq può ospitare un massimo di 12 galline (massimo 9 a partire dal 2012). E' difficile trovare nei supermercati le uova di tipo 1 .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Uova di tipo 2: uova da allevamento a terra&lt;/strong&gt;. Le galline sono allevate in capannoni chiusi, senza accesso all'aperto. Ogni mq è occupato da almeno 12 galline (massimo 9 dal 2012). Uova facili da trovare nei supermercati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Uova di tipo 3: uova da allevamento in gabbia&lt;/strong&gt;. Le galline sono rinchiuse in piccole gabbie la cui superficie minima è di 550 cm quadrati per gallina (meno di un foglio A4). Ogni gabbia dispone di cibo e acqua in abbondanza, ma senza un nido o una lettiera per la deposizione delle uova.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Perchè non bisogna comprare le uova di tipo 3?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;In Italia, ma anche in altri paesi d'Europa, sono state rinvenute dai NAS, aziende avicole in cui vigevano situazioni di sovrafollamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ammassate in gabbie sovrapposte le une sulle altre, le galline allevate in gabbia versano il più delle volte in uno stato di salute pietoso con &lt;strong&gt;arti deformati&lt;/strong&gt; (a causa delle celle in ferro), &lt;strong&gt;fratture ossee&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;osteoporosi&lt;/strong&gt;. L'insorgere di queste e di altre malattie viene limitato grazie all'&lt;strong&gt;uso indiscriminato di antibiotici&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo tipo di produzione viene preferito dagli allevatori poichè consente di produrre più uova a un costo molto basso e in uno spazio limitato. In più le celle vengono sovrapposte fino a 6 file di altezza con aria e illuminazione scarsa al fine di aumentare la produzione di uova. In questo modo le galline sono costrette a respirare aria malsana (soprattutto quelle delle file più basse), non possono muovere le ali e razzolare all'aria aperta in cerca di cibo. La più comune conseguenza: &lt;strong&gt;le galline impazziscono&lt;/strong&gt; e diventano &lt;strong&gt;cannibali&lt;/strong&gt;, tentando di mangiare le galline vicine. Ecco perchè a molte delle galline allevate in gabbia viene praticata l'&lt;strong&gt;amputazione del becco&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono ancora 38 milioni gli allevamenti di galline in gabbia e l'&lt;strong&gt;80% delle uova italiane proviene proprio da questi&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte &lt;a href="http://www.informasalus.it/it/articoli/attenzione-uova-gallina.php" target="_blank"&gt;http://www.informasalus.it/it/articoli/attenzione-uova-gallina.php&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Come fare per capire se l'ultima volta hai acquistato le uova giuste?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;In primo luogo, per regolamento della CEE, su tutte le uova deve essere stampato un codice di identificazione &lt;strong&gt;(vedi immagine sopra) &lt;/strong&gt;dal quale è possibile decifrare anche la tipologia (0, 1, 2, 3). Se le uova contenute nel tuo frigorifero iniziano con un codice che va da 0 a 1, mangia le uova e non esitare ad acquistarle di nuovo la prossima volta; se le tue uova iniziano con il numero 2 o 3 sappi che stai mangiando uova di animali riunchiusi in capannoni e in gabbia. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8695333071055713954-5766082816065545483?l=silvanadicristofano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-05-15T18:52:32.751+02:00</app:edited><media:thumbnail url="http://3.bp.blogspot.com/-omQY4zYGnkI/TdABBkVmXZI/AAAAAAAAAYc/QRxNNyikWkg/s72-c/codice-uova.JPG" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>E fu Beato: L'uomo grazie al quale ancora credo</title><link>http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/05/papa-wojtyla.html</link><category>papa giovanni paolo II</category><category>karol wojtyla</category><author>noreply@blogger.com (Silvana Di Cristofano)</author><pubDate>Mon, 02 May 2011 13:48:56 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8695333071055713954.post-9150254928011587426</guid><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Hl9sFgKRIro/Tb8U4qlYW_I/AAAAAAAAAYU/G1AzaR6kLyE/s1600/papa-giovanni-paolo-II.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 159px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5602219425208490994" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-Hl9sFgKRIro/Tb8U4qlYW_I/AAAAAAAAAYU/G1AzaR6kLyE/s200/papa-giovanni-paolo-II.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Il 1° Maggio 2011 è il giorno che ha dato inizio al percorso verso la Santità di &lt;strong&gt;Karol Wojtyla&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Papa Giovanni Paolo II&lt;/strong&gt;. Una data che ci ha nuovamente uniti alla Chiesa Cattolica di Roma, così come ormai succede solo di rado. Un punto della storia cristiana che ha risvegliato gli animi di chi crede profondamente in Dio e molto meno nel Vaticano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con questo non intendo polemizzare sull'unica cosa buona che della religione cristiana era rimasta, ma la personalità di Wojtyla aveva ancora troppo da raccontare per spegnersi e cedere il posto a chi da raccontare non ha nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma come accade di consueto, è troppo difficile abbandonare le vecchie abitudini e apprezzare il nuovo, ecco perchè, non conoscendolo ancora abbastanza, non posso e non intendo criticare &lt;strong&gt;Papa Benedetto XVI&lt;/strong&gt;. Almeno che questi, un giorno o l'altro, non inizi a farsi conoscere dal popolo cristiano nel mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quel popolo che ha sete di umiltà, e che è afflitto dal male più grande che si sia mai verificato nella storia dei tempi: la lussuria. &lt;strong&gt;Un popolo che ha tanto da mangiare ma che allo stesso tempo muore di fame, poichè privo di spiritualità&lt;/strong&gt;. Un mondo che necessita della vera fede in Dio.. quella semplice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Wojtyla era proprio così, un Papa che si è inginocchiato più volte al volere di Dio, e che più volte abbiamo visto baciare quella terra su cui poi non esitava a camminare. E camminava tanto Wojtyla, più che un Papa egli è stato prima di tutto pellegrino, portatore di fede nel mondo, persino laddove il mondo era poco ospitale. Un Papa uomo, uno dei pochi in Vaticano. Egli era colui che amava mettere i fedeli al primo posto, &lt;strong&gt;la Chiesa fatta di uomini e non la chiesa materiale fatta di lusso&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sua più grande preghiera cominciava proprio dal dialogo con l'umanità, lui si che era "pescatore di uomini". Egli che ha saputo "moltiplicare il pane e i pesci", che ha saputo "camminare sull'acqua" mantenendo persino quel delicato equilibrio fra l'uomo e Dio. Ma non mi piace ricordare Papa Giovanni Paolo II come il guaritore, o come colui che fa miracoli, in effetti non erano solo queste le cose per le quali l'umanità intera l'ha sempre apprezzato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovanni Paolo II fu infatti abile sin dal suo primo dialogo con il mondo a comunicare la sua sottomissione, quale servitore di Dio e messaggero di fede. "&lt;em&gt;Se mi sbaglio, mi corrigerete&lt;/em&gt;". Nella comunità odierna in cui un Papa è visto come l'intoccabile, oggi ricoperto persino di piume, lasciarsi insegnare una nuova lingua, quella che egli definì ben presto "&lt;em&gt;la nostra lingua italiana&lt;/em&gt;", è cosa che succede solo una volta nella storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lui c'era. Era semplicemente presente. L'avrò visto forse solo una volta Giovanni Paolo II, eppure c'era. Avevo fede in quell'uomo che ogni giorno si caricava addosso il peso della croce di un'umanità sempre afflitta. Ammiravo la personalità di quell'uomo. Egli che ovunque andava portava sempre un messaggio di speranza, oltre a quel sorriso che il più delle volte si trasformava in una sana risata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E che dire di tutte le volte che stringeva fra le mani il capo di adulti e piccini, sani e ammalati, bianchi e neri. Che dire del suo accogliere fra le braccia carcerati, delinquenti, peccatori di ogni genere, così come il suo stesso attentatore. &lt;strong&gt;Quell'uomo vestito di bianco è sceso troppe volte fra la folla per passare inosservato&lt;/strong&gt;. Anche quando tremante si sorreggeva sul bastone, ha sentito la necessità di unirsi a noi, al suo popolo. Non è forse questa la diretta conseguenza della religione cristiana? Non è forse il contatto diretto con i cristiani che prima di tutto stabilisce un fondato e proficuo contatto con Dio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma oggi siamo purtroppo abituati alla freddezza di una Chiesa che è ormai incapace di attirare i fedeli, se non in occasioni eccezionali, quale appunto la Beatificazione di Giovanni Paolo II. Una Chiesa che ti fa passare la voglia di credere in Dio e grazie alla quale non ti stupisci neanche più se le persone per te più care evitano di credere in quella "Chiesa, Una, Santa, Cattolica e Apostolica".