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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2italianfull.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:creativeCommons="http://backend.userland.com/creativeCommonsRssModule" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" version="2.0"><channel><title>Sismi Informatici</title><link>http://www.sismi.info</link><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/Sismi" /><description>Blog sull'informatica, con guide e tutorial su programmi gratuiti.</description><language>en</language><lastBuildDate>Sun, 26 Feb 2012 00:29:02 PST</lastBuildDate><generator>http://wordpress.org/?v=3.3.2</generator><sy:updatePeriod xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/">hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/">1</sy:updateFrequency><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/Sismi" /><feedburner:info uri="sismi" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><creativeCommons:license>http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/</creativeCommons:license><image><link>http://www.sismi.info</link><url>http://www.sismi.info/img/feed.png</url><title>Sismi Feed-Logo</title></image><feedburner:emailServiceId>Sismi</feedburner:emailServiceId><feedburner:feedburnerHostname>http://feedburner.google.com</feedburner:feedburnerHostname><feedburner:feedFlare href="http://www.newsgator.com/ngs/subscriber/subext.aspx?url=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FSismi" src="http://www.newsgator.com/images/ngsub1.gif">Subscribe with NewsGator</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://www.bloglines.com/sub/http://feeds.feedburner.com/Sismi" src="http://www.bloglines.com/images/sub_modern11.gif">Subscribe with Bloglines</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://www.netvibes.com/subscribe.php?url=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FSismi" src="http://www.netvibes.com/img/add2netvibes.gif">Subscribe with Netvibes</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://fusion.google.com/add?feedurl=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FSismi" src="http://buttons.googlesyndication.com/fusion/add.gif">Subscribe with Google</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://www.pageflakes.com/subscribe.aspx?url=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FSismi" src="http://www.pageflakes.com/ImageFile.ashx?instanceId=Static_4&amp;fileName=ATP_blu_91x17.gif">Subscribe with Pageflakes</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://add.my.yahoo.com/content?lg=it&amp;url=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FSismi" src="http://eur.i1.yimg.com/eur.yimg.com/i/it/my/mioya1.gif">Subscribe with Mio Yahoo!</feedburner:feedFlare><item><title>La Wi-Fi nuoce alla salute?</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Sismi/~3/Ej427ERaYVY/la-wi-fi-nuoce-alla-salute-1174.html</link><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">marvin</dc:creator><pubDate>Sun, 15 Jan 2012 19:00:49 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">http://www.sismi.info/?p=1174</guid><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>La risposta breve è</strong>: nessuno può dirlo con certezza ma data la soglia di utilizzo di sicurezza sia infinitesimale si può essere ragionevolmente tranquilli. Nel dubbio meglio limitarne l’utilizzo affidandoci al “<a rel="nofollow" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Principio_di_precauzione ">Principio di cautela</a>” (leggasi: prevenire è meglio che curare).</p>
<p><strong>Gli studi e la posizione ufficiale della maggioranza degli  scienziati</strong><br />
L’<a rel="nofollow" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Organizzazione_mondiale_della_sanit%C3%A0">OMS</a> ha fatto sapere che gli apparati Wireless <a rel="nofollow" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Wireless_electronic_devices_and_health">influenzano l’ambiente e alcune persone particolarmente sensibili all&#8217;elettromagnetismo</a>. Data la bassa quantità delle “radiazioni” che questi strumenti generano, <a rel="nofollow" href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/technology/6676129.stm">è stato calcolato</a> che esser sottoposti ad 1 anno continuato di trasmissioni Wi-Fi corrisponde ad una telefonata di cellulare di 20 minuti. </p>
<p><img src="http://sismicin.appspot.com/cdn/uploads/wifi_zone.jpg" alt="" title="wifi_zone" width="400" height="289" class="alignnone size-full wp-image-1175" /></p>
<p>Essendo il Wi-Fi un protocollo relativamente giovane non esistono studi approfonditi circa le reali conseguenze che l’utilizzo di questo sistema ha sulla salute nel medio e lungo tempo mentre altre analisi, che affermano il contrario, risultano controverse e devono esser verificate. Alcuni studi affermano infatti che l’elettromagnetismo potrebbe causare danni al DNA ma non essendo altri laboratori stati in grado di replicare l’accaduto non sussiste l’accettazione del dato scientifico e quindi non possono esser presi in considerazione dalla comunità scientifica.</p>
<p>Mentre l’Austria ha detto un netto no al Wi-Fi, la Svezia è l’unica nazione al mondo a riconoscere come malattia l’elettro-sensibilità fin dal 2003. In nazioni quali Francia, Gran Bretagna, Canada e Germania il dibattito è sempre più acceso mentre in Italia un timido interesse pare essersi risvegliato, come purtroppo  accade, a seguito di una indagine televisiva. Nello specifico l’indagine di <a rel="nofollow" href="http://www.report.rai.it">Report</a> andata in onda lo scorso Novembre 2011.</p>
<p><strong>Documentari da prendere con le pinze</strong><br />
Il video, dal titolo “<a rel="nofollow" href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-324107f8-d039-4e4e-a26a-69a212a4e7b1.html#p=0">Onda Lunga</a>”, si concentra più sui cellulari e non sul Wi-Fi ma determinate considerazioni possono esser facilmente estrapolabili ma assolutamente non paragonabili.</p>
<p>Ricordo però, che già nel 2008 Report ripubblicava un’indagine della BBC (maggio 2007) specifica sul Wi-Fi dove non si arriva ad un responso certo. Tale inchiesta fu aspramente criticata e non dai primi venuti ma da gente quali il <a rel="nofollow" href="http://www.guardian.co.uk/technology/blog/2007/nov/30/bbcpanoramaswifispecialwas">The guardian</a> e <a rel="nofollow" href="http://www.badscience.net/2007/05/leaked-letter-bbc-panorama-wi-fi/">Bad Science</a>. Quest’ultima ripubblica una lettera della medesima BBC in cui questa ammette la natura controversa del documentario dicendo:<br />
<span class="codice">“Sfortunatamente, allo stato dei fatti non vi sono prove lampanti circa l’effetto di una esposizione a lungo termine al Wi-Fi questo è il motivo per cui abbiamo realizzato il programma. [...] Tuttavia questo stesso fatto solleva questioni circa l’opportunità di installare il Wi-Fi nelle classi senza che siano state effettuate ricerche a lungo termine circa i possibili rischi per la salute.”</span><br />
