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	<title>Mac &#8211; iPhone Italia</title>
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	<description>Sezione Mac, MacBook e macOS</description>
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		<title>MacBook Pro OLED o mini-LED? Tutte le differenze e quale scegliere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Migliorino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 08:45:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MacBook Pro OLED touchscreen o mini-LED? Ecco tutte le differenze tra display, prestazioni, design, autonomia e prezzi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://mac.iphoneitalia.com/125278/macbook-pro-oled-o-mini-led-tutte-le-differenze-e-quale-scegliere">MacBook Pro OLED o mini-LED? Tutte le differenze e quale scegliere</a> sembra essere il primo su <a href="https://mac.iphoneitalia.com">Mac - iPhone Italia</a>.</p>
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<p>Apple ha appena presentato il nuovo MacBook Pro con display PROLED XDR, introducendo per la prima volta su un Mac la tecnologia OLED e il touchscreen. Si tratta di una delle evoluzioni più importanti degli ultimi anni per i portatili professionali dell&#8217;azienda, ma c&#8217;è un dettaglio da non sottovalutare: i nuovi modelli non sostituiscono quelli tradizionali.</p>



<p>Apple continuerà infatti a vendere anche i MacBook Pro da 14 e 16 pollici con display Liquid Retina XDR mini-LED, presentati lo scorso marzo e dotati degli stessi chip M5 Pro e M5 Max.</p>



<p>Questo significa che chi sta pensando di acquistare un MacBook Pro si trova davanti a una scelta meno scontata del previsto. Da una parte ci sono i modelli tradizionali, che offrono già prestazioni elevatissime, dall&#8217;altra i nuovi PROLED XDR, con schermo OLED, supporto touch, Dynamic Island e un design più leggero.</p>



<p>La differenza di prezzo in Italia è compresa tra 400 e 500 euro a parità di dimensioni e categoria di processore. Ma vale davvero la pena spendere di più?</p>



<p>La risposta dipende soprattutto dal tipo di utilizzo, perché le differenze tra le due generazioni sono numerose, ma non riguardano necessariamente la potenza di calcolo.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-oled-contro-mini-led-il-display-e-la-differenza-piu-importante">OLED contro mini-LED: il display è la differenza più importante</h2>



<p>Il primo elemento da considerare è naturalmente lo schermo.</p>



<p><strong>I MacBook Pro tradizionali utilizzano un pannello Liquid Retina XDR</strong> con retroilluminazione mini-LED, una tecnologia che permette di ottenere una luminosità elevata e un ottimo contrasto grazie a migliaia di piccoli LED controllati attraverso zone di illuminazione.</p>



<p>Il nuovo MacBook Pro PROLED XDR passa invece alla tecnologia tandem OLED, che utilizza due livelli di pixel autoilluminanti. Questo significa che ogni pixel può controllare individualmente la propria luminosità, senza dipendere da una retroilluminazione separata.</p>



<p>Il risultato è una gestione più precisa delle immagini, con neri profondi, maggiore contrasto e assenza dei tipici aloni luminosi che possono comparire intorno agli oggetti molto chiari sui display mini-LED.</p>



<p>Apple dichiara un contrasto di 10.000.000:1 per il nuovo PROLED XDR, contro 1.000.000:1 del precedente Liquid Retina XDR.</p>



<p>Anche la luminosità migliora. Il modello mini-LED arriva fino a 1.600 nit di picco nei contenuti HDR, mentre il nuovo OLED raggiunge 2.000 nit, anche in determinate condizioni di visualizzazione SDR all&#8217;aperto.</p>



<p>Attenzione però: questo non significa che il nuovo display sia sempre più luminoso del 25% in ogni situazione. Entrambe le tecnologie raggiungono infatti fino a 1.000 nit di luminosità sostenuta sull&#8217;intero schermo, quindi le differenze dipendono dal tipo di contenuto visualizzato.</p>



<p>Per chi lavora con fotografia, color grading e montaggio video, il nuovo OLED introduce anche il supporto nativo allo spazio colore Adobe RGB, oltre al tradizionale P3, e nuove modalità di riferimento professionali.</p>



<p>È probabilmente in questo ambito che il passaggio al PROLED XDR offre il vantaggio più concreto.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-il-touchscreen-cambia-il-modo-di-utilizzare-macbook-pro">Il touchscreen cambia il modo di utilizzare MacBook Pro</h2>



<p>L&#8217;altra grande differenza è il <strong>supporto Multi-Touch</strong>. Per la prima volta Apple permette di interagire direttamente con lo schermo di un MacBook Pro, senza dover utilizzare necessariamente il trackpad o il mouse.</p>



<p>Si possono scorrere pagine web, ingrandire immagini con due dita, trascinare elementi tra le finestre o utilizzare gesti specifici nelle applicazioni compatibili.</p>



<p>La funzione diventa particolarmente interessante con software come Pixelmator Pro, Final Cut Pro e Logic Pro, dove è possibile intervenire direttamente sui contenuti.</p>



<p>Apple ha inoltre progettato macOS per convertire automaticamente molti tocchi in clic, consentendo anche alle applicazioni non ancora ottimizzate di sfruttare almeno le interazioni più semplici.</p>



<p>Il modello mini-LED continua invece a utilizzare esclusivamente tastiera, trackpad e dispositivi di puntamento esterni.</p>



<p>È una differenza importante, ma non necessariamente decisiva per tutti. Chi trascorre molte ore scrivendo codice, lavorando con documenti o utilizzando applicazioni tradizionali potrebbe continuare a preferire il trackpad, soprattutto per una questione di ergonomia.</p>



<p>Il touchscreen offre quindi una possibilità aggiuntiva, non una rivoluzione obbligatoria nel modo di lavorare.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-dynamic-island-logo-illuminato-e-un-design-molto-piu-leggero">Dynamic Island, logo illuminato e un design molto più leggero</h2>



<p>I nuovi MacBook Pro OLED sostituiscono il notch con una Dynamic Island, simile per funzionamento a quella degli iPhone, che permette di gestire attività in tempo reale, riproduzione musicale, chiamate e altre notifiche direttamente dalla parte superiore del display.</p>



<p>Torna anche il logo Apple illuminato sul retro, una caratteristica storica dei vecchi MacBook che Cupertino aveva abbandonato ormai da molti anni.</p>



<p>Ma una delle differenze più concrete riguarda il peso, perché il MacBook Pro da 14 pollici con M5 Pro passa da circa 1,60 kg del modello mini-LED a 1,38 kg della nuova versione OLED, con una riduzione di oltre 200 grammi.</p>



<p>Il vantaggio è ancora più evidente sul 16 pollici, che passa da circa 2,14 kg a 1,82 kg.</p>



<p>Significa avere un portatile più leggero di circa il 15%, una differenza che potrebbe farsi sentire per chi trasporta quotidianamente il computer nello zaino o lavora spesso in viaggio.</p>



<p>Lo spessore diminuisce leggermente, mentre le dimensioni del display rimangono praticamente identiche, passando da 16,2 a 16,3 pollici nella versione più grande.</p>



<p>Apple ha inoltre riprogettato la cerniera per garantire maggiore stabilità durante l&#8217;utilizzo touch e modificato il sistema di raffreddamento per allontanare il calore dalla superficie dello schermo.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-le-prestazioni-sono-praticamente-identiche-ecco-perche">Le prestazioni sono praticamente identiche: ecco perché</h2>



<p>Una delle informazioni più importanti di questo confronto riguarda i processori. Entrambe le famiglie del MacBook Pro utilizzano gli stessi <strong>chip M5 Pro e M5 Max</strong>, con le medesime possibilità di configurazione della memoria unificata.</p>



<p>Questo significa che, a parità di chip e memoria, non bisogna aspettarsi grandi differenze nelle prestazioni delle applicazioni.</p>



<p>Un MacBook Pro mini-LED con M5 Max continuerà quindi a offrire una potenza di calcolo paragonabile a quella del nuovo modello OLED con lo stesso processore.</p>



<p>Apple ha riprogettato l&#8217;architettura termica della nuova generazione per mantenere prestazioni elevate nonostante il design più sottile, ma non ha introdotto un processore più veloce.</p>



<p>Non cambia nemmeno l&#8217;autonomia dichiarata, che arriva fino a 24 ore a seconda della configurazione e delle condizioni di utilizzo.</p>



<p>Le differenze sono quindi soprattutto nell&#8217;esperienza d&#8217;uso, nel display e nella portabilità, non nella velocità con cui vengono eseguite le normali operazioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-audio-migliore-piu-spazio-di-archiviazione-e-nuove-funzioni-professionali">Audio migliore, più spazio di archiviazione e nuove funzioni professionali</h2>



<p>Il nuovo MacBook Pro OLED introduce comunque altri miglioramenti. Il sistema audio continua a utilizzare sei altoparlanti, ma Apple ha riprogettato woofer e tweeter, promettendo bassi fino al 50% più profondi e una migliore chiarezza del suono.</p>



<p>Arriva inoltre una regolazione audio specifica per l&#8217;utilizzo con il coperchio chiuso, una novità utile per chi collega il MacBook Pro a un monitor esterno e lo utilizza come computer desktop.</p>



<p>La videocamera rimane da 12 megapixel con Center Stage, ma sul nuovo modello integra una stabilizzazione avanzata che riduce le oscillazioni dell&#8217;immagine durante le interazioni touchscreen.</p>



<p>Sul fronte dell&#8217;archiviazione, la versione OLED con M5 Max può essere configurata con un SSD fino a 16TB, contro gli 8TB massimi della precedente generazione.</p>



<p>È una caratteristica destinata soprattutto a chi lavora con grandi quantità di dati, produzioni video ad altissima risoluzione o progetti professionali che richiedono molto spazio disponibile direttamente sul computer.</p>



<p>Il nuovo modello introduce anche il supporto Genlock, che permette di sincronizzare il display con dispositivi video professionali compatibili, mentre la gestione dei monitor esterni può raggiungere frequenze superiori in alcune configurazioni.</p>



<p>Rimangono invece sostanzialmente invariati il numero di porte, la presenza di Thunderbolt 5 e la connettività wireless.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-macbook-pro-mini-led-e-oled-quanto-costano-in-italia">MacBook Pro mini-LED e OLED: quanto costano in Italia?</h2>



<p>Arriviamo alla questione probabilmente più importante per chi deve acquistare un nuovo computer.</p>



<p>Apple mantiene a listino entrambe le versioni, con una differenza di prezzo che varia in base alla dimensione dello schermo.</p>



<p>Il MacBook Pro da 14 pollici con chip M5 Pro e display Liquid Retina XDR mini-LED parte da 2.999 euro, mentre il nuovo modello con display OLED PROLED XDR costa 3.399 euro.</p>



<p>Passando alla versione da 16 pollici con M5 Pro, il modello mini-LED parte da 3.499 euro, mentre quello OLED costa 3.999 euro, con un sovrapprezzo di 500 euro.</p>



<p>Per chi cerca maggiore potenza, il MacBook Pro da 14 pollici con M5 Max e schermo mini-LED parte da 4.899 euro, contro i 5.299 euro richiesti per il nuovo OLED.</p>



<p>Infine, il MacBook Pro da 16 pollici con M5 Max costa 5.199 euro nella versione tradizionale e 5.699 euro con display PROLED XDR.</p>



<p>I nuovi MacBook Pro OLED sono già preordinabili, con disponibilità dal 6 novembre.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-conviene-acquistare-il-nuovo-macbook-pro-oled-o-risparmiare-con-il-mini-led">Conviene acquistare il nuovo MacBook Pro OLED o risparmiare con il mini-LED?</h2>



<p>Per chi deve acquistare oggi un MacBook Pro e utilizza frequentemente il display integrato, il nuovo modello OLED rappresenta probabilmente la scelta più interessante, a condizione che il sovrapprezzo sia compatibile con il budget.</p>



<p>Il pannello tandem OLED garantisce vantaggi concreti nella qualità dell&#8217;immagine, mentre touchscreen, peso ridotto e nuovo design rendono il computer più versatile e moderno.</p>



<p>Il discorso cambia per chi utilizza quasi sempre il MacBook Pro collegato a uno schermo esterno.</p>



<p>In questa situazione, spendere 400 o 500 euro in più per un display che viene utilizzato raramente potrebbe non avere molto senso, soprattutto considerando che i processori sono identici.</p>



<p>Il modello mini-LED potrebbe essere una scelta ancora migliore quando il risparmio permette di acquistare più memoria unificata o una configurazione M5 Max invece di M5 Pro, perché sono elementi che possono incidere molto più concretamente sulle prestazioni professionali.</p>



<p>C&#8217;è poi il caso di chi possiede già un MacBook Pro con M5 Pro o M5 Max.</p>



<p>In questo caso il passaggio al nuovo OLED difficilmente può essere giustificato dalla sola potenza, perché le prestazioni rimangono sostanzialmente le stesse. L&#8217;aggiornamento può avere senso soltanto per chi ha davvero bisogno del touchscreen, di maggiore precisione cromatica o di un portatile più leggero.</p>