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Chiesa umile, fatta di semplici mattoni, edificata da Papa Wojtyla, non esiste più. Quella Chiesa che usava il rosso solo in ricordo del sangue versato da Cristo oggi non fa altro che dialogare attraverso il lusso di un rosso porpora, adorno di oro e di diamanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ho assistito alla Beatificazione di Papa Giovanni Paolo II ma, allo stesso tempo, non ho potuto fare a meno di assistere al più grande fallimento della Chiesa Cattolica Cristiana. &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8695333071055713954-9150254928011587426?l=silvanadicristofano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-05-02T22:48:56.441+02:00</app:edited><media:thumbnail url="http://4.bp.blogspot.com/-Hl9sFgKRIro/Tb8U4qlYW_I/AAAAAAAAAYU/G1AzaR6kLyE/s72-c/papa-giovanni-paolo-II.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Berlino: Taccuini di Viaggio sulle Tracce del Muro di Berlino e della Comunità Ebraica</title><link>http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/05/berlino.html</link><category>berlino</category><author>noreply@blogger.com (Silvana Di Cristofano)</author><pubDate>Sun, 01 May 2011 10:17:57 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8695333071055713954.post-539061596665542800</guid><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-8yYFVn2e0gk/TbyVSxjcsLI/AAAAAAAAAYE/SnDE3f3KaLk/s1600/berliner-mauer.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5601516186314256562" title="Muro di Berlino" border="0" alt="Muro di Berlino" src="http://2.bp.blogspot.com/-8yYFVn2e0gk/TbyVSxjcsLI/AAAAAAAAAYE/SnDE3f3KaLk/s200/berliner-mauer.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;Ho girato per 3 giorni Berlino in lungo e in largo. Ne ho ascoltato i rumori, sentito i profumi, osservato i colori.. Ho visto una Berlino troppo vecchia e troppo nuova al tempo stesso. Ho visto una Berlino felice e triste, colorata e in bianco e nero, sporca e pulita. La mia guida turistica, vecchia di qualche anno, non è adatta per la mia permanenza, vista la continua evoluzione di questa città che sembra tanto un perenne cantiere a cielo aperto. Pertanto la mia prima destinazione è il &lt;strong&gt;Reisezentrum&lt;/strong&gt; (una sorta di Info Point) dove compro una cartina aggiornata di Berlino, una mappa dei mezzi pubblici e mi lascio consigliare sul tragitto da fare per raggiungere il mio ostello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-yQicGalmbFE/TbyUz-smWtI/AAAAAAAAAX8/6vMbHkeV2CA/s1600/berlin-hauptbahnhof.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; FLOAT: right; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5601515657266354898" title="Berlino, Stazione Centrale" border="0" alt="Berlino, Stazione Centrale" src="http://4.bp.blogspot.com/-yQicGalmbFE/TbyUz-smWtI/AAAAAAAAAX8/6vMbHkeV2CA/s200/berlin-hauptbahnhof.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;Sono alla &lt;strong&gt;stazione centrale di Berlino&lt;/strong&gt;, in provenienza da &lt;strong&gt;Monaco di Baviera&lt;/strong&gt; con il treno delle 17:20.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A parte il percorso dalla stazione centrale verso l'ostello, non ho preso altri mezzi di trasporto pubblico. Berlino l'ho girata a piedi e ho fatto il mio più grande errore. Solo &lt;strong&gt;Berlino Mitte&lt;/strong&gt; (Berlino centro) è molto vasta. Poi &lt;strong&gt;dall'Est all'Ovest&lt;/strong&gt; sono passata numerose volte camminando così numerosi km a piedi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-FJkQpcapWOE/TbyVlASQxGI/AAAAAAAAAYM/N3iVFClD2nk/s1600/museum-der-komunikation.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5601516499506349154" title="Tracce Museo della Comunicazione a Berlino" border="0" alt="Tracce Museo della Comunicazione a Berlino" src="http://3.bp.blogspot.com/-FJkQpcapWOE/TbyVlASQxGI/AAAAAAAAAYM/N3iVFClD2nk/s200/museum-der-komunikation.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;La ricerca delle &lt;strong&gt;tracce ebraiche&lt;/strong&gt; mi ha accompagnato per buona parte del viaggio e Berlino, in questo, mi ha certamente soddisfatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Divido così in sezioni il mio percorso nella capitale tedesca. Le mie impressioni potrebbero non essere condivise; le mie descrizioni potrebbero non essere più attuali fra un mese. Ma non posso tenere per me le immagini di una città il cui muro ancora la divide e le cui tracce di un'epoca oscura ancora la affliggono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sezioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;a title="Friedrichstraße a Berlino" href="http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/05/friedrichstrae-berlinno.html"&gt;&lt;strong&gt;Friedrichstraße&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a title="Museo Ebraico a Berlino" href="http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/05/giardino-esilio-berlino.html"&gt;&lt;strong&gt;Museo Ebraico&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a title="Memoriale per gli Ebrei assassinati d'Europa" href="http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/05/memoriale-ebrei.html"&gt;&lt;strong&gt;Memoriale per gli Ebrei assassinati d'Europa&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a title="Alexander Platz" href="http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/05/alexander-platz-berlino.html"&gt;&lt;strong&gt;Alexander Platz&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a title="Topografia del Terrore" href="http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/05/topografia-del-terrore-berlino.html"&gt;&lt;strong&gt;Topografia del Terrore&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a title="Potsdamer Platz" href="http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/04/potsdamer-platz-berlino.html"&gt;&lt;strong&gt;Potsdamer Platz&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8695333071055713954-539061596665542800?l=silvanadicristofano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-05-01T19:17:57.746+02:00</app:edited><media:thumbnail url="http://2.bp.blogspot.com/-8yYFVn2e0gk/TbyVSxjcsLI/AAAAAAAAAYE/SnDE3f3KaLk/s72-c/berliner-mauer.JPG" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Friedrichstraße a Berlino, Museo Haus am Check Point Charlie</title><link>http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/05/friedrichstrae-berlinno.html</link><category>haus am check point charlie</category><category>berlino</category><author>noreply@blogger.com (Silvana Di Cristofano)</author><pubDate>Sun, 01 May 2011 10:22:29 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8695333071055713954.post-7903368514948271669</guid><description>&lt;div align="justify"&gt;Tutto ha avuto inizio proprio nella &lt;strong&gt;Friedrichstraße&lt;/strong&gt;, una delle arterie più estese di Berlino e dove, per certi versi mi sono sentita più a mio agio. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-K9NGAnxNBWE/TbySPsT0mtI/AAAAAAAAAXk/P33K4QPf-jw/s1600/haus-am-check-point-charlie-berlino.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5601512834832046802" title="Haus am Check Point Charlie" border="0" alt="Haus am Check Point Charlie" src="http://1.bp.blogspot.com/-K9NGAnxNBWE/TbySPsT0mtI/AAAAAAAAAXk/P33K4QPf-jw/s200/haus-am-check-point-charlie-berlino.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;Nella Friedrichstraße ho potuto osservare il punto in cui &lt;strong&gt;Berlino Est&lt;/strong&gt; era, ed è divista da &lt;strong&gt;Berlino Ovest&lt;/strong&gt;. Qui, la stazione della S-Bahn (tram) fu soprannominata &lt;strong&gt;Tränen Palast&lt;/strong&gt; (casa delle lacrime), perchè in questo punto, le famiglie berlinesi divise, si salutavano con lacrime e abbracci. Si chiama &lt;strong&gt;Check Point Charlie&lt;/strong&gt;, quella dogana che controllava il traffico di esseri umani. Oggi qui non ci sono più militari ma gruppi di animatori, opportunamente travestiti, con tanto di bandiere americane e francesi ricordano, seppur con un sorriso, la presenza di quel muro che continua a dividere in due la città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-dkq2O88zwwA/TbyS6cOheCI/AAAAAAAAAXs/SaSEjQ7nOUY/s1600/turisti-berlino.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; FLOAT: right; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5601513569249228834" title="Turisti a Berlino" border="0" alt="Turisti a Berlino" src="http://1.bp.blogspot.com/-dkq2O88zwwA/TbyS6cOheCI/AAAAAAAAAXs/SaSEjQ7nOUY/s200/turisti-berlino.