Vi riporto comunque il documentario, lasciando a voi il giudizio se reputarlo imparziale o meno.</p>
<ul class="ul">
<li><a rel="nofollow" href="http://www.youtube.com/watch?v=m09rcqOdWjc">Parte 1 di 3</a></li>
<li><a rel="nofollow" href="http://www.youtube.com/watch?v=_PkGM_8siLw">Parte 2 di 3</a></li>
<li><a rel="nofollow" href="http://www.youtube.com/watch?v=2jRys2F1qDc">Parte 3 di 3</a></li>
</ul>
<p><strong>Il Wi-Fi e i cellulari</strong><br />
Il Wi-Fi lavora a frequenze di 2.45 o 5 Ghz. Dato che i cellulari lavorano ad una frequenza, in termini tecnici, di “poco inferiore” molti li reputano uguali in fatto di dannosità tuttavia non è tanto la frequenza a far differenza quanto altri fattori quanto il SAR e l’inquinamento elettromagnetico sugli esseri viventi.</p>
<p><strong>SAR</strong><br />
Il nostro corpo umano è soggetto all’elettromagnetismo. Per cui qualunque fonte elettromagnetica potrebbe, in base alle esposizioni e al tipo, avere effetti più o meno significativi su un organismo vivente. L’assorbimento delle radiazioni genera, detta in maniera spicciola, un aumento della temperatura. Il <a rel="nofollow" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tasso_d%27assorbimento_specifico">SAR</a> (in italiano TAS: Tasso d&#8217;assorbimento Specifico) calcola proprio questo e mi permetto di elencare alcuni dati massimi raccolti per voi su internet per cui potrebbero non esser corretti:</p>
<p>Emissione massima con tutte le funzioni del dispositivo attive<br />
<span class="codice">Walkie-talkie bambini (babyphone): 0.08 W/kg<br />
Bluetooth USB (mouse) 0.0092 W/kg<br />
Bluetooth USB (scambio dati): 0.466 W/kg<br />
Bluetooth auricolare: 0,00319 W/kg<br />
<strong>Wi-fi: 0.08 W/kg</strong><br />
<strong>iPhone 3G: 1.38 W/kg</strong><br />
iPhone 3GS: 0.79 W/kg<br />
iPhone4: 1.17 W/kg<br />
<strong>Sansung Galaxy S II: 0.35 W/kg</strong><br />
Nokia E 72: 1.31 W/kg<br />
<strong>Blackberry Bold 9700: 1,36 W/kg</strong><br />
BlackBerry Curve 8900: 1.01 W/kg</span></p>
<p>Il valore limite raccomandato dall’ICNIRP (Commissione internazionale per la protezione dalle radiazioni non ionizzanti) indica come valori massimi di esposizione:</p>
<ul class="ul">
<li>2 W/kg testa e tronco (1.6 Canada)</li>
<li>4 W/kg intero corpo</li>
</ul>
<p><strong>Elettrosmog</strong><br />
<span class="codice">Per i campi ad alta frequenza (da 0,1 MHz a 300 GHz) il limite di esposizione previsto dal DPCM 199/2003 è compreso fra 20 e 60 V/m a seconda della frequenza. Il valore di attenzione e l&#8217;obbiettivo di qualità sono invece di soli 6 V/m. […]A titolo di esempio, un cellulare con una potenza tipica di 1 W crea un campo di circa 6 V/m a un metro di distanza e di 60 V/m a 10 cm. [fonte <a rel="nofollow" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Elettrosmog">Wikipedia</a>]</span><br />
Una sorgente Wi-Fi genera un campo di 1 V/m. [nessuna fonte]</p>
<p><strong>Spero di avervi dato un quadro veritiero con materiale, fonti, riferimenti e numeri alla mano che vi tranquillizzino sul Wi-Fi. Vi prego comunque di approfondire l’argomento e suggerirmi correzioni visto che non è proprio il mio campo e potrei aver scritto delle castronerie o aver riportato dati non corretti.</strong></p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/wAtoYQ1-nSa39hN4p7PtTH882Qw/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/wAtoYQ1-nSa39hN4p7PtTH882Qw/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/wAtoYQ1-nSa39hN4p7PtTH882Qw/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/wAtoYQ1-nSa39hN4p7PtTH882Qw/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Sismi/~4/Ej427ERaYVY" height="1" width="1"/>]]></content:encoded><description>La risposta breve è: nessuno può dirlo con certezza ma data la soglia di utilizzo di sicurezza sia infinitesimale si può essere ragionevolmente tranquilli. Nel dubbio meglio limitarne l’utilizzo affidandoci al “Principio di cautela” (leggasi: prevenire è meglio che curare). Gli studi e la posizione ufficiale della maggioranza degli  scienziati L’OMS ha fatto sapere che gli apparati Wireless influenzano l’ambiente e alcune persone particolarmente sensibili all&amp;#8217;elettromagnetismo. Data la bassa quantità delle “radiazioni” che questi strumenti generano, è stato calcolato che esser sottoposti ad 1 anno continuato di trasmissioni Wi-Fi corrisponde [...]</description><wfw:commentRss xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/">http://www.sismi.info/la-wi-fi-nuoce-alla-salute-1174.html/feed</wfw:commentRss><slash:comments xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/">4</slash:comments><feedburner:origLink>http://www.sismi.info/la-wi-fi-nuoce-alla-salute-1174.html</feedburner:origLink></item><item><title>Creare, modificare e rimuovere password dai PDF con programmi gratuiti</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Sismi/~3/w0TDdtWBQ6s/creare-modificare-e-rimuovere-password-dai-pdf-con-programmi-gratuiti-1172.html</link><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">marvin</dc:creator><pubDate>Tue, 20 Dec 2011 19:00:13 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">http://www.sismi.info/?p=1172</guid><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Tempo fa <a href="http://www.sismi.info/tutto-sui-pdf-come-crearli-leggerli-e-modificarli-con-programmi-gratuiti-231.html">vi avevo già parlato dei PDF</a>. Standard de facto creato dalla Adobe oggi crea non pochi grattacapi a tutte quelle aziende che ci devono lavorare. Il problema dei pdf è nella loro modifica e gestione. Quando partiamo da un documento qualsiasi e successivamente convertito in pdf, quelli che noi vediamo come lettere, paragrafi, linee, immagini e quant’altro non è detto che in realtà lo siano ancora. Per capire il concetto pensiamo ad un documento di testo. Quello che sta sopra, cioè “in alto”, viene prima di quello che sta sotto e ogni elemento che vedo è “cliccabile” e modificabile. Aggiungendo un paragrafo a metà foglio, tutto quello che sta sotto viene automaticamente spostato per far posto al nuovo contenuto. Dopo la conversione in pdf il documento passa da formato “da ufficio” a uno per la “grafica”. Di conseguenza i contenuti che noi vediamo in realtà diventano molto meno modificabili, anche con strumenti professionali.</p>
