<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:blogger="http://schemas.google.com/blogger/2008" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8175159939901548798</id><updated>2024-10-24T14:56:01.777+02:00</updated><category term="guide pratiche e tutorial"/><category term="notizie novità e aggiornamenti"/><category term="rassegne hardware e software"/><category term="video"/><category term="approfondimenti e glossari"/><category term="editoriali e note a margine"/><category term="trucchi e consigli"/><title type="text">Smartofino</title><subtitle type="html">tutorial, hack, news per smartphone e notebook</subtitle><link href="http://smartofino.blogspot.com/feeds/posts/default" rel="http://schemas.google.com/g/2005#feed" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/8175159939901548798/posts/default?redirect=false&amp;orderby=published" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://smartofino.blogspot.com/" rel="alternate" type="text/html"/><link href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" rel="hub"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/8175159939901548798/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false&amp;orderby=published" rel="next" type="application/atom+xml"/><author><name>gian luca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07048729272901791994</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><generator uri="http://www.blogger.com" version="7.00">Blogger</generator><openSearch:totalResults>37</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8175159939901548798.post-6556373612897441348</id><published>2008-04-08T19:49:00.002+02:00</published><updated>2008-04-08T20:01:40.115+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="guide pratiche e tutorial"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="video"/><title type="text">Come si usa Prism</title><content type="html">Lo scorso inverno, grazie alle miti temperature della Mozilla Foundation, è sbocciato Prism, un nuovo germoglio di Firefox 3 da servire condito di applicazioni web di ultima generazione, per stupire i commensali, soddisfare i palati più raffinati e mettere a dieta tutti i browser dai 10 tab in su.&lt;br /&gt;In questa video guida vediamo come è possibile creare un'applicazione web utilizzando Prism. Per le altre sezioni della guida basta cliccare sui collegamenti collocati sotto al video.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed src="http://blip.tv/play/vAyx8CoA" type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="448" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Mappa dell'articolo (i link saranno disponibili con la pubblicazione dei post corrispondenti):&lt;br /&gt;• &lt;a href="http://smartofino.blogspot.com/2008/04/cosa-e-cosa-serve-prism.html"&gt;cosa è e a cosa serve Prism&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;• &lt;a href="http://smartofino.blogspot.com/2008/04/installare-prism-su-windows-linux-e-os.html"&gt;installare Prism su Windows, OSX e Linux &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;• utilizzare Prism &lt;span style="font-style: italic;"&gt;(sei qui)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;• opzioni avanzate e plugin&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(trascrizione e collegamenti)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quando avviamo Prism, come abbiamo visto &lt;/span&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://smartofino.blogspot.com/2008/04/installare-prism-su-windows-linux-e-os.html"&gt;nella guida precedente&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;, viene visualizzata una schermata di configurazione, che serve per creare un collegamento a una pagina web.&lt;/span&gt; Tramite questa schermata possiamo cioé creare un'icona da collocare sul desktop, o nel menu &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Start&lt;/span&gt;, che ci permetterà di aprire un sito all'interno di Prism senza passare per il browser. Possiamo creare icone per qualsiasi sito, in modo da poterli aprire velocemente e senza il rischio di confonderli con le altre pagine web aperte nel browser. Una volta creata l'icona di un sito, per aprirlo è sufficiente fare doppio clic su di essa, se si trova sul desktop, o un singolo clic se si trova all'interno del menu &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Web Apps&lt;/span&gt; collocato nel menu &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Start&lt;/span&gt;. Una particolarità interessante è che ogni sito viene aperto in un processo separato e che le dimensioni della finestre vengono sempre memorizzate, cose che rendono ancora più stabile e comodo questo piccolo programma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vediamo nel dettaglio cosa è necessario inserire nella schermata per ottenere un'icona come questa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per prima cosa dobbiamo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;inserire l'indirizzo del sito che desideriamo aprire&lt;/span&gt;, scrivendolo nel riquadro URL. Quindi decidiamo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il nome&lt;/span&gt; utilizzando il riquadro Name. Sotto questi due campi ci sono alcune caselle di controllo che possiamo utilizzare per configurare i parametri di funzionamento del programma. Per esempio possiamo decidere se visualizzare la barra degli indirizzi, se visualizzare i messaggi di stato sul bordo inferiore del programma, e se utilizzare delle combinazioni di tasti per andare avanti e indietro nel sito. I tasti utilizzati per questa ultima funzione sono i classici &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ALT + tasti freccia&lt;/span&gt; (sulla tastiera). Inoltre nel caso di Windows possiamo anche visualizzare l'icona del programma nell'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;area di notifica&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Poco più sotto, nella sezione &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Create shortcuts&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;, dobbiamo scegliere almeno una posizione in cui salvare l'icona che permetterà di avviare il sito.&lt;/span&gt; Nel caso di Windows le opzioni sono tre, mentre per gli altri sistemi operativi ne abbiamo meno. Oltre a decidere se collocare l'icona sul desktop, nel menu &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Start&lt;/span&gt; o nella &lt;span style="font-style: italic;"&gt;barra di avvio rapido&lt;/span&gt;, possiamo anche cambiare l'icona predefinita del sito con un'altra icona salvata sul nostro computer, cliccando sul pulsante &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Settings&lt;/span&gt; e quindi su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Choose image...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ecco la nostra nuova icona, collocata come previsto sul desktop.&lt;/span&gt; Cliccandoci sopra due volte avviamo Prism con il sito che abbiamo appena configurato. Per configurare un altro sito, basta avviare nuovamente Prism dal menu &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Start&lt;/span&gt;. Nel caso di Windows è necessario chiudere però tutte le finestre di Prism già aperte perché un bug di questa versione preliminare impedisce altrimenti di arrivare alla schermata di configurazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella prossima video-guida vedremo alcune configurazioni utili, soprattutto per integrare Flash nel caso di Prism per Linux e per cambiare alcune impostazioni che non sono accessibili dalla schermata di configurazione principale. &lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;(continua)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php" onclick="addthis_url   = location.href; addthis_title = document.title; return addthis_click(this);" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://s9.addthis.com/button1-share.gif" alt="AddThis Social Bookmark Button" width="125" border="0" height="16" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub = 'glrossetti';&lt;/script&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s9.addthis.com/js/widget.php?v=10"&gt;&lt;/script&gt;&lt;a href="http://www.wikio.it/vote" target="_tab"&gt;&lt;img src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio5.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;</content><link href="http://smartofino.blogspot.com/feeds/6556373612897441348/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/8175159939901548798/6556373612897441348" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/8175159939901548798/posts/default/6556373612897441348" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/8175159939901548798/posts/default/6556373612897441348" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://smartofino.blogspot.com/2008/04/come-si-usa-prism.html" rel="alternate" title="Come si usa Prism" type="text/html"/><author><name>gian luca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07048729272901791994</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8175159939901548798.post-4557985703840325373</id><published>2008-04-07T17:05:00.005+02:00</published><updated>2008-04-08T20:02:38.672+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="guide pratiche e tutorial"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="video"/><title type="text">Installare Prism su Windows, Linux e OS X</title><content type="html">Lo scorso inverno, grazie alle miti temperature della Mozilla Foundation, è sbocciato Prism, un nuovo germoglio di Firefox 3 da servire condito di applicazioni web di ultima generazione, per stupire i commensali, soddisfare i palati più raffinati e mettere a dieta tutti i browser dai 10 tab in su.&lt;br /&gt;Anche se non è ancora disponibile in italiano, Prism può essere facilmente installato su tutti i più importanti sistemi operativi, grazie ai file di installazione indicati nella videoguida e nella trascrizione qui sotto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed src="http://blip.tv/play/vAyx1C0A" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="448"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Mappa dell'articolo (i link saranno disponibili con la pubblicazione dei post corrispondenti):&lt;br /&gt;• &lt;a href="http://smartofino.blogspot.com/2008/04/cosa-e-cosa-serve-prism.html"&gt;cosa è e a cosa serve Prism&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;• installare Prism su Windows, OSX e Linux &lt;span style="font-style: italic;"&gt;(sei qui)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;• &lt;a href="http://smartofino.blogspot.com/2008/04/come-si-usa-prism.html"&gt;utilizzare Prism&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;• opzioni avanzate e plugin&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(trascrizione e collegamenti)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per scaricare Prism inseriamo nella barra degli indirizzi del browser &lt;a href="http://wiki.mozilla.org/prism"&gt;wiki.mozilla.org/Prism&lt;/a&gt;. Caricata la pagina, scorriamo l'indice collocato all'inizio e clicchiamo su &lt;a href="http://wiki.mozilla.org/Prism#Latest_version"&gt;Latest version&lt;/a&gt; per raggiungere velocemente i collegamenti per il download del programma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prism è disponibile per tutte le piattaforme, ma visto che sto utilizzando Windows scelgo la versione &lt;a href="http://people.mozilla.com/%7Emfinkle/prism/prism-0.9.en-US.win32.exe"&gt;Install (Windows)&lt;/a&gt;. Da notare che nel caso di Linux Prism è anche disponibile come pacchetto di facile installazione per Debian o Ubuntu, con estensione &lt;a href="http://goopackage.googlecode.com/files/prism_0.9.deb"&gt;deb&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per avviare l'installazione facciamo doppio clic sul file scaricato, che di solito si trova sul desktop, quindi diamo conferma a tutte le richieste della procedura cliccando su &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;Next&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, su &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;Install&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; e per ultimo su &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;Finish&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;In base al sistema operativo la procedura di installazione cambia leggermente, ma inizia in ogni caso con un doppio clic sul file che abbiamo scaricato dal sito. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Nel caso di Windows, dopo l'installazione potremo avviare Prism come tutti gli altri programmi dal menu Start. Per OS X basterà cliccare sull'icona corrispondente nella cartella &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;Applicazioni&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; del disco rigido, mentre per Ubuntu, nel caso l'icona non risulti disponibile nel menu &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;Applicazioni / Internet&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, sarà sufficiente aprire il terminale e digitare "prism" tutto in lettere minuscole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da questo momento in poi il programma funziona in modo del tutto simile sui vari sistemi operativi con cui è compatibile. Nel prossimo filmato esamineremo il funzionamento di Prism su Windows.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://smartofino.blogspot.com/2008/04/come-si-usa-prism.html"&gt;continua&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php" onclick="addthis_url   = location.href; addthis_title = document.title; return addthis_click(this);" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://s9.addthis.com/button1-share.gif" alt="AddThis Social Bookmark Button" width="125" border="0" height="16" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub = 'glrossetti';&lt;/script&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s9.addthis.com/js/widget.php?v=10"&gt;&lt;/script&gt;&lt;a href="http://www.wikio.it/vote" target="_tab"&gt;&lt;img src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio5.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;</content><link href="http://smartofino.blogspot.com/feeds/4557985703840325373/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/8175159939901548798/4557985703840325373" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/8175159939901548798/posts/default/4557985703840325373" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/8175159939901548798/posts/default/4557985703840325373" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://smartofino.blogspot.com/2008/04/installare-prism-su-windows-linux-e-os.html" rel="alternate" title="Installare Prism su Windows, Linux e OS X" type="text/html"/><author><name>gian luca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07048729272901791994</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8175159939901548798.post-2083733894735970980</id><published>2008-04-06T01:35:00.006+02:00</published><updated>2008-04-07T22:18:49.798+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="rassegne hardware e software"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="video"/><title type="text">Cosa è e come funziona TheSixtyOne.com</title><content type="html">La prima video-recensione di Smartofino è dedicata a TheSixtyOne, il servizio musicale più innovativo del web. Una presentazione di 2'30" realizzata con Cinelerra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed src="http://blip.tv/play/vAyxsXQA" type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="448" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(trascrizione e collegamenti)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per accedere a TheSixtyOne basta inserire nella barra degli indirizzi del navigatore il collegamento &lt;a href="http://www.thesixtyone.com/"&gt;www.thesixtyone.com&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per cominciare ad ascoltare dobbiamo premere un tasto play a fianco di una delle canzoni elencate. Da quel momento la musica non si interromperà mai, neanche se clicchiamo su un altro link, come i generi musicali collocati nella colonna di sinistra, o i commenti lasciati da altri utenti del servizio. L'unica cosa necessaria naturalmente è non chiudere la finestra del navigatore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sito funziona con qualsiasi browser e ha bisogno del solito plugin Flash, che in questo caso viene utilizzato solo per riprodurre la musica. Sui sistemi Linux è necessario aggiornare il plugin all'ultima versione disponibile, scaricandola direttamente &lt;a href="http://www.adobe.com/shockwave/download/download.cgi?P1_Prod_Version=ShockwaveFlash&amp;amp;P2_Platform=Linux"&gt;dal sito di Adobe&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La caratteristica più importante di TheSixtyOne è la possibilità di votare le tracce musicali che preferiamo, facendole salire nella classifica e aumentando così la probabilità di riascoltarle. Non è possibile però votare all'infinito una sola canzone, perché TheSixtyOne concede a ogni utente un portafoglio di voti limitato. Solo se le canzoni che abbiamo votato piacciono anche ad altri, riceveremo nuovi crediti per votare altre canzoni, e raggiunto un certo numero di crediti, passeremo al livello successivo, in una specie di gioco musicale, che pur non concedendo benefici economici di alcun tipo, risulta appassionante e divertente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insieme agli altri ascoltatori e musicisti, si crea così un flusso di musica generalmente molto vario, dal quale emergono gli artisti più originali, in barba alle statistiche che ci hanno obbligato ad ascoltare il peggio del pop con la scusa dei cd venduti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per poter votare e creare una playlist personalizzata è necessario attivare un account gratuito cliccando su free account in alto a destra e inserendo alcuni dati personali, compreso un indirizzo di e-mail valido. Si possono iscrivere direttamente anche i musicisti che desiderano farsi conoscere.&lt;br /&gt;Fra i musicisti iscritti al sito ci sono nomi famosi come &lt;a href="http://www.thesixtyone.com/#/Radiohead/"&gt;RadioHead&lt;/a&gt;, ma soprattutto musicisti meno conosciuti.&lt;/span&gt;&lt;span style="display: block;" id="formatbar_Buttons"&gt;&lt;span class="on down" style="display: block;" id="formatbar_CreateLink" title="Link" onmouseover="ButtonHoverOn(this);" onmouseout="ButtonHoverOff(this);" onmouseup="" onmousedown="CheckFormatting(event);FormatbarButton('richeditorframe', this, 8);ButtonMouseDown(this);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;In alcuni casi è possibile scaricare le canzoni, e in quasi tutti acquistarle. Per creare una playlist contenente le canzoni che preferiamo è sufficiente cliccare sul collegamento add presente a fianco di ogni traccia e per riascoltarla basta accedere al proprio profilo cliccando su Profile. Possiamo inoltre ascoltare la playlist di altri utenti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php" onclick="addthis_url   = location.href; addthis_title = document.title; return addthis_click(this);" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://s9.addthis.com/button1-share.gif" alt="AddThis Social Bookmark Button" width="125" border="0" height="16" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub = 'glrossetti';&lt;/script&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s9.addthis.com/js/widget.php?v=10"&gt;&lt;/script&gt;&lt;a href="http://www.wikio.it/vote" target="_tab"&gt;&lt;img src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio5.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;</content><link href="http://smartofino.blogspot.com/feeds/2083733894735970980/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/8175159939901548798/2083733894735970980" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/8175159939901548798/posts/default/2083733894735970980" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/8175159939901548798/posts/default/2083733894735970980" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://smartofino.blogspot.com/2008/04/cosa-e-come-funziona-thesixtyonecom.html" rel="alternate" title="Cosa è e come funziona TheSixtyOne.com" type="text/html"/><author><name>gian luca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07048729272901791994</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8175159939901548798.post-4545542675393717576</id><published>2008-04-04T13:09:00.009+02:00</published><updated>2008-04-07T17:28:29.844+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="guide pratiche e tutorial"/><title type="text">Cosa è e a cosa serve Prism</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://wiki.mozilla.org/Prism"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiw0wLyawpytTxNJ6Ax3wYo8FUK6KBTxIOner9awGdAyUgKFsXsKogS1Vy6woEQpbkrNz64ZyE5xV0I1IhRFdAzQHqLLI_QKTGkyEbmWBbexCNIVf9ECQfTeL1Iq_PqrHfnCTHKhUfInTWh/s320/prismlogo.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5185350219895633426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Dal punto di vista tecnico &lt;a href="http://wiki.mozilla.org/Prism"&gt;Prism&lt;/a&gt; è un software molto semplice, quasi banale. Si tratta infatti di Firefox 3 (il nuovo browser in uscita a giugno 2008) privo di pulsanti di navigazione e di barra degli indirizzi. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il suo vecchio nome "webrunner" è meno evocativo, ma cattura meglio l'idea.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Infatti Prism fornisce una finestra dedicata a un singolo sito web, senza tutti gli strumenti che solitamente affollano le finestre dei browser.&lt;/span&gt; Appena due o tre anni fa questa idea sarebbe risultata incomprensibile, ma ora che siamo sempre più abituati a utilizzare applicazioni web, come &lt;a href="http://gmail.com/"&gt;Gmail&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://docs.google.com/"&gt;Google Docs&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.blogger.com/www.zoho.com"&gt;Zoho&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.netvibes.com/"&gt;Netvibes&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.flickr.com/"&gt;Flickr&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.thesixtyone.com/"&gt;TheSixtyOne&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://box.net/"&gt;Box.net&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.campfirenow.com/"&gt;Campfire&lt;/a&gt;  e &lt;a href="http://www.go2web20.net/"&gt;tutte le altre&lt;/a&gt;, l'idea di Prism è la classica ciliegina sulla torta. Infatti tutti questi siti del cosiddetto web 2.0, costruiti con i mattoni di Ajax, Flash e naturalmente Html, sono caratterizzati da un comportamento molto simile a quello delle normali applicazioni desktop (per es. Microsoft Office), aggiungendo in più la flessibilità e la possibilità di collaborazione e socializzazione tipica delle applicazioni di rete. L'unico difetto delle applicazioni web, è che quando apriamo, per esempio, Google Docs in un tab, può capitare di confondere i tab di navigazione con quello in cui stiamo modificando un documento. È quindi molto facile perdere parte del nostro lavoro, chiudendo inavvertitamente la finestra del browser, compreso il tab incriminato. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Quello che Prism ci permette di fare è separare un sito qualsiasi dal browser che utilizziamo per navigare.&lt;/span&gt; Al di là del fatto che essendo separati, se il browser si blocca non tocca l'applicazione che gira su Prism, la cosa più importante è che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la finestra dell'applicazione risulta chiaramente distinta da quella del browser.&lt;/span&gt; Sembra un dettaglio, ma semplifica decisamente la vita e non solo quella dei più esperti. Ora infatti è possibile risolvere il classico dei classici "Ho aperto internet e non si vede la posta elettronica". Basta infatti installare Prism sul computer (Windows, Mac o Linux) del malcapitato per creare un collegamento sul desktop pronto per essere lanciato con il classico doppio clic, per esempio Gmail, senza rischiare che venga confuso con il browser e senza rischiare che sia danneggiato da virus e troiani che amano passeggiare per Internet Explorer.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Perché Prism, ancora in versione beta, ma decisamente stabile, diventi il santo graal della portabilità, soprattutto per i notebook c'è bisogno che supporti anche le applicazioni web offline&lt;/span&gt;, ovvero che permetta, per esempio, di modificare un documento di Zoho anche quando non siamo collegati alla rete, ma per questo bisogna aspettare. Il supporto alle estensioni di Firefox permetterà di installare &lt;a href="http://gears.google.com/"&gt;Google Gears&lt;/a&gt; su Prism solo quando sarà disponibile per Firefox 3. Nessun problema invece per Flash, Java e tutti gli altri plugin normalmente utilizzati durante la navigazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a href="http://smartofino.blogspot.com/2008/04/installare-prism-su-windows-linux-e-os.html"&gt;(continua)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;continua&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;&lt;!-- google_ad_client = "pub-6722955497919867"; /* 468x60, creato 04/04/08 fine post */ google_ad_slot = "7596877426"; google_ad_width = 468; google_ad_height = 60; //--&gt;&lt;br /&gt;&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;Mappa dell'articolo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• cosa è e a cosa serve Prism &lt;span style="font-style: italic;"&gt;(sei qui)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;• &lt;a href="http://smartofino.blogspot.com/2008/04/installare-prism-su-windows-linux-e-os.html"&gt;installare Prism su Windows, OSX e Linux&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;• utilizzare Prism&lt;br /&gt;• opzioni avanzate e plugin&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php" onclick="addthis_url   = location.href; addthis_title = document.title; return addthis_click(this);" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://s9.addthis.com/button1-share.gif" alt="AddThis Social Bookmark Button" width="125" border="0" height="16" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub = 'glrossetti';&lt;/script&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s9.addthis.com/js/widget.php?v=10"&gt;&lt;/script&gt;&lt;a href="http://www.wikio.it/vote" target="_tab"&gt;&lt;img src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio5.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/continua&gt;</content><link href="http://smartofino.blogspot.com/feeds/4545542675393717576/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/8175159939901548798/4545542675393717576" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/8175159939901548798/posts/default/4545542675393717576" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/8175159939901548798/posts/default/4545542675393717576" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://smartofino.blogspot.com/2008/04/cosa-e-cosa-serve-prism.html" rel="alternate" title="Cosa è e a cosa serve Prism" type="text/html"/><author><name>gian luca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07048729272901791994</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiw0wLyawpytTxNJ6Ax3wYo8FUK6KBTxIOner9awGdAyUgKFsXsKogS1Vy6woEQpbkrNz64ZyE5xV0I1IhRFdAzQHqLLI_QKTGkyEbmWBbexCNIVf9ECQfTeL1Iq_PqrHfnCTHKhUfInTWh/s72-c/prismlogo.png" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8175159939901548798.post-2736250537552659870</id><published>2008-01-23T22:14:00.004+01:00</published><updated>2008-04-04T13:52:43.696+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="guide pratiche e tutorial"/><title type="text">Installare i driver ATI 8.1 su Ubuntu</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhhumkcSTJ7UT1XfRbICAsuNCXg7haWlCBrxc2amGGwkut770CiiHtm9tTcj3Wgp9trFcmg4yGrHYHQ-dd0CUyHJI2mKHEDHINUZgwk-1eogDtWvr1Tks8izFoyajkst4iIrlwdho-9X66b/s1600-h/administration.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhhumkcSTJ7UT1XfRbICAsuNCXg7haWlCBrxc2amGGwkut770CiiHtm9tTcj3Wgp9trFcmg4yGrHYHQ-dd0CUyHJI2mKHEDHINUZgwk-1eogDtWvr1Tks8izFoyajkst4iIrlwdho-9X66b/s400/administration.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5146949660775968898" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Continua la lenta evoluzione dei driver ATI per Linux, con &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la versione 8.01, pubblicata lo scorso 17 gennaio&lt;/span&gt;. Come nel caso precedente non può mancare un &lt;a href="http://www.phoronix.com/forums/showthread.php?t=7427"&gt;link al forum di Phoronix&lt;/a&gt;, in cui vengono evidenziati alcuni dei problemi che non sono ancora stati risolti. Secondo &lt;a href="https://a248.e.akamai.net/f/674/9206/0/www2.ati.com/drivers/linux/catalyst_81_linux.html"&gt;le note di rilascio&lt;/a&gt; di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ATI il nuovo driver ora dovrebbe riconoscere le mode lines del file di configurazione di Xorg&lt;/span&gt; (xorg.conf), problema che personalmente non ho avuto modo di riscontrare. In compenso resta il fastidioso difetto dello screensaver di Gnome, che provoca un lampeggiamento dello schermo invece della consueta dissolvenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[per continuare a leggere clicca sul titolo dell'articolo]&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche lo scrolling di Firefox continua a essere rallentato quando gli effetti sono attivati, ma &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;alcune migliorie sono evidenti nella gestione del 3D, ed è facile notarlo provando gli screensaver OpenGL di Ubuntu che ora risultano tutti funzionanti&lt;/span&gt;. Ho aggiornato il tutorial della versione 7.12 alla 8.01, seguendo i passi indicati anche da &lt;a href="http://wiki.cchtml.com/index.php/Ubuntu_Gutsy_Installation_Guide"&gt;http://wiki.cchtml.com/index.php/Ubuntu_Gutsy_Installation_Guide&lt;/a&gt; dove è possibile trovare indicazioni aggiuntive per casi particolari. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il tutorial si riferisce all'installazione dei nuovi driver ATI su Ubuntu 7.10 Gutsy Gibbon&lt;/span&gt;, ma all'indirizzo &lt;a href="https://help.ubuntu.com/community/Repositories/Ubuntu"&gt;https://help.ubuntu.com/community/Repositories/Ubuntu&lt;/a&gt; è possibile trovare un tutorial dettagliato anche per le versioni precedenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;1. Preparare il sistema&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ultima versione di Ubuntu facilita il processo di installazione perché non abbiamo bisogno di aggiungere i repository Universe e Multiverse, già abilitati di default. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ci sono comunque alcune dipendenze che è necessario soddisfare prima di iniziare l'installazione.&lt;/span&gt; Per chi ha già installato la versione 7.12 del driver di ATI non è necessario, ma per tutti gli altri basta lanciare questi comandi per ottenere dalla rete tutto quello che serve:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;sudo apt-get update&lt;br /&gt;sudo apt-get install module-assistant build-essential fakeroot dh-make debhelper \&lt;br /&gt;debconf libstdc++5 linux-headers-generic dkms&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiQYrZWj1r-SSXQbGRAcWztV-NUKzw9kvSdDc1bw-MqNMtxwujXaupL1O0rFQgHOiGDsuHER-IO1EdKkvAhF9uceW8gTshpdsW3i_kWjU33vZI9CwKbgquvjqGVfpvE1eQWgqruIn-TgWNN/s1600-h/smartofino-071223-1.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiQYrZWj1r-SSXQbGRAcWztV-NUKzw9kvSdDc1bw-MqNMtxwujXaupL1O0rFQgHOiGDsuHER-IO1EdKkvAhF9uceW8gTshpdsW3i_kWjU33vZI9CwKbgquvjqGVfpvE1eQWgqruIn-TgWNN/s400/smartofino-071223-1.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5146954986535415954" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi apriamo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sistema &gt; Amministrazione &gt; Gestore pacchetti Synaptic&lt;/span&gt; e clicchiamo su Cerca. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nella casella di ricerca inseriamo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;fglrx&lt;/span&gt; e attendiamo che il sistema completi la ricerca. È necessario disinstallare solo i pacchetti che contengono nel nome (è quello nella colonna &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Pacchetto&lt;/span&gt;) la sigla &lt;span style="font-style: italic;"&gt;fglrx&lt;/span&gt;, cliccando con il tasto destro su ogni voce e infine su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Applica&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEixnarAQU74ThrmRZbz30qfYdL1OXSSbpchcKmfC0PHN-9EAj0QWRE5AV8uIROVjfZGQM2jR7UaGGunsYbac5TrJLHjIEOgr9sYmraZZykXy4XZ3v5jAvwvjy0-m80ctxwhIjIYsgIDhm6n/s1600-h/smartofino-20080123-1.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEixnarAQU74ThrmRZbz30qfYdL1OXSSbpchcKmfC0PHN-9EAj0QWRE5AV8uIROVjfZGQM2jR7UaGGunsYbac5TrJLHjIEOgr9sYmraZZykXy4XZ3v5jAvwvjy0-m80ctxwhIjIYsgIDhm6n/s400/smartofino-20080123-1.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5158788331114947234" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per sicurezza inviamo anche questo comando:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;sudo rm /usr/lib/libGL.so*&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Ora siamo pronti per&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; creare i pacchetti deb di installazione a partire dal file scaricato dal sito di AMD&lt;/span&gt; (&lt;a href="https://a248.e.akamai.net/f/674/9206/0/www2.ati.com/drivers/linux/ati-driver-installer-8-01-x86.x86_64.run"&gt;qui il collegamento diretto&lt;/a&gt;). Il comando da lanciare nella stessa directory in cui abbiamo scaricato il file è:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;sudo bash ati-driver-installer-8-01-x86.x86_64.run --buildpkg Ubuntu/gutsy&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgNzuwU_WygNPEThFHbm_9eMGf5MFGC5QuRJCsGVkPfzPOLXtIZVQHSReVyOXJGpLN9qhyphenhyphenBImnutvllUJ4IHXeCIyx9DnTsUgtbp-Kp_GZGzIvfyrkqmxqBlQDmHF4PEfh5TIWkP8EjkdLj/s1600-h/smartofino-20080123-2.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgNzuwU_WygNPEThFHbm_9eMGf5MFGC5QuRJCsGVkPfzPOLXtIZVQHSReVyOXJGpLN9qhyphenhyphenBImnutvllUJ4IHXeCIyx9DnTsUgtbp-Kp_GZGzIvfyrkqmxqBlQDmHF4PEfh5TIWkP8EjkdLj/s400/smartofino-20080123-2.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5158790749181534914" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se qualcosa va storto e state usando il file da una directory remota, provate a copiarlo sul desktop e ripetere l'operazione. Se invece state utilizzando un sistema amd64/x86_64 provate a seguire i passi indicati &lt;a href="http://emmetcaulfield.net/tech/Ubuntu64+ATI/"&gt;qui&lt;/a&gt; prima di proseguire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;2. Eliminare i driver precedenti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per evitare che il kernel carichi le vecchie versioni del driver dobbiamo modificare il file &lt;span style="font-style: italic;"&gt;linux-restricted-modules-common&lt;/span&gt; e aggiungere &lt;span style="font-style: italic;"&gt;fglrx&lt;/span&gt; alla linea &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“DISABLED_MODULES”&lt;/span&gt;. Per farlo possiamo utilizzare gedit o un altro editor di testo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;gksu gedit /etc/default/linux-restricted-modules-common&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Ecco il risultato finale nel mio caso:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjm3u2guqFfVgyIzZQhKIAFrxwB2loLtQaqX1NcX89b8Lkzn7mWGM89UJjyyDY1C9q4MkyTu5y6Siyg6xAg3MNYYVQV4m0MXRsdO1iUe4VnNWbGYU3toiGVA7A991yHQv16CTr3vpFiK6X0/s1600-h/smartofino-071223-4.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjm3u2guqFfVgyIzZQhKIAFrxwB2loLtQaqX1NcX89b8Lkzn7mWGM89UJjyyDY1C9q4MkyTu5y6Siyg6xAg3MNYYVQV4m0MXRsdO1iUe4VnNWbGYU3toiGVA7A991yHQv16CTr3vpFiK6X0/s400/smartofino-071223-4.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5146954995125350594" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non dimentichiamo di cliccare su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Salva&lt;/span&gt;. Sempre per precauzione rimuoviamo i pacchetti di installazione precedenti con:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;sudo rm /usr/src/fglrx-kernel*.deb&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;3. Installare i driver&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Installiamo il driver con il comando:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;br /&gt;sudo dpkg -i xorg-driver-fglrx_8.452.1-1*.deb fglrx-kernel-source_8.452.1-1*.deb fglrx-amdcccle_8.452.1-1*.deb&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhFhW-yQuQElw5GGT_dyx9l_eDQZEI3fnUFhdGYkv_mtIf9HhlJRsiQr41xiQgfX0kAf1uaQXy7UVP_XC9lYVzVEdld733DVXC81bCTKBx8KDD8ZH4Uddqk_JEnw9OMiPniu8jQC7T8QeGD/s1600-h/smartofino-071223-5.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhFhW-yQuQElw5GGT_dyx9l_eDQZEI3fnUFhdGYkv_mtIf9HhlJRsiQr41xiQgfX0kAf1uaQXy7UVP_XC9lYVzVEdld733DVXC81bCTKBx8KDD8ZH4Uddqk_JEnw9OMiPniu8jQC7T8QeGD/s400/smartofino-071223-5.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5146954999420317906" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;rispondendo sempre &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Y&lt;/span&gt; (per Yes) quando l'installer chiede conferma. Alla fine inviamo il comando:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;sudo apt-get install -f&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Durante l'installazione viene compilato il modulo del kernel che contiene il driver&lt;/span&gt; e quindi in caso il kernel venga aggiornato sarà necessario ripeterla, per fare in modo che il driver sia sempre disponibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Se durante l'installazione si verifica un errore che riguarda &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;libGL.so.1&lt;/span&gt; è possibile che ci sia un errore nei permessi del file, correggibile con il comando:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;sudo chmod o+r /usr/lib/libGL.so.1.2 &lt;/blockquote&gt;Se il problema si ripresenta in seguito, per esempio testando il nuovo driver, è possibile inviare un ulteriore comando:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt; sudo ln -s /usr/lib/libGL.so.1.2 /usr/lib/libGL.so.1 &lt;/blockquote&gt;L'errore non impedisce l'installazione ed è possibile provare a correggerlo anche in seguito. Per ulteriori informazioni v.&lt;a href="http://wiki.cchtml.com/index.php/Ubuntu_Gutsy_Installation_Guide#libGL_error"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Prima di procedere con i passi successivi è necessario riavviare il sistema.