<p>Per chi arriva invece da un MacBook Pro M1, M2 o M3, soprattutto se utilizzato per attività creative impegnative, la nuova generazione potrebbe rappresentare un aggiornamento decisamente più interessante.</p>
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		<title>Per anni Apple ha detto no ai Mac touchscreen, ora John Ternus spiega cosa è cambiato</title>
		<link>https://mac.iphoneitalia.com/125272/per-anni-apple-ha-detto-no-ai-mac-touchscreen-ora-john-ternus-spiega-cosa-e-cambiato</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Migliorino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 08:47:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Apple spiega perché il touchscreen arriva solo ora sui MacBook Pro OLED. John Ternus racconta la scelta e cosa cambierà nell'uso del Mac.</p>
<p>L'articolo <a href="https://mac.iphoneitalia.com/125272/per-anni-apple-ha-detto-no-ai-mac-touchscreen-ora-john-ternus-spiega-cosa-e-cambiato">Per anni Apple ha detto no ai Mac touchscreen, ora John Ternus spiega cosa è cambiato</a> sembra essere il primo su <a href="https://mac.iphoneitalia.com">Mac - iPhone Italia</a>.</p>
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<p>Per anni Apple ha sostenuto che un computer portatile non avesse bisogno di un display touchscreen e che il Mac era progettato per essere utilizzato con tastiera e trackpad, mentre l&#8217;interazione diretta con le dita apparteneva al mondo di iPhone e iPad. </p>



<p>Una distinzione che Apple ha difeso anche quando praticamente tutti i principali produttori di PC avevano già introdotto portatili con schermi sensibili al tocco.</p>



<p>Adesso, con la presentazione del nuovo <a href="https://mac.iphoneitalia.com/125255/apple-presenta-il-primo-macbook-pro-con-touchscreen">MacBook Pro OLED</a>, quella filosofia cambia. E a spiegare perché Apple abbia aspettato così tanto è direttamente John Ternus, che insieme a Johny Srouji e Greg Joswiak ha raccontato a Wired il lavoro e le considerazioni che hanno portato alla nascita del primo Mac touchscreen.</p>



<p>La spiegazione ufficiale è piuttosto semplice: <strong>Apple voleva introdurre il touch soltanto quando fosse stato possibile farlo senza rendere il MacBook Pro più pesante</strong>, più spesso o meno piacevole da utilizzare.</p>



<p>Ma dietro questa scelta ci sono anche cambiamenti tecnologici, nuove abitudini degli utenti e, inevitabilmente, un ripensamento di alcune posizioni che Apple aveva sostenuto per oltre un decennio.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-apple-non-ha-cambiato-idea-sul-mac-almeno-secondo-john-ternus">Apple non ha cambiato idea sul Mac, almeno secondo John Ternus</h2>



<p>Nell&#8217;intervista concessa a <a href="https://www.wired.com/story/the-inside-story-of-why-apple-finally-brought-a-touch-display-to-the-mac/">Wired</a>, Ternus ha chiarito che il touchscreen non rappresenta un tentativo di trasformare il MacBook Pro in un iPad.</p>



<p>Per Apple, i<strong>l Mac rimane prima di tutto un computer progettato per un&#8217;interazione indiretta,</strong> attraverso tastiera e trackpad. Esistono però situazioni nelle quali toccare direttamente lo schermo risulta più immediato e naturale ed è questa la distinzione sulla quale Apple vuole costruire la nuova esperienza.</p>



<p>Il touchscreen non sostituisce quindi gli strumenti tradizionali e non diventa necessariamente il metodo principale per utilizzare macOS, ma si aggiunge semplicemente alle possibilità già esistenti, permettendo all&#8217;utente di scegliere quella più comoda in un determinato momento.</p>



<p>Un approccio che ha una sua logica, soprattutto considerando la natura professionale del MacBook Pro. Scrivere codice, lavorare con fogli di calcolo complessi o gestire numerose finestre continua a essere più comodo con tastiera e trackpad, mentre ingrandire una fotografia, spostare un elemento grafico o intervenire su una timeline può risultare più naturale utilizzando direttamente le dita.</p>



<p>Apple, quindi, <strong>non vuole unificare macOS e iPadOS</strong>, ma eliminare una limitazione che per molti utenti era diventata difficile da comprendere.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-il-display-oled-e-stato-fondamentale-per-introdurre-il-touchscreen">Il display OLED è stato fondamentale per introdurre il touchscreen</h2>



<p>Secondo Ternus, uno dei motivi principali del lungo sviluppo riguarda la tecnologia del display.</p>



<p>Apple non voleva aggiungere semplicemente uno strato sensibile al tocco sopra lo schermo tradizionale, aumentando spessore e peso del portatile, quindi la<strong> soluzione è arrivata con il nuovo display PROLED XDR</strong>, basato sulla tecnologia tandem OLED, che permette di integrare direttamente il sensore touch all&#8217;interno del pannello.</p>



<p>Questa scelta ha consentito di ridurre la latenza delle interazioni e, contemporaneamente, di realizzare un MacBook Pro più leggero e sottile rispetto alla generazione precedente.</p>



<p>Il modello da 14 pollici pesa ora 1,38 kg, mentre quello da 16 pollici scende a 1,82 kg, nonostante l&#8217;introduzione del touchscreen e di un pannello capace di raggiungere una luminosità di picco di 2.000 nit.</p>



<p>Per Apple si tratta di un elemento centrale: la nuova funzionalità non doveva essere accompagnata da compromessi evidenti rispetto ai modelli precedenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-apple-ha-dovuto-riprogettare-anche-cerniera-e-sistema-di-raffreddamento">Apple ha dovuto riprogettare anche cerniera e sistema di raffreddamento</h2>



<p>Il display OLED, però, è soltanto una parte della spiegazione. Johny Srouji, responsabile dell&#8217;hardware Apple, ha raccontato che negli ultimi dieci anni sono cambiate profondamente le tecnologie dei display, i processori e l&#8217;architettura software dei Mac.</p>



<p>Secondo il dirigente, soltanto adesso questi elementi hanno raggiunto il livello necessario per offrire un&#8217;esperienza touchscreen all&#8217;altezza degli standard dell&#8217;azienda.</p>



<p>Apple ha lavorato soprattutto su due aspetti che potrebbero sembrare secondari, ma che nell&#8217;utilizzo quotidiano fanno una grande differenza.</p>



<p>Chi ha utilizzato un normale portatile touchscreen conosce bene il problema: quando si preme sul display, <strong>il pannello tende a oscillare leggermente</strong>, rendendo meno precisa l&#8217;interazione, per questo Apple ha sviluppato una nuova cerniera rinforzata, progettata per mantenere lo schermo più stabile anche quando viene utilizzato frequentemente con le dita.</p>



<p>Il secondo elemento è la temperatura. <strong>Il sistema di raffreddamento</strong> è stato riprogettato per allontanare il calore dal display, evitando che la superficie diventi fastidiosamente calda durante le interazioni touch.</p>



<p>Anche il<strong> rivestimento antiriflesso</strong> è stato studiato tenendo conto del maggiore contatto con le dita e Apple sostiene che il nuovo pannello non richiederà una pulizia più frequente rispetto a un display tradizionale, anche se sarà interessante verificarlo nell&#8217;utilizzo reale.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-una-nuova-generazione-di-utenti-si-aspetta-di-poter-toccare-qualsiasi-schermo">Una nuova generazione di utenti si aspetta di poter toccare qualsiasi schermo</h2>



<p>C&#8217;è poi un altro motivo, probabilmente altrettanto importante della tecnologia.</p>



<p>Greg Joswiak, responsabile del marketing Apple, ha spiegato che molti professionisti chiedevano da tempo la possibilità di interagire direttamente con lo schermo del Mac, ma soprattutto esiste<strong> una nuova generazione di creativi cresciuta utilizzando smartphone e tablet touchscreen</strong>.</p>



<p>Per questi utenti, toccare uno schermo per spostare un elemento, ingrandire un&#8217;immagine o scorrere una pagina è un gesto completamente naturale, indipendentemente dal dispositivo utilizzato, un cambiamento nelle abitudini che Apple non poteva ignorare per sempre.</p>



<p>Curiosamente, già nel 2016 Phil Schiller aveva spiegato che Apple aveva effettuato test interni sui Mac touchscreen, arrivando alla conclusione che questa soluzione non fosse adatta ai computer dell&#8217;azienda. All&#8217;epoca, Apple riteneva troppo difficile ottimizzare contemporaneamente un&#8217;interfaccia per mouse e dita.</p>



<p>Oggi quella convinzione è stata superata, grazie a un macOS capace di adattare alcuni controlli al metodo di interazione e di tradurre automaticamente molti tocchi in clic, rendendo compatibili anche applicazioni non progettate specificamente per il touch.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-il-primo-macbook-touchscreen-non-e-per-tutti-almeno-per-ora">Il primo MacBook touchscreen non è per tutti, almeno per ora</h2>



<p>Il nuovo MacBook Pro con display PROLED XDR è disponibile nelle versioni da 14 e 16 pollici, con chip M5 Pro e M5 Max.</p>



<p>I prezzi italiani partono da 3.399 euro per il modello da 14 pollici e da 3.999 euro per quello da 16 pollici, mentre le configurazioni M5 Max partono rispettivamente da 5.299 e 5.699 euro.</p>



<p>Questo significa che, almeno inizialmente, Apple ha deciso di riservare l&#8217;esperienza touchscreen ai suoi portatili professionali più costosi, non è ancora stato annunciato un MacBook Air touchscreen e non ci sono conferme sull&#8217;eventuale arrivo della tecnologia sugli altri Mac.</p>



<p>La scelta di introdurre il touchscreen sul MacBook Pro è interessante soprattutto perché mostra quanto sia cambiato il modo in cui utilizziamo i dispositivi negli ultimi anni.</p>



<p>La distinzione tra computer e tablet aveva sicuramente senso quando le interfacce touch erano meno mature e i portatili richiedevano compromessi importanti per integrarle, ma oggi molte operazioni possono beneficiare di un&#8217;interazione più diretta.</p>



<p>Questo non significa che tutte le applicazioni diventeranno improvvisamente migliori con il touch, né che utilizzare continuamente le dita su uno schermo verticale sia sempre comodo.</p>



<p>Anzi, per un lavoro prolungato il trackpad continuerà probabilmente a essere la soluzione preferibile nella maggior parte delle situazioni. La vera intuizione potrebbe quindi essere proprio quella di non rendere il touchscreen obbligatorio, ma lasciarlo a disposizione quando serve.</p>



<p>Apple ha impiegato molti anni per arrivare a una soluzione che altri produttori offrono da tempo, ma ha scelto di integrarla senza modificare radicalmente l&#8217;identità del Mac.</p>



<p>Rimane da verificare quanto le applicazioni professionali sfrutteranno davvero questa possibilità e se il touchscreen diventerà una caratteristica comune anche sui MacBook meno costosi.</p>



<p>Il nuovo MacBook Pro rappresenta comunque un passaggio storico, perché elimina uno dei confini più rigidi che Apple aveva costruito tra macOS e iPadOS.</p>



<p>E, forse, la cosa più interessante è proprio questa: non è stato necessario trasformare il Mac in un iPad per permettere finalmente agli utenti di toccarne lo schermo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://mac.iphoneitalia.com/125272/per-anni-apple-ha-detto-no-ai-mac-touchscreen-ora-john-ternus-spiega-cosa-e-cambiato">Per anni Apple ha detto no ai Mac touchscreen, ora John Ternus spiega cosa è cambiato</a> sembra essere il primo su <a href="https://mac.iphoneitalia.com">Mac - iPhone Italia</a>.</p>
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		<title>Il nuovo MacBook Pro Touch arriva a 16.364 euro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Migliorino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 18:08:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il nuovo MacBook Pro OLED touchscreen arriva a costare 16.364 euro in Italia nella configurazione massima. </p>
<p>L'articolo <a href="https://mac.iphoneitalia.com/125267/il-nuovo-macbook-pro-oled-di-apple-arriva-a-16-364-euro">Il nuovo MacBook Pro Touch arriva a 16.364 euro</a> sembra essere il primo su <a href="https://mac.iphoneitalia.com">Mac - iPhone Italia</a>.</p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="900" height="393" fetchpriority="high" src="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-28-alle-19.00.49-900x393.webp" alt="" class="wp-image-125268" srcset="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-28-alle-19.00.49-900x393.webp 900w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-28-alle-19.00.49-770x336.webp 770w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-28-alle-19.00.49-768x335.webp 768w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-28-alle-19.00.49-90x39.webp 90w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-28-alle-19.00.49-330x144.webp 330w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-28-alle-19.00.49-660x288.webp 660w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-28-alle-19.00.49.webp 1136w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il nuovo <a href="https://mac.iphoneitalia.com/125255/apple-presenta-il-primo-macbook-pro-con-touchscreen">MacBook Pro con display OLED touchscreen</a> rappresenta uno dei cambiamenti più importanti introdotti da Apple sui suoi portatili professionali.<br><br>Se la versione da 14 pollici parte da 3.399 euro e quella da 16 pollici da 3.999 euro, basta iniziare a selezionare le opzioni più avanzate nel configuratore Apple per raggiungere cifre decisamente più impegnative.<br><br>In Italia, il MacBook Pro da 16 pollici con display PROLED XDR e tutte le principali opzioni hardware<strong> arriva infatti a costare 16.364 euro</strong>.<br><br>Il nuovo MacBook Pro con display PROLED XDR può essere configurato con componenti pensati per esigenze professionali particolarmente avanzate, soprattutto nei settori del montaggio video, della produzione cinematografica, della grafica tridimensionale e dello sviluppo di applicazioni basate sull&#8217;intelligenza artificiale.<br><br>La configurazione più costosa comprende il chip M5 Max nella versione con CPU a 18 core e GPU a 40 core, affiancato da ben 128GB di memoria unificata. A questi si aggiungono un SSD da 16TB, la capacità di archiviazione più elevata mai proposta su un MacBook Pro, e il display PROLED XDR con trattamento nanotexture, progettato per ridurre ulteriormente i riflessi.<br><br>Il tutto all&#8217;interno di un portatile da 16 pollici che pesa appena 1,82 kg e offre un&#8217;autonomia dichiarata fino a 24 ore, a seconda delle condizioni di utilizzo.<br><br>È una configurazione certamente estrema, ma non completamente priva di senso: un professionista che lavora con diversi flussi video 8K, grandi librerie multimediali o modelli AI eseguiti localmente potrebbe effettivamente sfruttare una parte importante di queste risorse.<br><br>Per la maggioranza degli utenti, però, si tratta di caratteristiche ampiamente superiori alle reali necessità.<br><br><strong>L&#8217;elemento che incide maggiormente sul costo</strong> finale non è il processore, ma l&#8217;archiviazione interna, ma anche la memoria unificata contribuisce in modo significativo.</figcaption></figure>
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		<title>Apple presenta il primo MacBook Pro con touchscreen</title>
		<link>https://mac.iphoneitalia.com/125255/apple-presenta-il-primo-macbook-pro-con-touchscreen</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Migliorino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 17:57:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Apple lancia il MacBook Pro con display OLED touch PROLED XDR, Dynamic Island e chip M5 Pro e M5 Max. Ecco tutti i dettagli e i prezzi in Italia. </p>
<p>L'articolo <a href="https://mac.iphoneitalia.com/125255/apple-presenta-il-primo-macbook-pro-con-touchscreen">Apple presenta il primo MacBook Pro con touchscreen</a> sembra essere il primo su <a href="https://mac.iphoneitalia.com">Mac - iPhone Italia</a>.</p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="900" height="600" fetchpriority="high" src="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/macbook-pro-touch-900x600.webp" alt="" class="wp-image-125256" srcset="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/macbook-pro-touch-900x600.webp 900w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/macbook-pro-touch-770x513.webp 770w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/macbook-pro-touch-768x512.webp 768w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/macbook-pro-touch-90x60.webp 90w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/macbook-pro-touch-330x220.webp 330w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/macbook-pro-touch-660x440.webp 660w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/macbook-pro-touch.webp 980w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure>