<p>Ricordo che attualmente il software che a mio avviso permette di fare le maggiori modifiche è <a href="http://www.adobe.com/it/products/acrobatpro.html" rel="nofollow">Adobe Acrobat Professional</a>. Ricordo che il prezzo non è esiguo e che assolutamente non vi permette di modificare tutti i vostri, e soprattutto quelli degli altri, modificandoli a vostro piacimento come se aveste il file di testo originale. Ne è un esempio ancora più esplicativo la possibilità di convertire in PDF quasi qualunque cosa che possa esser stampabile, è nato infatti per questo. Questo vale anche per le immagini, tipo le scansioni. Un’immagine può esser convertita e ridistribuita in formato PDF quindi, di fatto, quella che avremo è un’immagine e anche se il file è modificabile con Adobe Professional, perché un PDF, avremo solo tra le mani un’immagine.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1173" title="adobeacrobatprono" src="http://sismicin.appspot.com/cdn/uploads/adobeacrobatprono.jpg" alt="" width="600" height="374" /></p>
<p>In conclusione eccovi alcuni strumenti gratuiti, almeno quelli che utilizzo io, per gestire i PDF senza spendere fior di soldi con un software che il più delle volte sarà inutile, dipende dall’ambito del lavoro.</p>
<p><strong>Creare i PDF: </strong><a href="http://sourceforge.net/projects/pdfcreator/">PDFCreator</a><strong>.</strong> Crea una nuova stampante virtuale. Molto comodo, permette tra le altre cose di scegliere livelli di compressione in modo da ridurre la dimensione del file qualora per motivi amministrativi il file non deve pesare più di un tot.</p>
<p><strong>Rimuovere le password:</strong> Alle volte non è possibile stampare, copiare testo o addirittura aprire o aggiungere o rimuovere pagine al documento. Il sistema ideato dall’Adobe per proteggere i file è facilmente scavalcabile anche con programmi gratuiti quali <a href="http://www.pdf-technologies.com/pdf-library-password-recovery.aspx">PDF Password Remover Tool</a>.</p>
<p><strong>Aggiungere, dividere o ruotare PDF: </strong>consiglio <a href="http://www.pdfsam.org/">PDFSam</a>. Scritto in java, quindi funziona su tutti i sistemi operativi a patto che sia installata la JVM. Questo semplice software permette di fare tante operazioni.</p>
<p>Se ne avete altri da consigliare rimango in ascolto!!!</p>
<p><strong>Tentare di convertire i PDF in WORD</strong> può sembrare semplice ma non lo è. Ecco <a href="http://www.flippdf.com/flip-pdf-to-word/index.html" target="_blank">uno dei tanti programmi</a> che ci prova e in maniera gratuita</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Kft4ij7sjZXNExAwgsaqiiLjqP0/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Kft4ij7sjZXNExAwgsaqiiLjqP0/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Kft4ij7sjZXNExAwgsaqiiLjqP0/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Kft4ij7sjZXNExAwgsaqiiLjqP0/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Sismi/~4/w0TDdtWBQ6s" height="1" width="1"/>]]></content:encoded><description>Tempo fa vi avevo già parlato dei PDF. Standard de facto creato dalla Adobe oggi crea non pochi grattacapi a tutte quelle aziende che ci devono lavorare. Il problema dei pdf è nella loro modifica e gestione. Quando partiamo da un documento qualsiasi e successivamente convertito in pdf, quelli che noi vediamo come lettere, paragrafi, linee, immagini e quant’altro non è detto che in realtà lo siano ancora. Per capire il concetto pensiamo ad un documento di testo. Quello che sta sopra, cioè “in alto”, viene prima di quello che [...]</description><wfw:commentRss xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/">http://www.sismi.info/creare-modificare-e-rimuovere-password-dai-pdf-con-programmi-gratuiti-1172.html/feed</wfw:commentRss><slash:comments xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/">0</slash:comments><feedburner:origLink>http://www.sismi.info/creare-modificare-e-rimuovere-password-dai-pdf-con-programmi-gratuiti-1172.html</feedburner:origLink></item><item><title>Prestazioni e qualità di Internet e delle aDSL Italiane</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Sismi/~3/wTe2HgfMQvA/prestazioni-e-qualita-di-internet-e-delle-adsl-italiane-1167.html</link><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">marvin</dc:creator><pubDate>Sun, 11 Dec 2011 04:00:51 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">http://www.sismi.info/?p=1167</guid><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><a href="http://www.sostariffe.it/news/connessioni-adsl-velocita-effettive-inferiori-alle-promesse-19073/" rel="nofollow">SosTariffe</a> ha pubblicato il 18 Novembre 2011 scorso le sue conclusioni su 200 mila test effettuati su tutto il territorio Italiano affermando quando segue:</p>
<p><span class="codice">Gli utenti di linee <strong>ADSL a 7 Mega</strong> possono fruire, in media, di una velocità effettiva pari a <strong>3,75 Mbps</strong>. Peggio va ai consumatori che hanno sottoscritto contratti per linee <strong>ADSL a 20 Mega</strong>, perché la velocità effettiva, in questo caso, si attesta intorno a una media di <strong>7 Mbps</strong>.</span></p>
<p>Al stessa riporta anche le velocità medie nelle varie regioni:<br />
<img src="http://sismicin.appspot.com/cdn/uploads/situazione-velocita-italiana.png" alt="" title="situazione-velocita-italiana" width="600" height="384" class="alignnone size-full wp-image-1169" /></p>
<p>Ritengo doveroso però fare un po’ di chiarezza e prendere questi dati con le pinze. Innanzi tutto questi test non sono stati fatti da professionisti o esperti del settore che ne utilizzano uno standard nell’eseguire le prove ma dai singoli utenti che già faticano a capire realmente cosa voglia dire in soldoni 7 o 20 Mbps (leggasi Megabit e non semplicemente Mega). Il test proposto sul sito di SosTariffe è uno dei tanti. La indicata pagina del test si dimentica di  avvertire gli utilizzatori, prima e durante l’esecuzione del medesimo, di non avere software attivi che si connettono ad internet. Dico questo perché almeno una percentuale degli utenti avranno avuto sicuramente, o comunque come fare a dimostrare il contrario, software quali p2p attivi che vanno a pregiudicare e alterare il risultato tracciato e poi analizzato. Eccovi un banale esempio utilizzando il test di SosTariffe con o senza un software p2p attivo, facendo presente che suddetto software era al 20% di utilizzo della connessione, e anche questo mio dato va preso con le molle, durante la prova.</p>
<p><img src="http://sismicin.appspot.com/cdn/uploads/diff-speed-test.png" alt="" title="diff-speed-test" width="600" height="108" class="alignnone size-full wp-image-1170" /></p>
<p>Altra cosa da tenere in considerazione è l’immissione dei dati iniziali per generare il database di SosTariffe. Essendo persone comuni ad immettere i dati di base quali “contratto adsl”, sono per esperienza certo che molti di questi siano ignari di quale contratto o velocità hanno realmente “da contratto” o realmente “attiva sulla loro linea” perché alcune aziende per esser competitivi con i loro avversari, hanno previsto degli aumenti della connessione in maniera più o meno trasparente all’utente finale pur facendogli mantenere lo stesso prezzo per cui quanti di quelli che hanno immesso i dati erano utenti che conoscono al 100% ogni dettaglio della loro connessione?</p>