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;4. Configurazione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo aver installato il driver &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;dobbiamo fare in modo che Xorg lo utilizzi&lt;/span&gt; e il modo più veloce per farlo è modificare direttamente il file xorg.conf. Per evitare problemi la cosa migliore è &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;fare una copia di backup&lt;/span&gt; con il comando:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;sudo cp /etc/X11/xorg.conf /etc/X11/xorg.bak&lt;/blockquote&gt;A questo punto possiamo modificare il file con gedit o con qualsiasi altro editor di testo.&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;sudo gedit /etc/X11/xorg.conf&lt;/blockquote&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La sezione Device da modificare&lt;/span&gt; è quella che contiene la stringa “ati” che deve essere sostituita con “fglrx” come indicato nella foto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhS5HfzZNJkUgXafJLwxwQJ2MQBVL6AgGRkZSpGRd9XZNdF-b1TwJ7okG0LMlussL_v-uag5nSt3nlT1WltSksLapghgvRwcKkiiovLmkrLOCmmSXY1NSaSl-aUkbs5lAhuq_ApvEUeP3wF/s1600-h/smartofino-071223-6.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhS5HfzZNJkUgXafJLwxwQJ2MQBVL6AgGRkZSpGRd9XZNdF-b1TwJ7okG0LMlussL_v-uag5nSt3nlT1WltSksLapghgvRwcKkiiovLmkrLOCmmSXY1NSaSl-aUkbs5lAhuq_ApvEUeP3wF/s400/smartofino-071223-6.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5146956498363904226" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nella stessa sezione è anche consigliabile aggiungere le seguenti opzioni per ottimizzare le prestazioni:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Option  "VideoOverlay" "on"&lt;br /&gt;Option  "OpenGLOverlay" "off"&lt;/blockquote&gt;Quindi &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;riavviamo il sistema&lt;/span&gt; e in seguito selezioniamo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sistema &gt; Amministrazione &gt; Gestore driver con restrizioni&lt;/span&gt; e attiviamo il driver ATI restricted.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiPC6fgFur3uFP-iIdjUl_3I_0vq3bkWBpz_HCtERGlVYBTuRJqb0Rs9H7ff6HMH9snL8kpTDI8LGOyzz-LGIJ3uqYWzSohx2vfIG3vDJ-bNDVjYbHjelhJYUsjK6GF9GY3zf5xEXwT3kg8/s1600-h/smartofino-071223-7.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiPC6fgFur3uFP-iIdjUl_3I_0vq3bkWBpz_HCtERGlVYBTuRJqb0Rs9H7ff6HMH9snL8kpTDI8LGOyzz-LGIJ3uqYWzSohx2vfIG3vDJ-bNDVjYbHjelhJYUsjK6GF9GY3zf5xEXwT3kg8/s400/smartofino-071223-7.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5146956498363904242" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;abilitare anche gli effetti 3D&lt;/span&gt; dobbiamo modificare nuovamente il file &lt;span style="font-style: italic;"&gt;xorg.conf&lt;/span&gt; commentando l'ultima parte appena aggiunta dal gestore dei driver con restrizioni, come indicato nell'immagine che segue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjCQWtYpgv9puZgWPV7DE8UVBvSnqX2xi8P3joOCdfVtNulrO-o1NqEFXxWOpRI90Zo5atk4qC3DLJFXWB5dboNJ1M2weppFBd5N0CwGXMdBXV9s7svRuAL70yIUwuj-ucXpDRVS_yY_jee/s1600-h/smartofino-071223-8.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjCQWtYpgv9puZgWPV7DE8UVBvSnqX2xi8P3joOCdfVtNulrO-o1NqEFXxWOpRI90Zo5atk4qC3DLJFXWB5dboNJ1M2weppFBd5N0CwGXMdBXV9s7svRuAL70yIUwuj-ucXpDRVS_yY_jee/s400/smartofino-071223-8.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5146956502658871554" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;A questo punto, dopo aver riavviato il sistema, possiamo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;controllare il risultato&lt;/span&gt; aprendo il terminale e, digitando il comando &lt;span style="font-style: italic;"&gt;fglrxinfo&lt;/span&gt;. Bisogna verificare che nella riga OpenGL vendor string sia presente la sigla &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ATI&lt;/span&gt;  e non &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mesa&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhhw9P6UHysMx1NHWAgVKcPXMaiRHz78b7Hy_s1LfhnGuzO3g1PLjZ3UozoDfLmFkSWXF7-IWPXQbbUtHC_m2-X942qw3e3UPJ5gu7_YiULhyphenhyphennk_cB_agBY4PIEbK181zIRb8OlqN8ypzRZ/s1600-h/smartofino-071223-9.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhhw9P6UHysMx1NHWAgVKcPXMaiRHz78b7Hy_s1LfhnGuzO3g1PLjZ3UozoDfLmFkSWXF7-IWPXQbbUtHC_m2-X942qw3e3UPJ5gu7_YiULhyphenhyphennk_cB_agBY4PIEbK181zIRb8OlqN8ypzRZ/s400/smartofino-071223-9.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5146956502658871570" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'immagine si riferisce alla versione 7.12, la release nel caso della versione 8.01 è la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;2.1.7276&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per testare la velocità del nuovo driver possiamo anche utilizzare il comando &lt;span style="font-style: italic;"&gt;fgl_glxgears. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;In caso di problemi&lt;/span&gt; la cosa migliore è tornare alla console di testo premendo i tasti &lt;span style="font-style: italic;"&gt;CTRL+ALT+F1&lt;/span&gt; , &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;effettuare il login e ripristinare il vecchio xorg.conf&lt;/span&gt; precedentemente salvato come backup, con il comando:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;sudo mv /etc/X11/xorg.bak /etc/X11/xorg.conf&lt;/blockquote&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;5. Attivare Compiz&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Gli effetti di Compiz possono essere abilitati e disabilitati direttamente dalla finestra &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sistema &gt; Preferenze &gt; Aspetto&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Se gli effetti non vengono abilitati, è necessario modificare il file di configurazione di Compiz con il comando &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;sudo gedit&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;/usr/bin/compiz&lt;/span&gt;. Prima di tutto occorre aggiungere &lt;span style="font-style: italic;"&gt;fglrx&lt;/span&gt; all'elenco &lt;span style="font-style: italic;"&gt;WHITELIST&lt;/span&gt;, come indicato qui:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;# Driver whitelist&lt;br /&gt;WHITELIST="&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;fglrx&lt;/span&gt; nvidia intel ati radeon i810"&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Quindi controllare che a fianco di BLACKLIST_PCIIDS, fra le virgolette non sia elencato niente, come indicato nell'ultima riga qui sotto:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;# blacklist based on the pci ids&lt;br /&gt;# BLACKLIST_PCIIDS="$T"&lt;br /&gt;BLACKLIST_PCIIDS=""&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Se gli effetti non funzionano neanche così, nello stesso file modificare le seguenti righe:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;br /&gt;COMPIZ_BIN_PATH="/usr&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;/local&lt;/span&gt;/bin/"&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;[cambiare con:]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;COMPIZ_BIN_PATH="/usr/bin/"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PLUGIN_PATH="/usr&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;/local&lt;/span&gt;/lib/compiz/"&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;[cambiare con:]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;PLUGIN_PATH="/usr/lib/compiz/"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COMPIZ_NAME="compiz"&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;[cambiare con:]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;COMPIZ_NAME="compiz&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;.real&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;In pratica basta eliminare le parole in rosso e aggiungere .&lt;span style="font-style: italic;"&gt;real&lt;/span&gt; indicato in verde. Per attivare la nuova configurazione basta salvare il file e non è necessario riavviare né Ubuntu, né Xorg.&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;6. Disinstallare il driver&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ritornare al driver open, o al vecchio driver proprietario cominciamo togliendo il segno di spunta nel &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Gestore dei driver con restrizioni&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt; In questo modo sarà disintstallato il nuovo driver, ma durante la procedura di rimozione, che è stata progettata per le vecchie versioni del driver, potrebbe verificarsi un errore come questo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgnzCzLyiKiUgPv20zzUnU2F9HFjPO4kJixurhsNzeeBw-s2v5e4Cy3rKHfb044TQpYNZbJ-Yfkc9isYZbvPFOWiDH_g3sD688aq29vFQyDk00MABaVwdrsWbiTZ-Z6rqe82AJh1747OXg-/s1600-h/smartofino-20080123-0.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgnzCzLyiKiUgPv20zzUnU2F9HFjPO4kJixurhsNzeeBw-s2v5e4Cy3rKHfb044TQpYNZbJ-Yfkc9isYZbvPFOWiDH_g3sD688aq29vFQyDk00MABaVwdrsWbiTZ-Z6rqe82AJh1747OXg-/s400/smartofino-20080123-0.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5158510549810111122" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come suggerito dalla finestra di Synaptic, è sufficiente &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;espandere il pannello terminale sottostante per scoprire quale file ha impedito la rimozione del nuovo driver&lt;/span&gt;. Si tratta del file &lt;span style="font-style: italic;"&gt;/etc/xdg/compiz/compiz-manager.ubuntu&lt;/span&gt; che può essere rimosso con il comando:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;sudo rm /etc/xdg/compiz/compiz-manager.ubuntu&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Nel caso ci siano altri file che bloccano il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Gestore dei driver con restrizioni&lt;/span&gt; è necessario rimuoverli manualmente nello stesso modo, spulciando nel pannello del terminale per vedere cosa c'è che non va. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dopo la rimozione del driver bisogna riportare il file xorg.conf allo stato precedente&lt;/span&gt;, ripristinando il backup come indicato prima, oppure semplicemente sostituendo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;fglrx&lt;/span&gt; con &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ati&lt;/span&gt; e rimuovendo &lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Option  "VideoOverlay" "on"&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Option  "OpenGLOverlay" "off"&lt;/span&gt; nella stessa sezione del file in cui sono stati aggiunti durante l'installazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;se avete intenzione di utilizzare il driver open, potrebbe essere necessario reinstallare anche le librerie per il 3D&lt;/span&gt; con il comando:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;sudo apt-get install --reinstall libgl1-mesa-glx&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;Per controllare se è necessario reinstallare le librerie per il 3D basta digitare il comando &lt;span style="font-style: italic;"&gt;glxgears&lt;/span&gt; nel terminale. Se tutto è a posto si apre una finestra con i soliti tre ingranaggi colorati che girano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php" onclick="addthis_url   = location.href; addthis_title = document.title; return addthis_click(this);" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://s9.addthis.com/button1-share.gif" alt="AddThis Social Bookmark Button" width="125" border="0" height="16" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub = 'glrossetti';&lt;/script&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s9.addthis.com/js/widget.php?v=10"&gt;&lt;/script&gt;&lt;a href="http://www.wikio.it/vote" target="_tab"&gt;&lt;img src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio5.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;</content><link href="http://smartofino.blogspot.com/feeds/2736250537552659870/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/8175159939901548798/2736250537552659870" rel="replies" title="14 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/8175159939901548798/posts/default/2736250537552659870" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/8175159939901548798/posts/default/2736250537552659870" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://smartofino.blogspot.com/2008/01/tutorial-installare-i-driver-ati-801-su.html" rel="alternate" title="Installare i driver ATI 8.1 su Ubuntu" type="text/html"/><author><name>gian luca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07048729272901791994</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhhumkcSTJ7UT1XfRbICAsuNCXg7haWlCBrxc2amGGwkut770CiiHtm9tTcj3Wgp9trFcmg4yGrHYHQ-dd0CUyHJI2mKHEDHINUZgwk-1eogDtWvr1Tks8izFoyajkst4iIrlwdho-9X66b/s72-c/administration.png" width="72"/><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8175159939901548798.post-9221939064213838788</id><published>2008-01-19T03:41:00.002+01:00</published><updated>2008-04-04T13:53:00.113+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="guide pratiche e tutorial"/><title type="text">Speciale Voip: SJphone per Windows Mobile</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiIv_MWBYJNJp8JHtRWj93aG4-PwRH4QowVCIQ0_nqAWdKNDkkC_qXl15KOYEjssaQ6GNfIi9M3Xy_g_KHHUQeSEjerE3jVv6neh2I3L4rDt6Bz6DHkYfv-uO_LtP5ykaDQj5n8p7BQKiYw/s1600-h/smartofino-20080119-00.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiIv_MWBYJNJp8JHtRWj93aG4-PwRH4QowVCIQ0_nqAWdKNDkkC_qXl15KOYEjssaQ6GNfIi9M3Xy_g_KHHUQeSEjerE3jVv6neh2I3L4rDt6Bz6DHkYfv-uO_LtP5ykaDQj5n8p7BQKiYw/s400/smartofino-20080119-00.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5157310550459689154" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;      &lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;&lt;/style&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SJphone è forse il miglior programma attualmente disponibile per il &lt;a href="http://smartofino.blogspot.com/2008/01/glossario-voip-e-pstn.html"&gt;Voip&lt;/a&gt;  con Windows Mobile&lt;/span&gt; (per un approfondimento v. &lt;a href="http://smartofino.blogspot.com/2008/01/howto-speciale-voip-i-client-per.html"&gt;qui&lt;/a&gt;). Oltre allo standard &lt;a href="http://smartofino.blogspot.com/2008/01/glossario-sip-lo-standard-del-voip.html"&gt;SIP&lt;/a&gt; supporta anche H.323 (il principale standard concorrente) e offre una qualità audio veramente invidiabile anche rispetto ad altri client per PC e alla pietra di paragone Skype, ma non è il massimo quanto a semplicità d'uso. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SJphone è infatti un vero kit di sopravvivenza per la giungla degli standard Voip, ma nella maggior parte dei casi risulta anche troppo ricco di opzioni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[per continuare a leggere clicca sul titolo dell'articolo] &lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il motivo di tutta questa complicazione risiede nel fatto che SJphone è una versione dimostrativa (completamente funzionante e senza limiti), che serve a SJ Labs per pubblicizzare le versioni personalizzate vendute ad aziende e provider. La cosa buona è che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SJphone è  identico su tutte le piattaforme&lt;/span&gt;, che oltre a PocketPC 2002/2003/2003SE, Windows CE.NET 4.0/4.2/5.0, Windows Mobile 5.0/6.0 comprendono anche  Microsoft Windows 98SE/ME/2K/XP/2003/Vista, Linux e OS X. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ciò significa che in caso di problemi nel configurare un account per un provider Voip, molto probabilmente è disponibile una guida alla configurazione sul sito dello stesso provider o su qualche forum dedicato a sistemi operativi differenti.&lt;/span&gt; Vista la penuria di informazioni relative a Windows Mobile è una vera manna. Comunque per far funzionare tutto come si deve le indicazioni che trovate in questo post dovrebbero essere più che sufficienti. &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Per quanto riguarda qualità audio e prestazioni della connessione, come nella maggior parte dei casi a parte Fring, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;i risultati migliori si ottengono con le connessioni WiFi&lt;/span&gt;, anche dietro a un firewall (sulla rete Fastweb per esempio funziona senza problemi) e con una buona banda di upload. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Per le connessioni Hsdpa e Umts le variazioni di banda realmente disponibile possono creare disturbi e ritardi che rendono le telefonate molto  difficoltose.&lt;/span&gt; Le connessioni dati Gprs e Gsm sono inaffrontabili, meglio la telepatia.&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;1. Scaricare il file di installazione&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SJphone può essere scaricato direttamente dal sito del produttore accedendo con il browser web alla pagina &lt;/span&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.sjlabs.com/sjp.html"&gt;www.sjlabs.com/sjp.html&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt; (anche dallo smartphone). La versione per Windows Mobile 5/6 (sempre con schermo sensibile al tocco) è scaricabile cliccando sul link &lt;span style="font-style: italic;"&gt;current builds&lt;/span&gt;, quindi su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;WindowsCE (preview)&lt;/span&gt; e infine sul nome della versione più vicina al sistema operativo del nostro terminale (per arrivare direttamente alla pagine cliccate &lt;a href="http://www.sjphone.org/preview/SJphone-1.60-WindowsCE%28preview%29/"&gt;qui&lt;/a&gt;). &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjE-0hyphenhyphen6BDtMOSQY1W1jNGaDikTvoYgYieuWo9rWJT5Fkica2SH55buOC0LvmRgIOlQt8JADCCZzbrT2GujTUNYIU8Nvo7spqtMoSgpcrwbxtMd7RYfbj5ZWShZFgjxwn4dYM8Y_zFKKAfH/s1600-h/smartofino-20080119-1.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjE-0hyphenhyphen6BDtMOSQY1W1jNGaDikTvoYgYieuWo9rWJT5Fkica2SH55buOC0LvmRgIOlQt8JADCCZzbrT2GujTUNYIU8Nvo7spqtMoSgpcrwbxtMd7RYfbj5ZWShZFgjxwn4dYM8Y_zFKKAfH/s400/smartofino-20080119-1.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5157310765208053970" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Non esiste una versione ufficiale per Windows Mobile 6 ma basta scaricare quella per Windows Mobile 5.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Anche se il sito avverte che si tratta ancora di una versione beta&lt;/span&gt; (che tra l'altro risale e febbraio 2006) e mancano indicazioni ufficiali sui terminali supportati, non ho riscontrato particolari problemi di stabilità o compatibilità, a parte il fatto che non sono riuscito a dirottare l'audio su un auricolare Bluetooth. Sul mio HTC P3600 (WM5) SJphone utilizza senza problemi il microfono integrato,  l'altoparlante, lo squillo, e funziona anche con l'auricolare col filo. Per giunta &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;è risultato molto stabile anche dopo giorni di utilizzo continuo, cosa che nel caso di Skype non è mai successa.&lt;/span&gt; Se la versione beta non dovesse funzionare è comunque possibile scaricare la versione meno aggiornata per PocketPC 2003 (non SE) che funziona sia su Windows Mobile 5 che 6.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Dalle opinioni che ho raccolto in giro, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il programma sembra funzionare bene su molti modelli diversi, ma in alcuni casi non è possibile utilizzare l'auricolare col filo&lt;/span&gt; (cosa che è piuttosto fastidiosa, visto l'effetto eco che altrimenti si verifica per tutti i programmi Voip che ho provato). &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La versione gratuita che si può scaricare dal sito è completamente funzionante&lt;/span&gt;, ma è priva del codec G.729 per la codifica della voce. Non è un gran problema visto che sono comunque presenti i codec G.711 A-Law e u-Law, oltre al classico GSM, più che sufficienti per ottenere buoni risultati quando c'è banda a sufficienza. Questo perché G.711 è un codec non compresso simile a WAV che offre una buona qualità della voce, mentre GSM è un codec che può essere usato quando la banda non è molta, ma comprime la voce e riduce considerevolmente la qualità audio. Quando c'è poca banda sarebbe meglio utilizzare G.729, che  riduce anche la latenza e occupa appena 8 Kbps, ma come dicevamo questo codec non è incluso. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dovrebbe essere disponibile una versione a pagamento di SJphone che permette di aggiungere anche il codec G.729, ma SJ Labs la vende solo in volumi consistenti ad aziende e provider,  quindi per i privati c'è poco da fare.&lt;/span&gt; È possibile registrare SJphone direttamente dallo smartphone, ottenendo una chiave di attivazione gratuita valida per cinque licenze, ma non ho riscontrato nessun cambiamento dopo la registrazione, e non sono a conoscenza di altre possibili limitazioni della versione non registrata, quindi non  ne vedo la necessità.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;2. Installazione e operazioni preliminari&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il file di installazione è disponibile sia come EXE sia come CAB.&lt;/span&gt; Chi ha dei dubbi su come installare il programma può seguire &lt;a href="http://smartofino.blogspot.com/2007/11/howto-installare-un-programma-su.html"&gt;questa guida&lt;/a&gt; di Smartofino. Prima di procedere con la configurazione di SJphone &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;è necessario aver registrato un account presso un provider Voip che supporta il protocollo SIP&lt;/span&gt; (in pratica tutti, a parte quelli che richiedono client proprietari) &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;e conoscere l'indirizzo del suo server proxy SIP utilizzato dallo stesso provider.&lt;/span&gt; Il server STUN che viene utilizzato per rilevare il tipo di firewall è già inserito nelle configurazioni predefinite e quindi non serve.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Per esempio, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;nel caso dei provider Voip italiani più conosciuti i server sono questi&lt;/span&gt;:&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Euteliavoip:  voip.eutelia.it:5060&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Messagenet: sip.messagenet.it:5061&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Noverca: noverca.com:443&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;LiberailVoip: sip.liberaivoip.it:5060&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nome utente e password&lt;/span&gt; cambiano in base al provider, per esempio EuteliaVoip chiede di inserire come nome utente il numero di telefono, mentre per Noverca no. È quindi importante verificare quali sono questi parametri, che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;di solito vengono comunicati anche via e-mail al momento della registrazione o della sottoscrizione di un abbonamento.  &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;3. Configurare SJphone&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Avviamo SJphone selezionando la sua icona da &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Start &gt; Programmi&lt;/span&gt;. Dopo circa 10 secondi apparirà&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; il wizard di configurazione guidata del microfono e dell'altoparlante&lt;/span&gt;:&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiZNkCg9VUuNr4-MeDifARt3NxLBIMtvQv_dvBi1m0Uoc_IPGbfjuwydz8aveCH2vQwDhyphenhyphentTQvUaVHtg1HQN7QvmQo59se3OxpGq5Rn7jUIsoYBHHTu6eOietoq3IDuvsIQ9u6c5DSRwfL6/s1600-h/smartofino-20080119-2.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiZNkCg9VUuNr4-MeDifARt3NxLBIMtvQv_dvBi1m0Uoc_IPGbfjuwydz8aveCH2vQwDhyphenhyphentTQvUaVHtg1HQN7QvmQo59se3OxpGq5Rn7jUIsoYBHHTu6eOietoq3IDuvsIQ9u6c5DSRwfL6/s400/smartofino-20080119-2.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5157310765208053986" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;   &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Lasciando invariate le impostazioni predefinite, proseguiamo tappando sulla freccia a destra  e infine su OK. Quindi apparirà la schermata principale di SJPhone. Da qui &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;selezioniamo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Menu &gt; Options&lt;/span&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhr7eP1rkj25iCS1SsUOh9-rrZB22-sBX0vKWCHA-e2kdrCtdrpNglWhLatowOYPxJH7pui6qTQw6dQjNrKYM7hJzXyrGaTMo1ErltdV8tKXvBh0brExSJfITVP1RlxtESY15J-pK4Z_eCu/s1600-h/smartofino-20080119-3.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhr7eP1rkj25iCS1SsUOh9-rrZB22-sBX0vKWCHA-e2kdrCtdrpNglWhLatowOYPxJH7pui6qTQw6dQjNrKYM7hJzXyrGaTMo1ErltdV8tKXvBh0brExSJfITVP1RlxtESY15J-pK4Z_eCu/s400/smartofino-20080119-3.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5157310765208054002" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Selezioniamo il tab Profiles.&lt;/span&gt; In questa immagine è già presente un profilo per il collegamento a Noverca, ma normalmente dopo l'installazione sono disponibili solo i profili per la connessione diretta fra terminali (PC to PC sia per SIP sia per H.323), un'opzione molto interessante per il collegamento diretto all'interno di una rete locale. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;I profili sono set di impostazioni che possono essere attivati a piacere, quindi è possibile inserire più di un provider Voip&lt;/span&gt;, ma non è possibile rimanere collegati a più di un provider contemporaneamente. Per creare un nuovo profilo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;tappiamo su &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;New&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj2xgYEr5RZ4oULyXZ8F38SaO1iMWwW-QIci3rSuYHwLTa_f0Y32RX-y5Xks3OKq-96lZeAwdEMgNrE1Phiqlf8dxS9LO51NMTwNhH8wxC95GY_jEm7yZh0pybpt8zeRm_jvzp4eTgcYg6I/s1600-h/smartofino-20080119-4.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj2xgYEr5RZ4oULyXZ8F38SaO1iMWwW-QIci3rSuYHwLTa_f0Y32RX-y5Xks3OKq-96lZeAwdEMgNrE1Phiqlf8dxS9LO51NMTwNhH8wxC95GY_jEm7yZh0pybpt8zeRm_jvzp4eTgcYg6I/s400/smartofino-20080119-4.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5157310769503021314" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nel campo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Profile name&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; scegliamo il nome che vogliamo dare al nostro profilo.&lt;/span&gt; In questo caso per ricordarmi a quale provider si riferisce gli darò il nome Messagenet. Non c'è bisogno di inserire niente nel campo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;File name&lt;/span&gt;, perché viene completato automaticamente mentre scriviamo il nome del profilo. L'opzione &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Calls Through SIP Proxy&lt;/span&gt; va già bene così com'è, ma nel caso sono disponibili anche altre impostazioni (v.foto).&lt;br /&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiuaT3BARI5J6vDtmnRGdD6TpRBiscaOf5LBtj2QpUHmHprbpokwTAmKq1GGS4YHRyorH6i2eKPa4Pc5zMknHIBKCAZn6FMFnn290iyEolVQgsn4aoztC_Ro8K9nvu4uV44O0IzKvyt5EzI/s1600-h/smartofino-20080119-5.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiuaT3BARI5J6vDtmnRGdD6TpRBiscaOf5LBtj2QpUHmHprbpokwTAmKq1GGS4YHRyorH6i2eKPa4Pc5zMknHIBKCAZn6FMFnn290iyEolVQgsn4aoztC_Ro8K9nvu4uV44O0IzKvyt5EzI/s400/smartofino-20080119-5.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5157310769503021330" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tappiamo su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;OK&lt;/span&gt;, quindi sul tab &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Initialization&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; in fondo alla schermata successiva. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L'unica cosa da modificare in questa pagina è la riga &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Caller ID&lt;/span&gt;. Per alcuni provider Voip è necessario mettere solo il primo segno di spunta per altri bisogna spuntare anche le altre due caselle. La riga &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Caller ID&lt;/span&gt; si riferisce all'invio del proprio numero identificativo, che può essere utilizzato dal provider per l'addebito dei costi di chiamata. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Per Noverca l'impostazione è Inquired/Saved/Required, per EuteliaVoip Inquired/Saved e per Messagenet solo Inquired&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh-CFzNBZqccwxzf-b5tw7ARyjlUi239vPiP8Ugt2OvBAyIV1Thw3i1yvUfwsE3tk7dMu7o7uw-dxBUNv8AUABQahmqIRAxRe16O46zQRSl03S8VGAFPArIJsANFiJfvT6sqHob5e0U4TXF/s1600-h/smartofino-20080119-6.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh-CFzNBZqccwxzf-b5tw7ARyjlUi239vPiP8Ugt2OvBAyIV1Thw3i1yvUfwsE3tk7dMu7o7uw-dxBUNv8AUABQahmqIRAxRe16O46zQRSl03S8VGAFPArIJsANFiJfvT6sqHob5e0U4TXF/s400/smartofino-20080119-6.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5157311370798442786" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Selezioniamo il tab &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;SIP proxy&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; e inseriamo nei campi &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Proxy domain&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; e &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;User domain&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il nome del server indicato dal provider&lt;/span&gt; (in questo caso sip.messagenet.it). A fianco di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Proxy domain&lt;/span&gt;, se è stato fornito, inseriamo anche il numero della porta su cui contattare il server (il numero dopo i due punti).&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgVDwRtXvG2C5M0H_iHwFwqQK-nmTcUermFYI68lLFcRf_uiW3rXyiHzCKJE5AZXzPltQOylFfRzQsH9yOfK-nQXsNIWJzJk4WQytspAnSESltWd6WKNRsdU_7d2rzb_In73CXoSSoRKcVO/s1600-h/smartofino-20080119-7.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgVDwRtXvG2C5M0H_iHwFwqQK-nmTcUermFYI68lLFcRf_uiW3rXyiHzCKJE5AZXzPltQOylFfRzQsH9yOfK-nQXsNIWJzJk4WQytspAnSESltWd6WKNRsdU_7d2rzb_In73CXoSSoRKcVO/s400/smartofino-20080119-7.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5157311375093410098" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Lasciando tutte le altre opzioni invariate proseguiamo cliccando su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ok&lt;/span&gt;. Sarà visualizzata una schermata dove per un errore di programmazione non si vedono i nomi dei campi. Nel primo e terzo campo dobbiamo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;inserire nome utente/identificativo client sip, nel secondo la password dell'account precedentemente registrato presso il provider del servizio Voip&lt;/span&gt;. Per non dover reinserire le informazioni di login tutte le volte che ci colleghiamo basta &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;mettere un segno di spunta a fianco di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Save service information permanently&lt;/span&gt;.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiMzl-0vlgggyDHYZtRnDytXd6NfmBVITMPyIah-DJOgNXhyphenhyphen5gzAUr77NQhTsIO4Bud6RFaBEH1JvTJK6iEe2a1V-JVN1Chn7KmIYpvH5FO9aHeSemIHWdsMm0BDCqouBh95aSWs130mdeg/s1600-h/smartofino-20080119-8.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiMzl-0vlgggyDHYZtRnDytXd6NfmBVITMPyIah-DJOgNXhyphenhyphen5gzAUr77NQhTsIO4Bud6RFaBEH1JvTJK6iEe2a1V-JVN1Chn7KmIYpvH5FO9aHeSemIHWdsMm0BDCqouBh95aSWs130mdeg/s400/smartofino-20080119-8.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5157311375093410114" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Dopo aver tappato su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ok&lt;/span&gt; due volte di seguito per confermare la configurazione, il client cercherà subito di collegarsi. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Se nella parte alta dello schermo appare una scritta come &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;SIP: registered as sip:xxxxx@messagenet.com&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; allora è tutto a posto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgPf63udjm0UluVJ1DqfIZSvudU6O-JIX-HWY_nYJ6QA1CI3bXsC_EiSIqz4vh2Tak-VXsEOhqbgjC0h79VS3F8-P-ZpxP1mI6DLrqSCIPiYlshZSrJkxmUw8A9_lQ-zlnPbBUKKU9NdfFJ/s1600-h/smartofino-20080119-9.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgPf63udjm0UluVJ1DqfIZSvudU6O-JIX-HWY_nYJ6QA1CI3bXsC_EiSIqz4vh2Tak-VXsEOhqbgjC0h79VS3F8-P-ZpxP1mI6DLrqSCIPiYlshZSrJkxmUw8A9_lQ-zlnPbBUKKU9NdfFJ/s400/smartofino-20080119-9.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5157311375093410130" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;Se invece qualcosa va storto vedremo apparire la scritta &lt;span style="font-style: italic;"&gt;not registered&lt;/span&gt;. Possiamo provare a modificare il login e ripercorrere la configurazione per controllare che sia tutto a posto. Per tornare alle opzioni basta tappare su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Menu &gt; Options &gt; Profiles&lt;/span&gt;, selezionare il profilo appena creato e scegliere &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Initialize&lt;/span&gt; per modificare nome utente e password o &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Edit&lt;/span&gt; per modificare i parametri generali di connessione (come server proxy, numero di porta e così via).  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhelVQ9Mg2GLsbacwtdYXV6jQgoix24umK1z9vlNPsgX2GJlcKqk8hQO9HovWoBIWeqgnhVnwz2RehoNnwUA2tiTWaK9pprbJHTugCwuY2BnsuWgn-BO77t3zkkHNid2LrBVo14LURjTnEw/s1600-h/smartofino-20080119-10.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhelVQ9Mg2GLsbacwtdYXV6jQgoix24umK1z9vlNPsgX2GJlcKqk8hQO9HovWoBIWeqgnhVnwz2RehoNnwUA2tiTWaK9pprbJHTugCwuY2BnsuWgn-BO77t3zkkHNid2LrBVo14LURjTnEw/s400/smartofino-20080119-10.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5157311379388377442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;È difficile che la registrazione non riesca, quindi se continuano a esserci problemi è probabile che la colpa sia della rete. Per cambiare profilo, se ne abbiamo configurato più di uno basta selezionare &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Menu &gt; Services&lt;/span&gt; e scegliere il profilo selezionato. Nello stesso menu è anche disponibile il comando &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Reinitialize selected service&lt;/span&gt; che permette di effettuare nuovamente il login nel caso la rete sia caduta.&lt;br /&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj1VCUGPCfiT9ygZmDL7xDk4lPJBl7tEvIIthSrWRilWhHDSr27lX6mxBm0tEV5KoNveDeinMa_UbE-cTXGb7TtUth9E8A4EnB3eKdYFfAq-ykPDwxVRtk_fuAZXKDq-Pzvg8D9IByW_dRL/s1600-h/smartofino-20080119-11.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj1VCUGPCfiT9ygZmDL7xDk4lPJBl7tEvIIthSrWRilWhHDSr27lX6mxBm0tEV5KoNveDeinMa_UbE-cTXGb7TtUth9E8A4EnB3eKdYFfAq-ykPDwxVRtk_fuAZXKDq-Pzvg8D9IByW_dRL/s400/smartofino-20080119-11.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5157311860424714610" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;4. Effettuare una chiamata&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Possiamo provare subito SJphone&lt;/span&gt; chiamando un numero di telefono tradizionale con l'aiuto della tastiera numerica, oppure chiamando direttamente un altro utente sip inserendone l'identificativo nel campo sopra alla tastiera. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;In fondo alla schermata sono presenti tre tasti con il simbolo della cornetta&lt;/span&gt;, che permettono di accedere rispettivamente alle chiamate effettuate, a quelle ricevute e a quelle non risposte.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi2ZzeehSHPBeN2bfUcq9RHE_jLXaRTXVeKlzSQ1yJVTqFXleeLGpwQjLeZJ5MGJNSDwOtwmtJiZ0dKVb8hMHkPrJI7D3_5VId5KVE3zuSfQvsUa7zax6nFOmQSDwb8EN7tfb7rsdXOzDCw/s1600-h/smartofino-20080119-12.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi2ZzeehSHPBeN2bfUcq9RHE_jLXaRTXVeKlzSQ1yJVTqFXleeLGpwQjLeZJ5MGJNSDwOtwmtJiZ0dKVb8hMHkPrJI7D3_5VId5KVE3zuSfQvsUa7zax6nFOmQSDwb8EN7tfb7rsdXOzDCw/s400/smartofino-20080119-12.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5157312496079874498" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cliccando sul simbolo del libro invece possiamo accedere alla rubrica&lt;/span&gt;, che purtroppo non coincide con la rubrica dello smartphone. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Per accedere alla rubrica di Outlook direttamente da SJPhone occorre infatti tappare su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Menu &gt; Contacts&lt;/span&gt; e scegliere il tab &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Outlook Contacts&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; (per renderlo visibile come nella foto qui sotto cliccare sulla freccia di scorrimento verso sinistra). Un'operazione un po' scomoda, ma meglio di niente.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhpHkN8pmeXU41003X8jWVxx1mC7SCawAZCUVBeMmUeDVlUiWoHnWLzr2_nlBhh3ElaB_TtlM-Y5l2pQMzoALMKBBPnv3mEL2z3bWiu3Uu1w0UpEOMyJEHCRCwQoGSOmFDkeh-QMkx3FgJA/s1600-h/smartofino-20080119-13.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhpHkN8pmeXU41003X8jWVxx1mC7SCawAZCUVBeMmUeDVlUiWoHnWLzr2_nlBhh3ElaB_TtlM-Y5l2pQMzoALMKBBPnv3mEL2z3bWiu3Uu1w0UpEOMyJEHCRCwQoGSOmFDkeh-QMkx3FgJA/s400/smartofino-20080119-13.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5157311864719681938" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Possiamo provare SJphone anche chiamando il numero telefonico che ci è stato assegnato dal provider Voip. A questo proposito può essere utile il servizio gratuito &lt;a href="https://www.messagenet.it/it/voip/free/"&gt;Free Numbers&lt;/a&gt; di Messagenet che è molto comodo per fare qualche test, visto che fornisce numeri geografici con prefissi 02, 06 e 011 a costo zero. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quando riceviamo una chiamata, basta cliccare su Accept nell'avviso che appare in sovraimpressione&lt;/span&gt;. Se chiudiamo l'avviso senza volere, è possibile farlo riapparire cliccando sull'icon di SJphone nella barra superiore. Non dobbiamo rimanere sulla schermata di SJphone per ricevere le chiamate, ma è importante che il programma rimanga attivo in background.&lt;br /&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEglUAhZV-tvpntWvFFLkuSVXRreWPN65cSGUUKm71AI38OB4oe9qjEiWCFZSKFLqcpkd-IeNP1WKejPgXFrwnrjCkqNP0pyWJfV5G0BKnewzCGe7N2zDRe6Qxc4b9816seyinbq5IpvB5Ez/s1600-h/smartofino-20080119-14.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEglUAhZV-tvpntWvFFLkuSVXRreWPN65cSGUUKm71AI38OB4oe9qjEiWCFZSKFLqcpkd-IeNP1WKejPgXFrwnrjCkqNP0pyWJfV5G0BKnewzCGe7N2zDRe6Qxc4b9816seyinbq5IpvB5Ez/s400/smartofino-20080119-14.