<p>Ci sono aggiornamenti che migliorano un prodotto e altri che segnano l&#8217;inizio di una nuova generazione. Il MacBook Pro presentato oggi da Apple appartiene alla seconda categoria, perché introduce alcune delle novità più importanti mai viste sui portatili dell&#8217;azienda, a partire da una caratteristica che fino a pochi anni fa sembrava quasi impossibile: <strong>il touchscreen</strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="New MacBook Pro with PROLED XDR Display: The first-ever Mac with Touch" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/hnZI5uUSdEo?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p>Dopo aver difeso per oltre un decennio l&#8217;utilizzo di tastiera e trackpad come metodo principale di interazione con macOS, Apple cambia direzione e presenta i primi <strong>MacBook Pro con display OLED completamente touch</strong>, accompagnati da un design più sottile, dalla Dynamic Island e persino dal ritorno del logo Apple illuminato sul retro.</p>



<p>I nuovi modelli da 14 e 16 pollici utilizzano i chip M5 Pro e M5 Max,  ma il vero protagonista è il pannello PROLED XDR, una nuova tecnologia tandem OLED che promette luminosità fino a 2.000 nit, un contrasto di 10.000.000:1 e una fedeltà cromatica pensata soprattutto per chi lavora con fotografia e video.</p>



<p>Come potete immaginare, tutto questo ha un prezzo, e in Italia si parte da 3.399 euro.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-proled-xdr-il-primo-display-oled-dei-macbook-pro-e-anche-touchscreen">PROLED XDR: il primo display OLED dei MacBook Pro è anche touchscreen</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="900" height="577" src="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/mac-macbook-pro-proled-size-unselect-202610-gallery-3-900x577.webp" alt="" class="wp-image-125259" srcset="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/mac-macbook-pro-proled-size-unselect-202610-gallery-3-900x577.webp 900w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/mac-macbook-pro-proled-size-unselect-202610-gallery-3-770x493.webp 770w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/mac-macbook-pro-proled-size-unselect-202610-gallery-3-768x492.webp 768w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/mac-macbook-pro-proled-size-unselect-202610-gallery-3-1536x984.webp 1536w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/mac-macbook-pro-proled-size-unselect-202610-gallery-3-2048x1312.webp 2048w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/mac-macbook-pro-proled-size-unselect-202610-gallery-3-90x58.webp 90w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/mac-macbook-pro-proled-size-unselect-202610-gallery-3-330x211.webp 330w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/mac-macbook-pro-proled-size-unselect-202610-gallery-3-660x423.webp 660w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure>



<p>La novità più importante è il nuovo display PROLED XDR, disponibile nelle <strong>versioni da 14,2 e 16,3 pollici,</strong> che abbandona la tecnologia mini-LED per passare a un pannello tandem OLED.</p>



<p>A differenza degli OLED tradizionali, questa soluzione utilizza due livelli di pixel autoilluminanti, permettendo di ottenere una luminosità particolarmente elevata senza rinunciare ai neri profondi e al controllo preciso di ogni singolo pixel.</p>



<p>Apple dichiara una luminosità di picco fino a 2.000 nit sia per i contenuti HDR sia in determinate condizioni SDR, un contrasto di 10.000.000:1 e un sistema di calibrazione di fabbrica progettato per garantire uniformità e precisione cromatica.</p>



<p>Il pannello supporta inoltre gli spazi colore P3 e Adobe RGB, con una copertura dell&#8217;80% dello spazio Rec. 2020, una caratteristica particolarmente interessante per fotografi, colorist e professionisti che lavorano con contenuti HDR.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="900" height="600" src="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-MacBook-Pro-with-PROLED-XDR-Display-lifestyle-office-261028_big.jpg.large_-900x600.webp" alt="" class="wp-image-125263" srcset="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-MacBook-Pro-with-PROLED-XDR-Display-lifestyle-office-261028_big.jpg.large_-900x600.webp 900w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-MacBook-Pro-with-PROLED-XDR-Display-lifestyle-office-261028_big.jpg.large_-770x513.webp 770w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-MacBook-Pro-with-PROLED-XDR-Display-lifestyle-office-261028_big.jpg.large_-768x512.webp 768w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-MacBook-Pro-with-PROLED-XDR-Display-lifestyle-office-261028_big.jpg.large_-90x60.webp 90w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-MacBook-Pro-with-PROLED-XDR-Display-lifestyle-office-261028_big.jpg.large_-330x220.webp 330w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-MacBook-Pro-with-PROLED-XDR-Display-lifestyle-office-261028_big.jpg.large_-660x440.webp 660w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-MacBook-Pro-with-PROLED-XDR-Display-lifestyle-office-261028_big.jpg.large_.webp 980w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure>



<p>Non manca <strong>ProMotion</strong>, con frequenza di aggiornamento variabile da 10 a 120 Hz, mentre il nuovo rivestimento antiriflesso promette una visibilità migliore anche negli ambienti molto illuminati. Rimane disponibile anche l&#8217;opzione con vetro nanotexture.</p>



<p>Ma la vera differenza rispetto ai precedenti MacBook Pro è naturalmente il supporto al touch. Apple ha integrato il <strong>sensore touch</strong> direttamente nel pannello OLED, anziché sovrapporlo allo schermo, con l&#8217;obiettivo di ridurre la latenza e rendere le interazioni particolarmente precise.</p>



<p>C&#8217;è da dire che <strong>Apple non ha trasformato macOS in iPadOS</strong> e non ha eliminato le modalità tradizionali di utilizzo del computer. Tastiera, mouse e trackpad rimangono fondamentali, ma vengono affiancati da una nuova possibilità di interazione.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="900" height="506" src="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-MacBook-Pro-with-PROLED-XDR-Display-connectivity-261028_big.jpg.large_-900x506.webp" alt="" class="wp-image-125262" srcset="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-MacBook-Pro-with-PROLED-XDR-Display-connectivity-261028_big.jpg.large_-900x506.webp 900w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-MacBook-Pro-with-PROLED-XDR-Display-connectivity-261028_big.jpg.large_-770x433.webp 770w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-MacBook-Pro-with-PROLED-XDR-Display-connectivity-261028_big.jpg.large_-768x432.webp 768w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-MacBook-Pro-with-PROLED-XDR-Display-connectivity-261028_big.jpg.large_-90x51.webp 90w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-MacBook-Pro-with-PROLED-XDR-Display-connectivity-261028_big.jpg.large_-330x186.webp 330w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-MacBook-Pro-with-PROLED-XDR-Display-connectivity-261028_big.jpg.large_-660x371.webp 660w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-MacBook-Pro-with-PROLED-XDR-Display-connectivity-261028_big.jpg.large_.webp 980w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure>



<p>Si può scorrere una pagina web direttamente con il dito, ingrandire una fotografia con il classico gesto del pinch to zoom, spostare una diapositiva da una presentazione all&#8217;altra oppure organizzare le finestre utilizzando semplici gesti sul display.</p>



<p>Le possibilità diventano ancora più interessanti nelle applicazioni professionali.</p>



<p>In Pixelmator Pro, ad esempio, sarà possibile intervenire direttamente sulle immagini, mentre Logic Pro permetterà di suonare strumenti virtuali utilizzando una tastiera Multi-Touch sullo schermo. Anche Final Cut Pro sfrutterà questa tecnologia per spostare le clip, selezionare intervalli e ingrandire la timeline.</p>



<p>Per chi sviluppa applicazioni, inoltre, sarà possibile <strong>testare le interazioni touch di software iOS e iPadOS direttamente sul Mac</strong>.</p>



<p>Apple ha lavorato anche sulla compatibilità: macOS può convertire automaticamente molti tocchi in clic, consentendo a numerose applicazioni già esistenti di funzionare senza attendere aggiornamenti specifici.</p>



<p>Non tutte le app saranno subito ottimizzate, ma aziende come Adobe, Microsoft e diversi sviluppatori professionali stanno già lavorando per sfruttare le nuove API.</p>



<p>Per rendere più stabile lo schermo durante l&#8217;utilizzo touch, Apple ha inoltre riprogettato la cerniera, riducendo le oscillazioni del pannello quando viene toccato.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-arriva-la-dynamic-island-e-torna-il-logo-apple-illuminato">Arriva la Dynamic Island e torna il logo Apple illuminato</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="900" height="577" src="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/mac-macbook-pro-proled-size-unselect-202610-gallery-1-900x577.webp" alt="" class="wp-image-125260" srcset="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/mac-macbook-pro-proled-size-unselect-202610-gallery-1-900x577.webp 900w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/mac-macbook-pro-proled-size-unselect-202610-gallery-1-770x493.webp 770w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/mac-macbook-pro-proled-size-unselect-202610-gallery-1-768x492.webp 768w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/mac-macbook-pro-proled-size-unselect-202610-gallery-1-1536x984.webp 1536w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/mac-macbook-pro-proled-size-unselect-202610-gallery-1-2048x1312.webp 2048w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/mac-macbook-pro-proled-size-unselect-202610-gallery-1-90x58.webp 90w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/mac-macbook-pro-proled-size-unselect-202610-gallery-1-330x211.webp 330w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/mac-macbook-pro-proled-size-unselect-202610-gallery-1-660x423.webp 660w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure>



<p>Il nuovo MacBook Pro cambia anche esteticamente, pur mantenendo un&#8217;impostazione riconoscibile.</p>



<p>La prima novità riguarda la parte superiore dello schermo, dove il notch viene sostituito da una <strong>Dynamic Island più compatta</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-MacBook-Pro-with-PROLED-XDR-Display-Dynamic-Island-Apple-Music-scaled.jpg.webp" alt="" class="wp-image-125265" srcset="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-MacBook-Pro-with-PROLED-XDR-Display-Dynamic-Island-Apple-Music-scaled.jpg.webp 800w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-MacBook-Pro-with-PROLED-XDR-Display-Dynamic-Island-Apple-Music-scaled.jpg-770x433.webp 770w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-MacBook-Pro-with-PROLED-XDR-Display-Dynamic-Island-Apple-Music-scaled.jpg-768x432.webp 768w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-MacBook-Pro-with-PROLED-XDR-Display-Dynamic-Island-Apple-Music-scaled.jpg-90x51.webp 90w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-MacBook-Pro-with-PROLED-XDR-Display-Dynamic-Island-Apple-Music-scaled.jpg-330x186.webp 330w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-MacBook-Pro-with-PROLED-XDR-Display-Dynamic-Island-Apple-Music-scaled.jpg-660x371.webp 660w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p>Come su iPhone, quest&#8217;area permette di visualizzare attività in tempo reale, controllare la riproduzione musicale, gestire le chiamate e interagire con notifiche e trasferimenti AirDrop senza interrompere quello che si sta facendo.</p>



<p>La Dynamic Island può inoltre ospitare Spotlight e le funzionalità di Siri AI, integrandosi con le novità di macOS Golden Gate.</p>