<p><strong>Da queste poche considerazioni si evince che sicuramente i dati segnalati dalla meritevole SosTariffe hanno uno o più dati fuorvianti. Quanto? E chi può dirlo. Allora vanno completamente buttati nel cestino? Assolutamente no!</strong></p>
<p>Come sempre esorto a confrontare i dati con altre analisi e quello che ha detto SosTariffe è in linea con quanto dice il resto del mondo. Siamo uno di quelle nazioni, ancora una volta, ad essere il fanalino di coda per velocità di connessione anche se siamo al 9’ posto, secondo <a href="http://www.akamai.com/dl/akamai/Q2_2011_SotIPresentation.pdf" rel="nofollow">Akamai</a>, tra le nazioni col maggior numero di connessioni. Si parla di 14.37 milioni di connessioni a fronte di un incremento del 32% rispetto al 2010.</p>
<p><strong>E nel resto del mondo?</strong><br />
Nei paesi orientali, al top delle connessioni, abbiamo cifre “medie” come Korea del Sud (13.8Mbps), Hong Kong (10.3) e Giappone (8.9) e tanto per farvi avere un’idea la connessione media in America è di 5.8Mbps. Ogni nazione ha la sua conformazione geografica e storia tecnologica a rendere più o meno difficoltoso lo sviluppo di nuove tecnologie per cui non deve stupire se solo di recente AGCOM ha approvato un “Regolamento in materia di diritti di installazione di reti di comunicazione elettronica per collegamenti dorsali e coubicazione e condivisione di infrastrutture” che in soldoni vuol dire miglioramento e potenziamento tecnologico in fatto di connessione.</p>
<p><strong>Rimborsi?</strong><br />
A qualcuno potrebbe venir in mente di richiedere un rimborso per ricevere una connessione che in realtà viene erogata in media tra il 30 e il 50% più lenta a fronte di quella che realmente paga ma anche qui, come pochi sanno, nel contratto firmato  vi sono connessioni “minime garantite” che corrispondono a:</p>
<p><span class="codice">Infostrada: non dichiarato sul sito<br />
<a rel="nofollow" href="http://abbonati.tiscali.it/documenti/delibera/pdf/Allegato_6_B2C_20M.pdf" target="_blank">Tiscali</a>: 20Mbps (download minimo 10,4 Mbps e 538 kbps in upload),<br />
<a rel="nofollow" href="http://www.areaprivati.vodafone.it/190/trilogy/jsp/home.do?tabName=Servizi+privati&amp;ty.semt.contentId=1074026967&amp;ty_nocache=true&amp;SR=3&amp;SC=caratteristiche+funzionali" target="_blank">Vodafone</a> 7Mbps (download minimo  5,3 Mbps e 370 kbps in upload),<br />
<a rel="nofollow" href="http://www.fastweb.it/adsl-fibra-ottica/telefono-e-internet-a-casa/#serv_inclusi" target="_blank">Fastweb</a> 20Mbps (fibra ottica minimo è di 10 Mbps),<br />
<a rel="nofollow" href="http://assistenzatecnica.telecomitalia.it/at/Informazioni_privati/delibera_7m.html#68196" target="_blank">Telecom Italia</a> 7 Mbps  (download minimo 2,1 Mbps) 20 Mbps (download minimo 7 Mbps).</span></p>
<p>Solo al di sotto di queste soglie è possibile richiedere l’annullamento del contratto.</p>
<p><strong>Conclusione</strong><br />
Dato che a prescindere dal contratto firmato non c’è modo di sfruttare al massimo la connessione a meno che non ci troviamo in regioni “più avvantaggiate” tecnologicamente; apparentemente scegliere un fornitore rispetto ad un altro è solo il contratto e quanto siamo disposti a spendere.</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/OliyY6V5a7ryh93UWXBwsLGf6Z4/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/OliyY6V5a7ryh93UWXBwsLGf6Z4/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/OliyY6V5a7ryh93UWXBwsLGf6Z4/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/OliyY6V5a7ryh93UWXBwsLGf6Z4/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Sismi/~4/wTe2HgfMQvA" height="1" width="1"/>]]></content:encoded><description>SosTariffe ha pubblicato il 18 Novembre 2011 scorso le sue conclusioni su 200 mila test effettuati su tutto il territorio Italiano affermando quando segue: Gli utenti di linee ADSL a 7 Mega possono fruire, in media, di una velocità effettiva pari a 3,75 Mbps. Peggio va ai consumatori che hanno sottoscritto contratti per linee ADSL a 20 Mega, perché la velocità effettiva, in questo caso, si attesta intorno a una media di 7 Mbps. Al stessa riporta anche le velocità medie nelle varie regioni: Ritengo doveroso però fare un po’ [...]</description><wfw:commentRss xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/">http://www.sismi.info/prestazioni-e-qualita-di-internet-e-delle-adsl-italiane-1167.html/feed</wfw:commentRss><slash:comments xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/">1</slash:comments><feedburner:origLink>http://www.sismi.info/prestazioni-e-qualita-di-internet-e-delle-adsl-italiane-1167.html</feedburner:origLink></item><item><title>I computer più costosi a causa delle alluvioni</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Sismi/~3/knQSIvt84BM/i-computer-piu-costosi-a-causa-delle-alluvioni-1156.html</link><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">marvin</dc:creator><pubDate>Thu, 10 Nov 2011 19:00:03 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">http://www.sismi.info/?p=1156</guid><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>A causa delle alluvioni in Thailandia, la maggior produttrice di hard disk, la produzione per la WesterDigital, Seagate e Toshiba sono completamente ferme e tutto il sistema internazionale di distribuzione si sta basando sulle scorte dei magazzini.</p>
<p>Tutto sta nel rapporto tra domanda e offerta, nella velocità con cui i magazzini si svuoteranno e sulle scorte disponibili. Tutto ovviamente con la scure sempre presente di chi potrebbe specularci sopra.</p>
<p><img src="http://sismicin.appspot.com/cdn/uploads/thailandia-hd1.jpg" alt="" title="thailandia-hd" width="500" height="421" class="alignnone size-full wp-image-1177" /></p>
<p>Hard Disk da 2 TB hanno un aumento dell’80-100%, quelli da 1,5TB del 100-130% fino alla spropositata cifra di 1TB con aumenti fino al 180%.</p>
<p>Come sono solito dire: mai comprare prima delle festività. Con il natale ormai alle porte suggerisco vivamente di prendere quest’ulteriore notizia come una buona scusa per rinviare il più possibile l’acquisto di un nuovo computer.</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/XoveAguyrzA_mNna1UfWpYf2SoM/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/XoveAguyrzA_mNna1UfWpYf2SoM/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/XoveAguyrzA_mNna1UfWpYf2SoM/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/XoveAguyrzA_mNna1UfWpYf2SoM/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Sismi/~4/knQSIvt84BM" height="1" width="1"/>]]></content:encoded><description>A causa delle alluvioni in Thailandia, la maggior produttrice di hard disk, la produzione per la WesterDigital, Seagate e Toshiba sono completamente ferme e tutto il sistema internazionale di distribuzione si sta basando sulle scorte dei magazzini. Tutto sta nel rapporto tra domanda e offerta, nella velocità con cui i magazzini si svuoteranno e sulle scorte disponibili. Tutto ovviamente con la scure sempre presente di chi potrebbe specularci sopra. Hard Disk da 2 TB hanno un aumento dell’80-100%, quelli da 1,5TB del 100-130% fino alla spropositata cifra di 1TB con [...]