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	<title>Simply my Blog</title>
	
	<link>http://www.lafra.it</link>
	<description>****************************************** LaFra nel web, Francesca Casadei all'anagrafe, Digital Strategist in ufficio. Qualcuno mi definisce anomala, altri istrionica, altri geek, altri bionda. Qui trovate tutte le "me" possibili</description>
	<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 11:44:56 +0000</pubDate>
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		<title>Idee regalo da comprare online: i miei acquisti natalizi</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 14:41:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lafra</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ecommerce]]></category>

		<category><![CDATA[Personal]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi giorni il mio conto corrente ha avuto un gran scossone identificabile nell&#8217;addebito delle operazioni di dicembre con carta di credito. Ovvia conseguenza di una pratica (la quale nel mio caso sta diventando sempre pi&#249; una consuetudine) che &#232; quella di comprare i regali online. Ho pensato di scrivere un post con alcuni dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni il mio conto corrente ha avuto un gran scossone identificabile nell&#8217;addebito delle operazioni di dicembre con carta di credito. Ovvia conseguenza di una pratica (la quale nel mio caso sta diventando sempre pi&ugrave; una consuetudine) che &egrave; quella di comprare i regali online. Ho pensato di scrivere un post con alcuni dei miei acquisti e relativi consigli perch&egrave; oltre a poter tornare utile l&#8217;anno prossimo pu&ograve; dare qualche spunto per idee regalo non solo natalizie.</p>
<p><strong>M&amp;M&#8217;S personalizzate</strong></p>
<p>Adoro il <a href="http://www.mms.com/us/">sito delle M&amp;M&#8217;S</a>, mi piace spesso segnalarlo come un ottimo esempio di <a href="http://www.lafra.it/2009/01/22/trends-della-comunicazione-secondo-me-2-presenza-online/">Owned Media</a> e quest&#8217;anno ne ho avuto la conferma dopo aver effettuato il mio primo ordine nello shop. In particolare ho acquistato le <a href="http://www.mymms.com/">personalized M&amp;M&#8217;s</a>, personalizzabili sia nel colore (&egrave; possibile scegliere due colori), sia nel testo, sia nel packaging.</p>
<p>Ho comprato due formati diversi: un packaging medio con M&amp;M&#8217;s fucsia e arancione e la scritta</p>
<p style="text-align: center;"><strong> <img src='http://www.lafra.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> XMAS<br />
</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Le Pine</strong></p>
<p>(ve lo ricordate <a href="http://www.lafra.it/2008/12/29/x1-xperia-test-lo-shopping-natalizio/">il regalo dell&#8217;anno scorso</a>?)</p>
<p>Questo, invece, &egrave; il secondo, pi&ugrave; piccolo, e con la scritta</p>
<p style="text-align: center;"><strong> <img src='http://www.lafra.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> XMAS<br />
</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>LaFra</strong></p>
<p>un pensierino per qualche amichetta e per i miei colleghi</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/simplylafra/4278191381/" title="Personalized M&amp;M's by lafra, on Flickr"><img height="375" width="500" src="http://farm5.static.flickr.com/4069/4278191381_62113e1070.jpg" alt="Personalized M&amp;M's" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Vi consiglio di dare un&#8217;occhiata anche agli altri articoli, dalla cancelleria agli articoli casalinghi, tutti coloratissimi e divertenti.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Gadget Lego</strong></p>
<p style="text-align: left;">Sia io sia il <a href="http://videogioco.wordpress.com/">Mauri</a> siamo grandi fan della Lego e adoriamo navigare nello <a href="http://shop.lego.com/Default.aspx">shop online</a> alla ricerca di gadget.</p>
<p style="text-align: left;">Per Natale ho deciso di comprargliene qualcuno. Inizialmente avevo optato per la vaschetta per il ghiaccio per creare cubetti a forma di mattoncino insieme ad alcuni articoli di cancelleria.</p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;<a href="http://shop.lego.com/ByCategory/Product.aspx?p=852660&amp;cn=13&amp;d=443"><img src="http://cache.lego.com/images/shop/prod/852660-0000-xx-12-1.jpg" alt="" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Ho effettuato l&#8217;ordine con un certo anticipo, mi &egrave; arrivata la conferma via email e dopo una settimana ho provato a controllare lo stato. Non riuscendo a trovare il tracking ho scritto alla Lego che mi ha risposto dicendomi che l&#8217;ordine era stato annullato perch&egrave; non risultava pagato. Pu&ograve; succedere, ma avrebbero potuto sollecitare il pagamento o comunque avvisarmi dell&#8217;annullamento.</p>
<p style="text-align: left;">Risultato: dopo aver insultato la Lego in tutte le lingue possibili, ho effettuato un nuovo ordine, ho rinunciato alla vaschetta per il ghiaccio (sold out!) sostituendolo con la sveglia di Star Wars, e a Natale Mauri ha ricevuto un biglietto con stampate le immagini dei regali che avrebbe ricevuto.</p>
<p style="text-align: left;">(22 dicembre)</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://friendfeed.com/videogioco/96fd3907/e-qui-invece-si-attende-che-arrivino-i-regali-de"><img height="375" width="500" src="http://friendfeed-media.com/64e8e45b90a91b5766eadfd7be5224a534d38573" alt="" /></a></p>
<p style="text-align: left;">(7 gennaio)</p>
<p style="text-align: center;"><img height="533" width="400" src="http://friendfeed-media.com/8006ddb29eaf31a0af098b11b665cbea82b0e85f" alt="" /></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Flip &amp; Tumble</strong></p>
<p style="text-align: left;">Segnalazione di <a href="http://www.girlgeekdinnersitalia.com/2009/12/regali-di-natale-per-geek/">Girl Geek Life</a>. Le <a href="http://www.flipandtumble.com/">Flip &amp; Tumble bags</a> sono shopper da portare comodamente in borsetta perch&egrave; portano via pochissimo spazio, per la donne attente all&#8217;ambiente.</p>
<p style="text-align: left;"><img alt="" src="http://www.flipandtumble.com/shop/247bag/photos/photo1.jpg" /></p>
<p style="text-align: left;">Belle vero? Peccato che non siano ancora arrivate. Oltre a qualche giorno di ritardo nella consegna devo ancora pagare la tassa per la dogana, che &egrave; in pi&ugrave; rispetto al costo della merce e di spedizione, e non si paga al momento dell&#8217;ordine ma prima della consegna.</p>
<p style="text-align: left;">Conseguenza: per evitare di presentarmi senza regalo ho dovuto comprare delle borsette analoghe da <a href="http://www.moronigomma.it/">Moronigomma</a>. Decider&ograve; cosa farmene di tutte le bags ordinate!</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Biglietti per il teatro</strong></p>
<p style="text-align: left;">Una bella idea da tenere sempre presente &egrave; il biglietto per un concerto o per uno spettacolo teatrale. Quest&#8217;anno ho regalato i biglietti per la <a href="http://www.labellaelabestia.com/web/">Bella e la Bestia</a> (meraviglioso!)</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://friendfeed.com/lafra/37e48174/la-bella-e-bestia-teatro-meraviglioso"><img height="375" width="500" src="http://friendfeed-media.com/cc7016727d8d22a79653ac1114ed1cdf1cfbf644" alt="" /></a></p>
<p style="text-align: left;">e per <a href="http://www.wewillrockyou-themusical.it/">We Will Rock You</a>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://friendfeed.com/lafra/1cd16e40/serata-teatro-we-will-rock-you"><img height="300" width="400" src="http://friendfeed-media.com/788d88ac1ea6e85e3fa2e0a8dd7d47e15b17bec5" alt="" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Su Ticketone &egrave; possibile anche acquistare una <strong>gift card</strong> da 50 e o da 100 euro con un codice da inserire sul sito al momento della prenotazione. Recentemente ne ho comprata una per una mia amica ed essendomi ridotta al giorno stesso del compleanno per prenderla ho cercato il punto vendita pi&ugrave; vicino nella sezione &quot;<a href="http://www.ticketone.it/searchExtAccount.jsp">Dove trovare la nostra Gift Card</a>&quot;. Mi sono recata presso due degli indirizzi indicati e ho trovato due palazzi con uffici di diverse societ&agrave;, commercialisti, avvocati, etc ma nessuno che avesse una vaga idea di cosa fossero queste gift card. Ho provato a chiedere anche nelle banche vicine ma niente. Per motivi di tempo non sono riuscita ad andare dentro la Ricordi dove vendono i biglietti dei singoli eventi, magari &egrave; possibile acquistare la Gift Card l&igrave;. Nel dubbio potete farvela recapitare, ovviamente &egrave; necessario qualche giorno quindi conviene giocare d&#8217;anticipo.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Abbonamento rivista</strong></p>
<p style="text-align: left;">Un grande classico tra i miei regali, ne avevo parlato gi&agrave; <a href="http://www.lafra.it/2007/12/19/idea-regalo-last-second-vi-consiglio-labbonamento-ad-una-rivista/">due anni fa</a>. Quest&#8217;anno ho regalato l&#8217;<a href="http://www.miabbono.com/abbonamento-rivista/wired-2544.htm">abbonamento a Wired</a>: oltre ad essere una rivista che mi piace leggere l&#8217;abbonamento &egrave; decisamente conveniente rispetto al costo della singola copia.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>What, Who, Where (e When): qual è il futuro dei servizi online?</title>
		<link>http://www.lafra.it/2010/01/07/what-who-where-e-when-qual-e-il-futuro-dei-servizi-online/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 09:50:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lafra</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Trends]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi giorni ho letto la presentazione &#34;2010 Social Media Influencers - Trend Predictions in 140 Characters, by TrendsSpotting&#34; dove i cosiddetti guru della rete hanno dato la loro opinione su quali saranno i principali trend del 2010.
Tra i vincitori sul podio delle previsioni troviamo il trend &#8220;location&#8221;:

Pete Cashmore: &#8220;Fueled by the ubiquity of GPS [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni ho letto la presentazione &quot;<a href="http://www.slideshare.net/TrendsSpotting/2010-social-media-influencers-trend-predictions-in-140-characters?src=embed">2010 Social Media Influencers - Trend Predictions in 140 Characters, by TrendsSpotting</a>&quot; dove i cosiddetti guru della rete hanno dato la loro opinione su quali saranno i principali trend del 2010.</p>
<p>Tra i vincitori sul podio delle previsioni troviamo il trend &ldquo;location&rdquo;:</p>
<blockquote>
<p>Pete Cashmore: &ldquo;Fueled by the ubiquity of GPS in modern smartphones, location-sharing services may become the breakout services of the year &#8230; provided they&rsquo;re not crushed by the addition of location-based features to Twitter and Facebook.&rdquo;</p>
<p>Michael Litman &ldquo;I believe that the next &ldquo;big thing&rdquo; will be a greater sense of personalization and location-based offerings. We&rsquo;re starting to see this example in Foursquare&rdquo;.</p>
<p>eMarketer: &ldquo;The biggest near-term opportunities will come from location-aware applications.</p>
<p>Robert Scoble: &ldquo;We&rsquo;re going to see an explosion of things that use location. Cool businesses that are hip are already doing Foursquare promotions now, but that will boom in 2010. Foursquare - the &ldquo;cool kids&rdquo; are on it, it feeds on itself. People are going to use system all of their friends are on&rdquo;.</p>
</blockquote>
<p>Mi ero soffermata a pensare al cosiddetto trend &ldquo;location&rdquo; qualche mese fa leggendo un articolo su Adage dal titolo &ldquo;<a href="http://adage.com/digital/article?article_id=138971">Places, Please: How location changes digital marketing</a>&rdquo; dove oltre a considerare gli hard facts come la crescita del numero di dispositivi mobili dotati di GPS, l&rsquo;autore ha analizzato il fenomeno da un punto di vista pi&ugrave; contenutistico.</p>
<blockquote>
<p>&ldquo;To understand why people are so excited, look at the impact other digital innovations have had. Search for example, solved a big part of the &ldquo;what&rdquo; problem helping you find what you&rsquo;re looking for. And while search didn&rsquo;t know much about our social filters, social networking came in and offered up a &ldquo;who&rdquo; filter. Now we&rsquo;re looking at the &ldquo;where&rdquo;.&rdquo;</p>
</blockquote>
<p>What, Who, Where. Tre &ldquo;filtri&rdquo; che ci consentono di avere informazioni pi&ugrave; pertinenti e mirate ma soprattutto una semplificazione che ci d&agrave; la possibilit&agrave; di provare ad analizzare l&rsquo;evoluzione dei servizi e fare qualche ipotesi sulle future innovazioni.</p>
<p><strong>What </strong></p>
<p>In principio fu il &ldquo;What&rdquo; ossia la ricerca di &ldquo;cose&rdquo; nella rete, dove con &ldquo;cosa&rdquo; intendiamo qualunque tipo di informazione, inerente a prodotti, luoghi, persone, restituita a noi da un algoritmo (si fa per dire). Le evoluzioni pi&ugrave; interessanti di questo filtro sono quelle relative alla <a href="http://punto-informatico.it/2235663/PI/Interviste/che-cos-un-motore-ricerca-semantico.asp">ricerca semantica</a>, ossia il passaggio da una ricerca sintattica, basata su parole chiave e slegata dal contesto in cui queste vengono utilizzate ad una ricerca che analizza il testo interpretando il significato logico delle frasi avvicinandosi quindi al meccanismo di apprendimento umano. L&rsquo;importanza e la criticit&agrave; di questa evoluzione &egrave; dimostrata dagli investimenti ad essa destinati dai big player come nel caso della recente <a href="http://www.wired.it/magazine/archivio/2009/09/storie/the-big-bing.aspx">acquisizione di Powerset</a> da parte di Microsoft</p>
<p><strong>Who </strong></p>
<p>I social media hanno poi introdotto quello che avevo definito il &ldquo;<a href="http://www.lafra.it/2008/11/04/alla-ricerca-del-filtro-informativo-perfetto-editoriale-sociale-o-tecnologico/">filtro sociale</a>&rdquo; ossia lasciare che sia l&rsquo;aggregazione delle scelte e delle segnalazioni del nostro network di contatti a far emergere le novit&agrave; e gli interventi pi&ugrave; interessanti. <a href="http://friendfeed.com/">Friendfeed</a>, il social media che <a href="http://friendfeed.com/lafra">utilizzo</a> con maggiore frequenza, funziona esattamente cos&igrave;:</p>
<ul>
<li>ogni qualvolta un thread viene commentato viene riportato in alto nella homepage</li>
<li>&egrave; possibile visualizzare, e ricevere via email, il meglio del giorno, ossia i contenuti pi&ugrave; commentati e likati dai nostri contatti</li>
<li>visualizziamo anche i contenuti di utenti che non sono nostri friends quando i nostri contatti aggiungono un commento o un like.</li>
</ul>
<p>Mia zia una volta mi ha detto &ldquo;<em>It doesn&rsquo;t matter what you know, but who you know</em>&rdquo;. Il filtro Who cambia a mio avviso questo punto di vista in: &ldquo;<strong><em>It doesn&rsquo;t matter what you know but what who you know knows</em></strong>&rdquo; (s&igrave; lo so, la consacrazione della cacofonia).</p>
<p><strong>Where </strong></p>
<p>Il 2009 &egrave; stato l&rsquo;anno del &ldquo;Where&rdquo;. L&rsquo;interesse legato alla localizzazione non &egrave; legato in realt&agrave; all&rsquo;introduzione di una vera e propria nuova modalit&agrave; di accesso alle informazioni - i GPS che ci danno la nostra posizione e ci fanno vedere quello che ci circonda esistono da un po&rsquo; di tempo ormai - ma alla possibilit&agrave; di affinare le ricerche fatte utilizzando i filtri &ldquo;what&rdquo; e &ldquo;who&rdquo;.</p>
<p>Prendiamo a titolo esemplificativo <a href="http://brightkite.com/">Brightkite</a>, una soluzione che integra le logiche dei servizi di microblogging come Twitter con quelle di riconoscimento della propria posizione geografica e del geotagging. Si potrebbe dire che Brightkite = <strong>Who + Where</strong>.</p>
<p>Lo stesso Google Maps &egrave; un&rsquo;evoluzione in chiave &ldquo;Where&rdquo; del motore di ricerca associando ai risultati di ricerca una mappa o posizionandoli direttamente al suo interno. Google Maps = <strong>What + Where</strong>.</p>
<p>E se provassimo ad analizzare l&rsquo;ultima combinazione ossia <strong>What + Who</strong>? Otteniamo due categorie di servizi: la &ldquo;<em>People Search</em>&rdquo; e la &ldquo;<em>Social Search</em>&rdquo;.</p>
<p>Con &ldquo;<em>People Search</em>&quot; faccio riferimento al processo di ricerca in rete di persone e soprattutto di informazioni sulle stesse. Il punto di partenza di ogni ricerca, ossia Google, ci restituisce spesso tra i primi risultati la pagina di Facebook e/o la pagina di Linkedin della persona che stiamo cercando, due social network in cui siamo presenti con il nostro nome e cognome. Accanto a questa categoria di risultati ne emerge un&rsquo;altra che &egrave; quella relativa agli aggregatori di informazioni su individui come <a href="http://pipl.com/">Pipl</a> e <a href="http://www.123people.it/">123people</a> che tentano da una parte di superare il &ldquo;limite&rdquo; dell&rsquo;accesso ridotto alle informazioni a meno che tu non sia un contatto della persona che stai cercando (anche se nel caso di Facebook ad esempio le recenti <a href="http://www.downloadblog.it/post/11445/le-nuove-impostazioni-per-la-privacy-su-facebook">modifiche alle impostazioni sulla privacy</a> hanno reso pubblici dati personali che prima non erano visibili) dall&rsquo;altra di aggregare passivamente, ossia senza il contributo dell&rsquo;utente, tutte le informazioni presenti online su quest&rsquo;ultimo, a differenza di Facebook e Linkedin dove &egrave; necessario aggiungere nel proprio profilo le informazioni da visualizzare, e quindi anche quelle provenienti da siti esterni come ad esempio Flickr per le foto e YouTube per i video.</p>
<p>Con &quot;<em>Social Search</em>&quot; intendo invece la possibilit&agrave; di filtrare i risultati di ricerca &ldquo;classici&rdquo; (il &ldquo;What&rdquo;) in base alle preferenze dei miei contatti o ai contributi da essi stessi immessi nella rete. Il video recentemente caricato da Google &ldquo;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=ZqWJxgp-_mU">Social Search demonstration</a>&rdquo; spiega decisamente meglio questo concetto ossia come combinare il What e il Who.&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><object height="340" width="560"><param value="http://www.youtube.com/v/ZqWJxgp-_mU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" name="movie" /><param value="true" name="allowFullScreen" /><param value="always" name="allowscriptaccess" /><embed height="340" width="560" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/ZqWJxgp-_mU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"></embed></object></p>
<p>Nella combinazione What+Who possiamo quindi dire che Google &egrave; molto forte nel What ma deve rafforzare il Who, mentre Facebook ha una componente Who molto forte e ha delle opportunit&agrave; da cogliere attraverso il miglioramento del What.</p>