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;Oltrepasso anch'io il confine, provando non poco stupore dinanzi a quei turisti che si lasciano fotografare accanto a questi militari ironici. Scatto anch'io una foto e proseguo verso il museo "&lt;strong&gt;Haus am Check Point Charlie&lt;/strong&gt;". Semplici stanze di un semplice appartamento di città, con pavimento scricchiolante in legno, ospitano i resti di un popolo che per 28 anni (dal 1961 al 1989) ha escogitato vie di fuga, strumenti e mezzi per raggiungere i propri cari dall'altra parte del muro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così vedo ripostigli umani creati nel motore di un'automobile, un carrello della spesa che ha trasportato al di là del muro un bambino senza essere scoperto, una mongolfiera grazie alla quale si è salvata un'intera famiglia, una canoa e tutto ciò che il popolo tedesco riuscì a escogitare in quegli anni, per sfuggire ai divieti imposti dall'Unione Sovietica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ingegno e la precisione, nel realizzare tali vie di fuga, non mi hanno meravigliano affatto. L'indole dei tedeschi, di cui spesso sentiamo parlare, affonda le sue radigi a molto tempo prima della II Guerra Mondiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guarda anche:&lt;br /&gt;&lt;a title="Museo Ebraico a Berlino" href="http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/05/giardino-esilio-berlino.html"&gt;&lt;strong&gt;Museo Ebraico&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a title="Memoriale per gli Ebrei assassinati d'Europa" href="http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/05/memoriale-ebrei.html"&gt;&lt;strong&gt;Memoriale per gli Ebrei assassinati d'Europa&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a title="Alexander Platz" href="http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/05/alexander-platz-berlino.html"&gt;&lt;strong&gt;Alexander Platz&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a title="Topografia del Terrore" href="http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/05/topografia-del-terrore-berlino.html"&gt;&lt;strong&gt;Topografia del Terrore&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a title="Potsdamer Platz" href="http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/04/potsdamer-platz-berlino.html"&gt;&lt;strong&gt;Potsdamer Platz&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="Berlino" href="http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/05/berlino.html"&gt;&lt;strong&gt;&amp;lt;&amp;lt; torna a Berlino pagina principale&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8695333071055713954-7903368514948271669?l=silvanadicristofano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-05-01T19:22:29.566+02:00</app:edited><media:thumbnail url="http://1.bp.blogspot.com/-K9NGAnxNBWE/TbySPsT0mtI/AAAAAAAAAXk/P33K4QPf-jw/s72-c/haus-am-check-point-charlie-berlino.JPG" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Museo Ebraico a Berlino</title><link>http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/05/giardino-esilio-berlino.html</link><category>giardino dell'esilio</category><category>museo ebraico berlino</category><category>berlino</category><author>noreply@blogger.com (Silvana Di Cristofano)</author><pubDate>Sat, 30 Apr 2011 16:40:15 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8695333071055713954.post-1819919506428933582</guid><description>&lt;div align="justify"&gt;Il primario obiettivo del mio viaggio a Berlino era: conoscere il popolo ebraico, la cultura, la religione, la storia. Non a caso ho scelto le festività pasquali per la partenza, volevo assaporare fino in fondo quel pane azzimo del cui gusto solo la storia ebraica sa narrare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-qzjJXnBwtv4/TbyQHiN2FqI/AAAAAAAAAXU/rhwU9zfiMkg/s1600/j%25C3%25BCdisches-museum-architektur.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5601510495660414626" title="Museo Ebraico a Berlino" border="0" alt="Museo Ebraico a Berlino" src="http://3.bp.blogspot.com/-qzjJXnBwtv4/TbyQHiN2FqI/AAAAAAAAAXU/rhwU9zfiMkg/s200/j%25C3%25BCdisches-museum-architektur.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;Il &lt;strong&gt;museo ebraico&lt;/strong&gt; non è accessibile come tutti gli altri musei. Non ha una porta d'ingresso propria e gode di una struttura architettonica che sa descrivere alla perfezione il calvario degli ebrei in Germania. Disegnato da &lt;strong&gt;Daniel Libeskind&lt;/strong&gt;, il museo, terminato nel 1999, quasi si rifiuta all'estetica di Berlino. La sua non linearietà, a forma di saetta in acciaio, zinco e cemento, non osa far trapelare, a chi guarda dall'esterno il numero di piani dell'edificio. Ciò che esternamente potrebbe sembrare quasi una tomba, un'enorme scatola senza luce, offre internamente scorci inaspettati che riflettono su angoli nascosti della città di Berlino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' dall'antico edificio barocco che è possibile entrare nel &lt;strong&gt;museo ebraico di Berlino&lt;/strong&gt;. Qui noleggio un iPod che in lingua italiana mi descrive passo dopo passo il percorso verso la storia del popolo ebraico in Germania.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'asse dell'elisio, l'asse della continuità, l'asse dell'olocaousto. Le tre arterie sulle quali si fonda tutta la struttura del museo ebraico. Inizio dall'&lt;strong&gt;asse dell'olocausto&lt;/strong&gt; attraverso il quale vengo condotta verso un vicolo cieco. Dinanzi a me una porta. Entro. Sono sola in una stanza stretta e col soffitto alto. Mi trovo nella &lt;strong&gt;torre dell'olocausto&lt;/strong&gt;. Tutto è vuoto intorno a me, alzo gli occhi verso il cielo e vedo solo un sottile spiraglio di luce da dove provengono voci e rumori in lontananza. Non so dove mi trovo ma certamente qui, per la prima volta, riesco a immaginare la sensazione degli ebrei deportati verso una meta sconosciuta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Colgo l'occasione per un attimo di riflessione e poi cambio asse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'&lt;strong&gt;asse della continuità&lt;/strong&gt; si presenta con una lunga scalinata in pietra ardesia. Ad ogni gradino ho la sensazione di smarrimento che mi porta a salire verso una scalinata ripida, lunga e stretta. Pareti bianche laterali accompagnano silenziose il mio cammino verso una meta nulla, che non porta a niente. Ancora una volta si fa viva la sensazione degli ebrei costretti a camminare verso un punto insicuro, costretti a vivere in una terra poco ospitale che non concede opportunità di futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-sMAS8eqMa5k/TbyQn2Q0IfI/AAAAAAAAAXc/JZ09mwCEbKs/s1600/giardino-esilio-berlino.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; FLOAT: right; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5601511050797392370" title="Giardino dell'Esilio nel Museo Ebraico di Berlino" border="0" alt="Giardino dell'Esilio nel Museo Ebraico di Berlino" src="http://2.bp.blogspot.com/-sMAS8eqMa5k/TbyQn2Q0IfI/AAAAAAAAAXc/JZ09mwCEbKs/s200/giardino-esilio-berlino.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;Il terzo e ultimo asse è quello dell'&lt;strong&gt;esilio&lt;/strong&gt;. Non una scala questa volta ma un lungo corridoio, quello che da bambini c'insegnavano a disegnare a triangolo, per rappresentare al meglio l'idea di lontananza. In fondo al corridoio una porta con su scritto "&lt;strong&gt;Garten des Exils&lt;/strong&gt;" (Giardino dell'esilio). Un altro cartello avvisa "L'entrata nel giardino è a proprio rischio e pericolo". Non si tratterebbe di un vero e proprio giardino, se non fosse per quelle pianticelle di olivagno disposte all'estremità delle 49 colonne di cemento alte 6 metri. Le colonne simboliche, a dirla tutta, sono 48, in ricordo dello Stato d'Israele nato proprio nel 1948. Ma il giardino ospita una 49° colonna centrale, è la colonna di Berlino, vuota al suo interno, riempita solo con terra proveniente da Gerusalemme. E' ben altro però ciò che disorienta il visitatore. La superficie calpestabile è difatti inclinata di 6 gradi. Camminando fra le alte colonne si perde continuamente l'equilibrio. Ancora una volta nel museo ebraico si vive la sensazione di disorientamento e disagio provato dalla comunità ebraica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dove mi trovo? e dove sto andando? Le due domande che mi accompagnato costantemente all'interno del museo ebraico. Perchè qui spazio e tempo sembrano essere fermi a un punto della storia che non vuole e non può dimenticare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guarda anche:&lt;br /&gt;&lt;a title="Friedrichstraße a Berlino" href="http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/05/friedrichstrae-berlinno.html"&gt;&lt;strong&gt;Friedrichstraße&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a title="Memoriale per gli Ebrei assassinati d'Europa" href="http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/05/memoriale-ebrei.html"&gt;&lt;strong&gt;Memoriale per gli Ebrei assassinati d'Europa&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a title="Alexander Platz" href="http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/05/alexander-platz-berlino.html"&gt;&lt;strong&gt;Alexander Platz&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a title="Topografia del Terrore" href="http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/05/topografia-del-terrore-berlino.html"&gt;&lt;strong&gt;Topografia del Terrore&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a title="Potsdamer Platz" href="http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/04/potsdamer-platz-berlino.html"&gt;&lt;strong&gt;Potsdamer Platz&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="Berlino" href="http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/05/berlino.html"&gt;&lt;strong&gt;&amp;lt;&amp;lt; torna a Berlino pagina principale&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8695333071055713954-1819919506428933582?l=silvanadicristofano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-05-01T01:40:15.656+02:00</app:edited><media:thumbnail url="http://3.bp.blogspot.com/-qzjJXnBwtv4/TbyQHiN2FqI/AAAAAAAAAXU/rhwU9zfiMkg/s72-c/j%25C3%25BCdisches-museum-architektur.JPG" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Memoriale per gli Ebrei assassinati d'Europa, Berlino</title><link>http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/05/memoriale-ebrei.html</link><category>memoriale per gli ebrei assassinati d'europa</category><category>berlino</category><author>noreply@blogger.com (Silvana Di Cristofano)</author><pubDate>Sat, 30 Apr 2011 16:46:21 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8695333071055713954.post-8869756472769648903</guid><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-oySye08fCqo/TbyOFfnYVmI/AAAAAAAAAXE/oy8hhTEWyPc/s1600/holocaust-memorial.