<p>C&#8217;è poi un particolare che farà piacere agli appassionati Apple di lunga data: <strong>il ritorno del logo della mela illuminato sul retro del display</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/macbook-pro-logo-glowing.jpg.webp" alt="" class="wp-image-125258" srcset="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/macbook-pro-logo-glowing.jpg.webp 800w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/macbook-pro-logo-glowing.jpg-770x433.webp 770w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/macbook-pro-logo-glowing.jpg-768x432.webp 768w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/macbook-pro-logo-glowing.jpg-90x51.webp 90w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/macbook-pro-logo-glowing.jpg-330x186.webp 330w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/macbook-pro-logo-glowing.jpg-660x371.webp 660w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p>Una caratteristica storica dei MacBook, abbandonata progressivamente a partire dal 2015 e ora recuperata in una versione moderna, che aggiunge un elemento distintivo al nuovo design.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-design-e-autonomia">Design e autonomia</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="900" height="577" src="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/mac-macbook-pro-proled-size-unselect-202610-gallery-2-900x577.webp" alt="" class="wp-image-125261" srcset="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/mac-macbook-pro-proled-size-unselect-202610-gallery-2-900x577.webp 900w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/mac-macbook-pro-proled-size-unselect-202610-gallery-2-770x493.webp 770w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/mac-macbook-pro-proled-size-unselect-202610-gallery-2-768x492.webp 768w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/mac-macbook-pro-proled-size-unselect-202610-gallery-2-1536x984.webp 1536w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/mac-macbook-pro-proled-size-unselect-202610-gallery-2-2048x1312.webp 2048w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/mac-macbook-pro-proled-size-unselect-202610-gallery-2-90x58.webp 90w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/mac-macbook-pro-proled-size-unselect-202610-gallery-2-330x211.webp 330w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/mac-macbook-pro-proled-size-unselect-202610-gallery-2-660x423.webp 660w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure>



<p>Apple ha approfittato del passaggio all&#8217;OLED per ridurre anche peso e spessore dei nuovi portatili.</p>



<p>Il MacBook Pro da 14 pollici pesa ora soltanto 1,38 kg, circa 227 grammi in meno rispetto al modello precedente, mentre la versione da 16 pollici scende a 1,82 kg, con una riduzione di oltre 300 grammi.</p>



<p>Anche lo spessore diminuisce leggermente e le cornici più sottili consentono di avere una superficie di visualizzazione maggiore.</p>



<p>Nonostante il nuovo design, Apple promette <strong>fino a 24 ore di autonomia</strong>, un risultato particolarmente interessante considerando la presenza di uno schermo OLED molto luminoso e di componenti progettati per l&#8217;utilizzo professionale.</p>



<p>È stata riprogettata anche la gestione termica, con un sistema che allontana l&#8217;aria calda dal display e permette ai processori di mantenere prestazioni elevate durante le attività più impegnative.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-m5-pro-e-m5-max-perche-apple-non-ha-utilizzato-il-nuovo-m6">M5 Pro e M5 Max: perché Apple non ha utilizzato il nuovo M6?</h2>



<p>Nonostante Apple abbia appena introdotto i<a href="https://www.googleadservices.com/pagead/aclk?sa=L&amp;ai=C-CoGBDbiasqMIY3YrckPltar8Af8j96QigHn0P61wRbo48707hMQASCxxahPYP2CkYToEaAB4P7bzgLIAQmpAvmhhMbHIYQ-4AIAqAMByAMKqgTvAk_QY-i5hfEaZro51nNOOtrP0YEBHKTiqVZjroWPFAIviZ_NeyhKDjIjbds-e2DhT1SkLY1SJFyS48Nxabx8RuTfrsef64pkKAdxOcvobtxbwgoTv6ByrLsUUtSPCfRm7pTZ9rMI3kp3wakT2Bmbaj8f14fFa806AFvlpC62uiQISqKelzKJhZ1xy-svrqvqSphnEp3Lc0aW2HwAfqSQ22lB9WzR6P_EQWoKBeiAAMXHfTHb4fKIE7OOFCj0PmTq-cgXqCGRa8BxgByItWHSGfOFu6tYfUyrbPuTW6WZ_qoHfwttmNdkgsi9AFjv7Gi52vJ2hjpG1ZnicWRJ30oXRqZWIv8NMgqYzg_Ozo_OkzbUnwsPXcUuuMTjCgdJ8gOqUfHN11-RTMSdV_5PKqwYkkQTKhrG_f1lDqHbA1sr7-4SNLSLwJlTBgUQipPrpMqVXDLsirdeWiWN_0q_beJJ92iBfkSXNUHrvsuMTCXFowDABJ6Pld75A-AEAYgF5o235EGgBi6AB4iBpLEBqAep67ECqAenzLECqAfi2LECqAeo7bECqAemvhuoB8zOsQKoB_PRG6gHltgbqAeqm7ECqAf-6LECqAeOzhuoB5PYG6gH8OAbqAfulrECqAf-nrECqAevvrECqAef4bECqAem67ECqAfVyRuoB9m2sQKoB5oGqAf_nrECqAffn7ECqAf4wrECqAf7wrEC2AcA0gg4CIDhgBAQARidATIJqoKAgICAgIgBOhGAwAOAgISAgJSu4AOoh4CYAUi9_cE6WOr-96Wj3ZcDYAGxCcVGN2wQNTfogAoDmAsByAsBgAwBogwLKgYKBPbysQKQAQGqDQJJVMgNAeINEwjHpPmlo92XAxUNbCsDHRbrCn7qDRMIv776paPdlwMVDWwrAx0W6wp-iA7___________8BuBPkA9gTCtAVAZgWAcoWAgoA-BYBgBcBshcQGAEqCjM5MjM1OTIyNDdQBroXAjgBqhgXCQAAAIB11EJBEgozOTIzNTkyMjQ3GAGyGAkSAptfGC4iAQDQGAGyGQE3whkCCAE&amp;gclid=EAIaIQobChMIyp77paPdlwMVDWwrAx0W6wp-EAEYASAAEgJXn_D_BwE&amp;num=1&amp;cid=CAQS_QEAQM4h3Hwn8AWW1zY3w5D1FSAAa5N8lPuV5PQYy8qt89e7kHtmaMoqI8xWna3GkOOS94am3v_YqwGxtr2SGHWW4KbGwElVq7iYbBpU4VmO1a4Xqfjtu4HPz_VSLs4rHuEk_n6QOUdrfupIyCMjni70wA9-7A5-MvPYdTEGA636CB6pyZXB0jChU-TXrn68D956VQU6B8sIBDRIH4d9v6lSwbWrYJnBz76KSXoJA5g1P5gDf25ii_U-GZ_euD_TQVZdVdLlW-IHS85dD4fAxtbK78kxsO8DdV8a7Fze2KU_8fhuErURZOveP9hg6DqGrW833tZPnLDLS5spurEgGAE&amp;sig=AOD64_3o2GcpNVJvyMb7L7Z0a00A27YARw&amp;rf=4&amp;nb=0&amp;adurl=https://www.huion.com/it/%3Fgad_source%3D5%26gad_campaignid%3D17658922726">l chip M6 sul MacBook Pro da 14 pollici tradizionale</a>, i nuovi modelli PROLED XDR utilizzano <strong>M5 Pro e M5 Max</strong>, già presentati lo scorso marzo.</p>



<p>Una scelta che potrebbe sembrare curiosa, ma che evidenzia una distinzione precisa all&#8217;interno della gamma.</p>



<p>M6 rappresenta la nuova generazione del processore destinato ai modelli standard, mentre M5 Pro e M5 Max rimangono soluzioni di fascia superiore, progettate per gestire carichi di lavoro professionali particolarmente impegnativi.</p>



<p>Il nuovo MacBook Pro può essere configurato con un massimo di 128GB di memoria unificata e addirittura 16TB di archiviazione SSD, capacità pensate per chi lavora con grandi librerie video, progetti tridimensionali complessi o modelli di intelligenza artificiale in locale.</p>



<p>Le prestazioni sono quindi già di altissimo livello, ma la vera ragione per scegliere questa generazione non è il salto di potenza rispetto ai MacBook Pro presentati pochi mesi fa.</p>



<p>Il cambiamento è soprattutto nel display, nel design e nell&#8217;esperienza touch, elementi che distinguono concretamente questi modelli dal resto della gamma.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-thunderbolt-5-wi-fi-7-e-audio-migliorato">Thunderbolt 5, Wi-Fi 7 e audio migliorato</h2>



<p>I nuovi MacBook Pro includono tre porte <strong>Thunderbolt 5, una porta HDMI, uno slot SDXC, MagSafe e il jack per le cuffie, oltre alla connettività Wi-Fi 7 e Bluetooth 6</strong>.</p>



<p>Il modello M5 Pro supporta fino a tre monitor esterni, mentre quello con M5 Max può gestirne fino a quattro, una caratteristica importante per chi lavora con postazioni multischermo.</p>



<p>La videocamera Center Stage da 12 megapixel rimane al suo posto, ma ora beneficia di un sistema di stabilizzazione progettato per ridurre le oscillazioni dell&#8217;immagine quando si tocca lo schermo durante una videochiamata.</p>



<p>Migliora anche l&#8217;audio, con sei altoparlanti riprogettati, bassi fino al 50% più profondi e una regolazione specifica per l&#8217;utilizzo del computer con il coperchio chiuso, magari collegato a un monitor esterno.</p>



<p>Restano infine Touch ID e la ricarica rapida, che permette di raggiungere il 50% della batteria in circa 30 minuti utilizzando un alimentatore compatibile.</p>



<p>Niente Face ID e niente connettività cellulare integrata, due funzionalità che molti utenti continuano ad aspettare sui portatili Apple.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-i-prezzi-del-nuovo-macbook-pro-touch-in-italia">I prezzi del nuovo MacBook Pro Touch in Italia</h2>



<p>I nuovi MacBook P000ro con display PROLED XDR sono disponibili nelle colorazioni argento e nero siderale, con possibilità di scegliere tra display standard e nanotexture.</p>



<p>MacBook Pro 14&#8243; con display PROLED XDR e chip M5 Pro è disponibile a partire da € 3.399 e da € 3.219 con i prezzi Education, mentre MacBook Pro 16&#8243; con display PROLED XDR e chip M5 Pro è disponibile a partire da €3.999 e da € 3.759 con i prezzi Education.</p>



<p>I preordini sono aperti dal 28 ottobre, mentre le consegne inizieranno venerdì 6 novembre, data dalla quale i nuovi modelli saranno disponibili anche negli Apple Store e presso i rivenditori autorizzati.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-il-primo-macbook-touchscreen-cambia-davvero-la-filosofia-apple">Il primo MacBook touchscreen cambia davvero la filosofia Apple</h2>



<p>Per anni Apple ha mantenuto una distinzione molto netta tra iPad e Mac, sostenendo che ogni dispositivo dovesse utilizzare il metodo di interazione più adatto alla propria natura.</p>



<p>La scelta di introdurre il touchscreen sul MacBook Pro rappresenta quindi un cambiamento importante, probabilmente più significativo del passaggio ai nuovi processori.</p>



<p>Non significa che il Mac diventerà un iPad con tastiera, né che le interazioni touch sostituiranno il trackpad. L&#8217;approccio scelto da Apple sembra piuttosto quello di offrire una possibilità aggiuntiva, lasciando all&#8217;utente la libertà di utilizzarla quando risulta davvero comoda.</p>



<p>Ed è una scelta sensata, perché in alcune situazioni toccare direttamente lo schermo può essere molto più immediato, soprattutto nella gestione delle fotografie, nelle applicazioni creative e durante determinate operazioni di montaggio video.</p>



<p>Il display tandem OLED rappresenta poi un miglioramento concreto per chi lavora con le immagini, mentre il peso ridotto rende finalmente più interessante anche la versione da 16 pollici per chi si sposta frequentemente.</p>



<p>Rimane naturalmente il prezzo, che colloca questi nuovi MacBook Pro in una fascia decisamente elevata.</p>



<p>Chi possiede già un modello con M4 Pro, M4 Max, M5 Pro o M5 Max difficilmente troverà nel processore una ragione sufficiente per cambiare computer, ma potrebbe essere interessato al nuovo schermo e alle possibilità offerte dal touch.</p>



<p>Per chi arriva invece da un MacBook Pro Intel o dalle prime generazioni Apple Silicon, l&#8217;aggiornamento può essere molto più significativo.</p>



<p>Il nuovo MacBook Pro <strong>non è semplicemente il vecchio modello con uno schermo migliore</strong>. È il primo vero tentativo di Apple di ripensare il rapporto tra l&#8217;utente e macOS, senza rinunciare all&#8217;identità di un computer professionale.</p>



<p>E sarà interessante capire se nei prossimi anni questa filosofia arriverà anche sui MacBook Air e sugli altri dispositivi della gamma, oppure se Apple continuerà a riservare il touchscreen ai suoi portatili più costosi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://mac.iphoneitalia.com/125255/apple-presenta-il-primo-macbook-pro-con-touchscreen">Apple presenta il primo MacBook Pro con touchscreen</a> sembra essere il primo su <a href="https://mac.iphoneitalia.com">Mac - iPhone Italia</a>.</p>
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		<title>Scopriamo il nuovo MacBook Pro con processore M6</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Migliorino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2026 15:19:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Apple presenta il nuovo MacBook Pro 14 pollici con chip M6</p>
<p>L'articolo <a href="https://mac.iphoneitalia.com/125249/scopriamo-il-nuovo-macbook-pro-con-processore-m6">Scopriamo il nuovo MacBook Pro con processore M6</a> sembra essere il primo su <a href="https://mac.iphoneitalia.com">Mac - iPhone Italia</a>.</p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="900" height="506" fetchpriority="high" src="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-MacBook-Pro-14-in-with-M6-hero-261027_big.jpg.large_2x-900x506.webp" alt="" class="wp-image-125250" srcset="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-MacBook-Pro-14-in-with-M6-hero-261027_big.jpg.large_2x-900x506.webp 900w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-MacBook-Pro-14-in-with-M6-hero-261027_big.jpg.large_2x-770x433.webp 770w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-MacBook-Pro-14-in-with-M6-hero-261027_big.jpg.large_2x-768x432.webp 768w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-MacBook-Pro-14-in-with-M6-hero-261027_big.jpg.large_2x-1536x864.webp 1536w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-MacBook-Pro-14-in-with-M6-hero-261027_big.jpg.large_2x-90x51.webp 90w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-MacBook-Pro-14-in-with-M6-hero-261027_big.jpg.large_2x-330x186.webp 330w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-MacBook-Pro-14-in-with-M6-hero-261027_big.jpg.large_2x-660x371.webp 660w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-MacBook-Pro-14-in-with-M6-hero-261027_big.jpg.large_2x.webp 1960w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure>