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5157311864719681954" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;Per mettere la linea su occupato, basta cliccare sul pulsante DND in basso a destra nello schermo, ma se non vogliamo neanche effettuare chiamate possiamo semplicemente selezionare Menu &gt; Shut Down e il programma verrà completamente chiuso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgbYViuCN62-7bEYCHz60h738CGqF-TMslr7CWPnzxxLEdHMGJIAbb7OP-MVYScoKD01n-5sO6EdMDbyR4SNh7XAcSXX7Z7446nqKa_-2qqdIdA9BuuGrDKPmgdrnhSwxWmRUysavRjwafD/s1600-h/smartofino-20080119-15.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgbYViuCN62-7bEYCHz60h738CGqF-TMslr7CWPnzxxLEdHMGJIAbb7OP-MVYScoKD01n-5sO6EdMDbyR4SNh7XAcSXX7Z7446nqKa_-2qqdIdA9BuuGrDKPmgdrnhSwxWmRUysavRjwafD/s400/smartofino-20080119-15.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5157311869014649266" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;5. Prontooo mi senti?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;Se dopo aver effettuato qualche telefonata di prova, l'audio non vi soddisfa potete provare a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;modificare le impostazioni dei codec per la compressione della voce&lt;/span&gt;. Per farlo bisogna attivare la modalità avanzata tappando su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Menu &gt; To Advanced Mode&lt;/span&gt; (se è presente la scritta &lt;span style="font-style: italic;"&gt;To Simple Mode&lt;/span&gt; significa che il programma è già in modalità avanzata) e quindi tappare su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Menu &gt; Options &gt; Audio&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEilN2kB8-cI1ST4in8lFiCgCwDEc_8vjT_n23tP9wNvxoqJYHMYdurOen4PZ5b5X_GfbkmIiBSQHUijEishBsdh3t5bO3pW2IK5ka0NC8QMiS58g3ae22ulqwMdV3ZENrP_3ykemVjMrrb3/s1600-h/smartofino-20080119-16.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEilN2kB8-cI1ST4in8lFiCgCwDEc_8vjT_n23tP9wNvxoqJYHMYdurOen4PZ5b5X_GfbkmIiBSQHUijEishBsdh3t5bO3pW2IK5ka0NC8QMiS58g3ae22ulqwMdV3ZENrP_3ykemVjMrrb3/s400/smartofino-20080119-16.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5157312861152094690" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Qui &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;clicchiamo sul pulsante &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Codecs&lt;/span&gt;. Nella schermata dei codec in questa versione di SJphone non sono presenti i codec iLBC che quasi tutti i provider Voip consigliano di disabilitare. In compenso possiamo cambiare la priorità dei codec spostando in cima quelli che intendiamo utilizzare per primi, oppure disabilitando quelli che non vogliamo proprio utilizzare. Nella schermata ho lasciato invariata la configurazione iniziale, ma &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;nel caso vi capiti di telefonare spesso in condizioni di banda precaria, è consigliabile mettere al primo posto il codec GSM&lt;/span&gt; ed eventualmente disabilitare gli altri.  &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjnbAWclq8x8-9Qpn9JIJDVhj27i-_gGrw4BxwBSCNvIhdFgkggQkStaatZwz2maR3LVjxLmB_1qazY6RZQkJGYVRGTj9Q1idMiPZm9h7fG-4zAmDea50H4BDc9xzbQIll9wXweszJ52GQR/s1600-h/smartofino-20080119-17.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjnbAWclq8x8-9Qpn9JIJDVhj27i-_gGrw4BxwBSCNvIhdFgkggQkStaatZwz2maR3LVjxLmB_1qazY6RZQkJGYVRGTj9Q1idMiPZm9h7fG-4zAmDea50H4BDc9xzbQIll9wXweszJ52GQR/s400/smartofino-20080119-17.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5157312861152094706" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Per disabilitare un codec basta selezionarlo, quindi cliccare sul pulsante &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Properties&lt;/span&gt; e togliere il segno di spunta a fianco di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Enable codec&lt;/span&gt;, quindi dare conferma con &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ok&lt;/span&gt;. Ripeto che comunque nella maggior parte dei casi non c'è bisogno di cambiare niente.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgDrMqbqGELCgF1X2pubXtyR0SoVBFQpBpN-dMEKlY6Vc69cccMi-05ffj_QoLOlXVC70B3GXVA6dagAH4rLzlKbf7cEj9nUPTqVLEKLp6ThBhWaqGChmQAY77P2kecdvoeEEFFpYj6WdfO/s1600-h/smartofino-20080119-18.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgDrMqbqGELCgF1X2pubXtyR0SoVBFQpBpN-dMEKlY6Vc69cccMi-05ffj_QoLOlXVC70B3GXVA6dagAH4rLzlKbf7cEj9nUPTqVLEKLp6ThBhWaqGChmQAY77P2kecdvoeEEFFpYj6WdfO/s400/smartofino-20080119-18.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5157312865447062018" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Dopo essere tornati alla schermata delle opzioni &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Audio&lt;/span&gt; tappando su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ok&lt;/span&gt; o su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Cancel&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;possiamo provare a modificare un'altra serie di opzioni che permettono di ridurre ritardi e interruzioni&lt;/span&gt;,&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; accessibili cliccando sul pulsante &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Advanced Settings&lt;/span&gt; (sempre da &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Menu &gt; Options &gt; Audio&lt;/span&gt;). I valori da modificare qui dipendono veramente dalle condizioni della rete e dalle vostre preferenze personali. Aumentando la capacità del buffer (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Driver buffer size, msec&lt;/span&gt;) si riducono le interruzioni, ma si aumenta il ritardo. Per alcune situazioni un valore di 40 msec può risultare più adeguato. Per quanto riguarda le altre impostazioni è consigliabile inserire valori compresi tra 2 e 6 (i valori ottimali sono indicati nella schermata qui sotto).  &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhpmvWTT4YViW2XoGBF34DOrwR72o4FPL9Ac_5BVhErzuB5K6zzd6tnYtCY0HtzbCcL-K8xV32WyLwW2we4d7d1D7DT2dfZK4W5fAnExxnshRV2ENK41GdqbEl-XEXYO2k_fZ53142fr6ZI/s1600-h/smartofino-20080119-19.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhpmvWTT4YViW2XoGBF34DOrwR72o4FPL9Ac_5BVhErzuB5K6zzd6tnYtCY0HtzbCcL-K8xV32WyLwW2we4d7d1D7DT2dfZK4W5fAnExxnshRV2ENK41GdqbEl-XEXYO2k_fZ53142fr6ZI/s400/smartofino-20080119-19.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5157312865447062034" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Se i toni della tastiera telefonica sono troppo alti e fastidiosi&lt;/span&gt; possiamo mettere un segno di spunta a fianco di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Disable local DTMF playback&lt;/span&gt;, mentre per ridurre il carico sulla rete in caso la banda non sia molta è consigliabile mettere un segno di spunta a fianco di Do Not Send Silence. I valori predefiniti possono essere ripristinati in qualsiasi momento cliccando sul pulsante Use Default.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgQOr6O7tzn3rIpXzxIBqQIkzxxkKSqVlaTSo8Nzf1xeVVu8OawEeP4YX7zSZyggATxYXu-wovtYwLdfGylQ8s1f0k4sKMMV-ywx4IjVmYTUp1lJZIXZNYdx2FV4tpw3qr0zVvcW7d98sF5/s1600-h/smartofino-20080119-20.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgQOr6O7tzn3rIpXzxIBqQIkzxxkKSqVlaTSo8Nzf1xeVVu8OawEeP4YX7zSZyggATxYXu-wovtYwLdfGylQ8s1f0k4sKMMV-ywx4IjVmYTUp1lJZIXZNYdx2FV4tpw3qr0zVvcW7d98sF5/s400/smartofino-20080119-20.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5157312869742029346" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;L'ultimo ostacolo da superare se siete arrivati fin qui e ancora non siete soddisfatti del funzionamento del programma, sono &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;i colli di bottiglia nella rete e gli altri programmi che usano intensamente la connessione a internet&lt;/span&gt; (come i programmi P2P).  Questi ultimi riducono in genere le prestazioni dei software Voip sia perché consumano tutta la banda disponibile, sia perché alcuni provider internet riducono automaticamente la banda a disposizione di chi usa programmi di filesharing. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;I migliori candidati a disturbare un software Voip sono naturalmente BitTorrent ed Emule&lt;/span&gt;, ma riducendo il numero di connessioni e la banda (soprattutto in upload se avete una connessione Adsl) dovrebbe essere possibile risolvere la maggior parte dei problemi. Un approccio più sofisticato è intervenire sul router, riservando una parte della banda allo smartphone su cui abbiamo installato SJphone, ma in genere i router WiFi consumer non offrono questa funzione (detta anche QoS).&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;6. Le meraviglie del WiFi di Windows Mobile&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La gestione del WiFi di Windows Mobile non è il massimo per tenere un programma continuamente attivo e collegato alla rete, perché basta spegnere lo schermo per scollegarsi dalla rete&lt;/span&gt;. SJphone permette di disabilitare la gestione del risparmio energetico quando è in funzione cliccando su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Menu &gt; Options &gt; CE options&lt;/span&gt; e mettendo un segno di spunta a fianco di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Disable power save&lt;/span&gt;.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi_SL_lhRXyH_PwJOYLEwcfhGFOXZ6qRKyZ_sV6NyEyc8ydE-CpyfKGGbxESmzWtKKn9jUTU51rcW2fTxRhUR4TQGrVtZ9sQB2eNS6nPw_6YOQBocQTFQhYbDf5NqbJqqE56GHAhZxPS4nm/s1600-h/smartofino-20080119-21.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi_SL_lhRXyH_PwJOYLEwcfhGFOXZ6qRKyZ_sV6NyEyc8ydE-CpyfKGGbxESmzWtKKn9jUTU51rcW2fTxRhUR4TQGrVtZ9sQB2eNS6nPw_6YOQBocQTFQhYbDf5NqbJqqE56GHAhZxPS4nm/s400/smartofino-20080119-21.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5157312496079874514" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Per far durare di più la batteria possiamo ridurre la luminosità dello schermo (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Start &gt; Impostazioni &gt; Sistema &gt; Retroilluminazione&lt;/span&gt;), ma chiaramente questa non è la soluzione ideale del problema. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Se non usiamo SJphone per ricevere chiamate, ma solo per effettuarle possiamo anche mettere un segno di spunta a fianco di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Restore power save...&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;per fare in modo che quando la chiamata termina il risparmio energetico venga ripristinato (disconnettendo di conseguenza la rete dopo un certo periodo di tempo).&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php" onclick="addthis_url   = location.href; addthis_title = document.title; return addthis_click(this);" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://s9.addthis.com/button1-share.gif" alt="AddThis Social Bookmark Button" width="125" border="0" height="16" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub = 'glrossetti';&lt;/script&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s9.addthis.com/js/widget.php?v=10"&gt;&lt;/script&gt;&lt;a href="http://www.wikio.it/vote" target="_tab"&gt;&lt;img src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio5.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;</content><link href="http://smartofino.blogspot.com/feeds/9221939064213838788/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/8175159939901548798/9221939064213838788" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/8175159939901548798/posts/default/9221939064213838788" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/8175159939901548798/posts/default/9221939064213838788" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://smartofino.blogspot.com/2008/01/tutorial-speciale-voip-sjphone-per.html" rel="alternate" title="Speciale Voip: SJphone per Windows Mobile" type="text/html"/><author><name>gian luca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07048729272901791994</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiIv_MWBYJNJp8JHtRWj93aG4-PwRH4QowVCIQ0_nqAWdKNDkkC_qXl15KOYEjssaQ6GNfIi9M3Xy_g_KHHUQeSEjerE3jVv6neh2I3L4rDt6Bz6DHkYfv-uO_LtP5ykaDQj5n8p7BQKiYw/s72-c/smartofino-20080119-00.png" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8175159939901548798.post-8370386386446011223</id><published>2008-01-15T21:51:00.003+01:00</published><updated>2008-04-04T13:53:27.341+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="rassegne hardware e software"/><title type="text">Speciale Voip: i client per Windows Mobile</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgzK4PaJ4mEzRvfEE6QY95C-2k4xrir0lqr-4EopvED9f-swMpyecwjITghB370OBIIpPiE_Vk4AaeQ-bud_CK3poQimToYXlG9leWElbc7udzze8j_s_t6EYTNDFZnKPTsJiXkzhm0OwhQ/s1600-h/voip.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgzK4PaJ4mEzRvfEE6QY95C-2k4xrir0lqr-4EopvED9f-swMpyecwjITghB370OBIIpPiE_Vk4AaeQ-bud_CK3poQimToYXlG9leWElbc7udzze8j_s_t6EYTNDFZnKPTsJiXkzhm0OwhQ/s400/voip.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5154769720821819506" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Windows Mobile, soprattutto nella versione per dispositivi con schermo sensibile al tocco, è un sistema potenzialmente perfetto per il Voip&lt;/span&gt;: l'hardware è abbastanza veloce anche per la crittografia, il WiFi è quasi sempre presente e in più ci sono già altoparlante e microfono incorporati. Il "potenzialmente" è dovuto al fatto &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sono purtroppo frequenti le incompatibilità fra sezione telefonica (in questo caso il microfono e l'altoparlante integrato) e applicazioni aggiuntive&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[per continuare a leggere clicca sul titolo dell'articolo] &lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è detto che il problema sia facilmente risolvibile neanche con un auricolare Bluetooth, visto che anche in questo caso le applicazioni di terze parti sembrano allergiche a utilizzarlo come sarebbe previsto. Perché tutti questi problemi? È sempre la solita storia: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Microsoft non produce i dispositivi sui quali viene installato il suo sistema operativo, e alcune soluzioni custom dei produttori sono inevitabili, tra cui i driver per la sezione telefonica e quelli per il bluetooth.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Skype, il vincitore piglia tutto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È proprio questo il problema principale con &lt;a href="http://www.skype.com/intl/it/download/skype/mobile/download.html"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Skype&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La versione per Windows Mobile è disponibile per terminali con e senza schermo sensibile al tocco&lt;/span&gt; (per scaricarla basta visitare &lt;a href="http://www.skype.com/intl/it/download/skype/mobile/download.html"&gt;questa pagina&lt;/a&gt; dove è disponibile anche come file CAB), &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ma il fatto che funzioni, effettui il login e che soprattutto permetta di sostenere una conversazione telefonica sono cose tutt'altro che scontate.&lt;/span&gt; Per esempio nel caso del mio Htc P3600 il massimo che sono riuscito a ottenere è ricevere le chiamate in vivavoce. Spesso il problema è legato alla versione, e straordinariamente non sono le versioni più aggiornate a funzionare meglio. Purtroppo non esiste un archivio delle versioni precedenti come nel caso di Windows XP (&lt;a href="http://oldapps.com/skype.htm"&gt;v.qui&lt;/a&gt;), e quindi è necessario scovarle impigliate nella rete (per es. &lt;a href="http://download.html.it/software/getit/2693/skype-for-pocket-pc/"&gt;qui&lt;/a&gt;) e provare quello che si riesce a trovare ancora in giro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhrtje2mhuDDuSzjKZqM1_EM6IANy1C2IN0jzEKLQjHMGw0dmg9qbSzTDM4tc2YnyipDbZcSiXOkOSrw5IkHjQjTIbXX4OXewgTqfQoslJxmPhfmnjN_HpHDyCYuwIhbh6-TJ2bR6wgRXZA/s1600-h/smartofino-080115-1.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhrtje2mhuDDuSzjKZqM1_EM6IANy1C2IN0jzEKLQjHMGw0dmg9qbSzTDM4tc2YnyipDbZcSiXOkOSrw5IkHjQjTIbXX4OXewgTqfQoslJxmPhfmnjN_HpHDyCYuwIhbh6-TJ2bR6wgRXZA/s400/smartofino-080115-1.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5155479464167483522" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;A quanto pare quei &lt;/span&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.skype.com/intl/it/company/founders.html"&gt;geni di Skype&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; non sono interessati a mantenere aggiornato il client per smartphone&lt;/span&gt; (ma neanche quelli per OS X e Linux sono in ottima salute). Come biasimarli se preferiscono stringere più remunerativi accordi con carrier, operatori di telefonia mobile e &lt;a href="http://www.skype.com/partners/current/"&gt;molti altri partner&lt;/a&gt; che non possono essere annoverati fra i migliori amici del Voip?&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;/span&gt; Vale la pena ricordare che lo stesso fiuto per gli affari ha contribuito in passato ad affossare l'altra creatura dei due entrepreneur, ovvero &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il programma di filesharing Kazaa, fin dall'inizio accompagnato da malware di ogni tipo. Un biglietto da visita poco rassicurante per Skype&lt;/span&gt; e per la loro nuova creatura &lt;a href="http://www.joost.com/"&gt;Joost&lt;/a&gt;, ma la coppia dei miracoli naturalmente protegge gelosamente il codice dei propri applicativi, ragione per cui non possiamo sapere esattamente cosa fa. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Meglio non fare affidamento sulla leggenda metropolitana della sicurezza di Skype, visto che in un simile programma la presenza di backdoor è praticamente assicurata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque nonostante lo &lt;a href="http://www.technewsworld.com/story/58880.html"&gt;scivolone di agosto 2007&lt;/a&gt; abbia fatto capire fino a che punto il tanto sbandierato P2P di Skype dipenda completamente dai server di Skype Group in Lussemburgo, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;questo client può contare se non altro su una base di utenti veramente assidua (circa 10 milioni dei quali effettivamente presenti sulla rete), e come al solito in continua crescita.&lt;/span&gt; Colpa della vecchia regola "il vincitore prende tutto", che nella frammentazione di standard e tecnologie concorrenti vale anche per il Voip.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Se non puoi batterlo, imitalo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Visto che da Skype non si prescinde, la soluzione migliore anche per Windows Mobile sembra essere Fring&lt;/span&gt;, il programma Voip e istant messaging che dopo aver spopolato su Symbain S60 e UIQ è finalmente approdato anche a Windows Mobile. Per risolvere il problema del protocollo proprietario di Skype, e per ridurne l'esoso consumo di banda, il client di Fring si appoggia ai server di Fringland Ltd, ai quali è direttamente collegato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiHYxx-jmStcnRX55prtA8h91RmvY7PnuFRRnqZWEKWANFZQX0W0wq_jDgU_Ze2XXIWs9SbqPRFqUKI_ZeLfcTWfZFSRS2quz5gld7WZ9k784IVZhjCPwb3HGi73-0OAbPkLu2PHaBpAeXu/s1600-h/smartofino-080115-3.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiHYxx-jmStcnRX55prtA8h91RmvY7PnuFRRnqZWEKWANFZQX0W0wq_jDgU_Ze2XXIWs9SbqPRFqUKI_ZeLfcTWfZFSRS2quz5gld7WZ9k784IVZhjCPwb3HGi73-0OAbPkLu2PHaBpAeXu/s400/smartofino-080115-3.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5155479468462450850" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In pratica &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la nostra presenza online e tutto il traffico non passa direttamente agli altri client Skype, ma viene compresso, decompresso e inviato ai destinatri grazie a un server intermedio.&lt;/span&gt; Naturalmente la qualità dell'audio è decisamente inferiore, sia per Skype sia per gli altri protocolli supportati, tra i quali troviamo anche SIP. La situazione migliora in modo considerevole se decidiamo di usare direttamente i servizi di Fring per chiamare altri utenti o anche numeri fissi. Questione di gusti, ma cambiare un protocollo proprietario per un altro protocollo proprietario, è una soluzione poco soddisfacente. Di sicuro è molto utile per chi vuole essere presente su più reti di istant messaging (come MSN Messenger, ICQ, Google Talk, AIM e Yahoo) o non ha un terminale compatibile con il client ufficiale di Skype.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;E infine i client SIP&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quando ho cominciato a cercare un client SIP per Windows Mobile mi sono scontrato con una situazione scoraggiante.&lt;/span&gt; La maggior parte dei software disponibili era in versione beta oppure veniva fornito a pagamento per prezzi esorbitanti, senza neanche una versione demo. Provando alcuni programmi gratuiti &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ho scoperto che la situazione di Windows Mobile è decisamente migliore rispetto a tutte le altre piattaforme per smartphone, a parte gli S60 terza edizione.&lt;/span&gt; Per esempio ho scoperto che la &lt;a href="http://www.sjphone.org/preview/SJphone-1.60-WindowsCE%28preview%29/"&gt;beta di Sjphone&lt;/a&gt; è perfettamente funzionante e offre tutte le funzioni della versione per Windows XP, e ho scoperto che ci sono anche altri client SIP che sono ufficialmente dedicati a una rete, ma possono essere configurati con altri server compatibili con questo protocollo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEizcRUZtrTz63UUgFmbxv5IBKLJxMEif-eRkkPp9xXO1pkIKUrKsbVjcF2jnF9NyabHBbKM_atZveKLB_ml6YGtXuIrXUXvanC3ZOcJyO6avbMk0hQsIjEUjYnjyTBQC5G3AaUzkscwyRby/s1600-h/smartofino-080115-2.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEizcRUZtrTz63UUgFmbxv5IBKLJxMEif-eRkkPp9xXO1pkIKUrKsbVjcF2jnF9NyabHBbKM_atZveKLB_ml6YGtXuIrXUXvanC3ZOcJyO6avbMk0hQsIjEUjYnjyTBQC5G3AaUzkscwyRby/s400/smartofino-080115-2.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5155479468462450834" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È il caso di &lt;a href="http://www.wengophone.com/index.php/mp_download_mobil_pda"&gt;Mobile Wengo Phone&lt;/a&gt;, che ho installato subito dopo Sjphone, e mi è sembrato subito ideale per chi non vuole occuparsi di tutti i dettagli della configurazione ma desidera semplicemente un client SIP che funzioni, con un'ottima qualità audio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiLQQNL9KJ36NjRZ5UhjoVo7I1CXXJ29kTbGE9YNupiAWP74bf-pYpxBITn76SVrdysWj0thJjI19pMUdvR_oaSJ54mGeg7s42Dp8apbZTbvJZ5yieMtidcJlucjzBnQ_FwknnQUuoRyhta/s1600-h/smartofino-080115-4.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiLQQNL9KJ36NjRZ5UhjoVo7I1CXXJ29kTbGE9YNupiAWP74bf-pYpxBITn76SVrdysWj0thJjI19pMUdvR_oaSJ54mGeg7s42Dp8apbZTbvJZ5yieMtidcJlucjzBnQ_FwknnQUuoRyhta/s400/smartofino-080115-4.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5155479468462450866" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre a questi client naturalmente ci sono altri client proprietari che pure utilizzano il protocollo SIP, come quello di &lt;a href="http://www.noverca.com/noverca-download-windows-mobile"&gt;Noverca&lt;/a&gt;, un provider Voip italiano che ha sviluppato una versione per smartphone e PocketPc che permette di controllare il credito residuo e inviare Sms, oltre naturalmente a effettuare chiamate. Sorprendentemente tutti i client sono stati in grado di aprire la rubrica di Outlook per comporre direttamente un numero, senza bisogno di importare i contatti.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;  L'unico problema che ho incontrato con tutti i client alla fine è stato l'eco acustico, che non sono riuscito a sopprimere via software.&lt;/span&gt; L'eco acustico è dovuto alla vicinanza fra altoparlante e microfono e per eliminarlo basta un auricolare, ma purtroppo il mio auricolare Bluetooth non ha funzionato con nessun client Voip (mentre con le normali telefonate naturalmente sì). Per questo motivo ho dovuto ricorrere all'auricolare col filo, che nel caso del mio Htc P3600 deve essere rimosso per ricaricare le batterie, cosa che rende impossibile tenere in carica le batterie e contemporaneamente telefonare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Conclusioni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Windows Mobile potrebbe essere la piattaforma perfetta per il Voip, ma per vari motivi è rimasto intrappolato in versioni beta di client Voip&lt;/span&gt; che in molti casi risultano inutilizzabili. Fortunatamente per i client compatibili con il protocollo SIP le versioni beta sono già utilizzabili. Basta un auricolare e una connessione WiFi per realizzare un collegamento telefonico senza fili e senza limiti. Nel caso lo smartphone supporti anche le reti 3G, magari Hsdpa, le possibilità sono ancora più promettenti, ma di questo mi occuperò in conclusione allo speciale Voip, dopo aver fatto ancora qualche prova sulla rete cellulare di cui effettivamente disponiamo e non di quella dei sogni di cui continuano a venderci l'illusione. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Intanto ci sono un bel po' di programmi di cui sto preparando i tutorial, a cominciare naturalmente da Sjphone per Windows Mobile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php" onclick="addthis_url   = location.href; addthis_title = document.title; return addthis_click(this);" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://s9.addthis.com/button1-share.gif" alt="AddThis Social Bookmark Button" width="125" border="0" height="16" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub = 'glrossetti';&lt;/script&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s9.addthis.com/js/widget.php?v=10"&gt;&lt;/script&gt;&lt;a href="http://www.wikio.it/vote" target="_tab"&gt;&lt;img src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio5.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;</content><link href="http://smartofino.blogspot.com/feeds/8370386386446011223/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/8175159939901548798/8370386386446011223" rel="replies" title="3 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/8175159939901548798/posts/default/8370386386446011223" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/8175159939901548798/posts/default/8370386386446011223" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://smartofino.blogspot.com/2008/01/howto-speciale-voip-i-client-per.html" rel="alternate" title="Speciale Voip: i client per Windows Mobile" type="text/html"/><author><name>gian luca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07048729272901791994</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgzK4PaJ4mEzRvfEE6QY95C-2k4xrir0lqr-4EopvED9f-swMpyecwjITghB370OBIIpPiE_Vk4AaeQ-bud_CK3poQimToYXlG9leWElbc7udzze8j_s_t6EYTNDFZnKPTsJiXkzhm0OwhQ/s72-c/voip.png" width="72"/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8175159939901548798.post-4545734745902433223</id><published>2008-01-12T01:55:00.003+01:00</published><updated>2008-04-04T13:53:43.122+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="rassegne hardware e software"/><title type="text">Speciale Voip: fra software e hardware</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjlWVP0HHVKSqHSVnxNamIJRAJXiJKOo_KamrsQEeM36-TnQkT_-BIo-2uhU9sPuDanFegThWXGlmrU8OkkYQDIaTvIWwK978ArBnaKU-qq5zIe2M-26ALGAKIw5dvCWaAIjh1CUwMi8gdC/s1600-h/voip.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjlWVP0HHVKSqHSVnxNamIJRAJXiJKOo_KamrsQEeM36-TnQkT_-BIo-2uhU9sPuDanFegThWXGlmrU8OkkYQDIaTvIWwK978ArBnaKU-qq5zIe2M-26ALGAKIw5dvCWaAIjh1CUwMi8gdC/s400/voip.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5154642744408680546" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il Voip comprende tecnologie apparentemente molto diverse. Da una parte ci sono i &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;software di instant messaging che integrano funzioni di comunicazione vocale&lt;/span&gt; (&lt;a href="http://get.live.com/messenger/overview"&gt;Windows Live Messenger&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.google.com/talk/intl/it/"&gt;Google Talk&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://it.messenger.yahoo.com/"&gt;Yahoo Messenger&lt;/a&gt;), e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;i software Voip che permettono di inviare anche messaggi di testo&lt;/span&gt; (&lt;a href="http://www.skype.com/intl/it/helloagain.html"&gt;Skype&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.gizmoproject.com/"&gt;Gizmo Project&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.openwengo.org/"&gt;Wengo Phone&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[per continuare a leggere clicca sul titolo dell'articolo] &lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel gruppo c'è anche &lt;a href="http://office.microsoft.com/en-us/communicationsserver/default.aspx"&gt;Microsoft Office Communication Server&lt;/a&gt;, che naturalmente va a braccetto con le ultime versioni di Exchange, Outlook e Messenger e corteggia i clienti aziendali di Microsoft con la ciliegina del Voip.&lt;br /&gt;I software Voip presentano l'indubbio vantaggio di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;poter essere utilizzati con qualsiasi computer o smartphone compatibile e dotato di altoparlante e microfono&lt;/span&gt;. La maggior parte dei software Voip naturalmente deve essere installato (nel caso degli smartphone Windows Mobile 6 un programma Voip è già integrato ma &lt;a href="http://www.blogvoip.it/post/564/il-voip-nascosto-in-windows-mobile-6"&gt;è quasi sempre bloccato&lt;/a&gt;), ma &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ce ne sono alcuni che non richiedono neanche questo sforzo, perché funzionano direttamente dal web&lt;/span&gt;, come &lt;a href="http://www.ribbit.com/"&gt;Ribbit&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://flashphone.ru/en/main"&gt;Flashphone&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.tringme.com/"&gt;TringMe&lt;/a&gt; e altri che presto si moltiplicheranno grazie all'&lt;a href="http://pac.ifica.net/2007/09/test.html"&gt;integrazione del protocollo SIP in Adobe Flash&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il Voip non è recintato nei software o nelle pagine web, ma può essere integrato anche in vari tipi di dispositivi hardware.&lt;/span&gt; È il caso dei &lt;a href="http://www.telephonydepot.com/IP_Phones_s/1.htm"&gt;telefoni IP&lt;/a&gt; che funzionano allo stesso modo di un programma dedicato, ma non dipendono da un computer, e quindi possono essere collegati direttamente alla rete Ethernet o WiFi. Alcuni telefoni IP hanno anche un display e una webcam che permettono di effettuare videochiamate. Oltre ai telefoni IP sono disponibili vari tipi di adattatori per telefoni tradizionali, dal più semplice &lt;a href="http://www.telephonydepot.com/Analog_Adapters_ATAs_s/2.htm"&gt;ATA&lt;/a&gt; che permette di collegare solo un paio di telefoni analogici, ai &lt;a href="http://www.telephonydepot.com/VoIP_Gateways_s/6.htm"&gt;gateway Voip&lt;/a&gt; che possono gestire decine o centinaia di linee analogiche, e insieme ad altri componenti dedicati, contribuiscono a creare un'infrastruttura adatta anche alle aziende più grandi. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;A&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ffidando il Voip a un hardware dedicato non avremo bisogno di tenere un computer acceso per poter comunicare, e potremo anche ottenere un risultato migliore&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; rispetto alle più comuni soluzioni software&lt;/span&gt;, sia per qualità audio, sia per affidabilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre all'hardware Voip vero e proprio, ci sono anche &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;alcuni ibridi piuttosto subdoli, come i &lt;a href="http://www.usr.com/products/voip/voip-product.asp?sku=USR9600"&gt;telefoni USB per Skype&lt;/a&gt; che non funzionano se non sono collegati a un computer acceso&lt;/span&gt;, e che non fanno altro che dirottare la voce in un dispositivo simile a un cellulare, ma che in realtà è poco di più di una scheda audio unita a una tastiera telefonica. Sul Pc al quale sono collegati in genere è necessario installare un programma dedicato (come &lt;a href="http://www.yealink.net/skypemate/download/"&gt;SkypeMate&lt;/a&gt;) che interagisce con il client Skype installato sul Pc (e quando va bene, anche sul Mac).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Software o hardware che siano,&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; tutte le tecnologie Voip utilizzano uno o più server per individuare la posizione di mittente e ricevente, per rilevare lo stato dei client collegati (libero, occupato, assente, e così via) e svolgere tutte le funzioni tipiche dei centralini.&lt;/span&gt; Per le aziende è possibile integrare i server Voip nell'intranet, per ottenere un maggiore controllo sul flusso delle informazioni e/o per creare servizi telefonici interni senza bisogno di posare altri cavi. A questo proposito è importante ricordare che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il Voip può integrare varie tecnologie crittografiche, che permettono di proteggere la riservatezza delle conversazioni anche quando queste viaggiano su internet o su una rete WiFi non protetta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;In una zona di confine possiamo collocare &lt;a href="http://grandcentral.com/"&gt;Grand Central&lt;/a&gt; di Google che fornisce un numero universale che può essere utilizzato per far squillare contemporaneamente più terminali, &lt;a href="http://www.jajah.com/"&gt;Jajah&lt;/a&gt;, che mette in contatto due linee PSTN attraverso un collegamento Voip attivato dal web, e una serie di altri servizi che non rientrano specificamente nella categoria Voip, ma che lo utilizzano in modo più o meno evidente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php" onclick="addthis_url   = location.href; addthis_title = document.title; return addthis_click(this);" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://s9.addthis.com/button1-share.gif" alt="AddThis Social Bookmark Button" width="125" border="0" height="16" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub = 'glrossetti';&lt;/script&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s9.addthis.com/js/widget.php?v=10"&gt;&lt;/script&gt;&lt;a href="http://www.wikio.it/vote" target="_tab"&gt;&lt;img src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio5.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;</content><link href="http://smartofino.blogspot.com/feeds/4545734745902433223/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/8175159939901548798/4545734745902433223" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/8175159939901548798/posts/default/4545734745902433223" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/8175159939901548798/posts/default/4545734745902433223" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://smartofino.blogspot.com/2008/01/speciale-voip-fra-software-e-hardware.html" rel="alternate" title="Speciale Voip: fra software e hardware" type="text/html"/><author><name>gian luca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07048729272901791994</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjlWVP0HHVKSqHSVnxNamIJRAJXiJKOo_KamrsQEeM36-TnQkT_-BIo-2uhU9sPuDanFegThWXGlmrU8OkkYQDIaTvIWwK978ArBnaKU-qq5zIe2M-26ALGAKIw5dvCWaAIjh1CUwMi8gdC/s72-c/voip.png" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8175159939901548798.post-9210333076119656007</id><published>2008-01-10T13:00:00.002+01:00</published><updated>2008-04-04T13:55:35.765+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="approfondimenti e glossari"/><title type="text">SIP, lo standard del Voip</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg31gTrqe_O8ene6fgQ4hkzyTgUbnJ5iG-fxl_d4KzANln8CciU0D-13YAlYKBjeIkig3Bvd0KD2Q37dv0iqAuMVLvItP30_H7xjy2iocCN1BTc4SYRvEC8r8Cx_FsCGJXfNgsjGgzU8p5w/s1600-h/dict.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg31gTrqe_O8ene6fgQ4hkzyTgUbnJ5iG-fxl_d4KzANln8CciU0D-13YAlYKBjeIkig3Bvd0KD2Q37dv0iqAuMVLvItP30_H7xjy2iocCN1BTc4SYRvEC8r8Cx_FsCGJXfNgsjGgzU8p5w/s400/dict.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5153516625458505810" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il primo problema del Voip è la quantità di tecnologie, programmi e standard diversi che competono per lo stesso, ancora ristretto, mercato. Anche se al momento la standardizzazione completa sembra molto lontana, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;quasi tutti i fornitori di tecnologie Voip compresi &lt;a href="http://office.microsoft.com/en-us/communicationsserver/default.aspx"&gt;Microsoft&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.cisco.com/en/US/tech/tk652/tk701/tk589/tsd_technology_support_sub-protocol_home.html"&gt;Cisco&lt;/a&gt;, che pure propongono standard proprietari diversi, supportano  lo standard SIP (Session Initiation Protocol)&lt;/span&gt;, unico vero collante della telefonia su IP.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[per continuare a leggere clicca sul titolo dell'articolo] &lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò che favorisce la diffusione di questo protocollo rispetto agli altri è l'impegno profuso dalla comunità open source nello sviluppo di applicazioni compatibili, fra le quali il "centralino" Voip &lt;a href="http://www.voipblog.it/2008/01/09/introduzione-ad-asterisk-centralino-ip-pbx-open-source/"&gt;Asterisk&lt;/a&gt;. Anche Skype, che ha fondato la propria rete su un protocollo proprietario custodito gelosamente, usa SIP per dirottare le chiamate ai numeri telefonici tradizionali (servizio SkypeOut). È un po' come scoprire che &lt;a href="http://www.news.com/5208-12-0.html?forumID=1&amp;amp;threadID=19322&amp;amp;messageID=165223&amp;amp;start=-1"&gt;Microsoft utilizza server Linux&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Lo standard del Voip&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Oltre a essere utilizzato da Microsoft, Cisco e Skype, SIP è entrato silenziosamente a far parte di prodotti  di alcune aziende chiave, come Nokia, Philips, Sony e Siemens&lt;/span&gt;, che offrono dispositivi compatibili SIP, e che molto probabilmente saranno seguite da quasi tutti i produttori di elettronica di consumo. Fino a oggi sono stati venduti più di 10 milioni di telefoni SIP solo alle aziende, con un crollo dei prezzi dai 400 $ del 2002 agli attuali 40 $. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nel prossimo futuro sono previsti i chip di terza generazione prodotti da Texas Instruments e Broadcom, e l'&lt;a href="http://pac.ifica.net/2007/09/test.html"&gt;integrazione in Flash da parte di Adobe&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, che permetterà di creare applicazioni Voip per il web con un'elevata qualità audio.  