<p>Le possibili combinazione tra What, Who e Where ci consentono quindi di &quot;mappare&quot; alcuni dei servizi e applicazioni realizzati in questi ultimi anni e ipotizzare quali potrebbero essere le aree di miglioramento degli stessi o le opportunit&agrave; per nuovi sviluppi.</p>
<p style="text-align: center;"><a title="What / Who / Where: mappatura dei servizi by lafra, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/simplylafra/4252918613/"><img height="380" width="500" alt="What / Who / Where: mappatura dei servizi" src="http://farm5.static.flickr.com/4065/4252918613_9dea1db304.jpg" /></a></p>
<p>Se dovessi, infatti, pensare all&rsquo;evoluzione dei servizi mi verrebbe spontaneo credere che la soluzione perfetta &egrave; quella che sfrutta in maniera ottimale la combinazione What+Who+Where.</p>
<p>Quindi vi chiedo:</p>
<ul>
<li>Esiste gi&agrave; un servizio che sfrutta e combina le dinamiche di What+Who+Where?</li>
<li>Quale player potrebbe trarre vantaggio dalla combinazione di What+Who+Where?</li>
<li>Come ve lo immaginate il servizio ideale What+Who+Where?</li>
</ul>
<p>Provo ad immaginarmi una situazione tipo per cercare di rispondermi: sono a Milano e mi viene un&#8217;improvvisa voglia di andare a mangiare in un ristorante indiano a Milano. Il servizio ideale dovrebbe:</p>
<ul>
<li>propormi ristoranti con cucina indiana (What)</li>
<li>ristoranti vicini a dove sono in quel momento (Where)</li>
<li>segnalarmi eventuali recensioni e commenti postati da altri utenti, e indicarmi se tra questi sono presenti miei &quot;friends&quot; (Who).</li>
</ul>
<p>Lo trovo. Vado fiduciosa. Ne esco un po&#8217; delusa. L&#8217;amica che c&#8217;era stata ne aveva parlato con toni entusiastici e io mi fido ciecamente del suo gusto. La chiamo. Ecco cosa mi dice: &quot;<em>Ah s&igrave; era davvero eccezionale fino a un anno fa, poi ha cambiato gestione</em>&quot;.</p>
<p>Nell&#8217;ipotetico serivizio ideale mancava un ulteriore filtro: il <strong>When</strong>. Se avessi ricevuto un commento dalla mia amica in tempo reale sul ristorante avrei evitato di andarci. Il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Real-time_web">Real Time Web</a> &egrave; stato un argomento gi&agrave; <a href="http://www.apogeonline.com/webzine/2009/09/14/real-time-web-la-rete-che-insegue-la-vita"><span style="text-decoration: underline;">affrontato</span></a> pi&ugrave; volte nel 2009 dando anche origine a <a href="http://friendfeed.com/gluca/3daff81a/cose-che-ho-imparato-in-quattro-giorni-offline">dibattiti</a> sulla sua effettiva utilit&agrave;, ma ho l&#8217;impressione che il 2010 sar&agrave; il suo anno. Cosa ne pensate?</p>
<p>Chiudo con un invito: e se provassimo ad analizzare le possibili combinazioni di What, Who, Where e When? Buon divertimento <img src='http://www.lafra.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Tecniche di (auto)promozione 2.0 e 1.0 di un ebook</title>
		<link>http://www.lafra.it/2009/11/02/tecniche-di-autopromozione-di-un-ebook-20-e-10/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 15:29:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lafra</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Books]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerd&#236; scorso, 30 ottobre, ho partecipato alla quarta Girl Geek Dinner bolognese, per la prima volta non solo come partecipante ma come speaker.
Il tema della serata era l&#8217;ebook e il team di Bologna mi ha invitato a parlare de I trucchi di una digital strategist.
Per l&#8217;occasione ho preparato una presentazione in cui ho descritto brevemente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Venerd&igrave; scorso, 30 ottobre, ho partecipato alla quarta <a href="http://www.girlgeekdinnersbologna.com/">Girl Geek Dinner bolognese</a>, per la prima volta non solo come partecipante ma come speaker.</p>
<p>Il tema della serata era l&#8217;<strong>ebook</strong> e il team di Bologna mi ha invitato a parlare de <a href="http://www.lafra.it/2009/09/13/i-trucchi-di-una-digital-strategist-il-mio-primo-ebook/">I trucchi di una digital strategist</a>.</p>
<p>Per l&#8217;occasione ho preparato una <a href="http://www.slideshare.net/lafra/i-trucchi-di-una-digital-strategist-ggd-bologna-4-2403247">presentazione</a> in cui ho descritto brevemente il contenuto dell&#8217;ebook e come &egrave; nato per poi soffermarmi su come ho cercato di renderlo visibile online attraverso l&#8217;utilizzo dei miei spazi social.</p>
<div id="__ss_2403247" style="width: 425px; text-align: left;"><a title="I Trucchi di una digital strategist - GGD Bologna 4" href="http://www.slideshare.net/lafra/i-trucchi-di-una-digital-strategist-ggd-bologna-4-2403247" style="margin: 12px 0pt 3px; font-family: Helvetica,Arial,Sans-serif; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 14px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; display: block; text-decoration: underline;">I Trucchi di una digital strategist - GGD Bologna 4</a><object height="355" width="425" style="margin: 0px;"><param value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=ggdbolognalafra-091102092152-phpapp01&amp;stripped_title=i-trucchi-di-una-digital-strategist-ggd-bologna-4-2403247" name="movie" /><param value="true" name="allowFullScreen" /><param value="always" name="allowScriptAccess" /><embed height="355" width="425" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" type="application/x-shockwave-flash" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=ggdbolognalafra-091102092152-phpapp01&amp;stripped_title=i-trucchi-di-una-digital-strategist-ggd-bologna-4-2403247"></embed></object></p>
<div style="font-size: 11px; font-family: tahoma,arial; height: 26px; padding-top: 2px;">View more <a href="http://www.slideshare.net/" style="text-decoration: underline;">presentations</a> from <a href="http://www.slideshare.net/lafra" style="text-decoration: underline;">Francesca Casadei</a>.</div>
</div>
<p>L&#8217;evento ha rappresentato anche il momento ideale per <strong>&quot;ufficializzare&quot; il mio editore</strong>: ovviamente <a href="http://simplicissimus.it/">Simplicissimus Book Farm</a> che &egrave; stato anche sponsor della GGD.</p>
<p>Il mio intervento si &egrave; chiuso con un video in cui racconto alcune tecniche di promozione 1.0 di un ebook. In realt&agrave; il video &egrave; molto meno serio di quanto il titolo possa far pensare, ve ne accorgerete guardandolo.</p>
<p style="text-align: center;"><object height="360" width="580"><param value="http://www.youtube.com/v/EUEDYlvq_3s&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" name="movie" /><param value="true" name="allowFullScreen" /><param value="always" name="allowscriptaccess" /><embed height="360" width="580" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/EUEDYlvq_3s&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1"></embed></object></p>
<p>I materiali a cui faccio riferimento nel video sono scaricabili qui:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.box.net/shared/7z7ng1eyn6">Modello aeroplanino di carta</a></li>
<li><a href="http://www.box.net/shared/v5d4aet7yl">&quot;Quadratini&quot; per costruire finte sigarette</a></li>
</ul>
<p>Ovviamente se qualche pazzo come me volesse provare ad utilizzarli mandatemi qualche prova fotografica o un video della pazzia che ci facciamo due risate.</p>
<p>Eccone due <img src='http://www.lafra.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/simplylafra/4068439106/in/set-72157622734042980/"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2785/4068439106_d6b2e90835.jpg" alt="" /></a></p>
<p>Un doveroso ringraziamento va ad <a href="http://www.antoniotombolini.com/">Antonio Tombolini</a> e <a href="http://blog.secondome.com/">Marco Croella</a> di SBF, alle <strong>ragazze del team della GGD di Bologna</strong> per avermi invitato, ad <a href="http://www.annatorcoletti.it/">Anna</a> per aver reso possibile questa trasferta (ero stampellata e avevo bisogno di assistenza <img src='http://www.lafra.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> ), a <a href="http://videogioco.wordpress.com/">Maurizio</a> per il brainstorming 1.0 e a <a href="http://www.bewitchedstudio.com/">Laura</a> per i disegni.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lafra.it/2009/11/02/tecniche-di-autopromozione-di-un-ebook-20-e-10/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Cosa vale la pena salvare su questo pianeta? Dillo su Twitter #thisplace</title>
		<link>http://www.lafra.it/2009/10/26/cosa-vale-la-pena-salvare-su-questo-pianeta-dillo-su-twitter-thisplace/</link>
		<comments>http://www.lafra.it/2009/10/26/cosa-vale-la-pena-salvare-su-questo-pianeta-dillo-su-twitter-thisplace/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 22:40:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lafra</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Events]]></category>