<p>Apple rinnova il MacBook Pro da 14 pollici e porta anche qui e il chip M6, inaugurando una nuova generazione che punta soprattutto su prestazioni, intelligenza artificiale ed efficienza energetica. Il design rimane quello che conosciamo, così come il display Liquid Retina XDR, ma sotto la scocca cambiano diversi elementi che potrebbero fare la differenza per chi utilizza quotidianamente il Mac per lavorare.<br> </p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-apple-m6-porta-due-core-in-piu-e-prestazioni-superiori">Apple M6 porta due core in più e prestazioni superiori</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="900" height="600" src="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-MacBook-Pro-14-in-with-M6-Adobe-After-Effects-261027_big.jpg.large_2x-900x600.webp" alt="" class="wp-image-125252" srcset="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-MacBook-Pro-14-in-with-M6-Adobe-After-Effects-261027_big.jpg.large_2x-900x600.webp 900w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-MacBook-Pro-14-in-with-M6-Adobe-After-Effects-261027_big.jpg.large_2x-770x513.webp 770w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-MacBook-Pro-14-in-with-M6-Adobe-After-Effects-261027_big.jpg.large_2x-768x512.webp 768w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-MacBook-Pro-14-in-with-M6-Adobe-After-Effects-261027_big.jpg.large_2x-1536x1024.webp 1536w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-MacBook-Pro-14-in-with-M6-Adobe-After-Effects-261027_big.jpg.large_2x-90x60.webp 90w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-MacBook-Pro-14-in-with-M6-Adobe-After-Effects-261027_big.jpg.large_2x-330x220.webp 330w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-MacBook-Pro-14-in-with-M6-Adobe-After-Effects-261027_big.jpg.large_2x-660x440.webp 660w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-MacBook-Pro-14-in-with-M6-Adobe-After-Effects-261027_big.jpg.large_2x.webp 1960w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure>



<p>l cuore del nuovo MacBook Pro è il <strong>chip M6</strong>, realizzato con un processo produttivo a 2 nanometri e progettato per aumentare la potenza senza compromettere l&#8217;efficienza energetica.<br><br>La CPU integra 12 core, due in più rispetto a M5, mentre la GPU passa anch&#8217;essa a 12 core e introduce Neural Accelerator dedicati all&#8217;interno di ogni core grafico.<br><br>Secondo Apple, questo permette di ottenere miglioramenti concreti nelle applicazioni professionali, dalla compilazione del codice al rendering 3D, passando per l&#8217;elaborazione fotografica e il montaggio video.<br><br>I primi dati ufficiali indicano prestazioni fino al 30% superiori nel rendering ray tracing con Blender rispetto al precedente MacBook Pro M5, mentre la compilazione dei progetti in Xcode può risultare fino a 1,3 volte più veloce.<br><br>Il vantaggio diventa più evidente confrontando il nuovo modello con un MacBook Pro M1: Apple dichiara prestazioni fino a 11,7 volte superiori nel rendering con ray tracing e fino a 2,5 volte più veloci nella compilazione del codice.<br><br>Una delle caratteristiche più interessanti del chip M6 è <strong>la nuova architettura pensata per l&#8217;elaborazione AI direttamente sul dispositivo</strong>.<br><br>Apple ha integrato un doppio Neural Engine a 16 core, affiancato dai Neural Accelerator presenti nella GPU e da una memoria unificata con larghezza di banda fino a 170 GB/s.<br><br>Questa combinazione permette al nuovo MacBook Pro di gestire più rapidamente modelli linguistici locali, strumenti di generazione delle immagini, funzioni di upscaling e altre attività che sfruttano l&#8217;intelligenza artificiale.<br><br>Nei test condotti da Apple, il tempo necessario per ottenere la prima risposta da un modello linguistico può essere fino a 13 volte inferiore rispetto a un MacBook Pro M1 e fino al 30% più rapido rispetto al precedente M5.<br><br>Il doppio Neural Engine offre inoltre prestazioni fino a 1,9 volte superiori rispetto alla generazione precedente.<br><br>Il vantaggio non è soltanto la velocità, ma anche la possibilità di elaborare determinate informazioni senza doverle necessariamente inviare a servizi cloud.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-fino-a-24-ore-di-autonomia">Fino a 24 ore di autonomia</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="900" height="600" src="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-MacBook-Pro-14-in-with-M6-lifestyle-261027_big.jpg.large_2x-900x600.webp" alt="" class="wp-image-125251" srcset="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-MacBook-Pro-14-in-with-M6-lifestyle-261027_big.jpg.large_2x-900x600.webp 900w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-MacBook-Pro-14-in-with-M6-lifestyle-261027_big.jpg.large_2x-770x513.webp 770w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-MacBook-Pro-14-in-with-M6-lifestyle-261027_big.jpg.large_2x-768x512.webp 768w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-MacBook-Pro-14-in-with-M6-lifestyle-261027_big.jpg.large_2x-1536x1024.webp 1536w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-MacBook-Pro-14-in-with-M6-lifestyle-261027_big.jpg.large_2x-90x60.webp 90w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-MacBook-Pro-14-in-with-M6-lifestyle-261027_big.jpg.large_2x-330x220.webp 330w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-MacBook-Pro-14-in-with-M6-lifestyle-261027_big.jpg.large_2x-660x440.webp 660w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-MacBook-Pro-14-in-with-M6-lifestyle-261027_big.jpg.large_2x.webp 1960w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure>



<p>Apple continua a investire molto <strong>sull&#8217;efficienza energetica </strong>dei suoi processori e il nuovo MacBook Pro M6 promette fino a 24 ore di autonomia, confermando uno dei principali punti di forza dei portatili Apple Silicon.<br><br>Rispetto ai vecchi MacBook Pro Intel, l&#8217;autonomia può aumentare fino a 14 ore, mentre chi arriva da un modello M1 può ottenere fino a quattro ore aggiuntive.<br><br>Un aspetto ancora più interessante riguarda le prestazioni quando il computer funziona a batteria: Apple sottolinea che il nuovo MacBook Pro è progettato per mantenere un livello di potenza elevato anche senza alimentazione esterna.<br><br>La configurazione base include 16GB di memoria unificata, espandibili fino a 32GB, mentre la ricarica rapida permette di raggiungere il 50% della batteria in circa 30 minuti utilizzando un alimentatore compatibile da 96W.<br><br>Per chi lavora spesso fuori, viaggia o utilizza applicazioni impegnative lontano dalla scrivania, l&#8217;autonomia rimane probabilmente una delle caratteristiche più importanti di questo aggiornamento.<br></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-wi-fi-7-e-bluetooth-6-ma-il-design-non-cambia">Wi-Fi 7 e Bluetooth 6, ma il design non cambia</h2>



<p>Tra le novità troviamo anche il supporto a Wi-Fi 7 e Bluetooth 6, due aggiornamenti che migliorano la connettività wireless e preparano il dispositivo alle nuove generazioni di reti e accessori.<br><br>Il MacBook Pro M6 mantiene comunque la stessa impostazione estetica, con il display Liquid Retina XDR da 14 pollici, luminosità HDR di picco fino a 1.600 nit e contrasto di 1.000.000:1.<br><br>Rimane disponibile anche l&#8217;opzione con vetro nanotexture, pensata per ridurre i riflessi negli ambienti particolarmente illuminati.<br><br>La dotazione comprende tre porte Thunderbolt 4, HDMI, slot SDXC, MagSafe 3 e jack per le cuffie, con supporto a due monitor esterni.<br><br>Non cambiano nemmeno la videocamera Center Stage da 12 megapixel, il sistema a sei altoparlanti con Audio spaziale e i tre microfoni di qualità professionale.<br></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-macbook-pro-m6-prezzi-e-disponibilita-in-italia"> MacBook Pro M6: prezzi e disponibilità in Italia<a href="https://youtu.be/xWfNhWn88Bc?si=v8W1HADraEIdK_Kv"><br></a></h2>



<p>Il nuovo MacBook Pro da 14 pollici con chip M6 parte da 2.349 euro, metre per gli utenti che possono accedere allo sconto Education il prezzo iniziale è di 2.229 euro.<br><br>I preordini saranno disponibili dal 28 ottobre su Apple Store online e l&#8217;app ufficiale, mentre le prime consegne inizieranno venerdì 6 novembre.<br><br>Sarà possibile personalizzare la configurazione scegliendo memoria, archiviazione e display nanotexture.<br></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-conviene-acquistare-il-nuovo-macbook-pro-m6">Conviene acquistare il nuovo MacBook Pro M6?</h2>



<p><br>Il MacBook Pro M6 rappresenta un aggiornamento importante dal punto di vista tecnologico, ma non necessariamente un motivo sufficiente per sostituire un computer acquistato da poco.<br><br>Chi possiede già un MacBook Pro M5 difficilmente noterà differenze radicali nella navigazione, nella gestione della posta elettronica o nelle normali attività d&#8217;ufficio, mentre i vantaggi potrebbero diventare più evidenti nei flussi di lavoro che sfruttano intensamente GPU e intelligenza artificiale.<br><br>Il discorso cambia per chi utilizza ancora un MacBook Pro Intel oppure un modello con chip M1 o M2.<br><br>In questi casi, il salto generazionale riguarda praticamente ogni aspetto dell&#8217;esperienza: prestazioni, autonomia, gestione della memoria, connettività e compatibilità con le nuove funzionalità di macOS.<br></p>



<p><iframe loading="lazy" title="The new 14” MacBook Pro with M6" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/xWfNhWn88Bc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Apple presenta il nuovo iMac M6</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Migliorino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2026 15:08:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Apple presenta iMac M6 da 24 pollici: nuove prestazioni AI, Wi-Fi 7, SSD più veloce e sette colori.</p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="900" height="506" fetchpriority="high" src="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/imac-m6-900x506.webp" alt="" class="wp-image-125243" srcset="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/imac-m6-900x506.webp 900w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/imac-m6-770x433.webp 770w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/imac-m6-768x432.webp 768w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/imac-m6-1536x864.webp 1536w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/imac-m6-90x51.webp 90w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/imac-m6-330x186.webp 330w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/imac-m6-660x371.webp 660w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/imac-m6.webp 1960w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure>



<p>Apple rinnova il suo  all-in-one più conosciuto e lo fa puntando quasi tutto sulle prestazioni. Il nuovo <strong>iMac con chip M6 </strong>mantiene infatti il design ultrasottile e colorato che abbiamo imparato a conoscere negli ultimi anni, ma introduce importanti miglioramenti per quanto riguarda potenza di calcolo, intelligenza artificiale, connettività e velocità dell&#8217;archiviazione.<br><br>Apple parla di prestazioni fino a 18 volte superiori rispetto a un iMac Intel e di operazioni legate all&#8217;intelligenza artificiale fino a cinque volte più veloci rispetto al modello M4. Numeri importanti, anche se naturalmente ottenuti in test specifici e non rappresentativi di ogni attività quotidiana.<br></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-il-chip-m6-cambia-le-prestazioni-del-nuovo-imac">Il chip M6 cambia le prestazioni del nuovo iMac<br></h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="900" height="600" src="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-iMac-with-M6-display-261027_big.jpg.large_2x-900x600.webp" alt="" class="wp-image-125247" srcset="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-iMac-with-M6-display-261027_big.jpg.large_2x-900x600.webp 900w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-iMac-with-M6-display-261027_big.jpg.large_2x-770x513.webp 770w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-iMac-with-M6-display-261027_big.jpg.large_2x-768x512.webp 768w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-iMac-with-M6-display-261027_big.jpg.large_2x-1536x1024.webp 1536w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-iMac-with-M6-display-261027_big.jpg.large_2x-90x60.webp 90w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-iMac-with-M6-display-261027_big.jpg.large_2x-330x220.webp 330w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-iMac-with-M6-display-261027_big.jpg.large_2x-660x440.webp 660w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-iMac-with-M6-display-261027_big.jpg.large_2x.webp 1960w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure>