Nonostante il progresso del protocollo SIP sia inarrestabile, manca ancora una applicazione che susciti l'attenzione del grande pubblico. Inoltre, a causa delle inevitabili resistenze dei gestori di telefonia, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;pur essendo già integrato in molti sistemi operativi per smartphone di ultima generazione viene rimosso o bloccato dagli stessi produttori&lt;/span&gt;, che sostengono di farlo per non creare confusione negli utenti. Questo naturalmente non impedisce a chi ha uno smartphone di installare applicazioni aggiuntive come SJphone, WengoMobile o Fring per utilizzare lo smartphone come terminale Voip compatibile SIP.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Come funziona SIP&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel corso del 2008 grazie alla progressiva diffusione del protocollo, probabilmente SIP comincerà a essere utilizzato su larga scala anche per collegamenti P2P, ovvero collegamenti diretti tra gli utenti senza l'utilizzo di server. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Per il collegamento alla rete telefonica tradizionale e per usufrire di un servizio più affidabile è comunque fondamentale la presenza di due server gestiti da un fornitore di servizi Voip&lt;/span&gt; (come Ekiga, Eutelia, Noverca, Messagenet e molti altri). Il primo server è il proxy, che invia la telefonata all'indirizzo del ricevente, il secondo è il registrar che serve per comunicare il proprio indirizzo al proxy, in modo che possiamo ricevere le chiamate. In pratica, anche se non sono assolutamente necessari, proxy e registrar offrono una maggiore garanzia che gli utenti collegati risultino effettivamente reperibili. Le funzioni di proxy e di registrar possono essere svolte dalla stessa macchina (e quindi dallo stesso indirizzo, p.es: noverca.com:443), ma sono logicamente distinte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Il trasporto della voce &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come recita l'acronimo Session Initiation Protocol, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SIP viene utilizzato solo per creare, modificare e terminare le telefonate (o sessioni), mentre per la comunicazione vera e propria interviene RTP&lt;/span&gt; (Real-time Transport Protocol), che  trasmette la voce degli utenti coinvolti nella conversazione senza passare per un server intermedio. Se la telefonata è diretta verso la rete PSTN naturalmente sarà il gestore del servizio Voip a trasmetterla sulla rete telefonica tradizionale, ma &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;nel caso la telefonata avvenga tra due clienti Voip, anche se connessi a servizi SIP diversi&lt;/span&gt; (se permesso dai gestori dei servizi), &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la banda che verrà utilizzata per il trasporto della voce è quella dei due utenti coinvolti nella conversazione&lt;/span&gt;. Questo collegamento diretto abbatte i costi di gestione per i provider Voip, visto che la maggior parte della banda utilizzata è a carico degli utenti stessi. Per questo motivo le chiamate tra utenti Voip, soprattutto se collegati allo stesso provider Voip, sono sempre gratuite, e rimarranno tali anche alla fine degli sconti promozionali. Rispetto alla rete telefonica tradizionale è questo il vantaggio principale, ovvero tutti pagano per la connessione a internet, ma utilizzano la rete come e quanto vogliono.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;RTP non utilizza porte fisse, e per questo non è l'ideale per il passaggio dei dati attraverso un firewall, cosa che spesso rende necessario l'utilizzo di un ulteriore server, conosciuto come STUN&lt;/span&gt; (Simple Trasversal of UDP over NAT) per individuare la porta associata al nostro telefono Voip nonostante questo sia nascosto alla vista di chi è fuori dal firewall. Una volta che grazie al server STUN il nostro telefono Voip è in grado di comunicare la porta su cui può ricevere le telefonate (che è un po' come dire a un amico il nome che deve cercare sul citofono condominiale per suonare il nostro campanello), non ci sono problemi anche se siamo nascosti dietro a un firewall aziendale o se abbiamo un abbonamento internet  Fastweb.&lt;br /&gt;Riepilogando, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;l'indirizzo del server SIP (che in genere fa sia da proxy sia da registrar) e quello di un qualsiasi server STUN sono sufficienti per configurare qualsiasi programma Voip compatibile SIP, su qualsiasi rete per effettuare telefonate verso la rete telefonica tradizionale o verso altri utenti Voip (in base all'offerta del gestore del servizio Voip).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php" onclick="addthis_url   = location.href; addthis_title = document.title; return addthis_click(this);" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://s9.addthis.com/button1-share.gif" alt="AddThis Social Bookmark Button" width="125" border="0" height="16" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub = 'glrossetti';&lt;/script&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s9.addthis.com/js/widget.php?v=10"&gt;&lt;/script&gt;&lt;a href="http://www.wikio.it/vote" target="_tab"&gt;&lt;img src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio5.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;</content><link href="http://smartofino.blogspot.com/feeds/9210333076119656007/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/8175159939901548798/9210333076119656007" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/8175159939901548798/posts/default/9210333076119656007" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/8175159939901548798/posts/default/9210333076119656007" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://smartofino.blogspot.com/2008/01/glossario-sip-lo-standard-del-voip.html" rel="alternate" title="SIP, lo standard del Voip" type="text/html"/><author><name>gian luca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07048729272901791994</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg31gTrqe_O8ene6fgQ4hkzyTgUbnJ5iG-fxl_d4KzANln8CciU0D-13YAlYKBjeIkig3Bvd0KD2Q37dv0iqAuMVLvItP30_H7xjy2iocCN1BTc4SYRvEC8r8Cx_FsCGJXfNgsjGgzU8p5w/s72-c/dict.png" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8175159939901548798.post-7898431838436843992</id><published>2008-01-09T17:29:00.002+01:00</published><updated>2008-04-04T13:55:50.814+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="approfondimenti e glossari"/><title type="text">Voip e Pstn</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg31gTrqe_O8ene6fgQ4hkzyTgUbnJ5iG-fxl_d4KzANln8CciU0D-13YAlYKBjeIkig3Bvd0KD2Q37dv0iqAuMVLvItP30_H7xjy2iocCN1BTc4SYRvEC8r8Cx_FsCGJXfNgsjGgzU8p5w/s1600-h/dict.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg31gTrqe_O8ene6fgQ4hkzyTgUbnJ5iG-fxl_d4KzANln8CciU0D-13YAlYKBjeIkig3Bvd0KD2Q37dv0iqAuMVLvItP30_H7xjy2iocCN1BTc4SYRvEC8r8Cx_FsCGJXfNgsjGgzU8p5w/s400/dict.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5153516625458505810" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Voip (Voice Over Internet Protocol) è una sigla che raggruppa diverse tecnologie, programmi e standard per trasmettere la voce in tempo reale su internet.&lt;/span&gt; Il suo antagonista designato è Pstn (Public Switched Telephone Network), ovvero la rete telefonica tradizionale, basata su prefissi e numeri. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pstn e Voip non sono due pianeti separati&lt;/span&gt;: entrambi trasmettono la voce in digitale su tutto il globo, entrambi possono utilizzare terminali senza fili ed entrambi sono basati su dorsali in fibra ottica e altre tecnologie di connessione di recente sviluppo. Voip e Pstn &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;viaggiano però su due reti separate&lt;/span&gt;, ovvero il primo utilizza l'infrastruttura complessa e dirompente di internet, mentre il secondo sfrutta la più lineare e tradizionale rete telefonica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[per continuare a leggere clicca sul titolo dell'articolo] &lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le due reti si incontrano in vari punti e distinguerle a volte è quasi impossibile. Per esempio quando utilizziamo una scheda telefonica per le chiamate internazionali, anche se il telefono da cui chiamiamo e quello del ricevente sono collegati alla rete Pstn, la nostra voce molto probabilmente sarà trasmessa su internet via Voip, per risparmiare sui costi di interconnessione internazionale. Invece quando facciamo una chiamata Voip attraverso servizi web come Jajah in realtà colleghiamo due numeri telefonici Pstn attraverso un “canale” Voip. La rete Pstn è il mezzo principale attraverso il quale fino a poco tempo fa è stato possibile effettuare un collegamento a internet, prima per le connessioni via modem agli internet service provider, e oggi per i doppini necessari per l'Adsl.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;È molto probabile che in futuro la rete Pstn diventi solo una delle tante applicazioni di internet.&lt;/span&gt; Il punto di forza della rete Pstn, o sarebbe meglio dire delle reti Pstn, visto che ne esistono varie destinate a usi specifici (come quelle militari e bancarie) è il fatto che sono state progettate fin dall'inizio per ottenere una elevata qualità di servizio. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ancora oggi il Voip non garantisce la stessa qualità delle reti Pstn o almeno non in tutte le occasioni.&lt;/span&gt; Per esempio una linea Voip non funziona in caso di blackout, mentre la rete telefonica Pstn è indipendente dalla rete elettrica e per alcuni impieghi costituisce un backup irrinunciabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php" onclick="addthis_url   = location.href; addthis_title = document.title; return addthis_click(this);" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://s9.addthis.com/button1-share.gif" alt="AddThis Social Bookmark Button" width="125" border="0" height="16" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub = 'glrossetti';&lt;/script&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s9.addthis.com/js/widget.php?v=10"&gt;&lt;/script&gt;&lt;a href="http://www.wikio.it/vote" target="_tab"&gt;&lt;img src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio5.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;</content><link href="http://smartofino.blogspot.com/feeds/7898431838436843992/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/8175159939901548798/7898431838436843992" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/8175159939901548798/posts/default/7898431838436843992" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/8175159939901548798/posts/default/7898431838436843992" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://smartofino.blogspot.com/2008/01/glossario-voip-e-pstn.html" rel="alternate" title="Voip e Pstn" type="text/html"/><author><name>gian luca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07048729272901791994</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg31gTrqe_O8ene6fgQ4hkzyTgUbnJ5iG-fxl_d4KzANln8CciU0D-13YAlYKBjeIkig3Bvd0KD2Q37dv0iqAuMVLvItP30_H7xjy2iocCN1BTc4SYRvEC8r8Cx_FsCGJXfNgsjGgzU8p5w/s72-c/dict.png" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8175159939901548798.post-7631486387671406271</id><published>2008-01-06T19:14:00.003+01:00</published><updated>2008-04-04T13:57:37.546+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="editoriali e note a margine"/><title type="text">Perché il Voip è cruciale per lo sviluppo della rete</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjpX2O9Kfu-uZLQFo_W3wzlDSuU_aaciym8xbMy_VY_fFTN9Pd2cVsj2wEjxYTclnBdhFRKOLr6bea8FdvPa9MI8gTAhH2cRtx5CGDI1bGYIYs-PkEruWIwk0ToqGh5ajN0TCLlby13iC4d/s1600-h/mozilla-firefox.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjpX2O9Kfu-uZLQFo_W3wzlDSuU_aaciym8xbMy_VY_fFTN9Pd2cVsj2wEjxYTclnBdhFRKOLr6bea8FdvPa9MI8gTAhH2cRtx5CGDI1bGYIYs-PkEruWIwk0ToqGh5ajN0TCLlby13iC4d/s400/mozilla-firefox.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5152922352308594754" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Perché l'email è diventata un servizio gratuito e dobbiamo pagare ancora così tanto per una semplice conversazione telefonica? La spiegazione è nelle pieghe dei dieci anni vissuti pericolosamente dal &lt;a href="http://smartofino.blogspot.com/2008/01/glossario-voip-e-pstn.html"&gt;Voip&lt;/a&gt; (Voice Over Internet Protocol) termine ombrello che raccoglie tutti i sistemi di trasmissione delle conversazioni telefoniche su internet. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Per molti di noi il Voip è ancora un alieno arrivato a bordo dei dischi volanti di Fastweb e Telecom Italia, impigliato in pastoie burocratiche e nella scarsa liberalizzazione del mercato.&lt;/span&gt; Il vero Voip, quello che &lt;a href="http://www.voipblog.it/2007/07/17/truphone-vs-t-mobile-uk-1-0-per-il-mobile-voip/"&gt;fa paura anche alla britannica T-Mobile&lt;/a&gt;, è una bomba a orologeria per i gestori di telefonia mobile e fissa, perché abbatte i costi delle conversazioni telefoniche, eliminando il roaming, le tariffe internazionali, lo scatto alla risposta e una serie di altri balzelli ereditati dal vecchio telefono, o &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Plain Old Telephone Service (POTS)&lt;/span&gt;. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il bello della telefonia su IP infatti è che basta una connessione a internet per comunicare senza costi aggiuntivi con chiunque sia collegato a internet&lt;/span&gt;, oppure al costo di una telefonata locale se il nostro interlocutore non è connesso. Oltre alla comunicazione telefonica tradizionale, il Voip va a braccetto anche con i messaggi di testo, videocomunicazione e trasferimento di documenti e file, ovvero funzionalità che i gestori telefonici si fanno pagare a caro prezzo, oppure non offrono neanche. Infine, solo il Voip permette di proteggere la riservatezza delle comunicazioni con tecnologie crittografiche. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il merito di tutto va all'architettura distribuita di internet, che permette di veicolare grandi quantità di dati e può sfruttare diverse tecnologie di trasporto&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;, con e senza fili, nettamente più efficienti e avanzate delle infrastrutture utilizzate dalla telefonia mobile e fissa, e soprattutto a prova di bomba.&lt;/span&gt; Questo è il motivo per cui è nato il progenitore militare di internet, Arpanet, e sarebbe bene ricordarlo quando si sbandiera la lotta al terrorismo come principale motivo per applicare restrizioni alla rete, rischiando conseguenze ben più gravi a causa di un'infrastruttura di comunicazione centralizzata basata su tecnologie superate e facilmente attaccabili. POTS e a capo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[per continuare a leggere clicca sul titolo dell'articolo] &lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie alla pressione economica e commerciale che possono esercitare, ma anche a ricatti perpetrati nei confronti di una classe politica quasi completamente digiuna di tecnologia (altrimenti almeno cercherebbe di crittografare le proprie conversazioni più compromettenti), &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;i gestori telefonici tradizionali cercano di prolungare l'agonia del vecchio telefono&lt;/span&gt;, passato apparentemente indenne attraverso l'era dell'Information Technology sotto forma di cellulare. Ormai sono pochi a scommettere a cuor leggero su tecnologie dall'incerto futuro come UMTS e HSDPA, ma &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ogni giorno guadagnato su concorrenti temibili come WiMax, produce un introito irrinunciabile per qualsiasi azienda del settore.&lt;/span&gt; Il fulcro della questione è il controllo dell'infrastruttura: tecnologie come POTS, GSM e UMTS sono centralizzate e comportano investimenti ingenti, ma in cambio offrono un mercato protetto, in cui dominano i cartelli e in cui è facile controllare il comportamento degli utenti. Internet si basa su una infrastruttura distribuita, in cui tutti possono allestire un nuovo collegamento operando all'interno di un mercato molto più libero e concorrenziale, perché basato su standard aperti e tecnologie decisamente più economiche ed efficienti. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Anche internet è facilmente controllabile, ma gli utenti hanno più mezzi per difendersi e possono collegarsi a reti diverse e cambiare fornitore con maggiore facilità.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Per scongiurare la minaccia Voip, i grandi gestori di telefonia nonché provider internet attaccano su più fronti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;utilizzano il Voip all'interno di apparati di rete bloccati&lt;/span&gt; e non configurabili da parte dell'utente, i cui unici aggiornamenti vengono effettuati solo dal gestore stesso. Il costo dell'allacciamento naturalmente include questi apparati, che non possono essere sostituiti da altri apparati di rete, così cambiare gestore o utilizzare altri apparati non bloccati è semplicemente poco conveniente se non impossibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;favoriscono lo sviluppo di standard Voip reciprocamente incompatibili&lt;/span&gt;, sia acquistando apparati di rete proprietari, con un ciclo di vita molto breve, sia sostenendo direttamente gli standard proprietari al posto di quelli aperti (v. Skype-H3G).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;impediscono lo sviluppo di tecnologie di connessione più efficienti ed economiche come WiMax&lt;/span&gt;, che abbatterebbero i costi di connessione (anche in mobilità) e aumenterebbero la copertura di internet sul territorio. In questo caso il metodo è l'acquisizione delle licenze WiMax per costruire una infrastruttura non funzionante, che non risulti concorrenziale con la rete UMTS/HSDPA né con la rete su rame o fibra ottica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;cercano di limitare la diffusione del segnale WiFi solo all'interno delle mura domestiche o delle aziende&lt;/span&gt;, includendo clausole contrattuali che vietano la distribuzione della banda a terzi, e facendo pressione sui governi perché sia vietato estendere il segnale al di fuori del fondo privato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;creano reti limitate e filtrano le connessioni&lt;/span&gt;, bloccando il traffico diretto tra utenti, per limitare il traffico delle reti di filesharing, e sopratutto per contrastare tutte le applicazioni paritarie (P2P) che possono essere già utilizzate per trasmettere la voce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;diffondono connessioni asimmetriche di tipo DSL&lt;/span&gt; in cui la banda di upload (verso la rete) è molto ridotta rispetto alla banda di download (verso l'utente), &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;per favorire la diffusione di servizi unidirezionali&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; proprietari&lt;/span&gt;, come la televisione via cavo e altri servizi che niente hanno a che fare con internet, e per contrastare la trasmissione di contenuti direttamente dal computer dell'utente, con limitazioni di banda che spesso rendono impraticabili anche i servizi di videocomunicazione a bassa qualità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;favoriscono l'adozione da parte degli stati di legislazioni restrittive dell'utilizzo di internet&lt;/span&gt;, che obbligano chiunque fornisca connettività a garantire la tracciabilità degli utenti, la censura dei contenuti e la registrazione dei documenti di identità o altri strumenti facilmente aggirabili, che però &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;elevano i costi di connessione, e rendono impossibile la sopravvivenza dei piccoli provider&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;stringono accordi con i produttori di cellulari per rallentare la diffusione dei client Voip nei terminali&lt;/span&gt;. Un caso piuttosto eclatante è il supporto Voip di Windows Mobile 6 occultato dalla maggior parte dei produttori di smartphone, in accordo con i gestori di telefonia mobile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;favoriscono l'equiparazione legislativa del Voip alla telefonia tradizionale&lt;/span&gt;, per escludere i piccoli operatori o gli operatori globali che non possono ottemperare agli obblighi burocratici del caso &lt;/span&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;(v. &lt;a href="http://www.telecompaper.com/news/article.aspx?id=81138&amp;amp;nr=460&amp;amp;type=&amp;amp;yr="&gt;telecompaper.com&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://telcotrash.typepad.com/telcotrash/2005/05/no_good_news_fo.html"&gt;telcotrash.com&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;confondono il mercato con tecnologie&lt;/span&gt; di accesso unificato, mantenute saldamente sotto il controllo del gestore, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;che non possono essere utilizzate con fornitori Voip alternativi e che sono pensate esplicitamente per soffocare la concorrenza di altri gestori&lt;/span&gt;. Per fare questo offrono anche servizi in perdita, per evitare che altri operatori possano sopravvivere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;limitano la diffusione della banda larga, alzando i prezzi della connettività all'ingrosso&lt;/span&gt; per evitare che i piccoli ISP possano diventare concorrenti pericolosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;In Italia tutte queste strategie, e altre più sottili, vengono applicate quotidianamente e con assoluta capillarità&lt;/span&gt;, spesso senza alcun pudore o segretezza, tanto che gli stessi dipendenti Telecom sono a conoscenza dei piani dell'azienda per affossare il WiMax e delle strategie intimidatorie che tuttora vengono messe in atto tramite intercettazioni non autorizzate dall'autorità giudiziaria. La cosa non stupisce nessuno, e ormai ci troviamo in una stanza dove gli elefanti abbondano (Telecom Italia, Fastweb, Tim, Vodafone, Wind, H3G), ma nessuno sembra notarli.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; La situazione internazionale è leggermente più favorevole&lt;/span&gt;, ma il Voip è una spina nel fianco per molti operatori che pure di internet vivono. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il progetto di creare reti separate, che tradisce il presupposto paritario di internet sta avanzando in quasi tutti i paesi occidentali&lt;/span&gt;, e la Cina non sembra più così lontana, neanche per quanto riguarda la censura e il filtraggio dei contenuti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Perché i gestori telefonici, che quasi sempre sono anche provider internet, cercano di limitare la diffusione del Voip mentre non reagiscono con analoga determinazione nel contrastare le reti di filesharing?&lt;/span&gt; Il motivo è semplice: le comunicazioni telefoniche sono qualcosa per cui gli utenti sono ancora disposti a pagare profumatamente. Il vero business insomma è lì, e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;basta pensare che buona parte degli introiti pubblicitari delle televisioni viene proprio dalle aziende di telefonia per rendersi conto del volume di affari che ruota intorno a una semplice conversazione telefonica.&lt;/span&gt; E visto che i produttori di contenuti, compresa la multimiliardaria industria cinematografica americana, impallidiscono di fronte al fatturato di una qualsiasi Telco di dimensioni nazionali, è chiaro che non è nella televisione via cavo e nella difesa del diritto d'autore il vero business, ma nella fornitura di connessione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Se il Voip prendesse piede e sostituisse dall'oggi al domani le linee POTS, non ci sarebbe un collasso di internet,&lt;/span&gt; perché la capacità di trasmissione raddoppia ogni anno ed è già più che sufficiente a veicolare un simile traffico, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ma un crollo degli introiti per gli operatori di telefonia mobile e fissa&lt;/span&gt;, nonostante tutti gli investimenti fatti nella diversificazione dell'offerta. Anche le reti 3G non devono la propria fortuna a servizi innovativi rivelatisi sempre fallimentari, ma alla semplice trasmissione della voce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il Voip inoltre è una tecnologia che obbliga i provider internet a riequilibrare le connessioni, con una banda di upload simmetrica a quella di download&lt;/span&gt;, e quindi anticipa un rinnovo radicale dell'infrastruttura dell'ultimo miglio, che oltra a implicare investimenti molto elevati, potrebbe aprire scenari ancor più negativi per i gestori telefonici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intendiamoci, il cambiamento avverrà comunque, e neanche i cartelli più potenti possono pensare di poterlo arrestare, ma &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;quello che possono fare è spremere fino all'ultimo centesimo&lt;/span&gt; da servizi che potrebbero già essere gratuiti. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nel frattempo, nella migliore delle ipotesi i gestori adegueranno le proprie infrastrutture&lt;/span&gt; in favore di standard aperti, mentre &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;nella peggiore cercheranno di isolare le varie reti in compartimenti stagni&lt;/span&gt; e di stabilire un controllo ferreo sui contenuti veicolati. Inutile aggiungere che &lt;span&gt;nel secondo caso il fallimento sarebbe inevitabile, perché è sempre più chiaro che&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; la comunicazione interpersonale&lt;/span&gt; (sia nel senso delle relazioni private sia di quelle d'affari) &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;è l'unica in grado di finanziare la crescita delle infrastrutture di rete&lt;/span&gt;&lt;span&gt;, e quindi delle stesse aziende di telecomunicazioni, e che la possibilità di comunicazione fra gli utenti dipende dall'adozione di standard aperti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L'unica difesa contro i grandi Isp/gestori telefonici è&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;impadronirsi delle tecnologie Voip già disponibili, a dispetto dei tentativi di affossarle&lt;/span&gt;. Per questo motivo ho intenzione di raccogliere su Smartofino una serie di approfondimenti sul tema e di guide pratiche ai software Voip installabili sugli smartphone e sui notebook, indirizzate soprattutto a chi non ha molta dimestichezza con queste tecnologie, oppure non è riuscito a farle funzionare come desiderava. Cercherò di toccare tutte le maggiori piattaforme, ovvero &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Windows Mobile, S60, UIQ, Palm OS e BlackBerry&lt;/span&gt;, in attesa di qualche novità sul fronte iPhone. Per quanto riguarda i fornitori, non mi occuperò dei grandi gestori telefonici e delle loro ridicole caricature del Voip, ma mi concentrerò solo su quelli realmente alternativi e meno compromessi con le aziende che attualmente decidono le sorti del mercato. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Naturalmente i commenti sono aperti per tutti i suggerimenti e le precisazioni del caso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php" onclick="addthis_url   = location.href; addthis_title = document.title; return addthis_click(this);" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://s9.addthis.com/button1-share.gif" alt="AddThis Social Bookmark Button" width="125" border="0" height="16" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub = 'glrossetti';&lt;/script&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s9.addthis.com/js/widget.php?v=10"&gt;&lt;/script&gt;&lt;a href="http://www.wikio.it/vote" target="_tab"&gt;&lt;img src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio5.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;</content><link href="http://smartofino.blogspot.com/feeds/7631486387671406271/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/8175159939901548798/7631486387671406271" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/8175159939901548798/posts/default/7631486387671406271" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/8175159939901548798/posts/default/7631486387671406271" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://smartofino.blogspot.com/2008/01/editoriali-perch-il-voip-cruciale-per.html" rel="alternate" title="Perché il Voip è cruciale per lo sviluppo della rete" type="text/html"/><author><name>gian luca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07048729272901791994</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjpX2O9Kfu-uZLQFo_W3wzlDSuU_aaciym8xbMy_VY_fFTN9Pd2cVsj2wEjxYTclnBdhFRKOLr6bea8FdvPa9MI8gTAhH2cRtx5CGDI1bGYIYs-PkEruWIwk0ToqGh5ajN0TCLlby13iC4d/s72-c/mozilla-firefox.png" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8175159939901548798.post-76891348617230406</id><published>2007-12-30T18:18:00.003+01:00</published><updated>2008-04-04T13:57:54.496+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="guide pratiche e tutorial"/><title type="text">Mail push con il server Imap di Gmail</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEidPJ3wJnVL4-rvliy8QVxxtqnp9vFssDjAn8WUdvmxEJ-kgXFJqbeV_TJM88xXtxGbEFxgtXbkRRwHO1yWuOIXW5sGyp0997b6_67Qr5vcqYWJCTuE2Vl7zHnVGi6Dc9_slS3jS-p9Bos/s1600-h/redhat-email.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEidPJ3wJnVL4-rvliy8QVxxtqnp9vFssDjAn8WUdvmxEJ-kgXFJqbeV_TJM88xXtxGbEFxgtXbkRRwHO1yWuOIXW5sGyp0997b6_67Qr5vcqYWJCTuE2Vl7zHnVGi6Dc9_slS3jS-p9Bos/s400/redhat-email.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5150945606495512034" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Google ha attivato su un numero imprecisato di account Gmail il protocollo IMAP&lt;/span&gt;, che permette di gestire l'e-mail in modo molto più evoluto rispetto a POP3, e offre a chi usa uno smartphone funzionalità simili a quelle dei BlackBerry. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Grazie a IMAP infatti i messaggi in arrivo sul server di posta vengono inviati immediatamente al terminale senza bisogno di un controllo periodico della casella e-mail&lt;/span&gt; ed è possibile sincronizzare cartelle personalizzate o collegarsi contemporaneamente alla stessa casella di posta da postazioni diverse, il tutto risparmiando tempo e dati. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Per chi ha attivato una casella Gmail in italiano, il supporto IMAP sembra non essere ancora disponibile, ma basta cambiare la lingua dell'interfaccia per veder apparire il nuovo protocollo. &lt;/span&gt;&lt;span&gt;La guida che segue naturalmente è valida anche per altri servizi di posta elettronica che offrono l'accesso IMAP. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[per continuare a leggere clicca sul titolo dell'articolo] &lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vista le particolarità di Gmail, l'attivazione dell'accesso IMAP ha sollevato qualche dubbio circa la gestione delle cartelle e delle etichette, ma la soluzione adottata da Google è piuttosto semplice. Possiamo   &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sincronizzare tutte le cartelle standard di Gmail&lt;/span&gt;, compresa quella della posta inviata,&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; con qualsiasi client configurato per l'accesso IMAP.&lt;/span&gt; Quindi  se inviamo un messaggio dal nostro smartphone  sarà presente nella cartella &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sent Mail&lt;/span&gt; di Microsoft Outlook e dell'interfaccia web di Gmail. Allo stesso modo possiamo controllare anche i messaggi importanti (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;starred&lt;/span&gt;), lo spam, le bozze e il cestino.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quando invece mettiamo un messaggio in una cartella personalizzata &lt;/span&gt;(p.es: Lavoro)&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; nell'interfaccia web di Gmail lo troveremo archiviato nella cartella principale, ma con l'etichetta corrispondente.&lt;/span&gt; Viceversa, le etichette già definite all'interno di Gmail saranno visualizzate come cartelle all'interno di Outlook contenenti i messaggi etichettati. Non siamo obbligati a mantenere una sfilza di cartelle per tutte le etichette che abbiamo definito, visto che i client permettono di sottoscrivere solo le cartelle che desideriamo e i messaggi etichettati risultano comunque visibili anche nelle cartelle principali (posta in arrivo, tutti i messaggi, e così via).&lt;br /&gt;Naturalmente &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;possiamo accedere a tutti messaggi, anche quelli già letti e archiviati, da qualsiasi terminale&lt;/span&gt;, senza le complicazioni tipiche di POP3.&lt;br /&gt;Infine, se il client che utilizziamo lo supporta, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;i messaggi in arrivo vengono recapitati immediatamente  senza bisogno di impostare controlli periodici come succede con POP3&lt;/span&gt;, ma mantenendo semplicemente attiva la connessione con il server. Il consumo di dati per scaricare le intestazioni dei messaggi può essere comunque ingente, ed è quindi consigliabile fare attenzione ai costi nel caso ci si connetta via cellulare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il servizio di Google è gratuito ed è pressoché senza limiti (al momento la casella gratuita offre 6 GB di spazio di archiviazione, ma è possibile aumentare la capacità pagando un abbonamento annuale), inoltre &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;con poche semplici impostazioni possiamo dirottare anche altre caselle di posta su Gmail&lt;/span&gt;, creando un hub per la gestione della posta elettronica accessibile dal PC, dallo smartphone e dal web.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Attivare il protocollo IMAP su Gmail&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Utilizzando l'interfaccia in italiano almeno per il momento non possiamo sapere se sul nostro account Gmail è stato attivato il supporto IMAP, quindi per prima cosa occorre attivare l'interfaccia in inglese. Prima di applicare questa modifica &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;è consigliabile svuotare la cartella &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Posta indesiderata&lt;/span&gt;,&lt;/span&gt; perché altrimenti quando attiveremo l'interfaccia in inglese questa etichetta non verrà più riconosciuta da Gmail e ci ritroveremo tutto lo spam nella &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Posta in arrivo&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiB1lnhLEF7I6MROp_wA-C6yH3yEjjQAOilz1ztRw_MUUr5Dbera8LG0ZXqv_LIbhKX_Ti5icr5CKnHo2mLRs0Brg52w-0Xg5126fXQP0Buu3xJE6oTLvZUsV3Kxfw2Nq11DAmpSxv7IAlA/s1600-h/smartofino-20073012-1.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiB1lnhLEF7I6MROp_wA-C6yH3yEjjQAOilz1ztRw_MUUr5Dbera8LG0ZXqv_LIbhKX_Ti5icr5CKnHo2mLRs0Brg52w-0Xg5126fXQP0Buu3xJE6oTLvZUsV3Kxfw2Nq11DAmpSxv7IAlA/s400/smartofino-20073012-1.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5150946113301653058" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Fatto questo, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;clicchiamo sul collegamento &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Impostazioni&lt;/span&gt; collocato in alto a destra nella pagina di Gmail.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjBPMxChOQAL6SCZcpvm7yBJDMHy-wSdPdSMT3mliOFkmHprFrkjySX7glHkxGw166EavdegdOIZKVOk3rpZev6Ai3OiG6LQ1xGsX5EH4dCQXNgRCyN21BJLQVkd_yQ3iLYjBzOtYv9tlY/s1600-h/smartofino-20073012-2.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjBPMxChOQAL6SCZcpvm7yBJDMHy-wSdPdSMT3mliOFkmHprFrkjySX7glHkxGw166EavdegdOIZKVOk3rpZev6Ai3OiG6LQ1xGsX5EH4dCQXNgRCyN21BJLQVkd_yQ3iLYjBzOtYv9tlY/s400/smartofino-20073012-2.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5150946113301653074" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;modifichiamo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Lingua di visualizzazione di Gmail&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; in &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;English (US)&lt;/span&gt;, quindi scendiamo in fondo alla pagina e clicchiamo sul pulsante &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Salva modifiche&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj2VRwbJ9C9XWVccgixMZPetxRZXda4lW7So26bfEgZpy7e5hWT8odT2hxgl4-YATDb4t45KZnjYwSVXU0T6vP9elGKSquoKJlsgc8rQzHfXyvvB9vHExGktx79OQbVt-qLRMoMbaOn4j_k/s1600-h/smartofino-20073012-3.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj2VRwbJ9C9XWVccgixMZPetxRZXda4lW7So26bfEgZpy7e5hWT8odT2hxgl4-YATDb4t45KZnjYwSVXU0T6vP9elGKSquoKJlsgc8rQzHfXyvvB9vHExGktx79OQbVt-qLRMoMbaOn4j_k/s400/smartofino-20073012-3.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5150946117596620386" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'interfaccia visualizza automaticamente la casella di posta in arrivo, chiamata &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Inbox&lt;/span&gt; perché abbiamo cambiato la lingua. Questa volta &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;clicchiamo su &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Settings&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;. Nella barra arancione dovrebbe essere riportata la dicitura &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Forwarding and POP/IMAP&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;.&lt;/span&gt; Non c'è bisogno di abilitare il protocollo IMAP perché è abilitato di default, ma &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;se non è presente c'è poco da fare, bisogna aspettare che Google lo attivi anche sul nostro account.&lt;/span&gt; Tutti gli account che ho controllato in questi giorni sono risultati abilitati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjgn-Vs_bJXIHah5G7yKRijouuLBgRmr0S5rQd3XjSs0G0BR8Em_p96xzffT1ka5_2JQ-FDrwiNOGNjyCzFo0lMJ024I_49jrHG2_JuSMWOELvPlsc0siouO2G4b-w7Li2jxK-Xh6u7l1k/s1600-h/smartofino-20073012-4.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjgn-Vs_bJXIHah5G7yKRijouuLBgRmr0S5rQd3XjSs0G0BR8Em_p96xzffT1ka5_2JQ-FDrwiNOGNjyCzFo0lMJ024I_49jrHG2_JuSMWOELvPlsc0siouO2G4b-w7Li2jxK-Xh6u7l1k/s400/smartofino-20073012-4.