		<category><![CDATA[Twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[
Un mese fa circa, Christian, mio caro amico conosciuto a Londra, mi dice di avere avuto un&#8217;idea insieme ad altre persone in merito a come portare la voce collettiva della rete alla Copenhagen Climate Conference (7-18 dicembre 2009) e &#34;metterla nelle mani&#34; dei delegates.
L&#8217;idea in s&#232; &#232; semplice e quindi potenzialmente efficace, la sua diffusione, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img vspace="10" hspace="10" align="left" alt="" src="http://farm3.static.flickr.com/2797/4048508970_18e8cf9a99_o.png" /></p>
<p>Un mese fa circa, Christian, mio caro amico conosciuto a Londra, mi dice di avere avuto un&#8217;idea insieme ad altre persone in merito a come portare la voce collettiva della rete alla<a href="http://en.cop15.dk/"> Copenhagen Climate Conference</a> (7-18 dicembre 2009) e &quot;metterla nelle mani&quot; dei delegates.</p>
<p>L&#8217;idea in s&egrave; &egrave; semplice e quindi potenzialmente efficace, la sua diffusione, come spesso succede, difficile e un tantino ambiziosa, a tal punto da farmi pensare che avrebbero presto abbandonato il progetto.</p>
<p>Mi sbagliavo.</p>
<p>Cos&igrave; nasce <strong><a href="http://www.thisplace09.com">This Place</a></strong>.</p>
<p>L&#8217;idea &egrave; questa: usare Twitter per rispondere ad una domanda?</p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;"><strong>What&rsquo;s  worth  saving  in  #thisplace?</strong></span></p>
<p style="text-align: left;">tradotto in italiano sarebbe: Cosa vale la pena salvare su questo pianeta?</p>
<p style="text-align: left;">Tutto qui. O meglio questo &egrave; quello che gli utenti devono fare. Scrivere un twit, possibilmente in inglese, con la risposta a questa domanda e ricordarsi d inserire l&#8217;hashtag <strong> <a href="http://twitter.com/search?q=%23thisplace">#thisplace</a>.</strong></p>
<p style="text-align: left;">Quello che faranno Christian, David e Becky sar&agrave; stampare i twit e pubblicarli in un libro che metteranno nelle mani dei delegates a Copenhagen.</p>
<p style="text-align: left;"> &ldquo;<em>Climate  change  is  such a  big  and  complex  issue  we  wondered  if  there  was &nbsp; a  way  to  somehow  squeeze  it  all  into  something  small  and  simple  that  could  make  a  difference  at  Copenhagen.</em>&rdquo; [Christian]</p>
<p style="text-align: left;">&ldquo;<em>To  lots  of  people  Climate  change  seems  like  a  remote  issue  ‐  we  wanted  to  capture  personal  stories  of  the  impact  it&rsquo;s  having  on  peoples  lives  today  or  in  the  near  future.</em>&rdquo; [David]</p>
<p style="text-align: left;">Per partecipare all&#8217;iniziativa e restare aggiornati sulla sua evoluzione i ragazzi hanno creato <a href="http://www.thisplace09.com/">www.thisplace09.com</a> dove &egrave; possibile vedere l&#8217;aggiornamento del <strong>Twitter Feed</strong> con gli ultimi twit pubblicati, iscriversi all&#8217;account di Twitter, leggere il blog e diventare fan della pagina su Facebook.</p>
<p style="text-align: left;">Ovviamente i numeri in questo momento sono molto molto bassi, conoscendo uno degli ideatori del progetto sono una delle prime persone a parlarne, ma da qualche parte bisogna pur iniziare.</p>
<p style="text-align: left;">Non so se riusciranno nel loro intento ma io faccio un grosso in bocca al lupo.</p>
<p style="text-align: left;">Qui i loro contatti personali</p>
<p style="text-align: left;"><a href="javascript:location.href='mailto:'+String.fromCharCode(100,97,118,105,100,64,116,104,105,115,112,108,97,99,101,48,57,46,99,111,109)+'?'">David@thisplace09.com</a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="javascript:location.href='mailto:'+String.fromCharCode(67,104,114,105,115,116,105,97,110,64,116,104,105,115,112,108,97,99,101,48,57,46,99,111,109)+'?'">Christian@thisplace09.com</a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="javascript:location.href='mailto:'+String.fromCharCode(66,101,99,107,121,64,116,104,105,115,112,108,97,99,101,48,57,46,99,111,109)+'?'">Becky@thisplace09.com</a></p>
<p style="text-align: left;">Christian mette a disposizione anche il suo numero di cellulare per chi volesse parlarne con lui a voce +44 787 655 6469.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lafra.it/2009/10/26/cosa-vale-la-pena-salvare-su-questo-pianeta-dillo-su-twitter-thisplace/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Riflessioni su “Ode allo Spreco” di Chris Anderson</title>
		<link>http://www.lafra.it/2009/10/15/riflessioni-su-ode-allo-spreco-di-chris-anderson/</link>
		<comments>http://www.lafra.it/2009/10/15/riflessioni-su-ode-allo-spreco-di-chris-anderson/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 12:53:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lafra</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Editoria]]></category>