<p>La novità principale è  il processore M6, già introdotto da Apple nella nuova generazione di Mac mini e ora disponibile anche sul computer desktop con schermo integrato.<br><br>La configurazione più potente include una CPU a 12 core e una GPU a 12 core, entrambe con due core aggiuntivi rispetto alla precedente generazione M4.<br><br>Il miglioramento non riguarda soltanto la potenza pura, perché Apple ha lavorato anche sull&#8217;architettura grafica e sulle prestazioni legate all&#8217;intelligenza artificiale, introducendo un Neural Accelerator in ogni core della GPU e un doppio Neural Engine a 16 core.<br><br>Secondo i dati forniti dall&#8217;azienda, il nuovo iMac può offrire prestazioni fino a 1,5 volte superiori in applicazioni come Microsoft Excel rispetto al modello M4, mentre nelle operazioni grafiche più impegnative, come il fotoritocco con Affinity, il vantaggio può arrivare al doppio.<br><br>Anche nei videogiochi che sfruttano il ray tracing hardware Apple dichiara prestazioni fino a due volte superiori.<br><br>Una parte importante del lavoro svolto da Apple riguarda<strong> l&#8217;elaborazione dell&#8217;intelligenza artificiale direttamente sul dispositivo</strong>.<br><br>Il nuovo M6 integra un doppio Neural Engine a 16 core, mentre la GPU utilizza acceleratori neurali dedicati e la memoria raggiunge una larghezza di banda fino a 170 GB/s. La combinazione di questi elementi permette di eseguire modelli linguistici locali e operazioni AI particolarmente complesse senza dover necessariamente inviare tutti i dati a server esterni.<br><br>Nei test condotti con LM Studio, Apple dichiara prestazioni fino a cinque volte superiori rispetto a iMac M4 e fino a dodici volte superiori rispetto al modello M1.<br><br>Con macOS Golden Gate, inoltre, arrivano nuove funzionalità di Apple Intelligence integrate nelle applicazioni di sistema. Safari può organizzare automaticamente i pannelli, monitorare le modifiche delle pagine web e aiutare nella creazione di estensioni, mentre Comandi Rapidi permette di realizzare automazioni descrivendo semplicemente ciò che si desidera ottenere.<br><br>Il vantaggio del nuovo hardware, quindi, non riguarda soltanto la velocità attuale, ma anche la capacità di gestire applicazioni sempre più orientate all&#8217;intelligenza artificiale.<br></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-wi-fi-7-bluetooth-6-e-ssd-fino-a-due-volte-piu-veloce">Wi-Fi 7, Bluetooth 6 e SSD fino a due volte più veloce<br></h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="900" height="900" src="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-iMac-with-M6-ports-261027_inline.jpg.large_2x-900x900.webp" alt="" class="wp-image-125246" srcset="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-iMac-with-M6-ports-261027_inline.jpg.large_2x-900x900.webp 900w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-iMac-with-M6-ports-261027_inline.jpg.large_2x-770x770.webp 770w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-iMac-with-M6-ports-261027_inline.jpg.large_2x-120x120.webp 120w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-iMac-with-M6-ports-261027_inline.jpg.large_2x-768x768.webp 768w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-iMac-with-M6-ports-261027_inline.jpg.large_2x-90x90.webp 90w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-iMac-with-M6-ports-261027_inline.jpg.large_2x-330x330.webp 330w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-iMac-with-M6-ports-261027_inline.jpg.large_2x-660x660.webp 660w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-iMac-with-M6-ports-261027_inline.jpg.large_2x.webp 1306w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure>



<p><br>Le novità continuano sul fronte della connettività, dove il nuovo iMac introduce Wi-Fi 7 e Bluetooth 6, oltre a una porta Ethernet da 2,5 Gigabit.<br><br>Il collegamento cablato può quindi raggiungere velocità fino a due volte e mezzo superiori rispetto alla precedente generazione, una caratteristica interessante soprattutto per gli uffici e per chi lavora con grandi quantità di dati su server o dispositivi di rete.<br><br>Apple ha migliorato anche l&#8217;unità SSD, che offre prestazioni in lettura e scrittura fino a due volte superiori rispetto al modello M4.<br><br>Questo significa tempi di apertura più rapidi per applicazioni e progetti pesanti, ma anche una gestione più fluida delle librerie fotografiche e dei file video di grandi dimensioni.<br><br>Restano disponibili fino a quattro porte Thunderbolt 4, con il supporto a due monitor esterni 6K. Una possibilità che rende iMac utilizzabile anche in configurazioni professionali con più schermi, pur mantenendo la semplicità di un computer che integra tutto in un unico dispositivo.<br><br></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-stesso-design-da-24-pollici-e-sette-colori-niente-oled">Stesso design da 24 pollici e sette colori: niente OLED</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="900" height="600" src="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-iMac-with-M6-lifestyle-261027_big.jpg.large_2x-900x600.webp" alt="" class="wp-image-125245" srcset="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-iMac-with-M6-lifestyle-261027_big.jpg.large_2x-900x600.webp 900w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-iMac-with-M6-lifestyle-261027_big.jpg.large_2x-770x513.webp 770w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-iMac-with-M6-lifestyle-261027_big.jpg.large_2x-768x512.webp 768w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-iMac-with-M6-lifestyle-261027_big.jpg.large_2x-1536x1024.webp 1536w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-iMac-with-M6-lifestyle-261027_big.jpg.large_2x-90x60.webp 90w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-iMac-with-M6-lifestyle-261027_big.jpg.large_2x-330x220.webp 330w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-iMac-with-M6-lifestyle-261027_big.jpg.large_2x-660x440.webp 660w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/Apple-iMac-with-M6-lifestyle-261027_big.jpg.large_2x.webp 1960w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure>



<p>Dal punto di vista estetico, Apple ha deciso di non cambiare una formula che continua a distinguere iMac da gran parte dei computer desktop tradizionali.<br><br>Ritroviamo quindi il display Retina 4,5K da 24 pollici, con luminosità di 500 nit, supporto alla gamma cromatica P3 e oltre un miliardo di colori. Il pannello rimane di tipo LCD, quindi niente OLED, una tecnologia sulla quale Apple starebbe comunque lavorando per una futura generazione del computer.<br><br>Il design è ancora quello ultrasottile introdotto con il passaggio ai chip Apple Silicon, disponibile nelle sette colorazioni blu, verde, rosa, giallo, viola, arancione e argento.<br><br>Anche la dotazione multimediale rimane di ottimo livello, con una videocamera Center Stage da 12 megapixel, supporto alla funzione Panoramica Scrivania, tre microfoni e un sistema a sei altoparlanti compatibile con Audio spaziale e Dolby Atmos.<br><br>Nella confezione sono presenti accessori coordinati alla colorazione scelta, con Magic Keyboard e Magic Mouse o Magic Trackpad a seconda della configurazione.<br></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-nuovo-imac-m6-prezzi-e-disponibilita-in-italia"><br>Nuovo iMac M6: prezzi e disponibilità in Italia<br></h2>



<p>Apple ha previsto due configurazioni principali del nuovo iMac M6: la versione con CPU a 10 core e GPU a 10 core parte da 1.829 euro, mentre quella più potente, con CPU a 12 core e GPU a 12 core, parte da 2.029 euro.<br><br>Per il settore Education i prezzi partono rispettivamente da 1.769 e 1.909 euro.<br><br>Il nuovo iMac potrà essere preordinato dal 28 ottobre, mentre le prime consegne e la disponibilità presso gli Apple Store sono previste per venerdì 6 novembre.<br><br>Naturalmente sarà possibile personalizzare ulteriormente la configurazione attraverso l&#8217;Apple Store online, scegliendo memoria, archiviazione e accessori.<br></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-conviene-passare-al-nuovo-imac-m6"><br>Conviene passare al nuovo iMac M6?<br></h2>



<p>Il nuovo iMac rappresenta un aggiornamento decisamente interessante, ma il suo valore dipende soprattutto dal computer che si sta utilizzando oggi.<br><br>Per chi possiede ancora un iMac Intel, il passaggio alla nuova generazione Apple Silicon potrebbe essere enorme, non soltanto per le prestazioni, ma anche per consumi, silenziosità, reattività del sistema e compatibilità con le funzionalità più recenti di macOS.<br><br>Anche per chi utilizza un iMac M1, il nuovo M6 può rappresentare un aggiornamento sensato, soprattutto se il computer viene utilizzato quotidianamente per attività creative o professionali.<br><br>Il discorso cambia invece per chi ha già un iMac M4, perché In questo caso, nonostante i miglioramenti evidenti nei benchmark e nelle operazioni AI, difficilmente il nuovo processore cambierà radicalmente l&#8217;esperienza quotidiana di chi utilizza Safari, Mail, applicazioni da ufficio e strumenti relativamente leggeri.<br><br>La sensazione è che Apple abbia realizzato un iMac molto più potente senza voler modificare un design ancora attuale, ma che comincia a mostrare qualche limite, soprattutto per l&#8217;assenza di un&#8217;opzione con display più grande.<br><br>Il pannello da 24 pollici rimane eccellente per moltissimi utilizzi, ma chi lavora con montaggio video, grafica professionale o numerose finestre potrebbe preferire una soluzione Mac mini o Mac Studio abbinata a uno schermo da 27 o 32 pollici.<br><br></p>
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		<title>MacBook Pro Touch e nuovi iMac, ecco quando arriveranno</title>
		<link>https://mac.iphoneitalia.com/125240/macbook-pro-touch-e-nuovi-imac-ecco-quando-arriveranno</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Migliorino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 08:04:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rumor]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Apple prepara nuovi MacBook Pro OLED touchscreen e iMac M6. Il loro arrivo è atteso nei prossimi giorni. </p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="770" height="433" fetchpriority="high" src="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2023/04/macbook-pro-oled-770x433.webp" alt="" class="wp-image-120360" srcset="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2023/04/macbook-pro-oled-770x433.webp 770w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2023/04/macbook-pro-oled-768x432.webp 768w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2023/04/macbook-pro-oled-660x371.webp 660w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2023/04/macbook-pro-oled.webp 800w" sizes="(max-width: 770px) 100vw, 770px" /></figure>



<p>Mercoledì 28 ottobre, durante l&#8217;evento &#8220;Pro and tell&#8221; organizzato a Los Angeles, Apple dovrebbe presentare una nuova generazione di Mac, con una novità destinata a cambiare profondamente l&#8217;esperienza d&#8217;uso dei suoi portatili, ma non solo. </p>



<p><a href="https://www.bloomberg.com/news/newsletters/2026-10-25/apple-to-unveil-touch-screen-macbook-pro-executive-promotions-in-box-checker">Secondo</a> Mark Gurman di Bloomberg, Apple è pronta ad annunciare i primi MacBook Pro con display OLED touchscreen, affiancati da nuovi iMac e MacBook Pro da 14 pollici equipaggiati con il chip M6.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-macbook-pro-oled-touchscreen-dynamic-island-e-design-piu-leggero">MacBook Pro OLED: touchscreen, Dynamic Island e design più leggero</h2>



<p>I protagonisti dell&#8217;evento dovrebbero essere i nuovi MacBook Pro da 14 e 16 pollici, destinati a introdurre alcune delle modifiche più importanti degli ultimi anni.</p>



<p>La prima riguarda il passaggio dalla tecnologia mini-LED agli schermi OLED, con neri perfetti, contrasto superiore e una migliore resa dei contenuti HDR.</p>



<p>Ma la vera rivoluzione sarà il supporto al touchscreen, visto che dopo anni in cui Apple ha mantenuto una netta separazione tra iPad e Mac, sarà finalmente possibile interagire direttamente con lo schermo del portatile, senza rinunciare a tastiera e trackpad.</p>



<p>Secondo Gurman, i nuovi modelli saranno anche più leggeri rispetto alla generazione attuale, pur mantenendo un design sostanzialmente familiare.</p>



<p>Un&#8217;altra novità riguarderà la parte superiore dello schermo: l&#8217;attuale notch dovrebbe lasciare spazio a una Dynamic Island, simile nel concetto a quella già utilizzata sugli iPhone.</p>



<p>Per quanto riguarda le prestazioni, i MacBook Pro OLED dovrebbero utilizzare i chip M5 Pro e M5 Max, già introdotti a marzo, anziché i più recenti M6.</p>



<p>macOS Golden Gate si adatterà automaticamente al touchscreen L&#8217;interfaccia dovrebbe essere in grado di riconoscere il metodo di interazione utilizzato, adattando automaticamente alcuni elementi.</p>



<p>Ad esempio, toccando un pulsante con il dito potrebbero comparire menu contestuali più grandi e facili da selezionare. Anche il Dock e la barra dei menu sarebbero stati ottimizzati per l&#8217;utilizzo touchscreen.</p>



<p>Il sistema dovrebbe inoltre tenere conto delle interazioni precedenti, passando da controlli tradizionali a elementi più adatti alle dita quando necessario. L&#8217;obiettivo <strong>non sarebbe trasformare macOS in iPadOS</strong>, ma aggiungere un nuovo metodo di controllo senza compromettere l&#8217;esperienza desktop.</p>



<p>Una scelta interessante, soprattutto per chi lavora con applicazioni creative, fotografia e montaggio video.</p>



<p>L&#8217;arrivo dei nuovi pannelli OLED potrebbe comportare un aumento non trascurabile dei prezzi, con prezzi che dovrebbero superare i 3.000€ euro per i modelli base. </p>



<p>Apple dovrebbe comunque mantenere temporaneamente in vendita gli attuali MacBook Pro con display mini-LED, offrendo una soluzione meno costosa per chi non è interessato al touchscreen.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-arrivano-anche-i-nuovi-imac-e-macbook-pro-con-chip-m6">Arrivano anche i nuovi iMac e MacBook Pro con chip M6</h2>



<p>Accanto ai modelli OLED, Apple dovrebbe aggiornare altri due computer.</p>



<p>Il primo è il <strong>MacBook Pro da 14 pollici </strong>nella configurazione base, che riceverà il chip M6 già introdotto sul Mac mini ad agosto.</p>



<p>In questo caso non sono previste modifiche al design: l&#8217;aggiornamento dovrebbe concentrarsi sulle prestazioni e sull&#8217;efficienza energetica del nuovo processore.</p>