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5601508261579216482" title="Memoriale per gli Ebrei assassinati in Europa, Berlino" border="0" alt="Memoriale per gli Ebrei assassinati in Europa, Berlino" src="http://4.bp.blogspot.com/-oySye08fCqo/TbyOFfnYVmI/AAAAAAAAAXE/oy8hhTEWyPc/s200/holocaust-memorial.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;La mia ricerca di tracce ebraiche nella città di Berlino continua indisturbata e mi porta direttamente al "&lt;strong&gt;Denkmal für die ermordeten Juden Europas&lt;/strong&gt;" (Memoriale per gli Ebrei assassinati d'Europa). Qui ho riflettuto tanto. Non avendo una guida nelle orecchie come in tutti gli altri musei, ho potuto trovare spazio per un pensiero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il memoriale si presenta come una vasta area ricoperta di blocchi in calcestruzzo dall'altezza variabile. La superficie calpestabile varia in maniera irregolare e anche questa volta, come nel &lt;strong&gt;Giardino dell'Esilio&lt;/strong&gt; visitato all'interno del &lt;strong&gt;&lt;a title="Museo Ebraico" href="http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/05/giardino-esilio-berlino.html"&gt;Museo Ebraico&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, è facile provare un senso di disorientamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-go6qoKc0dhI/TbyOTZEnGjI/AAAAAAAAAXM/e9_AL-_u9SY/s1600/memorial-holocaust-berlino.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; FLOAT: right; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5601508500340939314" title="Memoriale per gli Ebrei assassinati in Europa, Berlino" border="0" alt="Memoriale per egli Ebrei assassinati in Europa, Berlino" src="http://3.bp.blogspot.com/-go6qoKc0dhI/TbyOTZEnGjI/AAAAAAAAAXM/e9_AL-_u9SY/s200/memorial-holocaust-berlino.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;Il memoriale è percorribile al suo interno. A tratti è possibile vedere il giardino dall'alto; in alcuni punti si raggiunge invece la profondità del giardino e ci si trova a contatto con colonne altissime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Progettato dall'architetto &lt;strong&gt;Peter Eisenman&lt;/strong&gt;, il Memoriale per gli Ebrei a Berlino vuole, ancora una volta, descrivere in maniera del tutto insolita, il senso di disorientamento che questa comunità ha provato nella capitale tedesca in quell'epoca oscura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guarda anche:&lt;br /&gt;&lt;a title="Friedrichstraße a Berlino" href="http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/05/friedrichstrae-berlinno.html"&gt;&lt;strong&gt;Friedrichstraße&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a title="Museo Ebraico a Berlino" href="http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/05/giardino-esilio-berlino.html"&gt;&lt;strong&gt;Museo Ebraico&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a title="Alexander Platz" href="http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/05/alexander-platz-berlino.html"&gt;&lt;strong&gt;Alexander Platz&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a title="Topografia del Terrore" href="http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/05/topografia-del-terrore-berlino.html"&gt;&lt;strong&gt;Topografia del Terrore&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a title="Potsdamer Platz" href="http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/04/potsdamer-platz-berlino.html"&gt;&lt;strong&gt;Potsdamer Platz&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="Berlino" href="http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/05/berlino.html"&gt;&lt;strong&gt;&amp;lt;&amp;lt; torna a Berlino pagina principale&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8695333071055713954-8869756472769648903?l=silvanadicristofano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-05-01T01:46:21.759+02:00</app:edited><media:thumbnail url="http://4.bp.blogspot.com/-oySye08fCqo/TbyOFfnYVmI/AAAAAAAAAXE/oy8hhTEWyPc/s72-c/holocaust-memorial.JPG" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Verso Alexander Platz, partendo dalla Porta di Brandeburgo e lungo Unter den Linden</title><link>http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/05/alexander-platz-berlino.html</link><category>alexander platz</category><category>berlino</category><author>noreply@blogger.com (Silvana Di Cristofano)</author><pubDate>Sat, 30 Apr 2011 16:47:43 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8695333071055713954.post-4618808832022722844</guid><description>&lt;div align="justify"&gt;[...] "Alexander Platz, aufwiedersehen, c'era la neve, faccio quattro passi a piedi fino alla frontiera, vengo con te"[...] recita così quella nota canzone di Franco Battiato che mi ha spesso incuriosita, e per la quale spesso mi sono chiesta:"Chissà com'è Alexander Platz".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-L1Bli34LESc/TbyLA4Lx6bI/AAAAAAAAAWc/EEeEpucTv_g/s1600/brandeburger-tor.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5601504883740109234" title="Porta di Brandeburgo a Berlino" border="0" alt="Porta di Brandeburgo a Berlino" src="http://3.bp.blogspot.com/-L1Bli34LESc/TbyLA4Lx6bI/AAAAAAAAAWc/EEeEpucTv_g/s200/brandeburger-tor.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;Parto così dall'imponente &lt;strong&gt;Porta di Brandeburgo&lt;/strong&gt;, quella che rappresentava un pò la terra di nessuno quando Berlino era divisa a metà e quella preferita da Hitler per le parate militare. M'incammino lungo la strada &lt;strong&gt;Unter den Linden&lt;/strong&gt; (Sotto i Tigli). Era chiamata così perchè ai due lati vi erano file di tigli che furono poi abbattute nell'epoca nazista perchè le parate militari avevano bisogno di spazio lateralmente. I tigli che ci sono oggi risalgono solo a una cinquantina di anni fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-M_JXLlJO9QA/TbyLwlR4UGI/AAAAAAAAAWk/3x_RRRqeFh4/s1600/totentanz-berlino.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; FLOAT: right; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5601505703299141730" title="Affresco Totentanz nella Marienkirche a Berlino" border="0" alt="Affresco Totentanz nella Marienkirche a Berlino" src="http://1.bp.blogspot.com/-M_JXLlJO9QA/TbyLwlR4UGI/AAAAAAAAAWk/3x_RRRqeFh4/s200/totentanz-berlino.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;Non mi soffermo molto lungo il percorso, scatto solo qualche foto alla &lt;strong&gt;Humboldt-Universität&lt;/strong&gt; dove insegnò Albert Einstein, al municipio di Berlino, detto "&lt;strong&gt;Rotes Rathaus&lt;/strong&gt;" (municipio rosso) non per il colore politico dell'epoca del muro ma solo per il colore dei mattoni, e alla "&lt;strong&gt;Marienkirche&lt;/strong&gt;" (Chiesa di Santa Maria) dove posso ammirare l'affresco della "&lt;strong&gt;Totentanz&lt;/strong&gt;" (La danza dei Morti) risalente al 1485, dove viene descritta la peste che annientò la popolazione di Berlino tra il 1480 e il 1484.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-EfZ_4qUMfug/TbyMHctHBfI/AAAAAAAAAWs/SveOiPe_tw8/s1600/fernsehturm-berlino.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 150px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5601506096134424050" title="Fernsehturm a Berlino" border="0" alt="Fernsehturm a Berlino" src="http://3.bp.blogspot.com/-EfZ_4qUMfug/TbyMHctHBfI/AAAAAAAAAWs/SveOiPe_tw8/s200/fernsehturm-berlino.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;La &lt;strong&gt;Fernsehturm&lt;/strong&gt; si erge già imponente nel cielo di Berlino. Sono ormai vicinissima ad Alexander Platz.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I berlinesi la chiamano semplicemente "&lt;strong&gt;Alex&lt;/strong&gt;". Qui nel passato si teneva il mercato del bestiame e della lana, poi, com'è accaduto in molti posti della città, fu monopolizzata dall'esercito prussiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è bellissima Alexander Platz, lo ammetto, ma è una delle poche piazze di Berlino ricca di vitalità. Essa rappresenta uno dei luoghi ferroviari e tramviari più frequentati di Berlino e, dall'enorme orologio è inoltre possibile consultare l'ora in ogni parte del mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di piccole dimensioni, a differenza di altre piazze quale ad esempio Potsdamer Platz. Ma non per questo meno movimentata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-zxZNMdy20S0/TbyMi48kXgI/AAAAAAAAAW0/6nV0kViygKo/s1600/alexander-platz-berlino.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; DISPLAY: block; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5601506567571922434" title="Alexander Platz a Berlino" border="0" alt="Alexander Platz a Berlino" src="http://2.bp.blogspot.com/-zxZNMdy20S0/TbyMi48kXgI/AAAAAAAAAW0/6nV0kViygKo/s200/alexander-platz-berlino.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-v08QSjiAZm4/TbyMzY2YzXI/AAAAAAAAAW8/E2IlbofyrMg/s1600/alexander-platz-uhr.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 150px; DISPLAY: block; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5601506851013840242" title="Orologio ad Alezander Platz, Berlino" border="0" alt="Orologio ad Alezander Platz, Berlino" src="http://4.bp.blogspot.com/-v08QSjiAZm4/TbyMzY2YzXI/AAAAAAAAAW8/E2IlbofyrMg/s200/alexander-platz-uhr.