		<category><![CDATA[magazine]]></category>

		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>

		<category><![CDATA[wired]]></category>

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		<description><![CDATA[Recentemente sul numero di Ottobre di Wired Italia ho letto &#8220;Ode allo Spreco&#8221; di Chris Anderson, direttore di Wired US.

&#8220;La tecnologia tende a somigliare sempre di pi&#249; alla natura. Abbondare &#232; l&#8217;unico modo per prosperare e assicurarsi una chance di sopravvivenza. Nella dura vita delle nuove economie, meglio imparare la lezione del libero arbitrio di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img hspace="10" vspace="10" align="left" src="http://farm4.static.flickr.com/3103/4014172728_937b1b6daa_m.jpg" style="width: 182px; height: 124px;" alt="" />Recentemente sul <a href="http://www.wired.it/magazine/archivio/2009/08.aspx">numero di Ottobre di Wired Italia</a> ho letto &ldquo;<a href="http://www.wired.it/magazine/archivio/2009/08/storie/ode-allo-spreco-.aspx">Ode allo Spreco</a>&rdquo; di Chris Anderson, direttore di Wired US.</p>
<blockquote>
<p>&ldquo;La tecnologia tende a somigliare sempre di pi&ugrave; alla natura. Abbondare &egrave; l&rsquo;unico modo per prosperare e assicurarsi una chance di sopravvivenza. Nella dura vita delle nuove economie, meglio imparare la lezione del libero arbitrio di YouTube&rdquo;</p>
</blockquote>
<p>In sintesi i principali concetti dell&rsquo;articolo:</p>
<ul>
<li>A differenza della natura che &egrave; portata a sprecare vita per cercare vita migliore <strong>noi esseri umani non siamo predisposti positivamente verso lo spreco</strong>, lo consideriamo eticamente sbagliato (pensiamo al senso di colpa che proviamo nei confronti del cibo: se dovessi cucinare una torta e questa non mi soddisfa pienamente non la butterei via per provare a farne una migliore, ma mangerei quella mediocre perch&egrave; sarebbe un peccato gettarla nella spazzatura).</li>
<li><strong>Il concetto di spreco &egrave; soggettivo e muta nel tempo</strong> perch&egrave; cambia il valore economico di alcuni prodotti e servizi; Anderson fa l&rsquo;esempio della differente percezione di una chiamata interurbana tra nonni e nipoti: i primi la vivono come qualcosa da fare in fretta   senza perdere tempo perch&egrave; dispendiosa nonostante oggi il costo delle telefonate si sia drasticamente ridotto, i secondi quasi non si pongono il problema.</li>
<li><strong>La tecnologia oggi ci consente di sprecare proprio come avviene in natura</strong> perch&egrave; il costo dello spazio che occupiamo con i nostri sprechi (dati, file, etc) &egrave; prossimo allo zero.</li>
<li><strong>YouTube &egrave; un esempio concreto di sfruttamento dello spreco</strong>: una specie di esperimento collettivo per esplorare lo spazio potenziale dell&rsquo;immagine in movimento &ldquo;sprecando video&rdquo; in cerca di video migliori.</li>
<li><strong>YouTube mette in crisi il concetto di qualit&agrave;</strong>, scardinandolo da ogni valenza oggettiva per lasciare posto a quelle soggettive: &egrave; risaputo che YouTube &egrave; pieno di cosiddetta spazzatura, ma non lo &egrave; nel momento in cui un video come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=FzRH3iTQPrk">il piccolo panda che starnutisce</a> totalizza oltre 40 milioni di views. Anderson fa l&rsquo;esempio dei suoi figli appassionati di Star Wars che preferiscono le animazioni in stop motion ricreate con il Lego da bambini di nove anni loro coetanei rispetto al dvd HD. &ldquo;<em>La spazzatura &egrave; negli occhi di chi la guarda</em>&rdquo;.</li>
<li>YouTube cambia le logiche del marketing facendo emergere <strong>un mercato prima invisibile in cui la domanda &egrave; spesso inespressa o ignorata e l&rsquo;offerta va ricercata all&rsquo;interno dello spreco</strong>. Riprendendo l&rsquo;esempio dei suoi figli, Anderson dice che &ldquo;<em>dev&rsquo;esserci sempre stata una domanda di Star Wars in stop motion, ma era invisibile perch&egrave; nessun esperto di marketing aveva avuto l&rsquo;idea di offrire un prodotto del genere</em>&rdquo;. YouTube stravolge le logiche del media introducendo una logica di abbondanza in un settore fortemente caratterizzato dalla gestione della scarsit&agrave;. Riprendo un passaggio dell&rsquo;articolo: &ldquo;<em>Se controlliamo risorse scarse (per esempio la TV in prima serata), dobbiamo scegliere attentamente. Quelle mezz&rsquo;ore di trasmissione hanno costi reali, e se non si raggiungono le decine di milioni di spettatori si paga con soldi bruciati e carriere distrutte. Non stupisce che i dirigenti televisivi si affidino alle sit-com e alle celebrit&agrave;: una scommessa sicura in un gioco costoso. Ma se potete sfruttare risorse abbondanti, potete correre rischi perch&egrave; il costo del fallimento &egrave; basso. Nessuno viene licenziato se la vostra clip su YouTube viene vista solo da vostra madre.</em>&rdquo;</li>
<li>In un mondo in cui scarsit&agrave; e abbondanza coesistono &egrave; necessario &ldquo;<strong><em>perseguire simultaneamente controllo e caos</em></strong>&rdquo;.</li>
</ul>
<p>Mi sembra un punto di vista molto interessante ma a tratti incompleto.</p>
<p>Non ho letto gli eventuali approfondimenti su questo tema ma vorrei condividere alcuni pensieri su alcuni passaggi dell&#8217;articolo che ovviamente mi interessano quando devo considerare l&#8217;Economia dell&#8217;abbondanza nel mio ambito lavorativo.</p>
<p><strong>Anche internet &egrave; gestita in logica di scarsit&agrave;.   </strong></p>
<p>Ovviamente non &ldquo;internet&rdquo; globalmente, solo alcuni dei suoi ambienti, ma credo sia opportuno ricordarlo perch&egrave; nell&rsquo;articolo di Anderson mi sembra che i media classici vengano analizzati come se avessero logiche totalmente differenti dai digital media.</p>
<p>Anche quest&rsquo;ultimi sono interessati da una logica di scarsit&agrave;, pensiamo ai portali e alle testate giornalistiche online. <strong>La visibilit&agrave; si paga</strong>, non tanto quanto sui mezzi classici come la TV, ma non &egrave; gratis.</p>
<p>La stessa homepage di YouTube richiede un investimento spesso non marginale in termini di quote di budget.</p>
<p>Di conseguenza procedere per tentativi, sperimentare sprecando con l&rsquo;obiettivo di cercare la soluzione migliore pu&ograve; essere oneroso se il video in questione &egrave; appunto nella homepage di YouTube o del Corriere (a questo proposito vado un po&rsquo; OT ma vi ricordo <a href="http://ff.im/8k5wN">alcune</a> <a href="http://ff.im/8kKFc">discussioni</a> &ldquo;roventi&rdquo; su Friendfeed in merito alla sponsorizzazione di Lancia Delta appunto sul Corriere).</p>
<p>Il rovescio della medaglia &egrave; che l&rsquo;economia della scarsit&agrave; online <strong>si trascina gli stessi atteggiamenti prudenziali e sbagliati tipici dei media classici</strong>. Anderson dice che i dirigenti televisivi puntano sulle celebrit&agrave; per non &ldquo;sbagliare&rdquo;, io vedo web marketing manager che per lo stesso motivo, andare sul sicuro, decidono di riproporre online lo spot televisivo, tale e quale, o perch&egrave; hanno paura di puntare su qualcosa di diverso o perch&egrave; nella loro percezione &egrave; il contenuto di maggiore qualit&agrave; che hanno a disposizione (quello che &egrave; costato di pi&ugrave; produrre). Potrebbero avere contenuti inediti, magari banalmente i dietro alle quinte dello spot con episodi divertenti delle riprese o i commenti a caldo dei protagonisti, ma preferire lo spot andato in onda, perch&egrave; gli altri contenuti non sono qualitativamente adeguati.</p>
<p>Qui ovviamente ha ragione Anderson quando dice che la spazzatura &egrave; negli occhi di chi la guarda e che c&rsquo;&egrave; una domanda che il marketing non vede e a cui quindi non pu&ograve; rispondere.</p>
<p><strong>Internet ha una memoria che lascia molte tracce. Caotica, ma potenzialmente infinita.</strong></p>
<p>S&igrave; &egrave; vero, il costo dello spazio occupato dai dati oggi si avvicina allo zero, ma &egrave; anche vero che questo rende possibile immagazzinarne la memoria storica.</p>
<p>Arriver&ograve; al dunque: se metti online una cavolata &egrave; molto difficile farla sparire. Puoi eliminarla dalla tua macchina ma questo non esclude che qualcuno l&rsquo;abbia salvata e ripubblicata in altri spazi della rete.   Quindi anche in questo caso sprecare per <strong>andare alla ricerca del contenuto perfetto pu&ograve; essere controproducente</strong> perch&egrave; nulla esclude che l&rsquo;utente arrivi al tuo spreco prima di arrivare al tuo contenuto perfetto.</p>
<p>Anche nel caso in cui l&rsquo;utente scopra il contenuto perfetto non &egrave; escluso che per approfondirlo non arrivi agli sprechi che lo hanno preceduto.</p>
<p>Questo ragionamento vale ovviamente per le aziende, per le celebrities, ma anche per le persone comuni: vogliamo davvero che il nostro potenziale datore di lavoro cercando informazioni su di noi arrivi a quel famoso video che ha fatto tanto scompisciare i nostri amici? Anche questo &egrave; un tema che richiederebbe un approfondimento ma in questo post eviterei (vi suggerisco la sempre valida presentazione di Sara al Parmaworkcamp &quot;<a href="http://www.slideshare.net/SaraMaternini/anche-quando-il-tuo-capo-online">Quando anche il tuo capo &egrave; online</a>&quot;, qui <a href="http://www.delymyth.net/video/video-parmaworkcamp-la-presentazione-di-sara-maternini">ripresa in video</a> da Elena).</p>
<p>Attenzione, non voglio censurare un determinato tipo di comportamento online, io stessa ho vita morte e miracoli di me stessa nei vari social media ma ad ognuno d&ograve; un ruolo e li tengo per quanto possibile sotto controllo.</p>
<p>Vorrei solo <strong>suggerire un po&rsquo; di prudenza verso la cosiddetta Economia dell&rsquo;Abbondanza</strong> e approfondire un aspetto solo accennato da Anderson nell&rsquo;articolo che &egrave; quello di perseguire simultaneamente controllo e caos.</p>
<p><strong>L&rsquo;approccio all&rsquo;Economia dell&rsquo;abbondanza dovrebbe iniziare non dallo spreco ma dal monitoraggio. </strong></p>
<p>In conclusione posso dire che a mio avviso il miglior modo per sfruttare questa abbondanza &egrave; iniziare da subito a monitorarla.</p>
<p>Il monitoraggio dovrebbe interessare quattro categorie di contenuti:</p>
<ol>
<li><strong>I tuoI contenuti</strong> <u>per avere una visione d&rsquo;insieme degli &ldquo;sprechi&rdquo; gi&agrave; pubblicati e ricostruirne uno storico</u>. Come sono stati recepiti? Come sono stati riutilizzati da parte degli utenti? Sono davvero degli sprechi inutili o se modificati possono evitare di sprecare ulteriormente generandone di nuovi?</li>
<li><strong>I contenuti che parlano di te</strong> <u>per capire come controllarli ed eventualmente gestirli</u>. Internet ha il vantaggio rispetto agli altri mezzi di poter modificare, taggare, commentare, linkare, aggregare ci&ograve; che viene distribuito in rete. Se qualcuno pubblica un video su un nostro prodotto &egrave; scontato dirlo ma &egrave; importante essere il primo a saperlo in modo da decidere se e come reagire. Se gli utenti ad esempio pubblicano video tutorial sui nostri device potrebbe essere una buona idea creare un ambiente dove aggregarli piuttosto che crearne di nuovi (ed evitare ancora una volta &ldquo;sprechi&rdquo;).</li>
<li><strong>I contenuti degli altri</strong> <u>per controllare cosa &egrave; gi&agrave; disponibile in rete per evitare di aggiungere &ldquo;sprechi&rdquo; gi&agrave; realizzati</u>. Anderson afferma che &ldquo;presto o tardi ogni video realizzabile sar&agrave; realizzato&rdquo;: a mio avviso sar&agrave; pi&ugrave; tardi che presto perch&egrave; la cultura del Remix pu&ograve; portare alla generazione di infinite versioni di uno stesso contenuto, ed &egrave; opportuno monitorare la rete per evitare di investire risorse nella creazione di qualcosa che esiste gi&agrave; se non &egrave; necessario.</li>
<li><strong>I commenti ai contenuti</strong>: <u>per cercare di capire cos&rsquo;&egrave; la qualit&agrave; oggi</u>. Non voglio dire che il video del panda che starnutisce sia un video eccelso ma se ha totalizzato cos&igrave; tante views forse &egrave; meglio farsi delle domande su cosa &egrave; possibile offrire oggi ed esplorare il web alla ricerca di stimoli che stravolgano magari i canoni tradizionali di qualit&agrave;.</li>
</ol>
<p>Voi cosa ne pensate? Secondo voi qual &egrave; il giusto modo di approcciare questa Economia dell&#8217;Abbondanza? Avete esempi interessanti di gestione dello &quot;spreco&quot;? </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Intervista su TPBlog e la Foto su l’Espresso</title>
		<link>http://www.lafra.it/2009/10/12/intervista-su-tpblog-e-la-foto-su-lespresso/</link>
		<comments>http://www.lafra.it/2009/10/12/intervista-su-tpblog-e-la-foto-su-lespresso/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 13:59:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lafra</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Donne]]></category>