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5150946121891587698" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Configurare il client di posta elettronica sul PC&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questa guida ho utilizzato Microsoft Outlook 2007, ma passi del tutto analoghi possono essere applicati anche nel caso di altri programmi (per una guida alla confgigurazione di Thunderbird, Outlook Express, Apple Mail, Windows Mail potete visitare &lt;a href="http://mail.google.com/support/bin/answer.py?hl=en&amp;amp;ctx=mail&amp;amp;answer=75726"&gt;questa pagina&lt;/a&gt; ). &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;I parametri genarali da utilizzare sono questi:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;posta in entrata: imap.gmail.com&lt;br /&gt;(abilitare SSL e utilizzare la porta 993)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;posta in uscita: smtp.gmail.com&lt;br /&gt;(abilitare TLS e utilizzare la porta 465 o 587)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nome utente: nome@gmail.com&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;indirizzo e-mail: nome@gmail.com&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;password: password di Gmail&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Per configurare Outlook clicchiamo su &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Strumenti &gt; Impostazioni account&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;.&lt;/span&gt; Quindi creiamo un nuovo account cliccando su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nuovo&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgpSVdDXXh0oeLNxg75FtjVewdsWFStsoRUqQ8v-z_znoXh3JWeiT7Vsmkv_iFjzAIF7Z0IubU1-FxQVfypQt5HCZ06zqlfNQC2RBCK5U0bFpSoKLheqQ1sHWpe9yRvpbb63KOmkUD5eF4/s1600-h/smartofino-20073012-5.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgpSVdDXXh0oeLNxg75FtjVewdsWFStsoRUqQ8v-z_znoXh3JWeiT7Vsmkv_iFjzAIF7Z0IubU1-FxQVfypQt5HCZ06zqlfNQC2RBCK5U0bFpSoKLheqQ1sHWpe9yRvpbb63KOmkUD5eF4/s400/smartofino-20073012-5.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5150946121891587714" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella prima schermata clicchiamo su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Avanti&lt;/span&gt;, lasciando invariata la selezione &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Microsft Exchange , POP3, IMAP o HTTP&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhaHQH-lkJN7BXxZR3cSy1fFNPZx8lCGCPw_cFswZt7Ul1UZG2HmdKWXeZDDahfHcbDXri2w2wKQ6hqSVwLPNqwI3_IfE8MY4Hss9RttUUPS8yh2A082CUh9h3GrPyqWxYBkNjDd2isq_w/s1600-h/smartofino-20073012-6.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhaHQH-lkJN7BXxZR3cSy1fFNPZx8lCGCPw_cFswZt7Ul1UZG2HmdKWXeZDDahfHcbDXri2w2wKQ6hqSVwLPNqwI3_IfE8MY4Hss9RttUUPS8yh2A082CUh9h3GrPyqWxYBkNjDd2isq_w/s400/smartofino-20073012-6.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5150946774726616722" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella schermata successiva &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;mettiamo un segno di spunta a fianco di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Configura manualmente le impostazioni del server&lt;/span&gt;, e clicchiamo su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Avanti&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjjbzrrlJDzW5GZz7slZFrkqKXj6ucPwdq4QQCky8VgACA2od-eO1IVJVb6oVo_Koy1pgaBL48i3il_FVU621AXh_TXYzjbrl3IHKE6GR6R11AOcCJBXMlY_ACLQnpCBFEqrhljlkVpBRw/s1600-h/smartofino-20073012-7.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjjbzrrlJDzW5GZz7slZFrkqKXj6ucPwdq4QQCky8VgACA2od-eO1IVJVb6oVo_Koy1pgaBL48i3il_FVU621AXh_TXYzjbrl3IHKE6GR6R11AOcCJBXMlY_ACLQnpCBFEqrhljlkVpBRw/s400/smartofino-20073012-7.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5150946779021584034" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi selezioniamo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Posta elettronica Internet&lt;/span&gt; e procediamo al passo successivo, sempre con un clic su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Avanti&lt;/span&gt;. Inseriamo il nostro nome completo, l'indirizzo di Gmail e scegliamo come &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tipo account IMAP&lt;/span&gt;. Nei campi sottostanti è necessario inserire &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;come server di posta in arrivo&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt; imap.gmail.com&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; e come server di posta in uscita &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;smtp.gmail.com&lt;/span&gt;. Infine inseriamo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nome utente&lt;/span&gt; (comprensivo di @gmail.com) e password corrispondente, ma prima di procedere clicchiamo sul pulsante &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Altre impostazioni&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjVnT_WkX5pFhP5IZWJSAhD7_x_Wt7Z2FHOr_ZYpRRd15f00v2K0YOaT6E9RkwQP1pBXR3DqRilRT90vX1Nbp2Y26KWIw_sSynAPTcGfEYb_6-QC6yMxGGgp48rTI71HL4Y9mz2e1tV1IA/s1600-h/smartofino-20073012-8.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjVnT_WkX5pFhP5IZWJSAhD7_x_Wt7Z2FHOr_ZYpRRd15f00v2K0YOaT6E9RkwQP1pBXR3DqRilRT90vX1Nbp2Y26KWIw_sSynAPTcGfEYb_6-QC6yMxGGgp48rTI71HL4Y9mz2e1tV1IA/s400/smartofino-20073012-8.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5150946783316551346" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Clicchiamo su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Impostazioni avanzate&lt;/span&gt;, quindi impostiamo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;SSL&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;TLS&lt;/span&gt; rispettivamente nel primo e nel secondo menu. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La porta del server di posta in arrivo dovrebbe essere automaticamente configurata su&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;993&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;, mentre per quella della posta in uscita sarà necessario intervenire manualmente inserendo il numero &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;587&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi_6mn756jevvMgUHn3QeRo_yM_i9Wwgb83H8ML8aRQhrCmV6W-tnbJE-zKBRjoqMr1ELY2op5DfWhzSZ93HRs6mkxPR3dhDodRLScCKTgQ56xI9dDVTmL9ykz410qKe1OAnZqr6V63wl8/s1600-h/smartofino-20073012-9.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi_6mn756jevvMgUHn3QeRo_yM_i9Wwgb83H8ML8aRQhrCmV6W-tnbJE-zKBRjoqMr1ELY2op5DfWhzSZ93HRs6mkxPR3dhDodRLScCKTgQ56xI9dDVTmL9ykz410qKe1OAnZqr6V63wl8/s400/smartofino-20073012-9.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5150946787611518658" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di salvare le impostazioni, clicchiamo su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Server della posta in uscita&lt;/span&gt; e mettiamo un segno di spunta a fianco di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il server della posta in uscita (SMTP) richiede l'autenticazione&lt;/span&gt;. Quindi diamo conferma cliccando su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;OK&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgIxZ0UWNdoXUrEKOJUtRAe3S1QOuynpqjCGBpnr8iYla8Uw_B5cVDyvDgWDW4glSJsixhUuDYnc_sLyxLBs1ecV1fuEBiJi38A8mDIDIbthe24dSep5icLoWK285mB_xFP6stninYcnJA/s1600-h/smartofino-20073012-10.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgIxZ0UWNdoXUrEKOJUtRAe3S1QOuynpqjCGBpnr8iYla8Uw_B5cVDyvDgWDW4glSJsixhUuDYnc_sLyxLBs1ecV1fuEBiJi38A8mDIDIbthe24dSep5icLoWK285mB_xFP6stninYcnJA/s400/smartofino-20073012-10.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5150946787611518674" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora il nostro account è pronto. Basta cliccare su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Avanti&lt;/span&gt; e su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Fine&lt;/span&gt; per avviare la sincronizzazione dei messaggi con la nostra casella Gmail.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjJKttHlZQJMjhAR52MpnSu-TGVv431lEgTTaVygUy2mjmzMAQMuxKgDbmG0bKUkBHHoDFol-Y4Lk1bPCS5SNk1wDZJyChGEMixJPKk5kiJ2d50ztsbEFHe4K_wgTzfZUy1ntrqn4qtxAs/s1600-h/smartofino-20073012-11.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjJKttHlZQJMjhAR52MpnSu-TGVv431lEgTTaVygUy2mjmzMAQMuxKgDbmG0bKUkBHHoDFol-Y4Lk1bPCS5SNk1wDZJyChGEMixJPKk5kiJ2d50ztsbEFHe4K_wgTzfZUy1ntrqn4qtxAs/s400/smartofino-20073012-11.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5150947328777397986" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Utilizzare Outlook 2007 per accedere via IMAP a Gmail&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La casella IMAP che abbiamo appena configurato non confluisce nelle cartelle locali di Outlook, ma &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;crea una nuova serie di cartelle&lt;/span&gt;, comprese una nuova cartella per la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Posta in arrivo&lt;/span&gt; e una per la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Posta indesiderata&lt;/span&gt;. Questa organizzazione delle cartelle è tipica di IMAP ed è indispensabile per sincronizzare correttamente i vari client e il server di posta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEibEPvsgrcTppZV23_SAI4PPJYt8xhy0LHaQw7FHxWJaFOo-yfsyla7B9iYtK8ajYoHlpJ3gCwz6l7ixIHmQrMCADuCp0ruVWrNjiWg0at0OQZjKow30ePVk5MyCPrcTCmE5d_bxOGVz_0/s1600-h/smartofino-20073012-12.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEibEPvsgrcTppZV23_SAI4PPJYt8xhy0LHaQw7FHxWJaFOo-yfsyla7B9iYtK8ajYoHlpJ3gCwz6l7ixIHmQrMCADuCp0ruVWrNjiWg0at0OQZjKow30ePVk5MyCPrcTCmE5d_bxOGVz_0/s400/smartofino-20073012-12.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5150947333072365298" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il bello di IMAP, soprattutto per chi utilizza una connessione dati su rete cellulare, è che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;non scarica subito i messaggi e gli allegati, ma solo le intestazioni&lt;/span&gt;. Inoltre solo la cartella Posta in arrivo viene sincronizzata automaticamente, mentre per le altre è necessario cliccarci sopra col mouse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhBnCMbnBdaKa-O1ucLHdA9y-fwejBQ2kTvWtx1QeF0QjF0NauOUsLVXN3uA0Bap2BGyjDDyiiye4_4mrGahri7Wr4B2Ia24hKV1Q_ZgRPjZtozThEFda4DN86Y90F2BXUshp1QMDm7P8s/s1600-h/smartofino-20073012-13.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhBnCMbnBdaKa-O1ucLHdA9y-fwejBQ2kTvWtx1QeF0QjF0NauOUsLVXN3uA0Bap2BGyjDDyiiye4_4mrGahri7Wr4B2Ia24hKV1Q_ZgRPjZtozThEFda4DN86Y90F2BXUshp1QMDm7P8s/s400/smartofino-20073012-13.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5150947333072365314" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima volta che inviamo un messaggio dal nuovo account, Outlook ci chiede di specificare la cartella della posta inviata. Basta cliccare su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Scegli cartella &gt; Scegli una cartella esistente&lt;/span&gt; e selezionare &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sent Mail&lt;/span&gt; come indicato in questa schermata:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEipvrW_ajulsieqzOq1MQw69uinnfSTZ_cxXNkoKdEa02umwycoo-WceYcqgUEJ1uHS903vZXqlIABwYJEfoN8oTZqNdG3EwehYqS52kCJyvJmkXBO-fDa1T59spyBKWdxZDCew46GCSCM/s1600-h/smartofino-20073012-14.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEipvrW_ajulsieqzOq1MQw69uinnfSTZ_cxXNkoKdEa02umwycoo-WceYcqgUEJ1uHS903vZXqlIABwYJEfoN8oTZqNdG3EwehYqS52kCJyvJmkXBO-fDa1T59spyBKWdxZDCew46GCSCM/s400/smartofino-20073012-14.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5150947337367332626" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre alla comodità di avere a disposizione la cartella della posta inviata, quella dello spam (in cui a volte possono capitare messaggi che spam non sono) e quella dei messaggi importanti (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Starred&lt;/span&gt; -  contrassegnati anche dalla consueta bandierina rossa), una caratteristica molto interessante è che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;possiamo accedere anche a tutti i messaggi già archiviati cliccando su &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;All Mail&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh77JDsegfnSocr84IvpoqUoix52d4hFROAjq3LFB58kvw4ogE3v6q3ryrVVG1KiXCTRgXtMwvUIc_ivpOjGxGhGvVmVPNN5mTZ7HE_cw2ZZVOcF-Aq7lTIaJsk_6BGKF9is5Ws9QjLyYk/s1600-h/smartofino-20073012-15.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh77JDsegfnSocr84IvpoqUoix52d4hFROAjq3LFB58kvw4ogE3v6q3ryrVVG1KiXCTRgXtMwvUIc_ivpOjGxGhGvVmVPNN5mTZ7HE_cw2ZZVOcF-Aq7lTIaJsk_6BGKF9is5Ws9QjLyYk/s400/smartofino-20073012-15.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5150947337367332642" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se invece abbiamo aggiunto una o più etichette ai messaggi su Gmail, queste appaiono come cartelle nel client di posta elettronica. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Se le cartelle delle etichette non sono visibili, nel caso di Outlook basta cliccare col tasto destro sul nome dell'account e selezionare &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Aggiorna elenco cartelle&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh5iOmXF9JHblglh6mCao5CRRS6LFED_CO9F299escJG478fIukfN3_efI27fJh5NRmxxeG3N0aQzLE8axEi1kEz55tKDrI76TbKdCZRKBUuUAGby8NMeK11QsmbwrzERMjORbr-25t7aY/s1600-h/smartofino-20073012-16.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh5iOmXF9JHblglh6mCao5CRRS6LFED_CO9F299escJG478fIukfN3_efI27fJh5NRmxxeG3N0aQzLE8axEi1kEz55tKDrI76TbKdCZRKBUuUAGby8NMeK11QsmbwrzERMjORbr-25t7aY/s400/smartofino-20073012-16.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5150947960137590578" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La caratteristica più importante di IMAP è che finché siamo collegati al server i messaggi in arrivo vengono scaricati immediatamente&lt;/span&gt;, senza bisogno di controlli periodici della casella di posta, e con un occupazione di banda ridottissima, grazie alla modalità push.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjziVm_64V24MIqPc7wzzfOizPtJ7rEgZ9R3E5z6Fu7mGdVk6IQXp_l9Yrc9mux5xTQd1NB5fVM2drFvE-nJFMPdEfTNLsY_DfataIjGFLQRO30fkNAVUa27zvZYe5mA4GEJ85aC-gcaNE/s1600-h/smartofino-20073012-17.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjziVm_64V24MIqPc7wzzfOizPtJ7rEgZ9R3E5z6Fu7mGdVk6IQXp_l9Yrc9mux5xTQd1NB5fVM2drFvE-nJFMPdEfTNLsY_DfataIjGFLQRO30fkNAVUa27zvZYe5mA4GEJ85aC-gcaNE/s400/smartofino-20073012-17.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5150947960137590594" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La connessione alla casella avviene auotmaticamente, ma se scolleghiamo il PC da internet, può essere necessario cliccare su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;File &gt; Connetti a&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiv1oou9UEyrorNVuKiEk8terGAccONYlX0vnF0-gbT8jwQBeZ_qXYRMFLiRoL7ghAd9CgoCNk6Jv1-Z4uaw-7xYxzQMe890b4VJe_wIPC6JypoQenbfph9WWND7FHeqtRNWqGXvYN2TsM/s1600-h/smartofino-20073012-18.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiv1oou9UEyrorNVuKiEk8terGAccONYlX0vnF0-gbT8jwQBeZ_qXYRMFLiRoL7ghAd9CgoCNk6Jv1-Z4uaw-7xYxzQMe890b4VJe_wIPC6JypoQenbfph9WWND7FHeqtRNWqGXvYN2TsM/s400/smartofino-20073012-18.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5150947964432557906" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Configurare lo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt; smartphone&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tutti i client di posta elettronica pre-installati sugli smartphone sono in grado di accedere al server IMAP&lt;/span&gt; di Gmail, a parte VersaMail per PalmOS che però può essere sostituito con il client a pagamento &lt;a href="http://www.snappermail.com/wireless/email/"&gt;Snapper Mail&lt;/a&gt;.  Per una guida alla configurazione degli smartphone BlackBerry, Windows Mobile, Palm OS e iPhone la pagina di riferimento è  sempre &lt;a href="http://mail.google.com/support/bin/answer.py?hl=en&amp;amp;ctx=mail&amp;amp;answer=75726"&gt;http://mail.google.com/...&lt;/a&gt; . &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Non tutti però supportano la modalità push.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per provare la nuova posta di Gmail con IMAP ho scelto il "vecchio" Nokia N70. Anche se si tratta di un S60 seconda edizione, le differenze rispetto ai modelli S60 terza edizione sono minime, almeno per quanto riguarda la configurazione. Per &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;configurare l'account IMAP su uno smartphone S60&lt;/span&gt; apriamo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Messaggi&lt;/span&gt;, quindi selezioniamo in sequenza &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Opzioni &gt; Impostazioni &gt; E-mail &gt; Caselle e-mail&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh7YHucsnpGORMvVyx3Et7ngbB77ZhcanAkGFtesA8prib4rYQCECsmxXMltzvGtDD9dohTqr32QplVCVUTH6A1l6_c55dGlozzXTSMIU0Sf8gqjCS0BT5Ax52QHV8LI4hrEC0LKDIuUrI/s1600-h/smartofino-20073012-19.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh7YHucsnpGORMvVyx3Et7ngbB77ZhcanAkGFtesA8prib4rYQCECsmxXMltzvGtDD9dohTqr32QplVCVUTH6A1l6_c55dGlozzXTSMIU0Sf8gqjCS0BT5Ax52QHV8LI4hrEC0LKDIuUrI/s400/smartofino-20073012-19.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5150947968727525218" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se non è già presente una casella di e-mail, lo smartphone ci chiederà se vogliamo crearne una. In questo caso naturalmente risponderemo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sì&lt;/span&gt;. Se invece è già stata configurata almeno una casella di e-mail dovremo selezionare &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Opzioni &gt; Nuova cas. e-mail&lt;/span&gt;. Da notare che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;non è possibile convertire un account POP3 già configurato in un account IMAP&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgRnPz5J31sScm93i0KdssOn8Hv2zR_tRjTNcArA5wAMoVbpjLfO9uyoyvQPERHqaDBBuTbta5UDFOrVEdIFCPsJDJN3nhUIpYiEVwDfY7ogaiyDIDdanLuW7aq8mO-xzeol0ha5cfwsy0/s1600-h/smartofino-20073012-20.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgRnPz5J31sScm93i0KdssOn8Hv2zR_tRjTNcArA5wAMoVbpjLfO9uyoyvQPERHqaDBBuTbta5UDFOrVEdIFCPsJDJN3nhUIpYiEVwDfY7ogaiyDIDdanLuW7aq8mO-xzeol0ha5cfwsy0/s400/smartofino-20073012-20.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5150947968727525234" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Selezioniamo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Impost. caselle e-mail&lt;/span&gt;, quindi inseriamo il nome che intendiamo dare alla casella (un nome arbitrario per distinguerla dalle altre), selezioniamo il punto d'accesso (che naturalmente può essere anche un access point Wi Fi precedentemente registrato) e inseriamo l'indirizzo di e-mail della nostra casella Gmail.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiLKQq9TB9-RwHGWPl6cHP9Avx-Sxt7LJORFsr6ffeNJiR7jIDYv_h9wcNLvVcqdL0aqQU1tiKXKek2NQpepHuJUKaIVIg_YOmUv0P7h5CBsdHgFOxljrGMmhGGMx-Y4G4rf3jjz7CozCY/s1600-h/smartofino-20073012-21.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiLKQq9TB9-RwHGWPl6cHP9Avx-Sxt7LJORFsr6ffeNJiR7jIDYv_h9wcNLvVcqdL0aqQU1tiKXKek2NQpepHuJUKaIVIg_YOmUv0P7h5CBsdHgFOxljrGMmhGGMx-Y4G4rf3jjz7CozCY/s400/smartofino-20073012-21.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5150948561433012098" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scorriamo verso il basso per continuare la configurazione dell'account. Per il server di posta in uscita ineriamo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;smtp.gmail.com&lt;/span&gt;, quindi lasciamo invariato &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Invia messaggio / Immediato&lt;/span&gt; e inseriamo il nostro nome utente completo di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;@gmail.com&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhF3jiZkdjChHHByjiYo3mKddgJGGjBTdZUn8r_7yh59BkndTM9SET0y3znGSvY62km9e0Df6udvMvTm2V9MP578oUot7Y9eRkIxAEqhKD1_7-GjwwE5jKgkSsDo8T5ztWb83B_rUhiJ8k/s1600-h/smartofino-20073012-22.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhF3jiZkdjChHHByjiYo3mKddgJGGjBTdZUn8r_7yh59BkndTM9SET0y3znGSvY62km9e0Df6udvMvTm2V9MP578oUot7Y9eRkIxAEqhKD1_7-GjwwE5jKgkSsDo8T5ztWb83B_rUhiJ8k/s400/smartofino-20073012-22.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5150948561433012114" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Procedendo, nei campi successivi inseriamo la password corrispondente all'account di Gmail, quindi come server di posta in arrivo inseriamo&lt;span style="font-style: italic;"&gt; imap.gmail.com&lt;/span&gt;, e selezioniamo come tipo di casella &lt;span style="font-style: italic;"&gt;IMAP4&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiH6S95g1t_yrvD7-KhGDVGL_YL_yjgxUCsjejtZdUPzE4GeibKK7oWi6ous2StRvxDakT_9DvTituiPICcb7YtmPjzyKtUeo9OLse105SsJEmU-lT1Gnn_EmMvMVkSUuTzfOHHy3UPHWI/s1600-h/smartofino-20073012-23.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiH6S95g1t_yrvD7-KhGDVGL_YL_yjgxUCsjejtZdUPzE4GeibKK7oWi6ous2StRvxDakT_9DvTituiPICcb7YtmPjzyKtUeo9OLse105SsJEmU-lT1Gnn_EmMvMVkSUuTzfOHHy3UPHWI/s400/smartofino-20073012-23.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5150948565727979426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L'ultimo passo è attivare la &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Protezione&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;, scegliendo le porte &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;993/995&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiGmhYNHkN03EaIxJaR98zmcJLhQZOWdqGu-DlDDxLIMP8VAqp9H-cI4YWCSgOX5B5E8ZKyueF1mx9UPAmRmNHHZgEShPNfOF6ucmVBRyvsihvK5XCVdHILJAp7MMa9dRXrMbBsOC4oY60/s1600-h/smartofino-20073012-24.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiGmhYNHkN03EaIxJaR98zmcJLhQZOWdqGu-DlDDxLIMP8VAqp9H-cI4YWCSgOX5B5E8ZKyueF1mx9UPAmRmNHHZgEShPNfOF6ucmVBRyvsihvK5XCVdHILJAp7MMa9dRXrMbBsOC4oY60/s400/smartofino-20073012-24.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5150948565727979442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per salvare tutte le impostazioni che abbiamo appena inserito basta premere &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Indietro&lt;/span&gt;. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Prima di proseguire possiamo anche scegliere le cartelle IMAP che vogliamo sottoscrivere&lt;/span&gt;, oltre alla cartella della posta in arrivo. Basta selezionare &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Impostazioni utente &gt; Cartelle sottoscritte&lt;/span&gt; senza uscire dalle impostazioni della casella che abbiamo appena creato. Lo smartphone chiederà di connettersi alla casella per recuperare le informazioni sulle cartelle. In caso il certificato risulti inattendibile non c'è da preoccuparsi, basta selezionare &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Opzioni &gt; Continua&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhyTxW76cxdmFx7otX13T-HvHaZ0FeHjF7OYr9Nj9Ie2UPrJNaPKt6E2IumuTdTTQ1EVp4Tl12hIoQExzUP4stU1hJVStme55gDrctAWp7APfstCkc2uEvzZi83bM_u4Qq8VLT3lqga1iE/s1600-h/smartofino-20073012-25.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhyTxW76cxdmFx7otX13T-HvHaZ0FeHjF7OYr9Nj9Ie2UPrJNaPKt6E2IumuTdTTQ1EVp4Tl12hIoQExzUP4stU1hJVStme55gDrctAWp7APfstCkc2uEvzZi83bM_u4Qq8VLT3lqga1iE/s400/smartofino-20073012-25.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5150948570022946754" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall'elenco delle cartelle possiamo selezionare quelle che desideriamo siano visibili anche sullo smartphone. Basta navigare con la croce direzionale e premere al centro per far apparire o eliminare un segno di spunta. Allo stesso modo possiamo anche aprire la cartella Gmail per far apparire la posta inviata, lo spam e tutte le cartelle standard. Per salvare le impostazioni come sempre basta premere &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Indietro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgp4SItzhCg5q7pq7beUcvZaxgXgVb7Y1Xsg2wG9vayA0mfKbD1BtG-pm5udHlEkvC2676Y7Ad5Escve6ghYD2bETQufaYHTEKahyphenhyphenNNggqRXYG1ocFYoc7C__hkPXqMszF_bVYopZUUncg/s1600-h/smartofino-20073012-26.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgp4SItzhCg5q7pq7beUcvZaxgXgVb7Y1Xsg2wG9vayA0mfKbD1BtG-pm5udHlEkvC2676Y7Ad5Escve6ghYD2bETQufaYHTEKahyphenhyphenNNggqRXYG1ocFYoc7C__hkPXqMszF_bVYopZUUncg/s400/smartofino-20073012-26.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5150949063944185810" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Accedere alla casella IMAP con lo smartphone&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come nel caso delle normali caselle POP3, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;per accedere alla nostra casella IMAP dobbiamo semplicemente aprire l'applicazione &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Messaggi&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;, selezionare l'account che abbiamo appena creato e premere &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Opzioni &gt; Connetti&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgbNuFtXVAK0iuwsIhoxMKX_V7KLgi6LEZH_DEfxsl0WyIkSKQAzQDBR0htIeelkO-W9iuJBSgieLPtCs7K4T8TamP0ls67gsT6moDAd7eaDp06smt-OBPoyp0GQEftElWMF0oZgy-IO4s/s1600-h/smartofino-20073012-27.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgbNuFtXVAK0iuwsIhoxMKX_V7KLgi6LEZH_DEfxsl0WyIkSKQAzQDBR0htIeelkO-W9iuJBSgieLPtCs7K4T8TamP0ls67gsT6moDAd7eaDp06smt-OBPoyp0GQEftElWMF0oZgy-IO4s/s400/smartofino-20073012-27.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5150949063944185826" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo smartphone utilizzerà il punto di accesso predefinito per accedere alla casella di posta elettronica e a fianco della casella apparirà un simbolo nero simile a una farfalla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjoMBmTP6BHXyXh1AHwYV94TEOg6Z6UjVvvig5sCU0WzYH5rftjGHsgVqRyy6yoG1Z_LrN8__GsQKbcwrsUCQSUAODzpPXr0kOgJIGSqWhKG3hE9qRu7ZVl0wr5z4DYmiU77aoI7G_m4qg/s1600-h/smartofino-20073012-28.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjoMBmTP6BHXyXh1AHwYV94TEOg6Z6UjVvvig5sCU0WzYH5rftjGHsgVqRyy6yoG1Z_LrN8__GsQKbcwrsUCQSUAODzpPXr0kOgJIGSqWhKG3hE9qRu7ZVl0wr5z4DYmiU77aoI7G_m4qg/s400/smartofino-20073012-28.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5150949068239153138" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Basta premere al centro della croce direzionale per accedere alle intestazioni dei messaggi. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nel caso abbiamo sottoscritto altre cartelle oltre a quella della posta in arrivo, è necessario selezionare la cartella InBox.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgtD6fyaSdLFhssJ5erfBSTezcIzeSig6Xlaia2AkVaTKTTUWFhh-S0Tjx2lI9aU_LSGuEuE9vnpxqdcYF2UvLQksmUWvW5D3CPM1gi1wrekbD6tX-xp4UkDKetYP8-NVQvH-1e5Mub1GU/s1600-h/smartofino-20073012-29.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgtD6fyaSdLFhssJ5erfBSTezcIzeSig6Xlaia2AkVaTKTTUWFhh-S0Tjx2lI9aU_LSGuEuE9vnpxqdcYF2UvLQksmUWvW5D3CPM1gi1wrekbD6tX-xp4UkDKetYP8-NVQvH-1e5Mub1GU/s400/smartofino-20073012-29.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5150949068239153154" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I messaggi inviati dall'N70 naturalmente risulteranno visibili sia nella cartella &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sent mail&lt;/span&gt; di Gmail, sia nella cartella locale della &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Posta inviata&lt;/span&gt; dell'applicazione &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Messaggi&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhp4fANxVH7WZanmGnb40wQl55HED6wc0nRWXtrOA_gmG2GYWENwZpWxGTc2y_IzkWhuKJu95MJnfzVzYVPHa_YFOeJ7DnJ7S-zwWCIDDIaVfiv9Jqg2l-WFXFsnE1428wqNDkCpUss3_s/s1600-h/smartofino-20073012-30.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhp4fANxVH7WZanmGnb40wQl55HED6wc0nRWXtrOA_gmG2GYWENwZpWxGTc2y_IzkWhuKJu95MJnfzVzYVPHa_YFOeJ7DnJ7S-zwWCIDDIaVfiv9Jqg2l-WFXFsnE1428wqNDkCpUss3_s/s400/smartofino-20073012-30.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5150949072534120466" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Effettuata la connessione alla casella se lo smartphone supporta la modalità push verremo avvisati automaticamente dell'arrivo di nuovi messaggi&lt;/span&gt;, almeno fino a quando non chiuderemo la connessione alla casella &lt;span style="font-style: italic;"&gt;(Opzioni &gt; Disconnetti)&lt;/span&gt; e la rete risulta accessibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiloNs0dZjVS5VZqZI1VC0AuHRN1zvmmsHts2WQCyIGlS97TUQvn68yrT34NwN9LlZbjwgLJmq4uA76GpSlnCILi1ls34pqjfHsUHL13cH4GLA3h6mrmJFywKEdY5NtXiZSvU83rKJ5ZqY/s1600-h/smartofino-20073012-31.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiloNs0dZjVS5VZqZI1VC0AuHRN1zvmmsHts2WQCyIGlS97TUQvn68yrT34NwN9LlZbjwgLJmq4uA76GpSlnCILi1ls34pqjfHsUHL13cH4GLA3h6mrmJFywKEdY5NtXiZSvU83rKJ5ZqY/s400/smartofino-20073012-31.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5150949639469803554" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se invece il client non supporta la modalità push sarà necessario stabilire un intervallo per il recupero automatico, come succede nel caso dei normali account POP3. In ogni caso, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;per chi utilizza una connessione su rete cellulare è consigliabile attivare un abbonamento a traffico incluso che offra un buon margine di sicurezza&lt;/span&gt;, evitando accuratamente tutti gli abbonamenti a tempo, che rischiano di diventare un salasso insostenibile soprattutto se ogni volta che ci colleghiamo per controllare la posta viene addebitato uno scatto di 15 minuti. Per evitare di scaricare troppo velocemente la batteria se rimaniamo continuamente collegati al server IMAP &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;è inoltre preferibile bloccare il telefono sulla rete  GSM al posto di UMTS/3G.&lt;/span&gt; Nel caso dell'N70 questa impostazione è accessibile da &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Strumenti &gt; Impostaz. &gt; Rete &gt; Modalità rete&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEisCN-LkgUxCTvhPc06IO2erNnJodOkUCgNjcWFsjRbsLVv9nRNMCVYZ8V3m2wS095rCmPFCCj9fTUnEJDXB7FKUu2dBGTYdR4jzmrGsrzvOZ1u7M-JAxrzoCUCG9kBjtU5HD4R2q0OU0U/s1600-h/smartofino-20073012-32.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEisCN-LkgUxCTvhPc06IO2erNnJodOkUCgNjcWFsjRbsLVv9nRNMCVYZ8V3m2wS095rCmPFCCj9fTUnEJDXB7FKUu2dBGTYdR4jzmrGsrzvOZ1u7M-JAxrzoCUCG9kBjtU5HD4R2q0OU0U/s400/smartofino-20073012-32.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5150949639469803570" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php" onclick="addthis_url   = location.href; addthis_title = document.title; return addthis_click(this);" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://s9.addthis.com/button1-share.gif" alt="AddThis Social Bookmark Button" width="125" border="0" height="16" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub = 'glrossetti';&lt;/script&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s9.addthis.com/js/widget.php?v=10"&gt;&lt;/script&gt;&lt;a href="http://www.wikio.it/vote" target="_tab"&gt;&lt;img src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio5.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;</content><link href="http://smartofino.blogspot.com/feeds/76891348617230406/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/8175159939901548798/76891348617230406" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/8175159939901548798/posts/default/76891348617230406" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/8175159939901548798/posts/default/76891348617230406" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://smartofino.blogspot.com/2007/12/howto-mail-push-con-il-server-imap-di.html" rel="alternate" title="Mail push con il server Imap di Gmail" type="text/html"/><author><name>gian luca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07048729272901791994</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEidPJ3wJnVL4-rvliy8QVxxtqnp9vFssDjAn8WUdvmxEJ-kgXFJqbeV_TJM88xXtxGbEFxgtXbkRRwHO1yWuOIXW5sGyp0997b6_67Qr5vcqYWJCTuE2Vl7zHnVGi6Dc9_slS3jS-p9Bos/s72-c/redhat-email.png" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8175159939901548798.post-7218757550379965197</id><published>2007-12-22T23:50:00.002+01:00</published><updated>2008-04-04T13:58:08.930+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="guide pratiche e tutorial"/><title type="text">Installare i driver ATI 7.12 su Ubuntu</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhhumkcSTJ7UT1XfRbICAsuNCXg7haWlCBrxc2amGGwkut770CiiHtm9tTcj3Wgp9trFcmg4yGrHYHQ-dd0CUyHJI2mKHEDHINUZgwk-1eogDtWvr1Tks8izFoyajkst4iIrlwdho-9X66b/s1600-h/administration.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhhumkcSTJ7UT1XfRbICAsuNCXg7haWlCBrxc2amGGwkut770CiiHtm9tTcj3Wgp9trFcmg4yGrHYHQ-dd0CUyHJI2mKHEDHINUZgwk-1eogDtWvr1Tks8izFoyajkst4iIrlwdho-9X66b/s400/administration.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5146949660775968898" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Non è ancora il caso di festeggiare, ma le cose stanno lentamente migliorando anche per chi usa Ubuntu su un notebook con scheda grafica ATI. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;È stato risolto il problema dello SLUB allocator che impediva la sospensione&lt;/span&gt;, un grande passo avanti per chi usa un notebook, ma non tutte le schede sembrano rispondere positivamente. Per farsi un'idea dei problemi ancora da risolvere, basta fare una capatina su queste pagine del &lt;a href="http://www.phoronix.com/forums/showthread.php?t=7007"&gt;forum di Phoronix&lt;/a&gt; .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;[per la versione aggiornata di questo tutorial ai driver ATI 8.01 &lt;/span&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://smartofino.blogspot.com/2008/01/tutorial-installare-i-driver-ati-801-su.html"&gt;clicca qui&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[per continuare a leggere clicca sul titolo dell'articolo] &lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che ho notato sul mio vecchio Vaio VGN-S2XP con ATI Mobility Radeon 9700 (peraltro quasi perfettamente funzionante anche con i driver open) è che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;attivando gli effetti la situazione peggiora nettamente, mentre se gli effetti sono disattivati&lt;/span&gt; (da &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sistema &gt; Preferenze &gt; Aspetto&lt;/span&gt;) &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il nuovo driver funziona bene&lt;/span&gt;, e supera, soprattutto nella riproduzione di filmati HD le prestazioni di quello open. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Con gli effetti attivati neanche lo scrolling delle finestre è accettabile, e le animazioni restano spesso bloccate a mezz'aria senza nessun motivo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho scritto questo tutorial seguendo i passi indicati da &lt;a href="http://wiki.cchtml.com/index.php/Ubuntu_Gutsy_Installation_Guide"&gt;http://wiki.cchtml.com/index.php/Ubuntu_Gutsy_Installation_Guide&lt;/a&gt; dove è possibile trovare indicazioni aggiuntive per casi particolari. Il tutorial si riferisce all'installazione dei nuovi driver ATI su Ubuntu 7.10 Gutsy Gibbon, ma all'indirizzo &lt;a href="https://help.ubuntu.com/community/Repositories/Ubuntu"&gt;https://help.ubuntu.com/community/Repositories/Ubuntu&lt;/a&gt; potete trovare un tutorial dettagliato anche per le versioni precedenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;1. Preparare il sistema&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ultima versione di Ubuntu facilita il processo di installazione perché non abbiamo bisogno di aggiungere i repository Universe e Multiverse, già abilitati di default. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ci sono comunque alcune dipendenze che è necessario soddisfare prima di iniziare l'installazione.&lt;/span&gt; Basta lanciare questi comandi per ottenere dalla rete tutto quello che serve:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;sudo apt-get update&lt;br /&gt;sudo apt-get install module-assistant build-essential fakeroot dh-make debhelper \&lt;br /&gt;debconf libstdc++5 linux-headers-generic dkms&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiQYrZWj1r-SSXQbGRAcWztV-NUKzw9kvSdDc1bw-MqNMtxwujXaupL1O0rFQgHOiGDsuHER-IO1EdKkvAhF9uceW8gTshpdsW3i_kWjU33vZI9CwKbgquvjqGVfpvE1eQWgqruIn-TgWNN/s1600-h/smartofino-071223-1.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiQYrZWj1r-SSXQbGRAcWztV-NUKzw9kvSdDc1bw-MqNMtxwujXaupL1O0rFQgHOiGDsuHER-IO1EdKkvAhF9uceW8gTshpdsW3i_kWjU33vZI9CwKbgquvjqGVfpvE1eQWgqruIn-TgWNN/s400/smartofino-071223-1.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5146954986535415954" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi apriamo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sistema &gt; Amministrazione &gt; Gestore pacchetti Synaptic&lt;/span&gt; e clicchiamo su Cerca. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nella casella di ricerca inseriamo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;fglrx&lt;/span&gt; e attendiamo che il sistema completi la ricerca. È necessario disinstallare solo i pacchetti che contengono nel nome (è quello nella colonna &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Pacchetto&lt;/span&gt;) la sigla &lt;span style="font-style: italic;"&gt;fglrx&lt;/span&gt;, cliccando con il tasto destro su ogni voce e infine su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Applica&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjDY_v-iB7Icpz9twwM-jOwnIfCw5P4NRF20kAEXN6yTRVa9zdwRbNCCD0hJlCJ_ZJeYcbRsF0SJ4r2pE-W777jFAw0T9PvBztS8qKff8FeObYdWacU0EG-iiBhPc2Ok-UK4rBO_1_9FVua/s1600-h/smartofino-071223-2.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjDY_v-iB7Icpz9twwM-jOwnIfCw5P4NRF20kAEXN6yTRVa9zdwRbNCCD0hJlCJ_ZJeYcbRsF0SJ4r2pE-W777jFAw0T9PvBztS8qKff8FeObYdWacU0EG-iiBhPc2Ok-UK4rBO_1_9FVua/s400/smartofino-071223-2.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5146954990830383266" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per sicurezza inviamo anche questo comando:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;sudo rm /usr/lib/libGL.so*&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Ora siamo pronti per&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; creare i pacchetti deb di installazione a partire dal file scaricato dal sito di AMD&lt;/span&gt;. Il comando da lanciare nella stessa directory in cui abbiamo scaricato il file è:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;sudo bash ati-driver-installer-8.443.1-x86.x86_64.run --buildpkg Ubuntu/gutsy&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgsm1ZFTIV7yFYvukncN3XdhZOSjZ2y6GBm9BoGZT3qTtsIo2BCzwyNa3sxIpPFtieqhSokSaY62rMRbyOTnT5Kk-3WX_Qst6XU9Lxn8UIkYZFhyphenhyphenTRqHP2KctHxodwl2oHfykAsL8-i-181/s1600-h/smartofino-071223-3.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgsm1ZFTIV7yFYvukncN3XdhZOSjZ2y6GBm9BoGZT3qTtsIo2BCzwyNa3sxIpPFtieqhSokSaY62rMRbyOTnT5Kk-3WX_Qst6XU9Lxn8UIkYZFhyphenhyphenTRqHP2KctHxodwl2oHfykAsL8-i-181/s400/smartofino-071223-3.