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guarda anche:&lt;br /&gt;&lt;a title="Friedrichstraße a Berlino" href="http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/05/friedrichstrae-berlinno.html"&gt;&lt;strong&gt;Friedrichstraße&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a title="Museo Ebraico a Berlino" href="http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/05/giardino-esilio-berlino.html"&gt;&lt;strong&gt;Museo Ebraico&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a title="Memoriale per gli Ebrei assassinati d'Europa" href="http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/05/memoriale-ebrei.html"&gt;&lt;strong&gt;Memoriale per gli Ebrei assassinati d'Europa&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a title="Topografia del Terrore" href="http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/05/topografia-del-terrore-berlino.html"&gt;&lt;strong&gt;Topografia del Terrore&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a title="Potsdamer Platz" href="http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/04/potsdamer-platz-berlino.html"&gt;&lt;strong&gt;Potsdamer Platz&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="Berlino" href="http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/05/berlino.html"&gt;&lt;strong&gt;&amp;lt;&amp;lt; torna a Berlino pagina principale&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8695333071055713954-4618808832022722844?l=silvanadicristofano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-05-01T01:47:43.737+02:00</app:edited><media:thumbnail url="http://3.bp.blogspot.com/-L1Bli34LESc/TbyLA4Lx6bI/AAAAAAAAAWc/EEeEpucTv_g/s72-c/brandeburger-tor.JPG" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Topografia del Terrore a Berlino</title><link>http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/05/topografia-del-terrore-berlino.html</link><category>topographie des terrors</category><category>topografia del terrore</category><category>berlino</category><author>noreply@blogger.com (Silvana Di Cristofano)</author><pubDate>Sat, 30 Apr 2011 16:49:20 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8695333071055713954.post-7225901716381707674</guid><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-bEdmjh0NXkQ/TbyIwkQvRvI/AAAAAAAAAWE/hd7mcYdowmY/s1600/mauer.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5601502404491036402" title="Topografia del Terrore, Berlino" border="0" alt="Topografia del Terrore, Berlino" src="http://4.bp.blogspot.com/-bEdmjh0NXkQ/TbyIwkQvRvI/AAAAAAAAAWE/hd7mcYdowmY/s200/mauer.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;Ho visto il muro e ho potuto toccarlo con mano. Ho visto le scritte e i fori sulla sua superficie. Ho visto la sua altezza e il suo spessore. Ho visto il muro di Berlino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi trovo in un museo a cielo aperto, si chiama "&lt;strong&gt;Topographie des Terrors&lt;/strong&gt;" (Topografia del Terrore). Qui il silenzio finalmente regna sovrano. Turisti rispettosi di un luogo che ha visto molte vittime, si addentrano umilmente fra i viali in cemento di questo spazio ai piedi del muro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-WKdShM7-gEA/TbyI9hlvNgI/AAAAAAAAAWM/7fSgsKNLBiM/s1600/berliner-mauer.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; FLOAT: right; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5601502627112105474" title="Muro di Berlino" border="0" alt="Muro di Berlino" src="http://4.bp.blogspot.com/-WKdShM7-gEA/TbyI9hlvNgI/AAAAAAAAAWM/7fSgsKNLBiM/s200/berliner-mauer.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Il muro c'è&lt;/strong&gt;. Questo pezzo di muro non è stato mai abbatuto, così come quelle numerose tracce, volutamente visibili, che ancora segnalano, tramite file di mattoni, la presenza del muro lungo le strade berlinesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui è possibile osservare, attraverso delle immagini, i punti salienti di quell'epoca oscura. Foto di un popolo affranto che nonostante tutto riusciva a farsi fotografare con il sorriso. Per la prima volta le foto delle famiglie tedesche hanno gli sguardi sofferenti delle famiglie ebree. A dimostrazione del fatto che la sofferenza non ha razza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono quei fori nel muro che più m'incuriosiscono. A tratti è possibile vedere addiritura pezzi di ferro fuoriuscire. Con quanta forza e quanti uomini sono serviti per praticare quei fori al solo scopo di poter vedere al di là del muro, vista l'impossibilità di oltrepassarlo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-qcz87cXB78M/TbyJ3eOj5rI/AAAAAAAAAWU/DEDhK-vh-48/s1600/muro-di-berlino.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 150px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5601503622642001586" title="Muro di Berlino" border="0" alt="Muro di Berlino" src="http://3.bp.blogspot.com/-qcz87cXB78M/TbyJ3eOj5rI/AAAAAAAAAWU/DEDhK-vh-48/s200/muro-di-berlino.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;Il muro (o meglio i muri) non era, come spesso si pensa, una semplice colonna di cemento. Oltrepassare il muro significava trovarsi di fronte a un campo di terra rigorosamente "ricamato a strisce" cosicchè, colui che vi camminava, lasciava le tracce delle sue scarpe. Qui torrette di sorveglianza illuminavano uno spiazzale vuoto, non c'era nulla sotto cui potersi nascondere. Poi ferro spinato e poi un altro muro. Impossibile non essere visti via terra. Non per altro molti escogitarono vie di fuga diverse, descritte alla perfezione nel museo &lt;strong&gt;&lt;a title="Haus am Check Point Charlie di Berlino" href="http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/05/friedrichstrae-berlinno.html"&gt;Haus am Check Point Charlie di Berlino&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Guarda anche:&lt;br /&gt;&lt;a title="Friedrichstraße a Berlino" href="http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/05/friedrichstrae-berlinno.html"&gt;&lt;strong&gt;Friedrichstraße&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a title="Museo Ebraico a Berlino" href="http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/05/giardino-esilio-berlino.html"&gt;&lt;strong&gt;Museo Ebraico&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a title="Memoriale per gli Ebrei assassinati d'Europa" href="http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/05/memoriale-ebrei.html"&gt;&lt;strong&gt;Memoriale per gli Ebrei assassinati d'Europa&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a title="Alexander Platz" href="http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/05/alexander-platz-berlino.html"&gt;&lt;strong&gt;Alexander Platz&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a title="Potsdamer Platz" href="http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/04/potsdamer-platz-berlino.html"&gt;&lt;strong&gt;Potsdamer Platz&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="Berlino" href="http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/05/berlino.html"&gt;&lt;strong&gt;&amp;lt;&amp;lt; torna a Berlino pagina principale&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8695333071055713954-7225901716381707674?l=silvanadicristofano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-05-01T01:49:20.520+02:00</app:edited><media:thumbnail url="http://4.bp.blogspot.com/-bEdmjh0NXkQ/TbyIwkQvRvI/AAAAAAAAAWE/hd7mcYdowmY/s72-c/mauer.JPG" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Potsdamer Platz lungo la Leipziger Straße - Berlino</title><link>http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/04/potsdamer-platz-berlino.html</link><category>potsdamer platz</category><category>berlino</category><author>noreply@blogger.com (Silvana Di Cristofano)</author><pubDate>Sun, 01 May 2011 10:34:13 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8695333071055713954.post-6944952492643730690</guid><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-25uOlgzcNwc/TbyGx5q7z7I/AAAAAAAAAV0/b8Zc8VS1ROo/s1600/potsdamer-platz.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5601500228394667954" title="Berlino, Potsdamer Platz" border="0" alt="Berlino, Potsdamer Platz" src="http://1.bp.blogspot.com/-25uOlgzcNwc/TbyGx5q7z7I/AAAAAAAAAV0/b8Zc8VS1ROo/s200/potsdamer-platz.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;Sto camminando sulla Leipziger Straße e sento una bellissima melodia di un pianoforte che suona. Sono a &lt;strong&gt;Potsdamer Platz&lt;/strong&gt; e un giovane ragazzo sta suonando in aperta piazza circondato da numerosi ascoltatori. Mi siedo per terra e mi godo il momento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi mi guardo intorno e cerco d'immaginare quella Potsdamer Platz ricca di alberghi di lusso prima della guerra, ricca d'innovazione, cultura, eventi e intrattenimenti. Non a caso qui fu costruita la prima stazione ferroviaria, la &lt;strong&gt;Berlino-Potsdam&lt;/strong&gt; e proprio qui fu installato il primo semaforo del mondo (1920). Le epoche dell'orgoglio gay nacquero proprio a Potsdamer Platz, qui trovava ampio spazio anche la vita trasgressiva di ragazze disinibite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-MLc4yb02dCg/TbyHFz5ZmSI/AAAAAAAAAV8/rrlQu0sHUVs/s1600/die-bahn.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 150px; FLOAT: right; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5601500570442111266" title="Berlino, Potsdamer Platz" border="0" alt="Berlino, Potsdamer Platz" src="http://3.bp.blogspot.com/-MLc4yb02dCg/TbyHFz5ZmSI/AAAAAAAAAV8/rrlQu0sHUVs/s200/die-bahn.