		<category><![CDATA[Events]]></category>

		<category><![CDATA[Photos]]></category>

		<category><![CDATA[ebook]]></category>

		<category><![CDATA[blogfest]]></category>

		<category><![CDATA[digital strategist]]></category>

		<category><![CDATA[interview]]></category>

		<category><![CDATA[job]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lafra.it/?p=777</guid>
		<description><![CDATA[Oggi &#232; stata pubblicata su TPBlog, il blog di TP Associazione Italiana Pubblicitari Professionisti, l&#8217;intervista che mi ha fatto Flavia Brevi, che conosco grazie al suo blog Simply ADdicted.

Le domande che mi ha fatto sono:

Come sei diventata digital strategist?
Quanto ha contato per la tua esperienza professionale il tuo blog?
Torniamo a scuola e fingi di trovarti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi &egrave; stata pubblicata su <strong>TPBlog</strong>, il blog di TP Associazione Italiana Pubblicitari Professionisti, <a href="http://www.tpblog.it/i-trucchi-di-una-digital-strategist">l&#8217;intervista che mi ha fatto Flavia Brevi</a>, che conosco grazie al suo blog <a href="http://simplyaddicted.splinder.com/">Simply ADdicted</a>.</p>
<p style="text-align: center;"><a title="Intervista TPBlog by lafra, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/simplylafra/4004176823/"><img width="500" height="252" alt="Intervista TPBlog" src="http://farm4.static.flickr.com/3479/4004176823_2026cc058d.jpg" /></a></p>
<p>Le domande che mi ha fatto sono:</p>
<ul>
<li><em>Come sei diventata digital strategist?</em></li>
<li><em>Quanto ha contato per la tua esperienza professionale il tuo blog?</em></li>
<li><em>Torniamo a scuola e fingi di trovarti di fronte alla maestra che ti chiede di riassumere il tuo e-book</em></li>
</ul>
<p>Grazie Flavia, non &egrave; stato facile rispondere, &egrave; sempre complesso parlare del mio lavoro e nelle domande spero di aver espresso con chiarezza il mio punto di vista sia su cosa vuol dire per me essere digital strategist sia sull&#8217;importanza di essere blogger anche sul piano professionale.</p>
<p><img width="300" vspace="10" hspace="10" height="372" align="left" src="http://farm3.static.flickr.com/2676/4004162765_9f32aefe9a.jpg" alt="" />Oltre all&#8217;intervista su TPBlog volevo cogliere l&#8217;occasione di questo post per rispondere a coloro che mi stanno chiedendo o che magari nei prossimi giorni mi chiederanno &quot;<em>Ma sei tu quella che balla su l&#8217;Espresso di questa settimana?</em>&quot;.</p>
<p>S&igrave; sono io e s&igrave; &egrave; stata un sorpresa anche per me.</p>
<p>Non voglio dilungarmi ulteriormente su cosa penso di questo scatto o meglio della pubblicazione di questa foto nell&#8217;articolo di <a href="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/">Alessandro Gilioli</a> relativo alla <a href="http://www.blogfest.it/">Blogfest</a> a Riva del Garda.</p>
<p>Il tema &egrave; gi&agrave; stato sufficientemente sviscerato in questa <a href="http://friendfeed.com/stark/8cf37da5/uh-il-pezzo-sui-blog-de-l-espresso-e-aperto-da-una">discussione su Friendfeed</a> quindi mi limito ad embeddarla.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe width="600" height="600" frameborder="0" src="http://friendfeed.com/stark/8cf37da5/uh-il-pezzo-sui-blog-de-l-espresso-e-aperto-da-una?embed=1" style="border: 1px solid rgb(170, 170, 170);"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>AGGIORNAMENTO DEL 20 OTTOBRE 2009</h3>
<p>Successivamente alla pubblicazione di questo post ho scritto al Direttore de L&#8217;Espresso Daniela Hamaui per segnalarle la discussione e chiederle gentilmente di garantirmi che lo scatto in questione non sarebbe rientrato tra le immagini di repertorio, in sostanza volevo assicurarmi che non venisse pi&ugrave; utilizzata. Mi ha risposto il photo editor chiedendomi di inoltrare la richiesta direttamente al fotografo Frazzetta. Andrea &egrave; stato davvero molto gentile e professionale e oltre a scusarsi mi ha spiegato le ragioni dell&#8217;utilizzo della foto. Mi fa quindi molto piacere pubblicare la sua email e ringraziarlo.</p>
<blockquote>
<p>Cara Francesca, Sono Andrea, fotografo, autore del servizio sul Blogfest per l&rsquo;Espresso.</p>
<p>Innanzitutto, doverosamente, e davvero con molta sincerit&agrave;: scusa. Non era proprio mia intenzione metterti in imbarazzo con questa immagine, e in sostanza, senza dilungarmi troppo, hai ragione su tutta la linea.</p>
<p>In secondo luogo ti garantisco che la foto non verr&agrave; mai pi&ugrave; usata, non sar&agrave; archiviata n&egrave; da me  n&egrave; dall&rsquo;Espresso e provveder&ograve; oggi stesso ad eliminare il file (&egrave; uno scatto digitale) dall&rsquo;Hard Disk.</p>
<p>Detto questo mi piacerebbe spiegarti come sono andate le cose, soprattutto per chiarire che non c&rsquo;&egrave; stata da parte mia nessuna cattiva intenzione.</p>
<p>Sono stato incaricato dall&rsquo;Espresso di seguire l&rsquo;evento del Blogfest, nei giorni di sabato e domenica, insieme ad Alessandro Giglioli. Ti confesso che sin dall&rsquo;inizio mi sono trovato un po&rsquo; difficolt&agrave;, l&rsquo;evento in s&eacute;, interessantissimo nei contenuti, era davvero difficile  da trasporre fotograficamente&hellip; Parlando e consultandomi un po&rsquo; con Alessandro, Gianluca Neri,  e facendo amicizia poi con un po&rsquo; di ragazzi al blogfest, ho deciso di cercare di riportare, fotograficamente, l&rsquo;attenzione sull&rsquo;elemento pi&ugrave; &ldquo;umano&rdquo;&hellip; sui blogger, sui ritratti, e sul clima di festa e confronto che erano nello spirito di questo evento. Quanto alle foto della festa sinceramente non pensavo neanch&rsquo;io sarebbero state usate&hellip; ma credo di capire il senso della scelta.</p>
<p>Per noi &ldquo;profani&rdquo; la figura del blogger &egrave; un qualcosa di molto vicino a una sorta di &ldquo;nerd&rdquo;, un&rsquo;appassionato &ldquo;internettofilo&rdquo; richino sulla sua tastiera e chiuso in casa davanti al monitor. Ora queste immagini della festa, molto vitali, credo siano piaciute alla redazione proprio perch&eacute; un po&rsquo; spiazzanti rispetto all&rsquo;argomento&hellip; Per la serie: ehi i blogger sono socievoli non solo on-line, e sono pure belli&hellip; Ecco io ho inserito queste foto un po&rsquo; per questo motivo&hellip;</p>
<p>Detto questo &egrave; stato un mio errore non averti chiesto il consenso preciso. &Egrave; una cosa che non faccio mai, ti prego di credermi, ho un grandissimo rispetto per tutte le persone che fotografo, la mia mancanza &egrave; stata un po&rsquo; accidentale ed &egrave; stata una leggerezza&hellip; Come ti dicevo non immaginavo che le foto della festa alla fine sarebbero state usate, (fra l&rsquo;altro sono passato alla festa anch&rsquo;io un po&rsquo; per caso e fuori programma&hellip;).</p>
<p>Mi son reso conto che le immagini sarebbero state tutto sommato interessanti da inserire nel servizio solo il mattino dopo, domenica&hellip; e proprio domenica mattina ho cercato di trovarti &ldquo;nel tendone&rdquo; e nei paraggi&hellip; ma non ti ho pi&ugrave; visto&hellip; ho incontrato invece Lawrence e Guido anche loro &ldquo;protagonisti&rdquo; di una foto di ballo che non &egrave; stata poi scelta, e a Guido ho chiesto il permesso per poter fare anche un altro ritratto (quello con gli occhiali finti, pubblicato poi vicino alla tua immagine&hellip;)</p>
<p>Insomma non ti ho incrociato pi&ugrave; e poi ho lasciato correre un po&rsquo; cos&igrave;, non pensando che la foto sarebbe stata pubblicata e confidando eventualmente nella tua comprensione e nella chiarezza delle buone intenzioni di questo articolo.</p>
<p>Insomma, lo ribadisco, ho sbagliato a non dirtelo (e anche non cercare di contattarti dopo) e sono sinceramente dispiaciuto&hellip; E ti ribadisco anche tutta la mia buona fede&hellip; ho dovuto &ldquo;allargare&rdquo; il servizio  con queste immagini proprio per riuscire a far &ldquo;reggere&rdquo; fotograficamente il reportage che rischiava altrimenti di saltare o di diventare molto pi&ugrave; stringato&hellip; insomma di fronte a questa possibilit&agrave; ho deciso piuttosto di rischiare.</p>
<p>Ti chiedo ancora scusa. Quanto all&rsquo;immagine nello specifico il  mio poco obiettivo parere di autore e che sia una bella foto&hellip; e spero che in qualche modo questo abbia limitato un po&rsquo; i danni, ovvero il fastidio che ti ha inevitabilmente provocato&hellip; il mio era un tentativo di rendere omaggio al &ldquo;mood&rdquo; dell&rsquo;evento e all&rsquo;allegria del momento (in fondo era una festa, lo dice anche il nome no? blogfest, no blog-symposium, o blog-award-ceremony&hellip;) non volevo davvero strumentalizzare la tua bellezza.</p>
<p>Spero in qualche modo di aver recuperato un po&rsquo; e ti ringrazio davvero per aver reagito in maniera cos&igrave; intelligente e comunque gentile a uno sgarbo innegabile che ho fatto nei tuoi confronti&hellip;  Ti lascio per qualsiasi ulteriore informazione e chiarimento il mio numero di telefono [...]</p>
<p>Ho letto poi la discussione generatasi su FriendFeed (fra l&rsquo;atro davvero molto interessante e &ldquo;istruttiva&rdquo; per me e per chi fa il mio lavoro&hellip;), ho deciso di risponderti privatamente perch&eacute; mi sembrava doveroso e pi&ugrave; opportuno.</p>
<p>Gradirei comunque farti delle scuse pubbliche anche per chiarire la mia posizione rispetto agli altri partecipanti, se lo ritieni quindi pubblica pure questa mail, o fammi sapere e nel caso sar&ograve; contento di lasciare un mio piccolo post.</p>
<p>Grazie per la tua attenzione e comprensione.</p>
<p>A presto</p>
<p>Andrea</p>
</blockquote>
<p>Grazie ancora.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lafra.it/2009/10/12/intervista-su-tpblog-e-la-foto-su-lespresso/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
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		<title>Owned, Bought e Earned Media: il caso Museum</title>
		<link>http://www.lafra.it/2009/09/30/owned-bought-earned-museum/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 13:42:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lafra</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Qualche giorno dopo aver pubblicato l&#8217;ebook &#34;I Trucchi di una digital strategist&#34; mi ha scritto Edoardo Ambrosini responsabile comunicazione di Museum, una marca di abbigliamento.
Mi ha fatto molto piacere leggere la sua email, &#232; stata non solo gratificante ma soprattutto stimolante e quindi gli ho chiesto se potevo pubblicarla per condividerla qui sul blog.