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5146954995125350578" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se qualcosa va storto e state usando il file da una directory remota, provate a copiarlo sul desktop e ripetere l'operazione. Se invece state utilizzando un sistema amd64/x86_64 provate a seguire i passi indicati &lt;a href="http://emmetcaulfield.net/tech/Ubuntu64+ATI/"&gt;qui&lt;/a&gt; prima di proseguire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;2. Eliminare i driver precedenti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per evitare che il kernel carichi le vecchie versioni del driver dobbiamo modificare il file &lt;span style="font-style: italic;"&gt;linux-restricted-modules-common&lt;/span&gt; e aggiungere &lt;span style="font-style: italic;"&gt;fglrx&lt;/span&gt; alla linea &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“DISABLED_MODULES”&lt;/span&gt;. Per farlo possiamo utilizzare gedit o un altro editor di testo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;gksu gedit /etc/default/linux-restricted-modules-common&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Ecco il risultato finale nel mio caso:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjm3u2guqFfVgyIzZQhKIAFrxwB2loLtQaqX1NcX89b8Lkzn7mWGM89UJjyyDY1C9q4MkyTu5y6Siyg6xAg3MNYYVQV4m0MXRsdO1iUe4VnNWbGYU3toiGVA7A991yHQv16CTr3vpFiK6X0/s1600-h/smartofino-071223-4.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjm3u2guqFfVgyIzZQhKIAFrxwB2loLtQaqX1NcX89b8Lkzn7mWGM89UJjyyDY1C9q4MkyTu5y6Siyg6xAg3MNYYVQV4m0MXRsdO1iUe4VnNWbGYU3toiGVA7A991yHQv16CTr3vpFiK6X0/s400/smartofino-071223-4.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5146954995125350594" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non dimentichiamo di cliccare su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Salva&lt;/span&gt;. Sempre per precauzione rimuoviamo i pacchetti di installazione precedenti con:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;sudo rm /usr/src/fglrx-kernel*.deb&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;3. Installare i driver&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Installiamo il driver con il comando:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;br /&gt;sudo dpkg -i xorg-driver-fglrx_8.443.1-1*.deb fglrx-kernel-source_8.443.1-1*.deb fglrx-amdcccle_8.443.1-1*.deb&lt;/blockquote&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhFhW-yQuQElw5GGT_dyx9l_eDQZEI3fnUFhdGYkv_mtIf9HhlJRsiQr41xiQgfX0kAf1uaQXy7UVP_XC9lYVzVEdld733DVXC81bCTKBx8KDD8ZH4Uddqk_JEnw9OMiPniu8jQC7T8QeGD/s1600-h/smartofino-071223-5.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhFhW-yQuQElw5GGT_dyx9l_eDQZEI3fnUFhdGYkv_mtIf9HhlJRsiQr41xiQgfX0kAf1uaQXy7UVP_XC9lYVzVEdld733DVXC81bCTKBx8KDD8ZH4Uddqk_JEnw9OMiPniu8jQC7T8QeGD/s400/smartofino-071223-5.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5146954999420317906" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;rispondendo sempre &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Y&lt;/span&gt; (per Yes) quando l'installer chiede conferma. Alla fine inviamo il comando:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;sudo apt-get install -f&lt;/blockquote&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Durante l'installazione viene compilato il modulo del kernel che contiene il driver&lt;/span&gt; e quindi in caso il kernel venga aggiornato sarà necessario ripeterla, per fare in modo che il driver sia sempre disponibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;4. Configurazione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo aver installato il driver &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;dobbiamo fare in modo che Xorg lo utilizzi&lt;/span&gt; e il modo più veloce per farlo è modificare direttamente il file xorg.conf. Per evitare problemi la cosa migliore è &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;fare una copia di backup&lt;/span&gt; con il comando:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;br /&gt;sudo cp /etc/X11/xorg.conf /etc/X11/xorg.bak&lt;/blockquote&gt;A questo punto possiamo modificare il file con gedit o con qualsiasi altro editor di testo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;sudo gedit /etc/X11/xorg.conf&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La sezione Device da modificare&lt;/span&gt; è quella che contiene la stringa “ati” che deve essere sostituita con “fglrx” come indicato nella foto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhS5HfzZNJkUgXafJLwxwQJ2MQBVL6AgGRkZSpGRd9XZNdF-b1TwJ7okG0LMlussL_v-uag5nSt3nlT1WltSksLapghgvRwcKkiiovLmkrLOCmmSXY1NSaSl-aUkbs5lAhuq_ApvEUeP3wF/s1600-h/smartofino-071223-6.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhS5HfzZNJkUgXafJLwxwQJ2MQBVL6AgGRkZSpGRd9XZNdF-b1TwJ7okG0LMlussL_v-uag5nSt3nlT1WltSksLapghgvRwcKkiiovLmkrLOCmmSXY1NSaSl-aUkbs5lAhuq_ApvEUeP3wF/s400/smartofino-071223-6.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5146956498363904226" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella stessa sezione è anche consigliabile aggiungere le seguenti opzioni per ottimizzare le prestazioni:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Option  "VideoOverlay" "on"&lt;br /&gt;Option  "OpenGLOverlay" "off"&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;riavviamo il sistema&lt;/span&gt; e in seguito selezioniamo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sistema &gt; Amministrazione &gt; Gestore driver con restrizioni&lt;/span&gt; e attiviamo il driver ATI restricted.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiPC6fgFur3uFP-iIdjUl_3I_0vq3bkWBpz_HCtERGlVYBTuRJqb0Rs9H7ff6HMH9snL8kpTDI8LGOyzz-LGIJ3uqYWzSohx2vfIG3vDJ-bNDVjYbHjelhJYUsjK6GF9GY3zf5xEXwT3kg8/s1600-h/smartofino-071223-7.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiPC6fgFur3uFP-iIdjUl_3I_0vq3bkWBpz_HCtERGlVYBTuRJqb0Rs9H7ff6HMH9snL8kpTDI8LGOyzz-LGIJ3uqYWzSohx2vfIG3vDJ-bNDVjYbHjelhJYUsjK6GF9GY3zf5xEXwT3kg8/s400/smartofino-071223-7.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5146956498363904242" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;abilitare anche gli effetti 3D&lt;/span&gt; dobbiamo modificare nuovamente il file &lt;span style="font-style: italic;"&gt;xorg.conf&lt;/span&gt; commentando l'ultima parte appena aggiunta dal gestore dei driver con restrizioni, come indicato nell'immagine che segue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjCQWtYpgv9puZgWPV7DE8UVBvSnqX2xi8P3joOCdfVtNulrO-o1NqEFXxWOpRI90Zo5atk4qC3DLJFXWB5dboNJ1M2weppFBd5N0CwGXMdBXV9s7svRuAL70yIUwuj-ucXpDRVS_yY_jee/s1600-h/smartofino-071223-8.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjCQWtYpgv9puZgWPV7DE8UVBvSnqX2xi8P3joOCdfVtNulrO-o1NqEFXxWOpRI90Zo5atk4qC3DLJFXWB5dboNJ1M2weppFBd5N0CwGXMdBXV9s7svRuAL70yIUwuj-ucXpDRVS_yY_jee/s400/smartofino-071223-8.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5146956502658871554" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;A questo punto possiamo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;controllare il risultato&lt;/span&gt; aprendo il terminale e, inserendo il comando &lt;span style="font-style: italic;"&gt;fglrxinfo&lt;/span&gt;. Bisogna verificare che nella riga OpenGL vendor string sia presente la sigl &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ATI&lt;/span&gt;  e non &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mesa&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhhw9P6UHysMx1NHWAgVKcPXMaiRHz78b7Hy_s1LfhnGuzO3g1PLjZ3UozoDfLmFkSWXF7-IWPXQbbUtHC_m2-X942qw3e3UPJ5gu7_YiULhyphenhyphennk_cB_agBY4PIEbK181zIRb8OlqN8ypzRZ/s1600-h/smartofino-071223-9.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhhw9P6UHysMx1NHWAgVKcPXMaiRHz78b7Hy_s1LfhnGuzO3g1PLjZ3UozoDfLmFkSWXF7-IWPXQbbUtHC_m2-X942qw3e3UPJ5gu7_YiULhyphenhyphennk_cB_agBY4PIEbK181zIRb8OlqN8ypzRZ/s400/smartofino-071223-9.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5146956502658871570" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per testare la velocità del nuovo driver possiamo anche utilizzare il comando &lt;span style="font-style: italic;"&gt;fgl_glxgears. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;In caso di problemi&lt;/span&gt; la cosa migliore è tornare alla console di testo premendo i tasti &lt;span style="font-style: italic;"&gt;CTRL+ALT+F1&lt;/span&gt; , &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;effettuare il login e ripristinare il vecchio xorg.conf&lt;/span&gt; precedentemente salvato come backup, con il comando:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;sudo mv /etc/X11/xorg.bak /etc/X11/xorg.conf&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Gli effetti di Compiz possono essere abilitati e disabilitati direttamente dalla finestra &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sistema &gt; Preferenze &gt; Aspetto&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;5. Disinstallare il driver&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ritornare al driver open, o al vecchio driver proprietario cominciamo togliendo il segno di spunta nel &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Gestore dei driver con restrizioni&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt; In questo modo sarà disintstallato il nuovo driver, ma durante la procedura di rimozione, che è stata progettata per le vecchie versioni del driver, potrebbe verificarsi un errore come questo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgnzCzLyiKiUgPv20zzUnU2F9HFjPO4kJixurhsNzeeBw-s2v5e4Cy3rKHfb044TQpYNZbJ-Yfkc9isYZbvPFOWiDH_g3sD688aq29vFQyDk00MABaVwdrsWbiTZ-Z6rqe82AJh1747OXg-/s1600-h/smartofino-20080123-0.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgnzCzLyiKiUgPv20zzUnU2F9HFjPO4kJixurhsNzeeBw-s2v5e4Cy3rKHfb044TQpYNZbJ-Yfkc9isYZbvPFOWiDH_g3sD688aq29vFQyDk00MABaVwdrsWbiTZ-Z6rqe82AJh1747OXg-/s400/smartofino-20080123-0.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5158510549810111122" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come suggerito dalla finestra di Synaptic, è sufficiente &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;espandere il pannello terminale sottostante per scoprire quale file ha impedito la rimozione del nuovo driver&lt;/span&gt;. Si tratta del file &lt;span style="font-style: italic;"&gt;/etc/xdg/compiz/compiz-manager.ubuntu&lt;/span&gt; che può essere rimosso con il comando:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;sudo rm /etc/xdg/compiz/compiz-manager.ubuntu&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Nel caso ci siano altri file che bloccano il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Gestore dei driver con restrizioni&lt;/span&gt; è necessario rimuoverli manualmente nello stesso modo, spulciando nel pannello del terminale per vedere cosa c'è che non va. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dopo la rimozione del driver bisogna riportare il file xorg.conf allo stato precedente&lt;/span&gt;, ripristinando il backup come indicato prima, oppure semplicemente sostituendo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;fglrx&lt;/span&gt; con &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ati&lt;/span&gt; e rimuovendo &lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Option  "VideoOverlay" "on"&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Option  "OpenGLOverlay" "off"&lt;/span&gt; nella stessa sezione del file in cui sono stati aggiunti durante l'installazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;se avete intenzione di utilizzare il driver open, potrebbe essere necessario reinstallare anche le librerie per il 3D&lt;/span&gt; con il comando:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;sudo apt-get install --reinstall libgl1-mesa-glx&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;Per controllare se è necessario reinstallare le librerie per il 3D basta digitare il comando &lt;span style="font-style: italic;"&gt;glxgears&lt;/span&gt; nel terminale. Se tutto è a posto si apre una finestra con i soliti tre ingranaggi colorati che girano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php" onclick="addthis_url   = location.href; addthis_title = document.title; return addthis_click(this);" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://s9.addthis.com/button1-share.gif" alt="AddThis Social Bookmark Button" width="125" border="0" height="16" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub = 'glrossetti';&lt;/script&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s9.addthis.com/js/widget.php?v=10"&gt;&lt;/script&gt;&lt;a href="http://www.wikio.it/vote" target="_tab"&gt;&lt;img src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio5.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;</content><link href="http://smartofino.blogspot.com/feeds/7218757550379965197/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/8175159939901548798/7218757550379965197" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/8175159939901548798/posts/default/7218757550379965197" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/8175159939901548798/posts/default/7218757550379965197" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://smartofino.blogspot.com/2007/12/tutorial-installare-i-driver-ati-712-su.html" rel="alternate" title="Installare i driver ATI 7.12 su Ubuntu" type="text/html"/><author><name>gian luca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07048729272901791994</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhhumkcSTJ7UT1XfRbICAsuNCXg7haWlCBrxc2amGGwkut770CiiHtm9tTcj3Wgp9trFcmg4yGrHYHQ-dd0CUyHJI2mKHEDHINUZgwk-1eogDtWvr1Tks8izFoyajkst4iIrlwdho-9X66b/s72-c/administration.png" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8175159939901548798.post-5145744128112733752</id><published>2007-12-22T05:48:00.002+01:00</published><updated>2008-04-04T13:59:02.404+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="notizie novità e aggiornamenti"/><title type="text">Online la versione 7.12 dei driver proprietari di ATI per Linux</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://smartofino.blogspot.com/2007/12/notizie-online-la-versione-712-dei.html"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh9NMwZ8Q2vbHn17wN-vIYiG2GUzQvKXwUWHfLrJKWocVaE-4495kXx5qveqvDO5S1ROTxxjMd-CEbydbo7BwjuLiMkk5vK-RHIneuv3XmU-LzQRddo-t5y6144HahqozsC0MZgi0gV7elB/s400/xfce-setting.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5146660746915901554" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Continua la lenta evoluzione dei driver proprietari delle schede grafiche ATI su Linux, di bugfix in bugfix. Nel &lt;a href="https://a248.e.akamai.net/f/674/9206/0/www2.ati.com/drivers/linux/catalyst_712_linux.html"&gt;changelog&lt;/a&gt; di AMD &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;appaiono finalmente anche le schede FireGL e il supporto a OpenSUSE 10.3 &lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[per continuare a leggere clicca sul titolo dell'articolo] &lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo &lt;a href="http://wiki.cchtml.com/index.php/Ubuntu_Gutsy_Installation_Guide#Suspend.2FHibernation_work_with_7.12"&gt;quanto riferito&lt;/a&gt; dal wiki non ufficiale, è stato anche risolto il problema con lo SLUB allocator dei nuovi kernel, attivato di default in Ubuntu 7.10, e questo significa che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;finalmente l'ibernazione funziona&lt;/span&gt;. Entro pochi giorni proverò a installare i nuovi driver e posterò un tutorial dettagliato su Smartofino. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Per scaricare i driver potete cliccare direttamente &lt;/span&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://ati.amd.com/support/drivers/linux/linux-radeon.html"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php" onclick="addthis_url   = location.href; addthis_title = document.title; return addthis_click(this);" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://s9.addthis.com/button1-share.gif" alt="AddThis Social Bookmark Button" width="125" border="0" height="16" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub = 'glrossetti';&lt;/script&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s9.addthis.com/js/widget.php?v=10"&gt;&lt;/script&gt;&lt;a href="http://www.wikio.it/vote" target="_tab"&gt;&lt;img src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio5.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;</content><link href="http://smartofino.blogspot.com/feeds/5145744128112733752/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/8175159939901548798/5145744128112733752" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/8175159939901548798/posts/default/5145744128112733752" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/8175159939901548798/posts/default/5145744128112733752" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://smartofino.blogspot.com/2007/12/notizie-online-la-versione-712-dei.html" rel="alternate" title="Online la versione 7.12 dei driver proprietari di ATI per Linux" type="text/html"/><author><name>gian luca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07048729272901791994</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh9NMwZ8Q2vbHn17wN-vIYiG2GUzQvKXwUWHfLrJKWocVaE-4495kXx5qveqvDO5S1ROTxxjMd-CEbydbo7BwjuLiMkk5vK-RHIneuv3XmU-LzQRddo-t5y6144HahqozsC0MZgi0gV7elB/s72-c/xfce-setting.png" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8175159939901548798.post-1625079340773731879</id><published>2007-12-21T02:15:00.002+01:00</published><updated>2008-04-04T13:59:32.472+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="notizie novità e aggiornamenti"/><title type="text">Probabile a breve lo storage online di Google</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhk-VyIbxSni0FdDQFIkZ1VXrc5qdkOxoYwW-FkbYKVpM35cPPGvWudnuJaGlDSLRkbya7jaIQfkU7ZKM8doQad-LcxOPFUqV3AkfDI4Fuw_6TZjXwGwviJangbBAGLq1NrSprp0XZHQSqS/s1600-h/logo.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhk-VyIbxSni0FdDQFIkZ1VXrc5qdkOxoYwW-FkbYKVpM35cPPGvWudnuJaGlDSLRkbya7jaIQfkU7ZKM8doQad-LcxOPFUqV3AkfDI4Fuw_6TZjXwGwviJangbBAGLq1NrSprp0XZHQSqS/s400/logo.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5146231537949110338" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il buon vecchio &lt;a href="http://richard.jones.name/google-hacks/gmail-filesystem/gmail-filesystem.html"&gt;GmailFS&lt;/a&gt; , &lt;a href="http://www.viksoe.dk/code/gmail.htm"&gt;Gmail Drive&lt;/a&gt; e tutti gli hack che fino a oggi ci hanno permesso di utilizzare le caselle di Gmail come un disco rigido per archiviare qualsiasi tipo di file, a confronto delle&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; indiscrezioni che stanno montando circa il nuovo servizio di archiviazione online firmato Google&lt;/span&gt; sono bazzecole. A quanto pare infatti il nuovo hard disk virtuale &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;potrebbe partire da un'offerta gratuita di 50 GByte&lt;/span&gt;, e fornire a prezzi molto competitivi capacità superiori. Il margine di Google anche con capacità di archiviazione così elevate sarebbe comunque superiore a quello degli stessi produttori di dischi rigidi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[per continuare a leggere clicca sul titolo dell'articolo] &lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo i calcoli di &lt;a href="http://www.isuppli.com/news/default.asp?id=8689"&gt;iSuppli&lt;/a&gt; infatti &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Google dovrebbe ottenere risultati molto positivi già con la sola pubblicità&lt;/span&gt; collocata sul sito del proprio servizio di archiviazione. Con una stima di 4,2 milioni di utenti che potrebbero utilizzare il sistema e una rendita di 50 $ per utente derivanti esclusivamente dai ricavi pubblicitari, Google dovrebbe essere in grado di incassare 210 milioni di dollari all'anno, mentre per offrire 50 Gbyte di spazio di archiviazione per utente, Google dovrebbe installare 210.000 dischi rigidi da 1 Tbyte, per una spesa complessiva di 52,5 milioni di dollari.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il margine di guadagno di Google grazie alla pubblicità sarebbe quindi del 75% mentre per i produttori di dischi rigidi non raggiunge neanche il 20%.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Un disco rigido virtuale così capiente sarebbe molto utile anche per lanciare nuovi dispositivi Android, che potrebbero agilmente sostituire i notebook e offrire un'autonomia d'utilizzo decisamente superiore grazie all'assenza di disco rigido. La forte dipendenza dalla rete limiterebbe comunque le possibilità di utilizzo di questi ipotetici dispositivi agli hotspot WiFi, almeno per il momento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php" onclick="addthis_url   = location.href; addthis_title = document.title; return addthis_click(this);" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://s9.addthis.com/button1-share.gif" alt="AddThis Social Bookmark Button" width="125" border="0" height="16" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub = 'glrossetti';&lt;/script&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s9.addthis.com/js/widget.php?v=10"&gt;&lt;/script&gt;&lt;a href="http://www.wikio.it/vote" target="_tab"&gt;&lt;img src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio5.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;</content><link href="http://smartofino.blogspot.com/feeds/1625079340773731879/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/8175159939901548798/1625079340773731879" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/8175159939901548798/posts/default/1625079340773731879" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/8175159939901548798/posts/default/1625079340773731879" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://smartofino.blogspot.com/2007/12/notizie-probabile-breve-lo-storage.html" rel="alternate" title="Probabile a breve lo storage online di Google" type="text/html"/><author><name>gian luca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07048729272901791994</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhk-VyIbxSni0FdDQFIkZ1VXrc5qdkOxoYwW-FkbYKVpM35cPPGvWudnuJaGlDSLRkbya7jaIQfkU7ZKM8doQad-LcxOPFUqV3AkfDI4Fuw_6TZjXwGwviJangbBAGLq1NrSprp0XZHQSqS/s72-c/logo.png" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8175159939901548798.post-1917403131338625945</id><published>2007-12-21T01:11:00.002+01:00</published><updated>2008-04-04T13:59:46.228+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="notizie novità e aggiornamenti"/><title type="text">iPod Touch e iPhone a confronto, pezzo per pezzo</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.isuppli.com/whyisuppli2/index.asp"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi4D8ELlyLqoI_p4uQg45_pCyD3DBL8b1p92xhjxQY6Cd3L0JgpxzGWBQCRuamsWQw52mlfM-bprS2Q5wudjoKMRKMyOHbzOn6GzKO5f01NYK5t2M2up5NwwoGv7CJibsvnSRfOkIpfAl4I/s400/isuppli_logo.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5146214250705743890" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La società di consulenza &lt;a href="http://www.isuppli.com/whyisuppli2/index.asp"&gt;iSuppli&lt;/a&gt; (che annovera fra i propri clienti Nokia, Dell, Samsung, Motorola, IBM, Intel e Qualcomm, solo per citarne alcuni in ordine sparso) ha pubblicato un interessante analisi delle &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;differenze fra iPod Touch e iPhone, mettendo a confronto singoli componenti e prezzi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[per continuare a leggere clicca sul titolo dell'articolo] &lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In linea con i precedenti iPod, anche per il nuovo iPod Touch &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il costo dei componenti necessari per la produzione (Bill of Materials) è circa la metà del prezzo a cui il prodotto finito viene venduto.&lt;/span&gt; Nel costo dei materiali naturalmente  non sono inclusi i costi di progettazione e commercializzazione, che sono difficilmente quantificabili. Il componente che incide di più sul costo dei materiali è la memoria NAND che nel caso della versione a 8 GB costa 40 $ e corrisponde al 25,8% del costo totale. Seguono lo schermo (21,99$), il sensore touch applicato allo schermo (21,70 $), il processore (13,19 $) e la memoria SDRAM da 128 KB  (12$). Tutti questi componenti sono presenti anche nell'iPhone, ma l'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;iPod Touch presenta anche alcune importanti differenze, legate soprattutto alla  miniaturizzazione&lt;/span&gt;. Per esempio il circuito stampato (Printed Circuit Board o PCB) è in una sola scheda e utilizza alcuni componenti ad alta miniaturizzazione che non si trovano neanche nell'iPhone, come i diodi e i componenti passivi del modulo WLAN.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.isuppli.com/news/default.asp?id=8717"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 441px; height: 466px;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgCdXDuHiayVhE4wBn1V0bTvcz7qOnlHBDdppUGdq5N5mEoeN43VlLvuoKQ7I6h9ivLUDZPY2xbynMVBlJNrxgFnde4LBcaeo_TMZ3SGa73kCyDTqk8rM3sJl3QmpQO9Itc42_8Ay4sp8ut/s400/121907_ipod_touch_bom.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5146214718857179186" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Mancano naturalmente tutte le funzionalità telefoniche, il Bluetooth e alcuni componenti software, ma l&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;'iPod Touch presenta un design più sofisticato e probabilmente è destinato a sopravvivere anche alla versione UMTS di iPhone,&lt;/span&gt; prevista per il primo trimestre del 2008.  In questo modo l'iPod Touch confermerebbe la strategia fin qui seguita da Apple, di far uscire una nuova generazione di Ipod una volta ogni 12 mesi. Tra iPod Nano e iPod Touch, rimarrebbero schiacciati gli &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;iPod con disco rigido, destinati a scomparire&lt;/span&gt; confermando la tendenza secondo la quale gli utenti sono disposti a rinunciare alla capacità di archiviazione in cambio di un display di ultima generazione e altre caratteristiche innovative.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ulteriori approfondimenti clicca &lt;a href="http://www.isuppli.com/news/default.asp?id=8717"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php" onclick="addthis_url   = location.href; addthis_title = document.title; return addthis_click(this);" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://s9.addthis.com/button1-share.gif" alt="AddThis Social Bookmark Button" width="125" border="0" height="16" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub = 'glrossetti';&lt;/script&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s9.addthis.com/js/widget.php?v=10"&gt;&lt;/script&gt;&lt;a href="http://www.wikio.it/vote" target="_tab"&gt;&lt;img src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio5.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;</content><link href="http://smartofino.blogspot.com/feeds/1917403131338625945/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/8175159939901548798/1917403131338625945" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/8175159939901548798/posts/default/1917403131338625945" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/8175159939901548798/posts/default/1917403131338625945" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://smartofino.blogspot.com/2007/12/notizie-ipod-touch-e-iphone-confronto.html" rel="alternate" title="iPod Touch e iPhone a confronto, pezzo per pezzo" type="text/html"/><author><name>gian luca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07048729272901791994</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi4D8ELlyLqoI_p4uQg45_pCyD3DBL8b1p92xhjxQY6Cd3L0JgpxzGWBQCRuamsWQw52mlfM-bprS2Q5wudjoKMRKMyOHbzOn6GzKO5f01NYK5t2M2up5NwwoGv7CJibsvnSRfOkIpfAl4I/s72-c/isuppli_logo.png" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8175159939901548798.post-8409833678500476731</id><published>2007-12-20T13:51:00.002+01:00</published><updated>2008-04-04T13:59:59.921+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="notizie novità e aggiornamenti"/><title type="text">Cominciano le certificazioni per il WiMax in versione mobile</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhiqoz9yi34oAqedDCt_g3rySiATiKJ1iMhS8CAjvXWcGcV7YabxHa3edyNiPpI_UiErWUD7UMP3V5kqAGD_sF5aLPxCbkUov7YScjb__bzfsrB_wGusTuXZDC-3zLm-pvqyA3uHP-KJiib/s1600-h/wimax.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhiqoz9yi34oAqedDCt_g3rySiATiKJ1iMhS8CAjvXWcGcV7YabxHa3edyNiPpI_UiErWUD7UMP3V5kqAGD_sF5aLPxCbkUov7YScjb__bzfsrB_wGusTuXZDC-3zLm-pvqyA3uHP-KJiib/s400/wimax.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5146039226493464578" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;WiMax Forum ha iniziato la certificazione dei dispositivi Mobile WiMax nel proprio laboratorio in Spagna&lt;/span&gt;, e a breve cominceranno a funzionare a pieno regime anche altri quattro laboratori in USA, Taiwan, Cina e Corea. Il nuovo standard già sperimentato da più di 300 operatori in 65 paesi diversi, permette di stabilire una connessione WiMax  anche in movimento, così come è già possibile fare con le connessioni Gprs, Umts e Hsdpa su rete cellulare. La velocità del WiMax accoppiata alla piena libertà di movimento sarà probabilmente la vera killer application del nuovo standard, e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;una seria minaccia per gli investimenti sulla rete Umts da parte dei gestori di telefonia mobile&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[per continuare a leggere clicca sul titolo dell'articolo] &lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'inaugurazione del laboratorio spagnolo significa che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;all'inizio del 2008 saranno già disponibili i primi dispositivi Mobile WiMax&lt;/span&gt; certificiati ufficialmente e che provider e utenti potranno acquistare dispositivi di rete  pienamente compatibili anche se prodotti da marchi diversi. Il ritardo accumulato dall'Italia nell'implementazione del WiMax potrebbe favorire la diffusione del nuovo standard, ma il fatto che i gestori di telefonia mobile abbiano potuto accedere all'asta per le frequenze non promette novità eclatanti, almeno a breve.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;L'annuncio del WiMax Forum è disponibile &lt;a href="http://www.wimaxforum.org/news/pr/view?item_key=8d1130738624c45b0c0f7ca7956d0349178cc185"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Peso aggiuntivo dopo la cura: voip a basso costo in mobilità? Stanca, Gasparri, Gentiloni dicono no! Per il bene del Paese, meglio mandare avanti la Spagna.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php" onclick="addthis_url   = location.href; addthis_title = document.title; return addthis_click(this);" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://s9.addthis.com/button1-share.gif" alt="AddThis Social Bookmark Button" width="125" border="0" height="16" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub = 'glrossetti';&lt;/script&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s9.addthis.com/js/widget.php?v=10"&gt;&lt;/script&gt;&lt;a href="http://www.wikio.it/vote" target="_tab"&gt;&lt;img src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio5.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;</content><link href="http://smartofino.blogspot.com/feeds/8409833678500476731/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/8175159939901548798/8409833678500476731" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/8175159939901548798/posts/default/8409833678500476731" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/8175159939901548798/posts/default/8409833678500476731" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://smartofino.blogspot.com/2007/12/notizie-cominciano-le-certificazioni.html" rel="alternate" title="Cominciano le certificazioni per il WiMax in versione mobile" type="text/html"/><author><name>gian luca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07048729272901791994</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhiqoz9yi34oAqedDCt_g3rySiATiKJ1iMhS8CAjvXWcGcV7YabxHa3edyNiPpI_UiErWUD7UMP3V5kqAGD_sF5aLPxCbkUov7YScjb__bzfsrB_wGusTuXZDC-3zLm-pvqyA3uHP-KJiib/s72-c/wimax.png" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8175159939901548798.post-8950697112162621024</id><published>2007-12-19T18:17:00.002+01:00</published><updated>2008-04-04T14:00:15.418+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="notizie novità e aggiornamenti"/><title type="text">Le batterie agli ioni di lito aumenteranno di 10 volte la propria capacità</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj2EjLWiXsffF6TYgPOcUQiIleDgaqm1pcg1-k3XPSMb4beo7WkcOMK-Ged9dvh028KMeKErCuMyhOMI_nPFfe2DzHrQ0knYr_rmOmFzjlUR2q2cqrDMh9Y6mzHMYxohn61DsBZR5r4R3F5/s1600-h/nature.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj2EjLWiXsffF6TYgPOcUQiIleDgaqm1pcg1-k3XPSMb4beo7WkcOMK-Ged9dvh028KMeKErCuMyhOMI_nPFfe2DzHrQ0knYr_rmOmFzjlUR2q2cqrDMh9Y6mzHMYxohn61DsBZR5r4R3F5/s400/nature.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5145736521493409762" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Un articolo pubblicato su Nature Nanotechnology  da &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Yu Cui&lt;/span&gt;, professore di Scienza e Ingegneria dei Materiali all'Università di Stanford, ha dimostrato che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;è possibile utilizzare nanofili di silicone per incrementare la capacità delle batterie agli ioni di litio di 10 volte&lt;/span&gt;, senza ridurre il numero di cicli. Ciò significa che un notebook che raggiunge un'autonomia di 2 ore con le normali batterie al litio, con le nuove batterie potrebbe raggiungere ben 20 ore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[per continuare a leggere clicca sul titolo dell'articolo] &lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le nuove batterie potrebbero essere utilizzate non solo negli ambiti tradizionali come notebook e cellulari, ma anche &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;nell'industria automobilistica per veicoli elettrici e come accumulatori per conservare l'energia prodotta dai pannelli solari.&lt;/span&gt; La nuova tecnologia è in corso di registrazione e presto Yu Cui deciderà se fondare una propria azienda o stringere un accordo con un produttore di batterie. Il processo produttivo è stato estesamente studiato dal gruppo di ricerca di Stanford e a quanto pare &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;è pronto per essere replicato su ampia scala&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ulteriori approfondimenti clicca &lt;a href="http://news-service.stanford.edu/news/2008/january9/nanowire-010908.html"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per acquistare l'articolo pubblicato su Nature Nanotechnology clicca &lt;a href="http://www.nature.com/nnano/journal/vaop/ncurrent/full/nnano.2007.411.html"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php" onclick="addthis_url   = location.href; addthis_title = document.title; return addthis_click(this);" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://s9.addthis.com/button1-share.gif" alt="AddThis Social Bookmark Button" width="125" border="0" height="16" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub = 'glrossetti';&lt;/script&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s9.addthis.com/js/widget.php?v=10"&gt;&lt;/script&gt;&lt;a href="http://www.wikio.it/vote" target="_tab"&gt;&lt;img src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio5.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;</content><link href="http://smartofino.blogspot.com/feeds/8950697112162621024/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/8175159939901548798/8950697112162621024" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/8175159939901548798/posts/default/8950697112162621024" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/8175159939901548798/posts/default/8950697112162621024" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://smartofino.blogspot.com/2007/12/notizie-le-batterie-agli-ioni-di-lito.html" rel="alternate" title="Le batterie agli ioni di lito aumenteranno di 10 volte la propria capacità" type="text/html"/><author><name>gian luca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07048729272901791994</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj2EjLWiXsffF6TYgPOcUQiIleDgaqm1pcg1-k3XPSMb4beo7WkcOMK-Ged9dvh028KMeKErCuMyhOMI_nPFfe2DzHrQ0knYr_rmOmFzjlUR2q2cqrDMh9Y6mzHMYxohn61DsBZR5r4R3F5/s72-c/nature.png" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8175159939901548798.post-7621899378187211297</id><published>2007-12-19T14:29:00.002+01:00</published><updated>2008-04-04T14:00:28.262+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="notizie novità e aggiornamenti"/><title type="text">La release candidate del Service Pack 3 di XP è online</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj6QXj5H0IKQzJ6EFhajpph_lhHFNXZIXPJDss1OKhMCVayPbPezPSH-4XqUMBMLb9S7hzBEhboOHnr3vj9gkDOhGQiuvGGedB-sU4L4sHk2Ocl9G6LFcJIcTbES6lbhkF00jwfmTiZ_Mvr/s1600-h/xp.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj6QXj5H0IKQzJ6EFhajpph_lhHFNXZIXPJDss1OKhMCVayPbPezPSH-4XqUMBMLb9S7hzBEhboOHnr3vj9gkDOhGQiuvGGedB-sU4L4sHk2Ocl9G6LFcJIcTbES6lbhkF00jwfmTiZ_Mvr/s400/xp.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5145680519414837202" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Microsoft ha da poco reso disponibile la release candidate del più recente Service Pack di Windows XP. Il pacchetto di aggiornamenti, per ora solo in inglese, può essere scaricato da &lt;a href="http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?FamilyID=75ed934c-8423-4386-ad98-36b124a720aa&amp;amp;DisplayLang=en"&gt;qui&lt;/a&gt;. È ancora una versione di test e verrà sostituita dalla versione definitiva all'inizio del 2008.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[per continuare a leggere clicca sul titolo dell'articolo] &lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel forum di supporto si registrano le prime lamentele di chi ha scoperto che l'aggiornamento ha una scadenza, ma non è chiaro se il limite sia a 90 o 180 giorni. Per chi non utilizza un'installazione di Windows XP in inglese, l'aggiornamento naturalmente non è possibile, ma è probabile che presto vengano messe online altre versioni localizzate, tra cui anche quella in italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php" onclick="addthis_url   = location.href; addthis_title = document.title; return addthis_click(this);" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://s9.addthis.com/button1-share.gif" alt="AddThis Social Bookmark Button" width="125" border="0" height="16" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub = 'glrossetti';&lt;/script&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s9.addthis.com/js/widget.php?v=10"&gt;&lt;/script&gt;&lt;a href="http://www.wikio.it/vote" target="_tab"&gt;&lt;img src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio5.