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ma il suo splendore si sbriciolò ben presto con l'avvento del nazismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la guerra però, Potsdamer Platz si trasformò nel più grande cantiere a cielo aperto. Sorsero numerosi palazzi alti, imponenti, innovativi e moderni, esemplari della costante innovazione tecnologica tedesca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guarda anche:&lt;br /&gt;&lt;a title="Friedrichstraße a Berlino" href="http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/05/friedrichstrae-berlinno.html"&gt;&lt;strong&gt;Friedrichstraße&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a title="Museo Ebraico a Berlino" href="http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/05/giardino-esilio-berlino.html"&gt;&lt;strong&gt;Museo Ebraico&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a title="Memoriale per gli Ebrei assassinati d'Europa" href="http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/05/memoriale-ebrei.html"&gt;&lt;strong&gt;Memoriale per gli Ebrei assassinati d'Europa&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a title="Alexander Platz" href="http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/05/alexander-platz-berlino.html"&gt;&lt;strong&gt;Alexander Platz&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a title="Topografia del Terrore" href="http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/05/topografia-del-terrore-berlino.html"&gt;&lt;strong&gt;Topografia del Terrore&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a title="Berlino" href="http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/05/berlino.html"&gt;&amp;lt;&amp;lt; torna a Berlino pagina principale&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8695333071055713954-6944952492643730690?l=silvanadicristofano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-05-01T19:34:13.400+02:00</app:edited><media:thumbnail url="http://1.bp.blogspot.com/-25uOlgzcNwc/TbyGx5q7z7I/AAAAAAAAAV0/b8Zc8VS1ROo/s72-c/potsdamer-platz.JPG" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total></item><item><title>La Settimana Santa ha inizio: E Tu dove sarai?</title><link>http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/04/settimana-santa.html</link><category>settimana santa</category><category>pasqua</category><category>12 apostoli</category><category>ultima cena di gesù</category><author>noreply@blogger.com (Silvana Di Cristofano)</author><pubDate>Fri, 15 Apr 2011 14:41:17 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8695333071055713954.post-5655309438860086867</guid><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;C'è chi come me già prepara la valigia per una breve vacanza di Pasqua, chi si affretta a sistemare gli ingredienti per cucinare dolci e focacce; c'è chi ha già acquistato  le uova di pasqua da regalare ai propri nipoti e chi non aspetta altro che la pasquetta per fare lunghe scampagnate e gustare quella carne alla brace tanto desiderata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è chi per la Pasqua ha già prenotato un lungo week end romantico con il partner e chi, per la Pasqua, ha già prenotato un lungo week end romantico con l'amante. C'è chi il giorno di Pasqua è felice perchè finalmente si è liberato di quel sacrificio che ogni venerdì lo costringeva a non mangiare carne; e c'è chi il giorno di Pasqua è felice perchè finalmente si è liberato di quel sacrificio che ogni venerdì lo costringeva a partecipare alle Via Crucis.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma il giorno di Pasqua, chi per un motivo e chi per un altro, saremo probabilmente tutti più felici e rilassati, quasi come se avessimo smesso di portare una Croce pesante sulle spalle. Già... la Croce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sto pensando a qual è la mia Croce più grande, quella che userei come scusa tanto per lamentarmi. Sto pensando a ciò di cui potrei parlare in quei lunghi dialoghi penosi che ognuno di noi è abile a recitare ogni qual volta si ripresenta l'opportunità di parlare dei propri problemi. Una malattia, un problema estetico, la mancanza d'affetto, il desiderio di avere più soldi, la macchina che mi dà problemi, il collega antipatico, il tipo figo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma che tipo di Pasqua voglio vivere io quest'anno?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ultima cena di Gesù con i 12 apostoli: dove sarò io il Giovedì Santo?&lt;br /&gt;La Passione e la Crocifissione di Gesù: dove sarò io il Venerdì Santo?&lt;br /&gt;La deposizione di Gesù morto nel sepolcro: dove sarò io il Sabato Santo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sebbene sia forse un tantino complicato rispondere a queste banali domande, è al contrario molto semplice rispondere alla domanda:"Dove sarò il giorno di Pasqua". E' probabile che la maggior parte delle persone risponderebbe "Sono stato invitato a pranzo dai parenti", altri "Abbiamo riservato un tavolo in un ristorante carino" altri ancora "A casa, ho ospiti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così, ecco a cosa si riduce il più delle volte l'intera Settimana Santa, ed ecco a cosa si riduce il più delle volte il giorno di Pasqua. Un week end lungo, in cui non si fa altro che mangiare, in cui quelle poche tradizioni che a stento sopravvivono, trovano il plauso di bambini emozionati, intenti a scartare l'uovo di pasqua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non posso sopportare quando poi si dirà che la Pasqua è una festa troppo breve e che la Pasqua è una festa che non si sente che non dà emozioni. Ma come spiegare a questa gente che la Pasqua è iniziata 40 giorni fa. Come si fa a raccontare di un uomo che ancor prima di morire chiede a suo padre di perdonare i suoi assissini "... perchè non sanno quello che fanno".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io la mia Pasqua quest'anno voglia viverla da sola perchè voglio poter immaginare quel cielo nero che oscurò la terra. Quest'anno non voglio assaporare i dolci pasquali della mia terra perchè desidero immaginare il sapore del pane azzimo. Quest'anno il giorno di Pasqua non voglio festeggiare, perchè sebbene Gesù sia morto e poi risorto per l'umanità, non ho visto ancora un solo uomo morire e poi risorgere per Gesù.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8695333071055713954-5655309438860086867?l=silvanadicristofano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-04-15T23:41:17.860+02:00</app:edited><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Fiori di Melo, Fiori Selvatici e Occhi della Madonna</title><link>http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/04/fiori-di-melo.html</link><category>meli in fiore</category><category>fiori selvatici</category><category>natura primavera</category><category>fiori di melo</category><author>noreply@blogger.com (Silvana Di Cristofano)</author><pubDate>Sun, 10 Apr 2011 11:04:56 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8695333071055713954.post-4535770523225338822</guid><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sebbene mi sia dispiaciuto vedere fiorire improvvisamente e forse anche in maniera prematura piantagioni di meli nelle &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;campagne di Bolzano&lt;/span&gt;, non ho esitato ad apprezzare l’armonia di colori, l’alternarsi di fiori selvatici a coltivazioni rigorosamente organizzate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così, dopo aver inoltrato alcuni di questi scatti a un concorso fotografico, ne pubblico uno anche sul mio blog che ogni giorno di più rischia l’estinzione.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Clicca sull'immagine per ingrandire&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-0_OPHvmm5Qo/TaHv-kL3oTI/AAAAAAAAAVk/B113Sh2xLmA/s1600/meli-bolzano.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-0_OPHvmm5Qo/TaHv-kL3oTI/AAAAAAAAAVk/B113Sh2xLmA/s200/meli-bolzano.jpg" alt="Fiori di melo e fiori selvattici" title="Fiori di melo e fiori selvattici" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5594016070315254066" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La foto che vi propongo mette in risalto un viale adorno di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;fiori selvatici&lt;/span&gt;. Giallo intenso il loro colore, a dimostrazione che la natura tutto può. Non sono andata oltre, per non calpestarli, certa che l’indomani mattina sarebbe passato di lì un trattore per controllare la fioritura dei meleti, e lo avrebbe fatto al posto mio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prospettiva del viale fiorito mi ricorda tanto gli insegnanti di disegno artistico quando, alle scuole medie, ci spiegavano come disegnare la fine di una strada in lontananza… a forma di triangolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A destra e a sinistra candidi boccioli bianchi di melo che sebbene siano stati loro i primi ad attirare la mia attenzione non hanno ricevuto il primo piano di questa immagine. Innaffiati artificialmente ogni giorno, controllati periodicamente… mi sembra ricevano già abbastanza attenzione.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:78%;" &gt;&lt;br /&gt;Clicca sull'immagine per ingrandire&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-lSZ8AwtpUcg/TaHwKXg9zaI/AAAAAAAAAVs/VXIEMdCgaaQ/s1600/occhi-della-madonna.