Ciao LaFra, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img vspace="10" hspace="10" align="left" src="http://farm3.static.flickr.com/2662/3969039260_1c2400a712.jpg" alt="" />Qualche giorno dopo aver pubblicato l&#8217;ebook &quot;<a href="http://www.lafra.it/2009/09/13/i-trucchi-di-una-digital-strategist-il-mio-primo-ebook/">I Trucchi di una digital strategist</a>&quot; mi ha scritto Edoardo Ambrosini responsabile comunicazione di <strong>Museum</strong>, una marca di abbigliamento.</p>
<p>Mi ha fatto molto piacere leggere la sua email, &egrave; stata non solo gratificante ma soprattutto stimolante e quindi gli ho chiesto se potevo pubblicarla per condividerla qui sul blog.</p>
<blockquote>
<p>Ciao LaFra,     seguo il tuo blog da parecchio ormai e mi sono appena letto il tuo ebook.</p>
<p>Faccio il responsabile comunicazione di una linea di abbigliamento (giubbotti) di famiglia che si chiama MUSEUM e mi piace molto il mondo dell&rsquo;online.</p>
<p>Leggendo il tuo ebook mi sono reso conto (con molta modestia <img src='http://www.lafra.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> ) che alla fine credo di aver creato una buona base di presenza on-line del brand di cui mi occupo.</p>
<p><strong>Sito Internet</strong>: <a href="http://www.museumtheoriginal.com/">www.museumtheoriginal.com  </a></p>
<p><strong>Banner</strong>: dalla settimana prossima comincer&agrave; una campagna banner su luxgallery.it e menstyle.it</p>
<p><strong>SEO</strong>: siamo ben posizionati (ma stiamo lavorando per posizionarci sempre meglio)</p>
<p><strong>Social</strong>: <a href="http://www.facebook.com/museumtheoriginal">www.facebook.com/museumtheoriginal</a> pagina che aggiorno quasi ogni giorno con qualche notizia</p>
<p><strong>Campagna offline</strong>: oltre ovviamente alla presenza del sito ho voluto inserire il QR code, codice che permette di connettersi al sito mobile <a href="http://www.museumtheoriginal.mobi/">museumtheoriginal.mobi</a> dai telefonini di nuova generazione.</p>
<p>Inoltre sul sito vedrai la collaborazione che stiamo portando avanti con la Bradipo Travel Designer come <strong>esempio di co-marketing</strong></p>
<p>E per finire su <a href="http://www.desiderantesmeliorempatriam.com/">www.desiderantes.com</a> puoi vedere i cortometraggi MUSEUM che abbiamo realizzato e che stiamo pubblicizzando su vari siti quali Yalp.it, Bestmovie.it, Movieplayer.it, ecc ecc</p>
<p>Non so perch&eacute; ti dico questo. Forse &egrave; solo per condividere con te un mio pensiero come tu fai con i tuoi post sul blog.</p>
<p>Ciao e grazie dell&rsquo;attenzione (se sei arrivata fin qui <img src='http://www.lafra.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> ).</p>
</blockquote>
<p>Devo ammettere che prima di questa email non conoscevo Museum ma dev&#8217;essere una carenza mia perch&egrave; su Facebook questo brand ha una <strong>fan page con </strong><strong>pi&ugrave; di 3000 iscritti</strong>!&nbsp;</p>
<p>Ho apprezzato molto l&#8217;email di Edoardo soprattutto per due motivi:</p>
<ul>
<li>Si &egrave; fermato per razionalizzare quello che &egrave; gi&agrave; stato fatto e per costruire una visione d&#8217;insieme della presenza online del brand</li>
<li>Ha sottolineato in pi&ugrave; punti che si pu&ograve; sempre migliorare senza necessariamente stravolgere il lavoro svolto fino ad oggi e vanificare gli sforzi</li>
</ul>
<p>Sembra banale ma per esperienza vedo spesso aziende che di fronte ad un ipotetico fallimento decidono di buttare via un intero progetto per ripartire da zero con uno nuovo quando a volte un&#8217;accurata analisi e un&#8217;impostazione strategica sono sufficienti per individuare le leve da attivare per ottenere dei risultati significativi (anche se altre volte sono proprio i risultati e i KPI che si vogliono raggiungere ad essere sbagliati, ma questo &egrave; ancora un altro discorso).</p>
<p>Complimenti Edoardo e grazie a te per avermi scritto.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>I Trucchi di una digital strategist. Il mio primo Ebook.</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Sep 2009 18:43:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lafra</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[S&#236; lo so, &#232; da tanto che non scrivo, in molti me l&#8217;avete fatto notare. L&#8217;ultima tirata di orecchie l&#8217;ho avuta venerd&#236; scorsa e cos&#236; mi sono decisa &#34;Pubblico l&#8217;ebook&#34;, cos&#236; recupero in parte la latitanza dalla blogosfera di questa estate.
L&#8217;ebook, se cos&#236; vogliamo chiamarlo, &#232; l&#8217;aggregazione e l&#8217;arricchimento sia contenutistico che grafico dei tre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>S&igrave; lo so, &egrave; da tanto che non scrivo, in molti me l&#8217;avete fatto notare. L&#8217;ultima tirata di orecchie l&#8217;ho avuta venerd&igrave; scorsa e cos&igrave; mi sono decisa &quot;<em><strong>Pubblico l&#8217;ebook</strong></em>&quot;, cos&igrave; recupero in parte la latitanza dalla blogosfera di questa estate.</p>
<p>L&#8217;ebook, se cos&igrave; vogliamo chiamarlo, &egrave; l&#8217;aggregazione e l&#8217;arricchimento sia contenutistico che grafico dei <a href="http://www.lafra.it/2009/01/26/trends-della-comunicazione-secondo-me-3-digitalising-media/">tre trend della comunicazione</a> pubblicati all&#8217;inizio di quest&#8217;anno.</p>
<p>Un&#8217;idea nata non da me per la verit&agrave; ma da <a href="http://www.minimarketing.it/2008/12/il-libro-di-minimarketing-online.html">uno</a> che di ebook se ne intende visto che il primo che ha scritto &egrave; ora un vero e proprio libro di carta:</p>
<blockquote>
<p>Oggetto: ebook?</p>
<p>Perche&#8217; non fai un pdf con i tre post sulla comunicazione digitale? secondo me dovresti. [...]</p>
</blockquote>
<p>E cos&igrave; ho fatto. O meglio, ho cercato di fare di pi&ugrave;: ho unito i tre post ma ho cercato anche di approfondirli e di renderne pi&ugrave; piacevole la lettura con esempi e immagini un po&#8217; <em>geek&nbsp; </em>e decisamente un po&#8217; <em>blonde</em>, ma che possono aiutare a comprendere meglio il senso dei tre trend (o almeno cos&igrave; spero).</p>
<p>Mi sono quindi confrontata con <a href="http://videogioco.wordpress.com/">Maurizio</a> e i miei colleghi di deepblue per condividere gli approfondimenti dell&#8217;ebook, ho chiesto ad <a href="http://www.suzukimaruti.it/">Enrico</a> di controllarlo e di editarlo e a <a href="http://www.bewitchedstudio.com/index.html">Laura</a> di abbellirlo con le sue illustrazioni.</p>
<p>Ora tocca a voi leggerlo e dirmi cosa ne pensate.</p>
<p>Buona lettura!</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.box.net/shared/5ou4bc0i2n"><span style="font-size: larger;"><strong>Download di &quot;I Trucchi di una digital strategist&quot; (formato .pdf 3.4 mb)</strong></span></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.box.net/shared/5ou4bc0i2n"><img alt="" src="http://farm3.static.flickr.com/2572/3915923939_36066847ee.jpg" /></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Cannes Lions 2009: Going home</title>
		<link>http://www.lafra.it/2009/06/29/cannes-lions-2009-going-home/</link>
		<comments>http://www.lafra.it/2009/06/29/cannes-lions-2009-going-home/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2009 19:35:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lafra</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Events]]></category>