</description><wfw:commentRss xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/">http://www.sismi.info/i-computer-piu-costosi-a-causa-delle-alluvioni-1156.html/feed</wfw:commentRss><slash:comments xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/">0</slash:comments><feedburner:origLink>http://www.sismi.info/i-computer-piu-costosi-a-causa-delle-alluvioni-1156.html</feedburner:origLink></item><item><title>Facebook: al sindaco di La Spezia cambiano il profilo</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Sismi/~3/QgwCYZ0lHT8/facebook-al-sindaco-di-la-spezia-cambiano-il-profilo-1154.html</link><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">marvin</dc:creator><pubDate>Wed, 31 Aug 2011 05:31:20 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">http://www.sismi.info/?p=1154</guid><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Alcuni di voi avranno letto i soliti titoli sensazionalisti circa la faccenda che ritrae il sindaco di La Spezia “Massimo Federici” e il suo account Facebook modificato. In fondo all’articolo potete trovate le pagine con i dettagli che vi risparmio.</p>
<p><a href="http://sismicin.appspot.com/cdn/uploads/facebook-sindaco.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1155" title="facebook-sindaco" src="http://sismicin.appspot.com/cdn/uploads/facebook-sindaco.jpg" alt="" width="600" height="363" /></a></p>
<p>Vorrei chiarire subito che a discapito di quanto affermato in suddetta pagine non si tratta ne di furto d’identità, ne di hacker e ne di pirati informatici ma solo, e forse più banalmente, della non curanza di regole informatiche basi quali non usare la solita password per tutto o che fanno riferimento a informazioni personali.</p>
<p>Non si tratta di un furto o un gesto di un “pirata informatico” perché non è stato sottratto nulla dal profilo del Sindaco, infatti egli ha potuto accedere al suo account e modificare la password.<br />
Non si tratta di un hacker perché attualmente non sono note, neanche sui mercati neri, exploit che ti permettono di accedere ad un account di Facebook da cui se ne deriva che l’unico modo attualmente possibile è conoscere la giusta password. Nessuna grimaldello o conoscenza informatica messa in atto dunque.</p>
<p>Affermo questo dalla riga che vi riporto:<br />
<span class="codice">[…]la password d’accesso al sito e alla e-mail istituzionale sono state cambiate, mentre il Comune si riserva la possibilità di presentare denuncia alla polizia Postale.</span></p>
<p>Uno spunto di riflessione per quelli che “ben pensano” che d’ora in avanti di non cercare il sensazionalismo o usare termini impropri solo per “semplificare”.</p>
<ul class="ul">
<li><a href="http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/liguria/2011/08/30/visualizza_new.html_730575677.html" target="nofollow external">Hacker in pagina Fb sindaco Spezia,&#8217;Scusate devo protestare&#8217;</a></li>
<li><a href="http://www.lanazione.it/laspezia/cronaca/2011/08/30/571536-pirata_informatico.shtml" target="nofollow external">Pirata informatico ruba l&#8217;identità del sindaco su Facebook: &#8220;Scusate, devo protestare&#8221;</a></li>
<li><a href="http://www.ilsecoloxix.it/p/la_spezia/2011/08/30/AO7UQmz-attacco_facebook_sindaco.shtml" target="nofollow external">Attacco hacker alla pagina Facebook del sindaco di Spezia</a></li>
</ul>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/PAJKwzX-JDGvCsQDZcscR3wUX9k/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/PAJKwzX-JDGvCsQDZcscR3wUX9k/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/PAJKwzX-JDGvCsQDZcscR3wUX9k/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/PAJKwzX-JDGvCsQDZcscR3wUX9k/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Sismi/~4/QgwCYZ0lHT8" height="1" width="1"/>]]></content:encoded><description>Alcuni di voi avranno letto i soliti titoli sensazionalisti circa la faccenda che ritrae il sindaco di La Spezia “Massimo Federici” e il suo account Facebook modificato. In fondo all’articolo potete trovate le pagine con i dettagli che vi risparmio. Vorrei chiarire subito che a discapito di quanto affermato in suddetta pagine non si tratta ne di furto d’identità, ne di hacker e ne di pirati informatici ma solo, e forse più banalmente, della non curanza di regole informatiche basi quali non usare la solita password per tutto o che [...]</description><wfw:commentRss xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/">http://www.sismi.info/facebook-al-sindaco-di-la-spezia-cambiano-il-profilo-1154.html/feed</wfw:commentRss><slash:comments xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/">4</slash:comments><feedburner:origLink>http://www.sismi.info/facebook-al-sindaco-di-la-spezia-cambiano-il-profilo-1154.html</feedburner:origLink></item><item><title>Un bambino di colore è il trofeo di caccia su Facebook</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Sismi/~3/91BQXnvijSw/un-bambino-di-colore-e-il-trofeo-di-caccia-su-facebook-1151.html</link><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">marvin</dc:creator><pubDate>Mon, 29 Aug 2011 04:24:14 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">http://www.sismi.info/?p=1151</guid><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Brevemente: parrebbe che su un profilo di Facebook, una persona col nome di “<a title="Wikipedia Terreblanche" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eugene_Terreblanche" target="_blank">Eugene Terreblanche</a>”, ex leader del Movimento di resistenza <a title="Wikipedia Afrikaner" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Afrikaner" target="_blank">Afrikaaner</a> ucciso a colpi di machete lo scorso aprile del 2010, abbia pubblicato la seguente immagine dove si auto ritrae col suo trofeo di caccia, apparentemente un bambino morto di colore. Il profilo che contava circa 600 amici il 24 Giugno scorso ora è stato chiuso e la procura di Johannesburg sta investigando sulla cosa. Evitiamo paternalismi e frasi di sdegno. Ammesso e non concesso che sia tutto vero, non sarebbe infatti la prima volta che foto “ritoccate” con Photoshop siano pubblicate e diffuse per gli scopi più vari, vorrei far due brevi considerazioni:</p>
<p><img src="http://sismicin.appspot.com/cdn/uploads/Terreblanche1.jpg" alt="" title="Terreblanche" width="600" height="368" class="alignnone size-full wp-image-1178" /></p>
<ol class="ol">
<li>per quelli che ancora credono che internet non si sappia auto gestire o censurare questa dovrebbe esser l’ennesima riprova. Anche se il profilo era stato creato da una persona con generalità vaghe adesso ci sono centinaia di persone che stanno analizzando la foto incriminata alla ricerca di dettagli, ne ripubblicano la foto per trovarlo nella vita vera e una magistratura grazie alle segnalazioni ricevute sta intervenendo su un presunto crimine;</li>