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-lSZ8AwtpUcg/TaHwKXg9zaI/AAAAAAAAAVs/VXIEMdCgaaQ/s200/occhi-della-madonna.jpg" alt="Occhi della Madonna" title="Occhi della Madonna" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5594016273072508322" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nella seconda immagine che vi propongo ho dato spazio ai fiori più belli che ci siano, quelli che nel mio paese si chiamano “&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Occhi della Madonna&lt;/span&gt;”. Piccoli, esili, quasi privi di stelo sembrano galleggiare sull’erba e tingere di azzurro un manto erboso padroneggiato da altri. Era da tanto che non ne vedevo, abituata a osservarli a casa mia, qui non li ho nemmeno mai cercati. Poi, ripensando a un vecchio ricordo di una mia cara amica che andava a raccoglierli presso la &lt;a style="font-weight: bold;" href="http://san-gregorio-matese.blogspot.com/2011/02/santa-croce.html" title="Cappella di Santa Croce a San Gregorio Matese"&gt;Cappella di Santa Croce&lt;/a&gt;, mi sono ritornati in mente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da dove sbuca fuori tanta minuta meraviglia! Un esercito di piccoli esseri allegri, vivaci e felici nonostante la brevità della loro esistenza. Se solo l’uomo riuscisse a prendere esempio dalla vita dei fiori, apprezzerebbe l’acqua per nutrirsi, il sole per sbocciare il vento per procreare. E così morirebbe felice dopo, una lunga vita di tre giorni.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8695333071055713954-4535770523225338822?l=silvanadicristofano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-04-10T20:04:56.233+02:00</app:edited><media:thumbnail url="http://1.bp.blogspot.com/-0_OPHvmm5Qo/TaHv-kL3oTI/AAAAAAAAAVk/B113Sh2xLmA/s72-c/meli-bolzano.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total></item><item><title>È l’Ora della Terra: Se Vivi su Questo Pianeta non puoi Mancare!</title><link>http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/03/ora-della-terra.html</link><category>ora della terra</category><category>eco consigli wwf</category><category>ecosostenibile</category><author>noreply@blogger.com (Silvana Di Cristofano)</author><pubDate>Sun, 13 Mar 2011 09:11:13 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8695333071055713954.post-6476885667070875017</guid><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-0HDcbANq0PY/TXzqMO0f32I/AAAAAAAAAVM/a-MXUBNNsoo/s1600/Ora%2Bdella%2BTerra%2B2011.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 167px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-0HDcbANq0PY/TXzqMO0f32I/AAAAAAAAAVM/a-MXUBNNsoo/s200/Ora%2Bdella%2BTerra%2B2011.jpg" alt="Ora della Terra 2011" title="Ora della Terra 2011" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5583595133890191202" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Era il 2007 quando Sidney si spense per un’ora… da quel giorno il movimento è diventato globale. L’Earth Hour (L’Ora della Terra) è un appuntamento annuale organizzato da WWF in cui persone, aziende, associazioni, monumenti e negozi sparsi nelle città di tutto il mondo spengono le luci per un’ora. Lo scopo: promuovere la sostenibilità e diffondere uno stile di vita che possa seguire facili e utili comportamenti ecologici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Italia aderisce all’Ora della Terra per la 1° volta nel 2009, furono infatti la Fontana di Trevi, la Torre di Pisa, la Mole Antonelliana e la Valle dei Templi di Agrigento a spegnere le illuminazioni per un’ora. Oltre a circa 140 comuni italiani, 200 imprese e altrettante organizzazioni che per l’ora della terra decisero di restare al buio. L’Ora della Terra nel 2010 ha visto la partecipazione di oltre 4.000 città e 128 paesi nel mondo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe src="http://www.youtube.com/embed/_3xDaxkvQFQ?fs=1" allowfullscreen="" width="480" frameborder="0" height="295"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partecipare è semplice. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sabato 26 Marzo 2011 dalle ore 20.30 alle ore 21.30&lt;/span&gt; spegni le luci di casa tua e diffondi la notizia dell’Ora della Terra così che amici, familiari e conoscenti possano fare come te. In più, se vuoi contribuire maggiormente alla difesa del nostro pianeta, scegli uno stile di vita ecosostenibile e segui gli &lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.wwf.it/oradellaterra/ecoconsigli.htm" target="_blank" title="Ecoconsigli di WWF"&gt;ecoconsigli di WWF&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Per maggiori informazioni visita il sito &lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.wwf.it/oradellaterra" target="_blank" title="www.wwf.it/oradellaterra"&gt;www.wwf.it/oradellaterra&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8695333071055713954-6476885667070875017?l=silvanadicristofano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-03-13T17:11:13.955+01:00</app:edited><media:thumbnail url="http://2.bp.blogspot.com/-0HDcbANq0PY/TXzqMO0f32I/AAAAAAAAAVM/a-MXUBNNsoo/s72-c/Ora%2Bdella%2BTerra%2B2011.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total></item><item><title>Skype: Come Comunicare Gratis in Tutto il Mondo</title><link>http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/03/skype.html</link><category>skype</category><author>noreply@blogger.com (Silvana Di Cristofano)</author><pubDate>Thu, 10 Mar 2011 12:24:34 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8695333071055713954.post-4737246580297374201</guid><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-n3t8I9z1Utc/TXkt3U4VCtI/AAAAAAAAAU8/IBoftBU2niU/s1600/skype-logo.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 200px; height: 88px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-n3t8I9z1Utc/TXkt3U4VCtI/AAAAAAAAAU8/IBoftBU2niU/s200/skype-logo.jpg" alt="Skype" title="Skype" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5582543641623464658" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Skype è un programma gratuito, scaricabile da Internet e che permette di interagire gratis con il mondo intero. Non è un Social Network e non è uno space. Serve a comunicare con la gente, a inviare file, sms, a chattare.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Di facile utilizzo e intuitivo, Skype si presenta in forma semplice e lineare servendosi di pochi colori che lo contraddistinguono persino nelle ultime versioni. Cornetta verde per chiamare, rossa per attaccare. Nuvola blu per chattare, frecciolina per inviare file, bustina gialla per inviare un contatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Skype è gratuito per comunicare con altri utenti Skype residenti in qualsiasi parte del mondo; è a pagamento per chiamare numeri fissi e cellulari a prezzi davvero competitivi. Basta ricaricare il proprio credito Skype (con opzione facoltativa di autoricarica), digitare il numero telefonico con precedente scelta della nazione e chiamare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'unico accessorio necessario è una cuffia con microfono, disponibile nei negozi di elettronica a partire da 10€ o acquistabile nello stesso shop Skype. Meglio ancora se si dispone di una web cam, per comunicare attraverso le videochiamate. Integrato nei più moderni sistemi di telefonia mobile e adatto a qualsiasi sistema operativo, Skype da ormai diversi anni ha stabilito connessioni telefoniche in tutto il mondo offrendo un comodo servizio (il più delle volte) gratuito che la tradizionale telefonia via cavo era riuscita a stabilire solo attraverso alte spese nelle bollette telefoniche. In più, sono ormai all'ordine del giorno i computer portatili che consentono di comunicare via skype senza ulteriori accessori, poichè integrati di microfono e web cam ben nascosti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-ksmRh3A6TYo/TXkt-u_2XrI/AAAAAAAAAVE/ifBgeu0SrE8/s1600/skype.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 200px; height: 100px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-ksmRh3A6TYo/TXkt-u_2XrI/AAAAAAAAAVE/ifBgeu0SrE8/s200/skype.jpg" alt="Skype" title="Skype" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5582543768893415090" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Tra le sue carte vincenti, l'efficacia comunicativa che fa di skype uno dei colossi del marketing mondiale:&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Risparmia subito&lt;/span&gt;", "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Condividi i momenti importanti, dovunque tu sia&lt;/span&gt;", "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Chiama chiunque su Skype in qualsiasi paese del mondo&lt;/span&gt;" sono solo alcune delle frasi usate nel sito italiano di Skype che hanno già ottenuto l'interesse di milioni di utenti connessi in tutto il mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, famiglie, amici e nonni sorridenti sul sito di &lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.skype.com/intl/it/home" target="_blank" title="Skype"&gt;Skype &lt;/a&gt;danno l'idea di una grande community che non ha nulle a che fare con i classici social network contemporanei...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8695333071055713954-4737246580297374201?l=silvanadicristofano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-03-10T21:24:34.451+01:00</app:edited><media:thumbnail url="http://2.bp.blogspot.com/-n3t8I9z1Utc/TXkt3U4VCtI/AAAAAAAAAU8/IBoftBU2niU/s72-c/skype-logo.