<p>Situazione simile per<strong> l&#8217;iMac da 24 pollici</strong>, che dovrebbe mantenere l&#8217;attuale struttura ultrasottile introducendo il chip M6. Potrebbero arrivare nuove colorazioni, anche se non ci sono ancora indicazioni definitive.</p>



<p>Si tratta quindi di due aggiornamenti più tradizionali, destinati a rinnovare la gamma senza stravolgere prodotti già consolidati.</p>



<p>Il lancio di questi modelli è atteso sempre in questa settimana. </p>
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		<title>Come recuperare le foto da una scheda SD corrotta su Mac con Stellar Photo Recovery</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 13:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Software Mac]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una scheda SD corrotta può rendere inaccessibili foto e video importanti: ecco come provare a recuperarli su Mac con Stellar Photo Recovery.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="900" height="599" fetchpriority="high" src="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/stellar-photo-recovery-for-mac-select-location.webp" alt="" class="wp-image-125184" srcset="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/stellar-photo-recovery-for-mac-select-location.webp 900w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/stellar-photo-recovery-for-mac-select-location-770x512.webp 770w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/stellar-photo-recovery-for-mac-select-location-768x511.webp 768w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/stellar-photo-recovery-for-mac-select-location-90x60.webp 90w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/stellar-photo-recovery-for-mac-select-location-330x220.webp 330w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/stellar-photo-recovery-for-mac-select-location-660x439.webp 660w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure>



<p><strong>Una scheda SD che improvvisamente non viene più letta dal Mac</strong> può rendere molto complesso recuperare i contenuti al suo interno, come foto, video e documenti. </p>



<p>Di fatto, una SD corrotta non significa necessariamente file definitivamente persi e in molti casi le fotografie sono ancora fisicamente presenti sulla memoria, ma il danneggiamento del file system impedisce a macOS e al Finder di raggiungerle correttamente.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-perche-una-scheda-sd-puo-risultare-corrotta-sul-mac">Perché una scheda SD può risultare corrotta sul Mac</h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="900" height="610" src="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/Photo-Recovery-Mac-IT-1.webp" alt="" class="wp-image-125211" srcset="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/Photo-Recovery-Mac-IT-1.webp 900w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/Photo-Recovery-Mac-IT-1-770x522.webp 770w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/Photo-Recovery-Mac-IT-1-768x521.webp 768w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/Photo-Recovery-Mac-IT-1-90x61.webp 90w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/Photo-Recovery-Mac-IT-1-330x224.webp 330w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/Photo-Recovery-Mac-IT-1-660x447.webp 660w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure>



<p>Le cause possono essere diverse, ad esempio una scheda può danneggiarsi dopo essere stata rimossa dalla fotocamera o dal Mac durante una scrittura, per un&#8217;interruzione improvvisa dell&#8217;alimentazione, per errori del file system oppure semplicemente dopo un utilizzo molto intenso nel corso del tempo.</p>



<p>In altri casi il problema non riguarda realmente la scheda, ma il lettore utilizzato oppure la porta USB del Mac.</p>



<p>Per questo, può valere la pena <strong>fare alcune verifiche</strong>, come provare un altro lettore di schede, cambiare porta USB o collegare la memoria a un altro computer.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-ma-non-scrivere-altri-dati-sulla-sd">Ma&#8230; non scrivere altri dati sulla SD!</h2>



<p>Se sulla scheda sono presenti fotografie o comunque file importanti, è consigliabile interromperne immediatamente l&#8217;utilizzo.</p>



<p>Salvare nuovi file, formattare la memoria o continuare a scattare fotografie potrebbe infatti sovrascrivere porzioni di memoria che contengono ancora i dati da recuperare, riducendo le possibilità di riuscita.</p>



<p>Anche Utility Disco può essere utile per risolvere alcuni errori del file system, ma quando la priorità è recuperare fotografie e file importanti è generalmente più prudente provare prima a estrarre i file e soltanto successivamente tentare di riparare la scheda.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-recuperare-le-foto-con-stellar-photo-recovery-su-mac">Recuperare le foto con Stellar Photo Recovery su Mac<br></h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="900" height="626" src="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/Photo-Recovery-Mac-IT-3.webp" alt="" class="wp-image-125207" srcset="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/Photo-Recovery-Mac-IT-3.webp 900w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/Photo-Recovery-Mac-IT-3-770x536.webp 770w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/Photo-Recovery-Mac-IT-3-768x534.webp 768w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/Photo-Recovery-Mac-IT-3-90x63.webp 90w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/Photo-Recovery-Mac-IT-3-330x230.webp 330w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/Photo-Recovery-Mac-IT-3-660x459.webp 660w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure>



<p>Una delle soluzioni pensate proprio per questo tipo di situazione è <strong><a href="https://www.jdoqocy.com/click-101449650-15285597?url=https%3A%2F%2Fwww.stellarinfo.com%2Fphoto-recovery-software.php%3Fcjdata%3DMXxZfDB8WXww%26cjevent%3D908afee0bc2411f1808400180a18b8fc" target="_blank" rel="noreferrer noopener sponsored nofollow">Stellar Photo Recovery</a></strong>, un software che consente di analizzare schede SD e altri supporti di archiviazione alla ricerca di fotografie, video e file audio che non risultano più accessibili normalmente.</p>



<p>Il software supporta<strong> schede SD, microSD, SDHC e SDXC, oltre a unità USB, SSD, hard disk e numerosi altri supporti.</strong> Troviamo inoltre il supporto per formati fotografici tradizionali come JPEG e PNG e per numerosi RAW utilizzati dalle fotocamere Canon, Nikon, Sony, Fujifilm, Olympus e di altri produttori.</p>



<p>Uno dei vantaggi di questo software è la procedura guidata, visto che dopo aver installato Stellar Photo Recovery sul Mac è sufficiente collegare la scheda tramite il lettore integrato o un adattatore esterno, aprire il programma e selezionare il supporto da analizzare.</p>



<p>Ecco <strong>i passaggi da seguire</strong>:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Collega la scheda SD al Mac e avvia Stellar Photo Recovery.</li>



<li>Seleziona la scheda dall&#8217;elenco delle unità disponibili.</li>



<li>Avvia la scansione.</li>



<li>Attendi che il software individui i file recuperabili.</li>



<li>Utilizza l&#8217;anteprima per verificare fotografie e video trovati.</li>



<li>Seleziona i contenuti desiderati e salvarli sul Mac o su un&#8217;altra unità.</li>
</ol>



<p>Stellar permette infatti di visualizzare un&#8217;anteprima dei file individuati prima di procedere al recupero, compresi JPEG, RAW, TIFF, PNG e diversi formati video e audio.<br></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="900" height="609" src="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/Photo-Recovery-Mac-IT-2.webp" alt="" class="wp-image-125209" srcset="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/Photo-Recovery-Mac-IT-2.webp 900w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/Photo-Recovery-Mac-IT-2-770x521.webp 770w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/Photo-Recovery-Mac-IT-2-768x520.webp 768w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/Photo-Recovery-Mac-IT-2-90x61.webp 90w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/Photo-Recovery-Mac-IT-2-330x223.webp 330w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/Photo-Recovery-Mac-IT-2-660x447.webp 660w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure>



<p>Un dettaglio importante riguarda proprio l&#8217;ultima fase: i file recuperati non dovrebbero essere salvati sulla stessa scheda SD che si sta cercando di recuperare, perché la scrittura di nuovi dati potrebbe sovrascrivere altri contenuti ancora recuperabili. Stellar raccomanda esplicitamente di utilizzare una destinazione differente.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-e-dopo-aver-recuperato-le-foto">E dopo aver recuperato le foto?</h2>



<p>Una volta messi al sicuro tutti i dati importanti, si può provare a intervenire sulla scheda.</p>



<p>Da Utility Disco di macOS è possibile selezionare la memoria e utilizzare SOS per verificare e correggere alcuni problemi del file system. Se gli errori persistono, la soluzione più efficace può essere inizializzare completamente la SD e riformattarla, ma naturalmente questa operazione elimina ciò che contiene.</p>



<p>Se la scheda continua a mostrare problemi anche dopo la formattazione, probabilmente è arrivato il momento di sostituirla, perché una memoria che ha già manifestato errori non dovrebbe essere utilizzata per conservare l&#8217;unica copia di fotografie importanti.</p>



<p><strong>Stellar Photo Recovery</strong> non può garantire il recupero di qualsiasi file in qualunque situazione, soprattutto quando i dati sono già stati sovrascritti o il supporto presenta gravi danni fisici. Quando però il problema è una scheda ancora riconosciuta dal Mac ma diventata corrotta o inaccessibile, può rappresentare un modo molto utile per verificare cosa sia ancora recuperabile prima di procedere con formattazioni o altri interventi.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-prezzo-e-disponibilita">Prezzo e disponibilità</h2>



<p><strong>Stellar Photo Recovery</strong> è <a href="https://www.jdoqocy.com/click-101449650-15285597?url=https%3A%2F%2Fwww.stellarinfo.com%2Fphoto-recovery-software.php%3Fcjdata%3DMXxZfDB8WXww%26cjevent%3D908afee0bc2411f1808400180a18b8fc" target="_blank" rel="noreferrer noopener sponsored nofollow">disponibile</a> con varie opzioni, a partire da 59,99€ per il recupero di foto, video e file audio cancellati.</p>



<p>Stellar mette a disposizione anche <strong>una versione gratuita</strong> di Photo Recovery per Mac, che consente di recuperare gratuitamente fino a 10 foto, video o file musicali, oltre naturalmente a eseguire la scansione e verificare quali contenuti siano effettivamente recuperabili.</p>



<p>Si tratta di un aspetto importante perché permette di capire subito se le fotografie che si stanno cercando sono ancora presenti sulla scheda prima di valutare versioni più complete del programma.</p>



<p><em>Articolo realizzato in collaborazione con Stellar.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://mac.iphoneitalia.com/125183/come-recuperare-le-foto-da-una-scheda-sd-corrotta-su-mac-con-stellar-photo-recovery">Come recuperare le foto da una scheda SD corrotta su Mac con Stellar Photo Recovery</a> sembra essere il primo su <a href="https://mac.iphoneitalia.com">Mac - iPhone Italia</a>.</p>
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		<title>Apple dice addio a tre prodotti: ora sono ufficialmente obsoleti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Migliorino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 14:15:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tre dispositivi Apple entrano. ufficialmente nell'elenco degli obsoleti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://mac.iphoneitalia.com/125237/apple-dice-addio-a-tre-prodotti-ora-sono-ufficialmente-obsoleti">Apple dice addio a tre prodotti: ora sono ufficialmente obsoleti</a> sembra essere il primo su <a href="https://mac.iphoneitalia.com">Mac - iPhone Italia</a>.</p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="900" height="506" fetchpriority="high" src="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/2016-12-inch-macbook-feature.jpg-900x506.webp" alt="" class="wp-image-125238" srcset="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/2016-12-inch-macbook-feature.jpg-900x506.webp 900w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/2016-12-inch-macbook-feature.jpg-770x433.webp 770w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/2016-12-inch-macbook-feature.jpg-768x432.webp 768w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/2016-12-inch-macbook-feature.jpg-1536x864.webp 1536w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/2016-12-inch-macbook-feature.jpg-90x51.webp 90w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/2016-12-inch-macbook-feature.jpg-330x186.webp 330w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/2016-12-inch-macbook-feature.jpg-660x371.webp 660w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/10/2016-12-inch-macbook-feature.jpg.webp 1600w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure>



<p>Apple ha aggiornato la propria lista dei prodotti considerati <strong>obsoleti,</strong> aggiungendo tre dispositivi che hanno ormai diversi anni: il MacBook da 12 pollici del 2017, l’iPad di sesta generazione e gli auricolari BeatsX.</p>



<p>La classificazione non significa che questi prodotti smetteranno improvvisamente di funzionare, ma ha conseguenze importanti soprattutto per chi dovesse aver bisogno di una riparazione.</p>



<p>Apple considera generalmente obsoleto un prodotto quando sono trascorsi più di sette anni dall&#8217;ultima distribuzione per la vendita.</p>



<p>A quel punto Apple Store e Centri Assistenza Autorizzati Apple interrompono normalmente il servizio hardware e non possono più ordinare i ricambi necessari per effettuare le riparazioni. È il passaggio successivo alla categoria “vintage”, che riguarda invece i dispositivi fuori distribuzione da più di cinque ma meno di sette anni.</p>



<p>Esiste però un&#8217;eccezione per i portatili Mac: Apple può continuare a offrire la sostituzione della batteria fino a dieci anni dopo la fine della distribuzione, purché i componenti necessari siano ancora disponibili.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-addio-definitivo-al-macbook-da-12-pollici">Addio definitivo al MacBook da 12 pollici</h2>



<p>Tra i tre prodotti, quello che probabilmente suscita più nostalgia è il MacBook Retina da 12 pollici del 2017.</p>



<p>Apple aveva lanciato questa particolare linea nel 2015 con un design estremamente compatto e leggero, display Retina e una singola porta USB-C. Fu anche uno dei primi Mac a utilizzare la controversa tastiera con meccanismo a farfalla.</p>



<p>Il modello del 2017 rappresentò l&#8217;ultimo aggiornamento prima della cancellazione definitiva della gamma nel 2019.</p>



<p>Da allora Apple non ha mai più realizzato un MacBook con display inferiore ai 13 pollici, nemmeno dopo il passaggio ai chip Apple Silicon. Ed è proprio questo che rende ancora oggi quel modello piuttosto particolare: molte delle idee legate a portabilità, assenza di ventole e design minimale anticipate dal MacBook da 12 pollici sono poi diventate molto più realistiche con i processori della serie M.</p>