<li>certe persone dovrebbero capire che se la maggior parte della popolazione mondiale ti ritiene un delinquente forse sarebbe il caso di valutare se le tue ideologie siano corrette e rivalutarsi alla luce di ciò. Se al contrario pensi di avere ragione ma la maggior parte si sbaglia allora forse non c’è posto per te in mezzo agli altri e sarebbe il caso che tu, con i tuoi amici, che ve ne stiate da parte.</li>
</ol>
<p>Come detto in precedenza non so se sia tutto vero o tutta una montatura magari di qualche associazione attivista che vuole denciare un problema forse messo da parte.</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/MQCR_nPgYxDw34hKtxA6uPoiyGw/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/MQCR_nPgYxDw34hKtxA6uPoiyGw/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/MQCR_nPgYxDw34hKtxA6uPoiyGw/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/MQCR_nPgYxDw34hKtxA6uPoiyGw/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Sismi/~4/91BQXnvijSw" height="1" width="1"/>]]></content:encoded><description>Brevemente: parrebbe che su un profilo di Facebook, una persona col nome di “Eugene Terreblanche”, ex leader del Movimento di resistenza Afrikaaner ucciso a colpi di machete lo scorso aprile del 2010, abbia pubblicato la seguente immagine dove si auto ritrae col suo trofeo di caccia, apparentemente un bambino morto di colore. Il profilo che contava circa 600 amici il 24 Giugno scorso ora è stato chiuso e la procura di Johannesburg sta investigando sulla cosa. Evitiamo paternalismi e frasi di sdegno. Ammesso e non concesso che sia tutto vero, [...]</description><wfw:commentRss xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/">http://www.sismi.info/un-bambino-di-colore-e-il-trofeo-di-caccia-su-facebook-1151.html/feed</wfw:commentRss><slash:comments xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/">1</slash:comments><feedburner:origLink>http://www.sismi.info/un-bambino-di-colore-e-il-trofeo-di-caccia-su-facebook-1151.html</feedburner:origLink></item><item><title>Da Settembre i libri costeranno di più</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Sismi/~3/cMUPSm-iYl0/da-settembre-i-libri-costeranno-di-piu-1146.html</link><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">marvin</dc:creator><pubDate>Tue, 23 Aug 2011 04:13:06 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">http://www.sismi.info/?p=1146</guid><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Mi scuso se questo articolo non riguarda l’informatica ma quale affamato lettore mi sento in dovere di condividere quello che ritengo essere un problema sociale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una legge approvata in Senato “<strong>definisce in maniera certa i limiti entro cui si potranno fare le promozioni</strong>&#8221; sui libri. Anche chiamata come “Legge anti Amazon” dal 1’ Settembre i libri non potranno avere uno sconto superiore al 15% sul prezzo di copertina. Questa è in sintesi la nuova legge sui “libri e relative versioni digitali” atta a combattere le grandi catene e agevolare i piccoli venditori che al contrario non possono permettersi di applicare una promozione continua tutto l’anno. La legge poi fa delle eccezioni in cui sarà consentito arrivare solo fino al 25% ma solo per un periodo massimo di 30 giorni su 365 e che non sia nel mese di Dicembre.</p>
<p><img src="http://sismicin.appspot.com/cdn/uploads/book1.jpg" alt="" title="book" width="600" height="400" class="alignnone size-full wp-image-1179" /></p>
<p>Un plauso per tentare di andare a sanare una situazione effettivamente selvaggia in un settore quale l’editoria ma che però mi fa sorgere i seguenti interrogativi, soprattutto nei miei confronti di lettore.</p>
<ol class="ol">
<li>I libri universitari che costano in una fascia di prezzo tra 50 e 120 euro in cui prima potevano contare su sconti anche del 40% oggi in quanti si potranno permettere di comprarli visto che il più delle volte servono per un solo esame? Sappiamo tutti quale sia la salute economica dei nostri studenti universitari e delle famiglie che devono sostenerli.</li>
<li>Immagino che libri sotto i 5 euro saranno un ricordo.</li>
<li>I libri di magazzino o di nicchia che fine faranno? Molto probabilmente questo porterà alla non ristampa di alcune opere o alla disincentivazione di altri?</li>
<li>Viene da se che se vuoi vendere un libro ma hai un “tetto” sugli sconti che potrai fare, il prezzo in copertina deve essere più basso fin da subito per renderlo più appetibile. Gli scrittori non da “best seller”, che già guadagnano poco perché la grossa parte della fetta la prendono gli editori sulla vendita di un libro, saranno molto meno incentivati a dir qualcosa visto l’ancor più basso profitto (non parlo ovviament degli autori stranieri che hanno un mercato diverso e si possono rivolgere ad un pubblico molto più ampio, ma di quelli italiani che da oggi vorranno pubblicare i loro lavori e che ancora non sono conosciuti).</li>
<li>Perché il legislatore è dovuto intervenire su un bene “non primario”?</li>
<li>Meno sconti, vuol dire meno acquisti. Meno libri in circolazione vuol dire meno cultura e meno idee. Meno idee portano ad aver meno capacità critica ma in un paese dove l’importante è parlar di calcio 4 giorni su 7 e nei restanti guardarsi dei minorati mentali sperduti chi sa dove o rinchiusi per chi sa quanto tempo parlando del nulla; forse è quello che ci meritiamo.</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/xKZBDGu-tfgBL1Rtjrg6X_MrBko/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/xKZBDGu-tfgBL1Rtjrg6X_MrBko/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/xKZBDGu-tfgBL1Rtjrg6X_MrBko/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/xKZBDGu-tfgBL1Rtjrg6X_MrBko/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Sismi/~4/cMUPSm-iYl0" height="1" width="1"/>]]></content:encoded><description>Mi scuso se questo articolo non riguarda l’informatica ma quale affamato lettore mi sento in dovere di condividere quello che ritengo essere un problema sociale. &amp;#160; Una legge approvata in Senato “definisce in maniera certa i limiti entro cui si potranno fare le promozioni&amp;#8221; sui libri. Anche chiamata come “Legge anti Amazon” dal 1’ Settembre i libri non potranno avere uno sconto superiore al 15% sul prezzo di copertina. Questa è in sintesi la nuova legge sui “libri e relative versioni digitali” atta a combattere le grandi catene e agevolare [...]</description><wfw:commentRss xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/">http://www.sismi.info/da-settembre-i-libri-costeranno-di-piu-1146.html/feed</wfw:commentRss><slash:comments xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/">3</slash:comments><feedburner:origLink>http://www.sismi.info/da-settembre-i-libri-costeranno-di-piu-1146.html</feedburner:origLink></item><item><title>Come mandare le foto scattate dalla macchina digitale tramite e-mail</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Sismi/~3/ZcVXztodJlk/come-mandare-le-foto-scattate-dalla-macchina-digitale-tramite-e-mail-1136.html</link><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">marvin</dc:creator><pubDate>Sun, 28 Feb 2010 23:55:11 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">http://www.sismi.info/?p=1136</guid><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>E&#8217; un problema che quasi tutti alle prime armi affrontano e che non capiscono dove stia il problema quando rigorosamente ci sbattono la testa perché non riescono con successo nell&#8217;invio. Le macchine digitali hanno tante opzioni, ma quello principale è quello di fare foto ad una &#8220;qualità&#8221; (leggasi risoluzione) adeguata alla stampa cartacea. Anche se tale opzione può esser modificata per permetterti di &#8220;fare più foto&#8221;.<br />