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;</content><link href="http://smartofino.blogspot.com/feeds/7621899378187211297/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/8175159939901548798/7621899378187211297" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/8175159939901548798/posts/default/7621899378187211297" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/8175159939901548798/posts/default/7621899378187211297" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://smartofino.blogspot.com/2007/12/notizie-la-release-candidate-del.html" rel="alternate" title="La release candidate del Service Pack 3 di XP è online" type="text/html"/><author><name>gian luca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07048729272901791994</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj6QXj5H0IKQzJ6EFhajpph_lhHFNXZIXPJDss1OKhMCVayPbPezPSH-4XqUMBMLb9S7hzBEhboOHnr3vj9gkDOhGQiuvGGedB-sU4L4sHk2Ocl9G6LFcJIcTbES6lbhkF00jwfmTiZ_Mvr/s72-c/xp.png" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8175159939901548798.post-707190678288389810</id><published>2007-12-15T21:27:00.002+01:00</published><updated>2008-04-04T14:00:43.322+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="guide pratiche e tutorial"/><title type="text">Condivisione Internet di Windows Mobile via USB con Ubuntu</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj6tBUONhQtv9LkhBmkv0GUpYZBGX9bb9pdkp0qfAH2O6zil0vqUTJ5wYYRPQ-vkknoca726EQBtvGwVupNS2HnkewglBr5icz39fbrpREPqyJ8qlIk46MoS572KJnZ7kUNzZcJRPkK8nR4/s1600-h/smartofino-071216-0.bmp"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj6tBUONhQtv9LkhBmkv0GUpYZBGX9bb9pdkp0qfAH2O6zil0vqUTJ5wYYRPQ-vkknoca726EQBtvGwVupNS2HnkewglBr5icz39fbrpREPqyJ8qlIk46MoS572KJnZ7kUNzZcJRPkK8nR4/s400/smartofino-071216-0.bmp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5144381884513283986" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Dall'aggiornamento AKU3 (Adaptation Kit Upgrade) di Windows Mobile 5 Microsoft ha cambiato il modo in cui è possibile utilizzare lo smartphone per collegare a internet il notebook. Al posto del vecchio &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Modem&lt;/span&gt;, per il quale era necessario creare una connessione remota utilizzando il fake number *99#, ora c'è &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Condivisione Internet&lt;/span&gt;, un programma che trasforma lo smartphone in un mini-router.&lt;/span&gt; Il vantaggio è che la connessione alla rete cellulare è interamente gestita dallo smartphone, e quindi&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; non c'è più bisogno di aggiungere stringhe di configurazione complesse&lt;/span&gt;, ma basta che lo smartphone possa navigare, per utilizzarlo come interfaccia di rete anche per il notebook.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[per continuare a leggere clicca sul titolo dell'articolo] &lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il collegamento via USB fra smartphone e notebook   c'è bisogno di un driver speciale. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Per chi usa Windows XP o Vista, basta installare ActiveSync per installare anche tutti i driver che servono&lt;/span&gt;, ma per gli altri sistemi operativi il collegamento è più problematico. Fortuna che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Condivisione Internet&lt;/span&gt; può utilizzare il Bluetooth, creando una normale PAN (Personal Area Network), ovvero una rete su Bluetooth, che può essere facilmente utilizzata anche da Linux e OSX. Ci sono però almeno due problemi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo problema è che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;una connessione HSDPA, con una velocità di download di 3,6 Mbps può facilmente saturare la portata massima anche di un collegamento Bluetooth 2.0 con EDR&lt;/span&gt; (Enhanced Data Rate) e soprattutto produce un ritardo percepibile nella risposta della rete. Un altro problema è che mentre su OS X creare una PAN con lo smartphone è molto semplice, su Linux è necessario creare una nuova interfaccia di rete e utilizzare il comando &lt;span style="font-style: italic;"&gt;pand&lt;/span&gt; da terminale tutte le volte che vogliamo effettuare il collegamento. Il risultato è tutt'altro che entusiasmante, non solo perché per installare la PAN è necessario seguire una procedura un po' complessa, ma anche perché la connessione non è stabile e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;se qualcosa non funziona è facile mandare in crisi tutti i servizi di rete.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su Linux il Bluetooth però non è l'unica strada, infatti, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;grazie a SynCE possiamo collegare lo smartphone al notebook attraverso il cavo USB&lt;/span&gt;, sia per la sincronizzazione sia per la condivisione internet. Una vera pacchia, anche perché &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;con Ubuntu 7.10 Gutsy Gibbon è veramente semplice&lt;/span&gt;. È probabile che la procedura che segue, e che ho sperimentato sul mio notebook funzioni anche con altre distribuzioni basate su kernel diversi. Almeno per il momento non è il caso di fare troppo affidamento sulle guide all'installazione presenti sul sito ufficiale, perché ci sono troppi errori e tra l'altro&lt;a href="http://www.synce.org/index.php/Connecting_your_Windows_Mobile_2005_device_via_USB_%28usb-rndis-lite%29"&gt; consigliano di ricompilare il kernel quando non ce ne è bisogno&lt;/a&gt;. Ecco invece i passi da seguire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per chi non ha mai compilato un modulo del kernel la prima cosa da fare è installare gli header che servono anche per compilare, fra l'altro, i driver proprietari della scheda grafica. Per scaricare e installare gli header basta aprire il terminale e copiare la riga seguente (per incollare sul terminale premere come al solito Ctrl+Maiusc+v):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;sudo apt-get install linux-headers-generic&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;che richiederà l'inserimento della password di amministrazione e naturalmente scaricherà i pacchetti necessari da internet. Nel caso gli header siano già installati non verrà modificato niente, se invece apt-get richiedesse nei passi successivi qualche pacchetto mancante, basterà seguirne le indicazioni per aggiungere i pacchetti, sempre con &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sudo apt-get install&lt;/span&gt;. Un comando che dovrebbe &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;risolvere la maggior parte delle dipendenze è&lt;/span&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;sudo apt-get install libglib2.0-dev libusb-dev build-essential autoconf automake1.9 libtool libgnet-dev libhal-dev libhal-storage-dev libdbus-glib-1-dev python-sip4-dev python-pyrex python-dev&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Per cominciare l'installazione vera e propria scarichiamo &lt;a href="http://downloads.sourceforge.net/synce/synce-usb-rndis-lite-0.10.0.tar.gz"&gt;downloads.sourceforge.net/synce/synce-usb-rndis-lite-0.10.0.tar.gz&lt;/a&gt; , da scompattare in una cartella collocata nella stessa posizione con il comando:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;tar zxf synce-usb-rndis-lite-0.10.0.tar.gz&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con cd entriamo nella cartella estratta:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;br /&gt;cd synce-usb-rndis-lite-0.10.0/&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi, visto che probabilmente &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Subversion&lt;/span&gt; non è installato e dobbiamo utilizzarlo per scaricare il sorgente del driver rndis, installiamolo con il comando&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;br /&gt;sudo apt-get install subversion&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando l'installazione è completata, inseriamo il comando&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;br /&gt;svn co https://synce.svn.sourceforge.net/svnroot/synce/trunk/usb-rndis-lite&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi spostiamoci nella cartella usb-rndis-lite con&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;br /&gt;cd usb-rndis-lite/&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora siamo pronti per compilare il modulo/driver, utilizzando i seguenti comandi uno dopo l'altro:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;make&lt;br /&gt;sudo ./clean.sh&lt;br /&gt;sudo make install&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Colleghiamo lo smartphone a Ubuntu via USB&lt;/span&gt;, avviamo Condivisione internet, controlliamo che la connessione selezionata sia USB e clicchiamo su Connetti (lo smartphone deve avere un APN già configurato, ma se lo utilizzate già per navigare con Internet Explorer Mobile significa che è già a posto)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhENkMf5yjoqWRZsDgHpxJiG3UZB3_wCAW8IMu-bV4EGMCg9iPLnpzQigXf2cv6Zt0VRVdcErtq_mH8CyVntR198vqCuajy25yc21QSw_DY8Ty_Ks660O2a3zunZXXwjWxJPq9TqdVMuAPr/s1600-h/smartofino-071216-1.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhENkMf5yjoqWRZsDgHpxJiG3UZB3_wCAW8IMu-bV4EGMCg9iPLnpzQigXf2cv6Zt0VRVdcErtq_mH8CyVntR198vqCuajy25yc21QSw_DY8Ty_Ks660O2a3zunZXXwjWxJPq9TqdVMuAPr/s400/smartofino-071216-1.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5144382043427073954" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando il collegamento è avvenuto, lo smartphone visualizza la dicitura &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Connesso&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgZXDA_XVSdDUxf3KDt9pTcSX2ymnJfmxFrpWywfm8-ytMcKjP7XCO4Cwbd2AYJ3ZZZGMHweCgRyxM7gdwdeFMSa7fgghW2XZrAoFhPVZCh2LDFed8UMFCP17UOO8ikS1JBDzKKUOvXODpu/s1600-h/smartofino-071216-2.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgZXDA_XVSdDUxf3KDt9pTcSX2ymnJfmxFrpWywfm8-ytMcKjP7XCO4Cwbd2AYJ3ZZZGMHweCgRyxM7gdwdeFMSa7fgghW2XZrAoFhPVZCh2LDFed8UMFCP17UOO8ikS1JBDzKKUOvXODpu/s400/smartofino-071216-2.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5144382047722041266" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'applet di gestione della rete collocata nel tray &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;appare una nuova interfaccia&lt;/span&gt;. Basta selezionarla per acquisire l'indirizzo fornito direttamente dallo smartphone e cominciare a navigare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiUj1QoV_mkb0k9fluMA-CcV0HuNLk4zXHKFREKSxaG-ba0tKR1CWw8fo-lBknkuVfuUaYSjacg5cRYAFcGZ5QvgAO0ODtAQRk60yfOLWnKZilZZu7fTGxKBhXTWDFv3d1OQ37-TYC3N5ul/s1600-h/smartofino-071216-3.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiUj1QoV_mkb0k9fluMA-CcV0HuNLk4zXHKFREKSxaG-ba0tKR1CWw8fo-lBknkuVfuUaYSjacg5cRYAFcGZ5QvgAO0ODtAQRk60yfOLWnKZilZZu7fTGxKBhXTWDFv3d1OQ37-TYC3N5ul/s400/smartofino-071216-3.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5144382047722041282" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il progetto SynCE che ha prodotto il modulo/driver che abbiamo utilizzato nei passi precedenti e si occupa anche di altri software per interfacciare Linux e Windows Mobile ha raggiunto molti dei suoi obiettivi e sicuramente sarà oggetto di uno dei prossimi post sulla sincronizzazione, ma è chiaro che c'è ancora un po' di strada da fare, soprattutto per semplificare l'installazione. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Per chi ha tempo e voglia per dedicarsi a questo ottimo progetto, oppure vuole contribuire con una donazione, basta accedere alla home page&lt;/span&gt; &lt;a href="http://www.synce.org/index.php/SynCE-Wiki"&gt;www.synce.org/index.php/SynCE-Wiki&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Peso aggiuntivo dopo la cura: -15grammi per la chiavetta bluetooth&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php" onclick="addthis_url   = location.href; addthis_title = document.title; return addthis_click(this);" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://s9.addthis.com/button1-share.gif" alt="AddThis Social Bookmark Button" width="125" border="0" height="16" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub = 'glrossetti';&lt;/script&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s9.addthis.com/js/widget.php?v=10"&gt;&lt;/script&gt;&lt;a href="http://www.wikio.it/vote" target="_tab"&gt;&lt;img src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio5.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;</content><link href="http://smartofino.blogspot.com/feeds/707190678288389810/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/8175159939901548798/707190678288389810" rel="replies" title="16 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/8175159939901548798/posts/default/707190678288389810" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/8175159939901548798/posts/default/707190678288389810" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://smartofino.blogspot.com/2007/12/tutorial-condivisione-internet-di.html" rel="alternate" title="Condivisione Internet di Windows Mobile via USB con Ubuntu" type="text/html"/><author><name>gian luca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07048729272901791994</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj6tBUONhQtv9LkhBmkv0GUpYZBGX9bb9pdkp0qfAH2O6zil0vqUTJ5wYYRPQ-vkknoca726EQBtvGwVupNS2HnkewglBr5icz39fbrpREPqyJ8qlIk46MoS572KJnZ7kUNzZcJRPkK8nR4/s72-c/smartofino-071216-0.bmp" width="72"/><thr:total>16</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8175159939901548798.post-6296029483027866005</id><published>2007-12-10T14:42:00.002+01:00</published><updated>2008-04-04T14:00:59.290+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="guide pratiche e tutorial"/><title type="text">Il backup di tutti i nostri dati su Ubuntu</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhULjrPDOPQZfWSO8rq6FPQ-gSDt1eiGc1BmHsMUV5C1azH_pl6AC1O58ec481GpBP8BrhOq_lsU73ZOGC463kiMFjZAjNL7EYhInozdOzOXK126bebYTZp1LP2Fh7R4kZp_lTfWd8RPnOb/s1600-h/smartofino-071211-0.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhULjrPDOPQZfWSO8rq6FPQ-gSDt1eiGc1BmHsMUV5C1azH_pl6AC1O58ec481GpBP8BrhOq_lsU73ZOGC463kiMFjZAjNL7EYhInozdOzOXK126bebYTZp1LP2Fh7R4kZp_lTfWd8RPnOb/s400/smartofino-071211-0.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5142496380171950562" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Per fare un backup di tutti i nostri dati e delle impostazioni personalizzate dei programmi&lt;/span&gt; (compresi i messaggi di posta elettronica, la rubrica e il calendario) &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;su Linux non dobbiamo fare altro che copiare la directory home su un disco esterno.&lt;/span&gt; L'assenza del famigerato database delle impostazioni noto come &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Registro di Windows&lt;/span&gt; permette di raggruppare tutte le informazioni relative a un utente esclusivamente nella sua cartella, e così tutti i programmi si comportano in modo molto più coerente rispetto a Windows Xp e Vista. Se il Pc su cui lavoriamo all'improvviso smette di funzionare, possiamo reinstallare Ubuntu su un altra macchina, installare il programma di posta elettronica che utilizzavamo prima, trasferire la cartella home di backup e magicamente ricominciare a lavorare senza bisogno di ulteriori configurazioni.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Chi ha trasferito il file PST di Outlook su un altro sistema, sa che su Windows un'operazione di questo genere è molto più complessa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Per copiare la cartella home possiamo usare il gestore dei file di Ubuntu&lt;/span&gt;, trascinandola semplicemente su un disco esterno o in una cartella di rete, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;oppure possiamo utilizzare un programma di backup&lt;/span&gt;. Anche se i veri geek preferiscono creare il proprio script di backup da terminale, non c'è bisogno di complicarsi la vita. Per Ubuntu, anche se non fanno parte dei programmi predefiniti, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ci sono almeno tre programmi già pronti all'uso: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Keep&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;SimpleBackup&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; e &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Home User Backup&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[per continuare a leggere clicca sul titolo dell'articolo] &lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fra i tre, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il programma più semplice è Home User Backup.&lt;/span&gt; Per installarlo dobbiamo avviare&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Sistema &gt; Amministrazione &gt; Gestore Pacchetti Synaptic&lt;/span&gt;, cliccare sul pulsante &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Cerca&lt;/span&gt; e inserire la parola&lt;span style="font-style: italic;"&gt; hubackup&lt;/span&gt;. Dopo che avremo installato il pacchetto e le sue dipendenze (tutte operazioni automatiche con Synaptic) il programma è disponibile nel menu &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sistema &gt; Amministrazione&lt;/span&gt;, con due  collegamenti &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Home User Backup&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Home User Restore&lt;/span&gt;, il primo per effettuare la copia di tutti i file nella directory home, il secondo per ripristinarli nella stessa posizione. A&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;l massimo possiamo scegliere un'altra cartella, escludere i file temporanei e musicali e scegliere il supporto o la cartella su cui salvare il backup, ma niente di più.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh0h2JI9Ss8GgRXf7Aq7X12i66G_zPboDvKXXEJrl6AVp5Xffc5lM7OK6B3iCo5f4K1UbKAycloz-wZeU1k7KJjAoHHayKidmRo3S98oTCb-UyqzhFa5im93DnR4JQgzQjXpCifQpo9PYOT/s1600-h/smartofino-071211-1.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh0h2JI9Ss8GgRXf7Aq7X12i66G_zPboDvKXXEJrl6AVp5Xffc5lM7OK6B3iCo5f4K1UbKAycloz-wZeU1k7KJjAoHHayKidmRo3S98oTCb-UyqzhFa5im93DnR4JQgzQjXpCifQpo9PYOT/s400/smartofino-071211-1.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5142496577740446194" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;A un livello di difficoltà intermedio c'è Keep,&lt;/span&gt; che fa parte dell'ambiente desktop di Kde. Su Ubuntu funziona senza problemi anche se utilizziamo Gnome (ovvero se abbiamo installato la versione normale di Ubuntu, e non Kubuntu, la distribuzione basata su Kde, o Xubuntu, basato su Xfce, per un confronto fra Kde e Gnome v. &lt;a href="http://www.psychocats.net/ubuntu/kdegnome"&gt;http://www.psychocats.net/ubuntu/kdegnome&lt;/a&gt;). Può essere installato direttamente dal menu &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Applicazioni &gt; Aggiungi/Rimuovi&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&gt; Strumenti di sistema&lt;/span&gt; ed è pensato principalmente per il backup manuale (anche se può avviare un demone per il backup automatico).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh3-4SKh7CEMCP3ihtrBqkWgKP1nuNewUoXlsKsZdwnfmoOZoDm2KWtR7na-Es46zI3-cifYilfEs5NmYFiKFLV3lo4Ry5ciqu6rbZot52svV890cRX0va-0yrhQTWOs18LyizFWPGYABsz/s1600-h/smartofino-071211-2.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh3-4SKh7CEMCP3ihtrBqkWgKP1nuNewUoXlsKsZdwnfmoOZoDm2KWtR7na-Es46zI3-cifYilfEs5NmYFiKFLV3lo4Ry5ciqu6rbZot52svV890cRX0va-0yrhQTWOs18LyizFWPGYABsz/s400/smartofino-071211-2.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5142496577740446210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;configurare un set di impostazioni,&lt;/span&gt; basta cliccare su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Add directory to backup&lt;/span&gt; e seguire la procedura guidata, che permette di indicare la cartella di origine, quella di destinazione e impostare una serie di parametri aggiuntivi, tra cui la frequenza con cui ripetere automaticamente il backup (se il demone è in funzione), la compressione e l'inclusione dei file speciali. Lasciando invariate le impostazioni predefinite basta cliccare su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Finish&lt;/span&gt; per creare un set di impostazioni, che potremo avviare subito dopo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEijf3MdY4DuX1qRKmbb5YoKAVtEG1NCx7eIwQUNPgVJ68_9gPWSwcvFHDI3OQWRxy30lErol9B-CbPJ2meu_2N8yHQWfUXAt04DPdHzx5WZPenQq0X4ufuslUzZBDHMBHYwj4oXFn8aZAlB/s1600-h/smartofino-071211-3.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEijf3MdY4DuX1qRKmbb5YoKAVtEG1NCx7eIwQUNPgVJ68_9gPWSwcvFHDI3OQWRxy30lErol9B-CbPJ2meu_2N8yHQWfUXAt04DPdHzx5WZPenQq0X4ufuslUzZBDHMBHYwj4oXFn8aZAlB/s400/smartofino-071211-3.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5142496582035413522" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;avviare il set che abbiamo appena creato&lt;/span&gt; basta cliccare su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Backup now&lt;/span&gt;. Il programma mostra una lista dei set di impostazioni, dalla quale possiamo selezionare uno o più set. Infine clicchiamo su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ok&lt;/span&gt; per avviare il backup.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj8IbMh9idyH3p5S7R_AF66UKwDlU6wlBfsh4L7zbKB1za8GUY20Antl9iycgXDdMFcAVZKiDTQXLRQzv49ij6I9UB_m29CadQziS6ntOfityZrcx-mfjIkXPToZInWidlSp54UrbSXY4eQ/s1600-h/smartofino-071211-4.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj8IbMh9idyH3p5S7R_AF66UKwDlU6wlBfsh4L7zbKB1za8GUY20Antl9iycgXDdMFcAVZKiDTQXLRQzv49ij6I9UB_m29CadQziS6ntOfityZrcx-mfjIkXPToZInWidlSp54UrbSXY4eQ/s400/smartofino-071211-4.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5142496582035413538" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il più completo e flessibile è Simple Backup&lt;/span&gt;, che offre una serie di opzioni avanzate per decidere quali cartelle e quali tipologie di file includere, e un controllo maggiore sulla periodicità con cui effettuare e cancellare i backup. Per installarlo è necessario utilizzare Synaptic, come nel caso di Home User Backup, cercando il pacchetto &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sbackup&lt;/span&gt;. Dopo l'installazione, nel menu &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sistema &gt; Amministrazione&lt;/span&gt; troveremo i collegamenti &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Simple Backup Config&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Simple Backup Restore&lt;/span&gt;.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Avviando Simple Backup Config possiamo configurare tutti i parametri del set di backup&lt;/span&gt;, ma anche avviarlo manualmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKX9bFnhjWY4d42hc89rFpHZHQ7ONA08Ja1XCOjED_2Kp9YbLQhNZdiNuYLHjWwWnIGnIwuYxD8C3iEpQZ-QbIGgjrH_PkJTQ8Pyc9saMCu818DrAXHEXcpuvsggXO5BCb3_19kg6XOgom/s1600-h/smartofino-071211-5.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKX9bFnhjWY4d42hc89rFpHZHQ7ONA08Ja1XCOjED_2Kp9YbLQhNZdiNuYLHjWwWnIGnIwuYxD8C3iEpQZ-QbIGgjrH_PkJTQ8Pyc9saMCu818DrAXHEXcpuvsggXO5BCb3_19kg6XOgom/s400/smartofino-071211-5.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5142496586330380850" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Se selezioniamo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Use recommended backup settings&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;, verranno applicate le impostazioni predefinite&lt;/span&gt;, che prevedono un backup incrementale giornaliero (ovvero vengono salvati solo i file aggiunti o modificati) e un backup completo settimanale, verso la directory &lt;span style="font-style: italic;"&gt;/var/backup&lt;/span&gt;. Le directory di origine in questo caso sono la cartella home dell'utente che lo avvia, e le cartelle di sistema &lt;span style="font-style: italic;"&gt;/etc&lt;/span&gt; (configurazioni di sistema), &lt;span style="font-style: italic;"&gt;/usr/local&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;/var&lt;/span&gt;. Sono esclusi tutti i file multimediali, i file di cache, quelli temporanei e quelli che superano i 100 MB.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEggH1vYsqL6-T_C8b2wVPde-45tGSUOBg8WkGLN6EtHW_l-R3A3Wwr60VLO9GH-wa2UgLH64tKRlNehAD0GFQMHwJAtgU2nk9EyxL58izbJolQy2lnPIvYiQo3xkd9R82ZuxHc4W6uC2Kyk/s1600-h/smartofino-071211-6.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEggH1vYsqL6-T_C8b2wVPde-45tGSUOBg8WkGLN6EtHW_l-R3A3Wwr60VLO9GH-wa2UgLH64tKRlNehAD0GFQMHwJAtgU2nk9EyxL58izbJolQy2lnPIvYiQo3xkd9R82ZuxHc4W6uC2Kyk/s400/smartofino-071211-6.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5142497071661685314" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Per cambiare tutte queste impostazioni basta selezionare &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Use custom backup settings&lt;/span&gt;, che per impostazione predefinita riporta le stesse regole, ma in compenso ci permette di modificare tutto quello che vogliamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgazJ3ple-PADtDsjN8hCfRJ49FrfGrv-IQGN9Ce9sJBJDgBHyP2nsYLbBZ_rO0-j_tvuOHRzY_sHjhbQTcP5VJi7SMBDWx2kyi_0YjqkEBWezyy1kv1ftH7pYYUFnBGpG3upKR6kTXVNIg/s1600-h/smartofino-071211-7.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgazJ3ple-PADtDsjN8hCfRJ49FrfGrv-IQGN9Ce9sJBJDgBHyP2nsYLbBZ_rO0-j_tvuOHRzY_sHjhbQTcP5VJi7SMBDWx2kyi_0YjqkEBWezyy1kv1ftH7pYYUFnBGpG3upKR6kTXVNIg/s400/smartofino-071211-7.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5142497075956652626" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se invece di un backup automatico vogliamo eseguire &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;un backup manuale, possiamo scegliere &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Manual backups only&lt;/span&gt;, che automaticamente imposta la frequenza di ripetizione nel tab &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Time&lt;/span&gt; su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;never&lt;/span&gt; (mai).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiaO7C5ggeac0U7HK2YiTmQ9KW6dYYmwiXv242rC_0y0MaocloM7wbbvP5get88avLk4oRDyJzA2kGp-CCZ6tic7erEpCS_XRyhNg4fZQAY1b40twXhgIA1OXgA2GpX5WSZxVu0-TLrKNMp/s1600-h/smartofino-071211-8.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiaO7C5ggeac0U7HK2YiTmQ9KW6dYYmwiXv242rC_0y0MaocloM7wbbvP5get88avLk4oRDyJzA2kGp-CCZ6tic7erEpCS_XRyhNg4fZQAY1b40twXhgIA1OXgA2GpX5WSZxVu0-TLrKNMp/s400/smartofino-071211-8.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5142497075956652642" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terminata la configurazione basta &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;cliccare sul pulsante &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Salva&lt;/span&gt;,&lt;/span&gt; per applicarla all'unico set di backup disponibile e quindi chiudere il programma cliccando su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Chiudi.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Se vogliamo avviare il backup immediatamente basta cliccare su &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Backup Now!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh4D3vpFwafkB-oEYu4ry713Luu-dt1BvSfxPNPFZ_FJPcW1BS4l-0Hv8-HmhNdO9jgGoZp92bu6TFW783QaJLlz0U3qgwMhB5JD_Ym9FIltw0Khq9WwgwWBLpBuIiFHXCqOplwoujUte4d/s1600-h/smartofino-071211-9.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh4D3vpFwafkB-oEYu4ry713Luu-dt1BvSfxPNPFZ_FJPcW1BS4l-0Hv8-HmhNdO9jgGoZp92bu6TFW783QaJLlz0U3qgwMhB5JD_Ym9FIltw0Khq9WwgwWBLpBuIiFHXCqOplwoujUte4d/s400/smartofino-071211-9.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5142497080251619954" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il programma esegue il backup in background&lt;/span&gt;, ovvero senza disturbare le normali attività dell'utente, e non mostra una finestra di progresso. Appena viene avviato un finestra indica il numero identificativo del processo (PID), che potremo controllare da &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sistema &gt; Amministrazione &gt; Monitor di sistema&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiJCIKD8RVOR1N-P4mlyYE0LA3cSwz2Uo6Uzh-4qAHOi8dLsKPY9K2K_rWBMthSCm3QZrbqI2FZ4I0w_Y_vg7W5PhFpQVyqkrF8swetK2N-crJxCibR6RAFpRYqtqs00o0Khs3ohRJT86ww/s1600-h/smartofino-071211-10.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiJCIKD8RVOR1N-P4mlyYE0LA3cSwz2Uo6Uzh-4qAHOi8dLsKPY9K2K_rWBMthSCm3QZrbqI2FZ4I0w_Y_vg7W5PhFpQVyqkrF8swetK2N-crJxCibR6RAFpRYqtqs00o0Khs3ohRJT86ww/s400/smartofino-071211-10.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5142497084546587266" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Per il ripristino è sufficiente cliccare su &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Sistema &gt; Amministrazione &gt; Simple Backup Restore&lt;/span&gt; scegliere la cartella in cui abbiamo salvato il backup (di solito è già impostata) e selezionare i file e le cartelle che vogliamo ripristinare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Peso aggiuntivo dopo la cura: file al sicuro senza impazzire a tenere tutto in ordine.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php" onclick="addthis_url   = location.href; addthis_title = document.title; return addthis_click(this);" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://s9.addthis.com/button1-share.gif" alt="AddThis Social Bookmark Button" width="125" border="0" height="16" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub = 'glrossetti';&lt;/script&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s9.addthis.com/js/widget.php?v=10"&gt;&lt;/script&gt;&lt;a href="http://www.wikio.it/vote" target="_tab"&gt;&lt;img src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio5.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;</content><link href="http://smartofino.blogspot.com/feeds/6296029483027866005/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/8175159939901548798/6296029483027866005" rel="replies" title="3 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/8175159939901548798/posts/default/6296029483027866005" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/8175159939901548798/posts/default/6296029483027866005" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://smartofino.blogspot.com/2007/12/howto-il-backup-di-tutti-i-nostri-dati.html" rel="alternate" title="Il backup di tutti i nostri dati su Ubuntu" type="text/html"/><author><name>gian luca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07048729272901791994</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhULjrPDOPQZfWSO8rq6FPQ-gSDt1eiGc1BmHsMUV5C1azH_pl6AC1O58ec481GpBP8BrhOq_lsU73ZOGC463kiMFjZAjNL7EYhInozdOzOXK126bebYTZp1LP2Fh7R4kZp_lTfWd8RPnOb/s72-c/smartofino-071211-0.png" width="72"/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8175159939901548798.post-2570897678593132687</id><published>2007-12-08T16:29:00.003+01:00</published><updated>2008-04-04T14:01:13.607+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="notizie novità e aggiornamenti"/><title type="text">Niente ibernazione per il nuovo driver Ati su Ubuntu</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKi4G1gwsmRbnB4ZD8NeWeBLk5OrgFqYEDNQXh2LeCk5fGiyHxKMxn47NcCBqS1aa-mgp70ALIyomxeao68a6fkSUXBFrjtVew8ydiaTpr0GLejJMWhWNd0JFGIL_zzkwQPPN_EOgZQisY/s1600-h/AMD.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKi4G1gwsmRbnB4ZD8NeWeBLk5OrgFqYEDNQXh2LeCk5fGiyHxKMxn47NcCBqS1aa-mgp70ALIyomxeao68a6fkSUXBFrjtVew8ydiaTpr0GLejJMWhWNd0JFGIL_zzkwQPPN_EOgZQisY/s400/AMD.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5141628457475742162" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Contrariamente a quanto tutti ci aspettavamo, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;i nuovi driver Ati 7.11 per Linux non permettono di sospendere o ibernare il notebook se si utilizza uno dei kernel più recenti,&lt;/span&gt; come nel caso di Ubuntu 7.10 Gutsy Gibbon. Il problema si verifica a partire dal kernel 2.6.22. L'unico modo per aggirarlo se utilizzate Ubuntu è restare alla 7.04 Feisty Fawn, oppure continuare a utilizzare i driver open source, ammesso che supportino la scheda grafica installata nel notebook.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[per continuare a leggere clicca sul titolo dell'articolo] &lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tutorial per l'installazione del nuovo driver che avevo previsto per Smartofino è quindi rimandato, fino a quando questa &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;caratteristica fondamentale per chi utilizza Ubuntu su un notebook&lt;/span&gt; non sarà correttamente supportata anche dai driver proprietari di AMD/ATI. Se continua così è meglio aspettare i nuovi driver open source.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ulteriori approfondimenti cliccate &lt;a href="http://wiki.cchtml.com/index.php/Ubuntu_Gutsy_Installation_Guide#Attention:_Suspend.2FHibernation_will_not_work"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php" onclick="addthis_url   = location.href; addthis_title = document.title; return addthis_click(this);" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://s9.addthis.com/button1-share.gif" alt="AddThis Social Bookmark Button" width="125" border="0" height="16" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub = 'glrossetti';&lt;/script&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s9.addthis.com/js/widget.php?v=10"&gt;&lt;/script&gt;&lt;a href="http://www.wikio.it/vote" target="_tab"&gt;&lt;img src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio5.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;</content><link href="http://smartofino.blogspot.com/feeds/2570897678593132687/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/8175159939901548798/2570897678593132687" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/8175159939901548798/posts/default/2570897678593132687" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/8175159939901548798/posts/default/2570897678593132687" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://smartofino.blogspot.com/2007/12/notizie-niente-ibernazione-per-il-nuovo.html" rel="alternate" title="Niente ibernazione per il nuovo driver Ati su Ubuntu" type="text/html"/><author><name>gian luca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07048729272901791994</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKi4G1gwsmRbnB4ZD8NeWeBLk5OrgFqYEDNQXh2LeCk5fGiyHxKMxn47NcCBqS1aa-mgp70ALIyomxeao68a6fkSUXBFrjtVew8ydiaTpr0GLejJMWhWNd0JFGIL_zzkwQPPN_EOgZQisY/s72-c/AMD.png" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8175159939901548798.post-7487642464433038220</id><published>2007-12-07T00:03:00.002+01:00</published><updated>2008-04-04T14:01:27.261+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="guide pratiche e tutorial"/><title type="text">TiddlyWiki, un blocco note fuori dai canoni</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg631tJcRW4AgV113JJfte_SdREBWqVZkEOpOwobmP9DLsNkC0EH9Cp95kEYA6Hff3PPXbVoAiFdhRi3pMhNdt58p6AGcs8gKhbRxyu4kkbgGtZpqO6NMtlkbj7pqhVdw_FbeRE1dc9Unjh/s1600-h/smartofino-071207-1.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg631tJcRW4AgV113JJfte_SdREBWqVZkEOpOwobmP9DLsNkC0EH9Cp95kEYA6Hff3PPXbVoAiFdhRi3pMhNdt58p6AGcs8gKhbRxyu4kkbgGtZpqO6NMtlkbj7pqhVdw_FbeRE1dc9Unjh/s400/smartofino-071207-1.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5141028085472270434" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Con il Blocco Note di Google insieme a Firefox e all'estensione dedicata  possiamo catturare brani di pagine web,&lt;/span&gt; complete del link d'origine, senza toccare la tastiera. Basta selezionare il testo all'interno della finestra di Firefox, cliccare &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Apri blocco note&lt;/span&gt; nell'angolo in basso a destra e infine cliccare sull'icona della  stella. Tutto senza abbandonare il browser né la pagina che stiamo leggendo. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L'unico problema è che non possiamo leggere le note archiviate quando non siamo collegati&lt;/span&gt; (&lt;a href="http://code.google.com/support/bin/topic.py?topic=11628"&gt;Google Gears&lt;/a&gt; non funziona con Google Blocco Note) e chi usa un notebook in giro per l'Italia sa che è abbastanza frequente non avere accesso a internet grazie alla nostra beneamata Telecom e alle altre aziende del cartello GSM/UMTS. Fino a pochi giorni fa pensavo che fosse meglio lasciar perdere, poi &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sono finalmente capitato sulla soluzione: TiddlyWiki&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[per continuare a leggere clicca sul titolo dell'articolo] &lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TiddlyWiki è un file Html che può essere modificato senza utilizzare niente altro che un browser. Al suo interno infatti contiene il codice necessario per auto-aggiornarsi, effettuare ricerche, visualizzare animazioni degli elementi che vengono aperti o chiusi e molto altro. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il bello di TiddlyWiki è che non c'è bisogno di un server web per farlo funzionare.&lt;/span&gt; Basta scaricare un file Html dal sito www.tiddlywiki.com e cominciare a scrivere.&lt;br /&gt;TiddlyWiki è stato creato nel 2005 da Jeremy Ruston e da altri sviluppatori che si sono appassionati al progetto, ed &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;è totalmente scritto in Html, Css e Javascript.&lt;/span&gt; E se ve lo state chiedendo, la risposta è sì, TiddlyWiki è open source (licenza BSD), ma naturalmente i contenuti che ci mettiamo dentro restano di nostra proprietà. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Grazie alla licenza open sono fioriti anche molti adattamenti del codice principale&lt;/span&gt;, raccolti in fondo a &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/TiddlyWiki"&gt;questa pagina di Wikipedia&lt;/a&gt;. TiddlyWiki continua a essere aggiornato e questa guida  si riferisce alla revisione 2.3.0, ma se volete vedere una versione tradotta in italiano (la 2.0.11) e provare a utilizzarlo direttamente dal web potete visitare questa pagina &lt;a href="http://spazioinwind.libero.it/mat01/TiddlyWikiTutorialITA.htm"&gt;http://spazioinwind.libero.it/mat01/TiddlyWikiTutorialITA.htm&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Requisiti minimi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;TiddlyWiki funziona con tutti i browser più conosciuti per Windows, Macintosh e Linux&lt;/span&gt;, con Safari per iPhone, con il browser degli internet tablet Nokia 770 e N800 e con Opera su Wii. Alcuni browser funzionano meglio di altri, e naturalmente in cima alla lista c'è Firefox. Internet Explorer può causare qualche problema durante il salvataggio a causa delle impostazioni di sicurezza del sistema operativo (su XP con SP2 e su Vista bisogna cambiare i permessi del file come viene spiegato &lt;a href="http://www.tiddlywiki.com/#ServicePack2Problems"&gt;qui&lt;/a&gt;). Il browser Opera, compresa la versione per Wii, non è completamente compatibile, ma non ho riscontrato problemi. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La scelta migliore è Firefox, visto che funziona perfettamente su tutte le piattaforme e se installiamo l'estensione TiddlySnip, ci permette di aggiungere nuove note da una pagina web senza aprire TiddlyWiki, come è possibile fare con il Blocco Note di Google e l'estensione dedicata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Installazione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c'è bisogno di comprare un programma per usare TiddlyWiki, né di attivare un servizio web o di installare alcunché. TiddlyWiki è una semplice pagina HTML. Per questo&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; è l'ideale anche per una chiavetta Usb, visto che non richiede altro che un browser web per funzionare. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La pagina vuota da cui possiamo cominciare è &lt;a href="http://www.tiddlywiki.com/empty.html"&gt;http://www.tiddlywiki.com/empty.html &lt;/a&gt;. Per salvarla sul computer è sufficiente cliccare con il tasto destro del mouse sul collegamento, selezionare &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Salva oggetto come...&lt;/span&gt; (Explorer) oppure &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Salva destinazione con nome...&lt;/span&gt; (Firefox).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhhG0LnRCVpJeSLBTC5F_clqG4e6KWNjwvwstrmxH6NCgFGrxb8y62cOf5IsD3dyTNcUe_8OhkePWXK81CdykHgLTS4JKjpzbusgWo-1s-dbH2ladB9A5fS38TJB40HVcU8IO-d6UigQt8f/s1600-h/smartofino-071207-2.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhhG0LnRCVpJeSLBTC5F_clqG4e6KWNjwvwstrmxH6NCgFGrxb8y62cOf5IsD3dyTNcUe_8OhkePWXK81CdykHgLTS4JKjpzbusgWo-1s-dbH2ladB9A5fS38TJB40HVcU8IO-d6UigQt8f/s400/smartofino-071207-2.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5141028291630700658" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Diamo un nome al nostro nuovo blocco d'appunti e collochiamolo dove preferiamo sul disco&lt;/span&gt; rigido. In seguito potremo spostarlo e cambiarne il nome. Visto che sarà possibile salvare anche delle copie di backup del file principale, la scelta migliore è metterlo in una cartella separata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjzelJVoXkWm9nQvncTmFSuwQCt33GcBcUQ6K4uixfAFt0WWUaTw0dDowJkO7B5-eOffLPbOog6uKN2e4KYtHB_flUVEqHPq9iNh6BNeqg8f48GQUbiDGW7IG40RDSn23zTJlFMfwleI2h9/s1600-h/smartofino-071207-3.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjzelJVoXkWm9nQvncTmFSuwQCt33GcBcUQ6K4uixfAFt0WWUaTw0dDowJkO7B5-eOffLPbOog6uKN2e4KYtHB_flUVEqHPq9iNh6BNeqg8f48GQUbiDGW7IG40RDSn23zTJlFMfwleI2h9/s400/smartofino-071207-3.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5141028300220635266" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Apriamo il file con un doppio clic, se Firefox è il browser predefinito, oppure &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;utilizziamo il menu &lt;span style="font-style: italic;"&gt;File &gt; Apri&lt;/span&gt; di Firefox per aprire il file che abbiamo appena scaricato&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhg3YdVpGGmc_OddfNTXIbuJZQPnu0ato-ihOq8zt3MTEUjvV2q-JvtlEhTPACR2zLKNkvRwn1PmN8ijggWD3YdYriy58hjA8CPHRtl3HCs2MVrIbLwXVo83Fj35JcJpqsPfDcyLxv8tNp8/s1600-h/smartofino-071207-4.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhg3YdVpGGmc_OddfNTXIbuJZQPnu0ato-ihOq8zt3MTEUjvV2q-JvtlEhTPACR2zLKNkvRwn1PmN8ijggWD3YdYriy58hjA8CPHRtl3HCs2MVrIbLwXVo83Fj35JcJpqsPfDcyLxv8tNp8/s400/smartofino-071207-4.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5141028300220635282" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Come funziona&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;TiddlyWiki raggruppa le informazioni in box che sono chiamati tiddler &lt;/span&gt;e sono contenuti tutti nel file HTML che abbiamo appena scaricato. Quando apriamo il file, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;i tiddler non sono visualizzati in sequenza, ma possono essere aperti, chiusi, persi (Missing), privi di collegamenti (Orphans) oppure nascosti (Shadowed)&lt;/span&gt;. Quindi non basta fare lo scrolling fino in fondo alla pagina per leggere tutto il contenuto del file, ma bisogna utilizzare il menu principale (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;MainMenu&lt;/span&gt;) sulla sinistra, i collegamenti collocati nei tiddler già aperti, e i tag (che permettono di visualizzare i tiddler in ordine cronologico, oltre che per etichetta e tipologia). &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;È anche possibile scegliere alcuni tiddler da aprire di default appena il file viene caricato&lt;/span&gt; per creare una normale home page.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Primi passi &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La pagina di apertura del file che abbiamo scaricato è un tiddler denominato &lt;span style="font-style: italic;"&gt;GettingStarted&lt;/span&gt;, che permette di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;impostare il nome con cui vogliamo firmare le nostre note&lt;/span&gt; inserendolo nel campo YourName.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi_wvGkMD6AZf8RBMVUZmkvgHg2meh5DPFW4-AdB5qCIdqYrlZtvrdnkC6TM708rbIPdw9ZKGRQ8vEHQclceGP1wgyxoMnQvetYdYokf0kP0xP5ZTebxo9c6PA3lG7MbYbvjmiobX7TFDCS/s1600-h/smartofino-071207-5.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi_wvGkMD6AZf8RBMVUZmkvgHg2meh5DPFW4-AdB5qCIdqYrlZtvrdnkC6TM708rbIPdw9ZKGRQ8vEHQclceGP1wgyxoMnQvetYdYokf0kP0xP5ZTebxo9c6PA3lG7MbYbvjmiobX7TFDCS/s400/smartofino-071207-5.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5141028304515602594" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il nome utente viene automaticamente aggiornato&lt;/span&gt; senza bisogno di conferme. Possiamo anche cambiarlo dal link &lt;span style="font-style: italic;"&gt;options&lt;/span&gt;, e infatti se questo riquadro è aperto lo vedremo aggiornarsi in tempo reale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhODQJKw7q9LAuYf7wAEsEkYVVbhrkskTxrShSZnD-DnHd3QNEf8lZnRYuWqOIHHDTzkAVs-wNPg3atR0Ef9zhndcYg8KtOmwYF-xdTy5polyXbfTxZZfEmdnwDM-rzCKSxiVlQ6OAeGSXH/s1600-h/smartofino-071207-6.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhODQJKw7q9LAuYf7wAEsEkYVVbhrkskTxrShSZnD-DnHd3QNEf8lZnRYuWqOIHHDTzkAVs-wNPg3atR0Ef9zhndcYg8KtOmwYF-xdTy5polyXbfTxZZfEmdnwDM-rzCKSxiVlQ6OAeGSXH/s400/smartofino-071207-6.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5141028858566383794" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;GettingStarted&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; contiene anche alcune parole chiave in camel case&lt;/span&gt; (ovvero nella forma MaiuscolaMinuscola, come le gobbe di un cammello) &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;che possiamo utilizzare per  personalizzare&lt;/span&gt; titolo (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;SiteTitle&lt;/span&gt;), sottotitolo (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;SiteSubtitle&lt;/span&gt;), menu principale (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;MainMenu&lt;/span&gt;) e tiddler principali (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;DefalutTiddlers&lt;/span&gt;). Sono tutti dei tiddler nascosti (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;shadowed&lt;/span&gt;) che permettono di cambiare le impostazioni di default del wiki.  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Per creare questi tiddler speciali dobbiamo soltanto cliccare sulla parola in camel case nel tiddler GettingStarted.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjMwwrsGww-6IgJGpO8u-lTYoICntYCb7Ozq3k5dFt62WBwZ_cxmtvxkSFthcC5JyK9pQK6GXA9fECpfJGa-9ol3g7Dv5JirIavqdZIP20XbFdbPT4e9IeTez3QPKhBwtgv2lX_9L16qqpK/s1600-h/smartofino-071207-7.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjMwwrsGww-6IgJGpO8u-lTYoICntYCb7Ozq3k5dFt62WBwZ_cxmtvxkSFthcC5JyK9pQK6GXA9fECpfJGa-9ol3g7Dv5JirIavqdZIP20XbFdbPT4e9IeTez3QPKhBwtgv2lX_9L16qqpK/s400/smartofino-071207-7.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5141028862861351106" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quindi fare doppio clic sul tiddler appena aperto e inserire le informazioni&lt;/span&gt; che desideriamo nel riquadro sottostante (in questo caso il titolo del wiki).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhhNJVHR4aohLuasXLP9JEX3UGVOhsLiTASmbRqbZSrQ6Gw9gmoj8-v1jurdfV-fEv1ZN0ikr80yzyZip1Wihyphenhyphencx7W5ZCv9DfsdBuzxZA3XKGDUj6JIte2Ts1686jZ73lk4SDPnM820xF58/s1600-h/smartofino-071207-8.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhhNJVHR4aohLuasXLP9JEX3UGVOhsLiTASmbRqbZSrQ6Gw9gmoj8-v1jurdfV-fEv1ZN0ikr80yzyZip1Wihyphenhyphencx7W5ZCv9DfsdBuzxZA3XKGDUj6JIte2Ts1686jZ73lk4SDPnM820xF58/s400/smartofino-071207-8.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5141028862861351122" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E infine cliccare su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Done&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt; Immediatamente il titolo del sito viene aggiornato, ma&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; per rendere definitive le modifiche è necessario cliccare su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;save changes&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; (nella barra di destra). Non è necessario cliccare su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;save changes&lt;/span&gt; tutte le volte che effettuiamo una modifica, basta farlo prima di chiudere il browser o abbandonare la pagina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEivyaHPAXg1gtgDEPqW0MnYgTxDioQPd_OHPG79gyjZsoYPvYXLBzuuMPJ9LW5P-Lp66jci96U6WaE894CoVQg0r9uEPeeM4Dyvbcx8y_xgpt1PBNOh3rfpUXdd94D3Vu848hC40wWubllZ/s1600-h/smartofino-071207-9.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEivyaHPAXg1gtgDEPqW0MnYgTxDioQPd_OHPG79gyjZsoYPvYXLBzuuMPJ9LW5P-Lp66jci96U6WaE894CoVQg0r9uEPeeM4Dyvbcx8y_xgpt1PBNOh3rfpUXdd94D3Vu848hC40wWubllZ/s400/smartofino-071207-9.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5141028867156318434" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un elenco dei tiddler nascosti è disponibile cliccando sul tab &lt;span style="font-style: italic;"&gt;More&lt;/span&gt; e quindi su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Shadowed&lt;/span&gt;. Anche &lt;span style="font-style: italic;"&gt;GettingStarted&lt;/span&gt; è un tiddler nascosto, e come tutti può essere cancellato o chiuso, ma non viene mai veramente rimosso. Per evitare che si ripresenti tutte le volte nella home page dobbiamo rimuoverlo da un altro tiddler nascosto, ovvero &lt;span style="font-style: italic;"&gt;DefaultTiddlers&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiPF8se268FsWoCIJYMSRdpAn-_JViIPxbJpDSneK0Y_1iVPFC0RM5yeAGUKOfTUHGLwMpIPNvfkdtkkk8NaSudb3doZpND0Cat1uFjDYoUCwKngHlrncTrwItGm5fD7WB1blwWMh9gxWX7/s1600-h/smartofino-071207-10.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiPF8se268FsWoCIJYMSRdpAn-_JViIPxbJpDSneK0Y_1iVPFC0RM5yeAGUKOfTUHGLwMpIPNvfkdtkkk8NaSudb3doZpND0Cat1uFjDYoUCwKngHlrncTrwItGm5fD7WB1blwWMh9gxWX7/s400/smartofino-071207-10.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5141028867156318450" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Le opzioni di configurazione e le possibilità di personalizzazione sono infinite&lt;/span&gt;, ma ce ne sono solo cinque veramente importanti, tutte visualizzabili cliccando su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;options&lt;/span&gt;, nella barra di destra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg5_8LfgjDbxRSNYdG9Pxsw8PVglkcm5ciYO90lCRNSol0XaQhI33Qw4M96ySYe8zMgnETDNsuqo1C-2NbiqQ58z6c7cAGF4pGHVu5Im8fKn7RJXCdjANg8BOUSJqahaTMRTHOEmVN5vH_H/s1600-h/smartofino-071207-11.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg5_8LfgjDbxRSNYdG9Pxsw8PVglkcm5ciYO90lCRNSol0XaQhI33Qw4M96ySYe8zMgnETDNsuqo1C-2NbiqQ58z6c7cAGF4pGHVu5Im8fKn7RJXCdjANg8BOUSJqahaTMRTHOEmVN5vH_H/s400/smartofino-071207-11.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5141029519991347458" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A parte il nome utente, che abbiamo già modificato poco prima, ecco un veloce riepilogo delle altre opzioni:  &lt;span style="font-style: italic;"&gt;SaveBackups&lt;/span&gt;, salva automaticamente una copia del file prima di salvare le ultime modifiche. Molto utile per non rischiare di perdere tutto per un file danneggiato. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;AutoSave&lt;/span&gt;, salva automaticamente il file senza bisogno di cliccare su save changes tutte le volte&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;RegExpSearch&lt;/span&gt;, permette di utilizzare stringhe di ricerca più complesse v. http://www.programmershelp.co.uk/docs/javascript/regexp.html#1193188 .&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;CaseSensitiveSearch&lt;/span&gt;, effettua le ricerche considerando anche lettere maiuscole e minuscole.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;EnableAnimations&lt;/span&gt;, abilita le animazioni dell'interfaccia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Aggiungere contenuti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TiddlyWiki è un programma molto complesso, e offre una serie di opzioni avanzate, plugin e temi, che vale veramente la pena provare, ma &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;possiamo utilizzarlo da subito per aggiungere note e contenuti di qualsiasi genere senza approfondire ulteriormente.&lt;/span&gt; Basta cliccare su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;new tiddler&lt;/span&gt; per aggiungere un nuovo tiddler, oppure su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;new journal&lt;/span&gt; se vogliamo che il tiddler aggiunto utilizzi la data come titolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiARy3c4utq3jbmwzbDuAbHeKMq_QbMRzqFzgaLjXXNAjXkosdgKrsKWFnZ5ECJxP4tsMm3lOrl2ggo0h0X8Qv2NP0kvEtjzaF0lIHM1XqWG3oloz3kbS4WUWzmE2-1WsPKoAOBI4GvIlbD/s1600-h/smartofino-071207-12.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiARy3c4utq3jbmwzbDuAbHeKMq_QbMRzqFzgaLjXXNAjXkosdgKrsKWFnZ5ECJxP4tsMm3lOrl2ggo0h0X8Qv2NP0kvEtjzaF0lIHM1XqWG3oloz3kbS4WUWzmE2-1WsPKoAOBI4GvIlbD/s400/smartofino-071207-12.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5141029532876249362" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dopo aver inserito testo, titolo, eventuali tag, tutto quello che dobbiamo fare è cliccare su &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Done&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;. Se non abbiamo selezionato l'opzione &lt;span style="font-style: italic;"&gt;AutoSave&lt;/span&gt;, naturalmente prima di chiudere la pagina dovremo cliccare su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;save changes&lt;/span&gt;, nella colonna di sinistra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEim2HdJepg-oLxJVn865hN3iwQR6Px5Ob0cVFihI1zpdKLErW-AuH8jfXsrP3Fa4lWB7HYelumIDyOCeMbx_a6SiP1fN5hhj1ePBrWfjSgKIMxc8EH3lq_Nw1BAoydABKOTpZnakoikhqiA/s1600-h/smartofino-071207-13.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEim2HdJepg-oLxJVn865hN3iwQR6Px5Ob0cVFihI1zpdKLErW-AuH8jfXsrP3Fa4lWB7HYelumIDyOCeMbx_a6SiP1fN5hhj1ePBrWfjSgKIMxc8EH3lq_Nw1BAoydABKOTpZnakoikhqiA/s400/smartofino-071207-13.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5141029537171216674" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La ricerca è semplice come inserire una o più parole&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;direttamente nel campo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;search&lt;/span&gt;. Non c'è bisogno neanche di premere invio perché la pagina viene aggiornata in tempo reale, mostrando l'elenco di tutti i tiddler che soddisfano il criterio di ricerca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhpaAzB2nbTY0U3IUDVUlb5nTcdCC8642Y1ekGHcDQrxfC9YmruIusmsojqKoIHvsc1BlogfHeZ2E2BpnrHb4H7eY64hulfh9BoWhioulfm0RKqShf29Y91079x92qaYKmtDQ8zCx0R0PKX/s1600-h/smartofino-071207-14.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhpaAzB2nbTY0U3IUDVUlb5nTcdCC8642Y1ekGHcDQrxfC9YmruIusmsojqKoIHvsc1BlogfHeZ2E2BpnrHb4H7eY64hulfh9BoWhioulfm0RKqShf29Y91079x92qaYKmtDQ8zCx0R0PKX/s400/smartofino-071207-14.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5141029541466183986" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per trovare i tiddler &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;possiamo anche utilizzare il tab &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Timeline&lt;/span&gt;, sulla destra, oppure il tab &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tags&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEidei_HrXJ0WVWYNFWUMgBvk9CiQKDR2KBX3ZECI5JJ4cyWbTWVZXEI6lQj4RTEo8LbzXuFw75W5hdwFMas_pzzFUFYQvaEMtNAEa2hbiNvIgEC8us5Du63d0m6RtdNApXRI0Qoa51Fpdpj/s1600-h/smartofino-071207-15.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEidei_HrXJ0WVWYNFWUMgBvk9CiQKDR2KBX3ZECI5JJ4cyWbTWVZXEI6lQj4RTEo8LbzXuFw75W5hdwFMas_pzzFUFYQvaEMtNAEa2hbiNvIgEC8us5Du63d0m6RtdNApXRI0Qoa51Fpdpj/s400/smartofino-071207-15.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5141029545761151298" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Possiamo aggiungere qualsiasi tiddler all'elenco di quelli che devono essere aperti all'avvio (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;DefaultTiddlers&lt;/span&gt;) o che devono essere collocati nella barra di sinistra (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;MainMenu&lt;/span&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh8EoM_t9Ryhcukt1G6i7ZXvIOONEToxm2J7LBINm-y4_JpzCzy1NqkvNiMaB_O8gaTPSXo0nbq74X7DP6qh6Ae3ZbBP66s9En9snbX2tnvPnJR7y6lb1qxrsJ4yKrsDOJE2xeucqnJNP3y/s1600-h/smartofino-071207-16.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh8EoM_t9Ryhcukt1G6i7ZXvIOONEToxm2J7LBINm-y4_JpzCzy1NqkvNiMaB_O8gaTPSXo0nbq74X7DP6qh6Ae3ZbBP66s9En9snbX2tnvPnJR7y6lb1qxrsJ4yKrsDOJE2xeucqnJNP3y/s400/smartofino-071207-16.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5141030108401867090" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È possibile &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;aggiungere immagini, tabelle e configurare il tema della pagina come vogliamo. &lt;/span&gt;Ci sono anche servizi di hosting gratuiti (che non ho provato) che permettono di condividere il nostro TiddlyWiki. Visto che è una semplice pagina HTML, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;TiddlyWiki può essere utilizzato anche per creare una pagina personale senza utilizzare neanche un editor di testo.&lt;/span&gt; Per maggiori informazioni il sito di TiddlyWiki è &lt;a href="http://www.tiddlywiki.com/"&gt;www.tiddlywiki.com&lt;/a&gt; mentre la pagina  di Wikipedia è &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/TiddlyWiki"&gt;en.wikipedia.org/wiki/TiddlyWiki&lt;/a&gt;. Se non resistete e volete cambiare il tema di default potete visitare direttamente &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/TiddlyWiki"&gt;tiddlythemes.com/#Home&lt;/a&gt;, dove troverete una raccolta di temi già pronti, con le istruzioni, in inglese, per installarli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il plugin di Firefox&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ciliegina sulla torta è l'estensione per Firefox &lt;a href="http://tiddlysnip.com/#About"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;TiddlySnip&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;permette di copiare note direttamente dal browser e aggiungerle a qualsiasi file TiddlyWiki senza lasciare la pagina che stiamo visitando.&lt;/span&gt; L'estensione può essere scaricata da &lt;a href="http://tiddlysnip.com/#About"&gt;tiddlysnip.com&lt;/a&gt;, cliccando sul link &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Install&lt;/span&gt; e quindi sul pulsante &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Install Now&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEip3O9gKm1521ulDPS7CQS54P5KlE59FI83jd6P_3qsrcbJ413NVD82UrilrDmbbJ8q2v6BLsbOiLgWR7YrxT8aE4Cxgsix0-oXCYE4e6pDpdprz4akm06-t_5gqVpc0Wjsw2Ch1jc4zrIr/s1600-h/smartofino-071207-17.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEip3O9gKm1521ulDPS7CQS54P5KlE59FI83jd6P_3qsrcbJ413NVD82UrilrDmbbJ8q2v6BLsbOiLgWR7YrxT8aE4Cxgsix0-oXCYE4e6pDpdprz4akm06-t_5gqVpc0Wjsw2Ch1jc4zrIr/s400/smartofino-071207-17.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5141030112696834402" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di poter usare l'estensione dobbiamo&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; indicare il file TiddlyWiki di destinazione, cliccando su &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Strumenti &gt; TiddlySnip Preferences&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;, e quindi su &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Browse&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt; È possibile anche cambiare altre impostazioni, come &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Enable Advanced Mode&lt;/span&gt;, che permette di assegnare a diverse categorie (definite nel tab &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Categories&lt;/span&gt;) le informazioni catturate con TiddlyWiki, direttamente dal menu contestuale. Oppure è possibile abilitare il salvataggio direttamente dalla clipboard (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Enable saving from clipboard&lt;/span&gt;), così basterà selezionare un brano di testo, premere Ctrl+C e utilizzare il menu contestuale  per salvarlo. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L'unica opzione veramente importante nel riquadro Misc options è &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Enable 'TiddlySnip this page' option&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgqF91X8eCedesTdoy0I8cgvalH-gEZ89sHS-gm_0cJfP6xgO4DzQAPVByvSu4xr8kQioGgBCQY7jSENvE4fzZtK9ezI_M6tNdzGEP40Df_r4J_pdYEKcGB5dTV_9rL17qyQlXtaiUesxWe/s1600-h/smartofino-071207-18.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgqF91X8eCedesTdoy0I8cgvalH-gEZ89sHS-gm_0cJfP6xgO4DzQAPVByvSu4xr8kQioGgBCQY7jSENvE4fzZtK9ezI_M6tNdzGEP40Df_r4J_pdYEKcGB5dTV_9rL17qyQlXtaiUesxWe/s400/smartofino-071207-18.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5141030116991801714" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel tab &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Backup options&lt;/span&gt; possiamo scegliere se abilitare l'archiviazione di una copia di backup del file tutte le volte che aggiungiamo una nota (il file TiddlyWiki infatti viene salvato ogni volta).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiHxgPv521izi7qjZMH2DgnHSdfGMdZXBCK7UuEKIcHE3b0TPS_yPh3_95Df-Wr9YHm7QRJ8ZqmGAi8TJskLzt38LCdb11yiLWMoD0Bnnj1LQ-IP8rMnV9FnNCG6BJbyno5n-4rcOyXP_e_/s1600-h/smartofino-071207-19.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiHxgPv521izi7qjZMH2DgnHSdfGMdZXBCK7UuEKIcHE3b0TPS_yPh3_95Df-Wr9YHm7QRJ8ZqmGAi8TJskLzt38LCdb11yiLWMoD0Bnnj1LQ-IP8rMnV9FnNCG6BJbyno5n-4rcOyXP_e_/s400/smartofino-071207-19.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5141030121286769026" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In &lt;span style="font-style: italic;"&gt;View TW options&lt;/span&gt; è possibile stabilire se il file TiddlyWiki deve essere aperto, e in che modo, ogni volta che aggiungiamo una nuova nota.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhHlUhPy1Omam0tLxh0f0sLzqzTzNjkFxf1y530_79r_8qyz2FmCg3Yhn2NvzdDVH9dR8U_fV8dBRFz7VzVfbRV9FaSNXKQhYEexUeUN-AIu9cnL4eO1wW5aR0C4OzS6B9QvDFulV7c_PRe/s1600-h/smartofino-071207-20.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhHlUhPy1Omam0tLxh0f0sLzqzTzNjkFxf1y530_79r_8qyz2FmCg3Yhn2NvzdDVH9dR8U_fV8dBRFz7VzVfbRV9FaSNXKQhYEexUeUN-AIu9cnL4eO1wW5aR0C4OzS6B9QvDFulV7c_PRe/s400/smartofino-071207-20.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5141030125581736338" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine in&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Categories &lt;/span&gt;(visibile solo se nel tab &lt;span style="font-style: italic;"&gt;General&lt;/span&gt; abbiamo abilitato &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Enable Advanced Mode&lt;/span&gt;) possiamo aggiungere al menu contestuale le categorie (e i tag a esse collegati) a cui assegnare le note, per organizzarle meglio nel modo più veloce possibile. Per salvare le impostazioni cliccare sul pulsante &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Submit pages.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjX1usuiOZKnlkuZTj-cbuIANoGfdx2XSS16BmKBGm_CWvE1ZTVxke66l_MwAPH4HEjSievlZmaS06F2cYbttDjZGyq64utmQjhzWqPv-a0hcuwe6xXAb9uP0uo5ksqCzYnH5RjqjBh4bf3/s1600-h/smartofino-071207-21.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjX1usuiOZKnlkuZTj-cbuIANoGfdx2XSS16BmKBGm_CWvE1ZTVxke66l_MwAPH4HEjSievlZmaS06F2cYbttDjZGyq64utmQjhzWqPv-a0hcuwe6xXAb9uP0uo5ksqCzYnH5RjqjBh4bf3/s400/smartofino-071207-21.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5141030589438204322" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Una nota da Firefox&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il modo migliore per utilizzare questo armamentario, che può sembrare complesso ma solo prima di provarlo, è selezionare un brano da una pagina web, premere Ctrl+C, cliccare col tasto destro del mouse sulla pagina e selezionare &lt;span style="font-style: italic;"&gt;TiddlySnip Page as&lt;/span&gt;. Nella finestra di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Preview&lt;/span&gt;, prima di cliccare su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Save&lt;/span&gt;, posizionare il cursore nel campo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tiddler text&lt;/span&gt; e premre Ctrl+V.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiiQBqAGEN358yYrZ1d_jqSDaqjVChnl0qeOdXG4SPXg7KHr5pc8s1KSytDnwa-ajk1i4OVjjB9d_eLQ1g498HkzG2VCo6UrHo6aJzz9S2z5WOspyiksx18dcR5onqeTxcD8u8EtJtEEL9j/s1600-h/smartofino-071207-22.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiiQBqAGEN358yYrZ1d_jqSDaqjVChnl0qeOdXG4SPXg7KHr5pc8s1KSytDnwa-ajk1i4OVjjB9d_eLQ1g498HkzG2VCo6UrHo6aJzz9S2z5WOspyiksx18dcR5onqeTxcD8u8EtJtEEL9j/s400/smartofino-071207-22.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5141030593733171634" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nota, con tanto di collegamento alla pagina di origine, è pronta. Basta cliccare su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Save&lt;/span&gt; per aggiungerla al nostro wiki personale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhUDeAllL9K7f98DcnGn1-z6nVXFKE-7SvtlM40bFkrh-r_KvHC6ZT0kRXynizYZvXn1oWTaPExRFxZjBVkT3j9-pBhwbQhS3aHT_iYHCDwhfQZlI1rUm2eBVDusT9DWAhQ_m00ff7I83Cr/s1600-h/smartofino-071207-23.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhUDeAllL9K7f98DcnGn1-z6nVXFKE-7SvtlM40bFkrh-r_KvHC6ZT0kRXynizYZvXn1oWTaPExRFxZjBVkT3j9-pBhwbQhS3aHT_iYHCDwhfQZlI1rUm2eBVDusT9DWAhQ_m00ff7I83Cr/s400/smartofino-071207-23.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5141030598028138946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Peso aggiuntivo dopo la cura: 0grammi, ma elegante, geniale e utile. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php" onclick="addthis_url   = location.href; addthis_title = document.title; return addthis_click(this);" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://s9.addthis.com/button1-share.gif" alt="AddThis Social Bookmark Button" width="125" border="0" height="16" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub = 'glrossetti';&lt;/script&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s9.addthis.com/js/widget.php?v=10"&gt;&lt;/script&gt;&lt;a href="http://www.wikio.it/vote" target="_tab"&gt;&lt;img src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio5.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;</content><link href="http://smartofino.blogspot.com/feeds/7487642464433038220/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/8175159939901548798/7487642464433038220" rel="replies" title="1 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/8175159939901548798/posts/default/7487642464433038220" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/8175159939901548798/posts/default/7487642464433038220" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://smartofino.blogspot.com/2007/12/tutorial-tiddlywiki-un-blocco-note.html" rel="alternate" title="TiddlyWiki, un blocco note fuori dai canoni" type="text/html"/><author><name>gian luca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07048729272901791994</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg631tJcRW4AgV113JJfte_SdREBWqVZkEOpOwobmP9DLsNkC0EH9Cp95kEYA6Hff3PPXbVoAiFdhRi3pMhNdt58p6AGcs8gKhbRxyu4kkbgGtZpqO6NMtlkbj7pqhVdw_FbeRE1dc9Unjh/s72-c/smartofino-071207-1.png" width="72"/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8175159939901548798.post-6772622214852388593</id><published>2007-12-02T21:00:00.002+01:00</published><updated>2008-04-04T14:01:50.407+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="notizie novità e aggiornamenti"/><title type="text">Regalo di Natale, gli Mp3 schiacchiano i formati protetti</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgxHaMERt6jArJnEvUgTh6H-Du2KkoB-8XSy_H3ODFh1X-67K8lyqxZP8V0jA8A0Z5fgL9uCB085R2j5jjlRwNdwQz_OHNxPX6pZojbiaSJy0krWIWszS_Z94Ne55Dyr-UelhPt0y3vYGMG/s1600-r/smartofino-20071201-1.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjPjQ4ZyxoN_bt2Kzg_0c8oRoSBTkMreQVSIz1l_O6MViSGz0GiRxNdPszh8bglLaX0pMQrZMfvZ3FbCxjHXvnQe8f2dsk8EorXYsqYagIV3kwPqMDCGA18Hoqj_s7UtSvY126j9NwfcY-O/s400/smartofino-20071201-1.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5139527118956370002" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Le aziende che da tempo sostengono la liceità delle tecnologie di protezione del diritto d'autore e continuano a finanziare organismi come RIAA e IFPI, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;stanno rocambolescamente affrettandosi a convertire i propri cataloghi in Mp3.&lt;/span&gt; La buona notizia viene da &lt;a href="http://www.billboard.biz/"&gt;Billboard&lt;/a&gt;, il magazine per i professionisti della scena musicale, di proprietà di un conglemerato olandese e della multinazionale dell'informazione Nielsen Company (ex VNU).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[per continuare a leggere clicca sul titolo dell'articolo] &lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo EMI e Universal (UMG), che hanno già capitolato, fuori dal gioco ci sarebbero solo Warner Music e Sony, ma &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;a href="http://www.billboard.biz/bbbiz/content_display/industry/e3i6efb69eb2243cb842be35f0eab40082d"&gt;i rumors raccolti da Billboard&lt;/a&gt; e le notizie che si accavallano in questa concitata fine d'anno, fanno pensare che forse è veramente arrivato il momento per seppellire le tecnologie DRM&lt;/span&gt;. Ricapitolando:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Billboard sottolinea che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;l'ultima promozione di Pepsi è incentrata sul download di Mp3 attraverso lo store Amazon Mp3&lt;/span&gt; (3% delle vendite di file e 6% delle vendite di CD negli USA), e non l'iTunes Store (70% del mercato dei file musicali) e i suoi formati proprietari e protetti come era successo in precedenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;WalMart&lt;/span&gt;, appena entrata nel mercato della musica online con un modesto 2%, ma dentetrice del 22% delle vendite di CD, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;è pronta a eliminare tutti i file in formato Windows Media Audio entro gennaio 2008&lt;/span&gt;, in favore degli Mp3, e avrebbe inviato un ultimatum ai fornitori recalcitranti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sony BMG&lt;/span&gt; ha ridotto la pressione sui distributori indipendenti in occasione degli accordi con lo store Amazon Mp3 e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sta pensando a un programma pilota di distribuzione di file Mp3&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;EMI sta riducendo il proprio sostegno finanziario alla RIAA&lt;/span&gt; e al suo omologo internazionale IFPI, che continuano a prodigarsi nel favorire legislazioni &lt;a href="http://arstechnica.com/news.ars/post/20071115-bill-tying-financial-aid-to-antipiracy-efforts-passes-house-committee.html"&gt;da gestapo&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://edition.cnn.com/2003/TECH/internet/09/09/music.swap.settlement/"&gt;procedimenti giudiziari improponibili&lt;/a&gt;, e sopravvivono solo grazie ai contributi delle grandi etichette discografiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Anche Edgar Bronfman CEO dell'irriducibile Warner Music &lt;a href="http://yro.slashdot.org/article.pl?sid=07/11/16/1733216&amp;amp;from=rss"&gt;ha recentemente ammesso&lt;/a&gt; "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Siamo inavvertitamente entrati in conflitto con i consumatori&lt;/span&gt; negando loro ciò che volevano e che avrebbero comunque potuto trovare in altro modo, e come risultato, naturalmente, i consumatori hanno vinto".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché gli organismi privati (RIAA, IFPI, SIAE) che fino a oggi hanno difeso il diritto d'autore pre-internet si adeguino al nuovo clima ci vorrà tempo, e probabilmente assisteremo ancora a molte iniziative repressive eclatanti, frutto del progressivo disorientamento dei loro vertici sempre più privi di referenti, ma &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;per le major un calo di vendite di CD del 18,6% anno su anno è un segnale inequivocabile e urgente.&lt;/span&gt; L'unica tecnologia che può sostituire il CD è uno standard largamente accettato come l'Mp3, al quale dopo più di 16 anni dalla standardizzazione ufficiale, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;anche l'industria discografica sembra finalmente pronta ad adeguarsi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php" onclick="addthis_url   = location.href; addthis_title = document.title; return addthis_click(this);" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://s9.addthis.com/button1-share.gif" alt="AddThis Social Bookmark Button" width="125" border="0" height="16" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub = 'glrossetti';&lt;/script&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s9.addthis.com/js/widget.php?v=10"&gt;&lt;/script&gt;&lt;a href="http://www.wikio.it/vote" target="_tab"&gt;&lt;img src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio5.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;</content><link href="http://smartofino.blogspot.com/feeds/6772622214852388593/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/8175159939901548798/6772622214852388593" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/8175159939901548798/posts/default/6772622214852388593" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/8175159939901548798/posts/default/6772622214852388593" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://smartofino.blogspot.com/2007/12/notizie-regalo-di-natale-gli-mp3.html" rel="alternate" title="Regalo di Natale, gli Mp3 schiacchiano i formati protetti" type="text/html"/><author><name>gian luca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07048729272901791994</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjPjQ4ZyxoN_bt2Kzg_0c8oRoSBTkMreQVSIz1l_O6MViSGz0GiRxNdPszh8bglLaX0pMQrZMfvZ3FbCxjHXvnQe8f2dsk8EorXYsqYagIV3kwPqMDCGA18Hoqj_s7UtSvY126j9NwfcY-O/s72-c/smartofino-20071201-1.png" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8175159939901548798.post-7887210609480961889</id><published>2007-12-01T20:22:00.002+01:00</published><updated>2008-04-04T14:02:03.585+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="notizie novità e aggiornamenti"/><title type="text">È ufficiale l'aggiornamento di Windows Mobile 6</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.mobinaute.com/87182-systeme-windows-mobile.html"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj7tbcGYAgk1nqYfrS7UsMgb9bnzLWgwBlrUyD1cFRB4Wm54ZBDiKWKzzh5mfTzuFMxM5by7CfeG7ZFfFjQgsdpItFmm9bmhnMwiZZsLFeHZ_QShZfXeiDF2qCL5wj6nS8mO0snX9o1xbyf/s400/smartofino-071201-28.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5139091523373209666" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La voce circola in rete già da tempo, ma secondo il sito francese &lt;a href="http://www.mobinaute.com/87182-systeme-windows-mobile.html"&gt;Mobinaute&lt;/a&gt; è&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; finalmente ufficiale l'aggiornamento di Windows Mobile 6 entro il primo trimestre del 2008&lt;/span&gt;. Non è ancora chiaro se si chiamerà Windows Mobile 6.1 o Windows Mobile 6 Second Edition, ma sicuramente non sarà disponibile su palmari e smartphone prima del secondo trimestre del 2008.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[per continuare a leggere clicca sul titolo dell'articolo] &lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;I terminali WM6 acquistati entro i 18 mesi precedenti potranno comunque essere aggiornati senza problemi,&lt;/span&gt; perché dal punto di vista hardware non cambia niente (l'aggiornamento è stato presentato su un Htc TyTN II e su un Samsung Blackjack II). La versione 7 di Windows Mobile è quindi rimandata al 2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Peso aggiuntivo dopo la cura: Steve Ballmer non usa l'iPhone&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php" onclick="addthis_url   = location.href; addthis_title = document.title; return addthis_click(this);" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://s9.addthis.com/button1-share.gif" alt="AddThis Social Bookmark Button" width="125" border="0" height="16" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub = 'glrossetti';&lt;/script&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s9.addthis.com/js/widget.php?v=10"&gt;&lt;/script&gt;&lt;a href="http://www.wikio.it/vote" target="_tab"&gt;&lt;img src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio5.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;</content><link href="http://smartofino.blogspot.com/feeds/7887210609480961889/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/8175159939901548798/7887210609480961889" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/8175159939901548798/posts/default/7887210609480961889" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/8175159939901548798/posts/default/7887210609480961889" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://smartofino.blogspot.com/2007/12/notizie-ufficiale-laggiornamento-di.html" rel="alternate" title="È ufficiale l'aggiornamento di Windows Mobile 6" type="text/html"/><author><name>gian luca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07048729272901791994</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj7tbcGYAgk1nqYfrS7UsMgb9bnzLWgwBlrUyD1cFRB4Wm54ZBDiKWKzzh5mfTzuFMxM5by7CfeG7ZFfFjQgsdpItFmm9bmhnMwiZZsLFeHZ_QShZfXeiDF2qCL5wj6nS8mO0snX9o1xbyf/s72-c/smartofino-071201-28.png" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>