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Che sia</title><link>http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/03/che-sia.html</link><category>poesia</category><author>noreply@blogger.com (Silvana Di Cristofano)</author><pubDate>Mon, 07 Mar 2011 13:07:41 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8695333071055713954.post-2675347304389059044</guid><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-SCN9364ZEds/TXVIicdJKxI/AAAAAAAAAUs/azkKbstd-RI/s1600/margherita.gif"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 172px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-SCN9364ZEds/TXVIicdJKxI/AAAAAAAAAUs/azkKbstd-RI/s200/margherita.gif" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5581447069786778386" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;La differenza fra una margherita e una rosa:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;la margherita non punge... la rosa si;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;la differenza fra una farfalla e un'ape:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;la farfalla non punge... l'ape si.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;La differenza fra la luna e il sole:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;la luna non brucia... il sole si;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;la differenza fra l'acqua e il fuoco:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;l'acqua non brucia... il fuoco si.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;La differenza fra il giorno e la notte:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;la notte è buio... il giorno è luce;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;la differenza fra il bianco e il nero:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;il nero è scuro... il bianco è chiaro. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;La differenza fra la terra e il cielo:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;la terra ha un limite... il cielo è infinito;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;la differenza fra l'odio e l'amore:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;l'odio ha un limite... l'amore è infinito.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Che sia una margherita o che sia una rosa,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;che sia una farfalla o che sia un'ape,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;che sia la luna o che sia il sole,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;l'acqua o il fuoco,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;che sia di notte o che sia di giorno,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;che sia nero o che sia bianco,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;sulla terra e nel cielo,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;che il vostro amore sia infinito.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8695333071055713954-2675347304389059044?l=silvanadicristofano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-03-07T22:07:41.340+01:00</app:edited><media:thumbnail url="http://2.bp.blogspot.com/-SCN9364ZEds/TXVIicdJKxI/AAAAAAAAAUs/azkKbstd-RI/s72-c/margherita.gif" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total></item><item><title>International Green Week Berlino 2011</title><link>http://silvanadicristofano.blogspot.com/2011/01/green-week.html</link><category>gruene woche berlin 2011</category><category>fiera agricoltura berlino</category><category>biologico</category><category>green week berlino 2011</category><category>fiera berlino</category><category>messe berlin</category><author>noreply@blogger.com (Silvana Di Cristofano)</author><pubDate>Sat, 22 Jan 2011 06:55:59 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8695333071055713954.post-3125046200798604290</guid><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_sBeOjboAzUI/TTrr6_xBudI/AAAAAAAAAUY/_LWY5Bmv7hE/s1600/green-week-berlin-2011.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 200px; height: 58px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_sBeOjboAzUI/TTrr6_xBudI/AAAAAAAAAUY/_LWY5Bmv7hE/s200/green-week-berlin-2011.jpg" alt="Green Week Berlin 2011" title="Green Week Berlin 2011" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5565019688351676882" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Dal 21 al 30 Gennaio 2011 Berlino ospita la fiera &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;International Green Week 2011 IGW&lt;/span&gt; (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Grüne Woche Berlin 2011&lt;/span&gt;) giunta alla sua 85° edizione. Su una superficie netta di 66.680 m², con 1.498 espositori, la International Green Week Berlino si prepara ad accogliere anche quest’anno un gran numero di visitatori che nel 2010 ha raggiunto quota 400.000.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Tra le più importanti fiere di settore, la &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;International &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Green Week Berlino 2011 riguarda l’&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;alimentazione&lt;/span&gt;, l’&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;agricoltura&lt;/span&gt; e il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;giardinaggio&lt;/span&gt;. I visitatori potranno assaporare cibi e pietanze culinarie provenienti da tutto il mondo, prodotti nazionali e regionali occuperanno gli stand gastronomici della fiera. Alimenti freschi come carne, pesce e latticini, vini tipici, birra e liquori provenienti da ogni dove. In più, macchinari e accessori per l’agricoltura, la cucina, il giardinaggio e la casa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Parte integrante della Fiera &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;International &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Green Week Berlino 2011 è senza dubbio l’angolo riservato al &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;BIO MARKT&lt;/span&gt; dove è possibile conoscere e assaporare i prodotti biologici. Presso gli espositori BIO sarà possibile ricevere informazioni sulla sana alimentazione, sull’utilizzo di prodotti connessi alla salvaguardia dell’ambiente e alla bio diversità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;La fiera ospita inoltre numerosi appuntamenti riguardo tematiche strettamente connesse l’agricoltura, la selvicoltura e la tutela della natura con particolare accento alla diffusione e utilizzo delle &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;energie rinnovabili&lt;/span&gt;.  Sono previsti più di 300 seminari, la maggior parte dei quali include la partecipazione di enti pubblici e privati, personalità governative e non.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_sBeOjboAzUI/TTrtKt16H2I/AAAAAAAAAUg/M7YS1_C-PQg/s1600/messe-berlin.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 200px; height: 30px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_sBeOjboAzUI/TTrtKt16H2I/AAAAAAAAAUg/M7YS1_C-PQg/s200/messe-berlin.jpg" alt="Messe Berlin - Fiera Berlino" title="Messe Berlin - Fiera Berlino" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5565021057929846626" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La Fiera di Berlino (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Messe Berlin GmbH&lt;/span&gt;) si trova a Messedamm 22 e può essere raggiunta attraverso la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;S-Bahn&lt;/span&gt; (simile alla metropolitana) in direzione di Messe Süd; o con la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;U-Bahn&lt;/span&gt; (metropolitana) in direzione di Theodor-Heus-Platz, Kaiserdamm.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;La fiera &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;International &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Green Week 2011 resta aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18 e con orari di apertura prolungati dalle 10 alle 20 sabato 22.01, venerdì 28.01 e domenica 29.01.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;Il costo d’ingresso varia in base al biglietto di acquisto:&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Biglietto giornaliero: 12€&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Biglietto per gruppi (almeno 20 persone): 10€&lt;/span&gt; &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Studenti: 8€&lt;/span&gt; &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Scolaresche: 4€&lt;/span&gt; &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Famiglie (massimo 2 adulti e 3 bambini di età inferiore a 14 anni): 26€&lt;/span&gt; &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Biglietto Happy Hour (disponibile a partire dalle ore 14): 8€&lt;/span&gt; &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Entrata di domenica: 10€&lt;/span&gt; &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Biglietto permanente: 39€&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;Per maggiori informazioni: &lt;a href="http://www1.messe-berlin.de/vip8_1/website/Internet/Internet/www.gruenewoche/englisch/index.html" title="International Green Week Berlin 2011" target="_blank"&gt;International Green Week Berlin 2011&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8695333071055713954-3125046200798604290?l=silvanadicristofano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-01-22T15:55:59.033+01:00</app:edited><media:thumbnail url="http://1.bp.blogspot.com/_sBeOjboAzUI/TTrr6_xBudI/AAAAAAAAAUY/_LWY5Bmv7hE/s72-c/green-week-berlin-2011.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><media:rating>nonadult</media:rating></channel></rss>