 Più una foto è ad alta qualità è maggiori sono le informazioni che rappresenta. L&#8217;occhio umano percepisce fino ad una risoluzione di 300 dpi, peccato che sui monitor del computer non si può apprezzare tale differenza se non tramite uno zoom spinto della foto. Vedi l&#8217;immagine sotto.</p>
<p><img src="http://sismicin.appspot.com/cdn/uploads/foto-risoluzione.jpg" alt="differenza di risoluzione" /></p>
<p>Come potete vedere le due foto sembrano identiche, ma facendo uno zoom del mio colletto si nota in realtà la differenza &#8220;granulosa&#8221;. Adesso avete capito come mai le foto scattate col Cellulare se si tenta di stamparle vengono tutte sfuocate e ancora più sgranate?!</p>
<p><strong>Ma allora dove sta il problema con l&#8217;invio di una mail?</strong><br />
Tecnicamente spedire un&#8217;informazione grande 1 o 10 non cambia.. ci metterà solo più tempo. Si e no. Tecnicamente non ci sono problemi, tecnologicamente le odierne connessioni e sopratutto le caselle e-mail mal gestiscono e-mail con allegati in media superiori ai 7 o 10 mega. Quindi fino a quando si manda una o due foto anche ad alta risoluzione non succede quasi niente ma mandare tutta una serie di foto la cui somma arrivi e generalmente supera i 10 mega è causa di problemi.</p>
<p><strong>La soluzione.</strong><br />
La soluzione è semplice se lo scopo è quello di mandare le foto da far vedere sul computer, basta ridurre la risoluzione e quindi anche la dimensione (leggasi peso). Ma come si fa per farlo in automatico? Ecco un programma gratuito che ridimensiona sia la foto singola che un&#8217;intera cartella.</p>
<p>Scarichiamo il <a href="http://bluefive.pair.com/pixresizer.htm">pratico programma</a>, anche se in Inglese.<br />
Più in basso sulla pagina, nella sezione <strong>Download current version</strong>, clicchiamo su Download.<br />
Apriamo il file compresso .zip e facciamo doppio click su Setup. Clicchiamo sempre su Next, Accetto la licenza e poi su Install.<br />
Clicchiamo sull&#8217;icona nel Desktop. In alto avremo 2 scelte: <strong>Work with one file</strong> oppure <strong>Work with multiple files</strong><br />
La prima soluzione permette di ridurre la dimensione di un solo file. Basta premere su Load Picture, scegliere la foto da ridurre. Impostare la nuove dimensioni. Generalmente io consiglio un 640px di larghezza ma non scenderei mai sotto ai 600. Alla fine premiamo su <strong>Save picture</strong>.</p>
<p>Nel caso invece doveste ridurre molte foto allora andiamo sulla seconda opzione del programma. Creiamo una cartella nuova sul Desktop, o dove preferiamo. Cliccando su Source diciamo al programma la cartella dove ci sono le foto da ridimensionare, mentre in Destination dovremmo indicare la cartella appena creata dove il programma metterà le foto ridimensionate.</p>
<p><span class="codice">Nel caso la cartella contenga anche delle sotto cartelle è bene  scegliere di attivare anche l&#8217;opzione <strong>Subfolder</strong> e <strong>Copy Directory structure</strong>.</span></p>
<p>Anche qui dobbiamo decidere la dimensione della larghezza impostata di default a 600. Per concludere basta premere su Save Pictures. </p>
<p><img src="http://sismicin.appspot.com/cdn/uploads/resizeimg.jpg" alt="resizeimg" /></p>
<p>Ecco quindi che nel mio caso, una cartella contenente 31 foto di un complenno che pesano in totale 11,9 [generalmente impossibili da mandare via e-mail] dopo la ridimensione pesa 3,28 [fattibili da gestire per la casella di posta che per la connessione]</p>
<p>Altro software valido è <a rel="nofollow" href="http://download.criosweb.ro/download.php?sid=R">Riot</a></p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/MFcURIaLYpk4-Cyb2U8q7rgc_QM/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/MFcURIaLYpk4-Cyb2U8q7rgc_QM/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/MFcURIaLYpk4-Cyb2U8q7rgc_QM/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/MFcURIaLYpk4-Cyb2U8q7rgc_QM/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Sismi/~4/ZcVXztodJlk" height="1" width="1"/>]]></content:encoded><description>E&amp;#8217; un problema che quasi tutti alle prime armi affrontano e che non capiscono dove stia il problema quando rigorosamente ci sbattono la testa perché non riescono con successo nell&amp;#8217;invio. Le macchine digitali hanno tante opzioni, ma quello principale è quello di fare foto ad una &amp;#8220;qualità&amp;#8221; (leggasi risoluzione) adeguata alla stampa cartacea. Anche se tale opzione può esser modificata per permetterti di &amp;#8220;fare più foto&amp;#8221;. Più una foto è ad alta qualità è maggiori sono le informazioni che rappresenta. L&amp;#8217;occhio umano percepisce fino ad una risoluzione di 300 dpi, [...]</description><wfw:commentRss xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/">http://www.sismi.info/come-mandare-le-foto-scattate-dalla-macchina-digitale-tramite-e-mail-1136.html/feed</wfw:commentRss><slash:comments xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/">9</slash:comments><feedburner:origLink>http://www.sismi.info/come-mandare-le-foto-scattate-dalla-macchina-digitale-tramite-e-mail-1136.html</feedburner:origLink></item><item><title>Un esercizio di partenza per chiunque voglia intraprendere il lavoro del sistemista o del programmatore</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Sismi/~3/PYxcntH6RP4/un-esercizio-di-partenza-per-chiunque-voglia-intraprendere-il-lavoro-del-sistemista-o-del-programmatore-1115.html</link><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">marvin</dc:creator><pubDate>Thu, 08 Oct 2009 20:00:57 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">http://www.sismi.info/?p=1115</guid><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Oramai non ricordo più quante e-mail ho ricevuto di voi lettori che mi chiedete idee e spunti su come iniziare la vita del sistemista o del programmatore indipendente per capire se è quella strada per il vostro futuro. Da cosa incominciare, cosa creare? Non basta semplicemente installare un sistema operativo e attivare qualche funzione di condivisione o creare un programma come un Browser o client di posta. Il lavoro di sistemista, ma sopratutto del programmatore, può esser vario ma sicuramente bisogna spingerci oltre la normale idea che quel programma o computer rimanga fine a se stesso.  </p>