		<category><![CDATA[canneslions]]></category>

		<category><![CDATA[Personal]]></category>

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		<description><![CDATA[Proprio come un anno fa mi ritrovo a scrivere un post in treno durante il viaggio di ritorno da Cannes. Gli ho dato lo stesso titolo, cambiando solo l&#8217;anno, perch&#232; se confronto questa esperienza con quella dell&#8217;anno scorso noto che molte cose non sono cambiate.
Proprio come un anno fa ho conosciuto persone a cui mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Proprio <a href="http://www.lafra.it/2008/06/22/cannes-lions-2008-going-home/">come un anno fa</a> mi ritrovo a scrivere un post in treno durante il viaggio di ritorno da Cannes. Gli ho dato lo stesso titolo, cambiando solo l&#8217;anno, perch&egrave; se confronto questa esperienza con quella dell&#8217;anno scorso noto che molte cose non sono cambiate.</p>
<p>Proprio come un anno fa ho conosciuto <strong>persone</strong> a cui mi sono affezionata in pochissimi giorni e con cui ho condiviso pensieri e riflessioni ma soprattutto tante emozioni.   Non me lo so spiegare ma <strong>a Cannes tutto si amplifica</strong>: i tempi, le sensazioni, le relazioni, si dilatano e si intensificano in modo quasi innaturale, o almeno questo &egrave; quello che provo io.</p>
<p style="text-align: center; "><img width="400" height="266" alt="" src="http://farm4.static.flickr.com/3409/3670933913_4175759a90.jpg?v=0" /></p>
<p>(eh s&igrave;, si trova anche il tempo per fare un pisolino)</p>
<p>Proprio come un anno fa ritorno a casa con la testa che mi scoppia per i <strong>mille pensieri</strong> che si accalcano l&#8217;uno sull&#8217;altro cercando di farsi posto e con la voglia di fare, di cambiare, di trasformare e di realizzare <strong>mille propositi</strong> diversi senza sapere bene da dove cominciare.</p>
<p style="text-align: center; "><img width="400" height="300" alt="" src="http://farm4.static.flickr.com/3638/3672044459_8f7a5f4e1e.jpg?v=0" /></p>
<p>Proprio come un anno fa mi ci vorr&agrave; qualche giorno per <strong>riprendermi</strong> completamente dai ritmi di questa settimana, dove la voglia di non perdere nessun aspetto di questo evento, dai seminari ai party serali, ti porta</p>
<ul>
<li>a <strong>dormire 4-5 ore per notte</strong> perch&eacute; &egrave; davanti ad una birra (facciamo anche due, ok tre) che spesso scopri il lato umano dei leoni di Cannes;</li>
</ul>
<p style="text-align: center; "><a href="http://www.flickr.com/photos/27745483@N07/3662852372/"><img width="500" height="125" alt="" src="http://farm4.static.flickr.com/3318/3662852372_5b5065a4ab.jpg?v=0" /></a></p>
<ul>
<li>a<strong> portare avanti e indietro un borsone</strong> con portatile, telefoni, fotocamere (e relativi caricabatterie), moleskine, moo cards per non correre il rischio di non riuscire ad appuntare e immortalare dettagli importanti;</li>
</ul>
<p style="text-align: center; "><a href="http://canneslions2009.tumblr.com/post/128095758/la-borsa-di-questanno-ho-messo-una-certa-spilla"><img width="300" height="400" alt="" src="http://7.media.tumblr.com/kbUFWNcMWp0s73vzxOnvsh65o1_r1_400.jpg" /></a></p>
<ul>
<li>a <strong>&ldquo;metterti gi&ugrave; da gara&rdquo;</strong> tutte le sere perch&egrave; su la Croisette ci sono tante di quelle belle ragazze che tu non vuoi assolutamente sentirti da meno.</li>
</ul>
<p style="text-align: center; ">&nbsp;<a href="http://www.flickr.com/photos/simplylafra/3672970340/"><img width="500" height="360" alt="" src="http://farm3.static.flickr.com/2460/3672970340_1258abe037.jpg?v=0" /></a></p>
<p>Qualche differenza rispetto all&#8217;anno scorso c&#8217;&egrave;.</p>
<p>Come ho ripetuto a tutti quelli che mi chiedevano come mai fossi l&igrave;, quest&#8217;anno non ho partecipato a nessuna competition e quindi non sono tornata a casa come vincitrice ma <strong>solo come spettatrice</strong> di tante vittorie, e un po&rsquo; di invidia lo ammetto c&rsquo;&egrave; stata. Ma &egrave; una sensazione positiva.</p>
<p>Non mi hanno rubato la fotocamera, anzi le fotocamere (compatta e reflex) e quindi ho <strong>diversi giga di foto</strong>, soprattutto delle creativit&agrave; esposte e delle presentazioni dei relatori durante i convegni che mi serviranno per parlarvi di cosa &egrave; emerso di interessante dagli incontri a cui ho partecipato. Quelle scattate invece alle persone che ho incontrato e ad alcuni momenti e situazioni vissute a Cannes ho gi&agrave; iniziato a caricarle <a href="http://www.flickr.com/photos/simplylafra/sets/72157620718746228/">su Flickr</a> e <a href="http://www.facebook.com/album.php?aid=104340&amp;id=710956560">su Facebook</a>.</p>
<p style="text-align: center; "><object width="400" height="300"><param name="flashvars" value="offsite=true&amp;lang=en-us&amp;page_show_url=%2Fphotos%2Fsimplylafra%2Fsets%2F72157620718746228%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fsimplylafra%2Fsets%2F72157620718746228%2F&amp;set_id=72157620718746228&amp;jump_to=" /><param name="movie" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649" allowfullscreen="true" flashvars="offsite=true&amp;lang=en-us&amp;page_show_url=%2Fphotos%2Fsimplylafra%2Fsets%2F72157620718746228%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fsimplylafra%2Fsets%2F72157620718746228%2F&amp;set_id=72157620718746228&amp;jump_to=" width="400" height="300"></embed></object></p>
<p>Quest&rsquo;anno <strong>sono andata &ldquo;collaudata&rdquo;</strong> e credo di aver vissuto questa settimana nel migliore dei modi con la voglia di incanalare quanta pi&ugrave; esperienza possibile. Avrei voluto condividerla di pi&ugrave; con coloro che non sono riusciti a venire postando di pi&ugrave; nel <a href="http://canneslions2009.tumblr.com/">tumblr dedicato ai Cannes Lions 2009</a> che ho aperto prima di partire, purtroppo il wifi era quasi tutto a pagamento e quindi non &egrave; stato cos&igrave; semplice ma cercher&ograve; di rimediare nei prossimi giorni.</p>
<p>Cos&#8217;altro aggiungere? Come ho scritto <a href="http://ff.im/4nOEK">su Friendfeed</a> quando sono ai Cannes Lions <strong>mi sento piccola piccola</strong>, ed &egrave; una sensazione piacevolissima perch&eacute; quando torni hai voglia di <strong>vivere una vita alla grande</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La crisi come opportunità di comunicazione: il retail</title>
		<link>http://www.lafra.it/2009/06/10/la-crisi-come-opportunita-di-comunicazione-il-retail/</link>
		<comments>http://www.lafra.it/2009/06/10/la-crisi-come-opportunita-di-comunicazione-il-retail/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 14:26:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lafra</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Nel precedente post ho parlato di come la crisi economica possa essere vissuta non solo come una minaccia ma anche come un&#8217;opportunit&#224;, in particolare per la comunicazione.
Avevo citato casi di aziende come Coca Cola e Kellogg&#8217;s che hanno dato vita ad iniziative pubblicitarie legate alla crisi, in maniera diretta o indiretta, con il rischio di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="400" height="238" vspace="10" hspace="10" align="left" alt="" src="http://img.mobypicture.com/13355d39578413750900c4f0dc457997_view.jpg" />Nel <a href="http://www.lafra.it/2009/05/27/la-crisi-come-opportunita-di-comunicazione/">precedente post</a> ho parlato di come la crisi economica possa essere vissuta non solo come una minaccia ma anche come un&#8217;opportunit&agrave;, in particolare per la comunicazione.</p>
<p>Avevo citato casi di aziende come Coca Cola e Kellogg&#8217;s che hanno dato vita ad iniziative pubblicitarie legate alla crisi, in maniera diretta o indiretta, con il rischio di non essere gradite dai consumatori (mi riferisco in particolare al caso &quot;<em>Spot Coca Cola : Giulia e la crisi</em>&quot;).</p>
<p>Avevo anche scritto che a mio avviso le aziende che hanno colto maggiormente questa opportunit&agrave; sono quelle operanti nel retail che possono in questo contesto di crisi economica far leva su due aspetti ovviamente rilevanti per la categoria: la <strong>vicinanza al consumatore</strong> e la <strong>convenienza</strong>.</p>
<p>Durante il mio soggiorno londinese ho potuto notare e anche approfittare di alcune iniziative di catene molto note in UK.</p>
<p><strong>TESCO &quot;CHEAPER ALTERNATIVES&quot;</strong></p>
<p>Tesco ha creato all&#8217;interno del suo sito <a href="http://www.tesco.com/cheaperalternatives/">un&#8217;area dedicata</a> alla ricerca di &quot;alternative pi&ugrave; economiche&quot;.</p>
<p>Basta navigare all&#8217;interno dello store online e cliccare, dove presente, sul link <span style="color: rgb(255, 0, 0); "><strong>See Cheaper Alternatives! </strong></span>per visualizzare lo stesso prodotto di un brand diverso (generalmente la <em>private label</em> di Tesco) ad un costo inferiore e aggiungerlo nel carrello (seguono screenshot dalla demo in flash presente sul sito).</p>
<p style="text-align: left; "><img width="200" height="165" alt="" src="http://farm4.static.flickr.com/3381/3613079755_6085739b59.jpg?v=0" /><img width="200" height="164" alt="" src="http://farm4.static.flickr.com/3384/3613897680_fce5a26f1e.jpg?v=0" /><img width="200" height="164" alt="" src="http://farm4.static.flickr.com/3367/3613897728_bcab8c33bd.jpg?v=0" /></p>
<p>Questa iniziativa &egrave; stata promossa su diversi media tra cui una <a href="http://wheresthesausage.typepad.com/my_weblog/2008/09/tesco-take-the-credit-crunch-head-on.html">campagna banner &quot;interattiva&quot;</a>: passando sopra ai prodotti era possibile visualizzare la &quot;<em>cheaper alternative</em>&quot; di ciascuno e alla fine conoscere il totale di pounds risparmiati scegliendo le alternative pi&ugrave; convenienti proposte da Tesco.</p>
<p style="text-align: center; "><img alt="" src="http://farm4.static.flickr.com/3355/3613918380_07366159d2.jpg?v=1244637845" /></p>
<p style="text-align: left; ">Le <em>Cheaper Alternatives</em> sono state anche inserite all&#8217;interno dei <a href="http://www.retailforum.it/?p=1486">6 consigli di Tesco per risparmiare quando si fa la spesa</a>.</p>
<p style="text-align: center; "><a href="http://www.retailforum.it/wp-content/uploads/2009/01/regole-tesco.jpg"><img width="500" height="376" alt="" src="http://www.retailforum.it/wp-content/uploads/2009/01/regole-tesco-tm.jpg" /></a></p>
<p style="text-align: left; ">&nbsp;A quanto pare queste iniziative hanno premiato Tesco che <a href="http://www.retailforum.it/?p=1937">ha chiuso il 2008 con un +15.1%</a>&nbsp;sulle vendite.</p>
<p><strong>MARKS &amp; SPENCER &quot;DINE IN FOR &pound;10&quot;</strong></p>
<p>Marks &amp; Spencer con una certa periodicit&agrave; lancia la promozione &quot;<em>Dine in for&nbsp;&pound;10</em>&quot; dove con dieci sterline &egrave; possibile acquistare&nbsp;</p>
<p style="text-align: center; "><strong>A MAIN MEAL</strong></p>
<p style="text-align: center; "><strong>+&nbsp;</strong></p>
<p style="text-align: center; "><strong>SIDE DISH</strong></p>
<p style="text-align: center; "><strong>+&nbsp;</strong></p>
<p style="text-align: center; "><strong>DESSERT</strong></p>
<p style="text-align: center; "><strong>+</strong></p>
<p style="text-align: center; "><strong>A BOTTLE OF WINE</strong></p>
<p>per due persone tutto a dieci sterline.</p>
<p style="text-align: center; "><a href="http://www.supermarketscope.com/Marks-And-Spencer-Dine-In-For-10-Pounds.asp"><img alt="" src="http://farm4.static.flickr.com/3347/3613210609_571fba6ce2.jpg?v=0" /></a></p>
<p style="text-align: center; "><a href="http://blog.metelecoms.co.uk/2009/02/26/dine-in-for-two-for-10/"><img alt="" src="http://farm3.static.flickr.com/2431/3614028304_241ac8d43c.jpg?v=0" /></a></p>
<p>Vi assicuro che come offerta &egrave; assolutamente conveniente e apprezzata da molti consumatori, sia considerando i prezzi del food in UK, sia considerando la catena che non ha mai puntato sul low cost. A questo proposito mi sento di dire che l&#8217;iniziativa &egrave; anche molto coerente con i valori del brand che non vuole svalorizzare la sua immagine di qualit&agrave; puntando esclusivamente sulla leva prezzo ma che preferisce piuttosto parlare di una scelta efficiente, qualit&agrave; e convenienza insieme.</p>
<p><strong>SAINSBURY&#8217;S &quot;FEED YOUR FAMILY FOR A FIVER&quot;</strong></p>
<p>Sainsbury&#8217;s ha lanciato la campagna &quot;<em>Feed your family for a fiver</em>&quot; ossia &quot;dai da mangiare alla tua famiglia con cinque sterline&quot; (<em>fiver</em> &egrave; una tipica espressione inglese che si potrebbe tradurre nel nostro &quot;cinquino&quot; o ai tempi della lira lo &quot;scudo&quot; che a quanto pare <a href="http://ff.im/3O8PP">non si usa pi&ugrave;</a> da quando siamo passati all&#8217;euro).</p>
<p>Qui potete vedere il recente spot tv con il testimonial <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jamie_Oliver">Jamie Oliver</a>, noto chef inglese.</p>
<p style="text-align: center; "><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/nqmnlHlxqD8&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed src="http://www.youtube.com/v/nqmnlHlxqD8&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>L&#8217;iniziativa &egrave; in questo momento anche <a href="http://www.sainsburys.co.uk/YourIdeas/forums/showthread.aspx?PostID=13072">oggetto di discussione</a> nella community del sito di Sainsbury&#8217;s.</p>
<p><strong>E IN ITALIA?</strong></p>
<p>Anche in Italia alcuni retailer hanno unito all&rsquo;interno delle campagne di comunicazione i due aspetti di vicinanza al consumatore e convenienza.</p>
<p>Ne sono un esempio la campagna di <strong>Coop</strong> &quot;<em><strong>Come sar&agrave; il 2009?</strong></em>&quot;, in cui &egrave; chiaro il riferimento al periodo di crisi economica ma senza esplicitarlo come nel caso di Coca Cola,</p>
<p style="text-align: center; "><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/MPVfv3duH90&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed src="http://www.youtube.com/v/MPVfv3duH90&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>e&nbsp;<strong>Lidl</strong>&nbsp;che dopo aver sostituito le offertone della settimana con lo spot &quot;Ogni giorno &egrave; speso bene&quot; (dove si tenta di adottare dei codici di comunicazione pi&ugrave;&nbsp;emozionali legati all&#8217;immagine della nuova famiglia italiana)</p>
<p style="text-align: center; "><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/V--MKnNWwfU&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed src="http://www.youtube.com/v/V--MKnNWwfU&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p style="text-align: left; ">ha deciso poi di integrare nello spot entrambi questi due aspetti: spot &quot;emozionale&quot; + offerta della settimana.</p>
<p style="text-align: left; ">Direi di fermarmi qui, sicuramente ci sono altri esempi di comunicazione molto interessanti nel comparto del retail nati in risposta al periodo di crisi economica, ne volete segnalare qualcuno?</p>
<p style="text-align: left; ">Cosa ne pensate di quelli che ho citato?&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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