<p>Entrano nella lista degli obsoleti anche<strong> iPad di sesta generazione</strong>, presentato nel 2018 con supporto ad Apple Pencil, e gli <strong>auricolari wireless BeatsX</strong>.</p>



<p>Per chi utilizza ancora uno di questi dispositivi non cambia nulla nell&#8217;immediato dal punto di vista del funzionamento, ma in caso di guasto sarà sempre più difficile ottenere una riparazione ufficiale attraverso Apple.</p>
<p>L'articolo <a href="https://mac.iphoneitalia.com/125237/apple-dice-addio-a-tre-prodotti-ora-sono-ufficialmente-obsoleti">Apple dice addio a tre prodotti: ora sono ufficialmente obsoleti</a> sembra essere il primo su <a href="https://mac.iphoneitalia.com">Mac - iPhone Italia</a>.</p>
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		<item>
		<title>Come riparare gratuitamente le foto corrotte con Stellar su Mac</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 13:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Software Mac]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Foto danneggiate? Con Stellar è possibile provare a riparare gratuitamente le immagini online oppure utilizzare Repair for Photo su Mac.</p>
<p>L'articolo <a href="https://mac.iphoneitalia.com/125188/come-riparare-gratuitamente-le-foto-corrotte-con-stellar-su-mac">Come riparare gratuitamente le foto corrotte con Stellar su Mac</a> sembra essere il primo su <a href="https://mac.iphoneitalia.com">Mac - iPhone Italia</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="900" height="648" fetchpriority="high" src="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/1-900x648.webp" alt="" class="wp-image-125213" srcset="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/1-900x648.webp 900w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/1-770x554.webp 770w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/1-768x553.webp 768w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/1-1536x1105.webp 1536w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/1-90x65.webp 90w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/1-330x237.webp 330w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/1-660x475.webp 660w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/1.webp 1790w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure>



<p>Oggi parliamo di un problema molto fastidioso, e cioè quando una foto può essere fisicamente presente sul Mac, sull&#8217;iPhone o su una scheda SD e risultare comunque inutilizzabile.</p>



<p>Può capitare, ad esempio, di provare ad aprire un&#8217;immagine e ottenere un errore, oppure di vedere soltanto una parte della fotografia, bande di colore, zone completamente grigie o un&#8217;anteprima apparentemente corretta che diventa illeggibile una volta aperta a piena risoluzione.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="900" height="648" src="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/2-900x648.webp" alt="" class="wp-image-125214" srcset="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/2-900x648.webp 900w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/2-770x554.webp 770w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/2-768x553.webp 768w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/2-1536x1105.webp 1536w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/2-90x65.webp 90w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/2-330x237.webp 330w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/2-660x475.webp 660w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/2.webp 1790w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure>



<p>Il motivo?  In questi casi il problema è diverso dalla cancellazione accidentale:<strong> il file esiste ancora, ma alcuni dei dati che lo compongono sono danneggiati.</strong></p>



<p>Stellar mette a disposizione due strumenti differenti per provare a risolvere il problema: una soluzione utilizzabile direttamente dal browser, con alcune &#8220;riparazioni&#8221; gratuite, e Stellar Repair for Photo per chi deve lavorare su un numero maggiore di file o su immagini più problematiche direttamente su Mac. </p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-perche-una-foto-puo-corrompersi">Perché una foto può corrompersi?</h2>



<p>Le cause possono essere numerose e spesso il problema nasce prima ancora che l&#8217;immagine arrivi sul Mac.</p>



<p>Una fotografia può corrompersi durante il salvataggio sulla scheda della fotocamera, in seguito alla rimozione improvvisa del supporto, durante un trasferimento interrotto oppure a causa di errori presenti su SD, SSD, hard disk e unità USB.</p>



<p>Anche spegnimenti improvvisi, problemi del file system e supporti di archiviazione ormai deteriorati possono compromettere uno o più file.</p>



<p>Prima di qualsiasi tentativo di riparazione è quindi consigliabile <strong>creare una copia della fotografia danneggiata e lavorare su quella</strong>, mantenendo intatto il file originale.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-riparare-gratuitamente-una-foto-direttamente-online">Riparare gratuitamente una foto direttamente online</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="900" height="392" src="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-23-alle-17.53.53-900x392.webp" alt="online photo repair" class="wp-image-125189" srcset="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-23-alle-17.53.53-900x392.webp 900w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-23-alle-17.53.53-770x335.webp 770w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-23-alle-17.53.53-768x335.webp 768w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-23-alle-17.53.53-90x39.webp 90w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-23-alle-17.53.53-330x144.webp 330w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-23-alle-17.53.53-660x287.webp 660w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-23-alle-17.53.53.webp 1226w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure>



<p>Per i casi più semplici non è necessario installare alcuna applicazione, perché <strong>Stellar mette a disposizione un servizio di <a href="https://repair.stellarinfo.com/photo/">online photo repair</a></strong> utilizzabile direttamente dal browser: si carica la fotografia danneggiata, il sistema esegue automaticamente l&#8217;analisi e al termine permette di visualizzare l&#8217;anteprima del risultato e salvare l&#8217;immagine riparata.</p>



<p>La procedura è molto semplice:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Carica la fotografia corrotta</li>



<li>Avvia la riparazione automatica.</li>



<li>Controlla l&#8217;anteprima.</li>



<li>Scarica il file riparato.</li>
</ol>



<p>Il piano gratuito permette di <strong>riparare le prime tre fotografie senza costi</strong>, con un limite massimo di 20 MB per singolo file. Le immagini riparate con il piano gratuito rimangono disponibili per il download per tre ore.</p>



<p>Il tool supporta numerosi formati, tra cui JPG, JPEG, HEIC, TIFF, DNG e diversi RAW fotografici, quindi non è limitato alle sole immagini JPEG provenienti da fotocamere tradizionali.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-stellar-repair-for-photo-per-riparazioni-piu-complesse">Stellar Repair for Photo per riparazioni più complesse</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="900" height="648" src="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/3-900x648.webp" alt="" class="wp-image-125216" srcset="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/3-900x648.webp 900w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/3-770x554.webp 770w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/3-768x553.webp 768w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/3-1536x1105.webp 1536w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/3-90x65.webp 90w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/3-330x237.webp 330w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/3-660x475.webp 660w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/3.webp 1790w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure>



<p>Quando le immagini danneggiate sono molte oppure si preferisce lavorare localmente, <strong>è possibile utilizzare </strong><a href="https://www.dpbolvw.net/click-101449650-15285597?url=https%3A%2F%2Fwww.stellarinfo.com%2Fphoto-repair-software.php" target="_blank" rel="noreferrer noopener sponsored nofollow"><strong>Stellar Repair for Photo</strong></a><strong>, disponibile anche per Mac</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="900" height="648" src="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/3-1-900x648.webp" alt="" class="wp-image-125217" srcset="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/3-1-900x648.webp 900w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/3-1-770x554.webp 770w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/3-1-768x553.webp 768w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/3-1-1536x1105.webp 1536w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/3-1-90x65.webp 90w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/3-1-330x237.webp 330w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/3-1-660x475.webp 660w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/3-1.webp 1790w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure>



<p>Stellar Repair for Photo è progettato per intervenire su fotografie corrotte archiviate su SSD, hard disk, chiavette USB, schede SD e altri dispositivi di memoria. Il sofware supporta JPEG, HEIC, TIFF, DNG e numerosi formati RAW utilizzati dalle principali fotocamere.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="900" height="648" src="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/3-2-900x648.webp" alt="" class="wp-image-125218" srcset="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/3-2-900x648.webp 900w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/3-2-770x554.webp 770w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/3-2-768x553.webp 768w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/3-2-1536x1105.webp 1536w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/3-2-90x65.webp 90w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/3-2-330x237.webp 330w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/3-2-660x475.webp 660w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/3-2.webp 1790w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure>



<p>Anche in questo caso l&#8217;interfaccia punta sulla semplicità: basta aggiungere uno o più file, avviare la riparazione e attendere il completamento dell&#8217;analisi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="900" height="648" src="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/3-3-900x648.webp" alt="" class="wp-image-125219" srcset="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/3-3-900x648.webp 900w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/3-3-770x554.webp 770w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/3-3-768x553.webp 768w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/3-3-1536x1105.webp 1536w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/3-3-90x65.webp 90w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/3-3-330x237.webp 330w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/3-3-660x475.webp 660w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/3-3.webp 1790w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure>



<p>Prima di salvare il risultato è possibile utilizzare l&#8217;anteprima della fotografia riparata, così da verificare immediatamente se l&#8217;intervento ha prodotto un risultato soddisfacente.</p>



<p></p>



<p>La versione gratuita è pensata soprattutto per consentire all&#8217;utente di effettuare la riparazione e visualizzare l&#8217;anteprima, mentre per salvare senza le limitazioni previste dalla prova è necessario utilizzare una delle licenze disponibili.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-advanced-repair-per-i-jpeg-piu-danneggiati">Advanced Repair per i JPEG più danneggiati</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="900" height="648" src="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/3-4-900x648.webp" alt="" class="wp-image-125220" srcset="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/3-4-900x648.webp 900w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/3-4-770x554.webp 770w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/3-4-768x553.webp 768w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/3-4-1536x1105.webp 1536w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/3-4-90x65.webp 90w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/3-4-330x237.webp 330w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/3-4-660x475.webp 660w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/3-4.webp 1790w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure>



<p>Una delle funzioni più interessanti di Stellar Repair for Photo riguarda<strong> i file JPEG che presentano danni particolarmente seri</strong>.</p>



<p>Quando la normale procedura non è sufficiente, il software può utilizzare la funzione <strong>Advanced Repair</strong>, che richiede una fotografia JPEG funzionante realizzata con lo stesso dispositivo utilizzato per creare il file corrotto.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="900" height="648" src="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/3-5-1-900x648.webp" alt="" class="wp-image-125221" srcset="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/3-5-1-900x648.webp 900w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/3-5-1-770x554.webp 770w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/3-5-1-768x553.webp 768w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/3-5-1-1536x1105.webp 1536w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/3-5-1-90x65.webp 90w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/3-5-1-330x237.webp 330w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/3-5-1-660x475.webp 660w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/3-5-1.webp 1790w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure>



<p>Il programma utilizza il file sano come riferimento per ricostruire alcune delle informazioni necessarie alla riparazione dell&#8217;immagine danneggiata. La funzione Advanced Repair è pensata soprattutto per file JPEG e JPG gravemente corrotti.</p>



<p>È una soluzione che può tornare utile soprattutto quando si devono recuperare fotografie provenienti dalla stessa fotocamera o dallo stesso smartphone.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-recuperare-o-riparare-sono-due-operazioni-diverse">Recuperare o riparare? Sono due operazioni diverse</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="900" height="648" src="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/4-900x648.webp" alt="" class="wp-image-125222" srcset="https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/4-900x648.webp 900w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/4-770x554.webp 770w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/4-768x553.webp 768w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/4-1536x1105.webp 1536w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/4-90x65.webp 90w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/4-330x237.webp 330w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/4-660x475.webp 660w, https://static-mac.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/4.webp 1790w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure>



<p>È importante <strong>distinguere tra recupero e riparazione</strong>. </p>



<p>Se una fotografia è stata cancellata oppure si trova su una scheda SD diventata inaccessibile, serve prima di tutto un software di recupero dati, come <a href="https://www.anrdoezrs.net/click-101449650-15285597?url=https%3A%2F%2Fwww.stellarinfo.com%2Fphoto-recovery-software.php" target="_blank" rel="noreferrer noopener sponsored nofollow">Stellar Photo Recovery</a>.</p>



<p>Se invece il file è presente ma non può essere aperto correttamente, mostra artefatti o risulta parzialmente danneggiato, entra in gioco <a href="https://www.dpbolvw.net/click-101449650-15285597?url=https%3A%2F%2Fwww.stellarinfo.com%2Fphoto-repair-software.php" target="_blank" rel="noreferrer noopener sponsored nofollow">Stellar Repair for Photo</a>.</p>



<p>In alcuni casi possono servire entrambi: prima si recupera l&#8217;immagine da una scheda corrotta e successivamente si interviene sul file nel caso in cui il recupero abbia restituito una fotografia danneggiata.</p>



<p>Non esiste un metodo capace di ricostruire informazioni che siano state completamente distrutte o mancanti, quindi il risultato dipenderà sempre dal livello di corruzione del file.</p>



<p>Per i problemi meno complessi, però, la possibilità di provare gratuitamente la riparazione direttamente dal browser permette di capire in pochi minuti se l&#8217;immagine può essere recuperata. Per raccolte più grandi o fotografie particolarmente problematiche, Stellar Repair for Photo offre invece strumenti più avanzati mantenendo l&#8217;intero flusso di lavoro sul computer.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-prezzo-e-disponibilita">Prezzo e disponibilità</h2>



<p>Stellar Repair for Photo parte da <strong>49,99€</strong> (ora in offerta) per riparare foto corrotte o danneggiate. Come detto prima, è disponibile una prova gratuita che consente di testare le principali caratteristiche del software.</p>



<p><em>Articolo realizzato in collaborazione con Stellar.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://mac.iphoneitalia.com/125188/come-riparare-gratuitamente-le-foto-corrotte-con-stellar-su-mac">Come riparare gratuitamente le foto corrotte con Stellar su Mac</a> sembra essere il primo su <a href="https://mac.iphoneitalia.com">Mac - iPhone Italia</a>.</p>
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