<p>Ultimamente ho consegnato un progetto commissionato da una grossa azienda Toscana. Il progetto in se è molto articolato perché comprende anche un antenna GSM, un modem e un text speaking quindi risulterebbe troppo noioso per il 99% di voi lettori parlarne anche marginalmente. Tuttavia, parte del server che ho dovuto realizzare, prevedeva un sistema di monitoraggio ambientale [Audio + Video], più streaming, backup e download di porzioni di video a scelta dell&#8217;amministratore in tempi variabili. Mentre gli ultimi due problemi hanno richiesto delle modifiche risolte con script bash, il primo invece mi ci ha fatto ragionare su trovando la soluzione in <a rel="nofollow" href="http://www.zoneminder.com/downloads.html">ZoneMinder</a>. </p>
<p><img src="http://sismicin.appspot.com/cdn/uploads/zoneminder1.jpg" alt="" title="zoneminder" width="610" height="454" class="alignnone size-full wp-image-1180" /></p>
<p>ZoneMinder crea un sistema per la video sorveglianza su sistemi Unix. Quindi, qualsiasi utente con le giuste credenziali che avesse una connessione ad internet e un browser può monitorizzare quanto sta accadendo semplicemente digitando un particolare URL. Con notevoli modifiche sono riuscito ad integrare l&#8217;audio non di default e l&#8217;accesso in LDAP tutto ovviamente in un ottica di ottimizzazione del buffer dati di 16 IP Cam Wi-fi tutte autoalimentate da gruppi di continuità.</p>
<p>Chiunque oggi ha una telecamera USB o con 30 € può comprarsene una della Logitech che sono ben supportate sia dal mondo Windows che dal mondo Unix. Un progetto carino e anche interessante potrebbe esser quello di creare anche voi un sistema d&#8217;amministrazione e incominciate a sbatter la testa sulla configurazione e i problemi Hardware e software. Io ho affrontato il problema con un webserver ma se siete particolarmente bravi potete crearvi da voi il vostro sistema di monitoraggio client/server. Oggi sia Java e C++ mettono a disposizione librerie molto potenti per i video e la trasmissioni Over Ethernet. </p>
<p>Insomma, l&#8217;importante è fargli fare qualcosa e AMMINISTRARE il tutto. Che siate Sistemisti o programmatori ricordatevi che il 90% di quello che sviluppate non è per voi e deve servire ad uno scopo. Buon lavoro a tutti. </p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/A87vpzT6TssF2gEzJz70Qvbz1KA/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/A87vpzT6TssF2gEzJz70Qvbz1KA/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/A87vpzT6TssF2gEzJz70Qvbz1KA/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/A87vpzT6TssF2gEzJz70Qvbz1KA/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Sismi/~4/PYxcntH6RP4" height="1" width="1"/>]]></content:encoded><description>Oramai non ricordo più quante e-mail ho ricevuto di voi lettori che mi chiedete idee e spunti su come iniziare la vita del sistemista o del programmatore indipendente per capire se è quella strada per il vostro futuro. Da cosa incominciare, cosa creare? Non basta semplicemente installare un sistema operativo e attivare qualche funzione di condivisione o creare un programma come un Browser o client di posta. Il lavoro di sistemista, ma sopratutto del programmatore, può esser vario ma sicuramente bisogna spingerci oltre la normale idea che quel programma o [...]</description><wfw:commentRss xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/">http://www.sismi.info/un-esercizio-di-partenza-per-chiunque-voglia-intraprendere-il-lavoro-del-sistemista-o-del-programmatore-1115.html/feed</wfw:commentRss><slash:comments xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/">15</slash:comments><feedburner:origLink>http://www.sismi.info/un-esercizio-di-partenza-per-chiunque-voglia-intraprendere-il-lavoro-del-sistemista-o-del-programmatore-1115.html</feedburner:origLink></item><item><title>Trasformati in DJ con un programma gratuito</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Sismi/~3/j_pQX8Ingek/trasformati-in-dj-con-un-programma-gratuito-1112.html</link><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">marvin</dc:creator><pubDate>Thu, 01 Oct 2009 20:00:20 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">http://www.sismi.info/?p=1112</guid><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Non molto tempo fa mi ha fatto piacere segnalarvi qualche programma per fare video editing su Windows e Linux. Non sto parlando si semplice editing audio, per quello basterebbe Audacity, ma di un vero e proprio programma per DJ.</p>
<p><img src="http://sismicin.appspot.com/cdn/uploads/mixxx.jpg" alt="mixxx" /></p>
<p>Il programma si chiama <a rel="nofollow" href="http://www.mixxx.org/download.php">Mixxx</a>, x più x meno. Onestamente non lo conosco e non saprei dirvi se è paragonabile a GarageBand o VirtualDJ ma vale la pena di provarlo se siamo degli amanti del genere data, mi pare, la scarsità di software validi in tal senso. Il programma esiste sia per Windows, Mac e Linux quindi non abbiamo scuse per provarlo e non vogliamo spender soldi per la licenza di programmi a pagamento.</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/f-rpRZcktkPtruqpRm81iByq108/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/f-rpRZcktkPtruqpRm81iByq108/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/f-rpRZcktkPtruqpRm81iByq108/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/f-rpRZcktkPtruqpRm81iByq108/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Sismi/~4/j_pQX8Ingek" height="1" width="1"/>]]></content:encoded><description>Non molto tempo fa mi ha fatto piacere segnalarvi qualche programma per fare video editing su Windows e Linux. Non sto parlando si semplice editing audio, per quello basterebbe Audacity, ma di un vero e proprio programma per DJ. Il programma si chiama Mixxx, x più x meno. Onestamente non lo conosco e non saprei dirvi se è paragonabile a GarageBand o VirtualDJ ma vale la pena di provarlo se siamo degli amanti del genere data, mi pare, la scarsità di software validi in tal senso. Il programma esiste sia [...]</description><wfw:commentRss xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/">http://www.sismi.info/trasformati-in-dj-con-un-programma-gratuito-1112.html/feed</wfw:commentRss><slash:comments xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/">0</slash:comments><feedburner:origLink>http://www.sismi.info/trasformati-in-dj-con-un-programma-gratuito-1112.html</feedburner:origLink></item></channel></rss>

